Jabiru J 170 - AVIA
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I. u1<br />
CpH DA TECNICA<br />
~Tore jabiru 2200 85 hp<br />
- . ~lica bipala in leQIi" 1524 x 1466<br />
. Altezza (triciclo) m 2,$0<br />
.Li;<br />
.<br />
. Lunghezza m 5.77 ,<br />
G . ' Apertura alare m 9,49<br />
Corda alare m 0.99<br />
Superficie alare mq 9,40<br />
Larghezza cabina m 1.14<br />
Allungamento 9159<br />
: ' Velocità rnax crociera iG kmlh<br />
Crociera al 75% 185 kmlh<br />
Velocità max volo livellato 213 kmlh<br />
Velocità VsO (544 kg) 70.4 kmlh<br />
Velocità VsO (450 kg) 65 kmlh<br />
Velocita Vs1 (544 kg) 83,4 kmlh<br />
Rateo di salita 700 ftlmm<br />
Tangensa 4500 m<br />
Peso a vuoto 290 kg<br />
Peso a pieno carico 544 kg ' .<br />
Carico pagante 254 kg<br />
Fattore di carico + 3.8 -2<br />
Test carico strutturale + 7 -3,6<br />
Distanza di decollo 140 m<br />
Distanza di atterraggio 150 m<br />
Efficienza 12:l<br />
Max componente trasversale 14 Kts<br />
Consuma in crociera 13 Ilh<br />
Autonomia (riserva 0) 10.3 h<br />
Distanza 1900 krn<br />
couegato al tappo stesso, ed ecco i cavi di conti-<br />
nuitA anche sui drenaggi carbrante sotto l'ala<br />
(con bicchierino trasparente dotazionet; sem-<br />
pre sull'ala, sul bordo d'attacco sinistro, trovia-<br />
mo la presa dinamica dell'antistallo che aziona<br />
una trombetta posta sul cielo cabina: niente in-<br />
terruttori tarati, niente circuiti elettrici, all'inse-<br />
gna della sempliciìà. I piani di coda sono costi-<br />
tuiti da una deriva di buone dimensioni sulla cui<br />
ogiva apicale è installata la presa statica, e da un<br />
timone di piccole dimensioni compensato di-<br />
namicamente e bilanciato staticamente. Molto<br />
particolare il piano orizzontale con lo stabilizza-<br />
tore che ha due grosse tip removibili, e il motivo<br />
è presto detto: in caso di trasporto su strada si<br />
può utilizzare un normale carrello perché l'equi-<br />
; libratore è dotato. come tutte le altre superfici<br />
mobili, di cerniere siìlabili, e perché togliendo'<br />
le due tip si rientra nei 2,50 metri di ingombro<br />
massimo laterale. I1 treno principale è in compo-<br />
sito con ruote dotate di freni a disco, la gamba<br />
anteriore metallica, con una notevole avancorsa<br />
e un sistema di ammortizzamento con elementi<br />
)? Undiattore<br />
meccanico della<br />
posizione flap<br />
>. ta PM<br />
dinamiw<br />
wantistaso sul<br />
d'aihcw '<br />
,*&i tlOwhBrn<br />
dinhica per<br />
r# ii controiio<br />
Uvetici olio si<br />
a tramite un<br />
pdlino a chiusura<br />
rndtica<br />
h ?<br />
>v Esemplare per<br />
pulizia l'installazione<br />
del motore<br />
>t Il grosso airbox<br />
è installato sulla<br />
parafiamma<br />
'8 >> Il vaso di<br />
recupero dei vapori<br />
deil'olio<br />
1<br />
>'O La<br />
/ alettatura del quattro<br />
I / cilindri 85 hp<br />
j >n il pitot è a pmva<br />
I d'urto grazie ad un<br />
: srauca insraiiara<br />
I i all'apice della deriva<br />
in gomma che si è rivelato molto efficace. Notia-<br />
mo le splendide carenature ruote integrali che<br />
lasciano dawero zero spazio per le ispezioni, la<br />
stessa pressione ruote si controlla con una certa<br />
fatica ed eventualmente si reintegra tramite un<br />
tappo che lascia lo spazio giusto per la valvolina<br />
e nulla più.<br />
IL MOrnRE<br />
Un musetto pulitissimo con prese d'aria ridotte<br />
al minimo rivela, una volta aperto il cofano, una<br />
delle installazioni più belle e pulite in assoluto:<br />
il quattro cilindri nell'ultima versione da 85 hp,<br />
con airbox e scambiatore di calore, fornito dal-<br />
la casa già dotato di prese RAM, in questo caso<br />
trionfa letteralmente in un vano motore a lui<br />
dedicato, con spazio in abbondanza per le ispe-<br />
zioni e con la scelta della parafiamma su due<br />
livelli che incorpora l'airbox nella parte supe-<br />
