cislago - n.13 luglio 05 C - Comune di Cislago

comunedicislago.it

cislago - n.13 luglio 05 C - Comune di Cislago

Noi siamo i giovani

Io sono nato nel 1952, però in dicembre, e

quindi ho ancora 52 anni (beh, e qualche

mese, ma non è il caso di sottilizzare), ma l’altra

sera mi sono sentito proprio giovane.

Ero in un locale del Comune con altre persone a

confrontarsi per una nuova iniziativa: stavamo

pensando a come coinvolgere i genitori, le maestre,

i bambini, i gruppi di volontari, a come fare

per trovare degli sponsor.

Si respirava un’aria di gioventù, di quando ci si

ritrovava nelle assemblee in biblioteca negli anni

’70 (allora c’era il Comitato di Gestione) e si parlava

di come e cosa fare per coinvolgere i giovani

di allora nelle iniziative di allora.

Ma cosa è cambiato da allora? A parte l’età, nulla:

è rimasto l’entusiasmo di darsi da fare.

DARSI DA FARE: è una parola magica, come

“Apriti, Sesamo” o “Sim-sala-bin” o “Abracadabra”.

Che bello sarebbe se bastasse pronunciarla e,

oplà, come per magia abbiamo trovato una cinquantina

di volontari.

“Ancora con questo argomento?” qualcuno dirà,

“ma allora è una fissazione!”. Certo! E’ la voglia

di rimanere giovani, di non invecchiare nella testa...

E stavolta a che iniziativa si pensa?

Su sollecitazione anche della nostra (di Cislago)

pediatra abbiamo pensato che è necessario che i

nostri figli (i più piccoli) facciano più movimento

e soprattutto imparino a vivere il paese insieme

ai propri amici come luogo di crescita e non come

“posto pericoloso”: come?

Abbiamo pensato al progetto “PIEDIBUS” (invece

che Scuolabus) che a Cislago sarà IL MILLE-

PIEDI: andare a scuola a piedi (l’idea del nome

“millepiedi” è di una mamma di Cislago).

In altra parte di questo periodico troverete maggiori

dettagli illustrati dall’Assessore alla Cultura,

Stefano Calegari.

Questo progetto vuole proporre una prima, piccola

esperienza di autonomia dei bambini: certo

occorrerà il supporto degli insegnanti (educazione

stradale, educazione ambientale, zainetti più

leggeri,...), degli anziani (a cui chiediamo di essere

i nonni di tutti i bambini, di dargli un occhio

Il Sindaco

mentre i bambini vanno a scuola,...), dei genitori

(a cui chiediamo l’impegno maggiore: di fidarsi

degli altri genitori e di impegnarsi a turno per accompagnare

i bambini a scuola) e del proprio

quartiere (creando un

gruppo di amici, che possano

giocare insieme anche

dopo la scuola,...).

Il punto più difficile del

paese (attraversamento

della provinciale) sarà

presidiato dai nostri Vigili

e dagli amici della Protezione

Civile, ai quali

...ma siamo convinti che

gli stessi bambini insisteranno

perché i genitori

si organizzino per il

loro Millepiedi.

spetterà anche il compito di mantenere chiuso il

centro (Piazza Toti e vie limitrofi) nell’orario di

ingresso a scuola.

Certo perché questa è la seconda novità: almeno

nelle ore di ingresso alla scuola CHIUDIAMO

LA PIAZZA per poter lasciare liberi i bambini, almeno

in quella mezz’ora, di muoversi liberamente.

E’ qui che tutti noi dobbiamo tirar fuori il nostro

essere giovani, il nostro entusiasmo; ai bambini

non mancherà di certo la voglia di muoversi, anche

sotto la pioggia o giocando con la neve.

Abbiamo pensato a trovare degli sponsor che forniscano

ad ogni “quartiere” un cappellino, un ombrello

ed una mantellina per quando piove, ognuno

con il proprio colore.

E perché non pensare a fine anno scolastico di

organizzare una mega camminata per tutto il paese

con i colori del “quartiere”?

I bambini con questo progetto ci insegneranno

ad amare il nostro paese, a muoversi in tranquillità!

Sarà allora che gli automobilisti impareranno

a non parcheggiare sui marciapiedi o fuori

dagli spazi o davanti ai cancelli?

Cominceremo con i “quartieri” che riusciranno

ad avere un numero sufficiente di genitori/nonni/

accompagnatori (almeno tre al giorno), ma siamo

convinti che gli stessi bambini insisteranno

perché i genitori si organizzino per il loro Millepiedi.

E perché non pensare ad organizzare delle giornate

di “quartiere” con giochi, spettacoli: sareb-

CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

1


Il Sindaco

be sufficiente che in un determinato giorno la

zona interessata di Cislago venisse chiusa al traffico

(una domenica non cambia la vita a nessun

automobilista) e lasciare che la fantasia dei ragazzi,

assistita dalla concretezza dei genitori, si

sprigioni.

Stiamo forse sognando?

Forse sì, ma chi ce lo proibisce?

Perché non ritenere che “un grosso centro sportivo

(piscine, palestra,...), un centro ristoro (bar, ristorante,

paninoteca) e un centro commerciale

(in cui ci saranno negozi e servizi vari)” possa

essere un centro di aggregazione (certo che se

poi gli amici Andrea, Matteo e Davide riducono

il tutto al solo centro commerciale, allora è ovvio

che l’idea sia pessima, assurda).

E’ questo il significato di essere giovani; sarebbe

proprio banale ridurre la gioventù ad un fattore

Caro Mario,

questo momento, oltre a ricordarci il carattere transitorio

della nostra esistenza, fa sorgere in noi sentimenti

di ammirazione per il

tuo spenderti a servizio della

nostra comunità.

Così: Come cittadino cislaghese,

(in qualità di qualificato

funzionario presso la Cassa di

Risparmio delle Provincie

Lombarde - Cariplo - di Milano)

attento però ai problemi

locali hai agitato le acque perché

un congruo contributo a

fondo perso potesse portare a

termine i lavori di ristrutturazione

della nostra Scuola dell’Infanzia

che allora (anno

2 CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

A ricordo...

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anagrafico.

A Cislago abbiamo tante persone giovani di età e

tante persone anziani di età: vi invito tutti a darci

una mano; non per aiutare questa Amministrazione,

ma semplicemente per non diventare vecchi

e rassegnati: certo è necessaria tanta fantasia,

tanta voglia di darsi da fare, di rimboccarsi le maniche

e lavorare per il proprio paese, ma coraggio

ce la possiamo fare.

Il nostro impegno per il paese è una botta di vita

che ci fa essere giovani.

L’altra sera in quel locale del Comune ne eravamo

tutti convintissimi e non eravamo né ventenni,

né trentenni, ma comunque giovani.

Il Sindaco

Dr. Italo Fabrizio Mazzucchelli

1963) si trovava in difficoltà finanziarie, lavori

voluti dal Presidente don Luigi Bellada attento a

non disattendere l’istanza educativa che veniva

dalle nostre famiglie.

In qualità di Sindaco poi hai voluto continuare

nel solco dell’oculata Amministrazione Landoni

portando a termine i lavori legati alla Piazza della

Chiesa, alle case popolari di via del Popolo, il plesso

e il nascente Centro Anziani di Villa Isacchi, di

cui sei stato membro del Direttivo e relatore del

1° Statuto.

Di tutto questo bene la Comunità ti ringrazia e ti

consegna al Signore per il giusto premio.

Ciao Mario

di Giussani Matteo

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Cislago, Nel giorno dei funerali

Martedì 03/05/2005

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il ViceSindaco

VICESINDACO

Il paese è un bene per tutti

Girando per le vie di Cislago

noto alcune problematichemanutentive

temporanee di vario genere

(usure pavimentazione, lampade

stradali esaurite, cartelli divelti,

ecc) cose che succedono

sporadicamente e che segnalo e

sollecito l’ intervento.

In analoghe occasioni incontro

vari attenti cittadini che in modo

garbato mi segnalano alcune situazioni

che emergono esplicitamente

a chi vive in quella via

o frazione e mi chiedono dei

chiarimenti sulla situazione, o le

motivazioni di alcune decisioni

sostenute (viabilità , fattibilita’ o

quantaltro) questo modo di fare

e’ veramente da elogiare perche’

va a migliorare la vivibilità di tutti,

non solo di chi ci abita.

Il motivo di questo

cappello inizialedell’articolo

e’ il voler dare

un adeguato

chiarimento al

metodo usato

come vicesindaco

di Cislago in

tutto il suo territorio

(senza privilegi

di vie o

frazioni) prima

di sottoporre le problematiche ai

miei colleghi amministratori.

Tengo molto a precisare che non

faccio alcuna distinzione di

Secondo il mio modesto parere

una collaborazione costruttiva

dovrebbe essere espressa in

questo modo : segnalare all’amministratore,

con motivazione,

le situazioni critiche (della

via o della frazione) anche di

vari argomenti precisando le

problematiche.

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quartiere, ma riconosco le vie e

le frazioni e soprattutto sono

molto sensibile alle problematiche

che ci

sono o potrebbero

esserci in

futuro con il

normale sviluppo

del nostro

bel paese.

Queste problematichepresenti

o possibili,

in futuro

vanno analizzate

in tutti gli aspetti meno che

in quello egoistico di chi pensa

solo per se (per il suo orto) e verificate

le necessita’ complessive

del paese vanno affrontate da

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CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

3


il ViceSindaco

VICESINDACO

chi e’ preposto e delegato a farlo.

Altra importante precisazione da

parte mia e’ che sono favorevole

alla collaborazione costruttiva

con persone o gruppi che si

impegnano a segnalare problematiche

del territorio.

Comunque tutto questo non si

deve trasformare in un modo per

polemizzare con chi amministra.

Secondo il mio modesto parere

una collaborazione costruttiva

dovrebbe essere espressa in questo

modo : segnalare all’amministratore,

con motivazione, le

situazioni critiche ( della via o

della frazione) anche di vari argomenti

precisando le problematiche.

4 CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

In ogni modo quanto detto sopra

andrebbe espresso senza

voler a tutti i costi far (notare

prima di essersi informati) delle

manifeste accuse di scarso interesse

e sensibilità dell’amministrazione

, ma soprattutto voler

divenire importanti e protagonisti

senza metterci la faccia.

Se qualcuno intende assumersi

la responsabilità di voler decidere

e’ sufficiente fare come tutti

noi: firmando di persona tutto

quello che diciamo o facciamo,

rispondendone direttamente alle

prossime elezioni amministrative

( e tutte le settimane sui giornali)

del nostro operato.

Se invece le segnalazioni sono

veramente di tipo costruttivo e

collaborativo non presentano

nulla di quanto detto sopra nel-

la seconda parte, quindi, poste

cosi’ un amministratore ha il

dovere e il piacere di convocare

le persona o il gruppo interessato

per confrontarsi e chiarire

le problematiche e le regole

del caso per dopo insieme trovare

una sostenibile soluzione il

più soddisfacente possibile, nei

limiti del consentito , riconoscendone

in conclusione il buon

lavoro in collaborazione costruttiva

e finalizzata.

IL VICESINDACO

Landolfi Luigi

La scadenza per la consegna

dei prossimi articoli è il 15

settembre. Il periodico sarà

in distribuzione i primi giorni

di ottobre.

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“Ambiente notizie”

Aggiornamento del Piano di zonizzazione acustica comunale

In occasione del Consiglio Comunale del 23.06.2005 è

stato approvato l’aggiornamento del Piano di zonizzazione

acustica del territorio comunale.

Infatti, in seguito a nuove norme tecniche di dettaglio,

emanate dalla Regione Lombardia nel luglio 2002, si è

reso necessario adeguare le previsioni del Piano vigente,

del giugno 2000.

Si ricorda che questo strumento è finalizzato a prevenire

il deterioramento di zone non inquinate acusticamente,

nonché definire i parametri per risanare le aree urbane

soggette ad elevati livelli sonori, che possono pregiudicare

la salute e dei cittadini.

Inoltre, cogliendo i cambiamenti in atto sul territorio, deve

orientarli verso un più equilibrato sviluppo in grado di

contemperare le esigenze delle diver-

se attività, produttive, commerciali e di

servizio, con la crescente richiesta di

una migliore qualità dei diversi ambienti

di vita.

Cave

Sempre in occasione del Consiglio Comunale

del 23.06.2005 è stato approvata

la bozza di convenzione tra il Comune

di Cislago e la Società Georisorse

per l’escavazione dell’ultimo lotto,

all’interno della zona estrattiva individuata

dal “vecchio” piano cave.

E’ stata inoltre approvata una mozione, da inoltrare alla

Regione Lombardia, con la quale si richiede lo stralcio

dei territori del basso varesotto dal “nuovo” piano cave

provinciale.

Analoga iniziativa verrà proposta nei Consigli Comunali

di Gorla Minore, Gorla Maggiore, Gerenzano, Marnate

ed Uboldo. Sebbene riconoscendo la qualità tecnica del

lavoro svolto dalla Provincia di Varese per la redazione

del nuovo Piano, la riduzione in termini percentuali dei

quantitativi da scavare ed il recepimento di alcune importanti

mozioni che riprendono le segnalazioni inoltrate

dagli Enti Locali, permane il problema di fondo della

concentrazione ed appesantimento ulteriore di criticità,

in una zona già al limite della sopportazione ambientale.

Serata di Ecologia domestica

In collaborazione con la Provincia di Varese, nell’ambito

delle “Attività per lo Sviluppo di Azioni Sostenibili - Agenda

21”, martedì 10 maggio, alle ore 21.00, presso Villa

Isacchi, si è tenuto un incontro pubblico per illustrare

quali possono essere alcune “buone abitudini”, facilmente

applicabili e di poco costo, che consentono un risparmio

economico e un miglioramento della qualità della vita.

Nelle “Serate di Ecologia domestica”, che si sono tenute

E’ già stata redatta una

cartografia degli itinerari

principali che verrà sottoposta

alle varie Amministrazioni

Comunali coinvolte;

l’obiettivo è quello

di collegare i centri abitati

e i luoghi d’interesse storico

gli Assessorati

ASSESSORATO ALL’AMBIENTE

in otto diversi Comuni del territorio provinciale, con un

linguaggio semplice ed informale, sono stati affrontati in

particolare tre temi:

1. il risparmio termico e l’efficienza energetica degli impianti

di riscaldamento;

2. il risparmio nell’utilizzo di energia elettrica;

3. la riduzione dei rifiuti all’acquisto.

Per ciascuno dei temi sono state inoltre distribuite schede

informative di approfondimento per poter essere utilizzate

come “promemoria” degli argomenti trattati.

Un estratto della documentazione proiettata sarà presto

disponibile sul sito www.provincia.va.it , sezione Ambiente

– Agenda 21.

Progetto percorsi ciclocampestri

Il 19 maggio scorso, a Tradate, è stata presentato pubblicamente

la proposta del Club 33 di

Abbiate Guazzone finalizzato alla valorizzazione

dei percorsi ciclocampestri

che attraversano gli ambiti boschivi

ed agricoli dei nostri territori, per la

quale anche l’Amministrazione Cislaghese

ha dato la propria disponibilità.

E’ già stata redatta una cartografia degli

itinerari principali che verrà sottoposta

alle varie Amministrazioni Comunali

coinvolte; l’obiettivo è quello

di collegare i centri abitati e i luoghi

d’interesse storico, artistico e paesaggistico,

attraverso percorsi protetti dalla viabilità carrabile

principale e consentire una fruizione ludico-ricreativa

di tali luoghi.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare direttamente

l’Associazione “Club 33” presso la propria sede

telefonando, dalle 10.00 alle 12.30, al 0331.81.01.96.

