Bergamo Sottosuolo - Ctrl

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Bergamo Sottosuolo - Ctrl

WWW.WE-WOOD.COM

esclusiva Pignolo Ottica

via Pignolo 9 - Bg

3

Non dite a Calderoli che Babbo Natale è un emigrato turco;

per di più un emigrato turco che lavora soltanto una notte

all’anno.

Non dite ai turchi che i baresi si sono rubati le sue spoglie

accrescendo il turismo religioso.

Non dite ai bambini che Babbo Natale (alias San Nicola)

è il patrono, tra gli altri, di prostitute, prestatori di pegno,

detenuti.

Non dite a un russo che “Nonno Gelo” è un nome più adatto

al capo del KGB che a un simpatico vecchione che porta

regali.

Non dite a nessuno che, in una tradizione olandese, il buon

vecchio si faceva aiutare da schiavi Mori.

Non chiedeteci cosa pensiamo degli americani che hanno

approntato un programma di monitoraggio di Babbo Natale,

disponibile sul sito web del comando della difesa.

Non chiedetevi quanto guadagna un Babbo Natale da supermercato.

Non chiedete regali se siete stati cattivi.

— CTRL magazine

via Bono, 43 - 24100 Bergamo

www.ctrlmagazine.it

redazione@ctrlmagazine.it

035.0342249

— Direttore: Matteo Postini

matteo@ctrlmagazine.it

— Coordinamento: Francesca Bolazzi

francesca@ctrlmagazine.it

— Caporedattore: Scande

— Redazione: Chiara Brembilla, Francesco

Chiaro, Mara D'Arcangelo, Nicola Feninno,

Luca Gallo, Gianluca Piretti, Dario Stefanoni.

— Hanno scritto e collaborato: Andrea

Anghileri, Elenia Beretta, Dario Cattaneo,

Marta Dall'Agnola, Pamela Del Curto, Gio

Cassavetes, Luca Gibertini, Gionata Giardina,

Gros Grossetti, Alberto Guerrini, Jopparelli,

Alessandro Monaci, Giorgio Moratti, Oro,

Emma Panza, Federica Pecis, Francesco

Previtali, Emanuele Rêve , Fabio Spaterna.

+ 15 AA.VV. che hanno risposto all'appello di

"Feedback" (pagina 64)

CTRL Magazine #37

(Klaus)trofobia

— Illustrazioni di: Bruno Algebra, Dario

Cattaneo, Elenia Beretta, Miss Goffetown,

Alessandro Rossi, Cinzia Zenocchini

— Progetto Grafico: Studio temp

— Editore: Enjoi Edizioni

— Stampa: Artigrafiche Mariani e Monti

Via Serena, 6/d - 24010 Ponteranica (Bg)

— Tiratura: 19.000 copie

— Fondatori: Andrea Gorrini, Matteo

Postini

— Registrazione del Tribunale di Bergamo

N° 2/08 in Data 24/01/08

— Informazioni - Segnalazioni - Pubblicità:

349.1680619 / 334.3156193

CTRL magazine

Ctrelle (Profilo tutto esaurito :)


Dicembre

Giovedì 13

18:30 Gamec (INCONTRI) Conferenza “Teatri

di voce: oralità e vocalità nella scena

contemporanea” - Evento TTB per la

rassegna “Teatro Vivo” - free entry!

19:00 Work Coffee (BOOKS) Aperitivo con

Michela Barcella autrice di “La Neve

di Marzo”

20:00 Orange Urban Café (AEGEE BERGAMO)

Aperasmus Party – Noche Cubana -

djset by Pog - free

20:30 Edoné (TEATRO) Teatro Caverna

presenta “Con tutta l'anarchia che

posso”

20:45 Auditorium Modernissimo (USA

STYLE) L'America allo specchio

– J.Maddock + D.Immergluck in

concerto 12€

Caffè Letterario (BOOKS) Marco

Santinelli presenta “Incontro Dialogo

con Margherita Hack – Sotto una

cupola stellata”. Margherità Hack

sarà collegata in videoconferenza

21:00 Circolino Malpensata (ACOUSTIC

FLAMENCO) Diego Salvetti Duo

Cinema Conca Verde (CINE) “E' stato

il figlio” di D.Ciprì

Maite (BERGAMO SOTTOSUOLO)

Majirelle in concerto - Intervista

Bergamo Sottosuolo a pagina 30

Cineteatro del Borgo (CINE)

“Romanzo di una strage” di M.T.

Giordana

Pin Up Cafè Osio Sotto (VERY LIVE)

Giovedì si canta! Karaoke night

21:15 Ca Del Fasà (ACOUSTIC LIVE) Mircanto

in concerto con “Esercizi di Statica”

21:30 Agorà Polaresco (AMBIENT NOISE &

MORE) Neverlab presenta Enrico

Ruggeri (ex Hogwash) in concerto –

free!

Circolo Magnolia Milano (POST PUNK)

Tre Allegri Ragazzi Morti + Amor Fou

in concerto

Aguadecoco Brignano (TRIBUTE)

Giannissime in concerto

Blue Note (BLUES) The Three Ladies

of Blues in concerto

21:30 Bloom Mezzago (BOOKS) One Man,

One Show, One Book – Paolo Agrati

presenta Nessuno Ripara la Rotta +

Silvano Spleen

22:00 Keller (INDIE ROCK) Violaspinto

Druso Circus (JAZZ) Luca Meneghello

trio Live – Contr.Ist. 5€

Leoncavallo Milano (PSICHEDELIC &

MORE) Peter Kernel + Verbal on stage

Jam Nembro (PARTY) Fluo Party a

tema

Evolution Cafè / Paladina (HOUSE)

Simon Lemon Candy Party

Venerdì 14

18:00 Libreria Art 21 (BOOKS) Laura Leonelli

presenta “Lem. Viaggio Iniziatico di

un Piccolo Buddha”

Portici del Sentierone 41 (TEMPO-

RARY) “Mio Dolce Amore" a cura di

Giacomo Cavalleri in coll. Con Balzer

1850 da un'idea di Athos Mazzoleni e

Giovanni Fornoni

18:30 Galleria Galgarte (EXPO) Child in

Time – 10 quadri di Emilio Minotti.

A cura di Sandra Nava

19:00 Abbazia Caprino (BEERS) Degustazione

birre natalizie!

20:00 Amigdala Theatre (TRIBUTE)

Rockemon – Time Out 883 Tribute

band + Ruggy & La Nera

Beach Bar (EXTREME FOOD) 9°

Fagiolata Bikers night – Fagioli

messicani, cipolla, salsiccia... ready?

20:45 Teatro Civico Dalmine (MUSICAL) The

Blue Dolls Christmas Show

Maite (PARTY) Varnelli Party +

Mercatino dischi e libri usati

21:00 Teatro Tascabile (TEATRO) “La

Bicicletta di Bashir” di Teatro

Nascosto

Teatro Creberg (SOLO SHOW) Giorgio

Panariello in “In Mezzo @ Voi”

Osteria Numerosette (ACOUSTIC)

Riki Cellini + Valerio Baggio in

“Aspettando il Natale”

Loft (ACOUSTIC) Monieti Trio on stage

Il Bopo (JAZZ) Stefano Venturini &

Jfex in concerto

Capogiro (HOUSE) Happy Show Dinner

con live performance + Serata Club

dalle 23:00

21:00 Agorà Polaresco (NEW LABEL) Apropolipo

Night – Sakee Sed e Capre a

Sonagli sul palco per celebrare la

nascita della nuova etichetta

La serata va così: Sakee Sed e

Capre a Sonagli se la suonano

e se la rimbalzano sul palco per

la presentazione ufficiale della

nuova etichetta discografica Appropolipo

Records; Indipendente e

bergamasca.

Spaccano, spaccheranno e by the

way hanno anche già spaccato!

Appropolipo é un bel progetto,

può stare in piedi, ci sono un sacco

di collaboratori e giovani professionisti

che ci mettono tutto.

Ma i gruppi? ma che gruppi!!

Le Capre che da Osio Sopra finiscono

su Internazionale, I Sakee

che, va beh, ciaaaaoo… machevelodicoafare?

Oh, non venite? Alah barbu'!

21:00 Keller Curno (HARDCORE) Cidodici +

Endles Pain in concerto

Hanger Bicocca Milano (!) Proiezione

del film(one) Waking Life - ingresso

gratuito

21:30 Ubu Bar (BRAZILIAN) Diego Salvetti

Duo – free!

Arci Bellezza Milano (!) Calibro 35 in

concerto

Auditorium Alzano (POP) Gaga Sgow.

Uno spettacolo dedicato a miss

Germanotta.

21:45 Paprika Jazz Club (BERGHEM FOLK)

Bepi & The 3smas 7€

Arci Lo Fi Milano (PUNK & MORE) Los

Fastidios in concerto

22:00 Zenero Drink & Food Romano

(TRIBUTE) Echoes - Omaggio ai Pink

Floyd

Latte Più Brescia (EMERGENTI)

Emergenza Festival - 5€

Ta Sì (ROCK & MORE) Arcane Of Souls

in concerto - il nuovo progetto

solista di Alfonso Surace - presentazione

dell'album "Vivo e vegeto"

uscito il 12/12/12

Twentyseven Mozzo (LIVE) Black Rain

Again in concerto

Bloom Mezzago (DUB) Dub Me Crazy

– Dread Lion Hi Fi meets Murray Man

(Birmingham Uk)

Edoné (GARAGE & MORE) Bedo Records

presenta: The Meteopathics + The

Kaams + The Snookys

Arci Groove Rozzano (RAP & MORE) Er

Piotta in concerto

Druso Circus (FUNK) Chester e I Non

Li Conosco on stage

Circolo Magnolia Segrate (D'N'B) This

is D'N'B w/Noisia

22:30 Live Trezzo (REGGAE) Sud Sound

System live in djset feat. Papa Leu

Selecter - in apertura l'associazione

Harmonium presenterà l'esibizione

di Bim Bum Band

23:00 Juice (HOUSE COMMERCIAL) Special

Guest Boris Werner

C.s.a. Pacì Paciana (ELECTRO)

Electrochic presenta: Killanation +

Side Project live set

Juice (HOUSE COMMERCIAL)

Special Guest: George Fitzgerald dj

+ Half Caste

Skin Fantasies (DJ SET) Marco e

Francesco psichedelic duo from

Milano


Sabato 15

Passo del Tonale (SCI DAYS)

Mysticfreeride Safety Camp + corso

di sicurezza del Freeride aperto a sci,

snowboard e telemark

All day long – Daminelli Strumenti

Musicali (MUSIC) Yamaha day

12:30 Matronei Basilica S.Maria Maggiore

(PERFORMANCE DI ARTE CONTEMPORA-

NEA) Traffic Gallery presenta Sinfonia

in Bianco minore personale di

Corpicrudi e Daniele Giunta

Sinfonia in bianco minore è prima

di tutto un incontro tra gli universi

ai quali ci hanno abituati CORPI-

CRUDI, duo di artisti con un’attiva

ricerca che spazia fra video,

fotografia, musica, teatro e le

tracce lasciate da Daniele Giunta,

corpi-rizoma esposti. Dall’incontro

dalle loro poetiche nasce

questo progetto che occuperà

oltre alla sede della Traffic Gallery

anche i Matronei di Santa Maria

Maggiore, con un’installazione

nella quale il visitatore è chiamato

a testimoniare il suo passaggio in

questa stanza delle meraviglie.

Sinfonia in bianco minore

Corpicrudi, 2012

13:30 Traffic Gallery (EXHIBITION) Sinfonia

in bianco minore. Personale di

Corpicrudi e Daniele Giunta. In

mostra fino al 14 febbraio

16:00 Via Borgo Palazzo (STREET LIVE)

Barabba Gulash band itinerante

Accademia Capoeira (WORK SHOP

DANCE) “Ritmi Arabi” con Sabrina

Sarcina e Beatrice Secchi

17:00 Cda Caffè Degli Artisti (MARKET)

Mercatino di Natale delle autoproduzioni

18:00 Shots Gallery (EXPO) Personale di

Pepi Merisio “Il Gioco”

21:00 Teatro Sociale (TEATRO) “Fratelli” di

Teatro La Ribalta 10€

Loft (TRIBUTE) Perunalira – Omaggio

a Battisti

20:45 Teatro S.Filippo Neri (TEATRO)

“La Stagione di Barney” di e con

A.Salines

21:30 Auditorium Urgnano (SEGNALI

EXPERIMENTA) Spettacolo teatrale

“Ninna Nanna”

Il Bopo (SERATA A TEMA) Suoni e Voci

per la cooperativa Valle del Marro

Druso Circus (ROCK) Mr.Feedback

21:45 Paprika Jazz Club (REGGAE SOUL) Awa

Mirone & Friends in concerto 5€

Twentyseven Mozzo (ROCK) Mojo

Filter in concerto

22:00 C.s.a. Pacì Paciana (!) 99 Posse

Agorà Polaresco (ROCK BLUES & MORE)

Festa della fine del mondo - “The

dark side is on party” con Go Naked

Live Trezzo (!) Zarro Night – Special

guest Gabri Ponte

Latte Più Brescia (PARTY) From

Russia With Love Winter Party +

Carousel 47 & Guests + Ivory Afro

Party 5€

Menez Music Café Martinengo (LIVE)

Neurania + Cani di Vetro in concerto

Bloom Mezzago (NEVERLAB) Ln Ripley

+ Niveau Zero + Aucan dj set 8€

Edoné (HITS REVIVAL) Destination Love

Leoncavallo (INDIE) Il Teatro Degli

Orrori in concerto + 2Pigeons

23:00 Daho Club (ALTERNATIVE CHOICE)

Borderline presents: “Indie is not

dead” Dj set Marco Oberti

Oronero Nembro (DJ SET & MORE)

Banana Split Party act#3

Amigdala Theatre (ELECTRO DJ SET)

Laserblast – Baskerville + Soungram

+ Cadmo + B.a.G. 8€

Domenica 16

All day long – Passo del Tonale (SCI

DAYS) Mysticfreeride Safety Camp +

corso di sicurezza del Freeride aperto

a sci, snowboard e telemark

10:00 Teatro San Giorgio (STAGE) In e Out

stage di Teatro danza – studionritta.

wordpress.com

13:00 Maite (PRANZO & TEATRO) Pranzo con

digestivo teatrale 5€ - In coll. Con La

Scatola delle Idee

18:00 Edoné (TRASH MUSIC) Aperitrash Dj

Wise & Bonolulu Mc

Bloom Mezzago (BLUES) Bloom in

Blues “Christmas Blues Party”

3° memorial Gianni Mangione –

Belzebluesband + Roby Zonca +

Nerves & Muscles + Blues Jam

Session – free!

