La relazione del Piano delle Regole - Comune di Galbiate

comune.galbiate.lc.it

La relazione del Piano delle Regole - Comune di Galbiate

Comune di Galbiate

Provincia di Lecco

Sindaco: Livio Bonacina

Ass. all’Edilizia e Urbanistica: Anna M.R. Sacco

Responsabile Area Tecnica: Rodolfo Riva

PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO

DEL COMUNE DI GALBIATE

ai sensi della L.r. 12/2005

PIANO DELLE REGOLE

RELAZIONE

APPROVATO CON DELIBERA DI C.C. N. 5 DEL

31.01.2011 A SEGUITO CORREZIONE DI

ERRORI MATERIALI AI SENSI DELL'ART. 13

COMMA 14/BIS DELLA L.R. N. 12/05 E S.M.I.

NON COSTITUENTI VARIANTI

Danilo Palazzo (capogruppo)

Angela Colucci

Roberto Fusari


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Piano del Governo del Territorio

Comune di Galbiate

Provincia di Lecco

Sindaco: Livio Bonacina

Assessore all’Edilizia e Urbanistica: Anna Maria Raffaella Sacco

Responsabile Area Tecnica: Rodolfo Riva

Associazione Temporanea tra Professionisti

Danilo Palazzo – capogruppo

Angela Colucci

Roberto Fusari

con:

Valeria Romagnoli

Laura Boi

Consulenza giuridica

Elisabetta Mariotti

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INDICE DEL DOCUMENTO:

P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

1. I CONTENUTI DEL PIANO DELLE REGOLE E LE NORMATIVE 5

2. LE REGOLE PER LA QUALITÀ E LA SICUREZZA DELLE

TRASFORMAZIONI.................................................................. 6

2.1 PRESTAZIONI ENERGETICO AMBIENTALI DEGLI EDIFICI ......................... 6

RIFERIMENTI E DOCUMENTI DI INDIRIZZO ................................................ 6

2.2 PRESTAZIONI PER LA RIDUZIONE DELLE PRESSIONI SULLE RISORSE

IDRICHE E PER LA RIDUZIONE DEI DISSESTI ............................................. 9

RIFERIMENTI E PRESTAZIONI DEFINITI DA PIANI SOVRAORDINATI - INDIRIZZI

DEL PROGRAMMA REGIONALE DI TUTELA DELLE ACQUE ............................. 10

INDIRIZZI DEL PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE DI

LECCO (2008) ....................................................................................... 10

2.3 LE REGOLE PER LA SICUREZZA DEL TERRITORIO .................................. 11

AREE PERICOLOSE DAL PUNTO DI VISTA DELL’INSTABILITÀ DEI VERSANTI ... 11

AREE VULNERABILI DAL PUNTO DI VISTA IDROGEOLOGICO ........................ 12

AREE VULNERABILI DAL PUNTO DI VISTA IDRAULICO ................................. 12

AREE CHE PRESENTANO SCADENTI CARATTERISTICHE GEOTECNICHE .......... 13

ANALISI DELLA PERICOLOSITÀ SISMICA ................................................... 13

2.4 IL BENESSERE DEI CITTADINI E LA SALUTE UMANA .............................. 16

RADIAZIONI NON IONIZZANTI ................................................................ 16

RELAZIONI TRA LE FUNZIONI ED GLI USI DEL TERRITORIO:

RESIDENZIALE/PRODUTTIVO................................................................... 19

INSTALLAZIONE DI STAZIONI RADIO ....................................................... 19

3. LA STRUTTURA DEL PAESAGGIO E LE SENSIBILITÀ

PAESISTICHE ....................................................................... 20

3.1 LA STRUTTURA DEL PAESAGGIO ......................................................... 20

3.2 I VALORI PAESAGGISTICI E LE SENSIBILITÀ PAESAGGISTICHE .............. 20

4. IL SISTEMA PAESAGGISTICO, NATURALE E RURALE......... 22

4.1 GLI AMBITI PAESAGGISTICI .............................................................. 22

AUTORIZZAZIONI PAESAGGISTICHE E CLASSI DI SENSIBILITÀ

PAESAGGISTICA .................................................................................... 22

4.2 IL SISTEMA NATURALE ...................................................................... 23

AREE A DESTINAZIONE ECOLOGICA ......................................................... 23

AMBITI DI CONNESSIONE DELLA RETE ECOLOGICA .................................... 25

4.3 AMBITI ED AREE AGRICOLE ............................................................... 25

5. I NUCLEI STORICI DI ANTICA FORMAZIONE .................... 27

5.1 I NUCLEI DI ANTICA FORMAZIONE ..................................................... 27

MODALITÀ DI INTERVENTO NEI NUCLEI DI ANTICA FORMAZIONE ................ 29

5.2 LA CITTÀ DA CONSERVARE ................................................................ 30

6. IL SISTEMA RESIDENZIALE E PRODUTTIVO ..................... 31

6.1 GLI AMBITI DEL TESSUTO CONSOLIDATO ............................................ 31

6.2 IL TESSUTO URBANO CONSOLIDATO RESIDENZIALE ............................. 31

6.3 I TESSUTI PRODUTTIVI ..................................................................... 33

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P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

7. LE TRASFORMAZIONI ....................................................... 34

7.1 LE TRASFORMAZIONI DIFFUSE ........................................................... 35

7.1 LE TRASFORMAZIONI SPECIALI .......................................................... 35

Allegato 1_ Lettura dei tessuti e delle densità territoriali

Allagato 2_ Indirizzi per gli ambiti di riqualificazione

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1. I CONTENUTI DEL PIANO DELLE REGOLE E LE NORMATIVE

Gli strumenti costituenti il Piano di Governo del Territorio devono essere tra loro

integrati e coerenti. In tale ottica il PdR concorre al perseguimento degli obiettivi

definiti dal Documento di Piano e disciplina, in coordinamento con il Piano dei

Servizi, anche le aree e gli edifici destinati a servizi per gli aspetti insediativi,

tipologici e morfologici.

Il PdR disciplina, cartograficamente e con norme, l’intero territorio comunale, fatta

eccezione per le aree comprese negli ambiti di trasformazione di espansione

individuati dal Documento di Piano, che si attuano tramite piani attuativi.

Parallelamente il PdR contiene gli indirizzi per la tutela dei valori ambientali e

paesaggistici per l’intero territorio comunale.

Il Piano delle Regole così come definito nel documento della Regione Lombardia

“Modalità per la pianificazione comunale” [D.G.R. n. 8/1681 del 29/12/2005] «si

connota come lo strumento di controllo della qualità urbana e territoriale», è quindi

il documento operativo per la gestione delle trasformazioni dei tessuti consolidati e

del territorio del comune.

«Il Piano delle Regole riguarda, dunque, sia le parti del territorio urbanizzato, dove

il tessuto urbano si è assestato e necessita pertanto di interventi conservativi,

integrativi o sostitutivi, tra cui quelli di nuova edificazione nei lotti interclusi e nelle

aree di completamento, sia, sotto molteplici aspetti, le parti del territorio non

urbanizzate e non urbanizzabili perché destinate all'agricoltura o perché non

suscettibili di trasformazione urbanistica» [Modalità per la pianificazione comunale,

D.G.R. n. 8/1681 del 29/12/2005].

La presente relazione del Piano delle Regole e le Norme Tecniche costituiscono due

documenti con specifici valori di cogenza ma sostanzialmente integrati e coordinati.

Il Piano delle Regole contiene gli approfondimenti descrittivi, la definizione e

motivazione dei meccanismi alla base delle scelte di indirizzo ed esemplificazioni e

abachi alla base della corretta attuazione e gestione degli indirizzi normativi.

Per ciascun capitolo/tema del Piano delle regole sono sempre esplicitate le strategie

del Documento di Piano e i riferimenti alla Carta del Piano delle regole.

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P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

2. LE REGOLE PER LA QUALITÀ E LA SICUREZZA DELLE

TRASFORMAZIONI

RIDUZIONE DEI CONSUMI, EDILIZIA BIOCLIMATICA E EFFICIENZA

S15

ENERGETICA

AZIONI

Potenziamento di risorse energetiche alternative

Miglioramento qualità edilizia/esistente e prevista

2.1 PRESTAZIONI ENERGETICO AMBIENTALI DEGLI EDIFICI

In generale, il PGT di Galbiate auspica che le trasformazioni, anche relative ai

tessuti consolidati, siano orientate ad un miglioramento della qualità ambientale e

all’adozione di soluzioni progettuali a fine di migliorare le prestazioni energeticoambientali

dei comparti edificati.

La regione Lombardia e la provincia di Lecco hanno, con cogenze e strumenti

differenti, emanato norme e linee guida in tal senso. Tra gli strumenti di governo

del territorio, quello che risulta maggiormente idoneo per una effettiva attuazione e

diffusione della qualità edilizia è il regolamento edilizio. In tal senso il comune di

Galbiate, in coerenza con gli obiettivi e gli indirizzi del PGT dovrà dotarsi di un

regolamento edilizio che si adegui alle maturate esigenze di contenimento dei

consumi energetici e il riconoscimento degli avanzamenti tecnologici relativi agli

aspetti energetico-ambientali.

La Regione Lombardia con successivi atti normativi ha introdotto differenti forme di

incentivazione al fine di migliorare le prestazioni energetico-ambientali degli edifici

(L.R. 7/2006, L.R. 33/2207). In particolare le trasformazioni che prevedono

l’utilizzo di soluzioni progettuali orientate al risparmio energetico e alla sostenibilità

ambientale possono avversi di incentivazioni volumetriche (incrementi proporzionali

in relazione alle prestazioni raggiunte.)

Inoltre con la L.R. 12/05 viene introdotta la possibilità di introdurre incentivazioni

economiche attraverso la riduzione degli oneri di urbanizzazione in relazione a

interventi di edilizia bioclimatica o finalizzati al risparmio energetico (Riduzione

oneri di urbanizzazione, comma 18, art. 44 della L.R. 12/05).

Riferimenti e documenti di indirizzo

La qualità di un edificio è il frutto di scelte progettuali che prendono in

considerazione ed integrano una molteplicità di fattori la cui importanza cambia, di

volta in volta, a seconda di specifiche peculiarità.

Dato che non vi sono riferimenti consolidati e che le prestazioni energetiche

dipendono da molteplici fattori è necessario richiamare una prima definizione di

fattori bioclimatici da considerare ed ottimizzare in ogni progetto edilizio. Tali

fattori sono ripresi dal documento “Indirizzi inerenti all’applicazione di riduzione

degli oneri di urbanizzazione in relazione a interventi di edilizia bioclimatica o

finalizzati al risparmio energetico” (L.R. 12/2005 Art. 44, comma 18) D.G.R.

Lombardia n. VIII/003951 seduta del 27 dicembre 2006.

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Prestazioni dell’involucro

Orientamento dell’edificio

Isolamento termico involucro edilizio

P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Tabella 1 - Elenco dei fattori bioclimatici

Inerzia termica e trasmittanza componenti opachi

Trasmittanza componenti vetrati

Prestazioni serramenti

Protezione dal sole

Contenimento delle dispersioni

Efficienza energetica degli impianti

Sistemi di produzione di calore e di raffrescamento ad alto rendimento

Impionati centralizzati di produzione di calore con contabilizzazione energetica

Regolazione locale della temperatura

Sistemi a bassa temperatura

Pannelli radianti a pavimento o a parete

Teleriscaldamento

Efficienza impianti energetici

Fonti energetiche rinnovabili

Impianti solari passivi

Impianti solari fotovoltaici

Sfruttamento dell’energia eolica

Sfruttamento energia geotermica

Sostenibilità ambientale

Uso di materiali naturali, locali ed ecocompatibili

Recupero acque piovane

Riduzione effetto gas radon

Incremento capacità drenante del suolo

Riduzione dell’inquinamento luminoso

Riduzione inquinamento elettromagnetico interno

Mascheratura impianti esterni all’edificio (condizionatori, caldaie, accessori

impianti solari, ecc.)

Confort abitativo

Isolamento acustico da rumore esterno

Silenziosità degli impianti d ventilazione e di condizionamento

Ventilazione naturale

Illuminazione naturale

Tetti verdi

Presenza di impianto domotico

Tabella 2 - Interventi obbligatori e facoltativi sui temi dell’edilizia bioclimatica e del

risparmio energetico previsti in alcuni casi lombardi

Fonte: Linee guida province di Milano e Lecco, Comuni di Morazzone, Casina dé Pecchi, Carugate, Melzo,

Canzo, Lurate, Pioltello, Corbetta) D.G.R. Lombardia n. VIII/003951 seduta del 27 dicembre 2006

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Interventi prevalentemente obbligatori

Orientamento dell’edificio

P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Isolamento termico involucro edilizio nuovo e ristrutturato

Protezione dal sole

Prestazione serramenti

Ventilazione naturale

Certificazione energetica

Sistemi di produzione calore ad alto rendimento

Impianti centralizzati di produzione calore

Regolazione locale della temperatura dell’aria

Contabilizzazione energetica

Efficienza degli impianti elettrici

Inquinamento luminoso

Impianti solari termici

Predisposizione impianti solari termici

Contabilizzazione individuale acqua potabile

Regolazione flusso WC

Recupero acque piovane

Riduzione effetto gas radon

Requisiti ritenuti facoltativi

Materiali ecosostenibili

Isolamento acustico

Tetti verdi

Sistemi a bassa temperatura

Inquinamento elettromagnetico interno

Impianti solari fotovoltaici

Sistemi solari passivi

Illuminazione naturale

Ventilazione meccanica controllata

Utilizzo acque grigie per WC

Utilizzo acque piovane per lavatrici e WC

Permeabilità pavimentazioni carraie

Predisposizione impianto domotico

Uso materiali produzione locale

Riscaldamento con pompe di calore integrate da impianti geotermici o a biomassa

Inerzia termica pareti

Ottimizzazione illuminazione naturale (FLDm 3% o RI 1/7)

Raffrescamento con finestre contrapposte o scambio termico

Tabella 3 - Richiami e riferimenti inerenti a norme e linee guida vigenti in materia di edilizia

ecosostenibile

Fonte: http://www.ors.regione.lombardia.it/OSIEG/AreaEnergia/contenuti_informativi/contenuto_

informativo_Energia.shtml?1964

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P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Nuovi criteri per determinare i requisiti di prestazione energetica e gli attestati di

certificazione di edifici e impianti, nuovi o in fase di ristrutturazione. Sono stati

emessi con delibera regionale n. 5320, del 31 ottobre 2007, che modifica e integra

la D.G.R. 5018/2007.

I provvedimenti contenuti nella delibera sono finalizzati ad attuare il risparmio

energetico, l'uso razionale dell'energia e la produzione energetica da fonti

rinnovabili e sono stati adottati in conformità ai principi fondamentali fissati dalle

direttive della Comunità Europea. Le disposizioni presenti nella delibera hanno

validità a partire dal 1°gennaio 2008 e vanno a modificare e integrare le

"Disposizioni inerenti all'efficienza energetica in edilizia" approvate con D.G.R.

5018/2007.

Le nuove disposizioni riguardano tutte le tipologie di edifici così come sono

classificate in base alla loro destinazione d'uso. Individuano le condizioni di

progettazione e costruzione delle nuove strutture edilizie, di quelle da riqualificare

e delle relative tipologie di impianti.

Oltre ai requisiti di prestazione energetica per le diverse tipologie di edifici, la

delibera fissa i criteri per conferire loro la certificazione energetica, ossia quel

complesso di operazioni svolte dai soggetti accreditati per il rilascio dell'attestato di

certificazione. Nello specifico il processo di certificazione prevede l'attribuzione di

una classe energetica di appartenenza dell'edificio e la definizione di possibili

interventi migliorativi delle prestazioni energetiche sia dell'edificio sia degli

impianti.

2.2 PRESTAZIONI PER LA RIDUZIONE DELLE PRESSIONI SULLE RISORSE

IDRICHE E PER LA RIDUZIONE DEI DISSESTI

RIDUZIONE DEI DISSESTI IDROGEOLOGICI E DEI RISCHI TERRITORIALI E

S14

TUTELA DELLA SALUTE DELLE POPOLAZIONI

AZIONI

Ambiti di tutela e di riduzione del rischio idrogeologico

Riduzione dei rischi per la salute delle popolazioni insediate

Riduzione della permeabilità

Il territorio comunale di Galbiate si caratterizza per la necessità di una particolare

attenzione agli aspetti idrogeologici e al ciclo delle acque. Per tale motivo deve

essere posta una particolare attenzione alla progettazione delle nuove edificazioni e

alle trasformazioni sul territorio in relazione alle soluzioni progettuali capaci di

ridurre le pressioni derivanti dalle edificazioni e dalle infrastrutturazioni.

Per raggiungere tale obiettivo sono identificabili tre principali assi di azioni relative

alle prestazioni progettuali degli interventi edilizi e infrastrutturali:

miglioramento dell’efficienza del trattamento delle acque reflue

miglioramento della gestione delle acque piovane

incremento capacità drenante del suolo.

Nell’intero territorio comunale si dà attuazione agli indirizzi del Piano di Tutela e

Uso delle Acque della Regione Lombardia finalizzati alla riduzione delle pressioni

sulle acque e del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di Lecco per la

mitigazione degli impatti dovuti all’impermeabilizzazione.

Per il solo ambito di tessuto urbano consolidato localizzato a Nord di Galbiate, per il

quale si sono evidenziate criticità in relazione alla gestione del ciclo delle acque, si

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P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

prevede che non possano essere effettuati interventi di trasformazione se non

accompagnati da specifiche soluzioni atte una corretta gestione sostenibile del

drenaggio.

Riferimenti e prestazioni definiti da Piani sovraordinati - Indirizzi del programma regionale di

tutela delle acque

L’intero territorio comunale di Galbiate costituisce bacino drenante dell’area

sensibile denominata Annone. Le Norme Tecniche stabiliscono che, ai sensi dell’art.

32, comma 2, del D. Lgs. 152/99, gli scarichi di tutti gli impianti di trattamento

delle acque reflue urbane, presenti nelle singole aree sensibili e nei relativi bacini

drenanti, devono essere adeguati al fine di assicurare una riduzione complessiva

del carico in ingresso agli impianti stessi, pari ad almeno il 75% per il fosforo totale

e al 75% per l’azoto totale, recependo così anche gli indirizzi dell’Autorità di bacino

del Fiume Po, con Deliberazione n. 7/2004. I limiti da applicare allo scarico delle

acque reflue urbane per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione del carico in

ingresso agli impianti sono individuati dal Regolamento regionale per gli scarichi di

acque reflue e di prima pioggia di cui all’art. 52 L.R. 26/2003.

Indirizzi del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di Lecco (2008)

Mitigazione dell’impermeabilizzazione dovuta ai nuovi insediamenti (NTA art.37)

1. Al fine di rallentare il deflusso delle acque meteoriche ai corsi d’acqua superficiali

i Comuni inseriscono nei propri PGT norme, relative alle zone di espansione o

trasformazione o comunque soggette a strumento urbanistico preventivo

localizzate in territori di pianura o di fondovalle alluvionale, che prevedano la

realizzazione di sistemi di raccolta delle acque piovane (vasche volano).

2. In mancanza di diversa indicazione si assumono i seguenti valori: a. 0,05

m3/m2 per gli insediamenti industriali, commerciali, logistici o assimilabili, nonché

per gli spazi pubblici costruiti o comunque pavimentati;

b. 0,025 m3/m2 per gli insediamenti residenziali.

3. Il progetto dovrà prevedere che l’acqua raccolta sia rilasciata al corso d’acqua

recipiente in un intervallo temporale compreso tra le 48 e le 96 ore, salvo che non

sia prescritto diversamente dall’autorità idraulica competente.

4. Alla vasca volano può essere associato un serbatoio per la conservazione di una

riserva idrica a tempo indeterminato per gli usi interni ed esterni (verde

condominiale, lavaggi esterni, eccetera).

