Verbale - Comune di Rignano sull'Arno

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Verbale - Comune di Rignano sull'Arno

VERBALE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 29/01/2009, ore 20,30

L'anno duemilanove, il ventinove del mese di gennaio alle ore venti e trenta in Rignano

sull'Arno, presso il Palazzo Comunale, si è adunato, in sessione straordinaria di prima convocazione,

in seduta pubblica, partecipata ai Sigg. Consiglieri a norma di legge, il Consiglio Comunale

Aperto.

Sono presenti i seguenti componenti del Consiglio Comunale:

N.ORD NOMINATIVO GRUPPO PRESENTI ASSENTI

1. MAGHERINI Gianna L’ULIVO PER RIGNANO SI

2. RENZI Tiziano L’ULIVO PER RIGNANO SI

3. TUCCI Luciano L’ULIVO PER RIGNANO SI

4. CIPRO Tommaso L’ULIVO PER RIGNANO SI

5. BUONAMICI Giuliano L’ULIVO PER RIGNANO SI

6. BARBETTI Alberto L’ULIVO PER RIGNANO SI

7. GANCI Daniela L’ULIVO PER RIGNANO SI

8. STADERINI Samuele L’ULIVO PER RIGNANO SI

9. MONTI Gianfranco L’ULIVO PER RIGNANO SI

10. TURSI Angelo L’ULIVO PER RIGNANO SI

11. NANNONI Paolo L’ULIVO PER RIGNANO SI

12. MARCHESCHI Rosita L’ULIVO PER RIGNANO SI

13. PALMISANI Ilario A.N. SI

14. MASI Enrico A.N. SI

15. MATRONE Michele GRUPPO MISTO. SI

16. CALO’ Andrea UNITI PER RIGNANO SI

17. MIRCO Luca L’ULIVO PER RIGNANO SI

Risultano presenti n. 14 componenti del consiglio comunale e assenti n. 1 (Marcheschi)

Presiede la seduta il dott. Luca Mirco in qualità di Presidente del Consiglio.

Risultano presenti gli assessori esterni Simone Pelagi, Lucia Bencistà, Mario Spolverini.

Partecipa il Segretario Comunale Dott. Robero Onorati incaricato della stesura del presente

verbale.

Vengono nominati scrutatori i seguenti consiglieri: Tursi. Ganci e Matrone.

Il Presidente alle ore 20,55 dichiara aperta la seduta; sono presenti n. 16 componenti.

Presidente: Buonasera. Apriamo il consiglio comunale del 29 gennaio. Faccio il mio personale

in bocca al lupo al nuovo segretario e al quale do il benvenuto a nome di tutto il consiglio comunale.

La parola a lui per la sua presentazione e per l’appello.

Segretario: Mi scuso innanzitutto perché ho sbagliato orario, sono abituato alle 21 negli altri

comuni, mi sono accorto ora che è alle 20.30.

Sono Roberto Onorati e provengo dai comuni dell’alto Mugello. Spero si instauri un buon rapporto

di collaborazione con tutti i consiglieri comunali e gli amministratori, cercherò di fare del

mio meglio nella veste di segretario comunale.

Consigliere Tucci: Vorrei fare le condoglianze ad Andrea Calò per la scomparsa della sorella.

Sono dispiaciuto e sono con te col cuore.

Presidente: Tutto il consiglio comunale si associa alle condoglianze.

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COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

Presidente : Voi tutti avete avuto questo invito. E’ un convegno organizzato dalla presidenza

del consiglio comunale di Figline per il 5 febbraio alle 15.30 presso il palazzo pretorio in piazza

San Francesco. Il tema dell’incontro sarà sull’unione dei comuni. La presidenza del consiglio

comunale ha creduto di fare cosa grata a chiunque voglia partecipare per capire di più su questo

percorso per quanto riguarda l’unione dei comuni del Valdarno fiorentino. E’ una cosa in

fase di valutazione. Ho sentito il presidente del consiglio comunale, ho aderito all’iniziativa, invito

quindi tutti i consiglieri a prendervi parte perché da quanto ho capito sarà un convegno

dove si spiegherà il senso e le motivazioni giuridiche per cui si va questo percorso.

Ulteriore comunicazione. Il presidente del consiglio comunale è stato invitato a partecipare a

un’audizione che si è tenuta in giunta con l’architetto Piazza che presumo sarà il tecnico incaricato

per la redazione del piano strutturale del comune di Rignano.

Questo tecnico ha parlato di un’esperienza che si è svolta nel comune di Bagno a Ripoli, esperienza

sicuramente molto interessante per il modus procedendi con cui si è sviluppata. Sono

stati sorteggiati dei cittadini a campione partecipanti o residenti alle attività o comunque

all'interno delle frazioni, che hanno poi composto delle commissioni di studio per avere una serie

di informazioni che il tecnico ci ha spiegato essere, secondo il suo punto di vista al quale

aderisco, informazioni necessarie per redigere un piano strutturale che assomigli il più possibile

alle esigenze non solo urbanistiche ma paesaggistiche, ambientali e di servizi dell’intera comunità.

E’ un’esperienza molto interessante, sarebbe auspicabile che questa esperienza si riproponesse

nel comune di Rignano. Il tecnico ha detto tra l’altro una cosa molto interessante, cioè che

questa esperienza è stata frutto anche di una serie di passaggi in consiglio comunale che hanno

visto alla conclusione del percorso l’adesione di tutti i membri del consiglio comunale.

Quindi un’esperienza veramente eccellente dal punto di vista del coinvolgimento della popolazione

residente. Il sindaco a conclusione di questa audizione mi ha chiesto di far condividere al

consiglio comunale questa esperienza e quindi se fosse il caso di convocare l’architetto Piazza

ad un prossimo consiglio comunale ad esporre questo modo di procedere nell’elaborazione del

piano strutturale. Personalmente sono favorevole e ho scritto a tutti i consiglieri chiedendo il

vostro assenso a un’audizione del tecnico perché spieghi questa modalità procedimentale.

Il sindaco e gli assessori non hanno comunicazioni.

Consigliere Calò: Siccome il segretario generale ha scelto questa modalità di presentazione

utilizzando il consiglio comunale, devo dire che è una modalità molto strana. Avrei preferito,

anche come bonton, di avere un’informazione meno informale e abborracciata, anche perché il

segretario generale ha una funzione specifica, e non voglio assolutamente ricordarla io, e quindi

sarebbe stata una forma e una modalità di rispetto. Ma qui lei imparerà che le cose a Rigna -

no seguono un andamento un po' diverso, un po' strano. Tra l’altro sarebbe stata opportuna

una modalità anche formale, due righe scritte ai capigruppo dell’arrivo del nuovo segretario.

Pensavo che stasera il consiglio comunale potesse recuperare quella dimenticanza, ma noi siamo

abituati all’avvocato Mirco che spesso e volentieri dimentica non solo le cose per le quali è

stato eletto e il mandato per il quale...

Presidente: Mi scusi se la interrompo.

Consigliere Calò: Mi fai finire...

Presidente: Pregherei solo il consigliere Calò di non usare il titolo, perché io non la chiamo infermiere,

quindi lei non mi chiami avvocato…

Consigliere Calò: Intanto voglio porre un problema. Mi aspettavo dopo questo balletto di ingressi,

una forte mobilità interna al consiglio comunale, cioè i consiglieri comunali che riannuncino

il proprio ingresso nel gruppo di maggioranza e un consigliere comunale del gruppo misto

che chiede di entrare in maggioranza, sarebbe stato opportuno che ci fosse stato da parte di

Mirco la restituzione del mandato per quanto riguarda la rappresentanza del presidente del

consiglio comunale. Ma così non è andata, e anche questa è un’occasione politica persa perché

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come sappiamo la presidenza del consiglio comunale era stata data in un contesto nel quale si

valorizzavano le minoranze.

C’è un problema sul quale poi con la solita presa in giro e la solita modalità che contraddistingue

il presidente di maggioranza Mirco, che è quella di comunicare a fatto avvenuto che lui ha

partecipato, tra l’altro c’è una mozione sulla quale i consiglieri dopo aver appreso quanto è

successo hanno interrogato il sindaco di riferire in consiglio comunale.

Però Mirco che si pensa un organo monocratico, invece è solo una figura di rappresentanza,

nuovamente stasera travalica ogni forma. E la travalica anche quando ci comunica che ha pensato

di fare cosa buona di invitarci a questa iniziativa del 5 prossimo, quando so ad esempio

che il comune di Figline ha seguito un iter istruttorio sulla proposta per quanto riguarda l’unione,

noi invece come consiglio comunale non abbiamo seguito un iter istruttorio e partecipato.

Apprendiamo quindi che la solita volontà magnanima di Mirco che continua a pensarsi un organo

monocratico, mentre sappiamo che sono 3 gli organi, il sindaco, la giunta e il consiglio comunale.

Il presidente del consiglio comunale è una figura di rappresentanza. Quindi si scorda

spesso e volentieri di rappresentare il consiglio comunale però partecipa in quella modalità che

ha scelto, molto goffa, perché prima vi partecipa non sapendo a che titolo, tra l’altro una figura

che è distinta dall’esecutivo perché l’esecutivo è un organismo che collabora col sindaco mentre

il presidente del consiglio comunale è colui che tutela e rappresenta la dignità del consiglio

comunale, e questa è una modalità molto strana. Però per riparare a questa malefatta, Mirco

nuovamente ci consegna stasera un suo labile pensiero e dopo aver fatto questo ha pensato di

introdurre una modalità partecipata.

Allora qui le cose non tornano. Il consiglio comunale è all’oscuro che colui che lo rappresenta,

tra l’altro male, partecipa a un organismo esecutivo. Il consiglio comunale viene ad apprendere,

dopo che lui ha già predisposto un avviso, che noi siamo promotori di un’iniziativa sull’unione

e ci invita a venire tra l’altro senza averci mai formalizzato l’atto e averlo discusso. Questa è

una forte presunzione di rappresentanza decisionale. Quindi protesto su questa modalità, una

nuova scorrettezza che viene fatta nel rapporto col consiglio comunale, con gli organismi consiliari

e coi consiglieri.

Nuovamente ti rinvito, Mirco, qui c’è una doppia opportunità, quella di tornartene a fare il consigliere

comunale, quindi puoi fare quello che vuoi, però se fai la figura di presidente del consiglio

comunale, falla così come sono i presidenti del consiglio comunale, che quando si muovono

coinvolgono gli organismi di riferimento, che sanno che sono comunque figure di mera rappresentanza

e che tutelano la dignità e le funzioni del consiglio comunale, non che utilizzano la figura

di presidente per fare altre cose. Se vuoi fare altre cose, il sindaco ha l’opportunità, la

maggioranza che ora ti appartiene ha la possibilità di valorizzarti.

Chiedo quindi al centro sinistra che aveva fatto quella scelta molto corretta, nel senso di dover

nella figura della presidenza del consiglio valorizzare le opposizioni, e in quel caso fu valorizzata

l’opposizione di sinistra e ambientalista, di permettere, visto che c’è stata anche una modifica

degli assetti elettorali perché sappiamo che diversamente da ciò che fa la legge elettorale

oggi le opposizioni vengono private per questo eccesso di trasformismo un po' singolare che

c’è stato nella modalità scelta da Mirco, che è quello di andare ora nel gruppo di maggioranza.

Quindi noi abbiamo che il gruppo di maggioranza grazie alla legge elettorale è già autosufficiente,

in più per questa scelta che Mirco ha fatto priva le opposizioni di un proprio rappresentante.

Inoltre scippa politicamente la presidenza del consiglio comunale che in quel contesto fu

scelto di assegnarla a una figura d’opposizione.

Su questo piano, oltre alla protesta, invito il centro sinistra ad aprire questa riflessione e invito

Mirco ad essere conseguente con la lettera, se magari gli riesce qualche volta nella vita di esserlo,

che ha inviato ai capigruppo che è quella dopo finalmente essere arrivato a far parte della

maggioranza, di restituire in virtù di questo il mandato quest’oggi di presidente del consiglio

comunale.

Consigliere Palmisani: La ringrazio signor presidente anche se mi viene in questo momento

difficile chiamarla ancora così. Vorrei innanzitutto portare il saluto del gruppo di AN al nuovo

segretario comunale. Lei, dottor Onorati,imparerà presto che questo consiglio comunale è un

po' fuori dagli schemi, un piccolo laboratorio della politica abituato a dibattere spesso e volentieri

animatamente, ma è anche un consiglio comunale vivo dove forse a differenza di altre

realtà locali potrà notare che la politica è ancora elemento vivo, di contatto con la gente e ele-

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mento di trasmissibilità durante le sedute sempre più rare convocate da questa attuale presidenza

del consiglio comunale.

Anche se qualcuno ha voluto tramite la carta stampata farci passare per assenteisti dalle commissioni,

visto che ha la fortuna di avere canali preferenziali perché gli pubblicano gli articoli,

noi rivendichiamo che da questa aula e dalle commissioni consiliari e dalle conferenze capigruppo

siamo mancati per protesta. Ma questo lo faremo sapere, e ci godremo nel silenzio,

come abbiamo fatto finora e come abbiamo deciso di fare. A questo punto se il muro contro

muro è in atto, noi nel silenzio, come abbiamo già cominciato a fare, continueremo a muoverci

con i fatti, esattamente come si sta muovendo questo governo nazionale, cioè facendo.

Signor presidente, ritengo come capogruppo di AN che quanto meno sia discutibile la convocazione

e la trasmissione che c’è stata fatta per quanto riguarda la conferenza programmatica

del 5 febbraio sull’unione dei comuni. Avevamo sollevato in un certo periodo storico l’esigenza,

ci fu anche in un O.d.G. bocciato, e ora sembra che il centro sinistra si sia svegliato e abbia

cambiato idea.

Quando si formano queste assemblee programmatiche c’è da tenere di conto sempre e comunque

anche delle modalità partecipate di chi alle 15.30 per ragioni lavorative non ci può essere,

su problemi comunque importanti dove l’opposizione di centro destra pretende il diritto alla

partecipazione così negato. E’ questo che la presidenza del consiglio comunale deve fare, non

deve lasciare al comune pilota che è Figline la libertà di decisione.

Per quanto riguarda la seconda comunicazione che lei presidente ci ha appena detto, quella

dell’invito in audizione da parte del sindaco, riteniamo quanto meno discutibili le modalità

dell’invito di un presidente di un consiglio comunale. Non ho mai visto ad esempio Eros Cruccolini

presidente in palazzo Vecchio partecipare alle riunioni di giunta. Prendo l’esempio della città

capoluogo.

Quando parlavo di stranezze, queste spesso e volentieri succedono in questa amministrazione

comunale, dottor Onorati. Ci troviamo di fronte ad anomalie. L’organo che dovrebbe svolgere

la funzione di garanzia e controllo, la rappresentatività di tutti quanti, indistintamente, oggi

membro di maggioranza, quanto meno ci suona un po' strana questa cosa che vi partecipi poi

in qualità di presidente del consiglio comunale. Non voglio anticipare niente perché c’è una mozione

del nostro gruppo e quindi voglio cercare di vedere questi episodi in maniera più approfondita,

ma ci rimane comunque un po' anomalo e strano.

