Storia del Fumetto

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Storia del Fumetto

Introduzione al corso

Questo corso si prefigge lo scopo di introdurre lo studente alla

progettazione di un racconto per immagini, con la teoria, distinguendo

dapprima le diverse tipologie di progettazione, e concentrandosi poi

sull'apprendimento di tecniche e strumenti pratici per la produzione.

Il corso dura 5 ore.

©2013 daniele verzini

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Introduzione al corso

Presentazione del corso:

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. Il fumetto (raccontare per immagini)

. Le Tipologie

. Breve storia del fumetto

. Distinzione tra le 3 principali correnti: Europeo, Americano e Orientale

. Esempio di progettazioni grafiche

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1. Fumetto

Il Fumetto

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Fumetto: Il fumetto è un linguaggio mediante il quale raccontare storie o

presentare concetti. Il fumetto è definito Arte sequenziale, proprio perchè

basa la sua forza sul associazione del segno alla parola e della

giustapposizione tra queste.

E' difficile dare una definizione più completa se non “Arte sequenziale”

proprio perchè è difficile definire un mezzo così enorme come quello del

fumetto.

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1. Fumetto

Il Fumetto è Arte?

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Sicuro che il fumetto è arte, certo, qui apriremmo un dibattito su cos'è

l'arte, un discorso che va avanti da secoli, ma se il fumetto è un racconto

per immagini stiamo certi che in esso possiamo trovare l'Arte.

Questo non significa che tutto il fumetto sia arte, nella maggior parte dei

casi possiamo parlare di “artigianato”, data la sua funzione di

intrattenimento e la serialità delle uscite (col conseguente metodo di

lavorazione).

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1. Fumetto

Se il fumetto è arte, non possiamo pensare di racchiuderlo in un solo

concetto, ad esempio la supereroistica, qui non abbbiamo ancora

parlato di genere.

– Se il fumetto è arte sequenziale ecco dei termini con cui possiamo

parlarne:

– FictionSurrealismoNarrativaGialloImpressionismoDadaismoBiografia

– MonocromaticoSatiraEroticoProsaNarrativaStoricaProspettivaTeoria

DelColoreLineaChiaraAnatomiaSintesi e avanti...

– IL FUMETTO NON E' SOLO SPIDERMAN

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1. Il Fumetto

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2. Tipologie di Fumetto

Tipologie di Fumetto:

Al fine di analizzare meglio questo mezzo, può essere utile distinguere le

varie tipologie di fumetto. Un fumetto nasce per uno scopo, a seconda di

questo possiamo interpretare la pagina bianca con segni, modalità di

scrittura, narrazione, tipologia di gabbia, colorazione e formato

differenti

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2. Tipologie di Fumetto

Tipologie di Fumetto:

. Graphic novel

. Fumetto realistico

. Fumetto umoristico

. Fumetto a scopo commerciale/pubblicitario/educativo

. Supereroistica

. Manga

. Grottesco

Ecc...

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2. Fumetto Realistico

Siniscalchi/Roi

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2. Fumetto Umoristico

Carl Barks

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2. Supereroistica

Jim Lee

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2. Manga

Jiro Taniguchi

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2. Grottesco

Dumontheuil

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3. Storia del Fumetto – gli inizi

Tra le forme artistiche indicate come

antenate del fumetto, le più

importanti sono probabilmente le

narrazioni per immagini di episodi

biblici, soprattutto a vantaggio di chi

non sapeva leggere e le stampe

popolari diffuse già nel 16° secolo

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3. Storia del Fumetto – gli inizi

La nascita del primo fumetto vero e proprio avviene nel 1896

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Richard Felton Outcault pubblica per la prima volta il suo Yellow Kid sul “New

York American”.

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3. Storia del Fumetto – gli inizi

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l 15 ottobre 1905 appare sul “New

York Herald” la prima tavola della

serie Little Nemo in Slumberland, di

Winsor McCay. Ogni avventura è

vissuta dal piccolo Nemo in sogno e

ha termine con il suo risveglio.