5. In alternativa a quanto disposto dal precedente comma 2, nelle aree dotate di

falda freatica insediata in acquiferi con trasmissività elevata (maggiore di 10-3

m/sec) è consentito, previa autorizzazione della competente ARPA, di introdurre le

acque dei pluviali provenienti da superfici non calpestabili e prive di possibilità di

essere raggiunte da sversamenti anche accidentali di sostanze idroinquinanti,

direttamente in pozzi a dispersione con la finalità di ravvenare la locale falda

freatica. In questa prospettiva le quantità teoriche immagazzinabili dall’acquifero

nelle 24 ore possono essere sottratte al volume della vasca volano.

6. Le vasche di riserva idrica sono comprese tra le opere che valgono come

compensazione ambientale per le costruzioni di cui all’art. 21, esterne alle aree di

concentrazione preferenziale.

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CARTA DEL PDR

P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Tessuti urbani di limite con il Monte Barro

Sono le aree edificate del territorio comunale che possono incrementare il

rischio idrogeologico. Le norme tecniche prevedono l’introduzione di forme

mitigative dei rischi.

2.3 LE REGOLE PER LA SICUREZZA DEL TERRITORIO

RIDUZIONE DEI DISSESTI IDROGEOLOGICI E DEI RISCHI TERRITORIALI E

S14

TUTELA DELLA SALUTE DELLE POPOLAZIONI

AZIONI

Ambiti di tutela e di riduzione del rischio idrogeologico

Riduzione dei rischi per la salute delle popolazioni insediate

Riduzione della permeabilità

Il sistema degli indirizzi vincolanti e prescrittivi relativi agli aspetti di riduzione del

rischio geologico, idraulico e sismico è contenuta nella relazione, nelle cartografie e

nella normativa della componente geologica, idrogeologica e sismica redatta ai

sensi dei Criteri ed indirizzi per la definizione della componente geologica,

idrogeologica e sismica del Piano di Governo del Territorio, in attuazione all’art. 57

della L.R. 11 marzo 2005, n. 12.

Nella presente relazione sono richiamate le principali note di sintesi relative

all’identificazione dei principali fenomeni di pericolosità e di vulnerabilità

relativamente i dissesti ed i rischi geologici, idraulici e sismici.

Aree pericolose dal punto di vista dell’instabilità dei versanti

In questa tipologia di dissesto sono state comprese sia aree interessate da

fenomeni di instabilità dei versanti già avvenuti, delimitabili in base ad evidenze di

terreno e/o a dati storici, sia aree che potenzialmente potrebbero essere

interessate dai fenomeni.

Aree soggette a crolli di massi: comprendono le pareti rocciose ed i pendii

acclivi del versante orientale del Monte Barro e del coronamento della Val Faè.

Si tratta di diverse pareti rocciose che possono dar vita a fenomeni di distacco;

le aree potenzialmente attraversate dalle traiettorie di caduta massi risultano

piuttosto estese, pur non interessando in genere costruzioni o la rete viaria, ad

esclusione della strada per S. Michele in alcuni tratti e di alcuni sentieri.

Aree a pericolosità potenziale per crolli a causa della presenza di pareti in roccia

fratturata: sono state cartografate in tale tipologia di dissesto le scarpate

subverticali con altezza superiore a 10 m sia naturali, che di natura antropica

(scarpate stradali, gradoni in ambito di cava attiva o in abbandono, ecc.),

caratterizzate da fenomeni di distacco di blocchi rocciosi sia già accaduti, che

potenziali.

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P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Aree a pericolosità potenziale legata a possibilità di innesco di colate di detrito:

tale tipologia di dissesto è stata individuata in corrispondenza di aree

caratterizzate da depositi terrigeni superficiali in condizioni di equilibrio limite o

precario che, a seguito di eventi meteorici significativi e/o critici, possono

essere interessati da fenomeni erosivi intensi con formazione di colate detritiche

e di fango. In particolare si rileva la zona di scarpata della ex cava Mossini e la

cava abbandonata del Buffa. Inoltre sono stati cartografati in tale ambito di

pericolosità aree già interessate da dissesti di tale natura durante gli eventi

alluvionali del 2002 lungo la strada per Monte Barro (in corrispondenza

ristorante Madonnina, zona Fogliaro e tornanti della Moia). Tali problematiche

sono inoltre particolarmente evidenti nella valle del Torrente Gandaloglio.

Falde detritiche attive: comprendono i depositi detritici di origine gravitativa

presenti sul versante orientale del Monte Barro, ove, nei pressi della località

San Michele, si ha un'estesa falda detritica formata da coni detritici attivi o

parzialmente riattivati, coalescenti. Sono tuttora in atto fenomeni ascrivibili a

colate di detrito (debris flow), che ri-mobilizzano parte del detrito in

corrispondenza di precipitazioni particolarmente intense. Sono inoltre state

cartografate le falde detritiche alla base delle pareti rocciose subverticali in Val

Faè

Falde detritiche quiescenti e stabilizzate: comprendono le coperture detritiche

corrispondenti a frane antiche (paleofrane) soggette all’alterazione e

degradazione a causa degli eventi meteorici. Sono attualmente ricoperte per la

quasi totalità da zone boscate, risultando sia localmente in condizioni quiescenti

sia in condizioni di stabilità. Possono essere interessate da dissesti superficiali

concentrati legati a fenomeni erosivi dovuti a pioggia, vento (effetto leva alberi

di alto fusto) e/o lavori antropici non corretti.

Aree vulnerabili dal punto di vista idrogeologico

Aree a bassa soggiacenza della falda o con presenza di falde sospese: nel

territorio comunale sono rappresentate dalle aree pianeggianti a ridosso della

linea di costa lacuale di Sala al Barro-Rossa e a ridosso della sponda dell’Adda e

la zona centrale dell’abitato di Galbiate, caratterizzato da una falda superficiale

sospesa, posta a circa -3.0 m di profondità dal piano campagna.

Aree con emergenze idriche (sorgenti): sono state riportate le più importanti

sorgenti del Monte Barro del settore orientale, legate alla circolazione entro la

Dolomia Principale o al contatto fra questa e i depositi superficiali. Minore

importanza hanno le sorgenti del settore meridionale del Monte, tra cui si

distingue comunque per i suoi valori di portata la sorgente di Camporeso. Le

sorgenti in genere hanno portate inferiori agli 0,5 l/s; solo in alcuni casi, e a

seguito di forti precipitazioni, le più importanti presentano valori superiori così

come emerso dallo studio idrogeologico effettuato dallo scrivente nell’anno

2.000. In particolare i risultati dello studio effettuato hanno evidenziato un

regime estremamente variabile, legato principalmente a modesti bacini

idrogeologici di alimentazione. Pertanto è stata esclusa la possibilità di

allacciamento alla rete idrica comunale di tali sorgenti a scopi idropotabili in

relazione agli elevati costi degli interventi necessari al loro ripristino/messa a

norma rispetto alle portate utili.

Aree vulnerabili dal punto di vista idraulico

Aree soggette ad esondazione lacuale: attualmente il livello lacustre di Annone

regolato dalla soglia artificiale, costituita dal canale scolmatore sito in località

Santa di Civate. La quota di massimo invaso del lago, fornita dall’Ufficio Tecnico

Provinciale, è pari a 224.10 m slm. Pertanto le aree costiere a quota inferiore

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P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE


possono considerarsi allagabili a seguito del raggiungimento della quota

massima indicata. La quota di massima piena dell’Adda è di 200.1 m slm.

Pertanto sono da considerarsi allagabili le aree spondali sino a tale livello.

Aree potenzialmente interessate da flussi di detrito in corrispondenza di conoidi

pedemontani di raccordo collina-pianura: sono potenzialmente soggette a flussi

detritici le aree di conoide allo sbocco del fondovalle, quale quella compresa tra

Sala al Barro e La Rossa (aree tra la ferrovia e la provinciale vecchia per

Oggiono). La presenza di sottopassi può determinare occlusioni con

tracimazione del flusso idrico e detritico.

Aree interessate da fenomeni di erosione fluviale e non idoneamente protette

da interventi di difesa: si tratta di aste torrentizie in stato di forte degrado, con

fenomeni erosivi spondali e di fondo in atto e potenziali. Risulta importante la

manutenzione e la realizzazione di interventi di regimazione ed arginatura

adeguata.

Aree che presentano scadenti caratteristiche geotecniche

Aree prevalentemente limoso- argillose con limitata capacità portante: nel

territorio comunale sono state individuate, sulla base dei dati stratigrafici a

disposizione e dai rilievi in loco effettuati, aree pianeggianti e debolmente

acclivi costituite da depositi di origine gladio-lacustre, caratterizzate da limi

argillosi a scadenti caratteristiche geotecniche. In particolare sono stati rilevati

in località Figina e piane limitrofe, in zona centro sportivo di Villa Vergano, a

ridosso della linea di costa del Lago di Annone e le zone con torba a ridosso dei

cavalcavia del Monte Barro.

Aree con riporti di materiale, aree colmate: sono state evidenziate zone

interessate in passato da riporto di materiale a caratteristiche disomogenee e

pertanto con grado di addensamento variabile. Si tratta delle aree di colmata

del centro sportivo di Galbiate, della piattaforma RSU, dell’area industriale in

zona Solaro.

Analisi della pericolosità sismica

La ricostruzione della Carta della Pericolosità Sismica Locale del territorio comunale

attraverso l’analisi di 1° livello, ha permesso di invidiare sul territorio aree

appartenenti alle categorie sismiche da Z1 a Z4.

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P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Tabella 2 – Classi di pericolosità per ogni scenario di pericolosità sismica locale

SIGLA SCENARIO PERICOLOSITA’ SISMICA LOCALE EFFETTI

Z1a Zona caratterizzata da movimenti franosi attivi H3

Z1b Zona caratterizzata da movimenti franosi quiescenti H2 – livello di

Z1c Zona potenzialmente franosa o esposta a rischio di frana

approfondimento 3°

Z2

Zone con terreni di fondazione particolarmente scadenti (riporti

poco addensati, terreni granulari fini con falda superficiale)

H2 – livello di

approfondimento 3°

Z3a

Zona di ciglio H > 10 m (scarpata con parete subverticale, bordo

di cava, nicchia di distacco, orlo di terrazzo fluviale o di natura

antropica)

Z3b Zona di cresta rocciosa e/o cocuzzolo: appuntite - arrotondate

Z4a

Zona di fondovalle con presenza di depositi alluvionali e/o fluvioglaciali

granulari e/o coesivi

Z4b

Zona pedemontana di falda di detrito, conoide alluvionale e

conoide deltizio-lacustre

Z4c

Zona morenica con presenza di depositi granulari e/o coesivi

(comprese le coltri loessiche)

Z4d

Zone con presenza di argille residuali e terre rosse di origine

eluvio-colluviale

Z5

Zona di contatto stratigrafico e/o tettonico tra litotipi con

caratteristiche fisico-meccaniche molto diverse

PIANO DELLE REGOLE_PAGINA 14

H2 – livello di

approfondimento 2°

H2 – livello di

approfondimento 2°

H2 – livello di

approfondimento 3°

Le aree appartenenti alla categoria Z1a –Zona caratterizzata da movimenti

franosi attivi, corrispondono al versante orientale del Monte Barro ed i versanti

della Valle del Gandaloglio.

Le aree appartenenti alla categoria Z1b –Zona caratterizzata da movimenti

franosi quiescenti, corrispondono agli accumuli detritici frammisti a depositi

morenici nella Valle del Faè.

Le aree appartenenti alla categoria Z1c –Zona potenzialmente franosa o

esposta al rischio di franai, corrispondono aree già interessate da dissesti

durante gli eventi alluvionali del 2002 lungo la strada per M. Barro (in

corrispondenza ristorante Madonnina, zona Fogliaro e tornanti della Moia) e la

zona ricadente in area PAI - Val Molina

Le aree appartenenti alla categoria Z2 –Zona con terreni di fondazione

particolarmente scadenti, corrispondono alle aree pianeggianti e debolmente

acclivi costituite da depositi di origine glacio-lacustre, caratterizzate da limi

argillosi a scadenti caratteristiche geotecniche. In particolare sono stati rilevati

in località Figina e piane limitrofe, in zona centro sportivo di Villa Vergano, a

ridosso della linea di costa del Lago di Annone e le zone con torba a ridosso dei

cavalcavia del Monte Barro.

Le aree appartenenti alla categoria Z3a - Zona di ciglio H > 10 m, scarpata con

parete subverticale, bordo di cava, nicchia di distacco, orlo di terrazzo fluviale o

di natura antropica – corrispondono alle pareti subverticali dell’ex cava Mossini,

cava del Buffa, scarpate di cava e zone limitrofe Valle Oscura, scarpate a monte

della sede stradale sulla strada per M. Barro ed ulteriori situazioni.

Le aree appartenenti alla categoria Z3b - Zona di cresta rocciosa a/o cocuzzolo,

appuntite -arrotondate – corrispondono al lineamento di cresta in vetta al M.

Barro ed al lineamento di creste a quote inferiori che dividono la Valle di Faè ed

il versante sud-ovest del Barro.

Le aree appartenenti alla categoria Z4 (Z4a-Z4b e Z4c) corrispondono alla

quasi totalità della superficie del territorio comunale. In particolare:

Le aree Z4a - Zona di fondovalle con presenza di depositi alluvionali e/o fluvio-


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

glaciali granulari e/o coesivi - corrispondono alle aree di cava x Mossini ed

adiacenti sino a ridosso della sponda dell’Adda, ed in ambito dell’ex cava del

Buffa.

Le aree Z4b - Zona pedemontana di falda di detrito, conoide alluvionale e

conoide deltizio-lacustre - corrispondono agli accumuli detritici di falda dei

versanti del M. Barro, ai coni alluvionali inattivi in zona Sala al Barro e Rossa.

Le zone Z4c - Zona morenica con presenza di depositi granulari e/o coesivi

(compresi le coltri loessiche), si rinvengono nelle zone caratterizzate da depositi

morenici su cui sorgono l’abitato di Galbiate e la quasi totalità delle frazioni.

CARTA DEL PDR

Ambiti classe IV fattibilità geologica

PIANO DELLE REGOLE_PAGINA 15


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

2.4 IL BENESSERE DEI CITTADINI E LA SALUTE UMANA

RIDUZIONE DEI DISSESTI IDROGEOLOGICI E DEI RISCHI TERRITORIALI E

S14

TUTELA DELLA SALUTE DELLE POPOLAZIONI

AZIONI

Ambiti di tutela e di riduzione del rischio idrogeologico

Riduzione dei rischi per la salute delle popolazioni insediate

Riduzione della permeabilità

Radiazioni non ionizzanti

Una delle criticità per il benessere e la salute dei cittadini che caratterizza il

contesto di Galbiate è la presenza di due linee di alta tensione (132 KV) affiancate:

linea TERNA 132 n. 411 Bulciago – Lecco e linea TERNA 132 kV n. 402 Bonacina –

Oggiono – Civate (vedi par. 9.3 del quadro conoscitivo).

In virtù del principio di precauzione, ed ai fini della tutela della salute pubblica, con

il PGT l’Amministrazione Comunale ha inteso introdurre un vincolo di non

edificazione. La fascia introdotta in via precauzionale in questa fase dovrà essere

poi sostituita quando l’ente gestore fornirà le fasce di rispetto ai sensi del Decreto

Ministero Ambiente 29/5/2008. La fascia introdotta in questa fase transitoria segue

comunque le indicazioni contenute nell’allegato al decreto citato e si basa sui

risultati emersi dallo studio “Analisi dell’impatto magnetico generato dalle linee

elettriche ad alta tensione, finalizzata alla pianificazione del territorio, indagine

anno 2004, a cura di Ce.S.N.I.R. srl, Milano – 21/07/04”. Lo studio seppur

effettuato su un tratto limitato delle due linee di alta tensione riporta tre differenti

fasce che indicano tra differenti soglie di concentrazione di radiazione. In coerenza

con le indicazioni del decreto del 29/5/2008 è stato considerata quale indicazione

di riferimento la soglia di 3.0 T_ limite stabilito dal D.P.C.M. 8 luglio 2003 quale

obiettivo di qualità per la realizzazione di nuovi edifici a permanenza prolungata in

prossimità di elettrodotti e viceversa. la metodologia seguita per la definizione della

fascia di tutela è:

1 individuazione della distanza media dai tracciati (linee) degli ambiti individuati

dallo studio come soglia di 3.0 T_ limite stabilito dal D.P.C.M. 8 luglio 2003 quale

obiettivo di qualità per la realizzazione di nuovi edifici a permanenza prolungata in

prossimità di elettrodotti e viceversa _ distanza media dalle linee di 10 metri in

corrispondenza di tralicci/nodi.

2 individuazione della distanza media dai tracciati (linee) degli ambiti individuati

dallo studio come soglia di 0.5 T _ limite proposto nelle prime bozze dei decreti

attuativi della Legge Quadro n. 36/01 quale obiettivo di qualità da perseguire nei

luoghi residenziali – distanza media continua pari a 35 metri.

3 estensione della fascia di tutela a tutto il tracciato dell’alta tensione sul territorio

di Galbiate e relativa individuazione delle limitazioni al suo interno.

PIANO DELLE REGOLE_PAGINA 16


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Tabella 4 - Sintesi del Decreto 29/5/2008

Decreto Ministero Ambiente 29/5/2008 “Approvazione della metodologia di calcolo per la

determinazione delle fasce di rispetto per gli elettrodotti”. (GU n. 156 del 5-7-2008 - Suppl.

Ordinario n.160)

OGGETTO DEL D.M. 29/5/2008

Il presente Decreto costituisce attuazione del comma 2 dell’articolo 6 D.P.C.M. 8/7/2003

(Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la

protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici e magnetici alla frequenza di

rete (50 Hz) generati dagli elettrodotti).

La metodologia indicata nell’allegato al presente Decreto ha lo scopo di fornire la procedura

da adottarsi per la determinazione delle fasce di rispetto pertinenti alle linee elettriche e

interrate, esistenti e in progetto.

FASCE DI RISPETTO: DEFINIZIONE

Sono le distanze dagli elettrodotti da rispettare ai fini di prevenzione dall’inquinamento

elettromagnetico. Secondo la lettera h) comma 1 articolo 4 della legge 36/2001 (legge

quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici)

all’interno di tali fasce non è consentita alcuna destinazione di edifici ad uso residenziale,

scolastico, sanitario ovvero ad uso che comporti una permanenza non inferiore a 4 ore.

L’allegato al presente decreto 29/5/2008 precisa ulteriormente che per fascia di rispetto si

deve intendere lo spazio circostante un elettrodotto che comprende tutti i punti, al di sopra e

al di sotto del livello del suolo, caratterizzati da un’induzione magnetica di intensità

maggiore o uguale all’obiettivo di qualità (come definito dal D.P.C.M. 8/7/2003).

FASCE DI RISPETTO: CRITERI DI RIFERIMENTO PER LA DEFINIZIONE

Più precisamente il comma 1 articolo 6 del D.P.C.M. 8/7/2003 afferma che per la

determinazione delle fasce di rispetto si dovrà fare riferimento all'obiettivo di qualità di cui

all'art. 4 ed alla portata in corrente in servizio normale dell'elettrodotto, come definita dalla

norma CEI 11-60, che deve essere dichiarata dal gestore alle regioni e/o agli enti di

competenza per gli elettrodotti con tensione non superiore a 150 kV. I gestori provvedono a

comunicare i dati per il calcolo e l'ampiezza delle fasce di rispetto ai fini delle verifiche delle

autorità competenti.