Reputavo che le ultime telefonate intercorse tra me e la presidenza del consiglio comunale in

cui ricordavo l’importanza, visto che abbiamo celebrato il giorno del ricordo e visto che c’è il rispetto

doveroso di una legge voluta dal parlamento nazionale, quindi tutti dal centro destra e

dal centro sinistra, noi a pochi giorni dal 9 febbraio ancora non sappiamo questa attuale presidenza

del consiglio comunale cosa intende fare per commemorare un’altra parte di verità storica.

I suggerimenti sono venuti; mi è stato risposto che non c’erano i tempi per fare certe iniziative.

Ma credo anche alla volontà del fare e del saper fare. Credo anche nella sua sensibilità personale,

presidente, perché credo che ancora un po' di sensibilità e di moralità politica le sia rimasta.

Questa non è la battaglia politica della destra, questa è la battaglia politica e umana di

un intero schieramento che va in maniera trasversale da sinistra a destra. E su questo gradirei

veramente che lei stasera potesse rispondere.

Entra l’ass.re esterno Wais Sabatini; sono presenti n. 16 componenti

Consigliere Matrone: Grazie Presidente. Innanzitutto faccio gli auguri al nuovo segretario che

come ha detto Ilario si renderà conto subito che questo è un consiglio comunale un po' particolare.

Stasera ci si aspettava, almeno noi dell’opposizione, che il presidente rimettesse il suo

mandato, ma visto che ha fatto solo comunicazioni ed è sempre lì, ritengo che dignità politica

in questo consiglio comunale ce ne sia poca, soprattutto da parte del presidente.

Il presidente è stato eletto come presidente del consiglio comunale quando era all’opposizione.

Se la maggioranza ritiene che la presidenza la dia all’opposizione, allora rimettiamo le carte in

tavola, mettiamoci ad un tavolo, ci sono altri consiglieri d’opposizione, siamo 4, si può scegliere

il consigliere d’opposizione a cui far fare il presidente. O sennò rimette lo stesso il mandato

e rieleggete un altro presidente. Mi sembra il minimo. Lei è stato eletto in una lista che era

all’opposizione. Così non rispetta il mandato e gli elettori, non rispetta nulla.

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In riferimento alla sua partecipazione alla riunione di giunta, mi sembra che a lei piaccia essere

presente in maggioranza quando si decide, sennò non entrava in maggioranza. Se le piace, rimetta

la sua carica in maggioranza e il sindaco la invita quando vuole, non deve rendere conto

a nessuno. Ma lei ora rappresenta noi, ma in questa maniera non ci sentiamo rappresentati.

Lei ribadisce sempre le solite cose come se noi non si capisse nulla. Lei dice: ribadisco che non

è un obbligo del presidente del consiglio comunale portare gli atti in conferenza. Questo dovuto,

lei risponde, alla mia mancanza, alla mia nota che io non mi sono presentato al consiglio

comunale per protesta perché lei non aveva portato gli atti ai capigruppo; ma non ha detto che

lei in conferenza capigruppo si riservava di portare gli atti a rispetto del regolamento per la gestione

del contenzioso e la tutela legale. Poi non si sa come mai, me lo ha detto lei, mi sono informato

in ufficio, questo regolamento ha preso strade diverse perché la dottoressa Gori ha

voluto aggiungere la gestione del contenzioso.

Ma come minimo lei doveva avvisare i componenti della commissione e dire: ragazzi, non vi

porto gli atti perché questo regolamento ha cambiato strada; era il minimo, non che Matrone

non viene al consiglio comunale perché pretende che il presidente gli porti gli atti; Matrone ha

il tempo forse più degli altri di andare negli uffici e chiedere gli atti. Penso di essere l’unico

consigliere ad essere presente a tutte le commissioni, anche quando non c’è il gettone di presenza

che non mi interessa.

Sempre in base a questo regolamento, in commissione non è stato discusso, perché il presidente

Tucci ce l’aveva ma non c’era il tempo per illustrarlo; il consigliere Renzi non l’ha votato

perché non ha avuto modo di trovarlo su internet, e gli rispondono che ci sono state delle malattie

da parte dell’ufficio per cui non avevano avuto il tempo di metterlo su internet, cosa non

vera perché fino a martedì ancora non c’era su internet. Dopodichè ho comunicato all’ufficio

presidenza di mettere l’atto su internet.

Consigliere Tursi: Saluto il segretario; ha capito subito che il nostro consiglio comunale è abbastanza

vivace e quindi non si annoierà, quindi buon divertimento. Stavo per intervenire per

chiedere una mozione d’ordine, poi ho fatto un fioretto e mi son detto di cercare di evitare di

entrare in situazioni polemiche, ma ce ne sono state tante. Ho sentito delle affermazioni insolenti

e offensive nei confronti del presidente. Si può pensare come si vuole ma è pur sempre il

presidente del consiglio comunale.

Lui essendo parte in causa non è intervenuto ma secondo me certi interventi sgraditi e inopportuni

ma soprattutto sono inutili politicamente, ma non vorrei entrare in questo. Le opposizioni

hanno confuso il consiglio comunale con la conferenza capigruppo, perché siccome non

vengono in conferenza capigruppo hanno necessità di esternare alcune esigenze che andrebbero

discusse in conferenza capigruppo e invece ne discutono in consiglio comunale perché non

sono venuti in conferenza capigruppo. Ma siamo andati fuori dal seminato perché l’argomento

di questo momento era affrontare le comunicazioni del presidente.

Riguardo all’intervento del presidente nella giunta, credo che se una persona è invitata in

quanto istituzione, se problema c’è su questa vicenda è su chi l’ha invitato, semmai. E’ opportuno

che il sindaco e la giunta invitassero il presidente del consiglio comunale? Il presidente

del consiglio comunale invitato dal sindaco e dalla giunta a questa conoscenza informale di un

metodo di lavoro, cosa avrebbe dovuto fare? Sarebbe stato assolutamente irrispettoso non accettare,

non aveva alternativa, aldilà poi del fatto dell’utilità perché poi in quanto presidente

del consiglio comunale aveva il dovere di riferire al consiglio comunale a cosa aveva assistito,

quindi non aveva alternativa.

Capisco Calò, nel senso che se perdessi un consigliere ci rimarrei male, però dentro di me una

riflessione la farei: perché non sono riuscito a tenere dentro il mio gruppo un diverso punto di

vista? L’unico modo per avere un gruppo assolutamente compatto è fare gruppo con sé stessi.

Più il gruppo è ampio e più c’è la possibilità di avere punti di vista diversi, e a seconda di come

si gestiscono, il gruppo si allarga o si restringe. E’ la difficoltà di fare politica.

Non voglio dare scuola a Calò però è inaccettabile che in ogni consiglio comunale si continui ad

attaccare il presidente. Il presidente è stato scelto da questo consiglio comunale e sostenuto

da questa maggioranza non in quanto esponente delle opposizioni ma in quanto ritenuta persona

per le sue caratteristiche assolutamente super partes e capace a ricoprire dei ruoli, non in

quanto esponente di Rifondazione Comunista. E non ci siamo posti il problema se era

dell’opposizione o della maggioranza, abbiamo ritenuto che avesse la capacità, capacità che

continuiamo a riconoscergli.

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Quindi assolutamente non prendo in considerazione le provocazioni che gli sono state fatte. Ha

la mia solidarietà per le parole di Matrone secondo cui lei avrebbe perso la sua dignità, la dignità

è una cosa che uno ha dentro non saranno certo le parole del consigliere Matrone che

gliela toglieranno.

Sindaco: Una precisazione. Ho sentito dire che il sindaco può invitare chiunque nella giunta

quando e come vuole. Non è vero. E’ previsto nel nostro regolamento che può invitare il presidente

del consiglio comunale perché è garanzia dell’andamento del consiglio comunale stesso.

Quindi l’invito fatto al presidente è un invito come se fosse stato esteso al consiglio comunale,

ed è stato fatto proprio perché stiamo cominciando a discutere dell’atto più importante che ci

può essere in un’amministrazione.

Siccome è sempre stato detto che il consiglio comunale vuol essere informato di qualunque attività,

soprattutto di quelle di un certo spessore, e questa è la più importante, quindi il consiglio

comunale è stato invitato a partecipare fin dall’inizio a questa presentazione. Se poi i capigruppo

intendono proporre di fare un’assemblea o un’audizione con l’architetto hanno tutta la

facoltà di farlo, ma la giunta in quanto tale, cioè il sindaco invita ad essere presenti in giunta il

presidente del consiglio comunale che può essere invitato in qualunque momento.

Qualcuno ha fatto riferimento a Eros Cruccolini; non so se a Firenze viene invitato o no, ma ci

sono ad esempio alcuni comuni come quello di Incisa in cui il presidente del consiglio comunale

partecipa spesso ai lavori della giunta. E’ chiaro che non ha potere decisionale. Il presidente

non è mai stato invitato proprio perché in altre sedute noi prendevamo decisioni precise. In

questo caso, siccome è la prima informazione, il primo incontro che avevamo, ci sembrava opportuno

invitare il consiglio comunale chiaramente nella persona di colui che lo rappresenta. E

ricordo che il presidente del consiglio comunale è stato votato all'unanimità o quasi, mancavano

i voti di AN, alla figura di presidente, ed è stato eletto come figura istituzionale.

... f.m...

Questo mi sembra offensivo nei miei confronti; non ti ho mai detto che le persone ti suggerivano

negli atti di presentare delle interpellanze o delle interrogazioni in modo specifico. Quindi

non ti permetto di dire una cosa di questo tipo.

Il presidente è stato eletto. La maggioranza poteva anche eleggere, e aveva i voti per farlo, un

presidente che veniva riconosciuto che sarebbe stato presidente della maggioranza. E’ stato invece

eletto presidente Mirco perché abbiamo ritenuto che fosse una persona al di sopra che

non facesse parte né della maggioranza, né dell’opposizione. Quindi è il momento di finirla con

queste polemiche sterili che non fanno parte di un consiglio comunale che si possa chiamare

tale. Si perde spesso tempo e basta.

Presidente: Ringrazio tutti. Non ho alcun interesse e alcuna intenzione di replicare. Il concetto

di appartenenza è una cosa che mi sfugge. Ritengo si possa far parte di un gruppo ed essere

super partes lo stesso.

Segnalo che in alcuni comuni esiste un assessore che si chiama assessore per i rapporti col

consiglio comunale che noi non abbiamo. Il nostro regolamento prevede nei poteri del presidente

alla lettera C la funzione di assicurare in assenza dell’assessore delegato il collegamento

politico istituzionale col sindaco.

Vorrei che il consiglio comunale esprimesse un voto per quanto riguarda quello che ho proposto,

cioè se far venire l’architetto Piazza al prossimo consiglio comunale a esporre il metodo

procedimentale su come si è giunti all’approvazione del piano strutturale nel comune di Bagno

a Ripoli. Se al consiglio comunale interessa che il tecnico venga convocato e esponga il modus,

vorrei che il consiglio comunale si esprimesse.

Consigliere Renzi: Non ho avuto il piacere per ragioni di lavoro di esser presente all’audizione

e non conosco Piazza. Desumo che è stato incaricato dalla giunta e dal sindaco di redigere il

piano strutturale. Mi sembrerebbe opportuno che prima di sentire il metodo col quale l’architetto

nominato intende operare o legittimamente raccontarci le sue esperienze passate, questo

consiglio comunale magari approfondisse, anche se non è obbligatorio, le motivazioni che stanno

alla base del piano strutturale e le indicazioni che il consiglio comunale deve dare all’architetto

che poi devono essere tradotte attraverso una metodologia condivisa in azioni concrete.

Io non appalto a nessun architetto il futuro del mio paese. E’ il consiglio comunale che decide

lo stato, le priorità e gli obiettivi. E su quello si chiama l’architetto, che per esperienza, per ca-

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pacità di metodo e per competenza riesce a dare indicazioni. Ma mi sembrerebbe un mettere il

carro davanti ai buoi.

E’ il mio parere personale, forse superato, ma mi sembrerebbe assolutamente prioritario definire

noi l’analisi del territorio, gli obiettivi, la vocazione e poi indicare in base alle esperienze

fatte, alle competenze acquisite, alle autonome scelte del sindaco e della giunta comunale la

realizzazione di quanto il sindaco, la giunta e il consiglio comunale decideranno. Non è il caso

di appaltare a dei tecnici le prospettive del nostro territorio. Questa è la mia paura, forse esagerata.

Se è così vi chiedo scusa.

Presidente: Volevo precisare che non è stato incaricato, lui verrebbe solo a raccontare

un’esperienza, se al consiglio comunale può interessare o meno.

Consigliere Staderini. Non entro nelle comunicazioni. Volevo solo comunicare che noi rientriamo

nel gruppo della lista cui siamo stati eletti, l’Ulivo per Rignano. La nostra scelta nacque

da motivazioni ben precise che sono venute a mancare, quindi non mi sembra di far niente di

sbagliato. E’ passato un anno e mezzo, penso che le fratture si creino e si risarciscano, le persone

riescono a superare le ferite e a ricomporsi.

Sembrava da cose dette e anche sentite che il nostro fosse un passaggio in maggioranza. Noi

siamo sempre stati in maggioranza fin dal primo momento, quindi è solo una cosa puramente

di forma, la forma è sostanza.

Volevo ringraziare tutti per questo anno e mezzo in cui ho svolto le funzioni di capigruppo del

gruppo Misto e di tutta l’esperienza che ho fatto.

Sul discorso dell’architetto, sono abbastanza d'accordo con quanto diceva Renzi, che deve esserci

una progettualità, però avevo capito che il discorso era solo un’informazione, quindi stiamo

attenti a non dare le chiavi delle città agli architetti, quindi ben vegano anche queste esperienze.

Per prima però bisogna essere noi ad avere una progettualità per il futuro del nostro

paese.

Presidente: Due minuti di tempo ai capigruppo per quanto riguarda l’adesione al voto oppure

no.

Esce Palmisani; sono presenti n. 15 componenti

Consigliere Calò: Vorrei fosse consegnato un elaborato che l’architetto Piazza fece su commissione

dell’allora giunta del 2004, interessantissimo sul regolamento urbanistico e ciò che rimaneva

da fare del piano strutturale sulla vallata che comprendeva le valli, Troghi, Cellai, San

Donato e la parte degli ecosistemi fino ad arrivare alle Corti. Lì c’è stata una commissione

dell’allora giunta che aveva aperto una valutazione con l’architetto Piazza su commissione sui

processi di urbanizzazione che c’erano di consumo del suolo. Quella sarebbe una memoria utile

da consegnare ai gruppi consiliari e al presidente della commissione urbanistica, perché su

quello c’è una prima traccia.

