Musica

penzogiorgio

Periodico dell’A.S.A.C. Veneto

31033 Castelfranco Veneto

via Vittorio Veneto, 10

Musica

insieme

marzo 2012

n. 103


Musica

insieme

marzo 2013

n. 103

Periodico dell’A.S.A.C. Veneto

Iscritto al Tribunale di Venezia

il 13/8/1985 al n. 833 R.S.

Sede: Via Vittorio Veneto, 10

31033 Castelfranco Veneto (TV)

Tel. 0423 498941 - Fax. 0423 465022

www.asac-cori.it

asac.veneto@asac-cori.it

Direttore Responsabile

Dino Bridda

Direttore Editoriale

Pier Vito Malusà

Redazione

Alessandro Cherubini

Luca Fiorio

Alberto Opalio

Segreteria di Redazione

Candy Cauilan

Collaborazioni

Commissione Artistica

Segreteria Regionale

Consulte Provinciali

dell’A.S.A.C. Veneto

Progetto grafico e realizzazione

CS point sas

associazione per lo sviluppo delle attività corali

Presidente Alessandro Raschi

IMT Vocal Project

Vincitore

Gran Premio Festival

SoMMario

Editoriale 3

Assemblea generale ASAC 7

7° Festival della Coralità Veneta 12

Intervista a due 15

Intervista ai direttori 22

Venezia in coro 34

Accademia di direzione corale 36

Concorso Guido d’Arezzo 41

Corsi residenziali Mel 42

Le schede dei cori 46

INSERTO “Compositori veneti”

Partiture:

M° Alberto Opalio

Saluto del direttore

di Piervito Malusà

Cari lettori,

con queste righe prendo commiato da voi, dalla

redazione e da tutti coloro che nel corso di questi anni

hanno offerto il loro prezioso contributo a Musica

Insieme, che colgo l’occasione per ringraziare per

l’impegno profuso con intelligenza, accuratezza e

dedizione. Dal prossimo numero la rivista avrà un

nuovo direttore editoriale, al quale formulo i migliori

auguri di buon lavoro.

Lascio principalmente perché i miei nuovi impegni

di lavoro al conservatorio di Mantova non sono più

compatibili con la continuità di presenza anche fisica

del direttore editoriale, che la rivista richiederà in

particolare nei prossimi mesi che dovranno essere

dedicati alla progettazione di una sua profonda

trasformazione.

Sarei però insincero se attribuissi la mia decisione

esclusivamente a problemi di tempo.

Quando nel 2007 assunsi la direzione editoriale

di Musica Insieme ero animato dal proposito di

trasformarla in una rivista musicale, in un laboratorio

per la coralità veneta, in un luogo, cioè, dove i lettori

– coristi, direttori, preparatori vocali, compositori,

musicologi – potessero confrontare e sperimentare

idee, materiali e proposte.

La rivista di oggi è però un cimitero di idee, materiali e

proposte. Quest’affermazione non sottende né biasimo

né è animata da vis polemica. È una constatazione.

Idee, proposte, materiali anche di elevata qualità

scientifica ed artistica non sono mancate dalle pagine

della nostra rivista e non sono mancate nemmeno negli

anni che hanno preceduto quest’ultimo quinquennio,

che mi riguarda più direttamente. Solo per accennare

ad un paio di esempi: la rubrica Dialogo con i lettori

non ha quasi mai trovato interlocutori riducendosi ad

un monologo del direttore e le musiche che abbiamo

pubblicato hanno quasi sempre incontrato il triste

destino di non essere eseguite. Dunque un cimitero,

dove si dà sepoltura con il conforto della pietas ai

trapassati.

Un cimitero non è necessariamente un luogo di

desolazione, è anzi – soprattutto in tempi come i nostri

appiattiti sulle miserie del presente – un prezioso

luogo di edificazione, di lenimento delle sofferenze dei

vivi, di riflessione sul passato e di proiezione verso il

futuro. Ma è anche un luogo dove si sussurrano consigli,

suggerimenti e anche qualche utile critica: “Sarebbe

meglio spostare quella lapide… togliere il muschio da

quell’iscrizione… Ha fatto bene a far incidere quelle

parole di… sul marmo… Si è scordato di portare i fiori

a quella tomba… Quella fotografia è troppo piccola, non

è abbastanza visibile…”. Non è però un agone, non è un

luogo dove s’incide sul presente e sul futuro.

Gramsci affermò che un giornale è un partito, una voce

che dialoga con, e, se necessario, si contrappone alle

altre. Avevo assunto la direzione editoriale di Musica

Insieme con questo spirito, ma forse un eccesso di

ottimismo della volontà mi aveva fatto scordare che la

carta è oggi forse è diventata ciò che un tempo era la

pietra, un supporto dove si incidono/stampano parole

(e note) a futura memoria, che non incidono, se non

in maniera molto mediata nel tempo – anni, lustri,

generazioni? – sulla realtà. Quel ‘giornale’ di cui parlava

Gramsci quasi un secolo fa coincide oggi forse con

una televisione, o meglio, con un blog, con uno spazio

che permetta un confronto immediato fra le voci che

vi partecipano. La carta stampata in passato poteva

assolvere a questa funzione, oggi non più.

Se vuole diventare uno spazio dove notizie, musiche,

idee, proposte, si formino, circolino, si confrontino

in un tempo parallelo alla loro sperimentazione

nella ‘calda vita’ della coralità, Musica Insieme deve

necessariamente cambiare veste, affiancando al

supporto cartaceo una piattaforma interattiva in

rete, coerentemente con quanto indicato con lucidità

dall’amico Dino Bridda nel suo editoriale apparso sullo

scorso numero. Di ciò è consapevole l’intera redazione.

Auguro infine a chi guiderà la rivista in questa difficile

e delicata fase di trasformazione di riuscire laddove

io non sono riuscito: fare di Musica Insieme un luogo

abitato, un’officina sempre in funzione, un laboratorio

di ricerca e sperimentazione capace di coinvolgere tutti

i protagonisti della nostra coralità.

Musica

insieme

Editoriale

3


Provincia di Padova

Assemblea generale Asac 2013

Alessandro Raschi

Domenica 17 a Padova, presso l’Auditorium Modigliani, alle ore 10,00, in seconda convocazione, ha avuto luogo

l’Assemblea Generale dell’ASAC 2013. Viste le numerose richieste e l’immediata disponibilità, riportiamo la

Relazione Morale del Presidente Alessandro Raschi, letta in Assemblea e approvata all’unanimità dagli intervenuti,

sottolineandone l’apprezzamento con un lungo applauso.

Nel prossimo numero saranno inseriti il Verbale dell’Assemblea, copia dei bilanci e delle modifiche statutarie

discusse e approvate dall’Assemblea.

Stimatissimi Signore e Signori Delegati corali, Direttori

e Presidenti di coro, Signori Maestri Commissari e

Consulenti Artistici, Consiglieri Regionali, Membri del

Collegio dei Sindaci, autorità ed amici intervenuti, un

cordiale benvenuto alla nostra Assemblea Generale

annuale, il più importante momento di incontro,

confronto e analisi della coralità veneta. Siamo ospiti

quest’anno della Città di Padova e ringrazio la Consulta

provinciale e i Consiglieri Ferruccio Artuso e Daniela

Corolaita per il lavoro svolto nell’organizzare l’Assemblea

e la Provincia di Padova per la collaborazione offerta.

Ringrazio per la sua presenza il Presidente del Consiglio

regionale della Regione Veneto dott. Clodovaldo

RUFFATO, segno importante di attenzione che cogliamo

con grande piacere e allo stesso tempo con l’aspettativa

di un cambiamento in senso positivo dell’attuale

considerazione e sostegno della Regione nei confronti

del mondo corale veneto. Dopo due mandati triennali

mi trovo ancora qui di fronte a voi come Presidente

della nostra Associazione, per un ultimo triennio.

Ringrazio voi e il Consiglio Direttivo per la fiducia

accordatami. La stima manifestatami lo scorso anno da

parte di molti mi ha veramente colpito e commosso e ha

avuto un parte importante nel decidermi ad accettare

questo ulteriore impegno. Avevo considerato molto

seriamente la possibilità di non ricandidarmi questa

volta, lasciando ad altri l’incarico di proseguire un

lavoro che mi ha impegnato moltissimo in questi anni

e che ancora oggi sento particolarmente gravoso anche

se di grande soddisfazione e fonte di arricchimento

personale. Tuttavia, la necessità e il desiderio di portare

a compimento gli obiettivi che avevo identificato fin

dall’inizio del mio primo mandato, i progetti che avevo

lasciato sul tavolo del Consiglio Direttivo uscente e

l’assicurazione da parte del nuovo Consiglio Direttivo,

della Commissione Artistica, del segretario uscente

e di tanti altre persone a coadiuvarmi e supportarmi

al massimo delle loro possibilità, mi hanno convinto

a rimettermi al lavoro. Mi auguro che questo mio

rinnovato impegno possa incontrare il vostro favore

Padova, 17 marzo

e che porti risultati positivi per la nostra coralità.

Desidero formulare ancora l’augurio di buon lavoro

al nuovo Consiglio, insediatosi dopo le elezioni della

primavera 2012, e ringrazio il nuovo segretario Claudio

Sartorato per il suo prezioso contributo e per l’apporto

che da diversi mesi sta già dando alle nostre attività,

sempre supportato dall’ex segretario Alberto Cimenti,

ancora tra i nostri attivi collaboratori. Il collegio dei

sindaci, composto ora da Danilo Riedi, Giovanni Selmin

e Gianni Zennaro, ha già dimostrato in questi mesi una

grande competenza e professionalità e li ringrazio a

nome vostro per il lavoro a servizio di una chiara e

trasparente gestione contabile.

Rinnovata e ampliata anche la Commissione Artistica

composta ora dai Maestri Cinzia Zanon, Alessandro

Kirchner, Manolo Da Rold, Matteo Valbusa, Pierluigi

Comparin e Paolo Piana. Sono musicisti di grande

capacità, esperienza e disponibilità, ma anche persone

che vivono ogni giorno l’esperienza corale, attenti alla

salvaguardia della nostra tradizione e allo stesso tempo

alla ricerca di nuove strade per il rinnovamento, la

crescita e la diffusione della coralità. Ho sempre posto

la massima attenzione e importanza alle indicazioni

della Commissione Artistica, grazie al cui lavoro si

sono definiti e concretizzati i numerosi progetti di cui

avrò modo di parlarvi in seguito. Come sempre il lavoro

dei nostri musicisti procede parallelamente con quello

del Consiglio direttivo in un clima di rispetto reciproco

e serena collaborazione. Analogamente in questi anni

sono state poste le basi per una maggiore integrazione

e collaborazione dei musicisti presenti nel numeroso

gruppo dei Consulenti Artistici con le attività delle

Consulte provinciali. Auspico che sempre più sia attuato

questo coinvolgimento, sicuramente indispensabile ad

uno sviluppo delle iniziative sul territorio condiviso

e attento alle esigenze di carattere artistico e che

i nostri delegati corali presenti alle riunioni delle

consulte sappiano sollecitare e stimolare il lavoro e la

programmazione che anche a livello provinciale deve

procedere con determinazione sotto la responsabilità

Relazione morale del presidente

5


dei relativi consiglieri regionali. Tra le importanti

professionalità che i Consulenti Artistici mettono a

disposizione del mondo corale, vengono selezionate le

figure necessarie a ricoprire i ruoli richiesti anche dalle

iniziative a carattere regionale e desidero ringraziare i

Maestri per l’importante e fattivo apporto alla nostra

Associazione.

Rileggendo la mia relazione dello scorso anno è possibile

individuare i punti cardine su cui è stato impostato il

lavoro di questi anni, segnato da una profonda crisi

economica ma anche da un cambiamento della società

e del costume che non ci hanno certo risparmiati. E’

stato necessario affrontare un ampio rinnovamento

della struttura e il fondamentale ridimensionamento

e ridistribuzione di spese e incarichi al fine di

affrontare la scarsità di risorse economiche senza

limitare le iniziative o ridurne l’efficacia. Io stesso

ho assunto da subito un ruolo operativo e attivo

all’interno dell’Associazione,

lasciando in secondo piano la

rappresentanza e presenza,

ruoli che comunque avrebbe

richiesto certo una figura

ben più autorevole della mia.

Nonostante il progressivo

regresso fino alle ultime

drastiche riduzione del

contributo regionale, da

sempre principale sostegno

delle nostre iniziative,

l’Associazione ha lavorato

costantemente per tener fede

ai propri principi ispiratori.

Come ho già detto in altre

occasioni con questo non

intendo scusare ne approvare

in alcun modo l’atteggiamento

assunto nei nostri confronti

da parte dell’amministrazione

pubblica e regionale in

particolar modo, anzi.

Riterrei accettabile, anche

se assolutamente non

condivisibile, una scelta

che veda altri obiettivi

che non la coralità nella

programmazione e sviluppo delle iniziative culturali

e musicali; potremmo quindi constatare, cambiando

tuttavia ben poco dalla situazione attuale, i risultati

di una tale impostazione che lascia all’iniziativa e

alle risorse umane ed economiche delle associazioni

volontaristiche oneri e onori di tale settore. Assistiamo

alla mancanza di un disegno complessivo che ci faccia

capire se e quale ruolo abbiamo all’interno di una

reale linea progettuale per la cultura e la musica, al

continuo svuotamento dei capitoli di spesa legati

alla normativa che ci riguardava e che avevano fatto

della Regione Veneto un esempio per le altre regioni

italiane. In un mondo che attribuisce alla coralità una

grande importanza culturale e sociale, la inserisce tra le

materie di studio nelle scuole e nelle università, in Italia,

il paese del Bel canto, la coralità cresce e si sviluppa

nonostante la generale noncuranza delle istituzioni

solo grazie ad un poderosa e capillare struttura che

ha riunito i cori legandoli tra loro attraverso le realtà

associative come la nostra e attraverso l’opera di

centinaia di migliaia di appassionati musicisti e coristi.

Abbiamo un sostegno economico regionale che oramai

è stimabile in meno di 50 euro a coro associato, uno dei

più bassi a livello nazionale a fronte di un’Associazione

regionale indubbiamente fra le più strutturate, attive,

propositive e innovative del panorama italiano e non

solo, una delle più numerose se non la più numerosa,

con i circa 350 cori iscritti raggiunti lo scorso anno,

numero che auspico si possa raggiungere anche nel

2013. Ma non lo dicono solo i numeri, lo dicono i fatti e

le iniziative realizzate; non sono solo parole. Avete mai

pensato alla ricaduta che le nostre iniziative hanno dal

punto di vista economico e sociale in Veneto? Migliaia

di concerti organizzati ogni anno, trasferte all’estero e

in Italia dei nostri cori, centinaia di migliaia di ore di

lavoro e di studio di preparazione e alfabetizzazione

musicale svolte capillarmente su tutto il territorio

regionale, aggregando giovani, giovanissimi e anziani.

Quale altre associazioni culturali a base regionale

possono vantare una simile forza di base così

capillarmente distribuita e attiva sul territorio? Siamo

ora materialmente nell’impossibilità di sostenere

direttamente le iniziative dirette dei nostri cori in

modo serio e programmatico come alcune regioni

a noi confinanti possono continuare a fare e rimane

alla singola iniziativa di ciascun coro e alle proprie

possibilità di ottenere o meno sostegno diretto il

compito di poter proseguire le migliaia di iniziative e

il proprio lavoro di alfabetizzazione musicale, studio,

aggregazione sociale e tutela delle nostre tradizioni. A

mio giudizio la nuova impostazione concordata dalle

Provincie con la Regione Veneto della “Reteventi” ha

ulteriormente impoverito le già ridotte dotazioni a

livello locale polverizzandole, mascherando dietro fitti

cartelloni di iniziative spontanee del territorio e delle

numerosissime associazioni culturali venete, in gran

parte autofinanziate, la mancanza di una reale politica

di programmazione dotata di una adeguata o anche

minima dotazione economica. Ne sono testimonianza

le cifre attribuite dalla Regione Veneto alle iniziative

suddivise per provincia che possiamo verificare nei

bilanci ASAC di alcuni anni fa con quelle verificabili ora

che le Provincie gestiscono direttamente questi capitoli

di spesa su delega regionale. Sottolineo che nemmeno

un tempo si viveva nell’abbondanza.

Nonostante tutto questo abbiamo insistito per dare

una nuova impostazione alle iniziative di formazione

dedicate ai maestri e ai coristi, tutte autofinanziate

dall’ASAC, dalle quote dei cori e dei partecipanti.

Mentre le iniziative dedicate ai coristi sono delegate alle

iniziative, numerose e molto partecipate, delle consulte

provinciali, riteniamo di grande importanza continuare

ad offrire sempre più approfondite occasioni di studio

per i direttori e allievi direttori di coro, iniziative

fondamentali per la formazione dei nostri direttori e

di conseguenza per la crescita artistica dei nostri cori,

una delle più importanti finalità statutarie. Lo storico

corso residenziale per direttori si è via via ampliato con

la partecipazione di tre docenti e tre cori laboratorio

a diverso organico e repertorio ad ogni edizione,

moltiplicando le ore e le materie di studio, attirando

l’interesse e la partecipazione di musicisti di tutta Italia

per una settimana di intensissimo e proficuo lavoro.

Lo scorso agosto si è concluso il triennio dei Maestri

Marco Berrini e Giorgio Mazzucato con un crescendo di

interesse, iscrizioni ed entusiasmo. Molto apprezzato

l’intervento del M° Basevi allo spazio dedicato al

”Incontro con l’autore”. Il noto compositore genovese,

specializzato nelle musiche per ragazzi, ha tenuto una

appassionata conferenza alla presenza dei corsisti e

dei numerosi intervenuti. Un ulteriore arricchimento è

stato l’intervento del celeberrimo gruppo filippino dei

“Madrigal singers” diretti dal Maestro Mark Di Carpio. Il

Maestro è intervenuto al corso durante le lezioni e il coro

si è esibito nella splendida chiesa gotica di Santo Stefano

a Belluno per i corsisti e un folto ed entusiasta pubblico.

