La nostra MISSIONE, Le nostre AZIONI. - Avis

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La nostra MISSIONE, Le nostre AZIONI. - Avis

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La nostra missione,

Le nostre azioni.


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La nostra missione,

Le nostre azioni.


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InDICe

sommaRio

PresentaZIone 7

IL saLUto DeLL'assessore aL DIrItto aLLa saLUte reGIone tosCana 9

nota MetoDoLoGICa aVIs tosCana 10

GLossarIo 12

■ sCoPI e IDentItà DI aVIs tosCana 18

1 I fondatori di avis toscana raccontano la nostra storia 18

2 Intervista a simona Carli, Direttore del Centro regionale sangue 23

3 Donazione sangue e produzione di farmaci plasmaderivati 29

4 associazione e territorio 32

5 Dentro l’associazione 36

5.1 La dirigenza associativa 36

5.2. Direzione e struttura operativa 39

6 Stakeholder 41

7 Mission 44

■ DaGLI sCoPI aLLe attIVItà. L'IMPeGno DI aVIs tosCana. 48

sCoPo 1

IL raGGIUnGIMento DeLL’aUtosUffICIenZa 50

1.1 Le Donazioni avis toscana: dove, come e quanto 50

1.2 Da Un donatore tira l’altro a Moto Donatorio: la nuova campagna di comunicazione 52

1.3 strumenti per la programmazione: l’agenDona 54

sCoPo 2

La tUteLa DeL DIrItto aLLa saLUte 56

2.1 La salute attraverso la sicurezza: requisiti minimi per l’accreditamento delle Unità di raccolta 56

2.2 Progetto “Il legame del sangue senza confini” 58

2.3 Corso di formazione Culture del Dono 59

2.4 ricerca & salute: il progetto fiorGen 61

sCoPo 3

InforMaZIone eD eDUCaZIone sanItarIa 64

3.1 educare alla salute e alla solidarietà attraverso il servizio Civile: il Progetto “Il dono nello zaino” 65

3.2 scienza, salute e solidarietà: i progetti dei ricercatori telethon adottati da avis 67

sCoPo 4

La DIffUsIone DeLL’assoCIaZIone 69

4.1 strumenti di comunicazione interna ed esterna: sito Internet, newsletter e Intranet 69

4.2 servizi alle sedi: il materiale associativo 73

4.3 Diffusione associativa nel rispetto delle norme: seminario di aggiornamento per tesorieri 75

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InDICe

sCoPo 5

Lo sVILUPPo DeLLa DonaZIone VoLontarIa, PerIoDICa, assoCIata e non reMUnerata 76

5.1 I donatori avis in toscana: periodicità e sicurezza 76

5.2 storie di sangue donato 79

sCoPo 6

ProMUoVere Lo sVILUPPo DeL VoLontarIato 80

6.1 avis in rosa: il forum Donne avis toscana 2009 80

6.2 avis a sostegno del terremoto in abruzzo 82

6.3 Cesvot: dal rinnovo delle cariche alla trasversalità sul dono 84

Le rIsorse eConoMICHe: ProVenIenZa e DestInaZIone 88

3.1 Dalla scrittura alla lettura 88

3.2 Da dove sono arrivate le risorse… 89

3.3 … e come sono state spese 92

Le fontI 97

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PResenTazione

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PresentaZIone

Cari amici,

oggi più che mai il Bilancio sociale si propone come uno strumento ineludibile del lavoro

associativo, a garanzia di trasparenza gestionale e di coerenza tra l’attività e gli scopi

sociali. anno dopo anno siamo giunti alla sesta edizione, cercando di dar vita a un documento

sempre rinnovato sia in termini di contenuto che di processo, e arricchito ogni

edizione di obiettivi di miglioramento.

Il Bilancio sociale è inoltre diventato nel corso degli anni un vero e proprio strumento di

lavoro e di valutazione della qualità del lavoro svolto da avis toscana, utile per i dirigenti

associativi, per i nostri stakeholder e per la società civile. tuttavia la redazione del Bilancio

sociale richiede impegno ed energie, e si potrebbe domandarsi se è opportuno per

l’associazione continuare ad investire risorse umane ed economiche su un progetto che

ha perso lo smalto di elemento d’innovazione. recentemente l’agenzia per le onlus ha

prodotto le “Linee guida per il Bilancio sociale delle onLUs”, a conferma dell’importanza

che il Bilancio sociale assume nella valutazione delle attività delle organizzazioni di

volontariato. In ambienti ministeriali si sta valutando di introdurre il Bilancio sociale tra i

requisiti richiesti per poter accedere all’ erogazione del 5xmille, mentre sempre l’agenzia

per le onlus lo indica, ai fini del rinnovo dell’ iscrizione ai registri del volontariato, tra gli

strumenti di rendicontazione per le organizzazioni con entrate superiori ai 250 mila euro.

Pertanto, anche se ciò che principalmente ci ha spinto a redigere il Bilancio sociale è stata

la voglia di rendicontare le attività in modo semplice e lineare, raccontare gli aspetti

meno noti dell’associazione e coltivare un processo di analisi interna, è evidente che si

attribuisce a questo strumento un grande valore in termini di garanzia di affidabilità del

soggetto che lo realizza. Per questa ragione il Bilancio sociale si conferma ancora un buon

investimento, e anzi, di più, una tappa importante del processo di crescita associativa.

Per questa edizione abbiamo individuato due principali obiettivi di miglioramento: valorizzare

il processo di confronto interno propedeutico alla redazione del rendiconto e

superare la produzione del documento cartaceo, veicolando il Bilancio sociale soltanto in

maniera digitale, usando il nostro sito web. attraverso incontri di lavoro e aggiornamenti

via e-mail i membri dell'esecutivo di avis toscana e un gruppo di dirigenti associativi di

avis locali con esperienza di rendicontazione sociale, accompagnati dal nostro consulente

storico Maurizio Catalano, si sono confrontati per raggiungere un contenuto condiviso,

attraverso un processo di confronto non sempre facile ma sempre premiante.

La scelta di non stampare il volume è frutto di un percorso progressivo iniziato da qualche

anno, con il contenimento del numero di pagine prima e la stampa su carta ecologica riciclata

poi, a conferma dell'attenzione che avis toscana rivolge alla sostenibilità e ai temi

dell'ecologia. Il documento integrale pertanto sarà consultabile soltanto on-line, in formato

sfogliabile, e conterrà come sempre interviste, testimonianze, grafici, tabelle, foto

e allegati linkabili, raccontando chi è l'associazione (identità), cosa ha fatto nell'anno di

interesse (attività), e quali sono e come vengono impiegate le proprie risorse (risorse economiche).

Per chi non avesse tempo o voglia, il “Bilancio sociale in pillole” sarà un veloce

estratto del lavoro completo, al quale in ogni caso Vi rimando anche attraverso l’uso del

Qr code. Che sia rapida o approfondita, Vi auguro in ogni caso buona lettura.

Luciano Franchi

Presidente avis regionale toscana

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IL saLUto DeLL'assessore

iL saLUTo DeLL'assessoRe aL DiRiTTo aLLa saLUTe ReGione TosCana

Le buone pratiche, come tutte le buone abitudini devono essere confermate e consolidate,

ed eccoci quindi alla presentazione del sesto Bilancio sociale di avis toscana, un

appuntamento a cui l’assessorato regionale alla sanità guarda con rinnovato apprezzamento

e forte interesse.

apprezzamento perché avis in toscana si è distinta all’interno del mondo del volontariato,

essendo la prima associazione regionale nel settore socio-sanitario ad editare il bilancio

di missione cogliendo così un duplice scopo: quello di veicolare all’esterno il messaggio

solidaristico, utilizzando al tempo stesso il bilancio come strumento di rendicontazione

sociale interna all’organizzazione.

In sintesi il vostro rappresenta ormai un qualificato e riconosciuto strumento di dialogo

con i principali stakeholder: dal vostro corpo associativo alla regione toscana, dai centri

trasfusionali ai medici di famiglia.

Uno strumento siffatto sollecita un forte interesse anche da parte della regione ed in

particolare di questo assessorato, che ha pensato di sperimentarlo attraverso il Centro

regionale sangue, il quale ha già iniziato l’elaborazione della sua prima edizione.

Un impegno assunto lo scorso anno, che ora la direzione del Crs sta portando avanti con

entusiasmo, coinvolgendo tutti gli attori del sistema in un virtuoso lavoro di rete che utilizza

le professionalità e le esperienze già maturate, a partire dalla vostra che si è rivelata

assolutamente preziosa.

D’altra parte lo strumento del Bilancio sociale ha nel suo Dna la necessità di una ampia

condivisione, che peraltro gli conferisce un valore etico aggiunto, rendendolo maggiormente

credibile. Il nostro obiettivo è quello di elaborare un documento trasparente, che

offra ai lettori uno strumento completo attraverso il quale poter conoscere e confrontarsi

sulle scelte e sulle azioni intraprese, sulle risorse utilizzate, sui risultati ottenuti e su quelli

attesi.

Il Bilancio sociale si configura come un ausilio indispensabile a sostenere e indirizzare la

costante necessità di migliorare le prestazioni del sistema, per offrire la migliore risposta

agli utilizzatori della sanità toscana e quindi in primis ai nostri pazienti, che non sono solo

i residenti toscani, ma che provengono anche da fuori regione, a conferma della qualità e

dell’apprezzamento extraregionale della nostra organizzazione sanitaria.

Inoltre abbiamo iniziato un lavoro di riqualificazione della nostra rete deputata alla raccolta

di emocomponenti adeguandone la qualità e la sicurezza agli standard europei che

sono stati recepiti sia dalla normativa nazionale che da quella regionale. Contemporaneamente

ci stiamo impegnando per migliorare i percorsi di accoglienza dei donatori e delle

donatrici nei centri trasfusionali delle aziende sanitarie e ospedaliere.

all’avis e alle altre associazioni di volontariato, l’assessorato alla sanità chiede un impegno

costante,teso ad implementare la propria capacità di risposta per adeguarla al crescente

fabbisogno che registriamo anche quest’anno e quindi ad incrementare le proprie

donazioni di sangue.

Da parte mia, insieme ad un sincero ringraziamento alla vostra organizzazione e all’opera

insostituibile dei vostri volontari, la piena disponibilità a lavorare per un sistema trasfusionale

che abbia come obiettivo quello dell’eccellenza.

Daniela Scaramuccia

assessore al Diritto alla salute regione toscana

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nota MetoDoLoGICa aVIs tosCana

noTa meToDoLoGiCa aVis TosCana

A cura di Maurizio Catalano

Il presente documento è il sesto bilancio sociale realizzato da avis toscana. Il contenuto

è suddiviso in tre parti:

identità

Relazione sociale

Bilancio

nella prima parte viene presentata l’associazione: la sua storia, i suoi valori, gli scopi,

il contesto di relazioni in cui è inserita, la vita associativa e istituzionale nonché l’assetto

organizzativo.

La seconda parte racconta – integrando informazioni descrittive, grafici, immagini e

dati quantitativi - l’attività svolta nel 2009.

La terza parte presenta in conti dell’associazione, la provenienza e la destinazione

delle risorse economiche acquisite nell’anno.

ogni parte è autonoma e allo stesso collegata alle altre riferendosi di fatto allo stesso

“oggetto” ma con punti di vista e di analisi diversi. esistono quattro “luoghi di connessione”

nel documento che rendono evidente questo collegamento:

■ tra il primo e il secondo capitolo, il connettore è rappresentato dalla tavola di collegamento

tra gli scopi della mission e le attività svolte che si trova all’inizio della relazione

sociale. Per ogni scopo dello statuto vengono infatti collegate in modo diretto le attività

che hanno permesso nel 2009 di perseguirlo.


sCoPo 1: iL RaGGiUnGimenTo DeLL'aUTosUffiCienza

1.1 Le DonaZIonI aVIs tosCana: DoVe, CoMe e QUanto

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1.2 Da "Un Donatore tIra L’aLtro" a "Moto DonatorIo":

La nUoVa CaMPaGna DI CoMUnICaZIone

1.3 strUMentI Per La ProGraMMaZIone: L’aGenDona

■ sempre tra il primo e secondo capitolo, un collegamento che evidenzia l’intensità delle

relazioni tra avis toscana e i propri interlocutori si trova all’interno del paragrafo

degli Stakeholder. Con riferimento alle principali categorie di interlocutori vengono

evidenziati i paragrafi dove si parla del tipo di collaborazione o rapporto avvenuti.


DonaToRi

I rapporti con le associate si traducono spesso in attività che vedono coinvolti anche i

donatori: attori in occasione delle donazioni (par. 1.1 Le donazioni avis toscana: dove,

come e quanto; par. 5.1 I donatori avis in toscana: periodicità e sicurezza); fruitori

di nuovi strumenti di programmazione (par. 1.3 strumenti per la programmazione:

l’agenDona) e comunicazione (par. 4.1 strumenti di comunicazione interna ed esterna:

sito internet, newsletter e Intranet; collaboratori in occasione di progetti e iniziative

particolari come la ricerca fiorgen (par. 2.4 ricerca e salute: il progetto fiorgen) o ospiti

(par. 6.1 avis in rosa: il forum Donne avis toscana 2009).


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nota MetoDoLoGICa aVIs tosCana

■ Infine, tra il primo, secondo e terzo capitolo, il collegamento si trova per le risorse

in ingresso nel paragrafo sulla provenienza (3.2) mentre per quelle in uscita nel

paragrafo di come sono state spese (3.3).


Questa edizione ha conferme e novità, di seguito le principali:

Le novità

La scelta di non stampare il documento ma di renderlo più accessibile dal sito attraverso

un software che permette di sfogliarlo come un libro.

La presenza delle interviste ai fondatori di avis toscana, testimoni delle motivazioni e

dei “primi passi” dell’associazione regionale.

Le conferme

La realizzazione e la stampa del “Bilancio sociale in pillole” per favorire una più ampia

diffusione della conoscenza di avis toscana e delle sue attività.

• L’utilizzo, nella sintesi cartacea, del Qr code per favorire un rapido collegamento alla

più ampia informazione del documento completo disponibile sul sito.

La presenza nel documento sfogliabile di collegamenti ipertestuali di approfondimento

evidenziati da un piccolo mouse .

• L’attenzione alla leggibilità e chiarezza del documento attraverso la cura grafica e l’organizzazione

dei contenuti.

Il documento è stato realizzato con il coinvolgimento di un gruppo di lavoro

composto da dipendenti e da dirigenti associativi, luogo di confronto e riflessione

anche rispetto all’utilità e allo sviluppo della rendicontazione sociale

all’interno del contesto associativo regionale.

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Qr code

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GLossarIo

GLossaRio

aferesI

è il termine usato per indicare una metodologia di prelievo a scopo trasfusionale, che

consente la separazione e la raccolta di un singolo, specifico emocomponente. si effettua

con l’ausilio di apparecchiature (separatori cellulari) che, utilizzando materiale

sterile monouso, prelevano il sangue e lo separano per centrifugazione o per filtrazione,

restituendo al donatore, attraverso un unico accesso venoso, i componenti non

utilizzati.

Con alcuni tipi di separatori cellulari è addirittura possibile raccogliere i componenti

del sangue variamente combinati tra loro, ad esempio globuli rossi e plasma, globuli

rossi e piastrine, plasma e piastrine…ecc.

Questo tipo di donazione prende il nome di aferesi Multicomponent.

Il prelievo di solo plasma si chiama Plasmaferesi.

aGenDona

L’agenDona è un sistema informatico di prenotazione della donazione via web sviluppato

dal Crs che per favorire e migliorare l’accesso alla donazione. Permette di

prenotare il giorno e l’ora della donazione attraverso le associazioni o direttamente

al Centro trasfusionale.

aGenZIa reGIonaLe DI sanItà

ente della regione toscana, svolge compiti di studio e ricerca sulla qualità dei servizi

e delle prestazioni erogate dal servizio sanitario regionale.

asL e ao

aziende sanitarie Locali e aziende ospedaliere. In toscana sono sedici; sono interlocutori

privilegiati di aVIs in quanto gestori delle strutture trasfusionali.

aZIenDe Per La LaVoraZIone DeL PLasMa

aziende che svolgono il servizio relativo al ritiro, trasferimento nello stabilimento di

lavorazione, trasformazione del plasma conferito dalle strutture trasfusionali dell’accordo

Interregionale per la Plasmaderivazione (aIP), produzione, stoccaggio e consegna

di emoderivati.

Centro trasfUsIonaLe (serVIZIo trasfUsIonaLe, sIt, sIMt)

struttura ospedaliera ove si effettua la raccolta, la tipizzazione, la conservazione e

l’assegnazione di sangue. svolgono inoltre attività di medicina trasfusionale. In toscana

sono complessivamente quaranta, articolati in sedici simt (servizi di immunoematologia

e medicina trasfusionale) da cui dipendono ventiquattro sit (sezioni trasfusionali).

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GLossarIo

La rete è completata dalle unità di raccolta fisse o mobili (autoemoteche), gestite dalle

associazioni di volontariato, e comunque sotto la responsabilità degli stessi centri

trasfusionali.

CesVot

Il Centro di servizio per il Volontariato della toscana, è un’associazione di associazioni

promossa e gestita dalle principali realtà associative della regione. Infatti la

Legge 266/91 prevede la costituzione di “centri di servizio a disposizione delle organizzazioni

del volontariato, e da queste gestiti, con la funzione di sostenerne e

qualificarne l’attività.” Il Cesvot offre servizi di formazione, consulenza, assistenza

alla progettazione e svolge attività di ricerca, documentazione, promozione e informazione

a favore delle oltre 2.500 associazioni di volontariato presenti nel territorio

toscano. Partecipando ai bandi periodicamente indetti dal Cesvot, avis toscana, che

è tra i soci fondatori, realizza progettualità, iniziative, attività formative e di ricerca

sul territorio regionale.

CHIaMata

attività fondamentale svolta dalle sezioni avis, consiste nell’invitare il socio donatore

a recarsi presso il servizio trasfusionale per effettuare la donazione.

CoMItato DI ProGraMMaZIone Per Le attIVItà trasfUsIonaLI

Costituito dalla direzione del Dipartimento per il diritto alla salute, individua annualmente

gli obiettivi quantitativi e qualitativi del sistema trasfusionale toscano. ne fanno

parte rappresen tanti delle direzioni sanitarie delle asL e ao, medici trasfusionisti,

rappresentanti del volonta riato, ed è coordinato dal direttore del CrCC. avis è stata

rappresentata dal Presidente Luciano franchi.

CoMMIssIone reGIonaLe Per Le attIVItà trasfUsIonaLI

svolge funzioni di indirizzo e controllo, propositive e consultive per le attività di raccolta

e pro duzione di emocomponenti, per la medicina trasfusionale e per i contenuti

della convenzione per la lavorazione del plasma. Verifica i risultati dell’azione del Crs

in base alle relazioni del direttore.

Crs: Centro reGIonaLe sanGUe

organismo regionale di coordinamento, costituito ed operante presso la Direzione

Generale del Dipartimento per Il Diritto alla salute, coordina i processi di programmazione,

monitoraggio e verifica delle attività trasfusionali. Garantisce la raccolta dei

dati dell’attività delle strutture trasfusionali, verifica le rese del plasma inviato al centro

di produzione convenzionato, rende disponibili alle sedi regionali le informazioni

relative all’andamento delle donazioni.

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GLossarIo

DonaZIone

Prelievo di sangue intero, plasma o piastrine. Il volume massimo di sangue prelevato,

stabilito per legge, è uguale a 450 ml +/- il 10%, quello per il plasma è di 650 ml.

Internet

è la più grande rete telematica mondiale, termine nato dalla contrazione dell’espressione

Interconnected network. è l’insieme di tecnologie e standard che consentono

ad ogni singolo computer connesso tramite il World Wide Web (rete Mondiale del

Web) di collegarsi in tempo reale per lo scambio di dati e informazioni.

Intranet

Una rete ad accesso ristretto che funziona come il Web, ma non si trova sul Web. Generalmente

posseduta e gestita da un’azienda, associazione o ente, una rete Intranet

permette al soggetto titolare di condividere le proprie risorse di dati, documenti,

appuntamenti, indirizzi con i suoi interlocutori interni (dipendenti, soci, collaboratori

e dirigenti), senza rendere disponibili le informazioni confidenziali a tutti gli utenti

che dispongono di un accesso ad Internet.

LeUCeMIa

sotto questo nome rientrano tutti i tumori dei globuli bianchi (leucociti), che sono

una delle popolazioni di cellule circolanti nel sangue. Infatti questa malattia è dovuta

ad una produzione di globuli bianchi superiore di 10 - 20 volte alla quantità normalmente

prodotta dall’organismo.

onLUs

organizzazione non lucrativa di utilità sociale.

oPeratorI serVIZIo CIVILe

ragazzi e ragazze dai 18 ai 28 anni, cittadini italiani, che scelgono di dedicare un

anno della propria vita a favore di un impegno solidaristico presso associazioni ed

enti no-profit.

PLasMa

rappresenta la componente liquida del sangue, grazie alla quale le cellule presenti

nel sangue possono circolare. Il plasma è costituito prevalentemente da acqua (90%),

e contiene sostanze pre ziose tra le quali le proteine e i fattori della coagulazione.

Mediante la sua lavorazione si posso no ottenere l’albumina, le immunoglobuline, i

fattori della coagulazione (VIII e IX).

PLasMasafe

è un prodotto farmaceutico ottenuto da plasma fresco congelato aB0 gruppo specifi-

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GLossarIo

co attraverso un processo industriale di purificazione e virus inattivazione. Il plasma è

raccolto nella regione da donatori abituali ed è sottoposto ad un processo industriale

di purificazione ed inattivazione virale e batterica. ne deriva un prodotto riconosciuto

farmaco dal Ministero della salute, le cui indicazioni d’uso sono le stesse del

plasma fresco congelato.

reLaZIone asseMBLeare

Documento di apertura dell’assemblea regionale presentato dal presidente dell’associazione,

a nome del consiglio direttivo, in cui vengono descritti gli obiettivi e i risultati

realizzati nell’arco dell’anno, e proposte le linee di indirizzo per le attività future.

sanGUe

Il sangue è composto da una parte corpuscolare ( globuli rossi, globuli bianchi, piastrine

) e da una parte liquida (plasma).

soCI DonatorI attIVI

Coloro che nel corso dell’anno hanno effettuato almeno una donazione.

soCI CoLLaBoratorI

Coloro che non potendo effettuare donazioni, esplicano funzioni non retribuite di

riconosciuta validità nell’ambito associativo.

soCI eX DonatorI

Coloro che per ragioni di età o di salute hanno cessato l’attività donazionale e partecipano

all’at tività associativa.

UnItà DI raCCoLta

strutture fisse o mobili (autoemoteche) finalizzate alla raccolta di sangue e plasma.

sono gestite dalle associazioni di volontariato, e dipendono dal centro trasfusio nale

competente territorialmente.

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sCoPI e IDentItà DI aVIs tosCana

I f o n d a t o r i d i A v i s T o s c a n a r a c c o n t a n o l a n o s t r a s t o r i a

I n t e r v i s t a a S i m o n a C a r l i , D i r e t t o r e d e l C e n t r o R e g i o n a l e S a n g u e

D o n a z i o n e s a n g u e e p r o d u z i o n e d i f a r m a c i p l a s m a d e r i v a t i

A s s o c i a z i o n i e t e r r i t o r i o

D e n t r o l ' A s s o c i a z i o n e

S t a k e h o l d e r

M i s s i o n

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1 sCoPI

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e IDentItà DI aVIs tosCana

sCoPi e iDenTiTà Di aVis TosCana

1 i fondatori di avis Toscana raccontano la nostra storia

La buona prassi del Bilancio sociale richiede che si dedichi la parte introduttiva del

documento alla storia del soggetto che si racconta.

Dopo cinque edizioni in cui abbiamo raccontato e descritto la nascita dell’associazione

a livello nazionale e la sua progressiva diffusione locale, diventa difficile non

ripetersi; ed è per questo che quest’anno abbiamo provato a ricostruire la storia della

nostra associazione regionale attraverso le parole, le testimonianze e i ricordi di alcuni

fondatori di avis toscana. avis è nata a Milano nel 1927, e si è costituita in toscana

come associazione regionale nel 1972.

nella sede associativa di Borgognissanti 16 a firenze è conservato il quadro che vedete

riprodotto e che ricorda i 14 sottoscrittori dell’atto fondativo, che consideriamo un

po’ come i padri fondatori dell’avis toscana.

Molti di loro non sono più tra noi, ma altri, tra i firmatari o tra coloro che li affiancarono

in quella esperienza, ancora sono legati all’associazione e addirittura svolgono

attività associativa.

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QUeste Le Loro testIMonIanZe

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sCoPI e IDentItà DI aVIs tosCana

➤ Manrico MaZZonI - PresIDente onorarIo aVIs reGIonaLe tosCana

Ieri Oggi

"Le necessità di sangue in passato erano molto inferiori rispetto a quelle odierne, ed

erano soddisfatte in massima parte dai familiari degli ammalati e per il rimanente

fabbisogno ricorrendo a donazioni remunerate, fornite da donatori occasionali.

La trasfusione di sangue intero stava diventando una terapia sempre più seguita perché

si dimostrava spesso salvavita e nelle città sedi di ospedali importanti - Firenze,

Pisa, Siena - si andava sempre più diffondendosi. E proprio da queste città partirono

le prime persone che, spesso avendo fatto l’esperienza della prima donazione gratuita

per necessità, sentirono maturare nelle loro coscienze la volontà di fare qualcosa

per gli altri, impegnandosi in una cosa tangibile, concreta, umanamente civile, vincendo

l’indifferenza e la pigrizia. Davvero, con spirito pionieristico, si misero all’opera,

contattando, stimolando e coinvolgendo altri donatori occasionali.

Soltanto in queste città esistevano centri trasfusionali. Nulla in comune con quelli di

oggi: c’erano un medico o due e uno o due infermieri e un tecnico di laboratorio. Fu,

però, attraverso contatti sempre più vicini e sentiti fra donatori e medici che maturò

la necessità di organizzare i futuri donatori.

A Milano era stata costituita, già da diversi anni, un’associazione che voleva appunto

unire i donatori: l’A.V.I.S.

Cominciarono così a nascere le varie sezioni dell’associazione sul territorio nazionale

che raggruppavano i primi donatori disposti ad effettuare le donazioni volontariamente,

gratuitamente e anonimamente. Ogni gruppo era qualcosa a sé stante non

conoscendo l’esistenza di altri, ad esempio in provincia di Pisa esisteva già a Volterra

per merito dell’impegno del chirurgo Prof. Casini e dei donatori Flavio Borghesi e

Mario Dominici.

A Firenze presso il Centro trasfusionale dell’allora ospedale S Giovanni di Dio, per

l’impegno del donatore Bruno Bertoletti.

A Pisa, poiché chi scrive è stato fondatore anche di questa sezione, con l’aiuto del

Prof. Fosella, allora direttore del Centro trasfusionale, furono riuniti vari gruppetti:

postelegrafonici, ferrovieri, vigili urbani, gruppi religiosi, studenti.

E così via, piano piano, lavorando costantemente, con impegno e buona volontà spin-

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1 sCoPI

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e IDentItà DI aVIs tosCana

ti da un sentimento che non era altruismo, ma soltanto senso del vivere civilmente in

una società solidale, i donatori formarono nelle città più importanti le sezioni avisine.

Nessun dirigente aveva finanziamenti e le eventuali spese - telefono, posta o altro

- erano sostenute dagli stessi, e per molto tempo fu così. Precorrendo i tempi, con

l’intuito che lo distingueva, Bruno Bertoletti convocò a Firenze, nel lontano 1972, i

presidenti delle sezioni capoluogo di provincia o di città importanti. Quattordici persone.

Ci riunimmo in alcuni locali dell’ospedale S. Giovanni di Dio (dove ora è la sede

della comunale di Firenze e della regionale) e decidemmo di costituire la sezione

regionale dell’Associazione. Nacque così l’Avis Regionale Toscana.

Furono presi contatti con l’allora Assessore alla Sanità della Regione, Vestri e cominciò

la collaborazione con gli enti pubblici. Le amministrazioni pubbliche capirono il problema,

ma capirono soprattutto che la soluzione sarebbe venuta soltanto collaborando

con la neonata Associazione. Successivamente furono costituiti i gruppi Fratres e

della Pubblica Assistenza, oltre che altri gruppetti più piccoli. Ma l’Avis attirò l’attenzione

e la simpatia di molti cittadini e il consenso aumentò ogni giorno. A Pisa, e me

ne riconosco, con orgoglio (che mi sia consentito o no) il merito, capimmo la necessità

di contattare gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado per iniziare i giovani alla

conoscenza di valori umani di civiltà e di solidarietà. Iniziò così la collaborazione con

il Provveditorato agli Studi. Ma occorreva che, per primi, i dirigenti associativi fossero

a conoscenza dei problemi ed avessero, una benché minima cultura della medicina

trasfusionale. Così cominciammo dei corsi serali tenuti dal Direttore del Centro Prof.

Fosella, mentre altre attività furono fatte proprie dal consiglio regionale e diffuse in

tutta la regione. Poiché in tutto il territorio nazionale non esisteva un servizio trasfusionale

organizzato, l’Avis Regionale Toscana (forse la prima dopo la Lombardia)

cominciò “l’esportazione” della sua esperienza su altri territori diffondendo i principi

della donazione volontaria. Compito che ancora assolve in maniera encomiabile, ovviamente

con metodi diversi da quelli iniziali anche per il progresso della tecnologia

dei mezzi di comunicazione e con l’aiuto finanziario degli enti pubblici.

L’Avis Toscana per prima, si fece promotrice della presentazione a livello regionale, di

nuove norme che regolassero tutta l’attività inerente ai problemi in questione.

Successivamente, e con il trascorrere del tempo ed il progresso scientifico della medicina

trasfusionale, anche lo Stato ha sentito il dovere di intervenire con leggi e norme

da estendere su tutto il territorio nazionale.

Anche in questo l’Avis non è stata seconda a nessuno: ha dimostrato, e lo dimostra

sempre, il suo ruolo specifico ed essenziale per la diffusione dei concetti basilari che

devono essere primari per una convivenza partecipe e solidale fra tutti i cittadini in

assoluta libertà di opinioni, di censo e di credenze religiose. Gli effetti si conoscono

poiché, in particolar modo a livello regionale, è stata quasi raggiunta l’autosufficienza

per il fabbisogno di sangue intero e di emoderivati.