P.L.I.S. Rile Tenore Olona

Oltre al Parco Locale di Interesse Sovracomunale “Bosco

del Rugareto”, che vede Cislago direttamente coinvolta,

in qualità di Comune capofila, nell’ambito della provincia

varesina altre iniziative analoghe si stanno diffondendo,

quali ad esempio, in prossimità con i nostri confini

territoriali, il Parco del Medio Olona e quello del Fontanile

di San Giacomo.

Nascono così anche nuove iniziative per promuovere la

conoscenza di questi luoghi.

In particolare, per i prossimi mesi, si segnala il programma

di escursioni, accompagnate da Guida Regionale e

Guida Ambientale Escursionistica organizzata dal P.L.I.S.

Rile Tenore Olona - Comune capofila Castiglione Olona;

per informazioni www.comune.castiglione-olona.va.it,

link Parco RTO.

Assessore all’Ambiente e Territorio

Arch. Michele Uboldi

CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

5


gli Assessorati

ASSESSORATO AL BILANCIO

Brevi notizie sul Bilancio

Il 23 giugno è stato approvato in Consiglio Comunale

il conto consuntivo dell’anno 2004. I dati più significativi

possono essere riassunti in:

- gestione finanziaria al 31/12/2004

3.920.589 di fondo cassa al 31/12

2.615.526 residui attivi

(5.997.385) residui passivi.

538.729 avanzo di amministrazione

L’avanzo di amministrazione può essere scomposto in

- gestione competenze 291.814

- gestione dei residui 224.094

- avanzo 2003 non utilizzato 22.820

Totale 538.729

ORARIO ESTIVO BIBLIOTECA (fino al 9 settembre):

MAR - MER - GIO: 14.30 - 18.30

VEN - SAB: 8.30 - 12.30

Biblioteca CHIUSA da martedì 9 a sabato 20 agosto

RIAPRE martedì 23 agosto

FINO AL 23 LUGLIO

In collaborazione con Liceo Ginnasio Statale

“S.M. Legnani” di Saronno

continua

“L’Ora delle Storie”:

lettura e animazione di fiabe e favole

TUTTI I VENERDÌ E I SABATO MATTINA

ore 10.00 per i bambini di 4 e 5 anni

che hanno frequentato la scuola dell’infanzia

ore 11.00 per i bambini di 6 e 7 anni

che hanno frequentato la 1° e la 2° elementare

presso la Biblioteca Comunale in via Magenta 128

Ingresso libero

6 CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

AVVISI

L’ammontare complessivo del rendiconto per la parte di

competenza è stato di

ENTRATE: 7.441.383

USCITE: 7.149.569

In riferimento alle entrate va sottolineato l’impegno dell’Amministrazione

a non incrementare le tariffe nel corso

dell’anno che si è concretizzato in una riduzione del 10%

sulle tariffe applicate alla raccolta rifiuti stante anche il

buon esito di adesione al condono proposto dalla stessa

amministrazione. Si evidenzia un minor trasferimento di

contributi da parte dello Stato che in linea con le previsioni

delle ultime finanziarie avrà anche ripercussioni sui bilanci

dei prossimi anni.

Le spese correnti hanno interessato il 60% degli impegni

e le voci più significative risultano connesse alla gestione

del personale e all’acquisizione di servizi d’interesse pubblico

quali manutenzione e costi di finanziamento degli

immobili di proprietà, la gestione dei servizi scolastici

(mensa, trasporti, assistenza) e in ambito territoriale la

gestione dei rifiuti e dei servizi idrici.

I trasferimenti di capitale sono stati poi effettuati in ambito

scolastico, quali contributi alla scuola materna, al piano

di diritto allo studio, oltre che in ambito sociale per

interventi sia a favore di famiglie con minori disagiati, sia

ad adulti e portatori di handicap, sia in termini d’opportunità

d’inserimento lavorativo. Come previsto dalla finanziaria

2004 è stato correttamente rispettato il patto di stabilità

L’assessore al Bilancio

Giampaolo Mazzucchelli

A seguito delle voci e delle lamentele giunte agli uffici

comunali, si precisa in ordine alle emissioni dei

Bollettini ICI, che gli stessi vengono gestiti da ESATRI

Spa, incaricata della riscossione e che la stessa, a seguito

di disguidi interni ha dovuto procedere alla sospensione

della distribuzione degli stessi bollettini ed

alla nuova emissione di nuovi documenti corretti, che

sono stati regolarmente consegnati alle Poste per la

distribuzione, nella prima decade di giugno

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gli Assessorati

ASSESSORATO ALLA CULTURA

Il millepiedi

Tutti a scuola elementare a bordo di un bus speciale

Il 30 GIUGNO si è tenuta la prima lezione di guida

2 SETTEMBRE - seconda lezione di guida - ore 21.00

Tanti anni fa quando noi eravamo bambini e

ragazzi andavamo a scuola quasi esclusivamente

a piedi: perché non riprendere

questa sana e buona abitudine?

Certo, oggi il paese è più esteso, ma i nostri ragazzi

sono ben allenati e non si spaventano per

queste distanze, e i pericoli della strada sono aumentati,

ma possono essere superati con un po’

di impegno e fantasia.

Vediamo come: immaginiamo che in alcuni punti

del paese due/tre volontari aspettino i ragazzi

per accompagnarli a scuola, ma si: A PIEDI, non

è un’idea stupenda? Tanti PIEDIBUS ecologici in

viaggio verso le nostre scuole.

Da questo tutti potremmo avere dei benefici:

- i ragazzi: farebbero attività fisica (gratis) rafforzando,

tra l’altro, uno stile di vita utile anche

in età adulta.

- l’ambiente: meno auto in circolazione più

aria pulita, più aria pulita meno malattie,

meno malattie più serenità, più

serenità meno stress....

- il borsellino: si potrebbe fare a

meno dello scuolabus e quindi

comune e famiglie spenderebbero

meno soldi.

- la sicurezza stradale: potremmo

chiudere al traffico le zone attorno

alla scuola. . . anzi . . .

questa iniziativa la riproporremo

in ogni caso.

Dovremmo pensare a come risolvere

il peso dello zaino, ma

anche qui le maestre potrebbero

aiutarci a trovare una soluzione.

Per il prossimo anno scolastico il millepiedi

sarà in funzione solo al mattino, in

quanto i diversi orari della scuola ne impediscono

l’organizzazione anche per l’uscita

dei nostri bimbi; ma l’importante è iniziare,

lo sappiamo: da cosa nasce cosa.

La nostra preoccupazione oggi è quella di dividere

il paese in zone, 12 per l’esattezza, in

modo da rispondere al meglio alle

esigenze dei bambini che frequenteranno

la scuola elementare; ogni

zona potrebbe dotarsi di un millepiedi

se almeno 3 persone si impegneranno

tutti i giorni nel guidare

il piedibus lungo il tragitto

che porta i bambini a scuola elementare;

è evidente che se i vo-

A PIEDI, non è

un’idea stupenda?

Tanti PIEDIBUS

ecologici in viaggio

verso le nostre

scuole.

lontari fossero di più i “turni di guida” sarebbero

meno stressanti.

Genitori e nonni con la pagella di vostro figlio o

nipote avete ricevuto il compito per le vacanze:

attrezzarsi per la guida del Piedibus. Non cestinate

l’idea...mi raccomando date il buon esempio

e. . . facciamo i nostri compiti! ! !

Questo il primo esercizio al rientro delle vacanze:

partecipare all’incontro che, sul tema, si terrà

il 2 SETTEMBRE alle ore 21.00 presso

l’Auditorium.

Grazie per la collaborazione.

L’Assessore alla Pubblica Istruzione

e alla Cultura

Stefano Calegari

CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

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gli Assessorati

ASSESSORATO ALLA CULTURA

COS’È IL PIEDIBUS?

Piedibus è un autobus che va a piedi, è formato da

una carovana di bambini che vanno a scuola in gruppo,

accompagnati da due adulti, un “autista” davanti

e un “controllore” che chiude la fila.

Il Piedibus, come un vero autobus di linea, parte da

un capolinea e seguendo un percorso stabilito raccoglie

passeggeri alle “fermate” predisposte lungo il

cammino, rispettando l’orario prefissato.

Il Piedibus viaggia col sole e con la pioggia e ciascuno

indossa un gilet rifrangente.

Lungo il percorso i bambini chiacchierano con i loro

amici, imparano cose utili sulla sicurezza stradale e

si guadagnano un po’ di indipendenza.

Ogni Piedibus è diverso! Ciascuno si adatta alle esigenze

dei bambini e dei genitori.

Il Piedibus è una realtà in molti paesi del mondo e

inizia a diffondersi anche in Italia.

E’ il modo più sicuro, ecologico e divertente per

andare e tornare da scuola. Il Piedibus può nascere

in ogni scuola dove ci siano genitori disponibili

8 CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

Leggiamo cosa ci scrive chi fa già questa esperienza:

Da www.piedibus.it

COME FUNZIONA IL PIEDIBUS?

Il Piedibus funziona come un vero autobus, con un

suo itinerario, degli orari e fermate precise e stabilite.

Il Piedibus presta servizio tutti i giorni, con qualsiasi

tempo, secondo il calendario scolastico.

I bambini si fanno trovare alla fermata per loro più

comoda indossando una pettorina ad alta visibilità.

Se un bambino dovesse ritardare sarà responsabilità

dei suoi genitori accompagnarlo a scuola.

Il Piedibus è sotto la responsabilità di due adulti uno

“autista” ed un “controllore”. L’adulto “controllore”

compila un “giornale di bordo” segnando i bambini

presenti ad ogni viaggio. Anche i bambini che abitano

troppo lontano per raggiungere la scuola a piedi

possono prendere il Piedibus, basterà che i genitori

li portino ad una delle fermate.

I genitori responsabili di ogni singolo Piedibus, ne

garantiscono l’avvio e il mantenimento.

L’Assessore alla Pubblica Istruzione e alla Cultura

Stefano Calegari

Un altro anno di scuola si conclude:

fatti, emozioni, ricordi

Quest’anno personalmente ho scoperto cose in più dei

miei compagni. I primi giorni di scuola della 3° C, ero

molto, molto tempo, tra le nuvole, ora, quasi alla fine

dell’anno sono più impegnata. Con i miei amici mi trovo

molto molto, ma molto bene, io sono soddisfatta e

felice per Michael perché in 1° 2° 3° ha fatto grandi

sforzi. Grazie alle mie coccolotte maestre; Emanuela,

Nina, Tina, Maria Carla, Assunta, con loro mi trovo ancora

più bene, anche se certe volte le faccio arrabbiare

per i compiti o intervengo nel momento sbagliato. La

maestra Emanuela è un gomitolo di lana, la maestra Nina

è come l’acqua frizzante la maestra Tina è uno stecchino

ricoperto di cotone, la maestra Maria Carla è un peperone

rosso, perché quando grida con Andrea diventa

rossa.

La maestra Assunta è un fiore che sboccia e dopo rimane

aperto, sempre preoccupato per gli altri fiori intorno

a lei. Quest’anno abbiamo fatto le seguenti attività: teatro,

musica, karatè, gite, immagine e animazione alla

lettura. Karatè è stato molto bello perché facevamo i

percorsi, gli esercizi è le mosse di Karatè.

Musica, devo essere sincera, la specialista di musica,

Manuela, era un po’ severa, come la maestra Maria Carla

pretendeva l’ordine. Pero’ quando ci ha insegnato a

suonare il flauto, ed è questa la cosa che mi è piaciuta

di musica, si è un po’ lasciata andare. Teatro è tutta un’altra

cosa con Alessandro, perché Alessandro è divertente.

Infatti con le sue parole abbiamo ricostruito la storia

“ La collina dei conigli “ ed anche illustrata. Fare teatro

per me è stato cambiare la mia vita, ed infatti sono cambiata.

Io a teatro mi sono sentita più rispettata, perché

Alessandro fermava chi stava per fare una cosa brutta e

devo dire “ grazie “ ai miei compagni, che si sono fermati.

Animazione alla lettura mi è piaciuta perché abbiamo

fatto, creato i due libri game e perché ogni giorno

ci leggevano un libro. Immagine mi è piaciuta perché

con la pazienza della maestra Emanuela e Nina

abbiamo fatto tanti bei lavori ed io mi sentivo libera

nell’aria. Sulle gite ho tanto da dire, ma non posso dirle

tutte. La gita che mi ricordo maggiormente è il parco

della preistoria. Nel parco della preistoria abbiamo visto

i calchi dei dinosauri riprodotti in altezza Reale.

Autrice, Miriana Raimondi


gli Assessorati

ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI

Mai stare

con le mani in mano

Ogni tanto mi ritrovo a pensare a questi quattro

anni di amministrazione a Cislago; mi

sono accorta che, non avendo l’abitudine di

annotare le cose fatte o ancora da fare, valeva la pena

di iniziare a tirare le somme di quello che di nuovo è

stato realizzato, o migliorato, per poter avere subito

sott’occhio quello che ancora si deve fare e quali sono

le priorità per l’anno che ci aspetta.

Ho deciso quindi di rendere tutti partecipi di quella

che è una carrellata nella memoria, di servizi che rimarranno

però per Cislago ancora per molti anni.

1. La presenza assidua al tavolo dei sindaci distrettuale

di Saronno di cui facciamo parte per la stesura

del Piano di Zona ha permesso di realizzare diversi

ed importanti servizi:

1. L’erogazione del buono sociale a favore di anziani

non autosufficienti assistiti in famiglia;

2. La creazione dello sportello per gli immigrati

che da quest’anno verrà ulteriormente incrementato

visti gli ottimi risultati;

3. Lo sportello per disabili che partirà nei prossimi

mesi;

4. L’attuazione a livello distrettuale di diverse leggi

di settore;

5. Il progetto Radici: si tratta di un’intervento di

prevenzione sui giovani e sugli adolescenti che

viene svolto nell’ambito degli istituti superiori

di Saronno, frequentati anche dai ragazzi di Cislago;

6. La stesura del regolamento per l’accreditamento

dei soggetti produttori di servizi e prestazioni

sociali presenti nel distretto di Saronno.

2. La presenza nel Consiglio di Amministrazione della

Focris di Saronno: l’avvio non semplice di una

nuova struttura residenziale per anziani sta ora dando

i suoi innumerevoli frutti. La Focris funziona a

pieno regime dal 2004. Generalmente tutti i posti a

disposizione per convenzione dal nostro Comune

sono occupati, a volte anche oltre.

Nell’ultimo Consiglio di Amministrazione abbiamo

votato il mantenimento delle rette giornaliere equivalenti

a 52,00 euro a tutto il 2005.

3. Il lavoro di stretta collaborazione con il Sil (Servizio

di Inserimento Lavorativo) ci permette di inviare

direttamente soggetti portatori di handicap e/o

esposti a rischio di emarginazione con il fine di

gestire in modo coordinato il loro inserimento nel

contesto produttivo attraverso percorsi lavorativi

mirati e guidati.

Dopo anni di intervento e valutate le difficoltà di

inserimento con borse lavoro di alcuni soggetti particolarmente

compromessi, si è giunti a definire la

creazione delle BLIS: si passa quindi da una borsa

lavoro di inserimento lavorativo ad una Borsa Lavoro

di Integrazione Sociale, con la specifica finalità

di integrazione sociale dei soggetti. Il finanziamento

di queste Blis avviene attraverso un buono

sociale erogato con la L. 328/00.

