Natura, Cultura, Attualità

ecoromagna.altervista.org

Natura, Cultura, Attualità

EcoRomagna EURO 1,00

della

Natura, Cultura, Attualità

Fuga per la Vittoria

Chi vota a sinistra, chi vota a destra, chi vota

al centro. Chi vota verde, chi vota Grillo, chi

vota Lega, chi vota Di Pietro.

Chi mette la scheda bianca, chi proprio non

vota… non ce la fa fisicamente.

Il rito stanco di elezioni che non cambieranno

niente, o forse, chissà un pochino.. forse

le polveri sottili di sinistra (inceneritore di

Forlì) faranno meno male di quelle di destra

che si respirano in Lombardia. Forse il rifiuto

del nucleare di Zaia in Veneto è meno

apprezzabile di quello di Vendola in Puglia,

forse l’ineleggibilità di Formigoni (quarto

mandato contro i due ammessi dalle leggi da

loro stessi votate) era più grave di quella di

Errani (terzo mandato)…

L’Eco della Romagna è per tutti voi, votanti

o non votanti… un po’ di notizie e

riflessioni indenni da campagne elettorali,

clientelismi e interessi privati, o cooperativi

che siano.

La fuga per la vittoria è il nostro obiettivo:

fuggiamo dalle miserie di una classe dirigente,

pubblica, politica, finanziaria, religiosa,

fuggiamo dal loro degrado morale, dalle loro

ipocrisie, facciamo come se non esistessero,

non diamogli fiato, non copiamoli, non invidiamo

il loro ‘status’ fatto di nulla. Non

invidiamo le loro prebende, coltiviamo tenacemente

la virtù dell’onestà, e lasciamo a

loro il privilegio di gioire dei terremoti e di

arricchirsi sulla vita e sulla salute dei deboli.

Lasciamo che si autoestinguano, esattamente

com’è successo alle classi dirigenti corrotte e

immonde di cui è piena la storia dell’umanità

in questo numero:

Annamaria Ghidetti: Girandola alimentare

Antonella Guidi: Stili di vita

Luca Caggiano: Zucchero e dolcificanti

Sandro Monaro: Stress, prevenzione e cura

Gabriella Zevi: Giove e il mare

...e ancora:

- i Sindaci che non ti aspetti

- Danni genetici da inquinamento

Numero 5 - Marzo - Aprile 2010 - COPIA OMAGGIO


In questo numero:

pag.4 Le medicine non

convenzionali

pag.7 Olivis

pag.9 Mutagenesi Ambientale

pag.10 Zucchero e dolcificanti

pag.12 Girandola alimentare

EcoRomagna

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della

pag.16 Intervista Sindaci

pag.23 Le ragioni della geografia

pag.24 Lo Stress

pag.27 Musica popolare

pag.29 Cosa ascoltare

pag.30 Astri e fatti

Eco della Romagna. Supplemento al numero 3 - Nuova serie di Re Nudo

Registrazione del Tribunale di Siena numero 591 del 3 Febbraio 1994. Direttore Responsabile Majid Valcarenghi

Stampa: Nuova Tipografia, Forlimpopoli

Redazione e Amministrazione: Rivoluzione Naturale, Via Orselli 36/A Forlì

Redazione: Luca Caggiano, Giovanni Neri, Fabrizio Zani, Giulio Mannino, Annamaria Ghidetti,

Gabriella Zevi, Stefano Ianne, Sandro Monaro, Maurizio Benvenuti, Antonella Guidi.

Con la collaborazione di: Movimento Impatto Zero, Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli, Centro di Ecologia

Umana “Villa Frattina”, Assoc. Naturista Ravennate.

Grafica: Lorenzo Mordenti

www.rivoluzionenaturale.it facebook: Ecoromagna

non è stato possibile risalire alla proprietà del copyright di alcune delle immagini

L’editore è a disposizione degli eventuali aventi diritto.

il Racconto

Antonella Guidi

Guardò l’orologio, era in ritardo.

Doveva correre, lo aspettavano in azienda

per concludere un contratto importante.

Da settimane, la notte, stentava a

dormire. Anche i sonniferi non facevano

più effetto.

Forse doveva andare da un medico.

Afferrò la ventiquattrore e si chiuse la

porta di casa alle spalle. L’ascensore lo

portò direttamente nel parcheggio sotterraneo.

Salì sulla sua auto nuova di zecca,

avviò il motore e con una partenza

nervosa uscì dal garage e si inoltrò nel

traffico caotico della città.

Una città che non dava scampo, stretta

tra palazzi e grattacieli, attraversata da

viali d’asfalto e con il cielo perennemente

grigio.

Nell’abitacolo dell’auto entrava l’aria

puzzolente dei gas di scarico.

Chiuse i bocchettoni dell’aria. Un senso

di nausea lo prese improvvisamente allo

stomaco e il cuore cominciò a battere

all’impazzata.

Era incolonnato nel traffico, fermo al

semaforo. La fronte imperlata di sudore.

Stava per vomitare e quella maledetta

luce rossa che sembrava essersi bloccata.

Una luce rossa come il sangue.

Non sopportava quel colore, lo faceva

innervosire.

Poi, finalmente, scattò il verde.

Ecco, sì, il verde… Una vasta, morbida,

fresca distesa verde, con il cielo azzurro.

Aprì lo sportello e scese dall’auto, si tolse

le scarpe e cominciò a correre.

Incurante del suono assordante dei

clacson, correva, correva in quella fresca

distesa verde, con il cielo azzurro, e

STILI di VITA

respirava a pieni polmoni l’aria fresca e

frizzante del mattino.

Dio mio, che sensazione meravigliosa!

Si fermò un attimo e chiuse gli occhi per

assaporare fino in fondo quel senso di

appagamento intenso, che non ricordava

di avere mai provato nella vita.

Da lontano il lamento di un’autoambulanza

si levava, incalzante e angoscioso,

sopra il frastuono dei clacson.

Si guardò intorno felice mentre sentiva

cedere, morbida, sotto i piedi nudi, l’erba

fresca.

L’ambulanza accostò allo spartitraffico

e si fermò. Scesero due infermieri, gli si

avvicinarono con cautela e, senza fretta,

con la promessa di una buona dormita,

lo aiutarono a salire sull’ambulanza.

3


Dal rapporto

Italia 2010 Eurispes

a cura di Fabrizio Zani

La Costituzione italiana «tutela la

salute come fondamentale diritto

dell’individuo e interesse della

collettività» e, inoltre, afferma che

«nessuno può essere obbligato a un

determinato trattamento sanitario se

non per disposizione di legge». Rappresenta

senza dubbio il migliore

punto di partenza per intraprendere

iniziative indirizzate verso una legge

nazionale di regolamentazione per le

medicine non convenzionali. In Italia

non esiste alcuna norma a tutela

di queste metodologie alternative.

Si possono però individuare riferimenti

più o meno diretti alle medicine non

convenzionali.

La Costituzione riserva allo Stato

l’individuazione delle figure professionali

di pratiche terapeutiche

non Convenzionali. In un

decreto del Ministero della

Salute del 1996 l’agopuntura

e altre terapie vengono

incluse tra le prestazioni

di assistenza specialistica

ambulatoriale erogabili

nell’ambito del

Servizio Sanitario

Nazionale.

Con un decreto del

Presidente della Repubblica del 2000,

questa pratica viene inserita tra le prestazioni

aggiuntive che può svolgere lo

specialista nell’ambito dell’attività extramoenia.

("extra moenia": all’esterno delle strutture

sanitarie. Non possono farlo in una struttura

privata convenzionata o accreditata con lo stesso

S.S.N...)

EcoRomagna

La legge e le Medicine

Non Convenzionali

Nel provvedimento di definizione dei

Livelli essenziali di assistenza (Lea -

Decreto del Presidente del Consiglio

del 29/02/2001), si fa esplicito riferimento

alle medicine non convenzionali,

includendole nella categoria di

terapie a totale carico dell’assistito.

Infine con decreto legislativo del 1995

è stata introdotta una disciplina dei medicinali

omeopatici in attuazione della

direttiva della Comunità Europea n. 73

del 1992. In ambito fiscale è stata introdotta

una legge che ha ridotto l’aliquota

Iva del 10% sui medicinali omeopatici,

al pari dei farmaci convenzionali. A causa

della fine della XIII Legislatura non

è stato possibile approvare un testo

base con l’accordo di tutte le forze

politiche.

Con l’inizio della XIV è stato riproposto

il tema delle medicine

non convenzionali alla Commissione

Affari Sociali. In

ambito regionale, invece, la

situazione è ben diversa.