Questo permette all’autore di

rappresentare storie fantastiche,

ambientate in un mondo surreale che

ha molto in comune con il

Wonderland di Lewis Carroll e che

viene rappresentato secondo i

modelli dell’arte grafica di inizio

secolo.

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3. Storia del Fumetto – la Golden Age (1938 -

1956)

la Golden Age nasce nell 1938 con il

debutto di Superman in Action

Comics n.1, pubblicato dalla DC

Comics e si riferisce all'epoca d'oro

del fumetto americano

(principalmente quello

supereroistico) fino al 1956.

Batman e Robin, Wonder Woman,

Flash, Lanterna Verde, Aquaman,

mentre la Timely Comics, Torcia

Umana originale, Namor e Capitan

America.

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3. Storia del Fumetto – la Golden Age (1938 -

1956)

I fumetti con personaggi

dell'animazione di Walt Disney

nacquero in questi anni (dal 1930 in

poi) Topolino, Paperino potevano

vantare la circolazione di oltre un

milione di copie ogni mese.

In questi anni nacque anche il Tarzan

di Hal Foster.

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3. Storia del Fumetto – la Golden Age (1938 -

1956)

Qualche autore:

Stan Lee

Jack Kirby

Jerry Siegel

Joe Shuster

Steve Ditko

Bob Kane

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3. Storia del Fumetto – la Silver Age (1956 -

1971)

Ufficialmente la Silver Age inizia con

il nuovo Flash. Il nuovo personaggio

si chiama Barry Allen e debutta su

Showcase n.4 (ottobre 1956). Si

ispira al supereroe Golden Age dal

nome Flash ma il cui alterego era

Jay Garrick. I due hanno però gli

stessi superpoteri (cioè la

supervelocità). Il costume di Barry

cambia e viene aggiornato e reso più

accattivante per le nuove

generazioni.

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3. Storia del Fumetto – la Silver Age (1956 -

1971)

In generale i personaggi della Silver

Age, risultano più moderni, si

introduce il concetto di supereroe

con superproblemi, vengono trattati

temi più vicini ai giovani, qualche

personaggio:

Amazing Spider-Man

I Fantastici Quattro

Flash

The Incredible Hulk

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3. Storia del Fumetto – In Italia

A cavallo con la Silver Age, in Italia,

la produzione di fumetti esplode nel

dopoguerra.

L'Italia del Dopoguerra è impoverita e

per evitare di pagare i diritti delle

strisce americane nasce “l'albo"

interamente occupato da una sola

storia di un solo personaggio.

Nel 1948 Gianluigi Bonelli crea Tex

Willer, uno dei più famosi fumetti

italiani di tutti i tempi, tutt'ora in

stampa.

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3. Storia del Fumetto – In Italia

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Negli Anni '60, grazie soprattutto ad

autori come Umberto Eco e Oreste

del Buono, il fumetto assume una

nuova dignità artistica, gli viene infatti

riconosciuta un'importanza pari a

quella del romanzo tradizionale.

Nuovi autori come Guido Crepax,

Hugo Pratt, Dino Battaglia, Sergio

Toppi, sfruttano il loro enorme talento

artistico per progettare tavole in

modo del tutto nuovo, sperimentando

tecniche fino a quel momento al solo

appannaggio dell'illustrazione

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3. Storia del Fumetto – In Italia

Quando nasce l'avventura di Corto

Maltese “Una Ballata del Mare

Salato” viene inaugurato un nuovo

modo di narrare, più riflessivo, più

attento alle atmosfere. Il ritmo è più

moderno e la narrazione ci conduce

in ambienti dal sapore esotico,

proprio come in un grande romanzo.

E' qui che probabilmente nasce il

grande fumetto d'autore italiano.

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3. Storia del Fumetto – In Italia

Nel 1962 nasce in Italia il fumetto

noir, il

Il più famoso è sicuramente Diabolik

ideato dalle sorelle Giussani.

Sulla sua scia escono Kriminal e

Satanik creati da Magnus e Max

Bunker nel 1964. Nel 1968 Bonvi

crea Cattivik, parodia del genere: un

mostriciattolo che cerca di essere

cattivo a tutti i costi.