Mentre sono pienamente d'accordo sul metodo che poneva Tiziano Renzi, anche perché per individuare

la scelta di un’urbanista, uno potrebbe dire “perché Piazza e non un altro?” perché

Piazza ha utilizzato una procedura partecipata nell’elemento del conflitto del territorio per

quanto riguarda l’elaborazione del piano strutturale? Ma noi abbiamo un altro problema non

solo su come si gestisce il dissenso, noi abbiamo la necessità che gli organismi consiliari si predispongano

ad una rilettura degli strumenti urbanistici e individuino criteri sui quali avviare una

riflessione su quello che è stato fatto ed è da fare.

Proporrei ci fosse una seduta congiunta della commissione titolare delle materie di competenze,

magari con la conferenza capigruppo, consegnerei la relazione di Piazza ai consiglieri perché

sono molto attuali le riflessioni che nel 2004 fece Piazza su quel pezzo di territorio, e individuerei

una riflessione coi nostri uffici per vedere ciò che è stato applicato e ciò che rimane da

applicare, individuando in quel contesto delle commissioni consiliari con la presenza del sindaco,

un ulteriore strumento di approfondimento. Chiedo al sindaco di poter consegnare ai gruppi

quella relazione che Piazza fece su commissione allora della giunta.

Consigliere Tursi: Dato il clima che si è creato su questa situazione sarei per soprassedere

temporaneamente sulla sua proposta di fare l’audizione dell’architetto Piazza, anche se perso-

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nalmente sarei favorevole perché avendo letto quel documento è una delle ragioni che mi ha

convinto sull’assoluta capacità del metodo utilizzato da questo tecnico, anche se non è mia

competenza individuare chi sarà il tecnico per fare questo lavoro.

Le informazioni che ho ricevuto, il metodo e la tecnica di lavoro di questo professionista sono

una sintesi di democrazia partecipata e democrazia rappresentativa che è assolutamente

all’avanguardia in questo momento.

Quindi invito il sindaco e la giunta a proseguire su questa strada molto interessante e ringrazio

il presidente per la proposta. La posticiperei in fase successiva, e magari potremmo fare un

consiglio comunale in cui il consiglio discute in maniera libera sulla Rignano che vorremmo,in

maniera libera,senza vincoli di metodo o di mandato e poi caso mai fare un documento che

può essere di riflessione per una fase successiva. Questo può essere un elemento di discussione

non vincolante per i passaggi successivi.

Se la giunta avesse fatto un passaggio e avesse detto “l’architetto lo scegliamo noi, la politica

la decidiamo noi e quindi non coinvolgiamo nessuno”, sicuramente sarebbe stata attaccata. Per

una volta si fa un’iniziativa non nelle segrete stanze ma coinvolgendo il consiglio comunale fin

dalla partenza e ci si lamenta che si coinvolge il consiglio comunale. C’è un po' di contraddizione

politica da questo punto di vista. Comunque se in conferenza capigruppo viene fuori la necessità

di fare un consiglio comunale sul tema del piano strutturale, però senza nessun vincolo

di obiettivo.

Consigliere Matrone: Mi sembra che da stasera sono di nuovo il capogruppo del gruppo Misto.

Mi è indifferente sia la proposta di Calò che quella di Tursi, una o l’altra non ci sono problemi.

Se si invita ad un consiglio comunale questo ingegnere, già è un consiglio comunale dove non

si arriva mai a nulla, guardiamo bene i tempi e la procedura del consiglio.

Presidente: Prendiamo per buona la proposta del consigliere Calò, ne discuteremo in conferenza

capigruppo dopo che verrà consegnato quel documento che veniva richiesto.

Consiglio comunale del 29 gennaio 2009 8


1 (Affari Generali e Istituzionali) APPROVAZIONE VERBALE SEDUTA CONSIGLIO CO-

MUNALE DEL 18.12.08.

Escono: Masi, Cipro, Barbetti; sono presenti n. 12 componenti

Presidente : Si dà per letto e si vota per scrutinio palese per alzata di mano.

Consiglieri presenti n. 12

Consiglieri votanti n. 9

Voti favorevoli n. 9

Voti contrari n. =

Astenuti n. 3 (Buonamici – l’Ulivo per Rignano; Matrone – Gruppo Misto; Calò – Uniti

per Rignano)

Il punto n. 1 è approvato a maggioranza (del. n. 1/09)

Consigliere Matrone: Il sistema esiste sempre in questo consiglio comunale di alzarsi e andare

via. Sta a lei richiamare i consiglieri quando si alzano.

Presidente: Accetto tutto, però per una volta un suggerimento; leggiamoci il regolamento, diventa

tutto più facile. E’ diritto di un consigliere alzarsi in qualunque momento. Io non posso

richiamare chi si alza, è un suo diritto, lo prevede il regolamento. Se mi manca il numero lega -

le al momento della votazione, il regolamento prevede che lo richiami a votare. Il segretario

generale è tenuto a dare atto a verbale ma senza che io lo dica. Lui redige il numero dei votanti,

dei favorevoli, dei contrari e degli astenuti. E’ un diritto di un consigliere alzarsi e andarsene.

Consiglio comunale del 29 gennaio 2009 9


Rientrano Barbetti, Cipro, Palmisani e Masi; sono presenti n. 16 componenti

2 (Affari Generali e Istituzionali) APPROVAZIONE MODIFICHE ALLO STATUTO DI AER

SPA, AMBIENTE ENERGIE RISORSE.

Assessore Cipro: Riportiamo in consiglio comunale questo atto relativo alle modifiche dello

statuto di Aer che era già stato precedentemente portato in consiglio comunale per due volte e

ritirato perché vi era la necessità di approfondire l’argomento e chiarire alcuni punti relativi alle

modifiche dello statuto.

A questo fine abbiamo convocato la prima commissione a dicembre alla quale ha partecipato il

presidente di Aer, Longini, e successivamente abbiamo esteso la commissione a una vera e

propria audizione nella quale il presidente Longini ha ulteriormente approfondito gli argomenti

relativi a queste modifiche a cui ha partecipato anche il responsabile dell’ufficio tecnico e il sindaco.

Inizio a chiarire quelle che sono le modifiche ai punti all’O.d.G. per quanto riguarda lo statuto

di Aer. Queste modifiche vanno nella prospettiva di sviluppare e adeguare le mansioni che

svolge Aer, società ambiente energia risorse, quindi una società che nasce come società madre

per la raccolta e conferimento smaltimento rifiuti, ma che può anche attraverso la modifica

dell’oggetto sociale espletare mansioni differenti.

Il primo punto della modifica dello statuto riguarda il prolungamento della scadenza della società

che arriverà fino al 2050 per questo motivo; siamo in prossimità di completare la realizzazione

dell’impianto termovalorizzatore di Selvapiana nel comune di Rufina. La realizzazione

dell’impianto è soggetto ad una procedura di VIA. Quando sarà completata questa procedura

sarà possibile iniziare la realizzazione dell’impianto che sarà a titolo della società.

La società per presentarsi agli istituti bancari e quindi avere una garanzia rispetto alle prospettive

economico finanziarie della stessa, ha la necessità di prolungare la fine del contratto di gestione

del servizio, quindi si è previsto il prolungamento fino al 2050. Si calcola che la realizzazione

dell’impianto di Selvapiana comporterà un costo complessivo di 40 milioni di euro, quindi

per estinguere il mutuo vi è necessità di prolungare la scadenza.

La seconda modifica è una modifica societaria relativa alla creazione di Aer società di scopo,

società di vincolo che manterrà la titolarità degli impianti nel futuro. Sappiamo tutti che con la

costituzione di Ato Toscana centro vi sarà a breve l’uniformazione della Tia per quanto riguarda

i comuni che fanno parte di questo ambito ottimale. Questo intende mantenere la titolarità degli

impianti a carico di Aer che attualmente fornisce un servizio economicamente vantaggioso

rispetto ad altri comuni perché attualmente paghiamo 93 euro a tonnellata, rispetto a comuni

come Peccioli o Rosignano dove i costi arrivano anche a 160 euro a tonnellata. Tuttavia questa

situazione di privilegio non potrà essere mantenuta quando Ato Toscana centro stabilirà che le

quote della Tia saranno uniformate per tutti.

Per quanto riguarda il terzo punto vi è il mutamento dell’oggetto sociale. Qui c’è la necessità di

capitalizzare la società. Attualmente su un fatturato di 15 milioni di euro, 12 milioni vengono

presi dalla Tia, tariffa igiene ambientale, e questo comporta dei problemi per quanto riguarda

anche la liquidità della società che comunque deve arrivare a pareggio a chiusura dell’esercizio

finanziario.

Faccio un esempio; quando sarà costruito il termovalorizzatore di Selvapiana e noi saremo titolari

dell’impianto ci sarà la possibilità di produrre energia per quanto riguarda gli abitati, le frazioni

ed i comuni della zona. Il presidente faceva riferimento nell’audizione a creare una società

di multi servizi. Con questo intende una società che non gestisca solo il procedimento di gestione

dei rifiuti ma che possa anche intervenire su altri tipi di servizi, come ad esempio la gestione

del verde e quant’altro.

Il quarto punto che è stato affrontato anche nell’audizione è la nomina del direttore generale.

Attualmente è presente un dirigente d’azienda. Con la nomina del direttore generale prevista

all'interno dell’organigramma della pianta organica della società che ha circa 120 dipendenti, la

designazione di un direttore generale è considerata un atto gestionale dell’azienda che permetterà

a questa figura di espletare quelle funzioni come ad esempio la firma degli atti notarili

presso il notaio, etc. Voglio chiarire che la nomina del direttore generale non comporterà aumenti

di indennità. Questo è importante e va chiarito.

Dal momento che sarà creata la discarica delle Borra da parte del comune di Figline, è necessario

che i comuni del Valdarno fiorentino rivalutino le quote societarie di partecipazione alla

Consiglio comunale del 29 gennaio 2009 10


società, in quanto attualmente noi possediamo lo 0,37%. Questo in assemblea dei soci comporta

che noi non abbiamo un peso relativo così confortante.

Per cui essendoci questa modifica con la costruzione della discarica delle Borra, anche Figline

dovrà acquisire un peso maggiore all'interno della società, e questo comporterà a cascata una

rivalutazione di tutte le quote societarie. Per cui l’interesse dell’amministrazione è avere un

peso maggiore all'interno della società in quanto adesso non abbiamo questo potere decisionale

che in realtà dovrebbe esserci per questi comuni anche del Valdarno fiorentino.

Altro punto è l’aumento della raccolta differenziata. Anche se questo non riguarda le modifiche

dello statuto. Quest'anno rispetto all’anno scorso che eravamo al 35,10 che non è tanto alta

come percentuale di raccolta differenziata, quest'anno siamo arrivati a una media del 38,10%,

quindi tre punti percentuali. Siamo ancora bassi rispetto ad altri comuni. Questo non vuol dire

che non ci possiamo impegnare ad aumentarlo, visto i risultati dell’ultimo anno che hanno portato

ad un aumento del 3%.

Come si fa? La giunta attraverso una decisione ha chiesto ad Aer di presentare un progetto che

ci permetta di iniziare il prossimo anno un’operazione di porta a porta nella frazione di Rosano,

frazione che ci facilita rispetto a questo obiettivo perché è una frazione molto propensa per iniziare

il porta a porta. Quindi vi è in previsione di iniziare questo percorso nella frazione di Rosano.

Quest'anno all'interno del bilancio di previsione 2009 vorrei inserire anche dei fondi per una

campagna di sensibilizzazione verso i cittadini che porterà ad inviare alle famiglie delle buone

condotte rispetto a quelle che sono le pratiche di riduzione e differenziazione dei rifiuti. Aspettiamo

l’approvazione del bilancio di previsione; auspico che la giunta e il consiglio comunale sia

con me per portare avanti questa campagna.

Consigliere Tucci: Parere della commissione. La prima commissione è stata fatta il 18 dicembre

col presidente Longini e abbiamo chiarito delle cose; la prima commissione ha deciso di

fare un’audizione che portasse dei dati a tutta la commissione per capire lo svolgimento di

questa società che in questi anni ha lavorato sul territorio di Rignano.

Il 9 gennaio abbiamo fatto l’audizione, c’è stato un interessamento di tutti i membri che erano

in commissione; prima Longini ha spiegato tutta la situazione, ha fatto vedere delle brochure e

poi sono stati fatti parlare tutti i capigruppo e consiglieri che erano in questa audizione. Ci sono

stati dei chiarimenti anche importanti per capire l’andamento di questa società. Alla fine è stata

decisa la votazione che è stata di 2 favorevoli e 2 contrari.

Consigliere Palmisani: Noi ci eravamo un po' indispettiti inizialmente perché il presidente

Longini aveva l’obbligo, perché noi comunque facciamo parte, seppur con una quota molto minoritaria,

ma comunque siamo la parte integrante; ma faccio un ragionamento più completo;

in commissione forse il sindaco ha travisato le mie parole, viste le sue risposte.

Noi siamo fermamente contrari a questo cambiamento di statuto ma per ragioni evidenti. La

prima: contrattazione di mutui con le banche. Io Ilario Palmisani cittadino semplice, chiedo un

mutuo, la banca, per un libero professionista, quindi in questo caso libera impresa, non sa se

fra 20 o 30 anni io sarò sempre un libero professionista e avrò una posizione per garantire la

rimborsabilità di quel mutuo.

Reputo ci siano degli atti di estrema malafede. Uno è quello di prolungare comunque la vita di

una società dove a capo c’è l’ex sindaco di Figline, comunque sia la collocazione di un sindaco

che non è più ricandidabile dal partito da qualche altra parte e quindi si è pensato bene ad una

cifra molto consistente annuale di metterlo alla presidenza della società dei rifiuti. Se questa

società è forte come ci ha rappresentato coi numeri, qualsiasi banca comunque è disposta a

sovvenzionarla, non c’è bisogno di prolungare la vita di un’azienda che se continua ad agire

con questa politica commerciale alla fine sì che fa il passivo economico.

Quando si decide, e AN è sempre stata contraria, di fare la raccolta porta a porta, e ho già

l’esperienza perché il destino mi ha portato a comprare casa per prezzi più bassi di mercato in

un altro comune dove c’è questa raccolta, che viene anche fatta male ed ha dei costi altissimi.

Sarà una delle prime cose che porterà al punto di rottura, ne ho la certezza, perché se è pur

vero che il presidente Longini viene a raccontare le buone novelle dicendo che questa è

un’azienda che si deve differenziare nei servizi, a questo punto il consigliere Palmisani, mi sia

consentita la parola molto forte, incazzato, risponde: sì, ma guarda caso la differenziazione dei

servizi sta nella pulitura del verde pubblico, guarda caso il comune di Rignano fa un bando di

Consiglio comunale del 29 gennaio 2009 11


gara, guarda caso che vince l’AER come presidente Longini. E qui il sindaco si infuriò dicendo:

“tu sei in malafede, io non accetto queste cose”. Quando parlo di trasparenza della cosa pubblica

credo che questa stia proprio nell’evitare certe cose.