riore. Un piccolo *radiatore dell'olio è sistemato<br />
inferiormente e dotato di una presa dinamica a<br />
tutta larghezza, e sempre per l'olio troviamo un<br />
vaso di recupero e di condensa dei vapori con<br />
un tubetto di drenaggio ed un foro di sfiato di<br />
sicurezza. Una ghigliottina azionata dal pomel-<br />
lo sul cruscotto devia i flussi nell'airbox. aria<br />
calda presa dallo scambiatore sulla marmitta,<br />
o aria dinamica presa da una NACA sul fianco<br />
sinistro del musetto, e tutta l'accessoristica è<br />
installata in maniera pulita e facilmente ispe-<br />
zionabile; a cofano chiuso il livello dell'olio si ve-<br />
rifica grazie ad uno sportellino dotato di chiu-<br />
sura magnetica. Su un motore a presa diretta<br />
raffreddato ad aria due sono i punti essenzia-<br />
li, l'elica ed il sistema di raffreddamento; l'eli-<br />
ca è una bipala GT a passo fisso del diametro<br />
di 152 cm e passo 107 che si è rivelata un buon<br />
compromesso fra esigenze di decollo e salita, e<br />
prestazioni in crociera; per il raffreddamento il<br />
motore è dotato di prese RAM in resina con un<br />
parzializzatore anteriore per indirizzare il flus-<br />
so, e l'attento studio della circolazione nel co-<br />
fano e dell'estrazione fa il resto: sia in rullaggio<br />
prolungato che al punto attesa le temperature<br />
sono rimaste sempre nella parte bassa dellar-<br />
co verde, addirittura con 34°C di temperatura<br />
esterna. Tutte le leggende sulle presunte critici-<br />
ìà di questo motore sono dunque sfatate da una<br />
delle installazioni più efficaci che ci è capitato<br />
di vedere ultimamente.<br />
A BORDO<br />
I1 nuovo J<strong>170</strong> & stato allargato e adesso offre 114<br />
cm a livello delle spalle; l'accesso a bordo 6 di-<br />
screto grazie alle porte ampie. ma si deve sali-<br />
re di schiena per infilarsi nell'abitacolo sepa-<br />
rato longitudinalmente dalla grossa mensola<br />
che supporta i comandi e che è completata da
torevole e quasi non c'è bisogno di dare piede in<br />
fase di accelerazione per mantenere la traiettoria,<br />
l'aereo accelera con brio e stacca con una rotazione<br />
dolce a circa 60 kts, con una corsa di decollo<br />
comunque più lunga della media, circa 250<br />
metri nelle spaventose condizioni di caldo in 1<br />
cui abbiamo volato. Notevolissima la variazione<br />
di assetto togliendo i flap che va immediata- 1<br />
mente controllata con la cloche e quindi con il<br />
trim, mentre ci stupisce la prestazione in salita<br />
con il motore in pieno e con 700 ft/min stabilizzati<br />
quasi a pieno carico e, lo ripetiamo, in condizioni<br />
ambientali davvero difficili. In volo li- I vellato proviamo vari settaggi di potenza, ma il<br />
J<strong>170</strong> ha una "sua" andatura ottimale con il motore<br />
a 2800 giri e la velocità a 100 kts. Una volta<br />
trimmato viaggia che è un piacere, con una<br />
stabilità longitudinale impeccabile e con un ottimo<br />
assorbimento della turbolenza (il consumo<br />
si attesta sui 13 litrilora il che equivale ad<br />
unautonomia massima di oltre 1800 km!). Aumentando<br />
a 2.95013000 si guadagnano 5/10 kts<br />
scarsi, ma il consumo sale, diminuendo a 2600<br />
si viaggia a 85 kts con consumi solo di poco inferiori.<br />
I1 comando degli alettoni non è leggerissimo<br />
ed è pronto sul rollio con una dose di imbardata<br />
inversa sensibile, ma nulla a che vedere<br />
con il primo modello provato sette anni orsono;<br />
il timone è semplicemente eccezionale per au-<br />
@o e dunque sempre que torità di risposta, immediata sull'asse verticale,<br />
con un effetto secondario di rollio indotto pronto;<br />
l'ottimo comportamento del timone consen- zando appena raggiunto il bank voluto: la virata<br />
te di usare pochissimo piede per coordinare le che ne risulta è quasi perfettamente coordinata.<br />
