2009 - Federazione Ciclistica Italiana

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2009 - Federazione Ciclistica Italiana

Grande impresa dell’azzurra sulla pista di Pruszkow, in Polonia

MONDIALI PISTA

Giorgia erede di Vera

Il titolo iridato della Bronzini e il ritorno di Elisa Frisoni al vertice sono le note più liete

della spedizione italiana. Buona prestazione di Ciccone-Viviani nel madison.

Nonostante l’anno post-olimpico è stata una rassegna iridata di grosso spessore tecnico

“DULCIS IN FUNDO” per

la spedizione azzurra ai mondiali

di Pruszkow, in Polonia.

Proprio come a Copenaghen,

nell’ultima prova di Coppa

del Mondo. E ancora una volta

l’eroina è Giorgia Bronzini,

con la rediviva Elisa Frisoni a

tenere alto il vessillo della pista

italiana ancora in fase di

convalescenza.

Giorgia con la corsa a punti ha

un feeling di vecchia data. La

sua prima gioia su un podio

iridato risale al 2001, quando

vinse il titolo mondiale juniores

della specialità. Nello

stesso anno conquistò anche

il titolo europeo, confermandosi

da under 23 nel 2003. Al

livello mondiale assoluto brillava

la stella di Vera Carrara,

che la piacentina ha sempre

guardato con ammirazione e

con l’ambizione di ereditarne

lo scettro. A 25 anni c’è riuscita.

Ora è lei la regina della

specialità, leader di Coppa e

Campionessa del Mondo. Per

raggiungere questo obiettivo

ha lavorato sodo, rinunciando

IL PODIO DELLA CORSA A PUNTI

anche ad alcune soddisfazioni

che avrebbe potuto togliersi

nelle corse su strada. Il C.T.

Salvoldi ha saputo assecondarla,

trasformando la sua delusione

per il podio fallito nello

scratch in carica esplosiva

per la corsa a punti. Dopo la

vittoria, lui di solito così compassato,

si lascia trasportare

dall’entusiasmo: “Quella di

oggi è stata una tra le più me-

ELISA FRISONI SFIORA IL PODIO NEL KEIRIN

daglie più belle ottenute con le

mie atlete - confessa -. Inizialmente

avevo dei dubbi sulla

resistenza di Giorgia, perchè

continuava a sprintare, ma lo

ha fatto con la testa, dosando

bene le energie. Negli ultimi

giri ne aveva più di tutte. Ora

abbiamo un conto in sospeso

per il prossimo anno con Elisa

Frisoni”.

Già, Elisa. E’ lei l’altra nota lieta

della trasferta. A

Copenaghen si erano

visti i segnali

del suo ritorno, in

Polonia si è avuta

la piena conferma.

Dopo aver siglato i

primati personali

nei 500 metri e nei

200 metri, l’azzurra

ha corso le cinque

prove dell’omnium

in modo magistrale.

Il suo quarto posto

a soli due punti

dall’oro è di grosso

spessore tecnico.

Al pari di quello

ottenuto nel keirin,

dopo aver conquistato

la finalissima

con grande bravura

e tenacia. Questione

di centimetri,

ma è rimasta giù

dal podio. Ha ragione

Salvoldi, resta

un conto in sospeso

che Elisa è in grado

di saldare.

Per il settore maschile

i lavori di ricostruzione

sono

ancora in corso.

Collinelli ha giustamente

lanciato

Elia Viviani, il miglior

talento espresso

finora dal nostro vivaio,

nel mare alto degli élite. Nella

corsa a punti l’azzurro ha pagato

lo scotto dell’esordio, ma

poi nel madison con Ciccone

si è rifatto e ha confermato

tutta la sua classe. La coppia

funziona e potrà presto inserirsi

nel gioco delle medaglie.

Non male Alex Buttazzoni,

undicesimo nell scratch.

Allargando lo sguardo al bilancio

complessivo dei Campionati

del Mondo, occorre

premettere che l’anno post

olimpico è per tutte le nazioni

una ripartenza. Ciò spiega la

parziale dieta della Gran Bretagna,

padrona assoluta del

settore ai mondiali di Manchester

e ai Giochi di Pechino.

Dieta, non digiuno, perchè

ha messo comunque sul piatto

due ori, 4 argenti e tre bronzi.

Ha fatto meglio l’Australia con

4 titoli iridati, 4 medaglie d’argento

e due di bronzo, frutto

di una nuova leva di talenti

davvero interessante. Su tutti

Leigh Howard, di cui sentiremo

parlare spesso. Bene anche

il Mondo del Ciclismo n.14

3


il Mondo del Ciclismo n.14

4

MONDIALI PISTA

la Francia con 3 ori, 2 argenti e

un bronzo.

Il dato più significativo di questa

edizione è la distribuzione

equilibrata di medaglie e titoli

tra nazioni e continenti diversi.

Tra gli extra europei sono

saliti sul podio atleti di Cina,

Stati Uniti, Nuova Zelanda,

Cuba, Argentina, Canada e

Malesia.

In quanto al livello tecnico,

basta citare il formidabile record

mondiale stabilito dalla

lituana Simona Krupectaite

nei 500 metri a cronometro

che ha aperto alla grande la

manifestazione iridata.

1 A GIORNATA - Apertura col

botto. La lituana Simone Krupectaite,

già medaglia d’argento

ai mondiali di Manchester,

conquista il primo titolo

in palio, i 500 metri cronometro

da fermo, stracciando

il record del mondo detenuto

da Anna Maeres con il fantastico

tempo di 33”296 (precedente

33”588), alla media

di 54,060 km orari. E pensare

che l’australiana aveva firmato

una prestazione molto vicina

al suo precedente primato

con un eclatante 33”796, ma

ha dovuto inchinarsi di fronte

all’impresa della lituana e

accontentarsi della medaglia

d’argento. Al terzo posto la

britannica Victoria Pendleton

con 34”102. La detentrice

del titolo Lisandra Guerra

Rodriguez non va oltre il settimo

posto. In un torneo davvero

stellare può rallegrarsi

Elisa Frisoni di aver concluso

al 12° posto firmando la sua

migliore prestazione personale

sulla distanza in 35”409. Era

un test per le gare successive e

l’azzurra lo ha superato a pieni

voti.

Giornata no, invece, per Elia

Viviani. L’azzurro non trova il

passo giusto nella corsa a punti,

contrassegnata dalla lotta

molto incerta per i tre gradini

del podio tra l’australiano Cameron

Meyer, medaglia d’oro,

il danese Daniel Kreutzfeldt

(argento) e il britannico Chris

Newton (bronzo). Nella prima

metà del carosello si erano distinti

il tedesco Roger Kluge e

il bielorusso Kiryienka, detentore

del titolo, mentre Viviani

pedalava in fondo al gruppo

visibilmente in affanno.

Si termina con l’assegnazione

degli ultimi due titoli in palio,

l’inseguimento individuale

donne e la velocità a squadre

uomini. In entrambe le gare

erano assenti gli azzurri. Il titolo

dell’inseguimento va alla

neozelandese Alison Shanks,

che supera nettamente la britannica

Wendy Houvenaghel.

Nella sfida per il terzo e quarto

posto prevale la lituana Vilija

Sereikaite sull’altra britannica

Joanna Rowsell. La

Francia conferma il titolo nella

velocità a squadre maschile

ancora una volta davanti alla

Gran Bretagna, come a Manchester.

Medaglia di bronzo

alla Germania, che supera

l’Australia.

2 A GIORNATA - Assegnati

altri cinque titoli. Dagli azzurri

impegnati si attendevano

prestazioni dignitose. E lo

GIORGIA BRONZINI IN UNA FASE DELL’ALLENAMENTO

è stata certamente quella di

Alex Buttazzoni nello scratch:

undicesimo in un confronto

tra giganti, da cui è uscito

sconfitto il vincitore della Milano-Sanremo

Mark Cavendish.

Ingenuità, più che altro.

Cavendish si è fatto sfuggire

a metà gara la fuga di un sestetto

guidato dal giovanissimo

australiano Trevis Meyer,

fratello di Cameron, vincitore

della corsa a punti. I sei hanno

pedalato in perfetto accordo,

mentre dietro il gruppo si sfilacciava

senza trovare il modo

di reagire. Perso un giro, Cavendish

ha tentato da solo un

impossibile recupero. La sfida

per il podio è stata vinta dal

francese Morgan Kneisky davanti

all’argentino Angel Dario

Colla e all’austriaco Andreas

Mueller.

Opaca la prestazione delle azzurre

Alessandra Borchi, Tatiana

Guderzo e Marta Tagliaferro

nell’inseguimento a

squadre. Il dodicesimo posto

con il tempo di 3’35”661 non

soddisfa Salvoldi, che lo fa capire

apertamente. Oro della

specialità alla Gran Bretagna,

argento alla Nuova Zelanda,

bronzo all’Australia, che lascia

giù dal podio l’Olanda.

Anche Alessandro De Marchi

non brilla nell’inseguimento

individuale. Diciottesimo

tempo in 4’35”916 nelle qualificazioni.

Ammetterà poi di

aver sperato in un tempo inferiore

ai 4’30”. Comunque

il gap con i protagonisti della

specialità è ancora grande.

Vince lo statunitense Taylor

Phinney in 4’17”631, secondo

Jack Bobridge (4’20”209), terzo

il belga Dominique Cornu

(4’22”347).

Nella velocità a squadre donne

emergono le australiane Mc-

Culloch e Meares in 33”149

sulla Gran Bretagna, nonostante

il grande recupero della

Pendleton (bronzo alla Lituania,

che continua a farsi onore).

Nel keirin uomini vince

dal tedesco Maximilian Levy

sul francese François Pervis e

l’olandese Teun Mulder.

3 A GIORNATA - Il quattordicesimo

posto con il tempo

di 11”586 nei 200 metri a cronometro

consente all’azzurra

Elisa Frisoni di accedere ai

sedicesimi di finale della velo-


cità individuale. Qui, con un

colpo da fuoriclasse, l’azzurra

batte la cinese Jinjie Gong

in 12”120 e conquista sicura

gli ottavi di finale. Agli ottavi,

è il fenomeno lituano Simona

Krupeckaite la sua avversaria,

che deve sfoggiare il tempo di

11”853 per batterla e mandarla

ai recuperi contro l’australiana

Kaarle McCulloch e la tedesca

Miriam Welte. Ha la meglio

l’australiana in 12”038; per Elisa

la velocità donne si conclude

con soddisfazione: “E’ andata

bene - dice subito dopo la corsa

-. Ho anche battuto il mio tempo

stagionale e sono contenta.

Mi sento una persona diversa

rispetto allo scorso anno, riesco

anche a fare le volate di rimonta.

Sto bene”.

Giorgia Bronzini sfiora il podio

nello scratch. Resta un po’

di rammarico al termine di

una gara elettrizzante, che poteva

portare la prima medaglia

azzurra in questi campionati

del mondo. Ma non si può

rimproverare nulla all’azzurra,

che ha corso in modo perfetto

e non si è fatta sorprendere

dalla bagarre. Nella volata per

la vittoria, la cubana Yumari

Gonzalez Valdivieso prevale

sulla britannica Elizabeth Armitstead

e sull’australiana Belinda

Goss tallonata da Giorgia

Bronzini.

In precedenza il tedesco Stefan

Nimke era tornato dopo

sei anni a vestire la maglia

iridata del Km da fermo con

l’ottimo tempo di 1’00”666.

Medaglia d’argento al giovanissimo

talento statunitense

Taylor Phinney, già vincitore

dell’inseguimento individuale.

12 anni di differenza tra

lui e Nimke. Terzo posto al

malese Rizal Tisin Mohd in

1’01”658.

L’ultimo titolo della serata,

l’inseguimento a squadre

uomini, va alla Danimarca,

che batte l’Australia per pochi

decimi (3’58”246 contro

3’58”863). Medaglia di bronzo

alla Nuova Zelanda.

4 A GIORNATA - Elisa Frisoni

si classifica quarta nell’omnium.

Poteva salire sul podio

e persino sul gradino più alto,

visto che le prime cinque sono

raccolte nel fazzoletto di tre

punti al termine delle cinque

prove. Incertissimo e combattuto

fino al termine questo

pentathlon del pedale che

mette in risalto le doti di resistenza

ed eclettismo. Vince

l’australiana Josephine Tomic

superando di un punto la canadese

Tara Whitten grazie

al miglior piazzamento nella

cronometro finale sui 500

metri. Con lo stesso punteggio

di 27 punti si aggiudica la

medaglia di bronzo l’olandese

Yvonne Hijgenaar soffiando il

terzo gradino del podio a Elisa

Frisoni (p. 28) grazie alla vittoria

nei 500 metri, dove l’azzurra

è terza.

Il clan azzurro aspetta con

molta fiducia anche la finale

del madison maschile e la

coppia Angelo Ciccone-Elia

Viviani non lo delude. In una

gara di altissimo spessore tecnico

i due azzurri si sono piazzati

al settimo posto. Vincono

i danesi Michael Morkov

e Alex Rasmussen con 22

punti. Argento agli australiani

Leigh, Howard e Cameron

L’AUSTRALIANO LEIGH HOWARD

KRUPECTAITE PRIMATISTA DEI 500 M

Meyer con 2 punti, bronzo ai

rappresentanti della Repubblica

Ceca Martin Blaha e Jiri

Hochmann. La velocità femminile

va alla favoritissima e

pluridecorata Victoria Pendleton.

La britannica supera in

finale l’olandese Willy Kanis,

mentre la sfida per il bronzo

è vinta dalla lituana Simona

Krupeckaite davanti alla bielorussa

Olga Panarina. Anche

qui da segnalare l’11° posto di

Elisa Frisoni.

5 A GIORNATA - L’ultima

giornata si apre

con il primo turno

del keirin femminile.

Scoglio difficile, che

costringe al recupero

non solo Elisa Frisioni,

ma altre atlete

di primo piano come

l’iridata della velocità

Victoria Pendleton,

l’olandese Kanis,

le tedesche Vogel

e Welte, l’australiana

McCulloch. Dopo

aver superato il recupero,

l’azzurra entra

nella finalissima 1-6

conquistando il terzo

posto utile della sua

serie alle spalle della

MONDIALI PISTA

cinese Shuang Guo e

dell’australiana Anna

Meares. La attende

un altro quarto posto,

grande risultato, ma

pieno di amarezza. Il

titolo premia la cinese

Guo, argento alla

francese Clara Sanchez,

bronzo all’olandese

Willy Kanis, che

lasciato giù dal podio

Elisa per pochi centimetri.

La parziale

delusione del clan

azzurro si trasforma

in gioia poco dopo.

Giorgia Bronzini è

campionessa del mondo

2009 della corsa a

punti. Finalmente arriva

la medaglia, la più

preziosa, anche per

l’Italia, dopo tre piazzamenti

ai piedi del podio.

L’azzurra è stata all’altezza

del suo ruolo di leader in Coppa

del Mondo dominando la

gara che più le si addice e sulla

quale aveva puntato con mesi

e mesi di preparazione specifica.

La sua tenacia ha ottenuto

il premio meritato. Giorgia

ha subito preso le redini accumulando

punti nei primi

due sprint. Una fase di attesa

al terzo e quarto, poi una serie

costante, sempre a punti,

dal quinto al decimo sprint,

fino a mettere insieme il bottino

di 18 punti che le ha dato

il titolo. Una prestazione perfetta,

senza sbavature. Ai suoi

fianchi sul podio sono salite la

cubana Yumari Gonzalez Valdivieso

(15 punti) e la britannica

Elizabeth Armitstead (13

punti).

Con l’assegnazione dei titoli

omnium e velocità individuale

uomini cala il sipario a Pruszkow.

Al termine delle cinque

prove l’oro dell’omnium va a

Leigh Howard con 19 punti. Il

giovane australiano è stato tra i

protagonisti di questa edizione.

Medaglia d’argento al canadese

Zachary Bell (p. 21), bronzo all’olandese

Tim Veldt (p. 24).

Gran finale con la finalissima

il Mondo del Ciclismo n.14

5


il Mondo del Ciclismo n.14

6

MONDIALI PISTA

RISULTATI

500 METRI DONNE: 1. Simona

Krupectaite (Lit) 33”296 record

del mondo (prec. 33”588), 2.

Anna Maeres (Aus) 33”796,

media 54,060; 3. Victoria

Pendleton (GBR) 34”102; 4.

Sandie Clair (Fra) 34”114; 5.

Willy Canis (Ol) 34”258; 6. Kaarle

McCulloch (Aus) 34”276; 7.; 7.

Lisandra Guerra Rodriguez (Cub)

34”358; 8. Olga Panariva (Rus)

34”557; 9. Miriam Welte (Ger)

34”827; 10. Hyonne Hijgenaars

(Ol) 35”054; 11. Kristina Vogel

(Fra) 35”278; 12. Elisa Frisoni

(Ita) 35”409.

CORSA A PUNTI UOMINI: 1.

Cameron Meyer (Aus) p. 24; 2.

Daniel Kreutzfeldt (Dan) p. 22; 3.

Chris Newton (Gbr) p. 21; 4. Eloy

Teruel Rovira (Spa) p. 17; 5. Vasili

Kiryienka (Blr) p. 15; 6. Colby

Pearce (Usa) p. 14; 7. Roger Kluge

(Ger) p. 13; 8. Kam Po Wong

(Hkg) p. 8; 9. Zachary Bell (Can)

p. 6; 10. Milan Kadlec (R. Ceca) p.

6; 18. Elia Viviani (Ita).

INSEGUIMENTO IND.

DONNE: 1. Alison Shanks (Nzl)

3’29”807; 2. Wendy Houvenaghel

(Gbr) 3’32”174; 3. Vilija Sereikaite

(Lit) 3’33”4; 4. Joanna Rowsell

(Gbr) 3’35”209; 5. Josephine

Tomic (Aus); 6. Eleonora Van

Dijk (Ol); 7. Tara (Whitten Can);

8. Svitlana Galyuk (Ucr); 9. Leire

Olaberria Dorronsoro (Spa); 10.

Verena Joos (Ger).

VELOCITÀ SQUADRE

UOMINI: 1. Francia (Bauge

Grégory, Mickaël Bourgain,

Sireau Kévin) 43”510; 2. Gran

Bretagna (Crampton Matthew,

Kenny Jason, Staff Jamie) 43”869;

3. Germania (Enders Rene,

Forstemann Robert, Nimke

Stefan) 43”912; 4. Australia

(Ellis Daniel, Perkins Shane,

Sunderland Scott) 43”986; 5.

Polonia; 6. Malesia; 7. Olanda; 8.

Giappone; 9. Cina; 10. Russia.

SCRATCH UOMINI: 1. Morgan

Kneisky (Fra); 2. Angel Dario

Colla (Arg); 3. Andreas Mueller

(Aut); 4. Travis Meyer (Aus); 5.

Kazuhiro Mori (Giap); 6. Ivan

Kovalev (Rus); 7. Mark Cavendish

(Gbr) a 1 giro; 8. Hayden Godfrey

(Nzl); 9. Aliaksandr Lisouski (Blr);

10. Carlos Alberto Uran Arroyabe

(Col); 11. Alex Buttazzoni (Ita).

VELOCITÀ SQUADRE

DONNE: 1. Australia (McCulloch

Kaarle, Meares Anna) 33”149;

2. Gran Bretagna (Pendleton

Victoria, Reade Shanaze) 33”380;

3. Lituania (Gaivenyte Gintare,

Krupeckaite Simona) 33”495; 4.

Francia (Clair Sandie, Sanchez

Clara) 33”638; 5. Olanda; 6.

