Uomini, donne e bambini nel Lager di Bolzano - Venegoni, Dario

venegoni.it

Uomini, donne e bambini nel Lager di Bolzano - Venegoni, Dario

A Italo Tibaldi,

che da 50 anni lavora per dare un nome ai deportati italiani.

3


Ringraziamenti

Questa ricerca non sarebbe stata possibile senza la collaborazione attiva di una pluralità di forze.

Vorrei ringraziare innanzitutto Italo Tibaldi, superstite di Mauthausen-Ebensee, che non solo mi ha messo a

disposizione i suoi elenchi, frutto di decenni di ricerche, ma ha seguito da vicino questo lavoro, sempre

prodigo di consigli e di aiuti concreti.

Con lui vorrei ringraziare Luciano Happacher, autore nel 1979 di una ricerca che è rimasta per decenni un

punto di riferimento essenziale per comprendere il Lager e la sua vita. Considero questa mia ricerca un

tardivo proseguimento di quella sua di allora.

Vorrei dire ai tanti superstiti del campo, che ho disturbato a tutte le ore del giorno con le mie richieste

petulanti, che sono fiero di avere avuto la possibilità di avere questo contatto con loro. E alle decine di figli e

di nipoti di deportati in via Resia che mi hanno scritto o telefonato che non è tardi – e questo lavoro forse lo

dimostra – per cercare di ricostruire le vicende dei nostri padri e madri, zii e nonni vittime del Lager,

raccogliendo documenti, testimonianze e racconti di testimoni.

Sono grato alla Fondazione Memoria della deportazione-Biblioteca Archivio Pina e Aldo Ravelli, di aver fatto

suo questo mio progetto di ricerca; a Susanna Massari, Elena Gnagnetti e Vanessa Matta di avermi messo

nelle condizioni di realizzarlo. E a Enzo Collotti per avermi consigliato e ascoltato con pazienza, seguendo i

progressi di questo lavoro.

Un grazie di cuore alle Sezioni dell’ANED di Milano, Roma, Verona, Schio, Torino, Genova, La Spezia, Savona-

Imperia, Bologna, Imola, Cormons e dell’Umbria che mi hanno aperto i loro archivi, autentica miniera di

informazioni sulla deportazione italiana. Sono inoltre debitore nei confronti di Maria Antonietta Arrigoni e

Marco Savini, per avermi fatto conoscere in anteprima i risultati del loro lavoro di ricerca sui deportati della

provincia di Pavia, e a Giuseppe Valota e Giuseppe Vignati per avermi segnalato i deportati a Bolzano presenti

nella loro ricerca sui lavoratori del circondario di Sesto San Giovanni portati nei Lager nazisti. E ad Aldo Pavia,

presidente della Sezione di Roma, che per mesi non si è stancato di segnalarmi nomi, indirizzi e documenti.

Un ringraziamento per la collaborazione a tutto il progetto va al Comune di Bolzano, al sindaco avv. Giovanni

Salghetti Drioli, all’assessore alla Cultura Sandro Repetto, a Ermanno Filippi, direttore del Servizio Archivio

Storico e a Carla Giacomozzi.

Un saluto affettuoso lo devo a Lionello Bertoldi, instancabile presidente dell’ANPI di Bolzano, che fin dall’inizio

ha fatto suo questo progetto, collaborando con infiniti spunti e suggerimenti, insieme allo staff di storici e

ricercatori riuniti accanto a lui: Andrea Felis, Giorgio Mezzalira e Cinzia Villani, che mi hanno aiutato dall’alto

della loro esperienza.

Non posso dimenticare inoltre Sabrina Giolitto, che ha condotto per me una ricerca all’Archivio di stato di

Torino, trovando molte importanti informazioni.

Un ringraziamento affettuoso anche a Padre Celestino, della Curia provinciale dei Cappuccini di Mestre; a

Liliana Picciotto del Cdec; a Luigi Borgomaneri, della Fondazione Isec; a Brunello Mantelli, dell’Università di

Torino; a Mario Renosio della Biblioteca Istituto di storia della Resistenza di Asti; a Stefano Icardi, che si è

impegnato in una ricerca “sul campo” sui rastrellati di Rocchetta Tanaro; a Fiammetta Auciello e Michele Dean

dell’ASMI; a Lucia Zannino della Fondazione Lisli e Lelio Basso-Issoco; al personale dell’Archivio Storico di

Trento; ai Comuni di Asiago, Calolziocorte e Tambre; a Nadia Torchia, Lucio Monaco, Gianni Ferro, Pietro

Ramella, Gabriella Turra, Alessandro Ferioli, Fioravante Stell, Enzo Galletti e Vladimiro Felletti.

Devo infinita riconoscenza infine ad Alessandra Lombardi, Marina Venegoni, Giuseppe Arfinetti e Fabiana

Ponti: senza il loro aiuto concreto non sarei mai riuscito a condurre in porto questo lavoro.

Degli errori, delle inesattezze e delle omissioni di questo libro, nonostante tutti questi aiuti, rimango io l’unico

responsabile.

d.v.

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Indice

Prefazione alla seconda edizione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 7

Uomini, donne e bambini nel Lager di Bolzano

Una tragedia italiana in 7.982 storie individuali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “ 9

COME SI LEGGONO LE SCHEDE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “ 11

LE FONTI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “ 37

INDICE DELLE FONTI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “ 45

ABBREVIAZIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “ 46

LEGENDA DELLE NOTE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “ 46

I nomi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “ 47

Il Polizeiliche Durchgangslager Bozen 1994-1945 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “ 399

di Barbara Pfeifer

Appendice - La resistenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “ 410

di Andrea Felis

Bibliografia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “ 412

a cura di Giovanni Venegoni

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Prefazione alla seconda edizione

Questa seconda edizione esce quasi esattamente a un anno di distanza dalla prima. La pubblicazione

di questa ricerca, nel giugno 2004, ha suscitato un diffuso interesse attorno a un lager nazista

di cui troppo poco si è parlato e scritto. Sollecitati da questa indagine, si sono fatti vivi decine di

superstiti e di familiari di ex deportati nel campo, segnalando nuovi nomi, suggerendo correzioni, integrazioni

e cancellazioni alla lista dei deportati. Il nuovo elenco che proponiamo ai lettori contiene

così 7.982 nomi, 173 in più rispetto alla prima edizione. Questa cifra è il risultato di numerosissime

aggiunte e anche di una ventina di cancellature: grazie alle nuove ricerche siamo riusciti ad accertare

per esempio che alcune schede si riferivano alla stessa persona, in un caso indicata con le proprie

vere generalità, e in un altro con il nome “di battaglia”, quello falso, di copertura, usato nella guerra

partigiana. Un paio di donne erano in precedenza registrate sia con il proprio cognome che con quello

del marito. Un frate era annotato sia col proprio nome di battesimo che con l’identità scelta nell’attività

religiosa.

Quasi 200 sono le schede aggiunte. La prima segnalazione di un nome che mancava a questo

elenco è giunta il 15 giugno 2004, il giorno stesso della presentazione ufficiale della ricerca, a Bolzano.

In quella occasione si presentò nella sala del convegno Maria Simoncioni, una donna che era

stata qualche settimana nel campo tra il settembre e l’ottobre 1944. A testimonianza inequivocabile

della sua condizione di ex deportata, portò gli originali del suo triangolo rosso e dell’ordine di rilascio

firmato dal responsabile del campo, Karl Titho. Non ho trovato né prima né poi alcuna altra fonte che

parlasse della sua deportazione, sulla quale peraltro non possono esserci dubbi.

Da allora non è passata settimana, si può dire, senza una nuova segnalazione. In alcune centinaia

di casi grazie alle testimonianze dei diretti interessati o ai documenti forniti dai familiari abbiamo

potuto aggiungere alle schede esistenti molti particolari nuovi: la data di nascita, o la data e le

circostanze dell’arresto o altre informazioni ancora che consentono di precisare meglio i contorni di

quei ritratti essenziali che sono le schede individuali di questo libro. Rispetto alla prima edizione, conosciamo,

per esempio, la data di nascita di circa 500 persone in più.

Questa nuova edizione è il frutto di un lavoro che la pubblicazione del libro, un anno fa, non ha

certo interrotto. Di questa attività vogliamo qui dare conto solo per un caso, che ci sta particolarmente

a cuore: quello di Anna Azzali, deportata insieme al marito Luigi (poi trasferito a Mauthausen

e ucciso a Gusen). Anna Azzali, come avevamo scritto nella prima edizione, era incinta di 7 mesi ai

primi di dicembre. Così risultava da un biglietto clandestino giunto fino a noi con il quale Ada Buffulini

chiedeva a Ferdinando Visco Gilardi, che da fuori organizzava il comitato di assistenza ai deportati,

di inviarle un pacco di viveri “almeno una volta alla settimana”, “ perché è incinta di 7 mesi, molto

deperita e ha assoluto bisogno di nutrirsi”. Di più non eravamo riusciti a sapere, se non che in effetti

il nome di questa donna figurava nell’elenco dei deportati “assistiti” dal comitato di Visco Gilardi, segno

che l’appello di Ada Buffulini era stato raccolto. Nonostante le indagini, altro non abbiamo trovato

per mesi e mesi. Fino a che, in vista di questa seconda edizione, non abbiamo deciso di tentare

7


l’impossibile, chiamando tutti gli Azzali dell’elenco telefonico, alla ricerca di qualche familiare. Il tentativo

è stato fortunato. Nel marzo 2005 abbiamo rintracciato la stessa Anna Rossi Azzali, 94 anni

compiuti il 30 novembre 2004, e abbiamo così potuto riassumerne la storia personale nella scheda

a lei dedicata. La signora ricorda bene quei mesi a Bolzano, e conserva in una cornicetta il suo triangolo

rosso di partigiana deportata, con il suo numero di matricola di Bolzano. Anche il suo dramma

meritava di essere raccontato, e oggi finalmente possiamo farlo.

Quanto abbiamo scoperto in quest’ultimo anno aggiunge insomma molti nitidi dettagli al quadro

che avevamo delineato nella prima edizione di questo studio. E conferma in pieno quanto scritto

allora sul ruolo essenziale che il Lager di Bolzano ricoprì all’interno della macchina nazista dello sterminio.

A distanza di 60 anni dalla fine della guerra, resta ancora da scoprire l’identità di almeno altri

1.000 deportati in via Resia. E chissà se la scopriremo mai.

8

d.v.


Uomini, donne e bambini

nel Lager di Bolzano

Una tragedia italiana in 7.982 storie individuali

In via Resia, a Bolzano, nell’area nella quale funzionò dall’estate 1944 alla primavera 1945 il

Durchgangslager nazista di Bolzano oggi sorgono grandi palazzi di edilizia residenziale. Tutto ciò

che rimane delle costruzioni originali del Lager è il muro di cinta, un rettangolo di 91 metri per 146.

Da qualche tempo il muro è stato posto sotto tutela da parte del Comune di Bolzano, che ha

provveduto a disporre sul suo perimetro delle targhe illustrative.

Per decenni si è parlato poco di questo campo, quasi che localmente e nazionalmente si

avesse in fondo l’interesse a cancellarne il ricordo.

La ricerca più significativa condotta sul Lager risale a 25 anni fa, quando si costituì a Trento un

comitato per le celebrazioni del 30° anniversario della Resistenza e della Liberazione che incaricò un

giovane ricercatore, Luciano Happacher, di raccogliere quanto si sapeva sul DL 1 . Nel suo lavoro

Happacher riprodusse i nomi contenuti in un registro non ufficiale del campo giunto fortunosamente

fino a noi e alcuni elenchi stilati clandestinamente dalla Resistenza 2 . Altre ricerche successive sul

secondo conflitto mondiale nella regione hanno chiarito meglio il contesto in cui si collocò per nove

lunghi mesi il campo di Gries. Gli orrori che costellarono quel periodo tornarono in evidenza, a quasi 60

anni dai fatti, grazie alla costanza del Procuratore del Tribunale Militare di Verona Bartolomeo

Costantini, il quale riuscì a portare alla sbarra Michael Seifert, sadico SS del campo, latitante a

Vancouver, in Canada, e a farlo condannare all’ergastolo nel novembre del 2000.

Proprio quel processo però mise in luce il sostanziale disinteresse dei mezzi di

comunicazione di massa nei confronti di una vicenda che avrebbe potuto appassionare l’opinione

pubblica. Un disinteresse che era figlio a sua volta della scarsissima conoscenza del Lager e della

sua storia nel nostro paese.

Quando, nella primavera del 2000, Italo Tibaldi avviò la pubblicazione sul sito Internet

dell’ANED 3 dei suoi elenchi che contengono i nomi di circa 40.000 italiani deportati nei campi

nazisti, frutto di un lavoro di ricerca che abbraccia ormai oltre mezzo secolo 4 , riuscì a compilare

anche 4.075 nomi di deportati a Bolzano, ben consapevole che si era ancora lontani dall’obiettivo, e

che ne restavano da individuare almeno altri 5.000.

Questa ricerca nasce di lì, dalle discussioni con Italo Tibaldi. Ci è parso chiaro, infatti, che se si

fossero sommati ai nomi conosciuti di persone rimaste nel Lager fino alla liberazione i nomi di

1 L. Happacher, Il lager di Bolzano, Comitato provinciale per il 30° Anniversario della Resistenza e della Liberazione, Trento 1979.

2 Vedi in proposito il capitolo “Le fonti”.

3 Associazione Nazionale Ex Deportati politici nei campi nazisti; è l’organizzazione unitaria dei superstiti dei Lager nazisti e dei familiari

delle vittime. Fondata nell’immediato dopoguerra, ha dato vita di recente alla Fondazione Memoria della Deportazione – Biblioteca Archivio

Pina e Aldo Ravelli, con sede a Milano, per proseguire in futuro gli studi sulla deportazione e per “dare alla memoria un futuro”.

4 www.deportati.it

9


coloro che da Bolzano partirono per altri campi del Reich si sarebbe fatto un importante passo

avanti. E che se si fosse riusciti a tirare le fila della ricca memorialistica relativa al campo e delle

ricerche condotte localmente sulle vittime della macchina dell’annientamento e dello sterminio ci

si sarebbe potuti avvicinare ulteriormente alla realtà.

La pubblicazione del Bando della UE nel novembre 2003 per “progetti volti a preservare i siti

dei campi di concentramento nazisti quali monumenti storici”, che avessero “l’obiettivo principale

di tenere viva la memoria delle vittime dei campi di concentramento nazisti” ha dato la spinta che

mancava. I tempi indicati dal bando – 12 mesi – sono subito apparsi assai stretti per una ricerca di

queste proporzioni. Ma sapevamo di poter contare sulla collaborazione dei tanti che a questa

indagine si sono dedicati da anni, sia in sede locale che a livello nazionale. Quello che non

potevamo immaginare è che avremmo trovato, nei diversi archivi italiani che abbiamo setacciato,

diversi documenti inediti che ci hanno fornito informazioni preziosissime per il nostro lavoro.

Questo lavoro di squadra ci permette di presentare una lista di nomi sensibilmente più ricca di

quella dalla quale siamo partiti, ma non solo: le schede individuali che seguono contengono

moltissime informazioni sugli arresti, sui rastrellamenti, sulla repressione della resistenza

antifascista, sulla persecuzione antiebraica, sull’attività delle carceri, sulla pianificazione

dell’annientamento e dello sterminio da parte del nazismo e sull’attiva collaborazione che a tale

disegno offrirono le organizzazioni della RSI. Cercavamo notizie su singole persone; ne traiamo un

quadro complesso della fase finale della guerra, con le sue mille sfaccettature, i suoi personaggi, le

molte peculiarità locali. È un quadro nel quale le tracce di migliaia di drammi individuali, qui appena

accennate, concorrono a delineare i contorni netti di un’immane tragedia italiana; una tragedia che ha

sconvolto intere comunità e segnato per sempre la vita di migliaia di uomini, di donne e di bambini.

Sessant’anni anni fa, molti prigionieri in via Resia misero a repentaglio la propria incolumità

per scoprire il nome dei nuovi arrivati e per fare uscire dal campo clandestinamente minuscoli

foglietti contenenti quei nomi in modo da consentire alla Resistenza di avvertire le famiglie, perché

rimanesse una traccia del dramma di tanti deportati; allora quegli uomini e quelle donne ci hanno

indicato una strada. E noi siamo fieri di averla a nostra volta potuta percorrere, sia pure per un

breve tratto, a tanti anni di distanza.

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COME SI LEGGONO LE SCHEDE

Per agevolare la consultazione delle informazioni che seguono, forniamo una sorta di legenda,

seguendo l’ordine con il quale i dati appaiono nelle schede individuali. Obiettivo di questa ricerca

era quello di documentare il maggior numero possibile di nomi di deportati nel campo. Non quello di

registrare per ciascun nome il maggior numero di fonti. Nelle note abbiamo registrato sempre tutte

le fonti dalle quali abbiamo tratto informazioni sui nomi del nostro elenco; quando ci è parso che la

presenza di quella persona fosse sufficientemente documentata, non siamo andati a cercare

ulteriori conferme. È questo il motivo per cui per ciascun nome vengono segnalate al massimo sei

fonti. Si è fatto il possibile, al contrario, per trovare un ulteriore riscontro ai nomi indicati da una

fonte soltanto.

I nomi

I due elenchi compilati nel 1945 quando ancora il campo di Bolzano era in funzione giunti fino

a noi5 sono scritti interamente a mano. Sono probabilmente copie degli elenchi originali

dell’amministrazione del campo, anch’essi scritti quasi certamente a mano, che sono andati

distrutti. Entrambi gli elenchi cominciano con la matricola n. 27. A questa matricola il primo elenco

associa il nome di Rimer Luigi; il secondo quello di Rinner Luigi. È evidente l’assonanza del

cognome, ma la differenza tra i due registri, fin dal primo nome, è notevole. Di discrepanze di

questo genere ce ne sono centinaia. Quale delle due grafie è quella corretta (sempre che una lo

sia)? Spesso si è riusciti a identificare con certezza l’esatta grafia del nome. Ma talvolta – come

nell’esempio specifico del menzionato Rimer/Rinner – nessuna fonte ulteriore è venuta in

soccorso. Per quanto ne sappiamo, quel deportato si poteva chiamare in ciascuno di quei due modi.

L’esame dettagliato dei due registri, del resto, ci ha portato a escludere che uno sia di regola più

preciso dell’altro. Nei casi controversi talvolta si è rivelato esatto il primo, talaltra il secondo. In

qualche occasione entrambi sono inesatti. È questo il caso di Giovanni Faziani, ravennate,

registrato in entrambi i registri come Fozziani, e noi sappiamo che si tratta con certezza di un

errore, perché egli ha aderito alla sezione ANED di Imola, e iscrivendosi ha fornito ovviamente le

sue esatte generalità.

Come comportarsi quindi di fronte al contrasto tra le fonti? In questa ricerca semplicemente si

è scelta una versione, e si è segnalata in nota l’esistenza di una seconda grafia, in tutto o in parte

diversa.

Si è scelto per contro di privilegiare sempre il nome registrato all’anagrafe – se conosciuto,

ovviamente – rispetto a quello con il quale molti deportati erano noti allora: si troverà spesso Luigi

piuttosto che Gino, per esempio. Anche in questi casi l’eventuale discrepanza tra le fonti è

segnalata in nota.

Analogamente, le deportate sono elencate con il proprio cognome, oltre a quello del marito,

anche se molte erano conosciute con quest’ultimo, piuttosto che con il proprio. La donna nota a

tutti nel campo come Margherita Montanelli, dal cognome del suo celebre consorte, che già nel

1944 era un giornalista più che affermato, è inserita nel nostro elenco come Colins de Tarsienne

Montanelli Margareth.

Di un folto gruppo di deportati, provenienti soprattutto dal Bellunese, oltre al nome è indicato il

patronimico. Ci è sembrato giusto registrare questa informazione aggiuntiva, anche perché in

qualche occasione solo il patronimico consente di identificare due omonimi. Ciò avviene

5 Vedi il capitolo “Le fonti”.

11


soprattutto nel caso di deportati rastrellati a gruppi in piccoli comuni, dove molti hanno lo stesso

cognome e spesso anche lo stesso nome. Nel nostro elenco troviamo per esempio due Luigi De

Bernardin. E possiamo affermare che si tratta di omonimi e non della stessa persona perché

sappiamo che uno era figlio di Giovanni, mentre l’altro era figlio di Luigi. Lo stesso dicasi per i due

Luigi Pradetto Cignotto: uno era figlio di Simeone, l’altro di Luigi. E ci sono altri esempi consimili. I

casi di probabile omonimia che non si è riusciti a risolvere sono contrassegnati in nota con il

simbolo “§”.

Antifascisti e partigiani, che al momento dell’arresto avevano esibito documenti falsi, furono

identificati anche nel campo con quel nome falso, di fantasia, quando i nazifascisti non erano

riusciti a scoprire la loro reale identità. L’esempio forse più noto è quello di Gianfranco Maris,

presidente dell’Associazione Nazionale Ex Deportati politici nei campi nazisti (ANED), registrato – a

Bolzano come a Mauthausen – come Gianfranco Lanati. Ma ci sono diversi altri casi analoghi, come

quelli di Mattea/Mariani, o di Daveri/Bianchi, e altri ancora. Anche in questi casi si è scelto di

privilegiare il vero nome, inserendo tra parentesi quello falso.

L’analisi dei nomi porta a individuare moltissimi nuclei familiari. Gli ebrei spesso erano

strappati a gruppi dalle loro case, senza alcun riguardo né per gli anziani, né per i più piccoli 6 . Ma

ugual sorte capitò anche a molti non ebrei. Frequentissima era la deportazione di due o più fratelli,

o di un genitore con uno o più figli, o di entrambi i coniugi. A Bolzano inoltre erano moltissimi,

certamente diverse decine, gli ostaggi, persone prese al posto di qualche familiare che fascisti e

nazisti non erano riusciti a scovare. Non riuscendo ad arrestare un partigiano, spesso si portava

nel campo un suo congiunto. Augusto Tebaldi, membro del CLN di Soave, sfuggito all’arresto, si

consegnò per liberare il fratello preso in ostaggio e fu deportato da Bolzano a Flossenbürg.

Amabile Gorza, di Pedavena (BL), fu portata in via Resia come ostaggio al posto dello zio

Vittore Gorza. Tutto il nucleo familiare Nulli-Bonomelli (di 6 componenti) fu deportato e tenuto nel

Lager al posto di un partigiano che era riuscito a sottrarsi alle torture nella sede del Comando

tedesco di Brescia 7 .

Il luogo di nascita

Al momento dell’arresto molti tra coloro che poi sarebbero stati deportati a Bolzano erano privi

di documenti, e uno scrivano registrava le loro dichiarazioni sulle generalità. Ma anche quando i

documenti c’erano, spesso la registrazione veniva effettuata – come nel reparto tedesco del

carcere milanese di San Vittore – da personale di madrelingua tedesca, in evidente imbarazzo a

proposito della toponomastica italiana. Il risultato è che sovente tale registrazione, nei registri che

abbiamo consultato, è quanto mai approssimativa, e che raramente al nome del comune di nascita

è associato quello della relativa provincia. Cesate, in provincia di Milano, diventa quasi sempre

Cessate, senza ulteriori indicazioni. Questi errori hanno accompagnato i prigionieri anche nel caso

di ulteriori deportazioni oltre il Brennero.

Quando abbiamo avuto l’assoluta certezza di un errore di trascrizione nel registro originale lo

abbiamo corretto. Quando questa certezza non l’abbiamo raggiunta, abbiamo mantenuto

l’indicazione contenuta nel registro in questione.

Molti deportati indicavano come comune di nascita località che già allora avevano perduto una

propria autonomia amministrativa (Mario Molteni e Giovanni Pirovano, per esempio, hanno indicato

6 Vedi il capitolo “La data di nascita”.

7 Vedi ulteriori dettagli al capitolo “La data di nascita”.

12


come comune di nascita Gorla, da tempo inglobato in quello di Milano). In questo caso si è lasciata

questa indicazione, che comunque aggiunge qualcosa alle nostre conoscenze.

Allo stesso modo non abbiamo modificato l’indicazione originale della provincia di nascita

anche dove la successiva costituzione di nuove province prevederebbe un aggiornamento. I nati a

Villadossola, per esempio, nel ’44 erano della provincia di Novara – come ancora è scritto nel nostro

elenco – mentre oggi apparterrebbero a quella di Verbania.

Per contro in alcuni casi, conoscendo soltanto la città di nascita, abbiamo aggiunto la relativa

provincia, per agevolare il lettore nell’individuazione dell’area geografica di provenienza di quel deportato.

Vittorino Rizzi, nato a Colico, risulta così della provincia di Lecco, anche se all’epoca dei fatti tale provincia,

intesa come entità amministrativa autonoma, neppure esisteva. Questo lavoro non sempre è possibile.

Sergio Dalla Rosa risulta nato ad Algange. Ma tale comune non esiste oggi in Italia. Forse è una località

all’estero; forse si tratta di una frazione, o forse semplicemente il luogo della sua nascita è stato trascritto

male. Fatto sta che oggi non siamo in grado di indicare in quale provincia quel comune si collocasse.

L’analisi delle località di nascita dei deportati in via Resia fornisce spunti sorprendenti. In

primo luogo colpisce l’elevato numero di paesi rappresentati nell’elenco. I nati in Italia sono

ovviamente la grandissima maggioranza; ma circa 150 persone vengono da altri 29 paesi:

Argentina, Austria, Belgio, Brasile, Bulgaria, Cile, Croazia, Egitto, Francia, Germania, Grecia, Iraq,

Jugoslavia, Libia, Lituania, Olanda, Polonia, Romania, Russia, Slesia, Slovenia, Spagna, Svizzera,

Tunisia, Turchia, Ungheria, URSS, Uruguay e Stati Uniti d’America. Un elenco che oggi andrebbe

aggiornato, dopo la dissoluzione dell’URSS e lo smembramento della Jugoslavia.

Si può leggere in trasparenza, in questo insieme di provenienze eterogenee, un pezzo di storia

delle persecuzioni antiebraiche che hanno percorso l’Europa, ma anche il risultato di decenni di

migrazioni italiane all’estero.

Quanto alle persecuzioni antisemite, si pensi solo ai 31 uomini, donne e bambini provenienti

dalle comunità ebraiche di Istanbul e di Smirne, in Turchia; o al tragico destino di Alberto Nissim,

nato a Baghdad, in Iraq, e arrivato attraverso vie che non conosciamo in Italia; arrestato e deportato

a Bolzano, è stato ucciso nel Lager il 24 febbraio 1945.

I paesi di origine dei prigionieri del campo ci parlano anche, come accennato, dell’emigrazione

italiana, e del legame con il paese di origine di tanti figli di emigrati: sono figli di italiani andati a

cercar fortuna in America del Sud Fiorenzo Barello, Angelo Fiore, Mario Re, Giuseppe Silvestri e

Silvestro Verde, nati in diverse località dell’Argentina. Tornati nel paese d’origine forse per onorare

l’obbligo di leva, sono stati arrestati per ragioni che non conosciamo e deportati a Bolzano (e di qui,

in seguito, chi a Dachau, chi a Flossenbürg, e chi a Mauthausen: quando si dice la Patria

riconoscente!). Non dissimili sono le vicende personali di tanti altri italiani nati nelle terre

d’elezione dell’emigrazione italiana, come i molti nati negli USA, dal cognome decisamente italiano,

o i tantissimi nati in Svizzera, Francia, Belgio, Germania, o ancora nelle colonie e nei territori ad

amministrazione italiana, come la Libia o la Dalmazia.

Accanto a loro troviamo diversi cittadini stranieri, di cui purtroppo non conosciamo, per ora, la

vicenda personale. Ci sono russi, croati, sloveni, francesi ecc. di cui resta da scoprire il percorso e il

destino.

L’esame delle località di provenienza smentisce inoltre una convinzione largamente diffusa, e

cioè che nel Lager di Bolzano siano stati deportati solo italiani delle regioni settentrionali. È vero

che i nazifascisti, nel periodo di attività del campo, potevano esercitare la propria autorità solo nel

territorio della Repubblica di Salò (con esclusione, quindi, di tutto il centro sud della penisola); ma è

altrettanto vero che tra i deportati troviamo centinaia di persone nate nelle regioni centromeridionali

già liberate. Scorrendo i nomi della lista troviamo infatti 45 napoletani, 26 catanesi, 19

13


sassaresi, 13 cagliaritani, 42 romani, 21 palermitani, 17 messinesi, 24 baresi, 19 foggiani, 18

reggini e così via. In molti casi si tratta di giovani richiamati alle armi e sorpresi al nord

dall’armistizio dell’8 settembre; in molti altri di immigrati, coinvolti insieme agli abitanti delle aree

di residenza nelle lotte antifasciste, negli scioperi, nell’attività partigiana. In qualche caso traspare

anche il segno di un amaro destino, come quello del gruppo dei rastrellati sulla montagna folignate

(PG), già deportati a Fossoli e quindi trasferiti a Bolzano (e successivamente a Mauthausen e a

Flossenbürg) quando già i loro paesi di origine festeggiavano l’avvenuta liberazione 8 .

La data di nascita

L’incrocio di una vasta pluralità di fonti ha portato in evidenza diverse incongruenze anche per

quanto riguarda le date di nascita. Come sempre, anche in questo caso il criterio che si è adottato è

quello di privilegiare, in assenza di una certificazione dell’anagrafe del comune di appartenenza, la

fonte più vicina al diretto interessato.

È stata comunque identificata la data di nascita di circa 4.800 deportati, cosa che ci restituisce

un’immagine infinitamente più dettagliata rispetto a quella che ci hanno fornito, fin qui, i registri di

Bolzano più conosciuti9 i quali di regola riportavano, per ciascun prigioniero, solo il nome, il cognome e

il numero di matricola, oltre – talvolta – a sommarie indicazioni sull’indirizzo abituale.

Nel campo c’erano giovani e vecchi, e anche diversi bambini.

Il gruppo dei più anziani, tra i deportati a Bolzano che conosciamo, è rappresentato da una

decina di ebrei, uomini e donne. La più anziana era Clelia Bassani in Cester, nata a Rovigo nel

dicembre 1864, e deportata da Milano: è una delle vittime certe di questo Lager. Clelia Bassani

aveva da poco compiuto 80 anni quando morì nel campo il 15 gennaio 1945.

Era prossimo agli 80 anni Maurizio Bolley, nato in Olanda nel 1865, quando fu liberato a

Bolzano, a guerra finita. Giunto in via Resia quando i collegamenti con il Brennero erano già stati

interrotti dai bombardamenti alleati, si salvò per questo dallo sterminio.

Ben diversa la sorte di Ida Ravenna, ferrarese, nata nell’aprile 1866 e deportata da Verona il 1°

agosto 1944: il 24 ottobre, a dispetto dei suoi 78 anni compiuti, fu costretta a salire insieme a molti

altri su un lungo treno in partenza per Auschwitz. Ida Ravenna fu uccisa nelle camere a gas di

Birkenau il giorno stesso dell’arrivo: era il 28 ottobre 1944.

Tra i deportati per motivi politici, il più anziano di cui abbiamo notizia certa era il bresciano

Eugenio Damiani, trasferito da Fossoli in via Resia a 74 anni compiuti. Damiani non resse al

patimento della deportazione, e morì all’ospedale di Bolzano il 14 agosto 1944, pochi giorni dopo

che suo figlio Mario, arrivato con lui da Fossoli, era stato deportato a Mauthausen. Era anziano

anche il genovese Osvaldo Cipparoli, arrestato a Busalla (Genova): aveva già 70 anni quando fu

portato a Bolzano. Anche lui fu considerato utile al Reich Millenario: partì con il convoglio del 5

ottobre 1944 per Dachau, dove fu assegnato ai lavori forzati. Resistette un mese e mezzo, tra

sofferenze che non si possono immaginare: il 20 novembre dello stesso anno era già morto,

stroncato dall’infernale ingranaggio del Lager nazista.

Quello di Cipparoli non era un caso così raro: il nazismo aveva bisogno di schiavi per alimentare la

propria macchina bellica, in difficoltà su tutti i fronti. Aveva bisogno di aerei, di carri armati, di munizioni,

e doveva sostituire nelle fabbriche gli uomini inviati a combattere. Aveva quindi bisogno di braccia e non

8 Sui rastrellamenti e le deportazioni dalla zona di Foligno (PG) vedi O. Lucchi (a cura di), Curve nella memoria... angoli del presente. La deportazione

in Germania dalla montagna folignate, Foligno 2002.

9 Vedi il capitolo “Le fonti”.

14


andava tanto per il sottile. Un altro settantenne, Candido Armellini, di Polesella (Rovigo), già il 4

settembre da Bolzano era stato deportato a Flossenbürg e costretto al lavoro forzato.

Nessuno dei settantenni deportati da Bolzano verso i campi del Terzo Reich sopravvisse. Il più

anziano tra i sopravvissuti, tra coloro che partirono da Bolzano per i Lager transalpini, è l’agricoltore

Giovanni Zenore, nato nel marzo 1880. Aveva dunque 64 anni quando fu chiuso nel vagone in partenza

per Mauthausen, il 5 agosto 1944. Nel Lager austriaco Giovanni Zenore resistette ben 9 mesi, tanto da

conoscere il giorno della liberazione, il 5 maggio 1945.

Le classi di età più rappresentate nella nostra lista sono quelle che vanno dal 1920 al 1926. Le

più numerose sono quelle del 1924 e del 1925, rispettivamente con 360 e 348 presenti: uomini e

donne di 20 anni al momento dell’arresto. Persone vigorose, giovani, nel fiore degli anni, come si

suol dire: braccia valide per le fabbriche e i cantieri di Hitler.

Nel campo poi c’erano i bambini. Nel nostro elenco se ne trovano ben 10 al di sotto dei 10 anni.

La più piccola in assoluto era una ebrea, Esther Misul, per tutti Etti: nata nel gennaio del 1944,

aveva un anno quando giunse in via Resia. Un suo cuginetto, Vittorio Coen (che nei registri del

campo fu iscritto come Vittoria), aveva giusto un anno di più. Non conosciamo la data esatta della

nascita di Patrizia e Roberta Melli, presenti nel campo insieme alla giovane mamma, Nicoletta;

avevano comunque 3 e 2 anni al momento della deportazione, nel 1945 10 .

Aveva meno di tre anni Elia Cittone, figlio di Leone e di Sara Ojalvo, quando fu costretto a salire

insieme alla mamma, il 14 dicembre 1944, su un treno che da Bolzano raggiunse il campo di

Ravensbrück. Non conosciamo i dettagli della sua incredibile esperienza, ma sappiamo da Il libro

della memoria di Liliana Picciotto che madre e figlio conobbero il giorno della liberazione 11 .

Tra coloro che nel campo rimasero più a lungo, troviamo anche un bambino non ebreo, figlio di un

partigiano, arrestato e deportato come ostaggio. Catturato a Brescia e condotto nella sede del

Comando tedesco, il padre di questo bambino riuscì rocambolescamente a fuggire da quel luogo, che

era uno dei più controllati d’Italia. Un affronto che i nazisti non erano disposti a tollerare. Nel tentativo di

convincere l’evaso a consegnarsi si precipitarono a casa sua, arrestando tutta la sua famiglia: la

moglie, Rosa Nulli Bonomelli 12 , la cognata, il padre, la madre, la suocera dell’evaso. Oltre al figlio Ennio,

che aveva appena 4 anni, e che restò rinchiuso a Gries dal settembre 1944 fino alla liberazione.

Attorno al bambino si creò una rete di solidarietà a maglie strette: in molti si adoperarono per fargli

avere razioni supplementari di cibo, e per rendergli meno insopportabile la detenzione. Persino il

maresciallo Haage, noto nel campo per il rigore della disciplina che imponeva con la violenza, più di una

volta chiuse un occhio di fronte a certe “licenze” del piccolo recluso. Una volta, ci ha raccontato Rosa

Nulli Bonomelli, il bambino trovò il fischietto con il quale Haage convocava le adunate sull’Appellplatz.

Da dietro i blocchi fischiò a pieni polmoni in quel fischietto, causando un autentico putiferio: tutti i

prigionieri abbandonarono le proprie attività, qualunque esse fossero, per raggiungere il proprio posto

all’appello. E i responsabili del campo impiegarono più di qualche minuto prima di capire che cosa

fosse successo. Non risulta che il gesto del piccolo ebbe alcuna conseguenza, quella volta 13 .

Tra i più giovani di Bolzano bisogna annoverare anche Franco Cetrelli, in assoluto il più giovane

deportato politico italiano: aveva 13 anni e mezzo quando fu arrestato a La Spezia, e ne compì 14 nel

campo di Bolzano. Ma il peggio, per lui, doveva ancora arrivare. Fatto salire su un treno merci, il 14

10 Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano, Fondo archivistico “Cartoteca degli ebrei arrestati”, dossier

“Fuggiti e scampati”.

11 L. Picciotto, Il libro della memoria, Mursia, Milano 2002, pagg. 190 e 478.

12 Testimonianza di Rosa Nulli Bonomelli all’Autore, 10/11/2003 e 11/12/2003.

13 L’episodio si colloca con certezza tra il 14 settembre – data della deportazione della famiglia Nulli-Bonomelli – e il 26 ottobre 1944, perché

è stato riferito a chi scrive da suo padre Carlo, che appunto il 26 ottobre 1944 fuggì dal campo di via Resia.

15


febbraio 1945 Franco Cetrelli partì alla volta di Mauthausen, dove arrivò solo 4 giorni dopo. In

quell’inferno il ragazzino divenne il numero 126.119, e sulla casacca di deportato gli fu cucito il

triangolo rosso. Nonostante la solidarietà degli italiani, Franco Cetrelli a Mauthausen resistette solo

due mesi: morì, schiantato dalla violenza e dal lavoro, il 22 aprile 1945, proprio mentre in Italia stava

venendo finalmente l’ora della liberazione 14 . Mino Micheli ce ne ha dato un toccante ritratto: “Aveva le

orecchie grandi a ventola, il viso affilato, il mento lungo; parlava gestendo con le braccia magre,

educato, pieno di paura. (...) Entrava furtivamente, pieno di timore, e cercava gli amici italiani, come

un cane bastonato e affamato cerca il padrone tra la folla. E le domande che faceva erano sempre le

stesse: domande che volevano una risposta di speranza; una risposta che gli permettesse di essere

meno solo fra quella povera gente sconosciuta e dolorante” 15 .

Il caso di questo giovanissimo spezzino non era però unico. Secondo Robotti, di Soliera (Modena),

era nato solo pochi mesi prima, il 6 febbraio 1930. Aveva quindi meno di 15 anni quando fu deportato da

Bolzano a Mauthausen, dove riuscì incredibilmente a sopravvivere fino alla liberazione 16 . Il Reich

Millenario reclamava il contributo anche dei ragazzini. D’altra parte migliaia di piccoli tedeschi dell’età di

Robotti in quelle stesse settimane vennero richiamati alle armi e spediti a morire al fronte.

Aveva da poco compiuto 14 anni anche Noemi, la più piccola delle sorelle Pianegonda, che

arrivarono nel campo di Bolzano all’inizio di febbraio 1945. Lei stessa ha raccontato che il prof.

Egidio Meneghetti, che nel dopoguerra sarebbe diventato rettore magnifico dell’Ateneo padovano,

per tenerla occupata le impartiva lezioni di storia, di latino, di tedesco: “Devi esercitare la tua mente

– le ripeteva – esercitala: proteggi la memoria, e sarai libera” 17 .

I bambini e i ragazzi di età inferiore ai 18 anni di cui conosciamo le generalità sono nella

nostra lista ben 254. Molti di loro erano apprendisti: lavoravano in fabbrica accanto agli adulti. E

accanto agli adulti vennero condotti a soffrire e a morire nei Lager.

Transitarono infine per il campo anche due coppie di gemelli: Silvio e Lorenzo Castelletti,

classe 1913, furono arrestati insieme, deportati lo stesso giorno a Bolzano e di qui ancora insieme

nel sottocampo di Moos (Moso in Passiria). Più drammatico ancora il destino riservato ai gemelli

Alberto e Antonio Vallata, minatori, nati il 23 marzo 1923, che furono deportati insieme a

Mauthausen il 1° febbraio 1945. Su quel treno per Mauthausen c’erano altri due Vallata, Fioretto e

Vittorio, nati nello stesso paese dei gemelli, S. Tomaso Agordino (BL), rispettivamente nel 1925 e

nel 1921. Forse si trattava di 4 fratelli.

Le donne

Nell’elenco si contano i nomi di 671 donne, l’8,4% del totale. Erano operaie, intellettuali,

contadine, in percentuale non dissimile da quella dei maschi. Molte erano “casalinghe”, “ragazze di

casa”, come ci ha detto Marisa Scala18 : il che non impediva loro di collaborare nel lavoro dei campi,

o nel negozio, in aggiunta ai lavori domestici. Molte, forse la maggioranza, secondo i ricordi di Laura

Conti19 , erano le donne rastrellate a caso, o prese in ostaggio al posto di mariti, figli e genitori che

non si erano presentati al lavoro coatto, o che avevano preso la strada della montagna per

14 I. Tibaldi, Lista dei deportati italiani a Mauthausen, AFMD, parzialmente pubblicata nel sito Internet dell’ANED, www.deportati.it, edizione

online a cura di Dario Venegoni.

15 M. Micheli, I vivi e i morti, Mondadori, Milano 1967, pagg 76-78.

16 I. Tibaldi, Lista dei deportati italiani a Mauthausen, cit.

17 L. Bertoldi, “La tua memoria ti renderà libera”, in “Patria Indipendente”, n. 2, 24 febbraio 2002. Intervista dell’Autore a Noemi e Wally Pianegonda,

Trieste 25/9/2004.

18 Intervista con l’Autore, 14/4/2004.

19 L. Conti, Primi risultati di una ricerca sul Polizeiliches Durchgangslager di Bolzano, in “Cristallo”, VI, 1964, pagg. 27-41

16


combattere i nazifascisti. L’ostaggio forse più conosciuto era la già citata Margareth Colins de

Tarsienne, moglie di Indro Montanelli. Anch’essa era in via Resia a garanzia di certe intese tra lo

stesso Montanelli e Theo Saewecke, il capo delle SS di Milano 20 .

Nel campo c’erano infine anche una trentina di prostitute, portate lì per motivi sconosciuti, e

ricondotte a Genova – secondo quanto risulta a Italo Tibaldinel novembre 1944.

Tutte le donne, a qualunque categoria appartenessero, erano rinchiuse nel Blocco F: una

vicinanza che fu fonte di tensioni e litigi continui, che non impedirono però alla popolazione

femminile di dare prova di altissima solidarietà e di coraggio.

Erano donne, in maggioranza, le componenti del comitato clandestino di resistenza del

campo 21 , così come erano donne, in prevalenza, coloro che dall’esterno misero a repentaglio la

propria libertà e la propria incolumità per aiutare i deportati di via Resia, per far giungere loro un

aiuto, un capo di abbigliamento o del cibo, quando non per organizzare qualche fuga. Vanno ascritte

al merito della determinazione e della generosità di queste prigioniere, dunque, molte delle

evasioni tentate con successo. Le donne avvicinavano coloro che erano stati prescelti per un

trasporto verso il nord e di nascosto passavano loro lime, seghetti e altri utensili raccolti

segretamente dal comitato clandestino 22 . Grazie a questi strumenti diversi prigionieri riuscirono a

fuggire dai treni che li stavano conducendo ai campi di annientamento. Le schede documentano

ben 61 evasioni portate a termine da Bolzano, dai campi satellite o dai convogli partiti da via Resia.

Anche all’esterno del perimetro del campo furono le donne a sopportare il peso maggiore

nell’attività di assistenza e di solidarietà. Va ricordata per tutte Franca Turra, che dopo l’arresto di

Ferdinando Visco Gilardi assunse in prima persona, coadiuvata da molte altre donne (tra le quali

Mariuccia, la moglie di Visco Gilardi) e da diversi operai delle fabbriche della zona, la responsabilità

del coordinamento, dall’esterno del campo, del comitato di resistenza. Franca Turra si è spenta

nell’inverno del 2003, senza aver ricevuto invero quasi alcun riconoscimento per il ruolo essenziale

svolto nella Resistenza bolzanina, in condizioni difficilissime 23 .

Il lavoro del comitato clandestino per queste donne fu doppiamente rischioso e difficile:

bisognava sfuggire alle spie e alla vigilanza delle guardie del campo e dei corpi di polizia, e

bisognava anche vincere la diffidenza, se non addirittura l’aperta ostilità, di tanti uomini che anche

nel movimento antifascista faticavano ad accettare che delle donne assumessero ruoli di rilievo

nelle organizzazioni clandestine, invece di limitarsi a eseguire disciplinatamente gli ordini.

20 Lettera clandestina dal campo di Bolzano di Ada Buffulini a Lelio Basso: “Caro L. c’è qui con noi la moglie di Montanelli. (...) Ha raccontato

che suo marito è uscito di carcere col permesso dei tedeschi con la promessa di aiutarli. Per questo lei è qui come ostaggio e ha sempre

paura che faccia qualche cosa ‘contro la sua coscienza’ perché Sevek ha detto che la sorte di lei, moglie, dipende dalla condotta del marito.

Montanelli sarebbe occupato di lavorare in Svizzera, inoltre sarebbe molto vicino a Sevek e insieme con lui dovrebbe esercitare una

specie di controllo sul lavoro dei vari marescialli che hanno condotto le nostre pratiche a San Vittore allo scopo di dimostrare le loro manchevolezze

ed accentrare tutto nelle mani di Sevek”. Archivio Fondazione Lelio e Lisli Basso-Issoco, Fondo Lelio Basso, Serie 7 - Resistenza,

fasc. 2, s. fasc. 3. Non conosciamo i dettagli della missione che Saewecke avrebbe affidato a Montanelli. È un fatto che Margareth restò

a Bolzano fino alla fine della guerra, come vice responsabile del Blocco delle donne, e che si meritò il rispetto di tutte le deportate (testimonianza

di Onorina Brambilla Pesce all’Autore, aprile 2004). Theodor Saewecke, condannato all’ergastolo dal Tribunale Militare di Torino

per i crimini commessi a Milano, è morto nella sua casa di Amburgo nel gennaio 2001.

21 L. Happacher, cit., pag. 73 e segg.

22 Arturo Banterla così ha ricordato la circostanza: “Prima di partire siamo riusciti a contattare le donne, che erano dall’altra parte dell’asse

che divideva i Blocchi. (...) Siccome le donne avevano probabilmente più libertà di noi, ci hanno procurato degli attrezzi per la fuga, ci

hanno dato delle seghette e delle pinze”, Testimonianza filmata, Archivio Storico del Comune di Bolzano. Bruno Vasari, per parte sua, ricorda:

“Al momento della partenza ho ricevuto da un comitato che c’era a Bolzano un po’ di soldi e un seghetto. Questa sega non è servita

a me, ma ai miei compagni per un tentativo di fuga che poi non è riuscito. (...) I soldi sono poi rimasti in un soprabito che ho dovuto consegnare

a Mauthausen appena arrivato”, intervista all’Autore, novembre 1998, audiocassetta nell’archivio della famiglia Venegoni.

23 Ricordiamo a questo proposito la lettera di Armando Sacchetta, in quel periodo coordinatore all’interno del campo del comitato di resistenza,

indirizzata ad “Anita” (Franca Turra) il 9 aprile 1945: “Cara Anita, siamo convinti, arciconvinti che più di quanto facciate non si può

fare. Non vi si potrà mai ringraziare abbastanza, e, dopo che tutto sia finito, un monumento equestre non ve lo toglie nessuno”, archivio famiglia

Visco Gilardi, Foglio 38.

17


Per alcune, poi, la detenzione fu particolarmente penosa. Bianca Paganini racconta, nella sua

testimonianza (pubblicata in Lidia Beccaria Rolfi e Anna Maria Bruzzone, Le donne di Ravensbrück,

Einaudi, Torino 1978) che con lei, nel vagone che partì il 7 ottobre da Bolzano per Ravensbrück

“c’erano... una donna incinta e altre, malate”.

Rimase rinchiusa nel campo, con il suo regime di lavoro duro e di scarsissima alimentazione,

anche un’altra donna incinta. Si chiamava Anna Azzali, ed era moglie di Luigi Azzali, deportato e

ucciso a Mauthausen; attorno a lei era scattata la solidarietà dei deportati. In una lettera uscita

clandestinamente dal campo il 3 dicembre 1944, Ada Buffulini, coordinatrice dall’interno del

comitato di resistenza clandestino, scrive a “Giacomo” (Ferdinando Visco Gilardi, che dall’esterno

coordinava l’attività di assistenza): “Ti prego di mandare periodicamente (almeno una volta per

settimana) un pacco di viveri alla signora Anna Azzali, perché è incinta di 7 mesi, molto deperita e

ha assoluto bisogno di nutrirsi” 24 . Questo appello fu certamente raccolto, perché il suo nome risulta

citato tra le diverse centinaia di deportati “assistiti” dal comitato clandestino 25 . Lei stessa, quasi

novantacinquenne, rintracciata a Milano nel marzo 2005, ricorda del resto di avere ricevuto nel

campo dei viveri, confezionati in una grossa scatola metallica di tipo militare. Liberata da Bolzano

attorno all’Epifania, il 4 marzo 1945 diede alla luce un bambino, Giancarlo, già orfano del padre. Era

un bambino gracilissimo e la madre, che aveva condotto quasi tutta la gravidanza in carcere o nel

campo di concentramento, non aveva latte per lui. Giancarlo Azzali morì quando aveva solo pochi

mesi, e può a buon titolo essere annoverato tra le vittime del Lager di via Resia.

La professione

Solo di poco più di un terzo dei nomi presenti nell’elenco siamo riusciti individuare la

professione esercitata al momento dell’arresto. Inoltre, occorre considerare che in molti casi la

professione indicata è quella dichiarata dal deportato all’arrivo nel Lager. E che sovente i prigionieri

già presenti nel campo consigliavano i nuovi venuti di non dichiarare la loro reale attività, magari di

carattere intellettuale, e di farsi passare piuttosto per operai o contadini, cosa che avrebbe destato

meno curiosità e sospetto tra le SS. Dichiarandosi competente in certe mansioni, il deportato

cercava di scongiurare il rischio di essere impiegato in attività più pericolose o pesanti. Michele

Tarantino, parrucchiere per signora, dichiarò all’arrivo a Mauthausen di essere un autista, nella

convinzione – a prima vista non infondata – di avere maggiori possibilità di essere impiegato a

Mauthausen come autista che non come parrucchiere.

Anche per le professioni, in casi di discrepanza tra le diverse fonti, si è dato più credito, ove

esistente, alla testimonianza diretta dell’interessato o di un suo stretto famigliare.

Pur con questi limiti, l’immagine dell’Italia che esce dalla lettura di questa voce è ugualmente

quanto mai viva e nitida. L’Italia vi appare come un paese nel quale larga parte della popolazione

era impegnata nei lavori dei campi, ma anche già fortemente industrializzata. Da Bolzano, poi, si

può ben dire che sia passata una parte significativa del ceto intellettuale del paese, che si era

attivamente opposto al fascismo e alla Repubblica sociale italiana, e che tedeschi e fascisti

cercarono di stroncare.

Nell’elenco ci sono centinaia di agricoltori, contadini, mezzadri, braccianti, che rappresentano

circa il 15% di coloro dei quali conosciamo la professione. Anche qui, inoltre, come in generale in tutti i

Lager nazisti, appare decisamente sovrastimata, in rapporto al ruolo ricoperto nella società dell’epoca,

24 Lettera clandestina di Ada Buffulini a “Giacomo”, 3/12/1944, archivio famiglia Visco Gilardi, Foglio 44.

25 Cfr. L. Happacher, cit., pagg. 168-172.

18


la componente operaia: fresatori, saldatori, attrezzisti, aggiustatori meccanici, vulcanizzatori, tornitori,

apprendisti, operai generici e specializzati... Si scorgono, dietro queste presenze, i segni della diffusa

attività antifascista che coinvolse grandi e piccole fabbriche. Molti sono i partigiani delle SAP –

Squadre di Azione Patriottica – che agivano proprio all’interno dei grandi stabilimenti, o che comunque

all’ambiente di fabbrica facevano riferimento (e si tenga presente che a Bolzano non transitarono che

pochissimi arrestati dopo i grandi scioperi del marzo 1944, se non altro perché il Lager cominciò a

funzionare in estate, quando gli scioperanti erano già stati deportati oltre confine da un pezzo).

Questa forte presenza operaia è dunque a sua volta il portato di una peculiarità della

Resistenza italiana, che proprio nelle fabbriche ebbe uno dei propri punti di reclutamento e di forza.

Contadini e operai di fabbrica: sono questi i due nuclei fondamentali dei deportati a Bolzano.

Accanto a loro non deve stupire la presenza di calderai, spazzacamini, ricamatrici, boscaioli, sellai,

scrivani, lavandai, ferraioli, vetturini e cocchieri, maniscalchi, mungitori... rappresentanti di un

mondo del lavoro che oggi ci appare arcaico, ma che ancora negli anni quaranta aveva

evidentemente una sua vitalità. A ben vedere la presenza di 25 sarti e di 31 calzolai nell’elenco ci

parla di un’epoca nella quale abiti e calzature si confezionavano comunque su misura, sia per i

signori che per i poveretti, non essendosi ancora affermata nel nostro paese la standardizzazione

delle taglie e della produzione industriale dei capi di abbigliamento. Lo stesso si potrebbe dire per i

94 falegnami e per i 38 fabbri, campioni di un mondo nel quale i mobili si tramandavano di

generazione in generazione e non esisteva la grande distribuzione industriale di mobili, serramenti,

maniglie, serrature e attrezzi da lavoro.

Colpisce anche l’alta incidenza di intellettuali e di rappresentanti di un ceto elevato, presenti a

Bolzano in proporzione larghissimamente superiore alla media esistente nella popolazione italiana

di allora. Nell’arresto e nella deportazione di tanti medici, giornalisti, avvocati, notai, giudici,

dirigenti d’azienda e professori si riconosce il segno di uno speciale accanimento della RSI e

dell’occupante nazista nella repressione del dissenso politico intellettuale.

Passarono da Bolzano Gian Luigi Banfi e Lodovico Belgiojoso, le due “B” dello studio BBPR, che

nel dopoguerra avrebbe lasciato un segno indelebile nell’architettura italiana 26 , ma che già allora si

era guadagnato un posto nell’Enciclopedia Treccani. Banfi, deportato a Mauthausen come il suo

amico e collega Belgiojoso, fu ucciso nell’ultima orribile gassazione di Gusen, a pochi giorni dalla

fine della guerra, e non tornò, anche se i suoi colleghi mantennero per sempre anche la sua “B”

nella sigla del loro studio, a perenne ricordo dell’amico ucciso.

Anche Giuseppe Pogatschnig (cognome italianizzato in Pagano) 27 era un noto architetto, già

direttore di Casabella (suo fu il progetto, solo per citarne uno, dell’Università Bocconi di Milano), così

come Raffaello Giolli, architetto, professore e critico, collaboratore delle più importanti riviste di

architettura del suo tempo. Per aver rifiutato il giuramento al fascismo Giolli era già stato espulso

dall’insegnamento pubblico; internato allo scoppio della guerra nel campo di concentramento fascista di

Istonio (Vasto, in Abruzzo) insieme al figlio Paolo, di 19 anni, torturato selvaggiamente dalla Muti 28 nel

26 Si devono allo Studio BBPR alcuni progetti di eccezionale rilievo, come quello della Torre Velasca e della Citibank di piazza Meda a Milano,

o quello della sistemazione del Museo del Castello Sforzesco, sempre a Milano. Lodovico Belgiojoso, scomparso a 94 anni il 10 aprile

2004, firmò anche alcuni dei più significativi monumenti a ricordo della deportazione italiana: il Museo-Monumento di Carpi (Modena), il

monumento al Deportato al cimitero Monumentale di Milano, il padiglione italiano ad Auschwitz, fino all’ultimo, il monumento al Deportato

al Parco Nord di Milano, realizzato insieme al figlio Alberico.

27 Il suo coraggioso atteggiamento nei confronti dei torturatori fascisti della banda Koch, nella “Villa triste” di Milano, e la sua tragica fine a

Mauthausen sono ricordati in Mino Micheli, I vivi e i morti, cit., pagg. 138-146.

28 La Legione Autonoma Ettore Muti, fondata a Milano nel 1944 dall’ex squadrista Franco Colombo, è ricordata per le torture e le vessazioni

inflitte ai detenuti nella caserma di via Rovello, oggi sede del Piccolo Teatro di Milano. Furono uomini della “Muti” a fucilare a Milano, il 10

agosto 1944, i 15 Martiri di piazzale Loreto.

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settembre 1944 nella sede di via Rovello 29 a Milano, anche Giolli, come Banfi e Pogatschnig, finì i suoi

giorni a Mauthausen.

Restò invece a Bolzano, a causa dell’interruzione della linea del Brennero, il prof. Egidio

Meneghetti, farmacologo di fama, che nel dopoguerra avrebbe preso il posto di Concetto Marchesi

come rettore dell’Ateneo di Padova, medaglia d’oro della Resistenza. Così come capitò

fortunosamente a Virgilio Ferrari, poi sindaco di Milano 30 e ad Abramo Oldrini, poi sindaco di Sesto

San Giovanni (MI) 31 .

Meno fortunato fu Enzo Sereni, fratello di Emilio 32 , che si era fatto paracadutare in Lucchesia in

divisa da ufficiale inglese, sotto le mentite spoglie di Samuel Barda, per organizzare un punto di

riferimento in territorio occupato dai nazisti per l’Intelligence Service britannico. Catturato, Sereni fu

portato a Bolzano e di lì a Dachau, dove fu sottoposto a uno speciale regime di rigore 33 . Sopravvisse

poco più di un mese: partito il 5 ottobre 1944 da Bolzano, il 18 novembre era già morto, stroncato

dalla macchina dello sterminio nazista. Abbiamo discusso con la nipote, la scrittrice Clara Sereni, su

quale potesse essere all’epoca dell’arresto la professione di Enzo Sereni, che era soprattutto un

agitatore politico, uno di coloro – e a Bolzano ve n’erano centinaia – che per le proprie idee di riscatto

e di libertà avevano sacrificato ogni cosa. Abbiamo ritenuto di scrivere, in questo caso, “kibbuznik”,

perché Sereni, che era emigrato prima della guerra in Palestina, era stato un propugnatore di quel

movimento che nei kibbuz predicava – e cercava di praticare – un ideale di comunismo elementare,

e nel contempo rivendicava il diritto degli ebrei di ritornare nella terra promessa.

L’avvocato Luciano Elmo, liberale, fu uno dei massimi esponenti della Resistenza a Milano, prima

e dopo la sua deportazione in via Resia. Arrivato con molti altri il 7 settembre, Elmo fu caricato su un

treno che doveva portare a Mauthausen centinaia di deportati alla fine di novembre 1944. Ma grazie

agli arnesi che il comitato clandestino aveva procurato e consegnato ad alcune persone fidate tra i

partenti, anche Elmo riuscì a evadere prima del Brennero dal vagone diretto in Germania e a fare

rientro a Milano. Il suo fu uno dei casi in cui gli sforzi per favorire le evasioni andarono a buon fine.

Un capitolo a parte andrebbe dedicato ai religiosi, presenti in gran numero a Bolzano.

Nell’elenco incontriamo ben 27 preti e 9 frati cappuccini 34 . Una presenza significativa,

numericamente e qualitativamente importante. Tra i religiosi deportati c’era Andrea Gaggero, che

dopo Bolzano superò anche la prova della deportazione a Mauthausen, e che nel dopoguerra,

smessa la tonaca, fu uno dei protagonisti del primissimo movimento pacifista italiano; c’erano don

Narciso Sordo, don Albino Longhi, don Domenico Girardi (per citarne solo alcuni), sacerdoti che

seppero costituire sempre un punto di riferimento nelle battaglie di giustizia nelle loro zone. C’era

29 All’indomani della Liberazione, nei sotterranei del palazzo restavano ancora più che visibili le tracce del sangue dei torturati. Quei segni

furono lasciati dov’erano, e coperti da uno strato di calce. Le celle delle torture sarebbero diventate i camerini degli artisti del Piccolo Teatro

di Milano, che proprio di quelle torture e di quelle sofferenze si prescrisse di serbare il ricordo.

30 Virgilio Ferrari, socialdemocratico, fu sindaco di Milano dal 1951 al 1961.

31 Abramo Oldrini, comunista, fu sindaco di Sesto San Giovanni (MI) dal 1946 al 1962, anno della sua morte.

32 Emilio Sereni (Roma, 1907-1977), dirigente del PCI clandestino, condannato nel 1930 dal Tribunale speciale fascista a 20 anni (poi ridotti

a 15). Liberato per amnistia nel 1935 espatriò a Parigi, dove si impegnò in un intenso lavoro culturale e di propaganda. Durante la Resistenza

fu uno dei massimi esponenti comunisti a Milano, e nel dopoguerra membro della direzione comunista e parlamentare. Fu autore

di innumerevoli scritti politici ed economici; le sue opere più conosciute sono Il capitalismo nelle campagne, Storia del paesaggio agrario,

Il Mezzogiorno all’opposizione, La questione agraria nella rinascita nazionale italiana, e La rivoluzione italiana.

33 Raffaele Capuozzo ne racconta la tempra a Dachau: “Il capo-Lager venne con un elenco e chiamò fuori Samuel Barda, capitano

paracadutista inglese. Parlò in tedesco, non so cosa disse. Cominciò a sferrargli pugni sulla faccia e questo capitano, sarà stato alto un

metro e 55, non si mosse, rimase sull’attenti imperterrito come se gli facessero delle carezze”, Testimonianza filmata, Archivio storico

città di Bolzano.

34 Non ha trovato conferma, invece, la notizia del transito da Bolzano del rabbino Giacomo Augusto Hasdà segnalata, in forma dubitativa,

in A. Cauvin, G. Grasso, a cura di, Nacht und Nebel (Notte e nebbia), Marietti, Torino 1981, pag. 189. Hasdà fu infatti deportato

direttamente da Bologna ad Auschwitz.

20


infine don Angelo Dalmasso, il sacerdote che fu arrestato per essere andato a dire messa tra i

partigiani, e che restò così legato alla propria esperienza di superstite dei Lager di Bolzano e di

Dachau da accettare la presidenza della sezione ANED di Cuneo.

Ai sacerdoti non allineati con il regime il nazifascismo riservava un trattamento di particolare

severità. Lo dimostra il fatto che su 27 preti presenti a Bolzano, ben 19 furono ulteriormente

deportati a Mauthausen, Dachau e Flossenbürg (anche se fortunatamente la maggioranza di

costoro riuscì a sopravvivere e a fare ritorno in Italia).

Un caso del tutto peculiare, infine, è quello dei 5 frati cappuccini del convento di via Barana a

Verona, presi in blocco e in blocco deportati a Bolzano. L’arresto dei frati, stando alla ricostruzione

fatta nel dopoguerra da padre Corrado (Guido Toffano) è da imputare alle relazioni che il superiore

del convento, padre Vittorino (Mario Fraccaro), intratteneva con i partigiani della zona fin dal luglio

1944 35 . Tali relazioni, scrisse padre Corrado, “ovviamente” erano tenute “segretamente” tra il padre

Superiore, i partigiani e i quattro confratelli, “lasciando assolutamente all’oscuro tutti gli altri frati”.

Il convento, insomma, “serviva come base per rifornire di armi e cibo i partigiani”. “Con la

partecipazione dei confratelli furono stesi alcuni fogli con timbri e firma del Comando delle SS di

Verona”. Tali documenti furono utilizzati per ottenere dei “passaggi” nella zona sugli automezzi

delle stesse truppe tedesche: un gioco rischioso, che andò avanti per diverse settimane, fino a che

la falsificazione non fu scoperta.

I cinque frati coinvolti nel traffico di documenti contraffatti furono arrestati il 2 gennaio 1945.

Rinchiusi nelle celle situate nei sotterranei del palazzo dell’INA, sede del Comando delle SS di

Verona, furono interrogati e trattenuti per oltre tre settimane prima di essere trasferiti nel Lager di

Bolzano, dove rimasero fino al 29 aprile 1945 36 .

Il luogo dell’arresto

I deportati in via Resia furono catturati dai nazifascisti in tutte le province del nord Italia, con

l’esclusione – salvo qualche eccezione – delle province del Friuli-Venezia Giulia: nel periodo di

attività del campo bolzanino, infatti, era in piena funzione anche quello della Risiera di San Sabba a

Trieste. Il quale, almeno in parte, svolgeva una funzione di raccolta e di inoltro di deportati in

Germania analoga a quello del Durchgangslager Bozen.

