Verbale - Comune di Rignano sull'Arno

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Verbale - Comune di Rignano sull'Arno

VERBALE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 18/04/2008, ore 14,00

L'anno duemilaotto, il diciotto del mese di aprile alle ore quattordici in Rignano sull'Arno,

presso il Palazzo Comunale, si è adunato, in sessione straordinaria di prima convocazione,

in seduta pubblica, partecipata ai Sigg. Consiglieri a norma di legge, il Consiglio Comunale.

Sono presenti i seguenti componenti del Consiglio Comunale:

MAGHERINI Gianna L’ULIVO PER RIGNANO SI

RENZI Tiziano L’ULIVO PER RIGNANO SI

TUCCI Luciano L’ULIVO PER RIGNANO SI

CIPRO Tommaso L’ULIVO PER RIGNANO SI

BUONAMICI Giuliano L’ULIVO PER RIGNANO SI

BARBETTI Alberto GRUPPO MISTO SI

GANCI Daniela L’ULIVO PER RIGNANO SI

STADERINI Samuele GRUPPO MISTO SI

MONTI Gianfranco L’ULIVO PER RIGNANO SI

TURSI Angelo L’ULIVO PER RIGNANO SI

NANNONI Paolo L’ULIVO PER RIGNANO SI

MARCHESCHI Rosita L’ULIVO PER RIGNANO SI

PALMISANI Ilario A.N. SI

MASI Enrico A.N. SI

MATRONE Michele F.I. SI

CALO’ Andrea UNITI PER RIGNANO SI

MIRCO Luca UNITI PER RIGNANO SI

Risultano presenti n. 12 componenti del consiglio comunale e assenti n. 5 (Buonamici, Barbetti,

Monti, Tursi, Nannoni)

Presiede la seduta il Sig. Luca Mirco in qualità di Presidente del Consiglio.

Risultano presenti gli assessori esterni: Lucia Bencistà e Wais Sabatini

Partecipa il Segretario Comunale Dott. Aldo Perasole incaricato della stesura del presente

verbale.

Vengono nominati scrutatori i seguenti consiglieri: Ganci, Monti e Staderini;

Il Presidente dichiara aperta la seduta; sono presenti n. 12 componenti.

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Presidente: A nome del consiglio comunale do il benvenuto ai ragazzi delle quinte di Rignano

sull’Arno e della quinta di Troghi; mi esprimo, e sono convinto di non sbagliare, a

nome di tutto il consiglio comunale, noi siamo molto contenti di avervi qui, vedrete come

funziona un’assemblea elettiva, quali sono i suoi compiti, le sue funzioni, quali sono anche

le discussioni che nascono all'interno di questo consiglio comunale.

Non ho altro da dirvi; se nel corso del consiglio comunale ci fosse la necessità di interloquire

con qualcuno di voi o con le maestre lo faremo nei tempi necessari; do anche il benvenuto

alle signore maestre che hanno accompagnato i ragazzi

Per quanto riguarda l’orario ci hanno spiegato che per una quinta ci sono problemi di rientro,

quindi si tratterrà un po' meno, per gli altri non abbiamo alcuna difficoltà, possono proseguire

fino a che l’orario scolastico glielo consente perché i ragazzi oggi sono qui in orario

scolastico.

Per quanto riguarda le comunicazioni, passo la parola al sindaco; poi farò io le comunicazioni

in qualità di presidente del consiglio comunale.

COMUNICAZIONI DEL SINDACO

Sindaco: Mi associo anch'io all’intervento del presidente per dare il benvenuto a questi ragazzi,

visto che stasera abbiamo una platea nutrita e tanti giovanissimi che in genere non

siamo abituati a vedere in questa sala. Mi auguro che questo intervento che voi fate oggi,

questa prova vi serva veramente per capire come funzionano le nostre assemblee, dove si

decide cosa fare nel nostro paese. Stasera assistete ad un consiglio comunale normalissimo

in cui ci saranno interventi da parte della maggioranza e dell’opposizione; vedrete come ci

confrontiamo e come decidiamo sui vari temi che vengono portati all’attenzione di questo

consiglio comunale.

Do tre comunicazioni, due relative a inviti e una ad un’adesione che abbiamo effettuato in

questi giorni; per quanto riguarda l’adesione, il comune di Rignano ha aderito al protocollo

di intesa fatto a livello di provincia di Firenze per la costruzione di un percorso pedo ciclabile

che va dal comune di Rignano fino al comune di Pontassieve; abbiamo aderito in questo

chiedendo di allungare questo percorso per far sì che possa arrivare fino al ponte nuovo,

cioè che comprenda tutta la lunghezza dell’Arno che confina con il nostro comune.

Quindi nei prossimi anni, quando questi ragazzi saranno più grandi, potranno usufruire di

questo percorso sia con la bici che a piedi, percorso che andrà dal ponte nuovo, zona industriale

del nostro comune, fino a Rosano. L’ente attuatore è la provincia di Firenze che ha

redatto un progetto e che ha già stabilito una parte di soldi da destinare al progetto stesso.

Altro argomento è l’inaugurazione della sede del centro sociale del paese, l’Aquilone; i ragazzi

che sono presenti qui, soprattutto quelli di Rignano, avranno visto che si sta costruendo

un edificio con un nuovo modo di costruire, usando soprattutto il legno delle nostre foreste;

l’edificio è a conclusione. Questo edificio ospiterà non subito, ma il 7 maggio faremo

l’inaugurazione ufficiale, inaugurazione a cui sarà presente l'assessore regionale; abbiamo

chiesto la presenza del presidente della provincia di Firenze, ci sarà un tecnico dell’ARSIA

che cura la realizzazione in campo agricolo del legno e di tutte le altre materie eco compatibili,

ci sarà anche il CNR, quindi è un’occasione da non perdere; anche i ragazzi vorrei invitarli

a visitare in questa giornata il centro che accoglierà dal prossimo anno, da settembre,

nella parte a piano terra il centro sociale l’Aquilone e al piano superiore una sala polivalente

con una cupola tutta in legno, ecco perché vi invito a visitarla, e che ospiterà prossimamente

la nuova ludoteca, cioè sposteremo la ludoteca in quella zona dove c’è anche un buon respiro

per il verde e per i giochi all’aperto.

Ultima comunicazione, è una comunicazione che sicuramente i consiglieri tutti già sanno ma

che è rivolta anche ai ragazzi stessi; tra poco è il 25 aprile, una giornata di grande importanza

per la democrazia nel nostro paese; come tutti gli anni noi ci riuniremo per assistere

alla messa, faremo un corteo per andare a deporre una corona al monumento ai caduti, poi

verremo qui in piazza e ci saranno i discorsi commemorativi.

Desidererei che i ragazzi stasera portassero questo messaggio ai loro genitori, di partecipazione

a questa giornata perché sempre di più si fa importante la partecipazione nel ricordo

di quello che hanno fatto i nostri padri e i vostri nonni perché questo paese fosse libero da

ogni tirannia.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 2


Quest'anno ricorre anche il sessantesimo della costituzione e noi sappiamo che la costituzione

deriva da una partecipazione attiva delle persone che hanno contribuito a redigerla, dalla

loro appartenenza alla resistenza, quindi questa è una giornata importante che tutti i ragazzi

devono prendere in considerazione con le loro famiglie.

COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Presidente: Ringraziamo il sindaco; le comunicazioni del presidente del consiglio comunale

sono molto sintetiche. Per quanto riguarda i consiglieri c’è una novità nell’O.d.G., accanto

agli argomenti che sono stati presentati vi è il numero di protocollo e la data; ho chiesto agli

uffici uno sforzo per dare il massimo della trasparenza possibile anche in queste lunghe

elencazioni che noi abbiamo. Ovviamente non sarà l’unica novità, ce ne sono altre che stiamo

studiando a livello regolamentare e che speriamo di portare velocemente in consiglio comunale.

Questa ritenevo fosse una cosa molto importante per dare la possibilità a ognuno di noi di

sapere l’ordine cronologico di presentazione degli argomenti. È chiaro che non lo trovate negli

atti amministrativi perché lì non c’è ordine di presentazione, perché è tutto molto più

complesso a livello di uffici.

Vi ringrazio e esprimo ancora la più viva contentezza per la presenza dei bambini; adesso

apriamo formalmente il consiglio comunale; se ci sono interventi sulle comunicazioni....

Consigliere Calò: Grazie presidente. Intanto anch'io saluto a nome del gruppo Uniti per Rignano

che è una coalizione di sinistra, comitati e associazioni ambientaliste, saluto le scuole,

gli alunni e le insegnanti che stasera avranno l’onere di ascoltarci nei lavori del consiglio

comunale. Io sono un consigliere che appartiene al partito della Rifondazione Comunista, e

in questo momento sapete che la sinistra è oggetto di indagine per le vicende elettorali...

Per quanto riguarda le comunicazioni del sindaco e del presidente del consiglio comunale,

devo dire che sono un po' perplesso, sindaco, perché mi sono informato prima di arrivare a

questo consiglio comunale e ho saputo che ad esempio nell’altro consiglio comunale il sindaco

di Incisa ha comunicato al consiglio il fatto che il comune di Incisa insieme ad altri comuni

aveva sottoscritto il nuovo protocollo di intesa per quanto riguarda la gestione dei rifiuti;

so che il sindaco aveva dato nelle comunicazioni a tutti i consiglieri, e ciò è avvenuto

anche a Reggello perché mi sono informato, almeno il protocollo di intesa della gestione rifiuti.

Tu sai, sindaco, che sulla vicenda della gestione dei rifiuti, sulla questione legata ad AER c’è

un pronunciamento del consiglio comunale; sarebbe stato un gesto di sensibilità politica da

parte tua, visto che sottoscrivi come sindaco un protocollo, perlomeno darci il protocollo; so

che lo discuterò perché il mio gruppo ha presentato un’interpellanza però sinceramente fra

le comunicazioni sarebbe stata gradita vedere anche questa cosa.

Questo apre un problema, siccome ho 5 minuti non posso continuare solo su un argomento,

ma vi rendete conto di quanto questo sia comunque un elemento di estrema gravità perché

sottrae ad un’assemblea elettiva di poter comunque acquisire in sede di consiglio comunale,

il consiglio viene eletto dalla comunità rignanese, un atto di interesse generale.

Per quanto riguarda le comunicazioni....

Presidente La devo interrompere poi le ridarò il tempo necessario; l’intervento a seguito

delle comunicazioni è previsto però solo sulle comunicazioni che sono state fatte, non su

quelle che non vengono dette; le direi di essere quindi continente alle comunicazioni effettuate.

Le farò comunque recuperare i secondi che le ho tolto...

Consigliere Calò: Grazie presidente; tornando sulle tre comunicazioni, percorso pedo ciclabile;

mi fa piacere scoprire che il comune di Rignano aderisce ad un progetto della provincia

di Firenze; anche qui avrei però gradito, insieme alla comunicazione, che il sindaco avesse

consegnato ai consiglieri perlomeno il progetto di chi è capofila nel progetto, in modo che

avremmo capito come il centro sinistra passa dalla sensibilità alle speculazioni edilizie, come

ha avuto finora in paese, alla sensibilità ai temi di ecologia.

Per quanto riguarda l’Aquilone non dico nulla, dico solo qualcosa per il XXV aprile; questa è

una comunicazione gradita per me e per il mio gruppo, una ricorrenza quella del XXV aprile,

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e sappiamo che avviene in un momento particolare, non solo perché c’è stata una vittoria

elettorale di un governo di centro destra, un governo che non ha mai assolutamente rispettato

i valori nati dalla resistenza e dalla lotta di liberazione partigiana antifascista, e quindi il

XXV aprile è un evento che assume la sua rilevanza e la sua importanza anche perché su

quell’evento noi possiamo oggi vivere in un paese dove c’è coesistenza, c’è comunque democrazia,

so che c’è anche Silvio Berlusconi, ma questo non lo potevo scegliere io. Quindi è

un’iniziativa che noi seguiremo certamente.

Per quanto riguarda invece le comunicazioni che faceva il presidente per gli elementi di novità

all'interno del consiglio comunale, concordo per il fatto stesso che l’O.d.G. sia stato modificato

soprattutto nel rendere pubblica la presentazione di un atto, nel far seguire alla presentazione

di un atto anche il recepimento da parte del protocollo; quindi su questo piano

penso che prima interveniamo sul rendere leggibile l’O.d.G. meglio è.

Un’ultima cosa che recupero sulla prima comunicazione del sindaco è che inviterei il sindaco

semmai a presentare nelle commissioni consiliari congiunte il progetto della provincia di

Firenze consegnando perlomeno ai gruppi consiliari il progetto capofila al quale poi tutti i

comuni aderiscono. Grazie presidente.

Entra Tursi; sono presenti n. 13 componenti

Consigliere Palmisani: Grazie signor presidente. A nome del gruppo che rappresento, AN,

porgo il benvenuto a tutti voi ragazzi; ricordandovi una cosa, che voi siete ospiti graditi ogni

qualvolta venite in questo consiglio comunale, perché presumibilmente da voi nascerà il futuro

di Rignano e si spera anche qualcosa più in avanti, i futuri amministratori, il futuro civile

e della passione che ognuno di voi deve avere della salvaguardia verso gli altri, nell’occuparsi

dei problemi della gente, che vi posso garantire è una cosa bella, una cosa che ognuno

di noi indistintamente, nessuno escluso, quando è qui dietro questi banchi, sente, e lo sente

vivamente.

Vi ringrazio e spero di vedervi anche il prima possibile, ed è un invito che vi faccio di confrontarvi

con i vostri insegnanti su questa giornata, quanto avete capito, quanto non avete

capito e soprattutto di avere una cultura libera, quello che io mi auguro; libera da insegnamenti

che possono avvenire dall’esterno, una cultura vostra, fatta da una lettura dei libri

che sia costante, una passione civile che si formi nel vostro io, al vostro interno.

Detto questo porto il saluto all’intero consiglio comunale da parte della destra di governo.

Torniamo al governo dopo due anni, legittimamente con tre milioni di voto di scarto che non

danno adito, e ho finito su questo punto, a nessun imbarazzo; c’è stata una scelta; auguriamo

anche alle forze che non saranno presenti le migliori fortune e la loro collaborazione democratica

apportata dall’esterno anche senza rappresentanza.

Sulle comunicazioni del sindaco, mi rivolgo nuovamente a voi, cari ragazzi, perché è giusto

che venga detta sempre la verità, esiste una maggioranza a Rignano che legittimamente

governa e che fa delle cose utili come il centro Aquilone che verrà inaugurato presto dalle

massime autorità, si spera anche da esponenti di questo governo che lo vedrà nascere da

qui a poco, non solo di enti locali come l’amministrazione provinciale; ma esiste in questo

consiglio comunale anche la voce discordante, la voce delle opposizioni, rappresentata da

me, da Enrico Masi, rappresentata da Matrone, rappresentata anche da chi mi ha preceduto;

che su punti del genere…

Presidente: La pregherei di essere attinente alle comunicazioni e di rivolgersi a noi consiglieri;

i suoi referenti sono i consiglieri...

Consigliere Palmisani: Vedo che Ella, signor presidente, è molto formale da quando si è

insediato su quella poltrona, per cui mi atterrò alla pura formalità come lei mi ha invitato..

Esistono voci discordanti e noi lo abbiamo più volte messo in evidenza. Eistono anche date

importanti, come quella del XXV aprile, che è un ricordo importante per la nostra patria, per

la nostra nazione, ma esistono altrettante date nel nostro calendario come il X febbraio

dove l’intero paese, grazie ad una legge nazionale, fa la commemorazione delle vittime trucidate

dai comunisti del partigiano Tito in Istria e in Dalmazia.

Ecco perché io ho invitato, signor presidente, la giovinezza a farsi una cultura personale, a

leggere e a non farsi influenzare da coloro che vi vogliono raccontare sempre la stessa

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cosa; perché non è così, perché non esiste una sola verità storica, non esiste, esistono i vinti

e i vincitori, esistono le persone per bene, schierate anche diversamente e legittimamente.

Detto questo mi sembrava legittimo, signor sindaco, non per contrastare ma per far vedere

cosa è questo consiglio comunale, dove esiste una maggioranza, ma anche un’opposizione

che fa sentire la sua voce. Vi ringrazio ancora anche se il presidente dice che non devo rivolgermi

a voi; spero di incontrarvi presto voi e le vostre insegnanti. Grazie per essere stati

qui oggi.

Consigliere Renzi: Anch'io saluto gli ospiti; devo dire con molta onestà che all’inizio sono

rimasto un po' perplesso da questa iniziativa, ma non perché non la ritenessi positiva,

quanto perché ritenevo e ritengo che non sia facile per le insegnanti tradurre, in un periodo

dove a livello di crescita psicologia il bambino è portato, il ragazzo è portato, il giovane è

portato a scoprire l’altro, una fase psicologicamente molto interessante, di scoperta, a tradurre

questo concetto di scoperta nell’approfondimento, come in qualche modo è; non sarà

facile per cui i miei auguri per il coraggio e per la difficoltà che avrete nel cercare di capire

che pur nella dialettica c’è un obiettivo comune, un obiettivo che ci unisce aldilà delle differenze.

Mi è sembrato che forse l’aspetto più positivo da evidenziare in questa fase sia il fatto non

tanto di riaffermare la propria diversità, quanto nel riaffermare nella diversità l’obiettivo comune;

questo è l’augurio che io faccio.

Per quanto riguarda le comunicazioni del sindaco sono tre comunicazioni assolutamente

condivisibili, non solo perché vanno a risolvere alcuni problemi specifici che sono stati meglio

evidenziati, quindi mi associo totalmente all’invito di visitare l’Aquilone, alla partecipazione

positiva per l’iniziativa della provincia di Firenze riguardo all’istituzione di una pista ciclabile

che comunque fosse anche se partisse da Rignano per andare a Pontassieve, ve lo

dice uno che c’è andato a piedi tante volte, non è comoda, stante la situazione che c’è, ma

è affascinante, e forse bisogna riscoprire tutti il fatto di andare a piedi, lo dico per me, non

mi permetto di dare indicazioni agli altri, ma è sicuramente un’esperienza positiva così

come vedere l’Arno da vicino, con gli aironi cinerini che nidificano, sono una scoperta bella

da fare; e questa è un’occasione positiva.

Se poi si va a completare il tratto cittadino con la famosa passerella, più o meno passerella,

io credo che sia davvero una grande cosa che ci consente di avere un godimento del nostro

territorio un po' più tranquillo e un po' più vero.

Per il XXV aprile credo non ci sia nulla da dire, se non che il XXV aprile deve sempre più diventare

la festa della pace ritrovata, non una mera memoria delle guerre; la festa delle domande

che si possono fare per come oggi si può vivere in pace; questa è la provocazione

che ci fa il XXV aprile, e questa è la provocazione che ci fa la costituzione italiana. Questo è

un tema aperto, bello, un tema che richiede il contributo di tutti.

Mi permetto sulle comunicazioni del presidente, ringraziandolo per l’impegno e la puntualità

che mi pare di individuare dai primi atti, della soluzione di trasparenza adottata nella determinazione

e nella formulazione dell’O.d.G.; se posso esprimermi su questo chiedendo che

l’O.d.G. del consiglio comunale possa essere eventualmente presentato in maniera un po'

più comunicazionalmente valida attraverso un manifesto 70x100 con la bandiera italiana

anche per dare un crisma di ufficialità e per favorire una maggiore visibilità e una maggiore

partecipazione, perché questo mi pare doveroso.

Rispetto al consiglio comunale mi permetto di suggerire con grande rispetto ma con grande

speranza che quella famosa lettera protocollata 27.2.08 n. 3062 delle RSU che io ritengo offensiva

verso le prerogative del consiglio comunale, non debba venire dimenticata; io credo

che ci possano essere oggi le condizioni perché questo vulnus debba essere in qualche

modo risolto.

Presidente: Ne prendo atto e la ringrazio.

Consigliere Matrone: Buonasera a tutti. Sono il consigliere Michele Matrone e rappresento

il partito popolo delle Libertà che ha vinto le elezioni come tutti già sapete, tutti avete appreso

queste notizie dalla televisione.

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Voglio fare gli auguri anche per l’insediamento completo di un consiglio comunale al nuovo

presidente che è stato nominato nel consiglio precedente; gli faccio gli auguri di un buon lavoro.

Volevo ringraziare anche voi che siete presenti; invito anch'io ad essere presenti alle manifestazioni

come il XXV aprile che saranno a seguire in questi giorni, di partecipare in massa;

invito anche gli insegnanti a fare qualche delegazione di bambini e portarli a queste manifestazioni,

come anche all’inaugurazione dell’Aquilone, struttura che servirà molto al paese.

Invito ancora i ragazzi e gli insegnanti a seguire questo consiglio comunale perché noi abbiamo

qui una scarsa partecipazione di cittadini; far capire ai ragazzi che qui si parla dei

problemi del paese e anche di problemi nazionali; che possano portarci anche proposte o

problemi che riguardano il paese rivolgendosi ai consiglieri comunali, maggioranza e opposizione,

perché noi qui siamo a rappresentare tutti voi… scusate io non ho interrotto nessuno….

Io sto invitando in questo momento la cittadinanza, di rivolgersi ai consiglieri di maggioranza

e opposizione quando ci sono problemi perché noi siamo qui a fare gli interessi

della cittadinanza.

Presidente: Osserviamo le comunicazioni…

Consigliere Matrone: Faccio di nuovo gli auguri e i ringraziamenti agli insegnanti in questo

loro lavoro; i consigli comunali si svolgono soprattutto nel pomeriggio, pertanto si potrebbero

fare piccole delegazioni e partecipare ai consigli.

Entra Nannoni; sono presenti n. 14 componenti.

Consigliere Staderini: Per quanto riguarda le comunicazioni anch'io mi aggrego a quelli

che ringraziano della partecipazione in massa gli studenti delle elementari; adesso seguirò

con le tre comunicazioni del sindaco.

Sulla prima, quella del percorso pedo ciclabile, penso che l’idea sia buona, io ne avevo sentito

parlare in varie trasmissioni direttamente dal presidente della provincia di Firenze che

esplicava tutto il progetto da San Giovanni fino al confine con la provincia di Pisa e mi pare -

va un’idea molto buona, quella di sviluppare in questa maniera una conoscenza del territorio

che come ha detto il consigliere Renzi ci porta a riscoprire l’Arno, il nostro fiume, anche

perché, e qui è una pecca che soprattutto anche i ragazzi giovani, e io in prima persona,

abbiamo, quella di conoscere solo le parti di territorio più vicine alle strade e alle vie di comunicazione,

per esempio io per andare a Pontassieve conosco Torri, Bolognano Rosano,

tutto ciò che è nella vallata di destra scendendo verso l’Arno mi pare abbastanza sconosciuto.

L’unica cosa è che io spero che venga fatto questo progetto in maniera molto oculata e che

non diventi una specie di puzzle dove ogni comune fa il suo ma debba esserci un grande

ombrello sopra, la provincia è abbastanza ma anche la regione, che debbano coordinare i

lavori e le strutturazioni di questa opera che secondo me è molto importante.

Per quanto riguarda il centro Aquilone, penso ci sia poco da dire perché è una cosa stupenda,

una cosa che abbiamo visto tirare su da quando siamo stati eletti, abbiamo visto anche

delle contestazioni di carattere direi quasi incivile quando furono trovate le scritte offensive

al centro in costruzione; io penso che l’idea sia buona, sia buona l’idea di come è stato costruito,

con materiale in legno, con la bio architettura, e sia buona l’idea di avere un centro

in cui si possa avvicinare l’altro, essere utili alla società e essere utili a soprattutto a chi ha

problemi evidenti e comunque è in condizioni più disagiate delle nostre.

Ultimo punto il XXV aprile; su questa ricorrenza è chiaro che ognuno la vede in una maniera,

è chiaro che il consigliere Palmisani e il gruppo di AN o i gruppi di destra debbano cercare

di buttarla sul paragone con le foibe, etc. io però non me la sento di giocare sul parallelo,

come quando discutemmo della mozione sul X febbraio io non la buttai in parallelo con il

XXV aprile; penso che ogni evento della storia debba essere giudicato a sé e debba essere

giudicato dalla dialettica, dal parlarne senza tabù, non devono esserci tabù né sul X febbraio,

né sulle foibe, né sul XXV aprile e su quelli che sono stati i crimini nazi fascisti in Italia.

Chiaramente ognuno ha la sua visione, la mia idea è quella che non esiste un fatto ma esistono

solo interpretazioni, per dirla come Nietzhe, però l’importante è che alla fine si riesca

a capire che ogni passo della storia deve essere un insegnamento perché questo non succe-

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da più se è una cosa negativa, e che succeda il più spesso possibile se si tratta di una cosa

positiva; in questo caso stiamo parlando del 10 febbraio, delle foibe, che secondo me non

dovrebbero più succedere, da nessuna parte del mondo e con nessun colore politico.

Per quanto riguarda il XXV aprile non me la sento di dire che il XXV aprile per quanto rap -

presenta non debba succedere più perché questo vorrebbe dire che non dovrebbe più esserci

una resistenza ad un’occupazione straniera, ad una dittatura; quindi questo non me la

sento di dire; però vorrei dire che il XXV aprile per me, e spero per molti, non rappresenta

la fine di un’epoca, non rappresenta la fine del ventennio fascista, non rappresenta la fine

della seconda guerra mondiale, della resistenza, per me significa un inizio, l’inizio della repubblica

italiana, di cosa ci permette oggi di stare qui a discutere.

Io la vedo in questo modo ed è per questo che secondo me si festeggia con quella solennità

che per altre manifestazioni non c’è, perché il XXV aprile significa questo. Ricordo dai miei

studi di storia, che una persona di parte, un politico di parte quale era Palmiro Togliatti in

un governo presieduto da De Gasperi dopo il XXV aprile come ministro della giustizia firmò

l’amnistia per tutti i militari ed i giovani che avevano partecipato alla repubblica di Salò e

quindi avevano fatto la resistenza dalla parte, non dico sbagliata, ma dalla parte opposta;

ed è per questo che deve essere ricordato come un inizio e come diceva il consigliere Renzi

deve essere un’occasione di pace.

Mi piaceva quanto ha detto il consigliere Renzi sull’obiettivo comune, secondo me è proprio

quello il significato di essere qui, tutti qui abbiamo idee diverse su qualcosa e tutti però siamo

sicuri che chi siede accanto a noi è qui per raggiungere l’obiettivo comune.

Chiudo con una battuta: anche chi resta fuori dalle assemblee elettive ha gli stessi obiettivi

comuni, anche se resta fuori.

Entra Monti; sono presenti n. 15 componenti

Presidente: Ringraziamo il consigliere Staderini; procediamo con l’O.d.G., prima salutiamo

i consiglieri che ci hanno raggiunto, il vice presidente del consiglio comunale ed il consigliere

Monti; procediamo a nominatore i membri scrutatori nella persona della consigliera Ganci,

del consigliere Matrone e del consigliere Staderini.

1. APPROVAZIONE VERBALE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL

29.3.2008.

Presidente : Su questo punto non è ammessa discussione; quindi si vota a scrutinio palese.

Con votazione unanime, espressa in forma palese, il punto n. 1 è approvato (del.

n. 25/08)

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2. SURROGAZIONE DEL CONSIGLIERE COMUNALE SAMUELE STADERINI A SEGUI-

TO DI DIMISSIONI DALLA PRIMA COMMISSIONE CONSILIARE.

Presidente : Rammento che il capogruppo esprime una designazione su questo; in realtà il

regolamento non ammette discussione però un minuto possiamo concederlo, prima di passare

alla votazione.

Consigliere Tursi: Grazie presidente. Intanto la ringrazio per l’impostazione che ha dato al

consiglio comunale, dà autorevolezza, serietà e sobrietà al consiglio comunale ed è anche

una buona partenza, un buon inizio per presentarsi a questi ragazzi perché non sempre la

politica è un bello spettacolo, oggi questo è un buon punto di partenza.

Il comune di Rignano sull'Arno ha 4 commissioni che lavorano per risolvere e approfondire i

problemi della città; in queste commissioni ce ne è una in cui il consigliere Staderini si è dimesso

e va sostituito; sono volutamente didascalico, ci sono delle regole con cui vengono

sostituite le persone presenti in commissione; vanno sostituite in base a quante persone

sono state elette alle elezioni; quindi il consigliere Staderini può essere sostituito o da una

persona della maggioranza che ha vinto le votazioni, di cui lui faceva parte, o poteva essere

sostituito da un consigliere del gruppo Uniti per Rignano per un posto che è rimasto vacante

a seguito della nuova presidenza.

Noi del gruppo Ulivo per Rignano proponiamo per la sostituzione di Staderini... f.m.. allora

lo ripeto, ci sono da sostituire due persone, il consigliere Staderini e il consigliere Mirco che

possono essere sostituiti il consigliere Mirco da una persona del suo gruppo, il consigliere

Staderini può essere sostituito da una persona di maggioranza; quanto può venire è l’intercambiabilità

fra le due commissioni ma quanto non può avvenire è che ci siano altri gruppi

che si inseriscono altrimenti salterebbe l’equilibrio con il metodo Dont come prevede il regolamento.

Quindi Ulivo per Rignano propone per la prima commissione bilancio il consigliere Calò. Posso

anticipare che il consigliere Staderini va in terza commissione urbanistica, per la regola

prevedrebbe che comunque una commissione vada al consigliere Calò e comunque una

commissione vada al consigliere di maggioranza. Però anticipo già da ora su richiesta che

alla prossima commissione urbanistica proporremo il consigliere Staderini.

Presidente: Rammento che non sono previsti interventi, capisco che l’argomento sia sensibile

quindi ammetto la presa di parola però che sia veramente sintetica.

Consigliere Palmisani: La mia è una richiesta, io gradirei, per non dire pretenderei, anzi

lo pretendo, di leggere la lettera di dimissioni del consigliere Staderini e le motivazioni, perché

non c’è stata consegnata..

Presidente: Se vuole gliela recito a memoria; è agli atti: “il consigliere esprime la necessità

per motivi personali di rendere le proprie dimissioni dalla commissione”; non dice altro.

Consigliere Palmisani: Non capisco come mai questa fantomatica perpendicolarità circa le

date dove noi invece siamo più diavoletti, guarda caso, è una coincidenza voluta; è il giochino

delle parti che grazie a quel sistema di ripartizione che è il metodo Dont sembrerebbe

saggio, chiediamo però e facciamo richiesta specifica… mettiamo il cronometro allora, se il

consigliere di Uniti per Rignano non gradisce....

Presidente: Non ammetto discussioni fra consiglieri; per cortesia questa sarà una delle

prossime modifiche perché quell’affare che conta il tempo verrà appeso per necessità... sovrapposizioni...

mi deve far parlare per cortesia, le anticipo che quello sarà ad uso di tutti i

consiglieri, verrà appeso dove c’è quel quadro in modo che tutti lo possano vedere, però lei

prenda atto che siccome il tempo lo tengo io si deve fidare del suo presidente del consiglio;

la ringrazio, ha ancora 30 secondi, arriviamo alla proposta.

Consigliere Palmisani: La proposta è quella che io faccio riferimento alla prima commissione

di cui sono anche membro, e quindi anche al segretario generale del comune di Rignano

sull'Arno, come avevamo detto e come ci eravamo ripromessi con le forze di maggio-

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anza di riguardare il regolamento delle commissioni in maniera da poter permettere una

più sana regola di democrazia e di rappresentatività in tutte le commissioni, cosa che attualmente

non c’è. Quindi lo rivolgo questo invito e dico già al presidente del consiglio comunale

che questo sarà oggetto di una missiva scritta.

Consigliere Calò: Grazie Presidente. Siccome tutti richiamano la tua autorevolezza, il fatto

che metti le regole in questo consiglio comunale io ti chiedo...

Presidente: Non le metto le regole, le faccio applicare...

Consigliere Calò: Siccome tutti richiamano comunque la tua autorevolezza come conduzione

di un’assemblea elettiva, ricordo a chi chiama spesso l’autorevolezza che il gruppo Unti

per Rignano ha accettato di guidare il consiglio comunale per rappresentare il concetto di

sovranità popolare; è un ragionamento diverso.

Voglio anche dirti, presidente, siccome sei molto attento alla forma, gradirei come io mi attengo

alle regole per interloquire e fare domande, che non ci sia sempre e comunque qualcuno

che rompe le regole o venga sopportato perché se no è chiaro, due pesi e due misure,

io non sono un cattolico quindi non ho fatto nessun tipo di voto ma non porgo l’altra guancia

molto volentieri.

Non concordo neppure che si possa, faccio un voto di castità politica perché ci sono le classi

e le insegnanti, sentire da un esponente della destra più rozza, sentirsi dire e rivolgersi a

noi, che ci hanno cacciato dal paese; questa è un’ulteriore provocazione; stasera abbiamo

detto di rappresentare un livello di civiltà politica, io cerco di farlo, però è difficile, molto difficile,

continuare a vedere che questo accordo politico per permettere ai giovani, agli insegnanti,

di capirci, venga rispettato se non lo siamo in due a farlo.

Per quanto riguarda l’oggetto, ringrazio il gruppo Ulivo per Rignano, anche questo è un richiamo

ad una legge che abbiamo, RC è per il proporzionale, qui c’è il Dont, il Dont segue

delle regole, chi prende i voti e chi non li prende, mi dispiace ricordare alla destra che l’altro

anno, non cento anni fa, la destra ha subito a Rignano una notevole flessione, flessione che

ha portato la sinistra, i Verdi e le associazioni ambientaliste a conquistare il 21%, so che

pare impossibile ad oggi che siamo cancellati dal parlamento, ma non certo dalla lotta politica.

