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Il network convenzionato di Blue Assistance - Notizie Gruppo Reale ...

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notizie<br />

Spe<strong>di</strong>zione abbonamento postale 70% - Filiale <strong>di</strong> Torino<br />

N° 2 - maggio 2010 - anno V<br />

Pescatori a Caorle,<br />

sede <strong>di</strong> una nuova<br />

e prestigiosa<br />

agenzia <strong>Reale</strong> Mutua<br />

In questo numero:<br />

La scatola delle idee<br />

<strong>Il</strong> <strong>network</strong> <strong>convenzionato</strong> <strong>di</strong> <strong>Blue</strong> <strong>Assistance</strong><br />

Ditta Monge, assicurata dell’agenzia <strong>Reale</strong><br />

Mutua <strong>di</strong> Savigliano<br />

Sesto forum <strong>di</strong> Italiana


Anno V, n. 2 – maggio 2010<br />

<strong>Gruppo</strong> <strong>Reale</strong> Mutua<br />

Via Corte d’Appello, 11<br />

10122 Torino TO<br />

Tel. 011 43 12 552<br />

Perio<strong>di</strong>co <strong>di</strong> informazioni e notizie<br />

per il personale, gli agenti e i<br />

collaboratori del <strong>Gruppo</strong> <strong>Reale</strong> Mutua.<br />

Registrazione Tribunale <strong>di</strong> Torino<br />

n. 5058 dell’11 settembre 1997<br />

Pubblicazione non in ven<strong>di</strong>ta<br />

è autorizzata la riproduzione<br />

dei testi citando la fonte.<br />

è vietata la riproduzione, anche<br />

parziale, delle illustrazioni senza<br />

il consenso dell’e<strong>di</strong>tore.<br />

In copertina:<br />

Pescatori a Caorle<br />

Direttore responsabile:<br />

Leo Giovannelli<br />

leo.giovannelli@libero.it<br />

Responsabile e<strong>di</strong>toriale:<br />

Luigi Bellotto<br />

luigi.bellotto@realemutua.it<br />

Coor<strong>di</strong>natore e<strong>di</strong>toriale:<br />

Sergio Albesano<br />

sergio.albesano@realemutua.it<br />

Redazione:<br />

Milena Basso, Davide Chiarlo,<br />

Arnaldo De Marco, Emanuela de Zanna,<br />

Giacomo Longoni, Marco Mazzucco,<br />

Tiziano Nobile, Marella Pentimalli,<br />

Simona Senati<br />

Fotografie <strong>di</strong>:<br />

Sergio Albesano, Ottaviano D’Albertas,<br />

Leo Giovannelli, Giacomo Longoni,<br />

Tiziano Nobile<br />

Realizzazione grafica:<br />

Sunday s.r.l, Torino,<br />

www.sundaygroup.it<br />

Stampa:<br />

Stamperia Artistica Nazionale<br />

Trofarello<br />

Sommario<br />

in questo numero<br />

1 Una scatola piena <strong>di</strong> idee<br />

4 La sindone, tra fascino e mistero<br />

7 Le gestioni separate<br />

10 La gestione dei reclami scritti<br />

12 <strong>Reale</strong> Mutua Cup<br />

14 <strong>Il</strong> <strong>network</strong> <strong>convenzionato</strong> <strong>di</strong> <strong>Blue</strong> <strong>Assistance</strong><br />

16 I gruppi <strong>di</strong> lavoro in AMICE e il ruolo <strong>di</strong> <strong>Reale</strong> Mutua<br />

19 Cani e gatti, il pranzo è servito!<br />

25 Un’epica impresa marinara dopo il celebre<br />

ammutinamento del Bounty<br />

28 <strong>Reale</strong> Mutua promossa in serie B nel campionato<br />

<strong>di</strong> curling<br />

30 I nostri ragazzi vincenti<br />

33 L’agenzia <strong>di</strong> Ciriè per i bambini del mondo<br />

34 In gara con se stessi!<br />

37 Amministrare un evento!<br />

38 Villa san Carlo Borromeo ospita il sesto forum<br />

43 Online la nuova Intranet<br />

44 <strong>Il</strong> sito Internet in continua evoluzione<br />

46 Pallapugno, uno sport ra<strong>di</strong>cato nelle tra<strong>di</strong>zioni locali<br />

ma con campioni nazionali<br />

48 Welcome day per i nuovi agenti<br />

50 Sfida a squadre con il Modello <strong>di</strong><br />

Sviluppo Commerciale<br />

52 Commissione <strong>di</strong> garanzia dell’assicurato<br />

55 Caorle


Una scatola piena <strong>di</strong> idee<br />

Gli utili suggerimenti proposti dai <strong>di</strong>pendenti<br />

<strong>di</strong> Sergio Albesano<br />

<strong>Il</strong> 4 marzo scorso sono state rese pubbliche<br />

sull’Intranet le sette idee reputate migliori fra quelle<br />

proposte dai colleghi nel progetto del 2009 della<br />

scatola delle idee, volto a raccogliere in<strong>di</strong>cazioni su<br />

come ridurre i costi aziendali, e contemporaneamente<br />

è stata lanciata l’e<strong>di</strong>zione 2010. Per approfon<strong>di</strong>re<br />

l’argomento e per saperne <strong>di</strong> più su questa attività<br />

che ha coinvolto tutti i colleghi delle società italiane<br />

del nostro <strong>Gruppo</strong> abbiamo incontrato i membri della<br />

giuria: Marco Barioni, Alberto Corridori, Tommaso<br />

Montelli e Roberto Raglini. A loro abbiamo posto<br />

alcune domande.<br />

Anzitutto cominciamo con qualche numero. Quante<br />

idee sono arrivate? È stata preferita la via telematica<br />

o quella cartacea? Sono state tutte valutate?<br />

Le proposte pervenute sono state duecentoventiquattro,<br />

che ci sono arrivate per la maggior<br />

parte attraverso la via<br />

telematica. È stato comun-<br />

que opportuno offrire anche<br />

l’opportunità <strong>di</strong> inviare proposte<br />

in forma cartacea.<br />

Le idee che ci sono arrivate<br />

sono state tutte valutate.<br />

Alcune sono state filtrate<br />

perché non pertinenti; infatti<br />

qualcuno ha utilizzato questa<br />

iniziativa per esprimere<br />

opinioni e punti <strong>di</strong> vista<br />

polemici non coerenti con lo<br />

spirito concreto dell’iniziativa.<br />

Altre proposte, pur interessanti, non<br />

rientravano nell’obiettivo della riduzione dei<br />

costi, che, ricor<strong>di</strong>amo, è la meta del progetto.<br />

Quin<strong>di</strong> un buon risultato <strong>di</strong> partecipazione! Secondo voi<br />

è questo un elemento in<strong>di</strong>cativo del clima aziendale e<br />

del sentimento <strong>di</strong> adesione dei <strong>di</strong>pendenti alle scelte<br />

aziendali?<br />

Scatola delle idee<br />

Certo, c’è stata una buona partecipazione e questo è<br />

in<strong>di</strong>cativo <strong>di</strong> un bisogno molto sentito <strong>di</strong> comunicazione<br />

all’interno dell’azienda. Infatti il progetto è andato al<br />

<strong>di</strong> là del suo obiettivo ed è stato sfruttato da parte <strong>di</strong><br />

molti per esprimere il proprio parere. Ciò significa che<br />

i colleghi hanno desiderio <strong>di</strong> far sapere il loro punto <strong>di</strong><br />

vista e hanno colto, sebbene in modo talvolta improprio,<br />

questo momento. È un segnale da ascoltare e quin<strong>di</strong><br />

sarebbe importante creare momenti opportuni per<br />

far parlare le persone, perché i <strong>di</strong>pendenti sentono<br />

la necessità <strong>di</strong> farsi ascoltare dall’azienda. In genere<br />

le proposte polemiche erano quelle anonime, forse<br />

perché sono stati espressi suggerimenti che le<br />

persone avrebbero avuto <strong>di</strong>fficoltà a <strong>di</strong>re <strong>di</strong>rettamente<br />

al loro capo, ma l’anonimato non ha avuto sempre un<br />

aspetto negativo. Infatti talvolta è stato anche legato<br />

al desiderio <strong>di</strong> non volersi mettere<br />

in una posizione da primo<br />

della classe; chi ha avanzato<br />

proposte positive e non si<br />

è firmato probabilmente,<br />

con un forte senso <strong>di</strong><br />

understatement, non voleva<br />

apparire troppo.<br />

Nel presentare l’iniziativa si è<br />

parlato <strong>di</strong> una nuova modalità<br />

<strong>di</strong> comunicazione volta a<br />

incidere e a migliorare i<br />

processi interni: un anno dopo<br />

qual è il vostro bilancio?<br />

Si è trattato davvero <strong>di</strong> un<br />

processo <strong>di</strong> comunicazione nuovo. È<br />

stato un momento forte in cui la società ha<br />

chiesto ai <strong>di</strong>pendenti il loro parere. E ciò è stato un<br />

valore aggiunto inaspettato.<br />

Quali sono i criteri che avete utilizzato per vagliare le<br />

proposte?<br />

Filtrate le schede polemiche e quelle non pertinenti,<br />

1


Scatola delle idee<br />

ci sono arrivate alcune idee degne <strong>di</strong> essere inviate<br />

alle funzioni aziendali preposte.<br />

Erano ad esempio idee <strong>di</strong> tipo organizzativo o <strong>di</strong><br />

comunicazione all’interno <strong>di</strong> una struttura ben definita.<br />

Poi ci sono state proposte che sono state trasmesse<br />

al comitato <strong>di</strong> <strong>di</strong>rezione perché attenevano ad aspetti<br />

<strong>di</strong> tipo istituzionale, la cui soluzione deve avvenire a<br />

livello più alto, sia se attinenti all’obiettivo <strong>di</strong> realizzare<br />

risparmi sia dove non si proponevano soluzioni per<br />

un risparmio <strong>di</strong> costi ma progetti con un impatto più<br />

generale o legati a tematiche peculiari.<br />

Fatta questa scrematura, sono rimaste quelle che<br />

abbiamo scelto.<br />

Alberto Corridori, Roberto Raglini e Tommaso Montelli<br />

Non necessariamente queste sette sono quelle<br />

che promettono un risparmio più significativo, ma<br />

sono quelle che hanno facilità realizzativa senza<br />

peggioramento del servizio in essere.<br />

Queste proposte sono state inviate alle funzioni<br />

aziendali preposte che devono valutare la loro<br />

realizzabilità.<br />

Qual è stata la società del <strong>Gruppo</strong> che ha segnato la<br />

più attiva partecipazione?<br />

Numericamente <strong>Reale</strong> Mutua, che è stata la prima<br />

sia in termini assoluti sia percentuali. Interessante<br />

notare che, nonostante il progetto riguardasse<br />

soltanto i <strong>di</strong>pendenti del <strong>Gruppo</strong>, abbiamo ricevuto<br />

idee anche da tre agenzie <strong>di</strong> Italiana Assicurazioni,<br />

2<br />

che evidentemente, avendo visibilità della Intranet<br />

aziendale, hanno sentito la necessità <strong>di</strong> partecipare<br />

all’iniziativa. Le funzioni che hanno dato il maggior<br />

contributo sono state i sinistri, i sistemi informativi,<br />

gli acquisti e le aree tecniche.<br />

In generale le proposte avevano contenuti interessanti?<br />

Certamente! Non sempre erano funzionali alla<br />

riduzione dei costi, ma comunque la maggior parte<br />

erano proposte <strong>di</strong> interesse. Significativo è stato il<br />

filone ecologico, legato al risparmio energetico, che<br />

non riguarda <strong>di</strong>rettamente una riduzione dei nostri<br />

costi <strong>di</strong> gestione, ma che rientra in un rilevante<br />

<strong>di</strong>scorso <strong>di</strong> coscienza sociale.<br />

A che punto sono le proposte inviate all’attenzione dei<br />

settori competenti?<br />

Attualmente sono al vaglio dei responsabili delle<br />

funzioni competenti.<br />

Come proseguirà il progetto?<br />

Fra le sette proposte in nomination ne verrà scelta<br />

una e vorremmo che il suo ideatore fosse premiato<br />

durante i prossimi incontri <strong>di</strong> comunicazione.<br />

E per il futuro? Come sarà gestito il progetto della<br />

scatola delle idee per il 2010? Ci potete dare qualche<br />

anteprima?<br />

La scatola non è stata chiusa! È sempre aperta e il<br />

tema, oltre a quello della riduzione dei costi, può<br />

essere ampliato al miglioramento dei processi,


che in<strong>di</strong>rettamente significa un risparmio nei costi<br />

aziendali. D’altronde non c’è mai fine a un processo <strong>di</strong><br />

riduzione dei costi. Quin<strong>di</strong> ogni idea è ben accetta.<br />

Che cosa vorreste <strong>di</strong>re ai nostri colleghi, per invitarli a<br />

presentare nuove idee?<br />

Noi ci ritroviamo ogni tre mesi: sommergeteci <strong>di</strong> lavoro!<br />

Le sette nomination<br />

1. Eliminare le auto (FIAT Panda) a<br />

<strong>di</strong>sposizione interna sostituendole con il<br />

servizio car sharing – propone Stefano<br />

Manzi, vice <strong>di</strong>rezione generale (Massimo<br />

Luvié), acquisti altre aree<br />

2. Invio lettere avvenuto pagamento ai fornitori<br />

tramite posta elettonica – propone Stefano<br />

Manzi, vice <strong>di</strong>rezione generale (Massimo<br />

Luvié), acquisti altre aree<br />

3. Riduzione da settimanale a quin<strong>di</strong>cinale del<br />

servizio <strong>di</strong> borse contenenti corrispondenza<br />

da sede ad agenzie e ritorno – propone<br />

Stefano Manzi, vice <strong>di</strong>rezione generale<br />

(Massimo Luvié), acquisti altre aree<br />

4. Stampare documenti aziendali all’80% dei<br />

toni <strong>di</strong> grigio con conseguente risparmio <strong>di</strong><br />

toner – propone Roberto Grignani, <strong>di</strong>rezione<br />

commerciale, ven<strong>di</strong>te, area commerciale<br />

2/specialisti sviluppo commerciale<br />

5. Utilizzare piattaforme informatiche libere al<br />

posto <strong>di</strong> Windows e Internet Explorer – propone<br />

Sergio Albesano, <strong>di</strong>rezione centrale risorse,<br />

risorse umane, comunicazione interna<br />

6. Eliminazione o riduzione, dove possibile, dei<br />

tabulati cartacei e sostituzione con formati<br />

elettronici – propone Alexia Galliano,<br />

<strong>di</strong>rezione vita e previdenza, gestione<br />

7. Comunicazioni ai <strong>di</strong>pendenti e ai soci/<br />

assicurati via web con interessanti e<br />

possibili sviluppi dal punto <strong>di</strong> vista webmarketing<br />

– propone Michele Sapio,<br />

<strong>di</strong>rezione centrale risorse, servizio risorse<br />

umane, amministrazione risorse umane,<br />

contabilità e procedure.<br />

Marco Barioni<br />

Scatola delle idee<br />

“Grazie a tutte le colleghe e i colleghi del<br />

<strong>Gruppo</strong> <strong>Reale</strong> Mutua per i contributi <strong>di</strong> promozione,<br />

stimolo e creatività che hanno consegnato<br />

alla scatola delle idee. <strong>Il</strong> processo<br />

<strong>di</strong> miglioramento delle nostre prestazioni<br />

non si ferma qui. Invito tutti a partecipare<br />

all’e<strong>di</strong>zione 2010 della nostra iniziativa perché<br />

oggi il più grande errore che potremmo<br />

compiere è rallentare il processo <strong>di</strong> miglioramento<br />

che abbiamo avviato per offrire un<br />

futuro migliore al nostro <strong>Gruppo</strong>.”<br />

Ing. Luigi Lana<br />

membro del comitato<br />

<strong>di</strong> <strong>di</strong>rezione <strong>di</strong> gruppo<br />

3


la Sindone<br />

La sindone,<br />

tra fascino e mistero<br />

L’ostensione del sacro lino, dal 10 aprile al 23 maggio,<br />

ha caratterizzato la primavera torinese.<br />

Circa due milioni <strong>di</strong> visitatori da tutto il mondo<br />

<strong>di</strong> Clau<strong>di</strong>o Raineri<br />

In una cappella attigua al duomo <strong>di</strong> Torino, gioiello<br />

architettonico del modenese Guarino Guarini, è<br />

collocata un’urna, racchiusa in una quadruplice cassa<br />

a sette chiavi, che custo<strong>di</strong>sce un lenzuolo <strong>di</strong> lino con il<br />

quale si suppone che Giuseppe d’Arimatea e Niccodemo<br />

abbiano avvolto il corpo <strong>di</strong> Gesù deposto dalla croce.<br />

Così raccontano i Vangeli <strong>di</strong> Luca e Giovanni.<br />

Si suppone… e quin<strong>di</strong> occorre mettersi in relazione con<br />

la fede, la tra<strong>di</strong>zione religiosa,<br />

la scienza e l’agnosticismo.<br />

Eppure in<strong>di</strong>zi sufficienti a<br />

costruire prove se ne<br />

possono elencare in<br />

quantità.<br />

Cominciamo dal più<br />

4<br />

eclatante, quello che per la sua relativa vicinanza<br />

temporale scavalca in un certo senso le prevenzioni<br />

connesse all’inevitabile nebulosità del lungo percorso<br />

storico. Si tratta dell’immagine impressa nel lenzuolo<br />

e rivelatasi nitidamente per la prima volta nel 1898<br />

attraverso una fotografia (meglio ancora, il negativo<br />

della foto) scattata dall’astigiano Secondo Pia. Essa<br />

evidenzia con incre<strong>di</strong>bile chiarezza i tratti <strong>di</strong> un corpo<br />

senza vita in posizione <strong>di</strong>stesa, da allora in<strong>di</strong>cato come<br />

l’Uomo della Sindone.<br />

<strong>Il</strong> conflitto tra fede e scienza, tra religiosità e me<strong>di</strong>cina<br />

legale scatenatosi intorno all’eccezionale reperto è<br />

tuttora aperto e si svolge a tutto campo. Per <strong>di</strong> più esso<br />

deve confrontarsi con un elemento <strong>di</strong>sturbante che ha<br />

accompagnato l’iter del lenzuolo con una costanza<br />

<strong>Il</strong> duomo <strong>di</strong> Torino


persecutoria e che tuttavia non è riuscito a cancellare<br />

quei tratti: ci riferiamo al fuoco che più e più volte ha<br />

aggre<strong>di</strong>to il sacro telo ma non lo ha <strong>di</strong>strutto come<br />

sarebbe stato possibile, a volte ad<strong>di</strong>rittura inevitabile.<br />

L’immagine impressa nella Sindone è quella <strong>di</strong> un<br />

uomo con barba, alto circa cm. 178, dall’età definibile<br />

intorno ai trenta/trentacinque anni, <strong>di</strong> circa<br />

chilogrammi settantanove<br />

<strong>di</strong> peso. Quin<strong>di</strong> un fisico<br />

aitante, atletico, abituato<br />

a lavori faticosi. Evidenti<br />

le tracce <strong>di</strong> torture,<br />

flagellazioni, bastonate e<br />

della crocifissione. I polsi e i<br />

pie<strong>di</strong> appaiono trapassati da<br />

chio<strong>di</strong>, le spalle segnate dal<br />

trasporto <strong>di</strong> un giogo pesante,<br />

le ginocchia gravemente ferite,<br />

in testa numerose lacerazioni<br />

provocate da una corona <strong>di</strong><br />

spine. <strong>Il</strong> suo costato è trafitto;<br />

il volto pieno <strong>di</strong> tumefazioni<br />

causate da percosse e cadute.<br />

<strong>Il</strong> professore Pier Luigi<br />

Baima Bollone e gli scienziati<br />

statunitensi John H. Heller e Alan<br />

D. Adler del New England Institute<br />

sono giunti, ciascuno con un<br />

itinerario proprio, a <strong>di</strong>mostrare che<br />

le macchie esistenti sulla Sindone<br />

sono costituite da sangue del gruppo<br />

AB, il meno comune, <strong>di</strong>ffuso appena nel 5% degli<br />

in<strong>di</strong>vidui.<br />

Molte cose confortano le ragioni della fede. Ma gli<br />

scienziati <strong>di</strong> parere contrario portano anche loro<br />

la Sindone<br />

motivazioni forti, quali la prova del ra<strong>di</strong>ocarbonio<br />

eseguita nel 1998 su un campione <strong>di</strong> tessuto prelevato<br />

per sottoporlo alla datazione. In base a questa analisi<br />

la Sindone risalirebbe al me<strong>di</strong>o evo. Ma le modalità<br />

dell’operazione e l’atten<strong>di</strong>bilità del metodo non sono<br />

ritenute valide da altri stu<strong>di</strong>osi tra i<br />

quali il russo Dimitri Kouznetsov il<br />

quale <strong>di</strong> recente ha sostenuto che<br />

l’incen<strong>di</strong>o che avvolse il lenzuolo<br />

nel 1532 ha mo<strong>di</strong>ficato la<br />

quantità <strong>di</strong> carbonio ra<strong>di</strong>oattivo,<br />

alterandone così la datazione,<br />

riconducibile al secolo I d.C.<br />

Sarebbe troppo arduo<br />

addentrarci nei meandri delle<br />

<strong>di</strong>squisizioni scientificoreligiose<br />

ma un aiuto alla<br />

comprensione ci può venire<br />

dalla ricostruzione, per<br />

quanto approssimata, del<br />

percorso che il sacro lino<br />

ha fatto per approdare a<br />

Torino.<br />

Secondo la tra<strong>di</strong>zione la<br />

Sindone da Gerusalemme<br />

passò nel VII secolo<br />

a Costantinopoli per<br />

essere sottratta all’aggressione<br />

degli infedeli.<br />

Sappiamo che il re <strong>di</strong> Francia Luigi VII<br />

la venerò durante la sua visita in Turchia nel 1147. Nel<br />

1204, durante il “pio saccheggio”, la Sindone sparì da<br />

Costantinopoli per essere nascosta a Ro<strong>di</strong>. Nel 1356<br />

il crociato Geoffry de Charny la consegnò ai canonici<br />

<strong>di</strong> Lirey, presso Troyes, in Francia, ma il vescovo<br />

La devozione popolare ha ispirato molti artisti a realizzare affreschi della Sindone in varie località. La foto è stata scattata in una piazza <strong>di</strong> Carignano<br />

5


la Sindone<br />

della <strong>di</strong>ocesi ne proibì<br />

l’ostensione.<br />

Nel 1453 Margherite<br />

de Charny, <strong>di</strong>scendente<br />

del cavaliere<br />

crociato, cedette il<br />

sacro lenzuolo ad<br />

Anna <strong>di</strong> Lusingano,<br />

moglie del duca Lodovico<br />

<strong>di</strong> Savoia che<br />

lo custodì a Chambéry.<br />

Qui, nella notte<br />

tra il 3 e il 4 <strong>di</strong>cembre<br />

1532, durante<br />

un furioso incen<strong>di</strong>o,<br />

l’urna arroventata<br />

danneggiò alcuni<br />

strati del tessuto. Ci<br />

impiegarono due anni<br />

le clarisse, facendo<br />

uso <strong>di</strong> aghi d’oro e lavorando<br />

in ginocchio,<br />

a eseguire i rammen<strong>di</strong><br />

necessari. Tra tante<br />

tracce <strong>di</strong> certezza<br />

fioriscono anche leggende<br />

come quella<br />

che racconta come<br />

il 15 aprile del 1503<br />

l’arciduca Filippo I<br />

il Bello a Bourg en<br />

Bresse incontrò la<br />

sorella Margherita<br />

d’Austria, moglie del<br />

duca Filiberto <strong>di</strong> Savoia,<br />

che aveva con<br />

sé la preziosa reliquia.<br />

Alla presenza<br />

<strong>di</strong> tre vescovi, per<br />

<strong>di</strong>mostrarne l’autenticità<br />

il sacro telo fu<br />

sottoposto a una nuova e originale prova del fuoco:<br />

venne cioè bollito nell’olio, gettato nel fuoco, lavato<br />

e lisciviato più volte, senza che le immagini in esso<br />

impresse si cancellassero…<br />

È storia vera, invece, quella che ricorda il trasferimento<br />

a Torino, nel 1578, da parte del duca <strong>di</strong> Savoia Emanuele<br />

Filiberto, per abbreviare un pellegrinaggio al car<strong>di</strong>nale<br />

Carlo Borromeo. <strong>Il</strong> santo prelato, in adempimento <strong>di</strong><br />

un voto per lo scampato pericolo della peste nella sua<br />

Milano, volle andare a pie<strong>di</strong> fino a Torino per venerare<br />

6<br />

il mistico lenzuolo. <strong>Il</strong> pellegrinaggio fu <strong>di</strong>sturbato dal<br />

maltempo e, malgrado un gonfiore ai pie<strong>di</strong> che strada<br />

facendo si ricoprirono <strong>di</strong> piaghe, Borromeo riuscì ad<br />

arrivare in prostrazione devota davanti al sacro lino.<br />

Ostensioni per particolari celebrazioni <strong>di</strong> casa Savoia o<br />

per giubilei si succedettero con una certa frequenza. Si<br />

trattò comunque sempre <strong>di</strong> occasioni straor<strong>di</strong>narie che<br />

si richiamavano a eventi o a celebrazioni importanti.<br />

Dal 1939 al 1946, durante la seconda guerra<br />

mon<strong>di</strong>ale, la Sindone rimase nascosta nell’abbazia <strong>di</strong><br />

Montevergine presso Avellino.<br />

Nel 1969 furono pubblicate le prime fotografie a colori<br />

a cura <strong>di</strong> Giovanni Battista Ju<strong>di</strong>ca Cor<strong>di</strong>glia e nel<br />

novembre del 1973 ci fu la prima ostensione televisiva<br />

in mondovisione. Nel 1978, per il IV centenario del<br />

trasferimento da Chambéry a Torino, la Sindone fu<br />

nuovamente esposta ai fedeli.<br />

In quell’occasione si tenne un congresso internazionale<br />

<strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o durante il quale scienziati <strong>di</strong> tutto il mondo<br />

effettuarono misurazioni e analisi sulla reliquia per<br />

compiere sofisticate indagini multi<strong>di</strong>sciplinari.<br />

Con il testamento <strong>di</strong> Umberto <strong>di</strong> Savoia, nel 1983 la<br />

Sindone fu donata alla Santa Sede e per decisione<br />

papale affidata alle cure del car<strong>di</strong>nale <strong>di</strong> Torino. Ma<br />

qui tra venerdì 11 e sabato 12 aprile 1997 avvenne<br />

l’ennesima e spaventosa prova del fuoco.<br />

Poco prima <strong>di</strong> mezzanotte fiamme altissime avvolsero<br />

la cupola della cappella dove si eseguivano lavori <strong>di</strong><br />

restauro. L’incen<strong>di</strong>o si estese pure alla cattedrale e<br />

a un’ala del Palazzo <strong>Reale</strong> dove si era conclusa da<br />

poco una cena <strong>di</strong> gala in onore del segretario generale<br />

dell’ONU, Kofi Annan. A dare l’allarme fu una ragazza<br />

appena scesa dal tram davanti al duomo. Pompieri e<br />

autorità, subito accorsi in forze, si affaccendavano in<br />

quell’inferno mentre il car<strong>di</strong>nale Saldarini, in lacrime,<br />

seguiva le operazioni <strong>di</strong> salvataggio della teca <strong>di</strong><br />

cristallo antiproiettile, alle spalle dell’altar maggiore,<br />

dov’era contenuta la Sindone. Tra scrosci furiosi <strong>di</strong><br />

acqua, asce <strong>di</strong>rompenti, ferri e legnami arroventati,<br />

avvolto da esplosioni <strong>di</strong> scintille, l’ar<strong>di</strong>mentoso vigile<br />

del fuoco Mario Trematore liberò tutte le sue forze<br />

con una pesantissima mazza contro i vetri della teca<br />

finché non riuscì a salvare il reliquario.<br />

Le ultime ostensioni datano nel 1998 nel centenario<br />

della prima fotografia e nel 2000, anno del giubileo.<br />

Oggi Torino, nell’apprestarsi a celebrare il 150°<br />

anniversario dell’Unità d’Italia, ha dato corso a<br />

una nuova ostensione per offrire il santo lino alla<br />

venerazione dei fedeli <strong>di</strong> tutto il mondo.<br />

La Sindone, il fascino del mistero. Commuove i<br />

credenti, appassiona gli scienziati, turba gli agnostici.


