Grimaldi e la rifrazione

scans.library.utoronto.ca

Grimaldi e la rifrazione

— 130 —

stessa velocità di prima, ma fluirà piìi tarda nel cristallo che è più

denso (fig. 15). E per causa della obliquità, le parti del raggio,

sia quelle interiori, sia quelle laterali, che correvano finora in

modo uguale, non incontreranno tutte ugualmente ed insieme il

nuovo mezzo, e perciò non tutte ugualmente ed insieme subiranno

r effetto della sua maggior resistenza. Da qui verrebbe il disgiungersi

e il rompersi della confluente [con-fluente, cioè fluente insieme, in

modo solidale] società finora serbata. Perché mentre la particella I,

sul lato E I. è già entrata nel cristallo, che con minor velocità la

trasmette, la particella opposta K, sulF altro lato C K, ancora corre

per r aria discendendo più veloee; e quando sarà giunta in L, l'altra

particella I non avrà potuto pervenire in O come avrebbe dovuto

se la sua primitiva velocità si fosse conservata, insieme con la primi-

tiva contiguità di tutte le particelle del raggio. Il proseguire nella

primitiva direzione porterebbe necessariamente una disgiunzione nelle

parti prima ugualmente e parimenti correnti. Questa disgiunzione fra

le particelle della luce non è senza ripugnanza da parte di esse, perché

la luce è un corpo in qualche modo compatto, non fluisce disciolto

come sabbia, ma come un fluido le cui parti fossero in qualche maniera

legate, simultaneamente tendenti a conservare 1' unione di tutte, come

attraentisi tra loro, sicché formino un fluido, si, ma continuo. Cosi

mentre la particella I, penetrata in G H, discende attraverso il cristallo

ritardata da esso, la particella K giunta veloce per Y aria alla super-

ficie G H, non consente di separarsi da I, e ciò rende necessario che

la linea K I si infletta più o meno a seconda dell' eccesso di velocità

della particella K sulla I, nel modo come vediamo in un biroccio O

se una ruota ritarda in confronto dell' altra o si ferma, che allora

s* inclina l' asse congiungente le due ruote e parimente il timone

cambia la sua direzione, per il qual modo una qualche violenta rot-

tura viene evitata. Da qui finalmente proviene che il raggio dalla

prima via si distorce e che, primitivamente indirizzato verso B, pro-

cederà ormai verso M, e similmente si può capire come avvenga

V inverso nel caso reciproco [implicita affermazione del principio del

«ritorno inverso»].

(') La parola italiana è, foneticamente, appena una lieve corruzione di

birotio { ^ bi-rotum) : ma è tanto quanto basta a mascherarne interamente

origine e significato.

More magazines by this user
Similar magazines