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Il Salvagente n° 27 - Modenacinquestelle.it

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Poste <strong>it</strong>aliane spa - sped. in a. p. D.L. 353/03 (conv. L.46/04) art.1 comma 1, DCB Roma<br />

Postapressventiquattrore Anno 21 • n. <strong>27</strong> • 5-12 luglio 2012 • www.ilsalvagente.<strong>it</strong><br />

pag.13<br />

EUROCRAC<br />

IL CASO MPS<br />

PRIME CREPE ANCHE<br />

SULLE BANCHE ITALIANE?<br />

pag.20<br />

PERICOLI<br />

INSALATE IN BUSTA:<br />

UN PIENO DI BATTERI<br />

LA RICERCA CHOC<br />

pag.24<br />

SOLARI<br />

BOCCIATE ILLUSTRI<br />

LE CREME EFFICACI<br />

E QUELLE DA EVITARE<br />

2 euro<br />

Settimanale dei Dir<strong>it</strong>ti, dei Consumi e delle Scelte<br />

V<strong>it</strong>a da cani<br />

in vacanza<br />

Idee, consigli e precauzioni: guida al viaggio senza sorprese per Fido e Micio


4<br />

salvaweek<br />

week<br />

LOABBIAMO RIPETUTOPERANNI,<br />

SalviamociGente<br />

DIMOSTRANDOLOANCHE CON I NOSTRITEST.<br />

EPPURE NON CI ASPETTAVAMO I RISULTATI DELLA<br />

RICERCA DELL’UNIVERSITÀ DITORINO SULLE<br />

INSALATE GIÀ LAVATE (QUELLE PRONTE INBUSTA)<br />

CHE VI PRESENTIAMO INQUESTONUMERO. UN<br />

DATOSUTUTTI LADICELUNGASUQUELLOCHE HANNO TROVATO GLI SCIENZIATI ANALIZZANDO<br />

100 PRODOTTI DI“QUARTA GAMMA”: DOPO 5-7<br />

GIORNI DIVITASULLOSCAFFALE (E BENPRIMA<br />

DELLASCADENZAINDICATA INBUSTA) ERA IN<br />

REGOLACONLALEGGE SOLO 1 CAMPIONE SU 10.<br />

GLI ALTRI AVEVANO UNA CARICA MICROBICA<br />

TROPPO ALTA, INQUALCHE CASO ANCHE<br />

PREOCCUPANTE PERCHI CONSUMA QUESTO<br />

ALIMENTOSENZA LAVARLO. UNA CONFERMA CHE,<br />

SOPRATTUTTO INQUESTOPERIODO DI FORTI<br />

CONSUMI DIINSALATA E DIGRAN CALDO, DOVREBBE<br />

INDURREICONSUMATORI AMAGGIORE CAUTELA.<br />

PS. DAQUESTASETTIMANA LARUBRICA “LE<br />

PAROLE” DI LUISELLACOSTAMAGNA SI ALTERNA<br />

CON“COSE DA PAZZI!”, CURATADABARBARA<br />

CATALDI, UNA FIRMA CHE I NOSTRILETTORI<br />

CONOSCONO BENE. COMEINDICA LA TESTATINA, IL<br />

COMMENTODIBARBARA VUOLE RACCOGLIEREUN<br />

PUNTODIVISTA“POPOLARE”, SPESSO INDIGNATO,<br />

SULLA CRONACA O SULLAPOLITICA. SI PARTE DALLE<br />

FERIE DEGLI ONOREVOLI E, ANCHE INQUESTOCASO,<br />

L’ESORDIO È TUTTO UN PROGRAMMA...<br />

Inran, la ricerca pubblica<br />

si tinge di... privato<br />

a cura di Riccardo Quintili<br />

Caro <strong>Salvagente</strong>,<br />

in mer<strong>it</strong>o all’articolo “Salviamo l’Inran” si fa presente:<br />

- le missioni non sono mai state negate se utili all’interesse<br />

dell’Ist<strong>it</strong>uto. Non vengono autorizzate, invece, se non portano<br />

vantaggio finanziario, in linea con lo stato di crisi del paese. Inoltre, vengono<br />

liquidate secondo la normativa vigente, che prevede il rimborso<br />

del taxi solo in casi ben specificati e molto lim<strong>it</strong>ati.<br />

- Non c’è stato taglio agli assegni di ricerca. Piuttosto è il contrario: sono<br />

stati messi a bando 5 assegni di ricerca.<br />

- L’Ist<strong>it</strong>uto non ha auto per il presidente o per il direttore generale, ha solo<br />

una Punto per il servizio dell’Ist<strong>it</strong>uto. È errato, poi, parlare di consulenze:<br />

ne esiste solo una legale per la presidenza.<br />

- La carenza di personale amministrativo è di 13 un<strong>it</strong>à, mentre per i ricercatori<br />

mancherebbero 10 un<strong>it</strong>à. Considerando anche tecnologi e<br />

collaboratori tecnici andrebbero considerate altre 12 un<strong>it</strong>à.<br />

- Per gli stipendi d’oro e le assunzioni a 30.000 euro l’anno, la loro corresponsione<br />

tiene conto delle autorizzazioni ministeriali e lo stipendio<br />

netto annuo di un addetto al centralino è di circa 14.000 euro.<br />

L’articolo, piuttosto che sostenere l’Inran, si traduce in un avvilimento<br />

dell’immagine dell’Ist<strong>it</strong>uto. La realtà, fortunatamente, non è questa e<br />

l’Ist<strong>it</strong>uto resta l’unico strumento di reale pol<strong>it</strong>ica alimentare del paese<br />

al servizio del ministero vigilante e dell’agricoltura nazionale.<br />

La crisi del paese ha comportato il mancato rifinanziamento alla ricerca,<br />

ma l’Ist<strong>it</strong>uto confida nelle grandi capac<strong>it</strong>à del ministro Catania<br />

per ripristinare al più presto le fonti di finanziamento, che ovviamente<br />

non devono più essere solo nazionali, ma spaziare dal bilancio comun<strong>it</strong>ario<br />

al finanziamento diretto delle imprese agroalimentari.<br />

CRISTINA GIANNETTI<br />

UFFICIOSTAMPA INRAN<br />

Cara Cristina,<br />

le fonti del nostro articolo<br />

sono state le rappresentanze<br />

sindacali e i lavorato-<br />

<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

ri dell’Ist<strong>it</strong>uto con cui abbiamo<br />

parlato. Prendiamo atto<br />

dei numeri e della realtà che<br />

la sua lettera ci rappresenta.


<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

Direzione e redazioni<br />

Roma (00182), via Pinerolo 43.<br />

Tel. 06/7020265, 06/7020413,<br />

06/7020440. Fax 06/7020026.<br />

Bologna (40125), via Santo Stefano 13.<br />

Tel. 051/233383, 051/<strong>27</strong>3574.<br />

Fax 051/<strong>27</strong>59028.<br />

Compreso il fatto che sia già<br />

in atto, come testimoniano le<br />

sue ultime righe, la fine della<br />

ricerca svincolata dagli<br />

interessi delle industrie. Che<br />

l’Inran debba vivere anche<br />

grazie ai finanziamenti delle<br />

imprese, infatti, era proprio<br />

il rischio che avremmo voluto<br />

scongiurare. Le ragioni ci<br />

sembrano intu<strong>it</strong>ive ma se necessario<br />

le riassumiamo in una<br />

semplice domanda: l’Inran farebbe<br />

ancora una ricerca<br />

sulle insalate pronte in busta<br />

come quella che c<strong>it</strong>iamo a pagina<br />

22, magari dimostrando<br />

che questi prodotti perdono<br />

v<strong>it</strong>amine e antiossidanti, anche<br />

a costo di perdere fondi<br />

preziosi dalle imprese agroalimentari?<br />

NIENTE SCONTRINO<br />

SIAMO SUL WEB<br />

Caro <strong>Salvagente</strong>,<br />

spesso negli acquisti su Internet(eBay<br />

o simili) non ricevo<br />

lo scontrino fiscale per<br />

l’oggetto acquistato. L’ultimo<br />

caso: ho acquistato da<br />

Terashop S.p.A (su eBay si<br />

mostra come “Mr.Price”) un<br />

telefono con segreteria la cui<br />

garanzia è corrisposta solo<br />

a presentazione di questo<br />

scontrino. Ripetute sollec<strong>it</strong>azioni<br />

via e-mail non hanno<br />

dato risultati. A voi pare<br />

normale?<br />

ARNALDO.CATAMO@ALICE.IT<br />

Caro Arnaldo,<br />

non solo non è normale ma se<br />

non c’è né lo scontrino né un<br />

documento equivalente (come<br />

la fattura commerciale) è<br />

un illec<strong>it</strong>o. Ovviamente a condizione<br />

che si tratti di un oggetto<br />

non usato, venduto da<br />

un privato. Se è così può denunciare<br />

l’irregolar<strong>it</strong>à alla<br />

guardia di finanza. In ogni caso<br />

per eserc<strong>it</strong>are il dir<strong>it</strong>to alla<br />

garanzia tenga copia della<br />

corrispondenza che ha portato<br />

all’acquisto.<br />

MI HANNO CLONATO<br />

LA POSTEPAY<br />

Caro <strong>Salvagente</strong>,<br />

mi è stata clonata la carta Postepay<br />

e in questo modo hanno<br />

fatto acquisti su internet<br />

per circa 230 euro. Poste mi<br />

ha negato il rimborso perché,<br />

sostengono, la carta non è associata<br />

a un conto corrente.<br />

Cosa posso fare senza rivolgermi<br />

a un legale, visto che la<br />

E-mail<br />

redazione@ilsalvagente.<strong>it</strong><br />

quotidiano@ilsalvagente.<strong>it</strong><br />

Quotidiano on line<br />

www.ilsalvagente.<strong>it</strong><br />

<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> è anche su Facebook, Tw<strong>it</strong>ter e Google+<br />

cifra non è astronomica?<br />

LUCAULIA@LIBERO.IT<br />

Caro Luca,<br />

che Poste si rifiuti di rimborsare<br />

i clienti che hanno sub<strong>it</strong>o<br />

una clonazione della Postepay,<br />

purtroppo, non è una nov<strong>it</strong>à.<br />

Ne avevamo scr<strong>it</strong>to l’ultima<br />

volta appena 3 settimane<br />

fa (nel numero 24). Per lei e<br />

per tutti coloro che incappano<br />

in queste brutte storie il<br />

consiglio era di ricorrere all’Arb<strong>it</strong>ro<br />

bancario e finanziario.<br />

Magari attraverso l’ausilio<br />

di un’associazione dei consumatori.<br />

LA RIGA SBAGLIATA<br />

E MONTEZEMOLO<br />

Cari lettori,<br />

nella rubrica “Teledipendente”<br />

del numero 26, l’espressione<br />

“direttore generale della<br />

Rai” si voleva riferire a Luigi<br />

Gub<strong>it</strong>osi e non a “l’ex presidente<br />

di Confindustria”. Uno<br />

scambio maligno di righe ha<br />

attribu<strong>it</strong>o a Luca Cordero di<br />

Montezemolo una qualifica<br />

cui, forse, lui stesso non aveva<br />

ancora pensato. Ce ne scusiamo<br />

con l’autrice R<strong>it</strong>a De<br />

Buono e tutti gli interessati.<br />

5


6<br />

Sommario<br />

ommario<br />

COPIA CARTACEA+ON LINE<br />

Annuale senza omaggio 52 €<br />

Annuale con omaggio 57 €<br />

Sosten<strong>it</strong>ore 1 anno 60 €<br />

Doppio+omaggi 94 €<br />

Tre mesi (solo carta) 17 €<br />

Sei mesi (solo carta)<br />

SOLO ON LINE<br />

30 €<br />

Annuale senza omaggio 25 €<br />

Annuale con omaggio 30 €<br />

Sosten<strong>it</strong>ore 1 anno 35 €<br />

Un numero 1 €<br />

Un articolo 0,80 €<br />

Uno speciale<br />

ARRETRATI<br />

0,90 €<br />

chiedeteli a “<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong>”,<br />

via Pinerolo 43, 00182 Roma,<br />

inviando per ogni copia richiesta<br />

4,00 euro in francobolli.<br />

800-015260<br />

<strong>Il</strong> numero verde è a disposizione per<br />

gli abbonamenti<br />

dal martedì al giovedì nel seguente<br />

orario: 10-13 e 16-18.<br />

abbonati@ilsalvagente.<strong>it</strong><br />

COME SI PUÒ PAGARE<br />

CARTA DI CREDITO:<br />

sul www.ilsalvagente.<strong>it</strong><br />

CONTO CORRENTE POSTALE:<br />

numero 69412005 intestato a Ed<strong>it</strong>oriale<br />

<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> Società Cooperativa, via<br />

Pinerolo 43, 00182 Roma<br />

BONIFICO BANCARIO:<br />

Banca Popolare Etica: codice IBAN<br />

IT24 P050 1803 2000 0000 0100 <strong>27</strong>7.<br />

Specificate esattamente la causale<br />

e l’indirizzo dell’abbonato.<br />

Attual<strong>it</strong>à<br />

4<br />

8<br />

9<br />

9<br />

11<br />

13112<br />

13<br />

17<br />

13<br />

SalviamociGente<br />

Parliamone/Spending<br />

review o tagli alla san<strong>it</strong>à?<br />

Io, un c<strong>it</strong>tadino<br />

Amico di penna<br />

P<strong>it</strong>Stop/San<strong>it</strong>à Usa, sì alla<br />

tassa, no ai dir<strong>it</strong>ti<br />

Cose da pazzi!<br />

<strong>Il</strong> caso Mps: prime crepe<br />

nelle banche <strong>it</strong>aliane?<br />

Continua la crisi in attesa<br />

del salvagente di Bruxelles<br />

InformaWeb<br />

<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

Consumi<br />

20<br />

23<br />

24<br />

26<br />

28<br />

29<br />

Lavate e asciugate<br />

ma piene di germi<br />

La ricerca choc sulle insalate<br />

pronte in busta<br />

<strong>Il</strong> botulino fa paura<br />

Le regole per non rischiare<br />

Le creme solari<br />

(non) sono tutte uguali<br />

<strong>Il</strong> test statun<strong>it</strong>ense<br />

Le pomate inutili<br />

I len<strong>it</strong>ivi antiprur<strong>it</strong>o<br />

L’alimento della settimana<br />

Gli scampi<br />

MondoItalia<br />

Tuttoconsumatori<br />

A cura del Cncu<br />

20


<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

Facile&sicuro<br />

Dir<strong>it</strong>ti<br />

33<br />

36<br />

38<br />

39<br />

40<br />

33<br />

La guida ai pagamenti<br />

elettronici<br />

A cura di Adiconsum e Mdc<br />

Telefonia: l’Ant<strong>it</strong>rust<br />

“spolpato” dall’Agcom<br />

<strong>Il</strong> Consiglio di Stato sterilizza<br />

l’Author<strong>it</strong>y per la concorrenza<br />

Greenpeace vs Enel<br />

La guerra del carbone<br />

ProntoPensioni<br />

SalvaCondominio<br />

SpazioCivile<br />

Nu<br />

me ro<br />

<strong>27</strong><br />

Scelte<br />

42<br />

46<br />

47<br />

48<br />

48<br />

50<br />

51<br />

52<br />

54<br />

54<br />

V<strong>it</strong>a da cani... in vacanza<br />

Idee, consigli e precauzioni<br />

per i viaggi con Fido e Micio<br />

Animalieanimali.<strong>it</strong><br />

Sì, mangiare<br />

Ciambella/<strong>Il</strong> paintball<br />

Ciambella/La C<strong>it</strong>tà in Tasca<br />

Ciambella/Letti per voi<br />

Filmando<br />

LeggoVedoSento<br />

Teledipendente<br />

Fenomenale!<br />

42<br />

salvagente<br />

il<br />

Nuovissima serie<br />

anno 21, numero <strong>27</strong>.<br />

Direttore responsabile:<br />

Riccardo Quintili.<br />

Direttore ed<strong>it</strong>oriale: Rocco Di Blasi.<br />

Garante dei lettori: Francisca Colli.<br />

Impaginazione:<br />

Claudia La Torre, Monica Rodriguez,<br />

Silvia Pagliarini.<br />

In redazione: Enrico Cinotti<br />

(vicecaposervizio), Barbara Liverzani,<br />

Giorgia Nardelli, Michela Rossetti, Davide<br />

Sfragano, Marta Strinati (vicecaposervizio).<br />

In segreteria di redazione:<br />

Enza Ciminelli.<br />

Marketing e pubblic<strong>it</strong>à:<br />

Federico Vend<strong>it</strong>ti.<br />

In amministrazione:<br />

Daniela Fagioli.<br />

Progetto grafico:<br />

Silvia Pagliarini.<br />

Hanno collaborato a questo<br />

numero:<br />

(in ordine di apparizione): Giuseppe<br />

Scaramuzza, Antonio Lubrano, Antonio<br />

Zollo, Eugenio Manca, Barbara Cataldi,<br />

Angelo Angeli, Raimondo Scherru, Franca<br />

Villani, Roberto Quintavalle, Monica<br />

Timba, Carla Tropia, Giulio Meneghello,<br />

Paolo Onesti, Patrizia Pallara, Fernando<br />

Guerci, Licia Colò, Martino Ragusa, Francesco<br />

Piromallo, Costanza Beltrami, Francesca<br />

Mossa, V<strong>it</strong>o Lamberti, Valerio Calzolaio.<br />

Vietata la riproduzione di articoli, test<br />

e relative tabelle, senza preventiva<br />

autorizzazione del “<strong>Salvagente</strong>”.<br />

Questo numero è stato chiuso in<br />

tipografia il 2/7/2012.<br />

Ed<strong>it</strong>ore: Ed<strong>it</strong>oriale <strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong><br />

Società Cooperativa s.c. a r.l.<br />

Presidente: Rocco Di Blasi.<br />

Stampa: Rotopress International Srl,<br />

via Brecce, Loreto (An).<br />

Distribuzione esclusiva per<br />

l’Italia: Parrini e C. spa, via di Santa<br />

Cornelia 9, 00060 Roma.<br />

Iscrizione numero 212 del 3 aprile<br />

1992 al Tribunale di Roma.<br />

Questa testata fruisce dei contributi<br />

statali diretti della legge 7 agosto<br />

1990, n. 250.<br />

ISSN 1123 - 7236.<br />

Legacoop - Associazione Cooperative Ed<strong>it</strong>oriali e di Comunicazione<br />

7


8 L’ opinione<br />

<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

Sia chiaro: un conto sono risparmi<br />

e razionalizzazioni, altro sono<br />

i tagli ai servizi. La spending<br />

review da quello che apprendiamo<br />

mentre scriviamo avrà una grossa ricaduta<br />

sulla san<strong>it</strong>à. Preoccupa prima<br />

di tutto per il metodo. Nessuno ha r<strong>it</strong>enuto<br />

opportuno condividere queste<br />

norme con chi quotidianamente<br />

si impegna per tutelare c<strong>it</strong>tadini, malati<br />

cronici e persone con handicap.<br />

Saranno ascoltati solo i sindacati che<br />

rappresentano i lavoratori anche del<br />

settore san<strong>it</strong>ario.<br />

Ma veniamo ai numeri. 1,3 miliardi<br />

di risparmi, dice il ministero della<br />

Salute, addir<strong>it</strong>tura 3 l’Economia.<br />

Preoccupa la linea ragionieristica<br />

dell’Economia. Si parla di rivedere<br />

verso il basso i listini d’acquisto di<br />

beni e servizi che dovranno adeguarsi<br />

ai prezzi di riferimento di Agenas.<br />

Questo va bene, purché non si faccia<br />

la sol<strong>it</strong>a corsa al massimo ribasso<br />

con conseguenze disastrose per<br />

la qual<strong>it</strong>à delle cure. Se per esempio<br />

per la chirurgia cominciamo a comprare<br />

bisturi o forbici di bassa qual<strong>it</strong>à<br />

chi ci va di mezzo sono i c<strong>it</strong>tadini.<br />

Le continue segnalazioni che<br />

il nostro Tribunale per i dir<strong>it</strong>ti del<br />

malato riceve ogni giorno sul fronte<br />

della infezioni ospedaliere ci dicono<br />

che dovremmo aumentare la<br />

qual<strong>it</strong>à dei prodotti, in sala operatoria<br />

e non solo. Inoltre sarebbe ora di<br />

avviare una seria inizia-<br />

“<br />

tiva sulla cartella clinica<br />

elettronica e risparmiare<br />

tanti soldi e forse<br />

anche tanto contenzioso.<br />

Ci si dimentica che da gennaio cadrà<br />

sulla testa dei pazienti una scure<br />

di 8 miliardi di tagli previsti dalla<br />

precedente manovra estiva. Si<br />

parla poi di altre misure sui farmaci:<br />

l’abbassamento dei tetti di spesa<br />

e un aumento dello sconto a carico<br />

della filiera.<br />

Se il governo avesse avuto il buon senso<br />

di convocarci, gli avremmo detto<br />

che sì bisogna risparmiare, ma facendo<br />

attenzione al sistema socio-san<strong>it</strong>ario,<br />

che è arrivato a un livello inaccettabile<br />

di sofferenza. Ormai in molte<br />

regioni l’assistenza domiciliare è<br />

un servizio solo a pagamento, le pos-<br />

Giuseppe Scaramuzza<br />

Tribunale per i dir<strong>it</strong>ti del malato - C<strong>it</strong>tadinanzattiva<br />

La spending review non si<br />

traduca in tagli ai più deboli<br />

Sembra<br />

sibil<strong>it</strong>à di accesso per i malati cronici<br />

sono ridotte al lumicino. La riabil<strong>it</strong>azione<br />

continua a subire tagli in-<br />

profilarsi discriminati; le famiglie che non ce<br />

sulla san<strong>it</strong>à la fanno da sole ad accudirli non rie-<br />

un intervento scono a inserire i loro anziani nelle<br />

ragionieristico Residenze san<strong>it</strong>arie assistenziali per<br />

che ci le rette troppo elevate.<br />

preoccupa. Abbiamo appreso con rammarico co-<br />

Eppure me nelle scorse settimane il Parlamen-<br />

risparmiare to ha bocciato l’emendamento del Pd<br />

con la cartel - sulla responsabil<strong>it</strong>à contabile degli<br />

la clinica amministratori di società partecipa-<br />

elettronica e te dallo Stato, dalle Regioni ecc. Pre-<br />

la responsa - vedeva che la magistratura contabile<br />

bil<strong>it</strong>à potesse intervenire anche sugli am-<br />

conta bile ministratori che di sol<strong>it</strong>o vengono con-<br />

degli trollati solo dai pol<strong>it</strong>ici che li hanno<br />

amministra - nominati. Eppure ci sarebbero stati<br />

tori sarebbe<br />

un bel po’ di milioni di eu-<br />

’’<br />

stato facile<br />

ro da risparmiare...


<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

I tempi lunghi<br />

del divorzio breve<br />

Iounc<strong>it</strong>tadino<br />

Web-tv, la carica dei Seicento<br />

Itelegiornali ufficiali, quelli un po’ paludati, quelli che non vogliono<br />

darlo a vedere ma sono controllati dal potere pol<strong>it</strong>ico,<br />

hanno fatto il loro tempo, devono cambiare registro se non vogliono<br />

che il pubblico li abbandoni? È un interrogativo che acquista<br />

leg<strong>it</strong>tim<strong>it</strong>à alla luce di un dato emerso da un convegno<br />

lungimirante, tenuto a Benevento sul tema “L’informazione tradizionale<br />

e il web, come cambia l’informazione”.<br />

Al momento esistono in Italia più di 600 web-tv e ogni giorno<br />

ne nascono di nuove. Ossia: così come sono nati e si sono moltiplicati<br />

su internet i blog e i s<strong>it</strong>i, fioriscono ora tante piccole televisioni<br />

personali. E c’è chi si attrezza per una presenza attiva<br />

sul terr<strong>it</strong>orio. Già oggi, infatti, “i Seicento” possono vantare ciascuno<br />

una piccola redazione fatta da giovani e giovanissimi che<br />

operano in amb<strong>it</strong>o locale e fanno circolare notizie che gli organi<br />

di informazione tradizionali non danno.<br />

Sta succedendo quello che è cap<strong>it</strong>ato vent’anni fa a RaiTre con<br />

ricadute di una crisi lunga e profonda come l’attuale so-<br />

Leno maggiori e più crudeli di quelle che siamo ab<strong>it</strong>uati<br />

a leggere. Non si tratta di determinare graduatorie, ma se<br />

non altro di definire meglio le tremende responsabil<strong>it</strong>à di<br />

chi non ha saputo/voluto prevenirla e di chi ancora oggi si<br />

trastulla in giochini irresponsabili. Alla crisi occupazionale,<br />

alla povertà che incombe su fasce crescenti di popolazione,<br />

si aggiungono altre sofferenze e drammi. Consideriamo, ad<br />

e sempio, la condizione delle coppie decise a divorziare.<br />

La trafila è lunga e dispendiosa. Si pagano i meccanismi di<br />

una legge che nel 1970 fu una conquista storica, ma non è<br />

più adeguata; le lentezze della giustizia, che allunga a dismisura<br />

i tempi; i costi economici e sociali sempre più insopportabili.<br />

Eppure la legge sul “divorzio breve” va a rilento. L’Os -<br />

servatorio sulle famiglie dell’Eurispes ha reso noto i risulta-<br />

Antonio Lubrano “Mi manda Lubrano”. Fin dalle prime puntate nel 1990 cominciarono<br />

ad arrivare in redazione una quarantina di lettere al gior-<br />

Amicodipenna<br />

Antonio Zollo<br />

9<br />

no, e che cosa raccontavano queste lettere, scr<strong>it</strong>te da <strong>it</strong>aliani della<br />

periferia culturale e sociale del paese? Fornivano notizie che<br />

le reti tivu, i giornali quotidiani e i periodici non davano, notizie<br />

su s<strong>it</strong>uazioni di disagio, su soprusi, storture burocratiche, quasi<br />

sempre vicende paradossali. Nasceva cioè una “attual<strong>it</strong>à alternativa”<br />

a quella delle fonti ufficiali, fuori dai controlli. E proprio<br />

dalle segnalazioni della gente nacquero le inchieste, le denunce,<br />

i confronti tra chi produce beni di consumo o servizi. E si riscoprì<br />

la forza e la dign<strong>it</strong>à del famoso uomo della strada.<br />

Oggi le web-tv possono ulteriormente amplificare quello che succede<br />

con internet. Basterebbe c<strong>it</strong>are il solo caso Movimento 5<br />

Stelle: la via elettronica ha fatto sviluppare addir<strong>it</strong>tura un movimento<br />

pol<strong>it</strong>ico-antipart<strong>it</strong>o. Perciò la carica dei Seicento potrebbe<br />

travolgere l’informazione televisiva controllata. E non ci sarebbe<br />

da meravigliarsi se in un prossimo futuro ogni c<strong>it</strong>tadino<br />

creasse e gestisse addir<strong>it</strong>tura un suo tiggì.<br />

ti di una sua recente indagine: l’82,2%<br />

degli intervistati si è detto favorevole<br />

all’introduzione del divorzio breve.<br />

Contrario solo il 15,8%, per Andrea<br />

Catizone, direttore dell’Os servatorio, ascrivibile a un segmento<br />

della società che per convinzioni non negoziabili rivendica<br />

l’indissolubil<strong>it</strong>à del matrimonio. La società reclama, in somma,<br />

adeguamenti per ridurre il gap sempre più ampio tra la<br />

normativa vigente e i radicali cambiamenti che in 40 an ni hanno<br />

modificato la società e la struttura stessa della famiglia.<br />

Si tratta, del resto, di attenersi alle indicazioni dell’Unione<br />

europea, ponendo mano a una complessiva revisione del dir<strong>it</strong>to<br />

di famiglia. E si tratta di avere consapevolezza di quanto<br />

la crisi economica rende ancora più dura e costosa, in ogni<br />

senso, la scelta di due persone di seguire destini divergenti;<br />

di quanto sia umiliante incentivare i “viaggi del divorzio”:<br />

chi può va all’estero, dove si fa tutto più in fretta. Per i più<br />

resta un calvario che nulla può giustificare.


<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

Sembra impossibile agli occhi di<br />

un <strong>it</strong>aliano, anche conservatore<br />

o di destra, guardare alla salute<br />

non come a un dir<strong>it</strong>to universalmente<br />

riconosciuto e tutelato dallo<br />

Stato ma come a un optional costoso<br />

e “classista” che soltanto una<br />

parte della popolazione - quella più<br />

facoltosa o previdente - è in grado<br />

di garantirsi. E sembra impossibile<br />

che in un paese avanzato e moderno<br />

come gli Stati Un<strong>it</strong>i d’America il concetto<br />

di salute pubblica sia connesso<br />

indissolubilmente al concetto di<br />

denaro, per cui se non disponi di questo<br />

rischi di perdere anche quella, e<br />

anzi persino se ne disponi puoi trovarti<br />

scoperto in forza dei cinici calcoli<br />

di convenienza che compie la tua<br />

compagnia di assicurazione.<br />

PURE, è la s<strong>it</strong>uazione che potrebbe<br />

riprodursi se la riforma san<strong>it</strong>aria voluta<br />

da Obama nel marzo 2010, avallata<br />

qualche giorno fa dalla Corte Suprema<br />

e salutata da grandi manifestazioni<br />

di giubilo, dovesse essere<br />

cancellata dallo sfidante M<strong>it</strong>t Romney<br />

e dai gruppi privati che al presidente<br />

americano hanno giurato di<br />

farla pagare.<br />

Insomma non è affatto inusuale la scena<br />

di tanti telefilm, allorché sull’asfalto<br />

c’è una v<strong>it</strong>tima e qualcuno gli fruga<br />

nel portafogli o gli tasta il collo in<br />

cerca di una piastrina: se risulta avere<br />

un’assicurazione decente, viene soccorso<br />

come si conviene; se no, lo ri-<br />

P<strong>it</strong>Stop<br />

Usa: tutela per tutti della salute?<br />

Sì, purché non sia un “dir<strong>it</strong>to“...<br />

Eugenio Manca<br />

girano dall’altra parte e lo lasciano dov’è,<br />

oppure lo scaricano in qualche<br />

ambulatorio fatiscente o in un luogo<br />

di beneficenza. Così impara a non<br />

pagare l’assicurazione! Ma se non può?<br />

Se non ha denaro, se non ha lavoro,<br />

se è affetto da malattie pregresse o<br />

congen<strong>it</strong>e o sopravvenute che - fatto<br />

il conto del dare e avere - scoraggiano<br />

le assicurazioni dall’accettarne<br />

la tutela? Ebbene, chi si fa carico<br />

dei disoccupati, dei disabili, dei vecchi,<br />

dei poveri, dei bambini malati?<br />

ERA ORRIBILE fino a ieri la s<strong>it</strong>uazione<br />

di tanta parte della popolazione<br />

Usa, specie in un momento di crisi economica<br />

gravissima. Gli amici americani<br />

cui esternavamo la nostra incredul<strong>it</strong>à<br />

di <strong>it</strong>aliani, e di <strong>it</strong>aliani che vedono<br />

inscr<strong>it</strong>ta “la tutela della salute<br />

come fondamentale dir<strong>it</strong>to dell’individuo<br />

e interesse della collettiv<strong>it</strong>à” nell’art.<br />

32 della Co st<strong>it</strong>uzione repubblicana,<br />

ci rispondevano con disincanto:<br />

è la ferrea legge del cap<strong>it</strong>ale, è la<br />

potentissima lobby delle assicurazioni<br />

private, è la logica perversa per cui<br />

la salute non è un bene pubblico da<br />

preservare nell’interesse sociale ma<br />

un dir<strong>it</strong>to privato da contrattare nell’interesse<br />

del singolo.<br />

Costa la copertura assicurativa per tutti,<br />

certo che costa. Ma il livello di civiltà<br />

di un paese non si misura forse<br />

dal grado di tutela che sa offrire alle<br />

sue fasce più deboli e indifese? E il<br />

calcolo della ricchezza può lim<strong>it</strong>arsi<br />

alla montagna di danaro<br />

“<br />

IN<br />

racchiusa nei forzieri delle<br />

assicurazioni private, tralasciando<br />

l’enorme patrimonio di energia,<br />

intelligenza, imprend<strong>it</strong>orial<strong>it</strong>à, capac<strong>it</strong>à<br />

lavorativa che si getta via lasciando<br />

che la salute di milioni di persone<br />

declini, deperisca, si dissolva?<br />

“È una v<strong>it</strong>toria non di Obama o dei<br />

democratici ma dell’intero popolo americano”,<br />

hanno gridato in piazza gli attivisti<br />

della san<strong>it</strong>à pubblica, salutando<br />

come atto di giustizia la decisione<br />

della Corte Suprema. La quale, si<br />

badi (ed è indicativo della fatica con<br />

cui avanza il concetto sociale di salute,<br />

sospettato di ideologismo,<br />

egual<strong>it</strong>arismo, “socialismo” e osteggiato<br />

fin dai tempi di Clinton o di<br />

Roosevelt), non ha obbiettato alla decisione<br />

governativa che tutti i c<strong>it</strong>tadini<br />

siano obbligati a sottoscrivere una<br />

assicurazione san<strong>it</strong>aria pubblica, pena<br />

forti sanzioni, solo perché l’ha considerata<br />

alla stregua di una tassa, sia<br />

pure controllata e “calmierata”.<br />

TASSA SÌ, dir<strong>it</strong>to no. E comunque va<br />

già bene così. La dice lunga del resto<br />

la battuta di uno dei quattro giudici<br />

(su 9) schierati contro la riforma:<br />

se lo Stato può imporre l’obbligo di<br />

assicurarsi, non potrebbe anche costringere<br />

i c<strong>it</strong>tadini a mangiare broccoli?<br />

Che paragone… <strong>Il</strong> giudice si chiama<br />

Antonin Scalia, e dal cognome<br />

lascia supporre un’origine non poi così<br />

remota.<br />

11<br />

VERSI<br />

VIRTÙ VIZIOSE<br />

(VIII)<br />

Giustizia o<br />

misericordia?<br />

/Puntare sull’en<br />

plein<br />

/della concordia?<br />

/È facile fare leggi,<br />

/più complicato<br />

assolvere<br />

/o punire:<br />

/spesso va a finire<br />

/che non si<br />

definisce niente,<br />

/con il vizio di<br />

stabilire<br />

/non ciò che è<br />

leg<strong>it</strong>timo<br />

/ma quello che è<br />

conveniente.<br />

(…)<br />

Raffaele Crovi<br />

in LA VITA<br />

SOPRAVVISSUTA<br />

Einaudi, 2007<br />


12 Cose da Pazzi!<br />

<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

<strong>Il</strong> sottosegretario batte in r<strong>it</strong>irata<br />

di fronte al part<strong>it</strong>o delle ferie<br />

Dopo lo scontro sulla riforma<br />

del lavoro finalmente la variegata<br />

maggioranza ha trovato<br />

un tema forte su cui compattarsi<br />

e arginare gli eccessi del<br />

governo dei professori. L’ultima<br />

trovata del sottosegretario all’Economia,<br />

Gianfranco Polillo,<br />

infatti, ha lasciato un po’ tutti a<br />

bocca aperta. La genialata dell’economista<br />

“gaffeur” in sintesi<br />

prevede di recuperare 14-<br />

15 miliardi di euro, la bellezza<br />

di un punto percentuale<br />

di Pil, togliendo una settimana<br />

di ferie a tutti. Troppo anche<br />

per deputati e senatori <strong>it</strong>aliani,<br />

ricattati ogni giorno in Aula<br />

dallo Spread che sale e dalla<br />

paura dell’eurocrac.<br />

Di fronte all’ipotesi di cancellare<br />

un dir<strong>it</strong>to sacrosanto dei lavoratori<br />

- il riposo retribu<strong>it</strong>o - i due<br />

maggiori part<strong>it</strong>i del paese hanno<br />

trovato piena sintonia. Va be’, magari<br />

la loro battaglia pol<strong>it</strong>ica ha<br />

il lim<strong>it</strong>e di concentrarsi solo su alcune<br />

categorie e di non coinvolgere<br />

tutti i lavoratori, ma tanto<br />

quest’anno gli <strong>it</strong>aliani in villeggiatura<br />

nella maggior parte dei<br />

casi non ci potranno andare.<br />

Così a cantarla chiaramente al<br />

ministro-tecnico di turno, la scorsa<br />

settimana, è stato il capogruppo<br />

del Pdl alla Camera, Fabrizio<br />

Cicch<strong>it</strong>to. Di fronte al ministro<br />

“Al lavoro fino<br />

al 13 agosto?<br />

Trovate vi la<br />

maggioranza”.<br />

Mentre<br />

Cicch<strong>it</strong>to<br />

tuonava sui<br />

dir<strong>it</strong>ti degli<br />

onorevoli<br />

Polillo<br />

trovava i veri<br />

colpevoli: gli<br />

operai<br />

per i Rapporti col Parlamento,<br />

Giarda, intento a discutere il calendario<br />

dei lavori parlamentari,<br />

Cicch<strong>it</strong>to è sbottato: “Io ve lo<br />

dico: se ci volete far stare qui fino<br />

al 12-13 di agosto, sono problemi<br />

vostri... io ci starò, perché<br />

tanto ho le vacanze a due ore da<br />

qui, ma non ci sarà nessun altro.<br />

A quel punto ve la dovrete trovare<br />

voi una maggioranza: in<br />

bocca al lupo...”.<br />

Chi assist<strong>it</strong>o alla scena racconta<br />

che Giarda sia rimasto a bocca<br />

aperta.<br />

L’usc<strong>it</strong>a di Cicch<strong>it</strong>to non<br />

è stata compresa dall’opinione<br />

pubblica e ha provocato<br />

una serie di reazioni anche<br />

violente soprattutto da parte<br />

del popolo del web. Ma Pierluigi<br />

Bersani non ha lasciato solo il<br />

collega di fronte alla rabbia cieca<br />

dell’antipol<strong>it</strong>ica. “Stiamo passando<br />

il segno, se si continua così si<br />

va al disastro”, ha detto il segretario<br />

del Pd rispondendo ai cronisti<br />

Barbara Cataldi<br />

alla Camera. “Lavoreremo ad agosto<br />

finché c’é da lavorare. Ma c’é<br />

un lim<strong>it</strong>e a tutto. Abbiamo tutti<br />

una famiglia che ha dir<strong>it</strong>to di stare<br />

due giorni con il padre o la madre”.<br />

Naturalmente Bersani, voleva<br />

dire che anche i figli dei parlamentari<br />

hanno dir<strong>it</strong>to a stare<br />

due giorni con il padre o la madre<br />

oltre ai tre giorni alla settimana<br />

che possono trascorrere con loro<br />

tutto l’anno, grazie alla settimana<br />

corta molto ben retribu<strong>it</strong>a.<br />

Comunque il sottosegretario Polillo<br />

ha cap<strong>it</strong>o di aver sbagliato e<br />

ha corretto il tiro: “Sull’orario di lavoro<br />

mi permetto di insistere,<br />

questa crisi che l’Italia sta vivendo<br />

non è figlia di un destino cinico<br />

e baro ma dipende dai vizi<br />

della società <strong>it</strong>aliana. Abbiamo<br />

avuto uno dei più alti tenori di v<strong>it</strong>a,<br />

ora bisogna che ci rimbocchiamo<br />

le maniche e che lavoriamo<br />

come gli altri”. E poi finalmente ha<br />

tirato fuori il nome del vero colpevole:<br />

il metalmeccanico.<br />

“In un’azienda un lavoratore anziano<br />

ha dir<strong>it</strong>to all’anno a cinque<br />

settimane di ferie, fino a 15 permessi<br />

obbligatori e a 12-13 feste<br />

infrasettimanali. Se a questi giorni<br />

aggiungiamo 10 giorni di assenteismo<br />

tra malattie e scioperi<br />

arriviamo a tre mesi”. La ricetta<br />

per la cresc<strong>it</strong>a è chiara: tagliare le<br />

ferie agli operai.