19:00 Loft (APERITIVO DJ SET) Back to Back

– Dj edo – Lvca & Sabotage Sound

System

Capogiro (DEEP HOUSE) Night Brunch

– Apericena con Dj Zazza e Riky

Pala 12€

Daragi (HAPPY SUNDAY) dj set by Bond

Street

20:00 Amigdala Theatre (BLUS) Blueside

5/15€ con cena

19:30 Agorà Polaresco (BLUES) Twister

McTitty Band

Il Bopo (!) Chiacchierata Musicale –

Serata a Tema

21:00 Maite (COMMEDIA) Stand Up Comedy

con Enrico Veronica

21:45 Druso Circus (CANZONI E NUOVI

TALENTI) La Banda Del Druso

Blue Note Milano (CANTAUTRICI) Nina

Zilli in concerto

Lunedì 17

20:30 Il Bopo (GAMES) Torneo di briscola

chiamata

21:00 Cinema Conca Verde (CINE-DOCU) “Lo

Schiaccianoci” - Il balletto sul grande

schermo

Arcimboldi Milano (CANTAUTRICI)

Fiorella Mannoia in concerto

Martedì 18

11:00 Legami concept store (!) Conferenza

stampa di presentazione del film: Gli

anni e i giorni di Beppe Manzi

19:30 RISI-CO (HAPPY HOUR) Risi-cocktail

aperitivo + buffet a 3,50 €

20:00 Edoné (NIGHT GAMES) Torneo di Risiko

Ocabianca Osteria (EXPO & FOOD)

Esposizione opere pittoriche di Paola

Meneghetti

Al Vecchio Tagliere (SLOW FOOD) Mini

master sul caffé

Forum di Assago (!) Biagio Antonacci

in concerto

21:00 Teatro Sociale (TEATRO) “Ha vinto

Hitler” di Araucaima Teater 8€

Loft (CDPM NIGHT) Vittorio Marioni

Conca Verde (PREMIERE) Prima

assoluta di: "Gli anni e i giorni" un

film di Beppe Manzi prodotto da

due giovani case di produzione

cinematografica del territorio.

22:00 Druso Circus (NEW TALENT) The

Clamps + Television 60

Mercoledì 19

17:30 Mr. Pitkins Borgo Palazzo (MOSTRA

FOTOGRAFICA) Bits of Blighty – Images

of England di Danny D.Ford

20:00 Edoné (LAB) Band Loch Lab – How to:

Palle di vetro natalizie, palle di vetro

con la neve

20:30 Teatro Donizetti (GOSPER & MORE)

International Choir of Harlem

21:00 Agorà Polaresco (SCAMBIO DATE) Live

Your Band night

Il Bopo (JAZZ) Collettivo R.e.s.

Leggi urban sound a pagina 44

21:30 Circolo Magnolia Segrate (INDIE PUNK

& MORE) Milano Brucia – The Zen

Circus + Flora & Fauna + Soul Finger

dj set 10€

22:00 Vecchio Tagliere Zanica (GOSPEL)

Nate Brown & The One Voice from

usa

Druso Circus (JAZZ EVENT) Michele

Polga meets Fabrizio Bosso “Live at

Panic Jazz Club” Contr. Ist. 12€


Giovedì 20

19:00 Lomography Gallery Store Milano

(ROCK'N'ROLL) X-mas Party Rock'n'Roll

con Remington

19:30 Baretto C.s.a. Pacì Paciana

(APERITIVO) AperiEtinco presenta:

Caravan Orchestra in concerto

20:00 Orange Urban Café (AEGEE BERGAMO)

Aperasmus da fine del mondo! free

Amigdala Theatre (FOLKMETAL)

Folkstone in concerto – Free!

Leggi urban sound a pagina 44

20:30 Maite (!) “L'ultima cena. Vino

e tagliere di avanzi del secolo

precedente” con Alessio Scaglione

al pianoforte + lastbeachstudio for

tracks, videoclips & live set + the 2

singers Massimo Mavi Vs Linux

Magazzini Generali Milano (CANTAU-

TRICI) DolceNera in concerto

Edoné (BEERS) Degustazione di birre

stagionali e natalizie

21:00 Circolino Malpensata (WOMAN ON

STAGE) Viola Vetteruti in concerto

Agorà Polaresco (SOLIDAL & MORE)

U.K. Club ToDay – Serata euforice

pro Africa + Talking Woods live

Live Trezzo (DANZA TEATRO & MORE)

7 vizi 7 virtù – Danza teatro e

degustazioni gourmet

Creberg Teatro (POP) Massimo Ranieri

Winter Bier Fest Spirano (LIVE & BEER)

Suonocaustica + Mojo Filter

Druso Circus (JAZZ) Mauro Brina Trio

21:15 Ca del Fasà / Cità Alta (ACOUSTIC

LIVE) concertini semi-improvvisati in

meno di 30 metri quadrati

21:30 Paprika Jazz Club (CANTAUTORI)

Marbara + Ilmioinfernoprivato

Arci Bonate Sotto (DJSET) Afro Power

22:00 Bloom (!) Pulp presenta Kubla Khan

Terzo vs End of The World - free

Venerdì 21

18:00 Edoné (TRASH) Aperitrash - Dj Wise &

Bonolulu mc

Birrificio Elav Comun Nuovo

(BEERS) Yule Fest – Festa d'inverno al

birrificio indipendente Elav

20:00 Piazza Roma Palazzolo Sull'Oglio

(WHITE NIGHT) L'ultima notte

bianca del mondo – “Neverending:

Lullabies, moons & monsters” -

Labenfunk dj set

Amigdala Theatre (ROCK'N'ROLL) Littel

Taver + Sam Puffo + Teo Maranza +

Baz&Leslie 2/5€

20:30 Pala Facchinetti Treviglio (VOCI

ITALIANE) Antonella Ruggero

21:00 Loft (!) Franco Ambrosetti Set ft

Comeglio, Angeleri, Esposito &

Marinoni

Capogiro (HOUSE) Happy Show Dinner

Maite (ACOUSTIC LIVE) Biancosporco

Degustami Wine Bar Curno

(ACOUSTIC LIVE) Shame&Skandal –

Valentina Benaglia e Awa Mirone

21:15 Auditorium P.zza Libertà (FUNK

JAZZ & MORE) Ellade Bandii + Nick

Mazzuconi + Joe La Viola in concerto

21:30 Ubu Bar (LIVE) Cani da Trifola

Il Bopo (LIVE) Hillbilly Heroin + Piter

Boiler in “Working Man Blues”

Winter Bier Fest Spirano (LIVE & BEER)

Traveling Orkestra – Blues Brothers

Tribute band

Auditorium Alzano Lombardo

(CABARET) Zelig cafè. Nuzzo e Di

Biase. 20€ con drink

22:00 Agorà Polaresco (UNDERGROUND

ITALICO) Neverland presenta Boxeur

The Coeur + In The Howling Storm

Druso Circus (GARAGE BEAT) Pretty

Face. Wild Garage beat da Milano. 5€

Live Trezzo (BLUEBEAT) Giuliano

Palma & The Bluebeaters

Latte Più Brescia (!) The Blow Job +

Trade of Faith + Trogodia – free!

Edoné (INDIEROCK) The End of The

What??? con Bond Street

Bloom Mezzago (DJS & VISUAL SET)

Meladailabrianza night – free!

Clam Lodi (NEW EP RELEASE PARTY)

Filth in My Garage + Shizune

Arci Blob Milano (PSICHEDELIC) Verbal

Brixia Expo / Fiera di Brescia

(MAY DIRE MAYA) Molella, Cristina

D'avena, Cristian Marchi, The Cobs,

Marydolls. Video by: Glamnoise. 17€

23:00 Juice (HOUSE COMMERCIAL) Special

Guest Carl Craig from Detroit Usa

Leggi intervista a pag. 32

Leoncavallo (RAP) Ensi in concerto

Nikita (PARTY) Together: Bauhaus +

Panic + Sabotage. The end of the world

Skin Fantasies (60'S) Ok Club dj set


Sabato 22

15:00 Traffic Gallery (EXHIBITION) Sinfonia

in bianco minore. Personale di

Corpicrudi e Daniele Giunta. In

mostra fino al 14 febbraio

18:30 C.s.a. Pacì Paciana (BEER) The first

beer after the end of the world!

19:00 Al 21 Piazza Pontida (VETRINA DJ SET)

quality food, drinks and music

19:30 Pin Up Cafè (APERICENA) Special

event - Apericena con delitto

20:00 Agorà Polaresco (PARTY) Festa del

liceo Sarpi – band live è dj set

21:00 Teatro Sociale (TEATRO CIRCO)

“Casa Dolce Casa” una produzione

Karakasa Circus - Leggi Una tazza di

teatro a pag. 52

Winter Bier Fest Spirano (LIVE & BEER)

Nena and The Superyeahs + The

Flatcher KingShouters

Primo Livello (ROCK) Quinto Elemento

in concerto

Loft (COVER) JukeBox Band

Bloom (CABARET) 25 Years scaldasole

nightllive party – free!

Bolgare in Piazza (MAYA E BIF)

Nochinfest winter edition. Dirty

Bastard, Irish Drinking Rock

21:30 Edoné (INDIE PUNK) The Exhibition

#11 – Soviet Soviet + Kreativ + The

Most Adorable Dj set

Il Bopo (ACOUSTIC LIVE) Dafne in

concerto

22:00 La Raza Martinengo (ROCK & MORE)

Left Behind + Disordine HC on stage

Latte Più Brescia (PUNK ROCK)

Moravagine + Duff + Zeus 8€

Rebelot Pub (TRIBUTE) Giannissime

in concerto

Keller (ROCK & MORE) Glass Cosmos +

Please Play Loud

Sottotetto Bologna (REGGAE

CHAMPIONS) Brand New SoundKilla

Cup 2012 – in finale I-Trees Sound

from Bergamo

Druso Circus (ROCK) 34° Street Band

– Contr. Ist. 5€

23:00 Amigdala Theatre (ELECTRO HOUSE)

Dalmencalling – Hatter + Confa +

Andy 5€

23:30 Gallery (DJ SET & MORE) Donne e

Motori Christmas Party

23:30 Koko's – Ex Fiorenudo (ELECTRO

IGNORANZA)VialeRossiProject

presenta: The Ultimate Saturday w/

Stereoheroes 12/15€

Capogiro (EASY HOUSE) Dance Night

12/17€

Live Trezzo (90'S) Gigi D'Agostino

dance night

Domenica 23

10:00 Leffe (MERRY CHRISTMAS) Mercatini

Natalizi per le vie del paese

16:30 Agorà Polaresco (LAB ) Laboratorio

di creazione regali per i bimbi in

ospedale

18:30 Paprika Jazz Club (ROCK & MORE) Gost

in tour

19:00 Capogiro (DEEP HOUSE) Night Brunch

– Apericena con Dj Zazza e Riky Pala

12€

Upper Lab (B-DAY) 7° Anniversario del

Laboratorio Gattoquadrato. Tema

della serata: Papera. Giochi, gadget e

alcool lowcost

20:00 Amigdala Theatre ( BLUEGRASS)

Bluedust + Dr Feelgood & Como

7/15€ con cena

21:00 Maite (SPETTACOLO) Osvaldo

Ardenghi in “Disoccupati Credenti”

Edoné (!) Moodstock 2013 – Concordo

musicale dell'associazione Mellow

Mood

Agorà Polaresco (REGGAE & MORE)

Glisson Road in concerto

Seminarino Città Alta (CINE) "Gli

anni e i giorni" un film di B. Manzi

prodotto da due giovani case di

produzione cinematografica del

territorio.

21:30 Winter Bier Fest Spirano (LIVE & BEER)

Bastard Sons of Dioniso

Tambourine Seregno (SKA & MORE)

Vallanzaska in concerto

21:45 Druso Circus (ROCK) Roberto Tirani

“Superstar il concerto” - Contr.Ist.

12€

22:00 Bloom Mezzago (ROCKABILLY) Bianchi

Sporchi Xmas Party

Castello Visconteo Trezzo (SHOWMAN

& CLONI) Mt Live


Lunedì 24

21:30 Winter Bier Fest Spirano (LIVE & BEER)

Abbery Road – Beatles tribute band +

The Waves

22:00 Bloom Mezzago (!) Merry Christmas

Mr.Bloom: Club Noir + Caffé Venere

& Takeshi Dj Set

Martedì 25

19:30 Risi-co (HAPPY HOUR) Risi-cocktail

aperitivo + buffet a 3,50 €

22:00 Latte Più Brescia (TRASH) Disco Circo

Edoné (HAPPY MUSIC) Presepio Party –

Dj tax & Dj Pog feat. Epo the Thanker

Druso Circus (JAM) Speciale Jam

Session Natalizia

23:00 Juice (CHRISTMAS PARTY) Juice Last

Minute Dance Revenge

Circolo Magnolia Segrate (REGGAE)

Xmass Reggae Night – Vito War +

guests – free!

Mercoledì 26

17:00 Edoné (HAPPY HOUR) Spending

Review – Estrazione e distribuzione

di regali inutili e imbarazzanti + Night

Games : Notte da lupus! con Lupus

in Tabula

19:00 Loft (APERITIVO DJ SET) Back to Back :

Ciur vs Moro – Electro Wild Flowers +

Lvca from Sabotage Sound System

21:00 Festival della Musica Spirano (COVER)

Ottocento tributo a De André

Agorà Polaresco (VERY LIVE) Karaoke

di Natale

21:30 Druso Circus (PSICHEDELIC & MORE)

Alez Snipers + Suono Acustica. 5€

Tambourine Seregno (BLUES) Treves

Blues Band on stage

22:00 Bloom Mezzago (LIVE) Stefano

Vergani in concerto

Giovedì 27

21:00 Auditorium Modernissimo (GOSPEL)

F.o.c.u.s. Sound of Victory &

Anghelion Gospel Choir 13€

Ocabianca Osteria (EXPO & FOOD)

Esposizione opere pittoriche di Paola

Meneghetti

Circolino Malpensata (TRIBUTE)

Back To Amy – Omaggio a Amy

Winehouse

21:15 Ca del Fasà / Cità Alta (ACOUSTIC

LIVE) concertini semi-improvvisati in

meno di 30 metri quadrati

21:30 Druso Circus (JAZZ FUSION) Mp Trio

Circolo Magnolia Segrate

(BURLESQUE) Lo Show Del Secolo

– Raccontare un secolo attraverso

il burlesque – The Legendary Kid

Combo live – free!

Venerdì 28

20:00 Amigdala Theatre (TRIBUTE)

Guns'n'Roses night 5€

21:00 Teatro Sociale (CIRCO TEATRO)

“Ligne Sale – Panni Sporchi”

di Compagnia Rasoterra 10€

Leggi Una tazza di teatro a pag. 52

Accademia Capoeira (REGGAE

DANCEHALL) Bergamoreggae ls

AmericanaExotica crew – The Italian

Dancehall Job

Capogiro (HOUSE) Happy Show Dinner

21:30 Il Bopo (JAZZ) Duende Jazz Kangaroos

Keller Curno (TRIBUTE) Move Over –

Omaggio a Janis Joplin con Carmen

Cangiano

22:00 Edoné (ROCK) Astenia + Franz Barcella

Agorà Polaresco (EDONISMO METAFISI-

CO) The Seekas + Hibagon Live

Bloom Mezzago (!) Jennifer Gentle

feat Luca e Alberto (Verdena)

Druso Circus (ROCK) Bulldog

bast-hard–rock – contr.ist.5€

Tambourine Seregno (CANTAUTORI)

Diaframma – Federico Fiumani

23:00 Juice (HOUSE COMMERCIAL) Flashmob

night – free entry!