4. Mi ricollego direttamente al punto precedente per

illustrare un altro obiettivo finalmente raggiunto: la

convenzione con la Cooperativa “Il Granello”, che

permetterà l’inserimento diretto di soggetti disabili

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CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

9


gli Assessorati

ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI

creando una stretta relazione tra Comune e Granello

ed un controllo della situazione famigliare e

sociale degli stessi. Viene riconosciuto ufficialmente

al Granello il grande impegno nel sociale e la

forte valenza professionale; ad ogni ragazzo verrà

riconosciuta una “retribuzione” mensile ad indicare

il valore lavorativo al di là delle barriere.

5. Il Centro di Formazione Professionale di Saronno:

la convenzione in essere verrà rinnovata nel Consiglio

comunale di luglio. Sempre più importante è

la sua presenza sul territorio visto anche il modificarsi

della legge sull’istruzione

e l’evidente

difficoltà di proseguire

gli studi da parte dei minori

con problematiche

socio-educative.

6. “L’isola che non

c’è” è il progetto che ha

guidato alla scelta della

nuova cooperativa che

dal 2004 si occupa di:

1. Assistenza domiciliare

dei minori: siamo

passati da 20 ore settimanali

alle odierne 40;

2. Il servizio di tutela

Minori comunale per

minori interessati da

provvedimenti giudiziari o con gravi problemi

famigliare e sociale; questo intervento prevede

la presenza di una psicologa che coordina, verifica

e dà indicazione agli educatori che direttamente

intervengono sui minori. E’ un progetto

Viene riconosciuto ufficialmente

al Granello il grande

impegno nel sociale e la

forte valenza professionale;

ad ogni ragazzo verrà riconosciuta

una “retribuzione”

mensile ad indicare

il valore lavorativo al di

delle barriere.

SERE D’ESTATE

ai Giardini Castelbarco:

Mercoledì 13 Luglio ore 21.00

LUCA MACIACCHINI in CANZONE D’AUTORE antologia

per voce e chitarra delle principali opere dei più

noti cantautori italiani dagli anni ’70 in poi: Gaber, De

André, Bennato, Guccini, Vecchioni, Battisti, Conte, De

Gregori, JannaccI e altri.

Mercoledì 20 Luglio ore 21.00

LUCA MACIACCHINI in MILAN L’E’ ON GRAN MI-

LAN Storie e canzoni della tradizione popolare lombarda

ai Giardini della Frazione Massina

Domenica 24 Luglio ore 21.00

LE AVVENTURE DI CIPI’ fiaba musicale per voci narranti

e strumenti, liberamente tratta da “Cipì” di Mario

Lodi , a cura della Associazione Culturale RICERCARE.

10 CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

a cui tengo particolarmente e per cui ho dovuto

anche impormi sui tavoli del Piano di Zona perché

non si era mai visto che un Comune delle

nostre dimensioni si rendesse autonomo dall’Asl

e decidesse di gestire in piena autonomia un

aspetto così delicato dei minori.

3. Il servizio di Dopo Scuola attuato in collaborazione

con l’assessorato all’istruzione.

7. Si stanno formando delle famiglie di Cislago per

poter attuare un servizio di “famiglie di sostegno”

per i minori in difficoltà a cui manca un esempio

stabile e concreto di famiglia.

8. Sono stati stesi protocolli con diversi Enti che collaborano

in gradi diversi con il servizio sociale comunale;

questi protocolli permetto di snellire le procedure

di intervento ed essere così più incisivi e

veloci nello sviscerare i problemi e le soluzioni. Tra

gli Enti figurano: il CPS di Saronno, la neuropsichiatria

di Saronno, la Nostra Famiglia di Cislago, Castiglione

Olona e Vedano Olona, ecc.

9. Da tre anni funziona lo Sportello Psico-Pedagogico

presso le scuole elementari e medie che dà un aiuto

ed un sostegno all’intervento degli insegnanti.

Questo intervento è nato in collaborazione con l’assessorato

all’istruzione.

10.Sono stati predisposti i voucher per la copertura delle

spese del SAD anziani ed il trasporto dei disabili da

parte di genitori o parenti.

11. Nel mese di ottobre 2004 sono stati organizzati con

“La Nostra Famiglia” di Cislago degli incontri sulla

genitorialità: da questi incontri è emerso un interesse

da parte dei genitori ad incontrarsi per approfondire

alcuni temi trattati durante le serate, anche

per facilitare la creazione di un gruppo di famiglie

di auto-aiuto. Questo rimane ovviamente un progetto

“nel cassetto”!

12.Abbiamo svolto un lavoro di programmazione con

i rappresentanti dell’opposizione per la nuova struttura

residenziale che prenderà corpo nell’area “ex

casa di riposo” con i rappresentanti dell’opposizione.

Nel prossimo periodico ve ne illustrerò le caratteristiche.

13.Prossimamente verrà aperto dopo oltre 5 anni il

bando Aler per l’assegnazione degli alloggi popolari

già disponibili in paese.

14.E’ attivo come da anni il servizio con la Lega Tumore

per le donne.

15.Il servizio di telesoccorso è ancora attivo.

16.E’ stato chiuso il distretto sanitario gestito dall’Asl,

andando a migliorare e rinnovare il servizio con

una cooperativa, ampliando i giorni di apertura al

pubblico e il tipo di prestazioni (oltre ai prelievi

vengono effettuate iniezioni, cura di ferite da intervento);

17.E’ stata promossa ed incentivata la creazione dell’associazione

medici in Cislago.

18.Sempre più intensa è la collaborazione con l’Oratorio,

col quale sono già in essere interventi integrati

sui minori a rischio, non solo dal punto di vista

economico, ma soprattutto educativo.

Mi pare di poter dire che .... non siamo stati con le

mani in mano!

Lorenza Fusetti


i Gruppi Consiliari

Senza condizionamenti

È sotto gli occhi di tutti quello che accade quotidianamente

a livello politico nazionale. Assistiamo

impotenti al litigio continuo tra e all’interno,

soprattutto, dei due poli.

Impotenti perché nulla possiamo noi cittadini,

perdurando l’attuale bipolarismo bloccato.

Questo sistema invita alla frammentazione della

rappresentanza e ha instaurato una specie di

diarchia autoreferenziale. Da un decennio ormai

siamo costretti a votare Berlusconi o Prodi.

Non c’è alternativa. A differenza dell’economia,

dove più sono gli operatori sul mercato

meglio è, in politica la frammentazione crea

solo mercato. Quel che è peggio è che i contraccolpi

non sono circoscritti a livello centrale,

ma generano effetti a livello periferico, fino

ad intaccare addirittura la solidità dei governi

locali. I diktat, le imposizioni, le rivalità ci colano

addosso e rompono, logorano, frantumano

alleanze, unioni, rapporti.

Il gruppo “Con Cislago” si è volutamente sottratto

a questi condizionamenti e abbracci pericolosi,

dimostrandosi sempre insensibile ai richiami

(anche velatamente minacciosi) che lo

vorrebbero ingabbiare, asservire e arruolare.

Prenderà il via fra pochi mesi la campagna elettorale

per le elezioni comunali. Avranno inizio,

vedrete, le schermaglie, gli ammiccamenti,

le pressioni per porre termine a questa anomalia

e ricondurre “Con Cislago” all’interno di

uno dei poli.

E ciò indipendentemente dalla compatibilità o

meno dei programmi e delle ideologie. Come

sempre succede in questi casi.

E come sempre l’intento nostro sarà quello di

eludere e sottrarsi ad ammucchiate confuse ed

eterogenee motivate solo da occasionali e temporanee

coincidenze elettorali. Noi proponiamo

invece una cosa e una casa diverse.

Una casa dove ognuno è libero di entrare, dove

CON CISLAGO

a nessuno è precluso l’impegno e l’assunzione

di responsabilità personali.

Una lista aperta, insomma. Aperta alle persone

e ai contributi provenienti anche da esperienze

diverse, alle persone vittime magari di aspettative

insoddisfatte e andate deluse. A nessuno,

è certo, verrà chiesto da dove viene, ma

solo se è disposto a lavorare insieme per Cislago.

Autonomamente e indipendentemente dalle

proprie idee politiche e dalle proprie simpatie

partitiche. Senza pretendere abiure e senza

nutrire sospetti.

Il Capogruppo

Carlo Partenzi

CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

11


i Gruppi Consiliari

RIFORMISTI PER CISLAGO

12 CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

2 GIUGNO e GIARDINI

L ‘ultima ricorrenza della “Festa della Repubblica“

è stata festeggiata nel “Giardino Castelbarco”,

con il bellissimo scenario rappresentato dall’anfiteatro

degli alberi secolari del parco.

Fortunatamente ,dopo la prima ipotesi che prevedeva

l’uso della piazza della chiesa, la scelta definitiva

ha permesso che le performance del coro

vocale di Caronno Pertusella, delle bande dello

stesso paese e di Cislago si svolgesse nell’ambiente

che, unitamente al Palazzo Comunale, alla piazza

della chiesa e al castello simboleggia Cislago.

L’ambiente, le voci e i fiati che si sono alternati

sul palco meritavano decisamente la coreografia

del posto e una maggiore presenza di persone;

invece, alla manifestazione hanno partecipato in

pochi, segno forse del poco interesse riscosso dai

valori fondanti della società italiana.

Forse chi ha avuto la fortuna di non vivere i momenti

della conquista di tali valori non sente la

necessità di testimoniarne I ‘ importanza .

E’ stato pero bello notare quante persone usufruiscono

del parco: persone di ogni età hanno (per

buona parte del pomeriggio) sostato sulle panchine,

corso sotto lo zampillo della fontana e giocato

a pallone in campi improvvisati, a dimostrazione

che molte attività ludiche - ricreative non

necessitano di un ambiente appositamente attrezzato,

ma basta che l’area ne “tratteggi” l’uso.

Uniche grosse carenze esistenti in questo spazio

è rappresentato dalla mancanza di un chiosco e

di un servizio igienico, quest’ultimo particolarmente

necessario in un luogo pubblico, soprattutto

se si pensa che, spesso, il prato del parco

svolge la funzione di toelette per i cani accompagnati

da persone sprovviste degli appositi sacchetti.

Nei luoghi aperti al pubblico, soprattutto dove giocano

tanti bambini, non dovrebbe essere permesso

l’ingresso agli animali che possono sporcare

l’ambiente.

La presenza di un chiosco, convenzionato con il

Comune, come già ipotizzato nell’anno 1992, incentiverebbe

la permanenza delle persone, i bagni

potrebbero essere sempre in ordine e il parco

sarebbe custodito anche negli orari di minore afflusso.

Valutato l’apprezzamento della comunità per il

parco di via Cavour non si capisce perché, alla

Massina, si prevede di trasferire il parchetto di

qualche centinaio di metri.

La motivazione potrebbe essere quella di permettere

l’ampliamento della scuola a gestione privata

presente sul terreno confinante, favorendo l’inserimento

di un asilo nido .

Rimane la perplessità in relazione alla scelta di

estendere l’esistente concessione ventennale per

l’uso di suolo pubblico con un Ente privato, che

svolge un’attività di scarso interesse per i residenti

della Massina in quanto non godono di nessuna

agevolazione particolare .

RIFORMISTI PER CISLAGO


i Gruppi Consiliari

CONSIDERAZIONI

Siamo ormai verso la fine del mandato legislativo di questa

Amministrazione e ci sembra giusto e doveroso raccontare

ai cittadini cislaghesi le impressioni avute in

questi anni di vita amministrativa.

Innanzitutto è bene fare un piccolo passo indietro: le

elezioni precedenti hanno ancora una volta dato fiducia

alla lista civica Con Cislago, ma è bene notare i comportamenti

avuti da quest’ultimi nel periodo antecedente le

elezioni: vogliamo ricordare le opere ultimate ed eseguite

stranamente in quel periodo (non vogliamo discutere

il compimento di tali opere ma ciò che sembra strano

è l’attuazione nel periodo antecedente le nuove elezioni

comunali).

Altre considerazioni che vogliamo porre all’attenzione

dei cislaghesi sono la presenza all’interno della giunta

comunale di persone che nulla hanno a che fare con la

volontà espressa dai cittadini nella votazioni; ci riferiamo

quindi alla presenza di assessori “esterni” che amministrano

il Paese senza sapere o perlomeno capire le esigenze

effettive che solo un cittadino di Cislago può conoscere.

Ciò che ci ha stupiti in questi anni è l’atteggiamento

da parte dei membri che compongono la stessa

maggioranza. Ci siamo più volte chiesti se la loro presenza

è solamente formale oppure anche loro contribuiscono

alla realizzazione del programma politico della

lista “Con Cislago”.

Durante questi anni sono state “compiute” inoltre e messe

in risalto dall’Amministrazione alcune opere, che in alcuni

casi sono state solo una simbolica promessa elettorale:

vogliamo ricordare la famosa copertura del campo

di bocce con abbattimento di alberi secolari perché considerati

ammalati? Fino ad oggi nulla è stato realizzato

anche se notizia dell’ultima ora (e questo è l’incredibile)

danno come imminente, con modifiche al progetto originario,

tale realizzazione. Si farà e chissà come mai cade

proprio nel periodo antecedente le nuove elezioni...

Altre opere sono ancora in fase di realizzazione, tuttavia

la loro ultimazione è prevista entro l’inizio del prossimo

anno (ancora un caso strano!!!). Vogliamo ancora una

volta ricordare la sistemazione del Giardino Castelbarco

con notevoli esborsi economici, del Palazzo Comunale,

opera che è costata diversi milioni di euro. Se si fossero

programmate spese più contenute e maggiormente mirate

ci sarebbero a disposizione risorse per la creazione

di servizi che a tutt’oggi, a causa dello sviluppo demografico

del Paese, sono carenti ed inadeguati.

Un discorso a parte merita la realizzazione del Piano

Insediamento produttivo o più semplicemente PIP. Numerose

sono state le modifiche al bando, modifiche a

piacimento dei nostri amministratori che hanno portato

CASA DELLE LIBERTA’ - CISLAGO

alla realizzazione non di un PIP, ma bensì alla realizzazione

di magazzini per le aziende. Non si volevano creare

nuovi posti di lavoro? Anche qui promesse come sempre

non mantenute...Vogliamo sottolineare la dichiarazione

fatta dall’Assessore “esterno” all’Urbanistica, il quale

ribadiva che non era colpa sua se i cittadini di Cislago

sono per la maggior parte stuccatori, imbianchini, piastrellisti,

etc.... Bella considerazione da parte di una persona

che amministra il nostro Paese. D’altronde è un

assessore “esterno”!!!

Per non parlare poi del caso delle associazioni sportive

dove componenti della stessa Giunta dichiaravano cifre

che nulla avevano a che fare con gli importi previsti a

bilancio (è opportuno ricordare l’atteggiamento personale

avuto dal Sindaco per dirimere una controversia che

avrebbe portato ad una spaccatura tra parte della cittadinanza

ed Amministrazione, con un intervento diretto atto

a zittire e smentire il proprio Assessore).

Altro argomento che ha suscitato proteste, petizioni e

quant’altro è stata la realizzazione di Piazza Trieste. Anche

in questo caso l’impegno di spesa risulta eccessivo e

non corrispondente alle effettive esigenze dei cittadini

in quanto trattasi di una piazza, che era giusto si riqualificare,

ma non stravolgere come è stato fatto con investimenti

cospicui.

L’ultima grande realizzazione sarà la costruzione della

nuova scuola materna, chissà quando e in che

tempi...(sicuramente verrà inserita nella prossima campagna

elettorale), e a ciò deve essere collegato il fatto

che le uniche realizzazioni effettuate da questa Amministrazione

sono il rilascio di innumerevoli concessioni

edilizie che lasciano dubbi e perplessità sull’operato di

qualche membro delle lista civica “Con Cislago”.