PIANO DELLE REGOLE_PAGINA 17


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Tabella 5 - Isolinee di analisi degli impatti magnetici

Fonte: Analisi dell’impatto magnetico generato dalle linee elettriche ad alta tensione, finalizzata alla

pianificazione del territorio, indagine anno 2004, a cura di Ce.S.N.I.R. srl, Milano – 21/07/04

CARTA DEL PDR

Elettrodotto esistente

Legenda

0.2 μT azzurro

0.5 μT giallo

3 μT rosso

PIANO DELLE REGOLE_PAGINA 18

la porzione dell’area indagata più ad

ovest è esterna all’isolinea

corrispondente a 0.2 T, valore

coincidente con il valore di attenzione

proposto dalla comunità scientifica


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Relazioni tra le funzioni ed gli usi del territorio: residenziale/produttivo

Nel territorio di Galbiate vi sono numerosi casi in cui le funzioni produttive e

residenziali sono a stretto contatto. la presenza di aree produttive, anche se di tipo

artigianale può creare disturbi ed impatti (rumore, odori, ecc.) alla qualità della vita

ed al benessere dei cittadini residenti nelle immediate vicinanze. Con l’obiettivo di

ridurre e garantire un miglioramento del benessere diffuso sul territorio comunale

si è inteso introdurre specifiche regole relative alle distanze tra le attività

produttive e le residenze.

In particolare, con il PdR si introduce una distanza minima o una fascia tampone

tra residenza e produttivo:

per le aree residenziali che confinano con un’attività produttiva si introduce una

fascia di non edificabilità per una profondidi 10 metri dal confine tra la

proprietà residenziale e la proprietà ove si localizza l’attività produttiva se

direttamente confinante e di 8 metri dal lato della strada in cui è localizzato il

lotto residenziale se la residenza è divisa dalle aree produttive da una strada di

servizio

per le aree produttive che confinano con la residenza (in maniera diretta o con

una strada oltre la quale vi è un ambito di tessuto urbano consolidato

residenziale) non è possibile edificare (anche completamenti) per una fascia di

10 metri da confine di proprietà se il tessuto produttivo è direttamente

confinante con il tessuto residenziale e di 8 metri se tra i due tessuti vi è una

strada.

Installazione di stazioni radio

Nel comune di Galbiate sono presenti stazioni radio per telefonia mobile (indicate

con opportuno simbolo grafico). In generale per tali installazioni non vengono

previste specifiche limitazioni per la loro localizzazione. L’installazione di antenne

per la telefonia mobile è ammessa ove il loro inserimento con il contesto non sia di

disturbo o contrasto, sia dal punto di vista visivo che di tutela della salute della

popolazione. E’ necessario acquisire il parere dell’ARPA e sono soggetti alla

valutazione paesistica dei progetti ai sensi dell’art. 25 delle NTA del PTPR.

E’ sconsigliata l’installazione di impianti ricetrasmittenti e di telecomunicazione di

telefonia mobile nelle zone dei nuclei storici e nelle zone residenziali (ambiti urbano

consolidati residenziali) del PGT.

Viene reputata una localizzazione ottimale l’area attualmente utilizzata per la

gestione dei rifiuti (piattaforma ecologica).

In relazione alla installazione di antenne, torri e tralicci per impianti ricetrasmittenti

e di telecomunicazione con potenza superiore a 300W si prevede la localizzaizone

su struture già preesistenti (ambito del Monte Crocione). Il PRG previgente

prevedeva un’area preferibile per l’istalazione di strutture ed impainti inferiori a

300 w e per impianti superiori a 300w. l’ambito indiivduato ricade nell’ambito di

elevato pregio pesaggistico e di elevato pregio naturalistico del monte Crocione. In

tal senso la localizzaizone di nuove strutture risulta critica e contrastante con

obietivi di tutela del paesaggio e della biodiversità.

PIANO DELLE REGOLE_PAGINA 19


CARTA DEL PDR

P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Stazioni radio per telefonia mobile esistenti

3. LA STRUTTURA DEL PAESAGGIO E LE SENSIBILITÀ PAESISTICHE

3.1 LA STRUTTURA DEL PAESAGGIO

La Carta del Paesaggio costituisce sia un momento di sintesi di molteplici aspetti

indagati nei capitoli del quadro conoscitivo che l’occasione di costruire uno

strumento di valorizzazione del territorio comunale.

Tale carta ha l’obiettivo di sintetizzare i caratteri paesaggistici che caratterizzano il

sistema territoriale senza perdere la capacità evocativa e descrittiva derivante

dall’appartenenza a sistemi omogenei di paesaggio delle singole componenti e

elementi costitutivi.

Sono stati identificati cinque quadri di lettura del paesaggio, poi unificati nella

Carta del Paesaggio:

la matrice agroforestale

i paesaggi dei laghi e delle acque

il paesaggio del Monte Barro

il paesaggio del colle San Genesio

i paesaggi dei luoghi e delle comunità insediate.

A questi paesaggi fanno riferimento gli elementi e le componenti costitutive del

paesaggio di Galbiate, la cui afferenza ai singoli sistemi è derivata dalle fasi di

analisi precedenti.

Ai quadri di lettura sono stati sovrapposti due categorie trasversali:

le relazioni visive

i fenomeni di degrado.

Il sistema delle relazioni visive costituisce un aspetto importantissimo per Galbiate:

il sistema costituito dai due rilievi non solo è un landmark ampiamente riconosciuto

e condiviso dalle comunità insediate, ma costituisce anche un riferimento visivo da

punti esterni al territorio comunale. Così come il sistema delle relazioni tra i rilievi e

i laghi costruisce connessioni di ampia scala e di notevole rilevanza. Nella carta del

paesaggio sono state individuate due tipologie di relazioni visive:

relazioni visuali territoriali

relazioni visuali locali

3.2 I VALORI PAESAGGISTICI E LE SENSIBILITÀ PAESAGGISTICHE

Alle singole componenti (distinte per i quadri di lettura attraverso i quali è stato

riconosciuto il paesaggio complessivo) che costituiscono i paesaggi di Galbiate sono

PIANO DELLE REGOLE_PAGINA 20


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

stati attribuiti dei giudizi di valore in relazione ai seguenti aspetti:

Valore del paesaggio naturale: l’attribuzione di valore deriva ovviamente dalla

rilevanza delle singole componenti in relazione alla qualità ecosistemica

(riferimento principale: QC capitolo 9_il paesaggio naturale e la biodiversità), in

secondo luogo l’attribuzione dipende da livelli di complessità ecosistemica sottesa

alla singole componente.

Valore del paesaggio culturale e storico architettonico: l’attribuzione di valore si è

in prima istanza basata sulla presenza di forme di riconoscimento di pregio storicoarchitettonico

(come ad esempio presenza di ambiti ed edifici tutelati – riferimento

principale QC-7_ Il paesaggio urbano ed insediativo). inoltre, a seguito di specifici

approfondimenti sulle permanenze dei segni del territorio rurale si è voluto

valorizzare la presenza (o la permanenza) dei terrazzamenti o di coltivazioni

tradizionali e/o di pregio (ulivi, boschi di castagni)

Valore estetico-percettivo e delle relazioni: l’attribuzione di valore riguarda sia un

giudizio relativo alla qualità estetica delle singole componenti che della capacità di

relazionare elementi, luoghi e paesaggi. I giudizi espressi si basano sulla

attribuzione di valore che emerge principalmente dalla percezione che delle

componenti hanno le comunità insediate (derivando tale percezione sia da testi,

documenti e dal confronto con gli attori).

La carta delle sensibilità paesaggistiche

La costruzione della Carta delle Sensibilità Paesaggistiche discende direttamente

dal sistema dei valori paesaggistici attribuiti nella Carta del Paesaggio.

I criteri utilizzati per la definizione delle classi paesaggistiche sono:

prevalenza del “valore del paesaggio naturale” rispetto al valore estetico

percettivo e delle relazioni

prevalenza del valore del paesaggio culturale e storico architettonico

rispetto al valore percettivo e delle relazioni.

In generale, le singole componenti caratterizzate per un elevato valore

paesaggistico naturale sono state attribuite alla classe di sensibilità molto elevata.

Ai fini della redazione della Carta delle Sensibilità Paesaggistiche sono state

utilizzate le classi suggerite nell’allegato “I contenuti paesaggistici del PGT” del

documento Modalità per la pianificazione comunale (Regione Lombardia, B.U.R.L.

n. 20 del 19 maggio 2006): sensibilità molto bassa, sensibilità bassa, sensibilità

media, sensibilità elevata, sensibilità molto elevata.

Il paesaggio ed i valori paesagistici costituiscono un elemento centrale per lo

sviluppo e la valorizzazione del territorio di Galbiate. Il territorio comunale si

caraterizza per una elevatissima qualità paesaggistica e la presenza di elementi e

di ambiti di notevolissimo pregio.

In generale, il PGT assume e implementa tutti gli indirizzi volti alla tutela dei beni e

degli ambiti paesaggistici derivanti da norme e piani sovraordinati e di settore

(Quadro conoscitivo Capitolo 3 per i vincoli e gli indirizzi prescrittivi e capitoli 6, 7 e

8 per i caratteri e i valori del paesaggio urbano, agroforestale e naturale e dei

paesaggi di Galbiate).

PIANO DELLE REGOLE_PAGINA 21


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

4. IL SISTEMA PAESAGGISTICO, NATURALE E RURALE

4.1 GLI AMBITI PAESAGGISTICI

S13

SALVAGUARDIA E POTENZIAMENTO DEGLI HABITAT NATURALI E TUTELA DELLE

RISORSE NATURALI

Rete ecologica locale

Tutela degli ambiti boschivi seminaturali

Tutela degli habitat umidi

Ambiti di tutela delle aree vulnerabili

Riduzione delle pressioni sul ciclo delle acque

Tutela e valorizzazione dei corsi d’acqua e dei laghi

Riqualificazione dei corsi d’acqua

PIANO DELLE REGOLE_PAGINA 22

AZIONI

Il PGT individua nel PdR gli ambiti di particolare pregio per i quali definisce la

destinazione ad aree paesaggistiche. Nella Carta del PdR sono individuate le

seguenti aree specifiche:

ambito del Parco Regionale del Monte Barro

area paesaggistica del Monte Crocione

area paesaggistica del Lago di Annone

area paesaggistica dei terrazzamenti e dei rilievi minori (individuate ove vi

fosse una coincidenza tra attuale paesaggio di pregio e la persistenza di

terrazzamenti rilevati dalle carte IGM alla soglia del 1888).

In tali aree non sono consentite le nuove edificazioni, anche inerenti alle attività

agricole, l’alterazione delle forme e dei caratteri morfologici esistenti, la

realizzazione anche di strutture temporanee (come serre e tutte le strutture anche

temporanee che implicano un’alterazione visuale e percettiva del contesto

paesaggistico).

Per l’ambito paesaggistico del lago di Annone le attività agricole e/o le attività

fruitive non dovranno alterare e ridurre le aree e macchie di vegetazione spontanea

lungo la riva del lago e gli habitat umidi presenti.

Nell’ambito paesaggistico del monte Crocione sono assunti e attuati gli indirizzi per

la gestione silvo-pastorale contenuti nel Piano di Indirizzo Forestale della Comunità

Montana. Anche in tale ambito non sono previste nuove edificazioni anche a fini

produttivi.

Le aree paesaggistiche dei terrazzamenti e dei rilievi minori mirano a tutelare la

presenza dei terrazzamenti e degli ambiti di elevato pregio paesaggistico.

Autorizzazioni paesaggistiche e classi di sensibilità paesaggistica

L’autorizzazione paesaggistica, oltre che negli ambiti di tutela previsti per legge,

dovrà essere prevista in altri casi come disciplinato dalla Norme Tecniche


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

CARTA DELLE SENSIBILITÀ PAESAGGISTICHE

4.2 IL SISTEMA NATURALE

Il territorio di Galbiate si caratterizza per la presenza di ambiti a elevatissimo

valore naturale. L’ambito del Parco Monte Barro costituisce un nodo della rete

ecologica europea (è un sito di importanza comunitaria), l’ambito del Monte

Crocione costituisce un ambito prioritario per la biodiversità per la Regione

Lombardia, assunto quale nodo della rete ecologica regionale. I PGT assume ed

attua tutti gli indirizzi prescrittivi derivanti da norme e piani sovraordinati e di

settore (si veda capitolo 3 del quadro conoscitivo per gli indirizzi prescrittivo e

capitolo 8 per la struttura e le caratteristiche del paesaggio naturale).

Aree a destinazione ecologica

SALVAGUARDIA E POTENZIAMENTO DEGLI HABITAT NATURALI E TUTELA DELLE

S13

RISORSE NATURALI

Rete ecologica locale

Tutela degli ambiti boschivi seminaturali

Tutela degli habitat umidi

Ambiti di tutela delle aree vulnerabili

Riduzione delle pressioni sul ciclo delle acque

Tutela e valorizzazione dei corsi d’acqua e dei laghi

Riqualificazione dei corsi d’acqua

S3 MANTENIMENTO DELLA SEPARAZIONE TRA GLI ABITATI

Valorizzazione degli ambiti terrazzati

Ambiti ed aree a verde di salvaguardia con destinazione multifunzionale

PIANO DELLE REGOLE_PAGINA 23

AZIONI

AZIONI

Il PdR, in coerenza con gli obiettivi del Documento di Piano dà attuazione agli

obiettivi di miglioramento della biodiversità e di definizione della rete ecologica

locale in coerenza con gli indirizzi del PTCP di Lecco e del PTR.


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Il PdR individua le aree ecologiche dei corsi d’acqua e delle vallecole minori

Figura 1 - Estratto della Carta del Piano delle Regole

In generale negli ambiti ecologici non sono permesse edificazioni di alcun tipo,

alterazione degli habitat e di tutti gli elementi della naturalità diffusa presenti. Non

sono localizzabili attività che implicano serre e strutture anche temporanee e/o

modifiche di morfologia attuale.

In generale dovrà essere garantita la permeabilità anche dei confini di proprietà per

piccola fauna (interventi di manutenzione su confini, recinzioni, e/o vegetazione

esistente, giardini…).

Sono ovviamente consentiti e incoraggiati gli interventi di manutenzione e

miglioramento degli habitat esistenti per i quali si rimanda alle linee guida definite

dalla Comunità Montana e/o da specifici indirizzi dal parco Monte Barro.

In particolare nelle aree ecologiche dei corsi d’acqua e delle vallecole minori

non è prevista alcuna edificazione (compresa la localizzazione di strutture

temporanee e non fisse).

Non sono consentite trasformazioni e alterazioni degli habitat e dei corsi

d’acqua se non finalizzati alla sicurezza idraulica e solo con tecniche di

PIANO DELLE REGOLE_PAGINA 24


ingegneria naturalistica.

P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Sono consentiti e incoraggiati gli interventi di manutenzione e riqualificazione

dovranno essere concordati ed essere coerenti con gli indirizzi del PIF della

Comunità Montana il cui Piano di Indirizzo Forestale prevede indirizzi specifici

per gli interventi di gestione idraulico-forestale.

Sono consentiti gli interventi mirati a garantire l’accessibilità e la continuità

della rete dei percorsi silvo pastorali (anche in tal caso gli interventi dovranno

garantire la conservazione degli habitat naturali esistenti e dovranno essere

coerenti con gli indirizzi definiti dal PIF della Comunità Montana).

Ambiti di connessione della rete ecologica

Il PdR oltre alle aree ecologiche a rischio di cesura individua i corridoi della rete

ecologica che non costituiscono un ambito a destinazione omogenea ma

individuano un ambito ove gli usi e le attività presenti e previste dovranno adottare

specifiche attenzioni volte a garantire la continuità della rete ecologica e la

permeabilità rispetto alla piccola fauna.

Rispetto a tali ambiti si riporta un abaco indicativo per orientare le scelte

progettuali in tali ambiti.

CARTA DEL PDR

Rete ecologica – Tutela della connettività

4.3 AMBITI ED AREE AGRICOLE

S1 CONSERVAZIONE

PASTORALI

E SVILUPPO DELLE ATTIVITA' AGRICOLE E SILVO-

AZIONI

Tutela di ambiti ed aree agricole

Sviluppo dell'olivicoltura e delle colture pregiate

Promozione della multifunzionalità dello spazio rurale/turismo

Valorizzazione e tutela attiva delle aree agricole di interazione con il sistema urbano

S2 VALORIZZAZIONE DEGLI AMBITI BOSCHIVI E GESTIONE FORESTALE

PIANO DELLE REGOLE_PAGINA 25

AZIONI


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Valorizzazione delle zone boschive e delle iniziative di gestione

Accessibilità e valorizzazione delle aree boscate

S3 MANTENIMENTO DELLA SEPARAZIONE TRA GLI ABITATI

Valorizzazione degli ambiti terrazzati

Ambiti ed aree a verde di salvaguardia con destinazione multifunzionale

PIANO DELLE REGOLE_PAGINA 26

AZIONI

In coerenza con gli obiettivi del Documento di Piano il PdR del comune di Galbiate

individua le aree agricole.

La definizione delle aree agricole e le scelte effettuate necessitano di una breve

premessa di presentazione degli indirizzi del PTCP di Lecco. Nella cartografia

Quadro Strutturale 3 - Sistema rurale-paesistico-ambientale (PTCP bozza per

l’adozione, maggio 2008) sono individuate le seguenti categorie rispetto alle aree

non comprese ai sistemi insediativi:

ambiti destinati all’attività agricola (componenti di prevalente valenza

produttiva e in componenti di prevalente valenza ambientale)

gli ambiti a valenza paesistica ambientale

Ambiti a valenza naturalistica ambientale

Il territorio di Galbiate, come anche evidenziato dalla lettura del paesaggio

agroforestale e del paesaggio naturale (Quadro Conoscitivo capitoli 7 e 8), si

caratterizza per la presenza di due ambiti di valenza naturalistica: il sistema del

monte Barro e il sistema del colle San Genesio o Monte Crocione. Il sistema degli

ambiti agricoli del comune di Galbiate appartiene all’ambito agricolo delle colline

moreniche ed, in particolare, al corridoio tra il Lago di Annone ed il Monte Crocione

(ambito B).

Le aree agricole presenti nel territorio comunale, ad esclusione di pochissime aree,

sono classificate come ambiti a valenza paesistica ambientale, che coincidono

sostanzialmente con il sistema dei boschi cedui.

In coerenza con gli indirizzi provinciali nel PdR sono stati individuate le aree

paesaggistiche (che appunto comprendono gli ambiti del Monte Crocione, gli ambiti

lungo il lago Annone e gli ambiti dei terrazzamenti e dei rilievi minori) e le aree

ecologiche (coincidenti con le aree a rischio di cesura e le vallecole dei corsi

d’acqua). Ad esclusione di tali ambiti individuati rispetto a criteri di elevato

interesse paesaggistico e naturalistico le restanti aree sono state considerate quali

aree agricole.

Nell’ambito delle aree agricole permangono le tutele rispetto ai singoli elementi di

pregio paesaggistico, storico-architettonico e agli ambiti di tutela che danno

attuazione agli obiettivi del Documento di Piano di tutela del paesaggio e della

biodiversità.

Il PdR individua le aree agricole, che rientrano nel titolo III della L.R. 12/05.

Nelle aree agricole in comune di Galbiate è possibile:

Realizzare edificazioni se connesse a interventi di miglioramento / riuso di

edifici esistenti (la concessione deve essere accompagnata da uno studio di


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

inserimento paesistico per gli edifici localizzati negli ambiti di pregio paesistico)

e connesse all’avvio di attività agrituristiche e/o di ristorazione e accoglienza.

Nell’ambito delle aree agricole permangono le tutele rispetto ai singoli elementi di

pregio paesaggistico, storico-architettonico e agli ambiti di tutela che danno

attuazione agli obiettivi del Documento di Piano di tutela del paesaggio e della

biodiversità.

