P O F 2008 - 2009 - Istituto Comprensivo "Scotellaro" - Tricarico

ictricarico.it

P O F 2008 - 2009 - Istituto Comprensivo "Scotellaro" - Tricarico

Ministero della Pubblica Istruzione

ISTITUTO COMPRENSIVO TRICARICO – CALCIANO - MT

c.m. MTIC81300C – c.f 93029150773

Fax 0835/724298

http://www.icscotellaro.it

E-Mail: mtmm037002@istruzione.it

Scuola Secondaria di 1° grado “ R. Scotellaro”-Via F.lli Cervi,1

75019 Tricarico Tel. 0835/724298

Scuola dell’Infanzia e Primaria - Via Roma - Calciano -Tel./ Fax 0835/672018

Scuola Secondaria di 1° grado - Via Roma – Calciano – Tel./ Fax 0835/672018

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

A.S. 20082009

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ISTITUTO COMPRENSIVO TRICARICO

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

Il Dirigente scolastico

Anno scolastico 2008-2009

Prof. ANTONIO LAVALLE

COORDINAMENTO

Prof.ssa Annunziata Giampietro

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INDICE

0. Linee guida unificanti pag. 5

0.1 Piano dell’offerta formativa pag. 5

0.2 Scuola della riforma - legge 53/2003 pag. 6

0.3 Struttura dell’offerta formativa pag. 7

1. La lettura del territorio pag. 8

1.1 La lettura del territorio - Tricarico pag. 8

1.1.1 La geografia del territorio pag. 8

1.1.2 La storia di Tricarico pag. 8

1.1.3 La demografia pag. 9

1.1.4 L’economia pag. 9

1.1.5 I servizi pag. 9

1.1.6 I trasporti pag. 10

1.1.7 Il tessuto sociale e culturale pag. 10

1.1.8 Le aspettative della società civile pag. 11

1.2 La lettura del territorio - Calciano pag. 12

1.2.1 Calciano: lettura del territorio pag. 12

1.2.2 La storia di Calciano pag. 12

1.2.3 La demografia pag. 13

1.2.4 L’economia e il tessuto sociale pag. 13

1.2.5 Servizi e trasporti pag. 13

2. L’ istituzione scolastica pag. 14

2.1 Scuola media – Tricarico pag. 14

2.1.1 Localizzazione e strutturazione del servizio pag. 14

2.1.2 Strutturazione dell’edificio pag. 14

2.1.3 Le tradizioni della scuola pag. 14

2.1.4 I rapporti con i soggetti esterni e le collaborazioni pag. 15

pag. 15

2.2 Scuola infanzia, primaria e secondaria di 1° grado -

Calciano

3 L’utenza e i bisogni pag. 16

3.1 L’utenza pag. 16

4 Principi e finalità pag. 17

4.1 Uguaglianza - imparzialità pag. 17

4.2 Regolarità pag. 17

4.3 Accoglienza ed integrazione pag. 18

4.4 Diritto di scelta , obbligo scolastico e frequenza pag. 18

4.5 Partecipazione, efficienza e trasparenza pag. 18

4.6 Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale pag. 18

4.7 Finalità generali dell' azione educativa pag. 19

3


5 L’offerta formativa pag. 20

5.1 L'offerta formativa : scuola dell’infanzia pag. 20

5.1.1 Obiettivi generali del processo formativo pag. 20

5.1.2 Metodologia pag. 23

5.2 L’offerta formativa: scuola primaria pag. 23

5.2.1 Obiettivi generali del processo formativo pag. 23

5.2.2 Obiettivi pag. 23

5.2.3 Obiettivi specifici di apprendimento pag. 24

5.2.4 Verifica e valutazione pag. 34

5.2.5 Descrittori delle valutazioni pag. 35

5.2.6 Descrittori del comportamento sociale pag. 36

5.2.7 Attività pag. 36

5.3 L’offerta formativa : scuola secondaria di 1° grado pag. 37

5.3.1 Gli obiettivi generali ( pecup ) pag. 37

5.3.2 Gli obiettivi specifici d’apprendimento (osa) pag. 38

5.3.3 I livelli di partenza pag. 59

5.3.4 I prerequisiti disciplinari pag. 59

5.3.4.a Le osservazioni sistematiche del consiglio di classe , la

comunicazione alle famiglie

pag. 62

5.3.5 Gli strumenti del controllo scolastico pag. 62

5.3.6 Descrittori delle valutazioni pag. 66

5.3.7 Descrittori del comportamento sociale pag. 67

5.3.8 La valutazione pag. 67

5.3.9 La metodologia pag. 68

5.3.10 La scuola a tempo flessibile pag. 71

5.3.11 I percorsi personalizzati pag. 71

5.3.13 I progetti pag. 74

6.

6.1

Ampliamento dell'offerta formativa

Attività facoltative opzionali

pag.

pag.

75

75

4


0. LINEE GUIDA UNIFICANTI

Gli interventi che competono alla scuola si inseriscono nel nuovo contesto dell’autonomia che,

ancor prima di essere provvedimento legislativo e regola istituzionale, rappresenta valore culturale e

nuovo modo di concepire il servizio scolastico.

Essa non riguarda solo il campo della didattica o della organizzazione interna della scuola, ma

anche i rapporti che la scuola intesse con la comunità sociale e il territorio.

La legge n.59/97 e il D.lgs. 112/98 hanno ridisegnato i compiti della scuola e la sua collocazione

istituzionale;oggi è più forte la sollecitazione verso un’azione coordinata tra tutti i soggetti

impegnati in ambito educativo e sociale(famiglia, istituzioni, servizi presenti sul territorio, privato

sociale).

Alla scuola autonoma dal 1° settembre 2000 si chiede:

1. di essere protagonista sul territorio e promotrice di contatti;

2. di suscitare e favorire collaborazioni;

3. di promuovere assunzione di responsabilità;

4. di svolgere nell’ambito del progetto di istituto, un’azione di coordinamento delle risorse e

attivare degli interventi per raggiungere le finalità fissate.

Questo ruolo, in prospettiva sempre dinamico, comporta notevoli cambiamenti del modo di

essere ed operare. Comporta:

a) Un approfondimento ed una riformulazione dinamica del POF che preveda, dopo un attento

monitoraggio ed una serena riflessione, la ridefinizione dei piani di studio al fine di

assicurare un’offerta formativa e culturale mirata ed individualizzata.

b) Il lavoro in équipe dei Consigli di Classe, responsabili dell’esecuzione del progetto

culturale e formativo programmato;

c) Una diversa e coordinata dimensione organizzativo – gestionale, che renda fattibile la

programmazione curriculare ed extra;

d) Una verifica ed una valutazione costante della propria azione interna ed esterna;

e) Un maggior coinvolgimento e progressiva responsabilizzazione degli studenti e dei genitori.

La concorrenza di tutti gli ambiti disciplinari, curriculari ed extracurriculari, amministrativi,

progettuali e laboratoriali sono da leggersi come piattaforma su cui riscrivere, nella quotidianità, in

modo organico e correlato, “il fare scuola”, “l’atto educativo” inteso nella sua accezione più ampia

ed alta: i progetti e laboratori, gli strumenti valutativi, obiettivi e finalità, si integrano e completano,

a vicenda, l’atto formativo.