Voglio infine ricordare che durante la discussione del bilancio che è l’atto di governo, la destra

per un motivo o per un altro o casualmente, e mi ricordo i tuoi epigoni precedenti

quando facevano le battaglie, quando c’era da votare e poi se ne andavano, non era presente

a contestare e contrastare con argomenti alternativi il programma di governo; la sinistra

di alternativa ambientalista invece lo ha fatto dimostrando che non c’è anche da punti

di vista diversi nessun cambio consociativo su questo, quindi io ringrazio politicamente il

centro sinistra non di averci concesso ma di aver rispettato quanto è venuto fuori dalle urne

del 2007 dove voi vi siete riaffermati, la sinistra è avanzata a Rignano e il centro destra ha

avuto una clamorosa flessione.

Esce Masi; sono presenti n. 14 componenti

Presidente: Grazie consigliere. Procediamo con la votazione; si vota a scrutinio palese,

quindi per alzata di mano sulla sostituzione nell’ambito della prima commissione consiliare

del consigliere Samuele Staderini.

Quindi la proposta della maggioranza è nella persona del consigliere Andrea Calò;

o consiglieri presenti n. 14

o consiglieri votanti n. 12

o voti favorevoli n. 12

o voti contrari n. =

o astenuti n. 2 (Palmisani – AN e Calò – Uniti per Rignano)

Presidente: A seguito della votazione risulta nominato come membro della prima commissione

il consigliere Andrea Calò. (del. n. 26/08)

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 9


3. SURROGAZIONE DEL CONSIGLIERE COMUNALE LUCA MIRCO A SEGUITO DI DI-

MISSIONI DALLA TERZA COMMISSIONE CONSILIARE.

Presidente: Le mie dimissioni sono motivate avendo io assunto la carica di presidente del

consiglio comunale. La parola al consigliere Calò.

Consigliere Calò. Grazie Presidente. Vorrei proporre al posto del dimissionario Luca Mirco

il compagno consigliere di Sinistra Democratica, Samuele Staderini; per lo stesso ragionamento

che faceva prima Angelo Tursi, nel senso che rispettiamo quindi il fatto che si libera

una casella uscita fuori da un risultato elettorale e quindi spetta alle componenti che sono

titolari di quella casella per effetto di un sistema di rivalutazione, di stabilire che.

Su questo piano siccome non c’è nessun accordo ma una ricalibratura, noi riconosciamo al

centro sinistra quello che dal centro sinistra è stato riconosciuto alla sinistra, ovvero comunque

di proporre Staderini come sostituto nostro all'interno della terza commissione.

Presidente: Su questa proposta si vota sulla sostituzione del consigliere Luca Mirco nella

terza commissione; è proposto il consigliere Samuele Staderini.

Presenti 14: favorevoli 13, astenuti 1 (Palmisani), nessun contrario.

o consiglieri presenti n. 14

o consiglieri votanti n. 13

o voti favorevoli n. 13

o voti contrari n. =

o astenuti n. 1 (Palmisani – AN)

Presidente: A seguito della votazione risulta nominato come membro della prima commissione

il consigliere Samuele Staderini.(del. n. 27/08)

Presidente: Votiamo su entrambe le sostituzioni per l'immediata esecutività.

Con successiva separata votazione, espressa in forma palese, che ottiene il medesimo risultato,

il presente provvedimento è dichiarato immediatamente eseguibile.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 10


4 CRITERI DI CONFERIMENTO E PROGRAMMA AFFIDAMENTO INCARICHI DI STU-

DIO, RICERCA E CONSULENZA (ART. 3, COMMA 55, LEGGE 244/2007) – APPROVA-

ZIONE

Segretario Generale: Come i consiglieri sapranno la legge finanziaria per il 2008, la n.

244 del 24.12.2007 all’art. 3, comma 55, afferma “l’affidamento da parte degli enti locali di

incarichi di studio o di ricerca ovvero di consulenza a soggetti estranei all’amministrazione

può avvenire solo nell’ambito di un programma approvato dal consiglio comunale ai sensi

dell’art. 42, comma 2, lettera B del TU di cui al decreto legislativo 267/2000”.

In questa ottica è stato redatto l’atto la cui proposta viene ora portata all’esame del consiglio

comunale, nel quale però con riferimento ai principi generali dell’ordinamento si è ritenuto

anche di prefigurare da parte del consiglio non solo l’approvazione dell’elenco delle potenziali

consulenze a soggetti estranei, conforme al dettato di questa norma della legge finanziaria,

bensì anche i principi generali cui il regolamento, di cui al successivo comma 56,

deve attenersi.

Se i consiglieri hanno dubbi sono a disposizione, l’atto era depositato; c’è un presidente di

commissione che ora dovrebbe riferire l’esito della commissione stessa, comunque ancorché

non richiesto rispetto a questo atto perché il comma 56 lo richiede solo per il regolamento

di cui all’art. 56, che va redatto dopo questo atto, che sarà inviato alla corte dei conti per il

dovuto controllo, perché mi pare logico che ancorché non richiamato espressamente, si invii.

Rientra Masi; sono presenti n. 14 componenti

Esce il Presidente del Consiglio, assume la Presidenza il Vice Presidente Nannoni;

sono presenti n. 13 componenti

Vice Presidente: Ringraziamo il segretario comunale; diamo la parola a Luciano Tucci presidente

della commissione.

Consigliere Tucci: La commissione si è espressa con 4 voti favorevoli di maggioranza e il

voto contrario di AN; è stata una discussione interessante sia con l’assessore competente

che con il segretario comunale; c’è stata una discussione tranquilla e beata; abbiamo chiesto

su questa convenzione che problemi potevano esserci e ci è stato spiegato talmente

bene che tutti i consiglieri hanno recepito

Vice presidente: Grazie al presidente della commissione; ha chiesto la parola il consigliere

Palmisani.

Consigliere Palmisani: Grazie Presidente. In realtà è stata una discussione tra persone civili

ma è stata una discussione anche animata dal punto di vista del contenuto, signor presidente

della prima commissione, perché se questa può sembrare una semplice presa d’atto

di un regolamento e quindi un atto dovuto, dato da una modifica, o meglio da una richiesta

che c’è nell’ultima finanziaria del governo Prodi, noi abbiamo preso atto votando contro non

perché fa parte di una finanziaria di un governo che per noi era avverso, no, noi abbiamo

dato delle motivazioni che come sempre sono motivazioni contornate da una certa logicità

dei fatti, da motivazioni ben specifiche, motivazioni che davanti a questo consiglio comunale

per beneficio di coloro che non sono presenti in prima commissione e che non hanno potuto

ascoltare, andiamo ad enunciare oggi.

Ci sono dei principi generali e generici che secondo noi non vanno bene; noi riteniamo ad

esempio che l’attività delle consulenze esterne sia innanzitutto un elemento di cui un’amministrazione

comunale per quanto possibile debba fare a meno, ci sono amministrazioni comunali

che per anni hanno messo in ginocchio i bilanci comunali a furor di consulenze di decine

e centinaia di migliaia di euro; non è il nostro caso, o meglio lo è stato in passato, forse

non lo è ultimamente, di questo ve ne do atto, ma diciamo in termini di materia urbanistica

che è la materia più importante per un’amministrazione comunale perché dover andare a

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 11


prendere dei consulenti esterni quando abbiamo ottimi funzionari; questo l’abbiamo posto in

evidenza all’attenzione della prima commissione e lo ridiciamo oggi in consiglio comunale.

E abbiamo anche, nonostante sugli incarichi fino ai 5-10 mila euro saranno tenuti come

principi la buona preparazione, il buon curriculum, noi chiediamo soprattutto che la politica

torni nel suo ruolo fondamentale e specifico, che è quello di poter contare, di poter decidere,

di non dare solo a discrezione del funzionario e del tecnico comunale, l’autorità e la potestà

di decisione; se la politica ha una funzione ben determinata, questa è una di quelle,

dottor Perasole, questa è una di quelle, e questa è un’interrogazione anche come esperto in

materia di enti locali.

Abbiamo posto all’attenzione anche la scelta scellerata, mi perdoni il termine il sindaco del

comune, secondo la quale sono stati dati negli anni passati degli incarichi legali; criteri, e

scusate il bisticcio di parole, criteri scriteriati... f.m.. Noi abbiamo pagato notule sostanziose

in passato, veramente pesanti, per rapporti di fiducia che già esistevano e su cui noi avevamo

posto l’accento, perché tanto c’è Pantalone che paga, cioè il cittadino; deve finire,

deve finire questo, ma lo deve in tutti i sensi veramente.

Noi dobbiamo optare a ragion veduta del fatto che siamo un’amministrazione pubblica anche

sugli incarichi, sulle cosiddette gare, e dobbiamo soprattutto, lo ponevo all’attenzione

della commissione, basarci sul criterio di meritocrazia e di competenza, certamente, ma soprattutto

anche sul piano tariffario perché è inutile andare a prendere il più bravo professionista

sul curriculum vitae elencato in un foglio quando un altrettanto curriculum vitae porta

all’attenzione un ottimo professionista con costi quasi dimezzati.

E questo è anche l’esempio dei legali, di coloro che esercitano diligentemente l’attività forense,

ma di questi avvocatoni che pretendono 50 mila euro di parcella a botta, noi non ne

possiamo più; ecco perché il ruolo fondamentale è il nostro voto contrario in commissione,

confermato oggi, secondo cui deve essere la politica a riappropriarsi degli incarichi e consulenze

esterne, non più i funzionari e tecnici del comune, sicuramente ben preparati, ma ad

ognuno il suo ruolo, che loro facciano i tecnici, noi facciamo il mestiere che più ci appartiene:

la politica secondo la diligenza e il metodo del buon padre di famiglia, cosa che a noi

non è mai mancata, anzi c’è sempre appartenuta.

Vice presidente : Grazie al consigliere Palmisani; aveva chiesto la parola il sindaco

Sindaco: Volevo far presente, visto che l’intervento del consigliere Palmisani sta andando

ad intervenire sull’atto stesso, ricordo che in questo atto sono stati specificati i criteri per il

conferimento di questi incarichi; questi criteri che sono in questo atto presuppongono che ci

siano intanto tutti i presupposti per il conferimento degli incarichi, poi l’adeguata pubblicità

di avviso selezione, quindi la selezione degli esperti mediante procedure comparative effettuate

con procedure aperte, la formalizzazione dell’incarico, la pubblicizzazione dell’avvenuto

incarico e alla fine la verifica dell’esecuzione e del buon esito dell’incarico stesso. Questi

sono criteri generali importanti perché non ci siano equivoci.

Il consigliere parlava anche di un’amministrazione che si avvale di consulenze soprattutto

nei riguardi di avvocati per problemi legali; io ricordo che queste consulenze, quelle cui fa

riferimento il consigliere Palmisani, risalgono a vari anni fa, e che ultimamente noi non abbiamo

fatto uso di queste consulenze perché siamo stati ben attenti a conferire gli incarichi

che erano strettamente necessari.

Questo atto è importante perché l’amministrazione che in genere non si avvale di consulenze

così tanto per assegnare incarichi, ne ha però bisogno in modo specifico per determinati

argomenti, per esempio quando si parla di urbanistica, se si parla di vincolo idrogeologico o

di relazioni geologiche non abbiamo noi i tecnici che hanno la possibilità di redigere queste

relazioni, così come quando si parla di dietista, perché nell’allegato A della delibera c’è scritto

quali sono le figure a cui l’amministrazione si può rivolgere, se io ho bisogno di una dietista

per fare il piano della mensa per i ragazzi delle scuole, non posso avvalermi di una figu -

ra che non sia effettivamente un consulente che abbia tutti i requisiti necessari; noi

all'interno del nostro comune non l’abbiamo, così come non abbiamo un consulente sul progetto

teatro che noi nominiamo in considerazione del PIA perché siamo capogruppo dei

quattro comuni e ci serve questo tipo di consulenza.

Quindi le consulenze relative a questo atto sono ben specificate nella parte finale del documento

allegato alla delibera e sono relative a casi ben specifici, quindi non assegniamo con-

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 12


sulenze così tanto per assegnarle ma intendiamo assegnarle solo nei casi strettamente necessari.

Rientra Mirco - Presidente del C.C. - che riassume la Presidenza; sono presenti n.

14 componenti.

Presidente: Grazie sindaco, la parola al consigliere Renzi

Consigliere Renzi: In commissione ieri abbiamo approfondito questo argomento; ho chiesto

la parola perché noto forse un briciolo di contraddizione in quello che veniva fuori perché

mi pare che questo documento sia assolutamente valido perché inserisce un criterio di

trasparenza, un criterio di efficace indicazione metodologico a coloro che poi saranno chiamati

a fare quelle scelte operative, ma che non preclude l’indicazione della necessità che rimane

alla politica, cioè è la politica che decide fino a che punto ha necessità di avere consulenze,

di un geologo, di una dietista, etc, è il tecnico che nell’andare a individuare, è il funzionario

che nell’andare a scegliere ha come strumento in più un’indicazione che è corretta,

e che non era richiesta.

Vorrei far notare che questo è un plus che viene offerto al consiglio comunale per il semplice

motivo che non ce ne era bisogno per legge di evidenziare queste regole, quindi la giunta

ha offerto al consiglio comunale la possibilità di condividere le linee guida con le quali andare

ad indicare ai tecnici come fare il loro lavoro; a me pare che sia la vittoria della politica

questa, ed è esattamente ciò che si chiedeva. E mi pare la vittoria di una buona politica.

Presidente: Grazie consigliere Renzi, la parola al consigliere Calò

Consigliere Calò: Grazie Presidente. Intervengo precisando che saranno due i livelli di intervento,

uno perché ovviamente una parte delle considerazioni che faceva la destra sono

contestabili, questo tengo a precisarlo perché quando si parla di un ruolo di un comune, di

un’assemblea elettiva e delle sue funzioni principali tocca il cuore della sinistra, quella anche

radicale, perché comunque il comune rappresenta l’ente, quello più vicino alla popolazione.

E rilevare che questo atto diventa determinante e citare solo come esempio le questioni legate

all’urbanistica, significa secondo me non aver capito bene il ruolo e le funzioni che il

comune ha, alcune sono di governo del territorio, altre sono, lo so che sono argomenti distanti

alla destra, che riguardano, guarda caso, i temi cui si richiama la costituzione repubblicana

che è fondata sulla pace, sulla giustizia e sulla convivenza fra popoli.

Se Palmisani avesse letto, per caso, la costituzione nata dalla lotta di liberazione partigiana

e dalla lotta anti fascista che richiama questi pezzi potrebbe capire che il comune non si occupa

solo delle questioni urbanistiche, si occupa anche di cercare di superare gli squilibri

economici e sociali fra le popolazioni, si occupa anche di promuovere la funzione sociale di

una serie di attività, e si occupa anche fra l'altro, e questo è l’argomento che interessa

maggiormente il mio gruppo, anche della questione legata alla sicurezza sociale, alla tutela

delle persone, a quelle che comunque hanno una necessità che è derivata anche da problemi

che riguardano la povertà, l’emarginazione, etc.

C’è quindi una serie rilevante di funzioni che mi dispiaceva che fossero solo ridotte ad una

questione di priorità di emergenza urbanistica; poi fra l'altro l’emergenza urbanistica citata

da un esponente di destra che ha avuto ben poco rispetto sui problemi ambientali, sulle

emergenze ecologiche, tanto è vero che il governo nazionale ha già detto come si interviene,

quindi riprendendo grandi opere di infrastrutture, richiamandosi a lucrare, richiamandosi

a tutto ciò che comunque non limita l’effetto serra, mi dispiace questo argomento perché la

sensibilità ecologica e ambientale Palmisani la scopre solo a Rignano, magari non dove ha

governato Cuffaro o dove governa Formigoni dove c’è una grossa speculazione edilizia; ma

si sa, è più facile fare opposizione dove governa il centro sinistra e non dove governa la de -

stra, quella che ha dissolto interi territori.

Lo dico perché la questione delle consulenze, a me c’è voluto a capirlo, ringrazio il mio compagno

di coalizione, Luca Mirco, che mi ha fatto capire che non stavamo ragionando

sull’opportunità di intervenire sulle consulenze, ma di vincolare il potere discrezionale attorno

a dei criteri, quei criteri che oggi sono stati portati all'interno della delibera.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 13


Ed è vero, mi dispiace ammetterlo, quanto diceva Tiziano Renzi, nel senso che non era un

atto dovuto, lo riconosco, perché spesso io vi dico, non coinvolgete l’assemblea elettiva, che

è quella fra l'altro più vicina al voto popolare, questa volta che non c’era una consultazione

vincolante all’assemblea elettiva voi avete fatto una scelta, quella di proporre i criteri, perché

avete vinto e quindi governate, di non sottoporla al vincolo politico perché potevate

passare all'interno della giunta comunale, ma di portarlo in consiglio e comunque restituire

il potere al consiglio di intervenire. E questa è un’opportunità che io non posso sprecare.

Io sono contrario alle consulenze perché cerco fino dove è possibile di valorizzare e utilizzare

le professionalità di tutti; sono anche d'accordo con il richiamo che faceva Tiziano che applicare

questo non vuol dire assolutamente approdare ad un ruolo della politica perché comunque

quello discende da un principio, se no alla fine rendo troppo importanza a Palmisani

e non gliela voglio dare, cerco sempre di minimizzare e ridurre i danni che fa; ma voglio recuperare

questo ragionamento, siccome voi avete fatto questa scelta di portare in consiglio

comunale questi criteri di conferimento sull’affidamento di incarichi, studio ricerca e consulenza

e prendendo questa volta per buono, in parte, ciò che dice il sindaco, ovvero che vi si

ricorre nel caso in cui certe professionalità non sono presenti, e qui però vorrei aprire un inciso,

spesso e volentieri voi avete ricorso a geologi o a esperti ambientali che non vi hanno

comunque ridotto i danni e gli effetti collaterali sulle scelte urbanistiche.

Ma torno all’altro ragionamento che è questo iniziale, siccome si parte dal ragionamento che

prima si utilizza e si valorizzano tutte le professionalità dell’ente e che comunque l’ente è

improntato sul concetto non solo di valorizzazione e di risparmio, si presuppone che questa

sia l’ultima arazio quando un’amministrazione decide di intervenire.

Allora vorrei proporre e avrei preparato un emendamento aggiuntivo alla delibera; apprezzando

il fatto che è un dispositivo di legge, apprezzando il fatto che riduciamo l’elemento

della discrezionalità e in relazione alla trasparenza della gestione, oggi il consiglio comunale

discute i criteri, il nostro gruppo chiede di aggiungere e di portare all’attenzione del consiglio

comunale, non in discussione, il regolamento quale comunicazione prima dell’adozione

in giunta.

Perché abbiamo scritto attenzione e non discussione? perché ovviamente questa è materia

di giunta, questo è il ragionamento totale. Però se anche in questo senso avvenisse come

elemento di continuità il fatto che prima di adottare qualsiasi atto venga comunicato al consiglio

comunale, questo sarebbe un altro elemento sul quale l’opposizione di sinistra apprezzerebbe

la scelta.

Quindi si potrebbe distribuire a tutti i consiglieri l’emendamento, scritto male da me, in fretta,

però è leggibile, e sono praticamente tre righe…

Entra Buonamici; sono presenti n. 15 componenti

Presidente: Consigliere la devo interrompere perché i bambini ci devono salutare; prima di

andare via a nome di tutto il consiglio comunale volevamo consegnare loro un librettino nel

quale sono raccolti lo statuto del comune di Rignano, la nostra costituzione, l’inno della repubblica

italiana, l’elenco dei presidenti della repubblica, la carta dei diritti fondamentali

dell’Ue. Spiegando anche gli argomenti. Lo volevamo donare a tutti i bambini a nome di tutto

il consiglio comunale. Direi per questo di fare 5 minuti di pausa..

…….Sospensione……..

MAGHERINI Gianna L’ULIVO PER RIGNANO SI

RENZI Tiziano L’ULIVO PER RIGNANO SI

TUCCI Luciano L’ULIVO PER RIGNANO SI

CIPRO Tommaso L’ULIVO PER RIGNANO SI

BUONAMICI Giuliano L’ULIVO PER RIGNANO SI

BARBETTI Alberto GRUPPO MISTO SI

GANCI Daniela L’ULIVO PER RIGNANO SI

STADERINI Samuele GRUPPO MISTO SI

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 14


MONTI Gianfranco L’ULIVO PER RIGNANO SI

TURSI Angelo L’ULIVO PER RIGNANO SI

NANNONI Paolo L’ULIVO PER RIGNANO SI

MARCHESCHI Rosita L’ULIVO PER RIGNANO SI

PALMISANI Ilario A.N. SI

MASI Enrico A.N. SI

MATRONE Michele F.I. SI

CALO’ Andrea UNITI PER RIGNANO SI

MIRCO Luca UNITI PER RIGNANO SI

Segretario: Sono 15 i presenti:

Consigliere Calò: Io avevo finito; ho chiesto di consegnare a tutti i consiglieri questo

emendamento aggiuntivo all’atto che avete portato.

Consigliere Tursi: Grazie Presidente. Prima di entrare sull’emendamento le volevo fare

una piccola segnalazione procedurale di regolamento; il consigliere Matrone all’inizio di questa

conversazione si è presentato come consigliere del gruppo del Popolo delle Libertà; non

essendo questo gruppo formalmente costituito in parlamento, questo non gli consente di

poter esercitare le funzioni di capogruppo; o riprende la sua vecchia denominazione in questo

consiglio comunale o non può esercitare le funzioni di capogruppo. Lascio a lei la valutazione.

Per quanto riguarda la delibera in oggetto, non entro nel contenuto perché già esplicitato;

mi veniva però in mente dal momento che abbiamo dato la costituzione ai bambini, che la

costituzione è scritta veramente bene, è scritta con un italiano comprensibile, nonostante

sia la costituzione è scritta in un italiano comprensibile per cui penso che un ragazzo di 12

anni riesce a capire cosa c’è scritto.

Io sono un po' tardo di comprendonio, faccio un po' fatica, però quando ho provato a leggere

questo testo ho fatto un po' fatica; avendo fatto meno fatica a leggermi la costituzione

che pure è più importante di questa cosa, avendo fatto fatica a leggere questo, volevo invitare

chi scrive queste cose a trovare una forma, se esiste, magari non è possibile, ma almeno

una parte in cui si traduce in un italiano corrente per un ragazzo di 15 anni, in modo tale

che possa capire; non dico io che sono ritardato, ma un ragazzo normale di 15 anni che

possa capire; è solo un invito, non è una polemica; se questo è possibile, se non è possibile

non importa, farò uno sforzo ulteriore e diventerò più bravo. Berlusconi parla perché l’età

mentale è quella e quindi va bene, e più di così non gli riesce.

Per quanto riguarda l’emendamento presentato da Calò, sia la giunta che il sindaco non

hanno nulla in contrario, li ho sentiti accettare l’emendamento però come maggioranza noi

abbiamo qualche problema, un problema politico; noi con questa delibera abbiamo ridotto

gli spazi di manovra della giunta, cioè si poteva non portare questa delibera in consiglio comunale;

quindi gli spazi di decisione sono stati ristretti, inserire un ulteriore emendamento

che riduce ancora, siccome ci sono le prerogative del consiglio comunale ma ci sono anche

quelle di giunta, nonostante la disponibilità della giunta comunale, non mi pare corretto restringere

ancora di più le competenze della giunta stessa.

Se poi per garbo istituzionale, vista la richiesta della giunta e del sindaco al momento in cui

lo deciderà, di presentare come una comunicazione, questo lo apprezzeremo, ma mi pare

superfluo e non corretto inserire un emendamento che vincola la giunta comunale a fare

una comunicazione prima della presentazione del documento.

Entra Buonamici; sono presenti n. 16 componenti

Presidente: Grazie. Molto brevemente, prendo atto della comunicazione per quanto riguarda

questa questione posta nei confronti del consigliere Matrone, la studieremo e daremo

una risposta.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 15


Consigliere Matrone: Io mi sono presentato come rappresentante del partito di maggioranza

FI, ora PDL; poi quando verrà fatto il nuovo governo non ho problemi a cambiare il

nome.

Presidente: Devo consentire una breve replica al segretario generale per quanto riguarda

la creazione dell’atto che è stato posto all’O.d.G.

Segretario: Consigliere Tursi, lei ha citato un atto fondamentale scritto da Calamandrei, La

Pira, Terracini, che comunque affermava principi generali. Se c’è una parte chiarissima in

questa delibera, non perché l’ho scritta io che sono un burocrate, è la parte dei principi generali.

Sarà non intelligibile il testo della legge finanziaria di tre articoli e quattromila commi,

questo bisognerebbe dirlo al legislatore; però per la parte relativa ai principi generali è

chiara; certo il richiamo alle leggi è sempre pedante perché comunque esiste una forma di

atto deliberativo.

Però l’idea di un abstrac che riassume non è cattiva, e cercherò di proporla, sempre che in

questa si capisca che riducendo ai minimi termini potrebbero esserci delle improprietà di

tipo giuridico formale, che non può essere poi usato questo per impugnare l’atto. Nelle commissioni

poi si tende a ridurre ai minimi termini la consistenza dell’essere il più chiari possibile,

è un invito che ci rivolgiamo quotidianamente, però sulle delibere è un po' più difficile.

Consigliere Calò: Ringrazio del ragionamento fatto dal centro sinistra. Mi sembra di capire

che sull’emendamento da noi proposto non ci siano problemi ad accettarlo da parte del sindaco

e della giunta. Mi sembra che intervengano problemi da parte della maggioranza.

Vorrei quindi capire se a questo punto voi lo respingete o meno. Avevo capito che lo ritenete

non opportuno, siccome però quando c’è l’accettazione da parte del sindaco e della giunta

di un emendamento è prassi perché non interferisce né coi poteri, né con le prerogative

di chi rappresenta la maggioranza, sarebbe stato prassi accettarla, è chiaro che portate

quindi noi a fare una curvatura rispetto a quello che sarebbe stato il pronunciamento.

Comunque capogruppo ti invito a riflettere un attimo. Per la mia esperienza la maggioranza

chiede al presidente o all’assessore se questo è accettabile; quando c’è il nulla osta del sindaco

o dell’assessore solitamente va da sé che c’è un accoglimento. Questo ci permetterebbe

di condividerlo insieme.

Consigliere Tursi: Capisco il ragionamento fatto da Calò, però a noi consiglieri di maggioranza

piace distinguere le prerogative dal consiglio comunale da quelle della giunta, nel

senso che da una parte rivendichiamo il diritto di non essere sempre ad assecondare la

giunta perché sono responsabilità diverse, allo stesso tempo non vogliamo invadere il campo

della giunta. Quindi è una questione di rispetto delle reciproche responsabilità e competenze.

Quindi confermo la posizione del gruppo.

Presidente: Mettiamo in votazione l’emendamento.

o consiglieri presenti n. 16

o consiglieri votanti n. 15

o voti favorevoli n. 2 (Calò e Mirco – Uniti per Rignano)

o voti contrari n. 12

o astenuti n. 1 (Staderini – Gruppo Misto)

Consigliere Calò: Per dichiarazione di voto. Proverò a esprimere il fatto del mio stupore. E’

importante in politica lo stupore, la meraviglia perché rientrano nell’argomentarlo delle passioni

e la politica spesso e volentieri è passione.

Dove sta lo stupore? Lo stupore sta nel vedere che la destra e il centro destra divisi su tutto

votano per respingere un emendamento insieme al centro sinistra che chiedeva al centro sinistra

“perlomeno decidete ma comunicate al consiglio comunale prima ciò che decidete”.

Ma questa è la politica a Rignano perché chi conosce i nostri consiglieri del centro destra,

non si sa mai da che parte vanno.

Sinceramente mi sarei aspettato, poiché l’emendamento chiedeva che l’esecutivo rendesse

al consiglio comunale prima della decisione che si comunicasse al consiglio comunale l’entità

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 16


della decisione, mi aspettavo un pronunciamento diverso. Ma siccome la politica va indietro

con loro, non solo nel tempo ma anche nei contenuti, lo stupore si esprime su questo piano.

Non riesco a capire dove stia la bussola, nel senso che l’emendamento che si era proposto

era un argomento che permetteva alle opposizioni presenti nel consiglio di prendere atto...

Noi si è chiesto: esecutivo, prima di decidere ditecelo in consiglio comunale. Mi sono aspettato

un ragionamento che fa la maggioranza e che dice che la maggioranza non è solamente

assorbibile nell’esecutivo. E questo torna.

Quello che non torna è che la destra e il centro sostengono con la maggioranza che la giunta

deve andare a diritto. Di questo ne prendo atto perché spesso e volentieri l’UDC e PDL riprendevano

il nostro gruppo per dire che interessi facciamo. Non è la prima volta che il centro

destra diventa la ruota di scorta del centro sinistra, anche quando il centro sinistra non

lo richiede.

Rientro nel ragionamento che facevamo. Siccome la delibera non chiede al nostro gruppo se

siamo d'accordo sulle consulenze, perché non saremmo d'accordo su queste, ma siccome la

delibera propone di individuare i criteri di nomina sulle consulenze per togliere la discrezionalità,

ad esempio non è che se io fossi il segretario comunale potrei nominare lui perché è

rosso o giallo, ma mette dei criteri, la pubblicizzazione, la motivazione dell’atto, cioè tutto

quello che prima il segretario generale ha illustrato all'interno della proposta che avete fatto

per il conferimento. E’ chiaro che non ci sentiamo tutelati su un principio.

Apprezzo il fatto che su un atto non dovuto la maggioranza insiste a portarlo in consiglio comunale,

tant’è vero che c’è stata una disamina. Il fatto che si è voluto cassare con argomenti

discutibili, però questi non mi interessa utilizzarli perché quando c’è un comune sentire

non voglio creare ancora delle distanze che ci sono, però questo non ci dà l’opportunità di

votarlo a favore.

Sul criterio siamo d'accordo, il criterio elimina una parte della discrezionalità e quindi meno

siamo discrezionali e meglio è per noi. Il fatto che la maggioranza abbia ritenuto un’invadenza

di campo nostra quella di proporre un emendamento, perché dice la maggioranza: il

sindaco avrà la sensibilità comunque vada, anche senza un emendamento, di informare,

qualora lo voglia, il consiglio comunale; noi ci saremmo sentiti più garantiti su quello, quindi

io mutuo la disponibilità a votare a favore i criteri con un’astensione.

L’astensione interviene non sull’elemento dei criteri che ritengo utili ma sul fatto che si sia

comunque impedito al consiglio comunale prima che il sindaco e la giunta decidano perlomeno

di comunicarlo conferendo nella sensibilità solo del sindaco quando e come ella ritenga

opportuno informarla.

Sul resto la discussione è stata di un profilo accettabile. Ribadisco che per fare un dispetto

alla sinistra, la destra si è tolta un’opportunità che era quella di cercare di creare un passaggio

in più per l’esecutivo per il consiglio comunale. Così va la storia.

Presidente: Grazie consigliere Calò anche se non ho capito bene. la sua dichiarazione di

voto.

Consigliere Staderini: Sull’atto poco da dire. Esaminato in commissione, spulciato bene

nella discussione, i punti che sia ieri che oggi il consigliere Palmisani aveva tirato fuori come

dubbi o come critiche sono, sia dall’esposizione del segretario che dalla discussione, venuti

fuori, quindi preannuncio il voto favorevole all’atto.

Sull’emendamento penso che l’astensione che ha annunciato il consigliere Calò e Uniti per

Rignano, unito a quello che è stato detto, cioè che la disponibilità della giunta e del sindaco

di informare il consiglio comunale, sia un motivo per la maggioranza e per tutte le opposizioni

e per tutto il consiglio comunale, un motivo di tranquillità. Lo penso perché non si può

partire dal presupposto che se non c’è un emendamento o una cosa scritta, il sindaco o la

giunta non rispettino gli impegni che prendono oralmente.

Oltretutto l’emendamento aveva forse il limite di chiedere prima dell’approvazione, cioè era

solo un limite temporale. Questo secondo me viene tolto dal momento che la giunta prende

l’impegno. Comunque la discussione è stata proficua, si è inquadrato l’obiettivo comune,

quello di dare criteri molto forti e rigidi per trovare delle consulenze, quindi da questo punto

di vista mi sembra si sia incanalati sullo stesso binario.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 17


Il problema penso non possa essere in questo caso l’emendamento singolo che secondo me

è superato come impostazione dalla disponibilità del sindaco e della giunta a rispondere alla

richiesta che veniva dal gruppo Uniti per Rignano. Quindi il voto sull’atto è favorevole.

Consigliere Palmisani: Chi era presente, giusto per memoria del consigliere Calò che certi

passaggi credo li perda, accusandoci poi di cose assurde, sa che noi avevamo proposto un

emendamento molto attinente.

Abbiamo ritenuto oggi invece di non presentarlo perché il nostro a questo punto è un no su

tutto. Nel momento in cui noi diciamo, caro Calò, ecco la differenza sostanziale, quindi ti inviterei

a stare attento quando gli altri gruppi politici prendono una posizione anziché

un’altra, ricordandoti che il nostro modo è quello di fare politica e viene premiato, il tuo è

quello che ti manda definitivamente a casa senza rappresentanza politica.

E’ la questione di principio che non ci ha fatto portare un emendamento del genere

all’attenzione, perché non c’è il principio fondamentale, che deve essere la politica tutta insieme

alle forze d’opposizione a decidere su quelle che devono essere le consulenze là dove

ce ne fosse bisogno. Ecco la differenza sostanziale. Non ci voleva un codice, bastava un Bignami,

consigliere Calò, visto che lei muove delle accuse alla destra e al centro della destra.

Noi come gruppo in maniera molto pacata rimaniamo fermamente della nostra posizione

che oggi ci porterà a un voto contrario per le ragioni già espresse. Non vogliamo perdere altro

tempo.

Consigliere Renzi: Ringrazio il consigliere Tursi per fare la dichiarazione di voto; e per farla

vorrei collegarmi alla parola stupore che mi affascina. Credo che stasera abbiamo molti

motivi per provare questo sentimento. Il primo stupore è stato nel vedere delle insegnanti

che tengono un’ora i ragazzi fermi senza un’attività ludica ad ascoltare discorsi che psicologicamente

sono incomprensibili.