Pubblico che ha affollato anche il concerto finale dei

corsi nella storica chiesa Arcipretale di Mel con i cori

laboratorio “Harmonia” di Marghera (VE) diretto dal M°

Nicola Ardolino, l”Insieme vocale Città di Conegliano”

(TV) diretto dalla M° Laura Fabbro e il Gruppo Vocale

“Novecento” (sezione maschile) di San Bonifacio (VR)

diretto dal M° Maurizio Sacquegna. I cori durante il

concerto sono stati diretti dai corsisti selezionati dai

docenti. Avrete ricevuto e potuto leggere il bando

di partecipazione al corso 2013. Docente il maestro

abruzzese Pasquale Veleno e il vocalista Maestro Sandro

Naglia affiancati per la tecnica gestuale e di direzione

dal M° Da Rold, elemento di collegamento con il corso

precedente. Anche quest’anno saranno selezionati

tre cori di ottimo livello artistico per consentire ai

corsisti di affrontare le problematiche relative a

diversi organici e repertori. Desidero farvi notare che

il costo di questo corso, come potrete verificare dal

bilancio che vi sarà sottoposto in seguito, è in gran

parte coperto dalla nostra Associazione, escludendo

le spese di vitto e alloggio ascritte ai partecipanti. Ma

è necessario e utile che una parte delle nostre limitate

risorse siano investite nella formazione senza la quale,

come in ogni settore, non c’è sviluppo ne prospettiva e

quindi nemmeno un futuro migliore. Anche il Meeting

di Bassano, dedicato ai cori giovanili e di voci bianche,

è oramai un importante e atteso momento di studio

e confronto per questo mondo in continua crescita e

sviluppo, splendida realtà del presente e il futuro della

coralità. A febbraio, sotto l’attenta organizzazione del

nostro Commissario artistico Cinzia Zanon, le centinaia

di ragazzi e i direttori partecipanti hanno dato vita a tre

distinti gruppi sotto la guida dei tre docenti, musicisti

tra i più noti a livello nazionale e di grande esperienza,

i Maestri Mario Mora, Giovanni Mirabile e il nostro

Manolo Da Rold, reduce da numerosi successi nazionali

e internazionali come compositore e direttore di

coro. Il Meeting sarà riproposto nello stesso periodo

nel 2014 con una rinnovata terna di docenti, già in

fase di definizione, visto il successo e l’importanza

che l’iniziativa riveste per quelle dedicate al settore

dei cori voci bianche e giovanili. Un settore strategico

per tutti noi a cui è necessario prestare la dovuta

attenzione. Previsti in futuro ulteriori sviluppi di cui

sarete informati a suo tempo. Devo invece informarvi

che per la seconda volta la Regione Veneto ha bocciato

un nostro progetto giovani impedendoci di fatto un

importante ulteriore opportunità in favore di una

coralità che necessiterebbe invece adeguato sostegno

non potendo pretendere che anche questo peso si

riversi totalmente sulle famiglie dei partecipanti e sui

singoli cori. Riteniamo assurdo che importanti risorse

siano invece attribuite a singoli gruppi e persone e

continueremo a sostenere le nostre istanze con tutta la

forza di cui saremo capaci anche in futuro, auguraci di

trovare dei referenti aperti ad una programmazione più

estesa e collegiale piuttosto che agli interessi di singoli.

Vogliate scusare se questa mia relazione pone più volte

l’accento sulle questioni riguardanti il contributo degli

enti pubblici alle nostre iniziative. Dopo sette anni di

presidenza, durante la quale ho bussato a tutte le porte

possibili e presentato e redatto decine di progetti e

proposte articolati e circostanziati, sempre accolto con

cortesia e ammirazione per l’attività dell’Associazione

e dei nostri cori, posso solo constatare che la risposta

reale è stata notevolmente inferiore alle attese. Anche

la conquista di qualche anno fa che ci vedeva attribuito

finalmente un finanziamento annuale a sostegno delle

attività istituzionale, una cifra significativa anche

se notevolmente inferiore a quello che ci saremmo

attesi in base alle attività e alla base rappresentativa,

non è mai stata erogata che per poco più del 50% per

raggiungere quest’anno un ulteriore taglio del 30%

a giugno e di un altro 25% con comunicazione di

gennaio 2013; e parlo dello stanziamento previsto per

il 2012. Credo che ogni commento sia superfluo, pur se

considerato all’interno di un contesto di crisi generale

e sotto gli occhi di tutti. Sottoporremo a tutti voi tra

brevissimo tempo una raccolta di firme a sostegno di

una petizione che sottoporremo all’attenzione delle

massime autorità della nostra Regione. Mi auguro che

vorrete contribuire tutti alla raccolta delle firme delle

6 7


migliaia di nostri soci, amici e sostenitori, perorando

la nostra causa e richiedendo con forza quanto è

necessario sia fatto in favore di una forza vitale e attiva

come la coralità veneta.

Nel frattempo non perdiamo minimamente di

entusiasmo per la nostra attività e continuiamo a

lavorare con convinzione e passione. Aggiungiamo un

altro fondamentale tassello al mosaico di iniziative di

cui andiamo particolarmente orgogliosi.

Ho il piacere e l’onore di sottoporre alla vostra

attenzione una novità importantissima, già da diverso

tempo in fase di studio ed elaborazione e pubblicata

proprio questa settimana sul nostro sito. Si tratta

dell’Accademia per Direttori di Coro, un’iniziativa

che completa le possibilità di studio e aggiornamento

del Corso residenziale e del Meeting, offrendo un

programma di studi completo e distribuito nel tempo

da completarsi nel corso di due anni. Finalmente

una possibilità concreta per i nostri direttori e allievi

direttori di coro di frequentare un corso completo

che affronti approfonditamente tutte le tematiche

più importanti con l’ausilio di cori veneti ai massimi

livelli artistici nazionali, selezionati per organico e

repertorio e docenti di grande fama e comprovata

esperienza. L’Accademia è strutturata ogni anno in 10

weekend di lezione, 1 weekend al mese per 10 mesi,

da settembre 2013 a giugno 2014 e coinvolge nel suo

primo anno di lezioni 14 docenti di chiara fama, 5 cori

laboratorio di grande prestigio con l’esecuzione di

concerti diretti dagli allievi. Si alterneranno 5 weekend

di Corsi Accademici a Mestre presso il Centro Culturale

P. M. Kolbe, e 5 weekend di Masterclass dislocati sul

territorio. Durante i corsi accademici si impareranno e

rafforzeranno le fondamenta del lavoro del direttore di

coro attraverso lo studio della Tecnica della direzione

affidata al M° Matteo Valbusa, la Tecnica vocale con il M°

Vincenzo Di Donato, il Laboratorio di canto gregoriano

con il M° Nicola Bellinazzo, il Laboratorio madrigalistico

con il M° Giorgio Mazzucato e i Seminari formativi, a cui

si alterneranno diversi docenti, destinati a Incontri sul

repertorio, sulla musicologia, sulla gestione del gruppo

e sulla consapevolezza corporea. Le MASTERCLASS

consisteranno in Weekend di studio con un prestigioso

coro “laboratorio” selezionato tra i cori veneti e

tenuto da un docente ospite,

specializzato sul repertorio

affrontato; le masterclass si

concluderanno con un concerto

finale la domenica sera in cui gli

allievi direttori dirigeranno il

coro laboratorio.

Le Masterclass del primo

anno prevedono incontri

relativi al canto Popolare,

docente M° Maria Dal Bianco

e coro laboratorio il Coro

Montecimon, alla Musica sacra

del Rinascimento, docente M°

Paolo Da Col e coro laboratorio

I Cantori di Santomio, al coro

nel ‘600-‘700, docente M° Lucio

Golino e coro laboratorio il

Coro Mortalisatis, alla Musica

corale nel Romanticismo

docente M° Carlo Rebeschini e

Coro laboratorio il Coro Città

di Piazzola sul Brenta e all’Età

contemporanea docente M°

Carlo Pavese e coro laboratorio

l’Ensemble La Rose. Il secondo

anno, con altri docenti e altri

cori, saranno affrontati repertori

diversi in altri cinque incontri alternati ai corsi

accademici. E’ prevista la partecipazione iscrivendosi

al corso completo oppure anche ai singoli incontri.

Mi auguro che venga apprezzato lo straordinario

calendario affrontato che potrà essere integrato dalle

altre nostre iniziative come il corso residenziale, il

Meeting e lo Study Tour al concorso di Vittorio Veneto

o altre importanti occasioni nazionali e internazionali.

Sono certo che questa possibilità attirerà interesse

non solo nella nostra regione ma anche nelle limitrofe,

favorite dalla relativa vicinanza e accessibilità

dei luoghi ove si terrà l’Accademia e inoltre darà

l’opportunità di compilare un “albo” di nuovi direttori

di coro da rendere disponibile per i cori sprovvisti di

maestro, per i progetti corali nelle scuole del Veneto,

in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale,

per il lavoro nelle parrocchie, in collaborazione con

gli Uffici diocesani per la Liturgia, per l’insegnamento

di “Educazione musicale” e laboratori corali in scuole

private convenzionate con i conservatori.

Ho brevemente accennato allo Study tour al Concorso

di Vittorio Veneto, anch’essa una nuova iniziativa che si

propone la frequenza alla audizioni del Concorso con il

supporto di un tutor con il quale analizzare i repertori,

i cori e le partiture. Tutor proposto per il 2013 sarà

il M° Pierluigi Comparin. Un’ulteriore possibilità di

analisi e formazione per i nostri musicisti sfruttando

la possibilità di collaborazione con il Concorso veneto

più rappresentativo a livello nazionale, abitualmente

frequentato dai migliori cori italiani e con il quale l’ASAC

coopera da moltissimi anni. Colgo l’occasione per

porgere i più sinceri complimenti ai cori veneti che nel

2012, alla 46a edizione hanno conquistato importanti

risultati a Vittorio Veneto. Il coro “La Rose” di Piovene

Rocchette (VI), diretto dalla Ma Jose Borgo, è risultato

primo nella categoria “Musiche originali d’autore” e

vincitore del Gran Premio Efrem Casagrande e il coro

Castel di Conegliano (TV) diretto dal M° Giorgio Susana

ha conquistato il primo premio nella categoria “Cori

maschili”. Inoltre l’“Insieme corale Ecclesia nova” di

Bosco Chiesanuova (VR) diretto dal M° Matteo Valbusa

ha ottenuto il terzo premio al concorso nazionale di

Arezzo. Vi faccio notare che sia il Coro “La Rose” che

l’“Insieme corale Ecclesia nova” hanno partecipato e

vinto il Gran Premio al Festival della Coralità Veneta,

il che ci rende ulteriormente orgogliosi dei nostri cori

e del nostro festival regionale che esprime tra le sue

eccellenze i cori migliori del panorama nazionale,

ulteriore testimonianza del valore artistico espresso

dalla nostra coralità.

Una vasto impegno dell’ASAC

nella formazione quindi, nel

quale credo molto e ho insistito

in modo particolare, sperando

di non avervi annoiati, per

l’importanza che può avere

per il nostro futuro corale.

Invito i maestri presenti a

considerare la partecipazione

a queste importanti occasioni

di formazione e aggiornamento

e a farsi promotori presso i

propri colleghi di queste

iniziative e i Presidenti di coro

a stimolare e supportare anche

economicamente i propri

musicisti; l’investimento nella

formazione del proprio direttore

o vicedirettore è un investimento

per il futuro del coro.

Vorrei ora analizzare con voi, il

più brevemente possibile, altri

due aspetti fondamentali della

nostra attività: le manifestazioni

concertistiche e l’editoria.

La 37° edizione di “Venezia in

coro” si terrà nel prossimo mese

di maggio e per la prima volta verrà collegata alla nostra

nuova importante proposta alla sua prima edizione:

Veneto Canta. Tutti voi conoscete la manifestazione

veneziana, ogni anno occasione d’esibizione e

d’incontro per decine di cori e migliaia di coristi nella

nostra splendida città lagunare. Per la prima volta altri

cori hanno l’opportunità di conoscere ed esibirsi in

Veneto con il Festival “Veneto Canta”, manifestazione

che ho fortemente voluto e che ci vede impegnati ora

nelle fasi organizzative. La partecipazione è certamente

più ridotta rispetto alle nostre aspettative, forse a

causa della crisi economica e anche del limitato lasso di

tempo tra la pubblicazione del bando di partecipazione

e la manifestazione stessa dovuto ad un lungo lavoro

di preparazione e studio del progetto. Tuttavia siamo

fiduciosi che la manifestazione nel tempo saprà

imporsi per la validità della sua formula e porterà

nuove opportunità di concertistica e interscambio ai

nostri territori e cori. Avremo circa 400 partecipanti a

questa prima edizione di cui circa la metà provenienti

dall’Inghilterra e quindi ci impegneremo al massimo

perché questi cori portino a casa un felice ricordo di

questa esperienza in terra veneta. Si realizzeranno

quindi concerti sul territorio, in collaborazione con

i nostri cori, con la possibilità di cantare durante

“Venezia in coro” con i cori veneti e italiani partecipanti,

dai 50 ai 60 nelle ultime edizioni. Un ringraziamento

sentito all’Amministrazione comunale di Venezia per

la preziosa collaborazione e disponibilità dimostrata

anche recentemente nell’incontro avuto con il

Vicesindaco il dott. Sandro Simionato.

Nell’ottobre 2012 a Treviso si è tenuta la settima

edizione del Festival della Coralità Veneta, una

manifestazione che assume un ruolo centrale tra le

attività ASAC e un appuntamento oramai atteso e

preparato con attenzione da un numero importante

di cori veneti. Il Festival ha potuto svolgersi grazie al

sostegno del Comune e della Provincia di Treviso e

soprattutto della Regione Veneto, che ringraziamo

per aver confermato il suo apporto fondamentale alla

realizzazione della manifestazione anche se con un

importo ridotto al 50% rispetto agli accordi di qualche

anno fa che ne prevedevano la biennalità.

Tredici i cori partecipanti alla Categoria 2 A -

Composizioni d’autore sacre e/o profane, undici

alla Categoria 2 B - Composizioni, elaborazioni o

arrangiamenti su temi di ispirazione popolare, vocal

8 9


pop-jazz, gospel e spirituals e 2 alla Categoria 2 C -

Composizioni per cori di voci bianche e cori scolastici.

Altri otto cori hanno partecipato ai tre concerti

organizzati sul territorio per la 1a categoria non

competitiva. Durante la serata finale al Teatro Mario

Del Monaco si sono esibiti i cori giunti in eccellenza, di

fatto i vincitori di questa edizione, selezionati da una

prestigiosa giuria composta da alcuni dei più importanti

nomi tra i musicisti esperti del mondo corale, i maestri

Lorenzo Donati, Paolo Piana, Elena Sartori, Hilarij

Lavrencic, Domenico Monetta e Roberta Paraninfo, tutti

provenienti da altre regioni italiane a garanzia di un

giudizio imparziale e aperto, escluso il M° Paolo Piana,

rappresentante della nostra Commissione Artistica.

Ben cinque cori hanno meritato la fascia di eccellenza,

assegnata con punteggi superiori ai 90 centesimi, 13

la fascia di distinzione, punteggio superiore a 80/100

e cinque la fascia di merito con punteggio superiore

ai 70 centesimi. Risultati che confermano l’elevato

livello medio dei cori partecipanti, distintisi anche

per la varietà, la qualità e l’originalità della proposta

musicale e repertoriale. I cori giunti in Eccellenza sono

stati il Coro maschile LA STELE di Rovere Veronese

(VR) direttore Matteo Valbusa, il VENEZZE CONSORT

di Rovigo (RO) direttore Giorgio Mazzucato, il Coro

gospel JOY SINGERS di Venezia (VE) direttore Andrea

D’Alpaos, il KOLBE CHILDREN’S CHOIR di Venezia

Mestre (VE) direttore Alessandro Toffolo e l’IMT VOCAL

PROJECT di Thiene (VI) direttore Lorenzo Fattambrini.

Il coro IMT, durante la serata finale si è aggiudicato il

GRAN PREMIO del 7° FESTIVAL DELLA CORALITA’

VENETA. Il coro VOCALENENSEMBLE di Padova -

direttore: Alessandro Kirschner si è aggiudicato il

Premio speciale per il miglior Progetto con “GIOIRE

E MORIR D’AMORE – Madrigali amorosi tra antico e

moderno”. Numerosi i premi speciali ad altri cori e in

particolare vorrei ricordare l’emozionante momento

dell’assegnazione al M° Bepi del Marzi del “PREMIO

ASAC PER LA MUSICA CORALE 2012”, riconoscimento

del mondo corale veneto che l’ASAC attribuisce a una

figura di spicco del panorama corale regionale, per

la prestigiosa attività e il contribuito al mondo della

coralità italiana e internazionale. Un interminabile

applauso ha accolto il Maestro sul palco, commosso

ed emozionato per un tributo così caloroso alla sua

arte dal numeroso pubblico

di coristi e appassionati. Sul

Festival vorrei aggiungere

alcune considerazioni che credo

sia importante evidenziare.

Sono convinto della validità

della formula che ha portato

questa manifestazione ad essere

non solo una grande kermesse

corale ma anche un concorso

competitivo, occasione dei

nostri cori per misurarsi tra

loro in un sereno e stimolante

clima di confronto. E’ una

importante occasione di crescita

e di impulso verso una proposta

musicale di qualità alla quale

tutta la nostra coralità deve

tendere, indipendentemente

dalle proprie capacità e risorse

umane. Nessun pregiudizio è

posto ai repertori se non quello

della qualità musicale e artistica;

ne l’ASAC vuole indicare

con l’assegnazione del gran

premio o delle eccellenze una

rotta repertoriale più o meno

corretta. Tra l’altro la classifica e i giudizi sono esclusiva

responsabilità della giuria, sulla quale non c’è alcun

tipo di influenza e condizionamento. Se osservate i cori

giunti in eccellenza in questi anni o vincitori del Gran

Premio, vedrete che appartengono alle più svariate

categorie e hanno espresso i più diversi repertori,

polifonico, popolare, pop a testimonianza che ogni

tipologia di coro ha la possibilità di affermarsi senza

distinzioni. L’ASAC vuole e deve creare opportunità di

esibizione, preferibilmente collegate alla possibilità

di crescita e sviluppo che sono insiti nell’acronimo

stesso dell’Associazione per lo sviluppo delle attività

corali. Dobbiamo essere sempre rispettosi custodi e

ambasciatori della nostra ricca tradizione ma anche

aperti e curiosi alle nuove frontiere, di cui non possiamo

ne vogliamo ignorare l’esistenza, aiutando la nostra

società ad evolvesi anche grazie ai valori di armonia e

passione di cui siamo portatori.