CARTA DEL PDR

Aree agricole

5. I NUCLEI STORICI DI ANTICA FORMAZIONE

5.1 I NUCLEI DI ANTICA FORMAZIONE

S5

S8

VALORIZZAZIONE DELLE RELAZIONI VISIVE, DEI PERCORSI PEDONALI E

PAESISTICI E DEI LUOGHI STORICI E IDENTITARI

AZIONI

Recupero valorizzazione delle connessioni pedonali tra ambiti edificati e

nuclei

Valorizzazione e tutela delle relazioni visive

SVILUPPO DEGLI INSEDIAMENTI MINORI RIDEFINIZIONE E

CARATTERIZZAZIONE DELLE FRAZIONI (FUNZIONI, SERVIZI)

AZIONI

Riqualificazione e recupero dei nuclei storici (spazi pubblici)

PIANO DELLE REGOLE_PAGINA 27


S4

P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE CULTURALI E

PAESAGGISTICHE ESISTENTI

Valorizzazione del paesaggio e dei luoghi dei nuclei storici

Tutela e rivitalizzazione degli edifici dei nuclei storici e rurali

Miglioramento del paesaggio urbano

PIANO DELLE REGOLE_PAGINA 28

AZIONI

I nuclei di antica formazione con destinazione residenziale sono: Bartesate,

Galbiate, Mozzana, Prepaido, Rossa, Sala al Barro, Toscio, Valevo, Vergano,

Vignola, Villa Vergano.

I nuclei di antica formazione con destinazione agricola sono: Bazzona, Figina,

Cascina Costa detta Manzoni.

Figura 2 – I nuclei di antica formazione

Per quanto riguarda la lettura dei caratteri dei nuclei di antica formazione si

rimanda alla schede dell’Allegato 1 le schede dei nuclei di antica formazione. Nelle

schede sono riportati oltre ai caratteri gli interventi edilizi ammissibili nei nuclei di

antica formazione e gli edifici oggetto di vincolo storico architettonico.

In generale negli nuclei di antica formazione sono ammesse gli usi e le destinazioni

residenziali e tutte le attività (commercio al dettaglio, uffici) compatibili con la

residenza e le caratteristiche degli edifici e dei tessuti.

Nei nuclei di antica formazione ove permane la destinazione agricole, che sono

Bazzona, Figina e Cascina Costa detta Manzoni le attività agricole sono considerate

prioritarie, e quindi non è possibile localizzare residenza se non connessa a

conduzione di azienda agricola) e attività produttive industriali ed artigianali. Sono

incentivati e incoraggiati gli interventi di recupero che prevedano anche l’avvio di

attività integrative compatibili con qualità storico architettonica (agriturismi,

vendita diretta prodotti agricoli, accoglienza e ristorazione).


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Modalità di intervento nei nuclei di antica formazione

Le funzioni ammesse nei nuclei di antica formazione sono quelle residenziali,

commerciali e compatibili con le funzioni predette e con le caratteristiche degli

edifici e dei tessuti.

Nei nuclei di antica formazione in cui è presente un’attività agricola essa deve

essere considerata prioritaria, e quindi non è possibile localizzare interventi con

funzioni di residenza, se non connessa alla conduzione dell’azienda agricola. In tali

nuclei sono ammessi gli interventi di recupero che prevedano anche l’avvio di

attività integrative dell’attività agricola compatibili con qualità storico architettonica

(agriturismi, vendita diretta prodotti agricoli, accoglienza e ristorazione).

Gli interventi edilizi ammessi nei nuclei di antica formazione, senza l’adozione di

uno strumento di pianificazione attuativa (piano di recupero), sono: manutenzione

ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo.

Le trasformazioni di completamento e sostituzione nei nuclei di antica formazione

sono ammesse mediante l’adozione del Piano di recupero. I Piani di recupero

possono avere come oggetto un intervento globale su un singolo edificio o

l’accorpamento di edifici contigui. In entrambi i casi, sia l’involucro esterno che le

parti interne di significativo valore architettonico saranno soggette a restauro o a

risanamento conservativo, fatta salva la ristrutturazione ai fini strutturali e

funzionali delle restanti parti degli edifici. In tali casi è prescritta la conservazione

degli allineamenti planimetrici, fatto salvo il convenzionamento di ogni possibile

loro razionalizzazione e modifica a favore della migliore valorizzazione degli spazi

pubblici antistanti.

Le schede dei nuclei di antica formazione

Carta estratto 1:2.000

Monumenti ed edifici di pregio

Foto e immagini di contesto paesaggistico e caratteristiche

Materiali e spazi pubblici

CARTA DEL PDR

Tessuti di antica formazione di matrice urbana

PIANO DELLE REGOLE_PAGINA 29


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Tessuti di antica formazione di matrice rurale

5.2 LA CITTÀ DA CONSERVARE

S4

CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE

PAESAGGISTICHE ESISTENTI

DELLE RISORSE CULTURALI E

Valorizzazione del paesaggio e dei luoghi dei nuclei storici

Tutela e rivitalizzazione degli edifici dei nuclei storici e rurali

PIANO DELLE REGOLE_PAGINA 30

AZIONI

Nel territorio di Galbiate sono presenti numerosi edifici e beni di pregio

archeologico e storico-architettonico. I principali testi a cura di storici locali

illustrano le caratteristiche delle architetture di maggior pregio. Il sistema dei beni

e degli edifici di pregio storico architettonico è trattato nel capitolo 6.4 del Quadro

conoscitivo.

La carta del PdR individua due categorie: i beni ambientali e storico-artisticomonumentali

– beni soggetti a vincolo e gli edifici e i beni di pregio storico

architettonico.

CARTA DEL PDR


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

6. IL SISTEMA RESIDENZIALE E PRODUTTIVO

6.1 GLI AMBITI DEL TESSUTO CONSOLIDATO

La struttura insediativa del territorio di Galbiate è fortemente influenzata

dall’assetto fisico e morfologico dei laghi, del monte Barro e del monte Crocione.

Come emerge dalla lettura dell’evoluzione storica degli insediamenti sono

riconoscibili i centri urbani di riferimento e i nuclei storici che ne costituiscono il

riferimento identitario.

Il tessuto insediativo nel suo complesso si presenta eterogeneo con una elevata

differenziazione in termini di usi, attività e tipologie edilizie.

I nuclei storici, in particolare delle frazioni minori, si contraddistinguono per una

levata qualità e riconoscibilità e la permanenza di edifici, seppur di edilizia minore

di particolare pregio.

Sono presenti alcuni edifici risalenti ai primi anni del ‘900, in particolare alcune ville

e alcuni edifici in Galbiate e sala al Barro e alcune filande di pregio architettonico e

di valore culturale. I tessuti edificati a partire dalla seconda metà del ‘900 fino ad

oggi si caratterizzano per una certa disomogeneità. In particolare vi sono alcune

porzioni di tessuto di bassa qualità, aggravata dal fatto che queste sono localizzate

in contesti di elevato pregio paesaggistico.

I tessuti sono stati letti in relazione alla destinazione funzionale prevalente,

all’epoca di costruzione prevalente ed in relazione alle caratteristiche di densità

insediativa. Sono stati individuati alcune tipologie principali di tessuto:

Tessuto urbano consolidato residenziale

Giardini e verde (ville ed edifici)

Insediamenti produttivi artigianali

Insediamenti produttivi industriali

Le attività espositive

Servizi

6.2 IL TESSUTO URBANO CONSOLIDATO RESIDENZIALE

In generale nel territorio comunale sono presenti tessuti con densità territoriali che

vanno da valori di 0,5/0,6 mc/mc a valori di 1,7 mc/mq. In particolare i tessuti con

densità fino a 0,8/0,9 mc/mq corrispondono ad edificati costituiti da case mono o

bifamiliari con giardini. Questa tipologia di tessuto è prevalente diffusa in tutto il

territorio comunale. A tessuti con palazzine residenziali di tre/quattro piani

corrispondono comunque valori di densità attorno a valori di 1 mc/mq, che si

manifestano attraverso tessuti poco densi benché con edifici più alti. A Sala al

PIANO DELLE REGOLE_PAGINA 31


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Barro sono localizzati i tessuti consolidati più densi, che sostanzialmente

corrispondono agli insediamenti localizzati tra il campo sportivo e il monte Barro e

il residence nella porzione meridionale di Sala al Barro verso il lago di Annone.

CARTA DEL PDR

Edifici e ville con giardino o verde privato

Con tale tipologia si vuole dare conto di quei tessuti che si caratterizzano per una

bassissima densità. La presenza di ville con ampi giardini in molti casi ha permesso

il mantenimento di una buona qualità paesaggistica anche in contesti di alta

pressione insediativa, come ad esempio nell’ambito a sud del nucleo di Galbiate. La

definizione di ville non vuole in questa lettura riferirsi alla tipologia edilizia della

villa, benché in Galbiate siano presenti numerose ville anche di pregio storico ed

architettonico, ma piuttosto dare valore e lettura a quelle situazioni in cui lo spazio

verde in cui sono localizzati gli edifici (anche non di grande pregio) assume una

rilevanza da punto di vista paesistico e risultano elementi chiave per la continuità

ecosistemica.

Tabella 6 - Alcuni esempi di tessuti ville

PIANO DELLE REGOLE_PAGINA 32

Ville con giardino a corona

del tessuto storico di

Galbiate. I giardini, seppur

di dimensioni minori hanno

però un ruolo importante

dal punto di vista paesistico

e ambientale (fascia di

transizione tra Galbiate e

ambiti agricoli verso il

monte Barro)


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

PIANO DELLE REGOLE_PAGINA 33

Edifici a bassissima densità

non sempre riconducibili

alla villa con giardino

storico, ma la presenza di

giardini ha garantito il

mantenimento di scorci e di

terrazzamenti (tessuto a

sud di Villa Vergano lungo

la provinciale)

6.3 I TESSUTI PRODUTTIVI

Le aree del tessuto urbano consolidato produttivo si dividono in tessuti produttivi

artigianali e misti e tessuti produttivi industriali.

I tessuti produttivi artigianali e misti, derivanti dall’azzonamento del P.R.G. come

zone produttivo artigianali, si caratterizzano per la presenza di piccole imprese

artigianali, attività commerciali e di servizio (palestre, rivendite) e residenze. I

tessuti nella loro eterogeneità sono comunque assimilabili e sono molto simili in

tutto il territorio comunale. In alcune porzioni si riscontrano casi di frammistione

tra le attività produttive e gli usi residenziali, così come è da registrarsi la presenza

di alcune piccole aree produttive artigianali distaccate dal centro edificato o

localizzate in aree residenziali.

Tabella 7 - Alcuni esempi di tessuti tipici del territorio di Galbiate e relative densità medie

Tipico tessuto misto

produttivo artigianale

(Galbiate)

Casi di aree produttive

artigianali isolate poste in

are agricole

Insediamenti produttivi industriali: nel territorio di Galbiate sono presenti

alcune grandi imprese produttive che caratterizzano fortemente il paesaggio dei

nuclei insediati. Le principali attività produttive di grandi dimensioni sono

localizzate a Sala al Barro a fronte del lago, in prossimità del monte Barro e tra

Sala e Galbiate (Casartelli).

Tessuto espositivo

I tessuti produttivi industriali


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

I tessuti produttivi artigianali

Aree espositive e turistico ricettive non edificate

Tabella 8 - Alcuni esempi di tessuti tipici del territorio di Galbiate e relative densità medie

7. LE TRASFORMAZIONI

PIANO DELLE REGOLE_PAGINA 34

Tipico tessuto misto

produttivo industriale (Sala

al Barro)

Tessuti in cui vi è la

compresenza di

insediamenti produttivi

industriali e di residenza

(Sala al Barro)

S7 DENSIFICAZIONE E RIQUALIFICAZIONE DEL TESSUTO URBANO ESISTENTE

Ambiti di densificazione, sostituzione e completamento

AZIONI

Il PGT introduce differenti modalità di intervento sui tessuti della città esistente al

fine di garantire possibilità insediative connesse alla densificazione, al

completamenti ed alla riqualificazione.

In generale sono introdotte tre categorie di trasformazione che possono essere

avviate nei tessuti urbani consolidati residenziali e produttivi (completamento,

densificazione e sostituzione) e due modalità di trasformazione speciale, ovvero

che possono essere attivate solo negli ambiti indicati nella Carta del Piano delle

regole (riqualificazione e completamento con compensazione).


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

7.1 LE TRASFORMAZIONI DIFFUSE

Negli ambiti dei tessuti consolidati sono ammessi per ciascun ambito del territorio

comunale, le seguenti azioni di trasformazione:

Mantenimento dei manufatti con interventi di manutenzione ordinaria e

straordinaria, restauro e risanamento conservativo sono ammessi in tutti gli ambiti.

Completamento; si riferisce a interventi su tessuti ed edifici esistenti che

prevedono un aumento massimo del 10% del volume esistente. Il completamento

è ammesso in tutti gli ambiti di tessuto urbano consolidato (residenziale e

produttivo). Il completamento è da attuarsi attraverso il rilascio del titolo abilitativo

semplice.

Densificazione; insiste su un singolo lotto e si riferisce a edifici esistenti e nuove

edificazioni nei tessuti urbani consolidati. La densificazione è sempre possibile in

tutti gli ambiti di tessuto urbano consolidato (residenziale e produttivo). Attraverso

gli interventi di densificazione è possibile raggiungere le volumetrie indicate per

ciascuna tipologia di tessuto urbano consolidato. La densificazione è ammessa

attraverso un permesso di costruire convenzionato al fine di garantire il livello di

servizi necessari alla scala locale o comunale.

Sostituzione; è sempre possibile in tutti i tessuti urbani consolidati (residenziali e

produttivi). La sostituzione può coinvolgere più lotti e può prevedere modalità di

intervento edilizio differente: recupero e interventi su edifici esistenti, demolizioni e

ricostruzioni, nuove edificazioni in aree comprese nel tessuto urbano consolidato.

Gli interventi di sostituzione devono essere attuati attraverso la formazione di un

Piano Attuativo comunale o di un permesso di costruire convenzionato. Gli

interventi di sostituzione potranno raggiungere l’indice massimo definito per la

tipologia di tessuto urbano nel quale sono compresi. In tal caso dovranno essere

previsti adeguati servizi al fine di garantire l’accessibilità e la vivibilità del tessuto in

cui avviene l’intervento.

Sono considerati sostituzione gli interventi di recupero nei nuclei di antica

formazione ove ammesso secondo le prescrizioni delle schede relative ai Nuclei di

Antica Formazione.

7.1 LE TRASFORMAZIONI SPECIALI

Il PdR introduce due ambiti specifici per i quali si è evidenziata l’esigenza di

riqualificazione e di valorizzazione di porzioni strategiche del territorio comunale,

nonché di tutela del paesaggio rurale e di garanzia nel lungo periodo di una

ricomposizione fondiaria. Gli ambiti sopra indicati sono denominati ambiti di

riqualificazione e di completamento con compensazione paesistica e sono

individuati nella Carta del Piano delle Regole.

Riqualificazione: interessa ambiti in cui si sono riscontrate fenomeni di criticità

del territorio (sottoutilizzo, degrado…). Per tali ambiti, che il PGT individua quali

prioritari per l’attivazione di interventi di riqualificazione, sono predisposte le

schede di riqualificazione riportate nell’Allegato “Indirizzi per gli ambiti di

riqualificazione” allegate alla presente normativa e sono declinati gli specifici

indirizzi alla trasformazione.

Le schede di riqualificazione hanno natura orientativa e non prescrittiva per quanto

riguarda le linee guida progettuali e della viabilità, mentre hanno natura cogente

con riferimento allo strumento indicato, ai dati relativi alla volumetria ammessa e

in sostituzione e alle previsioni relative alle opere pubbliche e di interesse pubblico

PIANO DELLE REGOLE_PAGINA 35


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

e agli eventuali servizi pubblici.

Completamento con compensazione paesistica: è applicabile nelle

trasformazioni che implicano il completamento di tessuti urbani in ambiti di elevato

pregio paesistico; interessa solo ambiti di completamento dei tessuti urbano

consolidato che presentano caratteri di elevata qualità del contesto paesaggistico.

Per tali ambiti, indicati nella carta del PdR, sono definiti specifici indirizzi per

l’edificazione. La concessione del titolo abilitativo è subordinata alla cessione al

comune degli ambiti paesaggistici a questi connessi.

CARTA DEL PDR

Le trasformazioni speciali

PIANO DELLE REGOLE_PAGINA 36


Unità campione

P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Allegato 1_ lettura dei tessuti e delle densità territoriali

PIANO DELLE REGOLE_ ALLEGATO LETTURA DEI TESSUTI E DELLE DENSITÀ’ _ PAGINA 1


Altezza degli edifici

P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

PIANO DELLE REGOLE_ ALLEGATO LETTURA DEI TESSUTI E DELLE DENSITÀ’ _ PAGINA 2


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Stralcio della carta delle altezze degli edifici e delle densità

Tabelle di lettura delle unità campione

Note alla lettura

AREA 260

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

Volume se

H=8,5 m Rapporto

Volume se

H=10 m

Rapporto

EDIFICIO A 266 3,2 851,2 851 2261 2660

EDIFICIO B 240,18 5,5 1320,99 1321 2042 2402

EDIFICIO C 248,45 6,7 1664,615 1665 2112 2485

EDIFICIO D 90,21 3,4 306,714 307 767 902

EDIFICIO E 57,75 5,7 329,175 329 491 578

EDIFICIO F 55 3,8 209 209 468 550

EDIFICIO G 72,75 6,3 458,325 458 618 728

EDIFICIO H 59,41 5,5 326,755 327 505 594

EDIFICIO I 71,51 3,2 228,832 229 608 715

TOTALE 1161,26 5695,606 5696 10899 0,52 9871 0,91 11613 1,07

Rapp.copertura 0,11

Volume

affinchè

rapporto = 1

Differenza

esistente

10900 1,00 Abitanti teorici 38

5204

Abitanti teorici

con H=8,5 m

Abitanti teorici

per rapporto =1

PIANO DELLE REGOLE_ ALLEGATO LETTURA DEI TESSUTI E DELLE DENSITÀ’ _ PAGINA 3

66

73


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

AREA 256

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

EDIFICIO A 172,9 7,5 1296,75 1297

EDIFICIO B 89 3 267 267

EDIFICIO C 154,16 8,8 1356,608 1357

EDIFICIO D 100,74 7 705,18 705

EDIFICIO E 86,9 7 608,3 608

EDIFICIO F 315,25 4,1 1292,525 1293

EDIFICIO G 135,56 7,5 1016,7 1017

EDIFICIO H 88,65 5,4 478,71 479

EDIFICIO I 85,29 6,3 537,327 537

EDIFICIO L 161,75 7,9 1277,825 1278

EDIFICIO M 93,15 7,2 670,68 671

EDIFICIO N 111,41 7,6 846,716 847

EDIFICIO O 38,51 3 115,53 116

EDIFICIO P 44,26 3 132,78 133

EDIFICIO Q 17,48 3 52,44 52

EDIFICIO R 86,48 3 259,44 259

TOTALE 1781,49 10914,511 10915 8756 1,25

Rapp.copertura 0,20

AREA 240

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

EDIFICIO A 130,13 7,8 1015,014 1015

EDIFICIO B 164,2 2,9 476,18 476

EDIFICIO C 119,78 5,3 634,834 635

EDIFICIO D 120,03 5,8 696,174 696

EDIFICIO E 99,76 7,1 708,296 708

EDIFICIO F 28,1 3 84,3 84

EDIFICIO G 124,63 7,8 972,114 972

EDIFICIO H 46,98 3 140,94 141

EDIFICIO I 56,81 6,7 380,627 381

EDIFICIO L 47,98 3,2 153,536 154

EDIFICIO M 52,85 3 158,55 159

EDIFICIO N 119,64 7,4 885,336 885

EDIFICIO O 123,38 5,5 678,59 679

EDIFICIO P 107,38 5,7 612,066 612

EDIFICIO Q 34,4 3,9 134,16 134

EDIFICIO R 139,1 8,5 1182,35 1182

EDIFICIO S 155,98 6 935,88 936

EDIFICIO T 38,4 3,1 119,04 119

EDIFICIO U 139,06 5,1 709,206 709

EDIFICIO V 171,69 6 1030,14 1030

EDIFICIO W 8,76 3,6 31,536 32

EDIFICIO Z 83,51 5,3 442,603 443

EDIFICIO AA 436,89 3 1310,67 1311

EDIFICIO BB 9,82 3 29,46 29

EDIFICIO CC 3,1 3,2 9,92 10

EDIFICIO DD 3,15 2,8 8,82 9

TOTALE 2565,51 13540,342 13540 13123 1,03

Rapp.copertura 0,20

PIANO DELLE REGOLE_ ALLEGATO LETTURA DEI TESSUTI E DELLE DENSITÀ’ _ PAGINA 4


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

AREA 264

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

Volume se

H=8,5 m Rapporto

Volume se

H=10 m

Rapporto

EDIFICIO A 168,25 5 841,25 841 1430 1683

EDIFICIO B 97,42 4,8 467,616 468 828 974

EDIFICIO C 71,61 5,2 372,372 372 609 716

EDIFICIO D 28,89 3 86,67 87 246 289

EDIFICIO E 126,92 5,8 736,136 736 1079 1269

EDIFICIO F 116,39 3,6 419,004 419 989 1164

EDIFICIO G 157,4 6,5 1023,1 1023 1338 1574

EDIFICIO H 63,52 3,6 228,672 229 540 635

EDIFICIO I 36,21 3 108,63 109 308 362

EDIFICIO L 81,58 6,4 522,112 522 693 816

EDIFICIO M 81,12 5,9 478,608 479 690 811

EDIFICIO N 36,72 3,4 124,848 125 312 367

EDIFICIO O 24,88 3 74,64 75 211 249

EDIFICIO P 37,06 4 148,24 148 315 371

EDIFICIO Q 82,22 6,3 517,986 518 699 822

EDIFICIO R 61,93 5,3 328,229 328 526 619

EDIFICIO S 148,37 3,4 504,458 504 1261 1484

EDIFICIO T 87,82 3 263,46 263 746 878

EDIFICIO U 71,78 4 287,12 287 610 718

TOTALE 1580,09 7533,151 7533 14349 0,52 13431 0,94 15801 1,10

Rapp.copertura 0,11

AREA 170

Superficie

Volume

affinchè

rapporto = 1

Differenza

esistente

H piani

(m)