Stupore è vedere, caro Michele, aldilà della simpatia che ho per te, presentarsi come partito

che ha vinto le elezioni oggi in questo comune, perché oggettivamente denota non solo una

mancanza di rispetto per la capacità dei bambini ma anche una mancanza di senso storico

perché il fatto che a livello nazionale vinciate le elezioni e a Rignano le perdiate pone un

grosso problema alla vostra credibilità. Ogni volta che dite che a Roma vinciamo le elezioni,

ed è un fatto indubitabile, rimarcate una differenza oggettiva. Vi consiglio però di non evidenziarla,

ma per voi non per me.

Lo stupore esiste; c’è però uno stupore che non condivido e che è quello del consigliere

Calò. Perché è fuori luogo. Lo stupore lo ammiro e la capacità di stupirsi a prescindere è

elemento di intelligenza. Ma come si fa a stupirsi del fatto che la maggioranza respinga questo

emendamento? E’ logico. Nel momento in cui c’è un atto di grande trasparenza, di grande

attenzione, di rispetto per il consiglio comunale, si tende a sottovalutarlo inserendo un

argomento esageratamente prolisso perché obbligherebbe il consiglio comunale ad un lavoro

in più di cui non c’è bisogno, ma che ha un valore politico non casuale nel mettere in secondo

piano un’apertura oggettiva che c’era stata.

Noi desideriamo e ti chiediamo che tu dica di sì perché tu apprezzi questo atto e che tu non

lo sottoponga ad un altro marginale per una prerogativa che comunque tu hai. Le delibere

di giunta non solo sono a tua disposizione perché sono evidenziate nella cartellina dei capigruppo

ma sono esposte al pubblico, per cui è inutilmente farraginoso e rischierebbe di appesantire

un consiglio comunale che deve procedere in maniera più spedita per rispetto ai

cittadini.

Allora ti chiedo, nel dire che noi votiamo a favore, ti chiedo di votare a favore perché ti devi

stupire dell’unico atto politico intelligente che noi abbiamo fatto e non ti devi stupire per

delle marginalità. Lo dico con tutto il rispetto di quelle che saranno le tue decisioni.

Presidente: Passiamo alla votazione sul punto n. 4 all’O.d.G.

o consiglieri presenti n. 16

o consiglieri votanti n. 14

o voti favorevoli n. 11

o voti contrari n. 3 (Matrone – FI; Palmisani e Masi - AN)

o astenuti n. 2 (Calò e Mirco – Uniti per Rignano)

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 18


il punto numero 4 è approvato a maggioranza (del. n. 28/08)

Con successiva separata votazione, espressa in forma palese, che ottiene il

medesimo risultato, il punto n. 4 è dichiarato immediatamente eseguibile.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 19


5 VARIANTE RU, AMPLIAMENTO DEL CIMITERO CAPOLUOGO, ADOZIONE.

Assessore Sabatini: Questa variante afferisce alla precedente decisione della giunta comunale

n. 127 del 28 dicembre 2007 con la quale l’amministrazione ha disposto una redazione

di variante al regolamento urbanistico finalizzata a consentire l’ampliamento del cimitero

del capoluogo. La variante al regolamento urbanistico in oggetto è funzionale

all’ampliamento dell’area del cimitero comunale a servizio del capoluogo di Rignano e della

frazione di San Clemente e comune di Reggello.

La necessità dell’atto di pianificazione deriva dalla verifica dell’insufficienza dimensionale

dell’attuale attrezzatura cimiteriale; il progetto edilizio preliminare per l’ampliamento è stato

approvato con deliberazione della giunta comunale 58 del 15 settembre del 97, mentre è

quasi ultimata la progettazione definitiva che potrà essere oggetto d’approvazione solo dopo

o contestualmente l’approvazione della variante urbanistica.

La presente variante risulta compatibile con i vincoli preordinati, inoltre risulta anche conforme

alle previsioni del piano strutturale; non vi sono contrasti nella presente variante con

strumenti di pianificazione territoriale di riferimento, e per la formazione del presente atto

non risulta necessaria l’acquisizione di pareri esterni dell’amministrazione comunale.

Nasce il tutto quando si è provveduto alla specifica comunicazione di preavvisare alla ditta

catastale interessata da futuri espropri, abbiamo avuto comunicazione il 14.6.2008, individuata

la signora Marta Susanna Magnano che sarebbe la proprietaria.

A seguito della comunicazione di cui sopra la Signora Marta ha avanzato con lettera del 19

febbraio 2008, acquisita protocollo 2830 del 22.2.08 istanza di ampliamento della zona da

espropriare al fine di non mantenere in proprietà privata un’area separata a seguito

dell’ampliamento cimiteriale in parola del corpo principale dell’azienda agricola di cui fa parte.

Pertanto ritenuto conforme il disposto del testo unico sugli espropri di cui al DPR 3.7.2001

quanto richiesto dalla signora Marta Susanna Magnano, nonché potenzialmente per l’amministrazione

comunale, di acquisire l’ulteriore area proposta in quanto logisticamente funzionale

ad un ulteriore futuro ampliamento del cimitero.

Io ho la futura collocazione di un più ampio parcheggio a servizio sia del cimitero che della

prossima pieve di San Leolino. Noi andremmo a espropriare quella parte che rimarrebbe

come una monade distaccata da quella che stiamo già provvedendo per l’esproprio, in pratica

sarebbe afferente a una funzionalità migliore per quanto riguarda un futuro, anche per

l’ampliamento di una sistemazione anche cimiteriale per l’espansione del cimitero.

Per quanto riguarda il discorso dei costi ci sono delle tabelle regolamentate per quanto riguarda

l’esproprio, che non è una cifra poi eccezionale.

Consigliere Buonamici: Ieri sera la commissione urbanistica ha esaminato questa proposta

di delibera approvandola con voto unanime dei 4 presenti.

Consigliere Calò: Volevo chiedere che il sindaco o l’assessore potessero fornire ai capigruppo

copia dell’intesa con Aer.

La questione legata all’ampliamento del cimitero del capoluogo non incontra da parte nostra

nessuna considerazione ostativa all’atto di variante, però ritengo per quanto riguarda

l’opportunità, che sarebbe stato un argomento ghiotto, assessore, poter comunque anche

informare il consiglio comunale su come i cimiteri vengono gestiti.

Perché dico questo? perché oltre al fatto che nel paese viene avvertito, a fronte dell’aumento

demografico e dell’antropizzazione, capire come si possa migliorare un servizio che attiene

oltre che ai sentimenti anche a una specificità che richiama la sensibilità, oltre alle spinte

dal basso che spesso hanno portato la popolazione a dire di incrementare i posti a terra, definire

un tourn over delle salme che sia dignitoso coinvolgendo le famiglie, era avvertita la

necessità di gestirlo noi questo servizio. E capire come gestirlo meglio. Questo è un argomento

sentito e all’ordine del giorno, non solo di internalizzare un servizio tucur ma di come

migliorarlo. Allora l’avrei vista come un’occasione.

Siccome su questa variante il mio gruppo vota a favore perché è un argomento che abbiamo

sollevato, nel senso di qualificare di più i luoghi di culto etc., se si potesse recuperare

con un’altra occasione non sarebbe negativo, e se lo faceste voi sarebbe meglio perché sen-

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 20


nò noi abbiamo già una mozione e un O.d.G. ma che appesantirebbe i lavori del consiglio

comunale.

Siccome partiamo da una concezione che l’ampliamento dei cimiteri è argomento sentito da

tutti e che la qualificazione del servizio alla persona è argomento sentito, io confido in voi.

Avevo chiesto all’assessore Barbetti durante la relazione che fece d’esposizione al bilancio di

poter consegnare ai consiglieri la mappatura completa dei cimiteri della capacità d’accoglienza

di modo da poter consegnare al consiglio comunale una cartografia. Spesso quando

unifichiamo le riflessioni nascono cose intelligenti; ieri sera ne abbiamo fatta un’altra nella

nostra commissione, un’osservazione di maggioranza e una d’opposizione.

Quindi l’altra cosa che chiederei, oltre che trovare un’occasione per discutere sulla gestione

dei cimiteri, anche fornire al consiglio comunale tutta la mappatura, vedere quanti e come

sono, come vengono gestiti, come sono aperti, le salme, etc.

Tra l’altro mi sembra che l’atto che voi preparate di ampliamento del cimitero nel capoluogo

questa volta non comporti incremento del carico urbanistico e non ha effetti collaterali

sull’ambiente. Non vi dico bravi perché non ve lo meritate ma vi dico che lo condivido perché

mi sembra un’esigenza che anche noi abbiamo sollecitato.

Rimangono quei due punti sui quali mi aspetto una disponibilità della giunta di poter ridiscutere

la gestione del cimitero e avere la mappatura dei cimiteri di tutto il territorio comunale.

Presidente: La presidenza prende atto che ha fatto anche la dichiarazione di voto.

Consigliere Palmisani: Le chiedo di fare una grossa eccezione, anche per velocizzare i lavori

del consiglio comunale, se è possibile. Il consigliere Calò non si è accorto che al punto

24, due giorni dopo l’Epifania, veniva protocollato dal gruppo di AN una mozione che era

strettamente inerente a questa problematica su cui già anticipo che siamo favorevoli.

E siccome siamo molto sensibili anche noi alla salvaguardia, all’ampliamento, alla buona tenuta

e a tutte quelle caratteristiche che ci devono essere, chiedo se è possibile includere in

questo argomento tecnico anche la nostra mozione che riguarda il cimitero di Torri. Primo

perché è attinente e poi per snellire anche i lavori del consiglio comunale.

Presidente: Consigliere Palmisani, su questo con me si sfonderebbero due porte aperte. Il

problema è che il regolamento non consente di leggere e di votare insieme sugli atti amministrativi

e sugli altri argomenti. Mentre lo consente, cosa che farò all'interno di questo consiglio

comunale, fra interpellanze e interrogazioni e mozioni con interpellanze e interrogazioni.

Quindi ne prendo atto e la ringrazio.

Consigliere Palmisani: Poco da aggiungere; credo ci sia unità di intenti. Credo, assessore

Vais, che questa stessa unità verrà ritrovata anche al punto 24 da parte sua assessore Sabatini

come giunta ma anche da parte della maggioranza. E’ un lavoro che già anticipa la

parte del capoluogo e credo che poi terminerà per ovvie ragioni nelle frazioni e vi vedrà

coinvolti positivamente anche successivamente.

Presidente:Mi viene chiesta una breve replica da parte dell’assessore Sabatini.

Assessore Sabatini: La sensibilità che riscontro è chiaro che è anche da parte della giunta.

E’ chiaro che lavoreremo sempre stando molto attenti a questa sensibilità perché personalmente

ritengo che venire incontro all’esigenza dei propri cari, sapere come sono sistemati

e anche di come saranno gestiti i cimiteri è una nostra prerogativa che condivideremo insieme.

Consigliere Matrone: E’ un argomento positivo. E’ stato deciso a maggioranza in commissione

di acquistare anche il terreno sottostante di modo che ci si può ricavare un parcheggio,

e la signora è ancora più contenta. Quindi il voto è favorevole.

Consigliere Renzi: Sorvolo su tutte le questioni che mi trovano d'accordo. Questo atto

consente di poter dare un respiro e una tranquillità onde eliminare quelle problematiche di

urgenza che l’altra volta portarono a fare il cimitero nel parcheggio e per il quale ci fu

un’attività della gente che portò a una specie di comitato che aveva come riferimenti dei

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 21


consiglieri comunali ma che era dettata dalla cosiddetta urgenza. Credo che questo ci consenta

per i prossimi 20-30 anni di poter stare tranquilli.

Mi associo al ragionamento sulla gestione dei cimiteri, sulla richiesta, sapendo già la risposta

perché ne abbiamo già parlato nel gruppo e già c’è la disponibilità ad approfondire questo

tema, credo che vada detto ufficialmente che è giusto su questo argomento aprire un

dibattito, senza appesantire il consiglio comunale ma senza nemmeno limitarsi. Questo è sicuramente

un elemento positivo.

Consigliere Buonamici: Vista la richiesta che faceva Calò all’assessore penso che sarebbe

opportuno per affrontare questo dibattito senza nemmeno troppi limiti, tra l’altro è un argomento

che per un verso potrebbe competere ad una commissione perché c’è sanità e urbanistica

di mezzo, e c’è un problema di lavori pubblici. Si potrebbe chiedere all’assessore

Barbetti se ci prepara una sorta di relazione sullo stato di fatto della situazione attuale, cioè

le disponibilità di posti attuali, la situazione urbanistica, cioè dove è necessario acquisire

terreni etc., e affrontarlo davvero un discorso completo dove si vedono le necessità immediate,

le prospettive future e in parallelo a questo vedere l’aspetto della gestione.

Anche se può sembrare a qualcuno strano ma di fatto questo servizio è uno di quelli a cui la

popolazione dà più importanza. Non c’è dubbio che è uno degli argomenti più caldi da affrontare.

Quindi anche il modo in cui si fa, non dico solo l’individuazione degli spazi e delle

opportunità che vengono date, ma anche il modo con cui viene fatto ha una valenza forte

nei confronti della gente.

Allora dedicargli una serata del consiglio comunale per affrontare gli aspetti di disponibilità e

organizzativi credo sarebbe un’occasione da non perdere.

Presidente: Passiamo alla votazione.

Con votazione unanime, espressa in forma palese, il punto n. 5 è approvato (del.

n. 29/08).

Con successiva separata votazione unanime, espressa in forma palese, il presente

provvedimento è dichiarato immediatamente eseguibile.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 22


Esce il Presidente del Consiglio Mirco, assume la Presidenza il Vice Presidente

Nannoni.

6 VARIANTE RU PER LA STRADA DI COLLEGAMENTO TRA CEMENTIFICIO E CIR-

CONVALLAZIONE. APPROVAZIONE.

Esce il Segretario dott. Aldo Perasole che viene sostituito dal Vice Segretario

dott.ssa Luisella Gori.

Assessore Sabatini: Questo punto riguarda la variante di una nuova viabilità tra il capoluogo

e le vie di circonvallazione. E’ quel tronco stradale che sarebbe il proseguimento di via

XX Settembre e che sarebbe il collegamento di questa via con la circonvallazione. A seguito

della deliberazione del consiglio comunale n. 4 del 29 gennaio 2008 a cui è stata adottata la

variante al regolamento urbanistico inerente la nuova viabilità tra capoluogo e circonvallazione

è pervenuta un’osservazione entro il termine utile del 5 aprile 2008.

Questa osservazione è stata presentata il 1 aprile dai signori Francesco Ferri Pepi e Elena e

Anna Maria Ferri. L’osservazione era volta a richiedere una lieve modifica del tracciato della

strada in esame. In essa veniva evidenziato come la viabilità in progetto andasse ad interessare

un filare di cipressi esistenti posti lungo la viabilità d’accesso al complesso immobiliare

di proprietà degli osservanti.

Al fine di tutelare le alberature e il complesso storico sovrastante, Villa Ferri, veniva chiesto

di spostare il tracciato della strada in oggetto in modo che non andasse a interessare le alberature

esistenti. Le alberature costituiscono un filare di cipressi lungo la strada d’accesso

di villa Ferri poste in maniera perpendicolare rispetto al tracciato stradale in progetto.

Per evitare di interessare detto filare sarebbe stato necessario spostare in maniera significativa

il tracciato previsto riducendo la lunghezza della strada comunale da realizzare. La strada,

già prevista dallo strumento urbanistico, è stata ridotta in lunghezza a seguito dell’adozione

della variante oggetto di osservazione.

Considerato che la viabilità da realizzare collegherà due punti a diversa quota significa che

ogni riduzione di lunghezza dal nastro stradale comporta un incremento della pendenza della

strada ed un’eventuale modifica del tracciato nel senso richiesto comporterebbe un incremento

della pendenza superiore al limite massimo dell’11%.

Si ritiene comunque necessario segnalare che in fase di progettazione ed esecuzione

dell’opera si tiene conto delle alberature esistenti non solo per richiedere le autorizzazioni

necessarie all’abbattimento presso le autorità competenti ma anche per prevedere la messa

a dimora di piante ad alto fusto che possano almeno in parte compensare la perdita del patrimonio

arboreo di pregio.

Per i motivi sopra esposti si propone di non accogliere l’osservazione Ferri Pepi non modificando

le norme adottate; parimenti suggerisce di inserire nella deliberazione di approvazione

della variante in oggetto una raccomandazione circa la messa a dimora di piante ad alto

fusto nell’ambito della realizzazione della nuova strada che possano almeno in parte compensare

la perdita del patrimonio arboreo di pregio.

Questa strada andrebbe a tagliare una strada a filare con cipressi; chiaramente modificandola

come richiesta è una cosa inattuabile, noi chiediamo di non accogliere tale osservazione

però riproponendo l’abbattimento del patrimonio arboreo esistente, sono 4-5 cipressi, e

comunque fermo restando le tutte le osservazioni del caso, di ripiantumare con alberi per

venire incontro a questa perdita.

Vice presidente : Grazie consigliere all’assessore Sabatini, la parola al consigliere Buonamici.

Consigliere Buonamici : Anche questo atto è stato esaminato ieri sera con votazione unanime,

però con esplicitata la raccomandazione a quell’ultima considerazione che faceva

l’assessore. Una volta verificato che il tracciato proposto dall’osservazione è incompatibile

dal punto di vista della normativa e che quindi non è possibile spostare la sede stradale rispetto

a dove è collocata nel nostro piano, l’unico significato nell’accogliere come spirito

l’osservazione che ha un suo dato di fatto oggettivo perché si va ad abbattere degli alberi di

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 23


notevoli dimensioni, è quello di provvedere alla piantumazione di alberi ad alto fusto a margine

della nuova strada che verrà realizzata.

Vice presidente: Grazie consigliere Buonamici. La parola al consigliere Calò

Consigliere Calò: Noi affrontiamo un argomento che è stato oggetto di un grosso contenzioso

politico amministrativo all'interno del paese, soprattutto per quanto riguarda un’area

come questa interessata da un grosso processo di qualificazione urbanistica o di antropizzazione

spinta. Tant’è vero che in tempi non sospetti sulla vicenda legata al cementificio è stata

adottata una procedura, e fu scelto dalla precedente amministrazione di seguire un iter

partecipativo privilegiando l’elemento legato alla trasparenza degli atti.

Voi sapete che il nostro gruppo non è mai d'accordo sulle varianti perché queste spesso e

volentieri allontanano da quelli che sono gli strumenti originari di gestione del governo del

territorio, strumenti quali il regolamento urbanistico, non è la prima volta che a forza di varianti

si modifica anche lo spirito e i principi di atti regolamentativi.

E siccome voi proponete una variante al regolamento urbanistico che è solamente uno spaccato

che è inerente un grosso processo di insediamento, dal mio punto di vista anche di natura

speculativa in quell’area, un argomento che noi, non solo Rifondazione ma anche i comitati

e le associazioni ambientaliste a Rignano hanno ritenuto come un intervento dannoso

sugli ecosistemi, sui patrimoni boschivi, sui beni comuni che riguardano falde, territori etc.,

è chiaro che così come viene presentato non soddisfa il nostro gruppo. Anche perché

avremmo gradito un preambolo che rendesse edotto il consiglio comunale sullo stato complessivo

dell’arte.

Sono ancora fermo a quel ragionamento che con Gianna si fece alla Casa del Popolo in cui

furono invitati allora gli urbanisti e con questi facemmo un ragionamento che riguardava

non solo tratti di viabilità ma un insieme dell’operazione: come mutava il patrimonio collinare,

come si andava a modificare il rapporto tra gli insediamenti originari e quelli aggiunti e

come questi interventi poi avevano un’incisione su tutta quell’area. E sfido quanti di voi

hanno presente lo stato dell’arte su quello che è il piano di avanzamento dei lavori di modifica

in quell’area.

Siccome trovo perdente il fatto che si ragioni a pizzichi e bocconi e si perda come punto di

riferimento l’intervento complessivo, perché posto in questo modo sembra quasi un argomento

che migliora la viabilità di un tratto tra il capoluogo e la circonvallazione, però non

sta in questo modo.

Siccome tra l’altro con un’operazione che a me non piace, pur avendo massimo rispetto del

responsabile del settore gestione assetto del territorio, la risposta a me non piace; là dove è

intervenuta un’osservazione da parte di una cittadina che invita l’amministrazione a promuovere

un’opera di risarcimento di patrimonio arboreo di pregio, quell’area dove per effetto

di un’operazione di scelta di viabilità ne viene distrutta un’altra, il responsabile del settore

dice: io respingo l’osservazione, però poi vi raccomando di cogliere in positivo ciò che

quell’osservazione prima vi proponeva.

Io vorrei capire se la raccomandazione proposta dal vostro architetto del comune recupera

quel contenuto dell’osservazione fatta dalla cittadina, perché non includere quanto veniva

chiesto all'interno della variante? Si respinge l’osservazione e si raccomanda a voi comunque

di intervenire con un intervento che comunque compensa la perdita del patrimonio arboreo.

A qualcuno scappa da ridere, 4-5-7 cipressi. Ho assistito alla tramvia a Firenze dove se ne è

viste di tutti i colori, gente che saliva sugli alberi, addirittura per farne scendere uno fu scomodato

l’ex presidente della camera Bertinotti.

Siccome in questo caso non ho memoria perché non sono dentro la testa della giunta o degli

assessori, avrei di più gradito che si fosse fatto il punto sullo stato dell’arte. Lo dico anche

al presidente della terza commissione che non c’entra niente con quest’atto perché mi

piacque quando si insediò, e che uno dei motivi che avrebbe contraddistinto i lavori istruttori

della commissione urbanistica era quello di non guardare più a pezzi gli interventi ma di

avere sempre una visione complessiva.

Siccome però portiamo in questo consiglio comunale un intervento parziale, non sapendo se

l’intervento parziale può intervenire o migliorare l’intervento complessivo, chiedete a noi

uno sforzo di immaginazione ulteriore. Lo chiedete a me che non condivido l’operazione di

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 24


grossa cementificazione su quell’area. Questo è uno dei motivi per i quali oggi propongo

una forte opposizione a questo atto.

L’occasione vi avrebbe consentito di fare un’introduzione più congrua per i nuovi consiglieri

che non conoscono la storia; noi che la conosciamo e che in parte l’abbiamo osteggiata, di

sapere... perché potrebbe anche essere una strategia dell’amministrazione quella di farci

perdere il progetto complessivo e di farcela votare a pezzi. Magari non voi però la giunta

Dominici a Firenze ha fatto così coi comitati e le associazioni là dove si interveniva su gros -

se scelte che riguardano il governo del territorio.

Siccome con questo intervento ci private di una lettura complessiva, voglio dire alla giunta:

se siete interessati a che il nostro gruppo possa apprezzare questa variante inerente una

nuova viabilità, voi dovete recuperare quella parte che in questo momento manca al consiglio

comunale, cioè la leggibilità dell’operazione complessiva, perché questo ci permetterebbe

di capire se questa variante attenua l’intervento, se qualifica il bisogno di viabilità che

nel capoluogo c’è e che viene complicata da un’eccessiva urbanizzazione o quant’altro.

Su questo piano noi vi potremmo seguire. Su un piano che non ci permette di avere una lettura

complessiva chiedereste a noi un’apertura di credito che non vi possiamo dare e che

non vi meritate sul piano della gestione del governo del territorio.

Riassume la Presidenza il Presidente del C.C. Mirco; sono presenti n. 16 componenti

Presidente: Grazie consigliere Calò; la parola al consigliere Masi

Consigliere Masi: AN si è sempre dichiarata contro a queste variazioni; in modo particolare

oggi ci chiedete di porre rimedio ad una segnalazione ufficiale di un cittadino con 5 alberi,

quando teoricamente dovevano essere già previsti nel progetto originale in quanto se si

prevede di fare una strada si prevede di fare degli ammortizzatori ecologici, alberi, etc.

Se questo cittadino praticamente interessato non avesse fatto presente questo fatto sarebbe

passata una strada senza le debite protezioni con alberi e con altre cose. Questo secondo

me è un bel corner in cui ci si salva all’ultimo momento ma noi i corner non li approviamo.

Presidente: Grazie consigliere Masi; la parola al consigliere Buonamici.

Consigliere Buonamici: Credo vada approfondito l’argomento perché altrimenti si rischiano

degli equivoci rispetto alla problematica inerente l’atto. Credo che avere una visione di

insieme sia un fatto auspicabile sempre quando si fanno interventi sul territorio.

Oggi siamo chiamati semplicemente all’approvazione di un atto susseguente a osservazioni

sul quale ci eravamo espressi 3 mesi perché la variante è di 3 mesi fa. Era in quell’occasione

che andava visto il quadro di insieme.

In quell’occasione mi ero sforzato di spiegare alcuni aspetti sui quali vorrei ritornare. Non

c’è dubbio che guardando l’intervento complessivo e senza voler dare giudizi rispetto

all’intervento complessivo, che la necessità di una strada a valle che potesse raccordare

l’area con la circonvallazione era da tutti visto come un intervento migliorativo rispetto alla

situazione iniziale.

Oltretutto la variante nasceva dalla necessità di poter disporre di una sede stradale più adeguata

e moderna rispetto a quella prevista nell’intervento precedente. La precedente soluzione

prevedeva una strada che si immetteva sulla circonvallazione quasi ad angolo retto e

con angoli di visibilità molto modesti. Per cui fu ritenuto opportuno prevedere una sede

stradale che allungando il percorso rispetto alla precedente però portava a un’immissione

sulla circonvallazione con angoli di visibilità molto più ampi e con corsie di accelerazione e

decelerazione che prima non erano previsti.

Per cui se si valuta da un punto di vista di miglioramento dell’intervento complessivo credo

che questo sia evidente. La soluzione attuale è sicuramente migliore di quella prevista precedentemente,

e quindi aggiunge un qualcosa in più all’intervento da un punto di vista qualitativo.

Sul fatto che se non c’era questo cittadino non veniva prevista la piantumazione etc., credo

che siamo in una fase di variante e non di progettazione, per cui in quel momento si prevede

solo qual è il percorso stradale e quelle che sono le opere di corredo del percorso strada -

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 25


le vanno nel progetto. Per cui credo sia ora il momento giusto per dare a chi dovrà fare il

progetto indicazioni per migliorarne l’impatto ambientale.

L’osservazione fatta da questo cittadino nasceva dalla volontà di conservare un patrimonio

di alberi ma rendeva improponibile la soluzione tecnica. Per evitare l’abbattimento di questi

alberi si doveva costruire un collegamento stradale con una pendenza vietata dalla legge

sugli interventi nuovi, perché la legge attuale nelle dimensioni urbane prevede un livello di

pendenza che nei casi più eccezionali può arrivare all’11-12%, lì si era oltre, e quindi si

creava un problema di conformità della strada alla normativa.

Per cui se si guardano le carte si vede che l’unico passaggio per garantire questo collegamento

con la circonvallazione era quello. Quindi l’indicazione che ci sentiamo di fare a chi

provvederà alla progettazione è quella di mantenere un insediamento di alberi che sia pari a

quello precedente.

Presidente: Grazie la parola consigliere Matrone.

Consigliere Matrone: Sono per l’approvazione di questa variante in quanto il paese ha bisogno

di questa strada e di un adeguamento urbanistico per l’accesso al futuro centro commerciale

che verrà nel cementificio Bruschi. Mi sembra di ascoltare la sinistra al governo

che è contro tutto e tutti. Non ci si può fermare davanti all’abbattimento di 5 alberi, che poi

inviterei i consiglieri ad andare a visionare, questi cipressi che tra poco sono anche secchi

dall’edera che parte da terra e arriva in cima ai cipressi.

Inviterei la signora che ha fatto l’osservazione a curare meglio tutto l’ambiente che la circonda

e le migliaia di alberi che ci sono intorno. Penso anche a chi si incatena agli alberi,

che magari d’estate in casa ha 3 o 4 condizionatori per non patire il caldo e poi è contro anche

il nucleare. Mi fermo qui.

Presidente: Grazie consigliere Matrone, la parola al consigliere Renzi.

Consigliere Renzi: Sono d'accordo sul fatto che il contenuto di questa delibera forse non

merita tutta questa attenzione. Questa signora, prendo atto che si è svegliata per questi 5

alberi e non si è svegliata quando stavano portando via una collina. Ma forse in quella fase

c’era comunque una compravendita di 90 mila euro, delibera 30 luglio del 2001.

Secondo dato. Credo che i veti non producano voti. La politica dei veti per i veti di per sé

credo non paghi. 5 alberi sono importanti, è importante nella misura in cui aumentano la

qualità della vita della popolazione, altrimenti se ne devono piantare 25 perché 5 non bastano.

Si devono curare dal cancro e gli si devono levare le erbacce perché il cipresso è soggetto

al tumore in questa fase. Sarei curioso di capire quanti sono stati trattati con un trattamento

preventivo che consente di poter sopravvivere a quelli che sono malati, perché

questo vuol dire amore all’ambiente complessivamente e non strumentale.

Terza questione. Spesso siamo ridondanti. Inviterei innanzitutto me stesso a valorizzare le

cose che valgono rispetto a quelle che valgono meno, perché più appesantiamo il dibattito

politico e più allontaniamo la gente da questo, più creiamo comitati, i quali comitati un tempo

servivano per far crescere i partiti, oggi crescono a scapito dei partiti: Campi Bisenzio

docet.

Io dico a me stesso di fare la gerarchia delle cose che valgono la pena di vedere le nostre

divisioni oppure continuiamo ad alimentare una ridondanza del parlare anche su cose marginali

che comunque ci allontana dai problemi veri della gente.

Presidente. Grazie consigliere Renzi, una breve replica per l'assessore Sabatini

Assessore Sabatini: Per quanto riguarda il discorso della piantumazione del patrimonio arboreo

è ovvio che è nostra cura tutelarlo perché è un bene prezioso che riteniamo caro soprattutto

per quanto riguarda la qualità dell’ambiente che ci circonda. Parlo a nome della

giunta e del sindaco, ma penso anche di tutte quelle persone che hanno a cuore questo, soprattutto

il comune di Rignano che per sua particolare peculiarità ha un patrimonio notevole

di bellezza, va tutelata e conservata.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 26


Ha detto bene Buonamici quando ha puntualizzato il fatto che respingere questa osservazione

era dovuto anche al fatto che se la strada che c’era stata proposta aveva una variazione

oltre l’11% era una cosa impossibile da fare e comunque era già stata trattata 3 mesi.

Per quanto riguarda lo stato dell’arte e lo stato complessivo per quanto riguarda il cementificio

non ci sottraiamo alla possibilità di vedere in futuro lo stato dell’arte e come si muove.

Presidente: A questo punto passiamo alle dichiarazioni di voto.

Consigliere Staderini. La dichiarazione di voto è favorevole per i motivi detti dai consiglieri

Renzi e soprattutto da Buonamici che ha risposto molto bene ai dubbi che venivano fuori

dal consigliere Calò sul fatto dello stato dell’arte, della visione complessiva. Il consigliere

Buonamici ha risposto che è un atto che è stato possibile vedere fin da 3 mesi fa, che il progetto

deve ancora venire, questa è solo una parte preliminare di tutto.

Il mio voto è favorevole anche per una ragione teorica più alta, cioè quella che riprende le

parole di Renzi, cioè del fatto che bisogna smettere anche noi, di sinistra, di cavalcare le

persone che guardano solo nel proprio giardino. Qualche mese fa vidi un servizio su un paese

in Liguria che aveva vinto il premio europeo e che aveva donato una parte delle sue colline

alle pale eoliche e che dava energia eolica a mezza Liguria. Chiaramente con introiti sulle

casse comunali che permettevano una detassazione sulle tasse comunali verso i cittadini.

Tutte le cose vanno valutate una per una, però in questo momento l’idea della circonvallazione

per Rignano è una cosa che serve. Come la mia idea è che serve la tramvia a Firenze

e gli inceneritori per la provincia di Firenze. Queste posizioni personali nascono da questa

idea teorica che mi porta a votare convintamente favorevole a questo atto.

Consigliere Calò: Scusate se mi fermo un po’ sulla parte del centro destra ma è paradossale.

Io che vengo fuori da una consiliatura molto difficile mi rendo conto che qui c’è una

modifica all’atteggiamento che i gruppi del centro destra hanno tenuto finora sulle materie

legate al governo del territorio, all’urbanistica e alla viabilità.

Sentirsi epitetare da un esponente del centro destra con una crisi d’identità, Partito delle Libertà,

UDC, FI, ora guarderemo anche tra loro quando si saranno messi d'accordo fra tutti e

tre chi sarà il capogruppo, quali saranno i gruppi e cosa uscirà fuori, sentirsi dire che noi

siamo il partito del no... e non mi terrorizza essere il partito del no perché comunque vada

chi sotto la spinta di una vulgata mediatica e anche antiberlusconiana ha ceduto pezzi di sovranità

elettorale e di identità ad uno schieramento che non ha sfondato sul versante del

centro per sconfiggere Berlusconi, e ci dà una lezione a noi che paghiamo per essere il partito

del no facendoci diventare lo zerbino di qualsiasi maggioranza, penso che con me perda

tempo.

Diversamente da AN non ho scoperto ora la questione ambientale, non mi sono riferito ad

una signora che fa dalle osservazioni ma mi sono riferito a un atto. E io conosco pezzo per

pezzo la vicenda del cementificio Bruschi perché abbiamo fatto lotta politica sociale ambientale,

abbiamo fatto dei presidi sul territorio, e la delibera di cui parlava prima Buonamici in

una veste sempre di consigliere perché non è certo lui che mi deve rispondere, io l’ho citato

perché mi sembra un giusto metodo quello di adottare in commissione urbanistica di smettere

di guardare atti parziali.

L’atto di cui si parla ora parla di quote, di pendenze stradali, di spostamenti di tratti stradali

che vanno messi in relazione e in conformità all’entità dell’operazione che in questo momento

o più in qua sarà decisa. E io non mi sono riferito, caro consigliere Matrone, ai 4 al -

beri perché non è questo il problema.