Così non stupisce che quasi il 20% dei deportati sia stato arrestato a Milano o nella sua

provincia: Milano era, nei fatti, la “capitale della Resistenza”, come poi si disse; era comunque di

gran lunga l’area urbana più popolosa tra quelle sotto il controllo della RSI. Colpisce, semmai,

l’altissima percentuale di arrestati in altre province, come quella di Belluno (quasi il 10% del totale)

o quella di La Spezia (circa l’8%). Sono percentuali molto superiori al peso relativo di queste due

province sul complesso della popolazione italiana, oggi come allora. Quelle centinaia di arrestati ci

dicono oggi qualcosa sulla “attenzione” speciale riservata a queste due province, che erano in

qualche modo “di confine” per la RSI37 .

35 Sulla vicenda vedi l’Atto notorio a firma di Guido Toffano, AFMD, Fondo Bolzano Ricerca, Busta 4, f. 1, e le memorie inedite di padre

Diego da Loreggia: originale presso Archivio Provinciale dei Cappuccini, Mestre; copia in AFMD, Fondo Bolzano Ricerca, Busta 26.

36 Si tratta di un episodio poco conosciuto della Resistenza veronese. Quando, il 9 gennaio 2004, abbiamo chiesto a padre Celestino,

della Curia dei Benedettini di Mestre, come mai non sia mai stata pubblicata una memoria su questa vicenda, la sua risposta è stata

improntata alla modestia: “Quasi ce ne vergognavamo”, ha risposto. “In quel tempo, con tutto quello che è successo, molti hanno sofferto

ben più di noi e per cause anche più nobili. E non ci è sembrato il caso”. Una risposta in sintonia con quella di molti altri deportati a

Bolzano: la consapevolezza di quanto avvenuto in altri Lager e nei campi di sterminio è sicuramente una delle ragioni della ritrosia di

molti superstiti di Bolzano a raccontare la propria vicenda politica e umana.

37 Sui rastrellamenti di uomini e donne avviati al lavoro coatto o verso i Konzentrationslager esiste un’ampia bibliografia. Si rimanda, in

questa sede, alla fondamentale ricerca di L. Klinkhammer, L’occupazione tedesca in Italia, 1943-1945, Bollati Boringhieri, Torino 1996.

21


Nella sola Feltre, il 3 ottobre 1944 un grande rastrellamento portò al fermo di centinaia di persone

che furono ammassate in un cinema e selezionate per la deportazione a Bolzano. Oltre un centinaio

furono i feltrini che giunsero nel campo nei giorni successivi. E una ricerca condotta in loco ha individuato

oltre 220 deportati dalle valli del Cadore 38 . I fermati, in diverse successive operazioni di rastrellamento,

furono centinaia. Uomini, donne, vecchi e ragazzi furono portati nel cinema Italia di Santo Stefano di

Cadore l’8 ottobre 1944. La posizione di ognuno fu valutata. La maggioranza delle donne e dei vecchi fu

infine rilasciata, ma per i giovani e gli uomini validi non ci fu scampo: a gruppi vennero condotti a Bolzano,

immatricolati con il triangolo rosa dei rastrellati e condotti al lavoro forzato. Nelle diverse frazioni di

Tambre, un comune del Bellunese che conta oggi circa 1500 abitanti, i rastrellati furono decine. Solo quelli

di cui conosciamo con esattezza le generalità sono nella nostra lista ben 46.

Come si spiega tanto accanimento?

È vero, le valli bellunesi furono terreno di aspre battaglie della Resistenza. E infatti molti dei

deportati, nelle interviste del dopoguerra, rivendicano con orgoglio la propria appartenenza al

movimento partigiano. Ma molti altri superstiti, contattati dall’ANED negli anni Settanta, nel quadro

del lavoro di raccolta di una “Banca dati sulla deportazione” 39 , non hanno difficoltà a indicare, come

valori di riferimento della propria famiglia al momento dell’arresto, quelli della tradizione: Dio, patria

e famiglia. Marcello de Candido parla della sua come di una famiglia – papà, mamma, tre figli e 10

figlie – “dedita alla casa e al lavoro”; Attilio De Bettin ricorda la sua come una “famiglia proletaria, di

orientamenti tradizionali, vale a dire ossequiosi verso la Religione e verso il potere costituito”;

Celeste De Rigo Cromaro, infine, parla di una “famiglia tutta Patria e lavoro”.

Se non erano avversari politici, dunque, che cosa ha portato tanti abitanti delle valli bellunesi

nel Lager? Quirino Quinz, di Sappada, avanza un’ipotesi per quanto riguarda il suo paese: “La

popolazione di Sappada è oriunda austriaca. I nazisti, occupando l’Alto Cadore, hanno cercato di

arruolare gli uomini. A causa del rifiuto molti di noi sono stati arrestati e deportati, come nel mio

caso” 40 . I nazisti non avrebbero perdonato dunque a questa popolazione di origine austriaca il

rifiuto dell’adesione al Reich. Può essere una spiegazione, che però non vale per gli abitanti delle

altre valli bellunesi, di sicura discendenza italiana.

A questo proposito Teresa Rocco, arrestata a Belluno il 14 ottobre 1944 insieme alle sorelle

Ermelinda, Egle e Prassede, richiesta di spiegare il motivo del suo arresto scrive solo una parola,

con un punto di domanda: “Italianità?”. Belluno, provincia sottoposta alla diretta autorità tedesca in

quanto facente parte dell’Operationszone Alpenvorland, la “Zona di operazioni delle Prealpi”,

insieme alle province di Trento e di Bolzano, era una vigilata speciale, in quanto enclave italiana in

territorio del Reich. Negli arresti di massa e nelle deportazioni dell’autunno e dell’inverno 1944 in

quelle valli si potrebbe leggere il portato di una politica forse paragonabile a una sorta di “pulizia

etnica” nazista a danno della componente italiana.

Nelle valli dell’Alpenvorland si reclutavano soldati per l’esercito nazista, ma anche lavoratori

per il Reich. Il rifiuto opposto a tali reclutamenti forzati conduceva spesso alla deportazione in via

Resia. Un documento datato 30 ottobre 1944, firmato dal commissario prefettizio del Comune di

Cles (Trento) e indirizzato a “Kurt Heinricher, consigliere germanico d’amministrazione presso la

Prefettura di Trento”, e al “signor Wieser, ispettore dell’Ufficio provinciale del lavoro”, chiarisce in

modo esemplare questo meccanismo 41 . Il commissario prefettizio ricorda che alla comunità di Cles

38 E. Da Re (a cura di), Venti mesi di dominazione tedesca 12.9.43 - 2.5.45 - Il contributo del Cadore alla guerra di liberazione, Magnifica

Comunità Cadorina, senza data. Bozze di stampa presso la Biblioteca di Vigo di Cadore. Copia in AFMD, Fondo Bolzano Ricerca, Busta 23.

39 Si deve questa documentazione in particolare alla dedizione di Giandomenico Panizza, superstite di Mauthausen.

40 AFMD, Banca dati sulla deportazione, Fondo Bolzano Ricerca, Busta 27, f. 51.

41 Il documento ci è stato segnalato da Lionello Bertoldi, dell’ANPI di Bolzano; copia in AFMD, Fondo Bolzano Ricerca, Busta 19.

22


sono state richieste 175 persone da avviare al lavoro, e si avventura in una complessa contabilità

per dimostrare che tra coloro che si sono presentati a tutto il 26 ottobre (77), coloro che erano stati

dispensati (12), gli artigiani che “si ingaggiarono in periodo di precettazione con le colonne militari

di stanza” (14), gli operai internati a Bolzano (10), coloro che – presentatisi – sono stati dichiarati

“rivedibili” (8), coloro che già erano stati ingaggiati dall’Organizzazione Todt (24) e coloro che sono

stati precettati il giorno stesso della sua lettera – “una cinquantina” – il Comune di Cles ha

raggiunto l’obiettivo fissato dalle autorità germaniche. Per questo motivo il commissario prefettizio

“prega ardentemente Codesta Autorità di voler subito provvedere alla liberazione dal campo di

concentramento di Bolzano dei cittadini di Cles che ivi ancora si trovano”, vale a dire 9 persone,

fratelli, sorelle, genitori di precettati che si erano dati alla fuga pur di non lavorare per la Germania.

Un’altra provincia nella quale i rastrellamenti nazifascisti hanno portato decine e decine di persone

nel Durchgangslager Bozen è quella di La Spezia. Occorre ricordare che tra La Spezia e Massa il fronte si

fermò per lungo tempo, nell’autunno-inverno 1944. Alle truppe alleate che avanzavano lungo la penisola

si opponevano imponenti schieramenti tedeschi. L’entroterra spezzino fu segnato per settimane da

innumerevoli rastrellamenti ed eccidi contro civili e partigiani. Attestato su quelle alture, l’esercito

tedesco voleva garantirsi la sicurezza alle spalle, facendo tabula rasa di ogni nucleo di resistenza

partigiana. Le deportazioni sono figlie di quelle battaglie e di quei rastrellamenti 42 .

Un altro rastrellamento terribile, destinato a segnare per sempre la storia di una piccola

comunità, fu quello di Rocchetta Tanaro, in provincia di Asti, il 6 dicembre 1944. Furono decine e

decine i fermati e i deportati quel giorno: praticamente ogni famiglia del paese ha avuto un

congiunto a Bolzano 43 .

La data dell’arresto

I deportati a Bolzano furono arrestati, in maggioranza, nel periodo di funzionamento del

campo (estate 1944, fine aprile 1945). In alcuni casi però la deportazione in via Resia è avvenuta

parecchie settimane – in qualche caso anche diversi mesi – dopo l’arresto. È questo il caso per

esempio di molti prigionieri provenienti dal campo di Fossoli di Carpi (Modena). Tra costoro

troviamo partigiani e antifascisti fermati nella primavera del 1944, trattenuti in qualche carcere per

un periodo variabile, e quindi deportati a Fossoli. Da Fossoli giunsero a Bolzano alcune centinaia di

persone (il numero esatto non lo conosciamo ancora), e quasi tutti costoro furono fatti proseguire

per la Germania (Mauthausen e Dachau): solo una minoranza esigua fece ritorno a casa.

Se il Durchgangslager Bozen fungeva da polmone di raccolta degli schiavi in vista di un loro

trasferimento nei campi nei quali il Terzo Reich li avrebbe impiegati in condizioni inumane nella

produzione bellica, il carcere di San Vittore di Milano funzionava a sua volta come importante centro

di raccolta e smistamento, al servizio dello stesso campo di Bolzano. L’esame dei dati contenuti nelle

schede individuali dei deportati dimostra in modo sicuro questa funzione del carcere milanese. Di lì

passò circa la metà dei deportati a Bolzano: gli arrestati in Lombardia, in primo luogo, ma anche

quasi sempre quelli provenienti dai penitenziari di Torino e di Genova, che fungevano a loro volta da

collettori dei candidati alla deportazione provenienti rispettivamente dal Piemonte e dalla Liguria.

42 I più importanti tra i rastrellamenti nella zona, ai fini della deportazione a Bolzano, sono stati quelli di Migliarina, quartiere di La Spezia

e di Vezzano Ligure, nei quali decine di giovani furono fermati tra il novembre e il dicembre 1944 e quindi deportati.

43 Il Comune di Rocchetta Tanaro, circa 1.500 abitanti, ebbe anche 11 caduti nella Resistenza. Per tutto questo gli è stata concessa la

medaglia d’argento al V. M. (Dobbiamo molte delle nostre conoscenze sui deportati da Rocchetta Tanaro alla preziosa collaborazione

dell’ex sindaco Stefano Icardi, che ha condotto per settimane una ricerca in loco, intervistando i superstiti e interrogando l’anagrafe del

Comune).

23


Altissima, inoltre, è la percentuale dei deportati da Belluno e da Verona. Verona, in particolare,

era un punto di raccolta e di smistamento di prigionieri politici e rastrellati: di qui partì oltre il 10%

dei deportati in via Resia, sovente dopo pesanti interrogatori e torture nella sede del Comando

nazista, insediatosi nel palazzo dell’INA. Un numero rilevante di prigionieri del Durchgangslager

Bozen proveniva poi dall’Emilia, da Bologna e forse più ancora da Parma 44 .

Chi concretamente ha effettuato gli arresti che poi hanno portato alla deportazione? Rispondere

a questo cruciale interrogativo non era obiettivo di questa specifica ricerca. Ma ugualmente vale la

pena di rimarcare come numerosi documenti attestino l’attiva collaborazione dei diversi corpi di

polizia che facevano capo alla RSI al disegno dell’occupante tedesco. Il Durchgangslager Bozen era

sottoposto alle dirette responsabilità delle SS, e faceva parte a pieno titolo della macchina dello

sterminio allestita dal nazismo 45 . A Milano era il reparto tedesco di San Vittore a organizzare i trasporti

fino al Lager. Ma non erano certo solo le SS a eseguire gli arresti. Anzi. Sul registro del reparto tedesco

di San Vittore è annotato il nome dell’organizzazione che ha consegnato il prigioniero. In una buona

metà dei casi si tratta di organizzazioni fasciste: si fanno spesso i nomi della Legione Ettore Muti, della

X Mas, della “Brigata Nera”, della “Questura”, della polizia di frontiera.

Per molti uomini e molte donne la tappa nelle mani delle forze di polizia della Repubblica

sociale fu particolarmente dolorosa: nei questionari compilati nel dopoguerra dai superstiti si parla

spesso di torture, sevizie, violenze di ogni tipo.

Per la maggioranza degli ebrei, in particolare, la deportazione a Gries fu solo una parentesi di

una spietata persecuzione, iniziata già nel 1938. Alcuni arrivarono a Bolzano dopo essere già stati

allontanati dai luoghi di lavoro, incarcerati, internati nei campi di concentramento fascisti. E ancora

non era finita, perché il Lager di via Resia fu spesso solo l’anticamera di un ultimo tragico

“trasporto” verso i campi di sterminio.

Anche per numerosi “politici” Bolzano rappresentò una tappa in un lungo cammino,

caratterizzato dalle infinite forme di repressione escogitate dal fascismo per stroncare ogni voce di

opposizione. Nell’elenco dei deportati troviamo persone che avevano già subito le condanne del

Tribunale speciale 46 , conosciuto la prigione, il confino, il campo di concentramento. Luigi Tansini,

anarchico, classe 1888, attivo nel sindacato dal 1912, fu licenziato per motivi politici dalle Acciaierie

Falck di Sesto San Giovanni (MI) nel 1917, arrestato nel 1935 per discorsi antifascisti e contro la guerra

in Abissinia, condannato a 3 anni di confino; deportato nel 1944 a Fossoli, e di lì a Bolzano. Da Bolzano

Tansini fu deportato a Mauthausen, per finire i suoi giorni a Gusen pochi giorni dopo il Natale 1944.

Aristide Cucchi, classe 1909, era stato tra i volontari che accorsero nel 1936 nelle Brigate

Internazionali, mobilitate in difesa della Repubblica spagnola; deportato Da Bolzano a Flossenbürg,

morì nel febbraio 1945 a Bergen Belsen.

La partenza per Bolzano

Come abbiamo accennato, la quota di gran lunga più rilevante dei deportati a Bolzano transitò

per il carcere milanese. Gruppi di prigionieri provenienti da tutta la Lombardia, ma anche da Novara,

Piacenza, Torino e Genova, giungevano in treno o in corriera al carcere milanese, e qui sostavano,

44 Stando ai dati di questa ricerca, i deportati da Parma sarebbero addirittura il doppio di quelli provenienti da Bologna. Ma le informazioni

in nostro possesso al riguardo sono purtroppo lacunose, e quindi non significative; è possibile che questo risultato sia solo il frutto di

una carenza informativa.

45 Non a caso il campo figura dell’elenco dei KZ (Konzentrationslager) pubblicato nel 1977 dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica

Federale Tedesca, ripreso in appendice a Teo Ducci (a cura di), Bibliografia della deportazione nei campi nazisti, Mursia, Milano 1997.

46 Sull’attività del Tribunale speciale: A. Dal Pont, A. Leonetti, F. Maiello e L. Zocchi, Aula IV - Tutti i processi del Tribunale speciale fascista,

ANPPIA, Roma 1962.

24


chi poche ore, chi diversi giorni, in un apparente disordine. Molti superstiti dei Lager, nelle loro

memorie e nelle interviste del dopoguerra, parlano spesso di una grande confusione, e del principio

di casualità che sembrava regolare arrivi e partenze. In realtà l’esame di questo elenco porta

sostanzialmente a escludere qualsiasi casualità. Il flusso delle entrate e delle uscite da San Vittore

in direzione di Gries era con evidenza regolato in base alle richieste che provenivano da Bolzano

meglio: con ogni probabilità da Verona, dove aveva sede il Comando tedesco al quale il campo di via

Resia faceva capo.

Tra le partenze da San Vittore e i trasporti da Bolzano esiste un nesso di interdipendenza, che

sembra indicare che già al momento dell’arrivo nel carcere di San Vittore il destino dei singoli fosse

segnato. Qualche “aggiustamento”, qualche sbavatura in questa pianificazione delle deportazioni si

sono verificati con certezza quando sull’Appellplatz di Gries si trattava di comporre materialmente i

convogli diretti ai KZ del Reich oltre il Brennero. Ma nella grande maggioranza dei casi si può

parlare con certezza di un percorso le cui tappe erano state programmate fin dal momento

dell’immatricolazione nel carcere milanese.

Sul registro del reparto tedesco di San Vittore accanto all’annotazione relativa

all’organizzazione che ha effettuato l’arresto c’è già spesso l’indicazione della sorte che attende il

detenuto: KZ I, KZ II, KZ III. È noto che l’unico KZ di terza categoria era quello di Mauthausen,

riservato ai reclusi “incorreggibili” destinati all’annientamento per mezzo del lavoro. Che quei

prigionieri fossero destinati alla “scala della morte” della cava di granito di Mauthausen era dunque

stabilito già al momento del loro ingresso nel reparto tedesco del carcere milanese.

I tempi di questo percorso furono nei fatti piuttosto lunghi: il destino di ciascun recluso era

dunque programmato nel medio periodo.

Esaminando le vicende di coloro di cui conosciamo l’itinerario da Milano ai Lager della

Germania, possiamo constatare che tutti coloro che furono portati da San Vittore in via Resia il 17

agosto 1944 partirono poi per Flossenbürg il 5 settembre, con 5 sole eccezioni 47 . Si tratta di 150

persone che compirono lo stesso identico tragico calvario: non può quindi trattarsi solo di una pura

coincidenza.

Il successivo trasporto da San Vittore a Bolzano, quello del 7 settembre 1944 (oltre 250

deportati), alimentò, nella stragrande maggioranza dei casi conosciuti, il convoglio partito da

Bolzano per Dachau il 5 ottobre 1944 48 .

Nella stessa data, il 5 ottobre, partì per Dachau (per Ravensbrück, nel caso delle donne) anche

il grosso di un terzo importante trasporto, partito da Milano il 20 settembre 1944.

I prigionieri condotti a Bolzano da San Vittore il 17 ottobre 1944 erano invece destinati a

Mauthausen. In maggioranza furono deportati in quel Lager il successivo 20 novembre, ma diversi

partirono il 14 dicembre, e uno addirittura l’8 gennaio. Di tutti coloro di cui siamo riusciti ad

accertare la presenza sulle corriere partite da Milano con quel trasporto, solo uno, Aristide Resmi,

non andò a Mauthausen ma a Flossenbürg. Eppure il convoglio che lasciò il Durchgangslager il 14

dicembre fu spezzato in tre diversi tronconi: una parte dei vagoni che lo componevano giunse a

Mauthausen, un’altra a Ravensbrück e una terza a Flossenbürg: i prigionieri maschi avrebbero

potuto essere dispersi tra Mauthausen e Flossenbürg, e invece tutti finirono nel grande campo

austriaco. Trova dunque conferma l’esistenza di un disegno preciso che riguardava ciascun

deportato, fin dal suo arresto.

47 Quattro di questi cinque prigionieri furono deportati il successivo 14 dicembre a Mauthausen; il quinto finì sempre a Mauthausen il 1°

febbraio 1945. Le donne arrivate con il trasporto del 17 agosto da Milano andarono tutte a Ravensbrück il 7 ottobre.

48 Le poche eccezioni riguardano persone deportate nel caso degli uomini a Mauthausen il 14 dicembre, e nel caso delle donne a

Ravensbrück lo stesso 5 ottobre.

25


Che non si tratti di casualità ma appunto di una regola, lo confermano anche i successivi

trasporti da Milano. Tra coloro di cui conosciamo il percorso fino a oltre il Brennero, tutti i deportati

partiti da San Vittore l’11 novembre 1944 salirono sul treno che da Bolzano si mosse il 20

novembre alla volta di Mauthausen (con due sole eccezioni conosciute: un recluso fu condotto a

Dachau, l’altro a Flossenbürg). Coloro che erano sul trasporto da Milano del 22 novembre si

divisero più o meno a metà tra Flossenbürg e Mauthausen; quelli che erano su quello del 21

dicembre finirono tutti a Mauthausen; coloro che partirono da San Vittore il 15 gennaio 1945

finirono tutti (con una sola eccezione) a Mauthausen.

Si potrebbero fare anche altri esempi, come quello dei detenuti prelevati da Torino il 16

dicembre 1944, finiti tutti a Mauthausen meno uno, deportato a Flossenbürg; o quello del gruppo

dei cadorini deportati da Santo Stefano di Cadore il 3 dicembre 1944, tutti finiti a Mauthausen; o

infine quello dei deportati da Fossoli il 21 luglio, condotti tutti a Mauthausen il 5 agosto e di

successivamente a Gusen.

Abbiamo riassunto questi percorsi della deportazione italiana verso i Lager oltre il Brennero

attraverso il Durchgangslager di Bolzano in una tabella, indicando nella prima colonna la città dalla

quale sono partiti originariamente i gruppi maggiori di deportati che abbiamo identificato, e poi,

nelle colonne successive, la data del loro arrivo a Bolzano, la destinazione finale, la data del

trasporto da Bolzano e la consistenza numerica del “trasporto”. Le date delle partenze da Bolzano

e la consistenza numerica di ogni “trasporto” sono quelle indicate da Italo Tibaldi nelle sue ricerche,

tranne che nel caso del convoglio diretto a Innsbruck, del quale per ora abbiamo solo solidi indizi,

come illustrato più avanti.

I “trasporti” dal Lager di Bolzano

N. Provenienti da Data arrivo a Bolzano Destinazione Data partenza N. deportati

1 Fossoli file luglio 1944 Mauthausen 5/8/1944 307

2 Milano 17/8/1944 Flossenbürg 5/9/1944 435

3 Innsbruck 18/9/1945 ??

4 Milano 7/9/1944 e

2/9/1944

Dachau 5/10/1944 518

5 Varie città Ravensbrück 7/10/1944 31

6 Varie città Auschwitz 24/10/1944 134

7 Milano 17/10/1944 e

11/11/1944

Mauthausen 18/11/1944 282

8 Varie città Dachau 20/11/1944 38

9 Milano 22/11/1944 Mauthausen 14/12/1944 298

10 Varie città Ravensbrück 14/12/1944 31

11 Milano 22/11/1944 Flossenbürg 14/12/1944 40

12 S. Stefano Cadore 5/12/1944 Mauthausen 8/1/1945 484

13 Milano 16/1/1945 Flossenbürg 19/1/1945 358

14 Milano 15/1/1945 Mauthausen 1/2/1945 541

15 Varie città Dachau 22/3/1945 36

Si può dunque a buon titolo parlare di una vera e propria pianificazione delle deportazioni; una

pianificazione che presupponeva un centro decisionale unico, e che richiedeva l’esistenza di un

centro di smistamento di proporzioni adeguate. Il campo di via Resia rispondeva a questa esigenza:

26


qui i prigionieri potevano essere impiegati in varie attività lavorative come schiavi al servizio

dell’occupante nazista, in attesa di raggiungere la propria destinazione finale. Bolzano era dunque

un ingranaggio chiave nella macchina dello sterminio e dell’annientamento attraverso il lavoro. E si

potrebbe dire, guardando questi dati, che di Bolzano il carcere di San Vittore era il maggiore

referente, svolgendo anch’esso, a sua volta, una funzione di parcheggio, di selezione e di

smistamento.

Si tratta, come abbiamo visto, di un meccanismo assai complesso, la cui logica sfuggiva ai

malcapitati che finivano nei suoi ingranaggi. Di tutto ciò non vi è traccia in effetti nella pur ampia

memorialistica relativa al campo, né negli studi che sono stati fin qui condotti, e che proprio alle

testimonianze dei protagonisti hanno dovuto forzatamente affidarsi, in assenza di una

documentazione ufficiale di fonte nazista 49 .

A decidere del destino di ciascun deportato era innanzi tutto la gravità dei reati (anche politici)

che gli erano attribuiti. Così per esempio i “triangoli rosa” (rastrellati) bellunesi furono inviati per lo

più in campi di lavoro coatto, mentre i “triangoli rossi” (politici) finirono nei KZ 50 . E anche tra i

politici, ci sentiamo di affermare, era già definita in partenza la quota di chi avrebbe proseguito per

la Germania e quella di coloro che presumibilmente sarebbe rimasta a lavorare nel campo di Gries.

Sul registro del reparto tedesco di San Vittore sono annotate anche le motivazioni dell’arresto: si

finiva nei Lager perché partigiani o amici dei partigiani, per non meglio precisate “attività sovversive”; per

aver cercato di espatriare illegalmente, per “spionaggio”, o “sabotaggio”, o anche per avere aiutato degli

ebrei. È questo il caso del cinquantenne Antonio Bianchi e del ventenne Francesco Herstein, deportati da

Milano il 21 novembre 1944, i cui nomi andrebbero a pieno titolo inseriti tra quelli dei “Giusti” che si

opposero alla Shoah.

Quando, il 28 agosto 1944, Carlo Venegoni 51 , Enrico Pozzoli e Ambrogio Colombo vennero sorpresi

da una pattuglia della GNR a Milano in una tipografia dove stavano preparando l’edizione clandestina

dell’Unità, il loro destino era già di fatto segnato. Il maggiore Ferdinando Bossi, dirigente dell’UPI (Ufficio

politico investigativo) della stessa GNR scrisse il 2 settembre 1944 una lettera al Comando nazista

dell’Hotel Regina, a Milano, annunciando la cattura dei tre e raccomandando alla Gestapo di interrogarli

ulteriormente. “Quali elementi colpevoli in linea politica e pericolosi per la sicurezza interna” – concludeva

la lettera – gli arrestati “vengono proposti per l’invio in un campo di concentramento” 52 .

A quel punto i giochi erano fatti. Giunto a Bolzano, Carlo Venegoni entrò subito a fare parte del

comitato clandestino di resistenza, e riuscì a farsi assegnare al Blocco A, quello dei lavoratori utili

al campo, come addetto alla falegnameria. Egli riuscì inoltre a portare con sé nel Blocco A anche

Pozzoli, il proprietario della tipografia da lui coinvolto nell’avventura della stampa clandestina

antifascista; Pozzoli fu addetto alla tipografia interna del Lager. Era diffusa allora tra i deportati la

convinzione che i lavoratori utili alla vita del campo avrebbero potuto evitare la deportazione oltre il

Brennero. In realtà questa ricerca dimostra che in molte occasioni questa sorta di tutela non valse.

Enrico Pozzoli e Ambrogio Colombo finirono infatti in Germania, così come richiesto dalla GNR, e in

49 È noto infatti che tutta la documentazione esistente a Gries al momento della liquidazione del campo fu incenerita dalle stesse SS: i

testimoni sono concordi nel ricordare che il falò dei documenti, nel forno del pane del campo, arse per diversi giorni.

50 Lutz Klinkhammer, L’occupazione tedesca in Italia, cit., pag. 391 e segg.

51 Nato nel 1902, licenziato dalla Franco Tosi di Legnano (MI) nel 1920, dopo l’occupazione delle fabbriche; membro del Comitato centrale

del PCd’I clandestino nel 1926; condannato dal Tribunale speciale nel 1928 a 10 anni di prigione; sorvegliato speciale dopo la detenzione;

internato nel campo fascista di Colfiorito nel 1940; partigiano, fu nel dopoguerra dirigente della CGIL e deputato comunista. Vedi D.

Venegoni, Carlo Venegoni tra carcere, internamento, deportazione, in O. Lucchi (a cura di), Dall’internamento alla libertà, Editoriale

Umbra/ISUC, Foligno, 2004.

52 Verbale di arresto di Carlo Venegoni, Enrico Pozzoli e Ambrogio Colombo da parte della GNR. ASMI, Gabinetto di Prefettura, II V., c. 401.

Il verbale della GNR è stato riprodotto integralmente all’indirizzo Internet: www.venegoni.it\fratelli\carlo\arresto44_verbale.htm

27


Germania furono uccisi. E Carlo Venegoni si salvò solo grazie alla fuga, tentata con successo il 26

ottobre.

Ancora più chiaro il caso di Maria Arata, Ada Buffulini e Laura Conti, socialiste, tratte in arresto

da fascisti del Gruppo Filzi a Milano. Laura Conti, che era da tempo pedinata, il 4 luglio 1944 andò a

casa di Maria Arata per partecipare a una riunione politica nel corso della quale Ada Buffulini

avrebbe dovuto incontrare, per conto del partito socialista, un gruppo di giovani. In questo modo

tutti i presenti alla riunione furono tratti in arresto.

Gli interrogatori cercarono di chiarire la responsabilità di ciascuno dei presenti. I ragazzi furono

tutti rilasciati dopo pochi giorni. Ada Buffulini riuscì a liberarsi di alcuni documenti che avrebbero

potuto comprometterla, anche se era evidente che qualche responsabilità nell’organizzazione della

riunione ce l’aveva, al pari di Laura Conti. Di certo, fin da subito, la posizione più compromessa era

quella di Maria Arata 53 . Intanto perché la riunione si svolgeva in casa sua, e poi perché, come

scrisse Ada Buffulini in una lettera clandestina dal carcere a Lelio Basso, allora leader del partito,

“aveva in casa un fottìo di roba”, materiale clandestino di diversi partiti antifascisti, cosa che

autorizzava a ipotizzare un suo ruolo di coordinamento ad alto livello: “Per lei è stata fatta una

pessima relazione, in cui la si considera organizzatrice e istigatrice di tutti, in rapporto con

elementi sovversivi e giudaici e non so che altro. Povera diavola!” 54 . Proseguendo negli

interrogatori le cose si chiarirono ulteriormente. Tanto che dopo qualche giorno Ada Buffulini,

sempre usando canali clandestini, tornò a scrivere a Lelio Basso: “Per gli altri le cose vanno bene,

tranne per noi ragazze. Sono saltate fuori nuove complicazioni anche per L. [Laura Conti, NdA] Di

me, il tenente ha detto che non sa se mi consegnerà ai tedeschi. Ieri mi ha detto che in campo di

concentr. starò bene, perché farò il medico” 55 . Già a luglio, insomma, circa un mese e mezzo prima

di partire per Bolzano, un “tenente” a San Vittore aveva annunciato ad Ada Buffulini che forse

sarebbe stata trasferita in un campo di concentramento; annunciandole ciò che puntualmente

avvenne.

Il numero di matricola

Nel Durchgangslager Bozen, come in tutti i campi nazisti, i prigionieri venivano di regola

immatricolati con un numero progressivo. Non risulta in alcun modo che a Bolzano – al contrario di

quanto avvenne per esempio a Buchenwald – si ri-assegnassero i numeri di matricola resi

disponibili per qualsiasi motivo. Nella lista si trovano alcuni casi – una trentina in tutto – di

deportati con lo stesso numero di matricola. Si tratta quasi certamente di un errore delle fonti alle

quali abbiamo attinto e che non siamo riusciti a correggere.

Su 7.982 nomi del nostro elenco, siamo riusciti a identificare circa 4300 numeri di matricola,

una percentuale superiore al 50%. Giova ricordare che i registri ufficiali del campo sono stati

deliberatamente distrutti dalle SS nella primavera del 1945. Inoltre parecchi tra i superstiti,

intervistati nel dopoguerra, hanno ammesso di avere scordato il proprio numero di Bolzano. La

cosa non deve sorprendere: molti, tra coloro che da Bolzano sono stati ulteriormente deportati oltre

il Brennero, hanno dovuto imparare a memoria (in tedesco) il nuovo numero di matricola

assegnato nel campo di arrivo. E con quello hanno convissuto magari per mesi. A Bolzano, al

contrario, la vita quotidiana era per lo più scandita in italiano da prigionieri ai quali venivano affidati

53 Vedi M. Massariello Arata, Il ponte dei corvi: diario di una deportata a Ravensbrück, Mursia, Milano 1979.

54 Lettera di Ada Buffulini a Lelio Basso dei primi giorni di luglio 1944, Fondazione Lelio e Lisli Basso-Issoco, Fondo Lelio Basso, Serie 7 -

Resistenza, fasc. 2, s. fasc. 3

55 Ib.

28


compiti di coordinamento nelle diverse funzioni. E i deportati si conoscevano per lo più per nome, e

non per numero. È quindi frequentissimo che coloro che sono stati in seguito a Mauthausen,

Dachau e negli altri KZ ricordino il numero di matricola di quel campo, e non quello di Bolzano.

Una quota di prigionieri in via Resia, poi, non fu affatto immatricolata. Allo stato attuale delle

ricerche sembra di poter dire che questo trattamento fu in genere riservato a persone che furono

rinchiuse nelle Celle del campo (la prigione interna) per tutto il periodo di permanenza, prima di

essere deportate verso il Reich. Le testimonianze in questo senso sono numerose. Giuseppe

Castelnovo, arrivato a Gries il 22 dicembre da San Vittore, partì l’8 gennaio per Mauthausen. Fu

rinchiuso per tutto questo periodo nelle Celle e conferma di non essere mai stato immatricolato.

Alcuni superstiti affermano di non aver ricevuto un numero di matricola, perché “spettava

soltanto a chi era destinato a rimanere a Bolzano”.

Si tratta, in assenza di documenti ufficiali del campo, di una questione controversa. Di certo

molti prigionieri politici non furono immatricolati. Quanti, è difficile dirlo. Probabilmente qualche

centinaio.

Non furono certamente immatricolati neppure gli ebrei. A essi era assegnato un triangolo

giallo, senza numero di matricola 56 . Nelle schede che seguono, gli ebrei che rimasero a Bolzano e

che avevano un triangolo giallo sulla tuta sono convenzionalmente contraddistinti dalla matricola 0

(zero). Gli ebrei arrivati al campo che siamo riusciti a identificare sono poco più di 360. Di costoro

una metà circa fu deportata oltre il Brennero (principalmente ad Auschwitz, con il trasporto del 24

ottobre 1944); l’altra metà restò a Bolzano fino alla liquidazione del campo, essenzialmente a

causa dell’interruzione dei collegamenti ferroviari con il nord dopo il febbraio 1945. Si contano sulle

dita di una mano gli ebrei trasferiti a Bolzano dal campo di Fossoli, perché considerati utili

all’organizzazione del Lager: tra di loro i cuochi.

Non risulta che avessero un numero di matricola neppure gli zingari. Laura Conti ricorda tra i

prigionieri “bambini zingari italiani e spagnoli” che vivevano con le madri nel Blocco F, quello delle

donne, e “parlavano solo la loro lingua quindi fu difficile sapere qualcosa su di loro” 57 . Il sinto Vittorio

Mayer (che riuscì a salvarsi restando coi partigiani) ricorda l’arresto di tutta la sua famiglia a Castello

Tesino e la deportazione a Gries. Sua sorella Edvige, dice, è morta a vent’anni nel campo di

Bolzano 58 . Finora però non siamo riusciti a identificare con certezza alcuno zingaro tra i deportati.

Nel “Registro Celle” riprodotto da Happacher nel suo lavoro, figurano spesso alcune sigle: SM,

SC e KdS. È possibile che SM stesse per “Senza matricola” e SC per “Senza colore” (senza un

triangolo colorato, quindi). Kds stava quasi certamente per Kommandeur der Sicherheitspolizei:

indicava cioè i prigionieri tenuti nelle Celle del campo a disposizione del Comando di Sicurezza di

Bolzano.

Tutte le testimonianze sono concordi invece sul fatto che avevano un numero di matricola

progressivo i “triangoli rosa”, i rastrellati, e quelli “verdi”, trattenuti in ostaggio al posto di parenti

latitanti. L’unico “triangolo azzurro”, straniero nemico, di cui abbiamo una testimonianza diretta è

quello assegnato all’allora ventenne Mike Bongiorno, che era cittadino americano. Egli afferma che

nella dozzina di giorni che trascorse nelle Celle del campo gli fu imposto il triangolo – azzurro,

appunto - ma nessun numero di matricola 59 .

56 Conosciamo una sola eccezione, quella di Alma Hirschstain, matricola 4710. È possibile che i nazisti non avessero compreso di avere

a che fare con una donna ebrea.

57 L. Conti, Primi risultati di una ricerca sul Polizeiliches Durchgangslager di Bolzano, cit., pagg. 27-41.

58 G. Boursier, Sinti e rom nel nazifascismo, in AA.VV., Alla periferia del mondo – il popolo dei Rom e dei sinti escluso dalla storia,

Fondazione Roberto Franceschi, Milano 2003.

59 Conversazione con l’Autore, 23 aprile 2004.

29


Nell’ottobre 1944 l’amministrazione del campo fece una certa confusione nella registrazione

dei nuovi arrivati. Dal numero 5000 si passò, per un banale errore, al 5501, per poi proseguire con

il 5502, 5503, e così via. Fino a che l’errore fu scoperto, e le matricole cambiate agli interessati 60 .

Probabilmente per questo motivo, gli elenchi che sono giunti sino a noi 61 non sono univoci sui

numeri assegnati tra il 5000 e il 5500: probabilmente, nel correggere l’errore, si finì con

l’immatricolare due volte più di un prigioniero.

Tra le matricole assegnate, il numero più basso che oggi conosciamo è quello del già citato Luigi

Rimer 62 , di cui ignoriamo però la data di arrivo a Bolzano. Stando alle sue dichiarazioni, Vinzent Demetz,

numero di matricola 36, sarebbe arrivato a Gries all’inizio del giugno 1944. Di certo un gruppo di

deportati politici e di rastrellati bellunesi, con numero di matricola compreso tra il 71 e l’84, arrivò

attorno all’8 luglio 1944, quindi un paio di settimane prima dell’arrivo dei primi prigionieri provenienti da

Fossoli, che giunsero a Bolzano attorno al 21 luglio 63 . Questo primo gruppo di prigionieri,

contraddistinto da una matricola così bassa, lavorò all’allestimento delle strutture essenziali del

campo. L’avvio nei fatti della vita del Durchgangslager si può datare dunque attorno all’inizio di luglio 64 .

Ci sono poi alcuni bellunesi e alto-atesini che hanno numeri di matricola tra il 103 e il 225. Di lì

in avanti c’è un gruppo di prigionieri provenienti da Fossoli, in concomitanza con la liquidazione di

quel campo. Arrivano certamente dal Lager emiliano tutti i deportati (di cui conosciamo la

provenienza) 65 con matricola compresa tra il 225 e il 2900.

Per alcuni deportati (Luigi Tansini, matricola 306; Renato Mattalia, 1124; Francesco Messina,

1965; Cesare Pasquali, 1914; Odoardo Focherini, 2506 e don Mario Crovetti, 2544) abbiamo la

certezza – grazie alle loro testimonianze dirette – che conservarono a Bolzano la stessa matricola

di Fossoli. Gianfranco Maris, che a Fossoli aveva il numero 315, da noi intervistato si è detto certo di

non essere stato immatricolato nuovamente al suo arrivo a Bolzano da Fossoli. Di più: in una sua

lettera dal campo di Bolzano alla moglie del 15 agosto 1944, Odoardo Focherini scrive

testualmente: “L’indirizzo va bene, puoi completarlo con il 2506”, e cioè con lo stesso numero di

matricola che Focherini aveva a Fossoli. In una cartolina postale inviata alla moglie dal campo

emiliano il 5 luglio 1944, infatti, egli aveva indicato il mittente in questo modo: “Mittente 2506,

baracca 19, Pol. Durchgangslager Carpi” 66 . È la prova che quello era il numero che ufficialmente lo

identificava, a Fossoli come a Bolzano.

Tutto ciò dimostra che a Bolzano – dove la struttura di comando, l’amministrazione, il

personale di vigilanza e come abbiamo visto perfino i cuochi erano gli stessi di Fossoli – la

numerazione dei prigionieri nei fatti è iniziata – salvo quei pochi “numeri bassi” di cui abbiamo fatto

60 Testimonianza di Vittore Bellumat: “Inizialmente mi era stato assegnato il n. 5514; dopo due giorni esso fu cambiato con il 5014: dal

5000 erano passati al 5501, e così via”, AFMD, Fondo Bolzano Ricerca, Busta 27 f. 19.

61 Vedi il capitolo “Le fonti”.

62 Vedi il capitolo “I nomi”.

63 Germano Sommavilla, matricola 82, dice espressamente, in una testimonianza raccolta da Luciano Happacher negli anni Settanta, di

essere arrivato a Gries “prima dell’arrivo dei prigionieri di Fossoli”, Museo Storico di Trento, Archivio Resistenza II parte, Busta 6, Fasc. 5/6

64 Secondo la testimonianza di Quintino Corradini, partigiano trentino conosciuto come “Fagioli”, superstite del Lager di Bolzano, suo

padre, allora settantaquattrenne, e un amico, Degiampietro, furono arrestati come ostaggi il 25 maggio 1944, a causa dei figli partigiani.

Entrambi furono trasferiti il 26 o il 27 maggio a Bolzano, e occupati nei lavori di sistemazione del Lager di via Resia, allora in allestimento.

In quei giorni, accanto a loro, trovarono altri lavoratori liberi, dipendenti di un’impresa, impegnati anch’essi nella preparazione delle

strutture essenziali del campo. In qualche misura questi due ostaggi, Corradini e Degiampietro, non avevano torto rivendicando il titolo

di primi deportati del Durchgangslager. In proposito vedi la testimonianza di Quintino Corradini in G. Mezzalira e C. Villani, Anche a volerlo

raccontare è impossibile - Quaderni della memoria, n. 1, Circolo Culturale ANPI Bolzano, Bolzano-Bozen 1999. Un documento, conservato

presso l’Archivio Storico del Comune di Bolzano, con timbro e firma della Kommandantur der Sicherheitspolizei di Bolzano e datato 23

giugno 1944, conferma del resto l’esistenza, a quella data, di un Arbeitserzichungslager (campo di rieducazione e di lavoro) delle SS a

Bolzano. Fotocopia in AFMD, Fondo Bolzano Ricerca, Busta 118.

65 Con la sola eccezione di un deportato proveniente da Verona.

66 O. Focherini, Lettere dal carcere e dai campi di concentramento, Baraldini Editore, Finale Emilia 1995, pagg. 159 e 235.

30


cenno – là dove era giunta nel campo emiliano. E questo spiega anche come mai, nel nostro elenco,

ci siano tante lacune nella numerazione delle matricole inferiori al numero 3000 67 .

Il primo numero di matricola che possiamo considerare con ragionevole certezza assegnato a

Gries – sempre fatto salvo il gruppo dei primi “numeri bassi” – è il 2979 cucito sul petto a Bruno

Galmozzi, tipografo, arrivato da Milano il 17 agosto 1944 68 .

Ciò suggerisce una valutazione nuova nella stima – necessariamente approssimativa, allo

stato delle nostre conoscenze – del numero delle persone effettivamente transitate dal campo di

via Resia. Se la numerazione di Bolzano non è partita dal n. 1, ma più o meno dal 2979, e si è

fermata a 11115 (che è il numero di matricola assegnato più alto di cui abbiamo testimonianza) 69 ,

abbiamo un “blocco” di 8.136 persone. A queste possiamo aggiungere circa 220 “numeri bassi”

assegnati al gruppo dei primi deportati bellunesi, e arriviamo a 8.356. Sommando inoltre coloro che

furono trasferiti da Fossoli conservando, come abbiamo visto, la propria matricola (le

testimonianze parlano di 300 persone circa), arriviamo, abbondando, a circa 8.700. Aggiungiamo i

circa 400 ebrei e circa altri 200 politici che non furono immatricolati, e arriviamo a un totale di

9.300 persone circa. Anche approssimando per eccesso questa nostra stima, probabilmente non

siamo lontani dalla realtà se concludiamo che in totale i deportati a Bolzano siano stati circa 9.500.

Se questo ragionamento è plausibile, la lista di cui oggi disponiamo contiene i nomi di oltre

l’80% dei deportati a Bolzano. Si è diradata insomma tanta parte della nebbia che ha avvolto per

decenni la storia di questo Lager, che oggi possiamo dire di conoscere nella sostanza, con il suo

ruolo all’interno della macchina dello sterminio e dell’annientamento allestita dal nazismo, e con il

suo carico di storie e di drammi individuali e collettivi.

Associando i dati sugli arrivi a Bolzano con quelli delle matricole conosciute, possiamo anche

abbozzare con buona approssimazione questo calendario di assegnazione delle matricole:

81 – 8 luglio 1944 7000 – 8 dicembre 1944

3000 – 17 agosto 1944 7500 – 19 dicembre 1944

3500 – 27 agosto 1944 8000 – 23 dicembre 1944

4000 – 7 settembre 1944 8500 – 16 gennaio 1945

4500 – 22/23 settembre 1944 9000 – 31 gennaio 1945

5000 – 6 ottobre 1944 9500 – 10 febbraio 1945

5500 – 20 ottobre 1944 10000 – 23 febbraio 1945

6000 – 11 novembre 1944 10500 – 2 marzo 1945

6500 – 24 novembre 1944 11000 – 21 aprile 1945

Il campo di Bolzano continuò a funzionare a pieno regime fino alla fine di aprile 1945. La sorte

della guerra era ormai decisa, ma la macchina allestita dal nazismo per annientare coloro che Hitler

considerava propri avversari non si arrestò fino all’ultimo. Un folto gruppo di persone – noi ne

abbiamo identificate con certezza 61, con numeri di matricola attorno al numero 10900 – partì da

Milano per Gries il 10 aprile 1945. In un suo libro di memorie 70 , Edgardo Sogno racconta di essere

67 Nel nostro elenco si passa per esempio dal numero 416 al 1005: mancano i nomi e le matricole di centinaia di persone, che

evidentemente ai primi di agosto 1944, al momento della chiusura del campo emiliano, non sono state trasferite a Bolzano. Si dovrebbe

trattare di prigionieri deportati direttamente da Fossoli in altri campi del Reich, o avviati al lavoro coatto, o rilasciati.

68 Galmozzi stesso dichiarò di aver lavorato all’inizio all’allestimento della tipografia del campo, che ancora non esisteva; di quella

tipografia egli sarebbe stato responsabile fino alla liberazione. AFMD, Fondo Felice Pirola, in via di ordinamento.

69 Vedi il capitolo “Le fonti”.

70 E. Sogno, Guerra senza bandiera, Il Mulino, Bologna 1995, pag 381.

31


stato deportato a Bolzano “attorno alla metà di aprile 1945”. Egli non fu immatricolato – e infatti

non vi è traccia del suo passaggio nel campo nei due registri “dell’Intendenza” del 1945 71 – ma

rinchiuso immediatamente nelle Celle. Rimase a Bolzano al massimo un paio di settimane, quindi,

prima di tornare in libertà e avviarsi – a piedi! – verso Milano.

Il suo arrivo non fu certamente l’ultimo. Mentre tutto franava attorno ai nazisti, e si squagliava

l’intera struttura statale della RSI, un camion carico di prigionieri ammanettati a gruppi di quattro

partì incredibilmente da Parma il 21 aprile 1945. Superando mille insidie lungo la strada, esso riuscì

avventurosamente a superare il Po, i cui ponti erano stati distrutti già da mesi dai bombardamenti

degli Alleati, e – dopo una sosta a Verona – giunse fino al cancello di via Resia con il suo carico di

deportati. I quali furono spogliati, rasati, immatricolati come se nulla fosse, come se intanto non

stesse crollando il mondo attorno ai tedeschi, ormai in ritirata su tutto il fronte 72 . Il gruppo di

prigionieri provenienti da Parma ricevette numeri di matricola a cavallo dell’11000. Il numero più

alto assegnato il 21 aprile di cui abbiamo certezza è l’11044. Ma il numero più alto in assoluto

assegnato nel campo è, come già ricordato, l’11115. Dal 21 aprile, quindi, almeno altri 65 prigionieri

arrivarono a Gries, e subirono la trafila della registrazione. Non conosciamo la data degli ultimi

arrivi, ma di certo si dovettero incrociare, sulla soglia del Lager, gruppi di prigionieri che venivano

allontanati da via Resia verso la libertà, e questi ultimi gruppi di nuovi venuti.

I blocchi e i campi satellite

Come in ogni Lager nazista, anche a Bolzano i prigionieri erano alloggiati in baracche coi letti a

castello. Nel gergo del Lager ogni baracca era chiamata Block, Blocco in italiano. A Gries i Block

erano ricavati separando con dei tramezzi delle sezioni di vecchi hangar preesistenti, ed erano

contraddistinti da lettere73 . Il Blocco più temuto era quello delle Celle, la prigione del campo. Erano

celle minuscole (in una lettera clandestina dal campo, Ada Buffulini, che vi fu rinchiusa per due

mesi, scrive che la sua cella era lunga 3,50 metri e larga appena 1,2074 ) e quasi prive di luce. Nelle

Celle soprattutto imperversavano due giovanissimi SS ucraini75 , che si resero colpevoli di orribili

delitti nei confronti dei detenuti di questo Blocco.

Nel nostro elenco incontriamo i nomi di 322 persone che transitarono dalle Celle. Molti

prigionieri vennero fatti uscire da questa prigione interna solo per essere inseriti in un “Transport”

per i Lager del Reich. Altri purtroppo, uscirono solo in una cassa di legno grezzo, stroncati dalle

torture alle quali i due ucraini li avevano sottoposti.

Bolzano aveva anche dei campi satellite. Si trattava poco più di Kommandos di lavoro

decentrati, di poco conto, almeno fino a quando, nel febbraio 1945, un grande trasporto per

Mauthausen non riuscì ad arrivare a destinazione a causa dei bombardamenti alleati che avevano

interrotto la linea del Brennero. A partire dal febbraio, centinaia di deportati vennero spostati dal

Lager principale – dove il sovraffollamento aveva creato ormai una situazione praticamente

ingestibile – ai campi satellite. Allo stesso modo i deportati che venivano quotidianamente

impiegati nel lavoro alla galleria del Virgolo (dove erano stati installati, al riparo dai bombardamenti,

gli impianti dello stabilimento IMI di Ferrara) negli ultimi mesi della guerra smisero di andare e

71 Vedi capitolo “Le fonti”.

72 Intervista dell’Autore a Giacomo Musiari, matricola 11.028, 17/5/2004.

73 Vedi il saggio di Barbara Pfeifer, pag. 384.

74 Lettera di Ada Buffulini a Lelio Basso del 1° aprile 1945, Fondazione Lelio e Lisli Basso-Issoco, Fondo Lelio Basso, Serie 7 - Resistenza,

fasc. 2, s.fasc. 3.

75 Otto Sein e Michael Seifert; quest’ultimo, rintracciato in Canada, dove vive dal 1951, è stato condannato all’ergastolo dalla giustizia

militare italiana proprio per i delitti compiuti a Bolzano e in particolare nelle Celle.

32


venire a piedi dal campo (il lungo tragitto aveva favorito, tra l’altro, il successo di molte fughe), ma

furono alloggiati nei pressi della galleria. Ben 456 sono nel nostro elenco gli addetti al lavoro nella

galleria.

Il gruppo più numeroso inviato a lavorare lontano da via Resia lo si incontra però a Sarentino,

con 501 unità. La Val Sarentino è quasi parallela alla valle che conduce al Brennero. E tutte le

testimonianze sono concordi nel dire che i deportati in questo sottocampo furono essenzialmente

impiegati in lavori stradali. Di qui l’ipotesi che il Comando tedesco abbia accarezzato negli ultimi

mesi del conflitto l’idea di una sorta di “raddoppio” del Brennero, per garantire comunque alle

proprie truppe un collegamento verso il nord, tanto da spostare in questa direzione una quota così

rilevante di manodopera. Se mai questa ipotesi trovò credito in seno al Comando nazista, essa fu

abbandonata, a causa del precipitare degli eventi bellici.

In una sua memoria inedita, datata 22 giugno 1945, padre Diego da Loreggia (Luigi Carraro)

fornisce una preziosa descrizione particolareggiata della vita e del lavoro nel sottocampo di Sarentino.

“Il lavoro preponderante si svolgeva attorno a una strada che doveva essere allargata. (...) La vita che

si conduceva qui era come quella del campo grande, con questa differenza, che ordinariamente c’era

più da lavorare. L’alzata era alle cinque; alle sei, adunata; alle sei e un quarto, partenza per il lavoro; vi

era chi arrivava al lavoro alle otto. A mezzogiorno, se arrivava a orario, c’era il rancio, altrimenti si

doveva continuare a lavorare fino al suo arrivo. Dopo mezz’ora dal rancio si riprendeva il lavoro, che

durava fino alle cinque e mezzo. Ore lunghe, ore interminabili, specialmente se il lavoro era pesante!

(...) Nelle domeniche si lavorava fino a mezzogiorno; si incominciò il giorno di Pasqua, forse perché

era Pasqua, a lavorare tutto il giorno. (...) Ogni mattina usciva da quel campo una colonna

interminabile di prigionieri (duecento persone), inquadrati a cinque a cinque, tutti con il piccone o il

badile sulle spalle. Fiancheggiati da guardie, vestiti da galeotti, tutti con la croce di S. Andrea ben

visibile sulla schiena, mi dava proprio l’impressione di vedere una colonna di schiavi” 76 .

Sono parole illuminanti. Quello di Sarentino era dunque un cantiere stradale di considerevoli

dimensioni, se ogni mattina vi si dedicavano 200 reclusi, e se ancora il 1° aprile 1945 (il giorno di

Pasqua) si abolì il riposo settimanale per accelerare il lavoro.

Anche altri campi satellite ebbero consistenti assegnazioni di manodopera: troviamo infatti

271 deportati a Vipiteno, 120 a Moso in Passiria (nel nostro elenco, così come nella fonte dalla quale

abbiamo tratto questa informazione, indicato col toponimo tedesco: Moos) e 103 a Merano.

Troviamo infine 21 deportati trasferiti a Bressanone e 17 a Colle Isarco. Conosciamo anche i nomi di

3 deportati spostati a Certosa Val Senales. Abbiamo registrato infine i quattro casi nei quali al posto

del blocco è indicata la sigla OT (che dovrebbe indicare, ragionevolmente, l’Organizzazione Todt, e

cioè il lavoro coatto).

Nelle nostre schede individuali talvolta accanto al numero di matricola di un prigioniero sono

indicati più Blocchi, o anche i nomi di diversi campi satellite. Il criterio che abbiamo adottato è

quello di rispettare il più possibile un ordine cronologico. Così, se accanto al nome di un prigioniero

è indicato “I D Sarentino”, ciò significa che egli – per quello che ne sappiamo – è stato assegnato

inizialmente al Blocco I, quindi spostato al blocco D e infine nel sottocampo di Sarentino 77 .

Deportati verso il Reich

I prigionieri di Bolzano deportati verso i campi del Terzo Reich sono nel nostro elenco 3.559, il

44,5% del totale. In realtà è probabile che gli oltre 1.000 nomi dei deportati a Bolzano che ancora

76 Padre Diego da Loreggia, Quattro mesi di prigionia tedesca, pagg. 18-19, memoriale inedito, copia in AFMD, Fondo Bolzano Ricerca,

Busta 26.

77 Vedi Luigi Perazzolo, matricola 9145.

33


non conosciamo vadano ricercati di preferenza tra coloro che da Gries furono trasferiti verso altre

destinazioni, dalle quali forse non tornarono. I registri redatti nel 1945 che sono giunti fino a noi 78

sono stati compilati dichiaratamente sulla base del registro dell’intendenza del Lager del 5 febbraio

1945, e poi aggiornati fino ai primi di maggio. Mancano in questi registri con evidenza coloro che

prima del 5 febbraio transitarono da via Resia magari per un breve periodo prima di essere

nuovamente deportati.

Conosciamo probabilmente la grandissima maggioranza dei nomi di coloro che furono

deportati verso un KZ, grazie soprattutto al lavoro cinquantennale di Italo Tibaldi, responsabile di

ANED Ricerche, e al Libro della memoria di Liliana Picciotto. Non abbiamo al contrario che

scarsissime informazioni su coloro che da Gries furono avviati al lavoro coatto, magari camuffati da

“lavoratori liberi” con tanto di contratto sottoscritto in via Resia.

Pur con tutte queste precisazioni, impressiona l’elenco delle partenze per i campi del Reich: la

macchina dello sterminio e dell’annientamento ingoiava senza sosta uomini, donne e bambini, e

tornava con frequenza a reclamare in via Resia il suo tributo di esseri umani.

Su 3.559 deportati verso i territori del Terzo Reich, conosciamo i nomi di 1.927 deportati a

Mauthausen; 782 a Flossenbürg; 614 a Dachau; 136 ad Auschwitz e di 74 donne portate a

Ravensbrück. Consultando la memorialistica e le testimonianze dei superstiti abbiamo trovato

anche 12 deportati a Innsbruck-Reichenau, un numero certamente inferiore al vero. Nel dopoguerra

i fratelli Renato e Gualtiero Malvano e il sacrestano Vinzent Demetz raccontarono di essere stati

deportati il 18 settembre 1944 a Innsbruck, ed è altamente improbabile che sia stata organizzata

una tradotta esclusivamente per sole tre persone. Nel suo libro di memoria, Pietro Chiodi dice di

essere stato trasferito a Innsbruck il 15 settembre, sicuramente insieme a molti altri di cui però

non conosciamo il nome. È possibile che anche Chiodi facesse parte, in realtà, del trasporto dei

fratelli Malvano. Ma certo insieme a loro dovevano esserci molti altri uomini. Sono noti del resto i

rapporti strettissimi che intercorrevano tra il campo austriaco e quello sud-tirolese 79 , e tutto lascia

credere che è proprio a Innsbruck che si dovrebbe indagare per trovare le tracce di molti italiani che

transitarono da Gries per essere indirizzati in altri Kommandos di lavoro. Non conosciamo per

esempio il percorso che condusse il lucchese Piero Pierini da via Resia a Reichenau, e di lì al KZ di

Dora Mittelbau, o il piemontese Enrico Giuseppe Bonnin a lavorare in una centrale elettrica in

Germania.

Giorgio Santarelli, di Firenze, raccontò di essere riuscito a evadere nell’ottobre 1944 da

Caldaro, dove era stato condotto per lavoro. Pierino Stroppiana, piemontese, disse di aver fatto lo

stesso con altri, mentre veniva portato a riparare un ponte presso Verona, nell’aprile 1945. È

impossibile ricostruire per il momento tutti questi spostamenti da Bolzano di piccoli gruppi di

deportati verso località anche distanti dal campo, per essere impegnati in Kommandos di lavoro. È

praticamente certo che nei registri ufficiali del campo di questi movimenti ci fosse una

annotazione. Ma quei registri, si sa, sono stati distrutti.

Il primo grande trasporto da Bolzano verso un KZ fu quello del 5 agosto 1944 verso

Mauthausen, con 307 deportati. Gran parte di costoro – forse la maggioranza – proveniva da

Fossoli. Di certo 62 uomini di questo trasporto hanno per mesi seguito il medesimo destino: erano

nel carcere di San Vittore insieme quando furono trasferiti, il 27 marzo 1944, a Fossoli. Di lì insieme

giunsero a Bolzano, e ancora insieme partirono per Mauthausen, per essere poi tutti trasferiti a

Gusen, dove la maggioranza finì purtroppo i suoi giorni.

78 Vedi il capitolo “Le fonti”.

79 Il campo di Bolzano fu realizzato sotto la regia del capitano delle SS Georg Mott, che era stato il comandante a Reichenau. Vedi il saggio

di Barbara Pfeifer, pagg. 400-401.

34


Conosciamo poi altre date e altri trasporti. Il 5 settembre partì un trasporto diretto a Flossenbürg,

con 435 persone. A ottobre, nuovamente il giorno 5 del mese, partì un convoglio che fu separato in

due tronconi: uno andò a Dachau con circa 500 deportati, l’altro a Flossenbürg, con circa 110.

Il 24 ottobre 1944 partì l’unico trasporto diretto ad Auschwitz, con un centinaio di deportati:

uomini, donne e bambini ebrei. Potrebbero essere stati trasferiti in questa occasione anche gli

zingari, ma di questo non abbiamo alcun riscontro.

Il 20 novembre 1944 altro convoglio per Mauthausen, con poco meno di 300 persone.

Il 14 dicembre un convoglio portò 330 persone a Mauthausen; un vagone fu fatto proseguire

per Ravensbrück e un altro per Flossenbürg.

L’8 gennaio 1945 altro grande trasporto verso Mauthausen, con circa 500 deportati.

Il 19 gennaio 1945 circa 400 persone furono condotte a Flossenbürg.

Il 1° febbraio 1945 oltre 500 deportati furono trasferiti a Mauthausen. È questo l’ultimo

trasporto di queste dimensioni da Bolzano verso i campi del Reich. Il 25 febbraio le SS cercarono di

organizzare un altro importante trasporto per la Germania, ma l’interruzione della linea ferroviaria

del Brennero, causata dai pesanti bombardamenti alleati, impedì la partenza del treno. Dopo

un’attesa di circa tre giorni, chiusi nei vagoni piombati, i prigionieri furono infine fatti scendere e

rientrare nel campo. Fu in questo periodo che si decise di ampliare i campi satellite – soprattutto,

come abbiamo visto, quello di Sarentino – per ospitare parte dei prigionieri che continuavano ad

affluire in via Resia dalle carceri dell’Italia settentrionale, e che il Lager non era più in grado di

smistare verso il nord.

Il 22 marzo 1945 i responsabili del campo riuscirono ugualmente a portare a termine un

trasporto: una quarantina di uomini furono caricati con la scorta su un camion in partenza per la

Germania, e trasferiti nel campo di Dachau 80 .

Coloro che non sono tornati

Tra le 3.562 persone di cui conosciamo il nome che da Bolzano furono deportate in altri Lager

nazisti, ben 2.053 non sono tornate: poco più di una su tre è sopravvissuta. Per valutare

correttamente questo dato, già di per sé terrificante, occorre ricordare che il campo di via Resia è

rimasto in funzione soltanto negli ultimi 9 mesi della guerra. Come abbiamo visto81 molte persone

furono deportate addirittura nel febbraio e nel marzo 1945, quando alla completa disfatta nazista

mancavano si può dire soltanto poche settimane. Catapultati in Lager nei quali stava venendo

meno il benché minimo equilibrio, quando le risorse alimentari da distribuire erano ridotte al

minimo e la violenza del sistema raggiungeva l’acme, i prigionieri provenienti da Gries

sopravvissero mediamente anche meno dei compagni di sventura arrivati prima di loro.

A questo riguardo colpisce dolorosamente il lunghissimo elenco dei morti nei giorni a cavallo

della fine del conflitto. Ben 98 sono i caduti noti del mese di maggio: persone che in massima parte

hanno conosciuto il momento della liberazione, ma che non hanno recuperato le forze necessarie a

tornare. Una quarantina sono i morti del 25 aprile 1945, quando l’Italia ormai festeggiava la

liberazione e la vittoria sul nazifascismo.

In qualche caso sappiamo con certezza che una persona è morta nella deportazione, ma non

sappiamo indicare con esattezza dove, o quando: abbiamo indicato questa situazione con tre

asterischi (***) al posto della località o della data del decesso.

80 I. Tibaldi, Compagni di viaggio. Dall’Italia ai Lager nazisti - I “trasporti” dei deportati 1943-1945, Consiglio regionale del Piemonte,

Aned/Franco Angeli, Milano 1994.

35


I morti accertati con nome e cognome all’interno del perimetro del campo di Gries sono

nella nostra lista 48, comprendendo i 23 fucilati del 12 settembre 1944. Un elenco, stilato dal

Comune di Bolzano e riprodotto da Luciano Happacher nel suo lavoro, contiene inoltre i nomi –

qualcuno inesatto – di 14 persone decedute – o meglio, uccise – in via Resia tra il gennaio e

l’aprile 1945.

Nella conoscenza di questo decisivo versante siamo riusciti purtroppo a compiere soltanto

modestissimi progressi. Non possiamo ancora dare un nome alle tante vittime che costellano i

racconti dei sopravvissuti: quel ragazzo ripreso dopo una fuga e ucciso a frustate nel mese di

settembre, di cui parla Pietro Chiodi nel suo libro 82 ; quell’altro, anch’esso accusato di un tentativo

di fuga, ucciso il 17 dicembre dopo essere rimasto due notti immobile, appeso a un palo nel gelo al

centro dell’Appellplatz, sono destinati per ora a rimanere senza nome, così come quell’uomo ucciso

con una sbarra di ferro da Haage davanti a tutti i prigionieri nel corso dell’appello serale, che

ritornava talvolta nei racconti dei genitori di chi scrive.

