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Introduzione di specie ittiche alloctone e declino delle specie ... - aiiad

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CASTALDELLI G. 1 , PLUCHINOTTA A. 1 , LANZONI M. 1 , MILARDI M. 2 ,

GIARI L. 1 CASTALDELLI G.

, ROSSI R. 1 , FANO E. A. 1

1 , PLUCHINOTTA A. 1 , LANZONI M. 1 , MILARDI M. 2 ,

GIARI L. 1 , ROSSI R. 1 , FANO E. A. 1

1 Dipartimento Dipartimento Dipartimento Dipartimento di di di di Scienze Scienze Scienze Scienze della della della della vita e biotecnologie, biotecnologie, biotecnologie, biotecnologie, Università Università Università Università di di di di Ferrara, Ferrara, Ferrara, Ferrara, Italia Italia Italia Italia

2 Dipartimento Dipartimento di di Scienze Biologiche ed Ambientali, Scienze Aquatiche, ECRU ECRU, ECRU ECRU,

Università di di Helsinki, Helsinki, Finlandia

Finlandia

TORINO 15 15-17/2012 17/2012


La diminuzione della biodiversità ittica autoctona è una tendenza comune negli

ecosistemi d'acqua dolce di tutti i continenti ed il dibattito se la causa principale di

questo fenomeno sia di natura biotica o abiotica rimane tuttora aperto aperto.

L'Italia, tra i paesi europei, registrata il maggior numero di introduzioni non

intenzionali di specie ittiche alloctone, ed il fiume Po, insieme alla sua vasta rete di

canali risultano al giorno d’oggi gravemente colpiti da tale tendenza tendenza.

• Bianco PG. 1998. Freshwater fish transfers in Italy: history, local modification of fish composition, and a

prediction on the future of the native populations. In Fishing News Books: Stocking and Introductions of Fishes,

Cowx IG ( (ed ed). ). Blackwell Science: Oxford; 165 165-197. 197.

• Castaldelli G, Rossi R. 2008. Emilia Emilia-Romagna Romagna Fish Inventory, A and B zones. Emilia Emilia-Romagna Romagna Region Region. . Greentime Greentime: :

Bologna, ITA.

• Lanzoni M, Castaldelli G, Caramori G, Turolla E, Fano EA, Rossi R. 2010. Popolamenti ittici del Delta del Po .

Biologia Ambientale 24: 157 157-166. 166.


In questo studio sono state analizzate le variazioni temporali, dal 1991 al

2009 2009, della comunità ittica della rete di canali della provincia di Ferrara,

nel paleodelta del fiume Po allo scopo di: di

• valutare l'entità della perdita di specie autoctone nella parte

terminale del bacino del Po,

• valutare le interazioni tra le specie alloctone ed autoctone,

• evidenziare le implicazioni finalizzate ad una possibile gestione e

conservazione

conservazione.

Le indagini sono state condotte nell'ambito di un programma a lungo

termine di monitoraggio a livello della provincia di Ferrara Ferrara;

gli li anni considerati nell’analisi sono il 1991 1991, 1996, 1996 2003, 2003 e 2009.

2009


Derivazione dal Po (Berra, FE)

Stellata

Impianto Acque alte - Valle Lepri (Comacchio)

Inpianto Acque Basse (Codigoro, FE)

Valle lepri

Berra

Codigoro Goro

Marozzo

Giralda

Impianto Acque basse - Valle Lepri (Comacchio)

Fosse

Comacchio


Fossa di Portomaggiore

Fossa Lavezzola

Scolo Principale

Condotto Campagne


CANALE NUOVO DI BAURA

FOSSA MASI


Variazioni comunità ittica registrate su un periodo di 18 anni di

monitoraggio in 14 corsi d’acqua nel bacino del Po Po. I corsi d’acqua sono

stati selezionati per la loro morfologia e caratteristiche biologiche

comparabili, caratterizzati da lo stesso livello di bacino idrografico,

condizioni stabili, ed importanza ecologica come zona di riproduzione

per le specie autoctone.

autoctone


La comunità ittica è stata censita da metà ottobre a novembre, circa un mese dopo la

cessazione delle captazioni d’acqua dal Po alla fine della stagione irrigua.