Germania; 7. Cina; 8. Russia; 9.

Polonia; 10. Hong Kong.

KEIRIN UOMINI

FINALE 1-6: 1. Maximilian Levy

(Ger); 2. FrançoisPervis (Fra); 3.

Teun Mulder (Ol); 4. Ross Edgar

(Gbr); 5. Matthew Crampton

(Gbr); 6. Sergey Borisov (Rus).

FINALE 7-12: 7. Shane Perkins

(Aus); 8. Carsten Bergemann

(Ger); 9. Christos Volikakis (Gre);

10. Josiah Ng Onn Lam (Mas);

11. Azizulhasni Awang (Mas); 12.

Jason Niblett (Aus).

INSEGUIMENTO IND.

UOMINI. 1. Taylor Phinney

(Usa) 4’17”631; 2. Jack Bobridge

(Aus) 4’202091; 3. Dominique

Cornu (Bel) 4’22”347; 4.

Volodymyr Diudia (Ucr)

4’28”297; 5. Jesse Sergent (Nzl);

6. Sergi Escobar Roure (Spa); 7.

Alexei Markov (Rus); 8. Patrick

Gretsch (Ger); 9. Robert Bartko

(Ger); 10. Vitaly Shchedov (Ucr);

18. Alessandro De Marchi (Ita)

4’35”916.

INSEGUIMENTO SQUADRE

DONNE: 1. Gran Bretagna

(Armitstead Elizabeth,

Houvenaghel Rowsell, Joanna

Wendy) 3’22”720; 2. Nuova

Zelanda (Ellis Lauren, Nielsen

Jaime, Shanks Alison) 3’23”993;

3. Australia (Ankudinoff Ashlee,

Kent Sarah, Tomic Josephine)

3’24”972; 4. Olanda (Koedooder

Vera, Pieters Amy, Van Dijk

Eleonora) 3’29”379; 5. Lituania;

6. Cina; 7. Germania; 8. Russia;

9. Belgio; 10. Colombia; 11.

Bielorussia; 12. Italia (Borchi

Alessandra, Guderzo Tatiana,

Tagliaferro Marta) 3’35”661.

KM DA FERMO UOMINI: 1.

Stefan Nimke (Ger) 1’00”666; 2.

Taylor Phinney (Usa) 1’01”611; 3.

Rizal Tisin Mohd (Mas) 1’01”658;

4. Michaël D’Almeida (Fra)

1’02”034; 5. Scott Sunderland

(Aus) 1’02”144; 6. Teun Mulder

(Ol) 1’02”209; 7. David Daniell

(Gbr) 1’02”316; 8. Kamil

Kuczynski (Pol) 1’02”356; 9.

Quentin Lafargue (Fra) 1’02”669;

10. Edward Dawkins (Nzl)

1’02”685.

SCRATCH DONNE: 1. Yumari

Gonzalez Valdivieso (Cub); 2.

Elizabeth Armitstead (Gbr); 3.

Belinda Goss (Aus); 4. Giorgia

Bronzini (Ita); 5. Pascale Jeuland

(Fra); 6. Eleonora Van Dijk (Ol);

7. Kelly Druyts (Bel); 8. Andrea

Wolfer (Svi); 9. Feiyan Sun (Cina);

10. Jarmila Machacova (R. Ceca).

INSEGUIMENTO SQUADRE

UOMINI: Danimarca (Jorgensen

Casper, Madsen Jenserik, Morkov

Michael, Rasmussen Alex)

3’58”246; 2. Australia Bobridge

Jack, Dennis Rohan, Howard

Leigh, Meyer Cameron) 3’58”863;

3. Nuova Zelanda (Gough

Westley, Latham Peter, Ryan

Marc, Sergent Jesse) 4’00”248; 4.

Gran Bretagna (Bellis Jonathan,

Burke Steven, Clancy Edward,

Kennaugh Peter) 4’01”838; 5.

Spagna 4’04”485; 6. Germania

4’07”262; 7. Olanda 4’08”667;

8. Ucraina 4’08”736; 9. Belgio

4’08”825; 10. Colombia 4’10”111.

MADISON UOMINI: 1.

Danimarca (Morkov Michael,

Rasmussen Alex) p. 22; 2.

Australia (Howard Leigh, Meyer

Cameron) p. 2; 3. R. Ceca (Blaha

Martin, Hochmann Jiri) p. 0; 4.

Belgio (De Ketele Kenny, Mertens

Tim) p. 17 a 1 giro; 5. Germania

(Kluge Roger, Pollack Olaf) p.

15 a 1 giro; 6. Gran Bretagna

(Cavendish Mark, Kennaugh

Peter) p. 13 a 1 giro; 7. Italia

(Ciccone Angelo, Viviani Elia)

p. 10 a 1 giro; 8. USA (Holloway

Daniel, Pearce Colby) p. 7 a 1

giro; 9. Ucraina (Lagkuti Sergiy,

Radionov Mykhaylo) p. 0 a1

giro; 10. Svizzera (Aeschbach

Alexander, Marvulli Franco) p. 0

a 1 giro.

VELOCITÀ DONNE: 1. Victoria

Pendleton (Gbr); 2. Willy Kanis

(Ol); 3. Simona Krupeckaite (Ltu);

4. Olga Panarina (Blr); 5. Shuang

Guo (Cina); 6. Lyubov Shulika

(Ucr); 7. Yvonne Hijgenaar (Ol);

8. Kaarle McCulloch (Aus); 9.

Kristina Vogel (Ger); 10. Clara

Sanchez (Fra); 11. Elisa Frisoni

(Ita).

OMNIUM DONNE: 1.

Josephine Tomic (Aus) p. 26; 2.

Tara Whitten (Can) punti 27; 3.

Yvonne Hijgenaar (Ol) p. 27; 4.

Elisa Frisoni (Ita) p. 28; 5. Lesya

Kalitovska (Ucr) p. 29; 6. Vilija

Sereikaite (Lit) p. 34; 7. Dalila

Rodriguez Hernandez (Cub) p.

39; 8. Renata Dabrowska (Pol) p.

40; 9. Lada Kozlikova (R. Ceca) p.

44; 10. Anna Blyth (Gbr) p. 44.

KEIRIN DONNE

FINALE 1 - 6: 1. Shuang Guo

(Cina); 2. Clara Sanchez (Fra); 3.

Willy Kanis (Ol); 4. Elisa Frisoni

(Ita); 5. Anna Meares (Aus); 6.

Sandie Clair (Fra).

FINALE 7-12: 7. Lisandra Guerra

Rodriguez (Cub); 8. Miriam

Welte (Ger); 9. Kaarle McCulloch

(Aus); 10. Kristina Vogel (Ger);

11. Victoria Pendleton (Gbr); non

qualif.: Simona Krupeckaite (Lit).

CORSA A PUNTI DONNE:

1. Giorgia Bronzini (Ita) p. 18;

2. Yumari Gonzalez Valdivieso

(Cub) p. 15; 3. Elizabeth

Armitstead (Gbr) p. 13; 4. Cui

Wang (Cina) p. 12; 5. Belinda

Goss (Aus) p. 10; 6. Svetlana

Pauliukaite (Lit) p. 9; 7.

Dorronsoro Olaberria (Spa) p. 8;

8. Jarmila Machacova (R. Ceca) p.

7; 9. Wan Yiu Wong (Hkg) p. 6; 10.

Elke Gebhardt (Ger) p. 3.

OMNIUM UOMINI: 1. Leigh

Howard (Aus) p. 19; 2. Zachary

Bell (Can) p. 21; 3. Tim Veldt (Ol)

p. 24; 4. Volodymyr Diudia (Ucr)

p. 26; 5. Robert Bartko (Ger) p.

26; 6. Taylor Phinney (Usa) p. 32;

7. Hayden Godfrey (Nzl) p. 40; 8.

Albert Torres Barcelo (Spa) p. 46;

9. Artur Ershov (Rus) p. 47; 10.

Jan Dostal (R. Ceca) p. 54

VELOCITÀ UOMINI:

1. Grégory Bauge (Fra); 2.

Azizulhasni Awang (Mas); 3.

Kévin Sireau (Fra); 4. Shane

Perkins (Aus); 5. Jason Kenny

(Gbr); 6. Matthew Crampton

(Gbr); 7. Mickaël Bourgain (Fra);

8. Ross Edgar (Gbr); 9. Lei Zhang

(Cina); 10. Maximilian Levy

(Ger).


Spettacolo a Cittiglio con la prima prova di Coppa del Mondo

di Antonio Posti

CITTIGLIO (VA) (29/3) -

Solo l’acqua ha potuto, parzialmente,

non far vedere al

mondo la bravura e le capacità

di Mario Minervino e della

Sua Cycling Sport Promotion.

Per il resto Cittiglio ha dimostrato

che la scelta dell’UCI

di assegnare la gara a questa

splendida cittadina della Valcuvia

per tre anni, era più che

azzeccata. La novità della prova

varesina rispetto allo scorso

anno era il percorso, infatti gli

organizzatori hanno scelto due

giri di poco più di una trentina

di Km, con l’ascesa al mitico

Brinzio e tre con il non meno

facile passaggio da Orino e relativo

GPM che sicuramente

ha tagliato più di una gamba,

poi come accennato, anche la

pioggia ha contribuito a far sì

che delle 135 partenti solo 53

portassero a termine la prova.

Per il resto scenario spettacolare,

con un Village riempito

da eventi come l’esibizione delle

bande dell’ABIMA e quella

tutta al femminile della Provincia

di Varese, e tanto pubblico

controllato in maniera

esemplare dai volontari, già

impegnati ai Mondiali di Varese,

che il Presidente Minervino

in conferenza stampa ha voluto

pubblicamente ringraziare.

Di questa perfetta organizzazione

ne ha avuto conferma il

Presidente Federale, Renato Di

Ordine di arrivo

1. Marianne Vos (Naz.Olanda)

Km 120 in 3h18’02” media

36.388; 2. Emma Karolina

Johansson (Swezia/RSC); 3.

Kristin Savola Armstrong

(USA/RTL) a 3’34”; 4. Eva

Lutz (Germ/NUR); 5. Kirsten

Wild (Ned/RT)a 4’15”; 6. Loes

Gunnewijk (Ola/FLX); 7.

Suzanne De Goede (Ola/NUR);

8. Chantal Blaak (Olanda); 9.

Marina Jaunatre (Francia); 10.

Martine Bras (Ola/RSI).

Olandese volante

DONNE

La Vos anticipa con uno splendido sprint la compagna d’avventura

Johansson (Sve). Terza a 3’34” la statunitense Armstrong

LA VOLATA TRA MARIANNE VOS E EMMA JOHANSSON A CITTIGLIO (FOTO BENATI)

Rocco, che già lo scorso anno,

aveva già constatato come lavora

la Cycling Sport Promotion,

ma sicuramente ne è rimasto

impressionato il Vice

Presidente, Flavio Milani, ed

anche Vittorio Adorni, membro

dell’UCI ha relazionato

che Cittiglio e l’organizzazione

annessa, compresa l’Amministrazione

Comunale, è pronta

per qualcosa di importante.

Ed ora giustamente la cronaca

che vede dopo 11 km un allungo

di una delle favorite, ovvero

Emma Pooley (vincitrice lo

scorso anno), l’altra è la varesina

Noemi Cantele e anche Marianne

Vos, che guadagna dapprima

una trentina di secondi,

ma che al primo passaggio dal

traguardo supera il minuto,

lasciando qualche perplessità

tenendo conto che è una delle

protagoniste. Intanto l’azione

della britannica prosegue

sino al novantaduesimo Km,

quando sotto la spinta delle

ragazze della Bigla, il gruppo

torna compatto. La calma

dura poco, infatti poco dopo

un chilometro ecco allungare

la svedese Johansson (Red

Sun) e la rappresentante della

Nazionale Olandese Marianne

Vos (Mondiale di Cicloross,

Mondiale nel 2006 a Salisburgo,

seconda a Varese). La loro

azione è perfetta, con il gruppo

pronte a riagguantarle (10”),

ma l’azione delle due battistrada

diventa irresistibile e la

gara, nonostante il forcing delle

ragazze della Bigla, si chiude

definitivamente a favore delle

due battistrada con distacchi

abissali. Nello sprint finale ai

150 metri, le due protagoniste

sono appaiate. Ed ecco che

scatta sulla sinistra l’olandese

volante Vos, che non verrà più

raggiunta nonostante una buona

reazione della Johansson.

L’olandese conquista così l’un-

dicesima edizione del Trofeo

Alfredo Binda. Alle spalle delle

due, nel frattempo, sono uscite

l’americana Armstrong e la

Tedesca Lutz che si giocano la

terza piazza e qui la portacolori

della Cervèlo prevale nettamente

conquistando il terzo

posto. Per le italiane buone le

prove della toscana Marmorini

(Fenixs - 20^), della marchigiana

di Castelfidardo Belvederesi

(Gauss - 32^) e naturalmente di

Noemi Cantele, che hanno cercato

di resistere allo strapotere

delle atlete europee. Nella conferenza

stampa la vincitrice ha

sottolineato anche la bontà del

percorso e per lei, che di circuiti

ne ha visti, siamo certi che

quello di Cittiglio è stato uno

dei più validi. Complimenti a

Mario Minervino ed alla sua

Cycling Sport Promotion, arrivederci

al 2010 con il terzo

anno di Coppa del Mondo e

poi chissà...

il Mondo del Ciclismo n.14

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il Mondo del Ciclismo n.14

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PROFESSIONISTI

Coppi & Bartali, GP di Harelbeke, Vuelta Castilla y Leon

di Massimo Rodi

POZZATO E CUNEGO partono

alla conquista del Nord:

l’uno per il Fiandre, l’altro

per Amstel, Freccia e Liegi.

Ci fossero stati Ballan, per la

Roubaix, e Rebellin, anche lui

per le classiche delle Ardenne

e olandesi, i ragazzi veneti

avrebbero formato un quartetto

davvero magistrale.

Dalla Settimana Internazionale

Coppi&Bartali Cunego

esce col morale a mille: due

vittorie di tappa e il primo posto

nella classifica finale generale

e in quella a punti. Combattivo

e razionale, ha avuto la

meglio su avversari per niente

malleabili. A cominciare da

Evans, un primo e un secondo

posto di tappa, secondo nella

generale, col Tour nel mirino,

il suo massimo obiettivo 2009,

ma che si sta avvicinando a

grandi passi verso la migliore

condizione. Oppure il colombiano

Serpa, che ha conquistato

la maglia di leader

nei gran premi della montagna,

obiettivo che cercherà di

raggiungere anche al Giro. La

corsa del GS Emilia ha visto al

proscenio anche Napolitano,

vincitore della prima frazione

e l’ucraino Metlushenko,

primo nell’ultima frazione di

Finale Emilia. Ma è da sottolineare

anche la grande grinta

di Visconti, smanioso di vincere

e forse per questo poco

riflessivo. Ha dato il meglio di

sé soprattutto nell’ultima frazione,

ma non è bastato. Verrà

presto il suo momento.

Lo stato di forma attuale,

candida Cunego ad un ruolo

di grande protagonista nelle

classiche delle Ardenne. In

molti lo considerano l’erede di

Paolo Bettini e l’accostamento

non può che inorgoglire il veronese.

E finalmente, è arrivato anche

per Pozzato l’agognato

primo successo stagionale.

Ad Harelbeke nel GP E3 Prijs

Cunego e Pozzato

alla conquista del Nord

Il veronese, dopo il bis della Settimana Internazionale, e il vicentino

partono per Belgio ed Olanda con le credenziali giuste per poter

competere coi migliori. Leipheimer mattatore in Spagna

CUNEGO SUL PODIO E DAVANTI AD EVANS (FOTO SIROTTI); A DX POZZATO AD HARELBEKE


Vlaanderen-Harelbeke (il piccolo

Fiandre con dodici muri,

sei dei quali in pavé) superando

il coetaneo Tom Boonen,

alla caccia del quinto successo,

record che l’avrebbe visto

superare il mitico Van Looy

col quale condivide il poker

di vittorie. Il vicentino di Sandrigo

non saliva sul primo

gradino del podio da Follonica,

nel Giro della Provincia di

Grosseto del febbraio 2008.

Poi tutta una serie di piazzamenti,

anche in questi primi

mesi del 2009, nonostante

lampi di classe e tanta carica

agonistica. L’improvvisazione

dava l’impronta alle prestazioni,

come nella Sanremo,

dove aveva sbagliato il tempo

dell’attacco sul Poggio. Però,

il suo grado di forma, non poteva

restare a lungo senza raffronti

positivi. Ad Harelbeke

ha trovato il momento giusto

nella corsa giusta e contro avversari

di grandissimo livello.

Con un tempo che ha reso

ancora più dura la corsa e ancora

più meritoria l’affermazione.

Domenica al Giro delle

Fiandre chi vorrà vincere dovrà

tenere d’occhio l’italiano.

Perché se è vero che l’appetito

vien mangiando, Pozzato si è

appena seduto a tavolino ed è

lontano dall’essere sazio.

Dal canto suo, lo statunitense

Leiphemeir, dopo la conquista

del Giro della California,

ha messo in cascina anche la

Vuelta & Castilla Leon, superando

in classifica il compagno

di squadra Contador.

PROFESSIONISTI

Dopo la Sanremo, vanno in scena le classiche del Nord

Il ciclismo a 18 carati

Domenica si corre il Giro delle Fiandre, poi in successione

Gand Wevelgem, Parigi - Roubaix, Amstel Gold Race,

Freccia Vallone, Liegi -Bastogne - Liegi

di Massimo Rodi

ARCHIVIATA LA MILANO

SANREMO, col mese di aprile

si apre il nutrito elenco delle

Classiche del Nord, alcune

delle quali, Fiandre, Roubaix e

Liegi, sono da considerare autentici

libri di storia, non solo

sportiva, ma veri e propri affreschi

di vita vissuta. In un

rapido susseguirsi da domenica

prossima e fino alla fine

del mese, vedremo Giro delle

Fiandre; Gand Wevelgem

(8 aprile); Parigi-Roubaix (12

aprile); Amstel Gold Race (19

aprile); Freccia Vallone (22

aprile); Liegi-Bastogne-Liegi

(26 aprile).

GIRO DELLE FIANDRE -

Duecentosessantaquattro chilometri

da Brugge a Meerbeke,

percorrendo strade strettissime

lastricate di pavé, dove la

polvere di carbone è comunque

nell’aria nonostante le miniere

non vengano sfruttate

come prima. In mezzo i terribili

Muri, le brevi però micidiali

salite che hanno fatto la sto-

DEVOLDER, SUL GRAMMONT, VINCITORE DEL FIANDRE 2008 (FOTO SIROTTI)

ria di questa gara. Tra il primo

e l’ultimo, il Kluisberg e il Bosberg,

è un continuo crescere di

difficoltà fino al mitico Grammont,

il “muur” - il penultimo

a circa 20 km dal traguardo il

più duro, al quale comunque

si arriva dopo aver scavallato

il Koppenberg, 22% di pendenza

massima riproposto lo scorso

anno - dove di solito partono

gli attacchi decisivi che poi

prendono sostanza nell’ultima

asperità del Bosberg. Lo scorso

anno, tra la sorpresa generale,

vinse il campione belga Devolder,

con un allungo proprio sul

Grammont. Per gli italiani ci

furono il quarto posto di Ballan

e il sesto di Rebellin, ma

mentre per il vicentino ci sarà

la possibilità di ritentare l’assalto

al podio, il campione del

mondo di Varese, sarà costretto

al palo dall’infezione virale

che l’ha escluso anche dalla

Sanremo.