virate, addirittura potete scordare la cloche SUI Molto autorevole il trim che merita un discorso<br />
pmello $menti ben fornito offre tutte<br />
le wzioni p&iJi immaginabili con una<br />
analogica per il volo ed il motore assolutastabilizzatore<br />
è mente completa, c con SEFS Dynon a compietareu<br />
tutto; il lido carburante ha un doppio<br />
sism di con-: i due serbatoi alari sono<br />
dotati ,fu tomlla mn<br />
di un proprio televel iastaliato da radice<br />
e ben visibile, e siil cruscotto esistono due ri-<br />
,,asta Comando<br />
p e e a led con spia di riserva; i due serbatoi<br />
conV(?r@RO su di un collettore centrale da circa<br />
lune levetta che & però priva di p~mello e che<br />
>t 11 5<strong>170</strong> decolla . in voio va regolata con una certa atteruione.<br />
ai -mandi dei gen. Sempre sulla mensola centrale troviamo la leva @o ilJ,lm<br />
Massimo Montanari del freno* con la papa idraulica ea~na a vi- tu, ma le
f hil volo ottima<br />
i visibilii anteriore,<br />
t un po' limitata<br />
lateralmente<br />
, >a In atterraggio<br />
confull flap<br />
L l'efficienza rimane<br />
I sensibile<br />
di pilotare in qualsiasi fase del volo, atterraggio<br />
incluso, senza toccare piil la cloche, ma la forma<br />
della leva e la sforzo richiesto per il comando<br />
(che opera anch'esso tramite telefìex) rendono<br />
necessario un pomello di impugnatura, maga-<br />
ri piccola per non interferire con la gamba. I1<br />
J<strong>170</strong> è decisamente votato al turismo e predili-<br />
ge virate dolci e larghe per portarvi lontafio con<br />
un comfort acustico assoluto (anzi. il rumorino<br />
ovattato del quattro cilindri è "musica"); volen-<br />
do essere sportivi ed accentuando le virate ad<br />
elevato angolo di bank l'aereo deve essere soste-<br />
nuto di motore, facendo capire che non è quella<br />
la sua vocazione. A bassa velocità in configura-<br />
zione pulita arriviamo senza problemi a 55 kts<br />
con i comandi ancora efficienti ed autorevoli,<br />
e solo sotto i 50 la trombetta carnevalesca del-<br />
l'antistallo inizia a suonare beffarda; con dece-<br />
lerazione costante non si arriva allo stallo, ma<br />
al di sotto dei 40 kts l'aereo sprofonda a circa<br />
700 ft/min con cloche a fondo corsa e con le ali<br />
ben livellate. Simuliamo alcuni avvicinamenti<br />
con fu11 flap e notiamo come l'efficienza sia an-<br />
cora sensibile, per cui il controllo della velocita<br />
in finale diventa essenziale se si vuole atterra-<br />
re in spazi ragionevoli. Incrociando i comandi<br />
in scivolata la rampa aumenta a dovere, ma il<br />
riallineamento non è automatico rilasciando i<br />
comandi e va accompagnato sia di cloche che di<br />
pedaliera (anche in volo l'aereo una volta impo-<br />
stata una virata. anche ad elevato bank, rimane<br />
li ad indicare una stabilita late0 direzionale che<br />
pub essere ancora messa a punto). In fase di ri-<br />
chiamata la flare è dolce e la tenuta di pista ot-<br />
tima, gli spazi complessivi non sono comunque<br />
da piste corte.<br />
CONCLUSIONI<br />
Un aereo realmente diverso dal solito, che è fat-<br />
to per il turismo a lungo raggio e per l'addestra-<br />
mento, settore nel quale lo riteniamo assoluta-<br />
mente formativo sia per i particolari parametri<br />
di volo, sia per il coordinamento dei comandi,<br />
per un comportamento cioè che aiuta il pilota a<br />
sviluppare una buona sensibilità. Le prestazioni<br />
sono di livello elevato e il comfort a bordo molto<br />
buono (sarebbe perfetto con due ulteriori boc-<br />
chette di aerazione sulle porte), ed una volta in<br />
volo le caratteristiche di pilotaggio e stabilita lo<br />
rendono un vero macinatore di km. Quello che<br />
assolutamente non va è la mancanza di un ma-<br />
ster sotto chiave. un problema che va assokita-<br />
mente risolto ai fini della sicurezza a terra*