14350

6817

Volume

PIANO DELLE REGOLE_ ALLEGATO LETTURA DEI TESSUTI E DELLE DENSITÀ’ _ PAGINA 5

1,00

Volume

arrotondato Superficie

Abitanti teorici 50

Abitanti teorici

con H=8,5 m

Abitanti teorici

per rapporto =1

Indice

Territoriale

EDIFICIO A 161,87 5,8 938,846 939

EDIFICIO B 105,32 6,2 652,984 653

EDIFICIO C 106,95 5,7 609,615 610

EDIFICIO D 101,35 6,4 648,64 649

EDIFICIO E 101,04 6,5 656,76 657

EDIFICIO F 89,34 6,8 607,512 608

EDIFICIO G 104,91 9,4 986,154 986

EDIFICIO H 295,84 9,6 2840,064 2840

EDIFICIO I 52,92 8,6 455,112 455

EDIFICIO L 65,35 14,3 934,505 935

EDIFICIO M 59,94 8,6 515,484 515

EDIFICIO N 119,31 6 715,86 716

EDIFICIO O 122,66 10,8 1324,728 1325

EDIFICIO P 41,78 8,3 346,774 347

EDIFICIO Q 10,53 3 31,59 32

EDIFICIO R 38,45 5,2 199,94 200

EDIFICIO S 56,02 3 168,06 168

EDIFICIO T 554,67 5,8 3217,086 3217

EDIFICIO U 385,87 6,5 2508,155 2508

EDIFICIO V 185,27 5,2 963,404 963

EDIFICIO W 56,33 3 168,99 169

EDIFICIO Z 267,17 5,3 1416,001 1416

TOTALE 3082,89 20906,264 20906 12076 1,73

Rapp.copertura 0,26

90

96


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

AREA 234

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

Volume se

H=8,5 m Rapporto

Volume se

H=10 m

Rapporto

EDIFICIO A 618,47 3 1855,41 1855 5257 6185

EDIFICIO B 182,22 6 1093,32 1093 1549 1822

EDIFICIO C 31,1 6,9 214,59 215 264 311

EDIFICIO D 30,63 7,1 217,473 217 260 306

EDIFICIO E 136,17 9,3 1266,381 1266 1362

EDIFICIO F 30,63 6,9 211,347 211 260 306

EDIFICIO G 171,13 6,8 1163,684 1164 1455 1711

EDIFICIO H 38,85 5 194,25 194 330 389

EDIFICIO I 57,73 5,7 329,061 329 491 577

EDIFICIO L 53,9 4 215,6 216 458 539

EDIFICIO M 353,65 7,5 2652,375 2652 3006 3537

EDIFICIO N 47,63 3,2 152,416 152 405 476

EDIFICIO O 281,28 5,6 1575,168 1575 2391 2813

EDIFICIO P 278,61 3 835,83 836 2368 2786

EDIFICIO Q 150,56 7,3 1099,088 1099 1280 1506

EDIFICIO R 75,88 10,1 766,388 766 766 766

EDIFICIO S 280,66 7,7 2161,082 2161 2386 2807

EDIFICIO T 216,18 10,4 2248,272 2248 2248 2248

EDIFICIO U 155,61 5,9 918,099 918 1323 1556

EDIFICIO V 181,7 4,7 853,99 854 1544 1817

EDIFICIO Z 92,14 6,9 635,766 636 783 921

EDIFICIO AA 247,43 7 1732,01 1732 2103 2474

EDIFICIO BB 172,58 7,4 1277,092 1277 1467 1726

EDIFICIO CC 122,81 4,5 552,645 553 1044 1228

EDIFICIO DD 180,22 6,9 1243,518 1244 1532 1802

EDIFICIO EE 166,93 3,8 634,334 634 1419 1669

EDIFICIO FF 105,19 3,8 399,722 400 894 1052

EDIFICIO GG 140,63 4,2 590,646 591 1195 1406

EDIFICIO HH 124,46 4,2 522,732 523 1058 1245

EDIFICIO II 63 6,7 422,1 422 536 630

EDIFICIO LL 164,4 4,4 723,36 723 1397 1644

EDIFICIO MM 101,37 7,1 719,727 720 862 1014

EDIFICIO NN 136,74 4,2 574,308 574 1162 1367

EDIFICIO OO 189,75 6,5 1233,375 1233 1613 1898

EDIFICIO PP 203,11 6 1218,66 1219 1726 2031

EDIFICIO QQ 153,6 7 1075,2 1075 1306 1536

EDIFICIO RR 54,63 3 163,89 164 464 546

EDIFICIO SS 110,67 10,1 1117,767 1118 1118 1118

EDIFICIO TT 120,68 6,9 832,692 833 1026 1207

EDIFICIO UU 157,3 5,6 880,88 881 1337 1573

EDIFICIO VV 161,62 7,5 1212,15 1212 1374 1616

EDIFICIO ZZ 90,4 5,5 497,2 497 768 904

EDIFICIO AAA 203,41 3,7 752,617 753 1729 2034

EDIFICIO BBB 139,1 8,5 1182,35 1182 1182 1391

EDIFICIO CCC 114,91 8,1 930,771 931 977 1149

EDIFICIO DDD 116,78 7 817,46 817 993 1168

EDIFICIO EEE 106,19 6,7 711,473 711 903 1062

EDIFICIO FFF 197,08 8 1576,64 1577 1675 1971

EDIFICIO GGG 150,65 6,5 979,225 979 1281 1507

EDIFICIO HHH 135,05 6,5 877,825 878 1148 1351

EDIFICIO III 86,31 8,3 716,373 716 734 863

EDIFICIO LLL 122,66 4,8 588,768 589 1043 1227

EDIFICIO MMM 28,76 7,2 207,072 207 244 288

TOTALE 4368,42 26964,582 26965 40955 0,66 66133 1,61 78436 1,92

Rapp.copertura 0,11

Volume

affinchè

rapporto = 1

Differenza

esistente

41000

14035

PIANO DELLE REGOLE_ ALLEGATO LETTURA DEI TESSUTI E DELLE DENSITÀ’ _ PAGINA 6

1,00

Abitanti teorici 180

Abitanti teorici

per rapporto =1

273


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

AREA 164

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

EDIFICIO A 340,18 9,1 3095,638 3096

EDIFICIO B 29,89 6,2 185,318 185

EDIFICIO C 26,91 5,4 145,314 145

EDIFICIO D 474,96 9,8 4654,608 4655

EDIFICIO E 65,07 5,8 377,406 377

EDIFICIO F 31,27 3 93,81 94

EDIFICIO G 30,04 2,6 78,104 78

EDIFICIO H 473,17 9,1 4305,847 4306

EDIFICIO I 32,4 5,7 184,68 185

EDIFICIO L 20,31 4,7 95,457 95

EDIFICIO M 29,56 6,4 189,184 189

EDIFICIO N 16,28 5,5 89,54 90

EDIFICIO O 750,75 9 6756,75 6757

EDIFICIO P 22,51 5,1 114,801 115

EDIFICIO Q 36,7 5,7 209,19 209

EDIFICIO R 346,03 6,5 2249,195 2249

TOTALE 2726,03 22824,842 22825 15017 1,52

Rapp.copertura 0,18

AREA 199

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

EDIFICIO A 228,19 15,5 3536,945 3537

EDIFICIO B 350,93 3 1052,79 1053

EDIFICIO C 142,13 7,2 1023,336 1023

EDIFICIO D 185,37 3 556,11 556

EDIFICIO E 106,61 6,9 735,609 736

EDIFICIO F 124,16 6 744,96 745

EDIFICIO G 193,98 10,4 2017,392 2017

EDIFICIO H 248,49 3,1 770,319 770

EDIFICIO I 157,03 10,1 1586,003 1586

EDIFICIO L 207,23 11 2279,53 2280

EDIFICIO M 113,12 11,3 1278,256 1278

EDIFICIO N 74,76 8,1 605,556 606

EDIFICIO O 106,01 4,4 466,444 466

EDIFICIO P 146,25 6,9 1009,125 1009

EDIFICIO Q 31,08 4,4 136,752 137

EDIFICIO R 194,87 7,7 1500,499 1500

EDIFICIO S 191,48 4,2 804,216 804

EDIFICIO T 201,65 6,2 1250,23 1250

EDIFICIO U 30,35 2,6 78,91 79

EDIFICIO V 102,7 3,8 390,26 390

EDIFICIO Z 56,93 6 341,58 342

TOTALE 3193,32 22164,822 22165 15811 1,40

Rapp.copertura 0,20

PIANO DELLE REGOLE_ ALLEGATO LETTURA DEI TESSUTI E DELLE DENSITÀ’ _ PAGINA 7


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

AREA 180

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

Volume se

H=8,5 m Rapporto

Volume se

H=10 m

Rapporto

EDIFICIO A 434,21 6,4 2778,944 2779 3691 4342

EDIFICIO B 646,37 6,4 4136,768 4137 5494 6464

EDIFICIO C 216,75 7,2 1560,6 1561 1842 2168

EDIFICIO D 228,77 6,4 1464,128 1464 1945 2288

EDIFICIO E 17,53 2,4 42,072 42 149 175

EDIFICIO F 216,11 5,8 1253,438 1253 1837 2161

EDIFICIO G 24,58 3,8 93,404 93 209 246

EDIFICIO H 199,32 4,7 936,804 937 1694 1993

EDIFICIO I 260,99 3,9 1017,861 1018 2218 2610

EDIFICIO L 227,33 5,8 1318,514 1319 1932 2273

EDIFICIO M 20,33 2 40,66 41 173 203

EDIFICIO N 25,78 3,3 85,074 85 219 258

EDIFICIO O 154,92 4,2 650,664 651 1317 1549

EDIFICIO P 158,77 3 476,31 476 1350 1588

EDIFICIO Q 9,07 3 27,21 27 77 91

EDIFICIO R 11,3 3 33,9 34 96 113

EDIFICIO S 134,59 3,1 417,229 417 1144 1346

TOTALE 2986,72 16333,58 16334 17480 0,93 25387 1,45 29867 1,71

Rapp.copertura 0,17

Volume

affinchè

rapporto = 1

Differenza

esistente

17480

1146

PIANO DELLE REGOLE_ ALLEGATO LETTURA DEI TESSUTI E DELLE DENSITÀ’ _ PAGINA 8

1,00

Abitanti teorici 109

Abitanti teorici

per rapporto =1

AREA 238

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

EDIFICIO A 272,7 16,6 4526,82 4527

EDIFICIO B 232 3 696 696

EDIFICIO C 246,4 7,1 1749,44 1749

EDIFICIO D 83,87 4,7 394,189 394

EDIFICIO E 125,32 6,4 802,048 802

EDIFICIO F 58,76 3 176,28 176

EDIFICIO G 6,24 3 18,72 19

TOTALE 1025,29 8363,497 8363 8094 1,03

Rapp.copertura 0,13

117


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

AREA 185

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

EDIFICIO A 33,63 3,4 114,342 114

EDIFICIO B 68,28 6,5 443,82 444

EDIFICIO C 62,54 3,3 206,382 206

EDIFICIO D 120,59 6,3 759,717 760

EDIFICIO E 97 6,4 620,8 621

EDIFICIO F 15,04 3,5 52,64 53

EDIFICIO G 74,56 5,3 395,168 395

EDIFICIO H 88,06 7,7 678,062 678

EDIFICIO I 120,08 6,5 780,52 781

EDIFICIO L 328,74 9,3 3057,282 3057

EDIFICIO M 449,76 5,4 2428,704 2429

EDIFICIO N 571,88 5,3 3030,964 3031

EDIFICIO O 241,14 5,2 1253,928 1254

EDIFICIO P 43,2 2,5 108 108

EDIFICIO Q 345,95 9,4 3251,93 3252

EDIFICIO R 420,97 11,9 5009,543 5010

EDIFICIO S 415,98 12,1 5033,358 5033

EDIFICIO T 87,28 3 261,84 262

EDIFICIO U 19,44 3 58,32 58

TOTALE 3604,12 27545,32 27545 22861 1,20

Rapp.copertura 0,16

AREA 210

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

Volume se

H=8,5 m Rapporto

Volume se

H=10 m

Rapporto

EDIFICIO A 133,37 7,5 1000,275 1000 1134 1334

EDIFICIO B 122,58 9,6 1176,768 1177 1177 1226

EDIFICIO C 147,91 3 443,73 444 1257 1479

EDIFICIO D 120,68 3 362,04 362 1026 1207

EDIFICIO E 134,42 5,5 739,31 739 1143 1344

EDIFICIO F 137,42 9 1236,78 1237 1237 1374

EDIFICIO G 154,08 6,3 970,704 971 1310 1541

EDIFICIO H 120,6 3,4 410,04 410 1025 1206

EDIFICIO I 95,81 6,3 603,603 604 814 958

EDIFICIO L 181,78 3,6 654,408 654 1545 1818

EDIFICIO M 86,74 6,1 529,114 529 737 867

EDIFICIO N 369,91 6,3 2330,433 2330 3144 3699

TOTALE 1805,3 10457,205 10457 11971 0,87 15549 1,30 18053 1,51

Rapp.copertura 0,15

Volume

affinchè

rapporto = 1

Differenza

esistente

12000

1543

PIANO DELLE REGOLE_ ALLEGATO LETTURA DEI TESSUTI E DELLE DENSITÀ’ _ PAGINA 9

1,00

Abitanti teorici 70

Abitanti teorici

per rapporto =1

80


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

AREA 162

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

EDIFICIO A 212,96 3 638,88 639

EDIFICIO B 10,01 1,3 13,013 13

EDIFICIO C 151,11 2,8 423,108 423

EDIFICIO D 9,71 1,3 12,623 13

EDIFICIO E 216,34 3 649,02 649

EDIFICIO F 160,61 2,8 449,708 450

EDIFICIO G 213,41 3 640,23 640

EDIFICIO H 10,88 1,3 14,144 14

EDIFICIO I 163,94 2,8 459,032 459

EDIFICIO L 199,99 3 599,97 600

EDIFICIO M 10,86 1,3 14,118 14

EDIFICIO N 208,43 3 625,29 625

EDIFICIO O 7,86 1,3 10,218 10

EDIFICIO P 200,54 3 601,62 602

EDIFICIO Q 7,94 1,3 10,322 10

EDIFICIO R 203,58 3 610,74 611

EDIFICIO S 7,43 1,3 9,659 10

EDIFICIO T 202,33 3 606,99 607

EDIFICIO U 8,41 1,3 10,933 11

EDIFICIO V 149,43 2,8 418,404 418

EDIFICIO W 5,71 1,3 7,423 7

EDIFICIO Z 209,78 3 629,34 629

TOTALE 2571,26 7454,785 7455 23020 0,32

Rapp.copertura 0,11

PIANO DELLE REGOLE_ ALLEGATO LETTURA DEI TESSUTI E DELLE DENSITÀ’ _ PAGINA 10


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

AREA 208

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

EDIFICIO A 112,31 2,8 314,468 314

EDIFICIO B 286,38 6,8 1947,384 1947

EDIFICIO C 364,04 10,6 3858,824 3859

EDIFICIO D 74,33 5,7 423,681 424

EDIFICIO E 51,36 3,2 164,352 164

EDIFICIO F 142,34 6,1 868,274 868

EDIFICIO G 154,85 3,7 572,945 573

EDIFICIO H 251,08 8 2008,64 2009

EDIFICIO I 381,09 10,7 4077,663 4078

EDIFICIO L 158,93 9,8 1557,514 1558

EDIFICIO M 131,44 10 1314,4 1314

EDIFICIO N 138,56 5,6 775,936 776

EDIFICIO O 201,37 14,2 2859,454 2859

EDIFICIO P 50,9 6,7 341,03 341

EDIFICIO Q 88,53 5,2 460,356 460

EDIFICIO R 124,02 10,3 1277,406 1277

EDIFICIO S 697,34 6,4 4462,976 4463

EDIFICIO T 192,46 7,1 1366,466 1366

EDIFICIO U 157,85 4,1 647,185 647

EDIFICIO V 158,88 6,4 1016,832 1017

EDIFICIO Z 129,98 3,3 428,934 429

EDIFICIO AA 164,41 7 1150,87 1151

EDIFICIO BB 163,99 4,5 737,955 738

EDIFICIO CC 73,43 2,3 168,889 169

EDIFICIO DD 141,66 4,1 580,806 581

EDIFICIO EE 50,78 2,1 106,638 107

EDIFICIO FF 118,14 7,3 862,422 862

EDIFICIO GG 132,28 5,5 727,54 728

EDIFICIO HH 110,75 6,8 753,1 753

EDIFICIO II 124,38 6 746,28 746

EDIFICIO LL 22,09 3,8 83,942 84

EDIFICIO MM 94,59 5,8 548,622 549

EDIFICIO NN 114,64 4,5 515,88 516

EDIFICIO OO 48,74 3,5 170,59 171

EDIFICIO PP 103 4,8 494,4 494

EDIFICIO QQ 28,89 3,3 95,337 95

EDIFICIO RR 114,95 6,4 735,68 736

EDIFICIO SS 106,79 3,7 395,123 395

EDIFICIO TT 104,7 5,7 596,79 597

EDIFICIO UU 126,82 5,7 722,874 723

EDIFICIO VV 171,56 3,4 583,304 583

EDIFICIO ZZ 69,32 2,7 187,164 187

EDIFICIO AAA 212,04 3,6 763,344 763

EDIFICIO BBB 206,95 3,5 724,325 724

EDIFICIO CCC 469,94 6,1 2866,634 2867

EDIFICIO DDD 107,09 7,3 781,757 782

EDIFICIO EEE 89,67 7,3 654,591 655

EDIFICIO FFF 6,42 2,7 17,334 17

EDIFICIO GGG 166,98 5,8 968,484 968

EDIFICIO HHH 168,74 6,1 1029,314 1029

EDIFICIO III 126,68 6,8 861,424 861

EDIFICIO LLL 124,7 5,7 710,79 711

EDIFICIO MMM 123,68 5,2 643,136 643

EDIFICIO NNN 142,04 7,4 1051,096 1051

EDIFICIO OOO 146,65 6,3 923,895 924

EDIFICIO PPP 117,96 7,4 872,904 873

EDIFICIO QQQ 132,83 10 1328,3 1328

EDIFICIO RRR 116,16 2,8 325,248 325