Skin Fantasies (DJ SET ESOTIC GROOVY

BAM BAM) Pigro on Sofa dj set

O G N I D O M E N I C A

S U N D A Y C A P O G I R O P A R T Y

NIGHT BRUNCH

CAPOGIRO JUKEBOX

DALLE ORE 19.00

Una gustosa cena in piedi con piatti cucinati direttamente dagli chefs della cucina

Capogiro.

12,00 Euro Ingresso + Night brunch + Prima consumazione

L’Happy Music della divertente domenica Capogiro.

17,00 Euro Ingresso + Prima consumazione

DALLE ORE 22.00

S . S . B r i a n t e a _ C u r n o _ B e r g a m o _ i n f o l i n e @ c a p o g i r o . i t _ w w w . c a p o g i r o . i t _ p h 3 4 8 . 4 4 1 1 6 0 4


Sabato 29

18:00 Palazzo del Podestà (LETTURE)

Araucaima Teater in “La fame di

Zanni”

19:00 Al 21 Piazza Pontida (VETRINA DJ SET)

quality food, drinks and music

20:45 Teatro San Filippo Neri (TEATRO) Enzo

Valeri Peruta in “Paradiso Buio”

21:00 Festival della musica Spirano (LIVE)

Premiata Salumeria della Musica

Loft (COVER) Jukebox Band on stage

21:30 Edoné (DJ SET) G9 presenta: Olè c'è il

vin brulè – Babbonizziamo il Natale!

Druso Circus (ROCK) Rusties in

concerto – Contr.ist.5€

22:00 Latte Più Brescia (RELEASE PARTY)

Totale Apatia + Malena + Dulcis in

Fudo + Kan Guru + Sprawl

C.s.a. Pacì Paciana (ROCKSTEADY

& MORE) “This is Berghem, not...”

- Rudies All Around dj set in levare!

Agorà Polaresco (!) Confusion

presenta No Love Lost

Bloom Mezzago (REGGAE) Reggae

Radio Station party – Vito War + I-Tal

Sound + Urban Roots

Live Trezzo (METAL) Capodanno Metal

con Metallica, Iron Maiden & Ac/dc

tribute night

Skin Fantasies (ROCK) Astenia da Roma

23:00 Amigdala Theatre (DUB) Dub Club

meeting edition – Dread Lion Hi Fi

meets Bass Unity 10€

Capogiro (EASY HOUSE) Dance Night

Domenica 30

18:00 Edoné (TRASH MUSIC) Aperitrash – Dj

Wise & Bonolulu Mc

19:00 Loft (APERITIVO DJ SET) Back to Back

– Matina Van Vaals + Bauhouse + La

Rabona + Maradona Rec

Capogiro (DEEP HOUSE) Night Brunch –

Apericena con Dj Zazza e Riky Pala

21:00 Branzi (FOLCLORE) Fiaccolata di fine

anno con gli zampognari

Festival della musica Spirano (LIVE &

BEER) Blasco's Band + Moody

Druso Circus (ROCK) Street Gang .5€

Lunedì 31

20:00 Villa Castelbarco (DANCE SHOW)

Veglione di Capodanno + Dance

Show by Primo Piano Dance Studio

20:30 Osteria Numerosette (POP) Riki

Cellini in concerto – Cenone + live

55€

Loft (CENONE) Cenone di capodanno

con live music – Su prenotazione!

Tiempo Mozzo (BRAZILIAN NIGHT)

Bem-Vinido a Rio - Serata a tema

La Proposta Briolo (SHOW MUSIC)

Capodanno Circus con Cristian Zac

Evolution Cafè Paladina (HOUSE)

Capodanno Simon Limon Gold.

Cena+Drink+Disco 50€

21:00 Creberg Teatro (SOLO SHOW) Teo

Teocoli in teatro

Foppolo (SCI & DRUNK) Capodanno

Iron Snow Park powered by New

School

22:00 Circolo Magnolia (DJ SET & LIVE)

Spazio Petardo night + Trashick 15€

Capogiro (CABARET) Happy new year's

party

22:30 Live Trezzo (ZARRO NIGHT) Il

capodanno 2013 con Eiffel 65

Leggi intervista a pag. 24

Spazio Concept / Milano (50'S AND

60'S) Twist And Shout: Il primo ballo

è nostro.

23:00 Clash Club ex Ego Club (SABOTAGE)

”Countdown” - Capodanno @

Sabotage – Dj Edo + Light Love +

Lvca + Wax Pharaon + Stay Calmo +

Shaki + Maxiemillion Mc

Amigdala Theatre (TRASH) Hawaiian

Party di capodanno – The Crashman

live + Teo & The Sexy Hawaiian Girls

00:00 Daho Club (PARTY IN TOWN) Borderline

presents. “Midnight in London” 15€

Cristal Club Osio Sotto (DEEP HOT

BEAT) Dalmen Calling Apocalypse

Party – Beifo + Paolino + Aronika

+ M.a.k.s on the mix! 15€ con

consumazione. Fino alle 10:00

Bergamo Centro (?) n.p.

...

2013

Gennaio

Martedì 1

All Day Log – Dalmine (OPEN STAGE)

Feedback Music presenta Palchi

aperti

18:00 Galleria Elleni (EXPO) “Icone – dal

Neo_pop al digitale” - mostra

19:30 Risi-co (HAPPY HOUR) Risi-cocktail

aperitivo + buffet a 3,50 €

Mercoledì 2

17:30 Mr. Pitkins Borgo Palazzo (MOSTRA

FOTOGRAFICA) Bits of Blighty – Images

of England di Danny D.Ford

Giovedì 3

20:30 Edoné (!) The Exhibition & Moquette

Records presentano: Brandon Reilly

+ Push Botton Gently

21:00 Druso Circus (JAZZ) Viaggio verso il

Jazz... il funky e il fusion – 5€

Circolino Malpesata (ACOUSTIC ROCK)

Bros Duo – Alessia & Marco Pasinetti

21:15 Ca del Fasà / Cità Alta (ACOUSTIC

LIVE) concertini semi-improvvisati in

meno di 30 metri quadrati

Venerdì 4

20:45 Chiesa di Lizzola (FOLK & MORE)

Veronica Sbergia e Max De Bernardi

21:00 Capogiro (HOUSE) Happy Show Dinner

21:30 Edoné (PUNK ROCK & MORE) Cornoltis +

Sugarcandy Mountains + dj set

Agorà Polaresco (EMERGENTI)

Moodstock – concorso per band

22:00 Latte Più Brescia (PUNK) Punkreas in

concerto – Leggi intervista a pag. 20

Lio Bar Brescia (NEW VINTAGE)

Kamikaze Queens on stage

Vinile45 Brescia (DJ SET) Tom Demac

Druso Circus (TANGO) Lexotango in

concerto – Contr.Ist 5€

23:00 Juice (HOUSE COMMERCIAL) Special

Guest Silvie Loto

Skin Fantasies (PSYCHO) Gustafson dj

Sabato 5

19:00 Al 21 Piazza Pontida (VETRINA DJ SET)

quality food, drinks and music

21:30 Edoné (FOLK & VINTAGE ROCK) Green

Like July + Frederick Paysden & The

Kaleidoscopes + dj set

22:00 Druso Circus (TRIBUTE) Ready Or

Not – Omaggio agli Europe – 5€

Bloom Mezzago (PUNK & MORE)

Peggio Punx + Water Tower + R.f.t.

Agorà Polaresco (DJ SET) Very special

22:30 C.s.a. Pacì Paciana (REGGAE) Coming

In From the Cold: Bergamoreggae. 1€

23:00 Amigdala Theatre (POP ROCK LISCIO)

Teo e le veline grasse & La Nera dj

Clash Club Ex-Ego (HIP HOP/INDIE)

Official Opening Main room: Dj

Double S / Second Floor: Rock-Indie

Domenica 6

15:30 HitClub Azzano (XCALIBUR) Il primo

torneo di laser game del nuovo anno.

16:30 Teatro Sociale (CIRCO TEATRO)

“Circo Polenta” di e con Lorenzo

Baronchelli, Pierangelo Frugnoli,

Ettore Giuradei e M.Maccarinelli -

Leggi Una tazza di teatro a pag. 52

19:00 Capogiro (DEEP HOUSE) Night Brunch –

Apericena con Dj Zazza e Riky Pala

20:30 Creberg Teatro (TANGO) Los Hermanos

Macana in “Teatro Macho”

21:45 Druso Circus (TRIBUTE) BNB –

Omaggio a Bon Jovi – Contr.Ist. 5€


Martedì 8

19:30 Risi-co (HAPPY HOUR) Risi-cocktail

aperitivo + buffet a 3,50 €

20:30 Teatro Donizetti (PROSA) Michele

Placido in “Re Lear”

22.30 Open Space Curno (PARTY)

Capodanno Staff - free entry

Mercoledì 9

21:00 Cinema Conca Verde (CINE) “Pietà” di

Kim – Ki Duk

Cineteatro del Borgo (CINE) “Bella

Addormentata” di M.Bellocchio

Giovedì 10

20:30 Edoné (TEATRO) Spettacolo Teatrale

Arcimboldi (CANTAUTORI ITALIANI)

Claudio Baglioni in concerto

21:00 Teatro Sociale (TEATRO) “Atto Finale

– Flaubert” di M.Perrotta prod.

Teatro dell'Argine

Circolino Malpensata (INDIE ROCK)

The Pizza's Orphans in concerto

21:15 Ca del Fasà / Cità Alta (ACOUSTIC)

concertini semi-improvvisati in 30 mq

22:00 Druso (JAZZ) Max Milesi Trio - 5€

Venerdì 11

10:00 Fiera (BAF) Bergamo Arte Fiera

20:30 Creberg Teatro (BALLET) Russian

Classical Ballet in “Lo Schiaccianoci”

22:00 Agorà Polaresco (NEVERLAND)

Grenouille on stage

Druso Circus (ROCK FUNK) Spread +

Hibagon + Matteo Trevisan – Contr.

Ist. 5€ Leggi urban sound a pagina 44

Edoné (DJ SET) Dj set night @ Edoné

22:30 Amigdala Theatre (SOUL & R'N'B)

Nothern soul & R'n'B allnighter - live:

B.E.S.T. + Dj set by Henry & Marco

23:00 Juice (HOUSE COMMERCIAL) Etruria

Beat Party con Luca Agnelli

Clash Club ex Ego (DANCEHALL/BASS)

Presentazione della nuova serata

"Blend": Jopparelli + Pigro on Sofa +

Shanty Sound + 9 B-bash

Skin Fantasies (!) L.a. Dose + live set

Sabato 12

19:00 Al 21 Piazza Pontida (VETRINA DJ SET)

quality food, drinks and music

20:45 Auditorium Alzano Lombardo (GEO

MUSIC) Willie Nile Duo + Opening Act

21:00 Creberg Teatro (MUSICAL) “Grease”

Druso Circus (!) Xabier Iriondo

22:00 Edoné (!) Bergamo Sottosuolo night

Intervista B. S. a pagina 30

Rocket Milano (DJS & MORE) Thefft at

La Notte di Asterix

Agorà Polaresco (!) Progetto RadioX

23:00 Circolo Get-Up (GIRL POWER) Pupa &

Scintilla - The Show + Lebenfunk

Amigdala Theatre (DUB) Dread Lion

Hi Fi meets Jah Shaka (uk) 10€

Capogiro (EASY HOUSE) Dance Night

Cristal Club Osio Sotto (DEEP HOT

BEAT) Dalmen Calling/Berlin Vibe!

Special guest Jouke from Berlin +

Half Caste 10€ con consumazione

Clash Club Ex-Ego (HIP HOP/INDIE)

Main room: special guest / Second

Floor:Rock-Indie-Beats

23:30 Pacì Paciana (BASS) In bass we trust

Daho Club (ALTERNATIVE CHOICE)

Borderline! dj set Lady Violet

Domenica 13

11:00 Ex Monastero del Carmine (TEATRO

COMICO) Michele Cremaschi in “O

Rigami O Logrammi” performance

digitale per attore e pepper ghost

19:00 Capogiro (DEEP HOUSE) Night Brunch –

Apericena con Dj Zazza e Riky Pala

20:00 Edoné (GHOST FESTIVAL) Serata della

sala prove di Torre Boldone

Agorà Polaresco (TRIBUTE) Concerto

omaggio a De André


20

Punkreas

A vent’anni dal primo disco e a un anno dall’uscita dell’ultimo,

uno dei gruppi che ha fatto la storia del punk Italiano

riparte con un tour che spunka.

Abbiamo parlato degli ultimi vent’anni con Flaco, chitarrista

e co-fondatore della band, che ci ha detto la sua su:

musica, politica, pogo e docce fredde…

— Suonate insieme dal 1989, avete

superato un ventennio, che anni

sono stati?

— Siamo nati a cavallo di un’epoca,

e questo ci colloca in una

situazione particolare, da un lato

era l’anno della caduta del muro di

Berlino, dall'altro non esistevano né

cellulari né internet, cosa che oggi si

dà per scontata. Ora siamo precipitati

in un’epoca molto diversa, dove

cose che per noi erano aliene oggi

sono naturali. Veniamo da un modo

di lavorare differente anche rispetto

alla logica del mercato. 20 anni fa

prosperavano le case discografiche

che facevano una selezione brutale

e noi in quel periodo abbiamo

anticipato alcune cose facendo del

do it yourself una risorsa. Ciò che

più ci manca degli anni ’90, quando

i centri sociali costituivano una linea

di pensiero e di coesione, è che all’epoca

le difficoltà univano le persone

e permettevano di costruire circuiti

solidi, oggi nella liquidità del mondo

di internet si è sciolto tutto.

— L'ultimo vostro album è uscito

da un anno, come è stato

quest’anno in tour?

— È stato veramente bello, ci

siamo divertiti e non vediamo l’ora

di ricominciare. Nei nostri concerti

abbiamo cercato di creare una

dimensione più spettacolare rispetto

agli esordi, dove si iniziava e si

finiva a 200 all’ora.

Questo ci ha fatto maturare sia

tecnicamente che nell'empatia con il

pubblico.

Il disco, come sempre più spesso

accade, sta avendo ottimi apprezzamenti

e pessime vendite, ma la cosa

più grave è che stanno ammazzando

il nostro pubblico. La crisi ha toccato

pesantemente il nostro target e questa

è veramente la cosa peggiore.

— Pensando al titolo, (Noblesse

Oblige, n.d.r.) di quale nobiltà si

parla?