Mi dispiace Matrone, fra qualche mese avremo lo stesso gruppo, però abbiamo su certi aspetti,

pochi, delle visioni, non diverse, rispetto a te non sono più bravo, ma ho esperienza e so come

vanno certe cose. L’aumento strutturale da 60 a 120 dipendenti non è un beneficio perché

questa non è un’azienda privata ma è un’azienda con partecipazione pubblica. E l’aumento

esponenziale dei dipendenti a me non torna, vuole che glielo dica chiaro signor sindaco? mi sa

di fattore clientelare.

Non ho altra spiegazione. E’ inutile che mi venga giustificato con un aumento di fatturato notevole

il fatto dell’aumento dei dipendenti, che per gestire il fatturato c’è bisogno di dipendenti.

Ma cosa mi raccontate? Ho visto strutture che fanno capo al gruppo Nestlè che guarda caso

non hanno un incremento esponenziale del 3000% dei dipendenti ma fanno le stesse cose incrementando

i fatturati con lo stesso numero di dipendenti. Quelle sono aziende che funzionano

veramente e fanno utile e incremento, e sono aziende che comunque non fanno incrementare

in maniera esponenziale sulle nostre tasche quella che poi è la tassa sulla nettezza.

Ecco perché noi abbiamo dato un peso importante in quella circostanza e anche critico; ogni

volta che Longini, ricordo anche l’esempio di Figline, interviene, quando viene messo alle strette,

non credo che non abbia voglia di rispondere alle rimostranze dell’opposizione ma credo

che non abbia le risposte perché dentro di lui sa che comunque che queste cose che vengono

denunciate sono vere e sa anche che non può assolvere al suo mandato di presidente perché

comunque deve dare sempre adito a chi l’ha nominato.

Questo purtroppo è il male di questi numerosi enti che ci sono in Toscana per sistemare sindaci,

ex assessori, amici degli amici. Per usare una frase alla Angelo Tursi, sono queste le cose

più belle, non sono le opposizioni che vanno sull’Aventino per protestare, sono queste le vere

vergogne, e qui vi vorrei sentire pronunciare queste parole forti in consiglio comunale. E mi rivolgo

a te perché tu sei una persona intelligente e soprattutto sei il rappresentante del gruppo

di maggioranza, e il capogruppo di maggioranza se è persona onesta, e lo è, queste cose deve

ammetterle in maniera pubblica. Ci sono aggiustamenti che vanno comunque fatti.

Ho fatto l’altra volta all’assessore un’altra grossa denuncia che rifaccio anche stasera. Continuo

a denunciare con rabbia e con timore che niente venga più fatto rispetto all'inizio per quanto

riguarda il mancato controllo per quanto riguarda i rifiuti ingombranti. Continuo a denunciare

in maniera forte ed evidente la mancanza di ordinanze da parte del sindaco, di ordinanze forti

in collaborazione con la polizia municipale nel voler finalmente porre fine allo scarico e

all’abbandono indistinto di lavatrici, mobili, che avvengono in situazioni notturne, perché questa

è poi la risposta che mi viene data. Allora perché non incrementiamo i servizi? Non è solo

un fattore di sicurezza, quello che ci interessa è anche il fattore controllo su queste cose, anche

sull’abbandono dei rifiuti ingombranti che avviene da parte di chi è ignorante o chi ancora

è poco informato.

Questa grande campagna di sensibilizzazione non basta mandare una volta all'inizio dell’anno

una lettera a tutti i capi famiglia dove si dice “se avete rifiuti ingombranti basta telefonare al

numero verde e passano gli incaricati gratuitamente”, che poi gratuitamente non è per tutti

perché per le aziende è a pagamento il servizio. Questo va detto.

Quindi una mancanza di opera di sensibilità. In quella circostanza ho voluto anche aggiungere

la frase, qualcuno mi dice che mi riempio la bocca, ossia di un territorio così pregiato, le nostre

belle colline deturpate da ignobili. Rappresentiamo un po' quello che rappresenta l’Italia qui a

Rignano, lo specchio della denuncia da una parte, ma lo specchio da parte di chi ci governa

dell’incapacità di conduzione della cosa pubblica, della mancanza di controllo. Noi non siamo in

maniera spasmodica per le cose forti, ma invitiamo il sindaco a darci risposte concrete su queste

mancanze di ordinanze. Le ordinanze non si fanno solo d’estate quando manca l’acqua per

l’uso razionale ma si fanno anche su queste cose.

Presidente: I 15 minuti sono complessivi su due interventi; fa anche la dichiarazione di voto?

Consigliere Palmisani : Credo che questi siano argomenti per cui quando ci sono le riunioni

di giunta non venga invitato solo il presidente del consiglio comunale ma vengano interessate

anche tutte le forze d’opposizione. È un grado di sensibilizzazione che, ahimè, oggi devo denunciare

che inevitabilmente vi manca.

Consiglio comunale del 29 gennaio 2009 12


Il gruppo di AN, parlo anche come dichiarazione di voto, continua su questa linea della fermezza.

Il nostro voto è contrario perché non ci torna niente. Poi la voteremo, tutto sembrerà nella

legittimità dei fatti, ma perdonateci se quanto meno l’ombra della legittimità del sospetto ogni

tanto da queste menti può passare.

Consigliere Calò: Chiedo ad AN di far chiarezza su un passaggio. Perché se da una parte voi

come AN quando viene adottato dalla Provincia il piano provinciale dei rifiuti che comunque gestisce

l’organizzazione dello smaltimento rifiuti, e spingete affinché nei territori si vada avanti

con il duopolio termovalorizzatore discariche, non riesco a capire perché là dove si viene a modificare

una società come Aer che spinge in avanti sulla termovalorizzatore, tu ti opponga a

questo tipo di politica. Siccome non posso chiedere ad AN di fare chiarezza, comunque cercate

anche di chiarire, semmai se in Provincia spingete più sulla termovalorizzazione e magari qui

tendete a spostare il ragionamento su un altro piano.

La presentazione della delibera di stasera dovrebbe più preoccupare secondo me il centro sinistra

perché è un passaggio politico in tutti i 9 comuni associati ad AER. Contrariamente a

quanto avviene in Regione Toscana dove questa ripensa principalmente la gestione dei rifiuti in

Toscana ridisegnando gli ATO in tutta la Toscana, e anche invitando le varie provincie della regione

a ridisegnare la gestione dei rifiuti, i 9 comuni della Valdisieve e del Valdarno fiorentino

invece decidono di ignorare quanto avviene in Toscana. E presentano un atto come questo che

non è solo un atto che varia la ragione sociale ad una società ma è un passaggio politico determinante.

Comunque si modifica l’oggetto sociale ad Aer trasformando Aer in una società di

multi servizi.

Il secondo passaggio, e chiederei un’integrazione al centro sinistra, all’assessore competente,

al punto 2, perché comunque si va a richiedere un finanziamento non per l’ampliamento

dell’impianto dei Cipressi ma per chiedere la realizzazione del termovalorizzatore dei Cipressi.

E’ una cosa diversa. Questa locuzione io la inserirei perché fa chiarezza su cosa è e cosa c’è

nell’impianto dei Cipressi, cioè un termovalorizzatore obsoleto che sta per essere potenziato e

nel quale viene quadruplicata la combustione dei rifiuti. Anche questo è un passaggio politico.

L’altro passaggio è che comunque da società che si occupa principalmente di igiene urbana e di

rifiuti si crea una società di multi servizi. Allora dovremmo fare una riflessione, e qui il centro

sinistra l’ha fatta perché qui siamo di fronte ad una scelta, intanto posso apprezzare la modalità

con la quale l’assessore Cipro concede al consiglio comunale la possibilità di discutere anche

con questa società i risultati che essa ha conseguito; e i risultati che AER ha conseguito non

sono abbastanza edificanti sul piano della raccolta differenziata, del porta a porta e della sensibilizzazione

dei cittadini per modificare lo stile di vita.

Stasera c’è un passaggio in più. Tra l’altro vorrei chiedere al centro sinistra se si rende conto

che le province in questo momento sono chiamate a modificare il piano provinciale dei rifiuti

per effetto della decisione della Regione Toscana di ridisegnare gli ATO, e noi stasera si va a

potenziare una società di scopo trasformandola in una multi servizi che ha come compito principale

spingere in avanti sulle soluzioni impiantistiche, discarica delle Borra e termovalorizzatore

dei Cipressi.

Qui c’è un passaggio che non torna, perché voi non scommette affinché in futuro non si bruci

ma continuate a scommettere che si debba ancora continuare a bruciare in futuro, e che quindi

quegli obiettivi che la Regione Toscana si è data su amplificare l’obiettivo di raggiungere la raccolta

differenziata e di ampliare il porta a porta non ci credete, perché i due non sono integrabili.

La produzione di ceneri non è integrabile col riciclo. Questi sono metodi alternativi alla

combustione, e quindi questo consiglio comunale sta dando la decisione affinché comunque si

quintuplichi la possibilità di bruciare i rifiuti nel Valdarno.

Longini è stato chiaro su un passaggio, che ciò che andrà a finire nella costituente discarica

delle Borra sono gli inerti e le ceneri, ciò che è cancerogeno e dannoso all’ambiente e alla salute.

Mentre ci sono comuni che hanno chiesto alle società partecipate di chiarire le modalità di

trasporto, di dispersione, etc. Rignano non chiede quali modalità ci sono di trasporto per quanto

riguarda gli inerti e le ceneri.

Io vi chiederei di respingere questa integrazione dell’oggetto sociale perché questa mira al raggiungimento

di quintuplicare la combustione dei rifiuti. Quindi va già oltre le indicazioni della

giunta Martini, del centro sinistra in Toscana, ignora le richieste di intere comunità, dei movimenti

e dei forum che su questo problema hanno chiesto che ci fosse un’inversione di tendenza

sulla difesa dell’ambiente.

Consiglio comunale del 29 gennaio 2009 13


C’è poi la questione più delicata dell’organigramma interno dove l’azienda tende sempre più a

diventare un’azienda di tipo manageriale. Mentre mi sfugge il fatto che non ci sia stata nessuna

riflessione del centro sinistra che già in questo contesto di fronte al fatto che aumenta un impoverimento

generale e un’inflazione per effetto di una recessione che comunque attacca i redditi

sociali dei lavoratori dipendenti, dei pensionati e dei disoccupati, non si chieda a queste società

anche di tenere conto all'interno del piano delle tariffe di ciò che cambia nella situazione

di reddito scoiale della gente nei nostri comuni.

Questo sarà oggetto di un O.d.G. che depositerò domani, cioè il fatto che gli enti locali diventino

protagonisti affinché ci siano misure di sostegno al reddito. Questa è una discussione che ha

iniziato l’ANCI, la fa l’UPPI già da tempo, che comunque fa il centro sinistra e in parte anche il

partito democratico. Sta aumentando l’indigenza sociale.

Quindi chiedo, con la mia dichiarazione di voto che semplifica il passaggio che volevo fare, che

Rignano proprio in virtù di dover interrompere quel circolo vizioso dove comunque non si dà

una risposta sul piano delle criticità ambientali e delle emergenze ambientali, voti no alla modifica

dell’oggetto sociale, cioè interrompa l’atto col quale si rafforza una società a prevalente capitale

pubblico per comunque rafforzare le soluzioni impiantistiche in tutto il Valdarno col termovalorizzatore

dei Cipressi e la discarica delle Borra.

Vice presidente: Grazie consigliere Calò.

Consigliere Tursi: Rispondo subito alla richiesta di Palmisani sul fatto di entrare in maggioranza.

Ho accettato volentieri il consigliere Mirco, i consiglieri Barbetti e Staderini, però è chiaro

che la richiesta non può essere accettata.

Siccome il presidente ha consentito di dire termini come sciocchezze, cose indegne, ignobili,

quindi sono autorizzato anch’io a dirle. Penso che l’intervento fatto dal consigliere Palmisani sia

stato indegno, vergognoso, ignobile perché ha detto un monte di sciocchezze.

Credo di aver cominciato il consiglio comunale come capogruppo e ho detto a me stesso: devo

valutare le persone non per quello che mi dicono che sono, ma per quello che poi mi dimostrano.

Quindi mi sono promesso di rivalutare le persone da capo senza un pregiudizio di partenza.

E anche rispetto alla mia maggioranza, pur avendo una responsabilità importante, ho cercato

di non dare niente per scontato. Siccome non mi piace fare quello che alza la mano perché lo

dice la maggioranza, e non mi piace nemmeno in veste di capogruppo obbligare il mio gruppo

a votare le cose che la maggioranza dice, quindi sulla questione di Aer ho chiesto alla mia

maggioranza per due volte di sospendere l’atto e rimandarlo, perché finché non era dissipato

ogni dubbio sulla questione AER, noi quell’atto non l’avremmo fatto passare. Io non avevo nessuna

intenzione di far approvare da parte della mia maggioranza un atto su cui avevo dei dubbi,

ma non potevo neanche dire di no se non poteva approfondire. Per due volte il presidente

Longini è venuto in commissione, per due volte l’atto è venuto in consiglio comunale, quindi

più onestà intellettuale di così alla maggioranza non si poteva chiedere.

Il risultato finale è assolutamente favorevoli alla richiesta. Devo dire che Aer è una delle aziende

dei rifiuti n.c. e alla fine quando si gestisce un’azienda i numeri hanno un senso. Quando si

va a dire che i dipendenti sono passati da 60 a 102, io potrei dire che i dipendenti sono pochi,

perché la popolazione servita nel 2001 erano 44 mila persone mentre quella servita nel 2008 è

di 92 mila persone. La popolazione è più del doppio. Questi sono numeri.

Ogni dipendente produceva fatturato per 73 mila euro nel 2001; il rapporto dipendente fatturato

nel 2008 è di 142 mila euro, cioè un dipendente produce un fatturato che è doppio rispetto

a 8 anni prima. O sono veramente molto bravi a gestire questa azienda con questi risultati

positivi oppure forse c’è un po' di sfruttamento di dipendenti e ne andrebbero assunti altri.

Un conto è raccogliere rifiuti e dire che i rifiuti li prendo e li mando in discarica, ma contemporaneamente

si è passati da una raccolta differenziata nel 2005 dal 33% al 42%, cioè a Rignano

è passata dal 2000 al 2008 dall’11 al 39%. Quindi siamo riusciti ad avere una produttività altissima

pur migliorando di tanto la qualità del lavoro. Capisco che voi preferiate una situazione

alla Napoli perché in una situazione così voi ci sguazzate, ma non ve lo consentiamo perché il

modello Napoli non va bene neanche a noi. Per quanto mi riguarda la Iervolino farebbe un altro

mestiere, e dico una cosa che non è propria di chi appartiene al mio gruppo, ma la dico con

molta franchezza.

