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Le Brecce - numero 7 - agosto 2008 - Movimento per Chiesanuova

Le Brecce - numero 7 - agosto 2008 - Movimento per Chiesanuova

Molto si potrebbe fare.

Molto si potrebbe fare. Con l’oratorio la nostra frazione ha fatto un grande salto di qualità. Non manca l’appoggio dei genitori, con 55 tesserati siamo nella media. Dovunque si va a chiedere si trova disponibilità: è stata richiesta al Comune la sabbia per il beach volley e il giorno dopo è arrivata; è stato chiesto l’utilizzo del campo di calcetto e dopo opere di restauro ora è finalmente utilizzabile a cifre ridicole, sempre grazie all’intervento del Comune e dei politici del posto; è stato chiesto aiuto per sistemare la sabbia e tempo un paio d’ore tutto è stato sistemato. Addirittura persone offrono cifre per sostenere l’oratorio, per l’acquisto di materiale per recite teatrali. Se si cerca un elettricista arriva praticamente subito a costo zero. Se si pensa di fare una serata a tavola si ha sempre la disponibilità di cuochi con pizzettara gratis. Se si chiede un favore per custodire l’erba dell’oratorio, subito si ha a disposizione persone che lo fanno: non si arriverà mai ai livelli di Lattanzi, da mesi passato a vita migliore, ma si riesce comunque a tenere in ordine il parco. Lo staff dell’oratorio sta preparando recite, balletti e canzoni per una serata insieme e anche qui l’appoggio di ragazze e ragazzi non è mancato. Si direbbe che non manca nulla, ma ci vuole, ancor di più, l’appoggio di tutti. Quindi, ecco alcuni piccoli accorgimenti suggeriti dello staff: • Non buttiamo immondizia per terra • Non bestemmiamo, la persona civile non bestemmia • Cerchiamo tutti, anche se poco, di fare qualcosa per l’Oratorio. Alla domanda «Andiamo a sistemare o pulire l’oratorio?» alcuni rispondono «devo pulire casa mia!». A questi replichiamo «Se veramente vogliamo un futuro migliore per i nostri figli, dedichiamo meno tempo alla casa e più al mondo che la circonda: anche l’oratorio fa parte di questo mondo» • E per finire basta con la frase «Non ho tempo» che è una vecchia scusa a cui ormai non crede più nessuno: chi vuole il tempo lo trova! Laboratorio musicale di batteria e percussioni Le ragazze e i ragazzi si sono dati appuntamento il venerdì pomeriggio e con grande entusiasmo partecipano al laboratorio e suonano strumenti a percussione provenienti da diverse culture del mondo. Il laboratorio è stato organizzato dall’associazione Arci - Comitato Provinciale di Macerata - in collaborazione con il Comune di Treia, con l’Ambito Territoriale Sociale n. 15 ed è stato curato da Maurizio Carbone. Campionato PES ‘08 Siamo giunti alle battute finali di questo avvincente campionato che ha avuto inizio nel mese di gennaio ed ha visto sfidarsi alla Play Station con il gioco Pro Evolution Soccer 2008 tredici ragazzi che frequentano il nostro oratorio. Il torneo è strutturato come un classico campionato di calcio: giornata dopo giornata i concorrenti hanno lottato l’uno contro l’altro per aggiudicarsi un piazzamento ottimale in classifica per accedere così alla fase finale. In questo modo i primi otto classificati si affronteranno in una fase ad eliminazione diretta, partendo dai quarti e proseguendo fino alla finalissima. Il campionato è stato vinto con diverse giornate d’anticipo dal Manchester United di Nicola Medei che ha distanziato di soli tre punti il Liverpool di Nicola Salvatori. La lotta per le altre sei posizioni è ancora accesa comunque sono occupate rispettivamente dal Bayern Monaco di Donato Massei, il Real Madrid di Loris Marini, il Barcellona di Marco Rango, la Juventus di Samuele Crescimbeni, il Milan di Leonardo P. e l’Inter di Lorenzo Sacchi. Non rimane altro che aspettare il verdetto del campo per conoscere il campione dell’anno! ORATORIO & SOCIETÀ | 4 rienza unica e indimenticabile e soprattutto divertente. Dopo il ritrovo in oratorio e dopo aver preso posto nel reparto notte, è iniziata la competizione con il basket, il beach volley e il calciotennis. Un momento di relax per il recupero delle energie, cena tutti insieme e poi di nuovo tutti sul parco a giocare. Chiaramente il momento più bello è stato quando tutti i bambini si sono ritrovati in pigiama: non capita spesso