Anche solo ricostruire il numero di queste uccisioni sarebbe importante.

Laura Conti, che rimase nel campo ininterrottamente dall’inizio di settembre alla fine di aprile,

e che faceva parte del comitato clandestino di resistenza, godendo quindi di un grado di

informazione decisamente superiore a quello della media dei suoi compagni di sventura, in una

testimonianza pubblicata di recente parla di circa 300 morti nel campo 83 . Una cifra decisamente

elevata, che non trova finora riscontri oggettivi. Laura Conti, medico, accenna in quella

testimonianza a un certo numero di diabetici deceduti per mancanza di insulina e in generale al

pessimo livello di assistenza sanitaria disponibile per i prigionieri.

Ada Buffulini, che lavorò come medico nell’infermeria, in un suo articolo sul giornale dell’ANED,

Triangolo Rosso, ricorda: “Il blocco E fu sempre destinato ai cosiddetti ‘pericolosi’ con i quali non si

poteva comunicare. Era un ambiente allucinante, quasi buio perché tutto chiuso, in un’aria

ammorbante per la puzza della cancrena dei congelati (ce ne furono molti fra i partigiani della

montagna nell’inverno 1944-45), tra i lamenti dei febbricitanti, ai quali nessuno poteva portare

alcun aiuto”. Più oltre, a proposito delle Celle (nelle quali fu rinchiusa per quasi due mesi), così si

esprime: “Urli, calci, colpi di randello o di frustino toccavano a chi toccavano per le più futili ragioni

e anche senza ragione affatto; bastonature crudeli avvenivano nella palazzina del comando e

dentro le celle, specialmente per opera di due ucraini, Otto e Miscia, che erano veramente delle

belve, ai quali si deve la morte di una ventina di detenuti nelle celle, uccisi nelle maniere più

barbare” 84 .

Insomma, forse quella di Laura Conti fu una stima per eccesso: di certo i morti nel perimetro di

quel muro, in quei 9 mesi, furono decisamente più numerosi dei 48 che riusciamo oggi con fatica a

documentare.

Anche sulla base delle scarsissime informazioni di cui disponiamo al riguardo, comunque, i 48

morti che siamo riusciti ad accertare dal luglio 1944 alla fine di aprile 1945 ci parlano di un luogo

nel quale si poteva assistere in media a più di un’uccisione ogni settimana: un luogo di violenze e di

terrore per centinaia, migliaia di uomini, donne e bambini.

81 Vedi il capitolo precedente, “Deportati verso il Reich”.

82 P. Chiodi, Banditi, Einaudi, Torino 2002.

83 M. Abbiezzi, a cura di, L’altro volto della Shoah, Bine Editore, Milano 2004, pagg. 110-127.

84 A. Buffulini, Il lager di Bolzano, in “Triangolo Rosso”, n. 3, ANED, Milano 1976.

36


LE FONTI

Questa ricerca nasce dalla consultazione di una ampia pluralità di fonti: documenti e

testimonianze raccolti nell’arco di oltre mezzo secolo, e quindi spesso discordanti. A ciascuna fonte

abbiamo dato un numero progressivo puramente convenzionale: si tratta dell’ordine con il quale

quei documenti sono stati consultati.

Raggruppando logicamente tali fonti, possiamo indicare alcune tipologie:

A – Elenchi di deportati a Bolzano risalenti al 1945

Fanno parte di questo gruppo:

- i due “registri dell’Intendenza del 5 febbraio 1945” giunti fino a noi, indicati con i numeri (1) e (2);

- gli elenchi redatti da diversi componenti del comitato clandestino di resistenza reperibili

nell’archivio della famiglia Buffulini-Venegoni (8); nell’archivio della famiglia Visco Gilardi (30) e

nella ricerca di Luciano Happacher (23) 85 .

B – Elenchi di deportati italiani da Bolzano

Si tratta degli elenchi frutto della ricerca cinquantennale di Italo Tibaldi, superstite di

Mauthausen-Ebensee, sui Lager di Mauthausen (3), Auschwitz (4), Dachau (5), Flossenbürg (6) e

Ravensbrück (7), e dell’elenco tratto da Valeriano Puccini Zanderigo dai microfilm dei registri

originali del campo a Flossenbürg (6bis).

C – Archivi dell’ANED

Nella sua attività ininterrotta di oltre mezzo secolo, l’ANED ha raccolto un’immensa mole di

informazioni sui deportati italiani. In questo caso sono stati consultati soprattutto gli archivi delle

Sezioni Aned di Milano (15), Roma, Torino, Verona (26), Genova/Liguria (31), Bologna, Imola,

Cormons e Schio (24).

D – Archivio della Fondazione Memoria della Deportazione

Decisivo è stato anche l’Archivio della Fondazione Memoria della Deportazione, nel quale

stanno progressivamente confluendo documenti e archivi privati e associativi di grande valore. Qui

in particolare abbiamo consultato il registro delle entrate e delle uscite dal carcere milanese di San

Vittore (11). Nel Fondo Bolzano Ricerca, presso la Fondazione Memoria della Deportazione, è

depositata anche la corrispondenza intrattenuta nell’occasione di questa ricerca con numerosi

superstiti del campo, con i familiari di molti ex deportati, con ricercatori e Istituti di storia della

Resistenza che hanno studiato il fenomeno della deportazione localmente.

E – Pubblicazioni e ricerche sulla deportazione italiana

Abbiamo raccolto e confrontato tra loro i dati raccolti in diverse pubblicazioni edite in questi

decenni per iniziativa di ricercatori che hanno agito spesso in collaborazione o per incarico della

stessa ANED. Pensiamo in particolare agli studi sulle deportazioni dalla Liguria (con una prima

edizione del 1978 e l’ultima del 2004) 86 o da Verona (1982) 87 ; alle ponderose ricerche ancora

inedite sulle deportazioni dalla provincia di Pavia (9) 88 e dall’area industriale di Sesto San Giovanni

(Milano) (25) 89 ; ma anche al volume La vita offesa, che raccoglie le testimonianze orali di circa

85 L. Happacher, Il Lager di Bolzano, cit.

86 ANED, a cura di, Dalla Liguria ai campi di sterminio, ANED Genova, La Spezia, Imperia, Savona, Genova 2004.

87 B. Taddei, a cura di, I veronesi deportati dai nazisti, ANED Verona, Verona 1982.

88 Antonietta Arrigoni e Marco Savini (a cura di), Dizionario biografico della deportazione pavese, Unicopli, Pavia, in corso di stampa.

89 A cura di Giuseppe Valota, in collaborazione con Giuseppe Vignati.

37


200 superstiti dei Lager 90 . Fanno parte di questo filone anche il monumentale lavoro di Liliana

Picciotto sulla deportazione ebraica (10) 91 e lo studio di Federico Steinhaus sugli ebrei deportati

dall’Alto Adige (28) 92 , oltre che le ricerche di Gianni Faronato sui deportati a Bolzano dal Bellunese

(18) 93 , e di Emilio Da Re su quelli delle valli del Cadore (29) 94 . Una menzione particolare merita al

riguardo l’attenta opera di documentazione e di studio condotta da anni dall’ANPI (Associazione

Nazionale Partigiani d’Italia) di Bolzano, con il suo Circolo culturale. In particolare, per quanto

riguarda questo lavoro, i due Quaderni della memoria dedicati alle testimonianze dei superstiti del

campo di via Resia (21) 95 e agli atti del processo a carico di Michael Seifert, ex SS del campo,

(22) 96 . Dobbiamo, infine, alla pazienza e alla disponibilità di Stefano Icardi, ex sindaco di Rocchetta

Tanaro (Asti) moltissime informazioni, da lui appositamente raccolte per noi tra alcuni protagonisti

di quelle vicende, a proposito delle vittime del rastrellamento nazifascista che portò a Bolzano

decine di giovani di Rocchetta Tanaro (19).

F – La memorialistica

Sono numerosi i titoli delle opere di memorialistica scritti da superstiti del campo di Bolzano.

Abbiamo registrato in nota, in calce a ciascun nome, il titolo del libro di memoria dal quale abbiamo

tratto delle informazioni. Su alcuni aspetti particolari della vita del campo e della loro personale

esperienza abbiamo poi avuto il privilegio di intervistare direttamente – a voce o per lettera –

alcuni superstiti: Carlo Bernardini, Mike Bongiorno, Giovanni Boni, Nori Brambilla Pesce, Giuseppe

Castelnovo, Osvaldo Corazza, Dante Cordara, don Angelo Dalmasso, Nunzio Dicorato, Luigi

Guadagnini, Gianfranco Mariconti, Gianfranco Maris, Luigi Mazzullo, Francesco Messina, Esther

Misul, Aurelio Monti, Giacomo Musiari, Rosetta Nulli Bonomelli, Afro Percalli, Berto Perotti, Noemi e

Wally Pianegonda, Guglielmo Pisani, Anna Rossi Azzali, Marisa Scala, Donato Spanò, Bruno Vasari e

Valerio Zampol, oltre ai familiari e ai conoscenti di moltissimi deportati.

G – Gli archivi

La ristrettezza dei tempi imposti dal bando della UE 97 ci aveva portato a ipotizzare

esclusivamente un lavoro di raccolta e selezione di informazioni già pubblicate. In realtà

l’occasione era troppo importante per rinunciare a cercare nuove possibili fonti. Abbiamo quindi

attinto a diversi archivi, privati e pubblici.

- All’Archivio di Stato di Milano abbiamo consultato il registro del reparto tedesco di San Vittore (12)

e – in parte – il Libro matricola del carcere (reparto italiano), relativamente al periodo luglio 1944 -

aprile 1945 (13), oltre ad alcuni fascicoli su singoli deportati 98 .

- All’Archivio di Stato di Torino abbiamo consultato il fondo della Prefettura di Torino relativo alle

Attestazioni di ex-reduce civile dalla deportazione e dall’internamento (17) 99 .

90 A. Bravo, D. Jalla, La vita offesa. Storia e memoria dei lager nazisti nei racconti di duecento sopravvissuti, Franco Angeli, Milano 1992.

91 L. Picciotto, Il libro della memoria, cit.

92 F. Steinhaus, Ebrei/Juden - Gli ebrei dell’Alto Adige negli anni Trenta e Quaranta, Giuntina, Firenze 1994.

93 G. Faronato, a cura di, 8 settembre 1943-3 maggio 1945. Ribelli per la libertà, testimonianze sul lager di Bolzano, Castaldi Editore,

Feltre (BL) 1995.

94 E. Da Re, a cura di, Venti mesi di dominazione tedesca, cit.

95 G. Mezzalira, C. Villani, a cura di, Anche a volerlo raccontare è impossibile, cit.

96 G. Mezzalira, C. Romeo, a cura di, Mischa l’aguzzino del campo di Bolzano – Quaderni della memoria, n. 2, Circolo Culturale ANPI

Bolzano, Bolzano-Bozen 2002.

97 Bando A-3035: Invito a presentare proposte per progetti volti a preservare i siti dei campi di concentramento nazisti quali monumenti

storici (2002/C 320/12).

98 ASMI, Fondi in via di ordinamento e di catalogazione.

99 Devo questa ricerca alla preziosa collaborazione della dott.ssa Sabrina Giolitto, che ringrazio per la disponibilità e per la

professionalità.

38


- Presso il Cdec – Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano –

abbiamo consultato il Fondo archivistico “Cartoteca degli ebrei arrestati”, dossier “Fuggiti e

scampati” (33).

- All’archivio storico del Museo storico di Trento abbiamo esaminato le carte depositate da Luciano

Happacher al temine del suo lavoro, alla fine degli anni Settanta, e in particolare i questionari da lui

raccolti tra i superstiti del campo di Bolzano (20) 100 .

- Presso la Fondazione Lelio e Lisli Basso-Issoco di Roma abbiamo esaminato la corrispondenza

clandestina inviata dal campo di Bolzano da Ada Buffulini a Lelio Basso (8) 101 .

- Presso l’Archivio storico del Comune di Bolzano abbiamo consultato le 516 risposte a un

questionario molto articolato diffuso nel 1996 tra i superstiti del campo (32) 102 .

- Abbiamo inoltre ottenuto dall’Archivio della Curia Provinciale dei Cappuccini di Mestre la

documentazione completa relativa alla deportazione a Bolzano di 5 frati del convento dei

Cappuccini di Verona, all’inizio del 1945.

- Dall’ANED di La Spezia abbiamo infine ricevuto una copia fotostatica del registro denominato

Rubrica matricola delle Carceri Giudiziarie di La Spezia 1943-1945 103 .

Alcune informazioni aggiuntive sulle fonti utilizzate per questa ricerca.

Distrutti dalle SS nell’aprile 1945 i registri originali, gli elenchi più completi che sono pervenuti

fino a noi sono due distinti registri redatti con certezza nel 1945, quando il campo era ancora

attivo. Entrambi recano in copertina la dizione “Intendenza - Elenco numerico degli internati” e

fanno riferimento alla data del 5 febbraio 1945 (che è con ogni evidenza quella del registro

originale utilizzato per la copia) tanto che a lungo si è pensato che si trattasse dello stesso registro.

• Fonte 1

Quello che nel nostro lavoro abbiamo indicato come la fonte “1” è un registro compilato da

Renato Matteini, deportato politico a Bolzano con il numero di matricola 9985, come risulta da una

annotazione di suo pugno sulla prima pagina. Il registro fu poi donato a Bruno Galmozzi,

“consigliere del campo di Bolzano”, come scrive Iside Farina, da un gruppo di superstiti del campo:

la stessa Farina, Teresa Rabolli, Corrado Curzio Marchi, Ermanno Pasqualini, Luigi Pirelli e Laura

Conti. Non conosciamo la data di questa donazione collettiva; essa è certamente successiva al 30

agosto 1945, giorno – per sua stessa dichiarazione – del rientro in Italia dal campo di Ravensbrück

di Teresa Rabolli.

Molti anni dopo, il 9 aprile 1968, Bruno Galmozzi donò questo registro alla “Sezione Prov. di Milano”

dell’ANED. All’ANED il registro restò per decenni, fino a che, qualche anno fa, qualcuno lo sottrasse

illegalmente. Rintracciato da ricercatori della Fondazione CDEC, il registro è stato riconsegnato dalla

Fondazione CDEC all’ANED il 21 aprile 2005, e ora è custodito dalla Fondazione Memoria della

Deportazione di Milano.

Per realizzare questo lavoro Renato Matteini utilizzò un registro vergine tedesco, probabilmente

originale del campo: è diviso in colonne e prevede l’inserimento dei nomi dei prigionieri, data di

100 Archivio Resistenza II parte, Busta 6, Fasc. 5/6.

101 Fondazione Lelio e Lisli Basso-Issoco, Fondo Lelio Basso, Serie 7 - Resistenza, fasc. 2, s.fasc.3.

102 Comune di Bolzano - Assessorato alla Cultura Archivio storico - Progetto “Storia e memoria: il Lager di Bolzano” - Questionario sul

Lager di Bolzano, 1996.

103 Riproduzione fotografica digitale su CD presso AFMD, Milano.

39


entrata e di uscita, ecc. In realtà Matteini si limitò a copiare dall’originale solo cognome e nome,

secondo un numero di matricola progressivo. Il numero più basso registrato è il 27, Rinner Luigi, il

più alto è l’11115, Tullo Franz 104 . Il registro, che abbiamo identificato come “1”, si è rivelato

particolarmente prezioso in questa ricerca, perché in esso sono annotati anche gli spostamenti da

un Blocco all’altro, e da Gries ai campi satellite.

• Fonte 2

Il secondo registro “dell’Intendenza” è quello di gran lunga più famoso. Compilato su un

normale quaderno con la copertina di cartone, è di proprietà delle sorelle Marsilli, che nell’inverno

2003 lo hanno affidato al Museo di Castel Tirolo (BZ), che attualmente lo custodisce. È questo il

registro che fu fotocopiato e riprodotto da Luciano Happacher nel suo lavoro di ricerca che per quasi

30 anni ha rappresentato il punto di riferimento ineludibile per qualsiasi studio sul campo di via

Resia 105 . Questo registro riporta annotazioni scritte a più mani, riguardanti in genere l’indirizzo di

ogni singolo prigioniero. Quando non siamo riusciti a ricostruire con altre fonti le generalità e la

vicenda umana di quella persona, oggi quell’indirizzo è l’unico indizio che ci indica, sia pure con

grande approssimazione, la sua provenienza. In queste annotazioni a margine ci sono moltissime

inesattezze (come “Bergamo Alto” 106 , o anche “partito per Mathausen”, anziché Mauthausen 107 )

che sono state volutamente lasciate com’erano nell’originale.

Spesso accanto a un nome c’è una data. Non sappiamo con certezza a quale avvenimento si

riferisca. Anche perché talvolta di date ne sono annotate due, e anche – eccezionalmente – due

volte la stessa data. Potrebbe trattarsi, per quanto ne sappiamo, della registrazione di una

particolare corvée, o di una punizione, o anche del giorno della liberazione, o della data di

trasferimento in un sottocampo. In entrambi i registri, inoltre, molti nomi sono cancellati con un

tratto di penna. Talvolta accanto troviamo una annotazione (Liberato, Scambiato, Evaso, ecc.)

tracciata da un’altra mano e che comunque abbiamo riportato in nota. Salvo pochissimi casi, non è

annotata la data di tale evento.

Capita che nelle testimonianze personali vi sia un indizio utile a interpretare queste

annotazioni. Osvaldo Bertinetti dichiarò nell’immediato dopoguerra alla Prefettura di Torino di

essere stato liberato il 2 aprile 1945. In (1) risulta “scambiato”, e il suo nome è cancellato con una

riga. Probabilmente le due informazioni coincidono: egli potrebbe essere stato liberato, per uno

scambio di prigionieri, proprio quel giorno.

Sovente la data segnata in (2) è assai prossima alla data della liberazione e alla liquidazione del

campo (il 21 aprile, per esempio, che ricorre con altissima frequenza). Accanto al nome di quella stessa

persona, in (1) è registrato il trasferimento in un sottocampo. Forse non è azzardato ipotizzare che in

quella data quel detenuto sia stato trasferito in un’altra località e liberato. Molte testimonianze

concordano infatti nell’affermare che negli ultimi giorni di aprile i deportati furono caricati su camion e

liberati a gruppi in località non molto distanti da Bolzano 108 . Quale che sia il significato di queste chiose

all’elenco (2), noi le abbiamo riportate in nota. Forse ulteriori studi e approfondimenti riusciranno a dare

una soluzione definitiva anche a questo dubbio.

Il registro (1) contiene 3.268 nomi, 276 dei quali non compaiono nel registro (2). Nel registro

104 Sono segnati sul registro i numeri 11105, 11106, 11110, 11111, 11112 e 11116, accanto ai quali però non è annotato alcun nome.

Forse queste matricole furono effettivamente assegnate, ma nell’ora concitata della liquidazione del campo Matteini non è riuscito a

ricostruire questa parte del registro ufficiale del campo.

105 Luciano Happacher, Il Lager di Bolzano, cit.

106 Vedi Giacomo Zaccaria.

107 Vedi Tranquillo Gagliardo e altri.

108 Vedi Battista Robba e altri.

40


(2) troviamo 3.553 nomi, 536 dei quali non compaiono nell’altro elenco. Integrando le informazioni

contenute nei due documenti abbiamo quindi potuto identificare 3.829 deportati in via Resia.

Come abbiamo accennato in precedenza, nei casi di contrasto tra un registro e l’altro non

esiste un criterio univoco per stabilire quale sia la fonte più attendibile.

Esiste in verità anche un terzo registro compilato nel 1945. Di esso parlò don Daniele Longhi

(matricola 7459 di Bolzano) in una lettera inviata l’11 giugno 1945 a Bruno Galmozzi: “Tutta la

documentazione del campo di concentramento di Bolzano è andata perduta. Le SS hanno avuto il

tempo di bruciare tutti gli incartamenti. Per più giorni l’autoclave del campo e le stufe del Corpo

d’Armata di Bolzano, sede della SS, hanno dato alle fiamme tutti i preziosi documenti, verbali,

registri, elenchi ecc. L’unico documento esistente è l’elenco completo per ordine di matricola degli

internati politici esistenti in campo il 2 febbraio 1945. Stiamo elencando tali detenuti in ordine

alfabetico. In settimana è pronto. Te ne manderò una copia”.

L’originale di tale lista alfabetica, alla cui stesura partecipò personalmente don Daniele Longhi,

è oggi depositato presso l’Archivio della Fondazione Memoria della Deportazione a Milano 109 . Esso è

la copia scritta a macchina, in un ordine alfabetico invero alquanto approssimativo, del registro (2),

di cui riporta anche le annotazioni a margine di ciascun nome. Per questo motivo esso non figura

tra le fonti del nostro lavoro.

In alcune centinaia di occasioni abbiamo potuto constatare che entrambi i registri assegnano

inizialmente un prigioniero a un determinato Blocco. Sul Registro (1) spesso la sigla di quel Blocco

è cancellata con un tratto di penna, e sostituita da quella di un altro Blocco o di un campo satellite.

Questo ci ha indotto a ritenere che per questa specifica informazione il registro (1) sia più

aggiornato del registro (2), e ci ha permesso di ricostruire con ragionevole certezza il percorso di

moltissimi prigionieri all’interno delle varie strutture del Lager.

• Fonti 3, 4, 5, 6, 7

Abbiamo indicato con questi numeri gli elenchi, frutto di oltre mezzo secolo di ricerche

condotte con inesauribile passione e con riconosciuta capacità di indagine da Italo Tibaldi, sulla

deportazione italiana nei campi del Terzo Reich. In particolare abbiamo indicato con:

3 – l’elenco dei deportati da Bolzano a Mauthausen;

4 – l’elenco dei deportati da Bolzano ad Auschwitz;

5 – l’elenco dei deportati da Bolzano a Dachau;

6 – l’elenco dei deportati da Bolzano a Flossenbürg;

7 – l’elenco delle deportate da Bolzano a Ravensbrück.

A oggi si tratta delle informazioni più complete e attendibili di cui si disponga. Depositati

presso l’AFMD e parzialmente pubblicati sul sito Internet dell’ANED110 a partire dal maggio 2000,

questi elenchi sono oggetto di studio e di verifica da anni e si sono dimostrati quanto mai accurati.

Accanto a questi elenchi abbiamo consultato per questa seconda edizione quello redatto da

Valeriano Puccini Zanderigo, che a Flossenbürg ha copiato i microfilm dei registri ufficiali del campo,

annotando le generalità degli italiani. Questo lavoro, che abbiamo indicato come (6bis), si

differenzia da quello di Tibaldi essenzialmente perché registra anche il luogo di nascita dei

deportati, informazione che talora negli elenchi di Tibaldi manca.

Tibaldi ha ricostruito i trasporti da via Resia verso il nord, registrando le generalità di circa 3.300

109 AFMD, Fondo Pirola, in via di ordinamento.

110 www.deportati.it

41


persone transitate – chi per lunghi mesi, chi anche solo per pochi giorni – dal Durchgangslager 111 .

Alcune centinaia di persone inserite negli elenchi di Italo Tibaldi figurano però anche in altre fonti da

noi consultate. Come riconoscere che l’Andrea Tavolini deportato a Mauthausen, presente nell’elenco

di Tibaldi, è davvero lo stesso Andrea Tavolini del Registro Celle 112 ? Il Registro Celle ci dice che questo

prigioniero è rimasto rinchiuso nella prigione del campo fino all’1 febbraio 1945. Proprio il giorno della

partenza da Bolzano per Mauthausen del deportato presente nell’elenco di Tibaldi. Insomma, tutto

lascia credere che si tratti proprio della stessa persona.

Viceversa, il Francesco Battaglia registrato nel Registro Celle non è certamente l’omonimo

deportato a Flossenbürg il 5 settembre 1944: il suo numero di matricola – 8126 – è stato

assegnato attorno al Natale 1944, quindi quasi tre mesi dopo il 5 settembre; inoltre, egli risulta

detenuto nella prigione del campo nel gennaio 1945: se era nelle Celle non poteva essere stato

deportato nel settembre 1944.

• Fonti 8, 14, 30

Ada Buffulini e Carlo Venegoni, i genitori di chi scrive, furono deportati entrambi da Milano a

Bolzano il 7 settembre del 1944. Entrambi fecero parte del comitato di resistenza clandestino.

Carlo Venegoni evase dal campo il 26 ottobre 1944 e riprese il proprio posto nella Resistenza,

dirigendo nel 1945 le SAP di Genova Centro. Ada Buffulini rimase a Bolzano fino al 29 aprile 1945. A

causa della sua attività clandestina fu rinchiusa nelle Celle dal 2 marzo al 20 aprile 1945, e non fu

deportata verso il Reich solo a causa dell’interruzione della linea ferroviaria del Brennero.

Entrambi conservarono il proprio triangolo rosso e il numero di matricola originale del campo.

Molti anni dopo la loro scomparsa, i figli hanno trovato tra le carte di famiglia (8) un biglietto

clandestino giunto a Carlo Venegoni nel campo. Un biglietto che gli doveva essere stato recapitato

negli attimi immediatamente precedenti l’evasione (in caso contrario egli l’avrebbe distrutto

certamente). Oltre a questo biglietto, sono stati trovati alcuni esemplari in bianco, firmati da Ada

Buffulini, di una dichiarazione a nome del CLN di Bolzano che è stata consegnata ai prigionieri del

Lager all’indomani della liberazione.

Nell’archivio privato della famiglia di Ferdinando Visco Gilardi (30), l’uomo che dall’esterno

coordinava l’attività di assistenza ai deportati del campo, e che per mesi era stato il referente

principale del comitato clandestino interno al campo, sono conservati numerosissimi biglietti

originali scritti di pugno da Ada Buffulini113 , Laura Conti, Armando Sacchetta, Renato Serra e altri,

alcuni dei quali non identificati. Si tratta per lo più di biglietti “di servizio” con i quali si segnalavano

arrivi e partenze nel campo, e si consigliava l’invio di alimenti o vestiario ai prigionieri in maggiore

difficoltà. Quando sono citate nella nostra ricerca, queste lettere sono indicate con il numero

progressivo annotato sull’originale; un numero che non segue un ordine cronologico.

Nell’Archivio della Fondazione Lelio e Lisli Basso-Issoco, a Roma, sono state infine rintracciate

altre lettere scritte clandestinamente da Ada Buffulini, allora militante socialista, a Lelio Basso

111 Vedi il capitolo “Deportati verso il Reich”.

112 Vedi oltre, al paragrafo 23.

113 I due non si conoscevano di persona, pur mantenendo avventurosamente un rapporto epistolare quasi quotidiano e rischiando la vita

nella medesima attività clandestina. Così Ada Buffulini descrive a Lelio Basso, segretario del Partito socialista, il giorno in cui,

nell’infermeria del campo, arrivò Ferdinando Visco Gilardi, “Giacomo”, che era stato appena arrestato e pesantemente torturato: “Tu sai

che G. è stato arrestato. Ti puoi immaginare, però, l’impressione che ho avuto io un giorno, sentendomi improvvisamente chiamare per

nome da un prigioniero che era venuto a farsi medicare il sedere martoriato dalle botte, il quale mi disse ‘Io sono Giacomo’. Ti assicuro

che fu un brutto momento, per quanto, se tutto finirà bene, penso che un giorno ci rideremo sopra, pensando che di G. io ho conosciuto

prima il sedere che la faccia!”. Fondazione Lelio e Lisli Basso-Issoco, Fondo Lelio Basso, cit.

42


(14). Si tratta di missive fatte uscire clandestinamente dal carcere di San Vittore (a partire dai

giorni immediatamente successivi all’arresto, il 4 luglio 1944), e dal campo di Bolzano (dal

settembre 1944 all’aprile 1945). Sono documenti che testimoniano delle difficoltà, dei rischi e

delle tensioni che caratterizzarono l’attività del comitato clandestino di resistenza, di cui Ada

Buffulini era coordinatrice. Queste lettere sono state numerate da chi scrive in ordine cronologico

da 0 a 21: le note nella lista riportano tale numerazione 114 .

• Fonte 11

Si tratta delle copie fotostatiche, custodite da decenni presso l’ANED di Milano e ora dalla

Fondazione Memoria della Deportazione, di alcuni registri del carcere milanese di San Vittore, risalenti al

periodo marzo-novembre 1944. L’originale di uno di questi registri si trova presso il Museo di Storia

contemporanea di Milano. Degli altri originali si ignora la collocazione attuale. In essi sono annotati oltre

al nome e il cognome del recluso, il suo numero di matricola, il “braccio” del carcere e la cella.

• Fonti 12, 13

Nel registro del reparto tedesco di San Vittore (12), depositato presso l’Archivio di Stato di

Milano, sono annotate le deportazioni verso Bolzano di alcune centinaia di persone, dal novembre

1944 all’aprile 1945. Esso consiste di alcuni registri italiani per protocollare la posta, riuniti da

un’unica rilegatura. La pagina di sinistra reca l’intestazione “Lettere in arrivo”, quella di destra

“Lettere in partenza”. Sono compilati in tedesco: ogni scheda riporta nome e cognome

dell’arrestato, luogo e data di nascita, professione e indirizzo. Quasi sempre c’è una annotazione

relativa all’accusa mossa al prigioniero, o anche all’autorità che l’ha arrestato. Per i deportati a

Bolzano si usava un timbro ad hoc: “Am (data) mach Bozen überstellt”, inviato a Bolzano il... Ci

sono intere pagine, una di seguito all’altra, nelle quali questo timbro si ripete ossessivamente.

Non abbiamo la prova, ovviamente, che tutti coloro che partirono per Bolzano arrivarono

effettivamente al campo. Anzi, sappiamo che in qualche caso così non è stato, perché dei diversi

tentativi di fuga che hanno caratterizzato questi trasporti verso il Lager, qualcuno è fortunatamente

andato a buon fine. Sappiamo, per esempio, che nel trasporto del 14 febbraio 1945 da San Vittore,

realizzato con un’autocorriera doppia con le due parti unite da un soffietto di tela, alcuni prigionieri

riuscirono a evadere tagliando quel soffietto e approfittando di un po’ di confusione creata ad arte da

altri prigionieri. Di alcuni tra gli evasi conosciamo anche il nome: Mario Bonzanini, Giulio Perri, Dialma

Previti e Aldo Pera. E infatti questi nomi non figurano nella nostra lista115 . Non possiamo escludere,

però che anche qualcun altro, tra i partenti quel giorno, sia riuscito a sottrarsi alla deportazione.

Si tratta di casi rarissimi, però. La grandissima maggioranza dei nomi citati nel registro del

reparto tedesco di San Vittore trova riscontri presso altre fonti come deportati in via Resia. In tal

caso questo registro si è rivelato quanto mai prezioso, fornendoci indicazioni sui dati anagrafici e

sulla storia carceraria di moltissimi prigionieri di cui conoscevamo solo il nome.

Analogamente, anche il Libro matricola del carcere milanese (13) rappresenta una miniera di

informazioni registrando generalità dei reclusi, data e motivo dell’arresto. Nella stragrande

maggioranza dei casi, i predestinati venivano consegnati al reparto tedesco alla vigilia della

partenza di un trasporto per Bolzano, a dimostrazione degli strettissimi rapporti di collaborazione

tra autorità della RSI e occupanti nazisti.

114 Fondazione Lelio e Lisli Basso-Issoco, Fondo Lelio Basso, cit.

115 Dobbiamo queste informazioni a Maria Antonietta Arrigoni e a Marco Savini, autori del Dizionario biografico della deportazione pavese, cit.

43


• Fonte 23

Nel suo lavoro pubblicato nel 1979, Luciano Happacher ha incluso, oltre alla trascrizione del

registro dell’Intendenza da noi indicato come (2), quella di numerosi elenchi di deportati stilati

clandestinamente dalle organizzazioni di resistenza116 , e un Registro Celle, redatto certamente

quando il campo era ancora in funzione, anche se non ne conosciamo l’autore. Conosciamo il nome di

un migliaio di prigionieri del Lager solo grazie a queste liste, stilate e diffuse a rischio della vita da

numerosi deportati. Era anche questa una forma di resistenza al nazifascismo. Si contrastava nei fatti

l’essenza stessa del decreto Nacht und Nebel (Notte e Nebbia) voluto personalmente da Hitler e

siglato dal maresciallo Wilheim Keitel il 7 dicembre 1941: chiunque fosse stato segnalato, denunciato

o semplicemente sospettato di attività contrarie agli interessi del Reich avrebbe dovuto essere

arrestato “nel cuore della notte” e “fatto sparire nella nebbia dell’ignoto”, senza lasciare traccia di sé.

Di particolare rilievo è l’elenco denominato N, relativo agli “Assistiti” dal CLN, che comprende

quasi 250 nomi, a testimonianza dell’attività incessante di un gruppo di temerari a favore degli

internati, ai quali venivano inviati generi alimentari, vestiario e soldi117 . Questo elenco è tratto da

una rubrica telefonica compilata a partire dal febbraio 1945 da Franca Turra, da lei conservata fino

alla morte e donata il 21 aprile 2005 dalla figlia Gabriella Turra all’AFMD.

Tra gli elenchi riportati in appendice al libro di Happacher, il Documento 4, di pagg. 200-201

altro non è che la lista dei prigionieri ebrei compilata da Renato Matteini nel suo registro (1).

L’elenco denominato L a pag. 163 del libro di Happacher è la trascrizione dell’elenco degli internati

nelle Celle del campo che Armando Sacchetta inviò a Franca Turra “Anita” l’8 aprile 1945. Nel nostro

lavoro, ci è parso giusto attribuire quell’elenco al suo autore.

• Fonti 27, 32

Una delle fonti archivistiche in assoluto più significative per quanto attiene il campo di via

Resia si trova presso l’Archivio storico del Comune di Bolzano, dove sono custoditi tra l’altro 516

questionari distribuiti nel 1996 e compilati dai superstiti del campo (32). In 63 casi il questionario

è stato compilato da un familiare, nell’impossibilità di farlo da parte dell’interessato.

Il questionario si sviluppa in 10 facciate con domande che vanno dall’arresto fino al dopoguerra,

passando per la deportazione, i trasporti, il lavoro forzato, il comitato clandestino, la liberazione e il

ritorno a casa. È un materiale che attende ancora di essere elaborato: esso potrebbe fornire una

fotografia quanto mai viva della vita del campo e delle persone che vi furono deportate. Accanto ai

questionari l’archivio custodisce anche la più ampia raccolta di videointerviste a superstiti del campo

(27). Parte di tali videointerviste è pubblicata sul sito www.testimonianzedailager.rai.it.

• Fonte 33

Nell’enorme archivio della Fondazione CDEC, a Milano, c’è un raccoglitore nel quale sono riunite

tutte le informazioni disponibili su ebrei arrestati e condotti nei campi di concentramento fascisti o

nei Lager delle SS di Fossoli e di Bolzano.

116 L. Happacher, Il lager di Bolzano, cit.

117 I soldi venivano affidati ogni volta che era possibile anche ai partenti per la Germania, a dimostrazione del fatto che a Bolzano non si

aveva la minima idea di ciò che attendeva i deportati al loro arrivo a Mauthausen, a Flossenbürg o ad Auschwitz. In concreto decine di

migliaia di lire del 1944-1945 finirono sequestrate ai prigionieri il giorno stesso del loro arrivo a destinazione.

44


INDICE DELLE FONTI

1 Registro intendenza di Bolzano dell’ANED, AFMD.

2 Registro intendenza di Bolzano delle sorelle Marsilli, Museo di Castel Tirolo (BZ).

3 Lista degli italiani deportati a Mauthausen a cura di Italo Tibaldi (AFMD, parzialmente

pubblicata nel sito Internet dell’ANED, www.deportati.it).

4 Lista degli italiani deportati ad Auschwitz a cura di Italo Tibaldi (AFMD, parzialmente pubblicata

nel sito Internet dell’ANED, www.deportati.it).

5 Lista degli italiani deportati a Dachau a cura di Italo Tibaldi (AFMD, parzialmente pubblicata nel

sito Internet dell’ANED, www.deportati.it).

6 Lista degli italiani deportati a Flossenbürg a cura di Italo Tibaldi (AFMD, parzialmente

pubblicata nel sito Internet dell’ANED, www.deportati.it).

6bis Lista dei deportati italiani a Flossenbürg redatta da Valeriano Puccini Zanderigo, sulla base dei

microfilm del registro originale del campo (AFMD).

7 Lista degli italiani deportati a Ravensbrück a cura di Italo Tibaldi (AFMD, parzialmente

pubblicata nel sito Internet dell’ANED, www.deportati.it).

8 Archivio famiglia Buffulini-Venegoni.

9 Antonietta Arrigoni e Marco Savini, Dizionario biografico della deportazione pavese, Unicopli,

Pavia, in corso di stampa.

10 Liliana Picciotto, Il libro della memoria, Mursia, Milano 2002.

11 Registri entrate e uscite dal carcere milanese di San Vittore. Copia fotostatica presso AFMD.

12 Registro matricola del reparto tedesco di San Vittore - ASMI, in via di catalogazione.

13 Libro matricola di San Vittore - ASMI, in via di catalogazione.

14 Lettere clandestine di Ada Buffulini a Lelio Basso, Fondazione Lelio e Lisli Basso-Issoco, Fondo

Lelio Basso, Serie 7 - Resistenza, fasc. 2, s. fasc. 3.

15 Anna Bravo e Daniele Jalla (a cura di), La vita offesa, storia e memoria dei Lager nazisti nei

racconti di duecento sopravvissuti, Franco Angeli, Milano 1986.

16 Elenco del CLN di persone che si trovavano a Bolzano “a tutto il settembre 1944 e che

attualmente sono state deportate parte a Flossenbürg, parte a Hersbruck”, documento di data

incerta antecedente il 10 febbraio 1945, AFMD, Fondo Bolzano Ricerca, Busta 28.

17 Attestazione di ex-reduce civile dalla deportazione e dall’internamento - Prefettura di Torino,

presso Archivio di Stato di Torino (il numero della busta di riferimento è inserito nelle note).

18 Gianni Faronato (a cura di), Ribelli per la libertà, testimonianze sul campo di Bolzano, Castaldi

Editore, Feltre 1995.

19 Informazioni raccolte nel 2004 da Stefano Icardi sui deportati da Rocchetta Tanaro (AT), AFMD,

Fondo Bolzano Ricerca, Busta 46.

20 Archivio storico - Museo Storico di Trento Archivio Resistenza II parte, Busta 6, Fasc. 5 / 6.

21 Giorgio Mezzalira e Cinzia Villani (a cura di), Anche a volerlo raccontare è impossibile - Scritti e

testimonianze sul Lager di Bolzano, Quaderni della memoria n.1, Circolo Culturale Anpi di

Bolzano, Bolzano 1999.

22 Giorgio Mezzalira e Carlo Romeo (a cura di), Mischa, l’aguzzino del campo di Bolzano - Dalle

carte del processo a Michael Seifert, Quaderni della memoria n. 2, Circolo Culturale Anpi di

Bolzano, Bolzano 2002.

23 Liste di varia provenienza riportate in Luciano Happacher, Il Lager di Bolzano, Comitato

provinciale per il 30° anniversario della Resistenza e della liberazione, Trento 1979.

24 Fondo Bolzano Ricerca, AFMD.

45


25 Ricerca sui deportati dall’area industriale di Sesto San Giovanni (MI) di Giuseppe Valota, in

collaborazione con Giuseppe Vignati. In via di pubblicazione.

26 Documenti dell’archivio ANED di Verona, AFMD, Fondo Bolzano Ricerca, Busta n. 16.

27 Interviste filmate «Testimonianze dai Lager», a cura dei Comuni di Bolzano e di Nova Milanese

(MI) in parte reperibili all’indirizzo Internet www.testimonianzedailager.rai.it.

28 Federico Steinhaus, Ebrei/Juden - Gli ebrei dell’Alto Adige negli anni Trenta e Quaranta,

Giuntina, Firenze.

29 Emilio Da Re (A cura di), Venti mesi di dominazione tedesca 12.9.43 - 2.5.45 - Il contributo del

Cadore alla guerra di liberazione, Magnifica Comunità Cadorina, senza data. Bozze di stampa

presso la Biblioteca di Vigo di Cadore. Copia in AFMD, Fondo Bolzano Ricerca, Busta 23.

30 Carte di Ferdinando e Mariuccia Visco Gilardi relative al Comitato clandestino del campo.

Originali presso la famiglia Visco Gilardi. Copia presso AFMD. La numerazione dei fogli è quella

originale, apposta non sempre con rigoroso ordine cronologico.

31 Rosario Fucile, Liliana Millu e Gilberto Salmoni (a cura di), Dalla Liguria ai campi di sterminio,

Regione Liguria, Provincia di Genova, ANED, Genova 2004.

32 Comune di Bolzano - Assessorato alla Cultura Archivio storico - Progetto «Storia e memoria: il

Lager di Bolzano» - Questionario sul lager di Bolzano, 1996.

33 Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, Milano, Fondo “Cartoteca degli

ebrei arrestati”, dossier “Fuggiti e scampati”.

ABBREVIAZIONI E SIMBOLI

§ - Il segno indica che probabilmente si tratta della stessa persona e non di due distinte

*** - Indica che non si conosce il luogo o la data della liberazione o della morte di quel deportato

Dec. - Nelle liste di Italo Tibaldi, i superstiti dei Lager deceduti prima del 2000, anno di inizio della

parziale pubblicazione delle liste sul sito dell’ANED

Quest. - Questionario

SC – Nel Registro delle Celle del Lager, forse stava per “Senza Colore”, e cioè i prigionieri ai quali non

era stato assegnato un triangolo colorato

SIR Arolsen - Certificati rilasciati dal Service International de Recherches della Croce Rossa

Internazionale di Arolsen in Germania

SM - Nel Registro delle Celle del Lager, forse stava per “Senza Matricola”, e cioè i prigionieri ai quali

non era stato attribuito un numero di matricola

Sup. - Nelle liste di Italo Tibaldi, i superstiti dei Lager ancora in vita nel 2000, anno di inizio della

parziale pubblicazione delle liste sul sito dell’ANED

LEGENDA DELLE SIGLE PRESENTI NELLE NOTE

AFMD - Archivio Fondazione Memoria della Deportazione, Milano

ANED - Associazione Nazionale Ex Deportati politici nei campi nazisti

ANPI - Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

ASMI - Archivio di stato di Milano

CLN - Comitato di Liberazione Nazionale

GAP - Gruppi di Azione Patriottica

KdS - Kommandeur der Sicherheit, Comando di Sicurezza delle SS

SAP - Squadre di Azione Patriottica

SD - Sicherheitsdienst, Servizio informativo delle SS

46


I nomi


Abati Mario. Nato a Milano (MI) il 21/3/1906, vetraio. Deportato

da Milano (MI) il 14/2/1945. Matricola 9601 Blocco

D G.

Fonti: 1, 2, 12. Note: 12, n. prot. 1477: Consegnato dalla Brigata

Nera.

Abbiati Giulio. Nato a Lodi (MI) il 5/11/1906, mecc. special.

Arrestato a Milano (MI) l’11/8/1944. Deportato da Milano

(MI) il 7/9/1944. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Liberato a Buchenwald.

Fonti: 5, 11, 24. Note: 11: Vol 7. 24, Busta 24, Archivio ANED

Sezione di Milano, pag 53: Dec. il 2/11/1963.

Abena Alcide. Matricola 8765 Blocco I Moos.

Fonti: 1, 2. Note: 2: v. Case Sparse 2 Castelrosso (Torino);

indicato anche come 8769, numero doppio, vedi Vinicio

Gallina.

Abenaim Elia Giuseppe. Nato a Livorno (LI) il 21/10/1912.

Arrestato a Genova (GE) il 2/8/1944. Deportato da Milano

(MI). Deportato da Bolzano il 24/10/1944 a Auschwitz. Deceduto

a Mauthausen il 22/4/1945.

Fonti: 4, 10.

Abrigo Vincenzo. Nato a S. Stefano Belbo (CN) il 6/5/1922,

muratore. Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen.

Deceduto a Mauthausen il 29/4/1945.

Fonti: 3.

Accinelli Antonio. Nato a Varazze (SV) il 24/3/1923. Arrestato

a Varazze (SV). Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a

Dachau. Deceduto a Mühldorf il 9/2/1945.

Fonti: 5.

Accinelli Bartolomeo. Nato a Varazze (SV) il 14/12/1924.

Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto a

Mühldorf il 22/3/1945.

Fonti: 5.

Accini Libero. Nato a Mantova il 25/3/1905, giornalista.

Deportato da Genova (GE). Blocco Celle. Deportato da Bolzano

il 18/12/1944 a Dachau. Liberato a Buchenwald.

Fonti: Lista dei deportati italiani a Buchenwald, di Italo Tibaldi.

Autobiografia in Libero Accini, L’uomo che ha vissuto

il peggio, Sugar, Milano 1967: deportato sotto il nome di copertura

di Bianco Sarni, nato all’Aquila.

Accorsi Umberto. Nato a Milano (MI) l’8/5/1914, tappezziere.

Deportato da Milano (MI) il 10/4/1945. Matricola 10835

Blocco B Galleria.

Fonti: 1, 2, 12. Note: 12, n. prot. 1679: Passaggio illegale del

confine.

Achemoni Giulio. Nato a Castelnuovo il 12/5/1925. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

49

Acito Andrea. Matricola 9992 Blocco H.

Fonti: 1.

Acquani Emilio. Nato a Milano (MI) il 29/9/1921, operaio.

Deportato da Milano (MI) il 14/2/1945. Matricola 9655

Blocco K Galleria.

Fonti: 1, 2, 12. Note: 12: Consegnato dal Pionier Versuechs

Kommando 255; n. prot. 1350.

Adamoli Camillo. Nato a Esino Lario (CO) l’8/9/1922, bracciante.

Deportato da Milano (MI) il 22/11/1944. Matricola

6538. Deportato da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 12, 23. Note: 23: Elenco G pag 162.

Adamoli Matteo. Nato a Esino Lario (CO) il 24/6/1924, operaio.

Arrestato sulla Grigna (CO). Deportato da Milano (MI) il

22/11/1944. Matricola 6526. Deportato da Bolzano il

14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto a Melk il 12/2/1945.

Fonti: 3, 12, 23. Note: 23: Elenco G pag 162.

Addomine Fernanda. Deportata il 4/10/1944. Matricola

4923 Merano.

Fonti: 1, 23. Note: 23: Elenco N “Rastrellati” pag 172.

Addomine Oscar. Deportato il 4/10/1944. Matricola 4954.

Liberato a Bolzano il 16/12/1944.

Fonti: 18, 23. Note: 18: Testimonianza di Gino Dell’Olio, pag

82. 23: Elenco N “Rastrellati” pag 173.

Addomine Renato. Nato a Feltre (BL) il 25/1/1924, perito

industriale. Arrestato a Feltre (BL) il 3/10/1944. Deportato

da Feltre (BL) il 6/10/1944, arrivato il 7/10/1944. Matricola

4972 Merano. Liberato a Merano il 5/4/1945.

Fonti: 1, 23, 24, 32. Note: 1: Adomine. 23: Elenco N “Rastrellati”

pag 172. 24, Busta 24: Archivio ANED Sezione di

Milano, pag 91. 32: quest. 1.

Addomine Rosetta. Nata a Feltre (BL) il 7/4/1920. Deportata

il 4/10/1944. Matricola 4924 Merano.

Fonti: 1, 23. Note: 23: Elenco N “Rastrellati” pag 172.

Adolfini Giuseppe. Nato a Barbariga (BS) il 17/9/1922. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Adorni Adelmo. Nato a Sala Baganza (PR) il 18/4/1924. Matricola

9428 Blocco E Vipiteno. Liberato a Bolzano.

Fonti: 1, 2, 24. Note: 2: Adelino. 24, Busta 24: Archivio ANED

Sezione di Milano, pag 162.

Adorni Rino. Nato a Parma (PR) il 25/6/1926. Arrestato a Bassa

Parmense (PR). Matricola 9431 Blocco D. Deportato da Bolzano

il 22/3/1945 a Dachau. Liberato a Dachau il 29/4/1945.

Fonti: 2, 5.

Adorno Michele. Matricola 10108 Blocco H Moos.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 12/3.


Adorno Paola. Matricola 4337 Blocco F.

Fonti: 1, 2, 23. Note: 1: Andorno; nome cancellato con una riga.

2: via Pacinotti 20 Torino. 23: Adamo; Elenco “R” pag 176.

Adorno Teresio. Nato a Vinchio (AT) il 14/6/1920, contadino.

Arrestato il ??/12/1944. Deportato da Torino (TO). Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg. Liberato a

Porschdorf l’8/5/1945.

Fonti: 6, 15.

Affanni Enzo. Nato a Salsomaggiore T. (PR) il 18/1/1925.

Matricola 10075 Blocco H Sarentino.

Fonti: 1, 2.

Affrico Arturo. Nato a Torino (TO) il 9/5/1911. Arrestato a

Verrua Savoia (TO). Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Melk il 28/3/1945.

Fonti: 3.

Aganetti Francesco Benito. Nato a Velo Veronese (VR) il

6/5/1923, operaio. Arrestato a Velo Veronese (VR) il

20/7/1944. Deportato da Verona (VR) il 21/7/1944. Deportato

da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen. Liberato a

Mauthausen il 5/4/1945.

Fonti: 3, 26, 32. Note: 3: Sup; data di nascita 4/7/1925. 32:

quest. 2.

Agazzi Guglielmo. Nato a Parma (PR) l’1/6/1926. Deportato

il 21/4/1945. Matricola 11034 Blocco E.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Corso Corsi 34 Parma.

Aggio Girolamo Candido. Nato a Piombino Dese (PD) il

15/11/1922, operaio. Arrestato a Piombino Dese (PD). Deportato

da Bolzano il 20/11/1944 a Mauthausen. Deceduto

a Melk il 28/3/1945.

Fonti: 3.

Aggio Napoleone. Nato a Piombino Dese (PD) il 17/5/1926,

operaio. Arrestato a Piombino Dese (PD). Deportato da Bolzano

il 20/11/1944 a Mauthausen. Deceduto a Melk il

19/2/1945.

Fonti: 3.

Aglieri Angelo. Nato a Monza (MI) il 25/12/1914, giornalista

“Corriere della Sera”. Arrestato a Milano (MI) il

25/5/1944. Deportato da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Deceduto a Flossenbürg il 24/12/1944.

Fonti: 6, 9.

Agnese Giobatta. Nato a Camogli (GE) il 7/11/1890. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Agnetti Antonio. Nato a Terenzo Casale (PR) il 3/11/1922,

agricoltore. Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen.

Deceduto a Mauthausen il 31/3/1945.

Fonti: 3.

50

Agnoli Eugenio. Matricola 9438 Blocco D Bressanone.

Fonti: 1, 2.

Agnoli Lino. Nato a Valle di Cadore (BL) l’1/7/1897, medico

condotto. Arrestato a Valle di Cadore (BL) il 26/11/1944.

Deportato da Cortina (BL) il 10/12/1944. Matricola 7442

Blocco I. Liberato a Bolzano il 30/1/1945.

Fonti: 2, 20, 29. Note: 2: Valle di Cadore (Belluno). 9: Deportato

da Valle di Cadore (BL), pag 40.

Agosti Luigi. Matricola 10017 Blocco H.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via G. Marconi 24 Carpaneto (Piacenza).

Agosti Giacomo (Padre Giannantonio). Nato a Romallo

(TN) il 4/7/1886, frate cappuccino. Arrestato a Milano (MI)

il 13/6/1944. Deportato da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Liberato a Dachau

il 29/4/1945.

Fonti: 5, 6, 11. Note: 11: Vol. 6. Autobiografia in Giannantonio

Agosti, Nei Lager vinse la bontà: memorie dell’internamento

nei campi di eliminazione tedeschi, Artemide, Milano

1987.

Agostinis Attilio. Nato a Forni Avoltri (UD) il 15/1/1924,

operaio. Arrestato a Forni Avoltri (UD) il 3/12/1944. Deportato

da S. Stefano di Cadore (BL) il 5/12/1944. Deportato da

Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen

il 5/5/1945.

Fonti: 3, 32. Note: 32: Alvio, citato da Cesare Romanin, quest.

412.

Agostinis Giuseppe di Giuseppe. Matricola 5388.

Fonti: 29. Note: 29: Deportato da Comelico Superiore (BL),

pag 37.

Agostinis Libero. Matricola 11108 Blocco G.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Libero Livio. 2: Sostasio di Pratocarnico

(Udine).

Agreiter Mischi Angela. Nata a Longiarù (BZ) il 21/2/1897.

Deportata il 14/2/1945. Matricola 9649 Blocco F. Liberata a

Bolzano.

Fonti: 1, 2, 24. Note: 24, Busta 33, corrispondenza con AN-

PI Bolzano: Deportata come ostaggio a causa del rifiuto del

figlio Paolo Mischi di arruolarsi nelle SS; deceduta il

20/12/1973.

Agresti Elio. Nato a Montalcino (SI) il 16/11/1910. Arrestato

a Milano (MI). Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 4/4/1945.

Fonti: 3.

Agrissi Mario. Matricola 9993 Blocco H Sarentino.

Fonti: 1.

Agudino Giuseppe. Matricola 8819 Blocco I Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Chiesa Scrofario (Reggio Calabria).


Agujari Catullo. Nato a Milano (MI) il 17/1/1905. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Liberato a Dachau il

29/4/1945.

Fonti: 5.

Aiello Luigi. Nato a Napoli (NA) il 25/5/1894. Arrestato a

Savona (SV). Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Deceduto a Dachau il 20/2/1945.

Fonti: 5.

Aime Luigi. Nato a Caraglio (CN) il 24/5/1896. Deportato da

Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Flossenbürg

l’11/12/1944.

Fonti: 6.

Aimo Giacomo. Matricola 10292 Blocco K G.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Aiono; 16/3.

Aiò Leone. Nato a Roma (RM) il 3/6/1893. Matricola O. Blocco

K.

Fonti: 1, 23, 33. Note: 23: Documento 4, pag 200.

Aiò Fiorentino Emma. Nata a Roma (RM) il 30/8/1895. Arrestata

a Desio (MI). Blocco F.

Fonti: 1, 2, 23, 33. Note: 2: piazzale Martini 19 Milano. 23:

Documento 4, pag 200.

Airoli Giovanni. Matricola 10311 Blocco C Moos.

Fonti: 1, 2.

Alagno Antonio. Nato a Massala l’8/12/1915. Deportato da

Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6; 6bis. Note: 6bis: Alagna.

Alaimo Ignazio. Nato a Palermo (PA) il 23/5/1905. Deportato

da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano il

5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Flossenbürg il

22/1/1945.

Fonti: 6, 11. Note: 11: Vol. 6.

Albano Giovanni. Nato a Verona (VR) il 2/5/1919, studente.

Deportato da Milano (MI) il 14/2/1945. Matricola 9781 Blocco

K G.

Fonti: 1, 2, 12. Note: 1: Albiano. 2: Albani. 12: n. prot. 1512.

Albano Mario. Matricola 10296 Blocco C.

Fonti: 1, 2.

Alberganti Lorenzo. Matricola 8879 Blocco B Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: n. doppio, vedi Angelo Viganò. 2: via Motta

delle Penne 3 Vaprio d’Agogna (Novara).

Albergati Camillo. Nato a S. Gervasio Caprire (PZ) il

16/7/1923, tornitore. Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a

Mauthausen. Liberato a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

51

Albergati Emilio. Matricola 9182 Blocco B Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Albregari.

Alberghini Bruno. Nato a Cento (FE) il 24/10/1925. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Alberghini Bruno. Matricola 10356 Blocco C Vipiteno.

Fonti: 1, 2.

Albertali Genesio. Nato a Busto Arsizio (VA) il 20/1/1908,

camiciaio. Deportato da Milano (MI) il 17/10/1944. Deportato

da Bolzano il 20/11/1944 a Mauthausen. Deceduto a

*** il 26/4/1945.

Fonti: 3, 11. Note: 11: Vol. 8.

Albertazzi Celeste. Nato a Cameriano (NO) il 30/10/1924,

tornitore. Arrestato a Cameriano (NO) il 12/1/1945. Deportato

da Milano (MI). Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a

Mauthausen. Liberato a Linz il 5/5/1945.

Fonti: 3, 15.

Albertelli Angelo. Matricola 10805 Blocco H.

Fonti: 1, 2.

Albertelli Guido. Nato il 3/9/1917. Deportato da Bolzano il

19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Alberti Alessandro. Nato a Milano (MI) il 19/2/1926, impiegato.

Arrestato a Scipione (PR). Deportato da Bolzano l’1/2/1945

a Mauthausen. Liberato a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Sup.

Alberti Alfonso. Nato a Milano (MI) il 6/9/1926, meccanico.

Arrestato a Milano il 15/11/1944. Deportato da Milano (MI)

il 22/11/1944. Matricola 6482 Blocco H Galleria. Liberato a

Bolzano l’1/5/1945.

Fonti: 1, 2, 12, 20, 24. Note: 20: Citato da Alfredo Michelini,

quest. 84. 24, Busta 24: Archivio ANED Sezione di Milano,

pag 92; Busta 101: Corrispondenza con Luigi Borgomaneri,

Fondazione ISEC: Sappista della 113 a Brigata Garibaldi, arrestato

in via Leoncavallo da militi della GNR

Alberti Alfredo. Nato a Calcinato (BS) il 26/7/1925. Arrestato

a Calcinato (BS). Deportato da Bolzano il 14/12/1944

a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 2/1/1945.

Fonti: 3.

Alberti Ferdinando. Nato il 23/5/1923, geometra. Deportato

da Bolzano il 20/11/1944 a Mauthausen. Liberato a

Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Alberti Giuliano. Nato a Savona (SV) il 3/10/1926. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.


Alberti Lorenzo. Nato a Certosa di Pavia (PV) il

20/10/1886, esercente. Arrestato a Pavia (PV) l’8/1/1944.

Deportato da Milano (MI) il 7/9/1944. Deportato da Bolzano

il 5/10/1944 a Dachau. Liberato a Bad Gandersheim il

20/4/1945.

Fonti: 5, 9, 11. Note: 11: Vol. 7.

Alberti Luigi. Nato a Sulzano (BS) il 29/6/1924, fabbro. Arrestato

a Sulzano (BS) il 13/12/1944. Deportato da Brescia

(BS) il 27/1/1945. Matricola 8968 Celle. Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Liberato a Gusen il

5/5/1945.

Fonti: 3, 23, 32. Note: 3: Sup. 23, Registro Celle: triangolo

rosso, nelle Celle dal 28/1/1945 all’1/2/1945; n. doppio,

vedi Ulisse Marelli. 32: quest. 3.

Alberti Maria. Deportata l’11/11/1944. Matricola 6090

Blocco F Infermeria.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Peri 24 Poggio di S. Remo.

Alberti Massimiliana. Matricola 9360 Blocco F.

Fonti: 1, 2.

Alberti Vincenzo. Matricola 5820 Blocco I.

Fonti: 1.

Albertini Antonio. Nato a Milano (MI) il 2/7/1907, macellaio.

Arrestato a Milano (MI). Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 28/2/1945.

Fonti: 3.

Albertini Enos. Matricola 10153 Blocco H Vipiteno.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Fratta 4 Verona.

Albertini Luciano. Nato a Caldaro (BZ) il 5/7/1914, agricoltore.

Deportato da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen. Liberato

a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec. il 21/8/1962.

Albertitti Antonio. Matricola 10238 Blocco E D.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Albertetti. 2: 16/3; 20/3.

Albertoni Ivano. Matricola 10797 Celle.

Fonti: 1, 2, 30. Note: 30, lettera di Armando Sacchetta ad

“Anita” 8/4/1945: “Ti accludo un elenco di internati in cella”,

Fogli 3 e 34.

Albiero Ermenegildo. Nato a Vicenza (VI) il 7/5/1923. Deportato

da Bolzano il 20/11/1944 a Dachau. Liberato a Dachau

il 29/4/1945.

Fonti: 5.

Albini Giancarlo. Nato a Milano (MI) il 20/4/1906. Deportato

da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano il

5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Flossenbürg il

26/10/1944.

Fonti: 6, 11. Note: 11: Vol. 6.

52

Albrigo Mario. Matricola 10549 Blocco I Vipiteno.

Fonti: 1, 2.

Albuzzi Edoardo.

Note: Citato in Vincenzo Pappalettera, Nei Lager c’ero anch’io,

Mursia, Milano 1973.

Alciati Francesco. Nato a Milano (MI) il 4/4/1923. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Alcotti Luigi. Nato a Montecchio (TR) il 15/2/1924, meccanico.

Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Liberato

a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Aldegen Domenico. Matricola 10746 Blocco H.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Aldegeri.

Aldegheri Carlo. Nato a Colognola ai Colli (VR) il 22/2/1902.

Matricola 8062 Blocco A.

Fonti: 1, 2, 26.

Aldomini Italo. Nato a Castelnuovo il 4/2/1925. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis. Note: 6bis: Adolmini.

Aldrighetti don Lodovico. Nato a Bussolengo (VR) il

24/8/1902, prete. Arrestato a Soave (VR) il 26/9/1944. Deportato

da Verona (VR). Deportato da Bolzano il 5/10/1944

a Dachau. Liberato a Dachau il 29/4/1945.

Fonti: 5, 26, 27. Note: 26: Deceduto il 30/8/1968. 27: Citato

da Raffaele Capuozzo.

Alesina Lorenzo. Matricola 10328 Blocco C Vipiteno.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 17/3.

Alessandri Gilberto. Deportato il 22/12/1944. Matricola

7886 Vipiteno.

Fonti: 1.

Alessandri Ildegardo. Nato a Bologna (BO) il 19/10/1919,

decoratore. Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen.

Liberato a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Alessi Giorgio. Nato a Milano (MI) il 21/4/1929. Matricola

4856 Celle. Deportato da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Liberato a Flossenbürg.

Fonti: 6, 23. Note: 23: Elenco N “Assistiti” pag 168.

Aletto Alfonso. Nato a Verona (VR) il 4/8/1901, fabbro. Arrestato

a Verona (VR) il 14/10/1944. Deportato da Verona

(VR). Deportato da Bolzano il 20/11/1944 a Mauthausen.

Deceduto a Buchenwald il 7/3/1945.

Fonti: 3, 26.


Alfarano Antonio. Nato a Napoli (NA) il 15/9/1923, meccanico.

Deportato da Bolzano a Flossenbürg. Liberato a Flossenbürg.

Fonti: 24. Note: 24, Busta 24: Archivio ANED Sezione di Milano,

pag 92.

Alfi Domenico. Nato a Catanzaro (CZ) il 10/4/1911. Matricola

4891 Blocco L Celle. Deportato da Bolzano a Dachau.

Liberato a Dachau.

Fonti: 1, 2, 5, 21. Note: 1: Nome cancellato con una riga. 21,

pag 33: Capo-campo dal novembre 1944 al 14 febbraio

1945, quando fu chiuso nelle Celle per aver permesso che

gli internati del Blocco Celle corrispondessero con l’esterno.

Alfieri Guglielmo. Nato a Castelletto d’Orba (AL) il

12/7/1904. Arrestato a Genova (GE). Deportato da Bolzano

il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Mühldorf il 12/4/1945.

Fonti: 5.

Alfreffi Luigi. Nato a Cernovecchio il 18/6/1922, meccanico.

Deportato da Milano (MI) il 22/11/1944. Matricola 6537

Vipiteno.

Fonti: 1, 2, 12, 23. Note: 2: via Villa Zurlo 11 Mediglia (Milano).

12: Residente a Mediglia Villa Surli. 23: Alfredi; Elenco

G pag 162.

Algini Armando. Nato a Massa (MS) il 16/3/1908. Arrestato

a La Spezia (SP). Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Melk il 30/1/1945.

Fonti: 3.

Algranti Giacomo. Nato a Smirne (Turchia) il 27/1/1885.

Arrestato a Torino (TO) il 19/11/1943. Deportato da Bolzano

il 14/12/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Flossenbürg il

23/2/1945.

Fonti: 6, 10.

Aliani Bruno. Matricola 9269 Blocco B Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Bersano di Besenzone (Piacenza).

Aliberti Franco. Nato a Canelli (AT) il 12/9/1926. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg. Liberato a Porschdorf

l’8/5/1945.

Fonti: 6, 24. Note: 24, Busta 43: Archivio ANED Sezione di Torino.

Aliboni Dante. Matricola 4871 Celle.

Fonti: 23. Note: 23, Registro Celle pag 188: triangolo rosso,

nelle Celle dal 28/1/1945 all’1/2/1945.

