Grimaldi e la rifrazione

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Grimaldi e la rifrazione

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fatto che mediante specchi concavi o convessi ('), una hice colorata o

non colorata che vi si rifletta può ottenersi addensata od espansa in

ogni misura pensabile, a piacere, e nondimeno resta — come prima —

bianca se era bianca, e senza mutazione di colore se era colorata.

Questo è esposto, con felice brevità, nella trattazione della Prop.

XXXMI, ed è in realtà una riconferma di quanto aveva già detto De

LA Chambre, il quale pure ammette una (( dissipazione » ( ed usa.

prima di Grimaldi, questa stessa parola) contrapposta ad una « con-

centrazione » ( Iris. p. 269). ma si oppone alla opinione corrente che

i colori più alti [i piìi vivi: rosso e giallo] nascano dalla convergenza,

dalla raccolta o dal concorso di raggi più fitti, e che i colori più bassi

o più scuri nascano dal contrario, perché appunto i condensamenti o

le rarefazioni ottenibili con specchi curvi fanno le luci e i colori

più intensi o più tenui, ma non ne modificano in nulla la specie: e

dice di aver eseguito queste riflessioni di luci anche sette volte di

seguilo fin quasi ad annientarle come intensità, ma senza riuscire a

modificarne i colori.

Del resto, possiamo osservare per conto no'stro che non e' è

bisogno di specchi curvi per venire a questa conclusione. Quando

VlTELLiONE (per non riandare anche più indietro) illustra la sua

piramide illuminationis il cui vertice è in un punto del corpjo lumi-

noso e la base sulla superficie del corpo illuminato, è implicita

Y idea che lungo questa piramide si abbia una continua variazione

di densità del lumen, ed è pur lo stesso Vitellione che dice

essere la luce (( compressa » più forte di quella (( disgregata ». nelle

quali due parole è pure incluso il concetto di (( densità )> ( Libro IL

pet. 1"): se dalla densità dovesse dipendere anche il colore, ognuna

di queste piramidi sarebbe rossa sul vertice e tenderebbe sempre più

verso il ceruleo allontanandone la base, la attenuazione progressiva

della densità ovviamente producendosi da sé. ed essendo illimitata ().

(^) Notevole l'avvertenza di Grimaldi che in tali esperimenti, quando si

adoprino specchi di vetro argentato o stagnato, qualche rifrazione accessoria

potrebbe intervenire a falsare il risultato.

(^) Era acuta, e niente affatto spregevole, l'osservazione di coloro che in

quel ceruleo che si vede in fondo alle deboli fianime delle candele, dei lumi

ad olio, a petrolio, ecc., scorgevano il segno di una qualche imperfezione della

luce, come qualcosa di incompletamente formato, in contrasto col rosso con-

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