0 . 1 P I A N O D E L L ’ O F F E R T A F O R M A T I V A

Il piano si articola in tre parti:

a - Ambito organizzativo- strumentale, didattico, finanziario;

b – Offerta formativa: obiettivi

c- Ambito documentale: allegati ( progetti, laboratori, progetti funzioni strumentali…)

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0.2 SCUOLA DELLA RIFORMA- LEGGE 53/2003 -

La Scuola, anche per il 2008-09, proprio al fine di “garantire il successo formativo” di tutti

e nell’assoluto rispetto delle leggi ed in forza dell’esperienza acquisita negli anni precedenti pone

nel piano dell’offerta formativa i seguenti obiettivi prioritari:

1-migliorare gli esiti del processo di insegnamento-apprendimento: qualità e “produttività” ;

2-favorire una crescita culturale e formativa personalizzata degli alunni;

3-valorizzare le diversità, promuovendo e sollecitando le potenzialità di ciascuno;

3- garantire ed innalzare il tasso di successo scolastico;

4-offrire al ragazzo occasioni e strumenti di appropriazione del sé per una scelta consapevole e

responsabile(continuità educativa, orientamento, recupero);

5-sviluppare l’insegnamento della II lingua comunitaria;

7-dare efficacia nella quotidianità alla formazione-aggiornamento dei docenti, personale ATA,

genitori..

8-ampliare e qualificare ancor più "la incisività" formativa sul territorio.

Ne deriva, da quanto in premessa esplicitato in forma sintetica, che tutte le attività, progetti,

modalità organizzative della vita scolastica, strumenti messi in atto, sia in ambito amministrativo

che didattico, e facenti parte integrante del “ Piano dell’offerta formativa”, sono tesi a far

conseguire a ciascun alunno, al di là delle sue differenze, caratteristiche di unicità, il pieno sviluppo

della persona umana, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di istruzione

e con l’esigenza di migliorare l’efficacia del processo di insegnamento e apprendimento. E sono da

intendersi come supporti integrati, convergenti intesi a scandagliare la struttura umana in tutte le sue

componenti affettivo - intellettive allo scopo precipuo di favorire una crescita armonica della

persona umana.

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0.3 STRUTTURA DELL’OFFERTA FORMATIVA ( CLASSI 1^ , 2^ e 3^)

Attività

Lunedì – Sabato

Ore 8.15 – 13.40

Area del Curricolo

Ore 30

Laboratori opzionali facoltativi : ore 3

• Latino 1° livello

• Latino 2° Livello

• Pittura

• Fotografia

• Musica

• Attività sportiva

• Archeologia

• Tradizioni popolari

• Manualità

• Viaggiando nel tempo e nello

spazio

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1. LA LETTURA DEL TERRITORIO

1.1 LA LETTURA DEL TERRITORIO TRICARICO

1.1.1 LA GEOGRAFIA DEL TERRITORIO

Antica cittadina agricola e di servizi, sede vescovile, ricca di testimonianze archeologiche e

storiche, nota per un centro storico tra i più importanti della Basilicata ed un notevole patrimonio

d’arte e di cultura, Tricarico è un centro in provincia di Matera, sito a 698m. di altitudine. Il suo

agro comunale si estende per 176,9 kmq. Situato tra la provincia di Potenza e quella di Matera, il

suo territorio si estende dalla valle del Basento a quella del Bradano. E’ punto di passaggio tra

l’Appennino Lucano a Ovest e la zona collinare della Fossa Bradanica a Est. Il territorio è ricco di

boschi e di acque: il Basento e i torrenti Milo e Bilioso col suo affluente Cacarone, che confluiscono

nel Bradano; i laghetti di San Marco e di Piani Sottani, realizzati dall’ Ente della Riforma Agraria.

1.1.2 LA STORIA DI TRICARICO

Il territorio di Tricarico presenta notevoli tracce del passato attraverso reperti preistorici, i resti di

due città lucane su Piano della Civita e su Serra del Cedro, ville romane e testimonianze barbariche.

La storia dell’attuale centro risale all’Alto Medioevo, allorquando fu cittadina longobarda, poi

kastron dei Bizantini fino al 1048, anno in cui i Normanni la occuparono e la inclusero nel Ducato

di Puglie e Calabria e Roberto il Guiscardo vi fece il suo ingresso nel 1080. Dal suo primo conte,

Gosfrido, seguito da Ruggiero, poi da Giacomo Sanseverino, la città fu per secoli contea infeudata

ai Sanseverino di Bisignano. Nel ‘600, dopo la breve successione feudale di Francesco Pignatelli

duca di Bisaccia e barone di Tricarico (1605), di Alessandro Ferrero e di suo figlio Giovanni

Francesco (1606-1631), Tricarico divenne feudo dei Revertera duchi della Salandra, fino alla

soppressione della feudalità (sec. XIX). La sua storia nei tempi contemporanei è contrassegnata

dall’operato di alcune figure, che molto hanno inciso negli anni del primo dopoguerra: il vescovo

Raffaello delle Nocche, fondatore dell’Ordine delle Discepole di Gesù Eucaristico, il sac. Don

Pancrazio Toscano creatore della Casa di Riposo "Pia Opera di S.Antonio" e Rocco Scotellaro,

poeta di rilievo internazionale, meridionalista e protagonista della stagione delle lotte contadine,

nonché primo sindaco di Tricarico dopo la Liberazione. Va, inoltre, aggiunto che la cittadina è una

delle più antiche sedi diocesane della Basilicata. Molti dei vescovi che si sono succeduti fin

dall’968, hanno contribuito alla formazione del patrimonio artistico-architettonico della città e al

prestigio del locale seminario diocesano, istituito a fine sec. XVI. Ulteriore elemento significativo

della storia di Tricarico è la lunga e variegata presenza di conventi soprattutto dell’ordine

francescano e carmelitano.

1.1.3 LA DEMOGRAFIA

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Tricarico conta attualmente una popolazione residente di 6318 ab. e una densità di 36 ab/Kmq (Istat

2001).Le sue vicende demografiche, connesse alla richiesta di lavoro sempre meno soddisfatta, alla

crisi dell’artigianato e ai problemi dell’agricoltura (latifondo, Riforma Agraria) sono state

improntate al fenomeno migratorio. Manifestatosi già dopo l’Unità, ha avuto le sue punte massime

nei primi decenni del ‘900 (correnti dirette verso le Americhe), dopo il 1955 (verso

Svizzera,Germania, Francia, Nord Italia). Il maggior esodo, con gravi conseguenze nel tessuto

sociale, si è avuto nel 1962 e nel 1971. Pur senza presentare punte appariscenti, l’emigrazione è

ancora un elemento presente e coinvolge giovani coppie o ragazzi in cerca di prima occupazione e

continua a privare il paese delle sue energie più giovani e più acculturate.

Gli abitanti di Tricarico si addensano tra il centro storico e i nuovi quartieri, mentre un migliaio di

cittadini si distribuisce nel borgo di Calle e nelle contrade dell’agro, soprattutto Tre Cancelli-Fonti,

Piani Sottani, Serramendola, San Marco. La popolazione è soggetta ad un accentuato calo

demografico, dovuto oltre che all’emigrazione, al decremento delle nascite, che ha comportato

livelli di crescita zero. Il suo indice di vecchiaia (60%) e di dipendenza (62,5%) supera quello del

Mezzogiorno (rispettivamente 44,0% e 58,7%) e della Basilicata (rispettivamente 51,5% e 58,4%)

(ISTAT, 1991). La contenuta fascia della popolazione attiva, pertanto, deve sopperire alle necessità

di una corposa popolazione anziana e di una più ridotta popolazione giovanile in età non ancora

lavorativa. Per comprendere meglio la gravità di questo fenomeno, bisogna aggiungere che a

Tricarico il tasso di disoccupazione è del 29.3% e quello di disoccupazione giovanile sale al 61,3%

(M.+F), che per le sole donne sale al 74,7% (ISTAT, 1991).

1.1.4 L’ECONOMIA

L’agricoltura e l’allevamento costituiscono le attività economiche prevalenti, alle quali è collegato

un diffuso insediamento rurale. Questi settori alimentano le numerose cantine private ed alcune

aziende di trasformazione, come mulini, frantoi, salumifici e caseifici che lavorano i prodotti agropastorali

(grano, uve, olive, carni, latte) secondo antiche tecniche. Del fiorente artigianato,

protrattosi fino agli anni ’60, rimane poco. Le botteghe di un tempo hanno lasciato il posto a piccole

aziende connesse ai trasporti, all’edilizia, alla lavorazione del marmo, del ferro, del legno e del

restauro di antichi manufatti lignei.