In queste condizioni idrologiche, è stato possibile catturare la porzione principale della

comunità ittica utilizzando una sciabica di 2 m di altezza e lunghezza 25 m, maglie di 8

mm mm; con sacco terminale di 3 m di lunghezza e maglia di 4 mm mm.

La comunità ittica è stata catturata trascinando la sciabica verso una rete di ferma (maglia maglia 4

mm mm), ), posizionata all’atra estremità del transetto di canale scelto per il campionamento

campionamento.


Environmental characterization

Variable (unit)

Year

1991 1997 2003 2009

Temperature (C°) 15.81 (2.1 - 30.4) 16.74 (2.7 - 31) 15.89 (0.5 - 29.8) 16.17 (1.1 - 30)

Results

Specific Conductance (µs/cm) 1308.5 (318 - 5015) 1302.34 (266.5 - 5630) 1110.19 (218 - 5990) 1037.19 (322 - 2930)

pH 8.06 (6.95 - 8.91) 7.69 (7 - 8.4) 7.99 ( 7.43 - 8.93) 7.89 ( 7.23 - 8.69)

O.D.(%) 75.5 (23 - 150) 75.5 (23 - 150) 81.12 (26 - 126) 82.26 (22 - 236)

DIN (mg/L) 3.47 (0.05 - 17.11) 2.79 (0.07 - 16.39) 3.41 (0.25 - 16.15) 3.87 (0.23 - 13.91)

TP (mg/L) 0.23 (0.03 - 0.87) 0.17 (0.04 - 0.91) 0.16 (0.04 - 0.59) 0.17 (0.03 - 0.58)

Chlorophyll a (µg/L) 39.5 (7.3 - 82.6) 42.1 (8.4 - 97.3) 37.7 (7.4 - 78.3) 40.9 (10.9 - 83.8)

TSS (mg/L) 32.19 (3 - 131) 37.83 (2.5 - 256) 41.01 (5 - 197) 41.67 (5 - 149)

Annual mean and range (minimum-maximum values) of physico-chemical parameters measured

at fourteen stations per year of sampling

One way ANOVA performed on all

parameters did not show significant

differences among stations and

years

(P > 0.05)


RISULTATI

Nei 18 anni di monitoraggio

Temperatura, conducibilità

conducibilità, pH sono risultate relativamente costanti tra i siti. siti

Sovrasaturazione dell’ O2 in primavera ed estate, per elevata attività fotosintetica

fitoplanctonica

fitoplanctonica, in tutti i siti. siti

Nutrienti Nutrienti: in particolare azoto inorganico disciolto (DIN) DIN) cratatterizza tutti i siti come

eutro eutro-ipertrofici ipertrofici.

Atrazina e metalli pesanti (Ni (Ni, Pb e Cd Cd): sotto i limiti di rilevazione o con valori bassi

in tutti i canali. canali

22 %

28 %


A total of 29.333 individuals belonging to 12 families and 30 species were collected

Anguillidae Anguilla anguilla N

(Linnaeus, 1758)

Clupeidae Alosa fallax N

(Lacépède, 1803)

Cyprinidae Rutilus pigus N

(Lacépède, 1804)

Rutilus aula N

(Bonaparte, 1841)

Squalius cephalus N

(Linnaeus, 1758)

Tinca tinca N

(Linnaeus, 1758)

Scardinius erythrophthalmus N

(Linnaeus, 1758)

Alburnus alburnus N

(Linnaeus, 1758)

Chondrostoma soetta N

(Bonaparte, 1840)

Barbus plebejus N

(Bonaparte, 1839)

Carassius auratus E

(Linnaeus, 1758)

Cyprinus carpio E

(Linnaeus, 1758)

Abramis brama E

(Linnaeus, 1758)