Per concludere posso dire in tutta coscienza e conoscenza che da quando abbiamo

fondato l’associazione avisina toscana non è mai mancato l’impegno costante e assi-

La nostra missione, Le nostre azioni.


B I L A N C I O S O C I A L E 2 0 0 9

sCoPI e IDentItà DI aVIs tosCana

duo dei dirigenti e dei donatori per il fine, che poi è il bene comune di tutti i cittadini,

da raggiungere. Entusiasmo, dedizione, spirito soli-daristico e fraterno ci hanno seguito

e abbiamo sempre testimoniato, e sono certo di questa affermazione che posso

fare a nome di tutti i soci fondatori anche di quelli che non ci sono più, la nostra fede

in quello che facevamo per la continuazione del nostro credo di umana solidarietà.

Serietà di intenti e onestà assoluta sono stati e saranno la testimonianza dell’operare

di tutti noi e la presentazione più efficace perché ogni cittadino si renda davvero conto

di quanto e di come può essere necessario il suo contributo di amore per gli altri.

Tramandiamole in modo da raggiungere così, forse, l’utopia di una società più giusta".

➤ Mario DoMInICI - PresIDente aVIs InterCoMUnaLe aLta VaL DI CeCIna e

MeMBro ConsIGLIo reGIonaLe aVIs tosCana

Ieri Oggi

Da sinistra:

Bruno Bertoletti, (Presidente avis toscana)

renzo Innocenti, (Vicepresidente avis toscana)

Mario Dominici, (Presidente avis Volterra)

"Quando nel 1972 fu costituita l’Avis Regionale Toscana, mi ricordo benissimo che

assieme a Flavio Borghesi fummo invitati a parteciparvi e nella mente mi passano

ancora i volti dei tanti amici di estrazioni diverse che vollero aggregarsi a nome dei

territori sparsi nella nostra Toscana, per fondare questo importante organismo.

I principi furono sociali e di aggregazione delle Avis sparse in Toscana, mentre i valori

furono quelli di aiutare il prossimo e di creare un organismo che vigilasse anche per il

buon uso del sangue. 13 Persone si incontrarono nel 1972 e furono operatori di una

attività onesta e disciplinata che ancora oggi prosegue. Non mi è difficile descrivere

la figura di Bertoletti, (il Gran Duca) che conoscevo già per la sua militanza politica

come dirigente nel P.S.I. e incontrato quando era Segretario dell’allora Ministro della

Sanità Mariotti. La sua storia come partigiano e come democratico sarebbe da scrivere,

anche perché con il suo carattere sapeva esprimere affetto, amicizia e volontà

di fare sempre meglio, come ha dimostrato in tanti anni di presidenza regionale. Lo

ricordo con affetto e, come dissi in occasione del Convegno tenutosi a Firenze il 24

ottobre 2006 davanti ai suoi familiari e a tante autorità del suo “vecchio partito”, è

La nostra missione, Le nostre azioni.

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1


1 sCoPI

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e IDentItà DI aVIs tosCana

stato per me uno di famiglia ed un buon dirigente di Avis Toscana. Oggi dei fondatori

di Avis Toscana siamo rimasti in pochi e certamente dal 1972 il ruolo di Avis Toscana

è cambiato in meglio sia per l’organizzazione, sia perché i tempi che progrediscono

hanno portato l’associazione al passo con i tempi per la ricerca e la donazione di

sangue e plasma. è importante mantenere una continuità con le nuove generazioni e

per avvicinare i giovani occorre oltre ad una linearità chiara, una promozione mirata

per i giovani con un linguaggio idoneo dando loro la certezza dell’utilità del loro gesto.

Facendo leva su quei sentimenti di solidarietà che purtroppo oggi, non sono così

diffusi e recepiti. Sta all’Avis, ma soprattutto alle istituzioni preposte, fare una compagna

di educazione civica, alla donazione di sangue nelle scuole superiori e in tutta

la società e personalmente, anche come uomo della strada, auspico che ciò avvenga

nel più breve tempo possibile".

➤ Bruno MenConI, PresIDente aVIs ZonaLe LUnIGIana

Ieri Oggi

"I primi incontri con Bruno Bertoletti avvenivano quasi mensilmente presso la Sede

Provinciale di AVIS Carrara già alcuni anni prima del 1972. Il desiderio maggiore era

di avere un organismo regionale di guida, come avveniva nelle altre regioni soprattutto

del Nord Italia. Quando Bertoletti prese maggior confidenza della mia attività

più volte venne ad Aulla presso la sede Avis comunale, e dopo vari incontri mi pose a

conoscenza della sua idea di costruire una sezione regionale credendo nella necessità

di una forza toscana. Bertoletti era un toscano in ogni sua manifestazione: chiaro,

solare, positivo e che nulla lasciava al caso. Fui invitato alla riunione in Firenze presso

la sede del PSI in Via Porta al Prato e ancora non conoscevo le persone che avrebbero,

in seguito, fatto parte del gruppo fondatore dell’organo regionale. Durante la

riunione Bertoletti fece una relazione molto convincente e vi furono altri interventi,

tra cui quelli di Mazzoni e di Carlotti, mentre io tacqui perché tale era l’entusiasmo di

quanto stava accadendo che non ebbi parole ma fui molto orgoglioso di partecipare

a questo evento. Nel corso degli anni l’Avis Toscana è cambiata per necessità storiche

e ha assunto una maggiore organizzazione, inserendosi nel tessuto sociale con forza

ed intelligenza come dimostrano i rapporti con il Centro Regionale Sangue e con

l’Assessorato alla Sanità".

La nostra missione, Le nostre azioni.


1927

1932

1946

1950

1953

1954

1967

1972

1978

1985

1990

1994

1995

2004

2005

2009

B I L A N C I O S O C I A L E 2 0 0 9

sCoPI e IDentItà DI aVIs tosCana

a Milano VIttorIo forMentano fonDa l’aVIs - associazione Volontari Italiani

sangue.

In tosCana compaiono i PrIMI GrUPPI DI DonatorI DI sanGUe.

a fIrenZe nasCe L’aVIs CoMUnaLe.

aVIs è rIConosCIUta DaLLo stato con la Legge n. 49.

a firenze viene inaugurata la PrIMa aUtoeMoteCa.

aVIs inaugura a firenze il PrIMo Centro trasfUsIonaLe DeLLa tosCana.

La prima Legge (n. 592) che regolamenta la raCCoLta, la ConserVaZIone e

la DIstrIBUZIone del sangue umano sul territorio nazionale.

nasce aVIs regionale toscana.

In toscana viene approvata la Legge istitutiva del Cre (Centro regionale emoderivati).

Primo presidente Bruno BertoLettI.

Con la Legge regionale n. 58 del 7 maggio nasce “L’aLBo reGIonaLe DeL

VoLontarIato orGanIZZato”. aVIs toscana si iscrive nel 1987.

La prima Legge quadro (n. 107) disciplina le attIVItà trasfUsIonaLI relative

al sangue umano ed ai suoi componenti e per la produzione di plasmaderivati.

“Dai il meglio di te stesso”: la PrIMa CaMPaGna DI CoMUnICaZIone di aVIs

toscana in collaborazione con la regione.

a firenze nasce il nUMero VerDe aVIs 800-261580. aVIs toscana è sul web

con il primo sIto Internet.

Parte il PrIMo ProGetto tosCano DI serVZIo CIVILe sulle sedi di: firenze,

Livorno, Pisa, Prato e Viareggio.

aVIs toscana si certifica per la QUaLItà. Pubblicazione del primo Bilancio sociale

avis toscana.

torrita di siena (si) e serravalle pistoiese (Pt): le ULtIMe assoCIate aVIs nate

in toscana.

La nostra missione, Le nostre azioni.

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1


1 sCoPI

inCRemenTo

nel consumo

di sangue

> 8%

24

B I L A N C I O S O C I A L E 2 0 0 9

e IDentItà DI aVIs tosCana

2 intervista a simona Carli, Direttore del Centro Regionale sangue

Com’è strutturato il sistema trasfusionale Toscano e qual è il

ruolo del Centro Regionale sangue?

Il sistema trasfusionale toscano costituisce un modello di rete i

cui nodi principali sono rappresentati da strutture trasfusionali,

associazioni di volontariato e aziende sanitarie.

Il CRs che fa parte del settore del Governo Clinico della

regione toscana, è il fulcro della rete e ne rappresenta lo strumento

di governance.

Con i servizi trasfusionali e le associazioni vengono programmate

la raccolta di sangue e plasma in modo da soddisfare le

necessità in un’ottica di autosufficienza.

La nostra missione, Le nostre azioni.

simona Carli,

Direttore del Centro

Regionale Sangue

Il sistema trasfusionale nel 2009 si è modificato e rinnovato, ottenendo un aumento

delle donazioni totali del 5.6%, un aumento delle donazioni di emazie di oltre il 6%.

Parallelamente, e con più velocità, è cresciuta l’attività sanitaria nella regione toscana,

determinando un incremento nel consumo di sangue di oltre l’8%. anche la

raccolta del plasma ha visto buoni risultati con un incremento totale del 5%.

Incremento plasma anno 2009: raffronto raccolta regionale/raccolta Avis

6,99%

Incremento plasma

Avis Toscana

5%

Incremento plasma

raccolta regionale


sT

sT

ms

Vg

iL sisTema TRasfUsionaLe TosCano

L’orGanIZZaZIone terrItorIaLe

sT sT

sT

L i

sT

Pi

LU

sT

sT

LeGenDa

sT

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Pont

sT

sT

sT

PT

sT

emp

sT

Po

GR

sT

fi 1

fi 2

sT

sT

sT

si

1 Centro regionale sangue

sT

B I L A N C I O S O C I A L E 2 0 0 9

sCoPI e IDentItà DI aVIs tosCana

fi 3

sT

sT

sT

sT

aR

3 sIMt di azienda ospedaliera Universitaria

12 sIMt di azienda UsL

25 sezioni trasfusionali

74 Unità di raccolta associative

sT

sT

La nostra missione, Le nostre azioni.

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1


1 sCoPI

26

B I L A N C I O S O C I A L E 2 0 0 9

e IDentItà DI aVIs tosCana

asL 1

assessore

DIrettore

GeneraLe

area

CoorDInaMento sanItà

settore

assIstenZa sanItarIa

orGanIsMI DeL GoVerno CLInICo

Itt ott Csr

GrUPPo

teCnICo

DI LaVoro

area Vasta norD oVest

faUsto

PeCorI

asL 2

rosarIa

BonInI*

asL 12

aDoLfo

MorettI

asL 6

PIero

PaLLa

asL 5

PaoLo

PetrUCCIanI

aoU Pisana

faBrIZIo

sCatena

Fonte: CRS

Massa

Carrara

Pontremoli

fivizzano

Lucca

Castelnuovo G.na

Barga

Viareggio

Livorno

Cecina

Piombino

Portoferraio

Pontedera

Volterra

Cisanello

s. Chiara

DIrettore:

simona Carli

aMMInIstratIVI:

Barbara ermini

susanna Demarchi

asL 3

La nostra missione, Le nostre azioni.

UffICIo

DIreZIone

area Vasta Centro

aDrIana

toGnaCCInI

asL 4

DoMenICo

D’eLIa

asL 10

GIUsePPe

DI PIetro

antoneLLa

BerteLLI*

Il Sistema

Trasfusionale della Toscana

Pistoia

Pescia

Prato

nuovo s. Giovanni

di Dio

Borgo s. Lorenzo

Ponte a niccheri

figline

asL 11

empoli

IsIo

fucecchio

MasInI

Castelfiorentino

aoU CaReGGi

GaBrIeLe

Careggi

GraZIanI

aoU meYeR

Meyer

(aggiornato al 1 Giugno 2010)

Il Centro regionale sangue

(Crs) è al centro del sistema

trasfusionale della toscana.

Creato il 4 agosto 2008 con

Delibera regionale n.658 è

diretta emanazione dell’assessorato

Diritto alla salute e

Politiche di solidarietà.

Mission del Crs è coordinare

le attività del sistema trasfusionale,

che risulta essere sempre

di più al centro delle attività

sanitarie della toscana.

a questo scopo si relaziona

con le aziende sanitarie, le

associazioni di Volontariato,

i centri di ricerca universitari

e le aziende farmaceutiche di

riferimento.

area Vasta sUD est

asL 8

arezzo

Bibbiena

PIerLUIGI

Cortona

LUMBrUno

sansepolcro

Valdarno

asL 7

Poggibonsi

Montepulciano

asL 9

Grosseto

GIULIana Massa Marittima

BarGaGLI orbetello

Castel del Piano

aoU senese

VIttorIo

fossoMBronI siena

Legenda

sIMt

st

aZIenDa sanItarIa

DIrettore sIMt

*faCente fUnZIonI


B I L A N C I O S O C I A L E 2 0 0 9

sCoPI e IDentItà DI aVIs tosCana

è corretto dire che oltre la quantità, c’è qualità nel sistema trasfusionale Toscano?

è corretto dire non solo che oltre la quantità c’è la qualità, ma direi che prima della

quantità c’è la qualità per garantire sicurezza al donatore e al ricevente.

Qualità in termini di processo, ma anche qualità che riguarda le strutture sia pubbliche

sia associative per il soddisfacimento dei requisiti strutturali, organizzativi e

tecnologici.

Durante l’arco dell’anno sono frequenti gli appelli di carenza o le segnalazioni di

eccedenza. Cosa farà il CRs per provare a ottenere una ragionevole stabilizzazione?

Il consumo crescente sarà sicuramente una realtà con la quale occorrerà confrontarsi

nei prossimi anni. nel 2009, tra raccolta e consumo di emazie, c’è stato un saldo negativo

di circa 2.000 unità.

Il progressivo aumento del consumo rispetto alla raccolta, sta diventando una costante

nelle regioni con buoni sistemi sanitari e caratterizzati da punti di eccellenza, che

comportano una forte attrazione di pazienti da fuori regione. nel corso del 2009 ci

sono stati spesso momenti di carenza, anche in periodi diversi da quello estivo, nei

quali è stato necessario ricorrere all’approvvigionamento presso regioni eccedentarie.

Ma è accaduto anche l’inverso, in momenti di esubero, verso le regioni carenti.

Il meccanismo della compensazione tra regioni è testimone di un sistema a rete, che

governato a livello nazionale, consente il mantenimento di un sufficiente grado di

autosufficienza. Uno dei principi basilari del sistema trasfusionale è la gestione delle

disponibilità su base regionale, ovvero la ricerca dell’autosufficienza regionale. si

tratta di un sistema che assicura prestazioni di qualità, basato sul contributo di tutti,

anche se sempre di più questo concetto si allarga a livello nazionale, a testimonianza

di un sistema gestito e governato a livello centrale che permette di provvedere alle

necessità di tutta la nazione.

CURIOSITà

i numeri in Toscana

La fascia di popolazione oltre i 65 anni, rappresenta circa il 24%, rispetto a una

media nazionale del 20%.

negli ultimi 10 anni la vita media delle persone si è allungata di 3 anni.

sono più dell’11% i pazienti degli ospedali della toscana provenienti da altre

regioni d’Italia.

La nostra missione, Le nostre azioni.

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1


1 sCoPI

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B I L A N C I O S O C I A L E 2 0 0 9

e IDentItà DI aVIs tosCana

Perché l’autosufficienza non viene raggiunta?

occorre ricordare che l’autosufficienza è un obiettivo dinamico che coinvolge più

responsabilità e che si rapporta continuamente alle crescenti esigenze dei pazienti e

alla disponibilità dei donatori.

Il Centro regionale sangue ha contribuito alla ricerca della minore variabilità infraannuale

possibile, mettendo a disposizione dei donatori la possibilità di prenotare le

donazioni con l’agenDona, e permettendo così, anche una visione anticipata delle

situazioni critiche.

Le associazioni di volontariato hanno un ruolo chiave in tutto il sistema. Cosa farà il

CRs per supportarle?

Le associazioni rappresentano un insostituibile punto di forza. rivestono un ruolo

strategico nella promozione della donazione, nella fidelizzazione, nella tutela dei

donatori e nel contributo attivo e responsabile alla programmazione delle attività

di raccolta. Garantiscono donatori volontari, anonimi, gratuiti, consapevoli e periodici.

Le associazioni di Volontariato sono uno strumento fondamentale per creare

coscienza civica e sociale.

sul piano concreto dell’attività con il Crs, sono parte integrante del sistema trasfusionale

toscano, partecipano attivamente al percorso di programmazione e di definizione

degli obiettivi. sono, inoltre, parte dell’Ufficio di Direzione del Crs e collaborano

fattivamente a tutti i progetti.

Il compito del Crs consiste nel fornire alle associazioni un supporto tecnico scientifico

qualificato, nel rispetto, ovviamente, dei ruoli e delle competenze diverse di ciascuno.

Inoltre, nel percorso di accreditamento delle strutture di raccolta, il Crs potrà svolgere

per le associazioni e per i Centri trasfusionali, il ruolo di facilitatore e di unificatore

dei processi.

La nostra missione, Le nostre azioni.

CURIOSITà

Gli strumenti del CRs per le associazioni

“PerCHè Donare” il depliant informativo sui percorsi della donazione .

800.000 sono le copie stampate e distribuite alle associazioni di Volontariato e

nei Centri trasfusionali degli ospedali. Disponibile in 7 lingue (inglese, francese,

spagnolo, rumeno, albanese, arabo e cinese)


B I L A N C I O S O C I A L E 2 0 0 9

sCoPI e IDentItà DI aVIs tosCana

3 Donazione sangue e produzione di farmaci plasmaderivati

Intervista a Mario orLanDo, Responsabile Marketing Kedrion

Intervista a Mario orlando, responsabile marketing Kedrion, sul nuovo prodotto farmaceutico

ottenuto dalla lavorazione del plasma: il Plasmasafe.

Kedrion è un’azienda biofarmaceutica

specializzata nello sviluppo,

produzione, commercializzazione

e distribuzione di farmaci plasmaderivati.

è l’unica azienda convenzionata

con il sistema sanitario

nazionale e autorizzata alla lavorazione

del plasma proveniente dalle

donazioni volontarie compiute in

Italia.

❶ In breve, cos’è il Plasmasafe?

Plasmasafe è un prodotto farmaceutico ottenuto da plasma fresco congelato aB0

gruppo specifico attraverso un processo industriale di purificazione e virus inattivazione.

❷ Come si ottiene e qual è il suo impiego?

Plasmasafe in Italia è offerto alle regioni come servizio per la valorizzazione del plasma

donato ed il miglioramento della terapia trasfusionale. Il plasma raccolto nella

regione da donatori abituali è sottoposto ad un processo industriale di purificazione

ed inattivazione virale e batterica. ne deriva un prodotto riconosciuto farmaco dal

Ministero della salute. Il Plasmasafe (plasma di grado farmaceutico) viene quindi riconsegnato

alle regioni per l’uso appropriato nei vari ospedali.

Le indicazioni d’uso di Plasmasafe sono le stesse del plasma fresco congelato:

• deficit combinati di fattori della coagulazione (coagulopatie da consumo

o coagulopatia da insufficienza epatica);

• deficit isolati di fattori della coagulazione (in caso di non disponibilità

del concentrato dello specifico fattore);

• terapia sostitutiva nel deficit di fattori della coagulazione in situazioni

di emergenza;

• risoluzione di overdose di anticoagulanti orali (come indanedione o

cumarina);

• Porpora trombotica trombocitopenica (Ptt) associata a plasmaferesi;

• emorragia critica intraoperatoria.

La nostra missione, Le nostre azioni.

29

1

Lo stabilimento

della Kedrion


1 sCoPI

30

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e IDentItà DI aVIs tosCana

❸ Quali problemi di tipo sanitario consente di superare rispetto al plasma congelato?

Il plasma fresco congelato è un prodotto biologico e come tale il suo utilizzo clinico è

complicato da un lato dalla variabilità nella sua composizione, insita nella sua stessa

natura di prodotto non di sintesi chimica, dall’altro da un rischio di provocare effetti

collaterali nel paziente. elementi microparticellari immunologicamente influenti (residui

di membrane cellulari, leucociti, ecc.) possono provocare nel ricevente reazioni

avverse. ad esempio, la traLI (danno polmonare acuto trasfusione-indotto), reazione

grave che si manifesta più frequentemente a seguito di trasfusione di plasma fresco

congelato, può nel 25% dei casi risultare letale.

Il Plasmasafe, prodotto standardizzato, offre al clinico la possibilità di “dosare” meglio

il trattamento terapeutico riducendo i consumi di plasma. Il processo produttivo,

la virus inattivazione e gli step di purificazione del prodotto riducono significativamente

gli effetti collaterali associati alla trasfusione. L’analisi dei dati del sistema di

emovigilanza della regione Piemonte riporta che gli effetti collaterali registrati con

l’uso del Plasmasafe sono stati di grado lieve e dieci volte inferiori rispetto al plasma

fresco congelato.

❹ Cosa cambia nelle modalità di raccolta?

La procedura di donazione e raccolta non cambia. In collaborazione con i centri trasfusionali

regionali, sono state messe a punto le procedure di frazionamento e stoccaggio

del plasma di partenza per preservarne il valore biologico ed assicurarne elevati

livelli di sicurezza.

❺ se ci sono, quali sono le difficoltà nel produrlo?

Plasmasafe è un farmaco. Il suo processo produttivo è molto complesso e deve essere

strettamente controllato sotto il profilo della sicurezza e della qualità, per essere in linea

con tutti i requisiti previsti dalla farmacopea europea. esistono delle norme internazionali

estremamente restrittive, le GMP (Good Manufacturing Practices - norme

di Buona fabbricazione), che contengono linee guida per tutto quello che riguarda la

produzione farmaceutica, dall’arrivo della materia prima all’industria fino alla consegna

del prodotto finito presso il centro trasfusionale. La difficoltà maggiore, al di là

della complessa tecnologia impiegata per produrre il plasma di grado farmaceutico,

sta proprio nel riuscire ad eseguire questo processo in modo rigoroso, controllato e

riproducibile, per ottemperare alle GMP. ogni sacca di Plasmasafe che lascia i nostri

impianti ha superato dei controlli rigidissimi, inclusi quelli di stato, eseguiti da un

ente esterno, solitamente l’Istituto superiore di sanità.

❻ In termini numerici, quali ottimizzazioni quantitative e economiche consente di

ottenere?

La maggior standardizzazione di Plasmasafe permette al clinico di focalizzare meglio

la terapia, e quindi di avere consumi di plasma inferiori. ad esempio, l’azienda ospe-

La nostra missione, Le nostre azioni.


B I L A N C I O S O C I A L E 2 0 0 9

sCoPI e IDentItà DI aVIs tosCana

daliera di Padova ha registrato a partire dal 2005, anno in cui ha introdotto l’utilizzo

di Plasmasafe, una diminuzione del 20% dei consumi clinici di plasma. Uno studio

pilota in corso presso l’ospedale di Cisanello (Pisa) sta valutando l’uso del plasma nel

trapianto di fegato. Questo studio randomizzato confronta due gruppi di pazienti

durante il trapianto di fegato; il primo gruppo è trattato con plasma da aferesi, il

secondo con Plasmasafe. I risultati preliminari sono molto promettenti ed indicano

una significativa riduzione dell’utilizzo di plasma nel gruppo trattato con Plasmasafe.

Da notare, tra l’altro, che il maggior consumo di plasma congelato, oltre a costituire

un dispendio economico, espone il sistema trasfusionale regionale a maggiori rischi

con conseguenze sociali, economiche e medico-legali.

❼ Il futuro e le prospettive di utilizzo del Plasmasafe.

Molte regioni italiane hanno adottato il progetto “Plasma di grado farmaceutico”,

attivando, all’interno di accordi di conto lavorazione con Kedrion, la trasformazione

del plasma regionale per l’uso clinico in Plasmasafe. I vari progetti regionali hanno

l’ambizioso obiettivo di migliorare l’appropriatezza nell’utilizzo clinico del plasma

promuovendo l’uso di un prodotto sicuro, controllato e standardizzato, legando

quindi strettamente dosi di utilizzo e risposte terapeutiche. Inoltre, il minor consumo

di plasma permetterà l’aumento di produzione degli emoderivati in linea con il

progetto regionale per l’autosufficienza e il contenimento dei costi. Questi progetti

comporteranno vantaggi per tutti, in primis per i pazienti, che beneficeranno di persona

del miglioramento terapeutico introdotto da Plasmasafe. anche le associazioni

di volontari, indirettamente, vedranno aumentare il valore del loro dono. Il “farmaco”

plasma aumenterà il suo valore salva vita.

❽ Chi sono i volontari donatori di sangue per un’azienda farmaceutica come Kedrion?

I volontari donatori sono la base del sistema sangue italiano. se il sistema ha potuto

svilupparsi è proprio grazie all’impegno costante delle associazioni di donatori. fin

dalla sua nascita, Kedrion, azienda italiana in Italia, ha dato il suo proprio contributo

a per far crescere il sistema, soprattutto nell’ambito dell’organizzazione, della gestione,

della trasformazione e dell’impiego terapeutico del dono. tutto ciò che di importante

è stato fatto è avvenuto solo grazie ad una collaborazione continua di tutti

gli attori, ed è solo alimentando questa consapevolezza di partnership che il sistema

sangue italiano potrà raggiungere traguardi sempre più ambiziosi.

La nostra missione, Le nostre azioni.

31

1


1 sCoPI

32

B I L A N C I O S O C I A L E 2 0 0 9

e IDentItà DI aVIs tosCana

4 associazione e territorio

avis toscana ha un rapporto molto stretto con il territorio, dove opera attivamente

grazie alle oltre 170 sedi locali e verso le quali svolge “una funzione di indirizzo, di

coordinamento e verifica per il raggiungimento degli obiettivi associativi rappresentando

i propri associati nei confronti di tutti i soggetti, istituzionali, pubblici, privati,

di livello regionale”.

nel corso del 2009 si sono costituite:

• torrita di siena in provincia di siena;

• serravalle Pistoiese in provincia di Pistoia.

arrivare alla costituzione di nuove sedi è frutto di un lavoro di squadra che non può

prescindere dallo studio del contesto locale e soprattutto dall’individuazione di persone

entusiaste pronte a mettersi in gioco investendo parte del loro tempo nella

promozione della solidarietà e del dono del sangue.

torrita di siena è stata costituita da un gruppo di 17 giovani - il Presidente ha 31

anni, il Vicepresidente 34 anni e il segretario 26 anni - e anche serravalle Pistoiese si

distingue per essere composta da dirigenti giovani, infatti il Presidente ha 48 anni, il

Vicepresidente 31 e il segretario 44 anni.

è soprattutto attraverso la costituzione di nuove sedi che l’azione di avis garantisce

una maggiore sensibilizzazione verso la popolazione: i dirigenti locali si muovono

all’interno di un contesto dove conoscono dinamiche e meccanismi e questo consente

di svolgere un lavoro mirato e preciso per la promozione del messaggio di avis.

La nostra missione, Le nostre azioni.

Il consiglio direttivo dell’Avis di Serravalle Pistoiese


al 31/12/2009 le sedi avis toscana sono salite a 177, così suddivise:

1 Sede regionale

22

Sedi provinciali / zonali

153 Sedi comunali

1 Sede di base

B I L A N C I O S O C I A L E 2 0 0 9

sCoPI e IDentItà DI aVIs tosCana

Una presenza così capillare sul territorio permette ad avis toscana di portare avanti

la promozione del dono del sangue e dei suoi derivati rappresentando un punto di

riferimento per i cittadini e le istituzioni, ed è per questo che l’impegno per la costituzione

di nuove sedi non si ferma mai.

al momento di chiudere il documento, grazie all’iniziativa delle avis di firenze, di

rignano sull’arno e di Borgo san Lorenzo, stanno fervendo i preparativi per la nascita

dell’avis di figline Valdarno e san Piero a sieve, entrambe nella provincia di firenze.

LeGenDa

avis Comunali

avis Provinciali/Zonali

avis di Base

massa Carrara

11 2

Lucca

11 2 1

Pisa

16 1

Livorno

11 4

Pistoia

16 1

Prato

6 1

Grosseto

27 1

siena

16 1

firenze

22 4

arezzo

17 5

La nostra missione, Le nostre azioni.