Quindi devo dire bravo a questa azienda, e lo devo dire con la stessa passione col quale ho

avuto scetticismo in passato. Se non fossi stato convinto non l’avrei detto. Nel mio gruppo

Consiglio comunale del 29 gennaio 2009 14


c’erano molte perplessità, ed è per questa ragione che mi sono preso la briga di andarmi a leggere

tutto quello che ho trovato e approfondire il problema. Quindi da questo punto di vista il

lavoro fatto credo sia eccezionale.

Anche dal punto di vista dei cittadini il costo finale che viene sui cittadini è tra i più bassi in Italia.

Non solo abbiamo dei tassi di efficienza aziendale, dei tassi di produttività importante, una

crescita della raccolta differenziata importante, ma anche con una delle tariffe più basse. Poi ci

sono delle difficoltà, che però non derivano da Aer ma dal fatto che Aer deve seguire delle norme.

E’ vero, il porta a porta costa di più, ma AN si è posta il problema di quanto costerebbe in più

non fare il porta a porta? C’è un’ecotassa di più 13 euro. Se noi non superiamo le percentuali

previste dalla legge, ci mettono una multa di 13 euro a tonnellata. Quindi la raccolta differenziata

per quanto costi di più costa meno di quanto ci costerebbe l’ecotassa a cui saremmo obbligati

a sottacere. Allora vanno letti gli atti, non si può venire qui e improvvisare gli interventi.

Capisco poi ci sia una posizione politica diversa sull’uso degli inceneritori. Se a Napoli si fossero

fatti più inceneritori a suo tempo noi continueremmo a governare in Italia. Il modello Napoli a

noi non va bene. Sappiamo quali sono gli indici di efficacia ed efficienza di questi impianti, e

non possiamo venire a dire che questo è cancerogeno, etc. da questo punto di vista o si pren -

dono degli studi scientifici altrimenti sono chiacchiere. Già l’attuale inceneritore ha un tasso di

filtrazione del 99,9%, quindi è chiaro che con le nuove tecnologie il nuovo impianto dei Cipressi

raggiungerà performance assolutamente superiori. Un cassonetto bruciato per strada produce

più diossine di un inceneritore per tutto l’anno.

Il punto è che sui rifiuti fa più notizia il disservizio che il servizio. L’Aer ha fatto questo lavoro

nell’assoluto anonimato. Io stesso mi sono associato in passato a critiche ingenerose e gratuite.

Io stesso in questo consiglio comunale ho rimandato per due volte un atto e l’ho mandato

in commissione perché se non mi convinceva non l’avrei votato, non avrei consentito una Napoli

2 in questo territorio.

Io dico che sono orgoglioso di questo, e lo dico con la stessa franchezza con la quale avrei detto

che non avrei votato l’atto. Invece dico con convinzione che questo atto va votato e dico che

le difficoltà che comunque permangono nella gestione di Aer sono un problema normativo.

Faccio un esempio: nel calcolo delle percentuali dei rifiuti differenziati, se buttate nel cassonetto

della plastica un [...] di plastica quello fa percentuale. Se ci buttate un bicchiere di plastica

quello non è perché da un punto di vista normativo quello non è un imballaggio. Quindi voi potete

buttare tutti i bicchieri di plastica di là, ma ai termini della percentuale del calcolo dei rifiuti

non fa. È un assurdo ma è così. Allora c’è un problema normativo a monte da verificare.

La raccolta differenziata viene vista in funzione dell’imballaggio cioè della funzione ma non della

materia stessa. Questo è un problema normativo e non di gestione. Chi fa la gestione deve

attenersi alle leggi. Se si dice che quello che conta è la funzione del materiale e non il materiale

di per sé, è chiaro che c’è un errore di legge in partenza. Ma uno che gestisce i rifiuti non

può fare altro che attenersi alla normativa perché è un settore in cui si va in galera con molta

facilità. Quindi chi gestisce deve fare molta attenzione e rispettare la normativa.

Vice presidente: Grazie consigliere Tursi. Ha chiesto di parlare il consigliere Matrone.

Consigliere Matrone: Dopo aver ascoltato Tursi e Palmisani, faccio una battuta: sono per il

termovalorizzatore, per buttarci dentro il Tursi e il Palmisani. Sono cattivo? Era una battuta

perché si parla di continenza ma si va sempre fuori tema. Hai parlato poco del cambiamento

delle norme statutarie. Noi siamo qui ad approvare le norme statutarie che ci ha chiesto Aer;

avete parlato 15 minuti, però nulla.

Un’azienda che chiede l’allungamento del contratto perché non può accedere ai mutui, come

faccio a dirgli no? Un’azienda che vuole stabilizzarsi sul territorio, crescere e diventare

un’azienda multi servizi, perché glielo devo impedire? Se vado io che ho 40 anni a chiedere un

mutuo di 40 anni la banca non me lo dà. Aer ha questa possibilità di chiedere l’allungamento

del contratto, e io sono favorevole. Un’azienda che ha intenzione di estendersi con più servizi

creerà sicuramente posti di lavoro. Un’azienda prende credibilità quando crea posti di lavoro.

Sono a favore di questo atto.

Presidente: Grazie consigliere Matrone, ci sono altri interventi? la parola all’assessore Cipro.

Consiglio comunale del 29 gennaio 2009 15


Assessore Cipro: Vorrei rispondere al consigliere Palmisani per quanto riguarda le affermazioni

che ha fatto in precedenza. Per quanto riguarda il bando di gara, l’anno scorso per la gestione

del verde abbiamo fatto un bando pubblico, un vero e proprio concorso, e abbiamo invitato

5 società a parteciparvi, e se Palmisani non ci crede può vedere gli atti e vedere che l’offerta

economica più vantaggiosa era stata fatta da Aer. Era un concorso pubblico trasparente e chiaro

e non ho dubbi su questa cosa. Oltretutto non accetto che affermi che in questo comune noi

prendiamo posizioni clientelari rispetto ad alcune società. Da parte del consigliere Palmisani mi

aspetterei più rispetto in questo senso.

Quest'anno a dimostrazione della nostra trasparenza, se avessimo voluto come maggioranza

avremmo potuto portare in consiglio comunale l’approvazione della modifica della convenzione

di Aer con la quale si potrebbe affidare il servizio della gestione del verde in maniera permanente.

Questo non è stato fatto perché noi intendiamo mantenere la titolarità della gestione del servizio

e non esternalizzare un servizio del genere che poi andrebbe in capo e sarebbe completamente

gestito dalla società che potrebbe intervenire sulla Tia e quindi aumentare spropositatamente

le tariffe come sta succedendo nei comuni della Valdisieve. Quest'anno riproporremo un

nuovo bando di gara, magari biennale o triennale, inviteremo 5 società e in base a queste valuteremo

chi fa l’offerta economicamente più vantaggiosa. Quindi l’aspetto clientelare lo puoi

tenere per te.

Abbandono degli ingombranti. Dico al consigliere Palmisani che magari prima di fare certe affermazioni

si informi sull’operato dell’amministrazione. Sono state inoltrate due denuncie alla

procura della repubblica per il rilascio di ingombranti nel territorio di Rignano, uno in località

Sarnese e uno in località Frassine. Se fosse più presente all'interno del comune lo potrebbe

constatare.

Sono state anche spostate delle isole ecologiche perché in certi posti erano posizionate in maniera

non corretta in quanto lontane dagli abitati e quindi dall’illuminazione. Questo poteva

portare al rilascio di ingombranti da parte di persone incivili. Per evitare questo problema le

isole ecologiche sono state avvicinate alle abitazioni, sempre nell’intenzione di ridurre il rilascio

di ingombranti. Adesso ho inoltrato una richiesta all’ispettore ambientale per fare un sopralluogo

sulla sponda sinistra dell’Arno per verificare il rilascio di ingombranti nella località della zona

della Formica.

Le affermazioni di Calò. C’è da distinguere tra il potenziamento del nuovo impianto di selezione

o la nuova realizzazione; in questo caso si intende una nuova realizzazione e non un potenziamento,

in quanto diceva anche il presidente Longini che nel 2010 l’impianto attuale sarebbe

veramente obsoleto e quindi necessita di una vera e propria realizzazione.

Per quanto riguarda l’aspetto sociale della Tia. Il regolamento della Tia prevede che ci sia una

riduzione della tariffa rispetto a quelle famiglie che presentano una dichiarazione Isee al comune

e che si trovano sotto una soglia di reddito che gli permette di avere delle riduzioni. Questo

è l’aspetto dell’ente locale che si presta a essere propositivo verso quelle famiglie bisognose.

Consigliere Calò: Questa discussione non mi ha appassionato. L’intervento del capogruppo di

maggioranza non ha risposto principalmente ai quesiti che noi abbiamo posto. La politica che

Toscana Democratica fa è una politica che può trovare senso e applicazione anche nei territori

provinciali, ovvero se l’occasione con la quale vengono riscritti i piani provinciali dei rifiuti è

un’occasione per ripensare le soluzioni impiantistiche che comunque sono dannose alla salute e

all’ambiente.

Non ho fatto un ragionamento dove attacco l’elemento della redditività o della produttività di

Aer. Tu hai fatto un ragionamento nel quale hai amplificato le doti di Aer, le capacità manageriali,

la mission finora raggiunta, quindi hai giustificato in parte i protocolli operativi.

Ma noi Aer l’abbiamo messa sotto un altro ragionamento. Quando questo consiglio comunale lo

ha fatto è perché voleva capire se ciò che era scritto nello statuto che riguardava il riciclaggio,

il recupero, il riuso, il tentativo di mettere in bonifica alcune aree e quant’altro, era un obiettivo

che si perseguiva dove operava questa struttura per rispondere alle criticità ambientali.

Noi non si è fatto un ragionamento per dire che quell’azienda non costa. Debbo dire che costa

perché comunque la figura del manager costa 45 mila euro. Ma non la farei sul piano dove ti

ha portato il centro destra ma la farei sul piano se questa azienda che è pubblica intende in

questo contesto portare il proprio contributo su una gestione alternativa alla combustione.

Consiglio comunale del 29 gennaio 2009 16


La risposta che dai non mi convince, e poi utilizzando argomenti quali l’emergenza di Napoli e

altri argomenti che sono superati per fortuna anche dall’elezione di Obama, non sono filo americano

ma lì c’è una discussione che conviene comunque seguire e che talvolta non solo l’America

ma anche la Francia, la Spagna, la stessa Germania in questo momento sui temi ambientali

sta prendendo delle decisioni che purtroppo questo paese governato dal centro destra non

prende.

Sui territori dove noi governiamo si pone un problema, come interrompere questa impostazione

tutta impiantistica sulla gestione dei rifiuti. E questo non viene fatto. Il problema non è

l’aumento delle isole ecologiche, non è il tentativo di fare dei timidi atti di sperimentazione sul

porta a porta a Rosano. Il tema è se ci si crede sulla raccolta differenziata spinta, su quegli

obiettivi che indica la regione. Ma questi sono ragionamenti che non ho potuto sentire qui dentro;

ho sentito un centro sinistra arroccato dentro una società partecipata che difende la società

partecipata.

La questione dell’Isee la dovete rivedere come centro sinistra, perché tu fai l’esenzione non

considerando il reddito attuale della persona ma il reddito precedente, e nel reddito attuale il

cassintegrato o la persona in mobilità non è compresa. Domani ti presenterò un O.d.G. dove

presento queste cose, dove il passaggio dell’Isee rispetto al bilancio 2008 va fatto un ragionamento

diverso. E questo lo chiede l’Anci, l’UPPI, lo chiedono i comuni. Questo è un passaggio

fondamentale perché ci permette di intervenire sulle misure di esenzione e di sostegno ai redditi

sociali.

Consigliere Tursi: Il problema è che la raccolta differenziata al 100% è legalmente impossibile.

Nell’impianto di Terranova viene fatta una raccolta differenziata, cioè la roba indifferenziata

va all’impianto di Terranova e questa roba produce un altro 10% di raccolta differenziata.

Questo 10% teoricamente dovrebbe sommarsi al 42% di raccolta differenziata che già fanno i

cittadini. Ma invece non conta per legge. Se i bicchieri di plastica e tutto quello che non è im -

ballaggio non conta, l’obiettivo di fare raccolta differenziata con questa legge al 100% non esiste.

L’alternativa agli inceneritori qual è? La discarica. Se non possiamo fare la raccolta differenziata

al 100% perché è impossibile, l’alternativa sono le discariche, e una discarica non so se è

più o meno dannosa di un inceneritore. Le discariche sono sicuramente più dannose rispetto

all’inceneritore.

Se abbiamo dimostrato che col differenziatore si raccoglie il 10%, vuol dire che se si va avanti

con quel tipo di tecnologia e si incentiva, forse progressivamente riusciamo ad evitare da una

parte le discariche e dall’altra gli inceneritori. Ma nel frattempo non possiamo aspettare.

E il bello del sistema Aer è che è un sistema completo che non ha rinunciato né alla raccolta

differenziata, né agli obiettivi legislativi, né a ricercare un’alternativa che è la raccolta differenziata

meccanica, né agli inceneritori.

In attesa di decidere qual è la soluzione migliore bisogna agire perché noi governiamo il territorio.

Quindi a maggior ragione credo che Aer sia ragionevolmente prudente. Se poi le tecnologie

miglioreranno meglio.

Presidente: Mettiamo in votazione il punto 2 all’O.d.G. Approvazione modifiche dello statuto

Aer spa ambiente energie risorse spa.

Consiglieri presenti n. 16

Consiglieri votanti n. 15

Voti favorevoli n. 12

Voti contrari n. 3 (Calò – Uniti per Rignano; Palmisani e Masi – AN)

Astenuti n. 1 (Mirco – l’Ulivo per Rignano)

Il punto n. 2 è approvato a maggioranza (del. n. 2/09)

Con successiva separata votazione, espressa in forma palese, che ottiene il medesimo

risultato il presente provvedimento è dichiarato immediatamente eseguibile.

Consiglio comunale del 29 gennaio 2009 17


Presidente: E’ rimasta un’ora che dovrei dedicare alle interpellanze come da regolamento.

Chiedo al consiglio comunale se osserviamo il regolamento oppure andiamo avanti con l’O.d.G.

Il regolamento preveda che debba riservare comunque un’ora a interpellanze e interrogazioni.

Sono le 22.55. Ditemi voi.

Consigliere Tursi: Dal momento che c’è l’O.d.G. su Gaza che è d’attualità ora e non fra un

mese, propongo di fare gli O.d.G. e poi passare alle interpellanze.

Consigliere Calò; Visto che sono il proponente potrei dire che si passa alle mozioni e riaggiorniamo

l’O.d.G. di Gaza. Quindi chiedo, siccome l’avremmo ritirato e ripresentato insieme come

gruppi per quanto riguarda la questione della pace in Palestina, di poter discutere le mozioni.

