LA COMUNITà RACCONTA - Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

parrocchiacastelletto.it

LA COMUNITà RACCONTA - Parrocchia di Castelletto di Leno (Bs)

Periodico di vita

Parrocchiale di Castelletto

n. 4 - Dicembre 2012

LA COMUNITà

RACCONTA


IferIMeNtI utIlI:

Sommario

LA COMUNITÀ RACCONTA

Periodico di vita parrocchiale di Castelletto

3 Lettera del Parroco

4 Concilio

6 Conferenza Ep. Italiana

6 San Giovanni Battista Piamarta

8 Festa di San Luigi

10 Settimana Mariana

11 Anniversari di ICFR - matrimonio

12 Riti di passaggio

13 Confermazione e Prima Comunione

14 Gruppo Padre Pio a Caravaggio

14 Pellegrinaggio a Lourdes

15 Tutti i Santi e festa del Ringraziamento

16 Mini Grest

17 Canta Castelletto e varie

18 Anagrafe

20 Calendario

22 In preparazione al Natale

22 Ingresso Mons. Tino - Laurea

23 Offerte

Parliamo di costi:

la redazione desidera che

“la comunità racconta”

giunga in ogni famiglia, perché lo considera

prezioso strumento di informazione e comunicazione.

costo copia euro 4,00 circa - offerta libera

Parrocchia trasfigurazione di Nostro Signore

Piazza Giovanni Paolo II, 2 - 25024 Castelletto di Leno - BS

Codice Fiscale: 97004190175 - P.Iva: 03385840982

Abitazione del Parroco: tel. 030-907915 Cel: 333-2332854

Sacrista: Maria Brentonico: 030-907286

Consiglio Pastorale - Segretario - Agostino Bertocchi - Tel. 030-907062

Consiglio Affari economici - Segretario - Marco Buccella - Tel. 030-907107

Consiglio dell’Oratorio - Segretario - Angelo Guerniero - Tel. 030-9039241

Sito Internet: www.parrocchiacastelletto.it

Curatori del sito: Domenico Pinardi e Luigi D’Urso

Ricevono all’indirizzo webmaster@parrocchiacastelletto.it

Indirizzi di posta elettronica:

del parroco: don.gianluca.loda@virgilio.it

della parrocchia: info@parrocchiacastelletto.it

E’ sempre cautela verificare che i dati inviati siano effettivamente arrivati a destinazione.

Bollettino Parrocchiale “la Comunità racconta”

In redazione: Bertocchi Agostino, Bolentini Luca, Dada Tiziana, Piccioli Piera,

Tomasoni Elena e don Gianluca.

Ricevono all’indirizzo: redazionebollettino@parrocchiacastelletto.it

In questo numero fotgrafie a cura di: Franco Ongari, Angelo Guerniero, Foto Mossi.

In copertina:

Natività con i Santi Lorenzo e Francesco D’Assisi (1609)

di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio.

Trafugata nel 1969, e mai più ritrovata, dall’Oratorio di

San Lorenzo a Palermo.

A Natale

di Giovanni Paolo II

signore Gesù,

ti contempliamo

nella povertà di Betlemme,

rendici testimoni del tuo amore,

di quell’amore

che ti ha spinto a spogliarti

della gloria divina,

per venire a nascere

fra gli uomini

e a morire per noi.

infondi in noi il tuo spirito,

perché la grazia dell’incarnazione

susciti in ogni credente l’impegno

di una più generosa corrispondenza

alla vita nuova

ricevuta nel Battesimo.

Fa’ che la luce di questa notte

più splendente del giorno

si proietti sul futuro

e orienti i passi dell’umanità

sulla via della pace.

tu, Principe della Pace,

tu, salvatore nato oggi per noi,

cammina con la chiesa

sulla strada che le si apre dinanzi

nel nuovo millennio.

Stampa:

litografia Bressanelli srl

Via Veneto n. 6/8, Manerbio

Tel. 030 9380201- Fax 030 9383356

Email: serena@litografiabressanelli.191.it

Comunicato dalla redazione:

La Redazione comunica che chiunque

volesse pubblicare foto di Battesimi,

Matrimoni, Lauree e Defunti

con una riflessione o un pensiero a

ricordo, può contattare personalmente

il parroco Don Gianluca oppure inviare

quanto scritto all’indirizzo mail:

redazionebollettino@parrocchiacastelletto.it


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Carissimi fedeli,

LA COMUNITà RACCONTA – N. 4-2012

La voce del parroco

inizia un nuovo ANNO LITURGICO, con l’AVVENTO, tempo

forte di preparazione al NATALE. Anticipo da queste pagine

l’augurio a tutti voi per una preparazione concreta e decisa, che

porti abbondanti frutti di FEDE e di OPERE buone.

“Svegliati, uomo, poiché per te Dio si è fatto uomo” esortava

Sant’Agostino (Discorsi, 185). Ecco il senso autentico del Natale

di Cristo. Iddio si è fatto uomo per noi: è questo il messaggio

che ogni anno dalla silenziosa grotta di Betlemme si diffonde sin

nei più sperduti angoli della terra.

Il Natale è festa di luce e di pace, è giorno di interiore stupore

e di gioia che si espande nell’universo, perché “Dio si è fatto

uomo”. Dall’umile grotta di Betlemme l’eterno Figlio di Dio, divenuto piccolo Bambino,

si rivolge a ciascuno di noi: ci interpella, ci invita a rinascere in lui perché, insieme a lui,

possiamo vivere eternamente nella comunione della Santissima Trinità.

Alle minacce della storia il Signore Dio non si è opposto con il potere esteriore, come noi

uomini ci saremmo aspettati. L’arma sua è la bontà. Si è rivelato come bimbo, nato in una

stalla. È proprio così che contrappone il suo potere completamente diverso alle potenze

distruttive della violenza. Proprio così Egli ci salva. Proprio così ci mostra ciò che salva.

Vogliamo, in questi giorni natalizi, andargli incontro pieni di fiducia, come i pastori,

come i sapienti dell’Oriente. Chiediamo a Maria di condurci al Signore. Chiediamo a Lui

stesso di far brillare il suo volto su di noi. Chiediamogli di vincere Egli stesso la violenza

nel mondo e di farci sperimentare il potere della sua bontà.

La Parrocchia propone celebrazioni, catechesi, azioni di carità concrete in soccorso ai

poveri e alle missioni. Nell’anno della fede propone ancora a tutti - nessuno escluso - un

autentico rinnovamento nella CONVERSIONE, attraverso la confessione sacramentale e

la direzione spirituale: non concetti di un passato lontano dimenticato, ma strumenti necessari

e attuali per impostare con efficacia la propria personale vita cristiana.

Anche da noi, vicino a figure luminose e positive, non mancano tanti che sembrano in letargo…

in uno stand-by perenne. È un sonno continuo, che forse si prolunga da tempo; è

quello che porta a scelte di vita quotidiana che cozzano con la fede che si dice ancora di

avere e che non esiste più, in un paganesimo sempre più dominante e talvolta sfacciato e

ostentato, i cui frutti nefasti sono sotto gli occhi di tutti.

Abbiamo bisogno di far Natale? Sì, anche quest’anno, anche più dell’anno scorso!

Dobbiamo ridare colore alla nostra fede, smalto e luce nuova alla nostra vita, in una giovinezza

autentica, per non invecchiare assieme ad un mondo sempre più stantìo e rancido.

Tutto guardando a Lui, il Bambino di Betlemme, Dio “qui lætíficat juventútem meam” (che

rallegra la mia giovinezza - salmo 42,4).

Auguri di Buon Natale e di Felice Anno Nuovo.

Il vostro Parroco - Don Gianluca


Chiesa Universale

Mons. Capovilla - Il Concilio:

giorni fecondi tra fedeltà e rinnovamento

con l’aiuto dello Spirito Santo

Ha alle spalle 72 anni di sacerdozio

e 45 da vescovo. E il 14 ottobre ha

compiuto 97 anni. Due lustri li ha

passati accanto ad Angelo Giuseppe

Roncalli, che lo volle con sé da

patriarca di Venezia confermandolo

suo segretario personale dopo l’elezione

al papato col nome di Giovanni

XXIII. Da sempre si sente al suo

servizio: un legame che non hanno

spezzato né la morte del pontefice

bergamasco, né i successivi ruoli

da lui assunti come arcivescovo

di Chieti e Vasto o come Delegato

Pontificio presso la Santa Casa di

Loreto, ove il 4 ottobre scorso si è

recato Benedetto XVI pellegrino

sulle orme di papa Roncalli alla

vigilia del Concilio. Ed è proprio

di quello straordinario evento, del

Vaticano II, che parliamo con l’arcivescovo

Loris Francesco Capovilla

a Sotto il Monte, tre stanze nella

casa estiva del futuro papa oggi

museo delle memorie.[...] Prima di

tutto però vuole sgombrare il campo

dagli equivoci. Auspica che l’anniversario

sia per tutti invito “alla

memoria, non alla mitizzazione”,

“alla riconoscenza, non al lamento”;

“allo sguardo fisso verso un

punto che i successori di Giovanni

Papa Giovanni con Mons. Capovilla,

a passeggio nei giardini vaticani

Estratto dall’articolo del Giornale di Brescia - 12 ottobre 2012

A cura di Piera e Luca

4

Papa Giovanni XXIII è stato

colui che ha voluto e iniziato il

Concilio Vaticano II, dirigendo la

prima delle sue quattro sesssioni

(dall’11 ottobre all’8 dicembre

1962). Per questo abbiamo visitato

coi ragazzi del Mini Grest la

sua casa natale a Sotto il Monte,

il seminario del PIME, la Chiesa

dove fu battezzato ed il Museo di

Ca’ Maitino: dove abita Mons.

XXIII hanno definito la stella polare

o la bussola del nostro tempo”, “a

rimettersi in cammino insieme”. E

sottolinea subito che decisione fu

quella del suo papa: “Personale,

ispirata dall’alto, maturata in un

uomo consapevole che fare il Papa

non poteva ridursi alla gioia di una

paternità spirituale o godere del

consenso riverente di tanti figli”.

“Quando Giovanni XXIII me ne accennò

la prima volta, era Pontefice

da appena 5 giorni - afferma Capovilla

- Sulla sua scrivania si riversavano

problemi, preoccupazioni. Lui

dentro di sé aveva già deciso: per

ringiovanire la Chiesa, ai suoi occhi

non un museo, ma un giardino, per

far partire la ricomposizione dell’unità

dei cristiani, per dar voce all’universalità

ecclesiale, per discernere

i segni dei tempi, non doveva

inventare niente di rivoluzionario:

un Concilio. Indicandolo faceva

anche un grande gesto di umiltà”.

Cioé? “Era come se dicesse: non si

può fare tutto da soli. Accadeva già

alle origini del cristianesimo. Negli

Atti degli Apostoli, ogni decisione

presa reca la formula: così è piaciuto

allo Spirito Santo e a noi”. Torniamo

al Concilio: “Lo annunciò

LA COMUNITà RACCONTA – N. 4-2012

Adelino, Mons. Capovilla e

Don Gianluca a Sotto il Monte

il 6 settembre scorso

Capovilla, suo segretario Particolare. Tra pochi mesi ricorderemo cinquant’anni

della morte di Papa Giovanni, avvenuta il 3 giugno 1963.

dunque il 25 gennaio 1959 nella

basilica di San Paolo fuori le mura

ai cardinali, ammutoliti in un silenzio

imbarazzato. E dopo ben 44

mesi di preparazione, si aprì l’11

ottobre. [...]Il Concilio non è Hans

Kung, non é Alfredo Ottaviani, non

è il Cardinal Siri o il cardinale Suenens

e nemmeno papa Giovanni: il

Concilio è lo Spirito Santo[...]”.

