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VDR n.50 - Rotary Club Cagliari Nord

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Anno XXV - Numero 50 - Giugno 2007 - Poste Italiane SpA Spediaione in Abbonamento Postale<br />

D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004 n.46) art. 1 comma 1 - DCB - Roma


Considerazioni<br />

7<br />

finali<br />

Passaggio<br />

32<br />

del Collare<br />

Inserto speciale<br />

Il <strong>Rotary</strong><br />

33<br />

e<br />

l’Acqua<br />

Articoli<br />

66<br />

Il lavoro<br />

80<br />

Claudio Marcello Rossi<br />

Voce del <strong>Rotary</strong><br />

Periodico del Distretto 2080 R.I.<br />

www.rotary2080.org<br />

Anno XXVI n. 50<br />

Giugno 2007<br />

Poste Italiane S.p.A.<br />

Spedizione in abbonamento postale D.L.<br />

353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46)<br />

art. 1 comma 1 - DCB - Roma<br />

Proprietà<br />

Società Cooperativa Edizioni Rotariane del Distretto<br />

2080 R.I. - Via Salaria, 332 - 00199 Roma<br />

Direzione e redazione<br />

Piazza Cola di Rienzo, 69 - 00192 Roma<br />

Tel. 063242271 - Fax 0645437281<br />

e-mail: vocedelrotary@rotary2080.org<br />

Associato all’USPI<br />

SOMMARIO<br />

Lettera del Governatore 3<br />

• Vie Claudio Marcello Rossi<br />

Tema del mese 4<br />

• Fellowship Alberto Aime<br />

Dal <strong>Rotary</strong> International 12<br />

• Il Consiglio di Legislazione Marco Claudio Randone<br />

• CIP - Il <strong>Rotary</strong> e la pace Antonio De Majo<br />

50 a Assemblea 15<br />

• Intervento del Governatore Roberto Ivaldi<br />

• Riconoscimenti<br />

Dal Distretto 22<br />

• Premio “Tullio Fazi 2007” Adriana Pannitteri<br />

• Rinnovamento e tradizione Giorgio Castellucci<br />

• Il fil rouge del “Casalegno” Piero Amenta<br />

• Immigrazione Claudio Marcello Rossi<br />

• Un dono per le<br />

emergenze pediatriche Mariacristina Romano<br />

Quadro dell’Attività Progettuale 49<br />

Note e Notizie dai <strong>Club</strong> 53<br />

• Assegnato il Premio “Luciano Vianelli 2007”<br />

• Premio Nazionale “Ara Pacis” Maurizio Verderame<br />

• Operazione “Mozambico” Mario Rau<br />

• Altri progetti e iniziative dei <strong>Club</strong><br />

Articoli 66<br />

• Giugno, il mese del sole… Domenico Apolloni<br />

• La battaglia di Lepanto Lucio Artizzu<br />

• Riflessioni di un presidente… ripetente Mario Virdis<br />

• Un nome, tre storie Giuseppe Bordignon<br />

Er millepiedi cammina… Peppino Gallian 75<br />

Good News Agency Sergio Tripi 77<br />

Direttore editoriale esecutivo<br />

Claudio Marcello Rossi<br />

Art director<br />

Claudio Marcello Rossi<br />

Comitato di redazione<br />

Alberto Aime - Antonio Arcese - Antonio Cogliandro<br />

(segretario) - Fabrizio Petrosino - Orlando Ranieri -<br />

Renato Spizzichino - Pier Luigi Zanata<br />

Direttore responsabile<br />

Bruno Benelli<br />

Le firme<br />

Alberto Aime - Piero Amenta - Domenico Apolloni -<br />

Lucio Artizzu - Giuseppe Bordignon - Giorgio<br />

Castellucci - Antonio Daniele - Antonio De Majo -<br />

Peppino Gallian - Enea Franco Gandini - Tommaso<br />

Gramiccia - Roberto Ivaldi - Marco Marinaro -<br />

Adriana Pannitteri - Marco Randone - Mario Rau -<br />

Mariacristina Romano - Claudio Marcello Rossi -<br />

Carlo Maria Tardivo - Sergio Tripi - Maurizio<br />

Verderame - Mario Virdis<br />

Stampa<br />

Borgia srl Industrie Grafiche Editoriali Associate<br />

Roma 00152 - Via di Monteverde n. 28-38<br />

Tel 06536557 - Fax 0658200728<br />

Progetto grafico<br />

soc. Mad-adv<br />

via Pinto, 21/23 - 00149 Roma<br />

Questo numero di “Voce del <strong>Rotary</strong>” è stato chiuso<br />

in tipografia il giorno 5 giugno 2007<br />

Registrata al Tribunale di Roma n. 191/82<br />

Registro Nazionale della stampa n. 619 del 12/12/82<br />

La proprietà e l’editore declinano ogni responsabilità<br />

per le opinioni espresse dagli autori.<br />

Gli articoli con il corredo di foto vanno inviati per<br />

posta elettronica. La rivista si riserva, a insindacabile<br />

giudizio, la pubblicazione del materiale che, in ogni<br />

caso, non verrà restituito.<br />

1


VOCE del ROTARY<br />

Vie<br />

“ La storia del mondo occidentale, almeno dal X IV secolo in poi,<br />

è stata tutta segnata dalla ricerca di una Via per le Indie, una strada<br />

alternativa alla via di terra, obiettivamente irta di difficoltà”… uno<br />

straordinario resoconto di imprese compiute con caparbietà e determinazione<br />

da conquistadores, padri pellegrini, coloni… emigranti”.<br />

Mi fermo qui citando qualche parola appena che intruduce<br />

un’opera di cui più oltre se ne dirà l’autore, ma che ci serve, da altra<br />

angolazione – ché infinite sono le angolazioni per guardare una cosa,<br />

come geometria e filosofia insegnano – per scambiarci un saluto<br />

rotariano, per accennare ad un commento sull’anno trascorso. Per<br />

un segno d’affetto.<br />

Finisce un anno, ci si volta indietro, ci si guarda dentro, si cerca di<br />

capire il senso – più che la sola misura – di quanto fatto, di quanto ad<br />

altri ed anche a noi è servito. Se il <strong>Rotary</strong> è servizio, di questo servire è<br />

logico parlare.<br />

Un anno di realizzazioni e di progetti? Certamente. Ci sono sempre<br />

stati, ambedue, rinnovandosi via via all’interno del buon agire dei<br />

<strong>Club</strong>, sparendo poi nella negligenza del comunicarli e in gran parte<br />

nella prospettiva del tempo, ricordati magari e neanche da chi ne<br />

aveva beneficiato.<br />

L’anno 2006-07 ha voluto con caparbietà cercarli questi odierni<br />

progetti, richiamarli, citarli, esporli e commentarli; perché si vedessero:<br />

e non tanto per l’orgoglio di coloro che meritatamente vi avevano<br />

profuso energie, ma quale esempio tangibile e fonte di emulazione<br />

per altri volenterosi; e così far crescere la solidarietà. Unica via per<br />

la comprensione fra le genti. Per la difficile pace.<br />

Un anno di entusiasmo quindi, ove la volontà dei buoni e dei<br />

bravi, l’ansia di rigore e di trasparenza hanno cercato di esprimersi e<br />

che certamente avranno incontrato difficoltà . Ma si sa: il fare a ciò<br />

espone.<br />

Questo foglio mensile, nella piccolezza della sua natura e dei suoi<br />

mezzi, ha inteso sottolineare costantemente il bello di questa via: di<br />

un <strong>Rotary</strong> che – dando per scontata l’adeguata competenza degli<br />

uomini nel fare, nel fare cose in fondo semplici ancorché utilissime –<br />

non deve cessare di appoggiarsi al cuore e alla fantasia per costruire<br />

i suoi programmi, i suoi contatti, i suoi progetti, le sue parole.<br />

Questa è una via, penso, la nostra necessaria “via per le Indie”;<br />

non da aprire, ma da indicare, da percorrere, qualunque sia il logo<br />

dell’anno che la contraddistingua.<br />

In omaggio al riserbo naturale di chi, ignaro, ci ha prestato le<br />

parole con cui si è iniziato questo saluto, pubblichiamo in fondo alla<br />

Rivista l’immagine di copertina del libro da cui sono tratte.<br />

Claudio Marcello Rossi<br />

Mese di Giugno<br />

Cari Amici,<br />

siamo finalmente (oppure già, a seconda dell’umore<br />

del momento) arrivati all’ultima lettera<br />

del vostro governatore 2006-2007.<br />

Devo confessare che si tratta di un momento<br />

topico nella vita di un uomo che ha dedicato un<br />

anno intero al <strong>Rotary</strong>. Un anno, come ho già detto<br />

in Assemblea, pieno di luci ed ombre, di successi<br />

e di sconfitte, ma sicuramente un anno denso<br />

di “avvenimenti”.<br />

Ci siamo chiesti spesso, con il Segretario ed il<br />

Tesoriere, quale interesse avessero i Rotariani del<br />

Distretto per le cose che lentamente andavamo<br />

facendo centralmente. La pulizia formale dei conti,<br />

la necessaria equilibratura della Segreteria per<br />

renderla efficiente, il controllo continuo delle uscite<br />

di danaro, per equipararle alle entrate dei <strong>Club</strong>.<br />

Non molti sanno quanto ciò sia complesso e pieno<br />

di responsabilità per chi lo fa. Lo abbiamo fatto<br />

con attenzione, e mi sembra che si dovrebbero<br />

vedere i risultati dell’attenzione posta.<br />

Giugno è il mese delle fellowship, questo strano<br />

gioco/utilizzo delle specializzazioni e degli<br />

hobby dei Rotariani per farne uno strumento di<br />

aggregazione e assiduità. Su questo argomento<br />

avrei qualche riserva da fare. Mi sembra che le<br />

fellowship siano veramente troppe per essere<br />

davvero efficaci e talune, come dire, troppo folkloristiche<br />

per poter essere credibili.<br />

Ma tant’è: anche questo è <strong>Rotary</strong>.<br />

L’Ufficio di Zurigo della RF mi prega di ricordarvi<br />

che la data ultima per fare il versamento<br />

del tipo solito è il 22 giugno. Dopo questa data e<br />

La lettera del Governatore<br />

ROBERTO IVALDI<br />

2 3<br />

Giugno 2007<br />

fino al 29 giugno il versamento va fatto via SWIFT<br />

(è inutile ricordare che cosa è: in banca lo sanno<br />

bene). Dopo il 29 giugno si deve contattare<br />

telefonicamente l’ufficio di Zurigo.<br />

Io sto preparando la Relazione Conclusiva dell’anno:<br />

ve la manderò presto per e-mail. Ho condensato<br />

gli avvenimenti che ho ritenuto salienti<br />

per questo mio incarico annuale. Il Governatore<br />

talvolta deve prendere decisioni impopolari per i<br />

<strong>Club</strong>, ma che sono necessarie per la sopravvivenza<br />

stessa del Distretto: spero che vogliate<br />

comprendere e accettare. Come ci ha detto il PI<br />

Bhichai Rattakul, qualche anno fa, il successo si<br />

basa spesso sul coraggio e su una certa dose di<br />

temerarietà: osare fa sempre parte del bagaglio<br />

culturale di un responsabile di organizzazione, ad<br />

ogni appropriato livello.<br />

Il 27 giugno, a Casina di Macchia Madama,<br />

passerò il testimone a Franco Arzano, un Governatore<br />

che proviene ancora da un <strong>Club</strong> romano:<br />

la continuità diventa dunque più evidente. Il motto<br />

del PI 2007-2008 è “<strong>Rotary</strong> shares”: non posso<br />

pensare ad un più appropriato tema per poter<br />

proseguire la linea di “Lead the way”: noi abbiamo<br />

aperto una nuova via, voi la condividerete<br />

dentro e fuori il <strong>Rotary</strong>.<br />

Buon lavoro Franco!


VOCE del ROTARY<br />

4<br />

La svolta è arrivata nel luglio<br />

scorso con un cambio di codifica:<br />

le “Fellowship” rotariane<br />

sono state separate dai “gruppi d’azione<br />

rotariana”, per distinguere agli<br />

effetti pratici le organizzazioni ad<br />

orientamento ricreativo e professionale<br />

da quelle dedite ai servizi. Insieme<br />

sono state inserite nella nuova<br />

classifica di “Gruppi ramificati globali”<br />

(Global Networking Groups).<br />

Classifica e denominazione, apparentemente<br />

operazioni burocratiche,<br />

nascondono una realtà diversa e ben<br />

più consistente: i “Circoli professionali<br />

rotariani” (denominazione italiana<br />

delle “Fellowship”) nati come<br />

gruppi di rotariani che si riuniscono<br />

fra loro per perseguire un’attività<br />

professionale o ricreativa allo scopo<br />

di “sviluppare ulteriormente l’amicizia<br />

individuale e di gruppo tra persone<br />

che condividono un particolare<br />

interesse”, avevano ottenuto un<br />

Il tema del Mese<br />

FELLOWSHIP<br />

I Circoli Professionali Rotariani<br />

Una svolta per dare senso e definizione ai rispettivi gruppi<br />

“… Ripristinare la focalizzazione del programma delle<br />

Fellowship Rotariane sulla sua enfasi originale basata<br />

sulla ‘amicizia di gruppo’ fornendo al tempo stesso alla<br />

crescente classe delle Fellowship orientate al servizio<br />

una struttura amministrativa che supporterà meglio il<br />

lavoro che costituisce il loro obbiettivo primario”<br />

(Ed Futa – Segretario generale R.I<br />

gradimento tanto alto da sconfinare<br />

oltre i limiti che parevano naturali<br />

(tanto che il Consiglio centrale<br />

decise di designare tra i mesi speciali<br />

giugno per le “Fellowship”): tra<br />

le decine di raggruppamenti sorti<br />

“….in molti “circoli professionali rotariani… i<br />

componenti si sono rimboccati le maniche per provvedere<br />

a colmare deficienze di amministrazioni centrali o locali<br />

che finivano per gravare sui cittadini meno provveduti<br />

oppure, più semplicemente, per snellire servizi o colmare<br />

piccole e gradi lacune di questi. In pratica un<br />

supplemento del “servizio” già prestato al <strong>Rotary</strong>.”<br />

ALBERTO AIME<br />

stava diventando piuttosto difficile<br />

orientarsi. Punto di partenza era sempre<br />

l’obbiettivo di sviluppare l’amicizia<br />

tra persone unite sia dalla “fede<br />

rotariana” che da interessi professionali<br />

o ricreativi, ma altra cosa<br />

è una “fellowship” costituita da appassionati<br />

di canoa o di bridge, altra<br />

quella i cui componenti si dedicano<br />

all’assistenza infermieristica o<br />

alla lotta alla droga.<br />

Sono esempi, ma se si pensa che<br />

l’elenco delle “fellowship” attive ne<br />

comprende oltre novanta (e l’evoluzione<br />

continua) è facile rendersi conto<br />

del come l’intervento chirurgico<br />

di separazione fosse necessario. L’utilissimo<br />

esercizio di consolidamento<br />

dell’amicizia sulla quale il <strong>Rotary</strong><br />

fissa le sue radici aveva fatto funzionare<br />

benissimo i “circoli”, la cui<br />

nascita era stata studiata per trovare<br />

anche un nuovo moltiplicatore<br />

(senza peraltro necessità di eccessivo<br />

impegno da parte dei partecipanti)<br />

delle attività della grande associazione.<br />

Questo per la nascita ed<br />

il primo sviluppo: quasi un diritto allo<br />

svago per rotariani di solito dediti<br />

alla realizzazione di progetti umanitari<br />

di grande respiro come di minore<br />

portata. Due fattori hanno finito<br />

per modificare una linea che<br />

sembrava già definitivamente tracciata:<br />

la stessa definizione di “fellowship”,<br />

molto aperta alla fantasia<br />

dei volonterosi partecipanti, ed il<br />

moltiplicarsi di attività, all’esterno<br />

del <strong>Rotary</strong>, nel settore del volontariato.<br />

Accezione, anche questa vastissima,<br />

nella quale si riconoscono<br />

centinaia di iniziative a sfondo umanitario,<br />

divenute sempre più efficienti<br />

e importanti per l’impotenza (o l’indifferenza)<br />

di moltissimi governi a<br />

risolvere pesanti situazioni di ma-<br />

lessere coinvolgenti intere popolazioni<br />

o vasti strati di queste.<br />

Molti dei “circoli professionali rotariani”,<br />

spinti dall’esempio e avendo<br />

presenti le radici del <strong>Rotary</strong>, hanno<br />

orientato così la loro attività verso<br />

obbiettivi che di “ricreativo” hanno<br />

poco o nulla. Senza peraltro entrare<br />

in conflitto con le regole del R.I.<br />

i componenti si sono rimboccati le<br />

maniche per provvedere a colmare<br />

deficienze di amministrazioni centrali<br />

o locali che finivano per gravare<br />

sui cittadini meno provveduti oppure,<br />

più semplicemente, per snellire<br />

servizi o colmare piccole e gradi<br />

lacune di questi. In pratica un supplemento<br />

del “servizio” già prestato<br />

al <strong>Rotary</strong>.<br />

L’intervento “burocratico” del <strong>Rotary</strong><br />

è dunque su questo punto: come<br />

ha spiegato Ed Futa, segretario<br />

generale del R.I., il principio generale<br />

del cambiamento “è quello di<br />

ripristinare la focalizzazione del programma<br />

delle Fellowship Rotariane<br />

sulla sua enfasi originale basata sulla<br />

’amicizia di gruppo’ fornendo al<br />

tempo stesso alla crescente classe<br />

delle di Fellowship orientate al ser-<br />

vizio una struttura amministrativa<br />

che supporterà meglio il lavoro che<br />

costituisce il loro obbiettivo primario”.<br />

Svolta nella politica del <strong>Rotary</strong>,<br />

quindi, più che semplice operazione<br />

di amministrazione con l’obbiettivo<br />

dichiarato di “dar senso alle<br />

specifiche definizioni dei rispettivi<br />

gruppi”.<br />

Da notare, viene precisato dal segretario<br />

generale che ha annunciato<br />

la modifica di indirizzo, la definizione<br />

secondo la quale le “fellowship”<br />

sono imperniate non su strutture<br />

a livello di club o di distretto,<br />

ma composte da individui appartenenti<br />

a club e distretti diversi. Soci<br />

rotariani che, resta da ricordare, condividono<br />

gli stessi interessi e che attraverso<br />

questi “gruppi” possono comunicare,<br />

scambiare informazioni e<br />

idee e instaurare rapporti. In sostanza<br />

– che si tratti di “fellowship”<br />

di tipo ricreativo, professionale o legate<br />

alla salute – un mezzo che unisce<br />

“i rotariani nell’offrire amicizia,<br />

comprensione internazionale e servizio<br />

in modi divertenti e innovativi<br />

che vanno a beneficio della comunità<br />

globale”.<br />

Giugno 2007<br />

Tema del Mese<br />

2 LUGLIO: MANIFESTAZIONE all’ALTARE DELLA PATRIA e<br />

al MONUMENTO a PAUL HARRIS<br />

Come da tradizione, Franco Arzano<br />

inizierà il proprio anno come<br />

Governatore rendendo omaggio<br />

all’Altare della Patria e deponendo<br />

una corona d’alloro al Monumento del<br />

Milite Ignoto.<br />

La Manifestazione avrà luogo il 2 luglio<br />

prossimo, alle ore 9:45.<br />

Successivamente il Governatore si<br />

recherà a deporre analogo omaggio<br />

al Monumento a Paul Harris sulla via<br />

Cassia (Tomba di Nerone).<br />

Per favorire la partecipazione dei rotariani, è stato programmato un bus-navetta che<br />

partendo da viale De Coubertin (dov’è disponibile un ampio parcheggio) alle ore 9:00<br />

si recherà a piazza Venezia. Porterà i rotariani sulla via Cassia, quindi li riporterà a viale<br />

De Coubertin.<br />

Tutti i rotariani interessati potranno prenotarsi presso la Segreteria Distrettuale.<br />

5


VOCE del ROTARY<br />

Tema del Mese<br />

AERONAUTICA<br />

AIDS<br />

ALFABETIZZAZIONE<br />

ALPINISMO<br />

AMBIENTE<br />

ARTE APPLICATA<br />

ARTI E COMUNICAZIONE<br />

ARTIGIANATO<br />

ASSISTENZA INFERMIERISTICA<br />

ASTRONOMIA<br />

AUTO SPORT MOTORISTICI<br />

AUTO STORICHE<br />

BANCHE - FINANZA<br />

BELLE ARTI – ANTIQUARIATO<br />

BIRD WATCHING<br />

BOCCE<br />

BRIDGE<br />

CANOA<br />

CARAVAN<br />

CARDIOPATIE<br />

CHIRURGIA PLASTICA<br />

CICLISMO<br />

CINOFILIA<br />

CIVILTA’ PRECOLOMBIANE<br />

6<br />

Cari Leader delle Fellowship Rotariane,<br />

come molti di voi sanno, al suo recente meeting il R.I.<br />

ha rivisto il programma delle Fellowship. Il Board ha<br />

stabilito che a causa delle differenze tra le attività delle<br />

Fellowship orientate ai servizi e quelle ad orientamento<br />

ricreativo e professionale, questi gruppi devono<br />

venir collocati in due categorie separate con politiche<br />

distinte. Per questa ragione le Fellowship con focalizzazione<br />

ricreativa e professionale rimarranno con l’attuale<br />

titolo di “Fellowship Rotariane” mentre quelle focalizzate<br />

sul servizio verranno ora denominate “Gruppi<br />

d’Azione Rotariana”. Entrambe non verranno più classificate<br />

sotto l’entità “Programmi Strutturati del R.I.”<br />

(RI Structured Programs Entity) ma si porranno in una<br />

nuova categoria denominata “Gruppi Ramificati Globali”<br />

(Global Networking Groups).<br />

Questi cambiamenti organizzativi avranno effetto dal<br />

1° luglio 2006.<br />

Il principio razionale centrale alla base di questo cambiamento<br />

è quello di ripristinare la focalizzazione del programma<br />

delle Fellowship Rotariane sulla sua enfasi originale<br />

basata sull’ “amicizia di gruppo” (fellowship) fornendo<br />

al tempo stesso alla crescente classe di Fellowship<br />

orientate al servizio una struttura amministrativa<br />

che supporterà meglio il lavoro che costituisce il loro<br />

obiettivo primario. Ogni Gruppo Ramificato Globale avrà<br />

il proprio distinto gruppo di politiche, ma voi constaterete<br />

che queste politiche differiranno molto poco da quelle<br />

alle quali siete abituati ed hanno lo scopo di dar sen-<br />

NOTA di R.<br />

Una Fellowship Rotariana è costituita da un<br />

gruppo di rotariani che si uniscono fra loro per perseguire<br />

un’attività professionale o ricreativa.<br />

Lo scopo primario di una Fellowship dovrà essere quello di<br />

sviluppare ulteriormente l’amicizia individuale e di gruppo<br />

tra persone che condividono un particolare interesse.<br />

Lettera di Ed Futa, Segretario Generale del RI, ai leader delle Fellowship Rotariane<br />

COLLEZIONISMO – BAMBOLE<br />

COLLEZIONISMO – TARGHE AUTO<br />

CONGRESSISTI ROTARIANI<br />

CONTABILITA’<br />

CORSA E FITNESS<br />

CRICKET<br />

CUCITO<br />

CURLING<br />

DANZA<br />

DESIGN FLOREALE<br />

EDITORIA E GIORNALISMO<br />

EGITTOLOGIA<br />

EQUITAZIONE<br />

ESPERANTO<br />

INVESTIMENTI<br />

FARMACOLOGIA<br />

FERROVIE<br />

FINANZA – TITOLI<br />

FILATELIA<br />

FOOTBALL<br />

GENEALOGIA E ARALDICA<br />

GIURISPRUDENZA<br />

GO<br />

ELENCO FELLOWSHIP ATTIVE<br />

so alle specifiche definizioni dei rispettivi gruppi.<br />

Da notare la definizione:<br />

Le Fellowship non sono basate su strutture a livello di<br />

<strong>Club</strong> o di Distretto, ma sono composte da individui appartenenti<br />

a <strong>Club</strong> diversi e Distretti diversi.<br />

I <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> offrono un grande senso dell’amicizia tra<br />

i membri.<br />

A livello internazionale la comunità mondiale dei Rotariani<br />

comprende molte persone che condividono gli stessi<br />

interessi.<br />

Le Fellowship del <strong>Rotary</strong> mettono questi Soci in grado<br />

di comunicare, scambiare informazioni e idee e instaurare<br />

rapporti.<br />

Il programma delle <strong>Rotary</strong> Fellowship, un programma<br />

strutturato del <strong>Rotary</strong> International, mette insieme i Rotariani<br />