Alcune Amministrazioni

regionali, grazie alla

riforma del titolo V

della Costituzione

che conferisce potestà

legislativa concorrente

rispetto allo

S t a t o , hanno intrapreso interessanti

iniziative nell’ambito delle Mnc.

La Toscana, nel Terzo piano sanitario

regionale ha introdotto le Mnc nel

Programma di servizio sanitario regionale.

Con il piano sanitario 2005-2007,

omeopatia, agopuntura, fitoterapia e le

terapie manuali sono state introdotte nei

Livelli essenziali di assistenza.

della

Nell’arco temporale che va

dal 2001 al 2005, si è giunti

alle 63 unità operative e

tra il 2002 e il 2004 sono

stati stanziati 520.000 euro

l’anno per le Mnc; questo

valore nel triennio successivo

è stato incrementato di

80.000 euro.

L’Emilia Romagna nel

febbraio del 2004 ha emanato

una Risoluzione per

istituire un Osservatorio regionale

per le medicine non

convenzionali, il cui compito era di istituire

e promuovere progetti sperimentali

nelle Agenzie sanitarie locali.

In seguito, si decise di promulgare l’attività

dell’Osservatorio per altri due anni e

venne approvato il programma per l’integrazione

delle Mnc nel Servizio Sanitario

Regionale.

Nel dicembre 2003 la regione Campania,

seguendo le linee guida relative

alla ripartizione dei fondi per la ricerca

e la formula di sostegno delle Agenzie

sanitarie locali (Asl) ha istituito un fondo

limitato di ben 3.000.000 di euro, successivamente

incrementato di un altro milione.

Altre iniziative sono state intraprese

dalla regione Lombardia, che dal 1997

prosegue la sua attività come membro

del WHO Collaborating Centres for

Tradional Medicine (in collaborazione

con l’Università degli studi di Milano e

il governo regionale), dal Piemonte, che

nel 2008 ha istituito il Portale delle Medicine

non Convenzionali, e dall’Umbria,

che ha concentrato la propria attenzione

sulla formazione dei medici che utilizzano

le medicine non convenzionali negli

ambulatori pubblici e ha definito per

esse specifiche tariffe e vie d’accesso.

LE MNC RICONOSCIUTE

IN ITALIA

Attraverso il “Documento di Terni”, il

Consiglio Nazionale della FNOMCeO

(federazione nazionale degli ordini dei

medici chirurghi e degli odontoiatri) nel

18 gennaio del 2002 ha emanato le “Linee

guida sulle medicine e pratiche non

convenzionali”.

Sulla base delle indicazioni della Risoluzione

del Parlamento Europeo del 1997

e del Consiglio d’Europa del 1999 sono

state ritenute rilevanti le seguenti Mnc:

agopuntura, medicina tradizionale cinese,

medicina auyrvedica, medicina omeopatica,

medicina antroposofica, chiropratica,

fitoterapia, omotossicologia,

osteopatia.

CIFRE

L’ultima indagine Istat risale al 2005:

presentata nel 2007 con il titolo “Le e terapie

non convenzionali in Italia”, comprendeva

un campione di circa 24.000

famiglie.

In base ad essa risultò che e il 13,6% della

popolazione italiana ricorresse all’uso

di medicine non convenzionali nell’ultimo

triennio preso in considerazione.

4 5


In quel periodo o, nonostante la diffusione

tra quote importanti della

popolazione, fu rilevata un na decrescita

negli ultimi cinque anni.

La terapia più utilizzata era l’omeopatia,

p preferita dal 7% della popolazione, seguita

dalle terapie manuali, con il 6,4%, e

dalla fitoterapia, 3,7%.

Nelle ripartizioni geografiche risultò un

maggior tendenza all’utilizzo delle pratiche

non convenzionali nelle e regioni

del Nord Italia (21,9% per l’Italia Nordorientale

e 17,9% per l’Italia Nord-occidentale);

nel Sud invece solamente il

5,4% degli intervistati dichiarava di utilizzarle.

Venne anche rilevato il grado di soddisfazione

degli utilizzatori di medicine

non convenzionali. Per ogni terapia

presa in esame la percentuale degli

intervistati che dichiarava di aver ricevuto

pieno beneficio era superiore al 60%.

EcoRomagna

Il maggior grado di soddisfazione era riscontrato

negli utilizzatori delle terapie

manuali con un valore vicino all’80%;

elevate comunque anche le percentuali

relative all’omeopatia (71,3%) e alla fitoterapia

(70,3%).

Anche in questo caso, l’Italia meridionale

mostrava i valori più bassi tra tutti quelli

che (nei tre anni precedenti l’intervista)

avevano fatto uso di almeno un tipo di

terapia non convenzionale, in particolar

modo per l’agopuntura (51,4%) e per la

fitoterapia (59,6%).

Mentre l’omeopatia e le terapie manuali,

con rispettivamente il 72,9% e il 79,7%,

risultarono essere le terapie che assicuravano

maggiori benefici nell’Italia Nordoccidentale.

Dal prossimo numero di

Eco della Romagna avremo

una rubrica fissa sulle Medicine

Non Convenzionali.

della

Olivis

Fabrizio Zani

Confesso un interesse privato in questo

breve articolo

Per quasi un anno ho curato un’ipertensione

lieve con un prodotto dell’azienda

“dott. Giorgini”

Quando sono andato a comprare la nuova

confezione, ho scoperto che per un certo

periodo il prodotto, “OLIVIS” era stato

ritirato dal commercio, per essere poi reintrodotto

con una nuova formulazione.

Cos’era successo?

Le notizie che seguono sono contenute

in un report redatto a cura di:

Regione Toscana Centro di Farmacovigilanza,

Dipartimento di Farmacologia

Preclinica e Clinica, Centro

di medicina molecolare (CIMMBA),

Centro di Spettrometria di Massa

(CISM), Università degli Studi di

Firenze; Agenzia Regionale per i

servizi sanitari della Toscana, Epidemiology

Unit, Firenze; Public

Health Laboratory, Dipartimento di

Prevenzione, ASL, Firenze; Centro di

Medicina Naturale, Ospedale S. Giuseppe,

Empoli.

Autori:

Vannacci Alfredo, Giocaliere Elisa,

Paoletti Angelica, Gallo Eugenia, Di

Pirro Marina, Lapi Francesco, Pugi

Alessandra, Michele Vietri, Banchelli

Grazia, Moschini Martina, Cecchi

Enrica, Fazzini Alessandro, Giuseppe

Pieraccini, Gloriano Moneti, Luigi

Gori, Fabio Firenzuoli, Alessandro

Mugelli.

“…Diversi rapporti informativi sono

“Olivis”, del “dottor Giorgini”,

un anti-ipertensivo erboristico contenente

(non dichiarata) Reserpina:

un possibile rischio per la salute dei pazienti

stati ricevuti dal sistema di farmacovigilanza

e phytovigilance della Firenze University

Medical School e del Centro di

Medicina Naturale della ASL di Empoli

da parte dei pazienti che hanno una efficacia

mlto elevata del prodotto "Olivis ",

un integratore alimentare commercializzato

dalla società italiana Ser-Vis come

terapia aggiuntiva nel trattamento per

l'ipertensione. Dichiarata componenti di

questo preparato liquido sono: foglie e

gemmations di Oliva (Olea europea L.),

foglie, fiori, frutti di Biancospino (Crataegus

oxyacantha L); piante in fiore di

fumaria (Fumaria officinalis L.); borsa

pastore (Capsella bursa pastoris L).

Il prodotto è stato analizzato nel nostro

Fitoterapia e Phytovigilance laboratorio,

mediante HPLC-ESI-ITMS Thermo

LTQ, per valutare l'eventuale presenza

di droghe sintetiche con attività ipotensiva

(ACE-inibitori, β-bloccanti, antagonisti

del recettore dell'angiotensina II,

Ca-antagonisti, alfa-antagonisti adrenocettori),

o composti naturali non dichiarati

con effetti ipotensivi.

Risultati e Discussione:

La produzione ha rivelato un picco

cromatografico identificato come la

molecola protonati di reserpina; nessun

farmaco di sintesi è stato trovato.

L'etichetta ufficiale del Olivis nel database

Ministero (ma non l'etichetta per

i prodotti nei negozi) ha dichiarato la

presenza di "verticillata Dissolena" (o

"verticillata Rauwolfia"), una pianta conosciuta

per contenere reserpina ed altri

alcaloidi la cui presenza negli integratori

6 7


EcoRomagna

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Centro Olistico

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alimentari è vietato. Al produttore è stato quindi chiesto

di ritirare Olivis dal mercato, a causa della mancata corrispondenza

delle etichette '.