Lo sgangherato agente segreto del

1969 è Alan Ford sempre di Max

Bunker

Nello stesso anno Giovan Battista

Carpi crea insieme a Guido Martina il

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famoso Paperinik.

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3. Storia del Fumetto – In Italia

A metà degli anni '60 fa il suo esordio

un personaggio modernissimo

(ancora oggi). La bella fotografa

milanese Valentina, creata da Guido

Crepax

La sua mancanza di pudore e il suo

carattere ne fanno un'eroina del

femminismo di quegli anni.

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3. Storia del Fumetto – In Italia

Negli anni '70 la contestazione arriva

sulle pagine a fumetti, le riviste come

Linus, Comic Art, Il Mago, sono lo

spazio per nuovi autori e nuovi

personaggi.

Esordisce su Linus Bobo, militante

comunista inventato dall'umorista

Sergio Staino.

Nel 1976 Altan crea Cipputi, l'operaio

metalmeccanico.

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3. Storia del Fumetto – In Italia

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Magnus (Roberto Raviola) crea nel

1975 Lo Sconosciuto, dove si

svolgono le storie realistiche, violente

e disperate di un cinico ex ufficiale

della legione straniera.

Guido Silvestri (Silver) inventa nel

1973 il fumetto umoristico Lupo

Alberto.

Milo Manara crea la serie delle

Avventure di Giuseppe Bergman nel

1978.

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3. Storia del Fumetto – In Italia

Nel 1980 esce Frigidaire, rivista

culturale di fumetti e altro, Dal taglio

estremamente moderno e

controcorrente, porta alla luce autori

del calibro di Stefano Tamburini e

Tanino Liberatore, creatori di

Ranxerox, precursore di Terminator,

e Filippo Scòzzari, creatore del

Dottor Gek e Primo Carnera.

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3. Storia del Fumetto – In Italia

Andrea Pazienza nel 1980 crea

Massimo Zanardi, studente cinico del

liceo, simbolo della società malata

che incarna. Autodistruzione, Droga,

Punk e ribellismo giovanile.

Su Alter Alter Lorenzo Mattotti

pubblica Il Signor Spartaco e Fuochi.

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3. Storia del Fumetto – In Italia

Alfredo Castelli nel 1982 crea Martin

Mystère, il detective dell'impossibile,

personaggio dalla forte personalità e

dal tratto molto innovativo

Nel 1986 Dylan Dog di Tiziano Sclavi

sempre per la Sergio Bonelli è una

della più fortunate serie italiane di

sempre: Realismo, horror, splatter,

disillusione e una costante

malinconia pervadono il bianco e

nero delle pagine.

Sugli albi si alternano grandi autori

del passato e nuovi talenti.

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4. Le Correnti

La storia ha fatto sì che i fumetti si evolvessero in maniera parallela nel

tempo, contaminandosi, ma mantenendo sempre una linea che ci

permette oggi di distinguere in tre correnti:

. Europea

. Americana

. Orientale

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4. Le Correnti

Con “Linea Europea” intendiamo principalmente i BD cioè i fumetti

prodotti sullo stile francese, storie scritte in 46 pagine,

autoconclusive, cartonate e dal grande formato.

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4. Le Correnti

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4. Le Correnti

Con “Corrente Americana” intendiamo principalmente la supereroistica

cioè i fumetti con serialità, finalizzati a una lettura veloce e al

collezionismo. Qui i disegni sono fondamentalmente un

esercizio di anatomia estremizzata, ma lo stile rimane sempre molto

simile e riconoscibile.

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4. Le Correnti

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4. Le Correnti

Con “Corrente Orientale” intendiamo i Manga, fumetti con serialità,

finalizzati a una lettura veloce e al collezionismo (almeno in

occidente). Principalmente in bianco e nero, qui la caratteristica più

identificativa è la sensibilità giapponese, la giustapposizione delle

vignette nella gabbia, i dialoghi e il ritmo.

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4. Le Correnti

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