— Il titolo voleva essere ironico,

per anni ci siamo sentiti delle

cassandre inascoltate, dove pareva

che dipingevamo situazioni sempre

più nere di quel che era. Il penultimo

disco (Futuro imperfetto, n.d.r.) già

anticipava sentori di crisi e cosi è

stato, quest’ultimo avrebbe potuto

chiamarsi “Ve l’avevamo detto, teste

di cazzo” ma non è mai nobile dire

“ve l’avevamo detto” perciò Noblesse

Oblige.

— L'ultima volta che vi ho visto

dal vivo è stato al concerto

per lo sgombero di MACAO

(vedi CTRLMagazine N° 32,

n.d.r.). Cosa mi dite di quella

situazione?

— Noi spesso tendiamo ad appoggiare

situazioni che sul territorio ci

ridanno il senso di una collettività

e MACAO era una di queste. Così

com’era successo qualche anno fa

per il Cox (storico centro sociale di

Milano, ndr), anche in questa situazione

abbiamo voluto dare il nostro

appoggio. Nello specifico, a MACAO

è stato molto bello il momento

iniziale e ora si sta strutturando,

vedremo che succede. Sicuramente

a Milano mancava da tantissimo

un’esperienza del genere. Non per

forza tutto è perduto.

— Parlando di Lega Nord,


a che punto della preparazione

della polenta la si mischia con la

razza?

— Noi ci siamo decisi a scrivere

un testo sulla Lega dopo vent’anni,

quando era ancora in una posizione

di forza, ma la cosa ottimale sarebbe

riuscire sempre ad anticipare i

tempi, se no si fa solo cronaca e non

si riesce mai ad avere una lettura

della realtà. Noi come gruppo

abbiamo sempre pensato che la

forza della Lega coincidesse con la

sua debolezza e questa è appunto

la vacuità di idee e proposte. Perché

se la risposta ad ogni problema, dai

regionalismi alla disoccupazione,

è sempre un “vada via il kul” o un

dito medio, non si fa politica. Io non

conosco in vent’anni una proposta

sensata e articolata di carattere

generale della Lega Nord, esistono

solo uscite “di pancia” assolutamente

prive di contenuto e pensiero.

— Voi avete sempre scelto di

privilegiare l'italiano nelle vostre

canzoni. Cosa ha in più e cosa in

meno il punk italiano?

— La scelta dell’italiano è ovvia

e consequenziale al fatto che, se

l’idea è far musica come veicolo di

espressione di idee e opinioni non

hai alternative, anche se scrivere

punk in italiano è notevolmente più

complicato che farlo in inglese, dove

ti basta qualche “Fuckin’ head” qua

e là. Ovviamente il contrappasso

vuole che, se scrivi testi in italiano

che hanno una dignità propria

hai più possibilità di arrivare al

pubblico, cosa che non puoi fare in

inglese. Dipende tutto dalle tue intenzioni.

Se sono quelle di rivolgerti,

da subito, al mercato internazionale,

la scelta non è criticabile; ciò che

non capisco sono i gruppetti locali

che cantano in inglese pur avendo

orizzonti limitati. Se vuoi fare ciò

devi lavorare sul tuo inglese e cercare

da subito contatti internazionali

altrimenti non ha senso. Restare in

Italia per cantare in inglese mi pare

una scelta suicida!

— Di recente mi sono messo a cantare

a squarciagola "Il vicino" di

fronte ad una mia amica allibita.

I primi pezzi avevano qualcosa

in più in quanto a istintività,

pensi che sia vero o è solo un

problema generazionale?

— Quello che so è che siamo in

giro da talmente tanto tempo che

abbiamo diverse stratificazioni di

pubblico. Se andiamo a riascoltare

le vecchie registrazioni, hanno tutte

quelle imperfezioni degli album fatti

in casa, ma sono situazioni dove c’è

lo spirito e comunque esce qualcosa

di unico ed irripetibile perché è la

prima volta, anche se avevamo poco

tempo e sapevamo suonare malaccio.

Non può esistere una seconda

“prima volta”!

— Sul pogo: avete mai assistito a

scene di violenza eccessiva dal

palco? Esistono delle "regole"

per evitare di farsi male, o si

tratta di una danza libera ed

inimbrigliabile?

— Se un atomo si scontra con

altro, nonostante la tua volontà di

creare un percorso libero, qualcosa

viene meno, questa casualità è una

bella metafora della libertà.

A noi è capitato davvero di rado

di trovarci in situazioni violente e

abbiamo sempre voluto un palco

libero piuttosto che prescindere da

delle regole che trasgrediremmo noi

per primi.

Sta al rispetto delle persone divertirsi

senza bloccare il concerto!

— Siete sempre stati un baluardo

dell'antiproibizionismo. Cos'è la

cannabis per i Punkreas?

— La nostra canzone (Canapa,

n.d.r.), è molto chiara su questo. A

noi non interessa mai l’apologia del

consumo, di qualunque consumo

si parli, ma ci interessa riconoscere

nella canapa il simbolo di ciò che la

civiltà industriale ci ha sottratto. Abbiamo

voluto sottolineare il fatto che

il vero motivo della proibizione è

puramente economico e non legato

all’uso della canapa per la produzione

di stupefacenti, per questo vi

rimando al documentario La grande

truffa della marijuana, nel quale

approfondisco il problema. Per noi

la canapa è questo, la sottrazione di

qualcosa di utile e a buon mercato

in cambio di qualcosa di caro e

dannoso.

Mi piacerebbe che tutti i politici e

giornalisti che per anni si sono sciacquati

la bocca con la parola America

dicessero che oggi negli USA, da

dove è iniziata la proibizione, si sta

attuando un’inversione di tendenza.

— Cosa canti sotto la doccia?

— Posto che io d’inverno di docce

ne faccio il meno possibile perché

odio il freddo, mi sa che l’ultima

volta ho cantato Fly Away di Lenny

Kravitz.

A cura di Scande e Gallo


24

Eiffel 65

Signore e signori, zarre e zarri, discot e cari, abbiamo l'onore

di presentarvi il gruppo più parigino d'Italia.

Mesdames e Messieurs, niente popup dimenoche gli Eiffel

65.

— Vogliamo lo scoop: alla voce

“Eiffel 65” di wikipedia si legge

una definizione con queste

parole chiave : frutto - casuale

- computer – errore – numero.

Smentite o spiegate?

— Noi abbiamo sempre prodotto

principalmente singoli piuttosto che

progetti per degli album. Questo

portava a costruire diversi progetti

25

(%)

su nomi di gruppi e nomi di artisti

diversissimi; intendo dire che hai

contemporanemante cinque o sei

produzioni di stampo totalmente

diverso: elettro piuttosto che speed

piuttosto che techno; quindi per

tenere le linee editoriali comuni si

tende a cercare dei nomi che rappresentino

bene il progetto. Dopo

centinaia di produzioni avevamo

preso l'abitudine di segnarci i nomi

che ci piacevano... Eiffel era uno dei

tanti che avevamo selezionato in

un database da cui il computer l'ha

scelto.

Il 65, per questo si parla di errore,

venne fortunatamente inserito per

colpa di un post-it che il grafico ha

interpretato come parte del nome.

Poi ci siamo accorti che gli Eiffel

esistevano già, e quando Blu era

primo in classifica sono venuti a

batter cassa: noi abbiamo risposto

“sì, ma il 65?”

— Se non fossero esistiti i computer

e se non foste nati a Parigi,

come vi sareste chiamati?

— TorrediPisa14! Ahah, TorreGalfa23.

Dici che è andata così anche

con l'Equipe 84?

— Ma c'è qualcosa che state architettando,

dillo pure, altrimenti

come mai uno di voi si chiamerebbe

Gabry Ponte...

Dobbiamo aspettarci collaborazioni

con Renzo Piano oppure

c'è altro nel vostro futuro?

— Tu dici? Ahah... No no, nel

nostro futuro in questo momento ci

sono tanti live. Siamo da poco rientrati

dall'Australia e dal Portogallo;

stiamo facendo parecchie cose in

Italia. C' eravamo presi una pausa

abbastanza lunga. Ognuno di noi ha

sempre lavorato in proprio anche

quando eravamo Eiffel: le produzioni

le curavo soprattutto io che sono

Mauri; Gabry ha la sua etichetta e

produce le sue cose; Jeffry è appena

uscito con un singolo, e io collaboro

con molti altri dj anche in altre

situazioni pop (e non). È difficile in

questo momento ragionare per una

discografia Eiffel, comunque abbiamo

cose in cantiere. C'è ancora molta

richiesta per il nostro repertorio

così ci si ritrova e si suona insieme.

— E tu in particolare con chi avresti

il piacere di collaborare?

— Non lo posso dire, sono troppo

grossi. Appena ho finito vedrai.

L'intenzione è quella di far parte del

panorama dell'elettronica-dance internazionale.

Sto puntando all'America...

in Europa siamo in una fase

di stanca; molti produttori europei

si rivolgono al mercato americano

o asiatico che è un po' più fresco e

produce festival e situazioni paragonabili

a quelle che avevamo noi

qualche anno fa quando eravamo

più entusiasti.

— Cosa facevate prima di essere la

torre della scacchiera del panorama

dance ?

— Abbiamo sempre fatto solo

quello fin da ragazzini. Io ho iniziato

proprio nell'etichetta 20 anni fa;

avevo 18 anni e così anche Gabry e

Jeffry. Abbiamo sempre fatto solo

quello: produttori, dj. autori, compositori,

videomaker, grafici...questo

quando ancora non esistevano i

software di oggi.

— Cosa si sente quando si capisce

che si sta per fare il salto verso

il riconoscimento mondiale: ci

si rende conto di trasformarsi in

un fenomeno oppure il telefono

squilla inaspettatamente?

Insomma quando avete capito

che stavate diventando very…

very con la y?


— Prima di provarlo lo sogni

ogni notte per anni. Credi mille

cose che invece non si realizzano.

Quello che succede realmente è che

tutti credono che sia successo in un

minuto e tu magari sono otto anni

che non esci da uno studio; pensano

sia il primo disco che hai fatto e

magari è il duecentesimo; ad un

certo punto partono i primi segnali,

al di là del fatto non è mai come te

lo immagini. Nel mio caso specifico

è capitato a Blu che in quel mese

era uno dei quattro dischi che avevo

prodotto e credo sinceramente che

dei quattro fosse quello con meno

chance; quindi l'aspettativa in realtà

viene sempre sorpresa. Comunque

non resti sul successo perchè stai

già lavorando ad un altro. Stesso

discorso per un insuccesso: stai già

lavorando a qualcos'altro che sarà

un successo. Non sei lì a guardare

e a goderti la cosa, produci perché

hai richieste da tutto il mondo. 1200

concerti in 2 anni, più di 500 aerei...

forse il vero momento in cui realizzi

è quando freni. È un bene che sia

così altrimenti rischi di perdere la

misura delle cose e invece... vai.

— Io faccio il vocalist in un gruppo

(il vostro computer ci ha anche

espresso stima per il nome...) Ho

visto sul vostro sito che date la

possibilità di inviare delle demo,

anche noi per la prima volta stiamo

pensando di fare qualcosa di

autoprodotto...Consigli?

— Di fondo serve un computer; ma

la realtà è che non serve un computer.

Serve un ingegnere del suono /

musicista / compositore / produttore

/ autore; se uno ha dentro queste

cose deve esercitarle e magari poi ce

la farà. Il successo non arriva mai subito

e dico mai. Lo saprai solo dopo,

dopo che hai prodotto tanto e migliorato

i tuoi pezzi, le tue capacità di

scrivere, di produrre, di far suonare

le cose. Poi però solo 999 su mille...

anzi penso 99.999 su 100000 non ce

la fanno e forse è ancora poco. Uno

non può sapere se è o se non è Alici

finchè non ci prova.

— Capodanno al Live di Trezzo...

Come hanno fatto ad avervi?

— Abbiamo fatto la prima qualche

anno fa ed è andata molto bene. È

un locale che a me piace moltissimo

perchè sembra un mini forum e tu

hai questo palco gigantesco che nei

club è difficile trovare. Capodanno è

sempre una data delicata. Quest'anno

non abbiamo avuto molto da

discutere perchè alla prima richiesta,

quella del Live, abbiamo subito accettato

sapendo che ci piaceva l'idea

di suonare lì.

— Una delle sue serate più fortunate

è la “zarro night”, cosa

significa zarro?

— Ci sono un' accezione positiva

e una negativa del termine. Puoi

dire: "Ou ma quello è proprio uno

zarro" e cioè banale, superficiale,

che fa di tutto per farsi notare; si

veste in maniera appariscente e così.

Oppure, tra chi mette musica da

club, si intende un disco che picchia

e che otterrà un grosso risultato

nella pista "Va', metto sto disco che è

zarrissimo”.

— Dimmi tre cose che sono da zarro

nella sua accezione positiva.

— Ahahah... Una cassa potente,

un levare potente sono assolutamente

zarri... Per me i Daft Punk

sono la cosa migliore che la musica

elettronica abbia prodotto e sono

zarri perchè nella loro musica non

c'è niente da capire: è puro divertimento,

niente di difficile. Lo zarro,

comunque sia, lascia un segno e

non passa inosservato.

65

(%)

— Ultima domanda di rito che non

possiamo non rivolgere è questa:

cosa canti sotto la doccia?

— In genere l'ultima produzione

che sto seguendo perchè non mi

molla...

A cura di Maurizio Tendenza


28

Carl Craig

Carl Craig iniziò nel lontano 1989, quando ancora non si

pensava alla fine del mondo. Superando il millenium bug e

qualche torre caduta, il caro Carl approda al Juice Club giusto

giusto nell’ultimo giorno utile per suonare. Dopodiché

ci sarà solamente il nulla, nemmeno il tempo per dei sani

postumi da serata.

Ed ecco a voi la sua ultima intervista prima dell’apocalisse.

— Dal 1991, quando nacque la

Planet E (l'etichetta discografica

di Mr.Craig, ndr), ne è passato

di tempo. Da dentro una scena

come si percepisce l’evoluzione

della musica in generale?

— La mia scena è in continua

crescita, che è una buona cosa,

altrimenti mi sarei sicuramente annoiato

negli anni. Sono in costante

evoluzione, sempre alla ricerca del

suono e della tecnologia migliore, è

l’unico modo per mantenermi vivo.

— Cosa deve per forza contenere

un sample secondo te? A parte il

suono ovviamente.

— Al giorno d’oggi quasi tutto è un

sample o è influenzato da qualche

vecchio pezzo musicale.

Io personalmente cerco sempre quel

suono nuovo che nessuno ha mai

sentito prima, è la mia priorità.

— Noi siamo lontani dall’America.

Com’ è suonare per un americano?

E suonare per un italiano, o

europeo?

— Mi piace il pubblico italiano, lo

sento caldo e molto immerso nella

musica. Italiani ed europei sanno

davvero come divertirsi. Per me

è affascinante suonare anche in

America, osservare la scena che sta

cambiando così tanto da quando ho

iniziato. Qua siamo solo alla fase di

riscaldamento!