Le gestioni separate<br />

Stabilità e sicurezza sono i nuovi obiettivi primari dei<br />

risparmiatori<br />

A cura del team comunicazione e web<br />

Durante il 2009 la crisi finanziaria ha profondamente<br />

mo<strong>di</strong>ficato il contesto sociale e ha <strong>di</strong>ffuso incertezze e<br />

sfiducia tra i consumatori nei confronti delle istituzioni finanziarie.<br />

Tale scenario e il conseguente comportamento<br />

dei risparmiatori ha generato la presenza <strong>di</strong> un’ingente<br />

massa <strong>di</strong> liqui<strong>di</strong>tà derivante dai <strong>di</strong>sinvestimenti.<br />

A partire dal secondo semestre del 2009 l’economia<br />

mon<strong>di</strong>ale ha ripreso lentamente a crescere: gli in<strong>di</strong>ci<br />

del mercato assicurativo hanno registrato nel loro<br />

complesso un significativo miglioramento sotto il<br />

profilo sia della raccolta premi sia della gestione economica.<br />

I corsi azionari hanno riportato una piccola<br />

crescita, ma restano comunque ben al <strong>di</strong> sotto dei livelli<br />

precedenti la crisi finanziaria. Allo stesso tempo<br />

i tassi d’interesse non hanno registrato un corrispondente<br />

incremento; a titolo <strong>di</strong> esempio i ren<strong>di</strong>menti dei<br />

Bot, tra<strong>di</strong>zionale porto sicuro per la maggioranza del-<br />

coMMeRciale<br />

le famiglie italiane, hanno raggiunto i minimi storici.<br />

In questo contesto l’avversione al rischio dei risparmiatori<br />

rimane elevata: la loro attenzione resta focalizzata<br />

su prodotti finalizzati alla protezione del capitale investito<br />

e a ren<strong>di</strong>menti certi anche se più contenuti e meno<br />

speculativi.<br />

Di conseguenza le gestioni separate e i prodotti ad esse<br />

collegate possono essere proprio la risposta alla ricerca<br />

<strong>di</strong> stabilità e <strong>di</strong> sicurezza dei consumatori, contribuendo<br />

notevolmente a uscire dalla crisi finanziaria.<br />

La gestione separata, infatti, investe prevalentemente<br />

in obbligazioni e in altri titoli a tasso fisso e variabile e,<br />

solo in via residuale, in titoli <strong>di</strong> capitale (azioni quotate<br />

in euro) e in altri attivi patrimoniali, quali quote <strong>di</strong> Organismi<br />

<strong>di</strong> Investimento Collettivo del Risparmio (O.I.C.R),<br />

strumenti derivati, liqui<strong>di</strong>tà. La gestione pertanto è<br />

orientata, secondo criteri prudenziali, alla conservazio-<br />

7


coMMeRciale<br />

ne del capitale e alla riduzione della volatilità dei ren<strong>di</strong>menti<br />

nel tempo. In altre parole mira a massimizzare<br />

il ren<strong>di</strong>mento nel me<strong>di</strong>o lungo termine in relazione al<br />

mantenimento del potere d’acquisto del capitale investito:<br />

il capitale assicurato cresce nel corso della durata<br />

contrattuale ed è soggetto in misura minima ai rischi<br />

<strong>di</strong> fluttuazione dei mercati.<br />

Le gestioni separate sono inoltre contabilmente <strong>di</strong>stinte<br />

dalle altre attività della compagnia proprio per<br />

8<br />

sod<strong>di</strong>sfare esigenze <strong>di</strong> sicurezza e red<strong>di</strong>tività, a tutela<br />

dei risparmi degli assicurati.<br />

L’offerta <strong>di</strong> <strong>Reale</strong> Mutua prevede do<strong>di</strong>ci gestioni separate:<br />

tutte continuano a ottenere buone performance<br />

e a registrare andamenti positivi da ventotto anni<br />

e soprattutto evidenziano un andamento lineare dei<br />

ren<strong>di</strong>menti, <strong>di</strong>mostrando <strong>di</strong> essere un ottimo rifugio<br />

nei momenti <strong>di</strong> turbolenza <strong>di</strong> mercato, in grado <strong>di</strong> abbinare<br />

red<strong>di</strong>tività e stabilità.


<strong>Il</strong> 2009 è stato l’anno dei prodotti vita a gestione separata.<br />

L’in<strong>di</strong>cazione è emersa nel corso dell’un<strong>di</strong>cesimo<br />

Annual assicurazioni organizzato da “<strong>Il</strong> Sole 24<br />

Ore”. Si è registrata un’ottima raccolta per i prodotti<br />

vita tra<strong>di</strong>zionali legati alle gestioni separate a <strong>di</strong>scapito<br />

dei prodotti index e unit: i ren<strong>di</strong>menti <strong>di</strong> questi ultimi<br />

due sono strettamente collegati agli in<strong>di</strong>ci <strong>di</strong> Borsa e<br />

all’andamento del mercato azionario. Questo il motivo<br />

principale della loro decrescita: l’instabilità e il rischio<br />

<strong>di</strong> per<strong>di</strong>ta del capitale poco si sposano con lo scenario<br />

attuale e con i risparmiatori prudenti e attenti alla conservazione<br />

del capitale.<br />

coMMeRciale<br />

I prodotti vita tra<strong>di</strong>zionali legati alle gestioni separate <strong>di</strong><br />

<strong>Reale</strong> Mutua, invece, uniscono interessanti opportunità<br />

<strong>di</strong> ren<strong>di</strong>mento a una forma <strong>di</strong> impiego del risparmio<br />

sicura e <strong>di</strong>fensiva: ad ogni ricorrenza annuale il capitale<br />

maturato, riproporzionato in presenza <strong>di</strong> eventuali<br />

riscatti parziali, viene rivalutato in base al ren<strong>di</strong>mento<br />

conseguito dal fondo, <strong>di</strong>minuito <strong>di</strong> una commissione <strong>di</strong><br />

rivalutazione annua.<br />

Per maggiori informazioni al riguardo consultare la sezione<br />

Catalogo prodotti su Punto net.<br />

9


coMMeRciale<br />

La gestione dei reclami scritti<br />

Un’opportunità da sfruttare per capire il socio<br />

A cura dello staff CRM e marketing<br />

<strong>Il</strong> concetto <strong>di</strong> Customer Relationship Management<br />

(C.R.M.) o gestione delle relazioni coi clienti è legato<br />

al concetto <strong>di</strong> comprensione e fidelizzazione dei<br />

clienti stessi.<br />

Tale consapevolezza della centralità del cliente,<br />

soprattutto per le compagnie <strong>di</strong> assicurazione che si<br />

prefiggono un elevato orientamento all’assicurato,<br />

si declina anche nella capacità <strong>di</strong> ascoltare le sue<br />

esigenze senza assumere a priori una posizione <strong>di</strong><br />

<strong>di</strong>fesa, compreso quando il cliente ci contatta per<br />

lamentarsi del servizio offerto.<br />

In una situazione <strong>di</strong> mercato attuale, caratterizzata<br />

da un’elevata concorrenza e una persistente crisi<br />

economica, saper gestire al meglio i reclami è<br />

<strong>di</strong>ventato fondamentale.<br />

In questo senso il reclamo va inteso come un regalo,<br />

un’opportunità che il cliente o la controparte offrono<br />

all’azienda per stimolarla a superare i suoi limiti o a<br />

curare le zone d’ombra sui servizi erogati e <strong>di</strong>ventare<br />

più competitiva.<br />

Un cliente che “perde tempo” a reclamare, significa<br />

che che ci sta comunicando aspetti importanti nella<br />

10<br />

relazione, aspetti che vanno colti.<br />

La gestione dei reclami è un processo importante e<br />

fondamentale per le nostre funzioni aziendali sia che<br />

si occupino <strong>di</strong> attività <strong>di</strong> servizio <strong>di</strong>retto ai soci sia che<br />

si occupino <strong>di</strong> back office.<br />

In primo luogo, essa consente <strong>di</strong> migliorare il<br />

servizio alla luce delle considerazioni provenienti<br />

dall’utente, nel nostro caso il reclamante o<br />

esponente, pre<strong>di</strong>sponendo rime<strong>di</strong> e azioni correttive<br />

o preventive; dall’altro, permette <strong>di</strong> migliorare la<br />

sod<strong>di</strong>sfazione e il consenso attorno alla stessa<br />

organizzazione e ai servizi erogati, <strong>di</strong>ventando così<br />

un modo per migliorare e monitorare più in generale<br />

la qualità dei servizi e per <strong>di</strong>ffondere l’immagine<br />

<strong>di</strong> un’organizzazione attenta alle esigenze dei suoi<br />

assicurati.<br />

I reclami prevedono un trattamento e una gestione<br />

strutturata attraverso molteplici passaggi.<br />

In particolare l’esame delle risposte fornite dagli<br />

uffici interni è costantemente analizzato nella forma,<br />

poiché rappresenta l’ufficialità della comunicazione.<br />

Alcune “impronte al testo” possono cambiare il tono


della risposta aiutando proprio a in<strong>di</strong>rizzare il rapporto<br />

verso un traguardo <strong>di</strong> sod<strong>di</strong>sfazione reciproca.<br />

Proprio come in un incontro personale, è la prima<br />

impressione quella che conta; in una lettera sono<br />

le prime righe le più delicate, come è l’ultima riga<br />

quella che si fissa nella memoria e può decidere lo<br />

sviluppo futuro <strong>di</strong> una relazione.<br />

Qualche sforzo <strong>di</strong> personalizzazione e <strong>di</strong> calore in<br />

più dà buoni frutti, specie quando partiamo da una<br />

situazione tesa, come appunto un reclamo.<br />

Altro importante aspetto è la semplicità: il reclamante<br />

è una persona, che sceglie, che lavora, che comunica,<br />

che parla, se non proprio “come mangia”, come<br />

pensa; in sostanza, come è.<br />

Per attuare al meglio la gestione dei reclami, in<br />

ottemperanza alle regole imposte dall’ente <strong>di</strong><br />

controllo è stata creata una procedura ad hoc, che nel<br />

corso degli anni è stata affinata per il raggiungimento<br />

<strong>di</strong> elevati standard <strong>di</strong> efficienza ed efficacia.<br />

L’ente statale che da alcuni anni a questa parte<br />

ha definito precise regole in materia <strong>di</strong> reclami è<br />

l’ISVAP, che costantemente compie un’attenta analisi<br />

<strong>di</strong> ciascun caso, comminando pesanti sanzioni<br />

economiche alle compagnie che infrangono tali<br />

regole.<br />

Vi sono precise in<strong>di</strong>cazioni sulle tempistiche per i<br />

riscontri alle lettere <strong>di</strong> doglianza variabili in base al<br />

settore. Ad esempio sessanta giorni per gli istituti<br />

bancari o per la scoperta <strong>di</strong> un <strong>di</strong>fetto <strong>di</strong> un bene<br />

acquistato oppure <strong>di</strong>eci giorni nel settore dei viaggi.<br />

Per le assicurazioni tale limite è stato fissato in<br />

quarantacinque giorni.<br />

Lo sforamento anche minimo del termine, che a<br />

una prima analisi sembra sufficientemente lungo,<br />

comporta pene pecuniarie che le compagnie<br />

subiscono e accumulano, oltre alla problematica che<br />

il reclamo solleva nell’organizzazione aziendale.<br />

Ammonta a ventottomilioni <strong>di</strong> euro la somma me<strong>di</strong>a<br />

annuale delle multe comminate alle compagnie per<br />

la violazione delle regole del settore.<br />

In particolare, l’istituto per la vigilanza sulle<br />

assicurazioni private <strong>di</strong> cui sopra ha imposto alle<br />

assicurazioni, nei primi sette mesi del 2009, oltre 26<br />

milioni <strong>di</strong> euro (+ 14,8 % rispetto all’analogo periodo<br />

dell’anno precedente), l’80% per violazioni riguardanti<br />

le assicurazioni Rc auto (con una aumento del 16,5%<br />

rispetto allo stesso periodo del 2008).<br />

Le principali motivazioni del reclamo<br />

La maggior parte delle multe riguarda i tempi <strong>di</strong><br />

indennizzo a seguito <strong>di</strong> incidenti stradali: in sostanza<br />

coMMeRciale<br />

le compagnie assicurative impiegano troppo tempo<br />

per liquidare gli assicurati. Dal 2002 l’importo delle<br />

sanzioni, che contribuisce ad alimentare il Fondo<br />

vittime della strada, è cresciuto <strong>di</strong> circa quaranta<br />

volte.<br />

Nel 2008 le sanzioni alle compagnie hanno raggiunto<br />

il record storico <strong>di</strong> 43,4 milioni e nello scenario futuro<br />

l’Isvap prevede ancora un incremento del numero <strong>di</strong><br />

sanzioni.<br />

Per quanto riguarda la nostra compagnia, a fronte <strong>di</strong><br />

un numero <strong>di</strong> circa 1.100 reclami pervenuti nel 2009,<br />

il numero <strong>di</strong> sanzioni è stato <strong>di</strong> quarantadue per un<br />

totale <strong>di</strong> 553.000 euro.<br />

I reclami pervenuti nell’ultimo anno sono aumentati<br />

del 32 % principalmente per una sempre maggiore<br />

efficienza dei controlli dell’Isvap, ma il numero<br />

degli esposti permane comunque limitato rispetto<br />

al gran numero <strong>di</strong> rapporti sia verbali sia scritti<br />

intrattenuti dalla compagnia con controparti, soci e<br />

altri soggetti.<br />

In relazione al numero <strong>di</strong> soci/assicurati e ai contratti<br />

in essere, le doglianze ricevute sono tre ogni <strong>di</strong>ecimila<br />

polizze in portafoglio, con una sud<strong>di</strong>visione delle<br />

casistiche dei reclami concentrata sull’area sinistri<br />

auto e stabile nel corso degli ultimi sei anni, cioè da<br />

quando è nata l’attività.<br />

La necessità <strong>di</strong> puntare all’eccellenza<br />

della gestione dei reclami<br />

La cosa essenziale, quin<strong>di</strong>, è migliorare continuamente<br />

il servizio <strong>di</strong> assistenza in caso <strong>di</strong> reclamo.<br />

Le aziende fanno enormi investimenti per catturare<br />

nuovi clienti, ma non sempre curano in modo<br />

adeguato l’assistenza in caso <strong>di</strong> reclami, perdendo<br />

così enormi opportunità. Si <strong>di</strong>ce che “Un cliente<br />

che reclama e riceve risposte sod<strong>di</strong>sfacenti, infatti,<br />

resterà fedele nel tempo, mentre chi viene trattato in<br />

modo inadeguato non solo abbandona l’azienda, ma<br />

spesso ne parla male ad almeno una ventina <strong>di</strong> altre<br />

persone, attivando così un pericolosa spirale <strong>di</strong> passa<br />

parola negativo, che nel tempo tende a <strong>di</strong>struggere il<br />

valore del marchio”.<br />

<strong>Reale</strong> Mutua ha piena consapevolezza dell’importanza<br />

che ricopre il reclamo nella crescita del livello <strong>di</strong><br />

servizio offerto ai nostri soci. Per questo sono stati<br />

identificati alcuni miglioramenti sia al processo <strong>di</strong><br />

gestione dell’iter del reclamo sia nella riduzione<br />

delle cause che generano picchi <strong>di</strong> insod<strong>di</strong>sfazione.<br />

Un processo <strong>di</strong> miglioramento che passa anche<br />

dall’attenzione al socio che tutti noi <strong>di</strong>pendenti<br />

possiamo condurre con l’attività quoti<strong>di</strong>ana.<br />

11


coMMeRciale<br />

<strong>Reale</strong> Mutua Cup<br />

La città <strong>di</strong> Sassari ospita il grande basket<br />

con la Final Four <strong>di</strong> Legadue<br />

A cura del team comunicazione e web<br />

Ancora una volta, <strong>Reale</strong> Mutua è vicina al mondo del<br />

grande sport. La pallacanestro, <strong>di</strong>sciplina fatta <strong>di</strong> agonismo,<br />

passione e regolarità, ha visto la firma <strong>di</strong> un<br />

grande accordo tra la Polisportiva Dinamo Basket e<br />

la <strong>Reale</strong> Mutua Assicurazioni, con la nuova agenzia <strong>di</strong><br />

Sassari Nord. Una collaborazione che ha portato subito<br />

i primi frutti: la Final Four <strong>di</strong> Legadue, che il 6 e il 7<br />

marzo 2010 ha offerto alla città <strong>di</strong> Sassari lo spettacolo<br />

del grande basket.<br />

La sesta e<strong>di</strong>zione della Final Four, denominata “<strong>Reale</strong><br />

Mutua Assicurazioni Cup”, si è giocata per la prima<br />

volta a Sassari al “Pala Serra<strong>di</strong>migni”. Con la sua<br />

capienza <strong>di</strong> oltre 4.500 persone, il palazzetto ha ospitato<br />

questa importante manifestazione, protagoniste<br />

12<br />

le quattro squadre qualificate (Sassari, Veroli, Reggio<br />

Emilia e Brin<strong>di</strong>si) e durante la quale è stata assegnata<br />

la Coppa Italia 2010.<br />

Si è trattato <strong>di</strong> un evento <strong>di</strong> risonanza nazionale, con un<br />

gran<strong>di</strong>ssimo ritorno <strong>di</strong> immagine e copertura me<strong>di</strong>atica,<br />

organizzato da chi, come <strong>Reale</strong> Mutua, da sempre<br />

<strong>di</strong>mostra coi fatti una grande sensibilità verso il<br />

mondo dello sport e verso il proprio territorio. Questi<br />

valori hanno propiziato l’accordo, sostenuto con convinzione<br />

dal management <strong>di</strong> <strong>Reale</strong> Mutua, per essere<br />

sponsor unico della manifestazione. In concomitanza<br />

con le date della Final Four, il neo-agente Stefano<br />

Sardara ha colto l’occasione per inaugurare l’agenzia<br />

<strong>Reale</strong> Mutua <strong>di</strong> Sassari Nord.


coMMeRciale<br />

L’evento si è rivelato infatti un’ottima opportunità per<br />

la valorizzazione del brand e per confermare ancora<br />

una volta il proprio ra<strong>di</strong>camento sul territorio. <strong>Il</strong> Pala-<br />

Serra<strong>di</strong>migni, completamente “vestito” <strong>Reale</strong> Mutua,<br />

è stato una grande vetrina per la compagnia che era<br />

presente ovunque: sul campo <strong>di</strong> gioco, sui rotor, sugli<br />

striscioni a bordo campo, sui cartelli segnapunti, nella<br />

tribuna, nei backdrop e ancora su altri materiali. Sono<br />

state allestite agli ingressi della struttura quattro postazioni<br />

<strong>Reale</strong> Mutua, presi<strong>di</strong>ate da hostess e personale<br />

<strong>di</strong> agenzia, che hanno accolto il pubblico e <strong>di</strong>stribuito<br />

materiale informativo. Inoltre è stato regalato un<br />

simpatico gadget a tutti gli spettatori per animare ulteriormente<br />

i momenti agonistici della manifestazione<br />

e incitare la propria squadra. La Final Four è stata<br />

ripresa e trasmessa in <strong>di</strong>retta tv da “Rai Sport Più” e<br />

da Sky, dando ulteriore risalto a <strong>Reale</strong> Mutua, oltre a<br />

essere ripresa da tutta la stampa sportiva nazionale,<br />

dalla stampa locale e da numerosissimi siti web de<strong>di</strong>cati<br />

allo sport.<br />

La sponsorizzazione è stata per <strong>Reale</strong> Mutua un evento<br />

<strong>di</strong> successo grazie a una manifestazione festosa e<br />

ricca <strong>di</strong> significato per la città <strong>di</strong> Sassari, nonostante<br />

la vittoria sia andata alla Enel Basket <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si.<br />

13


<strong>Blue</strong> aSSiStance<br />

<strong>Il</strong> <strong>network</strong> <strong>convenzionato</strong><br />

<strong>di</strong> <strong>Blue</strong> <strong>Assistance</strong><br />

Qualità e risparmio in una soluzione<br />

A cura dell’ufficio marketing e comunicazione <strong>di</strong> <strong>Blue</strong> <strong>Assistance</strong><br />

Oltre quattrocentoventi strutture sanitarie tra<br />

case <strong>di</strong> cura e ospedali convenzionati in Italia e nel<br />

resto d’Europa, circa seicento tra day hospital e<br />

poliambulatori multispecialistici, ottocentocinquanta<br />

centri odontoiatrici, accor<strong>di</strong> con prestigiosi<br />

<strong>network</strong> internazionali nel resto del mondo, oltre<br />

trentacinquemila me<strong>di</strong>ci chirurghi convenzionati... e<br />

ancora: seicentocinquanta convenzioni con centri <strong>di</strong><br />

soccorso stradale <strong>di</strong>stribuiti in tutte le province del<br />

territorio italiano, accor<strong>di</strong> con le principali società <strong>di</strong><br />

autonoleggio, con primarie società <strong>di</strong> soccorso per la<br />

viabilità autostradale in Italia e in Europa; oltre duecento<br />

società <strong>di</strong> autoambulanze convenzionate, nonché reti<br />

de<strong>di</strong>cate all’assistenza alla famiglia e quin<strong>di</strong> alla casa<br />

14<br />

(artigiani, fabbri, elettricisti, idraulici) e alla persona<br />

(infermieri, assistenti socio sanitari, badanti).<br />

Con questi numeri <strong>Blue</strong> <strong>Assistance</strong> affronta le<br />

sempre crescenti sfide che il mercato propone, con la<br />

consapevolezza che nella propria rete convenzionata<br />

risieda uno degli asset strategici dell’azienda che,<br />

insieme al call center e al reparto liquidativo,<br />

costituiscono la materia prima del prezioso know how<br />

<strong>di</strong> <strong>Blue</strong> <strong>Assistance</strong>.<br />

“Fin dalla sua nascita la Società”, spiega Anna<br />

Gioannini, responsabile del call center qualità e servizi<br />

infrastrutturali, “ha avuto come asse portante del suo<br />

sviluppo la relazione con il cliente. Con questo spirito,<br />

in oltre quin<strong>di</strong>ci anni <strong>di</strong> attività, il <strong>network</strong> <strong>di</strong> <strong>Blue</strong>


<strong>Assistance</strong> è cresciuto esponenzialmente, in sintonia<br />

con la volontà dell’azienda <strong>di</strong> modulare la propria<br />

offerta in funzione del cambiamento dei target, delle<br />

esigenze <strong>di</strong> pricing e, non ultimo, degli andamenti e<br />

delle innovazioni del mercato”.<br />

La continua ricerca <strong>di</strong> equilibrio tra la necessità <strong>di</strong><br />

garantire un’elevata qualità dei servizi e perseguire gli<br />

obiettivi <strong>di</strong> produttività e red<strong>di</strong>tività ha dato alla rete <strong>di</strong><br />