33

1


ZonaLe area fIorentIna, MUGeLLo, VaL DI sIeVe 2000

Com. firenze, 1946 Com. Marradi, 1964

Com. Barberino di Mugello, 1954 Com. Palazzuolo sul senio, 1964

Com. Borgo san Lorenzo, 2005 Com. Londa, 1960

ProVInCIaLe Grosseto, 1960

Com. Grosseto, 1960 Com. Montenero, 1984

Com. arcidosso, 1978 Com. Montieri, 1969

Com. Capalbio, 2004 Com. orbetello, 1959

Com. Campagnatico, 1986 Com. Pitigliano, 1973

Com. Castell’azzarra, 1978 Com. ribolla, 1973

Com. Castel del Piano, 1960 Com. roccalbegna, 1973

Com. Castiglione della Pescaia, 1984 Com. roccastrada, 1973

Com. follonica, 1965 Com. roccatederighi, 1965

Com. Gavorrano, 1968 Com. sassofortino, 1972

Com. Magliano in toscana, 1995 Com. selvena, 1984

Com. Manciano, 1967 Com. semproniano, 1984

Com. Massa Marittima, 1959 Com. sorano, 1979

Com. Monterotondo, 1979 Com. sticciano scalo, 1992

Com. Monticello amiata, 2003

ZonaLe VaLDarno fIorentIno, 2004

Com. reggello, 1982 Com. rignano sull’arno, 1955

ZonaLe sCanDICCI Le sIGne, 1993

Com. Malmantile, 1971 Com. signa, 1955

Com. Ponte a ema, 1993 Com. san Quirico in Collina, 1992

Com. scandicci, 1960 Com. strada in Chianti, 1977

Com. sesto fiorentino, 1954 Com. Campi Bisenzio, 2008

ZonaLe eMPoLese V. I., 1997

Com. Castelfiorentino, 1946 (fI) Com. Montopoli Val d’arno, 1987 (PI)

Com. empoli, 1966 (fI) Com. santa Croce sull’arno, 1987 (PI)

Com. Montaione, 1984 (fI) Com. staffoli, 1982 (PI)

Com. Montespertoli, 1973 (fI) Com. Valdegola, 1996 (PI)

Com. Vinci, 2006 (fI) Com. Certaldo, 2008 (fI)

ZonaLe PIana DI LUCCa, VaLLe DeL serCHIo

Com. Lucca, 1996 Com. Vagli di sotto, 1995

Com. Pieve fosciana, 1987

ZonaLe VersILIa, 1985

Com. Viareggio, 1950 Com. serravezza, 1954

Com. Bargecchia, 1979 Com. stazzema, 1981

Com. Camaiore, 1974 Com. Massarosa, 1972

Com. Pietrasanta, 1954 di Base Querceta, 2006

Com. forte dei Marmi, 1961

ProVInCIaLe sIena, 1957

Com. siena, 1957 Com. Pienza, 1988

Com. abbadia san salvatore, 1978 Com. Poggibonsi, 1991

Com. Castiglion d’orcia, 1998 Com. sarteano, 1971

Com. Chianciano, 1962 Com. sinalunga, 1963

Com. Chiusi, 1958 Com. s.Giovanni d’asso, 1987

Com. Montalcino, 1976 Com. taverne-asciano, 1967

Com. Montepulciano, 1959 Com. trequanda, 1985

Com. Piazze, 1995 Com. torrita di siena, 2009

ProVInCIaLe Prato, 1981

Com. Prato, 1950 Com. Vaiano, 1954

Com. Carmignano, 1959 Com. Vernio, 1974

Com. Montemurlo, 1974 Com. Poggio a Caiano, 2006

fI

Gr

sI

LU

Po

Ms

Com. arezzo, 1932

ProVInCIaLe PIsa, 1987

Com. Pisa, 1960 Com. Pontedera, 1982

Com. Capannoli, 1977 Com. santo Pietro Belvedere, 1983

Com. Cascina, 1958 Inter. alta Val di Cecina-Volterra, 1953

Com. fornacette, 1976 Com. Ponsacco, 2000

ZonaLe Massa Carrara, 1962

Com. Carrara, 1955 Com. fosdinovo, 1987

Com. Massa, 1956 Com. Montignoso, 1982

ZonaLe LUnIGIana, 2001

Com. aulla, 1961 Com. Podenzana, 1983

Com. Comano, 1986 Com. tresana, 1971

Com. fivizzano, 1967 Com. Casola, 2002

Com. terrarossa

ZonaLe LIVorno, 2004

Com. Livorno, 1976 Inter. Collesalvetti, 1979

ZonaLe VaL DI CornIa, 1993

Com. Campiglia Marittima, 1978 Com. Piombino, 1957

Com. san Vincenzo, 1994 Com. suvereto, 1978

ZonaLe eLBa, 1986

Com. Marciana Marina, 1995 Com. Porto azzurro, 1971

Com. Portoferraio, 1957

ZonaLe aretIna, 2005

ZonaLe CasentIno, 1976

Com. Badia Prataglia, 1970 Com. Castel san niccolò, 1970

Com. Bibbiena, 1969 Com. Pratovecchio, 1964

Com. Castel focognano, 1990 Com. talla, 1998

ZonaLe VaLDarno aretIno, 1981

Com. Bucine, 1984 Com. san Giovanni Valdarno, 2005

Com. Montevarchi, 1951 Com. terranuova Bracciolini, 1978

ZonaLe VaL DI CHIana aretIna, 2003

Com. Castiglion fiorentino, 1971 Com. Lucignano, 2004

Com. Cortona, 1963 Com. Marciano della Chiana, 1999

Com. foiano della Chiana,1969

Com. sansepolcro, 1994

ZonaLe VaL tIBerIna, 2005

ZonaLe Bassa VaL DI CeCIna, 1982

Com. rosignano Marittimo, 1970 (LI) Com. Cecina, 1971 (LI)

Com Casale Marittimo, 1994 (PI) Com. Montescudaio, 1986 (PI)

Com. Castellina Marittima, 1997 (PI) Com. riparbella, 1992 (PI)

new enTRY - nel 2010 sono state costituite due nuove sedi avis di figline Valdarno (fI) e san Piero a sieve (fI)

ar

Pt

LI

PI

ProVInCIaLe PIstoIa, 1963

Com. Pistoia, 1957 Com. Pescia, 1959

al 31.12.2009

Com. Borgo a Buggiano, 1975 Com. Ponte Buggianese, 1962

Com. Collodi, 1971 Com. Quarrata, 1962

Com. Lamporecchio, 1987 Com. Montagna Pistoiese, 1994

Com. Larciano, 1987 Com. san Quirico, 1972

Com. Monsummano terme, 1961 Com. Uzzano, 1981

Com. Montale, 2004 Com. Vellano, 1968

Com. Montecatini terme, 1965 Com. serravalle Pistoiese, 2009

reGIonaLe 1 CoMUnaLI 153

ProVInCIaLI / ZonaLI 22 DI Base 1

ToTaLe seDi 177


aPProfonDIMento

B I L A N C I O S O C I A L E 2 0 0 9

sCoPI e IDentItà DI aVIs tosCana

L’autosufficienza del sangue e dei suoi derivati costituisce un obiettivo nazionale

finalizzato a garantire a tutti i cittadini uguali condizioni di qualità

e sicurezza della terapia trasfusionale.

La legge 219 del 2005 “nuova disciplina delle attività trasfusionali e

della produzione nazionale degli emoderivati” definisce i princìpi fondamentali

in materia di attività trasfusionali.

Per quanto ci riguarda in particolare, questa legge così recita:

“lo stato riconosce la funzione civica e sociale ed i valori umani e solidaristici

che si esprimono nella donazione volontaria, periodica, responsabile,

anonima e gratuita del sangue e dei suoi componenti.

Le associazioni di donatori volontari di sangue e le relative federazioni

concorrono ai fini istituzionali del servizio sanitario nazionale attraverso

la promozione e lo sviluppo della donazione organizzata di sangue e la

tutela dei donatori.”

Quindi la Legge nazionale riconosce alle associazioni di Volontariato del

sangue il ruolo di protagoniste nella gestione della salute pubblica, e per

questa ragione ne sostiene l’attività prevedendo appositi contributi economici.

Infatti la legge così prosegue:

“[…] Viene adottato uno schema tipo per la stipula di convenzioni con

le associazioni e federazioni di donatori di sangue per permettere la partecipazione

delle stesse alle attività trasfusionali. Lo schema tipo di convenzione

individua anche le tariffe di rimborso delle attività associative

uniformi su tutto il territorio nazionale ”.

ogni regione recepisce l’indicazione nazionale e riformula - sulla base di tariffe

nazionali - i rimborsi per le attività associative e di raccolta delle associazioni di

donatori di sangue del proprio territorio.

I rimborsi sono articolati in funzione della tipologia della donazione: sangue intero,

plasmaferesi e multicomponent.

In toscana la delibera n. 255 del 06/04/2009 stabilisce il rimborso dei costi delle attività

associative e di raccolta delle associazioni di donatori di sangue per l’attività

svolta, secondo la seguente tabella:

Donazioni totale (euro) avis Comunali avis regionale toscana

Sangue intero 20,83 15,00 5,83

Plasmaferesi 22,90 16,49 6,41

lticomponent 24,30 17,50 6,80

La nostra missione, Le nostre azioni.

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1 sCoPI

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B I L A N C I O S O C I A L E 2 0 0 9

e IDentItà DI aVIs tosCana

5 Dentro l’associazione

secondo la Legge Quadro sul Volontariato (266/91) “è considerato organizzazione di

volontariato ogni organismo liberamente costituito (…..) che si avvalga in modo determinante

e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri

aderenti.” a questi, per raggiungere la propria mission e portare a termine i propri

obiettivi possono affiancarsi prestazioni di “lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni

di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al loro regolare funzionamento,

oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività da esse svolta.”

In questa ottica avis toscana svolge la propria attività attraverso la componente istituzionale,

formata da volontari, eletti democraticamente e i cui compiti sono regolati

dallo statuto associativo, e grazie all’apporto di una struttura operativa composta da

dipendenti e collaboratori retribuiti, che si occupa del regolare funzionamento delle

attività in maniera qualificata e professionale.

5.1 La dirigenza associativa

Gli organi di governo di avis toscana sono, come sottolinea l’art. 8 dello statuto

associativo, l’assemblea regionale degli associati, il Consiglio Direttivo regionale, il

Comitato esecutivo, il Presidente e il Vicepresidente Vicario.

L’organo di controllo è rappresentato dal Collegio dei revisori dei Conti, mentre l’organo

di giurisdizione interna è il Collegio regionale dei Probiviri.

Gli organi collegiali previsti dallo statuto sono composti da soci che, in forma volontaria

e gratuita, si candidano a ricoprire le cariche sociali.

Il rinnovo della cariche avviene ogni quattro anni in sede di assemblea regionale e

l’ultima elezione è avvenuta nell’aprile del 2009 all’assemblea regionale di Campi

Bisenzio.

La nostra missione, Le nostre azioni.


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sCoPI e IDentItà DI aVIs tosCana

oRGani QUaDRiennio 2009/2013

eletti in sede di assemblea regionale avis toscana del 19 aPrILe

La nostra missione, Le nostre azioni.

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e IDentItà DI aVIs tosCana

La nostra missione, Le nostre azioni.

oRGani CoLLeGiaLi 2009/2013

memBRi effeTTiVi inCaRiCHi Di LaVoRo

Luciano FRANCHI Presidente

Luciano INNOCENTI Vice Presidente Vicario

Isa MANCINI Vice Presidente

Riccardo BELLUCCI Tesoriere

Alessandro BALLONI Segretario

Adelmo AGNOLUCCI

Claudia FIRENZE Convenzioni Università e gemellaggi

Riccardo PRESTIA

Silvana GABICCINI Scuola e Formazione

inViTaTi PeRmanenTi

Manrico MAZZONI Presidente Onorario

Bettarino CARLOTTI Presidente Onorario

Antonio ESPOSITO Consigliere Nazionale

Luigi ODDO Nuove Tecnologie

Eleonora BARTOLINI Referente Giovani

Paolo OMOBONI Accreditamento Strutture Trasfusionali


5.2. Direzione e struttura operativa

B I L A N C I O S O C I A L E 2 0 0 9

sCoPI e IDentItà DI aVIs tosCana

La Direzione definisce le responsabilità all'interno della struttura. Coordinati dal Direttore

i dipendenti e i collaboratori di avis toscana collaborano all'attuazione delle

politiche deliberate dagli organismi associativi. al 31 dicembre 2009 la struttura operativa

di avis toscana si avvale complessivamente di dieci unità che operano secondo

il seguente organigramma:

DIrettore

A. Falciani

oRGaniGRamma sTRUTTURa oPeRaTiVa





area

CoMUnICaZIone

A. Falciani

assIstente

DIreZIone

area

ProGettaZIone

D. Marangio

area

orGanIZZaZIone

F. Autieri

aMMInIstraZIone

P. Cagnacci











Ufficio stampa, sito internet, newsletter

V. Bossi

Gestione materiale propaganda

L. Ortimini

sviluppo campagne

A. Spulcioni - V. Li Puma

Progettazione, Qualità

S. Ghelli

scuola formazione e faD

G. Pieri

servizio Civile

V. Li Puma - G. Pieri

Bilancio sociale, forum Donne

A. Spulcioni

Monitoraggio e statistiche

F. Autieri - V. Li Puma

segreteria, servizi alle sedi e dirigenti

S. Ghelli

segreteria, sito web, Intranet

S. Ghelli

La nostra missione, Le nostre azioni.

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e IDentItà DI aVIs tosCana

DiRezione ResPonsaBiLe aTTiViTà

Direttore Alessandro FALCIANI

aRee ResPonsaBiLe aTTiViTà

Comunicazione Alessandro FALCIANI

Progettazione,

formazione,

Qualità

Donata MARANGIO

assistente Direzione

organizzazione Filomena AUTIERI

seTToRe RefeRenTe sTRUTTURa aTTiViTà

amministrazione Paola CAGNACCI

Logistica Luca ORTIMINI

assistente,

Progettazione,

formazione,

Qualità,

nuove tecnologie

assistente segreteria,

servizio Civile,

Comunicazione

assistente

Progettazione,

formazione,

Comunicazione

assistente

formazione,

servizio Civile

Simona GHELLI

Valentina LI PUMA

Angela SPULCIONI

Giulia PIERI

seTToRe RefeRenTe esTeRno aTTiViTà

Ufficio stampa Viviana BOSSI

La nostra missione, Le nostre azioni.

Attua le politiche dell’organizzazione attraverso l’elaborazione

del piano annuale degli obiettivi e ne verifica il

raggiungimento. Responsabile della gestione delle risorse

umane, coordina le attività affidate al personale, ne

valuta le prestazioni e ne approva il piano di formazione.

Cura l’istruttoria degli atti, la realizzazione dei provvedimenti

e la redazione dei verbali degli organi collegiali.

Effettua lo studio e la pianificazione dell’attività di comunicazione.

Collabora con la direzione ed è responsabile della progettazione

e delle attività formative, del Servizio Civile

e del Sistema di Gestione della Qualità. Collabora nello

studio e nella pianificazione delle attività di comunicazione.

Responsabile della segreteria e del monitoraggio attività,

raccoglie ed elabora periodicamente le statistiche,

gestisce gli aggiornamenti del sito web, delle mailing

list, cura l’attività di gestione del numero verde e dei

contatti al sito web.

Responsabile della gestione amministrativa, tiene la

contabilità, il rapporto con i fornitori, la contabilizzazione

delle presenze del personale ed elabora il bilancio

consuntivo.

Responsabile della gestione del magazzino, del materiale

associativo promozionale e della manutenzione delle

attrezzature.

Cura le attività di Gestione della Qualità e supporta la

segreteria nella gestione delle nuove tecnologie e degli

applicativi informatici in uso. Segue la rendicontazione

e svolge attività di tutoring per i corsi di formazione.

Cura la segreteria in qualità di responsabile degli archivi

e del protocollo. Segue i servizi alle sedi e ai responsabili

associativi, in particolare per quanto riguarda il cerimoniale.

Collabora con il responsabile del Servizio Civile

nelle attività di progettazione e documentazione.

Cura la realizzazione del Bilancio Sociale e del Forum

Donne, coadiuva le attività di comunicazione. Supporta

il responsabile progettazione e formazione.

Cura le attività di servizio civile in qualità di responsabile

monitoraggio e svolge attività di tutoring della scuola

di formazione di Avis Toscana. Segue la gestione della

piattaforma FAD.

Responsabile ufficio stampa, cura l’elaborazione dei comunicati,

le newsletter e l’aggiornamento della home

del sito.


6 Stakeholder

B I L A N C I O S O C I A L E 2 0 0 9

sCoPI e IDentItà DI aVIs tosCana

Gli interlocutori di avis toscana - detti anche stakeholder o portatori di interesse -

sono coloro sui quali ricadono gli effetti delle attività e delle scelte decisionali dell’associazione

ma sono anche coloro in grado di influenzare l’azione dell’associazione

stessa.

rientrano in questa categoria i dirigenti associativi, i volontari, i dipendenti e collaboratori,

i giovani in servizio Civile, le aziende sanitarie e ospedaliere, la regione

toscana e il Centro regionale sangue, avis nazionale e le altre avis regionali, la scuola,

le Comunità di Migranti, la cittadinanza, i medici di famiglia, le altre associazioni.

Soci donatori

ASL e A.O.

Istituti scientifici

e di ricerca

Altre associazioni

Avis Nazionale e

altre Avis Regionali

Giovani SCN

Dipendenti e collaboratori

Cesvot

Popolazione toscana

Regione Toscana

Mappa degli stakeholder

Comunità migranti

Medici di famiglia

Ufficio Nazionale Servizio Civile

CRS

Associate e volontari

Centri trasfusionali

Pubblica

Amministrazione

Forze dell’Ordine

e Forze Armate

Scuole e università

Media

Aziende per la lavorazione

del plasma

Il Bilancio sociale diventa quindi non solo uno strumento che permette ad avis toscana

di rendere conto ai propri stakeholder sull’andamento delle attività svolte e sui

risultati conseguiti, ma anche di rappresentare le relazioni che l’associazione ha con

ciascuno di essi e le iniziative che li hanno visti coinvolti.

nel 2009 le categorie di portatori di interesse con le quali avis toscana ha avuto occasione

di collaborare o verso le quali ha indirizzato i propri sforzi sono le seguenti,

tenendo comunque conto che le relazioni sono state ben più ampie ed hanno coinvolto

numerosi altri interlocutori, anche in modo indiretto.

Per oGnI CateGorIa è InDICato IL ParaGrafo DeL CaPItoLo DoVe troVare

MaGGIorI InforMaZIonI sUL tIPo DI CoInVoLGIMento.

La nostra missione, Le nostre azioni.

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1 sCoPI

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B I L A N C I O S O C I A L E 2 0 0 9

e IDentItà DI aVIs tosCana

assoCiaTe e VoLonTaRi

Il rapporto di avis toscana con le proprie associate e con i volontari, dirigenti o meno,

che ne fanno parte è molto ampio e continuativo coinvolgendo sia le attività istituzionali

che operative. Il livello di coinvolgimento riguarda quindi le attività di sensibilizzazione

e raccolta (par. 1.1 Le donazioni avis toscana: dove, come e quanto;

par. 1.2 Da "Un donatore tira l’altro" al "Moto Donatorio": la nuova campagna di

comunicazione; par. 2.1 La salute attraverso la sicurezza: requisiti minimi per l’accreditamento

delle Unità di raccolta) e i progetti di ricerca e formazione (par. 2.2

Progetto “Il legame del sangue senza confini”; par. 2.3 Corso di formazione “Culture

del Dono”; par. 2.4 ricerca & salute: il progetto fiorgen). Le avis territoriali sono state

coinvolte anche per lo sviluppo dei progetti di servizio Civile (par. 3.1 educare alla

salute e alla solidarietà attraverso il servizio Civile: il progetto “Il dono nello zaino”) o

per sostenere la ricerca nel campo delle malattie di origine genetica (par. 3.2 scienza,

salute e solidarietà: i progetti dei ricercatori telethon adottati da avis) e gli interventi

di ricostruzione in abruzzo (par. 6.2 avis a sostegno del terremoto in abruzzo). Infine

sono state destinatarie di attività e servizi (par. 4.1 strumenti di comunicazione

interna ed esterna: sito internet, newsletter e Intranet; par. 4.2 servizi alle sedi: il materiale

associativo; par. 4.3 Diffusione associativa nel rispetto delle norme: seminario

di aggiornamento per tesorieri).

DonaToRi

I rapporti con le associate si traducono spesso in attività che vedono coinvolti anche

i donatori: attori in occasione delle donazioni (par. 1.1 Le donazioni avis toscana:

dove, come e quanto; par. 5.1 I donatori avis in toscana: periodicità e sicurezza);

fruitori di nuovi strumenti di programmazione (par. 1.3 strumenti per la programmazione:

l’agenDona) e comunicazione (par. 4.1 strumenti di comunicazione interna

ed esterna: sito internet, newsletter e Intranet; collaboratori in occasione di progetti

e iniziative particolari come la ricerca fiorgen (par. 2.4 ricerca e salute: il progetto

fiorgen) o ospiti (par. 6.1 avis in rosa: il forum Donne avis toscana 2009).

sisTema TRasfUsionaLe

Un altro attore fondamentale è il sistema trasfusionale che nelle sue articolazioni

regionali - strutture trasfusionali, Crs Centro regionale sangue, o nazionali - Centro

nazionale sangue - è spesso protagonista insieme ad avis dei risultati raggiunti in

campo della donazione (par 1.1 Le donazioni avis toscana: dove, come e quanto; par.

5.2 storie di sangue donato). nel 2009 significativa è stata la collaborazione nello sviluppo

dell’agenDona (par. 1.3 strumenti per la programmazione: l’agenDona) ma anche

nelle attività di ricerca insieme anche alle asL e alle aoU (par. 2.4 ricerca & salute:

il progetto fiorgen), di informazione e cultura (par. 6.1 avis in rosa: il forum Donne

avis toscana 2009), di solidarietà (par. 6.2 avis a sostegno del terremoto in abruzzo) e

formazione (par. 6.3 Cesvot: dal rinnovo delle cariche alla trasversalità sul dono).

La nostra missione, Le nostre azioni.


UniVeRsiTà e CenTRi Di RiCeRCa

B I L A N C I O S O C I A L E 2 0 0 9

sCoPI e IDentItà DI aVIs tosCana

Per qualificare e rafforzare l’azione associativa, numerose sono state le iniziative realizzate

in collaborazione con centri di ricerca quali le fondazioni fiorgen (par. 2.4

ricerca & salute: il progetto fiorgen) e telethon (par. 3.2 scienza, salute e solidarietà:

i progetti dei ricercatori telethon adottati da avis) nonché con il mondo universitario

(par. 2.2 Progetto “Il legame del sangue senza confini”; par. 2.3 Corso di formazione

“Culture del Dono”).

CesVoT

I progetti di ricerca e formazione sono stati realizzati anche grazie al supporto del

Centro servizi per il Volontariato della toscana, che ha collaborato a sostenerne i costi

ma ha anche apportato competenze e collaborazione (par. 2.2 Progetto “Il legame

del sangue senza confini”; par. 2.3 Corso di formazione “Culture del Dono”; par. 3.1

educare alla salute e alla solidarietà attraverso il servizio Civile: il progetto “Il dono

nello zaino”; par. 6.3 Cesvot: dal rinnovo delle cariche alla trasversalità sul dono).

ReGione TosCana e isTiTUzioni LoCaLi

L’amministrazione pubblica è stata coinvolta sia nelle sue articolazioni regionali che

territoriali per la promozione di iniziative quali il “primo treno dell’avis” decorato in

modo integrale con il messaggio della campagna “Un donatore tira l’altro” (par. 1.2 da

"Un donatore tira l’altro" al "Moto Donatorio": la nuova campagna di comunicazione);

per sostenere l’attività di raccolta (par. 5.2 storie di sangue donato) o partecipare agli

eventi culturali quali il forum Donne (par. 6.1 avis in rosa: il forum Donne avis toscana

2009). numerosi sono anche gli altri interlocutori coinvolti in modo diretto nelle attività

di avis toscana: i Media (par. 1.2 Da "Un donatore tira l’altro" al "Moto Donatorio": la

nuova campagna di comunicazione); la scuola intesa sia come insegnanti che studenti

attraverso la comunicazione mirata (par. 4.1 strumenti di comunicazione interna ed

esterna: sito internet, newsletter e Intranet) e le visite dei giovani in servizio Civile (par.

3.1 educare alla salute e alla solidarietà attraverso il servizio Civile: il progetto “Il dono

nello zaino”), a loro volta stakeholder dell’associazione. rapporti diretti ci sono stati

anche con le altre organizzazioni del terzo settore e in particolare con le altre associazioni

del dono (par. 6.3 Cesvot: dal rinnovo delle cariche alla trasversalità sul dono), con

le forze dell’ordine e di sicurezza e sempre più intensi con le comunità di migranti (par.

5.2 storie di sangue donato). Infine, seppur in modo indiretto, sono stati interlocutori

rilevanti per l’associazione anche l’intera popolazione toscana e i potenziali donatori

(par. 1.2 da "Un donatore tira l’altro" al "Moto Donatorio": la nuova campagna di

comunicazione; par. 4.1 strumenti di comunicazione interna ed esterna: sito internet,

newsletter e Intranet; par. 6.2 avis a sostegno del terremoto in abruzzo) e i potenziali

ammalati che potranno trovare cure adeguate grazie anche al sostegno dei progetti di

ricerca dato da avis in toscana (par. 2.4 ricerca & salute: il progetto fiorgen; par. 3.2

scienza, salute e solidarietà: i progetti dei ricercatori telethon adottati da avis).

La nostra missione, Le nostre azioni.

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1 sCoPI

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B I L A N C I O S O C I A L E 2 0 0 9

e IDentItà DI aVIs tosCana

7 Mission

La missione di un'organizzazione o di un’ impresa, profit o no profit che sia, è il suo

scopo ultimo, la giustificazione stessa della sua esistenza, ed è ciò che la caratterizza

distinguendola da tutte le altre. Una sorta di "dichiarazione di intenti", che ispirata

ai valori fondanti del soggetto, dettaglia la strategia di lungo periodo.

Pertanto nel caso di avis toscana la missione coincide con gli scopi sociali contenuti

nello statuto , ai quali tutte le attività svolte devono armonizzarsi.

La coerenza tra scopi e attività è oggetto di valutazione del Bilancio sociale, che si

propone di evidenziare eventuali scostamenti allo scopo di attivare eventuali corretivi.

Chiarire con nettezza la missione associativa è pertanto il presupposto di ogni

Bilancio sociale, utile per misurare la qualità del lavoro svolto e migliorare quello

futuro.

Prima di entrare nel dettaglio delle attività svolte da avis toscana nel corso del 2009,

è opportuno chiarire i contorni della missione associativa, che di seguito andiamo ad

analizzare ripercorrendo i 6 scopi statutari:

L'obiettivo primario di avis è raggiungere e mantenere l’autosufficienza di

sangue, plasma e degli altri emocomponenti, per sostenere i bisogni della

salute del cittadino. avis è pertanto impegnata per fornire un’adeguata risposta

ai consumi crescenti di sangue, plasma e piastrine, nonché a vigilare sul loro

corretto utilizzo.

Per questo promuove la cultura della donazione, partecipa con propri rappresentanti

ai Comitati di Coordinamento presenti in ogni centro trasfusionale, e

ai Comitati per il Buon Uso del sangue, costituiti in ogni azienda sanitaria ed

ospedaliera. Collabora inoltre con il Centro regionale sangue nelle attività di

sviluppo e di programmazione del sistema trasfusionale nel suo complesso.

avis tutela il diritto alla salute di donatori e riceventi, ovvero dei pazienti

che hanno necessità di trasfusioni di sangue e plasma o di terapie con emoderivati.

attraverso le donazioni effettuate dai propri soci, il cui stato di salute è

monitorato in forma programmata da esami diagnostici e strumentali, previsti

da una rigorosa normativa sia nazionale che regionale, si fornisce al paziente

sangue sicuro, e allo stesso tempo si tiene sotto controllo lo stato di salute del

donatore,vero e proprio operatore sanitario, sottoposto ad uno scrupoloso programma

di medicina preventiva.

avis svolge attività di informazione ed educazione sanitaria dei cittadini

promuovendo stili di vita sani che coinvolgono le abitudini quotidiane delle

persone. educazione alimentare, sesso sicuro, informazione sui danni provocati

dal consumo di alcol, fumo e droghe, oltre a prevenire le malattie ma-

La nostra missione, Le nostre azioni.


B I L A N C I O S O C I A L E 2 0 0 9

sCoPI e IDentItà DI aVIs tosCana

turano nella popolazione la consapevolezza che la donazione è un gesto di

responsabilità. Per questo avis promuove - con particolare attenzione verso la

popolazione giovanile e le minoranze, quali donne e comunità dei migranti -

stili di vita corretti, che aiutano il cittadino a riconoscersi in un circolo virtuoso

che gli consente di approdare con naturalezza alla donazione di sangue come

affermazione del proprio benessere fisico, mentale, e ambientale.

Promuovere la diffusione delle proprie associate sul territorio regionale

è la condizione necessaria per incrementare le donazioni e quindi garantire

l’autosufficienza, in quanto strategia fondamentale per poter raggiungere

nuove comunità e nuovi potenziali donatori.

Le sedi avis presenti nella nostra regione rappresentano l’avamposto della nostra

associazione quindi i presidi per compiere la nostra missione. In toscana

sono 177 a cui vanno ad aggiungersi i numerosi gruppi aziendali diffusi all’interno

dei luoghi di lavoro. è un lavoro impegnativo, che richiede disponibilità

da parte di volontari di accollarsi la costituzione e la gestione di una nuova

sede, ma la passione e la motivazione dei nostri associati produce ogni anno

nuove realtà avisine.

favorire lo sviluppo della donazione volontaria periodica, associata,

non remunerata, anonima e consapevole significa far crescere la donazione

del sangue promuovendo il valore aggiunto rappresentato dal volontariato

organizzato. Ciascun donatore avis sa di essere protagonista del proprio

e dell’altrui diritto alla salute attraverso la donazione, ma anche di partecipare

ad un sistema la cui complessità si può governare proprio grazie alla donazione

anonima, periodica, associata e consapevole. è la chiave di volta del sistema

trasfusionale toscano e nazionale, che conferisce le migliori garanzie di sicurezza

e di afflusso ordinato e costante dei donatori presso i centri trasfusionali.

Promuovere lo sviluppo del volontariato e dell’associazionismo è un

impegno verso se stessi e la comunità, una garanzia per la democrazia e la

convivenza civile. avis collabora attivamente con le altre realtà del volontariato

organizzato, nella convinzione che è sempre più necessario fare “massa

critica” nei confronti dei decisori per affermare il principio di sussidiarietà delle

organizzazioni no profit.

avis è un’associazione aperta agli stimoli, parte integrante dell’articolato mondo

del volontariato toscano, con il quale collabora sia sul piano normativo che

organizzativo, partecipando a diversi network del terzo settore, quali il Cesvot,

la Consulta regionale del Volontariato, il forum del terzo settore.

La nostra missione, Le nostre azioni.

45

1


B I L A N C I O S O C I A L E 2 0 0 9

DaGLI sCoPI aLLe attIVItà. L'IMPeGno DI aVIs tosCana.

S C O P O 1

Il raggiungimento dell'autosuf ficienza

S C O P O 2

L a tutela del dir it to a lla salute

S C O P O 3

Infor ma zione e d e duca zione sanitaria

S C O P O 4

L a dif fusione dell'a ssocia zione

S C O P O 5

Lo sviluppo della dona zione volont aria, p er iodica, a ssociat a e non remunerat a

S C O P O 6

Promuovere lo sviluppo del volont ariato

2


2 DaGLI

estiva stiva

B I L A N C I O S O C I A L E 2 0 0 9

sCoPI aLLe attIVItà. L'IMPeGno DI aVIs tosCana.