— Macchina del tempo: dove

vorresti risuonare con la tecnica

e la conoscenza che hai oggi?

— Vorrei andare al futuro e imparare

alcune nuove tecniche e skills

per riportarli indietro nel presente,

farveli sentire e piacere.

— 69, BFC, Psyche, C2, No Boundaries,

Paperclip People, Tres

Demented, Innerzone Orchestra.

— Sono tutti gli pseudonimi che

usi. Qualche curiosità riguardo la

loro provenienza?

Io sono un Gemelli e come tutti i Gemelli

ho molte menti e stati d’animo

diversi.

Ogni alias rappresenta uno di questi

stati d’animo. Dipende da come mi

sento nel momento in cui compongo

nuovo materiale. Tutto ciò

mi aiuta molto a non annoiarmi e

soprattutto a trovare sempre soluzioni

diverse.

— Il più curioso fra i nomi che

usi rimane Carl Craig! Quando

capisci che è questo il nome da

usare per una release o un live?

— Perché tutto è sotto il mio nome

alla fine. Come Carl Craig posso

suonare tutta la mia musica. Come

69 invece solo 69’s music, per

intenderci.

— Pensi ci siano ancora terreni

inesplorati come lo è stato in

Detroit negli anni in cui hai

iniziato?

— In termini di luoghi intendi?

Devo ancora suonare in India e pochi

altri paesi, quindi, naturalmente,

di terre da esplorare ce ne sono. Se

avessi la scelta, guiderei personalmente

per andare a tutti i miei concerti

in modo da poter avere un’idea

reale della terra e del contesto nel

quale sono immerso. Ma purtroppo

non ho tutto questo tempo!

— E com è l’attuale meteo musicale

a Detroit?

— Il meteo musicale di Detroit è

sempre ottimo e creativo. Kyle Hall

sta facendo davvero delle grandi

performance ultimamente.

— La sera del 21, come ben sai,

finirà il mondo. Ci potresti ospitare

tutti su Planet E?!

— Sì, certo. Venite a fare un

giro con me su Planet-E. Siete i

benvenuti!

A cura di Derfranke


30

Bergamo Sottosuolo

Oggi il cielo pesa come un coperchio. La cinerea vita da

pendolare mi schiaccia lo sterno. Oppresso da quest'aria

soffocante mischio cognac col caffè e cerco rifugio nel sottosuolo,

non trovandolo infestato da ratti, bensì da musicisti

stranieri, vinili dell'era contemporanea e la messa all'indice

della parola "artista".

— Per partire: io non ho ancora

capito che cosa Bergamo Sottosuolo

sia. Un collettivo? Un

movimento? Un partito? Una

religione?

— Non siamo ancora un partito.

Puntavamo ad essere una religione,

anzi una setta! Scherzi a parte,

B.S. è un nome che racchiude più

persone con un progetto comune:

diffondere vari tipi di musica alternativa,

la cosiddetta underground.

— Quanti siete?

— Il gotha istituzionale è formato

da 7 persone, che partecipano alla

fase programmatoria delle serate.

Poi ci appoggiamo ad altri che si

sono offerti di collaborare, come

Alessandro Martello, che si occupa

delle riprese dei concerti, e Alessandro

Rossi, che da sempre cura

le locandine.

— Come fate a far funzionare il

gruppo? In genere in Italia,

superate le quattro persone, la

cosa diviene ingestibile.

— Partiamo dal fatto che ognuno

viene da un suo pregresso, dove

ha sviluppato un suo modo di fare

non professionistico e mette all'interno

del sistema organizzativo

questo suo bagaglio d'esperienza.

E quindi si sono creati degli equilibri

automatici: alcuni seguono più

certi aspetti, altri altri.

— Come scegliete chi far suonare?

Vedo che chiamate spesso

gruppi stranieri che da noi

sono sconosciuti.

— Ci piace la musica vissuta in

modo costruttivo e attivo, quindi

chiamiamo gruppi che sappiamo

condividere tutto ciò. Per noi il

palco è poco diviso dalla platea, i

ruoli sono spesso intercambiabili.

Cerchiamo di evitare un eccessivo

professionismo che può rivelarsi

più un problema che un valore

aggiunto: crea un clima poco

genuino, e la gente lo capisce.

La programmazione risente della

conoscenza che il promoter ha

dei gruppi che girano. E spesso

in Italia questa si limita ai due

portali di riferimento, quindi le

date nei locali e i festival rischiano

d’assomigliarsi tutti. Noi partiamo

da un punto di vista totalmente

diverso. La nostra programmazione

discende non solo dalla nostra

attitudine musicale ma anche dalle

nostre esperienze come fruitori di

musica dal vivo e come persone

che suonano in gruppi. E questo ci

rende più consapevoli delle band

che girano, anche per l’Europa.

— E la scelta di proporre generi

diversi durante la stessa serata

è voluta?

— Volevamo rompere la rigidità di

certe scene che tendono a inserirsi

in un settore solo.

Poi avere stili diversi tiene più alta

l'attenzione durante l'intera serata.

Inoltre cerchiamo di mischiare le

esperienze dei gruppi: ad esempio

uno straniero con uno di Bergamo,

in modo che questi possano confrontarsi.

Vedere gente che è in tour

in Europa t'insegna più che mille

prove in saletta: se stai sempre

chiuso lì e dai retta ai musicisti non

fai molta strada. Se invece apprendi

da chi queste cose, in barba a ogni

regola, le fa costantemente a suo

modo, è un altro imparare! Capisci

che suonare in città, o in Lombardia


, non è la questione e bisogna cercare

d'espandersi, di andare all'estero.

E spesso è più facile trovare

una data a Monaco di Baviera, dove

queste realtà esistono da tempo,

che a Milano.

Queste esperienze aiutano a uscire

dal vizietto del professionismo,

letto nella peggior connotazione del

termine.

— Ma professionismo in che senso?

— Nel senso di pretendere cachet

di un certo tipo, d'essere trattato

in un certo modo e con una certa

reverenza, d'inserirsi in un meccanismo

di piccola industria musicale,

che ti fa escludere tutta una serie

d'opportunità, facendosi un sacco

di viaggi mentali, ad esempio se

l'assenza del palco bello inciderà

sulla tua reputazione. Ma sono

questioni marginali, anzi diciamo

che non c'entrano un cazzo con la

musica, che vanno a soverchiare

l'entusiasmo di andare in giro a

suonare. All'estero ci sono meno

vincoli.

— Visto che vi relazionate con entrambi,

vedete molte differenze

tra musicisti italiani e stranieri?

— La differenza non è tra nazionalità,

bensì tra persone che hanno

testa e passione e persone che

non ce l'hanno. Ovvero i musicisti

della domenica, o artistoidi. E ce

ne sono qui come in Germania. È

molto difficile che ci siano persone

in tour che facciano le pretenziose

e arroganti: c'è una selezione naturale

che le eliminerebbe. Queste

cose è più facile che avvengano in

gruppi che suonano solo in Italia e

che pensano di essere qualcuno.

Chi gira, e magari ha organizzato lui

stesso qualcosa, capisce quello che

gli puoi dare o non dare.

— Ma non vi parlano di differenze

tra Italia e realtà straniere? Ci

sono gruppi che all'estero fanno

date in locali da centinaia di

posti e qua da qualche decina

come l’Edonè.

— Questa roba qua è una leggenda

che ti smentiamo subito. Lo

spazio dell'Edonè non è piccolo,

va bene! I posti grandi sono fatti

per essere vuoti con questo tipo di

date. Non sono popolari e non lo

saranno mai. Con le stesse persone

un posto piccolo si riempie e viene

una buona serata, mentre in un

posto grande sarebbe una merda,

detto papale papale. Se tu chiedi a

qualsiasi gruppo se preferisce suonare

in una città che non conosce

in una stanza che tiene 70 persone,

con fuori altre 50, o suonare in un

locale da 300 riempito con 50, ti

risponderanno sempre una sola

cosa! Lo spazio dell'Edonè va benissimo.

Il fatto che all'estero ci sia

più gente dipende dal singolo gruppo,

che lì è più conosciuto. Band

che hai sentito qua in una saletta

piena hanno suonato ad Amburgo

davanti a 5 persone... Quindi attenzione,

è vero che all'estero hanno

maggior cultura musicale, ma in

Italia si ha il grossissimo difetto di

lamentarsi sempre e non guardare

quello che c`è di bello.

— Nonostante i volantini e le altre

forme di autopromozione trovo

che però esca poco quello che

B.S. sia effettivamente. Rischia

di confondersi con le altre date.

— I locali dove organizziamo

l'evento sono spesso già pieni di

loro. Ed è bello quando le esperienze

si mischiano. E quando persone

che seguono un gruppo vengono a

vederlo qua, a parte perchè si sente

bene, ma anche perchè si trovano

bene e ci si diverte di più a Bergamo

che da loro. Dà soddisfazione

quando sono in tanti che vengono

da Milano a dirlo. Per quanto riguarda

la questione del “non traspare”:

siamo all'inizio, ogni cosa a suo

tempo. Poi giusto farsi conoscere,

ma giusto anche non dare la pappa

pronta a tutti. Ci deve essere un bello

scambio di ricerca: noi veniamo

da una situazione in cui, anni fa, le

cose bisognava andarsele a cercare.

Oggi è più facile, ma non è neanche

giusto dover convincere una persona

a venire a vedere un concerto.

Noi siamo sempre lì, offriamo la

stessa roba, lo stesso sabato ogni

mese (il secondo, N.d.R.). Se non sei

tanto sveglio vuol dire che non sei

appassionato o interessato. Infine

ciò un po' è voluto: B.S. non è una

cosa così definita.

Ne esco con l'opinione che, lontani dall`essere le pale

dell'accademia della Crusca (come si autodefiniscono), non

ricercando affatto una mitica purezza delle origini, i ragazzi

di Bergamo Sottosuolo siano piuttosto, e per fortuna, le

pale di un mulino che porta acqua nuova alla realtà musicale

cittadina. Prosit e buon ascolto.

Illustrazioni di Alessandro Rossi

A cura di Alessandro Monaci


36 Rabdomance

Ricercando «prepper» su

Il male di sopravvivere

Ho sempre guardato ai fogli di alluminio con un benevolo

occhio casalingo e - devo dire - non troppo attento. Insomma,

li ho sempre considerati utili ad avvolgere i panini,

con tanto di prosciutto e formaggio, da infilare nella borsa.

Forse li ho sempre sottovalutati, i fogli d’alluminio intendo,

non i panini.

Poi sono andato su prepper.it

e ho scoperto che l'innocuo foglio

d'alluminio in realtà è utile a «creare

gabbie di Faraday per bloccare

la lettura di documenti con RFID o

difendersi da impulsi elettromagnetici».

Il mio errore di sottovalutazione

derivava dal fatto che:

a) non conoscevo l’esistenza

delle gabbie di Faraday, né del

buon Faraday

b) ignoravo il significato della

sigla RFID (un sistema d’identificazione

a radio frequenze, lo stesso

utilizzato per riconoscere un

biglietto autentico)

c) non consideravo l’ipotesi di

una catastrofica tempesta magnetica

solare (vista la mia carnagione

chiara, ho già qualche problema

con la semplice esposizione solare

estiva)

Google si producono 2.930.000

risultati (mica male!): forse questi

prepper sono tanti e non ce ne

siamo mai accorti. Ma chi sono? Ci

viene in aiuto Wikipedia: i prepper

sono persone che si preparano

attivamente ad affrontare emergenze

quali disastri naturali vari,

disastri causati dall’uomo, bizzarri

allineamenti di pianeti, crisi sociali

ed economiche senza precedenti

e tanto altro ancora. National

Geographic ha dedicato ai prepper

un’intera serie di documentari (Gli

Apocalittici); il successo è stato

enorme, tanto che hanno deciso

di creare una serie ad hoc per

il nostro paese (Gli Apocalittici

italiani). Il fenomeno sembra in

espansione: colpa della crisi, delle

profezie Maya, della troppa informazione.

Il mondo prepper italiano

è variegato: si passa da folcloristici

Robinson Crusoe che si esercitano

nei boschi umbri, alla metodica

serietà di Marco Crotta, fondatore

di prepper.it. Crotta non crede

a profezie sensazionalistiche,

semplicemente si prepara ad ogni

evenienza, studia l’ambiente in cui

vive – Milano – si esercita a costruire

kit di sopravvivenza, stipa

riserve di cibo in un paio di box celati

nell’anonimato della metropoli.

E come lui tanti altri: basta andare

sul sito per trovare una mappa dei

prepper più vicini a casa tua. Sembrano

tanti, e non possono essere

tutti semplicemente dei paranoici.

Forse ci assomigliano più di

quanto sospettiamo. Continuo con

la ricerca: nel catalogo del buon

prepper non può mancare Bob; la

«bug out bag: la borsa da prendere

per squagliarsela. Quella in cui

il singolo prepper mette tutte le

cose di cui avrà bisogno per 48/72

ore in attesa che l'emergenza passi

e le cose si ristabiliscano».

E se poi non succede niente?

Intendo nessuna catastrofe, niente

di niente…be’ non importa, la preparazione

ha regalato al prepper

adrenalina, un motivo per essere

speciale, il gusto animalesco della

sopravvivenza, il fascino della paura.

Insomma, la sensazione di aver

vissuto con un obiettivo: prepararsi.

Perché va bene la guerra atomica,

vanno bene terremoti maremoti

eruzioni uragani tempeste

magnetiche la mancanza d’acqua

le cavallette, ma non c’è nulla che

faccia più paura della noia.

A cura di Nicola Feninno


38 Scampagnate

rimbalza sull’asfalto e rende quasi

A vedere le spiagge nude

Finale Ligure e Spotorno

Distanza da Bergamo: 256 km

I negozi di souvenir sono chiusi. C’è un cartoncino

giallo, attaccato a una vetrina un po’ spoglia: d’estate solo

costumi, d’inverno solo affari! Vendono cuscini, piumoni,

copripiumoni, ma gli affari non devono andare troppo

bene: il proprietario dorme con la testa abbandonata

accanto al registratore di cassa. Guardo dentro, ma non si

sveglia.

La Liguria è più bella d’inverno

perché si sveste. Niente file ordinate

di sdraio ed ombrelloni, via le

tinte sgargianti dei chioschi sulla

spiaggia, nessuna hit dell’estate.

Ciò che resta sono colori slavati

e silenzi e un rumore delle onde

diverso da quello dei ricordi estivi.

Ho scelto la Riviera di Ponente,

quella che da Genova si allunga

fino a Ventimiglia, la meta è Finale

Ligure. Sull’autostrada c’è una

luce che esiste solo d’inverno,

quasi irreale, che disegna con una

nettezza impietosa i contorni dei

monti, delle fabbriche, delle auto;

poetico questo quadro anonimo e

quotidiano. Decido di evitare Finale

Marina per dirigermi a Finalborgo,

poco più distante dalla costa.