Ma cosa significa oggi per la persona

più vicina al Papa andare a quel

giorno di cinquant’anni fa? “Significa

andare alla sostanza. Non

fermarsi al colore, bensì riflettere

sul contenuto dei bagagli che si

portavano dietro da ogni parte del

globo, con le loro culture che non

erano quelle di missionari occidentali

come nel Concilio convocato da

Pio IX.[...] c’era già tutto il senso

dell’evento nel binomio fedeltàrinnovamento”.

Alla domanda sul

ricordo più intenso di quel periodo

risponde: “Più d’uno: la preghiera

che si elevava giorno e notte, i

tanti incontri, l’afflato ecumenico,

la fiducia e l’abbandono in Dio del

Pontefice. Sì, momenti di grazia...

della grazia che ha accompagnato

e coronato il XXI Concilio Ecumenico”.


Riportiamo alcuni passaggi significativi

dell’intervento di

S. E. Mons. Luciano Monari al

Giornale di Brescia in occasione

dell’anniversario dei 50 anni

dall’inizio del Concilio Vaticano

II.

Mons. Monari racconta l’ieri,

l’oggi ed il domani della sua

Chiesa attraverso un’analisi

attenta e minuziosa di quel periodo

storico che lui ha vissuto

dapprima come ventenne seminarista

e poi come sacerdote ed

insegnante di seminario senza

tralasciare le impressioni personali

di chi può vantare un’esperienza

diretta. La sua riflessione

parte dalle motivazioni originarie

che hanno portato “all’aprirsi

del Concilio per impulso

di Giovanni XXIII, il suo

compiersi grazie alla guida

di Paolo VI… il suo influsso

sulla Chiesa che vive il nuovo

millennio quindi che verrà. Il

filo conduttore è l’evangelizzazione

della società secolarizzata

che ha “portato all’annuncio

inatteso di Papa Giovanni” ma

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LA COMUNITà RACCONTA – N. 4-2012

Chiesa Universale

“Cuore del Concilio

è evangelizzare le realtà secolari”

Estratto dall’articolo del Giornale di Brescia - 11 ottobre 2012

A cura di Piera e Luca

le questioni ed i problemi erano

preesistenti e “provenivano

dai movimenti cattolici già nel

secolo precedente. Il Concilio

ha raccolto quei frutti. Tutti i

Concili hanno un obiettivo di

riforma, cioè di rigenerazione

della Chiesa… Al Vaticano

II Giovanni XXIII aveva dato

come caratteristica il tentativo

di esprimere l’esperienza della

fede in categorie nuove che

corrispondano all’esperienza

dell’uomo di oggi”. Continua S.

Eccellenza: “I primi anni successivi

al concilio, quelli dell’avvio

del pontificato di Paolo VI,

furono il periodo dell’euforia,

sembrava che le prospettive

fossero tutte rosee. Poi abbiamo

avuto il ’68: una contestazione

globale che si è intrecciata con

il cammino della Chiesa”.

A questo punto l’intervistatore

provoca il Vescovo accennando

ad un possibile fallimento del

Concilio considerato il continuo

avanzare della scristianizzazione

ricevendo però una risposta

che apre ad una visione positi-

Paolo VI

sul trono benedicente

va: “Fondamentalmente sono

ottimista per noi: il Concilio

lo abbiamo preso bene. Il primo

problema fondamentale è

un cambiamento profondo nel

modo di affrontare la realtà.

Il secondo: il vissuto dell’uomo

di oggi è secolare (lontano

dal sacro), quindi bisogna riuscire

ad evangelizzare il secolare,

cosa che facciamo fatica

a fare. Possiamo insegnare il

catechismo, lo facciamo anche

bene, però i risultati sono scarsi.

Non perché siamo stupidi,

ma perché i giovani e gli adulti

poi vanno in un mondo che

è fatto di altre cose”. Questa

frase esprime in maniera ineccepibile

la situazione attuale, la

percezione di una frattura fra le

esperienze di fede e la vita quotidiana

al lavoro, a scuola negli

impegni sociali. È questo squilibrio

che dobbiamo curare per

raggiungere il cuore dell’uomo

altrimenti conclude Mons. Monari:

“Mettiamo il francobollo

su una lettera ma non scriviamo

la lettera”.


Chiesa Universale

Orientamenti Pastorali sulla preparazione

al matrimonio e alla famiglia

CEI - Commissione Episcopale per la famiglia e la vita 22 ottobre 2012

Dopo gli insegnamenti eterni della Sacra Scrittura, le

pagine meravigliose del Concilio Vaticano II (1963/65),

l’Esortazione Apostolica del Beato Giovanni Paolo II

Familiaris consortio (22.11.1981), il Catechismo della

Chiesa Cattolica (11.10.1992) e il Direttorio di pastorale

familiare per la Chiesa in Italia (25.07.1993) senza

disperdermi a citare numerosi altri testi della Chiesa

universale e nazionale, ecco il presente scritto appena

divulgato e disponibile sul sito internet della Conferenza

Episcopale Italiana, oltre che in libreria, che ci ricorda

uno degli aspetti più urgenti dell’emergenza educativa

(di cui ci parlavano gli stessi vescovi nel documento

Educare alla vita buona del Vangelo per il secondo

decennio del 21° secolo [2011/2020]). Forti lobby economico-politiche

mettono radicalmente in discussione

l’istituto stesso del matrimonio, equiparandolo ad altre

forme di convivenza etero e perfino omo-sessuale.

La mentalità individualistica ed il relativismo sempre

più diffusi, anche a livello popolare, non aiutano certo

i giovani a prepararsi all’amore sponsale... quando va

bene, nelle scuole, ad esempio, ci si limita ad educare

i giovani a fare sesso “in modo sicuro”. Alcuni arrivano

più tardi a frequentare corsi di fidanzati (= la pre-

Padre Piamarta e la famiglia

Fin dalle mie prime esperienze personali

e pastorali ho percepito che la

famiglia non godeva di buona salute.

Mio Dio, quante sofferenze e quante

lacrime! Quale urgente necessità del

risanamento della famiglia per una

società più umana e cristiana! Stando in mezzo ai giovani

poveri ho maturato la convinzione che per formare una

famiglia solida occorrono avere delle condizioni materiali

per mantenerla, e delle condizioni spirituali per mantenerla

solida. Nella gestione delle opere che il Signore

mi ha affidato, ho sempre perseguito la finalità di mettere

i miei giovani nelle condizioni di formarsi una famiglia,

grazie all’apprendimento di un mestiere e di affrontarla

con le disposizioni spirituali capaci a renderla solida, grazie

la formazione del cuore. Per “educazione cristiana”

ho inteso l’educazione integrale, fatta di preparazione

tecnica e di formazione spirituale, per aiutare i giovani a

realizzare una famiglia cristiana. Quale modello proporre?

Quello della società attuale che “va allontanandosi

da Dio e ingolfandosi nella materia e nella corruzione” e

che presenta il modello di una famiglia senza basi sicure?

6

Dagli scritti del Santo - canonizzato il 21.10.2012

parazione immediata al matrimonio)

...ma chi veramente ha ricevuto

un’educazione all’amore remota (a

13/15/17 anni) e prossima (durante

la giovinezza 18-25 anni)? Il clima

generale fortemente erotizzato non

aiuta, anzi, precipita i giovani in un

baratro senza ritorno. L’uso indiscriminato

di TV e Internet trova spesso

gli adulti impreparati a fornire validi

suggerimenti. Pudore e castità sono doni e virtù preziosi

da custodire (N°8), aiutati da genitori e educatori

(N°10), arrivando a sposarsi in chiesa per vocazione, rispondendo

alla chiamata di Dio (N°17), si raccomanda

sobrietà nella celebrazione delle nozze (N°33), perché

le persone sono più importanti dei beni che possiedono

o di cui fanno sfoggio. I primi anni di matrimonio sono

i più delicati (N°35), vanno sostenuti, mantenendo legami

vivi tra le giovani coppie e la comunità cristiana

(N°36/38), la quale deve promuovere anche gruppi familiari

per l’approfondimento della propria vocazione

alla luce del Vangelo. Forse abbiamo già perso anche

troppo tempo! Don Gianluca

Io porto volentieri i miei ragazzi con il pensiero a Nazareth,

dove si lavora e dove si vive un amore maturo, cioè

ci si vuol bene in tutte le situazioni. Quando oggi si parla

di amore si intende il più delle volte la passione e l’istinto.

“Ed ecco i frutti: famiglie scisse. Presto sorgono discordie

e separazioni. E i figli? Consultate le statistiche della sola

Italia: 14.000 giovanetti dai 9 ai 14 anni condannati in

prigione”. L’amore maturo esige accettazione dell’altro,

comprensione reciproca, capacità di sacrificio per il bene

della famiglia: tutto questo brilla di luce splendida nella

Santa Famiglia di Nazareth. Guardare per imparare. E

poi pregare per imitare, perché

l’amore maturo è un’arte impegnativa.

Benedetto XVI durante la canonizzazione

di Padre Piamarta,

Piazza S. Pietro, 21 ottobre 2012.

Dopo quasi 50 anni abbiamo rivisto

il fanone, paramento sacro

delle liturgie papali solenni, che

richiamava l’EFOD del sommo

sacerdote ebraico e significava lo

scudo della fede (come l’amitto).

LA COMUNITà RACCONTA – N. 4-2012


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LA COMUNITà RACCONTA – N. 4-2012

Chiesa Universale

Con una solenne Celebrazione Eucaristica celebrata giovedì 11 Ottobre 2012

in piazza San Pietro Benedetto XVI ha dato inizio all’anno della fede

“Abitiamo i deserti del mondo”

“L’Evangelizzazione è ancora

più urgente di cinquanta anni fa.

La Chiesa ritrovi la tensione per

riannunciare Cristo all’uomo”.

Nella Celebrazione che ha aperto

“L’Anno della fede” l’invito

di ritrovare lo spirito autentico

del Vaticano II “Il riferimento ai

documenti mette al riparo dagli

estremi di anacronistiche nostalgie

e di cose in avanti e consente

di cogliere la novità nella continuità”.

[…] “La fede in Cristo, la fede

apostolica, animata dalla spinta

interiore a comunicare Cristo ad

ogni uomo e a tutti gli uomini nel

pellegrinare della Chiesa sulle vie

della storia. L’Anno della fede

[…] è legato coerentemente a tutto

il cammino della Chiesa negli

ultimi cinquantanni del Concilio

attraverso il magistero del servo

di Dio Paolo VI, il quale indisse

un “Anno di fede” nel 1967,

fino al Grande Giubileo del 2000,

con il quale il beato Giovanni

Paolo II ha riproposto all’intera

umanità Gesù Cristo quale unico

salvatore; ieri oggi e sempre […].