Rhodeus sericeus E

(Pallas, 1776)

Pseudorasbora parva E

(Temminck & Schlegel, 1846)

Ctenopharyngodon idellus E

(Valenciennes, 1844)

Hypopthalmichthys molitrix E

(Valenciennes, 1844)

Aspius aspius E

(Linnaeus, 1758)

Cobitidae Sabanejewia larvata N

(De Filippi, 1859)

Siluridae Silurus glanis E

(Linnaeus, 1758)

Ictaluridae Ameiurus melas E

(Rafinesque, 1820)

Ictalurus punctatus E

(Rafinesque, 1820)

Esocidae Esox lucius N

(Linnaeus, 1758)

Poeciliidae Gambusia holbrooki E

(Girard, 1859)

Gasterosteidae Gasterosteus aculeatus N

(Linnaeus, 1758)

Centrarchidae Micropterus salmoides E

(Lacépède, 1803)

Lepomis gibbosus E

(Linnaeus, 1758)

Percidae Perca fluviatilis N

(Linnaeus, 1758)

Sander lucioperca E

(Linnaeus, 1758)

Mugilidae Liza ramada N

(Risso, 1827)


1991 1991: 22 specie, 14 autoctone e 8 esotiche. esotiche Specie autoctone rappresentato il 44 44% del

numero totale degli individui e il 18 18% della biomassa totale totale.

1997 1997: 18 specie, 8 autoctone e 10 esotiche. esotiche 6 specie native non sono state censite : Rutilus

pigus pigus; Chondrostoma soetta soetta; Barbus plebejus plebejus; Sabanejewia larvata larvata; Gasterosteus aculeatus e

Perca fluviatilis; fluviatilis 2 specie esotiche censite per la prima volta volta: Pseudorasbora parva e Sander

lucioperca

2003 2003: 16 specie, di cui 4 autoctone. autoctone Non rinvenute Squalius cephalus cephalus, Rutilus aula e Tinca

tinca tinca. 2 specie alloctone Abramis brama e Rhodeus sericeus sono rinvenute per la prima

volta volta.

2009 2009: 17 specie di cui 4 autoctone e 13 alloctone. alloctone Le specie alloctone rappresentavano il 92 92%

della abbondanza e 5, Silurus glanis (58 58%), ), Ctenopharyngodon idellus (17 17%), ), Cyprinus carpio

(15 15%), ), A. brama (4 %), ), e Hypopthalmichthys molitrix (4%) rappresentavano il 99 99,8% della

biomassa totale totale; le rimanenti specie autoctone rappresentato l'8% l' del abbondanza e lo 0,2%

della biomassa biomassa.


Trends of fish assemblage structure

Fish density Fish biomass

Transform:Fourth root

Resemblance: S17 Bray Curtis similarity

The nMDS configurations reveal clear separation between time-period data, but only weakly

between stations sampled during each time period,

in terms of fish density and biomass

Among years

Fish density

Fish biomass

R statistic p (%) R statistic p (%)

(Global R=0.757) (Global R=0.724)

1991vs2009 0.993 0.1 0.999 0.1

1991vs2003 0.990 0.1 0.990 0.1

1991vs1997 0.791 0.1 0.759 0.1

1997vs2009 0.798 0.1 0.711 0.1

1997vs2003 0.578 0.1 0.530 0.1

2003vs2009 0.236 0.3 0.204 0.8

Results

Results of one-way ANOSIMs (Analysis of

similarities to test if there is a significant

difference between two or more groups of

sampling units) based on similarity matrices

derived from fish density and biomass data.

Global R statistic for testing for differences

between all years and pairwise comparisons of

years, with significance level from 999

permutations given.


Inoltre i dati della comunità ittica sono stati correlati con i parametri

chimico chimico-fisici fisici delle acque (BIO BIO-ENV ENV procedure - finds the best subset of

environmental variables, so that the Euclidean distances of scaled

environmental variables have the maximum (rank) correlation with

community dissimilarities).