Infine mi preme fare un’ultima considerazione nei confronti

di persone esterne al Consiglio comunale che si

reputano i Paladini del Paese senza sapere quanto si sta

facendo e quanto è l’impegno da parte di persone che in

questi anni si sono prodigate per costruire un gruppo e

per proporre una minoranza valida e seria basata su persone

che non presenziano solamente nei momenti antecedenti

le elezioni, ma anche successivamente, cercando

di controllare l’operato di chi governa il Paese. A queste

persone voglio rivolgere un piccolo pensiero: prima

di esprimersi a mezzo stampa sarebbe opportuno interpellare

quanti in questi anni si sono impegnati e continuano

a farlo, senza alcun fine personale.

Alla prossima .........

La Casa delle Libertà

Consigliere Comunale

Mirko Mantegazza

CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

13


Faccia a Faccia

RUBRICA

SCUOLA MATERNA STATALE

Nell’ultimo numero del Periodico il Sindaco e l’amministrazione Comunale hanno dichiarato l’intenzione di realizzare

una scuola materna statale, che sarà costruita nella zona di Via Colombo e via Buonarroti. La nuova scuola, già

inserita nel Bilancio Previsionale 2005, andrà ad affiancare la scuola materna parrocchiale già esistente.

La Redazione ha accolto l’invito di dedicare questo importante argomento nel consueto appuntamento del “faccia a

faccia”. Rubrica dedicata quindi alla nuova scuola materna, un grazie ai Capigruppo che hanno partecipato con interesse

ed argomentazioni alla serata. Pubblichiamo qui di seguito, un estratto del dibattito.

Come dicevo, si è parlato dell’intenzione di realizzare una

scuola materna statale nella zona di via Colombo e via Buonarroti,

quali sono le vostre considerazioni in merito?

BISCELLA

Io credo che l’intenzione della realizzazione di una scuola materna

statale sia stata una buona scelta. Come si evince dall’ultimo

bilancio, la scuola materna parrocchiale assorbe 260.000

euro delle finanze comunali che, se paragonate a quelle della

scuola elementare che sono attorno ai 110.000 euro e le 90.000

euro della scuola media, assorbe più del 50% di tutte le risorse

economiche del Comune a livello di istruzione.

L’esigenza di diminuire questi costi va senz’altro nella direzione

di costruire una scuola materna statale.

Sono anni che su questo tema si discuteva per cui la trovo una

decisione positiva.

Il fatto poi di poter permettere anche ai cislaghesi di poter fare

una libera scelta, libera in tutti sensi, (non deve suonare come

una contrapposizione di parte perché non c’è proprio il motivo

e non è giustificata), mi sembra decisamente opportuno. Per

quanto ci riguarda siamo decisamente favorevoli.

GUADAGNI

A fronte della spropositata crescita della popolazione in Cislago,

prevalentemente data dalla selvaggia cementificazione che

ultimamente si è sviluppata non poco, finalmente l’Amministrazione

si è accorta che l’attuale scuola materna non è più in

grado di accogliere i bambini residenti.

Quindi noi siamo concordi su questa scelta, dobbiamo però

ribadire il fatto che in più di un’occasione abbiamo indicato a

questa Amministrazione che ci si doveva probabilmente e prevalentemente

rivolgere, dal punto di vista programmatico, sui

servizi che mancano costantemente in Cislago, e pensare magari

un po’ meno a piazze e marciapiedi. Comunque siamo

d’accordo su questo progetto.

PARTENZI

Mi trovo d’accordo sul fatto che sia un’iniziativa positiva, chiaramente;

ormai ce lo diciamo più volte che il maggior impegno

di questa Amministrazione ma credo anche di tutte le altre

Amministrazioni sia rivolto ai minori ed agli anziani che sono

le fasce che hanno più bisogno di servizi ecc.

Quindi è una risposta non solo ad un bisogno ma è una rispo-

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sta anche alla qualità della vita dei cislaghesi.

Noi non pensiamo solo ai marciapiedi, pensiamo sia ai marciapiedi

sia agli altri servizi.

Quindi non è che facciamo una scelta per eliminare un servizio

per un altro servizio, perché anche i marciapiedi sono un

servizio; noi facciamo sia i marciapiedi sia gli asili quando

occorrono.

GUADAGNI

L’unica cosa che posso aggiungere è che, è pur vero che se

possibile si fa sia l’uno che l’altro però in realtà questa della

scuola materna non rientra in un’azione di tipo programmatico

dell’attuale Amministrazione ma è una necessità del paese.

È una necessità perché si è arrivati a questo punto e ormai la

scuola materna attuale non è in grado di gestire la popolazione.

PARTENZI

Quindi diamo merito a questa Amministrazione di aver saputo

interpretare le necessità del paese.

GUADAGNI

Con molto ritardo.

PARTENZI

Punti di vista.

A parte il fatto che c’è una grossa contraddizione da parte di

Guadagni quando dice che c’è un’esplosione recente....

Non può dire che ultimamente c’è un’esplosione di cementificazione

e poi dice si sentiva il bisogno di..; una cosa esclude

l’altra.

A fronte di uno sviluppo del paese è chiaro che urge offrire ai

cislaghesi nuovi servizi.

La scuola materna rientra in questa risposta che si da ai cislaghesi.

In merito invece all’ubicazione della scuola materna, questa

sorgerà pressappoco all’incrocio tra le vie Colombo e Buonarroti;

ritenete che sia la scelta migliore?

Può essere uno dei servizi che va ad implementarsi nella parte

nord del paese che, a detta vostra, è scarso di servizi; può

essere una scelta troppo decentrata rispetto ad altre parti del

paese che a loro risulterà lontana? Qual è il vostro parere in

merito.

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L’ubicazione in realtà è un poco decentrata; d’altra parte, non

mi pare ci siano altre possibilità anche se forse ce n’erano in

precedenza e mi riferisco in modo specifico all’area che era

destinata inizialmente alla costruzione della casa di riposo per

gli anziani.

Data la fallimentare conclusione del progetto c’era a disposizione

dello spazio sufficiente per poter costruire in una zona

centrale.

La seconda opportunità l’Amministrazione se l’è volutamente

giocata, di recente, perché da quanto so è stata data la possibilità

alla scuola elementare privata della Massina di ampliare la

propria struttura addirittura prendendo il parco confinante.

Probabilmente se l’Amministrazione aveva interesse a collocare

una nuova scuola materna pubblica, quello era uno spazio

destinato alla scuola stessa.

BISCELLA

E’ indubbio che l’ubicazione appaia decentrata.

Ai fini di mantenere un equilibrio complessivo in Cislago sarebbe

stato forse più opportuno considerare un ubicazione più

centrale, perché così facendo potrebbe rendere difficoltosa la

raggiungibilità dell’asilo stesso alle persone non munite di un

mezzo di trasporto proprio.

D’altra parte questa opzione potrebbe voler significare la volontà

di non creare un paese “monocentrico”, cioè un paese in

cui tutti i servizi sono concentrati in un’unica zona, ma l’intenzione

parrebbe quella di creare più poli di servizio, andando a

coprire quelle parti di Cislago che al momento ne sono sprovviste,

creando un rapporto cittadino-servizi più equilibrato ed

efficiente dell’attuale.

Per concludere, quindi, considero questa soluzione abbastanza

positiva.

PARTENZI

Chiaramente i servizi si fanno dove si sviluppa il paese.

Tutti abbiamo visto che, negli ultimi anni, la parte del paese

che si è sviluppata di più è quella al di là della ferrovia,quindi,

mi sembra logico che un servizio come questo venga posto lì.

D’altra parte logica vuole che, nell’asilo parrocchiale, dovrebbero

liberarsi quei posti ora occupati dai residenti nella periferia

del paese che potrebbero usufruire della nuova struttura

educativa lì costruita.

Ora voglio tornare un attimo su quanto diceva Guadagni riguardo

al presunto fallimento del progetto riguardante la costruzione

della cosiddetta “zona protetta” in via libertà : tengo

a ribadire che il progetto non è abortito perché proprio ieri sera

abbiamo fatto una riunione come Commissione alle quali hanno

partecipato le parti politiche. Il progetto si farà.

Ci saranno quindi due scuole materne prossimamente.

Quale dovrà essere il ruolo dell’Amministrazione comunale

ora che dovrà interagire non più con un solo soggetto ma con

due soggetti?

GUADAGNI

Intanto partire dal presupposto che l’Amministrazione debba

seguire i dettami delle leggi in vigore nei riguardi delle scuole

statali.

Ho capito il senso della domanda, l’importante è che questa o

la prossima Amministrazione, spero la prossima Amministrazione

non discrimini dal punto di vista economico le due scuole,

in maniera tale che gli utenti abbiano la possibilità di una scelta

per l’una o per l’altra.

Quello che mi chiedo, proprio per chiudere il discorso sulla

scuola materna è questo : dove questa Amministrazione andrà

a reperire i fondi? Visto che anche in questo caso presumo sia

necessario l’intervento della Regione Lombardia per dei finanziamenti

per la costruzione di una scuola statale.

Non vorrei proprio e non voglio puntualizzare....non vorrei che

Faccia a Faccia

RUBRICA

Da sinistra Luigi Guadagni (Casa delle libertà), Luciano

Biscella (Riformisti per Cislago), Carlo Partenzi (Con Cislago).

anche questa fosse una bella trovata elettorale.

PARTENZI

Mi sembra una domanda intelligente questa di come un’Amministrazione

si ponga nei riguarda di una scuola materna privata

e una scuola materna statale.

Di massima sono d’accordo con quello che diceva Guadagni,

nel senso che un’Amministrazione non può discriminare o peggio

ancora strumentalizzare politicamente, un servizio rivolto

alla cittadinanza.

Io quindi penso che il dovere dell’Amministrazione sia quello

di rendere al meglio i servizi che può offrire sia per la scuola

privata che per quella statale.

BISCELLA

Penso che ci sia poco da aggiungere; è un concetto che mi

trova chiaramente d’accordo.

L’amministrazione deve operare affinché non vi sia nessuna

discriminazione fra le due scuole materne: in tal modo il cittadino

potrà effettuare serenamente la propria scelta per una struttura

o per l’altra (presumibilmente per semplici questioni di

comodità).

Visto che si parlava di scelta, l’altra volta in redazione ci chiedevamo,

anche se è un po’ prematuro fare un confronto perché

la scuola materna statale pubblica non è stata ancora costruita

e quindi non abbiamo bene due termini di paragone, in

base a che cosa sceglieranno i cislaghesi.

In base all’offerta didattica, alla vicinanza, sceglieranno per

tradizione, nel senso che il nonno, la mamma, il figlio sono

sempre andati alla scuola parrocchiale e quindi vorranno che

i figli, continueranno questa tradizione; quali saranno le discriminanti

che incideranno sulla scelta, se ce ne saranno

GUADAGNI

Sì, la comodità, perché se partiamo dal presupposto che non ci

debbano essere sostanziali differenze dal punto di vista economico

tra l’una e l’altra, forse il fattore discriminante può essere

dettato da una scelta dal punto di vista del sistema formativo

tra una scuola forse più laica rispetto ad una scuola più cattolica,

però non penso che incida più di tanto.

PARTENZI

Chiaramente la comodità, come si diceva prima, inciderà sicuramente

nel far pendere la scelta sul piatto della bilancia.

È chiaro che oltre a questo entrano poi in ballo a parità di

CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

15


Faccia a Faccia

RUBRICA

opzione, anche questioni culturali, storiche, anche di sensibilità

nel senso che, come diceva Guadagni, è chiaro che se uno

è portato a privilegiare una certa immagine ed una certa estrazione,

una certa forma di cultura , è chiaro che privilegerà andare

in una scuola piuttosto che in un’altra, però penso che

l’elemento principale sia quello della comodità.

BISCELLA

Penso che la comodità, sia un fattore determinante nella scelta

della scuola ed influirà in particolar modo su quelle famiglie

dove i genitori lavorano e dovranno affidare ancora ai nonni il

controllo dei bambini fuori orario.

Deve essere vicina in modo che la persona, la nonna normalmente,

possa andare a prendere il bambino anche a piedi, senza

mezzo.

Probabilmente l’assetto didattico che i due enti riusciranno a

dare al bambino sarà quello che determinerà veramente la decisione

sull’iscrizione ad una scuola rispetto all’altra.

Voglio dire questo: la scuola materna è sempre stata vista come

l’asilo, cioè in un’ottica non molto formativa; ho la sensazione

che i genitori giovani si aspettino qualcosa di più da questo

servizio.

Più una struttura apparirà maggiormente educativa e propensa

a stimolare il bambino, più questa risulterà più vicina alle esigenze

delle famiglie

Volete aggiungere altro?

BISCELLA

Potrei aggiungere una cosa, non è mai polemica però è una

precisazione.

Un intervento così importante, secondo me a livello politico

amministrativo, andava visto in una maniera più coinvolgente.

Però quando si arricchisce un paese di strutture di questo tipo

che sono strutture che vanno al di là della singola Amministrazione,

che vanno al di là dell’intento del singolo gruppo consiliare,

secondo me necessitava un coinvolgimento maggiore da

parte anche delle altre forze politiche, che non devono essere

viste come quelle che vengono sempre a questionare o a dare

un taglio di disturbo.

Mi sembra sbagliato , in ultima analisi , non aver coinvolto in

maniera più diretta le opposizioni : non vorrei dover leggere

sui giornali locali i particolari della costruzione di questa strut-

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16 CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

tura ! in sostanza condivido la scelta dell’amministrazione sul

“merito” della questione ma ancora una volta dissento sul metodo

con cui questa scelta è stata presa .

Non voleva essere una nota polemica.

PARTENZI

No, togli pure le ultime parole, nota polemica, perché è così

vero quello che tu hai detto che si proseguirà, con lo stesso

percorso che si sta percorrendo con la casa di cui parlava prima.

Quindi da questo punto di vista ti posso garantire che non ci

sarà nessuna chiusura preconcetta.

BISCELLA

Mi trovo decisamente favorevole. Il mio dubbio però è questo:

se a giugno diciamo che nel programma annuale c’è la costruzione

della scuola, i tempi sono tali per cui il progetto deve

essere già nella fase esecutiva; in sei mesi non si fa in tempo a

coinvolgere le minoranze.

BISCELLA

Ho la sensazione che i tempi siano già scaduti.

PARTENZI

Non parliamo di sensazioni, parliamo di fatti.

GUADAGNI

Allora possiamo porre anche un’altra domanda: quando l’Amministrazione

pensa di poter cominciare? Vogliamo almeno sapere

quando si presume possa partire.

PARTENZI

Dipenderà dal piano dei lavori....

Io ti sto dicendo che siccome non sono né il Sindaco né l’Assessore

al bilancio né uno degli altri Assessori, ti posso dire che quello

che ti posso portare io sono i ragionamenti che si fanno non per

competenza ma ragionamenti politici, di volontà politica.

Questo è il mio ruolo e non è certamente quello che mi vuoi

addossare tu.

GUADAGNI

Era una semplice domanda perché se è una volontà politica è

un conto, se è un progetto che deve essere ancora sviluppato....

PARTENZI

La risposta è stata ancora più semplice della domanda; per competenza

ti dico quello che ti dico. Su altre competenze io non

mi permetto di dare risposte. All’interno del Bilancio Previsionale,

questo intervento è inserito.