che hanno interessi comuni in attività ricreative,<br />

settori professionali e vari temi della salute e della<br />

medicina. Attualmente sono più di 90 le <strong>Rotary</strong> Fellowship<br />

dedicate a svariati campi di interesse, dal golf<br />

al yachting per quelle ricreative, dalla lotta all’AIDS alle<br />

cure oculistiche per quelle più votate al servizio alla<br />

comunità.<br />

Le <strong>Rotary</strong> Fellowship conducono le loro attività in modo<br />

indipendente dal <strong>Rotary</strong> International.<br />

Che siano di tipo ricreativo, professionale, o legate alla<br />

salute, le Fellowship uniscono i Rotariani nell’offrire<br />

amicizia, comprensione internazionale e servizio in modi<br />

divertenti e innovativi che vanno a beneficio della comunità<br />

globale.<br />

GOLF<br />

GOURMETS INDUSTRIA CARTARIA<br />

INDUSTRIA DEI PNEUMATICI<br />

INFORMATICA<br />

INGEGNERIA – SCIENZE APPLICATE<br />

INTERNET<br />

ISTRUZIONE SECONDARIA<br />

ISTRUZIONE SPECIALE<br />

LOTTA ALLA DROGA<br />

MAGIA<br />

MAGNA GREGIA<br />

MEDICINA<br />

MILITARI<br />

MINE ANTIUOMO<br />

MOTOCICLISMO<br />

MUSICA<br />

OCULISTICA<br />

ODONTOIATRIA<br />

PESCA<br />

POLIO<br />

POLIZIA<br />

POLLICULTURA<br />

POPOLAZIONE E SVILUPPO<br />

PROTEZIONE CIVILE<br />

PSICHIATRIA – PSICOLOGIA<br />

QUALITA’ TOTALE<br />

RADIOAMATORI<br />

SCACCHI<br />

SCAMBIO CASE<br />

SCI<br />

SCLEROSI MULTIPLA<br />

SCOUTISMO<br />

SERVIZIO UMANITARIO<br />

SORDITA’<br />

SPORT SUBACQUEI<br />

STORIA DEL ROTARY<br />

STORIA E PATRIMONIO DEL ROTARY<br />

TECNOLOGIE DIGITALI<br />

TENNIS<br />

VEICOLI PER IL TEMPO LIBERO<br />

VETERINARIA<br />

VIAGGI E SOGGIORNI<br />

VIAGGI<br />

VINO<br />

YACHTING<br />

YOGA<br />

Distretto 2080<br />

Relazione conclusiva<br />

del<br />

Governatore Roberto Ivaldi<br />

anno 2006-2007<br />

Giugno 2007<br />

Dal Distretto<br />

7


VOCE del ROTARY<br />

Dal Distretto<br />

Governatore Eletto,<br />

Past Governors,<br />

Governatore Nominato,<br />

Governatore Designato,<br />

Presidenti in carica,<br />

Presidenti eletti,<br />

Cari amici Rotariani,<br />

Come vi ho già annunciato durante<br />

l’assemblea di Viterbo del 13 maggio<br />

2006, data la particolare circostanza<br />

per la quale abbiamo deciso<br />

di anticipare il nostro Congresso al<br />

settembre 2006, sono costretto a<br />

farvi avere questa mia relazione conclusiva<br />

per posta e questo certo non<br />

sarà un elemento negativo: a leggerle<br />

le cose si riesce a capirle ed<br />

assimilarle meglio.<br />

Scopo di questa mia riflessione è<br />

quello di esaminare le aspettative<br />

poste con la mia Relazione Programmatica<br />

di Viterbo, esporre quanto<br />

realizzato e verificare il “rendimento”<br />

rotariano del mio anno, per<br />

lasciare traccia di questo nell’immediato.<br />

Uno degli elementi formali della Programmatica<br />

era stata la presentazione<br />

della “Squadra” distrettuale:<br />

la carica dei 229, come enfaticamente<br />

l’avevo chiamata.<br />

Scorrendo la lista dei tanti, troppi<br />

nomi, devo ammettere che questo<br />

è stato il primo errore della mia gestione.<br />

È inutile pensare che così tante<br />

persone possano produrre degli<br />

effetti sull’andamento dei progetti<br />

sviluppati nel Distretto. I progetti infatti<br />

sono radicati nei <strong>Club</strong> e sono i<br />

<strong>Club</strong> che li portano avanti, nel bene<br />

Relazione conclusiva<br />

e nel male. Pensare che una struttura<br />

centralizzata possa contribuire<br />

a far procedere i progetti o anche<br />

solo a stimolarli è stato un azzardo<br />

grave e infatti poi tale pensiero è<br />

stato negato nei fatti. Ciò non toglie<br />

che i progetti ci sono stati e anche<br />

parecchi, come diremo tra poco. La<br />

conclusione che traggo da questa riflessione<br />

è che: molte commissioni<br />

distrettuali sono inutili.<br />

Il primo prodotto effettivo dell’anno,<br />

nel mese di Settembre 2006, è<br />

stato il 50° Congresso. La struttura<br />

di Pier Pier Giorgio Poddighe, che<br />

aveva cominciato a lavorare con me<br />

a giugno del 2005, ci ha permesso<br />

un Congresso decisamente diverso,<br />

in una località amena come Forte Village<br />

a Santa Margherita di Pula, con<br />

il sole, il mare caldo e...tanto lavoro.<br />

Avevo chiesto ai <strong>Club</strong> un poster<br />

per la presentazione dei programmi<br />

del 2006-2007 e i <strong>Club</strong> hanno lavorato<br />

duro a luglio ed agosto per portarlo:<br />

tutti i <strong>Club</strong>! L’aspettativa del<br />

Congresso è stata poi ulteriormente<br />

soddisfatta dal tema congressuale:<br />

“La professionalità etica presupposto<br />

del servizio del <strong>Rotary</strong>” e dalle<br />

due relazioni dell’Assistente del<br />

Presidente Internazionale DRI Raffaele<br />

Pallotta d’Acquapendente, che<br />

ha plaudito all’idea di un Congresso<br />

anticipato, nel quale poter presentare<br />

i temi specifici del PI e con il<br />

quale spingere i Rotariani del Distretto<br />

sulla strada giusta dell’attività.<br />

Le relazioni sono risultate del massimo<br />

interesse da “Etica e Avvocatura”<br />

del PDG Carlo Sarasso, alla “Etica<br />

dell’imprenditore” di Carmelo Cosentino,<br />

dalla “Etica Biomedica” del<br />

PDG Gianni Gasbarrini Fortuna alla<br />

“Etica come valore aggiunto delle<br />

imprese” di Arnaldo Acquarelli ed altri<br />

ancora, fino alle conclusioni del-<br />

ROBERTO IVALDI<br />

la moderatrice Adriana Pannitteri del<br />

TG1, che ci ha riportato con i piedi<br />

per terra, facendoci notare come<br />

queste cose del <strong>Rotary</strong> “non le sappia<br />

nessuno!” e non mi è sembrato<br />

un complimento, posto che qualche<br />

cosa di buono ogni tanto succede,<br />

anche nel <strong>Rotary</strong>.<br />

La partecipazione di 650 persone al<br />

Congresso ha suffragato la giustezza<br />

della linea scelta e l’intensa attività<br />

svolta nei <strong>Club</strong> mi hanno convinto<br />

che questa è la linea corretta:<br />

l’Assemblea per presentare il programma,<br />

il Congresso per motivare.<br />

Spero che qualche futuro DG sappia<br />

trarre frutto da questa mia, direi<br />

personale, esperienza.<br />

Il secondo fiore all’occhiello della mia<br />

annata è stato “Voce del <strong>Rotary</strong>”.<br />

Tutti i numeri della Rivista, dico tutti,<br />

sono stati redatti con cura, sia nel<br />

contenuto che nell’aspetto formale,<br />

grafico; in tutti i numeri abbiamo<br />

parlato dei <strong>Club</strong>, abbiamo presentato<br />

i progetti e le realizzazioni dell’intero<br />

Distretto, senza abbandonare<br />

nessuno nel profondo Sud o nel<br />

profondo <strong>Nord</strong> dei territori, dove certo<br />

sfuggono ad una lettura corretta<br />

dei contenuti. Il Direttore Editoriale<br />

Esecutivo Claudio Marcello Rossi, lavorando<br />

a stretto contatto con me,<br />

ha prodotto i vari numeri, preparando<br />

in proprio e poi “componendo”<br />

direttamente nella Tipografia di<br />

Daniele Borgia le pagine che venivano<br />

mano a mano impaginate, suggerendo<br />

colori e caratteri, ingrandendo<br />

o rimpicciolendo immagini,<br />

con equilibrio di scelte, sempre con<br />

le mani direttamente “in pasta” nella<br />

rivista che veniva producendosi,<br />

riga per riga.<br />

Direi che le attività del Distretto, al<br />

di là di questa mia relazione, potrebbero<br />

essere derivate direttamente<br />

da una attenta lettura dei 10<br />

numeri della nostra Rivista.<br />

Una pagina speciale della Rivista è<br />

stata dedicata ai progetti dei <strong>Club</strong>.<br />

Da questa si è visto come il disegno<br />

generale sia lentamente cresciuto,<br />

comprendendo sempre più <strong>Club</strong> e<br />

sempre più progetti, seguendo il pellegrinaggio<br />

del Governatore nelle visite.<br />

La mia continua richiesta di documentazione<br />

ha fatto sì che potessimo<br />

parlare sulla Rivista dei vari<br />

progetti, raccontandone le caratteristiche<br />

e l’efficacia. Questo ci ha permesso<br />

anche di raccogliere la documentazione<br />

necessaria per raccontare<br />

le esperienze dei <strong>Club</strong> e le loro<br />

attività: RYLA, congressi, forum, iniziative<br />

per raccolta fondi, feste ed<br />

eventi i più disparati.<br />

Il Distretto. I miei predecessori<br />

hanno posto nel loro incarico annuale<br />

ogni possibile loro conoscenza e attenzione.<br />

Io non posso tacere che<br />

ho trovato nella struttura del Distretto<br />

nessuna intenzione organizzativa,<br />

nessuna procedura di lavoro<br />

deliberatamente standardizzata e<br />

autenticata dall’autorità del Governatore.<br />

Tutto quanto veniva fatto era lasciato<br />

alla liberalità ed all’onestà di chi lo<br />

faceva, senza nessun riscontro studiato<br />

di procedure contabili, formalità<br />

organizzative, controlli formali<br />

sui dati.<br />

Con il mio Segretario Distrettuale ed<br />

il mio Tesoriere Distrettuale abbiamo<br />

dunque elaborato un criterio di<br />

controllo e di selezione dei dati, che<br />

ci hanno permesso di uscire allo scoperto,<br />

con una trasparenza formale<br />

di tutte le procedure ed una chiarezza<br />

dei dati contabili verificabili.<br />

Anche la Segreteria Distrettuale ha<br />

beneficiato di questo procedimento<br />

di evidenza, permettendo di lavorare<br />

con competenza ed efficacia alle<br />

persone incaricate dei vari ruoli.<br />

Il Manuale di Procedura prevede che<br />

il Governatore visiti nel suo anno tutti<br />

i <strong>Club</strong> del Distretto e conosca il più<br />

alto numero di Soci. Questo è stato<br />

fatto in modo completo ed ho avuto<br />

la possibilità di prendere direttamente<br />

visione di tutto il lavoro svi-<br />

luppato da ogni Consiglio Direttivo,<br />

da ogni Presidente. Secondo la mia<br />

specifica richiesta, tutti i <strong>Club</strong> mi hanno<br />

accolto con semplicità, senza regali<br />

e senza orpelli, probabilmente<br />

risparmiando qualche Euro da versare<br />

alla RF.<br />

Mi sono confrontato con un gruppo<br />

davvero speciale di Presidenti, che<br />

mi hanno compreso e sostenuto sempre,<br />

con la loro dedizione e la loro<br />

franchezza, pur nella differenza evidente<br />

dei caratteri e delle abitudini.<br />

Come racconto spesso ai miei più vicini,<br />

con un Presidente di <strong>Club</strong> abbiamo<br />

parlato per buoni venti minuti<br />

di Cassiodoro: non mi era mai successo<br />

prima, né dentro né fuori il <strong>Rotary</strong>.<br />

Il 3 marzo 2007 abbiamo celebrato<br />

a Roma l’IDIR distrettuale, con grandissima<br />

partecipazione di <strong>Club</strong>,la costruzione<br />

del poster di fine anno e<br />

la possibilità di discutere di argomenti<br />

rotariano tutti assieme.<br />

Gli argomenti di cui voglio ora parlare<br />

sono: <strong>Rotary</strong> Foundation, giovani,<br />

effettivo, acqua, alfabetizzazione,<br />

sanità e fame, formazione.<br />

Cominciamo dunque con la RF.<br />

Direi che le commissioni hanno lavorato<br />

molto.<br />

La commissione raccolta fondi ha<br />

portato al 30 aprile alla raccolta di<br />

$ 210.893 su un obiettivo dichiarato<br />

di $ 313.357 e su un obiettivo teorico<br />

di $ 404.000.<br />

Sicuramente la situazione migliorerà<br />

al 30 giugno.<br />

La raccolta dello scorso anno è stata<br />

di $ 234.855.<br />

La commissione sovvenzioni ha potuto<br />

distribuire gli Euro 12.400 di<br />

DDF, che sono andati a 7 progetti di<br />

altrettanti <strong>Club</strong> del Distretto: Roma<br />

Cassia, Viterbo Ciminia, Guidonia<br />

Montecelio, Roma <strong>Nord</strong> Ovest, Roma<br />

EUR, Roma Colosseo, Roma monte<br />

Mario.<br />

Per i Matching Grant abbiamo avuto<br />

4 progetti approvati da Evanstone,<br />

presentati da Roma Cassia, Ro-<br />

ma Tirreno, Bolsena Ducato di Castro,<br />

<strong>Cagliari</strong> Est.<br />

Il progetto 3-H per il <strong>Nord</strong> Est del<br />

Brasile, guidato dal RC Pesaro e che<br />

ci vede in prima linea (Finanziamento<br />

ed organizzazione) con il RC Roma<br />

ed assieme a 10 <strong>Club</strong> del D.2090,<br />

oltre al 2040, 2050 e 4550, non è<br />

stato ad oggi approvato nella sua<br />

presente configurazione. La grande<br />

squadra continua l’approfondimento<br />

dell’articolazione progettuale in<br />

contatto con Evanston.<br />

La commissione fondo permanente<br />

ha lavorato soprattutto per sensibilizzare<br />

i Soci ed i <strong>Club</strong> a questo<br />

tipo di versamento.<br />

La commissione borse di studio ha<br />

lavorato a sistemare 8 dei 9 borsisti<br />

assegnati al nostro Distretto (il<br />

nono ci è stato poi sospeso da Evanstone)<br />

ed a giudicare le domande ricevute<br />

per l’invio dei nostri borsisti<br />

all’estero.<br />

La commissione GSE è stata impegnata<br />

fin da settembre per ospitare<br />

il team del Distretto 4610 di San Paolo<br />

(Brasile). Il team ed il team leader<br />

sono stati ospitati da 21 <strong>Club</strong> e<br />

sono tornati in Brasile con grande<br />

soddisfazione.<br />

Il nostro team ha visitato il Brasile<br />

dal 18 marzo 2007 al 21 aprile 2007,<br />

guidato dal team leader Otello Filini,<br />

del RC Latina.<br />

La commissione Alumni ha lavorato<br />

talmente bene che siamo riusciti<br />

a fondare l’Associazione Alumni del<br />

Distretto 2080, grazie al lavoro dei<br />

componenti vecchi e nuovi della commissione.<br />

Un ultimo argomento, collegato con<br />

la RF, riguarda la “storia infinita” dello<br />

Tsunami. Ricorderete tutti che<br />

quando deflagrò nel mondo orientale<br />

la grande catastrofe dello Tsunami<br />

(era allora Governatore Lucio Artizzu),<br />

il nostro Distretto riuscì a accumulare<br />

circa 75.000 Euro, che, nel<br />

momento in cui provammo a girarli<br />

a favore dei paesi colpiti dalla calamità,<br />

ci fu detto che non servivano<br />

più: era troppo tardi.<br />

8 9<br />

Giugno 2007<br />

Dal Distretto


VOCE del ROTARY<br />

Dal Distretto Dal Distretto<br />

10<br />

Allora il PDG Antonio Lico, assieme<br />

al Distretto 2060, che conosceva bene<br />

il Distretto 3050, in Thaylandia,<br />

decise di dare vita ad un Progetto<br />

MG.<br />

Attualmente la somma destinata a<br />

questo progetto per accoglienza di<br />

malati e attività educative per personale<br />

nella lotta contro l’AIDS, nella<br />

province di Phang-Nga e Rangon<br />

(tra le più disastrate dallo Tsunami)<br />

complessivamente è di $ 161.500,<br />

circa, cui la RF aggiungerà altri $<br />

80.750, non appena approvato il progetto.<br />

Pertanto tale cifra rimane accantonata<br />

per questa destinazione e come<br />

tale la vedrete nel mio bilancio<br />

distrettuale.<br />

Parliamo di Giovani.<br />

Anche su questo argomento sono<br />

molto soddisfatto.<br />

Per quanto riguarda il Rotaract, la<br />

commissione ha lavorato molto.<br />

Abbiamo aumentato l’effettivo, giungendo<br />

a circa 600 Soci.<br />

Abbiamo aumentato il numero dei<br />

<strong>Club</strong> di due unità (Roma Mediterraneo<br />

e Roma Foro Italico), portando<br />

il totale dei <strong>Club</strong> a 39.<br />

Ben 9 <strong>Club</strong> Rotaract hanno ricevuto<br />

la lodo presidenziale da Evanstone.<br />

Per l’Interact abbiamo aumentato<br />

il numero dei <strong>Club</strong> di una unità (Roma)<br />

arrivando così a ben 9 <strong>Club</strong> nel<br />

Distretto e la commissione ha organizzato<br />

il Congresso Nazionale, con<br />

la partecipazione di circa oltre 120<br />

Interactiani provenienti da 6 Distretti<br />

italiani.<br />

Sui RYLA è stato fatto un magnifico<br />

lavoro dalla commissione dedicata,<br />

con la organizzazione di 10<br />

RYLA in Sardegna e nel continente,<br />

sugli argomenti più disparati.<br />

La commissione Scambio Giovani<br />

ha lavorato moltissimo, aiutata dal-<br />

la Segreteria Distrettuale, che ha dato<br />

ampio supporto anche al Centro<br />

Italiano scambio giovani di Di Martino.<br />

Sulla commissione Effettivo devo<br />

dire che il lavoro fatto è stato intenso,<br />

con il risultato di portare l’effettivo<br />

del Distretto da 4.036 a 4.136<br />

Soci, malgrado l’uscita di 211 Soci,<br />

per i più svariati motivi.<br />

Il <strong>Club</strong> che ha ottenuto la maggiore<br />

crescita percentuale è stato RC Farfa<br />

Cures, quello che ha avuto il maggior<br />

numero di ingressi è stato RC<br />

Roma (ben 23 nuovi Soci), quello<br />

che ha avuto la maggiore persistenza<br />

di Soci è stato RC Viterbo.<br />

Abbiamo lavorato talmente bene che<br />

ben 42 <strong>Club</strong> hanno ottenuto la lode<br />

presidenziale e ciò ha dato l’opportunità<br />

anche al Governatore di ottenere<br />

la lode presidenziale.<br />

Non abbiamo inteso creare nuovi<br />

<strong>Club</strong>, soprattutto a Roma, perché ab-<br />

biamo ritenuto che il numero di <strong>Club</strong><br />

romani, di tutti i tipi, da quelli grandissimi<br />

ai piccolissimi, dai <strong>Club</strong> formati<br />

da Soci molto giovani a quelli<br />

dove la anzianità costituisce una garanzia<br />

di continuità, potrebbero accogliere<br />

molti nuovi Soci spinti a entrare<br />

in <strong>Club</strong> così differenziati.<br />

C’è stato il momento in cui stavamo<br />

per chiudere un <strong>Club</strong>, che si è rapidamente<br />

rimesso in carreggiata ed<br />

è quindi rimasto in vita.<br />

Abbiamo invece deciso di rescindere<br />

qualunque impegno<br />

con Bono Goceano, il <strong>Club</strong><br />

creato in data 24 giugno 2006,<br />

che in tutto questo tempo non<br />

si era neanche fatto vivo con<br />

l’Assistente e con il Governatore:<br />

il Consiglio Centrale del<br />

RI ci ha permesso di chiuderlo<br />

ufficialmente il 30 maggio<br />

2007.<br />

Parliamo ora delle Risorse<br />

Idriche. Alla data siamo in<br />

presenza di 18 progetti, con<br />

la partecipazione di 26 <strong>Club</strong>.<br />

Questo ci fa ben sperare. Ricorderete<br />

che abbiamo dovuto<br />

limitare la nostra partecipazione<br />

alla giornata mondiale<br />

dell’acqua della FAO al solo<br />

Concerto del 23 marzo 2007, per la<br />

improvvisa mancanza di sostegno<br />

da parte degli altri 9 Distretti italiani<br />

sull’argomento. Ma il nostro Distretto<br />

mi sembra possa camminare<br />

egregiamente da solo. Nell’inserto<br />

speciale sull’Acqua del numero di<br />

Giugno della Rivista Voce del <strong>Rotary</strong><br />

è indicato l’indirizzo possibile.<br />

Sulla Sanità abbiamo ben 32 progetti<br />

diversi, nelle più disparate aree<br />

geografiche e interessi specifici.<br />

Sulla Fame e Povertà i progetti sono<br />

21 e sull’Alfabetizzazione sono<br />

20.<br />

Di argomento culturale abbiamo 35<br />

progetti e 49 progetti di tipo civico.<br />

Di quasi tutti i progetti è stato dato<br />

ampio risalto su “Voce del <strong>Rotary</strong>”,<br />

per cui non ritengo opportuno soffermarmi<br />

oltre.<br />

Invece mi piace ricordare che abbiamo<br />

dato origine al Largo Paul<br />

Harris a Roma, grazie all’intenso lavoro<br />

di Franco Chiappetta, a Via<br />

Paul Harris a Velletri, grazie al lavoro<br />

di tutto il <strong>Club</strong>, ed in particolare<br />

del Presidente Rolando Colonnelli,<br />

al Parco Giochi Paul Harris a<br />

Latina, per il lavoro del Presidente<br />

Giorgio Loddo.<br />

La commissione di Formazione e<br />

Istruzione di Antonio Arcese ha prodotto<br />

alcuni risultati veramente eccellenti.<br />

Abbiamo organizzato 6 corsi,<br />

con la partecipazione di 216 Soci<br />

di cui 122 nuovi Soci e 94 futuri<br />

dirigenti.<br />

Sono stati identificati tutor in una<br />

grande quantità di <strong>Club</strong> ed a questi<br />

è stato impartito un programma di<br />

corsi specifico. Potremo continuare<br />

su questa strada alla grande.<br />

Vorrei fare un cenno a due commissioni<br />

molto particolari delle quali si<br />

parla sempre poco. La commissione<br />

Informatica e Aggiornamento del<br />

sito WEB ha lavorato molto bene,<br />

portando il sito ad un buon livello di<br />

modernizzazione e creando i presupposti<br />

per una automazione completa<br />

della immissione di dati e ricupero<br />

degli stessi.<br />

La commissione Promozione del<br />

Congresso Internazionale ci ha<br />

dato la possibilità di recarci a Salt<br />

Lake City a prezzi interessanti e con<br />

una pianificazione attenta.<br />

Vorrei ora citare il lavoro del CO.IN,<br />

che quest’anno ho avocato al distretto<br />

dal punto di vista organizzativo.<br />

Mi sembra che sia stato fatto<br />

un buon lavoro, sia nelle azioni ordinarie<br />

(Borse di Studio ai figli dei<br />

caduti delle FF.OO, Premio Casalegno,<br />

CRE Ippoterapia, Banco Alimentare,<br />

etc.), che nel progetto AU-<br />

TOAMBULANZA PEDIATRICA, finanziata<br />

dai <strong>Club</strong> Romani e donata al<br />

Policlinico Umberto I, con una toccante<br />

cerimonia presso la Croce Rossa<br />

Italiana.<br />

Un buon lavoro è stato fatto anche<br />

da Sergio Tripi con la sua Good News<br />

Agency, che sappiamo vive di vita<br />

propria.<br />

La commissione “Dal carcere alla<br />

società” ci ha dato parecchia soddisfazione,<br />

con i progetti vecchi e<br />

nuovi.<br />

Li ricordo tutti. La A floricoltura nel<br />

carcere di Viterbo, il corso di informatica<br />

ad Alghero, il torneo di calcetto<br />

a Sassari, l’impianto di viticoltura<br />

a Velletri, la scuola professionale<br />

di restauro ligneo a Rebibbia e<br />

infine il recente sviluppo dell’adozione<br />

di cani dal canile comunale di<br />

Civitavecchia, per farne, grazie all’azione<br />

dei detenuti, cani da sostegno<br />

per handicappati.<br />

Ricordo ancora l’ottima organizzazione<br />

del Premio Tullio Fazi da parte<br />

del RC Roma Tirreno, con l’elargizione<br />

di 6 invece delle 5 borse di<br />

studio a studenti medi di altro rendimento<br />

con famiglie o situazione in<br />

condizioni precarie. La sesta borsa<br />

è stata finanziata dal CO.IN.<br />

Vorrei ricordare ancora la nuova struttura<br />

del Premio Casalegno che, dopo<br />

30 anni di elargizione del premio<br />

a giornalisti che regolarmente dimenticavano<br />

il <strong>Rotary</strong> il giorno dopo<br />

aver ricevuto il premio, quest’anno<br />

è stato conferito, attraverso il buon<br />

lavoro del RC Roma <strong>Nord</strong> Ovest, ad<br />

una organizzazione di volontariato<br />

con fini simili a quelli del <strong>Rotary</strong>. Hanno<br />

vinto il Premio ex-equo la “Fondazione<br />

Mario Negri” e “Medici Senza<br />

Frontiere”.<br />

Un cenno alla nostra partecipazione<br />

ai progetti multidistrettuali.<br />

Ricordo la contribuzione al Premio<br />

“Un cuore per l’Albania” del Distretto<br />

2090, che ha operato il trapianto<br />

cardiaco per 10 neonati albanesi<br />

presso l’ospedale di Ancona.<br />

Sempre con il Distretto 2090, abbiamo<br />

partecipato al Premio “Alfredo<br />

D’Andrea” che ha attribuito<br />

una borsa di studio ad uno studente<br />

romano.<br />

Abbiamo contribuito al Premio Galileo<br />

Galilei, con la partecipazione<br />

di tutti i Distretti italiani. Il premio<br />

verrà conferito nel mese di ottobre<br />

a studiosi non italiani che hanno contribuito<br />

a migliorare l’immagine della<br />

cultura italiana all’estero.<br />

Infine abbiamo contribuito all’associazione<br />

AERA (5 Distretti per lavorare<br />

sull’ambiente) e a quella della<br />

“Fascia Tirrenica” con un Forum<br />

riguardante tre Distretti (quelli che<br />

sono bagnati dal Tirreno, appunto)<br />

che quest’anno si è svolto a Civitavecchia,<br />

in occasione del 50° anniversario<br />

di quel <strong>Club</strong>.<br />

Abbiamo avuto modo di festeggiare<br />

anche il 30° di <strong>Cagliari</strong> <strong>Nord</strong> e il 25°<br />

di Monterotondo-Mentana.<br />

Ultima iniziativa in ordine di tempo,<br />

la creazione della Biblioteca Distrettuale<br />

del <strong>Rotary</strong>, grazie al lavoro<br />

condiviso di molti Soci del Distretto<br />

e il contributo fattivo del Comune<br />

di Roma e delle maestranze di<br />

Corrado Perrone.<br />

Ecco, ho cercato di esporre i fatti salienti<br />

della vita del Distretto nel 2006-<br />

2007 in un certo ordine “storico”. Ma<br />

la storia non c’entra mai molto nelle<br />

nostre cose. Infatti, ricordando<br />

Eugenio Montale:<br />

“La storia non si snoda<br />

come una catena.<br />

…<br />

La storia non contiene<br />

Il prima e il dopo<br />

….<br />

La storia non è prodotta<br />

Da chi la pensa e neppure<br />

Da chi l’ignora.<br />

….<br />

La storia non giustifica<br />

E non deplora<br />

….<br />

La storia non è magistra<br />

Di niente che ci riguardi.<br />

Accorgersene non serve<br />

A farla più vera e più giusta.<br />

….”<br />

Così, rassicurati da questa poetica<br />

certezza di non poter raccontare con<br />

logica sicumera il succedersi degli<br />

avvenimenti, ci potremo accontentare<br />

della illogica temerarietà di raccontarci<br />

di aver fatto il nostro dovere<br />

quando era più difficile e forse<br />

meno probabile: nel mondo esterno<br />

che non si cura di noi e non crede<br />

facilmente alla nostra buona fede,<br />

anche quando c’è.<br />

Giugno 2007<br />

11


VOCE del ROTARY<br />

Dal Mondo <strong>Rotary</strong> International<br />

12<br />

Il Consiglio di Legislazione 2007<br />

PDG Marco Randone<br />

Delegato D.2080 al<br />

Consiglio di Legislazione<br />

Il CoL ha avuto luogo dal 22 al<br />

27 aprile a Chicago (Illinois -<br />

USA).<br />

Membri votanti i delegati dei Distretti<br />

di tutto il mondo, (circa 530 presenti);<br />

le delegate sono state circa<br />

40, contro le 27 del CoL 2004 e le<br />

prime 10 del CoL 2001.<br />

Il Consiglio ha esaminato 337 pro-<br />

Articoli dei documenti costitutivi che, verso l’edizione<br />

2004, presentano modifiche a seguito delle<br />

decisioni del CdL. 2007.<br />

STATUTO DEL ROTARY CLUB<br />

Art. 5 - Riunioni - Sez.1<br />

Art. 8 - Assiduità - Sez. 5<br />

Art. 9 - Sez. 5 - Elezione dei Dirigenti<br />

Art.10 - Quote Sociali<br />

Art.11 - Durata dell’Affiliazione: Sez. 4; Sez. 5;<br />

Sez. 10(nuova)<br />

Art.18 - Emendamenti<br />

STATUTO DEL ROTARY INTERNAZIONALE<br />

Art.5 - Sez. 2 - Composizione dei <strong>Club</strong><br />

Art.10 - Consiglio di Legislazione - Sez.6 nuova<br />

Art.16 - Emendamenti Sez.2 e 3<br />

poste, 167 emendamenti e 170 risoluzioni;<br />

il numero contenuto di proposte<br />

(476 nel 2004 e ben 631 nel<br />

2001) ha permesso un dibattito misurato<br />

senza la pressione psicologica<br />

dei tempi stretti.<br />

Sono stati approvati 59 emendamenti<br />

e 38 risoluzioni che entreranno<br />

in vigore dal 1 luglio 2007.<br />

REGOLAMENTO DEL RI<br />

MARCO CLAUDIO RANDONE<br />

Il testo delle proposte approvate<br />

è allegato al “2007 Report<br />

of Action” che è disponibile e<br />

scaricabile dal sito web http://www.rotary.org/support/council/index.html.<br />

I documenti costitutivi del RI,<br />

(Statuto del RI, Regolamento<br />

del RI, Statuto del <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong>)<br />

nella stesura aggiornata a seguito<br />

delle decisioni del CoL<br />

2007, saranno disponibili in inglese<br />

da luglio sul sito web e<br />

forse anche in supporto cartaceo;<br />

saranno poi inclusi nell’edizione<br />

2007 del Manuale di<br />

Procedura (edizione inglese in<br />

ottobre/novembre, altre lingue<br />

in febbraio/marzo).<br />

Il Consiglio di legislazione 2010<br />

è previsto tenersi a Chicago<br />

nell’aprile; i delegati dei Di-<br />

stretti dovranno essere elet-<br />

ti nel 2007/2008.<br />

Le proposte di legislazione<br />

per il CoL 2010 devono pervenire<br />

ad Evanston entro il 31 Dicembre<br />

2008, e come da norma<br />

dovranno essere approvate dai <strong>Club</strong><br />

ad un Congresso Distrettuale e/o tramite<br />

voto per corrispondenza.<br />

Pensiamo di fare cosa utile elencando<br />

nel riquadro (Tabella) gli articoli<br />

dei documenti costitutivi che a se-<br />

Art.3 - Dimissioni, sospensione e cessazione dell’appartenenza<br />

al <strong>Rotary</strong> Internazionale<br />

Art.4 - Partecipazione a riunioni di altri <strong>Club</strong><br />

Art.5 - Consiglio Centrale : 5.020 nuova<br />

Art.7 - Procedure Legislative<br />

Art.8 - Consiglio di Legislazione<br />

Art.9 - Congresso Internazionale<br />

Art.10 - Designazione ed elezione dei dirigenti<br />

Art. 11- Nomina ed Elezione del Presidente del RI<br />

Art.12 - Designazione ed elezione dei Direttori<br />

Art.13 - Designazione ed elezione dei Governatori<br />

Art. 15- Distretti<br />

Art.16 - Commissioni<br />

Art.17 - Finanze<br />

Art.19 - Altre riunione<br />

Art.21 - Sito Web del <strong>Rotary</strong><br />

guito delle decisioni (emendamenti)<br />

del CoL 2007 presentano modifiche<br />

verso l’edizione vigente 2004.<br />

Vediamo ora insieme le modifiche,<br />

in genere di carattere amministrativo<br />

, che si applicano alle attività routinarie<br />

del <strong>Club</strong> o del Distretto sin<br />

dal primo semestre 2007/2008.<br />

STATUTO DEL CLUB<br />

Art.8 sez.5 - Modifiche ai rapporti sulla<br />

assiduità - prop. 07-16 e 07-17.<br />

Le assenze anche se giustificate dal<br />

Consiglio Direttivo non vengono escluse<br />

dal calcolo dell’assiduità.<br />

Art.10 - Quote sociali - prop. 07- 42<br />

Si dispensa dalla quota di ammissione<br />

il rotaractiano che entri nel<br />

<strong>Club</strong> entro due anni dall’uscita dal<br />

Rotaract.<br />

STATUTO DEL ROTARY INTER-<br />

NAZIONALE<br />

Art.5 sez.2 - Composizione dei <strong>Club</strong><br />

- prop. 07- 329 e 07-57.<br />

CIP - Comitati Interpaese<br />

IL ROTARY E LA PACE<br />

In occasione dell’incontro CIP-Italia Russia<br />

Il <strong>Rotary</strong> celebra ogni anno l’anniversario<br />

della sua fondazione,<br />

dedicando il mese di febbraio alla<br />

pace ed alla comprensione mondiale,<br />

essendo la pace il fine ultimo<br />

del <strong>Rotary</strong>.<br />

Forse la parola “pace” è una delle<br />

parole che più è stata usata e talvolta<br />

– come spesso accade quando<br />

si abusa di alcuni termini - anche<br />

a sproposito. In alcuni casi per pace<br />

si è voluto intendere la mancanza<br />

di guerra: che è già, indubbiamente,<br />

un fatto positivo, ma che non<br />

è quella vera pace in cui speriamo,<br />

la pace alla quale tende il <strong>Rotary</strong>.<br />

È una aspirazione, questa, non nuova,<br />

se è vero che già nell’epoca augustea,<br />

a Roma, venne innalzato un<br />

monumento – l’Ara Pacis Augustae<br />

– non già per esaltare la pace come<br />

contrapposizione alla guerra, ma per<br />

porre in rilievo la pace interiore, la<br />

pace della coscienza, la cosiddetta<br />

Dove si estende anche a ex-alumni<br />

RF, ed a persone notoriamente e<br />

da lungo tempo impegnate in attività<br />

di servizio o sociali, la qualifica<br />

di potenziale membro di un <strong>Club</strong><br />

<strong>Rotary</strong><br />

REGOLAMENTO DEL ROTARY IN-<br />

TERNAZIONALE<br />

Art. 3 sez. 3.030 - Poteri disciplinari<br />

o di scioglimento - prop. 07-291.<br />

Dove si esplicita e si inserisce il concetto<br />

di “sospensione” come provvedimento<br />

disciplinare che viene<br />

comminato dal Board al <strong>Club</strong> per ritardi<br />

di pagamento al RI o al Distretto<br />

Art.7 Procedure Legislative - prop.07-<br />

304.<br />

Dove si anticipa di sei mesi il termine<br />

di presentazione delle proposte<br />

di legislazione ad Evanston, e si rivede<br />

la tempistica di esame della<br />

stesse proposte da parte degli uffici<br />

competenti del RI.<br />

Art.13 - Designazione ed elezione<br />

“pax deorum”. Dopo una lunga serie<br />

di guerre, anche civili, che avevano<br />

stremato il mondo mediterraneo<br />

– “già troppa neve e rovinosa<br />

grandine”, diceva Orazio, “ha mandato<br />

sulla terra il padre Giove” – si<br />

era finalmente deciso di porre la parola<br />

“fine” ad ogni tipo di contesa e<br />

veniva proclamato solennemente l’avvento<br />

della pace: una pace venerata<br />

come dea, che scende sulla terra<br />

a regnare sovrana. Pace a tutti i livelli,<br />

la fine di ogni conflitto<br />

esterno e di ogni interna<br />

contesa; la rinuncia<br />

anche a farsi ragione<br />

con la forza, ciò che viene<br />

simboleggiato nella<br />

chiusura definitiva del<br />

Tempio di Giano, la divinità<br />

delle armi difensive:<br />

come a dire che neppure<br />

di quelle armi vi poteva<br />

essere più bisogno.<br />

dei Governatori - prop. 07-240; 07-<br />

241; 07-250; 07-251; 07-252.<br />

Dove fra varie puntualizzazioni procedurali,<br />

viene eliminata la facoltà<br />

di un <strong>Club</strong> a candidare un membro<br />

di un altro <strong>Club</strong>.<br />

Art.17Finanze - quote pro/capite rateali<br />

- prop.07-207.<br />

La quota parziale del nuovo socio per<br />

il primo semestre di ammissione deve<br />

essere calcolata in dodicesimi ed<br />

addizionata al primo versamento<br />

completo del 1 gennaio o primo luglio<br />

successivo. Viene così eliminata,<br />

sia la pro/quota forfettaria del 1<br />

ottobre e 1 aprile, sia il relativo versamento.<br />

Non mi sembra ci sia altro di urgente;<br />

di importante ed interessante su<br />

quanto approvato, su quanto rigettato<br />

e su quanto, eventualmente, riproporre<br />

per il 2010, c’è molto da<br />

dire ancora.<br />

Ne faremo oggetto di un secondo articolo.<br />

ANTONIO DE MAJO<br />

Si tratta di un momento unico nella<br />

storia del mondo: tutte le popolazioni<br />

viventi nell’immensa area mediterranea<br />

potevano gustare i frutti<br />

della pace, in un ordine garantito da<br />

leggi, nel reciproco rispetto degli altri<br />

popoli. Ma anche al di là di questo<br />

mondo unificato, la pace era assicurata<br />

attraverso il trattato con il<br />

potente Impero dei Parti, al di là del<br />

fiume Eufrate; e, più lontano, i commerci<br />

prosperavano con i Re dell’India,<br />

che a Roma mandavano le<br />

loro ambascerie, stipulando rapporti<br />

di amicizia; mentre nell’Estremo<br />

Oriente si era realizzato un analogo<br />

effetto pacifico tra i vari regni nel-<br />

Giugno 2007<br />

Dal Mondo <strong>Rotary</strong> International<br />

13


VOCE del ROTARY<br />

Dal Mondo <strong>Rotary</strong> International<br />

14<br />

l’immenso Impero degli Han.<br />

E non a caso i <strong>Rotary</strong> romani hanno<br />

voluto – nel 1970, anniversario di<br />

Roma capitale – restaurare l’Ara Pacis<br />

Augustae, per ricordare che è alla<br />

pace interiore che il <strong>Rotary</strong> tende,<br />

è la pace delle coscienze che il<br />

<strong>Rotary</strong> persegue.<br />

Ma la pace delle coscienze ha per<br />

presupposto relazioni amichevoli tra<br />

gli esseri umani. E il <strong>Rotary</strong> – come<br />

è scritto nel suo Statuto al quarto<br />

punto - che specifica proprio la necessità<br />

di tali relazioni, realizzabili<br />

unicamente conoscendo rotariani di<br />

altri Paesi e creando con loro rapporti<br />

personali.<br />

Il quarto punto dello “scopo” del <strong>Rotary</strong><br />

infatti stabilisce che occorre<br />

“propagare la comprensione reciproca,<br />

la buona volontà e la pace tra<br />

nazione e nazione, mediante il diffondersi<br />

nel mondo di relazioni amichevoli<br />

tra persone esercitanti le più<br />

svariate attività economiche e professionali,<br />

unite nel comune proposito<br />

e nella volontà di servire”.<br />

In genere, quando si parla di “azione<br />

internazionale”, si pensa alla <strong>Rotary</strong><br />

Foundation ed alla APIM. Basta<br />

guardare gli organigrammi di alcuni<br />

Distretti per rendersi conto di questo.<br />

In altre parole l’azione internazionale<br />

consisterebbe nel mettere<br />

mano al portafoglio. Ma, come si è<br />

visto, non è così.<br />

La quarta via di azione del <strong>Rotary</strong><br />

ben specifica la necessità di “relazioni<br />

amichevoli tra persone”, che si<br />

possono realizzare unicamente viaggiando,<br />

conoscendo rotariani di altri<br />

Paesi e creando con loro rapporti<br />

personali.<br />

Così sono nati i Comitati Interpaese,<br />

appunto per creare e incremen-<br />

tare i rapporti ed i<br />

legami tra due Paesi,<br />

per promuovere<br />

conoscenza ed amicizia<br />

tra rotariani di<br />

tali Paesi e per realizzare<br />

iniziative in<br />

comune, in vista del<br />

fine ultimo: la pace.<br />

Ognuno di tali Comitati<br />

è incaricato di<br />

organizzare contatti<br />

tra i <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong><br />

dei due Paesi, di dar vita all’insieme<br />

delle attività rotariane comuni a tali<br />

due Paesi, creando gemellaggi,<br />

scambi di notizie, di riviste, di bollettini,<br />

ma soprattutto contatti personali,<br />

scambi familiari, apprendimento<br />

reciproco delle lingue, rapporti<br />

con i rappresentanti diplomatici<br />

dell’altro Paese, incontri tra professionisti<br />

della medesima specializzazione,<br />

scambio di studenti, corsi<br />

estivi presso Università per stranieri<br />

e così via.<br />

Sono così nati, nel tempo, Italia-<br />

Francia, Italia-Svizzera, Italia-Germania,<br />

Italia-Austria e Italia-Russia.<br />

Ecco soltanto qualche esempio di ciò<br />

che si è realizzato nel tempo.<br />

Il C.I.P. Italia-Austria, quando era<br />

più alta la tensione politica derivante<br />

dalla questione dell’Alto Adige, organizzava<br />

nel periodo estivo incontri<br />

sul confine italo-austriaco. Si poneva<br />

un lungo tavolo sul confine; i<br />

rotariani austriaci sedevano su territorio<br />

italiano e quelli italiani su quello<br />

austriaco e si mangiava insieme.<br />

Venivano fatte fotografie e le si pubblicava<br />

sui giornali. I risultati furono<br />

notevoli, dato che a Giulio Antonio<br />

Venzo, che fu Vice Presidente internazionale<br />

del <strong>Rotary</strong> e Presidente<br />

europeo dei Comitati Interpaese,<br />

da parte austriaca venne conferito<br />

l’Ordine dell’Aquila tirolese in oro, la<br />

massima onorificenza.<br />

Il C.I.P. Italia-Francia riuscì a restaurare<br />

l’Ospizio del Piccolo San Bernardo,<br />

che, costruito poco dopo l’anno<br />

mille, aveva subito danni insanabili<br />

durante l’ultimo conflitto mondiale.<br />

Furono i rotariani italiani e francesi<br />

che si unirono per rendere possibile<br />

il restauro, iniziativa agevolata<br />

grazie all’azione degli ex alpini<br />

valdostani. Oggi l’Ospizio è in piena<br />

attività.<br />

Il C.I.P. Italia-Portogallo rese possibile<br />

il rinvenimento della tomba, che<br />

sembrava scomparsa, dell’unico Papa<br />

portoghese della storia, Giovanni<br />

XXI, ritrovando il sepolcro, sito<br />

nella Cattedrale di Viterbo. Il governo<br />

portoghese concesse onorificenze<br />

ai rotariani di Viterbo che avevano<br />

“recuperato la memoria” dell’unico<br />

Papa, al quale Dante, che, lo<br />

chiamò Pietro Ispano, assegnò la gloria<br />

del Paradiso.<br />

Il C.I.P. Italia-Maghreb ha realizzato<br />

una iniziativa che è tuttora in corso.<br />

Dieci giorni dopo l’11 settembre<br />

2001, sono arrivati in Italia 50 ragazzi<br />

maghrebini, di religione islamica;<br />

sono andati a Cepagatti, vicino<br />

Pescara, a studiare nel locale Istituto<br />

Agrario insieme a ragazzi italiani.<br />

Trascorsi cinque anni, tali ragazzi,<br />

diplomatisi tutti in agraria, sono<br />

tornati nelle loro case, senza aver<br />

speso alcunché, in cinque anni, né<br />

per studiare, né per vivere. I cinque<br />

migliori ragazzi sono rimasti in Italia<br />

per conseguire la laurea in agraria,<br />

sempre senza spendere. Sono<br />

poi venuti in Italia altri 30 ragazzi<br />

algerini, che, sempre a Cepagatti,<br />

come i loro predecessori frequentano<br />

gratuitamente la Scuola di Agraria.<br />

Sempre ad iniziativa del C.I.P.<br />

Italia-Maghreb, 38 bambini del <strong>Nord</strong><br />

Africa sono stati operati al cuore all’Ospedale<br />

di Massa: tutti guariti, anch’essi<br />

senza nulla aver speso.<br />

E si potrebbe continuare, parlando,<br />

ad esempio, dei giovani che ogni<br />

anno, a cura dei Comitati Interpaese,<br />

frequentano le Università<br />

estive di Siena e di Perugia per imparare<br />

l’italiano: vivendo insieme<br />

ad altri giovani, di altri Paesi e di<br />

altre religioni.<br />

È credibile che giovani che hanno<br />

vissuto con coetanei di religioni diverse<br />

possano, poi, combattersi, dimenticando<br />

tutto?<br />

Sarà poco: forse. Ma significa fare<br />

qualcosa di serio.<br />

Come qualcosa di serio e di costruttivo<br />

è quanto si è realizzato con il<br />

Comitato Interpaese Italia-Russia.<br />

Ma su questo punto siete Voi i migliori<br />

testimoni.<br />

50 a Assemblea<br />

D.2080<br />

12-13 maggio 2007<br />

Roma - Hotel Sheraton Golf - Parco de’ Medici<br />

Giugno 2007<br />

50 a Assemblea<br />

La Relazione Programmatica dell’Incoming Governor Franco Arzano illustrata nel corso dell’Assemblea,<br />

come pure i principali interventi dei responsabili di Commissioni ed Aree, saranno<br />

pubblicati nel prossimo numero della rivista ‘Voce del <strong>Rotary</strong>’ che con il mese di luglio<br />

inizia il suo servizio all’anno rotariano 2007-2008. Le seguenti pagine, in questo numero di<br />

giugno, riportano note ed immagini relativamente alla partecipazione dei rotariani ed ai “riconoscimenti”<br />

assegnati dal Governatore Roberto Ivaldi ai più meritevoli nell’anno 2006-07.<br />

15


VOCE del ROTARY<br />

50 a Assemblea<br />

16<br />

ROTARY<br />

INTERNATIONAL<br />

Distretto 2080<br />

Lavori della<br />

50 a ASSEMBLEA DISTRETTUALE<br />

Apertura della Sessione Plenaria<br />

Saluto del Governatore Roberto Ivaldi<br />

Saluto del Governatore Designato Alberto Cecchini<br />

Saluto del Governatore Nominato Luciano Di Martino<br />

Relazione programmatica<br />

del Governatore Eletto Franco Arzano<br />

Riunioni dei Gruppi di lavoro<br />

Assistenti del Governatore e Presidenti (Arzano - Arcese)<br />

Segretari (Scala - Fozzi)<br />

Tesorieri (Spizzichino - Rovera)<br />

Sala B: Fondazione <strong>Rotary</strong> (Piccioni)<br />

Comunicazione e Immagine (Gamaleri)<br />

Relazioni Pubbliche di <strong>Club</strong> (Chiappetta)<br />

La Leadership (Lico)<br />

Membership (Randone)<br />

Linea Editoriale VOCE del <strong>Rotary</strong> (C.M.Rossi)<br />

Formazione (Arcese)<br />

Orientamento Nuovi Soci (Pintore)<br />

Programmi dell’anno (Gasbarrini Fortuna)<br />

Progetti di servizio nei <strong>Club</strong> (Di Raimondo)<br />

Azioni per i Giovani (Cabras)<br />

Proposte Nuove Generazioni (Apuzzo)<br />

Relazione dei Coordinatori dei Gruppi di Lavoro<br />

Riconoscimenti<br />

del Governatore Ivaldi per l’anno 2006-2007<br />

Conclusioni<br />

del DGE Arzano<br />

Intervento del Governatore<br />

Roberto Ivaldi<br />

“Lentamente muore<br />

chi non fa domande su ciò che non conosce,<br />

chi non risponde su chi gli chiede<br />

qualcosa che conosce.<br />

Soltanto l’ardente pazienza<br />

Porterà al raggiungimento<br />

Di una splendida felicità.”<br />

Ricordate, esattamente un anno fa a Viterbo, il 13 maggio 2006, otto chili fa e con un fegato sicuramente migliore<br />

di quello che ho adesso, concludevo con questi versi di Pablo Neruda la mia relazione programmatica.<br />

Abbiamo lavorato molto con i miei Assistenti e con i miei Presidenti, proprio per il raggiungimento di questa splendida<br />

felicità, con pazienza, con molte risposte, con moltissime domande: è stato un anno pieno di luci ed ombre,<br />

di gioie, di delusioni, qualche sconfitta, ma moltissimo impegno, da parte di tutti e quando c’è l’impegno ci<br />

sono anche i risultati.<br />

Non è mio compito qui, oggi, in questa enclave che Franco Arzano mi ha generosamente messo a disposizione,<br />

pronunciare la relazione conclusiva dell’anno 2006-2007: quella la riceverete via e-mail e poi la leggerete sul numero<br />

di giugno di Voce del <strong>Rotary</strong>.<br />

Però mi faceva piacere anticiparvi qualche spezzone.<br />

Spero che ricorderete le mie aspettative di inizio anno. Doveva essere l’anno del cambiamento e in effetti tutti i<br />

<strong>Club</strong> si sono messi al passo con il nuovo Piano Direttivo ed hanno modificato lo statuto. Avevo chiesto a tutti i<br />

<strong>Club</strong> di preparare un poster programmatico per il Congresso di Forte Village: è stato fatto ed all’inizio di ottobre<br />

tutti i <strong>Club</strong> erano già pronti a partire con il piano di attività. Ho trovato tutti i <strong>Club</strong> molto presi nelle loro attività,<br />

programmate con tanto anticipo.<br />

Abbiamo lavorato tanto sulle enfasi presidenziali, sui programmi per i giovani, sui programmi internazionali. Devo<br />

dire che ho avuto poco successo con l’ammissione delle donne: 13 <strong>Club</strong> non hanno neanche una donna nell’effettivo<br />

e, in generale, le donne sono una percentuale ancora bassa (8%). Comunque più bassa della media<br />

mondiale (13%).<br />

Più di 250 i nuovi progetti, molti dei quali già realizzati ad oggi.<br />

Forse è andata meno bene con le commissioni distrettuali: a parte RF, giovani, istruzione effettivo e Voce del <strong>Rotary</strong>,<br />

le altre commissioni si sono riunite appena e non hanno dato vita a grandi supporti per i <strong>Club</strong>.<br />

Non è una novità e non me ne voglio dolere.<br />

Ora passiamo ai riconoscimenti, che sono il vero obiettivo di questo mio intervento e da questi, vedrete se il vostro<br />

Governatore è stato contento di voi, di questo anno trascorso assieme.<br />

Giugno 2007<br />

50 a Assemblea<br />

17


VOCE del ROTARY<br />

50 a Assemblea<br />

DISTINTIVI CON BRILLANTINO<br />

ARCESE Antonio RC Fiuggi<br />

ROSSETTI Giovanni RC Roma Appia Antica<br />

PODDIGHE Pier Giorgio RC Sassari <strong>Nord</strong><br />

RICONOSCIMENTI DEL GOVERNATORE<br />

RC Pomezia Lavinium Realizzazione RYLA<br />

RC Roma Costituzione Interact<br />

18<br />

Riconoscimenti<br />

del<br />

Governatore<br />

Roberto Ivaldi<br />

nell’Anno<br />

2006-2007<br />

RC Roma Campidoglio Contributo al Congresso Nazionale<br />

Interact<br />

RC Roma Foro Italico Costituzione Rotaract<br />

RC Roma Mediterraneo Costituzione Rotaract<br />

RC Roma Parioli Realizzazione RYLA<br />

RC Sassari Silki Realizzazione RYLA<br />

RM Roma Ovest Realizzazione RYLA<br />

RM Roma Monte Mario Realizzazione RYLA<br />

RM Sud Est Iscrizione di un progetto nel file<br />

WCS<br />

Paola Marrocco Ugolini Per avere dato vita<br />

all’associazione<br />

EX-ALUMNI<br />

Otello Filigi Per aver accompagnato il team<br />

GSE in Brasile<br />

Luigi Schiffino Per l’operazione “ambulanza<br />

pediatrica alla CRI”<br />

RC Velletri Per aver ospitato il CIP Italia-<br />

Russia-Italia<br />

RICONOSCIMENTI DEL PRESIDENTE INTERNAZIONALE<br />

° RC Alghero<br />

° RC Bolsena Ducato di Castro<br />

° RC <strong>Cagliari</strong><br />

° RC <strong>Cagliari</strong> Anfiteatro<br />

° RC <strong>Cagliari</strong> <strong>Nord</strong><br />

° RC <strong>Cagliari</strong> Sud<br />

° RC Carbonia<br />

° RC Cassino<br />

° RC Civitavecchia<br />

° RC Dorgali<br />

° RC Flaminia Romana<br />

° RC Formia Gaeta<br />

° RC La Maddalena<br />

° RC Macomer<br />

° RC Nuoro<br />

° RC Ogliastra<br />

° RC Ozieri<br />

° RC Pomezia Lavinium<br />

° RC Porto Torres<br />

° RC Rieti<br />

° RC Roma<br />

° RC Roma Appia Antica<br />

° RC Roma Cassia<br />

° RC Roma Centenario<br />

° RC Roma Est<br />

° RC Roma Foro Italico<br />

° RC Roma Mediterraneo<br />

° RC Roma <strong>Nord</strong> Ovest<br />

° RC Roma Olgiata<br />

° RC Roma Palatino<br />

° RC Roma Parioli<br />

° RC Roma Sud Est<br />

° RC Roma Sud Ovest<br />

° RC Roma Tevere<br />

° RC Sassari Silki<br />

° RC Siniscola<br />

° RC Tempio Pausania<br />

° RC Tivoli<br />

° RC Velletri<br />

° RC Viterbo<br />

CONFERIMENTO PHF A NON-ROTARIANI<br />

Per il contributo sostanziale fornito al <strong>Rotary</strong> International<br />