La reserpina, non indicata in etichetta – perché vietata

– è un principio attivo alcaloide presente nella

Rauwolfia serpentina utilizzata fin dagli anni cinquanta

nella medicina occidentale come tranquillante e farmaco

antiipertensivo. La Rauwolfia trova indicazione

nell'ipertensione essenziale di grado lieve, nel caso in

cui risultino insufficienti le sole misure dietetiche.

Dai nervi periferici simpatici e dai gangli dopo trattamento

con reserpina scompaiono la noradrenalina e

l'adrenalina. questi effetti e questo meccanismo d'azione

caratterizzano la reserpina come farmaco antiadrenergico

con azione ipotensiva e tranquillante. Attualmente la

Rauwolfia viene utilizzata per l'estrazione degli alcaloidi

come la resepina che però può essere fortemente tossica

e rischiosa. La reserpina, infatti, è controindicata

nelle forme depressive, nell'ulcera, nel feocromocitoma,

nella gravidanza e allattamento. Tra gli effetti collaterali

possono comparire depressione, affaticamento, disturbi

della potenza sessuale.

Che dire?... ho fatto una beve indagine, ed ho scoperto

che non è la prima volta che questa azienda incappa nei

controlli e vengono scoperte pratiche simili. Non male

per un tizio che si dichiara Alchimista e Spagyrista…

Il Metodo Alchemico® Spagirico®,

inventato dal Dr. Giorgini, consiste nel separare da un corpo

le sue impurità e offrire la sola e pura sostanza vitale

(chiamata Quintessenza dagli Antichi)

ovvero l’energia di vita universale specificata in quel corpo.

“ E scusa se è poco” direbbe Abatantuono

della

L’inquinamento attacca

i nostri geni, ed è

spesso causa delle più gravi malattie

Mutagenesi

Ambientale

a cura della Redazione

Sabato 27 febbraio, per iniziativa del nostro giornale, si è svolta

nei locali della Fiera di Forlì, la prima edizione del premio

“Ligaza Romagnola”. Una commissione di medici, presieduta

dalla dottoressa Patrizia Gentilizi ha premiato la dottoressa

Migliore, che, introdotta dal portavoce del premio, dottor Gabriele

Muratori, ha poi tenuto una Lectio Magistralis dal titolo

“Ambiente e Genetica”.

Per noi che non siamo specialisti, il succo di quanto detto

può essere considerato questa parte della lezione:

“Il cancro è una malattia genetica che deriva dalla crescita

selettiva di un clone di cellule mutate. Occorrono molte mutazioni

(in genere in geni preposti alla regolazione della crescita

cellulare) affinché una cellula diventi tumorale. L’esposizione a

mutageni ambientali induce verosimilmente la maggior parte

delle mutazioni. Diversi studi epidemiologici hanno stabilito

che numerosi agenti ambientali aumentano la probabilità di

sviluppare il cancro, e che molti di questi agenti sono mutageni,

ad esempio i raggi X, gli idrocarburi policiclici aromatici

(benzopirene, benzoantracene...) il fumo di sigaretta. Alcuni

individui nascono geneticamente predisposti al tumore ai polmoni,

ma che essi vengano colpiti o no è fortemente influenzato

dal fatto che essi fumino o meno”.

Il libro “Mutagenesi ambientale”, risultato del lavoro dei

più importanti specialisti del settore, indaga a fondo i meccanismi

attraverso cui le patologie di origine genetica si manifestano,

offrendo la necessaria conoscenza scientifica a chi deve

fare le leggi, dare le autorizzazioni, scegliere le diverse possibilità

per regolamentare la produzione di beni e di energia. Come

la dottoressa Migliore ha sottolineato, il libro, uscito nel 2003

è già, dal punto di vista strettamente scientifico, ‘superato’, nel

senso che nuovi studi e nuove evidenze hanno ulteriormente

accresciuto la consapevolezza dello stretto rapporto esistente

fra malattie genetiche e inquinamento ambientale.

E’ dunque veramente colpevole, parole della dottoressa

Gentilini, che ancora si costruiscano inceneritori ed altri impianti

che emettono ogni genere di particella chimica tossica:

dove finisca l’ignoranza degli amministratori, dove la pigrizia,

dove cominci la zona grigia in cui gli interessi privati hanno

la meglio su quelli, vitali e primari, della gente comune, non è

ancora dato sapere.

Il premio Ligaza Romagnola è costituito dalla classica tovaglia

stampata a ruggine, colma di tesori gastronomici e legata

per le quattro cocche, e dalla piccola statua creata dal giovane

scultore di Gambettola Davide Bertolaso: un premio volutamente

povero, senza sponsor e padroni, consegnato da una

giuria di medici. Destinato a lunga vita!

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340-0819980

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via Ribolle 2

0543-61375

abitare sano

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Zucchero e dolcificanti vari

...un' amara verità !

Bene o male sappiamo tutti che, se si ha cura della

propria salute, è bene limitare il consumo di dolci.

Tuttavia credo che in pochi sappiano che in realtà

lo zucchero (saccarosio) è un vero e proprio veleno.

Ce lo troviamo sulla tavola da sempre ed è ormai diffuso

quasi ovunque, anche dove non ci aspetteremo la sua

presenza come ad esempio nelle sigarette e nel pane.

Questo potrebbe indurci a credere che a parte l'elevato

contenuto calorico sia innocuo e del tutto normale assumerne.

Purtroppo invece, lo zucchero, senza mezzi termini,

è un veleno, una sostanza estranea al nostro metabolismo,

una droga a tutti gli effetti che crea dipendenza

e tutta una serie di danni a breve e lungo termine.

Lo zucchero è un prodotto "morto" e quindi nocivo.

Questo è dovuto alla sua lunga lavorazione industriale

che uccide e sottrae tutte le sostanze vitali e le vitamine

presenti originariamente. Il risultato finale è un miscuglio

di calce, resine, ammoniaca, acidi vari e solo in fine

tracce di barbabietola o canna da zucchero.

Non mi dilungherò nel citare tutti gli effetti nocivi che

questa sostanza ha sul nostro organismo, ne sono già

stati scritti svariati libri e capisco che non ci voglia molto

a convincersi che sia meglio bandire questa sostanza

dalla propria dieta.

Tuttavia c'è un pericolo ancora più grande, che incombe

in chi non vuole o non può più assumere saccarosio.

Mi riferisco ai dolcificanti (o edulcoranti) artificiali!

Saccarina, aspartame, acesulfame etc...

Questi sono ancora più tossici dello zucchero, sono fortemente

cancerogeni, mutageni, e quindi molto pericolosi.

Vi invito ad approfondire l'argomento in merito perché

ha dell'incredibile.

La cosa strana è che anche questi edulcoranti artificiali

sono ormai ovunque. Hanno l'unico vantaggio di dolcificare

a zero calorie ma, vista la loro tossicità, lo svantaggio

supera di gran lunga il vantaggio. Un vero e proprio

controsenso.

I casi quindi sembrano solo due per chi proprio non

vuole rinunciare al gusto del dolce: o dolcificare con

zucchero che “fa male” e contiene calorie oppure dolci-

della

ficare con aspartame & co. che non contiene calorie ma

è molto più tossico dello zucchero stesso.

Eh sì! Sembra davvero una beffa.

In realtà una terza soluzione esiste ed è una pianta sconosciuta

ai più, la STEVIA (stevia rebaudiana).

La STEVIA è una pianta erbacea perenne della famiglia

dei crisantemi che cresce, allo stato selvatico, in

piccoli cespugli su terreni sabbiosi ed in montagna.

E' originaria di una zona a cavallo del confine tra il Paraguay

ed il Brasile ed in piena maturazione raggiunge gli

80 cm di altezza. Ha foglie verdi di forma oblunga con

il bordo leggermente seghettato e fiori molto piccoli di

colore bianco.

La STEVIA ha una funzione ipoglicemica, antifungina

ed ipotensiva; per secoli è stata utilizzata per regolare

il livello del glucosio nel sangue, per ridurre il desiderio

di dolci, per attenuare l’appetito, per migliorare la

digestione, per distendere ed ammorbidire la pelle anche

con maschere facciali, per prevenire infezioni gengivali

e carie dentarie.

Ancora oggi a Rio De Janeiro si sta continuando a

studiare l’uso della STEVIA che viene considerata il dolcificante

del futuro. In questa piccola città si parla molto

del “miracolo della STEVIA” e dei risultati positivi che

ne sono derivati nei casi di diabete , ipertensione e infezioni

varie.

La STEVIA è una delle migliori piante officinali al mondo.Purtroppo

a causa di una legislazione probabilmente

guidata da interessi privati, la Stevia è oggetto di assurdi

EcoRomagna

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vincoli commerciali. Ad oggi tuttavia non risulta alcuna

notizia di controindicazioni all’uso della STEVIA in

1.500 anni di utilizzo in Paraguay ed in 40 anni di uso

in Giappone.