Il parcheggio di fronte alle mura è

semideserto. Un cartello ricorda ai

turisti che si sta per entrare in uno

dei borghi più belli d’Italia: d’estate

qualcuno l’avrebbe fotografato,

giusto per ricordarselo meglio.

Entro in un bar, non c’è musica,

la proprietaria mi fa con calma un

caffè. Finalborgo è piccola, ma ha

una storia gloriosa: è stata capitale

del marchesato di Finale e una

pedina importante nel regno degli

Asburgo, di Napoleone e infine

dei Savoia. Ma il mio consiglio è

di non visitare con ordine tutte le

dimore storiche e i monumenti;

meglio prendere le stradine più

strette – quelle ingombre di panni

stesi ad asciugare – sbirciare dietro

le vetrine dei pochi negozi aperti o

inerpicarsi lungo i sentieri che dal

centro abitato conducono verso

le alture boscose. Conservate del

tempo per raggiungere un posto

a caso, lungo la costa. Io ho scelto

Spotorno, a un quarto d’ora da

Finale, e sono stato fortunato. Poca

gente lungo le strade, la spiaggia,

naturalmente, era deserta. Al mare,

d’inverno, si può vagare per ore

senza una meta precisa, né qualcosa

da fare: ed è un lusso raro. Ci

s’impregna di qualcosa che non si

riesce a comprendere né a digerire

completamente. Poi c’è quello

strano sciabordio delle onde: non è

affatto rilassante, forse per via del

silenzio. E’ inquietante e rigenerante,

allo stesso tempo.

Un consiglio per pochi: c’è una

tensione, in ognuno di noi, che ci

trascina verso ciò che decade e che

è decadente. A proposito: li avete

visti i faccioni stagionati e ingellati

sui cartelloni? Reclamizzano serate

in balera al ritmo delle orchestre di

liscio. Ecco, se non avete programmi

per Capodanno, al Nautilus di

Varazze c’è l’orchestra di Michele,

un panettone in omaggio ogni 4

persone.

Un consiglio per tutti: lasciate

perdere la macchina e fatevi

trasportare da un treno tra Genova

e Ventimiglia. In certi tratti le rotaie

corrono parallele alle spiagge deserte:

potrete guardare il mare dal

finestrino - senza il rischio di finire

fuori strada - e decidere con calma

quando scendere.

A cura di Nicola Feninno


40

Due diversi Django hanno attirato

la mia attenzione negli ultimi

mesi: uno è quel Django unchained

che sta per portare sul grande

schermo Quentin Tarantino, l’altro

è Django Django, il gruppo londinese

autore di uno degli esordi più

interessanti di questo 2012.

Se per il film dovrò attendere

fino alla metà di gennaio, sperando

che il genio del regista americano

continui a regalare soddisfazioni

al mio spirito cinefilo, per la

band posso già dirmi soddisfatto,

dopo il loro concerto del 28 novembre

al Tunnel di Milano.

Continuando l’arduo parallelo

tra regista e gruppo, si può citare

Sold out

Django Django Unchained

l’originalità quale tratto distintivo

di entrambi: elemento che, se è

difficile individuare al cinema,

diventa praticamente introvabile

in ambito musicale, dove retorica

vuole che tutto sia già stato

inventato.

Inventato probabilmente sì,

ma (re)mixato sicuramente no. In

una logica (?) di postmodernismo

(concetto tanto caro al regista

di Pulp Fiction) i Django Django

miscelano passato e presente, citazioni

80s e immaginario western,

Talking Heads e Beach Boys, art

rock e percussioni africane, in un

calderone che lascia piacevolmente

sorpresi.

Dal vivo tutto questo è espresso

con una carica e un entusiasmo

non comuni per un gruppo al

primo tour. Lo smile proiettato sul

palco nei minuti precedenti il live

diventa emblema del mood della

serata: una festa senza pause in

cui tutto il pubblico presente al

Tunnel è invitato a saltare.

Con la loro aria da nerd i ragazzi

propongono Hail Bop, Storm,

Waveforms, Skies Over Cairo e gli

altri pezzi dell’esordio, scusandosi

poi per una scaletta che non può

superare l’ora di concerto.

Le suggestive percussioni e le

tastiere trasportano da sud a nord

dell’Africa, appena prima che le

riuscite e frequenti armonizzazioni

ci catapultino sulla West Coast degli

anni ’60; un viaggio che ha un

fedele compagno: una Telecaster

dal classico, secco sapore brit.

Un caleidoscopio sonoro di

cui Tarantino potrebbe facilmente

innamorarsi e in cui già molti

si sono immersi, colpiti dai suoi

colori vagamente psichedelici; me

compreso.

A cura di Gio Cassavetes – Rockisland.it


42

Trapanare, trapezio, trappola, Trapattoni,

trappista (la birra) etc. Queste

le parole che amo di più al mondo che

iniziano con Trap.

Spiegarvi cos'è il fenomeno Trap

è ardua impresa per due motivi:

1) alla stragrande maggioranza di

voi non fregherà un cazzo di sapere di

cosa sto parlando e finirà di leggere al

punto di questa frase.

2) essendo un genere-fenomeno

recente e esploso via internet ognuno

ha la sua visione e spiegazione di

cose sia il Trap.

Iniziamo dalle origini musicali:

prendi i synth e le melodie cafone dei

sottogeneri rap: Southern HipHop e

Crunk, togli le parole a caso che gente

come il principino Lil Jon dicevano

e aggiungi elementi ritmici basici

Bass Line

It's Trap

e scarni di batterie elettroniche come

la Roland 808 + effetti a cazzo e vocine

pazze. “Fino a qui tutto bene, Fino a

qui tutto bene, Fino a qui tutto bene..”

Nell'ultimo anno sembra che se non

parli e fai Trap non sei nessuno, ogni

producer ha interpretato a suo modo

il genere: lo troviamo mischiato

all'hardstyle (Lukid) mischiato a cazzate

hipster (Seapunk) e mischiato ai

suoni più dubstep (Flosstradamus),

ma il problema rimane sempre lo

stesso: cos'è il Trap e perché ha questo

appeal così potente sulla gente?!

I maggiori esponenti della scena

non hanno risposta e alla domanda:

“What's Trap?” rispondono: "It's Trap

mate" o "It's Trap Shit" come se fosse

qualcosa di generico o un intercalare.

A mio avviso, visto che la maggior

parte della scena è composta da ragazzi

bianchi, la Trap è l'ennesimo giocattolino

da spolpare ed abbandonare

da parte dei colonialisti bianchi. Scusate

queste visioni ricche di pathos...

Poi pure Lady Gaga sta uscendo con

un pezzo Trap daiiiii è ora di mollarlo.

A cura di Pigro on Sofa

Artista Album Etichetta Consigliato da

Paul Banks Banks Matador Gio Cassavetes

Mac De Marco Mac De Marco 2 Captured Tracks StarsOnfortyfive

Deftones Koi no yokan Reprise Derfranke

7he Myriads Betelgeuse Theomatic Russia Jopparelli


44

Collettivo R.E.S

19 Dicembre

Il Bopo

Cari amici,

la puntata di oggi ci porta alla scoperta

di una musica proveniente

dall’ambiente suburbano orobico,

quello dove le sberluccicaggini

natalizie all’insegna del motto “salviamo

i nostri marò” non possono,

non vogliono, arrivare. Una musica

inusuale, a tratti complessa, come

le serate di Marrazzo; prima euforica,

poi rassegnata: come Marrazzo.

È la musica del collettivo RES, dove

RES sta per “ricerca euristica

sonora”, vale a dire musica sostanzialmente

priva di ritornelli

(incredibile!), prodotta con una

gran varietà di linguaggi mescolati

fra loro, rendendo onore ad uno

dei pochi, isolati doni della globalizzazione.

E dunque chi c’è in

questo collettivo RES? Dovreste averli

ben presente, i giovani jazzisti

bergamaschi: vestiti di scuro,

immersi nella mestizia, sono soliti

bazzicare gli esercizi commerciali

del centro, offrendo musica colta

Urban Sound

La Buona Il Brutto Il Cattivo

e, all’occasione, accendini. Musica

colta non significa musica noiosa,

beninteso; come già suggerito,

si intende la sua lontananza da facili

stornelli ed, in questo caso, una

generosa quantità di spazio lasciata

alla (ponderata) improvvisazione:

per questo motivo gli ascoltatori

dei dischi natalizi di Bocelli potrebbero

rimanere delusi. Come si apprende

dalle cronache, lo scopo ultimo

del RES è quello di “re-cercare

un approccio psico-musicale alternativo

agli standard attuali ma non

disgiunto dall’evoluzione estetica

della musica occidentale, dal canto

gregoriano ad oggi”- leggendo

ciò, nel lettore dovrebbe sorgere

spontanea una domanda: “Si, ok,

ma che minchia è il collettivo RES?”

e soprattutto: “Si, una piattaforma

culturale collettiva in perenne mutamento…ma

gira su iOS almeno?”

Se me lo chiedi, amico, non lo saprai

mai.

Il Brutto - Johnny Grey Gomez

Dice il cattivo: E a fine serata? skollettate

il compenso?

Dice la buona: Attimi... e settimane

enigmistiche!

Folkstone

20 Dicembre

Amigdala Theatre

Il primo album della storia inserito in

archivio sotto l'etichetta folk metal pare

essere l'ep Dangerous Games dei

Golgotha, un bel gruppo di ragazzetti

inglesi a metà degli anni ottanta. Come

il folk metal si sia evoluto, diffuso

e infine approdato nella fertile e rigogliosa

terra bergamasca è storia lunga.

Pare chiaro come le nostre vallate

abbiano di che suggerire in tema di

epic fantasy e ispirazione mitologica.

I nostrani Folkstone prendono i temi

classici del folk metal e attualizzano. Il

vissuto è la musa. Si impongono sulla

scena e sfornano un album all'anno,

4 all'attivo, di cui uno acustico (pure!)

perchè la “dolcezza” in fondo non

basta mai nemmeno se sei un “bruto”.La

strumentale è ottima, sono in 9

e ci sanno stare. " Non sarò mai schiavo

del facile", "Il saggio non è giudice",

"La paura di cercare non mi fa annegare

in falsità" e ancora "A specchi

di illusione affido l'anima"... insomma,

ce la raccontano e lo fanno bene.

Il Confine Tour 2012 termina con la

presentazione del DvD live "Restano

i Frammenti". C'è il dvd, il cd, l'mp3, i

contenuti extra… e chiaramente il live

metallone del caso.

Altro che musa.. cornamusa!

La Buona - Frannie B

Dice il brutto: li voglio nel presepe!

Dice il cattivo: ... a sculettare in minigonna

con un tubo in bocca ci credo

che diventate famosi!

Matteo Trevisan

11 Gennaio

Druso Circus

Lo zoccolo duro del blues è più

duro che mai.

In tempi di generi sovraffollati e

sovraesposti, tra post-pre punk

garage indie cantina e camera da

letto, con chitarra e voce (qualche

spolverata di armonica, yes!),

non sbagli. Nel senso che ormai

le chitarre le hanno provate in tutte

le posizioni e produzioni, quindi

tanto vale suonare qualche

pezzo in MI e cantare delle (dis)

avventure esistenziali delle generazioni

profughe degli anni rivoluzionari.

Lui è Trevisan, bazzica la scena da

un ventennio ed è bello radicato

nel Sottosuolo, il cui lavoro musicale

è un tipico esempio. È bravo,

gli piacciono le donne, i maccheroni

e il vino, se ne fotte del

genere. Il suo EP, uscito per la Fumaio,

non lascia il segno, ma segna

inevitabile il passo del tempo.

La classe operaia va al Bolgia, gli

universitari fuori corso e i precari

del blues all'Edonè (ma anche

al Druso). Il mondo è grande e c'è

posto per tutti.

Il Cattivo - Joan Piretz

Dice il brutto: barista, qualcosa di

forte per il mio amico

Dice la buona: Ho deciso, ti combino

una cena per single!


46 Velvet Glove

Dialogo della moda e della morte

Moda: Io sono la Moda, tua sorella.

Morte: Mia sorella?

Moda: Sì: non ti ricordi che tutte e due siamo nate dalla

Caducità? [...] e so che l'una e l'altra tiriamo parimente a

disfare e a rimutare di continuo le cose di quaggiù, benché

tu vadi a questo effetto per una strada e io per un'altra.

(“Dialogo della Moda e della Morte”, Leopardi)

SOUNDTRACK: “Danza Macabra” (Saint-Saëns)

Mi conforta aver trovato un’apertura

colta a questo nuovo articolo;

non credo che sarà sufficiente a

dare un tono meno freak all’argomento,

ma quantomeno ho usato

Leopardi come scudo.

Moda e Morte dunque, e nello specifico,

tassidermia e gioielli.

Una coppia di artigiani olandesi, Afke

Golsteijn e Floris Bakker, che sotto

il nome d’arte di “Idiots” crea le cosiddette,

in gergo tecnico, statement

necklaces, utilizzando come punto

focale pezzi di animali imbalsamati.

Gioielli importanti, scultorei, caratterizzati

da un uso sfarzoso di perle,

teste di volatili variopinti e ricami.

Un gioco raffinato (sì, io lo trovo

raffinato) tra la vanità moderna del

superfluo e la pressante presenza del

Memento Mori medievale. Il gioco

di repulsione-attrazione che si prova

naturalmente nei confronti della

morte è utilizzato dai due artisti in un

meccanismo provocatorio a cavallo

tra la futilità degli ornamenti e il

fondamento di una riflessione sulla

mortalità. Come già Polly Morgan (artista

inglese con studi di tassidermia

alle spalle) prima di loro, Golsteijn

e Bakker invitano a riconsiderare

l’interazione tra vitalità e decadenza:

gli animali degli “Idiots” sono

consegnati ad una nuova vividissima

esistenza post-mortem, trovando

nella ricontestualizzazione della composizione

artistica una nuova forma

di bellezza.

I due artisti sembrano combinare

con disarmante schiettezza lusso

e decesso, incanto e disfacimento,

creando opere potenti, dal drastico

impatto e, tutto sommato, discutibili

solo se non comprese a fondo.

Amare una realizzazione di tassidermia

ornamentale non rappresenta

(solo) un macabro amore del morboso,

al contrario significa accogliere

sotto nuova luce il naturale ciclo

vita-morte, ammettendo nel proprio

orizzonte nuovi sguardi.

Nonostante questo, sono consapevole

probabilmente ora non avrò

più amici.

A cura di Marta Dall'Agnola


48 Uncles e Aunts agenda

Miss Goffetown

Nevica con il sole, il 21 Dicembre è vicino e mi sto preparando

all'inversione dei poli.

Se il Polo Sud diventa Nord, il Nord diventerà Sud?

L'estate sarà fredda e l'inverno caldo?

Gli uomini diventeranno donne e le donne diventeranno

uomini? Se il mondo cambierà tutto potrebbe scomporsi in

pezzi di carta colorata.