DaGLi sCoPi aLLe aTTiViTà. L'imPeGno Di aVis TosCana.

sCoPo 1: iL RaGGiUnGimenTo DeLL'aUTosUffiCienza

1.1 Le DonaZIonI aVIs tosCana: DoVe, CoMe e QUanto

1.2 Da "Un Donatore tIra L’aLtro" a "Moto DonatorIo":

La nUoVa CaMPaGna DI CoMUnICaZIone

1.3 strUMentI Per La ProGraMMaZIone: L’aGenDona

sCoPo 2: La TUTeLa DeL DiRiTTo aLLa saLUTe

2.1 La saLUte attraVerso La sICUreZZa: reQUIsItI MInIMI Per

L’aCCreDItaMento DeLLe UnItà DI raCCoLta

2.2 ProGetto “IL LeGaMe DeL sanGUe senZa ConfInI”

2.3 Corso DI forMaZIone CULtUre DeL Dono

2.4 rICerCa & saLUte: IL ProGetto fIorGen

sCoPo 3: infoRmazione eD eDUCazione saniTaRia

3.1 eDUCare aLLa saLUte e aLLa soLIDarIetà attraVerso

IL serVIZIo CIVILe: IL ProGetto “IL Dono neLLo ZaIno”

3.2 sCIenZa, saLUte e soLIDarIetà: I ProGettI DeI rICerCatorI

teLetHon SOMMARIO

aDottatI Da aVIs Terminato il corso di formazione

ande sforzo delle sedi Avis nel sollecitare Per un'antropologia i propri soci alla donazione, il

dell'altruismo.

olto tempo una grave carenza regionale di emazie di gruppo 0 positivo e

"Avis è donna, tempo

itivo e negativo. Si invitano le sedi permettendo" Avis a porre particolare attenzione

el donatore e a privilegiare la raccolta Una nuova Avis di a sangue intero, oltre a

Serravalle Pistoiese

onatori del territorio ad andare Anche a donare l'Imam dona prima il suo di partire per le vacanze.

isogni sogni negli ospedali toscani e gli sangue. avvenimenti tragici di Viareggio hanno

Avis a Viareggio...

cuito la situazione precaria delle Appuntamenti scorte. associativi E' necessario un grande sforzo di

Dicembre 2009

rte di tutti!

"ComunicaAvis"

il dono nello zaino.

Ottobre 2009

Il nuovo gruppo dei giovani

il progetto di Servizio Civile "Il dono Avis a Viareggio... nello zaino"

del Servizio Civile in Avis

SOMMARIO

L'Assessore Rossi, intervenuto al Consiglio Regionale, risponde e

etto di Avis Toscana che vedrà impegnati per 12

Appuntamenti associativi

rilancia nuove proposte per un sistema sempre più a misura di

Il dialogo con la politica

Donazioni

ontari di Servizio Civile nell'attività di donatore.

Il legame del sangue senza

Moto Donatorio

sibilizzazione al confini. dono del sangue verso altri

...dal CRS

Il nuovo gruppo dei giovani del orgogliosi.

interventi nelle scuole e nei centri sportivi AICS

Il Consiglio in Rosa

Servizio Civile in Avis

La Regione Toscana primeggia per la qualità delle donazioni e per un

colastico Regionale Appuntamenti è co-promotore associativi per la sistema trasfusionale presente in modo capillare su tutto il territorio”.

Corso 48 La nostra di aggiornamento missione, Le per nostre Così azioni.

egno del progetto all’interno della rete delle delleha

esordito Enrico Rossi, assessore per le politiche della

i tesorieri.

Salute della Regione Toscana, intervenuto il 3 ottobre scorso

ità programmata di Al concerto servizio dei donatori con Avis Toscana alla seduta per del Consiglio l’arricchimento di Avis Toscana. dell’offerta

Il Consiglio in Rosa

Febbraio 2009

Settimana della donazione

dei volontari del Servizio

Civile

Mondo Avis

AAA...volontari cercansi

Il dialogo con la politica

Per un'antropologia dell'altruismo.

Oltre 60 volontari avisini hanno partecipato a “Culture del dono”, il

corso mirato a comprendere come meglio interloquire e

coinvolgere le comunità migranti nella mission associativa

dell’Avis. Il progetto che ha preso spunto dalla ricerca pilota nella

comunità romena e senegalese dello scorso anno, e raccontata nel

volume della collana Avis Book “Il sangue degli altri: culture della

donazione tra gli immigrati stranieri in Italia, aveva tra i suoi

obiettivi quello di trasferire concretamente sul territorio

toscano gli esiti della ricerca, e contemporaneamente, quello Auguri

di suggerire alcuni strumenti utili per ampliare la conoscenza

SOMMARIO

sul diverso sentire delle altre culture in tema di dono, e in

particolare del dono del sangue.

Auguri

Tanti auguri di Buone F

Una storia di Natale

La formazione, curata dal Gruppo di ricerca del Professor Dei,

Natale Avis

docente di Antropologia culturale dell’Università di Pisa, ha

Bilancio sociale 2008

affrontato molti temi, tra i quali: il ruolo della comprensione e della comu

nella promozione del dono e i presupposti culturali del dono. Il corso, con

partecipanti in 9 gruppi, per un totale di 24 ore Una di formazione, storia di Natal di cu

strumento della Formazione a Distanza (FAD), si è concluso con un

hanno partecipato anche gli esponenti delle comunità straniere. Queste u

Me li ricordo sì eccome!

all’unisono quanto sia importante la reciproca conoscenza e il coinvolgim

Cecina. Nevicava, anche

donazione di sangue, come elemento d’integrazione

consapevolezza

sociale e civile.

di fare

L’occasione ha dato spazio anche per presentare l’ultima pubblicazione de

Edita da Pacini e scritta dal Professor Dei, da Matteo Non Aria ricordo e da un Luca Natale Manc Manci

di Antropologia e cultura popolare – Il dono del sangue, bene gli per odori un’antrop

e i profum

Contiene una serie di contributi, per la prima volta vecchio tradotti ospedale in italiano di Volt

internazionali, e cerca di fornire al lettore una n'erano visione tante, multicultura tutti i se

dono del sangue. Nel libro gli interventi, preceduti da una selezione del

Era il 1952, avevo 21 a

riferimento, di R. Titmus “The gift Relationship”, affrontano sia la motivaz

L’intervento è stato l'occasione per fare il punto su una serie di

la guerra. Gli anni del b

retribuita o volontaria, sia i diversi modelli di cittadinanza nella società c

problematiche: dalla carenza che si è registrata nel periodo estivo agli

L'Avis era stata fondata

orari dei Centri Trasfusionali,

indiana,

al concetto

rispetto

di autosufficienza

al tema. Dall’acquisto

regionale

di

e nazionale,

meriti per

oltre

la reincarnazione

che

in I

quello psichiatrico. Qua

sull’innalzamento dell’età per

dei

donare.

gruppi omossessuali in Australia, alla donazione

bottega".

tutta al

A

femminile

volte, quand

in

ervizio Civile selezionati, saranno affiancati dagli operatori dell'associazione con i


SOMMARIO

L'Assessore Rossi, intervenuto partecipanti in del

9 al gruppi, Servizio

Consiglio per Civile

un Regionale, totale in Avis

di 24 ore risponde Una di formazione, storia e di Natale di cu

strumento della Appuntamenti

Formazione associativi

a Distanza (FAD), si è concluso con un

Il dialogo con la politica

hanno partecipato Donazioni anche gli esponenti delle comunità straniere. Queste u

donatore.

Me li ricordo sì eccome!

Il legame del sangue senza

all’unisono quanto Moto sia Donatorio importante la reciproca conoscenza e il coinvolgime

B I L A N C I O S O C I A L E 2 0 0 9 Cecina. Nevicava, anche

confini.

donazione di sangue, come elemento d’integrazione sociale e civile.

DaGLI sCoPI aLLe attIVItà. L'IMPeGno DI aVIs tosCana. consapevolezza di fare

...dal CRS

Il nuovo gruppo dei giovani del orgogliosi.

Il Consiglio in Rosa

L’occasione ha

Servizio dato spazio

Civile anche

in Avis per presentare l’ultima pubblicazione de

La Regione Toscana primeggia Edita per da la Pacini qualità e delle scritta donazioni dal Professor e per un Dei, da Matteo Non Aria ricordo e da un Luca Natale Manc Mancin

Appuntamenti associativi

sistema trasfusionale presente di Antropologia in modo capillare e cultura su tutto popolare il territorio”. – Il dono del sangue, bene gli per odori un’antrop

e i profum

Corso di aggiornamento per

Così ha esordito Enrico Rossi, Contiene assessore una serie per le di politiche contributi, della per la prima volta vecchio tradotti ospedale in italiano di Volt

i tesorieri.

Salute della Regione Toscana, internazionali, intervenuto e il cerca 3 ottobre di fornire scorso al lettore una n'erano visione tante, multicultura tutti i ser

Al servizio dei donatori

alla seduta del Consiglio di dono Avis del Toscana. sangue. Nel libro gli interventi, preceduti da una selezione del

Era il 1952, avevo 21 a

riferimento, di R. Titmus “The gift Relationship”, affrontano sia la motivaz

L’intervento è stato l'occasione per fare il punto su una serie di

la guerra. Gli anni del b

Il Consiglio in Rosa

retribuita o volontaria, sia i diversi modelli di cittadinanza nella società ci

problematiche: dalla carenza che si è registrata nel periodo estivo agli

L'Avis era stata fondata

orari dei Centri Trasfusionali,

indiana,

al concetto

rispetto

di autosufficienza

al tema. Dall’acquisto

regionale

di

e nazionale,

meriti per

oltre

la reincarnazione

che

in I

quello psichiatrico. Qua

sull’innalzamento dell’età per

dei

donare.

gruppi omossessuali in Australia, alla donazione tutta al femminile in

bottega". A volte, quand

della perdita della forza per l’uomo.

Appuntamenti associativi

Appuntamenti associativi

della Larderello spa, in

Su questi ultimi temi, - Enrico Rossi è anche il coordinatore in seno alla conferenza Borghesi, Stato-Regioni ci contattavan di

tutti gli assessori regionali alla Presentando

sanità- , ha il

affermato libro, il professor

che è possibile Dei ha sottolineato

iniziare un direttamente che

dialogo “se ci

a si

livello a pone

donare. in u

7 marzo, Montevarchi: Forum

nazionale che affronti il tema con essa dell’autosufficienza si vuole 30.1.2009:

instaurare Firenze,

e dell’innalzamento una Consiglio

relazione, Avis

occorre fino superiora conoscerne a 70 anni e del le

persona differen

Donne Avis Toscana

dell’età per poter donare. associazioni Toscana;

Per entrambe come le ipotesi, Avis, ha il nesso chiesto forte che che l’assessorato esiste tra mandava venga cittadinanza investito in cucina, e donazi nel

4 aprile, Firenze:

ufficialmente Consiglio

della questione, un attraverso terreno

17-18.4.2010:

una ineludibile richiesta di formale discussione”.

Prato, Assemblea

avanzata dalle associazioni allora si usava dei così. In u

Regionale Avis

donatori Toscana

Avis Toscana;

della Toscana e dal Centro Regionale Sangue.

volte ce ne davano due.

(in alto da sx) Isa Mancini,

18/19

Volga

aprile, Campi Bisenzio: “Resta ora da 21-22-23.5.2010: comprendere, con Montesilvano,

l’aiuto dei ricercatori dell’Università di P

Riccucci, Alessandra Campagnano, Assemblea Generale

L’altro tema Avis

affrontato Toscana

ha riguardato in un percorso Assemblea

l’accoglienza che è solo Avis

del al Nazionale.

donatore suo inizio

presso – sono

le le

strutture conclusioni Era una festa di Luciano in tutti i Fr s

Silvana Gabiccini, Carla Catani. 18/19 aprile, trasfusionali. Malta: Assemblea Da tempo Avis Avis

è propositiva regionale

su Toscana.

una serie Modi

di questioni: e forme

dai andranno

parcheggi cambiate riservati ricercate molte e sperim cose e i

(in basso da sx) Isadora FIODS

Bartoli, all’ampliamento dell’orario dei volontariato

prelievi, ecc. in

Su generale,

questo punto hanno

il Rossi in questo

si è impegnato preciso gioventù a momento

ovviare e a quelle alle la pos don

Donazioni

Ilaria Ginanneschi, Claudia 22/24

Firenze maggio, situazioni Assemblea più critiche e ha, a collante sua volta sociale, proposto, strumento come già compiuto di integrazione, per i servizi anche Ma del da pronto attraverso vecchi si sa, la si pr di

e Eleonora Bartolini. Generale Avis soccorso, Nazionale di fare un’ indagine dovrà conoscitiva necessariamente sul grado di soddisfazione assumere connotazioni dei servizi da parte qualitative dei donatori e non s

Avis Toscana ha registrato nel (da una telefonata con

....e tutti gli attraverso eventi Avis delle su suinterviste

a campione. confronti dei nuovi cittadini”.

mese di novembre un

www.avis.it/toscana

incremento di donazioni del Natale Avis

Appuntamenti associativi

Per incrementare le donazioni Oltre intravede all’approfondimento la possibilità di e coinvolgere alle conoscenze e sensibilizzare acquisite i dai 50.000 volontari, il per

6,28%. L'incremento annuo

operatori sanitari della Regione Avis Toscana. Toscana sulle culture del dono ha già incassato un ulteriore successo

invece, al 30.11.2009 è del

24.10.2009, Firenze: 1° incontro "ComunicaAvis"

referente della Consulta dell’immigrazione di “Chi ANCI dona Toscana, ama” è ha il prog chi

4,9%.

del corso di Formazione "ll legame L’intervento è poi proseguito con la proposta di individuare, per l’anno 2010, 5 strutture

A Torino, in occasione del Forum

risultati della ricerca, affinchè iniziative come questa Natale.

A Torino, in occasione del Forum

risultati della ricerca, affinchè iniziative come questa proseguano e cresca

del sangue senza confini"

trasfusionali pilota che possano mettere in atto modalità di accoglienza del donatore, Con la diverse collaborazione de

Nazionale Avis Giovani 2009, verrà

7.11.2009, Firenze: Corso per rispetto a quelle attuali. Una volta fatta la sperimentazione e monitorato l’andamento positivo, si

organizzato il workshop dal titolo

Working progress…..

Moto Donatorio

bambini delle scuole ele

organizzato il workshop dal titolo

Working progress…..

Tesorieri Avis

potrà pensare a un’estensione delle nuove modalità a tutto il sistema trasfusionale. donando un giocattolo a

“ComunicaAvis”: Come raccontare Nota: Il libro "Il dono del sangue, per un’antropologia dell’altruismo" può

5.12.2009, Firenze: Consiglio

Il progetto prevede che

ai media una storia di solidarietà". direttamente alla Pacini Editore, oppure agli uffici di Avis Toscana, con un

Regionale Avis

Da ultimo, l’Assessore si è voluto soffermare sull’Agendona, il nuovo sistema di contenitori prenotazione che l’Avis av

Il corso si svolgerà Sabato 28

prezzo di copertina.

elettronico delle donazioni. Ha ribadito che si tratta di un’opportunità che non andrà regali imposta così raccolti, e che, sara

sCoPo 4: La DiffUsione febbraio 2009

attraverso

dalle DeLL’assoCiazione

ore

il

14.00

suo impiego,

alle

non c’è nessuna intenzione di “scavalcare” le Associazioni provvederà dei donatori. a farli avere

Corso di aggiornamento ore per 19.30 i e

Ribadisce Domenica

che 1°

il marzo Il corso culture del dono rientra nel finanziamento del bando formazione

4.1 strUMentI DI CoMUnICaZIone sistema sanitario, Interna in eD generale, esterna: ha necessità di programmazione e che non c’è alcuna

tesorieri.

2009 dalle ore

ragione 8.45

per alle

non ore

fare 13.00

programmazione proprio nell’attività trasfusionale. Nel frattempo, In questo la Usl “percorso 6 di s

sIto

Sabato 7 novembre dalle

presso: Internet,

ore 9.00

HOLIDAY neWsLetter

Livornese INN,

ha Piazza e Intranet

iniziato l’utilizzo dell’AgenDona, seguirà la Usl 2.

consisterà in un elabora

alle ore 13.00 presso 4.2 serVIZI la sede aLLe di seDI: IL MaterIaLe assoCIatIVo

ragazzi e dell’insegnant

Su www.avis.it/toscana il racconto fotografico dell'incontro.

Avis Toscana (via Borgognissanti

peggio di noi.

4.3 DIffUsIone assoCIatIVa neL rIsPetto DeLLe norMe: seMInarIo

16, Firenze), si terrà il Seminario

"Moto Donatorio. Dona e passa Ci sarà anche un premio

DI aGGIornaMento Il legame Per del tesorIerI

sangue senza confini.

rivolto ai Tesorieri delle Avis

parola". E' lo slogan della dallo chef del ristorante

Comunali e Zonali: “Adempimenti

campagna di Avis Toscana che in La mostra dei lavori e la

Previste due date per il corso di formazione “Il legame del sangue

statutari e notività legislative e

questi giorni porterà il suo l’Istituto Comprensiv

senza confini”, rivolto ai dirigenti associativi Avis.

fiscali nella contabilità delle

messaggio ai lettori dei maggiori

Avis” sCoPo 5: Lo sViLUPPo Il DeLLa 24 ottobre Donazione a Firenze e il 21 novembre VoLonTaRia,

a Pisa si

Relazione introduttiva Filippo Dami

svolgeranno, infatti, 2 seminari con lezioni frontali,

- Presidente Sindaci PeRioDiCa, Revisori Avis assoCiaTa e non RemUneRaTa

intervallati da una sezione operativa di 4 settimane che utilizzerà

Toscana , Professore 5.1 Università I DonatorI di aVIs una piattaforma In tosCana: open source PerIoDICItà per la somministrazione e sICUreZZadella

Siena

Formazione a Distanza.

Presiede Riccardo 5.2 Bellucci storIe DI - sanGUe Donato

Tesoriere Avis Regionale Toscana

Il tema cardine del corso sarà quello delle reti sociali come opportunità di sviluppo

Si pregano le sezioni Avis di dare

associativo, per migliorare la qualità dei rapporti interni e l’integrazione degli immigrati. Il

conferma della partecipazione,

progetto nasce dalla collaborazione di Avis Toscana con l’Osservatorio per il monitoraggio delle

telefonando o inviando un

sCoPo 6: PRomUoVeRe attività Lo di sViLUPPo donazione dell’ASL DeL di Lanciano-Vasto VoLonTaRiaTo

(CH) e l’Associazione Donatori del Marocco (AMDS),

messaggio agli uffici di Avis

e affronta le opportunità offerte dalla presenza della popolazione immigrata per il sistema della

Toscana. 6.1 aVIs In rosa: donazione IL forUM del sangue Donne e, aVIs nel contempo, tosCana per 2009 i processi di integrazione sociale.

6.2 aVIs a sosteGno DeL terreMoto In aBrUZZo

etto di Avis Toscana che vedrà impegnati per 12

ontari ntari di Servizio Civile nell'attività di

sibilizzazione al dono del sangue verso altri

interventi nelle scuole e nei centri sportivi AICS

colastico Regionale è co-promotore per la

egno del progetto all’interno della rete delle

ità programmata di concerto con Avis Toscana per l’arricchimento dell’offerta

rilancia nuove proposte per un sistema sempre più a misura di

2

ervizio Civile selezionati, saranno affiancati dagli operatori dell'associazione con i

no o a stretto contatto per tutta la durata dell'esperienza.

are la candidatura i cittadini italiani in età compresa tra i 18 ed i 28 anni

a data di scadenza del bando e interessati a svolgere Servizio Civile in una

s, distribuite in 9 province toscane.

e essere presentata tassativamente entro le ore 14.00 del 27 luglio 2009

vis prescelta. Di seguito il numero dei posti disponibili suddivisi per provincia:

e: 6 posti, Provincia di Grosseto: 4 posti, Provincia di Livorno: 4 posti, Provincia

rovincia di Massa Carrara: 1 posto, Provincia di Pisa: 2 posti, Provincia di Pistoia:

di i Prato: 2 posti, Provincia di Siena: 1 posto.

ioni e il modulo per presentare domanda sono scaricabili dal sito web:

cana, oppure possono essere richiesti scrivendo a: toscana@avis.it o

ete fissa al numero verde gratuito 800261580 o allo 055. 23.98.624

lori di cittadinanza attiva:la sfida per il prossimo quadriennio

Consiglio di Avis Regionale Toscana, Luciano

idenza dell’Associazione per il prossimo

ti (PRATO) e Isa Mancini

TINO) alla Vicepresidenza. La squadra di

leta con Alessandro Balloni (FIRENZE) –

rdo Bellucci (PRATO) – Tesoriere, Adelmo

ZO), Riccardo Prestia (GROSSETO), Claudia

FIORENTINO) e Silvana Gabiccini (AREZZO).

si avvarrà, in questo mandato, anche dell’apporto

ggeritori che parteciperanno in veste di invitati.

(San Giovanni Valdarno) e Paolo Omoboni

nzo). A loro si aggiunge il Consigliere nazionale Antonio Esposito

tratta di una novità importante per l’Associazione. “Infatti, oltre agli incarichi

eve occupare l’organo esecutivo, 6.3 CesVot: e vista DaL rInnoVo la forte DeLLe complessità CarICHe aLLa dell’ambito trasVersaLItà in sUL cui Dono

trovata a operare negli ultimi tempi, – afferma Luciano Franchi - è stato ritenuto

si di figure qualificate, che su alcuni temi si sono distinte, in modo particolare, per

La nostra missione, Le nostre azioni.

49


2 Il

50

S C O P O 1

raggiungimento dell'autosufficienza

sCoPo 1: iL RaGGiUnGimenTo DeLL’aUTosUffiCienza

Garantire per tutti i cittadini, al bisogno, terapie trasfusionali adeguate, è obiettivo

primario per una sanità universalista. Per questo il primo scopo sociale di avis toscana

è il raggiungimento dell’autosufficienza, intesa come la capacità di rispondere al

fabbisogno di sangue e plasma degli ospedali toscani grazie alle donazioni effettuate

da donatori volontari, periodici e associati.

avis toscana, in maniera diretta e attraverso le proprie associate, svolge quotidianamente

attività di promozione, di chiamata del donatore e di programmazione e

vigilanza della raccolta, nelle quali si sostanzia l’impegno per l’autosufficienza.

ogni anno il Programma regionale per l’autosufficienza stabilisce gli obiettivi trasfusionali

per garantire l’autosufficienza di sangue e suoi derivati, in quanto si tratta di

un valore dinamico che si aggiorna costantemente a causa dell’innalzamento dell’età

media, dei progressi della ricerca scientifica e, fortunatamente, del successo di molte

terapie.

1.1 Le Donazioni avis Toscana: dove, come e quanto

nel corso del 2009 in Toscana le donazioni effettuate da soci avis sono state 113.173,

con un incremento di quasi il 5% rispetto all’anno precedente (nel 2008 erano

107.948). Un anno positivo che conferma il trend di crescita già registrato negli ultimi

anni: infatti, tra il 2000 e il 2009 le donazioni sono costantemente aumentate passando

da 78.969 unità a 113.173, con un incremento di oltre il 43%. Questo considerevole

aumento delle donazioni è in parte attribuibile alla crescita sia del numero dei

nuovi soci sia dell’indice di donazione, cioè del numero di donazioni/anno effettuate

dai donatori associati.

78.969

2000

La nostra missione, Le nostre azioni.

Andamento storico donazioni Avis 2000 - 2009

80.136

86.876

89.232

94.820

100.013

103.011

105.093

107.948

113.173

2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009


S C O P O 1

Il raggiungimento dell'autosufficienza

Le 113.173 donazioni del 2009 sono composte da 79.590 unità di sangue intero, pari

al 70,3% della raccolta complessiva, 28.240 unità di plasma e 5.343 di multicomponenti

pari rispettivamente al 24,9% e al 4,7% della raccolta totale.

La procedura più gettonata resta pertanto quella del sangue intero, ma confrontando

questi dati con quelli del 2008 si evidenzia che l’aumento delle plasmaferesi è

stato davvero sostanzioso, registrando un incremento rispetto all’anno precedente

di circa il 7%. Da registrare un’improvvisa inversione di tendenza per le donazioni di

multicomponent che, sebbene negli ultimi anni siano continuamente cresciute, nel

2009 hanno registrato, rispetto all’anno precedente, un calo del 2%.

Questi dati, all’apparenza un po’ troppo tecnici, ci fanno capire che l’attività di programmazione,

per quanto necessaria ed ineludibile, non è né semplice né scontata.

Infatti, rispetto agli obiettivi concordati all’inizio dell’anno, spesso si verifica uno scostamento

dovuto a periodi di improvvisa carenza o esubero che alterano l’andamento

della programmazione concordata.

La parola d’ordine è pertanto flessibilità e cioè la capacità del sistema di rispondere

alle emergenze, mantenendo inalterata la visione dell’obiettivo finale, che è sempre

l’autosufficienza.

Ma vediamo dove vanno a donare i cittadini toscani. nella nostra regione le donazioni

si effettuano sia presso le strutture trasfusionali - raccolta diretta -, sia presso

le Unità di raccolta fisse e/o mobili gestite dalle associazioni - raccolta indiretta. nel

2009 delle 113.173 donazioni complessive di soci avis ben 104.326 - pari al 92,2%

della raccolta totale - sono state effettuate presso strutture Trasfusionali, mentre

8.847 donazioni pari al 7,8% sono state eseguite presso Unità di raccolta fisse e mobili.

Infatti l’attività di raccolta sul territorio regionale è prevalentemente affidata al

servizio pubblico, ed essendo la scelta dei donatori chiaramente condizionata dalle

caratteristiche organizzative presenti sul territorio i donatori avis si recano in maggioranza

a donare presso le strutture trasfusionali delle asL.

avis toscana sostiene fortemente l’organizzazione della raccolta diretta, ritenendola

più funzionale al sistema, maggiormente produttiva e rispondente ai criteri di sicurezza

e qualità a garanzia della salute.

Infatti presso le Unità di raccolta esterna, si effettuano quasi esclusivamente donazioni

di sangue intero e solo nelle date definite dal calendario associativo.

Le strutture trasfusionali sono collocate presso gli ospedali, sono dotate di attrezzature

per tutte le procedure trasfusionali, hanno locali riservati al colloquio e all’anamnesi

del donatore, e sono aperte tutti i giorni, spesso anche i festivi. Per questo - salvo

in quelle zone particolarmente lontane dagli ospedali, dove per il donatore l’Unità

di raccolta è una grande semplificazione - avis toscana privilegia la raccolta diretta.

La nostra missione, Le nostre azioni.

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2 Il

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S C O P O 1

raggiungimento dell'autosufficienza

anche perché lasciando la gestione sanitaria a chi lo fa di mestiere, l’associazione

può fare meglio il proprio, e cioè dedicarsi alle attività di promozione, chiamata e

programmazione, vigilando sul sistema a tutela di donatori e riceventi.

1.2 Da Un donatore tira l’altro a moto Donatorio: la nuova campagna di

comunicazione

nel corso del 2009, la campagna di promozione “Un donatore tira l’altro” - che ci ha

accompagnato per qualche anno - ha progressivamente lasciato spazio alla nuova

campagna "moto Donatorio" .

L’opportunità di mantenere la stessa campagna per molto tempo è da rintracciarsi

in una precisa scelta di politica associativa, che ha puntato su una maggiore capacità

di penetrazione e consolidamento nel tempo del messaggio di avis toscana, sino a

trasformare “La generosità dà buoni frutti. Un donatore tira l’altro” in una sorta di

tormentone.

L’estate ha rappresentato il momento ultimo della campagna che è stata veicolata su

molteplici mezzi di comunicazione per mantenere alta l’attenzione della cittadinanza

sull’importanza e sul costante bisogno di sangue e plasma: passaggi radiofonici

sulle emittenti toscane che hanno aderito gratuitamente all’appello lanciato da avis,

uscite sui quotidiani e affissioni di poster 6X3 in molte città della toscana, sono solo

alcune delle iniziative messe in campo.

Per salutare questa campagna avis toscana ha scelto di affiancare alle modalità di

comunicazione tradizionali la decorazione integrale di due carrozze di due diversi

treni regionali, sperimentando una nuova forma di comunicazione per veicolare il

messaggio di sensibilizzazione al dono del sangue. Il “primo treno dell’avis” è partito

il 29 luglio 2009 dalla stazione Porta a Prato di firenze “varato” dal Presidente di

avis toscana, Luciano franchi, dal Presidente Commissione sanità Comune firenze,

Maurizio sguanci, e da circa 60 dirigenti associativi provenienti da tutta la regione.

Per tre mesi - da luglio ad ottobre - i treni decorati hanno circolato in tutta la regione:

il Minuetto ha toccato le città di firenze, arezzo, Prato, empoli, Pistoia, mentre un

La nostra missione, Le nostre azioni.


S C O P O 1

Il raggiungimento dell'autosufficienza

treno del circuito regionale che ha viaggiato sulla tratta firenze, Livorno e Pisa, ha

proseguito fuori regione in direzione di Parma, Pontremoli e La spezia.

Come in altre occasioni, avis toscana ha intrapreso un’iniziativa di comunicazione

prima nel suo genere, che a fronte di risorse economiche contenute valorizza il messaggio

avis proprio per il carattere innovativo dell’evento. Inoltre l’opportunità di

destinare il proprio messaggio ai pendolari, e cioè a cittadini sani e attivi che ogni

giorno prendono il treno per andare al lavoro, rende questa forma di comunicazione

particolarmente strategica per l’obiettivo associativo di sensibilizzare nuovi donatori

periodici.

Una rappresentanza di Avis Toscana alla partenza del primo treno Avis

Il 2009 ha visto anche l’avvio della nuova campagna di comunicazione moto Donatorio,

che partendo dall’immagine e dal concetto delle ciliegie li rielabora trasformandoli

in pendolo di newton.

Perché Moto Donatorio?

sia nell’immagine che nel testo il nuovo soggetto “moto Donatorio. La forza di chi

dona muove anche te” sottolinea l’importanza dell’essere donatore, valorizzando il

gesto della donazione che genera una forza, una spinta alla solidarietà che inevitabilmente

coinvolge anche gli altri (potenziali donatori e beneficiari della donazione).

L’idea del Moto Donatorio richiama i concetti di energia potenziale e cinetica, evocando

che tutti siamo potenzialmente donatori, ma è solo quando questa potenzialità

si manifesta - traducendosi in un moto - che si propaga agli altri.