SERVIZI FUNEBRI


Il castello

dei Castelbarco

Quattro passi nella storia

Parlare del Castello di Cislago significa raccontare

Cislago; non è un semplice gioco di parole

ma una realtà storica. Il castello, con le sue torri,

i suoi giardini ha accompagnato generazioni e generazioni

di Cislaghesi come un amico silenzioso e

fidato, attraverso il lento dipanarsi degli anni ed i rovesciamenti

della storia.

Parlare del castello significa anche ritornare, con la

memoria, ai luoghi piu’ nascosti dell’anima: ricordate

quante sogni e fantasie accumulavamo da bambini

attorno alla maestosità della sua struttura? un piccolo

labirinto di stanze e giganteschi dipinti, una pennellata

di colori cupi e piccoli misteri facevano da corollario

alle nostre fantasie infantili che guizzavano rapide

attorno a quelle imponenti mura.

Ma, noi lo sappiamo, le passioni infantili ardono con

la stessa bruciante intensità delle pagine di un giornale,

ma si spengono e muoiono con la stessa facilità.

La passione per il castello, invece ha covato braci che

continuano a scaldare, trasformando le curiosità infantili

in sogni adolescenziali, sino ad arrivare al tranquillo

ma persistente interesse dell’adulto.

È impossibile, camminando per le vie centrali del paese

non lanciare almeno un’occhiata, seppur distratta,

al castello dei Castelbarco e chissà quanti di noi

immaginano di combattere battaglie e roteare spade

attorno a quelle mura...

La realtà ovviamente cozza con i nostri sogni: le torri

Una finestra sul passato

RUBRICA

del castello non pullulano di arcieri, né il veloce passamano

con i pentoloni d’olio bollente ha luogo: con

la solennità della montagna il castello sembra sorridere

a tutti questi nostri pensieri ed indolente misura

il tempo a secoli.

Quando la contessa Castelbarco ed il suo gentile consorte

ing. Quarta hanno acconsentito a riceverci nella

loro proprietà non nascondo che l’emozione è stata

grande.

Ma altrettanto grande era il timore che, visto da vicino,

il gigante perdesse il suo fascino che per me è

sempre stato connaturato al mistero: temevo che la

realtà dei fatti, spesso così rigida ed inflessibile avrebbe

seppellito tutti i miei sogni e che le stanze, seppur

grandi ed altissime non avrebbero retto il confronto

con quelle della mia immaginazione: stanze gigantesche,

dove un focolare sempre acceso era l’unica luce

ed il gioco delle ombre dava vita ai quadri ed alle

armi attaccate alle pareti.

Per una volta però queste mie preoccupazioni erano

inutili: il castello dei Castelbarco ha mantenuto in pieno

le sue promesse.

Vorrei raccontarvi sin da ora il bellissimo pomeriggio

passato in compagnia degli eredi Castelbarco ma, ahime,

lo spazio è tiranno e questo mio resoconto vedrà

la fine nel prossimo numero.

1- puntata

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CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

17


le Associazioni

GRUPPO MISSIONARIO

GRUPPO DI LAVORO MASSINA ATTIVA

ASSEMBLEA PUBBLICA DEL 16.06.05.

In data 16 Giugno 2005 alle ore 21 presso la scuola elementare

Don Luigi Monza - Massina, si è tenuta la seconda assemblea

pubblica indetta dal gruppo di Lavoro Massina Attiva. L’incontro

ha avuto come obiettivo quello di informare la cittadinanza

riguardo all’attività svolta. Anche in occasione di questo incontro,

si è avuto modo di riscontrare una forte partecipazione dei

cittadini della frazione che, in questo modo, hanno dato segno

di forte interesse e quindi di aspettative riguardo alle iniziative e

alle attività del gruppo.

Gli argomenti esposti in tale occasione sono stati totalmente

condivisi dai partecipanti l’assemblea destando particolare interesse

e creando quindi una piacevole armonia dove il dibattito

è stato veramente costruttivo.

Il prossimo appuntamento sarà programmato per il prossimo

autunno con l’auspicio di poter annunciare sviluppi positivi delle

iniziative in essere ed altre nuove proposte. Si coglie l’occasione

per ringraziare il Comandante la Stazione dei Carabinieri di

Cislago ed il Presidente della Pro Loco, per la disponibilità dimostrata

e per aver partecipato a questo incontro.

Le nostre iniziative sono pubblicate sul sito internet

wwvv.massinaattiva.altervista.org e presso la bacheca informativa

posizionata all’esterno del bar ex-cooperativa San Giulio in

via Virgilio. E’ possibile anche comunicare con il gruppo mediante

la casella e-mail massinaattiva@gmail.com oppure depositando

le proprie osservazioni o suggerimenti presso la cassetta

postale situata a fianco della bacheca informativa.

Il gruppo Massina Attiva coglie l’occasione per augurare a tutti

buone vacanze.

Turconi Bruno

18 CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

Suor Ida ringrazia

Suor Ida ha scritto per ringraziarci degli aiuti inviati

subito dopo la tragedia dello Tsunami. Ci

racconta che c’è ancora molto da fare; le suore

giunte a Eluru da Kania Kunari (nella regione meridionale

dell’India) hanno potuto constatare di persona

l’immane tragedia che ha colpito quel popolo.

Le piccole abitazioni in muratura, che sono rimaste

“in piedi”, si possono contare sulla punta delle dita;

la maggior parte dei pescatori si trova senza case e

senza i mezzi per continuare a lavorare. Ed è per

questo che, scrive suor Ida, i primi soldi che abbiamo

inviato sono stati utilizzati per acquistare reti, vele

e per riparare barche; successivamente si provvederà

alle case: per ora il riparo di fortuna sono le tende

(come potete vedere dalle foto). La prima necessità,

infatti, per i pescatori è sicuramente quella di provvedere

a sfamare le loro numerose famiglie.

Suor Ida, inoltre, ha voluto ringraziare in modo particolare

Don Giovanni e i giovani dell’oratorio e del

convegno che hanno permesso l’acquisto di due barche

nuove con l’attrezzatura necessaria.

Da una suora che ha speso la sua vita per i più piccoli

e per i giovani, ci giunge il suo grazie: “I giovani

sono il nostro futuro e sapere che i giovani di Cislago

hanno pensato anche ai miei poveri mi riempie di

orgoglio e di gioia”.

Suor Ida ha compiuto ormai 91 anni, 70 dei quali

vissuti in India; sapere che Cislago le è sempre accanto

e non si dimentica mai di lei, le dà la forza per

continuare anche nei momenti di difficoltà.

Quest’anno, per la seconda volta Suor Ida ha ricevuto

la più alta onorificenza indiana per il bene fatto ai

più bisognosi.

Carissima Suor Ida, tutti noi cislaghesi siamo orgogliosi

di averti come concittadina; a ELURU GIUN-

GA IL NOSTRO GRAZIE!!!!

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le Associazioni

PRO LOCO

Ricordi cislaghesi: vita alla Massina

Le sorelle Giani Carmelina del 1921 e Giani Teresa del

1926 sono le figlie di Mantegazza Antonia di Cislago e

di Giani Vittorio della Massina. Un loro antenato era

Bundanzl ul ruman, originario di Roma, il cui soprannome

ha distinto il suo ramo dei Giani dul Ruman dai Giani dul

Batistela.

Alla Massina c’erano 9 cortili: Fabbrica, GrinGulit, Balit,

Cursu, Baria, Millefanti, Manaia (dei Rimoldi), Giovanò (dei

Monti) e la corte dei Burun (dei Borroni.) dove abitavano le

2 sorelle. Con la nascita delle tessiture i contadini svolgevano

meta della loro giornata in fabbrica e per la restante parte

lavoravano la campagna.

Le case e i terreni erano di proprietà dei contadini che li

avevano comprati dagli Ala Ponzone, succeduti ai Caimi di

Turate, rendendosi così autonomi da ogni residuo di feudalesimo.

Ogni famiglia oltre alla propria casa di cortile costruiva

anche le case per i figli attigue alle proprie per evitarne

l’allontanamento ed ingrandendo così “la curti”.

Le corti erano tutte intorno alla chiesa a e le campane regolavano

la vita comunitaria perché oltre alle funzioni religiose

annunciavano anche che era venuto il momento di pagare le

tasse, i temporali, gli incendi e i motivi vari di festeggiamento.

Al mattino indicavano l inizio della giornata al suono

dell’Ave Maria. A suonare le campane era il Antonio che insieme

alla moglie teneva in ordine la chiesa, compito che

hanno tramandato al figlio Abbondanzio.

Tutti andavano a messa e chi non vi andava veniva punito

non facendogli mangiare il risotto. D’estate alla sera, sotto il

portico, si ritrovavano tutti insieme a dire il rosario. Nel cortile

delle sorelle Giani la signora Giovanna raccoglieva in un

angolo tutte le 12 famiglie che vi abitavano per la recita del

rosario. Alla Massina le sorelle Giani hanno frequentato sia

l’asilo che la scuola elementare. Successivamente l’asilo verrà

retto dalle suore operaie quando chiuse la tessitura Venegoni

in cui operavano. Insegnanti allora erano le sorelle Miracche

che avevano una classe sola con tuffi i bambini della

frazione. La scuola era posta sopra l’asilo di oggi e poter

arrivarci bisognava passare per una scaletta malandata e tutta

traballante. Faceva tanto freddo in quell’aula e quando il

freddo era troppo intenso non si andava a scuola. Incurante

del freddo era la nuova maestra Vanzulli che anche nelle

fredde giornate, portava in cortile gli alunni per far ginnastica.

Si imparavano a memoria lunghe poesie e i problemi di

matematica così difficili da “spacà ul cò” . Poichè mancavano

i soldi per poter continuare gli studi, le 2 sorelle dovettero

andare a lavorare. Carmelina a 11 anni, insieme ad altre 2

ragazze di Cislago e guadando il Bozzente, andava a lavorare

in bicicletta alla tessitura Bassetti di Rescaldina. Mentre

Teresa iniziò prima come aiuto balia, poi come sarta a Cislago

ed infine come tessitrice alla De Angeli di Gerenzano. La

vita sociale alla Massina si svolgeva nella piazza della chiesa;

qui era presente il pozzo e il forno comune, in uso fino al

46 e abbattuto nel ’55. In questa piazza i massinesi videro in

primo piano la guerra. Con la guerra alla Massina erano arrivati

molti sfollati, fra cui anche ebrei: qualcuno faceva del

contrabbando di farina e di

pane con loro. Saputolo i tedeschi,

piazzarono una mitragliatrice

in Piazza; passarono di

casa in casa abbattendo tutte le

porte e arrestando tutti gli uomini

che furono messi al muro

con la mitragliatrice pronta a

sparare perché erano tutti accusati

di esercitare il mercato Antonta e Vittorio dul Ruman

nero. Vennero poi arrestati e

portati a Lagnano, dove con

l’aiuto del signor Megali, furono

liberati. In piazza venne anche

posizionato un carro armato

per abbattere gli aerei bombardieri

e i paracadutisti americani

che si lanciavano su Cislago.

Ricorda Teresa che alla De Angeli

c’era una garrita con un Pellegrinaggio al Sacro Monte

soldato che accendeva la sirena

quando erano in arrivo i

bombardieri.

La sirena suonava anche più

volte al giorno e quando suonava,

anche sul posto di lavoro,

bisognava scappare. Una

notte aveva cosi nevicato che

gli uomini della Massina avevano

spalato la neve fino alla

varesina per permettere alle

donne di andare a lavorare. Tessitura De Angeli a Gerenzano

Mentre Teresa si recava al lavoro

alla De Angeli di Gerenzano, dove tessevano la stoffa

per i paracaduti, senti arrivare gli aerei e si nascose nella

neve. Dopo gli aerei tornarono verso Saronno e bombardarono

l’Isotta Fraschini.

Gli abitanti della Massina impauriti dai bombardamenti, costruirono

dei bunker dove potersi rifugiare. In 2 o 3 famiglie,

nei boschi o nei campi, scavarono una grossa buca a

cui si faceva un soffitto con dei grossi pali e si mettevano

delle panche su cui ci si sedeva attendendo la fine del pericolo.

Anche la fine della guerra venne festeggiamenti in piazza:

suonarono subito le campane a festa e alcuni uomini salirono

sul campanile per issare una bandiera bianca. Tutti

piansero quasi increduli, poiché ricordavano i tragici sconvolgimenti

che la guerra aveva causato; era vivo il ricordo

della morte di un vigile di Milano, sfollato alla Massina, che

era rimasto ucciso dal mitragliamento del treno e che aveva

lasciato sola la moglie incinta. Il marito di Carmelina era dislocato

a Limone Piemonte; mentre il marito di Teresa che

era sul fronte russo venne deportato in Germania con altri 2

cislaghesi. Per ringraziare della fine della guerra nel 46 venne

portato in processione fino alla Massina S. Abbondanzio.

CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

19


le Associazioni

PRO LOCO

Don camillo Giani

1° prete nato alla Massina

Carmelina e il marito Santino

Santino festeggia gli 80 anni

Evento tragico fu anche quando

i fascisti requisirono la cooperativa

San Giulio che aveva

l’unico negozio di alimentari

e un’osteria a cui si opposero

i massinesi appendendo

su una pertica un cartello su

cui ne rivendicavano la proprietà.

Alla Massina non c’erano

artigiani come i calzolai, i

falegnami, i sarti e nemmeno

negozi quali il tabacchino e il macellaio e

nemmeno attività allora importanti come

il mulino. Passava soltanto un fruttivendolo

ambulante. Per gli spostamenti era

considerato privilegiato chi possedeva una

bicicletta: per andare al lavoro, anche fino

a Milano o per andare al mercato di Saronno.

Anche il medico andava in bicicletta,

a piedi il parroco o accompagnato

dal Bogia (noto servizio di taxi cislaghese

per lungo tempo). La bicicletta, poichè

dava libertà di movimento, era considerata

spiritualmente pericolosa; infatti le

suore non andavano in bicicletta e alle

donne ne era vietato l’uso se non per necessità.

Così alla domenica le ragazze

andavano nei boschi a raccogliere frutti e

fiori e poi si mettevano sotto i murun a

chiacchierare oppure andavano a piedi in

chiesa a Cislago per il canto dei vesperi. I

maschi erano più liberi e andavano all’osteria

e mettevano in strada i tavolini e

lì cantavano, oppure andavano a Cislago

anche per ballare al Marzèl o alla Visconta

o addirittura fuori paese .Erano così separati

i maschi dalle femmine che con una

predica intervenne sull’argomento il parroco

Vismara accusando i genitori di essere

troppo severi e li esortò a permettere

ai figli di potersi incontrare in piazza e che

potessero parlare fra di loro visti da tutti.

Carmelina trovò marito alla Massina: era

l’unico della frazione a possedere

una moto perché la

“busta” la teneva lui dato che

abitava da solo perché i genitori

avevano seguito l’altro figlio

don Camillo Giani che era

prete. Si sposò a Cislago perchè

alla Massina venivano celebrate

solo le Messe domenicali

e i funerali.

Solitamente si mangiava: mi-

Carmelina e Teresa Giani

nestra, pasta in brodo, minestra

di farina bianca di granoturco

con le verdure, stufato alla sera e risotto alla domenica.

Si mangiava nella scodella e i fagioli erano schiacciati nel

fazzoletto pulito e modellati a forma di ciambella. Dal ma-

20 CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

cellaio si comprava la testa del bue e un salamino da dividere

con tutta la famiglia. Le acciughe venivano comprate dal

fruttivendolo che le conservava nel mastello, il riso dal Giranzan

e dal latte delle proprie mucche si otteneva la cagiava,

una specie di yogurt a cui si aggiungeva dello zucchero.