Nome: Fulvia

Nata: 27 settembre 1985

Headquarters: Desio

sito: missgoffetown.blogspot.it

— Cosa c'è appeso ai muri del tuo

studio?

— Stampe e disegni di amici, una

treccia di capelli finti, 6 anelli di

cera, sacchetti per assorbenti igienici,

ritagli di ostie, una zuppa liofilizzata

ai broccoli, un centrino, Serge

Gainsbourg, una rosa ricamata, un

pavone di moquette, una squadra

di Subbuteo, un teschio di mucca.

Paso double

— Miss Goffetown,

perché questo nome?

— Perché sono goffa e urbana

— Qual'è la relazione tra il tuo

lavoro e la Città in cui vivi?

— Nullo. Mi ostino a vivere Desio

come fosse Berlino, New york,

Parigi...

— Con un colpo di forbici puoi

tagliare qualcosa che proprio

non sopporti...

— Le mutande

— Il tuo stile è unico, qual'è stato

il percorso per arrivare a fare i

lavori che fai oggi?

— Ho iniziato dalla scultura e

piano piano mi sto alleggerendo…il

percorso è ancora lungo

— Essere un illustratore cambia il

tuo modo di vedere e di relazionarti

con le persone che non lo

sono?

— No, sono e rimango un po

disadattata

— Il 21 Dicembre dicono che ci

sarà l'inversione dei poli, cosa

ne pensi?

Pignatta

— Licia Colò dovrebbe fare una

campagna pubblicitaria a riguardo:

più caramelle mangiamo più i poli

non si invertiranno. Con gli orsi

sembrava funzionare!

— Cosa disegni sui vetri appannati

nella doccia?

— Peni e vagine

— Cosa nasconderesti in soffitta?

— Me stessa, ma poi finirei le

sigarette….

A cura di Elenia Beretta

www.uncleseaunts.com


50

Moonrise Kingdom

Wes Anderson Anno: 2011

Dopo Fantastic Mr. Fox, gioiello

d'animazione in stop motion, Wes Anderson

torna a distillare tutto il meglio

del suo stile in una fiaba leggermente

più amara e realistica, una tenera

storia d'amore che affonda le sue immaginarie

radici nel racconto d'avventura,

di nuovo fedele agli amati color

pastello, intasata di dettagli minuti e

di geometrie naif, di quadri brulicanti

di storie e di personaggi da fumetto.

Il caleidoscopio vintage di Anderson,

che ci ha regalato almeno un

capolavoro (I Tenenbaum, rivisitazione

straniata e postmoderna de L'orgo-

Cinema / Lo stato delle cose

Case di bambole, fughe d'amore

glio degli Amberson di Welles), vanta

ormai una scrittura filmica inconfondibile,

fatta di ingredienti ben riconoscibili

- il controllo maniacale dei

décor, l'estrosa tavolozza fotografica,

le figurine di toccante stravaganza e

l'uso tanto evocativo quanto filologico

di musiche d'annata (in Moonrise

Kingdom, ad esempio, la fa da padrone

il cantautorato country del grande

Hank Williams). È l'Anderson touch,

ben compendiato in chiave parodica

anche dal videoclip di Wes Anderson

dei Cani. E ancora una volta, senza

più grandi sorprese, il cineasta di

Houston torna a ribadire le ossessioni

tematiche a cui è da sempre legato,

mostrandoci famiglie disfunzionali

ed eccentrici racconti di formazione,

dove si sottolinea, nuovamente, come

adulti e ragazzini sembrino spesso

cambiarsi di ruolo: stizzosi e infantili

i primi, risoluti e maturi i secondi.

Come i due piccoli protagonisti,

innamoratisi l'uno dell'altra e decisi a

cambiare d'amblée il proprio destino,

anche a costo di fuggire lontano dalle

maglie genitoriali e sociali, rappresentate

nel film da una nutrita fauna

di adulti (memorabili anche per le

sensazionali icone attoriali: Bruce

Willis, Harvey Keitel, Bill Murray, Tilda

Swinton..). Per sguardo e fantasia,

Moonrise Kingdom è una fiaba, sì, ma

senza buonismo che tenga: le frecce

lacerano, le crisi familiari imperversano,

gli elettroshock incombono. Le

crudeltà dell'infanzia non sono tenute

nascoste. Torna in mente Thomas

Bernhard: “La gente afferma di avere

avuto un'infanzia felice, mentre in

realtà è stata un'infanzia infelice da

cui si sono liberati con uno sforzo

immane. E perciò affermano di aver

avuto un'infanzia felice: perché sono

sfuggiti a quell'inferno che è appunto

l'infanzia”. Messa a confronto con il

film di Anderson, resta un'altra sola

verità: l'autentica regressione è quella

degli adulti. E scamparne è la vera

liberazione.

Fuga dalla scuola

media

Todd Solondz Anno: 1995

Siamo ancora negli Stati

Uniti, il regista è un altro dei più

promettenti del sottobosco indie

americano, ma la dissezione dei

fallimenti dell'infanzia, dell'istituzione

familiare e delle nevrosi che vi si

dibattono è, con Solondz, infinitamente

più avvilente e impietosa. Lo

spunto di partenza è simile, ma distorto

ai limiti del grottesco: Dawn,

una bambina goffa e sgraziata,

emarginata e umiliata dai compagni

e dai familiari, entra in sintonia

con un altro outsider, un bullo

un po' matto che ogni giorno la

minaccia di farle violenza. Diventati

amici, sogneranno di fuggire dalla

scuola media e dalle soffocanti

mura domestiche, dove la famiglia

sembra decantare nell'indifferenza

e nella superficialità, in modo

non così distante dalle dinamiche

familiari infantili e anaffettive che

muovevano Moonrise Kingdom. E,

in entrambi i casi, alla mancanza

d'amore si sopperisce con una fuga

d'amore, reale o effimera che sia.

Il titolo originale è Welcome to the

Dollhouse (ovvero, “Benvenuta nella

casa delle bambole”), ma non si

vede l'ombra dei modellini da libro

illustrato di Anderson, in Fuga dalla

scuola media il tempo dei giochi

pare esser stato bandito, i colori

pastello anche. Si direbbe quasi il

controtipo horror di Moonrise Kingdom:

i dialoghi acuminati sono da

commedia nera, di una precisione

dolorosa nel definire il peso delle

emozioni e delle umiliazioni tipiche

della pre-adolescenza (per Solondz

vera e propria età del dolore). Ovvero,

come mettere a nudo l'incubo

della provincia americana con una

commedia mortalmente triste.

Un'altra prigione, un'altra fuga.

A cura di Dario Incandenza


52

Dalla finestra di

casa sporgo nel freddo

la tazza di tè fumante stretta

tra le dita. La strada sotto è silenziosa.

Mi volto e cerco Marcel nella

stanza. Lo trovo in un angolo. Coda

sollevata mentre tra le unghie tiene

il filo di un indifeso palloncino. Gli

soffio sul naso e lui molla la presa.

Libero il ballon rouge. Lo seguo

con lo sguardo. Vola a teatro. E lì si

ferma. Entra.

Giacca e sciarpa. Scendo

in strada. Lo raggiungo. Le luci

natalizie delle vetrine misurano i

miei passi. Gialli, rossi e una corsa

blu. Fino al portone del Teatro

Sociale. Su di esso una scritta a

gesso: «L'Accademia Perduta e

Circo&Dintorni vi accolgono nella

loro “Casa dolce casa”». Il freddodalle-dita-appuntite

mi spinge

dentro.

La sala è vuota. Il pesante sipario

ancora chiuso. Mi avvicino al

palco quando tra le prime poltrone

scorgo un uomo addormentato.

Corpo da clown e trucco pastoso

ed evidente. Mi siedo accanto per

vedere il suo sogno. Per scoprire

ciò che sta al di là della tenda

rossa. Chiudo gli occhi e mi ritrovo

a Bagnacavallo, piccolo comune

di Ravenna. Siamo nel 2007. Come

Una tazza di té-atro

Circo-Teatro

ogni anno, durante

le feste natalizie,

compagnie teatrali presentano

al pubblico la loro idea di circo

sociale nella rassegna “Circo della

pace”. “Casa dolce casa” è di scena.

È la prima. Tra cumuli di melodie

balcaniche, lo spettacolo ha inizio

con parole di uomini e cose scartati

dalla società. Le voci degli artisti

che, tra salti di acrobati, irrompono

nel mondo ordinato per sopravvivere

(senzatetto) dentro un cielo di

colori e luci. L'arte diventa comicità.

Sulle mani di equilibristi daipiedi-sollevati

la rappresentazione

si muove e replica in Romania, in

Francia e in Belgio.

Distolgo la mente dal sogno non

mio. Non voglio sapere oltre. Voglio

potermi conservare dello stupore

per il 22 dicembre, quando lo spettacolo

giungerà a Bergamo.

A movimenti lenti lascio la

poltrona. Ed esco.

La rassegna "Circo-Teatro"

prosegue nei giorni 28 dicembre

con "Linge Sale-Panni sporchi" e

il 6 gennaio con "Circo polenta",

sempre al Teatro Sociale.

per info: www.teatrodonizetti.it

A cura di Claire


54

Secondo la teoria

dei sei gradi di separazione

qualunque persona

può essere collegata a qualunque

altra attraverso una catena di conoscenze

con non più di 5 intermediari.

Bene, proviamo:

Lo Hau era lo spirito del dono

ricambiato per il popolo Maori della

Nuova Zelanda (1°). I concetti di proprietà

privata e possesso lasciano il

posto a quello di reciprocità, su cui

si basava l'intero sistema sociale.

Dare, Ricevere, Ricambiare sono

elementi fondamentali anche per

Marcel Mauss (2°). Il dono non è

mai completamente gratuito ma

implica una forte dose di fiducia

nell'altro perché non ci sono garanzie.

Ma quindi il dono sta alla base

delle relazioni umane?

Non è così incredibile se

pensiamo a Mamadou (3°). Viene

dal Senegal e ora lavora per la

Ruah, una delle tre cooperative

coinvolta nella raccolta di abiti usati

dai cassonetti gialli della Caritas. Il

vecchio abito donato si trasforma in

lavoro, mensa, docce e altri servizi

primari per chi ne ha bisogno. Tutto

ciò viene raccontato dal documentario

“Io Abito... di casa in casa” di

Raffaele Avagliano e Alberto Orlandi

(4°), presentato all'Urban Center il

Humus / Ambiente Sociale

6° grado

23 Novembre ma

ancora disponibile

aggratis per chiunque

sia interessato. (www.equodibergamo.it

per maggiori info). Grazie al

progetto “Cambia Stagione” hanno

trovato lavoro 123 persone dal passato

burrascoso. Con il ricavo della

vendita e del riciclo degli abiti viene

finanziato il servizio della Caritas

“Zabulon” che garantisce tutti i

giorni un pasto caldo e delle docce a

persone in difficoltà.

Recupero, Riuso, Riciclo sono

anche i principi della nuova “pop

economy”. Baratto e condivisione

escono dai libri di storia per entrare

nel mondo reale e provare a cambiarlo.

Paolo Severi (5°) è l'ideatore

di Zerorelativo, il primo sito di baratto

online che permette di scambiare

praticamente qualsiasi cosa. Sul

web queste community spopolano,

basta digitare “baratto” e vi si aprirà

un mondo. Eccomi qui, 6° e ultimo

grado di questa separazione, mentre

cerco di barattare i miei rollerblades

per una Graziella verde. Rinunciare

al consumo compulsivo e all'egoismo

del possesso fa sentire più

leggeri. E pensare che già i Maori...

A cura di Mara D'Arcangelo


56

Crime Ballads

Un autografo pericoloso

Chissà se a Natale

anche i serial killer fanno

l’albero e comprano regali

ai nipotini. Probabilmente sì, visto

che, ad esempio, John Wayne Gacy

organizzava ogni weekend feste per

bambini nascondendo però, sotto

il pavimento di casa, i corpi di 33

adolescenti. Ma a noi piace pensare

che anche i più crudeli assassini

siano più buoni a Natale, quindi,

per questa volta lasciamo da parte

sangue e armi per fare spazio a un

po’ di sana teoria.

In criminologia, la “firma” di un

serial killer è quel comportamento

costante, ricorrente in ogni omicidio,

che appaga il suo bisogno psicologico

di uccidere. È però di firme sulla

carta che vogliamo parlare, perché

grazie alla grafologia, disciplina

scientifica nata nell’Ottocento, ma

già “intuita” da Aristotele, è possibile

capire l’io più nascosto di una persona,

e magari ipotizzare se questa

abbia tendenze omicide.

È la bergamasca Marianna

Ravazzini, grafologa professionista

e perito giudiziario, a guidarci alla

scoperta di questa materia: “La firma

è una piccola biografia dell’individuo,

per esempio dalla distanza tra

nome e cognome si possono capire

alcune delle proprie dinamiche fami-

liari. Gli studi sui serial

killer dicono che questi

tendono a occupare completamente

lo spazio del testo, perché

sono disadattati nei confronti di

qualsiasi ambiente e non sanno bene

dove porsi. Ma non è così semplice

analizzare una persona partendo da

un testo: ad esempio la scrittura di

Erika, che col suo fidanzato massacrò

madre e fratellino (il celebre caso

di Novi Ligure, ndr), a una prima

occhiata denota socievolezza ma, ad

una seconda lettura, dalla sua grafia

così “appoggiata”, con tratto calcato,

emerge una forte rabbia inespressa.

Punte, angoli, uncini: queste

sono alcune delle caratteristiche di

scrittura di chi, almeno in linea teorica,

potrebbe tendere ad atti violenti.

Anche se la grafologia resta una

disciplina molto complessa, e quindi

ad un segno grafico non corrisponde

mai un univoco significato psicologico.

Se vi capita di fare serata

con uno sconosciuto, comunque,

fatevi scrivere qualcosa a mano: se

lo stile è compatto, con poco spazio

tra parole e righe, sarà forse meglio

sfoggiare la vostra miglior scusa e

tornare immediatamente a casa.

A cura di Fabio Spaterna

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59

L'italia è vecchia anche nelle cose

giovani.

(Francesca U.)

Cosa me ne faccio della figa senza

una donna...

(Amico disperato in cerca di

qualcuno da amare per davvero...)

Sono state sdoganate le scarpe

da puttana, anzi forse sono state

sdoganate le puttane.

(Gianni G. in discoteca)

La romagna è il Brasile delle milf.

(Joppa)

C'ho popo j'anticorpi de a lazio.

(Giulano di Roma e la sua

cagionevolezza.)

Il biondo è come le amicizie, va

coltivato.

(Ilaria dal parrucchiere parla dei

suoi capelli)

Non ho ancora letto l'editoriale

che parla di politica, me lo tengo

per quando voglio ridere...

(Joe P. commenta CTRL)

Rubrica di filosofia contemporanea

C'è gente che dicono

Le mettevi le maniglie sulla

schiena e sembrava un orca

gonfiabile.