<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

Crisi e scelte sbagliate<br />

costringono Mps a<br />

chiedere 3,9 miliardi<br />

di aiuti pubblici.<br />

E senza utili, niente<br />

interessi per lo Stato.<br />

Enrico Cinotti<br />

Èla prima a essere stata fondata<br />

in Italia e anche la prima a traballare.<br />

“Mps è de facto nelle<br />

mani dello Stato”, ha dichiarato il<br />

nuovo presidente del gruppo, Alessandro<br />

Profumo, dopo che la banca<br />

è stata costretta a chiedere circa<br />

3,9 miliardi di aiuti pubblici al<br />

governo sotto forma di nuovi Tremonti<br />

bond. Colpa della crisi, sicuramente,<br />

ma non solo. I <strong>27</strong> miliardi<br />

di Btp acquistati in precedenza<br />

oggi valgono molto meno e i 34 miliardi<br />

di “prest<strong>it</strong>o” Bce devono essere<br />

prima poi rest<strong>it</strong>u<strong>it</strong>i.<br />

Una s<strong>it</strong>uazione cr<strong>it</strong>ica che devono<br />

affrontare tutti gli ist<strong>it</strong>uti di cred<strong>it</strong>o<br />

<strong>it</strong>aliano se è vero che, solo a settembre,<br />

le banche <strong>it</strong>aliane complessivamente<br />

hanno dovuto svalutare<br />

i t<strong>it</strong>olidi Stato posseduti per 9,7 miliardi<br />

di euro. E questo significa che<br />

i colossi del cred<strong>it</strong>o tricolore sul<br />

mercato hanno perso il loro valore<br />

e devono essere ricap<strong>it</strong>alizzati, hanno<br />

bisogno cioè di denaro fresco per<br />

puntellare le loro fondamenta. Di<br />

quanto? Almeno di 15-16 miliardi<br />

di euro. Una cifra seconda solo a<br />

quella spagnola che si aggira intorno<br />

ai 30 miliardi di euro.<br />

Antonveneta e derivati<br />

Crisi a parte, sulla solid<strong>it</strong>à del<br />

Monte dei Paschi incidono, e non<br />

Attual<strong>it</strong>à<br />

Eurocrac<br />

Sul MONTE<br />

sventola<br />

bandiera bianca<br />

poco, le scelte sbagliate dei dirigenti.<br />

Primo fra tutti Giuseppe<br />

Mussari, per anni al vertice di Mps<br />

fino al maggio scorso, e oggi presidente<br />

dell’Abi.<br />

Agostino Megale è il segretario<br />

generale della Fisac, il sindacato<br />

dei bancari della Cgil: “Ai lavoratori<br />

viene oggi presentato un conto<br />

lacrime e sangue - 4.600 licenziamenti<br />

e la chiusura di 400 filiali<br />

- frutto di scelte sbagliate del top<br />

management. Innaz<strong>it</strong>utto l’acquisto<br />

di Antonveneta, comprata nel<br />

▲<br />

13


Attual<strong>it</strong>àEurocrac<br />

14 <strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

Sul Monte<br />

sventola<br />

bandiera...<br />

▲<br />

2007 per 10,3 miliardi di euro<br />

quando veniva ‘quotata’ dal precedente<br />

proprietario, il Banco di Santander,<br />

6,6 miliardi, e gli investimenti<br />

ultratrentennali dal rendimento<br />

incerto, ovvero t<strong>it</strong>oli strutturati<br />

acquistati per una cifra dai<br />

20 ai 24 miliardi di euro”.<br />

A conti fatti, a Siena hanno dovuto<br />

lanciare l’Sos e, insieme al piano<br />

“Rilancio 2015”, sono stati costretti<br />

a bussare alla porta del ministero<br />

del Tesoro per chiedere di sottoscrivere<br />

3,9 miliardi circa di obbligazioni<br />

speciali emesse dallo stesso<br />

Monte dei Paschi. Con una nota il<br />

ministero del Tesoro il 26 giugno<br />

scorso ha così spiegato l’operazione<br />

di salvataggio: “Con la nuova sottoscrizione<br />

saranno contestualmente<br />

sost<strong>it</strong>u<strong>it</strong>i i ‘Tremonti bond’<br />

emessi da Mps nel 2009 per un importo<br />

di 1,9 miliardi di euro. L’importo<br />

complessivo dei nuovi strumenti<br />

finanziari sottoscr<strong>it</strong>to dal governo<br />

potrà, quindi, essere pari al<br />

massimo a 3,9 miliardi di euro”.<br />

Nei fatti è la sola banca <strong>it</strong>aliana -<br />

la terza per numero di filiali e cor-<br />

rentisti - che è ricorsa all’aiuto di<br />

Stato quasi sul modello della spagnola<br />

Bankia. Da Siena, pur non nascondendo<br />

le difficoltà, sembrano<br />

non perdere l’ottimismo. “Dopo il<br />

piano di rilancio - ha assicurato Profumo<br />

- saremo di nuovo indipendenti<br />

dal supporto del governo”.<br />

Una rassicurazione che però non<br />

funziona per il sindacato. “La s<strong>it</strong>uazione<br />

di Mps è a rischio - spiega pre-<br />

occupato Megale - anche perché ha<br />

un valore di mercato di 2,4 miliardiquando<br />

il solo livello di intervento<br />

pubblico è di circa 3,9 miliardi”.<br />

Paradossalmente con quei soldi, volendo,<br />

lo Stato - o anche altri soggetti<br />

privati - avrebbe potuto ampiamente<br />

comprarsi interamente<br />

la banca in Borsa.<br />

“Allo Stato nessuna<br />

remunerazione”<br />

Sorge però un’ulteriore domanda:<br />

perché Mps ha chiesto ora e non<br />

prima l’intervento pubblico? <strong>Il</strong> tempismo<br />

dell’operazione non ha lasciato<br />

indifferente un analista accorto<br />

come Mauro Novelli, segretario<br />

nazionale dell’Adusbef: “<strong>Il</strong> bilancio<br />

2011 chiuderà in passivo e<br />

l’azienda non distribuirà dividendi.<br />

E quindi non pagherà la cedola<br />

annuale sul miliardo e 900 milioni<br />

di euro di Tremonti bond emessi nel<br />

2009”. L’interesse pagato da Mps al-<br />

IL RISCHIO DI CREDITO DEGLI ISTITUTI ITALIANI<br />

Tra Intesa e UniCred<strong>it</strong><br />

Siena “soffre” di più<br />

Le potenziali<br />

insolvenze<br />

dei clienti<br />

pesano di<br />

più sulle<br />

prospettive<br />

del gruppo<br />

senese<br />

guidato da<br />

Alessandro<br />

Profumo<br />

ono correntista di Mps: i<br />

“S miei risparmi sono a rischio?”.<br />

“Ma la banca potrebbe<br />

fallire?”. <strong>Il</strong> tono delle richieste<br />

dei lettori al nostro giornale<br />

non lascia trasparire troppo<br />

entusiasmo sul piano di rilancio<br />

annunciato dal Monte dei<br />

Paschi dopo la richiesta di intervento<br />

pubblico.<br />

“Pericoli al momento per i correntisti<br />

non ne vedo”, spiega<br />

Mauro Novelli dell’Adusbef. “In<br />

realtà la possibil<strong>it</strong>à per le banche<br />

di accedere al sostegno statale<br />

è una garanzia anche per i<br />

clienti. Certo se nel 2015 la banca<br />

non terrà fede agli impegni<br />

annunciati, le cr<strong>it</strong>ic<strong>it</strong>à si potrebbero<br />

acuire. <strong>Il</strong> problema ora, comune<br />

a tutte le banche <strong>it</strong>aliane,<br />

è tornare a fare il proprio mestiere:<br />

comprare e vendere denaro.<br />

Non ci si può solo approvvigionare<br />

all’1% dalla Bce per<br />

comprare t<strong>it</strong>oli di Stato al 3-5%


<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012 Attual<strong>it</strong>àEurocrac 15<br />

lo Stato nel 2010 è stato pari a circa<br />

160 milioni di euro. Del resto<br />

il decreto che ist<strong>it</strong>uì i Tremonti<br />

bond parla chiaro: “Gli interessi sono<br />

corrisposti solo in presenza di<br />

utili distribuibili. Gli interessinon<br />

pagati non sono cumulabili e, pertanto,<br />

se non pagati, si intendono<br />

defin<strong>it</strong>ivamente persi”. Insomma,<br />

di rendimento e poi chiudere i rubinetti<br />

dei mutui o lasciare le famiglie<br />

da sole di fronte alle rate<br />

da pagare”.<br />

In questi ultimi due anni gli ist<strong>it</strong>uti<br />

di cred<strong>it</strong>o hanno tagliato drasticamente<br />

i prest<strong>it</strong>i verso le<br />

aziende e le famiglie con la scusa<br />

della “ricap<strong>it</strong>alizzazione”: io,<br />

banca, ho bisogno di soldi per<br />

mantenermi in piedi. I soldi, pubblici,<br />

però sono arrivati: la Bce ha<br />

garant<strong>it</strong>o liquid<strong>it</strong>à quasi illim<strong>it</strong>a-<br />

un bel risparmio per il Monte nel<br />

caso in cui non dovesse riconoscere<br />

agli azionisti i dividendi 2011.<br />

Sui nuovi bond acquistati dal governo<br />

invece il meccanismo è diverso.<br />

Se l’ist<strong>it</strong>uto non sarà in grado<br />

nel 2012 di remunerare i t<strong>it</strong>oli<br />

sottoscr<strong>it</strong>ti dal Tesoro, il cui interesse<br />

varia dal 6 al 10% annuo per<br />

ta e a un tasso fuori mercato. Ma<br />

se le aziende, così come i mutuatari<br />

in sofferenza, vengono lasciati<br />

soli, rischiano di fallire e di non<br />

ripagare mai per intero il proprio<br />

deb<strong>it</strong>o. Del resto, secondo la<br />

Commissione europea il 25%<br />

delle famiglie <strong>it</strong>aliane faticaa pagare<br />

le rate del mutuo. Crescono<br />

le sofferenze e le banche, nonostante<br />

quello che si dichiara<br />

ufficialmente, ne risentono direttamente.<br />

I numeri delle sofferen-<br />

un ammontare stimato di 300 milioni,<br />

l’intera cifra verrà convert<strong>it</strong>a<br />

in azioni del gruppo. Insomma,<br />

in un modo o nell’altro, in assenza<br />

di utili, potrebbero non pagare<br />

“cash” gli aiuti di Stato. Un meccanismo<br />

difficile da spiegare a chi la<br />

rata mutuo, ogni mese e tra mille<br />

difficoltà, deve comunque pagarla.<br />

ze li ha forn<strong>it</strong>i a Report nella puntata<br />

del sei maggio scorso, Giangaetano<br />

Bellavia, esperto di Dir<strong>it</strong>to<br />

penale dell’economia. Analizzando<br />

i bilanci delle prime tre<br />

banche <strong>it</strong>aliane emerge un quadro<br />

tutt’altro che tranquillizzante.<br />

“C’è un grave rischio di cred<strong>it</strong>o<br />

della clientela - ha spiegato<br />

l’esperto - cioè di cred<strong>it</strong>i verso deb<strong>it</strong>ori<br />

in stato di insolvenza”. Le<br />

sofferenze sugli impieghi - i soldi<br />

prestati a clienti che non so-<br />

▲<br />

Nella pagina<br />

a fronte:<br />

la protesta dei<br />

sindacati contro<br />

i tagli annunciati.


16 Attual<strong>it</strong>àEurocrac<br />

LA TRATTATTIVA PER TRADURRE IN PRATICA L’ACCORDO UE<br />

Scudo anti-spread<br />

L’Italia ci spera<br />

Per cantare v<strong>it</strong>toria, tanto gli <strong>it</strong>aliani quanto<br />

gli spagnoli, dovranno aspettare il 9 luglio<br />

quando l’Eurogruppodovrà tradurre in<br />

pratica l’accordo pol<strong>it</strong>ico raggiunto a Bruxelles<br />

il 29 giugno scorso. Come funzionerà lo<br />

scudo anti-spread, atteso soprattutto dall’Italia?<br />

E quali meccanismi, verranno intro-<br />

Tra Intesa e<br />

UniCred<strong>it</strong><br />

Siena soffre...<br />

no più in grado di rest<strong>it</strong>uire - per<br />

il Monte dei Paschi ammonterebbero<br />

a 14,5 miliardi di euro<br />

pari al 10%. In parallelo Intesa<br />

ha il 6% di sofferenze sugli impieghi,<br />

pari a 25 miliardi di euro,<br />

e UniCred<strong>it</strong> arriva al 7,5% per<br />

un ammontare complessivo di<br />

42 miliardi. “Non c’è dubbio - ha<br />

concluso Bellavia ai microfoni di<br />

Report - che la s<strong>it</strong>uazione più<br />

grave, da un punto di vista percentuale,<br />

è quella di Mps”.<br />

▲<br />

dotti per rendere operativa la ricap<strong>it</strong>alizzazione<br />

diretta delle banche nazionali da<br />

parte del fondo salva-Stati?<br />

BANCHE&BOND<br />

In queste due misure, che hanno segnato la<br />

svolta nel vertice di Bruxelles, accettate anche<br />

dalla cancelliera Merkel dopo il pressing<br />

del premier Monti, sperano entrambi gli Stati<br />

più in pericolo dell’eurozona. In Spagna il<br />

problema più vistoso è quello di salvare i propri<br />

ist<strong>it</strong>uti di cred<strong>it</strong>o - per i quali ha ricevuto<br />

100 miliardi di euro dall’Europa che però<br />

appesantiscono il deb<strong>it</strong>o pubblico - i quali,<br />

dopo aver finanziato con miliardi sonanti il<br />

boom edilizio e infrastrutturale iberico, ora<br />

si trovano sul “groppone” cred<strong>it</strong>i in sofferenza<br />

e deb<strong>it</strong>ori incapaci di onorare i propri impegni.<br />

Se l’Eurogruppo avvierà il nuovo corso,<br />

il controllo e la supervisione degli ist<strong>it</strong>uti<br />

di cred<strong>it</strong>o passeranno dalle banche centrali<br />

nazionali alla Bce. La quale, in caso di bisogno,<br />

potrebbe autorizzare l’Esm, il fondo salva-Stati,<br />

a prestare direttamente risorse alle<br />

banche in difficoltà.<br />

“POLITICA IN COMUNE”<br />

Prima di realizzare questo però bisognerà vedere<br />

come verrà innalzato il “firewall”, il muro<br />

antincendio per tenere a bada lo spread<br />

di un paese nei confronti dei bund tedeschi.<br />

LA CURA PER L’EURO<br />

Esm, contro i tassi alti<br />

<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

Quando il differenziale tra i rendimenti dei t<strong>it</strong>oli<br />

di Stato di un paese rispetto a quelli tedeschi<br />

supera una certa soglia, il fondo salva-Stati<br />

Esm acquisterà i t<strong>it</strong>oli in sofferenza.<br />

Banche, intervento diretto<br />

La supervisione delle banche nazionali progressivamente<br />

passerà alla Bce. Se una banca<br />

dovrà essere ricap<strong>it</strong>alizzata, la Banca centrale,<br />

tram<strong>it</strong>e l’Esm, potrà intervenire.<br />

120 miliardi per la cresc<strong>it</strong>a<br />

È la cifra promessa dai <strong>27</strong> paesi membri della<br />

Ue per rilanciare la cresc<strong>it</strong>a in Europa. Al<br />

via anche i project bond, emessi dalla Banca<br />

europea degli investimenti, per finanziare infrastrutture<br />

comun<strong>it</strong>arie.<br />

A questo punta soprattutto l’Italia che oggi<br />

ha un differenziale nei confronti delle obbligazioni<br />

di Berlino superiore al 4%.<br />

Lo scudo anti-spread, per il quale si è battuto<br />

con successo il presidente del Consiglio<br />

<strong>it</strong>aliano, prevede che qualora il differenziale<br />

di rendimento dei t<strong>it</strong>oli di un paese comun<strong>it</strong>ario<br />

rispetto a quelli tedeschi superi<br />

una soglia(250-300 punti base) l’Esm possa<br />

acquistare le obbligazioni di quel paese per<br />

reggere l’urto della speculazione e raffreddare<br />

quindi lo spread. In ogni caso, l’intervento<br />

di salvataggio avverrà solo se lo Stato beneficiarioavrà<br />

compiuto tutti i “comp<strong>it</strong>i a casa”<br />

sulla via del rigore e del risanamento.<br />

“Bisogna capire dove verrà fissata l’asticella<br />

e come verrà tradotto in pratica l’accordo pol<strong>it</strong>ico<br />

di Bruxelles”, commenta l’economista<br />

Nicola Cacace. “Mi pare tuttavia che si sia cap<strong>it</strong>o<br />

che in mezzo al guadonon si può restare<br />

ovvero bisogna scegliere tra l’Europa come<br />

federazione di Stati, con una pol<strong>it</strong>ica monetaria<br />

e fiscale comune, oppure se si vuole<br />

abbandonare l’euro dentro il fantomatico<br />

mercato libero comun<strong>it</strong>ario”.


<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

parliamone su<br />

UNA SU DIECI CE LA FA<br />

Una su dieci ce la fa... È questo, in sintesi,<br />

l’amaro risultato della ricerca dell’U nivers<strong>it</strong>à<br />

di Torino sulle insalate in busta, che<br />

testimonia come l’87% dei campioni analizzati<br />

sia arrivato a scadenza con un carico<br />

di batteri e germi che renderebbe consigliabile<br />

più di un lavaggio. La domanda<br />

che poniamo a voi, in questo caso, è se abbia<br />

ancora un senso pagare a caro prezzo<br />

un’insalata già tagliata<br />

ma da rilavare,<br />

piut tosto che ricorrere<br />

ai tradizionali<br />

cespi. Cosa ne<br />

pensate? Parliamone<br />

su Facebook.<br />

L’ALLARME C’È, MA...<br />

“Si potrebbero provare<br />

le evacuazioni delle<br />

popolazioni, in attesa<br />

di un terremoto”,<br />

scrive Alfredo Di Fiore<br />

sulle nostre pagine Facebook<br />

a propos<strong>it</strong>o dell’allarme<br />

(ignorato) su un possibile sisma in<br />

Sicilia orientale. Ma molti lettori hanno voluto<br />

commentare. Da chi, come Marzia di Paola<br />

ha dei dubbi (“Ma non si diceva che prevedere<br />

i terremoti non è ancora possibile?Perché<br />

questo Martelli riesce a farlo?”), a chi, come<br />

Rosanna Ligi, sottolinea: “Pesare che per<br />

poco non c’era anche il ponte sullo Stretto...”<br />

InformaWeb<br />

il salvagente.<strong>it</strong><br />

La più letta<br />

Un paese fragile<br />

(non solo agli Europei)<br />

Più forti dell’Inghilterra, più<br />

compet<strong>it</strong>ivi della Germania,<br />

una frana rispetto alla Spagna: si<br />

capisce sub<strong>it</strong>o che stiamo parlando<br />

degli ultimi Europei di calcio,<br />

quelli conclusi il 1° luglio, piuttosto<br />

ingloriosamente, dalla nazionale<br />

di Prandelli.<br />

Ma il presidente del Consiglio,<br />

Mario Monti, che dopo aver proposto<br />

2-3 anni di chiusura degli<br />

stadi, era volato a Kiev sperando<br />

in un trionfo azzurro, ha avuto<br />

solo buone parole per Balotelli<br />

& C.<br />

“Ci avete fatto sognare, siamo<br />

fieri di voi”, li ha consolati il premier,<br />

prima che Giorgio Napol<strong>it</strong>ano<br />

li accogliesse al r<strong>it</strong>orno in<br />

17<br />

Angelo Angeli<br />

patria al Quirinale, dove li aveva<br />

inv<strong>it</strong>ati a prescindere dal risultato<br />

finale.<br />

Un po’ di fierezza, comunque,<br />

servirà a un paese stremato dalla<br />

crisi, ma a rimetterci sub<strong>it</strong>o sotto<br />

e same arriva un giornale Usa<br />

autorevole come il “Washington<br />

Post”, che ha dedicato all’Italia,<br />

pochi giorni fa, l’intera sezione<br />

economica di un suo numero,<br />

mettendo sotto accusa il nostro<br />

“modello culturale”.<br />

L’Italia, secondo il quotidiano, è<br />

la grande malata dell’euro e i successi<br />

di Monti ai vertici di Bruxelles<br />

saranno effimeri finché gli <strong>it</strong>aliani<br />

non faranno i conti con i loro<br />

“disvalori”: l’evasione fiscale<br />


18 <strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

Un paese<br />

fragile...<br />

▲<br />

record (di alcuni, perché lavoratori<br />

dipendenti e pensionati le<br />

tasse le pagano fino all’ultimo<br />

cent), il nepotismo che avvilisce<br />

la mer<strong>it</strong>ocrazia, la corruzione e<br />

l’inefficienza dello Stato.<br />

Paghiamo, per questo, un defic<strong>it</strong><br />

di compet<strong>it</strong>iv<strong>it</strong>à rispetto agli altri<br />

paesi: gli <strong>it</strong>aliani lavorano 1.744<br />

ore l’anno, i tedeschi 1.411, ma<br />

Agricoltura<br />

L’ENERGIA?<br />

PUÒ VENIRE<br />

DAI CAMPI<br />

Entro il 2020 il 45% dell’energia<br />

verde potrebbe arrivare dalle<br />

campagne, attraverso biomasse<br />

e biogas e far crescere il Pil del settore<br />

di almeno 5 punti. È quanto prevede<br />

la Confederazione <strong>it</strong>aliana<br />

agricoltori (Cia) a condizione che<br />

“questo processo venga accompagnato<br />

da pol<strong>it</strong>iche chiare, mirate<br />

e lungimiranti, ma soprattutto finalizzate<br />

all’integrazione”. “Non si<br />

tratta di perseguire un dualismo<br />

inutile e sbagliato tra cibo ed energia,<br />

bensì produrre cibo ed energia<br />

in modo sostenibile, come occasione<br />

di sviluppo”, spiega la Cia.<br />

InformaWeb<br />

l’Italia viene dopo Usa, Germania,<br />

Francia e Inghilterra per<br />

quanto riguarda la produttiv<strong>it</strong>à.<br />

Se Balotelli avesse segnato i 4 gol<br />

promessi agli spagnoli non staremmo<br />

neanche a parlarne. Ma<br />

la realtà dei “fondamentali” per il<br />

nostro paese sarebbe la stessa.<br />

Compresa la disoccupazione giovanile<br />

record di maggio al 36,2%.<br />

Carburanti<br />

CONTINUA<br />

LA GUERRA<br />

DEGLI SCONTI<br />

Proseguono con successo i week-end<br />

di sconti sulla benzina.<br />

Dietro a Eni si sono accodate<br />

altre compagnie, in particolare<br />

molte no logo, Esso, Q8 e Ip, ciascuna<br />

delle quali ha fatto la propria<br />

offerta differenziandosi su<br />

orari, costi e servizi. Ma nel fine<br />

settimana del 1° luglio a battere<br />

tutti è stata Esso, che negli orari<br />

di chiusura dei distributori ha<br />

praticato sconti altissimi (ben<br />

più alti dei 21 cent consigliati),<br />

scendendo anche al di sotto dei<br />

prezzi di Eni (1,48 sul diesel, 1,58<br />

sulla verde).<br />

Telefonia<br />

PREZZI IN CALO<br />

PER IL ROAMING UE<br />

Roaming meno caro per chi va all’estero<br />

quest’estate. Anche per chi userà internet.<br />

Dal 1° luglio è entrato in vigore il nuovo<br />

regolamento europeo che fissa, per la prima<br />

volta, una tariffa massima anche per il<br />

trasferimento di dati in roaming, e consente<br />

nuovi risparmi anche rispetto ai prezzi fissati<br />

nel 2007, quando entrò in vigore il primo<br />

regolamento (e in segu<strong>it</strong>o al quale i consumatori<br />

hanno risparmiato circa il 75%<br />

rispetto al passato). Da domenica i costi per<br />

chi chiama dall’estero non possono superare<br />

i 29 cent al minuto Iva esclusa, chi riceve<br />

paga invece 8 cent al minuto. Un sms costa 9<br />

cent, il traffico dati 70 cent al megabyte, Iva<br />

esclusa (l’addeb<strong>it</strong>o è per kilobyte utilizzato).<br />

<strong>Il</strong> passaggio successivo, previsto nel 2014,<br />

sarà l’ulteriore calo a 20 cent al megabyte con<br />

un risparmio del 90% rispetto a oggi.<br />

C’è poi un’altra, importante nov<strong>it</strong>à: da quest’estate<br />

gli operatori sono tenuti ad avvisare<br />

tram<strong>it</strong>e sms o finestra di Pop up i clienti<br />

che, navigando al cellulare dall’estero, si avvicinano<br />

a una spesa di 50 euro, o a un altro<br />

lim<strong>it</strong>e preventivato. Gli utenti dovranno confermare<br />

che accettano di superare la soglia<br />

per continuare a usare il roaming di dati.


<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong><br />

sul web<br />

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20<br />

Marta Strinati<br />

“pronte da consumare”,<br />

si dovrebbe leggere “la-<br />

Siscrive<br />

vare accuratamente prima di<br />

consumarla”. A dispetto delle indicazioni<br />

riportate sulle confezioni, le<br />

insalate in busta - tagliate, lavate e<br />

asciugate - richiedono un ulteriore<br />

lavaggio domestico. Necessario per<br />

Consumi<br />

Igiene <strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

diluire la carica microbica.<br />

Uno studio condotto dall’Univers<strong>it</strong>à<br />

di Torino su 100 buste di insalata<br />

pronta ha infatti misurato elevate<br />

quant<strong>it</strong>à microrganismi di varia<br />

natura. Una carica che in pochi<br />

giorni cresce in misura esponenziale.<br />

Con due conseguenze: un aumentato<br />

rischio di tossinfezione<br />

Lavate<br />

ma piene<br />

L’87% delle insalate in busta è<br />

irregolare. Le ha analizzate<br />

l’Univers<strong>it</strong>à di Torino. Che ha<br />

trovato anche batteri patogeni.<br />

alimentare quando sono presenti<br />

microrganismi patogeni; e un deperimentodel<br />

prodotto in tempi troppo<br />

rapidi, ben prima della scadenza<br />

indicata sulla confezione in 5-7<br />

giorni. Un quadro molto simile a<br />

quello emerso dal test svolto due anni<br />

fa dal <strong>Salvagente</strong>.<br />

Carica eccessiva<br />

<strong>Il</strong> campione analizzato a Torino è<br />

composto di diversi vegetali: insalata<br />

mista (20 buste), spinacino novello<br />

(20), cicorino verde tagliato (<strong>27</strong>),<br />

lattughino verde (20), carote (13).<br />

Ed è stato testato nel giorno del confezionamento<br />

e in quello della scadenza<br />

indicata dal produttore. Stante<br />

il vuoto normativo che ancora caratterizza<br />

il settore, i ricercatori hanno<br />

adottato i parametri microbiologici<br />

della normativa francese, oltre<br />

a quelli della legislazione comun<strong>it</strong>aria<br />

(reg. 2073/05), che però contempla<br />

solo i microrganismi patogeni.<br />

I risultati sono sconcertanti,<br />

specie per i prodotti venduti a caro<br />

prezzo come pronti per il consumo.<br />

Alle analisi della carica mesofila


<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012 ConsumiIgiene 21<br />

e asciugate<br />

di GERMI<br />

totalea 37 gradi, il 40%dei campioni<br />

vagliati nel giorno del confezionamento<br />

è risultato oltre i lim<strong>it</strong>i.<br />

Dopo i 5-7 giorni di v<strong>it</strong>a commerciale,<br />

la quota degli irregolari è balzata<br />

all’87%. Con la stessa dinamica,<br />

il 30%delle insalate colte in fallo<br />

al test della colimetria è balzato<br />

al 60% nel giorno della scadenza.<br />

Anche la ricerca dei microrganismi<br />

patogeni, quelli in grado di fare<br />

ammalare una persona sana, ha<br />

evidenziato anomalie preoccupanti.<br />

Nel 3% delle buste i ricercatori<br />

hanno individuato l’Escherichia coli.<br />

E in 2 casi su 3 l’esame ha evidenziato<br />

la patogenic<strong>it</strong>à della contaminazione.<br />

Percentuali persino più<br />

elevate sono invece il risultato della<br />

ricerca di altri germi patogeni:l’Enterobacter<br />

sakazakü è<br />

CAMPIONI IRREGOLARI<br />

(rispetto alla norma francese DGCCFR-1988)<br />

CARICA MESOFILA TOTALE A 37°<br />

40% nel giorno del confezionamento<br />

87% nel giorno della scadenza<br />

COLIMETRIA<br />

30% nel giorno del confezionamento<br />

60% nel giorno della scadenza<br />

stato isolato nel 10% dei campioni,<br />

lo Pseudomonas nel 17% e lo Staphylococcus<br />

nel 18% delle insalate.<br />

In generale, le insalate più esposte<br />

sono quelle con la foglia tagliata. La<br />

ragione, dice Stefania Fornasero, coautrice<br />

della ricerca, è che “l’ep<strong>it</strong>elio<br />

rotto ha una maggiore predisposizione<br />

alla contaminazione ambientale”.<br />

Più frequente della media è anche<br />

la contaminazione degli spinaci, in<br />

questo caso per la presenza di terra.<br />

Quali rischi<br />

Sui germi individuati dal laboratorio<br />

torinese è bene distinguere. <strong>Il</strong> dato<br />

sulla carica mesofila totale funge<br />

più da rivelatore generale della freschezza<br />

del prodotto e della sua qual<strong>it</strong>à.<br />

Più raffinato è il valore sui coliformi<br />

totali: indicatori di igieneche,<br />

MICRORGANISMI PATOGENI<br />

3% Escherichia coli (di cui 2 pos<strong>it</strong>ivi<br />

alla ricerca di patogenic<strong>it</strong>à)<br />

10% Enterobacter sakazakü (solo<br />

il 5% con entrambi i geni di<br />

patogenic<strong>it</strong>à, ESSB e ESSF)<br />

17% Pseudomonas spp.<br />

18% Staphylococcus spp.<br />

se molto numerosi, sono segno di<br />

degenerazione del prodotto. Foglie<br />

marcescenti e maleodoranti, nel caso<br />

dell’insalata.<br />

<strong>Il</strong> discorso cambia, e dalla qual<strong>it</strong>à<br />

organolettica si sposta sulla sicurezza<br />

alimentare, quando ci si<br />

imbatte nei germi patogeni. Inquieta<br />

la presenza in 3 insalate, 2 volte<br />

con carattere patogenico, dell’E -<br />

scherichia coli, un germe che vive<br />

nell’intestino dell’uomo e dell’animale<br />

e rileva il contatto dell’alimento<br />

con materia fecale.<br />

La grav<strong>it</strong>à della scoperta purtroppo<br />

resta ignota, come il nome dei<br />

prodotti analizzati.<br />

Dice Gabriella Amisano, tra gli<br />

autori della ricerca: “Si tratta di due<br />

casi di Escherichia coli solo potenzialmente<br />

patogeni, perché non es-<br />


22<br />

Lavate<br />

e asciugate<br />

ma piene...<br />

sendo stata fatta la sierotipizzazione<br />

non vi è conferma. La nostra indagine<br />

inoltre è qual<strong>it</strong>ativa, non<br />

quant<strong>it</strong>ativa. Sappiamo che è un germe<br />

indicatore di inquinamento fecale.<br />

Ma la sua quant<strong>it</strong>à ne decide la<br />

pericolos<strong>it</strong>à. Se il Coli è posto in condizioni<br />

ottimali può crescere a un<br />

numero significante”.<br />

▲<br />

Fatta la legge trovato… l’inciampo. A oltre<br />

un anno dal varo del testo normativo<br />

sul le insalate pronte siamo ancora all’anno<br />

zero. La tracciabil<strong>it</strong>à delle verdure, la trasparenza<br />

delle etichette, le regole omogenee<br />

per portare il prodotto dallo stabilimento<br />

al supermercato sono state genericamente<br />

enunciate dalla legge 77 del 13 maggio<br />

2011. Che però ne ha affidato l’elaborazione<br />

a un decreto attuativo da emanare entro<br />

tre mesi e, neanche a dirlo, mai nato.<br />

<strong>Il</strong> provvedimento è di competenza di tre ministeri:<br />

Pol<strong>it</strong>iche agricole; Sviluppo economico;<br />

Salute. Pare che al dicastero che vigila<br />

sulla sicurezza alimentare si sia arenato.<br />

Nella permanenza del macroscopico bu-<br />

ConsumiIgiene<br />

Ipotesi che mer<strong>it</strong>erebbero una verifica<br />

più accurata. In attesa della<br />

quale non resta che assumere qualche<br />

precauzione. Ev<strong>it</strong>are le confezioni<br />

vicine alla scadenza;<br />

mantenere la catena<br />

del freddo, non esponendo<br />

l’insalata al caldo; lavare la verdura<br />

prima di metterla in tavola; chiudere<br />

il sacchetto per impedire<br />

contaminazioni con altri alimenti<br />

conservati in frigorifero.<br />

DA UN ANNO MANCA IL DECRETO ATTUATIVO<br />

FATTA LA LEGGE<br />

TROVATO L’INCIAMPO<br />

co normativo il comparto continua ad autoregolarsi,<br />

decidendo standard di processo<br />

volontari, osservando come lim<strong>it</strong>i ai soli<br />

microrganismi patogeni i parametri della<br />

normativa europea sull’ortofrutta fresca<br />

tagliata (reg. 2073/05), che in caso di sforamenti<br />

comporta - non una sanzione - ma una<br />

revisione del processo produttivo. E continuando<br />

a guardare alla legge francese<br />

(Dgccfr-1998), l’unica in Europa che ha normato<br />

in modo specifico la quarta gamma,<br />

e alla quale si riferiscono anche i ricercatori<br />

dell’Univers<strong>it</strong>à di Torino, nello studio presentato<br />

in queste pagine. Un primato, quello<br />

di Parigi, sment<strong>it</strong>o da Domenico Stirparo<br />

di Aiipa, l’associazione confindustriale che<br />

rappresenta il 90% della quarta gamma <strong>it</strong>aliana:<br />

“Non esiste una legge francese, c’è soltanto<br />

un manuale di corretta prassi igienica.<br />

La normativa di riferimento è il regolamento<br />

europeo 2073/05. È vero invece che<br />

la legge <strong>it</strong>aliana approvata l’anno scorso è<br />

la prima in Europa e la seconda nel mondo,<br />

dopo gli Stati Un<strong>it</strong>i”.<br />

Una legge vuota, però, inutile. “Non è così”,<br />

contesta Stirparo. “Ha dato una definizione<br />

normativa alla quarta gamma. Certo, avremmo<br />

voluto anche l’approvazione del decreto<br />

attuativo. Ora ci si sta lavorando, ma in<br />

tempi non saranno brevi. Anche perché modifica<br />

le norme di commercializzazione e pertanto<br />

dovrà essere vagliato da Bruxelles, che<br />

ha da 3 a 18 mesi di tempo per farlo”.<br />

<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

Ma le v<strong>it</strong>amine PERDITA NUTRIENTI scompaiono<br />

Non servono claim salutisti per ricordare<br />

che l’insalata è un ottimo alimento antiossidante,<br />

ricco di v<strong>it</strong>amina C, caro te noidi,<br />

flavonoidi. Servirebbero però le prove che<br />

tanti benefici esistono ancora, quando la verdura<br />

è trattata per essere venduta in busta.<br />

Anche perché una prova contraria esiste, e<br />

dice che tutto “il buono” dell’insalata fresca<br />

si dissolve nella formula di quarta gamma.<br />

La dimostrazione l’ha data uno studio condotto<br />

nel 2002 dall’Inran e pubblicato sul<br />

Br<strong>it</strong>ish Journal of Nutr<strong>it</strong>ion. Un lavoro<br />

straordinario che per la prima - e ancora unica<br />

- volta ha indagato gli effetti sull’uomo<br />

delle insalate di quarta gamma.<br />

La ricerca ha coinvolto 11 volontari, ai quali<br />

è stata somministrata della lattuga fresca<br />

e, tre giorni dopo, la stessa lattuga conservata<br />

in atmosfera modificata (o protetta, come<br />

viene defin<strong>it</strong>a ora). <strong>Il</strong> risultato è stato<br />