Consigliere Tursi: Possiamo andare direttamente alle interpellanze come da regolamento.

Presidente. Il consigliere Calò ritira questi O.d.G.? Li ritira condizionando al passaggio alle

mozioni. Però per passare alle mozioni devo avere l’ok di tutto il consiglio comunale, perché

una deroga all’O.d.G. la posso fare solo con una messa in votazione.

Sensibilità istituzionale vuole che chieda se riservare un’ora alle interpellanze che sono gli atti

tipici delle opposizioni oppure seguire nell’O.d.G. Su questo vorrei un voto del consiglio comunale.

Il regolamento dice che in ogni consiglio comunale va riservata un’ora alle interrogazioni

e alle interpellanze. Metto in votazione.

Consigliere Tursi: Cosa metti precisamente in votazione?

Presidente: Derogare all’O.d.G. oppure osservare il regolamento, solo perché si è fatto come

prassi altre volte, che si è andati avanti con le mozioni riservando meno tempo alle interpellanze.

Lo devo mettere in votazione.

Consigliere Renzi: Se questa è una tutela delle minoranze, se le minoranze decidono di soprasedere

alle interpellanze e di andare avanti con l’O.d.G. non vedo che difficoltà c’è. Se invece

nasce dalla voglia di non discutere qualcosa, sappiate che rimandate il problema ma lo accentuate.

Presidente: Non mi sto ponendo questo problema. Mi sto ponendo il problema se osservare il

regolamento. Ricorderà il consigliere Renzi che negli scorsi due consigli comunali con l’accordo

delle opposizioni si è detto: sono più importanti le mozioni, discutiamo queste e andiamo avanti

nell’O.d.G. Sto chiedendo questo al consiglio comunale.

Consigliere Renzi: Non stavo discutendo di un problema procedurale ma di un problema politico.

Presidente: Il proponente è già stato favorevole nel caso al ritiro degli O.d.G. il mio problema

è di tipo diverso. Il regolamento dice una cosa. Due volte in due consigli si è fatto in modo di -

verso. A questo punto metto in votazione la volontà del consiglio comunale di rispettare il regolamento

o di osservare la prassi che si è osservata negli scorsi consigli comunali di analizzare

le mozioni, perché se il consigliere Calò toglie i due O.d.G. non posso che passare alle mozioni.

Chiedo un voto del consiglio comunale perché solo il consiglio comunale all'unanimità

può derogare all’O.d.G.

Consigliere Calò: Perché si è fatto un consiglio comunale di 2 ore e un quarto? Va bene che

sotto la tua gestione si possono fare consigli comunali anche per procura, io ti scrivi e tu mi

scrivi. Non è questo il problema.

Presidente: Consigliere Palmisani dica lei perché faccio consigli comunali alle 20.45.

Consigliere Calò: Non ho detto alle 20.30 ho detto perché concluderlo alle 23.45? Qual è il

problema?

Presidente: Il problema è che non sfori nel giorno dopo per un altro gettone di presenza.

Consiglio comunale del 29 gennaio 2009 18


Consigliere Calò: I gettoni di presenza non ci sono sforando, così dici un’inesattezza. Non si

prende il doppio gettone.

Presidente: Ma questo non è un problema rilevante. Mettiamo in votazione.

Consigliere Tursi: Chiedo al presidente una breve sospensione. Come capogruppo avrei preso

una posizione, però siccome ho necessità di consultarmi col gruppo, chiedo una breve interruzione.

Presidente: Non ho obiezioni a riguardo. Sospendiamo per 5 minuti.

Presidente: Riprendiamo posto.

Sospensione

Consigliere Tursi: Il mio gruppo all'unanimità ha deciso di andare alle mozioni se ritira gli

O.d.G. il consigliere Calò; se non li ritira si fanno gli O.d.G. e poi le mozioni. Se ritira gli O.d.G.

per noi va bene andare direttamente alle mozioni.

Presidente: Si mette in votazione la prassi, cioè quella di proseguire nell’O.d.G. senza riservare

un’ora alle interpellanze e interrogazioni.

Oggi il consiglio comunale dice: osservo la prassi che ho osservato l’altra volta e vado avanti

negli O.d.G. All’O.d.G. ho il punto 3, se Calò lo ritira vado al punto 4 etc. Praticamente oggi il

consiglio comunale delibera di non seguire il regolamento e cioè di non riservare un’ora a interpellanze

e interrogazioni.

Consiglieri presenti n. 16

Consiglieri votanti n. 15

Voti favorevoli n. 15

Voti contrari n. =

Astenuti n. 1 (Mirco– l’Ulivo per Rignano)

La proposta di non seguire il regolamento viene accolta all’unanimità

Consigliere Calò: Quando termina il consiglio comunale?

Presidente: Alle 23.45 come da O.d.G.

Consigliere Calò: Sono costretto a ritirare gli O.d.G., però protesto per il fatto che il consiglio

comunale è iniziato 25 minuti dopo. Tu devi registrare la mia protesta inutile......

Presidente Diamo atto a verbale che il consigliere Calò ritira gli O.d.G. ai punti 3 e 4.

Consigliere Calò: Chiedo a Tursi di poter ripresentare domattina a nome dei nostri gruppi

l’O.d.G. su Gaza.

Consigliere Tursi: Ti posso proporre di mettere in votazione senza discussione il testo concordato

su Gaza?

Consigliere Calò: Per me non ci sono problemi...

Presidente: A verbale abbiamo già dato atto del ritiro, preferirei lo ripresentaste.

Consigliere Calò: Lo ripresentiamo domattina.

Consiglio comunale del 29 gennaio 2009 19


5 MOZIONE - REVOCA DECRETO SINDACALE N. 15 DEL 15-2-08 PER PROCEDERE ALLA

COPERTURA DEI POSTI VACANTI DI FUNZIONARIO TRAMITE CONCORSO PUBBLICO

O SELEZIONE INTERNA FRA IL PERSONALE IN POSSESSO DEI REQUISITI DI LEGGE

(cons. Calò – Uniti per Rignano).

Presidente: All’O.d.G. ho due mozioni identiche, la n. 5 e la n. 9 quater. Chiedo al consigliere

Palmisani di dare atto del ritiro della mozione. Consigliere Palmisani è favorevole? Non si possono

accorpare due mozioni, lei la deve ritirare, perché l’argomento è identico e la mozione è

formulata identica quanto a parte dispositiva.

Consigliere Palmisani: E’ stata sempre prassi di questo consiglio comunale quando si presentava

un doppio argomento…

Presidente: Consigliere sono mozioni e interpellanze, ne abbiamo già discusso prima.

Consigliere Palmisani: La mia è una mozione.

Presidente: La trattazione congiunta è tra mozioni e interpellanze.

Consigliere Palmisani: La prassi è sempre stata la lettura di ambedue le mozioni, perché comunque

in alcuni punti si differenziano.

Presidente: Le ho fatto una domanda. La ritira questa mozione?

Consigliere Palmisani: Non la ritiro.

Presidente: Il regolamento prevede la trattazione congiunta di mozioni e interpellanze. Si discute

prima l’interpellanza.

Consiglio comunale del 29 gennaio 2009 20


14 INTERPELLANZA - NOMINA DEL RESPONSABILE SETTORE RISORSE FINANZIARIE

E UMANE (cons. Matrone – Gruppo Misto)

Consigliere Matrone: Interpellanza inerente la nomina del responsabile settore risorse finanziarie

ed umane. Visto che il sindaco con decreto sindacale ha provveduto alla nomina in oggetto

in modo inopportuno e poco trasparente. Considerato che tale nomina ha creato sconcerto

e molto rumore nel palazzo sia tra i dipendenti che fra gli amministratori.

Considerato che le procedure trasparenti sono ben altre, tipo pubblico concorso o selezione interna

al personale. Si chiede se è intenzione dell’amministrazione nel procedere alla revoca del

decreto e indire un pubblico concorso per la copertura del posto vacante.

Sindaco: La nomina a responsabile del settore è stata una nomina, così come per gli altri settori,

di un organo monocratico, quindi come è avvenuto per gli altri 3 settori è avvenuto anche

in questo caso. Qui si parla di procedure poco trasparenti etc. Le procedure che hanno permesso

di fare le nomine, non solo ora ma in ogni occasione quando si sono fatte le nomine dei responsabili

dei settori, sono state le stesse: considerazioni generali e nomina da parte del sindaco.

Quindi non è stato fatto niente aldidi quanto è stato fatto in precedenza. Quindi non

c’è intenzione di revocare.

Consigliere Matrone: Non sono soddisfatto della risposta del sindaco. E’ lecito che il sindaco

possa emanare il decreto. Non ho nulla contro la persona. Ci può essere ambizione di qualche

altro dipendente ad avere quel ruolo? Visto che al dipendente cui è stata fatta la nomina era

responsabile dell’ufficio anagrafe, gli si è chiusa una porta e gli si è aperto un portone. Se è in

grado di ricoprire il ruolo lo dimostra con una selezione. Non vedo alcun problema. Ma bisogna

dar modo ad altri dipendenti di partecipare alla prova, sia selezione interna o pubblico concorso.

Sindaco: Le procedure dovrebbero essere le stesse per tutti i casi. Per la nomina dei responsabili

dei servizi non è mai stata fatta una procedura di questo tipo ma è sempre stata una nomina

diretta. Anche nel mese di giugno quando fu fatta la nomina dei 4 capi settori non è stata

fatta una selezione.

Sicuramente anche in quel caso ci poteva essere qualcuno che aveva ambizioni, allora doveva

essere fatta anche allora e anche allora ci poteva essere l’ambizione. Ma come mai solo ora si

richiede che venga fatta una procedura di questo tipo? Le procedure sono state fatte nello

stesso modo in tutti i casi.

Consiglio comunale del 29 gennaio 2009 21


5 MOZIONE - REVOCA DECRETO SINDACALE N. 15 DEL 15-2-08 PER PROCEDERE ALLA

COPERTURA DEI POSTI VACANTI DI FUNZIONARIO TRAMITE CONCORSO PUBBLICO

O SELEZIONE INTERNA FRA IL PERSONALE IN POSSESSO DEI REQUISITI DI LEGGE

(cons. Calò – Uniti per Rignano).

Presidente : 5 minuti per il consigliere proponente, 5 minuti tutti i consiglieri e 3 minuti i capigruppo.

Consigliere Calò : La mozione chiede la revoca del decreto sindacale, quello dove si è arrivati

a procedere alla copertura del posto vacante di funzionario. Propone la copertura del posto vacante

attraverso il concorso pubblico o la selezione interna. Nel predisporre questa mozione ho

preso atto che il sindaco ha emanato il decreto n. 15 provvedendo alla nomina del responsabile

del settore risorse finanziarie. Tale provvedimento lo definisco all'interno della mozione inopportuno

perché non procede dal punto di vista del mio ragionamento ad alcuna selezione, senza

che questa tenesse conto di titoli, esperienze e requisiti necessari alla copertura del posto.

Pongo il primo problema che è un problema di opportunità e di rispondenza ai corretti principi

di trasparenza, imparzialità e correttezza. E non c’è da stupirsi, sindaco, se la mozione pone un

problema di trasparenza, perché mi sembra che tra i principi fondamentali dell’azione amministrativa

ci sia proprio il principio di imparzialità. E nel principio di imparzialità viene fatto divieto

all’amministrazione di produrre qualsiasi favoritismo o illegittimità negli atti amministrativi.

Pone la mozione anche un problema di trasparenza dell’atto così come di correttezza. Ponendo

quindi in evidenza questi principi che sono contenuti all'interno del diritto amministrativo, la

mozione pone un problema, di individuare un percorso di procedura pubblica, concorso per titoli

ed esame o selezione interna.

Questo percorso avrebbe comunque assicurato una maggior corrispondenza ai principi richiamati,

e soprattutto una miglior funzionalità agli uffici e ai servizi. Si tenga presente che tutto

questo ragionamento nasce perché finalmente il comune si è dotato di un regolamento e

all'interno di questo c’è stato un lavoro di riorganizzazione dell’ente, di individuazione di responsabilità

etc.

Quindi chiedo attraverso questa mozione che il consiglio comunale inviti il sindaco a definire il

decreto sindacale come un decreto sindacale inopportuno e quindi non rispondente ai principi

di trasparenza, correttezza e imparzialità.

E’ chiaro che non risultano neanche evidenziati i motivi per i quali si individua il nuovo responsabile

del settore risorse finanziarie e umane, non quelli che giustificano la precedenza su altri

dipendenti in possesso dei requisiti necessari alla copertura del posto vacante.

Ecco perché con questa mozione abbiamo chiesto al sindaco di revocare questo decreto, facendo

sì che invece si metta in essere una procedura diversa, un concorso pubblico per titoli ed

esami oppure con selezione interna fra dipendenti aventi requisiti necessari affidando

quell’apprezzamento di detti requisiti ad un nucleo di valutazione esterna all’amministrazione

comunale. Questa è la mozione.

C’è poi che la scelta fatta dal sindaco ha provocato un grosso dissenso all'interno della giunta

con la restituzione della stessa delega di un assessore al personale. Questo non sposta il problema,

perché la mozione ritiene il provvedimento inopportuno e lo ritiene necessario affinché

esso possa essere ricondotto all'interno di quei principi che si diceva prima.

Consigliere Renzi: Nel sito di Samuele Staderini c’è una frase molto bella: natura madre che

sparge la follia. Credo che la follia per certi versi sia un elemento dinamico e quindi anche affascinante.

Credo però che vada diviso fra follia e follia, ma per farlo occorre partire dalla cruda

verità perché sennò è difficile capire dove sta di casa la follia.

Credo che questo provvedimento segni un fatto indubitabile. Non è assolutamente paragonabile

a quello di giugno perché a giugno si sceglieva fra 6 ed è stato scelto in base a un criterio di

pro attività, e ha visto la giunta unanime su questa posizione. Questo invece si sceglie su una

posizione avendo 4 lavoratori che ne hanno titolo, 4 lavoratori che devono essere messi nelle

stesse condizioni per accedere a una posizione a servizio della collettività che deve presentare

competenza ma anche capacità; e questi 4 lavoratori non sono stati messi nella stessa condizione

di partenza.

Consiglio comunale del 29 gennaio 2009 22


Il fatto che il sindaco abbia la prerogativa di decidere è legittimo. In base anche alla filosofia

della 142, non è detto chi ha il titolo per poter fare una nomina ne abbia anche la competenza;

non è detto, anche perché la 142 prevede che ci sia una distinzione precisa fra funzione tecnica

e politica.

Il sindaco sceglie da solo in presenza di una non omogeneità della giunta e sceglie da solo chi?

Una parente. Mi direte, avete ragione nessuno, perché il parente deve essere penalizzato rispetto

alla possibilità di accedere a una posizione dirigenziale che prevede comunque un esborso

economico; ma nessuno dice che in quanto parente debba avere più titoli di altri, perché il

titolo di parentela casomai presenta un conflitto di interesse affettivo, non una capacità o un titolo

di merito. Perché se no bisogna tutti diventare parenti di coloro che scelgono.

