Grimaldi e la rifrazione

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Grimaldi e la rifrazione

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rifrazione in rapporto all' angolo d' incidenza, e di darne la misura.

La considerazione dello spessore del raggio ricorre frequente nelle

polemiche con Descartes da parte dei suoi oppositori, ed il filosofo

FiG. 16. - Riproduzione di una figura dalla p. 349 di Lumière, del De la

Chambre (da considerare in confronto con la precedente del Grimaldi), in

cui viene rappresentato l'andamento della rifrazione secondo il modello del

« birotio ».

HoBBEs vi ebbe una parte generalmente misconosciuta, ma secondo

me notevole.

Qui peraltro è preferibile rifarsi a Kepler, perché con lui la

variazione di tale « crassitudine » diventa il punto di partenza per

una riflessione: che più il raggio è inclinato e più, a parità di rapporti

fra incidenza e rifrazione, ringrossamento del raggio rifratto è note-

vole, e più cresce perciò la resistenza che il mezzo oppone ad un

raggio così ingrossato. Da qui viene, per Kepler, che la rifrazione

(intesa, naturalmente, secondo il suo modo) cresca più rapidamente

di qtiel che non comporterebbe la semplice proporzionalità con l'inci-

denza. Ed è seguendo quest' idea eh' egli introduce la considerazione

di funzioni circolari nella teoria quantitativa della rifrazione; e in

primo luogo di quella secante eh' era stata valorizzata anni prima da

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