sorprendente, anche se anticipato da un test<br />

in v<strong>it</strong>ro.<br />

Dice Mauro Serafini, ricercatore dell’Inran<br />

e coautore dello studio: “Le rilevazioni nel<br />

plasma dei volontari hanno accertato che con<br />

la lattuga conservata in atmosfera modificata<br />

si perdono completamente la v<strong>it</strong>amina<br />

C, i carotenoidi e i flavonoidi, tutte sostanze<br />

bioattive, ad azione antiossidante. Proprio<br />

quelle che molto spesso sono la ragione<br />

di consumo della verdura”.<br />

A distanza di 10 anni, sui benefici delle insalate<br />

di quarta gamma il lavoro dell’Inran è<br />

ancora l’unico riferimento in letteratura.<br />

La ricerca privata sembra poco interessata<br />

a misurare gli effetti sull’uomo delle insalate<br />

pronte, mentre quella pubblica e indipendente<br />

è stremata dalla carenza di finanziamenti.<br />

O distratta.<br />

L’Efsa, per esempio, per gli alimenti trasformati<br />

che vantano effetti benefici chiede un<br />

processo scientifico di verifica dell’impatto<br />

sull’uomo, mediante l’uso di marcatori affidabili.<br />

Ma nulla chiede per gli alimenti trasformati,<br />

seppure “parzialmente”, come le<br />

insalate in busta.


<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

La tossina,<br />

la più<br />

pericolosa<br />

tra quelle<br />

presenti in<br />

natura, è<br />

probabilmen -<br />

te all’origine<br />

del decesso<br />

di un<br />

bambino di 18<br />

mesi nel<br />

Comasco<br />

Raimondo Scherru<br />

ConsumiCibi<br />

DOPO LA TRAGEDIA DEL PICCOLO SAMUEL MANCINI<br />

<strong>Il</strong> botulino torna a spaventare<br />

Le regole per ridurre i rischi<br />

di Lanzo d’Intelvi,<br />

paese nel Comasco do-<br />

Latragedia<br />

ve Samuel Mancini, un<br />

bambino di 18 mesi, è morto per<br />

enter<strong>it</strong>e fulminante, ha riacceso<br />

i riflettori su una delle tossine<br />

più pericolose tra quelle presenti<br />

in natura: il botulino.<br />

Proprio al botulino, infatti, è<br />

stata legata la morte del piccolo<br />

Samuel e al momento in cui<br />

scriviamo è ancora difficile capire<br />

se la tossina c’era davvero<br />

e se era presente nel condimento<br />

per insalata di riso che la famiglia<br />

aveva consumata o se, invece,<br />

in qualche conserva artigianale.<br />

Certo è che nel caso di<br />

contaminazione di un<br />

prodotto industriale<br />

l’al larme e i r<strong>it</strong>iri dagli<br />

scaffali sarebbero dovuti<br />

scattare immedia -<br />

tamen te, data la pericolos<strong>it</strong>à<br />

della sostanza.<br />

Del botulino bastano<br />

in fatti pochi nanogrammi<br />

perché si manifestino<br />

nell’uomo i sintomi<br />

tipici di una paralisi<br />

neurale - quali annebbiamento<br />

della vista,<br />

difficoltà di e -<br />

spressione, fatica e debolezza<br />

muscolare -<br />

che velocemente si<br />

pro pagano a tutto il corpo.<br />

A quel punto c’è solo da sperare<br />

in una corretta e tempestiva<br />

diagnosi perché, con il trascorrere<br />

delle ore, si riducono rapidamente<br />

le possibil<strong>it</strong>à di succes-<br />

Conserve<br />

sicure<br />

◆ Gli ingredienti devono<br />

essere sempre ben lavati<br />

e asciugati, senza alcun<br />

residuo<br />

di terra o polvere.<br />

◆ I barattoli in vetro,<br />

con tappo a chiusura<br />

ermetica, devono essere<br />

pul<strong>it</strong>issimi e ben asciugati,<br />

conservati in luoghi<br />

asciutti e non più aperti<br />

fino al momento del<br />

consumo del prodotto.<br />

◆ Un po’ di aceto<br />

(meglio) o di limone<br />

rendono la conserva più<br />

acida e lim<strong>it</strong>ano<br />

moltissimo la possibil<strong>it</strong>à di<br />

svilupparsi del botulino.<br />

◆ La cucina è in assoluto<br />

l’ambiente meno adatto<br />

a conservare il cibo:<br />

è soggetta a forti sbalzi<br />

di temperatura<br />

sia per la presenza<br />

delle apparecchiature<br />

di cottura, sia perché<br />

fatta spesso arieggiare.<br />

◆ Cuocendo i cibi<br />

per 5 minuti<br />

ad almeno 80 gradi<br />

la temibile tossina del<br />

botulino non sopravvive.<br />

23<br />

so della terapia farmacologica.<br />

Ma come arriva questa “bomba<br />

biologica” nei nostri piatti?<br />

L’hab<strong>it</strong>at ideale delle tossine botuliniche<br />

sono gli ambienti privi<br />

d’aria: conserve e cibi in scatola<br />

innanz<strong>it</strong>utto, con una particolare<br />

predilezione per quelli<br />

a basso grado di acid<strong>it</strong>à (pH sopra<br />

il 4,6), magari tenuti fuori<br />

dal frigorifero a temperature che<br />

ne facil<strong>it</strong>ano la proliferazione, ma<br />

anche gli insaccati, da cui le tossine<br />

prendono il nome (botulus<br />

in latino vuol dire salsiccia) proprio<br />

perché i primi casi furono<br />

riscontrati in persone che avevano<br />

consumato salumi fatti in<br />

casa. Nome diventato fuorviante,<br />

oggi, visto che la più alta percentuale<br />

di tossinfezioni si registra<br />

tra chi consuma vegetali<br />

conservati sott’olio o in acqua.<br />

In Italia i casi non mancano e<br />

sono in gran parte (70%) provocati<br />

dalle produzioni casalinghe,<br />

a fronte del 30% di quelle<br />

industriali.<br />

Una ragione in più per stare<br />

sempre molto attenti nella preparazione<br />

domestica di conserve<br />

e sott’oli.


24<br />

Proteggersi dal SOLE,<br />

Negli Usa<br />

la Ong Ewg<br />

ogni anno<br />

pubblica la<br />

classifica dei<br />

solari. Con<br />

più di una<br />

sorpresa.<br />

Consumi<strong>Il</strong> test<br />

<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

una CREMA (non) vale l’altra<br />

COPPERTONE KIDS<br />

Pure & Simple - Spf 50<br />

PROMOSSO<br />

Ingredienti problematici:<br />

propylparaben,<br />

methylparaben<br />

Protezione Uv: eccellente per<br />

UvB, buona per UvA<br />

Barbara Liverzani<br />

Ormai si sa: mai esporsi al sole<br />

senza una crema protettiva.<br />

I rischi a cui si va incontro<br />

esponendosi “senza filtri”<br />

ai raggi UvB e UvA sono noti<br />

e accertati e dunque è consigliabile<br />

proteggersi. Sempre e<br />

comunque.<br />

Assodato che la crema va messa,<br />

il problema è stabilire quale.<br />

Non tutte le lozioni solari sono<br />

uguali, né per formulazione né<br />

per capac<strong>it</strong>à protettiva.<br />

Dal punto di vista degli ingredienti,<br />

per esempio, è meglio<br />

ev<strong>it</strong>are i prodotti che contengono<br />

oxybenzone (indicato anche<br />

come benzofenone 3), un filtro<br />

chimico fortemente allergizzante<br />

e potenziale distruttore<br />

endocrino.<br />

LA ROCHE-POSAY<br />

Anthelios 40 crema<br />

Spf 40<br />

PROMOSSO<br />

Ingredienti problematici:<br />

propylparaben,<br />

methylparaben,<br />

triethanolamine<br />

Protezione Uv: eccellente per<br />

UvB, eccellente per UvA<br />

Stessa prudenza mer<strong>it</strong>a anche<br />

il retinyl palm<strong>it</strong>ate: secondo uno<br />

studio della Fda, se applicato sulla<br />

pelle, in presenza di luce solare,<br />

può accelerare lo sviluppo<br />

di tumori cutanei e lesioni. Infine<br />

meglio fare attenzione ai parabeni,<br />

in particolare al propyl<br />

e al butilparaben, molecole che<br />

eserc<strong>it</strong>erebbero un’attiv<strong>it</strong>à estrogenica.<br />

Se queste sono le indicazioni<br />

da tenere presente al momento<br />

di scegliere la crema, come<br />

fare a sapere se il Solar protector<br />

factor (Spf) dichiarato in<br />

etichetta è reale?<br />

Un aiuto arriva da oltreoceano.<br />

Negli Usa opera l’Environmental<br />

Working Group (Ewg), una<br />

Ong a metà tra ambientalismo e<br />

consumerismo, che possiede una<br />

JOHNSON’S<br />

Baby daily face &<br />

body lotion - Spf 40<br />

PROMOSSO<br />

Ingredienti problematici:<br />

methylisothiazolinone,<br />

alumina<br />

Protezione Uv: eccellente per<br />

UvB, buona per UvA


<strong>Il</strong> Salvagent<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012e 17-<br />

24 maggio 2012<br />

banca-dati su migliaia di cosmetici:<br />

per ogni prodotto offre la<br />

classificazione di tutti gli ingredienti<br />

e il relativo fattore di rischio.<br />

Ogni anno la Ewg pubblica<br />

una guida ai prodotti solari.<br />

Quest’anno sono 800, tra creme<br />

protettive e doposole per adulti<br />

e bambini, quelli analizzati e valutati<br />

sia dal punto di vista della<br />

formulazione che dell’efficacia<br />

protettiva. I nomi dei più importanti<br />

brand del settore ci sono<br />

tutti e se anche la composizione<br />

tra mercato Usa e mercato Ue<br />

è leggermente diversa, non è mai<br />

tale da stravolgere l’ident<strong>it</strong>à del<br />

prodotto. Per questo abbiamo<br />

deciso di pubblicare,<br />

qui, i risultati ottenuti dai<br />

marchi più importanti del<br />

mercato <strong>it</strong>aliano.<br />

L’unica vera differenza è nel<br />

fattore di protezione. In Europa<br />

già da qualche anno si è deciso di<br />

“semplificare” individuando solo<br />

quattro livelli di protezione: bassa<br />

(Spf 6-10), media (Spf 15-20-<br />

25), alta (30-50), molto alta (50+),<br />

sulla base di alcuni studi che han-<br />

AVEENO<br />

Continous protection<br />

lotion - Spf 55<br />

BOCCIATO<br />

Ingredienti problematici:<br />

oxybenzone,<br />

propylparaben, fragranze<br />

allergizzanti<br />

Protezione Uv: eccellente<br />

per UvB, moderata per UvA<br />

Consumi<strong>Il</strong> test<br />

MA SUI NEONATI È TUTTA UN’ALTRA STORIA<br />

Se per gli adulti e i bambini più grandicelli<br />

il problema è quello di scegliere una<br />

crema protettiva efficace e poco tossica,<br />

per i neonati il problema non si pone.<br />

Almeno stando a quanto sugger<strong>it</strong>o<br />

dall’Fda. L’agenzia statun<strong>it</strong>ense ha recentemente<br />

diramato un avviso ai consumatori:<br />

“Non usate schermi solari per i<br />

bambini sotto i 6 mesi”. Per loro, consiglia<br />

l’Fda, l’esposizione al sole andrebbe<br />

proprio ev<strong>it</strong>ata, soprattutto tra le 10<br />

e le 14 quando i raggi ultravioletti sono<br />

più intensi.<br />

Seguendo le prescrizioni<br />

dei suo pediatri interni,<br />

la Food and Drug<br />

Administration ha concluso<br />

che l’u so di<br />

schermi solari, anche<br />

spe cifici per<br />

bam bini, non<br />

è indica-<br />

no provato che dal fattore 50 in su<br />

la schermatura dei raggi solari è<br />

sempre pari al 98%. Tutto questo<br />

non vale negli Usa dove è possibile<br />

acquistare creme con fatto-<br />

AVEENO<br />

Baby continous<br />

protection lotion - Spf 55<br />

BOCCIATO<br />

Ingredienti problematici:<br />

oxybenzone,<br />

propylparaben, BHT<br />

Protezione Uv: eccellente<br />

per UvB, moderata per UvA<br />

to per questa fascia di età, in quanto la<br />

pelle dei più piccoli, essendo molto più<br />

sottile, assorbe con più facil<strong>it</strong>à gli ingredienti<br />

chimici contenuti nelle formulazioni<br />

dei cosmetici. I noltre, la proporzione<br />

tra superficie della pelle e peso corporeo<br />

è molto alta nei più piccoli, che<br />

quindi entrano in contatto con una dose<br />

maggiore di crema rispetto ai bambini<br />

più grandi. Tutti fattori che aumentano<br />

il rischio di reazioni allergiche o infiammazioni.<br />

Se proprio il sole non si può ev<strong>it</strong>are allora<br />

è meglio preferire gli schermi solari<br />

che utilizzano filtri fisici (biossido di<br />

t<strong>it</strong>anio e ossido di zinco) ed ev<strong>it</strong>are quelli<br />

contenenti repellenti come la dietiltoluamide<br />

(DEET la sigla). Infine è meglio<br />

non spalmare i prodotti protettivi<br />

sulle mani: i piccoli adorano mettere le<br />

d<strong>it</strong>a in bocca e rischierebbero di ingerire<br />

le sostanze sgrad<strong>it</strong>e.<br />

re di protezione 85+ o addir<strong>it</strong>tura 100.<br />

Ancora per poco, però: è notizia di questi<br />

giorni che la Fda ha diramato nuove<br />

regole per le etichette dei solari adeguandosi<br />

di fatto a quelle europee.<br />

25<br />

L’ORÉAL<br />

New Sublime Sun Advanced<br />

Spray - Spf 50+, 50 e 30<br />

BOCCIATO<br />

Ingredienti problematici:<br />

oxybenzone<br />

Protezione Uv: eccellente<br />

per UvB, moderata<br />

per UvA


26<br />

Tra le voci di risparmio di questa<br />

magra estate si potrebbero<br />

inserire le pomate e gli<br />

altri rimedi proposti come la soluzione<br />

ideale per eliminare i fastidi<br />

della puntura della zanzara.<br />

Su uno dei business tipicamente<br />

estivi si abbatte infatti un giudizio<br />

molto qualificato e poco pos<strong>it</strong>ivo.<br />

Secondo il Dtb, il Drug and<br />

Therapeutics Bulletin, giornale<br />

scientifico indipendente del<br />

gruppo Bmj, i numerosi rimedi<br />

anti prur<strong>it</strong>o sono poco efficaci,<br />

pressoché inutili. E in qualche caso<br />

persino controproducenti.<br />

Gli sgradevoli effetti che seguono<br />

la puntura di zanzara sono determinati<br />

dalla saliva che l’insetto<br />

inietta con il morso. E sono di<br />

intens<strong>it</strong>à variabile. Possono pro-<br />

ConsumiRimedi estivi<br />

LA RICERCA DEL “DRUG AND THERAPEUTICS BULLETIN”<br />

Le pomate antiprur<strong>it</strong>o?<br />

Danno più problemi<br />

che sollievo alla pelle<br />

Franca Villani<br />

Basta un po’<br />

di pazienza,<br />

al più una<br />

blanda<br />

diluizione di<br />

ammoniaca<br />

in acqua<br />

per risolvere<br />

i fastidi delle<br />

punture<br />

di insetti.<br />

Meglio<br />

ev<strong>it</strong>a re,<br />

invece,<br />

antistaminici,<br />

antidolorifici<br />

e cortico -<br />

steroidi<br />

vocare anche un’infezione, un eczema<br />

o uno shock anafilattico nei<br />

casi più seri, tutti da trattare adeguatamente.<br />

Ma nella gran parte<br />

dei casi i sintomi si lim<strong>it</strong>ano<br />

a prur<strong>it</strong>o e irr<strong>it</strong>azione. Fastidi<br />

da trattare soltanto con un po’<br />

di pazienza, visto che scompaiono<br />

rapidamente, o al più da attenuare<br />

con una blanda diluizione<br />

di ammoniaca in acqua, afferma<br />

lo studio br<strong>it</strong>annico, che<br />

ha passato in rassegna la letteratura<br />

scientifica pubblicata<br />

in materia, ripercorrendo<br />

i lavori<br />

condotti sui<br />

vari rimedi generalmente<br />

indicati<br />

per queste<br />

<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5- 12 luglio 2012<br />

circostanze.<br />

Sebbene comunemente r<strong>it</strong>enuti<br />

utile rimedio per il dopo<br />

puntura, gli antistaminici hanno<br />

dimostrato una scarsa efficacia,<br />

dice Dtb. Lo stesso discorso<br />

vale per creme e compresse<br />

di corticosteroidi, indicati<br />

per trattare prur<strong>it</strong>o e infiammazioni<br />

cutanee nonostante non<br />

ci sia evidenza a supporto di tali<br />

dichiarazioni, fatta eccezione<br />

per le persone con eczema.<br />

Oltre che poco utili, i corticosteroidi<br />

mer<strong>it</strong>ano un’avvertenza:<br />

sono rimedi da usare con parsimonia,<br />

e mai sul viso o sulla<br />

pelle lesa, specie quella fer<strong>it</strong>a<br />

dalle vigorose unghiate con le<br />

quali - erroneamente - si cerca<br />

sollievo dal prur<strong>it</strong>o.<br />

Alla ricerca sono risultate poco<br />

utili anche le creme a base di<br />

antidolorifico, come lidocaina,<br />

benzocaina, o le combinazioni<br />

di antistaminico e antisettico: tutti<br />

rimedi oggetto di un preciso<br />

avviso di cautela, perché possono<br />

causare sensibilizzazione.<br />

Labili evidenze riguardano<br />

anche l’util<strong>it</strong>à del crotram<strong>it</strong>on,<br />

la base di molte creme antiprur<strong>it</strong>o.<br />

Sulla sua efficacia, sottolinea<br />

Dtb, “la bibbia dei farmaci,<br />

il Br<strong>it</strong>ish National Formulary (Bnf)<br />

nota che ‘è di valore incerto’”.


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c/c postale n. 69412005, intestato a Ed<strong>it</strong>oriale<br />

<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> Società Coope rativa, via Pinerolo<br />

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❏ Fotocopia del bonifico effettuato sul conto<br />

corrente bancario presso Banca popolare<br />

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Informativa ex art. 13 Dlgs 196/2003 I dati<br />

personali saranno trattati esclusivamente per<br />

la gestione degli abbonamenti. Una più dettagliata<br />

informativa sui dir<strong>it</strong>ti degli interessati<br />

sarà forn<strong>it</strong>a un<strong>it</strong>amente alla prima copia<br />

inviata agli abbonati.


L’approvazione<br />

dell’Agenda<br />

Europea del<br />

Consumatore<br />

rafforza<br />

la voce dei<br />

c<strong>it</strong>tadini e delle<br />

associazioni<br />

che li<br />

rappresentano<br />

Mensile a cura del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti N. 5 Supplemento a “il <strong>Salvagente</strong>” n. <strong>27</strong> del 5 luglio 2012<br />

tuttoconsumatori<br />

CONSUMATORI<br />

LA CHIAVE DI VOLTA<br />

PER IL RILANCIO<br />

DELL’ECONOMIA EUROPEA<br />

www.tut toconsumatori.org<br />

N ell’attuale<br />

contesto economico è necessaria<br />

una forte pol<strong>it</strong>ica dei consumatori:<br />

conferire maggiori poteri ai 500 milioni<br />

di c<strong>it</strong>tadini europei offrirà un contributo fondamentale<br />

alla cresc<strong>it</strong>a dell’economia.<br />

La strategia adottata da Bruxelles, attraverso<br />

l’Agenda Europea del Consumatore, approvata<br />

il 22 maggio (www.ec.europa.eu),<br />

va nella direzione del rafforzamento della<br />

voce dei c<strong>it</strong>tadini e delle associazioni che li<br />

rappresentano.<br />

<strong>Il</strong> Codacons<br />

fa guerra all’Imu 3<br />

Forum: idee<br />

contro la crisi 4/5<br />

Assoutenti<br />

compie 30 anni 6<br />

Notizie<br />

dalle associazioni 7/8<br />

“In un momento di crisi quale quello attuale,<br />

la cresc<strong>it</strong>a economica dell’Europa deve<br />

necessariamente partire dal soddisfacimento<br />

dei bisogni dei consumatori. Occorre<br />

ricominciare da un’Europa dei c<strong>it</strong>tadini,<br />

allo stesso tempo informati e che sappiano<br />

utilizzare le potenzial<strong>it</strong>à del mercato unico<br />

- ha commentato Luisa Crisigiovanni, componente<br />

del Consiglio Nazionale dei Consumatori<br />

e degli Utenti (CNCU) e direttore di<br />

Altroconsumo. - <strong>Il</strong> consumatore si pone a<br />


tuttoconsumatori 5 luglio 2012 pagina 2<br />

CONSIGLIO NAZIONALE<br />

DEI CONSUMATORI<br />

E DEGLI UTENTI<br />

(art. 136 del Codice<br />

del Consumo)<br />

Presidente del Cncu<br />

Claudio DE VINCENTI<br />

Sottosegretario di Stato<br />

al ministero dello Sviluppo<br />

economico<br />

Componenti:<br />

Pietro SPADONI<br />

Rappresentante delle Regioni<br />

designato dalla Conferenza<br />

unificata<br />

Gianni CAVINATO<br />

Acu - Associazione Consumatori<br />

Utenti<br />

Pietro GIORDANO<br />

Adiconsum<br />

Carlo PILERI<br />

Adoc<br />

Antonio TANZA<br />

Adusbef<br />

Luisa CRISIGIOVANNI<br />

Altroconsumo<br />

Daniela PERROTTA<br />

AssoConsum<br />

Mario FINZI<br />

Assoutenti<br />

Giovanni FERRARI<br />

Casa del Consumatore<br />

Walther ANDREAUS<br />

Centro Tutela Consumatori Utenti<br />

Verbraucherzentral Sudtirol<br />

Antonio GAUDIOSO<br />

C<strong>it</strong>tadinanzattiva<br />

Marco Maria DONZELLI<br />

Codacons<br />

Ivano GIACOMELLI<br />

Codici - Centro Dir<strong>it</strong>ti del<br />

C<strong>it</strong>tadino<br />

Francesca ARNABOLDI<br />

Confconsumatori<br />

Rosario TREFILETTI<br />

Federconsumatori<br />

Pietro PRADERI<br />

Lega Consumatori<br />

Lorenzo MIOZZI<br />

Movimento Consumatori<br />

Antonio LONGO<br />

Movimento Difesa del C<strong>it</strong>tadino<br />

Massimiliano DONA<br />

Unione Nazionale Consumatori<br />

Segreteria CNCU, tel. 06/47055369,<br />

fax 06/47055394.<br />

E-mail: cncu@sviluppoeconomico.gov.<strong>it</strong><br />

www.tut toconsumatori.org<br />

▲<br />

CONSUMATORI<br />

la chiave di volta per il rilancio<br />

dell’economia europea<br />

pieno t<strong>it</strong>olo al centro di una visione strategica<br />

della Commissione europea per i prossimi anni<br />

e sarà responsabil<strong>it</strong>à degli Stati membri assicurare<br />

una rapida applicazione delle regole<br />

e far sì che il dir<strong>it</strong>to del consumo diventi una realtà<br />

concreta”.<br />

In estrema sintesi, l’Agenda Europea del Consumatore<br />

è una sorta di road map che si pone 4<br />

obiettivi: rafforzare la sicurezza dei consumatori<br />

su beni, servizi e alimenti; migliorare gli aspetti<br />

dell’informazione; garantire la repressione degli<br />

illec<strong>it</strong>i e assicurare un’adeguata riparazione<br />

del danno, considerato che a oggi è stimato intorno<br />

allo 0,4 % del Pil della Ue; aggiornare la pol<strong>it</strong>ica<br />

a tutela dei c<strong>it</strong>tadini con i cambiamenti avvenuti<br />

nella società dig<strong>it</strong>ale, specie per risolvere<br />

le numerose problematiche che i consumatori incontrano<br />

nelle transazioni on line.<br />

Un’importante nov<strong>it</strong>à della strategia Ue è l’introduzione<br />

di un procedimento europeo che<br />

semplifica e riduce i costi delle controversie a<br />

dimensione transfrontaliera, ma solo per i ca-<br />

I settori dell’Agenda Europea<br />

del Consumatore<br />

si di modesta ent<strong>it</strong>à, ovvero per importi fino a<br />

2.000 euro. Dal 2013 i consumatori, grazie al<br />

portale europeo della giustizia elettronica<br />

(www.e-justice.europa.eu), potranno comple -<br />

tare on line i formulari in una qualsiasi delle lingue<br />

ufficiali per questo tipo di reclami.<br />

“Nell’Unione europea la cresc<strong>it</strong>a ha bisogno di<br />

un’offerta compet<strong>it</strong>iva e di una forte domanda.<br />

I consumatori devono essere i protagonisti delle<br />

pol<strong>it</strong>iche della Ue alla stessa stregua delle<br />

imprese”, ha dichiarato Viviane Reding, vicepresidente<br />

della Commissione e commissaria<br />

Ue alla Giustizia.<br />

“L'Agenda rispecchia lo spir<strong>it</strong>o del vision paper<br />

del Beuc, di cui Altroconsumo è membro e<br />

ha la presidenza, rilanciato in occasione del suo<br />

50° anniversario, celebrato lo scorso maggio a<br />

Brussels”, ha concluso la Crisigiovanni, rimarcando<br />

quanto sia ormai un orientamento condiviso<br />

a livello europeo il fatto che per uscire dalla<br />

crisi occorra un rilancio della central<strong>it</strong>à della<br />

pol<strong>it</strong>ica dei consumatori da quì al 2020.<br />

Ecco, in estrema sintesi, i settori interessati dalla road map europea<br />

sui consumatori.<br />

Sugli alimenti c’è da intervenire in modo deciso per assicurare<br />

la sostenibil<strong>it</strong>à e la sicurezza.<br />

In campo energetico occorre che i consumatori possano usufruire<br />

di prezzi più vantaggiosi nel mercato liberalizzato e imparino a gestire meglio<br />

i loro consumi.<br />

In amb<strong>it</strong>o finanziario è indispensabile dotare i c<strong>it</strong>tadini di strumenti<br />

adeguati per gestire le proprie risorse; nel settore trasporti<br />

si chiede di adattare la legislazione ai moderni pattern di viaggio<br />

e incoraggiare la mobil<strong>it</strong>à sostenibile.<br />

Infine, per quanto riguarda il dig<strong>it</strong>ale i paesi membri dovranno affrontare<br />

i problemi che i consumatori incontrano e garantire la loro tutela on line.


tuttoconsumatori 5 luglio 2012<br />

i numeri<br />

21,4 miliardi di euro<br />

il gett<strong>it</strong>o dell’Imu nel 2012 calcolato dal decreto Salva Italia<br />