Distretto2080<br />

FUCILE Fabrizio PHF<br />

INCISA DI CAMERANA Manfredo PHF<br />

SELLITRI Luciano PHF<br />

CONFERIMENTO PHF ALLA CARRIERA<br />

AGULLI Gerolamo RC Carbonia PHF+1<br />

MAGINI Brunello RC Fiuggi PHF+5<br />

CONFERIMENTO PHF AI CLUB<br />

AUTERI Francesco - RC Carbonia PHF<br />

RAMELLI DI CELLE Roberto - RC Roma Sud Ovest PHF<br />

MANCA Pier Angelo - RC Siniscola PHF<br />

PETROCCHI Giuseppe - RC Tivoli PHF<br />

RITOSSA Gian Paolo - RC <strong>Cagliari</strong> PHF+1<br />

MARCOCCIO Angelo - RC Albano Albalonga PHF+1<br />

SERVA Cristiana - RC Roma Centenario PHF+1<br />

MARCONI Pieri Luigi - RC Roma Appia Antica PHF+2<br />

TOMADA Fabrizio - RC Roma PHF+3<br />

CONFERIMENTO PHF AI PRESIDENTI<br />

Per le alte caratteristiche di leadership<br />

AMMATURO Giovanna - RC Guidonia Montecelio PHF<br />

BRIZZI Paolo - RC Colleferro PHF<br />

CAJANO Nicola - RC Roma Parioli PHF<br />

CAMILLI Silvio - RC Bolsena Ducato di Castro PHF<br />

CAPELLI Francesco Paolo - RC Roma Prati PHF<br />

DEDOLA Rita - RC <strong>Cagliari</strong> Anfiteatro PHF<br />

LAFERLA Roberto - RC Latina Circeo PHF<br />

LUPI Franco - RC Castelli Romani PHF<br />

MEREU Salvatore - RC Dorgali PHF<br />

SEONI Giovanni - RC Ogliastra PHF<br />

SPALVIERI Claudio - RC Foro Italico PHF<br />

VALCHERA Luigi - RC Frosinone PHF<br />

FERRAGUTI Martino - RC <strong>Cagliari</strong> Sud PHF+1<br />

SPASIANO Giancarlo - RC Roma Eur PHF+1<br />

VANACORE Francesco - RC <strong>Cagliari</strong> <strong>Nord</strong> PHF+1<br />

Giugno 2007<br />

50 a Assemblea<br />

CONFERIMENTO PHF AGLI ASSISTENTI<br />

Per aver assistito il Governatore con professionalità e<br />

dedizione<br />

FONSI Gianluca - RC Roma Mediterraneo PHF+1<br />

SANNA Patrizio - RC Siniscola PHF+1<br />

PINTORE Piero - RC Porto Torres PHF+3<br />

CONVERSI Carlo - RC Tivoli PHF+4<br />

MELIS Roberto - RC Macomer PHF+5<br />

BORGIA Daniele - RC Roma PHF+6<br />

FOZZI Salvatore - RC <strong>Cagliari</strong> PHF+7<br />

CONFERIMENTO PHF SPECIALE DEL GOVERNATORE<br />

GANGA Annico - RC Sassari Silki PHF<br />

Per aver ottenuto una sponsorizzazione per il Distretto<br />

2080<br />

CALISSONI Giorgio - RC Roma Appia Antica PHF<br />

Per aver controllato con pignoleria i Regolamenti dei <strong>Club</strong><br />

CECCHETTI Carla - RC Roma Campidoglio PHF+1<br />

Per essersi occupata dell’Interact a livello distrettuale con<br />

dedizione<br />

CHIAPPETTA Franco - RC Roma Parioli PHF+1<br />

Per essere riuscito ad intitolare Largo Paul Harris a Roma<br />

RUSSO Daniela - Rotaract PHF+1<br />

Per aver dato al Rotaract un grande impulso a livello<br />

Distrettuale<br />

SQUICCIARINI Marco - RC Roma Olgiata PHF+1<br />

Per aver ottenuto una sponsorizzazione per il Distretto<br />

2080<br />

TRIPI Sergio - RC Roma Eur PHF+1<br />

Per la grande diffusione data a Good News Agency<br />

GHI Romolo - RC Roma Sud PHF+2<br />

Per aver fornito ai soci del Distretto 2080 condizioni<br />

speciali per la Convention a Salt Lake City<br />

APUZZO Luigi - RC Roma Appia Antica PHF+3<br />

Per aver condotto la Tesoreria del Distretto con equilibrio<br />

e fedeltà<br />

SCAMBELLURI Roberto - RC Roma Appia Antica PHF+3<br />

Per aver fatto della Segreteria del Distretto una nuova<br />

professione<br />

WRIGHT Anthony Cecyl - RC Roma Sud Est PHF+3<br />

Per aver dato al Sito del Distretto una nuova dimensione<br />

PERRONE Corrado - RC Roma Campidoglio PHF+5<br />

Per il progetto “Rottaract”<br />

CECCHINI Alberto - RC Golfo d’Anzio Anzio e Nettuno PHF+6<br />

Per aver controllato l’Effettivo Distrettuale con assidua<br />

attenzione<br />

ROSSI Claudio Marcello - RC Roma PHF+8<br />

Per aver conferito alla Rivista distrettuale una nuova<br />

vitalità<br />

Altri riconoscimenti saranno consegnati il 27 Giugno in occasione della serata per il<br />

Passaggio del Collare.<br />

19


VOCE del ROTARY<br />

50 a Assemblea<br />

20<br />

Momenti ed immagini<br />

in occasione dell’Assemblea<br />

Giugno 2007<br />

50 a Assemblea<br />

21


VOCE del ROTARY<br />

Dal Distretto Dal Distretto<br />

Il <strong>Rotary</strong> premia sei studenti romani<br />

eccellenti nonostante situazioni disagiate<br />

Premio “Tullio Fazi 2007”<br />

Due italiane e quattro ragazzi d’origine straniera<br />

hanno ricevuto 1000 euro ciascuno ADRIANA PANNITTERI<br />

22<br />

Con una suggestiva e affollatissima<br />

cerimonia, il Distretto<br />

2080 del <strong>Rotary</strong> International<br />

(che comprende i 27 <strong>Rotary</strong><br />

<strong>Club</strong> romani e quelli di Lazio e Sardegna)<br />

ha consegnato a sei studenti<br />

delle scuole medie superiori di Roma<br />

i Premi “Tullio Fazi”.<br />

Si tratta di sei borse di E 1000 ciascuna,<br />

assegnate ad alunni, che avessero<br />

superato al meglio situazioni<br />

iniziali di disagio personale e familiare<br />

(di natura economica, socioculturale,<br />

etnica o d’altro tipo), pervenendo<br />

ciononostante a risultati di<br />

rilievo sul piano del profitto e dei rapporti<br />

umani con i compagni di studi<br />

e coi docenti.<br />

La peculiare formula dell’iniziativa<br />

ha consentito di assegnare il premio<br />

a quattro studenti d’origine extracomunitaria<br />

e a due italiani, tutti<br />

straordinariamente meritevoli, scelti<br />

in una vasta rosa di candidati segnalati<br />

dai dirigenti scolastici.<br />

Notevoli i casi di due diciottenni, ospiti<br />

della Città dei Ragazzi, entrambi<br />

frequentanti un corso professionale<br />

presso l’Istituto “Carlo Cattaneo”:<br />

l’uno, Hassan Rahimi, rifugiato da<br />

bambino in Italia dal natio Afghanistan<br />

dopo aver perso ogni contatto<br />

con la famiglia, privo d’ogni nozione<br />

e praticamente analfabeta nella<br />

sua lingua madre, è giunto oggi ad<br />

ottenere voti finali quali 9 in inglese<br />

e 8 in italiano, matematica, informatica,<br />

disegno e tecnologia meccanica;<br />

l’altro, Alfred Xhahysa, giunto<br />

dall’Albania in condizioni di seria<br />

Clelia Barbarella<br />

difficoltà, oggi si presenta con 8 in<br />

italiano, storia e disegno tecnico e 9<br />

in inglese.<br />

Da segnalare il 17enne Amir Tahoun,<br />

figlio di un cuoco egiziano che,<br />

nonostante difficoltà di varia natura,<br />

dopo un ginnasio superato con<br />

medie vicine al 9 (in particolare 8 in<br />

italiano, latino e greco, 10 in storia<br />

e geografia), è stato il più bravo alunno<br />

del Liceo classico “Eugenio Montale”,<br />

con la media dell’8.<br />

Amir Tahoun<br />

Il quarto straniero è Andrei Diaconov,<br />

moldavo, allievo dell’Istituto<br />

Tecnico Industriale “Galileo Ferraris”,<br />

il quale vive con la sola mamma<br />

e contribuisce al bilancio familiare<br />

svolgendo la sera lavori di cameriere<br />

in una trattoria: si è distinto<br />

come studente modello, superando<br />

situazioni di forte disagio, e si<br />

è affermato con alte medie di profitto<br />

nelle materie umanistiche e in<br />

quelle tecniche, raggiungendo per di<br />

più rilevanti risultati sportivi nel nuoto<br />

e primeggiando in varie attività<br />

seminariali.<br />

Brillanti anche le due studentesse<br />

italiane: Clelia Barbabella, di famiglia<br />

monoreddito, che ha coronato<br />

il suo curriculum scolastico presso<br />

l’Istituto Tecnico “Enrico Fermi”<br />

con una media di 9 decimi (notevole<br />

il suo 10 d’informatica, sua disciplina<br />

d’indirizzo) e Jessica Magnano,<br />

che, malgrado la sussistenza di<br />

non facili condizioni economiche, ha<br />

conseguito senza cedimenti ottimi<br />

risultati per tutti e cinque gli anni del<br />

suo corso d’odontotecnica presso l’I-<br />

stituto d’Istruzione Superiore “Carlo<br />

Urbani”.<br />

La cerimonia di consegna, preceduta<br />

dall’esecuzione dei tre inni che caratterizzano<br />

l’ufficialità delle manifestazioni<br />

Rotariane (quello nazionale,<br />

quello europeo e<br />

l’inno del <strong>Rotary</strong> International)<br />

è stata coordinata<br />

da Riccardo Romagnoli,<br />

giudice del Tribunale<br />

di Roma e presidente<br />

del <strong>Club</strong> Roma<br />

Tirreno, organizzatore<br />

della manifestazione,<br />

che con toccanti parole<br />

ha descritto l’eccezionale<br />

curriculum di<br />

ciascuno degli studenti<br />

premiati, tra gli applausi<br />

dei loro compagni<br />

di classe, presenti<br />

al gran completo con<br />

presidi, insegnanti e rappresentanti<br />

dei rispettivi Consigli d’Istituto.<br />

Non sono mancati momenti di com-<br />

Hassan Rahimi<br />

mozione, quando ognuno dei presidi<br />

ha tratteggiato l’ammirevole profilo<br />

comportamentale degli studenti<br />

e soprattutto quando la figlia di<br />

Tullio Fazi (ex governatore del Distretto<br />

<strong>Rotary</strong>, scomparso nel 1989<br />

cui è intitolato il Premio) ha consegnato<br />

ai ragazzi premiati, insieme<br />

all’attuale governatore Roberto Ival-<br />

Andrei Diaconov<br />

di, gli assegni, ai quali il dr. Romagnoli<br />

ha aggiunto una medaglia-ricordo<br />

da parte del <strong>Club</strong> organizzatore.<br />

Erano presenti 16 presidenti di<br />

<strong>Club</strong> Rotariani di Roma, con le rispettive<br />

insegne, e numerosi componenti<br />

del Sodalizio,<br />

nonchè<br />

Alfred Xhahisa<br />

il dr. Agostino<br />

Santacroce, segretario<br />

della<br />

Fondazione distrettuale“Ranelletti”<br />

(che da<br />

16 anni sovvenzional’iniziativa)<br />

e l’arch. Enrico<br />

Scala, già<br />

presidente del<br />

<strong>Club</strong> Roma, il<br />

quale ha ricordato<br />

vita ed opere<br />

di Tullio Fazi.<br />

Il Ministro dell’Istruzione Fioroni aveva<br />

inviato un caloroso messaggio di<br />

adesione all’iniziativa.<br />

Jessica Magnano<br />

Amir Tahoun con il preside<br />

della sua scuola<br />

Giugno 2007<br />

23


VOCE del ROTARY<br />

Dal Distretto<br />

Rinnovamento e tradizione<br />

Un emozionante Premio “Casalegno”<br />

questo<br />

è il primo commen-<br />

“Emozionante”<br />

to che mi viene spontaneo<br />

per ricordare la cerimonia<br />

di consegna del 29° Premio<br />

Casalegno.<br />

Infatti il successo di una manifestazione<br />

si misura nella<br />

quantità di sensazioni positive<br />

che riesce a trasmettere ai presenti<br />

e nella sintesi emozionale che poi<br />

resta nel tornare a casa.<br />

Questa edizione non era facile e forse è<br />

stata una delle più belle, facendo vivere<br />

momenti emotivamente coinvolgenti.<br />

Per la prima volta dal 1981, anno della<br />

sua istituzione, il premio non era desti-<br />

nato a giornalisti, in memoria di Carlo Casalegno, vice direttore<br />

della Stampa ucciso dalle brigate rosse, bensì ad<br />

istituzioni medico umanitarie.<br />

La giuria ha pertanto selezionato tre prestigiose istituzioni,<br />

“ Medici senza frontiere”, “Istituto Mario Negri” , Cuam<br />

con l’Africa”, ed i rotariani dei dieci diretti italiani hanno<br />

attribuito una sostanziale parità di voti alle prime due, cui<br />

è stato quindi conferito il premio ex equo.<br />

I partecipanti sono stati subito coinvolti nell’importanza<br />

dell’evento, dalle sentite e puntuali parole introduttive pronunciate<br />

dal Vice Sindaco di Roma, on. Maria Pia Garavaglia.<br />

La sala della Protomoteca in Campidoglio, maestosa<br />

nella sua austerità, con statue e busti ad onorare la storia,<br />

gremita da oltre trecento rotariani, è stata giusta cornice<br />

all’importanza, all’omaggio che i partecipanti volevano<br />

tributare attraverso il correre di una bella, dovuta cerimonia<br />

, a chi opera per sostenere la difficoltà dell’uomo,<br />

laddove le condizioni del vivere sono difficili, pressoché al<br />

limite del possibile. L’organizzazione dell’evento ha voluto<br />

avere con la presenza e la parola dell’on Garavaglia –<br />

in passato anche Ministro della Sanità - chi poteva autorevolmente<br />

commentare e puntualizzare i profili delle tre<br />

istituzioni, presenti alla cerimonia con i loro esponenti più<br />

prestigiosi.<br />

Nel mio compito di Presidente del <strong>Club</strong> che da sempre organizza<br />

il Premio ( ed in sostituzione del socio past President<br />

Piero Amenta, Presidente della Commissione per la<br />

organizzazione del Premio, assente per contingenti difficoltà<br />

) ho illustrato lo spirito e gli intenti del rinnovamento<br />

del Premio. Un Premio più “rotariano”, nel senso di essere<br />

maggiormente proteso a sottolineare non solo i va-<br />

Il presidente Giorgio Castellucci assieme alle entità<br />

premiate rappresentate da (vedi da sinistra):<br />

Prof. Giorgio Garattini, Mons. Luigi Mazzucato e<br />

Gianfranco De Maio<br />

GIORGIO CASTELLUCCI<br />

Presidente <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong><br />

Roma N.O.<br />

lori morali, ma l’impegno concreto di chi opera nella solidarietà<br />

in qualsiasi zona nel mondo ove ingiustizia, carenze<br />

e bisogno trovano nella solidarietà la prima e disinteressata<br />

fonte di aiuto.Un premio che riconosca lk’enorme<br />

valore del retto agire, quale esempio di professionalità<br />

e, in fondo, di vera utilità per la convivenza fra genti diverse.<br />

Quest’obiettivo si poteva raggiungere solo uscendo dal limite<br />

rappresentato da un’unica categoria, che fino a quest’anno<br />

era quella dei giornalisti, consentendo invece di<br />

scegliere ogni anno un diverso settore professionale. Rimane<br />

e si rafforza il principio di base del premio che vuole<br />

che il vincitore del Premio possa rispondere, proprio in<br />

sintonia con la formazione rotariana, alle note quattro domande<br />

di cui al documento del 1932: “ l’esempio di una<br />

professionalità di alto livello etico come guida per gli altri<br />

verso una migliore qualità della vita di tutti”, Questo deve<br />

essere lo scopo primario del Premio Casalegno, in armonia<br />

con il meraviglioso ed indimenticato esempio di Carlo<br />

Casalegno.<br />

Mi è piaciuto ricordare una frase di Marco Aurelio, imperatore<br />

romano del II° secolo d.C., la cui presenza con la<br />

statua equestre sita nella limitrofa piazza del Campidoglio,<br />

lo rendeva quasi un virtuale partecipante alla cerimonia e<br />

il cui pensiero è molto vicino all’ideale rotariano perché fece<br />

del vivere in modo esemplare l’essenza della sua vita.<br />

Sue le parole che potrebbero essere di Paul Harris “Se non<br />

è giusto, non lo farlo; se non è vero, non dirlo: perché la<br />

tua volontà è libera”.<br />

Questo bellissimo pensiero mi è sembrato una esortazione<br />

a sentirsi “liberi” di comportarsi secondo equità e giu-<br />

stizia, scevri quindi da condizionamenti ambientali e da interessi<br />

personali, per comunicare esempi di scelte di qualità<br />

etica, come hanno fatto le tre Istituzioni selezionate<br />

per concorrere al Premio e come similmente fanno un milione<br />

e duecentomila rotariani nel mondo, in una forma di<br />

ideale sinergia.<br />

La premiazione ha visto l’assegnazione ex equo della prevista<br />

medaglia d’oro inserita in una struttura artistica rappresentante<br />

un cavallino rampante, noto simbolo del <strong>Club</strong><br />

Roma <strong>Nord</strong> Ovest, a “Medici senza frontiere” e all’“Istituto<br />

Mario Negri”.<br />

Al momento della premiazione si avvertiva l’emozione della<br />

sala, ove tutti erano consapevoli dell’autentico valore<br />

dei due vincitori e del senso, del perché dei programmi<br />

dell’operare umanitario rotariano ..<br />

Applausi, tanti applausi quasi a liberare il piacere di comunicare<br />

così la propria adesione allo scopo, al risultato,<br />

all’evento.<br />

La sorpresa è stata quando consegnato il premio con medaglia<br />

d’argento al terzo Istituto, Cuam con l’Africa, e data<br />

la parola a Mons. Luigi Mazzucato, che da tempo immemorabile<br />

lo dirige, abbiamo tutti capito che avevamo<br />

con noi un vero gigante della solidarietà. Infatti abbiamo<br />

appreso dalla voce piena di sentimento dell’oratore<br />

quale importante attività da oltre cinquanta anni il<br />

Cuam svolge in Africa e con quanti eccezionali risultati.<br />

Molto bello e toccante è stata la lettura che Mons.<br />

Mazzucato ha fatto della ruota rotariana, interpretandone<br />

meravigliosamente il senso della sinergia<br />

che i denti della grande ruota vuole esprimere. Grazie<br />

poi alle belle parole di Silvio Garattini, fondatore<br />

dell’Istituto Mario Negri e poi Gianfranco De Maio,<br />

responsabile medico in Italia di Medici senza frontiere,<br />

abbiamo ulteriormente capito la qualità del lavoro<br />

che tali istituti svolgono.<br />

Quindi ancora una volta “emozione” perché anche<br />

loro, hanno capito come i rotariani presenti si identificavano<br />

nei premiati e li apprezzavano non per una<br />

ovvia convenienza per una reale sentita profonda<br />

stima. A questo punto la parola è passata al giornalista<br />

Luciano Onder, Vice Direttore del Tg2, che<br />

con garbata precisione ha prima tratteggiato la<br />

splendida figura di Carlo Casalegno e poi ha sintetizzato<br />

i meriti delle tre Istituzioni selezionate dalla<br />

Giuria del Premio cui ha fatto parte.<br />

Chiusa la cerimonia con il saluto del Governatore,<br />

altra emozione l’ha data Fabio Camarri, consigliere<br />

prefetto del Roma N.O., che ha letto alcuni pensieri<br />

ricchi di forti richiami alla solidarietà scritti dal<br />

medico rotariano Albert Schweitzer.<br />

La parola è passata infine al pianoforte splendidamente<br />

suonato dalla rotariana professoressa Marcella<br />

Crudeli. È difficile ora, con poche parole, rappresentare<br />

l’emozione di sentire le note della musica<br />

di Chopin esplodere all’interno della austera ma solenne<br />

aula della Protomoteca mentre dalle grandi finestre<br />

si vedeva il cielo rosso del tramonto sul panorama del foro<br />

romano.<br />

Lo stesso panorama, nell’imbrunire di un cielo terso, ci ha<br />

poi accolto nel limitrofo terrazzo del Vittoriano dove una<br />

conviviale tra rotariani ha concluso degnamente la manifestazione.<br />

Il Presidente internazionale del R.I. ha recentemente ricordato<br />

un pensiero di Eleonor Roosvelt: “Il futuro appartiene<br />

a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni”.<br />

È vero: perché insieme ai soci del Roma <strong>Nord</strong> Ovest ho sognato<br />

di dare al Premio Casalegno un contenuto più vicino<br />

agli ideali rotariani, ed a tal fine ho cercato di comunicare<br />

il senso della sinergia tra Istituzioni medico umanitarie<br />

di grande qualità, il Comune di Roma che ci ha dato<br />

una sede prestigiosa ed la condivisione percepibile negli<br />

occhi e nelle parole dei convenuti, sulla giustezza di quando<br />

noi rotariani avevamo scelto di fare e realizzato.<br />

Questo sogno si è avverato e forse Marco Aurelio, l’altra<br />

sera, dall’alto del suo cavallo, sotto una luna che illuminava<br />

felice il paesaggio più bello del mondo, ha sorriso con<br />

noi per l’emozione di sentirsi un rotariano d’epoca.<br />

24 25<br />

Giugno 2007<br />

Dal Distretto


VOCE del ROTARY<br />

Dal Distretto<br />

26<br />

Il fil rouge del Premio Nazionale<br />

“CARLO CASALEGNO” PIERO AMENTA<br />

Quest’anno – si sente dire – il<br />

Premio Casalegno è cambiato:<br />

non è più il Premio di<br />

Giornalismo Carlo Casalegno, è un<br />

altro premio.<br />

Non è così e permettetemi di darvene<br />

una spiegazione.<br />

Il <strong>Rotary</strong> International è una grande<br />

associazione di volontariato e –<br />

in tale immenso campo di buone azioni<br />

e, spesso, di buoni risultati – intende<br />

improntare la propria azione,<br />

ponendo l’impegno professionale dei<br />

propri associati al servizio della società<br />

civile, ossia offrendo quell’impegno,<br />

quale contributo alla soddisfazione<br />

dei bisogni emergenti dalla<br />

società.<br />

L’azione di ogni rotariano, dunque,<br />

è deputata ad un costante spirito di<br />

servizio.<br />

Ebbene fin dall’istituzione del Premio<br />

Casalegno, nel tempo buio dell’emergenza,<br />

il <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma<br />

<strong>Nord</strong> Ovest, promotore del premio,<br />

ha inteso attestare il merito di coloro<br />

che, operando come giornalisti,<br />

hanno dato testimonianza significa-<br />

tiva di quello spirito, professionalmente<br />

rispondendo alla domanda di<br />

un’informazione professionalmente<br />

corretta e talvolta, in quell’epoca violenta,<br />

a quell’impegno sacrificando<br />

la vita.<br />

Ed è appunto il riconoscimento di un<br />

tale spirito di servizio l’elemento fondante<br />

del Premio.<br />

Trascorsi, dunque, gli anni di piombo<br />

- pur se, ahimè, non del tutto –<br />

finalmente, in un clima di civile convivenza,<br />

continuano molteplici a manifestarsi<br />

azioni ed a realizzarsi ope-<br />

Premio CASALEGNO di Roberto Ivaldi<br />

Quando nel 1981 venne istituito questo Premio, in memoria di Carlo Casalegno, ucciso<br />

dalle BR mentre svolgeva il suo lavoro di giornalista attento ai valori della libertà di espressione<br />

e della sostanziale eticità nella sua ricostruzione giornalistica del racconto dei fatti,<br />

il RC Roma <strong>Nord</strong> Ovest intendeva onorare, nel giornalista che veniva premiato, lo stesso senso<br />

di consenso etico del valore della libertà che aveva ispirato Casalegno nella sua vita.<br />

In tal modo il Premio di anno in anno ci ha fatto apprezzare l’opera di tanti giornalisti,<br />

la cui opera è stata valutata e votata da tutti i Rotariani italiani, coinvolti nell’attribuzione<br />

del Premio, ed il cui senso profondo di correttezza e rettitudine veniva equiparato a<br />

quello stesso dell’essere Rotariani.<br />

A distanza di più di 25 anni si è sentito il bisogno di allargare questo Premio, oltre la<br />

categoria dei giornalisti, a categorie più ampie di professionisti, la cui attività può essere<br />

riguardata con l’occhio attento della lente rotariana, nello spirito della nostra tetralogia:<br />

quanto faccio risponde a verità? È giusto per tutti gli interessati? Produrrà migliori rapporti?<br />

Sarà vantaggioso per tutti gli interessati? Con le 4 domande noi ci poniamo sulla sponda<br />

corretta del fiume e siamo certi dei risultati.<br />

Con questo stesso spirito assegniamo il Premio Casalegno anche quest’anno nella certezza<br />

di aver premiato valori etici di grande spessore, senza nulla togliere allo spirito originario<br />

dei nostri predecessori rotariani.<br />

Speriamo che, ravvivando il Premio, questo possa continuare a vivere per molti altri anni<br />

ancora, senza invecchiare nello spirito e nel contenuto formalmente etico dei premiati<br />

e senza perdere nel cammino il ricordo di chi donando la vita ha onorato il senso profondo<br />

della libertà.<br />

re di uomini ed istituzioni che – operando<br />

nei campi più diversi (medicina<br />

ed economia, scienza ed ambiente,<br />

sport e comunicazione e, così,<br />

giornalismo) – pongono a disposizione<br />

la loro professionalità per<br />

sovvenire ad altrui bisogni, destinati<br />

a rimanere insoddisfatti.<br />

A questi uomini ed istituzioni, dunque,<br />

da quest’anno il <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong><br />

Roma <strong>Nord</strong> Ovest ha voluto ampliare<br />

la platea dei destinatari del Premio,<br />

doverosamente mantenendone<br />

l’intitolazione a Carlo Casalegno,<br />

esempio insigne di impegno professionale<br />

al servizio della società civile.<br />

Così operando, il <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma<br />

<strong>Nord</strong> Ovest ha esclusivamente inteso<br />

ricercare, anche laddove una simile<br />

ricerca non era stata fino ad oggi<br />

condotta, significative azioni ed<br />

opere, sempre improntate allo spirito<br />

di servizio: esso è e rimane l’elemento<br />

fondante del Premio, il suo<br />

solo fil rouge.<br />

Ne sia riprova il fatto che gli uomini<br />

e le istituzioni, ai quali di anno in anno<br />

il Premio sarà assegnato, avranno<br />

pur sempre dato prova di avere<br />

operato in armonia con gli ideali di<br />

comprensione, amicizia e solidarietà,<br />

ai quali da sempre è ispirata l’azione<br />

del <strong>Rotary</strong> International.<br />

Lunga vita, dunque, al nostro – unico<br />

– Premio nazionale Carlo Casalegno!<br />

Il ROTARY e l’ACQUA<br />

Auditorium di Roma, Parco della Musica<br />

23 marzo 2007<br />

Concerto organizzato<br />

dal Distretto 2080<br />

<strong>Rotary</strong> International<br />

Roberto Ivaldi<br />

Governatore D.2080<br />

anno 2006-2007<br />

<strong>Rotary</strong> International<br />

Concerto diretto da Lucio Ivaldi<br />

Georg Philipp Telemann (1681-1767)<br />

Ouverture “Wassermusik” (Musica sull’acqua) -<br />

“Hamburger Ebb’ und Flut”<br />

Ouverture – Grave, Allegro<br />

Sarabande – Teti dormiente<br />

Bourrée – Teti si risveglia<br />

Loure – Nettuno innamorato<br />

Gavotte – Le Naiadi giocano<br />

Harlequinade – Tritone scherzoso<br />

Tempesta – Eolo impetuoso<br />

Menuet – Zefiro gradevole<br />

Gigue – Bassa e alta marea<br />

Canarie – Gli allegri marinai<br />

Antonio Vivaldi (1678 - 1741)<br />

Magnificat RV 610<br />

Magnificat anima mea Dominum – Coro<br />

Et exsultavit – Soli e Coro<br />

Et misericordia – Coro<br />

Fecit potentiam, Deposuit potentes – Coro<br />

Esurientes implevit bonis – Duetto<br />

Suscepit Israel – Coro<br />

Sicut locutus – Coro<br />

Gloria Patri, Amen – Coro<br />

Consort Vocale Diapente<br />

Accademia Ottoboni<br />

(esecuzione con strumenti originali)<br />

PROGRAMMA DI SALA<br />

Prodotto non in commercio. Proprietà del Distretto 2080 <strong>Rotary</strong> International.<br />

Giugno 2007<br />

Dal Distretto<br />

Concerto diretto da Christian Capocaccia<br />

Ottorino Respighi (1879 – 1936)<br />

Fontane di Roma<br />

La fontana di Valle Giulia all’alba<br />

La fontana del Tritone al mattino<br />

La fontana di Trevi al meriggio<br />

La fontana di Villa Medici al tramonto<br />

Antonin Dvorak (1841 – 1904)<br />

Carnival Ouverture<br />

Orchestra Città Aperta<br />

––––––––––––––<br />

Consort Vocale Diapente<br />

Rita Alloggia, Sara Della Porta, Daniela Parrucci,<br />

Paola Ronchetti, soprani - Chiara Guglielmi, Daniela<br />

My, Marco Paganelli, Bianca Simone, contralti -<br />

Giorgio Carducci, Pablo Cesar Cassiba, Roberto<br />

Staccioli, Ugo Tarquini, tenori - Simone Atzori,<br />

Matteo Busacca, Amleto Luciano Massa, Giuliano<br />

Mazzini, bassi<br />

Accademia Ottoboni<br />

Riccardo Minasi, violino - Francesca Giuffrè, violino -<br />

Raùl Orellana, violino - David Simonacci, violino -<br />

Giancarlo Ceccacci, violino - Paolo Perrone, violino -<br />

Teresa Ceccato, viola - Pietro Meldolesi, viola e flauto<br />

a becco - Marco Ceccato, violoncello - Ludovico<br />

Minasi, violoncello - Riccardo Coelati-Rama, contrabbasso<br />

- Marco Minà, tiorba - Yu Yashima, clavicembalo<br />

- Laura Colucci, flauto traversiere - Manuel<br />

Granatiero, flauto traversiere - Martino Noferi, oboe<br />

e flauto a becco - Fabio D’Onofrio, oboe<br />

Un CD rom ed un DVD sono stati realizzati con le musiche e le immagini del Concerto del 23 marzo 2007,<br />

all’Auditorium parco della Musica di Roma, nella serata Il ROTARY e l’ACQUA.<br />

Il contributo è di E.5,00 a unità. Il ricavato netto sarà interamente devoluto dal Distretto alla <strong>Rotary</strong><br />

Foundation. Per le prenotazioni ed il ritiro rivolgersi alla Segreteria del Distretto.<br />

FONDAZIONE OMERO RANELLETTI<br />

del Distretto 2080 del <strong>Rotary</strong> Intarnational<br />

Sostenete la Fondazione con il 5 per mille<br />

Per aiutarci è sufficiente apporre la Vostra firma nel 1° spazio dell’apposita scheda –<br />

5 per mille – del Mod. 730, del CUD e del modello Unico indicando il<br />

Codice fiscale della Fondazione<br />

96161250582<br />

27


VOCE del ROTARY<br />

Dal Distretto Dal Distretto<br />

28<br />

Il <strong>Rotary</strong>, nato per il desiderio di<br />

costruire le relazioni umane intorno<br />

ad una solidale visione del<br />

bene e dell’aiuto reciproco, porta nel<br />

suo DNA, - attraverso il tempo - lo<br />

stesso desiderio iniziale. Un desiderio<br />

che ha preso l’indirizzo e la forma<br />

statutaria della disponibilità al<br />

Servizio, ovvero cosa di utile, di buono<br />

si deve pensare e quindi fare per<br />

i consimili, per il bene comune.<br />

L’evolversi della società quale orizzonte<br />

e delle comunità quali soggetti<br />

con cui corrispondere è terreno principale<br />

d’attenzione del <strong>Rotary</strong> nel suo<br />

complesso e dei <strong>Club</strong> nello specifico.<br />

I progetti, le azioni, il sostegno<br />

alle soluzioni dei problemi umanitari<br />

a livello internazionale, nazionale,<br />

di città o di più ristretta comunità<br />

sono la traduzione nei fatti dell’attenta<br />

osservazione dei rotariani,<br />

della loro sensibilità, del dibattito all’interno<br />

e all’esterno per creare ulteriore,<br />

diffusa sensibilizzazione, e<br />

“Immigrazione: quale via<br />

all’integrazione in Italia?”<br />

Convegno organizzato dal <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma Est<br />

in Interclub con i <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma, Roma Appia Antica,<br />