Gli scienziati che hanno studiato la STEVIA asseriscono

che è sicura per l’uso umano.

Sta di fatto che prodotti scientificamente dimostrati

cancerogeni o comunque dannosi come l'aspartame

sono liberamente in commercio mentre invece altri che

paiono avere pochi difetti e molti pregi sono stati banditi.

Se davvero fa male, perché viene usata in una decina

di paesi senza problemi come rimedio per il diabete a

costo bassissimo?

Meditate gente meditate !

Girandola

Alimentare

La rotazione giornaliera dell’asse terrestre e dell’orbita

che la terra compie attorno al sole crea le variazioni

stagionali della durata del giorno, delle

condizioni climatiche e della disponibilità del cibo.

Per superare i periodi difficili e per sfruttare appieno le

opportunità offerte da quelli di abbondanza di risorse

c’è stato, nel corso dei secoli, per le varie specie, un’evoluzione

dei ritmi fisiologici corrispondenti ai cicli ambientali.

Detto questo è facile intuire la correlazione che c’è fra

stagionalità e comportamenti, ma, come spiegato negli

scorsi numeri, l’umore è molto influenzato dal cibo,

quindi si può dedurre che la stagionalità nell’alimentazione

è molto importante anche per i comportamenti

e la psiche.

Il corpo umano è un organismo perfetto che, però,

sarebbe bene aiutare nel complicato lavoro di digestione,

assimilazione ed eliminazione dei cibi:

un corpo appesantito da una digestione difficile è

causa di malessere e cattiva salute; se gli si evitano

fatiche inutili o dannose, invece, anche la mente ne

trarrà vantaggio.

I prodotti stagionali ci offrono la scelta giusta al momento

giusto, rinfrescandoci in estate e scaldandoci in

inverno: apportano la giusta dose di calorie in relazione

al clima e i principi nutritivi adatti ad affrontare la sta-

della

gione in corso, per aiutarci a prevenire i malanni tipici

dei mesi freddi e idratando il corpo nei mesi caldi.

Per coltivare primizie e verdure che non abbiano ancora

completato il loro ciclo di maturazione è necessario,

invece, utilizzare una quantità massiccia di nitrati, che,

solitamente transitori nei vegetali di stagione, permangono

in misura eccessiva in quelli coltivati forzatamente.

Con la malsana abitudine a nutrirsi di tali alimenti si sottopone

l’organismo all’assorbimento di queste sostanze

che vengono trasformate in elementi tossici chiamati

nitriti; come se non bastasse le piante obbligate a un ciclo

vegetativo non loro devono essere trattate con conservanti

chimici e sottoposte a interventi antiparassitari

ulteriormente dannosi per il corpo.

Allestire la tavola con prodotti stagionali, invece, è

salutare per il corpo e utile alla psiche.

I colori della natura nei parchi, nei boschi e nei giardini

cambiano di mese in mese regalandoci dei meravigliosi

effetti cromatici e, magicamente, anche l’umore si modifica

col mutare delle stagioni…

Vi è capitato di notare che irritabilità, ansia e depressione

con l’arrivo dell’estate diminuiscono per lasciare

spazio alla serenità e all’euforia?

I fattori meteorologici come l’alternanza delle stagioni,

l'irraggiamento solare o le escursioni termiche,

così come influenzano la crescita di cibi diversi,

modificano lo sviluppo del ciclo vitale degli esseri umani,

influendo sull’incremento della serotonina, un neurotrasmettitore

deputato al controllo del sonno, dell’ap-

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petito e del tono dell’umore: tanto minori sono i livelli

di serotonina nel cervello e tanto maggiore la probabilità

di umore depresso.

Per ottenere una buona quantità di serotonina nel

cervello non bisogna fornirla già fatta, ma piuttosto garantire

un buon apporto del suo precursore, l'amminoacido

triptofano, presente negli zuccheri: questo spiega

perché, quando l’umore è basso, ricorriamo ai dolci.

L'apporto calorico aumentato dagli zuccheri influisce,

però, negativamente sul peso corporeo, sale il rischio

diabete e quello di gravi forme di endocrinopatia, viene

minacciato il sistema immunitario e l'attività cerebrale

perde lucidità.

Per migliorare l'umore, sarebbe quindi utile preferire

ai dolci cibi meno calorici, mangiando gli "zuccheri

semplici" della frutta dolce di stagione e di verdure quali

lattuga, radicchio, cipolla e aglio.

C’è da precisare, però, che senza le vitamine B3, B6

e C il triptofano non si trasforma in serotonina: spaziando

quindi tra cereali, legumi, latte, formaggi, pesce

e aggiungendo sempre tanta frutta e verdura fresca di

stagione (specie agrumi, kiwi, carote, patate, peperoni,

broccoli e spinaci), che contengono anche molta vitamina

E, riuscirete sia a contrastare la formazione dei

radicali liberi, sia a migliorare l'umore ostacolando il

declino cognitivo e la depressione!!!

Imbandiamo dunque la nostra tavola con i colori

delle stagioni naturalmente maturi e lasciamo che

anche il sole (altro importantissimo stimolatore

della serotonina) aiuti il nostro benessere attraverso

benefiche passeggiate: "Se la dieta è pura il

corpo sarà puro e se il corpo sarà puro anche l'intelletto

lo sarà".

della

Lettera Aperta

Annamaria Ghidetti

Mi è stato chiesto di

scrivere cosa pensavo riguardo

all'integrazione

delle nuove minoranze

etniche e, in particolar

modo, dei musulmani.

Posso dire di essere d'accordo

con chi propone di

costruire moschee: ognuno

ha il diritto di poter seguire

le proprie credenze

religiose ovunque si trovi.

Ma credo anche che sarebbe

giusto che, chi decide di

spostarsi in un altro paese,

debba fare qualche sforzo

per integrarsi culturalmente.

Quello che lascia me, e

altre donne italiane, perplesse

è la totale mancanza

di visibilità e di protagonismo

delle donne musulmane

che, anche in occidente,

vengono tenute segregate.

Credo che, prima di tutto, le autorità

amministrative, per aiutare l'integrazione

musulmana, dovrebbero

affrontare il problema, secondo me

più ostico, dell'emancipazione delle

loro donne che sono una parte considerevole,

anche se quasi invisibile, di

questa minoranza.

Ogni paese ha la sua cultura e credo sia

giusto che venga rispettata.

Credo si possa pretendere dai musulmani

l'istituzione di 'quote rosa' nelle loro

associazioni e controllare che la partecipazione

sia reale.

Credo sia giusto aiutare le donne musulmane

a uscire dalla condizione di pesan-

Si alle Moschee, Ma...

tissima sudditanza in cui si trovano. Solo

40 anni or sono, anche in Sicilia e

Calabria la situazione era simile e c'è

voluto tutto l'impegno della parte più

laica del paese per sottrarre le donne

di quelle regioni a una condizione

degradante.

Il mondo è bello perché è vario, ma penso

che chi abbia piacere, o bisogno, di

spostarsi e integrarsi debba davvero fare

qualche piccolo sforzo per adeguarsi alla

cultura del paese che lo ospita, senza sicuramente

perdere le proprie usanze..

.

Credo che riconoscere alle donne i

loro stessi diritti non sia sinonimo,

per gli uomini di fede musulmana, di

degenerazione!

14 15


Sindaci

a cura della redazione

Organizzato dal nostro giornale, in

occasione del Natural Expo, il 28

febbrao, a Forlì, si è svolto un incontro

pubblico fra 5 sindaci della Romagna

‘profonda’.

tema dell’incontro era: “Il Territorio

ed il futuro dei piccoli comuni”

Quello che segue è il resoconto fedele

di quanto è stato detto

Invitiamo i nostri lettori a porre la

massima attenzione a quanto è stato

detto: non è una passerella per uomini

politici, ma il tentativo di capire

quanto spazio ci sia, ancora oggi, per

salvarci dai guasti della globalzzazione.

Introduce: Leo Belli, presidente

dell’eco-istituto di Cesena.

Parla da due punti di vista, quello del

cittadino e quello dell’amministratore (è

stato assessore alle attività produttive del

comune di Cesena).

Sositiene nel suo intervento che ‘la

globalizzazione uccide’, e ripercorre

le tappe di una crisi finanziaria ed economica

che, ben lungi dall’essere superata,

si rivelerà nelle sue vere dimensioni da

maggio, con la fine della cassa integrazione

ed i conseguenti licenziamenti.