Il Cristiano crede in Dio mediante

Gesù Cristo che ne ha rivelato

il volto. Egli è il compimento

delle scritture e il loro interprete

definitivo, Gesù Cristo non è

soltanto l’oggetto della fede, ma

come dice la Lettera agli Ebrei, è

“Colui che dà origine alla fede e

la porta a compimento” (Eb 12,2).

La Chiesa è lo strumento primo

e necessario dell’opera di Cristo,

perché è a Lui unita come il

corpo al capo. È Dio il principale

oggetto dell’evangelizzazione

del mondo, mediante Gesù Cristo;

ma Cristo stesso ha voluto

trasmettere alla Chiesa la propria

A cura di Luca Bolentini

missione, e lo ha fatto e continua

a farlo sino alla fine dei tempi infondendo

lo Spirito Santo nei discepoli

[…] Il servo di Dio Paolo

VI due anni dopo la conclusione

dell’assise conciliare disse: “Se il

Concilio non tratta espressamente

della fede, ne parla ad ogni pagina,

ne riconosce il carattere vitale

e soprannaturale, la suppone integra

e forte, e costruisce su di essa

le sue dottrine”. Basterebbe ricordare

(alcune) affermazioni

conciliari […] per rendersi conto

dell’essenziale importanza che il

Concilio, coerente con la tradizione

dottrinale della Chiesa, attribuisce

alla fede, alla vera fede,

quella che ha per sorgente Cristo

e per canale il magistero della

Chiesa. (Catechesi, nell’Udienza

generale 1967). Il beato Giovanni

XXIII, nel Discorso di apertura

egli presentò il fine principale

del Concilio in questi termini:

“Questo massimamente riguarda

il Concilio Ecumenico; che il

sacro deposito della dottrina cristiana

sia custodito e insegnato in

forma più efficace […]. Lo scopo

principale di questo Concilio non

è, quindi la discussione di questo

o quel tema della dottrina… Per

questo non occorreva un Concilio

[…]. È necessario che questa

dottrina certa e immutabile, che

deve essere fedelmente rispettata,

sia approfondita e ripresentata in

modo che risponda alle esigenze

del nostro tempo.” (AAS 54

(1962), 790,791,792). Alla luce di

queste parole, si comprende quello

che io stesso ho avuto modo di

sperimentare: durante il Concilio

vi era una tensione commovente

nei confronti del comune compito

di far risplendere la verità e la

bellezza della fede nell’oggi del

nostro tempo, senza sacrificarla

alle esigenze del presente né tenerla

legata al passato: nella fede

risuona l’eterno presente di Dio,

che trascende il tempo e tuttavia

può essere accolto da noi solamente

nel nostro irripetibile oggi.

Perciò ritengo che la cosa più importante

[…] sia ravvivare in tutta

la Chiesa quella positiva tensione,

quell’anelito di riannunciare

Cristo all’uomo contemporaneo.

Ma affinché questa spinta interiore

alla nuova evangelizzazione

non rimanga soltanto ideale e non

pecchi di confusione, occorre che

essa si appoggi ad una base concreta

e precisa, e questa base sono

i Documenti del Concilio Vaticano

II […] il Concilio non ha

escogitato nulla di nuovo come

materia di fede, né ha voluto sostituire

quanto è antico. Piuttosto

si è preoccupato di far si che la

medesima fede continui ad essere

vissuta nell’oggi, continui ad essere

una fede viva in un mondo in

cambiamento. Se oggi la Chiesa

propone un “anno della fede” e la

nuova evangelizzazione non è per

onorare una ricorrenza, ma perché

ce n’è bisogno ancor più di cinquant’anni

fa. In questi decenni è

avanzata una “desertificazione”

spirituale […]. È il vuoto che si

è diffuso. Ma è proprio a partire

dall’esperienza di questo deserto,

da questo vuoto che possiamo

nuovamente scoprire la gioia di

credere […] nel deserto si scopre

il valore di ciò che è essenziale

[…] e nel deserto c’è bisogno

soprattutto di uomini di fede che,

con la loro stessa vita, indicano la

via verso la Terra promessa e così

tengono desta la speranza”.


Vita parrocchiale

Nonostante il bel tempo che invogliava

a passare la giornata

lontano da casa verso mete turistiche,

domenica 16 settembre

il nostro Oratorio è stato invaso

da bambini, ragazzi, genitori

che hanno voluto partecipare

alla Festa di inizio dell’anno

catechistico, aderendo alle proposte

pensate per coinvolgere le

famiglie e partire al meglio con

il nuovo anno liturgico. Già di

buon ora i bambini, accompagnati

dai familiari, si sono radunati

nel cortile dell’oratorio,

per ritrovare gli spazi consueti,

accantonati momentaneamente

durante il periodo estivo, il sacerdote

Don Gianluca ed i propri

catechisti, riavvicinandosi

con gioia a quelle figure educative

che da tempo li accompagnano

nel percorso dell’Iniziazione

Cristiana.

Giusto il tempo per scambiare

qualche saluto o chiedere chiarimenti

in merito al programma

Festa di San Luigi

Quest’anno l’apertura dell’anno catechistico s’è svolta in due giorni: sabato 15 settembre nel

pomeriggio con le confessioni in chiesa dei ragazzi e con l’Assemblea diocesana dei catechisti

a Brescia in parallelo.

Mandato ai catechisti e giochi per

l’inizio dell’anno oratoriano

8

della giornata per poi recarsi

in chiesa alla S. Messa per il

Mandato ai numerosi Catechisti

che hanno animato la funzione

con l’aiuto di ragazzi e genitori,

il tutto allietato dai suoni

e dalle voci del nostro giovane

Coro S. Chiara.

La giornata è poi continuata in

oratorio, così come era iniziata,

per sottolineare l’importanza

educativa di questo luogo

che non è da considerarsi solo

un ambiente sociale di aggregazione

ludica, ma realtà che trasmette

i valori della nostra fede

cristiana. La “sempre ambita

pizzata” ed i giochi organizzati

per grandi e piccoli hanno permesso

di passare un pomeriggio

all’insegna di un clima sereno,

disteso e familiare. La conclusione

di questa festa “riuscita”

è stata scandita dall’intervento

di Don Gianluca che ha voluto

incontrare, in teatro, coadiuvato

dai catechisti, i genitori per

LA COMUNITà RACCONTA – N. 4-2012

S. Luigi Gonzaga,

patrono della gioventù mondiale

spiegare alcuni passaggi fondamentali

dell’anno e del percorso

catechistico. Un altro anno

da vivere insieme liturgicamente

è stato messo in porto, a noi

ora tocca un lavoro di squadra

per farlo veleggiare al meglio e

portarlo alla meta senza naufragare.

Logicamente tutto questo

costa fatica, perché le iniziative

sono tante, le celebrazioni

ben curate nei minimi particolari

ed i collaboratori hanno già

mille altre cose da fare durante

il quotidiano, ma lo sforzo

è sorretto da una forte spinta

interiore che sprona ad andare

avanti con sempre rinnovato

entusiasmo.

Sosteniamo questo prezioso patrimonio

umano, senza inutili e

gratuite critiche, ma affiancando

i volontari e dando “una mano”

a mantenere ed a migliorare la

ricchezza educativa della nostra

Comunità Parrocchiale.

Piera Piccioli


“La porta fa parte delle nostre esperienze

quotidiane. Entriamo e usciamo

dalla porta di casa più volte al

giorno, talvolta varchiamo la porta di

una chiesa per pregare; conosciamo

pure le porte dello stadio per partecipare

a momenti di svago o le porte

della scuola, degli uffici, le porte delle

case degli amici… La porta della fede,

che introduce alla vita di comunione

con Dio e che permette l’ingresso nella

Chiesa, è sempre aperta per noi.

Attraversare quella porta comporta

immettersi in un cammino che dura

tutta la vita.”

Questo il messaggio rivolto ai catechisti

che, accogliendo l’invito del Vescovo,

hanno partecipato all’assemblea

diocesana di Sabato 15 Settembre al

Palabrescia.

La giornata ha avuto inizio con la

proiezione del filmato dal titolo molto

espressivo: “1962-2012 - Il volto

della Chiesa bresciana nel volto dei

catechisti”, un filmato che ha percor-

Noi crediamo. Io credo.

9

so gli ultimi cinquant’anni della vita

della nostra diocesi attraverso il percorso

catechistico. In seguito, Mons.

Valentino Bulgarelli, catechista, biblista,

direttore dell’Ufficio Catechistico

e dell’Istituto Superiore di Scienze

Religiose dell’Arcidiocesi di Bologna,

ha introdotto la riflessione sul tema:

“Noi crediamo. Io credo. Educare

all’atto di fede oggi.” Il percorso si è

snodato attraverso il cammino di fede

di due figure: San Tommaso apostolo

e il buon Samaritano, per i quali il

FIDARSI parte dalla Parola incarnata,

che provoca una conversione, un cambiamento,

una rinnovata capacità di

scelta. La fede non deve essere solo

LA COMUNITà RACCONTA – N. 4-2012

Vita parrocchiale

La festa dell’oratorio vissuta dai ragazzi del Gruppo Roma

Solo alcuni di noi si sono ritrovati in oratorio per

partecipare alla Festa di Inizio anno catechistico,

ma non abbiamo perso tempo e prima della S. Messa

abbiamo voluto provare se i giochi funzionassero

ancora!

Ci siamo recati successivamente in chiesa per assistere

alla Messa che abbiamo sentito importante

e bella, perché sono stati presentati i catechisti che

si sono raggruppati davanti all’altare per ricevere

il Mandato (anche se questo ha allungato la celebrazione).

A pranzo ci hanno servito la pizza e del-

Assemblea diocesana dei catechisti - PalaBrescia - sabato 15 settembre 2012

Noi crediamo. Io credo.

ASSEMBLEA DIOCESANA DEI CATECHISTI

PALABRESCIA - SABATO 15 SETTEMBRE 2012

le buonissime torte preparate dalle mamme e dalle

nonne, ma i momenti più entusiasmanti li abbiamo

vissuti giocando ai tanti giochi preparati dai catechisti

e dagli assistenti che hanno coinvolto sia noi

ragazzi che i nostri genitori. Ci siamo divertiti veramente

tanto e vogliamo ringraziare tutti coloro che

si sono impegnati per regalarci questa “giornata” ed

in modo speciale i nostri catechisti e assistenti che

si sono messi al “servizio” della Comunità in tutti i

sensi: dalla Messa alla mensa. Alla prossima!

Gruppo Roma

DIOCESI DI BRESCIA

un atto individuale ma deve passare

dall’IO al NOI della Chiesa. La comunità

cristiana per rilanciare il suo

compito educativo deve passare da

una pastorale di “conservazione” a

una pastorale di “generazione”; dalla

fede “bisogno” alla fede “itinerario di

senso.” In seguito il nostro Vescovo

ha presieduto la liturgia della Parola

prendendo le mosse dalla Lettera agli

Ebrei 11,1-2. 8-19.32-40 e analizzando

i vari aspetti della fede di Abramo.

Seguendo l’esempio di Abramo, anche

noi dobbiamo fidarci di Dio quando le

difficoltà sembrano avere la meglio e

dobbiamo avere il coraggio di perseverare.