Roma Ovest, Roma Prati e Roma Tirreno 29 maggio 2007 al St.<br />

Regis Grand. Hanno partecipato fra gli altri il Prefetto di Roma Achille<br />

Serra, l’Assessore alle politiche giovanili del Comune di Roma Jean<br />

Leonard Touadì, il vice direttore del Corriere della Sera Magdi Allam,<br />

il regista Emanuele Crialese e il Chief of Department of Homeland<br />

Security dell’Ambasciata USA a Roma Jack Bulger. Ha coordinato<br />

il dibattito il Past President Baldassare Cicero.<br />

Annotazioni<br />

Roberto Ivaldi<br />

quindi possibili<br />

proposte, iniziative,progettazione,esecuzione<br />

di ciò che<br />

può contribuire<br />

alla soluzione del<br />

problema o a lenirlo.<br />

Così è stato al<br />

Convegno sull’Immigrazione,<br />

ove acute analisi<br />

sono state<br />

portate all’attenzione<br />

di un<br />

numeroso pubblico di rotariani e non.<br />

L’organizzazione del Convegno non<br />

a caso ha voluto, fra gli ospiti, chi in<br />

particolare - per competenza, per<br />

ruolo istituzionale e professionale ed<br />

anche per sensibilità artistica ( fantasia<br />

e arte sono elementi preziosi<br />

per comprendere e aiutare gli altri<br />

e per interpretare il mondo da an-<br />

CLAUDIO MARCELLO ROSSI<br />

Magdi Allam<br />

golazioni nuove e sottili) – aveva voce<br />

in capitolo, autorità, influenza,<br />

anche potere.<br />

È così che sono state sviluppate<br />

puntuali considerazioni del fenomeno<br />

immigrazione da oratori che<br />

hanno impegnato la loro vita nell’analisi<br />

scrupolosa e/o nella gestione<br />

del sociale, saggiamente e<br />

S.E. Achille Serra<br />

Emanuele Crialese Leonard Touadì<br />

pacatamente, ma con la ferma convinzione<br />

che sempre, e quindi anche<br />

per il crescente fenomeno dell’immigrazione<br />

in italia, la realtà deve<br />

essere affrontata nella sua oggettiva<br />

consistenza: nell’oggi e per<br />

il domani. E nel caso dell’immigrazione<br />

anche sulla base di principi irrinunciabili:<br />

per l’interesse di chi arriva<br />

e di chi già risiede. Un investimento<br />

di intelligenza e di impegno<br />

pratico per un equilibrio essenziale,<br />

per la serena, proficua convivenza<br />

fra genti differenti.<br />

Il tema dell’Immigrazione, aperto<br />

nel Convegno dallo scorrere delle<br />

immagini create dal regista Emanuele<br />

Crialese, ha indotto presso i<br />

presenti quella emotiva disponibilità<br />

a vedere la realtà del fenomeno<br />

da un’angolazione non nuova, ma<br />

spesso scordata.<br />

La nostra massiccia, drammatica<br />

emigrazione di italiani - di una non<br />

lontanissima Italia povera - che lacerando<br />

i legami con la terra d’origine,<br />

con familiari, con la misera<br />

ma almeno conosciuta condizione<br />

del proprio vivere, si avventurava<br />

verso la speranza. Che poco altro<br />

avrà avuto nella mente oltre questa<br />

forza, che niente poteva sape-<br />

re di come sarebbe poi andata, cosa<br />

avrebbe raggiunto, con chi, quando<br />

e se mai avrebbe rivisto i propri<br />

luoghi natali.<br />

Erano gli anni d’inizio del ‘900. Specie<br />

nelle Americhe, del <strong>Nord</strong> e del<br />

Sud, l’Italia ha depositato milioni di<br />

suoi figli.<br />

Tanti, tantissimi sono cresciuti nella<br />

dimensione della nuova vita e la<br />

speranza è divenuta felice realtà per<br />

tanti di loro e poi per i loro figli e nipoti.<br />

Oggi i cognomi, il frutto del lavoro<br />

e della tradizione civile e culturale<br />

degli italiani sono trama del<br />

tessuto di grandi Paesi: specie negli<br />

stati Uniti, in Argentina, in Brasile,<br />

in Uruguay.<br />

Il richiamo a questi ricordi apre il<br />

Convegno a riflettere serenamente<br />

su due aspetti differenti, doverosamente<br />

differenti e così richiamati:<br />

da un lato il senso dell’emigrazione<br />

quale diritto individuale e<br />

naturale a cercare una migliore esistenza;<br />

dall’altro il dovere assoluto<br />

dell’immigrato di integrarsi nelle<br />

società ove approda, soprattutto<br />

rispettandone norme, regole,<br />

sentimenti locali e prassi, senza per<br />

questo lasciar morire dentro le proprie<br />

tradizioni, i fili identitari della<br />

Dario Cicero<br />

propria origine. Solo così si può parlare<br />

di multiculturalità di una nazione,<br />

laddove la presenza delle varie<br />

culture non intacca né la forza<br />

della legge né l’indirizzo fondante<br />

– di pensiero, di politica, di etica –<br />

della società ospitante, ma ne può<br />

arricchire il patrimonio di conoscenza.<br />

Ciò evita altresì la ghettizzazione<br />

dell’immigrato che, paradossalmente<br />

(in relazione ad un mal inteso senso<br />

di tolleranza), finirebbe per trovarsela<br />

intorno e viverla , con danno<br />

per la società e per se stesso. Il<br />

non sapere o riuscire a convivere<br />

con nuove norme, l’essere “paradossalmente”<br />

lasciato libero in questo<br />

vuoto, crea forzatamente la sua<br />

estraneità, il suo ambito razziale,<br />

pericoloso ed autoescludente. È quindi<br />

da osservare e rimediare con fermezza<br />

il possibile scivolamento verso<br />

la deriva razzista, ancorché appaia<br />

il contrario, causata dalla debolezza,<br />

il relativismo di applicazione<br />

di norme e regole con cui guardare<br />

all’l’immigrato.<br />

Per tutti, immigrati e nativi, non solo<br />

i diritti, ma i doveri costituiscono<br />

patrimonio di civiltà e condizione di<br />

sviluppo delle comunità umane.<br />

Giugno 2007<br />

29


VOCE del ROTARY<br />

Dal Distretto<br />

Un dono per le<br />

emergenze pediatriche<br />

Con la partecipazione di tutti i <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Romani,<br />

realizzato il progetto dell’Ambulanza pediatrica e neonatale<br />

per la CRI di Roma. Hanno partecipato alla<br />

raccolta fondi anche i giovani dell’Interact Appia Antica-Palatino.<br />

foto sopra:<br />

Luigi Schiffino<br />

illustra il percorso<br />

per la<br />

realizzazione del<br />

progetto, insieme<br />

a Fernando<br />

Capuano.<br />

foto a destra:<br />

un momento della<br />

cerimonia.<br />

30<br />

Giornata da ricordare quella<br />

di domenica 6 maggio, che<br />

ha visto realizzarsi un progetto<br />

importante: quello di dotare<br />

la Croce Rossa Italiana di Roma di<br />

un’ambulanza pediatrica, che mancava<br />

in un contesto così vasto e con<br />

una grande incidenza di urgenze a<br />

livello infantile.<br />

La nuova ambulanza, dotata di attrezzature<br />

molto sofisticate di ultima<br />

generazione, è predisposta per<br />

il primo soccorso e trasporto di bam-<br />

bini, e per la rianimazione neonatale,<br />

e verrà utilizzata dal DEA pediatrico<br />

del Policlinico Umberto I.<br />

Tutti i <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> di Roma hanno<br />

aderito alla proposta del Segretario<br />

del Co.In, dott. Luigi Schiffino, (RC<br />

Roma Palatino), di portare a termine<br />

il progetto, iniziato dalla CRI, per<br />

l’acquisto dell’unità pediatrica.<br />

Lo spirito di solidarietà si è attivato<br />

all’interno dei <strong>Club</strong>, con la realizzazione<br />

di un concerto, e con la par-<br />

tecipazione dei giovani dell’Interact<br />

Appia Antica-Palatino. Questi, insieme<br />

ad altri giovani studenti delle<br />

scuole Superiori, hanno realizzato<br />

una rappresentazione teatrale (“Non<br />

sparate sul postino”), il cui ricavato<br />

è stato devoluto al “progetto ambulanza<br />

pediatrica”.<br />

Al termine di un intenso lavoro di<br />

preparazione, il 6 maggio, nella sede<br />

romana della CRI di Via Ramazzini<br />

37, è stato firmato il Protocollo<br />

d’intesa tra il Comitato Provinciale<br />

CRI di Roma, rappresentato dal Presidente,<br />

dott. Fernando Capuano, e<br />

MARIACRISTINA ROMANO<br />

<strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma Palatino<br />

Il Governatore Roberto Ivaldi - attorniato da alcuni dei Presidenti presenti, dal PDG<br />

e da esponenti della CRI - in una foto di gruppo vicino all’ambulanza, nel corso della<br />

cerimonia di inaugurazione.<br />

i <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Romani, rappresentati<br />

dal Segretario del Co.In., dott. Luigi<br />

Schiffino (RC Roma Palatino).<br />

Erano presenti all’evento il Direttore<br />

del DEA pediatrico dell’Umberto<br />

I, dott. Moretti, Volontarie e Dirigenti<br />

della CRI, rappresentanti delle Forze<br />

Militari legate alla CRI, il Governatore<br />

Roberto Ivaldi, i Presidenti e<br />

i Soci dei <strong>Club</strong> Romani con i familiari,<br />

Autorità, amici della CRI e del <strong>Rotary</strong>,<br />

medici e personale specializzato.<br />

Numerosi gl’interventi: del Presidente<br />

Provinciale della CRI, dott. Ca-<br />

puano, di Luigi Schiffino, che col Dott.<br />

Capuano ha lavorato in stretto contatto;<br />

del Dott. Moretti, della dott.ssa<br />

Maria Luisa Tosches, Ispettore della<br />

Sezione femminile della CRI, se-<br />

de di Roma, del Governatore Roberto<br />

Ivaldi.<br />

Il Governatore Distrettuale, nel suo<br />

intervento, ha ricordato che i prin-<br />

cipi della Croce Rossa sono simili a<br />

quelli del <strong>Rotary</strong>. Ha poi aggiunto:<br />

“Sono particolarmente lieto di poter<br />

contribuire a migliorare l’assistenza<br />

sanitaria per gli utenti più piccoli, bisognosi<br />

di attenzioni specifiche e<br />

qualificate, ancor più quando il nostro<br />

nome è associato a quello di una<br />

istituzione importante ed universal-<br />

mente riconosciuta come la Croce<br />

Rossa”.<br />

Dopo il taglio inaugurale del nastro,<br />

la Banda Musicale del IX Centro di<br />

Mobilitazione della CRI ha allietato<br />

gli intervenuti con una pregevole<br />

esibizione di brani musicali, che ha<br />

trovato il consenso e l’applauso dei<br />

presenti.<br />

I giovani dell’Interact Roma Appia Antica-Palatino<br />

in una performance teatrale per il progetto “Ambulanza pediatrica”<br />

Giugno 2007<br />

Dal Distretto<br />

È ampiamente positivo e incoraggiante il bilancio delle attività dei giovani dell’Interact Roma Appia Antica-Palatino.<br />

Il <strong>Club</strong> è stato costituito nell’anno rotariano 2002-2003: club padrini Roma Appia Antica e Roma Palatino, allora Presidenti<br />

dei club il Governatore in carica Roberto Ivaldi (Appia Antica), e Luigi Schiffino (Palatino), Governatore Filippo Pirisi.<br />

Quest’anno, in stretto contatto con i club padrini, i giovani dell’Interact si sono dedicati a diverse attività: nel periodo<br />

delle feste di Natale 2006 hanno raccolto dei fondi attraverso un mercatino, hanno realizzato una Befana per i bambini<br />

bisognosi.<br />

Hanno frequentato, insieme con altri giovani delle Scuole Medie Superiori, un corso dell’AGISCUOLA: “Educazione all’immagine<br />

: come si legge un film”, organizzato e diretto dalla Dott.ssa Luciana Della Fornace. Al termine del corso, in una<br />

serata rotariana, i giovani hanno ricevuto, con l’applauso e il compiacimento dei Soci dei <strong>Club</strong> Padrini, l’attestato del credito<br />

formativo maturato nella frequenza del Corso.<br />

Dulcis in fundo: i giovani Interact hanno dato un valido contributo alla conclusione del progetto, realizzato dai <strong>Club</strong><br />

Romani, in sinergia con la CRI di Roma, di dotare la sezione del DEA del Policlinico Umberto I di un’ambulanza pediatrica<br />

e neonatale.<br />

Il 14 maggio, infatti, per contribuire al finanziamento del progetto “ambulanza pediatrica”, si è svolta la rappresentazione<br />

teatrale della Compagnia “AD HOC GIOVANI”, della quale fanno parte giovani studenti delle Scuole Superiori e giovani<br />

dell’Interact Appia Antica-Palatino. Organizzato da Piero Papale (Presidente RC Roma Palatino), con la collaborazione del<br />

RC Appia Antica , Presidente Pier Luigi Marconi, e con il coinvolgimento dei <strong>Club</strong> Romani, lo spettacolo si è svolto al Teatro<br />

Italia, generosamente offerto dal gestore, dott. Pietro Longhi, presidente dell’AGIS Lazio, con il Patrocinio della<br />

Presidenza del Consiglio Comunale di Roma e della Provincia di Roma.<br />

La dott.ssa Fiammetta Fiammeri, Presidente Nazionale della Federazione Italiana Teatro Amatori (F.I.T.A.), ha diretto<br />

magistralmente i giovani attori, i quali hanno interpretato con insospettata bravura, vivacità e grande senso dello humor<br />

la commedia “Non sparate sul postino”, di Derek Benfield , una commedia ricca di equivoci e di situazioni esilaranti, sottolineati<br />

da frequenti applausi a scena aperta da parte del pubblico.<br />

È stata una serata bella, ricca di significati importanti, di valori umani, nella quale i giovani insegnano la speranza e l’ottimismo<br />

malgrado tutto, nella quale le sinergie offrono buoni risultati, e si dimostra che l’entusiasmo, oltre la fede, può<br />

muovere le montagne. Mariacristina Romano – <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma Palatino<br />

31


VOCE del ROTARY<br />

Dal Distretto<br />

32<br />

Appuntamento<br />

Per un abbraccio,<br />

per un augurio<br />

di buon lavoro<br />

PASSAGGIO<br />

DEL COLLARE<br />

Roberto Ivaldi Franco Arzano<br />

Casina di Macchia Madama<br />

27 Giugno 2007<br />

Roma<br />

Il<br />

ROTARY<br />

e<br />

l’ACQUA<br />

Proposta<br />

progettuale<br />

per il triennio<br />

2007-2010<br />

Distretto 2080<br />

INSERTO SPECIALE<br />

Voce Del <strong>Rotary</strong> - Giugno 2007<br />

• Nota Introduttiva<br />

• Il quadro generale<br />

Il PROGETTO:<br />

– Sensibilizzazione<br />

– Iniziative dei <strong>Club</strong><br />

– Formazione operatori


In preparazione della giornata rotariana per l’Acqua del<br />

24 marzo 2007, il distretto 2080 aveva proposto agli<br />

altri nove Distretti italiani, sin dall’inizio del 2006, un<br />

progetto ed una manifestazione congiunta quale condivisa<br />

risposta del <strong>Rotary</strong> italiano all’appello del <strong>Rotary</strong><br />

International che focalizza l’ACQUA quale elemento<br />

per una strategia pluriennale di attenzione e contribuzione<br />

ai problemi ad essa legati. Per lo più: scarsità nei<br />

paesi poveri, riduzione della disponibilità di acqua potabile<br />

nel mondo.<br />

Il lavoro portato avanti dal D.2080, sintetizzato nel<br />

Numero Speciale di VOCE del <strong>Rotary</strong> di gennaio 2007,<br />

non ha visto nel corso del tempo l’affiancamento degli<br />

altri partners. La giornata rotariana per l’Acqua, di marzo<br />

2007, allestita dal nostro Distretto sulla base di un grande<br />

Concerto sinfonico di due orchestre all’Auditorium<br />

parco della Musica di Roma (serata del 23 marzo),con<br />

brani tutti ispirati all’acqua, ha consentito di fare il punto<br />

sull’impegno del Distretto in termini di lavoro impostato<br />

e realizzato, lasciando allo scorcio di anno rotariano<br />

rimanente, la maturazione delle azioni necessarie per<br />

addivenire ad un risultato concreto.<br />

VOCE del <strong>Rotary</strong> (divenuta quest’anno elemento strutturale<br />

di contributo all’azione del Distretto) raccoglie e<br />

presenta, attraverso questo Inserto Speciale , il punto<br />

della situazione : dagli aspetti e dati principali del problema<br />

Acqua nel mondo a quelli più specifici in Italia, ad<br />

34<br />

Nota introduttiva<br />

una proposta di progettualità (azioni concrete) per il<br />

nostro Distretto, da portarsi avanti nel triennio 2007-<br />

2010.<br />

Questa l’eredità a disposizione che l’anno 2006-07 è lieto<br />

di consegnare ai responsabili nel distretto per i successivi<br />

anni. Non si tratta di sole idee, ma di elementi maturati,<br />

di intese raggiunte con terzi,, di attività già in essere ,<br />

anche nei <strong>Club</strong>.<br />

Il contributo che possiamo dare come rotariani ai vari,<br />

acuti o striscianti problemi dell’Acqua non può esaurirsi<br />

in un momento, un anno. Come indicano i Presidenti<br />

del <strong>Rotary</strong> International, l’acqua è stata scelta ed indicata<br />

ai <strong>Rotary</strong> nel mondo come una strategia a cui dare via<br />

via i contributi possibili: dalla sensibilizzazione all’uso,<br />

alla prevenzione dello spreco, alla formazione dei tecnici<br />

per la ricerca e gestione nei paesi poveri, alla solidarietà<br />

attraverso azioni umanitarie dei singoli <strong>Club</strong>.<br />

E questo è esattamente il senso ed il contenuto del nostro<br />

Progetto Il ROTARY e l’ACQUA. Una piccola, ma concreta<br />

eredità fattuale per la dirigenza futura del Distretto.<br />

Vari sono stati durante il corso del 2006-07 le giornate o<br />

conviviali dedicate dai <strong>Club</strong> al tema dell’acqua.<br />

Per gli elementi forniti - da cui i contenuti principali e<br />

progettuali esposti nel presente fascicolo - si ringraziano<br />

in particolare i RC Latina e RC Roma <strong>Nord</strong> ed il PP RC<br />

Napoli Est Prof. Alberto Carotenuto, Doc. Fisica tecnica,<br />

Università Partenope.<br />

L’obbiettivo del Millennio delle<br />

N.U. è ridurre del 50% –<br />

entro il 2015 – la percentuale<br />

di persone che non possono<br />

accedere ad acqua non inquinata<br />

e depurata.<br />

I principali dati sull’acqua oggi,<br />

da differenti angolazioni:<br />

• 1.2 miliardi di persone senza<br />

acqua potabile<br />

• 2.5 miliardi di persone con<br />

acque senza sufficienti trattamenti<br />

di depurazione<br />

• 6000 bambini muoiono giornalmente<br />

per mancanza d’acqua non inquinata.<br />

In particolare la mancanza di acqua “sicura” è presente in:<br />

– Etiopia 78%”, Somalia 71%, Chad 66%, Mozambico<br />

58%, Guinea 56%, Congo 54%<br />

– volume totale d’acqua sulla terra :1,4 miliardi di Km cubi.<br />

– volume delle risorse acqua dolce :24 milioni di Km cubi,<br />

con il 69 % sotto forma di ghiaccio e neve permanenti<br />

(montagne e poli)<br />

– 30% di acqua è situato sotto terra ( 8 milioni di Km cubi).<br />

Volume dell’acqua dolce dei fiumi e dei laghi :105.000 Km<br />

cubi, ovvero solo lo 0,3% del totale dell’acqua dolce nel<br />

mondo.<br />

Altri aspetti del problema<br />

• Nel 2030 la popolazione urbana sarà quasi 2/3 della popolazione<br />

mondiale, con vertiginoso aumento della domanda<br />

nelle zone urbane.<br />

• Grande problema è l’agricoltura. L’international Waters<br />

Assessment la indica come<br />

una minaccia grave per l’acqua<br />

dolce, con un peggioramento<br />

del problema almeno<br />

fino al 2020, anno in<br />

cui finisce lo studio.<br />

• Necessaria la Pianificazione<br />

agricola, ( piantagioni correlate<br />

a regioni in relazione<br />

alla disponibilità di acqua e<br />

all’evaporazione ambientale).<br />

• Rischio di futuri e principali<br />

conflitti per la dispèonibilità<br />

di risorse idriche. Dice<br />

Gotthilf Hempel, biologo<br />

marino dell’università di kiel,<br />

Il quadro generale<br />

Germania. “ Nel lungo termine,<br />

la lotta per l’acqua,<br />

sarà più drammatica di quella<br />

per il petrolio. Per il petrolio<br />

ci sono dei sostituti,<br />

per l’acqua no”.<br />

• I megatrend di lungo periodo<br />

fanno prevedere una<br />

situazione idrica caratterizzata<br />

da un consumo crescente<br />

di acqua potabile,<br />

a fronte di una disponibilità<br />

di acqua sempre più<br />

ridotta.<br />

• La regolamentazione del mercato delle risorse idriche sarà<br />

più pervasiva soprattutto in ragione delle esigenze ambientali<br />

e dell’aumento dei costi.<br />

Per queste ragioni, il trattamento dell’acqua costituirà il<br />

requisito necessario per continuare lo sviluppo economico<br />

nel lungo periodo.<br />

Il caso ITALIA: un mare di sprechi<br />

– Disponibilità annua teorica per usi civici e produttivi:<br />

155 miliardi di mc.<br />

– Quota pro-capite (abitante): 2.700 mc<br />

– Il 97% dell’acqua dolce è nelle falde acquifere. L’acqua<br />

effettivamente utilizzabile per tutti gli usi scende a 42<br />

miliardi di mc, pari a 764 mc a persona, ovvero circa<br />

2.000 litri giorno/persona.<br />

– Un italiano su due beve solo acqua minerale (l’italia è<br />

prima nel consumo pro/capite)<br />

– L’acqua era erogata fino a poco tempo fa, , da 6.000 soggetti<br />

diversi, attraverso 13.000 acquedotti, per 8 miliar-<br />

35


di di mc. Molti enti, seppur chiusi con la riforma del<br />

1994 sono ancora in vita<br />

– Un terzo almeno dell’acqua disponibile (2 milioni mc)<br />

si disperde (aspetti di fatiscenza e corrosione delle reti)<br />

– Il 40% dell’acqua per irrigazione si perde lungo le tubazioni.<br />

– L’Italia è il paese che consuma più acqua in Europa, il<br />

terzo nel mondo dopo Canada e Usa.<br />

– Non sono praticati il riutilizzo ed il riciclo.<br />

– Esiste un voluminoso insieme di direttive, di autorità,<br />

senza un coordinamento a livello europeo.La gestione<br />

deve essere in relazione ai bacini e deve tener conto dei<br />

soggetti utenti (partecipazione). Sono necessari Piani di<br />

gestione.<br />

Gli Obiettivi<br />

– Tutela e miglioramento della qualità delle acque<br />

– Conseguimento equilibrio del bilancio idrico (fabbisogno/disponibilità)<br />

– Risparmio di acqua pregiata<br />

– Riciclo e riuso delle acque reflue<br />

– Regolamentazione del riutilizzo delle acque reflue domestiche,<br />

urbane ed industriali<br />

– Definizione delle destinazioni d’uso e dei relativi requisiti<br />

di qualita’<br />

36<br />

– I principi di Precauzione (comportamenti)<br />

di prevenzione (mal uso)<br />

di Protezione (utilizzazione sostenibile. Questo comporta<br />

lo sviluppo del principio di Solidarietà fra generazioni).<br />

– Acqua da proteggersi in quanto tale, è un patrimonio<br />

– Un maggiore trattamento dell’acqua e un’organizzazione<br />

del ciclo idrico offrono soluzioni che possono andare<br />

incontro alle esigenze di qualità dell’acqua, ridurre i<br />

costi e rafforzare la competitività delle diverse regioni.<br />

Esempi di consumo di acqua per produrre :<br />

– una tonnellata di carta servono fino a 45 m 3<br />

– una lattina di coca-cola sono necessari 40 litri;<br />

– 1kg di zucchero 120 litri;<br />

– 1kg di carta 280 litri;<br />

– 1 kg. di grano 1500 litri<br />

– 1 pollo arrosto 3500 litri<br />

– 1 kg. di carne d’agnello 10.000 litri<br />

– un’automobile 380.000 litri<br />

Contesti di progetti/servizio per il <strong>Rotary</strong><br />

– Raccolta e cisterne per acqua piovana<br />

– Nuovi pozzi<br />

– Depurazione delle acque: filtri bio-attivi<br />

– Mini-acquedotti<br />

– Formazione operatori in tecnica-idraulica (specie rurale),<br />

studio suoli, inavasi, mini-reti, ricerca, botanica , ecc<br />

per operare in Paesi con carenze idriche.<br />

Proposta progettuale<br />

Il <strong>Rotary</strong>, entità nata oltre 100 anni fa e sviluppatasi costantemente nell’attenzione<br />

ai bisogni delle Comunità locali ed ai grandi temi nazionali ed internazionali<br />

legati allo sviluppo dell’Uomo, dei suoi valori e delle sue necessità,<br />

ha ritenuto essere l’“acqua” uno dei capitoli primari dei propri indirizzi.<br />

Il Distretto 2080 ha avviato nell’anno 2006-2007 un’iniziativa di carattere<br />

progettuale della durata di tre anni per una Campagna Educativa all’Uso<br />

Consapevole e responsabile dell’acqua e alla formazione di operatori di Paesi<br />

carenti di risorse idriche o con gravi difficoltà di ricerca e distribuzione.<br />

Tale progetto/proposta si articola nei seguenti capitoli:<br />

1. Sensibilizzazione: sviluppo di appropriata conoscenza e comportamenti relativi nel risparmio<br />

dell’acqua;<br />

2. Iniziative dei <strong>Club</strong>: appoggio ed indirizzo del Distretto per la continuazione ed incremento<br />

di loro progetti in risorse idriche per comunità carenti;<br />

3. Formazione: corsi e borse di studio per operatori provenienti da comunità estere con problemi<br />

di grave insufficienza di risorse idriche. Apprendimento di tecniche e modalità per<br />

la ricerca, la conservazione e la distribuzione dell’acqua.<br />

37


L’iniziativa ha lo scopo di sviluppare un’adeguata sensibilizzazione alla preziosità dell’elemento<br />

acqua, alle problematiche delle risorse idriche da cui derivi un uso consapevole delle stesse<br />

evitandone sprechi e preservandone la conservazione.<br />

Questi indirizzi prevedono un’adeguata campagna di comunicazione e di educazione allo scopo.<br />

Di seguito la traccia, articolata nel tempo, per concretizzare l’iniziativa.<br />

1o anno<br />

Nazionale<br />

Ideazione di una brochure-decalogo sull’uso corretto dell’acqua distribuito durante eventi (es.<br />

Convegno FAO)<br />

Annuncio 10 bandi di gara per 10 borse di studio (uno per ogni Distretto)<br />

Realizzazione di un sito educativo all’uso consapevole dell’acqua<br />

Una conferenza stampa di presentazione del progetto triennale (a giugno del 2007)<br />

Un ufficio stampa di lancio sui media nazionali (che si avvia già con l’evento Fao di Roma,<br />

attraverso interviste a Mr. Futa)<br />

Una cartella stampa ( vedi indice ipotetico all. “B”)<br />

Un kit formativo-informativo per i diversi Governatori/<strong>Club</strong><br />

Locale<br />

Acquisto e stampa a proprie spese della brochure (personalizzabile con il nome del <strong>Club</strong>) e<br />

distribuzione nel calendario di eventi locali<br />

Una conferenza stampa a livello locale da parte di <strong>Club</strong> omogenei per superficie geografica<br />

(stessi media)<br />

38<br />

Sensibilizzazione all’uso dell’acqua<br />

Ufficio stampa sui media locali (stampa, tv e radio) condiviso tra <strong>Club</strong> (come sopra)<br />

Distribuzione ed uso della cartella stampa centralizzata (con personalizzazione scheda di<br />

ogni <strong>Club</strong>)<br />

Contribuzione al sito centrale attraverso pagine specifiche o blog<br />

2o anno<br />

Nazionale<br />

Una campagna di adv sui media nazionali (esempio quella realizzata nel corso del Centenario,<br />

sostenuta grazie a Pubblicità Progresso)<br />

Arricchimento del sito<br />

Assegnazione della Borsa di Studio alle medie superiori<br />

Conferenza stampa di annuncio delle iniziative dell’anno (sede e tempi da definirsi)<br />

Attività di ufficio stampa continuativo<br />

Evento con Governatori 2° anno e con Associazione da definirsi (es. WWF, Goletta Verde, ecc)<br />

Locale<br />

Adattamento della campagna adv centrale e diffusione gratuita) sulle testate locali<br />

Partecipazione alla consegna delle Borse di Studio<br />

Conferenza stampa a livello locale (come anno precedente)<br />

Continuazione ufficio stampa sui media locali (stampa, tv e radio) condiviso tra <strong>Club</strong> (come<br />

sopra)<br />

Partecipazione all’evento <strong>Rotary</strong> nazionale<br />

3o anno<br />

Nazionale<br />

Coinvolgimento Water-Ambassador (personaggi famosi del mondo dello sport, cinema e tv e<br />

dell’impresa che si prestino a diventare testimonial della campagna educativa)<br />

Realizzazione di mini-cartoline raffiguranti i W.A. con messaggi educativi ed espositore per il loro<br />

contenimento<br />

Conferenza stampa di presentazione da parte dei Governatori 3° anno (sede da definirsi)<br />

Arricchimento del sito<br />

Attività di ufficio stampa continuativo<br />

Realizzazione a fine anno calendario con foto dei W.A.<br />

Evento conclusivo con Associazione da definirsi (es. Confindustria, Ministero Industria, ecc)<br />

Locale<br />

Acquisto di distributori di mini-cartoline<br />

Contatti e accordi con luoghi di aggregazione a livello locale (alberghi, università, palestre,<br />

centri sportivi, centri commerciali, stazioni, musei, ecc)<br />

Acquisto dei calendari da porre in vendita presso i <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> e presso le edicole-librerie a<br />

livello locale<br />

Conferenza stampa a livello locale (come anno precedente)<br />

Continuazione ufficio stampa sui media locali (stampa, tv e radio) condiviso tra <strong>Club</strong> (come<br />

sopra)<br />

Partecipazione ad evento <strong>Rotary</strong> nazionale<br />

39


D.2080<br />

I Progetti attuali dei <strong>Club</strong> nel settore Risorse Idriche.<br />

Anno 2006-07<br />

La spontanea sensibilità dei <strong>Club</strong> e la loro progettualità, le iniziative Distrettuali, l’azione analitica e divulgativa di<br />

VOCE del <strong>Rotary</strong>, l’indirizzo del <strong>Rotary</strong> International attraverso le “enfasi”, hanno portato una crescita delle iniziative<br />

progettuali e/o di contribuzione per l’acqua (45 ). Esse, con varie modalità tecniche o finanziarie, sono volte a favorire<br />

opere idriche, specie per rendere disponibile acqua potabile a comunità carenti.<br />

Alla fine dell’anno sociale 2006-07 le iniziative rilevate nel Distretto sono le seguenti. ( in ordine alfabetico di <strong>Club</strong><br />

per i progetti). Non si esclude che altre iniziative e realtà operative possano essere state sviluppate dai <strong>Club</strong> od essere<br />

in corso senza ancora averne dato comunicazione all’uscita di questo numero della rivista.<br />

R.C. I Progetti (n° 18)<br />

Albano laziale-Albalonga: Sensibilizzazione e diffusione adesivi<br />

Bosa Pozzi in Eritrea<br />

<strong>Cagliari</strong> est “Una goccia per il Mozambico”<br />

Colleferro Approvvigionamento Makumbì (Congo)<br />

Dorgali “Acqua Marocco”<br />

Latina “Vie dell’Acqua”<br />

Porto Torres Convegno “Gestione e Governo dell’Acqua”<br />

Rieti Progetto Idrico Malawi<br />

Roma Appia Antica Rete acqua VillaggioTogba (Benin)<br />

Roma Castelli Romani Progetto idrico Africa<br />

Roma Centenario “Mille e una goccia” (Moulay B.)<br />

Roma <strong>Nord</strong> Ovest Pozzo Scuola Tigrai (Etiopia)<br />

Roma Parioli Potabilizzazione rete idrica Cucapà (Messico)<br />

Roma Sud Est Progetto idrico Ismani<br />

Roma Sud Ovest Progetti idrici in Burchina Faso<br />

Porto Torres Convegno Acque<br />

Siniscola Sistema approvvigionamento idrico Akrur, Eritrea”<br />

Tempio Pausania Progetto idrico RC Beica (Mozambico)<br />

R.C. I contributi (n° 26)<br />

Alghero Missione Akrur (Eritrea)<br />

Bosa Missione Akrur (Eritrea)<br />

<strong>Cagliari</strong> <strong>Nord</strong> Missione Akrur (Eritrea)<br />

Makomer Missione Akrur (Eritrea)<br />

Ogliastra Missione Akrur (Eritrea)<br />

Oristano Missione Akrur (Eritrea)<br />

San Luri e medio Campidano Missione Akrur (Eritrea)<br />

Sassari Missione Akrur (Eritrea)<br />

Sassari <strong>Nord</strong> Missione Akrur (Eritrea)<br />

Sassary Silky Missione Akrur (Eritrea) e Pozzi in Mozambico<br />

Siniscola Missione Akrur (Eritrea) e Acqua Marocco<br />

Ozieri Missione Akrur (Eritrea) e Pozzi in Mozambico<br />

Flaminia Roma Pozzo Burchina Faso<br />

La Maddalena Progetti risorse Idriche<br />

Nuoro Acqua Marocco<br />

Rieti Risorse Idriche malati<br />

Roma Progetti idrici Africa<br />

Roma Appia Antica Rete Villaggio Togba (Benin)<br />

Roma Cassia Rete Villaggio Togba (Benin) e Acqua Marocco<br />

Roma Foro Italico Pozzi in Africa<br />

Roma est Acqua Marocco<br />

Roma Mediterraneo Risorse Idriche benin<br />

Viterbo Ciminia Acqia Panvei-Maharashtra (India)<br />

Indirizzo e sostegno<br />

allo sviluppo della progettualità per l’acqua<br />

Il Distretto seguirà con particolare attenzione la meritoria attività dei singoli club rivolta a favorire la disponibilità<br />

di risorse idriche per comunità carenti e/o altre iniziative che sviluppino il tema della sensibilizzazione all’uso dell’acqua.<br />

Il Distretto sarà altresì attento ad esaminare assieme ai club le possibili vie di finanziamento che in ambito <strong>Rotary</strong>,<br />

specie attraverso <strong>Rotary</strong> Foundation, siano fruibili.<br />

L’indirizzo delle attività dei club rivolte al settore acqua comprende anche la loro ricerca e selezione di richieste<br />

APIM emergenti dal registro del <strong>Rotary</strong> International. È auspicio che alla fine del 2006-2007 la cifra raggiunta di ben<br />

45 iniziative di club (fra progetti e contributi) indirizzata ai problemi dell’acqua nel mondo, sia via via crescente nei<br />

prossimi anni a dimostrazione della sensibilità e capacità dei club ad operare per la priorità “Acqua”<br />

40 41


Formazione e Borse di studio Titolo dell’iniziativa IL CONTRIBUTO DEL ROTARY ITALIA PER LA GESTIONE INTEGRATA<br />

DELLE RISORSE IDRICHE - AFRICA SUB-SAHARIANA<br />

Paesi beneficiari Ethiopia – Uganda - Eritrea – Kenya – Sudan – Tanzania – Angola- Mozambique<br />

– Zambia – Zimbabwe – Niger – South Africa - Burkina Faso – Ghana – Nigeria –<br />

Ivory Coast – Senegal – Cameroon – Congo - Mali<br />

Area AFRICA SUB-SAHARIANA<br />

Numero dei partecipanti 20<br />

Durata 2 months in Italy<br />

Costo totale 179.500 Euro<br />

Finanziamento Distretti<br />

<strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Italia 147.000 Euro<br />

Ente esecutore Comitato Nazionale Italiano IHP Unisco - WARREDOC Università per Stranieri<br />

di Perugina<br />

Il contributo del <strong>Rotary</strong> Italia<br />

per la gestione integrata delle risorse idriche<br />

“Il diritto dell’uomo all’acqua è indispensabile per condurre una vita con dignità. È un presupposto per la realizzazione degli<br />

altri diritti umani” Comitato delle Nazioni Unite per i Diritti Economici, Sociali e Culturali.<br />

INTRODUZIONE<br />

Questa dichiarazione può apparire ovvia e rappresentare<br />

un dato di fatto per molte persone nel mondo, soprattutto<br />

per coloro i quali sono nati e cresciuti in un paese sviluppato,<br />

ma non certamente per gran parte della popolazione<br />

africana che lotta quotidianamente per avere una<br />

quantità minima di acqua per soddisfare i propri bisogni<br />

fondamentali. Nonostante l’Africa sia considerata generalmente<br />

abbondantemente dotata di acqua, la popolazione<br />

del continente, sia essa urbana che rurale, soffre di<br />

una grave carenza, quantitativa e qualitativa, di acqua<br />

potabile ed è soggetta ai gravi rischi di sicurezza alimentare,<br />

strettamente correlata con l’esposizione alle malattie<br />

derivanti da carenza idrica.<br />

Questa tragica situazione è attribuita non solo alla mancanza<br />

di acqua, ma principalmente ai livelli molto bassi<br />

di accesso alla risorsa ed alle caratteristiche inadeguate del<br />

sistema idrico continentale.<br />

Al Secondo Forum Mondiale dell’Acqua si è stabilito di<br />

dover dimezzare entro il 2015 la percentuale di popolazione<br />

senza accesso sostenibile all’acqua potabile; questo<br />

target è stato successivamente adottato dai Millennium<br />

Development Goals (MDG).<br />

Per il raggiungimento effettivo di tale obiettivo, secondo<br />

quanto emerge dai dati di una recente indagine, nelle<br />

zone urbane dell’Africa sarà richiesto un aumento<br />

dell’80% del numero di abitanti con accesso sostenibile<br />

alle risorse idriche. Solo per il mantenimento dei livelli<br />

attuali di copertura idrica, in considerazione della crescita<br />

naturale e della progressiva urbanizzazione, la popolazione<br />

urbana servita dovrebbe aumentare di più di 10<br />

milioni di unità ogni anno durante lo stesso periodo.<br />

Quello del “Business as usual” risulta quindi essere uno<br />

scenario inaccettabile per la gestione idrica e per il sistema<br />

sanitario africano, soprattutto considerando le gravi<br />

conseguenze di pubblica sanità. Ci troviamo di fronte ad<br />

uno scenario che presenta un crescente livello di consapevolezza<br />

ed una generale convinzione del fatto che qualunque<br />

tentativo di invertire la tendenza alla povertà<br />

endemica ed al sottosviluppo che colpisce i paesi africani<br />

debba essere basato su modelli di sviluppo integrati ed<br />

attraverso la gestione nazionale e regionale delle risorse<br />

idriche ed ambientali per uno sviluppo sostenibile.<br />

Questa è la maniera più sicura per garantire alla popolazione<br />

africana accesso all’acqua potabile e sicurezza alimentare.<br />

Questi obiettivi possono essere conseguiti attraverso la<br />

rapida applicazione del IWRM in relazione al bisogno<br />

dello sviluppo delle risorse idriche in Africa in maniera<br />

olistica e nel rispetto per la conservazione ambientale.<br />

La visione attuale che pone le basi per la gestione integrata<br />

delle risorse idriche (IWRM) è basata su una considerazione<br />

di fondo: l’acqua è un bene sia economico che<br />

sociale ed il suo sviluppo e la sua gestione devono essere<br />

eseguiti in piena armonia con l’ambiente. È, infatti, questo<br />

il momento di sfruttare le conoscenze e le competenze<br />

umane, le capacità istituzionali, nonché i moderni<br />

avanzamenti nella scienza e nella tecnologia per riuscire a<br />

confrontare le interazioni del ciclo idrologico con i bisogni<br />

delle società, nel rispetto dell’ambiente.<br />

La diffusione delle conoscenze e delle informazioni ed il<br />

trasferimento delle tecnologie costituiscono parte fondamentale<br />

di un processo indivisibile che, se concepito<br />

entro una struttura complementare, contribuirebbe<br />

42 43


sostanzialmente alla Capacity building, umana ed istituzionale,<br />

necessaria per affrontare la più ampia questione<br />

della gestione integrata delle risorse idriche in sostenibilità<br />

con l’ambiente. Le figure professionali coinvolte nello<br />

sviluppo di tali risorse in Africa necessiteranno, quindi, di<br />

una accurata formazione ed un continuo training per<br />

adattare ed utilizzare le nuove conquiste scientifiche e<br />

tecnologiche nella risoluzione dei problemi relativi alle<br />

risorse idriche ed al degrado ambientale.<br />

Motivazione<br />

I problemi principali relativi allo sviluppo ed alla gestione<br />

delle risorse idriche in Africa, a prescindere dalle<br />

costrizioni economiche, sono stati identificati nella scarsità<br />

di dati attendibili e nella mancanza di capacità,<br />

umane ed istituzionali, necessaria per la realizzazione del<br />

IWRM (Gestione Integrata delle Risorse Idriche). Il livello<br />

di sviluppo delle risorse idriche in molti paesi africani<br />

risulta essere molto basso in quasi tutti i settori correlati<br />

all’uso di acqua, come evidenziato all’interno dell’African<br />

Water Vision 2025.<br />

Questo potrebbe rappresentare un beneficio inaspettato<br />

se coincidesse con la pianificazione di politiche per la<br />

progettazione, lo sviluppo e la gestione delle risorse idriche<br />

in Africa, approfittando dell’avanzamento scientifico<br />

e tecnologico e delle esperienze positive e negative dei<br />

paesi sviluppati, attraverso programmi di formazione e<br />

training per attivare i necessari meccanismi di trasferimento<br />

delle tecnologie.<br />

In particolare, l’Africa risulta essere sprovvista di un adeguato<br />

quadro professionale con competenze specifiche<br />

che possano affrontare il complesso scenario della scarsità<br />

di risorse idriche, della variabilità climatica e della<br />

gestione condivisa delle acque internazionali.<br />

Esiste quindi un crescente bisogno di formare figure professionali<br />

(uomini e donne) che siano in grado di affrontare<br />

con competenza teorica e pratica i problemi relativi<br />

alla gestione integrata delle risorse idriche (IWRM).<br />

Attualmente, la maggior parte dei paesi dell’Africa subsahariana<br />

è sprovvista, infatti, di potenziale accademico,<br />

nonché delle infrastrutture necessarie alla preparazione di<br />

tali figure professionali.<br />

La proposta del corso presente è quindi giustificata dalla<br />

necessità di addestrare i tecnici e i quadri del settore,<br />

come rilevato e consigliato nei documenti dell’African<br />

Water Vision e del suo Framework e come si evidenzia<br />

anche dal documento dell’Integrated Land e Water<br />

Management Action Programme. Le tematiche principali<br />

affrontate dal corso coprirebbero:<br />

• La molteplicità dei bacini internazionali.<br />

• La variabilità spaziale e temporale delle piogge.<br />

• La carenza idrica.<br />

• Le inadeguatezze istituzionali e finanziarie.<br />

44<br />

• L’inadeguatezza dei dati e la scarsità di capacità umane.<br />

• L’inadeguato sviluppo delle risorse idriche.<br />

• La diminuzione e degradazione delle risorse idriche<br />

attraverso le azioni umane.<br />

• Il sicuro accesso al rifornimento idrico ed ai servizi sanitari.<br />

• L’acqua per il cibo, per l’energia e per lo sviluppo socioeconomico.<br />

• L’elevato spreco di acqua.<br />

• Le minacce alla sostenibilità ambientale<br />

• La gestione degli impianti esistenti<br />

Per il Corso in oggetto si prevede una durata di 2 mesi, i<br />

partecipanti sono 12 tecnici esperti di alcuni paesi<br />

dell’Africa Sub Sahariana forniti di laurea o diploma d’istruzione<br />

superiore in discipline scientifiche e tecniche,<br />

che sono in servizio presso strutture pubbliche del settore<br />

nel loro Paese d’origine; tali tecnici verranno selezionati<br />

dalle Commissioni dei 12 Distretti del <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong>s<br />