Belli cita le cifre del disastro dell’eco-

EcoRomagna

5 Sindaci a confronto:

il futuro dei piccoli comuni

nomia globalizzata: crollo del 21% della

produzione industriale dall’inizio della

crisi (2008) alla fine del 2009.

Propone come elementi di riflessione:

-una frase di Falcone:

”Se uno parla di cosa non va bene, tutti

sono d’accordo. Ma se comincia a fare

qualcosa, molti sono contro di lui”.

-Il concetto di ‘bioregione’, ossia di ritorno

alla dimensione locale e rurale

come base per una nuova economia legata

al territorio e libera dai miti della

globalizzazione..

Il moderatore Graziano Pini propone

due giri di domande, nel primo delle

quali saranno indicati i problemi e le

opportunità che il ruolo di sindaco di

un piccolo paese comporta, mentre

nel secondo saranno indicate delle

soluzioni, già in atto o in divenire.

Fabio Molari, sindaco di Montiano,

alle spalle una densa storia politica: militante

del’estrema sinistra, approdato

nel movimento pacifista ed ecologista,

oggi iscritto al PD “perché stufo di non

contare nulla”. In effetti oggi, in quanto

sindaco, conta qualcosa.

Il mio territorio dice, è pesantemente

degenerato.

La responsabilità è ovviamente di chi

l’ha governato negli ultimi decenni, a

partire da un centro-sinistra vicino a

centri d’interesse economico.

Molari cerca di amministrare a partire

dalle sua visione della vita (cita ‘il piccolo

pirincipe’) basata sull’amore per le cose,

per la gente, per il territorio.

“Territorio visto come grande albero

della conoscenza, da cui si può im-

della

parare tutto.”

In mancanza di questa visione, si perde

il concetto di limite, ci si ubriaca di crescita,

di sviluppo, di gigantismo, non si

sa più cosa è sufficiente e cosa è insufficiente,

e si lascia libero campo alle forze

della speculazione edilizia, che costruisce

e cementifica ovunque.

Lo stato lascia soli i comuni, con i loro

forti deficit di bilancio. Si fa fatica trovare

i pochi soldi per riparare le strade,

mentre si regalano miliardi di euro ai privati

per opere gigantesche.

La Lega aveva ragione nell’attaccare

‘Roma ladrona’, ma oggi si è adeguata.

Il compito è difficile, il quadro nazionale

non aiuta, l’addormentamento delle

coscienze è un fatto a tutti evidente. Ma

‘piccolo è bello’, e dunque Molari è contento

del ruolo che occupa, nonostante

le difficoltà: infatti, proprio le difficoltà

insegnano ad operare al meglio.

Sandro Pascucci, sindaco di

Longiano.

Nel suo intervento sostiene che l’attuale

crisi è rivoluzionaria, perché ci obbliga

a pensare oltre l’ovvio, oltre il concetto

affermato di ‘sviluppo’.

Anche a suo avviso il ‘piccolo’ non è un

limite, ma, al contrario, è la dimensione

ideale per vivere, lavorare e produrre.

Utilizza l’esempio della chiocciolina che

morì perché volle una casa più grande e

comoda, ma troppo pesante per le sue

forze.

Si definisce ‘materialista mistico’,

richiama la fisicità degli uomini (non lo

dice, ma questo evoca nell’ascoltatore

una contrapposizione fra l’uomo semplice

consumatore e l’uomo nella sua

complessità).

A livello politico generale, il potere è

completamente in mano a chi detiene

i grandi mezzi di comunicazione.

Nelle piccole comunità è però possibile

far vibrare le emozioni degli uomini,

mettersi in rapporto e uscire dalla ‘cappa’

televisiva. Cita a sua volta il concetto

di ‘limite’, ma lo pone in maniera problematica:

qualcosa da cui si riparte e non

qualcosa cui si arriva.

“criticità ed opportunità sono la stessa cosa”.

Propone la creazione di una ‘rete di

comuni’ per arrivare ad una massa

critica in grado di misurarsi con interessi

più grandi e più forti.

Paolo Zoffoli, sindaco di Forlimpopoli,

si propone di declinare

bene la funzione del sindaco, la visione

del territorio ed il concetto di bioregione.

Il suo è il comune più grande fra quelli

dei sindaci presenti.

Riprende il concetto di opportunità proposto

da Pascucci, ma sottolinea anche

l’aspeetto ‘difficoltà’ che nel suo ruolo

incontra. In riferimento all’idea di ‘rete’,

fa rilevare come gli interessi e i problemi

dei comuni romagnoli – l’idea di Romagna

come territorio di riferimento

è data per assodata- siano spesso diversi

(dalla Campigna al mare) e come,

per questioni legali e burocratiche, i sindaci

siano spesso obbligati a ‘pensare’

all’interno dei confini del loro comune,

mentre le ragioni della bioregione, del

territorio, richiederebbero una visione

più allargata.

Indica come problema del tutto irrisolto,

nella provincia di FC, il contrasto

spesso evidente fra le due ‘teste’

capoluogo, che si somma alla debolezza

contrattuale del piccolo comune,

costretto ad ‘orbitare’ su Cesena

o su Forlì. Fa rilevare come rispetto

ad HERA, il cui ruolo è manifestamente

contraddittorio, i comuni siano

in teoria ‘padroni’ ed in realtà non

contino nulla.

16 17


Richiama, dato veramente centrale,

ad una riflessione sul ruolo della Provincia,

vista come matrigna e, allo stato

attuale, come inutile, ma con invece

grosse potenzialità, a patto che non

sia ‘governata’ da Cesena e Forlì.

Mirko Betti, sindaco di Portico e San

Benedetto.

Vede come difficoltà i pochi abitanti ed

i conseguenti pochi soldi a disposizione

per i progetti.

La gestione del bilancio è difficile, e occorre

far ricorso a metodi sempre nuovi

per reperire le risorse necessarie alla vita

della comunità ed ai progetti.

Sostiene che “i piccoli comuni hanno

bisogno di assistenza per poter competere

con gli altri” e ritiene necessario,

per un comune di montagna come

il suo ‘far squadra’ con l’industria della

pianura, cui fornisce risorse importanti

quali l’acqua.

“Lo stato centrale sta ridistribuendo il

debito pubblico sui comuni, il paese non

produce ricchezza per i continui cambiamenti

di governo.

Giorgio Frassineti, sindaco di Predappio,

è un ex insegnante di Geografia,

già responsabile ambiente

dei DS per la provincia di Forlì.

Ritiene che le criticità della globalizzazione

vadano affrontate non ‘tornando

al territorio’ ma ‘partendo dal territorio’.

Anche a suo avviso è indispensabile trovare

elementi comuni, evitando il campanilismo.

Ascoltare il terriroio e da questo

ascolto elaborare proposte.

Il mio schema è “famiglia-territorio-regione”

e da lì affrontare l’oceano.

Rimarca la particolarità del ruolo di

sindaco a Predappio, luogo della Storia

del ‘900.

Predappio è comunque una città importante,

anche dal punto di vista della pro-

EcoRomagna

gettazione e dell’architettura. LA paragona

a Zenobia, una delle città invisibili di

Italo Calvino, e cita: “o le cità annullano

i desideri o i desideri annullano le città”.

Per realizzare i desideri nei nostri

cittadini, occorre lavorare insieme.

Le comunità isolate sono le peggiori.

Graziano Pini introduce elementi di

possibile riflessione: nuove forme di

turismo, nuove forme di produzione,

di gestione del territorio. Ma soprattutto,

chiede Pini: “come coinvolgere

i cittadini?”

Fabio Molari espone il lavoro in atto

per mantenere uno stretto rapporto

fra i cinque comuni della collina

– Borghi, Sogliano, Roncofreddo,

Montiano, Longiano.

Parla di come affronta il rapporto con gli

uffici tecnici, che ritiene punti molto pericolosi

(non lo dice, ma si intuisce che

li vede come centri di possibilentezze,

guai…) e su cui un sindaco deve intervenire

subito per poter contare su persone

competenti e di fiducia.

Indica nel commercio e nell’agricoltura i

settori in maggiore difficoltà, cita la rete

dei comuni virtuosi ed il libro di Michele

Dotti “L’anticasta”.

Riassume così i punti fondamentali

nell’azione di un sindaco: assoluta

onestà e trasparenza; ascolto costante

dei cittadini; gestione dei rifiuti

della

(Forlimpopoli è vista come un esempio);

investimenti sulle energie alternative.

A Montiano lavora alla realizzazione di

una nuova scuola materna, e di un parco,

in collaborazione con l’Ecoistituto di

Cesena.

Sandro Pascucci inizia il suo secondo

intervento con una bella frase “l’inconscio

è sempre alloggiato” che poi

significa semplicemente che l’uomo è

sempre e comunque un animale che ha

una casa e un territorio di riferimento.

