Grimaldi e la rifrazione

scans.library.utoronto.ca

Grimaldi e la rifrazione

— 92 —

Dopo di che, al Grimaldi rimarrà da sfondar porte aperte. 0, per

esser piìi giusti, da allargarle, perché le nuove idee fluiscano più

rapide.

Combattente di retroguardia, si adopra — per continuare il para-

gone bellico — a (( svuotare » certe (( sacche » ad esaurire certe

resistenze che gli altri s' eran lasciate indietro, ansiosi solo di avanzare:

sotto certi aspetti egli è V ultimo epigono di Alhazen, e chiude

un' epoca.

Certamente anche io penso che, come dice Cesare Balbo ( Som-

mario, prefaz. 3" ed.), « non si suol scriver ciò di che tutti sien già

persuasi; si scrive appunto per far passare le proprie opinioni dalla

minorità alla pluralità », e che naturalmente ciò implichi una specie

di tensione; ma Grimaldi spesso passa il segno e finisce per ritrovarsi

dalla parte del torto: vogliamo darne un esempio, attraverso un caso

di estrema cavillosità.

Nella Prop. XXXIX, volta a mostrare che per vedere una cosa non

sempre è necessario eh' essa sia colorata, né lucente per sé, ne da

altrove illuminata, egli si domanda cos' è la visione in senso lato ;

e risponde che è qualsiasi atto di cognizione oculare anche confusa,

e che di un oggetto dia nulla piìi che la figura e la posizione: così

diciamo di vedere, di sera, le strisce (che a quell' epoca erano, credo,

di piombo) che tengono insieme i vetri delle finestre; e in una notte

di luna diciamo di vedere un campanile od un albero sol perché la

sagoma di questi oggetti spicca tutta nera contro il chiarore del cielo.

L' argomento vorrebbe esser valido contro le (( specie ». Certo, sa-

rebbe difficile sostenere che, in quelle condizioni, la striscia di

piombo, il campanile e 1' albero, possano emettere le loro (( specie ».

Così come, se si ritagliano in un foglio di carta dei caratteri o altre

figure, guardando il foglio contro lo sfondo di una stanza buja, potremo

dire di vedere come tinti in nero tutti i vuoti, benché questi vuoti

certo non possano far volare in aria le loro specie pivi o meno inten-

zionali. Tuttavia, è evidente che questo vedersi dei vuoti è in realtà

un non vedere, e soltanto la interruzione e il venir meno della inunagine

nelle aree corrispondenti ai buchi della carta, la quale potrà mandare

le sue specie, o magari i suoi èidola, da tutte le sue parti tranne che

da quelle asportate. È un « non vedere » che solo per contrasto somiglia

a un (( vedere » ; è un non vedere privo non solo di èidola, ma anche

privo di luce. Se un tale argomento dovesse essere ritenuto per valido,

More magazines by this user
Similar magazines