qui - Galleria "Il Tempo Ritrovato"

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l’essenziale bellezza delle foto di Maria Orioli,

indicano come l’estetica costituisce uno status

imprescindibile nel suo racconto di vita.

Le situazioni rappresentate dagli scatti sono

momenti di quotidianità colti in giro per il

mondo: un uomo al lavoro, un gruppo di

anziani, un officiante religioso, storie di

semplicità, naturalezza, accettazione di vita. La

dignità per Maria è una sensazione del cuore, è

l’espressione di una mente libera e paga.

I ritratti di Emilio Gagliardi sono fonte di diverse

emozioni, volti che esprimono disperazione,

sconcerto o un atteggiamento dignitosamente

contenuto. Sono espressioni che invitano

alla condivisione, a quella coscienza e

consapevolezza di sé che sembra oggi

mancare. Il sapiente lavoro di matita di questo

antico maestro che è Emilio, rende ancora più

forte la veridicità del messaggio. Tra i lavori

campeggia una figura di donna che s’allontana,

sinuosa, seducente, avvolta, nella sua nudità, da

un velo. Verità e Bellezza vestite di Dignità.

Ed infine Tiziana Befani, con le sue opere

metafisiche, ci introduce al valore dell’arte

come stimolo del pensiero e ricchezza

accomulatasi nel tempo. La dignità qui si fonde

con l’estetica e la cultura, che permettono il

recupero di un’antica condizione dell’uomo,

libera da imbarbarimenti. Con l’opera

“L’Annunciazione” Tiziana va oltre il tema stesso

della mostra per creare la perfetta conclusione e

sintesi del lavoro espositivo che abbiamo

sviluppato durante l’anno. L’annuncio carico di

speranza e di attesa di un futuro in cui i valori

che credevamo persi, vengono ritrovati.

I simboli rappresentati parlano di purezza, di

serenità e nitore, perché il tempo ha compiuto la

sua opera riparatrice. Ed ora possiamo

ricominciare.

Daniela Vaccher

7 giugno 2011

XIII Edizione

“Premio Mnemosine”

Presidente del Premio Mnemosine

Dario EsPosito

Mostra a cura di

Daniela Vaccher

Galleria Il Tempo Ritrovato

Lungotevere degli Altoviti, 4 - 00186 Roma - Tel./Fax 06 68 30 87 07

E mail: iltemporitrovato@hotmail.com • www.arteperte.it

Orario: da martedì a venerdì: 16,30 - 19,30 - sabato: 17,00 - 20,00

150 ANNI

PER IL CICLO

“Per ricominciare”

La Dignità

TIZIANA BEFANI

EMILIO GAGLIARDI

MARIA ORIOLI

ANGELO SAVARESE

Vernissage

Sabato 7 Maggio 2011 - ore 18,00 - 20,30

fino al 7 giugno 2011

Martedì 7 giugno 2011 - ore 18

15 ANNI

Cerimonia di consegna

del “Premio Mnemosine”

e delle Targhe “Il Tempo Ritrovato”


TIZIANA BEFANI

EMILIO GAGLIARDI

MARIA ORIOLI

ANGELO SAVARESE

Per affrontare il tema della dignità si potrebbe

trattare una pluralità di argomenti, ma per

questa mostra ho scelto di parlarne sotto il

profilo della responsabilità.

La società contemporanea, oltre a valori

fondamentali, ha perso il bisogno di assunzione

di responsabilità nelle azioni, nelle scelte; i

comportamenti, sia a livello collettivo che

individuale, sembrano spinti a reazioni di fuga

ed estraniazione.

Ogni azione risulta come svuotata di contenuto

e ciascuno di noi anziché esprimere emozioni,

coraggiose condanne o condivisioni, tende a

rimandare ad altro come una costante di vita o

meglio di sopravvivenza.

Più che ad atti, comportamenti o atteggiamenti,

che risultano essere una esteriorizzazione di

una condizione interna, la dignità attiene

ad una mancanza di accettazione di ciò che

effettivamente siamo.

La continua manipolazione della realtà alla

quale oggi assistiamo e nella quale

inconsapevolmente sempre più scivoliamo,

non è altro che un rifuggire da se stessi e un

modo compulsivo di presentare un’immagine di

sé non reale. Il riappropriarsi di valori quali la

Verità, l’Identità, la Memoria Storica ci può

permettere di vivere dignitosamente il nostro

tempo e di poterci chiamare indiscutibilmente

cittadini del mondo.

E proprio di piccoli cittadini del mondo ci parla

con le sue foto Angelo Savarese - Volti di

bambini a volte con il sorriso a volte colmi di

serenità e compostezza, nonostante... Bambini

consapevoli di una vita difficile, spesso crudele

e privata di tutto, ma al contempo ricchissima

della conoscenza di ciò che a noi sta

inesorabilmente sfuggendo.

Il bianco e il nero, il rigore dell’inquadratura e

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