Per questo la qualità dell’abitare è molto

importante: “E’ ora di smettere di

costruire in maniera scriteriata”, ma

purtroppo il sindaco si trova davanti ai

diritti acquisiti, a permessi concessi da

amministrazioni precedenti in maniera

appunto scriteriata. Parla di una buona

parte della collina che sarà rovinata da

nuove costruzioni, e di come cerchi di

salvare il salvabile.

Giorgio Frassineti ribadisce la necessità

di mettere al centro la persona

e di procedere sulla strada della

ricostruzione della comunità locale.

“Sentendosi parte di una comunità è più

facile assumersi responsabilità per il futuro”.

Predappio è in lista d’attesa per il

circuito dei comuni virtuosi, e in generale

dentro a tutto ciò che viene progettato

come intervento a difesa dell’ambiente.

Si sofferma su Predappio come luogo

particolare, e ricorda che il paese nuovo

venne progettato da un architetto di soli

28 anni, Forestano Di Fausto.

Mirko Betti indica due punti di eccellenza

della politica della sua amministrazione.

Turistico culturale

(interviene l’assessore al turismo di

Portico, Romualdi, che spiega come

siano tre le pro-loco operanti sul territorio)

e ambientale.

Portico punta all’autosufficienza energetica

per il 2014, ottenuta tramite le

energie alternative, basta sulla strategia

dei piccoli impianti diffusi. E’ in preparazione

un impianto a biomasse.

A sua volta conclude con un “nessuno

può più permettersi di pensare solo al

proprio orticello”.

Paolo Zoffoli chiude gli interventi

dei sindaci, affrontando la questione

dell’economia del futuro, che vede

basata sulla cultura e sull’educazione

dei giovani.

Grazie anche all’importante esperienza

di Casa Artusi, Zoffoli matura ormai la

convinzione che nessun progetto che

non abbia una significativa base culturale

può avere valore.

A partire da queste basi, i progetti da

mettere in atto devono riguardare essenzialmente

il welfare, l’ambiente, la formazione.

Cita Latouche, e chiede che si rifletta

su come sia possibile ispirarsi alla sua

idea di fondo (la ‘decrescita’, ossia una

produzione legata non esclusivamente al

commercio ma in buona parte all’autoconsumo)

nell’elaborare i progetti di cui

ha detto.

Il welfare dovrebbe a suo avviso diventare

il volano per le iniziative economiche.

Altri punti importanti: la costruzione di

un parco fluviale; chiudere la filiera del

rifiuto attraverso il riciclo – formidabile

risorsa, la definisce; lavorare per far crescere

il sentimento di ‘appartenenza’.

18 19


a cura di

Alice Savorelli

20

Ricette Vegane

www.cottoecrudo.com

EcoRomagna

Tofu marinato alle olive

Ingredienti per 2-4 porzioni, o 16-20 cubetti

200 g di tofu al naturale e senza OGM tagliato a cubetti, un mazzetto abbondante

di prezzemolo fresco, uno spicchio d’aglio, una manciata di olive verdi in salamoia

denocciolate, circa 120 ml di olio extravergine di oliva, un cucchiaio di aceto di mele,

un pizzico di sale marino integrale.

Lavate il prezzemolo e tritatelo finemente assieme all’aglio e alle olive. Trasferite il

trito in un barattolo di vetro capiente, aggiungete l’olio, l’aceto e il sale, chiudete con

il coperchio e agitate bene per amalgamare. Mettete i cubetti di tofu nel barattolo,

chiudete e lasciate marinare in frigorifero per almeno mezza giornata prima di gustare,

mescolando di tanto in tanto il contenuto del barattolo.

Va consumato entro 2-3 giorni.

Salsa di fragole

Ingredienti per circa un vasetto di salsa.

Un cestino abbondante di fragole, il succo e la scorza grattugiata di un limone bio,

6-7 cucchiai di malto di riso, mezzo cucchiaino di amido di mais stemperato in un

cucchiaio di acqua filtrata.

Pulite le fragole, frullatele brevemente con il succo di limone e trasferitele in una

pentola dal fondo pesante. Fate cuocere a fiamma vivace per qualche minuto poi

unite la scorza di limone, il malto, mescolate, abbassate la fiamma e proseguite la cottura

per un'altra decina di minuti, mescolando di tanto in tanto. Aggiungete l'amido

di mais, amalgamate e appena la salsa si sarà addensata togliete dal fuoco e mettete

da parte a raffreddare. Ottima spalmata su pane integrale e per accompagnare yogurt

o gelato vegetale. Da conservare in frigorifero e consumare entro un paio di giorni.

della

Eco della Romagna

incontra i suoi lettori

CENA VEGETARIANA

a San Carlo di Cesena, presso il circolo

“La Vecchia Scuola”

(strada principale accanto alla caserma dei CC)

Primi

- Crema di Ortica con panna

acida ed erba cipollina

- Lasagne con ripieno a scelta,

fave e ricotta o porri

Prenotazione obbligatoria

348 4727931

340 0819980

Secondo

-Bresaola di mopur con

Insalata di verdure selvaticche,

Verdure fritte in padella di kamut

Per chiudere

Sorbettone agli agrumi, mele del trentino, caffè.

Sangiovese....a volontà!

19 euro

Venerdì 16 Aprile

ore 20,30


EcoRomagna

della

le ragioni

della geografia

Maurizio Benvenuti

Tra le carte tematiche di un “grande

atlante italiano” ce n’è una che come

approssimazione le supera tutte, ed

è quella che mostra la distribuzione

dei dialetti in Italia.

In pratica ne viene assegnato uno ad ogni

regione politica: Emiliano-Romagnolo,

Marchigiano, Campano ecc. Come se la

suddivisione amministrativa

italiana tenesse conto

dei confini dei dialetti parlati.

In verità, più che dialetti,

in Italia si parlavano

Lingue autonome come il

Veneziano, il Romagnolo,

il Napoletano, divise nelle

due aree linguistiche neolatine:

quella occidentale,

celtica, e quella orientale,

italica. I dialetti veri e

propri corrispondono

a parlate periferiche,

quali il Monferrino, il

Brianzolo, il Comacchiese,

il Frignanese, il

Chianino, il Puteolano,

il Pantesco ecc.

Detto questo, è chiaro che

la carta tematica in questione

non spiega niente

e, anzi, confonde le idee a

chi la consulta. (…)

Rimini e Ancona vengono accomunate

dallo stesso particolarissimo

idioma, l’Emiliano Marchigiano di

Tansizione. Per me, che ho sempre creduto

di parlare Romagnolo, lo scoprire

di essere nato a cavallo dell’area dialettale

Emiliano Romagnola e quella Emiliano

Marchigiana di Transizione è stato

un colpo. Se la cosa fosse vera sarei an-

La bizzarra carta

dei dialetti d’Italia

che pronto al suicidio. Prima che questo

avvenga, però, vorrei sapere perché sotto

ogni cartina non compare mai il nome

dell’autore, com’era invece uso una volta…

Com’è possibile che uno strumento di cultura

importante come un atlante debba presentare

grossolanità del genere? (…)

una cartina accurata delle lingue d΄Italia

La cosa preoccupa perché viene da pensare

che l’affermarsi di tanta mediocrità

sia voluta.

Non è un male che riguardi solo la

geografia. Può darsi che, superato il

2000, l’uomo ne abbia talmente abbastanza

di sé da sentire il bisogno di

falsificare la propria memoria.

22 23


lo Stress

Sandro Monaro

Quando parliamo di stress intendiamo

quella pressione, sforzo e tensione

che si verifica nel nostro organismo.

Ci sono tre fasi importanti che evidenziano

la reazione dell’organismo allo

stress.

1. Fase di insorgenza del fenomeno.

E’ una fase molto delicata in quanto si

attiva l’asse ipotalamo-ipofisi-corticosurrene,

e si verifica un’azione nervosa

neurovegetativa e tensione muscolare.

2. Fase di resistenza.

E’ la fase in cui l’organismo cerca di

adattarsi e gli effetti si cominciano a sentire

sul corpo dell’individuo.

3. Fase danneggiamento.

In questa fase il corpo va incontro a

danni notevoli.

E qui i problemi si ampliano a macchia

d’olio. Si comincia con un indebolimento

immunitario e di conseguenza

una maggior esposizione a virus e batteri,

per poi evidenziare problematiche

digestive, cardiovascolari e nervose, problemi

all’apparato sessuale, impotenza,

problemi mestruali, infertilità.

E’ ovvio che la quantità ed il tipo di

stress che influisce sulla salute e sulle

performance (sportive, professionali,

ecc.) variano in funzione delle caratteristiche

di ciascun soggetto.

