2-CASSIEN (I) Bolletino n°2 - Arte Mistica 2013

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2-CASSIEN (I) Bolletino n°2 - Arte Mistica 2013

Bolletino n° 2

LE SCUOLE DEI MISTERI

Nel suo glossario teosofico, Helena

Petrovna BLAVATSKY indica che la

parola “mistica” deriva dal termine

greco “mysticos” che significa

“colui che è stato ammesso a una

scuola di misteri”. Queste scuole

sono sempre esistite nel mondo,

per aiutare lo sviluppo armonioso

dell’anima e dello spirito degli

esseri decisi a raggiungere

l’illuminazione. Ricordiamo la

scuola di misteri di Eleusi in Grecia,

quella dell’Ordine della Sfinge in Egitto e tutte quelle

destinate ai meravigliosi culti solari, in tutte le regioni

del mondo. Ricordiamo la scuola pitagorica e i culti dei

misteri di Alessandria, dove si insegnava la metafisica

platonica, e gli insegnamenti dei primi gnostici cristiani

(come il culto instaurato all’inizio del secolo II d.C. da

BASILIDE, legato a una tradizione segreta che risale a

san Pietro, con numerosi seguaci fino al secolo IV). Si

potrebbe dire: "Molte scuole per molti Misteri!”.

CHE COS’È UN “MISTERO”?

Si tratta di un’equazione, di un processo energetico e

vibratorio in cui la “facoltà del ragionamento” non può

trovare una risposta immediata e soddisfacente. Per

esempio: dove stavamo prima del nostro concepimento

e dove saremo dopo la nostra morte? Da dove

provengono le stelle, le galassie, i minerali, i vegetali,

gli animali, gli atomi, gli esseri umani e tutte le forme

di VITA in generale? Qual è il senso della vita? Qual è il

senso della morte? Ha qualche senso la sofferenza?

Perché esistono la malattia e la vecchiaia? Perché la

felicità per alcuni e la disperazione per altri? Come si

può rispondere a tutte queste questioni e a tante altre

equazioni con molteplici incognite, che inevitabilmente

sorgono nelle persone che sperimentano il processo

dell’esistenza? Ogni “Mistero” è un segreto, un arcano,

una runa, un koan, che può essere scoperto, esplorato,

“compreso” e “risolto” solo attraverso una

sperimentazione graduale, diretta e pratica, chiamata

INIZIAZIONE. Secondo la “PISTIS SOPHIA” (la Bibbia degli

gnostici cristiani), sono 24 i “Misteri” che l’anima dovrà

scoprire, per raggiungere la sua liberazione finale. Le

teorie della mente, le credenze intellettuali e i dogmi

non servono per nulla in questo cammino interiore.

INTRODUZIONE ALLA MISTICA

Arte e Mistica: espressione del divino

G

S A F M

Scienza - Arte - Filosofia - Mistica

L’ESPERIENZA DELLA VERITÀ

Il Maestro Samael ci spiega che la

Conoscenza (“gnosi” in greco) e la

Verità o il Reale sono

fondamentalmente una

vibrazione, uno sdoppiamento

dell’Assoluto, un movimento

energetico che noi dobbiamo

PERCEPIRE nei nostri fuochi

interni! La povera condizione

interiore attuale dell’uomo non

permette la connessione con

questa energia e fa sì che tutti noi

siamo recettori isolati e scollegati dalle leggi superiori

della natura. L’umanoide pensante è scollegato

dall’energia che sta alla base (il principio fondante) dei

Misteri. Dunque che cosa possiamo fare per

trasformarci in recettori capaci di percepire e di

captare questa vibrazione? Che cosa possiamo fare per

collegarci con l’intimità della creazione? Con la

divinità? La soluzione è entrare nel cammino della

Mistica, che con il suo insieme di pratiche esoteriche ci

invita al distacco, all’elevazione e all’incontro con il

nostro Essere reale. La Mistica permette la necessaria

trasformazione interiore, l’indispensabile

riassestamento della nostra “macchina umana”. La

Mistica è una disciplina che invita allo studio di se

stessi, per raggiungere la percezione dei principi divini

in tutta la natura. Questo studio conduce l’iniziato a

captare l’Intelligenza che si manifesta in tutta la

Creazione, come valore universale. In questo modo,

possiamo dire che l’autentico mistico è un vero iniziato

che PERCEPISCE i misteri. (I verbi “penetrare” e

“percepire” hanno una radice e un obiettivo comune).

IL QUARTO PILASTRO DELLA GNOSI

Ai nostri giorni, la Scienza, la Filosofia, la Mistica e

l’Arte sono separate, isolate e quindi impoverite e

sprovviste di qualsiasi senso. Il congresso di Marsiglia

manda un richiamo alla riconciliazione di questi 4

pilastri della Conoscenza universale (gnosi). In questo

mondo caotico dove la percezione dei misteri è sparita,

la Mistica è il mezzo, il collegamento, il cammino reale

capace di ristabilire una cultura vera, un’umanità

degna, che riconosca la propria insignificanza davanti

al suo Creatore. Grazie alla riconciliazione attraverso la

Mistica, possiamo verificare la frase del Maestro che

dice: “La Verità è una questione di esperienza mistica.

E la possiamo sperimentare solo attraverso l’estasi”.

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