Italiani (uno per ogni distretto) selezionati sulla base delle<br />

indicazioni fornite dalle strutture locali del settore idrologico<br />

e delle risorse idriche. In estrema sintesi ogni<br />

Distretto Italiano del <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> “adotta” a sua scelta un<br />

paese di quelli censiti finanziandone il corso di formazione,<br />

anche in funzione delle precedenti o future iniziative<br />

che i Distretti hanno effettuato o effettueranno in questi<br />

paesi. Si viene, così a delineare un “contatto” tecnico tra<br />

i <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong>s ed i paesi sedi delle iniziative sull’”Acqua”<br />

del <strong>Rotary</strong> con tutti i benefici conseguenti di una presenza<br />

qualificata in situ.<br />

Analisi del Contesto<br />

L’Africa è dotata di immense risorse naturali rinnovabili,<br />

coprendo un’area con una superficie di più di 21 milioni<br />

di Km quadrati di acqua, che sono fondamentali per lo<br />

sviluppo sociale ed economico del continente. Le risorse<br />

idriche e territoriali del continente sono importanti per<br />

l’agricoltura che rappresenta il 34% della destinazione<br />

d’uso, che a sua volta impiega il 70% della sua forza lavoro,<br />

e che rappresenta il 40% delle sue esportazioni.<br />

Nel rapporto sullo stato dello sviluppo delle risorse idriche<br />

in Africa (African Water Development Report –<br />

IWDR), recentemente pubblicato, si è evidenziato come,<br />

in termini di accesso a fonti sicure per l’approvvigionamento<br />

di acqua potabile, l’Africa sub-sahariana abbia una<br />

copertura di appena il 57% della popolazione, contro<br />

l’80% di quella dei paesi nord-africani e l’82% che rappresenta<br />

la media mondiale. La popolazione rurale soffre<br />

di una situazione ancora più grave. La copertura urbana<br />

delle strutture per l’approvvigionamento idrico non sembra<br />

essere migliorata dal 1990 a 2002, rimanendo ferma<br />

all’82%; la copertura rurale nel 2002 è ancora ad un livello<br />

molto basso (46%) anche se è aumentata del 9%,<br />

garantendo l’approvvigionamento a 69 milioni di perso-<br />

ne in più, tra il 1990 e 2002. Per quanto riguarda invece<br />

la media di sviluppo mondiale, la copertura dell’accesso<br />

urbano e rurale a fonti sicure di approvvigionamento<br />

idrico ha raggiunto, nel 2002, rispettivamente il 95% e il<br />

72% della popolazione.<br />

Il livello basso dell’approvvigionamento dell’acqua per<br />

uso potabile e per sicurezza di cibo non è<br />

necessariamente collegato alla mancanza<br />

dell’acqua ma alla bassa capacità adattiva,<br />

alla mancanza della strategia effettiva per<br />

lo sviluppo e alla fine, ai vincoli economici,<br />

finanziari e risorse umane. Per esempio,<br />

il rapporto tra i prelievi totali dell’acqua<br />

dei paesi sub-sahariani con il volume<br />

totale dell’acqua rinnovabile è assai poco<br />

confronto ai valori delle altre parti del<br />

mondo, anche sotto la media dei paesi in<br />

via di sviluppo.<br />

Questo naturalmente riflette il basso livello di accesso<br />

all’approvvigionamento dell’acqua potabile per le popolazioni,<br />

soprattutto quelle delle aree rurali. Nondimeno,<br />

molte nazioni Africane, oggi sono affrante da gravosi problemi<br />

ambientali che non solo inficiano il loro sviluppo<br />

socio-economico, ma stanno creando anche una involuzione<br />

globale.<br />

I problemi più importanti sono il dissennato disboscamento,<br />

la degradazione del territorio e della risorsa acqua,<br />

l’uso insostenibile del territorio e della risorsa idrica e la<br />

perdita della sua qualità biologica. Queste minacce pongono<br />

la sfida per una gestione della risorsa idrica nel continente<br />

africano mediante la copertura delle domande<br />

contrastanti per l’approvvigionamento dell’acqua potabile<br />

e per uso sanitario, per la sicurezza del cibo, per lo sviluppo<br />

economico e per l’ambiente. Lo sviluppo economico<br />

e sociale dell’Africa, quindi, dipende da come<br />

riusciranno gli Africani a promuovere una gestione sostenibile<br />

della loro terra, dell’acqua e delle altre risorse naturali<br />

rinnovabili.<br />

Secondo la World Water Vision, l’obiettivo per l’anno<br />

2025 è rivolto prima di tutto a fornire meccanismi perfezionati<br />

per integrare gli sforzi già esistenti per una sostenibile<br />

gestione dell’acqua e del territorio. La sfida per<br />

l’Africa è di invertire gli andamenti presenti<br />

di rapida degradazione delle risorse<br />

naturali attraverso la gestione integrata<br />

delle strutture a ciò preposte affrontando i<br />

problemi incalzanti dell’acqua con un<br />

approccio rivolto al razionale sfruttamento<br />

delle risorse stesse. Un presupposto per<br />

affrontare i problemi urgenti dell’acqua è<br />

dunque di cambiare l’andamento dall’approccio<br />

frammentato verso un approccio<br />

integrato alla gestione delle risorse idriche.<br />

Una limitazione chiave allo sviluppo sia a livello nazionale<br />

che continentale, è l’insufficienza di dati sulle risorse<br />

idriche. Questa limitazione è concatenata ad una inadeguatezza<br />

nelle capacità umane per il rilevamento, la valutazione<br />

e la divulgazione dei dati sulle risorse idriche per<br />

lo sviluppo, la pianificazione e la realizzazione dei pro-<br />

getti. Allo stesso tempo, il progresso della scienza e della<br />

tecnologia, unitamente all’aumento delle richieste per lo<br />

sviluppo in questi paesi e dall’altro lato, la sfida ecologico-ambientale<br />

dei nostri tempi, richiedono un gran<br />

numero di esperti dell’acqua altamente qualificati.<br />

Inoltre, l’Africa non ha un adeguato numero di tecnici<br />

altamente motivati ed abili che possono efficacemente<br />

trattare delle complesse problematiche della scarsità dell’acqua,<br />

la variabilità del clima e della gestione concordata<br />

delle acque internazionali.<br />

L’adozione dei Principi delle Conferenze di Dublino e di<br />

Rio, richiedono l’uso di un’integrata gestione delle risorse<br />

idriche (IWRM). Le capacità per questo tipo di<br />

approccio non sono largamente disponibili in Africa.<br />

Una programmazione intensiva per costituire tali capacità<br />

è quindi legato alla preparazione del quadro dei professionisti<br />

dell’acqua (sia uomini che donne), che siano<br />

abili nell’applicazione dei principi sopra detti (IWRM).<br />

Al momento attuale, in molti paesi dell’Africa Sub<br />

Sahariana, non esiste un potenziale accademico e infrastrutturale<br />

tale da consentire corsi avanzati con durata e<br />

intensità, che possano garantire il necessario fabbisogno<br />

di competenze per una gestione sostenibile delle risorse<br />

idriche ed ambientali.<br />

45


Obiettivi generali<br />

Il trasferimento di know how verso i Pvs oggetto della<br />

proposta, attraverso il fattore umano, cioè avere tra gli<br />

obiettivi generali quello dello sviluppo dell’Africa Sub<br />

Sahariana, per il quale è indispensabile la formazione di<br />

risorse umane preposte alla gestione delle risorse idriche<br />

con azioni formative ed informative. Si intende con ciò<br />

perseguire la riduzione del “gap” temporaneo esistente fra<br />

le conoscenze professionali acquisite e la difficoltà d’intendersi<br />

anche nell’ambito dello stesso paese per la rapida<br />

evoluzione scientifico/tecnologica in tale settore.<br />

Tra gli obiettivi generali rientra anche lo sviluppo delle<br />

stesse istituzioni locali preposte al coordinamento ed alla<br />

gestione del settore, con contatti ancora più approfonditi<br />

e scambi frequenti d’informazioni per sfruttare al<br />

meglio l’effetto moltiplicatore della formazione, ma<br />

anche per permettere l’applicazione di progetti di successo<br />

da una zona all’altra, vincendo le remore e gli impedimenti<br />

di natura anche non tecnica che purtroppo ci sono<br />

in detta area.<br />

Lo sviluppo delle risorse umane è un elemento basilare<br />

per poter riconoscere, reperire e gestire correttamente le<br />

risorse idriche nel quadro di un’autonoma programmazione<br />

degli obiettivi e delle politiche del settore, prospettate<br />

dalle stesse organizzazioni dei Pvs.<br />

Riconosciuta come prioritaria l’attività di formazione,<br />

con un’attività di ricerca applicata e di interscambio di<br />

informazioni, magari sfruttando le possibilità della formazione<br />

anche a distanza, si raggiungono tappe significative<br />

nello sviluppo complessivo del settore idrico che possono<br />

essere verificate anche a breve termine.<br />

Specificatamente:<br />

• Mantenere e migliorare le competenze in un mondo in<br />

rapido avanzamento scientifico, cambiamento tecnologico<br />

e disfide sociali ed economiche.<br />

• Eliminare la lacuna fra la pratica professionale ed il<br />

rapido avanzamento nella scienza dell’acqua per andare<br />

incontro alla sempre crescente richiesta idrica della<br />

moderna società nel rispetto del delicato equilibrio dell’ecosistema<br />

naturale.<br />

Obiettivo specifico<br />

Individuate, congiuntamente con le Organizzazioni locali,<br />

le linee di pianificazione e di programmazione generale<br />

nel settore idrico applicabili ai paesi d’origine, l’obiettivo<br />

specifico è quello di organizzare la formazione del<br />

personale nel settore della gestione delle risorse idriche<br />

relativamente alle prospettive d’intesa in un settore<br />

ampio come quello in oggetto. Lo scopo è mettere i partecipanti<br />

nelle condizioni di avere una conoscenza comune<br />

ed omogenea necessaria ad affrontare le problematiche<br />

esistenti, con lo stesso linguaggio e con la stessa comunità<br />

d’intenti legata alla corretta gestione dell’acqua. Così<br />

46<br />

facendo i partecipanti al corso, una volta formati, contribuiscono<br />

alla definizione delle strategie di settore per trasferire<br />

le conoscenze acquisite nell’effettivo management<br />

delle risorse e sono capaci di guidare, oltre alla normale<br />

elaborazione operativa delle attività nell’ambito della<br />

gestione delle risorse idriche in cui sono impegnati, anche<br />

le attività scientifiche e di ricerca. Questo permette di<br />

aiutare a superare la diffidenza storica esistente tra i paesi<br />

che condividono bacini comuni transnazionali, attraverso<br />

la creazione di una base scientifica e professionale<br />

comune, nell’ambito di una cooperazione basata su un<br />

contesto regionale che prende come unità indivisibile il<br />

bacino. Tutto questo al fine di contribuire, in maniera<br />

concreta nell’ambito della cooperazione internazionale,<br />

alla formazione di personale tecnico dei paesi delle regioni<br />

del Sub Sahara Africano, attraverso la realizzazione<br />

delle agognate mete previste nell’African Water Vision<br />

nel campo dello sviluppo delle risorse umane e delle<br />

Capacity Building.<br />

Per tale scopo, il Comitato Italiano per il Programma<br />

IHP dell’Unesco ed Centro WARREDOC metterà particolare<br />

enfasi su:<br />

1. Multidisciplinarietà e multiobiettività e criteri di stima<br />

delle risorse idriche, progettazione e sviluppo.<br />

2. Costruzione della capacità e miglioramento attraverso<br />

l’elaborazione e le analisi idrologiche, l’elaborazione di<br />

casi di studio sulle risorse idriche, usando i dati locali<br />

che i partecipanti avranno cura di portare, con il supporto<br />

umano, tecnico e scientifico del Comitato<br />

Italiano del programma IHP dell’UNESCO ed il<br />

Centro WARREDOC.<br />

3. Il miglioramento della capacità dei partecipanti nella<br />

preparazione scientifica dei casi di studio attraverso<br />

rapporti tecnici e comunicazioni durante le discussioni<br />

pubbliche settimanali.<br />

4. La promozione di uno scambio attivo di idee ed esperienze<br />

professionali diverse fra i partecipanti.<br />

5. Incoraggiamento ed arricchimento dei partecipanti<br />

per la possibilità di lavorare in un ambiente multiculturale<br />

ed operativo, dal punto di vista sia della composizione<br />

dei partecipanti che del carattere internazionale<br />

del personale accademico del Comitato Italiano del<br />

programma IHP dell’UNESCO e del Centro WAR-<br />

REDOC.<br />

6. L’organizzazione di seminari e Incontri Scientifici<br />

durante il periodo del corso su temi rilevanti segnalati<br />

da invitati ed esperti internazionali che gravitano nell’orbita<br />

del Comitato Italiano del programma IHP<br />

dell’UNESCO e del Centro WARREDOC.<br />

Strategie del corso<br />

Il corso sarà inquadrato nel Programma Internazionale<br />

d’Idrologia dell’UNESCO (IHP), tenendo in conto la<br />

parte conclusiva della VI fase dell’IHP (2002-2007),<br />

“Water Interactions: Systems at Risk and Social Challenges”,<br />

e i contenuti della VII fase che inizierà in 2008, ovvero<br />

“Water Dependencies: Systems under Stress and Societal<br />

Responses”.<br />

Il principale obiettivo del corso di formazione sulla<br />

gestione integrata delle risorse idriche (IWRM) è fornire<br />

strumenti e competenze professionali agli operatori nel<br />

settore idrico dei paesi africani, in particolare modo intervenendo<br />

sulle capacità tecniche e gestionali, quindi il<br />

monitoraggio e valutazione, idroenergia, irrigazione,<br />

approvvigionamento di acqua potabile e tutela ambientale.<br />

Il carattere multidisciplinare del corso rispecchia l’andamento<br />

dei processi fisici del ciclo idrologico ed i molteplici<br />

usi dell’acqua in maniera integrata, ponendo particolare<br />

attenzione alle differenti interazioni e feedback<br />

con il contesto ambientale, in rapporto alle relazioni di<br />

causa-effetto.<br />

Basandosi sulla larga esperienza che il Centro WARRE-<br />

DOC ha acquisito negli anni attraverso l’organizzazione<br />

di corsi, seminari, workshop, follow-up sulla gestione<br />

delle risorse idriche e delle scuole estive e incontri di lavoro<br />

sui dissesti ambientali e sui disastri idrogeologici, il<br />

proposto corso sarà strutturato per affrontare i successivi<br />

temi fondamentali:<br />

• Idrologia e valutazione delle risorse idriche<br />

• La base Idrologica per lo sviluppo e la gestione delle<br />

risorse idriche.<br />

• Analisi degli esiti d’incertezza e rischio nella pianificazione<br />

e nelle operazioni della gestione delle risorse idriche.<br />

• Le basi dell’Idraulica sull’efficienza dell’uso dell’acqua<br />

nel rifornimento idrico e sui sistemi d’irrigazione.<br />

• Conservazione ambientale e delle risorse idriche.<br />

• Efficienza nell’uso dell’Acqua e strategie di compartecipazione<br />

nei bacini internazionali per una sostenibile<br />

cooperazione fra i paesi che si affacciano su di uno stesso<br />

fiume.<br />

• Approccio basato sulla metodologia multicriteria nei<br />

processi decisionali nella gestione delle risorse idriche.<br />

• Amministrazione delle risorse idriche.<br />

• Trasferimento delle tecnologie e delle cognizione<br />

gestionale e di apprendimento.<br />

Lo scopo e quindi quello di garantire e sostenere:<br />

1. acqua e salute,<br />

2. acqua e cibo,<br />

3. acqua e ambiente.<br />

Particolare enfasi sarà data alle seguenti tematiche:<br />

• Comportamento stocastico degli elementi idrologici e<br />

incertezze insite nel loro accertamento e predizione.<br />

• Multidisciplinarietà della natura delle risorse idriche.<br />

• Multiobiettività sullo sviluppo e la gestione delle risorse<br />

idriche.<br />

Risultati attesi<br />

Al termine delle previste attività di formazione i partecipanti<br />

saranno in grado di:<br />

– raccogliere ed elaborare dati ed informazioni utili relativi<br />

all’assetto idrico di una regione utilizzando strumenti<br />

di analisi scientifici e tecnologici adeguati;<br />

– elaborare progetti di utilizzazione ottimale e di controllo<br />

delle risorse idriche nell’ambito di un determinato<br />

bacino o comprensorio;<br />

– comprendere e valutare in modo integrato gli aspetti<br />

ingegneristici, ambientali ed economici dell’uso delle<br />

risorse idriche;<br />

– tenere conto nell’elaborazione di progetti, particolari e<br />

specifici riferiti ad un’area definita o ad un particolare<br />

uso della risorsa idrica, del più generale quadro di riferimento<br />

regionale e delle ineludibili interdipendenze.<br />

I risultati che ci si attendono sono: la costituzione di un<br />

nucleo di esperti e “formatori” capaci di operare per il trasferimento<br />

sia delle conoscenze teoriche che delle metodologie<br />

applicative nel loro ambito professionale sulla<br />

base di una omogeneità di vedute tecnico-scientifiche<br />

comune ai paesi interessati e facenti parte dell’Africa Sub<br />

Sahariana; la realizzazione di strumenti di sostegno scientifico<br />

e manageriale per l’avvio di un coordinamento fra<br />

strutture ed agenzie preposte alla gestione delle risorse<br />

idriche nell’Africa Sub Sahariana e, nell’ambito di ogni<br />

singolo paese, sia a livello nazionale che regionale il<br />

potenziamento di tutti quegli approcci, anche non strutturali,<br />

che permettono da un lato un uso corretto della<br />

risorsa disponibile e parallelamente la salvaguardia delle<br />

situazioni socio-ambientali esistenti.<br />

In definitiva ci si attende la formazione di tecnici capaci<br />

di intervenire, sia in fase di pianificazione che di progettazione,<br />

per un uso dell’acqua integrato e omogeneo nell’ambito<br />

dell’Africa Sub Sahariana.<br />

Requisiti per l’ammissione<br />

Il corso è principalmente designato a professionisti nel<br />

settore ingegneristico, tecnico e amministrativo di istituzioni<br />

sia pubbliche che private, che si occupano di progettazione<br />

e gestione di sistemi delle risorse idriche. I candidati<br />

devono aver conseguito una laurea universitaria. È<br />

inoltre richiesta una buona conoscenza della lingua inglese,<br />

poiché le lezioni saranno tenute in inglese.<br />

Paesi beneficiari e Beneficiari diretti<br />

Destinatari dell’iniziativa sono i Paesi dell’Africa Sub<br />

Sahariana: Etiopia - Uganda - Eritrea - Kenya - Sudan -<br />

Tanzania - Angola- Mozambico - Zambia - Zimbabwe -<br />

Niger - Bukino Faso - Ghana - Nigeria - Costa D’Avorio<br />

- Senegal, classificati sia come “Low-income -economies”<br />

e come “Lower- Middle-Income- Economies”, Paesi prioritari<br />

per la Cooperazione allo Sviluppo del MAE.<br />

47


Schema finanziario<br />

Nella tabella seguente sono riportate, suddivise per fonti<br />

di finanziamento, le principali voci di costo del progetto.<br />

Analisi dei costi<br />

48<br />

Il finanziamento del ROTARY-ITALIA ammonta a Euro<br />

147.000, mentre l’importo a carico del WARREDOC,<br />

Ente Formatore assomma a Euro 32.500.<br />

Voci di costo Risorse previste e ripartizione per fonti<br />

di finanziamento (Euro)<br />

ROTARY WARREDOC TOTALI<br />

Mantenimento partecipanti in Italia 57.600 57.600<br />

Didattica e Conduzione del Corso 62.200 5.000 67.200<br />

Spese di viaggio 19.200 13.000 32.200<br />

Attrezzature e Spese generali 8.000 14.500 22.500<br />

TOTALI 147.000 32.500 179.500<br />

RIPARTIZIONE ROTARY ITALIA-WARREDOC ROTARY WARREDOC<br />

a. Mantenimento partecipanti in Italia 57.600<br />

a.1 - Mantenimento e servizi connessi per partecipanti (vitto, alloggio,<br />

assicurazione, assistenza medica..) (20 part. x 2 mesi x 80 E al giorno) 57.600<br />

b. Didattica: Conduzione intervento in Italia 62.200 5.000<br />

b.1 - Consulenze scientifiche e di coordinamento per la preparazione ed<br />

organizzazione dell’iniziativa (1 persone x 2 mesi x 4.500 E/mese) 9.000<br />

b.2 Compensi Docenti italiani e stranieri (1 persona x 2oo h x 180 E/h) 36.000<br />

b.3 - Assistenza al Corso (1 persone x 2 mesi x 2.000 E/mese) 4.000<br />

b.4 – Risorse necessarie in fase preparatoria del progetto (2 mesi) 6.600<br />

b.5 - Mantenimento Docenti (1 persona x 40 gg x 90 E) 3.600<br />

b.6 - Corso di lingua italiana (12 persone x 250 E) 3.000<br />

b.7 - Ulteriore supporto staff tecnico 5.000<br />

c. Trasporto 19.200 13.000<br />

c.1 - Costo viaggio dei partecipanti per/da Perugia (12 persone x 1.600 E) 19.200<br />

c.2 – Costo viaggio Docenti (5 viaggi intercontinentali x 1.600 E) 8000<br />

(10 viaggi continentali x 500 E 5000<br />

e. Attrezzature 12.000<br />

e.1 – Utilizzo attrezzature informatiche, preparazione del materiale scientifico<br />

e didattico, funzionamento Centro di calcolo,<br />

aggiornamento biblioteca scientifica e software 12.000<br />

d. Spese generali 8.000 2.500<br />

d.1 Spese generali (telef., posta, energia, pulizia,etc.., c.m. s.) 8.000 2.500<br />

Specchio riassuntivo<br />

- Finanziamento diretto WARREDOC-Università per Stranieri 32.500<br />

- Finanziamento <strong>Rotary</strong> 147.000<br />

Ente Finanziatore: <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> - Italia<br />

Ente Esecutore: Comitato Nazionale Italiano dell’IHP/UNESCO - Centro di Ricerca e Documentazione<br />

sulle Risorse Idriche (Water Resources Research and Documentation Centre - WARRE-<br />

DOC) dell’Università per Stranieri di Perugia.<br />

Patrocinio Scientifico: UNESCO IHP<br />

L’onere di finanziamento rotariano è pari a EE 12 a socio/anno per tre anni. È evidente che differenti articolazioni<br />

della distribuzione dell’onere (es.: partecipazione di uno o più distretti) riducono ulteriormente la quota.<br />

Le tabelle che seguono rappresentano il lavoro concreto portato<br />

avanti dai <strong>Club</strong> attraverso varie modalità di servizio (progettualità,<br />

iniziative, contributi) nei vari campi della loro attività, quì conglobati<br />

nei capitoli (“enfasi” del RI) ACQUA, SANITÀ, POVERTÀ (e<br />

FAME), ALFABETIZZAZIONE ed anche CULTURA e CIVICO.<br />

Questa analisi e sua pubblicazione ha consentito di:<br />

A) Rendere merito ai <strong>Club</strong> che si impegnano nell’allestimento di<br />

opere ed attività significative e che possono costituire esempio e<br />

spunto per altri <strong>Club</strong> (anche per co-partecipazioni).<br />

B) Raffigurare il quadro complessivo (nel Distretto) dell’attività progettuale portata avanti nell’anno:<br />

in termini di bilancio di quanto realizzato e del lavoro ancora in corso.<br />

Progetti<br />

Ripartizione per settori<br />

Civico<br />

Culturale<br />

Acqua<br />

Povertà<br />

Alfabetizzazione<br />

Sanità<br />

Giugno 2007<br />

Dalla Redazione<br />

a cura di CMR<br />

Quadro<br />

dell’Attività Progettuale<br />

dei <strong>Club</strong><br />

Distretto 2080<br />

Anno 2006 - 07<br />

RRaaggggiiuunnttaa qquuoottaa<br />

223333<br />

iinniizziiaattiivvee<br />

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VOCE del ROTARY<br />

Dalla Redazione<br />

<strong>Rotary</strong><br />

<strong>Club</strong><br />

50<br />

PROGETTI PER SETTORE<br />

Denominazione<br />

Colori: s/ tipologia progettuale<br />

Color Giallo: Solo contributo finanziario<br />

TOTALE Progetti (alla data)<br />

Totale Contribuzioni (alla data)<br />

Denominazione Progetto-Iniziativa<br />

Albano laziale -Albalonga progetto mensa “Anna Bocci”<br />

Contributo attrezzature “Nereo” (Protezione Civile)<br />

progetto Adesivi sensibilizzazine uso Acqua<br />

progetto “Post Polio-Pluus”<br />

progetto Scuola<br />

Alghero Premio Angelo Roth, lavori universitari in chirurgia e ortopedia<br />

Contributo Sistema Risorse Idriche Missione Akrur, Eritrea<br />

Bosa Progetto pozzi Eritrea<br />

Progetto “campi estivi”<br />

Contributo Sistema Risorse Idriche Missione Akrur, Eritrea<br />

<strong>Cagliari</strong> Anfiteatro Progetto “Martina” Alfab.ne Donne Afgane<br />

<strong>Cagliari</strong> Est Progetto “Colombia” Parchi infantili scuole rurali<br />

Progetto “Analaroa” Acquedotto in Madagascar<br />

<strong>Cagliari</strong> <strong>Nord</strong> Progetto “Martina” Alfab.ne Donne Afgane<br />

Contributo Materiale didattico Missione Camp garba, kenia<br />

Contributo Casa Riposo Comune di <strong>Cagliari</strong><br />

Contributo Sistema Risorse Idriche Missione Akrur, Eritrea<br />

<strong>Cagliari</strong> S- C.<strong>Nord</strong>-Ca. Trofeo Challenge <strong>Rotary</strong> Cup (Vela) per donazioni alla RF<br />

Carbonia Progetto “Sreening patologie visive e scheletriche”<br />

Progetto “Perfezionamento musicale”<br />

Cassino Progetto “Dispensario pediatrico - Costa d’Avorio<br />

Cerveteri Ladispoli Progetto Forum del Tirreno (continuazione)<br />

Civitavecchia Progetto Canile Municipale<br />

Progetto Scuola in M.G. Ivato (Madagascar):<br />

Progetto restauro Fone Ficoncella<br />

Premio Luciano vianelli<br />

Colleferro Progetto Approvvigionamento Acqua Makumbì ( Congo)<br />

Contributi solidarietà<br />

Progetto promozione Adozione Villaggi (Zambia)<br />

Progetto “ADE”, alfabetizzazione bambini extra- comuni.<br />

Progetto “Scacchi a scuola”<br />

Dorgali Progetto Acqua Marocco<br />

Progetto “Premio Orgoglio professionale”<br />

Progetto “Prevenzione” c/o scuole - triennale<br />

Fiuggi Prog. Floracultura<br />

Flaminia Romana Progetto parco Giochi a Civita Castellana<br />

Progetto Libreria per scuola<br />

Contributo Pozzo Burchina Faso<br />

Formia Gaeta Progetto “Strada Magistra” (asfaltatura)<br />

Prog. BLOG-Mobilità<br />

Concorso “Certamen Vitruvium”<br />

Guidonia Montecelio ProgettoRiqualificazione Basilica S.Sinforosa<br />

Progetto Riqualificazione Pineta S.Angelo Romano<br />

Progetto Oratorio Parrocchia S.maria del Popolo Villalba<br />

Progetto Premio Lapis Tiburtinum<br />

Progetto Piazza Francesco Baracca<br />

Progetto Alfabetizzazione<br />

Progetto Annullo postale 30 anni Guidonia Montecelio<br />

Progetto Arredo Urbano- parcamento Aereo<br />

Progetto Fedeltà al lavoro<br />

Progetto sanità “Ada” (Oculistica e Obesità)<br />

Iglesias Premio “Iglesias che produce”<br />

La Maddalena C.S. Contributo a progetti Risorse Idriche<br />

Latina Progetto asfaltatura strada<br />

Premio Mirella Barbato<br />

Progetto Vie dell'Acqua<br />

progetto Sicurezza Stradale<br />

Latina Circeo Rassegna Teatrale<br />

Premio C.Oreste "Smaltimento rif."<br />

Progetto Rampa<br />

Latina Monti Lepini Sostegno a Unione Naz. Volontari pro Ciechi<br />

Macomer Contributo Sistema Risorse Idriche Missione Akrur, Eritrea<br />

Nuoro Contributo Progetto acqua Marocco (partecipazione con Dorgali)<br />

Progetto “Sentieri”( idee per..)<br />

Progetto Planetario Ist. Tec. Com. Salvatore Satta<br />

Ogliastra Contributo e Studio iniziative assieme a RC Dorgali<br />

Contributo interclub “Sistema approv.to idrico Akrur, Eritrea”<br />

Oristano Contributo interclub “Sistema approv.to idrico Akrur, Eritrea”<br />

Ozieri Contributo interclub “Sistema approv.to idrico Akrur, Eritrea”<br />

Sostegno (interclub) pozzi in Mozambico<br />

Settori<br />

Acqua Sanità Povertà Alfab.ne Culturale Civico<br />

e altro<br />

TOTALE<br />

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Sostegno Assoc. “Nino e Gabriella” (pazienti neopl. e terminali)<br />

Sosteggno Iniziative Valorizzazione Lingua sarda<br />

Progetto “Matinée Ippico”<br />

Progetto Educazione Stradale Scuole Elementari (“Lascia un segnale”)<br />

Pomezia Lavinium Contributo Missione Bam Goré - CIAD<br />

contributo a Comboniani in Africa<br />

contributo Adozioni a distanza (Africa)<br />

Progetto Forum su Ricerca Farmaceutica<br />

Progetto Forum Sviluppo Area Pontina<br />

Progetto Protocollo d’Intesa con Comuni Pomezia e Ardea (umanit.- cult.-servizi)<br />

Progetto Task force ( medico/legale/ amm.va) p/immigrati (Caritas & Comune)<br />

Porto Torres Convegno “Gestione e Governo dell’acqua”<br />

Rieti Contributo Risorse Idriche Malawi<br />

Progetto Idrico Malawi<br />

Roma Progetto Corso Italiano per immigrati (continuazione)<br />

Contributo Progetti idrici Africa<br />

Progetto Casa Romana Anziano inaug. (“Nosso Brasil”/Morros)<br />

Progetto Adozioni scolastiche a distanza -continuazione (“Nosso Brasil/Edu)<br />

Costruzione n° 1 abitazione per indigenti (“Nosso Brasil/Morro tres)<br />

Progetto 3H Bahia ( “Nosso Brasil” )<br />

Roma Appia Antica Progetto Premio Salute e Ambiente<br />

Progetto “Rete acqua Villaggio Togba”, Benin<br />

Contributo Scuola restauro Rebibbia<br />

Progetto Consulenza professionale a indigenti<br />

Progetto Sedificio scolastico Cordoba (Argentina)<br />

Progetto centro orientamento professionale Studenti<br />

Contributo restauro S.Anselmo (Aventino)<br />

Contributo Medical center Assaf H. Gerusalemme<br />

Progetto Premio “Una vita per….”<br />

Roma Cassia Contributo Acqua Marocco (partecip. con Dorgali)<br />

Contributo Acqua Villaggio Togba, Benin<br />

Contributo progetto DREAM HIV Malawi S.Egidio<br />

Premio Veio (continuazione)<br />

Progetto “Mentore” - borse studio a scuola del Municipio Roma<br />

Progetto “Formazione Mediterraneo”<br />

Progetto Studio Inquinamento Indoor<br />

Roma Castelli Romani Progetto Banca Consulenze professionali per indigenti<br />

Contributo Malati AIDS Casa Pino<br />

Progetto Monitoraggio igiene territorio locale<br />

Progetto idrico Africa<br />

Roma Centenario Progetto “I nostri figli” - Sindrome da maltrattamento<br />

Progetto “Mille e una goccia” (Moulay B.)<br />

Progetto “Alfabetizzazione in Brasile (Amazzonia)<br />

Roma Colosseo Contributo e Partecipazione Azione Padri Comboniani (Brasile)<br />

Progetto Corso guida per disabili<br />

Roma Foro Italico Contributo Risorse Idriche: pozzo in Africa<br />

Progetto Ambulanza (per Roma)<br />

Roma Est Progetto Intolleranze alimentari infantili /celiaci (Africa)<br />

Contributo Acqua Marocco (partecip. con Dorgali)<br />

Progetto “Sportello del cittadino” con Municipio II° (continuazione)<br />

Progetto biblioteca in sciuola romana<br />

Progetto Sovvenzioni docenti per PVS<br />

Roma Eur Inaugurazione e avvio Casa Romana Anziano 1 unità (“Nosso Brasil”/Morros)<br />

Roma Mediterraneo Contributo Progetto Risorse Idriche Benin<br />

Progetto Attrezzature ambulatoriali Roma<br />

Progetto Assistenza Anziani (Roma)<br />

Roma Monte Mario Contributo. Ospedale Anyama (Costa d’Avorio)<br />

Progetto adeguamento norme portatori handicap _ Biblioteca c. Rispoli<br />

Contributo progetto Qaqa Punku, Calapuja-Perù<br />

Progetto Censimento e Premio a Iniziative di eccellenza nell’imprenditoria a Roma<br />

Roma <strong>Nord</strong> Contributo e sostegno per adeguamento strutturale Comunità Maria Silvia<br />

Contributo e sostegno al Progetto “Learning to fly”, Ist. Vaccari - Disabilità<br />

Contributo a progetto Tanzania Roma S.Est (Nyumba Yetu)<br />

Roma <strong>Nord</strong> Est Progetto Assistenza Anziani (San Pietro in Vincoli, RM)<br />

Progetto “Casablanca Oasis”<br />

Roma <strong>Nord</strong> Ovest Progetto Pozzo acqua Etiopia (Scuola Tigrai)<br />

Progetto Biblioteca Centro Anziani, Municipio XVIII, Roma<br />

Progetto tele-medicina World Wide<br />

Progetto rinnovamento premio Casalegno<br />

Sostegno base a CRE (Centro reabilitazione Equestre)<br />

Roma Olgiata Progetto “scuole sicure” e defribillatore<br />

Progetto “Ludoteca” al Policli. U. 1° - Ematologia pediatrica<br />

Progetto “disabili” P.V. (continuazione)<br />

Progetto “Calendario” (continuazione)<br />

Progetto “isola Socotra” (yemen) -incubatrice - con ONU e Policl. U.1°<br />

Roma Ovest Progetto urbanistico Piazza Cuba<br />

Progetto “orientamento professione” (Liceo de Santis, RM -continuazione)<br />

Roma Palatino Progetto Interaract Educazione Immagine<br />

Progetto Biblioteca Ruspoli (palazzo d. Panphili)<br />

Progetto RYLA Comunicazione Mass media - Giovani<br />

Progetto Alfabetizzazione (linguistica/didattica) per extracomunnitari (cont.ne)<br />

Roma Parioli Progetto “Renovazio Urbis”<br />

Progetto Potabilizzazione rete idrica Cucapà (messico)<br />

Giugno 2007<br />

Dalla Redazione<br />

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VOCE del ROTARY<br />

Dalla Redazione<br />

Roma Prati Contributo materiale didattico I.Tec. Calamandrei<br />

Progetto MG per Hospital Lod - israel<br />

Progetto scolarizzazione bambini degenti<br />

Progetto Adozione personale medico Tanzania<br />

Roma Sud Contributo Ristr. Laboratorio teatrale<br />

Contributo Ambulanza pediatrica<br />

Contributo a Giovane dipl. Conserv.<br />

Contributo a L.Filo d'Oro (P.Ara Pacis)<br />

Prog. Premio Sport (campioni de pass)l<br />

Premio “Musica”<br />

Studio Sponde tevere<br />

Studio Radom<br />

Roma Sud Est Progetto Centro orientamento scolastico (Ist. Raffaello)<br />

Progetto Festa del varo (attività marinare e pesca del litorale; coll.con Munic.XIII)<br />

Progetto idrico Ismani<br />

Contributo Progetto Jandira Adozioni a distanza<br />

Progetto Laboratorio didattico: Tutela e Salvaguardia della natura<br />

Progetto Salvamamme e casetta Salvamamme al S.Camillo<br />

Progetto Orientamento professionale: Incontri con Studenti<br />

Progetto Tanzania(Nyumba Yetu): Cucina e farmaci per Casa acc.za orfani (AIDS)<br />

Contributo Progetto Huruma (Nairobi)<br />

Progetto intollerqanze alimentari infantili (Africa)<br />

Roma Sud Ovest Progetto Alfabetizzazione<br />

Progetti in Burchina Faso<br />

Progetto Conservazione Mura Aureliane<br />

Progetto Conservazione Mosaici Foro Italico<br />

Progetto recupero aereo Fiat G50 (Serbia)<br />

Roma Tevere Progetto Residenza Familiare Ospedaliera<br />

Biblioteca a Goma<br />

Roma Tirreno progetto (cont.ne) Casa Ibrahima (Malika)<br />

Porto Torres Convegno gestione Acque<br />

Progetto DVD Storia e musiche della città<br />

Sabina Tevere Progetto Panificio"Tiebani -Mali<br />

Sanluri Medio Campidano Contributo Sistema Risorse Idriche Missione Akrur, Eritrea<br />

Sassari Progetto Itinerario Turisrico culturale della città<br />

Contributo Sistema Risorse Idriche Missione Akrur, Eritrea<br />

Premio Musicale A.C.<br />

Sassari <strong>Nord</strong> Contributo Sistema Risorse Idriche Missione Akrur, Eritrea<br />

Sassari Silky Contributo Sistema Risorse Idriche Missione Akrur, Eritrea<br />

Progetto Tram slitta - raccolta giocattoli per bambini poveri<br />

Contributo progetti Pozzi in Mozambico<br />

Progetto protesi odotoiatriche per immunodepressi.<br />

Siniscola Contributo Sistema Risorse Idriche Missione Akrur, Eritrea<br />

Progetto “Viniscola” (continuazione)<br />

Ristrutturazione artistica del molo della caletta<br />

Progetto Parco Giochi<br />

Progetto Vela per diversamente abili<br />

Progetto interclub “Sistema approv.to idrico Akrur, Eritrea”<br />

Contributo Acqua Marocco (partecip. con Dorgali)<br />

Progetto restauro dipinti a Sutri<br />

Subiaco Studio Valle Aniene<br />

Libro Petrarca<br />

Tempio Pausania Progetto Rilancio Vestigia archeologiche<br />

Progetto Idrico Mozambico (RC Beica)<br />

Terracina Fondi Progetto “Domus” (preservazione archeologica)<br />

Progetto “Dia Bambi”<br />

Tivoli Progetto percorso “Passi nella Storia”<br />

Progetto Riscopriamo il Duomo<br />

Progetto Congo generatore elettrico<br />

Progetto Trasporto medicinali Madagascar<br />

Progetto patente informatica ai giovani<br />

Progetto Borse Studio c/o Imprese<br />

Seminari Formativi per stranieri<br />

Premio Giovani “Lapis Tiburtinus” sull’uso del Travertino romano<br />

Premio G”Gocce d’Iro”, Documentari, Mostra<br />

Progetto “Dono per la vita” (Donazione Organi )<br />

Viterbo Progetto valorizz.ne patrim. stor/art./cult. Viterbo e Tuscia (p. giovani laur.ti)<br />