<strong>Blue</strong> un vantaggio competitivo messo a <strong>di</strong>sposizione<br />

delle compagnie committenti.<br />

Competenza e orientamento al risultato sono necessarie<br />

per fronteggiare le oltre cinquecentomila richieste<br />

<strong>di</strong> intervento all’anno: concludere con successo e<br />

sod<strong>di</strong>sfazione ognuno <strong>di</strong> questi casi è per <strong>Blue</strong> una sfida<br />

con il costante obiettivo del miglioramento.<br />

In un’ottica <strong>di</strong> anticipazione della domanda, <strong>Blue</strong> e<br />

l’unità sviluppo reti convenzioni si stanno impegnando in<br />

una nuova prova, quella <strong>di</strong> creare un ulteriore segmento<br />

<strong>di</strong> offerta, integrando i due principali ambiti <strong>di</strong> azione:<br />

l’Assistenza, con il suo carattere <strong>di</strong> imme<strong>di</strong>atezza e<br />

aiuto fattivo, e la Salute, nella sua accezione <strong>di</strong> bene<br />

primario con tutte le implicazioni <strong>di</strong> carattere sociale.<br />

<strong>Blue</strong> <strong>Assistance</strong><br />

in cifre<br />

89%: in<strong>di</strong>ce <strong>di</strong> correlazione tra struttura convenzionata<br />

ed equipe me<strong>di</strong>ca. Evidenzia che,<br />

con l’accesso a una struttura convenzionata<br />

con <strong>Blue</strong> <strong>Assistance</strong>, in nove casi su <strong>di</strong>eci anche<br />

l’equipe me<strong>di</strong>ca scelta dal cliente è convenzionata.<br />

Questo garantisce all’assicurato <strong>di</strong><br />

essere sollevato dal pagamento della clinica e<br />

dell’onorario dei me<strong>di</strong>ci, mentre alla compagnia<br />

viene garantito l’alleggerimento dell’iter<br />

gestionale e un’alta percentuale <strong>di</strong> risparmio.<br />

33%: livello <strong>di</strong> risparmio. <strong>Il</strong> risparmio me<strong>di</strong>o<br />

garantito alle compagnie nell’utilizzo della rete<br />

convenzionata <strong>Blue</strong> <strong>Assistance</strong>.<br />

I numeri della rete:<br />

n rete sanitaria in Italia<br />

420 case <strong>di</strong> cura e ospedali<br />

600 day hospital e poliambulatori multispecialistici<br />

850 centri odontoiatrici<br />

35.000 me<strong>di</strong>ci chirurghi<br />

n <strong>network</strong> internazionali nel resto del mondo<br />

260 strutture per la riabilitazione e residenze<br />

sanitarie assistite in Europa e in Italia<br />

<strong>Blue</strong> aSSiStance<br />

Si sta lavorando infatti per concretizzare, nel prossimo<br />

futuro, un <strong>network</strong> de<strong>di</strong>cato ad ambiti psicologici<br />

e psicotraumatologici, servizi de<strong>di</strong>cati agli anziani<br />

autosufficienti o parzialmente autosufficienti, oltre<br />

a una partnership con fornitori <strong>di</strong> servizi a elevato<br />

contenuto tecnologico.<br />

La sempre più ampia gamma <strong>di</strong> servizi <strong>di</strong>sponibili<br />

concorrerà alla definizione <strong>di</strong> offerte modulari, ovvero<br />

la possibilità <strong>di</strong> sfruttare i <strong>network</strong>, ormai è il caso <strong>di</strong><br />

<strong>di</strong>re, secondo logiche più evolute <strong>di</strong> sinergia con la rete<br />

commerciale <strong>di</strong> <strong>Blue</strong> e, soprattutto, <strong>di</strong> <strong>Gruppo</strong>.<br />

“Fa più rumore un albero che cade rispetto alla foresta<br />

che cresce”. È una frase che ben descrive il lavoro del<br />

team dell’ufficio sviluppo reti convenzioni: i <strong>network</strong><br />

<strong>di</strong> <strong>Blue</strong> <strong>Assistance</strong> sono anche questo, una crescita<br />

silenziosa ma progressiva <strong>di</strong> contenuti e servizi <strong>di</strong><br />

qualità, che accolgono il cliente nel momento del<br />

bisogno ovvero nel momento in cui può capitare un<br />

proprio personale “albero che cade”, inteso come<br />

necessità emergente. È proprio su questa esigenza<br />

che si fonda la mission <strong>di</strong> <strong>Blue</strong>, tesa a voler rendere<br />

“Più facile la vita!”, assistendo i propri clienti a partire<br />

dalle esigenze più minute della vita quoti<strong>di</strong>ana fino<br />

alla gestione, se necessaria, <strong>di</strong> problematiche <strong>di</strong> forte<br />

impatto pratico ed emotivo per le famiglie.<br />

“La nostra unità”, commenta infine Gianluca D’Elia,<br />

responsabile dell’ufficio sviluppo reti convenzioni “è la<br />

<strong>di</strong>mostrazione concreta <strong>di</strong> come, per rendere davvero<br />

più agile la vita al nostro cliente, occorra alle spalle un<br />

lavoro <strong>di</strong> squadra <strong>di</strong> assoluta complessità”.<br />

Da sinistra Gianluca D’Elia, Debora Salvo, Alessandro Mon<strong>di</strong>no,<br />

Marianna Martucci e Luisa Sordelli dell’ufficio sviluppo reti convenzioni<br />

15


aMice<br />

I gruppi <strong>di</strong> lavoro in AMICE<br />

e il ruolo <strong>di</strong> <strong>Reale</strong> Mutua<br />

I nostri colleghi espongono il piano delle attività<br />

svolte e in corso<br />

<strong>di</strong> Elisabetta Ruà<br />

Per tutto il corso del 2009 <strong>Reale</strong> Mutua ha attivamente<br />

continuato a rappresentare gli interessi della mutualità<br />

assicurativa in ambito europeo attraverso AMICE e i suoi<br />

gruppi <strong>di</strong> lavoro, chiamati a determinare le linee guida <strong>di</strong><br />

azione dell’associazione.<br />

Ai gruppi <strong>di</strong> lavoro, denominati task force, la nostra<br />

Società de<strong>di</strong>ca <strong>di</strong>versi suoi rappresentanti che apportano<br />

specifiche competenze professionali intervenendo<br />

alle riunioni, formulando proposte e partecipando agli<br />

incontri organizzati dall’associazione.<br />

Infatti AMICE mette a <strong>di</strong>sposizione <strong>di</strong> mutue e cooperative<br />

<strong>di</strong> ogni <strong>di</strong>mensione una struttura che si pone la missione<br />

<strong>di</strong> combinare risorse e competenze, scambiare<br />

esperienze internazionali e <strong>di</strong>scutere argomenti chiave<br />

e tematiche relative a piani legislativi, scambi regolatori<br />

e sviluppi in generale. Facciamo una breve panoramica<br />

delle attività.<br />

Nel 2009 è proseguita l’attività del gruppo <strong>di</strong> lavoro legal<br />

affairs, presieduto dal <strong>di</strong>rettore generale <strong>di</strong> <strong>Reale</strong> Mutua,<br />

Luigi Lana, e articolato in due sottogruppi con compiti e<br />

obiettivi <strong>di</strong>fferenti.<br />

<strong>Il</strong> primo sottogruppo, guidato dal professor Edoardo<br />

Greppi dell’università <strong>di</strong> Torino e a cui collabora Antonio<br />

Ceretti, nel 2009 ha proseguito l’attività <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o delle<br />

proposte normative della Commissione Europea, al fine<br />

<strong>di</strong> offrire contributi <strong>di</strong> riflessione sui contenuti, proposte<br />

<strong>di</strong> integrazione dei testi e, in ogni caso, <strong>di</strong> assicurare un<br />

<strong>di</strong>alogo costante con le istituzioni comunitarie.<br />

<strong>Il</strong> sottogruppo che segue la parte relativa alla mutualità<br />

europea ha un compito più specifico, occupandosi cioè<br />

dello statuto delle mutue europee. Già nel corso del<br />

2008 ha elaborato una bozza <strong>di</strong> testo normativo che<br />

consentirebbe <strong>di</strong> dar vita a società mutue <strong>di</strong> <strong>di</strong>mensione<br />

europea, rendendo più agevole ed equilibrata la<br />

16<br />

concorrenza tra società assicuratrici che con<strong>di</strong>vidono<br />

il tipo <strong>di</strong> attività ma che la esercitano secondo modelli<br />

societari <strong>di</strong>fferenti.<br />

La Commissione ha sospeso, per il momento, ogni<br />

attività relativa a tale materia; la task force ha tuttavia<br />

proseguito lo stu<strong>di</strong>o dell’argomento nella prospettiva <strong>di</strong><br />

poterlo sottoporre nuovamente alle istituzioni europee<br />

in un momento più favorevole.<br />

<strong>Il</strong> gruppo <strong>di</strong> lavoro della comunicazione, <strong>di</strong> cui fa parte<br />

Gianpiero Zannier, è responsabile dello sviluppo e della<br />

realizzazione delle strategie <strong>di</strong> comunicazione <strong>di</strong> AMICE,<br />

sia internamente per i membri sia all’esterno.<br />

Nello scorso autunno ha redatto, analizzato e<br />

comunicato i risultati del questionario <strong>di</strong> gra<strong>di</strong>mento<br />

commissionatogli dal board, che è stato inviato a tutti<br />

i membri per rilevare le loro posizioni su tematiche<br />

generali inerenti AMICE e la loro sod<strong>di</strong>sfazione.<br />

<strong>Il</strong> questionario è stato sud<strong>di</strong>viso in quattro sessioni: la<br />

prima de<strong>di</strong>cata alle attività dell’associazione, al lavoro<br />

svolto dalla sua struttura e al modo <strong>di</strong> comunicare della<br />

segreteria con i membri; la seconda a Solvency II; la terza<br />

alla responsabilità sociale <strong>di</strong> impresa e in particolare a<br />

come i membri <strong>di</strong> AMICE riportino le proprie attività;<br />

l’ultima alle strategie.<br />

La task force si de<strong>di</strong>ca anche a re<strong>di</strong>gere le pubblicazioni<br />

annuali dell’associazione, come i fact&figure, l’annual<br />

report, la newsletter <strong>di</strong>stribuita quattro volte all’anno e<br />

il sito Internet, aggiornato costantemente.<br />

In aggiunta a ciò, al gruppo è richiesto <strong>di</strong> impostare e<br />

sviluppare il programma del congresso che AMICE<br />

organizza biennalmente per porre l’attenzione al settore<br />

e alle tematiche <strong>di</strong> rilievo per i suoi membri.<br />

L’evento, portato avanti <strong>di</strong> pari passo con il general<br />

meeting dell’associazione, fornisce l’opportunità ai


membri e ai non membri <strong>di</strong> incontrarsi e scambiarsi<br />

opinioni e punti <strong>di</strong> vista.<br />

Quest’anno il congresso, dal titolo “Mutuality today:<br />

sustainable values” avrà luogo a Genova dal 24 al 26<br />

maggio e <strong>Reale</strong> Mutua, in quanto rappresentante ufficiale<br />

del Paese che lo ospita, è molto attiva e impegnata in<br />

primo piano nella sua organizzazione.<br />

Per quanto riguarda la task force Solvency II, che fa<br />

parte del working group “Economics&Finance” e che<br />

Alessio Cazzola segue dai tempi <strong>di</strong> AISAM, essa ha come<br />

obiettivo principale il presi<strong>di</strong>o delle evoluzioni normative<br />

che stanno conducendo alla definizione del nuovo<br />

sistema <strong>di</strong> solvibilità denominato “Solvency II”.<br />

In sintesi, la task force analizza i documenti in pubblica<br />

consultazione e re<strong>di</strong>ge quelli <strong>di</strong> posizione; particolare<br />

attenzione viene posta nei confronti dei temi peculiari<br />

per il settore delle mutue, come ad esempio quello della<br />

proporzionalità e delle semplificazioni per le piccole e<br />

me<strong>di</strong>e imprese; pre<strong>di</strong>spone analisi <strong>di</strong> carattere tecnico<br />

al fine <strong>di</strong> suggerire metodologie semplificate o <strong>di</strong><br />

supportare le proprie posizioni in merito ad argomenti<br />

specifici; <strong>di</strong>scute, analizza e supporta durante gli stu<strong>di</strong> <strong>di</strong><br />

impatto quantitativo (simulazioni quantitative in merito<br />

all’impatto del nuovo sistema <strong>di</strong> solvibilità in termini<br />

<strong>di</strong> capitale richiesto e capitale <strong>di</strong>sponibile) e coor<strong>di</strong>na<br />

nei confronti dei principali attori coinvolti nel progetto<br />

“Solvency II”: Commissione Europea, Ceiops, Cea.<br />

Al momento le sue attività sono focalizzate sull’analisi<br />

dei consultation paper prodotti dal Ceiops, i quali<br />

contengono in<strong>di</strong>cazioni <strong>di</strong> carattere tecnico in merito<br />

alle implementing measure che rappresentano la<br />

declinazione tecnica dei principi contenuti nella <strong>di</strong>rettiva<br />

relativa a Solvency II. La task force ha prodotto, e continua<br />

a produrre, documenti <strong>di</strong> posizione in cui vengono<br />

evidenziate le criticità rilevate nel consultation paper.<br />

A breve il fulcro delle attività si sposterà sul QIS5 (quinto<br />

stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> impatto quantitativo), che sarà condotto nel<br />

periodo compreso tra agosto e novembre 2010.<br />

<strong>Il</strong> gruppo <strong>di</strong> lavoro member to member è il luogo in cui<br />

i membri si incontrano per trattare temi <strong>di</strong> rilevante<br />

importanza per il loro lavoro quoti<strong>di</strong>ano <strong>di</strong> assicuratori.<br />

<strong>Il</strong> suo obiettivo è <strong>di</strong>sporre e portare avanti <strong>di</strong>fferenti<br />

<strong>network</strong>, accertandosi che ognuno organizzi almeno una<br />

volta ogni due anni un seminario, una conferenza o un<br />

equivalente, coinvolgendo il maggior numero possibile<br />

<strong>di</strong> membri.<br />

L’unità riassicurazione, <strong>di</strong> cui fa parte il collega Andrea<br />

Carusi, si riunisce perio<strong>di</strong>camente per lo scambio e la<br />

<strong>di</strong>ffusione della conoscenza tecnica e manageriale fra<br />

i responsabili degli uffici riassicurazione delle società<br />

membre <strong>di</strong> AMICE; il principale lavoro della task force<br />

è organizzare eventi e seminari rivolti agli specialisti del<br />

settore, schedulati con cadenza biennale.<br />

Nell’anno in cui non cade il seminario AMICE, la task force<br />

porta la voce dell’associazione intervenendo al Meeting<br />

Of Reinsurance Officials (M.O.R.O.), che è organizzato da<br />

ICMIF (la federazione internazionale delle mutue e delle<br />

cooperative).<br />

L’ultimo seminario si è tenuto nell’aprile 2009 ad Atene:<br />

durante il meeting, che ha riscosso buon successo e<br />

partecipazione, sono stati affrontati vari temi <strong>di</strong> attualità<br />

e rilevanza per l’industria riassicurativa.<br />

I partecipanti <strong>di</strong> <strong>Reale</strong> Mutua ai gruppi <strong>di</strong> lavoro <strong>di</strong> AMICE<br />

<strong>Il</strong> seminario Member to Member ad Atene, aprile 2009<br />

aMice<br />

17


aMice<br />

Per l’anno 2010 la task force ha in programma <strong>di</strong><br />

intervenire al M.O.R.O. che quest’anno si terrà a maggio<br />

in Germania, a Wiesbaden. In quella sede AMICE porterà<br />

un intervento volto ad approfon<strong>di</strong>re il tema dei pool in<br />

riassicurazione con l’obiettivo <strong>di</strong> presentare l’argomento<br />

e stimolare una <strong>di</strong>scussione fra i presenti.<br />

<strong>Il</strong> prossimo seminario AMICE sulla riassicurazione è<br />

previsto per maggio 2011 e si svolgerà a Budapest: la<br />

task force comincerà a lavorare per l’organizzazione e la<br />

preparazione del prossimo appuntamento subito dopo il<br />

M.O.R.O. <strong>di</strong> quest’anno.<br />

La task force sulla responsabilità sociale d’impresa, in cui<br />

collaboro, tratta tematiche <strong>di</strong> interesse comune a tutte<br />

le mutue europee e definisce concetti <strong>di</strong> responsabilità<br />

sociale <strong>di</strong> impresa, in parallelo all’analisi dei bilanci<br />

sociali e <strong>di</strong> tutte le iniziative ad essi relative.<br />

Ad ogni incontro viene coinvolto uno specifico membro<br />

per esporre un caso nazionale o un’attività aziendale <strong>di</strong><br />

organizzazione in campo sociale, sensibilizzando tutti<br />

gli altri membri.<br />

Quest’anno il gruppo <strong>di</strong> lavoro si è anche de<strong>di</strong>cato<br />

alla redazione e analisi del questionario <strong>di</strong><br />

gra<strong>di</strong>mento, inviato lo scorso autunno a tutti i membri<br />

dell’associazione, una parte del quale era de<strong>di</strong>cata<br />

proprio alla responsabilità sociale. La task force è<br />

attualmente coinvolta nella definizione <strong>di</strong> presentazioni<br />

e interventi per il congresso <strong>di</strong> Genova, che avrà una<br />

sezione de<strong>di</strong>cata proprio all’ambito sociale.<br />

Nel settembre 2009 il gruppo <strong>di</strong> lavoro motor claims<br />

<strong>network</strong>, in cui è coinvolto il collega Paolo Donato,<br />

ha organizzato a Niort, in Francia, un seminario dal<br />

titolo “Reducing claims to improve results”, cui hanno<br />

18<br />

partecipato circa trenta persone provenienti da otto<br />

nazioni <strong>di</strong>verse.<br />

In questo seminario, che ha raccolto buoni risultati <strong>di</strong><br />

gra<strong>di</strong>mento, sono stati affrontati nella parte generale<br />

i temi relativi agli sviluppi della normativa comunitaria<br />

RCA, al regolamento Roma II sulla legge applicabile<br />

per il risarcimento dei danni extracontrattuali, alla<br />

gestione dei sinistri in prospettiva futura me<strong>di</strong>ante<br />

“automobili intelligenti” e cioè munite <strong>di</strong> connessioni<br />

tramite black box a centrali operative delle compagnie<br />

per l’assistenza imme<strong>di</strong>ata in caso <strong>di</strong> incidenti.<br />

Nei quattro workshop, invece, sono stati affrontati i<br />

temi della riduzione dei sinistri me<strong>di</strong>ante l’opera <strong>di</strong><br />

prevenzione a riguardo del miglioramento delle strade,<br />

della riduzione dei sinistri me<strong>di</strong>ante l’intervento delle<br />

assicurazioni sociali (per il quale Donato ha trattato<br />

la parte relativa all’INAIL), della riduzione dei sinistri<br />

me<strong>di</strong>ante la corretta gestione dei casi <strong>di</strong> frode e<br />

della riabilitazione del leso da parte della stessa<br />

compagnia.<br />

Dopo il seminario <strong>di</strong> Niort il gruppo si è poi riunito più volte<br />

per impostare la realizzazione <strong>di</strong> un nuovo seminario<br />

nel 2011 che con ogni probabilità sarà organizzato<br />

insieme al gruppo della workers’ compensation su<br />

temi comuni alle due task force ma ancora in fase <strong>di</strong><br />

definizione. La pianificazione delle attività <strong>di</strong> tutte le<br />

task force è intensa anche per il 2010, anno che ci vedrà<br />

protagonisti in AMICE per via del congresso.<br />

Grazie a tutti i colleghi per contribuire a tenere alto il<br />

nome <strong>Reale</strong> Mutua anche all’estero e rappresentare le<br />

mutue <strong>di</strong> assicurazione in Europa con una voce univoca:<br />

AMICE!<br />

Paolo Donato, relatore al seminario <strong>di</strong> Niort, settembre 2009


i pRotagoniSti<br />

Cani e gatti,<br />

il pranzo è servito!<br />

<strong>di</strong> Leo Giovannelli<br />

A Monasterolo <strong>di</strong> Savigliano, nel cuore della provincia <strong>di</strong><br />

Cuneo, la terra generosa <strong>di</strong> frutti e mille prodotti agricoli<br />

ha il privilegio <strong>di</strong> essere decorata da una delle più<br />

belle cornici naturali, la catena delle Alpi dominate dal<br />

Monviso.<br />

Una fitta presenza <strong>di</strong> capannoni <strong>di</strong>mostra che nella<br />

zona l’attività industriale ha la vocazione <strong>di</strong> sposarsi<br />

con quella agricola tanto che si può parlare <strong>di</strong> un polo<br />

nazionale (e anche internazionale) al quale fare riferimento<br />

per il settore agroalimentare.<br />

Ebbene, proprio in questo piccolo paese, a un<br />

tiro <strong>di</strong> schioppo dalla nobile Savigliano, intorno<br />

agli anni Sessanta nasce la <strong>di</strong>tta Monge la<br />

cui storia ricalca quella <strong>di</strong> tante aziende italiane<br />

fondate sulla compattezza della famiglia e<br />

sulla testarda genialità del suo patriarca.<br />

Sono ancora tutti in palla i protagonisti <strong>di</strong><br />

questa avventura; si sono <strong>di</strong>stribuiti compiti<br />

e ruoli e anche il mitico fondatore, Baldassarre<br />

Monge, vigoroso come quando era giovane,<br />

è ben lontano dall’avvicinarsi all’anzianità, essendo<br />

nato appena nel 1934.<br />

La nostra visita a questa bella realtà industriale è<br />

stata favorita dagli agenti della <strong>Reale</strong> Mutua <strong>di</strong> Savigliano<br />

i quali, alcuni anni or sono, non si limitarono a proporre<br />

polizze e coperture assicurative ma portarono in<br />

dote anche una brava e graziosa segretaria <strong>di</strong> nome Flavia,<br />

della quale si sono dovuti privare quando lei ha fatto<br />

breccia nel cuore <strong>di</strong> Domenico Monge. Domenico è figlio<br />

<strong>di</strong> Baldassarre ed Emma e fratello maggiore <strong>di</strong><br />

Franca e Sandra. L’incontro<br />

con Flavia<br />

19


i pRotagoniSti<br />

è stato felice e ora l’ex segretaria della <strong>Reale</strong> Mutua<br />

<strong>di</strong> Savigliano appartiene al clan dei Monge al quale ha<br />

aggiunto altri due membri, i due figli, una femmina e un<br />

maschio. Oggi Flavia Monge si occupa delle faccende<br />

muliebri e materne nonché della logistica dell’azienda,<br />

non avendo perduto nulla delle sue originali caratteriste<br />

<strong>di</strong> ottima organizzatrice. Come si vede, sono cambiate<br />

le situazioni ma sono rimasti intatti i ricor<strong>di</strong> e la<br />

simpatia per la <strong>Reale</strong> Mutua, insieme ovviamente ai<br />

rapporti assicurativi.<br />

Consideriamo un privilegio il fatto che Domenico Monge,<br />

general manager dell’azienda, ci abbia riservato<br />

una mezza giornata del suo prezioso tempo. L’incontro<br />

è subito interrotto da una telefonata che viene dall’estero<br />

e Domenico, con la spigliatezza <strong>di</strong> uno yankee, parla<br />

con l’altro capo del mondo da dove lo stanno chiamando.<br />

“Mi sono fatto da solo,” <strong>di</strong>chiara “girando in lungo<br />

e in largo a conoscere realtà, concorrenti e mercati.<br />

Ho imparato a cavarmela con le lingue e adesso abbiamo<br />

anche inaugurato uno stabilimento<br />

in Thailan<strong>di</strong>a, che per noi è una zona strategica”.<br />

Entrati in argomento è curioso come proprio<br />

Domenico voglia dare il via alla chiacchierata<br />

con un assioma pronunciato a<br />

voce chiara e forte: “Questo tipo <strong>di</strong> azienda<br />

è figlia <strong>di</strong> una società sprecona!”.<br />

Come sarebbe a <strong>di</strong>re?<br />

“Noi abbiamo anche un’azienda”, spiega<br />

“dalla quale tutto il processo industriale<br />

è scaturito: è un’azienda <strong>di</strong> allevamento<br />

<strong>di</strong> polli. Negli anni Sessanta-Settanta era<br />

iniziata la <strong>di</strong>stribuzione e la ven<strong>di</strong>ta <strong>di</strong> polli<br />

sezionati, tagliando cioè il petto, le cosce,<br />

le ali e tutto questo generava scarti; scarti<br />

che il mercato non assorbiva, essendo<br />

cambiata la mentalità dei consumatori<br />

20<br />

che chiedevano sempre più cibi pronti, facili da cucinare.<br />

È stato proprio per utilizzare questi scarti <strong>di</strong> pollo,<br />

successivanente arricchiti da quelli <strong>di</strong> bovino e suino,<br />

nonché tonno, che abbiamo pensato <strong>di</strong> destinarli con<br />

mezzi nostri alla produzione <strong>di</strong> cibi per animali, in particolare<br />

per cani e gatti.”<br />

Siete stati gli unici a coltivare questa geniale idea?<br />

“No”, risponde “siamo stati in due, entrambi della provincia<br />

<strong>di</strong> Cuneo. Due aziende, poi <strong>di</strong>ventate leader nazionali,<br />

che fin dall’inizio avevano tuttavia <strong>di</strong>versificato<br />

la produzione e il mercato: noi ci siamo specializzati<br />

nei mangimi umi<strong>di</strong>, cioè le scatolette, mentre l’altra si<br />

applicava in prevalenza ai mangimi secchi, le crocchette.<br />

Pur operando in campi <strong>di</strong>versi non nascondo che ci<br />

siamo sempre spiati e fatti concorrenza, ma la cosa<br />

ha giovato a entrambi e ci ha in sostanza rafforzati. Da<br />

qualche anno l’altra azienda si è trasferita in Puglia e le<br />

nostre battaglie commerciali si svolgono oramai sugli<br />

scaffali dei supermercati e nei vari punti ven<strong>di</strong>ta.”