Il settore terziario, specie il pubblico impiego costituisce un parziale sbocco lavorativo, a causa del

fenomeno nazionale dell'accentramento dei servizi nelle realtà urbane e la conseguente perdita di

taluni di essi da parte del paese; la crisi del polo chimico di Val Basento ha ridotto gli addetti

all'industria (licenziamenti, cassa-integrati, operai in mobilità), mentre le nuove forme di

industrializzazione regionale (FIAT di Melfi) assorbono faticosamente solo un certo numero di

giovani operai, soggetti ad un pendolarismo stressante. E' già in atto una nuova emigrazione, specie

dei giovani laureati e diplomati, che interessa anche interi nuclei familiari.

1.1.5 I SERVIZI

Tricarico, comunque, è da sempre centro di notevole importanza per una serie di servizi che

assumono funzione comprensoriale. Sono servizi socio-assistenziali (Ospedale Civile, Consultorio,

due Case-famiglia, la casa di riposo per anziani "Pia Opera di S.Antonio", il Convitto femminile

"Gesù Eucaristico"), scolastici (Liceo Scientifico, Liceo Psico-Pedagogico-Linguistico "Gesù

Eucaristico", Centro Regionale di Formazione Professionale), culturali (Centro Regionale di Servizi

Educativi e Culturali e Biblioteca annessa, Biblioteca Comunale "R.Scotellaro", biblioteche private,

Archivio vescovile e archivi parrocchiali, Soprintendenza Archeologica - sede operativa) .

Sono presenti variegati gruppi associativi: PRO-LOCO, ANSPI (Campeggio per giovani) in

contrada Fonti, CARITAS, ACLI, AVIS, POLISPORTIVA CALCIO, Unione Sportiva Acli "Civita

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Tricarico" e due società ciclistiche per i ragazzi dai 7 ai 15 anni, cioè la S.C. "Sirio" e la S.C. "Stella

Azzurra"), nonchè istituzioni religiose (Vescovado, Convento di S.Antonio, Convento di S.Chiara,

Parrocchie) e civili (Comunità Montana "Medio Basento", Ispettorato Provinciale Agricoltura,

Nucleo di Sviluppo Agricolo, Comando Stazione Forestale, Comando Tenenza Carabinieri). Nel

corso degli ultimi anni si è costituita, per volontà del vescovo Salvatore Ligorio, una comunità

"Emmanuel" che opera con un centro di ascolto per la prevenzione del disagio giovanile e le

tossicodipendenze.

1.1.6 I TRASPORTI

Tricarico è servita da un sistema di trasporti su pullman, che le permette i collegamenti con i due

centri provinciali e i paesi limitrofi. Si avvale pure dalla rete ferroviaria, dislocata a pochi

chilometri dal paese. Il Comune, inoltre, mette a disposizione dei portatori di diverse abilità e dei

ragazzi che vivono nell’agro e frequentano la nostra scuola, i trasporti necessari per raggiungerla

quotidianamente. La natura geografica della regione, tuttavia, rende difficoltosi i percorsi e

condiziona molto le comunicazioni.

1.1.7 IL TESSUTO SOCIALE E CULTURALE

Il tessuto sociale della cittadina, nonostante il fenomeno migratorio e le difficoltà lavorative, rimane

piuttosto omogeneo e compatto. Le presenze extraeuropee sono molto marginali. L'istituzione

familiare, pur se coinvolta nelle problematiche del nostro tempo, appare ancora stabile e in grado di

trasmettere molti fondamentali valori umani. I condizionamenti dei modelli della società di massa si

accentuano prevalentemente nelle famiglie giovani.

Notevoli sono i progressi conseguiti dalla popolazione sul piano dell’istruzione: pur permanendo,

infatti, una frangia di analfabeti per lo più costituita da anziani (il 3.68% della popolazione dall’età

scolare in su) e di alfabeti privi di titolo di studio (12.56%) il rimanente dei cittadini ha conseguito

la Licenza Media inferiore (27.41%), un Diploma (20.76%) e la Laurea. (6.79%).

La società tricaricese ha sempre manifestato un legame forte con le istituzioni scolastiche del

proprio territorio, avendo una tradizione di studi che risale alla fondazione del Seminario diocesano

(fine ‘500) e poi dell‘ Istituto Magistrale Parificato "Gesù Eucaristico" (anni ’30), del Liceo

Scientifico Statale, dell’ Istituto Professionale per l’ Agricoltura, del Centro Regionale di

Formazione Professionale (anni ’70), nonché di numerose scuole rurali. La tradizione culturale si è

espressa soprattutto nel campo umanistico e giuridico, negli ultimi decenni si è allargata a quello

scientifico. La società tricaricese, inoltre, ha rafforzato nel tempo l’aspirazione sempre più diffusa

verso livelli di studio e di formazione più elevati, ponendo spesso in atto sacrifici notevoli e non

supportati dalla certezza di veder realizzate le proprie aspettative nel luogo d’origine. Di

conseguenza, le energie profuse dalle famiglie e la volontà posta in atto dai giovani, se da un lato

mantengono alto il numero dei laureati e diplomati, dall’altro generano ricadute professionali

prevalentemente al di fuori del nostro centro e spesso della Regione (emigrazione intellettuale).

La ripercussione sul piano scolastico di questo diffuso acculturamento è un generalizzato

atteggiamento sufficientemente collaborativo ed un livello di buone aspettative sul piano formativo

e culturale da parte delle famiglie. Bisogna però evidenziare che, anche in conseguenza della rapida

diffusione di nuovi modelli culturali e socio-economici, emerge una crisi dei modelli parentali e di

ideali, con accentuata discrepanza tra valori trasmessi e praticati, comportamenti spesso permissivi

e acritici, atteggiamenti di delega della funzione educativa della famiglia alla scuola.

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Ciò determina una certa difficoltà di rapporti con l’istituzione scolastica e in molti genitori

atteggiamenti di resa e di sconforto.

Tali situazioni di disagio condizionano spesso la crescita dei nostri preadolescenti; tra i quali si

vanno manifestando – pure per il concorso di altri motivi - quell' ansia e quell' inquietudine che

sono i segnali premonitori del disagio. Ciò può essere attribuito anche alla carenza di sane strutture

aggreganti, di impianti sportivi e ricreativi e di più intense attività anche parrocchiali di supporto

alla scuola. Una recente indagine condotta dal Comune di Tricarico (La periferia e le manifestazioni

di disagio. Inchiesta sulle preferenze e tendenze attuali dei giovani nella comunità di Tricarico, a

cura di L. Toscano, 1994) ha diagnosticato questo fenomeno nella fascia d'età compresa tra i 13 e i

29 anni. Il disagio giovanile, che trova uno dei presupposti nella diffusa carenza di dialogo tra i

membri delle famiglie e nei loro rapporti sociali, si manifesta attraverso: una caduta del senso di

appartenenza collettiva, un disamore ed una insofferenza verso la comunità, che induce il desiderio

di evasione dal proprio vissuto culturale, una debole identità individuale e collettiva. I giovani

avanzano la richiesta di rapporti più affettuosi ed improntati a comprensione e dialogo, mentre

denunciano l'estensione del fenomeno droga. In particolare, secondo l'inchiesta, sono portatori di

disagio conclamato il 10% dei 307 ragazzi campionati e il 40,5% degli stessi è stato coinvolto e/o

tirato dentro situazioni dove si consuma droga.