Credo che questo vada contro le norme più elementari di buon senso e anche a tutti quei documenti

che andiamo a firmare, decreto Gelmini, documenti sui popoli che subiscono, ma sempre

lontani. Quando andiamo poi a toccare qualcosa che ci tocca e che ci chiede una risposta e tocca

la verità delle nostre azioni e la nostra responsabilità, allora noi diventiamo pavidi e diplomatici,

diventiamo persone che non vogliono essere Don Chisciotte.

Ammiro molto una persona che mi ha scritto che rischio di essere Don Chisciotte. Mi sembra di

essere più simile a Sancho Panca che a don Chisciotte. Immaginiamoci Sancho Pancia sul suo

asinello, con fatica ha comunque una meta e un obiettivo. Don Chisciotte scheletrito su quel

cavallo bianco ha comunque un obiettivo, si muove. Il problema sono i mulini a vento che alzano

le pale pensando di cambiare il mondo e in realtà ubbidiscono soltanto a degli agenti esterni.

Questo è il vero problema.

Allora io dico. Qui c’è un conflitto di interessi affettivo. Il sindaco non sceglie in base a norme

oggettive e sceglie una sua parente. E’ un atto che mi meraviglia perché fatto dal centro sinistra.

Mi meraviglia perché se l’avesse fatto Berlusconi il problema non si porrebbe, veline che

diventano ministri, estetiste personali che diventano parlamentari, ma è nella logica del centro

destra considerarsi unti dal Signore e prevedere l’istituzione come una proprietà privata. Ma il

centro sinistra no, non può arrivare a questo. In questa sala il sindaco Maremi parlava di casa

di vetro; non è possibile perdere di credibilità a livello di partito fino a questo punto, venire

meno alla difesa dei diritti dei lavoratori.

Il mio intervento accalorato vuol essere una preghiera al mio gruppo perché siccome non c’è

obbligo su una scelta autonoma del sindaco di coinvolgere il nostro gruppo che salvi l’immagine

del partito all’esterno e non consenta a Calò di poter dire fuori che noi siamo uguali al centro

destra.

Consigliere Palmisani: Sull’argomento dell’altra discussione, signor sindaco, muoverò precise

accuse che erano attinenti a quello che poi è un altro atto sulla bocca di tutti, perché ormai

questa cosa è di dominio pubblico. E siccome credo che lei abbia fatto, pur nella sua regolarità

di mandato e di esercizio perché la legge comunque glielo consente, un vero e proprio blitz, un

blitz che la fa assomigliare sempre più ad un organo che dovrebbe sovraintendere una maggioranza,

una collegialità.

La cosa che mi fa venire in mente è il passato recente, quello che è ancora sotto gli occhi di

tutti, i pesi e le misure diverse usate in questo palazzo. Abbiamo trucidato Luciano Tucci, abbiamo

vilipeso Luca Mirco per questi gradi di parentela, e adesso il sindaco, memore anche

delle recenti polemiche che ci sono state, va a nominare sua cugina. È una questione di stile e

anche di opportunità verso gli altri che hanno legittimità, pari titoli e pari dignità. E qui la dignità

la rimettiamo in gioco inevitabilmente. Perché lei sì e gli altri no?

L’altra cosa che mi sembra strana, se da una parte c’è una dignità dell’assessore, un assessore

che vuol dare un segnale forte con quella lettera, io l’ho letta attentamente, non dà indietro

solo le deleghe al personale ma si dimette anche da assessore. Non è un atto di coraggio ma

un atto di forza. Non credo che tu abbia bisogno degli scarsi 550 euro perché non ne hai bisogno.

E allora perché? C’è il pericolo di dover reggere questa maggioranza a tutti i costi con dei

collanti che non funzionano?

Stasera ho sentito finalmente una presa di posizione che mi ha meravigliato, ma prendo atto

che c’è un gruppo differente dove ognuno ha una propria testa, dove ognuno non esegue un

ordine come esisteva nel vecchio partito comunista italiano di scuderia. Stasera ho assistito ad

una cosa dignitosa.

Vedi Mario Spolverini, tu che sei persona di dignità profonda mi hai meravigliato. Sei sempre in

tempo a dare segnali forti, siamo sempre in tempo per mandarli a casa. Siamo sempre in tem-

Consiglio comunale del 29 gennaio 2009 23


po di essere nella condizione di smascherare Gianna Magherini dalla bella figura di sindaco casalinga

che ci vuol dimostrare di essere perché non lo è. Se questo sindaco casalinga durante

la sua prima legislatura...

Presidente: Questi toni no.

Consigliere Palmisani: …durante la sua legislatura ci ha fatto apparire il suo modo di essere

la neofita della politica, adesso è diventata esperta e anche molto furba.

Sono meravigliato perché alla fine di questo intervento sono sicuro che rispetto ad altre volte

che chiedevo se c’era qualcuno che mi ascoltava, stavolta credo invece che qualcuno ci ascolterà,

e presumibilmente stasera in sede di voto assisteremo a qualcosa di diverso. Segno evidente

che anch’io certe volte sbaglio, anch’io certe volte di fronte a fatti evidenti che abbiamo

denunciato da questi banchi d’opposizione, qualcuno ancora ha il coraggio di dire le cose come

stanno. E sono sicuro che a quella voce fuori dal coro stasera se ne aggiungeranno altre. Il mio

non è un invito e neanche un obbligo, non so come definirlo, ma un passo indietro questa volta

va fatto.

Consigliere Buonamici: Non sarò passionale come Tiziano, cercherò di essere il più razionale

possibile, il ché non vuol dire che poi dentro non ci sia passione. Credo che la vicenda sottoposta

stasera da questa mozione abbia due versanti, tutti e due degni di essere approfonditi. Uno

è politico, ma mi lascio anche un margine per far vedere se riesco a far capire al consiglio comunale

che ci potrebbe anche essere un versante procedurale da non sottovalutare.

L’aspetto politico. C’è una maggioranza che in maniera compatta e una giunta altrettanto compatta

che danno mandato all’assessore del settore di riorganizzare la macchina amministrativa

del comune cercando di renderla più efficiente e soprattutto con un mandato che era quello di

riuscire a limitare la spesa su questo versante.

Si arriva a una determinazione nella quale i responsabili da 6 diventano 4, quindi sicuramente

c’è una diminuzione di spesa, si fa un passo verso l’eliminazione della figura del direttore generale

perché si ritiene che per le dimensioni del nostro comune e anche per le dimensioni economiche

sia una figura non essenziale.

Tutto questo comporta una presa in carico di responsabilità che tutti condividiamo ma in cui

poi la faccia in avanti in primis la mette l’assessore. Successivamente nel momento in cui si

verifica la necessità di dover sostituire una figura, di fatto il sindaco si assume su di sé tutta la

decisione in modo tale da costringere l’assessore a rimettere la propria delega.

Questo è un passaggio politico che non può essere eluso e sul quale riflettere. Credo sia significativo

il fatto che sia stata rimessa la delega su una questione specifica e non in toto proprio

per dare un segnale che il problema nasceva lì e che se si voleva c’era la possibilità di rimediare,

perché non era una mancanza di fiducia totale dei rapporti che fino ad allora erano intercorsi

ma era riferita a un settore specifico. Questa è la valenza politica del problema.

Ce n’è anche un’altra che chiamo procedurale. Non c’è dubbio che nessuno voglia porre il problema

di legittimità nel fare le nomine, sono convinto che il sindaco avrà chiesto pareri in merito.

Però c’è anche un aspetto che dimostra un qualcosa che non è chiaro. Che bisogno aveva il

comune di darsi un regolamento in cui individua profili professionali dei propri dipendenti? O si

dice che siamo liberi e si decide come si vuole, addirittura il 23.12, meno di un mese fa, si continua

a dire, poi si potrebbe ricostruire la storia, se si guarda come è stato tenuto in considerazione

questo settore nel comune, mi ricordo che c’era Duilio Baldini ragioniere storico di questo

comune; nel caso suo la possibilità di prendere una responsabilità era legata alla possibilità di

una progressione verticale perché non avendo il titolo di laurea però aveva gli anni di servizio

etc.

Nel 2002 lo stesso sindaco e buona parte della giunta modificano quella declaratoria per cui si

individua la funzione del ragioniere capo e si pone una clausola specifica, che a differenza di altri

settori come quello della scuola, lì anche per la progressione interna bisogna comunque essere

in possesso di laurea. Il 23.12 si ridice la stessa cosa, mi chiedo che logica c’è? Non che

legittimità c’è, ma che logica c’è.

Sindaco: Alcune precisazioni. Si parla di favoritismi e illegittimità. Qui non ci sono stati favoritismi.

Quando si parla di parentele, la parentela è una nota che non si può cancellare o mettere

da un giorno all’altro ma sono quelle stabilite dalla vita. Nel 2002 il sindaco ha fatto la nomi-

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na dei responsabili dei vari settori, tra cui anche la persona di cui si sta parlando. Nel 2005

sono stati cambiati i servizi e a questa persona è stato dato un servizio. Nel 2007 è stato riconfermato

nuovamente lo stesso. Nel 2008 è stata tolta questa persona. Finora non esistevano

parentele. All’improvviso esistono parentele, quindi se non c’erano prima non ci devono essere

nemmeno ora. Non è una questione di parentele.

Per quanto riguarda le norme oggettive. E’ chiaro che prima di fare una scelta ho esaminato i

vari titoli e il curriculum fatto all'interno del comune, e poi la scelta è una scelta che deve fare

il sindaco. La scelta dei funzionari avviene per assegnazione diretta del sindaco o del presidente

della regione, della provincia etc. E’ un organo monocratico che fa queste scelte. Ricordo

che quanto diceva anche Buonamici che i profili professionali sono profili che servono per

l’accesso ai posti, quindi sono profili che se faccio un concorso esterno devo rispettare determinate

cose.

Non c’era niente in quel momento per il settore dei servizi alla persona ma c’era addirittura

una pluri laureata che invece al momento non c’è. Se dovessi fare un concorso ex novo come

requisiti d’accesso per questi posti prendo quei requisiti. Altrimenti la scelta dei funzionari e dei

responsabili dei servizi è una responsabilità del sindaco. La responsabilità del sindaco è avvenuta

in questo caso esaminando anche i curriculum e le esperienze fatte all'interno del comune

anche nel settore specifico.

Consigliere Tursi: Credo che non dirò tutta la verità per amore del mio ruolo e del mio gruppo.

Farò un altro ragionamento. Intanto bisogna distinguere tra politica e istituzioni. Abbiamo

un sindaco che è stato eletto al primo mandato, all'inizio del secondo mandato ha accettato di

confrontarsi nelle primarie, e poteva farne a meno, i cittadini lo hanno rivotato nelle primarie,

e dopo le primarie ha vinto le elezioni. Quindi i cittadini hanno scelto chi sarà il loro sindaco,

chi deve assumersi le responsabilità di scelte di questo territorio.

Dopodiché il sindaco decide di chi avvalersi, sceglie gli assessori, non è il consiglio comunale o

la maggioranza che sceglie gli assessori, la politica decide ma è il sindaco che li sceglie, e gli

assessori collaborano col sindaco. Ma quando c’è una diversità di opinioni tra sindaco e assessore,

e in questo caso c’è, chi decide? Il sindaco; per le ragioni che ho detto prima. L’assessore

può non condividere. Rispetto la scelta dell’assessore Spolverini, capisco, ma quando c’è una

diversità di opinioni decide il sindaco perché lo prevede la legge e perché lo hanno eletto i cittadini.

Un pezzetto di verità va detta. Si è parlato di concorsi, ma la proposta dell’assessore non era

un concorso pubblico ma era un altro nome, quindi il confronto non era fra un nome e un concorso

pubblico ma la proposta originaria dell’assessore era fra un nome ed un altro, su cui non

c’era unità di vedute e per il quale decide il sindaco. Mi domando cosa sarebbe successo se fra

una diversità d’opinione fra l’assessore e il sindaco si scegliesse l’opzione dell’assessore. O il

sindaco va a casa o è esautorato.

La parentela non può essere un elemento per il quale possiamo essere parziali, ma non può

essere nemmeno un elemento di discriminazione. Immaginate che il sindaco nella sua posizione,

pubblico ufficiale, che ha il dovere di poter scegliere, avesse fatto una discriminazione solo

perché suo parente, per me avrebbe commesso un reato. Il problema è valutare se lei ha fatto

una valutazione in buona fede o meno.

Riguardo alla parentela, in un comune di Rignano se andiamo a vedere quanti parenti ci sono

dipendenti comunali, ce ne sono tanti. Allora la domanda è: come ci si comporta in questi casi?

Da questo punto di vista la legge è molto chiara. C’è un luogo politico dove si esprimono le opinioni.

Sono contento di essere capogruppo in questo gruppo. A me non fa paura la differenza

di opinioni e la ricchezza delle opinioni delle persone; io sono contento quando c’è dialettica nel

gruppo, non mi fa paura, anche quando abbiamo punti di vista diversa troviamo dei punti di

mediazione. Su questa cosa un punto di mediazione non l’abbiamo trovato.

Rispetto le opinioni dei consiglieri dissenzienti, facciamo scelte politiche diverse. Da un punto di

vista istituzionale non c’è altra strada che decide il sindaco. E’ chiaro che il fatto si tratti di una

parente il problema uno se lo pone, ma la buona fede del sindaco in questo caso è evidente,

perché se è stato il sindaco stesso che ha detto sei mesi fa nel momento in cui andiamo a decidere

quali saranno i nuovi responsabili di un settore, “questa signora non fa più il

responsabile”, allora in quel caso l’ha discriminata?

Ha fatto una valutazione e ha detto: si decide di utilizzare sei responsabili e due non lo fanno

più. Ma nel frattempo due dirigenti sono andati via. Mi pare la cosa più ovvia che uno vada a

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ipescare tra quelli che i dirigenti l’hanno già fatto e hanno dimostrato nel tempo di aver già

fatto un’esperienza di responsabilità. E non vedo per quale motivo se è utilizzato un metodo sei

mesi prima e non può essere utilizzato lo stesso metodo sei mesi dopo. E sei mesi dopo se non

si fosse usato lo stesso metodo sarebbe stato un atto discriminatorio nei confronti di un lavoratore,

e secondo me non è accettabile.

Consigliere Matrone: Non sapevo che l’assessore Spolverini aveva proposto un altro nome. A

questo punto mi sembra più una situazione politica che non torna, che di diritti da come ho

esposto nell’interpellanza. Diritti vuol dire che si dà modo a tutti i dipendenti di partecipare ad

una soluzione. In questo caso è venuto fuori che ci sono anche rapporti di parentela, che non

sapevo, quindi si aggrava ancor più la posizione del sindaco in quanto ha favorito un suo parente.

Presidente: Non è quello il termine da utilizzare.