GAND-WEVELGEM - E’ la

classica del Nord più alla portata

dei velocisti. Duecentonove

chilometri battuti dal

vento, con lo Steenstraat (la

strada delle pietre un settore

di pavè di 2.5 km) dopo una

cinquantina di km, il Monteberg,

poco più che un dosso,

e poi il Kemmelberg - da

scalare due volte, la seconda

e ultima a 37 km dall’arrivo

- il punto nodale della corsa.

Nel 2008 vinse Oscar Freire.

Sei i successi italiani, il primo

dei quali con Francesco Moser

nel 1979, Guido Bontempi

nel 1984 e 1986 e poi il tris di

Mario Cipollini nel ‘92, ‘93 e

2002, il suo anno d’oro.

PARIGI-ROUBAIX - E’ indubbiamente

la regina delle

classiche. L’ Inferno del Nord,

appellativo enfatico, ma che

comunque ben dipinge il reale.

Non ci sono salite, perché

a fare selezione sono preposti

i terribili tratti di pavé la

sua particolarità, al punto che

sono diventati monumento

nazionale, con il conseguente

divieto di alterarli. Tratti

simili alle mulattiere, che si

sviluppano per oltre 50 km di

sobbalzi e vibrazioni, che uni-

il Mondo del Ciclismo n.14

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il Mondo del Ciclismo n.14

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PROFESSIONISTI

scono nella sofferenza uomini

e cose - corridori e biciclette

(rotture meccaniche e forature

sono all’ordine del giorno)

- e per andare avanti e lenire

la sofferenza, i sentieri sterrati

ai lati della strada sono l’unica

alternativa. Che diventa

impraticabile col maltempo;

in questo caso la corsa diventa

doppiamente impegnativa

e i corridori arrivano al traguardo

ricoperti di fango. La

foresta di Arenberg, interminabile

rettilineo di 2400 metri

dal fondo particolarmente

sconnesso, è la foresta dell’antro

infernale e il Carrefour de

l’Arbre è il tratto dove molto

spesso si decide la corsa perché

il più difficile tra quelli

collocati nel finale. Insomma,

una corsa dove polvere, fango,

sudore, dolore, sono i compagni

di viaggio dei corridori.

Negli ultimi anni la partenza

della corsa è stata spostata

da Parigi a Compiègne, per

accorciare il percorso di gara

che in precedenza superava i

300 km. L’arrivo, come da tradizione,

è nel velodromo della

città di Roubaix. Lo scorso

anno salì sul primo gradino

del podio Tom Boonen, con

ai lati Cancellara e Ballan, per

un terzetto stellare

AMSTEL GOLD RACE - E’

la più giovane tra le classiche,

visto che la prima edizione fu

disputata il 30 aprile del 1966.

Nel corso degli anni il tracciato

di gara ha subito numerosi

cambiamenti, ma dal 2003 la

sede di arrivo è a Valkenburg,

con Maastricht, precedente

traguardo finale, sede di partenza.

Corsa dura con una serie

infinita di muri - oltre venti

- corti ma durissimi che costringono

i corridori a strappi

secchi da affrontare in testa

per non finire imbottigliati

nel gruppo. Il Keutenberg è il

più famoso e il più duro; uno

strappo micidiale (punte del

22%) che in meno di un chilometro

e mezzo, porta dal livello

del mare a quota 141 metri.

Lo scorso anno Damiano

BOONEN A ROUBAIX DAVANTI CANCELLARA E BALLAN (FOTO SIROTTI)

Cunego salì sul primo gradino

del podio superando il lussemburghese

Frank Schleck e

lo spagnolo Valverde, aggiungendo

il suo nome agli altri

italiani vincitori: Zanini, Bartoli,

Rebellin e Di Luca. Questi

ultimi, primi rispettivamente

nel 2004 e nel 2005, quest’anno

non potranno partecipare

in quanto le loro squadre, la

Lpr-Farnese e la Diquigiovanni

non hanno ottenuto le wild

card dagli organizzatori. Primatista

di vittorie è l’olandese

Jan Raas, con 5 vittorie, di cui

quattro consecutive

FRECCIA VALLONE - La

Freccia Vallone viene definita

la “piccola Liegi-Bastogne-

Liegi” - il percorso ha infatti

caratteristiche molto simili, si

svolge in zone limitrofe e viene

disputata solitamente 3-4

giorni prima della Liegi - da

cui differisce principalmente

nel chilometraggio inferiore

(200km circa contro i 260

della Decana), ha nel “muro”

di Huy, breve ma micidiale,

specie quando viene affrontato

nella parte finale della gara,

la sua caratteristica principale.

Una salita di circa 1 chilometro

con pendenze comprese

tra il 12 e il 23 per cento da

ripetere tre volte, l’ultima delle

quali a poche decine di me-

tri dal traguardo. Gli italiani

hanno trionfato 17 volte - ultimo

Rebellin nel 2007 - secondi

solo ai belgi, primi in 37 occasioni.

Lo scorso anno vinse il lussemburghese

Kim Kirchen,

per quella che è stata la prima

vittoria di un corriore del

Granducato. Terzo Damiano

Cunego, subito dopo l’australiano

Evans.

LIEGI-BASTOGNE-LIEGI

- E’ la più antica delle classiche

- la prima edizione risale

infatti al 1892 - soprannominata

per questo la Doyenne, la

decana. Terreno di confronto,

i 260 km nel massiccio delle

Ardenne fino al confine del

Lussemburgo, in un continuo

saliscendi, tra valli e còtes, tra

cui la celebre Redoute (ma altri

punti topici sono la salita

de la Roche aux Faucons, inserita

nella corsa edizione, e,

nel finale, la Cote de Saint-Nicolas,

sempre drappeggiata da

bandiere tricolori. Non a caso,

infatti, è chiamata la corsa degli

italiani perché Liegi e dintorni

ospitano una delle più

grandi comunità di italiani nel

mondo e anche perché, dopo

il battesimo di Carmine Preziosi

nel 1965, dall’82 (Silvano

Contini) in poi i nostri ragazzi

sono saliti per undici volte sul

primo gradino del podio (con

tredici piazzamenti tra il secondo

e terzo). Indimenticabile

il tris Argentin nell’85, ‘86 e

‘87 (e poi ancora nel 1991) ma

anche le doppiette di Bartoli

(1997 e ‘98), quelle di Paolo

Bettini nel 2000 (vittoria che

cambiò prospettiva alla sua

carriera) e 2002, Rebellin nel

2004 e Di Luca nel 2007. Eddy

Merckx è invece il primatista

della competizione, avendola

vinta 5 volte tra il 1969 e il

1975.

Lo scorso anno Alejandro

Valverde mise il sigillo ad una

serie di prestazioni super conquistando

l’ennesimo alloro,

ma Davide Rebellin, secondo,

per pochissimo fu autore di

un’altra corsa da consumato

protagonista.

Prepariamoci dunque a vivere

momenti esaltanti, accomunando

fin d’ora in un caldo applauso

vincitori e vinti. Perchè

solo prendere parte a corse del

genere è già una vittoria.

Le date

5 aprile: Giro delle Fiandre

8 aprile: Gand Wevelgem

12 aprile: Parigi-Roubaix

19 aprile: Amstel Gold Race

22 aprile: Freccia Vallone

26 aprile: Liegi-Bastogne-Liegi


Internazionale Elite/U23 - 13° Trofeo Edil C

di Emilio Maini

COLLECCHIO (PR) (28/3)

- La 13a edizione del Trofeo

Edil C Costruzioni va all’azzurro

della pista Tomas Alberio,

classe 1989 della Bottoli

Nordelettrica, che coglie

la prima vittoria stagionale.

Nel finale piomba e salta Alessandro

Trotta, della Bedogni

Grassi Famà Ferrari Linea

Gomma; terzo Pierpaolo De

Negri della Promociclo Neri

Sottoli. La corsa, organizzata

dalla Virtus Collecchio, con

la collaborazione della Parmense

e del gruppo ciclistico

Gigi Pezzoni, ha visto alla

partenza 180 corridori. Della

partita anche il campione del

mondo a cronometro Adriano

Malori. Subito dopo il via

ci provano Michele Piechele

della Trevigiani e Emiliano

Betti della Firenze Gragnano,

i quali portano il loro vantaggio

a 3’35”, mentre dal gruppo

escono allo scoperto Andrea

Tincani della Bottoli Nordelettrica

e Luigi Saronni, nipote

del famoso Giuseppe. Nella

medesima tornata, con i due

battistrada al comando, si forma

un gruppo di otto corridori.

Successivamente, sotto la

spinta di due pezzi da novanta

come il campione Italiano under

23 Damiano Caruso e l’iridato

Adriano Malori, vengono

ripresi. Ci provano allora il nazionale

russo Dmitriy Sokolov

e lo svedese Michael Stevensson,

mentre dietro il gruppo

si spacca in vari tronconi

e sui primi si portano Giorgio

Bocchiola, della Casati Perrel

e Alessandro Colò, della Promociclo

Neri Sottoli. All’inizio

dei giri lunghi che portano alla

salita di Segalara il più attivo è

Alessandro Colò che si aggiudica

il gran premio della montagna.

All’ultimo giro la corsa

si anima e al comando restano

solo in cinque. Prova Alessandro

Trotta che scollina per primo;

il gruppo a 50’’ con Malori

che tenta l’inseguimento, ma

una caduta davanti a lui non gli

permette il raggiungimento.

L’alfiere della Bedogni guadagna

un margine di 10’’ lungo la

discesa, ma Alberio lo rimonta

CRONACHE DELLE GARE

Alberio, primo acuto

L’azzurro della pista in forza alla Bottoli Ramonda Nordelettrica rimonta

Trotta e passa nettamente. De Negri sul terzo gradino del podio

LA GIOIA DI ALBERIO. SOTTO, IL PODIO (FOTO SONCINI)

a quattro km dall’arrivo poi lo

supera di slancio centrando la

prima vittoria stagionale.

Ordine di arrivo

1. Tomas Alberio (Bottoli

Ramonda Nordelettrica)

km 147,850 in 3h46’, media

39,249

2. Alessandro Trotta

(Bedogni Grassi Famà

Ferrari Linea Gomma) a 2”

3. Pierpaolo De Negri

(Promociclo Neri Sottoli)

4. Massimo Graziato (Bottoli

Ramonda Nordelettrica)

5. Jaroslaw Marycz (Viris

Vigevano)

6. Enrico Peruffo (Palazzago

Elledent Rad)

7. Davide Cimolai ( Marchiol

Site LIquigas)

8. Carlos Norema Quintero

(Bedogni Grassi Famà

Ferrari Linea Gomma)

9. Federico Rocchetti (Casati

Perrel)

10. Michal Kwiatkowski

(Norda Pacific Kvis Mg)

il Mondo del Ciclismo n.14

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il Mondo del Ciclismo n.14

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CRONACHE DELLE GARE

Nazionale Elite/Under 23 - 49 a Piccola Sanremo

di Francesco Coppola

SOVIZZO (VI) (29/3) - E’

stata una “pioggia liberatoria”

quella caduta un po’ in tutta

Italia nell’ultimo fine settimana

di marzo; la Bolghera

di Trento e la Piccola Sanremo

di Sovizzo hanno segnato

la prima “doppietta” del

2009 per la Zalf désirée Fior

che si è letteralmente liberata,

e in un solo colpo, di tutte

le preoccupazioni accumulate

nel primo mese di gare. Sotto

un autentico diluvio sono

nati in un solo pomeriggio più

successi di quelli maturati durante

i primi trenta giorni di

competizioni: Sonny Colbrelli

alla Bolghera e Alessandro

Mazzi a Sovizzo hanno posto

il sigillo in due delle gare più

importanti dell’inizio di stagione.

In particolare il corridore

veronese di Valeggio sul

Mincio nella prestigiosa corsa

nazionale vicentina, giunta

alla 49^ edizione, ha messo in

mostra le sue doti di passista

scalatore che si esalta quando

le condizioni meteorologiche

non sono delle più semplici.

L’affermazione del ciclista del

team di Salvarosa di Castelfranco

Veneto - è nato il 16

novembre del 1987 - è giunta

al termine di una gara che ha

visto i favoriti Modolo, Brambilla

e Tassinari mettersi al

servizio del nuovo arrivato in

casa Zalf. La manifestazione,

messa a punto con consumata

perizia dall’Uc Sovizzo, ha visto

impegnati 168 concorrenti.

A caratterizzare la fase iniziale

della gara è stata la lunga

fuga che si è accesa sulle ultime

tre tornate del famigerato

strappo di Vigo. A salutare

compagni ed avversari, dopo

poco meno di 30 km, sono stati

dieci atleti e tra loro il polacco

Maciej Paterski (Marchiol

Pasta Montegrappa), il pistard

azzurro Alessandro De Marchi

(Team Friuli), il velocista

Giampaolo Biolo (Caneva) e

Mazzi, prova di forza

Il passista è autore dell’allungo decisivo sul penultimo passaggio

al GPM di Vigo. Alle sue spalle giunge Appollonio, staccato di 25”

i toscani Mammini e Caddeo

appartenenti alla Hopplà Seano

Bellissima e alla Mastromarco

Sensi Mapooro. Il loro

vantaggio massimo ha sfiorato

i tre minuti ma il colpo di

scena è arrivato al chilometro

130, dopo una veemente

reazione del gruppo inseguitore

trascinato dallo scalatore

vicentino Gianluca Brambilla

(Zalf désirée Fior). A tre tornate

dal termine la corsa si è riaccesa

e, sul penultimo passaggio

del Gran Premio della Montagna

di Vigo, è stato Alessandro

Mazzi a trovare l’allungo decisivo.

Il corridore diretto da

Luciano Rui, Luciano Camillo,

Gianni Faresin, Fabio Mazzer

e Giorgio Fiorio ha guadagnato

una manciata di secondi

sugli ex compagni di avventura

e si è letteralmente lanciato

a capofitto nella discesa.

Al suono della campana il suo

vantaggio era di 50”. Durante

l’ultima scalata del Vigo la situazione

non è più mutata con

l’atleta del club voluto dalle fa-

miglie Fior e Lucchetta che ha

tagliato il traguardo in perfetta

solitudine. Alle sue spalle gli

ultimi ad arrendersi sono stati

De Negri e Appollonio, cui si è

aggiunto il trentino Zampedri.

“Ho visto davvero una gran

bella Piccola Sanremo - ha osservato

il presidente del sodalizio

berico, Renato Finetti -.

Nonostante la pioggia gli atleti

non si sono mai tirati indietro,

regalando attimi di grande

spettacolo. Da domani si torna

al lavoro per preparare i prossimi

appuntamenti del nostro

calendario”. Lunghi abbracci e

strette di mano tra i corridori

ed i dirigenti della Zalf désiré

Fior per il meritato successo di

Alessandro Mazzi. “Ora che il

nostro pallottoliere si è sbloccato

- hanno tenuto a precisare

- non resta che firmare il tris

martedì a Castiglion Fibocchi e

perché no portare anche a casa

domenica 5 aprile il 61° Trofeo

Piva-Banca Popolare di Vicenza”.

“La crisi - hanno concluso

- è davvero solo un lontano

L’ARRIVO (FOTO RODELLA) E IL PODIO (FOTO SCANFERLA)

Ordine di arrivo

1. Alessandro Mazzi (Zalf

désirée Fior) km. 156 in

4h00’32” media 38,998; 2.

Davide Appollonio (Hopla

Seano Bellisima) a 25”; 3.

Derik Zampedri (Breganze

Faresin); 4. Pierpaolo De

Negri (Neri Promociclo) a

30”; 5° Gabriele Tassinari

(Zalf désirée Fior) a 36”; 6.

Gianluca Brambilla (id); 7.

Maciej Paterski (Marchiol

Pasta Montegrappa) a

1’01”; 8. Damiano Caruso

(Mastromarco Sensi

Mapooro); 9. Massimo

Graziato (Bottoli

Nordelettrica Ramonda) a

1’11”; 10. Enrico Battaglin

(Zalf désirée Fior) a 1’39”.

ricordo”. Per la compagine di

Castelfranco Veneto anche la

grande soddisfazione per aver

piazzato quattro corridori tra

i primi dieci classificati. Dei

168 atleti partiti soltanto 29

hanno concluso regolarmente

la gara.


Nazionale Elite/Under 23 - 49° Gran Premio Artigiani, Sediai e Mobilieri di Grosso

di Paolo Buranello

GROSSO CANAVESE (TO)

(29/3) - “Cosa devo fare per

vincere? Semplice, mi basta

correre in Piemonte”. Con

questa battuta il 24enne ravennate

Mirko Boschi ha festeggiato

la prima vittoria stagionale,

la seconda in carriera,

aggiudicandosi il “49° Gran

Premio Artigiani, Sediai, e

Mobilieri” di Grosso Canavese

che ha aperto ufficialmente

in Piemonte la stagione ciclistica

2009 dei dilettanti elite e

under 23. “Due anni fa mi ero

imposto in quel di Pinerolo

sempre nel torinese, e oggi mi

sono ripetuto in un’altra gara

di spessore”. Un’affermazione

importante, perché ottenuta

su di un tracciato impegnativo

e in una giornata autunnale

caratterizzata da freddo e

pioggia che hanno hanno letteralmente

falciato le forze in

campo. Alla fine infatti, appena

trenta dei centocinquantotto

partenti sono riusciti a

tagliare il traguardo della gara

allestita dalla Brunero Organizzazioni

pilotata da Pierfranco

Gugliermetti. Boschi

ha costruito il suo successo

allungando a quattro chilometri

dalla conclusione per

tagliare solitario il traguardo

anticipando il pisano Diego

Borgi e il torinese Fabio Felline

che ha completato il podio,

precedendo Margutti e Pecoraro;

ovvero i cinque battistrada

autori dell’azione decisiva

dopo lo scollinamento del

Padre a 12 km dal traguardo.

Insieme a Boschi l’altro grande

protagonista di giornata

è stato sicuramente Felline.

Appena debuttante in categoria,

il corridore della De Nardi

Bergamasca, ha corso senza

il minimo timore reverenziale

conquistando l’ennesimo

piazzamento stagionale e confortando

la tesi di chi vuole

che finalmente il Piemonte

abbia trovato un atleta in gra-

Boschi, la grinta

del mattatore

do di riportarlo alla ribalta del

ciclismo che conta in un futuro

prossimo. Galvanizzato dal

giorno del suo diciannovesimo

compleanno, dalla presenza

del trio Bevilacqua, Stanga e

Giannetti venuti appositimante

per visionarlo e dal rientro

sulle strade di casa, Felline ha

gareggiato in maniera spregiudicata

mettendosi subito

in evidenza per rintuzzare un

allungo dell’ex iridato polacco

Michal Kwiatkowski. La corsa

si è accesa, si fa per dire viste

le condizioni climatiche, fin

dai primi giri pianeggianti per

effetto dello spunto operato

da Paganini, rilevato successivamente

da Redaelli, Barsottini,

Michal Kwiatkowski,

Halilaj e Felline. Ai fuggitivi si

CRONACHE DELLE GARE

Il ravennate attacca a 4 km dall’arrivo e centra la seconda vittoria

in carriera, dopo quella, sempre in Piemonte, di Pinerolo lo scorso anno

BOSCHI ALL’ARRIVO E SUL PODIO (FOTO SONCINI)

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

8.