Ringrazio ancora la Consulta di Treviso, i cori trevigiani

per il grande lavoro svolto e mi auguro sia possibile

anche nel 2014 organizzare il Festival della Coralità,

ovviamente condizionato al finanziamento della

Regione Veneto, senza il quale saremmo inevitabilmente

costretti a chiudere questa splendida esperienza.

Concludo questa mia relazione con alcune parole sulla

nostra attività editoriale e divulgativa. Come avrete

potuto constatare il Consiglio Direttivo ha assunto

la decisione di annullare la stampa della nostra rivista,

giunta al 102 numero. Questo non vuol dire che la rivista

chiuderà la propria storia e che la coralità veneta rimarrà

senza una possibilità di evidenziare le proprie attività e

esperienze. La situazione economica unita alle possibilità

che oramai la tecnologia rende facilmente fruibili a tutti

noi ci ha convinti a trasformare la rivista cartacea in

una rivista virtuale on-line scaricabile dal sito e inviata

telematicamente a tutta la nostra mailing-list. Se da una

parte perdere la bella sensazione di stringere tra le mani

un’edizione cartacea e poterla archiviare in libreria è

sicuramente un aspetto negativo, dall’altra consente di

liberare importanti risorse economiche, tra l’altro non

sempre disponibili come testimonia l’altalenante stampa

dei vari numeri spesso in numero ridotto rispetto al

previsto e in grave ritardo. L’edizione informatica ci

svincola inoltre dai limiti del numero delle pagine e apre

spazi e possibilità più ampi. Le foto potranno essere tutte

a colori e non avremo limite nel numero degli articoli

e delle pagine se non quello di garantirne la qualità e

l’interesse generale. Per questo vi invito fin d’ora a farvi

tutti promotori e redattori per la rivista inviando articoli

e fotografie di iniziative che possano avere un interesse

generale o che possano essere di commento o promozione

di manifestazioni importanti. Al comitato di redazione

il giudizio di quanto andrà pubblicato nell’interesse

generale. Leggerete nel numero 103 le parole amare

del direttore uscente Piervito Malusà circa l’assenza di

partecipazione e interesse da parte dei cori alla rivista.

Parole che comprendo ma non condivido e che vi invito

a contraddire fattivamente soddisfacendo al mio invito a

cogliere questa occasione di partecipazione e presenza

inviando il vostra materiale direttamente in segreteria

via mail o posta.

Abbiamo consegnato al Comune di Vicenza i fondi raccolti

dai nostri cori per l’alluvione del 2010 e concluso la

raccolta dei fondi destinati al sostegno delle popolazioni

colpite dal terremoto in Emilia. Ringrazio quanti si sono

attivati in tal senso e in accordo con l’Associazione AERCO

dei cori emilio-romagnoli provvederemo a destinare

quanto prima quanto raccolto.

CONCLUSIONI

Lo statuto mi consente ancora due anni alla guida della nostra associazione e ritengo necessario e doveroso che questo

limite sia stato posto e che venga sempre rispettato nell’ottica del rinnovamento e alternanza a cui nessuno deve essere

esentato. Continuerò a porre il massimo impegno possibile a questo prestigioso e gravoso incarico anche se non vi

nascondo che la crisi economica sta mettendo a dura prova la mia attività professionale incidendo non poco sulla mia

resistenza fisica e psicologica. Mi auguro di poter essere all’altezza delle vostre aspettative ma allo stesso tempo vi invito

ancora, come lungamente ho fatto nella relazione dell’anno precedente, a mettere a servizio dell’associazione le vostre

capacità e le risorse umane dei vostri cori.

L’ASAC siamo tutti noi e senza l’apporto di ciascuno il disegno sarà sempre incompleto, mancherà una pennellata un

tocco di colore, una sfumatura di luce che renda il quadro un’opera d’arte.

L’ASAC nel prossimo futuro avrà bisogno di nuovi dirigenti e nuove forze vitali che possano continuare a farne una realtà

viva, intelligente e propositiva, che sappia tracciare una via utile alla diffusione e crescita della pratica corale.

Un fraterno abbraccio a tutti voi e grazie per la cortese attenzione.

10 11


7° Festival della Coraltà Veneta

7° Festival della Coralità Veneta

Michele Pan

28 Ottobre 2012. Treviso.

In una ventosa e piovosa giornata di “autunnoinvernale”,

ecco prendere via il concorso del 7°

Festival della Coralità Veneta “targato” Treviso.

Partecipare ad un concorso è sempre impegnativo

per un coro, ma la giornata trevigiana ha impegnato

tutti anche sotto altri aspetti: chi faceva i conti con

il gelido vento siberiano, chi non riusciva a coprirsi

con l’ombrello che sembrava “posseduto” da forze

misteriose, chi si affannava a correre verso la sala

prove. Insomma l’impegno per il concorso era già

cominciato ben prima di mettere piede in teatro

o in chiesa. Mai visti così tanti i cori iscritti alla

parte competitiva del Festival:

12 cori per la categoria 2A (Composizioni d’autore

sacre e/o profane);

11 cori per la categoria 2B (Composizioni o

arrangiamenti su temi di ispirazione popolare,

vocal pop-jazz, gospel e spirituals);

2 cori per la categoria 2C (Composizioni per cori di

voci bianche e cori scolastici).

Come sempre l’eccitazione e l’emozione dei

partecipanti riempiva e pervadeva ogni via, ogni

sala, ogni corridoio. Gran bella sensazione farne

parte. Anche solo essere presente per ascoltare, ti

sentivi carico ed energico come se fossi lì per essere

valutato dalla giuria.

Una edizione particolare questo settimo Festival

caratterizzato dallo sdoppiamento della giuria

al fine di poter ascoltare i tanti cori iscritti.

Lorenzo Donati, Paolo Piana e Elena Sartori per

la categoria 2A, Hilarij Lavrencic, Domenico Monetta

e Roberta Paraninfo per le categorie 2B e 2C

si sono assunti il non semplice compito di valutare

separatamente quattro generi musicali differenti,

con organici diversificati e valutati in tre luoghi

di esibizione diversi.

Il loro lavoro non è stato semplice, anche se le linee

guida di valutazione rimangono valide per qualsiasi

repertorio, coro o ambiente di esecuzione. Ma su

questo tema, trovate maggiori dettagli nell’Intervista

a due con Paolo Piana e Domenico Monetta.

Grande lo sforzo organizzativo da parte della

consulta di Treviso che ha mostrato tutta la forza di

una grande squadra ben affiatata, con l’inmancabile

problemino che arriva sempre quando si

gestiscono più di 500 persone con abitudini,

gusti e preferenze diverse.

Prima di darvi i risultati di questo concorso,

ricordo che il Festival ha avuto nella sua parte non

competitiva, tre pomeriggi musicali (7, 14 e 21

ottobre) a cui hanno partecipato 8 cori (più uno

ospite dal vicino Friuli).

Questa prima parte del Festival serve a quei cori

che sono nel percorso di crescita e maturazione

per approdare poi ad un vero e proprio concorso, e

che vogliono “assaporare” il clima e la metodologia

di approccio ad un evento valutativo con giurati

di fama nazionale ed internazionale. Infatti

quest’anno Pierluigi Comparin , Maria Dal Bianco,

Paolo Vian, Silvia Azzolin e Tarcisio Dal Zotto

hanno potuto restituire il loro prezioso giudizio

qualitativo ai direttori dei cori partecipanti, subito

dopo il concerto. Questo confronto con i giurati è

essenziale per la crescita corale, e soprattutto del

direttore, senza il quale non potrebbe avvenire

quella auspicata evoluzione che l’Asac ha tanto a

cuore e che cerca di favorire in ogni modo.

Ed ora ritorniamo alla parte del concorso.

Risultati

Fascia di Eccellenza:

categoria 2A:

• LA STELE (Rovere Veronese - VR)

diretto da Matteo Valbusa

• VENEZZE CONSORT (Rovigo)

diretto da Giorgio Mazzuccato

categoria 2B:

• JOY SINGERS (Venezia)

diretto da Andrea D’Alpaos

• IMT VOCAL PROJECT (Thiene - VI)

diretto da Lorenzo Fattambrini

categoria 2C:

• KOLBE CHILDREN’S CHOIR (Venezia-Mestre)

diretto da Alessandro Toffolo

Fascia di Distinzione:

categoria 2A:

• ENSEMBLE VAGA LUNA (Padova)

diretto da Stefano Lovato

• PADOVA VOCALENSEMBLE (Padova)

diretto da Alessandro Kirschner

• CORALE BARBISANO (Barbisano - TV)

diretto da Rinaldo Padoin

• PICCOLA HARMONIA (Malcontenta - VE)

diretto da Nicola Ardolino

• Coro giovanile FRANCESCO SANDI (Feltre - BL)

diretto da Maria Canton

• Coro ANTONIO DE VECCHI (Cinto Caomaggiore

- VE) diretto da Luciano Bertuzzo

• Gruppo vocale NOVECENTO (S. Bonifacio - VR)

diretto da Maurizio Sacquegna

• CORO DELL’ACCADEMIA MUSICALE S. GIORGIO

(Verona) diretto da Matteo Valbusa

categoria 2B:

• Gruppo corale BOLZANO VICENTINO

(Bolzano Vicentino - VI)

diretto da Francesco Grigolo

• Coro CICLAMINO (Marano Vicentino - VI)

diretto da Massimo Zulpo

• SOUL SINGERS GOSPEL CHOIR

(Quinto di Treviso - TV)

diretto da Candy Patricia Cauilan

• Gruppo ritmico corale CHORUS (Caldiero - VR)

diretto di Carlo Bennati

categoria 2C:

• Coro voci bianche C. POLLINI (Padova)

diretto da Marina Malavasi

Fascia di Merito:

categoria 2A:

• LASSUS VOCAL ENSEMBLE (Treviso)

diretto da Marco Barbon

categoria 2B:

• Coro CONEGLIANO (Treviso)

diretto da Diego Tomasi

• Coro MONTE PERALBA (San Donà di Piave - TV)

diretto da Stefano Pollon

• Coro AGORDO (Agordo - BL)

diretto da Roberta Conedera

• RIVER GOSPEL CHOIR (Ponte della Priula - TV)

diretto da Alessandro Pozzetto

Associazione musicale

• BLU GOSPEL (Sarego - VI)

diretto da Lorella Miotello

Premi specili: Brano/Programma/Progetto Coro Direttore

Miglior interpretazione di

un brano nella sezione A

Arrangiamento corale

ritenuto più interessante

Scelta della composizione d’autore

ritenuta più interessante

DIRAIT - ON di M. Lauridsen Coro giovanile FRANCESCO

SANDI di Feltre (BL)

PRAISE THE LORD

A. D’Alpaos

TEARS – V. Nees PICCOLA HARMONIA

di Marghera (VE)

Miglior programma Coro ANTONIO DE VECCHI

di Cinto Caomaggiore (VE)

Direttore che ha dimostrato particolari

doti tecnico-interpretative

Miglior Progetto GIOIRE E MORIR D’AMORE

Madrigali amorosi tra

antico e moderno

Coro CICLAMINO

di Marano Vicentino (VI)

VOCALENENSEMBLE

di Padova

12 13

Maria Canton

Andrea D’Alpaos

Nicola Ardolino

Luciano Bertuzzo

Massimo Zulpo

Alessandro Kirschner


Segnalazione: Brano/Programma/Progetto Coro Direttore

Miglior Progetto LE NOTE RACCONTANO…

POESIE

PICCOLE VOCI DEL SILE di

Quinto di Treviso (TV)

Fabiola Ciuffetti e

Raffaela Pupo

Miglior Progetto COL VENTO IN POP IMT VOCAL PROJECT di Thiene Lorenzo Fattambrini

Premi: Brano/Programma/Progetto Coro Direttore

premio asac per la

musica corale 2012

GRAN PREMIO del 7° FESTIVAL DELLA

CORALITA’ VENETA

IMT VOCAL PROJECT

di Thiene (VI)

Fabiola Ciuffetti e

Raffaela Pupo

Lorenzo Fattambrini

Come in ogni concorso, i risultati della giuria suscitano plausi e contrasti con il pubblico partecipante e con

i direttori o coristi direttamente interessati. Ma anche di questo trovate altri spunti sull’articolo riguardante

i direttori che hanno partecipato al concorso.

Sicuramente è stato un gran bel Festival, con cori di tutto rispetto, che hanno dimostrato come il lavoro porti

ad accrescere la qualità sia vocale che di repertorio proposto.

Vincitore Gran Premio Festival - IMT Vocal Project

Intervista a due

Paolo Piana e Domenico Monetta giurati della

categoria 2A (Composizioni d’autore sacre e/o

profane) e 2B-C (Composizioni, elaborazioni o

arrangiamenti su temi di ispirazione popolare,

vocal pop-jazz, gospel e spirituals - Composizioni

per cori di voci bianche e cori scolastici) ci aiutano

a leggere questo 7° Festival della Coralità Veneta.

Domanda a Paolo Piana: Lei ha ascoltato 12

cori della categoria 2A: sono arrivati alla fascia

d’eccellenza solo due formazioni: cosa è mancato,

secondo lei, alle altre formazioni corali per arrivare

a tale risultato?

Risposta: Sostanzialmente la vocalità, cioè la

qualità del suono, così come l’intonazione.

Domanda a Domenico Monetta: Lei ha ascoltato

i cori della categoria 2B: in mattinata si sono esibiti

cinque cori di “ispirazione popolare”, ma nessuno

è stato classificato nella fascia di eccellenza: cosa

è mancato, secondo lei, alle formazioni corali per

arrivare a tale risultato?

Risposta: Credo che ad ognuno di noi giurati

sarebbe piaciuto assegnare una fascia di eccellenza

per ogni genere e tipologia di coro. Premesso questo

penso che nell’ambito dei cori popolari, seppur il

livello in questo festival non fosse assolutamente

inferiore ad altre rassegne a cui ho assistito, ci sia

molto da lavorare soprattutto sull’aspetto vocale.

Quindi o un direttore è in grado di occuparsene

personalmente oppure ci si deve affidare a degli

esperti del settore. Ovviamente serve una certa

disponibilità da parte di ogni singolo corista ma le

idee e le proposte devono partire dal direttore.

D. a Piana: Cosa ha funzionato così bene nelle due

formazioni corali ritenute “eccellenti”?

R.: Sicuramente un’ottima qualità vocale,

un’ottima fusione delle voci e lo stesso dicasi per

l’interpretazione del repertorio proposto, oltre che

la scelta del programma adatta alla vocalità dei cori

stessi. In pratica tutti gli elementi necessari per

potersi ambire ad un 1° premio ad un concorso,

perlomeno, nazionale.

D. a Monetta: Nel pomeriggio ha ascoltato tutt’altro

genere di musica: formazioni vocal-pop-jazz, gospel e

Premio Miglior Progetto - Padova Vocalensemble

Chiesa Museo S. Caterina

Finalisti - Kolbe Children’s Choir - Concerto di Gala

14 15


Finalisti - Venezze Consort - Concerto di Gala

Ospiti

Fnalisti - Coro La Stele - Concerto di Gala

spiritual. Qui sono state ben tre le fasce di eccellenza.

Cosa ha funzionato così bene in queste formazioni

corali?

R.: Intanto c’è da precisare che due eccellenze

erano di questo genere mentre la terza è stata

assegnata ad un coro giovanile. Per prima cosa

direi che la notevole differenza tra i cori cosiddetti

popolari e quelli che li hanno seguiti sta proprio

nell’età anagrafica dei cantori. E’ ovvio che un coro

giovanile ha un’ apprendimento più duttile sotto

tutti i profili rispetto ad un coro “molto” adulto nel

quale ci sono coristi che magari da anni cantano

con un’ impostazione poco corretta e indirizzarli ad

un cambiamento, ammesso che vogliano provarci,

risulta molto difficile. Anche nel vocal-pop-jazz l’età

media dei coristi nella rassegna era decisamente

bassa. Questo ovviamente fa molto ma non basta:

quel che fa la differenza è sempre e comunque il

direttore e nei cori premiati si è notato un certo tipo

di lavoro mirato ad avere un ensemble con tutte le

carte in regola per salire su un podio.

D. a Piana: Come si orienta una giuria nel

“selezionare” cori con organici così diversi (cori

giovanili, femminili, maschili, misti)?

R.: Per quanto mi riguarda gli elementi sopra

elencati devono essere presenti in qualsiasi

tipologia di coro. E’ chiaro che un occhio di riguardo

va ai gruppi giovanili, o meglio voci bianche, per il

semplice fatto che sono dotati di uno strumento

non ancora maturo.

D. a Monetta: Come si orienta una giuria nel

“selezionare” cori di formazioni così diverse

(“popolare” e gospel)?

R.: Solitamente nella maggior parte dei concorsi ci

sono le categorie che dividono i vari generi musicali

e quindi la giuria stila una classifica per ognuna di

esse. Nel caso invece di questo Festival, prima di

decretare chi avrà l’eccellenza, bisogna avere un

quadro generale di tutta la giornata e dopo avere

ascoltato tutti i cori si decide a prescindere dal

genere musicale valutando il livello complessivo.

D. a Monetta: Come è possibile paragonare repertori

e sonorità così lontane tra loro?

(domanda rivolta solo al M° Monetta per la diversità

di generi ascoltati dalla commissione di cui faceva

parte: cori popolari, vocal pop-jazz, gospel e spiritual,

giovanili)

R.: Secondo il mio parere non si può e non si deve

paragonarli proprio perché sono diversi. Io direi

però (cercando di non apparire contraddittorio)

che non sono poi così lontani questi repertori.

Faccio un esempio. Il termine musica popolare, sul

quale potremmo aprire un dibattito e durare anche

giorni, di solito lo abbiniamo ai cori che eseguono

quelle canzoni o di origini antiche tramandate

da varie generazioni e arrangiate da un bravo

armonizzatore, oppure anche brani d’autore che

popolari lo sono diventati col tempo. Però popolare

vuol dire del popolo e di ciò che piace al popolo

che alla fine ne determina il successo. Quindi una

canzone dei Beatles risulterebbe più popolare di

un pezzo di De Marzi; e poi il termine pop… non

deriverà mica da popolare? Vediamo dunque che

alla fine dei conti con lo stesso termine siamo passati

dai cori del mattino a quelli del pomeriggio. Questa

ovviamente è una mia modesta considerazione:

ognuno ne tragga la propria.