(Ezio parla di una ragazza un po'

paffutella)

La droga ha salvato molti giovani

dall'oratorio.

(Domiziano)

- Ieri sera c'è stato Bossi ad

Arcene, cazzo era tutto esauriuto.

- Chi lui?

- Si anche....

(Marco S. a Pietro S.)

- Non l'ho detto io, l'ha detto

Freud.

- E chi è Freud?

- É quello dei Pink Freud.

(Ezio zelig mi sta stretto.)

A natale se vuoi farla felice te la

rasge me!

(Ezio, uomo CGCD dell'anno, in

delirio di onnipotenza)

A cura di Gros


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61

Non è facile trovare

documentazione cartacea sullo

storico petardo “La palla di

Maradona”, primo perché chi lo

confeziona difficilmente prende

appunti, secondo perché quei pochi

appunti presi, generalmente sono

scomparsi nelle esplosioni del

petardo stesso.

Questo è un estratto dal primo

verbale dei Carabinieri, nel quale

appare quello che era ritenuto il

non plus ultra dei petardi.

Napoli, caserma Caracciolo

21/09/02 ore 19:00

Il maestro di vita e riflessione

Antonio Cupía, detto "O

femminiello", si presentava in

caserma denunziando interruzione

forzata della sua attività di

meditazione ad opera di ignoti

tramite ordigno pirotecnico non

meglio identificato.

Napoli, caserma Caracciolo

21/09/02 ore 21:30.

Il maestro di vita e riflessione

Antonio Cupía, detto "Ancora

o' femminiello" telefona alla

sopracitata caserma per aggiornare

la denunzia. Descrive l'ordigno

come o'cuccomr (un'anguria)

Da cosa nasce cosa

La bomba Maradona

avvolto da carta da pacco, con

lunga miccia. Insiste affinché

una unità mobile si rechi presso

il di lui studio "Centro dell'anima

Cupía" per segnalare il luogo di

confezionamento ordigni.

Napoli, caserma Caracciolo

21/09/02 ore 22:00. Il maestro di vita

e riflessione Antonio Cupía, detto

"O' femminiello scassauallere",

telefona alla sopracitata caserma

ritrattando quanto dichiarato e

pregando di non inviare pattuglie.

Napoli, caserma Caracciolo

21/09/02 ore 22:45. Il maestro di

vita e riflessione Antonio Cupía,

detto "O' femminiello surdo", viene

condotto in caserma dopo essere

stato colto in flagrante mentre

faceva brillare ordigno pirotecnico

identico a quello denunziato in

precedenza e poi acquistato dallo

stesso Cupía.

Cupía lamenta perdita dell'udito

e continua a ripetere "Palla di

Maradona" con sguardo assente.

Si suppone sia questo il nome

dell'ordigno.

A cura di Buzz Cattaneo


62

LUCERTOLA

14 dicembre – 10 gennaio

Rudolf Steiner credeva che se non fosse

stato per l'arte, non sarebbe valsa la pena

di insegnare. Come la filosofia nasce dalla

meraviglia, la Lucertola nasce nella filosofia

della curiosità e del movimento.

Quale migliore rimedio allora per affrontare

la paura della fine se non quello steineriano?

Abbeverate la vostra curiosità

alla fonte dell'arte. Evitate di ingoiare letteralmente

il colore, perchè ci sono modi

migliori e più originali per dimostrarsi

sgargianti.

SCIMMIA

11 gennaio - 7 febbraio

Sarà Nantes, città di Jules Verne, la nuova

capitale europea dell'ecologia. Qualità

dell'aria, inquinamento ridotto, servizi

migliori, esemplarità ecologica, sono i

parametri per distinguersi. Non significa

che il buco dell'ozono sia stato un colpo

di fortuna, perchè risolvendo quel problema

guadagniamo visibilità. Piuttosto mostra

le soluzioni migliori nei gesti concreti

al di là della sorte. Per fare meglio forse

serve solo un carattere autoironico. L'autoironia

è uno dei mezzi meno inquinanti;

mongolfiere incluse.

FALCO

8 Febbraio - 8 Marzo

“Odpotujemo jutri zjutraj!” In sloveno è

questo che si dice quando è previsto un

viaggio per il giorno successivo: “partiamo

domani”; se lo stress di fine (anno

o mondo) vi fa sentire i discorsi di chi vi

parla come incomprensibili messaggi in

una lingua sconosciuta, la reazione che

dovreste attuare è quella della partenza.

Fatelo: conoscete nuove terre, genti, lingue:

permettetevi il piacere di conoscere

direttamente, senza mediazioni cartacee o

multimediali.

May(d)a(y)

di Gilles Deluso e Felix Mata-Hari

GIAGUARO

9 Marzo - 5 Aprile

E se la fine del mondo coincidesse con la fine

dell'acqua potabile? Da bambini non avreste

avuto dubbi: sarebbe bastato alzare il viso al

cielo e tenere la bocca aperta. Oggi si potrebbe

fare qualcosa di simile nella propria casa.

Raccogliere l'acqua ed in parte anche sfruttarne

l'energia cinetica è un gesto intelligente che

anche chi abita in un condominio dovrebbe valutare.

Non è tanto per il risparmio in sé quanto

per la forma mentis che suggerisce. Ottima

idea e scaccia-sfiga sarebbe anche solo girare

l'ombrello per raccogliere la pioggia.

CANE

dal 6 aprile al 3 maggio

Nell'Apocalisse, san Giovanni chiama “cani”

coloro che saranno esclusi dal regno dei cieli

quando verrrà la resa dei conti finale. Già

prima dello showdown più celebre della Storia,

però, i cani non se la sono mai passata

granchè bene, usati a mo' d'impropero e considerati

troppo impuri per poter essere mangiati.

Ci pensa la simbologia maya, con quella

cinese, a ridare il giusto posto d'onore intitolando

a loro il segno più leale del proprio zodiaco.

Quanto alla fine del mondo, se mai accadrà

qualcosa, la vostra ostinatissima fede

saprà sopravviverle.

SERPENTE

dal 4 maggio al 31 maggio

Prima che venissero tradizionalmente disprezzati,

persino prima che la vita nascesse sulla

Terra, si racconta che in cielo regnassero i serpenti,

custodi delle sacre tradizioni, e che furono

proprio loro a donare all’umanità il fuoco

della conoscenza. Peccato che la versione pervenutaci,

stravolta da revisori un po' zelanti,

ci ricordi solo del Peccato originale. Eppure

basta pensare a Oroboro, il serpente che si

morde la coda: la storia continua ad appartenerci,

con sinuosa eleganza e ciclicità ancestrale.

Ogni inizio è una fine, ogni fine un inizio.

LEPRE

dal 1 giugno al 28 giugno

Per la prossima fine del mondo, ti consigliamo di

leggere La collina dei conigli, l'epopea di un mondo

parallelo dove i vostri cugini possiedono una cultura,

una lingua (il "lapino"), proverbi, poesia e miti.

Questo perchè potreste rischiare di credere che la

vostra migliore difesa davanti alla Fine sia, come

sempre, la fuga. Sbagliato. L'autentico eroismo

della lepre sta nell'alzare le vele dell'immaginazione.

Perciò dateci dentro.

TARTARUGA

dal 29 giugno al 26 luglio

La longevità della tartaruga è cosa ben nota. Quella

palustre, ad esempio, può vivere sino a 150 anni

e, in alcuni casi, sino ai 200. È chiaro che se c'è qualcuno

che può metabolizzare bene l'idea della Fine,

quelli siete voi. Quanto alla lentezza, è sempre relativa.

Al di là del paradosso di Zenone che teorizzò la

vostra superiorità nella corsa, pare che anche negli

anni '90 i successi delle atleti cinesi nel mezzofondo

furono associate all'abitudine di cibarsi di carne

di tartaruga. Forse significa qualcosa. Fate scorta di

saggezza e preparatevi a correre.

PIPISTRELLO

dal 27 luglio al 23 agosto

Ecco un altro animale che se la passa da sempre un

po' male. Non secondo tutte le culture, chiaramente:

in quella australiana, ad esempio, il pipistrello è

il creatore dell'acqua e di tutti gli animali che vi abitano.

Quel che certo è che la prospettiva con cui nascono

è quantomeno diversa dalle altre: al posto di

un normale nido, la loro mamma li mette al mondo

stando appesa a testa in giù. Un indizio (ri)creativo

su come guardare la fine a venire.

SCORPIONE

dal 24 agosto al 20 settembre

In caso di apocalisse, la regola n.1 è non farvi prendere

dal panico. Prendete lo scorpione. Un tempo si

pensava che quand'era circondato dal fuoco cercasse

scientemente il suicidio. In realtà, pare si trattasse

solo di una reazione istintiva e inconscia, in quanto

l'eccesso di calore lo portava a pungere alla cieca,

persino se stesso. Un atteggiamento che consigliamo

di evitare. Piuttosto, pensa a cavalcare le fiamme.

La tua corazza te le permette.

CERVO

dal 21 settembre al 18 ottobre

“La vita dei più è una fuga fuor da se stessi”

(Hebbel). Ecco una buona definizione per

la tua strategia preferita. Fascinoso ma assai

suggestionabile, il cervo è anche un discreto

saltatore, in grado di arrivare ai 2 metri di altezza.

Solitamente, però, preferisce fuggire

davanti al pericolo. L'apocalisse imminente è

un buon pretesto per saltare più in alto: perfeziona

la fuga, impara a volare.

CIVETTA

19 ottobre - 15 novembre

Pare che i piloti della Royal Air Force facessero

incetta di succhi di mirtilli per vederci

meglio di notte. Forse è un suggerimento di

qualche utilità per chi è è del segno della Civetta,

l'uccello notturno per antonomasia.

Già così, se il 21 dicembre 2012 verrà davvero

la notte dei tempi, i tuoi occhi sono pronti a

guardare oltre la fine. Ma se vuoi perfezionarli

ancora, riempi la dispensa di mirtillo.

PAVONE

16 novembre - 13 dicembre

Dice un antico insegnamento giapponese: “La

fortuna non germoglia dalla terra, nè bussa

alla nostra porta. La fortuna deriva dall'esercizio

della virtù”. La stessa cosa vale, in questa

logica, per la sfortuna. Sono le nostre negligenze,

i nostri errori, quando evitiamo di

comprenderli, che ci si riversano addosso con

tutto il peso della loro caduta. Se in questi

giorni troverete una moneta per terra, quindi,

sappiatela reindirizzare in una direzione virtuosa:

cambiatela subito in Yen.


64

Feedback

L’opposto di DENARO

"Ti faccio un favore"

Immagine di Justine Bride Testo di Giorgio Leali

Feedback è la nuova rubrica che vi offre la

possibilità di confrontarvi con una tematica,

per immagini o a parole e veder il risultato

pubblicato su CTRL.

A cura di Temporary Black Space

Il tema del prossimo mese sarà: L’Opposto di

Rivoluzione. Mandateci entro il 10 Gennaio

un’immagine o un breve testo (max 200

Battute) a redazione@ctrlmagazine.it

0-9, *$%, A B C

— 'ta sì: Via Madonna del Pianto (Albino)

— Agorà Polaresco: Via Polaresco, 15

— Alcatraz: Via Valtellina, 25 (Milano)

— Alt: Via G.Acerbis, 14 (Alzano L.do)

— Amigdala Theatre: V.le Lombardia (Trezzo)

— Arcibloom: Via Gorizia, 17

— Arci Bellezza:Via G.Bellezza, 16 (Milano)

— Arci Bonate Sotto: Via Vittorio Veneto

— Bloom Mezzago: Via Curiel

— C.s.a Pacì Paciana: Via Grumello, 61

— CDA Caffè Degli Artisti: Via S.Tomaso, 70

— Capogiro: Via Trento, 14 (Curno)

— Castello di Solza: Via Camozzi, 9 (Solza)

— Cineteatro del Borgo: Via Borgo Palazzo, 51

— Cinema Conca Verde: Via Mattioli Longuelo

— Circolino Malpensata: Via Luzzatti, 6

— Circolo Magnolia: Idroscalo (Segrate)

— Clash Club (Ex Ego): Via Baschenis

D E F G H

— Daho Club: Viale Mariano, 60 (Dalmine)

— Daragi: Via G.Cesare, 2

— Druso Circus: Via Galimberti, 6b

— Edoné: Via Gemelli

— Get Up: Via Bianzana, 46

— Ghost Pub: Cascina Marzuole (Fontanella)

— Hangar 73: Via G. Galilei, 2 (Orio al Serio)

I J K L M N

— Il Bopo: Via Concordia (Ponteranica)

— Jam: Via Lombardia, 20 (Nembro)

— Juice Club: Via Ghandi, 34 (Treviolo)

— Keller: Via Bergamo (Curno)

— Km 33: Via Mazzini, 99 (Trezzo sull'Adda)

— Koko's (ex Fiorenudo): Via Nazionale, 93

(Seriate)

— Latte +: Via G.Di Vittorio, 38 (Brescia)

Indirizzario dei luoghi a calendario:

— Leoncavallo: Via A.Watteau, 7 (Milano)

— Libreria Terzo Mondo: Via Italia, 73 (Seriate)

— Libreria Articolo 21: Largo Rezzara, 4

— Lio Bar: Via Togni, 43 (Brescia)

— Live Club: Via Mazzini, 58 (Trezzo sull’Adda)

— Loft: Via E.De Amicis, 4

— Maite: Via del Lazzaretto, 2

O P Q R S T

— Osterianumerosette: Via Pignolo, 50

— Paprika Club: Via Bergamo, 3 (Dalmine)

— Pin Up Café: Via Brembate (Osio Sotto)

— Rebelot Pub: Via Tonale, 4 (Albano S.A.)

— Ryan Pub: Via Sorte, 9 (Barzana)

— Rocket: Via G.Pezzotti, 52 (Milano)

— Salumeria della Musica: Via Pasinetti, 4

(Milano)

— Setai: Via Portico, 21 (Orio al Serio)

— Skin Fantasies: Via Carducci, 4

— Sweet Irene: Via S.Orsola, 22

— Tambourine: Via Tenca, 16 (Seregno)

— Teatro S.F. Neri: Via Vittoria, 12 (Nembro)

— The Dome: Via Case Sparse, 15 (Nembro)

— Traffic Gallery: Via S.Tomaso, 92

— TTB Teatro Tascabile: Via Colleoni, 2

— Twentyseven: Via del Chioso, 1 (Mozzo)

— Tunnel: Via G.B. Sammartini, 30 (Milano)

U V W X Y Z

— Winter Bier Fest: Centro Sportivo (Spirano)

— Work Coffee: Via Gritti, 25

— Ubu Bar: Centro Sportivo (Azzano S.Paolo)

— Vecchio Tagliere Nese: via Marconi, 69

(Alzano Lombardo)

— Villa Castelbarco: Via per Concesa, 4

(Vaprio D'Adda)

— Zenzero Drink & Food: Via Balilla, 66

(Romano di Lombardia)

The end


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