Alimonda Giovanni. Nato a La Spezia (SP) il 25/3/1894,

contabile. Deportato da Bolzano il 20/11/1944 a Mauthausen.

Deceduto a Mauthausen il 13/3/1945.

Fonti: 3.

Allais Renato. Nato a S. Ambrogio (TO) il 24/9/1923, fabbro.

Arrestato a Giaveno (TO). Deportato da Bolzano l’8/1/1945

a Mauthausen. Liberato a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

53

Allegio Antonio. Nato a Foggia (FG) il 10/9/1921. Deportato

da Bolzano il 22/3/1945 a Dachau. Liberato a Dachau il

29/4/1945.

Fonti: 5.

Allegranza Aurelio. Nato a Ornavasso (NO) il 19/11/1920,

meccanico. Deportato da Milano (MI) il 10/4/1945. Matricola

10929 Blocco C.

Fonti: 1, 2, 12. Note: 12, n. prot. 1679: Giovanni, sospetto

partigiano.

Allegri Rina. Matricola 8285 Blocco F Galleria.

Fonti: 1, 2.

Allegro Bruno. Nato a Vicenza (VI) il 20/8/1923, operaio.

Arrestato a Vicenza (VI). Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Gusen il 19/4/1945.

Fonti: 3.

Allemandi Giovanni. Nato a Torino (TO) il 16/8/1925. Matricola

6648. Liberato a Bolzano.

Fonti: 2.

Allemano Agostino. Deportato il 14/2/1945. Matricola 9757

Blocco D Galleria.

Fonti: 1, 2.

Allessi Giuseppe. Nato a Palermo (PA) il 10/5/1903. Arrestato

a Genova (GE). Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a

Dachau. Deceduto a Uberlingen il 22/1/1945.

Fonti: 5.

Alliano Pietro. Nato a Bussoleno (TO) il 25/12/1920. Arrestato

a Bussoleno (TO) il 18/11/1944. Deportato da Torino (TO) il

22/11/1944, arrivato il 23/11/1944. Matricola 7673 Blocco K

Moos Sarentino. Liberato a Bolzano il 29/4/1945.

Fonti: 1, 2, 24, 32. Note: 2: via Impero 60 Bussoleno (Torino).

24, Busta 43: Archivio ANED Sezione di Torino. 32: quest.

4.

Alliaud Alessandro Ugo. Nato a Roreto Chisone (TO)

l’1/4/1924, agricoltore. Arrestato a Anzola Emilia (BO). Deportato

da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a

Gusen il 3/4/1945.

Fonti: 3.

Allievi Aldo. Nato a Seveso (MI) il 4/4/1918. Deportato da

Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Allievi Carlo. Nato a Garbagnate (MI) il 12/6/1926, operaio.

Arrestato a Milano (MI) il 4/11/1944. Deportato da Milano

(MI) il 21/12/1944. Matricola 7644 Blocco D Vipiteno. Deportato

da Bolzano a Mauthausen. Liberato a Gusen il

5/5/1945.

Fonti: 1, 24, 32. Note: 1: Alieri. 24, Busta 24: Archivio ANED

Sezione di Milano, pag 53. 32: quest. 5.


Aloia Calogero. Matricola 3454 Blocco B Vipiteno.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Unità d’Italia S. Michele Extra (Verona).

Alpe Giuseppe. Nato a Bussolengo (VR) il 17/3/1923. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Fonti: 5.

Altaras Matalon Donna Ester. Nata a Tekirdag (Turchia) il

2/2/1896. Arrestata a Stradella (PV) il 2/11/1944. Deportata

da Milano (MI). Deportata da Bolzano il 14/12/1944 a Ravensbrück.

Deceduta a *** il 10/1/1945.

Fonti: 7, 9, 10.

Altimani Oliveti Fausto. Matricola 10709 Blocco B Vipiteno.

Fonti: 1, 2.

Aluisini Enrico. Nato a S. Stefano Magra (SP) il 7/3/1926.

Matricola 9914 Blocco E. Liberato a Bolzano.

Fonti: 1, 2.

Alvisi Ernesto. Nato a Bologna (BO) il 31/7/1882, agricoltore.

Arrestato a Anzola Emilia (BO). Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il

25/2/1945.

Fonti: 3.

Alvisi Fioravante. Nato a Zola Predosa (BO) il 14/11/1919,

agricoltore. Arrestato a Anzola Emilia (BO). Deportato da

Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen.

Fonti: 3.

Amabile Massimo. Nato a Ospedaletti (IM) il 5/9/1928. Matricola

5759 Blocco F Vipiteno.

Fonti:24. Note: 24, Busta 116: Archivio ANED Sezione di Roma,

evaso da Vipiteno, tornato a casa il 23/4/1945.

Amadei Giovanni. Nato a Villimpenta (MN) il 12/9/1918. Arrestato

a Verona (VR) il 15/4/1944. Deportato da Verona

(VR). Deportato da Bolzano a Bad Tolz.

Fonti: 26. Note: 26: Lavoratore coatto.

Amadei Giulio. Nato a Bedizzole (BS) il 26/5/1922. Matricola

5835 Blocco H Galleria.

Fonti: 1, 23. Note: 23: Elenco R “Novembre 1944” pag 178:

Amodei.

Amadei Tomat Emilia. Nata a Valeriano Spilimbergo (UD) il

6/5/1920. Arrestata a Verona (VR) il 9/7/1944. Deportata

da Verona (VR). Deportata da Bolzano a Dachau. Liberata a

Bad Tölz.

Fonti: 26. Note: Non presente nella lista di Dachau. 26: Arrestata

insieme al marito (Bruno Tomat?).

Amadio Luigi. Nato a Arcade (TV) il 31/8/1905, fornaio. Arrestato

a Savona (SV). Deportato da Milano (MI)

54

l’11/11/1944. Deportato da Bolzano il 20/11/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Melk il 20/3/1945.

Fonti: 3, 11. Note: 11: Vol. 9.

Amar Fides. Nata a Torino (TO) il 9/11/1906, stenografa.

Matricola 0. Blocco F.

Fonti: 1, 23, 33. Note: 23: Documento 4, pag 200.

Amaro Giulio. Nato a Palermo (PA) il 18/10/1916. Deportato

da Milano (MI) il 14/2/1945. Matricola 9657 Blocco K H

Moss.

Fonti: 1, 2, 12. Note: 12: n. prot. 1606.

Ambria Luigi. Nato a Tagliuno (BG) il 4/3/1912, ufficiale alpini.

Arrestato a Bergamo (BG) il 14/8/1944. Deportato da

Milano (MI) il 17/10/1944. Matricola 5203 Blocco A. Deportato

da Bolzano il 14/12/1944 a Mauthausen. Liberato a

Gunskirchen il 3/5/1945.

Fonti: 3, 11, 23, 24, 32. Note: 3: Sup. 11: Vol. 8. 23: Elenco D pag

161. 24, Busta 4, fascicolo 1: Testimonianza autografa; Busta

24: Archivio ANED Sezione di Milano, pag 85. 32: quest. 6.

Ambrogini Enzo. Nato a Rosignano (AL) l’8/9/1924, meccanico.

Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Liberato

a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Ambrosi Damiano. Nato a Bovolone (VR) il 22/3/1924,

guardia notturna. Arrestato a Caoria (TN) il 25/5/1944. Deportato

da Trento (TN). Deportato da Bolzano a Flossenbürg.

Liberato a Terezin.

Fonti: 6, 26.

Ambrosi Giovanni. Matricola 8032 Blocco G.

Fonti: 2. Note: 2: via delle Laste 26 Trento.

Ambrosi Walter. Nato a Verona (VR) il 6/2/1924, tornitore.

Arrestato a Verona (VR) il 28/10/1944. Deportato da Verona

(VR) l’11/11/1944. Matricola 6384 Blocco D H Galleria.

Liberato a Bolzano l’1/5/1945.

Fonti: 1, 2, 26, 32. Note: 32: quest. 6.

Ambrosic Alberto. Nato a Rovello Porro (CO) il 3/11/1923.

Deportato da Bolzano il 22/3/1945 a Dachau. Liberato a

Dachau il 29/4/1945.

Fonti: 5.

Ambrosini Giobatta. Matricola 9943 Blocco E.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 11/3 22/3; via Vecchia Morella 16 Albenga

(Savona).

Ambrosioni Domenico. Nato a Premana (CO) l’1/7/1908.

Deportato da Milano (MI) il 16/8/1944, arrivato il

17/8/1944. Deportato da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Deceduto a Hersbruck il 13/11/1944.

Fonti: 6, 11, 32. Note: 11: Vol. 6. 32: Citato da Ignazio Rigiroli,

quest. 406.


Ameglio Giovanni Mario. Nato a Calamandrana (AT) il

5/9/1923. Deportato il 2/12/1944. Matricola 7796 Blocco G

E K. Liberato a Bolzano il 28/4/1945.

Fonti: 2, 24. Note: 2: via Alessandria 14 Bazzana (Asti). 24,

Busta 3: Atto notorio a favore di Giuseppe Bolla; Busta 43:

Archivio ANED Sezione di Torino.

Amendola Raffaele. Matricola 10036 Blocco K Sarentino.

Fonti: 1, 2.

Amerio Adelmo. Nato a S. Marzano Oliveto (AT) l’11/3/1925.

Deportato da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Amico Giuseppe. Matricola 9293 Blocco D A.

Fonti: 1, 23. Note: 23: “Blocco D, Elenco presenti” pag 183.

Amodio Nicola. Nato a Pizzo Calabro (RC) il 26/11/1898,

impiegato. Arrestato a La Spezia (SP). Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il

4/3/1945.

Fonti: 3.

Amore Benedetto. Matricola 5938 Blocco C.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Gaetano Trezzo 4 Verona.

Amort Ludwig (padre Costantino). Nato a Bronzolo (BZ) il

21/9/1900, frate. Arrestato a Cavalese (TN) il 27/11/1944.

Matricola 8080. Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Gusen il 2/3/1945.

Fonti: 2, 3, 20, 21. Note: 2: Convento Cavalese (Trento). 20:

Citato da Mario Pedinelli, quest. 92. 21: Testimonianza di

Nella Lilli Mascagni, pag 115. Citato in Aldo Pantozzi, Sotto

gli occhi della morte. Da Bolzano a Mauthausen, Pio Mariz,

Bolzano 1946.

Anatrà Placido. Matricola 3976 Blocco A.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via privata Reggio 13/2 Multedo di Pegli

- piazza Nicolò Montano 3-18 Genova Samp.

Anchisi Aldo. Matricola 10926 Blocco C.

Fonti: 1, 2.

Anchisi Attilio. Matricola 10927.

Fonti: 1, 2.

Ancona Martino. Nato a Martina Franca (TA) l’1/4/1905.

Deportato da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Anderle Gilberto. Matricola 10537 Blocco I Moos.

Fonti: 1, 2.

Anderloni Ettore. Nato a Badia Calavena (VR) il 29/5/1921.

Fonti: 26.

55

Andermak Agostino. Deportato il 21/12/1944. Matricola

7643 Vipiteno.

Fonti: 1.

Andiconi Angelo. Deportato da Milano (MI) il 7/9/1944.

Fonti: 11. Note: 11: Vol. 7.

Andolfatto Andrea. Nato a Romano d’Ezzelino (VI)

l’11/8/1925. Arrestato sul Grappa (TV). Deportato da Bolzano

il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Uberlingen il

27/2/1945.

Fonti: 5.

Andolfatto Girolamo. Nato a Romano d’Ezzelino (VI) il

4/8/1924. Arrestato sul Grappa (TV). Deportato da Bolzano

il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Dachau

l’11/4/1945.

Fonti: 5.

Andolfatto Giuseppe. Nato a Romano d’Ezzelino (VI) il

20/7/1924. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Deceduto a Uberlingen il 22/1/1945.

Fonti: 5.

Andolfatto Luigi. Nato a Romano d’Ezzelino (VI) il

21/1/1923. Arrestato sul Grappa (TV). Deportato da Bolzano

il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Mühldorf il

9/2/1945.

Fonti: 5.

Andrealla Eugenio. Nato a Palermo (PA) il 25/6/1923. Arrestato

a Paderno del Grappa (TV). Deportato da Bolzano il

5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Uberlingen l’11/4/1945.

Fonti: 5.

Andreani.

Fonti: 21. Note: 21: Diario di Berto Perotti, pag 59: “Il col. Andreani,

ancora pallido, ancora bianco” in infermeria il

16/4/1945.

Andreani Claudio. Nato a Vezzano Ligure (SP) il 6/4/1897.

Deceduto a Bolzano il 23/3/1945.

Fonti: 23. Note: 23: Elenco dei casi di morte avvenuti nel

campo di concentramento dall’1/1/1945 registrati presso

il Comune di Bolzano, pag 206.

Andreani Mauro. Nato a La Spezia (SP) il 4/8/1927. Arrestato

a La Spezia (SP). Deportato da Bolzano il 14/12/1944

a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 2/4/1945.

Fonti: 3.

Andreatta Giuseppe. Matricola 9350 Celle D.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Andreotta.

Andreis Sesino. Matricola 10593 Blocco D C.

Fonti: 1, 2.


Andreo Angelo. Nato a Strambino (TO) il 24/4/1924, meccanico.

Arrestato a Tina Canavese (TO). Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Liberato a Steyr il

5/5/1945.

Fonti: 3, 24. Note: 3: Sup. 24, Busta 43: Archivio ANED Sezione

di Torino.

Andreollo Napoleone. Matricola 5030 Blocco A.

Fonti: 2.

Andreoni Angelo. Deportato il 7/9/1944. Matricola 3817

Blocco A.

Fonti: 1, 2.

Andreoni Augusto. Nato a Monti di Arcola (SP) il 9/8/1902.

Arrestato a Arcola (SP). Deportato da Bolzano il

14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il

22/3/1945.

Fonti: 3.

Andreotti Nerino. Matricola 8810 Blocco I Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Roma 6 Pralungo (Biella-Vercelli).

Andriani Claudio. Matricola 9913 Blocco E.

Fonti: 1, 2.

Andrioli Giulio. Nato a San Bonifacio (VR) il 31/8/1923. Arrestato

a Venezia (VE). Deportato da Bolzano il 14/12/1944

a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 12/3/1945.

Fonti: 3, 26.

Anelli Angelo. Nato a Mulazzano (MI) il 27/2/1916, contadino.

Arrestato il 13/12/1944. Deportato da Milano (MI) il

16/1/1945. Matricola 8391. Deportato da Bolzano l’1/2/1945

a Mauthausen. Liberato a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 2, 3, 9, 12. Note: 2: presso Cantoni Limarolo (Pavia).

9: Partigiano garibaldino, morto nel 1947 a causa della deportazione.

Anelli Pietro. Nato a Terenzo (PR) il 12/7/1918, agricoltore.

Arrestato a Solignano (PR) il 9/1/1945. Deportato da Parma

(PR) il 2/2/1945. Matricola 9184 Blocco D Vipiteno. Liberato

a Vipiteno il 30/4/1945.

Fonti: 1, 2, 32. Note: 32: quest. 7.

Anello Salvatore. Nato a Reggio Calabria (RC) il 21/12/1915.

Deportato da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Anesi Vittorio. Matricola 5465 Blocco A.

Fonti: 1, 2.

Anfossi Antonio. Matricola 7014 Blocco G.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Stefano Rossi 5 Taggia (S. Remo).

Angeli don Roberto. Nato a Schio (VI) il 9/7/1913, prete. Arrestato

a Livorno (LI) il 17/6/1944. Deportato da Bolzano il

56

5/8/1944 a Mauthausen. Liberato a Dachau il 29/4/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Angeli Giulio. Nato a Muccia (MC) il 16/9/1891, industriale. Arrestato

a Brescia (BS) nel novembre 1943. Deportato da Bolzano

il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Dachau l’8/2/1945.

Fonti: 5, 24. Note: 24, Busta 118: Corrispondenza con il nipote

Giampiero Angeli, 11/4/2005: SIR Arolen.

Angeli Ullmann Maria. Nata a Torino (TO). Matricola 0 Blocco

F.

Fonti: 1, 2, 23, 33. Note: 2: via Madonna Cristina 74 Torino.

23: Documento 4, pag 200.

Angelillo Bruno. Matricola 8846 Blocco I.

Fonti: 1, 2. Note: 2: piazza Comune 6 Cremona.

Angelino Giovanni. Nato a Pinerolo (TO) il 23/6/1926, tornitore.

Arrestato a Vigone (TO). Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 19/4/1945.

Fonti: 3.

Angeloni Alfredo. Nato a Massa (MS) il 26/1/1926. Arrestato

a La Spezia (SP). Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a

Mauthausen. Liberato a Gusen il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Sup.

Angiola Nicola. Nato a Vaglio Basilicata (PZ) il 28/1/1925,

fresatore. Arrestato a La Spezia (SP). Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il

22/4/1945.

Fonti: 3.

Angiolini Mayer. Matricola Celle.

Fonti: 30. Note: 30, lettera di Armando Sacchetta ad “Anita”

8/4/1945: “Ti accludo un elenco di internati in cella”, Fogli 3

e 34.

Angiporto Giuseppe. Matricola 9232 Blocco I E.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Angiporti.

Angis Silvano. Matricola 10698 Blocco C Sarentino.

Fonti: 1, 2.

Annesi Alfredo. Matricola 6316 Blocco H Galleria.

Fonti: 1, 2.

Anni Pietro. Nato a Pavia (PV) l’8/8/1915, finanziere. Arrestato

a Argegno (CO) il ??/10/1944. Deportato da Milano

(MI) il 16/1/1945. Matricola 8491 Blocco C Sarentino. Deportato

da Bolzano in Germania. Liberato al Brennero.

Fonti: 1, 2, 9, 12, 32. Note: 2: vicolo Mulino 82 Argenio (Como).

32: quest. 9: 9: Partigiano “G.L.”, fuggito dal treno che

lo portava in Germania.

Annigoni Antonio. Nato a Parma (PR) il 30/6/1925, pittore.

Arrestato a Parma (PR). Deportato il 24/1/1945. Matricola


8642. Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Liberato

a Gusen il 5/5/1945.

Fonti: 1, 3. Note: 3: Sup.

Annino Giuseppe. Nato a Chivasso (TO) il 14/10/1925, taglialegna.

Arrestato a Chivasso (TO). Matricola 8860. Deportato

da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a

Gusen il 26/4/1945.

Fonti: 2, 3. Note: 2: via Cairoli 16 Chivasso.

Annino Otto. Matricola 11059 Blocco G.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Scara Bucarida (Tripoli).

Annoni Angelo. Deportato da Milano (MI) il 17/10/1944.

Fonti: 11. Note: 11: Vol. 8.

Ansaldi Adriano. Nato a Montelbe l’1/2/1926. Deportato da

Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Ansaldi Eugenio. Nato ad Albenga (SV) il 5/1/1888. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Ansaloni Paolo. Nato a Dovadola (FO) il 4/12/1915, aeromeccanico.

Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen.

Deceduto a Gusen l’11/6/1945.

Fonti: 3.

Ansano Francesco. Matricola 10937 Blocco C.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Ausano.

Anselmetti Attilio. Nato a Tina Canavese (TO) il 2/7/1923, saldatore.

Arrestato a Vestignè (TO). Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Sup.

Anselmetto Silvio Giovanni. Nato a Rivoli (TO) il 5/8/1926,

falegname. Arrestato a Condove (TO) l’1/12/1944. Deportato

da Torino (TO) il 22/12/1944. Matricola 7715 Blocco K Sarentino.

Liberato a Bolzano il 28/4/1945.

Fonti: 1, 2, 24, 32. Note: 2: via Farno 5 Bruzzolo di Susa (Torino).

24, Busta 43: Archivio ANED Sezione di Torino. 32:

quest. 10.

Anselmi Antonio. Nato a Cordezzo (VR) il 13/6/1905, sarto.

Arrestato a Zevio (VR). Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 13/3/1945.

Fonti: 3, 26.

Anselmi Ferdinando. Matricola 9504 Blocco G.

Fonti: 1, 2.

Anselmo Gaudenzio. Nato a Torino (TO) il 3/7/1926. Arrestato

a Parma (PR). Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a

Dachau. Deceduto a Dachau il 7/3/1945.

Fonti: 5.

57

Antelmi Vilmo. Nato a Roccabianca (PR) il 25/5/1926. Arrestato

a Sissa (PR). Matricola 9424 Blocco D. Deportato da

Bolzano il 22/3/1945 a Dachau. Liberato a Dachau il

29/4/1945.

Fonti: 2, 5. Note: 5: Sup.

Antolina Sante. Matricola 5299 Blocco H Galleria.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Antolini.

Antonelli Nello. Nato a Tregnago (VR) il 2/12/1920, falegname.

Arrestato a Illasi (VR) il 26/3/1945. Deportato da

Verona (VR). Matricola 11065 Blocco B Vipiteno. Liberato a

Vipiteno l’1/5/1945.

Fonti: 1, 2, 26, 32. Note: 2: Tregnago (Verona). 32: quest.

11.

Antoniaconi Luigi. Matricola 5348 Blocco H Galleria.

Fonti: 1, 2.

Antonicelli Angelo. Nato a Massafra (TA) il 18/6/1919, operaio.

Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Liberato

a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Antonini Aloise. Nato a La Spezia (SP) il 2/10/1910. Arrestato

a La Spezia (SP). Matricola 8112. Deportato da Bolzano

il 14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto a Ebensee il

27/4/1945.

Fonti: 3.

Antonioli Osvaldo. Nato a Crespino Rovigo (RO) il

24/5/1924, agricoltore. Arrestato a Villa Bartolomea (VR).

Matricola 8112. Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Gusen il 25/3/1945.

Fonti: 2, 3. Note: 2: via Scolari 8 Villa Bartolomea (Verona).

Apollonia Lucia. Matricola 3755 Celle F.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Apolonia.

Appelius Arnaldo. Nato a Milano (MI) il 6/7/1925. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Appetito Giovanni. Nato a Villadossola (NO) l’11/5/1909,

operaio. Deportato da Milano (MI) il 14/2/1945. Matricola

9602 Blocco C Vipiteno.

Fonti: 1, 12. Note: 12: Aiuti ai partigiani; n. prot. 1466.

Appoloni Crispino. Nato a S. Lorenzo in Banale (TN) il

3/5/1909. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Deceduto a Dachau il 20/3/1945.

Fonti: 5.

Aquilani Osvaldo. Matricola 8996 Blocco E D.

Fonti: 1, 2, 31. Note: 2: via Lunigiana Migliarina. 31: Elenco

deportati a Bolzano dalla provincia di La Spezia.


Araf. Nato nel 1874. Arrestato a Argegno (CO) il 4/9/1944.

Deportato da Milano (MI). Deportato da Bolzano il

24/10/1944 a Auschwitz. Deceduto a Auschwitz il

28/10/1944.

Fonti: 4, 10. Note: 10: pag 115.

Araf. Arrestata a Argegno (CO) il 4/9/1944. Deportata da

Milano (MI). Deportata da Bolzano il 24/10/1944 a Auschwitz.

Deceduta a Auschwitz il 28/10/1944.

Fonti: 4, 10. Note: 10: pag 115.

Aragni Francesco. Nato a Verona (VR) l’11/3/1891. Deportato

da Bolzano il 20/11/1944 a Dachau. Deceduto a Bad

Salzungen il 25/2/1945.

Fonti: 5.

Arappa Battista. Matricola 6954 Celle.

Fonti: 23. Note: 23, Registro Celle: triangolo rosso, nelle Celle

dal 28/12/1944 al 19/1/1945.

Arata Maria. Nata a Massa Carrara (MS) il 14/12/1912, insegnante.

Arrestata a Milano (MI) il 4/7/1944. Deportata da

Milano (MI) il 7/9/1944. Matricola 3796. Deportata da Bolzano

il 7/10/1944 a Ravensbrück. Liberata a Ravensbrück

il 29/4/1945.

Fonti: 7, 11, 24. Note: 11: Vol 7. 24, Busta 24: Archivio ANED

Sezione di Milano, pag 27. Testimonianza in Maria Massariello

Arata, Il ponte dei corvi: diario di una deportata a Ravensbrück,

Mursia, Milano 1979.

Arba Francesco. Nato a Cagliari (CA) il 6/2/1927. Arrestato

il 28/10/1944. Deportato da Torino (TO) il 27/11/1944. Matricola

6634 Blocco H Galleria. il ??/4/1945.

Fonti: 1, 2, 17. Note: 1: Nome cancellato con una riga: Liberato.

17: Busta 960.

Arbini Antonio. Nato a Chivasso (TO) il 12/8/1924, agricoltore.

Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Liberato

a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Arbore Vito. Nato a Milano (MI) il 3/11/1924, impiegato. Arrestato

a Cortiglione d’Asti (AT). Deportato da Torino (TO)

l’1/12/1944. Deportato da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Liberato a Zwickau il 13/3/1945.

Fonti: 6, 24, 32. Note: 24, Busta 24: Archivio ANED Sezione

di Milano, pag 93. Citato in Vincenzo Pappalettera, Nei Lager

c’ero anch’io, Mursia, Milano 1973. 32: quest. 12.

Arcelli Oliviero. Nato a Piacenza (PC) il 18/11/1920, disegnatore

meccanico. Arrestato a Piacenza (PC) il

20/12/1944. Deportato da Parma (PR). Matricola 9233

Blocco I Merano.

Fonti: 1, 2, 32. Note: 32: quest. 13.

Archego Eugenio. Matricola 10675 Blocco C Sarentino.

Fonti: 1, 2.

58

Archico Mario. Nato a Ceggia (VE) il 18/10/1925. Deportato

da Milano (MI) il 20/9/1944. Deportato da Bolzano il

5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Uberlingen il 14/3/1945.

Fonti: 5, 11. Note: 11: Vol. 7.

Archinti Ettore. Nato a Lodi (MI) il 30/9/1878. Deportato

da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano il

5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Flossenbürg il

17/11/1944.

Fonti: 6, 11. Note: 11: Vol. 6.

Ardemagni Bruno. Matricola 8991 Blocco I.

Fonti: 1, 2.

Ardesi Luigi. Nato a Brescia (BS) il 30/8/1906. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Ardi Franco Luigi. Nato a Barbarano Vicentino (VI) il

2/7/1922, studente. Arrestato a Belluno (BL). Deportato da

Bolzano il 20/11/1944 a Mauthausen. Deceduto a Melk il

26/2/1945.

Fonti: 3.

Ardigò Mario. Matricola 9234 Blocco D Vipiteno.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 19/3.

Ardissone Bruno. Matricola 10242 Blocco E D.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 16/3 - Cedoenale (Vercelli).

Ardu Mario. Nato a Lanusei (NU) il 4/12/1905. Arrestato a

Verona (VR) il 9/7/1944. Deportato da Verona (VR). Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Hersbruck

il 2/12/1944.

Fonti: 6, 26. Note: 6: Ardù.

Argenta Guido. Nato a Asti (AT) il 14/12/1914, macchinista.

Arrestato a Costigliole d’Asti (AT) il 6/12/1944. Deportato

da Torino (TO) il 15/12/1944. Matricola Blocco G. Deportato

da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Liberato a Gusen il

5/5/1945.

Fonti: 3, 15, 32. Note: 3: Sup. 32, quest. 13: Partigiano.

Argilla Angelo. Nato a Breno (BS) il 13/4/1915. Deportato

da Bolzano il 14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto a

Mauthausen il 5/2/1945.

Fonti: 3.

Arijno Domenico. Nato il 16/2/1912, mecc. special. Deportato

da Milano (MI) l’11/11/1944. Deportato da Bolzano il

20/11/1944 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen il

5/5/1945.

Fonti: 3, 11. Note: 3: Dec. 11: Vol. 9: Arimo.

Arimburgo Bruno. Matricola 9057 Blocco E.

Fonti: 1, 2.


Arioli Benedetto. Nato a Villadossola (NO) il 17/5/1923, tipografo.

Arrestato a Villadossola (NO) il 2/11/1944. Deportato da

Milano (MI) il 14/2/1945. Matricola 9603 Blocco K C Vipiteno.

Fonti: 1, 2, 12, 32. Note: 12: Sospetto partigiano; n. prot.

1470. 32: Citato da Antonio Ruscelli, quest. 425.

Arioli Virgilio. Deportato il 16/1/1945. Matricola 8511 Blocco

C Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via IV Novembre 22 Piazzatorre (Bergamo).

Arione Luciano. Matricola 10281 Blocco B Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 20/3.

Armando Attilio. Nato a Trana (TO) il 5/11/1920, contadino.

Arrestato a Giaveno (TO) il ??/11/1944. Deportato da Torino

(TO) il 4/12/1944. Matricola 7232 Blocco E. Deportato da

Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg. Liberato a Zwickau il

24/4/1945.

Fonti: 6, 15, 24, 32. Note: 24, Busta 43: Archivio ANED Sezione

di Torino. 32, quest. 15: Partigiano.

Armando Michele. Nato a Torino (TO) il 5/12/1924, operaio.

Deportato da Milano (MI) il 14/2/1945. Matricola 9646

Blocco D G Vipiteno.

Fonti: 1, 2, 12. Note: 12, n. prot. 1531: Consegnato dalla Brigata

Nera di Saronno per aiuti ai partigiani.

Armellini Candido. Nato a Polesella (RO) il 22/5/1874. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6. Note: Generale. Citato in Franco Varini, Un numero

un uomo, Vangelista, Milano 1994, pag 54.

Armezzani Guido. Nato a Assisi (PG) il 24/10/1917. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Arnaldi Bruno. Nato a Sanremo (IM) il 15/2/1927. Blocco D

H Vipiteno. Evaso il 20/4/1945.

Fonti: 24. Note: 24, Busta 116: Archivio ANED Sezione di Roma,

triangolo rosa.

Arnoffi Cesare. Nato a Torino (TO) il 19/10/1900, chimico.

Arrestato a Torino (TO). Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Ebensee il 17/4/1945.

Fonti: 3.

Arnoffi Giovanni. Nato a Torino (TO) il 2/7/1927, studente.

Arrestato a Torino (TO). Matricola 8792. Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il

5/5/1945.

Fonti: 2, 3. Note: 2: via Ciborani 104 Torino.

Arnoldi Mario. Nato a Fara d’Adda (BG) il 29/8/1904. Deportato

da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano il

5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 11. Note: 11: Vol. 6.

59

Aronica Domenico. Nato a Canicattì (AG) il 19/1/1923, falegname.

Arrestato a Rubbio di Conco (VI). Deportato da Verona

(VR). Matricola 8037 Blocco C. Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Liberato a Gusen II il 5/5/1945.

Fonti: 2, 3, 24, 32. Note: 2: via Archimede 7 Siracusa. 3:

Sup. 24, Busta 24: Archivio ANED Sezione di Milano. 32,

quest. 16: Partigiano, triangolo rosa.

Arosio Antonio. Nato a Monza (MI) il 29/9/1910, meccanico.

Arrestato a Milano (MI). Deportato da Milano (MI). Deceduto

a Leitmeritz FL il 18/1/1945.

Fonti: 25. Note: 25: Arrestato nel marzo 1944.

Arpe Marco.

Fonti: 31. Note: 31, Elenco deportati a Bolzano dalla provincia

di La Spezia: Nato nel 1902.

Arrigo Giusto. Nato a Sampierdarena (GE) il 9/3/1908. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a

Flossenbürg il 20/2/1945.

Fonti: 6.

Arrigoni Carlo. Matricola 2397 Blocco A.

Fonti: 2.

Arrigoni Enrico. Deportato il 21/4/1945. Matricola 11030

Blocco D.

Fonti: 1, 2. Note: 2: vicolo S. Pietro 5 Trento.

Arrigoni Natale. Nato a Barzio (CO) il 3/12/1911, muratore.

Arrestato a Barzio (CO) il 21/2/1944. Deportato da Milano

(MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Liberato a Leitmeritz FL.

Fonti: 6, 25, 11. Note: 11: Vol. 6.

Arsante Giovanni. Matricola 8779 Blocco I.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Arsanto; via S. Bartolomeo 1 Venaria

(Cuneo).

Arvetti Raffaele. Nato a Rodigo (MN) il 2/1/1925, agricoltore.

Arrestato a Levice (CN). Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen il

5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Sup.

Ascoli Irma. Nata a Modena (MO) il 24/7/1895. Arrestata a

Torino (TO) l’1/9/1944. Deportata da Bolzano il 14/12/1944

a Ravensbrück. Deceduta a ***.

Fonti: 7.

Ascoli Richetti Virginia. Nata a Parma (PR) il 18/12/1886,

casalinga. Arrestata a Parma (PR) il 9/8/1944. Deportata

da Parma (PR) il 23/12/1944. Matricola 0 Blocco F. Liberata

a Bolzano il 29/4/1945.

Fonti: 1, 23, 32, 33. Note: 23: Documento 4, pag 200. 32:

quest. 17.


Aste Mario. Nato a Carloforte (CA) il 14/1/1923, tornitore.

Arrestato a Torino (TO) il 12/8/1944. Deportato da Torino

(TO) il 15/12/1944. Matricola 7719 Blocco K Sarentino Merano.

Liberato a Bolzano il 28/4/1945.

Fonti: 1, 2, 24, 32. Note: 1: Nome cancellato con una riga:

Scambiato. 2: via Napoli Tommaso Carloforte ( Cagliari). 24,

Busta 43: Archivio ANED Sezione di Torino. 32, quest. 18:

triangolo rosa.

Asteo Jvonne. Nata a Feltre (BL) il 4/7/1904. Arrestata a

Feltre (BL) il 3/10/1944. Deportata da Belluno (BL). Matricola

4912. Liberata a Bolzano il 2/5/1945.

Fonti: 24. Note: 24, Busta 10: Scheda personale.

Astinoff Elisa. Matricola 5640 Blocco F.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Roma 255 Torino; n. doppio, vedi Luigi

Cesco Resia.

Astinoff Ilario. Matricola 5466 Blocco B.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Roma 255 Torino.

Astorri Giovanni. Nato a Castel S. Pietro Terme (BO) il

20/5/1910. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Deceduto a Mühldorf il 19/1/1945.

Fonti: 5.

Atamaschi Vasil. Nato a Laibachil 31/1/1922. Deportato da

Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Attas Fanny. Nata a Cracovia (Polonia) il 14/12/1889, casalinga.

Deportata da Milano (MI). Matricola 0 Blocco F.

Fonti: 1, 23, 33. Note: 23: Documento 4, pag 200.

Atti Bruno. Nato a Mantova (MN) il 3/10/1913, elettricista.

Deportato da Milano (MI) il 10/4/1945. Matricola 10856

Blocco C.

Fonti: 1, 2, 12. Note: 12, n. prot. 1809: Arri.

Attilio Pietro. Nato a Morimondo (MI) il 6/6/1913, contadino.

Arrestato a Abbiategrasso (MI) il 12/8/1944. Deportato

da Milano (MI) il 7/9/1944. Deportato da Bolzano il

5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Uberlingen il 13/1/1945.

Fonti: 5, 11, 13.

Attimo Vincenzo. Nato a Milano (MI) l’11/4/1927. Deportato

da Milano (MI) il 16/8/1944, arrivato il 17/8/1944. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a

Stamried il 21/4/1945.

Fonti: 6, 11, 32. Note: 11: Attino, vol. 6. 32: Citato da Ignazio

Rigiroli, quest. 406.

Attisani Fulvio. Nato a Stella (SV) il 28/9/1923. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Auer Serafino. Matricola 416 Blocco B.

60

Fonti: 1, 2. Note: 1: Aner. 2: Ficer in Gleiten 193 S. Leonardo

(Bozen).

Auriti Francesco. Nato a Guardiagrele (CH) il 2/8/1900, aeromeccanico.

Deportato da Milano (MI) l’11/11/1944. Deportato

da Bolzano il 20/11/1944 a Mauthausen. Deceduto

a Gusen il 26/2/1945.

Fonti: 3, 11. Note: 11: Vol. 9.

Avanzi Attilio. Matricola 10133 Blocco H.

Fonti: 1, 2.

Avanzi Marto. Matricola 9452 Blocco G Merano.

Fonti: 1, 2.

Avanzini Ettore. Matricola 160 Blocco B.

Fonti: 1, 2. Note: 2: presso Sparapan Romano Isola della

Scala (Verona).

Avanzini Lodovico. Nato a Trecasali (PR) il 14/12/1925.

Matricola 9423 Blocco D Vipiteno.

Fonti: 1, 2.

Avena Giulio. Nato a Pieve di Teco (IM) il 5/4/1891. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a

Flossenbürg il 18/12/1944.

Fonti: 6.

Averaldo Emilio. Matricola 7739 Blocco K Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Nome cancellato con una riga: Scambiato.

2: via S. Bernardo 71 Verzuolo (Cuneo).

Avesani Filiberto. Nato a Verona (VR) il 10/7/1907. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg. Liberato a Porschdorf

l’8/5/1945.

Fonti: 6.

Avigdor Enrico. Nato a Torino (TO) il 17/8/1927. Arrestato a

Brusasco (TO) il 2/11/1944. Deportato da Bolzano il

14/12/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Flossenbürg il

19/3/1945.

Fonti: 6.

Avigdor Giacomo. Nato a Istanbul (Turchia) il 7/8/1895. Arrestato

a Genova (GE) il 7/9/1944. Deportato da Bolzano il

14/12/1944 a Flossenbürg. Deceduto a *** dopo il

10/1/1945.

Fonti: 6, 10. Note: 10: pag 125.

Avigdor Stella. Nata a Genova (GE) il 30/11/1932. Arrestata

a Genova (GE) il 7/9/1944. Deportata da Bolzano il

14/12/1944 a Ravensbrück. Deceduta a ***.

Fonti: 7.

Avignone Rosso Virginio. Matricola 10318 Blocco K I.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 19/3.


Avila Pietro. Nato a Palermo (PA) il 15/2/1919. Deportato

da Bolzano il 20/11/1944 a Dachau. Liberato a Dachau il

29/4/1945.

Fonti: 5.

Avodre Agostino. Matricola 9088 Blocco D.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Avodri.

Avosani Sveto. Matricola 10147 Blocco H.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Abosani. 2: 12/3; 22/3.

Avvoi Ambrogio. Nato a Lissone (MI) il 12/4/1894, falegname.

Arrestato a Monza (MI). Deportato da Fossoli (MO). Matricola

1585 Celle. Deportato da Bolzano il 19/1/1945 a

Flossenbürg. Deceduto a Flossenbürg l’8/3/1945.

Fonti: 6, 23, 25. Note: 23: Avoi; Elenco C pag 160; Registro

Celle: triangolo rosso, nelle Celle dal 16/12/1944 al

19/12/1944. 25: Fuggito con 10 compagni a Vipiteno dal

trasporto del 19/12/1944 per Flossenbürg; ripresi e incarcerati

a Bressanone per qualche giorno, sono stati riportati

a Bolzano e deportati a Flossenbürg.

Azzali Luigi. Nato a Milano (MI) il 27/12/1911, ingegnere.

Arrestato a Milano (MI). Deportato da Milano (MI)

l’11/11/1944. Deportato da Bolzano il 20/11/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Gusen il 18/2/1945.

Fonti: 3, 11. Note: 14, lettera di Ada Buffulini a Lelio Basso

n. 18: “Sabato c’è stata un’altra partenza (.) Destinazione

Mauthausen. (.) tra gli altri c’erano (.) Azzali”. 11: Vol. 9. Intervista

alla figlia Angela del 16/3/2005: Marito di Anna

Rossi Azzali, figlio di Angiolina Filiberti Azzali.

Azzali Mario. Nato a Colorno (PR) il 21/10/1919, bracciante.

Arrestato a Colorno (PR) il 6/2/1945. Deportato da Parma

(PR). Matricola 10035 Blocco H Sarentino. Liberato a Sarentino

l’1/5/1945.

Fonti: 1, 2, 32. Note: 2: 11/3; 13/3 - Colorno (Parma). 32,

quest. 19: Partigiano.

Azzarini Luigi. Matricola 9972 Blocco H Vipiteno.

Fonti: 1.

Azzato Antonio. Nato a Marsico Nuovo (PZ) il 17/3/1921.

Deportato da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Azzetti Antonio. Nato a Belluno (BL). Arrestato a Belluno

(BL) il 9/1/1945. Matricola 9576 Blocco G.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via del Baldo Belluno Veronese (Verona).

Azzetti Gaetano. Nato a Belluno Veronese (VR) il 5/4/1925,

studente. Deportato da Verona (VR) il 26/1/1945. Matricola

8752. Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto

a Gusen il 21/4/1945.

Fonti: 2, 3. Note: 2: Belluno Veronese (Verona).

Azzini Giannino. Nato a Pontevico (BS) il 24/9/1925, ope-

61

raio. Arrestato a Costigliole d’Asti (AT). Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il

15/3/1945.

Fonti: 1, 2, 3.

Azzolini Andrea. Nato a Schio (VI) il 27/2/1925, meccanico.

Arrestato a Schio (VI). Deportato da Bolzano il 5/8/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 14/1/1945.

Fonti: 3.

Azzolini Enrico. Matricola 8023 Vipiteno.

Fonti: 1.

Azzolini Giovanni. Nato a Farra d’Alpago (BL) il 23/3/1923,

taglialegna. Matricola 8339. Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 23/3/1945.

Fonti: 3. Note: n. doppio, vedi Bruno Zampieri. 2: Fraz. Spert.

Tantore d’Alpago (Belluno).

Azzolini Giuseppe. Matricola 10029 Blocco C.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Borgo Re - Strada I n. 25 (Mantova).

Azzone Stefano. Matricola 8905 Blocco B Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Lerici 14 Monticello (Novara).


Babbini Antonietta. Deportata il 17/8/1944. Matricola

3282 Blocco F.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Domodossola.

Babic Giuseppe. Nato il 9/11/1927. Arrestato a Torino (TO)

il 3/11/1944. Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a Flossenbürg.

Deceduto a Flossenbürg il 17/1/1945.

Fonti: 6.

Babolin Rodolfo. Matricola 10659 Blocco M Galleria.

Fonti: 1, 2.

Baccarin Ettore. Nato a Teolo (PD) il 26/1/1904. Arrestato

a Teolo (PD). Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Melk il 12/2/1945.

Fonti: 3.

Baccarini Ivo. Matricola 8108. Deportato da Bolzano il

19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 2, 6. Note: 2: C.S. Martino via Roma 129 (Parma).

Baccaro Giuseppe. Matricola 9912 Blocco E.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 16/3.

Baccaro Olivo. Matricola 8830 Blocco I A.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Ochieppo (Vercelli).

Baccati Terenzio. Nato il 14/6/1924, Agricoltore. Deportato

da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen

il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Baccelli Giuseppe. Nato a Brugnato (SP) il 4/3/1914. Matricola

9893 Blocco E.

Fonti: 1, 2.

Bacchi Walter. Deportato il 24/1/1945. Matricola 8646

Blocco C Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 2: v. Fontanafredda (Piacenza).

Bacchini Ermanno. Nato a La Spezia (SP) il 4/11/1909. Arrestato

a La Spezia (SP). Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Gusen il 20/1/1945.

Fonti: 3.

Bacci Armando. Matricola 10606 Blocco M Sarentino.

Fonti: 1, 2.

Baccilli Ercole. Matricola 10473 Blocco M.

Fonti: 1, 2.

Baccino Giuseppe. Nato a Osiglia (SV) il 5/7/1901. Arrestato

a Osiglia (SV). Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Deceduto a Mühldorf il 25/1/1945.

Fonti: 5.

Baccolini Agostino. Matricola 8796 Blocco I.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Torricelli 60 Torino Telef. 31044.

62

Bachi Alberto. Nato a Villafrancail 17/5/1885, contabile.

Matricola 0 Blocco K.

Fonti: 1, 23, 33. Note: 23: Documento 4, pag 200.

Bachi Aldo. Nato a Torino (TO) il 18/2/1894. Arrestato a Torino

(TO) il 4/11/1944. Deportato da Bolzano il 14/12/1944

a Flossenbürg. Deceduto a Flossenbürg il 15/2/1945.

Fonti: 6.

Bachi Giusta. Nata a Genova (GE) il 2/6/1901. Arrestata il

??/1/1945. Deportata il ??/2/1945. Matricola 0 Blocco F.

Liberata il ??/5/1945.

Fonti: 1, 17, 23, 33. Note: 17, Busta 959: Nata nel 1902. 23:

Documento 4, pag 200.

Bachi Luigi. Nato a Udine (UD) il 13/7/1875. Arrestato a Torino

(TO) il 3/11/1944. Deportato da Bolzano il 14/12/1944

a Flossenbürg. Deceduto a Flossenbürg il 30/1/1945.

Fonti: 6.

Bacigalupi Luigi. Nato a Sarzana (SP) il 20/9/1924. Arrestato

a La Spezia (SP). Deportato da Bolzano il 14/12/1944

a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 22/4/1945.

Fonti: 3.

Bacigalupo Mario. Matricola 9942 Blocco D C.

Fonti: 1, 2. Note: 2: corso Sardegna 79 int. 2 - Genova.

Bacino Sergio. Matricola 10246 Blocco C Bressanone.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Pacino. 2: Montichiaro d’Acqui - Alessandria.

Badasa Oreste. Matricola 8857 Blocco I Sarentino.

Fonti: 1, 2.

Badone Alessandro. Matricola 8822 Blocco I Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Cossila Sangrato - Biella.

Badone Guido. Matricola 8823 Blocco I Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Cossila Sangrato - Biella.

Badosa Oreste. Matricola 8457.

Fonti: 2. Note: 2: Belforte (Mantova).

Bagatella Giorgio. Nato a Tromello (PV) il 3/1/1928, studente.

Arrestato il 24/12/1944. Deportato da Milano (MI) il

14/2/1945. Matricola 9685 Blocco D G Bressanone. Liberato

a Bolzano.

Fonti: 1, 2, 9, 12. Note: 9: Partigiano garibaldino. 12: n. prot.

1429.

Bagatin Ferdinando. Nato a Saint Mauriceil 7/9/1924. Arrestato

a Torino (TO). Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 17/4/1945.

Fonti: 3.

Bagetta Raffaele. Nato a Genova (GE) l’8/1/1923. Deporta-


to da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg. Deceduto a Flossenbürg

il 22/3/1945.

Fonti: 6.

Baggio Giuseppe. Matricola 10922 Blocco C.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Boggio.

Bagliani Celso. Matricola 7227 Blocco G.

Fonti: 1, 2.

Bagnasco Bruno. Nato a Carcare (SV) il 25/6/1923. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Fonti: 5.

Bagnolati Cerere. Nata a Bondeno (FE) il 23/8/1912, parrucchiera.

Arrestata a Ferrara (FE) il 20/8/1944. Deportata da Bologna

(BO) il 28/9/1944. Deportata da Bolzano il 7/10/1944 a

Ravensbrück. Liberata a Ravensbrück il 29/4/1945.

Fonti: 7, 24, 32. Note: 24, Busta 24: Archivio ANED Sezione

di Milano, pag 85; deportata a Ravensbrück il 23/10/1944.

32, quest. 20: Partigiana.

Bagozzi Maurizio, frate. Deportato da Rovereto (TN) il

2/2/1945. Matricola 9165 Blocco I E.

Fonti: 1, 2, 23, 32. Note: 2: 16/3 17/3. 23, Elenco N “Assistiti”

pag 171: Matricola 9160, n. doppio, vedi Vincenzina Rossato

Visentin. 32: Frate cappuccino di Rovereto; citato da

Norma Noemi Pianegonda, quest. 369.

Baiardi Vittorio. Nato a Varzi (PV) il 28/4/1928, agricoltore.

Arrestato a Godiasco (PV) il ??/12/1944. Deportato da Milano

(MI) il 16/1/1945. Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 25/4/1945.

Fonti: 3, 9, 12. Note: 9: Partigiano garibaldino.

Baiardo Domenico. Nato a Genova (GE) il 17/6/1922, fabbro.

Arrestato a Sampierdarena (GE). Deportato da Bolzano

il 20/11/1944 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il

17/2/1945.

Fonti: 3.

Baitone Silvio. Nato a Bardineto (SV) il 18/5/1900. Arrestato

a Bardineto (SV). Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a

Dachau. Deceduto a Dachau il 9/3/1945.

Fonti: 5.

Balacco Giovanni. Nato a Marsiglia (Francia) il

10/10/1928, studente. Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Gusen il 25/4/1945.

Fonti: 3.

Balbi Guido. Nato a Fontanile (AT) il 22/4/1920. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Balbiani Giuseppe. Nato a Dervio (CO) il 22/10/1924, elettricista.

Arrestato a Dervio (CO). Deportato da Milano (MI) il

63

22/11/1944. Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Gusen il 3/2/1945.

Fonti: 3, 12. Note: 12: Partigiano.

Balbiani Osvaldo. Nato a Milano (MI) il 13/4/1922. Deportato

da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Liberato a

Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Balboni Ferdinando. Nato a Castel Maggiore (BO) il

27/5/1926, disegnatore tecnico. Arrestato a Minerbio (BO) il

24/7/1944. Deportato da Bologna (BO) il 27/10/1944. Matricola

5854 Blocco H Galleria. Liberato a Bolzano il 30/4/1945.

Fonti: 1, 2, 32. Note: 32, quest. 21: Partigiano.

Balconi Angelo. Nato a Gorgonzola (MI) il 12/5/1891, imprenditore.

Arrestato il 6/1/1944. Deportato da Milano (MI)

il 17/8/1944. Deportato da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 9, 11. Note: 11: Vol. 6.

Baldagna Amedeo. Matricola 10664 Blocco G.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Baldagno.

Baldan Bruno. Nato a Padova (PD) il 9/12/1924. Arrestato

a Bresseo (PD). Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Gusen il 17/4/1945.

Fonti: 3.

Baldanello Antonio. Nato a Bologna (BO) il 21/11/1912.

Matricola Blocco E. Deceduto a Bolzano il 12/9/1944.

Fonti: 23. Note: 23, Elenco dei 23 italiani soppressi dalla

Gestapo il giorno 12 settembre 1944 a Bolzano e qui sepolti

il giorno stesso in una fossa comune, pag 204: Appartenente

alla Missione inglese in qualità di sergente Genio RT

marconista del capo Missione.

Baldanello Biagio. Nato a Camponogara (VE) il 3/2/1905.

Deportato da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto

a Hersbruck il 6/12/1944.

Fonti: 6.

Baldassini Giuseppe. Nato a Vezzano Ligure (SP) il

7/5/1913. Matricola 9941 Blocco E A. Liberato a Bolzano.

Fonti: 1, 2, 31. Note: 2: Baldazzini; via Malva 3 Vezzano Ligure

(La Spezia). 31: Elenco deportati a Bolzano dalla provincia

di La Spezia.

Baldi Delfino (Pepino). Nato a Neviano (PR) il 14/9/1915.

Matricola 10247 Blocco B Galleria.

Fonti: 1, 2, 24. Note: 24, Busta 24: Archivio ANED Sezione di

Milano, pag 5.

Baldi Marcello. Nato il 4/10/1924, Fabbro. Deportato da

Bolzano il 20/11/1944 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen

il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.


Baldi Primo. Matricola 9523 Blocco G Moos.

Fonti: 1, 2.

Baldini Oreste. Nato a Chioggia (VE) il 2/12/1905. Arrestato

a Verona (VR) il 5/10/1944. Deportato da Verona (VR).

Deportato da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg. Deceduto

a Porschdorf l’8/5/1945.

Fonti: 6, 26.

Baldini Romano. Matricola 10565 Blocco B.

Fonti: 1, 2.

Baldisserotto Manzoni Anna. Nata a Arzignano (VI) il

31/7/1911, commerciante. Arrestata a Milano (MI)

l’1/9/1944. Deportata da Milano (MI) il 20/9/1944. Deportata

da Bolzano il 7/10/1944 a Ravensbrück.

Fonti: 7, 11, 24. Note: 11: Vol. 7. 24, Busta 29, Banca dati

sulla deportazione, Raccolta dati sul Caduto, pag 14: Arrestata

perché abitava col suo compagno ebreo.

Baldovin Genuino fu Giuseppe.

Fonti: 29. Note: 29: Deportato da Lozzo di Cadore (BL), pag

35.

Baldovin Giovanni. Nato a Lozzo di Cadore (BL) il

5/4/1926. Deportato da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Baldovin Terenzio fu Lorenzo. Nato a Lozzo di Cadore (BL)

il 5/4/1926. Arrestato a Lozzo di Cadore (BL) il

30/11/1944. Deportato da Cortina d’Ampezzo (BL). Matricola

6796 Blocco G E. Deportato da Bolzano il 19/1/1945 a

Flossenbürg. Deceduto a Obertraubling il 3/4/1945.

Fonti: 6, 24, 29. Note: 6: Giovanni. 24, Busta 30: copie di

corrispondenza dal Lager. 29: Deportato da Lozzo di Cadore

(BL), pag 35.

Balducci Luciano. Nato a Perugia (PG) l’8/4/1923. Arrestato

a Salzburg (Austria). Deportato da Bolzano il 22/3/1945

a Dachau. Liberato a Dachau il 29/4/1945.

Fonti: 5.

Balduzzi Ottorino. Nato il 7/9/1897, Medico. Deportato da

Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen

il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Balestri Adolfo. Matricola 10512 Blocco E.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Manzolini (Bologna o Modena).

Balestro Enrico. Matricola 9118 Blocco I.

Fonti: 2.

Balestro Gaspare. Matricola 9119 Blocco I.

Fonti: 2.

64

Balistrieri Alberto. Nato a La Spezia (SP) il 10/2/1921. Deportato

da Bolzano il 14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto

a Melk il 12/3/1945.

Fonti: 3.

Balla Eugenia. Matricola 9845 Blocco F.

Fonti: 1, 2, 23. Note: 23, Elenco M pag 166: Bello.

Ballardini Idilia. Nata a Temù (BS) il 13/8/1924, negoziante.

Arrestata a Temù (BS) il 13/10/1944. Deportata il

6/11/1944. Matricola 5929 Blocco F. Liberata a Bolzano il

24/12/1944.

Fonti: 32. Note: 32, quest. 22: Ostaggio al posto del padre

insieme al fratello Zefirino e alla madre Anna Menici.

Ballerin Danilo. Nato a Castello Tesino (TN) il 4/1/1922,

studente. Arrestato a Castello Tesino (TN). Deportato da

Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen

il 10/4/1945.

Fonti: 3, 24. Note: 24, Busta 29, Banca dati sulla deportazione,

Raccolta dati sul Caduto, pag 12: Fratello di Tarcisio

Ballerin.

Ballerin Tarcisio. Nato a Castello Tesino (TN) il 27/6/1920,

impiegato. Arrestato a Castello Tesino (TN). Deportato da

Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen

il 15/3/1945.

Fonti: 3, 24. Note: 24, Busta 29, Banca dati sulla deportazione,

Raccolta dati sul Caduto, pag 13: Fratello di Danilo

Ballerin.

Ballerini Sergio. Blocco E. Deceduto a Bolzano il 12/9/1944.

Fonti: 23. Note: 23, Elenco dei 23 italiani soppressi dalla

Gestapo il giorno 12 settembre 1944 a Bolzano e qui sepolti

il giorno stesso in una fossa comune, pag 204: Era di Firenze;

il 6 giugno 1945, giorno della riesumazione del suo

corpo, erano casualmente presenti a Bolzano la mamma e

il fratello.

Ballerini Tancredi. Nato il 10/1/1924, Studente. Deportato

da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen

il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Ballini Francesco. Matricola 9569 Blocco G Moos.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 20/3.

Balma Natale. Nato a Costigliole d’Asti (AT) il 22/12/1920,

operaio. Arrestato a Roccaverano (AT). Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen

l’11/4/1945.

Fonti: 3.

Balocchi Attilio. Matricola 10048 Blocco H Vipiteno.

Fonti: 1, 2.

Balocco Gino. Nato a Cogoleto (GE) il 26/2/1921, studente.


Deportato il 22/12/1944. Matricola 7678. Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il

15/3/1945.

Fonti: 2, 3. Note: 2: via Rescetto 1/7 Savona.

Balocco Vincenzo. Nato a Torino (TO) il 25/7/1892. Deportato

da Bolzano il 14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto a

Melk il 5/3/1945.

Fonti: 3.

Balsamo Eugenio. Nato a Taranto (TA) il 18/1/1922. Arrestato

a Milano (MI). Deportato da Milano (MI) il 7/9/1944.

Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto a

Uberlingen il 4/2/1945.

Fonti: 5, 11. Note: 11: Gino; Vol. 7.

Balzanelli Mario. Nato a Marmirolo (MN) il 13/4/1924. Arrestato

l’1/12/1944. Deportato da Verona (VR) il 26/1/1945.

Matricola 8724 Blocco B Sarentino.

Fonti: 1, 2, 24. Note: 2: Mantova. 24, Busta 40: Corrispondenza

con la nipote Annesa Congiu.

Balzarini Mario. Nato a Roma (RM) il 25/1/1901. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Liberato a Saulgau il

29/4/1945.

Fonti: 5.

Banazzi Umberto. Nato a Torino (TO) il 9/11/1917, meccanico.

Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Liberato

a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Bancalari Rino. Nato a Vezzano Ligure (SP) il 26/1/1928.

Deportato il 31/1/1945. Matricola 9001 Blocco E B.

Fonti: 1, 2, 31. Note: 1: Bancalaro. 2: S. Venerio n. 4 (La Spezia).

31: Elenco deportati a Bolzano dalla provincia di La

Spezia.

Bancallari Marcello. Nato a Vezzano Ligure (SP) il

16/7/1900. Arrestato a La Spezia (SP). Deportato da Bolzano

il 14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto a Melk il

15/2/1945.

Fonti: 3.

Banchieri Pia Carolina (Carla). Nata a Feltre (BL) il

12/11/1923. Arrestata a Padova (PD) il 00/11/1944. Matricola

10117.

Fonti: 23, 24. Note: n. doppio. 23: Elenco N “Assistiti” pag

169. 24, Busta 4, fascicolo 1.

Banchini Remo. Nato a Cortiglione (AT) il 14/4/1924, tornitore.

Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto

a Mauthausen il 3/4/1945.

Fonti: 3.

Bancolini Natalino. Nato a Pavia (PV) il 28/6/1926, idraulico.

Arrestato a Pavia (PV) l’8/1/1945. Deportato da Milano

65

(MI) il 14/2/1945, arrivato il 15/2/1945. Matricola 9684

Blocco D G Sarentino. Liberato a Bolzano il 30/4/1945.

Fonti: 1, 2, 9, 12, 32. Note: 12: n. prot. 1430. 32, quest. 23:

Partigiano.

Bancora Aurelio. Nato a Guanzate (CO) il 5/3/1926. Deportato

da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano il

5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Hersbruck il

4/3/1945.

Fonti: 6, 11. Note: 11: Vol. 6.

Bandiani Mario. Deportato il 14/2/1945. Matricola 9780

Blocco G.

Fonti: 1.

Bandiera Settimo. Matricola 10665 Blocco D Merano.

Fonti: 1, 2.

Bandinelli Eridano. Deportato il 31/1/1945. Matricola

8998 Blocco E A.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Bardinelli. 2: Monti S. Arcola (La Spezia).

Bandini Domenico. Matricola 1825 Blocco I.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Marradi (Firenze).

Bandini Giulio. Nato a S. Casciano Val di Pesa (FI) il

21/2/1910, insegnante. Arrestato a Firenze (FI). Deportato

da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen

il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Sup.

Bandini Ledo Secondo. Nato a Rimini (FO) l’8/10/1923,

meccanico. Deportato da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen.

Deceduto a Gusen il 3/2/1945.

Fonti: 3.

Banfi Gian Luigi. Nato a Milano (MI) il 2/4/1910, architetto.

Arrestato a Milano (MI) il 21/3/1944. Deportato da Fossoli

(MO) il 25/7/1944, arrivato il 26/7/1944. Deportato da Bolzano

il 5/8/1944 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il

22/4/1945.

Fonti: 3, 11. Note: 11: Vol. 2. Citato in Lodovico Barbiano di

Belgiojoso, Frammenti di una vita, Archinto, Milano 1999.

Banisio Felice. Matricola 10773 Blocco K Moos.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Caiuso; repubbl. SS.

Banna Carlo. Matricola 10667 Blocco H Galleria.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Barina.

Banterla Arturo. Nato a Sona (VR) il 24/4/1923, tornitore.

Arrestato a Verona (VR) il 26/11/1944. Deportato da Verona

(VR). Blocco E. Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a

Mauthausen. Liberato a Gusen il 5/5/1945.

Fonti: 3, 26, 27. Note: 3: Sup. 27: Ricorda di non avere avuto

una matricola a Bolzano.


Barabino Ubaldo. Nato a Genova (GE) il 28/3/1896. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Hersbruck

il 6/12/1944.

Fonti: 6.

Baracchino Carlo. Nato a Rocchetta Tanaro (AT) il

14/3/1923, commerciante. Arrestato a Rocchetta Tanaro

(AT) il 5/12/1944. Deportato da Torino (TO) il 20/12/1944,

arrivato il 22/12/1944. Matricola 7244 Blocco H Galleria. Liberato

a Bolzano il 25/4/1945.

Fonti: 1, 2, 19, 24. Note: 19: Deceduto il 26/1/2001 a Rocchetta

Tanaro. 24, Busta 24: Archivio ANED Sezione di Milano,

pag 30.

Baracco Giuseppe. Nato a Pietra Ligure (SV) il 5/8/1913.

Deportato da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto

a Hersbruck l’11/12/1944.

Fonti: 6.

Baraldi Umberto. Nato a S. Benedetto Po (MN) il

21/5/1924, meccanico auto. Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 16/4/1945.

Fonti: 3.

Baran Caterina. Matricola 7531 Blocco F Galleria.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Nome cancellato con una riga.

Barani Augusto. Matricola 7801 Blocco K G.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Nome cancellato con una riga. 2: Prato

Lungagnano (Piacenza).

Barani Giulio. Matricola 9128 Blocco I E C Vipiteno.

Fonti: 1, 23. Note: 1: Barani. 23, Elenco M pag 166: n. 9138,

n. doppio, vedi Erminia Pianaltro.

Baraschi Antonio. Matricola 7820 Vipiteno.

Fonti: 1.

Baratella Gino. Nato a Crespino (RO) il 28/11/1925, operaio.

Arrestato a Veglio Mosso (VC) il 7/2/1945. Deportato

da Torino (TO). Matricola 10393 Blocco I Merano. Liberato a

Bolzano il 25/4/1945.

Fonti: 1, 32. Note: 1: Barattella. 32, quest. 24: Partigiano.

Barbaglia Gianni. Nato a Rescaldina (MI) l’8/5/1924, meccanico.

Deportato da Milano (MI) il 14/2/1945. Matricola

9683 Blocco D G.

Fonti: 1, 2, 9, 12. Note: 12: n. prot. 1431.

Barbaglio Lorenzo. Nato a S. Maria della Croce (CR) il

6/10/1924, litografo. Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Gusen il 25/4/1945.

Fonti: 3.

Barbante Elia. Deportato da Feltre (BL) il 4/10/1944.

Fonti: 32. Note: 32: Citato da Aldo Barioli, quest. 28.

66

Barbante Francesca. Matricola 4916 Blocco F Colle Isarco.

Fonti: 1, 23. Note: 23: Elenco N “Assistiti” pag 169, citata

anche come Vincenza; Elenco N “Rastrellati” pag 172.

Barbarano Bel Guglielmo. Nato a Milano (MI) l’11/8/1888.

Deportato da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto

a Flossenbürg il 14/12/1944.

Fonti: 6.

Barbarini Piero. Matricola 9519 Blocco G Moos.

Fonti: 1, 2.

Barbato Bruno. Matricola 10109 Blocco H Moos. Liberato a

Bolzano.

Fonti: 1, 2.

Barbattini Novi Medarda (Medina). Nata a Gossolengo

(PC) il 6/4/1923, operaia. Arrestata a San Nicolò (PC) il

28/8/1944. Deportata da Parma (PR) il 16/9/1944. Matricola

4100 Blocco F. Deportata da Bolzano il 7/10/1944 a

Ravensbrück. Liberata a Ravensbrück il 29/4/1945.

Fonti: 7, 24, 32. Note: 24, Busta 24: Archivio ANED Sezione

di Milano, pag 78. 32, quest. 25: Partigiana.

Barbazzini Vittorio. Matricola 9524 Blocco G Moos.

Fonti: 1, 2.

Barbera Vincenzo. Nato a Erice (TP) l’11/7/1920, meccanico.

Arrestato a Genova (GE) l’1/7/1944. Deportato da Milano

(MI) il 22/8/1944. Deportato da Bolzano il 5/9/1944 a

Flossenbürg. Liberato a Flossenbürg il 23/4/1945.

Fonti: 6, 24. Note: 6: Sup. 24, Busta 24: Archivio ANED Sezione

di Milano, pag 49.

Barberis Felice. Matricola 7806 Blocco K.

Fonti: 2. Note: 2: via Ponte 12 Perletto (Cuneo).

