Grimaldi e la rifrazione

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Grimaldi e la rifrazione

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Posto che r esistenza obiettiva della luce abbia bisogno di una

prova, questa addotta non prova niente. Un sasso si riscalda al sole:

questo dice unicamente che il sole gli versa addosso calore, non dice

che questo calore sia contenuto nella luce. Si riscalderà anche per

opera di un ferro da stiro tenuto a distanza, senza che questo gli

mandi niente che Grimaldi possa chiamare luce: e questo anzi legit-

tima il sospetto che — tra i doni del sole — luce e calore sieno distinti

e separabili. Né il secondo può testimoniare dell' esistenza della prima.

Difatti, senza accorgersene, lo mostra Grimaldi stesso quando

tratta la luce della luna come non calorifica. E allora? La luce della

luna potrebbe non esistere extra oculuin? Ma è — rinviata — quella

stessa del sole: dunque, per la stessa luce, la (( prova » una volta c'è,

e un' altra volta non e' è.

Io avrei qualcosa di men peggio da suggerire al Grimaldi. Giacché

in questo nostro ormai lungo discorso ci siam trovati in mezzo a

vescovi, preti e frati, tanto vale completare e metterci la chiesa il

sagrestano e gli scaccini: quando si avvicina Pasqua nelle chiese si

comincia a pensare ai (( sepolcri » : nel cui addobbo, convenientemente

malinconioso, il pezzo forte è dato da grandi vasi traboccanti di un

pallido esile capillizio di steli procombenti: sono veccie o senape che

10 scaccino ha fatto germinare e crescere al bujo qualche giorno prima.

L' abito d' una veccia verde è talmente e tanto diverso da quello di

una eziolata che non c'è bisogno di vederle: si distinguono al bujo

toccandole. E qui non e' è ferro da stiro né altro surrogato da chiamare

in soccorso: la luce e soltanto la luce — la insostituibile luce — o la

sua mancanza — operano tanta differenza. Perciò, come prova di

esistenza extra ocivluin, è men peggio la mia.

Circa il modo di concepire l' effetto calorifico rispetto a quello

luminoso, una impostazione fisica veramente giusta non era possibile,

a quel tempo, per nessuno; perciò io debbo dare molto peso alle

opinioni, anche a quelle non suffragate da un gran corredo di fatti.

E per meglio precisare dove sia l' importanza che io annetto a queste

opinioni desidero ribadire quello che, per me, è il vero problema.

11 Sole versa sulla Terra contemporaneamente ma distintamente calore

e luce, o invece versa una cosa unica che produce insieme i due effetti?

E la inseparabilità della vis calorifica dalla radiazione luminosa ciò

che costituisce il concetto importante, e sul quale le prime conseguenze

delle scoperte newtoniane e certi affinamenti tecnici portarono in epoca

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