A livello fisico abbiamo un innalzamento

del ritmo cardiaco, l’eccitazione

fa si che l’ipofisi stimoli le ghiandole

cortico e midollo surrenali e la respirazione

diventa più veloce.

Contemporaneamente adrenalina e noradrenalina

in circolo producono energia, il

battito cardiaco aumenta ed i vasi sanguigni

si dilatano; i processi digestivi si bloccano

e riduce l’apporto sanguigno allo stomaco.

EcoRomagna

Lo Stress :

prevenzione e cura

Diverse possono essere le cause dello

stress nella vita di tutti i giorni, basti

pensare a cambiamenti, a prestazioni e

ansie correlate alle attività svolte, professioni,

sport, sessualità. A livello fisico

i segnali posso essere i più disparati:

-tachicardia, irregolarità del battito

cardiaco (extrasistoli) -crisi asmatica

determinata dall’ansia;problemi gastrointestinali

(diarrea, stipsi, acidità,

eruttazioni, ulcera) -problemi alle

ghiandole surrenali, pancreas, tiroide,

reni, ecc -eiaculazione precoce e

diminuzione del desiderio sessuale,

impotenza o frigidità -eccessiva sudorazione

della pelle, problemi cutanei

e allergie, ecc.

Ma con quali comportamenti una persona

reagisce normalmente allo stress?

Con aumento del fumo, abuso di alcool,

farmaci, eccesso alimentare, tic, tensioni

motorie, perdita di interesse per il proprio

aspetto, propensione agli incidenti,

difficoltà a prendere il sonno e a svegliarsi.

Si tratta perciò di persone irritabili,

in fase di depressione, con intolleranza

verso gli altri e se stessi, aggressività,

rabbia, impulsività , ansia, mancanza di

della

concentrazione o memoria, frustrazione,

panico, incapacità decisionale, preoccupazione

e timori ingiustificati.

E’ utile invece intervenire, sia in fase

preventiva che successivamente, in

maniera naturale.

Un intervento di pranoterapia che agisce

su questi fattori è di grande importanza

per dominare gli effetti dello stress e per

riportare le condizioni dell’organismo in

equilibrio.

Infatti una delle migliori soluzioni di rilassamento

consiste nel sincronizzarsi sul

livello Alpha e Beta delle onde cerebrali.

Infatti le onde Beta ci permettono la

reazione più veloce e la rapida esecuzione

delle azioni e nei momenti di

stress o di ansia ci danno la possibilità

di tenere sotto controllo la situazione

ai problemi.

Le onde Alpha invece dominano nei

momenti introspettivi o in quelli in cui

più acuta è la fase di concentrazione.

Occorre pertanto rimuovere le tensioni

alla zona coronale cerebrale, al simpatico,

parasimpatico ed ai polmoni, causa

principale dell’ansia. La depressione deriva

da una ridotta funzionalità cerebrale

nella zona frontale anteriore e superiore:

occorre rigenerarla. E’ necessario eliminare

le tensioni nella zona coronale del

capo Alpha, delta, Theta, e riattivare la

funzionalità della tiroide e dei reni per i

problemi di panico e paure.

Inoltre è necessario riattivare la funzionalità

neurovegetativa dello stomaco,

del pancreas, intestino tenue

per trasferire al cervello gli stimoli

energetici necessari trattando localmente

gli organi.

Altresì importante è fare esercizio fisico

almeno due volte la settimana, e ricorrere

ad una regolare attività sessuale, senza

avere fretta e senza focalizzarsi esclusivamente

sull’atto sessuale.

Importante è anche una dieta equilibra-

ta e soprattutto mirata per una persona

soggetta a stress.

I fiocchi di avena per colazione sono

ottimi in quanto apportano energia gradualmente.

Le banane aiutano a tenere

la pressione del sangue sotto controllo

grazie all’apporto di potassio.

Bisogna poi aggiungere alla propria dieta

alimenti che apportano vitamina C, quali

arance e kiwi.

Una buona tazza di tè durante il giorno poi

abbassa i livelli dell’ormone dello stress.

Durante il giorno non bisogna mangiare

cibi schifezza pieni di grassi, ma il corpo

ha bisogno di proteine quali quelle fornite

dal tacchino, carboidrati ricchi di amido

come ad esempio il pane integrale.

La sera poi è utile mangiare frequentemente

pesce ( merluzzo, orata, nasello

ecc.) che apporta vitamine B, utili per

ridurre lo stress. Infine niente alcool, il

corpo ha bisogno di acqua.

EcoRomagna

a Cesenatico

Sandro Monaro

via Marco Biagi 13/c

340-9570211

località Bagnarola

Pranoterapeuta BioNaturopata

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Notizie in Breve

Marco Bartolini

EcoRomagna

Non demordono!

(ANSA) - BUENOS AIRES, 23 MARZO

Due morti in Brasile e campagna di vaccinazione in Argentina: con l'autunno torna

l'allarme influenza A in Sudamerica.Il governatore del Piaui' ha decretato lo stato

di emergenza dopo che due donne incinte sono morte, probabilmente per aver

contratto la H1n1. Dall'inizio dell'anno i casi sospetti nella regione, la piu' povera

del Brasile, sono stati 27.Due quelli confermati. In Argentina, invece, ripartita la

campagna di vaccinazione:disponibili oltre 10 milioni di vaccini.

Perché non ci abbiamo pensato prima?

(ANSA) - ROMA, 22 MARZO

Il surriscaldamento globale sta distruggendo la Terra e per questo gli scienziati

cercano il modo di mettere un freno a questo processo. Tra le proposte piu' stravaganti

c'e' quella del glaciologo Jason Box che, per salvare i ghiacci della Groenlandia,

propone di coprire la superficie del Paese con delle coperte bianche per

aumentare la sua riflettivita'. In questo modo, afferma lo scienziato, il processo di

riscaldamento globale potrebbe rallentare.

E’ vera anche questa!

Parto dolce: oppio al posto di epidurale, puerpere soddisfatte (ma va!).

(ANSA) - FIRENZE, 17 MARZO

Parto 'dolce',senza dolore, grazie ad una iniezione endovenosa di un farmaco basato

sull'oppio. La sperimentazione al Careggi di Firenze.

Antonio Luce e Daniele Bondi

Il Linguaggio del Corpo spiega tutto

Pagine 104 formato 13 x 20,5

Euro 8,00

Edizioni Sì

Notizie in breve

dal mondo della Scienza

(mica roba da ridere!)

Un testo importante per imparare a ‘leggere’ le persone

attraverso il loro comportamento, le loro posture, la

loro gestualità. Uno studio semplice ma esauriente del

‘linguaggio non verbale’, un piccolo manuale che può

aiutarci a muoverci con più sicurezza, e che è il risultato di oltre

10 anni di studi, ricerche, osservazioni. Spesso ci troviamo

in difficoltà nell’interpretare i nostri interlocutori: sono

sinceri? Sono convinti di ciò che dicono?

Sono bendisposti nei nostri confronti?

Daniele Bondi, è scrittore e giornalista, esperto

della

Musica Popolare

Marco Bartolini

Il bambino Pitutì barbiere, il portatore

d'acqua, primi ingressi al cinema,

il "Morabuco", Il cinema muto, Lo

schermo ad acqua, Il militare Pitutì e

il rialzo alla traditora, La via di fuga,

Le case chiuse, I tedeschi, i fascisti,

Brusoni e Mussolini, La fucilazione

dei disertori, Le donne della Mangelli,

L'impiccagione di Iris Versari e

Silvio Corbari, Il rifugio alla

Fratta, La Sonsa e le casse

da morto galleggianti, Gli

indiani piccoli dalla scimitarra

corta, Il 25 ottobre

si torna a casa, Il Cinema

Verdi torna in vita, I portoghesi

allArena e il portoghese

Pitutì al circo, Il

Ritorno del Passatore con

Rossano Brazzi, L'eredità,

Il compagno “d'esilo″ Luciano

Lama, Il cittadino

forlimpopolese...

Cos'hanno in comune tutte

queste parole, sciorinate, distese l'una dietro

l'altra apparentemente senza un filo

logico? Non so se vi sia mai capitato di

fare un trasloco ma capita spesso, dopo

un trasloco appunto, che, sfiniti dalla fatica,

guardando l'ultimo scatolone ancora

chiuso sul pavimento della nuova casa ci

si dica: No, questo lo faccio un altro giorno!

E' così che lo scatolone in questione

resta abbandonato su uno scaffale per

mesi, a volte per anni, fino al giorno in cui

vi ricordate che quell'oggetto particolare

che vi serve assolutamente, urgentemente,

disperatamente, subito, l'avete lasciato

forse proprio in quello scatolone.

