Grimaldi e la rifrazione

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Grimaldi e la rifrazione

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di De la Chambre la diretta ispirazione per i centri delle onde

elementari; ma ci trovò beli' e fatta — benché ad altro proposito —

anche T idea dell' inviluppo. Infatti {Lum., p. 243 e seguenti) De la

Chambre considera che sopra un corpo luminoso esteso non e' è alcun

punto che non sia un centro particolare di una infinità di raggi che

formano intorno ad esso una sfera di luce. E così nel sole ogni punto

della sua superficie sferica è il centro di una di tali sfere luminose;

ma si può pensare una sfera piìi grande che inviluppi tutte le sfere

elementari, e questa si chiamerà la sfera luminosa del sole. Nella

figura a p. 246 (che io ho riprodotto, come meglio mi è stato pos-

sibile (^), nella Tav. XVI) che necessariamente si sviluppa in un piano,

si considera che tutta la circonferenza del disco solare è composta

di punti, ciascuno dei quali serve da centro ad un cerchio di raggi

che lo attornia, in modo che si formano tanti cerchi quanti sono i

punti: tutti questi cerchi riuniti determinano, tangente a ciascuno di

essi, un nuovo cerchio che ha il centro nel centro del sole, ed è una

delle sezioni principali di tutta la sfera luminosa del sole.

Nella figura sono segnati soltanto 16 di questi cerchi elementari,

e solo due sono muniti di raggi; ma è quanto basta per dare una idea

del come tutte le sfere che essi rappresentano risultino involucrate

entro una sfera unica, che ne è 1' (( inviluppo », e che rappresenta la

sfera secondo cui globalmente si attuano le potenze luminose del sole.

La superficie di questa sfera non è ancora un a fronte d' onda »,

ma un fronte di luce sì: che è dato da un inviluppo.

Queste idee sono dunque precedenti e largamente diffuse prima del

Grimaldi, il quale nettamente si pronuncia nel senso che il procedere

ordinario della luce non è una (( propagazione » ma un transito.

Tuttavia e' è un punto su cui non bisogna creare equivoco : dal

quale molti altri ne sorgerebbero. Da un lato non bisogna anticipare

troppo strette comparazioni col principio di Huygens nella sua inte-

rezza : altra cosa è riconoscere 1' origine dei suoi elementi costitutivi

presi separatamente, altra è considerarlo intero e funzionante nel caso

{}) L'esemplare appartenuto al « Collegio » dei Gesuiti, ha le pagine estesamente

naacchiate e ingiallite: spiccano fortemente piccole chiazze di un ros-

siccio scuro. Sul frontespizio (Tav. XV) si legge, scritto a mano: Collegij Bonons.

Societ: Jesu - ex dono P. Bartoli.

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