La Massina ha sempre avuto rapporti problematici sia con

Cislago che con Turate; ottimi con S. Maria e del tutto inesistenti

con la Frazione Fagnana.

Ora cosa manca?

Una sala dove si possano trovare le donne e soprattutto un

servizio di accompagnamento in paese per chi purtroppo non

riesce più ad usare la bicicletta per venire in paese come

faceva una volta.

Abramo Morandi

CON LA PRO LOCO: SCUOLA E TERRITORIO

Sabato 28 Maggio si è concluso il lavoro sullo studio del

Santuario di S. Maria condotto durante l’anno scolastico

con le classi di seconda media. Grazie alla collaborazione

dei genitori e della Pro Loco, si è vissuto un momento piacevole

presso la chiesetta. E’ stato molto apprezzato il lavoro

svolto dagli alunni che si sono gratificati dalla presenza

delle famiglie, dalle autorità civili e religiose nonchè

dall’abbondanza di dolci e bevande offerti dagli stessi genitori.

Questi momenti di raccordo tra scuola - famiglia -

territorio sono positivi e auspicabili anche per il futuro.

Le insegnanti Lodato e Sassi

le insegnanti Lodato e Sassi con il 1° gruppo di studio

S. Maria della Neve: raccordo fra scuola - famiglie - Pro Loco


le Associazioni

PRO LOCO

Solstizio d’Estate

Spettacolo Medievale all’aperto

Regia di Giovanni Moleri - produzione del Teatro dell’Aleph

Domenica sera, 19 giugno, nella bella scenografia naturale del giardino Castelbarco, a ridosso

delle sopravvissute piante centenarie, il gruppo del teatro dell’Aleph, con la regia di Giovanni

Moleri, ha rappresentato Solstizio d’Estate ovvero atmosfere medievali, senza testo, la cui sequenza,

attraverso scene di movimento, mimi, musica, e voce umana usata come strumento primitivo di

espressione delle emozioni, dipinge con precisione i grandi temi, o miti, del medioevo.

La terra inseminata, in apertura e chiusura di spettacolo, come fonte primaria di vita e allegoria della

continuità della vita stessa al di là della morte del singolo individuo. La guerra perenne fra il bene ed il

male attraverso l’azione dei cavalieri, senza macchia e senza paura, leali a Re Artù, alla ricerca di onore

combattendo per la difesa dei deboli, e dei valori cristiani e positivi, riassunti nella simbologia del Sacro

Graal; Excalibur, ovvero la spada magica, dei sogni, desiderata come strumento potente ed

invincibile che affrancherà dai limiti dell’umana natura. Le giostre dei cavalieri, a rappresentare

l’eterna lotta fra bene e male; la credulità, la magia, la fascinazione del male e del diverso che

danno corpo alle streghe, con il loro carico di suggestione fino a diventare, loro stesse, il capro

espiatorio della superstizione e dell’oscurantismo.

Non una sola parola per rappresentare con vivezza questi temi, ma solo atmosfere fatte di

musica, bella musica, movimenti mimici eleganti, come quello dei cavalieri a cavallo, grida e

luci nelle ombre del parco. Cosa dire dell’impiccato immobile, rivitalizzato dal sacro Graal, e

poi dondolante, che fra lo stormire delle fronde, nell’incipienza del temporale solo minacciato,

ha aggiunto colore alla già bella coreografia. Vita e morte degli individui come parte di un

disegno più grande che affascina, spaventa, stupisce, a volte genera fantasmi, e che continua.

Tutto ciò in una notte di solstizio d’estate. Tutto ciò raccontato con semplicità, immediatezza ed

efficacia: emozioni, sensazioni ed atmosfere che non bisogna far fatica a capire perché vanno

dirette al cuore, di tutti. Ancora un bravo alla compagnia ed un grazie agli organizzatori.

...lo spettatore che continua...

PROSSIMI APPUNTAMENTI: DOMENICA 7 AGOSTO FESTA DI S. MARIA DELLA NEVE

DOMENICA 10 OTTOBRE FESTA DELL’AUTUNNO

Polisportiva Fino Mornasco

Pubblichiamo la foto della polisportiva Fino Mornasco, nella quale gareggiano alcune atlete di Cislago e che

recentemente ha raccolto i primi importanti risultati:

La Cislaghese Marta Borrelli, si è recentemente laureata campionessa italiana assoluta UISP di ginnastica artistica,

vincendo anche, all’interno

della stessa competizione,

la medaglia d’argento

alla trave e due bronzi al

corpo libero e alle parallele.

Giorgia Rodda ha conquistato

nel 2005 il titolo regionale

assoluto, riuscendo anche

vincere due bronzi alla trave

e corpo libero agli italiani

categoria UISP.

La redazione approfitta dell’occasione

per fare i più sentiti

complimenti a tutte le ragazze

e ai loro dirigenti sportivi.

CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

21


le Associazioni

PROTEZIONE CIVILE

L’angolo della Protezione Civile

2 Giugno: Festa della Repubblica e...

della partecipazione

Nel corso della cerimonia per la celebrazione

della festa della Repubblica,

ricca di spunti per la nostra crescita

come cittadini, mi è sorta una serie di riflessioni

che desidero esternare.

La festa del 2 Giugno è figlia di quella del 25

Aprile.

Il 25 Aprile ci ha dato la libertà, con la libertà

è tornata (o è nata?) la democrazia, che, se partecipata,

cresce giorno dopo giorno.

La democrazia è l’unica forma di governo, per

quanto imperfetta, che rende possibile la “ricerca

del bene comune”: è il suo fine ultimo!

Allora, quale atto è più libero di quello di donare

un po’ del proprio tempo come contributo

alla ricerca del bene comune?

E’ talmente libero da essere affrancato da qualsiasi

forma di remunerazione!

E’ tanto proficuo che mentre ti impegna per il

“bene” il primo ad essere beneficiato sei proprio

tu.

Ma perché i volontari sono così pochi?

Perché con qualche migliaio di abili anziani,

d’ambo i sessi, che hanno saputo costruire cose

significative nel corso della loro vita, carriere,

aziende e fortune non solo economiche, non

si riesce a metterne insieme poche decine per

quei servizi che sono necessari ai molti?

Ai bambini, ai disabili, ai malati, alla parrocchia,

alla sicurezza, ai partiti politici.

Altro spunto di riflessione: perché troppo pochi

si interessano di politica?

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22 CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

E poi ci lamentiamo!

Queste celebrazioni hanno senso solo se fanno

nascere, magari in pochi, il desiderio di

“darsi” agli altri o, quanto meno, provocano

un tormento interiore.

Diversamente diventano occasioni sprecate.

Un saggio diceva che la persona virtuosa è

quella che fa, in modo normale, il bene: gli

verrebbe male fare il contrario!

Ma allora, (spero di non essere il solito pessimista)

dobbiamo crescere parecchio come “cittadini

virtuosi”; non sprechiamo queste occasioni!

Quali sono le virtù che un cittadino deve possedere?

Le conosciamo tutti, e se così non fosse rileggiamoci

la nostra Costituzione.

In termini pratici ne elenco alcune: il rispetto

delle regole stabilite, e quando le riteniamo

sbagliate, darsi da fare per farle cambiare, avere

la volontà di eliminare gli sprechi, usare

bene e proteggere l’ambiente, accogliere il “forestiero”

regolare, rispettare il diritto altrui,

ecc...

I popoli dell’occidente evoluto si distinguono

dal resto del mondo anche attraverso il tasso

di volontariato: l’Italia è purtroppo tra gli ultimi

(anche se in progressione, soprattutto al

nord).

Vogliamo far partire la riscossa da Cislago?

Diamoci tutti da fare allora.

Pigi Effe

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le Associazioni

PROTEZIONE CIVILE

2 Giugno: cronaca del pomeriggio

La festa della Repubblica è iniziata verso le

16:00 ma molti di noi, come sempre, erano

presenti già da tempo per dare una mano a

preparare.

Eravamo al gran completo, non mancava nessuno.

Sapevamo che sarebbe stato un giorno per noi particolare.

Finalmente, dopo tanto lavoro avremmo avuto anche

noi il nostro momento di gloria alla presenza

del Sindaco, dell’On. Giuseppe Zamberletti (Presidente

dell’I.S.P.R.O. Istituto di Studi e Ricerche sulla

Protezione e Divesa Civile che ha lo scopo di

promuovere ogni iniziativa nel campo della Protezione

Civile), dell’assessore provinciale alla Protezione

Civile Campiotti, della Polizia Municipale di

Cislago e di una delegazione del corpo dei Carabinieri

di Cislago.

Il Coro Aurora di Caronno Pertusella ed i corpi musicali

di Cislago e Caronno hanno allietato e nobilitato

il momento.

Il Sindaco ha iniziato il suo discorso dicendo: cosa

possiamo fare noi cislaghesi per Cislago.

Noi, volontari della Protezione Civile, abbiamo trovato

il nostro spazio cercando di dare alla comunità

un po’ del nostro tempo: coadiuvare la viabilità,

proteggere i bambini all’entrata e all’uscita delle

scuole, aiutare le varie associazioni nelle loro attività

e cooperando con la Zona 3 (vedi precedente

articolo) per le esercitazioni e le emergenze.

Questo nostro donare il tempo, che non ha nessuna

costrizione né obbligo, ci arricchisce, ci fa sentire

partecipi della “nostra” collettività.

Ci fa sentire persone attive che si impegnano per

migliorare il nostro vivere insieme.

A sostegno di queste motivazioni, durante la festa

della Repubblica l’On. Giuseppe Zamberletti ha

detto: “La Repubblica deve essere fondata sulla partecipazione

di tutti noi, la comunità è fatta da coloro

che prestano il proprio servizio, la propria forza,

il proprio impegno, la propria energia, il proprio

entusiasmo agli altri”.

...”Il volontario non è solo colui che si dedica al

servizio degli altri, ma il volontario aiuta anche se

stesso, perché aiutando c’è un arricchimento spirituale,

un rafforzamento della propria identità, c’è il

gusto di partecipare alle sofferenze ed ad aiutare

una comunità.

Il volontario non è solo il sale prezioso di una comunità

ma è anche un cittadino che perfeziona se

stesso.

La Protezione Civile non è fatta solo di colonne

mobili che vengono da lontano ad aiutare chi ha

bisogno, la Protezione Civile è fatta dalla capacità

della comunità di difendersi con le sue forze, può

chiedere l’aiuto agli altri, ma intanto deve trovare

in se stessa le energie per difendersi.”...

Al termine del discorso dell’On. Zamberletti, il Sindaco

ci ha consegnato una medaglia d’oro di benemerenza,

con la seguente motivazione:

“Per il significativo impegno nell’assicurare all’Amministrazione

Comunale la propria fattiva presenza

in tanti ambiti, fornendo un chiaro esempio di concreto

volontariato civile, Cislago ringrazia con una

medaglia d’oro il gruppo di Protezione civile di Cislago.”

Orgogliosi del riconoscimento ringraziamo tutti coloro

che hanno reso possibile lo sviluppo di questa

associazione.

Ogan

Sede op.: Via C. Battisti, 1393 - 21040 Cislago (VA)

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CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

23


le Associazioni

PROTEZIONE CIVILE

LO SAPEVATE CHE......

Per questo numero del periodico “Cislago” abbiamo pensato di utilizzare questo spazio

per allegare alcune foto della festa della Repubblica.

La nostra medaglia

Foto del gruppo di Protezione Civile con in Sindaco,

l’On. Zamberletti, e l’assessore provinciale alla Protezione

Civile Campiotti

24 CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

Il gruppo di Protezione Civile

in attesa del riconoscimento

Il discorso del Sindaco e dell’On Zamberletti

Il momento della consegna della medaglia

La medaglia sul nostro gonfalone


le Associazioni

BANDA

Concerto del 2 giugno 2005

2

giugno... tanti sono i pensieri di ognuno in

questa data. Il primo, ovviamente, va alla Repubblica,

che quest’anno ha compiuto 59

anni. I più anziani magari pensavano al proprio voto,

per o contro questa. Alcuni magari a qualche parente

che in mattinata era chiamato a sfilare nelle vie di

Roma. Altri, e in questo caso già da parecchio tempo,

avevano un altro pensiero, che in questa data è

ormai “di rito”: il classico concerto della repubblica.

È quindi inutile dire che gli “altri” eravamo noi,

i musicanti del corpo musicale Santa Cecilia di Cislago.

Da parecchio tempo preparavamo questo concerto,

con tanta passione ma anche con molta fatica.

L’obbiettivo da raggiungere era veramente grande:

assemblare come in un gran mosaico diverse

colonne sonore di celebri film, arrivando ad ottenere

un armonioso e unitario brano dalla durata di ben

ventisette minuti. Un’impresa molto impegnativa, sia

per noi che per il nostro Maestro Fabrizio Trezzi,

che ha saputo unire gli sforzi di tutti in un unico

successo, e a cui va un grazie particolare. Dopo tanta

preparazione, quindi, il fatidico giorno del concerto

era finalmente arrivato. L’aria era carica di aspettative,

sapendo che non saremmo stati soli a festeggiare

la repubblica, ma sarebbero arrivati anche il coro

“Aurora” e il corpo musicale “Concordia” di Caronno

Pertusella. Quindi, arrivati gli ospiti, il pomeriggio

poteva iniziare: le due bande riunite nel cortile

del castello Castelbarco, gentilmente accolte dalla

contessa Castelbarco e dal marito ingegner Quarta;

il coro pronto al giardino Castelbarco. Le due bande,

dopo aver eseguito alcune marce

all’interno del castello, sono giunte seguendo

percorsi distinti al giardino, non

prima però che l’onorevole Zamberletti

con il sindaco e altre autorità si fossero

uniti alla nostra banda. Arrivati tutti al

parco, si poteva cominciare davvero. Il

coro era chiamato ad aprire il pomeriggio,

regalando a ogni ascoltatore enormi

emozioni con il loro brani, eseguiti

con grande espressione e molto apprezzati

da tutti. Quindi l’onorevole Zamberletti

ha tenuto un breve discorso, terminato

con la consegna della medaglia

d’oro attribuita dal comune alla protezione

civile di Cislago. Era il momento

che il corpo musicale di Caronno Pertusella,

dopo essersi brevemente presentato,

potesse dimostrare la sua bravura,

Suon Compleanno Repubblica

proponendo un programma gradevole e variato. Toccava

quindi a noi: il nostro ardito progetto era riuscito

a raccogliere varie colonne sonore, da quella

del “Gladiatore”, a quella de “Il padrino” fino a “Love

story”. La nostra tensione e fatica è stata tanta, ma

ampiamente ricompensata dagli applausi scroscianti

del pubblico, che sembravano non finire mai e si

univano alla nostra soddisfazione in un momento

davvero magico. A coronare la “magia” di questo

frangente, le decorazioni floreali donate da “Mary’s

flowers” e gli addobbi offerti dalle onoranze funebri

Saibene, che rendevano lo spazio ombroso del palco

un omaggio alla primavera e all’eleganza. Ma le

soddisfazioni per noi non erano finite: oltre al calore

del pubblico, ci è stata donata dal comune una

medaglia d’oro “Per la costante presenza in tutte le

manifestazioni civili e religiose e per il pluriennale

impegno nella formazione musicale e di impegno

civico di tanti giovani cislaghesi”, che ora fa bella

mostra di sé sul nostro gagliardetto. Altre medaglie

sono state offerte dal comune, per svariati meriti, ad

altre associazioni: alla cooperativa “Il granello” e

all’oratorio “Sacro cuore”, mentre diverse riconoscenze

sono state assegnate ai commercianti e ai

volontari operanti in Cislago. Anche questa volta è

stata una bella Festa della Repubblica. Speriamo,

poiché il concerto era in suo onore, di aver regalato

alla Repubblica un buon compleanno.