Barberis Giovanni. Nato a Biltagno il 5/11/1910. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Barberis Melchiorre. Deportato il 21/12/1944. Matricola

7642 Vipiteno.

Fonti: 1.

Barberis Sergio. Nato a Castelnuovo il 30/1/1928. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Barbero Antonio Lorenzo. Nato a Costiglione Saluzzo (CN)

il 4/8/1922, agricoltore. Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Gusen il 19/3/1945.

Fonti: 3.

Barbesi Cesare. Nato a Verona (VR) il 6/5/1920, verniciatore.

Arrestato a Verona (VR) il 15/11/1944. Deportato da Verona

(VR). Matricola 7474. Deportato da Bolzano il


19/1/1945 a Flossenbürg. Liberato a Zwickau il 13/4/1945.

Fonti: 6, 26.

Barbiano di Belgiojoso Lodovico. Nato a Milano (MI)

l’1/12/1909, architetto. Arrestato a Milano (MI) il

21/3/1944. Deportato da Fossoli (MO) il 25/7/1944, arrivato

il 26/7/1944. Deportato da Bolzano il 5/8/1944 a

Mauthausen. Liberato a Gusen il 5/5/1945.

Fonti: 3, 11, 24, 32. Note: 3: Sup. 11: Vol. 2. 24, Busta 24, Archivio

ANED Sezione di Milano: Deceduto il 10/4/2004. 32,

quest. 26: Militante del Partito d’Azione, matricola di Fossoli

190. Autobiografia in Lodovico Barbiano di Belgiojoso,

Frammenti di una vita, Archinto, Milano 1999.

Barbier Jean. Nato il 29/9/1919. Deportato da Bolzano il

20/11/1944 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen il

5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Barbieri Agostino. Nato a Isola della Scala (VR) il

30/3/1915, pittore. Arrestato a Isola della Scala (VR) il

21/11/1944. Deportato da Verona (VR) il 5/12/1944. Deportato

da Bolzano il 14/12/1944 a Mauthausen. Liberato a

Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3, 24, 26, 32. Note: 3: Sup. 24, Busta 24: Archivio

ANED Sezione di Milano, pag 48. Citato in Piero Caleffi, Si fa

presto a dire fame, Edizioni Avanti!, Milano 1954. 32: quest.

27.

Barbieri Francesco. Nato a Casamicciola (NA) il 12/12/1920.

Deportato da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Barbieri Giuseppe. Nato a S. Cristina e Bissone (PV) il

15/5/1897, ferroviere. Arrestato a Parma (PR). Deportato

da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il

25/3/1945.

Fonti: 3, 9. Note: 9: Partigiano garibaldino.

Barbieri Luigi. Nato a Soncino (CR) il 26/11/1915. Deportato

da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano il

5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Hersbruck il

6/3/1945.

Fonti: 6, 11. Note: 11: Vol. 6.

Barbieri Sergio. Nato a Parma (PR) il 5/5/1926, ferroviere.

Arrestato a Parma (PR). Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Gusen il 28/3/1945.

Fonti: 3.

Barbiero Angelo. Matricola 10769 Blocco E.

Fonti: 1, 2.

Barbini Ivo. Nato a Polesella (RO) il 30/11/1903. Deportato

da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano il

5/9/1944 a Flossenbürg. Liberato a Dachau il 29/4/1945.

Fonti: 6, 11. Note: 11: Vol. 6.

67

Barbirati Enzo. Nato a Iolanda di Savoia (FE) il 2/4/1926.

Deportato da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano

il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Flossenbürg il

10/3/1945.

Fonti: 6, 11. Note: 11: Vol. 6.

Barbisotti Gino. Matricola 10009 Blocco H Vipiteno.

Fonti: 1, 2.

Barbò di Castel Morano. Deportato da Milano (MI) il

17/8/1944.

Fonti: 11, 16. Note: 11: Vol. 6.

Barbolan Giuseppe. Nato a Forni Avoltri (UD) il

18/11/1922, muratore. Arrestato a Forni Avoltri (UD). Deportato

da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Liberato a

Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Barbolini Igino. Matricola 10802 Blocco D.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Iginio.

Barbolini Leonilde. Matricola 10896 Blocco F.

Fonti: 1, 2. Note: 1, 2: Cavalese, Cavazzol 35.

Barbon Gildo. Nato a Venezia (VE) il 30/3/1910, albergatore.

Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto

a Mauthausen il 12/5/1945.

Fonti: 3.

Barbotto Giacomo. Nato a Rocchetta Tanaro (AT)

l’1/1/1922, stud. universitario. Arrestato a Rocchetta Tanaro

(AT) il 5/12/1944. Deportato da Torino (TO) il

20/12/1944, arrivato il 22/12/1944. Deportato da Bolzano

il 19/1/1945 a Flossenbürg. Deceduto a Leitmeritz il

30/3/1945.

Fonti: 6, 19.

Barcaro Mario. Nato a Vicenza (VI) il 10/3/1904. Deportato

da Bolzano il 20/11/1944 a Dachau. Deceduto a Ohrdruf il

24/1/1945.

Fonti: 5.

Barcatta Giuseppe. Nato a Valfloriana (TN) l’1/12/1910,

meccanico auto. Arrestato a Valfloriana (TN). Deportato da

Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen

il 5/5/1945.

Fonti: 3, 24. Note: 24, Busta 29, Banca dati sulla deportazione,

Raccolta dati sul Caduto, pag 11.

Bardelli Armando. Matricola 9287 Blocco I E.

Fonti: 1, 2.

Bardelli Luigi. Nato a Gallarate (MI) il 31/5/1922, cuoco.

Arrestato a Milano (MI). Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Gusen il 26/4/1945.

Fonti: 3.


Bardi Bruno. Nato a S. Andrea Busseto (PR) il 10/8/1925,

fornaio. Arrestato a Banzola (PR). Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 25/3/1945.

Fonti: 3.

Bardia Antonio. Matricola 8794 Blocco I.

Fonti: 2.

Barello Fiorenzo. Nato a Las Rosas (Santa Fè) (Argentina)

il 6/4/1916, agricoltore. Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 25/4/1945.

Fonti: 3.

Baret Gustavo. Deportato il 22/12/1944. Matricola 7887

Blocco K Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Nome cancellato con una riga: Scambiato.

2: via Briere - S. Germano Chiusone (Torino).

Barezzi Mario. Nato a Parma (PR) il 10/8/1913, tornitore.

Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Liberato a

Gusen il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec. l’8/10/1965.

Bargigia Giovanni Luigi. Nato a Zeccone (PV) il 16/3/1910,

disegnatore meccanico. Arrestato a Pavia (PV) il

4/10/1944. Deportato da Milano (MI). Deportato da Bolzano

il 20/11/1944 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il

22/2/1945.

Fonti: 3, 9. Note: 3: Contabile.

Bari Igino. Nato a Zimella (VR) il 17/9/1921. Arrestato a Cologna

Veneta (VR) il 18/1/1945. Deportato da Verona (VR).

Matricola 10766 Blocco C.

Fonti: 1, 2, 26. Note: 2: Basi Gino.

Barichini Batich Elena. Matricola 6953 Blocco F Galleria.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Baretti 49 Torino oppure Mura delle

Chiappe 51 Genova.

Barigozzo Elvezio. Nato a Migliana Ferrarese (FE) il

26/9/1908. Deportato da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Barini Francesco Giacomo. Nato a La Spezia (SP) il

13/5/1919. Arrestato a La Spezia (SP). Deportato da Bolzano

il 14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen

l’11/5/1945.

Fonti: 3.

Barioli Aldo. Nato a Feltre (BL) il 10/1/1920, camionista.

Arrestato a Feltre (BL) il 3/10/1944. Deportato da Feltre

(BL) il 4/10/1944. Matricola 4982 Blocco C Colle Isarco. Liberato

a Colle Isarco il 3/5/1945.

Fonti: 18, 23, 24, 32. Note: 18: Testimonianza di Gino Dell’Olio,

pag 18; Testimonianza Gianni Faronato, pag 95. 23:

Elenco N “Rastrellati” pag 173. 24, Busta 20: Archivio ANED

Sezione di Schio, pag 1; Busta 27, Banca dati sulla deporta-

68

zione, pag 9: Arrestato per il rifiuto di trasportare merci per

conto del Comando tedesco di Feltre. 32, quest. 28: Triangolo

rosa.

Barisane Guglielmo. Matricola 9949 Blocco E.

Fonti: 1, 2.

Barna Cesare. Nato a Varedo (MI) il 2/5/1925, idraulico.

Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Liberato a

Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Barni Giovanni. Nato a Settimo Milanese (MI) il 7/6/1898,

avvocato. Deportato da Fossoli (MO). Deportato da Bolzano

il 5/8/1944 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il

17/3/1945.

Fonti: 3, 11. Note: 11: Vol. 2. Intervista dell’Autore a Gianfranco

Maris, 4/3/2005: Era stato prigioniero di guerra a

Mauthausen nella prima guerra mondiale.

Baron Giovanni. Nato a Musile di Piave (VE) il 26/5/1895,

contabile. Arrestato a S. Donà di Piave (VE) il 20/7/1944.

Deportato da Venezia (VE). Deportato da Bolzano il

20/11/1944 a Mauthausen. Deceduto a Melk il 16/1/1945.

Fonti: 3, 26.

Baroncelli Antonio. Nato a La Spezia (SP) il 17/7/1926. Arrestato

a Felettino (SP) il 21/11/1944. Deportato da Genova

(GE) il 31/1/1945. Matricola 8997 Blocco E.

Fonti: 1, 2, 31, 32. Note: 2: Buonviaggio - via Valeriano 46

(Spezia). 31: Elenco deportati a Bolzano dalla provincia di

La Spezia. 32: Citato da Sergio Rossetti, quest. 419.

Baroncini Adelchi. Nato a Conselice (RA) il 4/11/1889,

meccanico. Arrestato a Bologna (BO). Deportato da Fossoli

(MO). Deportato da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen. Deceduto

a Hartheim il 3/1/1945.

Fonti: 3. Intervista dell’Autore a Gianfranco Maris,

4/3/2005: A Fossoli con lui c’erano la moglie e 4 figlie.

Baroncini Ciro. Matricola 8994 Infermeria H.

Fonti: 1, 2, 20. Note: n. doppio, vedi Giuseppe Tanzi. 2: (Verona)

piazza Signori.

Baroncini Paride. Matricola 9231 Blocco I D.

Fonti: 1, 2, 20. Note: 2: Barazzini. 20: Citato da Berto Perotti,

quest. 97.

Barone Armando. Nato a Vibo Valentia (CZ) il 24/9/1915,

insegnante di lettere. Arrestato a Parma (PR) il 5/3/1945.

Deportato da Parma (PR) il 21/4/1945. Matricola 11040

Blocco D. Liberato a Bolzano il 28/4/1945.

Fonti: 1, 2, 20, 32. Note: 2: via Farini 50 Parma. 20, quest.

40. 32, quest. 28: Partigiano.

Barovero Enrico. Nato a Bagnasco di Montafia (AT) il

30/12/1922, meccanico. Arrestato a Villanova (AT) il


24/10/1944. Deportato da Torino (TO) l’8/3/1945. Matricola

10218 Celle. Deportato da Bolzano il 22/3/1945 a Dachau.

Liberato a Dachau il 29/4/1945.

Fonti: 2, 5, 15, 24. Note: 24, Busta 27, Banca dati sulla deportazione,

pag 6: Partigiano, paracadutato in Toscana, ha

raggiunto l’Astigiano dove è stato arrestato su delazione.

Barovero Giuseppe. Matricola 10271 Celle.

Fonti: 1, 2, 15, 30. Note: 2: 26/3. 15: Padre di Enrico Barovero.

30, lettera di Armando Sacchetta ad “Anita” 8/4/1945:

“Ti accludo un elenco di internati in cella”, Fogli 3 e 34.

Barp Antonio. Deportato il 4/10/1944. Matricola 4947 Blocco

G. Liberato a Bolzano il 9/2/1945.

Fonti: 2, 18, 23. Note: 2: Feltre. 18: Testimonianza di Gino

Dell’Olio, pag 89. 23: Elenco N “Rastrellati” pag 173.

Barreri Gioachino. Nato a Torino (TO) il 16/2/1891, muratore.

Arrestato a Milano (MI). Deportato da Milano (MI) il

7/9/1944. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Liberato

a Bad Gandersheim il 4/4/1945.

Fonti: 5, 11. Note: 11: Vol 7.

Barrovecchio Francesco. Nato a Vazzini il 15/10/1920. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Barsanti Ercole. Nato a Borgoratto (AL) il 14/4/1922. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Dachau

il 7/3/1945.

Fonti: 5.

Barsotti Angelo. Deportato il 31/1/1945. Matricola 9002

Blocco E Sarentino.

Fonti: 1, 2, 31. Note: 2: via Boschetti Migliarina. 31: Elenco

deportati a Bolzano dalla provincia di La Spezia.

Barsotti Ezelino. Nato a La Spezia (SP) il 17/10/1912. Arrestato

a La Spezia (SP). Deportato da Bolzano il 14/12/1944

a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 9/5/1945.

Fonti: 3.

Bartarelli Silvio. Nato a Ostellato (FE) il 19/11/1898. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg. Deceduto a

Auerbach il 20/6/1945.

Fonti: 6.

Bartella Luciano. Matricola 10894 Blocco H.

Fonti: 1, 2.

Bartellini Ermanno. Nato a Pavia (PV) il 3/12/1897, impiegato.

Arrestato a Milano (MI) il 24/8/1944. Deportato da Milano

(MI) il 7/9/1944. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a

Dachau. Deceduto a Mühldorf il 10/4/1945.

Fonti: 5, 8, 11. Note: 8: Citato in un biglietto clandestino di

Giacomo Dell’Orco a Carlo Venegoni. 9: Candidato socialista

a Trieste nel 1924, confinato a Lipari dal 1928 al 1930. Eva-

69

so da Muhldorf il 2/1/1945, ripreso l’8/1/1945. 11: Vol. 7:

Hermano. Citato in Piero Caleffi, Si fa presto a dire fame,

Edizioni Avanti!, Milano 1954.

Bartolamei Antonio. Nato a Vicenza (VI) il 21/11/1920,

meccanico. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Deceduto a Bad Gandersheim.

Fonti: 5.

Bartoletti Danilo. Nato a La Spezia (SP) il 28/2/1915. Arrestato

a La Spezia (SP). Deportato da Bolzano il 14/12/1944

a Mauthausen. Deceduto a Melk l’1/3/1945.

Fonti: 3.

Bartoloni Luigi. Nato a Pioraco (MC) il 3/6/1919, cameriere.

Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto

a Mauthausen l’8/3/1945.

Fonti: 3.

Bartolozzi Elio. Nato a Barberino di Mugello (FI) il

24/2/1924, agricoltore. Arrestato a Sesto Fiorentino (FI) il

4/4/1944. Deportato da Fossoli (MO). Deportato da Bolzano

il 5/8/1944 a Mauthausen. Liberato a Gusen il

5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Sup. Autobiografia in un diario inedito, Archivio

ANED Umbria; deceduto 23/1/2004.

Baruffa Ottorino. Matricola 7753 Blocco H.

Fonti: 2.

Baruffaldi Gino. Nato a Buttigliera d’Asti (AT) il 5/12/1919.

Matricola 10219 Celle. Deportato da Bolzano il 22/3/1945 a

Dachau. Liberato a Dachau il 29/4/1945.

Fonti: 2, 5. Note: 5: Sup.

Baruffato Domenico Giuseppe. Nato a Gambugliano (VI) il

7/11/1881, cuoco. Arrestato a Monteviale (VI). Deportato

da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a

Mauthausen il 3/4/1945.

Fonti: 3.

Barutta Nicodemo. Matricola 9509 Blocco G.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Baruffa.

Barzan Luciano. Nato a Monselice (PD) il 14/6/1916. Arrestato

a Monselice (PD). Matricola 6684. Deportato da Bolzano

il 14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen

il 29/3/1945.

Fonti: 2, 3. Note: 2: Monselice; “partito per Mathausen” il

14/12/1944.

Barzini Ettore. Nato a Milano (MI) il 18/4/1911, tecnico

edile. Deportato da Fossoli (MO). Deportato da Bolzano il

5/8/1944 a Mauthausen. Deceduto a Melk il 13/3/1945.

Fonti: 3, 11. Note: 11: Vol. 2.

Barzolan Giuseppe. Arrestato a Forni Avoltri (UD) il


3/12/1944. Deportato da S. Stefano di Cadore (BL) il

5/12/1944.

Fonti: 32. Note: 32: Citato da Cesare Romanin, quest. 412.

Basevi Elena. Nata a Torino (TO) il 29/8/1913. Arrestata a

Torino (TO) l’1/9/1944. Deportata da Bolzano il 24/10/1944

a Auschwitz. Deceduta a Bergen Belsen il 15/3/1945.

Fonti: 4.

Basevi Emma. Nata a Verona (VR) il 27/2/1873. Arrestata a

Milano (MI) l’8/8/1944. Deportata da Milano (MI). Deportata

da Bolzano il 24/10/1944 a Auschwitz. Deceduta a Auschwitz

il 28/10/1944.

Fonti: 4, 10. Note: 10: pag 123.

Basevi Ida. Nata a Verona (VR) il 5/9/1878. Arrestata a Milano

(MI) l’8/8/1944. Deportata da Bolzano il 24/10/1944 a

Auschwitz. Deceduta a Auschwitz il 28/10/1944.

Fonti: 4, 10. Note: 10: pag 123.

Basevi Tullio. Nato a Verona (VR) il 29/6/1889. Arrestato a

Verona (VR) il 24/11/1944. Deportato da Bolzano il

14/12/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Flossenbürg

l’11/1/1945.

Fonti: 6, 26.

Basevi Vittorio. Nato a Verona (VR) il 2/4/1882. Arrestato a

Milano (MI) l’8/8/1944. Deportato da Bolzano il 24/10/1944 a

Auschwitz. Deceduto a Auschwitz il 14/2/1945.

Fonti: 4.

Basile Enzo. Nato a Firenze (FI) il 22/8/1923, meccanico

auto. Arrestato a Firenze (FI). Deportato da Bolzano il

5/8/1944 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 22/4/1945.

Fonti: 3.

Basilico Giuseppe. Nato a Cesate (MI) il 21/3/1923, studente

medicina. Arrestato a Cesate (MI). Deportato da Milano

(MI). Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen.

Deceduto a Mauthausen il 23/4/1945.

Fonti: 3, 24. Note: 24, Busta 27: Testimonianza di Giuseppe

Castelnovo.

Basini Rinaldo. Matricola 9940 Blocco E A.

Fonti: 1, 2, 31. Note: 2: v. G. Verdi 10 Vezzano Ligure (La

Spezia). 31, Elenco deportati a Bolzano dalla provincia di

La Spezia: Nato nel 1893.

Bason Attilio. Nato a Masi (PD) il 3/10/1924, contadino. Arrestato

il 15/12/1944. Matricola 7800 Blocco K. il 10/5/1945.

Fonti: 1, 2, 24. Note: 2: Masi (Padova). 24, Busta 17, lettera

di Mario Renosio (Istituto di storia della Resistenza di Asti):

Partigiano della Brigata Garibaldi “Fratelli Bona”.

Bassanello Giovanni. Matricola 9335 Blocco D.

Fonti: 1, 2, 21. Note: 2: presso dott. Locatelli - Sedico. 21:

Diario di Berto Perotti, pag 36.

70

Bassani Giuseppe. Nato a Gottolengo (BS) il 5/1/1926, impiegato.

Arrestato a Val Masino (BS). Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il

29/4/1945.

Fonti: 3.

Bassani Cester Clelia. Nata a Rovigo (RO) il 12/12/1864.

Deportata da Milano (MI). Deceduta a Bolzano il 18/1/1945.

Fonti: 2, 10, 23. Note: 2: Cester Clelia. 10: pag 828. 23, Elenco

dei casi di morte avvenuti nel campo di concentramento

dall’1/1/1945 registrati presso il Comune di Bolzano, pag

205: Cester Clelia nata Basevi.

Bassi Augusto. Matricola 10499 Blocco M Merano.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Bossi.

Bassi Emilio. Deportato da Milano (MI) il 7/9/1944. Matricola

3262.

Fonti: 23, 11. Note: 23: Elenco D pag 161.

Bassi Emilio. Nato a Gorlago (BO) il 16/2/1907. Arrestato a

*** (VA). Deportato da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato

da Bolzano il 14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto a Gusen

il 23/4/1945.

Fonti: 3, 11. Note: 11: Vol. 6.

Bassi (Grassi) Luigi. Nato a Milano (MI) il 10/8/1902, commerciante.

Deportato da Milano (MI) il 22/11/1944.

Fonti: 12.

Bassis Giacomo. Nato a Dalmine (BG) il 13/5/1910. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Basso Emilio. Nato a Cittadella (PD) l’11/5/1912. Arrestato

a Milano (MI). Deportato da Milano (MI) il 7/9/1944. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Liberato a Mühldorf

il 29/4/1945.

Fonti: 5, 11. Note: 11: Vol. 7.

Basso Felicita. Matricola 4903.

Fonti: 23. Note: 23: Elenco N “Assistiti” pag 169.

Basso Lisella. Deportata il 2/2/1945. Matricola 9159 Blocco

F Galleria.

Fonti: 1, 2. Note: 2: S. Antonio del Pasubio (Vicenza).

Basso Lorenzo. Nato a Paderno del Grappa (TV) il

30/11/1922, agricoltore. Arrestato a Paderno del Grappa

(TV) il 21/9/1944. Deportato da Bassano (TV) il 2/10/1944.

Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Liberato a

Uberlinger il 29/4/1945.

Fonti: 5, 24, 32. Note: 5: Sup. 24, Busta 27, Banca dati sulla

deportazione, pag 4: Sul Don con la Julia; arrestato da tedeschi

a casa, portato all’impiccagione a Bassano; solo all’ultimo

salvato e deportato. 32: quest. 30.


Bastianon Leo. Nato a Paderno del Grappa (TV) il

25/9/1922. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Liberato a Bad Gandersheim il 4/4/1945.

Fonti: 5.

Bastianutto Vittorio. Nato il 14/2/1897, Operaio. Deportato

da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen

il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Bastoni Davide. Nato a Cremona (CR) il 27/7/1897, aggiust.

meccanico. Deportato da Bolzano il 5/8/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Gusen il 25/2/1945.

Fonti: 3.

Batcur Roges. Deportato il 14/2/1945. Matricola 9617

Blocco K C Vipiteno.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Lilla rue Genio Gosequet.

Battagion Aldo. Nato a Bergamo (BG) il 20/10/1922, studente.

Arrestato a Bergamo (BG). Deportato da Milano (MI)

il 7/9/1944. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Liberato a Dachau il 29/4/1945.

Fonti: 5, 11, 24, 32. Note: 11: Vol 7. 24, Busta 24: Archivio

ANED Sezione di Milano, pag 93. 32, quest. 31: Partigiano,

arrestato nel gennaio 1944.

Battaglia Alfio. Nato a Catania (CT) il 15/12/1921, disoccupato.

Arrestato a Verona (VR) il 19/10/1944. Deportato da

Verona (VR) il 31/10/1944. Matricola 1895 Vipiteno. Liberato

a Vipiteno il 3/5/1945.

Fonti: 32. Note: 32: quest. 32.

Battaglia Alfredo. Matricola 6395 Vipiteno.

Fonti: 1.

Battaglia Antonio. Matricola 10641 Blocco G.

Fonti: 1, 2.

Battaglia Ezio. Nato a Milano (MI) il 3/2/1922. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Battaglia Francesco. Nato il 24/8/1921. Matricola 8126

Celle. Deportato da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 23. Note: 6: Battaglio. 23, Registro Celle pag 190:

triangolo rosso, nelle Celle dal 12/1/1945 al 19/1/1945.

Battaglia Francesco. Nato a Reggio Calabria (RC)

l’1/1/1919. Deportato da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Battaglia Francesco. Nato il 6/9/1916. Arrestato a Padova

(PD). Matricola Blocco E. Deceduto a Bolzano il 12/9/1944.

Fonti: 23. Note: 23, Elenco dei 23 italiani soppressi dalla

Gestapo il giorno 12 settembre 1944 a Bolzano e qui sepol-

71

ti il giorno stesso in una fossa comune, pag 204: Residente

a Bitonto (Bari), primo aviere motorista della Missione,

chiamato “il bravo ragazzo”; arrestato coi compagni a Padova

nel marzo 1944 dalla banda del Maggiore Carità.

Battaglino Matteo. Nato a Torino (TO) il 17/6/1918, agg.

meccanico. Arrestato a Alpette (TO). Deportato da Torino

(TO) il 14/12/1944. Matricola 7729 Blocco K Sarentino. Liberato

a Bolzano.

Fonti: 1, 2, 24. Note: 1: Nome cancellato con una riga:

Scambiato. 2: via Tolmino 50/14 Torino. 24, Busta 43: Archivio

ANED Sezione di Torino.

Battain Francesco. Matricola 8029 Blocco B.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Nome cancellato con una riga: Liberato.

2: via XXVIII Ottobre 16 Feltre.

Battan Gino. Nato a S. Angelo (NA) il 2/1/1925, saldatore

auto. Deportato da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen. Liberato

a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Battazzo Pierino. Matricola 7206 Blocco H Galleria.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Rattazzo. 2: via Lanero 8 Nizza Monferrato

(Asti).

Batteur Roger. Nato a Lille (Francia) il 4/8/1924, camionista.

Deportato da Milano (MI) il 14/2/1945.

Fonti: 12. Note: 12: n. prot. 1404.

Battilana Rino. Matricola 9558 Blocco E G.

Fonti: 1, 2.

Battistella Sergio. Nato a Cavarzere (VE) l’8/3/1926. Arrestato

il 28/8/1944. Deportato da Bolzano carcere (BZ) il

??/10/1944. Blocco Merano Moos.

Fonti: 24. Note: 24, Busta 4, fascicolo 3: Scheda personale.

Battistini Gino. Nato a Sasso Marconi (BO) il 20/5/1925,

fattorino. Arrestato a Sasso Marconi (BO) il 7/10/1944. Deportato

da Peschiera del Garda (VR). Deportato da Bolzano

a ***. Liberato a Praga il 29/5/1945.

Fonti: 32. Note: 32, quest. 34: Partigiano.

Battolini Attilio. Matricola 9895 Blocco E A.

Fonti: 1, 31. Note: n. doppio, vedi Mario Codogno. 31, Elenco deportati

a Bolzano dalla provincia di La Spezia: Nato nel 1896.

Battolla Gino. Matricola 10472 Blocco M Merano.

Fonti: 1, 2.

Battolla Luigi. Nato a Vezzano Ligure (SP) il 7/2/1881, chimico.

Arrestato a La Spezia (SP). Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il

17/4/1945.

Fonti: 3, 20. Note: 20: Citato da Mario Pedinelli come farmacista,

quest. 92.


Baudinelli Eridano. Nato a Arcola (SP) il 7/12/1908, disegnatore

navale. Arrestato a Migliarina (SP) il 21/11/1944.

Deportato da Genova (GE) il 31/1/1945. Matricola 8998. Liberato

a Bolzano il 29/4/1945.

Fonti: 31, 32. Note: 31: Elenco deportati a Bolzano dalla

provincia di La Spezia. 32, quest. 35: Partigiano.

Bauer Antonio. Nato a Briga (CN) il 17/2/1914, giardiniere.

Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto

a Gusen il 24/4/1945.

Fonti: 3.

Bava Felice. Nato a Verrua Savoia (TO) il 24/5/1916, artigiano.

Arrestato a Verrua Savoia (TO) il 16/11/1944. Deportato

da Milano (MI) il 21/11/1944, arrivato il 22/11/1044. Matricola

6560 Blocco G. Liberato a Bolzano il 30/4/1945.

Fonti: 2, 32. Note: 2: 27/3 Verna Torinese Camorano (Torino).

32: quest. 36.

Bavastro Tito. Nato a Alessandria (Egitto) l’1/6/1894. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a

Flossenbürg il 14/3/1945.

Fonti: 6.

Bayona Davide. Nato a Salonicco (Grecia) il 15/1/1872. Arrestato

il 23/8/1944. Deportato da Genova (GE). Deportato

da Bolzano il 24/10/1944 a Auschwitz. Deceduto a Auschwitz

il 28/10/1944.

Fonti: 4, 10. Note: 10: pag 136.

Bazzalla Angelo. Matricola 10363 Blocco C.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Buzzalla. 2: 16/3.

Bazzanella Martino. Matricola 10623 Blocco G.

Fonti: 1, 2.

Bazzarelli Eridano. Nato a Milano (MI) il 10/12/1921, decoratore.

Arrestato a Milano (MI) il 15/11/1944. Deportato da

Milano (MI) il 22/11/1944. Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Liberato a Gusen II il 5/5/1945.

Fonti: 3, 12, 24. Note: 3: Sup. 12: Sovversivo. 24, Busta 24:

Archivio ANED Sezione di Milano, pag 8.

Bazzica Remo. Nato a S. Ambrogio Valpolicella (VR) il

18/9/1912, calzolaio. Arrestato a S. Ambrogio Valpolicella

(VR) il 3/10/1944. Deportato da Verona (VR) il 31/10/1944.

Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a Mauthausen. Liberato

a Ebensee il 6/5/1945.

Fonti: 3, 26, 32. Note: 3: Sup. 26: Deceduto 14/4/1998. 32,

quest. 37: Partigiano.

Bazzoli Fioravante. Matricola 9417 Blocco A.

Fonti: 1, 2.

Bazzoni Aurelio. Nato a Zevio (VR) il 20/9/1923, oste. Arrestato

a Zevio (VR). Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 29/3/1945.

Fonti: 3, 26.

72

Bazzotti Mario. Nato a Cagiallo (Svizzera) il 14/6/1914,

operaio. Deportato da Milano (Mi) il 14/2/1945. Matricola

9668 Blocco K H Vipiteno.

Fonti: 1, 2, 12. Note: 12, n. prot. 1510: Consegnato dalla SD

di Como per essere inviato a Bolzano.

Bearzatto Antonio. Nato a Arba (PN) il 28/3/1896, tipografo.

Arrestato a Torino (TO) il 5/10/1944. Deportato da Torino

(TO) il 20/10/1944. Matricola 5468 Blocco A. Liberato

a Bolzano l’1/5/1945.

Fonti: 2, 20. Note: 2: via Principessa Clotilde 28 Torino. 20:

quest. 41.

Beccarelli Giuseppe. Deportato il 21/4/1945. Matricola

11014 Blocco E.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Sasso del Boschetto (Parma).

Becchino Lorenzo. Matricola 7771 Blocco K.

Fonti: 2. Note: 2: Cascina Filatoio Bubbio (Asti).

Becciù Salvatore. Nato a Ozieri (SS) il 18/9/1900. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Becherle Cosma. Nato a Bosco Chiesanuova (VR) il

18/4/1926. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Deceduto a Ohrdruf il 21/1/1945.

Fonti: 5, 26. Note: 5: Giuseppe.

Beconcini Fernando. Nato a Fucecchio (FI) il 31/3/1902.

Arrestato a La Spezia (SP). Deportato da Bolzano il

14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto a Melk il 2/3/1945.

Fonti: 3, 20. Note: 20: Becconcini; Citato da Gildo Godani,

quest. 73.

Beda Amilcare. Nato il 28/5/1896. Matricola 6716 Blocco G.

Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a Mauthausen. Liberato

a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3, 23. Note: 23: Elenco H “Per Giacomo” pag 162.

Bedaschi Agostino. Matricola 10511 Blocco D.

Fonti: 1, 2.

Bedei Licato Tina. Matricola 6761 Blocco F.

Fonti: 1, 2, 26. Note: 2: via Santa Caterina 29 Bologna.

Bedogni Guido. Nato a Traversetolo (PR) il 23/11/1908,

operaio. Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen.

Liberato a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Bee Antonio. Nato a Lamon (BL) il 10/5/1913. Deportato il

4/10/1944. Matricola 4971 Merano.

Fonti: 1, 23. Note: 1: Bel. 23: Elenco N “Rastrellati” pag 172;

Elenco i pag 162: Réé.

Behar Alberto. Nato a Istanbul (Turchia) il 6/6/1891, vendito-


e ambulante. Arrestato a Voghera (PV) il 10/12/1944. Deportato

da Milano (MI) il 15/1/1945. Matricola 0 Blocco K. Liberato

a Bolzano il 29/4/1945.

Fonti: 1, 9, 23, 33. Note: 23: Documento 4, pag 200.

Bein Salomon. Nato a Salisburgo (Austria). Matricola 0.

Fonti: 23. Note: 23, Elenco Ebrei deceduti nel campo di concentramento

di Bolzano nel 1944-45, pag 207: Morto il

5/10/1945.

Belfi Mario di Riccardo. Deportato il 21/12/1944. Matricola

7593 Blocco C.

Fonti: 23, 29. Note: 23: Elenco N “Assistiti” pag 169. 29: Deportato

da Vodo di Cadore (BL), pag 40.

Belfonte Renato. Matricola 9173 Blocco D Vipiteno.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Belfanti.

Bella Amerigo. Nato a Rocca d’Arazzo (AT) l’8/2/1919. Arrestato

a Rocchetta Tanaro (AT) il 12/12/1944. Deportato da Torino

(TO) il 21/12/1944, arrivato il 22/12/1944. Matricola

7832. Liberato a Bolzano.

Fonti: 24, 32. Note: 24, Busta 4, fascicolo 3, atto notorio per

Battista Gambino; Busta 24: Archivio ANED Sezione di Milano,

pag 30. 32: Citato da Giovanni Antonio Rossi, quest.

420.

Bella Domenico. Nato a Rocca d’Arazzo (AT) l’8/2/1919,

contadino. Deportato da Torino (TO). Matricola 7849 Blocco

K Sarentino Merano. Liberato a Merano.

Fonti: 2, 24, 32. Note: 2: Domenico; Fraz S. Anna Rocca D’Arazzo

(Asti). 24, Busta 4, fascicolo 1. 32: triangolo rosa, liberato

nel maggio 1945, quest. 38.

Bella Barba Angelo. Nato a Montegiorgio (AP) l’11/10/1903.

Deportato da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Bellamio Enrico. Nato a Padova (PD) il 19/2/1896. Deportato

da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano il

5/9/1944 a Flossenbürg. Liberato a Dachau.

Fonti: 6, 24, 11. Note: 24, Busta 24: Archivio ANED Sezione

di Milano, pag 94: Deceduto il 26/1/1964. 11: Vol. 6.

Bellani Agostino. Nato a Missaglia (LC) il 9/11/1913, mecanico.

Deportato da Milano (MI) il 14/2/1945. Matricola

9758 Blocco G Sarentino.

Fonti: 1, 12. Note: 12: n. prot. 1412.

Bellasta Mario. Matricola 10919 Blocco C.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Bellosta.

Bellato Teresio. Matricola 10380 Blocco C.

Fonti: 1, 2.

Belleli Bruno. Nato a Trieste (TS) il 5/1/1906. Arrestato a

Trieste (TS) il 19/11/1943. Deportato da Trieste (TS). De-

73

portato da Bolzano il 24/10/1944 a Auschwitz. Deceduto a

***.

Fonti: 4, 10. Note: 10: pag 139.

Belleli Nissim. Nato a Corfù (Grecia) il 24/1/1893. Arrestato a

Trieste (TS) il 23/5/1944. Deportato da Trieste (TS). Deportato

da Bolzano il 24/10/1944 a Auschwitz. Liberato a Auschwitz.

Fonti: 4, 10. Note: 10: pag 140.

Belleli Pietro. Nato a Corfù (Grecia) il 13/5/1880. Arrestato

a Trieste (TS) il 17/12/1943. Deportato da Trieste (TS). Deportato

da Bolzano il 24/10/1944 a Auschwitz. Deceduto a

Buchenwald.

Fonti: 4, 10. Note: 10: pag 140.

Bellentani Ugo. Matricola 9415 Blocco D Vipiteno.

Fonti: 1, 2.

Belleri Giuseppe. Nato a Bornato (BS) il 5/4/1925. Matricola

10577 Blocco C.

Fonti: 1, 2, 24. Note: 2: Bellasi. 24, Busta 24: Archivio ANED

Sezione di Milano, pagg 54 e 173.

Belleri Spartaco. Nato a Sarezzo (BS) il 25/2/1920. Deportato

da Bolzano il 14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto a

Mauthausen il 15/3/1945.

Fonti: 3.

Belli Ferruccio. Nato a Pavia (PV) il 10/7/1915, operaio. Arrestato

a Pavia (PV) l’8/1/1944. Deportato da Milano (MI) il

17/8/1944. Deportato da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Liberato a Kottern il 26/4/1945.

Fonti: 6, 9, 11. Note: 11: Vol. 6. Citato in Bruno Vasari,

Mauthausen, bivacco della morte, La Fiaccola, Milano 1945.

Belli Giovanni. Nato a Carasco (GE) il 30/12/1884. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a

Flossenbürg il 22/11/1944.

Fonti: 6.

Belli Valentino. Matricola 154 Blocco B.

Fonti: 2. Note: 2: S. Giacomo 96 Bolzano.

Belliero Bruno. Nato a Adria (RO) il 6/6/1920. Deportato da

Bolzano il 14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto a Melk il

31/1/1945.

Fonti: 3.

Bellinato Bruno. Deportato il 26/1/1945. Matricola 8741

Blocco B Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via G. Oberdan 39 Cerea (Verona).

Bellini Antonio. Nato a Villa Bartolomea (VR) l’8/2/1927,

studente. Arrestato a Villa Bartolomea (VR). Deportato da

Verona (VR). Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen.

Deceduto a Gusen il 2/2/1945.

Fonti: 3, 26.


Bellini Bruno. Nato a Villa Bartolomea (VR) il 21/2/1927,

calzolaio. Arrestato a Villa Bartolomea (VR). Deportato da

Verona (VR). Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen.

Deceduto a Gusen il 5/5/1945.

Fonti: 3, 26. Note: 26: Tumulato a Mauthausen, cimitero italiano.

Bellini Giuseppe. Deportato il 22/11/1944. Matricola 6475

Blocco I.

Fonti: 23. Note: 23: Elenco G pag 162.

Bellini Luigi. Nato a Villa Bartolomea (VR) il 12/3/1889, agricoltore.

Arrestato a Villa Bartolomea (VR). Deportato da Verona

(VR). Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto

a Gusen il 15/3/1945.

Fonti: 3, 26.

Bellini Vittorio. Matricola 9277 Blocco D Vipiteno.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Napoli - vico Cavana 40.

Bellinzoni Gaetano. Nato a Milano (MI) il 31/10/1901. Deportato

da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano

il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Hersbruck il

23/12/1944.

Fonti: 6, 11. Note: 11: Vol. 6.

Bello Achille. Matricola 10700 Blocco B Vipiteno.

Fonti: 1, 2.

Bellocchio Cesare. Nato a Gavriana il 16/12/1922, agricoltore.

Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto

a Gusen il 19/3/1945.

Fonti: 3.

Bellomo Mario. Matricola 5924 Blocco G Moos.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Plebiscito N. 64 o 640 Catania.

Belloni Aldo. Nato a Parma (PR) il 2/10/1904, negoziante.

Arrestato a Nizza Monferrato (AT). Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 18/2/1945.

Fonti: 3.

Bellucci Giuseppe. Matricola 10668 Blocco H.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Cannareggio 5130 Venezia.

Bellucco Oscar. Nato a Pernumia (PD) il 14/2/1904. Arrestato

a Torino (TO). Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 23/3/1945.

Fonti: 3.

Bellucco Pietro. Matricola 8063 Blocco G.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Francesco Mazzolo 30 Padova.

Bellumat Felice. Nato a Feltre (BL) il 10/10/1925, impiegato

comunale. Arrestato a Feltre (BL) il 3/10/1944. Deportato

da Feltre (BL) il 4/10/1944. Matricola 4934 Blocco G. Liberato

a Bolzano il 3/3/1945.

74

Fonti: 2, 18, 23, 32. Note: 2: Feltre. 18: Testimonianza, pagg

100-101; testimonianza di Gino Dell’Olio, pag 92. 23: Elenco

N “Rastrellati” pag 173. 32: quest. 39, triangolo rosa.

Bellumat Vittore. Nato a Feltre (BL) il 12/10/1926, studente.

Arrestato a Feltre (BL) il 3/10/1944. Deportato da Feltre

(BL) il 6/10/1944. Matricola 5014 Blocco D. Liberato a Bolzano

il 2/5/1945.

Fonti: 18, 23, 24. Note: 18: Testimonianza, pagg 98-99. 23:

Elenco N “Rastrellati” pag 173. 24, Busta 27, Banca dati sulla

deportazione, pag 19: Staffetta tra la Curia di Feltre e il

Vescovado di Belluno; arrestato nel rastrellamento del 3 ottobre.

“Inizialmente mi era stato assegnato il n. 5514; dopo

due giorni esso fu cambiato con il 5014: dal 5000 erano

passati al 5501, e così via”.

Belosio Felice. Nato a Affori (MI) il 13/4/1926, operaio. Arrestato

a Milano (MI) il 12/8/1944. Deportato da Milano (MI) il

7/9/1944. Matricola 3857 Blocco H. Deportato da Bolzano il

5/10/1944 a Dachau. Liberato a Dachau il 29/4/1945.

Fonti: 5, 11, 13, 24. Note: 5: Sup. 11: Vol 7. 24, Busta 24: Archivio

ANED Sezione di Milano, pag 55.

Belotti Ermenegildo. Nato a Turro Milanese (MI) il

12/10/1913, capo squadra. Arrestato a Milano (MI) il

4/9/1944. Deportato da Milano (MI) il 7/9/1944. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Liberato a Dachau il

29/4/1945.

Fonti: 5, 11, 24, 25. Note: 11: Vol 7. 24, Busta 24: Archivio

ANED Sezione di Milano, pag 7. 25: CGE Milano; lavorò in Belgio

per 5 mesi, poi dovette rientrare per attività antifascista;

il 13/9/1943 superando la linea gotica andò nel sud dell’Italia

e a Bari entrò nell’Intelligence Service inglese; nella notte

dell’1/5/1944 fu paracadutato con altri 2 a Castelletto Ticino

(NO) e iniziò la sua attività di radiotelegrafista a Milano e

zone limitrofe; fu arrestato per una delazione.

Beltrame Aldo. Nato a Portula (VC) il 10/4/1926. Deportato

il 15/1/1945. Matricola 10352 Blocco K M Galleria. Liberato

a Bolzano il 28/4/1945.

Fonti: 1, 2, 24. Note: 2: 19/3. 24, Busta 43: Archivio ANED

Sezione di Torino.

Beltrame Giuseppe. Nato a Piana Crixia (SV) il 23/5/1919.

Arrestato a Cairo Montenotte (SV). Deportato da Bolzano il

5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Uberlingen il 31/3/1945.

Fonti: 5.

Beltramini Quinto. Nato a Reana del Rojale (UD) il 3/8/1922,

sacrestano. Arrestato a Parma (PR). Deportato da Parma (PR)

il 21/4/1945. Matricola 11039 Blocco G Galleria. Liberato a

Bolzano.

Fonti: 1, 2, 32. Note: 2: Beano del Boiale (Udine). 32, quest.

40: Membro del CLN di Parma.

Benassi Filippo. Nato a Milano (MI) il 17/6/1893. Arrestato a

Torre Boldone (BG) il 22/8/1944. Deportato da Milano (MI) il


7/9/1944. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto

a Dachau il 6/4/1945.

Fonti: 5, 11, 24. Note: 11: Vol 7. 24, Busta 24: Archivio ANED

Sezione di Milano, pag 14.

Benassi Giuliano. Nato il 23/3/1924. Deportato da Bolzano

il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Benati Cesare. Nato a Fabbrico (RE) il 10/2/1916, agricoltore.

Arrestato a Campagnola (RE). Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 10/4/1945.

Fonti: 3.

Benati Dario. Nato a Ostiglia (MN) il 15/12/1896, agricoltore.

Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto

a Bad Gandersheim il 4/4/1945.

Fonti: 5.

Benatti Benito. Nato a Pegognaga (MN) il 24/12/1922, negoziante.

Deportato da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen.

Deceduto a Mauthausen il 30/4/1945.

Fonti: 3.

Benedetti Baldo. Nato il 12/5/1927. Matricola 10488 Blocco

M Merano.

Fonti: 1, 2, 24. Note: 1, 2: Ubaldo. 24, Busta 21: Archivio

ANED Sezione di Imola; SIR Arolsen.

Benedetti Giacomo. Nato il 19/1/1908, Sarto. Deportato da

Milano (MI) l’11/11/1944. Deportato da Bolzano il

20/11/1944 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen il

5/5/1945.

Fonti: 3, 11. Note: 3: Dec. 11: Vol. 9.

Benedetti Giuseppe. Blocco Celle.

Fonti: 23. Note: 23, Registro Celle pagg 189 e 194: SM, SC,

nelle Celle dal 21/12/1944.

Benedetti Pietro. Matricola Celle.

Fonti: 23. Note: 23, Registro Celle pagg 189 e 194: SM, SC,

nelle Celle dal 21/12/1944.

Benedik Mario. Deportato da Milano (MI). Matricola 0 Blocco K.

Fonti: 1, 23, 33. Note: 23: Documento 4, pag 200. 33: 37 anni.

Benelli Palmiro. Deportato da Milano (MI) il 17/8/1944.

Matricola 3203 Blocco A.

Fonti: 1, 11, 23. Note: 11: Vol. 6. 23: Elenco N “Assistiti” pag

169.

Benetti Vasco. Nato a Bovolone (VR) il 10/2/1891. Matricola

7491. Deportato da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Deceduto a Flossenbürg il 25/2/1945.

Fonti: 2, 6, 26. Note: 2: Bovolone 7 Verona.

Bengiuia Costi Ester. Nata a Salhili (Turchia) il 24/7/1889.

75

Arrestata a Milano (MI) il 2/2/1945. Deportata da Milano

(MI). Matricola 0 Blocco F.

Fonti: 1, 23. Note: 23: Documento 4, pag 200.

Bengo Massimo. Matricola 10090 Blocco H Vipiteno.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Peugo; 12/3; Tre Ponti di Correzola (Padova).

Benincasa Alfredo. Matricola 7440 Blocco I.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Nome cancellato con una riga: Liberato.

2: Albergo Orso Grigio - S. Candido (Bolzano).

Benini Joan. Matricola 10536 Galleria.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Berrini.

Benisi Adolfo. Deportato da Milano (MI) il 20/9/1944.

Fonti: 11. Note: 11: Vol. 7.

Benisi Pier Luigi. Nato a Milano (MI) il 24/7/1920, radiotecnico.

Arrestato a Milano (MI) il 23/8/1944. Deportato da Milano

(MI) il 7/9/1944. Matricola 3822 Blocco A. Deportato da Bolzano

il 22/3/1945 a Dachau. Liberato a Dachau il 29/4/1945.

Fonti: 24, 32. Note: 24, Busta 24, Archivio ANED Sezione di

Milano, pag 95: Matr. Dachau 146.498 n. doppio, vedi Bruno

Gionelli di Milano; forse false generalità. 32, quest. 41: Partigiano

di Giustizia e Libertà.

Benna Antonio. Nato a Lonigo (VI) il 9/9/1912, impiegato

comunale. Arrestato a Noventa (VI) il 22/1/1945. Deportato

da Verona (VR) il 20/4/1945. Matricola 10767 Blocco B.

Liberato a Bolzano.

Fonti: 1, 2, 32. Note: 32, quest. 42: Partigiano.

Benrey Moise. Arrestato a Argegno (CO) il 4/9/1944. Deportato

da Milano (MI). Deportato da Bolzano il 24/10/1944 a Auschwitz.

Deceduto a Auschwitz il 28/10/1944.

Fonti: 4, 10. Note: 10: pag 147.

Bense Alberto. Matricola 7741 Blocco K Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Beux; nome cancellato con una riga:

Scambiato. 2: S. Germano Chisone (Torino).

Benvenuto Mario. Nato a Sori (GE) il 29/3/1926. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Mühldorf il

29/3/1945.

Fonti: 5.

Benvenuto Rodolfo. Nato l’8/4/1889, avvocato. Deportato

da Bolzano il 20/11/1944 a Mauthausen. Liberato a

Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Benzi Biagio. Nato a Vinchio (AT) il 2/10/1919. Arrestato a

Vinchio (AT) il 5/12/1944. Deportato da Torino (TO) il

16/12/1944, arrivato il 17/12/1944. Deportato da Bolzano il

19/1/1945 a Flossenbürg. Liberato a Porschdorf l’8/5/1945.

Fonti: 6, 15.


Benzi Giovanni. Matricola 7332 Blocco I.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Vinchio (Asti) via Umberto I.

Benzi Vittorio. Nato a Vinchio (AT) il 22/3/1927, operaio. Arrestato

a Vinchio (AT) il 5/12/1944. Deportato da Torino (TO) il

16/12/1944, arrivato il 17/12/1944. Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 22/3/1945.

Fonti: 3. Note: Citato in Natale Pia, La storia di Natale - Da

soldato in Russia a prigioniero nel Lager, Joker, Novi Ligure

2003, pag 65.

Benzoni Alberto. Nato a Milano (MI) il 18/4/1896, impiegato.

Deportato da Milano (MI) il 14/2/1945. Matricola 9759

Blocco D G Moos.

Fonti: 1, 2, 12. Note: 12: Consegnato dalla Brigata Nera per

attività antistatali; n. prot. 1301.

Berardinelli Cesare. Nato a Venezia (VE) il 5/5/1917. Blocco

E. Deceduto a Bolzano il 12/9/1944.

Fonti: 23. Note: 23, Elenco dei 23 italiani soppressi dalla

Gestapo il giorno 12 settembre 1944 a Bolzano e qui sepolti

il giorno stesso in una fossa comune, pag 204: Figlio dell’ammiraglio

Alfredo Berardinelli, ucciso dalle SS in Dalmazia,

capo Missione.

Berca Alfonso. Nato a Magenta (MI) l’11/5/1918. Deportato

da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano il

5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Flossenbürg il

10/2/1945.

Fonti: 6, 11. Note: 11: Vol. 6.

Beretta Adolfo. Nato a Formignano (PE) il 23/7/1895, ristoratore.

Arrestato a Cardano (BZ) il 22/12/1944. Deportato da

Bolzano. Matricola Celle. Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Gusen il 20/2/1945.

Fonti: 3, 23, 24. Note: 23, Registro Celle pag 189: SC, nelle

Celle fino all’1/2/1945. 24, Busta 33: Documenti dell’ANPI

di Bolzano.

Beretta Aldo. Nato a Vimercate (MI) il 29/5/1924, tornitore.

Arrestato a Cinisello Balsamo (MI) il 22/10/1944. Deportato

da Milano (MI) l’11/11/1944. Deportato da Bolzano il

20/11/1944 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il

21/4/1945.

Fonti: 3, 11, 25. Note: 11: Vol. 9. 25: Operaio Ercole Marelli.

Beretta Ambrogio. Nato a Cesano Maderno (MI)

l’1/12/1914, pasticciere. Arrestato a Cesano Maderno (MI).

Deportato da Milano (MI) il 22/11/1944. Matricola 6483.

Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Liberato a

Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3, 12, 23. Note: 23: Elenco I pag 163. Citato in Vincenzo

Pappalettera, Nei Lager c’ero anch’io, Mursia, Milano

1973.

Beretta Attilio. Matricola 10959 Blocco C Vipiteno.

Fonti: 1, 2.

76

Beretta Carlo. Nato a Velate (MI) il 18/9/1924, elettricista.

Deportato da Milano (MI) il 14/2/1945. Matricola 9791 Blocco

K Galleria.

Fonti: 1, 2, 12. Note: 12, n. prot. 1492: Consegnato dalla Brigata

Nera.

Beretta Giuseppe. Nato il 15/6/1901, Assistente. Deportato

da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen. Liberato a

Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Beretta Luigi. Nato a Carate Brianza (MI) il 6/1/1909, operaio.

Deportato da Milano (MI) il 22/11/1944.

Fonti: 12. Note: 1: Sovversivo. Citato in Vincenzo Pappalettera,

Nei Lager c’ero anch’io, Mursia, Milano 1973.

Beretta Renato. Matricola 8821 Blocco I Galleria.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Stezzano 33 Colognola (Bergamo).

Bergamaschi Carolina. Matricola 8978 Blocco F Ospedale.

Fonti: 1, 2.

Bergamaschi Giovanni. Nato a Milano (MI) il 14/8/1914,

fresatore. Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen.

Liberato a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Bergamasco Emanuele. Nato a Savona (SV) il 6/2/1916.

Deportato da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto

a Hersbruck il 17/1/1945.

Fonti: 6.

Bergami Berio. Matricola 10028 Blocco C.

Fonti: 1, 2.

Bergamini Luciano. Matricola 6644 Blocco H.

Fonti: 23. Note: 23: Elenco I pag 163, Elenco P pag 174.

Bergamini Mario. Nato a Breme (PV) l’1/5/1924. Deportato

da Torino (TO) il 22/12/1944. Matricola 7882 Blocco K Sarentino.

Liberato a Merano il 25/3/1945.

Fonti: 1, 2, 24. Note: 1: Nome cancellato con una riga. 24,

Busta 4, fascicolo 1, testimonianza autografa; ordine di rilascio

firmato Titho e copia del triangolo rosa originale; Busta

24: Archivio ANED Sezione di Milano, pag 5.

Bergamo Vittorio. Nato a Casale sul Sile (TV) il 23/3/1919,

bracciante. Arrestato a Felizzano (AL) il 2/12/1944. Deportato

da Torino (TO). Deportato da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Liberato a Porschdorf l’8/5/1945.

Fonti: 6, 15. Note: Testimonianza in Andrea Villa (a cura di),

I deportati alessandrini nei Lager nazisti - 18 testimonianze

di sopravvissuti, Le mani - Microart Edizioni, Recco

2004, pag 43 e segg.

Bergantin Vittorio. Matricola 10607 Blocco M Sarentino.

Fonti: 1, 2.


Bergero Luciano. Matricola 7860 Blocco K Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Nome cancellato con una riga: Scambiato.

2: via Gilassa 6 Susa (Torino).

Bergesio Coccalotto Margherita. Nata a Marene (CN) nel

1915, operaia. Arrestata a Torino (TO) il 16/9/1944. Deportata

da Torino (TO). Deportata da Bolzano a Ravensbrück.

Liberata a Stargard il ??/5/1945.

Fonti: 15.

Bergna Aldo. Nato a Varedo (MI) il 22/1/1926, idraulico. Arrestato

a Varedo (MI). Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Gusen l’11/4/1945.

Fonti: 3.

Bergo Bruno. Matricola 10089 Blocco H.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 11/3.

Bergontan Mario. Matricola 10578 Blocco C Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Bergonton.

Bergonzi Pierino. Nato a Colorno (PR) il 7/2/1925. Matricola

9443 Blocco E Vipiteno. Liberato a Bolzano.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Colorno (Parma).

Bergozzo Giacomo. Matricola 10166 Blocco H Vipiteno.

Fonti: 1, 2.

Beri Giacinto. Nato a Casargo (CO) il 17/12/1899. Deportato

da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano il 5/9/1944

a Flossenbürg. Deceduto a Hersbruck il 28/11/1944.

Fonti: 6, 11. Note: 11: Vol. 6.

Beri Guerrino. Nato a Casargo (CO) il 18/1/1902. Deportato

da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano il

5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Hersbruck il

23/11/1944.

Fonti: 6, 11. Note: 11: Vol. 6.

Berion Giuseppe. Matricola 9379 Blocco D G.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 16/3.

Berlanda Giuseppina. Matricola 10197 Blocco F.

Fonti: 1. Note: 1: Scarcerata.

Berlanda Mario. Matricola 10196 Blocco B.

Fonti: 1, 2.

Berlato Gastone. Nato a Monte di Malo (VI) il 19/8/1893.

Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto a

Harzungen.

Fonti: 5.

Berlier Antonio. Nato a Borgo San Maurizio (TO) il

17/7/1904. Deportato da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Deceduto a Hersbruck il 4/1/1945.

Fonti: 6.

77

Bermann Enrico. Nato a Fiume (Fiume) il 14/2/1903. Arrestato

a Fiume (Fiume) il 3/4/1944. Deportato da Trieste

(TS). Deportato da Bolzano il 24/10/1944 a Auschwitz. Deceduto

a Flossenbürg il 13/3/1945.

Fonti: 4, 10. Note: 10: pag 149.

Bernabò Attilio. Nato a Arcola (SP) il 17/8/1902. Arrestato

a Migliarina (SP). Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Melk il 2/4/1945.

Fonti: 3.

Bernardelli Ferruccio. Deportato da Milano (MI) il

17/8/1944.

Fonti: 11, 16. Note: 11: Vol. 6.

Bernardi Adolfo. Matricola 9193 Blocco B Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Rodolfo.

Bernardi Agostino. Nato a Varazze (SV) il 12/12/1925. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. il 2/12/1944.

Fonti: 6.

Bernardi Giovanni. Matricola 8159 Celle.

Fonti: 23. Note: 23, Registro Celle pag 190: triangolo rosso,

nelle Celle dal 12/1/1945 al 19/1/1945.

Bernardi Giuseppe. Nato a Pianezze (VI) il 31/8/1926, operaio.

Arrestato a Ailoche (VC). Deportato da Milano (MI). Matricola

10350 Blocco B Moos. Liberato a Moos il 28/4/1945.

Fonti: 1, 2, 32. Note: 32, quest. 43: Partigiano.

Bernardi Luigi.

Fonti: 31. Note: 31: Elenco deportati a Bolzano dalla provincia

di La Spezia.

Bernardini Alfredo. Nato a Monselice (PD) il 19/8/1908. Arrestato

a Padova (PD). Matricola 6689. Deportato da Bolzano

il 14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto a Melk il

13/3/1945.

Fonti: 2, 3. Note: 2: Monselice, Caffè Centrale; “partito per

Mathausen” il 14/12/1944.

Bernardini Ferruccio. Nato a Milano (MI) il 30/1/1923. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Hersbruck

il 10/1/1945.

Fonti: 6.

Bernardini Pietro. Nato a Sanremo (IM) il 15/12/1891. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto a

Uberlingen il 26/2/1945.

Fonti: 5.

Bernardini Renato. Nato a Sarzana (SP) il 5/11/1925. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a

Hersbruck il 14/12/1944.

Fonti: 6.


Bernardis Pierluigi. Nato a Dronero (CN) il 12/3/1902. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Bernazzani Giovanni. Nato a Nizzail 27/6/1913. Arrestato

a La Spezia (SP). Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 27/3/1945.

Fonti: 3.

Bernazzoli Avio. Matricola 9458 Blocco E G Celle.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Vernanzolo.

Bernitelli Pietro. Nato a Molare (AL) il 7/8/1924. Matricola

9948 Blocco E.

Fonti: 1, 2, 24. Note: 1: Barintelli. 2: Berintelli. 24, Busta 1,

fascicolo 4.

Bernuzzi Aurelio. Nato a Pavia (PV) il 29/11/1927, studente.

Arrestato a Pavia (PV) il 27/12/1944. Deportato da Milano

(MI) il 14/2/1945. Matricola 9682 Blocco D G Bressanone.

Liberato a Bolzano il 3/5/1945.

Fonti: 1, 2, 9, 12, 32. Note: 2: 16/3; Vicolo Visariti 2 Pavia.

12: n. prot. 1432. 32, quest. 44: Partigiano di Giustizia e Libertà.

Berra Cesare. Matricola 10068 Blocco H.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Colorno (Parma).

Berra Renato. Matricola 6575 Blocco H Galleria.

Fonti: 1, 2.

Berretta Luigi Sante. Deportato il 22/11/1944. Matricola

6502 Blocco B.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via 28 Ottobre 6 Cesano Maderno (Milano).

Berri Giovanni. Matricola 9887 Blocco E B.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 10/3 - 24/3.

Berruto Giuseppe. Nato a Torino (TO) il 20/3/1927, impiegato.

Arrestato a Torino (TO) il 21/10/1944. Deportato da

Torino (TO) il 25/10/1944. Deportato da Bolzano

l’1/11/1944 a Reichenau. Liberato a Dachau il 29/4/1945.

Fonti: 5, 15, 24, 32. Note: 24, Busta 27, Banca dati sulla deportazione,

pag 8: Capocellula del Fronte della Gioventù

collegato alle SAP, arrestato per delazione; Busta 43: Archivio

ANED Sezione di Torino. 32, quest. 45: Partigiano del

Fronte della Gioventù.

Bersan Gaetano. Nato a Verona (VR) il 29/9/1912. Arrestato

a Verona (VR) il 17/9/1944. Deportato da Verona (VR).

Matricola 7498 Blocco B. Liberato a Bolzano l’1/5/1945.

Fonti: 2, 26.

Bersan Luigi Sante. Nato a Ronco all’Adige (VR) il

16/3/1914, aeromeccanico. Arrestato a Sesto S. Giovanni

(MI) il 5/1/1944. Deportato da Fossoli (MO) il 22/7/1944.

78

Deportato da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen. Deceduto

a Mauthausen il 6/3/1945.

Fonti: 3, 11, 25, 26. Note: 11: Vol. 2. 25: Operaio Breda; il

fratello Giovanni è stato fucilato ad Aicurzio (Mi).

Bersani Battista. Nato a Milano (MI) il 16/1/1906. Deportato

da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano il

5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 11. Note: 11: Vol. 6.

Berselli don Costante. Nato a Mantova (MN) il 14/9/1912,

prete. Arrestato il 3/8/1944. Deportato da Verona (VR). Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Liberato a Dachau

il 29/4/1945.

Fonti: 5, 27. Note: 27: Citato da Raffaele Capuozzo.

Bersetti Adelino. Matricola 10498 Blocco M Merano.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Berselli Adelmo.

Berta Franco. Matricola 10406 Blocco B.

Fonti: 1, 2.

Berta Renato. Nato a Genova-Sampierdarena (GE) il

15/8/1922. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Deceduto a Uberlingen il 25/1/1945.

Fonti: 5.

Bertacchini Egidio. Matricola 9199 Blocco B Sarentino.

Fonti: 1, 2.

Bertagna Luigi. Matricola 7428 Celle.

Fonti: 2, 23. Note: 2: Camposcide Case Rosse Salò (Brescia).

23, Registro Celle: triangolo rosso, nelle Celle dal

24/12/1944 al 19/1/1945.

Bertagna Sauro. Nato a La Spezia (SP) il 6/9/1929. Arrestato

a La Spezia (SP). Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a

Mauthausen. Liberato a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Bertagnini Dino. Nato a La Spezia (SP) il 29/5/1926. Arrestato

a La Spezia (SP). Deportato da Bolzano il 14/12/1944

a Mauthausen. Deceduto a Melk il 13/5/1945.

Fonti: 3.

Bertagno Luigi. Nato il 19/2/1922. Deportato da Bolzano il

19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Bertagnoli Giuseppe. Nato il 3/8/1923. Deportato da Bolzano

il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Bertaia Natale. Nato a Donada (RO) il 22/12/1904. Deportato

da Bolzano il 14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto a

Melk il 18/2/1945.

Fonti: 3.


Bertaiola Rachildo. Nato a Valeggio sul Mincio (VR)

l’8/8/1897. Arrestato a Cavalcaselle (VR). Deportato da Bolzano

il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Dachau il 24/2/1945.

Fonti: 5, 26.

Bertana Angelo. Nato il 5/1/1927. Deportato da Bolzano il

19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Bertana Provino. Nato a Montelero (VR) il 31/3/1924. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg. Liberato a

Porschdorf l’8/5/1945.

Fonti: 6.

Bertanemi Osvaldo. Nato a Lucca (LU) il 4/3/1925. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Liberato a Mühldorf

il 29/4/1945.

Fonti: 5.

Bertani Angelo. Nato a Busto Garolfo (MI) l’8/8/1928, pastaio.

Arrestato a Ballabio (CO) il 14/6/1944. Deportato da

Milano (MI) il 16/8/1944, arrivato il 17/8/1944. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Liberato a Dachau il

29/4/1945.

Fonti: 6, 24, 11, 32. Note: 11: Vol. 6. 24, Busta 24: Archivio

ANED Sezione di Milano, pag 55. 32, quest. 46: Partigiano.

Bertani Gino. Deportato il 24/1/1945. Matricola 8602 Blocco

C Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 2: S. Michele di Torre (Parma).

Bertani Remo. Nato a Gattatico (RE) l’1/9/1921, orologiaio.

Arrestato a S. Ilario d’Enza (RE). Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 28/4/1945.

Fonti: 3.

Bertarelli Cesare. Nato a Palermo (PA) il 9/10/1926, studente

geom. Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen.

Liberato a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Sup.

Bertarini Giuseppe. Deportato da Milano (MI) il 17/8/1944.

Matricola 3103 Blocco A.

Fonti: 1, 2, 11. Note: 2: Regolo di Varenna (Como). 11: Vol.