9 miliardi di euro<br />

le entrate a giugno<br />

30 settembre<br />

il termine entro cui i Comuni possono modificare le aliquote<br />

Rabbia e<br />

polemiche alla<br />

scadenza.<br />

Italiani nel caos.<br />

Depos<strong>it</strong>ato un<br />

ricorso al Tar<br />

per annullare<br />

l’imposta<br />

Imu, difficile da di-<br />

L’ gerire. Arrivata la scadenza<br />

del 19 giugno, la rabbia<br />

e le polemiche si sono<br />

sprecate ma non c’è stata<br />

nessuna proroga e i contribuenti<br />

hanno dovuto mettere<br />

mano al portafoglio per pagare<br />

l’Imposta municipale<br />

unica. Non tutti però: secondo<br />

le ultime stime ancora<br />

un buon numero di proprietari<br />

di casa manca all’appello<br />

con conseguente revisione<br />

delle entrate sperate.<br />

Ma c’è chi è convinto dell’iniqu<strong>it</strong>à<br />

del tributo e ha pre -<br />

senta to ricorso al Tribu nale<br />

am mi nistrativo regionale<br />

(Tar) del Lazio, per fare<br />

annullare i provvedimenti che<br />

l’hanno ist<strong>it</strong>u<strong>it</strong>a. L’asso -<br />

ciazione che ha attaccato<br />

apertamente l’imposta è il<br />

Co dacons secondo cui<br />

l’Imu è contra legeme non<br />

rispetta i principi sanc<strong>it</strong>i dalla<br />

Co st<strong>it</strong>uzione. Nel ricorso,<br />

E <strong>Il</strong> Codacons<br />

dichiara guerra<br />

all’Imu: è iniqua<br />

e ingiusta<br />

infatti, il Codacons si oppone<br />

innanz<strong>it</strong>utto al fatto che si<br />

tratti di una “tassa di scopo”<br />

decisa senza avere prima<br />

individuato precise opere<br />

pubbliche destinate a essere<br />

finanziate dall’imposta e questo<br />

dunque in palese violazione<br />

della legge. Sul fronte della<br />

cost<strong>it</strong>uzional<strong>it</strong>à, come si<br />

legge nel ricorso, l’associazione<br />

dei consumatori sostiene<br />

che l’imposta gravi su ogni<br />

possessore d’immobile senza<br />

considerare la sua reale<br />

“capac<strong>it</strong>à contributiva”, in<br />

molti casi ridotta al lumicino,<br />

trattandosi sì di possessori di<br />

casa, ma pensionati, disabili,<br />

disoccupati o precari.<br />

Peserebbe sull’Imu anche il<br />

fatto che, in violazione dell’art.<br />

47 della Cost<strong>it</strong>uzione, l’imposta<br />

cost<strong>it</strong>uirebbe un deterrente<br />

per l’accesso al risparmio<br />

popolare e lo impedirebbe del<br />

tutto per coloro che sono proprietari<br />

di beni immobili.<br />

I provvedimenti impugnati -<br />

scrive il Codacons - devono r<strong>it</strong>enersi<br />

del tutto illeg<strong>it</strong>timi in<br />

quanto lesivi dei primari principi<br />

cost<strong>it</strong>uzionali di imparzial<strong>it</strong>à<br />

e di buon andamento dell’attiv<strong>it</strong>à<br />

e dell’organizzazio -<br />

ne amministrativa, laddove<br />

impediscono di fatto “l’accesso<br />

del risparmio popolare alla<br />

proprietà dell’ab<strong>it</strong>azione”.<br />

Sia a livello statale che loca-<br />

le i provvedimenti ledono<br />

gravemente i dir<strong>it</strong>ti primari<br />

dell’individuo, che<br />

nella maggior parte dei casi<br />

si vedrà costretto a vendere<br />

i propri beni.<br />

L’associazione dei consumatori,<br />

sul piede di guerra contro<br />

l’Imu, non si è sottratta<br />

alla sua missione: a pochi<br />

giorni dalla scadenza del pagamento<br />

ha messo a disposizione<br />

dei c<strong>it</strong>tadini un servi -<br />

zio telefonico per sup -<br />

portarli nel calcolo dell’imposta<br />

e capire quanto pagare.<br />

Cen tinaia sono state le se -<br />

gnalazioni di quanti, per le<br />

difficoltà incontrate, a vreb -<br />

bero rischiato di non pagare<br />

entro la scadenza, incorrendo<br />

nelle more.<br />

Si è assist<strong>it</strong>o a u na s<strong>it</strong>uazione<br />

di caos, cui si sono aggiunti<br />

i dis servizi al call center<br />

del l’A genzia delle Entrate.<br />

Non resta che a spet tare il<br />

verdetto del Tar.<br />

pagina 3


tuttoconsumatori 5 luglio 2012<br />

Ipresidenti di Mdc<br />

e Federconsumatori<br />

esprimono le loro idee<br />

per il rilancio dell’economia<br />

e dei consumi<br />

e per una pol<strong>it</strong>ica<br />

più equa<br />

Proposte per una strategia anti-crisi<br />

e per il sostegno alle famiglie<br />

Antonio Longo<br />

MOVIMENTO DIFESA<br />

DEL CITTADINO<br />

“<br />

Serve un piano<br />

di investimenti<br />

pubblici<br />

strategici<br />

Mentre tra un vertice e l’altro i<br />

grandi della terra si interrogano<br />

sulle possibili strategie per uscire<br />

da una recessione che sta soffocando<br />

l’economia globale, i giovani<br />

seduti al banco delle prove di matur<strong>it</strong>à<br />

sono inv<strong>it</strong>ati a riflettere sulla grave<br />

s<strong>it</strong>uazione attuale e sulla crescente<br />

disoccupazione, cercando proposte<br />

per invertire la tendenza.<br />

La crisi è da tempo diventa-<br />

”<br />

ta la chiave delle notizie quotidiane<br />

e anche i comunicatori<br />

più esperti cercano termini<br />

più convenienti da utilizzare<br />

per rafforzare la speranza<br />

di un futuro di ripresa<br />

della cresc<strong>it</strong>a, prospettiva<br />

che tuttavia pare ogni gior-<br />

no più remota.<br />

E intanto l’Istat ci informa, come se<br />

non fosse già del tutto evidente, che<br />

la fiducia dei consumatori non è mai<br />

stata così bassa. Un peggioramento<br />

che riguarda la percezione in generale<br />

dell’occupazione, le previsioni<br />

sulla s<strong>it</strong>uazione economica della famiglia,<br />

le prospettive di risparmio e<br />

di acquisto, le aspettative di ripresa.<br />

Ad Antonio Longo, presidente del<br />

Movimento Difesa del C<strong>it</strong>tadino, e<br />

a Rosario Trefiletti, presidente di<br />

Federconsumatori, “Tutto con su ma -<br />

tori” ha chiesto un’opinione sulle possibili<br />

strategie anti-crisi e di ipotizzare<br />

proposte a sostegno di persone<br />

e famiglie il cui carrello della spesa<br />

si svuota ogni giorno di più.<br />

SI ALLARGA IL DIVARIO TRA I<br />

RICCHI E I POVERI. SERVE PIÙ<br />

EQUITÀ. E CONTRO LA CRISI<br />

UN PIANO DI INVESTIMENTI<br />

PUBBLICI E PIÙ CONTROLLO<br />

SUI PREZZI. COME SI ESCE<br />

DALLA CRISI?<br />

Longo. Occorrerebbe un piano<br />

di investimenti pubblici su settori strategici<br />

come la banda larga e le energie<br />

rinnovabili. Così come servirebbero<br />

impegni finanziari sulla messa<br />

in sicurezza degli uffici pubblici (scuole<br />

e ospedali anz<strong>it</strong>utto) contro le calam<strong>it</strong>à<br />

naturali, investimenti che r<strong>it</strong>engo<br />

dovrebbero essere tenuti fuori<br />

dal Patto di stabil<strong>it</strong>à europeo e nazionale.<br />

Serve poi un severo control-<br />

pagina 4


CONTANTI,<br />

UN’ABITUDINE<br />

CHE CI COSTA CARA.<br />

Nel nostro paese il contante<br />

è sempre il mezzo di pagamento<br />

più amato. Secondo i dati della<br />

Banca Centrale Europea, l’Italia<br />

è il paese con il più basso utilizzo<br />

di moneta elettronica: il 77% delle<br />

transazioni superiori ai 100 euro<br />

viene effettuato in contanti. Ma<br />

questo uso del contante, in termini<br />

di possibile elusione fiscale, ha un<br />

costo sociale, secondo i dati forn<strong>it</strong>i<br />

dalla Banca d’Italia, di circa<br />

10 miliardi di euro annui.<br />

Invece l’utilizzo delle carte di<br />

pagamento sarebbe molto<br />

vantaggioso per ciascuno di noi<br />

e per il sistema economico<br />

in generale: maggiore flessibil<strong>it</strong>à<br />

dei pagamenti (comprare da casa<br />

il biglietto aereo o ferroviario),<br />

contrasto all’economia sommersa<br />

e all’evasione fiscale.<br />

LAGUIDA DI<br />

&<br />

LE CARTE DI CREDITO<br />

Vengono rilasciate all’utente maggiorenne<br />

con un contratto accessorio rispetto a<br />

quello di conto corrente, che prevede la<br />

rest<strong>it</strong>uzione degli importi utilizzati per acquisti<br />

o spese in un’unica soluzione il mese<br />

successivo o in rate mensili predefin<strong>it</strong>e.<br />

L’addeb<strong>it</strong>o è posticipato (generalmente<br />

alla metà del mese successivo), senza interessi:<br />

quindi i soldi per la copertura delle<br />

spese effettuate devono essere disponibili<br />

al momento dell’addeb<strong>it</strong>o.<br />

Se è prevista la rest<strong>it</strong>uzione a rate degli<br />

importi, è specificato il tasso d’interesse.<br />

<strong>Il</strong> cliente riceve a scadenze fisse (in<br />

genere ogni mese) l’estratto conto, con<br />

gli acquisti effettuati. C’è in genere un lim<strong>it</strong>e<br />

mensile massimo di spesa consent<strong>it</strong>o,<br />

oltre il quale la carta non può essere<br />

utilizzata.<br />

È possibile avere un riscontro immediato<br />

dell’uso della carta attraverso sms che<br />

vengono inviati al numero di telefono cellulare<br />

comunicato dal t<strong>it</strong>olare della carta.<br />

Questo servizio può essere gratu<strong>it</strong>o o a pagamento<br />

e può essere attivato o disattivato<br />

in qualsiasi momento. Esiste anche un<br />

servizio gratu<strong>it</strong>o di Sms Alert che prevede<br />

l’invio di messaggi per determinate ope-<br />

GUIDA FACILE&SICURO pagina uno<br />

FACILE<br />

SICURO<br />

razioni r<strong>it</strong>enute potenzialmente rischiose<br />

da parte dell’em<strong>it</strong>tente della carta.<br />

Con la carta di cred<strong>it</strong>o, oltre a effettuare i<br />

pagamenti, è possibile anche prelevare<br />

contante, sia in Italia che all’estero, negli<br />

sportelli bancari convenzionati o sportelli<br />

automatici purché aderenti al circu<strong>it</strong>o internazionale<br />

collegato alla carta, usando<br />

il Pin. Anche nel caso del prelievo, l’addeb<strong>it</strong>o<br />

sul conto è posticipato, pagando una<br />

commissione (fissa o in percentuale), stabil<strong>it</strong>a<br />

dalla banca o dalla società em<strong>it</strong>tente.<br />

La carta di cred<strong>it</strong>o deve riportare la firma<br />

del t<strong>it</strong>olare sul retro, che deve essere<br />

apposta anche sulle ricevute di pagamento<br />

al momento degli acquisti.<br />

L’esercente può richiedere, all’atto del pagamento,<br />

l’esibizione di un documento di<br />

ident<strong>it</strong>à personale del t<strong>it</strong>olare della carta.<br />

Per le carte di cred<strong>it</strong>o a chip potrebbe<br />

chiedere al t<strong>it</strong>olare della carta la dig<strong>it</strong>azione<br />

del codice Pin. È previsto un canone annuoche<br />

viene addeb<strong>it</strong>ato sull’estratto conto<br />

del mese di competenza.<br />

COSA È IL PIN<br />

È il Personal identification number, un codice<br />

di quattro cifre che distingue ciascuna carta di<br />

cred<strong>it</strong>o da tutte le altre e consente di pagare e prelevare<br />

contante. Viene inviato in busta sigillata e va<br />

tenuto segreto. In caso di smarrimento va attivata la<br />

procedura di emergenza prevista in questi casi.


GUIDA FACILE&SICURO pagina due<br />

COSA È IL POS<br />

È l’apparecchio che consente l’utilizzo delle<br />

carte e dei bancomat. L’acronimo vuol dire Point<br />

of sale. <strong>Il</strong> Pos è collegato al centro autorizzativo<br />

mediante linea telefonica, fissa o mobile. L’esercente<br />

paga un canone mensile, al quale va aggiunta<br />

una commissione su ogni transazione.<br />

LE CARTE DI DEBITO<br />

(BANCOMAT)<br />

Le carte di deb<strong>it</strong>o (o bancomat) vengono<br />

rilasciate al t<strong>it</strong>olare di un conto corrente<br />

bancario e la spesa viene addeb<strong>it</strong>ata sul<br />

LE GARANZIE<br />

PER ESSERE PIÙ SICURI<br />

conto (a differenza delle carte di cred<strong>it</strong>o)<br />

nel momento stesso nel quale si effettua il<br />

pagamento o si preleva contante.<br />

Nati per consentire il prelievo di contante<br />

anche quando le banche sono chiuse,<br />

i bancomat sono stati via via abil<strong>it</strong>ati<br />

per molte altre operazioni, dalla visualizzazione<br />

dell’estratto conto alle<br />

ricariche telefoniche, oltre che per il prelievo<br />

di contante e il pagamento, sia in<br />

Italia che all’estero.<br />

Le operazioni devono essere convalidate<br />

mediante l’inserimento del Pinassegnato<br />

al bancomat.<br />

All’estero può essere richiesta la firma<br />

invece della dig<strong>it</strong>azione del Pin.<br />

Non vi sono commissioni per i pagamenti,<br />

mentre spesso sono previste sui prelie-<br />

Usare le carte di pagamento è più sicuro<br />

rispetto al contante.<br />

Non si corre il rischio di ricevere banconote<br />

false.<br />

Non si corre il rischio di perdere soldi.<br />

Ecco le garanzie di sicurezza<br />

Sms Alert per tenere sotto controllo le spese<br />

Tram<strong>it</strong>e un sms vengono segnalate le<br />

principali operazioni effettuate con la<br />

carta. Questo servizio, spesso gratu<strong>it</strong>o,<br />

permette di avere sempre il controllo degli<br />

acquisti e di eventuali possibili truffe.<br />

Microchip per avere una carta sempre<br />

autenticata<br />

Le carte a microprocessore rappresen-<br />

vi effettuati da sportelli di una banca diversa<br />

dalla propria.<br />

In alcuni casi è previsto un canone annuo<br />

addeb<strong>it</strong>ato sul conto.<br />

CARTE PREPAGATE<br />

Quando non si ha o non si vuole utilizzare<br />

un conto corrente, o se si vuole comunque<br />

usare una carta di pagamento<br />

e lim<strong>it</strong>are a una certa somma la possibil<strong>it</strong>à<br />

di utilizzo e quindi anche i rischi di<br />

truffe, si possono scegliere le carte prepagate,<br />

che non richiedono un conto corrente,<br />

perché contengono una dotazione<br />

pagata in anticipo dal possessore,<br />

scalata a ogni pagamento.<br />

L’importo “caricato” sulla carta è spendibile<br />

presso: l’em<strong>it</strong>tente stesso (c.d. carte<br />

monouso), che fornisce in proprio beni<br />

o servizi (ad esempio: pedaggi autostradali,<br />

servizi di telefonia) oppure presso<br />

esercenti di diversa natura (c.d. carte multiuso).<br />

Le carte prepagate possono essere anonime<br />

o nominative, con lim<strong>it</strong>i diversi di<br />

caricamento.<br />

Le carte prepagate nominative si ricaricano<br />

ogni volta che si desidera anche presso<br />

uno sportello bancomat; alcune anche<br />

via internet o telefono.<br />

tano una rivoluzione! <strong>Il</strong> microchip autentica<br />

in modo univoco la carta di pagamento<br />

a ogni prelievo o acquisto.<br />

Rispetto a quelle con la sola banda magnetica<br />

sono molto più sicure.<br />

Blocco immediato in caso di furto, smarrimento,<br />

frode e contraffazione<br />

In caso di smarrimento o furto si può<br />

bloccare sub<strong>it</strong>o la carta o il bancomat<br />

chiamando i numeri verdi delle banche<br />

ev<strong>it</strong>ando così eventuali prelievi<br />

indesiderati.<br />

Tutela in caso di utilizzi fraudolenti<br />

Sei tutelato contro le frodi e gli imprevisti<br />

dopo i prelievi e gli acquisti con la


LE CARTE DI DEBITO<br />

(BANCOMAT)<br />

LE CARTE REVOLVING<br />

Danno la possibil<strong>it</strong>à di utilizzare una dotazione<br />

di soldi riconosciuta dalla banca all’utente,<br />

con la rest<strong>it</strong>uzione a rate delle somme<br />

spese. Qui la rata periodica ripristina la<br />

linea di cred<strong>it</strong>o ricost<strong>it</strong>uendo così la disponibil<strong>it</strong>à<br />

delle somme per ulteriori usi. In pratica<br />

si utilizza un prest<strong>it</strong>o, un “fido”, (ad esempio<br />

2.000 o 3.000 euro) che la banca concede<br />

al t<strong>it</strong>olare, con la sottoscrizione di un contratto<br />

in cui vengono concordati sia il lim<strong>it</strong>e<br />

di spesa, sia la rata di rimborso. <strong>Il</strong> t<strong>it</strong>olare<br />

paga alcune spese fisse e gli interessi sul<br />

finanziamento.<br />

È bene valutare sia il Tan (tasso di interesse<br />

annuo nominale), sia il Taeg (tasso effettivo<br />

globale), comprensivo di tutti i costi.<br />

LE CARTE CONTO<br />

Simili alle prepagate ma con lim<strong>it</strong>i di spesa<br />

più ampi presentano le funzional<strong>it</strong>à delle<br />

carte prepagate abbinate a quelle di un conto<br />

corrente, tanto da essere dotate di un Iban<br />

e si usano per acquisti nei<br />

negozi e su internet, ma<br />

carta che ti è stata sottratta.<br />

I codici di sicurezza CVV2 e CVC2<br />

Questi codici, generalmente di 3 o 4 cifre,<br />

sono solo sul retro delle carte di cred<strong>it</strong>o<br />

e prepagate e cost<strong>it</strong>uiscono misura di sicurezza<br />

nell’e-commerce perché consentono<br />

alla banca di verificare che colui che<br />

sta effettuando il pagamento è in possesso<br />

della carta.<br />

Master Card SecureCode e Verified by Visa<br />

per gli acquisti on line<br />

Consiste nella registrazione di una password<br />

personale. Durante gli acquisti on<br />

line, la password verrà richiesta come ulteriore<br />

cr<strong>it</strong>erio di sicurezza.<br />

anche per accred<strong>it</strong>o dello stipendio, accred<strong>it</strong>o<br />

e invio di bonifici, ricarica del cellulare,<br />

pagamento delle utenze domestiche tram<strong>it</strong>e<br />

Rid, prelievo di contanti. Non consentono<br />

però il rilascio di carnet di assegni.<br />

CARTE CO-BRANDED<br />

Sono carte di pagamento emesse da un ist<strong>it</strong>uto<br />

in partnership con un’azienda dal marchio<br />

noto (ad esempio Al<strong>it</strong>alia, Coop ecc.),<br />

che promuove l’utilizzo della carta di pagamento<br />

tra la propria clientela offrendo servizi<br />

vantaggiosi al fine di fidelizzarla.<br />

I NUMERI DA TENERE A MENTE<br />

AMERICAN EXPRESS<br />

Dall’Italia 06 72 900 347<br />

Dall’estero 800 263 92 <strong>27</strong>9<br />

Dagli USA 011 800 263 92 <strong>27</strong>9<br />

BANKAMERICARD<br />

Numero Verde 800 20 71 67<br />

Dall’estero +39 0432 74 41 06<br />

CARTA SÌ<br />

Numero Verde 800 15 16 16<br />

Dall’estero + 39 02 34 98 00 20<br />

Dagli USA 1 800 47 36 896<br />

NELLA TESTA<br />

DEI TRUFFATORI<br />

Le truffe ci sono ma si possono ev<strong>it</strong>are<br />

con un po’ di attenzione.<br />

▲ la clonazione della carta: si producono<br />

carte contraffatte nelle quali<br />

vengono copiati alcuni dati presenti<br />

nella carta originale;<br />

▲ la sottrazione delle coordinate<br />

di identificazione: si usano illec<strong>it</strong>amente<br />

i dati della carta per fini<br />

fraudolenti (per esempio: in internet<br />

o tram<strong>it</strong>e telefono);<br />

▲il phishingeffettuato mediante e-mail.<br />

GUIDA FACILE&SICURO pagina tre<br />

VISA<br />

Numero Verde 800 819 014<br />

Dall’estero +1 (0) 410 581 9994<br />

MASTERCARD<br />

Numero Verde 800 87 08 66<br />

Dagli USA 1 800 6<strong>27</strong> 837 2<br />

DINERS CLUB<br />

Numero Verde 800 39 39 39<br />

Dall’estero +39 02 32 16 26 56<br />

BANCOMAT/PAGOBANCOMAT<br />

Cirrus/Maestro/Visa Electron<br />

Numero Verde 800 82 20 567<br />

Dall’estero +39 02 60 84 37 68<br />

COME AGISCONO ?<br />

Vediamo i vari metodi di truffa. I truffatori<br />

utilizzano apparecchiature elettroniche,<br />

come lo skimmer, che copia<br />

i dati contenuti nella banda magnetica<br />

quando viene utilizzata su<br />

terminali Atm e Pos contraffatti.<br />

Oppure ricorrono al bluetooth, negli<br />

esercizi commerciali o distributori<br />

di benzina: installano un microchip<br />

nel Pos; quando il cliente paga i dati<br />

vengono captati dal pc dei malviventi<br />

e trascr<strong>it</strong>ti su carte vergini.<br />

Nel trashing il truffatore va alla ricerca<br />

degli scontrini delle carte di cred<strong>it</strong>o<br />

che spesso vengono gettati via<br />

dopo un acquisto.<br />


GUIDA FACILE&SICURO pagina quattro<br />

NELLA TESTA DEI...<br />

<strong>Il</strong> boxing invece consiste nella sottrazione<br />

delle carte di pagamento inviate<br />

dalle banche ai loro clienti.<br />

LA TRUFFA VIAGGIA SUL WEB<br />

Fare acquisti on line è una pratica sempre<br />

più diffusa e di straordinaria util<strong>it</strong>à,<br />

ma il commercio elettronico è anche<br />

la nuova frontiera dei truffatori dei pagamenti<br />

elettronici. Anche in questo<br />

caso con un po’ di informazione<br />

e di attenzione si possono ev<strong>it</strong>are le<br />

truffe e stare tranquilli. Vediamo co-<br />

PER I CONSUMATORI<br />

Per tutelarsi da truffe e frodi, o da brutte sorprese<br />

come l’esaurimento dei fondi o in<br />

caso di smarrimento spesso basta adottare<br />

piccoli accorgimenti e precauzioni.<br />

La carta<br />

▲ Firmiamola sempre e sub<strong>it</strong>o sul retro<br />

▲ Controlliamo che la busta contenente<br />

il Pin sia sigillata e non danneggiata<br />

▲ Memorizziamo il Pin senza trascriverlo<br />

e non conserviamolo con la carta!<br />

▲ Controlliamo l’estratto conto<br />

▲ Non perdiamo di vista la carta: soprattutto<br />

all’estero andiamo alla cassa a pagare,<br />

ev<strong>it</strong>ando che la carta passi di mano in<br />

mano. Controlliamo che venga passata una<br />

sola volta nel Pos<br />

▲ Conserviamo le ricevute finché non arriva<br />

l’estratto conto mensile<br />

▲ Attiviamosempre l’Sms Alertper ricevere<br />

sub<strong>it</strong>o sul cellulare l’avviso delle principali<br />

operazioni effettuate con la carta<br />

▲ Se cestiniamo le ricevute delle operazioni,<br />

strappiamole in modo che i dati non<br />

siano leggibili<br />

<strong>Il</strong> bancomat<br />

▲ Controlliamo che quando compiamo<br />

me e a cosa bisogna stare attenti.<br />

IL PHISHING<br />

Uno dei metodi utilizzati per rubare i<br />

dati di accesso al conto on line è il phishing,<br />

un amo gettato attraverso una<br />

e-mail che sembra inviata proprio dalla<br />

nostra banca. Abboccare vuol dire<br />

aprire le porte del nostro conto on line<br />

ai truffatori!<br />

Arriva una e-mail (apparentemente)<br />

del nostro ist<strong>it</strong>uto di cred<strong>it</strong>o che ci segnala<br />

un problema sul nostro conto, la<br />

necess<strong>it</strong>à di fare una verifica… o addir<strong>it</strong>tura<br />

ci mette in guardia contro le truf-<br />

un’operazione presso un Atm non ci siano<br />

“curiosi”che ci osservano<br />

▲ Verifichiamo che la tastiera aderiscabene<br />

al piano dello sportello, perché spesso i<br />

malfattori ne sovrappongono una per catturare<br />

il Pin<br />

▲ Controlliamo anche la fessura nella quale<br />

si inserisce la carta: se si muove o si stacca<br />

vuol dire che c’è qualcosa che non va. Meglio<br />

cambiare sportello e avvisare le forze dell’ordine<br />

▲ Se ci sono fori sospetti all’interno dello<br />

sportello e soprattutto sul lato superiore<br />

potrebbero essere microtelecamere<br />

▲ La fessura dalla quale escono le banconote<br />

non deve essere ostru<strong>it</strong>a<br />

▲ Attiviamo anche per il bancomat il servizio<br />

di Sms Alert<br />

IMPORTANTE<br />

Se abbiamo il sospetto che l’Atm sia<br />

stato manomesso segnaliamolo sub<strong>it</strong>o<br />

alla polizia o ai carabinieri.<br />

PER GLI ESERCENTI<br />

Anche i commercianti spesso sono v<strong>it</strong>time<br />

di truffe: l’utilizzo di carte rubate, clonate o<br />

contraffatte colpisce anche loro.<br />

Per loro è bene:<br />

▲ Confrontare il numero della carta di cred<strong>it</strong>o<br />

sulla carta con quello dello scontrino del<br />

Pos. Se il dato è difforme significa che la carta<br />

è clonata<br />

▲ Se non si conosce l’acquirente, è bene<br />

chiedere il documento di ident<strong>it</strong>à, soprattutto<br />

in caso di atteggiamenti sospetti (molta<br />

fretta, tentativi di distrarvi mentre fate il controllo<br />

della carta ecc.)<br />

▲ Controllare spesso il Pos per accertarsi<br />

che non sia stato manomesso.<br />

Anche i commercianti e i vend<strong>it</strong>ori di beni e<br />

servizi hanno vantaggi nell’offrire la possibil<strong>it</strong>à<br />

di pagare con le carte di pagamento.<br />

<strong>Il</strong> pagamento con le carte:<br />

▲ Qualifica l’esercizio commerciale<br />

▲ Aumenta la possibil<strong>it</strong>à di acquisire i clienti<br />

che preferiscono pagare con le carte<br />

▲ Ev<strong>it</strong>a il rischio di ricevere banconote false<br />

o assegni privi di copertura<br />

▲ Lim<strong>it</strong>a le possibil<strong>it</strong>à di rapine<br />

▲ Rende più trasparente la gestione finanziaria<br />

facil<strong>it</strong>ando i rapporti con il fisco<br />

ON LINE E HOME BANKING<br />

Quando facciamo acquis<strong>it</strong>i su internet dobbiamo<br />

stare attenti.<br />

▲ Accertarci che il s<strong>it</strong>o sia criptato, cioè<br />

l’indirizzo deve essere preceduto dalla sigla<br />

ADICONSUM<br />

fe e ci chiede di attivare un sistema di sicurezza!<br />

Come? Cliccando sul link indicato<br />

e inserendo i dati richiesti (di accesso<br />

alla banca on line o quelli della<br />

carta di cred<strong>it</strong>o).<br />

ATTENZIONE<br />

Se seguiamo le indicazioni contenute<br />

nella mail il phishing è avvenuto e<br />

i nostri dati sono stati rubati!<br />

Non fidatevi dunque di queste e-mail:<br />

spesso sono scr<strong>it</strong>te in <strong>it</strong>aliano sgrammaticato,<br />

contengono messaggi poco<br />

comprensibili, quindi è facile capire che<br />

si tratta di una truffa.<br />

https, e che ci sia il simbolo del lucchetto<br />

(connessione sicura)<br />

▲ Verificare che ci siano sul s<strong>it</strong>o l’ident<strong>it</strong>à<br />

del vend<strong>it</strong>ore e dell’azienda<br />

▲ Le carte prepagate riducono il rischio<br />

▲ Nel caso dell’home banking, mai rispondere<br />

a e-mail che chiedono di confermare,<br />

verificare o trasmettere i dati personali e quelli<br />

della carta<br />

SE PERDIAMO, CI RUBANO<br />

O CLONANO LA CARTA<br />

▲ Blocchiamo sub<strong>it</strong>o la carta, telefonando<br />

al numero verdeforn<strong>it</strong>o dall’em<strong>it</strong>tente;<br />

immediatamente si attivano le procedure<br />

di sicurezza che impediscono ulteriori<br />

utilizzi della carta. Quando chiediamo il blocco,<br />

generalmente ci viene comunicatoun numeroche<br />

va inser<strong>it</strong>o nella denuncia alle forze<br />

dell’ordine e comunicato alla banca<br />

▲ È indispensabile inoltre presentare la<br />

denuncia ai carabinieri o alla polizia e consegnarla<br />

alla propria banca<br />

IMPORTANTE<br />

La banca o l’em<strong>it</strong>tente ci riaccred<strong>it</strong>ano gli importi<br />

prelevati in maniera fraudolenta, se<br />

carte e Pin sono stati custod<strong>it</strong>i e utilizzati con<br />

diligenza e sono stati tempestivamente effettuati<br />

il blocco e la denuncia.<br />

In collaborazione con


tuttoconsumatori 5 luglio 2012<br />

recessione in cifre<br />

-6,8% crollo delle vend<strong>it</strong>e<br />

su base annua (Istat)<br />

-2,8% pari a 23 miliardi di euro la contrazione<br />

complessiva dei consumi (Confcommercio)<br />

-2,5% i consumi nel settore alimentare<br />

(Osservatorio nazionale Federconsumatori)<br />

Oltre 9 milioni gli <strong>it</strong>aliani che rinunciano a curarsi<br />

<strong>Il</strong> 34% gli <strong>it</strong>aliani che partiranno per le ferie estive<br />

(stima Federconsumatori)<br />

lo su prezzi come il carburante, le assicurazioni,<br />

le tariffe pubbliche in generale<br />

e un rafforzamento della sorveglianza<br />

finanziaria sulla filiera agroalimentare<br />

contro le speculazioni.<br />

Trefiletti. È necessario puntare<br />

sulla cresc<strong>it</strong>a e sullo sviluppo. Concetti<br />

chiave fondamentali per una ripresa<br />

economica del nostro paese, in termini<br />

compet<strong>it</strong>ivi e soprattutto sul piano<br />

occupazionale. Da anni chiediamo di<br />

intervenire su questi versanti, oltre che<br />

Rosario Trefiletti<br />

FEDERCONSUMATORI<br />

“<br />

Si deve impedire<br />

il nuovo aumento<br />

dell’Iva<br />

da settembre<br />

”<br />

sul fondamentale rilancio della domanda<br />

di mercato, ormai in profonda crisi.<br />

Le risorse per fare ciò possono<br />

essere reper<strong>it</strong>e attraverso<br />

una lotta determinata all’evasione<br />

fiscale e agli<br />

sprechi, pol<strong>it</strong>ici ed ist<strong>it</strong>uzionali,<br />

nonché attraverso<br />

una maggiore<br />

tassazione sui grandi<br />

patrimoni, sulle rend<strong>it</strong>e<br />

e sulle transazioni finanziarie.<br />

FAMIGLIE ALLO STRE-<br />

MO CHE A FATICA RIESCO-<br />

NO A PAGARE LE UTENZE.<br />

GLI IMPRENDITORI STANNO<br />

FALLENDO E NON RIESCONO A PA-<br />

GARE GLI STIPENDI. INTANTO, PER<br />

RISANARE IL BILANCIO, LE TAS-<br />

SE AUMENTANO...<br />

Longo. <strong>Il</strong> paradosso è che mentre<br />

questo accade il mercato del lusso non<br />

sembra risentirne. Nulla è cambiato ad<br />

esempio per l’acquisto di gioielli, le presenze<br />

in alberghi e ristoranti di lusso,<br />

viaggi costosi, auto di grossa cilindrata.<br />

Si allarga così la differenza tra le classi<br />

più ricche e le più povere, cioè tra il<br />

10-20% della popolazione che secondo<br />

Banca d’Italia detiene il 40% della<br />

ricchezza nazionale e il 20% che vi ve<br />

invece a livelli di sussistenza, a vantaggio<br />

dei primi. R<strong>it</strong>engo sia ne cessaria una<br />

pol<strong>it</strong>ica fiscale e redi stributiva più solidale<br />

e più giusta.<br />

Trefiletti. La pol<strong>it</strong>ica depressiva<br />

non ha fatto i conti con il potere<br />

di acquisto delle famiglie e con le gravi<br />

conseguenze della caduta della do-<br />

manda di mercato. Sarebbe stato necessario<br />

intervenire in maniera più equilibrata<br />

e non facendo pesare il risanamento<br />

dei conti tutto sulle spalle dei<br />

sol<strong>it</strong>i noti, vale a dire i pensionati e le<br />

famiglie a redd<strong>it</strong>o fisso.<br />

COME SI POSSONO RILANCIA-<br />

RE I CONSUMI?<br />

Longo. Penso che la proposta<br />

dell’Eni (sconti fino a 20 centesimi al<br />

l<strong>it</strong>ro per chi farà benzina nel fine settimana<br />

e nei self service per rispondere<br />

agli aumenti che da mesi colpiscono<br />

benzina e diesel, ndr) va nel senso<br />

giusto, perché costringe anche i compet<strong>it</strong>ors<br />

a fare altrettanto. Ci aspettiamo<br />

iniziative simili, ad esempio, nell’energia<br />

elettrica e gas del mercato<br />

libero, altrettanto sulle tariffe telefoniche<br />

e sui prodotti informatici per adeguare<br />

l’Italia al livello degli altri paesi<br />

più sviluppati. Nel nostro piccolo,<br />

come Movimento Difesa del C<strong>it</strong>tadino,<br />

abbiamo lanciato il tesseramento a 1<br />

euro uguale per tutti i soci, per dare<br />

un segnale ai c<strong>it</strong>tadini, sollec<strong>it</strong>ando<br />

peraltro un’adesione di massa al consumerismo<br />

organizzato.<br />

Trefiletti. Una proposta concreta<br />

per rilanciare i consumi è quella<br />

di impedire categoricamente il nuovo<br />

aumento dell’Iva da settembre. Più che<br />

un rilancio, questo consentirebbe quanto<br />

meno di arginare il tracollo. Una proposta<br />

provocatoria? De fiscalizzare di<br />

almeno 100 euro al mese le famiglie a<br />

redd<strong>it</strong>o fisso (per i redd<strong>it</strong>i sotto i 1400<br />

