Grimaldi e la rifrazione

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Grimaldi e la rifrazione

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diatamente può servir da supporto ad altre modalità accidentali: va

da sé che poi quelF accidente che fa da soggetto al secondo accidente

dovrà a sua volta appoggiarsi ad una sostanza, la quale finalmente — mi

?i passi l'espressione — sosterrà il peso di ambedue. Accidens potest

t'sse subjectiim accidentis, sed per substantiam. Vale a dire che se gli

accidenti — come nel nostro caso — sono due, la sostanza in definitiva

li sostiene ambedue, ma uno dei due quasi in modo mediato, più

direttamente appoggiandosi esso all' accidente principale.

In questo caso si può prospettare che il colore — quando e' è —

sia un accidente intervenuto in aggiunta e come a dire a complica-

zione deir altro accidente, dialetticamente antecedente : la luce.

Perciò la concezione ottica di Descartes si risolve in un accidente

suir accidente ( V accidente colore suU' accidente luce), ambedue soste-

nuti da una sostanza che nella parte IV dei Principia è definitiva-

mente chiamata il « secondo elemento », ed in scritti precedenti era stata

chiamata (( materia sottile », ed alla quale si attribuisce in ogni caso

una struttura granulare.

Non è forse fuori luogo aggiungere che la sostanza che fa da

supporto alla luce-accidente non è pensata come esclusivamente ed

appositamente destinata a sostenere la luce: è pensata suscettibile di

anche altri accidenti e di altre funzioni; può essere caratterizzata

da molti attributi che in nessun modo si potrebbero dire appartenenti

alla luce stessa.

Non importa nulla se nella loro epoca queste parole, a accidente »

e a sostanza ». non fossero piìi di moda : nelle teorie ondulatorie —

diciamo, per concretare, da Huygens a Fresnel — la luce è ancora

accidente, e la sostanza destinata a sostenerlo è l' etere. Ora si ri-

pensi — di volo — di quali e quanti (e quanto assurdi) attributi

si fiuì per caricare via via questo «etere» (o per meglio dire qualcuno

tra i suoi vari modelli), e si riuscirà forse a capire meglio quali

sieno le differenze e i rapporti tra sostanza e accidente in un caso

tipico di applicazione fisica.

Capire a fondo qual sia al riguardo la posizione vera di Grimaldi

è difficile; e vi concorrono tanti e contrastanti elementi.

Ma bisogna anzitutto dissipare un possibile malinteso: in una

delle pagine precedenti — mi si potrebbe dire — avete avuto l'aria

di rimproverare al Grimaldi d' aver posto quel tal dilemma, avete

parlato di a lana caprina » ; eppoi quando s' è trattato di Descartes,

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