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Le Brecce - numero 7 - agosto 2008 - Movimento per Chiesanuova

Le Brecce - numero 7 - agosto 2008 - Movimento per Chiesanuova

1 I conti Pignotti nella

1 I conti Pignotti nella loro tenuta (1911) 2 La servitù dei conti Pignotti (1911) Collocata a metà strada tra Macerata e Cingoli, lungo la strada provinciale all’altezza di Sterpare, è una casa padronale accuratamente restaurata e ricondotta al suo splendore caratterizzato dal colore e dall’effigie di uno stemma al piano superiore che apparteneva ai proprietari “Cortesi” che vi abitavano. La Villa si disloca su tre piani, attualmente al piano terra il ristorante “Villa Cortese” con la cucina, al primo piano alcune camere e l’abitazione al piano superiore. Sorge al centro di un parco centenario e la sua costruzione, originariamente rettangolare, risale alla fine del Settecento. Il conte Pignotti e le due generazioni successive, furono le famiglie nobiliari che vissero in questa Villa che allora si chiamava “Villa Pignotti”. Seguirono altri proprietari; anche più famiglie contadine hanno convissuto contemporaneamente essendo la casa molto capiente. Successivamente il nome venne cambiato in “Villa Maria”. Nel periodo delle guerre mondiali, mentre molti uomini erano costretti a combattere altrove o ad espatriare, le donne ed i TERRITORIO | 2 Villa Pignotti oggi Villa Cortese 1 2 bambini si raggruppavano vivendo in una sorta di piccole comunità organizzate, al fine di farsi compagnia e non essere sole durante il flagello della guerra. Si racconta che in quel periodo, essendo stata Chiesanuova una base militare, capitava più di una volta che ai giovani militari tedeschi, lontani anche loro dalle famiglie e in un paese che poco conoscevano, venisse offerto un pasto caldo preparato dalle donne di “Villa Pignotti” perché comprensive e dotate di istinto materno per quei ragazzi ventenni e poco più. Questo testimonia che l’umanità a volte prende sopravvento a tanta cattiveria. Il nome ora attribuito a questa casa è “Villa Cortese”. Cortese ha un duplice significato: quello storico, legato all’epoca in cui fu costruita la casa, alla fine del Settecento, quando i “Cortesi”, proprietari appartenenti alla classe dell’alta borghesia, aprirono la vita politica alle più ampie masse cittadine, e quello poetico, derivato da Corte e ispirato alle qualità proprie della persona di corte, in particolare, nobiltà, gentilezza, liberalità.

La ricorrenza del Bicentenario della morte dell’abate Lanzi è l’occasione per far conoscere al grande pubblico una figura molto spesso relegata alla ristretta cerchia degli studiosi e degli specialisti. Con la costituzione del comitato “Luigi Lanzi 2010”, che ad oggi vede la partecipazione di istituzioni locali, soprintendenze, associazioni culturali sia maceratesi che fiorentine, si intende programmare una serie di iniziative su scala nazionale e proseguire l’avviato ciclo convegnistico, giunto quest’anno al terzo appuntamento. La Galleria degli Uffizi è ampiamente coinvolta nell’organizzazione del prossimo convegno che affronterà il tema della museologia (a Treia l’8 novembre 2008): studiosi e tecnici si 1 3 | ASSOCIAZIONI Le cooperative sociali “La Talea” e “Di Bolina” (quest’ultima verrà approfondita nel prossimo numero) lavorano insieme ad un comune progetto ambizioso, che è quello di mettere il soggetto con disabilità nella condizione di poter accrescere le proprie autonomie, competenze e relazioni. I principi ispiratori delle due cooperative • L’Altro con cui si lavora è persona/amico e tale lo si sogna • Cercare in chi è accanto la risorsa e non il problema • Le dinamiche orizzontali, tra i pari, sono più importanti di quelle verticali • In Contrada Santa Maria in Selva 70 principalmente si è a casa e si è al lavoro • Tutto quello che si fa deve essere significativo e finalizzato • Non si ha davvero tempo di perder tempo, specie quando si ha una disabilità • Per vivere/lavorare in cooperativa, è necessario essere pienamente felici di esserci • La persona è una globalità di caratteristiche ed in un lavoro di rete (tra famiglie, istituzioni e cooperativa) il problema di uno è il problema di tutti • Investirsi perché la misura della qualità di questo spazio è proporzionale a quanto si è disposti a spendere e rischiare dalle proprie personali risorse Cos’è La Talea “La Talea”, cooperativa sociale ONLUS senza fini di lucro, si occupa di inserimento lavorativo. Ha 35 dipendenti, di cui 12 in condizioni di svantaggio. Ospita 17 soggetti in borsa lavoro, alcuni dei quali si stanno formando per essere inseriti in un contesto meno protetto. 2 news LeBRECCE Luigi Lanzi 2010 Continua nel prossimo numero… La Talea confronteranno sui criteri lanziani nel riordinamento delle collezioni fiorentine e sugli sviluppi della disciplina fino ai conseguimenti più recenti. Il senso del nome La talea è un ramoscello munito di gemme che parzialmente interrato nel terreno rigenera un nuovo individuo. La storia e le attività La cooperativa “La Talea” nasce nel 2001 per iniziativa di alcuni operatori e genitori di portatori di disabilità, con la fattiva collaborazione del Comune di Treia. L'idea nasce dalla possibilità di acquisire una struttura con annesso terreno in località Santa Maria in Selva, di proprietà di una delle aziende pubbliche in via di liquidazione (la SAF). Così, viene realizzato un progetto per richiedere alla Regione Marche l'assegnazione della struttura al Comune di Treia con l'impegno di affidarlo alla costituenda cooperativa. Verso la fine del 2001 si inizia con la manutenzione degli spazi verdi e con l’agricoltura biologica coinvolgendo nel lavoro i ragazzi disabili; inoltre nel laboratorio realizzato in uno dei capannoni si assemblano piccole componenti per aziende manifatturiere. Vengono stipulate importanti convenzioni con diversi Enti per la pulizia del centro storico di Camerino e di Pioraco, per la raccolta porta a porta a Recanati e Camerino e per la selezione manuale dei rifiuti nell’impianto di smistamento del Cosmari di Tolentino. I proventi di tali lavori vengono investiti in acquisizioni di mezzi idonei allo svolgimento degli stessi e allo sviluppo aziendale. La cooperativa è inserita nella rete dei servizi e coordina la sua attività con il Dipartimento di Salute Mentale, l’UMEA, i Centri Servizi per l’Impiego, le Amministrazioni Comunali e i Servizi Sociali territoriali. Contatti C.da S. Maria in Selva, 70 - Treia (MC) Telefono 0733.561181 Fax 0733.561563 www.cooperativasocialelatalea.it 1 Il busto che raffigura Luigi Lanzi 2 La delegazione dei Comuni di Treia, Corridonia e della Provincia di Macerata che lo scorso 4 aprile hanno posto una corona sulla tomba di Lanzi presso la chiesa di Santa Croce a Firenze

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