euro/mese). Magari finanziando tale operazione<br />

con i proventi della lotta all’evasione<br />

fiscale.<br />

pagina 5


tuttoconsumatori 5 luglio 2012<br />

Assoutenti compie<br />

30 anni.<br />

Mario Finzi<br />

ricorda le tappe<br />

del consumerismo<br />

Sono passati 30 anni dalla<br />

prima grande battaglia di<br />

Assoutenti a favore dei pendolari<br />

e per la regolamentazione<br />

degli scioperi nei servizi pubblici<br />

essenziali. “Ieri eravamo considerati<br />

reazionari, oggi la disciplina<br />

funziona in equilibrio con<br />

i leg<strong>it</strong>timi dir<strong>it</strong>ti dei lavoratori”,<br />

ricorda Mario Finzi, tra i fondatori<br />

dell’associazione che quest’anno<br />

celebra il trentennale<br />

della fondazione. “Le associazioni<br />

partecipano attivamente<br />

all’impegno pubblico e, soprattutto<br />

in un periodo di distacco<br />

dalla pol<strong>it</strong>ica dei part<strong>it</strong>i come<br />

questo, possono diventare un<br />

punto di riferimento per chi voglia<br />

comunque impegnarsi in<br />

battaglie sacrosante in difesa<br />

dei dir<strong>it</strong>ti dei consumatori e trovare<br />

un modo per partecipare al<br />

salvataggio della nostra società<br />

dagli egoismi privati e dall’arretratezza<br />

sociale”, ha commentato<br />

Finzi che da quest’anno la-<br />

“Abbiamo fatto<br />

molti progressi<br />

Ora vanno protetti<br />

i risultati”<br />

scia il comando dell’associazione<br />

a Furio Truzzi, mantenendo il<br />

ruolo di vicepresidente.<br />

In questo clima di antipol<strong>it</strong>ica,<br />

lei vede le associazioni<br />

dei consumatori come<br />

mo menti di aggregazione,<br />

di difesa di dir<strong>it</strong>ti dimenticati,<br />

serbatoi di i dee?<br />

Le v<strong>it</strong>torie del consumerismo hanno<br />

rappresentato e rappresentano<br />

miglioramenti della v<strong>it</strong>a dei<br />

c<strong>it</strong>tadini, specie dei meno abbienti.<br />

Le azioni di educazione al consumo,<br />

informazione e assistenza<br />

ai consumatori, quali siamo tutti,<br />

abbattono alcune delle asimmetrie<br />

culturali che alterano gli<br />

equilibri delle transazioni econo -<br />

miche tra c<strong>it</strong>tadino e impresa e<br />

ren dono più vantaggiose le scel -<br />

te del consumatore. Non è an che<br />

questa “Pol<strong>it</strong>ica”? E la pol<strong>it</strong>ica non<br />

si ri volge sempre più spesso alle<br />

as sociazioni per individuare so -<br />

luzioni o correggere il tiro su que -<br />

stioni complesse come l’e stinzione<br />

dei mutui, la conciliazione, il<br />

cred<strong>it</strong>o al consumo?<br />

Quali i progressi dell’associazionismo<br />

in 30 anni?<br />

Nei primi anni ci muovevamo in<br />

un panorama normativo in cui<br />

la parola “consumatore” non era<br />

mai entrata e in un clima sociopol<strong>it</strong>ico<br />

in cui il dialogo tra le rappresentanze<br />

dei consumatori e<br />

de gli utenti con le ist<strong>it</strong>uzioni pubbliche<br />

e le grandi imprese era<br />

i ne sistente. Oggi invece il nostro<br />

ruo lo è rispettato dalle ist<strong>it</strong>uzioni<br />

e dalle imprese.<br />

I progressi più significativi?<br />

Abbiamo lavorato per rendere<br />

possibile il dialogo interist<strong>it</strong>uzio -<br />

nale, ci siamo battuti contro i monopoli,<br />

preteso autor<strong>it</strong>à in -<br />

dipendenti, la conciliazione, l’ist<strong>it</strong>uzione<br />

del Consiglio Na zionale<br />

dei Consumatori e degli Utenti<br />

(CNCU), il Codice del Con sumo,<br />

la creazione di Con sumers’ Forum<br />

come luogo di riflessione e in<br />

cui associazioni e imprese si confrontano<br />

sui temi più caldi, l’introduzione<br />

di una specie di class<br />

action... è impossibile menzionare<br />

tutto.<br />

Tanto resta da fare…<br />

Le sfide che ci attendono riguardano<br />

le risorse da destinare ai<br />

servizi pubblici, costruire un consumatore<br />

capace di eserc<strong>it</strong>are<br />

i suoi dir<strong>it</strong>ti e accettare i doveri.<br />

Soprattutto dobbiamo pro -<br />

teggere i risultati. Per primi, il<br />

concetto di servizio universale<br />

e il rispetto dei livelli es senziali<br />

delle prestazioni pub bliche.<br />

pagina 6


tuttoconsumatori 5 luglio 2012<br />

■ ACU<br />

Con il 1° seminario ha preso il via,<br />

al ministero dello Sviluppo economico,<br />

il programma nazionale di alfabetizzazione<br />

e formazione degli<br />

operatori delle associazioni dei consumatori<br />

del Cncu sulla normazione<br />

volontaria. L’obiettivo del programma<br />

di formazione defin<strong>it</strong>o dal<br />

Protocollo di intesa tra Uni e CN CU<br />

è il raggiungimento di un’adeguata<br />

partecipazione dei consumatori<br />

al processo normativo volontario,<br />

consentendo alle associazioni<br />

dei consumatori di usare uno strumento<br />

indispensabile alla cresc<strong>it</strong>a<br />

del consumerismo organizzato. <strong>Il</strong><br />

prossimo appuntamento è a Milano<br />

e di segu<strong>it</strong>o in altre c<strong>it</strong>tà in tutta<br />

Italia.<br />

■ ADICONSUM<br />

La distribuzione automatica di alimenti<br />

e bevande (Vending) è il servizio<br />

più diffuso dopo quelli di luce,<br />

gas, acqua, telefonia. Con Con -<br />

fida, l’associazione della distribuzione<br />

automatica, Adiconsum ha<br />

realizzato la guida “Conosci il Vending:<br />

regole e dir<strong>it</strong>ti dei consumatori”,<br />

disponibile gratu<strong>it</strong>amente<br />

sul s<strong>it</strong>o www.adiconsum.<strong>it</strong> e nelle<br />

sedi terr<strong>it</strong>o riali di Adiconsum. Tra i<br />

consigli: accertare la presenza dell’etichetta<br />

con la ragione sociale<br />

dell’impresa che svolge il servizio<br />

e dell’elenco degli ingredienti delle<br />

bevande somministrate.<br />

■ ADOC<br />

Anche quest’anno l’Adoc aderisce<br />

alla campagna nazionale per la sicurezza<br />

stradale “Vacanze coi fioc-<br />

chi”, che prenderà avvio a fine luglio<br />

e continuerà tutta l’estate.<br />

Obiettivo: far riflettere e creare<br />

consapevolezza negli automobilisti,<br />

puntando l’attenzione sulla<br />

responsabil<strong>it</strong>à individuale al fine<br />

di ev<strong>it</strong>are incidenti, anche mortali,<br />

spesso causati dal mancato rispetto<br />

delle regole.<br />

■ ADUSBEF<br />

L’art. 8, c. 6, della legge 106/11 permette<br />

ai t<strong>it</strong>olari di mutuo per la casa<br />

di imporre alla banca la trasformazione<br />

del tasso da variabile in<br />

fisso. <strong>Il</strong> dir<strong>it</strong>to cessa il 31 dicembre<br />

2012. <strong>Il</strong> meccanismo di calcolo dà<br />

luogo oggi a un tasso fisso che potrebbe<br />

risultare molto vantaggioso.<br />

I vincoli: 1) mutuo acceso prima<br />

del 14/5/2011; 2) mutuo fino a<br />

200mila euro; 3) redd<strong>it</strong>o Isee fino a<br />

35mila euro; 4) nessuna s<strong>it</strong>uazione<br />

di moros<strong>it</strong>à. <strong>Il</strong> nuovo tasso fisso<br />

sarà dato dall’Irs (parametro per<br />

i tassi fissi) più lo Spread del vecchio<br />

tasso variabile. L’Irs da considerare<br />

è il minore tra quello a 10<br />

anni e quello di durata pari alla durata<br />

residua del mutuo. L’Irs a 10<br />

anni è in questi giorni sotto il 2%:<br />

ci si sommi il vecchio Spread e si<br />

avrà il tasso fisso applicato per la<br />

v<strong>it</strong>a residua del mutuo.<br />

■ Altroconsumo<br />

Dopo i tagli alle tariffe di terminazione<br />

di 2,8 cent al minuto Telecom<br />

Italia ha annunciato le tariffe in vigore<br />

dal 1° luglio per le chiamate<br />

dal fisso al mobile: non sono previsti<br />

risparmi, anzi. Secondo Altroconsumo<br />

ci sarà un aumento me-<br />

dio di 0,25 cent. L’associazione indipendente<br />

di consumatori denuncia<br />

questa scelta tariffaria in una<br />

lettera ad Agcom, Ant<strong>it</strong>rust e Commissione<br />

europea: le nuove tariffe<br />

non solo non trasferiscono il beneficio<br />

al consumatore finale, come<br />

richiede la Commissione europea<br />

e auspica l’Agcom, ma addir<strong>it</strong>tura<br />

aumentano il costo del fissomobile.<br />

Altroconsumo rilancia la<br />

petizione sul s<strong>it</strong>o www.abbas s a -<br />

latariffa.<strong>it</strong>. Telecom Italia posiziona<br />

l’asticella e gli altri operatori potrebbero<br />

adeguarsi. Se anche questi<br />

dovessero allinearsi sugli stessi<br />

prezzi, si aprirebbe la strada per<br />

un’azione per violazione delle regole<br />

della concorrenza.<br />

■ Assoconsum<br />

Non è accettabile quello che è successo<br />

al concorso per 855 posti al -<br />

l’Agenzia delle Entrate, l’8 giugno<br />

a Catania, dove la prova è stata cancellata<br />

e rinviata (a settembre propone<br />

l’Agen zia). Ma molti episodi<br />

di grave irregolar<strong>it</strong>à sono stati segnalati<br />

all’associazione da tutta Italia:<br />

smart phone e tablet accesi, esaminandi<br />

che entravano e uscivano<br />

durante le prove e, soprattutto,<br />

la non contemporane<strong>it</strong>à delle prove,<br />

che dovevano iniziare e terminare<br />

alla stessa ora in tutte le c<strong>it</strong>tà,<br />

invece hanno avuto tempi diversi<br />

nelle varie sedi. AssoConsum, che<br />

ha ricevuto decine di mail e telefonate<br />

di concorsisti indignati, r<strong>it</strong>iene<br />

che si debba invalidare e ripetere<br />

il concorso su scala nazionale,<br />

per ev<strong>it</strong>are che un gruppo di partecipanti<br />

abbia un trattamento par-<br />

pagina 7<br />

ticolare, e sta raccogliendo nominativi<br />

per un ricorso da presentare<br />

quando l’esame a Catania sarà<br />

convocato ufficial mente. Asso -<br />

Consum ha invia to una lettera al<br />

ministero dell’E conomia e prepara<br />

un’interrogazione parlamentare.<br />

■ Casa<br />

del consumatore<br />

<strong>Il</strong> progetto “Guido Sicuro” aiuta a<br />

muoversi nella giungla dell’Rc-auto.<br />

Realizzato da Casa del Con -<br />

sumatore con Altroconsumo, Acu,<br />

Co dici e Confconsumatori e finanziato<br />

dal ministero dello Sviluppo<br />

economico, indirizzato ai giovani<br />

specie under 25, informa sulla sicurezza<br />

stradale e sulle nov<strong>it</strong>à del codice<br />

della strada, e orienta nella<br />

giungla delle polizze con strumenti<br />

di consulenza e assistenza che<br />

aiutano a scegliere la polizza più<br />

appropriata per ciascuno. In tutta<br />

Italia una rete di sportelli delle associazioni<br />

partner darà assistenza<br />

e consulenza e distribuirà le guide<br />

tascabili. Sul s<strong>it</strong>o www.altroconsumo.<strong>it</strong>/guidosicuro<br />

un calcolatore<br />

semplificato permetterà la ricerca<br />

della polizza più conveniente. Si<br />

possono inviare domande e/o richieste<br />

di informazioni al numero<br />

verde 800-600233 o a guidosicuro@conf<br />

consumatori.<strong>it</strong>, segnalazioni@associazioneacu.org,guidosicuro@casadelconsumatore.<strong>it</strong>,<br />

contact@codici.org.<br />

■ C<strong>it</strong>tadinanzattiva<br />

L’energia più cara per le utenze domestiche<br />

e la grave crisi economica<br />

aumentano i rischi di fuel po- ▲


tuttoconsumatori 5 luglio 2012<br />

▲<br />

verty. Dei segnali, dei soggetti più<br />

a rischio, dei possibili rimedi, del ruolo<br />

dell’Autor<strong>it</strong>à di settore e degli operatori<br />

in un ottica di responsabil<strong>it</strong>à<br />

sociale si discute il 3 luglio a Roma<br />

(ex Hotel Bologna, Senato della Repubblica,<br />

via di S. Chiara 4) nel convegno<br />

- promosso da C<strong>it</strong>ta -<br />

dinanzattiva in collaborazione con<br />

Acquirente Unico - “Energia e cronic<strong>it</strong>à.<br />

La solidarietà sociale per l’abbattimento<br />

della fuel poverty”, presenti<br />

i vertici di Autor<strong>it</strong>à per l’energia<br />

elettrica e il gas, Acquirente Unico,<br />

ministeri del Lavoro e delle pol<strong>it</strong>iche<br />

sociali e dello Sviluppo economico,<br />

parlamentari, organizzazioni<br />

di tutela dei malati e dei consumatori.<br />

Sarà presentata l’indagine<br />

pilota, curata con il Coordinamento<br />

nazionale delle Associazioni dei<br />

malati cronici, sull’impatto della spesa<br />

energetica sul redd<strong>it</strong>o delle famiglie<br />

con patologie invalidanti.<br />

■ CODICI<br />

Per i danni causati dal maltempo a<br />

febbraio Enel sta recap<strong>it</strong>ando gli indennizzi,<br />

ma valuta davvero poco i<br />

disservizi: si parla di circa 200 euro<br />

per 3-4 giorni di interruzione dell’energia.<br />

Codici, per opporsi a una<br />

s<strong>it</strong>uazione, che vede i c<strong>it</strong>tadini danneggiati<br />

dal maltempo e soprattutto<br />

dalle mancate attiv<strong>it</strong>à di prevenzione<br />

e manutenzione di Enel, lancia<br />

contro Enel Distribuzione il Class<br />

Action Day, con sportelli aperti per<br />

la sottoscrizione del mandato di<br />

adesione fino al 30 luglio 2012. È<br />

inv<strong>it</strong>ato ad aderire chiunque abbia<br />

sub<strong>it</strong>o disservizi. Gli sportelli e i punti<br />

terr<strong>it</strong>oriali sono: Roma e provin-<br />

cia, Sportello Energia “Dir<strong>it</strong>ti a Viva<br />

Voce”, 06/5571996, fax 06/55308791,<br />

e-mail se grete ria.spo rtel lo@co -<br />

dici.org; provincia di Frosinone: Sora,<br />

Ceprano, Castelliri, Anagni, Ferentino,<br />

Ripi, Veroli; Abruzzo: sede<br />

regionale di Pescara; Siena e provincia:<br />

Sportello Siena e provincia.<br />

Recap<strong>it</strong>i telefonici e indirizzi per contattare<br />

i refe renti Codici sul s<strong>it</strong>o<br />

www.codici.org.<br />

■ Confconsumatori<br />

Groupon, Groupalia, Let’s Bonus,<br />

Coupon Spot, Jumpin, Poinx… <strong>Il</strong> social<br />

shopping è un fenomeno in cresc<strong>it</strong>a<br />

che punta ad accrescere il potere<br />

d’acquisto del consumatore sulla<br />

base del principio “l’unione fa<br />

la forza”: tante persone, interessate<br />

allo stesso oggetto (o servizio,<br />

o viaggio), grazie a s<strong>it</strong>i specializzati<br />

in “gruppi d’acquisto” si coordinano<br />

per presentare un unico ordine,<br />

ottenendo uno sconto. Di sol<strong>it</strong>o<br />

il meccanismo funziona, ma possono<br />

esserci problemi: mancata erogazione,<br />

r<strong>it</strong>ardi, attese lunghissime<br />

per prenotare,inadempienze dell’azienda<br />

partner o chiusura dell’attiv<strong>it</strong>à;<br />

difform<strong>it</strong>à nel trattamento rispetto<br />

ai clienti senza voucher; rimborsi<br />

con nuovi coupon e non in denaro<br />

ecc. I reclami vanno inviati, con<br />

raccomandata a/r, al s<strong>it</strong>o e per conoscenza<br />

all’azienda partner, con<br />

la richiesta di rimborso e/o risarcimento.<br />

Sul s<strong>it</strong>o www.confconsumatori.<strong>it</strong>,<br />

area “Internet”, è disponibile<br />

un vademecum.<br />

■ CTCU<br />

Dal 1° giugno banche, Poste e isti-<br />

tuti di pagamento sono obbligati<br />

a offrire il “conto di base” a tutte<br />

le fasce svantaggiate con Isee<br />

sotto i 7.500 euro l’anno e pensionati<br />

con redd<strong>it</strong>o mensile netto<br />

inferio re a 1.500 euro. <strong>Il</strong> conto<br />

ha differenti tipologie, gratu<strong>it</strong>e o<br />

a pagamento. Per le categorie<br />

svantaggiate e i pensionati è interessante<br />

il conto di base “puro”,<br />

gratu<strong>it</strong>o per una se rie di operazioni<br />

lim<strong>it</strong>ate . Sul s<strong>it</strong>o www.cen -<br />

troconsumatori.<strong>it</strong> una tabella riporta<br />

le principali caratte ri stiche<br />

e le operazioni gratu<strong>it</strong>e. Anche altri<br />

clienti possono aprire un conto<br />

corrente di base, ma pagano<br />

un ca none annuo (onnicomprensivo)<br />

va riabile da ist<strong>it</strong>uto a ist<strong>it</strong>uto.<br />

<strong>Il</strong> Ctcu mon<strong>it</strong>orerà l’effettiv<strong>it</strong>à<br />

dell’offerta delle banche. Banche<br />

e Poste devono informare i<br />

clienti sulle carat teristiche specifiche<br />

dei conti di base, condizioni<br />

e costi eventuali.<br />

■ Lega Consumatori<br />

La crisi economica e il progressivo<br />

restringimento del welfare<br />

espongono sempre più le famiglie<br />

a un ampio ventaglio di elementi<br />

che possono minarne benessere<br />

e stile di v<strong>it</strong>a. Con un convegno a<br />

Milano in preparazione del VII Incontro<br />

mondiale delle famiglie, Lega<br />

Con sumatori ha messo in luce<br />

i principali fattori di vulnerabil<strong>it</strong>à<br />

mon<strong>it</strong>orati da uno specifico indice.<br />

Si è cercato di individuare idee,<br />

valori e proposte per l’usc<strong>it</strong>a dalla<br />

crisi verso uno sviluppo sostenibile<br />

e solidale con la famiglia soggetto<br />

protagonista. È intervenuto<br />

FEDERCONSUMATORI<br />

pagina 8<br />

un gruppo qualificato di relatori:<br />

mons. Emilio De Scalzi, delegato<br />

per i Grandi Eventi; mons. Giovanni<br />

Balconi, responsabile dei Centri<br />

culturali cattolici, per la relazione<br />

di apertura; Andrea Olivero, presidente<br />

nazionale delle Acli; Daniela<br />

Vandone su “vulnerabil<strong>it</strong>à e benessere<br />

delle famiglie <strong>it</strong>aliane”;<br />

Gabriele Ringhini, su analisi e ricadute<br />

sociali del gioco d’azzardo;<br />

Francesco Belletti, presidente del<br />

Forum delle associazioni familiari;<br />

l’e conomista Ven turini; il sen.<br />

An tonio Silvano Andriani, presidente<br />

del Forum Ania-Consumatori;<br />

l’on. Sa vino Pezzotta (Udc) e Lino<br />

Duilio (Pd). Ha concluso Pietro<br />

Praderi, presi dente nazionale della<br />

Lega Con sumatori.<br />

■ Movimento<br />

Consumatori<br />

Movimento Consumatori è da sempre<br />

attento alla tutela dei dir<strong>it</strong>ti del<br />

turista. In viaggio si è ancora più<br />

vulnerabili. La sua Carta dei dir<strong>it</strong>ti<br />

del turista è un manuale semplice<br />

e completo sui principali dir<strong>it</strong>ti<br />

e doveri di chi viaggia. L’edizione<br />

2012 suddivide gli argomenti<br />

in 5 mini guide (Trasporto ferroviario,<br />

Tra sporto aereo, Pacchetti<br />

turistici, In viaggio con i nostri amici<br />

animali, Tra sporto mar<strong>it</strong>timo)<br />

pubblicate setti manalmente sul s<strong>it</strong>o<br />

www.movimentoconsumatori.<strong>it</strong><br />

e sulla pagina Fb www.facebook. -<br />

com/Mo vimento Consumatori. Si<br />

pos sono scaricare e stampare. Per<br />

segnalare disservizi e avere informazioni<br />

si può scrivere a sosturista@movimentoconsumatori.<strong>it</strong>


28<br />

<strong>Il</strong> colesterolo<br />

<strong>Il</strong> consumo di scampi, come quello di gamberi,<br />

è stato per molto tempo messo all’indice<br />

per l’elevato apporto di colesterolo,<br />

150 milligrammi per ogni 100<br />

grammi di parte edibile (ossia della sola<br />

polpa dell’animale).<br />

A ben guardare, però, le carni dei crostacei<br />

mostrano un’elevata presenza di acidi<br />

grassi poliinsaturi della serie omega3,<br />

che aumentano la capac<strong>it</strong>à protettiva nei<br />

confronti delle malattie vascolari.<br />

Da alcuni anni, poi, gli scienziati studiano<br />

gli effetti di una fibra contenuta nella<br />

corazza di questi crostacei: la ch<strong>it</strong>ina,<br />

da cui si ottiene il ch<strong>it</strong>osano. La particolar<strong>it</strong>à<br />

di questa molecola è nella capac<strong>it</strong>à<br />

di legarsi ai grassi, intrappolandoli,<br />

e permettendo all’organismo di<br />

espellerli senza metabolizzarli.<br />

Per il resto, dal punto di vista nutrizionale,<br />

i crostacei offrono una dote davvero<br />

interessante di minerali come calcio,<br />

potassio e fosforo, in qualche caso<br />

perfino superiore a quella contenuta nei<br />

pesci bianchi.<br />

TABELLA NUTRIZIONALE<br />

(PER 100 GRAMMI DI PARTE EDIBILE)<br />

L’alimentodella Settimana<br />

Calorie 71 kcal<br />

Proteine 13,6 g<br />

Lipidi 0,6 g<br />

Carboidrati 2,9 g<br />

Colesterolo 150 mg<br />

Sodio 146 mg<br />

Potassio 266 mg<br />

Calcio 110 mg<br />

Fosforo 349 mg<br />

Magnesio 39 mg<br />

Zinco 1,9 mg<br />

Selenio 30 mcg<br />

Fonte Inran<br />

CONSIDERATI PIÙ PREGIATI DELL’ARAGOSTA<br />

scampi<br />

<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

Gioie li di mare<br />

Gli scampi<br />

Roberto Quintavalle<br />

Hanno le branchie, vivono nell’acqua,<br />

ma non sono esattamente<br />

dei pesci, anche se le<br />

loro caratteristiche nutrizionali<br />

sono simili. Stiamo parlando<br />

dei crostacei, in particolare degli<br />

scampi, molto ricercati in<br />

questi mesi caldi per grigliate,<br />

sushi e primi piatti.<br />

Tra i più gustosi della famiglia,<br />

gli scampi sono considerati da<br />

molti anche più pregiati dell’aragosta.<br />

Di colore rosa con sfumature<br />

brunastre, vivono nei fondali<br />

fangosi e sono comuni tanto<br />

nel Med<strong>it</strong>erraneo quanto nell’Atlantico<br />

orientale.<br />

Al momento dell’acquisto, se<br />

non sono stati scongelati (e in<br />

questo caso l’etichetta di vend<strong>it</strong>a<br />

deve segnalarlo), dovrebbero<br />

essere ancora vivi: e questo<br />

per garantirci che sono fre-<br />

schi. In ogni caso, per non avere<br />

brutte sorprese, è bene assicurarsi<br />

che non abbiano odori<br />

di ammoniaca (se ce l’hanno,<br />

vanno scartati senza tentennamenti),<br />

che la testa non sia anner<strong>it</strong>a<br />

e che non ci siano chiazze<br />

scure e colori verdastri sul<br />

ventre.<br />

Un buon modo per valutare la<br />

freschezza è controllare che gli<br />

occhi siano di un nero intenso e<br />

sufficientemente gonfi. Ultimo<br />

consiglio: una volta a casa, è bene<br />

eliminare il filetto nero (l’intestino<br />

dell’animale), perché è<br />

la parte che prima delle altre potrebbe<br />

degradarsi con la conservazione.<br />

Scampi e simili hanno un apporto<br />

calorico notevolmente<br />

basso. Sono sconsigliati solo a<br />

chi segue diete a basso contenuto<br />

di sodio e, per il potenziale<br />

allergenico, ai bambini.<br />

Se arrost<strong>it</strong>i, conservano buona<br />

parte delle caratteristiche nutrizionali<br />

e organolettiche. Boll<strong>it</strong>ti<br />

o fr<strong>it</strong>ti, invece, perdono tutte<br />

le sostanze minerali.<br />

La legge consente di aggiungere<br />

agli scampi solf<strong>it</strong>i per la conservazione<br />

(e perché mantengano<br />

il colore rosato). Attenzione<br />

però: un eccesso di questi<br />

conservanti può provocare il<br />

classico mal di testa che siamo<br />

ab<strong>it</strong>uati ad associare al consumo<br />

di vino bianco.


<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

BISFENOLO A<br />

La Tupperware elimina<br />

il Bpa dai suoi prodotti<br />

Monica Timba<br />

Ancora una battaglia vinta<br />

nella guerra contro il bisfenolo<br />

A (Bpa). Dopo il divieto<br />

europeo dell’uso di questa sostanza<br />

nei biberon, anche la Tupperware,<br />

nota azienda di conten<strong>it</strong>ori<br />

per alimenti, ha annunciato<br />

il r<strong>it</strong>iro del Bpa dalla sua<br />

gamma di prodotti. Già da quelli<br />

presenti nel catalogo dell’estate<br />

del 2012.<br />

Usa/tecnologia<br />

Google lancia<br />

il tablet low cost<br />

Google tenta la sfida dei tablet<br />

con il suo Nexus7. Prodotto a<br />

Taiwan dall’Asus sarà disponibile<br />

sul mercato Usa già da metà<br />

luglio a un prezzo davvero<br />

compet<strong>it</strong>ivo: 199 dollari. <strong>Il</strong> nuovo<br />

tablet, con schermo di 7 pollici,<br />

sarà equipaggiato con il sistema<br />

operativo Android nella<br />

versione 4.1, ribattezzata Jelly<br />

Bean, che ha nuove capac<strong>it</strong>à<br />

su vari fronti: dal riconoscimento<br />

della voce a un sistema<br />

di traduzione sempre più sofisticato,<br />

fino a una funzione di<br />

ricerca, potenziata dal nuovo<br />

motore “Knowledge Graph”.<br />

MondoItalia<br />

La storia del bisfenolo A e della<br />

battaglia per eliminarlo dai prodotti<br />

in plastica è molto lunga.<br />

I primi a intuire il pericolo di<br />

questo composto, la cui esposizione<br />

sarebbe collegata a numerose<br />

patologie (anomalie riproduttive,<br />

diabete, cancro al seno,<br />

alla prostata, malattie cardiache)<br />

sono stati i canadesi che già<br />

dal 2009 hanno band<strong>it</strong>o la sostanza,<br />

prima dagli alimenti destinati<br />

all’infanzia e poi da tutti<br />

i conten<strong>it</strong>ori alimentari. Solo<br />

nel dicembre 2010 la Comun<strong>it</strong>à<br />

europea ha proib<strong>it</strong>o l’uso<br />

del Bpa nei biberon e si prevede<br />

che il divieto potrebbe essere allargato<br />

a tutti i conten<strong>it</strong>ori ali-<br />

Grecia/dieta Dukan<br />

RISCHIO INFARTO E ICTUS<br />

diete ad alto apporto di pro-<br />

Leteine e basso consumo di carboidrati<br />

aumentano del 5% il rischio<br />

di infarto e ictus. Percentuale<br />

che schizza al 60% se questo regime<br />

alimentare è adottato per un<br />

lungo periodo. La nuova accusa alle<br />

diete Dukan e simili arriva da una<br />

ricerca dell’Univers<strong>it</strong>à di Atene, realizzata<br />

con la collaborazione del<br />

German Inst<strong>it</strong>ute of Human Nutri-<br />

mentari entro il 2014.<br />

“Abbiamo prefer<strong>it</strong>o anticipare<br />

la legge, rassicurando i nostri<br />

clienti che si interrogano sui pericoli<br />

del bisfenolo A”, spiegano<br />

dalla Tupperware. <strong>Il</strong> Bpa sarà<br />

rimpiazzato da un poliestere termoplastico<br />

che “non presenta<br />

alcun inconveniente per la salute.<br />

Almeno stando alle conoscenze<br />

attuali”, precisa l’azienda.<br />

Non c’è bisogno comunque<br />

di gettare i vecchi conten<strong>it</strong>ori in<br />

policarbonato.<br />

Ricordano dalla Tupperware: “Le<br />

tracce di Bpa presenti nei nostri<br />

conten<strong>it</strong>ori erano di dieci volte<br />

inferiori al lim<strong>it</strong>e autorizzato<br />

dalle autor<strong>it</strong>à europee”.<br />

tion e del Max Delbruck Centre for<br />

Molecular Medicine di Berlino. Lo<br />

studio, pubblicato sulla rivista “Br<strong>it</strong>ish<br />

Medical Journal”, è stato effettuato<br />

su 43.396 donne di età compresa<br />

tra i 30 e i 49 anni. “Malgrado<br />

la popolar<strong>it</strong>à di queste diete è sempre<br />

meglio sconsigliarne il loro uso<br />

costante e sul lungo periodo”, ha<br />

spiegato Pagona Lagiou dell’Univers<strong>it</strong>à<br />

di Atene.<br />

29<br />

M NDOITALIA


30<br />

NEWS<br />

Brasile/bevande<br />

MondoItalia<br />

NUOVO ALLARME SUL<br />

CARAMELLO DELLE COLE<br />

<strong>Il</strong> Cspi (Centr for Science in the Public<br />

Interest) statun<strong>it</strong>ense lancia un nuovo<br />

allarme sul colorante caramello contenuto<br />

nella Coca-Cola e nella Pepsi Cola:<br />

nuovi test fatti sugli animali ne confermerebbero<br />

la cancerogenic<strong>it</strong>à. <strong>Il</strong> caso<br />

del caramello era scoppiato negli Usa<br />

all’inizio del 2011, quando era stata denunciata<br />

la pericolos<strong>it</strong>à del 4-MEI (4metylimidazole),<br />

sostanza potenzialmente<br />

cancerogena residuale del processo<br />

di produzione dei caramelli. Nel<br />

frattempo la California ha emanato una<br />

legge che costringe a indicare sull’etichetta<br />

il rischio di cancro associato all’uso<br />

di questo colorante: di conseguenza,<br />

per ev<strong>it</strong>are un drastico crollo dei consumi,<br />

le aziende hanno deciso di sost<strong>it</strong>uirlo.<br />

La modifica è al momento applicata<br />

solo negli Stati Un<strong>it</strong>i. Non in Europa<br />

e non in Brasile. In particolare nelle<br />

lattine di Coca-Cola vendute in questo<br />

paese il Cspi ha rinvenuto la più alta<br />

concentrazione di 4-MEI tra i paesi<br />

analizzati: 267 microgrammi per 355<br />

millil<strong>it</strong>ri di bevanda. Inferiore, comunque,<br />

al lim<strong>it</strong>e fissato dall’Agenzia nazionale<br />

di vigilanza san<strong>it</strong>aria.<br />

Italia/pratiche scorrette<br />

Ant<strong>it</strong>rust contro Apple<br />

sulla garanzia biennale<br />

Continua il braccio di ferro<br />

tra l’Autor<strong>it</strong>à garante della<br />

concorrenza e del mercato<br />

e la Apple. Non sono bastate le<br />

due multe (per un totale di<br />

900mila euro) ricevute lo scorso<br />

dicembre a convincere l’azienda<br />

di Cupertino a rispettare le<br />

norme sulla garanzia biennale<br />

previste dal Codice del consumo.<br />

E così l’Ant<strong>it</strong>rust è tornato alla<br />

carica, avviando un procedimento<br />

per inottemperanza.<br />

Secondo l’Autor<strong>it</strong>à, Apple non sta<br />

infatti rispettando le indicazioni<br />

sulle informazioni da dare al<br />

consumatore, contenute nel precedente<br />

provvedimento. Per questo<br />

la società fondata da Steve<br />

Italia/commercio solidale<br />

UNA LEGGE... EQUA<br />

<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

Jobs rischia ora nuove sanzioni<br />

che potrebbero arrivare, secondo<br />

la legge, fino a 300mila euro.<br />

Se anche dopo questo ulteriore<br />

procedimento continuasse a non<br />

ottemperare alle delibere dell’Ant<strong>it</strong>rust,<br />

la società potrebbe<br />

addir<strong>it</strong>tura rischiare la sospensione<br />

per un mese dell’attiv<strong>it</strong>à<br />

di vend<strong>it</strong>a in Italia.<br />

Quella fra l’Autor<strong>it</strong>à guidata da<br />

Giovanni P<strong>it</strong>ruzzella e il colosso<br />

americano è quindi una part<strong>it</strong>a<br />

ancora del tutto aperta. Dopo<br />

le sanzioni di dicembre e la<br />

decisione del Tar di respingere<br />

il ricorso dell’azienda contro le<br />

multe, gli uffici dell’Ant<strong>it</strong>rust<br />

hanno continuato a mon<strong>it</strong>ora-<br />

È stata presentata alla Camera una proposta di legge per la promozione<br />

del commercio equo e solidale e la disciplina del suo esercizio.<br />

Tra le final<strong>it</strong>à della norma c’è quella di riconoscere al commercio<br />

equo “una funzione rilevante nella cresc<strong>it</strong>a economica e sociale nelle<br />

aree economicamente marginali del pianeta” e quella di stabilire<br />

dei cr<strong>it</strong>eri certi per la certificazione delle organizzazioni del commercio<br />

solidale e dei relativi prodotti. Infine si prevedono “strumenti<br />

di incentivazione e di promozione delle buone prassi”. Soddisfazione<br />

per il testo, che ha raccolto l’adesione di 64 deputati di diversi<br />

schieramenti, è stata espressa da Fairtrade Italia secondo cui finalmente<br />

si dà riconoscimento e dign<strong>it</strong>à a un fenomeno estremamente<br />

pos<strong>it</strong>ivo e in costante cresc<strong>it</strong>a nel nostro paese.<br />

M NDO


OITALIA<br />

<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

re i comportamenti di Apple per<br />

verificare se si fosse adeguata alle<br />

prescrizioni.<br />

In particolare, è stato verificato<br />

che il gruppo, presso i suoi punti<br />

vend<strong>it</strong>a e sui s<strong>it</strong>i internet apple.com<br />

e store.ap ple.com, al<br />

momento sia dell’acquisto che<br />

della richiesta di assistenza non<br />

informava in modo adeguato i<br />

consumatori sui dir<strong>it</strong>ti di assistenza<br />

gratu<strong>it</strong>a biennale previ-<br />

Italia/pagamenti<br />

Pensioni: in vigore<br />

l’obbligo del conto<br />

Stop ai pagamenti in contanti se<br />

l’importo supera i mille euro.<br />

Entrata in vigore, dopo un paio di<br />

rinvii, la norma sulla tracciabil<strong>it</strong>à<br />

dei pagamenti contenuta nel decreto<br />

“Salva Italia”, l’aspetto più delicato<br />

riguarda adesso i pensionati<br />

che non potranno più r<strong>it</strong>irare in<br />

contanti la pensione. Per loro c’era<br />

l’obbligo di aprire un conto corrente<br />

sul quale far accred<strong>it</strong>are gli as-<br />

MondoItalia<br />

sti dal Codice del consumo, lim<strong>it</strong>andosi<br />

a riconoscere la garanzia<br />

convenzionale del produttore<br />

di un anno.<br />

Apprezzamento per l’azione dell’Ant<strong>it</strong>rust<br />

l’ha espressa Elio<br />

Lannutti di Adusbef: “Tutti i cartelli<br />

e i monopoli non vanno<br />

d'accordo con la concorrenza e<br />

con gli interessi dei consumatori.<br />

L’Ant<strong>it</strong>rust ha fatto bene,<br />

speriamo faccia presto”.<br />

segni superiori alla soglia massima<br />

del cash consent<strong>it</strong>o. Ma in 30mila,<br />

secondo i dati dell’Inps, ancora non<br />

si sono messi in regola. Per loro è<br />

stata prevista una fase trans<strong>it</strong>oria:<br />

per tre mesi l’Inps continuerà a disporre<br />

i pagamenti mensili in attesa<br />

che il pensionato effettui la scelta<br />

delle modal<strong>it</strong>à alternative alla riscossione<br />

in contanti. I pagamenti<br />

saranno sospesi da Poste <strong>it</strong>alia-<br />

Italia/intramoenia<br />

Regime prorogato<br />

fino al 31 ottobre<br />

Prorogato fino al 31 ottobre l’esercizio<br />

della libera professione medica anche<br />

negli studi privati, la cosiddetta intramoenia<br />

allargata. La pratica che<br />

consente ai medici e agli altri operatori<br />

san<strong>it</strong>ari di eserc<strong>it</strong>are la libera professione<br />

in regime di intramoenia anche<br />

al di fuori degli spazi dedicati interni<br />

a ospedali e Asl sarebbe dovuta<br />

cessare defin<strong>it</strong>ivamente il 30 giugno<br />

ma grazie a un decreto del governo potrà<br />

continuare per altri 4 mesi. Negativo<br />

il parere del senatore del Pd Ignazio<br />

Marino: “La nuova proroga è un<br />

grave errore. Si ponga fine una volta<br />

per sempre a questa anomalia tutta<br />

<strong>it</strong>aliana che garantisce a un medico un<br />

posto di lavoro nella san<strong>it</strong>à pubblica,<br />

permettendogli allo stesso tempo di<br />

svolgere la libera professione, spesso<br />

senza controlli adeguati”.<br />

Dal 1° luglio<br />

stop ai<br />

pagamenti<br />

cash oltre<br />

i 1.000 euro<br />

NEWS 31<br />

ne o dalle banche, che verseranno<br />

le somme in un conto di servizio<br />

trans<strong>it</strong>orio per trasferirle poi, senza<br />

oneri per il beneficiario, sul conto<br />

corrente o libretto aperto dal<br />

pensionato. Le somme accantonate<br />

saranno rest<strong>it</strong>u<strong>it</strong>e all’Inps<br />

una volta decorso<br />

il termine del 30 settembre<br />

2012. L’Adiconsum ricorda<br />

che “è possibile aprire<br />

il cosiddetto conto di<br />

ba se che presenta condizioni<br />

particolarmente van -<br />

taggiose o addir<strong>it</strong>tura zero<br />

costi per le categorie<br />

più deboli”.