D.: Un coro che le è piaciuto e perché.

R. di Piana: Entrambi i gruppi che si sono

aggiudicati la fascia di eccellenza mi sono piaciuti

perché rispondevano alle mie aspettative. E’

fondamentale che un coro si presenti con un buon

suono e ottima intonazione, diversamente è come

se si suonasse un pianoforte non ben accordato:

non piacerebbe a nessuno anche se alla tastiera ci

fosse un grande pianista.

R. di Monetta: I due cori giovanili (o di voci bianche)

mi hanno fatto una bella impressione segno che

anche in Italia già da qualche anno si sta muovendo

una realtà importante che è quella di far cantare i

ragazzi in un certo modo, cosa che in molti paesi

europei esiste normalmente da decenni. Colpiscono

la vitalità e l’energia con le quali questi giovani si

presentano anche su un palcoscenico. E poi mi è

piaciuto il coro Joy Singers per la morbidezza di

suono, l’impeccabile sintonia tra i vari cantori segno

di una matura musicalità e per il perfetto equilibrio

tra voci e accompagnamento strumentale. Non per

ultimo un plauso al Direttore per gli arrangiamenti.

D.: Un brano che le è piaciuto e perché.

R. di Piana: Il padre nostro di Verdi, anche perché

eseguito da un coro che aveva la giusta vocalità per

quel tipo di repertorio.

R. di Monetta: Se posso ne nominerei almeno tre,

in generale per la freschezza delle composizioni

e l’originalità degli arrangiamenti. Il primo (in

ordine di esecuzione) è “La Bici” di Caraba, grande

compositore esperto di voci bianche, eseguito

splendidamente dal coro Pollini al quale abbiamo

assegnato un premio speciale. Altro brano segnalato

è stato “Praise to God” di D’Alpaos che è riuscito a

creare un’armonizzazione a doc per il suo coro di

sicuro impatto emotivo anche sul pubblico. Infine

mi è piaciuto l’arrangiamento di Fattambrini della

Finalisti - Coro gospel Joy Singers - Concerto di Gala

Camillo De Biasi e Antonio Cagnin con i direttori del

concerto categoria A musica popolare - Conegliano

16 17

La giuria


Chiesa S.Maria Maggiore - Coro Giovanile F. Sandi

Bepi De Marzi - Premio ASAC

Auditorium Stefanini - Soul Singers Gospel Choir

canzone “In cerca di te (Perduto amor)” del primo

dopoguerra; è stato un bell’omaggio alla musica

leggera italiana spesso sempre un po’ snobbata.

D.: Un programma che le è piaciuto e perché.

R. di Piana: Direi quello del coro maschile di

Valbusa: era molto ricercato.

R. di Monetta: Ricollegandomi con l’ultima canzone

citata prima, un programma interessante sia per il

simpatico titolo “Col vento in pop” e soprattutto

per il contenuto musicale è stato appunto quello

proposto dall’ IMT Vocal Project. Innanzitutto un

riconoscimento per la scelta di fare un programma

interamente a cappella distinguendosi tra tutti gli

altri gruppi dello stesso genere. Considerando poi

che non è assolutamente semplice far rendere la

musica pop senza avere il supporto di strumenti va

elogiato il lavoro del Maestro come arrangiatore. Se

poi ci aggiungiamo la splendida coreografia, il tutto

ha fatto di questo percorso musicale una delizia

per le orecchie e anche per gli occhi.

D.: Quale consiglio darebbe ad un direttore che

vuole presentarsi al prossimo Festival della Coralità

Veneta?

R. di Piana: I consigli sono sempre gli stessi:

curare bene il proprio strumento nel suono e

nell’intonazione, e scegliere un repertorio che sia

adatto allo stesso senza voler strafare. La cosa

fondamentale è quella di emozionare e questo è

possibile anche scegliendo un programma non

necessariamente difficile.

R. di Monetta: Innanzitutto di partecipare,

perché è un bel modo per confrontarsi tra coristi

e direttori e per crescere artisticamente. Un’altra

cosa fondamentale è arrivare al concorso con i

pezzi pronti e nelle migliori condizioni possibili

per i cantori cercando di non essere troppo stanchi

aiutandoli anche con qualche esercizio per il

rilassamento. Un ultimo punto sul quale mi sentirei

di intervenire, del quale parlo spesso al mio coro

prima di qualche rassegna anche non competitiva,

è l’importanza di far capire ai coristi certamente di

dare il massimo impegno ma di presentarsi in ogni

esibizione sempre con una certa umiltà, perché sia

il pubblico che una giuria esprimono giudizi per

quanto sentono e quindi c’è bisogno di dimostrare

quanto si vale con i fatti eseguendo buona musica.

Questo concetto non ha dei riferimenti particolari

a quest’ultimo Festival ma è un punto a cui tengo

in particolare: insomma, pensare meno alla

competizione e più alla musica!

D.: Sempre più concorsi richiedono un progetto che

giustifichi il programma presentato. Questo anche

per stimolare la presentazione di nuovi brani e per

dare un senso maggiore al canto proposto. Secondo

lei è da scegliere il lavoro corale per la preparazione

di un progetto “vero” (rischiando di avere non tutti i

brani preparati al 100%), o il portare le canzoni che

meglio riescono al coro, “sistemando” il progetto in

modo che possa accogliere i brani più “d’effetto”?

R. di Piana: Secondo il mio punto di vista una

giuria deve prima valutare un coro per il suo suono

e poi per il repertorio proposto. E’ chiaro che a

parità di qualità vocale, poi si scelta anche il miglior

progetto. Di certo un concorso non può essere

affrontato con brani “non navigati”, per cui non può

essere preparato in pochi mesi. Pertanto l’ideale

sarebbe di preparare per tempo un progetto e

proporlo ad un concorso dopo averlo già cantato in

alcune occasioni.

R. di Monetta: Per il consiglio che ho dato poc’anzi

e cioè di arrivare ai concorsi il più preparati

possibile direi che la mia priorità è data sempre

alla musica. Faccio un esempio. Io dirigo il Coro La

Rupe da quattro anni e quando presentai l’idea di

partecipare nel 2011 al Concorso di Vittorio Veneto,

dove da anni si richiede appunto lo sviluppo di un

programma tematico, proposi di iscriverci a tutte

le tre categorie del concorso. Qualche corista

mi guardò un po’ perplesso per l’abbondanza di

musica che si doveva preparare però, siccome

era il mio primo concorso da direttore, li spronai

ad aggiungere una buona dose di coraggio. E’

ovvio che presentando nel complesso 14 brani

non potevo permettermi il lusso di aggiungere

musica troppo nuova ma ho cercato di cucire tre

programmi su un repertorio esistente. Avendo

però due anni di tempo come in questo Festival c’è

abbastanza tempo per preparare dei brani anche

solo per studio e poi scegliere il meglio per questo

appuntamento.

D. per Piana: Nella serata di Gala ha dovuto scegliere il

vincitore tra proposte completamente lontane tra loro:

Verdi/Mendelssohn contro Lady Gaga/Cyndi Lauper.

Come si sceglie il miglior coro?

R.: In effetti è un po’ difficile giudicare compagini

e repertori completamente diversi. Il festival cmq

ha premiato un coro che ha fatto anche spettacolo,

e che ha coinvolto molto il pubblico. Così com’è

organizzato, ritengo che la serata conclusiva sia un

momento di festa che va al di là del concorso vero

e proprio che invece si è svolto nella prima parte

della giornata. E’ vero che è stato assegnato un gran

premio, ma la valutazione del pomeriggio è quella che

conta, è quella che ha assegnato i punteggi di ciascuna

categoria indipendentemente dal premio finale.

Gruppo ritmico corale Chorus

Kolbe Children’s Choir

River Gospel Mass Choir

18 19


Corale Barbisano

Joy Singers Gospel Choir

Gruppo corale Bolzano Vicentino

D. per Monetta: Un commento sui cori partecipanti

alle serata di Gala

R: Innanzitutto per essere un concorso regionale,

tolto il fatto che il Veneto ha delle realtà corali

invidiabili da qualsiasi regione italiana per quantità

di ensemble e qualità artistica, direi che il livello

della serata di Gala era piuttosto alto. Certo che

l’acustica del teatro seppur ottima ha penalizzato

un po’ i cori di stile e impostazione classica anche

per via del repertorio che era stato preparato per

una chiesa. Per contro hanno emerso i gruppi con

repertorio più leggero che in queste acustiche ci

sguazzano senza problemi. Penso comunque che

nelle serate finali di qualsiasi competizione si arrivi

sempre un po’ stanchi. Cercare di mantenere il

livello del coro è però fondamentale per chi ascolta

solo la finale. Quindi un complimento generale va a

tutti i gruppi che sono riusciti a mantenere lucidità

e concentrazione fino alla fine.

D.: Un suo “spassionato” parere su questa 7ª edizione

del Festival.

R. di Piana: Ritengo che l’organizzazione abbia

funzionato molto bene. Se c’è stato qualche disagio

è certamente da attribuire al tempo che non ci ha

dato una mano. Proprio in virtù dell’assegnazione

del gran premio finale, credo che si dovrà rivedere

il regolamento del concorso (perché di concorso

si tratta) tenendo separate le varie tipologie di

cori e relativi repertori anche nella serata finale,

assegnando magari un gran premio per ciascuna

categoria.

R. di Monetta: Non può che essere un parere positivo

sotto tutti i punti di vista, da quello organizzativo

a quello artistico; per questo mi complimento di

cuore con l’ ASAC che, presieduta da Alessandro

Raschi assieme a tutti i suoi collaboratori, regala

questa grande opportunità per i cori che vogliono

coglierla di confronto e di crescita. Vedendo com’è

andata questa edizione, se in futuro dovesse

aumentare il numero dei cori iscritti, si potrebbe

pensare di dividere ancora meglio le categorie

in modo che in ogni sezione si possa decretare

uno o più gruppi meritevoli e avere dunque nella

serata di Gala almeno un rappresentante per ogni

genere corale. Questo comporta ovviamente più

lavoro organizzativo, magari più giorni di concorso,

ma contribuirebbe a stimolare ancora di più le

numerose realtà corali che esistono in questo

territorio ad iscriversi a questo bello ed importante

appuntamento che è il Festival della Coralità Veneta.

Gruppo vocale Novecento

Lassus Vocal Ensemble

Ensemble Vaga Luna

20 21

A. De Vecchi

Padova Vocalensemble

La Stele


Intervista ai direttori

Intervista ai direttori in concorso

Michele Pan - direttore coro Esperienze Vocali - Galliera Veneta

Quando mi hanno chiesto di fare un articolo sul 7° Festival della Coralità Veneta organizzato dell’Asac, mi

sono chiesto come cavolo avrei fatto a rendicontare un evento che si svolgeva contemporaneamente in due

luoghi diversi. Poi riflettendo, e mettendo da parte l’orgoglio di “cronista”, ho pensato che un’opinione per

quanto “illuminata” (e non parlo della mia) è pur sempre un punto di vista, e che male avrebbe espresso un

evento poliedrico e multidimensionale come questo. Pertanto avendo la fortuna di conoscere personalmente

molti dei direttori che partecipavano al concorso, ho lanciato l’idea di intervistarli per capire il punto di

vista “interno”, di chi partecipava al concorso. Di una decina di direttori, qualcuno ha risposto, qualcuno ha

gentilmente declinato l’invito per troppi impegni, qualcuno non ha risposto perché il risultato “smuoveva”

pensieri non sempre pubblicabili, qualcuno ha risposto ma non alle mie domande. Pertanto ora cercherò

di ricomporre il tutto e di darvi un resoconto fatto a “mò di puzzle”, dove le risposte di uno o dell’altro

direttore si intrecceranno tra loro. Aggiungerò alcune considerazioni che mi sono fatto ascoltando un po’

tutti, e che spero non travisino i pensieri dei loro autori.

Ai direttori ho chiesto:

1) Quale brano o coro hai ascoltato e

vorresti risentire? Perché?

Prima di esporre alcune risposte, devo

constatare che il tanto sbandierato

“contatto” tra cori durante un concorso

di fatto non c’è. In effetti se un coro

canta per primo, poi ha tutto il tempo di

rilassarsi e di andare ad ascoltare gli altri

nelle varie fasce orarie, ma se sei in gara

a metà o fine mattina, per mantenere

alta la concentrazione e l’attenzione,

non si ascolta nessuno fino al proprio

turno, e poi passato il tempo del giusto

relax, non ci sono più cori da ascoltare.

Ecco pertanto che più di un direttore che

mi ha risposto mi racconta che non ha

di fatto ascoltato altri cori e quindi non

poteva rispondere a questa domanda.

Se aggiungiamo poi che chi canta nel

pomeriggio alla mattina non arriva

di certo presto (giustamente per non

stancarsi), possiamo capire che forse il

contatto tra cori può avvenire più in un

Festival che in un Concorso.

Quei direttori che nonostante tutto sono

riusciti ad ascoltare altri cori segnalano

il Gruppo Vocale Novecento, il Kolbe

Children’s Choir, i Joy Singers. Come

brano il “Signore delle cime” di Andrea

D’Alpaos, che personalmente ho trovato

“coraggioso” quanto ben riuscito.

2) Quale consiglio daresti ad

un direttore amico che volesse

partecipare alla prossima edizione

del Festival?

Qui le risposte sembrano confluire verso

Venezze Consort

Piccola Harmonia

IMT Vocal Project

Coro dell’Accademia Musicale di Verona

Coro femminile Vocincanto

indicazioni chiare e precise:

a) prima di tutto partecipare;

b) poi portare i brani meglio conosciuti e

che risultano sicuri per il coro;

c) scegliere un repertorio accattivante;

d) nessun brano deve avere problemi

di intonazione o di passaggi vocali non

curati o risolti;

e) voler partecipare per crescere;

f) studiare tanto prima e poi al momento

dimenticare tutte le fatiche e pensare

solo a divertirsi.

3) Un pregio di questa edizione.

Qui gli organizzatori possono “gonfiare il

petto” ;-) :

a) varietà e qualità dei cori partecipanti;

b) rispetto delle tempistiche;

c) afflusso di pubblico;

d) differenziazione di generi e stili

proposti;

e) miglior attenzione nella presentazione

dei progetti;

f) le giurie molto qualificate.

4) Una cosa da migliorare di questa

edizione.

Questi punti saranno di fondamentale

importanza per chi gestirà la prossima

edizione del Festival della Coralità

Veneta (Padovani su le orecchie…):

a) selezionare i membri della giuria con

competenze specifiche per ogni settore

musicale proposto;

b) due giurie diverse inevitabilmente

hanno due pesi e due misure (un Festival

in due giornate?);

c) tempi lunghi tra l’esibizione e i

risultati (per decidere se rientrare o

rimanere) soprattutto per i cori di voci

bianche.

I temi proposti dalle risposte a) e b),

hanno fatto convergere molti pareri dei

vari direttori e forse andranno valutati

attentamente nella prossima edizione,

al fine di “liberare” il concorso da tutta

una serie di “chiacchiericci” anche

leciti, e a volte poco simpatici, sulla non

parzialità/competenza di giurie o di

giurati.

Se ascoltiamo queste osservazioni

qualcosa di diverso, e più vicino ai cori,

si potrà fare nel 2014.

5) La cosa più difficile che hai dovuto

affrontare per partecipare a questo

Festival?

Tra chi ha vissuto il tutto come

una piacevole passeggiata e chi

ha dovuto gestire le tensioni, le

risposte evidenziano l’impegno nella

preparazione del repertorio, piuttosto

22 23


che la fatica a rimanere concentrati fino

alla sera (per i cori entrati in fascia di

eccellenza).

6) Leggendo i vari progetti/

programmi, quale ti ha colpito di più

e perché?

A questa domanda molte le risposte con

varie sfaccettature.

E’ chiaro ai più che il programma che si

presenta ad un concorso è l’insieme delle

canzoni che meglio riescono al coro, e

che poi con un lavoro certosino, vengono

“rammendate” attorno ad una idea per

trarne alla fine un programma. Ecco

che ai più appare “scarno” il concetto di

programma tanto da metterlo in seria

discussione come elemento fondante del

concorso. L’altra faccia della medaglia è

che un progetto lascia molta libertà nel

mettere insieme un programma e quindi

utile in un contesto come quello del

Festival.

Aggiungo alcune mie domande: se

il Festival vuole promuovere nuovi

repertori e dare spazio anche a nuovi

composizioni, è logico accettare un

programma che è palesemente un

insieme di brani “buoni” per il coro?

Non andrebbe dato un “bonus” a chi

osa sinceramente un progetto nuovo e

veramente coerente e sensato?

Non farlo significa avvallare i”furbi” che

portano sempre i cavalli di battaglia

“raggirando” il concetto di programma?

7) Quale brano (degli altri cori)

presentato al concorso vorresti

inserire nel repertorio del tuo coro?

Le segnalazioni sono poche, anche per il

fatto espresso prima che non è così ovvio

che i cori si ascoltino reciprocamente

durante un concorso. I brani segnalati

sono l’Agnus Dei della Missa Lorca di

Margutti e la rivisitazione “gospel” di

Signore delle cime di Andrea D’Alpaos.

Aggiungo ancora una mia riflessione:

quando si mette mano ad un classico

come il “Signore delle cime”, tradotto in

51 lingue e suonato perfino dall’orchestra

sinfonica del Giappone, ci si espone

ad un rischio enorme nel confronto

con l’originale e con i “preconcetti”

degli ascoltatori “puristi”. Penso che

il maestro D’Alpaos abbia fatto centro

con un capolavoro di armonizzazione

moderna e per nulla banale, al “limite

del bello”. Dico così perché per chi

come me ha cantato per decenni questa

canzone nella forma tradizionale,

ascoltarla in uno “stravolgimento”

armonico ed emotivo non è sicuramente

Coro Agordo

Associazione Musicale Blu Gospel

Coro Ciclamino

Coro voci bianche C. Pollini

Coro Conegliano

Coro Monte Peralba

facile, ma ricordando la sensazione di

piacevolezza nell’ascoltarla in quella

domenica pomeriggio in un teatro

gremito all’inverosimile, non posso che

applaudire ad un compositore onesto e

coraggioso che porta in alto il nome della

coralità veneta (Andrea trascrivila anche

per coro maschile ;-)

8) Un commento sulla partecipazione

del tuo coro a questo Festival.