EDIFICIO SSS 1749,18 3 5247,54 5248

EDIFICIO TTT 149,28 3 447,84 448

TOTALE 10590,94 61926,882 61927 54419 1,14

Rapp.copertura 0,19

PIANO DELLE REGOLE_ ALLEGATO LETTURA DEI TESSUTI E DELLE DENSITÀ’ _ PAGINA 11


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

AREA 102

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

EDIFICIO A 232,51 3 697,53 698

EDIFICIO B 218,62 4,1 896,342 896

EDIFICIO C 78,3 5,1 399,33 399

EDIFICIO D 39,31 5,2 204,412 204

EDIFICIO E 104,16 6,7 697,872 698

EDIFICIO F 304,81 5,3 1615,493 1615

EDIFICIO G 51,86 3 155,58 156

EDIFICIO H 150,07 3,1 465,217 465

EDIFICIO I 207,72 4,7 976,284 976

EDIFICIO L 17,46 6,6 115,236 115

EDIFICIO M 46,2 6,5 300,3 300

EDIFICIO N 100,77 2,6 262,002 262

TOTALE 1551,79 6785,598 6786 39087 0,17

Rapp.copertura 0,04

AREA 10

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

Incremento

volume 10%

EDIFICIO A 230,05 10,1 2323,505 2324

EDIFICIO B 63,38 3 190,14 190 19

EDIFICIO C 40,64 3 121,92 122 12

EDIFICIO D 164,37 8,3 1364,271 1364 136

EDIFICIO E 206,89 9,5 1965,455 1965 197

EDIFICIO F 37,53 9,8 367,794 368

EDIFICIO G 277,73 4,5 1249,785 1250

EDIFICIO H 35,92 8,4 301,728 302

EDIFICIO I 59,64 8,5 506,94 507

EDIFICIO L 134,03 7,1 951,613 952 95

EDIFICIO M 44,46 6,5 288,99 289 29

EDIFICIO N 97,18 7,8 758,004 758 76

EDIFICIO O 37,74 6,9 260,406 260 26

EDIFICIO P 6,27 4,8 30,096 30 3

EDIFICIO Q 171,48 9,1 1560,468 1560 156

EDIFICIO R 253,11 6,8 1721,148 1721 172

EDIFICIO S 202,28 10 2022,8 2023 202

TOTALE 2062,7 15985,063 15985 4175 3,83 1124 7,03

Rapp.copertura 0,49

PIANO DELLE REGOLE_ ALLEGATO LETTURA DEI TESSUTI E DELLE DENSITÀ’ _ PAGINA 12


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

AREA 193

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

Volume se

H=8,5 m Rapporto

Volume se

H=10 m

Rapporto

EDIFICIO A 314,52 3 943,56 944 2673 3145

EDIFICIO B 437,1 3 1311,3 1311 3715 4371

EDIFICIO C 132,69 6,9 915,561 916 1128 1327

EDIFICIO D 51,8 6,4 331,52 332 440 518

EDIFICIO E 646,95 6 3881,7 3882 5499 6470

EDIFICIO F 187,99 7,8 1466,322 1466 1598 1880

EDIFICIO G 135,29 6,9 933,501 934 1150 1353

EDIFICIO H 123,27 9,1 1121,757 1122 1122 1233

EDIFICIO I 107,51 7,5 806,325 806 914 1075

EDIFICIO L 141,3 7,3 1031,49 1031 1201 1413

EDIFICIO M 124,71 6,9 860,499 860 1060 1247

EDIFICIO N 119,23 4,2 500,766 501 1013 1192

EDIFICIO O 195,52 11,7 2287,584 2288 2288 2288

EDIFICIO P 173,07 8,4 1453,788 1454 1471 1731

EDIFICIO Q 89,5 8,8 787,6 788 788 895

EDIFICIO R 147,78 6,6 975,348 975 1256 1478

EDIFICIO S 81,75 6,1 498,675 499 695 818

EDIFICIO T 140,63 7,8 1096,914 1097 1195 1406

EDIFICIO U 208,12 3,5 728,42 728 1769 2081

EDIFICIO V 241,36 8,1 1955,016 1955 2052 2414

EDIFICIO Z 251,5 5,1 1282,65 1283 2138 2515

EDIFICIO AA 140,02 6,8 952,136 952 1190 1400

EDIFICIO BB 186 5,5 1023 1023 1581 1860

EDIFICIO CC 246,75 9,1 2245,425 2245 2245 2468

EDIFICIO DD 196,21 6,6 1294,986 1295 1668 1962

EDIFICIO EE 254,75 8,3 2114,425 2114 2165 2548

EDIFICIO FF 175,04 6,5 1137,76 1138 1488 1750

EDIFICIO GG 132,84 4,3 571,212 571 1129 1328

EDIFICIO HH 266,75 3,3 880,275 880 2267 2668

EDIFICIO II 116,71 6,3 735,273 735 992 1167

TOTALE 5766,66 36124,788

Volume

36125 39521 0,91 49892 1,26 57999 1,47

affinchè 39600

Abitanti teorici 241

rapporto = 1

1,00

Differenza

esistente

3475

Abitanti teorici

per rapporto =1

264

Rapp.copertura 0,15

AREA 198

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

EDIFICIO A 216,94 7,3 1583,662 1584

EDIFICIO B 167,91 5,4 906,714 907

EDIFICIO C 161,07 3 483,21 483

EDIFICIO D 145,95 10,9 1590,855 1591

EDIFICIO E 130,1 6 780,6 781

EDIFICIO F 188,09 6,4 1203,776 1204

EDIFICIO G 98,79 3 296,37 296

EDIFICIO H 310,93 6,8 2114,324 2114

EDIFICIO I 221,88 5,4 1198,152 1198

EDIFICIO L 235,05 3,2 752,16 752

EDIFICIO M 144,65 5,7 824,505 825

TOTALE 2021,36 11734,328 11734 12301 0,95

Rapp.copertura 0,16

Volume

affinchè

rapporto = 1

Differenza

esistente

12300

PIANO DELLE REGOLE_ ALLEGATO LETTURA DEI TESSUTI E DELLE DENSITÀ’ _ PAGINA 13

566

1,00


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

AREA 23

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

Incremento

volume 10%

EDIFICIO A 66,08 3 198,24 198 20

EDIFICIO B 239 3 717 717 72

EDIFICIO C 156,11 9,1 1420,601 1421

EDIFICIO D 356,14 8,3 2955,962 2956 296

EDIFICIO E 55,87 3,6 201,132 201 20

EDIFICIO F 101,26 9,3 941,718 942 94

EDIFICIO G 51,42 4,9 251,958 252 25

EDIFICIO H 23,19 6,2 143,778 144 14

EDIFICIO I 110,5 6,7 740,35 740

EDIFICIO L 30,28 4,9 148,372 148 15

EDIFICIO M 100,21 9,8 982,058 982 98

TOTALE 1290,06 8701,169 8701 3007 2,89 654 7,52

% su volu

Rapp.copertura 0,43

AREA 101

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

EDIFICIO A 77,65 2,2 170,83 171

EDIFICIO B 231,29 3,5 809,515 810

EDIFICIO C 146,94 11,7 1719,198 1719

EDIFICIO D 96,85 3,5 338,975 339

EDIFICIO E 63,09 3 189,27 189

EDIFICIO F 48,91 3 146,73 147

EDIFICIO G 84,32 3,4 286,688 287

EDIFICIO H 111,98 4 447,92 448

EDIFICIO I 39,2 3,2 125,44 125

EDIFICIO L 97,24 3 291,72 292

EDIFICIO M 49,65 3,8 188,67 189

EDIFICIO N 96,11 4,2 403,662 404

EDIFICIO O 190,9 8,1 1546,29 1546

TOTALE 1334,13 6664,908 6665 20695 0,32

Rapp.copertura 0,06

PIANO DELLE REGOLE_ ALLEGATO LETTURA DEI TESSUTI E DELLE DENSITÀ’ _ PAGINA 14


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

AREA 2

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

Incremento

volume 10%

EDIFICIO A 282,49 5,4 1525,446 1525 153

EDIFICIO B 105,02 10,9 1144,718 1145 114

EDIFICIO C 182,06 6,2 1128,772 1129 113

EDIFICIO D 63,58 7,7 489,566 490 49

EDIFICIO E 37,52 8 300,16 300 30

EDIFICIO F 38,79 6 232,74 233 23

EDIFICIO G 101,54 6,2 629,548 630 63

EDIFICIO H 66,54 9,1 605,514 606 61

EDIFICIO I 404,24 12,2 4931,728 4932 493

EDIFICIO L 62,84 4,6 289,064 289 29

EDIFICIO M 46,41 9,9 459,459 459 46

EDIFICIO N 35,57 3,2 113,824 114 11

EDIFICIO O 145,53 7,5 1091,475 1091 109

EDIFICIO P 34,36 5,1 175,236 175 18

EDIFICIO Q 220,57 3,9 860,223 860 86

EDIFICIO R 112,69 3,2 360,608 361 36

EDIFICIO S 80,71 2,4 193,704 194 rudere 19

EDIFICIO T 183,37 6,3 1155,231 1155 rudere 116

EDIFICIO U 237,78 3 713,34 713 71

TOTALE 2441,61 16400,356 16400 5752 2,85 1640

Rapp.copertura 0,42

AREA 302

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

Incremento

volume 10%

EDIFICIO A 612,44 16,6 10166,504 10167

EDIFICIO B 166,44 11 1830,84 1831

EDIFICIO C 179,92 10,9 1961,128 1961

EDIFICIO D 162,68 7,9 1285,172 1285 129

EDIFICIO E 43,21 6,8 293,828 294 29

EDIFICIO F 187,58 7,9 1481,882 1482 148

EDIFICIO G 58,45 7 409,15 409 41

EDIFICIO H 87,94 3 263,82 264 26

EDIFICIO I 88,96 3 266,88 267 27

TOTALE 1587,62 17959,204 17959 3252 5,52 400

2,23

Rapp.copertura 0,49 % su volume

PIANO DELLE REGOLE_ ALLEGATO LETTURA DEI TESSUTI E DELLE DENSITÀ’ _ PAGINA 15


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

AREA 33

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

Incremento

volume 10%

EDIFICIO A 116,65 3 349,95 350 35

EDIFICIO B 68,37 3 205,11 205 21

EDIFICIO C 213,05 8,8 1874,84 1875 187

EDIFICIO D 155,69 9,9 1541,331 1541 154

EDIFICIO E 13,15 2,8 36,82 37 4

EDIFICIO F 77,02 10,3 793,306 793 79

EDIFICIO G 26,28 14 367,92 368 37

EDIFICIO H 242,07 9,1 2202,837 2203

EDIFICIO I 199,37 8,3 1654,771 1655 165

EDIFICIO L 9,25 10,8 99,9 100 10

EDIFICIO M 112,32 5,7 640,224 640

EDIFICIO N 219,14 11,9 2607,766 2608 261

EDIFICIO O 69,04 10,8 745,632 746

EDIFICIO P 52,32 5 261,6 262

EDIFICIO Q 51,19 4,4 225,236 225 23

EDIFICIO R 94,96 7 664,72 665 66

EDIFICIO S 41,55 4,5 186,975 187 19

EDIFICIO T 108,41 5,8 628,778 629 63

EDIFICIO U 224,22 10,7 2399,154 2399 240

EDIFICIO V 10,11 3 30,33 30 3

EDIFICIO Z 286,55 7,3 2091,815 2092 209

EDIFICIO AA 103,09 10,4 1072,136 1072 107

EDIFICIO BB 196,76 8,9 1751,164 1751 175

EDIFICIO CC 314,08 10,7 3360,656 3361 336

EDIFICIO DD 138,46 13 1799,98 1800 180

EDIFICIO EE 31,06 9,1 282,646 283 28

EDIFICIO FF 135,89 10,6 1440,434 1440 144

EDIFICIO GG 245,27 7,2 1765,944 1766 177

EDIFICIO HH 95,45 3 286,35 286 29

EDIFICIO II 12,67 9,6 121,632 122 12

EDIFICIO LL 267,55 7 1872,85 1873 187

EDIFICIO MM 30,11 3,5 105,385 105 11

EDIFICIO NN 196,91 11 2166,01 2166 217

EDIFICIO OO 166,71 7,3 1216,983 1217 122

EDIFICIO PP 11,82 4,7 55,554 56 6

EDIFICIO QQ 58,3 10,3 600,49 600 60

EDIFICIO RR 190,77 6,9 1316,313 1316 132

EDIFICIO SS 1028,25 12 12339 12339 1234

EDIFICIO TT 136,53 8,3 1133,199 1133 113

EDIFICIO UU 67,81 8,4 569,604 570 57

EDIFICIO VV 371,66 10,1 3753,766 3754

EDIFICIO ZZ 286,15 6,9 1974,435 1974

EDIFICIO AAA 10,1 5,8 58,58 59 6

EDIFICIO BBB 90,67 10,4 942,968 943

EDIFICIO CCC 323,14 9,1 2940,574 2941

EDIFICIO DDD 138,19 6 829,14 829

EDIFICIO EEE 21,5 8,3 178,45 178

TOTALE 7059,61 63543,258 63543 10685 5,95 4907

7,72

Rapp.copertura 0,66 % su volume

PIANO DELLE REGOLE_ ALLEGATO LETTURA DEI TESSUTI E DELLE DENSITÀ’ _ PAGINA 16


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

AREA 273

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

Volume se

H=8,5 m Rapporto

Volume se

H=10 m

Rapporto

EDIFICIO A 48,93 3 146,79 147 416 489

EDIFICIO B 99,37 3 298,11 298 845 994

EDIFICIO C 102,24 10,7 1093,968 1094 869 1022

EDIFICIO D 38,59 7,1 273,989 274 328 386

EDIFICIO E 102,77 4,5 462,465 462 874 1028

EDIFICIO F 81,39 6 488,34 488 692 814

EDIFICIO G 135,95 5,5 747,725 748 1156 1360

EDIFICIO H 151,13 4,9 740,537 741 1285 1511

EDIFICIO I 179,32 3,1 555,892 556 1524 1793

EDIFICIO L 45,11 3,1 139,841 140 383 451

EDIFICIO M 48,09 3,5 168,315 168 409 481

EDIFICIO N 119,17 11 1310,87 1311 1013 1192

EDIFICIO O 166,99 7,8 1302,522 1303 1419 1670

EDIFICIO P 140,41 6,5 912,665 913 1193 1404

EDIFICIO Q 84,28 6 505,68 506 716 843

EDIFICIO R 323,86 6 1943,16 1943 2753 3239

EDIFICIO S 140,33 6 841,98 842 in costr. 1193 1403

TOTALE 2007,93 11932,849

Volume

11933 14063 0,85 17067 1,21 9397 0,67

affinchè 14050

Abitanti teorici 80

rapporto = 1

1,00

Differenza

esistente

2117

Abitanti teorici

per rapporto =1

94

Rapp.copertura 0,14

AREA 216

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

EDIFICIO A 380,37 3 1141,11 1141

EDIFICIO B 150,97 3 452,91 453

EDIFICIO C 156,46 4,9 766,654 767

EDIFICIO D 113,03 8,1 915,543 916

EDIFICIO E 134,61 8,3 1117,263 1117

EDIFICIO F 265,69 6,9 1833,261 1833

EDIFICIO G 345,14 7,2 2485,008 2485

EDIFICIO H 203,25 3,4 691,05 691

EDIFICIO I 184,17 8,4 1547,028 1547

EDIFICIO L 135,57 7,2 976,104 976

EDIFICIO M 68,13 3,3 224,829 225

EDIFICIO N 185,04 6,4 1184,256 1184

EDIFICIO O 4,68 4,7 21,996 22

EDIFICIO P 185,13 6,4 1184,832 1185

EDIFICIO Q 5,05 5,1 25,755 26

EDIFICIO R 129,18 6,3 813,834 814

EDIFICIO S 189,15 4,1 775,515 776

EDIFICIO T 4,52 3 13,56 14

EDIFICIO U 183,75 6,4 1176 1176

EDIFICIO V 5,62 3,8 21,356 21

TOTALE 3029,51 17367,864 17368 13304 1,31

Rapp.copertura 0,23

PIANO DELLE REGOLE_ ALLEGATO LETTURA DEI TESSUTI E DELLE DENSITÀ’ _ PAGINA 17


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

AREA 224

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

EDIFICIO A 160,85 3 482,55 483

EDIFICIO B 156,11 3 468,33 468

EDIFICIO C 154,75 5,7 882,075 882

EDIFICIO D 141,43 6,3 891,009 891

EDIFICIO E 129,07 3,4 438,838 439

EDIFICIO F 56,14 5,5 308,77 309

EDIFICIO G 434,73 6,6 2869,218 2869

EDIFICIO H 24,59 3,7 90,983 91

EDIFICIO I 120,2 2,9 348,58 349

EDIFICIO L 130,56 7 913,92 914

EDIFICIO M 50,05 6 300,3 300

EDIFICIO N 26,64 3 79,92 80

EDIFICIO O 121,04 7,6 919,904 920

EDIFICIO P 131,49 7,8 1025,622 1026

EDIFICIO Q 121,52 6,7 814,184 814

EDIFICIO R 106,92 6,5 694,98 695

EDIFICIO S 143,38 3 430,14 430

EDIFICIO T 227,56 3,8 864,728 865

EDIFICIO U 132,02 3,3 435,666 436

EDIFICIO V 297,3 7,3 2170,29 2170

TOTALE 2866,35 15430,007 15430 14233 1,08

Rapp.copertura 0,20

PIANO DELLE REGOLE_ ALLEGATO LETTURA DEI TESSUTI E DELLE DENSITÀ’ _ PAGINA 18


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

AREA 173

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

EDIFICIO A 289,76 6 1738,56 1739 in costr.