La nostra missione, Le nostre azioni.

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S C O P O 1

raggiungimento dell'autosufficienza

sulla linea del nuovo soggetto è stato realizzato anche un nuovo spot radio che è stato

trasmesso su alcune emittenti regionali e che è a disposizione di tutte le associate

che ne faranno richiesta, che potranno utilizzarlo per diffondere il messaggio sulle

emittenti locali della propria area. a novembre è partita la prima parte della campagna,

che ha previsto uscite sui quotidiani regionali e passaggi radiofonici ad alta

intensità di diffusione, e la produzione di alcuni materiali tra cui le cartoline di auguri

di natale, le locandine e i portachiavi con il nuovo soggetto.

La nostra missione, Le nostre azioni.

La nuova cartolina di auguri di Natale

1.3 strumenti per la programmazione: l’agenDona

L’agenDona è un sistema informatico di prenotazione della donazione via web che

il Crs ha sviluppato per favorire e migliorare l’accesso alla donazione. Permette di

prenotare il giorno e l’ora della donazione attraverso le associazioni, allo scopo di

evitare attese, effettuare le aferesi senza sosta e quindi massimizzare la resa dei macchinari,

razionalizzare le donazioni per gruppi sanguigni e le presenze del personale

per il prelievo.

Partendo dalle esperienze di prenotazione già attive in toscana, sia in forma cartacea

che informatizzata, ma comunque non integrate con il proprio sistema gestionale,

l’agenDona rappresenta un salto di qualità sulla strada della programmazione trasfusionale.

Grazie alla semplicità del sistema di prenotazione, che garantisce la sua fruibilità a

tutti gli attori del sistema trasfusionale senza necessità di possedere competenze

informatiche o particolari manualità all’uso di dotazioni tecnologiche, dopo la prima

fase di sperimentazione partita nella primavera del 2009, i risultati sono piuttosto

incoraggianti. al momento di andare in stampa, su 40 strutture trasfusionali presenti


S C O P O 1

Il raggiungimento dell'autosufficienza

sul territorio toscano, il servizio dell’agenDona è stato configurato e attivato su 28

strutture trasfusionali, di cui 23 sono quelle che hanno iniziato ad utilizzarlo regolarmente.

Per quanto riguarda le nostre associate, secondo gli indicatori utilizzati dal Centro

regionale sangue, alla scadenza di luglio 2010, le avis che utilizzano in maniera ottimale

l’agenDona sia per le prenotazioni di donazioni di sangue che di plasma, sono

complessivamente 18.

Inoltre, ci sono 6 avis il cui utilizzo dell’agenDona è buono, perché la utilizzano solo

parzialmente o per le prenotazioni di sangue o solo per quelle di plasma, infine ci

sono 7 avis il cui utilizzo dell’agenDona è ancora in una fase iniziale.

Come per ogni servizio di nuova istituzione è ragionevole valutarne l’efficacia sul

lungo periodo, perché solo quando l’agenDona sarà a pieno regime se ne potranno

apprezzare pienamente i benefici; tuttavia è evidente che l’introduzione di questa

opportunità risponde alle esigenze dei donatori, all’efficacia del sistema e quindi, in

definitiva, all’interesse dei pazienti.

La nostra missione, Le nostre azioni.

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S C O P O 2

La tutela del diritto alla salute

sCoPo 2: La TUTeLa DeL DiRiTTo aLLa saLUTe

avis toscana svolge attività di tutela del diritto alla salute vigilando sia sulla salute

del donatore, in qualità di socio e di protagonista della donazione di sangue e

plasma, sia sulla salute del ricevente, ovvero del paziente che, in quanto tale deve

essere garantito nel suo diritto a ricevere sangue sicuro.

L’azione di vigilanza consiste nel garantire che il processo della donazione sia sicuro

in ogni sua fase; per questo avis toscana sviluppa azioni di formazione e di organizzazione

legate alla sicurezza del sistema trasfusionale toscano e mette in atto politiche

associative indirizzate verso maggiori garanzie di qualità del sangue raccolto e

dei suoi derivati, a beneficio di cittadini e pazienti.

2.1 La salute attraverso la sicurezza: requisiti minimi per l’accreditamento

delle Unità di Raccolta

Un aspetto centrale della tutela della salute è garantire la sicurezza dei locali e delle

modalità di prelievo quale prerequisito per la qualità del sangue raccolto. Lo scenario

normativo a tutela della qualità del sangue è molto complesso in termini di relazioni

fra normative europee e normative nazionali, in particolare per la necessità di

armonizzare le disposizioni legislative nazionali con quelle comunitarie, allo scopo

di assicurare standard di qualità uniformi per tutto il sangue raccolto sul territorio

europeo.

La nostra missione, Le nostre azioni.

CURIOSITà

La situazione che emerge dalla rilevazione sulle 27 Unità di Raccolta che hanno

risposto al questionario descrive uno scenario migliorabile ma non critico, infatti

emerge la necessità di operare interventi soprattutto per quanto riguarda

i requisiti tecnologici. risultano più in linea, rispetto agli indirizzi normativi, i

requisiti organizzativi e strutturali delle Udr censite, ma l’obiettivo è quello

di rispettare al 100% quanto previsto dalla normativa attuale e da quella in

divenire.

Partendo dalle indicazioni del decreto legislativo n.261/2007, che stabilisce le “norme

di qualità e di sicurezza per la raccolta, il controllo, la lavorazione, la conservazione e

la distribuzione del sangue umano e dei suoi componenti”, l’intero 2009 è stato im-


S C O P O 2

La tutela del diritto alla salute

piegato per definire i capisaldi dei “requisiti strutturali tecnologici e organizzativi

minimi” per le attività sanitarie dei servizi trasfusionali e delle Unità di raccolta. Le

linee guida sono state poi recepite nel maggio 2010 tramite l’accordo stato regioni,

ma per evitare di giungere impreparati alla scadenza della messa a norma delle Udr

a gestione associativa, a partire dal mese di dicembre 2009 avis toscana si è attivata

per effettuare una mappatura delle avis titolari dell’autorizzazione all’esercizio

dell’Unità di raccolta.

sulla raccolta complessiva regionale di 113.173 donazioni, solo 8.847 donazioni pari

al 7,8% sono quelle eseguite presso Unità di Raccolta, contro le 104.326 effettuate

presso strutture trasfusionali pubbliche. Infatti i donatori avis si recano in maggioranza

a donare presso le strutture trasfusionali delle asL e laddove non esistono

Unità di raccolta associative, come nel caso delle province di Lucca, Pisa, Pistoia e

arezzo, la raccolta indiretta è in pratica inesistente, mentre a Livorno è pressoché

irrilevante rappresentando appena lo 0,4% della raccolta totale.

nella provincia di Massa Carrara e di Prato si registrano valori leggermente più alti,

pari rispettivamente al 3,7% e al 4,5% della loro raccolta complessiva, mentre a

Grosseto la raccolta indiretta si attesta sul 6,2%, e sale al 19% nella provincia di

siena. L’incidenza delle raccolta indiretta risulta maggiore nella provincia di firenze

dove rappresenta il 49% della raccolta totale, in quanto oltre ad essere la provincia

con il maggior numero di Unità di raccolta fisse, è anche l’unica dove si effettuano

donazioni con una Unità di raccolta mobile, che è stata però dismessa nel corso del

2010.

se, quindi, in toscana l’attività di raccolta è prevalentemente affidata al servizio

pubblico, è anche vero che la scelta dei donatori è chiaramente condizionata dalle

differenze organizzative presenti sul territorio.

In ogni caso, poiché avis toscana sente la responsabilità del proprio ruolo e intende

applicare correttamente i protocolli di sicurezza a garanzia della salute dei donatori

e dei riceventi, attraverso la mappatura ha indagato sui requisiti vigenti presso le

Udr attive e sulle integrazioni necessarie delle Unità di raccolta associative, ossia

quelle che il decreto 261 descrive come “quelle ove la titolarità autorizzativa è in

capo ad una associazione o Federazione di donatori di sangue”.

Per ottenere l’accreditamento regionale e continuare a svolgere l’attività di raccolta

le Udr dovranno soddisfare alcuni requisiti minimi necessari individuati dal Centro

nazionale sangue e che si dividono in tre tipologie:

➲ reQUIsItI strUttUraLI: riguardano in particolar modo i locali e gli spazi dove

viene effettuata la raccolta;

➲ reQUIsItI teCnoLoGICI: inerenti alle attrezzature adibite al prelievo, conservazione

e trasporto delle emazie;

La nostra missione, Le nostre azioni.

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S C O P O 2

La tutela del diritto alla salute

➲ reQUIsItI orGanIZZatIVI: riguardano i processi e le risorse umane impiegate

nell’attività delle Unità di raccolta.

Le Udr dovranno essere gestite attraverso un sistema di qualità e di sicurezza, mettendo

per iscritto tutte le procedure inerenti la gestione dell’attività di raccolta.

Per quanto riguarda il personale l’associazione dei donatori di sangue titolare

dell’autorizzazione di esercizio designa la persona responsabile dell’Unità di raccolta

che dovrà effettuare specifiche revisioni dei risultati relativi ai prodotti e alle

attività svolte.

a questo proposito avis toscana ha avviato una collaborazione con il Dr. fabio truschi,

ex Direttore del Ct dell’ospedale di santa Maria annunziata a firenze, per

vigilare sulla corretta interpretazione delle procedure e sulla puntuale applicazione

delle norme, affidando alla loro consolidata esperienza il conseguimento della messa

a norma per tutte le 27 Udr avisine della toscana.

Dispositivi di prelievo sterili

Lettini-poltrone da prelievo idonee per

le basilari manovre di primo soccorso

almeno una bilancia automatizzata per

ogni lettino o poltrona da prelievo

apparecchiature per la conservazione temporanea

del sangue con sistema di controllo

e di registrazione della temperatura

almeno 2 apparecchi per la determinazione

della concentrazione emoglobinica

almeno un apparecchio termo-saldatore

idoneo a prevenire il rischio di

contaminazione microbica

apparecchiatura per la conservazione

temporanea a temperatura controllata

apparecchiature o sistemi per il trasporto

del sangue e degli emocomponenti

La nostra missione, Le nostre azioni.

Esito idoneità UdR sui requisiti tecnologici

27

27

23

7

9

24

11

13

Presenti non presenti

2.2 Progetto “il legame del sangue senza confini”

anche se a prima vista può apparire non immediato, è attraverso le azioni formative

che si sostanzia la tutela della salute di donatori e pazienti. La rete associativa

toscana, composta da oltre 170 sedi presso le quali svolgono la propria attività oltre

1.500 dirigenti associativi locali, è il nucleo attraverso il quale si possono presidiare

la consapevolezza del donatore e la qualità della raccolta.

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18

16

14

4

3

0

0


La formazione dei nostri dirigenti fornisce gli strumenti

necessari per armonizzare sul territorio le politiche di

tutela della salute, sul piano delle norme di sicurezza,

qualità e controllo della donazione e della raccolta.

Il progetto “il legame del sangue senza confini”

si proponeva di effettuare un’analisi approfondita dei

bisogni formativi dei dirigenti associativi del territorio

regionale, rivolti soprattutto a fronteggiare i cambiamenti

del contesto sociale nel quale essi si trovano ad

operare.

Il fenomeno dell’immigrazione è oramai una realtà concreta

in tutte le aree della toscana, e la sua incidenza

nel contesto sociale è un’evenienza da affrontare anche

dal punto di vista delle ricadute sul sistema sanitario e

trasfusionale.

S C O P O 2

La tutela del diritto alla salute

Grazie al lavoro preliminare del Prof. andrea salvini del Dipartimento di scienze

sociali dell’Università di Pisa, che ha condotto una rilevazione su un campione di dirigenti

e volontari di avis toscane per ricavare utili informazioni sui bisogni formativi

dei quadri dirigenti avis, è emersa la necessità di realizzare momenti di formazione

specifici per favorire sul territorio il dialogo e l’integrazione con le comunità di immigrati

presenti localmente.

Ha così preso vita il corso di formazione curato da un team di docenti composto

dal Prof. salvini, dal Prof. Dei dell’Università di Pisa con la collaborazione del Dott.

Mancini e dalla Dott.ssa Peruzzi dell’Università La sapienza di roma, articolato in 2

seminari con lezioni frontali e integrato da 12 ore di formazione a distanza, al quale

hanno partecipato 42 iscritti, di cui la maggioranza dirigenti avis e alcuni rappresentanti

delle associazioni di immigrati della toscana.

L’obiettivo centrale del corso, e cioè favorire la costruzione di reti sociali viste come

opportunità di sviluppo associativo, per migliorare la qualità dei rapporti interni e

l’integrazione degli immigrati, si è associato all’esigenza strategica di rendere gli

immigrati consapevoli del diritto di cittadinanza insito nella donazione del sangue.

Una donazione periodica, gratuita, consapevole e quindi sicura.

2.3 Corso di formazione Culture del Dono

anche il corso “Culture del Dono” si colloca tra le iniziative a tutela del diritto

alla salute, ed ha preso avvio da un’esperienza di ricerca realizzata da avis toscana in

La nostra missione, Le nostre azioni.

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S C O P O 2

La tutela del diritto alla salute

collaborazione con l’Università di Pisa (“Il sangue degli altri: culture della donazione

tra gli immigrati stranieri in Italia” Pisa - firenze 2008) volta a capire in che modo le

comunità di immigrati stranieri in toscana si rapportano alla donazione del sangue.

La ricerca ha evidenziato che non esiste una maniera univoca di intendere la donazione,

ma poiché tutto si basa su particolari presupposti culturali e modelli di cittadinanza,

è importante che i volontari avis ne prendano coscienza, per comunicare in

maniera corretta con i cittadini stranieri.

Il corso si è posto l’obiettivo di ampliare l’esperienza iniziale - circoscritta alle province

di firenze e Pisa - estendendola a tutto il territorio regionale e coinvolgendo

i volontari delle associazioni territoriali, e si è rivelato una concreta esperienza formativa

per meglio rapportarsi con le comunità di immigrati presenti sul territorio e

coinvolgerle nella mission associativa dell’avis.

In particolare si è affrontato l’aspetto del diverso sentire delle altre culture in tema

di dono per aprire percorsi di conoscenza e di dialogo con le comunità straniere

presenti sul territorio, incentivando l’utilizzo e l’applicazione di alcuni elementari

strumenti della ricerca sociale.

In questo percorso è stata di fondamentale importanza la collaborazione con il nucleo

di esperti afferenti all’insegnamento di antropologia Culturale del Dipartimento

di storia dell’Università di Pisa che prima ha condotto la ricerca e che successivamente

ha curato la formazione: fabio Dei, Professore associato di antropologia culturale

all’Università di Pisa, Giovanni Luca Mancini, Matteo aria, Martina Cavazzini

e Chiara Di Clemente.

è stata preziosa anche la collaborazione con la Consulta per l’immigrazione di anci

toscana e del Centro nord - sud per i loro abituali e continui rapporti con le associazioni

di immigrati.

Il corso si è articolato in tre lezioni frontali riproposte in ognuna delle 9 sedi coinvolte

ed un incontro plenario conclusivo che ha coinvolto tutti i 57 partecipanti, per un

totale di 9 ore di formazione e 9 ore di consulenza, affiancate a 6 ore di formazione

a distanza per un totale di 24 ore di formazione per partecipante.

Le sessioni territoriali si sono svolte nelle sedi di Castelfiorentino, Cecina, firenze,

Gavorrano, Gracciano, Livorno, Pistoia, Prato e Viareggio, per una diffusione capillare

sul territorio ed una più facile interazione con le realtà multiculturali di zona,

mentre l’incontro conclusivo in plenaria ha riunito tutti i corsisti a firenze il 21 febbraio

2009.

oltre alla formazione in presenza gli iscritti hanno avuto a disposizione una piat-

La nostra missione, Le nostre azioni.


S C O P O 2

La tutela del diritto alla salute

taforma di formazione a distanza (faD) pensata sia come supporto alle attività di

formazione in aula, sia per dare la possibilità di condividere le impressioni sul corso

svolto. Inoltre, questo spazio ha offerto un momento di confronto e di scambio

costanti sia tra pari che con i docenti e con i tutor sui temi trattati nel corso e sugli

approcci messi in atto con le comunità di immigrati. è quindi evidente che anche

questo progetto si inquadra tra le politiche associative rivolte alla diffusione tra

tutti i cittadini di una cultura della donazione sicura e controllata, e quindi nella più

ampia cornice della tutela alla salute.

Il Presidente Avis Toscana Luciano Franchi e il Prof. Fabio Dei

nell’incontro conclusivo del corso di formazione

2.4 Ricerca & salute: il progetto fiorGen

MetaVIs - studio epidemiologico di campioni di sangue umano donati da volontari

sani - è il nome del progetto nato nel 2008 dalla collaborazione fra avis toscana, Crs

toscana, il sIMt di Pistoia coordinato dalla Dott.ssa adriana tognaccini, e la fondazione

farmacogenomica fiorGen onlus di sesto fiorentino.

scopo della collaborazione fiorGen-aVIs è mettere a punto uno o più studi epidemiologici

che permettano di comprendere meglio i complessi meccanismi biologici

del nostro organismo, portando la tutela della salute in primo piano.

La nostra missione, Le nostre azioni.

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S C O P O 2

La tutela del diritto alla salute

Metavis deriva dalla fusione delle parole Metabolomica e avis. Infatti fiorGen opera

con successo nel campo della metabolomica, scienza relativamente nuova che studia

l’insieme dei metaboliti (metaboloma), ossia le piccole molecole chimiche formatesi

nel nostro organismo e presenti nei fluidi biologici, come appunto il sangue, al

fine di determinare correlazioni fra le variazioni di uno o più di essi e l’insorgenza

di patologie.

tramite l’analisi nMr è possibile “scattare un’istantanea” del metaboloma di un

particolare fluido biologico in un particolare momento. Dall’analisi di questa “impronta

digitale” è possibile cercare di studiare l’insieme di tutti i metaboliti e le

loro variazioni relative, creando così uno strumento dalla potenza elevatissima e con

capacità diagnostiche molto più accurate degli attuali approcci analitici, basati sulla

valutazione di un numero limitato di metaboliti correlati ad una specifica malattia.

Il primo studio nato dalla collaborazione fiorGen/avis si propone di individuare un

indice metabolico di predizione del rischio cardiovascolare.

I volontari avis che hanno partecipato volontariamente a questo studio, reclutati

dal Centro trasfusionale di Pistoia, sono 864 donatori (678 maschi e 186 femmine) e

grazie alla disponibilità del Crs che ha autorizzato la procedura, sono stati recapitati

presso i laboratori della fondazione i campioni di sangue e plasma da sottoporre ad

analisi metabolomica.

sono state effettuate numerose e sofisticate

analisi statistiche al fine di provare se l’impronta

digitale metabolica dei campioni di plasma

contiene informazioni predittive sullo stato di

salute delle persone.

I ricercatori hanno rilevato che la metabolomica

è in grado di estrarre anche più sottili informazioni

metaboliche, e che i cambiamenti

nella composizione del sangue sono fenomeni

globali che interessano numerose alterazioni

metaboliche, di cui la metabolomica è in grado di delineare anche gli effetti secondari.

Inoltre, raffrontando i valori ricavati da questo studio con analoghi indici tradizionalmente

utilizzati per individuare la percentuale di rischio cardiovascolare, i ricercatori

hanno rilevato una certa corrispondenza che dovrà essere ulteriormente indagata.

L’obiettivo è quello di individuare un insieme di marcatori innovativi, correlati al rischio

cardiovascolare, che permettano di sviluppare modelli di calcolo del rischio più

accurati di quelli elaborati fino ad oggi.

La nostra missione, Le nostre azioni.


S C O P O 2

La tutela del diritto alla salute

Il progetto è tuttora in corso ma speriamo, nel prossimo Bilancio sociale, di potervi

raccontare ulteriori stati di avanzamento.

La tutela della salute passa anche attraverso queste iniziative di ricerca, per le quali

l’associazione si rende sempre disponibile alla collaborazione, se i soggetti sono accreditati

e no profit come appunto la fondazione fiorGen, collegata - lo ricordiamo

- al centro di risonanze magnetiche del Polo scientifico dell’Università di firenze e al

Polo Biomedico di Careggi.

Patrizia Bernini e Leonardo Tenori nei laboratori del CERM (Centro Risonanze Magnetiche)

dell’Università degli Studi di Firenze

La nostra missione, Le nostre azioni.

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S C O P O 3

Informazione ed educazione sanitaria

sCoPo 3: infoRmazione eD eDUCazione saniTaRia

L’incremento delle donazioni è un passaggio obbligatorio per garantire l’autosufficienza

trasfusionale del sistema sanitario toscano, e le donazioni possono

crescere se cresce il numero dei donatori, che in toscana attualmente sono circa

150 mila, di cui 71.135 soci avis. Per questo avis toscana svolge costantemente

attività di informazione e di educazione sanitaria, promuovendo la donazione

di sangue e plasma quale gesto di solidarietà e di cittadinanza consapevole, ma

anche quale occasione di medicina preventiva.

attraverso iniziative ed eventi mirati ad informare i potenziali donatori sulla pratica

del dono del sangue, si cerca di avvicinare la cittadinanza alla donazione,

mentre per sviluppare tra i cittadini una solida cultura della salute e stili di vita

corretti, essenziali per la sicurezza delle donazioni, avis toscana attiva progettualità

finalizzate ad una più intensa e capillare attività di educazione sanitaria.

anno

2001

anno

2002

anno

2003

La nostra missione, Le nostre azioni.

STORICO 2001 - 2009

anno

2004

anno

2005

anno

2006

anno

2007

anno

2008

anno

2009

Soci

donatori 54.155 54.279 57.299 60.689 63.960 65.886 66.608 68.347 71.135

Donatori

attivi 45.488 46.805 48.784 51.906 53.951 57.032 58.684 58.083 59.433

Nuovi soci

4.971 5.883 6.428 6.162 6.600 5.996 5.650 6.325 7.588

% Uomini/

nuovi soci 58,90% 57,54% 57,51% 57,40% 58,05% 58,76% 58,51% 59,16% 59,83%

% Donne/

nuovi soci 41,10% 42,46% 42,49% 42,60% 41,95% 41,24% 41,49% 40,84% 40,17%

INDICE

donazione 1,76 1,83 1,83 1,83 1,85 1,81 1,79 1,86 1,90

Incremento

donazioni 1.156 5.365 2.352 5.588 5.193 2.998 2.082 2.855 5.225

Incremento

donazioni % 1,46% 6,79% 2,71% 6,26% 5,48% 3,00% 2,02% 2,72% 4,84%


S C O P O 3

Informazione ed educazione sanitaria

3.1 educare alla salute e alla solidarietà attraverso il servizio Civile: il Progetto

“il dono nello zaino”

Come abbiamo detto avis toscana attiva progetti di educazione alla salute per consolidare

la cultura del benessere, che non significa soltanto essere sani, ma vivere con

armonia ed equilibrio tutti gli aspetti della vita, da quello fisiologico individuale a

quello relazionale e collettivo.

La scuola è naturalmente un ambito strategico per svolgere questa funzione, e perciò

l’associazione da sempre coltiva rapporti molto stretti con il mondo scolastico a tutti i

livelli. negli ultimi anni, accanto alla tradizionale attività svolta dai volontari dirigenti

associativi con interventi tesi a raccontare le esperienze degli adulti, avis toscana ha

promosso un’iniziativa di educazione tra pari espressamente dedicata agli alunni.

attraverso i progetti di servizio Civile, giovani parlano della donazione ad altri giovani,

promuovendo comportamenti solidali, corretti dal punto di vista etico e sanitario,

finalizzati a rispondere all’obiettivo dell’autosufficienza ma anche della medicina

preventiva individuale. Dopo gli ottimi risultati raggiunti con le prime due edizioni il

progetto di servizio Civile “Il dono nello zaino”, giunto nel 2009 alla sua III edizione,

ha coinvolto in toscana 16 giovani attivi su 8 sedi associative promuovendo la donazione

del sangue, la cultura della solidarietà e corretti stili di vita tra gli studenti

delle scuole toscane. L’attività dell’anno 2009 ha permesso di contattare oltre 11.000

studenti attraverso quasi 700 ore di intervento nelle scuole elementari, medie e per

la maggioranza superiori. Un impegno importante, un investimento sostanzioso di

educazione sanitaria e civica, dal quale ci aspettiamo anche sul lungo termine una

risposta positiva.

Volontari Progetto di Servizio Civile "Il dono nello zaino - III edizione"

Da sinistra in alto: Giulio Ortona, Domenico Mitrione, Giovanni Ceccarelli, Francesco Venturini, Massimiliano Bruno,

Maria Teresa Cariglia, Giulia Civeli, Elisa Morabito, Giulia Tagliaferri, Elisa Montagni, Michela Schettino, Laura Palmerini,

Gaia Passarelli, Fabio Acri, Cecilia Loppi

La nostra missione, Le nostre azioni.

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S C O P O 3

Informazione ed educazione sanitaria

aPProfonDIMento

La faD (foRmazione a DisTanza): Cos’è e a Cosa seRVe

L’organizzazione del Servizio Civile Nazionale prevede che i volontari partecipino ad un

periodo di formazione obbligatorio organizzato dall’Ente titolare del progetto. Questa

formazione deve fornire loro un’adeguata preparazione allo svolgimento delle attività

programmate e deve accrescere la consapevolezza sul significato della scelta che hanno

intrapreso e quindi la partecipazione attiva alla vita sociale.

La FAD si è rivelata lo strumento appropriato per veicolare parte delle ore di formazione

previste dal progetto e per fornire gli strumenti e gli spazi necessari per condividere e

contaminare le esperienze durante l’intero anno di servizio.

Dal 2007 Avis Toscana ha avviato una sperimentazione di formazione a distanza quale

attività formativa complementare e integrativa rispetto alla consolidata formazione in

aula. L’area FAD di Avis Toscana è ospitata nella piattaforma del Cesvot e ad oggi conta

già diverse esperienze di corsi a distanza.

Il Servizio Civile è stato individuato come campo di sperimentazione privilegiato per

questa nuova esperienza di didattica e, come ogni anno, anche il progetto “Il dono nello

zaino - III edizione” ha previsto l’utilizzo della FAD come supporto al percorso formativo

in presenza dei volontari di Servizio Civile.

Lo spazio FAD dedicato al progetto di Servizio Civile ha risposto a tre esigenze:

1. supportare la formazione in aula,

2. offrire spunti di riflessioni su alcune tematiche trattate in presenza dai formatori,

3. offrire ai volontari la possibilità di comunicare e di essere sempre in contatto.

Lo spazio FAD dedicato al progetto ha, infatti, permesso di mettere a disposizione dei

volontari i materiali e le dispense che i docenti hanno utilizzato nel corso degli incontri

in aula. Gli stessi docenti hanno anche veicolato attraverso questi strumenti, del materiale

appositamente pensato per la FAD e/o prodotto dalle interazioni avvenute in aula,

sottoponendo specifici questionari sulle tematiche affrontate o spunti di riflessione e di

approfondimento sul corso.

I giovani del Servizio Civile hanno però apprezzato la FAD soprattutto per le possibilità

di comunicazione offerte: sia il forum, infatti, sia la chat, hanno permesso ai volontari di

condividere le prime esperienze vissute nelle proprie sedi di attuazione progetto e così

di creare un buon gruppo affiatato e sempre in contatto.

Nel corso dell’anno di Servizio, poi, questo spazio ha raccolto aggiornamenti sull’andamento

delle attività nelle diverse sedi della Toscana e importanti occasioni di contaminazione

e di scambio di esperienze.

La nostra missione, Le nostre azioni.


S C O P O 3

Informazione ed educazione sanitaria

3.2 scienza, salute e solidarietà: i progetti dei ricercatori Telethon adottati

da avis

Il rapporto di partnership tra Telethon e avis

è iniziato nel 2001 e grazie all’impegno dei volontari

avisini e allo straordinario coinvolgimento

della rete di raccolta e delle sezioni locali di

tutto il territorio nazionale, avis in questi anni

ha devoluto alla ricerca scientifica più di 3 milioni

di euro, con i quali ha potuto sostenere anche

otto progetti di ricerca specifici su patologie del sangue, di cui quattro tuttora

attivi. Il ruolo della toscana in questa maratona è dignitoso anche se non eccezionale,

ma è progressivamente cresciuto nel tempo ed è in ogni caso un tassello importante

della collaborazione avis/telethon, sul quale la fondazione può contare

per sviluppare quei programmi di ricerca finalizzati alla risoluzione delle malattie

di origine genetica.

Le associate toscane nel corso del 2009 hanno contribuito con finanziamenti pari

a 20.171,00 euro (dati aggiornati ad aprile 2010), che uniti ai fondi delle altre regioni

hanno permesso di proseguire le ricerche avviate nel 2007, quando avis ha

adottato gli ultimi quattro ricercatori che in questi due anni hanno portato avanti

progetti di ricerca sulle malattie genetiche rare del sangue.

Ma vediamo da vicino alcuni dei lavori di questi ricercatori:

aUreLIo MaGGIo,

primario e responsabile delle attività di ricerca

della divisione di ematologia e talassemia

dell’ospedale riuniti Villa sofia - Cervello di Palermo.

Il suo gruppo di ricerca lavora da anni alla terapia genica della beta talassemia,

che mira a correggere il difetto genetico presente nelle cellule midollari di questi

pazienti attraverso l’utilizzo di un vettore virale contenente l’informazione corretta.

L’efficacia di questa terapia è già stata ampiamente dimostrata nel modello

animale della malattia: vari gruppi di ricerca nel mondo stanno quindi lavorando

per trasferire questi risultati sull’uomo.

La nostra missione, Le nostre azioni.

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S C O P O 3

Informazione ed educazione sanitaria

In particolare, il gruppo di ricerca sta lavorando alla messa a punto di un vettore

virale più efficiente e sicuro rispetto a quelli attualmente disponibili, da utilizzare

nelle prime sperimentazioni cliniche sull’uomo. se questa ricerca porterà ai

risultati attesi, costituirà un passo avanti nell’applicazione di protocolli di terapia

genica per la cura non solo della talassemia, ma anche di altre malattie genetiche.