I risultati hanno evidenziato evidenziato:

• una bassa correlazione tra abbondanza e parametri delle acque (best

result result=0,092 092 con i parametri di temperatura dell'acqua e DIN DIN, p =

0,29 29);

• una bassa correlazione tra biomassa e parametri delle acque (best

result result=0,1 con i parametri di temperatura dell'acqua e DIN, p = 0,23 23).

La comunità ittica osservata è risultata essere scarsamente influenzata

dai parametri fisico-chimici

fisico chimici durante tutto il periodo considerato considerato.


Trend delle abbondanze e biomasse delle le specie più rappresentative


Habitat simplification is an intrinsic feature of studied artificial canals. Water quality

results low but homogenous in space and time.

No spatial or temporal correlation is found between fish assemblages and water

parameters (BIO-ENV routine), proving that during the study period the

environmental parameters do not promote changes in fish community structure.

The results documented a drastic change in freshwater fish fauna which is

dominated by exotic species for 98% of the total biomass in 2009.

Who is to blame?

The extinction of native species is a consequence of the introduction of exotic

predators

Silurus glanis

- Diet Plasticity

- Community dominated by small body Cyprinids

- Absence of refugia expose authoctonous species to

predation

- High torbidity and warm waters

are optimal for adaptation

- No sport fishing

Refuge - size selectivity

Wysujack & Mehner, 2005

Coesistance and Coevolution

Discussion


HABITAT

Cosa fare?

1) A breve termine:

l’azione più efficace è il ripristino della vegetazione acquatica, che può

essere raggiunto attraverso il contenimento di carpa erbivora e carpa

comune;

diminuire iminuire gli sfalci programmati o prevedere un’alternanza spondale.

2) A lungo termine:

interventi sulla morfologia dei canali per diminuire la pendenza spondale

permettendo il recupero della vegetazione emergente;

mantenimento di un livello costante d’acqua, compresi i mesi al di fuori

della stagione irrigua.


Sulla comunità omunità Ittica: Ittica

1) Programma di contenimento e rimozione sembra essere la strategia più

promettente per la gestione gestione.

2) L'eradicazione è una parola vuota a causa della vastità dell’area, della

biomassa totale (circa 1000 t in provincia di Ferrara) e ricolonizzazione

continua dal fiume Po Po.

3) Concentrare le operazioni sulle specie che si sono dimostrate maggiormente

invasive per quel determinato habitat habitat.

4) Mantenere la continuità temporale e spaziale degli interventi interventi.

5) Strategie alternative di controllo controllo: pesca professionale?


Ripristino ambientale finalizzato alla valorizzazione della pesca dilettantistico-sportiva dilettantistico sportiva del

tratto urbano di Fossa Lavezzola (Provincia di Ferrara, Comune di Berra)

manutenzione dei sostegni presenti in tutto il tratto interessato

sostituzione delle griglie dei manufatti, manufatti

(aumentata l’altezza e diminuzione della maglia maglia)

accorgimenti utili per aumentare la portata e mantenerla costantemente,

controllo ontrollo della composizione della comunità ittica (ogni tre anni),

bonifica delle specie invasive e contenimento di quelle divenute troppo abbondanti,

re-immissione immissione di novellame autoctono recuperato nei canali limitrofi,

interventi di ripopolamento con specie ittiche autoctone localmente apprezzate

Siluro:18 esemplari dai 10 ai 25 Kg

Carpa testa grossa: 64 esemplari dai 20 ai 30 Kg

Carpa Erbivora: 48 esemplari dai 5 ai 16 Kg;

Carpa: 35 esemplari da 1 a 15 Kg

Aspio Aspio: : 14 Kg; Kg

Lucioperca Lucioperca: : 14 kg; kg

Pesce Gatto: 30 kg di taglia piccola

Carassio: 6 esemplari da 0,5 a 1 Kg.

Gennaio 2012


Maggio 2011

Gennaio Gennaio-Febbraio Febbraio 2012


Maggio 2012

Luglio 2012


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