Le modal<strong>it</strong>à di sottoscrizione e di richiesta<br />

del regalo si consultano sulla<br />

pagina degli abbonamenti.<br />

Campagna abbonamenti 2012<br />

E che siamo<br />

Babbo Natale?<br />

QUESTO LO METTIAMO NOI...<br />

Chi sottoscrive, rinnova o<br />

regala un abbonamento<br />

so sten<strong>it</strong>ore (60 euro come<br />

sem p re) riceve d’ufficio<br />

“L’im probabile mondo di<br />

Telonius”, le più folgoranti<br />

esternazioni del “bisbetico<br />

poppante” nato dalla<br />

penna e dalla fantasia di<br />

Janna Carioli. E questo è il<br />

primo regalo.<br />

Per gli abbonati sosten<strong>it</strong>ori un anno di <strong>Salvagente</strong> a 60 euro (anziché 100)<br />

L’imperdibile libro con il meglio delle vignette di Telonius<br />

E uno tra la “Guida al consumo cr<strong>it</strong>ico” e “<strong>Il</strong> discorso del re”<br />

...TRA QUESTI SCEGLIETE VOI<br />

Un classico dei consumatori o un best seller commovente?<br />

La Guida al consumo cr<strong>it</strong>ico è da sempre la bibbia di chi vuole<br />

acquistare informato: 590 pagine, oltre 2mila prodotti esaminati<br />

per capire quali hanno il minore impatto sulla salute,<br />

sull’ambiente, su chi li produce.<br />

<strong>Il</strong> discorso del re è la storia coinvolgente di Giorgio VI, l’uomo<br />

che nei primi decenni del Novecento salvò la monarchia br<strong>it</strong>annica.<br />

E del logopedista autodidatta Lionel Logue che lo<br />

guarì da un’imbarazzante balbuzie. Un volume che va molto al<br />

di là del film che tanto successo ha avuto nelle sale <strong>it</strong>aliane.


<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

Aquale porta deve bussare il<br />

consumatore che r<strong>it</strong>iene di<br />

essere “v<strong>it</strong>tima” di una pratica<br />

commerciale scorretta da parte<br />

di un operatore telefonico?<br />

Se fino a ieri non c’erano dubbi<br />

e l’Autor<strong>it</strong>à cui rivolgersi per avere<br />

tutela era certamente l’Ant<strong>it</strong>rust<br />

(che in base al Codice del<br />

consumo ha il comp<strong>it</strong>o<br />

di reprimere le pratiche<br />

commerciali scorrette,<br />

con una competenza<br />

trasversale in tutte le<br />

materie, dalle comunicazioni,<br />

al<br />

settore finanziario<br />

e a quello dell’energia<br />

elettrica e gas),<br />

oggi la domanda è lec<strong>it</strong>a.<br />

Perché da poco più di un<br />

mese tutto è cambiato:<br />

da quando, cioè, 5 sentenze<br />

del Consiglio di<br />

Stato, riun<strong>it</strong>o in Adunanza<br />

plenaria (sent. nn. 11-16<br />

dell’11 maggio 2012), hanno<br />

demol<strong>it</strong>o ogni certezza fin<br />

qui acquis<strong>it</strong>a e riscr<strong>it</strong>to le regole<br />

spostando la<br />

Dir<strong>it</strong>ti<br />

T u t e l e<br />

AGCOM spolpa l’Ant<strong>it</strong>rust<br />

“Sulla telefonia decide uno solo”<br />

Cinque sentenze del<br />

Consiglio di Stato<br />

tolgono all’Author<strong>it</strong>y<br />

per la concorrenza<br />

ogni competenza.<br />

A scap<strong>it</strong>o degli utenti.<br />

Carla Tropia<br />

competenzadall’Ant<strong>it</strong>rust (Autor<strong>it</strong>à<br />

garante della concorrenza e<br />

del mercato) all’Agcom(Autor<strong>it</strong>à<br />

di regolazione del settore delle comunicazioni).<br />

I giudici amministrativi, alle prese<br />

con una delicata questione di<br />

sovrapposizione di competenze,<br />

alla fine hanno riconosciuto la prevalenza<br />

della normativa di settore<br />

(il Codice delle comunicazioni<br />

elettroniche) su quella generale<br />

(il Codice del consumo), in<br />

quanto completaed esaustiva non<br />

33<br />

solo in punto di regolazione, ma<br />

anche sul versante sanzionatorio.<br />

Ed è un principio che, anche se<br />

stabil<strong>it</strong>o in materia di comunicazioni,<br />

può valere per tutti: in<br />

pratica, in ogni settore (dunque<br />

non solo nelle comunicazioni) in<br />

cui vi sia un’Autor<strong>it</strong>à di regolazione<br />

e vigilanza con poteri sanzionatori,<br />

l’Ant<strong>it</strong>rust non deve<br />

mettere becco.<br />

<strong>Il</strong> Codice del consumo è ridotto<br />

a norma secondaria, applicabile<br />

solo se manca una specifica regolamentazione<br />

di settore.<br />

Per car<strong>it</strong>à, c’è ovviamente spazio<br />

per ogni tipo di collaborazione<br />

e intesa tra le Autor<strong>it</strong>à,<br />

ma la competenza settoriale<br />

non si tocca.<br />

È una rivoluzione che preoccupa,<br />

e non poco, le associazioni<br />

dei consumatori<br />

che non vedono di<br />

buon occhio uno spezzettamento<br />

della tutela<br />

contro le pratiche commerciali<br />

scorrette e temono<br />

l’abbassamento della<br />

guardia contro i comportamenti<br />

abusivi, aggressivi e<br />

ingannevoli.<br />


34<br />

Agcom<br />

spolpa<br />

l’Antr<strong>it</strong>ust...<br />

▲<br />

Ma vediamo i casi che hanno<br />

portato alle sentenze e che la dicono<br />

lunga sui rischi per i consumatori.<br />

Telecom all’attacco<br />

Le sentenze di maggio del Consiglio<br />

di Stato (a esclusione della<br />

n. 14 che riguarda il settore finanziario)<br />

nascono da ricorsi Telecom<br />

contro i provvedimenti con cui<br />

l’Ant<strong>it</strong>rust aveva sanzionato alcune<br />

pratiche commerciali scorrette,<br />

come quelle relative al riconoscimento<br />

del cred<strong>it</strong>o residuo sulle<br />

schede sim dopo la loro disattivazione<br />

(in particolare sono state<br />

pun<strong>it</strong>e: la mancanza di adeguata<br />

informazione sulle modal<strong>it</strong>à e<br />

procedure di rimborso, il mancato<br />

riconoscimento del cred<strong>it</strong>o<br />

residuo e la previsione di una procedura<br />

onerosa e farraginosa per<br />

ottenerlo) e quelle riguardanti le<br />

variazioni dei piani tariffari delle<br />

sim ricaricabili.<br />

Quest’ultimo caso ha dato luogo<br />

alla sentenza n. 12, la più significativa<br />

della serie, di cui ricostruiamo<br />

brevemente il percorso.<br />

L’Ant<strong>it</strong>rust aveva riconosciuto<br />

(e sanzionato) la scorrettezza del-<br />

Come agisce<br />

l’Ant<strong>it</strong>rust<br />

L’Autor<strong>it</strong>à garante della<br />

concorrenza e del mercato<br />

garantisce il rispetto delle<br />

regole che vietano le intese<br />

anticoncorrenziali tra imprese<br />

e gli abusi di posizione dominante.<br />

Dal 2007 tutela i<br />

consumatori dalle pratiche<br />

Dir<strong>it</strong>tiTutele<br />

la comunicazione via sms agli<br />

utenti/abbonati della variazione<br />

dei piani tariffari di telefonia mobile<br />

(il cosiddetto repricing) accompagnata<br />

da un avviso sui tre<br />

maggiori quotidiani, nonché dalla<br />

possibil<strong>it</strong>à di consultazione sul<br />

s<strong>it</strong>o internet.<br />

In parallelo a questo procedimento,<br />

però, se ne era svolto un<br />

altro attivato dall’Agcom - sempre<br />

con riguardo alla manovra repricing<br />

- volto a verificare la corretta<br />

osservanza da parte di Telecom<br />

degli obblighi di informazione<br />

dell’utente circa la facoltà di recesso<br />

senza penali, che si era concluso<br />

con un giudizio pos<strong>it</strong>ivo sull’operato<br />

dell’azienda.<br />

Dunque, non solo sullo stesso<br />

comportamento c’era stato l’intervento<br />

di due Autor<strong>it</strong>à diverse,<br />

ma queste erano giunte a conclusioni<br />

diverse, l’una sanzionando<br />

e l’altra archiviando.<br />

C’era evidentemente materia,<br />

per i legali di Telecom, di rivolgersi<br />

al giudice amministrativo per<br />

sostenere l’incompetenza dell’Ant<strong>it</strong>rust.<br />

E dopo che il Tar gli aveva<br />

dato torto, appellare la sentenza<br />

innanzi al Consiglio di Stato. Che<br />

gli ha dato ragione.<br />

commerciali scorrette delle<br />

imprese e dalla pubblic<strong>it</strong>à<br />

ingannevole. Dal 2012 eserc<strong>it</strong>a<br />

la tutela amministrativa<br />

contro le clausole vessatorie<br />

inser<strong>it</strong>e nei contratti con i<br />

consumatori.<br />

Fino a oggi<br />

l’Ant<strong>it</strong>rust ha<br />

dimostrato<br />

di essere un<br />

riferimento<br />

per i più<br />

deboli.<br />

Per di più il<br />

passaggio è<br />

in un<br />

momento di<br />

transizione<br />

per l’Agcom<br />

<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATO R<br />

“Ma perché togliere g<br />

Le associazioni sono tante,<br />

la voce è unica. Adiconsum,<br />

Adoc, Adusbef, C<strong>it</strong>tadinanzattiva,Federconsumatori<br />

e Movimento consumatori<br />

hanno espresso in un documento<br />

congiunto le loro perpless<strong>it</strong>à<br />

sulle decisioni adottate<br />

dal Consiglio di Stato.<br />

In una lettera inviata il 25 giugno<br />

alle ist<strong>it</strong>uzioni europee<br />

competenti in materia e al ministero<br />

dello Sviluppo economico,<br />

le associazioni hanno<br />

denunciato l’”esautorazione”<br />

dell’Ant<strong>it</strong>rust e il conseguente<br />

concreto rischio di privare<br />

i consumatori di una reale ed<br />

efficace tutela nei confronti<br />

delle scorrettezze e degli abusi<br />

messi in campo dalle aziende.<br />

E per questo chiedono che<br />

la competenza relativa all’applicazione<br />

della normativa del


<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

RI PREOCCUPATE<br />

garanzie al c<strong>it</strong>tadino?”<br />

Codice del consumo, in particolare<br />

in punto di pratiche<br />

commerciali scorrette, torni<br />

di competenza dell’Ant<strong>it</strong>rust<br />

per tutti i settori, compresi<br />

quelli con Autor<strong>it</strong>à specifica.<br />

“Le nostre forti perpless<strong>it</strong>à”, ci<br />

spiega Roberto Barbieri, responsabile<br />

settore telefonia<br />

del Movimento consumatori,<br />

“nascono dalla constatazione<br />

che fino a oggi l’Ant<strong>it</strong>rust ha<br />

dimostrato di essere un punto<br />

di garanzia per il c<strong>it</strong>tadino.<br />

La soluzione giurisprudenziale<br />

che fa della tutela contro le<br />

pratiche commerciali scorrette<br />

uno ‘spezzatino’ di tutele diverse<br />

affidate a enti diversi, a<br />

seconda del settore, non ci rassicura<br />

ed è incomprensibile,<br />

soprattutto a fronte del buon<br />

operato, efficace e incisivo,<br />

sempre svolto dall’Ant<strong>it</strong>rust”.<br />

In effetti, parlano i numeri e i<br />

risultati pos<strong>it</strong>ivi raggiunti<br />

con il sistema finora vigente:<br />

dal 2008 al 2011 l’Ant<strong>it</strong>rust ha<br />

concluso oltre 1.000 procedimenti<br />

istruttori, emanando<br />

sanzioni nell’80% dei casi, per<br />

circa 100 milioni di euro.<br />

“L’Ant<strong>it</strong>rust ha svolto una funzione<br />

importantissima che<br />

non deve venir meno”, conferma<br />

Isabella Mori, responsabile<br />

servizio e tutela di C<strong>it</strong>tadinanzattiva.“Frammentando<br />

la com petenza si rischia<br />

che vi siano zone grigie<br />

in cui la tutela del consumatore<br />

non è defin<strong>it</strong>a. Inoltre,<br />

depotenziare l’Ant<strong>it</strong>rust<br />

a favore di una Autor<strong>it</strong>à in piena<br />

transizione com’è oggi<br />

l’Agcom, con il cambio dei<br />

vertici in corso, può aprire a<br />

un periodo di vuoto di tutela,<br />

dovuto ai tempi di riorganizzazione<br />

dell’organismo,<br />

che lascerebbe i consumatori<br />

in balia dei comportamenti<br />

speculativi delle aziende”.<br />

Le competenze<br />

dell’Agcom<br />

Dir<strong>it</strong>tiTutele<br />

L’Autor<strong>it</strong>à per le garanzie nelle comunicazioni<br />

ha funzioni di regolamentazione<br />

e vigilanza nei settori<br />

delle telecomunicazioni, dell’audiovisivo<br />

e dell’ed<strong>it</strong>oria. Assicura la corretta<br />

competizione degli operatori<br />

sul mercato (attraverso, ad esem-<br />

Silenzi diplomatici<br />

e appelli alle norme<br />

In casa Agcom certamente sono più che soddisfatti,<br />

ma non ce lo fanno sapere: l’addetto<br />

stampa è categorico, nessun commento<br />

alle decisioni dell’Adunanza plenaria.<br />

D’altro canto la questione è complessa, riguarda<br />

i rapporti tra Autor<strong>it</strong>à consorelle, tocca delicati<br />

principi di collaborazione. Inutile insistere.<br />

A parlare è il s<strong>it</strong>o che riporta la notizia<br />

delle sentenze e della neo-acquis<strong>it</strong>a competenza<br />

“in via esclusiva” in tema di tutela del<br />

consumatore nei servizi di comunicazione<br />

elettronica.<br />

Anche l’Ant<strong>it</strong>rust è di pochissime parole e ci<br />

rimanda alla relazione annuale del presidente<br />

Giovanni P<strong>it</strong>ruzzella sull’attiv<strong>it</strong>à dell’Autor<strong>it</strong>à<br />

e in particolare al passaggio che il presidente<br />

ha voluto dedicare alla questione (implic<strong>it</strong>amente<br />

sottolineandone l’importanza<br />

pol<strong>it</strong>ica e pratica): auspicando un intervento<br />

normativo chiarificatore (unico atto che possa<br />

superare le decisioni giurisprudenziali<br />

espresse dal livello massimo del Consiglio di<br />

Stato, l’Adunanza plenaria) e la redazione di<br />

protocolli di collaborazione con le Autor<strong>it</strong>à di<br />

regolazione dei diversi settori. Scopo ultimo<br />

e comune deve essere per tutti l’effettiva tutela<br />

del consumatore.<br />

pio, l’attuazione della liberalizzazione<br />

nel settore delle telecomunicazioni)<br />

e tutela i c<strong>it</strong>tadini (attraverso, ad<br />

esempio, la vigilanza sulla qual<strong>it</strong>à e<br />

sulle modal<strong>it</strong>à di distribuzione dei<br />

servizi e dei prodotti, compresa la<br />

pubblic<strong>it</strong>à).<br />

35


36<br />

Gli<br />

ambientalisti<br />

accusano l’ex<br />

monopo lista<br />

di provocare<br />

in Italia<br />

un morto<br />

al giorno.<br />

La società<br />

chiede<br />

ai giudici<br />

di oscurare<br />

il s<strong>it</strong>o<br />

e di bloccare<br />

la campagna<br />

Dir<strong>it</strong>ti<strong>Il</strong> caso<br />

Giulio Meneghello<br />

Tra Enel e Greenpeace è guerra<br />

aperta. Niente mezze misure,<br />

da una parte e dall’altra.<br />

L’associazione ambientalista con<br />

la campagna “Enel killer del clima<br />

- Bollette sporche” accusa<br />

l’azienda di provocare in Italia circa<br />

un morto al giornoe quasi 2 miliardi<br />

l’anno di danni. Enel non è<br />

stato a guardare e ha trascinato in<br />

tribunale Greenpeace Italia, con<br />

una querela per diffamazione. E,<br />

caso più unico che raro nel nostro<br />

paese, ha chiesto ai giudici di oscurare<br />

il s<strong>it</strong>o dell’associazione,<br />

www.facciamolucesuenel.org.<br />

Un bavaglio, quello chiesto dall’ex<br />

monopolista, che molti r<strong>it</strong>engono<br />

cost<strong>it</strong>uire un pericoloso precedente<br />

e che rende la questione<br />

- al di là della decisione che prenderanno<br />

i giudici - di sicuro interesse<br />

pubblico. Ricostruiamola a<br />

partire dalle richieste di Enel che<br />

chiede anche il r<strong>it</strong>irodel materiale<br />

informativo diffuso dall’associazione.<br />

Tra pochi giorni si dovrebbe sapere<br />

se il tribunale disporrà misure<br />

cautelative, e dunque se il s<strong>it</strong>o<br />

www.facciamolucesuenel.org dovrà<br />

andare off line. Ci vorrà di più<br />

per la conclusione della causa e,<br />

dunque, per sapere se e quanto<br />

Greenpeace dovrà risarcire: la richiesta<br />

della società è il pagamento<br />

di 10mila europer ogni giorno<br />

di inesecuzione delle eventuali disposizioni<br />

inib<strong>it</strong>orie e mille euro<br />

per ciascun mil<strong>it</strong>ante che dovesse<br />

proseguire sulla via della con-<br />

testazione, mentre il risarcimento<br />

vero e proprio resta per ora indeterminato.<br />

Centrali contestate<br />

Già nel 2009, alla vigilia del vertice<br />

sul clima di Copenaghen,<br />

Enel aveva sped<strong>it</strong>o a Greenpeace<br />

Italia una lettera con la richiesta<br />

(che non ha avuto segu<strong>it</strong>o) di<br />

risarcimento da 1,6 milioni per<br />

le azioni contro le centrali a carbone<br />

del gruppo dal 2006 al 2009.<br />

Da qualche mese l’associazione<br />

ambientalista ha rilanciato, con<br />

una campagna dai toni accesimirata<br />

specificamente contro l’a -<br />

zienda defin<strong>it</strong>a un “killer” da inchiodare<br />

alle proprie responsabil<strong>it</strong>à.<br />

L’attivismo, risponde il gi-<br />

<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

GREENPEACE contro Enel, la guer r<br />

gante dell’energia, “è andato degenerando<br />

oltre la leg<strong>it</strong>tima manifestazione<br />

del pensiero e concretandosi<br />

in una aggressione di<br />

inus<strong>it</strong>ata, ingiustificata e intollerabile<br />

violenza diffamatoria”, tale<br />

da offendere decoro e immagine<br />

della società.<br />

Guerra di numeri<br />

In effetti i toni usati da Greenpeace<br />

sono forti. Ma qual è il “crimine”<br />

di cui Enel è accusata? Greenpeace<br />

lo spiega a partire da dati<br />

ufficiali della stessa azienda e da<br />

elaborazioni commissionate a un<br />

ist<strong>it</strong>uto di ricerca indipendente,<br />

l’olandese Somo. Enel - azienda<br />

per il 30% dello Stato - produce il<br />

70% dell’elettric<strong>it</strong>à <strong>it</strong>aliana da car-


<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

bone, il metodo peggiore per il clima,<br />

l’ambiente e la salute umana.<br />

È il più grande emett<strong>it</strong>ore di CO2<br />

nazionale, il quarto in Europa. Ma<br />

soprattutto, accusa Greenpeace,<br />

tram<strong>it</strong>e il carbone uccide e danneggia:<br />

le conseguenze ambientali<br />

e san<strong>it</strong>arie - calcolate da Somo<br />

con i metodi già impiegati dall’Agenzia<br />

europea per l’Ambiente<br />

- sono impressionanti: nel 2009 la<br />

produzione da carbone Enel in Italia<br />

ha causato ben 366 morti e<br />

danni per oltre 1,7 miliardi.<br />

Sono numeri che Enel ha sempre<br />

respinto come inattendibili<br />

e che nell’atto di c<strong>it</strong>azione vengono<br />

solo sfiorati e sbrigativamente<br />

archiviati.<br />

In una nota la società definisce<br />

la campagna di Greenpeace “gra-<br />

Dir<strong>it</strong>ti<strong>Il</strong> caso<br />

ra del carbone Le accuse e i dati di Greenpeace<br />

Enel produce oltre il 70% dell’elettric<strong>it</strong>à che in Italia viene dal carbone. Nel mix elettrico<br />

nazionale il carbone pesa per il 13%, nel mix di produzione Enel per l’Italia è<br />

passato dal 34% del 2010 al 41% nel 2011.<br />

La produzione a carbone di Enel in Italia nel 2009 ha rilasciato in atmosfera 888 tonnellate<br />

di PM10, 19.825 di NOx, 24.033 di SOx e <strong>27</strong>,7 milioni di tonnellate di CO2. .<br />

Questo ha causato danni economici per oltre 1,7 miliardi di euro, di cui 840 milioni<br />

di costi esterni per inquinamento, 932 per la CO2 e 3,5 milioni di danni diretti all’agricoltura.<br />

Ma soprattutto, la produzione da carbone Enel nel 2009 in Italia ha causato<br />

366 morti premature.<br />

Tutta la produzione da fonti fossili di Enel - dunque considerando il carbone, ma anche<br />

gas e olio combustibile - ha prodotto danni per 2,4 miliardi di euro e causato<br />

460 morti premature.<br />

Enel è per il 30% di proprietà dello Stato, tram<strong>it</strong>e il ministero del Tesoro.<br />

vemente denigratoria e priva di<br />

fondamento” e ricorda che “le attiv<strong>it</strong>à<br />

delle aziende sono sottoposte<br />

alle norme e ai controlli delle<br />

ist<strong>it</strong>uzioni locali, nazionali e internazionali.<br />

Circa la metà della<br />

energia elettrica che il gruppo produce<br />

è priva di qualunque tipo di<br />

emissione, compresa l’anidride<br />

carbonica”.<br />

“Siamo nel giusto”<br />

Ribatte Alessandro Gari glio,<br />

uno degli avvocati di Greenpeace:<br />

“Con la sua azione legale l’azienda<br />

punta il d<strong>it</strong>o contro il linguaggio<br />

e i metodi degli attivisti e si<br />

guarda bene dall’entrare nel mer<strong>it</strong>o<br />

della vicenda. È un’occasione<br />

preziosa per rimettere in fila le<br />

cose perché il punto è, e resta, il<br />

danno che Enel produce all’ambiente<br />

e all’uomo. E su questo impostiamo<br />

la nostra linea difensivaper<br />

far valere finalmente le nostre<br />

ragioni”.<br />

“La campagna è certamente forte<br />

e d’impatto”, spiega al <strong>Salvagente</strong><br />

Andrea Boraschi, responsabile<br />

della campagna Greenpeace.<br />

“Ma si basa su due affermazioni<br />

non smentibili: la prima è che<br />

il carbone uccide, sia il clima che<br />

le persone. La seconda è che Enel<br />

è di gran lunga il primoproduttore<br />

di elettric<strong>it</strong>à da carbone in Italia.<br />

Se Enel vuole smentire queste<br />

affermazioni dovrà mettere in<br />

dubbio o i suoi stessi dati o la metodologia<br />

di calcolo dei danni san<strong>it</strong>ari<br />

stabil<strong>it</strong>a dall’Agenzia europea<br />

per l’Ambiente. O forse vorrà<br />

querelare anche loro?”.<br />

37


38<br />

IN CASO DI INFORTUNIO<br />

In caso di infortunio con prognosi superiore<br />

ai 3 giorni, il datore di lavoro ha<br />

sempre “l’obbligo” di effettuare la denuncia<br />

all’Inail entro 2 giorni dal momento<br />

in cui ha ricevuto il certificato che accerta<br />

che si tratta di infortunio secondo<br />

quanto dichiarato dal lavoratore e dal<br />

medico. Non sta all’azienda stabilire se<br />

si tratta o meno di infortunio, ma non<br />

appena ha ricevuto il certificato deve inviarlo<br />

immediatamente all’Inail. Per prognosi<br />

di durata inferiore non va effettuata<br />

alcuna comunicazione. Se al primo<br />

certificato ne segue un secondo che “allunga”<br />

a più di 3 giorni il periodo di prognosi,<br />

l’azienda deve inviare i due certificati<br />

entro il termine di 2 giorni da quando<br />

ha ricevuto il secondo.<br />

L’ANNO MOBILE<br />

<strong>Il</strong> lavoratore che ha percep<strong>it</strong>o il periodo<br />

massimo di disoccupazione (8 mesi<br />

sino ai 50 anni di età; un anno, dai 50 in<br />

poi) in caso di riassunzione per breve periodo<br />

e di licenziamento può presentare<br />

una nuova domanda di disoccupazione<br />

a condizione che sia trascorso almeno<br />

un anno (anno mobile) dalla data di<br />

decorrenza della domanda precedente.<br />

Per l’accoglimento della domanda è sempre<br />

necessario che l’assicurato possa far<br />

valere tutti i requis<strong>it</strong>i di legge. Vale a<br />

dire, avere almeno 52 settimane di contribuzione<br />

negli ultimi due anni e almeno<br />

due anni di anzian<strong>it</strong>à assicurativa.<br />

ProntoPensioni<br />

<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

Accompagno: non sempre è<br />

possibile una nuova domanda<br />

Paolo Onesti<br />

✱Caro <strong>Salvagente</strong>, ho bisogno di un<br />

tuo consiglio. Tre anni fa mio padre<br />

ha presentato domanda di accompagno<br />

all’Inps. La domanda è stata respinta<br />

e ci siamo rivolti a un avvocato per la<br />

causa. L’udienza è stata aggiornata a novembre<br />

2012. L’avvocato ha presentato, per<br />

nostra sicurezza, una nuova domanda di accompagno<br />

ma un mio collega sostiene che<br />

non è possibile. A chi devo dare retta?<br />

GUIDO ROCCA, PIOMBINO<br />

Caro signor Rocca, la severa<br />

azione di ridimensionamento<br />

dei dir<strong>it</strong>ti previdenziali<br />

ha invest<strong>it</strong>o anche il settore<br />

assistenziale con revisioni e trasformazioni<br />

normative e di “pensiero”<br />

che ne hanno svil<strong>it</strong>o e stravolto<br />

final<strong>it</strong>à e procedimenti senza<br />

intervenire sugli abusi di cui<br />

tanto si legge in questi giorni.<br />

Gli interventi riguardano le modal<strong>it</strong>à<br />

di presentazione delle domande<br />

(che dal 1° gennaio 2010<br />

si presentano on line esclusivamente<br />

e direttamente all’Inps o<br />

tram<strong>it</strong>e patronato) e l’<strong>it</strong>er complessivo<br />

delle domande…<br />

In caso di reiezione della domanda<br />

non è più ammesso il ricorso<br />

amministrativo a una Commissione<br />

superiore di 2° grado per un<br />

nuovo accertamento san<strong>it</strong>ario al<br />

quale l’interessato poteva presentarsi<br />

assist<strong>it</strong>o dal proprio medico.<br />

Oggi, in caso di diniego del-<br />

la domanda, l’interessato è obbligato<br />

a rivolgersi al giudice. Oppure,<br />

come è avvenuto spesso, rinuncia<br />

a procedere, per timore di<br />

affrontare spese che pensa di non<br />

essere in grado di sostenere.<br />

In base all’art. 56 della legge<br />

69/09, anche per le domande di<br />

invalid<strong>it</strong>à civile (quali pensioni,<br />

assegni, indenn<strong>it</strong>à altro ecc.) si<br />

applicano le regole previste per<br />

le pensioni e gli assegni di invalid<strong>it</strong>à<br />

(legge 222/84). L’interessato<br />

non può presentare una nuova<br />

domanda di accertamento sino<br />

a quando, in un modo o nell’altro,<br />

non sia stata defin<strong>it</strong>ivamente<br />

decisa la precedente sia che abbia<br />

presentato ricorso davanti al<br />

giudice o non abbia ancora ricevuto<br />

il verbale da parte dell’Inps<br />

o della Asl.<br />

Insomma, per essere più chiari: è<br />

vietato presentare nuove domande<br />

di accertamento delle condizioni<br />

invalidanti sino a quando<br />

non si è del tutto esaur<strong>it</strong>o il procedimento<br />

di quella “in essere” in<br />

fase amministrativa o, in caso di<br />

ricorso giudiziario, sino a quando<br />

non è intervenuta sentenza<br />

passata in giudicato.<br />

Dunque, per poter procedere, suo<br />

padre dovrebbe “rinunciare” al ricorso,<br />

e quindi a eventuali arretrati,<br />

per ricominciare da capo<br />

l’<strong>it</strong>er. Ma non può essere questo<br />

il consiglio del suo legale, né tanto<br />

meno è il nostro. Auguri.


<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

TUBI NUOVI PER IL GAS<br />

Occorrono modifiche all’impianto del<br />

gas del mio appartamento che richiedono<br />

di installare nuovi tubi in un muro<br />

comune: è un’operazione leg<strong>it</strong>tima?<br />

COSIMO NARDI, COSENZA<br />

Secondo il Tribunale civile di Trani<br />

(sentenza 19/1/1991, n. 104, in<br />

Arch. loc. e cond. 1991, 120) “cost<strong>it</strong>uisce<br />

uso leg<strong>it</strong>timo della cosa comune,<br />

ai sensi del combinato disposto<br />

degli artt. 1102 e 1139 c.c., l’utilizza -<br />

zione dei muri comuni da parte del<br />

singolo condomino per installarvi<br />

tuba ture per lo scarico di acque o per<br />

il passaggio del gas, nonché sfiatatoi<br />

per ev<strong>it</strong>are il ristagno di odori”.<br />

IL SOTTOTETTO CONTESO<br />

Nel mio condominio c’è un sottotetto, che<br />

il condomino dell’ultimo piano sostiene<br />

essere di sua proprietà. Che cosa prevede<br />

la legge?<br />

P. G., SALERNO<br />

Non essendo incluso tra le parti comuni<br />

indicate nell’art. 1117 c.c., in difetto di elementi<br />

contrari desumibili dal t<strong>it</strong>olo il sotto -<br />

tetto di un edificio in condominio non è<br />

oggetto di comunione. Poiché di regola assolve<br />

a una funzione isolante e protettiva<br />

(dal caldo e dal freddo) del piano più elevato,<br />

normalmente ne cost<strong>it</strong>uisce u na pertinenza,<br />

qualora non ne sia dimostrata una<br />

destinazione diversa (sentenza della Cas -<br />

sazione 23/5/1991, n. 5854).<br />

SalvaCondominio<br />

Videoc<strong>it</strong>ofono: sost<strong>it</strong>uire<br />

non vuol dire innovare<br />

Patrizia Pallara<br />

Cara redazione, i condomini del mio palazzo vorrebbero sost<strong>it</strong>uire<br />

il c<strong>it</strong>ofono con un videoc<strong>it</strong>ofono. Poiché r<strong>it</strong>engo che si tratti di<br />

un’innovazione gravosa, e la spesa è piuttosto consistente, non voglio<br />

partecipare all’intervento. Posso essere esonerato? E comunque,<br />

come si divide la spesa tra proprietario e inquilino?<br />

Cesare Magni, Frosinone<br />

Secondo la giurisprudenza,<br />

che si è pronunciata<br />

più volte su casi del<br />

genere ma non sempre in modo<br />

univoco, mettere un c<strong>it</strong>ofono<br />

o un videoc<strong>it</strong>ofono cost<strong>it</strong>uisce<br />

innovazione solo se è un’installazione<br />

ex novo.<br />

Pertanto: se il videoc<strong>it</strong>ofono non<br />

sost<strong>it</strong>uisce una precedente apparecchiatura,<br />

per approvare la delibera<br />

occorre la maggioranza qualificata<br />

(la metà più uno dei condomini<br />

e almeno 667 millesimi)<br />

prevista dal 5° comma dell’art. 1136<br />

del codice civile. Se l’operazione<br />

comporta solo la miglioria di un<br />

impianto già esistente, come nel<br />

caso descr<strong>it</strong>to dal lettore, non si<br />

è più nel campo delle innovazioni<br />

e quindi è sufficiente la maggioranza<br />

prescr<strong>it</strong>ta dal 2° comma<br />

dell’art. 1136: un numero di voti<br />

che rappresenta la metà più uno<br />

degli intervenuti e almeno la<br />

metà del valore dell’edificio.<br />

<strong>Il</strong> signor Magni non può rifiutarsi<br />

di contribuire alla spesa per l’installazione,<br />

perché non cost<strong>it</strong>uisce<br />

innovazione e non sembrano<br />

39<br />

ricorrere gli estremi per giudicarla<br />

gravosa, ossia particolarmente<br />

onerosa. Solo in alcuni casi, quando<br />

- considerate le caratteristiche<br />

dell’edificio - l’installazione dell’apparecchiatura<br />

può essere considerata<br />

come innovazione gravosa<br />

o voluttuaria, i condomini devono<br />

essere tutti d’accordo.<br />

La spesa per l’installazione dell’impianto<br />

e quella per eventuali riparazioni,<br />

ai sensi dell’art. 1123,<br />

1° e 2° comma, vanno divise in parti<br />

uguali tra i condomini, con esonero<br />

per le un<strong>it</strong>à immobiliari che<br />

non ne usufruiscono (box, negozi,<br />

altri alloggi o magazzini con ingresso<br />

diretto dall’esterno).<br />

Perché non si usa il cr<strong>it</strong>erio dei<br />

millesimi è chiaro: un c<strong>it</strong>ofono ser -<br />

ve allo stesso modo un monolocale<br />

e un trilocale, e uguali sono<br />

i costi di installazione e di allacciamento.<br />

Quanto alla suddivisione tra<br />

proprietario e inquilino, le spese<br />

di installazione e sost<strong>it</strong>uzione<br />

sono a carico del locatore, quelle<br />

di semplice manutenzione ordi -<br />

naria spettano al conduttore.