Ordine di arrivo

Mirko Boschi (Podenzano)

km 139 in 3h22’ media

41.287 km/h

Diego Borgi (Maltinti) a 5”

Fabio Felline (De Nardi-

Bergamasca) a 30”

Damiano Margutti

(Podenzano)

Giuseppe Pecoraro

(Gragnano)

Teddi Turini (Maltinti) a 1’

Giorgio Brambilla

(Bergamasca Colpack) a

1’20”

Daniele Canziani (Aurora

Named)

Davide Pacchiardo (De

9.

Nardi Bergamasca)

10. Claudio Zanotti (Boltiere

Fiorenzo Magni).

aggregavano successivamente

Canzini, Cicciari, Radoslav

Kiatkowski, Marietta, Volik,

Zanotti, Bogni, Pichetta, Gippo,

Pacchiardo, Anichini e

Clerici. Poi, dopo vari rimescolamenti

lungo i saliscendi

canavesani, al comando si

portava Scotti, ripreso per ben

presto da altri trentadue atleti.

Mentre dietro il gruppo alzava

bandiera bianca chiudendo

anticipatamente la prova,

davanti toccava ad Anacona,

Pantò e Pacchiardo tentare

l’avventura. Ma sullo strappo

di Corio era Boschi ad anticipare

il finale passando in

testa. La decisione finale nella

seconda e ultima ascesa del

Padre, quando la coppia della

Podenzano Boschi e Margutti,

i toscani Borgi e Pecoraro e il

torinese Felline, prendevano

definitivamente il volo verso il

traguardo finale per l’epilogo

già descritto.

il Mondo del Ciclismo n.14

13


il Mondo del Ciclismo n.14

14

CRONACHE DELLE GARE

Nazionale Juniores - 26° Gran Premio Sportivi di Sovilla

di Francesco Coppola

SOVILLA (TV) (29/3) - Continua

senza soste la marcia

trionfante della C.A.V.I. Carraro-Sandrigosport.

A regalare

l’ennesima affermazione

della stagione alla squadra diretta

da Ilario Contessa e da

Gianni Zanini, è stato

domenica 29 marzo

a Sovilla (Treviso)

Filippo Conte Bonin

che ha centrato il bis

stagionale nel 26°

Gran Premio Sportivi

di Sovilla gara di

apertura del calendario

nazionale juniores

e prima indicativa

nazionale 2009.

Infatti il successo di

Conte Bonin è giunto

al cospetto del Ct

della nazionale Rino

De Candido. La gara,

contraddistinta da

Conte Bonin

un bis che vale

Al cospetto del ct De Candido l’alfiere della C.A.V.I. Carraro

Sandrigosport si è ripetuto dopo il successo nel GP di Primavera

IL VINCITORE CON IL SUO DIRETTORE SPORTIVO

una pioggia battente, si è animata

durante la salita dei Santi

Angeli del Montello. E’ stato

proprio alla seconda tornata

di questa ascesa che Riccardo

De Russi (C.A.V.I. Carraro

Sandrigosport) ha dato l’avvio

al micidiale attacco seguito

da altri cinque atleti. Il gruppo

ha tentato inutilmente la

reazione ed il distacco è salito

a 2’ in prossimità della prima

delle salite previste del Baracca.

Il sestetto ha continuato a

pedalare in perfetto accordo

e dal gruppo inseguitore si è

staccato un terzetto trasci-

Ordine di arrivo

nato da Filippo Conte

Bonin per tentare

il riaggancio. Il ritmo

impresso dal vicentino

di Asiago è stato

troppo elevato per i

compagni che hanno

mollato. L’atleta della

Sandrigosport non ha

desistito e si è posto

da solo alla caccia dei

battistrada riuscendo

a ridurre lo svantaggio

fino ad accodarsi

ai 6 fuggitivi alla penultima

tornata del

Baracca. Nel tratto

di 4 km che dal Gran

Premio della Montagna porta

all’arrivo c’è stato un susseguirsi

di scatti dei due atleti

dalla casacca giallo rossa. De

Russi è stato ripreso all’ultimo

km e in quell’occasione Conte

Bonin ha dato fondo a tutte

le sue energie. Soltanto lo sloveno

Bester ha cercato inutilmente

di resistergli e Filippo

Conte Bonin è giunto da solo

al traguardo centrando la seconda

affermazione della stagione

dopo quella nel 4° Gran

Premio Primavera di San Pietro

Viminario (Padova) del 22

marzo scorso.

1. Filippo Conte Bonin (C.A.V.I. Carraro Sandrigosport); 2.

Nejc Bester (Sava Kranj Cicli Spezzotto); 3. Francesco Casale

(Sidermec-Fratelli Vitali); 4. Riccardo De Russi (C.A.V.I. Carraro

Sandrigosport); 5. Alberto Volpato (La Torre Italtecnica); 6.

Denny Toffali (FDB-Car Diesel-Vc Schio 1902); 7. Gianluca

Milani (Postumia 73 Dino Liviero) a 46”; 8. Nicolò Rocchi (Vc

G. Bianchin-Marchiol-Pizzolon); 9. Pietro Osele (FDB-Car

Diesel-Vc Schio 1902); 10. Luca Ceolan (Autozai Liotto Contri

Bz).


STAGIONE STF

Crosscountry - Domenica la 9 a Marlene Sunshine Race, 2 a prova Internazionali d’Italia

A Nalles cast d’eccellenza

Nonostante l’assenza del campione olimpico Martinez. Sabato 4 aprile, si svolgerà

un “City Cross”, gara sprint spettacolare ad ostacoli per i migliori bikers del mondo

NALLES - Presentata a Bolzano

la nona edizione della

“Marlene Sunshine Race”. La

gara internazionale di cross

country, valevole come seconda

prova degli Internazionali

d’Italia, si svolgerà domenica

5 aprile a Nalles. Presenti

alla conferenza stampa, oltre

al presidente Florian Pallweber,

il nuovo responsabile del

settore fuoristrada FCI Renato

Riedmüller, il presidente del

comitato provinciale

Antonio Lazzarotto, il

campione del mondo

Roel Paulissen, la pluricampionessa

italiana

U23 Judith Pollinger, l’ex

campione del mondo e

direttore tecnico della

nazionale Hubert Pallhuber.

Il presidente Florian

Pallweber ha esordito dicendo

che il campione

olimpico Miguel Martinez

purtroppo ha dovuto

dare forfait e non parteciperà

quindi, come annunciato,

alla kermesse di Nalles.

“Mi ha chiamato Siegried

Guder, la manager dell’atleta

transalpino, dicendo che il medico

ha consigliato al campione

olimpico di ridurre gli impegni

agonistici in seguito ad

uno strappo muscolare subito

alla Maremma Cup”, ha spiegato

Pallweber. Martinez, nel

frattempo, è già partito per il

Sudafrica, dove si preparerà in

tutta tranquillità per la prima

gara di coppa del mondo della

stagione.

La “Marlene Sunshine Race”

è una delle gare nazionali di

mountain bike più accreditate.

Oltre al campione del mondo

Roel Paulissen, saranno al

via il vincitore del 2008, Ivan

Alvarez Gutierrez, Marco Au-

LA PRESENTAZIONE. IN BASSO IL PODIO ELITE FEMMINILE DELLA PRIMA PROVA

relio Fontana,

Yader Zoli il campione

italiano maratona Mike Felderer,

Leonardo Paez e Martino

Fruet.

In campo femminile, l’altoatesina

Eva Lechner affronterà

la vincitrice della passata

edizione Nathalie Schneitter,

la slovena campionessa

del mondo Under

23 Tanja Zakely, la

sua connazionale Blaza

Klemencic, la campionessa

del mondo junior

colombiana Laura

Abril e le atlete di Nalles

Evelyn Staffler e Judith

Pollinger.

Al percorso di Nalles

sono state apportate

alcune modifiche per renderlo

ancora più spettacolare sia

per gli atleti sia per il pubblico.

Per la nona edizione della

“Marlene Sunshine Race”,

il presidente del CO Florian

Pallweber ha organizzato un

evento decisamente particolare.

La vigilia della gara, sabato

4 aprile, si svolgerà un “City

Cross”, ovvero una gara sprint

spettacolare ad ostacoli per i

migliori bikers del mondo. Il

percorso, che si snoderà nel

centro del paese, prevede salti

e scalini in quantità: “Gli atleti

più forti avranno così la possibilità

di mostrare il loro talento

già il giorno prima della

gara”, afferma Pallweber.

Il tracciato misura circa 400

metri, parte dal municipio

per poi andare al parco giochi,

quindi alla Casa delle associazioni

e, infine, ancora al municipio.

Saranno ammessi alla

gara i migliori 32 atleti e le più

forti otto atlete. La formula di

gara prevede il sistema K.O.:

otto serie da quattro concorrenti

nel maschile, e due batterie

da quattro nel femminile.

I primi due classificati di ogni

batteria si qualificano per il

turno successivo, fino ad arrivare

alla finale a quattro che

decreterà il vincitore. Il montepremi

complessivo ammonta

a 2.000,00 €.

Dalle ore 15 alle 17 è in programma

la consegna dei pettorali;

tra le 16.30 e le 17 si

svolgerà la ricognizione del

percorso. Il City Cross inizierà

alle ore 17.

il Mondo del Ciclismo n.14

15


il Mondo del Ciclismo n.14

16

STAGIONE STF

Elite/Under 23 - All’appello manca per la prima volta il Giro delle Regioni

di Massimo Rodi

E’ IL MESE della qualità, con

gare si altissimo livello tecnico

e di lunga tradizione, anche

se la più importante di queste,

il Giro delle Regioni, non si disputerà.

Nata nella primavera

del ‘76, fino al crollo del Muro

di Berlino e nella prima metà

degli anni ‘90, è stato una sorta

di collegamento col ciclismo

dell’Est europeo, vetrina per i

ciclisti dell’URSS e del blocco

comunista. Un prestigio che

non ha avuto appannamenti,

tanto da essere inclusa nella

Coppa delle Nazioni UCI per

la categoria degli under 23, sia

lo scorso anno che quest’anno.

Augurarsi che il suo stop duri

una sola stagione è nella aspettativa

di ogni sportivo e appassionato

di ciclismo.

La prima domenica del mese,

5 aprile, parte con la 61ma edizione

del Trofeo Banca Popolare

di Vicenza. All’internazionale

di Col San Martino, sono

previsti ai nastri di partenza

circa duecento atleti in rappresentanza

di 11 nazioni, tra cui

Gran Bretagna, Russia, Svizzera

e ovviamenete Italia. Oltre

170 i km da percoerre, di cui un

terzo in salita con le asperità

del Monte Combai (a 390 metri

di altitudine) e il Guietta (a

quota 333 metri). Una gara che

si preannuncia al solito ricca di

bei momenti agonistici.

La stessa domenica in Umbria

a cura dell’Unione Ciclistica

Città di Castello ASD. si disputerà

il 15° Trofeo Alta Valle del

Le gare del mese

Vince sempre la qualità

Nel mese di aprile il Veneto pare alla grande con le gare

di Vicenza, Villa di Cordignano, Negrar. Poi lo spettacolo

continua in Umbria, Emilia, Marche e Lazio con il gran finale

del GP della Liberazione a Roma

Tevere nazionale riservata ai

dilettanti élite - under 23. La

classica per la severità del suo

percorso, ha da sempre valorizzato

atleti, molti dei quali,

da professionisti, hanno anche

vestito la maglia azzurra. Nel

week end pasquale quattro gli

appuntamenti da incorniciare.

Sabato 11 è di scena il 5° Memorial

Angelo Fumagalli. nazionale

di giovane lignaggio,

ma che tuttavia figura tra gli

obiettivi primari dei principali

teams italiani e di alcune squadre

straniere. Il suo percorso,

infatti, per lunghezza, oltre

150 km, e difficoltà, nel finale

il Colle Brianza, non ammette

distrazioni. L’organizzazione

è a cura della Polisportiva Castello

Brianza.

Il lunedi di Pasquetta, 13 aprile,

a Villa di Cordignano di repilica

per la 71ma volta, l’Internazionale

Giro del Belvedere. Punto

nodale della corsa la doppia

scalata al Montaner dal versante

di Borgo Canalet, dove lo

scorso anno Malacarne prese

la scia di Collodel, per poi staccarlo

al secondo passaggio ed

arriavare solo al traguardo. Per

quella che è stata la sua gara più

bella della scorsa stagione.

Il giorno successivo,

5 - 61° Trofeo - Banca Popolare Di Vicenza Cl. 1.2 Mu

5 - 15° Trofeo Alta Valle Del Tevere Cl. 1.12

11 - 5° M.o. Angelo Fumagalli A.m. Cl.1.12

13 - 71° Giro Belvedere Di Villa Di Cordignano Cl. 1.2 Mu

14 - 48° Gran Premio Palio Del Recioto Cl. 1.2 Mu

14 - 34° Classica Di Colbuccaro Cl.1.12

19 - 65ma Vicenza Bionde Cl.1.12

19 - 15° Memorial Gigi Pezzoni Cl. 1.13

25 - 64° Gran Premio Della Liberazione Cl. 1.2 Mu

LA VOLATA DI APPOLLONIO NEL GP DI PRETOLA

martedì 14, gran finale dei festeggiamenti

del Palio del Recioto,

con la 48° edizione del

Gran Premio, internazionale

riservata agli under 23. Una

gara adatta a passisti scalatori

che con molta probabilità si

deciderà sulle rampe di Montecchio

e nella ripida discesa

verso San Peretto. Ad aumentarne

le difficoltà, la lunghezza

del percorso - comprendente

lo strappo di Iago, le ascese di

Fane e di Montecchio, prima

del tradizionale arrivo nel cuore

di Negrar - che per la prima

volta supererà quota 150 km.

Sempre martedì 14, nelle Marche,

a Colbuccaro, di scena la

34ma della classica nazionale

con la breve, ma terribile meta

finale dei tre giri di un percorso

ondulato che passa per Corridonia

e Petriolo e che si risolve

sulla impietosa erta d’arrivo.

Domenica 19 in contemporanea

Vicenza-Bionde e Memorial

Gigi Pezzoni, due grandi

classiche del calendario nazionale

appetibili da tutte le più

titolate formazioni nazionali.

La gara veneta, giunta alla 65a

edizione, si sviluppa su un tracciato

di gara che nell’insieme

non si può definire selettivo,

ma il furore agonistico dei corridori,

soprattutto quando arrivano

sul circuito finale, la rende

dura e avvincente come poche

altre. Vincerla significa davvero

superare un vero e propio

esame di maturità. Un dscorso

che si può fare, pari pari, anche

per la per la nazionale under 23

di San Secondo Parmense. La

chiusura del mese è prerogativa

del 64° Gran Premio della Liberazione,

il mondiale di Primavera,

come viene etichettato,

da almeno trent’anni. I punti di

forza dell’edizione 2009 sono il

rinnovato circuito di 11 chilometri

nel cuore di Roma, le iniziative

collaterali di Non Solo

Roma che coinvolgeranno i comuni

della Provincia e il raduno

amatoriale che culminerà a

Caracalla con l’arrivo concomitante

degli atleti Under 23.

Un autentico festival delle due

ruoete, al quale prendera parte

la meglio gioventù delle due

ruote nazionale e internazionale.

A tal proposito, hanno già dato

la loro adesione il campione del

mondo under 23 a cronometro

Adriano Malori e il tricolore

under 23 su strada Damiano

Caruso.


INIZIATIVE

Presentata nei giorni scorsi la maratona che partirà da Gerusalemme il 23 aprile per concludersi a Roma il 27 maggio

ALCUNI CAMMINERAN-

NO, altri andranno di corsa,

altri ancora a nuoto ed in bicicletta.

Tutti, a turno, porteranno

la fiaccola, simbolo di “Correre

sulle Orme di San Paolo”,

la maratona non competitiva

che ripercorrerà le tappe dell’evangelizzazione

di San Paolo.

La manifestazione, presentata

nei giorni scorsi a Roma

da Edio Costantini, presidente

della “Fondazione Giovanni

Paolo II per lo sport”, alla presenza

tra gli altri di monsignor

Josef Clemens, segretario del

Pontificio consiglio per i Laici

della Santa Sede, Andrea Cardinaletti,

presidente dell’Istituto

per il Credito Sportivo e

di numerosi altri partner, e di

Renato Di Rocco, partirà da

Gerusalemme il 23 aprile, per

giungere nella Città Eterna il

27 maggio dopo aver percorso

1.300 km e toccato ben cinque

paesi (Israele, Grecia, Malta,

Italia e Città del Vaticano).

Oltre ad essere un evento

sportivo in grado di portare

migliaia di giovani e non più

giovani a solcare le strade percorse

da San Paolo duemila

anni fa, la maratona sarà anche

un pretesto per discutere

di problematiche di stretta

attualità, come lo sport e

l’emergenza educativa. Ogni

tappa ospiterà infatti un convegno

sul tema “Avere a cuore

il destino dei ragazzi. I nuovi

luoghi educativi dello sport”,

in cui saranno promossi momenti

di confronto con la popolazione

e i territori.

La fiaccola, che sarà portata

da atleti di diverse discipline

sportive - sono stati invitati

tra gli altri Demetrio Albertini,

Giovanna Trillini, Valentina

Vezzali, Luca Marchegiani,

Roberto Mancini, Arrigo

Sacchi e numerosi campioni

del presente e del passato del

mondo del ciclismo - e soprattutto

da tanta gente comune,

sarà accolta dal vescovo della

diocesi ospitante e delle auto-

Correre sulle

Orme di San Paolo

Un evento sportivo che porterà migliaia di persone a solcare le strade

percorse dal Santo duemila anni fa, alcuni cammineranno, altri

andranno di corsa, altri a nuoto e molti logicamente in bicicletta

LA PRESENTAZIONE

rità civili e militari.

I Partner di “Correre sulle

orme di San Paolo”, a turno,

provvederanno ad organizzare

le tappe di avvicinamento a

Roma. In Grecia, per esempio,

la maratona paolina sarà curata

dall’Associazione veronese

“I Pellegrini”, mentre ciclisti

appartenenti alla Federazione

Ciclistica Italiana porteranno

la fiaccola nelle tappe siciliane

e calabresi. Lo “Stretto di Messina”,

invece, sarà attraversato

a nuoto secondo le modalità

sperimentate dall’associazione

“Nuoto lo Stretto”. La manifestazione

sarà coordinata dal

“Barcaiolo” Giovanni Fiannacca,

pescatore con la passione

del nuoto e detentore del record

assoluto della singola traversata

che, con le sue barche

“Colapesce I” e “Don Ninai”,

accompagnerà la fiaccola nella

“attraversata a nuoto Messina -

Villa S. Giovanni”. La maratona,

prima di giungere a Roma,

attraverserà la Basilicata, la

Campania ed il Lazio.

Fitta di appuntamenti anche

l’ultima tappa di Roma. Oltre

al convegno

sui luoghi

educativi e la

notte di spiritualità

nella a

Basilica di San n

Paolo fuori le e

mura è previ-

sto anche il saa- luto del Santo

Padre in Piazza San Pietro.

Nel corso della conferenza

stampa, monsignor Josef Clemens

ha illustrato il significato

della maratona: “che celebra

il Santo che più di tutti

ha guardato allo sport. Perché

il coraggio, la perseveranza,

la costanza, la caparbietà,

la concentrazione, il lavoro di

squadra sono, insieme, le virtù

di San Paolo e i valori che

stanno alla base della pratica

sportiva».

Secondo il presidente della

Fondazione “Giovanni Paolo

II per lo sport”, Edio Costantini,

«la manifestazione non

sarà solo un evento sportivo

e culturale ma anche di popolo».