Come ha affermato il relatore“C’è un

Dio che bussa alla porta della vita

delle persone, che con dolcezza, ma

con costanza, chiede la possibilità di

entrare. A NOI, il compito di aiutare

l’IO dell’umano a fidarsi, vincendo le

resistenze e le fatiche del fare “esodo”

da sé.” Luca e Angiola


Vita parrocchiale

Per il secondo anno è stata proposta

un’intensa settimana mariana,

con un calendario fitto

di celebrazioni e momenti di

preghiera, che hanno rinnovato

nei partecipanti la devozione,

l’affetto, l’amore a Maria Santissima,

Madre di Dio e Madre

della Chiesa, che nel contesto

del mese missionario abbiamo

invocato pure come “stella della

nuova evangelizzazione”.

Sono tanti i collaboratori che

hanno aiutato nella preparazione

delle diverse celebrazioni: una

delle più belle è stata la Messa

a ricordo degli anniversari di

matrimonio, dove abbiamo visto

insieme ragazzi e famiglie,

genitori e figli… Ecco come dovrebbe

essere la Messa domenicale

ideale! La Messa delle famiglie:

piccoli e grandi insieme,

tutti orientati all’unico Signore

Gesù e al “Padre Nostro” che è

nei cieli e vicino a noi. Abbiamo

anche festeggiato i nonni col

banchetto delle torte in piazza e

nel pomeriggio in oratorio, dove

ci siamo ritrovati per una Messa

pomeridiana in cortile davanti

all’immagine dell’Immacolata;

ben partecipato il Rosario Missionario

dei ragazzi; sempre

Settimana Mariana

10

30 settembre - 7 ottobre

commovente la Messa per gli

ammalati con l’unzione degli

infermi, dispensata a circa trenta

persone…

Domenica 7 ottobre scorso s’è

conclusa la settimana con grande

solennità.

Al mattino abbiamo festeggiato

Madre Carmela Prandini, Suora

Canossiana, che ha ricordato

50 anni di Professione Religiosa,

nel giorno esatto della ricorrenza.

I ragazzi del catechismo hanno

ascoltato la sua testimonianza

di vocazione consacrata femminile

in un teatro dell’oratorio

gremito e movimentato. Ci auguriamo

che il Signore continui a

chiamare tra le nostre ragazze e

bambine nuove vocazioni, estremamente

necessarie alla Chiesa

del Terzo Millennio.

È seguita la S. Messa Solenne in

chiesa, dove la Madre, attorniata

dai fratelli, da numerosi familiari

e parenti, da una ventina di

suore amiche, dai ragazzi e dalle

famiglie, ha rinnovato i suoi voti

di povertà, castità e obbedienza.

LA COMUNITà RACCONTA – N. 4-2012

La celebrazione è stata resa più

bella e partecipata grazie al servizio

dei chierichetti al completo,

preparati da Stefano e dal

Coro Santa Chiara, diretto da

Gabriele.

Dopo la celebrazione abbiamo

assistito tutti con ammirazione

all’esibizione degli sbandieratori

in piazza. A chi domandava

da dove venissero... sono ragazzi

e ragazze del nostro Oratorio!

Davvero? Gli applausi erano ancor

più forti e convinti.

Anche al sontuoso pranzo ch’è

seguito, le suore e persone di altri

paesi abbondavano con me di

complimenti generosi! Ho detto

loro che sono io ad esser davvero

fortunato per aver trovato

una Parrocchia come Castelletto,

perché dà molto lavoro, sì, ma

anche bellissime umane soddisfazioni!

Alle ore 18.30 abbiamo celebrato

la Messa Solenne condecorata

dalla Corale Santa Cecilia, diretta

dall’organista Giancarlo, con

la presenza della Confraternita


del Santissimo Sacramento al

completo ordinata da Gino; anche

loro ci aiutano a partecipare

ai momenti più solenni con maggior

raccoglimento e devozione.

Alla Messa è seguita la Processione

col simulacro della Madonna

del Rosario, abbellita

dagli ori votivi dei Castellettani,

durante la quale s’è recitato il S.

Rosario meditato, alternato a can-

Anniversari di matrimonio

Per la prima volta, nella nostra

Parrocchia, abbiamo finalmente

celebrato, durante la S. Messa delle

ore 10.30, gli anniversari di matrimonio.

Tradizione che in altre

comunità parrocchiali rappresenta

una consuetudine già da parecchi

anni, per noi è stata la prima volta

e nonostante l’entusiasmo di coloro

che vi hanno aderito la partecipazione

è stata un po’ tiepida,

dal momento che poche sono state

le coppie che hanno accettato di

festeggiare comunitariamente il

loro anniversario. Motivo di tale

latitanza potrebbe essere stato la

novità; adesso che abbiamo rotto

il ghiaccio siamo certi che l’anno

prossimo questa proposta sarà accolta

con maggiore partecipazione

ed entusiasmo. La celebrazione è

piaciuta sia ai protagonisti sia alla

comunità che ha fatto festa insieme

a coloro che si sono sentiti di

ringraziare il Signore per il traguardo

raggiunto, sia di tanti anni

11

sia di pochi. Uno dei momenti più

sentiti è stato scambiarsi, anche

se solo simbolicamente, gli anelli

che ha rimandato all’emozione

provata il giorno del matrimonio,

ma anche lo scambio della pace

con il sacerdote, fatto in coppia e

uscendo dal banco, ci ha commos-

LA COMUNITà RACCONTA – N. 4-2012

Vita parrocchiale

Le coppie che hanno festeggiato il loro anniversario di matrimonio

domenica 30 settembre 2012 - Ore 10.30

Il logo dell’Anno della fede

ti mariani popolari. Molte famiglie

hanno disposto sul percorso

lumi, addobbi e varie immagini

della Beata Vergine, segno di

amore e di attenzione.

Assente invece Mons. Franco

Bertoni, che avrebbe dovuto presiedere,

trattenuto in ospedale.

Per lui abbiamo pregato con l’augurio

che ritorni in futuro tra noi

in piena salute.

don Gianluca

si vedendo la stessa emozione in

Don Gianluca. Non si poteva terminare

questa giornata se non in

allegria scambiandosi gli auguri

davanti ad un aperitivo offerto al

bar dell’oratorio per il quale ringraziamo

il nostro parroco e coloro

che hanno preparato.

Silvia e Miria

Su campo quadrato è simbolicamente rappresentata una barca, immagine

della Chiesa, in navigazione su dei flutti graficamente solo

accennati. L’albero maestro è una croce che issa le vele le quali suggeriscono

il trigramma di Cristo (IHS= Gesù Salvatore degli uomini).

Lo sfondo sul quale si stagliano le vele è un sole che, associato

al trigramma, rimanda all’Ostia santa.


Vita parrocchiale

Durante la S. Messa del 14 ottobre

scorso i bambini del Gruppo

Nazareth sono stati accolti dalla

nostra comunità parrocchiale

desiderosa di accompagnarli nel

cammino di fede. Dopo l’omelia

un catechista ha chiamato ogni

bambino per nome il quale rispondendo

“ECCOMI” si portava

Rito di consegna del “Padre Nostro” Gruppo Cafarnao

Domenica 21 ottobre, i nostri bambini di 3 a elementare

accompagnati dai loro genitori, hanno avuto in consegna

da Don Omar il “PADRE NOSTRO”, preghiera

con la quale Gesù ci ha insegnato a chiamare Dio con

il nome di PADRE. DIO PADRE è la figura che stiamo

imparando a conoscere durante quest’anno catechistico;

Lui ci ha creati, è il nostro tesoro, è l’acqua vera

che ci disseta. DIO è un PADRE MISERICORDIOSO

che, se pentiti, ci perdona sempre.

Le Catechiste,

Federica Mancini e Sara Moré

Rito di consegna della Bibbia Gruppo Gerusalemme

Domenica 28 Ottobre è stata una

giornata importante per i fanciulli

del gruppo Gerusalemme. Durante

la celebrazione delle 10.30 infatti

si è svolto il Rito di consegna della

Bibbia, celebrazione di passaggio

della quarta tappa del cammino

ICFR. I fanciulli, accompagnati

dai loro genitori, hanno animato la

funzione portando all’altare alcuni

simboli per testimoniare il percorso

da loro intrapreso all’inizio di

questo anno catechistico: un paio

di occhiali, simbolo della vista,

che Gesù ci dona per vedere DIO;

una Chiave che rappresenta Gesù,

Egli ci dischiude il senso della storia,

grazie a Lui riusciamo a comprendere

ciò che il Signore vuole

dirci; la Bibbia, che ci aiuta a crescere

nella conoscenza e nell’amore

di Colui che ci ha chiamati

Rito di accoglienza Gruppo Nazareth

12

davanti all’altare dove riceveva la

benedizione del nostro Parroco.

Alla fine della S. Messa è stata

consegnata ad ogni bambino la

chiave simbolica per l’apertura

della “PORTA DELLA FEDE”.

I fanciulli hanno celebrato questo

rito accompagnati dai loro genitori

che l’anno precedente, durante

dalle tenebre alla sua

ammirabile luce; sette

lampade, simbolo

dei sette spiriti di DIO

e dei sette sigilli che

solo Cristo, Agnello

immolato e vittorioso,

può aprire. Dopo l’omelia,

è stata proprio

la Bibbia, libro sacro

di noi cristiani, ad essere

consegnata ai nostri

ragazzi, ricevuta

da essi con l’impegno

di ritagliarsi momenti importanti

per leggerLa, meditarLa e, insieme

ai genitori, porla al centro della

loro vita come Parola viva che

illumina e guida il cammino di

ogni uomo. Con la consegna della

Bibbia, si è voluto simbolicamente

trasmettere ai fanciulli la testi-

LA COMUNITà RACCONTA – N. 4-2012

gli incontri di catechesi, hanno lavorato

sulla riscoperta della fede

cristiana e sull’importanza di trasmetterla

e di viverla insieme ai

figli. Auguriamo alle famiglie del

Gruppo Nazareth una buona continuazione

nel loro cammino di

fede.

I catechisti Gabriella Roda

e Fausto Mazza

Gruppo Gerusalemme

monianza della storia d’amore che

Dio ha da sempre instaurato con

l’Uomo, espressa con il termine di

Alleanza, che si è compiuta con il

sacrificio di Cristo suo Figlio per

tutti noi.

Gabriele Mancini


Cari ragazzi,

oggi con l’imposizione delle mani

del Vescovo inizia per voi una

nuova avventura. Per noi catechisti

è sempre una bella soddisfazione

accompagnare i ragazzi a

questo traguardo, che non segna

la fine di un percorso ma l’inizio

di un’avventura. Ci piace immaginarvi

come i discepoli di Emmaus

in cammino verso Gerusalemme.

Però dopo aver incontrato Cristo.

Non c’è più paura nel loro cuore,

perché la Vita che hanno scoperto

non è più un percorso nella notte.

Non mancheranno momenti

di disorientamento, ma l’Incontro

con Cristo vi deve dare speranza.

13

LA COMUNITà RACCONTA – N. 4-2012

Vita parrocchiale

Sacramento della Confermazione

e della prima Comunione

Domenica 11 novembre 2012 Celebrazione del rito della Confermazione a 11 ragazzi

presieduto da Sua eccellenza Mons. Giacomo Capuzzi.