6.

Bertassello Giovanni. Nato a San Possidonio (MO) il

28/1/1923, conduttore. Arrestato a Verona (VR). Deportato

da Verona (VR). Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a

Mauthausen. Liberato a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3, 26. Note: 26: Deceduto l’8/2/1992.

Bertazzini Iler. Nato a Saletta - Copparo (FE) il 27/5/1926.

Deportato da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano

il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Hersbruck il

17/1/1945.

Fonti: 6, 11. Note: 11: Vol. 6; Aldo.

79

Bertazzoni Francesco. Matricola 6671.

Fonti: 23, 24. Note: 23: Bertagnoni, Elenco B pag 160; il nome

è seguito da un interrogativo: “C’è?”. 24, Busta 41: Copia

del numero di matricola originale proveniente dal Fondo

Felice Pirola, in via di ordinamento presso la Fondazione

Memoria della Deportazione di Milano.

Bertelli Alberto. Nato a Fiorenzuola d’Arda (PC) il

24/3/1926. Deportato il 24/1/1945. Matricola 8633 Blocco

C Sarentino.

Fonti: 1, 2, 24. Note: 2: via del Teatro 6 Fidenza. 24, Busta

116: Archivio ANED Sezione di Roma.

Bertelli Giovanni. Nato a Migliarino (FE) il 4/8/1886. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a

Langenfeld il 25/12/1944.

Fonti: 6.

Berti Fiorenzo. Nato a La Spezia (SP) il 13/4/1924. Arrestato

a La Spezia (SP). Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Gusen il 13/4/1945.

Fonti: 3.

Bertinetti Osvaldo. Nato a Rivarolo (TO) il 29/2/1920. Arrestato

il 22/10/1944. Deportato il ??/10/1944. Matricola

7863 Blocco K Sarentino. Liberato a Bolzano il 2/4/1945.

Fonti: 1, 2, 17. Note: 1: Nome cancellato con una riga: Scambiato.

2: via Pietro Micca 1 Rivarolo Canavese (Torino). 17,

Busta 959: liberato il 2/4/1945.

Bertini Maurizio. Matricola 10285 Blocco K G.

Fonti: 1, 2.

Bertola Aldo. Nato il 23/10/1926. Deportato da Bolzano il

19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Bertolana Guido. Nato a Siurfiano il 15/2/1925. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Bertolani Roberto. Matricola 9418 Blocco E.

Fonti: 1, 2.

Bertoldi Giuseppe. Nato a Vicenza (VI) l’8/4/1912, tipografo.

Arrestato a Verona (VR) il 14/10/1944. Deportato da

Verona (VR) il 14/10/1944. Matricola 5898 Blocco H Galleria.

Liberato a Bolzano il 9/3/1945.

Fonti: 1, 2, 26, 32. Note: 26: Evaso dal campo di Bolzano il

9/3/1945 con l’aiuto del cappellano insieme ad altri tre deportati.

32, quest. 47: Partigiano.

Bertoldi Romolo. Matricola 9939 Blocco E Merano.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Torino - piazza Statuto 9.

Bertoldi Silvio. Matricola 215 Blocco C.

Fonti: 2. Note: 2: via Mayer 36 Pergine (Trento).


Bertoletti Domenico. Matricola 9081 Blocco I.

Fonti: 1, 2.

Bertoletti Virgilio. Matricola 224 Blocco B.

Fonti: 1, 20. Note: 20: Citato da Giuseppe Morganti, quest. 86.

Bertoli Bartolomeo. Matricola 9938 Blocco E.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Poggio Garfagnana (Lucca).

Bertoli Bruno. Nato a Collecchio (PR) l’1/12/1913, sarto. Arrestato

a La Spezia (SP). Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Gusen il 12/3/1945.

Fonti: 3.

Bertolina Guido. Arrestato a Verrua Savoia (TO) il 16/11/1944.

Deportato da Milano (MI) il 21/11/1944, arrivato il 22/11/1944.

Fonti: 32. Note: 32: Citato da Andrea Cenna, quest. 116.

Bertolini Enzo. Nato a Fornovo di Taro (PR) il 5/4/1925.

Matricola 9254 Blocco I Merano.

Fonti: 1, 2.

Bertolini Francesco. Nato a S. Lazzaro P.se (PR) il 7/12/1927.

Matricola 10039 Blocco E H Vipiteno. Liberato a Bolzano.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Pilastro Arona (Parma).

Bertolini Giuseppe. Matricola 11067 Blocco B.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Roberto. 2: Vigneta Apuania.

Bertolini Olindo. Matricola 9142 Blocco E.

Fonti: 23. Note: 23: Elenco N “Assistiti” pag 169. N. doppio,

vedi Giuseppe Veggiani.

Bertolini Oliviero. Matricola 9140 Blocco I C.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 19/3.

Bertolini Pietro. Nato a Talamona (SO) il 23/7/1925, agricoltore.

Arrestato a Tartano (SO). Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a

Mauthausen. Liberato a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Sup.

Bertolla Oreste. Nato a Delebio (SO) il 22/1/1914. Arrestato

a Milano (MI). Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Deceduto a Buchenwald il 23/12/1944.

Fonti: 5.

Bertolotti Redamonte. Nato a Minerbio (BO) il 4/10/1875.

Deportato da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Bertoluzzi Giovanni. Matricola 8322.

Fonti: 2. Note: 2: v. Cairoli 3 Borgosesia (Vercelli).

Bertoncini Adelmo. Nato a Berceto (PR) il 10/6/1926, agricoltore.

Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen.

Deceduto a Gusen l’8/4/1945.

Fonti: 3.

80

Bertoncini Aldo. Nato a Genova (GE) l’11/5/1927, cameriere.

Arrestato a Vignale. Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 23/3/1945.

Fonti: 3.

Bertoncini Luigi. Nato a Ceneselli (RO) l’8/4/1878. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Dachau

il 4/12/1944.

Fonti: 5.

Bertoni Carlo. Nato a Linarolo (PV) il 5/5/1892, operaio

Snia. Arrestato a Pavia (PV) il 4/9/1944. Deportato da Milano

(MI) il 20/9/1944. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a

Dachau. Deceduto a Dachau il 24/2/1945.

Fonti: 5, 9, 11. Note: 11: Vol. 7.

Bertoni Mario. Deportato il 21/12/1944. Matricola 7584

Blocco C.

Fonti: 2. Note: 2: Venezia S. Polo 208.

Bertoni Pietro. Nato a Zocca (MO) il 13/5/1920, agricoltore.

Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto

a Gusen il 3/3/1945.

Fonti: 3.

Bertoni Spartaco. Nato a Bologna (BO) il 25/6/1920. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg. Deceduto a

Flossenbürg il 22/2/1945.

Fonti: 6.

Bertotto Claudio. Nato a Vercelli (VC) il 15/4/1916. Arrestato

a Aveglio Mosso (Biella) (VC) il 7/3/1945. Matricola

10263 Blocco K I.

Fonti: 1, 2, 20. Note: 2: 16/3 - via Prarolo Cappuccini (Vercelli).

20, quest. 43: Partigiano arrestato in un rastrellamento.

Bertuglia Antonio. Matricola 10909 Blocco C.

Fonti: 1, 2.

Besana Carlo. Nato a Malesco (NO) il 31/12/1915, fornaio.

Arrestato a Malesco (NO). Deportato da Milano (MI) il

20/9/1944. Deportato da Bolzano il 20/11/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Melk il 28/1/1945.

Fonti: 3, 11. Note: 11: Vol. 7.

Besana Giancarlo. Nato a Meda (MI) il 15/11/1909, medico.

Arrestato a Milano (MI). Deportato da Bolzano il

5/8/1944 a Mauthausen. Liberato a Zwikau.

Fonti: 3, 24. Note: 3: Sup. 24, Busta 24: Archivio ANED Sezione

di Milano, pag 95.

Besani Ermanno. Nato a Gallarate (VA) il 22/6/1916. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis.

Besardi Antonio. Matricola 10627 Blocco G.

Fonti: 1, 2.


Besi Natalino. Deportato da Milano (MI) il 20/9/1944.

Fonti: 11. Note: 11: Vol. 7.

Bessone Luigi. Matricola 8814 Blocco I Vipiteno.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Evaso. 2: Albergo Pesce d’Oro Vercelli.

Bessone Marcello. Matricola 8893 Blocco B.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Germanesca 11 Torino.

Betta Giovanni. Matricola 10987 Blocco D.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Gambaro (Brescia).

Betta Mario. Matricola 10897 Blocco B Galleria.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Galleria 21/4. 1, 2: Cavalese, Montebello

26.

Betta Norino. Nato a Pontremoli (MS) il 26/8/1926, contadino.

Arrestato il 21/1/1945. Deportato da Parma (PR)

l’1/2/1945. Matricola 9271 Blocco I E. Liberato a Trento il

27/4/1944.

Fonti: 1, 2, 32. Note: 1: Marino. 32, quest. 48: Partigiano.

Bettaccini Lorenzo. Nato a La Spezia (SP) il 7/5/1929, studente.

Arrestato a La Spezia (SP) il 22/11/1944. Deportato

da Genova (GE) il 31/1/1945. Matricola 9003 Blocco E. Liberato

a Bolzano il 30/4/1945.

Fonti: 1, 2, 20, 31, 32. Note: 2: via Buonviaggio Migliarina.

20: quest. 45. 31: Elenco deportati a Bolzano dalla provincia

di La Spezia. 32, quest. 49: Partigiano.

Bettarini Vittorio. Nato a La Spezia (SP) il 17/1/1929, studente.

Arrestato a La Spezia (SP). Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 4/4/1945.

Fonti: 3.

Bettega Mario. Nato a Lissone (MI) il 14/8/1918, aggiust.

meccanico. Arrestato a Lissone (MI) il ??/2/1944. Deportato

da Fossoli (MO) il 22/7/1944. Deportato da Bolzano il

5/8/1944 a Mauthausen. Deceduto a Gusen II il 19/3/1945.

Fonti: 3, 11, 25. Note: 11: Vol. 2. 25: Operaio della Falck Vittoria.

Bettella Delfino. Matricola 9368 Blocco D G.

Fonti: 1, 23. Note: 23: Elenco “Blocco D” pag 184.

Betti Amato. Matricola 6332 Malles.

Fonti: 1. Note: 1: Registrato anche con il numero 6337.

Bettili Massimiliano. Nato a Soave (VR) il 4/2/1909, contadino.

Arrestato a Soave (VR) il 28/9/1944. Deportato da Verona

(VR). Matricola 5266 Blocco H Galleria.

Fonti: 1, 2, 26. Note: 2: Soave.

Bettinardi Gabriele. Matricola 9222 Blocco D G.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Piacenza - via Scalabrini.

Bettinelli Arturo. Nato a Cremosano (CR) l’8/5/1915. De-

81

portato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Dachau

il 23/2/1945.

Fonti: 5.

Bettini Amedeo. Nato a Santa Lucia il 16/11/1909. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis.

Bettiol Tullio. Nato a Belluno (BL) l’1/1/1927, studente. Arrestato

a Belluno (BL) il 19/6/1944. Deportato da Belluno

(BL) l’8/7/1944. Matricola 81 Blocco A Merano Certosa Val

Senales. Evaso il 4/2/1945.

Fonti: 1, 2, 20, 21, 23, 32. Note: 2: via Col di Lana 18 Belluno.

20, quest. 46: Evaso con Sommavilla. 21, testimonianza:

triangolo rosso, pag 71 e segg. 23: Elenco N “Rastrellati”,

pag 173. 32: quest. 50.

Betto Iginio. Nato a Padova (PD) il 13/9/1903. Matricola

6709 Blocco G. Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Melk il 26/2/1945.

Fonti: 3, 23. Note: 23: Elenco H pag 162.

Bettola Enrico. Matricola 7002 Blocco G.

Fonti: 2. Note: 2: via Roma Spezia.

Bettolini Dario. Matricola 9557 Blocco G - Moss.

Fonti: 1, 2.

Beutel Hans. Deportato il 10/4/1945. Matricola 10855 Galleria.

Fonti: 1, 2.

Bevilacqua Antonio. Nato a Motta S. Lucia (CZ) il 3/5/1919.

Deportato da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano

il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 11. Note: 11: Vol. 6.

Bevilacqua Carlo. Nato a Villadossola (NO) il 13/7/1919.

Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Fonti: 5.

Bevione Giuseppe. Nato a Moncalieri (TO) il 13/10/1923, tipografo.

Arrestato a Dronero (CN). Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen l’1/5/1945.

Fonti: 3.

Bez Giacomo. Nato a Longarone (BL) il 17/12/1924, montatore.

Arrestato a Comelico (BL). Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen il

5/5/1945.

Fonti: 3, 23. Note: 23, Elenco N “Assistiti” pag 169: Bezzi.

Bezzan Primo. Nato a Castelbaldo (PD) il 9/1/1893, fabbro.

Arrestato a Milano (MI). Deportato da Bolzano il 20/11/1944 a

Mauthausen. il 15/3/1945.

Fonti: 3.

Biacca Ermes. Nato a Sissa (PR) il 27/7/1914, meccanico.


Deportato da Milano (MI) il 10/4/1945. Matricola 10857

Blocco C Galleria.

Fonti: 1, 2, 12. Note: 12, n. prot. 2437: Attività sovversive.

Biada Albino. Matricola 10579 Blocco C Sarentino.

Fonti: 1, 2.

Biaggi Amplice. Nato a Redondesco (MN) il 20/4/1913. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg. Deceduto a

Flossenbürg l’1/3/1945.

Fonti: 6.

Biaggi Giuseppe. Nato a Acquate (MN) il 6/10/1924. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg. Deceduto a

Saal bei Kehlheim il 21/3/1945.

Fonti: 6, 6bis.

Biagini Angiolino. Nato a Crespellano (BO) l’8/10/1911,

cuoco. Arrestato a Anzola Emilia (BO). Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il

22/4/1945.

Fonti: 3.

Biagini Osvaldo. Nato a Pieve (PT) il 15/12/1924. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg. Deceduto a Saal

bei Kehlheim il 15/4/1945.

Fonti: 6, 6bis.

Biagioni Louis. Nato a Wasches (USA) il 12/9/1924. Deportato

da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen. Liberato a

Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Biana Luigi. Matricola 8549 Blocco L C.

Fonti: 1, 2.

Biancardi Umberto. Nato a Milano (MI) il 28/8/1903, tipografo.

Arrestato a S. Angelo Lodigiano (MI). Deportato da Milano

(MI) il 7/9/1944. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a

Dachau. Deceduto a Dachau il 25/1/1945.

Fonti: 5, 11. Note: 11: Vol. 7.

Biancheri De Benedetti Antonietta. Nata a Torino (TO). Matricola

0. Liberata a Bolzano il 29/4/1945.

Fonti: 33. Note: 33: 50 anni.

Bianchet Mario. Nato a Belluno (BL) il 18/3/1916, autista.

Arrestato a Belluno (BL) il 19/11/1944. Deportato da Belluno

(BL). Matricola 9814 Blocco I H. Liberato a Bolzano il

28/4/1945.

Fonti: 1, 2, 32. Note: 2: via Giamosa 8 Belluno. 32, quest.

51: Partigiano.

Bianchet Massimo. Nato a Belluno (BL) il 2/9/1925. Arrestato

a Belluno (BL) il 19/11/1944. Deportato da Belluno

(BL). Matricola 9816 Blocco I Moos.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Giamosa 8 Belluno.

82

Bianchetti Natale. Nato a Villadossola (NO) il 21/12/1922,

meccanico. Deportato da Milano (MI) il 14/2/1945. Matricola

9604 Blocco G Vipiteno.

Fonti: 1, 2, 12. Note: 12: Sospetto partigiano; n. prot. 1472.

Bianchi Angelo. Nato a Parma (PR) il 7/1/1925, falegname.

Arrestato a Parma (PR). Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a

Mauthausen. Liberato a Gusen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Bianchi Antonietta. Matricola 4096 Blocco F.

Fonti: 23. Note: 23: Elenco E “28 XI - Attendere conferma

della presenza dei seguenti nomi”, pag 161; Elenco M pag

165; Elenco N “Assistiti” pag 168.

Bianchi Antonio. Deportato il 21/12/1944. Matricola 7663

Blocco K G.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via S. Giovanni Sul Muro 5 Milano.

Bianchi Antonio. Nato a Milano (MI) il 10/6/1895, commerciante.

Deportato da Milano (MI) il 21/12/1944.

Fonti: 12. Note: 12: Favoreggiamento degli ebrei.

Bianchi Antonio. Nato l’8/12/1906. Deportato da Bolzano il

5/8/1944 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Bianchi Araldo. Deportato il 21/12/1944. Matricola 7638

Blocco K G A.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Sanatorio Garbagnate (Milano).

Bianchi Carlo. Matricola 10333 Blocco K I.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 19/3.

Bianchi Corrado. Matricola 10290 Blocco B Galleria.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Galleria 21/4.

Bianchi Felice. Nato a Milano (MI) il 24/3/1920, geometra.

Arrestato a Milano (MI). Deportato da Milano (MI) il

17/8/1944. Deportato da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Liberato a Kottern il 29/4/1945.

Fonti: 6, 24, 11, 32. Note: 6: Sup. 11: Vol. 6. 24, Busta 24: Archivio

ANED Sezione di Milano, pag 97. 32: quest. 52.

Bianchi Giuseppe. Deportato il 14/2/1945. Matricola 9708

Blocco K I.

Fonti: 1, 2. Note: vedi Pirro - Bianchi Giuseppe §.

Bianchi Guido. Nato a Fontanellato (PR) il 12/8/1924. Matricola

9230 Blocco B Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Fontanellato (Parma).

Bianchi Guido. Nato l’11/6/1922, Tornitore. Deportato da

Bolzano il 20/11/1944 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen

il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.


Bianchi Mario. Nato a Abbiategrasso (MI) il 7/10/1910,

meccanico. Arrestato a Abbiategrasso (MI) il 12/8/1944.

Deportato da Milano (MI) il 7/9/1944. Deportato da Bolzano

il 14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il

29/4/1945.

Fonti: 3, 11, 13. Note: 11: Vol 7.

Bianchi Natale. Arrestato a Villadossola (NO) il 2/11/1944.

Deportato da Milano (MI) il 14/2/1945.

Fonti: 32. Note: 32: Citato da Antonio Ruscelli, quest. 425.

Bianchi Osvaldo. Nato a Spino d’Adda (CR) il 31/8/1921,

operaio. Arrestato a Monza (MI) il 20/1/1945. Deportato da

Milano (MI) il 14/2/1945. Matricola 9605 Blocco D G Moos.

Liberato a Moos.

Fonti: 1, 2, 12, 24, 25. Note: 12: n. prot. 1398. 24, Busta 22,

ANED Sesto San Giovanni (MI): SIR Arolsen. 25: Fonderia

Pacchetti di Monza.

Bianchi Tranquillo. Matricola 9181 Blocco B Sarentino.

Fonti: 1, 2.

Bianchi Chiarini Antonietta. Matricola 4046 Blocco F.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Nome cancellato con una riga; n. doppio,

vedi Bianca Rossi.

Bianchini Aldo. Matricola 11085.

Fonti: 1, 2.

Bianchini Cristoforo. Matricola 10701 Blocco B Vipiteno.

Fonti: 1, 2.

Bianchini Mario. Deportato il 31/1/1945. Matricola 8999

Blocco E.

Fonti: 1, 2, 31. Note: 2: via Buonviaggio Migliarina. 31: Elenco

deportati a Bolzano dalla provincia di La Spezia.

Bianchini Fano Giulia. Nata a Ferrara (FE) il 20/5/1866.

Deportata da Parma (PR) il 23/12/1944. Matricola 0 Celle.

Uccisa a Bolzano il 9/2/1945.

Fonti: 10, 23, 28. Note: 10: pagg 824 e 828: “All’anziana signora

Giulia Bianchini Fano furono rasati i capelli e, sottoposta a doccia

gelata, venne lasciata senza cibo né acqua nel blocco celle

di punizione dove morì qualche giorno dopo”. 23, Registro Celle

pag 195: triangolo giallo, nelle Celle dal 9/2/1945 al 10/2/1945.

28: Pag 201; Elenco Ebrei deceduti nel campo di concentramento

di Bolzano nel 1944-45, pag 207.

Bianciardi Umberto. Nato a Gavorrano (GR) il 24/7/1918, elettricista.

Arrestato a Domegge di Cadore (BL) il 19/11/1944. Deportato

da Belluno (BL) il 21/11/1944. Matricola 6456 Blocco E

A Sarentino. Liberato a Bolzano il 30/4/1945.

Fonti: 1, 2, 20, 24, 29, 32. Note: 2: Borgata Valmassoi Domegge

di Cadore (Belluno). 20, quest. 47: partigiano preso

in un rastrellamento. 24, Busta 24: Archivio ANED Sezione

di Milano, pag 45. 29: Deportato da Domegge di Cadore

(BL). 32: quest. 53.

83

Bianco Alberto. Matricola 7144.

Fonti: 2. Note: 2: via Azzoni 16 Cantù.

Bianco Carlo Luigi. Nato a Castiglione Torinese (TO) il

18/1/1927, studente. Arrestato a Castagneto Po (TO). Deportato

da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a

Mauthausen il 25/3/1945.

Fonti: 3.

Bianco Franco. Nato a Candelo (VC) il 2/8/1924, tipografo.

Arrestato a Vigliano Biellese (VC). Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il

2/4/1945.

Fonti: 3.

Bianco Luigi. Nato a Castelnuovo il 12/12/1922. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis.

Bianco Renato. Nato a Thiene. Deportato da Verona (VR).

Fonti: 27. Note: 27: Citato da Raffaele Capuozzo: “Era alto

quasi due metri”.

Bianco Romano. Nato a Susa (TO) il 20/9/1923. Deportato

il 20/1/1945. Matricola 10395 Blocco B Vipiteno. Liberato a

Bolzano il 28/4/1945.

Fonti: 1, 2, 24. Note: 24, Busta 43: Archivio ANED Sezione di

Torino.

Bianco-Crista Alberto Diego. Nato a Torino (TO) il

10/1/1893, ufficiale. Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Gusen il 19/2/1945.

Fonti: 3.

Bianconcini Domenico. Matricola 10489 Blocco M Vipiteno.

Fonti: 1, 2.

Bianconcini Federico. Matricola 10482 Blocco M Vipiteno.

Fonti: 1, 2.

Biase Ranalli. Nato a Chieti (CH) il 5/2/1899, falegname.

Arrestato a Casalserugo (PD). Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il

27/2/1945.

Fonti: 3.

Biasello Sergio. Nato a Padova (PD) l’11/12/1925, operaio.

Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto

a Gusen il 4/4/1945.

Fonti: 3.

Biasetti Albarede. Nato a S. Pancrazio P.se (PR) il

3/1/1921, mugnaio. Arrestato a Salsomaggiore (PR) il

10/1/1945. Deportato da Parma (PR) il 13/1/1945. Matricola

9496 Blocco G. Liberato a Bolzano l’1/5/1945.

Fonti: 1, 2, 32. Note: 1, 2: Biasette. 32, quest. 54: Partigiano.


Biasioli Aldo. Nato ad Adria (RO) il 13/1/1916. Deportato da

Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis.

Biasion Amedeo. Nato il 27/12/1912. Deportato da Bolzano

il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Biasion Antonio. Nato a Borso del Grappa (TV) il

2/10/1922. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Deceduto a Uberlingen il 26/2/1945.

Fonti: 5.

Biasion Leone. Nato a S. Eulalia l’8/11/1922. Arrestato a

Borso del Grappa (TV). Deportato da Bolzano il 5/10/1944

a Dachau. Liberato a Saulgau il 29/4/1945.

Fonti: 5.

Biasion Renato. Nato a S. Eulalia il 7/4/1918. Arrestato a

Borso del Grappa (TV). Deportato da Bolzano il 5/10/1944

a Dachau. Liberato a Saulgau il 29/4/1945.

Fonti: 5.

Biasoni Peppino. Blocco Celle.

Fonti: 23. Note: 23 Registro Celle pag 195: SM, triangolo

rosso, nelle Celle dal 2/2/1945 al 3/2/1945.

Biava Alfredo. Nato a Serravalle Scrivia (AL) il 19/12/1924,

disegn. tecnico. Arrestato a Gavi Ligure (AL). Deportato da

Bolzano il 20/11/1944 a Mauthausen. Deceduto a

Mauthausen il 2/3/1945.

Fonti: 3.

Bielfeldt Antonia. Deportata il 21/12/1944. Matricola 7601

Blocco F.

Fonti: 1, 2.

Bielich Giorgio. Matricola 9377 Blocco D.

Fonti: 1, 2.

Bielli Luigi. Matricola 7702 Blocco K Sarentino.

Fonti: 2. Note: 2: Bazzana (Asti).

Bielli Oreste. Matricola 7269 Vipiteno.

Fonti: 1.

Biga Mario Gerardo. Nato a Potenza (PZ) il 30/5/1894, veterinario.

Arrestato a Bovisio (MI). Deportato da Milano (MI)

l’11/11/1944. Deportato da Bolzano il 20/11/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 22/5/1945.

Fonti: 3, 11. Note: 11: Vol. 9. Citato in Vincenzo Pappalettera,

Nei Lager c’ero anch’io, Mursia, Milano 1973. Citato in Mino

Micheli, I vivi e i morti, Mondadori, Milano 1967, pag 50.

Bigagli Fernando. Nato a La Spezia (SP) il 27/10/1920. Arrestato

a Migliarina (SP). Deportato da Bolzano il

84

14/12/1944 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen il

5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Bigardi Ugo. Nato a Salizzole (VR) il 15/2/1913, ingegnere.

Arrestato a Campagnol di Salizzole (VR) il 29/11/1944. Deportato

da Verona (VR) il 20/12/1944. Matricola Blocco B.

Deportato da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg. Liberato

a Porschdorf l’8/5/1945.

Fonti: 6, 26, 32. Note: 32, quest. 55: Partigiano.

Bigatti Meo. Nato a New York (USA) il 29/3/1921. Arrestato il

??/12/1944. Deportato da Torino (TO). Deportato da Bolzano

il 19/1/1945 a Flossenbürg. Liberato a Porschdorf l’8/5/1945.

Fonti: 6, 15.

Bigatti Pietro. Nato a Sampierdarena (GE) il 31/8/1895.

Deportato da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto

a Hersbruck il 14/12/1944.

Fonti: 6.

Biggi Giovanni. Matricola 10893 Blocco H.

Fonti: 1, 2.

Biggio Renzo. Nato a Genova (GE) il 12/12/1924. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Bighetti Ferruccio. Deportato il 21/12/1944. Matricola

7592 Blocco C.

Fonti: 2. Note: 2: Borgo Garibaldi (Belluno).

Bigiordi Ottavio. Nato a Villarboit (VC) l’1/3/1923, operaio

meccanico. Matricola 10398 Blocco K I. Liberato a Bolzano

il 30/4/1945.

Fonti: 1, 2, 24. Note: 2: Bigiorda; 19/3. 24, Busta 102: Corrispondenza

con Gianni Ferro 3/11/2004: Ordine di rilascio firmato

da Titho; Partigiano della Brigata garibaldina Maffei, ferito

in combattimento, nome di battaglia «Binda».

Biglia Secondo. Nato a Belveglio (AT) il 13/5/1919.

Fonti: 24. Note: 24, Busta 24: Archivio ANED Sezione di Milano,

pag 31.

Bignami Angelo.

Note: Citato in Vincenzo Pappalettera, Nei Lager c’ero anch’io,

Mursia, Milano 1973.

Bignami Giovanni. Nato a Casalpursterlengo (MI) il

9/7/1922. Arrestato a Castelnovo Val Tidone (PC). Deportato

da Piacenza (PC). Matricola 9469 Blocco G Vipiteno. Liberato

a Bolzano.

Fonti: 1, 2, 9. Note: 2: Castel S. Giovanni (Piacenza). 9: Partigiano

“G.L.”.

Bignone Stefano. Matricola 10833 Blocco H.

Fonti: 1, 2.


Bignotti Enzo. Matricola 10755 Blocco C.

Fonti: 1, 2.

Bigone Appio. Nato a Pontelagoscuro (FE) il 3/3/1896. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Dachau

l’1/2/1945.

Fonti: 5.

Bilato Zanella Anna. Nata a Padova (PD) il 18/12/1920.

Matricola 9401 Galleria. Liberata a Bolzano.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Liber.

Billo Domenico. Nato a Verona (VR) il 3/3/1927, elettricista.

Deportato da Verona (VR). Matricola 6389 Blocco H Galleria.

Fonti: 1, 2, 26.

Binacchiella Aldo. Matricola 10226 Blocco D.

Fonti: 1, 2.

Bindefeld Mayer. Nato a Francoforte (Germania) il

5/3/1899. Arrestato a Milano (MI) il 9/7/1944. Deportato

da Milano (MI). Deportato da Bolzano il 24/10/1944 a Auschwitz.

Liberato a Auschwitz il 27/1/1945.

Fonti: 4, 10. Note: 10: pag 153.

Bindi Nicolò. Nato a Rapallo (GE) il 16/7/1905. Arrestato a

Genova (GE). Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Melk il 27/3/1945.

Fonti: 3.

Bini Alfredo. Nato a Massa (MS) il 10/1/1924. Deportato da

Bolzano il 14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il

26/4/1945.

Fonti: 3.

Bini Enrico. Deportato il 14/2/1945. Matricola 9587 Blocco

G.

Fonti: 1, 2, 21. Note: 21: Diario di Berto Perotti, pag 35.

Bino Guerrino. Nato a San Germano il 27/3/1920. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis.

Biondaro Angelo. Nato a Roncà (VR) il 4/5/1926. Deportato

da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il

5/5/1945.

Fonti: 3, 26. Note: 26: Tumulato Mauthausen cim. italiano.

Biondi Guido. Nato a Trento (TN) il 6/2/1927. Deportato da Milano

(MI) l’11/11/1944. Matricola 5258 Blocco H Galleria.

Fonti: 1, 2, 11, 26. Note: 2: Verona. 11: Vol. 9. 26: Deceduto

a Firenze il 9/5/1997.

Biondi Salvatore. Blocco Celle. Deportato da Bolzano a ***.

Fonti: 23. Note: 23, Registro Celle pag 195: SC, nelle celle

dal 4/2/1945 al 25/2/1945, Transport.

85

Biondi Sebastiano. Nato l’8/11/1923. Deportato da Bolzano

il 14/12/1944 a Mauthausen.

Fonti: 3.

Biotti Giovanni. Nato a Canale d’Alba (CN) il 26/2/1903, interprete.

Arrestato a Torino (TO). Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Liberato a Ebensee il 6/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Sup.

Biraghi Andrea. Nato a Milano (MI) il 29/4/1890, artigiano.

Deportato da Milano (MI) il 14/2/1945. Matricola 9606

Blocco K C.

Fonti: 1, 2, 12, 14. Note: 2: 16/3. 12, n. prot. 1483: Consegnato

dalla Brigata Nera. 14 lettera di Ada Buffulini a Lelio

Basso n. 17, nov. 1944.

Biraghi Oreste. Nato a Milano (MI) il 22/9/1902, medico.

Deportato da Milano (MI) il 22/11/1944. Deportato da Bolzano

il 19/1/1945 a Flossenbürg. Deceduto a Flossenbürg

l’8/3/1945.

Fonti: 6, 12. Note: Citato in Vincenzo Pappalettera, Nei Lager

c’ero anch’io, Mursia, Milano 1973.

Birò Andrea Mario. Nato a Tolna (Ungheria) il 13/5/1911.

Arrestato a Brescia (BS). Deportato da Bolzano il

14/12/1944 a Flossenbürg. Deceduto a ***.

Fonti: 10. Note: 10, pag 153: Arrestato nel settembre 1944,

deceduto in luogo ignoto dopo il 23/12/1944.

Birolo Pietro. Nato a Caselette (TO) il 16/9/1913, muratore.

Deportato da Bolzano il 20/11/1944 a Mauthausen. Deceduto

a Gusen il 22/1/1945.

Fonti: 3.

Bisaggio Giuseppe. Nato a Zelgonez il 21/5/1924. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Mühldorf

il 17/3/1945.

Fonti: 5.

Biscaro Mario. Matricola 10307 Blocco C Vipiteno.

Fonti: 1, 2. Note: 2: v. Cascina Casale 3 Biella.

Biselli Gino. Matricola 9239 Blocco D Sarentino.

Fonti: 1, 2.

Bisio Carlo.

Fonti: 2. Note: 2: di Agostino - Genova.

Bissoli Angelo. Matricola 4008 Blocco A.

Fonti: 1, 2.

Bissoli Francesco. Matricola 9320 Blocco D Merano.

Fonti: 1, 2, 23. Note: 2: (Verona). 23, Elenco N “Assistiti”

pag 169: Binoli.

Bitetti Antonio. Matricola 10150 Celle.

Fonti: 2, 23. Note: 23: Elenco A pag 159.


Bitetto Nicola. Nato a Ambriail 12/3/1912, meccanico. Deportato

da Milano (MI) il 14/2/1945. Matricola 9607 Blocco

D G.

Fonti: 1, 2, 12. Note: 1, 2: Pitetto. 12, n. prot. 1480: Consegnato

dalla Brigata Nera.

Bizzato Luigi. Matricola 9289 Celle.

Fonti: 23. Note: 23, Registro Celle pag 195: SC, nelle Celle

dal 4/2/1945 al 7/2/1945.

Blandino Vincenzo. Matricola 10399 Blocco C.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 24/3.

Blasi Luciano. Nato a La Spezia (SP) il 13/10/1924. Matricola

9898 Blocco E.

Fonti: 1, 31. Note: n. doppio, vedi Renato Orlandi. 31: Elenco

deportati a Bolzano dalla provincia di La Spezia.

Blum Enrichetta. Nata a Istanbul (Turchia) il 27/12/1911.

Arrestata a Milano (MI) il 20/9/1944. Deportata da Milano

(MI). Deportata da Bolzano il 24/10/1944 a Auschwitz. Deceduta

a Bergen Belsen.

Fonti: 4, 10. Note: 10: pag 154.

Bo Emilio. Nato a Savona (SV) il 28/2/1918, geometra. Deportato

da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen. Liberato a

Gusen I il 5/5/1945.

Fonti: 3, 24. Note: 3: Dec.

Bo Giuseppe. Nato a Rocchetta Tanaro (AT) il 19/3/1920, agricoltore.

Arrestato a Rocchetta Tanaro (AT) il 10/12/1944. Deportato

da Torino (TO) il 22/12/1944, arrivato il 24/12/1944.

Matricola 7854 Blocco K Merano. Liberato a Bolzano il

25/12/1944.

Fonti: 2, 19, 24, 32. Note: 2: Comarca - Rocchetta Tanaro

(Asti). 24, Busta 24: Archivio ANED Sezione di Milano, pag

32. 32, quest. 56: triangolo rosa.

Boaretto Luigi. Nato il 4/5/1923, Operaio. Deportato da Bolzano

il 5/8/1944 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen il

5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Bobbio Luigi. Nato a Fontanile (AT) il 13/2/1926. Matricola

7701 Blocco K Sarentino.

Fonti: 2, 24. Note: 2: Fontanile d’Asti (Asti). 24, Busta 4, fascicolo

1: SIR Arolsen.

Bobbio Mario. Nato a Milano (MI) il 3/9/1925, studente. Arrestato

a Cavi di Lavagna ( GE) il 6/5/1944. Deportato da

Genova (GE) il 22/10/1944. Deportato da Bolzano il

20/11/1944 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen

l’11/5/1945.

Fonti: 3. Note: Citato in Mino Micheli, I vivi e i morti, Mondadori,

Milano 1967, pagg 107-114.

Bobbio Rocco Giovanni. Nato a Fontanile (AT) il 27/3/1923.

86

Deportato da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis.

Bocca Giuseppe Nato a Vigevano (PV) il 12/09/1906. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis.

Boccaletti Alberto. Nato a Vezzano Ligure (SP) il 14/6/1926.

Arrestato a Valeriano (SP). Deportato da Bolzano il 14/12/1944

a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 5/2/1945.

Fonti: 3.

Boccaletti Giovanni. Nato a Vezzano Ligure (SP) il

3/7/1897. Arrestato a Valeriano (SP). Deportato da Bolzano

il 14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il

18/4/1945.

Fonti: 3.

Boccasso Giovanni. Nato a Castel Spina (AL) il 20/5/1919,

macellaio. Arrestato a Bosco Marengo (AL). Deportato da

Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen

l’8/5/1945.

Fonti: 3.

Bocchetta Vittore. Nato a Sassari (SS) il 15/1/1918, insegnante

storia e filosofia. Arrestato a Verona (VR) il

4/7/1944. Deportato da Verona (VR). Deportato da Bolzano

il 5/9/1944 a Flossenbürg. Liberato a Hersbruck.

Fonti: 6, 26, 32. Note: 6: Vittorio; Sup. 32, quest. 57: Indipendente,

membro del CLN veronese.

Bocchi Renzo. Nato a Parma (PR) l’1/9/1913. Deportato da

Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano il 5/9/1944

a Flossenbürg. Deceduto a Hersbruck il 20/12/1944.

Fonti: 6, 11. Note: 11: Vol. 6.

Bocchi Vittorio. Deportato il 21/4/1945. Matricola 11025

Blocco D.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Filippo Corridoni 37 Parma.

Bocchiardo Mario. Deportato il 21/4/1945. Matricola

10999 Blocco E.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Roma 3 - Calamandrana (Asti).

Bocchino Nello. Nato a Canelli (CN) il 2/3/1924. Deportato

da Bolzano a Flossenbürg il 19/1/1945.

Fonti: 6, 6bis.

Bocciardi Umberto. Deportato il 31/1/1945. Matricola

9004 Blocco E.

Fonti: 1, 23, 31. Note: 23, Elenco Blocco E pag 181: Boggiardi.

31: Elenco deportati a Bolzano dalla provincia di La Spezia.

Boccignone Fiorentino. Nato a Montemagno d’Asti (AT) il

23/4/1923. Deportato da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Liberato a Dachau il 29/4/1945.

Fonti: 6.


Boccingher Antonio di Antonio. Nato a Comeglians (UD) il

24/11/1917, albergatore. Arrestato a Sappada (BL). Matricola

5408 Blocco B. Deportato da Bolzano a Dachau. Liberato

a Dachau il 29/4/1945.

Fonti: 1, 2, 24, 29. Note: 1: Bocciugher; nome cancellato

con una riga. 24, Busta 27, Banca dati sulla deportazione,

pag 1: Umberto. 29: Deportato da Sappada (BL), pag 37.

Boccolari Remo. Nato a Modena (MO) il 7/10/1925, idraulico.

Arrestato a Fabiano (PR). Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Liberato a Gusen il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec. il 16/8/1945.

Bocconi Arnaldo. Nato a Sant’Ilario d’Enza (RE) il 13/5/1923,

calzolaio. Arrestato a S. Ilario d’Enza (RE) il 22/11/1944. Deportato

da Parma (PR) il 16/12/1944. Blocco Celle. Deportato

da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen

il 5/5/1945.

Fonti: 3, 32. Note: 3: Sup. 32, quest. 58: Partigiano.

Bocingher Umberto. Blocco Celle.

Fonti: 23. Note: 23, Registro Celle pag 195: SM, SC, nelle

Celle dal 21/12/1944.

Bodrito Giovanni. Nato a Castel Rocchero (AT) nel 1923. Arrestato

il ??/6/1944. Deportato da Torino (TO). Deportato

da Bolzano a Flossenbürg. Liberato a Monaco.

Fonti: 15, 17. Note: 17: Busta 958.

Boero Paolo. Nato a Genova (GE) il 13/3/1922, vulcanizzatore.

Arrestato a Genova (GE). Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il

30/4/1945.

Fonti: 3.

Boetti Carlo. Matricola 8858 Blocco I Moos.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Cascina Fornace - Lesegno (Cuneo).

Boetti Tommaso. Nato a Villanova Mondovì (CN) il

29/1/1913, meccanico auto. Arrestato a Torino (TO). Deportato

da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen

il 19/3/1945.

Fonti: 3.

Bof Silvio. Matricola 5522.

Fonti: 23. Note: 23: Elenco N “Rastrellati” pag 173.

Bogana Pietro. Nato a Teschmann/Dechnau (Svizzera) il

13/2/1914, motorista. Arrestato a Milano (MI) il

??/6/1944. Deportato da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Liberato a Dachau.

Fonti: 6, 25, 11. Note: 11: Vol. 6.

Bogani Bruno. Matricola 8881 Blocco B Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Massimo d’Azeglio 8 Legnano (Milano).

87

Boggero Giovanni. Nato a Montegrosso d’Asti (AT) il

30/12/1925, studente medicina. Arrestato a Cengio (SV).

Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto

a Gusen il 6/3/1945.

Fonti: 3.

Boggio Cesare. Nato a Saluggia (VC) il 2/5/1916, calzolaio.

Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto

a Gusen il 12/4/1945.

Fonti: 3.

Boggio Ermanno. Matricola 10304 Blocco C.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 19/3.

Boglio Giacomo. Nato a Vespolate (NO) il 25/3/1901, meccanico.

Arrestato a Milano (MI) il 30/12/1944. Deportato da

Milano (MI) il 16/1/1945. Deportato da Bolzano l’1/2/1945

a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 26/2/1945.

Fonti: 3, 24. Note: 24, Busta 24: Archivio ANED Sezione di

Milano, pag 14.

Bognetti Narciso. Nato a Alessandria (Al) il 21/2/1902. Deportato

da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano

il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Flossenbürg

l’11/10/1944.

Fonti: 6, 11. Note: 11: Vol. 6: Luciano.

Bogo Irma. Nata a Belluno (BL) il 18/6/1925. Arrestata a

Borgo Piave (BL) il 12/10/1944. Deportata da Belluno (BL)

il 9/1/1945. Matricola 8067 Blocco F Galleria. Liberata a

Bolzano il 20/4/1945.

Fonti: 1, 2, 32. Note: 2: Castor (Belluno). 32, quest. 59: Arrestata

per aiuti ai partigiani.

Bogoncello Sante. Matricola 8708 Blocco B Sarentino.

Fonti: 2. Note: 2: Cerea via Porte Pozze (Verona).

Bogrin Giorgio. Deportato da Milano (MI) il 7/9/1944.

Fonti: 11. Note: 11: Vol. 7.

Boi Francesco. Matricola 8588 Blocco C Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Piave 36 Cagliari.

Boi Serafino. Matricola 6321 Malles.

Fonti: 1.

Boiani Enzo. Matricola 8045 Blocco G.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Breva S. Benedetto (Mantova).

Boiardi Francesco. Matricola 9502 Blocco E H Galleria.

Fonti: 1, 23. Note: 23: Elenco Blocco D.

Boiardi Pierino. Nato a Fiorenzuola d’Arda (PC) il

30/1/1901, negoziante. Arrestato a Fiorenzuola (PC). Matricola

8287. Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen.

Deceduto a Mauthausen il 27/5/1945.

Fonti: 2, 3. Note: 2: via Garibaldi - Fiorenzuola D’Arda (Piacenza).


Boido Adelio. Matricola 7737 Blocco K Sarentino.

Fonti: 2. Note: 2: Fraz. S. Caterina Canelli (Asti).

Boido Emma. Matricola 10112 Blocco F Galleria.

Fonti: 1, 2.

Boido Fiorenzo. Nato a Canelli (CN) il 17/10/1926. Deportato

da Bolzano a Flossenbürg il 19/1/1945.

Fonti: 6, 6bis.

Boido Giovanni. Nato a Nizza Monferrato (AT) l’11/3/1926.

Deportato da Bolzano a Flossenbürg il 19/1/1945.

Fonti: 6, 6bis.

Boiocchi Luigi. Nato a Tortona (PV) il 6/11/1925, meccanico.

Deportato da Milano (MI) il 10/4/1945. Matricola 10858

Blocco C Galleria.

Fonti: 1, 2, 9, 12. Note: 12, n. prot. 1860: Sospetto di attività

sovversive.

Bolchini Olimpio. Nato a Casalbeltrame (NO) il 23/9/1921.

Deportato il 23/11/1944. Matricola 6611. Liberato a Bolzano

il 28/4/1945.

Fonti: 24. Note: 24, Busta 43: Archivio ANED Sezione di Torino.

Boldrini Giuseppe. Nato a Bologna (BO) il 23/8/1925, disoccupato.

Arrestato a Bologna (BO) il ??/1/1945. Deportato

da Verona (VR) il 18/2/1945. Matricola 10529 Blocco

M Vipiteno. Liberato a Vipiteno il 5/5/1945.

Fonti: 1, 2, 20. Note: 2: Bologna. 20: quest. 48.

Boldrini Pietro. Nato a Pavia (PV) il 10/11/1905, calzolaio.

Arrestato a Vimodrone (MI). Deportato da Milano (MI) il

7/9/1944. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Liberato

a Bad Gandersheim il 4/4/1945.

Fonti: 5, 11. Note: 11: Vol. 7.

Boldrini Revere Adele. Nata nel 1886. Matricola 0 Blocco F.

Fonti: 1, 23, 33. Note: 23: Documento 4, pag 200.

Bolgiani Paolo. Nato a Genova (GE) il 12/11/1894. Deportato

da Bolzano il 14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto a

Mauthausen il 20/2/1945.

Fonti: 3.

Bolgiani Walter. Nato a Milano (MI) il 25/8/1925, meccanico.

Arrestato a Milano (MI) il 28/7/1944. Deportato da Milano

(MI) il 10/8/1944. Deportato da Bolzano il 5/9/1944 a

Flossenbürg. Liberato a Dachau.

Fonti: 6, 24. Note: 6: Sup. 24, Busta 24: Archivio ANED Sezione

di Milano, pag 56.

Bolla Alberto. Nato a Genova (GE) il 27/8/1895, impiegato.

Deportato da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen. Deceduto

a Gusen il 17/2/1945.

Fonti: 3.

88

Bolla Giuseppe. Nato a Nizza Monferrato (AT) il 21/4/1926.

Arrestato il 2/12/1944. Deportato il 2/12/1944. Matricola

7787. Liberato a Bolzano il 30/4/1945.

Fonti: 24. Note: 24, Busta 3: Atto notorio sottoscritto da Giacomo

Vignale, Battista Sardi e Giovanni Mario Ameglio; Busta

43: Archivio ANED Sezione di Torino.

Bollej Giulio. Nato a Bussoleno (TO) il 17/9/1923. Deportato

il 20/1/1945. Matricola 10397 Blocco B Moos. Liberato a

Bolzano il 30/4/1945.

Fonti: 1, 2, 24. Note: 2: 19/3. 24, Busta 43: Archivio ANED

Sezione di Torino.

Bolley Maurizio. Nato a Amsterdam (Olanda) il 5/10/1865.

Matricola 0 Blocco K.

Fonti: 1, 23, 33. Note: 23: Documento 4, pag 201.

Bollina Dino. Nato a S. Pietro in Casale (BO) il 9/2/1924.

Matricola 8798 Blocco B I Moos.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Matricola 8799. 2: S. Pietro in Casale -

via Rubinazzo 48 Bologna.

Bologna Adriano. Nato a Sarzana (SP) il 18/6/1927. Arrestato

a Sarzana (SP) il 5/12/1944. Deportato da Genova (GE) il

2/2/1945. Matricola 9947 Blocco E C. Liberato a Bolzano.

Fonti: 1, 2, 32. Note: 32, quest. 60: Partigiano.

Bologna Giuseppe. Deportato da Parma il 21/4/1945. Matricola

11018 Blocco E.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Massimo D’Azeglio 3 Parma.

Bolognese Giovanni. Nato a Palmoli (CH) il 31/8/1915, negoziante.

Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen.

Deceduto a Gusen il 21/3/1945.

Fonti: 3.

Bolognesi Freda. Deportata da Milano (MI) il 17/10/1944.

Fonti: 11. Note: 11: Vol. 8.

Bolognesi Giorgio. Nato a Bologna (BO) il 23/8/1924, meccanico.

Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Liberato

a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Bolognin Paolo. Nato il 9/2/1922, Saldatore. Deportato da

Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen

il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Bolognini Renato. Nato a Milano (MI) il 10/3/1897. Arrestato

a Milano (MI) il 22/8/2944. Deportato da Milano (MI) il

7/9/1944. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Deceduto a Dachau il 19/4/1945.

Fonti: 5, 11. Note: 11: Vol. 7. Citato in Piero Caleffi, Si fa presto

a dire fame, Edizioni Avanti!, Milano 1954.

Bolongaro Ezio. Nato a Stresa (NO) l’1/4/1898. Deportato


da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Hersbruck

il 2/12/1944.

Fonti: 6.

Bolzan Giuseppe. Nato a Crespano del Grappa (TV) il

27/2/1923. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Deceduto a Leonberg il 24/2/1945.

Fonti: 5.

Bolzan Leonildo. Nato a Crespano del Grappa (TV) il 5/7/1923.

Arrestato a Crespano del Grappa (TV). Deportato da Bolzano il

5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Uberlingen il 14/3/1945.

Fonti: 5.

Bolzan Virginia. Matricola 6341 Blocco F.

Fonti: 1, 23. Note: 23: Elenco N “Assistiti” pag 168.

Bolzani Argo. Matricola 10949 Blocco C Merano.

Fonti: 1, 2.

Bolzani Paride. Deportato da Parma il 21/4/1945. Matricola

11011 Blocco G.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Bolzoni. 2: via Navetta 16 Parma.

Bolzarek Karl. Matricola 11058 Blocco G.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Schwientolowig (Pola).

Bolzoni Enrico. Nato a Novi Ligure (AL) il 13/6/1923, impiegato.

Arrestato a Cossano Belbo (CN). Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il

14/4/1945.

Fonti: 3.

Bombanatti Umberto. Deportato da Milano (MI) il 17/8/1944.

Fonti: 11, 16. Note: 11: Vol. 6.

Bombonati Palmiro. Deportato il 17/8/1944. Matricola

3275 Blocco A.

Fonti: 2.

Bona Elio. Nato a Tambre d’Alpago (BL) il 13/5/1914, insegnante.

Arrestato a Tambre d’Alpago (BL). Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 9/3/1945.

Fonti: 3.

Bona Lucillo. Matricola 8303 Blocco E H.

Fonti: 1, 23. Note: 23: Elenco Blocco E pag 183.

Bona Olivo. Nato a Tambre (BL) il 31/1/1926. Deportato da

Bolzano a Flossenbürg il 19/1/1945.

Fonti: 6, 6bis.

Bona Romano. Nato a Tambre d’Alpago (BL) il 12/8/1923,

operaio. Arrestato a Tambre d’Alpago (BL). Deportato da

Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il

15/3/1945.

Fonti: 3.

89

Bonacci Francesco. Matricola 9086 Blocco E B.

Fonti: 1, 2.

Bonacina Giovanni. Nato a Monza (MI) il 27/9/1885. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a

Flossenbürg il 9/1/1945.

Fonti: 6, 16.

Bonaconsa Giovanni. Nato a Bercallo (VA) il 9/11/1925,

camionista. Deportato da Milano (MI) il 22/11/1944.

Fonti: 12.

Bonadiman Giuseppe. Nato a Brescia (BS) il 23/3/1924.

Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Fonti: 5.

Bonafè Arturo. Matricola 10711 Blocco B Vipiteno.

Fonti: 1, 2.

Bonafin Santino. Nato a Lendinara (RO) l’1/7/1927, fornaio.

Deportato da Milano (MI) il 17/10/1944. Deportato da

Bolzano il 20/11/1944 a Mauthausen. Deceduto a Ausfelden

il 24/5/1945.

Fonti: 3, 11. Note: 11: Vol. 8.

Bonaldi Aldo. Nato a Verona (VR) l’11/12/1920. Deportato da

Verona (VR) il 20/10/1944. Matricola 5708 Blocco H Galleria.

Fonti: 1, 2, 32. Note: 2: (Verona). 32: Citato da Caterino Clerici,

quest. 128.

Bonamini Ernesto. Nato a Tregnago (VR) il 4/5/1921, manovale.

Arrestato a Tregnago (VR) il 26/3/1945. Deportato

da Verona (VR). Matricola 10743 Blocco E.

Fonti: 1, 2, 26. Note: 26: Deceduto.

Bonanni Bruno fu Vitale. Nato a Enemonzo (UD)

l’8/10/1913, commerciante. Arrestato a Sappada (BL) il

18/10/1944. Deportato da Sappada (BL) il 18/10/1944.

Matricola 5390 Blocco B. Liberato a Bolzano il 15/3/1945.

Fonti: 1, 2, 23, 29, 32. Note: 1: Bonani; nome cancellato con

una riga. 2: Bonani; Sappada (Belluno). 23, Elenco R pag

178: Donani. 29: Matr. 5389; deportato da Sappada (BL),

pag 37. 32, quest. 61: Addetto alla mensa del campo.

Bonanni Ideo fu Vitale. Matricola 5419 Blocco B.

Fonti: 1, 2, 29. Note: 1: Nome cancellato con una riga. 2: Bonani;

Sappada (Belluno). 29: Iedo, matr. 5417. Deportato da

Sappada (BL), pag 37.

Bonardi Paolo. Deportato il 21/4/1945. Matricola 11008

Blocco G.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Fornovo (Parma).

Bonardi Serafino. Nato a Cavagna il 5/4/1927. Deportato

da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano il

5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 11. Note: 11: Vol. 6.


Bonati Fabio. Nato a La Spezia (SP) il 2/11/1922. Arrestato

a La Spezia (SP). Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 25/4/1945.

Fonti: 3.

Bonatti Aldo. Nato a Vezzano Ligure (SP) il 6/10/1914. Deportato

il 31/1/1945. Matricola 9000 Blocco D. Liberato a

Bolzano.

Fonti: 1, 2, 31. Note: 2: Vezzano Ligure Spezia. 31: Elenco

deportati a Bolzano dalla provincia di La Spezia.

Bonatti Fulvio. Nato a Fidenza (PR) il 14/6/1924. Deportato il

24/1/1945. Matricola 8682 Blocco C Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Tocolmatto di Fontanellata (Parma).

Bonatti Guido. Nato a Collecchio (PR) il 21/3/1923, mungitore.

Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto

a Gusen il 26/4/1945.

Fonti: 3.

Bondani Angelo. Matricola 10576 Blocco C.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Bondoni.

Bondavalli Ugo. Matricola 9451 Blocco A.

Fonti: 1, 2.

Bondesan Ido. Nato a Adria (RO) il 9/9/1912, meccanico.

Arrestato a Milano (MI) il 24/1/1945. Deportato da Milano

(MI) il 14/2/1945. Matricola 9608 Blocco D. Liberato a Bolzano

il 30/4/1945.

Fonti: 1, 2, 12, 24. Note: 1, 2: Pontesan. 12, n. prot. 1482: Consegnato

dalla Brigata Nera. 24, Busta 39, corrispondenza con

il figlio Angelo: Partigiano della 116a Brigata Garibaldi; il treno

che lo portava da Milano a Mauthausen a metà febbraio 1945

si fermò a Bolzano a causa dei bombardamenti sulla linea del

Brennero; tornò a Milano a piedi l’8/5/1945; deceduto il

4/7/1982.

Bondesan Missene. Nato a Gavello (MO) il 21/4/1924, agricoltore.

Arrestato a Palazzolo V. (VC). Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 3/4/1945.

Fonti: 3.

Bondi Leonildo. Matricola 9570 Blocco G Moos.

Fonti: 1, 2.

Bondini Pia. Matricola 10117 Blocco F Galleria.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Scappata.

Bonello Ercole. Matricola 10248 Blocco D Vipiteno.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 19/3; via Marconi 1 Cuneo.

Bonello Giuseppe. Nato a Chieri (TO) il 7/6/1906. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Flossenbürg

il 21/1/1945.

Fonti: 6.

90

Bonetta Arturo. Nato a Trichiana (BL) l’8/12/1922. Matricola

9830 Blocco E.

Fonti: 1, 2.

Bonetti Andrea. Nato a San Zenone (MI) il 16/3/1923, operaio.

Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Liberato

a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Bonetti Andrea. Nato a Villanova il 17/10/1925, agricoltore.

Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Liberato a

Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Bonetti Bruno. Matricola 11071 Blocco B.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via S. Giacomo 57 Verona.

Bonetti Luigi. Matricola 5321 Blocco E H.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Vincenzo Monti 3/14 Genova Pegli.

Bonetti Silvestro. Nato a Casaletto Lodigiano (MI) il

22/5/1922, contadino. Deportato da Milano (MI) il

22/11/1944. Deportato da Bolzano a Flossenbürg il

19/01/1945. Liberato a Flossenbürg.

Fonti: 6, 12.

Bonetto Giovanni. Nato a Torino (TO) l’11/4/1911, meccanico.

Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Liberato

a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Bonfante Alessandro. Nato a Verona (VR) il 27/6/1926, artigiano.

Arrestato a Verona (VR). Deportato da Verona (VR).

Matricola 8990 Blocco I. Liberato a Bolzano.

Fonti: 1, 2, 26. Note: 26: Catturato nel settembre 1944, nel

campo dal dicembre 1944.

Bonfanti Antonio. Nato a Osnago (CO) il 2/8/1902, guida.

Arrestato a Osnago (CO). Deportato da Milano (MI)

l’11/11/1944. Deportato da Bolzano il 20/11/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Melk il 25/1/1945.

Fonti: 3, 11. Note: 11: Vol. 9.

Bonfanti Domenico. Nato a Pessano (MI) il 31/7/1900, aggiustatore.

Arrestato il ??/7/1944. Deportato da Milano

(MI) il 7/9/1944. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Deceduto a Überlingen il 18/2/1945.

Fonti: 5, 11, 25. Note: 11: Vol. 7. 25: Tumulato a Birnau, tomba

comune.

Bonfanti Gabriele. Nato a Chiusangate il 18/11/1923. Matricola

8155 Celle. Deportato da Bolzano il 19/1/1945 a

Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis, 23. Note: 23, Registro Celle pag 190: triangolo

rosso, nelle Celle dal 12/1/1945 al 19/1/1945.

Bonfanti Innocente. Nato a Bovisio (MI) il 28/12/1887. De-


portato da Milano (MI) il 17/8/1944. Matricola 3136. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 2, 6, 11. Note: 2: Milano via Mercalli 7a/11. 11: Vol. 6.

Bonfiglioli Mario. Nato a La Spezia (SP) il 18/10/1907, falegname.

Arrestato a La Spezia (SP). Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il

15/4/1945.

Fonti: 3.

Bongiorno Michael (Mike). Nato a New York (USA) il

26/5/1924, giornalista. Arrestato a Cravegna (NO). Deportato

da Milano (MI). Blocco Celle. Deportato da Bolzano a

Reichenau. Liberato a Spittall.

Fonti: 24, 30. Note: 24, Busta 46, conversazione con l’Autore,

23/4/2004: Arrestato dalla Gestapo come agente americano,

portato a San Vittore il 23/4/1944; deportato a settembre a

Bolzano; triangolo azzurro, tenuto in isolamento una dozzina

di giorni nelle Celle; deportato a Reichenau e quindi in inverno

a Spittall; scambiato nel gennaio 1945 con prigionieri tedeschi.

30, Elenco per il CLN, Foglio 120: Michele.

Bongiovanni Carlo. Nato a Casalborgone (TO) il 26/6/1895,

agricoltore. Arrestato a Casalborgone (TO). Deportato da

Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen

l’1/3/1945.

Fonti: 3.

Bongiovanni Leonildo. Nato a Illasi (VR) il 5/4/1913. Deportato

da Bolzano il 20/11/1944 a Dachau. Deceduto a

Dachau il 16/2/1945.

Fonti: 5, 26. Note: 26: Leopoldo.

Bongiovanni Pietro. Matricola 10383 Blocco C.

Fonti: 1, 2.

Bongiovanni Siro. Nato a Casalborgone (TO) il 22/8/1921,

agricoltore. Arrestato a Casalborgone (TO) il 31/12/1944.

Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto

a Gusen il 9/4/1945.

Fonti: 3, 17. Note: 17: Busta 958.

Boni Alfredo. Nato a La Spezia (SP) il 25/9/1917, meccanico.

Arrestato a Felettino (SP) il 21/11/1944. Deportato da Genova

(GE), arrivato il 15/1/1944. Deportato da Bolzano l’1/2/1945

a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 18/4/1945.

Fonti: 3, 32. Note: 32: Citato da Sergio Rossetti, quest. 419.

Boni Emilio. Nato a Parma (PR) il 16/8/1917, vetraio. Arrestato

a Parma (PR) il 12/12/1944. Deportato da Parma (PR)

il 24/2/1945. Matricola 10037 Blocco H. Liberato a Bolzano

il 30/4/1945.

Fonti: 1, 2, 32. Note: 2: Bossi; 27/3. 32, quest. 62: Partigiano.

Boni Giovanni. Nato a Parma (PR) il 14/1/1927, apprendista

meccanico. Arrestato a Torrechiara (PR) il 30/1/1945.

91

Deportato da Verona (VR) il ??/2/1945. Matricola 9457

Blocco D. Liberato a Bolzano il 30/4/1945.

Fonti: 1, 2, 22, 32, 32. Note: 2: 21/3. 22: pagg 39-42. 32,

quest. 63: Partigiano.

Boni Orfeo. Nato a Domegge di Cadore (BL) il 5/9/1907. Deportato

da Bolzano il 14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto

a Mauthausen il 15/3/1945.

Fonti: 3, 29. Note: 29: Deportato da Domegge di Cadore

(BL).

Boni Silvio. Nato il 3/10/1918. Deportato da Bolzano il

14/12/1944 a Mauthausen.

Fonti: 3.

Bonifaci Giuseppe. Matricola 5253 Blocco B.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Cerati 12 Val d’Astico (Vicenza).

Bonifacio Mario. Nato a Selva di Cadore (BL) l’11/6/1925,

operaio. Arrestato a Pescul di Selva di Cadore (BL) il

28/11/1944. Deportato da Selva di Cadore (BL) il

21/12/1944. Matricola 7594 Blocco C D. Liberato a Bolzano.

Fonti: 1, 2, 24, 29, 32. Note: 2: Selva di Cadore (Belluno).

24, Busta 20: Archivio ANED Sezione di Schio, pag 1; Busta

27, Banca dati sulla deportazione, pag 21: Partigiano della

Brigata Calvi. 29: Deportato da Selva di Cadore (BL), pag

40. 32: Quest. 64.

Bonin Vasco. Nato a Villa d’Adige (VR) il 30/12/1923, ceramista.

Deportato da Milano (MI) il 14/2/1945. Matricola

9681 Blocco D G Moos.

Fonti: 1, 2, 9, 12. Note: 2: Lungavilla (Pavia). 12: n. prot.

1433.

Bonino Giuseppe. Nato a Rocchetta Tanaro (AT)

l’11/9/1924, agricoltore. Arrestato a Rocchetta Tanaro (AT)

il 6/12/1944. Deportato da Torino (TO) il 22/12/1944, arrivato

il 24/12/1944. Matricola 10367 Blocco C Sarentino.

Fonti: 1, 2, 19, 24, 32. Note: 2: Bonomi. 19: Evaso il

10/3/1945; morto il 5/6/1990. 24, Busta 4, fascicolo 1: SIR

Arolsen; Busta 24, Archivio ANED Sezione di Milano, pag 32:

Citato da Battista Sardi, quest. 431.

Boniolo Alberto. Nato a Boara Pisani (PD) il 5/12/1919,

muratore. Deportato da Cremona (CR). Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen il

5/5/1945.

Fonti: 3, 32. Note: 32: Citato da Arnaldo Rigo, quest. 407.

Bonnin Enrico Giuseppe. Nato a Pragelato (TO) il

2/7/1926. Arrestato il 15/8/1944. Deportato da Bolzano a

Zillen, Innsbruck. il 19/5/1945.

Fonti: 17. Note: 17, Busta 958: in Germania operaio in una

centrale elettrica.

Bono Sergio. Matricola 10382 Blocco C Vipiteno.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 19/3.


Bonola Franco. Matricola 10946 Blocco C.

Fonti: 1, 2.

Bonoldi Aldo. Matricola 5708 Blocco H.

Fonti: 23. Note: 23, Elenco R pag 178: Novembre 1944.

Bonomelli Dina. Nata a Rovato (BS). Arrestata a Iseo (BS) il

12/9/1944. Deportata da Verona (VR) il 13/9/1944, arrivata

il 14/9/1944. Matricola 4133 Blocco L. Liberata a Bolzano

il 29/4/1945.

Fonti: 1, 2, 24, 27. Note: 24, Busta 18: Testimonianza di Rosa

Nulli Bonomelli all’Autore il 10/11/2003 e l’11/12/2003:

Suocera di Rosa Nulli Bonomelli, nata nel novembre 1891.

27: Testimonianza di Rosa Nulli Bonomelli.