E di questo, ha proseguito

Costantini, «se ne ha con-

ferma guardando l’attesa che

cresce sia in Italia che negli

altri luoghi che saranno attraversati

dalla carovana paolina

come la Terra Santa, Grecia e

Malta».

E’ intervenuto anche il presidente

Di Rocco che ha ringraziato

gli organizzatori per

l’opportunità data alla Federazione

Ciclistica di esprimere,

anche in questa occasione,

il proprio impegno a favore

dei valori educati-

vi ddello

sport (e del

ciclismo cic in particolare)

co con un’attenzione

te specia-

le ai giovani. In

questa q direzione

ha h ricordato il

progetto p Pinocchio

c in Bicicletta,

t un progetto

educativo d i che h

in due anni è

riuscito a raggiungere un gran

numero di giovani.

“Correre sulle Orme di San

Paolo” è un grande evento

sportivo, culturale e religioso

organizzato dalla “Fondazione

Giovanni Paolo II per lo sport”

in collaborazione con la Sezione

Chiesa e Sport del Pontificio

Consiglio per i Laici, l’Ufficio

nazionale per la Pastorale

del turismo, sport e tempo libero

e il Servizio Nazionale

per il Progetto Culturale della

Conferenza Episcopale Italiana,

il Centro Sportivo Italiano,

l’Azione Cattolica Italiana, la

Federazione Ciclistica, la Federazione

Danza Sportiva, il

Gruppo Sportivo dell’Esercito,

l’Associazione “I Pellegrini”

di Verona e i Papaboys.

il Mondo del Ciclismo n.14

17


il Mondo del Ciclismo n.14

18

INIZIATIVE

Alcuni consigli per i piccoli ciclisti per restare in forma, non affaticarsi e soprattutto mangiare bene

Quando Pinocchio

sta attento alla dieta

Il progetto realizzato dalla FCI in collaborazione con la Fondazione Monte dei Paschi

di Siena sta affrontando in quest’anno scolastico il tema della corretta alimentazione

IL PROGETTO PINOC-

CHIO in Bicicletta realizzato

dalla Federazione Ciclistica

Italiana con il contributo della

Fondazione Monte dei Paschi

di Siena sta affrontando in

quest’anno scolastico, un tema

di forte impatto sociale: la corretta

alimentazione.

I dati ricavati dal progetto

OKKIO ALLA SALUTE promosso

dal Ministero della Salute

e delle Politiche Sociali i

cui risultati sono stati presentati

ad ottobre del 2008, ci

danno una idea dell’entità del

problema legato non solo alle

abitudini alimentari ma anche

ai comportamenti connessi all’approccio

verso l’attività fisica.

Per introdurre l’articolo

abbiamo preso come spunto

alcuni dei dati che a nostro avviso

necessitano di una riflessione:

- 1 bambino su 3 ha un peso

superiore rispetto a quello che

dovrebbe avere per la sua età

(il 23,6% del campione preso in

esame è sovrappeso ed il 12,3%

è obeso);

- Solo 1 bambino su 10 svolge

un’attività fisica consona alla

sua età;

- 1 bambino su 2 trascorre più

di due ore al giorno davanti alla

televisione o ai videogiochi.

In base a questi dati riteniamo

che al di là dell’azione di reclutamento

per la propria disciplina

sportiva una Federazione

Sportiva ha il dovere di promuovere

sani e corretti stili di

vita tra i giovani.

La Federciclismo con il progetto

Pinocchio in Bicicletta

intende appunto perseguire

questo importante ed ambi-

zioso obiettivo, da un lato proponendo

iniziative motorie

con l’uso della bicicletta e dall’altro

lanciando, attraverso alcuni

personaggi della favola di

Pinocchio, messaggi connessi

ai corretti comportamenti alimentari.

Su questo tema tutte

le scuole aderenti al progetto

(la scheda di adesione è scaricabile

al seguente indirizzo:

http://www.federciclismo.it/

attivita/giovanile/pinocchio/

index.asp) stanno ricevendo,

tramite le strutture periferiche

della Federazione, gli opuscoli

realizzati in collaborazione

con il Servizio Sanitario Federale,

coordinato dal dott. Luigi

Simonetto, e grazie all’intervento,

per quanto concerne i

contenuti, dell’Ambulatorio di

Medicina dello Sport di Varese

diretto dal dott. Mario Carletti

che ha incaricato la dottoressa

Serena Martegani per la

stesura dei testi.

Proprio prendendo come spunto

l’opuscolo realizzato per il

progetto, abbiamo voluto, con

questo redazionale, prendere

le parti più salienti che ci auguriamo

possano stimolare la

realizzazione di iniziative dove

la bicicletta può diventare un

prezioso strumento per l’apprendimento

di corretti stili

di vita. E’ certo che la bicicletta,

se utilizzata in maniera metodica,

consente: di creare un

perfetto equilibrio energetico

e di mantenere efficiente il nostro

sistema cardiocircolatorio

e quello respiratorio, favorendo,

altresì, il consumo di calorie

senza sovraccaricare le articolazioni.

La prima parte dell’opuscolo è

dedicata ai principi di carattere

generale enunciati dal personaggio

guida della favola di

Pinocchio: la Fata Turchina.

- Gli alimenti sono un bene

prezioso da usare consapevolmente:

forniscono al nostro

organismo l’energia necessaria

alle funzioni vitali al gioco allo

sport e allo studio;

- Nutrirsi bene significa allora

stare bene: scegliamo solo cibi

sani che ci diano energia senza

appesantirci e non dimentichiamo

di idratarci in modo

adeguato;

- Il nostro corpo è come l’ambiente

che ci circonda: dobbiamo

averne cura perché da esso

dipende la nostra vita;

- Preferiamo energie pulite,

che non producono scorie inquinanti,

e alimenti che ci nutrano

in modo pulito;

- La natura ci dà tutto ciò che

ci serve: inutile cercare altrove.

E’ interessante sottolineare

l’idea di paragonare l’organismo

all’ambiente che ci cir-


conda; è indispensabile avere il

massimo rispetto per entrambi

al fine di garantirci una migliore

qualità della vita.

Partendo da questi principi

è stata illustrata la struttura

(macronutrienti, micronutrienti

ed acqua) e la

distribuzione degli alimenti (3

pasti principali e 2 spuntini),

in questo caso il personaggio

guida è Geppetto che fornisce

a Pinocchio tutte le informazioni

per conoscere più da vicino

la composizione dei cibi e

la loro corretta assunzione nel

corso della giornata.

Il Grillo Parlante invece è il

personaggio che indica a Pinocchio

alcuni elementi per il

calcolo del bilancio energetico

(calorie introdotte e fabbisogno

calorico). In quest’ambito,

vengono fornite le tabelle per il

calcolo delle calorie introdotte

e per p l’identificazione del fab-

bisogno calorico nei vari sport

(un’ora di bicicletta, bicicletta, in base al

peso corporeo di un bambino,

consente di consumare da

200-300 calorie ad andatura

moderata in pianura fino a

400-600 con sforzo intenso).

Altro aspetto che viene affrontato

in questa parte parte dell’opuscoloscolo

è quello dei meccanismi

energetici partendo dal concetto

che i cibi rappresentano

il carburante del nostro

organismo. In quest’ambito

viene introdotto il concetto di

intensità e durata dello sforzo

muscolare:

- se pedaliamo a velocità elevata

o in salita, i nostri muscoli

utilizzano l’energia fornita dagli

zuccheri che è subito disponibile

ma si esaurisce rapidamente

e non ci consente di

mantenere a lungo l’elevata intensità

dello sforzo (meccanismi

anaerobici);

- se siamo invece in pianura o

manteniamo un’andatura costante

ma moderata, l’organismo

riesce ad utilizzare anche

l’energia fornita dai grassi che

consente di prolungare la durata

dell’impegno muscolare

(meccanismo aerobico).

L’ultimo aspetto che viene

trattato è quello relativo all’alimentazione

prima, durante

e dopo una uscita in

bicicletta, , fornendo alcuni

consigli utili:

- I pasti più importanti vanno

consumati 2-3 ore prima di

affrontare affrontare un impegno fisico e

devono essere composti di alimenti

leggeri e facilmente digeribili;

- prima di uscire in bicicletta

è importante mangiare carboidrati

a lento assorbimento

(pasta, riso, patate) in modo

da mantenere stabile e costante

la concentrazione degli zuccheri

nel sangue abbinando

anche alimenti fonti di proteine

(pesce, carne, latticini,

uova);

- se intendi uscire in mattinata

vanno bene dello yogurt

con pane e marmellata oppure

un toast e una spremuta

d’arancia;

- se prevedi di andare in bicicletta

nel primo pomeriggio,

puoi mangiare un modico

piatto di pasta, condito con

olio di oliva e formaggio grana,

del prosciutto e un frutto;

- se la tua uscita in bicicletta è

prevista nel tardo pomeriggio

puoi fare una merenda con un

piccolo panino col prosciutto

e un frutto;

- Nel corso dell’uscita servono

carboidrati a rapido assorbimento

per fornire glucosio;

- Al termine di una uscita

in bicicletta è opportuno

ricostituire le

INIZIATIVE

scorte di zuccheri nei muscoli

con cibi contenenti carboidrati

semplici (qualche biscotto

secco);

- E’ indispensabile bere acqua

prima, durante e dopo ogni

impegno fisico per mantenere

un adeguato equilibrio tra

liquidi e sali minerali;

- durante l’uscita in bicicletta

è importante sorseggiare acqua

prima di avvertire la sensazione

di sete: se si aspetta di

avere sete il corpo perde liquidi

e si ha un calo della prestazione

sportiva!

L’opuscolo si conclude con 5

spot lanciati dalla Fata Turchina

che sintetizzano il corretto

comportamento nell’assunzione

degli alimenti: “cibi

sani, bene assortiti, nella giusta

quantità, al momento giusto

e mi raccomando... PEDA-

LA!!!”

il Mondo del Ciclismo n.14

19


DALLA FEDERAZIONE A TUTTE LE SOCIETÀ

UN SUPER-SCONTO PER L’ACQUISTO

DELL’ALMANACCO DEL CICLISMO 2009

di DAVIDE CASSANI





PAROLA DI DAVIDE CASSANI:



UN PREZIOSO STRUMENTO DI LAVORO










Almanacco del Ciclismo 2009 E

E


il Mondo del Ciclismo n.14

46

INIZIATIVE

Importante progetto promosso dai corridori azzurri del Comitato Paralimpico Italiano

di Valerio Benelli

CESENATICO (FC) - Una

nuova iniziativa per promuovere

il ciclismo tra le persone

disabili come veicolo di integrazione

sociale e di crescita

personale dei praticanti è stata

presentata nei giorni scorsi

a Cesenatico. La novità è insita

nei promotori e nei destinatari

dell’iniziativa. A proporla è

stata la nazionale ciclistica del

Comitato Paralimpico Italiano

e i destinatari sono i giovani disabili.

Il ciclismo paralimpico

azzurro è stato il più medagliato

a Pechino 2008 grazie alle

imprese di atleti del calibro di

Fabio Triboli (il migliore italiano

a Pechino con tre medaglie)

e di Paolo Vigano (un oro sull’inseguimento

in pista). Capitanati

dal recordman Fabrizio

Macchi, gli azzurri hanno deciso

di costituire l’associazione

“Moveo” per sostenere la loro

attività agonistica e per promuovere

il ciclismo tra le persone

disabili come veicolo di

integrazione sociale e di crescita

personale dei praticanti.

A fianco di questi straordinari

protagonisti dello sport

azzurro tantissime personalità

dello sport, non solo ciclistico,

a partire dai padrini

d’eccezione della presentazio-

NELLE FOTO: ALCUNI MOMENTI DELLA PRESENTAZIONE

Moveo, ciclismo

senza frontiere

Presenti a Cesenatico molti campioni. L’associazione

ha lo scopo di avvicinare i giovani disabili alla bicicletta

e di promuoverla negli istituti scolastici e negli ospedali.

Di Rocco: “Proposta in sinergia con il nostro sport”

ne: Davide Rebellin (argento

olimpico a Pechino e alla

Coppa del Mondo del 2004), il

pilota classe Moto GP Alex De

Angelis, l’ex ciclista Michele

Bartoli e il bolognese Alberto

Tomba, icona dello sci nazionale,

che si è collegato via te


lefono con il Palazzo del Turismo

di Cesenatico dove si

è svolta la presentazione. Ma

hanno già sottoscritto la loro

adesione morale al progetto

Gianluca Vialli, Carlo Ancelotti,

Alex Zanardi, Clarence

Seedorf e altri personaggi del

mondo dello sport.

Hanno presenziato anche il

Presidente della Federazione

ciclistica nazionale Renato

Di Rocco, il presidente della

Comitato Paralimpico Emilia-Romagna

Gianni Scotti, il

Sindaco di Cesenatico Nivardo

Panzavolta e Guido Forcellini

Presidente Visitemiliaromagna.com.

“Moveo” nasce con lo scopo

di avvicinare i giovani disabili

al ciclismo e di promuovere

questo sport negli istituti

scolastici e negli ospedali.

L’associazione si propone di

trasmettere un messaggio di

integrazione alle nuove generazioni

e di favorire la pratica

sportiva tra i giovani con dif-

ficoltà motorie, per stimolarli,

attraverso lo sport, ad affrontare

la vita con maggior determinazione

e coraggio.

Tra gli altri obiettivi dell’associazione

vi è anche quello

di favorire l’attività agonistica

dei ciclisti disabili che si prepareranno

alla paralimpiade

di Londra 2012. Tra febbraio e

marzo a Cesenatico si è svolto

il primo ritiro stagionale della

Nazionale italiana disabili di

ciclismo, reso possibile grazie

alla collaborazione dell’Apt

Servizi della Regione Emilia-

Romagna, del Comune di Cesenatico

e di Gesturist S.p.A.

Macchi ha percepito e affermato

l’importanza che straordinari

atleti possano ricevere

dallo sport le fonti necessarie

per poter distaccarsi dal lavoro

e allenarsi al meglio. Per Di

Rocco si tratta di un progetto

che fa sinergia nel mondo del

ciclismo e l’avvio a Cesenatico

è un ottimo segno di parten-

INIZIATIVE

za. Davide Rebellin ha messo

a disposizione la sua esperienza

di atleta di altissimo profilo

internazionale per lavorare

al miglioramento tecnico dei

materiali utilizzati dagli atleti

della nazionale paralimpica.

Per Bartoli favorire l’attività

dei ciclisti paralimpici significa

migliorare tutto il movimento

portando nuovi stimoli

e favorendo nuove innovazioni.

Alex De Angelis, oltre a complimentarsi

per il curriculum

olimpico dei ragazzi del team

Moveo, ha espresso come, a

parte l’avere un motore, sulla

sua due ruote tutto il resto sia

uguale: stesso spirito sportivo

dove ognuno mette in gioco se

stesso. Per il C.T. della nazionale

paralimpica Mario Valentini

l’iniziativa aiuterà tantissimo

i suoi atleti che potranno

presentarsi a Londra con chanches

maggiori di successo a beneficio

di tutto il movimento

sportivo nazionale.

il Mondo del Ciclismo n.14

47


Martedì 14 aprile la 48 a edizione dell’Internazionale G.P. Palio del Recioto

di Francesco Coppola

NEGRAR (VR) - E’ stata presentata

lunedì 23 marzo la 57.

ma edizione del Palio del Recioto

di Negrar, la prestigiosa

gara internazionale cui è abbinato

il 48° Gran Premio Palio

del Recioto organizzato dalla

Grandi Eventi Valpolicella. La

manifestazione, fiore all’occhiello

della vallata scaligera,

si svolgerà nel fine settimana

pasquale dall’11 al 14 aprile

prossimi. Le qualità della festa,

che si ripete da oltre 50

anni sulle strade di Negrar, e

della gara internazionale, che

sarà ancora una volta il cuore

dell’intero evento, sono state

illustrate alla presenza di numerose

autorità tra le quali

l’assessore allo sport della Regione

Veneto, Massimo Giorgetti,

il vice presidente della

provincia di Verona, Antonio

Pastorello, il vice presidente

della Federazione Ciclistica

Italiana, Flavio Milani e il presidente

della Federciclismo del

Veneto, Bruno Capuzzo.

“Sono orgoglioso di essere stato

presidente della macchina

organizzativa del Palio del Recioto

in questi anni; ci siamo

adoperati affinché tutto riesca

nel migliore dei modi, siamo

riusciti a mantenere alto il

nome di Negrar valorizzando

nel migliore dei modi il nostro

prodotto e l’intera Valpolicella

- ha osservato l’assessore

Valentino Viviani - . Il Palio

del Recioto non morirà mai

perché è una manifestazione

fatta di persone che danno

il massimo per questa festa,

che ogni anno attira sempre

più gente nella nostra valle”.

Un evento unico nel suo genere,

il Palio del Recioto, che

da sempre culmina nella gara

internazionale riservata agli

Under 23 che il martedì dopo

Pasqua richiama lungo il bellissimo

tracciato alcune centinaia

di migliaia di tifosi delle

due ruote.

Passaporto

per il successo

APPUNTAMENTI

Per la prima volta nella sua storia la classica, riservata agli

under 23 supererà quota 150 km. Trentatré le squadre al via

Soddisfazione e ringraziamenti

sono espressi dal vice presidente

federale, Flavio Milani e

dal responsabile del Crv, Bruno

Capuzzo. “Una corsa importantissima

e ambita - hanno

sottolineato i due dirigenti

- che darà la possibilità a tanti

atleti giovani atleti di mettersi

in bella mostra e di ambire

al passaggio nella categoria

maggiore”.

“Per la prima volta nella sua

storia il Palio del Recioto supererà

quota 150 km una lunghezza

che farà emergere in

maniera ancora più decisa i

migliori atleti del plotone al

via che sarà composto da 33

formazioni provenienti da tutto

il mondo - ha sottolineato

con soddisfazione il presidente

della Grandi Eventi Valpolicella,

Stefano Bonfioli, nel

presentare il percorso . Dopo

le prime sei consuete torna-

BRINDISI PER LA NUOVA EDIZIONE DEL RECIOTO

te comprendenti lo strappo di

Iago, si affronterà, come nel

2008, un lungo tratto in linea

su cui spiccano le ascese

di Fane e di Montecchio prima

di chiudere con l’ultimo

passaggio sul Gpm di Iago e il

tradizionale arrivo nel cuore

di Negrar. Anche quest’anno

attendiamo un grande talento

sul podio per brindare con

dell’ottimo Recioto e lanciarlo

verso il professionismo”.

Anche nell’edizione numero

48 molte saranno le salite da

affrontare: ascese che avranno

il compito di scremare il

gruppo per selezionare l’ennesimo

campione del futuro,

che seguirà nell’albo d’oro a

nomi quali Giovanni Battaglin,

Leone Pizzini, Dimitry

Konychev, Mariano Piccoli,

Alessandro Bertolini, Mirko

Celestino, Fabian Cancellara e

Yaroslav Popovich. “Sarà una

gara adatta a passisti scalatori

- ha precisato Davide Cassani

- che si deciderà sulle rampe

di Montecchio e nella ripida

discesa verso S. Peretto”.