Consigliere Matrone. Ci sono stati favoritismi, vogliamo dire così? Non cambia la cosa; se

non è un discorso politico, non è un discorso di diritti, quale è il motivo per cui il sindaco ha

nominato questa persona a questa carica? Perché glielo consente la legge. In questo modo non

si dà agli altri la possibilità di partecipare a una selezione.

Lei ha usato il suo potere di sindaco, la sua carica glielo consente, avrei piacere di vederla

sempre prevalere, e invece è la prima volta che lo vedo. La sua carica è bene prevalga, però

prevalga sempre. Do ragione a Renzi quando dice che è un atteggiamento di centro destra, di

cui io faccio parte e sono orgoglioso, ma non lo condivido come atteggiamento. Ritengo il comune

un’azienda pubblica. Il suo atteggiamento è da azienda privata. Se lei era in un’azienda

privata, era il padrone e poteva nominare chi voleva; ma lei rappresenta un comune, un’azienda

pubblica e i diritti sono la prima cosa che deve prevalere, dare modo a tutti di partecipare, e

questo non è stato fatto.

Assessore Spolverini: Per dovere di verità devo rispondere a due cose. A Ilario: se c’è una

cosa che mi contraddistingue è la dignità, la correttezza e la coerenza, e siccome per me questa

non è una battaglia politica, io sono coerente all’impegno che il partito e la maggioranza

hanno preso. Quindi per me non è una battaglia politica su cui devo mettere in discussione tutto,

non sarò io a metterlo. In tempi non sospetti ho difeso coerentemente anche altre cose e

ho ricevuto grandi ceffoni; evidentemente questo non mi è servito di lezione. Non vorrei fosse

uguale anche stavolta.

Sulle altre questioni, Angelo, devo dire che mi deludi, perché le verità o le dici o no. Io ho avuto

un mandato dalla maggioranza politica per svolgere un lavoro, non dal sindaco. E’ la maggioranza

che in sede di programma mi ha assegnato dei compiti contando sulle mie capacità

professionali. Quando si è trattato di fare i nomi dai 6 ai 4 io sono stato chiamato in causa a

dire “devi essere tu a fare i nomi”, ma la valutazione è stata fatta collegialmente perché tutti

erano d'accordo dalla giunta alla maggioranza.

E chi ti ha riferito che io ho fatto il nome, è vero, in una logica di continuità e pragmatismo io

ho proposto un nome; ma in quella prima giunta dove si è parlato di questo, quando la giunta

nei miei confronti ha posto il problema di altre candidature io non mi sono opposto alla valutazione

esterna ma ho detto avete ragione.

Questo è il percorso. E io non ho portato avanti la mia bandiera, ancorché convinto. E non mi

ritengo più bravo di altri a valutare. Ma di fronte ad un percorso in cui la giunta dice che ci

sono altre candidature, che onestamente nel pragmatismo non avevo considerato, io ho detto

va bene quella è la strada.

Non sono io che ho cambiato. E mi è sembrato giusto e corretto anche per altre cose che sono

accadute prendere questa cosa. Quando non c’è più coerenza e allineamento di visioni, io ho

rimesso questo lavoro. Se la maggioranza cambia idea va bene, non ho niente da recriminare,

ma è una mia coerenza, e le cose non me lo sogno, avrò mille difetti ma non quello di dire le

cose per altre. Le cose sono queste. Quando vuoi, dove vuoi e con chi vuoi facciamo un confronto

all’americana finché ne abbiamo voglia.

Inviterei ad andare a vedere i documenti che sono stati fatti, perché nella progressione verticale

che riguarda solo quella posizione non è prevista come in altri casi l’opportunità di poter no-

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minare anche altri; sia per l’accesso esterno che interno alla responsabilità del direttore finanziario

amministrativo e contabile sono previsti requisiti professionali di un certo tipo.

Quindi riguardala bene questa posizione perché questa nomina non so se sta nei parametri; si

è dato un incarico che probabilmente avrebbe una valenza solo in una condizione di temporaneità

che potrebbe essere, come nel caso che abbiamo all’urbanistica, giustificata da un iter

concorsuale previsto e non da un affidamento diretto e a revoca come hai fatto. Non lo dico

per polemica ma alla fine ognuno le scelte è giusto le faccia e si assuma le responsabilità personali,

politiche e giuridiche nei confronti di tutti. Io non ho da polemizzare e criticare, questa

è la mia posizione.

Presidente: Passiamo alle dichiarazioni di voto.

Consigliere Palmisani: Dopo questo ultimo intervento credo sia stato detto tutto, quindi confermo

la stima dell’uomo. La politica certe volte deve essere anche [...], e in questi due minuti

Spolverini credo l’abbia espresso. Ha posto una questione non solo interessante ma che per

certi aspetti circa la legittimità molti di noi sapevano.

Propongo a tutte le opposizioni di esporre l’accaduto a firma congiunta, visto mi sembra ci siano

anche dei documenti congiunti e anche larghe intese di veduta in parecchi consiglieri comunali

stasera. Facendo così credo che facciamo un favore alla comunità rignanese. Ed è giusto

che se ci sono stati errori il responsabile li paghi. La nostra dichiarazione di voto è a favore della

mozione presentata.

Consigliere Calò: Parto da un ragionamento che non può eludere un fatto, che stasera c’è

una crisi politica nella maggioranza. Ci sono dei principi fondamentali sui quali il consiglio comunale

si era speso, ovvero quello di dare maggior funzionalità ai servizi attraverso una regolamentazione

dei medesimi che rilanciasse il funzionamento della pubblica amministrazione.

Nella ricostruzione il sindaco salta un passaggio che non è irrilevante. Devo dire che il nostro

gruppo è intervenuto proprio a inizio legislatura dicendo che in questo ente mancava un regolamento

di organizzazione. E sulla base di quel regolamento di organizzazione abbiamo aperto

una riflessione, vi ricordate la figura del segretario e del direttore generale sulla quale si era

costruito un’organizzazione.

Quello che disturba è il fatto che su un argomento politico dove si rileva un argomento legato

all’opportunità, il capogruppo di maggioranza dice “è una ricchezza del gruppo che ci si spacchi,

tanto prima o poi la quadratura del cerchio si trova”. No, perché si è posto un problema.

E sbaglia Tursi a considerare il sindaco come un organo a sé. Ti invito a rivedere l’ordinamento

strutturale e gli organi rappresentativi del comune, dove comunque il sindaco è responsabile

dell’amministrazione ma il consiglio comunale è l’organo di indirizzo di controllo politico e amministrativo.

Perché noi dovremmo derogare a questa funzione, indipendentemente se c’è un conflitto

all'interno della giunta? Noi affermiamo un principio, il principio di imparzialità, di correttezza e

di trasparenza. Il principio di imparzialità contempla che c’è anche un diritto da parte del cittadino

di ricusare il funzionario se in quel caso debba decidere su questioni su cui è personalmente

interessato.

E qui notiamo che c’è un problema d’opportunità, un problema politico se siete diversi dagli altri.

E mi preoccupa il silenzio del sindacato perché comunque indipendentemente dal fatto che

il sindaco è un organo monocratico, noi si afferma un principio, il principio della trasparenza, di

far partecipare tutti i lavoratori a una procedura. Anche 5 anni fa non mi ero accorto che il segretario

generale prendeva delle indennità che non gli spettavano, ce ne siamo accorti dopo.

È questo il problema, è inutile si cerchi di esorcizzare; e io lo esporrò fuori dal palazzo perché

questo è un problema e non vi rende diversi dagli altri. Non è un problema d’allarmismo. Ha

fatto bene Renzi a porlo in questi termini. Mi dispiace per quei compagni che prima pensavano

una cosa diversa, cioè si afferma una procedura che è un concorso pubblico, una selezione,

come si fa ovunque. Noi rivendichiamo questo passaggio.

E non ci puoi chiedere, Tursi, a nome di qualsiasi maggioranza che ci sia o meno, che il consiglio

comunale, indipendentemente dal rispetto che possa avere per il sindaco, non svolga i

compiti di indirizzo e controllo.

Noi abbiamo detto: sindaco, nell’interesse generale per garantire quella trasparenza e correttezza

che ci distingue, fai una cosa, revoca il decreto sindacale e attiva un procedimento di se-

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lezione interna pubblica dove fai accedere tutti e dove affidi la selezione ad altri. La diversità

allora diventerebbe un elemento apprezzabile. E non pensate che la questione finisca così perché

la questione torna fuori. Voto a favore.

Consigliere Matrone: Sono favorevole alla mozione.

Consigliere Tursi: Mi sono fatto dare lo statuto e volevo capire qual era il compito del sindaco.

Lo statuto del comune di Rignano dice al comma 5: il sindaco nomina gli assessori comunali

fra cui il vice sindaco e attribuisce loro gli affari da trattare; convoca e presiede la giunta comunale;

può delegare agli assessori la funzione di atti o provvedimenti; nomina i responsabili

dei servizi; attribuisce o definisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna secondo

le modalità e i criteri stabiliti dalle vigenti leggi.

C’è qualche legge che non è stata rispettata? È compito del sindaco fare questo atto? Poi possiamo

essere d'accordo o no. Esiste una valutazione diversa, però un assessore non è nominato,

anche se è prassi della politica che a me non piace, che è la politica ai segretari di partito

che difatti consigliano gli assessori, ma non è questo il principio con il quale è impostato il diritto

dell’elezione del sindaco e di tutto il meccanismo successivo.

L’assessore è nominato dal sindaco, non dalla politica, dai consiglieri e dai segretari. E’ chiaro

che poi politica esprime un suo punto di vista ma è il sindaco che decide, e non si esautora il

sindaco perché la politica mi ha detto di fare. Si possono avere posizioni differenti, ma è il sindaco

che ha questo diritto. Quindi credo che il sindaco avesse il diritto e l’onere di questa decisione.

Invito il gruppo a votare contro la mozione presentata.

Consigliere Renzi: Tursi ha ragione, il problema vero è: ma perché il consiglio comunale deve

approvare una scelta autonoma del sindaco? Perché il consiglio comunale non può differenziarsi

e tutelare i diritti dei lavoratori e la trasparenza? Il sindaco ha tutti i diritti del mondo, ma

perché noi abbiamo il dovere di dare consenso ad una scelta che non ci ha coinvolto. Questo è

il vero problema.

In consiglio comunale ci sono due organi e non tre, il sindaco e il consiglio comunale, e il consiglio

comunale è autonomo e non è il consiglio comunale obbligato, anzi deve essere di controllo

e stimolo nei confronti dell’amministrazione comunale. E se il mio sindaco per il quale ho votato

e proposto un fan club quando veniva attaccato ingiustamente sulla zona di Salceto, fa

una cosa che mette in gioco la credibilità della mia formazione politica, io non ubbidisco e ho il

diritto di avere uno sdegno etico; Matteo capitolo 23.

Per cui non ho nessun mandato da rispettare; io ho lo sdegno etico per una mancanza di trasparenza

e di rispetto dei diritti dei lavoratori. Per cui per questioni etiche invito anche coloro

che sono e si dichiarano comunisti a riflettere bene prima di votare un’azione che è tipica della

destra.

Invito a riflettere bene i consiglieri comunali, perché ammettiamo che questo candidato sia un

genio, il problema rimane lo stesso, ma ammettiamo che sbagli, visto che abbiamo un sindaco

revisore che fra l’altro ho la fortuna di conoscere e che è estremamente competente, e mettiamo

che ci sia un danno per la collettività, perché vi dovete assumere voi una responsabilità che

è del sindaco? Perché dovete rischiare voi? Perché il sindaco vi chiede nei caminetti di votargli

a favore? Non c’è bisogno, è una sua autonomia, ha vinto le primarie. Perché non dobbiamo difendere

il partito e la nostra maggioranza nei confronti di un legittimo ragionamento che fa

Calò?

Qui saremo anche maggioranza numerica, fuori no; noi saremo obbligati a spiegare la nostra

posizione per salvare la faccia di un partito che è stato, è nato ed è diverso dal centro destra.

Noi non possiamo essere accomunati al centro destra. E’ per questo che dobbiamo fare un atto

di coraggio, atto di coraggio che non prevede nessuna prerogativa e nessun problema di conflitto

fra le due istituzioni. C’è solo un conflitto che non riguarda le istituzioni ma che riguarda

un conflitto di gestione della problematica che ha portato e porterà a una perdita di credibilità

che crea sdegno. Invito davvero i comunisti a pensare se questo è un atto degno della loro storia.

Per una questione etica voto contrario.

Per trasparenza, voto a favore della tua mozione e voto contro a quello che dice il gruppo. Siccome

passa un concetto di proprietà privata, mi ritengo in dovere di informare la popolazione

che non tutta la maggioranza è d'accordo da questo punto di vista, che c’è ancora qualcuno

che crede ai valori di trasparenza, di casa di vetro e di pari diritti dei lavoratori.

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Consigliere Buonamici: In difformità dal gruppo sono per sostenere la mozione. Non mi convince

la descrizione fatta da Angelo dell’organigramma del comune. In qualche modo ha rappresentato

gli assessori come dei lustrascarpe del sindaco. Se nelle istituzioni uno non ci porta

anche il proprio punto di vista, oltre che la propria competenza, già ho dei dubbi sulla funzionalità

della legge che ha istituito questa forma di sindaco perché si è ovviato ai vecchi ricatti

dei consigli comunali per cui come diceva Chiamparino in televisione un sindaco rischiava di

andare a letto da sindaco e la mattina leggere sul giornale che l’avevano sfiduciato. Però siamo

passati davvero alla concezione opposta se si individua nel sindaco la figura del potestà di un

secolo fa. Credo ci debba essere una misura nelle cose, e soprattutto una visione della politica

che va aldilà dei regolamenti. Certe volte un soprassalto di politica seria credo ci vorrebbe in

tutti.

Presidente: Mettiamo in votazione la mozione di cui al punto 5. Revoca decreto sindacale n.

15 del 15-2-08 per procedere alla copertura dei posti vacanti di funzionario tramite concorso

pubblico o selezione interna tra il personale in possesso dei requisiti di legge.

Non prende parte alla votazione il Sindaco

Consiglieri presenti n. 16

Consiglieri votanti n. 14

Voti favorevoli n. 6 (Renzi, Buonamici – L’Ulivo per Rignano; Calò – Uniti per Rignano;

Matrone – Gruppo Misto; Masi e Palmisani – AN)

Voti contrari n. 8 ( Staderini, Barbetti, Tursi, Tucci, Cipro, Ganci, Monti e Nannoni –

l’Ulivo per Rignano)

Astenuti n. 1 (Mirco – l’Ulivo per Rignano)

La mozione è respinta.

Presidente: Essendo mezzanotte e 10 disporrei la fine dei lavori. Grazie.

Alle ore 00,10 la seduta si chiude

Letto, firmato e sottoscritto

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO IL SEGRETARIO COMUNALE

Dott. Luca Mirco dott. Roberto Onorati

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