Bonomelli Ennio. Nato a Rovato (BS) il 3/1/1940. Arrestato

a Iseo (BS) il 12/9/1944. Deportato da Verona (VR) il

13/9/1944, arrivato il 14/9/1944. Matricola 4132 Blocco L.

Liberato a Bolzano il 29/4/1945.

Fonti: 1, 2, 24, 27. Note: 24, Busta 18: Testimonianza di Rosa

Nulli Bonomelli all’Autore il 10/11/2003 e l’11/12/2003.

27: Figlio di Rosa Nulli Bonomelli.

Bonomelli Giulio. Matricola 10972 Blocco C.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Umberto I 84 - S. Zeno (Brescia). Testimonianza

di Rosa Nulli Bonomelli all’Autore il 10/11/2003 e

l’11/12/2003.

Bonomi Remo. Nato a Pettinengo (VC) il 6/10/1924, autista.

Arrestato a Castelnuovo Calcea (AT) il 00/12/1944. Deportato

da Milano (MI). Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a

Mauthausen. Liberato a Gusen il 5/5/1945.

Fonti: 3, 15, 24. Note: 3: Sup. 24, Busta 43: Archivio ANED

Sezione di Torino.

Bonomo Domenico. Nato a Rocchetta Tanaro (AT) il

25/11/1922, muratore. Arrestato a Rocchetta Tanaro (AT) il

5/12/1944. Deportato da Torino (TO) il 22/12/1944, arrivato

il 24/12/1944. Matricola 7903 Blocco K Sarentino.

Fonti: 1, 2, 19, 24. Note: 1: Nome cancellato con una riga:

Scambiato. 2: via V. Veneto 18 - Rocchetta Tanaro (Asti). 19:

Evaso il 10/3/1945; Emigrato nel 1947, deceduto in Argentina

nel 2001. 24, Busta 24: Archivio ANED Sezione di Milano,

pag 24.

Bonomò Vittorio. Matricola 9408 Blocco D Vipiteno.

Fonti: 1, 2.

Bonora Giorgina. Matricola 5859 Blocco F Galleria.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Rivareno 43-49 Bologna.

Bonsaver Giovanni. Nato a Sesto S. Giovanni (MI) il

27/2/1912, artigiano camionista. Arrestato a Sesto S. Giovanni

(MI) il 24/8/1944. Deportato da Milano (MI) il

7/9/1944. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Liberato

a Flossenbürg il 23/4/1945.

Fonti: 5, 22, 25. Note: 24, Busta 27, Banca dati sulla deportazione,

pag 3.

92

Bonsembiante Camillo. Matricola 5515.

Fonti: 23. Note: 23: Elenco N “Rastrellati” pag 173.

Bonsembiante Cassandro. Nato a Feltre (BL) il 14/6/1887.

Deportato da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg. Deceduto

a Flossenbürg il 6/2/1945.

Fonti: 6.

Bontadini Andrea. Nato a Milano (MI) il 12/1/1895. Deportato

da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano il

5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 11. Note: 11: Vol. 6.

Bontempani Baldo. Nato a Verona (VR) il 12/8/1921. Deportato

da Bolzano il 22/3/1945 a Dachau. Liberato a Dachau

il 29/4/1945.

Fonti: 5.

Bontemponi Baldo. Matricola 10445 Sarentino.

Fonti: 1, 2.

Bontorin Sebastiano. Nato a Borso del Grappa (TV) il

30/12/1921. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Deceduto a Uberlingen il 18/2/1945.

Fonti: 5.

Bonucci Ernesto. Nato a Napoli (NA) il 27/4/1922, studente.

Arrestato a Milano (MI) il 7/11/1944. Deportato da Milano

(MI) il 16/1/1945. Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a

Mauthausen. Liberato a Gusen II il 5/5/1945.

Fonti: 3, 12, 32. Note: 3: Sup. 32, quest. 65: Partigiano della

Brigata Matteotti.

Bonvini Alfio. Matricola 9180 Blocco B Sarentino.

Fonti: 1, 2.

Bonzi don Mauro. Nato a Legnano (MI) il 15/1/1904, prete.

Arrestato a Desio (MI) il 29/4/1944. Deportato da Milano

(MI) il 7/9/1944. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Liberato a Dachau il 29/4/1945.

Fonti: 5, 11, 24. Note: 11: Vol. 7. 24, Busta 24: Archivio ANED

Sezione di Milano, pag 57.

Bonzo Giovanni. Nato a Mombaruzzo (AT) il 14/5/1913. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg. Deceduto a

Porschdorf il 13/4/1945.

Fonti: 6, 6bis. Note: 6bis: Nato a Mombarnizzo.

Boracchia Luigi. Medico. Deportato il 31/1/1945. Matricola

9005 Blocco E Sarentino.

Fonti: 1, 2, 20, 23, 31. Note: 2: 19/3 21/3 Ospedale Spezia.

20: Citato in quest. Lauro Ferrato. 23, Elenco Blocco E pag

181: Bonecchia. 31: Elenco deportati a Bolzano dalla provincia

di La Spezia.

Borca Francesco Corrado. Nato a Castagneto Po (TO) il

12/9/1918, fornaio. Arrestato a Castagneto Po (TO) il


??/12/1944. Deportato da Torino (TO). Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Liberato a Gusen il 5/5/1945.

Fonti: 3, 15.

Borda Alessandro. Nato a Pinerolo (TO) il 27/10/1924, studente

medicina. Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a

Mauthausen. Liberato a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Bordin Luigi. Nato a Feltre (BL) il 15/12/1922, studente.

Arrestato a Feltre (BL). Deportato da Bolzano il

20/11/1944 a Mauthausen. Deceduto a Melk il 5/3/1945.

Fonti: 3.

Bordin Paolo. Nato a Feltre (BL) il 15/6/1920, minatore.

Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto

a Gusen il 26/4/1945.

Fonti: 3.

Bordin Tommaso. Nato a Maser (TV) il 3/9/1901, minatore.

Deportato da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto

a Mauthausen il 3/3/1945.

Fonti: 3, 6.

Bordowsky Jaromiro. Matricola 10969.

Fonti: 1, 2.

Borella Luigi. Matricola 9174 Blocco D Vipiteno.

Fonti: 1, 2. Note: 2: S. Stefano Lodigiano - Abbagio 2 (Milano).

Borelli Osvalda. Medico. Deportata il 21/12/1944. Matricola

7637 Blocco F.

Fonti: 1, 2, 14. Note: 2: P. Grande 20 Milano. 14, lettera di

Ada Buffulini a Lelio Basso n. 19: “Per la dott. Borelli non ho

potuto far niente, ma la vado a trovare ogni tanto”.

Borello Antonio. Nato a Catanzaro (CZ) l’1/1/1920. Matricola

9899 Blocco E. Liberato a Bolzano.

Fonti: 1, 31. Note: 1: Borrello. 31: Elenco deportati a Bolzano

dalla provincia di La Spezia.

Borgaro Francesco. Nato a Rivarolo Canavese (TO) il

4/7/1924. Arrestato il 6/11/1944. Matricola 6667. Liberato

il 4/5/1945.

Fonti: 2, 17, 23. Note: 2: Rivarolo. 17: Busta 958. 23: Elenco

G pag 162.

Borgato Delfina. Nata a Saonara (PD) il 7/4/1927, casalinga.

Arrestata a Saonara (PD) il 14/3/1944. Deportata da Venezia

(VE). Deportata da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen.

Fonti: 3, 26. Note: 3: Sup. 26: Lavoratrice coatta.

Borgatta Antonio. Matricola 9409 Blocco E Sarentino.

Fonti: 1, 2.

Borgazzi Rino. Nato a Busseto (PR) il 15/7/1925. Deporta-

93

to da Parma (PR) il 21/4/1945. Matricola 11002 Blocco E.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Paroletti di Pontanellati (Parma).

Borghetti Lodovica. Matricola 8944 Galleria.

Fonti: 1.

Borghi Franco. Nato a Casalpusterlengo (MI) l’8/11/1924,

falegname. Deportato da Milano (MI) il 14/2/1945.

Fonti: 12. Note: 12: Attività sovversiva; n. prot. 1393.

Borghi Renato. Nato a Venezia (VE) il 24/1/1909. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Borghini Ezio. Matricola 10099 Blocco H Vipiteno.

Fonti: 1, 2.

Borgis Luigi. Nato a Bruzzolo (TO) il 22/9/1924, ferroviere.

Arrestato a Condove (TO) l’1/12/1944. Deportato da Torino

(TO) il 22/12/1944. Matricola 7670 Blocco K Sarentino. Liberato

a Bolzano il 28/4/1945.

Fonti: 1, 2, 24, 32. Note: 1: Nome cancellato con una riga:

Scambiato. 2: via Cassanera 5 - Bruzzolo di Susa (Torino).

24, Busta 43: Archivio ANED Sezione di Torino. 32, quest.

66: Partigiano.

Borgnià Ernesto. Matricola 10272 C Vipiteno.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 18/3 20/3 - via Ascoli 7 Torino.

Borgo Mario. Nato a Schio (VI) il 23/7/1920, saldatore. Arrestato

a Schio (VI). Deportato da Bolzano il 5/8/1944 a

Mauthausen. Liberato a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Sup.

Borgonovo Achille. Nato a Milano (MI) il 25/8/1901. Arrestato

a Milano (MI). Deportato da Milano (MI) il 17/8/1944.

Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a Mauthausen. Liberato

a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3, 11. Note: 3: Dec. 11: Vol. 6.

Boriani Enrico. Nato a Codogno (MI) il 2/1/1925, studente

tecnico. Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen.

Deceduto a Mauthausen il 22/4/1945.

Fonti: 3.

Borin Attilio. Nato a Castagnaro (VR) il 21/4/1924, agricoltore.

Arrestato a Legnago (VR). Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 10/4/1945.

Fonti: 3, 26.

Borò Andrea Mario. Nato a Tolna (Ungheria) il 13/5/1911. Arrestato

a Brescia (BS) l’1/9/1944. Deportato da Bolzano il

14/12/1944 a Flossenbürg. Deceduto a *** il 23/12/1944.

Fonti: 6.

Boroni Umberto. Nato a Milano (MI) il 29/3/1906, tipografo.

Arrestato a Milano (MI). Deportato da Fossoli (MO).


Deportato da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen. Deceduto

a Mauthausen il 4/4/1945.

Fonti: 3, 11. Note: 11: Vol. 2.

Borra Giovanni. Matricola 10832 Blocco H.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Bona.

Borra Renzo. Nato a Fidenza (PR) il 3/12/1923. Matricola

10083 Blocco H Galleria.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Renato.

Borroni Carlo. Deportato da Milano (MI) il 7/9/1944.

Fonti: 11. Note: 11: Vol. 7.

Borroni Dario. Nato a Milano (MI) il 24/10/1925, operaio.

Arrestato a Milano (MI) il 24/6/1944. Deportato da Milano

(MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Deceduto a Mauthausen il 25/3/1945.

Fonti: 6, 25, 11. Note: 25: Operaio, Deposito Locomotive

FFSS Greco (MI). 11: Vol. 6.

Borsani Paolo. Nato a Rho (MI) il 14/1/1909. Deportato da

Milano (MI) il 14/2/1945. Matricola 9629 Blocco K H Moss.

Fonti: 1, 2, 12. Note: 2: Bolzani; via G. Bovio 8 Milano. 12, n.

prot. 1509: Consegnato dalla Brigata Nera.

Borsato Giorgio. Matricola 10092 Blocco H.

Fonti: 1, 2.

Borsi Rossi Livia. Nata a Sampierdarena (GE) il 27/7/1902.

Arrestata a Genova (GE) il 5/7/1944. Deportata da Genova

(GE) il 28/7/1944. Arrivata a Bolzano da Milano (MI) il

16/8/1944. Deportata da Bolzano il 7/10/1944 a Ravensbrück.

Fonti: 7. Note: Testimonianza in Lidia Beccaria Rolfi e Anna

Maria Bruzzone, Le donne di Ravensbrück, Einaudi, Torino

1978. Moglie di Luigi Rossi.

Bortolan Romana. Matricola 225 Blocco F.

Fonti: 1. Note: 1: Liberata il 25/4.

Bortolazzo Giovanni. Nato a Crespano del Grappa (TV) il

21/12/1924. Arrestato a Crespano del Grappa (TV). Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Mühldorf

il 22/3/1945.

Fonti: 5.

Bortolazzo Walter. Nato a Crespano del Grappa (TV) il

20/11/1921. Arrestato a Crespano del Grappa (TV). Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Mühldorf

il 29/3/1945.

Fonti: 5.

Bortoletto Alfredo. Nato a Salisano (RI) il 13/8/1920, falegname.

Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen.

Deceduto a Gusen l’8/3/1945.

Fonti: 3.

94

Bortolini Marino. Nato a Budrio (BO) il 12/12/1914, meccanico

agricolo. Arrestato a Castenaso (BO). Deportato da

Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen

il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Bortolomedi Isidoro. Matricola 211 Blocco B.

Fonti: 2. Note: 2: Denno (Trento).

Bortolon Annibale. Nato a Feltre (BL) il 16/3/1876. Arrestato

a Feltre (BL). Matricola 5521. Deportato da Bolzano il

14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il

6/2/1945.

Fonti: 3, 18, 23. Note: 18: Citato da Walter Zannin nelle lettere

dal campo, pag 110. 23: Elenco N “Rastrellati” pag 173.

Bortoloso Giovanni. Nato a Schio (VI) il 29/5/1912, impiegato.

Arrestato a Schio (VI). Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 22/4/1945.

Fonti: 3.

Bortolotti Ezio. Nato a Curtatone (MN) il 12/9/1923, agg.

meccanico. Arrestato a Milano (MI). Matricola 8359. Deportato

da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen

il 30/4/1945.

Fonti: 2, 3. Note: 2: via Gadames 119 Milano. Citato in Franco

Varini, Un numero un uomo, Vangelista, Milano 1994,

pag 55.

Bortolotto Luigi. Nato a Albignasego (PD) il 31/8/1926. Arrestato

a Padova (PD) il 28/10/1944. Deportato da Rovereto

(TN) il 22/12/1944. Matricola 7537 Blocco G Sarentino.

Fonti: 1, 2, 20. Note: 1: Bortolotti. 2: Albignasego (Padova).

20: quest. 49; citato anche da Fortunato Pedron, quest. 93.

Bortolotto Nello. Nato a S. Giorgio Mantovano (MN) il

17/7/1915, manovale. Arrestato a Mezzani Superiore (PR)

il 15/1/1945. Deportato da Parma (PR) l’1/2/1945. Matricola

9440 Blocco G Sarentino. Liberato a Bolzano.

Fonti: 1, 2, 32. Note: 2: 12/3; Parmetta di Mezzani (Parma).

32, quest. 67: Partigiano.

Bortolussi Arcangelo Giovanni. Nato a Tambre d’Alpago

(BL) il 18/9/1921, agricoltore. Arrestato a Tambre d’Alpago

(BL). Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto

a Gusen il 15/3/1945.

Fonti: 3.

Bortoluzzi Albino Angelo. Nato a Tambre d’Alpago (BL) il

20/11/1922, operaio. Arrestato a Tambre d’Alpago (BL).

Matricola 8326. Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Gusen il 5/5/1945.

Fonti: 2, 3. Note: 2: Bortolozzi; via Val di Nogher 29 Tantore

d’Alpago (Belluno).

Bortoluzzi Emilio. Matricola 8341 Blocco E.

Fonti: 2. Note: n. doppio, vedi Albino Peroluzzi.


Bortoluzzi Fioravante Ottavio. Nato a Tambre d’Alpago

(BL) il 19/7/1925, agricoltore. Arrestato a Tambre d’Alpago

(BL). Matricola 8338. Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Gusen il 17/3/1945.

Fonti: 2, 3. Note: 2: Fraz. Alò - Tambre d’Alpago (Belluno).

Bortoluzzi Giovanni. Nato a Tambre d’Alpago (BL) il

27/4/1918, boscaiolo. Arrestato a Tambre d’Alpago (BL).

Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto

a Gusen il 23/4/1945.

Fonti: 3.

Bortoluzzi Nello. Matricola 9294 Blocco E.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Bertoluzzi.

Bortoluzzi Urbano. Nato a Tambre d’Alpago (BL) il

31/5/1917, boscaiolo. Arrestato a Tambre d’Alpago (BL).

Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto

a Gusen il 15/4/1945.

Fonti: 3.

Bortot Anna. Nata a Sospirolo (BL) l’11/5/1914. Deportata

il 7/2/1945. Matricola 9306 Galleria.

Fonti: 1, 2.

Bortot Maria. Nata a Belluno (BL) l’11/12/1922, mezzadra.

Arrestata a Colschiet Barp di Sedico (BL) il 15/11/1944.

Deportata da Belluno (BL) il 9/1/1945. Matricola 8066

Blocco F Galleria. Liberata a Bolzano l’1/5/1945.

Fonti: 1, 2, 24, 32. Note: 2: Barf di Sedico (Belluno). 24, Busta

27, Banca dati sulla deportazione, pag 10: Durante un

rastrellamento i tedeschi hanno bruciato la sua casa e portato

via animali e cose; arrestata col fratello Agostino, in

seguito ucciso dai tedeschi; la sua famiglia è rimasta senza

nulla ed è stata aiutata dalla gente del paese. 32: Citata

da Livia Cavallini, quest. 115.

Bortot Mario. Nato a Belluno (BL) il 7/1/1920. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Dachau il

4/3/1945.

Fonti: 5, 20. Note: 20: Citato da Germano Sommavilla, quest.

103.

Bortot Pietro. Nato a Belluno (BL) il 20/1/1912, impiegato.

Arrestato a Belluno (BL) il 14/12/1944. Deportato da Belluno

(BL) il 22/12/1944. Matricola Celle. Liberato a Bolzano il

24/4/1945.

Fonti: 2, 32. Note: 23, Elenco N pag 169: Carcere. 32: quest.

68.

Bortot Rizzo Angela. Nata a Sospirolo (BL) il 4/5/1924, casalinga.

Deportata da Belluno (BL) il 7/2/1945. Matricola

9307 Galleria. Liberata a Bolzano.

Fonti: 1, 2, 24. Note: 24, Busta 24: Archivio ANED Sezione di

Milano, pagg 23 e 98.

Bosato Pievatolo Virginia. Nata a Venezia (VE) il

95

5/10/1889, commerciante. Arrestata a Pavia (PV) il

20/12/1944. Deportata da Milano (MI) il 16/1/1945. Matricola

8513 Blocco F Galleria.

Fonti: 1, 2, 9, 12, 32. Note: 1, 2: Pievatolo Rosato. 2: v. Fratelli

Cremona 1 Pavia. 12: Aiuti ai partigiani. 32: Citata dalla

madre Vittoria Pievatolo, quest. 373.

Boscani Dario. Nato a Milano (MI) il 15/2/1926, lattoniere

edile. Arrestato a Cavenago d’Adda (BG) il 30/8/1944. Deportato

da Milano (MI) l’11/11/1944. Deportato da Bolzano

il 20/11/1944 a Mauthausen. Liberato a Gusen II il

5/5/1945.

Fonti: 3, 11, 24, 32. Note: 3: Sup. 11: Vol. 9. 24, Busta 24: Archivio

ANED Sezione di Milano, pagg 9 e 170. 32: quest. 69.

Boscardin Carlo. Nato a Padova (PD) il 21/4/1903, tipografo.

Arrestato a Padova (PD). Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen

l’8/3/1945.

Fonti: 3.

Boscardin Luigi. Nato a Padova (PD) il 16/10/1895, tipografo.

Arrestato a Padova (PD). Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 18/4/1945.

Fonti: 3.

Boscardin Sergio. Matricola 9380 Blocco D.

Fonti: 2.

Boschetti Francesco. Nato a Lama Mocogno (MO) il

19/12/1907. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Deceduto a Dachau il 16/3/1945.

Fonti: 5.

Boschetti Vincenzino. Nato a Pavia (PV) il 25/2/1926,

meccanico. Deportato da Milano (MI) il 10/4/1945. Matricola

10850 Blocco G Galleria.

Fonti: 1, 2, 9, 12.

Boschi Fermo. Nato a Mezzani Sup. (PR) l’1/1/1920, operaio.

Arrestato a Mezzani Sup. (PR) il 3/1/1945. Deportato da Parma

(PR) il 2/2/1945. Matricola 9200 Blocco D Sarentino.

Fonti: 1, 2, 32. Note: 2: Bocchi; Mezzano Superiore (Parma).

32, quest. 70: Partigiano.

Boschi Valdo. Nato a Parma (PR) il 31/3/1927, operaio. Arrestato

a Monte Caio (PR) il 16/11/1944. Deportato da Parma

(PR) il 24/1/1945. Matricola 8590 Blocco C Sarentino.

Liberato a Bolzano il 30/4/1945.

Fonti: 1, 2, 24, 32. Note: 2: via Rismondo 17 Parma. 24, Busta

24: Archivio ANED Sezione di Milano, pag 80. 32, quest.

71: Partigiano.

Bosco Federico. Nato a Belveglio (AT) il 23/3/1924, agricoltore.

Arrestato a Belveglio (AT). Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il

25/5/1945.

Fonti: 3.


Bosco Franco. Matricola 8895 Blocco B.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Francesco. 2: via Monferrato 1 Torino.

Bosco Riccardo. Nato a Castigglio il 6/4/1925. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis.

Bosco Silvio. Nato il 10/12/1922, Calzolaio. Deportato da

Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen

il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Bosco Vittorio. Matricola 9071 Blocco D.

Fonti: 1, 2.

Boscolo Arduino. Nato a Sottomarina (VE) il 18/8/1902,

manovale. Arrestato a Sesto S. Giovanni (MI) il 13/6/1944.

Deportato da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano

il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Flossenbürg

l’1/11/1944.

Fonti: 6, 25, 11. Note: 11: Vol. 6. 25: Operaio Breda, detto

“Anzoletti”.

Bosè Egidio. Nato a Greco Milanese (MI) il 24/10/1925, calderaio.

Arrestato a Milano (MI) il 24/6/1944. Deportato da

Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano il 5/9/1944

a Flossenbürg. Deceduto a Gusen il 20/1/1945.

Fonti: 3, 25, 11. Note: 11: Vol. 6. 25: Operaio Deposito locomotive

FFSS Greco (Milano).

Boselli Luigi. Nato a Voghera (PV) il 20/4/1915. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Dachau il

20/11/1944.

Fonti: 5.

Bosetti Mauro. Nato a Milano (MI) il 22/6/1926, meccanico.

Deportato da Milano (MI) il 10/4/1945. Matricola 10842

Blocco B Galleria.

Fonti: 1, 2, 12, 24. Note: 12, n. prot. 2264: Attività sovversive;

KZ II-III. 24, Busta 24: Archivio ANED Sezione di Milano,

pagg 98 e 162; dec. 30/1/1991.

Bosi Albano. Deportato da Milano (MI) il 7/9/1944. Matricola

3812 Blocco A.

Fonti: 1, 2, 11. Note: 2: Tranci; Milano v. Mario Pagano 49

presso Piccaluga. 11: Vol. 7.

Bosi Egidio. Nato a Milano (MI) il 23/1/1905. Deportato da

Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Bosi Italo. Nato a S. Giovanni in Persiceto (BO) il

18/4/1916, operaio. Arrestato a Calderara di Reno (BO). Deportato

da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a

Mauthausen il 22/4/1945.

Fonti: 3.

96

Bosi Osvaldo. Nato a La Spezia (SP) il 27/4/1917. Arrestato

a La Spezia (SP). Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a

Mauthausen. Liberato a Gunskirchen il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Sup.

Bosi Ugo.

Fonti: 30. Note: 30: Elenco per il CLN, Foglio 119.

Bosin Anna. Matricola 8077 Blocco F Celle Galleria.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Alberti 1 Cavallese (Brescia).

Bosio Giovanni. Matricola 10217 Blocco D.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Cottolengo 25 Torino.

Bosio Giovanni. Nato a Bagnolo Piemonte (CN) il

22/9/1924, macellaio. Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a

Mauthausen. Liberato a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Boso Amerigo. Nato a Castello Tesino (TN) il 22/8/1904,

elettrotecnico. Deportato da Bolzano il 20/11/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 18/3/1945.

Fonti: 3.

Boso Clito. Nato a Castello Tesino (TN) il 12/10/1924, falegname.

Arrestato a Castello Tesino (TN). Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Liberato a Gusen il

5/5/1945.

Fonti: 3.

Boso Ermanno. Nato a Castello Tesino (TN) il 17/11/1923,

falegname. Arrestato a Castello Tesino (TN). Deportato da

Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il

19/3/1945.

Fonti: 3.

Bossi Luigi. Nato a Milano (MI) il 23/11/1922, saldatore.

Arrestato a Milano (MI). Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Ebensee il 23/4/1945.

Fonti: 3.

Bossini Ignazio. Deportato il 21/4/1945. Matricola 10990

Blocco E.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via 28 Marzo 1849 n. 31 Brescia.

Bosso Giovanni. Nato a Neive (CN) il 29/8/1902, meccanico.

Deportato da Milano (MI) il 14/2/1945.

Fonti: 12. Note: 12, n. prot. 1481: Consegnato dalla Brigata

Nera.

Botheon Angelo. Nato il 22/7/1914, Meccanico. Deportato

da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen

il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Botta Guido. Matricola Blocco E. Deceduto a Bolzano il

12/9/1944.


Fonti: 23. Note: 23, Elenco dei 23 italiani soppressi dalla

Gestapo il giorno 12 settembre 1944 a Bolzano e qui sepolti

il giorno stesso in una fossa comune, pag 204; Roma,

viale Mazzini.

Bottani Santo. Matricola 10950 Blocco C.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Bottoni.

Bottari Giovanni. Matricola 11053.

Fonti: 1, 2.

Bottazzi Felice. Nato a Milano (MI) il 18/12/1906, meccanico.

Deportato da Milano (MI) il 10/4/1945. Matricola

10859 Blocco C Galleria.

Fonti: 1, 2, 12. Note: 12, n. prot. 1751: Sospetto partigiano.

Bottega Egidio. Matricola 10663 Blocco H.

Fonti: 1, 2.

Bottera Adriano. Deportato da Milano (MI) il 17/8/1944.

Fonti: 11, 16. Note: 11: Vol. 6.

Botteri (Rocca) Cesare. Nato a Torino (TO) il 17/7/1885.

Deportato da Genova (GE) il 22/10/1944. Matricola 5322

Blocco E. Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen.

Liberato a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 23. Note: 23: Elenco P pag 174. Citato in Piero Caleffi,

Si fa presto a dire fame, Edizioni Avanti!, Milano 1954:

«L’avvocato Cesarino Rocca (in effetti il generale Botteri),

organizzatore delle formazioni GL della Liguria Orientale».

Bottero Stefano (Etienne). Nato a Paesana (CN) il

13/10/1901. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Deceduto a Dachau il 19/2/1945.

Fonti: 5.

Botti Gino. Nato a Genova (GE) il 25/10/1921. Matricola

9089 Blocco D Vipiteno.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 21/3.

Bottin Annibale. Nato a Sale (AL) il 6/2/1926. Deportato da

Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis.

Bottini Giuseppe. Deportato il 14/2/1945. Matricola 9663

Blocco K.

Fonti: 1, 2.

Bottini Luigi. Nato a Albairate (MI) il 13/7/1921, manovale.

Arrestato a Corbetta (MI) il 12/8/1944. Deportato da Milano

(MI) il 7/9/1944. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Deceduto a Mühldorf il 12/4/1945.

Fonti: 5, 11, 13. Note: 11: Vol 7.

Bottino Vittorio. Matricola 7851 Blocco K G.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Ortobotanico 24 Torino.

97

Botto Anna. Nata a Alessandria (AL) il 31/12/1895, maestra.

Arrestata a Vigevano (MI) il 6/7/1944. Deportata da

Milano (MI) il 20/9/1944. Deportata da Bolzano il

7/10/1944 a Ravensbrück. Deceduta a Ravensbrück.

Fonti: 9, 11, 13. Note: 11: Vol. 7. 13: Matricola di San Vittore

n. 1246; entrata nel carcere il 31/8/44, passata al reparto

tedesco il 16/9/1944.

Bottoli Arturo. Nato a Mantova (MN) il 9/12/1910. Deportato

da Genova. Deportato da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Deceduto a Saal a.d. Donau il 26/2/1945.

Fonti: 6, 6bis. Citato in Pino Da Prati, Il triangolo rosso, Gastaldi,

Milano-Roma 1946, pag 174.

Bottone Walter. Matricola 6590 Blocco G A.

Fonti: 1, 2.

Bova Antonio. Nato a Mistretta (ME) il 20/3/1919, contadino.

Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Liberato a

Bad Gandersheim il 4/4/1945.

Fonti: 5.

Bovera Rinaldo. Nato a Pavia (PV) il 16/8/1924, impiegato.

Deportato da Milano (MI) il 21/12/1944. Matricola 7661

Blocco K.

Fonti: 2, 9, 12. Note: 2: Rovera. 9: Partigiano “Matteotti”.

Bovio Giovanni. Nato a Ponti (AL) il 27/8/1923. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis.

Bovolato Ezio. Matricola 10094 Blocco H.

Fonti: 1, 2. Note: 2: S. Giorgio delle Pertiche - Padova.

Bovolato Kira. Deportata il 17/8/1944. Matricola 3256

Blocco F.

Fonti: 1, 2, 30. Note: 1: Liber. 30, lettera di Ada Buffulini a

“Giacomo” 27/10/1944: “Attendiamo i pacchi. Puoi mandare

agli indirizzi di donne che già ti avevo dato: (...) Bovolato

Kira 3256”; Foglio 61.

Bozza Ernesto. Matricola 10580 Blocco C Sarentino.

Fonti: 1, 2.

Bozzano Antonio. Matricola 10298 Blocco C Moos.

Fonti: 1, 2.

Bozzano Giacomo. Matricola 9058 Blocco D B Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 21/3.

Bozzi Ugo Domenico. Nato a Menconico (PV) il 17/5/1926,

agricoltore. Arrestato a Brallo (PV) il 19/12/1944. Deportato

da Milano (MI) il 16/1/1945. Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 19/3/1945.

Fonti: 3, 9, 12. Note: 3: Bossi.

Bozzini Luigi Marco. Nato a Pavia (PV) il 24/1/1927, studente.


Arrestato a Pavia (PV) il 3/1/1945. Deportato da Milano (MI) il

14/2/1945, arrivato il 15/2/1945. Matricola 9695 Blocco K G

Sarentino. Liberato a Sarentino l’1/5/1945.

Fonti: 1, 2, 9, 12, 32. Note: 12: n. prot. 1418. 32, quest. 72:

Partigiano GAP.

Bozzo Andrea. Nato a Schio (VI) il 23/6/1896, tipografo. Arrestato

a Schio (VI). Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Gusen il 3/4/1945.

Fonti: 3.

Bozzo Federico. Nato a Deiva Marina (SP) il 15/8/1907. Deportato

da Bolzano il 14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto

a Gusen il 14/2/1945.

Fonti: 3.

Bozzoni Paolo. Nato a Pontevico (BS) il 26/5/1925, agricoltore.

Arrestato a Cortigllione (BS). Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Mauthausen l’1/5/1945.

Fonti: 3.

Braccialarghe Otello.

Fonti: 16.

Braccialarghe Salvatore. Nato a Macerata (MC) il

27/5/1880. Deportato da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a

Flossenbürg il 29/11/1944.

Fonti: 6, 11. Note: 11: Vol. 6: Otello.

Braccini Virgilio. Nato ad Asti (AT) il 28/7/1928. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis.

Bracciotti Ivano. Matricola 9937 Blocco E.

Fonti: 1, 2.

Bracesco Enrico. Nato a Monza (MI) il 10/4/1910, aeromeccanico.

Arrestato a Monza (MI) il 15/3/1944. Deportato da Fossoli

(MO) il 22/7/1944. Matricola 225. Deportato da Bolzano il

5/8/1944 a Mauthausen. Deceduto a Hartheim il 15/12/1944.

Fonti: 3, 11, 25. Note: 11: Vol. 2. 25: Matricola di Fossoli; ha

avuto una gamba amputata nel novembre 1943 a seguito

del ribaltamento del motocarro da lui condotto col quale

aveva appena consegnato armi ai partigiani.

Braga Angelo. Nato a S. Maria della Versa (PV) il 23/4/1924.

Arrestato a Cignolo Sinistra (PV) l’11/12/1944. Deportato

da Parma (PR) il 24/1/1945. Matricola 8673 Blocco C Sarentino.

Liberato a Bolzano.

Fonti: 1, 2, 20. Note: 2: Stradella (Pavia). 20, quest. 50: Partigiano

preso in un rastrellamento.

Braga Luigi. Matricola 9246 Blocco I D.

Fonti: 1, 2.

Braga Tarcisio. Nato a Ceretto Lomellina (PV) il 13/4/1915,

98

elettrotecnico. Arrestato a Mortara (PV). Deportato da Milano

(MI) il 17/10/1944. Deportato da Bolzano il 20/11/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 21/3/1945.

Fonti: 3, 9, 11. Note: 11: Vol. 8.

Braganti Arnaldo. Nato a Treviso (TV) l’1/9/1900. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Uberlingen

il 4/2/1945.

Fonti: 5.

Bragantini Dario. Nato a Verona (VR) il 2/12/1925, ferroviere.

Arrestato a Verona (VR) l’1/10/1944. Deportato da

Verona (VR) il 15/10/1944. Matricola 5257 Blocco H Galleria

Moos. Liberato a Bolzano l’1/5/1945.

Fonti: 1, 2, 26, 32. Note: 1: Il 25/4 Moos. 26: Partigiano, Brigata

Montanari. 32, quest. 73: Partigiano.

Bragantini Giovanni. Nato a Verona (VR) l’1/7/1924, tornitore.

Arrestato a Verona (VR) il 10/12/1944. Deportato da

Verona (VR). Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen.

Deceduto a Gusen il 5/4/1945.

Fonti: 3, 26.

Braglia Carlo. Nato a Reggio Emilia (RE) il 7/7/1921, tornitore.

Arrestato a S. Ilario d’Enza (RE). Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Liberato a Gusen il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec. il 15/4/1946.

Brainoni Valentino. Matricola 9856 Blocco K G.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Bianconi.

Brambilla Angelo. Nato a Milano (MI) il 26/3/1920. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Fonti: 5.

Brambilla Francesco. Deportato il 14/2/1945. Matricola

9710 Blocco D.

Fonti: 1, 2.

Brambilla Pesce Onorina. Nata a Milano (MI) il 27/8/1923,

impiegata. Arrestata a Milano (MI) il 12/9/1944. Deportata

da Milano (MI) l’11/11/1944. Matricola 6087 Blocco F. Liberata

a Bolzano il 29/4/1945.

Fonti: 1, 2, 11, 20, 24. Note: 2: via A. Corti 90 Milano. 11: Vol.

9. 20: quest. 51. 24, Busta 24: Archivio ANED Sezione di Milano,

pag 27.

Brancal Arturo. Matricola 9850 Blocco D.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Brancaleone.

Branco Maria. Nata a Roncà (VR) il 12/2/1895, casalinga.

Arrestata a Monteforte (VR) il 23/7/1944. Deportata da Verona

(VR). Matricola 8979 Blocco F.

Fonti: 1, 2, 26. Note: 1: Scarcerata.

Brandalise Oreste. Deportato il 4/10/1944. Matricola

5012. Liberato a Bolzano il 16/12/1944.


Fonti: 18, 23. Note: 18: Testimonianza di Gino Dell’Olio, pag

82. 23: Elenco N “Rastrellati” pag 173.

Brandelli Walter. Matricola 9217 Blocco D H.

Fonti: 1, 23. Note: 23, Elenco Blocco D pag 182: Brandinelli.

Brandolin Albino. Nato a Gorizia (GO) il 21/3/1911, impiegato.

Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Liberato

a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Brangher Angelo. Matricola 9826 Blocco E G.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Braucher.

Brauniger Giuseppe. Nato a Tolmino (GO) il 29/1/1923. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto a

Schandelah il 25/3/1945.

Fonti: 5.

Braus Bruno. Nato a Castello Tesino (TN) il 3/8/1923, sarto.

Arrestato a Castello Tesino (TN) l’1/1/1945. Deportato

da Trento (TN) il 5/1/1945. Matricola 8047 Blocco A. Liberato

a Bolzano il 30/4/1945.

Fonti: 1, 2, 24, 32. Note: 2: 27/3; piazza Antonio Fattore Castel

Tesino (Belluno). 24, Busta 20: Archivio ANED Sezione

di Schio, pag 1; Busta 24: Archivio ANED Sezione di Milano,

pag 99. 32, quest. 75: Partigiano.

Bravo Guglielmo. Nato a Verona (VR) il 22/1/1896. Arrestato

a Verona (VR) il 28/7/1944. Deportato da Verona

(VR). Deportato da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto

a Flossenbürg il 23/11/1944.

Fonti: 6, 26. Note: 26: Tumulato a Norimberga, urna 26208.

Brazzelli Costante Marco. Nato a Busto Arsizio (VA) il

16/10/1924, meccanico. Deportato da Milano (MI) il

22/11/1944. Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Melk il 18/2/1945.

Fonti: 3, 12.

Brazzo Bruno. Matricola 10726 Blocco M.

Fonti: 1, 2.

Breda Sante. Matricola 7765 Blocco H Galleria.

Fonti: 1, 2.

Brega Claudio. Nato a Castel S. Giovanni (PD) il

28/11/1926. Matricola 9245 Blocco I A.

Fonti: 1, 2.

Brega Ivo. Matricola 9250 Blocco I A.

Fonti: 1, 2.

Brener Heins. Matricola 227 Blocco G.

Fonti: 1.

Brentel Giovanni. Nato a Feltre (BL) il 10/9/1895. Deporta-

99

to il 4/10/1944. Matricola 4976 Blocco D. Deportato da Bolzano

il 14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen

il 22/1/1945.

Fonti: 3, 18, 23. Note: 18: Lettere dal campo, pagg 110-120.

23: Elenco N “Rastrellati” pag 172.

Bresciani Carlo. Matricola 10550 Blocco B.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Turbina 7 Chieno (Verona).

Bresciani Giovanni. Nato ad Alice Castello (VC) il 25/2/1928.

Deportato da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis.

Bresciani Giovanni. Matricola 10774 Blocco M.

Fonti: 1, 2.

Bresciani Stefano. Matricola 10966 Blocco C.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Burroni.

Bresolin Maria. Nata a Monfumo (TV) il 13/3/1910, esercente.

Arrestata a Milano (MI) il 18/8/1944. Deportata da

Milano (MI) il 7/9/1944.

Fonti: 11, 13. Note: 11: Vol. 7.

Bressan Danilo. Nato a Soave (VR) il 9/3/1915, impiegato.

Arrestato a Soave (VR) il 24/9/1944. Deportato da Verona

(VR). Matricola 5039 Vipiteno. Liberato a Vipiteno.

Fonti: 1, 26.

Bresso Giuseppe. Nato a Soglio (AT) l’11/4/1916. Deportato

il 29/11/1944.

Fonti: 24. Note: 24, Busta 17, lettera di Mario Renosio, della

Biblioteca Istituto di Storia della Resistenza di Asti: Partigiano

della 43a Divisione autonoma De Vitis operante nel

Torinese, dopo la deportazione a Bolzano non diede più notizie

di sé (fascicoli personali dell’Ufficio riconoscimenti

partigiani del ministero della Difesa).

Bretto Nello. Matricola 5478 Celle.

Fonti: 23. Note: 23, Registro Celle pag 188: triangolo rosso,

in cella dal 16/12/1944 al 19/1/1945.

Briani Luigi. Nato a Desio (MI) il 22/1/1900, caposquadra.

Arrestato il 12/4/1944. Deportato da Fossoli (MO) il

22/7/1944. Deportato da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen.

Deceduto a Gusen il 17/10/1944.

Fonti: 3, 25. Note: 25 Breda Siderurgica.

Bricchetto Paolo. Matricola 10224 Celle.

Fonti: 2.

Bricchi Ivo. Matricola 11077.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Bricelj.

Bricco Giovanni. Nato a Torino (TO) il 4/10/1916, tornitore.

Arrestato a Torino (TO). Matricola 6592 Blocco G. Deportato


da Bolzano il 14/12/1944 a Mauthausen. Liberato a

Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3, 23. Note: 3: Dec. 23: Elenco H pag 162; Elenco I

pag 163.

Brichetto Arnaboldi Paolo. Nato a Milano (MI) il

23/10/1920, impiegato. Arrestato a Torino (TO). Deportato

da Torino (TO) il 27/12/1944. Deportato da Bolzano il

22/3/1945 a Dachau. Liberato a Dachau il 29/4/1945.

Fonti: 5, 24, 32. Note: 5: Sup. 24, Busta 24: Archivio ANED

Sezione di Milano, pag 99. 32, quest. 76: Partigiano della

Franchi.

Brigane Antonio. Matricola 10483 Blocco M Vipiteno.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Bugane.

Brigato Guido. Matricola 10756 Blocco G.

Fonti: 1, 2.

Brignali Bruno. Matricola 10806 Blocco H.

Fonti: 1, 2.

Brigneti Piero. Nato a Civitavecchia (RM) il 13/9/1923. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Liberato a Dachau

il 29/4/1945.

Fonti: 5.

Brignolo Aldo. Nato a Rocchetta Tanaro (AT) il 5/1/1926,

meccanico. Arrestato a Rocchetta Tanaro (AT) l’8/12/1944.

Deportato da Torino (TO) il 22/12/1944, arrivato il

24/12/1944. Matricola 7902 Blocco K Sarentino. Liberato a

Bolzano il 27/4/1945.

Fonti: 1, 2, 219, 4, 32. Note: 1, 2: Grignolo. 1: Nome cancellato

con una riga: Scambiato. 2: Cascina Bella Caterina -

Rocchetta Tanaro (Asti). 19: Deceduto a Rocchetta Tanaro il

28/3/2004. 24, Busta 24: Archivio ANED Sezione di Milano,

pag 33. 32, quest. 77: Partigiano Brigate Garibaldi.

Brignolo Carlo. Nato il 13/9/1925. Deportato da Bolzano il

19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Brion Marcello. Nato a Crespano Grappa (TV) l’11/6/1914.

Arrestato a Crespano Grappa (TV). Deportato da Bolzano il

5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Leonberg il 7/3/1945.

Fonti: 5.

Briscolini Anildo. Nato a Pergola (PS) il 12/3/1902. Deportato

da Bolzano il 14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto a

Mauthausen il 30/3/1945.

Fonti: 3.

Bristot Olivo. Matricola 9332 Blocco D.

Fonti: 1, 2.

Bristot Primo. Matricola 9300 Blocco D Vipiteno.

Fonti: 1, 2.

100

Brodsky Carlo. Matricola 0 Blocco K.

Fonti: 1, 23, 33. Note: 23: Documento 4, pag 200. 33: 50

anni.

Brogi Luigi. Nato a Gallicano (LU) il 25/5/1909, architetto.

Arrestato a S. Margherita Ligure (GE). Deportato da Bolzano

il 14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il

25/4/1945.

Fonti: 3.

Broglia Aldo. Nato a Peschiera (VR) il 30/3/1918. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Liberato a Dachau il

29/4/1945.

Fonti: 5. Note: 5: Sup.

Broglia Sergio. Matricola 9425 Blocco G Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 10/3.

Brondolo Agostino. Matricola 7744 Blocco H Galleria.

Fonti: 1, 2.

Bronzati Danilo. Nato a Villa Bartolomea (VR) l’8/1/1927,

agricoltore. Arrestato a Villa Bartolomea (VR). Deportato da

Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il

18/4/1945.

Fonti: 3, 26.

Broseghini Augusto. Matricola 8546 Blocco D H.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Baselga Pinè 4 Trento.

Broso Sergio. Nato a Milano (MI) il 13/1/1926. Arrestato a

Andalo (TN). Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Melk il 20/3/1945.

Fonti: 3.

Brucchietti Luigi. Deportato da Milano (MI) il 20/9/1944.

Fonti: 11. Note: 11: Vol. 7.

Bruga Antonio. Nato a Chiuro (SO) l’11/1/1906, contadino.

Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Liberato a

Dachau il 29/4/1945.

Fonti: 5.

Brugger Guido Carlo. Nato a Malgrate (CO) il 16/3/1917,

produttore. Arrestato a Lecco (CO). Deportato da Bolzano il

5/8/1944 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 26/11/1944.

Fonti: 3.

Brugnara Leonardo. Matricola 10581 Blocco C Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Brugnora.

Brugniera Gino. Matricola 10321 Blocco C Vipiteno.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Caselle S. Grato - Biella.

Brugnone Antonio. Matricola 10249 Blocco B.

Fonti: 1, 2.


Brumana Martino. Nato a Pagnona (CO) il 30/9/1908. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a

Hersbruck l’1/2/1945.

Fonti: 6.

Bruna Luigi. Nato a Castelnuovo Don Bosco (AT) il 9/9/1921,

contadino. Arrestato a Castelnuovo Belbo (CN) il 23/11/1944.

Deportato da Torino (TO). Deportato da Bolzano il 19/1/1945 a

Flossenbürg. Liberato a Porschdorf l’8/5/1945.

Fonti: 6, 15, 24. Note: 24, Busta 43: Archivio ANED Sezione di

Torino. Testimonianza in Andrea Villa (a cura di), I deportati

alessandrini nei Lager nazisti - 18 testimonianze di sopravvissuti,

Le mani - Microart Edizioni, Recco 2004, pag 66 e segg.

Brunaro Lino. Matricola 10899 Blocco G.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Brunoro.

Brunelli Gino. Deportato il 22/11/1944. Matricola 6487

Blocco B.

Fonti: 23. Note: 23: Elenco I pag 163.

Brunelli Giuseppe. Nato a Brescia (BS) il 15/8/1913, meccanico.

Deportato da Milano (MI) il 22/11/1944. Deportato

da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen

il 5/5/1945.

Fonti: 3, 12. Note: Citato in Vincenzo Pappalettera, Nei Lager

c’ero anch’io, Mursia, Milano 1973.

Brunello Giuseppe. Nato a Verona (VR) l’11/2/1923. Arrestato

a Verona (VR). Deportato da Verona (VR). Matricola

10143 Blocco H Moos. Liberato a Moos.

Fonti: 1, 2, 26. Note: 26: Arrestato nel novembre 1944; a

Moso Val Passiria dal febbraio 1945.

Brunero Michele. Matricola 10228 Blocco D.

Fonti: 1, 2.

Brunetti Fernanda. Matricola 9137 Blocco F.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Fernando, Block I.

Brunetti Gianluigi. Matricola 9143 Blocco I E Vipiteno.

Fonti: 1, 2.

Bruni Alessandro. Nato a Ponzone Monferrato (AL) il

31/1/1903. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Deceduto a Dachau il 9/3/1945.

Fonti: 5.

Bruni Angelo. Nato a Rivolta di Rodigo (MN) il 23/11/1923,

meccanico. Arrestato a Milano (MI) il 24/8/1944. Deportato da

Milano (MI) il 20/9/1944. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a

Dachau. Liberato a Bad Gandersheim il 26/4/1945.

Fonti: 5, 11, 24. Note: 5: Sup. 11: Vol. 7. 24, Busta 24: Archivio

ANED Sezione di Milano, pag 57.

Bruni Dante. Matricola 6548 Blocco H.

Fonti: 2.

101

Bruni Eugenio. Nato a Bergamo (BG) l’11/7/1918, studente.

Arrestato a Val Canobina (NO). Deportato da Milano (MI)

il 7/9/1944. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Liberato a Dachau il 29/4/1945.

Fonti: 5, 11. Note: 11: Vol. 7.

Bruni Francesco. Nato a Milano (MI) il 22/12/1921, carrozziere.

Arrestato a Milano (MI). Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Liberato a Gusen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Bruni Franco. Nato a La Spezia (SP) il 29/1/1924, elettricista.

Arrestato a La Spezia (SP). Deportato da Bolzano il

20/11/1944 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il

26/4/1945.

Fonti: 3.

Bruni Geniale. Nato a Aiello il 5/2/1923, falegname. Deportato

da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Liberato a Gusen

il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Bruni Roberto. Nato a Bergamo (BG) l’8/11/1914. Arrestato

a Val Canobina (NO). Deportato da Milano (MI) il

7/9/1944. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Deceduto a Dachau il 13/2/1945.

Fonti: 5, 11. Note: 11: Vol. 7.

Brunner Anna. Arrestata a Rabenstein (BZ). Deportata da

Bolzano (BZ). Matricola 4402 Blocco F Moos.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Il 25/4 a Moos.

Brunner Anna. Nata a Rabenstein (BZ) il 10/6/1928, casalinga.

Arrestata a Rabenstein (BZ) il 19/10/1944. Deportata

da Bolzano (BZ) il 20/10/1944. Matricola 5248 Blocco F A

Moos. Liberata a Bolzano.

Fonti: 1, 2, 32. Note: 1: 25/4 Moos. 32, quest. 80: Antifascista.

Brunner Ignazio. Matricola 4415 Blocco B.

Fonti: 1, 2.

Brunner Josef. Nato a Moso in Passiria (BZ) l’8/5/1925. Arrestato

a Moso in Passiria (BZ) il 19/10/1944. Deportato da

Moso in Passiria (BZ) il 20/10/1944. Matricola 5247 Blocco

B Infermeria. Liberato a Bolzano il 29/4/1945.

Fonti: 1, 2, 24, 32. Note: 1, 2: Giuseppe. 2: via Gastein Rabenstein

(Bolzano). 24, Busta 20: Archivio ANED Sezione di Schio,

pag 1; Busta 32, fascicolo 2: Atti del processo Seifert (Verona,

2000), Triangolo verde. 32: Triangolo verde, quest. 81.

Brunner Pio. Matricola 9990 Celle.

Fonti: 1, 2, 30. Note: 30, lettera di Armando Sacchetta ad

“Anita” 8/4/1945: “Ti accludo un elenco di internati in cella”,

Fogli 3 e 34.

Brunner Rosa. Nata a Rabenstein di Moso (BZ) il

7/10/1926. Arrestata a Moso in Passiria (BZ) il 21/9/1944.


Deportata da Moso in Passiria (BZ) il 21/9/1944. Matricola

4403 Blocco F Moos. Liberata a Bolzano.

Fonti: 1, 2, 24, 32. Note: 2: Obergasteig Rabanstein Passiria

(Merano). 24, Busta 32, fascicolo 2: Atti del processo Seifert

(Verona, 2000): Sorella di Josef Brunner. 32, quest.

82: Antifascista.

Bruno Giustino. Nato il 10/6/1925, Elettrosaldatore. Deportato

da Bolzano il 20/11/1944 a Mauthausen. Liberato a

Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Bruno Michele. Nato a Cuneo (CN) il 23/3/1920, fornaio.

Arrestato a Castelmagno (CN). Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen.

Fonti: 3.

Bruno Salvatore. Deportato da Milano (MI) il 17/10/1944.

Fonti: 11. Note: 11: Vol. 8.

Brusa Luigi. Matricola 10923 Blocco C.

Fonti: 1, 2.

Brusaioli Luigi. Nato a Pavia (PV) il 3/6/1894, impiegato.

Arrestato a Pavia (PV) l’8/1/1944. Deportato da Milano (MI)

il 17/8/1944. Matricola 3133 Blocco D. Deportato da Bolzano

il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Flossenbürg il

29/10/1944.

Fonti: 6, 9, 11. Note: 11: Vol. 6: Brussallo.

Brusaterra Antonio. Matricola 10165 Blocco H Vipiteno.

Fonti: 1, 2.

Brusca Aldino. Nato ad Azola l’8/4/1908. Deportato da Bolzano

il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Bruschi Mario. Matricola 10098 Blocco H Vipiteno.

Fonti: 1, 2.

Bruschi Renato. Nato a Genova (GE) il 18/6/1906, meccanico.

Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Fonti: 5.

Bruschi Torvaldo. Matricola 8589 Blocco C Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Bottarone 10 Castel S. Giovanni (Piacenza).

Brusco Annunzio. Nato a Dolcè (VR) il 4/1/1900, minatore.

Arrestato a Brentino Belluno (VR) l’8/1/1945. Deportato da

Verona (VR) il 14/2/1945. Matricola 9578 Blocco G Moos.

Liberato a Bolzano.

Fonti: 1, 2, 26, 32. Note: 26: Partigiano, Brigata Pasubio; deceduto

il 25/2/2001. 32, quest. 83: Partigiano.

Brusco Giuseppe. Nato a Dolcè (VR) il 19/3/1893. Deportato

da Verona (VR). Matricola 9577 Blocco G Moos.

Fonti: 1, 2, 26. Note: 26: Deceduto 14/9/1962.

102

Brusoni Attilio. Nato a Pavia (PV) il 17/3/1926. Deportato il

24/1/1945. Matricola 8653 Blocco C Sarentino.

Fonti: 1, 2, 9. Note: 2: via Lorenzo Mascheroni 1A Pavia. 9:

Partigiano garibaldino.

Brusoni Luigi Egidio. Nato a Pavia (PV) l’11/10/1893, fonditore.

Arrestato a Pavia (PV) il 2/11/1944. Deportato da Milano

(MI) l’11/11/1944. Matricola 6007 Blocco D. Deportato da Bolzano

il 20/11/1944 a Mauthausen. Deceduto a Linz III il

18/6/1945.

Fonti: 3, 9, 11. Note: 11: Vol. 9.

Brussa Gaddini Teresa. Matricola 6153 Blocco F Merano.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 28/3 piazza Paraiso Imperia.

Brustia Rosano. Nato a Domodossola (NO) il 15/5/1925,

meccanico. Arrestato a Ornavasso (NO) il 6/1/1945. Deportato

da Milano (MI) il 14/2/1945. Matricola 9760 Blocco D

Merano. Liberato a Bolzano l’1/5/1945.

Fonti: 1, 2, 12, 32. Note: 12: Consegnato dalla SD di Domodossola;

attività sovversiva; n. prot. 1366. 32, quest. 84:

Partigiano.

Bucceri Francesco. Matricola 9027 Blocco D.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 22/3.

Bucchioni Agostino. Matricola 9900 Blocco E Vipiteno.

Fonti: 1, 2, 31. Note: 1, 2: Bucchiani; 1: Morto per investimento

3/5. 2: Vezzano Ligure; croce rossa accanto al nome. 31:

Elenco deportati a Bolzano dalla provincia di La Spezia.

Bucchioni Mario. Nato a Genova (GE) il 29/5/1926. Deportato

da Bolzano il 14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto a

Ebensee il 29/4/1945.

Fonti: 3.

Bucci Alceste. Nato a S. Lazzaro (PR) l’11/7/1910. Matricola

10038 Blocco H.

Fonti: 1, 2.

Bucci Cesare. Deportato da Milano (MI) il 7/9/1944.

Fonti: 11. Note: 11: Vol. 7.

Bucci Emilio. Nato a Torino (TO) il 28/8/1898, industriale.

Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto

a Mauthausen il 15/4/1945.

Fonti: 3.

Budel Ugo. Nato a Casiomaggiore (BL) il 19/4/1926. Arrestato

a Sedico (BL) il 26/6/1944. Deportato da Belluno (BL)

il 9/7/1944. Matricola 75 Merano.

Fonti: 1, 23, 32. Note: 23: Elenco N “Rastrellati” pag 174. 32:

Citato da Danilo Viel, quest. 296.

Bueris Alberto. Nato a Cavour (TO) il 5/7/1924, meccanico

auto. Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto

a Gusen l’8/4/1945.

Fonti: 3.


Buffa Gerardo. Matricola 10302 Blocco K G.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 19/3 22/3 - via Cantarano 11 Vercelli.

Buffulini Ada. Nata a Trieste (TS) il 28/9/1912, medico. Arrestata

a Milano (MI) il 4/7/1944. Deportata da Milano (MI)

il 7/9/1944. Matricola 3795 Infermeria Celle F. Liberata a

Bolzano il 29/4/1945.

Fonti: 1, 2, 11, 20, 21. Note: 11: Vol. 7. 20: quest. 53. 21: Diario

di Berto Perotti, pag 68. Citata in Piero Caleffi, Si fa presto

a dire fame, Edizioni Avanti!, Milano 1954, pag 103:

“Una infermiera bionda, occhi azzurri e viso dolce, chiede

se fra noi vi sia qualcuno di Milano. Mi avvicino. Ada Buffulini,

cara Ada, angelo di tutti”. Citata in Mino Micheli, I vivi e i

morti, Mondadori, Milano 1967, pag 21: “La dottoressa

Buffolini si prodiga, come sempre, per tutti”.

Bugliani Ubaldo. Nato a La Spezia (SP) il 20/2/1925, impiegato.

Arrestato a La Spezia (SP). Matricola 8185 Blocco E.

Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto

a Mauthausen il 16/4/1945.

Fonti: 2, 3. Note: 2: corso Cavour 42 La Spezia.

Bugnone Maria. Deportata il 17/8/1944. Matricola 3313

Blocco F.

Fonti: 21, 2. Note: 1: Bugnaco; liber. 2: Graglia Biella (Vercelli).

Buldrini Cesare. Nato a Anzola Emilia (BO) il 26/2/1923,

tornitore. Arrestato a Anzola Emilia (BO) il 5/12/1944. Deportato

da Bologna (BO) il 22/12/1944. Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Liberato a Gusen II il

5/5/1945.

Fonti: 3, 32. Note: 3: Sup. 32, quest. 85: Partigiano.

Bulli Cesare. Nato a Monguzzo (CO) il 31/3/1925. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Fonti: 5.

Bullo Mario. Matricola 10717 Blocco B Vipiteno.

Fonti: 1, 2.

Buogo Antenore. Matricola 221 Blocco B D.

Fonti: 1.

Buogo Antenore. Nato a Selva di Cadore (BL) il 6/11/1916,

impiegato. Arrestato a Selva di Cadore (BL) il 2/2/1945. Deportato

da Belluno (BL). Matricola 10604 Blocco D. Liberato

a Bolzano il 29/4/1945.

Fonti: 1, 2, 24, 29, 32. Note: 24, Busta 20: Archivio ANED Sezione

di Schio, pag 1; Busta 27, Banca dati sulla deportazione,

pag 11: Teneva in contatto via radio con gli alleati e ospitava

“un Capitano del servizio segreto americano paracadutato

nel Cadore per organizzare le formazioni partigiane”.

29: Deportato da Selva di Cadore (BL), pag 40. 32, quest.

86: Partigiano.

Buondonno Luigi. Nato a Castellammare di Stabia (NA) il

5/10/1924. Matricola 10014 Blocco H Sarentino.

103

Fonti: 1, 2, 31. Note: 2: 12/3; via Dimonale 2 La Spezia. 31:

Elenco deportati a Bolzano dalla provincia di La Spezia.

Buoso Fioravante. Nato il 15/11/1899, Agricoltore. Deportato

da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen. Liberato a

Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Burgazzi Primino. Deportato da Brescia (BS). Matricola

10976 Blocco C.

Fonti: 1, 2, 32. Note: 1: Primio. 2: via Tinozzo 174 - Monticelli

d’Ongina (Piacenza). 32: Citato da Giovanni Gerrari, quest.

190: evaso alla fine di aprile 1945.

Burocchi Angelo. Nato a Villadossola (NO) il 23/6/1909,

operaio. Arrestato a Villadossola (NO) il 2/11/1944. Deportato

da Milano (MI) il 14/2/1945. Matricola 9610 Blocco K C

Vipiteno.

Fonti: 1, 2, 32. Note: 12: Sospetto partigiano; n. prot. 1474.

32: Citato da Antonio Ruscelli, quest. 425.

Burocchi Giocondo. Nato a Villadossola (NO) il 24/9/1912,

minatore. Arrestato a Villadossola (NO) il 2/11/1944. Deportato

da Milano (MI) il 14/2/1945. Matricola 9611 Blocco

K C Vipiteno.

Fonti: 1, 2, 12, 32. Note: 1, 2: Secondo. 12: Sospetto partigiano;

n. prot. 1473. 32: Angelo, citato da Antonio Ruscelli,

quest. 425.

Burton James. Matricola 11082.

Fonti: 1, 2.

Busana Giovanni. Deportato il 4/10/1944. Matricola 4939

Blocco G Vipiteno.

Fonti: 1, 2, 23. Note: 2: S. Donà Lamon. 23: Elenco N “Rastrellati”

pag 173.

Busanelli Mario. Nato a La Spezia (SP) il 18/9/1917, tecnico

meccanico. Arrestato a La Spezia (SP). Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Liberato a Gusen il

5/5/1945.

Fonti: 3.

Busatta Narciso. Matricola 9573 Blocco G.

Fonti: 1, 2.

Busatti Umberto. Matricola 9847 Blocco D Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 24/3.

Busca Aldino. Nato a Azola l’8/4/1908. Deportato da Bolzano

il 19/1/1945 a Flossenbürg. Deceduto a Flossenbürg il

3/2/1945.

Fonti: 6.

Buscicchio Raffaele. Nato l’1/1/1911. Deportato da Bolzano

il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6.


Buselli Orazio. Nato a Pietra Murata (TN) il 24/6/1920, libero

professionista. Arrestato a S. Antonio del Pasubio (VI)

il 3/1/1945. Deportato da Rovereto (TN). Matricola 9375

Celle. Deportato da Bolzano a Dachau. Liberato a Dachau il

29/4/1945.

Fonti: 2, 32. Note: 23, Registro Celle: triangolo rosso, nelle

Celle dall’11/2/1945 al 25/2/1945, Transport. 32, quest.

87: Partigiano.

Busetto Franco. Matricola 6593 Blocco G.

Fonti: 23. Note: 23: Elenco H pag 162 §.

Busetto Franco. Nato a Napoli (NA) il 6/1/1921, studente.

Arrestato a Padova (PD). Deportato da Padova (PD). Matricola

6692 Blocco G. Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a

Mauthausen. Liberato a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3, 24, 32. Note: 3: Sup. 24, Busta 30: Copie di corrispondenza

dal Lager. 32, quest. 88: Partigiano §.

Businara Riccardo. Nato il 31/7/1920. Deportato da Bolzano

il 14/12/1944 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen il

5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Bussandri Costante. Nato a Fontanellato (PR) il

13/5/1921, agricoltore. Arrestato a Fontanellato (PR) il

21/2/1945. Deportato da Parma (PR) il 21/4/1945. Matricola

11006 Blocco G. Liberato a Bolzano il 29/4/1945.

Fonti: 1, 2, 32. Note: 2: Paroletti - Ponte Ravacchio (Parma).

32, quest. 89: Partigiano SAP.

Bussei Giorgio. Nato a Reggio Emilia (RE) il 13/4/1925,

agricoltore. Arrestato a Campagnola (RE). Matricola 8266.

Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto

a Gusen il 13/4/1945.

Fonti: 2, 3. Note: 2: via Canale 7 Campagnola (R. Emilia).

Bussolino Giovanni. Nato a Rivarolo (GE) il 21/4/1892, tornitore.

Arrestato a Genova (GE). Deportato da Bolzano il

5/8/1944 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 19/2/1945.

Fonti: 3.

Busti Guido. Nato a Milano (MI) il 22/8/1922. Deportato da

Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano il 5/9/1944

a Flossenbürg.

Fonti: 6, 11. Note: 11: Vol. 6.

Buttera Adriano. Nato a Pagnona (LC) il 15/6/1916. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6. Note: 6: Evaso Hersbruck 30/9/44.

Butti (Petitto) Roberto (Rocco). Nato a Caltanisetta (CL) il

16/1/1922. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Liberato a Saulgau il 29/4/1944.

Fonti: 5.

Buttignan Giordano. Matricola 1816 Blocco A.

Fonti: 1, 2.

104

Buttol Don Rodolfo Raffaele. Nato a Agordo (BL) il

9/5/1918, prete. Arrestato a Vodo di Cadore (BL) il

9/11/1944. Deportato da Belluno (BL) il 19/11/1944. Matricola

6447 Blocco B Certosa Val Senales. Liberato a Bolzano

il 10/3/1945.

Fonti: 24, 29, 32. Note: 24, Busta 20: Archivio ANED Sezione

di Schio, pag 1. 29: Deportato da Vodo di Cadore (BL), pag

40. 32, quest. 90: Trasferito il 10/3/1945 alle carceri di Silandro.

Butturini Angelo. Nato a Cascantina (Brasile) il 25/2/1900.

Arrestato a Verona (VR) il 14/7/1944. Deportato da Verona

(VR) il 27/8/1944. Matricola 3456. Deportato da Bolzano il

5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Bergen Belsen

l’8/3/1945.

Fonti: 6, 26. Note: N. matricola in una lettera alla moglie;

originale presso il figlio, copia presso AFMD.

Buzati Matilde. Matricola 10788 Blocco F Galleria Celle.

Fonti: 1, 2, 30. Note: 2: Dedico, via Nelli. 30: Buzzati; lettera

di Armando Sacchetta ad “Anita” 8/4/1945: “Ti accludo un

elenco di internati in cella”, Fogli 3 e 34.