Questa domanda ha dato molteplici

risposte e dopo lunghe prove, devo

rinunciare a sintetizzarle, in quanto per

certi aspetti risultano vicine, ma in realtà

molto distanti tra loro.

Riassumendo quello che più ritorna nelle

risposte, e cioè che è stata una giornata

che valeva la pena di vivere, riporto

la risposta di Lorenzo Fattambrini,

direttore dell’IMT Vocal Project e

vincitore del Gran Premio del 7° Festival

della Coralità Veneta:

“Quando l’IMTVP partecipò all’edizione

2010 del Festival, classificandosi anche in

quell’occasione in Fascia di Eccellenza, la

Giuria ci invitò caldamente a percorrere

con determinazione la strada del canto “a

cappella”, rinunciando almeno per parte

del repertorio, alla “sicurezza” offerta

dall’accompagnamento strumentale.

Forti di questo segnale ricevuto,

ritenendo utilissimo oltre che

fondamentale questo approccio anche

sul piano didattico (non dimentichiamo

che l’IMTVP è un Laboratorio di

formazione corale), ci siamo dedicati

nei due anni successivi all’ascolto e allo

studio di diverse formazioni “a cappella”

soprattutto di provenienza anglosassone

o nordeuropea.

Mai scelta fu più azzeccata. Ho visto

lievitare il progetto IMT sotto i miei

occhi, con un innegabile miglioramento

in termini di precisione musicale

e attenzione alla qualità vocale.

Contestualmente i ragazzi hanno

cominciato ad appassionarsi a questa

formula espressiva, cercando e

scoprendo a loro volta contributi audio/

video di grande efficacia (“Viva la Gaga”

è nato così, adattando alla nostra realtà

fonica un brano già eseguito da un

gruppo di studenti americani scovati su

YouTube!). Ci si può chiedere, avendo

valanghe di musica corale classica

e popolare, di tradizione e d’autore

italiana apprezzabilissima, perché mai

si debbano emulare i repertori stranieri

anziché valorizzare le perle nostrane.

Certamente i giovani possono essere

“catturati” più facilmente proponendo

24 25


ciò che è più vicino al loro gusto

(peraltro influenzato dal mercato), ma la

conoscenza dei vari stili vocali dovrebbe

essere funzionale anche a quella che è una

nostra identità storica di tutto rispetto,

a partire dalla musica rinascimentale,

madrigalistica, gregoriana, fino ai nostri

giorni...

L’altra sfida per l’IMTVP era quindi

quella di poter proporre in questa

modalità “moderna” (che moderna non

è!) anche il repertorio italiano. Siamo

stati un po’ titubanti all’inizio. Ma la

sfida era interessante e valeva la pena

provarci.

Penso che l’apprezzamento e gli

applausi ricevuti al Teatro Comunale di

Treviso dopo l’esecuzione di “In cerca di

te (Perduto Amor)” siano stati la miglior

conferma sul fatto che il repertorio

“popular” italiano MERITA di essere

riletto anche in questa forma.

Il progetto IMTVP in generale, mettendo

a confronto le difficoltà ritmicomelodiche

di brani pop contemporanei,

con le esigenze di controllo dello swing

e con il fraseggio della canzone d´autore,

ha poi un’intenzione “a rovescio”:

partendo dal repertorio attuale,

rivisitato in maniera mai scontata (gli

arrangiamenti scelti sono tutt’altro che

facili e immediati, mettendo a dura prova

le capacità musicali e vocali dei giovani

coristi) stiamo cercando di recuperare

alcune prassi del contrappunto storico

(dall’imitazione, al canone e via fino

a strutture più complesse...) nella

speranza che vi possa essere un graduale

appassionarsi al repertorio antico, che

personalmente ritengo irrinunciabile.

Stiamo quindi lentamente cercando di

recuperare dei linguaggi che rischiano

di essere abbandonati dall’ascoltatore

medio, o piuttosto relegati in nicchie

di dorata e pericolosa cultura museale.

Il mezzo (melodie e ritmi accattivanti,

coinvolgimento della mimica e del

movimento corporeo, esterofilia forse

un po’ ostentata, ...) potrà certo essere

discutibile ma è solo uno dei tanti tentativi

che DEVONO essere messi in atto se

vogliamo che alla fine la BELLA MUSICA

(non fine a se’ stessa però) raggiunga

la maggior parte delle persone... E’

una responsabilità che come musicisti

(appassionati o professionisti) abbiamo.

Mi rendo conto però che l’argomento è

assai più complesso e ampio di quel che

è possibile dire in poche righe...

Concludo con una riflessione che mi

piace ripetere in queste ultime due

settimane: l’IMTVP ha avuto la fortuna

Coro Piemme - Categoria 1B

Piccole Voci del Sile - Categoria 1C

Esperienze vocali Categoria 1B

Sonoria - Categoria 1B

Visbell Group - Categoria 1B Note in Blu - Categoria 1B

di poter utilizzare un insieme di linguaggi

apparentemente più immediati tra genere,

arrangiamenti e coreografie ma credo che

la nostra performance contenesse in sé

l´entusiasmo genuino e un po´ romantico

di tutti coloro che amano fare musica con

il desiderio di aggiungere un po´ di gioia

e bellezza all´umanità. Il Gran Premio in

realtà va a tutti coloro, tra i tanti presenti

al Festival, che continuano a dimostrare

che la musica è opportunità di vita e che

“amatoriale” significa amare la propria

passione, mettendoci quel cuore che

talvolta viene negato nel professionismo.

Detto ciò, sono molto soddisfatto del

risultato!”

Eccomi a conclusione di questa intervista “a

più mani”, che spero abbia attirato il vostro

interesse così come le vostre critiche e/o

riflessioni. Permettetemi di ringraziare

i maestri che hanno partecipato a questa

mia iniziativa (in strettissimo ordine

alfabetico) e cioè: Roberta Conedera,

Andrea D’Alpaos, Lorenzo Fattambrini,

Alessandro Kirschner, Stefano Lovato e

Massimo Zulpo.

Un grazie ancora alla consulta di Treviso

per la generosa ospitalità, all’Asac per

portare avanti con coraggio e tenacia questa

esperienza, e a tutti i cori partecipanti,

perché con il loro entusiasmo, le loro paure

e le loro emozioni, hanno fatto vibrare

anime e cuori a tutti i partecipanti accorsi

a Treviso. W la musica corale.

26 27


16 - 19

MAggIO

2013

Veneto Canta

Festival Corale

Internazionale

del Veneto

Nato a Feltre nel 1969, si è diplomato in clarinetto

presso il Conservatorio C. Pollini di Padova dove

nel 2004 ha conseguito anche la Laurea Breve di

1° livello in Musicologia; successivamente (2007)

si è diplomato in Didattica della Musica presso il

Conservatorio A. Pedrollo di Vicenza e in Didattica

per lo strumento presso il Conservatorio Pollini

di Padova (2009). Come strumentista, è attivo

prevalentemente in formazioni cameristiche. Nel

2008 ha formato con la flautista Giorgia Reolon

e la clarinettista Paola Schenardi l’Ensemble «a

Perdifiato» che si propone la valorizzazione di

compositori veneti viventi. Attualmente insegna

clarinetto nella sezione ad indirizzo musicale

Scuola Secondaria di Primo Grado di Sedico (BL).

Parallelamente agli studi accademici, ha inoltre

coltivato la passione della composizione; sue

opere sono state più volte eseguite in diverse

località del Veneto; fra queste il Quintettino op. 18,

l’Ottetto op. 19 e il racconto in musica Lo stagno

op. 28 bis hanno avuto pubblica esecuzione nel

corso di concerti organizzati dal Conservatorio

Pollini di Padova. Nel 2010 sono state eseguite

dall’Ensemble di saxofoni del Conservatorio Pollini

di Padova le sue Bagattelle op. 45 per ensemble

di saxofoni, composte su commissione del M°

Luigi Podda, insegnante del medesimo strumento

sempre presso il Conservatorio di Padova. Diverse

composizioni, nate a scopo didattico, sono state

eseguite con successo da allievi di Scuole Medie ad

Indirizzo Musicale nell’ambito di Concorsi ad esse

dedicate.

In ambito corale ha fatto parte del Coro Civitatis

Feltiae diretto da Claudio Caretta e del Gruppo Solo

Voci diretto da Pio Sagrillo. Da alcuni anni (2003)

ha affrontato la composizione di musica corale;

sue composizioni sono state eseguite dal Piccolo

Coro di Sedico e dal Coro Vocincanto di Feltre.

Alberto

Opalio

Note d’autore

La partitura - «Laetabitur justus» - Communio dai

Mottetti per una Messa di un Martire in tempo pasquale

per coro di voci femminili op. 41

Laetabitur justus in Domino,

et sperabit in eo:

et laudabuntur omnes recti corde,

alleluia, alleluia.

Il mottetto qui presentato è l’ultimo di un breve

ciclo di tre che corrispondono al proprium di una

Messa per un Martire in tempo pasquale. Gli altri

due sono un «Protexisti me» (Introitus – a 3 voci) e

un «Confitebuntur» (Offertorium – a 4 voci). I tre

mottetti sono nati con l’idea di proporre dei brani

relativamente facili tecnicamente che potessero essere

utilizzabili nell’ambito liturgico – se non del corrente

ufficio settimanale quantomeno nelle solennità dei

Santi Martiri che ricadono nel periodo pasquale.

Volutamente, quindi, non si sono utilizzati soluzioni

armoniche innovative (anzi, occasionalmente

arcaici moti di 5e parallele), estesi cromatismi o

‘sperimentalismi’ espressivi. Si è cercato di mantenere

il tutto all’interno di un concetto di «musica sacra»

sostanzialmente tradizionale, con la suddivisione

musicale del brano in sezioni corrispondenti ai

diversi versetti del testo, la loro differenziazione di

scrittura più che in funzione di ‘contrasto’ (piuttosto

relativo) tra le sezioni, quanto piuttosto per creare

una strutturazione del brano che vada al di là

dell’utilizzazione lineare del testo; la ripetizione della

sezione «Laetabitur justus in Domino», infatti, ha

permesso la realizzazione di una forma «a rondò»

(A-B-A-C-A-coda). Dal punto di vista tonale (o modale)

il mottetto risulta ondivago attorno a un luminoso

modo ionio (polarizzato sulla nota La) che dovrebbe

evidenziare il carattere ‘lieto’ del brano, vagamente

dal tono danzante che non deve però scadere in un

carattere volgare ma deve sempre mantenere una

sua ‘lievità’ madrigalesca(!) (vedi sez. B) pur nelle

ampie escursioni dinamiche richieste e in un certo

‘peso’ (che dovrebbe essere dato più dalla massa del

coro che dalla forzatura dell’emissione) che deve

essere dato a certe situazioni (chiusura della sezione

C e della coda).Nulla di cerebrale, quindi; solo ed

esclusivamente musica che vorrebbe essere «in sé»

portatrice del senso complessivo del testo verbale di

cui non ne costituisce altro che un semplice vestito.

28 29

I nostri compositori


Soprano

Mezzo-S. 1

Mezzo-S. 2

Contralto

S

Mez. 1

Mez. 2

Cont.

S

Mez. 1

Mez. 2

Cont.

7

15













l




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Lae

Lae

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- ta - bi-tur ju - stus in Do - mi - no, lae - ta - bi-tur ju - stus in




- ta - bi-tur ju - stus in Do - mi - no, lae - ta - bi-tur ju - stus in





- ta - bi-tur ju - stus in Do - mi - no, lae - ta - bi-tur ju - stus in















- ta - bi-tur ju - stus in Do - mi - no, lae - ta - bi-tur ju - stus in






















Do -mi -no, lae - ta - bi-tur, lae - ta - bi-tur, lae - ta - bi-tur ju-stus in


Do -mi -no, lae - ta - bi - tu,

lae - ta - bi - tur ju-stus in


Do -mi -no, lae - ta - bi - tur,

lae - ta - bi - tur ju-stus in




















Do -mi -no, lae - ta - bi - tur,

lae - ta - bi - tur ju-stus in




















Do - mi - no,

et spe - ra - bit in e -







Do - mi - no, et spe - ra - bit in e - o, et spe - ra - bit in e - o, et spe -


Do - mi no, et spe - ra - bit in e - o, et spe - ra - - - - bit, et spe -


















Laetabitur justus

(Communio dai «Mottetti per una Messa di un Martire in tempo Pasquale op. 41»

(2007-2009)

Alberto Opalio

(*1969)





Do - mi - no,

et spe - ra - - - -























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Ad uso esclusivamente didattico per gli associati ASAC

Ad uso esclusivamente didattico per gli associati ASAC

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Mez. 1

Mez. 2

Cont.

S

Mez. 1

Mez. 2

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S

Mez. 1

Mez. 2

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23

32

40















ra- bit in e - o, in

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- lae - ta - bi-tur ju - stus in Do - mi - no, lae - ta - bi-tur






















- lae - t - bi-tur ju - stus in Do - mi - no, lae - ta - bi-tur







ju-stus in Do - mi-no, lae - ta - bi-tur, lae - ta - bi-tur, lae - ta - bi-tur

ju-stus in Do - mi-no, lae - ta - bi - tu,

lae - ta - bi - tur


ju-stus in Do - mi-no, lae - ta - bi - tur,

lae - ta - bi - tur

















Laetabitur justus



ju-stus in Do - mi-no, lae - ta - bi - tur,

lae - ta - bi - tur


S

Mez. 1

Mez. 2

Cont.

S

Mez. 1

Mez. 2

Cont.

S

Mez. 1

Mez. 2

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48


58

68













ju-stus in Do - mi - no,

et lau-da - bun - tur om - nes re - cti cor - de,


ju-stus in Do - mi - no,

et lau-da - bun - tur, et lau-da - bun - tur,


ju-stus in Do - mi - no,

et lau-da - bun - tur om - nes re - cti cor - de,

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et lau-da - bun - tur, om-nes, om - nes re - cti cor - de, al - le - lu - ia, al - le -


re - cti cor - de, om-nes, om - nes re - cti cor - de, al - le - lu - ia, al - le -

























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lu - ia, al - le - lu - ia, al - le - lu - ia, lae - ta - bi-tur, lae - ta - bi-tur

lu - ia, al - le - lu - ia, al - le - lu - ia, lae - ta - bi- tur, lae - ta - bi-tur


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Laetabitur justus









- le - lu - ia, lae - ta - bi -


































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Ad uso esclusivamente didattico per gli associati ASAC

Ad uso esclusivamente didattico per gli associati ASAC

S

Mez. 1

Mez. 2

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S

Mez. 1

Mez. 2

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S

Mez. 1

Mez. 2

Cont.

77

86

95











ju-stus in Do-mi-no, al - le - lu - ia, al - le - lu - ia, al - le - lu - ia, al - le -


ju-stus in Do-mi-no, al - le - lu - ia, al - le - lu - ia, al - le - lu - ia, al - le -


ju-stus in Do-mi-no, al - le - lu - ia, al - le - lu - ia, al - le - lu - ia, al - le -










ju-stus in Do-mi-no, al - le - lu - ia, al - le - lu - ia, al - le - lu - ia, al - le -
























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al - le - lu - ia, al - le - lu - ia, al - le - lu - ia, al - le - lu - - -



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Laetabitur justus


al - le - lu - ia, al - le - lu - ia, al - le - lu -



























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Venezia in coro

Venezia in coro e programma

di animazione musicale 2013

Alessandro Raschi - Presidente A.S.A.C. - Veneto

L’ASAC Veneto organizza la manifestazione “Venezia in Coro” che è prevista per domenica 19 Maggio.

Il 2013 vedrà la realizzazione della 37^ edizione e il lusinghiero traguardo raggiunto e l’entusiasmo dei gruppi

partecipanti alle edizioni precedenti ci stimola a proseguire con l’impostazione data alla manifestazione negli

ultimi anni. Questa edizione vedrà il collegamento della manifestazione con una nuova proposta dell’ASAC, il

Festival Corale Internazionale “VENETO CANTA”, alla sua prima edizione il cui bando è consultabile sul sito

ASAC.

La manifestazione sarà caratterizzata dallo svolgimento dei seguenti appuntamenti:

CONCERTI NELLE CHIESE

(Programma ecclesiale)

Questo programma, riservato ai cori con repertorio

polifonico sacro si svolge d’intesa con la Curia

Patriarcale di Venezia ed avrà luogo in dieci/

dodici chiese, tra le più centrali della città e dotate

di buona acustica, quali: S. Alvise, S. Giobbe, S.

Silvestro, S. Rocco, S. Stefano, ai Carmini, S. Nicola da

Tolentino, S. Salvador, S. Marcuola,

S. Maria del Giglio, S. Zaccaria. I cori

partecipanti dovranno pervenire a

Venezia tra le ore 9 e le 10 (l’orario

sarà comunicato a seconda della

chiesa di assegnazione).

Durante la mattinata i cori eseguiranno messe corali

e corali-strumentali, alle quali seguiranno brevi

concerti della durata di 20/30 minuti ciascuno, con

la partecipazione variabile da uno a tre complessi

per ciascuna chiesa. Nel corso della S. Messa

potranno essere eseguiti alcuni canti in sintonia con

la celebrazione ed in aderenza al periodo liturgico,

preventivamente concordati con il celebrante. I

suddetti canti non dovranno comparire tra quelli

indicati nell’allegata domanda di partecipazione,

essendo questi ultimi riservati al concerto previsto

alla fine della Messa. Nei momenti liberi, i cori

potranno partecipare ai momenti di animazione

musicale-corale negli spazi urbani cittadini.

I cori esecutori ed i programmi di esecuzione saranno

selezionati dalla Commissione Artistica dell’ASAC in

accordo con la “Commissione Musica” della Curia.

CONCERTI DI SOLIDARIETà

(Programma di quartiere)

Proposta di

partecipazione

Il programma, riservato ai cori con repertorio

popolare, prevede l’esecuzione di canti e musiche

della tradizione popolare in una decina di ambienti

assistenziali tra ospedali e case di riposo per

anziani, quali: Ospedale G. B. Giustinian, Ospedale

Fatebenefratelli, Ospedale al mare, Casa di Riposo

S. Lorenzo, Casa di Riposo S. Giovanni e Paolo, Casa

di Riposo S. Maria del Mare, Casa di Riposo Cardinal

Piazza, Pensionato Cà di Dio, Ospedale S. Camillo,

Istituto Carlo Steeb.