EDIFICIO B 386,4 6,2 2395,68 2396

EDIFICIO C 232,36 6,7 1556,812 1557

EDIFICIO D 71,37 3 214,11 214

EDIFICIO E 86,4 8,4 725,76 726

EDIFICIO F 31,69 6,9 218,661 219

EDIFICIO G 191,26 6,1 1166,686 1167

EDIFICIO H 175,55 6,2 1088,41 1088

EDIFICIO I 130,7 6,1 797,27 797

EDIFICIO L 112,63 4,5 506,835 507

EDIFICIO M 179,16 6,5 1164,54 1165

EDIFICIO N 146,44 6,7 981,148 981

EDIFICIO O 33,57 3,4 114,138 114

EDIFICIO P 157,86 6,3 994,518 995

EDIFICIO Q 202,13 3,5 707,455 707

EDIFICIO R 41,78 5,4 225,612 226

EDIFICIO S 65,17 6,5 423,605 424

EDIFICIO T 47,87 5 239,35 239

EDIFICIO U 65,02 4,1 266,582 267

EDIFICIO V 43,05 5 215,25 215

EDIFICIO Z 63,15 6,4 404,16 404

EDIFICIO AA 77,18 6,7 517,106 517

EDIFICIO BB 39,16 3,8 148,808 149

EDIFICIO CC 75,24 6,6 496,584 497

EDIFICIO DD 35,36 3,4 120,224 120

TOTALE 2980,26 17427,864 17428 16858 1,03

Rapp.copertura 0,18

AREA 243

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

Volume se

H=8,5 m Rapporto

Volume se

H=10 m

Rapporto

EDIFICIO A 182,44 3 547,32 547 1368 1824

EDIFICIO B 68,22 3 204,66 205 512 682

EDIFICIO C 68,72 3,4 233,648 234 515 687

EDIFICIO D 60,6 6,5 393,9 394 455 606

EDIFICIO E 67,83 3,4 230,622 231 509 678

EDIFICIO F 61,83 6,4 395,712 396 464 618

EDIFICIO G 142,55 6,6 940,83 941 1069 1426

EDIFICIO H 155,74 6,3 981,162 981 1168 1557

EDIFICIO I 329,07 3,3 1085,931 1086 2468 3291

EDIFICIO L 166,67 5,8 966,686 967 1250 1667

EDIFICIO M 231,1 6,4 1479,04 1479 1733 2311

EDIFICIO N 243,16 6,4 1556,224 1556 1824 2432

EDIFICIO O 264,66 6,8 1799,688 1800 1985 2647

EDIFICIO P 251,08 5,4 1355,832 1356 1883 2511

EDIFICIO Q 143,15 5,7 815,955 816 1074 1432

EDIFICIO R 125,06 5,5 687,83 688 938 1251

EDIFICIO S 134,94 7,2 971,568 972 1012 1349

EDIFICIO T 31,75 4,6 146,05 146 238 318

EDIFICIO U 14,48 5,1 73,848 74 109 145

TOTALE 2743,05 14866,506 14867 29591 0,50 20573 0,70 27431 0,93

Rapp.copertura 0,09

Volume

affinchè

rapporto = 1

Differenza

esistente

29600

14733

PIANO DELLE REGOLE_ ALLEGATO LETTURA DEI TESSUTI E DELLE DENSITÀ’ _ PAGINA 19

1,00

Abitanti teorici 99

Abitanti teorici

per rapporto =1

197


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

AREA 103

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

EDIFICIO A 125,85 3 377,55 378

EDIFICIO B 83,53 3 250,59 251

EDIFICIO C 42,28 3 126,84 127

EDIFICIO D 206,77 4,1 847,757 848

EDIFICIO E 164,95 3,3 544,335 544

EDIFICIO F 176,43 4,1 723,363 723

TOTALE 799,81 2870,435 2870 8624 0,33

Rapp.copertura 0,09

AREA 293

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

Incremento

volume 10%

EDIFICIO A 109,67 3 329,01 329 33

EDIFICIO B 166,83 3 500,49 500 50

EDIFICIO C 175,63 8,8 1545,544 1546

EDIFICIO D 89,34 4,1 366,294 366 37

EDIFICIO E 31,91 3,2 102,112 102 10

EDIFICIO F 93,5 5,7 532,95 533 53

EDIFICIO G 188,07 6,5 1222,455 1222 122

EDIFICIO H 522,56 8,1 4232,736 4233

EDIFICIO I 91,64 5,9 540,676 541

EDIFICIO L 23,59 8,8 207,592 208 21

EDIFICIO M 163,51 5,4 882,954 883 88

EDIFICIO N 69,04 7,4 510,896 511 51

EDIFICIO O 146,37 4,2 614,754 615 61

EDIFICIO P 97,77 6,8 664,836 665 66

EDIFICIO Q 104,08 8 832,64 833 83

TOTALE 2073,51 13085,939 13086 4311 3,04 677

5,17

Rapp.copertura 0,48 % su volume

AREA 245

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

Volume se

H=8,5 m Rapporto

Volume se

H=10 m

Rapporto

EDIFICIO A 76,43 3 229,29 229 650 764

EDIFICIO B 9,92 3 29,76 30 84 99

EDIFICIO C 176,43 2,8 494,004 494 1500 1764

EDIFICIO D 183,1 3,4 622,54 623 1556 1831

EDIFICIO E 407,25 6,2 2524,95 2525 3462 4073

EDIFICIO F 180,55 6,2 1119,41 1119 1535 1806

EDIFICIO G 164,17 8,1 1329,777 1330 1395 1642

EDIFICIO H 150,69 5,9 889,071 889 1281 1507

EDIFICIO I 145,98 6,1 890,478 890 1241 1460

EDIFICIO L 133,18 3,9 519,402 519 1132 1332

EDIFICIO M 120,46 2,9 349,334 349 1024 1205

EDIFICIO N 315,81 6,1 1926,441 1926 2684 3158

EDIFICIO O 123,23 3,2 394,336 394 1047 1232

EDIFICIO P 214,48 3,4 729,232 729 1823 2145

TOTALE 2401,68 12048,025

Volume

12048 13180 0,91 20414 1,55 14945 1,13

affinchè 13200

Abitanti teorici 80

rapporto = 1

1,00

Differenza

esistente

1152

Abitanti teorici

per rapporto =1

88

Rapp.copertura 0,18

PIANO DELLE REGOLE_ ALLEGATO LETTURA DEI TESSUTI E DELLE DENSITÀ’ _ PAGINA 20


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

AREA 580

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

Volume se

H=8,5 m Rapporto

Volume se

H=10 m

Rapporto

EDIFICIO A 30,06 3 90,18 90 256 301

EDIFICIO B 70,7 5,6 395,92 396 601 707

EDIFICIO C 71,95 6,1 438,895 439 612 720

EDIFICIO D 12,04 2,8 33,712 34 102 120

EDIFICIO E 73,94 5,3 391,882 392 628 739

EDIFICIO F 84,51 5,2 439,452 439 718 845

EDIFICIO G 111,57 5,4 602,478 602 948 1116

EDIFICIO H 74,44 3,9 290,316 290 633 744

EDIFICIO I 108,37 3,5 379,295 379 921 1084

EDIFICIO L 362,54 8,8 3190,352 3190 3082 3625

EDIFICIO M 347,08 9 3123,72 3124 2950 3471

EDIFICIO N 346,9 10 3469 3469 2949 3469

EDIFICIO O 24,71 3 74,13 74 210 247

TOTALE 1718,81 12919,332

Volume

12919 14098 0,92 5419 0,38 6376 0,45

affinchè 14100

Abitanti teorici 86

rapporto = 1

1,00

Differenza

esistente

1181

Abitanti teorici

per rapporto =1

94

Rapp.copertura 0,12

AREA 259

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

Volume se

H=8,5 m Rapporto

Volume se

H=10 m

Rapporto

EDIFICIO A 108,51 3 325,53 326 922 1085

EDIFICIO B 48,45 3,5 169,575 170 412 485

EDIFICIO C 66,48 6,5 432,12 432 565 665

EDIFICIO D 67,71 6,5 440,115 440 576 677

EDIFICIO E 46,2 3,5 161,7 162 393 462

EDIFICIO F 31,49 2,7 85,023 85 268 315

EDIFICIO G 43,98 5,9 259,482 259 374 440

EDIFICIO H 27,01 3,6 97,236 97 230 270

EDIFICIO I 23,14 3,4 78,676 79 197 231

EDIFICIO L 119,71 6,6 790,086 790 1018 1197

EDIFICIO M 140,16 2,8 392,448 392 1191 1402

EDIFICIO N 201,63 6 1209,78 1210 1714 2016

EDIFICIO O 190,63 6 1143,78 1144 1620 1906

EDIFICIO P 70,52 7,1 500,692 501 599 705

EDIFICIO Q 63,32 7,1 449,572 450 538 633

EDIFICIO R 71,12 7,1 504,952 505 605 711

EDIFICIO S 116,39 8,6 1000,954 1001 1001 1164

EDIFICIO T 158,27 10,4 1646,008 1646 1646 1583

TOTALE 1594,72 9687,729 9688 13553 0,71 13868 1,02 15947 1,18

Rapp.copertura 0,12

Volume

affinchè

rapporto = 1

Differenza

esistente

13600

3912

PIANO DELLE REGOLE_ ALLEGATO LETTURA DEI TESSUTI E DELLE DENSITÀ’ _ PAGINA 21

1,00

Abitanti teorici 65

Abitanti teorici

per rapporto =1

91


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

AREA 30

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

Incremento

volume 10%

EDIFICIO A 260,9 3 782,7 783 78

EDIFICIO B 136,3 3 408,9 409 41

EDIFICIO C 270,06 9,1 2457,546 2458 246

EDIFICIO D 130,7 6,1 797,27 797 80

EDIFICIO E 91,31 2,8 255,668 256 26

EDIFICIO F 221,62 5,6 1241,072 1241 124

EDIFICIO G 31 4 124 124 12

EDIFICIO H 31,61 6,9 218,109 218 22

EDIFICIO I 168,66 9,5 1602,27 1602 160

EDIFICIO L 128,73 7,8 1004,094 1004 100

EDIFICIO M 56,46 11,2 632,352 632 63

EDIFICIO N 193,8 6,9 1337,22 1337 134

EDIFICIO O 115,5 8,6 993,3 993 99

EDIFICIO P 71,6 3,9 279,24 279 28

EDIFICIO Q 115,99 7 811,93 812 81

EDIFICIO R 12,67 4,3 54,481 54 5

EDIFICIO S 217,8 6,4 1393,92 1394 139

EDIFICIO T 71,82 6,2 445,284 445 45

EDIFICIO U 183,79 5,9 1084,361 1084 108

EDIFICIO V 113,88 9,4 1070,472 1070 107

EDIFICIO Z 137,15 9,1 1248,065 1248 125

TOTALE 2761,35 18242,254 18242 5357 3,41 1824

10,00

Rapp.copertura 0,52 % su volume totale

PIANO DELLE REGOLE_ ALLEGATO LETTURA DEI TESSUTI E DELLE DENSITÀ’ _ PAGINA 22


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

AREA 32

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

Incremento

volume 10%

EDIFICIO A 393,62 3 1180,86 1181

EDIFICIO B 312,38 3 937,14 937

EDIFICIO C 65,55 10,6 694,83 695

EDIFICIO D 60,49 9,6 580,704 581

EDIFICIO E 70,36 9,6 675,456 675

EDIFICIO F 29,49 12,3 362,727 363

EDIFICIO G 213,35 8,1 1728,135 1728

EDIFICIO H 128,31 10,7 1372,917 1373

EDIFICIO I 17,47 3,9 68,133 68

EDIFICIO L 24,36 8,8 214,368 214 21

EDIFICIO M 297,17 10,3 3060,851 3061 306

EDIFICIO N 50,26 7 351,82 352

EDIFICIO O 29,11 4,4 128,084 128

EDIFICIO P 63,72 4,1 261,252 261

EDIFICIO Q 18,28 3,8 69,464 69 7

EDIFICIO R 38,95 4,5 175,275 175 18

EDIFICIO S 32,07 9 288,63 289

EDIFICIO T 147,38 7,1 1046,398 1046

EDIFICIO U 124,15 7,1 881,465 881

EDIFICIO V 54,02 4,1 221,482 221 22

EDIFICIO Z 29,98 2,6 77,948 78 8

EDIFICIO AA 31,46 3,9 122,694 123 12

EDIFICIO BB 42,74 10,1 431,674 432 43

EDIFICIO CC 53,67 7 375,69 376 38

EDIFICIO DD 123,07 9,9 1218,393 1218 122

EDIFICIO EE 84,19 11 926,09 926 93

EDIFICIO FF 132,37 9,9 1310,463 1310 131

EDIFICIO GG 63,39 8,5 538,815 539 54

EDIFICIO HH 81,44 8,5 692,24 692 69

EDIFICIO II 45,31 5,1 231,081 231 23

EDIFICIO LL 35,63 6,8 242,284 242 24

EDIFICIO MM 20,87 5,4 112,698 113 11

EDIFICIO NN 44,43 5,2 231,036 231 23

EDIFICIO OO 32,96 6,1 201,056 201 20

EDIFICIO PP 74,87 2,5 187,175 187 19

EDIFICIO QQ 37,51 4,4 165,044 165 17

EDIFICIO RR 62,24 5,7 354,768 355 35

EDIFICIO SS 234,06 8,6 2012,916 2013 201

EDIFICIO TT 13,61 3,3 44,913 45 4

EDIFICIO UU 108,13 3 324,39 324 32

EDIFICIO VV 143 9,3 1329,9 1330 133

EDIFICIO ZZ 27,34 5,7 155,838 156 16

EDIFICIO AAA 29,33 5,8 170,114 170 17

EDIFICIO BBB 90,78 9,3 844,254 844 84

EDIFICIO CCC 46,98 7,8 366,444 366 37

EDIFICIO DDD 81,25 7,3 593,125 593 59

EDIFICIO EEE 17,92 3,9 69,888 70

EDIFICIO FFF 72,97 6,6 481,602 482

EDIFICIO GGG 338,09 9,9 3347,091 3347

EDIFICIO HHH 184 5,7 1048,8 1049 105

EDIFICIO III 76,03 4 304,12 304 30

EDIFICIO LLL 10,56 4,2 44,352 44 4

EDIFICIO MMM 27,95 6,4 178,88 179

EDIFICIO NNN 94,43 7,9 745,997 746

EDIFICIO OOO 48,84 5,4 263,736 264

EDIFICIO PPP 207,44 10,2 2115,888 2116

TOTALE 5019,33 36161,388 36161 12452 2,90 1840

5,09

Rapp.copertura 0,40 % su volume

PIANO DELLE REGOLE_ ALLEGATO LETTURA DEI TESSUTI E DELLE DENSITÀ’ _ PAGINA 23


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

AREA 7

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

Incremento

volume 10%

EDIFICIO A 334,13 3 1002,39 1002 100

EDIFICIO B 46,73 3 140,19 140 14

EDIFICIO C 239,44 6,7 1604,248 1604 160

EDIFICIO D 298,79 11,4 3406,206 3406

EDIFICIO E 131,91 4,2 554,022 554 55

EDIFICIO F 132,68 6,2 822,616 823 82

EDIFICIO G 21,4 5,7 121,98 122

EDIFICIO H 35,85 3,8 136,23 136

EDIFICIO I 86,55 6,2 536,61 537 54

EDIFICIO L 146,15 8,6 1256,89 1257 126

EDIFICIO M 160,28 6,4 1025,792 1026 103

EDIFICIO N 261,55 10,2 2667,81 2668

TOTALE 1895,46 13274,984 13275 8263 1,61 694

5,23

Rapp.copertura 0,23 % su volume

AREA 48

Superficie H piani (m) Volume

Volume

arrotondato Superficie

Indice

Territoriale

EDIFICIO A 260,08 3 780,24 780

EDIFICIO B 131,79 3 395,37 395

EDIFICIO C 116,55 3,2 372,96 373

EDIFICIO D 136,25 3,9 531,375 531

EDIFICIO E 137,5 5,9 811,25 811

TOTALE 782,17 2891,195 2891 22956 0,13

Rapp.copertura 0,03

METODOLOGIA CALCOLO INDICI TERRITORIALI

Nel calcolo delle densità territoriali del comune di Galbiate si è preceduto individuando alcune

aree di riferimento dove verificare il livello di saturazione dell’edificato in relazione a quanto

indicato nelle norme tecniche comunali.

In queste aree, mediante un’ analisi da catastale dwg, si sono determinate le superfici dei

singoli edifici e con riferimento all’altezza riportata nel documento si è proceduto alla

determinazione dei rispettivi volumi edificati secondo la relazione:

Volume edificato = Superficie edificio * Altezza

Si è poi effettuato il calcolo della superficie dell’intera area considerata e si è determinato sia

l’indice territoriale:

che il rapporto di copertura:

Indice territoriale = Volume edificato / Superficie Area

Rapporto di copertura = superficie totale edifici / Superficie totale area

PIANO DELLE REGOLE_ ALLEGATO LETTURA DEI TESSUTI E DELLE DENSITÀ’ _ PAGINA 24


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Per ciascuna area si è poi proceduto infine alla determinazione degli abitanti teorici nella

situazione attuale, definiti come:

Abitanti teorici = Volume edificato / 150 mq

,dove 150 mq è il valore massimo da noi considerato come superficie minima per ciascun

abitante.

In relazione all’indice territoriale si è successivamente proceduto ad un’ulteriore distinzione in

sottoclassi di tutte le aree individuate nelle norme come tessuto consolidato. Tale suddivisione

in classi (riportata di seguito) ha permesso di poter capire e studiare le trasformazioni future

delle singole aree.

CLASSE 1 con indice territoriale compreso tra 0 – 0,60

CLASSE 2 con indice territoriale compreso tra 0,60 – 0,80

CLASSE 3 con indice territoriale compreso tra 0,80 – 1,00

CLASSE 0 con indice territoriale superiore a 1

Per ciascuna classe il primo passo è stato quello di determinare il volume necessario affinché il

rapporto territoriale risultasse uguale a 1 (limite massimo ammesso):

Volume necessario = Indice territoriale considerato / Superficie totale area

Si è poi determinata la differenza tra questo valore e quello del volume esistente e si sono

calcolati gli abitanti teorici nel caso di rapporto pari a 1, per capire quali trasformazioni potesse

subire l’area. In modo particolare si è voluto calcolare, per capire che trasformazioni in termini

di altezze potessero subire le singole aree, il volume edificato se fosse permesso a ciascun

edificio di altezza inferiore di poter realizzare interventi tali da portare la rispettiva altezza a

8,5 m (limite massimo di altezza ipotizzato).

Per quanto riguarda i nuclei di antica formazione, in relazione a quanto individuato nelle

schede dei centri storici, si è invece determinato che conseguenze avrebbe in termini di indice

territoriale la possibilità di incrementare del 10% il volume degli edifici a cui è permessa la

ristrutturazione.

Incremento volume totale edificio = Volume edificio attuale * 10%

PIANO DELLE REGOLE_ ALLEGATO LETTURA DEI TESSUTI E DELLE DENSITÀ’ _ PAGINA 25


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Allegato 2_ Indirizzi per gli ambiti di riqualificazione

APPENDICE 1

INDIRIZZI PER GLI AMBITI DI RIQUALIFICAZIONE

Localizzazione Numero ambito/scheda

Lungo lago Annone Ambito di riqualificazione 1

Sala al Barro Ambito di riqualificazione 2

Sala al Barro Ambito di riqualificazione 3

Sala al Barro, ex filanda Ambito di riqualificazione 4

Galbiate Ambito di riqualificazione 5

Roncate Ambito di riqualificazione 6

Galbiate Ambito di riqualificazione 7

Sala al Barro Ambito di riqualificazione 8

Galbiate Ambito di riqualificazione 9

Galbiate Ambito di riqualificazione 10

Villa Vergano Ambito di riqualificazione 11

Ponte Azzone Visconti Ambito di riqualificazione 12

PDR - APPENDICE 1: GLI AMBITI DI RIQUALIFICAZIONE PAGINA 1


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Lungo lago Annone Ambito di riqualificazione 1

PDR - APPENDICE 1: GLI AMBITI DI RIQUALIFICAZIONE PAGINA 2


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INDIRIZZI

L’intervento prevede la riqualificazione dell’ambito individuato lungo il lago di

Annone, confermandone, quali destinazioni d’uso prevalente, le attività

turistiche e di ristorazione

L’intervento dovrà avere le seguenti caratteristiche:

- il mantenimento dell’edificio esistente

- il recupero, previa demolizione, dei volumi delle strutture temporanee

esistenti e della superficie coperta attuale convertendo tale superficie

recuperata in aree a servizio dell’attività di ristorazione esistente

L’edificazione delle nuove struttura servizio dovrà avvenire in adiacenza con

l’edificio esistente (ambito indicato con tratteggio arancione per una superficie

indicativa di circa 300 mq ed una altezza media massima di 2,85 metri) e

dovrà adottare soluzioni progettuali finalizzate a garantire la permeabilità

visuale del lago dalla strada (freccia azzurra).