<strong>Il</strong> settore dei mangimi non ha sofferto troppo della<br />

crisi generale che ha investito l’economia. La Monge,<br />

nell’ultimo anno, vanta un aumento delle ven<strong>di</strong>te. Perché?<br />

Perché si tratta <strong>di</strong> un’azienda <strong>di</strong> fascia me<strong>di</strong>a, che<br />

si rivolge a consumatori (i consumatori sono gli acquirenti,<br />

cioè i padroni degli animali, e non i destinatari,<br />

vale a <strong>di</strong>re gli animali stessi) i quali tra le tante rinunce<br />

imposte dal <strong>di</strong>fficile momento<br />

non contemplano quella<br />

<strong>di</strong> con<strong>di</strong>viderle con i nostri<br />

amici animali. Anzi, alcune<br />

in<strong>di</strong>cazioni <strong>di</strong> marketing rilevano<br />

come sia aumentato<br />

il generale bisogno <strong>di</strong> affetto,<br />

spesso ricercato anche attraverso gli<br />

animali domestici che la nostra turbolenta<br />

civiltà ha oramai elevato al rango<br />

<strong>di</strong> familiari, figli o compagni amatissimi<br />

e insostituibili.<br />

Ci permettiamo a questo punto una domanda<br />

provocatoria: “Ma a coloro che<br />

non hanno animali in casa la <strong>di</strong>tta Monge<br />

non può vendere niente?”<br />

“Come no?”, si affretta a chiarire Domenico.<br />

“A costoro possiamo vendere i galletti<br />

nostrani, i petti <strong>di</strong> pollo, le faraone<br />

a Natale, cioè tutto quello che alleviamo<br />

nell’originaria azienda Pollo Monge, una<br />

delle quattro società che compongono<br />

il <strong>Gruppo</strong> Monge. Lasciatemi ricordare i<br />

tempi eroici <strong>di</strong> quando mio papà partiva<br />

in bicicletta per andare a vendere i polli a<br />

Torino piazzandosi nelle vicinanze della<br />

stazione. Una tra<strong>di</strong>zione che è rimasta,<br />

con riferimento alla nostra clientela ora costituita<br />

solo da macellerie e punti ven<strong>di</strong>ta <strong>di</strong> prima qualità<br />

che continuiamo a fornire, ovviamente non più con<br />

la bici ma con i nostri camion.”<br />

Torniamo ai mangimi e alla bella storia che ha generato<br />

questa realtà industriale.<br />

È sempre Domenico Monge che racconta: “L’attività è<br />

nata esattamente nel 1963 quando mio papà conobbe<br />

un celebre veterinario <strong>di</strong> Torino che gli suggerì <strong>di</strong> macinare<br />

carcasse <strong>di</strong> pollo, inserirle in sacchetti <strong>di</strong> nylon,<br />

annodarli e metterli a congelare. Era un proce<strong>di</strong>mento<br />

artigianale, laborioso e <strong>di</strong>fficile soprattutto con riguardo<br />

al processo del congelamento. <strong>Il</strong> passo successivo è<br />

stato quello <strong>di</strong> mettere il prodotto, sempre con proce<strong>di</strong>mento<br />

manuale, dentro a lattine che facevamo realizzare<br />

da un’azienda vicina e intanto andavamo sempre più<br />

meccanizzandoci, passando dapprima all’utilizzo delle<br />

i pRotagoniSti<br />

lattine a strappo, quin<strong>di</strong> alle vaschette e via <strong>di</strong>scorrendo.<br />

Intorno al 1996 abbiamo dato inizio al proce<strong>di</strong>mento<br />

della cottura a forno del tritato, abbandonando il vecchio<br />

sistema del bagnomaria e ci siamo sviluppati inseguendo<br />

un mercato che aveva bisogno <strong>di</strong> prodotti pronti<br />

per sopperire alla frenesia dei tempi e allo stress della<br />

vita moderna. Ed ecco allora che sono nati i nostri paté<br />

morbi<strong>di</strong> e cremosi dall’appetibilità<br />

straor<strong>di</strong>naria, i<br />

nuovi bocconcini nel pratico<br />

formato da 800 grammi, i<br />

nuovi paté Lechat e Special<br />

Dog monoproteici e infine le<br />

La famiglia Monge: Domenico e Baldassarre. In pie<strong>di</strong>: Sandra, Emma e Franca.<br />

nuove buste Lechat da 100 grammi con i prelibati bocconcini<br />

mignon in salsa gourmet.”<br />

Come vi comportate al momento <strong>di</strong> scegliere un nuovo<br />

prodotto in rapporto alla sua destinazione? Siete cioè<br />

in grado <strong>di</strong> testarlo in laboratorio oppure avete animali<br />

assaggiatori cui fare riferimento per conoscere il livello<br />

<strong>di</strong> gra<strong>di</strong>mento del nuovo cibo?<br />

Domenico Monge sospira un po’ e tenta un risposta a<br />

questa domanda che forse è impertinente.<br />

“È molto <strong>di</strong>fficile rispondere. Ovviamente abbiamo un<br />

ottimo laboratorio nel quale si realizza appieno quello<br />

che rappresenta il concetto della nostra mission<br />

aziendale: la passione per la qualità. Qui si analizza la<br />

genuinità delle materie prime, si dosano e controllano<br />

le calorie, l’apporto proteico, si verifica insomma l’adeguamento<br />

a tutti i necessari requisiti igienico-sanitari.<br />

21


i pRotagoniSti<br />

Lo specialista sviluppo commerciale Massimo Pintore, l’agente Massimo<br />

Bazzan, Domenico Monge e l’agente Andrea Ambroggio<br />

Ma non abbiamo, come del resto credo nessun altro,<br />

animali assaggiatori. <strong>Il</strong> problema mette in risalto una<br />

situazione quanto meno abnorme perché, in fin dei<br />

conti, chi compera il cibo non lo mangia e chi lo mangia<br />

non può esprimerne un giu<strong>di</strong>zio. Ha però le capacità <strong>di</strong><br />

farsi capire e soltanto l’esperienza, fondata sulle reazioni<br />

dell’animale, ci aiuta a trovare la strada giusta.”<br />

E l’esperienza che cosa vi ha <strong>di</strong>mostrato?<br />

“Che dei nostri due clienti, che sono appunto il cane e<br />

il gatto, il cane mangia <strong>di</strong> tutto, come l’uomo. <strong>Il</strong> gatto<br />

invece è un po’ come la donna, più sofisticato, più esigente.<br />

Per il cibo del gatto, ad esempio, non usiamo le<br />

frattaglie dei suini mentre per il cane usiamo frattaglie<br />

avicole, bovine e suine.”<br />

In Italia sono più numerosi i cani o più i gatti?<br />

“È un bel pareggio. Sette milioni <strong>di</strong> cani e sette milioni<br />

<strong>di</strong> gatti.”<br />

Una volta realizzato il prodotto, sia in umido (scatolette,<br />

sacchetti, vaschette) o a secco (crocchette) come riuscite<br />

a imporlo sul mercato? Quali sono cioè i vostri<br />

canali commerciali, gli strumenti <strong>di</strong> comunicazione e i<br />

messaggi che inoltrate?<br />

“È chiaro che la comunicazione televisiva e me<strong>di</strong>atica,<br />

fatta con battages martellanti e suggestivi ha un grosso<br />

peso in questo campo ma noi non possiamo competere<br />

con le gran<strong>di</strong> multinazionali straniere che sono le vere<br />

22<br />

protagoniste <strong>di</strong> questa veicolazione. Si pensi che due<br />

<strong>di</strong> queste società occupano insieme il 50% del mercato<br />

mon<strong>di</strong>ale! Noi siamo su una sfera più bassa, anche<br />

se posizionati al secondo posto sul po<strong>di</strong>o nazionale. A<br />

noi è concessa la possibilità <strong>di</strong> percorrere due canali<br />

principali: il passaparola e il posizionamento privilegia


to negli espositori <strong>di</strong> ven<strong>di</strong>ta, posizionamento sul quale<br />

occorrono forti investimenti e molta vigilanza. Per noi<br />

il passaparola funziona bene ma ovviamente dobbiamo<br />

sostenerlo con il supporto <strong>di</strong> una rete commerciale<br />

che si occupi <strong>di</strong> <strong>di</strong>stribuire il prodotto dovunque possibile,<br />

soprattutto nei supermercati agroalimentari che<br />

rappresentano il 70% del nostro fatturato. C’è in verità<br />

un altro canale, che noi chiamiamo specializzato, rappresentato<br />

dai negozi per cani e gatti, dai Brico, dalle<br />

aziende agrarie e dai garden. Si tratta <strong>di</strong> un buon canale<br />

per un’azienda come la nostra che può offrire al mercato<br />

il miglior rapporto tra qualità e prezzo.”<br />

Diamo adesso un po’ <strong>di</strong> numeri…<br />

“All’interno <strong>di</strong> una superficie coperta <strong>di</strong> circa trentamila<br />

metri quadrati noi produciamo giornalmente un milione<br />

<strong>di</strong> lattine e quattrocentomila tra buste e vaschette.<br />

<strong>Il</strong> totale dei <strong>di</strong>pendenti delle società che compongono il<br />

<strong>Gruppo</strong> Monge è <strong>di</strong> 230 persone, affiancate da novanta<br />

agenti. I clienti che serviamo sono cinquemila.”<br />

i pRotagoniSti<br />

23


i pRotagoniSti<br />

Progetti imme<strong>di</strong>ati?<br />

“Proprio oggi inizia la costruzione del nuovo mangimificio<br />

per la produzione dei cibi secchi. Entriamo in concorrenza<br />

con le gran<strong>di</strong> protagoniste del mercato ma il<br />

settore consente maggiori guadagni.”<br />

Avete facilità nel reperire manodopera?<br />

“Direi <strong>di</strong> no, anche se tra i <strong>di</strong>pendenti si contano quattor<strong>di</strong>ci<br />

nazionalità <strong>di</strong>verse!”<br />

Qual è il vostro mercato geografico <strong>di</strong> riferimento?<br />

“Naturalmente l’Italia, ma un 15% va all’esportazione,<br />

destinata soprattutto ai paesi emergenti dove, in genere,<br />

degli animali da cibo là non avanza niente perché si<br />

mangia tutto.”<br />

Senza <strong>di</strong>sturbare quelli <strong>di</strong> “Scherzi a parte” possiamo<br />

L’agenzia <strong>Reale</strong> Mutua <strong>di</strong> Savigliano<br />

e gli agenti Massimo Bazzan e Andrea Ambroggio.<br />

24<br />

chiedervi qualche curioso aneddoto da raccontare ai<br />

lettori a <strong>di</strong>mostrazione del gra<strong>di</strong>mento dei vostri cibi?<br />

“Ho già accennato allo stabilimento in Thailan<strong>di</strong>a dove,<br />

su nostra ricetta, vengono confezionati, lavorati a mano<br />

e con metodo intensivo, cibi a base <strong>di</strong> tonno, pollo e<br />

gamberetti. Proprio con riferimento a questo tipo <strong>di</strong><br />

prodotto abbiamo appena ricevuto telefonate da sei<br />

persone <strong>di</strong>verse le quali ci segnalano che i gatti graffiano<br />

le mani dei padroni perché costoro si attardano ad<br />

aprire la scatoletta che evidentemente suscita un’eccezionale<br />

golosità.”<br />

Viene da ridere ma Domenico Monge giura che è vero.<br />

Eh, i gatti (come le donne) valli a capire!


Un’epica impresa<br />

marinara dopo il celebre<br />

ammutinamento del Bounty<br />

3.600 miglia a bordo <strong>di</strong> una scialuppa <strong>di</strong> sette metri<br />

<strong>di</strong> Ottaviano D’Albertas<br />

È la storia del Bounty o meglio <strong>di</strong> che cosa accadde<br />

dopo il celebre ammutinamento.<br />

Nel <strong>di</strong>cembre 1787 la nave Bounty, un tre alberi<br />

mercantile mo<strong>di</strong>ficato per il trasporto botanico e dotato<br />

<strong>di</strong> cannoni <strong>di</strong> <strong>di</strong>fesa, parte dall’Inghilterra alla volta <strong>di</strong><br />

Tahiti per una missione non propriamente umanitaria:<br />

fare scorta dei frutti dell’albero del pane allo scopo<br />

<strong>di</strong> trapiantarli e farli crescere nei Caraibi britannici,<br />

come nutrimento a basso costo per gli schiavi delle<br />

piantagioni. La nave è quin<strong>di</strong> attrezzata per accogliere<br />

le piante a scapito dello spazio vivibile a bordo.<br />

<strong>Il</strong> luogotenente Bligh, scelto per la spe<strong>di</strong>zione, ha già<br />

partecipato a <strong>di</strong>verse missioni importanti tra le quali<br />

il terzo viaggio <strong>di</strong> James Cook. Bligh sceglie Fletcher<br />

aVVentuRa<br />

Christian come secondo, una personalità solare se<br />

comparata a quella austera e collerica <strong>di</strong> Bligh. I due<br />

hanno già navigato insieme e Bligh ha piena fiducia in<br />

Christian. Buona parte dell’equipaggio viene reclutato<br />

<strong>di</strong>rettamente nelle prigioni britanniche.<br />

La rotta prevista dal Bounty consiste nel passare da<br />

capo Horn, recuperare i germogli a Tahiti e continuare<br />

verso ovest, in <strong>di</strong>rezione dei Carabi. Dopo circa trenta<br />

giorni <strong>di</strong> vani tentativi <strong>di</strong> doppiare capo Horn in preda<br />

alle consuete tempeste e alle brume ghiacciate, Bligh<br />

si vede costretto a intraprendere la rotta più lunga<br />

verso est, passando a sud dell’Australia per arrivare<br />

dopo un viaggio estenuante <strong>di</strong> <strong>di</strong>eci mesi a Tahiti, il 26<br />

ottobre 1788.<br />

25


aVVentuRa<br />

<strong>Il</strong> Bounty resta agli ormeggi sei mesi a Tahiti per<br />

raccogliere le migliaia <strong>di</strong> germogli dell’albero del pane,<br />

scopo della missione.<br />

Dopo tanta pena, Tahiti appare come un para<strong>di</strong>so per<br />

l’equipaggio, che partecipa a gran<strong>di</strong> feste e accetta <strong>di</strong><br />

buon grado la compagnia <strong>di</strong> donne in<strong>di</strong>gene svincolate<br />

dai tabù sessuali del vecchio continente. I costumi<br />

<strong>di</strong>sinvolti dell’isola hanno sicuramente un impatto<br />

notevole sull’equipaggio, abituato alle tra<strong>di</strong>zioni<br />

puritane anglosassoni. Fletcher Christian, ad esempio,<br />

si fa tatuare la schiena secondo la moda tahitiana. La<br />

rigida <strong>di</strong>sciplina del Bounty viene quin<strong>di</strong> meno.<br />

Quando il Bounty riparte da Tahiti, lasciandosi alle<br />

spalle le mollezze della dolce vita, Bligh approfitta<br />

dei ritrovati spazi angusti del veliero per ripristinare<br />

la <strong>di</strong>sciplina ferrea; si vengono così a generare i<br />

primi attriti con l’equipaggio e con lo stesso Fletcher<br />

Christian, che dopo ventiquattro giorni, aiutato da otto<br />

uomini <strong>di</strong> equipaggio, si appropria della nave all’alba<br />

del 28 aprile 1789.<br />

Christian ammonisce Bligh: “Not a word, sir, or you’re<br />

dead” (“Non una parola, signore, o è morto”).<br />

Malgrado l’intensità del dramma nessuno viene ucciso<br />

e infine Bligh e i suoi fedeli, ossia <strong>di</strong>ciannove uomini in<br />

tutto, vengono abbandonati su una scialuppa in mare<br />

aperto a circa 1.300 miglia (2.100 chilometri) da Tahiti.<br />

L’unica imbarcazione non intaccata dalla corrosione<br />

marina a bordo del Bounty è una grande lancia a remi<br />

non pontata, lunga sette metri e larga due, dotata<br />

<strong>di</strong> vela aurica e alberetto pro<strong>di</strong>ero. Le imbarcazioni<br />

a bordo della Royal Navy non erano vere e proprie<br />

scialuppe <strong>di</strong> salvataggio quanto piuttosto mezzi general<br />

purpose, destinati a qualsiasi tipo si servizio. Questa fu<br />

probabilmente la fortuna <strong>di</strong> Bligh.<br />

Diciotto uomini, dei quarantadue d’equipaggio, scelgo-<br />

26<br />

no <strong>di</strong> imbarcarsi sulla lancia, più per evitare una sicura<br />

impiccagione che per lealtà nei confronti del loro comandante.<br />

Bligh riesce a imbarcare ben poche cose: quattro<br />

sciabole da arrembaggio insieme a viveri e acqua per<br />

quattro giorni, calibrati sul normale equipaggio della<br />

lancia, <strong>di</strong>eci uomini.<br />

Si aggiunga un inutile sestante <strong>di</strong>fettoso per la<br />

navigazione, una bussola, alcune tavole per calcolare<br />

la longitu<strong>di</strong>ne e la latitu<strong>di</strong>ne, ma nessuna carta nautica.<br />

Praticamente una condanna a morte.<br />

Bligh mantiene lo stesso atteggiamento sprezzante e<br />

<strong>di</strong>spotico anche a bordo della lancia.<br />

Non ha stima dei suoi uomini perché sa che con<strong>di</strong>vidono<br />

con lui la lancia per mera convenienza, mentre loro<br />

biasimano nei loro pensieri il comandante perché<br />

ritenuto la vera causa dell’ammutinamento.<br />

Bligh è un me<strong>di</strong>ocre comandante ma un fenomenale<br />

navigatore e supplisce con la sua memoria alle carte<br />

nautiche mancanti. Decide <strong>di</strong> far rotta in <strong>di</strong>rezione <strong>di</strong><br />

Timor Est, il posto civilizzato più vicino.<br />

Effettua provviste sull’isola vulcanica <strong>di</strong> Tofua, <strong>di</strong>stante<br />

trenta miglia dal luogo in cui sono stati abbandonati.<br />

Qui li attende un’amara sorpresa.<br />

In fase <strong>di</strong> approdo gli in<strong>di</strong>geni cannibali li attaccano<br />

e con grande eroismo il quartiermastro John Norton<br />

balza giù dalla barca e brandendo la sciabola si avventa<br />

sugli in<strong>di</strong>geni che nel giro <strong>di</strong> pochi attimi piegano il suo<br />

eroismo e lo uccidono. La lancia <strong>di</strong> Bligh, grazie al nobile<br />

sacrificio <strong>di</strong> Norton, ha il tempo <strong>di</strong> girare la prua verso il<br />

largo e <strong>di</strong> mettere a <strong>di</strong>stanza <strong>di</strong> sicurezza le canoe degli<br />

in<strong>di</strong>geni, buttando a mare <strong>di</strong>versi capi <strong>di</strong> vestiario che<br />

gli in<strong>di</strong>geni si fermano a raccogliere incuriositi.<br />

Per gran parte della navigazione il tempo si rivela<br />

freddo e piovoso, circostanza che consente ai marinai<br />

<strong>di</strong> fare un costante approvvigionamento <strong>di</strong> acqua e <strong>di</strong>


evitare <strong>di</strong> morire <strong>di</strong> sete, il rischio più frequente in caso<br />

<strong>di</strong> naufragio.<br />

Bligh sa che molte isole sono abitate da isolani de<strong>di</strong>ti<br />

al cannibalismo e per evitare rischi, dopo l’episo<strong>di</strong>o <strong>di</strong><br />

Tofua, decide <strong>di</strong> non sbarcare più su alcuna spiaggia<br />

salvo che per qualche fortunoso e fugace approdo su<br />

isole o rocce ritenute <strong>di</strong>sabitate, alla <strong>di</strong>sperata ricerca<br />

<strong>di</strong> qualche forma <strong>di</strong> cibo.<br />

Bligh quoti<strong>di</strong>anamente traccia sulla ru<strong>di</strong>mentale carta<br />

la posizione delle terre incontrate: Fiji, Yasawa, Vanua<br />

Levu, Alewa Kalou e altre ancora. Alla fine del viaggio la<br />

posizione delle isole si rileverà incre<strong>di</strong>bilmente esatta.<br />

Stremati, giungono alla fine in un’isola nei pressi della<br />

barriera corallina australiana dove hanno modo <strong>di</strong><br />

rifocillarsi. Mancano ancora 1.300 miglia a Timor Est<br />

aVVentuRa<br />

che raggiungono dopo altre due settimane. Hanno<br />

quin<strong>di</strong> percorso 3.618 miglia su una piccola barca aperta<br />

in quarantasette giorni. Una delle più gran<strong>di</strong> imprese<br />

marittime, un record imbattuto a tutt’oggi.<br />

Bligh acquista uno schooner <strong>di</strong> un<strong>di</strong>ci metri per<br />

ripartire quasi subito alla volta <strong>di</strong> Jakarta in Indonesia,<br />

una navigazione <strong>di</strong> altre 1.800 miglia. Da lì, imbarcati<br />

su navi olandesi, Bligh e i suoi uomini fanno ritorno<br />

in Inghilterra nel marzo del 1790; sono trascorsi più <strong>di</strong><br />

due anni dalla partenza della spe<strong>di</strong>zione.<br />

Sette marinai muoiono <strong>di</strong> febbri tropicali tra Jakarta e<br />

il rientro in Inghilterra e lo stesso Bligh si ammala <strong>di</strong><br />

malaria.<br />

<strong>Il</strong> <strong>di</strong>spotico e irriducibile Bligh non si smentisce<br />

nemmeno in Inghilterra, quando muove accuse <strong>di</strong><br />

negligenza e in<strong>di</strong>sciplina persino nei confronti dei<br />

marinai che lo hanno seguito nella lancia. Accuse<br />

ribaltate da costoro che evidenziano il comportamento<br />

<strong>di</strong>spotico del loro comandante.<br />

<strong>Il</strong> tempo avrà ragione <strong>di</strong> questo grande navigatore<br />

ma irriducibile despota: nel 1805 infatti, nominato<br />

governatore del Nuovo Galles del Sud in Australia,<br />

causa, con i suoi meto<strong>di</strong> autoritari, una rivolta che gli<br />

costa la prigione prima e la rimozione dall’incarico poi.<br />

La maggior parte degli ammutinati del Bounty non<br />

ebbero una sorte migliore. I quattor<strong>di</strong>ci marinai che<br />

restarono a Tahiti vennero catturati due anni dopo<br />

l’ammutinamento dalla nave Pandora, espressamente<br />

inviata alla loro ricerca dall’Inghilterra. La Pandora<br />

fece naufragio e quattro ammutinati perirono nella<br />

circostanza. Dei superstiti, tre vennero riconosciuti<br />

colpevoli e inviati alla forca.<br />

Fletcher Christian e gli altri si installarono sull’isola <strong>di</strong><br />

Pitcairn a 2.500 km a sud est <strong>di</strong> Tahiti.<br />

Dopo tre anni <strong>di</strong> pacifica convivenza con gli in<strong>di</strong>geni,<br />

una questione <strong>di</strong> attribuzione <strong>di</strong> donne polinesiane a<br />

questo o a quel marinaio scatenò una gran gelosia tra<br />

gli uomini polinesiani che organizzarono e misero in<br />

atto l’uccisione <strong>di</strong> cinque marinai, tra i quali lo stesso<br />

Christian.<br />

Alla fine <strong>di</strong> ulteriori vicissitu<strong>di</strong>ni rimase vivo solo John<br />

Adams che morì nel 1829 dopo aver vissuto per ben<br />

trentanove anni nell’isola <strong>di</strong> Pitcairn, circondato da<br />

quattor<strong>di</strong>ci bambini, tutti figli <strong>di</strong> ammutinati, ai quali<br />

insegnò la religione grazie alla Bibbia recuperata dal<br />

Bounty.<br />

Oggi Pitcairn è un’isola britannica (per ironia della<br />

sorte grazie alla nazionalità degli ammutinati) con<br />

una popolazione <strong>di</strong> circa cinquanta persone, tutti<br />

<strong>di</strong>scendenti <strong>di</strong> Fletcher Christian e dei suoi compagni<br />