Il nostro problema è che questa signora non si è svegliata nel momento in cui si sono inghiottite

colline. Siccome però questa operazione interviene, e chi è stato all’illustrazione

degli urbanisti che stanno gestendo l’operazione del cementificio, è un’operazione che comunque

riguarda quote, pendenze e tratti stradali, sa bene che hanno tutti un contrappeso

e una relazione, io mi sono permesso di richiamare l’opportunità anche in questo caso di

avere un quadro di questa operazione.

Non si tratta di una variante di 4 case a Troghi o in via della Piave ma si tratta di una grossa

operazione. E delle volte sbagliare una quota, una pendenza o spostamenti di tratti e farli

entrare in collisione con altre scelte può avere un effetto devastante.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 27


Qualcuno dice che è dietrologia, qualcuno che appartengo al partito del no; assolutamente,

io appartengo a quello schieramento di forza che non cambia la propria idea perché non è

ancora cambiato il tipo di operazione urbanistica che ha implicazioni sul versante della viabilità

e della qualità della vita.

L’ironia sia dal centro destra che dal centro sinistra ve la potete risparmiare. Io non ho da

dimostrarvi niente, né viceversa. Io ho fatto un ragionamento. Mi convince quel ragionamento

che faceva prima Giuliano perché interviene nel merito. Io ho fatto un ragionamento

non scoprendo questa signora Ferri, non mi interessa questo. Io ho parlato prima di ecosistemi.

Non è la prima volta che pensando di intervenire su una viabilità si crea un effetto

collaterale.

Quindi ho chiesto all’assessore la cortesia di fare il punto generale sullo stato dell’arte che ci

permette allora sì di avere un quadro sulle colline, sulle strade, sul patrimonio boschivo,

sulle risorse idriche, le falde, gli elementi di piantumazione, elementi che comunque creano

effetti collaterali.

Non sono argomenti ridondanti, sono gli argomenti che noi continuiamo a utilizzare, ma li

utilizzo in termini di sfida, di contesa politica qui dentro. Io non ho da convincervi, io voglio

che voi migliorate gli argomenti di governo del territorio. E siccome avete detto di cambiare

passo vi prego di espungere dal mio ragionamento tutto ciò che a voi può sembrare ideologico

e di raccogliere quegli elementi che possono sembrare propositivi.

E utilizzo l’argomento di Buonamici quando si è insediato che diceva “farò lo sforzo nella

commissione urbanistica di cercare sempre di avere non una visione parziale ma generale

degli interventi che abbiamo”. Perché non sarebbe la prima volta che consiglieri che votano

varianti in buona fede si trovano poi coinvolti nel tempo in operazioni che non erano state

valutate nella loro dimensione generale.

La mia opposizione all’atto non interviene a difesa di questa signora che si è svegliata ma

interviene perché l’atto cita quote, pendenze stradali e spostamenti che spesso hanno avuto

un effetto devastante sugli insediamenti e sul patrimonio forestale. Quindi come Uniti per

Rignano votiamo no a questa variante, specificando che l’avremmo apprezzata se inserita in

un quadro generale.

Presidente. Grazie consigliere Calò. La parola al consigliere Matrone.

Consigliere Matrone: Ribadisco che sono favorevole a questa variante. Inviterei il consigliere

Calò di preoccuparsi della sua posizione politica in questo comune che sappiamo tutti

qual è: un presidente del consiglio dell’opposizione, un consigliere all’opposizione, uno in

maggioranza e un gruppo misto. La sinistra Arcobaleno comprende 4 consiglieri.

La nostra identità quando sarà fatto il governo si deciderà cosa fare. Non è che tu fai la politica

del no, ...sovrapposizioni... tu sei contrario ma non porti né proposte, né alternative.

Bisogna proporre alternative. Proponici tu la variante dell’accesso al cementificio. Senza

proposte e alternative mi sento di votare a favore, non mi fermo davanti a 5 alberi con

l’edera che arriva in cima all’albero quasi secco. Quindi sono favorevole.

Presidente: Grazie consigliere Matrone. La parola al consigliere Buonamici.

Consigliere Buonamici: Per confermare il voto favorevole del nostro gruppo perché riteniamo

che questa variante sia migliorativa della situazione che era prevista nel precedente

progetto.

Credo vada comunque accolto un ragionamento che è quello di dire che quando si interviene

sul territorio con insediamenti pesanti, se lo si vede collegato alla circonvallazione diventa

grosso. E credo che la storia della circonvallazione ci abbia insegnato che vale la pena

qualche volta riflettere un attimo di più.

Vorrei riprendere questa parte del ragionamento dicendo che non sarebbe male per chi le

cose le conosce meglio e per chi essendo arrivato dopo ha tutto il diritto di non conoscerle

ma potrebbe avere la voglia di conoscerle, sarebbe opportuno dedicare una serata della

commissione urbanistica a fare il punto della situazione in merito a questi due problemi,

cioè circonvallazione e intervento sull’ex cementificio. Non credo che nessuno di noi in questi

mesi abbia potuto avere una presa di conoscenza diretta dello stato dell’arte.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 28


Pur confermando il voto favorevole sulla proposta in oggetto, nel prossimo mese sentirei se

il nostro architetto può prepararci una sorta di situazione, di dedicare una serata per capire

e avere poi gli strumenti quando si arriverà ai progetti esecutivi e agli interventi, per avere

un retroterra che consenta di fare valutazioni più ponderate.

Presidente: Grazie. La parola all’assessore per una breve replica.

Assessore Sabatini: Mi sembra molto propositivo quanto emerso dal consiglio comunale,

per cui a nome della giunta e per quanto mi riguarda si può fare una serata in commissione

aperta a tutti, nella quale per il presente e anche per il futuro è importante guardare insieme

la situazione della circonvallazione e anche lo stato dell’arte per quanto riguarda l’ex cementificio.

Presidente. Passiamo alla votazione sul punto n. 6. Variante RU per la strada di collegamento

tra cementificio e circonvallazione.

o consiglieri presenti n. 16

o consiglieri votanti n. 16

o voti favorevoli n. 12

o voti contrari n. 4 (Calò e Mirco – Uniti per Rignano; Palmisani e Masi - AN)

o astenuti n. =

il punto n. 6 è approvato a maggioranza (del. n. 30/08)

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 29


7 VARIANTE ADEGUAMENTO NTA INERENTE LE ZONE E - APPROVAZIONE.

Consigliere Buonamici: Per la commissione. E’ venuta avanti l’esigenza di un rinvio

dell’atto perché ci siamo trovati di fronte ad una quantità di materiale da esaminare che ci

ha un po' messo in difficoltà. Abbiamo chiesto ieri sera all’architetto e all’assessore che era

presente se un eventuale rinvio di qualche giorno poteva creare ostacolo.

La cosa non crea ostacoli. Visto che c’è un nuovo componente della commissione, se nei

prossimi giorni passi dall’ufficio per avere la documentazione perché ce n’è tanta. Come

data per poter essere pronti per il prossimo consiglio comunale, nell’arco di 10 giorni poter

convocare la commissione ed esaminare tutta questa documentazione.

Mirco si assenta dalla Presidenza; assume la Presidenza il Vice Presidente Nannoni

Vice presidente: Ha chiesto di parlare il consigliere Mirco

Consigliere Mirco: Grazie Presidente. Se non ho capito male questo argomento oggi verrà

espunto dall’O.d.G. affinché il presidente della commissione e i membri della commissione

alla quale non appartengo più ne facciano buon pro, vorrei elevare il livello di attenzione su

questo argomento posto all’O.d.G. Ho una straordinaria fiducia nei nostri tecnici, soprattutto

nell’architetto Cerchiarini.

Vorrei portare però all’attenzione del consiglio comunale qual è l’O.d.G. del quale stiamo discutendo.

Esistono delle norme urbanistiche che vengono modificate recependo atti regolamentari

sovra ordinati a quelli del comune che sono regionali. Noi li approviamo e c’è chi

osserva che per quelle pratiche che non sono ancora approvate ma che sono in fase istruttoria,

quelle nuove norme non devono trovare applicazione.

Questo è un problema già emerso in questo consiglio comunale, un problema delicatissimo,

e che sia un problema e ci sia un elevato livello d’attenzione su questo problema anche al di

fuori di questo consiglio comunale e anche all'interno lo dimostra il fatto che tante sono le

osservazioni alle nuove norme tecniche di attuazione. E sono osservazioni proposte anche

da qualcuno dei consiglieri oggi seduti qui.

Ho evidenziato tempo fa e ho anche consegnato alla maggioranza l’affermazione di un principio

da parte della suprema corte di cassazione che invece dice esattamente il contrario,

cioè dice che nella fase istruttoria le nuove norme tecniche di attuazione, le nuove norme

regolamentari a livello urbanistico trovano applicazione per quelle pratiche che sono istruite

ma non ancora definite; e questo è un principio importante dal punto di vista antielusivo.

Non mi piace, ancorché ne abbia una straordinaria stima, la motivazione data dal nostro ufficio

nell’accogliere le osservazioni che dicono “non ci fate applicare le nuove norme ma le

vecchie ancorché siamo ancora in fase di istruttoria”.

La motivazione dice: da un punto di vista operativo la valutazione delle pratiche in base alle

norme vigenti al momento della presentazione ha il vantaggio di non richiedere un’istruttoria

di tutte le istanze in giacenza. Non ci piace questo passaggio e lo valutiamo in tutta la

sua negatività.

Qui mi fermo, non faccio ulteriori considerazioni in relazione a quelle che sono però delle

cose che potete immaginare, e quindi faccio un invito al presidente della commissione ad

avere il massimo livello d’attenzione su questa questione alla luce di quelli che sono gli insegnamenti

della suprema corte.

Vice Presidente: Accogliamo la riflessione del consigliere Mirco.

Consigliere Matrone: Visto che è un atto che non va approvato e si è detto di rimandarlo,

l’intervento del presidente va bene, però se tutti si dice la nostra anche su questo argomento,

discutiamolo o no. Si è detto di rimandarlo e se ne riparlerà al prossimo consiglio comunale.

Vice Presidente: L’intervento era da parte del consigliere Mirco e non del presidente.

Consigliere Calò: Sulla comunicazione del presidente della terza commissione voglio intervenire.

E’ un argomento sul quale per una volta una commissione che ha compiti di control-

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 30


lo e indirizzo chiede il rinvio. Il rinvio serve ad approfondire la cospicua documentazione

correlata alla proposta di variante al regolamento urbanistico. L’intervento del consigliere

Mirco di Uniti per Rignano raccomanda l’osservazione di dispositivi.

Chiedo al presidente della commissione, al sindaco e all’assessore di poter, data la rilevanza

dell’argomento, consegnare ai gruppi consiliari la documentazione correlata alla variante. E

quindi chiedo al pari del consigliere che subentra in sostituzione di un altro consigliere di

poter acquisire anch’io formalmente detta materia.

Questa era la natura dell’intervento e credo di aver comunque chiesto anch’io di poter accedere

di modo che i libri me li leggo e poi me li faccio raccontare.

Il punto n. 7 è rinviato.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 31


8 (PROT. N. 14892 DEL 16/11/07) ORDINE DEL GIORNO: “SU PROPOSTA ASSES-

SORE CIONI, ‘CREARE AREE PROTETTE PER PERMETTERE LA PROSTITUZIONE’”

(cons. Palmisani e Masi – AN)

Consigliere Palmisani: Le chiedo di poter leggere e attuare un breve commento dopo la

lettura. “Considerato che da notizie apparse sulla Nazione di Firenze da parte dell’assessore

Cioni, comunemente non mio amico, il quale intende creare delle zone protette in aree di

bassa intensità abitativa lontane da scuole, abitazioni, circoli e giardini per promuovere il fenomeno

della prostituzione.

Visto che pianificare il controllo all'interno di dette zone è praticamente impossibile. Accertato

che consentire l’esistenza di suddette aree nel cui interno permettere prestazioni sessuali

è praticamente fuori legge.

Noi vogliamo con questa mozione impegnare il sindaco, la giunta e l’intero consiglio comunale

di Rignano sull’Arno, per ovvie ragioni che poi Rignano è a poca distanza da Firenze e

la nostra vita si svolge maggiormente a Firenze, ad attivarsi immediatamente presso tutti

gli organi per farsi promotore nei confronti del governo di leggi immediatamente contro ogni

forma di sfruttamento e di prostituzione di giovani donne”.

Un breve commento personale. A New York il sindaco Giuliani, e il sindaco Giuliani per molti

aspetti era molto vicino alla nostra area, ha chiuso i locali a luci rosse, e credo sia naturale

per un paese che si scandalizza per una macchia bianca su un vestito, il paese puritano,

l’America. In Italia stiamo facendo lo stesso, quindi via le prostitute dalle strade, al bando i

travestiti brasiliani e le simpatiche lucciole nigeriane, e quindi sono partite le nuove crociate,

prima Rimini, poi Treviso, Padova e tutto il nord est.

I buoni vincono, le femministe esultano, le suore ballano, ma le prostitute purtroppo piangono.

Quelle che avevano solamente un albero. Noi non le abbiamo salvate, le abbiamo e le

stiamo condannando. I più buoni dicono, come l’assessore Cioni, che faremo i quartieri a

luci rosse, cioè i ghetti come a Varsavia. A chi è scoperto con una prostituta multa da mille

euro a casa ma non la puoi conciliare, te la spediscono a casa con tanto di foto. Dici che i

nostri bambini non possono vedere le prostitute per strada, invece la fotografia di tuo padre

che scopa in macchina sì.

Con queste leggi e con questa proposta dell’assessore Cioni si sfasceranno più famiglie, e le

sfasceranno loro, di 3 mila prostitute. (…..). Io dico multiamo i protettori, sbattiamo in gabbia

finalmente una volta per tutte i trafficanti di donne per il rispetto che noi dobbiamo. E

per quanto riguarda i bambini preghiamoli di spegnere la TV perché credo che si guardano

cose più scandalose di un paio di mutande per strada. Loro a noi cosa ci hanno fatto? Fondamentalmente

sono prostitute, non terroristi.

Presidente: La inviterei negli O.d.G. e nel commento a non utilizzare questi termini perché

lei immagina quali possono essere le convenienze. La pregherei di stare molto accorto....

Non è una questione se l’assessore Cioni la querela o meno, è una questione di decoro del

nostro consiglio comunale perché la sua è una proposta di far valutare al consiglio comunale

un O.d.G. che dovrebbe farlo proprio e inviarlo. Inviarlo con una verbalizzazione come lei ha

fatto mi crea qualche difficoltà.

Ci sono interventi? Se non ci sono mettiamo in votazione l’O.d.G.

o consiglieri presenti n. 16

o consiglieri votanti n. 16

o voti favorevoli n. 2 (Palmisani e masi – AN))

o voti contrari n. 14

o astenuti n. =

L’O.d.G. di cui al punto 8 è respinto.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 32


9 (PROT. N. 15442 DEL 28/11/07) ORDINE DEL GIORNO: “SOLIDARIETÀ CON IL

POPOLO PALESTINESE: GAZA VIVRA’ APPELLO PER LA FINE DI UN EMBARGO GE-

NOCIDA” (cons. Calò e Mirco – UNITI PER RIGNANO)

Consigliere Calò: Questo O.d.G. l’abbiamo presentato come gruppo a novembre del 2007,

e quindi ritengo che i gruppi consiliari abbiano già letto l’O.d.G. e per accogliere la sollecitazione

del compagno presidente del consiglio lo darei per letto e non lo illustro e lo consegno

a voi del consiglio comunale.

Consigliere Tursi: Il gruppo vota a favore di questo O.d.G. Il testo è scritto bene e viene

fatta una cronistoria corretta degli eventi. Manca un aspetto che a volte ci si dimentica. Circa

una sessantina di anni fa in quel territorio non c’erano gli israeliani ma solo palestinesi.

Poi è nato un problema coi deportati e con gli ebrei deportati e quindi a un certo punto si

decise a livello di Onu che quella era la zona in cui tutti gli ebrei dovevano andare a vivere

se lo volevano.

Purtroppo questa scelta che in quel momento sembrava una scelta ponderata è stata una

devastazione in quell’area perché chi era padrone di casa si è ritrovato ad essere ospite e

poi piano, piano i palestinesi sono stati messi da parte e progressivamente estraniati nella

loro terra. E’ evidente che dopo 60 anni non si può dire ad Israele di andare via da lì perché

ormai ci sono 3-4 generazioni di israeliani ma è evidente che in quel territorio ci vogliono

due popoli e due stati.

Speravo che nonostante la guerra in Iraq fosse stata una devastazione, che Bush avesse

mantenuto gli impegni che facendo la guerra in Iraq avrebbe interrotto il genocidio e le devastazioni

che stavano avvenendo in medio Oriente, speravo che perlomeno questo effetto

positivo di pacificazione nell’area ci sarebbe stato.

In realtà non è stato così; in Iraq la situazione è peggiore di prima, prima c’era Al Fatah in

Palestina e adesso c’è Hamas che è decisamente molto più estremista e quindi la situazione

è peggiorata, e le colonie israeliane non sono diminuite ma aumentate.

Le colonie israeliane in realtà non sono poveri ebrei che cercano casa ma sono speculatori

ebrei americani che decidono di costruire delle città in pieno deserto che comprano a niente,

vanno in questi territori della Palestina, costruiscono delle intere città e poi vendono le case.

E’ chiaro che se poi venissero a costruire una casa nel mio terreno un po' mi ci arrabbierei.

Quindi la situazione è abbastanza complicata.

Il ministro D’Alema ha provato a metterci le mani e ha detto una cosa che secondo me è

anche abbastanza saggia: purtroppo anche se non ci piace bisogna trattare con Hamas perché

ora c’è lui. Saranno anche gruppi terroristici ma la pace si fa col nemico che c’è, non si

fa con chi non c’è. Quindi da questo punto di vista non c’è alternativa, anche se ci sarebbe

piaciuto farla qualche tempo fa.

Esce l’assessore Bencistà

Consigliere Staderini: L’argomento è molto interessante e il consigliere Tursi ha già fatto

una breve cronistoria molto ben fatta dal perché c’è questo conflitto dopo la seconda guerra

mondiale fino ad oggi. Il principio che dovrebbe condurre e che dovrebbe essere una prerogativa

che tutto il mondo dovrebbe prendere, è perché si creino le condizioni per due popoli

in due stati.

Considerando che l’O.d.G. è di novembre e la situazione palestinese è precipitata dopo le

elezioni che hanno visto Hamas vincitore, è una situazione che è peggiorata in quanto in

questo caso Al Fatah non solo non è sparita ma mantiene il controllo del territorio nella parte

maggioritaria, cioè nella Cisgiordania. Mentre Hamas ha preso il controllo della striscia di

Gaza.

Il problema dell’ordine internazionale è sempre lo stesso, cioè che per punire i dirigenti, chi

guida queste cose, si va sempre a punire i popoli. Infatti quando si punisce Gaza non si puniscono

i dirigenti di Hamas ma chi vive nella striscia di Gaza impedendogli di mangiare.

Quando si punisce Israele perché invade il Libano non si punisce lo stato di Israele ma gli

israeliani. Quindi bisogna sempre cercare di cogliere questa sottile linea.

Il problema si è aggravato da quando l’amministrazione Bush ha deciso di mettere le mani

in un campo minato come il Medio Oriente. Infatti quello che doveva essere un intervento

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 33


isoluto che doveva portare stabilità nell’area si è rivelato essere un dramma sia per l’Iraq

che per tutta l’area con l’invasione della Turchia che ha cominciato a fare incursioni in Iraq,

sia per l’Iran che ha cominciato ad armarsi, e chiaramente l’Iran se ha un obiettivo è quello

anti israeliano.

In questa situazione preoccupante la cosa che colpisce è la posizione netta e secondo me

positiva che aveva preso il ministro degli esteri D’Alema quando ha detto: questa è la situazione,

non possiamo fare altro che scendere a trattare con Hamas. Se fosse rimasto lo stesso

governo penso che la linea della mozione sarebbe stata anche accolta; purtroppo il governo

è cambiato e quindi sicuramente avremo anche una politica estera di un altro livello,

probabilmente la risoluzione del conflitto Hamas verrà fatta a bombe. Quindi non so se avrà

un qualche effetto. Il voto su questa mozione è favorevole.

Presidente: Volevo far presente che nell’O.d.G. c’è una leggera imperfezione che però va

emendata su suggerimento giusto dell’assessore. L’O.d.G. va indirizzato non solo al governo

ma anche al presidente della repubblica perché fra le cose che si chiedono c’è una competenza

non del governo ma da parte del presidente della repubblica. Quindi se lei vuole proporre

questo emendamento facciamo più veloce a votare l’emendamento. Aggiungere che

l’O.d.G. venga inviato oltre che al governo anche al presidente della repubblica.

Consigliere Calò: Grazie a Cipro che ha comunque qualificato l’elemento dell’indirizzo

dell’O.d.G. investendo la presidenza della repubblica. Intanto ringrazio il capogruppo del

centro sinistra, il capogruppo del gruppo Misto di accogliere questo O.d.G. perché interviene

sì per fermare questo macello, noi l’abbiamo definito il genocidio che si sta provocando sulla

striscia di Gaza.

Abbiamo cercato di fare un testo e un appello che comunque fosse il meno fazioso possibile

e il meno di parte ponendo il problema del rispetto dei diritti umani. Tant’è vero che quando

siamo intervenuti sulla vicenda del Tibet e della Bethancourt e del genocidio a Gaza vogliamo

porre anche all’attenzione il problema della coesistenza e della violazione dei diritti.

Noi chiediamo non solo che si fermi il genocidio ma che si rompa questo embargo perché

non ha senso la politica dei due pesi e delle due misure, cioè in questo momento a Bush fa

comodo sostenere Al Fatah in un altro ragionamento mentre negli anni comunque l’elemento

dirompente era distruggere Fatah e ora è diventato Hamas. Il problema che questa mozione

pone è quello di farsi carico nelle sedi internazionali di come aiutare concretamente la

popolazione assediata per rompere quell’assedio militare che sta provocando vittime.

C’è poi questa vacazio tra passaggio di un governo di centro sinistra a un governo del centro

destra, che sicuramente lo avete sentito, non solo perché sono presenti le forze che parlano

all’entroterra xenofobo, razzista, nazista di quelli che sono i sentimenti in questo momento

e siccome l’O.d.G. chiedeva di annullare le decisioni del governo Berlusconi che chiedeva

di considerare Hamas come un’organizzazione terroristica non riconoscendo che questo

ha partecipato a delle libere elezioni e che ha comunque avuto un riconoscimento della

popolazione che è quella su cui si fonde il principio dell’auto determinazione dei popoli e

quindi il concetto di sovranità.

E’ chiaro che è una mozione che interviene al novantesimo minuto. Però fa onore all’assunzione

di questo atto al consiglio comunale che ha assunto l’elemento della pace e della coesistenza

fra i popoli e del rispetto dei diritti umani come elemento dirimente del pronunciamento.

Quindi accolgo favorevolmente la vostra attenzione e colgo l’occasione per dare un

riconoscimento politico a questo atto.

Presidente: Grazie consigliere Calò. La parola al consigliere Masi.

Consigliere Masi: Il gruppo di AN si dichiara assolutamente contrario a questo atto anche

perché le mosse critiche ad alcuni consiglieri contro l’operato di Fini e del passato governo

Berlusconi ci sembrano infondate, anche perché in quegli anni l’Italia si è ridestata a livello

internazionale, ha acquisito credito a livello internazionale, e non come nei precedenti due

anni che è andata a tracollo in tutto e per tutto. Quindi ribadiamo la nostra contrarietà a

questo atto.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 34


Presidente: Grazie al consigliere Masi. Se non ci sono altri interventi passiamo alla votazione

del punto n. 9.

o consiglieri presenti n. 16

o consiglieri votanti n. 16

o voti favorevoli n. 13

o voti contrari n. 3 (Palmisani e Masi – AN; Matrone – FI))

o astenuti n. =

il punto n. 9 è approvato a maggioranza (del. n. 31/08)

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 35


10 (PROT. N. 3715 DEL 10.03.08) ORDINE DEL GIORNO “DEMOCRAZIA, EQUITÀ,

SOLIDARIETÀ DEL BENE COMUNE ACQUA. RIAFFERMARE LA TITOLARITÀ DEI

CONSIGLI COMUNALI E IL LORO POTERE DI INDIRIZZO E CONTROLLO SUL SERVI-

ZIO IDRICO INTEGRATO” (cons. Calò e Mirco – Uniti per Rignano)

Consigliere Calò: Chiedo di posticiparlo.

Presidente: Il consigliere Calò chiede di posticipare l’O.d.G. in relazione al fatto che c’è una

mozione e due interpellanze che verranno discusse congiuntamente con lo stesso oggetto.

Quindi è logico che l’O.d.G. segua quello che è l’indirizzo che verrà espresso nell’ambito della

mozione.

11 (PROT. N. 14890 DEL 16/11/07) MOZIONE “Nuovo orario URP di Rignano

(Cons. Palmisani e Masi – CDL)

Si assenta il Presidente del consiglio Mirco; assume la presidenza il Vice Presidente

Nannoni;sono presenti n. 15 componenti

Consigliere Palmisani. Dall’inizio di novembre l’Urp ha dei nuovi orari. Considerato che è

stabilito che la chiusura dell’ufficio anagrafe è prevista la mattina alle 11.30, e dedotto che

il nuovo orario non consente ai cittadini, soprattutto ai lavoratori, di usufruire del servizio a

pieno ritmo.

Visto che tenere aperto l’Urp il sabato mattina non serve in quanto i cittadini che si rivolgono

a questo ufficio sono praticamente nulli, con spreco quindi di risorse finanziarie per

l’amministrazione comunale perché comunque dobbiamo pagare e tenere un’impiegata fino

all’orario.

Noi vorremmo impegnare la giunta a ristabilire l’apertura pomeridiana dell’Urp come prima,

e a chiudere lo stesso ufficio il sabato mattina perché non serve a niente per mancanza di

gente.

Consigliere Matrone: Sono d'accordo con Palmisani che l’apertura il sabato mattina non

serve a nulla. Inviterei alla riapertura dell’Urp il martedì e giovedì come era prima in quanto

Rignano è fatto di pendolari e gente che lavora anche il sabato. Anche perché poi un dipendente

lo abbiamo ugualmente nell’ufficio. Mi è giunta anche notizia che cittadini vanno

all’Urp e il personale gli dice che l’ufficio è chiuso e non si può protocollare nulla. Mi sembra

di cattivo gusto. Sarei d'accordo con la proposta di Palmisani.

Vice presidente: Grazie consigliere Matrone.

Rientra Mirco che riassume la Presidenza; sono presenti n. 16 componenti

Consigliere Palmisani: Il gruppo di AN che stupido non è e capisce l’atteggiamento, visto

che noi non abbiamo ritirato d'accordo col presidente del consiglio comunale, reputa grave e

offensivo, perché questa è materia non solo di dipendenti comunali ma di richieste di cittadini,

il fatto che volutamente non si vogliono discutere.

Quindi se questo è l’atteggiamento, capogruppo del gruppo di maggioranza che da qui a

stasera ci vedrà e vi vedrà impegnati, noi quando verranno discusse le altre mozioni ci alzeremo

dall’aula e andremo a fare gli affari nostri perché se questa è la decisione voi non rispettate

noi, ma noi non abbiamo pietà per voi. Noi non rispettiamo chi non ci rispetta; lo

riteniamo un fatto grave, inaudito, e lo denunceremo in tutte le forme possibili. Se questo è

l’atteggiamento vi dico di vergognarvi veramente.

Esce l’assessore Sabatini

Presidente: Consigliere Palmisani, Non ho capito quale questione poneva in relazione a

me. Vorrei solo chiarirle una cosa. E’ diritto dovere di ogni consigliere proporre qualsiasi argomento

che ritiene all’O.d.G. in qualità di mozione, di interpellanza o interrogazione. Riten-

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 36


go parimenti diritto di ogni consigliere non solo rispondere ma farsi appassionare dall’argomento

posto all’O.d.G. quale argomento amministrativo, etc.

Non ne facciamo una questione generalizzata.... f.m. Il presidente del consiglio comunale

non appoggia nessuno, però se non c’è nessuno che vuole prendere la parola, io non ho

nessun poter per entusiasmare alla discussione o a far dare una risposta agli argomenti posti

all’O.d.G.

Mi auguro che nell’ambito degli altri punti all’O.d.G. ci sia una discussione e un elemento

che appassioni, però io non posso in alcun modo intervenire.

Consigliere Calò: Qui si pone un problema. Per una forza di sinistra democratica è inaccettabile

che un figuro minacci di ritorsione un consigliere perché non interviene su un atto che

ritiene una violenza intellettuale. Perché io avrei dovuto, secondo Palmisani per un problema

suo di visibilità, discutere sulla prostituzione, su Cioni, sull’immigrazione, su quello che

lui vuole.

Tra l’altro con l’attenzione che AN ha dedicato al nostro O.d.G. dove ha solamente sorvolato

sui diritti umani, sul genocidio... Io non intendo essere minacciato, mi va bene la contesa,

mi vanno bene le opinioni diverse ma le minacce non me le fai, non mi obblighi a intervenire;

e se non intervengo divento consociativo o mi parli di ritorsione. Ma dove pensi di essere,

in un saloon? Hai tu un problema di visibilità di contenuti.

Mi viene a porre un problema, quell’Urp, dove pretenderesti cosa? quando si sa bene che

Rifondazione ha chiesto in tutti i comuni che venga aperto il sabato per permettere alla gente

di andare il sabato. Allora cosa vuoi da me? Vuoi che intervenga e dia dignità alle cose

che non ne hanno? Vorresti che intervenissi sull’aggiornamento delle tariffe dei gettoni?

Io sono intervenuto indignato per le minacce che vengono avanzate in questo consiglio comunale,

e io non intendo essere minacciato né da un neo, né da un post fascista che mi obbliga

in questo consiglio comunale ad intervenire, e mi dà anche delle ritorsioni.

Il presidente del consiglio comunale non è che ha concordato con noi; a noi ha chiesto, e mi

sembra che nessuno abbia utilizzato misure di ritorsione, ha chiesto su un ragionamento di

rendere agibile il consiglio comunale. Il 90% delle cose che ha presentato AN sono inattuali,

farneticanti e non discutibili, da respingere al mittente. Talvolta sono anche oscene dal punto

di vista intellettuale e politico.

Presidente: I tempi sono scaduti; rammento per le mozioni c’è una replica di 3 minuti. Invito

tutti ad abbassare i toni. Andiamo avanti col consiglio comunale.

Altri interventi sulla mozione n. 10 posta all’argomento dell’O.d.G. come n. 11?

Mettiamo in votazione.

o consiglieri presenti n. 16

o consiglieri votanti n. 16

o voti favorevoli n. 3 (Palmisani e Masi – AN; Matrone – FI)

o voti contrari n. 13

o astenuti n. =

Il punto n. 11 è respinto

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 37


12 (PROT. N. 14964 DEL 19/11/07) MOZIONE “DOTAZIONE DEI CONSIGLIERI DI

UN’ADEGUATA STANZA E MEZZI PER SVOLGERE L’ATTIVITÀ CONSILIARE”. (Cons.

Palmisani e Masi – AN)

Consigliere Masi: In virtù della situazione in cui verte l’aula consiliare, non solo per lo stato

di manutenzione e anche di sicurezza perché non ci sono estintori, è indubbio che possano

accederci persone, a partire dal fatto che sono presenti atti amministrativi, edilizi fino ai

recenti anni, 2004-2005.

A partire dal fatto che non ci sono strutture adeguate, computer, stampanti e fax. A partire

dal fatto che sono fondamentale per la nostra piccola attività i mezzi elettronici non si possono

obbligare i singoli consiglieri a comprarsi le stesse cose e mettersele a casa. Quindi in

qualche modo devono fare o con proprie spese o sennò le fornisce il comune.

I servizi igienici non ci sono. Bisogna per forza andare al bar e gentilmente prendere un caffè

in cambio del servizio igienico? Oltre al fatto che la sala consiliare viene molto spesso

usata per riunioni dei dirigenti del comune. Qualche mattina sono arrivato per fare il mio lavoro

e c’era una riunione di non so che cosa. A me non sta bene. Poi l’ufficio anziani, il difensore

civico va bene. L’ufficio anziani non c’è stato detto prima che fosse fatto, ci è stato

comunicato quando è stato fatto.

Questo ci fa veramente arrabbiare perché non pretendiamo grandi palazzi per i consiglieri

ma almeno una stanza decente con le strutture ce lo dovete concedere. Spero che questa

mozione venga accolta perché credo sia anche nel nostro interesse che noi consiglieri si abbia

delle strutture adeguate per svolgere meglio il nostro lavoro e per non costringerci né a

comprare materiale a casa che coi pochi gettoni che abbiamo non credo sia opportuno, né

limitarci nella nostra funzione, perché questo è un limitare la funzione del consigliere

d’opposizione non dandogli i debiti mezzi per fare la sua attività.

Presidente: Grazie consigliere Masi.

Sindaco: A proposito dell’utilizzo della stanza. Ritengo che finora c’è sempre stata massima

collaborazione per l’uso di questa stanza. C’è anche un errore sostanziale perché si parla di

sala consiliare e quella è la sala dei gruppi consiliari. Quando si parla di sala consiliare sembra

che qui manchino i computer, certo che qui mancano. Non mi venite a dire che non ci

sono i mezzi perché c’è un computer, una stampante. Quando poi c’è bisogno di utilizzare il

computer, vedo che c’è il consigliere Palmisani che in qualunque momento viene in comune....

Allora da qui in avanti vai nella saletta dei gruppi perché quella è la saletta della giunta.

Qui entri in qualunque momento, che ci sia qualsiasi incontro nessuno ti ha mai detto

nulla.