Oggi inizia una nuova Avventura…

Due Doni per essere

testimoni di Gesù

Domenica 11 eravamo particolarmente

emozionati, dopo una preparazione

intensa di catechismo il

gran giorno è arrivato. La celebrazione

ben preparata ci ha aiutato

a “capire” ciò che ricevavamo: i

Sacramenti.

Insieme alla nostra classe di catechismo

e con i ragazzi di terza media

abbiamo ricevuto il dono dello

Spirito Santo, che ci impegna ad

essere testimoni. Dopo la cresima

abbiamo ricevuto Gesù presente

nell’Eucaristia.

Ora l’avventura ha il suo inizio,

noi ci siamo impegnati a collaborare

in diversi ambiti della parrocchia,

servizio all’altare, animazione.

Ma il nostro impegno

principale è la messa domenicale.

Nicola, Roberto, Andrea

Molte cose ora cambieranno nella

vostra vita, la scuola, una fase

nuova di crescita. Il cammino fatto

fin d’ora deve darvi la certezza

che avete incontrato Qualcuno che

è la Vita stessa. Il cammino non

termina, ma continua in forme diverse,

cristiani si è per tutta la vita

e avremo sempre bisogno della

sua Parola che illumina, del Pane

che nutre, del fratello con cui condividere

l’Amore. L’esperienza di

Cristo non si rinchiude in semplici

formulazioni catechistiche che

forse oggi farete fatica a capirne il

senso, ma la bellezza del Cristianesimo

è l’incontro con una Persona

reale, Cristo. Noi abbiamo una

Un giorno speciale

per amici speciali

In questo giorno speciale e con degli

amici speciali si è completato

per tutti un passo molto importante

nella nostra vita, cioè la Comunione

e la Cresima. È stato tutto

molto entusiasmante, e da ora in

poi noi ragazzi della prima media,

gruppo Antiochia, siamo veri testimoni

di Gesù Cristo. Noi siamo

diventati bravi cristiani grazie alle

due catechiste Angiolina e Martina

che in questi anni ci hanno sopportato

e aiutato fino ad arrivare a

oggi.

Cinzia Stanzani

L’inizio di un nuovo

cammino con Cristo

Domenica 11 novembre, durante

la S. Messa delle ore 10:30, si

sono celebrate nella nostra parrocchia

le Cresime e le prime Comu-

grande certezza, Dio è un Padre

che ci ama e ci chiama ad amarlo

per essere veramente liberi. Vi auguriamo

di trovare persone che vi

aiutino a camminare verso Cristo.

Nella fede non si cammina da soli

ma abbiamo bisogno di una “compagnia”

che è la Chiesa, la quale ci

aiuta a vedere Cristo presente nella

storia. Noi catechisti siamo stati

semplici strumenti, a volte inadeguati,

ma abbiamo cercato di darvi

il meglio, abbiamo cercato di essere

per voi compagni di viaggio,

poiché anche noi come voi siamo

sullo stesso cammino e a scuola

dello stesso Maestro. Buon cammino!

Luca e Fabiana

nioni.

Per noi ragazzi di 3 a media questo

è stato un giorno molto importante,

perché attraverso la Cresima,

è disceso su di noi lo Spirito

Santo che ci ha ricolmati dei suoi

doni; inoltre, in questo modo, la

nostra chiesa è come se si fosse

trasformata in un nuovo cenacolo.

La Cresima è un sacramento molto

importante, perché grazie ad essa

siamo diventati perfetti cristiani e

testimoni di Gesù Cristo e, inoltre,

abbiamo completato il cammino

dell’iniziazione cristiana, ma la

vita da cristiani deve continuare,

rinvigorendosi sempre di più.

Da questo momento tutti abbiamo

deciso di prenderci uno o più impegni

in parrocchia e in oratorio

ed essendo colmi della grazia dello

Spirito Santo siamo speranzosi

di riuscire al meglio in questi compiti.

Alcuni cresimati


Vita parrocchiale

Pellegrinaggio a Caravaggio

Si è detto di oltre 1500 persone presenti e la nostra

piccola comunità c’era per il XXI Pellegrinaggio

Mariano!

Domenica 30 Settembre il nostro Gruppo di Preghiera

San Pio e Santa Restituta si è ritrovato davanti alla

piazza Giovanni Paolo II, pronto per raggiungere il

Santuario di Caravaggio. Giunti là, siamo stati subito

immortalati con la macchina fotografica davanti

al Santuario, dove avremmo poi pregato durante la

giornata. Il nostro gruppo contava ben 41 persone, di

cui 16 di Leno che si sono unite a noi per condividere

questa occasione. Erano presenti ben 70 Gruppi

di Preghiera di Padre Pio, provenienti da tutta l’Italia

Settentrionale, e di certo non poteva mancare il nostro

Gruppo. La Santa Messa celebrata da S.E. Mons.

Michele Castoro, arcivescovo di San Giovanni Rotondo,

è iniziata alle 10 e ha visto la partecipazione

di tantissime famiglie, bambini, anziani uniti in preghiera.

Nell’omelia il Vescovo ha parlato di nuova

evangelizzazione affinchè i credenti passino da una

pastorale di mantenimento a una pastorale missionaria

affinchè ci si adoperi per una ricerca attiva di

raggiungere coloro che si sono allontanati dalla fede

e dalla Chiesa. Il vescovo ha ribadito che l’inizio del

nuovo anno pastorale costituisce per ciascuno di noi

un forte invito a riprendere con vigore i nostri impegni

di fedeltà al vangelo, di testimonianza nella

coerenza, di evangelizzazione missionaria. Questo

nuovo inizio ci introduce nell’anno della fede, occa-

Pellegrinaggio a Lourdes

Per il secondo anno la nostra Parrocchia s’é aggregata

ufficialmente al Pellegrinaggio a Lourdes organizzato

dal gruppo San Biagio di Milzano. Eravamo in sei pullman;

circa 300 persone. Da giovedì sera 18 fino a domenica

21 ottobre anche una ventina di noi Castellet-

Partecipanti di Castelletto al pellegrinaggio nella Basilica Superiore dell’Immacolata. A destra in alto: la Grotta inondata.

14

sione, come afferma il papa Benedetto XVI che l’ha

indetto, per “riscoprire i contenuti della fede professata,

celebrata, vissuta e pregata”. Ha infine esortato

i Gruppi di Preghiera a continuare ad essere «fari

di luce, vivai di fede e focolai d’amore» nella complessa

realtà dei nostri tempi. Al termine della Santa

Messa c’è stata la recita del rosario con la processione

lungo il porticato del Santuario; processione che

ha visto “sfilare” tutti i pellegrini in preghiera. Nel

pomeriggio, dopo una breve adorazione eucaristica,

il vescovo Michele Castoro ci ha dato appuntamento

al prossimo anno. Certamente il nostro gruppo non

mancherà, perché il ritrovarsi tutti insieme in preghiera

ci ha dato ancora più forza a testimoniare la

fede Cristiana nella nostra comunità.

tani ha condiviso

(per alcuni era

la prima volta)

un’intensa esperienza

di viaggio

e di preghiera.

Altro evento

(non frequente)

è stata invece la disastrosa esondazione del fiume

Gave, che ha costretto le autorità a chiudere i piazzali

del Santuario e la Grotta, per la sicurezza dei

pellegrini. Arrivati a casa abbiamo potuto vedere

gli ampi servizi di TV2000, nei quali operatori specializzati

toglievano tonnellate di fango e detriti dai

luoghi santi, per poter riprendere nel minor tempo

necessario le celebrazioni e le devozioni dei fedeli.

don Gianluca

LA COMUNITà RACCONTA – N. 4-2012

Il gruppo di preghiera San Pio e Santa Restituta.


Tutti i Santi

Mercoledì 31 ottobre, Vigilia, alcuni catechisti hanno

proposto ai ragazzi e alla comunità un momento

di preghiera, per la prima volta, chiamato VEGLIA

DEI SANTI. In tanti hanno corrisposto nonostante

il cattivo tempo; anziché inseguire le zucche vuote

di Halloween abbiamo preferito contemplare il volto

dei Santi, che riflettono la luce infinita di Dio. Al

termine, dopo aver pregato con alcuni santi, ciascuno

dei presenti ha ritirato un biglietto da un cesto, nel

quale erano preparate frasi celebri dei santi.

Domenica 4 novembre, come consuetudine, abbiamo

cantato i Vespri, ai quali è seguita la PROCES-

SIONE al CIMITERO cantando le litanie dei santi:

la chiesa terrena (noi) in pellegrinaggio verso la

Chiesa del Purgatorio e del Paradiso (i nostri morti).

Lì abbiamo celebrato la Messsa, partecipatissima,

al termine della quale don Gianluca ha benedetto le

tombe del cimitero.

La Festa delle

persone Buone

Mi sono chiesto a volte il motivo per cui non è stata istituita

la festa delle persone buone. Forse i buoni non ci sono,

oppure sono talmente pochi che nessuno ha pensato di

festeggiarli. Forse la Festa di Tutti i Santi è la festa dei

buoni; loro, i santi, sicuramente sono stati buoni.

Non bisogna confondere però la bontà con gli uomini

buoni. Se ci fosse la festa della bontà sarebbe una festa

come tante altre, la parola bontà infatti è una parola generica

e troppo vaga. Tutti parlano di bontà, anzi, direi

che si parla più di bontà quando ne abbiamo poca, come

si parla più di salute quando siamo ammalati che quando

stiamo bene.

La differenza che c’è tra bontà e un persona buona è proprio

che una non si vede, mentre un uomo buono fa vedere,

toccare e camminare la bontà.

Noi non abbiamo bisogno di bei concetti e di belle parole,

ma di esempi. Se la bontà non è incarnata e operante in

qualcuno, noi svalutiamo anche la parola bontà. In fondo

è quanto ha fatto Dio: “il Verbo si è fatto carne”, la Parola

si è fatta carne in Gesù.

Oggi essere buoni equivale ad essere stupidi, gli uomini

buoni nella nostra società purtroppo non sono pubblicamente

stimati. La stima di cui godono è segreta e rimane

nel cuore di chi li ha conosciuti.

Non possiamo negare che si sta bene insieme ad una persona

buona, mentre ad esempio non è così con una per-

15

LA COMUNITà RACCONTA – N. 4-2012

Vita parrocchiale

Festa del Ringraziamento

Benedizione dei

trattori per la

festa del

ringraziamento

18 novembre 2012

Professione di

fede in ricordo

del 1°

anniversario

del Sacramento

della

Confermazione

Rosario Vivente

dei ragazzi

giovedì 25 ottobre

2012

in onore di Maria

Regina di tutti i

Santi

sona cattiva o semplicemente brava. Diamo molta importanza

all’essere bravi, a scuola, in ufficio, sul lavoro, nello

sport, ma pochissima importanza all’essere buoni. Eppure

Cristo non ci chiede di essere bravi, ma di essere buoni.