<strong>di</strong> ammutinamento.<br />

27


c.R.a.l.<br />

<strong>Reale</strong> Mutua promossa<br />

in serie B nel campionato<br />

<strong>di</strong> curling<br />

Un bel successo per una squadra nata tre anni fa<br />

<strong>di</strong> Andrea Cerutti<br />

Un anno memorabile il 2010. La squadra <strong>di</strong> curling del<br />

C.R.A.L. <strong>Reale</strong> Mutua consegue, a tre anni e mezzo<br />

dai suoi primi passi sul ghiaccio, la promozione al<br />

campionato italiano <strong>di</strong> serie B. La compagine dello<br />

skip Danilo Capriolo è riuscita nell’intento, mettendo<br />

in fila squadre <strong>di</strong> Torino, Biella e Pinerolo che vi si<br />

de<strong>di</strong>cano da molti più anni.<br />

Non ci sono segreti <strong>di</strong>etro questo risultato, se<br />

non la tenacia con cui i nostri atleti si allenano<br />

settimanalmente a Pinerolo e la voglia <strong>di</strong> misurarsi<br />

28<br />

anche a livello internazionale.<br />

In gennaio ci sono stati altri due eventi in cui la squadra<br />

si è battuta strenuamente: il titolo piemontese in cui<br />

i nostri ragazzi (per modo <strong>di</strong> <strong>di</strong>re vista l’età me<strong>di</strong>a)<br />

si sono classificati al terzo posto e la trasferta ad<br />

Ascona (Svizzera), che hanno consentito l’acquisizione<br />

<strong>di</strong> una buona esperienza. In quest’ultima località si<br />

è gareggiato su un impianto all’aperto, cosa che ha<br />

fatto apprezzare il limite <strong>di</strong> ognuno rispetto al freddo.<br />

Infatti gli svizzeri e i tedeschi presenti parevano più a


loro agio <strong>di</strong> noi me<strong>di</strong>terranei nell’affrontare la morsa<br />

delle rigide temperature.<br />

Nel mese <strong>di</strong> febbraio, inoltre, si è <strong>di</strong>sputato il<br />

campionato master over 50, dove la nostra squadra si<br />

è classificata terza.<br />

In giugno è prevista la partecipazione, dal 24 al 27, al<br />

45° torneo estivo <strong>di</strong> Cortina d’Ampezzo che si terrà<br />

alla presenza <strong>di</strong> quarantotto squadre nello sta<strong>di</strong>o dove<br />

ad aprile si <strong>di</strong>sputano i campionati del mondo.<br />

Da segnalare inoltre la convocazione a sorpresa <strong>di</strong><br />

uno dei nostri curler: l’atleta Mario Bologna è stato<br />

selezionato per far parte della nazionale italiana<br />

ai mon<strong>di</strong>ali senior <strong>di</strong> curling, <strong>di</strong> Cheljabinsk, città<br />

a duemila chilometri a est <strong>di</strong> Mosca, più vicino alla<br />

Mongolia che a Trieste, dal 16 al 24 aprile 2010. La<br />

nazionale italiana è inserita nel gruppo blu e avrà come<br />

avversari le nazionali <strong>di</strong> Canada, Finlan<strong>di</strong>a, Galles,<br />

Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Svezia e Svizzera.<br />

Storia<br />

L’invenzione del gioco viene fatta risalire al XVI secolo in Scozia. In realtà il gioco doveva essere già<br />

<strong>di</strong>ffuso nel nord Europa se in due <strong>di</strong>pinti <strong>di</strong> Pieter Bruegel il Vecchio sono immortalati alcuni conta<strong>di</strong>ni<br />

olandesi intenti a giocare sul ghiaccio con alcune pietre.<br />

<strong>Il</strong> gioco<br />

<strong>Il</strong> curling è giocato su un campo <strong>di</strong> ghiaccio da due squadre <strong>di</strong> quattro componenti ciascuna. Una<br />

partita consiste in <strong>di</strong>eci mani. A ogni mano tutti i giocatori lanciano a turno due stones (rocce <strong>di</strong><br />

granito scozzese tonde dal <strong>di</strong>ametro <strong>di</strong> 30 centimetri e altezza 11,4 che pesano circa 20 chilogrammi<br />

ognuna); nella parte superiore ogni stone ha una maniglia mentre il fondo è concavo. Lo scopo è <strong>di</strong><br />

bocciare le stones avversarie e <strong>di</strong> piazzare le proprie vicino al tee (centro dei due bersagli <strong>di</strong>segnati sul<br />

campo). I giocatori che non stanno lanciando effettuano lo sweeping, scopamento (o spazzolamento),<br />

cercando <strong>di</strong> in<strong>di</strong>rizzare la stone verso il punto appropriato spazzolando il ghiaccio davanti alla stone<br />

in movimento con alcune scope: il calore generato dallo spazzolamento causa una <strong>di</strong>minuzione<br />

dell’attrito e la traiettoria della pietra <strong>di</strong>venta più rettilinea. Lo spazzolamento può prolungare la<br />

traiettoria fino a oltre tre metri. Dopo che entrambe le squadre hanno lanciato tutte le stones viene<br />

determinato il punteggio: un punto per ogni stone che sia a una <strong>di</strong>stanza minore dal tee rispetto alla<br />

più vicina avversaria. <strong>Il</strong> curling è <strong>di</strong>venuto sport olimpico nel 1924 ai I giochi invernali <strong>di</strong> Chamonix-<br />

Mont-Blanc e la <strong>di</strong>sciplina restò olimpica fino alle olimpia<strong>di</strong> del 1932 a Lake Placid. Poi per più <strong>di</strong><br />

cinquant’anni non venne praticata come sport olimpico fino ai XVIII giochi olimpici del 1998 a Nagano.<br />

Attualmente il paese con il maggior numero <strong>di</strong> praticanti è il Canada.<br />

La nazionale italiana ha esor<strong>di</strong>to ufficialmente ai mon<strong>di</strong>ali del 1973. L’anno successivo ha partecipato<br />

al primo torneo riservato alle squadre europee, che nel 1975 <strong>di</strong>venne campionato europeo <strong>di</strong> curling.<br />

L’esor<strong>di</strong>o olimpico avvenne con l’e<strong>di</strong>zione <strong>di</strong> Torino 2006.<br />

c.R.a.l.<br />

29


<strong>Reale</strong> Mutua Assicurazioni trionfa<br />

al Campionato Italiano Assicuratori <strong>di</strong> Sci<br />

<strong>di</strong> Franco Varesio<br />

30<br />

c.R.a.l.<br />

I nostri ragazzi vincenti<br />

<strong>Il</strong> sogno, più volte accarezzato negli ultimi anni e talvolta<br />

sfuggito per un soffio, ora è <strong>di</strong>ventato realtà: la squadra<br />

<strong>di</strong> sci della <strong>Reale</strong> Mutua ha vinto la 42° e<strong>di</strong>zione del<br />

trofeo nazionale assicuratori tenutasi il 9 marzo 2010 al<br />

Passo del Tonale (TN).<br />

Questa vittoria ha un particolare valore perché, oltre a<br />

essere la prima in assoluto, è maturata in un contesto<br />

<strong>di</strong> elevata competizione esacerbato dall’aggregazione<br />

<strong>di</strong> molte altre compagini aziendali.<br />

La forte motivazione ci ha spinto a impostare un programma<br />

mirato al raggiungimento <strong>di</strong> tale successo.<br />

Gambe, testa e cuore sono gli elementi fondamentali <strong>di</strong><br />

tale programma.<br />

Le gambe le abbiamo allenate nei corsi <strong>di</strong> sci agonistici<br />

organizzati dal nostro C.R.A.L., dapprima a Claviere-<br />

Monginevro e, da questa stagione, sulle nevi olimpiche<br />

del Sestriere. Quattro lezioni <strong>di</strong> sci tra i pali del gigante<br />

e poi la gara sociale a cui ha fatto seguito dallo scorso<br />

anno il trittico <strong>di</strong> prove con la compartecipazione degli<br />

atleti <strong>di</strong> Fon<strong>di</strong>aria SAI e Alleanza Toro per l’assegnazione<br />

del trofeo piemontese.<br />

La testa l’abbiamo impiegata creando elaborazioni sta-


tistiche sui risultati delle competizioni nazionali e regionali<br />

alle quali partecipavamo con le altre compagnie<br />

al fine <strong>di</strong> monitorare il posizionamento dei nostri atleti<br />

nelle varie categorie.<br />

<strong>Il</strong> cuore lo abbiamo messo sempre per dare il meglio <strong>di</strong><br />

noi stessi, anteponendo il valore del team rispetto agli<br />

obiettivi personali.<br />

Impegno, passione, ma anche tanto <strong>di</strong>vertimento e goliar<strong>di</strong>a<br />

sono stati sempre presenti prima e dopo le competizioni.<br />

La stagione agonistica <strong>di</strong> sci 2010 è stata davvero fantastica.<br />

È iniziata il 13 febbraio con il nostro campionato<br />

sociale al Sestriere dove, nella categoria <strong>di</strong>pendenti,<br />

si sono confermati sul po<strong>di</strong>o i tre atleti della <strong>di</strong>rezione<br />

broker con la vittoria assoluta <strong>di</strong> Alessandro Quaglia<br />

su Andrea Cerutti e Franco Varesio. A seguire Pierluigi<br />

Luciano, Paolo Giar<strong>di</strong>no, Davide Raimondo, Luca Colombano,<br />

Alessandro Cruto, Livio Bonassin, Lorenzo<br />

Bossotto, Marco Chiappino, Clau<strong>di</strong>a Gianotti, Piersandro<br />

Monti, Corrado Porporato, Giuseppe Amodeo, Silvia<br />

Martino, Marco Cauda, Na<strong>di</strong>a Raso, Giorgio Fassio e<br />

Daniela Puttero.<br />

Nei due sabati successivi si sono svolte le gare a Bardonecchia<br />

e Sansicario organizzate rispettivamente<br />

da Fon<strong>di</strong>aria SAI e Alleanza Toro. I nostri atleti hanno<br />

conseguito importanti risultati confermandosi vincitori<br />

del trofeo piemontese con 2.484 punti e <strong>di</strong>staccando <strong>di</strong><br />

misura i colleghi della Toro (2.407 punti) e quelli della<br />

Fon<strong>di</strong>aria-SAI (2.112 punti). A livello <strong>di</strong> C.R.A.L., includendo<br />

anche le categorie familiari e amici, è stato ancora<br />

più netto il <strong>di</strong>vario con <strong>Reale</strong> Mutua a <strong>di</strong>mostrazione<br />

dell’allegro e numeroso seguito che le iniziative da<br />

noi organizzate hanno riscosso.<br />

<strong>Il</strong> clou della stagione è da sempre rappresentato dai<br />

campionati nazionali <strong>di</strong> sci assicuratori dove, in una<br />

sola gara <strong>di</strong> slalom gigante su due manche, si sfidano<br />

le rappresentative <strong>di</strong> tutte le compagnie, ciascuna<br />

rappresentata da do<strong>di</strong>ci atleti tra agenti, <strong>di</strong>pendenti e<br />

pensionati.<br />

La rappresentativa del nostro C.R.A.L., formata da tre<br />

agenti e nove <strong>di</strong>pendenti, dei quali due donne, è riuscita<br />

a ottenere il più alto punteggio <strong>di</strong> sempre (808 punti),<br />

conquistando la vittoria sulle altre rappresentative <strong>di</strong><br />

Fon<strong>di</strong>aria SAI (775 punti) e Milano Assicurazioni (692<br />

punti). Alle loro spalle, nell’or<strong>di</strong>ne, Alleanza Toro, UGF<br />

Assicurazioni, Allianz, Vittoria Assicurazioni, Generali,<br />

Navale Assicurazioni, Itas, Das ed Ergo Assicurazioni.<br />

Ottime performance da parte <strong>di</strong> tutti e do<strong>di</strong>ci gli atleti,<br />

considerando che la nostra rappresentativa è stata anche<br />

complessivamente la più veloce <strong>di</strong> tutte. Ciascuno<br />

ha contribuito davvero con gambe, testa e cuore.<br />

c.R.a.l.<br />

31


c.R.a.l.<br />

Vittoriose le gambe <strong>di</strong> Giovanni Cigogna (agente <strong>di</strong><br />

Verona Sud) e Roberto Vasconi (agente <strong>di</strong> Milano Papiniano)<br />

che sono stati anche rispettivamente secon<strong>di</strong><br />

e terzi assoluti sugli oltre centotrenta atleti, molti dei<br />

quali maestri <strong>di</strong> sci e/o classificati FISI. Grande vittoria<br />

anche per Gianni Fantino (sistemi informativi - supporto<br />

all’esercizio) e <strong>di</strong> Giovanni Mussone (agente <strong>di</strong> Biella)<br />

che, pur da <strong>di</strong>verso tempo a <strong>di</strong>giuno dall’attività agonistica,<br />

ha vinto con estrema luci<strong>di</strong>tà tattica nella sua<br />

categoria.<br />

Straor<strong>di</strong>naria testa quella del team manager Pierluigi<br />

Luciano (sistemi informativi - dati), coa<strong>di</strong>uvato dallo<br />

scrivente Franco Varesio (<strong>di</strong>rezione broker - contabilità<br />

e sinistri) nella determinazione della composizione della<br />

nostra squadra, classificati rispettivamente al quarto<br />

e settimo posto.<br />

Intrepido il cuore <strong>di</strong> Clau<strong>di</strong>a Gianotti (specialista commerciale<br />

area 1) e Silvia Martino (<strong>di</strong>rezione danni - assistenza<br />

alla ven<strong>di</strong>ta) che, sfidando il vento gelido (-18°<br />

C), hanno gareggiato con la tutina da gara, declinando<br />

l’invito delle concorrenti a vestirsi anche loro con una<br />

più calda e confortevole tenuta personale, pur <strong>di</strong> essere<br />

più aero<strong>di</strong>namiche e contribuire con il secondo e settimo<br />

tempo a portare maggiori punti per la squadra.<br />

A completare la dozzina ecco i brillanti terzi posti <strong>di</strong> Andrea<br />

Cerutti e Alessandro Quaglia (rispettivamente ge-<br />

32<br />

renti <strong>di</strong> Torino e Padova nella <strong>di</strong>rezione broker), quarto<br />

posto per Lorenzo Bossotto (<strong>di</strong>rezione danni - gran<strong>di</strong>ne)<br />

e settimo posto per Marco Chiappino (<strong>di</strong>rezione danni -<br />

gran<strong>di</strong> aziende ed estero).<br />

Splen<strong>di</strong>da la regia del C.R.A.L., con la segreteria gestita<br />

da una brillante Na<strong>di</strong>a Raso e dai consiglieri Pierluigi<br />

Luciano (attività sportive), Livio Bonassin (attività amatoriali)<br />

e Andrea Cerutti (rapporti istituzionali), che hanno<br />

magistralmente organizzato, come da alcuni anni a<br />

questa parte, la stagione sciistica nonché la trasferta e<br />

gli eventi correlati al trofeo.<br />

Complimenti e felicitazioni sono pervenuti dai nostri<br />

avversari sul campo. Ci è stato riconosciuto che, pur<br />

non favoriti, abbiamo <strong>di</strong>mostrato in questa e<strong>di</strong>zione una<br />

concretezza, una determinazione e una simpatia tali da<br />

strameritare la vittoria.<br />

<strong>Il</strong> prossimo anno avremo i favori del pronostico nello<br />

slalom gigante e saremo outsider nello sci <strong>di</strong> fondo.<br />

Esten<strong>di</strong>amo sin d’ora l’invito a tutti gli agenti e i <strong>di</strong>pendenti<br />

interessati a partecipare alle iniziative della<br />

sezione sci e segnalare le proprie competenze nelle<br />

due <strong>di</strong>scipline sciistiche. Desideriamo infatti entrare<br />

nell’albo d’oro anche nello sci <strong>di</strong> fondo dove quest’anno<br />

abbiamo già ottenuto tre vittorie <strong>di</strong> categoria con Na<strong>di</strong>a<br />

Raso, Angela Risolo e Lorenzo Bossotto.


L’agenzia <strong>di</strong> Ciriè<br />

per i bambini del mondo<br />

L’associazione Maria Madre della Provvidenza aiuta<br />

i bimbi che vivono in con<strong>di</strong>zioni molto precarie<br />

<strong>di</strong> Sergio Albesano<br />

La nostra agenzia <strong>di</strong> Cirié, gestita dagli agenti Giuseppe<br />

Maccagno, Piercarlo Giacotto e Giovanni Ruo Bernucchio,<br />

sponsorizza l’associazione Maria Madre della<br />

Provvidenza, onlus nata nel 2001 con sede in corso Trapani<br />

36 a Torino. Lo scopo dell’associazione è quello <strong>di</strong><br />

aiutare, attraverso una rete <strong>di</strong> oltre duecentocinquanta<br />

volontari, i bambini che vivono in con<strong>di</strong>zioni molto precarie<br />

in alcuni paesi del terzo mondo, principalmente<br />

in Africa ma anche in alcuni paesi europei e in Italia.<br />

notizie<br />

Si occupa quin<strong>di</strong> <strong>di</strong> adozioni a <strong>di</strong>stanza e della realizzazione<br />

<strong>di</strong> micro progetti, in collaborazione con enti<br />

religiosi e O.N.G. locali. I progetti finora realizzati riguardano<br />

l’Uganda, il Senegal, Haiti, la Georgia (C.S.I.)<br />

e la Bosnia Herzegovina. Chi lo desidera può destinare<br />

il 5 per 1000 dell’Irpef con la propria <strong>di</strong>chiarazione dei<br />

red<strong>di</strong>ti a questa associazione, in<strong>di</strong>cando, oltre al nome<br />

dell’associazione stessa, il suo numero <strong>di</strong> co<strong>di</strong>ce fiscale<br />

che è 97571490016.<br />

33


italiana aSSicuRazioni<br />

In gara con se stessi!<br />

Italiana celebra i quarantacinque collaboratori <strong>di</strong> agenzia<br />

vincitori della gara Sogni & Bisogni 2009<br />

<strong>di</strong> <strong>Il</strong>aria Bournique<br />

<strong>Il</strong> <strong>di</strong>rettore commerciale e mercato Renato Profili<br />

dà il benvenuto agli ospiti.<br />

Si è tenuta il 9 marzo presso l’hotel Melià <strong>di</strong> Milano la<br />

premiazione dei quarantacinque collaboratori <strong>di</strong> agenzia<br />

vincitori della seconda e<strong>di</strong>zione della gara Sogni &<br />

Bisogni collaboratori. La campagna, iniziata ad aprile<br />

e conclusasi a <strong>di</strong>cembre 2009, ha visto in gara quasi<br />

trecento collaboratori, iscritti da più <strong>di</strong> cento agenzie.<br />

Numeri che testimoniano il buon esito della prima e<strong>di</strong>zione<br />

e la sempre crescente partecipazione <strong>di</strong> agenti<br />

e collaboratori alle iniziative lanciate dalla compagnia.<br />

Anche per questa e<strong>di</strong>zione il focus della giornata è stata<br />

l’agenzia, considerata nel suo complesso come sommatoria<br />

<strong>di</strong> competenze <strong>di</strong>fferenti in grado <strong>di</strong> integrarsi<br />

perfettamente e raggiungere il proprio obiettivo: la<br />

sod<strong>di</strong>sfazione del cliente.<br />

Questo lo spunto iniziale dell’intervento del <strong>di</strong>rettore<br />

34<br />

Renato Profili e Marco Camandona annunciano la nuova avventura<br />

dell’alpinista e la sponsorizzazione dell’evento da parte <strong>di</strong> Italiana.<br />

commerciale e mercato Renato Profili, che ha aperto i<br />

lavori <strong>di</strong> fronte a una platea gremita composta da collaboratori<br />

e agenti.<br />

Argomento principe della giornata è stata l’analisi del<br />

contesto in cui sono oggi destinate a muoversi le agenzie,<br />

un ambito sostanzialmente <strong>di</strong>fferente da quello che<br />

caratterizzava il mercato in passato.<br />

Cambia l’approccio del cliente all’assicurazione, che<br />

adesso è sicuramente più attento e informato ma che<br />

ancora non ha la piena consapevolezza delle proprie<br />

esigenze. La percezione che le persone hanno dell’assicurazione<br />

è lontana dall’essere considerata funzionale<br />

ai propri progetti. Basti pensare che più del 60% dell’interme<strong>di</strong>ato<br />

nel mercato assicurativo fa riferimento a<br />

quella che può essere definita la domanda obbligata <strong>di</strong>


Classifica Posizione Collaboratore Agenzia<br />

Nazionale<br />

Andromeda<br />

Cassiopea<br />

Cigno<br />

Idra<br />

Orsa<br />

Pegaso<br />

1 Angelo Benedetti Mansué cod. 338<br />

2 Mario Mian Mansué cod. 338<br />

3 Alberto Busti Verona Colombo cod. 361<br />

4 Livio Ceresoli Gardone V.T. cod. 238<br />

5 Gennaro Strino Napoli Fiorentini cod. 732<br />

6 Sandro Sola Forlì cod. 418<br />

7 Fabio Pannone Napoli Fiorentini cod. 732<br />

8 Mario Sassara Tuscania cod. 624<br />

9 Massimo Cocorullo Napoli Stendhal cod. 734<br />

10 Roberto Grazi Chianciano Terme cod. 535<br />

11 Mario Ranucci Tuscania cod. 624<br />

12 Tibor Marcello Blum Milano Castello cod. 259<br />

13 Massimo Balzani Tuscania cod. 624<br />

14 Giorgio Pastarini Parma Ducale cod. 425<br />

15 Tomaso Orcese Milano Castello cod. 259<br />

1 Franco Tiné Rimini cod. D67<br />

2 Renzo Bruzzi Modena cod. D83<br />

3 Andrea Mazza Riccione cod. D20<br />

4 Concetto Longo Agrigento cod. H86<br />

5 Giovanni La Porta Agrigento cod. H86<br />

1 Stefano Ladu Milano Medaglie d'oro cod. 260<br />

2 Marco Salvatori Tuscania cod. 624<br />

3 Lucia Tizi Tuscania cod. 624<br />

4 Luisa Bocchini Tuscania cod. 624<br />

5 Andrea Baleani Tuscania cod. 624<br />

1 Roberta Masci Avezzano/Sulmona cod. 604<br />

2 Annarosa Massaiu Oristano cod. 811<br />

3 Massimo Carnazza Siracusa cod. 848<br />

4 Maria Maggiore Viareggio cod. 539<br />

5 Sonia Ramonda Cuneo cod. 148<br />

1 Michele Garini Cremona Porta Venezia cod. 229<br />

2 Roberta Gaiba Imola cod. 401<br />

3 Andrea Stefani Imola cod. 401<br />

4 Raffaele Alessandro Simone Bisceglie cod. 755<br />

5 Lorena Bazzani Mantova Chiassi cod. 252<br />

1 Paolo Giar<strong>di</strong>na Flori<strong>di</strong>a cod. H68<br />

2 Fabrizio Poletti Vercelli cod. 168<br />

3 Lorenzo Maccarini Bologna cod. D89<br />

4 Francesca Alescio Flori<strong>di</strong>a cod. H68<br />

5 Angelo Mannone Trapani cod. 851<br />

1 Giorgio Fiore Marina Gioiosa cod. F63<br />

2 Andrea Ceccato Cittadella cod. B57<br />

3 David Bianchini Lucca Garibal<strong>di</strong> cod. 520<br />

4 Paolino Pirina Olbia cod. 809<br />

5 Enrico Palazzi Mesola cod. D27<br />

italiana aSSicuRazioni<br />

35


italiana aSSicuRazioni<br />

copertura assicurativa (RCA , RCG, cauzioni, etc.).<br />

Occorre sviluppare la cultura assicurativa nei clienti e far<br />

comprendere quanto l’assicurazione possa essere funzionale<br />

alla realizzazione del progetto <strong>di</strong> vita delle persone.<br />

È a questo punto che <strong>di</strong>viene fondamentale il ruolo <strong>di</strong><br />

agenti e collaboratori, che smettono i panni <strong>di</strong> ven<strong>di</strong>tori<br />

per indossare quelli <strong>di</strong> consulenti, <strong>di</strong> partner del cliente,<br />

mo<strong>di</strong>ficando innanzi tutto il modo <strong>di</strong> comunicare e <strong>di</strong><br />

gestire le relazioni con la clientela.<br />

Tutto questo richiede necessariamente un cambiamento<br />

sia strutturale sia sostanziale. Continua e si intensifica,<br />

quin<strong>di</strong>, il progetto <strong>di</strong> evoluzione del modello <strong>di</strong> business.<br />

Per essere partner occorre essere prima <strong>di</strong> tutto leali e<br />

trasparenti. Per puntare e raggiungere gran<strong>di</strong> risultati<br />

è necessario lavorare tutti per lo stesso obiettivo. È un<br />

processo lungo e complesso che va stu<strong>di</strong>ato nel dettaglio;<br />

bisogna impegnarsi e stu<strong>di</strong>are le mosse giuste per<br />

scalare la montagna del successo!<br />

Questi i concetti che sono stati spiegati durante la prima<br />

parte dei lavori che hanno poi accompagnato in sala<br />

l’ospite della giornata, il testimonial per eccellenza delle<br />

imprese impossibili: l’alpinista Marco Camandona.<br />

Egli, alpinista professionista, ha fatto il suo ingresso in<br />

sala tra lo stupore e la curiosità generale e ha piacevolmente<br />

intrattenuto gli ospiti con immagini e racconti.<br />

Direzione, agenti e collaboratori posano con Marco Camandona per una fotografia ricordo.<br />

36<br />

Attraverso la sua esperienza ha descritto le tappe fondamentali<br />

della preparazione <strong>di</strong> un atleta. Preparazione<br />

che non si limita al solo lato fisico, ma che si spinge<br />

fino a un allenamento mentale. Immagini mozzafiato e<br />

un video emozionante hanno reso la sua testimonianza<br />

molto partecipativa, suscitando nei presenti numerose<br />

domande e curiosità che hanno trovato puntuale risposta.<br />

Durante la giornata, inoltre, Renato Profili e Marco<br />

Camandona hanno colto l’occasione per dare in anteprima<br />

una comunicazione ufficiale: Italiana, in qualità<br />

<strong>di</strong> sponsor, accompagnerà Camandona nella sua prossima<br />

spe<strong>di</strong>zione. L’alpinista valdostano, infatti, in primavera<br />

scalerà l’Everest con i colleghi Abele Blanc e<br />

Silvio Mon<strong>di</strong>nelli, affrontando la salita dalla parte nord,<br />

quella del versante tibetano. E Italiana ci sarà.<br />

La giornata si è quin<strong>di</strong> conclusa con l’ormai tra<strong>di</strong>zionale<br />

premiazione. I vincitori sono stati chiamati sul palco<br />

accompagnati dai propri agenti per ritirare il premio.<br />

Parole <strong>di</strong> elogio e riconoscimento sono state spese sia<br />

dai premiati sia dai loro accompagnatori, testimonianza<br />

del profondo rispetto e della reciproca stima che anima<br />

il lavoro d’agenzia.<br />

Complimenti ai vincitori e appuntamento alla nuova<br />

e<strong>di</strong>zione 2010!