1.1.8 LE ASPETTATIVE DELLA SOCIETÀ CIVILE

Sulla scorta della costante lettura delle tendenze, dei problemi e dei bisogni della società tricaricese

ed anche dell’esperienza consolidatasi nel tempo di rapporti intensi con i genitori dei ragazzi,

emerge chiaramente una richiesta di formazione umana e culturale di base, che garantisca la crescita

di personalità equilibrate e in grado di proseguire gli studi o di immettersi nel mondo del lavoro.

Emerge, poi, il bisogno che la scuola, attraverso l’ attivazione di proposte extracurricolari,

garantisca agli stessi molteplici opportunità di ampliamento dell’ offerta formativa, che siano anche

occasioni di aggregazione e di socializzazione, oltre che di impiego del tempo libero. Tra queste

richieste le maggiori riguardano lo studio dell’ inglese e dell’ informatica, la pratica di attività

motorie e teatrali.

Si è evidenziata, inoltre, la forte richiesta da parte degli adulti, che vedono la nostra scuola l’ unico

punto di riferimento per la formazione permanente, di porre in atto corsi di alfabetizzazione

informatica e di lingua inglese. Sono pervenute anche richieste di attività finalizzate ad un miglior

utilizzo del tempo libero e che garantiscano occasioni aggregative, di cui è carente il nostro centro.

L’ espressione di questi bisogni conferma fenomeni sociali di vasta portata ed evidenzia la tensione

di Tricarico, pur nella sua collocazione periferica e nel suo marginale ruolo economico, di

impadronirsi dei nuovi strumenti di comunicazione e di assumere comportamenti e scelte sempre

più flessibili e di apertura europea.

1.2 LA LETTURA DEL TERRITORIO CALCIANO

1.2.1 CALCIANO: LETTURA DEL TERRITORIO

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Il paese è situato a 425 m. s.l.m. tra i boschi di Santa Domenica, Cognato e Serre, a poca distanza

dal fiume Basento, che, nei pressi dello scalo ferroviario, si allarga per formare un ampio letto. Lo

scalo ferroviario, a 3 km. Dall’abitato, è una stazione ormai abilitata solamente alle fermate dei treni

regionali. Lo svincolo per la statale 407 Basentana collega il paese con i due capoluoghi provinciali

della Regione attraverso la principale direttrice viaria dell’area. Comune del Parco Gallipoli-

Cognato e delle Dolomiti lucane, è raggiungibile attraverso la S.P. Calciano-Garaguso Scalo ed

altre strade comunali ed interpoderali la collegano a Garaguso ed ai Comuni della collina materana.

1.2.2 LA STORIA DI CALCIANO

Calciano è menzionato in diversi documenti risalenti al 1100 d.C. L’antico paese sorgeva poco più

in basso dell’attuale abitato, là dove oggi sono ancora visibili i ruderi della Chiesa che era intitolata

a “ Santa Maria della Rocca” e i resti di fortificazioni, forse di un castello. Anche se sulle origini di

Calciano si sta ancora lavorando per acquisire elementi concreti sui quali poter ricostruire la storia,

sembrerebbe certa la sua appartenenza, in epoca feudale, al re Ladislao e successivamente ceduto ad

Attendolo Sforza; fu in seguito feudo di Niccolò Berardino, principe di Bisignano, prima di passare

sotto il dominio di altri signori: Francesco Pignatelli, duca di Bisaccia, ed infine del Duca Ippolito

Revertera di Salandra. Non è nota l’epoca del trasferimento del paese nell’attuale sito, tuttavia la

datazione della Chiesa del nuovo paese, oggi intitolata a San Giovanni Battista e risalente al XVI°

secolo, induce a ritenere collocabile in quell’epoca il momento dell’abbandono della vecchia

“Caucianum”. Nel 1800 era unito ai Comuni di Garaguso ed Oliveto Lucano, anch’essi feudi di

casa Salandra, formando un unico Comune che prese il nome di Oliveto Lucano e poi di Garaguso.

Calciano se ne distaccò nel 1878 divenendo nuovamente Comune autonomo. Nel 1913 si

separarono anche gli altri due comuni.

Testimonianza dell’antica civiltà del paese, dell’arte e della cultura sono le pere d’arte prelevate

dalla Chiesa di “Santa Maria della Rocca” ed oggi custodite nelle Chiesa madre del paese. Affreschi

del XV° secolo, staccati dai muri della vecchia chiesa e restaurati; il polittico ad olio su tavola,

datato 1503, raffigurante la Madonna con Bambino, San Giovanni Battista e San Nicola di Bari,

opera attribuita a Bartolomeo da Pistoia; una pregevole statuetta lignea della Madonna, datata 1300;

un crocifisso ligneo, ultimamente restaurato, databile tra il XV° e il XVI° secolo, sono i “tesori” di

Calciano che arricchiscono la “nuova” Chiesa.

1.2.3 LA DEMOGRAFIA

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Calciano è un piccolo Comune che conta, ad oggi, appena 938 abitanti. Con una superficie di 4800

ettari circa, di cui una buona parte coperta da boschi e pascoli, si colloca nel mezzo dell’area del

Medio Basento e della collina materana. Il calo demografico, verificatosi nell’ultimo ventennio,

rappresenta la tendenza degli abitanti a trovare occupazione verso le città del Nord o all’estero. Le

risorse locali non hanno permesso uno sviluppo socio-economico del paese svuotandolo di diverse

centinaia di abitanti. Solamente in questi ultimi anni si avverte un tentativo di rilancio

dell’economia locale. Pochi i giovani residenti, la maggior parte fuori per motivi di studio o di

lavoro.

1.2.4 L’ECONOMIA E IL TESSUTO SOCIALE

L’agricoltura e l’artigianato hanno rappresentato, fino a qualche tempo fa, le principali fonti di

sostentamento per le famiglie di Calciano, oggi queste attività sono state abbandonate in cambio

dell’occupazione stabile, del posto di lavoro in ferrovia o in altri Enti pubblici e fabbriche. Il

settore terziario resta limitato alle attività commerciali di prodotti di prima necessità. Un solo

negozio di ferramenta ed uno di mobili ed elettrodomestici dimostrano la poca fiducia della

popolazione nelle attività commerciali. Pochissimi gli artigiani. L’occupazione principale nel paese

è data dal lavoro pubblico: impiegati, insegnanti, ferrovieri, poliziotti di diversi corpi e militari di

carriera, liberi professionisti, ecc. Il livello culturale tende a crescere notevolmente: molti i

diplomati e sale, anno dopo anno, il numero dei laureati.

1.2.5 SERVIZI E TRASPORTI

Gli uffici comunali rappresentano il maggior centro dei servizi pubblici erogati alla collettività,

tuttavia il paese dispone anche di un ufficio postale, del Distretto Sanitario e della Stazione dei

carabinieri. La parrocchia, unica del paese, è vista come uno dei più importanti centri di

aggregazione sociale. Anche la Pro-loco svolge la sua funzione d’impulso e di aggregazione sociale

stimolando l’interesse storico, artistico e culturale del luogo in favore del turismo. Pochi gli

impianti sportivi in funzione anche se sono in via di completamento il campo sportivo e la palestra

coperta. La scuola media inferiore , l’elementare e la materna assicurano l’istruzione primaria ai

nostri fanciulli. Il trasporto su strada viene assicurato da alcune corse istituite dalla ditta Tito di

Tricarico. In periodo scolastico gli studenti pendolari possono usufruire di corse aggiuntive verso lo

scalo ferroviario e per raggiungere i comuni sedi di Istituti scolastici medio-superiori.

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2. L’ ISTITUZIONE SCOLASTICA

2.1 SCUOLA MEDIA – TRICARICO

2.1.1 LOCALIZZAZIONE E STRUTTURAZIONE DEL SERVIZIO

La nostra è l’unica Scuola media di Tricarico. L’edificio, prima periferico, con il recente sviluppo

urbano, risulta inserito nei nuovi quartieri abitati prevalentemente da famiglie giovani, che

costituiscono la maggiore utenza della nostra comunità scolastica.