I cori che, a richiesta, saranno ammessi a questa

fase, dovranno recarsi alle strutture loro assegnate

per lo svolgimento del loro programma musicale

che dovrà vertere su brani del

repertorio popolare. Ai cori impegnati

negli ambienti per i quali sia previsto

l’utilizzo di mezzi pubblici marittimi,

saranno forniti i relativi biglietti di

trasferimento. Nei momenti liberi, i cori potranno

partecipare ai momenti di animazione musicalecorale

negli spazi urbani cittadini.

Anche in questo caso i cori ed i loro repertori saranno

selezionati dalla Commissione Artistica dell’ASAC.

PROGRAMMA DI ANIMAZIONE MUSICALE-CORALE

(Programma musicale itinerante)

Al programma prenderanno parte i cori con qualsiasi

organico e repertorio popolare o di polifonia profana

e si esibiranno in un programma di animazione

musicale itinerante tra calli e campielli. La città sarà

suddivisa in diversi “quadranti” che delimiteranno

una precisa area cittadina. Ad ogni coro sarà

riservato un quadrante, nelle cui strutture urbane

(calli, campielli, slarghi, porticati, ecc.) si svolgerà

una parte del programma di animazione musicale.

L’altra parte sarà realizzata durante un percorso

itinerante nella città che ciascun coro seguirà

attenendosi ad un preciso programma predisposto

dall’organizzazione.

La chiusura della manifestazione è prevista alle

ore 18,00 come momento privilegiato di saluto

ed omaggio alla Città al quale saranno invitate le

Autorità cittadine e istituzionali, civili e religiose.

Un breve ma emozionante concerto a cori riuniti

avrà luogo con l’esecuzione di alcuni brani le

cui partiture saranno inviate in precedenza, e

sarà accompagnato da un ensemble di musicisti

agli ottoni; la direzione sarà stata affidata ad un

esperto direttore di coro. Ogni coro potrà avere

a disposizione un accompagnatore predisposto

dall’organizzazione per il rispetto degli orari e degli

itinerari prefissati. L’ammissione è prevista per un

massimo di 40 cori e, in caso di esubero, sarà data

la precedenza a quelli che non hanno partecipato

all’edizione 2012. La segreteria ASAC predisporrà

un servizio di prenotazione per usufruire del vitto

a un prezzo prestabilito nei ristoranti, self service

e mense convenzionati dai quali saranno assicurati

menù di qualità a costi molto contenuti, contattati

dalla nostra organizzazione per evitare i costi che

altrimenti, in una città turistica come Venezia, si

rischia di dover sopportare.. L’accesso al Comune

di Venezia è soggetto a pagamento di un ticket

per i pullman ma i cori iscritti che giungeranno

in pullman potranno usufruire di un ticket/pass

ridotto accordato all’ASAC dal Comune di Venezia per

l’accesso dei mezzi a piazzale Roma per lo scarico e

carico dei coristi.

La partecipazione alla manifestazione, previa

presentazione della domanda e del materiale in

seguito indicato e dell’approvazione dell’ASAC,

è libera e gratuita per tutti i cori iscritti ASAC o

FENIARCO tramite le relative Associazioni Corali

Regionali federate. Ai cori non soci è richiesto il

versamento di una quota di iscrizione di 100,00

euro tramite bonifico bancario o versamento

su conto corrente postale. Per i cori provenienti

da fuori regione che volessero partecipare alla

manifestazione giungendo in Veneto sabato mattina,

è prevista l’ospitalità presso alberghi convenzionati

con il versamento di una quota di 70 euro a persona

che comprende pensione completa per sabato

(pranzo, cena, pernottamento sabato 18 maggio in

albergo nell’interland veneziano, colazione e pranzo

a Venezia domenica 19 maggio). In collaborazione

Le schede di iscrizione sono scaricabili sul sito www.asac-cori.it

PROVINCIA DI VENEZIA

con i cori veneti sarà predisposto un programma di

visite a luoghi di interesse per il sabato pomeriggio

se richiesto. Lista partecipanti dovrà essere inviata

con il modulo di iscrizione con il versamento della

quota complessiva tramite bonifico bancario o

versamento sul CC postale ASAC.

Ogni quota prevista (Iscrizione per cori non soci,

quote pernottamento, quote pasti…) dovrà essere

versata entro il 30 marzo 2013 e saranno restituite

per eventuali variazioni o ritiri comunicati entro il

30 aprile 2013.

I cori che desiderano partecipare alle manifestazioni

“Venezia in Coro” dovranno inviare:

• la domanda di partecipazione compilata in ogni

sua parte;

• copia del bollettino o bonifico di versamento (per i

cori non soci ASAC o FENIARCO o/e quote soggiorno);

• la proposta di repertorio;

• un breve curriculum (massimo di cinque righe)

del coro;

• una foto nitida e bella a colori del coro (formato

jpeg di alta risoluzione), per la pubblicazione nel

programma generale;

I materiali sopraindicate dovranno essere inviate

improrogabilmente entro 30 marzo preferibilmente

per posta elettronica (email:asac.veneto@asac-cori.

it) oppure a mezzo posta o fax.

Entro il 15 aprile 2013 la Segreteria dell’ASAC

comunicherà l’esito delle domande. Eventuali

versamenti di quote di cori dei quali non fosse

possibile accettare l’iscrizione verrà immediatamente

restituita .

Unitamente alla conferma di ammissione saranno

comunicate le notizie particolareggiate sulle

manifestazioni con luoghi e tempi di esibizione.

Nel frattempo si resta a disposizione per ulteriori

eventuali chiarimenti.

MUNICIPALITA’ DI VENEZIA

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Accademia di direzione corale

Accademia di direzione corale

Corso biennale di direzione di coro

Piergiorgio Righele

Il corso è aperto a tutti i direttori e aspiranti direttori di coro

per iniziare, per imparare, per approfondire.

I “nUMeRI” DeLL’ACCADeMIA:

10 weekend di lezione (sab-dom): 1 weekend al mese per 10 mesi, da settembre a giugno 2014.

14 docenti di chiara fama. 5 cori laboratorio di prestigio. 5 concerti in Veneto, diretti dagli allievi.

Si alternano weekend di Corsi Accademici a Mestre e weekend di Masterclass dislocati sul territorio:

• I Corsi Accademici si svolgeranno a Mestre (VE), presso il Centro Culturale DI DIREZIONE P. M. Kolbe. DI CORO

• Le Masterclass di direzione si svolgeranno presso le sedi di prestigiosi

Primo

cori del

anno

Veneto.

accademico: 2013-2014

CORSI ACCADeMICI

Sono i corsi principali dell’Accademia, in cui si

imparano e si rafforzano le fondamenta del lavoro

del direttore di coro.

TECNICA DELLA DIREZIONE

Matteo Valbusa

Contenuto del corso: tecnica del gesto direttoriale,

lettura e analisi della partitura, organizzazione

della prova, concertazione, esecuzione.

Repertorio: i brani in programma per le Masterclass.

TECNICA vOCALE

Vincenzo Di Donato

Lezioni di 45 min individuali o a coppie, per

migliorare la propria tecnica e per imparare a

lavorare con il coro sulla vocalità.

LAbORATORIO DI CANTO GREGORIANO

Nicola Bellinazzo

Basi di semiografia e interpretazione. Progetto

annuale, con concerto finale.

Repertorio: una messa e alcuni brani.

LAbORATORIO MADRIGALISTICO

Giorgio Mazzucato

Basi di semiografia e interpretazione. Progetto

annuale, con concerto finale.

Repertorio: una raccolta di brani del Rinascimento.

SEMINARI FORMATIvI

Incontri sul repertorio, sulla musicologia, sulla

gestione del gruppo, sulla consapevolezza corporea.

Primo anno accademico 2013-2014

target

CORSO BIENNALE

MASTeRCLASS Il corso COn è aperto COnCeRTO a tutti FInALe i direttori e aspiranti

Weekend direttori di studio di su coro un particolare repertorio, con

un prestigioso per iniziare, coro “laboratorio” per imparare, selezionato per approfondire.

tra i

cori veneti. La masterclass è tenuta da un docente

ospite, specializzato su quel particolare repertorio.

Le masterclass i “numeri” si svolgono dell’accademia

nelle sedi dei cori, e

terminano con un concerto fi nale la domenica

sera in 10 cui weekend gli allievi di direttori lezione dirigono (sab-dom): il coro 1 weekend

laboratorio. al mese E’ data per la 10 facoltà mesi, a da chi settembre lo desiderasse a giugno

di frequentare le singole masterclass come allievo

esterno

2014.

(effettivo o uditore).

14 docenti di chiara fama.

IL CANTO 5 POPOLARE cori laboratorio di prestigio.

Docente: 5 Maria concerti Dal Bianco in Veneto, diretti dagli allievi.

Coro laboratorio: Coro Montecimon

MUSICA SACRA DEL RINASCIMENTO

Docente: Si Paolo alternano Da Colweekend

di Corsi Accademici a

Coro laboratorio: Mestre e I weekend Cantori di di Santomio Masterclass dislocati sul

territorio:

IL CORO NEL ‘600-‘700

Docente: • I Lucio Corsi Golino Accademici si svolgeranno a Mestre

Coro laboratorio: (VE), presso Coro il Centro Mortalisatis Culturale P. M. Kolbe.

• Le Masterclass di direzione si svolgeranno

MUSICA presso CORALE le NEL sedi ROMANTICISMO

di prestigiosi cori del Veneto.

Docente: Carlo Rebeschini

Coro lab.: Coro Città di Piazzola sul Brenta

L’ETà CONTEMPORANEA

Docente: Carlo Pavese

Coro laboratorio: Ensemble La Rose

ORARI DeI CORSI ACCADeMICI*:

SABATO: 14.00/17.30 Tecnica della direzione nel frattempo, lezioni di vocalità di 30/45 min.

18.00/20.00 Laboratorio di canto gregoriano

DOMenICA: 9.00/12.30 Tecnica della direzione nel frattempo, lezioni di vocalità di 30/45 min.

14.00/16.00 Seminari formativi

16.30/19.00 Laboratorio madrigalistico

ORARI DeLLe MASTeRCLASS*:

SABATO: 9.30/12.30 tecnica e lettura al pianoforte / pausa pranzo

14.00/19.00 prove col coro e il docente invitato.

DOMenICA: 9.30/12.30 prove col coro e il docente invitato / pausa pranzo

14.00/17.00 prove col coro e il docente invitato

18.30 Concerto finale diretto dagli allievi.

*Gli orari potranno subire delle variazioni.

QUAnDO COSA DOVe

14-15

Settembre 2013

12-13

Ottobre 2013

9-10

Novembre 2013

14-15

Dicembre 2013

11-12

Gennaio 2014

8-9

Febbraio 2014

8-9

Marzo 2014

12-13

Aprile 2014

10-11

Maggio 2014

7-8

Giugno 2014

CORSI ACCADEMICI

Direzione, Vocalità, Gregoriano, Madrigali

Seminario sulla musica popolare

MASTERCLASS

Il canto Popolare

Maria Dal Bianco, Coro Montecimon

CORSI ACCADEMICI

Direzione, Vocalità, Gregoriano, Madrigali

Seminario “Il direttore e la leadership del gruppo”

MASTERCLASS Musica Sacra del Rinascimento

Paolo Da Col, I Cantori di San Tomio

CORSI ACCADEMICI

Direzione, Vocalità, Gregoriano, Madrigali

Seminario sulla musica barocca

MASTERCLASS

Il coro nel ‘600-‘700

Lucio Golino, Coro Mortalisatis

CORSI ACCADEMICI

Direzione, Vocalità, Gregoriano, Madrigali

Seminario sulle tecniche di consapevolezza corporea

MASTERCLASS

Musica corale nel Romanticismo

Carlo Rebeschini, Coro Città di Piazzola sul Brenta

CORSI ACCADEMICI

Direzione, Vocalità, Gregoriano, Madrigali Seminario

sulla musica contemporanea

Concerto finale dei laboratori di Gregoriano e Madrigali

(domenica sera)

MASTERCLASS

L’età contemporanea

Carlo Pavese, Ensemble La Rose

Mestre (VE)

Centro Culturale P. M. Kolbe

Miane, Treviso

Mestre (VE)

Centro Culturale P. M. Kolbe

Malo, Vicenza

Mestre (VE)

Centro Culturale P. M. Kolbe

Maserà di Padova

Mestre (VE)

Centro Culturale P. M. Kolbe

Piazzola sul Brenta, Padova

Mestre (VE)

Centro Culturale P. M. Kolbe

Piovene Rocchette, Vicenza

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RegOLAMenTO

È obbligatoria la frequenza dei corsi e alle

masterclass, con un minimo del 70% di presenze.

target

Per ogni corso e per ogni masterclass verrà

attribuito un voto in decimi a ciascun allievo. Al

termine del secondo anno gli allievi direttori dovranno

di coro

sostenere l’esame finale del biennio, per conseguire

il Diploma dell’Accademia. Sarà istituito e pubblicato

da parte dell’ASAC un “Albo” di direttori diplomati

all’Accademia “Piergiorgio Righele” disponibili per:

• cori sprovvisti di maestro

2014.

• progetti corali nelle scuole del Veneto, in

collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale

DOCenTI

Il corso è aperto a tutti i direttori e aspiranti

per iniziare, per imparare, per approfondire.

i “numeri” dell’accademia

10 weekend di lezione (sab-dom): 1 weekend

al mese per 10 mesi, da settembre a giugno

14 docenti di chiara fama.

5 cori laboratorio di prestigio.

5 concerti in Veneto, diretti dagli allievi.

• lavoro nelle parrocchie, in collaborazione con gli

Uffici diocesani per la Liturgia

• insegnamento di “Educazione musicale” in scuole

private

• insegnamento in laboratori corali nelle scuole di

musica private

convenzionate con i conservatori

• Quota d’iscrizione economica

solo 600 € l’anno per tutti i corsi e le masterclass!

• Possibilità di iscriversi alle singole masterclass

come allievi esterni

• Possibilità di iscriversi come uditori

ISCRIZIOnI A PARTIRe DA APRILe 2013

Si alternano weekend di Corsi Accademici a

Le schede di iscrizione Mestre e weekend sono scaricabili di Masterclass dal dislocati sito sul www.asac-cori.it

territorio:

CORSO BIENNALE

DI DIREZIONE DI CORO

Primo anno accademico: 2013-2014

• I Corsi Accademici si svolgeranno a Mestre

(VE), presso il Centro Culturale P. M. Kolbe.

• Le Masterclass di direzione si svolgeranno

presso le sedi di prestigiosi cori del Veneto.

MATTeO VALBUSA

Musicista e insegnante veronese, è laureato in Scienze dei Beni Culturali a Verona,

diplomato in Direzione di Coro a Bologna con P. Scattolin e laureandoa Trento nel biennio

di Direzione di Coro con L. Donati. Ha studiato cantocon V. Di Donato e il repertorio corale

lirico con A. Tasso. Nel 2008 ha studiato direzione di coro presso la Sibelius Academy di

Helsinki (Finlandia), sotto la guida di M. Hyökki. Dirige stabilmente i cori Insieme Corale Ecclesia Nova,

Accademia Musicale San Giorgio e Coro Maschile La Stele. Ha vinto molti premi in concorsi nazionali e

internazionali, tra cui per ben quattro volte il premio per il miglior direttore. Al Concorso Internazionale per

giovani direttori di coro di Lubiana (Slovenia) nel 2009 ha vinto il premio per la miglior interpretazione della

musica rinascimentale. Nel 2011 ha conseguito il Terzo premio al Concorso Internazionale per direttori di

coro “Franz Liszt” di Budapest (Ungheria). Insegna educazione musicale, dirige la Scuola di Canto Corale

per voci bianche ”Giuseppe Tosi” di Bosco Chiesanuova (VR) e realizza molti progetti in scuole di musica

e scuole primarie e secondarie. È spesso invitato da cori e associazioni per tenere stage e conferenze. Nel

2011 ha tenuto un corso per direttori sulla musica corale italiana all’Università di Colima (Messico). Fa parte

della Commissione Artistica dell’ASAC e della Commissione Giovanile nazionale di FENIARCO. Nel 2004 ha

fondato il Festival Corale Internazionale “VOCE!” di Bosco Chiesanuova (VR), di cui è direttore artistico.

VInCenZO DI DOnATO

Diplomato in organo, in musica corale e in canto. Attualmente svolge attività soprattutto come

tenore, perfezionandosi nello studio del canto con L. Vannini e Ivo Vinco. Ha eseguito vari oratori di

Haendel e cantate di J. S. Bach, Vespro della Beata Vergine di Monteverdi, Petite Messe Solennelle e

Stabat mater di Rossini, Lazarus di Schubert, Elias di Mendelssohn, Requiem di Verdi, Stabat mater

di A. Dvorak, Faust-simphonie di Liszt, IX Sinfonia di Beethoven e Der Rose Pilgerfahrt di Schumann. Si è esibito in

prestigiosi Festival e Teatri in Europa, Stati Uniti, Sud America, Giappone con direttori quali S. Vartolo, A. Curtis,

P. Maag, A. Ceccato, A. Florio, R. Gini, F. M. Bressan, A. L. King, A. Orizio, P. Neumann, Valade, R. Alessandrini, M.

Gester, F. Pirona, U. Michelangeli, P. Nemeth, P. Csaba. Ha eseguito le opere: Euridice (Peri), Rappresentazione di

Anima e Corpo (De Cavalieri), La Daunia felice (Paisiello), Amor es todo invencion (Facco), Le donne vendicate

(Piccinini), Giustino (Vivaldi), Ritorno di Ulisse in patria, Incoronazione di Poppea, Orfeo (Monteverdi), Farsa

del barba (registrata per la televisione svizzera RTSI), Il combattimento con “Societas Raffaello Sanzio”, Alex

Langer (Verrando), Ruggero liberato (Caccini), La stanza terrena (Miari). Ha partecipato a registrazioni Rai

e ha registrato per numerose case discografiche tra cui Arts, Stradivarius, Opus 111, Tactus, Bongiovanni,

Dynamic, Symphonia, Naxos. E’ componente dell’ensemble Odhecaton e del Coro della Radio Svizzera Italiana.

nICOLA BeLLInAZZO

Gregorianista e direttore di coro, perfeziona la sua formazione musicale e approfondisce lo

studio del Canto Il corso Gregoriano, è aperto frequentando a tutti i direttori i Corsi Internazionali e aspiranti di Cremona con L. Agustoni,

N. Albarosa, J.B. direttori Göschl, di ed coro il Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica sacra di Milano con A.