Amministrare un evento!<br />

L’agenzia Manzoni Assicuratori <strong>di</strong> Milano<br />

sponsor dell’Associazione amministratori stabili<br />

<strong>di</strong> <strong>Il</strong>aria Bournique<br />

<strong>Il</strong> 28 gennaio scorso, nell’elegante cornice dell’hotel Principe<br />

<strong>di</strong> Savoia <strong>di</strong> Milano, l’Associazione degli amministratori<br />

<strong>di</strong> stabili <strong>di</strong> Milano ha organizzato la seconda e<strong>di</strong>zione<br />

del premio Polis Anaci - gruppo Faita, il prestigioso riconoscimento<br />

all’attività professionale dell’amministratore<br />

<strong>di</strong> condominio. La manifestazione è stata molto pubblicizzata,<br />

con ampio eco nel mondo immobiliare, e ha visto<br />

l’intervento <strong>di</strong> numerose personalità politiche.<br />

La Manzoni Assicuratori, agenzia storica Italiana Assicurazioni<br />

<strong>di</strong> Milano, è stata tra gli sponsor gold<br />

dell’evento, con l’assegnazione <strong>di</strong> un corner espositivo<br />

<strong>di</strong> <strong>di</strong>mensioni interessanti. Se da un lato l’evento<br />

ha rappresentato un momento <strong>di</strong> <strong>di</strong>ffusione e consolidamento<br />

del marchio, grazie anche alla presenza <strong>di</strong><br />

numerosi gadget e brochure Italiana, dall’altro è stato<br />

sicuramente un’importante occasione <strong>di</strong> interscambio<br />

informativo tra sponsor e ospiti. Numerosi, infatti, sono<br />

italiana aSSicuRazioni<br />

stati i presenti che si sono trattenuti allo stand per conversare<br />

<strong>di</strong> coperture e specificità <strong>di</strong> settore con Luca<br />

Manzoni, agente Italiana. L’agenzia, che vanta alcuni<br />

decenni <strong>di</strong> collaborazione con la compagnia, ha puntato<br />

molto su questa iniziativa, intravedendone le implicazioni<br />

positive in termini sia <strong>di</strong> immagine sia <strong>di</strong> contatto.<br />

Previsione che è stata comprovata dai fatti.<br />

37


italiana aSSicuRazioni<br />

Villa san Carlo Borromeo<br />

ospita il sesto forum<br />

L’appuntamento ha chiuso il secondo<br />

ciclo tematico iniziato nel 2008<br />

<strong>di</strong> Giacomo Longoni<br />

Dal 10 al 12 marzo nella splen<strong>di</strong>da cornice <strong>di</strong> villa<br />

san Carlo Borromeo si è svolto il 6° forum <strong>di</strong> Italiana<br />

Assicurazioni.<br />

Terzo appuntamento che chiude il secondo ciclo tematico<br />

iniziato nel 2008 e che ha visto succedersi al tavolo<br />

dei relatori personaggi del calibro <strong>di</strong> Gianpaolo Fabris,<br />

Giuseppe Turchetti, Massimiliano Bertucci, Massimo<br />

Fabbro in occasione del IV forum; Francesco Alberoni,<br />

Maurizio Mancuso e Matteo Motterlini nel V forum; Carlo<br />

Adelio Galimberti, Sergio Mancuso, Maurizio Mancuso,<br />

Paola Domenichini, Mauro Magatti, Luigino Bruni e<br />

Giuseppe De Rita nel corso <strong>di</strong> questa VI e<strong>di</strong>zione.<br />

38<br />

Quello reso dai relatori in questo triennio, insieme<br />

all’immancabile apporto degli agenti che hanno <strong>di</strong> volta<br />

in volta partecipato ai lavori e a quello della sede,<br />

è stato un contributo che ha permesso <strong>di</strong> rileggere,<br />

interpretare e comprendere, sotto le più <strong>di</strong>verse angolazioni<br />

neurosociologiche, comunicazionali, sistemiche,<br />

storiche e non ultimo filosofiche le logiche dei<br />

processi decisionali <strong>di</strong> acquisto, i modelli emergenti <strong>di</strong><br />

comunicazione, le motivazioni che orientano le scelte<br />

della clientela, la propensione alla spesa assicurativa,<br />

la strategia sul come migliorare, facendo emergere la<br />

sensibilità professionale degli agenti maturata in anni


<strong>di</strong> presenza sul territorio a fianco del cliente.<br />

Tra le novità <strong>di</strong> questa e<strong>di</strong>zione la trattazione e l’approfon<strong>di</strong>mento<br />

della funzione sociale dell’assicurazione,<br />

la riformulazione del linguaggio assicurativo,<br />

la testimonianza <strong>di</strong> un nostro cliente sull’importanza<br />

della garanzia IP, l’opinione <strong>di</strong> giovani non assicurati<br />

con la nostra compagnia e riflessioni portate da professionisti<br />

<strong>di</strong> altissimo livello che hanno offerto ai partecipanti<br />

l’opportunità <strong>di</strong> uscire da un’ottica professionale<br />

per osservare l’assicurazione anche attraverso<br />

l’arte, il cinema e la percezione che i giovani hanno<br />

del rapporto tra progettualità e assicurazione. <strong>Il</strong> tema<br />

è stato anche proposto da un’angolatura sociologica<br />

attraverso l’elaborazione <strong>di</strong> concetti quali “La felicità<br />

nella società del rischio”, “L’economia della società e<br />

delle relazioni” e “Lo scenario della popolazione Italiana<br />

nel momento attuale”.<br />

Per la prima volta hanno partecipato le seguenti agenzie<br />

Alba 132 con Roberto Fra<br />

Albenga 13X con Francesco Maurizio<br />

Arezzo Guido Monaco 503 con Massimo Uncini<br />

Dalmine 231 con Tiziano Ogliari e Pietro Zecca<br />

Ivrea 42X con Duilio Mattioda<br />

Lecco Panzeri 23X con Gianfranco Panzeri<br />

italiana aSSicuRazioni<br />

Quest’anno, anche in ragione dell’intervenuta fusione<br />

per incorporazione <strong>di</strong> Piemontese, sono state invitate al<br />

forum le prime ventiquattro (venti <strong>di</strong> Italiana e quattro<br />

<strong>di</strong> Piemontese) agenzie del 2009 valutate in base al miglior<br />

mix <strong>di</strong> fattori tra la composizione del portafoglio,<br />

lo sviluppo nei rami elementari, la produzione vita, la<br />

red<strong>di</strong>tività pluriennale e la <strong>di</strong>mensione.<br />

I lavori sono stati condotti dal <strong>di</strong>rettore generale Sergio<br />

Finesso e il contributo della sede è stato portato da<br />

Renato Profili e Alberto Boi<strong>di</strong> per la <strong>di</strong>rezione commerciale<br />

e mercato; Filippo Valle per la <strong>di</strong>rezione tecnica e<br />

canali alternativi, Federico Montemezzo, Davide Paro<strong>di</strong><br />

e Roberto Gallo per la <strong>di</strong>rezione tecnica rami elementari<br />

e vita; Antonio Pulejo per la <strong>di</strong>rezione auto; Rinaldo<br />

Oddenino per la <strong>di</strong>rezione sinistri <strong>di</strong> gruppo.<br />

Le sessioni <strong>di</strong> lavoro sono state caratterizzate da un intenso<br />

confronto sollecitato, <strong>di</strong> volta in volta, dagli inter-<br />

Roma X68 con Orlando Mattei, Alessandro Piconese e Clau<strong>di</strong>o Veral<strong>di</strong><br />

Sesto Fiorentino 432 con Alessandro Giovanar<strong>di</strong><br />

Vinovo 99X con Paolo Cesaro e Raffaele Melis<br />

Per la seconda volta hanno partecipato le seguenti agenzie<br />

Bisceglie 755 con Giuseppe Di Luzio<br />

Torino Montecuccoli 160 con Rosanna Fiorentino<br />

Torino Ruffini 166 con Fabrizio Zanetti<br />

Per la quarta volta ha partecipato l’agenzia<br />

Milano Castello 259 con Renato Siberna<br />

Per la quinta volta hanno partecipato le seguenti agenzie<br />

Cremona Porta Venezia 229 con Luca Buonaventura<br />

Forlì 418 con Gian Marco Lotti<br />

Prato Filicaia 530 con Gabriele Bigagli, Mirko Lan<strong>di</strong> e Maurizio Mariotti<br />

Ravenna San Vitale 432 con Gianfranco Santini e Massimo Tirelli<br />

Verona Oberdan 359 con Alfonso Coltro e Simone Coltro<br />

Per la sesta volta hanno partecipato le seguenti agenzie<br />

Mansuè 338 con Francesco Carpenè<br />

Modena Diamante 422 con Paolo Rolli<br />

Parma Ducale 425 con Maurizio Paterno e Leonardo Pinetti<br />

Tuscania 624 con Giovanni Fioravanti e Stefano Flemma<br />

Verona Colombo 361 con Fernando Chesini e Massimiliano Chesini<br />

39


italiana aSSicuRazioni<br />

Sergio Finesso, <strong>di</strong>rettore generale <strong>di</strong> Italiana Assicurazioni.<br />

venti <strong>di</strong> illustri stu<strong>di</strong>osi e accademici.<br />

Delle relazioni svolte e dell’intenso <strong>di</strong>battito che ha animato<br />

questo forum, in attesa <strong>di</strong> realizzare la consueta<br />

pubblicazione, tratteggiamo <strong>di</strong> seguito i temi approfon<strong>di</strong>ti,<br />

accompagnati da alcuni spunti <strong>di</strong> sintesi.<br />

Carlo Adelio Galimberti, critico d’arte e professore<br />

all’accademia <strong>di</strong> Brera, ha sviluppato gli interventi “Arte<br />

e assicurazioni” e “Funzione sociale dell’assicurazione”,<br />

offrendo, attraverso un ventaglio <strong>di</strong> testimonianze<br />

storiche e artistiche, quella che già storicamente<br />

era la percezione dell’assicurazione e della sua funzione<br />

sociale. Sia solo detto, a titolo <strong>di</strong> esempio, della<br />

figura dell’actuarius, impressa sulla Colonna Traiana,<br />

e ancora delle forme primor<strong>di</strong>ali <strong>di</strong> assicurazione già<br />

rintracciabili nell’antico Egitto e rappresentate dal prelievo<br />

<strong>di</strong> una porzione <strong>di</strong> paga sufficiente a sod<strong>di</strong>sfare<br />

quell’esigenza <strong>di</strong> tutela, in forma collettiva, contro gli<br />

eventi funesti attinenti la vita umana ovvero assicurare<br />

una provvista finanziaria ai familiari per la sepoltura del<br />

defunto, ma anche assicurare alla vedova e agli orfani<br />

un apporto economico. Tra i punti toccati meritano<br />

menzione anche le prime rappresentazioni <strong>di</strong> alcuni degli<br />

istituti tipicamente assicurativi quali la franchigia, il<br />

40<br />

rischio e la <strong>di</strong>aria in uso nelle relazioni contrattuali che<br />

legavano artista e committente. Altrettanto meritevole<br />

<strong>di</strong> citazione è stato poi lo spaccato sulle tavole <strong>di</strong> mortalità<br />

<strong>di</strong> Halley, chiave <strong>di</strong> volta per le assicurazioni sulla<br />

vita, redatte dall’astronomo nel ‘600.<br />

Sergio Mancuso, sociologo e dal 2007 partner <strong>di</strong> Ambrosetti,<br />

è intervenuto buona parte <strong>di</strong> questa tre giorni<br />

<strong>di</strong> lavori dapprima in tandem con il professor Galimberti<br />

riconducendo all’oggi le rappresentazioni assicurative<br />

incontrate lungo il percorso storico e alimentando un<br />

ricco <strong>di</strong>battito sul come rendere riconoscibile e comunicare<br />

in modo efficace la funzione sociale dell’assicurazione.<br />

Particolare attenzione è stata poi riservata al<br />

tema della progettualità e alla necessità <strong>di</strong> “pensare al<br />

futuro perché è lì, bene o male, che passeremo la più<br />

parte del nostro tempo”. <strong>Il</strong> Professore è poi intervenuto<br />

commentando il messaggio del ruolo delle assicurazioni<br />

attraverso il cinema e sollecitando riflessioni sulla<br />

testimonianza <strong>di</strong> un nostro cliente intorno all’importanza<br />

della garanzia IP e alla relazione con il proprio agente<br />

<strong>di</strong> fiducia. Un frangente, quello della testimonianza<br />

resa dal nostro cliente, <strong>di</strong> una forte umanità che ha focalizzato<br />

il <strong>di</strong>battito sulla funzione sociale dell’assicurazione<br />

e sul ruolo determinante dell’agente.<br />

Vincente è emersa essere stata la relazione umana e <strong>di</strong><br />

fiducia consolidatasi tra agente e cliente, laddove ancora<br />

oggi il rischio <strong>di</strong> una percezione sfalsata da parte dei<br />

non addetti ai lavori <strong>di</strong> quello che è il ruolo dello Stato<br />

nel contenere le conseguenze <strong>di</strong> un infortunio è ancora<br />

ampio e <strong>di</strong>ffuso. <strong>Il</strong> tema non ha mancato <strong>di</strong> sollecitare<br />

un ventaglio <strong>di</strong> riflessioni sui meccanismi mentali dei<br />

clienti prima e dopo il sinistro. È ancora forte a livello<br />

collettivo la percezione dell’assicurazione come un costo<br />

nudo e crudo, una spesa ad<strong>di</strong>rittura eliminabile, che<br />

però si sostanzia in un beneficio economico, altrimenti<br />

inarrivabile, al momento del sinistro; un beneficio che<br />

dovrebbe fare riflettere sull’opportunità <strong>di</strong> abbandonare<br />

una visione ancora troppo fatalista della vita a vantaggio<br />

<strong>di</strong> una maggiore propositività progettuale.<br />

Paola Domenichini, consulente per Ambrosetti, specializzata<br />

in comunicazione e marketing sociale e politico,<br />

è intervenuta sul tema “Giovani, futuro e assicurazioni”,<br />

presentando i risultati <strong>di</strong> una ricerca condotta appositamente<br />

per Italiana su un campione <strong>di</strong> seicento ragazzi<br />

<strong>di</strong> età compresa tra i <strong>di</strong>ciassette e i trentaquattro anni.<br />

Tra le curiosità emerse, il fatto che la progettualità sia<br />

letta dalla più parte degli intervistati come un compromesso<br />

appartenente al mondo degli adulti, mentre si<br />

confermano il lavoro e gli affetti i principali obiettivi <strong>di</strong><br />

ogni intervistato. Tra le criticità, preoccupante è invece<br />

il persistere <strong>di</strong> una crescente incertezza verso il doma-


Carlo Adelio Galimberti sviluppa gli interventi “Arte e assicurazione”<br />

e “la funzione sociale dell’assicurazione”<br />

Sergio Mancuso interviene sul tema “Cinema e assicurazioni”<br />

Paola Domenichini, insieme al professor Maurizio Mancuso, affronta il<br />

tema “Giovani, futuro e assicurazioni”<br />

Mauro Magatti in “La felicità nella società del rischio”<br />

italiana aSSicuRazioni<br />

ni, accompagnata da una crescente consapevolezza dei<br />

giovani <strong>di</strong> quanto l’o<strong>di</strong>erna società, non fornendo più<br />

modelli <strong>di</strong> riferimento, ne penalizzi il futuro.<br />

La presentazione della ricerca ha trovato poi ulteriore<br />

voce nell’intervento <strong>di</strong> Mauro Magatti, professore <strong>di</strong> istituzioni<br />

<strong>di</strong> sociologia, sociologia dei fenomeni collettivi<br />

e analisi e istituzioni del capitalismo contemporaneo,<br />

che ha approfon<strong>di</strong>to il tema de “La felicità nella società<br />

del rischio”, sollecitando una serie <strong>di</strong> riflessioni, in<br />

particolare sulla relazione intercorrente tra i giovani,<br />

il futuro e l’attuale crisi. Particolare attenzione è stata<br />

poi de<strong>di</strong>cata a come quella dei giovani sembri oggi<br />

una vita a progetto, dove i punti <strong>di</strong> riferimento un tempo<br />

stabili sono venuti meno, delegittimando in un’aura <strong>di</strong><br />

crisi e affanni una visione <strong>di</strong> lungo termine, a favore <strong>di</strong><br />

una vita spezzettata, fatta dal susseguirsi continuo <strong>di</strong><br />

acca<strong>di</strong>menti.<br />

Luigino Bruni, professore associato <strong>di</strong> economia politica<br />

presso la facoltà <strong>di</strong> economia all’università <strong>di</strong> Milano-Bicocca,<br />

ha invece analizzato il tema de “L’economia della<br />

felicità e delle relazioni”. L’accento è stato posto su come<br />

oggi sia effettivamente in crisi la percezione soggettiva<br />

del benessere e come questa crisi sia anche figlia <strong>di</strong> una<br />

carente, per non <strong>di</strong>re assente, educazione al consumo.<br />

Va da sé infatti che una corretta educazione al consumo<br />

consente un approccio maturo al risparmio nella sua più<br />

classica ed elementare accezione <strong>di</strong> “rinuncia a un consumo<br />

imme<strong>di</strong>ato per un consumo futuro”.<br />

Maurizio Mancuso, filosofo, responsabile dell’area marketing,<br />

comunicazione e identity <strong>di</strong> The European house-Ambrosetti,<br />

è intervenuto lungo tutta la tre giorni <strong>di</strong><br />

lavori affiancando nel commento dei dati Paola Domenichini,<br />

moderando l’intervento del professor Bruni e alimentando<br />

il <strong>di</strong>battito con i partecipanti intorno al ruolo<br />

sociale dell’assicurazione e alla sfida educativa che ci<br />

attende, anche sulla scorta delle riflessioni <strong>di</strong> volta in<br />

volta sollecitate dagli interventi degli ospiti.<br />

Giuseppe De Rita, sociologo e presidente del Censis, ha<br />

affrontato l’ampio tema de “Lo scenario della popolazione<br />

Italiana nel momento attuale”. Attraverso un articolato<br />

excursus storico ha permesso <strong>di</strong> comprendere<br />

e <strong>di</strong>battere quella che è l’attuale <strong>di</strong>mensione soggettuale<br />

dell’in<strong>di</strong>viduo, la prossima fine <strong>di</strong> un ciclo iniziato<br />

negli anni ‘70, le scelte comportamentali del singolo,<br />

la <strong>di</strong>sgregazione giovanile, la necessità <strong>di</strong> imparare a<br />

tradurre le emozioni in sentimenti e i sentimenti in valori,<br />

il ritorno alla sfera collettiva, la sicurezza naturale<br />

nell’organizzazione sociale. <strong>Il</strong> <strong>di</strong>battito ha poi alimentato<br />

una serie <strong>di</strong> riflessioni sul ripensamento complessivo<br />

del ruolo sistemico delle assicurazioni, sulla riscoperta<br />

della <strong>di</strong>mensione territoriale economica e sulla neces-<br />

41


italiana aSSicuRazioni<br />

Luigino Bruni con “L’economia della felicità e delle relazioni” chiude<br />

gli interventi della seconda giornata<br />

sità <strong>di</strong> formare, sempre sul territorio, i nostri clienti,<br />

soprattutto alla luce del dato secondo il quale solo il 4%<br />

degli italiani affronterebbe il bisogno sociale con l’assicurazione.<br />

Proprio su quest’ultimo punto una <strong>di</strong>gressione<br />

<strong>di</strong> De Rita ha spiegato come i perché <strong>di</strong> questa<br />

resistenza verso l’assicurazione non risiedano in una<br />

sfiducia nel tecnicismo e nella soli<strong>di</strong>tà delle assicurazioni,<br />

ma vadano piuttosto ricercati in quella propensione<br />

dell’in<strong>di</strong>viduo a pensare solo a se stesso, ancor più<br />

quando accompagnata da una mancanza della prospettiva<br />

del futuro. In altre parole il mondo privato sarebbe<br />

connotato da una soggettività vuota, da una profonda<br />

me<strong>di</strong>ocrità, propri <strong>di</strong> chi vive alla giornata senza un minimo<br />

<strong>di</strong> progettualità. Contraltare a questo svuotamento<br />

<strong>di</strong>ffuso, figlio anche della crisi, è però il progressivo<br />

ritorno ai quei meccanismi protettivi, propri della coesione<br />

sociale, da sempre rappresentati dalla casa, dal<br />

Un momento dello spettacolo del 10 marzo 2010<br />

Giuseppe De Rita con “Lo scenario della popolazione italiana nel<br />

momento attuale” chiude il sesto forum <strong>di</strong> Italiana<br />

risparmio familiare e, non ultimo, da una rivalutazione<br />

del concetto <strong>di</strong> sicurezza. La grande partecipazione e<br />

l’interesse manifestato verso i temi trattati hanno coronato<br />

la chiusura del secondo ciclo, confermando una<br />

volta <strong>di</strong> più l’importanza del forum come preziosa fonte<br />

<strong>di</strong> stimoli e riflessioni sulla nostra attività.<br />

Al termine dei lavori il <strong>di</strong>rettore generale ha sottolineato<br />

l’intenso confronto e la tangibile propensione a<br />

esplorare gli aspetti evolutivi del nostro lavoro e della<br />

relazione con il cliente e quanto il contributo <strong>di</strong> riflessione<br />

offerto dagli ospiti e dai partecipanti al forum ci<br />

aiuti a comprendere meglio l’universo socio-economico<br />

con il quale ci troviamo quoti<strong>di</strong>anamente a operare.<br />

Doveroso, infine, è un sentito ringraziamento a tutti gli<br />

agenti che hanno potuto prendere parte al forum, oltre<br />

che per aver interrotto per tre giorni le loro attività per<br />

la partecipazione e il contributo dato.<br />

In scena la versione in pillole del celebre musical “My fair lady”


Online la nuova Intranet<br />

L’intervento non consiste solo in un make-up più razionale<br />

e gradevole: tecnologia e nuove funzionalità rendono<br />

più facile e imme<strong>di</strong>ata la consultazione<br />

a cura dei sistemi informativi <strong>di</strong> Italiana - ufficio architettura tecnica<br />

Da pochi giorni Italiana ha voluto rinnovare e innovare la<br />

propria Intranet aziendale dotandosi <strong>di</strong> uno strumento<br />

evoluto, adatto a supportare nuovi contenuti e tecnologie<br />

che stanno sempre più prendendo piede nel mondo<br />

delle pubblicazioni web.<br />

La nuova Intranet è scritta con co<strong>di</strong>ce che aderisce al<br />

nuovo standard mon<strong>di</strong>ale W3C <strong>di</strong> pubblicazione dei contenuti;<br />

questo fa sì che sia consultabile con i browser<br />

più <strong>di</strong>ffusi per computer presenti in circolazione spingendosi<br />

fino ai browser embedded dei palmari/cellulari<br />

(Blackberry, iPhone, ecc.).<br />

<strong>Il</strong> nuovo linguaggio <strong>di</strong> scrittura del co<strong>di</strong>ce contenuto nelle<br />

pagine è più facile da leggere e aggiornare dagli sviluppatori;<br />

gli utenti godranno <strong>di</strong> pagine più responsive e contenuti<br />

<strong>di</strong> testo adattabili alle proprie con<strong>di</strong>zioni <strong>di</strong> lettura<br />

italiana aSSicuRazioni<br />

grazie alla possibilità <strong>di</strong> ingran<strong>di</strong>re o rimpicciolire i caratteri<br />

a piacimento con semplici combinazioni <strong>di</strong> tasti.<br />

La tecnologia tableless con cui è stata realizzata la<br />

nuova Intranet la rende inoltre fruibile a utenti con menomazioni<br />

visive, che attraverso software <strong>di</strong> lettura potrebbero<br />

comunque ascoltarne il contenuto.<br />

Prendendo spunto da questo upgrade tecnologico e grafico<br />

si è colta l’occasione per razionalizzare anche i contenuti,<br />

riposizionando alcuni collegamenti alle pagine o<br />

ai servizi in base all’esperienza maturata nel tempo.<br />

A supporto del cambiamento è stata aggiornata la mappa<br />

del sito in modo da facilitare gli utenti nel ritrovare contenuti<br />

oggetto <strong>di</strong> riorganizzazione. In evidenza in colore rosso<br />

le sezioni rivolte alla rete agenziale e in nero le sezioni<br />

principalmente in<strong>di</strong>rizzate ai <strong>di</strong>pendenti delle se<strong>di</strong>.<br />