40<br />

SpazioCivile<br />

Violenza sulle donne<br />

In Lombardia ora<br />

c’è la legge<br />

Lombardia il contrasto alla violen-<br />

In za sulle donne è legge. L’ha approvata<br />

all’unanim<strong>it</strong>à il Consiglio regionale<br />

nel testo preparato, in quattro mesi,<br />

da un gruppo di lavoro trasversale<br />

agli schieramenti pol<strong>it</strong>ici e ai diversi<br />

orientamenti. Risultato dell’unificazione<br />

di 4 testi - la proposta dei centri antiviolenza<br />

presentata attraverso una legge<br />

di iniziativa popolare e i 3 “firmati”<br />

dalla maggioranza, dal Pd e da Sel - la<br />

legge vara nuove azioni a sostegno dei<br />

centri antiviolenza e delle altre strutture,<br />

anche sperimentali, di intervento e<br />

misure di sostegno a favore delle v<strong>it</strong>time<br />

della violenza. Condanna tutte le forme<br />

di violenza, fisica, sessuale, psicologica<br />

ed economica. Ist<strong>it</strong>uisce un tavolo<br />

permanente con funzioni consultive<br />

e di proposta, cost<strong>it</strong>u<strong>it</strong>o (metà e metà)<br />

da rappresentanti delle associazioni e<br />

delle ist<strong>it</strong>uzioni. E prevede la creazione<br />

di una rete delle associazioni. Un milione<br />

di euro è stato stanziato per l’anno<br />

in corso, ora si tratta di emanare in<br />

tempi brevissimi i bandi per accedervi .<br />

Ma è solo un primo passo, avvertono le<br />

consigliere, decise a vigilare sull’applicazione<br />

della legge. E consapevoli che<br />

la battaglia non si vince senza una rivoluzione<br />

culturale e pol<strong>it</strong>ica profonda.<br />

Spazio<br />

Civile<br />

<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

Pergine Spettacolo Aperto<br />

Con “Ticket” la vertigine<br />

di essere clandestino<br />

Fernando Guerci e si r<strong>it</strong>rova in clandestin<strong>it</strong>à, a vivere<br />

in prima persona il viaggio<br />

di un immigrato, a provare la ver-<br />

teatro di documentazione<br />

e d’urgenza.<br />

Lochiamano<br />

E funziona: il coinvolgimento<br />

è totale, l’emozione fortissima.<br />

Con Ticket, ideato, realizzato<br />

e diretto da Jack Souvan,<br />

ogni spettatore (che non è più tale,<br />

ma suo malgrado protagonista)<br />

viene fatto salire su un camion<br />

Noi e loro<br />

PERICOLOSI<br />

O FORSE NO<br />

Dividiamo l’Italia con 460 specie<br />

di meduse, polipi e attinie,<br />

40 di squali, decine di specie di vermi<br />

parass<strong>it</strong>i, 1.400 di ragni, 7.300<br />

di api, vespe e affini, 4 di vipere. E<br />

scolopendre, scorpioni, acari, zecche,<br />

zanzare... Hanno spine, aculei,<br />

denti, tossine, chele: ma quanto<br />

li dobbiamo temere? Rimette le<br />

cose nella giusta prospettiva Marco<br />

Di Domenico con l’occhio del<br />

naturalista e la competenza dell’entomologo.<br />

“Italiani pericolosi.<br />

Leggende e ver<strong>it</strong>à sugli animali di<br />

casa nostra” (Bollati Boringhieri)<br />

è una lettura divertente e interessante.<br />

Anche sotto l’ombrellone.<br />

tigine dello smarrimento e della<br />

speranza di una v<strong>it</strong>a migliore. Poi<br />

se ne discute con il regista.<br />

Proposto dal Collectif Bonheur<br />

Interieur Brut, in prima <strong>it</strong>aliana,<br />

il 10 e 11 luglio, “Ticket è uno<br />

degli appuntamenti più interessanti<br />

di Pergine Spettacolo Aperto,<br />

il festival trentino che, dal 6<br />

al 14 luglio, invade strade e parchi,<br />

le stanze dell’ex ospedale psichiatrico<br />

e le ab<strong>it</strong>azioni private<br />

500, ciechi e ipovedenti, con i lo-<br />

In ro accompagnatori e guide, apripista<br />

del progetto “Turismo culturale<br />

per disabili visivi”: vis<strong>it</strong>eranno musei<br />

e s<strong>it</strong>i archeologici per aprire ai disabili<br />

visivi l’accesso alle iniziative turistiche.<br />

E per sensibilizzare responsabili<br />

delle strutture, guide e custo-


<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

che diventano teatro di oltre 30<br />

eventi che sollec<strong>it</strong>ano in un modo<br />

nuovo vista, olfatto, tatto, ud<strong>it</strong>o<br />

e gusto, con occasioni di riflessione<br />

e approfondimento.<br />

Si parte il 6, 7 e 8 luglio con Carnevalestate,<br />

la festa più pazza dell’anno,<br />

con la grande parata dei<br />

Sette Peccati e lo spettacolo di circo<br />

contemporaneo degli svedesi<br />

L’arte per tutti<br />

Al museo anche se non ci vedo<br />

di alle questioni poste dall’approccio<br />

di chi non vede con l’arte.<br />

<strong>Il</strong> progetto, che dura 18 mesi ed è<br />

finanziato dal dipartimento per la<br />

Gioventù della presidenza del Consiglio<br />

dei ministri, coinvolge Toscana,<br />

Lazio e Campania. Tra i luoghi<br />

da vis<strong>it</strong>are ci sono i Musei Cap<strong>it</strong>olini<br />

e il Museo d’arte moderna a Roma;<br />

il Museo nazionale Alinari della<br />

fotografia, con immagini accessibili<br />

ai non vedenti, e Palazzo P<strong>it</strong>ti a Firenze;<br />

il Museo degli scavi di Pompei<br />

e il Palazzo Reale di Napoli.<br />

SpazioCivile<br />

Cirkus Cirkor che inv<strong>it</strong>ano a indossare<br />

come una corona paure e<br />

fallimenti. Si continua (tra gli altri<br />

spettacoli) l’11 con <strong>Il</strong> tribuno<br />

di Mauricio Kagel, ironica parodia<br />

di un tiranno magistralmente<br />

impersonato da uno straordinario<br />

Dario Vergassola e con il<br />

concerto improvvisato nel buio<br />

assoluto di Cesare Picco.<br />

Non si tratta di realizzare un museo<br />

per ciechi, quindi, ma della possibil<strong>it</strong>à<br />

di accedere ai musei di tutti, sottolinea<br />

Orlando Paladino, referente<br />

operativo del Progetto.<br />

Soddisfatto Tommaso Daniele, presidente<br />

nazionale dell’Unione <strong>it</strong>aliana<br />

dei ciechi e degli ipovedenti: “<strong>Il</strong> dir<strong>it</strong>to<br />

alla cultura, che i ciechi hanno<br />

sempre rivendicato, inizia finalmente<br />

a essere riconosciuto come tale,<br />

grazie anche al finanziamento di questo<br />

progetto”. Costo complessivo dell’operazione:<br />

235.000 euro.<br />

Fotografia<br />

Barge, la natura<br />

è in piazza<br />

tributo per immagini all’am-<br />

Un biente, alla natura esplorata e<br />

rispettata. Tale è il Multimedia Barge<br />

Festival, che da 5 anni registra a<br />

Barge (Cuneo) la partecipazione appassionata<br />

di fotografi <strong>it</strong>aliani e stranieri<br />

che, coi loro reportage o semplici<br />

scatti, descrivono ambienti naturali,<br />

animali, paesaggi, paesi, società,<br />

r<strong>it</strong>i, peculiar<strong>it</strong>à culturali. Quest’anno<br />

il 6 e 7 luglio, una sera in piazza Garibaldi<br />

e l’altra in piazza della Madonna<br />

si alternano (dalle 22) le proiezioni<br />

dei lavori più imponenti: centinaia<br />

di immagini, con sottofondo musicale,<br />

che accompagnano gli spettatori<br />

in un viaggio “all’apparenza solo mentale<br />

ma in realtà molto fisico”, dicono<br />

gli organizzatori dell’Aica. Ma già dalle<br />

21 proiettori, schermi, computer,<br />

cavi, luci, casse acustiche e, naturalmente,<br />

immagini animano i vecchi<br />

portici, le antiche vie, i cortili e gli edifici<br />

del centro storico. La partecipazione<br />

è gratu<strong>it</strong>a.<br />

41


42<br />

Scelte<br />

Animali<br />

V<strong>it</strong>a da cani<br />

(e gatti) in VACANZA<br />

Consigli, precauzioni e<br />

idee per prepararsi al<br />

viaggio con Micio e Fido<br />

ev<strong>it</strong>ando brutte sorprese.<br />

Francisca Colli<br />

posso entrare”. Sono<br />

sempre di più (benché non<br />

“Qui<br />

abbastanza) i posti “amici<br />

degli animali”: Comuni con regolamenti<br />

“pet friendly”. Parchi, stabilimenti<br />

balneari, alberghi e ristoranti,<br />

in autostrada gli Autogrill, che<br />

non sbarrano il passo ai nostri quattro<br />

zampe. Che hanno anche spazi<br />

ist<strong>it</strong>uzionali: www.turistia4zampe<br />

riunisce, in collaborazione con il ministero<br />

del Turismo, migliaia di indirizzi<br />

di luoghi dove “loro” possono<br />

entrare. Non è spar<strong>it</strong>o purtroppo<br />

il crudele fenomeno dell’abbandono<br />

estivo, ma sono sempre di più<br />

le famiglie che in vacanza portano<br />

anche Fido e Micio.<br />

Gli operatori turistici confermano:<br />

gli animali da compagnia non sono<br />

più all’indice. Non ovunque allo<br />

stesso livello, in generale il Nord e<br />

il Centro Italia sono più osp<strong>it</strong>ali del<br />

Sud. Ma se la Sicilia è fanalino di coda,<br />

a Stromboli un’antica casa per<br />

turisti offre a cani e padroni osp<strong>it</strong>al<strong>it</strong>à<br />

di prima classe<br />

(www.uccellidaltomare.<strong>it</strong>).<br />

Al top: Toscana, Emilia-Romagna,<br />

Veneto, dove è difficile che un cane<br />

venga respinto. In Versilia, all’Albergo<br />

Pietrasanta (4 stelle), cani di tutte<br />

le taglie trovano la cuccia su misura,<br />

una ciotola di latte fresco, biscotti<br />

e croccantini e, all’occorrenza,<br />

un dog s<strong>it</strong>ter. Ma è un esempio:<br />

su www.viagginhotel.<strong>it</strong>/animali ce<br />

ne sono altri 59 di hotel pet friendly:<br />

se contrassegnati da una “zampa”<br />

verde accolgono cani, gatti e altri animali<br />

domestici senza lim<strong>it</strong>azioni (salvo<br />

la buona educazione di animali e<br />

padroni; e in alcuni la richiesta di un<br />

supplemento per la pulizia).<br />

Dalla ciotola ai trattamenti estetici,<br />

dalla piscina riservata ai croccantini<br />

prefer<strong>it</strong>i, l’Emilia-Romagnaaccoglie<br />

i pet di casa con tutti gli onori.<br />

Per trovare il “posto<br />

giusto” basta scorrere i<br />

s<strong>it</strong>i dell’Apt o altri specializzati<br />

come qualazampa.<strong>it</strong>owww.vacanzeanimali.<strong>it</strong>/che,regione<br />

per regione, indica<br />

le strutture turistiche<br />

e ricettive osp<strong>it</strong>ali (e i<br />

servizi dedicati), promozioni, offerte<br />

last minutee consigli per organizzare<br />

al meglio la vacanza<br />

(con i documenti richiesti e le vaccinazioni<br />

obbligatorie).<br />

Anche il tabù della<br />

spiaggia è in declino.<br />

Lento: a consuntivo<br />

della passata stagione<br />

l’Aidaa, Associazione <strong>it</strong>aliana per la<br />

difesa degli animali e dell’ambiente,<br />

segnala un “ancora esiguo” numero<br />

di stabilimenti e “poche le spiagge libere”<br />

accessibili ai cani (prova ne sono<br />

le 50mila e più ammendeelevate<br />

da vigili urbani e cap<strong>it</strong>aneria<br />

di porto ai bagnanti<br />

con i cani). Ma costante:<br />

le eccezioni fioriscono<br />

su quasi tutti i lidi<br />

sulle “orme” dei primi<br />

Baubeach, antesignano<br />

quello di Albissola (Savona),<br />

super attrezzato<br />

e a prezzi popolari di<br />

Maccarese, 7mila mq di<br />

spiaggia nella riserva naturalistica<br />

sul l<strong>it</strong>orale laziale,<br />

non lontano da Fre-<br />

5,5 milioni i cani domestici che vivono in…<br />

4 milioni di famiglie <strong>it</strong>aliane<br />

+19% le presenze di cani sulle spiagge e negli alberghi<br />

<strong>it</strong>aliani a luglio e agosto 2011<br />

800.000 circa i cani che hanno segu<strong>it</strong>o i loro<br />

padroni nelle ferie estive<br />

<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

Vacanze “da cani” in cifre<br />

800.000 i cani messi in pensione<br />

160mila i cani complessivamente i cani osp<strong>it</strong>ati in<br />

spiaggia (stima)<br />

oltre 300.000 i cani di piccola e media taglia<br />

osp<strong>it</strong>ati in alberghi al mare, in montagna e in agr<strong>it</strong>urismo<br />

Fonte: Aidaa, Associazione <strong>it</strong>aliana per la difesa


<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

degli animali e dell’ambiente<br />

gene e da Roma<br />

(www. baubea ch.<strong>it</strong>).<br />

A Napoli, dove le spiagge<br />

libere sono un miraggio, si<br />

stanno raccogliendo centinaia di<br />

firme per “Una spiaggia per tutti”, e<br />

il “tutti” comprende anche i cani.<br />

Spiagge totalmente amiche in Romagna,<br />

dove il permesso di destinare<br />

quote di spiag gia ai cani esiste dal<br />

2005 e la burocrazia si riduce a qualche<br />

marca da bollo.<br />

Fa scuola il m<strong>it</strong>ico Bagno 81 a Rimini,<br />

con la più grande spiaggia per<br />

cani (dog-beach) della regione:<br />

66 postazioni, 24 recintate,<br />

ciotole, stuoie speciali, e -<br />

sperti comportamentisti,<br />

ma la concorrenza è forte<br />

su tutta la riviera, da Riccione<br />

al lido di San Mauro<br />

Pascoli (Fc), a Lido di Spina-bagni<br />

Baia di Maui (Fe),<br />

tanto per c<strong>it</strong>are.<br />

Lo stesso in Toscana,<br />

per tradizione forse la<br />

regione più amica dei<br />

cani: lungo la costa,<br />

vedi Ardenza (Livorno)<br />

o Calam-<br />

Gli animali da compagnia non sono<br />

i sost<strong>it</strong>uti dei figli.“Sotto gli ombrelloni,<br />

nelle spiagge amiche, vedo<br />

famiglie con bambini e cani, che<br />

stanno benissimo insieme”, dice<br />

Roberto Marchesini, medico veterinario<br />

per formazione (ma non eserc<strong>it</strong>a),<br />

etologo e zoantropologo per<br />

scelta, scr<strong>it</strong>tore e fondatore della scuo-<br />

ScelteAnimali<br />

brone, sotto Pisa, passando per il<br />

Golfo di Piombino e Orbetello, gli<br />

ombrelloni si aprono anche per questi<br />

bagnanti “speciali”.<br />

Zampe in spiaggia, cena e giochi<br />

notturni, il 20 agosto, a Montefelcino,<br />

nelle Marche con il pacchetto<br />

vacanza proposto (un secondo è a Taipana-Udine,<br />

nel Friuli, dal 6 al 12 agosto<br />

nell’agr<strong>it</strong>urismo Campo di Bonis)<br />

dal Siua, la scuola di interazione<br />

uomo-animale dell’etologo Roberto<br />

Marchesini. Una settimana (dal<br />

18 al 25 agosto, nell’agr<strong>it</strong>urismo San<br />

Severo) da condividere a “sei zampe”:<br />

passeggiate in campagna, vis<strong>it</strong>e<br />

guidate in c<strong>it</strong>tà (Fano e Urbino),<br />

caccia al tesoro, giochi in acqua,<br />

esercizi di mobil<strong>it</strong>y dog (slalom, altalena,<br />

salto attraverso il pneumatico)<br />

sotto la supervisione di educatori<br />

e animatori. Costo della settimana:<br />

800 euro, 300 i bambini fino<br />

a 12 anni, per persona, pensione<br />

completa e tutte le attiv<strong>it</strong>à comprese,<br />

escluso il cibo dell’amico cane<br />

(www.siua.<strong>it</strong>, 051/810387).<br />

Come si dice, i cani sono membri<br />

della famiglia.<br />

E non fanno la pipì in mare...<br />

I CONSIGLI DI ROBERTO MARCHESINI<br />

“Preparate l’animale<br />

ad affrontare la nov<strong>it</strong>à”<br />

la di interazione uomo-animale. La<br />

relazione con l’animale è importante<br />

per le persone: perché interromperla<br />

per le ferie? Ma la prima vacanza<br />

va preparata. E non solo pianificandone<br />

gli aspetti logistici: anche<br />

il cane deve essere preparato ad affrontare<br />

la s<strong>it</strong>uazione. Inutile (e impossibile)<br />

pretendere che non ab-<br />

▲<br />

43<br />

In hotel, in spiaggia<br />

Alberghi & Co. Non esiste una normativa<br />

generale per alberghi,<br />

pensioni, camping, agr<strong>it</strong>urismi né<br />

un divieto di legge a far entrare gli<br />

animali nei ristoranti o bar (c’è per<br />

i locali in cui si preparano gli alimenti).<br />

Ammetterli o no dipende<br />

dal t<strong>it</strong>olare. Su turistia4zampe.<strong>it</strong><br />

gli esercizi accoglienti. Ma non necessariamente<br />

tutti, perché l’adesione<br />

al s<strong>it</strong>o è volontaria.<br />

Spiagge. L’accesso è regolato dalle<br />

ordinanze dei Comuni. <strong>Il</strong> divieto<br />

dev’essere evidenziato e accompagnato<br />

dagli estremi dell’ordinanza<br />

. In caso contrario si può ricorrere<br />

contro le contravvenzioni.<br />

In auto<br />

Per l’animale singolo, purché non<br />

rechi disturbo al conducente, non<br />

sono necessari il trasportino o altra<br />

reclusione. L’art. 169 del codice<br />

della strada vieta “il trasporto<br />

di animali domestici in numero superiore<br />

a uno e comunque in condizioni<br />

da cost<strong>it</strong>uire impedimento<br />

o pericolo per la guida”. Ma lo<br />

consente se custod<strong>it</strong>i in appos<strong>it</strong>a<br />

gabbia o conten<strong>it</strong>ore, o nel vano<br />

posteriore al posto di guida diviso<br />

da rete o altro analogo mezzo<br />

idoneo provvisori. Se permanenti,<br />

devono essere autorizzati dall’ufficio<br />

provinciale della M.C.T.C.


44<br />

“Preparate<br />

l’animale<br />

alle nov<strong>it</strong>à“<br />

▲<br />

bai a chi passa nel corridoio dell’hotel,<br />

stia buono sotto il tavolo del ristorante<br />

o non mostri i denti a un suo<br />

simile, se a casa abbaia ai passanti,<br />

sta solo e non ha occasioni per socializzare<br />

con cani e umani.<br />

Ci sono regole, tassative, e rischi, seri.<br />

Vediamoli.<br />

Cani e gatti soffrono ilcaldo, perciò<br />

“non lasciamoli mai nella macchina<br />

ferma: neppure all’ombra, neppure<br />

coi finestrini aperti o l’aria condizionata<br />

accesa. Pochi minuti possono<br />

essere fatali”, avverte Marchesini.<br />

SUL WEB LE RECENSIONI<br />

DELLE STRUTTURE<br />

Dal soggiorno nello stesso albergo al<br />

riparo dal sole in spiaggia sotto lo stesso<br />

ombrellone. Dall’organizzazione di<br />

spazi pet-friendly all’offerta di servizi dedicati:<br />

si superano così gli ostacoli che impediscono<br />

ai cani di fare le vacanze in famiglia.<br />

Su ww w.va canzea4zampe.info,<br />

il s<strong>it</strong>o dell’associazione fondata dall’ex<br />

ministro Michela V<strong>it</strong>toria Brambilla, i c<strong>it</strong>tadini<br />

giudicano direttamente le spiagge,<br />

gli hotel e le strutture ricettive della<br />

Penisola capaci di eccellerenell’accoglienza<br />

agli animali<br />

domestici.<br />

Sono altrettanti<br />

suggerimenti di<br />

possibili vacanze.<br />

ScelteAnimali<br />

Bere è più importante che mangiare.<br />

Fuori casa, anche per un’escursione<br />

o una lunga passeggiata, non devono<br />

mai mancare ciotola e bottiglia<br />

del l’acqua.<br />

Prima della partenza cibo no (per ev<strong>it</strong>are<br />

nausea e vom<strong>it</strong>o), acqua sì. E per<br />

lunghi spostamenti si mettano in conto<br />

soste frequenti.<br />

<strong>Il</strong> viaggio è sempre uno stress. <strong>Il</strong> gatto<br />

si ag<strong>it</strong>a se vede movimento: in viaggio<br />

starà più fresco e tranquillo nel<br />

trasportino coperto da un telo<br />

bianco e leggero. Se non basta, il veterinario<br />

potrà prescrivere un blando<br />

sedativo. <strong>Il</strong> cane si sentirà a casa<br />

Le regole per<br />

ev<strong>it</strong>are rischi<br />

in viaggio, in<br />

vacanza<br />

e trascorrere<br />

un periodo<br />

di giusto<br />

relax assieme<br />

al proprio<br />

compagno<br />

a quattro<br />

zampe<br />

TRENITALIA O NTV: NESSUNA DIFFERENZA<br />

manifesto pubblic<strong>it</strong>ario: la bambina e il suo<br />

<strong>Il</strong> Golden Retriever osservano il treno rosso<br />

della Ntv di Luca di Montezemolo. E forse pensano<br />

a un viaggio insieme. La realtà: “lui” su<br />

Italo non potrà salirci forse mai. Ora, sicuramente<br />

no.<br />

Se il treno “più moderno d’Europa” lascia sul<br />

marciapiede i cani di media e grossa taglia,<br />

le cose non cambiano con le Frecce di Tren<strong>it</strong>alia.<br />

Sui treni veloci e sugli Eurostar sono ammessi<br />

solo animali in trasportini di 70x30x50<br />

cm. Su Italo viaggiano anche cani leggermente<br />

più grandi a patto che, con il trasportino, non<br />

pesino più di 10 kg. <strong>Il</strong> che, alla fine, è la stessa<br />

cosa. Un cane appena più grande di un maltese,<br />

gabbia o no, resta a terra.<br />

Con le Fs il divieto non è proprio assoluto. Cani<br />

& compagni viaggiano sui treni regionali,<br />

seppure nel vestibolo tra le carrozze e mai nella<br />

fascia oraria dei pendolari. E per le lunghe<br />

percorrenze sono accettati senza lim<strong>it</strong>azioni<br />

di taglia su Interc<strong>it</strong>y e treni notte.<br />

<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

con un oggetto familiare, un gioco,<br />

la sua coperta, la brandina.<br />

Anche i cani si scottano al sole, specie<br />

quelli con poco pelo o pelo raso.<br />

<strong>Il</strong> momento giusto per le passeggiate<br />

o la corsa in spiaggia è la mattina<br />

presto e la sera. I Labrador e altri cani<br />

hanno bisogno di stare in acqua:<br />

facciamogli fare il bagno nel fiume,<br />

in mare o nella piscinetta. <strong>Il</strong> caldo si<br />

combatte anche mangiando (meno).<br />

Chiediamo al veterinario se serve una<br />

dieta estiva, meno proteica.<br />

In genere il libretto san<strong>it</strong>ario o altri<br />

certificati non sono richiesti (se non<br />

dalle compagnie di trasporto), ma por-<br />

<strong>Il</strong> loro peggior amico?<br />

<strong>Il</strong> treno (senza distinzioni)<br />

Ma attenzione: sul treno non basta salirci, bisogna<br />

poterci restare: chi non ha il certificato<br />

di iscrizione all’anagrafe canina(il “passaporto”<br />

per i cani provenienti dall’estero), che<br />

Tren<strong>it</strong>alia pretende, è soggetto a penal<strong>it</strong>à e<br />

fatto scendere alla prima fermata.<br />

Fa niente se questo lim<strong>it</strong>a la mobil<strong>it</strong>à delle famiglie,<br />

incrementa gli abbandoni estivio fa-


<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

tarli può essere utile.<br />

E se invece Fido (o Micio) va in pensione?<br />

Non è un problema, se la struttura<br />

è ben organizzata e ben gest<strong>it</strong>a,<br />

e il cane ha tempo e modo di prendere<br />

confidenza con gli operatori e<br />

gli osp<strong>it</strong>i. Basta qualche vis<strong>it</strong>a “pre-<br />

ventiva”, anche di mezza giornata:<br />

quando lo lasceremo, l’ambiente gli<br />

sarà familiare. La pensione ideale?<br />

è vicina alla local<strong>it</strong>à dove soggiorna<br />

la famiglia. Che potrà passare un<br />

po’ di tempo con lui, ogni giorno. E<br />

la vacanza sarà felice per tutti.<br />

L’aereo ha serie controindicazioni,<br />

come il viaggio in stiva pressurizzata,<br />

sconsigliato dai veterinari. L’animale è<br />

ammesso accanto al proprie-<br />

Così in aereo<br />

o in nave<br />

voriscel’inquinamentoincentivando l’uso dell’auto<br />

privata. E chi ha sollec<strong>it</strong>ato<br />

dal governo un intervento<br />

almeno di “moral suasion”,<br />

visto che il trasporto<br />

su rotaia è un servizio pubblico<br />

e non una questione di mercato (vedi<br />

l’interrogazione al ministro dello Sviluppo<br />

economico e dei Trasporti dei senatori del Pd<br />

Poretti, Perduca e Della Seta), ha incassato solo<br />

la motivazione di Tren<strong>it</strong>alia: il desiderio della<br />

maggior parte dei suoi clienti di non condividere<br />

il viaggio con animali.<br />

Ma davvero sono i clienti i “nemici degli ani-<br />

ScelteAnimali<br />

tario solo se piccolo e nel trasportino<br />

rigido (delle misure indicate<br />

dalla compagnia). <strong>Il</strong> personale di<br />

bordo a volte consente di trasferirlo in un conten<strong>it</strong>ore morbido<br />

chiuso da cerniere o retine. Oltre al libretto san<strong>it</strong>ario o il passaporto,<br />

possono essere richieste vaccinazioni pur se in Italia non sono<br />

obbligatorie (salvo l’antirabbica, anche per i cani di passaggio, in<br />

Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna). Lo<br />

stesso vale per il paese di destinazione o di sosta: potrebbe non<br />

ammettere animali o imporre la quarantena.<br />

Neppure per i trasporti mar<strong>it</strong>timi c’è una regola comune.<br />

Per lo più l’animale sta nella stiva, alcune lo ammettono<br />

sul ponte col padrone o in cabina.<br />

E possono chiedere il certificato<br />

vaccinale.<br />

mali”? Viene da chiedersi, con la sen. Poretti,<br />

come mai si sono inventati il cinema, il wi-fi,<br />

laristorazione, lesale riunionie non hanno<br />

pensato (di riservare uno spazio) ai 150mila<br />

animaliche, in passato, viaggiavano regolarmente<br />

sui treni. La cifra l’ha ricordata in Senato<br />

Altero Matteoli, quando, nel 2008, invece<br />

di pulire meglio i suoi convogli, Tren<strong>it</strong>alia aveva<br />

usato “l’invasione” di insetti di qualche carrozza<br />

come pretesto per lasciare a terra senza<br />

eccezione i cani (e altri animali). Ci fu una<br />

levata di scudi, e il divieto assoluto fu stemperato<br />

nelle lim<strong>it</strong>azioni ancora in vigore. Ma<br />

non è che le cose vadano bene gli altri clientiche<br />

considerano cani e gatti di casa compo-<br />

<strong>Il</strong> “Paradiso”<br />

Si chiama il Paradiso dei gatti<br />

l’agr<strong>it</strong>urismo “vegetariano, vegano,<br />

biologico e animalista”<br />

di Borgo Val di Taro (Borgotaro)<br />

nell’appennino tosco-emiliano<br />

(Pr). Qui gatti e cani sono<br />

liberi di scorrazzare in 6 ettari<br />

di prati, stanno in camera<br />

con la loro famiglia, la accompagnano in sala da pranzo e saltano<br />

sul “loro” divano nella sala-tv-biliardo. I cani possono fare<br />

il bagno nella piscina riservata, i gatti staranno alla larga.<br />

Solo la cucina per ovvi motivi è off lim<strong>it</strong>s. E al momento del conto,<br />

pagano solo per il cibo (se continuativo) e per i servizi convenzionati,veterinario<br />

e dog o cat s<strong>it</strong>ter (se richiesti).<br />

Chip e passaporto<br />

45<br />

Viaggiatori o sedentari, tutti<br />

i cani devono avere il microchip<br />

di riconoscimento:<br />

una garanzia se si smarriscono,<br />

un deterrente per<br />

l’abbandono per risalire al<br />

proprietario. Lo inseriscono i servizi veterinari della Asl o i veterinari<br />

privati (costo: da 25 euro). Non è obbligatoria, ma utile,<br />

la medaglietta con il codice di microchip, il telefono del proprietario<br />

e la c<strong>it</strong>tà di residenza. Per l’estero è richiesto il passaporto.<br />

Costa una trentina di euro (per la Ue) e lo rilasciano i servizi<br />

veterinari della Asl. Per la prevenzione è prevista l’antifilariosi-leishmaniosi.<br />

L’antirabbica è obbligatoria solo in Sardegna,<br />

nelle regioni del Nord-est e oltre confine.<br />

nenti della famiglia, anche durante le ferie. <strong>Il</strong><br />

disagio lo ha misuratol’Enpa, l’Ente nazionale<br />

protezione animali. Attraversare l’Italia in<br />

treno con il cane ,è impossibile a meno dinon<br />

avere un chihuahua ounmaltesino toy.<br />

Un esempio? Per prenotare un viaggio da Torino<br />

a Palermo l’11 gennaio, la coppia cane-padrone<br />

aveva due opzioni: una con un<br />

solo cambio e una durata di 32 ore e 22 minuti;<br />

l’altra con due cambi e una durata di<br />

<strong>27</strong> ore e 55 minuti. <strong>Il</strong> padrone da solo ce<br />

l’avrebbe fatta in 16 ore e 35 minuti.<br />

Nelle sue, encomiabili, campagne contro<br />

l’abbandono estivo il governo dovrebbe<br />

guardare più vicino.


46<br />

Per educare al meglio un cane<br />

c’è la necess<strong>it</strong>à di rivolgersi a<br />

una figura professionale qualificata.<br />

Soprattutto quando ci sono<br />

problemi di comportamento<br />

che non fanno bene né all’amico<br />

a quattro zampe né ai vicini. Ma<br />

si deve essere sicuri della preparazione<br />

e dei metodi utilizzati<br />

dall’educatore. Ormai il termine<br />

addestratore è quasi in disuso…<br />

La televisione è un potente mezzo<br />

di diffusione anche per questo<br />

tipo di educazione. Così ho letto<br />

che si ripropone in Italia, su due<br />

canali tv, l’americano Cesar Mil -<br />

lan. Enpa, Lav, Lega Na zionale per<br />

la Difesa del Cane, Leidaa e<br />

Oipa, a nome della Federazione<br />

<strong>it</strong>aliana associazioni dir<strong>it</strong>ti animali<br />

e ambiente hanno inv<strong>it</strong>ato<br />

i canili e i rifugi <strong>it</strong>aliani a non collaborare<br />

con lui.<br />

<strong>Il</strong> programma “Dog Whisperer”<br />

registrerà infatti nelle prossime<br />

settimane alcune puntate e sta<br />

promuovendo il reclutamento di<br />

cani osp<strong>it</strong>ati nei canili. Ma le associazioni<br />

<strong>it</strong>aliane di cinofilia e<br />

veterinaria, come Anmvi, Sisca,<br />

Scivac, Asetra, hanno fortemente<br />

condannato i metodi di Millan,<br />

che prevedono l’uso sistematico<br />

della forza, coercizione, mal-<br />

Animalieanimali.<strong>it</strong><br />

In “Dog Whisperer”<br />

gli esempi da non im<strong>it</strong>are<br />

Licia Colò<br />

trattamento fisico e psicologico<br />

del cane. Oltre a non educare i proprietari<br />

al rispetto del benessere<br />

dell’animale, avallando quindi<br />

accessori come i collari a<br />

strozzo con punte interne, lui stesso<br />

impiega come ausilio nell’addestramento<br />

il collare elettrico,<br />

il cui uso in Italia è vietato dalla<br />

legge perché considerato maltrattamento.<br />

“Millan si rapporta al cane come<br />

se fosse una macchina da domare<br />

con la quale il proprietario non<br />

ha nessun ruolo relazionale.<br />

Negare l’esistenza della cognizione<br />

animale e utilizzare un metodo<br />

basato sulla punizione pos<strong>it</strong>iva<br />

(forza fisica) nega tutto ciò<br />

che negli ultimi anni è stato scoperto<br />

grazie a studi scientifici, veterinari<br />

ed etologici sul cane e sul<br />

lupo”, sottolinea la Federazione<br />

animalista.<br />

“Tali metodi sono assolutamente<br />

privi di base scientifica e molto<br />

pericolosi per il benessere dei<br />

cani, ma anche per la sicurezza<br />

delle persone. <strong>Il</strong> grave stato di prostrazione<br />

psicologica e fisica in<br />

cui versa la maggior parte dei cani<br />

protagonisti loro malgrado degli<br />

episodi di ‘Dog Whisperer’ è<br />

dannoso per cani di proprietà, ma<br />

sarebbe devastante per cani di canile,<br />

spesso reduci da s<strong>it</strong>uazioni<br />

di maltrattamento o interessati<br />

da problemi comportamentali”.<br />

PALIO MORTALE<br />

<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

TENTATO ANIMALICIDIO<br />

Un vicino di casa voleva farla fin<strong>it</strong>a con<br />

un cane considerato antipatico. Perciò aveva<br />

riemp<strong>it</strong>o delle polpette con veleno per<br />

topi fidando che le mangiasse. I bocconi<br />

non sono stati inger<strong>it</strong>i dal quattro zampe,<br />

ma il responsabile del tentato avvelenamento<br />

è stato condannato dal<br />

Tribunale di Milano a 4 mesi di reclusione<br />

(pena sospesa) e 2mila euro di risarcimento<br />

dei danni morali, per il del<strong>it</strong>to di<br />

“uccisione di animali sotto forma di tentativo”.<br />

La decisione dei giudici assume<br />

una grande rilevanza, perché sino a ora<br />

la giurisprudenza non aveva mai affrontato<br />

il tema del “tentato animalicidio”.<br />

Un altro cavallo, l’ennesimo, è stato v<strong>it</strong>tima<br />

di quella che si continua ostinatamente<br />

a chiamare “tradizione”. È successo<br />

stavolta al Palio di Fossano (Cuneo). Le<br />

prestazioni agonistiche richieste agli<br />

animali sono molto impegnative e non è<br />

inusuale che la fatica, un<strong>it</strong>a al caldo torrido,<br />

possa farli collassare, anche se allenati.<br />

E questo accade perché la smania di<br />

vincere spinge i fantini a spronare i cavalli<br />

oltre le naturali possibil<strong>it</strong>à fisiche. A settembre<br />

scade l’ordinanza del ministero della<br />

Salute che norma la partecipazione degli<br />

equidi ai palii, e ci sono pressioni per<br />

cambiarla in peggio…


<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

Gulash con il polpo<br />

Sì,mangiare<br />

sapore di mare e di estate<br />

Un gulash in estate?<br />

Perché no, se invece<br />

che di terra lo facciamo<br />

di mare? Ho ideato questa<br />

ricetta perché dovevo mettere<br />

a tavola, insieme, un’amica<br />

vegetariana, o più esattamente<br />

pescetariana perché il<br />

pesce lo mangia eccome, e un<br />

amico al quale avevo promesso<br />

il mio gulash di carne. Vista<br />

anche la stagione, inadatta a un<br />

umido di carne ma sempre<br />

aperta a tutta la cucina marinara,<br />

ho pensato al polpo. La<br />

sua consistenza si presta molto<br />

bene alla cottura in umido e il<br />

risultato è stato così soddisfacente<br />

da spingermi a proporlo<br />

a voi sul <strong>Salvagente</strong>.<br />

La ricetta. Scottate i pomodori<br />

in acqua bollente, pelateli, tr<strong>it</strong>ateli<br />

e teneteli da parte (fuori<br />

stagione potrete usare pelati in<br />

scatola).<br />

Lavate il polpo e tagliatelo a tocchetti.<br />

Mondate la cipolla e affettatela<br />

sottilmente. Pul<strong>it</strong>e e<br />

lavate il sedano e la carota e tr<strong>it</strong>ateli<br />

con la mezzaluna assieme<br />

al prezzemolo. Versate l’olio<br />

in un tegame e fatevi appassire<br />

a fuoco molto<br />

lento la cipolla. Dopo<br />

circa 5 minuti aggiungete<br />

il battuto di<br />

sedano, prezzemolo<br />

e carota e lo spicchio<br />

di aglio intero<br />

Martino Ragusa<br />

non scamiciato.<br />

Lasciate insaporire il tutto per<br />

un paio di minuti, quindi aggiungete<br />

il polpo. Mescolate<br />

bene, alzate la fiamma e versate<br />

il vino. Quando è evaporato, abbassate<br />

la fiamma e un<strong>it</strong>e i pomodori<br />

pelati tr<strong>it</strong>ati, mezzo cucchiaio<br />

di paprica, la foglia di alloro<br />

e il cucchiaio di concentrato<br />

dilu<strong>it</strong>o in mezzo bicchiere di<br />

acqua tiepida.<br />

Salate e portate a termine la cottura,<br />

a tegame semicoperto e a<br />

fuoco basso, in un’oretta circa,<br />

mescolando ogni tanto e aggiungendo<br />

la poca acqua bollente<br />

necessaria a mantenere<br />

morbido il sughetto, che alla fine<br />

deve essere denso ma ben presente:<br />

guai a portare in tavola un<br />

umido senza intingolo!<br />

A fine cottura aggiungete un altro<br />

mezzo cucchiaio di paprika,<br />

il cumino dei prati e le foglioline<br />

di maggiorana. Serv<strong>it</strong>e il gulash<br />

di polpo con patate lessate,<br />

calde e intere.<br />

DIETA MEDITERRANEA OK<br />

INGREDIENTI<br />

DOSI PER 4 PERSONE<br />

1 polpo di circa 1,2 kg<br />

400 g di pomodori rossi<br />

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro<br />

500 g di cipolle bianche<br />

1 carota<br />

1 costa di sedano<br />

1 ciuffetto di prezzemolo<br />

1 spicchio di aglio non scamiciato<br />

1 bicchiere di vino rosso<br />

1 foglia di alloro<br />

1 cucchiaio di paprika mista, dolce e<br />

piccante<br />

1 cucchiaino di cumino dei prati<br />

maggiorana (meglio fresca)<br />

olio extravergine di oliva<br />

pepe, sale<br />

47<br />

È recente la pubblicazione di uno studio dei ricercatori<br />

delle Univers<strong>it</strong>à di Las Palmas e Navarra che,<br />

forse per la prima volta con questi numeri, mette<br />

pos<strong>it</strong>ivamente in correlazione dieta med<strong>it</strong>erranea<br />

e benessere psico-fisico. Lo studio ha preso a riferimento<br />

11.015 partecipanti, 4.639 uomini e 6.376 donne,<br />

segu<strong>it</strong>i per oltre 4 anni. Per tutti i parametri considerati<br />

(funzional<strong>it</strong>à e stato fisico, disturbi, salute<br />

generale, v<strong>it</strong>al<strong>it</strong>à, funzioni sociali, stato emotivo e<br />

salute mentale) una migliore<br />

qual<strong>it</strong>à della v<strong>it</strong>a è<br />

stata associata a una<br />

maggiore aderenza alla<br />

dieta med<strong>it</strong>erranea, più<br />

ricca di frutta, verdura, cereali,<br />

pesce e olio d’oliva.