La costruzione, sorta come sede di una Scuola professionale, sul finire degli anni ’60 è stata adattata

ad accogliere la nascente Scuola Media dell’obbligo e si presenta solida e in genere funzionale. E’

carente, tuttavia, di alcune strutture essenziali come la palestra, un idoneo laboratorio scientifico ed

ulteriori aule specializzate. Sono state effettuate alcune ristrutturazioni per renderla più rispondente

alla normativa vigente in materia di sicurezza e di servizi igienici. La progressiva diminuzione del

numero degli allievi ha reso, comunque, disponibili diversi ambienti che sono stati trasformati in

aule per i laboratori e per la biblioteca.

2.1.2 STRUTTURAZIONE DELL’EDIFICIO

La Scuola dispone di:

Aula-Laboratorio di Informatica (dotato di un server, 9 postazioni, scanner, stampante laser,

videoregistratore, antenna parabolica, video camera);

Aula-Laboratorio di Musica (fornito di pianola, pianoforte, impianto stereo, raccolta di opere

musicali);

Aula-Laboratorio di Educazione artistica (fornita di attrezzature per la lavorazione dell’

argilla);

Aula-Laboratorio di Fotografia (dotato delle attrezzature per lo sviluppo e la stampa);

Aula-Laboratorio di Applicazioni tecniche;

Biblioteca alunni ed insegnanti (con una dotazione di oltre mille testi specializzati per i

preadolescenti e di centinaia di volumi soprattutto di didattica e psicologia dell’età evolutiva);

Campetto scoperto, recentemente ristrutturato per pallavolo e pallacanestro;

Palco attrezzato per rappresentazioni teatrali;

Aula polifunzionale per proiezioni ed incontri collegiali;

Aula per i portatori di abilità diverse.

2.1.3 LE TRADIZIONI DELLA SCUOLA

La Scuola, fin dalla sua nascita si è caratterizzata per la presenza di un consistente numero di

docenti stabili e molto motivati nel loro compito formativo, disponibili all’aggiornamento

professionale e culturale, specie alle tematiche psico–pedagogico e didattico - metodologiche.

Stabile è risultata anche la presidenza, ove si è avuto il susseguirsi di soli due presidi nell’arco di

oltre un trentennio.

Nel corso degli anni, la Scuola si è caratterizzata per una particolare attenzione alla formazione

dei ragazzi, specie dei più problematici, e allo studio del territorio. Costanti sono stati i rapporti con

scuole di diverse aree italiane, inserendosi negli anni ’80 in un importante programma di scambi a

livello nazionale e privilegiando gemellaggi con regioni a forte emigrazione. Non è mancata la

realizzazione di corsi serali per adulti, finalizzati al conseguimento della licenza media.

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2.1.4 I RAPPORTI CON I SOGGETTI ESTERNI E LE COLLABORAZIONI

La Scuola mantiene un continuo e determinante rapporto di collaborazione con:

il Centro Regionale dei Servizi Educativi e Culturali di Tricarico;

la Scuola Primaria, i Licei Scientifico e Pedagogico;

il Centro Provinciale di Formazione Professionale;

l’A.S.L.,

l’Amministrazione Comunale;

la Comunità Montana "Medio Basento";

la sezione locale della Soprintendenza archeologica;

il Comando della Stazione forestale;

la Diocesi di Tricarico e le parrocchie del paese;

l’ Associazione "Don Pancrazio Toscano";

la Pro Loco.

Questa prospettiva favorisce una stretta cooperazione fra le diverse agenzie ciascuna secondo il

proprio “specifico” ma interagendo per un reciproco arricchimento nella ricerca del bene comune

ponendo al centro l’uomo.

“Insieme si può” lavorare in “rete” senza omologazioni, confusioni, sostituzioni, giustapposizioni.

2.2 SCUOLA DELL’INFANZIA , PRIMARIA E MEDIA - CALCIANO

Nell’anno scolastico 2003/2004 è stato inaugurato il nuovo plesso scolastico scuola dell’infanzia,

primaria e media di Calciano .

Lo stabile è ubicato in via Roma, principale via del paese, e risulta completamente ristrutturato fra

gli anni 2002/2003.

La Scuola dell’Infanzia consta di un salone ingresso, utilizzato per attività ludiche e di

drammatizzazioni, una sezione, un bagno per i bambini, un ripostiglio e una cucina.

La Scuola Primaria ha a disposizione, al pianoterra:

1. n. 5 locali adibiti ad aule scolastiche;

2. un ampio salone per drammatizzazioni e spettacoli,

3. n. 3 servizi;

4. una sala insegnanti.

L’entrata della Scuola Media, preceduta da una scalinata esterna non molto ripida, è situata

all’interno della villetta parco giochi. Subito dopo, un’altra scalinata conduce verso un corridoio

che fiancheggia tre aule ampie e luminose, ciascuna delle quali ben attrezzata e funzionale.

La scuola tra l’altro comprende un laboratorio di informatica, una biblioteca, una piccola sala

professori e servizi.

L’Istituto risponde pienamente alle esigenze scolastiche e costituisce senz’altro un importante

punto di riferimento per l’intera comunità calcianese.

L’ubicazione dell’edificio scolastico è ottimale in quanto si trova in una posizione centrale,

facilmente raggiungibile da tutti gli alunni; in esso hanno sede la Scuola Primaria e la scuola

dell’Infanzia.

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3. L’UTENZA E I BISOGNI

3.1 L’UTENZA

ANNO SCOLASTICO 2007-2008

NUMERO ALLIEVI: 237 : 124 maschi e 113 femmine

Num. allievi Scuola dell’infanzia 12 : 7 maschi e 5 femmine

Num. allievi Scuola primaria 34 : 19 maschi e 15 femmine

Num. allievi Scuola secondaria 1°grado, Calciano 20 : 9 maschi e 11 femmine

Num. allievi Scuola secondaria di 1° grado, Tricarico 171 : 89 maschi e 89 femmine

Gli alunni di Tricarico provengono da contesti familiari mediamente agiati, tra i quali

tuttavia numerosi sono quelli con monoreddito o con problemi di occupazione. Spesso le risorse dei

nonni compensano i redditi. In genere le madri sono casalinghe. Si riscontrano casi di padri che

lavorano al Nord, delegando completamente la funzione educativa alla madri. I ragazzi provenienti

dai ceti più acculturati risultano generalmente più motivati allo studio.

Un elemento del contesto della nostra popolazione scolastica è dato da un numero non trascurabile

di ragazzi che vivono nelle contrade dell'agro comunale e sono condizionati dall’isolamento per la

precaria viabilità; la sparsa dislocazione delle case coloniche, che ostacola le occasioni aggreganti

e di socializzazione. La gran parte degli allievi non è gravata da problematiche particolari, pur non

mancando episodi di grave incertezza affettiva, carenza di motivazioni e difficoltà di

apprendimento.

Gli alunni di Calciano provengono da contesti familiari mediamente agiati; infatti quasi tutti

i genitori hanno un’occupazione stabile: ferrovia-enti pubblici - fabbriche.

Risiedono quasi tutti nel centro abitato; quelli che non vivono nel centro abitato raggiungono

quotidianamente la scuola con il mezzo proprio.

Durante gli ultimi anni, a causa del rilevante calo demografico e della natalità, l’Istituzione

Scolastica ha subito un’accentuata contrazione delle classi.

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4. PRINCIPI E FINALITA’

Il piano dell'offerta formativa si ispira. come la carta dei servizi della scuola, agli artt. 3,

33 e 34 della "Costituzione Italiana".