di ritrovarsi in 17, in un unica stanza, in pigiama. Proprio in quel momento è partito il “Pigiama Party 2008” con il pigiama-dance e con il cine-pigiama. Durante la notte è stato impossibile Pigiama Party Il primo Pigiama Party dedicato ai ragazzi dagli 8 ai 16 anni: sicuramente un’espe- dormire vista l’emozione unica, e cosi si è arrivati all’alba tutti completamente svegli. Questo ha un po’ sballato le attività in agenda, infatti fatta la colazione i bambini si sono arresi al sonno vanificando il programma mattutino. Vita da… prete Vita da… crocifisso Promemoria per i viandanti Questa nuova produzione letteraria di don Guido si presenta in forma diversa dalle precedenti, ma a ben vedere la finalità del contenuto non si discosta dalle altre. Nelle 107 pagine del libro articolate in 14 capitoli la prosa si alterna a brani in rima, testimonianza che i testi sono stati attentamente composti, anche se lo stile discorsivo e piacevole, a cui l’autore ci ha abituato, potrebbe far pensare ad una scrittura di getto, spontanea. Il contenuto può essere raggruppato in tre parti. I primi 5 capitoli ci mostrano l’origine della vocazione e la formazione del giovane Franco, nome preferito dalla madre dell’autore, e termina con l’ordinazione sacerdotale. Il racconto è fatto in terza persona per sottolineare la distanza nel tempo e probabilmente per consentire a don Guido di guardare con maggiore distacco e con la consueta garbata ironia ad un periodo contrassegnato da stati d’animo ben riassunti dal brano tratto da “Lettera a mio padre” scritto alla vigilia della cerimonia di Ordinazione Sacerdotale: “Chi potrà capire profondamente quello che sarò? Né tu, né mamma perché neppure io so spiegarmi tutto l’essere prete, l’essere prete per gli altri, l’essere prete per tutta la bontà di Dio e per quel poco che c’è di mio”. Il sesto capitolo “Stralci dal diario” si presenta come una serie di brevi riflessioni, aneddoti, ritratti legati alla missione di parroco e che spiegano la seconda parte del titolo del libro e costituiscono la premessa ai capitoli successivi. Non a caso il capitolo 7 inizia con la frase “Don Franco divenne parroco. Ora i parrocchiani lo chiamano col nome originale: don Guido” e ai suoi parrocchiani si rivolge per ricordare loro le basi della religione, i Sacramenti e il Galateo in Chiesa, rimarcando il suo dovere come prete e parroco di “richiamare le conoscenze, forse Molto si e’ fatto... Nel prossimo numero… Senza Pensieri • Torneo di Calcetto • Torneo di Beach Volley da anni ormai sopite”. Ma non pensate ad un tono da catechismo pedante! Grazie anche all’uso delle quartine in rima il contenuto si legge piacevolmente senza perdere di chiarezza e offre sinteticamente spunti di riflessione ed approfondimento. Così come pur rimarcando la necessità di osservare un comportamento corretto durante le cerimonie religiose si evitano toni censori preferendo l’ironia, come nella filastrocca “A Messa”. L’ultima parte del libro, che si apre con “Il Testamento”, sembra voler chiudere con un velo di tristezza, come alla fine di un viaggio, perché come scrive l’autore: ”Anche noi preti, come tutti del resto, non amiamo il pensiero di dover lasciare questa valle di lacrime ove, in fin dei conti, si piange felici”. Questo libro dovrebbe essere considerato un libro di viaggio. Don Guido descrive il suo personale viaggio uguale a quello che ognuno di noi compie nella vita: difficile, pieno di rischi, ostacoli, deviazioni impreviste. Un viaggio per raggiungere la meta finale: il ricongiungimento con Dio. Il prete, forte della Fede e della volontà di aiutare tutti a raggiungere la meta, si assume l’onere e il sacrificio di guidare e sostenere le persone lungo il percorso, sapendo che spesso si troverà solo e dovrà faticare per offrire il suo aiuto, tanto che a volte… lo metteranno in croce per questo! Nei precedenti libri don Guido conduce il lettore a scoprire le ragioni della propria fede confrontandosi con altre religioni, questa volta lo stimolo alla riscoperta avviene attraverso il racconto della propria vita basata sulla fede cristiana e condotta a servizio del prossimo nel nostro mondo di tutti i giorni. Appunto… una vita da prete! Il libro può essere richiesto all’autore presso la Parrocchia.