L’intervento dovrà, inoltre, prevedere:

- la riqualificazione del parcheggio di pertinenza come indicato nello

schema grafico (che dovrà essere lasciato ad uso pubblico nelle ore di

apertura delle attività);

- il mantenimento della possibilità di attraversamento pedonale dalla

strada/parcheggio al lago (percorso indicato con linea tratteggiata

azzurra nello schema grafico);

- la cessione al comune di una porzione dell’ambito localizzata verso il

lago (indicativamente rappresentata con il retino verde nello schema

grafico ma non inferiore ad una superficie di 800 mq)

L’intervento dovrà inoltre prevedere l’utilizzo di materiali compatibili con il

contesto paesaggistico (Materiali prevalenti: legno, materiali naturali)

Indirizzi e prescrizioni cogenti

L’intervento deve essere sottoposto all’esame/verifica paesaggistica (per il

conseguimento del titolo abilitativo).

L’intervento si colloca in un ambito con criticità idrogeologiche per il quale si

richiede una apposito approfondimento (si rimanda alle NORME GEOLOGICHE

DI PIANO)

Strumento attuativo

Titolo abilitativo Convenzionato o Piano Attuativo

PDR - APPENDICE 1: GLI AMBITI DI RIQUALIFICAZIONE PAGINA 3


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Sala al Barro Ambito di riqualificazione 2

INDIRIZZI

L’intervento ha l’obiettivo di riqualificare l’area attraverso la localizzazione di un

mix funzionale. Le destinazione d’uso ammesse e da prevedere sono: servizi

pubblici (ambulatorio medico), terziario (studi professionali), commercio al

piano terra (per una superficie indicativa di 120 mq), residenza.

L’intervento può prevedere anche la demolizione dell’edificio esistente e la

ricostruzione di un nuovo edificio (con il medesimo volume geometrico

dell’edificio esistente). Qualora si optasse per la demolizione, si indica, quale

localizzazione preferibile per la sua ricostruzione l’area rappresentata in

arancione nello schema grafico (con accesso/accessi come indicato).

L’intervento dovrà prevedere:

- la riqualificazione della strada con lo spostamento della stessa a sud

della cappella votiva (come indicato nello schema grafico da linea

tratteggiata grigia);

- la cessione di un locale accessibile per una superficie di 120 mq da

destinare ad ambulatorio medico o ad un uso pubblico;

- la realizzazione di un parcheggio con convenzione ad uso pubblico (di

servizio ad attività da localizzarsi nella struttura).

Strumento attuativo

Programma Integrato di Intervento

PDR - APPENDICE 1: GLI AMBITI DI RIQUALIFICAZIONE PAGINA 4


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Sala al Barro Ambito di riqualificazione 3

INDIRIZZI

L’intervento di riqualificazione può prevedere la localizzazione di residenza,

commercio di vicinato, studi professionali.

L’intervento prevede la possibilità di demolizione dell’edificio del bocciodromo e

la realizzazione di un nuovo edifico (nello schema grafico indicato con la lettera

A) con il recupero delle attuali volumetrie presenti (volume geometrico e

un’altezza massima di 8,5 metri).

L’intervento dovrà prevedere opportune forme di accordo/convenzionamento

con i proprietari dell’edificio indicato con la lettera E che costituisce parte

integrante dell’isolato oggetto di riqualificazione.

L’intervento dovrà prevedere la realizzazione di un parcheggio (P nello schema

grafico) e gli ingressi dovranno essere posizionati come indicato nello schema

grafico.

Si dovrà prevedere:

- cessione al comune del piano terra (per uso deposito mezzi

comunali);

- realizzazione del parcheggio e attivazione di convenzioni per l’uso

pubblico del parcheggio.

Strumento attuativo

Piano attuativo, Programma Integrato di Intervento

PDR - APPENDICE 1: GLI AMBITI DI RIQUALIFICAZIONE PAGINA 5


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Sala al Barro, ex filanda Ambito di riqualificazione 4

PDR - APPENDICE 1: GLI AMBITI DI RIQUALIFICAZIONE PAGINA 6


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INDIRIZZI

L’intervento prevede la riqualificazione degli edifici attualmente non più utilizzati

della ex filanda. Gli edifici possono subire una parziale demolizione.

Le destinazioni ammesse sono quelle della residenza e di usi con questa

compatibili.

L’intervento prevede il recupero della volumetria esistente (intesa quale volume

geometrico esistente e da calcolarsi in fase attuativa).

Il progetto dovrà:

- mantenere un edificato a cortina lungo la strada;

- realizzare parcheggi necessari all’interno dell’ambito di intervento;

- organizzare gli accessi come indicato;

- mantenere una parte a verde/non edificato come indicato nello

schema grafico.

L’intervento dovrà inoltre prevedere:

- la realizzazione di parcheggi ad uso privato connessi alle attività

nonché la riqualificazione della strada con la realizzazione del

marciapiede e di parcheggi ad uso pubblico (per una superficie

indicativa di 120 mq);

- la cessione al comune di due mini alloggi circa 50 mq ciascuno

Indirizzi e prescrizioni cogenti

L’intervento si localizza in un ambito con Classe di fattibilità 3 (carta della

fattibilità geologica) dovrà quindi prevedere le soluzioni tecnologiche e

progettuali indicate dalla NORMA GEOLOGICA

Strumento attuativo

Programma Integrato di Intervento

PDR - APPENDICE 1: GLI AMBITI DI RIQUALIFICAZIONE PAGINA 7


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Galbiate Ambito di riqualificazione 5

PDR - APPENDICE 1: GLI AMBITI DI RIQUALIFICAZIONE PAGINA 8


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

INDIRIZZI

Intervento di riqualificazione dell’esistente, è ammessa la parziale o totale

demolizione degli edifici esistenti.

Due modalità possibili di intervento, a) e b), di seguito descritte:

a. mantenimento della destinazione d’uso artigianale (e destinazioni

d’uso compatibili) che presenta potenziali criticità con le destinazioni

residenziali circostanti. Nel caso del mantenimento della destinazione

produttiva l’intervento dovrà prevedere una distanza di 10 metri dagli

edifici residenziali esistenti e il recupero della volumetria esistente con

possibile incremento del 5%.

b. L’intervento potrà prevedere il cambiamento di destinazione d’uso con

la localizzazione di attività commerciali/terziarie per una superficie

almeno pari al 30% della SLP totale dell’intervento e di una superficie

(SLP) da destinarsi a residenza pari al massimo al 70% della SLP

totale dell’intervento. L’intervento potrà prevedere il recupero delle

volumetrie esistenti (volume geometrico esistente) da calcolarsi in

sede di strumento attuativo.

Per entrambe le modalità si dovrà prevedere la riqualificazione delle strade

pubbliche come indicato nello schema grafico (con lo spostamento della

centrale/cabina elettrica), la realizzazione di un parcheggio e la cessione di

parcheggi in linea su strada pubblica (come indicato nella schema grafico).

Nel caso dell’intervento attuato con la modalità b) si dovrà:

- prevedere una quota di edilizia convenzionata (superficie minima

di edilizia convenzionata pari almeno al 20% della SLP totale

destinata a residenza) oppure in alternativa la cessione al comune

di Galbiate di un alloggio (mini-alloggio, con superficie e

caratteristiche da stabilirsi nella fase di definizione dello strumento

attuativo)

- il convenzionamento nell’uso del parcheggio (con modalità di uso

pubblico del parcheggio di pertinenza) e/o la cessione del

parcheggio.

Indirizzi e prescrizioni cogenti

L’intervento si localizza in un ambito con Classe di fattibilità 3 (carta della

fattibilità geologica) dovrà quindi prevedere le soluzioni tecnologiche e

progettuali indicate dalla NORMA GEOLOGICA

Strumento attuativo

Piano attuativo (se permane la destinazione d’uso esistente)

Programma Integrato di Intervento per la modalità b)

PDR - APPENDICE 1: GLI AMBITI DI RIQUALIFICAZIONE PAGINA 9


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Roncate Ambito di riqualificazione 6

PDR - APPENDICE 1: GLI AMBITI DI RIQUALIFICAZIONE PAGINA 10


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INDIRIZZI

Le destinazione d’uso ammesse sono: attività turistiche (ristorazione ed

accoglienza), residenza, parcheggio, servizi e spazi pubblici

L’intervento prevede:

- recupero degli edifici di elevato pregio storico architettonico della

filanda (vincolo e verifica con sovrintendenza) indicati nello schema

grafico con il colore rosso scuro (Re). In tali edifici, compatibilmente

con la conservazione dei valori storico-architettonici, è auspicabile, ma

non vincolante, la destinazione d’uso turistica (ristorazione ed

accoglienza) oltre a quella residenziale. Nella definizione del progetto di

recupero è possibile recuperare i volumi esistenti e si prescrive, ove

siano consentite parziali demolizioni, il mantenimento delle attuali

sagome/volumi;

- intervento di completamento di TUC: nuova edificazione di

completamento residenziale con un volume massimo di 4.000 mc

(derivante dallo spostamento, ai fini di un miglioramento dell’assetto

urbanistico, delle previsioni di completamento residenziale e produttivo

presenti nel PRG previgente). Le nuove edificazioni dovranno essere

localizzate all’interno delle aree indicate (area indicata nello schema

grafico con tratteggio arancione), avere un orientamento che segua

l’andamento morfologico e una sezione altimetrica che garantisca un

ottimale inserimento paesaggistico e che garantisca i minori impatti

percettivi e visuali (freccia azzurra);

- realizzazione del parcheggio ad uso pubblico in cui sia localizzata la

fermata del trasporto pubblico (con cessione dell’area al comune e

realizzazione del parcheggio e della fermata del trasporto pubblico a

carico dei proponenti);

- riqualificazione della strada (con la realizzazione di marciapiedi) a

fronte dell’ambito di intervento (tratteggio grigio).

L’intervento dovrà inoltre seguire le seguenti prescrizioni:

- l’accesso principale per le autovetture deve essere localizzato dal

parcheggio pubblico e non deve insistere direttamente sulla strada

pubblica;

- arretramento dell’edificazione rispetto agli edifici esistenti e

realizzazione di una fascia filtro/tampone vegetata (indicata con retino

verde/azzurro nello schema grafico);

- mantenimento a verde della porzione di giardino attualmente esistente

a sud degli edifici storici;

- mantenimento ove possibile degli individui arborei esistenti (e/o

necessari interventi di compensazione da concordare con la Comunità

Montana competente);

- adozione di soluzioni progettuali atte a minimizzare gli impatti derivanti

dalla impermeabilizzazione, gli impatti ambientali ed i consumi

energetici (regolamenti per l’edilizia bioclimatica e energeticoambientale,

indirizzi della provincia di Lecco).

Indirizzi e prescrizioni cogenti

Autorizzazione paesaggistica / esame paesistico dei progetti

Strumento attuativo

Programma Integrato di Intervento

PDR - APPENDICE 1: GLI AMBITI DI RIQUALIFICAZIONE PAGINA 11


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Galbiate Ambito di riqualificazione 7

PDR - APPENDICE 1: GLI AMBITI DI RIQUALIFICAZIONE PAGINA 12


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

INDIRIZZI

Riqualificazione con parziale e/o totale demolizione di edifici esistenti.

Destinazione ammissibile: residenza e compatibili.

Due modalità

a. Recupero di volumetria con esclusione delle strutture accessorie e di

servizio e comprensiva dei soli volumi dei corpi degli edifici;

b. Recupero della volumetria esistente completa (volume geometrico da

calcolarsi in sede di piano attuativo). L’intervento di ricostruzione dovrà

quanto possibile insistere sul medesimo sedime.

Nel primo caso l’intervento dovrà prevedere la riqualificazione della strada di

accesso (incrocio) e la cessione e realizzazione di un parcheggio pubblico

(come indicato nello schema grafico PP_barro) da utilizzare quale parcheggio

di interscambio di accesso al Monte Barro.

Nel secondo caso oltre a quanto previsto per la modalità a) si dovrà cedere al

comune la superficie agricola indicata nello schema grafico (superficie

indicativa di 2.000 di mq da definirsi in relazione alle proprietà in sede di

strumento attuativo).

Indirizzi e prescrizioni cogenti

In entrambi i casi l’intervento dovrà prevedere tutte le mitigazioni per ridurre

gli impatti visivi e garantire un ottimale inserimento paesaggistico (seguendo

l’andamento morfologico).

L’edificazione non potrà interessare l’area boscata e non dovrà implicare alcun

intervento di sbancamento e/o rimodellazione morfologica dell’area indicata

come boscata nello schema grafico.

La trasformazione dovrà prevedere importanti misure mitigative per la

gestione delle acque, per la riduzione della impermeabilizzazione.

Si segnala inoltre che l’intervento è da sottoporre a esame paesistico (con una

valutazione da parte della commissione del paesaggio) e a Valutazione di

Incidenza.

Strumento attuativo

Piano Attuativo o Programma Integrato di Intervento

PDR - APPENDICE 1: GLI AMBITI DI RIQUALIFICAZIONE PAGINA 13


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Sala al Barro Ambito di riqualificazione 8

PDR - APPENDICE 1: GLI AMBITI DI RIQUALIFICAZIONE PAGINA 14


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

INDIRIZZI

L’intervento prevede l’edificazione di nuovi edifici di completamento all’area

industriale esistente (indici come da destinazione d’uso di ambito omogeneo)

L’intervento dovrà prevedere:

- realizzazione di opere di mitigazione paesaggistica (indicati nello

schema grafico: ambito verde scuro – verde di compensazione

ambientale - e verde chiaro – fascia filtro verso gli ambiti destinati

a verde ecologico);

- la realizzazione di una strada di accesso alla nuove attività come

indicato nello schema grafico;

- cessione dell’area indicata in azzurro nello schema grafico.

Strumento attuativo

Piano attuativo

PDR - APPENDICE 1: GLI AMBITI DI RIQUALIFICAZIONE PAGINA 15


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Galbiate Ambito di riqualificazione 9

PDR - APPENDICE 1: GLI AMBITI DI RIQUALIFICAZIONE PAGINA 16


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

INDIRIZZI

L’intervento prevede la parziale o totale demolizione degli edifici esistenti e la

ricostruzione di nuovi edifici (indicativamente negli ambiti in arancione nello

schema grafico). L’intervento prevede il recupero delle volumetrie esistenti

(volume geometrico) e un’altezza massima pari all’edificio esistente.

L’edificio dovrà caratterizzarsi per la presenza di un passaggio coperto e/o

porticati al piano terra.

Destinazioni d’uso: residenza e usi compatibili, commercio, terziario

L’intervento dovrà prevedere:

- realizzazione di un percorso pubblico pedonale di connessione

all’interno dell’ambito oggetto di intervento (indicativamente

segnalato con una linea tratteggiata blu nello schema grafico)

- acquisizione dei suoli necessari e realizzazione di una connessione

pedonale di connessione con il parco pubblico di una ampiezza

indicativa di 2,5 ml e la cessione al comune del percorso realizzato

(indicativamente localizzata a confine nord tra due proprietà e

rappresentate con una linea tratteggiata in azzurro nello schema

grafico).

- Prevedere posti auto ad uso pubblico al piano strada, da definire in

sede di strumento attuativo.

La definizione del percorso e delle sue modalità di attuazione dovranno essere

sviluppate nel dettaglio in sede di definizione progettuale dello strumento

attuativo.

Strumento attuativo

Programma Integrato di Intervento

PDR - APPENDICE 1: GLI AMBITI DI RIQUALIFICAZIONE PAGINA 17


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Galbiate Ambito di riqualificazione 10

PDR - APPENDICE 1: GLI AMBITI DI RIQUALIFICAZIONE PAGINA 18


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

INDIRIZZI

Destinazioni d’uso: residenza e usi compatibili, terziario

L’intervento prevede la parziale o totale demolizione degli edifici esistenti e la

ricostruzione di nuovi edifici.

Recupero della volumetria esistente (volume geometrico da calcolarsi in sede

di strumento attuativo).

Copertura massima di lotto pari al 35%

L’intervento dovrà prevedere:

- intervento di riqualificazione della strada (come indicato nello

schema grafico con linea in tratteggio grigia con un intervento

anche sulla sagoma dell’isolato e la cessione delle superfici

necessarie al comune);

- realizzazione di parcheggi in quantità adeguata per le necessità

derivanti dalle attività insediate;

- realizzazione del parcheggio pubblico e cessione al comune

(indicato con PP nello schema grafico);

- 20% della superficie residenziale da destinare ad alloggi in edilizia

convenzionata.

Strumento attuativo

Programma Integrato di Intervento

PDR - APPENDICE 1: GLI AMBITI DI RIQUALIFICAZIONE PAGINA 19


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Villa Vergano Ambito di riqualificazione 11

P_pubblico

INDIRIZZI

L’intervento prevede la realizzazione di un completamento edilizio a destinazione

residenziale (indice come da ambito del tessuto residenziale).

La realizzazione del completamento deve prevedere la riqualificazione del

parcheggio pubblico (da localizzarsi in prossimità del cimitero).

Edificazione: superficie fondiaria oltre la fascia di rispetto cimiteriale: mq 1150

circa; volume: mc 1150 circa.

L’intervento dovrà prevedere:

- intervento di riqualificazione del parcheggio di qualità a lato del cimitero

a parte del mappale 563/562, per una superficie di circa mq 313.83, che

sommata all’area a parcheggio esistente ammonta ad un totale di circa

663 mq (come indicato nello schema grafico);

- diritti e servitù;

- si prende atto della volontà sottoscritta con atto unilaterale d’intento in

data 31/03/2009 per la cessione dell’area interessata all’opera, la

costruzione dello standard di qualità avverà con compartecipazione

economica del privato, modi e termini da stabilire con apposito atto

convenzionale.

La convenzione dovrà contenere l’impegno da parte degli attuatori di cedere le aree

interessate alle urbanizzazioni a titolo gratuito compresi oneri di frazionamento e

atto notarile. L’amministrazione garantirà la possibilità di servitù di passaggio

pedonale e carrale sulle aree che diverranno in proprietà, a favore dei mappali

562/563 da posizionarsi in accordo tra le parti, in modo da non pregiudicare la

realizzazione del parcheggio, tale servitù potrà essere oggetto di modifica e

spostamento art. 1068 codice civile.

Strumento attuativo

Titolo abilitativo Convenzionato

PDR - APPENDICE 1: GLI AMBITI DI RIQUALIFICAZIONE PAGINA 20


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

Ponte Azzone Visconti Ambito di riqualificazione 12

PDR - APPENDICE 1: GLI AMBITI DI RIQUALIFICAZIONE PAGINA 21


P.G.T. DEL COMUNE DI GALBIATE

INDIRIZZI

La trasformazione si inserisce in un intervento complesso di

rifunzionalizzazione dell’isolato di Ponte Azzone Visconti.

L’intervento prevede:

- recupero delle volumetrie esistenti;

- la parziale demolizione di alcuni edifici presenti e la costruzione di

nuovi edifici;

- la localizzazione di destinazioni d’uso miste (residenza ed attività

commerciali). Le attività commerciali e terziarie sono da localizzarsi

preferibilmente nella porzione del lotto in fronte strada.

indirizzi morfologico-insediativi:

- mantenimento di corpi di maggior pregio (strutture edilizie tipiche di

fabbricati artigianali e produttivi di inizio secolo – si indica con

marrone scuro la stecca per la quale si prevede il recupero)

- mantenimento della cortina/muro lungo la strada che sale verso il

monte Barro;

- distribuzione degli accessi interni attraverso un unico accesso dalla

strada provinciale.

L’intervento dovrà prevedere:

- realizzazione di un parcheggio pubblico (parcheggio di accesso al

monte Barro);

- riqualificazione del precorso ciclo pedonale di accesso al monte

Barro.

Strumento attuativo

Programma Integrato di Intervento

PDR - APPENDICE 1: GLI AMBITI DI RIQUALIFICAZIONE PAGINA 22

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