Parallelamente, Maggio e la sua equipe hanno sviluppato anche un metodo di

diagnosi precoce della talassemia (prima della decima settimana di gravidanza),

attraverso l’isolamento dei precursori dei globuli rossi dal liquido celomatico.

La nostra missione, Le nostre azioni.

roBerto GaMBarI,

professore ordinario di Biochimica all’Università di ferrara.

roberto Gambari è professore ordinario di Biochimica all’Università di ferrara.

Il suo gruppo di ricerca lavora da tempo sulle talassemie, per cercare di identificare

delle molecole in grado di stimolare nei pazienti talassemici la produzione di emoglobina

fetale. Questa variante dell’emoglobina, che viene prodotta soltanto durante

la vita fetale dell’individuo, è leggermente diversa da quella presente nell’adulto,

ma può in parte farne le veci: in questo modo si potrebbero rendere i pazienti meno

dipendenti dalle trasfusioni di sangue.

Il suo gruppo ha sviluppato nuove metodologie non invasive di diagnosi prenatale

e identificato nuove molecole capaci di indurre la produzione di emoglobina fetale.

Ha inoltre eseguito esperimenti di terapia genica su cellule di pazienti talassemici,

dimostrando di poter correggere gli effetti della mutazione ß° 39, molto frequente

nel nostro territorio. Infine ha sviluppato nuovi sistemi cellulari per l’identificazione

di nuove molecole di interesse terapeutico e prodotto topi transgenici contenenti le

più frequenti mutazioni causative di ß-talassemia in Italia.


sCoPo 4: La DiffUsione DeLL’assoCiazione

S C O P O 4

La diffusione dell'associazione

Per diffondere verso i cittadini i valori di cui avis toscana si fa portavoce, una capillare

presenza dell’associazione sul territorio è fondamentale. Per questo, centrale tra

gli scopi associativi, avis toscana promuove costantemente la nascita, la crescita e lo

sviluppo delle sedi avis locali “coordinando l’attività delle Avis sottordinate, nei confronti

delle quali svolge attività di supporto e servizio”, come precisa l’articolo 3 dello

statuto. Questo significa fornire alle associate supporti, strumenti e conoscenze per

migliorare e facilitare la loro attività, al fine di creare una solida rete di relazioni tra

l’associazione e le altre realtà presenti sul territorio, e garantire quella capillarità che

fa di avis la più radicata associazione di volontariato sul territorio nazionale.

4.1 strumenti di comunicazione interna ed esterna: sito internet, newsletter

e intranet

La comunicazione e l’uso di strumenti tecnologicamente avanzati per promuoverla e

gestirla è un passaggio strategico per la diffusione dell’associazione a livello regionale.

Per questo avis toscana ha investito molto sul sito web, sulla newsletter a diffusione

elettronica e sulla rete Intranet per la condivisione della rubrica e dell’agenda

associative.

sito internet

Il sito internet di avis toscana si

conferma come uno strumento indispensabile

per la diffusione dell’associazione

come dimostra il monitoraggio

sugli accessi e sulle pagine

visitate relative all’anno 2009.

Un trend positivo e in costante crescita:

si passa da una media mensile

di visitatori unici di 2.588 del 2008 a

una media mensile di 3.280 del 2009

con un incremento di circa il 27%,

mentre le pagine viste sono 325.841,

pari a una crescita del 103% e anche

il numero totale di visite registra un

incremento del 40%.

La nostra missione, Le nostre azioni.

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S C O P O 4

La diffusione dell'associazione

La nostra missione, Le nostre azioni.

Raffronto visitatori, visite e pagine. Anni 2006/2009

2006 2007 2008 2009

visitatori diversi numero di visite pagine

➤ ma è possibile tracciare un identikit dei visitatori del nostro sito?

Dal monitoraggio effettuato, osservando il tipo di notizie consultate si può affermare

che l’utenza è mista, cioè è composta sia da avisini e da “addetti ai lavori”, sia da navigatori

che cercano informazioni su come, dove e quando donare. Inoltre è interessante

notare che un visitatore su due ritorna sul nostro sito, segno di una fidelizzazione

da parte degli utenti che diventa sempre più costante. ogni navigante legge in media

più di 4 pagine del sito al mese e le sezioni più consultate sono le notizie associative,

il servizio civile, la rassegna stampa, i materiali promozionali, le statistiche regionali

sulla donazione e i recapiti per la donazione.

CURIOSITà

tra le notizie più lette del 2009 in pole position

con 924 accessi “le 5 regole di Topo

Gigio per l’influenza a”, contenente le raccomandazioni

del Ministero della salute per

combattere l’influenza a e, a seguire con

768 accessi, la notizia sul progetto di servizio

Civile di avis toscana.


intranet

Condividere le informazioni e conoscere

le attività delle associate è un’ottima regola

di qualunque organizzazione che

intenda crescere e lavorare al meglio.

Con questo obiettivo è nata la Intranet

di avis toscana, che come abbiamo detto

mette in rete gli indirizzi e gli eventi

di interesse associativo per allineare

informazioni e attività e dare a tutte le

sedi le stesse opportunità di sviluppo.

S C O P O 4

La diffusione dell'associazione

a marzo 2010 sulla rete intranet di avis Toscana risultavano attivi 88 utenti, di cui

86 utenti associativi e 2 utenti ospiti; degli 86 utenti associativi, 13 appartengono alla

struttura regionale, 71 sono Consiglieri regionali e/o dirigenti/collaboratori delle sedi

avis e 2 sono dirigenti associativi di avis nazionale.

71

Utenti Intranet

13

Utenti struttura

Avis Toscana

Dirigenti associativi

Avis Nazionale

Utenti

ospiti

Dirigenti associativi

sedi Avis toscane

Dunque, a 22 mesi dalla sua attivazione, avvenuta nel giugno 2008, è progressivamente

cresciuto il numero degli utenti della Intranet, che sono passati dai 77 rilevati

a giugno 2009 ad 88, registrando un incremento del 14%. tuttavia, dall’analisi

dei dati di accesso relativi al primo trimestre 2010, è possibile individuare un’utenza

abituale della Intranet, cioè dirigenti o collaborati associativi che la consultano con

2

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La nostra missione, Le nostre azioni.

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2

NEWSLETTER

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S C O P O 4

La diffusione dell'associazione

periodicità, pari al 66% del totale se si considera solo il segmento di coloro che hanno

effettuato consultazioni nel corso del 2010.

emerge da questi dati che chi conosce le potenzialità dello strumento lo usa con maggiore

frequenza per consultare, condividere e aggiornare indirizzi, agenda e documenti

di interesse associativo. Come spesso accade, sono i pregiudizi a limitare il cambiamento:

la vera difficoltà consiste nell’avvicinare i neofiti ad un mezzo che, finché

sconosciuto non interessa, ma una volta approcciato si rivela utile e semplice all’uso.

newsletter

La newsletter è il principale strumento di comunicazione interna a livello regionale,

utile per informare tutte le associate delle attività più rilevanti di avis toscana

favorendo l’armonizzazione delle politiche associative. Ma è anche un veicolo di informazione

verso l’esterno, e fornisce l’occasione per mantenere le relazioni con i

principali interlocutori associativi, a livello scientifico, istituzionale e politico.

nel corso del 2009 avis Toscana informa è uscita regolarmente con 12 numeri, inviati

mezzo posta elettronica intorno al 15 del mese - attraverso la Intranet associativa - a

un totale di più di 1.500 indirizzi, comprendenti le avis toscane e i loro dirigenti, le

altre avis regionali, gli stakeholder regionali e nazionali.

Ci si può iscrivere alla newsletter anche attraverso il sito internet: nel corso del 2009

ben 140 utenti hanno chiesto di riceverla per averla visionata on line, la maggior parte

dei quali è giovane, maschio, studente o impiegato.

attraverso la Intranet possiamo monitorare per la newsletter la consultazione delle

singole notizie in essa inserite. Dall’analisi dei dati emerge che, se da un lato, i

consiglieri regionali sono i più virtuosi nella lettura, dall’altro i valori assoluti delle

consultazioni di soggetti associativi rivelano che lo strumento non è utilizzato al massimo

delle sue possibilità per informarsi sulle attività e sulle tematiche che vengono

affrontate.

ritenendo tuttavia che lo strumento sia valido e che possa essere ulteriormente valorizzato,

sono state pianificate per il 2010 due newsletter tematiche destinate al

mondo della scuola e a quello della sanità, con l’obiettivo di stabilire un contatto tra

l’associazione e questi due ambienti strategici per il nostro sviluppo. Così attraverso

la newsletter l’associazione propone a insegnanti, medici e operatori sanitari temi

e attività associative di comune interesse reciproco, nella prospettiva di intercettare

energie finalizzate a progettualità comuni.

La nostra missione, Le nostre azioni.


Alcuni numeri delle nostre Newsletter

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La diffusione dell'associazione

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Ottobre 2009

Il dialogo con la politica

SOMMARIO

L'Assessore Rossi, intervenuto al Consiglio Regionale, risponde e

rilancia nuove proposte per un sistema sempre più a misura di

Il dialogo con la politica

donatore.

Il legame del sangue senza

Novembre 2009

Appello alle sedi Avis

confini.

SOMMARIO

...dal CRS

Il Consiglio in Rosa

La Regione Toscana primeggia per la qualità delle Appello donazioni alle e per sedi unAvis

Appuntamenti associativi

Il CRS segnala una gravissima carenza regionale di emazie di gruppo 0 +/ 0- cui si aggiunge una

sistema trasfusionale presente in modo capillare su Incontriamoci

tutto il territorio”.

Corso di aggiornamento per

grave carenza anche di emazie del gruppo A +/-. Si invitano tutte le sedi Avis a porre molta

Agosto 2009

SOMMARIO

La carenza si contrasta

anche in treno.

Avisini in Abruzzo

Appuntamenti associativi

Servizio civile

Settembre 2009

Il punto.

Così ha esordito Enrico Rossi, assessore per le politiche La nuova della campagna Avis

i tesorieri.

attenzione nella chiamata del donatore, privilegiando gli appartenenti ai gruppi ematici carenti per

Salute della Regione Toscana, intervenuto il 3 AgenDona

ottobre scorso

SOMMARIO

Crescono le donazioni, sopperire al fabbisogno. Si invitano Dicembre dirigenti dell'Associazione 2009

a consultare costantemente Auguri la

Al servizio ma i dei consumi donatori di più.

alla seduta del Consiglio di Avis Toscana. Influenza A: Cambia

bacheca del CRS o il sito web di Avis Toscana.

SOMMARIO

Il punto.

l'ordine di priorità nelle

L’intervento è stato l'occasione per fare il punto su una serie di

“Il legame del sangue

Il Consiglio in Rosa

vaccinazioni

problematiche: dalla carenza che si è registrata nel periodo estivo agli

Incontriamoci

Auguri

senza confini”.

Le donazioni di sangue dell’Avis, a livello regionale, durante il

orari dei Centri Trasfusionali, al concetto di autosufficienza

Appuntamenti

regionale

associativi

e nazionale, oltre che

Tanti auguri di Buone Feste a tutti gli Avisini!

Una storia di Natale

mese di agosto hanno registrato un ulteriore incremento del

Forum Internazionale

sull’innalzamento dell’età per donare.

Telethon 2009

L'Esecutivo Regionale di Avis Toscana ha Natale pianificato Avis una serie di incontri

3,61%, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Giovani Fiods 2009

con dirigenti delle Avis zonali e provinciali Bilancio della sociale Toscana. 2008 All'inizio del

Ma crescono, di circa il 5%, anche i consumi. E, crescono in

Corsi di formazione.

Su questi ultimi temi, - Enrico Rossi è anche il coordinatore

Appuntamenti

in seno

associativi

alla conferenza Stato-Regioni quadriennio di di mandato, ciò contribuirà a raccogliere le istanze di tutti,

misura più elevata dell’incremento delle donazioni.

Il nuovo gruppo dei giovani

tutti gli assessori regionali alla sanità- , ha affermato che è possibile iniziare un dialogo per avere a livello

Appuntamenti associativi

una progettazione delle azioni il più condivisa possibile.

del Servizio Civile in Avis

nazionale che affronti il tema dell’autosufficienza e dell’innalzamento fino a 70 anni

Una storia di Natale

In breve

Come sempre, in situazioni complesse come queste, ove ci sono

21.11.2009, Pisa - 2°

Appuntamenti associativi

dell’età per poter donare. Per entrambe le ipotesi, ha chiesto che l’assessorato venga investito

Adempimenti

pluralità di elementi e fattori, il motivo non è unico.

appuntamento del corso di

ufficialmente della questione, attraverso una richiesta formale avanzata dalle associazioni dei

Donazioni

Me li ricordo sì eccome! I Natali e gli inverni a Volterra e in Alta Val di

La carenza si contrasta anche Emergono, in tuttavia, treno. dati molto interessanti sui quali vale la pena di spendere qualche abbozzo di

formazione "Il legame del sangue

donatori della Toscana e dal Centro Regionale Sangue.

Moto Donatorio

ragionamento:

senza confini"

Cecina. Nevicava, anche, e ci sentivamo un po' eroi, anche se avevamo la

Mancano Appuntamenti le scorte negli associativi ospedali e gli appelli sono ormai (in alto permanenti

da sx) Isa Mancini, Volga

La nuova campagna Avis

• il 10, 53% di pazienti che accedono alle strutture ospedaliere toscane provengono da altre

consapevolezza di fare solo del bene con un piccolo gesto, ma ci sentivamo

dal 3 giugno.

Riccucci, Alessandra Campagnano, L’altro tema affrontato ha riguardato l’accoglienza Dal 24 del al donatore 27.11, Arezzo presso - 4° le strutture

Regioni italiane o, addirittura, dall’estero;

Il nuovo gruppo dei giovani del orgogliosi.

3.10.2009, Firenze - Consiglio

Silvana Gabiccini, Carla Catani. trasfusionali. Da tempo Avis è propositiva su una Forum serie di di Risk questioni: Management dai parcheggi in riservati

• sono stati modificati protocolli per gli interventi chemioterapici, prevedendo un maggior

"Moto Donatorio. Dona e passa parola". Servizio E' lo slogan Civile della in Avis campagna di

Regionale Avis Toscana

(in basso da sx) Isadora Bartoli, all’ampliamento dell’orario dei prelievi, ecc. Su Sanità questo punto il Rossi si è impegnato a ovviare alle

Non ricordo un Natale in particolare, sono stati tanti Natali. Ricordo molto

supporto trasfusionale;

Avis Toscana che in questi giorni porterà il suo messaggio ai lettori dei

5.12.2009, Firenze - Consiglio

Ilaria Ginanneschi, Claudia Firenze situazioni più critiche e ha, a sua volta proposto, come già compiuto per servizi del pronto

bene gli odori e profumi di quella cucina. Era era nel seminterrato del

• sono stati realizzati, o sono in via di realizzazione, nuovi reparti di alta chirurgia in0

5.12.2009, Firenze - Consiglio

maggiori quotidiani regionali e agli ascoltatoti di molte radio. Le ciliegie

Regionale Avis Toscana

e Eleonora Bartolini.

soccorso, di fare un’ indagine conoscitiva sul grado di soddisfazione dei servizi da parte dei donatori

vecchio ospedale di Volterra e si avvicendavano ai fornelli le suore. Allora ce

Il CRS segnala una grave carenza regionale di emazie numerosi di ospedali toscani,

Regionale Avis Toscana con

passano il testimone alle palline che propagano il movimento all'infinito in

attraverso delle interviste a campione.

n'erano tante, tutti servizi erano affidati a loro, dalle cucine alle corsie.

gruppo 0 positivo e negativo e A positivo e negativo. Si

presentazione del Bilancio Sociale

un passaparola tra un donatore e l'altro.

Book della solidarietà

invitano le sedi Avis a porre particolare attenzione Ciò conferma nella che la sanità toscana è di livello tale da provocare mobilità sanitaria intorno a quei

Era il 1952, avevo 21 anni, tanta fame e intorno un'economia che ancora stentava a decollare dopo

In breve

Appuntamenti associativi

Per incrementare le donazioni intravede la possibilità 2008 di coinvolgere e sensibilizzare 50.000 Il motivo grafico è stato inserito in poster, locandine, volantini e

Consulta giovani

chiamata del donatore e a privilegiare la raccolta centri di di eccellenza per la cura di alcune patologie importanti. Quindi, una crescente mobilità

operatori sanitari della Regione Toscana.

la guerra. Gli anni del boom economico erano ancora lì da venire.

5.12.2009, Firenze - Al termine

portachiavi a collare. E, in vista delle prossime festività natalizie, un

sangue intero.

sanitaria intorno a centri che adottano tecniche di cura avanzata che, già per la natura stessa del

L'Avis era stata fondata da appena un anno. I fondatori erano tutti infermieri dell'ospedale civile o di

Il 19 settembre 2009 a partire

24.10.2009, Firenze: 1° incontro

biglietto augurale con l'adattamento giocoso del cappello di Babbo Natale

del Consiglio Regionale incontro

E' il bollettino che appare sul sito di Avis Toscana, senza loro ambito di operatività, richiedono ingenti quantitativi di sangue e plasma. Un esempio per tutti è

quello psichiatrico. Quando c'era bisogno di sangue la chiamata era "uscio a uscio" o venivano "a

Appuntamenti associativi

dalle ore 9.00 presso la sala

del corso di Formazione "ll legame L’intervento è poi proseguito con la proposta di individuare, per l’anno 2010, 5 strutture

sulle nuove norme di

e fiocchi di neve.

interruzione dal 3 di giugno. Non basta, anche se i donatori quello dei trapianti, anche se non l’unico.

bottega". A volte, quando c'era carenza di sangue, Aldo Montauti, l'infermiere dello stabilimento

polivalente, ex macelli in piazza

del sangue senza confini"

trasfusionali pilota che possano mettere in atto modalità di accoglienza del donatore, diverse

A seguito di concomitanti dell'Avis hanno fatto e stanno facendo la loro parte.

accreditamento delle strutture di

rispetto a quelle attuali. Una volta fatta la sperimentazione e monitorato l’andamento positivo, Il materiale si è già disponibile presso il Appuntamenti magazzino di Avis associativi Toscana. E' sufficiente della rivolgersi Larderello agli spa, uffici in accordo con il professor Casini e con uno dei fondatori dell'Avis Flavio

Moulins a Montepulciano, l'Avis

7.11.2009, Firenze: Corso per

appuntamenti di carattere Infatti, è del 6% l'aumento delle donazioni di sangue Anche alla e luce di questa tendenza, diviene ancor più importante oggi migliorare e rivedere i

raccolta associativa.

di Avis Toscana chiedendo di Luca Ortimini (tel: 055 23.98.624).

Borghesi, ci contattavano e ci mettevano a disposizione una macchina, che dalla fabbrica ci portava

comunale di Montepulciano,

Tesorieri Avis

potrà pensare a un’estensione delle nuove modalità a tutto il sistema trasfusionale.

nazionale le cui date ci sono state emocomponenti dei donatori avisini nel primo semestre meccanismi dell’anno. di compensazione Tuttavia, la tra partenza regioni. Ciò porta necessariamente a rivedere il concetto di

direttamente a donare. E lì, dopo la donazione, l'infinita dolcezza della carezza della madre

nell'ambito delle celebrazioni per la

5.12.2009, Firenze: Consiglio

30.1.2009: Firenze, Consiglio Avis

comunicate solo in questi giorni, verso i luoghi di vacanza e il forte aumento dei autosufficienza bisogni negli ospedali, regionale di impongono sangue e plasma. uno

AgenDona

superiora e del personale del "gabinetto d'analisi". La ricordo ancora, quella madre superiora. Ci

ricorrenza del suo 50° anniversario

Regionale Avis

Da ultimo, l’Assessore si è voluto soffermare sull’Agendona, Telethon 2009il

nuovo sistema di prenotazione

Toscana;

Consigli Regionali preannunciati sforzo importante di solidarietà anche da quelle persone che non si sono ancora

mandava in cucina, nel seminterrato dove le suore ci accudivano, preparandoci una bistecca. Sì,

di fondazione, organizza in

elettronico delle donazioni. Ha ribadito che si tratta di un’opportunità che non andrà imposta e che,

17-18.4.2010: Prato, Assemblea

per sabato 26 settembre e sabato interessate a questa forma di solidarietà. Mentre in passato si è ragionato su quanto fosse errato considerare raggiunto l’obiettivo con

Terminata la fase di sperimentazione, ora l'AgenDona entra nel pieno allora si usava così. In un tavolino in cucina, ci davano la bistecca. Ed era buona, tanto buona.... A

collaborazione con le associazioni

attraverso il suo impiego, non c’è nessuna intenzione di “scavalcare” le Associazioni dei donatori.

Avis Toscana;

12 dicembre 2009 devono essere A proposito anche l'assessore regionale per le politiche l’autosufficienza della salute, di ogni Enrico singola Corso Rossi, azienda di aggiornamento ha lanciato sanitaria, ora per occorrerà i ragionare su come il sistema

della sua operatività. Ad adottarla per prima è la USl 6 livornese. Già in volte ce ne davano due.

della donazione il convegno dal

Ribadisce che il sistema sanitario, in generale, ha necessità di programmazione e che non c’è alcuna

21-22-23.5.2010: Montesilvano,

spostati. Le prossime riunioni di un appello nei giorni scorsi sottolineando come l'estate sanitario sia un regionale periodo di sia sofferenza diventato tesorieri. per interdipendente con quello nazionale e di come sia superato anche

funzione presso la struttura trasfusionale della città di Livorno,

titolo: "AVIS, AIDO, ADMO,

ragione per non fare programmazione proprio nell’attività trasfusionale. Nel frattempo, la Usl 6

Assemblea Avis Nazionale.

Consiglio Regionale sono pertanto

prossimamente verrà utilizzata anche dalle altre strutture trasfusionali: Era una festa in tutti sensi essere chiamati a donare il sangue. Ancora oggi ci penso. Sono

l'approvvigionamento di sangue, perché aumentano quest’ultimo politraumi dovuti riferimento. agli incidenti Tutte le e che Regioni d’Italia dovranno raggiungere un uguale indice di

ADISCO. Percorsi diversi,

convocate per sabato 3 ottobre e

Sabato 7 novembre dalle ore 9.00 Livornese ha iniziato l’utilizzo dell’AgenDona, seguirà la Usl 2.

Piombino, Cecina e Portoferraio. L'inizio è previsto per il mese di

cambiate molte cose e in meglio, centri trasfusionali sono moderni e sicuri, ma penso alla mia

quest'anno, la situazione è aggravata in seguito al dramma donazioni di Viareggio, per 1000 che abitanti ha richiesto in modo e eguale. Non dovrà più essere possibile, come avviene ora

stesso traguardo: la

sabato 5 dicembre.

alle ore 13.00 presso la sede di

dicembre. Nel frattempo, si sta concretizzando anche l'adozione da parte gioventù e a quelle donazioni con molta nostalgia.

continua a richiedere numerosi interventi molto complessi. in alcune Tutto Regioni, questo interrompere va ad

Avis

aggiungersi la raccolta

Toscana (via

a di unsangue,

e limitarla Su solo www.avis.it/toscana a quella del plasma, il racconto fotografico dell'incontro.

Borgognissanti

Siamo ormai prossimi alla nuova

Donazioni

donazione".

della USL 2 di Lucca che comprende: Lucca, Barga e Castelnuovo

Ma da vecchi si sa, si diventa nostalgici.

costante aumento della richiesta di sangue: aumentano unicamente i trapianti; perché bisogni il 33% interni delle sono persone soddisfatti. (E molte volte il raggiungimento dell’

16, Firenze), si terrà il Seminario

campagna Telethon 2009, che avrà

Servizio civile

che fanno chemioterapia hanno necessità di supporto autosufficienza trasfusionale viene ottenuto per Il legame del sangue senza confini.

Garfagnana.

rivolto

sopportare perché non

ai Tesorieri

meglio ci sono consumi, non c’è capacità attrattiva per centri di

Il 20 settembre l'Avis comunale di

delle Avis

il suo momento di massima

Avis Toscana ha registrato nel (da una telefonata con Mario Dominici, Presidente Avis Volterra, sul ricordo di un Natale)

la chemio; e molte patologie degli anziani migliorano cura su con quella le determinata trasfusioni; area

Comunali

inoltre, geografica,

e

crescono non

Zonali: “Adempimenti

i ci sono centri di eccellenza). Nel mentre, altre

Pietrasanta, in collaborazione con

visibilità nella maratona televisiva

mese di novembre un

Previste due date per il corso di formazione “Il legame del sangue

L'Agendona è il nuovo sistema di prenotazione che, senza dover installare alcun programma e

Grande successo per la 4° edizione pazienti che vengono in Toscana da altre regioni. Regioni come la Toscana, vivono ormai da parecchi mesi una carenza continua, ormai strutturale.

la Croce Verde locale e

statutari e notività legislative e

dei giorni 11, 12 e 13 dicembre.

incremento di donazioni del Natale Avis

senza confini”, rivolto ai dirigenti associativi Avis.

con procedure semplicissime, consente di avere in tempo reale la situazione delle postazioni

del bando per il servizio civile in A fronte di queste crescenti necessità, l'aumento dei donatori non basta a coprire il fabbisogno di

l'Associazione Amici del Cuore di

fiscali nella contabilità delle

Anche quest’anno è stata rinnovata

6,28%. L'incremento annuo

prenotabili e già prenotate per prelievi di sangue intero, plasma e multicomponent. Ogni donatore

Avis. Hanno fatto domanda di sangue. Il sistema funziona, chiariscono dall'assessorato: L’augurio nel 2008 è che, ci in sono un’ottica state continua 225.318 di progresso e di miglioramento per il sistema sanitario,

Lucca e il supporto dei Medici

Avis

la collaborazione tra Avis e

invece, al 30.11.2009 è del

Il 24 ottobre a Firenze e il 21 novembre a Pisa si

ha la possibilità di telefonare alla propria associazione e fare la prenotazione che gli consentirà di

partecipazione al progetto il "Dono donazioni, il 3,3% in più rispetto al 2007. Un donatore vengano toscano intraprese dona tutte in quelle media azioni quasi volte due a facilitare l’accoglienza del donatore – come ad

“Chi dona ama” è il progetto che l’Avis di Montopoli realizza per questo

Cardiologi, organizza per "La

Relazione introduttiva Filippo Dami

Telethon per la raccolta fondi

4,9%.

svolgeranno, infatti, 2 seminari con lezioni frontali,

avere tempi certi di accesso alla donazione, senza attese inutili e dispendiose. Nei mesi scorsi ha

Natale.

nello zaino" 86 giovani a fronte di volte l'anno. I nuovi donatori sono aumentati del esempio 6,3%, il ma prolungamento ancora non dell’orario basta: ce di neapertura

dei Centri Trasfusionali - e così incoraggiare le

Giornata di prevenzione delle

- Presidente Sindaci Revisori Avis

finalizzata alla ricerca sulle

intervallati da una sezione operativa di 4 settimane che utilizzerà

avuto una lunga fase di sperimentazione. L'avevano testata Centri trasfusionali Con la di collaborazione Pontedera, Sandegli

insegnanti, l’obiettivo è quello di motivare

una disponibilità di 28 posti nelle vogliono altri. Sarebbe necessario, secondo una persone stima approssimativa, al gesto della donazione un 5% di di sangue, donatori ma anche che venga iniziato un percorso di

Cardiopatie". A tutti coloro che si

Toscana , Professore Università di

malattie genetiche del sangue e

una piattaforma open source per la somministrazione della

Giovanni Val d'Arno e a Firenze l'Ospedale di Careggi.

bambini delle scuole elementari a compiere un gesto di solidarietà e amore

rielaborazione del concetto di autosufficienza tra tutti gli assessori regionali alla sanità.

Moto Donatorio

sedi Avis di tutto il territorio in più, e servirebbero donazioni costanti nell'arco dell'anno.

presenteranno, in piazza Duomo a

Siena

non solo e per la diffusione delle

Formazione a Distanza.