5 | EVENTI 5° Memorial Sesto Leonardi Domenica 18 maggio si è tenuto a Chiesanuova il 5° Memorial Sesto Leonardi, con la ormai consueta partecipazione del CAEM e la presenza di 30 equipaggi provenienti dalle città limitrofe (Pesaro ha rappresentato il luogo più lontano). La manifestazione ha visto lo svolgersi di quattro prove di abilità (consistenti nel percorrere un circuito cercando di rispettare al massimo i tempi assegnati per i vari tratti), 2 tour nel nostro territorio (uno per le strade di campagna che portano verso Passo di Treia e l’altro per quelle che portano verso Appignano) e si è conclusa con la premiazione avvenuta durante la cena presso il ristorante Villa Cortese. Alla premiazione è stato presente il Presidente della Pro-loco di Treia Francesco Pucciarelli che ha assegnato una ceramica ricordo, e il figlio del grande pilota Sesto Leonardi, Giuliano, che ha consegnato ai primi tre classificati la riproduzione dell’auto su cui correva il pilota chiesanovese, riproduzione realizzata per mano dell’artista Gattafoni e commissionata dal Movimento per Chiesanuova. Dal vincitore Pietro Caglini, attuale Presidente del CAEM, e dalla moglie, abbiamo raccolto qualche notizia e qualche curiosità per cercare di capire meglio ciò che anima gli aderenti al club e così abbiamo scoperto (ma questo non era difficile) che è senza dubbio la passione per auto davvero speciali e a volte rarissime a muovere questa gente che si misura prima di tutto con se stessa nell’affrontare prove di abilità come quelle che si sono svolte il 18 maggio e che saranno probabilmente il futuro delle manifestazioni promosse dal Circolo, e circuiti vari, anche in difficili condizioni climatiche e orarie (si svolgono manifestazioni pure in gennaio e in notturna). Una certa rivalità è sempre presente - ci viene confidato - e si manifesta allegramente negli sfottò, comunque innocui, tra persone che partecipano alle varie iniziative per stare insieme, per arricchire il loro bagaglio culturale (molto spesso, infatti, gli itinerari prevedono la visita a bellezze architettoniche più e meno note) e anche per allietare la vita dei meno fortunati: molto sentita è la giornata dedicata agli ospiti del Santo Stefano di Porto Potenza. Naturalmente, l’amore per le auto d’epoca è grande e gli iscritti al CAEM cercano di migliorare e di ampliare le loro collezioni, così che qualcuno è proprietario di più di un mezzo e allora la partecipazione ai vari trofei può vedere anche la presenza di equipaggi femminili, mogli e figlie, contagiate da una passione che resta, però, in linea generale, maschile. Le passioni, lo sappiamo, possono far commettere pazzie, e così può suc- cedere che nella Sarnano - Sassotetto si stia a cavallo di un fanale, o che ci si faccia trainare da un altro mezzo, con delle funi, per non far soffrire troppo il motore della propria cara vecchia auto, o che, bloccatosi il cambio, ci si stenda a terra, sotto il mezzo, ad “ingranare” le marce e… si possa anche venir dimenticati! E’ facile immaginare che la manutenzione di questi mezzi sia costosa, che i pezzi di ricambio non siano esattamente a portata di mano e così, avere un meccanico presente ai raduni è spesso una priorità garantita dal Presidente nelle prove più impegnative, perché tutti vogliono tornare a casa. Ogni manifestazione viene preparata dagli organizzatori con molta cura: si va dallo studio del territorio e del percorso alla preparazione del circuito di gara; dalla stesura del radar (mappa, tempi, distanze di percorrenza) alla spedizione di decine di inviti, e, come nel caso del Memorial Sesto Leonardi, può esserci collaborazione tra CAEM e realtà locali, perché, non lo dimentichiamo, uno dei fini del CAEM, ha sottolineato il Presidente, consiste nel cercare di mantenere vivo il ricordo di gente illustre, distintasi nel campo dell’automobilismo, come Scarfiotti o il nostro Leonardi. Immagini dell’ultima edizione del trofeo

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