48<br />

In movimento<br />

ScelteCiambella<br />

IN SPIAGGIA<br />

CON I COLORI<br />

DEL PAINTBALL<br />

Francesco Piromallo<br />

Interrompiamo la nostra galleria di atleti in avvicinamento<br />

alle Olimpiadi di Londra, per presentare una disciplina<br />

a metà tra lo sport e il divertimento che sta prendendo<br />

sempre più piede anche in Italia, e soprattutto nelle spiagge:<br />

il paintball.<br />

Sfatiamo sub<strong>it</strong>o un tabù: non può essere<br />

uno sport che presenta rischi, se lo giocano<br />

uomini e donne, ragazzi e ragazze, bambini<br />

e bambine. Si tratta di questo: due squadre<br />

si rincorrono sul campo e si devono colpire<br />

con palline di gelatina piene di vernice<br />

colorata sparate da mini fucili ad aria compressa.<br />

Specie nella versione per principianti,<br />

i fucili (marker nel linguaggio tecnico della<br />

disciplina) sono meccanici, quindi la loro<br />

forza è molto ridotta rispetto a quelli elettromeccanici<br />

utilizzati dai più esperti. Che<br />

si divertiranno a creare i campi da gioco in<br />

mezzo al bosco, sulla riva del fiume, su un<br />

percorso di montagna o di campagna, sempre<br />

comunque all’aria aperta.<br />

Ma all’inizio si può passare, come sta avvenendo<br />

in l’Italia, per la spiaggia: la sera,<br />

quando c’è meno gente, protetti dalle maschere<br />

per il viso, dalle magliette e dai pantaloni<br />

appos<strong>it</strong>i, ragazzi e ragazzi si fanno appostamenti<br />

per poi prendere la mira e riempire<br />

di verde, giallo, rosso, blu, viola o qualunque<br />

altro colore l’avversario per eliminarlo dalla competizione.<br />

È divertente anche solo starli a vedere.<br />

Vince la squadra che elimina tutti gli altri in un determinato<br />

tempo. Si possono anche stabilire regole diverse,<br />

in particolare quando il paintball è praticato in amicizia<br />

e non si è sottoposti alla regolamentazione, <strong>it</strong>aliana<br />

o internazionale, che vale per i diversi campionati di<br />

ogni tipo e livello.<br />

A chi è curioso,segnaliamo che il s<strong>it</strong>o dell’Associazione <strong>it</strong>aliana<br />

paintball è www.paintballsports.<strong>it</strong>.<br />

“<br />

Fino al 15<br />

luglio, il<br />

Parco degli<br />

Scipioni<br />

osp<strong>it</strong>a la<br />

C<strong>it</strong>tà dei<br />

bambini e<br />

delle<br />

bambine<br />

della<br />

Cap<strong>it</strong>ale e<br />

della<br />

provincia.<br />

Musica,<br />

cinema,<br />

teatro,<br />

letture,<br />

laboratori e<br />

tanto<br />

divertimento<br />

<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

Under 14<br />

L’Estate R<br />

mette la<br />

Costanza Beltrami<br />

Ètornata l’Estate Romana dei<br />

bambini e delle bambine. Ogni<br />

giorno dalle 17,30 alle 23, fino al<br />

15 luglio, la C<strong>it</strong>tà in Tasca, la rassegna<br />

di spettacoli, giochi e attiv<strong>it</strong>à per<br />

i bambini della Cap<strong>it</strong>ale e della provincia,<br />

aspetta i suoi giovani c<strong>it</strong>tadini<br />

per coinvolgerli in percorsi di fantasia<br />

e creativ<strong>it</strong>à con i suoi animatori,<br />

artisti, attori, clown e giocolieri.<br />

Terr<strong>it</strong>orio della c<strong>it</strong>tà dei bambini<br />

dai 3 ai12 anni è il Parco degli Scipioni<br />

(via di Porta Latina 10), dentro<br />

le antiche Mura Aureliane “custodi”<br />

delle tantissime iniziative che la manifestazione<br />

- ideata e curata da Arciragazzi<br />

di Roma con la collaborazione<br />

dell’associazione culturale Ekphrasis<br />

e realizzata con il sostegno<br />

della Provincia e dell’assessorato alle<br />

Pol<strong>it</strong>iche culturali di Roma Cap<strong>it</strong>ale<br />

- riserva agli osp<strong>it</strong>i: laboratori,<br />

circo e teatro di strada, musica, cinema,<br />

danza, attiv<strong>it</strong>à ludiche e giochi


<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

di abil<strong>it</strong>à, letture e tanto altro. Come<br />

nelle 17 edizioni precedenti.<br />

Gli appassionati di teatro trovano<br />

una vecchia amica, la compagnia del<br />

Teatro San Carlino di Roma, e nuove<br />

conoscenze: la compagnia dei Semi<br />

Volanti (“Fiabe africane”), il Teatro<br />

Helios (“La famiglia Addams”), il Teatro<br />

delle Apparizioni<br />

(“Uno”).<br />

Scultori e arch<strong>it</strong>etti<br />

di domani costruisconooggetti<br />

immaginari e<br />

reali, realizzano<br />

figure, “inventano”<br />

torri, castelli,<br />

e tutto quello<br />

che la fantasia<br />

bambina fa immaginare,<br />

nel Cantiere Kapla<br />

Jotobo (a cura di Marco<br />

Faramelli); letterati, mu-<br />

ScelteCiambella<br />

Romana<br />

“C<strong>it</strong>tà in Tasca”<br />

sicisti e artisti in erba si cimentano<br />

con i laboratori di arti visive<br />

della C<strong>it</strong>tà delle Artingioco<br />

e quelli di musica. I più<br />

“tecnologici”, avranno il loro<br />

da fare a costruire un videogioco<br />

divertente e non<br />

violento.<br />

I piccolissimi possono lanciarsi<br />

sui Giochi morbidi (con<br />

Arciragazzi) e gli aspiranti<br />

Kasparov di tutte le età iscriversi<br />

ai mini corsi della Lega<br />

scacchi dell’Uisp o, passeggiando<br />

fra torri e alfieri, fare la mossa<br />

giusta sulla scacchiera gigante (il<br />

7 e l’8 luglio e il 14 e 15).<br />

L’ambiente è il protagonista indiscusso<br />

del laboratorio sul riciclo<br />

(con la collaborazione di Ama Roma)<br />

e di altre attiv<strong>it</strong>à. I burattini<br />

fanno spettacolo con Silvia Micali<br />

e Massimiliano Maiucchi.<br />

La Biblioteca della C<strong>it</strong>tà in Tasca<br />

è presente con i suoi classici più<br />

belli, le ultime nov<strong>it</strong>à e il laboratorio<br />

di instant books (con il Cemea del<br />

Mezzogiorno).<br />

Inv<strong>it</strong>o in Cineteca propone la rassegna<br />

cinematografica di baffi e code<br />

“Cani & Gatti”.<br />

E per un finale coloratissimo<br />

e travolgente,<br />

la musica,<br />

le danze e i<br />

tamburi del “Carnevale”<br />

<strong>it</strong>inerante<br />

della Murga Patas Arriba garantiscono<br />

un 15 luglio scoppiettante.<br />

Info: www.lac<strong>it</strong>taintasca.<strong>it</strong>.<br />

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In g<strong>it</strong>a, a Trento<br />

e al lago di Garda<br />

49<br />

STORIE DA CASTELLO. Se piacciono armature,<br />

duelli e virtù cavalleresche,<br />

la mostra “I cavalieri del l’Im peratore”<br />

è un buon pretesto per vis<strong>it</strong>are a<br />

Trento e nei pressi due straordinari<br />

manieri: il Castello del Buon con siglio,<br />

la sontuosa residenza rinascimentale<br />

dei principi vescovi, e Castel Be -<br />

seno, la più grande fortezza antica<br />

della regione. Un’oc casione u ni ca per<br />

ammirare i “vest<strong>it</strong>i d’acciaio” provenienti<br />

da importanti armerie eu ropee<br />

e passare una bella giornata a “inventarsi<br />

storie” di re e cavalieri. Quasi<br />

una caccia al tesoro, per divertirsi a<br />

esplorare gli ambienti ricchi di suggestioni<br />

e le collezioni che custodiscono,<br />

è invece “Labirinti di pietra”<br />

nel Castello di Stenico. Chi... non si<br />

perde riceverà un piccolo “tesoro”.<br />

Ingresso: 7 euro a fami glia. Info e prenotazioni:<br />

0461/492811.<br />

GHIACCIO SUL GARDA. Manny il mammuth,<br />

Diego dai denti a sciabola, Sid,<br />

il bradipo pasticcione, e tutti gli altri<br />

sono arrivati sul lago di Garda. Si<br />

ispira alla fortunata saga di film di animazione<br />

“L’E ra<br />

Gla ciale” la nuova<br />

attrazione in<br />

4D a Gar da land.<br />

Per info: 045/ -<br />

6449 555 e ww w. -<br />

gardalan d.<strong>it</strong>.


50<br />

ScelteCiambella<br />

estate è un buon momento per<br />

L’ affrontare argomenti che, normalmente,<br />

sono nel fondo del proprio<br />

serbatoio di curios<strong>it</strong>à. Gli insetti,<br />

per esempio. Guido Sgardoli<br />

ci propone la storia di Lucillo Visberghi<br />

di Colle Ombreggiato, naturalista<br />

(Edizioni del Borgo-Fatatrac,<br />

144 pagine, 6,90 euro): attraverso<br />

il dialogo tra Cesco e Camilla<br />

scopriamo tante cose su questo<br />

personaggio eccentrico, entomologo<br />

innamorato del suo lavoro,<br />

studioso importante e, in passato,<br />

bambino curioso.<br />

Lucillo è famoso per le sue scoper-<br />

te sui piccoli animali e questa sua<br />

notorietà disturba qualcuno, che<br />

non riesce a starsene con le mani<br />

in mano e segue l’impulso irrefrenabile<br />

di ostacolare chi ha dedizione<br />

e passione disinteressata per<br />

quello che fa. L’intreccio è vivace<br />

e divertente. Lo arricchiscono le<br />

informazioni sul mondo degli insetti.<br />

Età di lettura, dagli 8 anni.<br />

I vampiri vanno di moda, i ragazzini<br />

sono affascinati dalle ab<strong>it</strong>udini<br />

di questi esseri misteriosi che odiano<br />

il sole, gli stili dei racconti sono<br />

tanti e diversi. Quello scelto da<br />

Franziska Gehm, per la serie So-<br />

dedicatoairagazzidedicatoairagazzidedicatoairagazzi<br />

Narrativa/1<br />

<strong>Il</strong> viaggio che Ross<br />

non ha mai fatto<br />

Autore<br />

Ke<strong>it</strong>h Gray<br />

Ed<strong>it</strong>ore<br />

Piemme<br />

Pagine<br />

288<br />

Prezzo<br />

15 euro<br />

Età di lettura<br />

dai 12 anni<br />

Essere messi faccia a faccia con la morte<br />

di un amico scatena reazioni istintive<br />

e particolari come l’impulso irrefrenabile<br />

di “rapire” le sue ceneri e affrontare<br />

il viaggio che Ross, per<strong>it</strong>o in un incidente,<br />

avrebbe sempre voluto fare.<br />

Ke<strong>it</strong>h Gray con Quel che resta di te<br />

affronta la narrazione senza ipocrisia,<br />

descrive il dolore vivo e puro di tre giovani<br />

che lo vivono per la prima volta<br />

ed esalta il valore dell’amicizia.<br />

Letti per voi<br />

Francesca Mossa<br />

Narrativa/2<br />

Garmann e Johanne<br />

il primo amore<br />

È originale ed essenziale lo stile di<br />

Stian Hole, autore delle immagini<br />

e dei testi di <strong>Il</strong> segreto di Gar mann.<br />

Garmann è un bambino che ama osservare<br />

le persone che lo circondano,<br />

in particolar modo le gemelle<br />

Hanne e Johanne, identiche per i disattenti<br />

ma per lui diversissime. Si<br />

considera timido, non si espone facilmente.<br />

Con delicatezza e grazia<br />

scopriremo perché predilige la piccola,<br />

deliziosa, dolce, Johanne.<br />

Autore<br />

Stian Hole<br />

Ed<strong>it</strong>ore<br />

Donzelli<br />

Pagine<br />

52<br />

Prezzo<br />

19,50 euro<br />

Età consigliata<br />

dai 7 anni<br />

Al cinema<br />

<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

LUCILLO, DA BAMBINO<br />

CURIOSO A SCIENZIATO<br />

relle Vampiro, ha un tono scanzonato.<br />

Le gemelle Daka e Silvania<br />

hanno il papà vampiro e la mamma<br />

umana, hanno poteri particolari<br />

ma i sogni di due dodicenni. <strong>Il</strong> “sangue<br />

misto” permetterà loro di adattarsi,<br />

seppure con grande difficoltà,<br />

al mondo degli umani. Con<br />

Un’amica da mordere (<strong>Il</strong> Castoro,<br />

184 pagine, 13,50 euro) assistiamo<br />

al percorso accidentato che<br />

le gemelle dovranno affrontare per<br />

sentirsi ragazzine come le altre, per<br />

fare amicizia senza svelare il loro<br />

segreto. Dai 10 anni.<br />

Ted contro Lorax,<br />

guardiano della foresta<br />

Registi<br />

Chris Ranaud,<br />

Kyle Balda<br />

Produzione<br />

Universal Pictures<br />

Durata<br />

86 minuti<br />

Età consigliata<br />

dai 5 anni<br />

Tratto dal racconto del dottor<br />

Seuss, Lorax, il guardiano della foresta<br />

è ora nelle sale cinematografiche<br />

in 3D. Ted vive in una c<strong>it</strong>tà in<br />

cui non c’è niente di vero, ma la ragazza<br />

che gli piace vuole proprio<br />

quello che non c’è: un albero. Tutto<br />

il divertimento sta nel come Ted affronterà<br />

il buffo e bisbetico Lo rax,<br />

geloso della sua foresta, per accontentare<br />

la sua bella.


<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

F ilmando<br />

L’amore<br />

non ha scadenza<br />

anche l’amore avesse<br />

Seuna data di scadenza come<br />

il latte, come lo yogurt?<br />

Se facesse la muffa come u -<br />

na confezione aperta di pelati<br />

o una fettina di formaggio<br />

dimenticate nel frigorifero?<br />

Domande bizzarre alle quali<br />

cerca di rispondere Frédéric<br />

Beigbeder, scr<strong>it</strong>tore e regista,<br />

nella commedia “L’amore dura<br />

tre anni”, tratta dal suo omonimo<br />

romanzo.<br />

Protagonista della storia è<br />

Marc Marronier (Gaspard<br />

Proust), cr<strong>it</strong>ico letterario e cronista<br />

mondano, il cui matrimonio<br />

è andato in crisi, come<br />

peraltro anche altri precedenti<br />

a mori, dopo tre anni.<br />

Da allora Marc vive immerso<br />

in un com pleto disincanto e<br />

ha smesso di pensare che i<br />

senti menti possano avere v<strong>it</strong>a<br />

lunga.<br />

Quando però incontra Alice<br />

(Louise Bourgoin), e dopo tre<br />

anni di relazione si risveglia<br />

ancora innamorato, è costret -<br />

to a rivedere le sue teorie sui<br />

legami affettivi e sul sesso.<br />

Si sa: durante la stagione estiva<br />

le sale sono zeppe di commedie<br />

sentimentali, “leggere”,<br />

e forse piazzate in questo arco<br />

temporale proprio perché<br />

i film migliori usciranno in<br />

autunno.<br />

Detto questo, “L’amore dura<br />

V<strong>it</strong>o Lamberti<br />

tre anni” non è proprio da buttare,<br />

almeno nella misura in<br />

cui da certi monologhi (il protagonista<br />

spesso si rivolge direttamente<br />

alla camera un po’<br />

alla Woody Allen, un po’ alla<br />

Jacques Rivette) sprizza qualche<br />

scintilla d’intelligenza.<br />

Ovviamente il film preferisce<br />

non approfondire troppo gli<br />

spunti interessanti lanciati in<br />

partenza e si rintana in un più<br />

facile racconto volto ad accontentare<br />

tutti.<br />

Non mancano disquisizioni<br />

sulla terza età e il Viagra e tra<br />

l’amore etero (tormentato e<br />

contradd<strong>it</strong>torio) e quello gay,<br />

che sarebbe meno ipocr<strong>it</strong>a.<br />

Questo forse è il punto meno<br />

felice della commedia di<br />

Beigbeder, perché mostra ancora<br />

una volta come oramai<br />

il tema dell’omosessual<strong>it</strong>à, anche<br />

quando non è centrale,<br />

venga messo come il prezzemolo<br />

in libri e film.<br />

Ragionando per stereotipi, i<br />

gay spendono molto e quindi<br />

vanno al cinema e comprano<br />

libri. Che noia!<br />

La locandina<br />

REGIA: Frédéric Beigbeder<br />

SCENEGGIATURA: Frédéric Beigbeder, Christophe Turpin, Gilles Verdiani<br />

ATTORI: Gaspard Proust, Louise Bourgoin, Joey Starr, Jonathan<br />

Lambert, Frédérique Bel, Nicolas Bedos, Valérie Lemercier<br />

DISTRIBUZIONE: Moviemax<br />

PAESE: Francia 2012<br />

GENERE: commedia, sentimentale<br />

DURATA: 98 minuti<br />

La cosa<br />

51<br />

Nel 1982 “La cosa” di John Carpenter divenne un<br />

caso cinematografico e un punto di riferimento per<br />

il genere horror. Ora il regista olandese Matthijs van<br />

Heijningen Jr. cerca di ripetere il “miracolo” con il<br />

suo “La cosa”, del film di Carpenter ufficialmente un<br />

prequel che però assomiglia a un remake. Anche<br />

qui siamo nel 1982 e in Antartide. La paleontologa<br />

Kate Lloyd scopre un organismo che sembra morto<br />

da migliaia di anni. Ma la “cosa”, un parass<strong>it</strong>a,<br />

sta solo aspettando di risvegliarsi… Heijningen Jr.<br />

propone i fatti e le s<strong>it</strong>uazioni che mantenevano<br />

alta la tensione nel film di Carpenter,<br />

ma non riesce mai a far emergere una<br />

cifra stilistica personale. Non c’è spessore<br />

né nella protagonista né negli<br />

altri personaggi che a uno a<br />

uno si offrono come v<strong>it</strong>time sacrificali<br />

alla “cosa”. E alla fine non<br />

dispiace più di tanto.


52<br />

Vigata. 2011. Del baffuto meteoropatico<br />

commissario<br />

61enne Salvo Montalbano ne<br />

sanno più i lettori (e i telespettatori)<br />

che l’inventore (salvo il<br />

“Riccardino” finale). Vive sulla<br />

costa meridionale siciliana<br />

(quella sopra Lampedusa) in<br />

provincia di Montelusa (Porto<br />

Empedocle ovvero Agrigento),<br />

in una disordinata graziosa villetta<br />

sul mare, con l’aiuto della<br />

scorbutica fedele Adelina, che<br />

gli lascia prelibatezze nel frigo<br />

(come la pasta ’ncasciata).<br />

Fuma troppo, soffre d’allergie,<br />

dialoga col granchio del molo,<br />

sogna strano, obbedisce ragionando<br />

con l’aiuto dei sol<strong>it</strong>i<br />

poliziotti (Augello, Fazio, Gallo,<br />

Catarella) e amici (Z<strong>it</strong>o, Strazzeri),<br />

lavora tanto e bene, ma non<br />

parla quando mangia abbondante<br />

pesce a pranzo da Enzo.<br />

L’eterna fidanzata Livia Burlando<br />

resta quasi sempre a Boccadasse,<br />

un quartiere di Genova;<br />

si sentono spesso, ogni sera<br />

per telefono. Nella loro storia<br />

la svolta ci fu 15 anni prima, stavano<br />

quasi per adottare François,<br />

orfano tunisino di 10 anni,<br />

lei voleva, fu lui che non se la<br />

sentì. Ora Salvo legge Bolano e<br />

s’invaghisce perdutamente di<br />

Leggo vedo sento<br />

L’illuminazione<br />

di Salvo Montalbano<br />

Valerio Calzolaio<br />

Marian. Mariangela De Rosa è<br />

una 40enne bella e elegante, separata<br />

senza figli, tornata nella<br />

c<strong>it</strong>tà natale per gestire una<br />

galleria che espone Mafai e Guttuso<br />

con Donghi e Pirandello<br />

(da lui prefer<strong>it</strong>i). Una notte d’intenso<br />

amore e focose telefonate<br />

servono a fargli capire molto,<br />

intanto che risolve un paio di casi<br />

minori: l’apparente aggressione<br />

alla giovane stupenda<br />

moglie di un ricco imprend<strong>it</strong>ore<br />

(cui segue un assassinio, però),<br />

prove di tiro d’armi trafficate<br />

in una diroccata casupola di<br />

campagna (cui segue la morte<br />

dolorosa di chi lo scrutava al binocolo,<br />

però).<br />

Divertente anche il 20esimo romanzo<br />

della serie del lucido mil<strong>it</strong>ante<br />

86enne Andrea Camilleri<br />

(Una lama di luce, Sellerio,<br />

265 pagine, 14 euro), in terza tipico<br />

dialettale.<br />

Autore<br />

Max Orfei<br />

Ed<strong>it</strong>ore<br />

Rizzoli<br />

Pagine<br />

365<br />

Prezzo<br />

8,80 euro<br />

<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

Primo piano<br />

Una volta il genere apparteneva<br />

alle scr<strong>it</strong>trici inglesi o “made<br />

in Usa”, ma Kerstin Gier, 46<br />

anni, nata a Bergisch Gladbach<br />

in Germania, ha già venduto 3<br />

milioni di copie con i suoi romanzi<br />

dedicati a un pubblico<br />

femminile. E 200mila con “In<br />

ver<strong>it</strong>à è meglio mentire”, appena<br />

pubblicato in Italia dal Corbaccio<br />

(217 pagine, 12,90 euro).<br />

La protagonista, Carolin, è un<br />

genio, nel vero senso della parola,<br />

visto che ha un quoziente<br />

intellettivo altissimo (158). Sa<br />

suonare benissimo quattro o<br />

cinque strumenti, conosce la<br />

matematica a menad<strong>it</strong>o. Per di<br />

Thriller<br />

Partenza fiacca per Max<br />

la collana di gialli economici<br />

La Rizzoli ha inaugurato Max, una nuova collana di<br />

thriller economici ma in edizione rilegata, per occupare<br />

uno spazio di mercato su cui si erano avviati<br />

già altri ed<strong>it</strong>ori come Fanucci. <strong>Il</strong> giustiziere di Max<br />

Orfei è uno dei primi t<strong>it</strong>oli arrivati in libreria. L’autore,<br />

per anni in pubblic<strong>it</strong>à prima di diventare sceneggiatore,<br />

è presentato in controcopertina come un Patterson<br />

o un Connelly. Ma è meglio andarci piano con i paragoni.<br />

Gli ingredienti del thriller ci sono, infatti,<br />

tutti, a partire dal serial killer di bambini che terrorizza<br />

Roma. Ma la trama stenta a decollare. E non<br />

bastano un ex ispettore della Omicidi, una brillante<br />

giornalista e un reporter<br />

famoso ma a caccia di<br />

soldi a darle respiro.


<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

La menzogna paga<br />

più è bella, vedova e ricca a soli<br />

trent’anni.<br />

Ma, se vuole trovarsi un uomo,<br />

deve nascondere i tre quarti delle<br />

sue qual<strong>it</strong>à. Uno, per la veri-<br />

Dischi<br />

tà, lo aveva trovato: era l’affascinante<br />

padre del suo ragazzo<br />

precedente. Ma, dopo 5 anni di<br />

matrimonio, le è morto d’infarto.<br />

E quindi si r<strong>it</strong>rova sul mercato<br />

e alle prese con la difficile<br />

gestione dell’ered<strong>it</strong>à. Crolla sotto<br />

i colpi delle crescenti ostil<strong>it</strong>à,<br />

specie dell’odiosa famiglia<br />

dell’ex compagno.<br />

Cerca l’aiuto di una psicoterapeuta,<br />

che è una frana. Alla fine<br />

ne viene fuori, com’è giusto<br />

che sia in una commedia brillante.<br />

Occhio al farmacista gay.<br />

O presunto tale.<br />

Leggo vedo sento<br />

Rocco Di Blasi<br />

Billy Corgan, leader maximo degli Smashing<br />

Pumpkins, si è defin<strong>it</strong>o, con un pizzico di superbia, come<br />

il compos<strong>it</strong>ore più influente della sua generazione (cioè<br />

quella alternative rock americana degli anni 90). Immodestia<br />

a parte, lui è da sempre la mente e l’ispirazione degli Smashing<br />

Pumpkins e, sebbene questo nuovo “Oceania” non lo riporti agli<br />

splendori degli intramontabili primi due<br />

lavori, ci mostra un discreto tentativo<br />

di riabbracciare le sonor<strong>it</strong>à<br />

Ben<br />

trovato<br />

Billy<br />

Federico Vend<strong>it</strong>ti<br />

rock che lo hanno reso famoso<br />

venti anni fa circa. Come ha ammesso<br />

il talentuoso cantante-ch<strong>it</strong>arrista<br />

questo album non ha un<br />

singolo trainante, ma va gustato<br />

nella sua interezza, scoprendo<br />

gradualmente nuove sfumature<br />

di colori che all’inizio sono poco chia-<br />

re. In passato il gruppo di Chicago aveva tentato, con alterni risultati,<br />

la carta dell’esplorazione sonora a ogni costo, con album<br />

scuri come “Adore”. Ora finalmente Billy sembra aver<br />

trovato un luogo dell’anima dove rifugiarsi spir<strong>it</strong>ualmente<br />

e brani ispirati come “Glissandra” ci fanno ben sperare<br />

in una piena rinasc<strong>it</strong>a artistica. Ben tornato<br />

Billy.<br />

Saggi<br />

L’importanza<br />

di essere imperfetti<br />

È la direttrice del Dipartimento di scienze sociali<br />

dell’Univers<strong>it</strong>à Descartes di Parigi ed è considerata<br />

una delle 50 teste pensanti più originali degli<br />

ultimi anni. Stiamo parlando di Michela Marzano,<br />

di cui la Erickson pubblica Cosa fare delle nostre<br />

fer<strong>it</strong>e?, un interessante volumetto che raccoglie<br />

alcuni suoi interventi. <strong>Il</strong> punto di partenza della<br />

studiosa è l’accettazione della propria fragil<strong>it</strong>à. Se<br />

non la si mette nel conto e ci si r<strong>it</strong>iene perfetti è<br />

impossibile fare i conti con le imperfezioni altrui.<br />

Possiamo essere migliori<br />

non “nonostante” i nostri<br />

difetti, ma grazie a essi.<br />

Autrice<br />

Michela Marzano<br />

Ed<strong>it</strong>ore<br />

Erickson<br />

Pagine<br />

100<br />

Prezzo<br />

8 euro<br />

Tiaccuini di viaggio<br />

Un r<strong>it</strong>orno a Istambul<br />

molto ispirato<br />

Trova per caso il diario di un viaggio fatto nel 1983<br />

e decide istantaneamente di ripartire. Adele Cambria,<br />

giornalista e scr<strong>it</strong>trice, ci propone così, grazie a<br />

Donzelli, Istanbul. <strong>Il</strong> doppio viaggio. A questa nuova<br />

avventura sono inv<strong>it</strong>ati tre amici davvero strani:<br />

Edmondo De Amicis, Pierre Loti e Orhan Pamuk,<br />

che la aiutano a decodificare passato e presente.<br />

Ne esce un “taccuino di viaggio” molto diverso<br />

dai sol<strong>it</strong>i, con la cap<strong>it</strong>ale della Turchia alle prese<br />

con una grande storia e i confl<strong>it</strong>ti aspri di un presente<br />

in cui etnie e ideologie<br />

si confrontano ogni<br />

giorno non facilmente.<br />

Autrice<br />

Adele Cambria<br />

Ed<strong>it</strong>ore<br />

Donzelli<br />

Pagine<br />

231<br />

Prezzo<br />

17 euro<br />

53


54<br />

Fenomenale<br />

Ogni occasione è buona per<br />

festeggiare con lo champagne.<br />

Tra l’altro arrivano le Olimpiadi<br />

di Londra e magari qualche<br />

bella medaglia offrirà lo<br />

spunto giusto. Scarlett<br />

Johansson si è avviata per<br />

tempo con un bottiglione di<br />

Moët & Chandon in mano. Ma,<br />

in bilico com’è sulla scala, e con<br />

tutti quei calici intorno, dovrà<br />

stare ben attenta a non bere<br />

neppure un sorso.<br />

Astemia Scarlett!<br />

Fe<br />

Teledipendente<br />

no<br />

mena<br />

e<br />

I protagonisti<br />

della serie<br />

Grey’s Anatomy<br />

Niente di nuovo sotto il cielo di<br />

“Grey’s Anatomy”. L’ottava stagione<br />

(l’ultima puntata è andata in<br />

onda lunedì 25 giugno su Sky Life)<br />

si è chiusa ancora con una tragedia.<br />

Un classico della serie ideata<br />

da Shonda Rhimes che, a memoria,<br />

ci ha riservato: la morte di Danny<br />

Duquette, il cancro di Izzie, la morte<br />

di George (personaggio tra i più<br />

amati) e la sparatoria del folle che<br />

ha ucciso, tra gli altri, due giovani<br />

specializzandi e lasciato il bel dottor<br />

Sheperd in fin di v<strong>it</strong>a.<br />

Dopo una settima stagione abba -<br />

stanza tranquilla (unico coupe de<br />

theatre finale il licenziamento di<br />

Mered<strong>it</strong>h Grey), che cosa hanno pensato<br />

i “fantasiosi” sceneggiatori per<br />

chiudere l’ottava? Niente di meno<br />

che far precip<strong>it</strong>are l’aereo su cui sono<br />

imbarcati 6 chirurghi del Seat -<br />

tle Grace. E precisamente De rek,<br />

Mered<strong>it</strong>h, Cristina, Arizona, Mark<br />

e Lexie. Uno muore sub<strong>it</strong>o (non vi<br />

diciamo chi), così anche que sta stagione<br />

ha la sua v<strong>it</strong>tima; gli altri, gravemente<br />

fer<strong>it</strong>i, sono dispersi in una<br />

<strong>Il</strong> <strong>Salvagente</strong> 5-12 luglio 2012<br />

Di tragedia in tragedia<br />

chi rimarrà a Grey’s?<br />

Barbara Liverzani<br />

non meglio specificata fore sta, senza<br />

che nessuno a Seattle abbia idea<br />

di cosa gli sia successo (ma è “Grey’s<br />

Anatomy” o “Lost”?).<br />

Con questo finale di stagione, allo<br />

spettatore fedele resta davvero<br />

il dubbio su chi ci sarà ancora, al<br />

Seattle Grace, il prossimo anno.<br />

Anche tra i dottori rimasti infatti,<br />

in molti sono in partenza: April,<br />

bocciata all’esame di abil<strong>it</strong>azione,<br />

è stata licenziata; Alex e Ja ck -<br />

son, ormai abil<strong>it</strong>ati, hanno accettato<br />

le offerte di altri ospedali;<br />

Teddy è stata chiamata a dirigere<br />

un prestigioso centro medico<br />

mil<strong>it</strong>are. Poi ci sono i cinque in<br />

lotta tra la v<strong>it</strong>a e la morte. Tra loro<br />

Derek e Mered<strong>it</strong>h.<br />

L’impressione è che gli autori si siano<br />

voluti lasciare “aperte” tutte le<br />

opzioni, in attesa di capire le intenzioni<br />

degli attori Patrick Dempsey<br />

ed Ellen Pompeo che già all’inizio<br />

di quest’anno avevano dichiarato<br />

di essere un po’ stanchi di “Grey’s”<br />

e che questa sarebbe potuta essere<br />

la loro ultima stagione.

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