L’AgenDona, non discrimina in alcun modo donatori non prenotati, consente donando invece al un donatore giocattolo ai loro coetanei più bisognosi.

regionale. Le selezioni inizieranno Per cercare di fare ancora di più per sensibilizzare cittadini, Avis Toscana, lo scorso 29 luglio,

Pietrasanta a partire dalle ore

Presiede Riccardo Bellucci -

reciproche attività istituzionali. E’

prenotato la certezza oraria di accesso alla donazione, fornendo così un servizio in più. E al termine

Il progetto prevede che doni siano portati dai bambini e depositati in

il 20 agosto e termineranno l'11 ha dato il via a una nuova iniziativa di comunicazione. Luciano Stanno Franchi infatti circolando due treni

10.00 e fino alle ore 18.00,

Tesoriere Avis Regionale Toscana

di fondamentale importanza che

Il tema cardine del corso sarà quello delle reti sociali come opportunità di sviluppodella

donazione, il volontario ha la possibilità di prenotare per la donazione successiva.

contenitori che l’Avis avrà cura di mettere a disposizione di ogni scuola. I

settembre.Per conoscere le date e regionali decorati con la campagna Avis: “La generosità Presidente da Avis buoni Toscana frutti”. Le carrozze

verranno eseguiti

Si pregano le sezioni Avis di dare

anche quest’anno volontari

associativo, per migliorare la qualità dei rapporti interni e l’integrazione degli immigrati. Il

regali così raccolti, saranno poi consegnati alla Caritas Parrocchiale, che

le sedi delle selezioni, consultare il percorreranno, fino a ottobre, le tratte dei passeggeri pendolari. Transiteranno

gratuitamente alcuni esami di

conferma

per

della

le città di

partecipazione,

avisini, che quotidianamente

“Il legame del sangue senza confini”.

progetto nasce dalla collaborazione di Avis Toscana con l’Osservatorio per il monitoraggio E proprio dellela

certezza dell'appuntamento e dell'orario hanno sancito il successo provvederà del nuovo a sistema farli avere a ai bambini più bisognosi.

sito web di Avis Toscana Pisa, Firenze, Empoli, Livorno, Pontremoli, Pistoia, Montevarchi, Prato, Arezzo

medicina preventiva.

telefonando

e per tutti paesi

o inviando un

testimoniamo e promuovono la

attività di donazione dell’ASL di Lanciano-Vasto (CH) e l’Associazione Donatori del Marocco Livorno. (AMDS), I donatori sono molto contenti. "Prima, per essere puntuali al lavoro venivano tutti alle

(www.avis.it/toscana) alla delle fermate intermedie.

messaggio agli uffici di Avis

cultura del dono, siano al fianco

Previste due date per il corso di formazione rivolto ai dirigenti e affronta le opportunità offerte dalla presenza della popolazione immigrata per il sistema 7.00, della a volte anche 20 persone alla volta, ora si presentano 5 minuti prima della In questo donazione “percorso e 20 di solidarietà” è anche previsto un “concorso” tra tutte le Scuole Elementari che

sottosezione dedicata al Servizio Avis Toscana Il ha 3 voluto ottobre propagandare 2009 si il suo terrà messaggio il in forme nuove per cercare

Toscana.

di raggiungere

della ricerca per sostenerla. Nel

associativi Avis. Il 24 ottobre a Firenze e il 21 novembre a Pisa donazione del sangue e, nel contempo, per processi di integrazione sociale.

minuti dopo se ne vanno con la prenotazione della donazione successiva". A dirlo consisterà è Giovanni in un elaborato singolo o di gruppo, in forma di pittura o tema o poesia (a scelta dei

Civile.

quelle fasce Congresso di popolazione dei sana donatori e attiva che della ogni giorno prendono il treno per andare al lavoro. La

2008 la raccolta di Avis in

si svolgeranno, infatti, 2 seminari con lezioni frontali,

Belfiore - presidente dell'Avis livornese, che già in passato aveva introdotto ragazzi per e la dell’insegnante) donazione sul concetto “universale” della solidarietà e del dono verso chi soffre o sta

campagna di Corsica. solidarietà All'evento è stata parteciperà declinata, oltre il che sui treni, anche con la messa in onda

Toscana è stata di quasi 22.000

intervallati da una sezione operativa di 4 settimane che utilizzerà

del plasma un meccanismo di prenotazione. "Certo era un sistema molto più peggio empirico di e noi. non così

di uno spot, presidente dalle frequenze dell'Avis di tante di Livorno, radio locali che hanno offerto gratuitamente il loro

euro e vi hanno partecipato 25

Book della solidarietà

una piattaforma open source per la somministrazione della

informatizzato come quello dell'AgenDona, "Moto ma Donatorio. attraverso Dona di esso e avevamo passa già Ci riscontrato sarà anche che un era premio un per il lavoro migliore: la casina di Hansel e Gretel realizzata in cioccolato

contributo per Giovanni la veicolazione del Belfiore, messaggio, in oltre che sui quotidiani e attraverso

sezioni. Le sezioni che

Formazione a Distanza.

servizio gradito dai donatori. L'estensione, parola". ora, anche E' lo alla donazione slogan della di sangue dallo ci consente chef del di ristorante andare 4 Gigli, Fulvia Puccioni.

l’affissione rappresentanza di maxi poster di in Avis molte Toscana città.

desiderano partecipare,

maggiormente incontro alle esigenze di chi lavora e ha bisogno di avere tempi certi. Per una volta

Presto arriverà la riapertura delle

campagna di Avis Toscana che in La mostra dei lavori e la consegna dei premi verrà effettuata Sabato 19 Dicembre presso

possono rivolgersi agli uffici di

siamo riusciti a dare un servizio, prossimamente con il completamento del nuovo centro

Il 10 ottobre 2009 dalle ore 9.00 Il tema cardine del corso sarà quello delle reti sociali come opportunità di sviluppo

questi giorni porterà il suo l’Istituto Comprensivo G.Galilei di Montopoli alle ore 10,00.

scuole e la ripresa di tutte quelle Avisini in Abruzzo

Avis Toscana.

trasfusionale, speriamo di poterlo migliorare messaggio di più". ai attività formative come

la delegazione di Prato del CESVOT associativo, per migliorare la qualità dei rapporti interni e l’integrazione degli immigrati. Il

lettori dei maggiori

Tanta la solidarietà dalle Avis della Toscana.

l'educazione alla salute e alla

organizza, presso il Salone delle progetto

Il racconto

nasce

di

dalla

Daniele

collaborazione

Cammelli.

di Avis Toscana con l’Osservatorio per il monitoraggio delle

cittadinanza attiva, che alcuni

Conferenze di Palazzo Novellucci a attività di donazione dell’ASL di Lanciano-Vasto (CH) e l’Associazione Donatori del Marocco (AMDS),

Come accade per molte cose, ora che riflettori si sono

istituti inseriscono nel piano

Prato, il convegno dal titolo“La e affronta spenti le opportunità offerte dalla presenza della popolazione immigrata per il sistema della

sull'Abruzzo ed è passata la fase di forte emotività per

dell'offerta formativa. A questo

Cultura del dono - Come vivere donazione quanto del sangue e, nel contempo, per processi di integrazione sociale.

accaduto, è giunto il momento concreto del fare, per ricostruire e

proposito resta un valido strumento

la donazione in modo

per tornare alla normalità del quotidiano. Per farlo occorrono

di supporto la pubblicazione edita

consapevole”. Programma non L’input del corso è partito dalla rilevazione condotta su un campione di dirigenti e volontari di Avis

risorse e volontà ingenti, oltre all'opera insostituibile

da Avis Nazionale il "Book della

ancora disponibile.

toscane dei volontari condotta lo scorso anno dal Prof. Salvini del Dipartimento di Scienze Sociali

di Protezione Civile.

Solidarietà". L'opera è strutturata

dell’Università di Pisa, dalla quale sono emerse informazioni sui bisogni formativi associativi sulle

tematiche relative alla donazione dei migranti. A partire da esse, il Prof. Salvini, il Prof. Dei e la

I fondi risultanti dalla

raccolta dovranno essere devoluti

On line sul sito di Avis Toscana sono scaricabili le slide di presentazione de l'AgenDona.

4.2 servizi alle sedi: il materiale associativo

tra gli strumenti a supporto della diffusione associativa i prodotti di comunicazione e

i gadget associativi rappresentano una importante opportunità cui avis toscana

risponde attraverso i progetti di comunicazione e il servizio di magazzino.

Crediamo fortemente che per veicolare in maniera corretta il messaggio di avis toscana

sia fondamentale adottare una linea comunicativa/promozionale coordinata e

con strumenti armonici su tutto il territorio regionale. Per far sì che questo avvenga

in maniera naturale ed efficace avis toscana non solo progetta e produce materiale

associativo, ma lo distribuisce a livello regionale, gratuitamente o sottocosto, dietro il

pagamento di un rimborso spese, a tutte le associate che ne fanno richiesta.

alla fine del 2009 il magazzino si è rinnovato grazie all’ingresso del nuovo materiale

associativo della campagna “Moto Donatorio”, avviando la produzione di manifesti,

locandine e volantini con questo nuovo soggetto.

In soli 2 mesi sono stati distribuiti sul territorio quasi 1.500 manifesti, 1.000 locandine

e oltre 13.000 volantini, e inoltre sono stati prodotti i nuovi portachiavi a collare, il

calendario associativo e le cartoline di auguri di natale, tutti prodotti coordinati in

linea con la nuova campagna.

La nostra missione, Le nostre azioni.

73

2


2

74

S C O P O 4

La diffusione dell'associazione

Alcuni esempi dei nuovi materiali moTo DonaToRio

newsLeTTeR

calendario 2010

portachiavi a collare

Questa produzione rappresenta soltanto un piccolo assaggio di una più ampia iniziativa

che nel corso del 2010 perfezionerà la campagna con l’introduzione di altri nuovi

strumenti di comunicazione a disposizione delle associate toscane e a sostegno delle

loro attività di promozione.


S C O P O 4

La diffusione dell'associazione

4.3 Diffusione associativa nel rispetto delle norme: seminario di aggiornamento

per tesorieri

La diffusione dell’associazione deve avvenire nel rispetto delle norme interne ed

esterne, poichè essere associazioni di volontariato non esime da obblighi di rendicontazione

e trasparenza, ma anzi significa muoversi in un universo complesso, fatto di

regolamentazioni e normative fiscali ben precise. Per questa ragione diventa sempre

più stringente formare i dirigenti associativi su queste tematiche, e cavallo di battaglia

della legislatura in corso di avis toscana è proprio un percorso seminariale di

aggiornamento e approfondimento per dirigenti sui temi specifici di interesse associativo.

Per inaugurare questo percorso, nel novembre scorso si è tenuto il corso di approfondimento

rivolto ai tesorieri delle avis Comunali, Provinciali e zonali: “adempimenti

statutari e novità legislative e fiscali nella contabilità delle avis”. al seminario, presieduto

dal tesoriere avis toscana riccardo Bellucci e condotto dal Prof. filippo Dami,

Presidente sindaci revisori avis toscana, erano presenti 48 dirigenti associativi, di cui

26 tesorieri.

si è trattato di un primo momento di incontro finalizzato all’aggiornamento, alla crescita

ed alla responsabilizzazione dei dirigenti avis; grazie alla consulenza di esperti

sono state affrontate tematiche che hanno spaziato dalla modalità e rendicontazione

delle raccolte fondi e del 5X1000, agli adempimenti relativi al modello eas sino

all’organizzazione di feste sociali. Una “dotazione di base” essenziale per un’efficace

e corretta diffusione associativa sul territorio toscano.

Scorcio della sala riunioni “Bruno Bertoletti” presso la sede Avis Toscana di Firenze in occasione del

seminario per tesorieri

Da sinistra: Isa Mancini, Vicepresidente Avis Toscana, Riccardo Bellucci Tesoriere Avis Toscana e

Filippo Dami Presidente Sindaci Revisori Avis Toscana

newsLeTTeR

75

2


2

76

S C O P O 5

Lo sviluppo della donazione volontaria, periodica, associata e non remunerata

sCoPo 5: Lo sViLUPPo DeLLa Donazione VoLonTaRia, Pe-

RioDiCa, assoCiaTa e non RemUneRaTa

Lo “sviluppo della donazione volontaria, periodica, associata e non remunerata” è

il quinto scopo statutario che avis toscana si propone attraverso iniziative e progetti

di contenuto innovativo e qualitativamente elevato che alimentano la politica

di sviluppo della donazione. tuttavia non si tratta semplicemente di promuovere la

donazione tout-court: essa deve essere un atto volontario, periodico, associato e, naturalmente,

non remunerato, per potersi ascrivere tra i compiti associativi con dignità

statutaria.

La nostra missione, Le nostre azioni.

Queste qualità richiedono un grado di profonda consapevolezza

da parte del donatore per poter essere esercitate, conferendo

alla donazione le massime caratteristiche di sicurezza

ed affidabilità.

Infatti la volontarietà e la gratuità offrono maggiori garanzie

rispetto alla sincerità del donatore in merito al proprio stato

di salute e la periodicità assicura controlli più assidui e regolari

a maggior tutela di donatore e ricevente. Infine l’iscrizione

all’associazione è requisito di periodicità grazie alla regolare

attività di chiamata.

Pertanto, poichè non basta semplicemente decidere di donare,

ma è opportuno farlo con le massime garanzie di sicurezza

e affidabilità, avis incoraggia l’adesione di nuovi soci per poterli

accompagnare verso una donazione di qualità.

5.1 i donatori avis in Toscana: periodicità e sicurezza

La forza associativa di avis in toscana conta oltre 70.000 donatori (71.135), di cui

quasi 60.000 (59.433) attivi con almeno 1 donazione nel corso dell’anno.

La loro periodicità ha fatto crescere l’indice di donazione, cioè il numero di donazioni

pro-capite per anno, che è salito dall’1,86 del 2008 all’1,9 di quest’anno, valore più

alto degli ultimi 10 anni.

e come si diceva la periodicità è garanzia di sicurezza, perché permette di monitorare

costantemente lo stato di salute del donatore allontanando i rischi di infezioni per il

paziente, e allo stesso tempo segnalare eventuali alterazioni che possono rappresentare

un campanello d’allarme per la salute di chi dona.


S C O P O 5

Lo sviluppo della donazione volontaria, periodica, associata e non remunerata

anche l’incremento percentuale delle donazioni è ulteriormente salito rispetto agli

anni precedenti, passando dal 2,7% maturato nel confronto 2008/2007 al 4,8% del

2009 sul 2008, pari a 5.225 donazioni in più in numeri assoluti.

Questo considerevole aumento delle donazioni è in parte attribuibile ad un miglioramento

della periodicità dei soci, che recandosi a donare più frequentemente hanno

fatto crescere l’indice di donazione, ma anche ad un importante aumento dei nuovi

soci che nel 2009 sono stati ben 7.588.

anche questo valore è il più alto registrato in toscana dal 2001, quando i nuovi iscritti

avis furono 4.971, contro i 6.325 rilevati nel 2008. tra le new entry gli uomini sono

4.540 pari al 59,8% mentre 3.048, pari al 40,2%, sono donne, percentuale che tra i

donatori attivi scende al 33% contro il 67% degli uomini.

8.000

7.000

6.000

5.000

4.000

3.000

2.000

1.000

0

4.971

5.883

Nuovi donatori dal 2001 al 2009

6.428

6.162

6.600

2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009

CURIOSITà

5.996

5.650

i nuovi soci sono soprattutto giovani

Da segnalare che tra i nuovi iscritti dell’anno i giovani di età compresa tra i 18

e i 34 anni rappresentano ben il 57%, dato che conferma una tendenza già

evidenziata nell’anno precedente, ed un preciso invito a rivolgere l’attenzione

associativa soprattutto al mondo giovanile.

6.325

7.588

La nostra missione, Le nostre azioni.

77

2

59,8% 40,2%

nUoVi isCRiTTi 2009


2

78

S C O P O 5

Lo sviluppo della donazione volontaria, periodica, associata e non remunerata

Come negli anni passati, si rileva in tutte le fasce di età la prevalenza di nuovi donatori

di sesso maschile rispetto a quello femminile, la cui percentuale si attesta al 53% contro

il 47% delle donne nella classe di età “18 - 24”, mentre sale fino al 64% in quella dei

“35 - 44”, cioè la fase della vita delle donne privilegiata per gravidanze e figli piccoli, e

quindi meno disponibile alla donazione.

5.000

4.500

4.000

3.500

3.000

2.500

2.000

1.500

1.000

500

0

4.331

La nostra missione, Le nostre azioni.

Nuovi donatori 2009 per classi di età

1.883

1.374

classe di età 18 - 34 classe di età 35 - 44 classe di età oltre 45

CURIOSITà

nelle aree geografiche della Versilia

e dell’empolese questo rapporto

registra un’inversione, annotando

una prevalenza numerica

di nuovi soci femmine rispetto ai

maschi nella classe di età compresa

tra i 18 - 24 anni, con oltre il 52%

di donne neo iscritte in entrambe

le zone.


5.2 storie di sangue donato

S C O P O 5

Lo sviluppo della donazione volontaria, periodica, associata e non remunerata

negli ultimi anni la crisi economica internazionale, che sta attraversando anche il

nostro paese, ha portato alla chiusura di molte imprese comprese quelle del territorio

toscano.nel mese di maggio lo stabilimento di Pistoia della radicifil, un’industria che

produce nylon ha messo in cassa integrazione oltre 130 dipendenti e da allora i lavoratori

hanno organizzato una serie di iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica

sia sulle tematiche del diritto al lavoro, sia su temi sociali. Così a ottobre venti lavoratori

si sono recati al Centro trasfusionale di Pistoia per effettuare la loro donazione:

un gesto di solidarietà nella solidarietà che acquista un ulteriore valore simbolico

perché fatto da persone che, pur vivendo in un momento di forte preoccupazione per

il loro futuro professionale, hanno scelto di compiere un gesto in favore del prossimo.

Ma la solidarietà ha mille volti e trova mille occasioni per manifestarsi ed è così che,

in questo momento di preoccupazione per il futuro, sono molti i soggetti che donando

il sangue hanno dato testimonianza di una sensibilità solidale importante e con

diversi significati:

• venti donatori del Gruppo aziendale aVIs “Paolo Carnicelli” dei Vigili del fuoco di

Grosseto, composto sia da vigili in servizio che in congedo, si sono recati a novembre

al Centro trasfusionale dell’ospedale Misericordia;

• a Pontedera il sindaco simone Millozzi, il Vicesindaco Massimiliano sonetti e l’assessore

Comunale al sociale Matteo franconi si sono recati a donare anche per fronteggiare

la carenza nelle scorte di sangue per le cure negli ospedali della regione;

• a febbraio al Centro trasfusionale di Livorno si sono recati a donare per la prima

volta, insieme all’Imam abdelghani Boukhari, circa 12 membri della comunità musulmana;

• a Pistoia un terzo dei militari del 183° reggimento Paracadutisti “nembo”, è andato

a donare il sangue al Centro trasfusionale. Con una media di 10 persone al giorno, a

partire dal 12 gennaio 2009, questi hanno dato il loro contributo al raggiungimento

dell’autosufficienza delle scorte di sangue dell’ospedale.

Infine da segnalare che ad empoli, nel mese di aprile, è stato firmato il protocollo

d’intesa tra l’asl 11 e le associazioni di Volontariato avis, Croce rossa italiana,

anpas - Pubbliche assistenze Toscana e Consociazione nazionale dei gruppi donatori

di sangue fratres, per sviluppare e diffondere la cultura della donazione tra i

dipendenti dell’azienda sanitaria e gli studenti dell’agenzia per la formazione. al

momento della sottoscrizione su 2.600 dipendenti dell’asl 11 solo 151 sono donatori

di sangue, mentre gli studenti dell’agenzia, potenziali donatori, sono circa 1.500.

scopo di questa iniziativa - che si pone come un progetto pilota nella regione toscana

- è incrementare il numero di donatori di sangue tra i dipendenti dell’azienda e gli

studenti dell’agenzia per la formazione, attuando tramite i propri centri trasfusionali

un’adeguata informazione per favorirne l’iscrizione alle associazioni dei donatori di

sangue convenzionate con l’azienda stessa.

La nostra missione, Le nostre azioni.

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2


2

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S C O P O 6

Promuovere lo sviluppo del volontariato

sCoPo 6: PRomUoVeRe Lo sViLUPPo DeL VoLonTaRiaTo

se lo scopo principe di avis toscana è la promozione del dono del sangue, è altrettanto

vero che l’associazione si impegna anche nella promozione del volontariato quale

rete organizzata della solidarietà nel contesto sociale.

nella convinzione che il volontariato sia indice di valore sociale e che pertanto la sua

diffusione nella comunità ne favorisca il buono stato di salute, avis promuove lo sviluppo

del volontariato con la stesso impegno con cui si diffonde un vaccino.

Il paziente, in questo caso, è il contesto sociale toscano.

avis toscana opera dal 1972 sul territorio regionale e oggi, in quasi quarant’anni di

attività, ha consolidato il proprio ruolo all’interno del terzo settore, del quale promuove

lo sviluppo attraverso iniziative, testimonianze e relazioni con le istituzioni

e la cittadinanza. Inoltre avis toscana opera in rete sia con le altre associazioni del

dono, sia con le altre realtà no profit per sviluppare politiche comuni finalizzate a

potenziare il ruolo del volontariato e alimentare il senso di solidarietà nella comunità

regionale.

6.1 avis in Rosa: il forum Donne avis Toscana 2009

Il forum Donne di avis toscana è

un appuntamento diventato ormai

tradizionale. L’intenzione che

negli anni ha mosso l’associazione

a ripetere l’iniziativa è quella di

creare un’occasione di valorizzazione

del ruolo femminile, nella

certezza che le donne possano essere

motore di sviluppo dell’azione

volontaria, nell’area della donazione

ma anche in altri ambiti.

avis è donna, tempo permettendo.

La conciliazione dei tempi nella

vita delle donne è il titolo della

quarta edizione del forum Donne

avis toscana, che questa volta si

è svolto a Montevarchi, al Centro

san Lodovico, sabato 7 Marzo

La nostra missione, Le nostre azioni.

L’invito della mostra Posa di Lavoro


S C O P O 6

Promuovere lo sviluppo del volontariato

2009, come sempre in concomitanza con la festa della Donna.

Partendo dalla considerazione che la solidarietà di genere è una delle varianti in cui

lo spirito solidale dell’associazione si può esprimere, perchè chi dona sangue conosce

bene anche il valore di donare tempo, attenzione o comprensione al prossimo, il

forum Donne ha celebrato quest’anno la complessa e specifica abilità delle donne di

conciliare i tempi di tutte le attività che le vedono coinvolte.

✓ nunzia Pandoli - Associazione Adatta,

✓ Chiara Grassi - Presidente Commissione Regionale Pari opportunità

Consiglio Regionale Toscana ,

✓ simona Carli - Direttore Centro Regionale Sangue,

✓ Barbara orlandi - Responsabile Forum Donne Avis Toscana,

✓ maruska fusini - Responsabile Area Donne,

✓ nadia acciai - Assessore Pari Opportunità Comune di Montevarchi,

hanno portato il loro contributo ad una platea di circa 80 persone, che hanno poi

partecipato all’inaugurazione della mostra fotografica collegata.

al termine del dibattito taglio del nastro per la mostra fotografica degli archivi alinari

“Posa di Lavoro”, resa possibile grazie al patrocinio del Cesvot, di aVIs nazionale

e al sostegno della Compagnia san Paolo.

80 fotografie in bianco e nero, scattate da alcuni dei fotografi più famosi dell’epoca,

- quali i fratelli aLInarI, i WULZ, Vincenzo BaLoCCHI, Giacomo BroGI, anDerson,

enrico DeL torso - documentano le molteplici espressioni del lavoro femminile

nel nostro paese lungo un arco cronologico che si estende dalla fine dell’ottocento

alla metà del novecento.

è il momento in cui il lavoro delle donne, sino allora confinato soprattutto entro la

sfera domestica, tende ad emergere e ad essere visibile anche all’esterno con la graduale

occupazione nelle industrie, nel commercio e nei servizi.

La mostra, rimasta aperta per circa 1 mese, mentre ha rappresentato un’occasione di

visibilità per avis sia nel Valdarno che in tutta la regione, ha permesso al visitatore di

scoprire le profonde trasformazioni verificatesi nella vita delle donne in sessanta anni

di storia italiana (1890 - 1950) e di riflettere parallelamente sui molteplici ruoli che il

gentil sesso ricopre oggi.

La nostra missione, Le nostre azioni.

81

2


2

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S C O P O 6

Promuovere lo sviluppo del volontariato

Il Vicepresidente Avis Toscana Isa Mancini, sotto lo sguardo attento

del vicepresidente vicario Luciano Innocenti, taglia il nastro per inaugurare la mostra

6.2 avis a sostegno del terremoto in abruzzo

Il 2009 è stato segnato dal tragico evento del

terremoto che ha colpito in abruzzo la città

dell’aquila e le aree circostanti. Il terremoto

di magnitudo 6,3 richter ha interessato circa

26 comuni, ed ha provocato oltre 150 morti,

circa 500 feriti e 70.000 sfollati.

sin da subito, gli italiani si sono mobilitati per

offrire, ognuno a proprio modo e secondo le

proprie possibilità, il proprio aiuto.

è partita una vera gara di solidarietà, alla

quale avis ha partecipato fin da subito per

convogliare in maniera organizzata lo slancio del volontariato del sangue di

sostenere le popolazioni colpite, sia economicamente che con la donazione

di sangue.

attraverso il numero Verde sono state numerose le telefonate di cittadini

non donatori che sulla scia dell’emozione si offrivano per donare il sangue,

molte quelle di donatori che chiedevano informazioni sulle scorte di sangue,

La nostra missione, Le nostre azioni.


S C O P O 6

Promuovere lo sviluppo del volontariato

ma il costante lavoro di avis in stretto contatto con il CrCC dell’abruzzo e il

Centro nazionale sangue , ha reso possibile rispondere alle necessità di sangue

e plasma in maniera adeguata, evitando che presso i servizi trasfusionali

vi fossero afflussi straordinari di donatori più nocivi che utili all’occorrenza.

Per favorire azioni coordinate aVis nazionale ha stipulato immediatamente

una convenzione con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile

e nell’ambito di questo accordo sono state individuate le avis autorizzate

ed organizzate per intervenire sul territorio colpito.

Parallelamente, aVIs nazionale ha aperto un conto corrente per fronteggiare

l’emergenza e contribuire alla ricostruzione della Casa dello studente

dell’aquila.

(iBan: iT 13 D 02008 01601 000041415151 Causale: aBRUzzo)

La Casa dello studente è diventato il simbolo di questa immane tragedia e

la sua ricostruzione rappresenterà sicuramente uno degli obiettivi più significativi

per restituire al più presto alla città la sua anima e ridare speranza e

dignità ai suoi cittadini.

avis toscana ha donato € 5.000,00 e molte associate toscane hanno raccolto

fondi e fatto versamenti in favore di questa causa, cosicchè unendo le risorse

a livello nazionale abbiamo superato quota € 600.000,00.

Con questo ricavato aVIs nazionale ha già finanziato con € 497.024,19 l’arredamento

della nuova residenza, inaugurata il 4 novembre 2009 mentre

presto partiranno i lavori per la realizzazione di un campo sportivo polivalente

e di un caffè letterario e sarà inoltre finanziata la fornitura degli attrezzi

e degli arredi di una mensa che sorgerà all’interno dell’ex caserma Campomizzi.

tra i volontari partiti dalla toscana per dare il loro contributo presso il Campo

Globo allestito dalla Protezione Civile, ci risultano fernando Mosti (avis

di Casola in Lunigiana) e Daniele Cammelli (avis zonale scandicci-Le signe).

Il primo è noto per i suoi viaggi umanitari in Bielorussia, per portare aiuto ai

bambini e alle famiglie povere di quell’area, mentre il secondo ha partecipato

anche al terremoto irpino e a diverse azioni di prevenzione e soccorso

negli incendi.

La testimonianza di Daniele Cammelli:

“I compiti affidati ad Avis richiedono molto impegno: due medici, due infermieri,

autisti e volontari del soccorso - tutti avisini - presidiano giorno e

notte il primo soccorso e effettuano servizio di 118 con un’ambulanza messa

a disposizione dall’Avis di Perfugas. Inoltre, i volontari vengono impegnati

nella gestione di un mega guardaroba, composto da sei container, che veste

La nostra missione, Le nostre azioni.

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2


2

84

S C O P O 6

Promuovere lo sviluppo del volontariato

tutti gli abitanti del campo, inizialmente composto da 1.200 tra bambini,

anziani e adulti. I volontari totali impiegati per la gestione del campo sono

circa 200 e i turni sono settimanali. è stata un’esperienza unica come volontario,

faticosa ma anche gratificante dal punto di vista umano. La possibilità

di incontrare altri avisini e i volontari di altre associazioni sono state un arricchimento,

oltre che un prezioso momento per riflettere sulle motivazioni e

sul senso dell’essere volontario”.

6.3 Cesvot: dal rinnovo delle cariche alla trasversalità sul dono

Il 2009 è stato per il Cesvot l’anno del rinnovo delle cariche, che nel mese di novembre

ha visto svolgersi le elezioni dei nuovi organismi dirigenti. Patrizio Petrucci è

stato confermato per la seconda volta presidente del Cesvot da un’assemblea dove

erano presenti 22 delle 26 associazioni socie.

aPProfonDIMento

I Centri di servizio per il Volontariato sono introdotti dalla legge 266/91

che all’art. 15 prevede la costituzione di un fondo speciale composto da una

quota parte di proventi di fondazioni di origine bancaria, con il quale istituire e

gestire i Centri di servizio a disposizione delle oo.VV. allo scopo di sostenerne

e qualificarne l’attività.

Il Cesvot - Centro servizi Volontariato toscana - è un’associazione di volontariato

nata nel 1997 che riunisce ad oggi 26 associazioni socie di rilevanza

regionale con la finalità di erogare prestazioni in forma di servizi gratuiti a tutte

le organizzazioni di volontariato della regione. aderiscono al Cesvot 2.939

associazioni di volontariato toscane.

Grazie al contributo del Cesvot nel corso del 2009 sono stati realizzati da avis

toscana i seguenti progetti:

➜ Il progetto “Il legame del sangue senza confini” all’interno del Bando Percorsi

d’Innovazione;

➜ il Corso di formazione “Culture del Dono”;

➜ il “forum Donne avis toscana" all’interno del Bando Patrocini 2009.

Inoltre, per la realizzazione dell’edizione 2009 del Bilancio sociale, avis toscana

ha beneficiato di un contributo per il percorso di affiancamento alla

redazione.

La nostra missione, Le nostre azioni.


S C O P O 6

Promuovere lo sviluppo del volontariato

Dal 1997 ad oggi il Centro servizi è cresciuto in attività e rappresentanza del volontariato

toscano. all’epoca della sua costituzione le associazioni socie erano 11, oggi

sono diventate 26. In considerazione di ciò l’assemblea ha deciso di aumentare ad 11

il numero dei rappresentanti nel direttivo.

QUestI GLI eLettI: federico BarnI - Acli Toscana, sergio Coppola - Arci Toscana, alberto

CorsInoVI - Confederazione Nazionale Misericordie, flora CosCettI - Consociazione Nazionale

Fratres, Vareno CUCInI - Anpas Toscana, Giuseppe DI CoLo - Aido Toscana, Maria

Pace ferraù - Avo Toscana, Giovanni forConI - Auser Toscana, Luciano fRanCHi - Avis

Toscana, Gianni taCCettI - Uisp Solidarietà Toscana, filippo toCCafonDI - Vab Toscana.

rappresentante delle delegazioni territoriali Cesvot è stata confermata Michela

BUonGIoVannI.

Il rinnovo della fiducia al gruppo dirigente

uscente è un atto importante che mira a mantenere

vivi equilibri e rapporti con le associazioni

membre, in un momento che si è configurato

come molto delicato a causa dalla situazione determinata

dalla crisi economica, che ha ridimensionato

i trasferimenti economici delle fondazioni

bancarie al fondo di Gestione, costringendo

il Cesvot ad una ridefinizione delle attività

alla luce delle minori disponibilità.

Il clima di collaborazione e di fiducia si è confermato

nella realizzazione del progetto di alta

formazione per le associazioni della Donazione

La donazione tra responsabilità e competenza

- seminari di alta formazione per dirigenti delle

associazioni di volontariato della donazione in

Patrizio Petrucci, Presidente CESVOT,

consegna l’attestato di partecipazione

al corso a Luciano Franchi, Presidente

Avis Toscana

Toscana”, che si è inaugurato in autunno per concludersi nel gennaio 2010.