Intorno all’uomo buono c’è una disistima: quando incontriamo

una persona buona, anche se ci tocca il cuore, non

siamo capaci di ammetterlo, perché noi in fondo non siamo

buoni. Eppure tutti siamo chiamati ad essere buoni,

onesti e generosi anche se la strada da percorrere non è

facile, anzi è ancora più difficile. La strada del bene è

percorsa da poche persone e solo loro potrebbero aiutarci

nel cammino, mentre la maggior parte delle persone che

incontriamo ci incoraggiano a percorrere altre strade, specialmente

se sono accompagnate da un po’ di soldi.

In conclusione vorrei dire che sarebbe doveroso che

ognuno di noi, non riscontrando dentro di sé alcun motivo

per essere catalogato fra gli uomini buoni, si imponga almeno

di non intralciare la strada dei buoni e di ricordarsi

sempre che solo colui che si sforza di mettere nella vita,

nelle sue azioni, nelle sue parole qualche cosa della bontà,

potrà non solo migliorare la vita sulla terra, ma sperare

anche nella vita eterna. Agostino Bertocchi


Vita dell’oratorio

Il 27 Agosto è iniziato il Mini-

Grest, durato per ben due settimane;

sembra ieri che siamo

entrati in oratorio con Mara e

Franco e da subito abbiamo organizzato

giochi per intrattenere

i primi arrivati.

Col passare dei minuti arrivavano

sempre più bambini e in men

che non si dica, tra animatori,

mamme e bimbi l’oratorio era

gremito.

Durante la prima settimana i

bambini condividevano il momento

del pranzo preparato da

Vincenza, Roberto e Angelo e

tra risate, balli e varie attività il

tempo volava.

Intorno alle 16.00 eccoci ancora

tutti riuniti per la merenda,

dove i fanciulli si sbizzarrivano

fra patatine, torte, panini e cibi

vari, anch’essi preparati puntualmente

dalle disponibili mamme

e ciò dava un momento di ristoro

e pace a tutti.

Intorno alle 18.00 la stanchezza

prevaleva: ecco che ancora una

volta le mamme entravano in

gioco, attendendo l’uscita dei figli

al cancello dell’oratorio, rin-

16

Mini Grest

27 agosto - 7 settembre 2012

graziando tutti per il lavoro svolto

in giornata.

Attività piacevoli come la biciclettata

a Milzanello e la visita

all’allevamento dei pappagalli a

Squadretto hanno reso il Mini-

Grest interessante ed istruttivo

sotto qualsiasi punto di vista.

Ultima ma non per importanza

è stata la gita al Parco Delle

Cornelle, preceduta dalla visita

a Sotto il Monte, il paese nativo

Gruppo Mini Grest a Sotto il Monte - 6 settembre 2012

Gruppo Mini Grest alle Olimpiadi Europee in Oratorio

LA COMUNITà RACCONTA – N. 4-2012

Momento ricreativo all’interno

del Mini Grest

di Papa Giovanni, dove i bambini

hanno potuto conoscere ed

osservare molti animali come il

leone, la tigre, le giraffe, le scimmie,

gli elefanti ma anche animali

esotici e terrificanti come

serpenti e grossi ragni.

Infine, come ciliegina sulla torta,

l’ultimo giorno di Mini-Grest

si è concluso con la preparazione

dei regali per le cuoche e con

un’appetitosa cena, preparata dal

gruppo cucina, rendendo anche

questo giorno spensierato, allegro

e fantastico.

Due animatori

Simo & Miglio


17

LA COMUNITà RACCONTA – N. 4-2012

Vita dell’oratorio

Canta Castelletto... Che tour!!!

8 settembre 2012

Come sempre la macchina del Cantacastelletto si mette in

moto subito dopo Pasqua con il via alle “prove”, momento

tanto caro ai nostri ragazzi. Sono serate di grande gioia e

importante momento di aggregazione, considerato che il

gruppo, ormai sempre più numeroso, è composto da età e

sensibilità diverse. Tutti accolgono sempre con entusiasmo

l’invito a partecipare rendendosi complici delle follie di

noi organizzatori e contribuendo a quello che ogni volta è

uno spettacolo apprezzato e affollato. Ad animare le risate

del pubblico quest’anno c’erano cinque pazzi furiosi: Pina,

Ugo, Felice, Marco e la maestra Vapertentativi, che con

molta spontaneità e tanta allegria, si sono messi in gioco

con l’unico obbiettivo di far sorridere.

Ci sono tante persone a cui va il nostro grazie:

le costumiste: Maria Giulia, Norma, Silvia, Emilia, hanno

delle mani d’oro e con poco riescono a realizzare tanto; la

nostra coreografa: Giulia Bodini che si è lasciata contagiare

dal nostro entusiasmo e traduce le nostre stranezze in

danza... e non è facile!!!

Al nostro elettricista e uomo tutto fare: Marco Bindoni

che è un po’ come i suoi cani, punta la preda, la afferra e

La premiazione del vincitore

del Canta Castelletto ....

Festa dei nonni domenica 2 ottobre 2012

non la molla

più... finché

non ce l’ha

nel sacco!

A volte è un

po’ lento,

ma nel sangue

gli scorre

sangue

rock! Con

lui, il gruppo logistico e altri uomini che si sono adoperati

all’allestimento della piazza senza risparmio di energie.

A suo padre, che si è impegnato affinché potessimo esibirci

su un palco strepitoso. All’amministrazione comunale che

si è resa disponibile verso ogni nostra richiesta. Grazie alla

nostra segretaria di produzione nonchè presidente di giuria:

Sig.ra Piera, che ancora una volta ha dimostrato precisione

e diplomazia nel gestire le relazioni con gli uffici preposti;

conservala tutta Piera! Alla regia, capitanta come sempre

da Enrico a cui prosciughiamo ogni volta tutta la pazienza...

che faremmo senza di lui? Al nostro fotografo di corte:

Angelo Guerniero, che dalla prima fila non ha mai smesso

di sorridere! A tutti i nostri ospiti: Marco Gabrieli, Matteo

Brognoli, Achille Mancini e Francesco Andrico, che con

la loro simpatia e autoironia hanno contribuito a rendere

la serata speciale. Ai veri PROTAGONISTI della serata:

i nostri RAGAZZI, la nostra FORZA. Il loro entusiasmo

è contagioso e a noi danno sempre tanta soddisfazione...

siete GRANDI ragazzi!!! Per ultimo un grazie di cuore agli

sponsor che, ognuno secondo le proprie possibilità, ha contribuito

alla realizzazione della serata.

Se abbiamo dimenticato qualcuno non vogliatecene, grazie

a Dio siete davvero tanti e il nostro grazie è per tutti!

Starà già frullando qualcosa nella testa degli organizzatori?

Mmmmmh... chissà, staremo a vedere!!!

Gli Organizzatori

Castagnata

domenica

21 ottobre 2012


Anagrafe

8. Albanese Sara

figlia di Filippo Paolo e

cremaschini simona

Battezzata il 9 settembre 2012

7. Ricchetti Leonardo

figlio di cesare e

chiari maura

Battezzato il 9 settembre 2012

4. matrimonio Zanotti Paolo

con Mancini Paola

celebrato sabato

21 luglio 2012

a castelletto di leno

9. Barbera Diego

figlio di oriano e

Bellomi laura

Battezzato il 9 settembre 2012

6. matrimonio Zanni Stefano

con Prandini Monica

celebrato sabato

1° settembre 2012

a castelletto di leno

18

Battesimo

10. Trotti Alberto

figlio di stefano e

camerini alessandra

Battezzato il 30 settembre 2012

11. Udeschini Giovanni Maria

figlio di Ermanno e

Giaretta raffaella

Battezzato il 6 ottobre 2012

Matrimoni

matrimonio Viviani Marco

con Cristina D’Urso

celebrato il

30 agosto 2012

a Verolanuova

LA COMUNITà RACCONTA – N. 4-2012

PrOSSIMO COrSO

IN PrePArAzIONe

Al BAtteSIMO

Martedì 19 febbraio

e 5 marzo 2013

ore 20.30 in canonica.

Un 3° incontro

con le singole

famiglie interessate.

Battesimi nella S. Messa la

notte di Pasqua durante la

Veglia - alle ore 20.30

N.B. durante il Tempo di

Avvento e di Quaresima

abitualmente non si

celebrano i battesimi.

12. Giordano Bryan Francesco

figlio di mario e

cominardi Elena

Battezzato il 14 ottobre 2012

INSIeMe verSO

Il MAtrIMONIO

Itinerario di formazione per

coppie di fidanzati 2013

GOTTOLENGO

Centro Pastorale ore 16.00

Domenica

13 - 20 - 27 gennaio

03 - 10 - 17 - 24 febbraio

03 - 10 marzo

LENO

all’Oratorio ore 20.30

Martedì e Giovedì

11 - 16 - 18 - 23 - 30 - Aprile

02 - 07 - 09 - 16 - 18 (sabato) - Maggio


40° di Barbera Luigi e Ongari Maria,

25° di Soldi Martino e Civa Marzia

9 settembre 2012

Pasquina Astolfi

n. 20.7.1942

m. 27.7.2012

Morta a Flero

Flaviano Fanelli

n. 20.07.1953

m. 14.09.2012

Sepolto a Leno

19

Anniversari di matrimonio

50° nozze Zani Luigi

e Morbini Virginia

9 settembre 2012

Si ricordano i defunti:

LA COMUNITà RACCONTA – N. 4-2012

Card.

Carlo Maria Martini

Arc. Emerito di

Milano

(già nostro Metropolita)

m. 31.08.2012

a Gallarate - di anni 85

Lettera dell’Ispettrice dell’ISTITUTO FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE (ROMA)

Carissime sorelle, il giorno 4 settembre 2012, nella casa di Lugagnano

d’Arda (Piacenza) il Signore ha chiamato

alla pace eterna la nostra carissima

Suor Adele LORENZETTI

Nata a Castelletto di Leno (Brescia) il 13 febbraio 1927

Professa a Lugagnano d’Arda (Piacenza) il 5 agosto 1951

Appartenente all’Ispettoria “Madonna del Cenacolo”

– La Spezia (Italia)

Come vergine saggia, con lampada accesa, alimentata dall’olio

delle buone opere della sua vita trascorsa per 45 anni come

zelante missionaria in Thailandia e poi nell’offerta della lunga

sofferenza a Lugagnano, suor Adele ha risposto all’invito dello

Sposo che l’ha introdotta alle nozze eterne. Adele, prima di sette

figli, apparteneva ad una famiglia profondamente cristiana,

dove maturarono due vocazioni alla vita religiosa: suor Adelina

suora delle Dorotee da Cemmo e suor Adele Figlia di Maria Ausiliatrice.

In un primo momento del nostro Istituto, con la determinazione

fin dall’inizio di essere missionaria. Dopo la professione,

nel 1951, e una breve esperienza nella casa di Casinalbo

(Modena) come cuoca, suor Adele finalmente poteva realizzare

il suo sogno: l’obbedienza la destinava in Thailandia dove per

45 anni diede il meglio di sé nella dedizione ai fanciulli, alle famiglie

povere e bisognose di sostegno, accoglienza e soprattutto

amore. Nel 1954 andò a Torino, nella casa missionaria “Madre

Mazzarello” per prepararsi al grande passo. Giunta in Thailandia

nel 1955, suor Adele donò tutte le sue forze nel servizio

50° nozze di Cosio Andrea

e Frosio Teresa

21 ottobre 2012

Mons. Luigi Bracchi

Prevosto di Verolanuova

(nostro vicario Episcopale)

m. 27.10.2012 - di anni 71

Anagrafe

generoso come cuoca in varie

case, anche in quelle addette ai

Confratelli salesiani: Banpong,

Haad-Yai Udonthani, Bandung.