Siccome il computer giù si è messo perché c’era necessità, ora c’è il computer e la stampante,

siamo collegati con internet, non mi dire che se ti manca il fax non puoi mandare

una e-mail. In ogni caso tutto è migliorabile, bene se si vuol migliorare, però in questo momento

non abbiamo altra sistemazione. La mattina è difficilmente usata quella stanza.

La popolazione è la parte più debole, quella che in questo consiglio comunale tutti si cerca

di tutelare, perché il servizio anziani è rivolto a quelle persone che non hanno altro modo di

informarsi di determinate procedure. Quindi ritengo che il nostro si stia già facendo.

Consigliere Calò: La mozione scippa un argomento che era già stato oggetto di riflessione

all'interno della conferenza capigruppo; c’era un argomento che era già stato affrontato dal

tuo predecessore, come qualificare gli spazi inerenti l’agibilità politica. Anche la mozione

così come presentata, utilizzando le difficoltà per mostrare l’elemento paradossale, è una

mozione indecente. Intanto scippa un argomento che era già stato fatto proprio...

Presidente: Definirla indecente no..

Consigliere Calò: Se vi offende sono contento di aver utilizzato il termine indecente... Il

mio gruppo ritiene essenziale prima dare una risposta al bisogno di socialità e di aggregazione

sul territorio che manca prima di avere questo. Però siccome ritengo che anche qui sia

il solito tentativo di rendersi loro promotori di un argomento che era stato all’O.d.G. della

conferenza capigruppo, la ritengo una mozione irricevibile perché comunque vada c’è già

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 38


un’azione consiliare in atto. Se questa azione consiliare in atto è insufficiente c’è la conferenza

capigruppo.

E’ argomento, gli strumenti, gli spazi, che non ha avuto una marcatura né di destra, né di

centro, né di sinistra, è stato un argomento affrontato più volte in conferenza capigruppo.

Ecco il motivo per il quale questa mozione per me con quella sequela di cose poste non va

bene.

Dà noia che si facciano le pulizie e bisogna farsi annunciare per farle, bisogna dichiarare

quando si fanno diventare in una stanza polivalente gli altri servizi. Sono d'accordo che i

consiglieri comunali e i gruppi, perché c’è un’emergenza generale, si autoregolino, magari

non arrogandosi il diritto di avere uno spazio privilegiato rispetto ad altri.

Quindi è un argomento che deve essere ricondotto all'interno della conferenza capigruppo

perché è un argomento che non ha colore e avevamo già comunque assunto delle iniziative.

Su questo il nostro gruppo vota contrario.

Presidente: Grazie consigliere Calò. La parola al consigliere Matrone.

Consigliere Matrone: Per confermare le richieste del consigliere Masi che fa prevalere le

nostre esigenze. E’ vero che nella saletta c’è il computer e la stampante, ma la stampante

non funziona ed è vecchia, e sono 7-8 mesi che l’ho detto alla dottoressa Gori. La dottoressa

Gori mi aveva detto che pensava lei a provvedere però ancora c’è la solita stampante.

Anche ieri volevo stampare questo documento e non mi è riuscito, poi mi è stato dato

dall’architetto Cerchiarini.

Manca la considerazione verso i consiglieri che usano la saletta. La saletta è stata concessa

ad un gruppo d’anziani il giovedì mattina. Io non ho nulla da dire. Bastava comunicarlo da

parte dell’assessore all’ufficio presidenza, e neanche quest’ultimo era stato avvertito di questa

concessione a favore di questo gruppo di anziani. Sono forme che danno noia. Ci siamo,

esistiamo e non è che pretendiamo, vogliamo i mezzi per lavorare anche noi.

Del bagno se ho bisogno vado in comune o al bar. Poi so che verrà levato tutto l’archivio

dell’ufficio tecnico, è già un passo avanti. Io mi ritengo una persona moderata, non sono

per attaccare il sindaco o la presidenza del consiglio. Rendiamo la saletta adeguata ai mezzi

di cui abbiamo bisogno. Oggi esiste un unico mezzo che fa tutto, telefono, fax, stampante.

Non si chiede certo l’impossibile.

Presidente: Grazie consigliere Matrone. La parola al consigliere Tursi.

Consigliere Tursi: Ricordo che in questa sede il consigliere Palmisani mi rimproverò perché

non mi ero messo in piedi perché riteneva una mancanza di rispetto non mettersi in piedi in

consiglio comunale. Mi ricordo diverse affermazioni sull’abbigliamento delle persone presenti

in consiglio comunale. E poi mi sento dire “piscio per terra”, “puttane”, ci vuole un minimo

di coerenza. Se una persona non vuol intervenire su un problema non lo possiamo obbligare,

fortunatamente siamo ancora in democrazia e spero ancora che si possa decidere quando

parlare o meno. Se gli argomenti non sono di interesse non è colpa mia.

Concordo con quanto detto da Calò, avere una stampante in più non è né di destra, né di sinistra,

se ne era già parlato in conferenza capigruppo, se ci sono altre esigenze se ne riparla,

l’amministrazione è sempre stata disponibile. Non è un argomento da discutere in un

consiglio comunale, è un argomento ordinario di normale amministrazione che si risolve

tranquillamente. E mi pare che usare termini come vergogna e altri che non voglio ripetere

su una questione piccola così non faccia neanche... non voglio ripetere le cose che ha detto

Calò ma gli sono molto vicino nella sua esposizione.

Presidente: Grazie consigliere Tursi. La parola al consigliere Palmisani

Consigliere Palmisani

Evidentemente vi appassiona discutere più della stanza dei gruppi consiliari che sui dipendenti

che vengono retribuiti per servire due persone il sabato.

E’ pur vero che è stato discusso, e ne ridiscuteremo anche con lei, signor presidente, di

questa problematica in conferenza capigruppo ma oggi poniamo all’attenzione del consiglio

comunale perché la conferenza capigruppo e le continue e molteplici richieste che facciamo

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 39


dalla scorsa legislatura quando condividevo le stesse problematiche coi colleghi Banchi e

Forni non sono state risolte.

Sono passati anni. Quindi non mi si venga a prendere in giro con le sciocchezze delle richieste

dei tesserini quando c’è bisogno di cose più urgenti. Noi avevamo chiesto un fax senza

andare ogni giorno all’Urp per mandare i nostri documenti stampa, dove rallentiamo anche

le funzioni e il tempo dei funzionari del comune che devono mandare fax più urgenti per

quanto riguarda l’attività dell’amministrazione comunale.

I servizi igienici. Sono stato recentemente nel gruppo consiliare del comune di Montelupo

Fiorentino, comune più piccolo del nostro, e ogni gruppo consiliare ha una stanza adeguatamente

pulita. Non c’è uno scaffale di pratiche visibili e accessibili a tutti e pieno di polvere.

Una stanza pulita, l’abbiamo fatto presente più di una volta, strumenti normali e aggiornati,

fax, computer, stampanti funzionanti. Matrone l’altro giorno mi ha detto che per far stampare

questa stampante devo spingere... ma come devo spingere? Ma io devo stampare un

comunicato stampa, una cosa importante per la federazione provinciale del mio partito,

possibile che siamo ancora a un livello di terzo mondismo in questo palazzo comunale?

Avete promesso più di una volta in conferenza capigruppo, caro amico Tursi, ma non avete

dato risposte sufficienti. Avevamo un presidente del consiglio comunale che si era fatto promotore,

dottor Mirco, su questo; ora è diventato assessore e a questo punto non gliene frega

niente di quelle che erano state le nostre richieste; noi la invitiamo formalmente in questo

consiglio comunale. Ma se non adottavamo una richiesta del genere sarebbe passato

ancora del tempo inutile perché la dottoressa Luisella Gori che conosce da tempo questi

problemi credo abbia cosa più urgenti da fare.

Ecco perché riteniamo legittimo averla portata in consiglio comunale, non era nostra intenzione,

signor sindaco, rubare del tempo su questa argomentazione visto che ne abbiamo

anche di più importanti e francamente avremmo preferito che questa vicenda fosse chiusa

in mezzo minuto ma avremmo discusso molto più volentieri non della prostituzione di Cioni

ma sull’Urp e sul problema gestionale e dei pagamenti a vuoto che avvengono di sabato ai

nostri dipendenti con sperpero di denaro pubblico.

Presidente: Grazie consigliere. Se non ci sono altri interventi poniamo la mozione al punto

n. 12 all’O.d.G. in votazione.

o consiglieri presenti n. 16

o consiglieri votanti n. 16

o voti favorevoli n. 3 (Palmisani e Masi – AN; Matrone – FI)

o voti contrari n. 13

o astenuti n. =

il punto n. 12 è respinto

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 40


13. (PROT. N. 14965 DEL 19/11/07) MOZIONE “AGGIORNAMENTO DELLE TARIF-

FE DEL GETTONE DI PRESENZA”. (Cons. Palmisani e Masi – AN)

Esce Cipro; sono presenti n. 15 componenti

Presidente . Si allontana l’assessore Cipro per andare dal medico. Lo mettiamo a verbale.

Oggi probabilmente il consiglio comunale non potrebbe deliberare su questo argomento nella

misura in cui questo non gli è più consentito dalla legge finanziaria che ha escluso

dall’art. 82 della legge 267/2000 la competenza del consiglio comunale a intervenire sui

propri gettoni di presenza. E’ un suo diritto discuterla però sappia che il consiglio comunale

in violazione di legge non potrebbe prenderla in considerazione.

Consigliere Palmisani: Prendevo la parola proprio per chiederne il ritiro.

Il punto n. 13 viene ritirato

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 41


14 (PROT. N. 14966 DEL 19/11/07) MOZIONE “IMPEGNO DELL’AMMINISTRAZIO-

NE COMUNALE NELL’ASSEGNAZIONE DI UN’INTERA PAGINA ALLE FORZE DI OPPO-

SIZIONE DEL PERIODICO EDITO DAL COMUNE DI RIGNANO SULL’ARNO”. (Cons.

Palmisani e Masi – AN)

Consigliere Palmisani: Pur conscio del fatto che l’amministrazione comunale quest'anno

non si farà carico della spesa, non possiamo non riscontrare il fatto che comunque in piena

campagna elettorale e sicuramente con artifizio da parte vostra quando presumibilmente

arriveremo al terzo anno di mandato elettorale e quindi poi alla scadenza si riproporrà praticamente

il problema di mandare in stampa nuovamente un periodico, Rignano informa, che

deliberava a suo tempo un capitolo spesa di 7.176 euro più 2.055 euro che erano le spese

di posta target.

Abbiamo polemizzato più volte soprattutto in sede di materia di bilancio di non stanziare

soldi per il sociale. Qui sono 10 mila euro di pubblicità gratuita che l’amministrazione comunale

si è fatta senza dare un quarto di pagina alle forze d’opposizione. Porto sempre l’esempio

di altre amministrazioni comunali; succede che là dove c’è un periodico, succede a Terranova

Bracciolini, a Montelupo fiorentino, a Empoli, lo spazio su questi periodi che viene

dato all’opposizione è una prassi costante, gli viene dato senza neanche chiederlo.

Ecco perché chiediamo l’impegno quando uscirà, perché uscirà, il prossimo numero un’intera

pagina dedicata alla democrazia, alla libertà di parola di tutti, a chi la pensa diversamente

da voi, a coloro che in questi anni hanno fatto e hanno bisogno di un ulteriore strumento

di pubblicità per far sapere ai cittadini di Rignano cosa veramente le opposizioni, le minoranze,

le forze diverse fanno in questo comune.

Presidente: Grazie. Consigliere Calò.

Consigliere Calò: Vedo che c’è una grossa attenzione sulla questione legata all’agibilità dei

gruppi consiliari, e la destra insiste sull’avere la poltroncina all'interno dei capigruppo, magari

avere l’esclusività, avere un aumento dei gettoni quando c’è un problema, ieri sera con

Rosita si parlava di come migliorare o accedere al fondo per le questioni legate alla povertà

e quant’altro. Su questo bisognerebbe ci fosse la considerazione che mentre danno a tutti di

ladroni, il centro destra, o di speculare in termini economici sulla politica, noi si dicesse che

qua a Rignano la destra va in controtendenza, vuole avere una posizione di privilegio etc.

Siccome sugli argomenti legati alle forze d’opposizione sul periodico edito dal comune di Rignano

io la trovo una materia da dover ricondurre all'interno della conferenza capigruppo

perché comunque vadano affinati gli strumenti di democrazia e di agibilità per tutti i gruppi,

e siccome già informalmente a noi era già stata avanzata un’idea di poter comunque fare

questo, siccome non voglio sul problema dell’informazione consegnarla ai signori che l’informazione

non la vorrebbero dare e che vorrebbero depotenziare la conferenza capigruppo,

per quanto riguarda il nostro gruppo dico che voto contrario a questa mozione perché ci

sono una serie di questioni che riguardano l’agibilità e gli spazi dei gruppi consiliari che possono

essere affrontati all'interno della conferenza capigruppo.

E siccome la conferenza capigruppo ha potere di consultazione anche decisionale ai fini di

rappresentanza delle nostre istanze propongo questa. Però voglio farvi rilevare che nonostante

la prosopopea e l’arroganza che dal centro destra hanno verso chi vuole ritagliarsi

una situazione di privilegio, oggi hanno tentato nuovamente il colpo di farsi aumentare il

gettone di presenza, di avere una serie stratosferica di punti di miglioramento dell’agibilità

politica, quando a Rignano c’è un altro tipo di emergenza.

Non la voglio sollevare dal punto di vista morale ma siccome la morale spesso ci viene fatta

proprio dai proponenti di questa mozione diventa veramente un’offesa all’intelligenza accogliere

mozioni che spesso e volentieri vengono contraddette dagli stessi proponenti.

Quindi propongo che questa mozione venga respinta e si dia mandato alla conferenza capigruppo

di affrontare anche questo problema senza avere in questo senso una targatura né

di destra né di sinistra perché si parla di libertà di espressione e di democrazia.

Vorrei segnalare al centro sinistra che forse sarebbe opportuno segnalare pubblicamente

che il centro destra ha due pesi e due misure: quando viene al consiglio comunale vuole aumentarsi

i gettoni etc., quando va fuori accusa la sinistra di essere ladrona e di sperperare il

denaro pubblico. Forse un atto di coerenza sarebbe opportuno segnalarlo.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 42


Presidente: Poniamo in votazione il punto n. 14 all’O.d.G.

o consiglieri presenti n. 15

o consiglieri votanti n. 15

o voti favorevoli n. 2 (Palmisani e Masi – AN)

o voti contrari n. 13

o astenuti n. =

il punto n. 14 è respinto

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 43


15. (PROT. N. 15137 DEL 22/11/07)MOZIONE “REALIZZARE UN PROGETTO CON-

TRO IL MOBBING”(Cons. Calò e Mirco – UNITI PER RIGNANO)

Consigliere Calò: Anche questa è una mozione che abbiamo presentato il 28 dicembre, la

quale comunque propone, proprio prendendo spunto da esperienze analoghe che stanno avvenendo

in Toscana e nel Valdarno aretino superiore, di predisporre un progetto contro il

mobbing.

Siccome questo del mobbing è un processo che sta purtroppo dilagando all'interno dei luoghi

di lavoro e sono oggetto anche spesso di contenziosi tra datori di lavoro, organizzazioni

sindacali o singolo lavoratore, credo che in un comune dove si cerca di dare attenzione alle

prerogative dei lavori l’argomento del mobbing sia all’ordine del giorno.

E siccome su questo piano ci sono una serie di risoluzioni che partono non solo dal parlamento

europeo ma comunque che intervengono su questo argomento, l’O.d.G. insiste affinché

si possa iniziare un percorso che intervenga su questo fenomeno.

Tra l’altro il progetto prevede l’istituzione di uno sportello comunale anti mobbing riservato

e gratuito per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, raccogliendo quindi tutte quelle situazioni

di informazione o di disagio o di consulenza o di assistenza medica e psicologica.

Questa potrebbe essere un’esperienza che potrebbe coinvolgere anche una serie di comuni.

La mozione chiede quindi di realizzare questo progetto perché esiste un disagio sui luoghi di

lavoro che ha bisogno di avere una risposta. Non so se c’è in questo comune, però un consiglio

comunale che sceglie spesso e volentieri di intervenire sul lavoro, sulle prerogative dei

lavori ed è attento alle dinamiche nel mondo del lavoro, prevedere la realizzazione di un

progetto contro il mobbing sarebbe una questione di sensibilità politica.

Presidente: Grazie consigliere Calò. La parola al consigliere Palmisani.

Consigliere Palmisani: Ho notato che si è ripresa la normalità della discussione e delle

mozioni, e mi scuso anche per prima con la presidenza del consiglio comunale.

Proprio rispetto a prima, e senza mettere in discussione, il fattore mobbing è una grossa

piaga sociale del lavoro cui spesso assistiamo anche tramite i nostri amici dipendenti. Ma

proprio in virtù del fatto che c’è stata non ricezione da parte vostra su una problematica

come quella dell’orario Urp di Rignano dove chiedevamo una cosa motivata e logica, e non

c’è stata una voce che si è elevata fuori dal coro, avete preferito snobbarla, qui si chiede

addirittura di mettere un altro sportello per denunciare questa cosa.

E’ impossibile avere uno sportello mobbing perché non credo sia strettamente correlato

all'interno di un’amministrazione comunale. Visto che riteniamo che ci sia già sperpero di

denaro pubblico pagando una dipendente il sabato per due persone, noi sappiamo che

l’eventuale istituzione di uno sportello mobbing presso il comune non consentirebbe la funzionalità

in quanto la gente non verrebbe presso l’amministrazione comunale a denunciare

ma si rivolgerebbe a un legale, a chi esercita l’attività forense.

Ecco perché, e voglio anche essere carino nei confronti di chi ha sollevato un problema che

comunque conosciamo per porlo all’attenzione del consiglio comunale, a me non piace essere

offensivo come lo è il consigliere Calò, quindi quando posso sono più signore di lui e glielo

dimostro continuamente, anche al collega Tursi che mi parla di orinare quando accecato

dalla rabbia per cose logiche mi accusa di atti poco gradevoli, passo su questo perché sono

signorile come carattere, ma riteniamo irricevibile questa mozione e credo che anche in

questa circostanza, anche se il firmatario è Luca Mirco, dovrebbe fare attenzione quando ci

sono queste mozioni a valutare se possono essere protocollate per la discussione.

Presidente: Ne prendo atto. Consigliere Buonamici.

Consigliere Buonamici: C’è una valenza in questa mozione che credo debba essere sottolineata

in senso positivo, cioè il fatto di portare all’attenzione del consiglio comunale una

problematica che spesso viene data per secondaria nelle problematiche del lavoro.

Se guardiamo l’evoluzione che il mondo del lavoro ha avuto negli ultimi anni credo che il

problema del mobbing sia divenuto uno dei problemi fondamentali nei rapporti di lavoro, soprattutto

credo sia particolarmente odioso quando al problema del mobbing si aggiunge anche

il problema di genere, cioè spesso si associa a un problema nei confronti delle donne.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 44


Quindi che sia opportuno che a vari livelli si prenda in considerazione questo nuovo problema

e che gli si possa dare soluzioni credo sia un fatto positivo.

Non trovo invece positiva la risposta. Penso che la dimensione comunale non sia la dimensione

giusta per organizzare un progetto sul mobbing. Non lo sia per le difficoltà anche di

natura partitica che una cosa del genere potrebbe comportare.

Chi subisce da parte di datori di lavoro o di colleghi di lavoro una situazione del genere non

è che facilmente va a pubblicizzarla. Uno sportello del genere in un comune come il nostro

lo vedo difficilmente funzionante. Chi si rivolge a quello sportello rischia poi di essere identificato

come un problematico o come uno che ha un problema, e quindi è di difficile prosecuzione

anche dopo una serie di atti iniziali come essere appoggiato nelle proprie difficoltà.

Riconoscendo la giustezza del problema, credo debba essere individuato un livello diverso

per affrontarlo. Non a caso poi nella mozione viene citata la provincia di Arezzo; probabilmente

il livello provinciale o intercomunale potrebbe garantire la dimensione giusta anche

dal punto di vista delle risorse per poterlo mettere in piedi e potrebbe anche garantire quel

distacco dal territorio che darebbe un minimo di riservatezza a chi si deve rivolgere a uffici

di questo genere.

Inviterei il proponente a modificarlo, cioè fatta salva l’importanza del problema, a promuovere

a livello più generale questo la realizzazione di un servizio di questo genere. Credo che

a livello comunale si rischierebbe, aldilà della possibilità o meno di farla, di renderlo asfittico.

Un servizio funziona bene se può anche avere un minimo di continuità funzionale. Se rischia

di essere uno spot una volta ogni tanto poi rischia di non essere nemmeno produttivo. Quindi

lo vedrei meglio come livello maggiore rispetto al comune, e quindi sarebbe più opportuno

che il nostro comune proponesse l’esigenza di individuare uno sportello per il mobbing a

livelli superiori.

Presidente: Il suggerimento che proviene dal consigliere Buonamici sarebbe quello di trasformare

questa mozione in un O.d.G.

Consigliere Calò: La mozione prevede alcuni passaggi e propone alla giunta, quindi la

giunta può scegliere se avocare a sé il problema del mobbing. E siccome la giunta mi sembra

che abbia come strategie anche la forma della strategia associata può diventare promotrice

di un progetto intercomunale.

Il problema è politico e non procedurale, se la giunta intende farsi carico del problema del

mobbing. Tant’è vero che si prevede la costituzione di un comitato antimobbing non solo

per i dipendenti dell’ente. Questo problema del mobbing pubblico o privato ha la sua fondatezza.

Spesso l’intervento pubblico è associato o collabora con forme di cooperazione sociale,

e spesso abbiamo potuto verificare che a parità di trattamento di lavoro ci sono forme di

sperequazione fra dipendenti pubblici e dipendenti delle operative sociali. Oppure anche forme

dirette di gestione di un carico di lavoro.

Posso garantire con la mia esperienza personale che se noi si dovesse aprire uno sportello

anche solo comunale che accoglie le dinamiche di mobbing nel settore pubblico e privato si

rimarrebbe stupiti, sul contesto dei servizi dove c’è un indotto anche comunale, come prestazioni

che avvengono sulle mense.

A me non è che interessa se la mozione viene accolta di per sé o trasformata. Siccome la

mozione conferisce alla giunta la possibilità di studiare il progetto, se la giunta dichiara la

disponibilità di assumere il mobbing come elemento di riflessione, poi la giunta può proporre

di farlo comunale, intercomunale, prevedere lo sportello, prevedere una consultazione

con le organizzazioni sindacali. Io intendo consegnare alla giunta l’elemento del mobbing.

Poi è libera di elaborare il progetto.

Quindi non vorrei trasformarlo in O.d.G. ma dire alla maggioranza se siete interessati a realizzare

un progetto. Il come e con le modalità non mi interessano, non è precettiva la mo -

zione, è propositiva perché propone a voi come realizzarlo. Quindi non ha senso che lo trasformi

perché è generico nel senso che consegna libertà alla giunta di poterlo elaborare e

poi di riferire al consiglio comunale come essa abbia intenzione di realizzarlo, se in forma

comunale, intercomunale.

C’è anche un altro passaggio. Permetterebbe anche di redarre, lo dice la stessa mozione, un

codice di comportamento generale, e questo potrebbe anche essere un argomento da con-

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 45


segnare alla società della salute. Ci sono suggerimenti e spunti sui quali la giunta ha la piena

libertà di esercizio. L’unica cosa che ci interessa a noi proponenti è che il mobbing entri

nell’agenda dei lavori della giunta.

Presidente: La parola al consigliere Matrone.

Consigliere Matrone: Il problema del mobbing esiste ed è reale, ma sono d'accordo con

Giuliano che lo sportello a Rignano sia una cosa improponibile. Se si parla a livello provinciale

sono d'accordo in parte con quanto detto da Buonamici. La pressione sui lavoratori negli

ultimi anni è aumentata sia a livello privato che pubblico in quanto le assunzioni sono

sempre diminuite sia nel privato che nel pubblico. Quindi avendo poco personale aumenta la

pressione sui lavoratori e si chiede sempre più lavoro causando anche incidenti mortali, le

famose morti bianche.

Andrea rammenta i lavoratori delle cooperative. Gli voglio ricordare che soprattutto in Toscana,

anche quella secondo me è una forma di mobbing perché questi lavoratori me li ritrovo

anche sul mio posto di lavoro, che quando lavorano per la cooperativa tipo Samarcanda

o Coop dove i padroni sono Cgil, ma anche la Cisl su alcune cooperative, o i partiti, questi

lavoratori quando lavorano per la cooperativa prendono 6 euro l’ora avendo uno stipendio

di 700-800 euro, e quando vengono a lavorare in Quadrifoglio facendo il solito lavoro

prendono 1.100 euro. Questo è il vero mobbing. Va associato alla pressione sui lavoratori.

Secondo me è la stessa cosa. Sarei quindi d'accordo a trasformarlo in O.d.G. per ragionarci

meglio sopra.

Presidente: La parola al consigliere Tursi.

Consigliere Tursi: Capisco le argomentazioni di Calò, soltanto che la mozione nella parte

finale poi fa una richiesta specifica alla giunta, quindi al momento in cui la votassimo senza

modificarla in O.d.G. implicherebbe che il consiglio comunale deve fra l’altro istituire uno

sportello antimobbing dove in modo riservato e gratuito i lavoratori dipendenti e pubblici

potranno scegliere. Di fatti noi si obbliga la giunta a fare una cosa nel momento in cui la votiamo

così come è.

Quindi sarei o per il ritiro della mozione e estenderei comunque l’invito verbale alla giunta

ad occuparsi del problema nelle forme in cui ritiene, cioè la sensibilità e il tema posto è un

tema che interessa la maggioranza e quindi individuare le forme attraverso la società della

salute, e quindi lo lascerei come un appello a muoversi senza fare un testo. Oppure trasformarlo

in un O.d.G. che ha la stessa valenza alla fine.

L’averne parlato e aver interessato il consiglio comunale sul problema già è un fatto importante.

Dopodichè manterrei l’invito alla giunta a muoversi in questa direzione in forma generica

e non votare il testo perché il testo così come è non si può vuotare perché obbliga la

giunta poi a fare in maniera specifica.

Presidente: Lo mettiamo in votazione con la dichiarazione di modifica del testo. Rimane la

parte documentale e va via la parte relativa allo sportello, quindi vengono tolti gli ultimi 4

righi.

Mettiamolo in votazione con questa riduzione della mozione.

o Consiglieri presenti n. 15

o Consiglieri votanti n. 15

o Voti favorevoli n. 13

o Voti contrari n. 2 (Palmisani e Masi – AN)

o Astenuti n. =

Il punto n. 15 è approvato così come emendato (del. n. 32/08)

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 46


16 (PROT. N. 15139 DEL 22/11/07) MOZIONE INERENTE LA PROPOSTA DI PRIMO

SOCCORSO ALLA CITTADINANZA O PARTE DI ESSA. (Cons. Palmisani e Masi – AN)

Consigliere Masi: Questa mozione scaturisce da quell’incontro in commissione che si ebbe

a suo tempo. Il concetto principale è di impegno da parte della giunta di attivarsi presso gli

enti competenti per realizzare questo progetto che già in commissione se ne è parlato, già

gli esperti del pronto soccorso del 118 dissero che era una cosa buona fare un corso per la

cittadinanza proprio perché è una questione che la cittadinanza comune non sa come comportarsi

in caso di emergenza.

Quindi spero sia accolta questa mozione perché è in pratica la mano operativa di quella

commissione, è una proposta reale per far sì che la giunta si impegni su questo fronte.

Chiaramente se c’è qualche cavillo, è un po' datata, se c’è da modificare ben vengano le

modifiche, basta che questa cosa si porti avanti in giunta e in consiglio comunale.

Presidente: Grazie al consigliere proponente. Ci sono interventi?

Consigliere Renzi : Credo ci sia già questa possibilità di partecipare ai corsi che vengono

fatti pubblicamente sia dall’associazione Croce Rossa, sia dalla Croce Azzurra a Troghi, che

vengono fatti soprattutto per coloro che devono andare a garantire il primo soccorso sui

mezzi, perché non tutti coloro che vanno sui mezzi hanno il corso di secondo livello, BSL, mi

pare si chiami, quindi c’è un continuo aggiornamento aperto a tutti.

Credo quindi sia inutile sovrapporsi, mi parrebbe anche poco rispettoso; fra l'altro non mi

pare carino indicare chi lo deve fare; nel momento in cui si indica una necessità poi si affida

a chi lo organizza la possibilità di ricercare la persona più idonea da questo punto di vista;

quindi in questo senso ritengo sia un’esigenza giusta ma non è questo il modo di rispondervi.

Approfitto per chiedere una valutazione dei tempi per quanto riguarda le mozioni perché mi

pare che un’ora sia abbastanza in là.

Presidente: Il consigliere Renzi evidenzia un elemento che esiste, regolamentare, che dice

che non solo le mozioni devono occupare un’ora ma in realtà il nostro regolamento dice nel

complesso O.d.G. e mozioni. Questa cosa è modificabile per decisione del consiglio comunale,

se il consiglio comunale ritiene di riuscire ad approfittare di tutta questa elencazione

per cercare di smaltirla, io lo rimetto alla valutazione dei consiglieri; se ritenete di sospendere

per fare 5 minuti una riunione dei capigruppo sulla necessità di proseguire oppure no,

questo me lo dovete dire voi.

Consigliere Calò: Io concordo con le considerazioni fatte; siccome si sono citate le commissioni

consiliari e siccome Rignano soffre di un altro problema, insieme al comune di Incisa,

e mi pare di capire di gran parte dei comuni del Valdarno fiorentino che riguarda il principio

di come è organizzata la guardia medica, c’è stata una raccolta popolare di due mila

firme per difendere il medico a bordo a Incisa, io credo che questo sia l’elemento della priorità

nel senso che mentre è vero che ci sono le associazioni già accreditate sul versante della

sussidiarietà, Croce Rossa, Croce Azzurra, etc che sono comunque abilitate a proporre i

corsi di primo soccorso e siccome in questo momento invece è attaccato il concetto di territorialità

di primo soccorso da parte delle ASL, questo è il mio punto di vista, c’è stata una

petizione, e anche noi durante la campagna elettorale l’abbiamo promossa, una petizione

inter partitica, una posizione della gente che richiede comunque che venga restituito il medico

alle associazioni di volontariato. Io penso allora che sarebbe più utile parlare di questo,

cioè di come l’azienda sanitaria di Firenze ha deciso di riorganizzare il servizio territoriale di

emergenze medica.

Quindi ritengo questa mozione una mozione che interviene su un problema reale ma già risolto

mentre non interviene su un problema che c’è, quello del medico a bordo della macchina;

quindi consiglierei i proponenti di togliere la mozione invitando la commissione sanità

ad affrontare il problema della riorganizzazione dell’emergenza territoriale con il medico a

bordo, chiamando semmai come interlocuzione le associazioni di volontariato che sono intervenute

con la direzione sanitaria di Firenze, parlo della nostra Croce Rossa e Croce Az-

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 47


zurra di Troghi che sono intervenute insieme ad altre associazioni per contestare i dispositivi.

Se sono d'accordo i proponenti, proporrei questo, di ritirare la mozione, di far convocare subito

la commissione sanità, di convocare in audizione le associazioni di volontariato, la direzione

sanitaria dell’Asl di Firenze e la direttrice della società della salute.

Anzi se siede d'accordo proporrei insieme ad Incisa di organizzare le commissioni congiunte

sanità perché mi pare che più di mille firme siano provenute dai cittadini di Rignano a sostegno

dell’associazione volontariato di Incisa per non far togliere il medico a bordo. Siccome

voi proponete un tema di interesse generale che riguarda l’organizzazione del primo soccorso

del 118, io penso sarebbe più opportuno fare questo.

Presidente: Grazie consigliere Calò; Masi è in replica, quindi tre minuti grazie.

Consigliere Masi : Rispondo in parte a Calò e in parte a quanto ho udito dagli altri consiglieri;

mi dispiace molto per quanto detto stasera su una proposta e dei pareri che in commissione

erano concordanti, perché tutti in commissione erano d'accordo su questo, noi, i

consiglieri Ganci ed altri, tutti d'accordo sull’utilità per la cittadinanza di un primo soccorso

perché quando le persone hanno emergenza e sanno chi chiamare, cosa dirgli in sequenza,

si semplificava così l’intervento.

Per quanto riguarda la mia mozione, dico un no assoluto al ritiro per riportarla in commissione

perché la commissione è già stata fatta, con esperti ASL, medici che hanno già detto,

e i verbali della commissione possono essere testimoni, che questa cosa è funzionale a velocizzare

l’intervento del 118.

Siccome l’amministrazione comunale non può intervenire in merito al 118, è un’organizzazione

interna e sarà compito di chi sarà compito di intervenire. Questa mozione ha uno scopo

ben preciso e salvo che non sia stato travisato, questo è scritto, corso di primo soccorso

alla cittadinanza; io sono a chiedervi questa cosa che impegna la giunta comunale, e qui si

dà un nome, per rispondere al consigliere Renzi, Lidia Cicero, che posso fare tranquillamente

perché sono stato autorizzato, che essendo parte attiva dell’ente preposto a queste funzioni,

può anche essere da trasmettitore per velocizzare la cosa, è una persona che ha molto

esperienza, ha avuto premi ad alto livello all'interno della Croce Rossa, è stata all’estero

e ha molta esperienza e quindi potrebbe darci una mano anche dal punto di vista organizzativo.

Faccio un appello al cuore, se vogliamo fare una cosa benevola stasera, la possiamo fare,

poi la giunta comunale stabilirà i modi e i tempi, ma questo è quanto.

Presidente: Grazie. La parola al consigliere Nannoni

Consigliere Nannoni: Se non ricordo male quella commissione fu quella dove tu chiamasti

quei due dottori, dove si parlava del defibrillatore, etc. e scaturì più che altro il fatto che

tutti e due i dottori avevano in testa alcune cose, e mi ricordo che erano del tutto diverse.