Buzzanca Empedocle. Nato a Milazzo (ME) il 16/8/1905,

aeromeccanico. Arrestato a Milano (MI). Deportato da Fossoli

(MO). Deportato da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen.

Deceduto a Gusen il 9/1/1945.

Fonti: 3, 11. Note: 11: Vol. 2.

Buzzella Pietro. Nato a Introzzo (CO) il 29/10/1922, falegname.

Deportato da Milano (MI) il 22/11/1944. Matricola

6540 Blocco I.

Fonti: 1, 2, 12. Note: 2: via del Legno n. 2 - Dervio per Introzzo

(Como).

Buzzetto Ferruccio di Angelo. Nato a S. Stefano di Cadore

(BL) il 22/8/1925, boscaiolo. Arrestato a S. Stefano di Cadore

(BL) l’8/10/1944. Deportato da S. Stefano di Cadore (BL)

l’8/10/1944. Matricola 5136 Blocco H Galleria. Liberato a

Bolzano il 24/4/1945.

Fonti: 1, 2, 24, 29, 32. Note: 24, Busta 27, Banca dati sulla

deportazione, pag 12: Preso in un rastrellamento per non

essersi presentato alle armi sotto la RSI. 29: Deportato da

Santo Stefano di Cadore (BL), pag 36. 32: Citato da Stefano

Buzzo Piazzetta, quest. 93.

Buzzi Cesare. Nato a Monguzzo (CO) il 31/3/1925, meccanico.

Arrestato a Milano (MI) il 24/8/1944. Deportato da Milano

(MI) il 7/9/1944.

Fonti: 11, 13.

Buzzi Mario. Matricola 6830 Blocco G Celle.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Pontaccio 6 Milano.

Buzzi Mario Gaetano. Nato a Giussano (MI) il 16/9/1914,

manovale. Arrestato a Robbiano di Giussano (MI) il

20/10/1944. Deportato da Milano (MI) il 18/1/1945, arriva-


to il 19/1/1945. Matricola 8509 Blocco C Sarentino. Liberato

a Bolzano.

Fonti: 1, 2, 24, 25, 32. Note: 2: Buzzi Gaetani; Cascina Nuova

- Giussano Rubbiano (Milano). 24, Busta 22: ANED Sesto

San Giovanni (MI): SIR Arolsen; brevetto di partigiano, attestato

di medaglia garibaldina; Busta 24: Archivio ANED Sezione

di Milano.25 Breda Siderurgica. 32, quest. 92: Partigiano

garibaldino.

Buzzo Piazzetta Stefano fu Lucis. Nato a S. Stefano di Cadore

(BL) il 25/1/1920, falegname. Arrestato a S. Stefano di

Cadore (BL) il 12/10/1944. Deportato da S. Stefano di Cadore

(BL) l’8/10/1944. Matricola 5110 Blocco B. Liberato a

Bolzano il 29/3/1945.

Fonti: 1, 2, 29, 32. Note: 1: Nome cancellato con una riga. 2:

Busto Pezzetta - S. Stefano di Cadore (Belluno). 29: Deportato

da Santo Stefano di Cadore (BL), pag 36. 32, quest. 93:

Deportato da San Candido (BZ) il 17/10/1944.

Buzzo Saler Gio Battista di Giovanni. Nato a San Stefano di

Cadore (BL) il 16/12/1919. Deportato l’8/10/1944. Matricola

5125 Blocco H Galleria.

Fonti: 1, 2, 29. Note: 1, 2: Giovanni. 29: Deportato da Santo

Stefano di Cadore (BL), pag 36.

105


Cabassa Bartolomeo. Nato a Terenzo (PR) il 20/4/1927, tornitore.

Arrestato a Val di Tara (SP). Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 6/4/1945.

Fonti: 3.

Cabriolu Giovanni. Nato a Esterzili (NU) il 14/11/1906. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Fonti: 5.

Caburlon Marcello. Nato a Zevio (VR) l’11/4/1926, falegname.

Arrestato a S. Mart. Buonalbergo (VR). Deportato da Bolzano

il 20/11/1944 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il

29/12/1944.

Fonti: 3, 26.

Caccamo Ernesto. Matricola 7178 Blocco H Galleria.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Ernesta.

Caccarelli Ovidio. Matricola 9903 Blocco E Infermeria.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Cenarelli.

Caccia Amleto. Nato il 5/9/1893, Albergatore. Deportato da

Milano (MI) il 7/9/1944. Deportato da Bolzano il

20/11/1944 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen il

5/5/1945.

Fonti: 3, 11. Note: 3: Dec. 11: Vol. 7.

Caccia Bruno. Nato a Torino (TO) il 16/5/1925. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Mühldorf il

15/3/1945.

Fonti: 5.

Cacciabue Alfio. Nato a Genova (GE) il 19/12/1924, ferroviere.

Arrestato a Alba (CN). Deportato da Torino (TO). Matricola

10250 Blocco B Moos.

Fonti: 1, 2, 20. Note: 2: via Cesare Abba 1/1 Sampierdarena

(Genova). 20, quest. 54: Partigiano, preso in combattimento.

Cacciabue Luciano. Nato a Masio (AT) il 7/6/1929, studente.

Arrestato a Masio (AT) l’1/12/1944. Deportato da Torino

(TO). Deportato da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg. Liberato

a Flossenbürg il 23/4/1945.

Fonti: 6, 15. Note: Testimonianza in Andrea Villa (a cura di),

I deportati alessandrini nei Lager nazisti - 18 testimonianze

di sopravvissuti, Le mani - Microart Edizioni, Recco

2004, pag 76 e segg.

Caccialanza Pietro. Nato a Milano (MI) il 25/3/1922. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis. Note: 6: Cazzialanza.

Caccialupi Amleto. Matricola 10146 Blocco H.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Strambio 3 Milano - scuole di Cesano

Maderno.

Cacciamani Adelmo. Matricola 10041 Blocco E H D.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Cacciamano.

106

Cacciari Fioravante. Nato a Bologna (BO) l’11/8/1928, fresatore.

Arrestato a Bologna (BO). Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il

14/4/1945.

Fonti: 3.

Cacciatori Ezio. Nato a Ferrara (FE) il 29/5/1881, sarto. Arrestato

a Cengio (SV) il 27/7/1944. Deportato da Genova (GE)

l’11/9/1944. Matricola 4038 Blocco A H D. Deportato da Bolzano

il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Dachau il 12/1/1945.

Fonti: 5, 25. Note: 25: Residente a Lugano, nel 1940 preferì

rimpatriare per non perdere la cittadinanza italiana.

Cacciatori Pasquino. Nato a Verona (VR) il 4/4/1915, meccanico.

Arrestato a Verona (VR) il 3/11/1944. Deportato da

Verona (VR) il 3/11/1944. Matricola 5937 Blocco B. Liberato

a Bolzano l’1/5/1945.

Fonti: 1, 2, 20, 26, 32. Note: 2: via Dietro il Campanile S. Tomaso

8 Verona. 20: Citato da Rosa Tosoni come Bruno, quest.

109. 26: Deceduto l’8/12/2001. 32: quest. 94.

Caccio Amleto. Deportato da Milano (MI) il 7/9/1944.

Fonti: 11.

Caci Salvatore. Nato a Porto Empedocle (AG) il 18/11/1916.

Arrestato a Savona (SV). Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a

Dachau. Deceduto a Dachau il 10/3/1945.

Fonti: 5.

Cadorin Gaetana. Matricola 8072 Blocco F Galleria.

Fonti: 1, 2, 29. Note: 2: Pescul Selva di Cadore (Belluno).

29: Deportata da Selva di Cadore (BL), pag 40.

Cagli Sadun Lidia. Nata a Ancona (AN) nel 1889. Arrestata

alla Frontiera italo-svizzera il 4/12/1944. Matricola 0. Liberata

a Bolzano il 29/4/1945.

Fonti: 33. Note: 33: Informazioni raccolte da testimoni in

Svizzera.

Cagnasso Augusto. Deportato da Milano (MI) il 17/8/1944.

Fonti: 11. Note: 11: Vol. 6.

Cagnin Gino. Matricola 5778 Vipiteno.

Fonti: 1.

Cagnola Annibale Franco. Nato a Fagnano Olona (VA) il

4/5/1918, meccanico. Arrestato a Fagnano Olona (VA) il

4/9/1944. Deportato da Milano (MI) il 20/9/1944. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Liberato a Bad Gandersheim

il 4/5/1945.

Fonti: 5, 11, 24. Note: 11: Vol. 7. 24, Busta 29, Banca dati

sulla deportazione, pag 9.

Cagnolo Aldo. Deportato il 22/12/1944. Matricola 7898

Blocco K Sarentino.

Fonti: 2, 32. Note: 2: Frazione Pianzolo - Castelbuglione

(Asti). 32: Citato da Renato Reverdito, quest. 403.


Cagnoni Guido. Nato a Montù Beccaria (PV) il 28/1/1904.

Deportato il 24/1/1945. Matricola 8669 Blocco C E.

Fonti: 1, 2, 9. Note: 2: Montù Beccaria (Pavia). 9: Partigiano

garibaldino.

Caiani Marino. Nato a Montorio Veronese (VR) il 29/6/1922,

motorista. Arrestato a Verona (VR). Deportato da Bolzano il

5/8/1944 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3, 26. Note: 3: Dec. il 27/10/1945.

Caimi Luigi. Nato a Milano (MI) l’11/10/1901, portinaio. Deportato

da Milano (MI) il 14/2/1945. Matricola 9612 Blocco

K C Vipiteno.

Fonti: 1, 2, 12. Note: 1, 2: Caini. 12, n. prot. 1487: Consegnato

dalla Brigata Nera.

Caimmi Eugenio. Nato a Genova (GE) l’1/10/1907. Arrestato a

Genova (GE). Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a Mauthausen.

Deceduto a Mauthausen l’11/4/1945.

Fonti: 3.

Cainetti Giovanni. Matricola 10935 Blocco C.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Cametti.

Calanchi Claudio. Nato a Anzola Emilia (BO) il 12/1/1928,

manovale. Arrestato a Anzola Emilia (BO). Deportato da

Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen

il 00/5/1945.

Fonti: 3.

Calatrone Ferdinando.

Fonti: 16.

Calatroni Angelo. Nato a Bagnolo Cremasco (CR) il

5/4/1898. Deportato da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Hersbruck

il 18/11/1944.

Fonti: 6, 11. Note: 11: Vol. 6.

Calcagni Luigi. Nato a Pozzolo Formagaro (AL) il

18/7/1924, manovale. Arrestato in Valle Varaita (CN). Deportato

da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Liberato a

Gusen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Calcinati Ferdinando. Nato a Monza (MI) il 5/5/1926, tornitore.

Arrestato a Delebio (SO) il 2/7/1944. Deportato da

Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano il 5/9/1944

a Flossenbürg. Liberato a Dachau il 29/4/1945.

Fonti: 6, 24, 25, 11. Note: 6: Sup. 11: Vol. 6. 24, Busta 24: Archivio

ANED Sezione di Milano, pag 22. 25: Breda Fucine.

Caldarella Giuseppe. Matricola 6956 Blocco E H.

Fonti: 1, 2. Note: 2: vico Monachetti 1-2 Genova.

Calearo Roberto. Nato a Crocetta del Montello (TV) il

22/2/1924, studente. Arrestato a Schio (VI). Deportato da

107

Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen

l’11/3/1945.

Fonti: 3.

Caleffi Piero. Nato a Suzzara (MN) il 9/6/1901, dirigente di

assicurazioni. Arrestato a Genova (GE) il 28/8/1944. Deportato

da Genova (GE) il 22/10/1944. Matricola 5303

Blocco F E. Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen.

Liberato a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3, 20, 23. Note: 20: Quest. 55. 23: Elenco C “Bolzano

pag 161; Elenco N “Assistiti” pag 169; Elenco P pag 174. Autobiografia

in Piero Caleffi, Si fa presto a dire fame, Edizioni

Avanti!, Milano 1954. Citato in Mino Micheli, I vivi e i morti,

Mondadori, Milano 1967, pag 169.

Caligaro Osvaldo. Nato a Milano (MI) il 9/9/1892. Deportato

da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano il

5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 11, 16. Note: 11: Vol. 6: Calligara.

Calizzano Celeste. Nato a Genova (GE) il 29/7/1924. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis.

Callegari Lido. Matricola 10349 Blocco B Moos.

Fonti: 1, 2.

Callegari Livio. Matricola 9202 Blocco B.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Partito per località x.

Callegari Luigi. Nato a Vigonza (PD) l’1/6/1908, aggiust.

meccanico. Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen.

Liberato a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Callegari Santino. Matricola 9169 Blocco B Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Perino (Piacenza).

Callegari Vittorio. Matricola 9385 Blocco E.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Calligaro.

Calleri Giovanni. Nato il 13/6/1916. Deportato da Bolzano il

14/12/1944 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen il

5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Calleri Guido. Nato a Mondovì (CN) il 21/3/1896, avvocato. Arrestato

a Mondovì (CN). Deportato da Bolzano il 5/8/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 21/1/1945.

Fonti: 3.

Calligaro Vincenzo di Apollonio. Matricola 6797 Blocco E

Galleria.

Fonti: 1, 2, 29. Note: 2: via Padre Marino 335 Lozzo Cadore

(Belluno). 29: Deportato da Lozzo di Cadore (BL).

Caloi Silvio. Matricola 8085 Blocco B.

Fonti: 2. Note: 2: Mezzane (Verona).


Caloisi Alfredo. Nato a Rho (MI) il 5/6/1923, studente. Arrestato

a Ornavasso (NO) il 6/1/1945. Deportato da Milano

(MI) il 14/2/1945. Matricola 9761 Blocco D M Sarentino. Liberato

a Bolzano.

Fonti: 12, 32. Note: 12: Consegnato dalla SD di Domodossola;

attività sovversiva; n. prot. 1367. 32, quest. 96: Partigiano.

Calore Giuseppe. Nato a Padova (PD) il 20/2/1909, medico

chirurgo. Arrestato a Padova (PD) il 21/9/1944. Deportato

da Padova (PD) il 24/11/1944. Matricola 6693 Blocco A.

Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a Mauthausen. Liberato

a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3, 23, 24, 32. Note: 3: Sup. 23: Elenco B pag 160; Elenco

C “Bolzano” pag 161; Elenco H “Per Giacomo” pag 162;

Elenco N “Assistiti” pag 169; 24, Busta 24: Archivio ANED Sezione

di Milano, pag 100; dec. il 13/10/2003. 32: Dirigente

del CVL delle Tre Venezie, quest. 97. Citato in Mino Micheli, I vivi

e i morti, Mondadori, Milano 1967, pag 35: “Come descrivere

il coraggio, la pazienza, l’umanità, la dolcezza, la comprensione

di questo giovane medico (...)?”.

Calosi Nando. Matricola 7456 Celle.

Fonti: 1, 2, 30. Note: 2: 26/3. 30, lettera di Armando Sacchetta

ad “Anita” 8/4/1945: “Ti accludo un elenco di internati

in cella”, Fogli 3 e 34.

Caltabiano Franco. Matricola 10348 Blocco K G Bressanone.

Fonti: 1, 2.

Caltagiano Benito. Nato a Istanbul (Turchia) il 14/6/1903.

Arrestato a Como (CO). Deportato da Milano (MI) il

20/9/1944. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Liberato a Dachau il 29/4/1945.

Fonti: 5, 11. Note: 11: Vol. 7.

Caltarelli Alide. Blocco Celle.

Fonti: 23. Note: 23, Registro Celle: triangolo rosso, SM, nelle

Celle dal 2/2/1945 al 3/2/1945.

Calvi Martino. Nato a Castana (PV) il 10/10/1904, mecanico.

Deportato da Milano (MI) il 10/4/1945. Matricola 10860

Blocco C Galleria.

Fonti: 1, 2, 12. Note: 12: n. prot. 1005.

Calviati Pietro. Nato a Merate (CO) il 23/7/1916. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Fonti: 5.

Calza Dante. Matricola 9210 Blocco D Galleria.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Puglia Calendasco (Piacenza).

Calzaducca Franco. Matricola 10944 Blocco C.

Fonti: 1, 2.

Calzetta Righetti Zita. Nata a Bracelli di Beverino (SP) il

26/5/1897, commerciante. Arrestata a La Spezia (SP)

108

l’1/9/1944. Deportata da Genova (GE). Matricola 4823

Blocco F. Liberata a Bolzano il 29/4/1945.

Fonti: 1, 2, 23, 31. Note: 1, 2: Righetti. 23, Elenco R pag 176:

Sira Rioretti. 31, Elenco deportati a Bolzano dalla provincia

di La Spezia. Moglie di Umberto Righetti.

Calzetti Giulio Adriano. Nato a Salsomaggiore T. (PR) il

13/4/1926, ferroviere. Arrestato a Pozzolo Parmense (PR)

il 21/1/1945. Deportato da Parma (PR) il 7/2/1945. Matricola

9488 Vipiteno. Liberato a Vipiteno l’8/5/1945.

Fonti: 1, 2, 32. Note: 1: Salzatto. 32, quest. 98: Partigiano.

Calzolari Lodovico. Deportato da Milano (MI) l’11/11/1944.

Fonti: 11. Note: 11: Vol. 9.

Camagni Mario. Nato a Casano (SP) il 7/11/1920, muratore.

Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Liberato

a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Camaiora Silvio. Nato a S. Stefano Magra (SP) il

23/11/1923, operaio. Arrestato a Caprigliola (MS) il

20/11/1944. Deportato da Genova (GE). Matricola 9901

Blocco E. Liberato a Bolzano il 23/4/1945.

Fonti: 1, 2, 32. Note: 32, quest. 99: Partigiano.

Camandona Rodolfo. Nato a Torino (TO) il 19/8/1911. Matricola

6604. Deportato da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis, 23. Note: 23: Camandana; Elenco I pag 163.

Cambi Ugo. Nato a Firenze (FI) il 12/2/1901, meccanico. Arrestato

a Firenze (FI). Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Deceduto a Bad Gandersheim il 4/4/1945.

Fonti: 5.

Cambiasi Luigi. Nato a Alessandria (AL) il 21/5/1914, fabbro.

Deportato da Milano (MI) il 14/2/1945. Matricola 9653

Blocco K H Moss.

Fonti: 1, 2, 12. Note: 2: Cambiani; 12/3. 12: n. prot. 1358.

Cambregher Ida. Matricola 8061 Blocco F Galleria.

Fonti: 1, 2. Note: 2: S. Michele All’Adige (Trento).

Camera di Salasco Gragnani Maria Luisa. Nata a Salonicco

(Grecia) il 23/1/1912. Arrestata a Pavia (PV) l’1/9/1944. Deportata

da Milano (MI) il 20/9/1944. Deportata da Bolzano il

7/10/1944 a Ravensbrück. Liberata a Krewitz il 3/5/1945.

Fonti: 9, 11, 30. Note: 11: Vol. 7. 30: Elenco per il CLN, Foglio

120.

Camerino Italo. Nato a Benevento (BN) il 30/11/1929. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis.

Cameroni Gaetano. Nato a Abbiategrasso (MI) il

10/2/1926, mercante. Arrestato a Abbiategrasso (MI)


l’11/8/1944. Deportato da Milano (MI) il 7/9/1944. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Mühldorf

il 25/4/1945.

Fonti: 5, 11, 13. Note: 11: Vol. 7.

Camia Giuseppe (Mirco). Nato a Milano (MI) il 9/3/1925,

impiegato. Arrestato a Milano (MI) il 4/8/1944. Deportato

da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano il

5/9/1944 a Flossenbürg. Liberato a Dachau il 29/4/1945.

Fonti: 6, 11, 24, 32. Note: 6: Dec. 11: Vol. 6. 24, Busta 24: Archivio

ANED Sezione di Milano, pag 56. 32, quest. 100: Partigiano.

Camilleri Salvatore. Matricola 6659 Blocco H.

Fonti: 23. Note: 23: Elenco I pag 163; Elenco M pag 167: Camillesi;

Elenco P pag 174: Camillera.

Camilli Vincenzo. Nato a Foligno (PG) il 21/4/1890, agricoltore.

Arrestato a Civitella Foligno (PG) il 3/2/1944. Deportato

da Fossoli (MO). Deportato da Bolzano il 5/8/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Gusen l’8/2/1945.

Fonti: 3. Note: Scheda in Olga Lucchi, a cura di, Curve nella

memoria... angoli del presente - La deportazione in Germania

dalla montagna folignate, Foligno 2002.

Caminada Domenico. Nato a Introzzo (CO) il 2/8/1914. Arrestato

a Monte Legnone (CO). Deportato da Milano (MI) il

22/11/1944. Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Gunskirchen il 23/4/1945.

Fonti: 3, 12. Note: 12: Partigiano.

Caminiti Marcello. Matricola 8982 Celle.

Fonti: 1, 2, 30. Note: 30: Camminiti; lettera di Armando Sacchetta

ad “Anita” 8/4/1945: “Ti accludo un elenco di internati

in cella”, Fogli 3 e 34.

Camiotto Marino. Matricola 9836 Blocco E.

Fonti: 1, 2.

Camis Ulda. Nata a Verona (VR) il 5/11/1900. Deportata da

Milano (MI). Deportata da Bolzano il 24/10/1944 a Auschwitz.

Deceduta a ***.

Fonti: 4, 10. Note: 10: pag 177.

Camisotti Giordano. Nato a Ferrara (FE) il 25/10/1900. Arrestato

a Genova (GE). Deportato da Bolzano il 5/10/1944

a Dachau. Deceduto a Dachau il 26/4/1945.

Fonti: 5.

Cammareri Giuseppe. Nato a Trapani (TP) il 19/6/1924,

meccanico motori. Arrestato a Genova (GE). Deportato da

Bolzano il 20/11/1944 a Mauthausen. Liberato a Ebensee

il 6/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Sup.

Cammeo Mario. Nato a Tripoli (Libia) il 16/11/1894. Arrestato

a Genova (GE) il 12/9/1944. Deportato da Milano (MI).

109

Deportato da Bolzano il 24/10/1944 a Auschwitz. Deceduto

a ***.

Fonti: 4, 10. Note: 10: pag 177.

Cammi Mario. Nato a Carpaneto Piacentino (PC) il

14/5/1921. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Deceduto a Halberstadt.

Fonti: 5.

Camorali Guido. Nato a Fontevivo (PR) il 20/7/1902, operaio.

Deportato il 24/1/1945. Matricola 8636. Deportato da

Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il

31/3/1945.

Fonti: 2, 3. Note: 2: v. Cornini Malpedi 72 Fidenza (Parma).

Campagnano Vasco. Nato a Alessandria d’Egitto (Egitto) il

13/2/1909, cantante. Arrestato a Milano (MI). Deportato da

Milano (MI). Matricola 0 Blocco K. Liberato a Bolzano il

29/4/1945.

Fonti: 1, 21, 23, 33. Note: 21: Testimonianza di Giannino Revere,

pag 76. 23: Documento 4, pag 200.

Campagno Giovanni. Avvocato.

Note: Citato in Pietro Chiodi, Banditi - Un diario partigiano,

Einaudi, Torino 1946. Secondo Chiodi era di Cuneo.

Campagnoli Lorenzo. Matricola 10139 Blocco H.

Fonti: 1, 2, 21. Note: 21: Diario di Berto Perotti, pag 57.

Campagnoli Salvatore. Nato a Grotte di Castro (VT) il

27/7/1919, negoziante. Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Gusen il 26/4/1945.

Fonti: 3.

Campagnolo G.Batta di Giuseppe. Matricola 10169 Blocco

H Vipiteno.

Fonti: 1, 2, 24. Note: 24, Busta 4, fascicolo 1: SIR Arolsen.

Campagnolo G.Batta fu Giuseppe. Matricola 10170 Blocco

H Vipiteno.

Fonti: 1, 2.

Campagnolo Giordano. Matricola 10087 Blocco E H D.

Fonti: 1, 2, 20. Note: 2: 12/3; via S. Lucia 72 Vicenza. 20,

quest. Bortolotto: via Murra della Rocchetta Vicenza.

Campana Dino. Nato a Pescara (PE) il 2/2/1919, medico. Deportato

da Milano (MI) il 14/2/1945. Matricola 9715 Blocco D.

Fonti: 1, 2, 12. Note: 12, n. prot. 1743: Sospetto di spionaggio.

Campana Giacomo. Nato a Peveragno (CN) l’1/2/1926,

agricoltore. Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen.

Deceduto a Gusen il 24/2/1945.

Fonti: 3.

Campana Otello. Deportato da Milano (MI) il 17/8/1944.

Fonti: 11, 16. Note: 11: Vol. 6.


Campana Primo. Nato a Bondeno (FE) l’1/1/1882, guardiano.

Arrestato a Monza (MI) il 4/4/1944. Deportato da Fossoli

(MO) il 22/7/1944. Deportato da Bolzano il 5/8/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 9/4/1945.

Fonti: 3, 25. Note: 25: Pensionato, ex fornaciaio.

Campanaro Pietro. Nato a Torrebelvicino (VI) il 20/9/1906,

negoziante. Deportato da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen.

Deceduto a Gusen il 22/4/1945.

Fonti: 3.

Campanella Annunziata. Matricola 10026 Blocco F Merano.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 12/3.

Campanini Franco. Nato a Suna (NO) il 26/12/1914, impiegato.

Deportato da Milano (MI) il 21/12/1944.

Fonti: 12.

Campari Nando. Matricola Celle.

Fonti: 23. Note: 23, Registro Celle: SM, SC, nelle Celle dal

2/2/1945 al 3/2/1945.

Campedel Olivo. Nato a Taibon (BL) il 2/3/1920, perforatore.

Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto

a Gusen il 17/4/1945.

Fonti: 3.

Campi Alfredo. Nato a Milano (MI) il 28/5/1908. Deportato da

Milano (MI) il 14/2/1945. Matricola 9628 Blocco K H Moss.

Fonti: 1, 2, 12. Note: 2: via Carbonia 3 Milano. 12, n. prot.

1507: Consegnato dalla Brigata Nera.

Campi Delfo. Matricola 80 Blocco B.

Fonti: 2, 29. Note: 29: Angelo; deportato da Pieve di Cadore

(BL).

Campi don Andrea. Nato a Genova (GE) il 7/8/1885, prete/professore.

Arrestato a Genova (GE) il 18/11/1943. Deportato

da Bolzano il 20/11/1944 a Mauthausen. Liberato

a Dachau il 29/4/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Campi Luigi. Nato a Valenza (AL) il 21/9/1922, fornaio. Deportato

da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a

Gusen l’8/3/1945.

Fonti: 3.

Campian Orlando. Matricola 10642 Blocco G Galleria.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Campioni; Galleria 21/4.

Campo Agostino. Nato a Sampierdarena (GE) il 30/7/1885.

Deportato da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto

a *** l’1/1/1945.

Fonti: 6.

Campo Benedetto Dovilio. Nato a Bruzzolo (TO) il

110

22/3/1925, operaio. Arrestato a Condove (TO) l’1/12/1944.

Deportato da Torino (TO) il 22/12/1944. Matricola 7861

Blocco K G. Liberato a Bolzano il 2/5/1945.

Fonti: 1, 2, 24, 32. Note: 1, 2: Campobenedetto Duilio. 2: via

Carlo Emanuele I 54 Bruzzolo di Susa (Torino). 24, Busta

43: Archivio ANED Sezione di Torino. 32, quest. 101: Partigiano.

Campodonico Giacomo. Medico. Deportato da Genova (GE)

il 31/1/1945. Matricola 9006 Blocco D.

Fonti: 1, 2, 21, 31, 32. Note: 2: Migliarina. 21: Diario di Berto

Perotti, pag 57. 31: Elenco deportati a Bolzano dalla provincia

di La Spezia: nato nel 1920. 32: Citato da Adriano Guidi,

quest. 236.

Camporese Mario. Nato a Padova (PD) il 22/12/1922, fonditore.

Arrestato a Padova (PD). Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a

Mauthausen. Liberato a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Camporesi Sergio. Nato a Premilcuore (FO) il 18/8/1921.

Matricola 5832 Blocco H. Deceduto a Bolzano il 17/2/1945.

Fonti: 2, 23. Note: 23: Elenco dei casi di morte avvenuti nel

campo di concentramento dall’1/1/1945 registrati presso

il Comune di Bolzano, pag 205.

Camposilvan Massimo. Matricola 9078 Blocco I Moos.

Fonti: 1, 2.

Campus Antonio. Matricola 5896 Vipiteno.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Roverbella Mantova.

Canal Francesco. Deportato il 4/10/1944. Matricola 4955.

Fonti: 23. Note: 23: Elenco N “Rastrellati” pag 173.

Canale Arnaldo. Deportato da Milano (MI) il 17/8/1944.

Fonti: 11, 16. Note: 11: Vol. 6.

Canale Giovanni. Nato a Genova (GE) l’1/11/1886. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis. Note: 6bis: Canala.

Canale Giuseppe. Matricola 9394 D Vipiteno.

Fonti: 1, 2.

Canale Livio. Nato a Pogli d’Ortovero (SV) il 20/2/1893. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Canale Luciano. Nato a Ivrea (TO) il 4/4/1925. Matricola

7762 Blocco K Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Nome cancellato con una riga: Scambiato.

2: via Guido Sozzano 11 (Ivrea).

Canale Luigi. Nato a Palazzolo il 15/12/1913. Deportato da

Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis.


Canale Maggiorino. Matricola 6573 Blocco G.

Fonti: 23. Note: 23: Elenco I pag 162.

Canali Arnoldo. Nato a Parma (PR) il 23/3/1894. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Flossenbürg

il 16/11/1944.

Fonti: 6.

Canarutto Moisè Mario. Nato a Trieste (TS) il 7/10/1889.

Arrestato a Trieste (TS) il 20/11/1943. Deportato da Trieste

(TS). Deportato da Bolzano il 24/10/1944 a Auschwitz. Liberato

a Auschwitz il 27/1/1945.

Fonti: 4, 10. Note: 10: pag 179.

Canavera Vincenzo. Matricola 8797 Blocco I.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Madonna della Neve 12 Nole Canavese

(Torino).

Candelo Bruno. Matricola 8811 Blocco I Galleria.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Torino 69 Chivasso.

Candelone Ernesto. Nato il 29/12/1882, Muratore. Deportato

da Bolzano il 20/11/1944 a Mauthausen. Liberato a

Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Candidi Luigi. Matricola 5934 Vipiteno.

Fonti: 1.

Candio Larino. Nato a S. Stefano di Zimella (VC) il

14/8/1921, produttore. Deportato da Bolzano il 5/8/1944 a

Mauthausen. Liberato a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Canè Giancarlo. Nato a Bologna (BO) il 25/6/1925, aerotecnico.

Arrestato a Bologna (BO). Deportato da Bolzano il

20/11/1944 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il

17/3/1945.

Fonti: 3.

Canegrati Martino Gino. Nato a Lucernate (MI) il 2/1/1923,

calzolaio. Arrestato a Rho (MI). Deportato da Fossoli (MO).

Deportato da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen. Liberato

a Ebensee il 6/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec. il 23/6/1958. 11: Vol. 2.

Canepa Francesco. Nato a Corumba (GE) il 31/10/1905,

impiegato. Arrestato a Genova (GE). Deportato da Bolzano il

5/10/1944 a Dachau. Liberato a Bad Gandersheim il

4/4/1945.

Fonti: 5.

Canepa Lorenzo. Nato a Genova-Voltri (GE) il 23/2/1925.

Arrestato a Genova (GE). Deportato da Bolzano il

5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Mühldorf il 25/4/1945.

Fonti: 5.

111

Canepari Dante. Matricola 9229 Blocco D A.

Fonti: 1, 2.

Canestrari Alessandro. Nato a Marano Lagunare (UD) il

10/8/1915, impiegato. Arrestato a Tregnago (VR) il

20/12/1944. Deportato da Verona (VR) il 14/2/1945. Matricola

9586 Blocco G Sarentino. Liberato a Bolzano l’1/5/1945.

Fonti: 1, 2, 20, 26, 32. Note: 20, quest. 56: Partigiano; citato

da Berto Perotti, quest. 97. 32, quest. 102: Partigiano.

Caneva Mario. Nato a Forni d’Avoltri (UD) il 17/3/1918, fonditore.

Arrestato a Forni Avoltri (UD) il 3/12/1944. Deportato da

S. Stefano di Cadore (BL) il 5/12/1944. Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 6/3/1945.

Fonti: 3, 32. Note: 32: Citato da Cesare Romanin, quest. 412.

Canevoro Costantina. Deportata il 17/8/1944. Matricola

3287 Blocco F Merano.

Fonti: 1, 23. Note: 1: Canevaro Costantino. 23: Elenco R pag

175.

Canini Zeno. Matricola 10975 Blocco D.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Cassini. 2: via Cantaroni 1 - Borgo Satello

(Brescia).

Cann Lussorio. Matricola 7003 Blocco G.

Fonti: 2. Note: 2: Scalinata dei Landi 3-1 S. Pierdarena.

Canna Luigi. Matricola 10297 Blocco K G.

Fonti: 1, 2.

Cannoletta Carmelo. Nato a Vernole (LE) il 28/4/1900. Deportato

da Bolzano il 14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto

a Ebensee il 21/4/1945.

Fonti: 3.

Cannutti Giuseppe. Deportato da Parma il 21/4/1945.

Matricola 11029 Blocco D.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Camutti. 2: via della Costituente 5 Parma.

Canonica Mario. Matricola 8877 Blocco I.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Don Mario 36 Varallo Sesia (Vercelli).

Canova Giovanni Pietro. Nato a Feltre (BL) il 31/10/1906, negoziante.

Arrestato a Feltre (BL). Deportato da Bolzano il

20/11/1944 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 7/3/1945.

Fonti: 3.

Canova Luigi. Nato a Genova (GE) il 16/6/1925, aggiust.

meccanico. Arrestato a Cavassolo. Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Liberato a Linz il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Sup.

Canova Orlando. Nato a Bologna (BO) il 17/6/1914, ferroviere.

Arrestato a Bologna (BO). Deportato da Bolzano il

20/11/1944 a Mauthausen. Deceduto a Melk il 27/3/1945.

Fonti: 3.


Cantalupo. Matricola 4879 Blocco A.

Fonti: 2.

Cantaluppi Gaetano. Nato a Milano (MI) il 2/7/1890, Generale,

comandante Div. Ariete in Etiopia. Arrestato a Verona

(VR) l’1/10/1944. Blocco C. Deportato da Verona (VR). Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg. Liberato a

Flossenbürg il 23/4/1945.

Fonti: 6, 20, 26. Note: 20: Citato da Antonio Cravaschino.

26: Partigiano, membro del CLN; deceduto. Autobiografia in

Gaetano Cantaluppi, Flossenbürg, ricordi di un generale

deportato, Mursia, Milano 1995. Padre di Gianantonio.

Cantaluppi Gianantonio. Nato a Verona (VR) il 20/3/1917, impiegato.

Arrestato a Verona (VR) il 19/11/1944. Deportato da

Verona (VR). Deportato da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Liberato a Flossenbürg il 23/4/1945.

Fonti: 6, 26. Note: 26: Partigiano combattente; deceduto

26/10/1974; figlio di Gaetano.

Cantarelli Alide. Nato a Salsomaggiore T. (PR) il 5/6/1925,

operaio. Arrestato a Tabiano Terme (PR) l’8/1/1945. Deportato

da Parma (PR) il 18/1/1945. Matricola 9237 Blocco D

H. Liberato a Bolzano il 2/5/1945.

Fonti: 1, 2, 32. Note: 2: 27/3 Tabiano Casa Massari Fidenza

(Parma). 32, quest. 103: Partigiano.

Cantarelli Gino. Matricola 10042 Blocco H.

Fonti: 1, 2.

Cantarin Emma. Matricola 9889 Blocco F.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Gemma.

Cantele Mirko. Nato a Sampierdarena (GE) l’1/10/1927. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg. Deceduto a

Leitmeritz il 12/3/1945.

Fonti: 6, 6bis.

Cantinotti Mauro. Matricola 9276 Blocco D H Vipiteno.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 10/3 16/3 - S. Lucia (Medesano) prov.

Parma.

Canton Attilio. Deportato da Milano (MI) il 10/4/1945. Matricola

10862 Blocco C.

Fonti: 1, 2, 12. Note: 2: Cantori. 12: n. prot. 2096.

Cantone Antonio. Nato a Oleggio (NO) l’11/2/1904, tornitore

mecc. Deportato da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen.

Deceduto a Gusen il 20/4/1945.

Fonti: 3.

Cantone Giovanni. Nato a Oleggio (NO) il 23/9/1890, perforatore.

Deportato da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen.

Deceduto a Gusen l’8/11/1944.

Fonti: 3.

Cantone Pietro. Nato a Bormio (SO) il 12/12/1891, falegna-

112

me. Arrestato a Livigno (SO). Deportato da Fossoli (MO).

Deportato da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen. Deceduto

a Mauthausen il 20/2/1945.

Fonti: 3, 11. Note: 11: Vol. 2.

Cantoni Guglielmo. Matricola 9453 Blocco G.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 11/3; 13/3 - Casale Mezzani (Parma).

Cantoni Walter. Nato a Modesano (PR) il 7/10/1924, ferraiolo.

Arrestato a Mariano di Pellegrino P.se (PR) il

9/1/1945. Deportato da Parma (PR) il 6/2/1945. Matricola

10079 Blocco H. Liberato a Bolzano il 30/4/1945.

Fonti: 1, 2, 32. Note: 32, quest. 104: Partigiano garibaldino.

Canzi Vincenzo. Nato a Sovico (MI) il 29/4/1920, meccanico.

Deportato da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen. Deceduto

a Gusen il 14/2/1945.

Fonti: 3.

Canzian Fulvio. Matricola 10683 Blocco G.

Fonti: 1, 2, 23. Note: 2: Canziani. 23, Elenco M pag 166: Enzo.

Capacchione Antonio. Matricola 9994 Blocco H.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Citato anche con n. 9894, n.doppio, vedi

Bruno Mazzi.

Capacci Enrico. Nato a Groppoli (MS) il 23/7/1915, aggiust.

meccanico. Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen.

Liberato a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Capanna Otello. Nato a Milano (MI) il 13/11/1920. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Liberato a Dachau

il 29/4/1945.

Fonti: 6.

Capazio Mario. Nato a Roma (RM) il 16/1/1917. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Fonti: 5.

Capello Alberto. Nato a Torre Pellice (TO) l’8/10/1910, autista.

Arrestato a Luserna S. Giovanni (TO). Deportato da Bolzano

il 5/8/1944 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il

14/1/1945.

Fonti: 3.

Capitani Aldo. Matricola 9902 Celle.

Fonti: 1, 2, 30. Note: 2: 26/2. 30, lettera di Armando Sacchetta

ad “Anita” 8/4/1945: “Ti accludo un elenco di internati

in cella”, Fogli 3 e 34.

Capitani Peppino. Nato a Redavalle (PV) il 26/3/1926, agricoltore.

Arrestato a Brallo (PV) il 19/12/1944. Deportato da

Milano (MI) il 16/1/1945. Matricola 8479. Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 19/3/1945.

Fonti: 2, 3, 9, 12. Note: n. doppio, vedi Guerrino Lorenzoni 2:

Ridavalle (Pavia).


Capitano Enzo. Nato a Milano (MI) il 26/1/1927, studente.

Arrestato a Milano (MI). Deportato da Milano (MI). Matricola

8361 Celle. Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen.

Deceduto a Mauthausen il 9/5/1945.

Fonti: 3, 23. Note: 23, Registro Celle pag 191: triangolo rosso,

nelle Celle dal 23/1/1945 all’1/2/1945. Citato in Mino

Micheli, I vivi e i morti, Mondadori, Milano 1967, pag 42.

Caporale Giuseppe. Matricola 10210 Blocco D.

Fonti: 1, 2.

Capoverdi Giovanni. Nato a Fosdinovo (MS) il 30/3/1926.

Arrestato a Castelnuovo M. (SP) il 18/12/1944. Deportato

da La Spezia (SP). Matricola 9936 Blocco E. Liberato a Bolzano

il 26/4/1945.

Fonti: 1, 2, 31, 32. Note: 31, Elenco deportati a Bolzano dalla

provincia di La Spezia: Nato nel 1927. 32, quest. 105: Partigiano.

Capovilla Bruno. Matricola 9412 Blocco E H.

Fonti: 1, 2.

Capozzi Paola. Nata in Sardegna il 4/9/1920, insegnante

di lingue. Deportata da Milano (MI) il 31/3/1945.

Fonti: 12. Note: 12: Sospetta di spionaggio; n. prot. 1449.

Cappellani Beppino. Nato a Genova (GE) il 25/11/1923,

saldatore. Arrestato a Genova (GE). Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 10/4/1945.

Fonti: 3.

Cappeller Ada. Matricola 10632 Blocco F.

Fonti: 1, 2.

Cappelletti Amleto. Nato a Milano (MI) il 6/7/1924, aggiust.

meccanico. Deportato da Milano (MI) il 16/1/1945. Deportato

da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a

Gusen il 29/4/1945.

Fonti: 3, 12. Note: 12: n. prot. 1245.

Cappelletti Davide. Deportato il 16/1/1945. Matricola 8508

Blocco C E Vipiteno.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Milano - viale Cirene 15.

Cappelli Giacomo. Matricola 9244 Blocco I D.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 16/3.

Cappelli Secondo. Matricola 5294 Blocco E.

Fonti: 1, 23. Note: 23, Elenco Blocco E pag 182.

Cappello Angelo. Matricola 10426 Blocco C.

Fonti: 1, 2.

Cappello Sebastiano. Nato a Sortino (SR) il 9/5/1922. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Fonti: 5.

113

Cappo Egidio. Matricola 11088.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Cappa.

Capponi Primo. Matricola 8567 Blocco C.

Fonti: 2. Note: 2: via Bailo 25 Sarezzo (Brescia).

Capra Arturo. Nato a Ponte dell’Olio (PC) il 2/6/1925, agricoltore.

Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen.

Deceduto a Gusen il 15/4/1945.

Fonti: 3.

Capra Dorino. Nato a Isola d’Asti (AT) l’11/12/1926. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis.

Capra Rinaldo. Nato a Isola d’Asti (AT) il 17/8/1924, agricoltore.

Arrestato a Isola d’Asti (AT). Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il

22/4/1945.

Fonti: 3.

Capraro Giulio. Deportato il 7/2/1945. Matricola 9305 Blocco

D Vipiteno.

Fonti: 1, 2.

Caprile Carlo. Nato a Imperia (IM) il 20/5/1905. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis.

Caprin Agostina. Matricola 6144 Merano.

Fonti: 1.

Caprini Giovanna. Matricola 6158 Merano.

Fonti: 1.

Caproni Battista. Nato a Bergamo (BG) il 12/7/1890, fornaio.

Deportato da Milano (MI) il 22/11/1944.

Fonti: 12. Note: 12: Sovversivo. Citato in Vincenzo Pappalettera,

Nei Lager c’ero anch’io, Mursia, Milano 1973.

Capuana Francesco. Matricola 9946 Blocco D Vipiteno.

Fonti: 1, 2.

Capucchio Giacomo. Matricola 10289 Blocco C Galleria.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Galleria 21/4.

Capuozzo Raffaele. Nato a Milano (MI) il 24/5/1924, parrucchiere.

Arrestato a Pacengo (VR) l’11/5/1944. Deportato da

Verona (VR). Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Liberato

a Bad Gandersheim il 4/4/1945.

Fonti: 5, 26, 27. Note: 5: Sup. 26: Intervista n. 7. 27: Ricorda

di non essere stato immatricolato a Bolzano.

Capurro Amedeo. Nato a Genova (GE) il 18/2/1916. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Mühldorf

il 15/3/1945.

Fonti: 5.


Capurro Amelio. Matricola 2063 Blocco A.

Fonti: 1, 2.

Capuzzi Edgardo. Nato a Milano (MI) il 16/9/1912, magazziniere.

Deportato da Milano (MI) il 14/2/1945. Matricola

9613 Blocco K C.

Fonti: 1, 2, 12. Note: 12, n. prot. 1485: Consegnato dalla Brigata

Nera.

Capuzzo Aurelio.

Fonti: 30. Note: 30: Elenco per il CLN, Foglio 123.

Capuzzo Bacio Emilio. Nato a Anguillara Veneta (PD)

l’1/2/1926, aggiust. meccanico. Arrestato a Nova Milanese

(MI) il 5/11/1944. Deportato da Milano (MI) il 23/1/1945.

Fonti: 25, 32. Note: 25: Breda Siderurgica; fuggito

l’1/2/1945 dal trasporto diretto a Mauthausen, in zona Fortezza

(Bz). 32, quest. 106: Partigiano.

Caquatto Angelo. Nato a Castellamonte (TO) il 17/2/1916,

contadino. Arrestato a Italia. Deportato da Bolzano il

5/8/1944 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il

13/2/1945.

Fonti: 3.

Caradonna Nino. Nato ad Alcamo (TP) il 23/4/1923. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis.

Caraglius Giuliano.

Note: Citato in Vincenzo Pappalettera, Nei Lager c’ero anch’io,

Mursia, Milano 1973.

Caramalli Cesare. Nato a Monghidoro (BO). Deportato da

Cortina d’Ampezzo (BL) il 22/2/1945. Matricola 9867 Celle.

Liberato a Bolzano alla fine della guerra.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 26/3. Citato in Ludwig Karl Ratschiller, Il

compagno Ludi, autobiografia di un partigiano, Circolo culturale

ANPI di Bolzano, Bolzano 2005: Partigiano della Brigata

“Calvi”, nome di battaglia “Tell”, ucciso presso Colfosco

(BL) il 18/5/1945.

Carassale Luigi. Nato a Portovenere (SP) il 26/9/1927. Arrestato

a La Spezia (SP). Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a

Mauthausen. Liberato a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Caravaldi Giulio. Nato il 18/4/1916. Deportato da Bolzano il

19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis.

Carbonara Giuseppe. Nato a Milano (MI) il 7/6/1926. Deportato

da Bolzano il 20/11/1944 a Dachau. Liberato a Dachau

il 29/4/1945.

Fonti: 5.

Carboni Antonio. Nato a Cagliari (CA) il 16/5/1921. Depor-

114

tato da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis.

Carboniero Alfredo. Nato a Vicenza (VI) il 13/1/1923, meccanico

auto. Arrestato a Vicenza (VI). Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Liberato a Gusen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Cardarelli Washington. Nato a Spoleto (PG) il 6/5/1899.

Deportato da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano

il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 11. Note: 11: Vol. 6.

Cardelli Celio. Nato a Pieve a Nievole (PT) il 16/7/1908, albergatore.

Deportato da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen.

Deceduto a Gusen il 25/4/1945.

Fonti: 3.

Cardenti Filiberto. Nato a La Spezia (SP) il 13/1/1903. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Cardillo Michele. Nato il 13/1/1919. Deportato da Bolzano

il 14/12/1944 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen il

5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Cardin Luciano. Matricola 10702 Blocco B Vipiteno.

Fonti: 1, 2.

Cardini Aldo. Nato a Chignolo Verbania (NO) l’11/9/1924,

meccanico. Arrestato sul Mottarone (NO). Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Liberato a Gusen il

5/5/1945.

Fonti: 3, 24. Note: 3: Sup. 24, Busta 43: Archivio ANED Sezione

di Torino.

Caregnato Aldo. Matricola 10423 Blocco C.

Fonti: 1, 2, 23. Note: 1: Evaso. 2: 19/3. 23: Elenco N “Assistiti”

pag 169.

Caregnato Ferruccio. Nato a Enego (VI) il 13/9/1898, falegname.

Arrestato a Enego (VI). Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 6/4/1945.

Fonti: 3.

Carelli Attilio. Matricola 10535 Blocco M.

Fonti: 1, 2.

Carenini Bernardo. Nato a Carenno (BG) il 31/12/1906,

muratore. Deportato da Fossoli (MO). Deportato da Bolzano

il 5/8/1944 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen il

5/5/1945.

Fonti: 3, 11. Note: 3: Dec. 11: Vol. 2. Intervista dell’Autore a

Gianfranco Maris, 4/3/2005: aveva combattuto nelle Brigate

Internazionali in Spagna.


Carini Fernando. Nato a S. Giorgio (PC) il 22/11/1922. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis.

Carino Luigi. Nato a Castrovillari (CS) il 9/1/1891. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Flossenbürg

il 6/1/1945.

Fonti: 6.

Cariolato Aurelia. Nata a Cornedo Vicentino (VI) il

23/7/1925. Matricola 7534 Blocco F Galleria. Liberata a

Bolzano.

Fonti: 1, 2, 24. Note: 2: via Barco 4 Cornedo (Vicenza). 24,

Busta 4, fascicolo 1: SIR Arolsen; Busta 20: Archivio ANED

Sezione di Schio, pag 2.

Carito Massimo. Nato a Milano (MI) il 17/10/1927. Deportato

da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano a Dachau.

Deceduto a Flossenbürg il 27/4/1945.

Fonti: 5, 6, 11. Note: 11: Vol. 6.

Carlesso Francesco. Nato a Romano Ezzelino (VI) il

7/12/1918. Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Deceduto a Dachau il 18/12/1944.

Fonti: 5.

Carletta Giovanni. Nato a S. Catalzo l’11/10/1921. Deportato

da Bolzano il 19/1/1945 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 6bis.

Carletti Andrea. Nato a Imola (BO) il 20/12/1923. Matricola

10492 Blocco M Merano.

Fonti: 1, 2, 24. Note: 1, 2: Carlotti. 24, Busta 21: Archivio

ANED Sezione di Imola; SIR Arolsen.

Carli Benedetto. Nato a Rezzo (IM) il 21/5/1923, impiegato.

Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto

a Mauthausen il 2/3/1945.

Fonti: 3.

Carli Lina. Matricola 6966 Blocco F Galleria.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Nome cancellato con una riga: Scarcerata.

2: v. A. Mandrade 22 Genova Sestri.

Carlini Erasmo. Matricola 10807 Blocco H.

Fonti: 1, 2.

Carlini Mario.

Note: Citato in Vincenzo Pappalettera, Nei Lager c’ero anch’io,

Mursia, Milano 1973.

Carlini Umberto. Nato a Mantova (MN) il 9/4/1892, impiegato.

Deportato da Milano (MI) il 22/11/1944.

Fonti: 12. Note: 12: Sovversivo.

Carlotta Stefano. Nato a Conversano (BA) il 7/7/1920, agricoltore.

Arrestato a Torino (TO). Deportato da Bolzano

115

l’8/1/1945 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen il

5/5/1945.

Fonti: 3.

Carlucci Amilcare. Matricola 10330 Blocco C Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 2: 22/3.

Carmantini Giovanni. Nato il 17/9/1916, Meccanico. Deportato

da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen. Liberato a

Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Carmignani Francesco. Nato a Peccioli (PI) il 13/10/1924. Arrestato

a La Spezia (SP). Deportato da Bolzano il 14/12/1944

a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 22/4/1945.

Fonti: 3.

Carnevale Tullio. Nato a Galliavola (PV) il 9/8/1925, impiegato.

Arrestato a Milano (MI) il 9/8/1944. Deportato da Milano

(MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano il 5/9/1944 a

Flossenbürg. Deceduto a *** il ***.

Fonti: 6, 9, 11. Note: 6: Carnevali. 11: Vol. 6.

Carnevali Fausto. Matricola 10040 Blocco E.

Fonti: 1, 2. Note: 2: Carnevale.

Carnicelli Enrico. Nato a Acquasanta (GE) il 27/6/1902,

impiegato. Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen.

Deceduto a Gusen il 15/3/1945.

Fonti: 3.

Carnida Domenico. Deportato il 22/11/1944. Matricola 6527.

Fonti: 23. Note: 23: Elenco G pag 162.

Carniel Siro. Nato a Conegliano (TV) il 25/9/1925. Matricola

7568 Blocco C.

Fonti: 2, 24. Note: 2: via Roma 90 Conegliano (Treviso). 24,

Busta 4, fascicolo 1: Scheda personale.

Caron Alfonso. Matricola 7713 Blocco K Sarentino.

Fonti: 2. Note: 2: corso Vigevano 53 Torino.

Caronni Carlo. Nato a Lentate sul Seveso (MI) l’11/5/1922,

muratore. Arrestato a Lentate (MI). Deportato da Milano

(MI) l’11/11/1944. Deportato da Bolzano il 20/11/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Gusen il 25/1/1945.

Fonti: 3, 11. Note: 11: Vol. 9.

Carossino Valerio. Nato a Genova (GE) il 4/10/1915. Arrestato

a Genova (GE). Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 25/4/1945.

Fonti: 3.

Carot Stefano. Nato a Savona (SV) l’8/3/1906. Arrestato a

S. Giuseppe Cairo (SV). Deportato da Bolzano il 5/10/1944

a Dachau. Deceduto a Dachau il 10/2/1945.

Fonti: 5.


Carotta Giuseppe. Nato a Pedemonte (VI) il 14/7/1897, muratore.

Arrestato a Pedemonte (VI). Deportato da Bolzano

l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 22/4/1945.

Fonti: 3.

Carozzo Giuseppe. Nato a Vezzano Ligure (SP) il

21/7/1914. Matricola 9028 Blocco E.

Fonti: 1, 2, 31. Note: 2: via della Lobbia Migliarina. 31: Elenco

deportati a Bolzano dalla provincia di La Spezia.

Carpana Angelo. Nato a Varano de’ Melegari (PR) il

4/11/1924, agricoltore. Arrestato a Solignano (PR). Deportato

da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen

il 5/4/1945.

Fonti: 3.

Carpanese Dora. Nata nel 1921. Matricola 5725 Blocco F

Ospedale.

Fonti: 1, 2, 31. Note: 31, Elenco deportati a Bolzano dalla

provincia di La Spezia.

Carpanese Ernesto. Nato a Padova (PD) il 29/12/1913. Arrestato

a Zavon di Vò (PD). Deportato da Bolzano il

5/10/1944 a Dachau. Deceduto a Dachau il 24/2/1945.

Fonti: 5.

Carpanetto Gino. Nato a Vignanego il 3/7/1925. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6.

Carpi Angelo. Matricola 9264 Blocco I E.

Fonti: 1, 2.

Carpi Elio. Matricola 10834 Blocco H.

Fonti: 1, 2.

Carpi Gino. Matricola 9265 Blocco I E.

Fonti: 1, 2.

Carpi Teodoro. Nato il 24/1/1912. Deportato da Milano (MI) il

17/8/1944. Deportato da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 11. Note: 11: Vol. 6.

Carpi De Resmini Paolo. Nato a Milano (MI) il 13/12/1926.

Deportato da Milano (MI) il 17/8/1944. Deportato da Bolzano

il 5/9/1944 a Flossenbürg.

Fonti: 6, 11. Note: 11: Vol. 6: Di Resmini.

Carra Lino. Nato a Quistello (MN) il 17/7/1923. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a Hersbruck

il 15/3/1945.

Fonti: 6.

Carra Renato. Nato a Parma (PR) il 14/12/1921, elettricista.

Arrestato a S. Michele di Tiorre (PR) il 24/11/1944. Deportato

da Parma (PR) il 24/1/1945. Matricola 8606 Blocco C Sarentino.

Liberato a Bolzano il 29/4/1945.

116

Fonti: 2, 20, 32. Note: 2: via Azeglio 34 Parma. 20: Citato da

Fernando Musi, quest. 87. 32, quest. 107: Partigiano.

Carraca Michele. Nato a Ozieri (SS) il 31/8/1924. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Liberato a Dachau il

29/4/1945.

Fonti: 6, 24. Note: 6: Sup. 24, Busta 24: Archivio ANED Sezione

di Milano, pag 11.

Carrafla Roberto. Nato a Verona (VR) il 20/1/1918, studente.

Arrestato a Brescia (BS). Deportato da Bolzano il

5/8/1944 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen.

Fonti: 3.

Carrara Luigi. Nato a Iseo (BS) il 20/7/1907, commesso

viaggiatore. Arrestato a Milano (MI) il 14/12/1944. Deportato

da Milano (MI) il 14/2/1945. Matricola 9619 Blocco K C.

Fonti: 1, 2, 12, 24. Note: 1: Evaso. 2: 10/3. 12: n. prot. 1407.

24, Busta 24: Archivio ANED Sezione di Milano, pag 15; Busta

29, Banca dati sulla deportazione, Raccolta dati sul Caduto,

pag 8: Arrestato perché in un bar parlava con dei partigiani;

dec. il 2/9/1966.

Carrara Roberto. Nato a Verona (VR) il 20/11/1915. Arrestato

a Brescia (BS). Deportato da Bolzano il 14/12/1944 a

Mauthausen. Deceduto a Mauthausen.

Fonti: 3, 26.

Carraro Giacomo. Nato a Creazzo (VI) il 4/8/1908. Arrestato

a Zovon di Vò (PD). Deportato da Bolzano il 5/10/1944 a

Dachau. Liberato a Halberstadt il 18/4/1945.

Fonti: 5.

Carraro Luciano. Nato a Torre di S. Maria (SO) il 13/12/1922,

agricoltore. Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a Mauthausen.

Liberato a Mauthausen il 5/5/1945.

Fonti: 3.

Carraro Luigi (padre Diego). Nato a Loreggia (PD) il

18/4/1916, frate. Arrestato a Verona (VR) il 3/1/1945. Deportato

da Verona (VR) il 26/1/1945. Matricola 8713 Blocco

B Sarentino. Liberato a Bolzano l’1/5/1945.

Fonti: 1, 2, 24. Note: 2: via Baracca 37 Verona. 24, Busta 4,

fascicolo 1: Atto notorio di Guido Toffano; Busta 26: Biografia

e testimonianza personale fornite dall’Archivio Provinciale

dei Cappuccini, Mestre.

Carraro Maria. Matricola 5658 Blocco F Galleria.

Fonti: 1, 2. Note: 2: via Valerio Paitone 28 Brescia.

Carraroli Giuseppe. Nato a Torino (TO) il 27/8/1903, medico.

Arrestato a Verona (VR). Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Ebensee il 18/4/1945.

Fonti: 3, 26.

Carraw Boris. Matricola 10620 Blocco G.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Carrow.


Carrè. Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto

sul treno l’1/2/1945.

Fonti: 18. Note: 18: Testimonianza Aldo Pantozzi, pagg 105-

106: “Era il becchino del cimitero di La Spezia, quasi cieco”.

Citato in Aldo Pantozzi, Sotto gli occhi della morte. Da Bolzano

a Mauthausen, Pio Mariz, Bolzano 1946.

Carrera Angelo. Nato a Bagnolo Cremasco (CR) l’8/7/1924.

Deportato l’1/7/1944. Deportato da Bolzano il 23/7/1944 a

Mauthausen. Liberato a Gusen il 5/5/1945.

Fonti: 24. Note: 24, Busta 24: Archivio ANED Sezione di Milano,

pag 100.

Carrera Angelo. Matricola 9533 Celle. Liberato a Bolzano.

Fonti: 1, 2, 23. Note: 2: 26/3. 23, Registro Celle pag 196: Cella

15, nelle Celle dal 14/2/1945 al 25/2/1945 - Transport.

Carrera Desiderio. Nato a Pontirolo (BG) il 23/7/1921, meccanico.

Deportato da Milano (MI) il 10/4/1945. Matricola

10863 Blocco C Galleria.

Fonti: 1, 2, 12. Note: 1: Galleria 21/4. 12, n. prot. 2314: Attività

sovversive.

Carreri Cesare. Deportato il 14/2/1945. Matricola 9595

Blocco E A.

Fonti: 1, 2, 21. Note: 21: Diario di Berto Perotti, pag 30.

Carretta Giovanni. Nato a Lavello (PZ) il 4/9/1923, commerciante.

Arrestato a Cercenasco (TO) il 27/11/1944. Deportato

da Torino (TO). Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a

Mauthausen. Liberato a Gusen il 5/5/1945.

Fonti: 3, 15.

Carretta Plinio. Nato a Legnago (VR) il 10/9/1921, operaio.

Arrestato a Legnago (VR). Deportato da Bolzano l’1/2/1945

a Mauthausen. Deceduto a Gusen il 27/4/1945.

Fonti: 3, 26.

Carrettoni Luigi. Matricola 7797 Blocco K Sarentino.

Fonti: 2. Note: 2: corso di Porta Vittoria 16 Milano.

Carrito Massimo. Deportato il 17/8/1944. Matricola 3112.

Fonti: 23. Note: 23: Elenco N pag 169.

Carrone Luigi. Nato a Brindisi (BR) il 13/10/1913, elettricista.

Arrestato a Torino (TO) il 20/10/1944. Deportato da Torino

(TO) il 20/11/1944. Deportato da Bolzano il

14/12/1944 a Mauthausen. Liberato a Gusen il 5/5/1945.

Fonti: 3, 32. Note: 3: Sup. 32, quest. 108: Partigiano.

Carroni Mario. Matricola 10952 Blocco D.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Carioni.

Carta-Fornon Giovanni. Nato a Sandigliano (VC) il

23/11/1905, magazziniere. Arrestato a Biella (VC). Deportato

da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto a Gusen

il 15/4/1945.

Fonti: 3.

117

Carteni Nicola. Matricola 7870 Blocco K Sarentino.

Fonti: 1, 2. Note: 1: Nome cancellato con una riga: Scambiato.

2: Calamandrana (Asti).

Cartolaro Angelo. Nato a Torino (TO) il 30/10/1923. Deportato

da Bolzano il 5/9/1944 a Flossenbürg. Deceduto a

Flossenbürg il 12/1/1945.

Fonti: 6.

Cartoni Oreste. Matricola 10447 Blocco D.

Fonti: 1, 2.

Carucci Bruno. Nato a Civitanova Marche (MC) il

23/9/1901. Arrestato a Villanova (AT). Matricola 10220 Celle.

Deportato da Bolzano il 22/3/1945 a Dachau. Deceduto

a Dachau Ospedale il 17/5/1945.

Fonti: 2, 5.

Carucci Pietro. Nato a Martina Franca (TA) il 2/1/1912, impiegato.

Arrestato a Bratto della Presolana (BG) il

16/11/1943. Deportato da Fossoli (MO) il 22/7/1944. Deportato

da Bolzano il 5/8/1944 a Mauthausen. Liberato a

Gusen il 5/5/1945.

Fonti: 3, 25. Note: 3: Dec. 25: Magneti Marelli; arrestato il

6/9/1943 per l’organizzazione di scioperi e incarcerato a

Monza, rilasciato il 17/9/1943 a seguito dello scioglimento

del Tribunale Militare; licenziato dalla Magneti Marelli il

15/10/1943.

Carugo Renzo. Nato a Milano (MI) il 9/3/1913, macellaio.

Deportato da Bolzano l’1/2/1945 a Mauthausen. Deceduto

a Gusen il 24/2/1945.

Fonti: 3.

Carusi Giuseppe. Nato a Carrara (MS) il 24/11/1911, scultore.

Arrestato a Carrara (MS). Deportato da Bolzano l’8/1/1945 a

Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 24/4/1945.

Fonti: 3.

Carzoli Mario. Nato il 5/6/1928, Operaio. Deportato da Bolzano

il 5/8/1944 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen il

5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Casadei Claudio. Nato il 31/12/1924. Deportato da Bolzano

il 14/12/1944 a Mauthausen. Liberato a Mauthausen il

5/5/1945.

Fonti: 3. Note: 3: Dec.

Casadio Aldo. Nato a Predappio (FO) il 28/11/1904. Deportato

da Bolzano il 5/10/1944 a Dachau.

Fonti: 5.

Casadio Giovanni. Nato a Ravenna (RA) il 14/3/1889. Deportato

da Bolzano il 14/12/1944 a Mauthausen. Deceduto

a Mauthausen il 29/5/1945.

Fonti: 3.


Casagrande Pietro. Nato a Belluno (BL) l’11/12/1912, negoziante.

Arrestato a Belluno (BL). Deportato da Bolzano il

20/11/1944 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il

28/2/1945.

Fonti: 3.

Casale Bruno. Nato a Pianezza (TO) il 3/9/1921, operaio.

Arrestato a Pianezza (TO) il 7/10/1944. Deportato da Torino

(TO). Matricola 6672 Blocco H Galleria. Liberato a Bolzano il

6/4/1945.

Fonti: 1, 2, 32. Note: 1: Nome cancellato con una riga: Evaso.

32, quest. 109: Partigiano, evaso con altri 5 prigionieri.

Casale Giorgio. Nato a Somma Lombardo (VA) il 14/12/1912,

agricoltore. Arrestato a Milano (MI). Deportato da Bolzano il

5/8/1944 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il 3/2/1945.

Fonti: 3.

Casale Giuseppe. Liberato a Bolzano.

Fonti: 2.

Casale Leone. Nato a Brandizzo (TO) l’8/6/1917, tornit.

meccanico. Arrestato a Brandizzo (TO). Deportato da Bolzano

l’8/1/1945 a Mauthausen. Deceduto a Mauthausen il

31/3/1945.