4.1 UGUAGLIANZA - IMPARZIALITA'

Nell'erogazione del servizio scolastico in ottemperanza all'art.3 della Costituzione Italiana

nessuna discriminazione può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia,

lingua, religione, opinioni politiche e condizioni personali e sociali. Per garantire questo

principio di uguaglianza la scuola si propone di:

• Analizzare le condizioni socio-culturali e ambientali, attraverso un'attenta diagnosi del

territorio.

• Adottare criteri collegiali di equità nell'assegnazione degli alunni alle sezioni ed alle

classi; per la formazione delle sezioni, ove sia possibile l'omogeneità per età e

l'equilibrio numerico tra maschi e femmine; per la formazione delle classi rispettare

ove sia possibile l'equilibrio numerico tra maschi e femmine e l'eterogeneità attraverso

la costituzione di "fasce di livello" che possano favorire il massimo grado di

socializzazione tra sessi e di integrazione culturale.

• Garantire la piena offerta formativa rispettante il principio del diritto allo studio,

offrendo pari opportunità educative attraverso strategie di decondizionamento ed

attraverso un insegnamento individualizzato.

• Progettare curriculi di educazione interculturali ispirati al principio di cooperazione

basato non solo sulla tolleranza, ma anche sull'arricchimento reciproco, sulla

valorizzazione della diversità, elementi che concorrono alla crescita ed alla formazione

degli alunni.

• Stipulare convenzioni con A.S.L. ed Enti Locali per garantire l'assistenza medicopsico-pedagogica

ad alunni in difficoltà ed assistenza igienico-sanitaria ai portatori di

handicap.

• Mantenere un atteggiamento imparziale ed equo nei confronti di tutti gli alunni al fine

di creare un clima disteso e sereno.

4.2 REGOLARITA'

Per garantire la regolarità del servizio la Scuola si propone di:

• Assicurare l'osservanza dell'orario di entrata e di uscita di tutti gli operatori scolastici

secondo le modalità stabilite dal REGOLAMENTO DI ISTITUTO.

• Vigilare sull'incolumità degli alunni in rapporto all'orario di lavoro ed ai compiti degli

operatori scolastici.

• Informare le famiglie, per tempo regolamentato, su modalità e tempi di eventuali

agitazioni sindacali, attraverso comunicazioni scritte affisse alle bacheche dei plessi e/o

avvisi su diario personale di ogni alunno.

• Assicurare i servizi minimi essenziali di custodia e vigilanza dei minori in caso di

sciopero specie in presenza di soggetti non autonomi per età o condizione psicofisica.

• Favorire, attraverso un'adeguata organizzazione, la partecipazione democratica e la

responsabilizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci.

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4.3 ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE

Per favorire l'accoglienza dei genitori e degli alunni, l'inserimento e l'integrazione di

questi ultimi il corpo docente si impegna a:

• Manifestare atteggiamenti di disponibilità, apertura al dialogo, di fiducia e di

collaborazione nei confronti dei genitori e degli alunni.

• Favorire un interscambio diretto di interessi comuni attraverso assemblee e/o sul diario

personale degli alunni.

• Garantire l'inserimento e l'integrazione di tutti gli alunni e in particolare di quelli stranieri ed

extracomunitari, dei portatori di handicap e dei bambini di religione diversa.

4.4 DIRITTO DI SCELTA, OBBLIGO SCOLASTICO E FREQUENZA

• Per garantire il diritto di scelta, l'obbligo scolastico e la frequenza degli alunni la

Scuola si propone di esplicare tutte le attività che rientrano nella propria sfera di

competenza secondo le forme ed i limiti previsti dalla normativa vigente.

• La Scuola si impegna ad accogliere tutte le domande di iscrizione ai laboratori

dell’extracurricolo sulla base dei criteri adottati nel Regolamento d'Istituto.

• I docenti vigileranno costantemente sull'assolvimento dell'obbligo scolastico e sulla

regolare frequenza degli alunni. In caso di numerose assenze, ingiustificate, saltuarie o

prolungate, gli Insegnanti inoltreranno, tramite gli Uffici Amministrativi di Direzione,

cartoline di richiamo.

4.5 PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA E TRASPARENZA

• Per favorire la partecipazione democratica alla gestione sociale della Scuola il Corpo

Docente si impegna a tradurre in termini operativi le indicazioni contenute sulla

presente "CARTA DEI SERVIZI DELLA SCUOLA" improntando la propria azione

ad uno spirito di massima disponibilità e collaborazione sulla base di criteri, di

efficienza e trasparenza.

4.6 LIBERTA' DI INSEGNAMENTO ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE

• Nel rispetto delle norme costituzionali, ai Docenti è garantita la libertà d'insegnamento

intesa come autonomia didattica e come libera espressione culturale del Docente.

• Tale libertà contribuisce a garantire la formazione della personalità dell'alunno nel rispetto

degli obiettivi formativi generali e specifici della Scuola dell’Infanzia, Primaria e Media.

• L'aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale

scolastico. Si effettuano forme di aggiornamento e autoaggiornamento secondo le

modalità previste dal C.C.N.L.

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4.7 FINALITA' GENERALI DELL' AZIONE EDUCATIVA

La scuola tenendo conto degli effettivi bisogni degli alunni, impegna nel modo migliore tutte

le risorse educative di cui dispone al fine di favorire momenti di partecipazione con la

comunità educante. Pertanto promuove la cultura della libertà dei diritti e del rispetto della

dignità della persona.

A tal fine l'azione educativa si orienterà verso le seguenti scelte:

• Stabilità e positività delle relazioni;

• flessibilità;

• conoscenza, competenza, sensibilità come esigenze del sapere del saper fare e

del saper essere;

• partecipazione e comunicazione;

• possibilità di dare senso e significato alle esperienze;

• autonomia;

• formazione integrale della persona.

Il sistema scolastico, quindi, si impegna affinché crescano nei bambini e nei ragazzi la stima di sé,

l'interesse, l'interazione con gli altri, la curiosità per il sapere, la capacità di progettare un futuro

socialmente oculato.

L'Istituzione scolastica si impegna in tal senso ad attivare tutte le procedure e le strategie

organizzative utili a realizzare processi di apprendimento significavo.

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5. L’OFFERTA FORMATIVA

5.1 L’OFFERTA FORMATIVA : SCUOLA DELL’INFANZIA

1. La Scuola dell’infanzia, della durata di tre anni, concorre all’educazione ed allo sviluppo

affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale dei bambini e delle bambine

promuovendone le diverse potenzialità; assicura un’effettiva uguaglianza delle opportunità

educative, nel rispetto della primaria responsabilità educativa delle famiglie e contribuisce

alla formazione integrale dei bambini e delle bambine.

5.1.1 OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO

La Scuola dell’infanzia concorre alla maturazione dell’identità personale del bambino, intesa

come rafforzamento della coscienza di sé sotto il profilo corporeo, intellettuale, psicodinamico,

attraverso una vita di relazione sempre più aperta e il progressivo affinamento delle potenzialità

cognitive; alla conquista dell’autonomia, intesa come capacità di compiere scelte autonome nel

rispetto delle norme e dei valori universalmente condivisi; allo sviluppo delle competenze inteso

come raggiungimento di capacità cognitive e strumentali.

Il percorso educativo della Scuola dell’infanzia, nella prospettiva della maturazione del profilo

educativo, culturale e professionale dello studente, utilizza gli obiettivi specifici di apprendimento

indicati dal documento ministeriale, in Unità di Apprendimento, obiettivi formativi che si

trasformano in competenze.

L’ordinamento della scuola dell’infanzia, si articola e si esplicita nei campi di esperienza che sono

confluiti in quattro aree:

• Il sé e l’altro

• Corpo, movimento e salute

• Fruizione e produzione di messaggi

• Esplorare, conoscere e progettare.