Io penso si debba veramente riuscire per fare un progetto serio su questo, di far ripassare

questo argomento in commissione; ringrazio anche il consigliere Calò, perché quella commissione

fu molto interessante, soprattutto quando ci sono tecnici che ti danno risposte

adeguate e ti dicono quali sono le strade da percorrere; io penso ci sia da prendere in considerazione

questa cosa, ma rifarei passare tutto dalla commissione perché quella commissione

lì non fu per questa cosa, loro dissero solo dell’inutilità dello strumento del defibrillatore

se questo non si sa adoperare; e un dottore disse anche che bisognava lavorare soprattutto

sulla prevenzione.

Penso non ci sano problemi se viene fatto un progetto ma più che un richiamo alla giunta

comunale dovrebbe essere un richiamo a quelle associazioni che già ci sono e fanno questo;

penso che la giunta comunale, ma anche noi possiamo suonare il campanello per dire che

cosa occorre, ma non so tutto sommato quanto possa servire.

Presidente: È stato chiesto un intervento del consigliere Tursi; ma se non ho capito male

c’è un’adesione a ritirare questo O.d.G…quindi darei prima la parola al consigliere Masi

Consigliere Masi: Dato lo sviluppo del dialogo, ho visto alcuni elementi positivi, ritiro questa

mozione, con l’impegno che in commissione non si discuta tanto di riorganizzazione del

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 48


118 o altro, ma di un corso di primo soccorso più o meno strutturato con le associazioni locali.

Consigliere Tursi: Credo si stia facendo un po' di confusione di ambiti; i corsi di primo soccorso

sono previsti obbligatori dalla legge 626 e li devono fare tutti i datori di lavoro in tutte

le aziende, sono una cosa specifica con contenuti specifici, tutte le aziende li devono fare,

quindi non è una cosa discrezionale e chiunque lavora da qualche parte in qualunque azienda

deve fare un corso di primo soccorso, è un fatto che rientra nel documento di valutazione

della 626.

L’utilizzo del defibrillatore è un’altra cosa, ci vuole un corso non di primo soccorso, ci sono

dei corsi appositi per questo; ma altra cosa è il servizio del 118; quindi non è che noi possiamo

mettere tutto insieme, poi sono una serie di cose che a livello di sensibilizzazione della

cittadinanza sul problema sono sempre utili, ma sulla questione del primo soccorso ci

sono già enti e strutture organizzate che funzionano.

Concordo con l’opzione di prendere la commissione per stimolare le associazioni, ma mi riferisco

più al servizio reale, il 118 è un servizio operativo e funzionale, che non sull’improvvisazione

e sul prendersi carico di questa cosa; è più un elemento di stimolo nei confronti

delle associazioni e non di prendersi carico di una questione che secondo me non è nemmeno

di competenza dell’amministrazione comunale.

Quindi io non sono neanche per portarla in commissione, perché in commissione va portato

un altro testo altrimenti ci si confonde; io sono per respingere questo testo così come è,

semmai se ne prepara un altro per stimolare le associazioni a muoversi in questa direzione.

Presidente: In commissione non é che ci va la mozione, in commissione ci va un argomento,

poi starà alla sensibilità del consigliere Masi chiedere al presidente della commissione di

portare un argomento; l’oggetto è questo.

Consigliere Masi: Faccio una richiesta, se in commissione può essere presente come persona

qualificata in ambito di primo soccorso, Lidia Cicero.

f.m..

Presidente: Se la mozione è ritirata non possiamo fare una discussione su niente… quindi

si ritiene ritirata.

Consigliere Tursi: Noi siamo contrari a mandarla in commissione così come è.

Presidente: .. non è la mozione che va in commissione; è la sensibilità di far andare in

commissione un argomento che sarà modificato secondo le loro esigenze e sensibilità.

Volevo poi dare un’informazione sul problema sollevato, perché se non sbaglio c’è un accordo

a proseguire; la mozione n. 17, chiedere al governo la moratoria dei lavori dell’aeroporto

di Vicenza in realtà non è una mozione è un O.d.G. quindi ringrazio il consigliere Calò e il

gruppo Uniti per Rignano di ritirarla essendo scaduto il tempo per la discussione degli

O.d.G.

Poi c’è una richiesta di sostituire la mozione n. 18 con quella al n. 31 da parte del consiglie -

re Calò e cioè nuovi criteri di gestione del bene comune acqua per il servizio idrico integrato,

no alle speculazioni.

Se il consiglio comunale concorda nello spostare all'interno dello stesso argomento queste

mozioni, io devo porre un problema regolamentare; infatti l’art. 28 del regolamento al comma

18 stabilisce che le interrogazioni e interpellanze riguardanti un particolare affare o mozione

iscritti all’O.d.G. sono discusse al momento della trattazione dell’affare o mozione a

cui si riferiscono.

Siccome sul problema acqua abbiamo due interpellanze, una di AN e una di Uniti per Rignano,

il presidente dispone che vengano esposte nell’ordine la mozione, quindi nessun intervento,

l’esposizione delle interpellanze, la risposta e poi si valuta la votazione sulla mozione.

…. F.m. Quindi accorpiamo la n. 31, la 33, la 45.

Il punto n. 16 è ritirato

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 49


31. "NUOVI CRITERI DI GESTIONE DEL BENE COMUNE ACQUA PER IL SERVIZIO

IDRICO INTEGRATO: NO ALLE SPECULAZIONI, L'ACQUA NON È UNA MERCE".

(Cons. Calò e Mirco - Uniti per Rignano)

Consigliere Calò: Mi sembrava che Tiziano avesse posto un problema; questo è un problema

che interessa moltissime frazioni, siccome Tiziano ha posto un problema di correttezza,

ed era stata individuata dal presidente del consiglio comunale la modalità dei capigruppo;

se non facciamo i capigruppo si continua il consiglio sulle mozioni… io sono d'accordo però

mi pareva corretto…

Consigliere Tursi: Io farei una proposta, si potrebbero discutere le mozioni fino alle 20,

dopo cena si potrebbero fare solo interrogazioni e interpellanze.

Presidente: Questa è una decisione che deve prendere il consiglio comunale, se volete la

metto ai voti ma non mi pare un problema… decidiamo per alzata di mano; siamo tutti

d'accordo a proseguire nell’esplicazione delle mozioni fino all’interruzione? si vota per alzata

di mano. Presenti 15, tutti favorevoli.

Consigliere Calò : Noi abbiamo fatto una conferenza dei capigruppo decidendo l’ordine dei

lavori; ora mi sento dire da AN che alle 21.30 siamo meno lucidi e quindi di ripresentare le

interpellanze alle sedute successive.

Se casualmente dovevano esserci degli argomenti che venivano affrontati alle 21.30, cosa

faceva AN, rimaneva o no? Si è fatto un ordine dei lavori, e lui annuncia che dopo le 20 va

via avendo la facoltà di ripresentare le interpellanze. Anch'io ho un impegno di partito, però

rimanevo perché nella conferenza capigruppo noi abbiamo deciso che i lavori continuavano

fino alle 23.45. Poi mi viene detto da un gruppo che ha deciso con me, che se ne va via alle

20, perché dalle 20.01 è stanco; allora si poteva prevedere la fine alle 20. Volevo capire..

Presidente: Scusatemi fatemi capire cosa vuole capire… (pausa)… Vorrei che il consigliere

Calò esponesse la mozione n. 31

Consigliere Calò: La mozione recita: Nuovi criteri di gestione del bene comune acqua per il

servizio idrico integrato, ribadendo che non siamo disponibili su un bene comune come

l’acqua a sottostare alla speculazione o una mercificazione.

Noi abbiamo rilevato nel testo che c’è la volontà dei sindaci delle maggiori città toscane degli

ATO 2, 3, 6 di procedere all’accorpamento delle gestioni relative al servizio idrico integrato

nelle quali il socio privato è il medesimo della cordata con capofila Acea Suez; che la

sottoscrizione della comune volontà è avvenuta fra l'altro senza interpellare i sindaci dei comuni

medio piccoli.

I proponenti della mozione, sono i Comunisti Italiani, Sinistra democratica, Verdi, RC; c’è

già stata quindi una discussione che ha interessato enti gerarchicamente superiori al nostro,

ivi compresa la provincia di Firenze. Voglio però dire che quanto abbiamo notato è che

non solo non è avvenuta la consultazione con i comuni medio piccoli ma soprattutto non c’è

stata discussione nelle sedi consiliari dove è stato previsto l’accorpamento, così come recita

l’accordo.

Fra l'altro l’accordo sottoscritto nel dicembre 2007 a Firenze prefigurerebbe la nascita di una

società con un fatturato superiore a 300 mila euro, ACEA insieme ai propri soci avrà il 40%

del nuovo soggetto che mette insieme a questa Acque SPA, Publiacqua SPA e Acquedotto

del Fiora SPA servendo 161 comuni e complessivamente oltre 2 milioni e mezzo di cittadini.

Abbiamo anche potuto esaminare la recente sentenza dell’autorità antitrust che ha stabilito

cosa devono fare Acea e Suez in questo caso; e questo il corpo della nostra mozione lo riporta.

Abbiamo ritenuto opportuno da parte delle amministrazioni coinvolte nella gestione

Acea, fra cui tutti i comuni del Valdarno fiorentino, comunque di avviare una seria lettura e

una successiva valutazione della sentenza che mette in discussione la correttezza

dell’ingresso di Acea in Publiacqua.

La mozione intende rilevare che sotto il profilo dell’opportunità ci pareva determinate, anche

sotto il profilo della legittimità, procedere ad un ulteriore accorpamento dei vari gestori e

abbiamo evidenziato che l’operazione che vuole aggregare le società di gestione dei tre ATO

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 50


contraddice le stesse decisioni del parlamento e che fra l'altro in regione Toscana più di 40

mila cittadini hanno firmato l’iniziativa popolare per quanto riguarda la ripubblicizzazione

della gestione del servizio idrico. E a livello nazionale oltre mezzo milione di cittadini ha sottoscritto

un’iniziativa di legge popolare per la ripubblicizzazione del servizio idrico che era,

ora non più, in discussione nella commissione ambiente alla camera.

Per sintetizzare la mozione impegna il sindaco e la giunta comunale, in rilevanza di tutti gli

episodi che ho prima descritto nella mozione, a non sottoscrivere e a ratificare prima delle

decisioni definitive di parlamento e regione sulla legge dei servizi idrici e delle necessarie

valutazioni e iniziative in premessa, atti aventi la finalità di avviare l’aggregazione della società

di gestione degli ATO 2, 3, 6. Questo è il senso della nostra mozione sulla quale chiedo

il pronunciamento del consiglio comunale.

Presidente: Richiamerei i consiglieri assenti e il consigliere Palmisani per l’esposizione della

sua mozione.

33 (PROT. N. 2155 DEL 09/02/08) MOZIONE INERENTE L’ACCORPAMENTO ATO

(conss. Palmisani e masi – AN)

Consigliere Palmisani: Gli atti sono praticamente una fotocopia, quindi reputo inutile perché

penso sia anche irrispettoso nei confronti dei colleghi ripetere le stesse cose.

Presidente: Grazie consigliere. Manca il consigliere Calò. Pregherei il consigliere Nannoni

se per cortesia può fare una sostituzione perché devo prendere la parola.

Assume la Presidenza il Vice Presidente Nannoni.

45 INTERPELLANZA" Patto di Sindacato tra i soci pubblici di Publiacqua Spa -

Provvedimento n. 17623 del 22/11/07 dell'autorità garante per la concorrenza e il

mercato" (cons. Calò e Mirco - Uniti per Rignano)

Consigliere Mirco : L’interpellanza, che do per scontato che il sindaco abbia letto, visto

che è l’unico della giunta che può rispondere a questa interpellanza, dà segno di una preoccupazione,

signor sindaco, cioè lei avrebbe dovuto firmare il patto parasociale fra i soci pubblici

di Publiacqua e i soci privati.

Noi segnalavamo, ancorché Calò in modo improprio la chiamava una sentenza, in realtà non

è una sentenza, quella dell’autorità garante ma una decisione, però una decisione importante

non solo perché sanziona Acea Suez nella misura di 8 milioni di euro uno e 3.5 milioni

l’altro ma perché analizza quel documento che era stato sottoposto alla sua attenzione per il

recepimento e per la sottoscrizione.

In realtà la decisione dell’autorità garante evidenzia che l’art. 13 di quel patto para sociale è

in violazione dell’art. 84 del trattato CEE; questa è la cosa grave e infatti invita le parti, se

adottato ad espellerlo dal patto parasociale e se non ancora adottato a non adottarlo; quindi

l’interpellanza che si colloca all'interno di queste mozioni voleva una risposta su che fine ha

fatto quel patto parasociale.

Vice presidente: Grazie al consigliere Luca Mirco; la risposta del sindaco

Sindaco: Non ero andata a firmare il patto parasociale e avevo preso l’impegno in consiglio

comunale quando mi era stato chiesto, di aspettare per capire come la situazione sarebbe

andata a finire; ero uno dei pochi sindaci che non aveva firmato questo patto, quindi a questo

punto penso di continuare ad aspettare per capire; effettivamente fino a che questo patto

non è formulato in modo coerente e rispettoso delle leggi non ho intenzione di andare a

firmarlo; quando sarà a posto mi adeguerò agli impegni che avevo preso.

Consigliere Mirco: Per quanto riguarda la dichiarazione mi ritengo soddisfatto, solo ai fini

dell’interpellanza; per quanto riguarda le mozioni bisogna metterle in discussione.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 51


Vice presidente : Grazie al consigliere Mirco; andiamo avanti con le mozioni su questo argomento.

Consigliere Matrone: Inviterei il sindaco a non sottoscrivere nulla finché non c’è un pronunciamento

del parlamento su questa questione.

Vice presidente: Grazie al consigliere Matrone, la parola al consigliere Tursi

Consigliere Tursi: Per quanto riguarda l’interpellanza, il sindaco è stato molto chiaro; per

quanto riguarda le mozioni, il gruppo di maggioranza è per respingerle tutte in toto perché i

tempi, le modalità, la situazione del parlamento, la situazione regionale, la situazione politica

è in tale movimento per cui vincolare il sindaco a prendere una posizione o un’altra secondo

me è un atto politicamente non corretto, quindi, stante anche la dichiarazione precedente

del sindaco, la maggioranza voterà negativamente alle due mozioni.

Vice Presidente : Grazie al consigliere Tursi, se non ci sono altri interventi passiamo alla

votazione. f.m..

Sospendiamo per due minuti il consiglio comunale.

……….Sospensione……..

Esce Marcheschi; sono presenti n. 14 componenti.

Consigliere Calò : Che dichiarazione dovrei fare nel momento stesso in cui io ho sostenuto

la valididi questa mozione che i gruppi della sinistra hanno presentato in palazzo Vecchio,

in provincia e in regione? Auspico che la sinistra almeno qui voti in maniera unitaria.

Vice presidente: Quindi noi possiamo andare alla votazione. Mettiamo in votazione la mozione

n. 31 su “nuovi criteri di gestione del bene comune acqua per il servizio idrico integrato:

no alle speculazioni, l’acqua non è una merce” presentato dal consigliere Calò e dal consigliere

Mirco.

o Consiglieri presenti n. 14

o Consiglieri votanti n. 13

o Voti favorevoli n. 5 (Calò e Mirco – Uniti per rignano; Palmisani e Masi – AN; Matrone

- FI)

o Voti contrari n. 8

o Astenuti n. 1 (Staderini – Gruppo Misto)

Il punto n. 31 è respinto

Presidente: Ora si mette in votazione la mozione n. 33, inerente l’accorpamento ATO, presentata

dai consiglieri Palmisani e Masi.

o Consiglieri presenti n. 14

o Consiglieri votanti n. 14

o Voti favorevoli n. 5 (Calò e Mirco – Uniti per rignano; Palmisani e Masi – AN; Matrone

- FI)

o Voti contrari n. 8

o Astenuti n. =

Il punto n. 33 è respinto

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 52


(PROT. N. 138 DEL 04.01.08) MOZIONE ” Per la modifica al Regolamento dei contratti

approvato con deliberazione del Cons. Com.le n. 28 del 25.03.1996” (Cons.

Calò e Mirco – Uniti per Rignano)

Consigliere Mirco: Questa mozione è per impegnare la giunta comunale a modificare il regolamento

dei contratti; stiamo parlando delle opere che vengono date con una serie di

strumenti, opere pubbliche, sostanzialmente; in realtà questa mozione tiene conto del fatto

che gli uffici ci hanno riferito che stanno lavorando alla modifica del regolamento perché è

intervenuta una serie di nuove norme, quindi in realtà la mozione non può essere oggi discussa,

se non emendata a mantenere fermo solo l’impegno di cui al secondo comma, laddove

si impegna la giunta comunale, quando verrà approvato il regolamento, a far sì che le

nuove norme, qualunque esse siano, in relazione ai criteri per l’attribuzione degli appalti,

debbano valere anche per i sub appalti.

Si è parlato tanto di mobbing, di questioni all’attenzione di questo consiglio comunale, a

volte le cose si affrontano in modo diretto ma si possono affrontare anche di sponda, probabilmente

se noi sensibilizzassimo la giunta comunale ad adottare un regolamento e fare le

modifiche regolamentari necessarie affinché le norme che devono valere per la società che

concorre all’appalto debbano valere anche per la società che poi ha il sub appalto, ci saremmo

garantiti una certa serietà con il rispetto di certe regole.

Sull’attuale regolamento purtroppo la possibilità di sub appaltare è consentita con una sorta

di autorizzazione del responsabile del settore. Che il regolamento dica questo a noi pare un

po' poco, che il responsabile del settore possa autorizzare il sub appalto alle medesime condizioni

per la società che prende l’appalto; questa è una condizione estrema di garanzia e

penso sia una cosa sulla quale non si può concordare.

Quindi il gruppo Uniti per Rignano prende atto che è allo studio e in fase di riscrittura il regolamento

dei contratti, quindi toglie tutta la prima parte, la emenda, e propone al consiglio

comunale di adottare la regola che il sub appalto debba seguire le stesse regole.

Rimarrebbe cioè il secondo punto, a modificare l’art. 16 del regolamento dei contratti, aggiungendo

al comma 1, dopo le parole “il sub appalto è autorizzato in presenza delle condizioni

legge” le seguenti parole “e all’ulteriore indefettibile condizione che l’impresa appaltata

versi nelle medesime condizioni dell’appaltante”

Sostanzialmente chi prende l’appalto non può con una semplice autorizzazione e senza verifica

delle medesime condizioni, che siano il DURC, etc, dare il sub appalto; devono sussistere

le stesse condizioni; ritengo che questo vi trovi d'accordo in funzione del fatto che la sensibilità,

mobbing, etc però se poi troviamo il buco per far passare delle cose....

Consigliere Tursi: Alla prima stesura il gruppo era orientato a mandarla in commissione,

perché non ci piace emendare, togliere e aggiungere a livello di consiglio comunale; però la

modifica proposta dal consigliere Mirco è tale per cui ci sentiamo di poterla votare direttamente

in consiglio comunale.

Rientra Marcheschi; sono presenti n. 15 componenti

Consigliere Masi: Faccio direttamente la dichiarazione di voto; il nostro gruppo si astiene.

Vice presidente: Se non ci sono altri interventi si mette in votazione la mozione n. 20 per

la modifica al Regolamento dei contratti approvato con deliberazione del Cons. Com.le n. 28

del 25.03.1996” presentata dai consiglieri Calò e Mirco – Uniti per Rignano, con quanto il

consigliere Mirco ha detto, cioè solo l’ultimo pezzo, come si è espresso anche Angelo.

o Consiglieri presenti n. 15

o Consiglieri votanti n. 12

o Voti favorevoli n. 12

o Voti contrari n. =

o Astenuti n. 3 (Palmisani e Masi – AN; Matrone – FI)

Il punto n. 20 è approvato all’unanimità (del. n. 33/08)

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 53


Riassume la Presidenza il Presidente del CC Mirco.

Presidente: Veniva avanzata la proposta di sospendere con un po' di anticipo e riprendere

anche con un po' di anticipo, cioè le 21.15 anziché 21.30.

La seduta è sospesa se il consiglio comunale è d'accordo.

Consigliere Tursi: Si riparte allora dalle interpellanze..

…………….Sospensione……………

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 54


MAGHERINI Gianna L’ULIVO PER RIGNANO SI

RENZI Tiziano L’ULIVO PER RIGNANO SI

TUCCI Luciano L’ULIVO PER RIGNANO SI

CIPRO Tommaso L’ULIVO PER RIGNANO SI

BUONAMICI Giuliano L’ULIVO PER RIGNANO SI

BARBETTI Alberto GRUPPO MISTO SI

GANCI Daniela L’ULIVO PER RIGNANO SI

STADERINI Samuele GRUPPO MISTO SI

MONTI Gianfranco L’ULIVO PER RIGNANO SI

TURSI Angelo L’ULIVO PER RIGNANO SI

NANNONI Paolo L’ULIVO PER RIGNANO SI

MARCHESCHI Rosita L’ULIVO PER RIGNANO SI

PALMISANI Ilario A.N. SI

MASI Enrico A.N. SI

MATRONE Michele F.I. SI

CALO’ Andrea UNITI PER RIGNANO SI

MIRCO Luca UNITI PER RIGNANO SI

Risultano presenti n. 13 componenti del consiglio comunale e assenti n. 4 (Renzi, Buonamici,

Barbetti e Nannoni)

Risultano presenti gli assessori esterni: Simone Pelagi, Mario Spolverini.

Presidente: Sono le 21.25. Grazie a tutti per lo sforzo. Abbiamo comunque fatto un consiglio

comunale nel quale abbiamo affrontato tanti argomenti.

Conferma scrutatori: Ganci, Staderini, Matrone.

A questo punto dovrei dedicare almeno un’ora a interpellanze e interrogazioni; visto che il

consiglio comunale riprende alle 21.30, sempre che il consiglio comunale lo decida, nel proseguo

ci sarà tempo per affrontare qualche altro punto all’O.d.G.

Consigliere Masi: Facciamo ore le interpellanze e poi le mozioni se avanza tempo...

Presidente: Se il consiglio comunale lo decide. Se no potrei chiedere anche con le interpellanze

e le interrogazioni.

Dovrei accogliere una richiesta di anticipazione, vista la datazione dell’interrogazione, qualificata

in questo modo, presentata dal consigliere Matrone il 13.11.07. Accolgo che venga

discussa prima però solleciterei il consigliere Matrone a qualificare l’argomento all’O.d.G. in

un modo tale da non necessitare gli uffici a dargli un’intestazione diversa, perché il problema

in questo caso è questo; lei ha qualificato mozione un argomento all’O.d.G. che in realtà

pone un quesito alla giunta, quindi è stata qualificata come interpellanza o come interrogazione;

più correttamente devo dire che gli uffici l’hanno qualificata come interrogazione.

Quindi la pregherei ad avere maggiore attenzione, però vista la datazione, procederei

all’analisi del punto n. 51.

51 (PROT. N.14700 DEL 13/11/07) INTERROGAZIONE “ APERTURA POMERIDIANA

UFFICIO POSTALE CAPOLUOGO” (Cons. Matrone – FI)

Consigliere Matrone: In effetti di tempo ne è passato, ho presentato questa mozione a

novembre ritenendola di interesse generale ma locale; siccome impegnavo la giunta comunale

ritenevo fosse una mozione, comunque non cambia nulla.

Il discorso è che Rignano, visto l’aumento di popolazione, esige questa apertura che è richiesta

dai cittadini perché l’ufficio postale più vicino è a Bagno a Ripoli o a Figline.

Il problema quindi sussiste e la gente in continuazione mi chiede che fine ha fatto questa

mozione; io spero che a questo punto l'assessore mi possa dare una risposta, se si è già in-

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 55


teressato, se Rignano rientra nei parametri di avere un’apertura pomeridiana, visto che Rignano

è un paese ormai di pendolari e tante persone lavorano anche il sabato; quindi ci sarebbe

un’esigenza per l’apertura pomeridiana dell’ufficio postale.

Entra Nannoni; sono presenti n. 14 componenti.

Sindaco: L'assessore che si è occupato di questa questione è al momento assente perché

sia l'assessore Sabatini che l'assessore Bencistà sono a presenziare a nome dell’amministrazione

comunale l’inaugurazione di una mostra nel nostro territorio.

L'assessore, fra l'altro dipendente delle poste, si era preoccupato di capire se era possibile o

meno ma per quanto ho notizie io, non rientriamo nei parametri per cui sia prevista l’apertura

di pomeriggio, quindi l’ufficio postale resterà aperto come è stato finora; non ci sono le

condizioni perché sia aperto anche di pomeriggio.

Noi abbiamo tre uffici postali nel nostro territorio; qui, a Troghi e a San Donato; abbiamo

cercato negli anni di fare un servizio territoriale diffuso; sicuramente se l’ufficio fosse stato

unico forse c’era anche più personale per gestirlo ma le scelte erano state fatte per arrivare

in zone che sono più difficoltose a raggiungerle dando così un servizio diffuso sul territorio.

Se poi le poste attueranno altri metodi, nessuno mette in dubbio che gli uffici pubblici più

tempo sono aperti meglio è.... Ora è arrivato anche l'assessore, se vuole continuare lui su

questo argomento...

Entra l’Ass.re Sabatini

Assessore Sabatini: Per quanto riguarda l’apertura dell’ufficio postale nel pomeriggio qui

nel capoluogo, penso che il sindaco abbia già enunciato quanto dovuto; è chiaro che tutti

vorremmo che l’ufficio postale fosse aperto anche di pomeriggio o almeno più tempo possibile,

sta di fatto che le poste sono in fase di ristrutturazione e soprattutto sono in fase di ristrutturazione

per quanto riguarda l’assetto dei vari uffici.

C’è infatti un progetto per cui tutti i vari piccoli uffici postali dovrebbero scomparire o diventare

sportelli avanzati, c’è un progetto per cui le poste pretenderebbero di far sì che ci sia

un solo ufficio postale aperto per comune; d’altra parte la riorganizzazione è gioco forza dovuta

ad un discorso economico finanziario; visto che le poste stanno entrando sul mercato e

stanno subendo una continua trasformazione per il regime concorrenziale che ci sarà dal

2011 è chiaro che anche l’ufficio postale di Rignano rientri in quella ristrutturazione che al

momento non può prevedere un’apertura pomeridiana.

Ciò non toglie, e questo bisogna dirlo, in virtù del fatto che potrebbero essere fatti sportelli

avanzati gli altri uffici che ci circondano, quindi San Donato, Troghi, anche Sant’Ellero; questo

non toglie che potrebbe poi vedersi un ufficio aperto mattina o pomeriggio; ma per oggi

questo non è possibile.

Presidente: Il consigliere Matrone può esprimere la sua soddisfazione o meno.

Consigliere Matrone: Se è una richiesta che non si può esaurire, si può fare poco, importante

è che l’amministrazione tenga presente questo problema e al momento possibile fare

le dovute forzature verso l’amministrazione postale.

Consigliere Sabatini: Le poste chiederanno sempre collaborazione alle varie amministrazioni

soprattutto per quanto riguarda il recapito; è chiaro che il recapito è importante; noi

su Rignano abbiamo fatto le cassette modulari, tutti quei servizi che servono a migliorare la

qualità del lavoro del portalettere e quindi del recapito del servizio verso i cittadini.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 56


42 (PROT. N. 3471 DEL 06/03/08) INTERPELLANZA N. 42 “ INFORTUNIO ACCADU-

TO IN ORARIO SCOLASTICO AD UN ALUNNO DELLA CLASSE II B DI RIGNANO

SULL’ARNO, CHIARIMENTI IN MERITO ALLA DINAMICA DEI FATTI…. CONTROLLI

NECESSARI” (cons. Calò e Mirco – Uniti per Rignano)

Consigliere Calò: Il 25 gennaio 2008 nel corso di attività scolastiche normali di laboratorio

nel contesto delle arti applicate della scuola elementare di Rignano un alunno della classe

seconda B, durante una fase di movimento subiva un grave infortunio.

L’interpellanza rileva come essendo questa un’attività didattica programmata, la famiglia

dell’alunno in questo caso aveva dotato il proprio figlio dei calzari necessari ad affrontare le

attività motorie, mettendolo quindi in sicurezza.

Per tutta una serie di aspetti che devono essere ancora precisati, l’alunno, si presuppone

sotto il controllo degli insegnanti, iniziava le attività motorie senza gli ausili necessari a garantirgli

la sicurezza. Durante gli esercizi l’alunno scivola per terra non provocando alcun

danno ma nel momento in cui il ragazzo cerca di rialzarsi un compagno di corso vicino gli

scivola sopra causandogli lo schiacciamento della testa sul pavimento, producendo un danno

all’apparato dentario, tanto è vero che nel corso dell’incidente alcune insegnanti si sono

prodigate a raccogliere alcuni firmamenti di denti del bambino.

Immediati sono stati, almeno per quanto ho potuto ricostruire, i soccorsi da parte degli insegnanti

e delle operatrici che hanno potuto constatare la drammaticità e la fatalità

dell’evento; oltre alla perdita di alcuni denti dovevano essere precisati i danni facciali che

questo incidente aveva provocato.

È stato poi prodotto un verbale della scuola che contrasterebbe con la dinamica dei fatti e

soprattutto con le modalità attraverso le quali è avvenuto l’infortunio, attribuendo secondo

questo verbale, la responsabilità dell’evento all’alunno.

La famiglia dell’alunno non avendo preso possesso allora del verbale avrebbe chiesto chiarimenti

al direttore didattico chiedendo ragguagli in merito alla ricostruzione degli eventi e

contestando quanto formalmente riportava lo stesso verbale

A tutt’oggi, quando mi riferisco al testo dell’interpellanza mi riferisco ovviamente al 5 marzo

quando è stata presetnata, la famiglia non aveva ricevuto alcuna risposta di merito sui motivi

per i quali il proprio figlio, pur provvisto di calzini anti scivolo, abbia iniziato l’attività

motoria, sprovvisto invece degli ausili antiscivolo.

Successivamente la famiglia ha preso visione da parte della direzione didattica degli estremi

della polizza assicurativa comprensiva delle varie clausole relative ai massimali; stante

l’attuale assicurazione e i danni che l’alunno ha riportato in quell’infortunio, la polizza risulterebbe

essere del tutto insufficiente a coprire le spese occorrenti a riparare i danni immediati

e successivi all’evento.

Venuto a conoscenza di questi fatti ho chiesto al sindaco e alla giunta comunale di riferire al

consiglio sulla dinamica dei fatti, sull’infortunio, sulle procedure usate dalla scuola in materia

di sicurezza, quali sono le polizze assicurative utilizzate, e cosa intende fare l’amministrazione

comunale nel caso in cui i danni prodotti nei confronti degli allievi non siano adeguatamente

rimborsati in modo idoneo dalle polizze assicurative, verso le quali le famiglie

potrebbero essere comunque esposte.

Sindaco: Quando è arrivata questa interpellanza, un po' mi ha meravigliato, nel senso che

mi pareva una cosa di cui si doveva preoccupare più la scuola rispetto all’amministrazione

comunale, in ogni caso noi abbiamo provveduto a contattare la direttrice e abbiamo cercato

di ricostruire i fatti.

Indipendentemente da come sono avvenute le cose, l’attività che i bambini stavano svolgendo

quel giorno quando è avvenuto l’incidente rientra nelle attività offerte dal PIA che

come comune capofila proponiamo a tutte le scuole del Valdarno, un’attività che si svolgeva

nell’aula magna, era un’attività sensoriale, cioè i bambini dovevano toccarsi per esercitare i

sensi; doveva essere un’attività da fare seduti per terra. Quindi il fatto di mettere i calzini

anti scivolo era stato addirittura un qualcosa in più che la maestra aveva chiesto per avere

la massima sicurezza.

Ad oggi la famiglia ha già presentato alla direzione didattica il certificato di chiusura della

pratica assicurativa, in pratica le varie problematiche emerse a causa dei denti, etc si sono

risolte e le parti si sono accordate, quindi ad oggi mi pare superata questa cosa, ma certo al

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 57


momento che era stata presentata la mozione, i fatti erano ancora in corso.

Per quanto riguarda l’assicurazione, l’importo annuo che le famiglie pagano è di 6 euro a

bambino, ed è un’assicurazione che viene decisa dal consiglio di circolo; la direttrice è disponibile,

se il consiglio di circolo decide di aumentare questa quota annuale, ben venga,

però è una cifra che è comune a tutte le scuole della zona perché probabilmente copre gli

infortuni a livello scolastico.

Presidente: Grazie signor sindaco, il consigliere Calò ci spiegherà se è soddisfatto o meno.

Consigliere Calò: Direi che non sono soddisfatto, primo perché non si è risposto al quesito,

due dell’interpellanza dove chiedevo di poter conoscere quali sono le procedure attuate dalla

scuola in materia di sicurezza e salute degli alunni e se nel documento di valutazione del

rischio che è un atto che deve essere redatto dal direttore didattico che sarebbe formalmente

il datore di lavoro, sono esplicate le forme di attenzione; questo è un passaggio cui non è

stato risposto.

Però vorrei soddisfare lo stupore del sindaco, io ho presentato questa interpellanza venendo

a conoscenza di questo infortunio, perché il sindaco come saprà, fra l'altro mi pare che il

sindaco stesso abbia espresso attraverso manifesti in tutto il paese piena soddisfazione per

aver risolto in parte il problema delle liste di attesa e del sovraffollamento; quindi questo

argomento ne solleva un altro, che alcune cose che sono accadute o che possono accadere

all'interno della scuola non sono dovute sono ad una mera casualità o all’imperizia del personale,

che qui non c’è, altrimenti l’avrei segnalata, ma alle condizioni di sovraffollamento in

cui si trovano i bambini.

E qui c’è un dibattito che diventa mera letteratura perché in base ai dispositivi si potrebbero

aggiungere ancora più posti a tavola, però sappiamo che per eliminare le liste di attesa, nella

polemica che abbiamo sostenuto fra noi e voi, fra le famiglie che si erano costituite in comitato

e voi, si era posto il fatto che troppi bambini in rapporto agli spazi e agli addetti possono

creare un problema.

