mostra nazionale 2006 - Associazione Nazionale Allevatori Bovini di ...

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mostra nazionale 2006 - Associazione Nazionale Allevatori Bovini di ...

IMPA anaborapi DICEMBRE 06 11-12-2006 9:46 Pagina 2

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Mostre N U M E R O 1 2

cioè del giudice esperto a supporto

del giudice ufficiale.

Allietta Luigino e Depetris

Piergiorgio ai quali era demandato

questo compito, lo hanno

svolto con precisione e garbo,

senza intralciare o confondere

il lavoro del giudice ufficiale.

Un saluto particolare va agli

allevatori che si sono “sbattuti”

per essere anche loro del gruppo.

A loro va il ringraziamento

per aver contribuito alla riuscita

della manifestazione ed un

complimento per l’entusiasmo

che li ha animati: il pensiero va

a chi si è fatto più chilometri: a

Schiapparoli Stefano da Pavia,

ai novaresi guidati dal condottiero

Pinton Giuseppe, ai giovani

Moia che hanno dormito

in macchina (3º C fuori) ed

alla famiglia Tinivella. Agli

alessandrini, che con Ameglio

avevano iniziato bene venerdì,

distinguendosi nella prima

categoria dei torelli, ma che poi

si sono confusi nel gruppo,

all’astigiano Viarengo

Domenico che … come lui, le

manze con i brillantini, non le

prepara nessuno. Ai vercellesi

Rigazio e Momo che hanno

rischiato anche lo scalpo

(scommesse da sabato sera) se

la loro C009, dopo aver rappresentato

la Piemontese a

Cremona alla Fiera del Bovino

da Latte, conquistava la piazza

d’onore (per fortuna ha solo

vinto la categoria).

La compagine torinese era poco

numerosa, ma particolarmente

agguerrita. Ammirazione è

quello che si prova per il

“nostro vecchio”: come farà ad

avere intorno tante figlie e

nipoti non si capisce ed è contagioso

il suo entusiasmo da

ventenne. Bravo Barale

Giuseppe, non hai fatto campioni

assoluti, ma ci sei andato

vicino. Chissà, forse la prossima

volta!

Sempre della provincia del

capoluogo, Rosso Domenico

ha dimostrato le potenzialità

del suo allevamento, piazzando

torelli, vacche e conquistando il

titolo delle manze. Proprio

quest’ultima stava già prendendo

lezioni di inglese, ma forse,

meditando avrà pensato che la

“meglia” è meglio dell’erba

dell’Irlanda e per ora rimarrà in

stalla a Villafranca.

Invece per il prossimo corso di

preparatori faremo venire

Mario Caffer che ci svelerà il

segreto di come fa a far camminare

gli animali in ring: sembrano

“incantati”. La sua serenità

e tranquillità sarà contagiosa?

La mandria più numerosa

era di Negro Pier Vincenzo:

nonostante la sua allergia alla

fecondazione artificiale presenta

in mostra sempre degli ottimi

soggetti, piazza un torello al

quarto posto nella seconda

categoria ed è spesso vicino ad

entrare nei cinque.

Ed infine il Miglior Giovane

Allevatore: Demarchi Paolo.

Appassionato, serio nella preparazione

e nella presentazione

piazza una manza e due vacche:

IVONNE, già campionessa

nazionale nelle manze nel

2004, ora al secondo parto,

con un vitello giovane al seguito

si piazza in seconda posizione

nella 11 a categoria.

Compatti, con tecnici e controllori

da condottieri si sono

presentati quelli di Savona ed

Imperia. Un bel gruppo di soggetti,

ma purtroppo nessuno di

essi riesce a piazzarsi.

Ed infine, ma solo per questioni

di vicinanza lo squadrone

dei Cuneesi, quest’anno particolarmente

numeroso: pensare

che mancavano all’appello

alcuni allevamenti storici. Non

me ne vogliano, ma tra tutti

vorrei ricordare per primo

Vignolo Marco che avvicinatosi

alle mostre “fresco” di

Piemontese è arrivato in pochi

anni ad un livello notevole. Un

cenno speciale al figlio Alberto

che dopo aver lavorato sempre

a fianco di papà a causa di un

incidente non ha potuto partecipare

al concorso dei giovani

paratori che lo avrebbe sicuramente

visto protagonista.

Il gruppo dei margari, formato

da Viale, Colombero Giulio e

Colombero Bernardo come

sempre ha presentato degli animali

eccellenti per uniformità e

per performance produttive:

hanno colpito le vacche di

Bernardo con 15 anni di età e

12 parti all’attivo. Purtroppo

essendo animali che tutta l’estate

pascolano in montagna

pagano un debito di preparazione

rispetto agli altri soggetti

che arrivano in mostra al massimo

della forma.

Il gruppo più numeroso proveniva

dalla destra Stura con

Bertola Giuseppe e l’az. Griseri

di Morozzo, Bottero Bruno di

Trinità, Pittavino Bruno di

Montanera e Pirone Ivana di

Mondovì: tutti allevatori gio-

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