43


italiana aSSicuRazioni<br />

<strong>Il</strong> sito Internet<br />

in continua evoluzione<br />

Con due questionari la sezione “Parlaci <strong>di</strong> te”<br />

si arricchisce <strong>di</strong> nuove funzionalità<br />

<strong>di</strong> Francesco Lo Turco<br />

Un sito Internet sempre più customer oriented necessita<br />

cambiamenti evolutivi costanti ed efficaci. È per<br />

questo motivo che il sito <strong>di</strong> Italiana Assicurazioni è in<br />

continua trasformazione con l’obiettivo <strong>di</strong> fornire una<br />

comunicazione sempre più precisa e interessante.<br />

<strong>Il</strong> focus sul nostro pay off “Parlaci <strong>di</strong> te” viene così<br />

rafforzato con ulteriori strumenti che consentono ai<br />

visitatori sia <strong>di</strong> esprimere le loro opinioni e approfon<strong>di</strong>re<br />

tematiche assicurative, sia <strong>di</strong> conoscere il proprio<br />

profilo <strong>di</strong> consumatore.<br />

Per rinvigorire questo<br />

<strong>di</strong>alogo tra compagnia,<br />

cliente e agenzie sono<br />

stati quin<strong>di</strong> realizzati<br />

cinque questionari, <strong>di</strong><br />

cui quattro raccolti nella<br />

sezione “Parlaci <strong>di</strong> te”,<br />

mentre uno, “Scopri i<br />

tuoi bisogni assicurati-<br />

44<br />

vi”, accessibile dalla home page.<br />

Ciascun questionario persegue obiettivi che <strong>di</strong>fferiscono<br />

non solo per la grafica e l’animazione, ma anche<br />

per le tematiche affrontate e gli argomenti <strong>di</strong>scussi.<br />

Gli utenti vengono aiutati a conoscere meglio i propri<br />

desideri, aspettative e caratteristiche comportamentali<br />

con il questionario “Scopri chi sei”.<br />

Vengono invece esplorate le qualità che dovrebbe<br />

avere la compagnia assicurativa ideale e l’opinione<br />

che hanno <strong>di</strong> Italiana,<br />

compilando “Come immagini<br />

la tua compagnia<br />

ideale” e “Come ve<strong>di</strong> Italiana”.<br />

Questi ultimi due<br />

sono accessibili anche<br />

da una sezione creata<br />

ad hoc “I nostri clienti<br />

<strong>di</strong>cono <strong>di</strong> noi”, presente<br />

in home page, che ospi-


ta una raccolta <strong>di</strong> interviste<br />

e testimonianze effettuate a<br />

clienti della compagnia.<br />

Nella sezione “Parlaci <strong>di</strong><br />

te” possiamo trovare anche<br />

“Misura la tua sensibilità al<br />

bisogno assicurativo”, che<br />

si prefigge <strong>di</strong> guidare i visitatori<br />

per scoprire in che<br />

misura e per quali aree tematiche<br />

siano maggiormente<br />

sensibili.<br />

<strong>Il</strong> quinto questionario, “Scopri<br />

i tuoi bisogni assicurativi”,<br />

<strong>di</strong>sponibile <strong>di</strong>rettamente dalla home page, consente<br />

sia la navigazione libera sia quella guidata per la<br />

scelta dei bisogni assicurativi.<br />

Questi ultimi sono stati classificati secondo il seguente<br />

grado <strong>di</strong> importanza: da cinque stelle per quelli fondamentali<br />

a due stelle per quelli meno in<strong>di</strong>spensabili.<br />

<strong>Il</strong> navigatore può selezionare i bisogni da lui ritenuti<br />

più importanti o quelli non ancora conosciuti e proseguire<br />

nella compilazione per scoprire le molteplici<br />

soluzioni <strong>di</strong> Italiana.<br />

“Scopri i tuoi bisogni assicurativi” ha un duplice<br />

obiettivo: contribuire a creare una maggiore consapevolezza<br />

negli utenti sui loro bisogni assicurativi e<br />

in<strong>di</strong>rizzarli verso le agenzie per una consulenza personalizzata<br />

e approfon<strong>di</strong>ta.<br />

Tecnologia applicata a domande puntuali e precise,<br />

volte a un’analisi completa del bisogno assicurativo,<br />

rendono il loro svolgimento facile, <strong>di</strong>vertente e con<br />

una fruibilità elevata anche per gli utenti <strong>di</strong> Internet<br />

meno esperti.<br />

italiana aSSicuRazioni<br />

45


italiana aSSicuRazioni<br />

Pallapugno, uno sport<br />

ra<strong>di</strong>cato nelle tra<strong>di</strong>zioni locali<br />

ma con campioni nazionali<br />

La squadra Virtus Langhe <strong>di</strong> Alba<br />

si appresta a cominciare il campionato italiano<br />

con gran<strong>di</strong> aspettative<br />

<strong>di</strong> Francesco Lo Turco<br />

46<br />

L’agenzia G.S. <strong>di</strong> Giovanni Gallo e Massimo Sciolla <strong>di</strong><br />

Alba nasconde tra le sue fila uno dei <strong>di</strong>rigenti più importanti<br />

<strong>di</strong> una squadra <strong>di</strong> uno sport tanto interessante<br />

quanto ancora poco conosciuto. È infatti Giovanni Gallo<br />

che ci ha fatto conoscere la squadra <strong>di</strong> pallapugno Virtus<br />

Langhe, <strong>di</strong> cui è vicepresidente.<br />

Martedì 15 <strong>di</strong>cembre 2009 presso la cantina Conterno<br />

e Fantino <strong>di</strong> Monforte d’Alba la Virtus Langhe ha presentato<br />

la nuova squadra che parteciperà al prossimo<br />

campionato della massima serie <strong>di</strong> pallapugno.<br />

L’obiettivo del presidente Domenico Adriano e del capitano<br />

Roberto Corino è <strong>di</strong> riportare a Dogliani il tricolore.<br />

La Virtus Langhe si appresta infatti per il quinto anno<br />

consecutivo a partecipare al massimo campionato <strong>di</strong><br />

questo sport. È una società che, pur partecipando al<br />

campionato <strong>di</strong> serie A, è organizzata su base volontaria,<br />

con gli stessi <strong>di</strong>rigenti che lavorano a titolo gratuito.<br />

L’impegno e i sacrifici dei <strong>di</strong>rigenti, gente che ama il<br />

balon e che contribuisce a mantenere e consolidare<br />

la tra<strong>di</strong>zione <strong>di</strong> uno sport che è parte integrante della<br />

cultura conta<strong>di</strong>na della Langa, è stato ampiamente ripagato<br />

dai successi che la squadra della Virtus ha ottenuto<br />

sul campo negli ultimi anni.<br />

Promozione alla A nel 2005 con Luca Dogliotti, quinto<br />

posto con Bellanti-Giampaolo nel 2006; trionfo con<br />

la conquista dello scudetto e della coppa Italia nella<br />

stagione 2007 con Roberto Corino e Michele Giampaolo<br />

e un ottimo quinto posto nella scorsa stagione con<br />

<strong>Il</strong> capitano Roberto Corino.


Battitore<br />

Spalla<br />

Terzino al muro<br />

Terzino al largo<br />

Riserva<br />

Massaggiatore Aldo Donnini<br />

Roberto Corino, età 29<br />

(quattro volte campione del mondo)<br />

Galliano-Giampaolo.<br />

Per il 2009 la Virtus Langhe ha costruito la sua squadra<br />

puntando su giovani talenti emersi prepotentemente<br />

nella stagione scorsa affiancandoli a Michele Giampaolo,<br />

sicuramente la più tecnica e forte spalla attualmente<br />

in attività, vincitore <strong>di</strong> quattro scudetti nella<br />

massima serie.<br />

<strong>Il</strong> risultato ottenuto è stato un meritevole 3° posto.<br />

Per il 2010 la Virtus Langhe, dopo lunghe e <strong>di</strong>fficili trattative,<br />

è riuscita a ingaggiare il giocatore, che è stato<br />

Alberto Muratore, età 32<br />

(ex battitore e due volte campione della serie B)<br />

italiana aSSicuRazioni<br />

Gianni Rigo, età 37<br />

(uno dei migliori terzini al muro e compagno inseparabile del campione Corino)<br />

Gabriele Chiarla, età 27<br />

(ha militato in varie squadre <strong>di</strong> serie A come terzino al muro e al largo)<br />

Domenico Raimondo, età 44<br />

(oltre a essere riserva è anche il preparatore <strong>di</strong> tutti i giocatori)<br />

definito il “campione assoluto”: Roberto Corino. La<br />

squadra sarà così composta: battitore Roberto Corino,<br />

spalla (o centrale) Alberto Muratore, terzino al muro<br />

Giovanni Rigo (compagno inseparabile <strong>di</strong> Roberto Corino),<br />

terzino al largo Gabriele Chiarla (giovane emergente,<br />

vera promessa in questo ruolo).<br />

Questo nobile sport, bello quanto <strong>di</strong>fficile e affascinante,<br />

rappresenta i veri valori dell’impegno agonistico:<br />

l’onestà, la lealtà, il coraggio, l’attaccamento alla propria<br />

maglia, il rispetto dell’avversario e del pubblico.<br />

La Virtus Langhe al completo: in alto da sinistra Aldo Donnini, massaggiatore, Giovanni Gallo, vicepresidente, Roberto Corino, capitano, Domenico<br />

Adriano, presidente; in basso da sinistra: Alberto Muratore, spalla, Gabriele Chiarla, terzino al largo, Domenico Raimondo, preparatore e riserva,<br />

Gianni Rigo, terzino al muro, Diego Fazzone, <strong>di</strong>rettore tecnico.<br />

47


italiana aSSicuRazioni<br />

Welcome day<br />

per i nuovi agenti<br />

Si rinnova l’appuntamento de<strong>di</strong>cato<br />

agli agenti che nel corso dell’anno precedente<br />

sono entrati a far parte della compagnia<br />

<strong>di</strong> Silvia Castagnozzi<br />

<strong>Il</strong> 18 febbraio si è svolta a Milano la sesta e<strong>di</strong>zione del<br />

welcome day che è ormai <strong>di</strong>ventata una vera e propria<br />

tra<strong>di</strong>zione tra le iniziative che la compagnia promuove<br />

per i propri agenti. La giornata è iniziata con un intenso<br />

programma <strong>di</strong> lavoro. Ad aprire il meeting l’intervento<br />

del <strong>di</strong>rettore generale Sergio Finesso, che ha<br />

focalizzato gli elementi <strong>di</strong>stintivi, l’identità e la cultura<br />

della compagnia, sottolineandone l’attuale modo <strong>di</strong><br />

porgersi ai propri clienti e in<strong>di</strong>cando le strategie che la<br />

società intende attuare per affrontare da protagonista i<br />

frenetici cambiamenti del consumatore e del contesto<br />

del mercato.<br />

Sono seguiti nell’or<strong>di</strong>ne Renato Profili, responsabile<br />

<strong>di</strong>rezione commerciale e mercato, Alberto Boi<strong>di</strong>,<br />

responsabile ven<strong>di</strong>te della <strong>di</strong>rezione commerciale<br />

e mercato, Filippo Valle, responsabile <strong>di</strong>rezione<br />

tecnica e canali alternativi, Federico Montemezzo,<br />

responsabile <strong>di</strong>rezione rami elementari e vita, Davide<br />

Paro<strong>di</strong>, responsabile <strong>di</strong>rezione rami elementari,<br />

Roberto Gallo, responsabile <strong>di</strong>rezione vita, Antonio<br />

Pulejo, responsabile <strong>di</strong>rezione auto, Roberto Raglini,<br />

responsabile sinistri <strong>di</strong> massa.<br />

Agli interventi, come <strong>di</strong> consueto, è seguito un <strong>di</strong>battito<br />

sui più <strong>di</strong>versi temi del nostro settore e della nostra<br />

società.<br />

In serata gli agenti sono stati ospiti al grattacielo<br />

Pirelli, uno dei simboli <strong>di</strong> Milano e del razionalismo<br />

italiano, sede della Regione Lombar<strong>di</strong>a. Costruito tra<br />

il 1951 e il 1961 su progetto dell’architetto Giò Ponti,<br />

la sua peculiarità risiede nella scelta progettuale dei<br />

materiali utilizzati: la struttura è infatti in calcestruzzo<br />

armato e non in acciaio, solitamente preferito per<br />

e<strong>di</strong>fici così alti, ben 127 metri.<br />

Gli ospiti hanno potuto visitare, in<br />

esclusiva, le due mostre esposte<br />

a palazzo Pirelli.<br />

La prima, Art box, consiste in uno<br />

spazio espositivo multime<strong>di</strong>ale<br />

de<strong>di</strong>cato a rotazione a quattro<br />

capolavori della pittura: in questo<br />

periodo si è potuto ammirare una<br />

splen<strong>di</strong>da tela <strong>di</strong> Tiziano “Ritratto<br />

<strong>di</strong> Giulio Romano” del 1540.


Rinnoviamo i nostri auguri <strong>di</strong> buon lavoro a:<br />

La seconda, Dipinti lombar<strong>di</strong> dal Rinascimento al<br />

barocco, permette <strong>di</strong> scoprire il talento <strong>di</strong> autori sino<br />

ad ora considerati minori e <strong>di</strong> apprezzare alcuni lavori<br />

<strong>di</strong> Antonello da Messina e Giambattista Moroni, due<br />

tra i protagonisti del ‘400 e del ‘500.<br />

Al trentunesimo piano, con una vista panoramica<br />

italiana aSSicuRazioni<br />

Giovanni Francesco Degosciu Arzachena 820<br />

Francesco Tessitore Bologna D86<br />

Simone Morotti Bologna D92<br />

Silvano Ciotta Carate-Besana 217<br />

Ennio Scrimieri Casarano 762<br />

Anita Giannini Chieti 655<br />

Mauro Marini Cisterna <strong>di</strong> Latina X58<br />

Roberto Gramaccia Gubbio 549<br />

Vincenzo Barone Ispica H74<br />

Michele Caruso Lamezia Terme F95<br />

Maria Maddalena Nicoli Pralboino - Calvisano 274<br />

Andrea Donati Rimini D16<br />

Clau<strong>di</strong>o Belotti Rovato 213<br />

Tiziano Gaetano Raimon<strong>di</strong> Sedriano 210<br />

Patrizia Gaiani Sestri Levante 104<br />

mozzafiato sulla città, si è svolta la cena.<br />

I <strong>di</strong>segni realizzati sulla sabbia <strong>di</strong> Gabriella<br />

Compagnone e le musiche <strong>di</strong> Handel e Gershwin<br />

hanno reso la serata particolarmente suggestiva, con<br />

lo spettacolo “Note <strong>di</strong> sabbia”.<br />

La serata si è conclusa con un originale spettacolo. Vista <strong>di</strong> Milano dal trentunesimo piano del palazzo Pirelli.<br />

49


italiana aSSicuRazioni<br />

Sfida a squadre con il Modello<br />

<strong>di</strong> Sviluppo Commerciale<br />

La gara promossa da Ravenna San Vitale<br />

<strong>di</strong> Giacomo Longoni<br />

<strong>Il</strong> gruppo dei premiati con la commissione ispettori e agenti rappresentata da Marco Menichincheri, Fausto Natoli e Gabriele Tramonti<br />

insieme agli agenti Fausto Amati, Gianfranco Santini e Massimo Tirelli<br />

L’esperienza <strong>di</strong> Fausto Natoli, insignito nel 2009 del<br />

premio all’eccellenza per l’importante contributo reso<br />

nell’utilizzo del Modello <strong>di</strong> Sviluppo Commerciale (MSC),<br />

segna un altro passo in avanti e incontra nell’agenzia<br />

Ravenna San Vitale il continuum <strong>di</strong> un’esperienza che<br />

ha come comune denominatore l’utilizzo <strong>di</strong> MSC.<br />

Coa<strong>di</strong>uvati dallo stesso Fausto Natoli, insieme a<br />

Marco Menichincheri e Gabriele Tramonti, gli agenti <strong>di</strong><br />

Ravenna San Vitale Massimo Tirelli, Gianfranco Santini<br />

50<br />

e Fausto Amati hanno sviluppato la campagna MSC<br />

traducendola in un gioco a squadre tra i collaboratori<br />

<strong>di</strong> agenzia.<br />

Tre le squadre <strong>di</strong> collaboratori che si sono sfidate nella<br />

proposta e ven<strong>di</strong>ta <strong>di</strong> prodotti assicurativi ai clienti in<br />

portafoglio in<strong>di</strong>viduati da MSC come i più potenzialmente<br />

appetibili:<br />

• Rossoneri: capitanata da Fausto Amati, con Roberta<br />

Bassini e Fiorella Zerbini.


• Bianchi: capitanata da Gianfranco Santini, con Giada<br />

Mambelli, Viola Targhini e Simona Benini.<br />

• Blu: capitanata da Massimo Tirelli, con Ferruccio<br />

Guadagni, Faustina Barile e Gianluca Giunchi.<br />

E tre sono le campagne che hanno aperto il confronto<br />

lungo tutto il 2009.<br />

La prima campagna è stata rivolta alla casa, segmento<br />

patrimonio. Un’azione mirata e fortemente voluta anche<br />

sulla scorta del più infelice dato italiano secondo il quale<br />

solo una famiglia su quattro in Italia ha assicurato la<br />

propria abitazione.<br />

La seconda campagna è stata invece de<strong>di</strong>cata al tema<br />

più caldo della previdenza complementare.<br />

La terza si è corsa sul filo della linea persone con le<br />

garanzie infortuni e malattia.<br />

A uscire vittoriosa da questo agguerrito confronto<br />

aggiu<strong>di</strong>candosi due campagne su tre è stata la squadra<br />

bianca. I collaboratori si sono guadagnati un weekend<br />

presso un Boscolo hotel a loro scelta.<br />

Ma non è finita… La gara promossa da Ravenna<br />

San Vitale ha dato vita anche a un nuovo speciale<br />

riconoscimento battezzato MSC d’oro e conseguito per<br />

questa prima e<strong>di</strong>zione da Simona Benini, subagente <strong>di</strong><br />

Cervia, premiata con un marengo d’oro. Questi i criteri<br />

adottati per l’assegnazione dell’MSC d’oro.<br />

Vince il collaboratore che:<br />

A) ha conseguito il maggior punteggio sull’imputazione<br />

delle professioni;<br />

B) ha conseguito il maggior punteggio sulla<br />

redemption della singola campagna;<br />

C) ha conseguito il maggior punteggio sul premio<br />

me<strong>di</strong>o della singola campagna;<br />

italiana aSSicuRazioni<br />

D) ha conseguito il maggior punteggio sulla valutazione<br />

qualitativa della squadra <strong>di</strong> appartenenza.<br />

I punteggi vengono attribuiti dalla commissione<br />

ispettori - agenti rappresentata per questa e<strong>di</strong>zione da<br />

Marco Menichincheri, Fausto Natoli e Gabriele Tramonti<br />

insieme agli agenti Fausto Amati, Gianfranco Santini e<br />

Massimo Tirelli.<br />

Un riconoscimento speciale è stato assegnato a Gianluca<br />

Giunchi per l’impegno profuso nel coor<strong>di</strong>namento e nella<br />

raccolta <strong>di</strong> tutti i dati della campagna e a Faustina Barile<br />

premiata dagli agenti come migliore collaboratrice <strong>di</strong><br />

agenzia rispetto alla gara nazionale <strong>di</strong> Italiana riservata<br />

ai collaboratori <strong>di</strong> agenzia.<br />

La vincitrice del premio MSC d’oro Simona Benini<br />

con l’agente Gianfranco Santini (a sinistra) e l’ispettore<br />

commerciale Fausto Natoli<br />

Le protagoniste della squadra<br />

dei Bianchi<br />

51


coMMiSSione<br />

<strong>di</strong> gaRanzia<br />

<strong>Il</strong> rimborso spetta<br />

ma le spese vanno provate<br />

La Commissione <strong>di</strong> Garanzia dell’Assicurato della <strong>Reale</strong> Mutua <strong>di</strong> Assicurazioni, composta dai signori:<br />

Prof. Gustavo Zagrebelsky<br />

Dott. Silvio Pieri<br />

Dott. Mario Garavelli<br />

Esaminato, nella seduta del 23/9/2009, il ricorso presentato da X, ha emesso la seguentedecisione:<br />

<strong>Il</strong> signor X, assicurato contro gli infortuni presso la <strong>Reale</strong> Mutua <strong>di</strong> Assicurazioni, denunciava alla predetta Società<br />

<strong>di</strong> essersi procurato la rottura del dente premolare sinistro dovuta alla masticazione <strong>di</strong> un torrone mandorlato e<br />

si riservava <strong>di</strong> inviare il relativo certificato me<strong>di</strong>co e la parcella/preventivo del suo dentista. Sia il certificato che un<br />

preventivo <strong>di</strong> cura ammontante a Y euro venivano poi trasmessi all’assicuratore con la richiesta <strong>di</strong> liquidazione del<br />

danno, la quale trovava risposta negativa. Sulla base <strong>di</strong> tali premesse il signor X ricorreva a questa Commissione<br />

facendo presente <strong>di</strong> non avere ancora provveduto all’operazione <strong>di</strong> ripristino del dente avulso a seguito dell’infortunio,<br />

che gli era stato asportato con la prospettiva <strong>di</strong> eseguire al suo posto un impianto al quale si riferiva appunto<br />

il preventivo presentato; egli intendeva avere la conferma della garanzia assicurativa in proposito, lamentando che<br />

il danno non gli fosse stato ancora risarcito.<br />

Nella sua replica la <strong>Reale</strong> Mutua esaminava dettagliatamente la situazione prospettata nel ricorso sia sotto il<br />

profilo fattuale che sotto quello contrattuale, concludendo che si trattava effettivamente <strong>di</strong> una in<strong>di</strong>scutibile ipotesi<br />

<strong>di</strong> infortunio per la quale aveva piena vali<strong>di</strong>tà la garanzia prestata dalla polizza stipulata con il ricorrente. La<br />

pretesa <strong>di</strong> quest’ultimo, <strong>di</strong> un imme<strong>di</strong>ato risarcimento pecuniario, non poteva tuttavia essere accolta in quanto<br />

detta polizza prevedeva il rimborso delle spese <strong>di</strong> cura già erogate e non quello <strong>di</strong> spese soltanto ipotizzate in un<br />

preventivo.<br />

Sulla scorta <strong>di</strong> queste risultanze, parte della richiesta espressa dal signor X nel suo ricorso non appare minimamente<br />

contrastata dalla Società assicuratrice: laddove egli desidera <strong>di</strong> “avere conferma della copertura e della<br />

garanzia assicurativa” la risposta della <strong>Reale</strong> Mutua è del tutto positiva, in quanto si riconosce che la rottura del<br />

dente nelle circostanze denunciate rientra nella tipologia dell’infortunio indennizzabile a termini <strong>di</strong> polizza. Invece<br />

la conseguente richiesta <strong>di</strong> un imme<strong>di</strong>ato indennizzo non può trovare accoglimento in quanto la polizza stessa<br />

è chiarissima nel prevedere “il rimborso delle spese <strong>di</strong> cura” entro il limite massimo <strong>di</strong> 15.000 euro e rimborso<br />

significa evidentemente restituzione <strong>di</strong> somme già pagate e documentate da regolare fattura, sulla quale l’ente<br />

erogante può esercitare i dovuti controlli.<br />

<strong>Il</strong> ricorso pertanto non può essere accolto, fermo restando il <strong>di</strong>ritto del ricorrente al rimborso delle spese <strong>di</strong> cura<br />

secondo le regole contrattuali.<br />

Per questi motivi<br />

la Commissione respinge il ricorso.<br />

Torino, 23 settembre 2009<br />

Prof. Gustavo Zagrebelsky<br />

Dott. Silvio Pieri<br />

Dott. Mario Garavelli (estensore)<br />

52


Danni all’auto<br />

e indennizzo <strong>di</strong>retto<br />

La Commissione <strong>di</strong> Garanzia dell’Assicurato della <strong>Reale</strong> Mutua <strong>di</strong> Assicurazioni, composta dai signori:<br />

Prof. Gustavo Zagrebelsky<br />

Dott. Silvio Pieri<br />

Dott. Mario Garavelli<br />

coMMiSSione<br />

<strong>di</strong> gaRanzia<br />

Esaminato, nelle sedute del 21 <strong>di</strong>cembre 2009 e del 14 e 26 gennaio 2010 il ricorso presentato dal sig. X, ha emesso<br />

la seguente decisione:<br />

<strong>Il</strong> signor X propone un ricorso a questa Commissione <strong>di</strong> Garanzia per dolersi del <strong>di</strong>niego <strong>di</strong> risarcimento, da parte<br />

della <strong>Reale</strong> Mutua <strong>di</strong> Assicurazioni, dei danni riportati dalla sua auto a causa <strong>di</strong> un incidente stradale. <strong>Il</strong> ricorrente<br />

precisa <strong>di</strong> essere proprietario dell’autovettura Y, assicurata per la R.C.A. presso la <strong>Reale</strong> Mutua, e riferisce che<br />

la stessa era stata coinvolta, il 23-AA, in un incidente stradale, subendo dei danni, che erano stati regolarmente<br />

liquidati; che invece la sua richiesta <strong>di</strong> risarcimento per un secondo incidente avvenuto pochi giorni dopo era<br />

stata respinta dall’Assicuratrice, perché, come risultava dagli accertamenti compiuti, la vettura non aveva subìto<br />

ulteriori danni oltre a quelli <strong>di</strong> cui al precedente sinistro sopra ricordato, che erano già stati risarciti. <strong>Il</strong> ricorrente<br />

contesta queste affermazioni, ritiene illegittimo il comportamento della <strong>Reale</strong> Mutua e chiede a questa Commissione<br />

<strong>di</strong> Garanzia <strong>di</strong> voler “esprimere il proprio parere sulla questione”.<br />

La <strong>Reale</strong> Mutua, nelle sue <strong>di</strong>fese, precisa che i danni lamentati risulterebbero “identici e perfettamente combacianti<br />

col precedente sinistro subìto dallo stesso veicolo in data 23-AA, per il quale erano stato liquidati al sig. X un<br />

risarcimento <strong>di</strong> € 1.100,00 (importo riferito al valore commerciale del veicolo, essendo state valutate come antieconomiche<br />

le riparazioni dell’autovettura e non essendo stata esibita una documentazione attestante che i danni<br />

riportati nel primo sinistro fossero stati riparati). Nessun risarcimento era quin<strong>di</strong> dovuto, perché i danni subìti nel<br />

secondo episo<strong>di</strong>o “rientravano già nel primo sinistro liquidato sulla base del valore del veicolo”. Aggiunge poi che<br />

dopo il primo sinistro “l’autoveicolo non risultava più in grado <strong>di</strong> circolare”.<br />