Capisco che i bambini dovevano esercitarsi secondo un esercizio dei sensi ma non credo che

i bambini abbiano, anche i più tranquilli, una capacità di auto controllo; quindi questo argomento

ne solleva un altro, ecco perché l’ho voluto proporlo utilizzando in modo parzialmente

anomalo un’interlocuzione che in parte avrei potuto utilizzare con la scuola, che però direttamente

riguarda voi amministrazione che per risolvere il problema legato al sovraffollamento

voi avete comunque ammassato, secondo il mio punto di vista, gran parte dei bambini,

contravvenendo in parte a quanto gli insegnanti più volte hanno detto, che gli spazi

sono necessari per assicurare condizioni dignitose ai bambini.

Sicuramente ci sarà casualità, sicuramente ci sarà il fatto che i bambini invece di stare seduti

secondo il programma casualmente si sono mossi; in parte è dovuto però alle condizioni

di sovraffollamento; è un tema sul quale sicuramente il nostro gruppo ritornerà e per il

quale oggi mi trovo ad esprimere la non piena soddisfazione per la risposta data, ringraziando

comunque il sindaco di aver comunque risposto a problemi che non erano di stretta

competenza dell’amministrazione comunale.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 58


43 (PROT. N. 3477 DEL 06/03/08) INTERPELLANZA N. 43: “SITUAZIONE DI PO-

TENZIALE PERICOLO PER GLI ABITANTI DELLA LOCALITÀ ISCHIETO A CAUSA DI

PRESENZA DI ANIMALI TENUTI IN VIOLAZIONE DELLE NORME IN MATERIA DI DE-

TENZIONE DI ANIMALI DI AFFEZIONE” (cons. Calò e Mirco – Uniti per Rignano)

Consigliere Matrone: Scusi presidente, l’ultimo consiglio comunale, avendo letto il verbale

su questa interpellanza, mi pare di aver capito che il consigliere Calò la trasformava in mozione;

mi pare ci fosse scritto così sul verbale...

Presidente: Non penso sia questa l’interpellanza che veniva trasformata in mozione; questa

è un’interpellanza molto datata poi ripresentata.

Consigliere Calò: Grazie Presidente. Questa interpellanza la discuto ormai per mera curiosità

perché quando ho presentato il fatto eravamo io e il sindaco in condizioni estive e a forza

di rimandarla siamo arrivati ad oggi; però volevo sapere a che punto del film siamo, perché

questa cosa mi ha appassionato.

Ad un certo punto di un certo giorno, in estate, alcuni abitanti di Ischieto hanno segnalato

la presenza, di cani di razze pittbull e rottweiler considerate secondo loro pericolose che a

quel tempo non erano custoditi adeguatamente.

Più volte gli abitanti avevano segnalato che questi animali erano soliti comunque scappare

dai rifugi che i padroni avevano costruito arrecando danni a cose e animali incutendo fondati

timori per possibili aggressioni ai bambini e residenti; fra l'altro durante un’ispezione ho

potuto vedere cosa hanno fatto i due cani a oggetti, cose e animali.

Più volte gli abitanti hanno segnalato questa cosa al sindaco, all’ASL, all’ENPA, ai carabinieri;

questo passaggio l’ho voluto riportare perché nel panico e nell’arrabbiatura si sono avvisati

tutti non rendendosi conto in quel contesto che comunque ogni soggetto interpellato è

titolare di poteri, prerogative e funzioni, quindi attorno a questa vicenda ci ha girato tutto:

associazione protezione animali, carabinieri, vigili etc.

Sta di fatto comunque che i bambini sono costretti ad uscire non più da soli all'interno del

territorio interessato dall’incursione di animali; la questione è buffa detta qui, ma da soli in

quel tratto vedersi spuntare liberi rottweiler e pitt bull da soli, crea un problema; io ho anche

incontrato questi ragazzi che erano terrorizzati.

Ricordo che il regolamento di polizia urbana agli articoli 5 e 6 impone precise condizioni relativamente

alla materia di detenzione di animali, ivi compresi gli accorgimenti necessari affinché

chi possiede quegli animali, faccia sì che non arrechino danni e disturbi a terzi, e lo

stesso regolamento dispone che in casi potenziale pericolosità ed inosservanza delle norme

specifiche debba intervenire il servizio veterinario dell’ASL.

A quel punto entrambi i consiglieri abbiamo posto all’attenzione del sindaco cinque questioni,

una che riferisca in modo circostanziato dei fatti, quali sono stati gli accertamenti disposti

in merito, se ci sono stati cioè dei verbali da parte degli organi di polizia municipale sulle

eventuali inosservanze a dispositivi di legge in materia, di riferire sugli esiti di accertamento

avviati dal servizio veterinario dell’ASL 10, di riferire in merito ai provvedimenti adottati dalle

autorità competenti in materia, e quali provvedimenti ha inteso adottare il sindaco per

garantire l’incolumità e la completa sicurezza degli abitanti di Ischieto obbligando i proprietari

a provvedere alla migliore tenuta dei loro animali, perché l’interpellanza non pone il

problema di perseguire gli animali, perché ovviamente gli animali lasciati liberi fanno quello

che gli animali sono, caso mai di responsabilizzare i possessori di animali.

Sindaco: Penso che l’illustrazione della situazione l’abbia fatta in modo corretto Calò; è stata

una faccenda che ci ha trovato coinvolti sia il sindaco, l’opposizione, le forze di polizia

municipale, i carabinieri perché questi cani ogni tanto uscivano dal recinto; noi siamo intervenuti

più volte, siccome le prime volte non riuscivamo a trovare i cani fuori, perché nel

momento in cui arrivavano i vigili a controllare i cani erano già stati ripresi e messi nel recinto,

fino a che siamo arrivati, ora le date non le ricordo bene, mi pare fine novembre,

quando i cani sono stati trovati fuori ed è stato allora previsto il sequestro degli animali

stessi e messi nel canile a Botriolo.

Abbiamo chiesto l’intervento dell’ASL per far dichiarare i due cani morsicatori e quindi pericolosi

per la salute pubblica; l’ASL è intervenuta ma dopo un periodo in cui noi abbiamo

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 59


controllato la situazione del recinto che doveva contenere gli animali, il 17 dicembre dopo

l’ordinanza del sindaco, l’ASL ha chiesto di revocare l’ordinanza dicendo che venivano a decadere

le motivazioni per il sequestro sanitario, dato l’esito favorevole del controllo effettuato.

Hanno cosi ritenuto che gli animali potevano essere detenuti nel recinto che il proprietario

aveva sistemato.

Siamo intervenuti anche nei confronti del proprietario per cercare di mitigare questa situazione;

un cane dei due è stato ceduto, quindi ora c’è la presenza di un solo cane; inizial -

mente lui si era proposto ad essere disponibile a chiedere l’abbattimento, poi invece ci ha ripensato,

perché l’abbattimento poteva essere chiesto solo dal proprietario, comunque ha

poi chiesto di tenere gli animali in sicurezza, quindi un cane è stato dato via ed è rimasto il

pittbull che è stato messo nel recinto e impostogli di tenerlo a catena.

Non ho risaputo più nulla, le indicazioni che abbiamo dato sono state rispettate e mi auguro

che questa situazione si sia risolta, sia per l’incolumità dei bambini che abitano in quella

zona anche perché il problema era quando tornavano con la bici o il motorino, per cui poteva

succedere oltre ad una morsicatura anche un incidente, perché questi bambini erano impauriti;

quindi per loro ma anche per la sicurezza degli animali stessi perché non è colpa

loro se fanno certe cose perché sono cani ritenuti di una razza pericolosa.

Presidente: Il consigliere Calò ci dirà se è soddisfatto o meno; io ritengo comunque che

non esistano cani di razza pericolosa ma padroni di razza pericolosa.

Consigliere Calò: Convengo con il presidente. Sono soddisfatto però il problema è che

non ho capito se esistevano verbali emessi dagli organi.... c’è stata un’ordinanza sulla base

dei verbali? Allora non ho che da prendere atto della risposta del sindaco e quindi se tutto

corrisponde a quanto ha detto sono soddisfatto per due motivi, primo perché l’interpellanza

non voleva porre l’amministrazione ed i proprietari in condizione di abbattere gli animali,

sono contrario a questa logica; secondo, voleva mettere in condizione quella piccola località

di avere quella sicurezza che gli abitanti richiedevano. Quindi non ho altro da dire sulla base

di quanto il sindaco ha riferito.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 60


44 (PROT. N. 3867 DEL 11/03/08) INTERPELLANZA: “ REALIZZAZIONE GIARDINO

AREA A VERDE FRAZIONE BOMBONE” (Cons. Matrone – FI)

Consigliere Matrone: Ho da fare un’accusa a questa amministrazione per quanto riguarda

la poca vigilanza sui cantieri aperti in questo comune; c’è poca trasparenza; si apre un cantiere,

la ditta esecutrice non mette nessun cartello di inizio e fine lavori; l’importo di questi

lavori, etc. per la cittadinanza è importante; questo vuol dire trasparenza. Questo cantiere

non viene recintato. Non si capisce se i lavori sono sempre in corso o sono terminati.

La giunta poi delibera 25 mila euro. Non vedo questi 25 mila euro spesi in questo giardino

perché la realizzazione è quella di fare due vialetti con telo antialga in modo che non venga

fuori l’erba, 4 panche, 50 metri di siepe, tra l’altro le panche rivolte verso la strada e non

verso i giochini; su questo c’è stato il tempestoso intervento dell’assessore Alberto Barbetti

che ritengo una persona presente sul territorio e vigile a questi problemi che riguardano la

cittadinanza.

La cosa che è stata realizzata sono questi vialetti in ghiaino che non sono percorribili con un

passeggino. Lì non ci arriva con il passeggino. Dall’ufficio tecnico mi viene risposto che ora

ci sono questi passeggini con le ruote grosse. Avrei preferito un’altra risposta, risposte del

genere danno fastidio, perché poi la gente si incavola.

Presidente: Grazie consigliere Matrone; risponde l'assessore Sabatini

Assessore Sabatini: Per quanto riguarda il giardino del Bombone, aldilà delle piccole deficienze

tecniche inerenti la non affissione di un cartello di inizio e fine lavori, che comunque

è stato anche stigmatizzato nei confronti della ditta che vi ha lavorato, riteniamo sia un piccolo

fiore all’occhiello che abbiamo realizzato bene nel nostro territorio come giardino.

E’ un giardino che è stato riadattato, è un’area ampia, aldilà delle panchine che erano state

male interpretate e sono state prontamente rimesse. I vialetti così come sono, sono consoni

alla struttura digradante nei confronti della campagna circostanza, per cui è un ghiaino speciale

che col tempo si assorbirà e diverrà un qualcosa di più duro ed è molto meglio rispetto

a un’altra soluzione che comporterebbe una maggiore spesa e il dover rimetterci le mani fra

6 mesi.

La cosa importante che è stata fatta per la prima volta nel nostro territorio e che è andata

incontro ad una richiesta specifica e apprezzata dagli abitanti del Bombone è l’area per lo

sgambamento dei cani. Tornando all’interpellanza di prima, sui cani, ed è vero che non ci

sono cattivi cani, ma cattivi padroni, anche in campagna abbiamo, che poi in realtà Bombone

non è più campagna ma è diventato un piccolo centro dove ci sono persone che sono immigrate

dalla città che si sono portati con loro i cani, cani che non si possono lasciare in

aperta campagna e tanto meno portare in un giardino pubblico dove ci sono i bambini.

Questa area cosa permette? E questo secondo me sarebbe da estendere e vedremo come

estenderlo a tutti i giardini del nostro comune. Questo permette di far sì che il proprietario

goda del giardino, porti il cane, lo lasci libero e in più abbia tutti quei servizi che differentemente

potrebbe trovare in città.

Ho seguito in questi ultimi giorni come è stata apprezzata l’area del giardino del Bombone e

mi fa piacere quando il pomeriggio ci passo davanti e vedo i bambini e le mamme che giocano

in sicurezza questo mi fa piacere perché è un’opera importante. Siamo andati proprio

incontro ad una richiesta espressa per dare una migliore qualità della vita. Poi tutto è perfettibile,

io sono dell’opinione che i giardini dovrebbero avere erba bassa e alberi alti. Ma si

sa, gli alberi cresceranno. Ritengo che al momento questo a Rignano sia un ottimo giardino.

Consigliere Matrone: Non sono soddisfatto perché non vedo l’importo in quell’opera realizzata.

E poi non vedo un fiore all’occhiello come dice l'assessore. Lo inviterei ad andare ai

giardini e a presentarsi ai cittadini del luogo e vedrà la reazione che hanno i residenti del

luogo.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 61


46 (PROT. N. 5327 DEL 08/04/08) INTERPELLANZA “CHIARIMENTI IN MERITO

ALLA REALIZZAZIONE DI IMPORTANTI OPERE DI EDILIZIA SANITARIA NEL PRE-

SIDIO OSPEDALIERO SERRISTORI E IN MATERIA DI ASSUNZIONE DEL PERSONA-

LE.” (cons. Calò e Mirco – Uniti per Rignano)

Consigliere Calò: Penso che molti consiglieri e consigliere di Rignano abbiano seguito in

questo ultimo periodo le polemiche che ci sono state nel comune di Figline e che interessavano

il plesso ospedaliero di Figline. Siccome per pura casualità anche Rignano fa parte della

conferenza dei sindaci della zona sud est e anche Rignano come territorio di propria competenza

ha due presidi ospedalieri nella zona che va dal Chianti al Valdarno, ho ritenuto opportuno

che il sindaco o l’assessore o la giunta potessero illustrare al consiglio comunale il

comportamento che la direzione generale dell’Asl 10 tiene in ottemperanza agli impegni che

la direzione generale aveva assunto con la conferenza dei sindaci e la Regione Toscana.

In quel contesto la direzione generale dell’Asl 10 doveva avviare importanti opere di edilizia

sanitaria al fine di riqualificare e rilanciare come diceva l’accordo fra direzione, sindaci e Regione

Toscana, anche il plesso ospedaliero del Serristori.

Tra l’altro l’evidenziazione di questa problematica in altri contesti non porta solo la firma

della sinistra ma anche dei democratici perché anche in altri consigli comunali è stato chiesto:

cosa è successo tra il periodo che si è raggiunta l’intesa e i due anni che sono intercorsi

dove non è stato concretamente realizzato niente sul versante del piano di riqualificazione

strutturale del potenziamento dei servizi?

Tra l’altro accanto alla polemica tra partiti e istituzioni si è avuta in questo periodo anche la

presa di posizione delle organizzazioni sindacali che avevano invitato l’Asl a dare risposte

certe sul piano delle risorse umane e professionali, data la mancanza prioritaria di infermieri

professionali e di personale tecnico, personale che serve per far funzionare il settore della

diagnostica e dell’analisi strumentale che sono quei settori che spesso creano disorientamento

fra gli utenti, cioè c’è un ricorso a strutture esterne all’ospedale.

Preso atto che la direzione generale dell’Asl risulta essere inadempiente rispetto agli impegni

assunti in campo istituzionale e sindacale, ho chiesto 5 cose al sindaco. Intanto che riferisse

sullo stato di avanzamento dei lavori di ristrutturazione delle sale operatorie di radiologia

e poliambulatorio. Che potesse riferire anche i tempi e le risorse economiche impegnate

per la realizzazione delle opere. Le carenze organiche di personale, soprattutto quante figure

professionali mancano nel presidio sanitario. Quando saranno coperti i posti vacanti di infermieri

professionali, questo lo scoperto perché è apparsa la risposta dell’assessore provinciale

sui giornali, e quando sarà nominato il nuovo primario di medicina al Serristori.

Esce Palmisani; sono presenti n. 13 componenti

Sindaco: Su questo tema è chiaro che c’è la massima sorveglianza di tutte le amministrazioni.

Di questo fatto se ne sono occupati tutti i nostri referenti come anche Giunti, Sottani

e Morandini a livello provinciale, e anche a livello regionale Ciucchi e Parrini. Quindi la discussione

sul tema del Serristori è una discussione che è andata ad ampio raggio.

Come 4 sindaci abbiamo avuto un incontro con le organizzazioni sindacali in cui ci hanno

fatto presente quali sono le difficoltà soprattutto relative al numero di infermieri che ci sono

nella struttura. Ci siamo impegnati ad avere un incontro col direttore generale, l’ingegner

Marroni, e questo è avvenuto, e in questo incontro c’è stata data rassicurazione che i fondi

per la ristrutturazione delle sale operatorie e per quanto riguarda la radiologia e per il poliambulatorio

ci sono e i lavori stanno andando avanti celermente.

Per quanto riguarda gli infermieri, saranno assunti eccetto quelli che sono in maternità perché

alla fine del periodo di maternità rientreranno in servizio. Il primario di medicina era

stato detto che arrivava a dopo le elezioni, a questo punto ci siamo, quindi penso che possa

essere nominato a giorni.

Per quanto riguarda i numeri precisi dei posti vacanti etc. in questo momento non sono in

condizione di darli. Se il consigliere è d'accordo posso chiedere informazioni precise e continuare

la risposta in forma scritta dandogli in modo preciso quante sono le risorse economiche

stabilite etc.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 62


Il discorso che abbiamo fatto a livello di sindaci chiaramente è un discorso un po' più generale

a livello politico, le intenzioni di quello che viene fatto più che sui numeri. Però se il

consigliere ritiene importante avere anche questi numeri, si possono richiedere e entro pochi

giorni sono in condizioni di darglieli.

Presidente: Consigliere per la soddisfazione o meno.

Consigliere Calò: Sono d'accordo sulla proposta di parziale risposta scritta perché sennò

dovrei esprimere insoddisfazione e ripresentare l’interpellanza. Siccome non ho voglia di ripresentare

un quesito che ho già presentato, accetto intanto la politica che ha proposto il

sindaco.

Una parte della risposta me l’ha data in consiglio comunale, cioè sulla capacità di attenzione

e di pressing istituzionale, l’altra me la recupera per iscritto. Quindi sospendo il giudizio e

attendo che il sindaco mi possa trasmettere il numero delle figure professionali che abbiamo

richiesto perché sulla base di questi tra addetti nei servizi e carenze possiamo fare una valutazione

sulla capacità di prestazioni, e soprattutto sui tempi e le risorse.

Sull’incontro tra organizzazioni sindacali e sindaci, incontro tra Asl 10 e sindaci, ne prendo

atto. Però il sindaco deve anche sopportare il mio rammarico perché non è la prima volta

che il direttore generale dell’Asl 10 comunica ai sindaci che ci sono le risorse, gli stanziamenti,

le disponibilità, e gli interventi partono male o ritardano.

Sappiamo tramite gli atti che l’assessore Wais ci ha consegnato per quanto riguarda la società

della salute che i dati epidemiologici del Valdarno dicono che il fabbisogno delle popolazioni

di risposte sul versante socio sanitario si concentrano su alcuni settori investiti dalle

ristrutturazioni. Ad esempio diagnostica e analitica strumentale. Quindi se si mette una

maggiore scadenza, permette al direttore generale di essere un po' più concreto e meno

evasivo.

Comunque la risposta di soddisfazione la darò privatamente al Sindaco quando mi arriveranno

i dati.

Presidente: Prendiamo e diamo atto al consigliere Calò del garbo istituzionale.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 63


47. (PROT. N. 5328 DEL 08/04/08) INTERPELLANZA “Chiarimenti in merito alla

realizzazione delle opere di completamento variante all’abitato di Rignano

sull’Arno lotto 1” (cons. Calò e Mirco – Uniti per Rignano)

Consigliere Calò: Capitando per caso in provincia in questi giorni mi sono accorto che c’era

un’intervista del vice presidente Barducci Andrea il quale dichiarava nel giornale L’Attenzione

qual era lo stato d’attuazione degli interventi per la rete stradale provinciale regionale,

compresi i progetti esecutivi e le gare e i progetti in corso di realizzazione.

Il vice presidente rilasciando la sua intervista, è anche assessore ad alcune deleghe, dichiarava

alla rivista Report che tra le opere di completamento risulta esserci quella della famosa

variante all’abitato di Rignano sull’Arno, lotto 1. Ed è stato previsto per un importo pari a

2,6 milioni di euro per completamento del nuovo tratto stradale della lunghezza di circa un

km, raggiungimento dell’obiettivo per il decongestionamento del traffico, riduzione di incidentalità

in quel tratto e la riduzione dei tempi di percorrenza.

Tra gli impegni assunti dalla provincia nella realizzazione di questo tratto il vice presidente

dichiarava anche la riduzione delle emissioni sonore ed atmosferiche nei centri abitati.

Su questo argomento il nostro gruppo consiliare era già intervenuto in altri contesti, prendendo

atto che i lavori erano stati consegnati, conosciamo tutti la storia, il 5 settembre

all’impresa aggiudicataria dell’opera la cui conclusione, dichiara Barducci, è prevista per la

primavera 2009 che casualmente porta la scadenza del mandato del presidente Renzi e anche

del mio per vedere entrambi che si è fatto, se io ho fatto una buona opposizione e se lui

ha fatto un buon governo.

Ho ritenuto opportuno chiedere al sindaco e alla giunta di riferire in consiglio comunale

l’andamento e l’esito dei lavori del cantiere di cui sopra, perché Barducci spinge sulla realizzazione,

ciò che è stato realizzato per il lotto 1 e a che punto sono le procedure relative alla

realizzazione e al finanziamento del lotto 2.

Presidente: Abbiamo un problema, dovrebbe rispondere l’assessore Pelagi...

Consigliere Calò: Prima delle risposte scritte preferisco l’oralità perché mi permette di

mantenere in essere la pendenza e quindi chiederei di non ripresentare l’interpellanza.

Presidente: Non ci sarà necessità di ripresentarla, verrà portata al primo punto all’O.d.G.

del prossimo consiglio comunale.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 64


48. (PROT. 5340 DEL 08/04/08) INTERPELLANZA. “CHIARIMENTI IN MERITO

ALLA FIRMA DEL PROTOCOLLO D’INTESA SOTTOSCRITTO TRA I COMUNI DEL VAL-

DARNO F.NO/ ARETINO E VALDISIEVE CON AER E CSA IMPIANTI SPA RELATIVO

ALLA PIANIFICAZIONE DELLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI E ALLA GESTIONE DI

INCENERITORI E DISCARICHE E SUI MOTIVI PER I QUALI NON SI È COINVOLTO

PREVENTIVAMENTE IL CONSIGLIO COMUNALE” (cons. Calò e Mirco – Uniti per Rignano)

Consigliere Calò: Il dono della sintesi non è il mio forte. Farò a meno di esporre l’interpellanza

poiché il presidente nel leggere il titolo ha già dichiarato quali sono gli argomenti sollevati

dall’interpellanza.

Voglio solo riprendere la premessa della mia interpellanza perché è quella che mi interessa.

Questo pomeriggio abbiamo ricevuto copia dell’intesa che ha portato alla modifica del protocollo

del 2005 sul quale vi risparmio la polemica che ci fu nel 2005 tra me, Tucci, il sindaco,

perché a quel tempo i soliti comuni avevano firmato un’intesa senza coinvolgere le assemblee

elettive.

Siccome si è ripetuto l’episodio che i comuni hanno modificato l’intesa risottoscrivendola e

non informando le assemblee elettive, trovandomi a leggere il giornale ho chiesto al sindaco

quello che il presidente del consiglio comunale ha riassunto e che non ripeto.

Sindaco: Questo protocollo di intesa è un protocollo che ha avuto una lunghissima preparazione

ed è stato firmato a febbraio. E’ stato rinviato il 10 marzo nel comune di Rignano e il

sindaco di Incisa l’ha dato ai consiglieri. In quel momento non l’avevo dato perché il primo

consiglio comunale dopo che era ritornato questo protocollo di intesa era quello che comprendeva

il bilancio e quindi era già esteso per conto suo. Sicuramente è stata una mancanza,

devo riconoscere l’errore fatto perché è bene che gli atti siano a disposizione di tutti.

Cosa c’è stato rispetto al 2005? Si è approfondito tutto il piano integrato facendolo tra i comuni

del Valdarno fiorentino e alcuni comuni del Valdarno aretino. Questo è un piano che risale

anche a prima del 2005 perché i comuni del Valdarno fiorentino sono stati tra i primi a

usufruire della discarica delle Borra e hanno avuto sempre un prezzo inferiore rispetto ad

altri comuni che venivano da fuori area.

C’è stato bisogno di fare un protocollo di intesa allargato perché comprende i comuni che

sono in due province diverse e comprende anche due soggetti che sono il Csa e l’Aer. Quindi

è un protocollo molto vasto in cui ci si assicura come zona Valdarno fiorentino e aretino la

possibilità di una chiusura di tutto il trattamento del ciclo dei rifiuti.

Questo significa che la nostra zona è dotata di un impianto di selezione e discarica. Per il

momento è un inceneritore che è a Selvapiana ma che sarà trasformato in termovalorizzatore.

Infine le ceneri del termovalorizzatore, questa è la novità rispetto al precedente, sarà

acquisto dal comune di Figline come discarica per elementi speciali trattati come le ceneri

che vengono dalla combustione del termovalorizzatore.

Chiaramente dobbiamo sempre perseguire il fatto di aumentare, come prevede anche la Regione

Toscana, la differenziazione. Siamo riusciti con questo protocollo ad avere una chiusura

completa del trattamento dei rifiuti, cosa che in questo momento abbiamo visto in tante

regioni di Italia questo non è possibile, noi con questo protocollo non ci troveremo con i sacchi

dell’immondizia in mezzo alla strada ma siamo in condizioni di poter fare un’operazione

completa sul trattamento dei rifiuti.

Presidente: Ringraziamo il sindaco; sentiamo il consigliere Calò

Consigliere Calò: Sono soddisfatto della risposta del sindaco, purtroppo non sono soddisfatto

del gruppo consiliare di Rifondazione che fa parte della giunta Nocentini. Oramai è

una presa d’atto, che esiste una subalternità ad una gestione del piano dei rifiuti che non è

giustificabile dal punto di vista della strategia di Rifondazione. Siccome spesso metto in evidenza

le difficoltà degli altri non ho pudore a mettere una difficoltà in evidenza che è la mia

e di tutti i gruppi consiliari dei comuni nei quali siamo all’opposizione.

Devo precisare, l’ho già fatto con una mia nota in altra veste insieme al gruppo provinciale

di Rifondazione, che alla provincia noi confermiamo la nostra opposizione al piano dei rifiuti

dell’Ato 6, e in particolare la facciamo all’incenerimento con la costruzione purtroppo di tre

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 65


nuovi inceneritori, uno di Casa Passerini, uno di Testi a Greve e l’altro di Selvapiana. Siamo

convinti che questi rappresentano un grave danno per la salute e l’ambiente e un costoso

spreco di risorse.

C’è un passaggio sul quale invito i consiglieri e i gruppi consiliari, anche se c’è una vostra

convinzione che i rifiuti vanno smaltiti attraverso la combustione, che il sindaco Nocentini

annuncia attraverso una conferenza stampa inopportuna fatta nella fase più cruenta delle

elezioni, con la quale dichiarava che le opposizioni, poi su questo per fortuna si sono svincolate

perlomeno le opposizioni di destra a Figline, dichiarava il sindaco che l’unico problema

che ci sarà nel Valdarno, intervista su La Nazione, ci sarà fra i vari paesi perché i sindaci

dovranno mettersi d'accordo su come far transitare la mobilità pesante per trasportare scorie

e ceneri.

Questo non cambia gli argomenti. Noi sappiamo che la differenziata, la riduzione, i sistemi

di porta a porta non sono sistemi che si integrano con la combustione ma sono sistemi alternativi,

cioè se si adottano i sistemi di differenziazione dovremmo ridurre i termini della

combustione.

Invece i sindaci, compreso il nostro, annunciano che ci sarà questo. Ma l’elemento più brutto

di questo ragionamento è che Selvapiana, e qui è stato corretto il sindaco che ha evidenziato

due passaggi, che con questo protocollo si formalizza quanto prevede il piano dei rifiuti,

si passa da un inceneritore di 30-40 mila tonnellate a 80 mila tonnellate. Quindi è chiaro

che si pone questo problema.

Il tema non può riguardare solo il giardino di casa nostra, nel senso che anche Rignano sposa

la tesi impiantistica che muove la giunta Renzi in provincia, ovvero si appesantiscono tutti

gli interventi fondati su discariche e inceneritori. Mentre diventa un rituale l’elemento della

differenziata.

C’è questa cosa della Regione Toscana che obbliga attraverso un dispositivo ad aumentare

la differenziazione e la riduzione dei rifiuti. E’ chiaro che i sindaci della Valdisieve, del Valdarno

fiorentino e aretino con questo protocollo rischiano di mettere in discussione la scelta

alternativa della differenziata.

Finisco col dire che noi incalzeremo questa giunta su posizioni radicalmente diverse e ci opporremo

comunque al fatto che il nuovo piano dei rifiuti comunque incrementi le soluzioni

basate sull’incenerimento.

Per quanto riguarda la risposta del sindaco è corretta. Ringrazio per averci comunicato questo.

Però uno dei temi che interesserà la comunità rignanese saranno le iniziative che faremo

contro l’inceneritore.

Presidente: A questo punto è mio dovere avvisare il consiglio comunale che è decorsa

un’ora e 5 minuti dall’inizio della discussione delle interpellanze e interrogazioni. Quindi dovrei

rimettere alla valutazione dell’intero consiglio comunale se riprendere con le mozioni,

perché abbiamo ancora un’ora e un quarto sulla convocazione, la decisione però è rimessa

al consiglio comunale.

Esce Staderini; sono presenti n. 12 componenti

Consigliere Tursi: Proporrei di andare avanti fino all’orario della convocazione.

Consigliere Masi: Più che altro a quest’ora le mozioni credo siano poco seguite...

Consigliere Calò: Io andrei avanti con le mozioni.

Presidente: Votiamo.

o Consiglieri presenti n. 12

o Consiglieri votanti n. 12

o Voti favorevoli n. 8

o Voti contrari n. 4

o Astenuti n. =

Presidente: Andiamo avanti con le mozioni.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 66


21 (PROT. N. 246 DEL 08/01/08) MOZIONE “INERENTE LA REGOLAMENTAZIONE

DELLE ATTIVITÀ COMMERCIALI “BAR” NEL CAPOLUOGO RIGNANESE.” (cons. Masi

e Palmisani – AN)

Consigliere Masi: Questa mozione è inerente la regolamentazione dei bar in quanto, come

già per quanto riguarda le edicole ed altri, si chiede di farsi carico al sindaco e alla giunta

comunale di regolamentare l’apertura e la chiusura in quanto ci sono delle sere in cui è più

vivo il deserto che Rignano; non c’è un bar o un servizio pubblico aperto. Il bar ha una fun -

zione di aggregazione; si parla del paese che non c’è aggregazione e non si regolamenta

questa cosa.

Altresì non si può caricare dell’apertura continua un bar come la Croce Rossa che coi volontari

mantiene molte sere un po' vivo il paese. Quindi chiedo se il sindaco e la giunta si possono

impegnare per un discorso di regolamentazione di questo settore.

Consigliere Tursi: Il nostro gruppo è contrario.

Consigliere Calò: Come sinistra, quella sopravvissuta, abbiamo sempre posto una necessità

di rafforzare nel paese di Rignano gli elementi di aggregazione e di incontro. E’ chiaro che

per fare questo, ma non lo dico per insegnare ai colleghi di AN, forse avrei visto più opportuno,

siccome c’è una condivisione almeno dal mio punto di vista che questo è un paese

dormitorio, lo vediamo anche dai dati, anche i consumi d’acqua esplodono dal sabato alla

domenica mentre c’è contenimento da lunedì a venerdì; avrei visto più positivo il fatto che

si fosse impegnata la giunta, e questo potrebbe interessare il mio gruppo, a fare un dispositivo

diverso. Intanto a creare una consulta con le associazioni di categoria e con le organizzazioni

sindacali, cioè con tutte quelle associazioni che già si occupano di questa cosa.

Tra l’altro mi sembra già ci sia un momento di concertazione quando fate il bilancio perché

gli assessori, il sindaco e la giunta interloquiscono con le associazioni di categoria. Sarebbe

il caso di prevedere un percorso partecipato col quale le amministrazioni, i punti dell’associazionismo

e le associazioni datoriali mettono a fuoco un possibile progetto.

E in questo contesto con la complicità di competenze e ruoli diversi individuare un piano

strategico per qualificare i punti di aggregazione. Questo sarebbe un percorso serio che potrebbe

essere fatto, io non sono interessato alla contaminazione coi datori di lavoro però mi

rendo conto che non si può solo sollevare un problema giusto delegando solamente la giunta

su questo.

La mozione di AN dice di concertare coi soggetti interessati una decisione congiunta. Però

sono convinto che alcuni soggetti che non sono interessati vanno invece interessati attraverso

una proposta di un progetto. Quindi sarebbe positivo che questa mozione, se vuole

avere un carattere propositivo, fosse ricondotta all'interno delle commissioni consiliari dove

queste con la partecipazione di assessori competenti possono avviare un’interlocuzione o

un’audizione territoriale con quei soggetti che dicevo prima, terzo settore, associazioni di

categoria, associazioni di volontariato, organizzazioni sindacali etc. Questo sarebbe un passaggio

importante.

Dico le commissioni consiliari perché sull’argomento della socialità non vorrei solo consegnarlo

alla giunta ma vorrei che fosse un contesto decisionale del consiglio comunale perché

questo è un argomento che taglia trasversalmente i gruppi consiliari.

Assessore Spolverini: Intervengo per alcuni chiarimenti. Esiste già un regolamento che

determina gli orari di apertura degli esercizi ed è fatto in concertazione con le associazioni

di categoria degli esercizi. La facoltà di apertura è regolamentata da questo regolamento.

Non ci sono vincoli da parte nostra qualora vengano richieste anche aperture prolungate.