Viterbo Ciminia L.V. Progetto Lago di Vico<br />

Progetto Casa Accoglienza “Nonna Anna”<br />

Progetto restauro Dipinto”San Paolo porta Croce” (Sutri)<br />

Contributo APIM Panvei- Maharashtra (India)<br />

52<br />

TOTALE Progetti (alla data)<br />

TOTALE Azioni di sostegno/contributo a Progetti (alla data)<br />

TOTALE GENERALE INIZIATIVE<br />

Ad oggi, inizio di giugno, l’insieme delle iniziative rotariane portate avanti dai <strong>Club</strong> nell’anno 2006-07 ovvero Nuovi progetti e/o<br />

gestione in vita di precedenti progetti, Sostegni e Contributi mirati, è arrivato a “quota 233”. Una cifra che si arricchirà magari con<br />

le ultime rilevazioni entro il prossimo Luglio 2007.<br />

QUESTO E' FARE ROTARY!<br />

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1 1<br />

18 33 20 21 35 49 176<br />

26 12 8 3 5 3 57<br />

44 45 28 24 40 52 233<br />

Note e Notizie dai <strong>Club</strong><br />

Questa rubrica riporta acluni principali eventi in merito a Programmi e attività dei <strong>Club</strong>. Sono selettivamente<br />

ospitati quelli che siano dai <strong>Club</strong> stessi giudicati di particolare, rilevante interesse per l’apprezzamento dei lettori<br />

della Rivista o per l’aggiornamento del QUADRO DELL’ATTIVITÀ PROGETTUALE DEI CLUB.<br />

R.C. Civitavecchia<br />

Giugno 2007<br />

Comunicato Stampa<br />

ASSEGNATO IL “PREMIO LUCIANO VIANELLI 2007”<br />

Presso l’Istituto Professionale e Nautico “I.S.I.S.<br />

CALAMATTA” si è svolta sabato 21 Aprile la premiazione<br />

del premio “Luciano Vianelli” istituito sei<br />

anni or sono in memoria del socio fondatore del <strong>Rotary</strong><br />

<strong>Club</strong> Civitavecchia. Questo premio intende fornire<br />

un riconoscimento, ogni anno ad una scuola<br />

superiore diversa della città, agli alunni per i migliori<br />

componimenti e lavori di gruppo su argomenti<br />

di attualità. Il tema proposto quest’anno era “Civitavecchia,<br />

porto di Roma, snodo d’Europa, per un<br />

Mediterraneo più europeo ed un’Europa più vasta<br />

e prestigiosa,all’insegna della multiculturalità tollerante<br />

e solidale.”, un tema quindi molto adatto a<br />

studenti che del mare fanno la loro passione ed il<br />

loro obiettivo di studio.<br />

In una splendida cornice, con una Aula Magna addobbata<br />

con gusto dalle studenti del Corso di Moda<br />

ed alla presenza di un gruppo hostess coordinate dagli insegnanti dell’Istituto, il Presidente del <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Civitavecchia,<br />

Riccardo Vianelli, figlio del socio fondatore al quale è intitolato il Premio, ha conferito il riconoscimento di miglior tema a Roberto<br />

Gasparri, della V classe Tecnico del Mare, per un pregevole lavoro, accompagnato da una accurata ricerca storiografica<br />

per immagini, sulla evoluzione, dal secolo scorso, del Porto di Civitavecchia. Il premio di gruppo, offerto, come ogni anno,<br />

dall’amico rotariano e PHF Corrado Perrone del <strong>Club</strong> di Roma Campidoglio, è stato invece assegnato alla classe I A dell’Istituto<br />

Tecnico Nautico per un lavoro che, con un<br />

piacevole e giovanile spirito di allegria, ci ha mostrato<br />

foto che illustrano in dettaglio tutta la<br />

struttura portuale, indicando come è cresciuta<br />

negli anni.<br />

Quest’anno, infine, oltre alla consueta targa<br />

offerta all’Istituto e ritirata dal Prof. Gianfranco<br />

Zintu, che con tanta passione e competenza<br />

lo dirige da molto tempo, un premio speciale<br />

della critica è stato assegnato a Francesco<br />

Serio, studente lavoratore della V TIEN,<br />

per un suo lavoro sul Porto giudicato dalla Giuria<br />

particolarmente ben strutturato e di forte<br />

impatto emotivo.<br />

La premiazione si è svolta alla presenza di rotariani<br />

del <strong>Club</strong> di Civitavecchia e di Autorità locali;<br />

nelle foto, il Presidente del <strong>Club</strong> consegna la<br />

targa al Preside dell’Istituto e i premiati ritratti<br />

assieme alla Prof.ssa Clorinda Ruzzi, socia del<br />

<strong>Club</strong> e istitutrice del Premio ed al Preside Zintu.<br />

53


VOCE del ROTARY<br />

Dai <strong>Club</strong><br />

54<br />

R.C. Guidonia Montecelio<br />

ROTARY E PROGETTO ORATORIO: UN SUCCESSO<br />

Entusiastica risposta dei cittadini all’appello del <strong>Rotary</strong><br />

per aiutare Don Nino e S.Maria del Popolo<br />

di E.A.<br />

Il <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> di Guidonia,con enorme successo,si<br />

è reso promotore di un progetto per rendere ancora<br />

più accogliente l’Oratorio della chiesa di S.Maria<br />

del Popolo a Villalba e la permanenza dei ragazzi.<br />

Per l’occasione si è ricomposto dopo anni il<br />

gruppo:Appuntamento con la Poesia, di Tivoli,costituito<br />

da Marcello De Santis, Alberto Maria Tarantino,<br />

Grazia Palma Testa, Gianni Pasqua e la<br />

chitarra di Pino Sorvillo . Mancava solo Pierluigi<br />

Garberini, per motivi personali.<br />

Lo spettacolo, intitolato “Era di Maggio”, è stato<br />

un successo meraviglioso. La musica e le poesie<br />

di antiche canzoni napoletane, precedute da una<br />

esplicazione sugli autori e tante piccole curiosità,<br />

ha preso totalmente la platea, di oltre 150 persone,<br />

da indurle più volte a fare da coro alle strofe<br />

più note. Prima delle melodie napoletane, il grande cabarettista Alberto Alivernini, anch’egli come gli altri artisti intervenuti<br />

gratuitamente, ha fatto letteralmente spellare le mani agli ospiti. La garbata ironia, la delicatezza delle gags, mai volgari,<br />

la appassionante loquacità che ne hanno fatto un beniamino del pubblico televisivo e non, ha fatto ridere fino alle lacrime<br />

e sorridere di tante miserie umane. Al Grand Hotel Duca d’Este era presente Don Nino, parroco di S.Maria del Popolo che<br />

per primo ha voluto onorare l’ingresso, come segno d’esempio. Presenti gli ex sindaci di Guidonia Giovan Battista Lombardozzi<br />

e Stefano Sassano oltre agli assessori all’ambiente di Sant’Angelo Romano Recchioni Filoteo, e di Guidonia Arturo Giura.<br />

Ma soprattutto c’erano loro, tanti cittadini di diversa estrazione e pensiero che vogliono il bene di Villalba .Uomini e donne<br />

come i fratelli Petrocchi, Magliano, Mario Loiacono, il Prof Cela e tanti altri con l’unico obiettivo di aiutare la parrocchia e<br />

tanti ragazzi a trovare inclinazioni e legalità quanto un conforto e tanto calore. Presente anche Don Franco Cardinale,parroco<br />

della Chiesa di Borgonuovo, che insieme alla Presidente del <strong>Club</strong>, Giovanna Ammaturo, ed ai soci del <strong>Rotary</strong> , ha voluto<br />

testimoniare una presenza attiva e concreta sul territorio per apportare fiducia e opportunità ai ragazzi, che ancora di più di<br />

una volta, hanno bisogno di guide sane, comprensione e amore filiale.<br />

Fellowship<br />

IN RICORDO DI MAURIZIO<br />

di Antonio Daniele<br />

Socio IFFR - Italia<br />

Rientrato da pochi giorni dal “Raduno di Primavera” che l’IFFR-Italia (fellowship<br />

rotariana alla quale sono iscritto da tre anni) ha svolto in quel di<br />

Pisa, ho appreso la triste notizia della morte per incidente aereo dell’ing.<br />

Maurizio De Stasio, socio del RC di Caserta, ex Presidente del locale aeroclub,<br />

Vice Presidente nazionale dell’Istituto del Nastro Azzurro fra decorati<br />

al Valor Militare d’Italia (Istituto che distribuisce ai soci una rivista bimestrale<br />

- tirata in 10.000 copie -della quale sono il Direttore Responsabile),<br />

e mio caro amico. Un giusto omaggio ad una persona di grande spessore culturale, di profonda umanità e di innegabile<br />

rotarianità.<br />

L’IFFR, la Fellowship che raggruppa i piloti e gli appassionati del volo rotariani ha registrato un grave lutto proprio all’indomani<br />

del Raduno di Primavera svoltosi a Casciana Terme (provincia di Pisa). L’ingegner Maurizio De Stasio, socio del <strong>Rotary</strong><br />

<strong>Club</strong> di Caserta, ex Presidente dell’aeroclub di Caserta ed eminente personalità campana del mondo dell’aviazione, nonché<br />

Vicepresidente nazionale dell’Istituto del Nastro Azzurro fra decorati al Valor Militare d’Italia, è morto insieme al figlio, ufficiale<br />

del Carabinieri, in un incidente aereo occorso al loro aereo privato in circostanze ancora da determinarsi.<br />

R.C. Subiaco, Cassino e Norcia (D.2090)<br />

Giugno 2007<br />

Dai <strong>Club</strong><br />

Gabriele D’Annunzio cantò “Amore e morte”, un verso di una delle più conturbanti canzoni di Lucio Battisti diceva “…Mi basta<br />

il tempo di morire...”, entrambi gli artisti si riferivano ad un luogo comune che spesso ricorre nei discorsi un po’ strani che<br />

fanno gli uomini tra di loro quando si raccontano le loro avventure galanti: “…mi piacerebbe concludere la mia vita tra le braccia<br />

di una bella amante…”. È la sublimazione dell’amore come piacere edonistico ultimo, un sogno romantico ed egoista al<br />

tempo stesso. Eppure alcuni tra noi coltivano passioni e piaceri che vanno oltre quelli puramente istintuali. Uno di questi è la<br />

passione per il volo, una passione che arricchisce la vita anche se, purtroppo, talvolta la toglie.<br />

Il grande vuoto che la scomparsa di un caro amico lascia nel mio cuore è solo lievemente mitigato dalla certezza che egli a<br />

chiuso la sua esistenza terrena mentre godeva della sua grande passione: il volo. Una passione che ci accomunava e che ci<br />

rendeva entrambi appartenenti a quella categoria di persone un po’ speciali che trovano nel volo il massimo appagamento a<br />

la più profonda felicità. Ecco l’accostamento dei precitati versi artistici al triste evento.<br />

In Maurizio de Stasio rifulgevano tutte le migliori doti che vorremmo trovare in un amico: l’allegria innanzitutto, la piacevole<br />

e varia conversazione, l’interesse comune per il volo, la vasta e variegata cultura, l’affabilità e l’umanità tipiche di chi viene<br />

dalla Campania, insomma la sublimazione delle doti umane. Ecco perché lascia un vuoto incolmabile.<br />

Addio caro amico. Ti dico così perché ci hai lasciato, anche se so che ogni volta che mi leverò in volo col mio motoaliante, Tu<br />

sarai accanto a me librato con le ali ideali della nostra comune passione.<br />

S.BENEDETTO PER L’EUROPA<br />

I RC di Norcia (D.2090) e quelli di Subiaco e cassino (D.2080), nei cui territori San<br />

benedetto è rispettivamente nato, vissuto e morto e da dove le Abbazie benedettine<br />

diffondono ancora il messaggio universale di fratellanza fra i popoli, hanno convenuto<br />

di stipulare un Comitato per la realizzazione di un’opera (scultura) in onore di san<br />

benedetto Patrono d’Europsa”, da porre nella sede del parlamento Europeo a Bruxelles,<br />

a testimonianza dei valori umanistici che il monachesimo benedettino, nel corso<br />

della sua secolare diffusione ha impresso nella coscienza comune dell’umanità, in<br />

particolare in quella dei popoli europei.<br />

A tale scopo è stata già stilata una bozza del regolamento del Comitato<br />

ed i <strong>Club</strong> iniziano l’esame dei tempi , le modalità di reperimento<br />

fondi, la fattibilità nel suo insieme, secondo un piano<br />

approntato dal Consiglio Direttivo del Comitato.<br />

55


VOCE del ROTARY<br />

Dai <strong>Club</strong><br />

56<br />

R.C. Ogliastra<br />

UNA PIAZZA PER VILLAGRANDE<br />

Arte e solidarietà nell’iniziativa del <strong>Rotary</strong> Ogliastra.<br />

Una mostra d’arte figurativa per la raccolta di fondi<br />

di Enea Franco Gandini<br />

L’indomani dei tragici eventi legati all’alluvione che nel 2004 ha sconvolto<br />

l’abitato di Villagrande Strisaili, col doloroso tributo di vittime,<br />

nonna e nipotina travolte dalla valanga d’acqua e detriti, “è stata avvertita<br />

nel nostro<br />

club, – scrive il<br />

Presidente Gio-<br />

ExMa di <strong>Cagliari</strong><br />

vanni Seòni nel libretto<br />

di presentazione<br />

della Mostra Mercato d’arte figurativa promossa dal R. C. Ogliastra<br />

, – l’esigenza di dare un contributo tangibile nell’opera di ricostruzione<br />

dell’abitato”. Così si è pensato subito a un concorso d’idee tra Architetti<br />

e Ingegneri per la progettazione e ricostruzione di una piazza.<br />

Perché una piazza? Una piazza per la sua valenza di simbolo e insieme<br />

di sintesi. La piazza come ‘agorà’, come ‘centrum’ di convergenza sociale<br />

e culturale della comunità. Come “ microcosmo comunitario e con- ExMA di <strong>Cagliari</strong> 2: al centro il sindaco di Caglairi tra il<br />

gegno urbanistico, punto di raccolta e..d’irradiazione, spazio attrezzato Presidente Giovanni Seoni e il Past-President Salvatore<br />

Cabras del R.C. Ogliastra<br />

e scena pubblica”, -scrive il noto critico d’arte Placido Cherchi nella presentazione<br />

del catalogo-, ma anche luogo interiore, patria culturale della memoria”.<br />

All’appello lanciato dal Past President Salvatore Cabras perché donassero un’opera d’arte da vendere a scopo benefico per il<br />

finanziamento dell’iniziativa hanno risposto subito 63 artisti, con oltre 80 opere tra pittura e scultura.<br />

Primi a raccogliere l’invito artisti del calibro di Sciola, Liberati, Pàntoli, Corrìga, Cano, Carta, Fara, Frogheri, Masu e Sorrentino<br />

solo per citarne alcuni. L’apprezzabile livello artistico dell’iniziativa ha richiamato un inconsueto afflusso di visitatori sin<br />

dalla prima delle tre tappe espositive della Mostra itinerante.<br />

Nello scorso mese di giugno il ‘vernissage’ della prima esposizione inaugurata a Tortolì, neo capoluogo di provincia, nella Sala<br />

comunale delle Esposizioni ha visto la partecipazione di molti degli artisti donanti. Un crescente successo di pubblico e di<br />

critica ha incontrato la seconda esposizione allestita a <strong>Cagliari</strong>, sala EXMA’ di via San Lucifero, dal 20 gennaio al 10 febbraio<br />

2007. La presenza di opere diverse per stile, forma e materiale espressivo ha certamente influenzato l’interesse per questa<br />

collettiva presentata e inaugurata dall’Assessore alla Cultura del Comune di <strong>Cagliari</strong> dott. Giorgio Pellegrini.<br />

Parole d’apprezzamento per il livello delle opere esposte ma anche per la cura organizzativa e la chiarezza espositiva del catalogo,<br />

curato dalla neo socia Marisa Mulas, ha avuto il Sindaco di <strong>Cagliari</strong> dott. Emilio Floris.<br />

Certamente non minore l’interesse suscitato dalla terza tappa espositiva all’EXMA’ di Orani. Né poteva essere diversamente<br />

per un paese come Orani, che vanta i natali di due artisti di chiara fama, quali sono MarioDelitàla e Costantino Nivòla.<br />

Di Mario Delitàla, indiscusso maestro del colore, vincitore nel 1938 di una Biennale di Venezia per l’incisione, morto nel 1990<br />

a 103 anni, è ancora vivo il ricordo della sua lunga attività artistica.<br />

Chiamato dal Ministero a dirigere prima l’Istituto d’Arte di Urbino nel 1934, poi nel 1949 quello di Palermo ha lasciato pregevoli<br />

affreschi a Trapani, Palermo, Urbino, Sassari, Nuoro e Lanusei. Suoi celebrati allievi artisti come Fiume e Brindisi.<br />

Le opere di un altro suo discepolo, Costantino Nivòla, nato anch’egli a<br />

Orani e assurto a fama internazionale, sono presenti nei maggiori Musei<br />

d’Arte Contemporanea del mondo.<br />

Un paese con tali credenziali artistiche non poteva non accogliere con<br />

favore la terza tappa della nostra Mostra itinerante, portata a Orani dal<br />

24 febbraio al 10 marzo e inaugurata dal Sindaco Franco Pinna e dall’Assessore<br />

alla Cultura Giuseppina Borrotzu. Tra gli infaticabili organizzatori<br />

delle tre tappe espositive è giusto segnalare gli architetti Salvatore<br />

Cabras e Ignazio Picciau ai quali va il grato ringraziamento del<br />

club, orgoglioso di aver conseguito un duplice obbiettivo: quello di una<br />

Museo Nivola di Orani: da sin. Salvatore Cabras, Giovan- cospicua raccolta fondi e insieme quello di aver promosso un’ampia vani<br />

Seoni, Giuseppina Borrotzu – assessore alla cultura di lorizzazione artistica e culturale del territorio.<br />

Orani -, il sindaco di Orani Franco Pinna, un consigliere<br />

comunale di Orani, il nostro tesoriere Carlo Torchiani.<br />

Giugno 2007<br />

Dai <strong>Club</strong><br />

R.C. Pomezia Lavinium FESTA DELLA CHARTA DEL CLUB:<br />

22° ANNIVERSARIO<br />

Una pubblicità recente dell’Università BOCCONI diceva “per seminare occorre aprire le mani” noi l’abbiamo fatto e ne siamo<br />

fieri, ci siamo aperti all’esterno affermando in ogni occasione il nostro essere rotariani, abbiamo saputo fare lo dimostra<br />

l’attenzione dei media, abbiamo saputo dare scegliendo chi aveva maggior bisogno: un piccolo e sperduto villaggio africano.<br />

Grazie a tutti e un abbraccio forte da parte di Padre Marco, dai suoi bambini e dall’intero villaggio di BAM.<br />

Tommaso Gramiccia<br />

30 marzo 2007<br />

un concerto per flauto e pianoforte dei musicisti Marco Ferraguto (flauto traverso) e Maria Tersa Lo Bianco (pianoforte); brani<br />

di celebri autori classici, da Mozart a Chopin. Il presidente Gramiccia ha letto la lettera di Padre Marco Siciliano, missionario<br />

cappuccino in Ciad a Bam.<br />

* * *<br />

Bam-Tchad 25 feb 2007<br />

Carissimo Tommaso,<br />

ti mando questa lettera tramite P. Eugenio da Foggia che è venuto a trovarci qui a Bam nel Ciad, e fra le altre cose ci ha portato<br />

anche la tua missiva con i 4000 euro.<br />

Un grande grazie di tutto cuore, soprattutto a nome dei nostri bambini africani: a te,alla tua famiglia, a Mario e a tutti i Soci<br />

del <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> di Pomezia-LaviniumCon 2000 euro abbiamo scavato e costruito un pozzo nuovo, 1000 euro sono andati<br />

per i bambini della nostra scuola materna e 1000 euro per i malati dei nostri 2 dispensari. Grazie. . Tuo P .Marco<br />

* * *<br />

Il <strong>Club</strong> ha successivamente acquistato utensili per circa 3000 euro: motoseghe, trapani, saldatrici e un decespugliatore con<br />

i relativi pezzi di ricambio che i Cappuccini di Foggia spediranno per via aerea in CIAD .Nel mese di maggio sono stati inviati<br />

altri 4000/5000 euro per la costruzione di altri due pozzi e altre necessità.<br />

Alla serata erano presenti fra i rotariani il past president e PDG Antonio Lico, il Sindaco di Pomezia Enrico di Fusco, i presidenti<br />

di club: Giorgio Loddo di Latina, Franco Lupi, Roma Castelli Romani, Carlo Francia di Golfo d’Anzio e Nettuno, Luciano<br />

Sparvieri di Foro Italico ed otto past president ; fra gli ospiti: Il Prof. Bruno Borgia, il Generale Antonio Daniele e Signora, la<br />

Professoressa Maria Teresa Lo Bianco, il Maestro Marco Ferraguto e il dott. Arnaldo Acquarelli e Signora. IL Presidente Gramoccia<br />

ha rivolto infine un caloroso saluto ai soci fondatori, Goffredo Casadei, Francesco Iovine e Fabrizio Pirisi.<br />

Per questo progetto il Presidente Gramiccia ha ringraziato la SERONO, La SIGMA TAU, la MISA, La LAZIALE DISTRIBUZIONE<br />

che hanno dimostrato come in alcune aziende è in atto una particolare sensibilità e responsabilità verso il sociale, considerato<br />

non un solo costo ma un investimento che darà i suoi frutti.<br />

Gramiccia ha proseguito ringraziando i soci Righi e Orlandi che hanno messo e stanno mettendo a disposizione le loro aziende,<br />

per le più importanti iniziative del <strong>Club</strong>: poster, foto, locandine, brochure, contribuendo cosi ulteriormente a finanziare il<br />

progetto africano.<br />

In questo ambito di considerazioni ed di azioni che legano impresa e società Il Presidente ha posto anche l’accento sul programma<br />

RYLA “ Cultura d’impresa e Comunicazione “che è stato un vero successo per il numero elevato dei partecipanti<br />

( ben sessanta fra studenti e laureati) per la collaborazione con l’Università La Sapienza con coinvolgimento delle Facoltà<br />

di Scienze della Comunicazione, di Scienze Politiche e di Economia e Commercio, per l’alta qualità dei relatori, docenti di ben<br />

tre Università (LUISS, La SAPIENZA, ROMA TRE), dei manager delle più importanti aziende del territorio, (Sigma Tau, Serono,<br />

Menarini, Fiorucci, Lital, Data Ufficio, Procter &Gamble,)e imprenditori della comunicazione di livello nazionale ( Guida<br />

Monaci, Unicab, Roncaglia &Wijlkander) Nei quattro incontri programmati i partecipanti hanno avuto l’occasione di mettersi<br />

a confronto con grandi personalità dell’industria e della comunicazione su temi attuali quali la globalizzazione, le strategie<br />

aziendali, la comunicazione e l’editoria, e di avere la possibilità di acquisire informazioni dettagliate e concrete su strategie e<br />

comunicazione d’impresa, strategie di sviluppo, comunicazione in situazioni di crisi, etica delle imprese, editoria e comunicazione<br />

multimedialità nelle ricerche di mercato e campagne promozionali, conoscenza da vicino di un’azienda mediante una<br />

giornata trascorsa presso la Data Ufficio, pratiche e segreti del mestiere, attraverso esperienze, presentazioni di casi da parte<br />

di professionisti della comunicazione.Tutto ciò ha fatto sì che questo RYLA sia stato una vera e propria novità. L’eco sulla<br />

stampa e nel distretto è stata notevole.<br />

Naturalmente ha proseguito Gramiccia l’anno rotariano non è finito ci aspettano due mesi ricchi d’iniziative: dal forum scientifico,<br />

alla targa industria 2007, alla presentazione del volume sul Ryla, al concerto aperto a tutti che stiamo approntando per<br />

fine maggio in collaborazione con l’amministrazione comunale. Il concerto potrà essere un’altra fonte d’aiuto per il progetto<br />

BAM, sarà in ogni caso gratuito per tutti, misureremo cosi la “passione di Pomezia” per la musica classica.<br />

57


VOCE del ROTARY<br />

Dai <strong>Club</strong><br />

58<br />

R.C. Roma Sud<br />

CORSO RYLA “PROFESSIONI INTELLETTUALI<br />

TRA NOVITÀ LEGISLATIVE E GIURISPRUDENZIALI”<br />

SCHEDA INFORMATIVA<br />

Periodo di svolgimento: venerdì 15 giugno 2007: 10,00/13,30 interventi e dibattito; 13,30/15,00 colazione;<br />

15,00/17,30 interventi e dibattito;<br />

Sede: Roma Aula Conferenza II piano pentagono C.N.R. – Via dei Ramni 21 (Piazzale Aldo Moro);<br />

Numero partecipanti: massimo 20, con o senza distintivo, presentati dal <strong>Rotary</strong> e Rotaract <strong>Club</strong> del Distretto 2080<br />

(nella selezione la precedenza verrà riservata ai soci Rotaract);<br />

Destinatari: laureati o laureandi;<br />

età massima: 30 anni;<br />

Programma: in allegato;<br />

Organizzazione: <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma Sud;<br />

Presentazione domande: come da scheda allegata, entro il 5 giugno 2007 a <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma Sud, Via Gaeta, 16<br />

00185 Roma (eventuale preavviso al numero tel/fax 06/4462582, o all’indirizzo e-mail rotary.romasud@tiscalinet.it)<br />

L’evento è offerto ai partecipanti dal <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma Sud<br />

A causa dell’esiguo numero di iscrizioni ricevute, il corso RYLA dal titolo “Professioni intellettuali tra novità legislative<br />

e giurisprudenziali”, previsto per il 30 marzo u.s., è stato, mio malgrado, rinviato.<br />

La Commissione organizzativa, in accordo con il Consiglio Direttivo da me presieduto, ha stabilito di riproporre il corso, con<br />

il medesimo programma, fissandone la data di svolgimento per Venerdì 15 giugno 2007.<br />

Ricordo che il corso si svolgerà a Roma, presso il C.N.R., Via dei Ramni 21, ed è rivolto a giovani rotaractiani e non.<br />

Il programma è articolato in conferenze su specifiche tematiche, anche comunitarie, connesse al tema, seguite da ampio dibattito.<br />

Inoltre tutti gli iscritti al corso saranno ammessi a partecipare anche al concorso (termine di scadenza 31.05.2007)<br />

per la Borsa di Studio in memoria dell’avv. Alberto Pugliese, annualmente indetta dal <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma Sud, svolgendo un<br />

tema (massimo di 4 cartelle dattiloscritte) su “Il futuro delle professioni liberali”. All’autore del miglior elaborato verrà<br />

riconosciuto un premio in denaro di E 1000,00 (mille).<br />

Le domande di ammissione al corso vanno inviate tramite scheda allegata alla segreteria del club entro il 5 giugno:<br />

Via Gaeta 16 – 00185 Roma – tel/fax 064462582 - e-mail rotary.romasud@tiscalinet.it<br />

Sollecito i Soci ad attivarsi per diffondere l’iniziativa al fine di consentire una significativa partecipazione all’evento e non vanificare<br />

il lavoro preparatorio fin qui svolto con impegno dalla Commissione organizzativa.<br />

* * *<br />

Il <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma Sud, per onorare la memoria dell’avv. Alberto<br />

Pugliese, socio fondatore del <strong>Club</strong> e promotore dei Gruppi Giovani<br />

del <strong>Rotary</strong>, precedentemente all’istituzione dei Rotaract, ha<br />

indetto il concorso Premio Alberto Pugliese “Una vita per il <strong>Rotary</strong>”<br />

che avrà luogo con cadenza annuale.<br />

Possono partecipare al concorso:<br />

• tutti i soci effettivi dei Rotaract <strong>Club</strong> del Distretto 2080<br />

• i giovani non rotaractiani che abbiano inoltrato domanda di iscrizione<br />

al Corso RYLA dal titolo “Professioni intellettuali tra novità<br />

legislative e giurisprudenziali”, previsto per il 15 giugno 2007.<br />

Gli interessati, entro il termine del 31/05/2007, potranno far pervenire<br />

presso la Segreteria del <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma Sud in Roma, via<br />

Gaeta 16, unitamente ad un breve curriculum personale, un elaborato<br />

(massimo di 4 cartelle dattiloscritte ed in tre copie) sul tema:<br />

“Il futuro delle professioni liberali”.<br />

Al vincitore del concorso, scelto da un’apposita Commissione organizzativa,<br />

saranno assegnate una pergamena e una borsa di studio<br />

dell’importo di Euro 1.000,00 in occasione di una serata conviviale<br />

alla quale potranno partecipare i rappresentanti del Rotaract<br />

<strong>Club</strong> del Distretto 2080 e nel corso della quale il vincitore illustrerà<br />

il proprio elaborato.<br />

Qualora risultasse vincitore un giovane non rotaractiano, l’assegnazione<br />

della borsa sarà condizionata alla sua effettiva frequenza<br />

al corso RYLA, pena la decadenza.<br />

Marcello Elmi<br />

DISTRETTO 2080 R.I.<br />

CORSO RYLA<br />

“ PROFESSIONI INTELLETTUALI TRA NOVITA’ LEGISLATIVE E GIURISPRUDENZIALI”<br />

PERIODO DI SVOLGIMENTO<br />

venerdì 15 giugno 2007 - 10,00/13,30 interventi e<br />

dibattito;- 13,30/15,00 colazione;- 15,00/17,30<br />

interventi e dibattito;<br />

SEDE<br />

Roma Aula Conferenza II piano pentagono C.N.R.<br />

Via dei Ramni 21 (Piazzale Aldo Moro);<br />

DOMANDA DI AMMISSIONE<br />

Il sottoscritto: ………………………………… Nato/a …………………………………. il …./.…/……..<br />

Residente in ……………………………. Prov. ……… Via ………………………..……….. N. ………..<br />

C.a.p. ………. Tel ……………….. Fax ………………… E-mail…………………………………………<br />

Socio del Rotaract <strong>Club</strong> …………………… Patrocinato dal <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> …………………………….<br />

Non socio Rotaract<br />

Chiede di essere ammesso al corso “ Professioni Intellettuali tra Novita’ Legislative e Giurisprudenziali”<br />

e comunica i seguenti dati:<br />

1) Laureato o laureando in ……………………... presso l’Università ……………………………………<br />

Votazione………….<br />

2) Corsi di specializzazione o perfezionamento conseguiti o in corso di frequenza ……………………..<br />

………………………………………………………………………………………………………………….<br />

3) Esperienze professionali (durata, mansioni, settore) ………………………………………….<br />

………………………………………………………………………………………………………..<br />

4) Cariche ricoperte nel <strong>Club</strong> di appartenenza ……………………………………………………<br />

5) Altro (lingue straniere, esperienze informatiche, pubblicazioni, hobbies ecc. ecc. ) …………<br />

…………………………………………………………………………………………………………<br />

6) Servizio Militare ………………………………………………………………………………….<br />

Il sottoscritto si impegna a:<br />

a) partecipare al RYLA rispettando il programma, gli impegni previsti dal corso ed i relativi orari;<br />

b) redigere una sintetica relazione sull’esperienza del corso. Tale relazione sarà da consegnare al <strong>Club</strong><br />

organizzatore con copia al Distretto 2080 R.I. ed al <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> presentatore. Se richiesto, il<br />

partecipante sarà tenuto ad esporre tale relazione al <strong>Club</strong> Presentatore;<br />

c) inoltre il sottoscritto prende atto che nella fase di selezione verrà data la precedenza ai soci Rotaract<br />

e che le decisioni in merito all’accettazione della domanda sono di esclusiva pertinenza del <strong>Club</strong><br />

organizzatore.<br />

…………………. lì …………….<br />

Il Candidato....................................…………………………..<br />

<strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> proponente.........................................……………………….<br />

Il Presidente..........................…………………………………<br />

per informazioni rivolgersi a:<br />

<strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma Sud, Via Gaeta n. 16 00185 Roma, Tel/fax 06/4462582, o all’indirizzo e-mail rotary.romasud@tiscalinet.it<br />

Giugno 2007<br />

Dai <strong>Club</strong><br />

XXXVIII PREMIO NAZIONALE “ARA PACIS”<br />

Nell’Auditorium del nuovo Mausoleo la Cerimonia di assegnazione<br />

di Maurizio Verderame<br />

Il 17 maggio u.s., con la partecipazione del Governatore<br />

del Distretto 2080, Roberto Ivaldi, si<br />

è svolta nell’Auditorium del modernissimo complesso<br />

museale dell’Ara Pacis Augustae la cerimonia<br />

di consegna del Premio Nazionale Ara Pacis,<br />

istituito dal <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> di Roma Sud nel 1968,<br />

che per quest’anno è stato assegnato – su conforme<br />

votazione di tutti i <strong>Club</strong>s <strong>Rotary</strong> dei Distretti<br />

italiani – alla Lega del Filo D’Oro, organizzazione,<br />

non lucrativa, di utilità sociale che ha<br />

lo scopo di assistere, riabilitare, recuperare e<br />

reinserire le persone sordo-cieche pluriminorate<br />

e psicosensoriali.<br />

La cerimonia, come preannunciato nelle comunicazioni-invito<br />

inviate a tutti i <strong>Club</strong> <strong>Rotary</strong> di Roma,<br />

è stata preceduta da una visita guidata, organizzata in vari gruppi, degli Amici rotariani che hanno voluto approfittare<br />

dell’occasione per conoscere la nuova struttura e visitare il Monumento e l’area museale allestita, anche con il contributo del<br />

<strong>Rotary</strong> di Roma Sud, come meglio si dirà dopo.<br />

Il Premio costituito, tra l’altro, anche da una riproduzione in argento massiccio dello splendido altorilievo del Monumento raffigurante<br />

l’”Alma Tellus”, è stato consegnato dal Presidente del <strong>Club</strong>, Marcello Elmi, all’Avv. Corrado Perrone, Vice Presidente<br />

della Lega del Filo d’Oro, che nel ringraziare ha svolto un intervento di particolare interesse sull’opera di grande valore<br />

umano e sociale svolta dall’Associazione nei confronti di questi nostri sfortunati fratelli nati sordo-ciechi, nonchè delle difficoltà<br />

operative connesse a tale delicata attività.<br />

Alla consegna, avvenuta alla presenza di Autorità civili (dall’On. Ciocci ai Prefetti Ietto e Maninchedda, dall’Ambasciatore Borga<br />

al Prof. Caruso, Conservatore per la Sovrintendenza Comunale dei Monumenti del Centro Storico di Roma, ecc.) e di tanti<br />

illustri rotariani (dal Governatore Eletto Alberto Cecchini, ai PDG Tony Lico e Aldo Ferretti, al Past President ed oggi carissimo<br />

Socio onorario del Roma Sud, Maestro Felice Ludovisi), sono seguiti una serie di interventi diversi tra loro ma tutti particolarmente<br />

interessanti.<br />

Il Prof. Mario Scoponi, noto chirurgo che assiste per la parte medica la specialissima comunità curata dalla Lega del Filo D’Oro,<br />

ha diffusamente parlato del tipo di infermità di cui sono affetti gli assistiti e delle novità terapeutiche e/o tecnologiche ,<br />

già acquisite o di prossima disponibilità, intese a migliorare la condizione di vita dei sordo-ciechi.<br />

La Dott.ssa Orietta Rossini, Responsabile del Museo dell’Ara Pacis, ha diffusamente parlato del Monumento ed ha manifestato<br />

la sua soddisfazione per lo svolgimento della Cerimonia di consegna del Premio - per la prima volta - nell’Auditorium del<br />

nuovo Museo, sottolineando gli ottimi<br />

rapporti intrattenuti, tramite lei,<br />

dalla Sovrintendenza di Roma con il<br />

<strong>Rotary</strong> di Roma Sud e la fattiva collaborazione<br />

da questo prestata nella<br />

realizzazione di una parte non secondaria<br />

dell’allestimento dell’area<br />

museale.<br />

La conclusione della Cerimonia di<br />

premiazione è stata effettuata, tra<br />

l’applauso dei presenti, dal Governatore<br />

Ivaldi che, con un incisivo intervento<br />

ha voluto manifestare il suo<br />

compiacimento e la sua giusta soddisfazione.<br />

Non a caso, tuttavia, l’atto conclusivo<br />

è stato preceduto da un accorato<br />

intervento, anche di grande valore<br />

umano, dell’Amica rotariana Daniela<br />

Tranquilli, figlia di Antonio Tran-<br />

59


VOCE del ROTARY<br />

Dai <strong>Club</strong><br />

quilli, la cui figura, insieme a quella di Giuseppe Furitano e di Carlo D’Amelio (tutti rotariani del Roma Sud) è indissolubilmente<br />

legata al ripristino, con le nuove vetrate, del vecchio Mausoleo del Morpurgo (contenitore dell’Ara Pacis sin dal momento<br />

della sua ricomposizione ad opera dell’archeologo Giuseppe Moretti), intervento cui all’epoca collaborarono anche altri<br />

<strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> romani.<br />

Daniela ha, infatti, richiamato l’entusiasmo che caratterizzò quei momenti e quegli eventi, ormai storici, che la videro bambina<br />

e che, con la restituzione alla città del Monumento nuovamente fruibile, videro la nascita del Premio Ara Pacis, giunto<br />

adesso alla sua 38ma edizione e destinato, annualmente, a persona od Ente – italiani o stranieri – che abbiano apportato un<br />

valido contributo al concreto sviluppo della solidarietà umana, secondo i principi del <strong>Rotary</strong> International.<br />

L’inizio della lunga storia del Premio, infatti, è concomitante con questi eventi gloriosi e con il compito che, da allora e per gli<br />

anni che seguirono, il <strong>Club</strong> di<br />

Roma Sud ha continuato a svolgere<br />

per la tutela e la fruibilità<br />

del Monumento.<br />

Come risulta dalle “Res Gestae”<br />

di Augusto, l’Ara Pacis Augustae,<br />

fu eretta a Roma nel 13<br />

a.C. per celebrare le vittorie in<br />

Spagna e in Gallia ed il raggiungimento<br />

di un lungo periodo<br />

di pace (Pax Augustea)<br />

in tutti i domini dell’Impero.<br />

Il Monumento, nato come l’altare<br />

della concordia fra i popoli<br />

e della abbondanza, rappresenta<br />

oggi non solo il principale<br />

oggetto di attenzione e tutela<br />

ma addirittura il simbolo<br />

del <strong>Club</strong> di Roma Sud (cfr: il<br />

relativo sito-web www.rotary-<br />

romasud.it) il quale, con tutta<br />

la grande famiglia rotariana,<br />

avverte profondo l’impegno di adoprarsi al servizio della comunità per consolidare la convivenza pacifica, nella serenità dei<br />

rapporti e nella massima collaborazione in tutti i campi, dalla cultura alla difesa dell’ambiente, alla salute umana.<br />

Ad ulteriore tangibile segno di questo impegno, in occasione della costruzione e dell’apertura al pubblico dell’attuale nuovo<br />

Mausoleo, il <strong>Club</strong> di Roma Sud, con il rinnovato entusiasmo di quarant’anni fa ed in collaborazione con la Sovrintendenza del<br />

Comune di Roma, ha voluto arricchire l’arredo del Museo con due splendidi plastici che riproducono mirabilmente, uno, l’Ara<br />