In occasione della presentazione

del 48. Gran Premio Palio

del Recioto - organizzato

nel segno di una tradizione

inaugurata nel 1992 da Alfredo

Martini - è stato consegnato

allo stesso Davide Cassani

il “Premio Recioto d’Oro” al

merito sportivo. Il commentatore

della Rai è stato anche

il protagonista del filmato

di presentazione del Palio,

avendo pedalato lungo i 153

chilometri del percorso. Gli

organizzatori hanno poi consegnato

il “Premio Dante Ronchi”,

giunto alla tredicesima

edizione, istituito nel ricordo

del giornalista sportivo, ad

Auro Bulbarelli, prima voce

del ciclismo per la Rai.

il Mondo del Ciclismo n.14

49


il Mondo del Ciclismo n.14

50

APPUNTAMENTI

La classica internazionale, in programma domenica prossima, è giunta alla 61 a edizione

da Francesco Coppola

COL SAN MARTINO (TV)

(29/3) - Sarà il campione italiano

Damiano Caruso a guidare

la pattuglia azzurra che domenica

5 aprile parteciperà a Col

San Martino, in provincia di

Treviso, alla 61^ edizione del

Trofeo Internazionale Piva -

Banca Popolare di Vicenza.

Ad annunciarlo e a presentare

l’elenco degli iscritti alla prestigiosa

corsa internazionale è

stato Martino Puppetti, presidente

dell’Ac Col San Martino,

il sodalizio organizzatore della

manifestazione. Insieme a

Caruso, ci saranno gli altri azzurri

che il commissario tecni-


















Trofeo Piva di caratura mondiale

E’ l’unica gara del calendario italiano valida per la Coppa del Mondo. Inaugurerà il Trittico del

Prosecco, composto anche dal 71° Giro del Belvedere (13/4) e dal 48° G.P. Industria e Commercio (31/5)

co della nazionale italiana Rosario

Fina ha convocato per il

Giro delle Fiandre Under 23, in

programma l’11 aprile e valido

quale seconda prova della Coppa

delle Nazioni Uci. L’Internazionale

di Col San Martino è

valida per l’unica prova italiana

della Coppa del Mondo. Alla

gara sono iscritti 200 concorrenti

in rappresentanza di dieci

nazioni: Austria, Bielorussia,

Croazia, Gran Bretagna, Italia,

Polonia, Russia, Slovacchia,

Slovenia e Svizzera. Ad aprire la

lunga serie degli iscritti il vincitore

dell’edizione 2008 il russo

Roman Maximov che da questa

stagione difende i colori del

Team di Empoli Opplà Seano











Bellissima. Con lui ci sarà anche

il compagno di squadra e

promettente Enrico Magazzini.

A cercare di contrastare il passo

al corridore dell’Est ci saranno

altri validi atleti come Davide

Cimolai, Antonio Santoro,

Stefano Pirazzi, Sacha Modolo,

Marco Canola e Paolo Locatelli

(questi ultimi vincitori delle ultime

due edizioni del Trittico

Veneto), Stefano Locatelli ed il

campione nazionale della Bielorussia,

Siarhei Papok. L’Internazionale

di Col San Martino,

organizzata in occasione della

53^ Mostra del Prosecco Doc,

oltre ad essere valida per il Trofeo

Piva, assegnerà anche il 5°

G.P. Cubo Ceramica di Giosuè










Signorotto, il 16° Mem. “Amici

di Col San Martino” e il Trofeo

Edisoligo di Eugenio Casagrande

(GPM).

La gara inaugurerà il Trittico

del Prosecco. Le altre due prove

sono state programmate il

13 aprile a Villa di Cordignano

e il 31 maggio a San Vendemiano

in occasione del 71° Giro del

Belvedere e del 48° G.P. Industria

e Commercio. Il Piva si

svolgerà su un selettivo percorso

di 174,20 km. comprendenti

le salite del Combai (da ripetere

2 volte) e della Guietta (da

percorrere 9 volte). Il tracciato

comprende 51,50 km. in salita,

84,20 in discesa e 38,50 in pianura.


Elite/Under 23 - 58° Gran Premio della Possenta-Memorial Cav. E. Bertoni

di Vito Bernardi

CERESARA (24/3) - Filippo

Baggio, una delle tante ruote

veloci della Bottoli-Nordelettrica-Ramonda,

con una volata

lunghissima regola nettamente

Andrea Piechele (UC

Trevigiani) e Nicola Galli (GC

Feralpi) ed iscrive il suo nome

nell’albo d’ora di questa velocissima

gara del panorama

dilettantistico, vinta nelle ultime

due edizioni da Edoardo

Costanzi nel 2007 e da Jacopo

Guarnieri nel 2008. Starter la

signora Maria Grazia Bertoni,

presente il presidente provinciale

FCI di Mantova, Corrado

Lodi, cabina di regia dell’UC

Ceresarese, sono 176 i

corridori che prendono il via

in questo 58° Gran Premio

della Possenta che, da quest’anno,

è dedicato anche alla

memoria del Cav. Enzo Bertoni

e che si disputa sul classico

circuito locale di 4500 metri

interamente pianeggianti da

ripetersi 22 volte per un totale

di km. 99. A questa vera e propria

kermesse delle ruote veloci

hanno partecipato 26 squadre

con corridori provenienti

da 12 nazioni.

La corsa fila senza problemi

di sorta, illustrata con stile e

competenza dallo speaker Alfio

Montagnoli, compaesano

di Learco Guerra, che non ha

il tempo di elencare i corridori

che tentano l’avventura, perché

lo scenario varia in continuazione

fino al terzo giro,

quando l’azzurro Alessandro

Mazzi (Zalf-désirée-Fior) lancia

il guanto della sfida, raccolto

da 12 concorrenti, tra i

quali notiamo Marcello Franzini

e Marino Pavan (Cremonese

Arvedi), Delle Stelle e

Koren (Bottoli), Marco Coledan

(Trevigiani) e altri.

Sotto la spinta di Mazzi, Coledan

e Koren, al 25° chilometro

si forma al comando un terzetto

che, nel corso dell’ottavo

giro intorno al km. 34, diven-

Baggio, un fulmine

ta un quartetto col brasiliano

Rodrigues Monteiro Gideoni

(Puros-Fapi-Mantovani) uscito

prepotentemente dal gruppo.

Mazzi fa di tutto per evitare

la soluzione allo sprint, ma

la reazione del gruppo non dà

tregua ai fuggitivi e all’inizio

del sedicesimo giro vengono

risucchiati.

Quando mancano meno di 30

chilometri al traguardo è tutto

da rifare. Entrano in azione

altri corridori con passerelle

che durano qualche centinaio

di metri, ma col campione del

mondo cronometro Adriano

Malori sempre all’avanguardia

durante i giri numero 17

e 18. Poi si forma al comando

un plotone di undici corridori

guidati dagli “zalfini” Boaro

e Colbrelli, i “Bottoli” Alberio,

Bertazzo e Lorenzo Mola (De-

lio Gallina), che transita all’ultimo

giro con 5” sugli immediati

inseguitori e 18” sul

gruppo compatto.

Una caduta frena leggermente

la rincorsa del gruppo, che

però non demorde. A due

chilometri dal traguardo ricongiungimento

generale e

lancio dei treni, con Filippo

CRONACHE DELLE GARE

Il velocista della Bottoli-Ramonda-Nordelettrica impone il suo rush

nella volata a ranghi compatti di Ceresara. Piechele e Galli ai posti d’onore

L’ARRIVO DI BAGGIO (FOTO SONCINI)

Ordine di arrivo

Baggio che conquista il suo

terzo successo stagionale, ottavo

per il team veneto, forse

la vittoria più gradita agli

sponsor della Bottoli, che

vincono praticamente sulle

strade di casa di fronte ad un

entusiasta Angelo Bottoli, patron

del team al quale Baggio

dedica la gara.

1. Filippo Baggio (Bottoli-Ramonda-Nordelettrica) km. 99 in

2h17’46”, media 43,116

2. Andrea Piechele (UC Trevigiani)

3. Nicola Galli (GC Feralpi)

4. Giacomo Nizzolo (Bottoli-Nordelettrica-Ramonda)

5. Andrea Guardini (Neri Nuova Comauto)

6. Marco Benfatto (Zalf-désirée-Fior)

7. Andrea Menapace (Moro Scott Bicycle Line)

8. Alessandro Bernardini (UC Trevigiani)

9. Federico Masiero (Marchiol-Site-Liquigas)

10. Stefano Presello (Molino di Ferro-Giorgione)

il Mondo del Ciclismo n.14

51


il Mondo del Ciclismo n.14

52

CRONACHE DELLE GARE

Granfondo Mtb - 13 a Lessinia Legend, prima prova Grand Prix WindTex

di Francesco Coppola

VERONA (29/3) - Sotto la

pioggia battente ha preso il

via domenica 29 marzo, con

la “Lessinia Legend”, il Grand

Prix WindTex, un avvio che

si annunciava grandioso con

oltre 2.800 iscritti alla tappa

di apertura ma che ha visto

rovinata dalla pioggia la 13^

edizione della storica manifestazione

veronese. La pioggia,

dapprima fine, poi più forte e

sempre più insistente mentre

arrivavano i primi concorrenti,

non è stata amica dei biker.

Ne aspettava tanti la “Lessinia

Legend” e ne ha visti arrivare

meno, tanti meno, scoraggiati

dalla brutta giornata,

che per altri atleti è diventata

una sorta di Calvario tra la

pioggia e il fango. Se il maltempo

ha condizionato questa

prima edizione che vedeva

al timone un nuovo comitato

organizzatore, il Bike Store

di Verona, le condizioni meteo

difficili hanno reso ancor

più leggendaria le vittorie del

colombiano Leonardo Paez

(TX Active Bianchi) e della

altoatesina Evelyn Staffler

(Team Colnago Arreghini).

Sono stati loro i vincitori della

“Lessinia Legend”, tornata

quest’anno, dopo un’edizione

disputata a Colognola ai Colli,

tra gli ampi spazi della Caserma

“G. Duca”, dove i previdenti

organizzatori, viste

le previsioni meteo, avevano

predisposto una lunga tensostruttura

per coprire tutta la

zona di partenza e di arrivo,

un grande sforzo organizzativo

che si è dimostrato provvidenziale

per biker e pubblico.

Gli arrivi di Paez e di Staffler

sono stato simili, per distacco,

ma se Evelyn ha subito salutato

tutte le avversarie, il colombiano

della TX Active Bianchi,

ha aspettato una decina di

chilometri per imporre il suo

ritmo, al termine di tornanti

del Piccolo Stelvio, Paez, set-

Paez e Staffer solitari

Entrambi vincono con ampio margine sulla concorrenza

e cominciano nel migliore dei modi il loro cammino nel challenge

timo lo scorso anno, ha iniziato

la sua corsa solitaria,

dopo aver piegato l’atleta più

in forma del momento nelle

granfondo, Alexey Medvedev

(Scapin Torrevilla MTB),

attardato poi da due forature.

Il distacco di quasi 4’ inflitto

a Tony Longo, vincitore dell’edizione

2008 della “Lessinia

Legend”, ha evidenziato che la

gara è stata ad altissimi livelli,

con un passo insostenibile

per tutti, i complimenti che il

Campione del Mondo Mara-

I PRIMI LEADER DEL GP WINDTEX

ASSOLUTA MASCHILE 58 KM: 1. Leonardo

Paez (TX Active Bianchi) in 2h19’37”; 2. Tony

Longo (Full Dynamix) a 3’41”; 3. Roel Paulissen

(Cannondale Factory Racing) a 3’51” (fuori

classifica); 4. Johnny Cattaneo (Full Dynamix) a

4’19”; 5. Mike Felderer (Sintesi Corse) a 4’43”; 6.

Marzio Deho (Cicli Olympia) a 7’30”; 7. Julio Caro

(TX Active Bianchi) a 8’20”; 8. Cristian Cominelli

(id) a 10’21”; 9. Juri Ragnoli (Felt International

Team) a 10’21”; 10. Marco Trentin (Scapin

Torrevilla) a 13’01”.

ASSOLUTA FEMMINILE 40 KM: 1. Evelyn

Staffler (Team Colnago Arreghini) in 2h08’02”; 2.

Alessia Ghezzo (Torpado 4us) a 9’18”; 3. Kerstin

thon ha fatto al colombiano

al traguardo, sono stati il miglior

riconoscimento al vincitore

della 13^ Lessinia Legend

che dopo l’arrivo ha subito osservato:

“Questa è stata la mia

prima vittoria del 2009, avevo

vinto in gennaio una gara in

Colombia, ma qui gli avversari

erano di altro livello. Il percorso

di questa gara mi è piaciuto,

ma era certamente meglio farlo

asciutto”. Dietro la maglia

iridata Paulissen, che ha corso

come ospite, Johnny Cat-

Ordini di arrivo

taneo (Full Dynamix), quinto

il Campione Italiano Marathon,

Mike Felderer (Sintesi

Corse), quindi Marzio Deho

(Cicli Olympia), settimo Julio

Caro (TX Active Bianchi),

ottavo Cristian Cominelli (id)

che ha vinto lo sprint finale

con il coetaneo Juri Ragnoli

(Felt International Team), decimo

Marco Trentin (Scapin

Torrevilla). Nella gara femminile,

dietro Evelyn Staffler, la

torinese Alessia Ghezzo (Torpado

4us), staccata di oltre 9’

dalla biondina della Colnago,

che ha corso per tutta gara da

sola: “Non ho avuto avversarie,

sono stata con le altre per

il primo chilometro e poi ho

fatto il mio passo. La Lessinia

Legend è stata una delle poche

granfondo che farò quest’anno,

i miei obiettivi sono sul

cross country, anche se però

farò il Mondiale Marathon in

Austria”. Terzo posto per la

tedesca Kerstin Brachtendorf

(Fiat Rotwild), quarto deciso

allo sprint tra la bergamasca

Simona Mazzucotelli (Massì

Supermercati) e la veronese

Federica Piccoli (Team Todesco).

Brachtendorf (Fiat Rotwild) a 9’58”; 4. Simona

Mazzucotelli (Massì Supermercati) a 12’52”; 5.

Nadia Tosi (Sintesi Corse) a 14’ 17.

I LEADER DEL GRAND PRX WINDTEX

- ELITE: Leonardo Paez (TX Active Bianchi);

Sport: Silvio Patarini (Paduano Martina Racing);

Master 1: Dimitri Modesti (Team Todesco);

Master 2: Claudio Segata (Bren Team Trento);

Master 3: Carlo Manfredi Zaglio Manfredi

(Team Todesco); Master 4: Gilberto Perini (Staff

Bike 2000); Master 5: Francesco Ferrari (Pedale

Fidentino); Master 6: Giorgio Righi (Team

Carpentari); FEMMINILE - Evelyn Staffler

(Team Colnago Arreghini).


CRONACHE DELLE GARE

Juniores - 4° GP di Primavera-Memorial L. Bottaro

Assolo di Conte Bonin

di Francesco Coppola

SAN PIETRO VIMINARIO

(PD) (22/3) - Affermazione

per distacco del vicentino Filippo

Bonin Conte (C.A.V.I.

Carraro Morbiato Sandrigo

Sport) nella 4^ edizione del

Gran Premio di Primavera-

Memorial Luciano Bottaro,

svoltasi domenica 22 marzo a

Il vicentino accelera all’ultimo giro e conquista per distacco la prima

vittoria stagionale. Sonda, terzo, completa il trionfo di squadra

ARRIVO E PODIO DELLA GARA

San Pietro Viminario, in provincia

di Padova. La corsa,

alla quale hanno partecipato

130 concorrenti agli ordini

del direttore di corsa Antonio

Fin, è stata organizzata dal

Veloce Club San Pietro Vimi-

Juniores - 6 a Medaglia d’Oro Ristorante “alla Colombera”

Bis di Trovato

nario. La squadra della Cavi

Carraro-Sandrigo Sport, autentica

rivelazione dell’inizio

di stagione, è riuscita anche

ad ottenere il terzo posto con

Mario Sonda ed il quinto con

Marco Zenari. La gara, carat-

Il siciliano s’impone nella volata a ranghi ridotti di Altivole

ALTIVOLE (TV) (22/3) - Seconda affermazione del 2009 per il siciliano Andrea Trovato,

portacolori del Gs Caneva Record Eliogea, domenica 22 marzo ad Altivole, in provincia

di Treviso. Il corridore del presidentissimo Gianni Biz, si è imposto in volata nella

6^ Medaglia d’Oro Ristorante “alla Colombera”, organizzata dal Postumia 73 Dino

Liviero di Antonello Orfeo.

Trovato ha preceduto il gruppetto formato da una quindicina di concorrenti che si era

sganciata durante le salite di Boccadiserra e Costalunga. L’atleta del Gs Caneva Record

Eliogea si era imposto anche domenica 15 marzo in occasione del 32° Circuito di Fontanellette.

F.C.

Ordine d’arrivo

1. Andrea Trovato (Caneva Record Eliogea) km 101,7 in 2h35’ media 39,283; 2. Patrick Turrin

(Moro Scott Bicycle Line); 3. Federico Marchiori (Giorgione Aliseo Venticonv.); 4. Andrea

Zordan (Contri Autozai Liotto); 5. Alex Turrin (Moro Scott Bicycle Line); 6. Andrea Dal Col

(Cieffe Forni Industriali Vittorio Veneto); 7. Luca Ceolan (Contri Autozai Liotto); 8. Andrea

Meggiorini (id); 9. Alberto Petito (Italia Nuova); 10. Alessandro Forner (Postumia ‘73 Dino

Liviero).

Ordine di arrivo

1. Filippo Bonin Conte

(C.A.V.I. Carraro Morbiato

Sandrigo Sport) km 103

in 2h28’ media 41,903; 2.

Cristian Rossi (Aspiratori

Ortelli Brescia) a 43”; 3. Dario

Sonda (C.A.V.I. Carraro

Morbiato-Sandrigo Sport);

4. Andrea Comuzzi (Caneva

Record Eliogea); 5. Marco

Zenari (C.A.V.I. Carraro

Morbiato Sandrigo Sport);

6. Rino Gasparrini (Team

Ceci Dream Bike Marche);

7. Sebastiano Frassetto

(Mogliano 85 Colorificio San

Marco); 8. Marco Merlin (T.C.

Andreotti Auto Tecnoplast

Villadose); 9. Marco Mazzetto

(Team La Torre Italtecnica);

10. Giacomo Gallio (C.A.V.I.

Carraro Morbiato Sandrigo

Sport).

terizzata da un’andatura altissima,

è stata contrassegnata

da diversi tentativi di allungo,

operati da piccoli gruppi di

concorrenti, che sono stati tenuti

sotto controllo dal grosso.

A due giri dalla conclusione

sono iniziate le grandi

manovre con la compagine

diretta da Ilario Contessa e

da Giovanni Zanin, che si è

posta in prima fila. All’ultima

tornata Filippo Bonin Conte

ha preso il comando della

gara, tenuta sotto controllo

dai compagni di squadra, ed

ha salutato la compagnia. Il

corridore di Asiago (Vicenza)

ha incrementato il vantaggio

portandolo a 43”. Il ciclista

del presidente Bruno De Marchi

si è presentato da solo al

traguardo con le braccia alzate.

Filippo Bonin Conte, che è

nato il 16 luglio del 1981, ha

ottenuto la prima vittoria stagionale.

il Mondo del Ciclismo n.14

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il Mondo del Ciclismo n.14

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CRONACHE DELLE GARE

Juniores - 67 a Coppa Giulio Burci

di Antonio Mannori

POGGIO A CAIANO (PO)

(22/3) - In caso di arrivo allo

sprint, come poi in effetti è

avvenuto, il principale favorito

della 67^ Coppa Giulio Burci

era senza dubbio il diciottenne

pisano Eugenio Bani, dell’Ambra

Cavallini Vangi Lupi, così

come tra i più quotati erano il

suo compagno di squadra Viola

e Ulivieri. E sono stati loro a

salire sul podio, confermando

le previsioni al termine di una

gara tirata e combattuta che

ha fatto registrare alla partenza

149 atleti di venti squadre.