Ci troviamo di fronte a un problema, che non c’è una volontà di tenere aperto. Non abbiamo

noi strumenti tali che obblighino gli esercizi ad aprire in orari, se non quello della sensibilizzazione.

A tale proposito vorrei dire che sono state avviate una serie di riunioni con gli esercizi commerciali,

ne abbiamo fatta una, due settimane fa, ne è prevista un’altra per il 28 alla quale

vengono chiamati i commercianti e gli esercizi di tutte le categorie, comprese le associazioni

di categoria e i loro rappresentanti perché c’è nell’iter un progetto di cercare di rendere più

vivo e attivo il paese sotto tanti aspetti.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 67


Purtroppo riscontriamo una scarsa sensibilità da questo punto di vista. Ciò non toglie che ci

muoviamo in questa direzione di sensibilizzazione cercando di far collaborare questi esercizi

per dare una possibilità di socializzazione e di servizio in un arco temporale anche più vasto.

Abbiamo avuto anche qualche problema nei giorni festivi nei quali abbiamo organizzato delle

manifestazioni. Noi da un lato creiamo le condizioni per attrarre e creare movimento, e

quindi sarebbe naturale che gli esercizi commerciali in quei frangenti fossero aperti, siamo

arrivati al punto in cui bisogna non dico raccomandarsi, ma sensibilizzare fortemente la

cosa.

Siamo impegnati per la fiera di maggio che è il prossimo evento, il primo lunedì di maggio.

Nella giornata di domenica stiamo organizzando una serie di iniziative che hanno come

tema arti e mestieri, quindi stiamo cercando di coinvolgere la domenica gli esercizi che operano

sul nostro territorio a svolgere attività e cercare di movimentare il paese per renderlo

vivo e quindi creare momenti di socializzazione.

Purtroppo ci sono delle difficoltà. Però questo progetto cui faceva riferimento il consigliere

Calò ne abbiamo già parlato con loro, stiamo cercando di andare avanti. Tutti gli aiuti possibili

sono ben accolti perché le difficoltà al momento sono tante.

Una sola precisazione. La Croce Rossa come la Casa del Popolo non sono esercizi pubblici

ma sono circoli che sono soggetti ad altra regolamentazione e hanno facoltà diverse. Quindi

non è che noi chiediamo a loro di coprire l’inefficienza, hanno finalità e regolamentazioni diverse.

Presidente: Se non ci sono dichiarazioni di voto la metto in votazione.

o Consiglieri presenti n. 12

o Consiglieri votanti n. 11

o Voti favorevoli n. 1 (Masi – AN)

o Voti contrari n. 10

o Astenuti n. 1 (Matrone - FI)

Il punto n. 21 è respinto.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 68


22 (PROT. N. 247 DEL 08/01/08) MOZIONE “INERENTE L’EX-PLESSO ASL IN VIA

GARIBALDI”. (Cons. Masi e Palmisani – AN)

Consigliere Masi: Questa mozione è scaturita dalla precedente discussione sulla destinazione

dell’ex plesso Asl dismesso. Si chiede alla giunta e al consiglio comunale di destinarla

solamente a dimora per anziani con appartamenti piccoli che sono centrali al paese e che

vanno a unire le loro forze dando anche quella volontà di dialogare tra loro e di creare una

piccola comunità che li sollevi nella fase finale di vita.

Al posto di riusare questo plesso come è stato proposto tempo fa per altri usi, noi chiediamo

a gran voce l’uso specifico per piccoli appartamenti per anziani in cui ci sia un piccolo canone

da pagare di modo che sia economicamente conveniente e abbia anche una funzione sociale.

Presidente. Grazie consigliere Masi; ci sono interventi?

Consigliere Matrone. Su questa proposta sarei d'accordo. Mi farebbe piacere sapere più

precisamente e dettagliatamente l’amministrazione cosa intende fare di questo plesso perché

quando è stato fatto il cambiamento con l’Asl dei vari stabili, quello di piazza dei Martiri

con quello in via Garibaldi, non siete stati abbastanza chiari. Capisco che non è facile decidere

sulla destinazione d’uso. Volevo sentire anche l’assessore cosa ci diceva.

Sindaco. Precisiamo che ancora l’atto definitivo del trasferimento da parte dell’Asl dell’ex

distretto e da parte del comune del nuovo distretto non è avvenuto. Speriamo che il contratto

si possa fare a giorni però ancora non è stato fatto.

Capisco che questa struttura è centrale per quanto riguarda il nostro comune. Ma ancora

non abbiamo parlato di cosa ci potrà essere in quella struttura, può darsi anche che tra

qualche anno si sia intenzionati a venderla. E come abbiamo fatto finora, se arrivassimo alla

vendita, sarebbe in funzione della realizzazione di qualcosa di utile per la comunità.

Per quanto riguarda i mini appartamenti abbiamo 18 mini appartamenti che sono gestiti direttamente

dal comune. Non sono molti ma neanche pochi. Oltre alle case popolari che in

alcuni casi hanno una dimensione tale da poter accogliere anche le persone sole.

Premetto che non abbiamo ancora deciso cosa fare, però sarà difficile poter risistemare

quell’ambiente per una struttura per anziani perché sarebbe troppo costoso il fatto di adeguarlo

alle norme dell’abbattimento delle barriere architettoniche perché per un centro per

anziani la prima cosa da fare è l’abbattimento delle barriere.

Anche il nostro centro di via Garibaldi è dotato di ascensore e di rampe, è fatto in modo da

poter essere accessibile da persone anziane. Noi abbiamo contrattato questa permuta perché

nell’ex distretto sarebbe stato difficile poter abbattere le barriere architettoniche, quindi

a maggior ragione pensiamo quanto sarebbe la spesa per farci dei mini appartamenti.

Mi ricordava il vice sindaco che nella convenzione col recupero del cementificio Bruschi abbiamo

chiesto, e fu approvato anche in consiglio comunale, la possibilità di acquisizione di 4

appartamenti da parte del comune per interventi sociali. Quindi abbiamo anche la possibilità

tra qualche anno di averli per interventi sulle famiglie bisognose o per interventi che servono

in caso di sfratti etc.

Presidente. Grazie sindaco, la parola al consigliere Nannoni.

Consigliere Nannoni . Mi ha anticipato il sindaco su quello che volevo esprimere. Io sono

stato all’asilo in quel luogo e devo dire che effettivamente è un po' scomodo. Penso che per

gli anziani sia una cosa scomoda, come d’altronde sarebbe oneroso rimetterlo a posto per

farci i mini appartamenti. Penso che varrebbe la pena venderlo e di riuscire a fare un progetto

che l’anziano non si distacchi dalla famiglia. A parte il discorso dell’anziano bisognoso

e solo che è bene se sta dentro una comunità sicuramente gli ultimi anni della vita li passa

in modo un po' diverso. Però riuscire anche a vendere quella struttura e creare un fondo da

devolvere alle famiglie che poi si possono tenere le persone anziane in casa lo troverei molto

più socialmente utile.

E perché no comunque riuscire anche a far sì di dividere quell’ambiente per le varie associazioni

che ci sono a Rignano, visto che sono tante? Perché non vedere di coinvolgere su una

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 69


cosa del genere raggruppamenti di giovani, visto che questi giovani lamentano sempre il

fatto che non ci sono tanti spazi per loro all'interno di questo paese?

Vedrei più che altro il fatto di sviluppare un lavoro un po' diverso all'interno di quell’ambiente

anche perché è diviso in piani e fare un intervento a livello edilizio per far sì di dividerlo

in mini appartamenti con ascensori etc. penso sia molto oneroso. Quindi forse vale la pena

tornare a quello che ho detto prima per quanto riguarda il fatto che l’anziano più sta nella

propria famiglia e meglio è.

Poi il fatto di riuscire a rendere quella struttura un qualcosa, siccome ci sono state rimesse

le mani tante volte, c’è quel salone giù che è al pari del parco della Rimembranza, quindi lo

vedrei sicuramente meglio.

Presidente. Grazie consigliere Nannoni; la parola al consigliere Calò

Consigliere Calò. Non mi convince la modalità con la quale AN propone l’utilizzo di un luogo

quale risposta ad un bisogno sociale. Questo perché dal punto di vista della motivazione

che AN solleva non esiste un indicatore reale. Mi sembra che si vada per approssimazione

senza avere comunque secondo me indagato su quali sono davvero i bisogni sociali che Rignano

ha.

E questa volta non è che invertendo i fattori il prodotto non cambia, ma cambia. Non vorrei

che si utilizzasse senza nessun approccio reale con la vera realtà rignanese un motivo come

è quello dell’accoglimento degli anziani non autosufficienti, non avendo semmai indagato se

ci sono altre categorie.

Mentre a me convincerebbe un ragionamento inverso. Esiste una struttura sulla quale il comune

avvia un ragionamento sulla destinazione d’uso di quella struttura, sulla necessità di

investire in quella struttura, innovarla, venderla, io sono contrario a vendere ma comunque

su quel ragionamento che faceva Nannoni mi ci ritrovo.

Noto invece che nel paese aumenta l’indigenza, aumento lo stato di disagio, aumenta la povertà

e la marginalità. Non sono sicuro senza che ci sia un approccio diverso di un’indagine

che sia quello il bisogno. Sicuramente l’anziano non autosufficiente è quello che ha più necessità.

Se però fosse vero, ma questo non sono in grado di dirlo, che già a Rignano c’è

una risposta sufficiente rispetto ai bisogni emergenti, noi la butteremmo fuori dal vaso.

Secondo me sarebbe più opportuno, l’argomento comunque, a parte che l’abbia sollevato

AN, c’è quella di una struttura che aspetta una destinazione; a me interesserebbe che si

seguisse una dinamica diversa, cioè di vincolare l’amministrazione all’utilizzo o a una destinazione

sociale e impegnando eventualmente l’amministrazione e l’Asl a fornire al consiglio

comunale una serie di indicatori sui quali poter orientare un ragionamento in termini di priorità.

Questo ragionamento mi tornerebbe. Non vorrei utilizzare un falso bisogno il quale poi

sollecita una falsa risposta, mentre i reali bisogni che non sono né intercettati e individuati,

né da noi, né dal consiglio comunale non trovano una risposta.

Vorrei questa mozione non bocciarla perché comunque solleva un problema reale, il fatto

che noi possediamo un qualcosa, e su questo qualcosa impegnerei la giunta, il consiglio comunale

e il sindaco ad avere un approccio diverso che mi convincerebbe di più. Indagare a

fondo il paese su quali sono le priorità e i bisogni reali. A seconda dei bisogni si dà una ri -

sposta. Su questo piano mi sentirei di spostare questa tesi. Ma utilizzare l’argomento degli

anziani non autosufficienti per strappare a babbo morto un assenso su una struttura da riutilizzare

non mi convince.

Quindi inviterei a investire il consiglio comunale che si faccia questo approccio. Quindi se la

mozione mantiene questo carattere a caso di individuare l’anziano non autosufficiente non

la voto. Se invece la mozione consegna al consiglio comunale e quindi alla giunta l’opportunità

di avviare un’indagine con quei criteri sommari che dicevo che possono essere qualificati

sul versante sociale, socio sanitario etc., allora mi convince che questa mozione possa

seguire un percorso.

Presidente: Ne prendiamo atto. Del resto l’immobile ancora non è nemmeno di proprietà

del comune.

Consigliere Tursi: Condivido un po' le due valutazioni fatte da Paolo e da Calò fino a un

certo punto. Però bisogna precisare alcune cose. Gli anziani non autosufficienti. Il problema

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 70


non è solo dargli delle case ma c’è un problema di struttura organizzativa, di normativa, di

servizio, che richiede un servizio assistenziale, del personale, una macchina gestionale che

è ben più sofisticata di quella che è una normale casa di cura per anziani.

Consigliere Masi. Non autosufficienti dal punto di vista reddituale quindi vuol dire che sostanzialmente

non arrivano in fondo al mese.

Consigliere Tursi. Capisco la necessità di dire: abbiamo una struttura vediamo di dargli

una destinazione sociale. Però penso che un amministratore debba saper far di conto. Se la

struttura di via Garibaldi la vendo e mettiamo che il suo valore commerciale sia di un milione

di euro, io con un milione di euro riesco a fare una struttura nuova che ha la stessa superficie

ma già completamente ristrutturata e adeguata e di qualità migliore di quella che

ho.

Se io ristrutturo via Garibaldi ho bisogno di metterci un altro mezzo milione di euro per aggiustarla,

se invece la vendo e ne faccio una nuova ho con gli stessi soldi una nuova e risparmio

mezzo milione di euro.

Cioè chi costruisce guadagna. Allora se l’amministrazione comunale avesse un proprio territorio

e volesse fare la stessa cosa vendendo un immobile idoneo e ne costruisse un altro farebbe

un bel servizio all’amministrazione pubblica perché quel plusvalore che in genere si

ottiene nella realizzazione di un’opera nuova andrebbe a beneficio di un’opera nuova.

Quando facciamo costruire un privato, quel privato si mette in tasca dei soldi. Nulla di male.

Ma perché il pubblico non può dire “me la costruisco nuova la struttura e do mezzo milione

di servizi in più ai cittadini?”

Da tecnico dico meglio venderla e ricostruirla perché i cittadini ci guadagnano quello, più il

resto. Quindi noi siamo per respingere la mozione.

Consigliere Matrone: Ci asteniamo in quanto ancora non è chiara la destinazione d’uso di

questo stabile.

Consigliere Calò: Non avendo AN raccolto l’invito è chiaro che dichiaro l’astensione del nostro

gruppo.

Presidente: Mettiamo in votazione il punto n. 22 inerente l’ex plesso Asl in via Garibaldi.

o Consiglieri presenti n. 12

o Consiglieri votanti n. 9

o Voti favorevoli n. 1 (Masi – AN)

o Voti contrari n. 8

o Astenuti n. 3 (Calò e Mirco – Uniti per Rignano; Matrone - FI)

Il punto n. 22 è respinto

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 71


23 MOZIONE INERENTE LA CREAZIONE DI UNA RETE SENTIERISTICA NEL TERRI-

TORIO COMUNALE.

Consigliere Masi : Non sto a illustrare tutta la mozione, data l’ora. Propongo al sindaco e

alla giunta di far sì attivi presso gli enti competenti a erogare contributi europei per realizzare

una rete sentieristica sul territorio in quanto per mia passione personale giro molto il

territorio col cane e c’è una rete densa e fitta che in un’ora si va da Rosano a Torri per

esempio. Ricreare questa struttura capillare per rendere appetibile il territorio creando viabilità

non ordinaria, è un’occasione per il comune per mettersi in luce e per dare visibilità e

sia perché rende vivibile il territorio da parte dei residenti. Quindi impostare un progetto su

cui poi chiedere i contributi presso l’ente proposto, cioè la regione Toscana.

Consigliere Nannoni: C’è già qualcosa di preimpostato, non è che siano da creare? Forse

varrà la pena di ritirare fuori dal cappello più che altro il modo per farli conoscere e di fare

una pulizia in un certo modo sui sentieri che da anni non sono più calpestati e portarli a conoscenza

della popolazione. Io ad esempio non sapevo che da Rosano a Torri c’era questo

sentiero; però c’è il sentiero.

Penso si possa riuscire a coinvolgere le associazioni che ci sono all'interno del nostro territorio

per quanto riguarda la passione del trekking e creare un’iniziativa su un discorso del genere.

Vedrei più che altro di trovare il modo di far sì di trovare le soluzioni per far conoscere alle

persone questi sentieri. Tra l’altro mi sembra che in passato veniva fatta una cosa del genere;

mi ricordo dell’assessore Bencistà che fece un percorso verso Pagnana. Secondo me c’è

da rivalutare quello che già esiste e riuscire a portarlo a conoscenza della popolazione. Non

so poi se la regione dà finanziamenti per cose del genere, e poi non vorrei fare altri sentieri

quando ce ne sono già altri.

Presidente: In realtà la mozione parla di una misura, la misura 227 della comunità europea

approvata con un regolamento il 20 settembre 2005, quindi non parla di finanziamenti

né statali, né regionali ma parla di finanziamenti sovraregionali, e la mozione è formulata

nei termini che impegnerebbe il sindaco e la giunta a impostare un progetto e a impegnarsi

presso l’ente preposto per la presentazione dello stesso e la richiesta del finanziamento.

Questa è la mozione.

Assessore Cipro: Per quanto riguarda la volontà di valorizzare, salvaguardare e promuovere

il nostro territorio a livello sentieristico soprattutto per i cittadini che abitano nel nostro

comune e che sono interessati a svolgere attività lungo il nostro territorio ma anche a livello

turistico per invogliare i turisti e fare dei percorsi incentivanti per il nostro territorio, si potrebbe

proseguire il cammino di riqualificazione dei sentieri già esistenti e valutare la possibilità

di crearne dei nuovi.

Riferendomi alla mozione presentata dal consigliere Masi riguardante la misura 227 si dovrebbe

specificare che i beneficiari rientranti all'interno di questi finanziamenti sono gli enti

pubblici che possiedono al momento territori boschivi, ovvero proprietà, come se si possedesse

un terreno qui vicino e fosse sentieristico. Tra l’altro noi non possediamo territori boschivi

di nostra proprietà che potremmo utilizzare per reperire finanziamenti per la misura

227 e per questo non abbiamo la possibilità di ricevere al 100% i fondi perduti che prevede

la misura 227.

Tuttavia ritengo che sull’esistente e sulla volontà di crearne dei nuovi potremmo valorizzare

il territorio attraverso una collaborazione ad esempio con la protezione civile,la VAB, magari

riprendere in mano una vecchia convenzione o quella esistente, modificarla e inserire

l’impegno che la protezione civile in collaborazione con l’amministrazione comunale prende

per poter sviluppare un contesto nel quale si salvaguarda e si sviluppa la promozione e la

tutela di tutto il territorio, quindi mantenendo la rete sentieristica e magari aprendo le strade

a quelle che possono essere le fattibilità che il nostro territorio ci permette di usufruire.

Riguardo alla misura 227 si trova questo stop che tra l’altro abbiamo anche accertato insieme

alla provincia perché precedentemente avevamo preso contatti con l’ufficio ambiente e

difesa del suolo il quale ci ha confermato che se il comune non possiede una proprietà bo-

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schiva nella quale potrebbe creare una rete sentieristica è pressoché impossibile reperire finanziamenti

al 100% a fondo perduto da parte dell’unione europea.

Presidente: Ringraziamo l'assessore Cipro e diamo la parola all’assessore Sabatini

Assessore Sabatini: L’assessore Cipro ha ben evidenziato quello che recita la 227 e

l’impossibilità di accedere ai fondi. Sta di fatto che comunque come comune abbiamo una

mappatura di tutte le strade che come un reticolo intercorrono sul nostro territorio, strade

nemmeno visibili ad occhio nudo perché si tratta di ex strade poderali o vicinali che viaggiano

tra boschi e prati.

E’ chiaro che questo ci porta alla possibilità di recuperare anche determinati percorsi, percorsi

che all'interno del nostro comune sono abbastanza evidenziati; sta di fatto che noi potremmo

vedere di convogliare alcune associazioni che frequentano il territorio, come cacciatori

etc, di riattare questi viottoli quasi scomparsi di cui comunque avendo noi una tracciatura

potremmo recuperare. Fermo restando il fatto che già l’inizio della pista pedociclabile

che è stata già presentata in consiglio comunale è un inizio di una determinata viabilità alternativa

rispetto all’attuale.

Presidente: Grazie all’assessore Sabatini; una replica al consigliere Masi

Consigliere Masi: Mi fa piacere che l’amministrazione abbia questa volontà. Però se non si

possono ottenere al 100% questi finanziamenti mi sembra di ricordare che si possono ottenere

a una percentuale minore, quindi sono sempre soldi che entrerebbero nelle nostre casse.

Quindi anche un piccolo progetto di pubblicizzazione di questa cosa sarebbe un’occasione

unica per il comune per permette un po' in vista i sentieri che ha e potrebbe fare un progetto

per almeno i sentieri principali.

Presidente: Ci sono dichiarazioni di voto?

Consigliere Tursi: Il gruppo di maggioranza non è favorevole a votare la mozione di AN,

anche se si apprezza lo sforzo e lo spirito di proposta che la mozione contiene. Confermo la

valutazione dell’assessore Cipro sul fatto che la misura 227 richiede la necessità della proprietà

del bene. L’unico percorso che si può eventualmente verificare, ma andrebbe fatta

una sorta di consorzio fra i proprietari, ma diventa una macchina veramente complicata, e i

tempi della 227 non tornerebbero. Quindi sarebbe impossibile.

Consigliere Calò: Il gruppo Uniti per Rignano, per dedicarlo alla moglie di Luca Mirco che

va spesso per sentieri, vota favorevole alla mozione.

Consigliere Matrone: Mi associo al consigliere Calò. Farò conoscere mia moglie alla tua

perché possano andare insieme per sentieri.

Presidente: Mettiamo in votazione la mozione n. 23 inerente la creazione di una rete sentieristica

nel territorio comunale.

o Consiglieri presenti n. 12.

o Consiglieri votanti n. 12

o Voti Favorevoli n. 4 (Calò e Mirco - Uniti per Rignano, Matrone - FI e Masi - AN.

o Voti Contrari n. 8.

La mozione è respinta.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 73


24 (PROT. N. 252 DEL 08/01/08) MOZIONE “INERENTE L’AMPLIAMENTO DEL CI-

MITERO DI TORRI ED IL RITORNO DEI SERVIZI CIMITERIALI ALLE DIPENDENZE

DEL COMUNE.” (cons. Masi e Palmisani – AN)

Consigliere Masi: Questa non ha bisogno di presentazione. Si chiede questo impegno della

giunta e del sindaco di garantire e di impegnarsi al cimitero di Torri. Non si danno tempi né

altro ma si dice solamente di far ritornare interno il servizio cimiteriale e di ampliare il cimitero

anche perché molta cittadinanza della frazione ne ha fatto anche richiesta.

Presidente: Il presidente vorrebbe un chiarimento in ordine alla riappropriazione da parte

dei comuni dei servizi cimiteriali, in ordine al fatto se oggi sono interni o esterni all’amministrazione

comunale. questo dal proponente dalla mozione.

Consigliere Masi: Questa mozione è scaturita dalle intenzioni dell’amministrazione di

esternalizzare questi servizi. Però se allo stato attuale sono interni si può cassare il primo

comma e rendere la mozione più appetibile.

Presidente

Ammettiamo l’intervento dell’assessore Sabatini, dopodiché valuterà se proporre un emendamento

alla mozione così come presentata.

Assessore Sabatini: I servizi cimiteriali sono interni, li effettua il comune. Abbiamo avuto

la necessità di un’esumazione, e qui abbiamo avuto la necessità di richiedere a una ditta

esterna di esumare un certo numero consistente di loculi, cosa che per noi col personale

che attualmente abbiamo non c’era possibile e dato di fare. Non è tanto il problema dell’inumazione

della salma quanto quella della riesumazione.

Per cui avendo questo problema e soprattutto la necessità di recuperare un certo numero di

parti del cimitero abbiamo dovuto adattarci a trovare una ditta che potesse avere i requisiti

e la possibilità di poterlo fare. Questo è quello che è avvenuto e che forse ha ingenerato il

dubbio legittimo che questa amministrazione avesse intenzione di esternalizzare i servizi. Al

momento non c’è questa intenzione, noi continuiamo a lavorare pronti ad affrontare

un’eventuale emergenza e anche eventuali steep di costruzione di loculi e di ampliamento

dei cimiteri.

Per quanto riguarda il cimitero di Torri risulta fra quei cimiteri di cui abbiamo già acquisito

l’area che andremo in tempi abbastanza utili a perimetrale, dopodiché inizieremo i lavori per

l’ampliamento del cimitero di Torri. Questo riguarda anche il cimitero di San Cristoforo. La

differenza tra i 3 cimiteri che abbiamo, Torri, San Cristoforo e il capoluogo è che a Torri e a

San Cristoforo abbiamo già l’area e dobbiamo perimetrarla e partire mentre in quello del capoluogo

dobbiamo riacquisire l’area con l’esproprio.

Presidente: La pregherei, consigliere, se dopo il chiarimento dell’assessore facciamo un’elisione,

cioè riduciamo la mozione togliendo il rigo inerente l’esternalizzazione della competenza.

Consigliere Masi:Sono d'accordo con levare il primo comma degli impegni.

Presidente: Proseguiamo la discussione partendo dal presupposto che il consigliere Masi riduce

la mozione togliendo la parte riferita al ritorno dei servizi cimiteriali alle dipendenze

del comune.

Consigliere Calò: Propongo un emendamento soppressivo e un emendamento aggiuntivo,

e farei diventare la mozione una mozione della quale il proponente diventa il consiglio comunale.

Siccome trovo paradossale che il consiglio comunale voti una mozione inerente solamente

l’ampliamento di un cimitero rispetto a quelli che possono comunque essere più

punti per cui già l’amministrazione comunale in sede di bilancio e in sede di discussione anche

oggi annunciava che è in essere una manovra di riordino per potenziare il servizio cimiteriale

in tutti i posti, troverei meno sperequativo il fatto di assumere un peso ed un’unica

misura.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 74


Perché solamente il cimitero di Torri e non un altro cimitero? Visto che il consiglio comunale

si esprime su un argomento sul quale già l’amministrazione comunale interviene, potrei proporre

questo testo. “Considerato che è in atto una manovra di riordino e di potenziamento

dei cimiteri da parte dell’amministrazione comunale, il consiglio comunale invita il sindaco e

la giunta a provvedere entro breve tempo a soddisfare le esigenze della popolazione in materia

di mortalità”.

Siccome ci sono altre sollecitazioni dove ci sono i cimiteri potrei proporre altre mozioni, e

siccome c’è l’occasione di parlare di potenziamento di cimiteri troverei più giusto che il consiglio

comunale faccia un unico provvedimento.

Volevo far capire ai gruppi e al proponente, che l’aver sollecitato il problema pone un problema

successivo, cioè prendere una decisione che sia uniforme e non solo settoriale. Quindi

se è d'accordo AN potremmo trasformare la mozione in una mozione di consiglio comunale

dove si indirizza la giunta a fare un provvedimento uniforme su tutto il territorio.

Sindaco: Questa mozione allora andrebbe completamente riscritta perché una mozione di

questo tipo non sono disponibile ad accettarla per l’amministrazione perché qui si dice che

l’attuale gestione non è adeguata e consona con la manifestazione di gravi disservizi. Così

non sono disponibile a votarla, quindi secondo me va riscritta completamente.

Così come quando si dice che non c’erano più posti a Torri. Anche questa è una notizia parzialmente

falsa; non ci sono loculi ma posti a terra ce ne sono. Quando si parla dei cari

estinti bisogna essere precisi, perché se voglio andare al cimitero di Torri e mi accontento di

andare in terra i posti ci sono.

Non possiamo dire di non dare una disponibilità su tutti i cimiteri perché i posti a terra ci

sono in ogni cimitero, e nel nostro comune abbiamo 5 cimiteri. Quindi penso di dare risposte

ai vari problemi.

Certo il problema dei loculi è un problema sentito in ogni cimitero del nostro comune. Se si

volesse rispondere effettivamente a quelle che sono le richieste basterebbe fare degli interventi

mirati per dare queste risposte.

L’intervento è opportuno che sia generale, quando ci si mette a fare un intervento di una risistemazione

di un cimitero è bene offrire i posti sia a terra che nei loculi. Negli ultimi lavori

fatti al cimitero qui a Rignano c’è già un’area per la dispersione delle ceneri, è stato uno dei

primi cimiteri ad adottare anche questo provvedimento.

Quindi penso per ora di aver dato le risposte che occorrevano. Se la mozione viene riformulata

e riscritta in modo che sia una mozione di indirizzo, personalmente sono d'accordo, se

deve essere una mozione di questo tipo dove si dice che noi non diamo un servizio e non

garantiamo una gestione corretta io su questo non sono d'accordo.

Consigliere Tursi: Il consigliere Calò e l’assessore hanno buttato giù un testo che dalla

maggioranza può essere accettato perché va nella direzione di un’operazione organica. E’

chiaro che il tema dei servizi cimiteriali è un tema sentito da tutti e sul quale bisognerà

rientrare. Ora il testo ve lo legge il consigliere Calò.

Consigliere Calò: “Considerato che è in atto una manovra di riordino e di potenziamento

dei cimiteri da parte dell’amministrazione comunale su tutto il territorio, il consiglio comunale

invita il sindaco e la giunta a provvedere a quanto sopra in modo da dare una risposta

uniforme alle problematiche cimiteriali”.

Consigliere Masi: A me va bene un discorso del genere.

Presidente: Questo in realtà non è un emendamento ma è una riscrittura della mozione,

però se il proponente è d'accordo possiamo mettere in votazione un emendamento di carattere

generale.

Si vota sull’emendamento proposto dal consigliere Calò che però sarà opportuno rileggere.

Consigliere Calò: “Considerato che è in atto una manovra di riordino e di potenziamento

dei cimiteri da parte dell’amministrazione comunale su tutto il territorio, il consiglio comunale

invita il sindaco e la giunta a provvedere a quanto sopra in tempi adeguati in modo da

dare una risposta uniforme alle problematiche cimiteriali”.

Consiglio comunale del 18 aprile 2008 75


Consigliere Nannoni : Penso che questo tema abbia bisogno di essere trattato come ha

esposto il consigliere Calò, cioè vedere nella globalità di questa cosa. Questa è una realtà

cruda ma interessa tutti. Quindi l’importanza di far sì di dare questi ambienti alle persone

che andranno a visitare i propri cari penso sia importante. Mi sembra che da parte

dell’amministrazione ci sia sempre stato un occhio di riguardo sul fatto di non esternalizzare

ma di lavorare internamente con le proprie persone nonostante le difficoltà.

Se la mozione è trascritta in questo modo, a parte poi ci sarà il capogruppo che farà la nostra

dichiarazione di voto, penso sia accettabile sotto certi aspetti anche per rendersi conto

di fare una mappatura reale della cosa, indipendentemente dalla presentazione della mozione

che effettivamente non dice cose vere perché i lavori vengono fatti ancora internamente.

Consigliere Matrone: Sono d'accordo col sindaco che in effetti la mozione non è chiara e

non si capisce bene la motivazione, considerato che i posti in terra ci sono e le esumazioni

vengono fatte dal personale interno.

Volevo chiedere una cosa all’assessore al personale, se nel nostro organico esiste questa figura

di necroforo nell’organico. Tempo fa ho sentito dipendenti del comune che si lamentavano

un po' di questa situazione che non è nelle loro competenze.

Assessore Spolverini: Nella nostra pianta organica abbiamo una figura che fa il necroforo.

Ne abbiamo una sola. Il problema nasce non tanto nella fase di sepoltura ma nella fase di

esumazione perché non sono interventi facili, abbiamo un’unica unità e là dove c’è la necessità,

come c’è stato a Torri, di dover esumare un numero consistente, si è fatto ricorso a

una ditta esterna.

E’ in valutazione il fatto che come ci sono e abbiamo tanti servizi associati con gli altri comuni,

stiamo valutando se anche questo tipo di servizio può trovare una migliore funzionalità

associandosi magari con gli altri comuni di Incisa e Figline.

Consigliere Matrone: Chiedevo di poter fare un emendamento su questo problema che

esiste, che impegna la giunta a mettere allo studio anche questa figura, perché c’è questo

problema quando manca questa persona sia per ferie o malattia o motivi personali siamo

carenti di organico. Se si può emendare che l’impegno della giunta di metterlo allo studio

insieme all’altro emendamento.

Presidente: E’ un emendamento che però non riguarda uno degli oggetti posti in discussione

nella mozione. Direi che forse sarà il caso di presentare su questo punto una mozione a

sé stante.

Assessore Sabatini: Vorrei sottolineare una breve risposta a tutte le sollecitazioni che

sono venute dal consiglio comunale. Come amministrazione abbiamo l’intenzione di provvedere

ad attuare tutte quelle sensibilità e tecnicità che servono perché i servizi cimiteriali siano

gestiti all'interno del comune e dal comune.

Non è una cosa facile perché lo stato dell’arte al momento ci porta a dover prendere di petto

questa situazione, sia per la costruzione che per questo problema del personale. Comunque

sarà un percorso che condivideremo insieme e siamo sempre pronti a qualunque sollecitazione.

Presidente: Poniamo in votazione la nuova mozione emendata che ha titolo: potenziamento

di servizi cimiteriali. “Considerato che è in atto una manovra di riordino e di potenziamento

dei cimiteri su tutto il da parte dell’amministrazione, il consiglio comunale invita il

sindaco e la giunta a provvedere in tempi adeguati a quanto sopra per dare una risposta

uniforme ed organica alle problematiche cimiteriali ed alle attese della popolazione”.

Poniamola in votazione.

o Consiglieri presenti n. 12

o Consiglieri votanti n. 12

o Voti favorevoli n. 12

o Voti Contrari n. =

o Astenuti n. =

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Il consiglio comunale approva all'unanimità (del. n. 34/08).

Consigliere Tursi: Si potrebbe rapidamente fare la 25?

Presidente. Il suggerimento è che la mozione all’O.d.G. sia molto breve se vogliamo discuterla.

Consigliere Masi: Visto è un argomento particolare e può suscitare anche una discussione,

non mi sembra l’ora di discuterla.

Presidente: Riterrei di accogliere l’istanza del consigliere Masi. Il regolamento prevede che

all’ora di fine del consiglio comunale deve essere già in atto la discussione. Non essendo e

ritenendo il consigliere proponente che la discussione possa essere ampia, la sospenderei.

Dichiaro chiusa la seduta alle ore 23.45. Ringraziamo soprattutto la responsabile del settore

affari generali.

Letto, firmato e sottoscritto

Il Presidente del consiglio Il Segretario Generale

dott. Luca Mirco dott. Aldo Perasole

Il Vice Presidente del Consiglio Il Vice Segretario

Paolo Nannoni Dott.ssa Luisella Gori

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