All’interno di queste aree, sono determinati gli obiettivi specifici di apprendimento che

rappresentano i livelli essenziali che le scuole devono assicurare, in termini di conoscenza e di

abilità. Per quanto presentati in maniera elencatoria, gli obiettivi specifici di apprendimento

obbediscono al principio dell’ologramma: l’uno rimanda sempre funzionalmente all’altro.

Gli obiettivi specifici di apprendimento, gli obiettivi formativi, sono la componente essenziale della

progettazione ed esprimono dei traguardi possibili, verificabili, aperti, dinamici.

L’insieme di uno o più obiettivi formativi, delle attività, dei metodi e delle soluzioni organizzative

per trasformarli in competenze, nonché delle modalità di verifica, va a costituire le Unità di

Apprendimento individuali o di gruppo. L’insieme delle Unità di Apprendimento costituisce il

Piano Personalizzato delle Attività Educative, da cui si ricava la documentazione utile per la

individuazione delle competenze individuali.

Il sé e l’altro

1. Rafforzare l’autonomia, la stima di sé, l’identità.

2. Rispettare e aiutare gli altri, cercando di capire i loro pensieri, azioni e sentimenti;

rispettare e valorizzare il mondo animato e inanimato che ci circonda.

3. Accorgersi se e in che senso, pensieri, azioni e sentimenti dei maschi e delle femmine

mostrino differenze e perché.

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4. Lavorare in gruppo, discutendo per darsi regole di azione, progettando insieme e

imparando sia a valorizzare le collaborazioni, sia ad affrontare eventuali defezioni.

5. Conoscere la propria realtà territoriale(luoghi, storie, tradizioni) e quella di altri

bambini(vicini e lontani) per confrontare le diverse situazioni anche sul piano del “dover

essere”.

6. Registrare i momenti e le situazioni che suscitano paura, stupore, sgomento, diffidenza,

ammirazione, disapprovazione, compiacimento estetico, gratitudine, generosità,

simpatia, amore, interrogarsi e discutere insieme sul senso che hanno per ciascuno questi

sentimenti e come sono di solito manifestati.

7. Soffermarsi sul senso della nascita e della morte, delle origini della vita e del cosmo,

della malattia e del dolore, del ruolo dell’uomo e dell’universo, dell’esistenza di Dio, a

partire dalle diverse risposte elaborate e testimoniate in famiglia e nelle comunità di

appartenenza.

Corpo, movimento, salute

1. Rappresentare in modo completo e strutturato il corpo umano; interiorizzare e

rappresentare il proprio corpo, fermo e in movimento; maturare competenze di motricità

fine e globale.

2. Muoversi con destrezza nello spazio circostante e nel gioco, prendendo coscienza della

propria dominanza corporea e della lateralità, coordinando i movimenti degli arti.

3. Muoversi spontaneamente e in modo guidato, da soli e in gruppo, esprimendosi in base

ai suoni, rumori, musica, indicazioni ecc.

4. Curare in autonomia la propria persona, gli oggetti personali, l’ambiente e i materiali

comuni nella prospettiva della salute e dell’ordine.

5. Controllare l’affettività e le emozioni in maniera adeguata all’età, rielaborandola

attraverso il corpo e il movimento.

Fruizione e produzione di messaggi

1. Parlare, descrivere, raccontare, dialogare, con i grandi e con i coetanei, lasciando

trasparire fiducia nelle proprie capacità di espressione e comunicazione e scambiandosi

domande, informazioni, impressioni, giudizi e sentimenti.

2. Ascoltare, comprendere ed esprimere narrazioni lette o improvvisate di fiabe, favole,

storie, racconti e resoconti.

3. Riconoscere testi della letteratura dell’infanzia letti dagli adulti o visti attraverso massmedia(computer,

televisione) e motivare gusti e preferenze.

4. Individuare, su di sé e per gli altri, le caratteristiche che differenziano gli atti

dell’ascoltare e del parlare, del leggere e dello scrivere, distinguendo tra segno della

parola, dell’immagine, del disegno e della scrittura, tra significante e significato.

5. Elaborare congetture e codici personali in ordine alla lingua scritta.

6. Disegnare, dipingere, modellare, dare forma e colore all’esperienza, individualmente e in

gruppo, con una varietà creativa di strumenti e materiali, lasciando traccia di sé.

7. Utilizzare il corpo e la voce per imitare, riprodurre, inventare suoni, rumori, melodie

anche col canto, da soli e in gruppo; utilizzare e fabbricare strumenti per riprodurre

suoni e rumori, anche in modo coordinato con il gruppo.

8. Incontrare diverse espressioni di arte visiva e plastica presenti nel territorio per scoprire

quali corrispondono ai propri gusti e consentono una più creativa e soddisfacente

espressione del proprio mondo.

9. Sperimentare diverse forme di espressione artistica del mondo interno ed esterno

attraverso l’uso di un’ampia varietà di strumenti e materiali, anche

multimediali(audiovisivi, tv,cd-rom,computer), per produzioni singole e collettive.

21


Esplorare, conoscere e progettare

1. Coltivare, con continuità e concretezza, le proprie inclinazioni e i propri interessi.

2. Osservare chi fa qualcosa con perizia per imparare; aiutare a fare e realizzare lavori e

compiti a più mani e con competenze diverse.

3. Toccare, guardare, ascoltare, fiutare, assaggiare qualcosa e dire che cosa si è toccato,

visto, udito, odorato, gustato, ricercando la proprietà dei termini.

4. Contare oggetti, immagini, persone; aggiungere, togliere e valutare la quantità; ordinare,

raggruppare per colore, forma, grandezza, ecc.

5. Collocare persone, fatti ed eventi nel tempo; ricostruire ed elaborare successioni nel

tempo; ricostruire ed elaborare successioni e contemporaneità; registrare regolarità e

cicli temporali.

6. Localizzare e collocare se stesso, oggetti e persone in situazioni spaziali, eseguire

percorsi o organizzare spazi sulla base di indicazioni verbali e/o non verbali, guidare in

maniera verbale e/o non verbale il percorso di altri, oppure la loro azione organizzativa

riguardante la distribuzione di oggetti e persone in uno spazio noto.

7. Manipolare, smontare, montare, piantare, legare,ecc. seguendo un progetto proprio o di

gruppo, oppure istruzioni d’uso ricevute.

8. Elaborare progetti proprio o in collaborazione, da realizzare con continuità e

concretezza.

9. Adoperare lo schema investigativo del chi, che cosa, quando, come, perché? Per

risolvere problemi, chiarire situazioni, raccontare fatti, spiegare processi.

10. Commentare, individuare collegamenti, operare semplici inferenze, proporre ipotesi

esplicative di problemi.

11. Negoziare con gli altri spiegazioni di problemi e individuare i modi per verificare quali

risultino alla fine, le più persuasive e pertinenti.

12. Ricordare e ricostruire attraverso diverse forme di documentazione quello che si è fatto,

sentito e scoprire che il ricordo e la ricostruzione possono differenziarsi.

.

22


5.1.2 METODOLOGIA

Verifica e Valutazione

La metodologia adottata avrà un approccio psico-motorio. Il bambino apprende, attraverso la

coscienza del suo Io corporeo, l’organizzazione dinamica dell’utilizzazione del Sé.

Tale pratica pedagogica tiene conto del vissuto del bambino ed è una ricerca sempre aperta alla sua

creatività ed a quella dell’insegnante.

L’obiettivo primario è quello di far si che tutti i bambini e le bambine possano essere in grado di

dare il meglio di sé.

In questo modo si propongono loro esperienze piacevoli, coinvolgenti, condivise, in modo da

innestare la rielaborazione cognitiva; l’errore non è un fallimento bensì uno stimolo ulteriore.