Il successo di Bani ed il secondo

posto di Viola, sono anche

la dimostrazione dell’ottimo

lavoro che la squadra diretta

dall’ex professionista Baronti

ha effettuato nel finale di

corsa, quando ha sventato un

attacco di un gruppetto e poi

ha lanciato le due ruote veloci

che si confermano tali non

solo a livello regionale. Bani

che aveva vinto sette giorni

prima a Pistoia, sarà con la

nazionale azzurra il prossimo

12 aprile alla Parigi-Roubaix,

gara juniores che si disputerà

in anteprima a quella dei professionisti.

Un premio merita-

Bani, sprint regale

Il pisano rispetta il copione. Viola completa il trionfo

dell’Ambra Cavallini Vangi Lupi. Terzo Ulivieri

to per il pisano di San Lorenzo

alle Corti dopo questo suo

avvio di stagione. Viola è stato

bravo dimostrando grande

vivacità e prontezza, mentre

merita un grande elogio Mirko

Ulivieri, atleta di Stabbia,

L’ARRIVO E, SOTTO, IL PODIO DELLA COPPA BURCI (FOTO BALSIMELLI)

al terzo piazzamento sul podio

della stagione su altrettante

gare disputate. Ulivieri

voleva vincere nella corsa allestita

dal suo gruppo sportivo

ed era un po amareggiato,

ma gli ultimi momenti della

competizione pratese hanno

visto primeggiare la squadra

più forte con un tandem di eccelsi

velocisti. La Coppa Giulio

Burci era valevole anche

per il campionato provinciale

pratese, titolo conquistato da

Alessandro Risaliti, della Big

Hunter Fil3 Seanese, che ha

indossato la speciale maglia

per mano del presidente del

Comitato Provinciale di Prato,

Marco Boretti.

1.

2.

3.

4.

5.

6.

Ordine di arrivo

Eugenio Bani (Ambra

Cavallini Vangi Lupi) km

96, in 2h26’50”, media

39,228

Michele Viola (id)

Mirko Ulivieri (Grassi

Stabbia Iperfinish Pratese)

Giovanni D’Alessio (Atella

‘91 Bessi)

Loris Cirino (Casano)

Sileoni; 7. Camilli; 8.

Salviani; 9. Guastella; 10.

Pascali F.


Juniores - 1° Trofeo Naici

di Giovanni Maialetti

LARIANO (RM) (22/3) -

Apertura ufficiale della stagione

juniores con il 1° Trofeo

Naici, al quale hanno partecipato

oltre 100 atleti del Lazio

e dintorni. Organizzazione

curata dal team ASD Amici di

Dino Prati (responsabile Silvano

Abbafati). Si è imposto

l’abruzzese Giampaolo Moreno

(C. Cepagatti), autore di un

allungo irresistibile. Partenza

veloce con i migliori a posizionarsi

in testa della corsa.

Dopo alcuni chilometri dal

gruppo si sganciano 9 uomini:

Gentile, Calanca, Fiorelli,

De Rosa, Sirica, Berardi, Di

Luca, Cortese e Riccardi che

si avvantaggiano di oltre un

minuto sul gruppo. La gara

bella e spettacolare, offre momenti

di grande vivacità ed

agonismo. Al 2° passaggio a

Lariano (km 52) sono in 15 al

comando: Pantoni (beniamino

locale), Lenti, Raddato, De

Rosa, Giustino, Silvestri, Berardi,

Sirica, Moreno, Ortensi,

Di luca, Cortese, Riccardi,

Cortese e Fino; il gruppo frazionato

transita a tempi differenziati.

La corsa è sempre

molto veloce con una media

di circa 42 orari. Al 3° passag-

gio (km 73) i battistrada restano

in 13. All’ultimo giro la

svolta della corsa: parte come

un razzo l’abruzzese Giampaolo

Moreno e con un pas-

LA PREMIAZIONE. IN ALTO, MORENO AL TRAGUARDO

La legge di Moreno

so devastante stacca tutti e si

aggiudica l’importante corsa.

“Gara bellissima, ho faticato

molto nell’ultima frazione,

un percorso tecnico e selet-

CRONACHE DELLE GARE

Poderoso affondo dell’abruzzese all’ultimo giro e gli avversari

sono costretti alla resa. Berardi e Di Luca alle piazze d’onore

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

8.

Ordine di arrivo

Giampaolo Moreno (C.

Cepagatti) km 105 in 2h32’,

media 41,447

Berardi Andrea (UC

Atellana)

Di Luca Graziano (Euro 90

Ciclistico)

Lenti Alessandro Valerio

(ASD Ciclimontanini.it)

Ortenzi Fabio (C.

Cepagatti)

Silvestri Luigi (Picardi

Costiera Sorrentina)

Fino Pietro (Gs Crecchio)

Fiorelli Marco (Vigili del

Fuoco S. Anastasia)

Romano Salvatore (GSC.

9.

Pollena Trocchia Farim)

10. Mori Paolo (Ped.

Apriliano)

tivo, che ho affrontato solitario

(km 27). Sono felicissimo

di questo successo che dedico

alla famiglia, alla società e

ai miei generosi compagni di

squadra per il sostegno datomi

durante la corsa”. Al secondo

posto conclude, dopo

40”, il campano Andrea Berardi

(UC Atellana). Terzo Di

Luca. Primo atleta del Lazio

(4° posto) Alessandro Valerio

Lenti (ASD Cicli Montanini).

Al termine la cerimonia delle

premiazioni, presenti, tra gli

altri, Antonio Zanon, il presidente

C.R.L. Angelo Caliciotti,

il vice Tony Vernile,

Bruno Vallorani (presidente

onorario), Antonio Pirone

presidente C.P. Roma, il vice

Giancarmine Iannotti, il presidente

della società organizzatrice,

signora Maria Lupi, e

la commossa famiglia Prati.

Parole di elogio sono state rivolte

al vincitore e al ricordo

di Dino Prati, esemplare e leale

uomo di sport.

il Mondo del Ciclismo n.14

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il Mondo del Ciclismo n.14

56

CRONACHE DELLE GARE

Nazionale Amatori - 2 a Gran Fondo Mari e Monti

MONOPOLI (22/3) - La 2^

Gran Fondo Mare e Monti si è

svolta in un clima decisamente

invernale con pioggia battente

sino a tre ore prima della

partenza, causando piccoli

allagamenti in alcune zone del

percorso e non pochi problemi

all’intera organizzazione.

Nicola Geronimo e Graziano

Tedone sono risultati i vincitori

rispettivamente sul percorso

lungo e sulla media distanza.

Gli iscritti a questa seconda

edizione sono stati circa 300,

di cui alcuni ritiratisi all’ultimo

momento a causa del maltempo.

Nonostante questo, però,

un cospicuo numero di ciclisti

ha dato vita alla seconda prova

di campionato italiano di gran

fondo.

La partenza ufficiosa è avvenuta

in via Procaccia, in pieno

centro cittadino, ed è proseguita

per un paio di km all’interno

delle vie principali di Monopoli,

per poi raggiungere il sito

della partenza ufficiale ubicato

sulla strada provinciale per Alberobello.

Il percorso prevedeva 2 giri per

il Medio Fondo e 3 per il Gran

Fondo, della lunghezza di 45

km ciascuno, e si snodava tra

alcune contrade dell’agro monopolitano

fino a sfiorare il

territorio di Castellana Grotte.

Due le salite più significative:

la Panoramica, di km 5 e di 8-

10% di pendenza, e la Gravina,

più breve, ma decisamente più

Geronimo e Tedone

primi della classe

Si sono aggiudicati la seconda prova di campionato italiano della

specialità a Monopoli, rispettivamente sulla lunga e media distanza

LA CAROVANA PRENDE IL VIA

impegnativa dati i suoi punti di

13% di pendenza.

Entrambi i percorsi si concludevano

con la discesa della

Mare e Monti al Capitolo (litorale

di Monopoli) con il suo

suggestivo panorama su colli,

mare e uliveti secolari.

Sono stati premiati, oltre ai vincitori,

anche i primi tre classificati

di ogni categoria e sesso.

Al termine c’è stata l’estrazione

di numerosi premi, tra cui

una bici messa in palio dalla

FRW e vinta dal Team Master

Bike Lazio Ecoliri. Tra gli altri

premi sono stati estratti prodotti

tipici locali che hanno riscontrato

un enorme successo

tra i vincitori.

Il podio delle prove

La manifestazione, tralasciando

il maltempo, si è svolta in

maniera regolare e con gran

soddisfazione degli organizzatori

e dei partecipanti. L.P.

MEDIO FONDO: 1. Tedone Graziano (Racing Team Eurobike)

in 2h21’46” media 30,73; 2. Verri Alex (Surfing Shop Sport

Promotion); 3. D’Aniello Vincenzo (Fans Club Antonio D’Aniello).

GRAN FONDO: 1. Geronimo Nicola (Autotrasporti Convertini)

in 3h26’47” media 33,71; 2. Miglionico Michele (Pedale Fermano

GI. VI. Plast); 3. Elettrico Tommaso (Leonessa Takler).


Nazionale Amatori - 3 a Gran Fondo del Sagrantino, 3 a prova del Campionato Italiano

MONTEFALCO (PG) (29/3)

- Il campione italiano Gran

Fondo della categoria Master

Gold, Vincenzo Pisani

(Gs Esercito), e Barbara Lancioni

(Renofin Sintesi Castelli

NWR) nel lungo, Iuri

Recanati e Tania Campelli,

entrambi della New Limits-Studio

Moda, nel medio.

Sono loro ad imporsi nella

3ª Gran Fondo del Sagrantino-Terre

dell’Olio e del Sagrantino,

gara amatoriale su

strada organizzata a Montefalco

dall’Uc Foligno ed inserita

nel calendario nazionale.

La gara era valida come 3ª

prova del Campionato italiano

Gran Fondo e Fondo Fci,

come 2ª prova del Circuito

degli Italici e del neonato Circuito

ciclistico Interforze e

come 1ª prova del Campionato

regionale Mediofondo Fci.

Una manifestazione che ha

visto un notevole successo,

con quasi 900 iscritti (più del

doppio del 2008) e quasi 600

partenti, nonostante il tempo

inclemente.

Una gara combattuta sin dalle

prime pedalate. Poco dopo

il via Vincenzo Pisani del Gs

Esercito e Giordano Mattioli

del Team Monarca Trevi si

portano in testa e vengono

poi ripresi dalla coppia Vinicio

Rosario e Iuri Recanati

della New Limits - Studio

Moda e dalla coppia Fabrizio

Ferri e Federico Cesaretti del

Gs Hotel Ristorante Peppe e

Rosella. Tra loro il solo ad affrontare

il percorso lungo è

Pisani, tutti gli altri optano

per il medio.

A circa 15 chilometri dalla

conclusione del medio, prima

Cesaretti e poi Ferri forano.

In testa restano Mattioli,

Rosario, Recanati. La coppia

della Peppe e Rosella tenta

l’inseguimento, ma Ferri va

in crisi all’imbocco della salita

di Montefalco, mentre Cesaretti

giungerà sesto al traguardo.

Davanti Recanati se

Pisani e Recanati

big a Montefalco

CRONACHE DELLE GARE

Si aggiudicano il terzo atto del tricolore rispettivamente sul percorso

lungo e corto, dove Lancioni e Campelli sono le primedonne

DA SINISTRA: RECANATI E PISANI

Assolute

GRAN FONDO: 1. Vincenzo Pisani (Gs

Esercito) km. 138 in 3h57’36”, media 34,850;

2. Massimo Marchetti (Rimini Mobili); 3.

Giovanni Lattanzi (New Limits - Studio Moda);

4. Jarno Calcagni (Team Light Abbronzatura);

5. Claudio Astolfi (Nuova Larianese - Astolfi

Bike).

MEDIO FONDO: 1. Iuri Recanati (New Limits

- Studio Moda) km. 98 in 2h49’26”, media

34,700; 2. Vinicio Rosario (idem); 3. Giordano

Mattioli (Monarca Trevi); 4. Leandro Fioroni

(Nuova Larianese - Astolfi Bike); 5. Gabriele

Committeri (Hotel Ristorante Peppe e Rosella).

I primi di categoria

GRAN FONDO: Master Woman: 1.

Barbara Lancioni (Renofin Sintesi Castelli

NWR) Master Gold: 1. Vincenzo Pisani (Gs

Esercito). Master Sport: 1. Valerio Adamo

(Gs Esercito). M1: 1. Jarno Calcagni (Team

Light Abbronzatura). M2: 1. Guido Trombetta

Classifiche

ne va lungo la salita finale, tagliando

da solo il traguardo.

Dietro secondo posto per il

compagno di squadra Rosario,

terzo Mattioli del team

Monarca Trevi.

Nel percorso lungo, invece,

Pisani è raggiunto prima da

Giovanni Lattanzi della New

Limits - Studio Moda e Massimo

Marchetti di Rimini

Mobili (40° chilometro), poi

da Jarno Calcagni del Team

Light Abbronzatura (60° chilometro).

Ai meno 10, Marchetti

e Pisani si portano all’attacco.

Pisani fa forcing,

Marchetti resta alla sua ruota.

Poi, negli ultimi 500 metri

il tricolore trova l’allungo

decisivo e va a vincere la 3ª

“Gran Fondo del Sagrantino

- Terre dell’Olio e del Sagrantino”.

(New Limits - Studio Moda). M3: 1. Massimo

Marchetti (Rimini Mobili). M4: 1. Giovanni

Lattanzi (New Limits - Studio Moda). M5: 1.

Alfredo Bonfiglio (Cicli Di Lorenzo). M6: 1.

Ruggero Gialdini (Ciclo Club 77). M7: 1. Enzo

Gigliarelli (Circolo Dipendenti Perugina). M8:

1. Giancarlo Ranieri (Uc Ponte San Giovanni).

MEDIO FONDO: Master Woman 1: 1. Tania

Campelli (New Limits - Studio Moda). Master

Woman 2: 1. Paola Donatucci (Tartana Bike).

Master Junior: 1. Alessandro Diomedi (Gc

Tuderte). Master Gold: 1. Sergio Chioda (Viner

Team). Master Sport: 1. Claudio Piersimoni

(New Limits - Studio Moda). M1: 1. Giordano

Mattioli (Monarca Trevi). M2: 1. Iuri Recanati

(New Limits - Studio Moda). M3: 1. Mario

Panichi (Team Maté). M4: 1. Vinicio Rosario

(New Limits - Studio Moda). M5: 1. Roberto

Teragnoli (Master Bike Lazio). M6: 1. Giancarlo

Rivaroli (Battistelli Extreme). M7: 1. Marino

Ricci (Vicini Bike). M8: 1. Alfredo Tomassini

(Battistelli Extreme).

il Mondo del Ciclismo n.14

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il Mondo del Ciclismo n.14

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REGIONI

Lombardia - Juniores e giovanissimi costituiscono l’ossatura della squadra

di Vito Bernardi

RHO - C’era il gotha del ciclismo

nazionale alla presentazione

della SC Biringhello

avvenuta venerdì scorso all’Auditorium

di via Meda a Rho

ed è stato proprio il presidente

della FCI, Renato Di Rocco

a prendere per primo la parola

per elogiare tutta la SC Biringhello,

da lui definita una Società

da prendere ad esempio

di organizzazione come vera

scuola di ciclismo, ricordando

ai ragazzi che è un onore vestire

quella maglia che, in passato,

è stata la maglia di molti campioni

che hanno fatto strada

anche nel professionismo.

Anche il presidente del comitato

provinciale di Milano, Giuseppe

Ardigò ha elogiato la Biringhello

ringraziando i suoi

dirigenti per la fruttuosa collaborazione

instaurata da anni

e con reciproca soddisfazione

diffondendo la pratica del ciclismo

nell’ambito delle scuole di

Rho.

Padrino della serata, l’ex professionista

Renzo Zanazzi, 85

anni, che ha decantato il ciclismo

e la bicicletta da lui definita

la “pillola della salute”,

una definizione che è piaciuta

L’obiettivo è offrire la massima sicurezza ai ciclisti

Incontro con la Polstrada

per le scorte alla gare

MARTEDÌ 3 MARZO 2009, presso il Comando Compartimentale

della Polizia Stradale a Milano, una delegazione

composta da Claudio Romanò (responsabile Motostaffette e

Direttori di Corsa Lombardia), Edoardo Fontana, (Direttore

Organizzazione) e Cesare Amboldi (responsabile Scorta Tecnica

Gruppo Altomilanese), ha avuto un cordiale colloquio

col Dirigente Compartimento Lombardia della Polizia Stradale,

Dr. Antonio Bufano, sulle tematiche concernenti i servizi

di Scorta Tecnica alle gare ciclistiche.

Il funzionario ha risposto esaurientemente alle domande dei

suoi interlocutori, ai quali ha dato preziosi consigli per l’espletamento

delle loro funzioni in campo sportivo, pregandoli poi

di portare al neo presidente del CRL, Luigi Resnati e a tutto il

nuovo consiglio, i suoi auguri di buon lavoro. Ha invitato gli

organizzatori delle gare ciclistiche a dare la massima diffusione

degli orari e dei percorsi che interessano le varie gare

che organizzano, alfine di preavvertire gli utenti della strada

che potranno così organizzare al meglio i loro spostamenti.

Una divulgazione da effettuarsi magari anche mediante affissione

di appositi manifesti nei Comuni interessati al passaggio

della carovana ciclistica. Un’iniziativa contribuirà ad evitaere

discussioni tra utenti della strada e personale addetto

alla sicurezza dei ciclisti. V.B.

SC Biringhello, esempio

di qualità e tradizione

Per il secondo anno consecutivo abbinamento con l’UCAB di Biella

molto anche all’Assessore allo

Sport della città di Rho, Roberto

Giovanatti che ha dichiarato

come sia prioritario anche

per l’Amministrazione Civica

Rhodense promuovere la politica

della mobilità ecologica

con la realizzazione in un

prossimo futuro di una rete di

piste ciclabili connesse a quelle

dei Comuni vicini, oltre alla

completa ristrutturazione della

pista ciclistica protetta, già da

tempo a disposizione dei ciclisti

in via Labriola.

Nel corso della serata sono stati

premiati anche gli sponsor tra

i quali Andrea Paternostro, il

gioiellere-ciclista di Legnano,

da parecchi anni al fianco della

Biringhello.

A Paternostro non poteva che

andare il prestigioso Memorial

d’Oro dedicato a “Bruno Carnovali”,

un premio meritato,

ma inaspettato per Andrea Paternostro

che ha accettato con

gioia e tanta emozione.

La SC Biringhello (quartiere

di Rho) - Ucab (acronimo di

Unione Ciclo Alpina Biella), è

composta da dieci giovanissimi

- G3, Ali Hussein Mohamed

Karim, Erika Bonati; G4,

Silvia Lorenzin, Riccardo Giuliani,

Sebastiano Ingoni Cassini,

Gianluca Puricelli; G5, Elisa

Wackermann; G6, Chiara Perini,

Alessandro Corea e Matteo

Bonati e quindici juniores

: Luca Ferrario, Marco Calafiore,

Mattia Landini e Giacomo

Grazzini, tutti secondo anno

e, Marco Sias, Francesco Colicino,

Davide Avitabile, Luca

Wackermann, Giovanni Maniglia,

Marco Guadagnino,

Daniel Gambaruto, Michele

Bordon, Davide Iannuzzi, Umberto

Marengo e Stefano Gastaldello,

tutti al primo anno

nella categoria.