Pacis Augustae, in scala perfetta, e l’altro, la zona (di ritrovamento) del Campo Marzio così come era all’epoca della costruzione<br />

dell’Ara. Plastici visibili e collocati in evidenza nelle sale del nuovo complesso, a felice conclusione di un progetto perseguito,<br />

con costanza ed armonia, nell’arco di cinque anni cosa che si ha motivo di ritenere molto significativa per questa annata<br />

rotariana.<br />

Il dono del <strong>Club</strong> di Roma Sud rimarrà per<br />

sempre a testimonianza del contributo del<br />

<strong>Rotary</strong> International in favore della Pace che,<br />

come tale, si può considerare “il fulcro della<br />

ruota”.<br />

Non bisogna infatti dimenticare che, nato<br />

anche per difendere e diffondere fra gli uomini<br />

i valori della comprensione e della solidarietà,<br />

il <strong>Rotary</strong> è costantemente impegnato<br />

ad attenuare le tensioni fra i popoli,<br />

evitare i conflitti, condannare e combattere<br />

la violenza in ogni sua forma.<br />

La pace è esigenza fondamentale e diritto<br />

universale di tutti gli uomini e di tutte le donne!<br />

Essa non può essere delegata a nessuno,<br />

dipende soltanto da noi, con l’impegno<br />

per ciascuno di vivere il presente, sognare<br />

il futuro ed imparare dal passato.<br />

60<br />

Giugno 2007<br />

Dai <strong>Club</strong><br />

R.C. La Maddalena 1° PREMIO “GIUSEPPE GARIBALDI”<br />

ROTARY CLUB<br />

LA MADDALENA - COSTA SMERALDA<br />

DISTRETTO 2080 R.I.<br />

ROTARY CLUB<br />

LA MADDALENA - COSTA SMERALDA<br />

Distretto 2080 RI<br />

1° PREMIO “GIUSEPPE GARIBALDI”<br />

Domenica, 3 giugno 2007, alle ore 11,00 presso il Teatro “Primo Longobardo”<br />

il <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> La Maddalena - Costa Smeralda, consegnerà alla<br />

Marina Militare Italiana il primo Premio Giuseppe Garibaldi.<br />

R.C. Roma Cassia<br />

La S.V. è invitata.<br />

GGiiuusseeppppee GGaarriibbaallddii<br />

11880077 -- 22000077<br />

I BORBONI, RETROGRADI O PROGRESSISTI?<br />

di Carlo Maria Tardivo<br />

Il Dott. Antonio Palazzi, Presidente dell’Associazione “Gli Alfieri dei Borbone”, già il 3 marzo<br />

2004 ci aveva parlato del “regno di Napoli agli albori dell’Unità d’Italia”. Allora aveva premesso<br />

che non avrebbe parlato delle condizioni politiche, ma unicamente dello sviluppo economico.<br />

Così allora abbiamo appreso che lo sviluppo economico del Regno delle due Sicilie era<br />

assai avanzato e che le imprese siderurgiche e meccaniche avevano uno sviluppo di altissimo<br />

livello e che a Caserta era sorto il primo complesso industriale con scuole, case, assistenza<br />

sanitaria e pensionistica. Tale tema è stato oggi sviluppato ed integrato con ulteriori indicazioni<br />

storiche (interessante il ricordo degli statuti di S. Leuco, primo riconoscimento dei dirit-<br />

Prof. Antonio Palazzi, Presidente dell’ ti dei lavoratori, datato 1773; in Italia per uno statuto analogo aspetteremo altri 200 anni).<br />

Associazione “Gli Alfieri di Borbone”<br />

Oggi finalmente è stato anche affrontato il tema politico e la drammatica storia della Repubblica<br />

Partenopea, con il ricordo del bagno di sangue verificatosi proprio il giorno prima della sua scomparsa. Ulteriori elementi<br />

hanno indotto il conferenziere a concludere che il governo della Repubblica non era un governo liberale, bensì un “governo<br />

fantoccio” (le leggi della Repubblica necessitavano della controfirma di un generale francese). La figura di Luisa Sanfelice (le<br />

linee tracciate da Benedetto Croce puntavano più sui comportamenti personali che sulle idee) ha trovato il meritato riconoscimento<br />

con precise e puntuali indicazioni storiche. Il tutto completato da indicazioni sulla effettiva realtà dei giacobini siciliani<br />

e del ruolo svolto dalla Francia napoleonica. L’argomento, allora solo sfiorato, dell’incomprensibile disfatta – decenni dopo<br />

– di un esercito regolare di fronte ad un manipolo di garibaldini (peraltro tutelati dalla marina inglese), ha trovato la sua<br />

spiegazione nella corruzione dei generali borbonici. Infine, a conclusione, non poteva mancare il ricordo storico del riconoscimento<br />

che Ferdinando IV di Borbone, salito al trono a soli 12 anni, è stato per i suoi sudditi un “padre”.<br />

61


VOCE del ROTARY<br />

Dai <strong>Club</strong><br />

62<br />

R.C. Tempio Pausania<br />

OPERAZIONE<br />

“FLUSSI D’ACQUA IN MOZAMBICO”<br />

di Mario Rau<br />

Presidente <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Tempio Pausania<br />

Abbiamo deciso di utilizzare questa felice espressione poetica per definire<br />

il nostro impegno in Mozambico.<br />

Il SIPE di Sassari del marzo 2006 è stata l’occasione per stabilire i primi<br />

contatti con i Presidenti d’altri <strong>Club</strong>. Siamo motivati a dovere. Il Governatore<br />

Ivaldi nel Suo intervento ha toccato le corde giuste.<br />

Accolgono il nostro invito i Presidenti di Ozieri e di La Maddalena – Costa<br />

Smeralda.<br />

Cerchiamo di fare gruppo.<br />

Il <strong>Club</strong> di Tempio diventa il motore dell’iniziativa.<br />

Una felice puntata in Corsica presso gli Amici Rotariani di Porto Vecchio<br />

si conclude felicemente. Col passare dei giorni altri <strong>Club</strong> si uniscono a<br />

quello di Tempio. Costituiamo un bel gruppo, siamo in nove.<br />

Ogni <strong>Club</strong> partecipa con mille euro.<br />

Nasce il Matching-Grant che vede Tempio come <strong>Club</strong> Scief –<br />

Sponsor e come Co-Sponsor i <strong>Club</strong> di Ozieri, La Maddalena –<br />

Costa Smeralda, Alghero, Porto Torres, Sassari <strong>Nord</strong>, Sassari<br />

Silki, <strong>Cagliari</strong>, Porto Vecchio (Francia).<br />

La coordinazione avviene col <strong>Club</strong> di Beirà id 29131 Mozambico<br />

Distretto 9210. L’organizzazione cooperante è l’Associazione<br />

Esmabama col suo Direttore Padre Ottorino Poletto, Missionario<br />

Comboniano.<br />

Il budget del progetto è pari a 21.313 Dollari e verrà attuato<br />

nel villaggio di Magunde nella Provincia di Sofala.<br />

Prevede la trivellazione di pozzi completi di pompa ad immersione<br />

e pompe manuali comprese le prove di portata e relative<br />

analisi in conformità con le esigenze del “Departamento de<br />

agua” del Mozambico.<br />

Ne beneficeranno 6.600 studenti delle Missioni in quanto ci sarà<br />

fornitura di acqua corrente nelle scuole della Missione.<br />

Perché abbiamo scelto il Mozambico?<br />

Perché è un Paese che ha molto sofferto e che è ancora uno<br />

dei Paesi più poveri dell’Africa. Non ha mai conosciuto pluralismo<br />

politico, ha sempre subito l’ingerenza straniera che è stata politica ed economica e che ha nel suo insieme penalizzato<br />

le possibilità di attecchimento di iniziative realmente indigene.<br />

Gli Stranieri, in modo particolare i Portoghesi, hanno tenuto lontano la Società civile dalla politica, dal commercio, dagli affari<br />

come dall’amministrazione civile.<br />

Questo ha determinato un’assuefazione all’attività<br />

sociale e al dialogo. Il quadro generale è reso ancor<br />

più problematico dal livello molto basso di alfabetizzazione<br />

e dall’assenza totale di organizzazioni sindacali<br />

che in altre parti dell’Africa hanno contribuito<br />

a dar voce alla popolazione. Il problema fondamentale<br />

è oggi quello dell’identità nazionale. Quando i<br />

Mozambicani riusciranno a riconoscersi nello Stato<br />

di cui fanno parte, molta strada sarà fatta.<br />

La dominazione straniera comincia alla fine del 1400.<br />

Il navigatore portoghese Vasco de Gama giunge in<br />

Mozambico e seguendo il corso dello Zambesi comincia<br />

la colonizzazione. Gli abitanti della Colonia<br />

Giugno 2007<br />

Dai <strong>Club</strong><br />

diventano nel tempo merce umana alimentando il commercio degli schiavi.<br />

Durante la dittatura di Salazar che rimase al potere sino al 1968, sono state<br />

introdotte colture intensive e sono stati costretti al lavoro, spesso in catene,<br />

ragazzi appena al di sopra dei 15 anni. Scuole e Ospedali erano riservati solo<br />

ai bianchi.<br />

La rivoluzione pacifica dei Garofani in Portogallo con la caduta di Salazar non<br />

fu la fine dei mali del Mozambico perché dal 1975, anno della proclamazione<br />

dell’indipendenza, iniziò la guerra civile fra il Frelimo e i guerriglieri del Renano.<br />

Il primo era sostenuto dalla Russia sovietica e dalla D.D.R. e ispirandosi<br />

all’ideologia marxista mirava a realizzare nella società il modello del socialismo<br />

scientifico. Il secondo, sostenuto dalla Rhodesia e dal Sud Africa, contrastava<br />

questo progetto. Dopo quindici anni di lotte che lasciarono sul campo<br />

più di un milione di morti e tre milioni di profughi si giunge alla pacificazione.<br />

Grazie alla mediazione della comunità di Sant’Egidio a Roma viene stipulato<br />

l’accordo finale nel 1992.Sono poste così le basi dello Stato-Nazione<br />

che rimane ad oggi un grande, ambizioso, difficile progetto.<br />

Trovata la pace, il mercato Mozambicano si è aperto, e non poteva fare altrimenti,<br />

agli investimenti stranieri. Questi sono stati in grado di dinamizzare<br />

l’economia del Paese, ma nascondono una pericolosa insidia perché rischiano<br />

di ricostituire altri vincoli di matrice colonialista.<br />

La Provincia di Sofala, nella quale rientra il Distretto di Magunde, ha circa<br />

1.650.000 abitanti. L’85% della popolazione si dedica all’agricoltura di sussistenza.<br />

Le colture di rendimento sono il cotone ed il mais. Fra gli ortaggi si<br />

produce soprattutto zucca. Il tasso di analfabetismo è pari al 52 % della popolazione;<br />

il tasso di incidenza dell’AIDS è pari al 26 % nella provincia.<br />

Il progetto di aiuti è nato nell’ambito dell’Arcidiocesi di Beirà, come risposta in nome della Chiesa Cattolica locale alle esigenze<br />

della popolazione.<br />

Oggi operano in Mozambico numerose comunità umanitarie impegnate nella ripresa dell’agricoltura e dell’allevamento e nella<br />

scolarizzazione generalizzata. Sembra questa l’unica via per rendere il Paese autosufficiente ed in grado di gestire in prima<br />

persona le proprie risorse, la propria storia e il suo avvenire.<br />

<br />

1° PREMIO ARTIGIANO DI GALLURA<br />

Immagini della 1° Edizione<br />

del Concorso per il Premio<br />

Artigiano di Gallura, che<br />

ha selezionato n° 4<br />

Artigiani: Giovanni Santu<br />

(Fabbro), Francesco<br />

Piras (coltellinaio),<br />

Salvatore Pisanu (Arte<br />

legno), Anna Grindi<br />

(titolare della Società<br />

Grindi)<br />

63


VOCE del ROTARY<br />

Dai <strong>Club</strong><br />

R.C. Formia Gaeta CERTAMEN VITRUVIANUM FORMIANUM<br />

Anche per quest’anno scolastico 2006-2007, il Liceo classico “Vitruvio” di Formia indice il Certamen Vitruvianum.<br />

Il concorso è alla sua V edizione, con il patrocinio della Regione Lazio, la Provincia di Latina<br />

ed il Comune di Formia e si è svolto inFormia nei giorni 16/18 aprile 2007.<br />

Il <strong>Club</strong> <strong>Rotary</strong> Formia-Gaeta, per la sua costante sinsibilità ed attenzione al mondo giovanile, è stato<br />

un convinto sostenitore fin dall’inizio di questa iniziativa, partecipando concretamente alla sua realizzazione.<br />

Il Certamen è riservato agli studenti dell’ultimo<br />

anno dei Licei Classici, Scientifici ed Istituti<br />

Magistrali del territorio nazionale, ed ha come finalità<br />

la rivitalizzazione dello studio del latino quale<br />

radice linguistica e culturale della civiltà europea<br />

ed occidentale, attraverso la conoscenza dell’opera di Vitruvio Pollione, famoso<br />

architetto dell’epoca imperiale romana, ritenuto originario di Formia.<br />

Il Certamen, consiste nella traduzione di un brano tratto dal “De Architettura”<br />

di Vitruvio Pollione.<br />

Come nelle ultime edizioni precedenti è prevista una partecipazione massima<br />

di 60 studenti, che abbiano riportato un avalutazione in Latino, durante<br />

il corso degli studi, non inferiore all’otto/decimi.<br />

Il <strong>Club</strong>, anche per questa edizione, ha istituito due premi in danaro del<br />

valore di Euro 1000,00 da assegnarsi al primo vincitore in assoluto ed al<br />

miglio classificato dei Licei ubicati nei territori di competenza del <strong>Club</strong>.<br />

La Commissione giudicatrice, presieduta dalla Professoressa Elisa Romano,<br />

ordinaria di Filologia Classica presso l’Università di Pavia, unitamente<br />

alla Prof. Chiara Pisoni della stessa Università ed al Prof. Giorgio Piras dell’Università<br />

“La Sapienza” di Roma, ha assegnato il nostro primo premio Foto 1: Il Presidente del <strong>Club</strong> Franco Buonomo premia la 1<br />

alla studentessa Giordana Aquilea del Liceo Classico “Tasso” di Roma ed<br />

il nostro premio speciale al miglior classificato del territorio del <strong>Club</strong> a<br />

Giorgio Olivo del Liceo Classico “Vitruvio” di Formia.<br />

a classificata<br />

Giordana Aquilea del Liceo Classico “T. Tasso” di Roma.<br />

Foto 2: Il Delegato del <strong>Club</strong> per il Certamen P.P., P.H. Erasmo<br />

Nocella premia il miglior classificato di tutti i Licei Classici e<br />

Scientifici ubicati nel territorio del <strong>Club</strong>, Giorgo Olivo del Liceo<br />

Classico “Vitruvio” di Formia.<br />

64<br />

R.C. Bosa<br />

Da giugno a settembre 2006,<br />

per ogni federa utilizzata dai<br />

clienti, gli alberghi<br />

devolveranno E 0,50 a favore<br />

del <strong>Rotary</strong><br />

Iniziativa per un progetto di<br />

servizio in collaborazione con<br />

gli Alberghi di Bosa<br />

R.C. Viterbo Ciminia<br />

Giugno 2007<br />

Dai <strong>Club</strong><br />

PROGETTI UMANITARI DEL CLUB<br />

(sovvenzionato anche da RF con i fondi DSG)<br />

di Domenico Apolloni<br />

Poteva essere soltanto una serata fresca di un giovedì qualunque; invece era il 31 maggio e diversi<br />

Soci del <strong>Club</strong> “Viterbo Ciminia” si sono ritrovati sulla riva meridionale del lago di Vico, presso il<br />

Ristorante Fiorò, per una cerimonia attesa da tempo: la consegna di un assegno cospicuo alla “Casa<br />

Nonna Anna”.<br />

Erano presenti due PDG (Tony Lico e Giorgio Di Raimondo), l’Assistente del Governatore Ivaldi (G.F.<br />

Chiarini) e il Responsabile della apposita Commissione Distrettuale (Domenico Concezzi) che ha voluto<br />

ricordare a tutti la commovente visita di due ore prima alla Struttura di Accoglienza per bambini<br />

provenienti da zone di guerra, con gravi patologie/malformazioni.<br />

È il secondo anno consecutivo che “Viterbo Ciminia” segue con aiuti concreti la “Casa Nonna Anna” situata nel proprio territorio<br />

(a Capranica) e diretta dal proprio Socio Paolo Giampietro (medico volontario C.R.I. e responsabile sanitario del Complesso);<br />

Giampietro, prendendo<br />

la busta con l’assegno dalle mani<br />

del Presidente di <strong>Club</strong> Marco<br />

Jorio, ha rivolto poche parole valide<br />

per tutti e ha brevemente illustrato<br />

il percorso di quella che<br />

ci siamo abituati a considerare<br />

una sua creatura: alla prima struttura,<br />

inaugurata nel 2000 e costituita<br />

da una villetta con giardino,<br />

ottenuta in comodato gratuito,<br />

se ne è affiancata una seconda,<br />

affittata nel 2004; finora<br />

sono stati più di ottanta i bambini<br />

assistiti e “adottati” dall’intera<br />

comunità di Capranica (di questi,<br />

quaranta sono bosniaci, quindici<br />

sono iracheni e pochi sono anche<br />

africani).<br />

Oggi “Casa Nonna Anna” è una<br />

realtà e dispone di attrezzature<br />

d’avanguardia; per la stessa, i cittadini<br />

di Capranica hanno fatto<br />

una scommessa col destino e si<br />

sono dati un obiettivo: quello di trasformarla nel Centro Sanitario di alto profilo che meritano i piccoli Ospiti di ogni razza e<br />

provenienza; i tanti bambini che, malgrado i malanni e i tristi ricordi, non hanno dimenticato il sorriso e con questo ringraziano<br />

il mondo.<br />

“Voce del <strong>Rotary</strong>” si complimenta con la<br />

presidenza del <strong>Club</strong> di Ozieri per il nobile<br />

appello in favore della liberazione del<br />

sequestrato Titti Pinna pubblicato da<br />

questa rivista nel n. 47 di marzo e di cui siamo tutti<br />

lieti per il felice esito finale.<br />

Nella foto il presidente Nicola Addis mentre legge<br />

l’appello.<br />

65


VOCE del ROTARY<br />

Articoli<br />

66<br />

Secondo Alfredo Cattabiani (uno<br />

studioso di simbolismo, recentemente<br />

scomparso) il mese<br />

assiste sorridendo “alle nozze dei<br />

due astri, che spargono le loro energie<br />

sui campi, tra il frinire delle cicale<br />

e il canto notturno dei grilli”.<br />

Sembra una favola raccontata bene,<br />

ma dice cose vere e dal sapore an-<br />

tico; il nome stesso del mese (dal<br />

latino ianua) lascia intravedere la<br />

porta del solstizio estivo.<br />

Sul mese c’è, comunque, un alone<br />

di mistero; un alone rinforzato da<br />

feste religiose di particolare natura:<br />

il Corpus Domini, la festa di San Giovanni<br />

e quella dei Santi Pietro e Paolo;<br />

la prima interessa da vicino il territorio<br />

della Tuscia e conserva il rituale<br />

che la vuole ammantata di fiori;<br />

la seconda ha la sua stranezza<br />

non tanto nelle lumache romane (in<br />

definitiva, sono anche buone, se cucinate<br />

bene), quanto nel fatto che<br />

ribalta i principi della liturgia cattolica<br />

(ricorda la presunta data di nascita<br />

del Giovanni Battista e non il<br />

suo dies natalis che sarebbe, come<br />

per gli altri Santi, quello della morte);<br />

la terza, infine, sovrappone il ri-<br />

cordo di due big della Chiesa (che, re tre persone che ebbero tanta for-<br />

a dire il vero, non sono mai andati tuna: lo stravagante Rousseau (ab-<br />

molto d’accordo; che, comunque, bandonò i cinque figli avuti dalla sua<br />

non sono morti insieme e, forse, Therese, una donna di basso livello<br />

nemmeno durante la stagione cal- culturale, che a volte, forse spesso,<br />

da) a quello dei gemelli della Lupa, lo tradiva pure), Enrico VIII Tudor<br />

Romolo e Remo, dal mondo antico (fondò la Chiesa Anglicana e gene-<br />

celebrati proprio alla fine di giugno. rò Elisabetta, la furba regina che fa-<br />

Ma, il nostro bel mese si distingue ceva fregare i carichi d’oro alle navi<br />

spagnole e diceva che<br />

lei non c’entrava per<br />

niente) e, anche, la<br />

bellissima creola Giuseppina<br />

(vedova e trentenne,<br />

con un solo<br />

sguardo fece impazzire<br />

d’amore nientemeno<br />

che Napoleone).<br />

Sono tre personaggi<br />

che colpiscono ancora<br />

la mia fantasia; cmr J.J.<br />

Rousseau, perché piangeva<br />

ogni volta che<br />

concludeva una sua<br />

opera; Enrico, perché<br />

si dispiaceva sempre<br />

quando mandava a<br />

morte qualcuno (al turno<br />

della quinta moglie,<br />

una ventenne assatanata<br />

che frequentava<br />

il letto di tutti fuorché<br />

il suo, si disperò addirittura);Giuseppi-<br />

DOMENICO APOLLONI<br />

na, perché ebbe a confidare:<br />

(la replica fu secca: ).<br />

che Margaret Mitchell ebbe a solle- Peraltro, la fortuna del giugno non<br />

citare l’Editore perché il suo “Via col sempre fece centro: anzi, con Gari-<br />

Vento” uscisse nelle librerie entro il baldi, fece proprio cilecca; nel 1856<br />

giugno del 1936? (ci riuscì per un incontrò Giuseppina Raimondi (fu<br />

pelo: il lancio avvenne il 30 e la stam- amore a prima vista, anche se la rapa<br />

pubblicò la notizia sui giornali delgazza aveva diciassette anni e lui<br />

la sera).<br />

cinquantadue); il Generale la cor-<br />

Al mito della buona sorte non si sotteggiò discretamente e lei – in quel<br />

trasse il Duomo di Milano (la prima giugno insolitamente caldo – ne fu<br />

pietra è del 18 giugno 1386) e nem- lusingata; andarono a nozze tre anmeno<br />

Gino Bartali (il suo primo Gini e mezzo dopo, ma durante il pranro<br />

d’Itala lo vinse il 7 giugno del zo, che seguì la cerimonia, uno sve-<br />

1936); il primo è rimasto nel cuore nimento della sposina denunciò la<br />

di tutti i Milanesi e viene ammirato sua gravidanza; Garibaldi la piantò<br />

perfino dai Giapponesi, il secondo ha prima di tagliare la torta: quel figlio<br />

addirittura guadagnato l’aureola di non era suo ma di un Tenente di Ca-<br />

eroe nazionale.<br />

valleria; la giornata terminò tra in-<br />

E nel mese della porta nacquero pusulti e pianti.<br />

Sardi valorosi<br />

La battaglia di<br />

Lepanto LUCIO ARTIZZU<br />

La prima domenica d’Ottobre,<br />

secondo una tradizione consolidata<br />

in oltre quattro secoli, si<br />

rinnova a <strong>Cagliari</strong> la processione della<br />

Madonna del Rosario.<br />

Prende avvio dalla nuova chiesa di<br />

San Domenico, ricostruita negli anni<br />

cinquanta nel cuore del quartiere<br />

di Villanova, a ridosso di quel meraviglioso<br />

monumento gotico che svettava<br />

nella sua imponenza architettonica<br />

fra i prati e le casupole circostanti<br />

il predio di San Domenico. La<br />

ferocia della guerra lo rase al suolo<br />

lasciando soltanto scheletrici ruderi<br />

di quel tempio che - secondo la storia<br />

- fu costruito nel 1254 ad opera<br />

di Nicolò da Fortiguerra, il frate che<br />

- con un gruppo di confratelli domenicani<br />

- insediò a <strong>Cagliari</strong> l’Ordine<br />

dei Padri Predicatori.<br />

Adiacente a quel maestoso monumento,<br />

era stata realizzata anche<br />

una grande cappella dedicata alla<br />

devozione della Madonna del Rosario<br />

il cui simulacro, attualmente, è<br />

sistemato nella nuova chiesa. Ed era<br />

dall’antica cappella che, a partire dal<br />

1578, ebbe inizio la pratica della processione<br />

della Vergine per iniziativa<br />

della Confraternita del SS. Rosario,<br />

costituita con bolla papale in quello<br />

stesso anno.<br />

Confratelli e consorelle, in abito bianco<br />

guarnito di frangia, contornato di<br />

bindello nero, capetta aperta nera,<br />

placca di tela con l’effigie della Madonna<br />

del Rosario, aprivano il corteo<br />

- oggi come allora - costituito da<br />

gran folla di fedeli; dopo aver percorso<br />

le strade principali del rione di<br />

Villanova, la processione proseguiva<br />

il suo cammino verso le principali<br />

strade degli altri rioni della Marina,<br />

di Castello e di Stampace.<br />

Fra le immagini sacre e i gonfaloni<br />

dei vari gremi cittadini che vivacizzavano<br />

il corteo religioso, c’era uno<br />

stendardo che più di tutti destava<br />

curiosità e attenzione<br />

miste ad un<br />

senso di emozione<br />

fra i fedeli. Era una<br />

grande bandiera,<br />

un po’ lacera e bucherellata,<br />

con sette<br />

strisce verticali,<br />

tre rosse, quattro<br />

gialle, ed il popolo<br />

sapeva che quel policromo<br />

pavese era<br />

un vessillo della nave<br />

ammiraglia turca<br />

conquistato dai<br />

Sardi in una memoranda<br />

battaglia<br />

che fu vinta grazie<br />

al loro eroismo nel<br />

mare di Lepanto, il 7 ottobre del<br />

1571, e che segnò la vittoria della<br />

Cristianità sull’Islam e sull’impero<br />

Ottomano.<br />

Quello stendardo, forse strappato<br />

dall’albero maestro della nave ammiraglia<br />

turca e consegnato ai Sardi<br />

perché lo custodissero a <strong>Cagliari</strong>,<br />

era il glorioso testimone del loro eroismo<br />

dal momento che al loro coraggio<br />

e ardimento - come attestano<br />

le fonti storiche - si ascrive l’esito<br />

esaltante della vittoria dei Cristiani.<br />

Pertanto, quella processione che dalla<br />

Chiesa di San Domenico percorreva<br />

nei secoli passati le strade del<br />

piccolo quartiere di Villanova per addentrarsi,<br />

poi, nelle viuzze dei borghi<br />

di Stampace, della Marina, costituiva<br />

per i <strong>Cagliari</strong>tani un omaggio<br />

agli eroi di Lepanto e, nel contempo,<br />

un atto di devozione verso la<br />

Madonna del Rosario alla cui intercessione<br />

veniva attribuita la vittoria.<br />

Non a caso, per volere del pontefice<br />

Pio V, alle lodi per la Vergine venne<br />

aggiunta quella di Auxilium Cristianorum,<br />

l’aiuto dei Cristiani che si manifestò<br />

nel cimento di Lepanto.<br />

Il ricordo di quella sanguinosa battaglia<br />

è rimasto, ancora oggi, vivo<br />

nella memoria popolare pur fra le<br />

dolorose vicende vissute dalla città<br />

e non è senza significato che una<br />

traccia di questa memoria si ritrovi<br />

anche nella poesia popolare.<br />

Un esempio viene offerto dal versetto<br />

di un mutettu che ci è stato<br />

tramandato nella preziosa raccolta<br />

della poesia popolare cagliaritana curata<br />

da Raffa Garzia.<br />

“Bessidi s’Arroseri - cun sa<br />

bander’’e is Morus”<br />

(“Esce l’Arciconfraternita del Rosario<br />

- con la bandiera dei Mori”), dove<br />

i Mori, a prescindere dal colore<br />

della loro pelle, razza e provenienza,<br />

sono per antonomasia gli invasori.<br />

Solo che, in questo caso, il popolo<br />

ricordava con quella bandiera<br />

l’orrore per i temuti predoni che venivano<br />

dal mare per cui maggiore<br />

era l’orgoglio di possedere a <strong>Cagliari</strong><br />

un vessillo musulmano conquistato<br />

grazie alle prodezze di quattrocento<br />

ardimentosi archibugieri che<br />

nei lontani lidi di Lepanto avevano<br />

onorato il nome di <strong>Cagliari</strong> e della<br />

Sardegna.<br />

Giugno 2007<br />

Articoli<br />

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VOCE del ROTARY<br />

Articoli<br />

68<br />

A rivederlo oggi, quello stendardo<br />

scolorito e sfilacciato, è una reliquia<br />

ridotta all’essenziale e la si può osservare<br />

nella spessa bacheca di cristallo<br />

situata all’interno della sagrestia<br />

di San Domenico, La confraternita<br />

del Rosario non ha mai cessato<br />

di venire meno al voto fatto alla Vergine<br />

portandone il simulacro in processione<br />

anche se, forse, molti fedeli<br />

ignorano il significato storico della<br />

sacra manifestazione.<br />

Scrisse Emilio Lussu, in un articolo<br />

apparso sulla rivista Il Ponte del 1951,<br />

che al di là degli episodi di grande<br />

eroismo, di ardimento e di amalgama<br />

di cui furono protagonisti, nella<br />

prima guerra mondiale, i soldati sardi<br />

della mitica “Brigata Sassari”, i<br />

quali si imposero all’ammirazione del<br />

Paese, diceva - appunto - Lussu che<br />

per trovare un avvenimento simile<br />

“bisognava andare molto lontano nella<br />

storia della Sardegna” e fra questi<br />

avvenimenti citava “l’eroismo dei<br />

400 archibugieri sardi che, sotto il<br />

vessillo di Filippo II, si coprirono di<br />

gloria nella battaglia di Lepanto del<br />

7 ottobre del 1571”.<br />

La battaglia cruenta combattuta nel<br />

mare fra Patrasso e Corinto, costituisce,<br />

pertanto, anche un’occasione<br />

per fare una breve riflessione su<br />

un aspetto del carattere dei Sardi, e<br />

cioè chiedersi se nella loro storia antica<br />

o recente, essi siano stati un popolo<br />

inerme, facile a sottomettersi e<br />

alla resa, o non piuttosto un popolo<br />

che non ha esitato a scendere in armi<br />

quando invasori e predatori stranieri,<br />

soprattutto i temuti raiders provenienti<br />

dall’altra sponda del Mediterraneo,<br />

hanno ciclicamente tentato<br />

di privarli dei loro beni e della loro<br />

libertà.<br />

La storia isolana è ricca di avvenimenti<br />

che testimoniano più sconfitte<br />

che vittorie ma va ricordato che<br />

quando i sardi si sono uniti insieme<br />

per difendere la loro libertà e la loro<br />

terra hanno saputo essere indomiti<br />

protagonisti delle vicende della<br />

loro piccola patria sicché coglie forse<br />

nel vero Pasquale Tola (che si guadagnò<br />

la fama di “Plutarco Sardo”),<br />

allorché afferma che fu “grande sventura<br />

per la Sardegna il non essere<br />

ben conosciuta ed essere sempre in-<br />

giustamente giudicata”.<br />

Già prima che la Sardegna catalana<br />

e spagnola conoscesse il periodo florido<br />

dell’autogoverno giudicale, le<br />

sue popolazioni sono vissute per secoli<br />

sotto l’incubo delle invasioni dei<br />

predoni che venivano dell’altra sponda<br />

del Mediterraneo: quelli che con<br />

temine generico ma significativo erano<br />

chiamati “is morus” e che potevano<br />

essere Saraceni o Mauri o Mori<br />

d’Africa ma anche i non cristiani in<br />

generale e fra questi i turchi.<br />

Ma forse un’idea non certo partigiana<br />

del carattere bellicoso dei Sardi<br />

si può ricavare dalla descrizione che<br />

del loro carattere ha lasciato uno<br />

scrittore di indiscussa obiettività: lo<br />

storico arabo Edrisi che visse nel XII<br />

secolo.<br />

“Fiera gente - egli scrisse - assicurata<br />

dalla povertà, dal proprio valore<br />

e dai luoghi aspri e selvatici, scansò<br />

il giogo dei Musulmani i quali, fatto<br />

fardello dell’oro e argento, ma<br />

spaventati insieme dai frequenti naufragi<br />

e dalla resistenza degli isolani<br />

nelle scorrerie minori, li lasciarono<br />

tranquilli tenendoli uomini indoma-<br />

bili, avvezzi a star sempre con le armi<br />

al lato, da buscarsi appo di loro<br />

più colpi che preda”.<br />

Insomma, il concetto dei Sardi, popolo<br />

disposto sempre a subire passivamente<br />

invasioni e conquiste, va<br />

forse rivisto visitando attentamente<br />

tutta la sua storia e di certo numerosi<br />

si ritroverebbero esempi attestanti<br />

la loro tempra indomita e bellicosa.<br />

Dal canto suo, il Tola, nella<br />

lunga prefazione al suo Dizionario<br />

biografico degli uomini illustri di Sardegna,<br />

nel tracciare una sintetica ma<br />

efficace ricostruzione dei più importanti<br />

eventi della storia dell’Isola,<br />

mette - appunto - in risalto l’eroismo<br />

di molti Sardi che “di onorate<br />

ferite e di bella gloria militare si coprirono,<br />

combattendo contro i musulmani<br />

feroci, altri le patrie mura<br />

difendendo e le cittadi sarde dagli<br />

assalti stranieri, per egregio valore<br />

si segnalarono”.<br />

E fra gli episodi nei quali le genti isolane<br />

eccelsero, il Tola non dimentica<br />

“l’eroismo dei trecento sardi vincitori<br />

della turchesca ferocia nella famosa<br />

giornata navale di Lepanto”,<br />

contribuendo, così, a sottrarre meritoriamente<br />

all’oblio un episodio che<br />

rende onore al coraggio ed alle virtù<br />

guerriere dei Sardi i quali, non va<br />

dimenticato, combattevano sotto le<br />

insegne della Corona di Aragona.<br />

Va tuttavia rilevato che la battaglia<br />

di Lepanto - come hanno evidenziato<br />

diversi storici italiani e stranieri -<br />

è pura gloria italiana nella quale ebbero<br />

un ruolo preminente la Chiesa,<br />

attraverso l’opera del pontefice Pio<br />

V( il quale poi assurse agli onori degli<br />

altari), promotore della potente<br />

“Lega Cristiana”, cui aderirono la<br />

Spagna, la Repubblica di Venezia ed<br />

altri stati minori: “Lega” che si proponeva<br />

di contrastare la politica di<br />

espansione dei Turchi nel Mediterraneo<br />

come pure il diffondersi dell’Islamismo<br />

nelle terre già evangelizzate<br />

dai Cristiani.<br />

Per la spedizione a Lepanto fu organizzata<br />

una grande flotta il cui comando<br />

supremo venne affidato a<br />

Don Giovani d’Austria, figlio naturale<br />

di Carlo V e fratello del sovrano<br />

spagnolo Filippo II, ed a Marcantonio<br />

Colonna, comandante in capo<br />

della Marina pontificia. Anche la repubblica<br />

di Genova - in omaggio al<br />

Papa - prese parte alla spedizione<br />

inviando una potente nave al comando<br />

di Gianandrea Doria.<br />

Fu, appunto, alla nave ammiraglia<br />

di don Giovannid’Austria, chiamata<br />

La Reale, che per un preciso piano<br />

strategico vennero destinati i 400<br />

archibugieri sardi i quali facevano<br />

parte del cosiddetto “Tercio de Cerdeña”,<br />

ovvero del Reggimento di Sardegna<br />

sul cui ardimento la Corona<br />

spagnola aveva sempre contato nelle<br />

più aspre battaglie.<br />

Va notato che l’esercito spagnolo era<br />

- appunto - costituito dai “tercios”<br />

che si possono equiparare ai moderni<br />

reggimenti, ciascuno dei quali<br />

era formato da 3000 a 4500 uomini.<br />

Ed è grazie a quanto gli storici<br />

hanno tramandato sulla battaglia<br />

di Lepanto che si è in grado di ap-<br />

prendere dell’esistenza di un “tercio”<br />

costituito da Sardi. La testimonianza<br />

più autorevole ci giunge da<br />

un accurato storico dell’epoca, Geronimo<br />

Costiol, che, con tempismo<br />

di cronista, scrisse nel 1572 che “en<br />

la galera de su Alteza don Juan de<br />

Austria ivan quatrocientos Arcabuzeros<br />

sacados del tercio de Cerdeña<br />

los quales estavan a cargo del<br />

Maestro de Campo don Lope de Figueroa”.<br />

Perché furono scelti gli archibugieri<br />

Sardi?<br />

Evidentemente, essi costituivano un<br />

corpo scelto di tiratori in un periodo<br />

storico in cui andavano affermandosi<br />

le armi da fuoco e i Sardi, che sempre<br />

hanno goduto fama di soldati coraggiosi<br />

e valorosi, primeggiavano<br />

nell’uso delle armi e di questi nuovi<br />

strumenti di guerra in particolare.<br />

Nella battaglia di Lepanto, per unanime<br />

giudizio degli storici, un ruolo<br />

decisivo fu svolto, appunto, dagli archibugieri<br />

di Sardegna che furono<br />

praticamente gli artefici della vittoria.<br />

Ma vediamo in sintesi lo svolgersi<br />

dei fatti.<br />

Il porto di Messina fu scelto per il<br />

concentramento delle varie armate;<br />

la prima a comparire il 20 luglio 1571<br />

fu quella romana agli ordini di Marc’Antonio<br />

Colonna; giunsero, quindi,<br />

le altre unità ed il 24 agosto la<br />

flotta fu completata con le 44 galere<br />

provenienti dalla Spagna al comando<br />

di don Giovanni d’Austria.<br />

Non trova, pertanto, fondamento la<br />

tesi sostenuta da taluno secondo la<br />

quale gli archibugieri sardi sarebbero<br />

partititi dal porto di <strong>Cagliari</strong>. In<br />

realtà, il 16 settembre, l’armata cristiana,<br />

completa di tutte le unità, lasciò<br />

il porto di Messina per giungere<br />

il 2 ottobre nel mare di Lepanto<br />

dove era radunata la flotta turca al<br />

comando di Aly Pascià, più numerosa<br />

per navi ed uomini.<br />

La mattina del 7 ottobre le due flotte<br />

si fronteggiarono decise a darsi<br />

battaglia dopo che don Giovanni<br />

d’Austria ebbe dato il segnale issando<br />

il grande stendardo della “Lega”,<br />

donato dal Papa, sul quale era<br />

Giugno 2007<br />

Articoli<br />

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VOCE del ROTARY<br />

Articoli<br />

70<br />

ricamato in oro e argento un grande<br />

Crocifisso mentre in basso erano<br />

riprodotti gli emblemi del re di<br />

Spagna, le insegne del pontefice,<br />

della Corona spagnola e della Repubblica<br />

di Venezia.<br />

“Terribile fu lo scontro - così racconta<br />

lo storico sardo Meloni Satta<br />

servendosi delle fonti dell’epoca - e<br />

accanito fu il combattimento. Aly Pascià,<br />

comandante supremo dell’armata<br />

musulmana, confidentissimo<br />

nella ferocia dei suoi giannizzeri,<br />

spingevasi con questi contro la Reale<br />

cristiana dove eranvi i 400 archibugieri<br />

sardi. Questi con coraggio<br />

da leoni, non solo si opposero all’impeto<br />

del nemico, ma per tre volte<br />

lo ributtarono indietro , finchè<br />

mescolatamente coi giannizzeri, poterono<br />

penetrare nella Reale maomettana<br />

facendo di tutti orribile macello.<br />

Avuto rinforzo dagli altri combattenti,<br />

dopo un’ora di accanita pugna,<br />

i giannizzeri furono totalmente<br />

sconfitte e lo stesso Aly n’ebbe<br />

reciso il capo”.<br />

“Fu una memorabile vittoria per la<br />

Lega - osserva a sua volta lo storico<br />

Carta Raspi - sia per i risultati immediati<br />

che per le sue conseguenze.<br />

Cipro, che secondo il disegno della<br />

“Lega” doveva essere liberata, in<br />

realtà non lo fu ma la perdita di navi<br />

e di uomini da parte ottomana fu<br />

veramente considerevole. Lepanto,<br />

tuttavia, segnò per i Turchi un arresto<br />

alla loro espansione e poi il declino<br />

della loro potenza”.<br />

La clamorosa vittoria dell’armata cristiana<br />

ebbe ovviamente vasta eco<br />

negli Stati mediterranei in quanto<br />

segnava la fine dello strapotere ot-<br />

testano l’autenticità dell’eroismo degli<br />

archibugieri sardi, troverà utile<br />

e interessante un documentato saggio<br />

di Giuseppe Luigi Mulas, apparso<br />

a <strong>Cagliari</strong> nel 1887. In esso, l’autore<br />

puntualizza alcune inesattezze<br />

contenute in un articolo apparso<br />

su quest’argomento sul fascicolo<br />

di Ottobre della prestigiosa Rivista<br />

di Lettere, Scienze ed arti che<br />

si pubblicava a Roma, e dalla Nuova<br />

Antologia, ambedue autorevoli<br />

testi nei quali comparivano firme di<br />

illustri poeti e letterati dell’Ottocento<br />

italiano.<br />

tomano ma quel che in questa oc- L’autore del saggio, che si intitola<br />

casione è il caso di rilevare furono “Don Giovani d’Austria a Lepanto” ,<br />

anche l’apporto determinante ed il nel ricostruire le fasi della battaglia,<br />

ruolo decisivo dei coraggiosi archi- commise l’imprudenza di definire<br />

bugieri sardi, i reali artefici di una spagnoli e italiani i prodi archibugieri<br />

vittoria per niente scontata dal mo- che di fatto furono gli artefici dell’emento<br />

che l’inizio della battaglia vipico scontro e per confutare questa<br />

de le navi della Lega in affanno con- tesi “eretica”, il Mulas Mameli esatro<br />

il nemico.<br />

mina minuziosamente e con foga le<br />

L’eroismo dei 400 archibugieri non parti incriminate del saggio per smen-<br />

costituisce, pertanto, un vanto o una tirle, di volta in volta, alla luce del-<br />

gloria locale ma diventa un episodio le fonti storiche disponibili ( di au-<br />

di rilevanza europea grazie alla ritori catalani e italiani) e per dimocostruzione<br />

fattane da storici autostrare che i prodi archibugieri furorevoli<br />

del tempo ed in particolare dal no veramente sardi.<br />

citato Costiol (Historia de las cosas In realtà, che sardi fossero è testi-<br />

de España, 1586) e dallo studioso di moniato, oltre che dalle fonti sto-<br />

storia marinara, il padre Alberto Guriche, anche dalla tradizione e dalglielmotti<br />