PITUTÌ,

un piccolo grande uomo,

una piccola e grande storia

Ecco, le parole d'inizio di questo

articolo, sono come gli oggetti che

riappaiono all'apertura di quello scatolone,

parole come oggetti che messe

nel giusto ordine hanno un filo

logico ed un perchè, tanto logico da

spiegare il motivo per cui stavano assieme

nello stesso scatolone.

Quelle parole sono la sintesi di una vita,

quella di PITUTì, il proiezionista del

cinema Verdi di Forlimpopoli, un personaggio

piccolo ma straordinario che

per settantotto anni ha vissuto la sua vita

all'interno di quel cinema, dentro la Rocca

di Forlimpopoli, nel cuore del paese,

guardando il mondo, vero o immaginato,

cambiare, sullo schermo del cinema

e guardando cambiare, attraverso i volti

degli spettatori, anche il suo paese.

Questa sua posizione centrale e privilegiata,

questo suo essere perno rotante di

questa piccola comunità ha fatto di Pitutì

un narratore, il narratore di quella che

Carlo Ginzburg, definisce la Micro-

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storia: la storia delle persone piccole

attraverso la quale, spesso è possibile

raccontare più e meglio di quanto

non facciano i libri di Storia con la

Esse maiuscola.

Pitutì ci ha lasciato poco più di un anno fa

ma la sua memoria, il suo racconto, non

sono andati perduti. Alcune persone, un

paio di anni prima della sua scomparsa,

avevano avuto la brillante idea di fissare le

sue memorie in una lunga intervista video

che aveva richiesto un paio di giorni di riprese

dove, appunto, Pitutì, raccontando

se stesso, raccontava anche un pezzo di

storia di Forlimpopoli e d'Italia.

Scomparso Pitutì, quelle stesse persone

si sono ricordate dell'intervista,

l'hanno cercata, hanno trovato lo

“scatolone” della memoria, l'hanno

aperto ed hanno rimesso in fila le

parole e, così facendo, ne hanno ricostituito

il senso e la memoria. Da

quell'intervista è nato un piccolo documentario

che prima è stato proiettato ai

forlimpopolesi proprio nel loro cinema

ma poi è stato messo in rete a disposizione

di tutti.

Le parole all'inizio di questo articolo

altro non sono che i titoli dei singoli

capitoli dell'intervista/documentario.

Perchè ve ne ho parlato?

Primo perchè penso che sono orgoglioso

di essere un concittadino di Pitutì,

secondo per invitarvi a vedere il documentario

che trovate in rete con questo

titolo: Taja Pitutì - Il piccolo grande

uomo del Cinema di Forlimpopoli.

Terzo, e più importante, perchè penso che

ogni paese della Romagna abbia, se non

l'ha già perduto, il suo Pitutì che, come Pitutì,

possa raccontare, attraverso la propria

vita, l'anima e la storia di quella comunità

e quindi vi invito ad andare a cercare i

vostri Pitutì per costruire e documentare,

attraverso la loro memoria, le vostre radici,

prima che si perdano nell'oblio.

EcoRomagna

Antonio Luce

Il Colloquio di Lavoro

Tutto ciò che occorre sapere per

affrontarlo al meglio

Pagine 132, formato 13x20,5

Euro 16,00 Edizioni Sì

Il colloquio di lavoro è uno dei passaggi

essenziali nella vita di maggior parte

delle persone. E questo vale non solo per

i giovani in cerca di prima occupazione,

ma anche per chi è avanti nella carriera e

desidera migliorare la propria posizione,

o per chi, a causa della grave crisi

economica che stiamo vivendo, deve

cercare un’occupazione nuova.

In questo libro, scritto da un esperto di

comunicazione personale,Antonio Luce,

è possibile trovare tutto ciò che può

permetterci di comunicare nel migliore

dei modi la nostra motivazione, le nostre

capacità, le nostre specificità.

Insegna anche ad utilizzare gli

insuccessi come strumenti di crescita e

miglioramento, anziché abbattersi.

Antonio Luce, formatore e psicologo,

è oggi particolarmente conosciuto per le

sue collaborazioni istituzionali e televisive.

della

Cosa Ascoltare

Stefano Ianne

Guardo me stesso da

fuori e mi chiedo cosa

sono riuscito a combinare

in questi anni.

Forse ho voluto fare un

po' troppe cose.

Allora se provo a stare

dentro di me in profondità

mi rendo conto

che la musica ha avuto

un ruolo decisivo nella

mia vita, tanto da farmi

pensare che avrei fatto

questo nella vita a tutti i

costi.

Ora è venuto per me

un momento molto importante nel

quale avrò piacere di vedervi e di farvi

ascoltare la mia Arte.

Il mio nuovo quarto album Piano Car

vede la partecipazione di artisti molto

importanti nel panorama musicale internazionale.

Ho voluto con me Trilok Gurtu (IL

percussionista!), Nick Beggs (il bassista

dei Kajagoogoo), Terl Bryant

(batterista di John Paul Jones e quindi

di ciò che resta dei Led Zeppelin),

Ricky Portera (mitico chitarrista di

Lucio Dalla), Mario Marzi (uno dei

più accreditati saxofonisti classici al

mondo), John De Leo (credo il più

grande cantante trasversale che il

nostro paese abbia avuto nella storia

della musica, sicuramente il più dotato

e non solo vocalmente ma anche

concettualmente). E tanti altri che mi

hanno onorato della loro presenza insieme

alle imperdibili elaborazioni orche-

PIANO CAR

strali di Valter Sivilotti. Sarò al pianoforte

con questa formazione che prende il

nome di Stefano Ianne Project (eccetto

Trilok Gurtu) + un quartetto d'archi diretto

da Simone d'Eusanio in 6 (sei) date

tra il 20 ed il 26 aprile a Modena, Bologna,

Pordenone, Caerano San Marco

(TV), Conegliano (TV), Ravenna.

Sul mio sito www.ianne.org potrete trovare

tutti i dettagli dell'evento.

Il Tour ha il sostegno di UNICEF Italia.

A presto, Stefano

p.s. Portatevi anche un po' di verdura

“da lancio”, non si sa mai! ;-)

Prevendite attive tramite il circuito

Bookingshow www.bookingshow.com

Contact Center 800 58 70 55

Per informazioni:

F&B Promotion mob. 339 4281845

info@fbpromotion.net

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Astri e Fatti

Gabriella Zevi

Che cosa è successo di nuovo nel cielo

astrologico?

Lo sanno bene i nati sotto il segno dei

Pesci che hanno trovato nel giardino

di casa, anche quello condominiale,

una fata come quella di Cenerentola,

con bacchetta magica in mano. La fata

è il pianeta Giove che da metà Gennaio

2010 è entrato nel segno dei Pesci.

Ho intervistato tutti gli amici Pesci che

conosco e la maggior parte ha già sentito

i benefici del pianeta della fortuna,

ma anche gli altri segni d’acqua, Cancro

e Scorpione ne stanno beneficiando.

Chi è Giove?

Per la cultura greca era il re degli dei,

potente e godereccio; la pubblicità televisiva

di tortellini lo rappresenta come

un signore di mezza età, sorridente e

grassoccio. Nel cielo è un pianeta grandissimo,

un Sole mancato. Chi volesse

dargli un’occhiata può cercare in internet

un’immagine

del sistema solare.

Il segno dei Pesci

ha a che fare con

le zone sommerse

del pianeta Terra e

del pianeta essere

umano, che Freud

chiamò inconscio.

Che cosa c’è sotto

il mare?

Nelle profondità

degli oceani? Pesci

innocui e pesci pericolosi…fino

ad

arrivare ai mostri!

Giove e il mare

EcoRomagna

Nell’inconscio dell’essere umano sono

sepolti ricordi felici e storie indicibili..

come quelle di questo mese di Febbraio?

Storie di concussione, incontri sessuali,

appalti truccati, milioni di euro rubati,

potenti o, meglio ora ex potenti, finiti in

carcere?

Il carcere è una sorta di mare che si apre

e poi si richiude sulla vita di persone, inquietanti,

che la società non vuole vedere.

Questo Giove entrato nel segno dei

Pesci ha illuminato il fondo del mare

e ci ha fatto vedere i mostri che li si

nascondono.

E siccome siamo abituati a buttare nel

mare tutti i rifiuti che non sappiamo

dove mettere, dalle navi tossiche alla

spazzatura quotidiana ( si è formata nel

Pacifico un’isola di spazzatura) dall’acqua

e dal fondo del mare, nei prossimi

mesi, dobbiamo aspettarci di tutto, onde

giganti e tsunami compresi.

della

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