Tuttavia, queste affermazioni sono smentite dai documenti prodotti dalla stessa <strong>Reale</strong> Mutua. Non è vero che<br />

risulti una “perfetta identità e coincidenza” dei danni riportati dalla Y nei due sinistri; risulta il contrario. Le descrizioni<br />

dei danni riportati nelle due constatazioni amichevoli sono nettamente <strong>di</strong>verse; inoltre, nella relazione<br />

dello stu<strong>di</strong>o tecnico fiduciario della <strong>Reale</strong> Mutua, relativa al sinistro più recente, si legge testualmente: “Questo<br />

secondo sinistro vede aggravarsi i danni precedenti aggiungendo la deformazione del cofano. Alla relazione sono<br />

poi allegate delle fotografie da cui emerge molto chiaramente che i danni riportati sono stati comunque <strong>di</strong> entità<br />

modesta e che il veicolo, dopo il primo incidente, era ancora in con<strong>di</strong>zioni <strong>di</strong> poter circolare; ed il fatto stesso che<br />

il veicolo abbia subito, ad una <strong>di</strong>stanza <strong>di</strong> pochi giorni, un secondo sinistro mentre stava circolando, <strong>di</strong>mostra in<br />

modo più che evidente che lo stesso poteva ancora muoversi e viaggiare.<br />

Ma non è necessario soffermarsi sul problema <strong>di</strong> questi documenti e su quello più generale della legittimità del<br />

risarcimenti assai spesso adottati per i danni subìti da vetture vecchie, per le quali il costo delle riparazioni superi<br />

il valore residuo del veicolo. Nel caso <strong>di</strong> specie, il problema è un altro. In relazione a tutti e due i sinistri sopra<br />

menzionati, il sig. X ha chiesto il risarcimento dei danni subìti utilizzando la procedura <strong>di</strong> risarcimento <strong>di</strong>retto; si è<br />

quin<strong>di</strong> rivolto, come la legge gli imponeva, alla Compagnia che aveva con lui stipulato il contratto <strong>di</strong> assicurazione<br />

sulla responsabilità civile. La Compagnia in questione, in queste occasioni, “è obbligata a provvedere alla liquidazione<br />

dei danni per conto dell’impresa <strong>di</strong> assicurazione del veicolo responsabile. <strong>Il</strong> ricorrente, nel caso <strong>di</strong> specie, è<br />

legato alla <strong>Reale</strong> Mutua da un rapporto contrattuale limitato esclusivamente alla propria eventuale responsabilità<br />

civile; quanto al risarcimento dei danni provocati da un automobilista cliente <strong>di</strong> altra compagnia assicurativa, la<br />

53


coMMiSSione<br />

<strong>di</strong> gaRanzia<br />

<strong>Reale</strong> Mutua agisce solo, per obbligo <strong>di</strong> legge, in nome e per conto dell’altro assicuratore.<br />

Così stando le cose, i problemi sollevati nel caso <strong>di</strong> specie non rientrano nella competenza <strong>di</strong> questa Commissione,<br />

la quale, secondo l’art. 1 del regolamento, ha lo scopo <strong>di</strong> tutelare i Soci Assicurati per il rispetto dei <strong>di</strong>ritti<br />

loro spettanti nei confronti della Società in base ai contratti stipulati. Nella specie, come si è visto, le questioni<br />

sollevate dal sig. X nulla hanno a che vedere con il contratto dallo stesso stipulato con la <strong>Reale</strong> Mutua, che ha per<br />

oggetto la sola responsabilità civile verso terzi. La Commissione non può quin<strong>di</strong>, a questo punto, che <strong>di</strong>chiarare la<br />

propria incompetenza, senza entrare nel merito delle questioni sollevate.<br />

Per questi motivi<br />

la Commissione <strong>di</strong> Garanzia dell’Assicurato respinge il ricorso.<br />

Torino, 26 gennaio 2010<br />

Prof. Gustavo Zagrebelsky<br />

Dott. Silvio Pieri (estensore)<br />

Dott. Mario Garavelli<br />

54<br />

Come si ricorre alla Commissione<br />

La Commissione <strong>di</strong> garanzia dell’assicurato è un organismo in<strong>di</strong>pendente cui si possono rivolgere, per far<br />

valere i propri <strong>di</strong>ritti, gli assicurati <strong>di</strong> <strong>Reale</strong> Mutua.<br />

È composta da tre illustri giuristi: Gustavo Zagrebelsky, presidente della Commissione, Mario Garavelli e<br />

Silvio Pieri.<br />

Per ricorrere è sufficiente inviare una lettera alla sede della Commissione, in via Arcivescovado 1, Torino<br />

(10121), allegando la documentazione che si ritiene opportuna.<br />

La Commissione procede all’istruzione del ricorso e decide nel più breve tempo possibile.<br />

L’assicurato che non con<strong>di</strong>vida la decisione della Commissione è libero <strong>di</strong> non accettarla, mentre <strong>Reale</strong> Mutua<br />

è sempre obbligata a eseguirla.<br />

Nei suoi quattor<strong>di</strong>ci anni <strong>di</strong> attività la Commissione ha esaminato e deciso più <strong>di</strong> ottocento ricorsi, ha affrontato<br />

le materie assicurative più <strong>di</strong>sparate e, oltre alle decisioni in cui ha accolto o respinto le richieste formulate,<br />

ha costituito anche uno strumento <strong>di</strong> utile conciliazione tra le parti.<br />

Per un completo esame dei casi in cui si può ricorrere si consiglia <strong>di</strong> consultare il regolamento della Commissione,<br />

reperibile al sito Internet www.realemutua.it<br />

Precisazione<br />

Sullo scorso numero del nostro giornale, nell’ambito della rubrica de<strong>di</strong>cata alla Commissione <strong>di</strong> Garanzia <strong>di</strong><br />

<strong>Reale</strong> Mutua, è stata pubblicata una decisione intitolata “Interventi ambulatoriali: garanzia operante?”.<br />

Nel caso esaminato dalla Commissione, la garanzia non era risultata operante.<br />

<strong>Reale</strong> Mutua ci tiene a comunicare che il contratto assicurativo oggetto <strong>di</strong> esame in quella decisione è una<br />

polizza che assicura una collettività, con un normativo <strong>di</strong>fferente da Assicurarsi <strong>Reale</strong> (mod. 5093 Mal),<br />

polizza in cui tali eventi sono invece compresi in garanzia.


© Fototeca APT Caorle<br />

<strong>di</strong> Leo Giovannelli<br />

È stato scritto e ripetuto in più occasioni<br />

che il fascino della laguna veneta manifesta<br />

una particolare suggestione nel<br />

periodo invernale quando l’avvolge una<br />

bruma umida e pungente che lucida le<br />

calle e ammanta <strong>di</strong> ombre misteriose il<br />

paesaggio.<br />

Caorle è una citta<strong>di</strong>na lagunare, in provincia<br />

<strong>di</strong> Venezia, che risente appieno <strong>di</strong><br />

questo fenomeno. Mentre stavamo ammirando<br />

al tiepido sole <strong>di</strong> fine inverno il<br />

suo grande golfo piatto e sabbioso siamo<br />

stati testimoni dell’improvvisa avanzata<br />

da nord, per un fronte lungo, denso<br />

e minaccioso, dell’ovattato fenomeno<br />

della nebbia che qui chiamano caìgo.<br />

Una strana luce filtrata <strong>di</strong>ffonde colori<br />

grigiastri nell’aria. <strong>Il</strong> caìgo è una presenza<br />

familiare per gli abitanti del luogo.<br />

I pescatori ne traggono premonizioni<br />

sull’andamento della pesca e in particolare<br />

sull’abbondanza <strong>di</strong> seppie che,<br />

proprio in questa stagione, cominciano<br />

a destarsi dal loro speciale letargo.<br />

È bello passeggiare per Caorle in qualsiasi<br />

circostanza. Davvero suggestivo è<br />

il percorso sulla terrazzata del lungomare<br />

<strong>di</strong> levante che copre la scogliera<br />

fino al santuario della Madonna dell’Angelo:<br />

una passeggiata gioiosa sia per<br />

un’agenzia, una città<br />

Caorle<br />

Un’agenzia <strong>di</strong> recente<br />

costituzione dove l’orgoglio<br />

dell’appartenenza eleva<br />

il prestigio <strong>di</strong> <strong>Reale</strong> Mutua


un’agenzia, una città<br />

chi ama rilassarsi nella brezza <strong>di</strong> fronte alla grande<br />

<strong>di</strong>stesa del litorale sia per chi vuole soffermarsi ad ammirare<br />

le sculture realizzate sugli amorfi pietroni degli<br />

scogli. Qui, infatti, artisti <strong>di</strong> tutto il mondo si danno appuntamento<br />

ogni due anni in occasione <strong>di</strong> un originale<br />

concorso per scolpire profili <strong>di</strong> figure mitologiche, allegoriche<br />

e surreali che fanno <strong>di</strong> questo luogo un museo<br />

all’aperto assolutamente unico.<br />

Ci portiamo al santuario (ricostruito nel XVII secolo su<br />

una preesistente chiesa <strong>di</strong> pianta basilicale e in seguito<br />

ristrutturato), un luogo molto caro ai caorlotti e veniamo<br />

coinvolti dalla suggestione <strong>di</strong> alcuni misteriosi<br />

eventi tramandati dalla devozione popolare. In un altare<br />

laterale è esposta un’enorme pietra scavata come<br />

un pozzetto: la leggenda vuole che sia stata trovata da<br />

alcuni pescatori mentre galleggiava sui flutti portando<br />

nel suo incavo la statua della Madonna. Molti fedeli<br />

l’accarezzano e accendono ceri.<br />

Altrettanto miracolosa è la storia scolpita nella lapide<br />

posta sotto una piccola croce murata all’altezza <strong>di</strong> circa<br />

due metri, a lato del portale d’ingresso: “Nella spaven-<br />

56<br />

© Fototeca APT Caorle<br />

tosa inondazione del 31 XII 1727 l’acqua era salita<br />

fino a questa crocetta senza che una sola goccia<br />

penetrasse nel Santuario”, dove molte persone<br />

avevano cercato riparo. Nessuno oserà mai mettere<br />

in <strong>di</strong>scussione questi miracoli che sono celebrati<br />

con solenni processioni e folcloristici festeggiamenti.<br />

Continuiamo nella nostra passeggiata e an<strong>di</strong>amo<br />

ad ammirare il duomo con l’antistante campanile<br />

romanico antico <strong>di</strong> mille anni. Ha la forma cilindrica,<br />

sormontata da cuspide conica, ed è visibilmente<br />

pendente ma con tutta l’aria <strong>di</strong> essere ben piantato<br />

al suolo. L’interno della chiesa (già cattedrale<br />

e sede vescovile fino al 1807, de<strong>di</strong>cata al patrono<br />

santo Stefano protomartire) si presenta solenne<br />

e suggestivo, fiocamente rischiarato da una luce<br />

tagliata che prorompe dal litorale. Le tre navate<br />

portano decorazioni <strong>di</strong> pale e sculture <strong>di</strong> pregevole<br />

valore artistico.<br />

Durante la visita alla città è d’obbligo sostare<br />

presso uno dei numerosi localini che esercitano il<br />

richiamo ammaliante <strong>di</strong> una sirena. E mentre si<br />

alzano i calici per festeggiare l’incontro, il <strong>di</strong>namico<br />

cicerone, il nostro Renzo Damiani, fa la posta<br />

a possibili nuovi assicurati da accalappiare non<br />

trascurando <strong>di</strong> coccolare quelli già fidelizzati. A<br />

destra e a manca è un continuo salutare e stringer<br />

<strong>di</strong> mani. Lui è un caorlotto doc, conosce tutti e


tutti lo conoscono. Finalmente può ostentare l’orgoglio<br />

<strong>di</strong> essere agente della <strong>Reale</strong> Mutua, dominus del “suo”<br />

territorio.<br />

Dopo un lungo peregrinare, un po’ in automobile e<br />

molto a pie<strong>di</strong>, arriviamo in agenzia. L’e<strong>di</strong>ficio ha una<br />

struttura originale, moderna, inserita nel contesto <strong>di</strong><br />

un centro servizi dove sorgono anche altre attività qualificate.<br />

Qui ci attende l’altro agente, Maurizio Pedrina,<br />

quarantasette anni, dal portamento elegante e signorile.<br />

All’interno degli uffici impiegate e collaboratori sono<br />

affaccendati nelle loro pratiche ma tutti appaiono sorridenti<br />

e gioviali. La simpatia è una delle note specifiche<br />

<strong>di</strong> questa gente.<br />

Mentre Renzo Damiani, cinquantotto anni, col suo colorito<br />

eloquio descrive le caratteristiche della struttura:<br />

“Al piano <strong>di</strong> sopra c’è tutto l’occorrente per cucinare.<br />

Oggi ho fatto un risotto con scampi e asparagi che abbiamo<br />

gustato tutti insieme alla grande!”. Sua figlia<br />

Giulia, laureata in giurisprudenza ma assicuratrice per<br />

vocazione, giovane, bella nonché cantante dalla voce<br />

squillante in una band ospitata anche a Sanremo-giovani,<br />

si impegna a radunare i collaboratori per la rituale<br />

fotografia <strong>di</strong> gruppo prima che scompaia la luce del<br />

sole. C’è un’atmosfera <strong>di</strong> sorprendente fervore, un’euforia<br />

sopra le righe che sembra sprigionarsi dopo un<br />

lungo soffocamento.<br />

Ci spiegano tutto i due agenti quando iniziano a raccontare<br />

le fasi della loro avventura.<br />

“Oggi per noi è festa grande”, esor<strong>di</strong>sce Damiani. “Ci<br />

sentiamo al centro dell’attenzione nell’universo <strong>di</strong> Re-<br />

Gli agenti <strong>di</strong> Caorle con i loro collaboratori.<br />

un’agenzia, una città<br />

ale Mutua perché ve<strong>di</strong>amo coronato un sogno che personalmente<br />

inseguivo da anni”. Le motivazioni sono<br />

contenute nella vicenda che ha consentito ai due personaggi<br />

<strong>di</strong> associarsi in una nuova unica struttura rappresentata<br />

dall’attuale agenzia <strong>Reale</strong> Mutua <strong>di</strong> Caorle.<br />

Damiani e Pedrina <strong>di</strong>scendono entrambi da antiche famiglie<br />

<strong>di</strong> pescatori e quello dei Pedrina è attualmente<br />

il peschereccio più grosso <strong>di</strong> Caorle. Quin<strong>di</strong> Renzo<br />

e Maurizio si conoscono da sempre, si stimano e sono<br />

amici, ma il loro percorso professionale li vedeva schierati,<br />

fino a due anni fa, su fronti opposti: Damiani era da<br />

circa trent’anni subagente dell’agenzia <strong>di</strong> Portogruaro<br />

Gli agenti <strong>di</strong> Caorle Renzo Damiani e Manrico Pedrina con gli specialisti<br />

Ernestino Mattiazzo, Omar Toso e Marco Malazzi.<br />

mentre Pedrina lavorava a<br />

Caorle presso la subagenzia<br />

<strong>di</strong> una compagnia concorrente.<br />

“Io ho un carattere molto<br />

particolare”, confessa<br />

Damiani. “Sono estroverso,<br />

esuberante, votato alle<br />

pubbliche relazioni, al lavoro<br />

<strong>di</strong> contatto esterno.<br />

Pedrina invece è più riflessivo,<br />

ragiona per progetti,<br />

sempre concreto, sa coor<strong>di</strong>nare<br />

le iniziative e, dopo<br />

attente analisi, si muove<br />

con determinazione. Siamo<br />

insomma due persone<br />

complementari. Quando<br />

la <strong>di</strong>rezione commerciale<br />

57


un’agenzia, una città<br />

decise <strong>di</strong> scorporare l’agenzia <strong>di</strong> Portogruaro, abbiamo<br />

<strong>di</strong>scusso sulla possibilità <strong>di</strong> metterci insieme per aprire<br />

qui a Caorle un’agenzia sotto le insegne della <strong>Reale</strong> Mutua.<br />

<strong>Il</strong> risultato dell’operazione è superiore alle aspettative<br />

e travalica la somma dei due rispettivi portafogli.<br />

In virtù del fatto che siamo l’unica agenzia assicurativa<br />

presente nella città (dove quasi tutte le compagnie<br />

sono presenti ma con subagenzie) abbiamo acquisito<br />

un prestigio e una forza che ci consente <strong>di</strong> accogliere<br />

proposte provenienti da settori e assicurati spaziando<br />

anche dove prima, per varie ragioni, non riuscivamo ad<br />

avvicinarci.”<br />

Non è facile inserirsi nel <strong>di</strong>scorso quando il filo lo tie-<br />

58<br />

© Fototeca APT Caorle<br />

© Fototeca APT Caorle


ne Damiani perché tale è l’entusiasmo che sprigiona da<br />

renderlo assimilabile a una passione sportiva, a un tifo<br />

sfrenato. “Col nome <strong>di</strong> <strong>Reale</strong> Mutua possiamo davvero<br />

darci arie, tanto è il prestigio <strong>di</strong> cui ci ammantiamo…”<br />

Non vi sembra <strong>di</strong> esagerare un po’?<br />

“Bisogna aver provato a lavorare in altre compagnie per<br />

capire quanto vale un simile prestigio”, proclama con<br />

solennità Maurizio Pedrina. “Solo così si capisce qual è<br />

la <strong>di</strong>fferenza tra la <strong>Reale</strong> Mutua e le altre: c’è un abisso.<br />

Senza presunzione, noi ci consideriamo due persone <strong>di</strong><br />

riferimento per tutte le esigenze assicurative della citta<strong>di</strong>nanza.<br />

La nostra professionalità è pari alla nostra<br />

serietà. Tutto questo, nella mentalità della nostra gente,<br />

produce benefici nei rapporti umani e quin<strong>di</strong> anche<br />

nel lavoro”.<br />

Come si compone attualmente il vostro portafoglio?<br />

“È molto fidelizzato, rappresentato da tutte le categorie:<br />

persone, famiglie, condomini, commercianti, piccoli<br />

artigiani. L’RCA arriva appena al 30% .”<br />

Quali iniziative <strong>di</strong> marketing promuovete nella vostra<br />

zona?<br />

“La nostra politica è quella <strong>di</strong> dare alla <strong>Reale</strong> Mutua il<br />

massimo della visibilità; perciò sponsorizziamo tutte le<br />

feste locali, tutti gli eventi organizzati dalle oltre settanta<br />

associazioni esistenti, la scuola <strong>di</strong> vela, la squadra <strong>di</strong><br />

basket e chi più ne ha più ne metta. Siamo <strong>di</strong>ventati<br />

quasi una presenza istituzionale.”<br />

La clientela è circoscritta alla città oppure operate su<br />

un territorio più vasto?<br />

“Dopo avere consolidato il posizionamento nel capoluogo<br />

stiamo ora muovendoci verso l’esterno; abbiamo<br />

già aperto una subagenzia a Bibione, un centro turistico<br />

più importante <strong>di</strong> Caorle, che conta sei milioni <strong>di</strong> presenze<br />

all’anno, e abbiamo progetti <strong>di</strong> espansione anche<br />

nell’entroterra dei quali è prematuro parlare”.<br />

Secondo voi da dove nasce il grande prestigio della<br />

<strong>Reale</strong> Mutua?<br />

“Dalla sua storia e dalla sua agilità <strong>di</strong> gestione. Qui gli<br />

agenti e i collaboratori non sono numeri o co<strong>di</strong>ci ma<br />

persone e come tali considerate,<br />

seguite e valutate. <strong>Il</strong> fatto che noi<br />

riusciamo, ad esempio, a liquidare<br />

i sinistri con puntualità teutonica<br />

attraverso un sistema peritale ultra<br />

efficiente ci procura l’ammirazione<br />

generale. Come si <strong>di</strong>ce, il paese è<br />

piccolo e la gente mormora…”.<br />

Ora si comprende la vostra affermazione<br />

iniziale che in<strong>di</strong>cava in questa<br />

giornata un momento <strong>di</strong> festa, <strong>di</strong><br />

celebrazione…<br />

L’inaugurazione dei locali dell’agenzia, alla presenza dei rappresentanti<br />

della <strong>di</strong>rezione generale, avvenuta martedì 18 maggio.<br />

“Proprio così. <strong>Il</strong> fatto che la <strong>di</strong>rezione apprezzi il nostro<br />

comportamento e i risultati della nostra impresa,<br />

ritenendola degna <strong>di</strong> un ampio spazio sul giornale <strong>di</strong><br />

<strong>Gruppo</strong>, è per noi motivo <strong>di</strong> grande sod<strong>di</strong>sfazione. Cercheremo<br />

<strong>di</strong> non deludere la fiducia che la società sta<br />

riponendo in noi.”<br />

© Fototeca APT Caorle


60<br />

un’agenzia, una città<br />

Una città felice: intervista al sindaco <strong>di</strong> Caorle<br />

<strong>Il</strong> sindaco <strong>di</strong> Caorle, Marco Sarto, quarantadue anni, assicurato con la nostra compagnia e legato da<br />

lunga amicizia con il nostro agente Renzo Damiani, accetta <strong>di</strong> buon grado il compito <strong>di</strong> presentare<br />

la città. “Caorle, comune <strong>di</strong> oltre un<strong>di</strong>cimila abitanti, da molti anni vive <strong>di</strong> turismo e <strong>di</strong> commercio<br />

e in stagione si gonfia fino a ospitare centomila persone”, esor<strong>di</strong>sce il primo citta<strong>di</strong>no. “Pur<br />

essendo un importante centro <strong>di</strong> vacanza, la città non chiude mai i battenti. La nostra fisionomia”,<br />

prosegue “presenta in pratica due facce: da un lato quella tra<strong>di</strong>zionale legata alle sue origini<br />

marinare e agricole dell’entroterra e dall’altro quella moderna fondata su una ricca dotazione<br />

<strong>di</strong> servizi, alberghi, ristoranti e negozi che sviluppano un florido commercio. Non sempre i due<br />

aspetti consentono <strong>di</strong> raggiungere un equilibrio sod<strong>di</strong>sfacente. Tuttavia non abbiamo motivi per<br />

recriminare; anzi il 2009 è stato il nostro anno record con un incremento <strong>di</strong> presenze del 4%”.<br />

Come spiega questo andamento in controtendenza in un periodo <strong>di</strong> crisi generale?<br />

“Ormai la vacanza è <strong>di</strong>ventata irrinunciabile”, risponde “e rappresenta uno degli elementi<br />

essenziali della nostra quoti<strong>di</strong>anità. Certo, i soggiorni si sono accorciati, ma tutto sommato i<br />

flussi finanziari apportati dal commercio consentono all’economia citta<strong>di</strong>na <strong>di</strong> non soffrire la<br />

crisi come in altre zone. Qui non si parla <strong>di</strong> <strong>di</strong>soccupazione industriale (mancano le industrie) e le<br />

criticità sono legate alla mancanza <strong>di</strong> quelle risorse che lo Stato dovrebbe mettere a <strong>di</strong>sposizione<br />

per coprire i costi delle maggiori attribuzioni trasferite ai Comuni, come ad esempio quelle in<br />

materia <strong>di</strong> or<strong>di</strong>ne pubblico e <strong>di</strong> demanio marittimo. Ma anche se ciò non avviene, l’alto senso civico<br />

della popolazione e l’attenta programmazione dell’amministrazione ci consentono <strong>di</strong> ovviare a<br />

molte carenze sapendo che all’efficienza dei servizi e delle strutture deve essere rivolta sempre<br />

la massima attenzione per non intaccare il flusso turistico. È quin<strong>di</strong> un po’ merito <strong>di</strong> tutti se la<br />

città si presenta, non soltanto nel centro storico, con la sua armoniosa fisionomia urbanistica.<br />

Strade, calli e campielli, originariamente attraversati da una rete <strong>di</strong> canali artificiali ora interrati,<br />

danno l’impressione <strong>di</strong> camminare in un piccolo scorcio <strong>di</strong> Venezia. Tutto è pulito e or<strong>di</strong>nato,<br />

decorato da fiori, da insegne, da vetrine luccicanti e invitanti, da bar e ristoranti <strong>di</strong> ottimo livello.<br />

La colorita vivacità delle facciate tiene viva l’usanza <strong>di</strong> quando i pescatori amavano gettare dal<br />

mare lo sguardo verso la propria casa come per ricavarne un elemento rassicurante.”<br />

Che cosa è rimasto della tra<strong>di</strong>zione marinara che tanta fama ha dato a Caorle?<br />

”Nel cuore della città c’è il porto peschereccio, testimone della tuttora fiorente attività<br />

della pesca. È superfluo <strong>di</strong>re che la darsena e il canale sono perennemente occupati da<br />

centinaia <strong>di</strong> barche <strong>di</strong> ogni <strong>di</strong>mensione. Di qui l’eccellenza della ristorazione a base <strong>di</strong><br />

pesce, che raggiunge il suo apice nel celeberrimo broéto”. La città offre oggi agli amanti<br />

del mare oltre centocinquanta strutture alberghiere, oltre a campeggi, appartamenti e due<br />

darsene allestite per i natanti, nonché <strong>di</strong>ciotto chilometri <strong>di</strong> arenile <strong>di</strong>viso in due spiagge,<br />

<strong>di</strong> levante e <strong>di</strong> ponente. L’afflusso turistico<br />

Marco Sarto, sindaco <strong>di</strong> Caorle.<br />

è caratterizzato dalla presenza <strong>di</strong> molti<br />

stranieri (circa il 60%). A nord <strong>di</strong> Caorle la<br />

grande laguna d’acqua dolce è l’ideale per<br />

escursioni in barca immersi nella natura<br />

incontaminata e ricchissima <strong>di</strong> fauna. La<br />

celebrò con ammirazione e amore il grande<br />

Ernest Hemingway nel suo romanzo Di là<br />

dal fiume e tra gli alberi dove sono messi in<br />

risalto i famosi casoni, tipiche costruzioni<br />

usate dai pescatori soprattutto per la pesca<br />

<strong>di</strong> anguille e capitoni. Caorle è una località<br />

dove la gente vive felice.”


il nostro gruppo


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