Chiara merlo

Componente del Corpo Musicale

“S. Cecilia” - Cislago

“Il palco delle autorità”

CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

25


le Associazioni

I.C. “ALDO MORO”

I.C. “Aldo Moro”

Orienteering è bello, fa muovere il cervello

Un anno pieno di soddisfazioni per gli alunni e gli

insegnanti della scuola (prof. Milani, prof. Bozzola,

prof. Carotenuto), nella disciplina della carta e

bussola: l’Orienteering. E’ uno sport, un gioco, un modo di

divertirsi all’aria aperta; una disciplina che impegna corpo,

mente e spirito. Si può praticare in ogni tipo d’ambiente naturale

e nel pieno rispetto di esso: nelle foreste montane, nei

pascoli alpini, nelle campagne, nei parchi cittadini, nei centri

storici. consiste nel raggiungere il traguardo, nel minor tempo

possibile, passando attraverso una serie di punti di controllo,

col solo ausilio di una bussola e di una cartina topografica

molto particolareggiata del luogo. I punti di controllo, sul terreno

non sono altro che le “lanterne”, un prisma triangolare

bianco/arancione di stoffa, munito di un proprio codice di

identificazione e di una pinza punzonatrice, che lascia un

segno particolare e certifica il passaggio del concorrente. La

scelta della strada “migliore” per trovare tutti i punti è lasciata

all’abilità del concorrente. L’attività inizia a Ottobre, con la

partecipazione alla manifestazione Nazionale, indetta dalla

FISO (Federazione italiana Sport Orientamento), chiamata

“ORI-WEEK”: una settimana dove in tutt’Italia a tutti livelli si

sono svolte iniziative per promuovere questa disciplina sportiva

e alla fine saranno 9000 le persone coinvolte. La gara si è

svolta al Parco Alto Milanese in collaborazione con la scuola

“Leonardo da Vinci” di Castellana, adottando una formula inedita:

non solo corsa alla ricerca delle lanterne, ma anche rispondere

a quesiti generali sullo sport. Nella fase invernale

sono proseguiti i laboratori di Orienteering per conoscere,

imparare, approfondire le tecniche e allenarsi in previsione

dei Giochi Studenteschi.

La gara d’Istituto, svolta in marzo sempre al Parco Alto Milanese,

è servita per scegliere l squadre che avrebbero rappresentato

la nostra scuola alla Fase Provinciale dei GS. Sono

state le dolci colline, adagiate alle spalle di Sesto Calende, il

teatro della gara. Una giornata bella ed estiva ha accolti le

migliori scuole della Provincia di Varese, i boschi i boschi di

Taino sono stati il terreno di gara; percorsi difficili e tecnici

hanno messo a dura prova i nostri alunni che affrontavano per

la prima volta un bosco vero e le “curve di livello”. Eccezionali

i risultati: primo posto per le due squadre cadetti maschi e

femmine composte da Frigerio Anna, Landoni Veronica e Ranieri

Irene, Pigozzi Mirko, Tognon Alessandro e Tommasoni

Elia e qualificate per la fase Regionale. Incetta di medaglie e

Campioni Provinciali: Frigerio Anna, Pigozzi Mirko, Saibene

Nicolò; medaglia d’argento: Garzo Nella, Cedro Edoardo, me-

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GRAZIE E ARRIVEDERCI

26 CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

daglie di Bronzo: Veronica Landoni.

Nella fase successiva, che si è tenuta a Pietra Gravina a due

passi dalla Liguria, si sono confrontati con le migliori squadre

della regione Lombardia, ormai ai vertici di questa disciplina

da anni. Siamo fortunati con un’altra giornata di sole e bel

tempo. La gara è molto tecnica e difficile; una grande risultato

lo ottiene Frigerio Anna classificandosi 7° in assoluto.

L’anno scolastico termina con la settimana sportiva e una gara

tra tutte le classi in un’avvincente staffetta di Orienteering. Le

classi prime si sono contese il primo posto nel Parco della

scuola, con il cambio staffetta in palestra dove tutti i compagni

potevano assistere all’evolversi della gara e tifare i propri

compagni. Successo per le classi 1° A e B, seconda la sez. D e

terza la sez. C. Per tutte le classi seconde, invece, si è gareggiato

al Campo sportivo Comunale e pur con percorsi “all’apparenza”

facili, si sono trovati in difficoltà perché era una gara

da “tirare” dalla prima all’ultima lanterna. Successo a pari

merito per le sez. C e D, seconda la sez. A e terza la sez. B.

Stesso scenario di gara per le terze: la classifica finale ha visto

al primo posto la 3°C e D, seconde 3°B e terze 3°A. Nel complesso

hanno gareggiato 120 alunni in un sano spirito di competizione

e aggregazione, all’aria aperta, in un mix tra capacità

fisiche e cognitive il tutto senza problemi “disciplinari”, purtroppo

ormai radicati e legati ad alcune attività sportive. Sabato

4 giugno si è conclusa l’attività con una gara organizzata

nel Centro storico di Cislago per tutti i genitori. Come per le

altre due gare si è utilizzata una cartina nuova grazie al contributo

del Comune e ai rilievi e disegno dal prof. Bozzola. Importante,

significativo e formativo è stato l’aiuto di alcuni ragazzi/e

di terza media in questa occasione, infatti hanno svolto

il ruolo di segreteria (iscrizioni, cartellini, partenza) e di

“tutor” ai genitori spiegando in maniera ottimale la Corsa

d’Orientamento e la gara. Una cinquantina di genitori si sono

sfidati alla ricerca delle lanterne contro il tempo visto che il

tutto doveva essere svolto in 30 minuti. Al termine della gara

si è svolta presso l’Auditorium della scuola la festa conclusiva

con le premiazioni, la consegna del Diploma all’Atleta dell’anno

Frigerio Anna nonché il messaggio augurale del Dirigente

scolastico pro. Anna Fazzi a tutti gli alunni. Un anno di

cartina e bussola vissuto intensamente e appassionatamente,

un anno per orientarsi non solo nello sport, ma anche e soprattutto

nella vita. Orienteering è bello, perché fa muovere le

gambe e il cervello.

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Si è conclusa l’attività sportivo-aggregativa del

Karate Cislago con un bilancio di tutto rispetto.

E’ infatti con l’obbiettivo sport-aggregazione

che il Karate Cislago si ripropone di continuare

la strada intrapresa, con grosso successo sia a livello

sportivo sia a livello di aggregazione dei giovani che

frequentano la ns. società.

Quest’anno abbiamo partecipato massicciamente a

molte competizioni, tutte di alto livello, “La gran

combinata regionale di karate” una gara a circuito

pensata per i ragazzi giovani che ha fatto tappa in

molte località lombarde e al campionato nazionale

in ambito CSEN , ente di promozione sportiva, che

ha visto la conquista del titolo nazionale di 4 nostri

ragazzi e la nostra società classificarsi al 4° posto

assoluto nella classifica “Anni verdidistaccando

gruppi ben più numerosi e titolati provenienti da tutta

Italia.

Complessivamente la U.S. Cistellum Karate ha fatto

gareggiare nelle varie competizioni gli atleti per ben

136 volte, e per ben 83 volte i nostri ragazzi hanno

raggiunto il podio..

La Cistellum Karate ha visto in questi anni crescere

sempre di più coloro che si sono interessati al mondo

delle arti marziali, e vanta uno staff tecnico di

tutto rispetto a cominciare dal nuovo direttore tecnico

Riccardo appena “promosso” dal Direttore tecnico

nazionale FIJLKAM prof. ASCHIERI con il quale

ha terminato un corso di approfondimento tecnico

dedicato alle problematiche dell’allenamento del

karate per le fasce giovanili. Oltre a Riccardo altri

tecnici si stanno preparando frequentando corsi sia

con il CONI provinciale che in sede nazionale con

la Federazione.

Per quanto riguarda il neonato corso di judo, un preparatissimo

e simpaticissimo maestro che con molta

bravura è riuscito a far apprezzare ai ragazzi questo

Karate Cislago

sport e non solo...

le Associazioni

KARATE

bellissimo sport ed

infine un maestro

di AIKIDO , che ha

portato in società

l’antica arte, nonchè

il brivido, della

antica spada

giapponese.

Ed è proprio grazie

a loro che la Società

si propone di iniziare

il nuovo anno

sportivo con più

slancio e voglia di

fare.

Cistellum Karate

non è comunque

solo arti marziali,

ha infatti organizzato,

ottenendo un

grosso riscontro da

parte dei nostri

concittadini, un corso di Joga, con il patrocinio del

Comune, ed ha partecipato, con riscontro positivo

da parte degli insegnanti delle scuole elementari, al

“Progetto Scuola” con l’intento di avvicinare al mondo

delle arti marziali gli alunni della scuola elementare

in modo ludico e creativo, ma nel contempo

cercando di sviluppare le loro principali abilità motorie.

Inoltre per il nuovo anno sportivo conta di organizzare

anche un corso di antiaggressione riservato

alle donne, con l’obbiettivo di fornire loro uno

strumento utile e di facile acquisizione, che permetta

di prevenire e nel caso affrontare senza “morir di

paura” eventuali malintenzionati. Dulcis in fundo,

questo anno sportivo la Società ha voluto terminarlo

alla grande, con una vacanza all’insegna dello

sport a Gromo in Val Seriana, alla quale hanno partecipato

oltre che gli atleti della Cistellum anche i

loro famigliari. E per finire, la società non può non

ringraziare sentitamente chi si è adoperato per la

riuscita delle iniziative ed augura a tutti buone vacanze,

dando appuntamento a tutti gli atleti , ma

anche a tutti coloro che sono interessati, all’inizio

del nuovo anno sportivo.

Per ogni informazione potete visitare il sito internet

www.ciskarate.it

Responsabile Relazioni Esterne

G.C. Mascazzini

CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

27


le Associazioni

MOVIMENTO PER LA VITA

Abbiamo vinto

(Falliti i Referendum sulla Procreazione Assistita: 74,01% di astenuti)

Non fraintendetemi, ma quello che è avvenuto

il 12 e 13 giugno 2005 in Italia ha

valenza epocale e storica. La sconfitta, per chi ha

proposto questi referendum, ha le sembianze di una Caporetto

ed appare incredibile tanto fosse così chiaro: la legge

40 era crudele, medioevale, contro le donne e contro i malati

e aveva la riprovazione di tutta “la meglio parte della società”:

i radicali in primis, le sinistre, i cattolici veramente democratici,

i medici più fotogenici, quasi tutti gli intellettuali,

le attrici più belle, nonché il ministro delle pari opportunità.

Per “6 mesi 6” questo schieramento ha dispiegato ogni

giorno sulle pagine della stampa “che fa opinione” (vedi

Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, Libero, L’espresso

ecc, e sulle maggiori rete televisive e radiofoniche), il

proprio sapere e per i lettori non poteva restare alcun dubbio

di cosa fare il 12 e 13 giugno e soprattutto cosa votare.

Ma, mentre il prof. Veronesi proclamava che scimpanzé e

uomo pari sono, mentre Giovanni Sartori sosteneva che l’embrione

è “inesistente”, mentre Emanuele Severino ci riempiva

della “sua filosofia, altri Italiani attraverso altri giornali,

(Avvenire in primis), Internet o seguendo incontri cittadini e

dibattiti nelle Parrocchie imparavano sulla legge 40 cose

che i grandi giornali non raccontavano. Per esempio che le

staminali embrionali non curano, ad oggi, nessuno e che

scienziati, come il laico Prof. Vescovi, con le staminali adulte

stanno curando oltre 50 tipologie di malattie, che la selezione

preimpianto è vietata, in quanto eugenetica, in molti

paesi civili d’Europa, che in Gran Bretagna da quest’anno i

donatori di seme non sono più anonimi, perché ogni figlio

ha diritto di conoscere suo padre. C’è stata, dunque per mesi

un’Italia non vista, sommersa, che non si è voluta vedere e,

mentre gli altri parlavano, questa Italia che rappresentava la

cultura cattolica e laica si interrogava sull’astrusità dei que-

28 CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

siti referendari e sul perché l’opinione dell’Onorevole Bonino

fosse presentata come rispettabile mentre quella della

Chiesa era indegna. Il 74,1 % degli Italiani ha ragionato

con la propria testa, con il proprio

cuore, con la ferma volontà di difendere valori per i cattolici

ma anche per i laici, irrinunciabili come la convinzione

che dall’inizio sia vita umana e, quindi, sull’embrione umano

NON si devono fare esperimenti e che la ricerca ha i mezzi

per svilupparsi e curare la salute della donna senza creare

ulteriori embrioni umani da utilizzare poi per fare esperimenti.

Gli Italiani hanno detto NO anche alla fecondazione

eterologa perché il desiderio legittimo di avere un figlio

proprio deve sempre essere rispettoso del figlio che poi nascerà,

donandogli una mamma e un papà certi. Ora che la

tornata referendaria è passata, all’improvviso, è calato il silenzio,

nessuno dei grandi mass media ha fatto autocritica,

nessuno si è posto il problema di come la società sia distante

dal modello che loro prefigurano: tutto come prima, gli

Italiani, poverini, avranno frainteso e poi era una domenica

estiva ecc..... Da parte nostra, come Movimento per la Vita,

oltre a ringraziare tutti gli scienziati e le persone di cultura

che hanno creato il Movimento “Scienza & Vita” (al quale

anche noi abbiamo aderito), vorremmo ringraziare tutti i

cittadini di Cislago che si sono astenuti coscientemente,

dimostrando così come nel nostro paese, rispettoso di ogni

opinione, la cultura della Vita e i valori su cui di permea la

nostra società siano ben saldi e radicati. Noi continueremo

a lavorare ed impegnarci perché questa cultura rimanga

sempre e venga tramandata alle nostre future generazioni.

LUIGI RIMOLDI

Presidente Movimento per la Vita-Cislago

ORARI DI APERTURA: 8.30 - 12.30 / 15.30 - 19.30 Sabato: 8.30 - 13.00 / 15.00 - 19.30

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le Associazioni

ALPINI

A Parma con gli Alpini

Anche quest’anno l’associazione alpini di Cislago ha

partecipato all’ annuale raduno tenutosi a Parma, ed

ancora una volta ci sentiamo pienamente coscienti

di aver assistito e contribuito ad una manifestazione unica

nel suo genere, che non accenna col tempo a perdere prestigio

e importanza, radunando anche questa volta più di cinquecentomila

persone.

Da fedeli cronisti, quali un po’ presuntuosamente ci sentiamo,

vorremmo anche questa volta raccontarvi la nostra esperienza,

sperando di riuscire a trasferirvi almeno una minima

parte dell’entusiasmo, della gioia e della storia che abbiamo

respirato la scorsa domenica.

Quello che per il nostro gruppo è diventato un appuntamento

fisso ed irrinunciabile non smette di suscitare in noi stupore

ed emozioni fortissime, vuoi per l’enorme massa di persone

coinvolte, o per il grande affetto che ci lega a questo storico

corpo militare, al quale ci sentiamo ancora di appartenere

fortemente.

Erano sessanta, tra alpini e simpatizzanti, i cislaghesi, che

hanno partecipato all’allegra spedizione parmense; un fiocco

di neve che unito ad infiniti altri hanno formato una valanga

di penne nere che ha simpaticamente travolto l’affascinante

cittadina emiliana.