(Marc’Antonio Colonna alla memoria popolare che nei secola<br />

battaglia di Lepanto, 1862).Queli, in Sardegna, come in altre resti,<br />

in particolare, ricostruendo le fagioni d’Italia, ha rinverdito, ogni<br />

si della battaglia, ha così racconta- anno, ad Ottobre, il ricordo di quelto<br />

l’episodio culminante.<br />

la grande prova di eroismo dei 400<br />

“I giannizzeri d’Aly, 400 giovani di archibugieri.<br />

scelta milizia, fatto un terribile sfor- Quell’episodio rivive non soltanto nelzo,,<br />

tentarono innanzi a tutti saltar la memoria popolare ma anche nel-<br />

dentro nella Reale di Spagna; e gli l’arte e soprattutto nella poesia. Fu<br />

archibugieri del “Terzo” di Sardegna, certamente il poeta italiano più “gla-<br />

con molta venturiera, non solo si opmour”, Gabriele D’Annunzio, che, nelposero<br />

al loro impeto, ma per tre la raccolta poetica Merope ( “La can-<br />

volte con fierezza terribile li ricaczone dei Trofei”) conchiuse la laude<br />

ciarono indietro, sino al trinchetto con pochi ma vigorosi versi che esal-<br />

...Si vide il mare mutar colore, ditano l’impresa di quei 400 sconoventar<br />

vermiglio di sangue ... Scensciuti sardi che, nella battaglia di Ledeva<br />

giù per le sagole lo stendardo panto, “incrollabile muraglia” contro<br />

della luna e saliva in alto quello del- il nemico, tramandarono ai posteri<br />

la croce, gridando i soldati di ogni una pagina gloriosa di <strong>Cagliari</strong> e del-<br />

parte: Vittoria! Vittoria! Vittoria!”. la Sardegna:<br />

Lo studioso che volesse ap-<br />

.... O <strong>Cagliari</strong>,<br />

profondirequest’episo- i quattrocento archibusieri sardi,<br />

dio della storia sarda ed che don Giovanni d’Austria alla battaglia,<br />

europea in uno con la<br />

sotto il vessillo della sua Reale<br />

sintesi delle fonti che at-<br />

s’ebbe per incrollabile muraglia.<br />

Riflessioni di un<br />

presidente…ripetente<br />

MARIO VIRDIS<br />

Credo molto nell’amicizia. Sono<br />

entrato nel <strong>Rotary</strong> con la<br />

convinzione che l’amicizia e<br />

l’etica sono e saranno sempre i pilastri<br />

basilari della nostra associazione.<br />

La definizione che esprime<br />

meglio il mio concetto di amicizia è<br />

quella data da J.M. Reismann: “…amico<br />

è colui a cui piace e che desidera<br />

fare del bene ad un altro e che ritiene<br />

che i suoi sentimenti siano ricambiati…”.<br />

Questa amicizia presuppone<br />

già di per se uno scambio,<br />

una condivisione.<br />

Uno dei modi eccellenti, poi, per rafforzare<br />

l’amicizia è quello di frequentarsi,<br />

mettere insieme le proprie<br />

conoscenze ed esperienze, affinando,<br />

incontro dopo incontro, la<br />

conoscenza l’uno dell’altro o dell’altra.<br />

Francesco Alberoni, a questo<br />

proposito, dà una ulteriore particolare<br />

definizione dell’amicizia, definendola<br />

“una filigrana di incontri”,<br />

che “si rinnova ad ogni nuovo incontro<br />

migliorandosi e completandosi”.<br />

La mia partecipazione alla 50^<br />

Assemblea del nostro Distretto è stata,<br />

quest’anno, in qualità di Presidente<br />

Incoming del mio club, quello<br />

di Oristano. Questo incarico, che<br />

mi accingo a portare avanti per la<br />

terza volta, destava una certa curiosità:<br />

in una squadra che si preparava<br />

ad apprendere i segreti del<br />

comando, della leadership, ero un<br />

presidente..ripetente! Mi sentivo,<br />

quasi un alunno che non aveva superato<br />

gli esami e giocoforza doveva<br />

ripetere.<br />

Leggevo negli occhi dei tanti amici<br />

che mi salutavano e mi abbracciavano<br />

affettuosamente sensazioni diverse.<br />

In alcuni era semplice curiosità,<br />

in altri stupore, in altri ancora<br />

comprensione, per il peso che la responsabilità<br />

comporta. In tutti, invece,<br />

una certezza: se il club tornava<br />

su un vecchio presidente attra-<br />

versava un momento poco favorevole:<br />

mancava, quindi, di quell’armonia<br />

necessaria al suo buon funzionamento.<br />

Detto con una sola parola<br />

mancava, all’interno del nostro<br />

club, l’armonia e la responsabilità<br />

della condivisione.<br />

Si, cari amici, il <strong>Rotary</strong> è condivisione!<br />

Il motto del prossimo anno rotariano<br />

“ <strong>Rotary</strong> Shares”, vuole ribadire,<br />

se mai ce ne fosse bisogno,<br />

che il <strong>Rotary</strong> è condivisione. Questo<br />

significa non solo condividere la nostra<br />

esperienza, la nostra capacità,<br />

il nostro sapere mettendolo al servizio<br />

degli altri, ma anche condividere,<br />

all’interno del nostro club, il<br />

carico degli impegni di servizio: nessuno,<br />

salvo particolari motivi temporali<br />

o logistici, può declinare la<br />

chiamata alle varie cariche necessarie<br />

per il buon funzionamento del<br />

suo club.<br />

Perché questo avvenga c’è innanzitutto<br />

il bisogno, la necessità, di una<br />

oculata scelta dei nuovi soci. Il candidato<br />

socio non deve essere solo un<br />

professionista, un imprenditore di<br />

fama, ai vertici della sua categoria,<br />

ma soprattutto deve possedere quello<br />

che comunemente viene definito<br />

“spirito rotariano”. Il suo modo di vivere,<br />

di operare nella sua azienda e<br />

nella società, deve già essere im-<br />

prontato ai principi che ispirano il<br />

<strong>Rotary</strong>. In sintesi deve essere già un<br />

rotariano in pectore. In tutti i nostri<br />

club la scelta di un nuovo socio dovrebbe<br />

partire non dalla fama raggiunta<br />

nella professione dal candidato,<br />

ma della sua disponibilità al<br />

servizio, dall’attenzione agli altri, dalla<br />

sua capacità e disponibilità al lavoro<br />

di squadra, in sintesi dalla sua<br />

capacità di condivisione.<br />

Un sentito grazie al Presidente Eletto<br />

Wilkinson che ha voluto dare al<br />

suo anno una connotazione forte di<br />

condivisione (in inglese to share ha<br />

un significato ancora più marcato di<br />

dividere con gli altri, distribuire) del<br />

nostro grande patrimonio rotariano.<br />

Ho apprezzato molto l’interpretazio-<br />

ne che ne ha fatto il nostro Governatore<br />

2007-08 Franco Arzano nella<br />

sua relazione programmatica e<br />

che voglio riportare: “…Ciò che accomuna<br />

i rotariani di tutto il mondo<br />

è infatti la volontà di condividere:<br />

condividere il loro tempo, le loro capacità,<br />

la loro esperienza e le loro<br />

risorse finanziarie: il tutto per realizzare<br />

progetti che, affrontando un<br />

ampio spettro di problematiche sociali<br />

ed umanitarie, mettono a fattore<br />

comune la loro comprensione,<br />

il loro entusiasmo e la loro dedizione<br />

per assistere i più bisognosi e fare<br />

del mondo un posto migliore….”.<br />

La condivisione del tempo e delle capacità<br />

di ciascuno di noi significa non<br />

solo dare risposte all’esterno, ma anche<br />

assumersi tutte le responsabilità<br />

ed i ruoli che la nostra Organizzazione<br />

comporta.<br />

Giugno 2007<br />

Articoli<br />

71


VOCE del ROTARY<br />

“ I portoghesi che<br />

per primi<br />

affrontarono gli<br />

oceani in modo<br />

“professionale”<br />

per conquistare<br />

l’oriente, la<br />

chiamavano la<br />

…carreira da<br />

India…<br />

Una rotta così<br />

lunga e faticosa e<br />

battuta per<br />

talmente tanto<br />

tempo che non ha<br />

eguali nella storia<br />

dell’umanità.<br />

Simboleggiava<br />

tutti gli sforzi<br />

dell’uomo<br />

occidentale per<br />

esplorare,<br />

conquistare e<br />

sottomettere il<br />

mondo magico e<br />

ricchissimo della<br />

colonia”.<br />

Agli interessati del libro, ritirabile presso la Segreteria del Distretto, è<br />

richiesto un contributo di Euro 5 che sarà interamente devoluto alla<br />

ROTARY FOUNDATION<br />

Roberto Ivaldi<br />

Angelo alla consolle…<br />

Un anno di lavoro<br />

insieme<br />

allo staff<br />

tecnico<br />

dove nasce<br />

Voce del <strong>Rotary</strong><br />

Fiorella<br />

allamministrazione<br />

Alessandro e Elvira alla cucitura<br />

72 73<br />

Giugno 2007<br />

… e alla Speedmaster Antonio al taglio<br />

Da sinistra: Renato Bosco, Ettore Benini, Luciano Sellitri,<br />

Angelo Garofalo, Claudio Marcello Rossi<br />

Luigi alla Speedmaster 2<br />

Immagini dalla Borgia srl, Industrie Grafiche Editoriali Associate – Roma<br />

Editore di “Voce del <strong>Rotary</strong>


VOCE del ROTARY<br />

FELLOWSHIP<br />

Cari ed illustri Governatori,<br />

ho il piacere di informarvi che nei giorni dall’8 al 15 settembre 2007<br />

si svolgerà in Italia (a Salerno) il “3rd ITFR World Tennis Championship<br />

– Rotarians’ Tennis Meeting” (International Tennis Fellowship<br />

of Rotarians – <strong>Rotary</strong> International).<br />

L’iniziativa costituirà una importante occasione di incontro per tutti i rotariani<br />

che con passione giocano o, comunque, seguono il tennis in tutto il<br />

mondo secondo il motto “Score an ‘ace’ with <strong>Rotary</strong>! For a winning ‘service’!”.<br />

Il tennis è uno sport i cui princìpi si coniugano perfettamente con lo spirito rotariano e proprio la lealtà<br />

ed il fair-play che lo connotano rispetto agli altri sport lo rendono “speciale” per la nostra attività di<br />

service.<br />

L’ITFR in questa prospettiva diviene strumento privilegiato per l’organizzazione di straordinarie occasioni<br />

di affiatamento e di solidarietà in tutto il mondo. La presenza capillare del <strong>Rotary</strong> International<br />

in tutti i continenti (il R.I. è presente in 168 Paesi) consente all’ITFR di poter dialogare con soci di ogni<br />

nazionalità accomunati dai medesimi obiettivi scritti nel sodalizio rotariano e dalla medesima passione<br />

per il tennis.<br />

Come per ogni iniziativa rotariana anche questa importante manifestazione (che per la prima volta<br />

si svolge in Italia) costituirà non soltanto un significativo ed importante momento di affermazione della<br />

Fellowship e del <strong>Rotary</strong> in Italia, quanto offrirà l’opportunità per dare sostegno a specifiche iniziative<br />

umanitarie (“Progetto Africa”) tramite il <strong>Club</strong> promotore (<strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Salerno).<br />

L’evento internazionale è assistito dai più autorevoli patrocini istituzionali (International Tennis Federation,<br />

Tennis Europe, Federazione Italiana Tennis, ATP, CONI, ecc.).<br />

Ulteriori informazioni sull’evento potranno essere reperite<br />

sul sito web ufficiale www.rotarytennis.org . Mediante<br />

l’iscrizione alla newsletter potrete essere informati<br />

anche sulla novità che periodicamente saranno inserite.<br />

L’iscrizione potrà essere effettuata esclusivamente<br />

on-line ed il termine ultimo per aderire è fissato<br />

per le ore 10 del 9 luglio 2007 (ora e data Italia).<br />

L’iscrizione entro il termine indicato ci consentirà di organizzare<br />

al meglio questa occasione speciale di incontro<br />

rotariano.<br />

Per questa ragione cari amici vi chiedo tutto il possibile<br />

supporto all’iniziativa non ultimo quello relativo alla<br />

diffusione e alla comunicazione capillare dell’evento<br />

a tutti i soci. La pubblicazione tempestiva sui siti web distrettuali e sui siti web dei club, la pubblicazione<br />

nelle riviste distrettuali e dei club, sono sicuramente opportunità comunicative essenziali per diffondere<br />

tempestivamente la notizia.<br />

Ogni ulteriore forma di supporto e di partecipazione che potrà essere offerta dai Distretti e dai <strong>Club</strong><br />

sarà sicuramente utile alla costruzione di un incontro rotariano indimenticabile.<br />

Sono sicuro perciò che potremo vivere insieme una splendida settimana di amicizia rotariana in<br />

questo meraviglioso comprensorio meta privilegiata del turismo mondiale che racchiude straordinarie<br />

ed uniche bellezze naturali, archeologiche e d’arte.<br />

Mi auguro di incontrarvi numerosi “in campo” nel perseguimento della comune azione rotariana ancora<br />

per un altro … “ace”!<br />

Marco Marinaro<br />

Presidente del Comitato Organizzatore<br />

ITFR WTC SALERNO 2007<br />

74 75<br />

Giugno 2007<br />

Er millepiedi* cammina piu` spedito…<br />

appresso an sogno che nun e` utopia…<br />

di Peppino Gallian<br />

Mentre me leggo er solito giornale spaparacchiato all’ombra d’un pajaro,<br />

vedo un porco e je dico: – Addio, maiale! – Vedo un ciuco e je dico: – Addio, somaro! –<br />

Forse ‘ste bestie nun me capiranno, ma provo armeno la soddisfazione<br />

de potè dì le cose come stanno… senza paura de finì in priggione.<br />

“Me pare che cammini più spedito<br />

de quanno ce parlammo l’anno scorso:<br />

che t’è successo doppo quer discorso<br />

si mo te vedo qui ringalluzzito?”<br />

Così quer calabbrone incuriosito<br />

l’ali sbattendo forte je chiedeva<br />

ar millepiedi che sotto a lui coreva<br />

assai de più de quanno era partito.<br />

“Propio nun penzo de finì ‘n priggione”,<br />

de rimando er millepiedi j’arispose,<br />

“si mejjio dico che qui vanno le cose….<br />

Forse sarà pe’ ’r cambio de staggione<br />

o, de sicuro, pe’ ‘sta cura da cavallo<br />

che ’n dottore m’ha scritto…, benedetto!<br />

Lo devo aringrazià co’ molto affetto<br />

perché, d’amico, lì m’ha tolto ‘n callo,<br />

indovina chi so’?<br />

Trilussa (da Giove e le Bestie, 1932)<br />

PROPIO NUN PENZO DE FINI’ ‘N PRIGGIONE<br />

* vedasi Voce del <strong>Rotary</strong> n.42 agosto-settembre 2006, pag. 34<br />

un tajjio qua ha curato, là ‘na botta:<br />

tra cene e lodi, pranzi, strilli e canti,<br />

senza fermasse, sempre è annato avanti…<br />

e ‘na zampa m’ha drizzato ch’era rotta!”<br />

“Anch’io me sento piuttosto rinfrancato,<br />

volo sicuro sui campi e sopra ar tetto:<br />

co’ l’ojjio che m’ha dato ‘n architetto<br />

nun fo rumore…e so’ risuscitato!”<br />

“Questa me pare ‘na bella allegoria!”<br />

penzò la formichella che passava.<br />

“Ha preso du’ piccioni co ’na fava<br />

‘sto personaggio nell’aprì la via.<br />

D’un sogno appresso a ‘na lucida follia,<br />

puntando sui proggetti dritto er dito,<br />

chissà, …po’ esse che s’è puro divertito<br />

…e un cambio ha smosso che nun è utopia!”<br />

25 maggio 2007


VOCE del ROTARY<br />

Articoli<br />

76<br />

L’analogia dei tre nomi è interessante<br />

e mi permetto di sottoporla<br />

all’attenzione di tutti.<br />

Rotari, (Brescia 606-Pavia 652) era<br />

un Re Longobardo; prima, fu Duca<br />

di Brescia, uno dei trentasei Duchi<br />

che governarono l’Italia longobarda<br />

di allora. Diventò Re dopo Arioaldo,<br />

marito della Gundeberga figlia di Agilulfo<br />

e Teodolinda. Le vicissitudini di<br />

questa famiglia, non lasciano ricordi<br />

molto edificanti: rapimenti, ripudi<br />

e prigionie in castelli ricorrono con<br />

frequenza nella sua storia. La conclusione<br />

fu il matrimonio di Rotari<br />

con Gundeberga, vedova dell’Arioaldo<br />

di prima.<br />

Gundeberga praticava l’Arianesimo,<br />

in opposizione alla politica filo cattolica<br />

di Arialdo. La rivolta che ne<br />

derivò, fece tornare il Regno Longobardo<br />

al regime Ariano, pur nel rispetto<br />

della parte di popolazione cattolica.<br />

Anche questo aspetto di carattere<br />

religioso, segnò la storia dei<br />

Longobardi in Italia. Al Re Rotari vennero<br />

riconosciuti importanti meriti,<br />

come la conquista di nuovi territori:<br />

le due riviere Liguri ed alcune zone<br />

del Veneto, vennero annesse – sotto<br />

di lui – al Regno Longobardo. La<br />

memoria di questo sovrano è, peraltro,<br />

solennemente legata alla pubblicazione<br />

del famoso “Editto” che<br />

Curiosità storica<br />

Un nome, tre storie<br />

<strong>Rotary</strong>: il nostro nome nel Mondo<br />

Rotari: il Re Longobardo<br />

Ròtari: uno “spumante” del Trentino<br />

GIUSEPPE BORDIGNON<br />

da lui prese il nome. Si tratta della<br />

raccolta scritta, in lingua latina (anche<br />

se nel testo appaiono numerose<br />

parole sicuramente di origine longobarda),<br />

delle prime leggi longobarde.<br />

Consta di 388 articoli basati<br />

su norme, consuetudini e tradizioni<br />

di questo popolo antico, strettamente<br />

legato alla storia d’Italia. L’Editto fu<br />

promulgato il 22 novembre dell’anno<br />

643 ed era applicabile “solo per<br />

i soggetti italiani di origine longobarda”.<br />

La popolazione di origine romana,<br />

soggetta al dominio longobardo,<br />

rimaneva regolata dal “diritto<br />

romano” codificato dall’Imperatore<br />

“Giustiniano” nel 533.<br />

L’unica copia esistente dell’Editto, è<br />

conservata al Museo del Duomo di<br />

Vercelli, purtroppo non è permesso<br />

al pubblico di visionarla. È interessante<br />

ricordare che le norme dell’Editto<br />

portarono qualche significativa<br />

innovazione nella vita pubblica. Fu<br />

eliminato il famoso concetto della<br />

faida (vendetta privata), in parte sostituito<br />

dal concetto del guidrigildo<br />

(risarcimento in denaro); poi, l’applicazione<br />

dell’Editto limitò molto il<br />

ricorso alla pena capitale.<br />

La storia del Rotari Longobardo, dette<br />

luogo, circa vent’anni or sono, ad<br />

un dibattito, in occasione della nascita<br />

di un <strong>Club</strong> del <strong>Rotary</strong> nell’Italia<br />

del <strong>Nord</strong>-Est. La zona scelta per<br />

dare vita al nuovo <strong>Club</strong>, era situata<br />

nel cuore di famosi vigneti donatori,<br />

a “delicati palati”, delle gioie di<br />

gustosi perlage.<br />

I produttori del noto spumante denominato<br />

Ròtari partecipavano con<br />

entusiasmo alla nascita dell’iniziativa<br />

rotariana! Sorse tuttavia, nella<br />

fase iniziale della fondazione del <strong>Club</strong>,<br />

un ostacolo che fece discutere sulla<br />

legittimità dell’uso della denominazione<br />

commerciale dello spumante<br />

“Ròtari”. Una prima tesi sulla diversità<br />

della denominazione, basata sull’accento<br />

tonico della parola, venne<br />

presto meno. Si constatò infatti che<br />

le più pregiate enciclopedie della lingua<br />

italiana ponevano, il famoso accento<br />

esattamente nella prima sillaba<br />

della parola, imponendo la stessa<br />

lettura.<br />

Non soltanto per questo, ma per parecchi<br />

altri motivi l’amichevole discussione<br />

espresse parere favorevole<br />

all’uso della denominazione<br />

commerciale dello spumante Rotari.<br />

Infatti, quel nettare, si era chiamato<br />

così fin dall’inizio, con la “i”<br />

finale e non la “y“, e con l’attestazione<br />

che il nominativo era riferito<br />

al Re Longobardo Rotari. Il concetto<br />

era rafforzato dal fatto che, nella<br />

zona vinicola, molti ricordi e reperti<br />

archeologici sono attribuiti all’epoca<br />

della occupazione longobarda,<br />

che storicamente riguardò il<br />

territorio.<br />

Sono da ricordare, a questo proposito,<br />

le denominazioni delle località<br />

di Mezzolombardo (che deriva da<br />

Mezzo Longobardo) sulla riva destra<br />

del fiume Noce, e la località di Mezzocorona,<br />

il cui ricordo si collega ai<br />

territori di competenza della Corona<br />

del Sacro Romano Impero, sulla<br />

riva sinistra dello stesso fiume.<br />

Il ricordo di quel sereno dibattito è<br />

ancora simpaticamente vivo oggi,<br />

durante le molte occasioni di incontri<br />

che avvengono tra <strong>Club</strong> Rotariani<br />

della zona, nella straordinaria cornice<br />

del posto, con l’accoglienza confortevole<br />

dei locali.<br />

Good News Agency<br />

Opera per lo sviluppo delle coscienze e promuove una cultura<br />

della pace nella prospettiva del ‘villaggio globale’ basato<br />

sull’unità nella diversità e sulla condivisione.<br />

Portiamo Good News Agency nelle scuole!<br />

Stralcio<br />

e/o sintesi di alcune notizie,<br />

operati liberamente da VOCE DEL ROTARY.<br />

(testi originali, autori e riferimenti sono leggibili sul sito http://www.goodnewsagency.org)<br />

N.d.R.: Le immagini sopra riportate hanno un collegamento solamente concettuale con i singoli temi e non si riferiscono specificatamente alla notizia pubblicata<br />

<strong>Rotary</strong> International: attività per la Giornata dell’Acqua includono<br />

il lancio di un nuovo gruppo d’azione<br />

I Rotariani nel mondo hanno celebrato la Giornata Mondiale dell’Acqua<br />

il 22 marzo richiamando l’attenzione sui problemi relativi all’acqua che<br />

colpiscono 2,6 miliardi di persone in tutto il mondo<br />

Di Joseph Derr, <strong>Rotary</strong> International News<br />

Durante una conferenza stampa per la Giornata dell’Acqua al Circolo<br />

nazionale della stampa a Washington D.C., Ron Denham ha annunciato<br />

il lancio del Gruppo di azione rotariano per l’acqua e i servizi sanitari.<br />

Denham, già governatore distrettuale <strong>Rotary</strong> e coordinatore del Gruppo per le risorse idriche per il 2006-<br />

07, ha dichiarato che il nuovo Gruppo d’azione rotariano contribuirà a rafforzare le iniziative idriche del <strong>Rotary</strong><br />

in corso. Inoltre, esso rafforzerà i collegamenti e la collaborazione tra i club <strong>Rotary</strong> e i distretti all’opera su iniziative<br />

per l’acqua, e promuoverà progetti cooperativi per l’acqua con altre organizzazioni.<br />

Ecco alcune altre attività della Giornata per l’Acqua:<br />

• Con un progetto congiunto con l’ufficio del Senato belga e altre organizzazioni non governative, tre distretti<br />

in Belgio (1620, 1630 e 2170) hanno sponsorizzato una mostra fotografica sui problemi dell’acqua del fotografo<br />

Dieter Telemans nel palazzo del parlamento federale a Bruxelles.<br />

• I Rotariani belgi hanno contribuito ad organizzare un forum sull’acqua cui hanno partecipato studenti di scuola<br />

media superiore da tutto il Paese. Il Principe belga Laurent ha partecipato ad uno dei seminari.<br />

• In Canada, il <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> di Ancaster, Canada, ha sponsorizzato la marcia Acqua per la Vita per contribuire<br />

alla raccolta di fondi per progetti in corso ad Haiti (approfondimento: Learn more).<br />

http://www.rotary.org/newsroom/programs/070319_waterday3.html<br />

“9 maggio – Giornata dell’Europa nelle scuole”: i responsabili della cooperazione allo sviluppo<br />

dell’UE nelle aule di tutta Europa per dialogare con gli studenti<br />

Bruxelles, 8 maggio - Il 9 maggio un centinaio di funzionari della Commissione europea che operano quotidianamente<br />

nel settore della cooperazione allo sviluppo con i paesi terzi si recheranno nelle scuole di tutta Europa<br />

per incontrare gli studenti. L’iniziativa “Giornata dell’Europa nelle scuole”, organizzata in collaborazione con le<br />

Giugno 2007<br />

Da Good News Agency<br />

Questa campagna è sostenuta da noi del <strong>Rotary</strong> da tre anni perché puntare sui giovani significa contribuire<br />

significativamente a costruire un ponte verso il futuro. Il Distretto 2080 rinnova uno speciale invito a tutti i<br />

<strong>Club</strong> affinché presentino Good News Agency ai professori degli istituti superiori del loro territorio e segnalino<br />

l’indirizzo e-mail delle scuole “reclutate” al responsabile del progetto distrettuale di servizio per Good News<br />

Agency, Sergio Tripi: s.tripi@tiscali.it Le scuole riceveranno gratuitamente e regolarmente il notiziario senza<br />

alcuna formalità.<br />

Tra le notizie di ogni numero è sempre inclusa l’evidenza dell’attività del <strong>Rotary</strong> sul campo e il fatto che i<br />

media ricevano questa evidenza da un’agenzia di stampa indipendente aumenta le possibilità che sia pubblicata..Per<br />

segnalare un’importante iniziativa di <strong>Club</strong>, inviare un e-mail al Direttore Sergio Tripi (è socio del<br />

R.C. di Roma-EUR). Queste sono alcune notizie dai numeri precedenti, tutti disponibili sul sito www.goodnewsagency.org<br />

77


VOCE del ROTARY<br />

Da Good News Agency<br />

regioni europee, mira a sensibilizzare i giovani sulle azioni realizzate dall’Unione europea<br />

in tutto il mondo. Da Jelgava (Lettonia) a Palermo, i funzionari della Commissione<br />

parleranno direttamente agli studenti di età compresa tra i 13 e i 18 anni e risponderanno<br />

alle loro domande, per stimolare un dibattito sui valori e sui principi alla base<br />

della solidarietà europea, proprio mentre l’Europa celebra il suo cinquantesimo anniversario.<br />

Per ricordare simbolicamente il cinquantesimo anniversario del trattato di<br />

Roma, l’iniziativa “Giornata dell’Europa nelle scuole” coinvolge quest’anno 50 regioni,<br />

in rappresentanza di 18 paesi dell’UE, per un totale di circa 97000 studenti di 4420<br />

classi. Oltre 90 “ambasciatori” - funzionari della Commissione europea quotidianamente<br />

impegnati nel settore della cooperazione allo sviluppo - arriveranno direttamente<br />

da Bruxelles per incontrare gli studenti.<br />

Per aiutare studenti e insegnanti a organizzare gli incontri e preparare i dibattiti, la Commissione ha inviato a ogni scuola<br />

partecipante del materiale informativo sulla cooperazione allo sviluppo dell’UE. Per celebrare il cinquantesimo anniversario<br />

del trattato di Roma, sarà inoltre distribuita una pubblicazione speciale intitolata “50 anni - 50 storie di solidarietà”,<br />

che illustra 50 progetti concreti realizzati in tutto il mondo grazie all’Unione europea.<br />

http://ec.europa.eu/europeaid/9-may-initiative/index_it.htm<br />

L’ONU adotta nuovo Accordo Internazionale a tutela delle foreste mondiali<br />

28 Aprile – Dopo 15 anni di discussioni e negoziati su un approccio globale a tutela delle<br />

foreste mondiali, i paesi riunitisi al Quartier Generale delle Nazioni Unite a New York<br />

hanno adottato un accordo storico su politica forestale internazionale e cooperazione<br />

all’indomani di due settimane di intensi negoziati. L’accordo finale è stato raggiunto giusto<br />

all’alba di oggi dopo che i delegati al Forum ONU sulle Foreste ci hanno lavorato<br />

tutta la notte. Esausti, i delegati hanno definito l’accordo una pietra miliare, sottolineando<br />

come per la prima volta gli Stati abbiano raggiunto un accordo su uno strumento<br />

internazionale per la gestione sostenibile delle foreste. Il risultato, comunque, è considerato il riflesso di un forte<br />

impegno internazionale per la promozione sul campo della gestione sostenibile delle foreste attraverso un nuovo approccio,<br />

più olistico, che riunisce tutte le parti interessate. Inoltre ci si aspetta che l’accordo rafforzi le misure pratiche a livello locale<br />

per integrare le politiche forestali con altre politiche del governo.<br />

Un altro settore di disaccordo che ha minato a lungo le negoziazioni sulle foreste riguardava il meccanismo finanziario per<br />

muovere fondi per una loro gestione sostenibile. L’accordo richiede ai paesi l’adozione, entro il 2009, di un meccanismo di<br />

finanziamento globale volontario per la gestione delle foreste.<br />

http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=22389&Cr=forests&Cr1<br />

La fotografia e il suo mondo – Premio “La Ruota d’Oro”<br />

per l’artigianato artistico 2007<br />

Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, 9 maggio ore 17,30<br />

Roma, 17 aprile - Istituito nel 1986 dal <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma Sud Ovest per valorizzare<br />

e salvaguar-dare l’artigianato artistico, il premio rappresenta un<br />

importante appuntamento culturale che ha avuto la collaborazione delle più<br />

importanti istituzioni nazionali. Mostre, convegni e rassegne si sono svolte a<br />

margine delle manifestazioni, nelle quali sono stati affrontati aspetti e problematiche<br />

del settore.<br />

Per questa edizione del 2007 il premio è dedicato alla “Fotografia e il suo<br />

mondo” e riguarderà tutti gli operatori di questo campo; sono previste due<br />

sezioni: la prima, quella dei fotografi professionisti; la seconda, riservata ai giovani futuri fotografi.<br />

Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, Segreteria: popolari@arti.beniculturali.it<br />

78<br />

<strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma Sud Ovest, Segreteria: segreteria@rotaryromasudovest.org<br />

Il movimento europeo contro il razzismo adotta i suoi orientamenti strategici<br />

per il periodo 2007-2010<br />

Bruxelles, 26 Aprile - Dal 20 al 22 Aprile, i 27 coordinamenti nazionali della Rete Europea contro il<br />

Razzismo (ENAR), che riunisce più di 600 ONG nell’Unione Europea, si sono riuniti a Berlino per il loro<br />

Congresso Strategico con il motto “Guidare il futuro del Movimento Europeo antirazzista” e hanno<br />

adottato il programma strategico della rete per i prossimi tre anni.<br />

I futuri orientamenti politici dell’ENAR riflettono le sfide future concernenti la politica pubblica della UE<br />

e più in generale l’ambiente politico europeo. “Oltre al concentrarsi sul campo ‘tradizionale’ di garantire l’applicazione della<br />

legislazione europea antidiscriminazione e di battersi contro i reati razziali, la ENAR ha un ruolo da svolgere in settori poli-<br />

Giugno 2007<br />

Da Good News Agency<br />

tici più nuovi, come l’inclusione sociale e la migrazione” ha detto Bashy Quraishy, presidente dell’ENAR, che ha aggiunto: “Il<br />

Congresso Strategico ha coinciso anche con un accordo importante sulla decisione quadro dell’UE sul razzismo e la xenofobia,<br />

e ci congratuliamo con la presidenza tedesca per i suoi sforzi volti a garantirne l’adozione. L’ENAR si rammarica per l’affievolimento<br />

della proposta iniziale della Commissione e l’introduzione di clausole-scappatoia; comunque, si tratta di un<br />

primo passo nella giusta direzione.”<br />

L’ENAR ha convenuto su quattro obiettivi chiave da raggiungere nel periodo 2007-2010:<br />

- Combattere la discriminazione, promuovere l’eguaglianza e risanare gli svantaggi<br />

- Promuovere lo sviluppo di politiche progressiste di migrazione e di integrazione<br />

- Aumentare il riconoscimento dell’antirazzismo tra i diritti fondamentali e di uguaglianza<br />

- Aumentare la capacità della rete a realizzare la sua strategia<br />

http://www.enar-eu.org/en/press/2007-04-26.pdf<br />

Il Programma UNEP per l’Energia Solare in India vince il prestigioso<br />

Energy Globe<br />

Bruxelles, 12 aprile – Dopo aver aiutato più di 100.000 persone finanziando<br />

18.000 case a energia pulita grazie ai sistemi domestici a energia solare, il<br />

Programma Energia Solare per l’India del Programma Ambientale delle Nazioni<br />

Unite ha vinto il prestigioso Energy Globe. L’Energy Globe<br />

(www.energyglobe.info) è il “Premio Mondiale per la Sostenibilità” ed è considerato<br />

attualmente il premio per l’ambiente più prestigioso e rinomato; viene<br />

conferito ai progetti che, in tutto il mondo, “fanno un uso attento ed economico<br />

delle risorse e utilizzano fonti energetiche alternative”. “Il premio dimostra<br />

come un miglior accesso alle finanze possa contribuire a influenzare il passaggio<br />

a energie più pulite nel mondo in via di sviluppo, “, ha dichiarato il Direttore Esecutivo dell’UNEP, Achim Steiner. “In passato<br />

sono stati fatti molti investimenti nei mercati emergenti, soprattutto come sussidi per i capitali più bassi, ma con pochi<br />

successi”.<br />

Varato nel 2003 con il supporto della Fondazione ONU e Shell, il programma quadriennale Energia Solare per l’India è una<br />

collaborazione tra l’UNEP, l’UNEP Risoe Centre e due dei più grandi gruppi bancari indiani per creare un mercato di credito<br />

consumistico per finanziare case con sistemi solari (SHS) nel meridione dell’India dove la rete elettrica convenzionale è<br />

assente o inaffidabile. Questi sistemi innovativi comportano una riduzione dei tassi d’interesse, un supporto per lo sviluppo<br />

del mercato e un processo per qualificare i fornitori.<br />

http://www.unep.org/Documents.Multilingual/Default.asp?DocumentID=504&ArticleID=5562&l=en<br />

“Dono di Vita”: altri quattro bambini vengono operati al cuore per intervento salvavita<br />

Il programma del <strong>Rotary</strong> offre assistenza gratuita a bambini affetti da scompensi cardiaci gravi<br />

Howard Chang and A.C. Peter (a.c.peter@vsnl.com)<br />

Delhi, 30 marzo – Quattro bambini dell’India rurale saranno sottoposti la prossima settimana<br />

ad interventi chirurgici salvavita al cuore grazie ad un partenariato tra i club<br />

<strong>Rotary</strong> e gli ospedali dell’area di Dehli. I bambini, provenienti da Madanpur Khadar in<br />

Delhi, da regioni remote di Haryana e da regioni del Kashmir, hanno malformazioni cardiache<br />

congenite che possono essere fatali senza intervento. I bambini saranno sottoposti<br />

a test clinici il 30 marzo al National Heart Institute e al Delhi Heart and Lung Hospital.<br />

Il progetto fa parte del programma del <strong>Rotary</strong> “Dono di Vita”, che unisce i club <strong>Rotary</strong><br />

con gli ospedali per far affluire bambini con gravi patologie cardiache a centri che possono praticare le cure appropriate. “Le<br />

famiglie di questi bambini con malattie cardiache croniche non hanno mezzi e non sarebbero mai in condizione di avere il<br />

denaro necessario per l’intervento”, dice A. C. Peter, socio del club <strong>Rotary</strong> dei Delhi East End e uno dei leader del programma.<br />

“Così il <strong>Rotary</strong> si fa avanti per sostenere questi bambini e le loro famiglie”.<br />

Recenti statistiche indicano che in India circa 8 bambini su 1000 soffrono di patologie cardiache congenite. Soltanto una piccola<br />

minoranza di essi è sottoposta a cure specialistiche poiché la maggioranza non può permettersi l’alto costo dell’intervento<br />

chirurgico. Il progetto “Dono di Vita” è stato lanciato dai club <strong>Rotary</strong> in India nel dicembre del 2002; con esso, centinaia<br />

di bambini nati con malformazioni cardiache hanno ricevuto gratuitamente l’intervento chirurgico, le medicine e le<br />

altre cure del caso. Il <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> di Delhi East End, che ha lanciato il suo programma Doni di Vita tre anni fa, ha provveduto<br />

a far operare 28 bambini nei cinque mesi scorsi. Con questo prgramma, anche molti bambini di nazioni limitrofe sono<br />

giunti in India e sono stati sottoposti ad intervento, con esiti positivi.<br />

I club <strong>Rotary</strong> in India hanno programmato altri 100 interventi chirurgici per bambini bisognosi entro la fine di quest’anno,<br />

in partenariato col National Heart Institute, Delhi Heart and Lung Hospital, Fortis Hospital, Apollo Hospital e la comunità<br />

medica indiana.<br />

http://www.rotary.org/newsroom/presscenter/releases/2007/309.html<br />

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VOCE del ROTARY

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