Jasna Simcic, Gli ebrei di Ljubljana, una comunità - Scuola ...

gesta.scuoladottorato.it

Jasna Simcic, Gli ebrei di Ljubljana, una comunità - Scuola ...

Nel presente paper mi soffermerò sul periodo che va dall’emancipazione nel 1867 alla Prima

guerra mondiale, cercando di delineare un quadro dei rapporti degli ebrei di Ljubljana con

l’amministrazione austriaca e con le due comunità israelitiche ad essa più vicine, cioè Trieste e

Graz.

Dall’emancipazione alla Prima guerra mondiale

Le Leggi costituzionali del dicembre 1867, promulgate dopo l’Ausgleich nella parte cisleitana della

Duplice monarchia, introdussero l’uguaglianza religiosa per tutti i sudditi austriaci superando le

limitazioni precedentemente imposte nei territori austriaci alla libera circolazione di persone di fede

ebraica, al loro soggiorno o insediamento e al loro possesso di beni immobili 6 . Nel 1867 divennero

quindi cittadini austriaci a tutti gli effetti. Durante il secolo XVI gli ebrei erano stati addirittura

espulsi dalla Carniola, così come dalle confinanti Stiria e Carinzia 7 . L’analisi del periodo dopo

l’emancipazione è quindi importante, perché dopo le espulsioni del Cinquecento ebbero per la

prima volta la possibilità di stabilirsi legalmente in Carniola; qui entrarono in contatto con

un’amministrazione e una società civile poco inclini ad accettare la presenza ebraica sul proprio

territorio 8 .

In genere la storiografia tende a spiegare tale ostilità con la paura della concorrenza

economica ebraica che rappresenta infatti uno degli argomenti dell’antigiudaismo tradizionale. 9

Non va però a mio avviso dimenticato che la costituzione del 1867 determinò anche la parità

nazionale e linguistica degli sloveni. 10 La lotta nazionale del post-1867 portò a una sostanziale

polarizzazione della politica slovena che vedeva nel campo tedesco quello avversario. Di là da un

diffuso antisemitismo che per agire nel campo politico e culturale non aveva neanche bisogno di

ebrei insediati, non si può escludere che gli ebrei concretamente presenti nel territorio divenissero

nella percezione slovena collocati anzitutto all’interno dello schieramento tedesco. Quelli affluiti

dopo l’emancipazione parlavano generalmente lo yiddish, una lingua derivante dal tedesco

6

Staatsgrundgesetz vom 21. Dezember 1867, über die allgemeinen Rechte der Staatsbürger für die im Reichsrathe

vertretenen Königreiche und Länder, Nr. 142, in Reichs-Gesetz-Blatt für das Kaiserthum Österreich., Jahr 1867, Wien

1867, pp. 394-396.

7

Per un quadro generale della presenza ebraica nell’ Impero Asburgico vedi: W. BIHL, Die Juden, in Geschichte der

Habsburgermonarchie 1848-1918, a cura di A. Wandruszka e P. Urbanitsch, vol. III, tomo II, Die Volker des Reiches,

Wien 1980. W. HERWIG (a cura di), Geschichte der Juden in Österreich, Wien 2006.

8

Fino al 1867 in Austria esistevano ufficialmente soltanto le comunità ebraiche della Galizia, Moravia, Boemia,

Voralberg e Trieste.

9

V. VALENČIČ, Židje v..., cit., p. 36.

10

Per l’analisi della situazione politica slovena dopo e prima della costituzione del 1867 vedi: P. VODOPIVEC, Od

Pohlinove slovnice do samostojne države. Slovenska zgodovina od konca 18. stoletja do konca 20. stoletja, Ljubljana,

Modrijan, 2007, pp. 72-94.

3

More magazines by this user
Similar magazines