Parma e la sua gente ci hanno accolto benissimo, la città

intera ha accompagnato il corteo per più di dieci ore, infatti

tanto è il tempo che è occorso all’ultimo schieramento per

portare a termine il percorso della parata.

Credo sia superfluo sottolineare l’immenso piacere di ritrovarsi

a distanza di un anno a marciare ancora una volta tutti

insieme, dedicando quella che avrebbe potuto essere un’anonima

domenica alla memoria e alla commemorazione.

Ricordare è importante, soprattutto quando sono gli uomini

e le loro gesta a richiederlo.

Si dice che gli alpini hanno un grande spirito di corpo, e

credo che ci sia molto di vero in questa affermazione.

Lo spirito di corpo nasce, non dal fatto di portare un’unica

divisa, ma dalla semplicità, ed in questo gli alpini sono stati

maestri, facendone la loro principale caratteristica. In genere

buoni montanari avvezzi a far fieno, a lottare contro le

avversità della natura per strappare, da un pezzo di terra

avara, un pugno di segale o poche patate, più che a imbracciare

fucili e andare a combattere.

La storia li ha visti tante e troppe volte tolti a quella loro

terra, alla quale, nonostante tutto si sentivano affettuosamente

legati.

Trascinati nell’assurdità della guerra sono stati costretti a terribili

stagioni di trincea, a penosi viaggi in terre lontane, a

tragiche sofferenze, a desolanti ritirate disseminate di morti,

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in cui l’unica forza aveva un nome: Speranza.

Ecco perché la sera, sulla strada del ritorno, le facce di tutti

noi erano segnate dal sole e dalla stanchezza, ma il nostro

animo era profondamente sereno, conscio di avere risposto

ancora una volta al richiamo di un corpo che tanto ci ha

dato e al quale tanto ci sentiamo ancora in dovere di dare.

Credo e spero che ciò che abbiamo appena affermato, sia

concretamente dimostrato attraverso le molteplici iniziative

che il gruppo alpini continua a promuovere all’interno della

nostra comunità durante tutto l’anno.

Vogliamo così approfittare dello spazio concessoci per ricordare

che nel 2006 ricorrerà il 50° anniversario dalla fondazione

della nostra associazione, che verrà sicuramente

onorato con una grande festa, che presumibilmente sarà allestita

verso la fine di Settembre.

Vorremmo quindi congedarci da voi, ricordandovi che chi

e’ stato alpino una volta, rimane alpino per sempre, e che

quindi, per l’occasione sarà nostra intenzione contattare

quanti dopo il servizio militare , hanno riposto in un angolo

piu’ o meno buio il proprio cappello alpino, per dar loro

l’occasione , dopo averlo per bene spolverato, di indossarlo

con l’orgoglio di un tempo.

Segnaliamo infine che il nostro gruppo sportivo, da la possibilità,

a quanti lo volessero, di partecipare a competizioni di

vario tipo, dalla corsa in montagna, al tiro con carabina e

nel periodo invernale a gare di sci.

Un arrivederci a presto.

Gruppo alpini Cislago

La nostra associazione si riunisce tutti i primi Lunedì del mese

presso l’ex scuola media, sotto la sede della croce rossa.

Ampio salone per rinfreschi e ricevimenti

Parcheggio interno é gradita la prenotazione

Ci trovi a:

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CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

29


le Associazioni

COOPERATIVA AMBROSIANA

Gita sociale alla Certosa di Pavia

per la Cooperativa Ambrosiana di Consumo

Il 2 Giugno, in una bella giornata di sole, i soci

della Cooperativa Ambrosiana di Consumo, si

sono ritrovati per la consueta gita sociale. Meta

designata: La Certosa di Pavia. Giunti a destinazione,

un simpatico monaco ci ha fatto da guida mostrandoci

con competenza le meraviglie di un bel

monumento a quattro passi da noi.

Oggi la Certosa di Pavia è abitata da una decina di

monaci cistercensi che se ne prendono cura, coltivano

i campi, producono liquori ed erbe medicinali.

La sua costruzione è iniziata il 27/08/1396 per

volere di Giangaleazzo Visconti. All’interno della

Chiesa, a croce latina con tre navate, in stile prevalentemente

gotico, abbiamo ammirato, tra l’altro,

il monumento sepolcrale di Ludovico il Moro e

della sua sposa Beatrice D’Este.

Dalla chiesa siamo entrati nel Chiostro Minore, dove

la prima impressione è stata quella di lasciare una

meraviglia per incontrarne subito un’altra. Grazie

ad un’architettura leggera ed armoniosa ed ai co-

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30 CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

lori molto vivi, il piccolo chiostro lascia incantati

per la bellezza delle decorazioni che lo circondano.

Li vicino il Chiostro Maggiore: le figure rappresentate

nelle statue che lo adornano, il prato verde

circondato da rose multicolori incantano mente ed

occhi e danno una profonda impressione di pace

vera, gioia e raccoglimento che invitano a pensare.

Il Chiostro è circondato da 24 celle, una separata

dall’altra, dove un tempo i monaci vivevano come

eremiti trascorrendo la maggior parte della giornata

pregando e lavorando.

Dopo questa boccata d’ossigeno spirituale riprendiamo

il pullman per pranzare divinamente in un

ristorante della vicina Varzi. Qui abbiamo gustato

delizie e spedalità tipiche del posto,’ come la squisita

insalatina di funghi al tartufo con scaglie di

grana, il cinghialotto di montagna arrosto alle erbe

aromatiche contornato con patate al rosmarino... e

potrei continuare; non è mancato neanche il buon

vino dell’oltrepò pavese. Torniamo a casa ognuno

con un piccolo souvenir: chi le medicinali gocce

imperiali o le tisane della Certosa, chi con il buon

salame di Varzi, insomma qualcosa da mettere sotto

i denti una volta rientrati al nostro bel paese

ricordando i gustosi sapori di una terra a noi vicina.

La Cooperativa, anche quest’anno, è riuscita in uno

dei suoi intenti, grazie all’impegno costante degli

amministratori, che colgo l’occasione di ringraziare

a nome di tutti, e la partecipazione di tanti cislaghesi

soci potrà servire anche in futuro a mantenerla

viva e sempre più attiva. Vi aspettiamo sempre

più numerosi e partecipi!

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Alle soglie della stagione estiva, l’Associazione

Culturale “Ricercare” ha organizzato diverse

manifestazioni volte a valorizzare gli allievi dei

“Corsi di musica in Villa Isacchi” e a promuovere

l’ascolto dal vivo dei generi della musica moderna, inserendoli

in una prospettiva storica e antropologica e

collegandoli ad altri stili con cui, magari a distanza,

hanno condiviso un’epoca.

All’interno del Cartellone “Libera la musica”, allestito

dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cislago,

“Band(in)g Rock” è stata senz’altro un’importante occasione,

per i ragazzi e i giovani dei Laboratori di musica

di insieme del “Progetto Mikrokosmos”, di esibizione

e confronto con altri loro coetanei provenienti

da altre scuole musicali della Provincia di Varese. La

serata, svoltasi Sabato 16 Aprile presso l’Auditorium, è

stata molto intrigante, per la varietà degli stili proposti,

e, soprattutto, per l’elevato livello di preparazione musicale

delle bands, ciascuna con una sua spiccata identità.

Domenica 15 Maggio, invece, è stata la volta degli insegnanti

dei laboratori che, insieme a Marco Carnelli,

cantante della “Blue Band.ita”, hanno “raccontato” la

storia del rock, da Elvis Presley fino ai giorni nostri,

attraverso un percorso costellato non solo da brani conosciuti,

ma anche da cover meno note e musicalmente

interessanti.

Anche il Saggio delle classi di musica moderna, svoltosi

presso l’ “Angolo dell’arte”, è stato un interessante

momento di ascolto, al quale hanno contribuito tutti

i gruppi dei corsi, gli allievi

delle classi di canto, l’orchestra

di chitarre, nonché tre dei corsi

attivi all’interno del “Progetto

Mikrokosmsos”. Davvero

spettacolari ed emozionanti

l’esecuzione di “Another brick

in the wall”, da parte del coro

di adolescenti e della band

“ProgFrog”, e della “Bohemian

Rhapsody”, eseguita da un

gruppo di cantori già componenti

della formazione “The

Angel Soul Gospel Choir”, ancora

accompagnati dai “Prog-

Frog” e dal solista Moreno

Colaiacovo.

In generale, tutti i Saggi Finali

sono stati degli importanti momenti

di presentazione del la-

le Associazioni

AUGURI (MUSICALI)

DI…BUONA ESTATE!

RICERCARE

voro fatto durante l’anno dagli allievi, sia in ambito

solistico sia all’interno dei corsi collettivi.

I bambini e i ragazzi, pur emozionati, hanno dato davvero

il meglio di loro stessi e il pubblico ha seguito con

molta attenzione ogni proposta, mostrando di essere

interessato e coinvolto non solo dai brani musicali, ma

anche dallo stile delle proposte.

La conclusione ufficiale dell’anno scolastico è stata

scandita dagli “Esercizi di stile”, a cura degli insegnanti

del “Progetto Mikrokosmos”: a partire da un semplice

motivo popolare, dapprima proposto in maniera cifrata

e reso, poi, sempre più evidente e riconoscibile,

si sono avvicendate diciotto creazioni dei musicisti, che

hanno dipanato un percorso storico-stilistico inconsueto

e “commentato” da citazioni spesso ironiche, che hanno

permesso di accostare con soluzione di continuità

numerosi generi musicali del tutto eterogenei. Noi protagonisti

della serata ci siamo davvero divertiti e, a giudicare

dagli applausi finali, anche il pubblico ha ascoltato

e seguito con entusiasmo i percorsi proposti.

Dopo l’aperitivo musicale offerto in occasione della

“Festa delle Associazioni” dalla “Blue Band.ita” (vedi

foto), in procinto di partire per le “Vacanze musicali”,

auguriamo a tutti una solare e ridente estate, sperando

di rivedervi, ancora disposti a sorprendervi, in autunno,

in occasione dei “Microludi”.

Buone vacanze!

Antonella Moretti e Mauro Ravelli

dell’Associazione Culturale “Ricercare”

CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

31


Lettere in redazione

COMUNICATO

Verso la fine del marzo di quest’anno, nel periodo della campagna elettorale

per le regionali, noi Comitati ambientali del Basso Varesotto e Basso

Comasco abbiamo dato vita ad una iniziativa piuttosto singolare: per attirare

l’attenzione del Presidente Formigoni sui problemi ambientali della

nostra zona (come se non bastassero, in futuro rischiano di peggiorare in

modo irreversibile se verrà approvato anche dalla Regione il Piano Cave

della Provincia di Varese) abbiamo distribuito ai nostri concittadini dei paesi

di Gorla Minore, Gorla Maggiore, Cislago, Marnate, Mozzate, Rescaldina,

Uboldo ecc. delle cartoline da spedire controfirmate al Presidente.

Sulle cartoline era riprodotta una piantina della nostra zona tratta dal Piano

Cave, molto esplicita: si vedeva il nostro territorio costellato di cave così

grandi e numerose da renderlo molto simile ad una forma di gruviera. Accanto

alla piantina vi erano dei richiami agli impegni del Presidente Formigoni

in difesa della qualità della vita di tutti i cittadini lombardi.

Più di un migliaio di queste cartoline sono state inviate dai cittadini dei

nostri paesi, spesso con frasi spontanee che testimoniano la preoccupazione

diffusa per l’aggravarsi dell’inquinamento nei nostri paesi.

Verso la metà di aprile, Formigoni ha risposto inviando alla Presidente del

CIPTA Onlus di Gorla Minore, Carla Castellanza, una lettera, di cui pubblichiamo

alcuni stralci.

Milano,14 aprile 2005

Gentile Signora Castellanza,

…. proprio in questi giorni ho ricevuto ben 579 cartoline che segnalano

questo problema.

Per quanto riguarda la situazione ambientale complessiva della zona

del Basso Varesotto e Basso Comasco, vicino alla valle dell’Olona, occorre

riconoscere che c’è ancora molto da fare per ripristinare un ambiente più

sostenibile, ma molto abbiamo cominciato a fare.

In particolare Le segnalo che la Regione Lombardia ha sottoscritto, in

data 22 luglio 2004, il “Contratto di Fiume Olona” con ottanta Comuni

della zona, oltre alle Province di Milano, Como e Varese.

Tale strumento, altamente innovativo, prevede la realizzazione di interventi

infrastrutturali e di riqualificazione ambientale finanziati per un ammontare

complessivo di circa duecentoquindici milioni di euro.

Inoltre, al fine di operare incisivi interventi anche in settori diversi da

quello idrico, è stato promosso in data 6 aprile 2004, un Accordo Quadro

di Sviluppo Territoriale, che facendo riferimento alle segnalazioni avanzate

dalle Amministrazioni comunali di Cislago, Gorla Minore, Gorla Maggiore,

Marnate, Gerenzano, Uboldo, Locate Varesino, Mozzate, Carbonate e

Rescaldina, ha individuato ulteriori programmi di intervento in materia di

32 CISLAGO - N. 14 LUGLIO 2005

riqualificazione di aree interessate da ex-cave e ex-discariche nonché di

riqualificazione territoriale e idrogeologica.

I finanziamenti previsti per la realizzazione di tali opere ammontano a circa

venticinque milioni di euro, a valere su un Accordo di Programma Quadro

siglato con il Ministero dell’Ambiente.

Per quanto riguarda la Pedemontana, i miei uffici mi hanno informato

che - proprio a seguito delle numerose segnalazioni pervenute dal territorio

- sono state apportate delle modifiche importanti al progetto per ridurre

l’impatto ambientale nella Vostra zona…..

Per quanto riguarda il Piano Cave, sa bene che sarà il Consiglio Regionale

ad approvarlo; Le garantisco che sarà mia cura segnalare le Vostre

preoccupazioni al nuovo Consiglio Regionale.

Mi rendo dunque conto della situazione difficile in cui versa la zona

in cui abita; io ritengo che con spirito collaborativo, tra cittadini, Associazioni

e Istituzioni, si possa migliorare la situazione, contribuendo così ad

uno sviluppo realmente più sostenibile della nostra Regione.

Lei conosce bene il mio impiego per le politiche ambientali, che possono

tradursi in risultati concreti nella misura in cui diventano impegno di

tutti per il bene comune.

……

La ringrazio per il suo interessamento e, nel manifestarLe nuovamente

il mio impegno perché i nostri meravigliosi territori siano sempre più oggetto

di attenzione e dedizione, Le invio cordiali saluti.

Roberto Formigoni

Prendiamo atto delle parole del Presidente e, anche se sarebbero da fare

delle puntualizzazioni in merito agli interventi citati, per ora ce ne asteniamo.

Una cosa è certa: noi cittadini, come è nostro diritto, dai politici ci aspettiamo,

al di là delle parole e delle buone intenzioni, dei fatti concreti, degli

interventi risolutivi.

Per questo noi Comitati ci impegniamo sin d’ora a seguire con molta attenzione

l’iter dell’approvazione del Piano Cave in Regione Lombardia e a

informare i cittadini dei nostri paesi: segnaleremo anche le occasioni in cui

sarà necessario essere in tanti ad esprimere tutto il nostro dissenso dalla

politica ambientale della Regione e della Provincia che hanno continuato

e continuano a penalizzare la nostra zona.

Contiamo, nelle prossime battaglie di avere, accanto a noi, anzi davanti a

noi, gli Amministratori della nostra zona, sia di livello comunale che provinciale:

infatti sono stati eletti anche per affrontare e risolvere queste emergenze

ambientali che, come tutti sanno, hanno riflessi molto negativi sulla

salute nostra e dei nostri figli

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