La Biringhello, per il secondo

anno consecutivo, è affiliata

anche presso il Comitato FCI

del Piemonte in associazione

con la gloriosa UCAB-Biella,

84 anni di storia su due ruote,

Società presieduta da Filippo

Borrione, vicepresidente Mario

Barina mentre la Biringhello-Rho,

è presieduta da Pietro

Cacciamani, vicepresidente

Lionello Fantoni che hanno

espresso l’auspicio di un rilancio

dell’attività agonistica che,

nel 2008 è stata piuttosto avara

di risultati con soli due successi

su strada conseguiti da

Alberto Nardin e Loris Basciu

mentre, su pista, 7 successi dei

quali, 3 con Luca Ferrario che

ha conquistato il campionato

provinciale omnium, e quelli

regionali, individuale a punti e

inseguimento a squadre e 4 con

Loris Basciu, i regionali, km da

fermo, (anche provinciale di

Milano), velocità squadre e inseguimento

a squadre.

Ottimo invece il bilancio dei

giovanissimi che hanno totalizzato

31 vittorie tra le quali

il campionato regionale e provinciale

su strada G6, e quello

su pista dei primi sprint, tutti

con Sara Wackermann che,

col 2009, è approdata alla Polisportiva

Molinello, categoria

donne esordienti.


Piemonte - 37° Convegno regionale dei Giudici di Gara

di Paolo Buranello

ASTI - Secondo consuetudine

si è svolto in due giorni il 37°

Convegno Regionale giudici

di gara della regione Piemonte,

tenuto ad Asti. Una scelta

quella di lavorare nell’arco di

48 ore, dettata dalla volontà

di dare uno spazio maggiore

all’aggregazione, e al confronto

allo scopo di approfondire

temi centrali riguardanti l’annata

appena trascorsa e quella

imminente.

Molte le autorità presenti nell’arco

del week-end: per la

Un costruttivo confronto

Tanti gli argomenti trattati. Particolare attenzione

è stata dedicata all’uniformità di giudizio della giuria

C.N.G.G. era presente il presidente

Rodolfo Biancalani,

quindi il segretario Gianfilippo

Matroviti, il presidente del

Comitato Regionale Piemonte,

Rocco Marchegiano, i vicepresidenti

Vietri ed Andreazzoli,

il consigliere Rampi, il nuovo

presidente della struttura tecnica

Gianni Tuninetti ed i pre-

Il sodalizio di Ciriè e quello cuneese di Fossano insieme

Brunero, nuova vita

...Pedalando in Langa

IL BRUNERO tornerà grande? Beppe Damilano ci spera. Il

team di Cirié, tra i migliori in campo nazionale dilettantistico

per molti anni, appare ormai definitivamente uscito dal periodo

buio in cui era precipitato in tempi recenti. La nuova formazione

si chiamerà Brunero Camel Pedalando in Langa, grazie

al connubio realizzato con il sodalizio cuneese di Fossano.

E subito è arrivato il colpo grosso. “Con noi gareggerà Mattia

Pozzo che sarà uno degli elementi di punta della squadra. Sono

certo, vedendo l’impegno con cui si allena, che disputerà un’ottima

stagione” afferma il direttore sportivo Damilano. Il giovane

20enne biellese di Occhieppo Superiore, è letteralmente

esploso lo scorso anno al debutto fra i dilettanti con il Team

Tata, quando in occasione del Giro della Valle d’Aosta vinse

una memorabile tappa coronando una fuga di 150 km. Con lui

in prima fila si schiererà il cuneese di Cavallermaggiore Fabio

Fissore, protagonista di un eccellente chiusura del 2008 e il canavesano

di Mazzè Tommaso Salvetti che ha dato importanti

segnali di ripresa dopo il grave incidente di un paio di anni

fa. “Ma una sorpresa potrebbe costituire la new entry, ovvero

l’ex cicloamatore ligure classe ‘84 Enrico Sasso” rivela Beppe

Damilano. Infine, anche il messinese Giuseppe Cicciari è in

grado di regalare qualche soddisfazione. Completano i quadri

i riconfermati Christian Marietta, Flavio Ferrando, Giorgio

Bertolone, Carmelo Marchetta, Giuseppe Ascione, Alexander

Polivoda e neo acquisti Martin Hacecky, Enrico Sasso, Marcello

Bertolo, Manuel Capillo, Giorgio Gugliermetti e Alessandro

Pettiti. Ma non è tutto con il Word Bike Team realizzato insieme

al GS Francone, il Brunero si spenderà anche nella promozione

del ciclismo allestendo un vivaio composto da ragazzi

della categoria giovanissimi. Il battesimo del Brunero Pedalando

in Langa 2009, è stato applaudito a Ciriè alla presenza di

Renato Di Rocco e Franco Balmamion davanti ad un pubblico

delle grandi occasioni. P.B.

sidenti provinciali di Asti e Torino.

L’incontro della giornata di

apertura ha tenuto a battesimo

la nuova commissione regionale

Giudici di Gara, con Piercarlo

Baima in veste di presidente,

coadiuvato da Paolo Boccaccio

e dal nuovo segretario Angelo

Patrito. Il meeting si è svolto

senza una scaletta pre-organizzata,

ma è risultato ugualmente

utile per sviscerare numerosi

argomenti, parte dei

quali scaturiti da esperienze

dirette sui campi di gara.

Nella seconda giornata inve-

REGIONI

ce la discussione si è caratterizzata

su due questioni: “il

componente di giuria, questo

sconosciuto” (relatori Laguzzi

- Romano) e “uniformità di

comportamento nelle giurie”

(relatori Porzio - Zonca). Un

dibattito ricco e articolato, che

ha coinvolto giudici di livello

nazionale e regionale,insieme

ai più giovani. Al termine

sono stati presentati i 7 nuovi

giudici di gara,che andranno

ad aggiungersi agli 88 di ruolo,

ai 25 fuori ruolo e ai 16 in

aspettativa per un totale complessivo

di 136.

I suoi elite ed U23 hanno esordito con buoni risultati

Centro Revisioni Cerone

cresce l’ottimismo

TORINO - Nello scarno panorama del ciclismo dilettantistico

regionale cerca di ritagliarsi uno spazio di rilievo il Centro

Revisioni Cerone. Il sodalizio di Torino presieduto da Antonio

Cerone, che ha esordito lo scorso anno nel settore, si

presenta ai nastri di partenza della stagione ciclistica 2009

profondamente rinnovato. Il direttore sportivo innanzitutto

è l’ex professionista ucraino Roman Luhovy, che in Piemonte

con le maglie del Progetto Ciclismo e del Vezza Brunero conquistò

vittorie di valore. Della squadra insieme ai tre riconfermati

elite Matteo Cannoni, Angelo Papa, Marco Scagnelli

e all’under 23 Gaetano Califano, fanno parte i neo arrivi

under 23 Domenico Eleuteri, Michele Longo, David Cerullo,

Paolo Parodi, Michele Gandolfi, Diego Simeon, Mirco Paroli,

Innocenzo Di Lorenzo, l’ucraino Oleksander Nikolienko, e

gli elite Marco Depetris, un atleta valenzano acquisto dell’ultima

ora e Antonio Di Lorenzo. L’esordio avvenuto recentemente,

è risultato più che incoraggiante. “In questa fase iniziale

conta fare gruppo” - afferma Luhovy. “Ma devo dire che

David Cerullo con l’undicesimo posto ottenuto a Civitanova

Marche, Innocenzo Di Lorenzo quindicesimo a Fermo, e lo

stesso Marco Depetris ottimo quarto a Melzo nel milanese,

ci hanno consentito da subito di partire con il piede giusto”.

E proprio sul tridente costituito dal velocista verbanese Cerullo,

dal giovanissimo Innocenzo Di Lorenzo e da Depetris,

si appuntano le speranze del team per un’annata che regali

qualche soddisfazione. P.B.

il Mondo del Ciclismo n.14

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il Mondo del Ciclismo n.14

60

REGIONI

di Decio Testi

WILLIAM PESARESI non

finisce mai di stupire. Dopo

avergli riconosciuto il gran

merito della rinascita del ciclismo

giovanile dalle ceneri,

in una delle cittadine rivierasche

più belle e tentatrici, Riccione,

eccolo protagonista di

una nuova perla: una casa per

le due ruote romagnole.

Nocchiero inossidabile, solerte

ed infaticabile organizzatore,

William ha lavorato

tenacemente ai fianchi l’Amministrazione

comunale ed

ha ottenuto, in comodato gratuito

per il suo Bicifestival,

una casa munita di confortevoli

locali con tanto d’officina,

cucinetta e vasto salone per

riunioni ove confrontarsi e socializzare.

La “casa”, posta in posizione

strategica, vicinissima all’uscita

dell’Autostrada, ha anche

il pregio di usufruire di un

circuito protetto prospiciente

la sede, Insomma, un luogo

Emilia Romagna - Grazie all’impegno di William Pesaresi e del Comune di Riccione

Nuova sede per Bicifestival

ideale per divertirsi e crescere

lontano dal traffico ossessivo

e maleodorante.

Un grazie di cuore, quindi, al

sindaco Daniele Imola, all’assessore

allo sport Alessandro

Casadei e alla Giunta intera,

per aver favorevolmente accolto

la richiesta di Pesaresi

E’ la maggiore formazione juniores della provincia

Sidermec-Vitali, star del riminese

SANT’ANGELO DI GATTEO - Alla

presenza delle maggiori autorità della

Federciclismo nazionale e regionale, era

presente il Presidente Renato Di Rocco e

il neo eletto presidente regionale Davide

Balboni nonché il consigliere nazionale

Daniela Isetti, è stata presentata la formazione

2009 della SCD Sidermec -F.lli

Vitali di S.Angelo di Gatteo, la maggiore

formazione della categoria juniores presente

in Provincia. Dieci atleti iscritti,

per il team del Presidente Tarcisio Paolucci

e diretto da Giovannino Brunelli.

Proprio dall’ammiraglia viene una delle

prime novità della nuova stagione che

si appresta a partire. Accanto a Brunelli

arriva l’esperto Walter Errico e con lui

ci saranno in squadra diversi atleti che

fino all’anno passato gareggiavano nella

Juvenes Cis San Marino che nel 2009 ha

rinunciato a questa categoria. Al fianco

dei confermati Manuel Eros Ricci e Samuel

Silighini approda alla Sidermec Vi-

nel nome dei suoi giovanissimi

protetti.

L’inaugurazione ufficiale della

nuova sede, prevista per domenica

5 aprile, sarà preceduta

da “Sciame di biciclette”, una

sorta di passeggiata turistica

nata su iniziativa della Regione

Emilia-Romagna e organizza-

tali il cattolichino Francesco Casale,due

vittorie tipo pista (con la spettacolare

prova di Gabicce Mare) e svariati piazzamenti

su strada per lui al primo anno

in categoria.

Attesa pure per Giovanni Gaia,scalatore

doc, altro cattolichino,autore di un splendida

prima stagione da junior,sebbene

priva di vittorie ma alquanto ricca di ottimi

piazzamenti,il migliore: 2° posto a

Ponte San Lorenzo di Narni,il più prestigioso:12°

nella classifica finale al Giro

della Lunigiana,secondo nella classifica

dei giovani e miglior italiano classe

1991. Altro cattolichino in gara Stefano

Borgini,ruota veloce della pattuglia

al debutto nella categoria è reduce da

un’ottima annata da allievo,nonostante

guai fisici gli abbiano compromesso una

fetta di stagione. Vittorioso in terra umbra

a Capocavallo di Corciano sotto un

autentico diluvio,Stefano ha saputo ottenere

altri piazzamenti tra i primi cinque.

ta dal comune di Riccione per

sensibilizzare la cittadinanza

sulla qualità dell’aria che respiriamo.

Partenza alle ore 12

dalla sede comunale.

Alle ore 12.45 circa, arrivo

previsto alla nuova sede di Bicifestival.

Seguirà l’inaugurazione

con taglio del nastro

tricolore da parte del sindaco,

alla presenza di assessori

e altre autorità civili e sportive.

Graditissimi ospiti anche il

presidente Renato Di Rocco, il

consigliere nazionale FCI Daniela

Isetti ed il Presidente del

Comitato Regionale Emilia-

Romagna, Davide Balboni.

A conclusione, per tutti i partecipanti,

seguirà un gustosissimo

spuntino romagnolo con

piadina, porchetta, mortadella,

salumi, ciambella, vino e

bevande.

Anche Raffaello Valcarenghi,fratello

minore di quel Luca che gareggia nella

Sergio dal Fiume tra gli Under 23,si appresta

al debutto nella nuova categoria.

E’ residente a Riccione e come gli altri

citati sopra ha militato lo scorso anno

nelle file della Juvenes CIS San Marino.

Molta attesa anche per quello che saprà

fare Manuel Senni,anche lui neo-junior

(proveniente dalla Pol. Fiumicinese

Fait Adriatica) reduce da una bellissima

stagione con sette vittorie su strada

ed altrettante su pista. Atleta completo

dotato di un buon spunto veloce. Anche

Nicolò Celli, già compagno di Senni

alla Fiumicinese, pur non vincendo

su strada è stato autore di una pregevole

seconda parte di stagione,diversi secondi

posti e piazzamenti per lui. Nel

Team anche il veloce forlivese Eugenio

Bartoletti,secondo anno proveniente

dalla S.C.Rinascita Ravenna.

Sul versante organizzativo la società del

presidente Paolucci conferma l’organizzazione

della Coppa A.Grandi per il prossimo

1° maggio riservata alla categoria juniores,

oltre a diverse manifestazioni per

le categorie giovanili. Valerio Benelli


Toscana - La categoria juniores ha superato il momento di difficoltà e si presenta in crescita

di Antonio Mannori

FIRENZE- Ha preso il via la

stagione juniores, categoria

dove c’è una bella rivalità, ma

in sofferenza da un paio di

stagioni per numero di società,

gare e tesserati. Quest’anno

in Toscana, sedici i team

presenti con cinque novità

relative ad altrettante formazioni

che si affacciano alla

ribalta: una in Garfagnana,

due a Massa, una nel fiorentino

ed una nel pratese. Da segnalare

poi il buon numero di

atleti che pur appartenendo a

team di chiara matrice toscana,

risultano affiliati in altre

regioni.

La Toscana può vantare un

discreto numero di belle promesse

e tra le squadre più

quotate lo Stabbia Grassi Pratese

con atleti riconfermati di

grandi mezzi come Antonini,

Orsani e Ulivieri e un sestetto

siciliano al debutto. Il

Team Ambra Cavallini Vangi

ha l’organico più robusto e

per tre quarti formato da debuttanti

in categoria. I nomi

più gettonati Bani, Ceglia, Del

Mastio, Manfredi, Bonistalli,

Guastini, Trosino, oltre ai

non toscani Viola, Caschetto,

Mina. L’Arianna Rimor conta

Riconoscimento a cura dell’US Lorese 1919

La Transenna

d’Argento alla

Polizia di Stato

LORO CIUFFENNA (AR)- Con il patrocinio della

Provincia di Arezzo e del Comune di Loro Ciuffenna,

si è tenuta in quest’ultima località presso la Sala

Convegni “La Filanda”, la 13ma edizione della Transenna

D’Argento riconoscimento a personaggi, personalità,

addetti ai lavori del ciclismo che si sono particolarmente

distinti. L’iniziativa dell’U.S. Lorese 1919,

presieduta con stile e garbo da Giuseppe Fabbrini, è

stata occasione come sempre per tenere un dibattito,

moderato dal giornalista sportivo Giorgio Martino,

presidente onorario del Comitato Organizzatore, sul

tema “Verso un ciclismo più sicuro”. Un tema scelto

non a caso in quanto il premio Transenna D’Argento

è stato assegnato alla Polizia di Stato. Lo hanno ricevuto

il dott. Federico Baglioni, Commissario Capo,

dirigente COA Comandante della scorta della Polizia

Stradale al Giro d’Italia, il dott. Carmine Tabarro, vice

questore aggiunto e comandante della sezione della

Polizia Stradale di Arezzo, e Claudio Mugnaini, sostituto

Commissario della Polizia Stradale di San Giovanni

Valdarno. Premio speciale infine al sindaco di

Loro Ciuffenna, dott. Franco Bagnolesi in scadenza di

mandato, che si è detto felice di continuare a far parte

e collaborare con il comitato organizzatore. A.M.

Tra conferme e novità

è partita la stagione

molto sul quartetto formato

da Bellagamba, Fiorenza, Machelutti,

Venturini; l’Aquila

Ganzaroli risponde con Ricci,

Dragotto, Scopetani ed il debuttante

Rapaccini; la Mobili

Berti con Casali, Cremoni,

Faucci. Nella nuova compagine

Big Hunter di Seano, spiccano

Bellini (è stato uno degli

allievi più forti) e Risaliti, nel

Campi Bisenzio Dieffe i due

Pascali e Migliorino.

Tra gli juniores più attesi an-

REGIONI

Sedici formazioni che già stanno battagliando con fervore,

composte da atleti di valore, alcuni dei quali di grande avvenire

che gli aretini Bartemucci,

Giorni, Capacci, Pontieri e

Malinconico, il livornese Sileoni,

Fedi, Picariello, Giani,

Vaiti, Di Minutto, Tosciri,

Miletta, Bonajuto, Pettinato.

Gli appuntamenti da sotolineare

sono il campionato

toscano il 14 giugno a Siena,

quello italiano in Romagna,

sempre a giugno il 25, l’europeo

in Belgio ai primi di

luglio, i mondiali a Mosca in

agosto.

E’ la decana delle squadre toscane

Mobilieri Ponsacco

115 anni di storia

PONSACCO - L’orgoglio di essere stata fondata 115 anni or sono e

quindi una delle societa più antiche in Italia, non è solo quello espresso

dai dirigenti della Mobilieri Ponsacco, ma anche dal sindaco Alessandro

Cicarelli e da tutta la comunità. Spesso nei loro interventi questi

dati storici sulla Mobilieri vengono ricordati e dimostrano quanto

sia stato il lavoro svolto da tutti i dirigenti che da oltre un secolo si

sono alternati nell’ambito della gloriosa società rossoblu. Oggi che le

difficoltà non risparmiano nessuno, l’attuale presidente Faustino Favilli,

ha voluto dettare anche in occasione della cerimonia di presentazione

presso la Mostra del Mobilio, le regole che ispirano l’attività.

Sani principi, correttezza, disciplina sportiva.

Sarà un 2009 con 23 atleti e tre formazioni e con la riconferma, questa

è una bella notizia, degli stessi sponsor sui quali la Mobilieri Ponsacco

confida molto in un rapporto di reciproca amicizia e stima. La

società organizzerà due gare per giovanissimi, una per esordienti e

allievi e la classica di chiusura in Toscana, la 57ma Coppa del Mobilio

per elite-under 23.

Organico

ALLIEVI: Bonamici Matteo, Carloni Mirko, Fagnani Matteo, Giunta Carmelo,

Signorini Marco. (Ds Bernacchi Roberto, Tondelli Franco, Bacci Riccardo).

ESORDIENTI: Bellucci Mattia, Biagini Luca, Calafiore Corrado, Marcon

Manuel, Pagni Gianluca, Sabbatino Diego.

GIOVANISSIMI: Bigini Simone, Busdraghi Lorenzo, Brogi Andrea, Matteoli

Anna, Campana Nicolò, Gradassi Alessio, Pizzi Matteo, Bulleri Greta,

Bakanoci Kevin, Ghepardi Andrea, Guidi Edoardo, Pugi Gianni.

il Mondo del Ciclismo n.14

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