Turco, per il diploma in Canto Gregoriano. Ha studiato armonia con L. Molfino, contrappunto e

per iniziare, per imparare, per approfondire.

direzione di coro con G. Bredolo, musicologia liturgica con V. Donella, armonizzazione del canto gregoriano

con L. Migliavacca. Ha seguito diversi corsi di specializzazione in canto e direzione di coro tenuti tra gli

altri da G. Acciai, Filippo M. i “numeri” Bressan, S. Woodbury, dell’accademia

G. Mazzucato, M.A. Piovan. Ha diretto dal ’93 al ’95 la

formazione gregoriana del “Polifonico Città di Rovigo”. Dal ’95 dirige la Schola Gregoriana “Scriptoria”, con

cui ha tenuto numerosi concerti 10 weekend in tutta Italia di lezione ed ha (sab-dom): inciso quattro 1 weekend CD per l’etichetta Tactus. In ambito

musicologico si occupa della ricostruzione di liturgie antiche e della presentazione di sacri cerimoniali

d’epoca. Ha collaborato: con al mese il M° per Filippo 10 mesi, Bressan da settembre nella ricostruzione a giugno filologica del Vespro della B.V.

Maria e della Messa concertata 2014. a due cori di F. Cavalli; con Iuri Camisasca e la cantante Alice; con Franco

Battiato. Con numerosi complessi 14 docenti corali, di fra chiara i quali fama. Nova Schola Gregoriana diretta da A. Turco, ha tenuto

molteplici concerti in Italia, 5 in cori tutta laboratorio Europa, negli di prestigio. Stati Uniti d’America e in Brasile. Ha inciso per Ares,

Naxos, Bongiovanni, Ractus, Arts, Chandos, Ed. Paoline, Libreria Ed. Vaticana, Synphonia.

5 concerti in Veneto, diretti dagli allievi.

gIORgIO MAZZUCATO

Deve la sua formazione ai maestri Giorvanni Acciai, Marco Berrini, Biacamaria Furgeri, Nino

Albarosa, Luigi Si Agustoni alternano e weekend Alberto Turco. di Corsi Collabora Accademici attivamente a con il Maestro Francesco

Finotti. Membro Mestre di giuria e weekend in concorsi di Masterclass nazionali e dislocati internazionali, sul svolge intensa attività

didattica in seminari, territorio: masterclass, corsi e laboratori di tecnica vocale, propedeutica al canto

gregoriano, didattica e direzione di coro. Docente invitato al Master di Direzione del repertorio corale dal

XVI al XX sec. all’Università • I di Corsi Masan Accademici (Korea 2001-2004-2007) si svolgeranno e a alla Mestre Choral Accademy di Milano diretta

dal M° Marco Berrini. Già docente, (VE), presso ora in il quiescenza, Centro Culturale nei Conservatori P. M. Kolbe. di Ferrara e Rovigo. Premio Fetonte

del Comune di Rovigo per l’attività artistica. Alla guida del Polifonico Città di Rovigo, dell’Insieme Vocale

• Le Masterclass di direzione si svolgeranno

Città di Rovigo, dei Piccoli Cantori San Bortolo, dell’Officium Consort di Pordenone ha ottenuto primi premi

assoluti ai concorsi nazionali

presso

e internazionali

le sedi di prestigiosi

negli anni

cori

‘80 e

del

‘90

Veneto.

(Vittorio V., Stresa, Guastalla. Arezzo e

Gorizia), il Gran Premio di Arezzo (1990) e il premio speciale Fosco Corti per la migliore interpretazione

del madrigale. Fonda il Venezze Consort con il quale ottiene l’ “Eccellenza” al Festival della Coralità 2012.

Maestro di coro del Teatro Sociale di Rovigo dal 1988. Ha inciso per Ares, Edizioni Paoline, Pro Civitate,

Ducale, Stradivarius, Naxos, Libreria editrice Vaticana, Bongiovanni.

MARIA DAL BIAnCO

Maria Dal Bianco si diploma in Organo e composizione organistica, in Musica corale e

direzione di coro, in Composizione e in Prepolifonia, frequenta successivamente corsi di

perfezionamento in organo, in canto gregoriano, in direzione corale e vocalità. Dal 1991 dirige

il coro Coenobium Vocale, gruppo maschile con il quale ha ottenuto premi e riconoscimenti

in concorsi corali nazionali e internazionali. Svolge, alla guida del gruppo, intensa attività concertistica

in collaborazione con enti e associazioni musicali, con proposte tematiche e opere monografiche, anche

di autori contemporanei. Collabora inoltre con importanti nomi del teatro italiano e ha realizzato alcune

raccolte discografiche Dal 1990 è titolare della cattedra di Organo complementare e canto gregoriano

al Conservatorio L. Marenzio di Brescia. Collabora con associazioni regionali nell’ambito di laboratori e

interventi formativi rivolti a direttori di cori. E’ frequentemente invitata a far parte di giurie in vari concorsi

corali e a collaborare nella preparazione tecnico-musicale di cori italiani. E’ componente della Commissione

artistica della Feniarco.

PAOLO DA COL

Cantante, organista, direttore e musicologo, Paolo Da Col ha compiuto studi musicali e

musicologici a Bologna, rivolgendo sin da giovanissimo i propri interessi al repertorio della

musica rinascimentale e barocca. Ha fatto parte per oltre vent’anni di numerose formazioni

vocali italiane, tra le quali la Cappella di S. Petronio di Bologna e l’Ensemble Istitutioni

Harmoniche. Dal 1998 dirige l’ensemble vocale Odhecaton, oltre a guidare altre formazioni vocali e

strumentali nel repertorio barocco. È docente del Conservatorio di Trieste. Dirige con Luigi Ferdinando

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target

CORSO BIENNALE

DI DIREZIONE DI CORO

Primo anno accademico: 2013-2014


Seguici su

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Tagliavini la rivista L’Organo, collabora in qualità di critico musicale con il Giornale della Musica e con

altre riviste specializzate, dirige il catalogo di musica dell’editore Arnaldo Forni di Bologna, è curatore di

edizioni di musica strumentale e vocale, autore di cataloghi di fondi musicali e di saggi sulla storia della

vocalità rinascimentale e preclassica. Nel 2010 ha ricevuto il premio Diapason d’or per la registrazione

della Missa Papae Marcelli di Palestrina. Nel 2012 ha ricevuto i premi Diapason d’or de l’année e il Grand

Prix de l’Academie du Disque Lirique e per la registrazione della Missa In illo tempore di Monteverdi.

LUCIO gOLInO

Cresciuto a Bolzano in ambiente plurilingue, frequenta i Conservatori di Trento e Bolzano

diplomandosi in clarinetto, musica corale, strumentazione per banda, composizione.

Trasferitosi a Vienna, frequenta la “Universität für Musik und darstellende Kunst”,

diplomandosi in Direzione d’orchestra ed in Direzione di coro con il massimo dei voti. Fra il

1996 ed il 2003 dirige il celebre coro dei Wiener Sängerknaben, conducendolo con successo in numerose

tournèes internazionali. Ha diretto concerti nella Carnegie-Hall di New York e nelle maggiori città degli

USA (Boston, San Francisco, Los Angeles, Kansas-City, Baltimore, Detroit, Chicago), in Canada (Toronto,

Montreal), alla Philharmonie di Berlino, al Gewandhaus di Lipsia, al Musikverein di Vienna e nei maggiori

centri culturali europei (Milano, Parigi, Madrid, Barcelona, Monaco, Colonia, Dresda, Dublino, Liverpool),

in Sudafrica (Cape-Town, Durban, Johannesburg, Pretoria) ed in Giappone (Tokyo, Yokosuka, Nagoya,

Osaka, Kyoto, Yokohama). Ha diretto l’Orchestra della Radiotelevisione austriaca al Konzerthaus di Vienna.

Attualmente è attivo come assistente musicale al Teatro dell’Opera di Vienna e dirige il coro di voci bianche

della Wiener Volksoper.

CARLO ReBeSCHInI

Diplomato con lode in pianoforte presso il Conservatorio di Castelfranco Veneto nel 1977,

ha avuto per maestri Emma Maria Marino, Ezio Lazzarini e Francesco Andreatta. Ha studiato

quindi contrabbasso, composizione e direzione d’orchestra, avvicinandosi nel frattempo alla

musica antica attraverso la studio del clavicembalo e del basso continuo sotto la guida di

Edward Smith. Dal 1979 è pianista e clavicembalista presso l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia,

dove ha avuto occasione di collaborare con alcuni tra i massimi musicisti e direttori contemporanei. La

sua attività di direttore d’orchestra è stata rivolta in gran parte al repertorio sacro veneto del Seicento, con

alcune interessanti ricostruzioni liturgiche in prima esecuzione moderna, e la partecipazione a Festival

di musica antica. Ha diretto la prima esecuzione assoluta di autori contemporanei fra i quali Mansueto

Viezzer, Mirco De Stefani, Gastone Zotto, Mirko Ballico, Omar Francescato, Claudio Scannavini, Fabrizio

Visentin. E’ stato invitato a dirigere varie formazioni sinfoniche, corali e cameristiche tra cui: Orchestra

da Camera di Sofia, Ensemble Femminile Internazionale della F.I.D.A.P.A., Orchestra Sinfonica della Nuova

Stagione Musicale Triveneta, Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, Orchestra di Padova e del Veneto,

Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, Orchestra d’Archi Italiana.

CARLO PAVeSe

E’ un musicista torinese. Come borsista De Sono, ha approfondito il suo interesse per la nuova

musica corale a Stoccolma, dove è stato assistente di Gary Graden; si è perfezionato inoltre

con Eric Ericson, Tonu Kaljuste, Frieder Bernius. E’ direttore artistico dell’associazione Piccoli

Cantori di Torino, dove segue il coro di voci bianche, il coro giovanile e la scuola di musica,

dirige sin dalla fondazione il Coro G (coro giovanile nato nel 2003) ed è stato fondatore e direttore artistico

del Torino Vocalensemble, dal 2000 ad oggi. Svolge attività concertistica in Italia e in Europa ed è invitato

da festival e corsi internazionali come docente di direzione, interpretazione e improvvisazione corale. Ha

diretto alcuni allestimenti di opere da camera presso il Piccolo Regio di Torino e il Teatro Comunale di

Bologna. Le sue composizioni sono eseguite in Italia e all’estero. E’ stato Artistic Manager del XVIII Festival

Europa Cantat svoltosi a Torino nell’estate 2012, ed è attualmente primo vicepresidente della European

Choral Association.

Insieme Corale

ecclesia nova: 3° classificato

Francesca Asmundo - Corista di Insieme Corale Ecclesia Nova

Un’edizione speciale quella del Concorso Polifonico Guido d’Arezzo 2012, nel 60°anno dalla sua fondazione.

500 artisti provenienti da tutto il mondo si sono esibiti nell’afoso e brulicante centro storico di Arezzo,

dal 18 al 26 dello scorso agosto. E’ in questa sede che un altro importante obiettivo è stato raggiunto

da Insieme Corale Ecclesia Nova: all’interno della XXIX edizione del Concorso Polifonico Nazionale

Guido d’Arezzo, sotto la direzione del suo giovane Maestro Matteo Valbusa, il coro veronese ha ottenuto

il 3° premio, dopo il Coro da Camera di Torino, diretto dal M° Dario Tabbia e il coro Musicanova,

diretto dal M° Fabrizio Barchi, classificatisi rispettivamente al primo e secondo posto. La grande

soddisfazione, al di là della presenza sul prestigioso

podio, è stata data soprattutto dall’altissimo livello

di preparazione dei gruppi corali partecipanti.

Il Concorso Polifonico Guido d’Arezzo, istituito nel 1952,

costituisce infatti un importantissimo palcoscenico

per le espressioni corali provenienti da tutto il mondo: un incontro di repertori, stili e tradizioni che

danno sempre nuova vita alla ricerca del rigore filologico, oltre che a un’ermeneutica interpretativa

di altissimo valore. Alla luce di tali prerogative, la conquista del podio ha reso la gratificazione dei coristi

veneti ancora più lusinghiera.

Il repertorio presentato al concorso da Insieme Corale Ecclesia Nova ha spaziato dalla musica rinascimentale

a quella romantica e contemporanea e si è così articolato:

Magnificat –primi toni-, di Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525-1594)

Jauchzet dem Herrn, alla Welt, di Felix Mendelssohn Bartholdy (1809-1847)

Ruina Babylonis, di Mauro Zuccante (1962*)

Concorso polifonico

nazionale Guido d’Arezzo

La passione per lo studio di generi anche molto distanti tra loro è ormai cifra distintiva dell’orientamento

del repertorio del gruppo veronese: il coro, nato nell’ottobre del 2000 a Bosco Chiesanuova (Vr), si mette

costantemente alla prova nello studio e nelle esecuzioni di composizioni corali sacre e profane della

tradizione occidentale, dalla musica medievale alla contemporanea, a cappella o con accompagnamento

di strumenti e si esibisce in numerosi concerti in Italia e all’estero e partecipa con successo a concorsi

corali: nel 2008 ha partecipato al 5° Festival della Coralità Veneta, dove ha ottenuto ben quattro premi,

tra cui il gran Premio del Festival (primo premio assoluto). Nel 2010 ha vinto il 2° premio al Concorso

nazionale di Vittorio Veneto.

Matteo Valbusa e i suoi coristi

hanno vissuto Arezzo come un

avvincente banco di prova, dove

concentrazione ed emozione hanno

potuto conquistare quell’equilibrio

che è in fondo l’anima stessa di

un coro. Quando tutto questo è

poi condiviso da moltitudini di

appassionati coristi, nelle loro

lingue, a noi talvolta del tutto

sconosciute, nei loro abiti sgargianti

che evocano mondi lontani, …

ecco materializzarsi quel senso di

appartenenza a un mondo, mi sia

concesso, un po’ magico di chi ha il

privilegio di provare la meraviglia di

cantare insieme.

Questo è il valore che diamo al

nostro 3° premio!

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Insieme Corale Ecclesia Nova


Corso Residenziale Mel

Corso residenziale Mel

Alessandro Raschi - Presidente A.S.A.C. - Veneto

Anche per l’anno 2013, l’A.S.A.C. propone lo svolgimento di un corso residenziale per Direttori e Allievi

Direttori di Coro volto alla formazione ed aggiornamento sulle materie indispensabili e fondamentali per

migliorare la preparazione individuale indirizzata alla direzione di un coro. La formazione riguarderà i

seguenti argomenti: vocalità, tecnica di direzione, gestualità, intonazione e suono corale, gestione della

prova, repertorio, analisi della partitura ed esecuzione.

Saranno istituiti due corsi:

• CORSO A, PROPeDeUTICO: 19-20-21-25 agosto – massimo 30 iscritti. Dedicato a coloro che desiderano

avviarsi alla direzione non avendo mai diretto un coro o, pur avendo una certa esperienza di direzione e

una certa conoscenza della musica, volessero rafforzare l’apprendimento delle basi della direzione corale

ed apprendere elementi di vocalità.

• CORSO B, AVAnZATO: 22-23-24–25 agosto - massimo 15 iscritti. Per i direttori di consolidata esperienza

interessati ad affrontare ed analizzare nuovi repertori, vocalità e metodologie di gestione delle prove ed

esecutive.

La selezione dei due gruppi, ove necessaria, si

baserà sui curriculum inviati.

Le lezioni e le esercitazioni si svolgeranno sia

in forma individuale che collettiva ed i corsisti

avranno la possibilità di avvicendarsi anche nella

direzione del coro-laboratorio con esecuzione di

alcuni brani le cui partiture saranno fornite ad ogni

corsista con la comunicazione di accettazione.

I corsi si articoleranno, di massima, in n°. 32 ore

di lavoro cadauno, e saranno condotti dal M°

Pasquale veleno e dal vocalista M° Sandro Naglia,

affiancati dal M° Manolo Da Rold per lo studio della

tecnica di base della gestualità nella direzione.

Rispetto alle ultime edizioni dei corsi, già

profondamente modificate rispetto al tradizione

corso con l’introduzione dei due livelli, sono

state inserite ulteriori migliorie. Le ore di corso

sono aumentate in modo considerevole e viene

diversificata e ampliata la gamma di lezioni che

parallelamente ed individualmente, in gruppo

e con i singoli sono tenute dai diversi docenti.

Ai due corsi sarà dedicato uno spazio per

l’approfondimento del repertorio e incontro con

importanti compositori domenica 25 mattina con

una conferenza e dibattito. La giornata di domenica

25 Agosto è comune per i due corsi (facoltativa

per il corso A) ed è riservata nel pomeriggio alla

concertazione finale dei brani con i cori laboratorio

per il concerto pubblico che si terrà alle 21,00

in un prestigioso luogo del bellunese. I corsisti

selezionati dai docenti saranno impegnati nella

Formazione e aggiornamento

per direttori e allievi direttori di coro

direzione dei cori durante il concerto.

Entrambi i corsi si avvarranno quindi della

collaborazione di diversi cori laboratorio di ottimo

livello artistico e di organico femminile, maschile

e misto, con repertorio sacro,profano e popolare.

Sicuramente la presenza di questi cori rappresenta

un grosso sforzo organizzativo ed economico per

l’ASAC ma garantisce un salto di qualità notevole

nel lavoro dei corsi. Sede del corso sarà il Palazzo

delle Contesse, in piazza Papa Luciani a Mel (BL)

e il vitto e alloggio sarà assicurato presso l’Albergo

“Al Moro” (tel. 0437-753623) che si trova sempre

in piazza Papa Luciani a Mel. Sono resi disponibili

anche alcune camere singole in una vicina località,

Stella Maris (Lentiai), per venire incontro a

esigenze specifiche. Coloro che ne faranno richiesta

potranno essere alloggiati in alberghi di categoria

superiore, sostenendo la differenza di costi. Si

prega di contattare la segreteria per ogni tipo

di richiesta non specificata espressamente nella

presente comunicazione.

I corsi seguiranno i seguenti orari:

Il corso A, PROPEDEUTICO – l’afflusso dei corsisti

è previsto dalle ore 9,00 di lunedì 19 agosto p.v.

presso l’Albergo sopra indicato per l’assegnazione

dell’alloggio (le lezioni avranno inizio alle ore 10.00

al Palazzo delle Contesse). Coloro che desiderassero

giungere domenica 18 agosto potranno farne

richiesta. Il corso terminerà mercoledì 21 agosto

alle ore 22.30 (la cena e pernottamento di

mercoledì sono compresi nella quota di iscrizione).