Nel 1998 provata dalla salute,

con sacrificio e amore, rispose

alla nuova obbedienza che le

chiedeva di lasciare una terra

da lei tanto amata per ritornare

in patria. Fu accolta nella casa

di riposo di Lugagnano d’Arda

e qui visse la chiamata alla sofferenza, nell’offerta e nella preghiera

continua, circondata e assistita amorevolmente dalla comunità

e profondamente amata dai suoi cari familiari.

Cara suor Adele, i lunghi anni trascorsi come missionaria nella

terra thailandese alla quale sei rimasta sempre affezionata,

saranno sicuramente monete preziose da presentare ora al Signore.

Vogliamo pensarti nell’abbraccio eterno del Padre, come

sposa fedele nella gioia della vita senza fine.

Dal cielo intercedi per l’Istituto, per l’Ispettoria, alla quale hai

dedicato il tuo generoso servizio di amore e di dono, per i tuoi

cari e perché altre giovani rispondano con generosità alla vocazione

missionaria come hai fatto tu.

La nostra gratitudine si fa preghiera di suffragio.

L’Ispettrice Suor Celestina Corna


Calendario di Dicembre 2012

DOMENICA 2 - 1 A DI AVVENTO - Giornata del pane

- Continua la Novena dell’Immacolata (vedi box)

- Ritiro famiglie U.P. a Porzano (inizio ore 9.30)

- Ore 15.45 incontro genitori dei bambini della Scuola Materna col Parroco, è possibile

lasciare i piccoli a mamme e catechiste incaricate.

- Genitori Cafarnao e Gerusalemme (ore 15.45 in oratorio)

GIOVEDì 6

- Rosario Perpetuo (ore 14.30)

VENERDì 7

- Comunione agli ammalati (in mattinata)

- Ore 18.30 - Vigilia - Santa Messa delle Famiglie, animata dal gruppo Cafarnao

SABATO 8 - IMMACOLATA - Solennità di precetto

- Celebrazioni secondo l’orario Festivo

- Ore 15.00 canto dei Vespri e Benedizione Eucaristica

DOMENICA 9 - 2 A DI AVVENTO

- Ore 15.45 incontro GENITORI dei ragazzi di 3 a Media e degli adolescenti

(le 5 superiori) col parroco e catechisti.

LUNEDì 10

- Redazione Bollettino

GIOVEDì 13

- Santa Lucia, messa alle ore 16.00, i ragazzi portano “un dono in dono”

- Anniversario di morte di don Giuseppe Bettinazzi

VENERDì 14

- Preparazione Centro di Ascolto (Parroco e catechisti in canonica)

DOMENICA 16 - 3 A DI AVVENTO - Gaudete

Inizia la Novena di Natale (vedi box) - Mercatini di Natale in Piazza

- Ore 15.45 Genitori e bambini Gruppo Betlemme, Genitori Gruppo Emmaus.

MARTEDì 18

- Consiglio dell’Oratorio

MERCOLEDì 19

- Ritiro catechisti con inizio alle ore 18.30 in chiesa con l’Ufficio, segue meditazione

e cena in oratorio.

GIOVEDì 20

- Ore 18.30 Gruppo Padre Pio (Rosario, Messa, Adorazione, Benedizione)

- Ore 21.00 Preghiera mensile zonale dei giovani a Gambara.

VENERDì 21

- Serata in oratorio giovani U.P. per scambio degli auguri. Ore 20.30

SABATO 22

- Confessioni al mattino fino alle 11.00 - Confessioni per i ragazzi alle ore 15.00.

DOMENICA 23 - 4 A DI AVVENTO

- Ore 10.30 Benedizione dei bambinelli al termine della Messa.

- Liturgia penitenziale e Confessioni per giovani e adulti dopo la Novena delle ore 15.

LUNEDì 24

- Ore 8.30 S. Messa e confessioni (fino alle ore 11.00)

- Pomeriggio: confessioni dalle ore 15.00 alle 18.00

- Ore 23.30 Ufficio delle Letture (presente la Corale)

- Ore 24.00 Messa Solenne della Mezzanotte Santa. Scambio di auguri in oratorio.

MARTEDì 25 - S. NATALE - Solennità di precetto

Sante Messe secondo l’orario festivo: 7.30 - 10.30 - 18.30

- Ore 16.00 Canto solenne dei Vespri e Benedizione

S. STEFANO - Primo martire

- Sante Messe alle ore 9.30 e ore 18.30

Comunione Natalizia agli ammalati in giornata.

Spettacolo natalizio dei ragazzi in teatro alle ore 20.30 e apertura pesca di beneficienza.

DOMENICA 30 - FESTA DELLA SACRA FAMIGLIA

LUNEDì 31

- Ore 18.30 S. Messa solenne di Ringraziamento - Ricordo dei defunti dell’anno - Canto

del TE DEUM (Indulgenza Plenaria) - Benedizione

- Serata in ORATORIO con cenone ad iscrizione alle ore 20.30.

NOTA sulla CONFESSIONE

IMMACOLATA e NOVENA

- Ogni giorno, all’inizio della Messa si canta l’invitatorio

e si fa una preghiera particolare a Maria.

- Nei giorni 3/7 dicembre alle ore 15.45 sono attesi i

bambini delle elementari (specialmente 1 a , 2 a e 3 a ) per

un momento di preghiera all’Immacolata.

- Sabato 8 alla Messa Solenne delle 10.30: offerta delle

rose a Maria da parte dei più piccini, 1 a elementare e

scuola dell’infanzia (quelli che possono) accompagnati

dai genitori.

SINODO DIOCESANO

Si celebra a Brescia,

in Cattedrale e al Centro Pastorale Paolo VI

nei giorni 1/2 e 8/9 dicembre.

Accompagnamo il Vescovo

ed i sinodali con la preghiera.

PREPARAZIONE AL NATALE

Per giovani e adulti, in particolare i collaboratori della

Parrocchia e dell’Oratorio:

- lunedì 3 dicembre, Centro di Ascolto, ore 20 e 20.30

Abramo Padre della fede.

- martedì 11 dicembre, Il Volontariato in Parrocchia:

un servizio di fede, ore 20.30 in chiesa, Relatore: Mons.

Tino Clementi, Arciprete di Manerbio.

- lunedì 17 dicembre, Centro di Ascolto,

La fede di Maria e di Giuseppe.

- domenica 23 dicembre, Liturgia penitenziale in Chiesa

e Confessioni natalizie, ore 15.30, dopo la Novena.

NOVENA DI NATALE

Canto delle Profezie alle SS. Messe

Per i ragazzi delle elementari,

in particolare 4 a e 5 a e delle medie.

- domenica 16 e domenica 23 in Chiesa alle ore 15.00

- da lunedì 17 a venerdì 21 alle ore 15.45 in cappella

- sabato 22, Novena e Confessioni in chiesa, ore 15.00

- lunedì 24, Vigilia, ore 10 preghiera in chiesa.

CONFESSIONI

Tutti i sabati dalle ore 15.00 alle ore 16.00 il Parroco è

a disposizione in Chiesa per le Confessioni (eccetto sia

avvisato diversamente). Per le confessioni natalizie si

controlli il calendario.

Si raccomanda la Confessione frequente. Il secondo Precetto generale della Chiesa OBBLIGA a confessarsi almeno una volta all’anno.

Chi va abitualmente alla Comunione festiva o quotidiana dovrebbe sentir l’esigenza di andare a confessarsi almeno ogni mese. Purtroppo

si notano persone che vanno sempre alla comunione e mai alla confessione. Ogni volta che si commette un peccato mortale ci si deve

necessariamente confessare prima di tornare alla comunione. Alcuni non possono accedere né alla confessione, né alla comunione in

quanto si trovano in situazione di peccato grave in contrasto con la legge di Dio (conviventi, conviventi e risposati civilmente dopo divorzio),

finché dura la situazione. Per casi particolari si eviti di emettere facili giudizi sommari, ma ci si rivolga al confessore o al direttore

spirituale.

20

LA COMUNITà RACCONTA – N. 4-2012


MARTEDì 1° - MARIA SS. MADRE DI DIO - Solennità di precetto

GIORNATA DELLA PACE

- Ore 16.00 Canto dei Vespri e del Veni Creator (Indulgenza Plenaria)

Adorazione per la Pace, Benedizione.

- Da oggi a tutto febbraio resta sospesa Messa Prima delle ore 7.30

GIOVEDì 3

- Gita sulla neve per i ragazzi dell’Oratorio

- Rosario Perpetuo ore 14.30

VENERDì 4

- Ore 20.30, preparazione centri di ascolto 5 e 6 (catechisti e Parroco

in canonica)

- N.B. Non si porta la comunione agli ammalati.

DOMENICA 6 - EPIFANIA DEL SIGNORE

GIORNATA DELL’INFANZIA MISSIONARIA

- SS. Messe alle ore 10.30 e 18.30

- Nel pomeriggio: corteo dei Re Magi e preghiera in Chiesa, bacio al

bambinello, premiazione del concorso dei presepi dei ragazzi.

GIOVEDì 10

- Centri di Ascolto ore 20 e 20.30

VENERDì 11

- Preghiera per le famiglie, ore 20, animata dai gruppi Antiochia e Roma

DOMENICA 13 - BATTESIMO DI GESù

- Riprendono gli incontri di catechismo dei ragazzi - ore 9.15

- Ore 15.45, Genitori dei gruppi Nazareth e Roma

MARCOLEDì 16

- Catechisti ICFR - Incontro zonale di verifica dei ragazzi e dei genitori,

Leno, teatro ore 20.30

COMMEDIA

Il gruppo della filodrammatica di Castelletto “Chéi del

Maèstro” sta preparando una gustosa commedia in dialetto,

che ci proporrà prima della Quaresima in data da definire.

VENERDì 1

- Comunione agli ammalati (in mattinata)

- Ore 20.00 Messa delle Famiglie, animata dal gr. Gerusalemme

SABATO 2 - FESTA DELLA CANDELORA

- Ore 18.30, S. Messa con benedizione delle candele e della cera, processione

all’interno della Chiesa. (Presente la corale)

DOMENICA 3 - GIORNATA DELLA VITA, S. BIAGIO

Benedizione della gola al termine delle SS. Messe (10.30 e 18.30)

- Ore 15.00 Preghiera e Benedizione dei BAMBINI (da zero a 6 anni,

specialmente quelli battezzati nell’ultimo anno).

- Ore 15.45, Genitori gruppi Cafarnao e Gerusalemme in oratorio

LUNEDì 4 - Gruppo liturgico

MERCOLEDì 6 - Magistero catechisti

GIOVEDì 7

- Consiglio Pastorale

- Ore 14.30 Rosario Perpetuo

DOMENICA 10 - Festa di SAN GIOVANNI BOSCO al mattino e giochi

di carnevale in oratorio nel pomeriggio

LUNEDì 11 - GIORNATA MONDIALE DEL MALATO

- Gita/Pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Caravaggio in giornata

(con automobili), partenza ore 9 dalla Piazza, Rosario al Santuario,

pranzo sulla via del ritorno in ristorante.

