Grimaldi e la rifrazione

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Grimaldi e la rifrazione

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il fascio nella prima rifrazione, torna a restringerlo nella seconda, ma

in nessuna di queste variazioni si ottiene la dissimmetria colorifica:

il raggio mediano resta mediano in ogni caso, e perciò la luce bianca.

^ O Q,

FiG. 27. - Riproduzione,

dalla p. 261 del De Lumine

di una figura che attesta

come il Grimaldi abbia

studiato il passaggio di

fasci paralleli attraverso il

prisma.

bianca rimane: bianca prima della rifra-

zione, nella rifrazione e dopo la rifrazione!

Lo schema di cui alla fig. 27. che al

Grimaldi serve per illustrare un paralogi-

smo, può invece servire a noi per mostrare

ch'egli ha studiato, sulla carta, il caso del

passaggio di fasci paralleli, e non può non

averne viste le conseguenze, tanto più che

egli tratta poi magistralmente il caso d'un

fascio di raggi paralleli che cade -ulla > e di cui il raggio centrale pro-

cede non rifratto, mentre gli altri danno

la desiderata « inaequalis constipatio » ( j

generatrice di colori disposti conformemente

a ciò che mostra l'esperienza. Ora. è bensì

vero che sperimentalmente la realizzazione

di quello che sbrigativamente si chiama un

fascio parallelo ( per dire che sono paralleli

i raggi che lo compongono) è anche oggi

— se voglia raggiungersi un'alta approssima-

zione — operazione delicatissima, ardua, ra-

ramente tentata e piìi raramente riuscita;

ma quello che io mi sto domandando è se

non sarebbe bastata al Grimaldi una serie

di approssmiazioni successive per aprirgli

gli occhi sul fatto che la luce si sarebbe co-

lorata attraverso il prisma anche nel caso

limile che di essa si fosse isolata per così dire una parcella minima

proveniente da uno solo dei margini del Sole, anche quando — cioè —

si fosse praticamente soppressa la (( angolazione » fra i raggi.

Questo. Grimaldi non l'ha ottenuto o non l'ha tentato, e perciò

è rimasto con la sua teoria. A metterlo in sospetto contro di essa avrebbe

I30tuto tuttavia bastare l'attenta considerazione di qualche particolare.

(^) Espressione perfettamente equivalente all'altra : « disforme dissipazione »,

pili frequentemente usata.

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