I quattro seminari di alta formazione su tematiche generali e trasversali inerenti la

donazione sono stati progettati dalle associazioni di volontariato toscane del settore

in collaborazione con la regione toscana e con il supporto del Cesvot, al fine di

migliorare la conoscenza del sistema e il lavoro di rete. Per avis toscana hanno partecipato

agli incontri 16 persone tra dirigenti associativi e collaboratori, affrontando

questioni normative e legislative, inquadrando gli scenari europei di riferimento, e

introducendo riflessioni sull’antropologia del dono e sugli strumenti di comunicazione

più adatti per veicolare le tematiche della donazione in tutti i suoi aspetti.

La nostra missione, Le nostre azioni.

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2


B I L A N C I O S O C I A L E 2 0 0 9

Le rIsorse eConoMICHe. ProVenIenZa e DestInaZIone

D a l l a s c r i t t u r a a l l a l e t t u r a

D a d o v e s o n o a r r i v a t e l e r i s o r s e . . .

. . . e c o m e s o n o s t a t e s p e s e

3


3 Le

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rIsorse eConoMICHe: ProVenIenZa e DestInaZIone

Le RisoRse eConomiCHe: PRoVenienza e DesTinazione

3.1 Dalla scrittura alla lettura

La nostra missione, Le nostre azioni.

Conto Economico Avis Toscana Anno 2009

PRoVenTi

Proventi da convenzioni con asL € 704.971,75

rimborsi materiali di propaganda € 55.207,35

rimborsi e contributi da enti € 102.434,45

Quote associative € 860,00

formazione, Progetti e ricerche € 52.090,00

Proventi diversi € 11.745,41

ToTaLe € 927.308,96

sPese

Comunicazione e promozione € 318.200,50

assemblee, convegni, seminari e organi collegiali € 55.864,52

formazione progetti e ricerche € 61.506,09

Quote associative € 70.304,00

stipendi personale dipendente e collaboratori € 168.594,04

oneri riflessi personale dipendente e collaboratori € 144.973,79

spese generali di gestione € 101.895,10

sopravvenienze passive € 359,68

avanzo di esercizio € 5.611,24

ToTaLe € 927.308,96


In questo capitolo, che mantiene la struttura grafica già

adottata per i documenti passati, troverete la rappresentazione

delle modalità attraverso cui avis toscana

gestisce e amministra le proprie risorse economiche.

Il conto economico, approvato nell’assemblea regionale

2009 è riassunto nella tabella precedente, mentre i due

paragrafi che seguono rappresentano i ricavi, ovvero

“Da dove sono arrivate le risorse…” e i costi con la sezione

“… e come sono state spese”.

Inoltre, per ogni voce del bilancio vi è una dettagliata

legenda nella quale viene indicato dove reperire ulteriori

approfondimenti all’interno del documento al fine

di consentire il loro collegamento con le attività svolte.

3.2 Da dove sono arrivate le risorse…

76,02%

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Le rIsorse eConoMICHe: ProVenIenZa e DestInaZIone

PROVENTI Anno 2009

€ 927.308,96

5,95%

1,27%

11,05%

Per un ulteriore

approfondimento

sulle risorse economiche

si rimanda

alla lettura del documento

integrale

del Bilancio economico

2009 disponibile

sul sito di

avis toscana.

0,09%

5,62%

76,02% PROVENTI DA CONVENZIONI CON ASL (Cap. 1 par. 3.1 Donazioni e donatori Avis in Toscana)

5,95% RIMBORSI MATERIALE PROPAGANDA (Cap. 2 par. 4.2 Servizi alle sedi: il materiale associativo)

1,27% PROVENTI DIVERSI

11,05% RIMBORSI E CONTRIBUTI DA ENTI (Cap. 1 par. 2 CRS)

0,09% QUOTE ASSOCIATIVE (Cap. 1 par. 4 Associazione e territorio)

5,62% FORMAZIONE, PROGETTI, RICERCHE (Cap. 2 par. 2.2 Progetto “Il legame del sangue senza confini”;

par. 2.3 Corso di formazione "Culture del Dono"; par. 6.1 Avis i Rosa: il Forum Donne Avis Toscana 2009)

La nostra missione, Le nostre azioni.

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rIsorse eConoMICHe: ProVenIenZa e DestInaZIone

5,95%

1,27%

76,02%

La nostra missione, Le nostre azioni.

Proventi da convenzioni con ASL

(€ 704.9715,75)

La delibera n. 255 approvata dalla Giunta

regionale il 06/04/2009 stabilisce i rimborsi

per l’attività istituzionale delle associazioni

di Volontariato del sangue, articolati in

funzione della tipologia della donazione

(sangue intero, plasmaferesi e multicomponent).

avis toscana percepisce per ogni donazione

effettuata da soci avis € 5,83 per ogni

unità di sangue intero, € 6,41 per unità

di plasmaferesi e € 6,80 per multicomponent.

Rimborsi materiale propaganda

(€ 55.207,35)

avis toscana realizza materiale promozionale

mirato a promuovere sinergicamente

attraverso le oltre 170 sedi, il messaggio

dell’associazione su tutto il territorio toscano.

Questa voce è determinata dal parziale

rimborso da parte delle associate dei costi

sostenuti da avis toscana per la realizzazione

dei prodotti.

Proventi diversi

(€ 11.745,41)

Questa voce è determinata dagli interessi

attivi, dalle erogazioni liberali e dalle sopravvenienze

attive.


Rimborsi e contributi da Enti

(€ 102.434,45)

Il “Programma di azione 2008 per l’autosufficienza

del sistema trasfusionale toscano”

approvato dalla Giunta regionale

toscana con delibera n. 195/08 stabilisce gli

incentivi per le associazioni del Volontariato

sulla base di obiettivi rivolti alla promozione

dell’autosufficienza regionale di

sangue ed emocomponenti. Questa voce

ammonta a € 89.959,29. a questo importo

va aggiunto l’importo di € 12.475,16 proveniente

dal Comune di firenze agli effetti

degli artt. 79 - 80 del decreto legge n° 267

del 18/08/2000.

Quote associative

(€ 860,00)

Le quote sociali persone giuridiche che le

sedi avis dei livelli inferiori (Provinciali, Zonali,

Comunali e equiparate) versano ad

avis regionale toscana determinano questo

importo. La quota capitaria è fissata in

€ 5.

Formazione, Progetti e Ricerche

(€ 52.090,00)

avis toscana, anche grazie a bandi Cesvot,

realizza progetti di ricerca e di formazione.

Quest’anno i contributi ammessi al finanziamento

dal Centro sono pari a € 41.960,00

per il corso di formazione “Il Legame del

sangue senza Confini” e il Progetto “Culture

del Dono”. Inoltre rientrano in questa

voce i € 2.700,00 stanziati per il forum

Donne avis a cui vanno ad aggiungersi i

€ 5.000,00 erogati dalla Compagnia san

Paolo attraverso un bando di aVIs nazionale.

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Le rIsorse eConoMICHe: ProVenIenZa e DestInaZIone

11,05%

0,09%

5,62%

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rIsorse eConoMICHe: ProVenIenZa e DestInaZIone

3.3 … e come sono state spese

10,99%

6,02%

0,04% SOPRAVVENIENZE PASSIVE

18,18%

7,58%

La nostra missione, Le nostre azioni.

SPESE Anno 2009

€ 927.308,96

6,63%

15,63%

0,04%

0,61%

34,31%

34,31% COMUNICAZIONE E PROMOZIONE (Cap. 2 par. 1.2 Da un donatore tira l’altro a Moto Donatorio: la nuova campagna

di comunicazione; 3.1 Educare alla salute e alla solidarietà attraverso il Servizio Civile: il Progetto "Il dono nello zaino")

6,63% FORMAZIONE, PROGETTI, RICERCHE (Cap. 2 par. 2.2 Progetto "Il legame del sangue senza confini";

2.3 Corso di formazione "Culture del dono"; par. 6.1 Avis in Rosa: il Forum Donne Avis Toscana 2009)

7,58% QUOTE ASSOCIATIVE (Cap. 1 par. 5 Dentro l’Associazione; par. 5.1 La dirigenza associativa)

6,02% ASSEMBLEE, CONVEGNI, SEMINARI, ORGANI COLLEGIALI

10,99% SPESE GENERALI DI GESTIONE (Cap. 1 par. 5.2 Direzione e struttura operativa)

18,18% STIPENDI PERSONALE DIPENDENTE E COLLABORATORI (Cap. 1 par. 5.2 Direzione e struttura operativa;

Cap. 2 par. 2.2 Progetto "Il legame del sangue senza confini"; 2.3 Corso di formazione "Culture del dono";

par. 3.1 Educare alla salute e alla solidarietà attraverso il Servizio Civile: il Progetto "Il dono nello zaino";

par. 4.1 Strumenti di comunicazione interna ed esterna: sito Internet, Newsletter e Intranet)

15,63% ONERI RIFLESSI PERSONALE DIPENDENTE E COLLABORATORI (Cap. 1 par. 5.2 Direzione e struttura operativa)

0,61% AVANZO DI ESERCIZIO


Comunicazione e Promozione

(€ 318.200,50)

all’interno di questa voce rientrano le spese

relative alle attività di promozione che

avis toscana diffonde sul territorio per la

promozione del dono del sangue. nel corso

del 2009 sono stati impiegati € 200.004,60

per campagne promozionali tra cui la nuova

campagna di comunicazione “Moto

Donatorio”. Per l’acquisto di materiale di

propaganda a favore delle nostre sedi sono

stati spesi € 77.157,71 a cui vanno aggiunti

€ 4.733,26 delle relative spese di spedizione.

Qui sono conteggiate anche le spese postali

per gli invii di comunicazione interna ed

esterna (€ 2.838,48) relativa ad inviti a manifestazioni,

convegni ed eventi oltre alle

circolari per comunicazioni interne. Compongono

questa sezione € 17.688,15 per il

servizio Civile, € 15.778,30 per la realizzazione

del Bilancio sociale 2008. altre spese

sono state sostenute per la partecipazione

ad alcuni eventi, tra i quali ricordiamo la

rassegna Dire e fare e il Carnevale di Viareggio.

Formazione, Progetti e Ricerche

(€ 61.506,09)

nel 2009 per la formazione dei dirigenti

associativi sono state investite le seguenti

risorse: € 18.380,63 per il corso di formazione

“Culture del Dono” e € 19.128,43

per il corso “Il legame del sangue senza

confini”. Per il forum Donne che quest’anno

ha previsto l’allestimento della mostra

fotografica alinari “Posa di Lavoro” sono

stati spesi € 23.997,03.

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6,63%

34,31%

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7,58%

6,02%

10,99%

La nostra missione, Le nostre azioni.

Quote associative

(€ 70.304,00)

Per quote associative si intendono le quote

dovute ad aVIs nazionale per i soci persone

fisiche che avis toscana versa per conto

delle avis di tutta la regione. L’importo è

calcolato in ragione di € 1 sulla base associativa

di 70.289 soci toscani, come da

verbale della Commissione Verifica Poteri

in sede di assemblea regionale 2009 a cui

si somma la quota di € 15,00 che avis toscana

versa ad aVIs nazionale quale quota

sociale annuale.

Assemblee, convegni, seminari,

organi collegiali

(€ 55.864,52)

Qui rientrano i costi relativi all’organizzazione

della 37° assemblea regionale di

Campi Bisenzio (fI) e le spese sostenute

per la partecipazione all’assemblea nazionale

di roma. La voce organi collegiali

comprende le spese necessarie alla partecipazione

dei rappresentanti associativi regionali

alla vita democratica dell’associazione,

compresa la copertura assicurativa.

Spese Generali di Gestione

(€ 101.895,10)

I costi comprendono tutte le spese sostenute

per garantire il funzionamento della sede

associativa, e cioè utenze, forniture, canoni

per locali, acquisto e noleggio macchinari,

consumi e materiali d’uso. sono comprese in

questo segmento anche le consulenze professionali

e le spese sostenute per la certificazione

del sistema di Gestione per la Qualità.


Stipendi personale dipendente

e collaboratori

(€ 168.594,04)

Qui rientrano le spese relative agli stipendi

dei dipendenti e dei collaboratori della

struttura operativa attraverso i quali avis

toscana eroga servizi, sviluppa ricerche,

fornisce assistenza e consulenza, attiva

progetti in favore delle sedi territoriali e

delle attività della dirigenza associativa.

Oneri riflessi personale dipendente

e collaboratori

(€ 144.973,79)

La voce riguarda gli oneri previdenziali e

assistenziali, l’IrPef dei dipendenti e collaboratori

e il tfr.

Sopravvenienze passive

(€ 359,68)

rappresentano le minori entrate sui crediti

delle asL / ao iscritti a bilancio.

Avanzo di esercizio

(€ 5.611,24)

Consiste nell’avanzo di gestione registrato

nel conto economico dell’esercizio 2009.

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Le rIsorse eConoMICHe: ProVenIenZa e DestInaZIone

18,18%

15,63%

0,61%

0,04%

La nostra missione, Le nostre azioni.

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3


Le fonTi

• statuto avis regionale toscana

• statuto - tipo dell’avis Provinciale e/o equiparata

• statuto - tipo avis Comunale e/o equiparata

• relazione assembleare avis toscana anni 2009 e 2010

• Bilancio economico avis toscana 2009

• I numeri dell’avis: Monitoraggio dati associativi 2009

• Verbali delle sedute dell’esecutivo e del Consiglio regionale avis toscana 2009

• Bilancio sociale avis toscana 2004

• Bilancio sociale avis toscana 2005

• Bilancio sociale avis toscana 2006

• Bilancio sociale avis toscana 2007

• Bilancio sociale avis toscana 2008

• Bilancio sociale aVIs nazionale 2009

• “Cinquantesimo della fondazione storia e tradizione” a cura di Avis Comunale

Firenze, edizioni scramasax, 1996

• “Il sistema trasfusionale e la donazione del sangue in toscana” - anno 2010,

regione toscana - Crs-sst, 2010

Legge n° 219 del 21 ottobre 2005 “nuova disciplina delle attività trasfusionali

e della produzione nazionale degli emoderivati”

• Decreto Legislativo n. 191 del 19/08/2005 "norme di qualità e sicurezza per la

raccolta del sangue umano"

• Decreto Legislativo n. 261 del 20/12/2007 "norme di qualità e sicurezza per la

raccolta del sangue umano"

• Delibera regione toscana n. 255 del 06/04/2009 - schema tipo di accordo per

rimborsi minimi.

• Delibera regionale n.195/08 “Programma di azione 2008 per l’autosufficienza

del sistema trasfusionale toscano”.

• “Una proposta di standardizzazione per la redazione del Bilancio sociale in

avis” a cura di Maurizio Catalano - Le reti di Kilim, edito da avis regionale

toscana, 2007

97


Gruppo di Lavoro:

Adelmo Agnolucci - Esecutivo Avis Toscana (Ar)

Alessandro Balloni - Esecutivo Avis Toscana (Fi)

Eleonora Bartolini - Esecutivo Avis Toscana (Pt)

Riccardo Bellucci - Esecutivo Avis Toscana (Po)

Viviana Bossi - Ufficio Stampa Avis Toscana

Gianpietro Caporali - Avis Siena

Antonio Esposito - Esecutivo Avis Toscana (Si)

Alessandro Falciani - Direttore Avis Toscana

Silvia Fanella - Avis Prato

Claudia Firenze - Esecutivo Avis Toscana (Fi)

Silvana Gabiccini - Esecutivo Avis Toscana (Ar)

Luciano Innocenti - Esecutivo Avis Toscana (Po)

Isa Mancini - Esecutivo Avis Toscana (Fi)

Donata Marangio - Resp. Progettazione Avis Toscana

Luigi Oddo - Esecutivo Avis Toscana (Ar)

Filippo Omoboni - Avis Borgo San Lorenzo

Paolo Omoboni - Esecutivo Avis Toscana (Fi)

Riccardo Prestia - Esecutivo Avis Toscana (Gr)

Angela Spulcioni - Curatrice Bil. Soc. Avis Toscana

Consulenti:

maurizio Catalano

Realizzazione editoriale a cura di:

Donata marangio

angela spulcioni

Questo Bilancio sociale è stato realizzato grazie al progetto Cesvot

“Il Bilancio sociale per le associazioni di volontariato”.

Il documento è stato redatto secondo le linee guida pubblicate in

“Il bilancio sociale delle organizzazioni di volontariato - Guida pratica” (“I Quaderni”, n. 34).

Impaginazione grafica

SINTESI - Pisa


Serravalle Pistoiese

dell’Avis. Il progetto che ha preso spunto dalla ricerca pilota ne

Anche l'Imam dona il suo comunità romena e senegalese dello scorso anno, e raccontata n

sangue.

volume della collana Avis Book “Il sangue degli altri: culture

Avis a Viareggio...

donazione tra gli immigrati stranieri in Italia, aveva tra i suoi

obiettivi quello di trasferire concretamente sul territorio

Appuntamenti associativi

toscano gli Dicembre esiti della 2009 ricerca, e contemporaneamente, que

"ComunicaAvis"

Auguri

di suggerire alcuni strumenti utili per ampliare la conosce

Settimana della donazione

SOMMARIO

sul diverso sentire delle altre culture in tema di dono, e in

dei volontari del Servizio

particolare del dono del sangue.

Civile

Auguri

Tanti auguri d

Mondo Avis

Una storia di Natale

La formazione, curata dal Gruppo di ricerca del Professor De

Natale Avis

AAA...volontari cercansi

docente di Antropologia culturale dell’Università di Pisa, h

Bilancio sociale 2008

affrontato molti temi, tra i quali: il ruolo della comprensione e d

Ottobre 2009

Il dialogo con nella la promozione

Il nuovo politica del dono

gruppo

e i presupposti

dei giovani

culturali del dono. Il c

Avis a Viareggio...

SOMMARIO

L'Assessore Rossi, intervenuto partecipanti in del

9 al gruppi, Servizio

Consiglio per Civile

un Regionale, totale in Avis

di 24 ore risponde Una di formazio storia e d

strumento della Appuntamenti

Formazione associativi

a Distanza (FAD), si è conclus

rilancia nuove proposte per un sistema sempre più a misura di

Il dialogo con la politica

hanno partecipato Donazioni anche gli esponenti delle comunità straniere.

donatore.

Me li ricordo s

Il legame del sangue senza

all’unisono quanto Moto sia Donatorio importante la reciproca conoscenza e il co

Cecina. Nevica

confini.

donazione di sangue, come elemento d’integrazione sociale e civ

consapevolezz

...dal CRS

Il nuovo gruppo dei giovani del orgogliosi.

Il Consiglio in Rosa

L’occasione ha

Servizio dato spazio

Civile anche

in Avis per presentare l’ultima pubblic

La Regione Toscana primeggia Edita per da la Pacini qualità e delle scritta donazioni dal Professor e per un Dei, da Matteo Non Aria ricordo e da un Lu

Appuntamenti associativi

sistema trasfusionale presente di Antropologia in modo capillare e cultura su tutto popolare il territorio”. – Il dono del sangue, bene gli per odori u

Corso di aggiornamento per

Così ha esordito Enrico Rossi, Contiene assessore una serie per le di politiche contributi, della per la prima volta vecchio tradotti ospeda in

i tesorieri.

Salute della Regione Toscana, internazionali, intervenuto e il cerca 3 ottobre di fornire scorso al lettore una n'erano visione tante, mul

Al servizio dei donatori

alla seduta del Consiglio di dono Avis del Toscana. sangue. Nel libro gli interventi, preceduti da una sele

Era il 1952, av

riferimento, di R. Titmus “The gift Relationship”, affrontano sia l

L’intervento è stato l'occasione per fare il punto su una serie di

la guerra. Gli a

Il Consiglio in Rosa

retribuita o volontaria, sia i diversi modelli di cittadinanza nella

problematiche: dalla carenza che si è registrata nel periodo estivo agli

L'Avis era stat

orari dei Centri Trasfusionali,

indiana,

al concetto

rispetto

di autosufficienza

al tema. Dall’acquisto

regionale

di

e nazionale,

meriti per

oltre

la reincarna

quello psichiat che

sull’innalzamento dell’età per

dei

donare.

gruppi omossessuali in Australia, alla donazione tutta al fem

bottega". A vo

della perdita della forza per l’uomo.

Appuntamenti associativi

Appuntamenti associativi

della Larderell

Su questi ultimi temi, - Enrico Rossi è anche il coordinatore in seno alla conferenza Borghesi, Stato-Regio ci co

tutti gli assessori regionali alla Presentando

sanità- , ha il

affermato libro, il professor

che è possibile Dei ha sottolineato

iniziare un direttamente che

dialogo “se ci

a si

lia

7 marzo, Montevarchi: Forum

nazionale che affronti il tema con essa dell’autosufficienza si vuole 30.1.2009:

instaurare Firenze,

e dell’innalzamento una Consiglio

relazione, Avis

occorre fino superiora conoscerne a 70 anni e de l

Donne Avis Toscana

dell’età per poter donare. associazioni Toscana;

Per entrambe come le ipotesi, Avis, ha il nesso chiesto forte che che l’assessorato esiste tra mandava venga cittadinanza investi in cu

4 aprile, Firenze:

ufficialmente Consiglio

della questione, un attraverso terreno

17-18.4.2010:

una ineludibile richiesta di formale discussione”.

Prato, Assemblea

avanzata dalle associazioni allora si usava dei

Regionale Avis

donatori Toscana

Avis Toscana;

della Toscana e dal Centro Regionale Sangue.

volte ce ne da

(in alto da sx) Isa Mancini,

18/19

Volga

aprile, Campi Bisenzio: “Resta ora da 21-22-23.5.2010: comprendere, con Montesilvano,

l’aiuto dei ricercatori dell’Unive

Riccucci, Alessandra Campagnano, Assemblea Generale

L’altro tema Avis

affrontato Toscana

ha riguardato in un percorso Assemblea

l’accoglienza che è solo Avis

del al Nazionale.

donatore suo inizio

presso – sono

le le

strutture conclusioni Era una festa di Lu

Silvana Gabiccini, Carla Catani. 18/19 aprile, trasfusionali. Malta: Assemblea Da tempo Avis Avis

è propositiva regionale

su Toscana.

una serie Modi

di questioni: e forme

dai andranno

parcheggi cambiate riservati ricercate molt e

(in basso da sx) Isadora FIODS

Bartoli, all’ampliamento dell’orario dei volontariato

prelievi, ecc. in

Su generale,

questo punto hanno

il Rossi in questo

si è impegnato preciso gioventù a moment

ovviare e a q

Donazioni

a

Ilaria Ginanneschi, Claudia 22/24

Firenze maggio, situazioni Assemblea più critiche e ha, a collante sua volta sociale, proposto, strumento come già compiuto di integrazione, per i servizi anche Ma del da pronto attraver vecchi s

e Eleonora Bartolini. Generale Avis soccorso, Nazionale di fare un’ indagine dovrà conoscitiva necessariamente sul grado di soddisfazione assumere connotazioni dei servizi da parte qualitative dei dona

Avis Toscana ha registrato nel (da una telefo

....e tutti gli attraverso eventi Avis delle su suinterviste

a campione. confronti dei nuovi cittadini”.

mese di novembre un

www.avis.it/toscana

incremento di donazioni del Natale Avis

Appuntamenti associativi

Per incrementare le donazioni Oltre intravede all’approfondimento la possibilità di e coinvolgere alle conoscenze e sensibilizzare acquisite i dai 50.000 volonta

6,28%. L'incremento annuo

operatori sanitari della Regione Avis Toscana. Toscana

invece,

sulle culture

al 30.11.2009

del dono ha già

è

incassato

del

un ulteriore

24.10.2009, Firenze: 1° incontro "ComunicaAvis"

referente della

4,9%.

Consulta dell’immigrazione di “Chi ANCI dona Toscan ama

del corso di Formazione "ll legame L’intervento è poi proseguito con la proposta di individuare, per l’anno 2010, 5 strutture

A Torino, in occasione del Forum

risultati della ricerca, affinchè iniziative come questa Natale.

A Torino, in occasione del Forum

risultati della ricerca, affinchè iniziative come questa proseguano

del sangue senza confini"

trasfusionali pilota che possano mettere in atto modalità di accoglienza del donatore, Con la diverse collabor

Nazionale Avis Giovani 2009, verrà

7.11.2009, Firenze: Corso per rispetto a quelle attuali. Una volta fatta la sperimentazione e monitorato l’andamento positivo,

organizzato il workshop dal titolo

Working progress…..

Moto Donatorio

bambini delle

organizzato il workshop dal titolo

Working progress…..

Tesorieri Avis

potrà pensare a un’estensione delle nuove modalità a tutto il sistema trasfusionale. donando un gi

“ComunicaAvis”: Come raccontare Nota: Il libro "Il dono del sangue, per un’antropologia dell’altruis

5.12.2009, Firenze: Consiglio

Il progetto pre

ai media una storia di solidarietà". direttamente alla Pacini Editore, oppure agli uffici di Avis Toscan

Regionale Avis

Da ultimo, l’Assessore si è voluto soffermare sull’Agendona, il nuovo sistema di contenitori prenotazione che

Il corso si svolgerà Sabato 28

prezzo di copertina.

elettronico delle donazioni. Ha ribadito che si tratta di un’opportunità che non andrà regali imposta così racc e

febbraio 2009

attraverso

dalle ore

il

14.00

suo impiego,

alle

non c’è nessuna intenzione di “scavalcare” le Associazioni provvederà dei donator a f

Corso di aggiornamento ore per 19.30 i e

Ribadisce Domenica

che 1°

il marzo Il corso culture del dono rientra nel finanziamento del bando for

sistema sanitario, in generale, ha necessità di programmazione e che non c’è al

tesorieri.

2009 A v dalle i s ore

ragione R 8.45 e gper alle i onon n ore afare 13.00 l e programmazione To s c a n aproprio

nell’attività trasfusionale. Nel frattempo, In questo la Usl “per 6

Sabato 7 novembre dalle v i a presso:

ore B9.00 o r g HOLIDAY o gLivornese n i s INN, s a ha n Piazza t iniziato i 1 6 | l’utilizzo 5 0 1 2dell’AgenDona, 3 F i r e n z eseguirà

la Usl 2.

consisterà in u

alle ore 13.00 presso la t esede l . 0di 5 5 . 2 3 9 8 6 2 4 | f a x 0 5 5 . 2 9 41 6 2

Su www.avis.it/toscana il racconto fotografico dell'incontro.

Avis Toscana (via Borgognissanti

t o s c a n a @ a v i s . i t

16, Firenze), si terrà il Seminario

"Moto Donatorio. Dona e passa

Il legame del sangue senza confini.

rivolto ai Tesorieri delle Avis s k y p e : a v i s . t o s c a n a

parola". E' lo slogan della

ragazzi e dell’i

peggio di noi.

Ci sarà anche

dallo chef del r

Comunali e Zonali: “Adempimenti

campagna di Avis Toscana che in

Previste due date per il corso di formazione “Il legame del sangue

statutari e notività legislative e

questi giorni porterà il suo

senza confini”, rivolto ai dirigenti associativi Avis.

fiscali nella contabilità w wdelle w . a v i s . i t / t o s c a nmessaggio a ai lettori dei maggiori

La mostra dei

l’Istituto Com

Avis

Relazione introduttiva Filippo Dami

- Presidente Sindaci Revisori Avis

Toscana , Professore Università di

Siena

Presiede Riccardo Bellucci -

Il 24 ottobre a Firenze e il 21 novembre a Pisa si

svolgeranno, infatti, 2 seminari con lezioni frontali,

intervallati da una sezione operativa di 4 settimane che utilizzerà

una piattaforma open source per la somministrazione della

Formazione a Distanza.

Tesoriere Avis Regionale Toscana

Si pregano le sezioni Avis di dare

conferma della partecipazione,

telefonando o inviando un

Il tema cardine del corso sarà quello delle reti sociali come opportunità di sviluppo

associativo, per migliorare la qualità dei rapporti interni e l’integrazione degli immigra

progetto nasce dalla collaborazione di Avis Toscana con l’Osservatorio per il monitoraggio de

attività di donazione dell’ASL di Lanciano-Vasto (CH) e l’Associazione Donatori del Marocco (AM

ori del territorio ad andare a donare prima di partire per le vacanze.

i negli ospedali toscani e gli avvenimenti tragici di Viareggio hanno

la situazione precaria delle scorte. E' necessario un grande sforzo di

i tutti!

no nello zaino.

getto di Servizio Civile "Il dono nello zaino"

di i Avis Toscana che vedrà impegnati per 12

i di Servizio Civile nell'attività di

izzazione al dono del sangue verso altri

rventi nelle scuole e nei centri sportivi AICS

tico Regionale è co-promotore per la

del progetto all’interno della rete delle

ogrammata di concerto con Avis Toscana per l’arricchimento dell’offerta

io o Civile selezionati, saranno affiancati dagli operatori dell'associazione con i

tretto contatto per tutta la durata dell'esperienza.

a candidatura i cittadini italiani in età compresa tra i 18 ed i 28 anni

a di scadenza del bando e interessati a svolgere Servizio Civile in una

tribuite in 9 province toscane.

ere presentata tassativamente entro le ore 14.00 del 27 luglio 2009

rescelta. Di seguito il numero dei posti disponibili suddivisi per provincia:

posti, Provincia di Grosseto: 4 posti, Provincia di Livorno: 4 posti, Provincia

cia di Massa Carrara: 1 posto, Provincia di Pisa: 2 posti, Provincia di Pistoia:

to: 2 posti, Provincia di Siena: 1 posto.

e il modulo per presentare domanda sono scaricabili dal sito web:

, oppure possono essere richiesti scrivendo a: toscana@avis.it o

issa ssa al numero verde gratuito 800261580 o allo 055. 23.98.624

di cittadinanza attiva:la sfida per il prossimo quadriennio

iglio glio di Avis Regionale Toscana, Luciano

za a dell’Associazione per il prossimo

RATO) e Isa Mancini

) alla Vicepresidenza. La squadra di

con Alessandro Balloni (FIRENZE) –

Bellucci ellucci (PRATO) – Tesoriere, Adelmo

Riccardo Prestia (GROSSETO), Claudia

ENTINO) e Silvana Gabiccini (AREZZO).

varrà, in questo mandato, anche dell’apporto

tori ori che parteciperanno in veste di invitati.

n Giovanni Valdarno) e Paolo Omoboni

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