I corsisti potranno partecipare alla giornata

di approfondimento del repertorio e prove al

concerto di domenica 25 agosto, ove potranno

essere chiamati alla direzione dei cori del proprio

corso. (sono già compresi nella quota pranzo e

cena di domenica 25, verrà defalcato l’importo ai

non partecipanti) Il concerto si terrà alle ore 21.00

in un luogo di prestigio di un importante centro

della Valbelluna.

Il corso B, AVANZATO – l’afflusso dei corsisti è

previsto dalle ore 9,00 di giovedì 22 agosto p.v.

presso l’Albergo sopra indicato per l’assegnazione

dell’alloggio (le lezioni avranno inizio alle ore 10,00

al Palazzo delle Contesse). Coloro che desiderassero

giungere mercoledì 21 potranno farne richiesta.

Il corso si concluderà domenica 25 agosto con il

concerto finale.

I corsi saranno attivati con un minimo di 15 iscritti

per il corso A e di 10 iscritti per il corso B.

Le quote individuali di partecipazione, comprensive

del materiale didattico e del soggiorno sono indicate

nell’allegato modulo con le diverse possibilità di

adesione. E’ possibile la partecipazione ai corsi

per gli uditori (non iscritti ai corsi) sia residenti

che non, ed è possibile prenotare l’alloggio per

Le schede di iscrizione sono scaricabili dal sito www.asac-cori.it

eventuali accompagnatori non partecipanti ai corsi.

Le domande di iscrizione dovranno essere inviate

alla Segreteria dell’ASAC entro il 22 luglio tramite

l’allegato modulo al quale dovrà essere compiegato

assegno bancario “non trasferibile” e intestato

all’ASAC dell’importo di Euro 100,00 a persona

quale quota individuale di iscrizione. Tale quota

potrà essere versata anche tramite bollettino,

nel conto corrente postale 12067302, intestato

all’ASAC. Il saldo sarà corrisposto all’inizio del

soggiorno.

Invito gli interessati ad iscriversi con adeguato

anticipo in modo da poter ricevere subito il

programma e le partiture previste per i corsi

(brani tratti dal repertorio di ispirazione popolare,

polifonico sacro e profano) e avere tutto il tempo

necessario ad approfondire lo studio dei brani

proposti.

Certo dell’interesse, della qualità e dell’importanza

dei corsi sottoposti alla Vostra cortese attenzione,

mi auguro vorrete cogliere numerosi questa

importante occasione di crescita, premiando lo

sforzo organizzativo e l’investimento economico

che l’ASAC sostiene per coprire una parte dei costi

reali dei due corsi.

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DOCENTI

PASQUALe VeLenO

Direttore d’orchestra, pianista e direttore di coro, si è formato alla scuola di Marcello Bufalini e Donato

Renzetti per la direzione d’orchestra, Maria Michelini e Nazzareno Carusi per il pianoforte, Edgar Alandia

per la composizione. E’ fondatore e direttore del Coro della Virgola -con il quale ha conseguito il secondo

premio al 28° Concorso Nazionale Guido d’Arezzo- e del Coro dell’Accademia di Pescara. Alla guida delle

suddette formazioni si è esibito in Italia e all’estero (Germania, Spagna, Scozia, Stati Uniti, Francia, Svizzera)

riscuotendo ovunque lusinghieri consensi. Come direttore d’orchestra svolge un’intensa e brillante attività

ed è stato alla guida di numerose orchestre, tra cui la SBS Radio e Television Youth Symphony Orchestra di

Sidney, la Grande Orchestra Filarmonica di Stato Russa “P.I.Ciaikovsky”, l’Orchestra Sinfonica B. Maderna,

l’Orchestra Sinfonica Silvestre Revueltas, la Chernivetsk Philarmony Symphonic di Lviv, l’Orchestra

dell’Accademia di Minsk, la Symphony Orchestra of China National Opera and Dance Drama Theatre,

l’Orchestra da Camera de Bellas Artes, il South Beach Chamber Ensemble di Miami. E’stato frequentemente

ospite dell’Orchestra Sinfonica di Pescara, che ha guidato in occasione delle tournées in Venezuela nel 2006

e in Canada nel 2007. Nel 2002 è stato invitato in Bulgaria al Festival Internazionale di Pasarvjik alla

guida dell’Orchestra Filarmonica locale. Nel 2004 ha diretto il coro Ud’A e la Parkway Concert Orchestra

di Boston in una acclamata tournèe di concerti nel Massachuttes (USA), trasmessa in mondovisione da

Raisat. Ha lavorato al fianco di solisti di rilievo internazionale, quali Carmela Remigio, Cecilia Gasdia,

Pavel Berman, Danilo Rossi, Nazzareno Carusi, Luigi Piovano e collaborato con gli attori Walter Maestosi

e Ugo Pagliai. Tra gli ultimi importanti impegni svolti spiccano i concerti in Messico, Cina, Florida (USA),

presso il teatro Hauts-de-Seine di Parigi e ospite dei Festivals Internazionali “Operalocarno”, “Contrasts”

(Lviv-Ucraina), “Kiev Music Fest”, “Konvergence” (Praga). Da diversi anni collabora assiduamente col “

Cantiere Internazionale d’arte di Montepulciano” ed è invitato a tenere seminari, master classes e concerti

presso la Barry University di Miami. E’ reduce di una tournée in Africa, alla guida della Giovane Orchestra

d’Abruzzo, di cui è direttore musicale. Nel 2011 è stato incaricato della direzione del Coro Regionale ARCA.

(Associazione Regionale Cori d’Abruzzo). Ha al suo attivo diverse registrazioni discografiche, radiofoniche

e televisive. Insegna Esercitazioni Corali presso il Conservatorio di Musica A. Corelli di Messina.

SAnDRO nAgLIA

Nato nel 1965, ha studiato Canto con M. V. Romano e N. Panni, diplomandosi presso il Conservatorio di

Pescara. In seguito si è perfezionato con F. Mattiucci, e in Master Classes tenute da P. Esswood, A. Rolfe-]

ohnson, J. Hamari, E. Werba, C. Desderi. Nella sua formazione artistica, inoltre, hanno avuto molta importanza

lo studio ed i contatti con il teatro orientale e con quello occidentale di ricerca. Ha esordito nel 1987 al

Teatro Carcano di Milano ne El retablo de Maese Pedro di Falla diretto da G. Grazioli e nel 1989 si è distinto

nel Vespro della Beata Vergine di Monteverdi diretto da J. E. Gardiner a Londra, Venezia e al Bath Festival,

inciso per la DG-ARCHIV. Da allora ha cantato in Europa, America, Asia e Oceania, in Festival (Edinburgh,

Fiandre, San Sebastián, Schwetzingen, Utrecht), teatri d’opera (Monte-Carlo, Roma, Palermo, Treviso) ed

istituzioni concertistiche (Acc. Naz. di S. Cecilia, Concertgebouw Amsterdam, Wiener Musikverein, Wiener

Konzerthaus, Konzerthaus Berlin, Maison de Radio France, Filarmonica di S. Pietroburgo, Lincoln Centre

di New York, stagioni dei teatri d’opera di Bologna, Venezia, Genova, Ferrara). Il suo repertorio, nel corso

degli anni, ha spaziato dalla musica Rinascimentale e Barocca (eseguita spesso con ensemble specializzati

nella prassi esecutiva, tra cui il Concerto Italiano e La Venexiana) ad opere, oratori e lavori sinfonici di

Bach, Händel, Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Rossini, Verdi, Puccini; dal Lied tedesco alla musica

del Novecento fino alle esperienze contemporanee. Ha cantato sotto la direzione di Sir J.E. Gardiner, S.

Preston, G. Gelmetti, G. Ferro, M. de Bernart, S. Bedford, U. Benedetti Michelangeli, C. Desderi, A. Ballista, R.

Alessandrini. Ha inciso più di quaranta dischi (alcuni dei quali premiati con Deutsche Schallplattenpreis,

Gramophone Award, Grand Prix du Disque), tra cui altre due edizioni del Vespro monteverdiano (dir. N.

Rogers - CLASSIC ART; dir. D. Fasolis - ARTS), le Arie Musicali di Frescobaldi (dir. R. Alessandrini - OPUS

111), l’opera Poro di Händel (dir. F. Biondi - OPUS 111), il Canzoniere di Wolf-Ferrari (con A. Ballista, pf. -

DISCANTICA), Song sketches - Da Dowland a Dylan (con F. Pavan, liuto - ESPERIA). Nel 2000 ha iniziato lo

studio della direzione d’orchestra, perfezionandosi in seguito con N. Samale, D. Rouits e, in Bulgaria, con D.

Pavlov. Come direttore ha esordito nel 2001 con il Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi. Dal

2007 (L’Orfeo di Monteverdi allo Spring Early Music Festival di Melbourne) l’attività direttoriale ha preso

maggiore rilievo: nel 2009 ha debuttato sul podio dell’Orchestra dei Pomeriggi Musicali (musiche di Bartók,

Stravinskij, Donatoni) e ha avviato una collaborazione continuativa con l’Orchestra da Camera “B. Marcello”.

Nel 2010 ha preso parte all’International Conductors’ Festival a Kiev (Ucraina), dirigendo l’Orchestra da

Camera “B. Lyatoshins’kij” in musiche di Mozart, Rossini, Prokof’ev, Sibelius; all’ICF è ritornato anche nel

2011 (Beethoven, Wagner, Šostakovič, Britten). Ha diretto inoltre l’Orchestra Filarmonica di Debrecen

“Z. Kodály” (Ungheria), l’Orchestra Filarmonica di Stato di Vidin (Bulgaria), l’Orchestra da Camera di S.

Pietroburgo, I Solisti Aquilani ecc. Dal 1996 svolge attività didattica in seminari e corsi di perfezionamento,

ed è stato invitato a tenere Master Class in Italia e all’estero: Accademia Musicale Pescarese, Corsi Int.

di Musica Antica di Belluno, University of Southern California Los Angeles, University of Melbourne,

Conservatorio e Opera di Stato di Tashkent ecc. Laureato in Lettere presso l’Università “La Sapienza” di

Roma, Sandro Naglia svolge anche attività letteraria. Ha tradotto in italiano opere di H. James, M. Duras e

F. Pessoa, autore sul quale ha scritto diversi saggi critici, e ha pubblicato saggi ed articoli su diverse riviste,

tra cui “Belfagor”, “Micromega”, “Linea d’ombra”, “Cinema Sessanta”, “Culture Teatrali”. In volume: Mann,

Mahler, Visconti: «Morte a Venezia» (Pescara, Tracce, 1995; riedizione in e-book: Roma, IkonaLìber, 2012);

Uzbekistan: un viaggio (Chieti, Noubs, 2005), Festina Lente. Taccuini 1993-2007 (Chieti, Tabula Fati, 2011),

Il processo compositivo in Gesualdo da Venosa: un’interpretazione tonale (e-book: Roma, IkonaLíber,

2012). Ha curato le Voci per una Enciclopedia della Musica di Adriano Glans (Chieti, Tabula Fati, 2012).

MAnOLO DA ROLD

Nato a Belluno nel 1976, ha conseguito i diplomi in Organo e Composizione organistica al Conservatorio

“A. Steffani” di Castelfranco Veneto, e in Musica Sacra presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma

con il massimo dei voti e la lode, successivamente ha frequentato numerosi corsi di perfezionamento

e di improvvisazione sotto la guida di diversi docenti. Si è esibito sia come solista che in duo o in trio

con cantanti e strumentisti partecipando a concerti e rassegne organistiche nazionali ed internazionali.

Ha studiato Organo, Direzione di Coro e Composizione con vari maestri (G. Graden, L. Rogg, S. Kuret, M.

Ciampi, A. Aroma, G. Durighello, J. Busto, C. Pavese, G. Kirschner, N. Stefanutti, B. Zagni, G. Zotto). Ha diretto

numerosi gruppi vocali e strumentali e dal 1998 è direttore della Corale Zumellese di Mel, coro polifonico

misto con al suo attivo oltre 700 concerti in tutta Europa e oltre oceano alla guida della quale ha conseguito

primi premi e premi speciali della giuria a concorsi corali nazionali ed internazionali. È stato direttore del

piccolo coro voci bianche “Roberto Goitre” di Mel composto da trentacinque bambini di età compresa fra

i sette e gli undici anni. È direttore del Coro Giovanile di voci bianche “Roberto Goitre” di Mel composto

da trenta ragazzi dai dodici ai sedici anni con il quale svolge intensa attività concertistica. Ha diretto in

prima assoluta opere di Javier Busto, Piero Caraba, Sandro Filippi, Giorgio Susana, Battista Pradal, Andrea

Basevi e in prima esecuzione nazionale musiche di Ivo Antognini, Erlend Fagertun, Trondt Kverno. Come

compositore si dedica particolarmente alla musica corale polifonica sacra, alla musica per cori di voci

bianche con numerose partiture di carattere didattico e alle elaborazioni di canti popolari provenienti dalla

tradizione orale arcaica in particolar modo dell´area veneta e friulana, ha pubblicato Con ASAC, Feniarco,

Edizioni Musicali Europee, molti suoli lavori sono stati inseriti in raccolte musicali e riviste specializzate.

Collabora come compositore con la storica rivista di musica corale e didattica “La Cartellina”.È direttore

artistico della “Rassegna Internazionale di Canto Corale” di Mel giunta quest´anno alla quarantesima

edizione. E’ Commissario artistico Dell’ASAC Veneto..Ha partecipato come relatore e direttore di coro

laboratorio a numerosi convegni musicali sulla direzione corale, sul canto popolare e sulla formazione per

giovani direttori. È direttore della Scuola di Musica Zumellese in cui è anche docente. Dal 2000 collabora

con vari istituti comprensivi scolastico della provincia di Belluno come docente a corsi di alfabetizzazione

musicale per alunni della scuola dell´obbligo, e come relatore e docente a corsi di formazione ed

aggiornamento per insegnanti. Ha approfondito lo studio delle discipline teologiche e liturgiche studiando

presso l´ “Istituto Superiore di Scienze Religiose Gregorio Magno” al Seminario “Gregoriano” di Belluno. È

membro della Commissione per la Musica Sacra della diocesi di Belluno – Feltre come Coordinatore della

sottocommissione per gli organisti È membro della “Consulta Organi” della diocesi di Belluno – Feltre ed è

stato membro di commissioni di restauro di organi antichi, ha pubblicato artcoli, libri e opuscoli descrittivi

su organi storici di rilevante interesse.

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Le schede dei cori

Le schede dei cori

Coro eL VAJO

di Chiampo - VI

Tipo corale: maschile

Repertorio: popolare

Direttore: Paolo Gioco

Indirizzo coro: Via Bruno dal Maso, 56

36072 Chiampo - VI

Responsabile organizzativo: Ferruccio Zecchin

Tel: 0444.623369 Cell: 329.2705086

Email: info@elvajo.it

Coro AnTOnIO De VeCCHI

di Cinto Caomaggiore - Ve

Tipo corale: mista

Repertorio: polifonico popolare

Direttore: Luciano Bertuzzo

Indirizzo coro: Via Persiana, 66

30020 Cinto Caomaggiore - VE

Responsabile organizzativo: Mirko Della Valle

Tel: 0421.209691 Cell: 339.7829471

e-mail: corodevecchi@hotmail.com

Coro LA SCATOLA ARMOnICA

di Verona - VR

Tipo corale: misto

Repertorio: polifonico, popolare

Direttore: Diego Bonato

Indirizzo coro:

Via Lazzaretto, 2 – 37133 Verona - VR

Responsabile organizzativo: Paolo Pigozzi

Tel: 045.502769

Email: pi.paolo@tin.it / arch.cian@yahoo.it

Le schede dei cori

Coro alpino MOnTe CIVeTTA

di Alleghe – BL

Tipo corale: maschile

Repertorio: popolare

Direttore: Siro De Biasio

Indirizzo coro: Località Masarè – 32022 Alleghe - BL

Responsabile organizzativo: Guerrino Bellenzier

Tel: 0437.723722 Cell: 348.9020549

Email: sirodebiasio@libero.it

arch.cian@yahoo.it

PICCOLe VOCI DeL SILe

di Povegliano - TV

Tipo corale: voci bianche

Repertorio: polifonico, popolare, musica leggera

Direttore: Fabiola Ciuffetti

Indirizzo coro: Via Manzoni, 2

31055 Quinto di Treviso - TV

Responsabile organizzativo: Dante Bertelli

Tel: 0422.379579 Cell: 349.6675250

Email: piccolevocidelsile@virgilio.it

ensemble VAgA LUnA

di Padova - PD

Tipo corale: femminile

Repertorio: classici ‘800 – ‘900

Direttore: Stefano Lovato

Indirizzo coro: Via Bari, 4 – 35143 Padova - PD

Responsabile organizzativo: Milena Roverato

Tel: 049.628168

Email: stefanolied@hotmail.com

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ASAC VENETO

CONSIGLIO DIRETTIVO 2012-2015

Presidente

Alessandro Raschi

Vicepresidenti

Camillo De Biasi, Luca Fiorio

Segretario regionale

Claudio Sartorato

Assistenza alla presidenza ASAC

Alberto Cimenti

CONSIGLIERI REGIONALI

BELLUNO

elena Vallata, Marino Baldissera

PADOVA

Ferruccio Artuso, Daniela Corolaita

ROVIGO

giorgio Ferrari, Luca Sacchetto

TREVISO

Antonio Cagnin, Camillo De Biasi

VENEZIA

Maria Chiara Ardolino, Rolando Basso

VERONA

Luca Fiorio, Michele Fontana

VICENZA

giampaolo Piccoli, Massimo Zulpo

COLLEGIO DEI SINDACI

Danilo Riedi, giovanni Selmin, gianni Zennaro (effettivi)

Roberto Bortolazzi (supplente)

COMMISSIONE ARTISTICA

Pierluigi Comparin, Manolo Da Rold, Alessandro Kirschner,

Paolo Piana, Matteo Valbusa, Cinzia Zanon

DIRETTORE RESPONSABILE DI “MUSICA INSIEME”

Dino Bridda

Segretario

Candy Caulian

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