Grimaldi e la rifrazione

scans.library.utoronto.ca

Grimaldi e la rifrazione

— Ili —

cioè quello composto di radiazioni che generalmente si conviene di

porre tra / 5950 e ). 5650: è un giallo fisiologico di ricomposizione,

cui concorrono radiazioni rosse, gialle e verdi; perciò giallo chiaro

e poco saturo.

In realtà, teoricamente, e nelle condizioni sopra indicate, colori

spettrali — semplici nel vecchio senso di Newton — rimangono solo

i 2 estremi ai due margini opposti: solo il rosso estremo e il violetto

estremo: tutti gli altri sono colori di ricomposizione; e sono tali

r arancione, che risulta dal concorso di radiazioni rosse, arancio e

gialle, e poi — piìi esteso — il giallo, che in realtà potrebbe distin-

guersi in due zone: una di colore più caldo cui concorrono radiazioni

rosse, gialle e verdi, e una, che poi si perde nel bianco, cui concorrono,

oltre alle predette, anche alcune radiazioni del primo bleu, prossimo

ai 4900; poi il bianco, variamente esteso a seconda della larghezza

della fenditura, poi un ceruleo anch'esso, come il giallo, variamente

composto, eppoi — puro, nel senso di Newton — il violetto. Si noti

di sfuggita, che nessuna sensazione di verde si avrà nella condizione

qui esaminata.

Di tutto questo, può rimanere anche assai poco, per effetto del-

l' assorbimento, ma quello che più facilmente rimane, visualmente

apprezzabile, è — 1' abbiam detto — il giallo.

E questo non soltanto per le ragioni di ricomposizione sopra

esposte, non soltanto per la ragione fisiologica dell' alta visibilità del

giallo in confronto con la minor visibilità del rosso; ma anche — in

certa misura — per due ragioni fisiche più basilari: che, per dirla

in parole semplici, certe luci artificiali contengono molto giallo; e che

il rosso viene da certi vetri, appena un po' verdolini come lo sono

— nelle condizioni dell'esperimento — interamente mangiato.

tutti i vetri usuali, più fortemente assorbito, e verso il suo estremo

L' allargamento della fenditura non fa che allargare la zona

intermedia bianca: le orlature cromatiche si spostano, ma non deb-

bono cambiare di ampiezza, la loro ampiezza dipendendo soltanto

dallo spessore della lastra e dai suoi indici.

Aumentando lo spessore del vetro, si deve, in teoria, aumentare

la larghezza della marginatura cromatica, ma l' effetto è contrastato

dall' aumentato assorbùnento. Bisogna compensare aumentando simul-

taneamente l'intensità di illmninazione ; ma moderatamente per non

incorrere in inconvenienti più gravi.

More magazines by this user
Similar magazines