- Ore 19.00 S. Messa a Squadretto

MARTEDì 12 - CARNEVALE

- Festa delle maschere in oratorio con i ragazzi. Sfilata per le vie del

paese... frittelle, torte, gara della maschera più bella...

MERCOLEDì 13 - SS. CENERI - Inizio della Quaresima

Giorno di magro e di digiuno

- SS Messe alle ore 8.30 e 20.00 con imposizione delle ceneri

- Ore 16.00 - SS. Ceneri per i ragazzi (liturgia senza la Messa)

- Magistero dei Catechisti.

VENERDì 15

- Via Crucis in chiesa: ore 16.00 per i ragazzi, ore 20.00 per tutti

- Preparazione Centro di Ascolto (20.45 Parroco con catechisti)

Calendario di Gennaio 2013

21

Febbraio 2013

TRIDUO dei MORTI

Predicatore nelle 3 sere: don Alessandro Lovati, Parroco di

Pievedizio.

- Domenica 27 gennaio, ore 15.00 - Canto dell’Ufficio

ore 18.30 S. Messa, esposizione, predica

- Lunedì 28 e Martedì 29

ore 8.15 Lodi dei defunti - ore 8.30 - S. Messa

ore 15.45 Preghiera per i ragazzi (elementari e medie)

ore 19.45 Vespri dei defunti - ore 20.00 - S. Messa con esposizione

e predica. Benedizione Solenne l’ultima sera.

Iscrizione dei defunti al TRIDUO

Offerte per la lampada del Santissimo

DOMENICA 17 - 1 A DI QUARESIMA

- Ore 15.45 gruppo genitori e bambini di Betlemme in oratorio, gruppo

genitori 3 a media post cresima

MARTEDì 19 - Incontro di preparazione al Battesimo (1), canonica

ore 20.30

MERCOLEDì 20 - Incontro Zonale Catechisti a Leno, con don Paolo

Zini, SdB “Gesù e il Dio Amore”

GIOVEDì 21

- Ore 18.30 Gruppo Padre Pio (Rosario, Messa, Adorazione)

- Ore 21.00 Incontro di preghiera mensile dei giovani a Leno

VENERDì 22 - Ore 20.00 Stazione Quaresimale (collecta alla B.V.

Maria di Fatima, processione penitenziale alla chiesa, statio in chiesa)

DOMENICA 24 - 2 A DI QUARESIMA

- Nel pomeriggio: Via Crucis per i ragazzi e genitori dell’ICFR a San

Pancrazio di Montichiari, merenda insieme. Partenza ore 14.15 in automobile

dalla piazza. In centro a Montichiari, lasciato il Duomo e la

piazza alla propria sinistra si prende la strada a destra (dopo il vicolo

chiuso in salita) che sale sulla rupe dal retro; ampio parcheggio auto

all’inizio del percorso.

LUNEDì 25 - Centri di Ascolto, ore 20.00 e 20.30

GIOVEDì 28 - Congrega dei Sacerdoti a Leno

LA COMUNITà RACCONTA – N. 4-2012

GIOVEDì 17

- Centri di Ascolto ore 20 e 20.30.

- Ore 21, preghiera mensile zonale dei giovani a Pavone Mella.

Dal 18 al 25: settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

DOMENICA 20 - 2A PER ANNUM

- Ore 15.45 Incontro genitori gruppo Antiochia

MERCOLEDì 23

- Incontro Zonale Catechisti a Leno - relatore Don Paolo Zini, SdB.

DOMENICA 27 - TRIDUO DEI MORTI (vedi box)

- Ore 15.45 Incontro genitori e bambini gruppo Betlemme e

genitori gruppo Emmaus.

LUNEDì 28 - Redazione Bollettino

MERCOLEDì 30 - Catechisti, Programmazione

GIOVEDì 31 - S. GIOVANNI BOSCO

- Ore 16.00 Messa/merenda in oratorio

- Ore 20.30 Consiglio affari economici

ANNO DELLA FEDE

Principali avvenimenti pubblici alla presenza del Papa

28 dicembre/2 gennaio 2013 - Roma, apertura all’incontro

europeo dei giovani (comunità di Taizé/Vicariato di Roma).

25 gennaio - Roma, celebrazione ecumenica nella Basilica

di S. Paolo fuori le Mura.

2 febbraio, Città del Vaticano, celebrazione presieduta dal

Papa nella Basilica di S. Pietro nella Giornata Mondiale dei

Religiosi e delle Religiose.


Benedetto XVI ha espresso in una delle sue tante catechesi

ed esattamente quella da lui pronunciata in occasione dell’Udienza

Generale svoltasi il 17 dicembre del 2008 nell’aula

Paolo VI una riflessione sul Natale che riportiamo di seguito:

“Cari fratelli e sorelle!

La Chiesa intera concentra il suo sguardo di fede verso questa

festa ormai vicina. Per il clima che lo contraddistingue,

il Natale è una festa universale. Anche chi non si professa

credente, infatti, può percepire in questa annuale ricorrenza

cristiana qualcosa di straordinario e di trascendente, qualcosa

di intimo che parla al cuore. È la festa che canta il dono

della vita. La nascita di un bambino dovrebbe essere sempre

un evento che reca gioia; l’abbraccio di un neonato suscita

normalmente sentimenti di attenzione e di premura, di commozione

e di tenerezza. Il Natale è l’incontro con un neonato

che vagisce in una misera grotta. Contemplandolo nel

presepe come non pensare ai tanti bambini che ancora oggi

vengono alla luce in una grande povertà, in molte regioni del

mondo? Come non pensare ai neonati non accolti e rifiutati,

a quelli che non riescono a sopravvivere per carenza di cure

e di attenzioni? Come non pensare anche alle famiglie che

vorrebbero la gioia di un figlio e non vedono colmata questa

loro attesa? Sotto la spinta di un consumismo edonista,

purtroppo, il Natale rischia di perdere il suo significato spirituale

per ridursi a mera occasione commerciale di acquisti

e scambi di doni! In verità, però, le difficoltà, le incertezze e

la stessa crisi economica che in questi mesi stanno vivendo

tantissime famiglie, e che tocca l’intera l’umanità, possono

essere uno stimolo a riscoprire il calore della semplicità,

dell’amicizia e della solidarietà, valori tipici del Natale. Spogliato

delle incrostazioni consumistiche e materialistiche, il

Natale può diventare così un’occasione per accogliere, come

regalo personale, il messaggio di speranza che promana dal

In preparazione al Natale

Ingresso nuovo Parroco

Don Tino - a Montirone

Le nostre migliori felicitazioni a Mons. Fausto

Bergamaschi (il nostro Don Tino) che sabato 17

novembre 2012 ha fatto il suo ingresso solenne

come Parroco a Montirone, dopo essere stato Curato

a Lograto (1970-75) e a Manerbio (1975-86);

Parroco da noi a Castelletto (1986-94) e a Lumezzane

Sant’Apollonio (1994-2012).

Da sinistra il vice-sindaco di Lumezzane, il Vicario

Zonale Don Adolfo Piotto, il sindaco di

Montirone, Mons. Tino, Don Claudio Sarotti,

Curato Sacerdote Novello.

22

A cura di Piccioli Piera

mistero della nascita di Cristo.Tutto questo però non basta

per cogliere nella sua pienezza il valore della festa alla quale

ci stiamo preparando. Noi sappiamo che essa celebra l’avvenimento

centrale della storia: l’Incarnazione del Verbo

divino per la redenzione dell’umanità. Ed è per questo che

il Prologo fa parte della liturgia del Natale fin dai tempi più

antichi: in esso si trova infatti l’espressione più autentica e

la sintesi più profonda di questa festa e del fondamento della

sua gioia. San Giovanni scrive: «E il Verbo si fece carne e

venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1,14).

A Natale dunque non ci limitiamo a commemorare la nascita

di un grande personaggio; non celebriamo semplicemente ed

in astratto il mistero della nascita dell’uomo o in generale il

mistero della vita; tanto meno festeggiamo solo l’inizio della

nuova stagione. A Natale ricordiamo qualcosa di assai concreto

ed importante per gli uomini, qualcosa di essenziale

per la fede cristiana, una verità che san Giovanni riassume

in queste poche parole: “il Verbo si è fatto carne”. Quindi

potremmo intendere l’espressione di Giovanni così: il “Senso

eterno” del mondo si è fatto tangibile ai nostri sensi e alla

nostra intelligenza: ora possiamo toccarlo e contemplarlo

(cfr 1Gv 1,1). Il “Senso” che si è fatto carne non è semplicemente

un’idea generale insita nel mondo; è una “Parola”

rivolta a noi. Il Logos ci conosce, ci chiama, ci guida. Non

è una legge universale, in seno alla quale noi svolgiamo poi

qualche ruolo , ma è una Persona che si interessa di ogni

singola persona: è il Figlio del Dio vivo, che si è fatto uomo

a Betlemme.

Cari fratelli e sorelle, il Natale è un’opportunità privilegiata

per meditare sul senso e sul valore della nostra esistenza. Ci

esorta a meditare sulla bontà misericordiosa di Dio, che è

venuto incontro all’uomo per comunicargli direttamente la

Verità che salva, e per renderlo partecipe della sua amicizia

e della sua vita. Prepariamoci, pertanto, al Natale con umiltà

e semplicità, disponendoci a ricevere in dono la luce, la

gioia e la pace, che da questo mistero si irradiano. Accogliamo

il Natale di Cristo come un evento capace di rinnovare

oggi la nostra esistenza. L’incontro con il Bambino Gesù ci

renda persone che non pensano soltanto a se stesse, ma si

aprono alle attese e alle necessità dei fratelli. Chiediamo a

Maria Santissima, tabernacolo del Verbo incarnato, e a san

Giuseppe, silenzioso testimone degli eventi della salvezza,

di comunicarci i sentimenti che essi nutrivano mentre attendevano

la nascita di Gesù, in modo che possiamo prepararci

a celebrare santamente il prossimo Natale, nel gaudio della

fede e animati dall’impegno di una sincera conversione.

Buon Natale a tutti!”

Congratulazioni a

Erica Fontana

che il 16 Novembre

2012 si è laureata

all’Università degli

Studi di Brescia, facoltà

di Medicina e Chirurgia,

corso di laurea

in Infermieristica, discutendo

la tesi dal titolo:

“L’educazione terapeutica

all’adolescente

affetto da diabete mellitoinsulino-dipendente:

dall’autocontrollo

all’autogestione”.

LA COMUNITà RACCONTA – N. 4-2012

Laurea


Domenica 11 novembre 2012 - ore 10.30 - Celebrazione dei Sacramenti

della Prima Comunione e della Cresima - ragazzi del gruppo Antiochia

Domenica 11 novembre 2012 - ore 10.30 - Celebrazione del Sacramento della Cresima

ragazzi del gruppo di terza media

Celebrante: S. Ecc. Mons. Giacomo Capuzzi, Vescovo Emerito di Lodi nel 60° di Sacerdozio

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