La metodologia terrà conto dei seguenti aspetti:

1) valorizzazione del gioco come risorsa privilegiata di apprendimento, di relazioni;

2) varie modalità di relazione: coppie, piccolo e grande gruppo, con o senza l’intervento

dell’insegnante;

3) allestimento dell’ambiente, invitante e stimolante, con festoni colorati,giochi di vario tipo

ecc.;

4) osservazione occasionale e sistematica dei comportamenti, del livello di partecipazione e di

collaborazione, del grado di applicazione;

5) sollecitazione dell’insegnante (giochi, manipolazioni, esplorazioni);

6) confronto e scambio tra pari;

7) invio di segnali di apprezzamento dei loro sforzi verifica finale del raggiungimento degli

obiettivi formativi e relative competenze.

5.2 L’OFFERTA FORMATIVA : SCUOLA PRIMARIA

5.2.1 OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO

• Valorizzare le esperienze del fanciullo.

• La corporeità come valore.

• Esplicitare le idee e i valori presenti nell’esperienza.

• Dal mondo delle categorie empiriche al mondo delle categorie formali.

• Dalle idee alla vita : il confronto interpersonale.

• La diversità delle persone e delle culture come ricchezza.

• Praticare l’impegno personale e la solidarietà sociale.

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5.2.2 OBIETTIVI

OBIETTIVI METACOGNITIVI

• Concetto di sé;

• socializzazione;

• partecipazione;

• metodo di lavoro.

OBIETTIVI COGNITIVI

• Conoscere

• Comprendere

• Produrre

5.2.3 OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

CLASSE PRIMA

ITALIANO

• Comprendere, ricordare e riferire i contenuti essenziali dei testi letti o ascoltati.

• Intervenire nel dialogo e nella conversazione in modo ordinato e pertinente

• Narrare brevi esperienze personali e racconti fantastici.

• Leggere, comprendere e memorizzare brevi testi di uso quotidiano e semplici poesie.

• Scrivere semplici testi relativi al proprio vissuto.

• Rispettare le convenzioni di scrittura conosciute.

STORIA

• Collocare nel tempo fatti ed esperienze vissute e riconoscere rapporti di successione

esistenti fra loro.

• Rilevare il rapporto di contemporaneità tra azioni e situazioni.

• Utilizzare strumenti convenzionali per la misura .

• Riconoscere la ciclicità dei fenomeni.

GEOGRAFIA

• Riconoscere la propria posizione e quella degli oggetti nello spazio rispetto a punti di

riferimento

• Descrivere verbalmente gli spostamenti propri e di altri elementi .

• Rappresentare graficamente in pianta spazi vissuti e percorsi utilizzando una simbologia non

convenzionale.

MATEMATICA

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• Usare il numero per contare, confrontare e ordinare.

• Conoscere i numeri naturali nei loro aspetti cardinali e ordinali.

• Conoscere le operazioni per risolvere situazioni problematiche.

• Localizzare oggetti nello spazio

• Eseguire un percorso

• Osservare le proprietà di oggetti piani e solidi

• Riconoscere relazioni di grandezza.

• Classificare in base a proprietà.

• Raccogliere e ordinare dati.

SCIENZE

• Utilizzare i sensi come strumento di percezione

• Osservare e descrivere esseri viventi e non viventi

• Progettare trasformazioni di elementi.

• Osservare e analizzare oggetti, strumenti e macchine di uso comune.

MUSICA

• Utilizzare la voce, il proprio corpo e oggetti vari a partire da stimoli musicali, motori,

ambientali e naturali, in giochi , situazioni varie.

ARTE ED IMMAGINE

• Usare creativamente il colore

• Utilizzare il colore per differenziare e riconoscere gli oggetti.

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

INGLESE

• Riconoscere e denominare le varie parti del corpo.

• Muoversi secondo una direzione controllando la lateralità .

• Partecipare al gioco collettivo, rispettando le regole.

• Comprendere e rispondere ad un saluto

• Presentarsi e chiedere il nome delle persone

• Comprendere ed eseguire istruzioni e procedure.

• Identificare, abbinare colori, figure, oggetti, animali.

INFORMATICA

• Conoscere le varie parti del computer

• Accendere e spegnere la macchina

• Utilizzare il computer per eseguire semplici giochi didattici.

I BIENNIO

CLASSE SECONDA

ITALIANO

• Comprendere il significato di semplici testi orali e scritti riconoscendone la funzione.

25


• Produrre brevi testi orali di tipo descrittivo, narrativo e regolativi.

• Interagire nello scambio comunicativo in modo adeguato alla situazione, rispettando le

regole stabilite.

• Utilizzare forme di lettura diverse, funzionali allo scopo, ad alta voce e silenziosamente.

• Produrre semplici testi scritti descrittivi, narrativi e regolativi.

• Rispettare le convenzioni di scrittura conosciute.

STORIA

• Applicare in modo appropriato gli indicatori temporali, anche in successione.

• Saper utilizzare l’orologio.

• Individuare a livello sociale relazioni di causa ed effetto

• Osservare e confrontare oggetti e persone di oggi e di ieri.

• Distinguere e confrontare alcuni tipi di fonte storica: orale e scritta.

GEOGRAFIA

• Formulare proposte di organizzazione di spazi vissuti.

• Leggere semplici rappresentazioni iconiche utilizzando le legende.

• Riconoscere gli elementi fisici e antropici di un paesaggio.

• Organizzare un percorso pedonale da percorrere secondo le regole del codice stradale.

MATEMATICA

• Usare i numeri naturali per contare, calcolare, ordinare.

• Riconoscere il valore posizionale delle cifre.

• Rappresentare e risolvere situazioni problematiche utilizzando le quattro operazioni.

• Riconoscere e denominare le principali figure piane.

• Identificare gli elementi significativi

• Riconoscere analogie e differenze, stabilire relazioni.

• Raccogliere e rappresentare dati.

SCIENZE

• Conoscere le funzioni dei cinque sensi.

• Identificare oggetti inanimati e viventi.

• Trasformare oggetti e materiali.

• Osservare e individuare differenze, somiglianze, caratteristiche del mondo vegetale e

animale.

INFORMATICA

• Individuare e riconoscere le funzioni di strumenti di uso comune

• Capire l’algoritmo mediante esempi concreti.

• Disegnare a colori utilizzando semplici programmi di grafica.

• Scrivere piccoli e semplici brani utilizzando la videoscrittura.

• Accedere a Internet per cercare informazioni.

INGLESE

• Comprensione del valore comunicativo dei linguaggi non verbali.

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• Comprendere in modo globale istruzioni e comandi

• Lettura e comprensione di un brano

• Individuare luoghi familiari e descrivere le caratteristiche generali.

• Numerare e classificare oggetti.

• Scoprire gli aspetti culturali di L2

MUSICA

• Eseguire per imitazione semplici canti e brani, individualmente e di gruppo

accompagnandosi con oggetti di uso comune e coi diversi suoni che il corpo può produrre,

collegandosi alla gestualità e al movimento di tutto il corpo.

ARTE E IMMAGINE

• Riconoscere e usare gli elementi del linguaggio visivo: il segno, la linea, il colore, lo spazio.

• Utilizzare tecniche grafiche e pittoriche, manipolare materiali vari a fini espressivi.

• Leggere e produrre una storia a fumetti.

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

• Muoversi con scioltezza, destrezza , disinvoltura, ritmo.

• Utilizzare la gestualità fino-motoria, con piccoli attrezzi e non, nelle attività ludiche,

manipolative e grafico-pittoriche.

• Variare gli schemi motori in funzione di parametri, di spazio ecc…

• Rispettare le regole dei giochi organizzati, anche in forma di gara.

CLASSE TERZA

ITALIANO

• Porre la giusta attenzione a messaggi, consegne, discorsi, narrazioni per comprenderne le

parti significative.

• Essere capaci di conversare, discutere, porre domande, formulare richieste, esprimere

opinioni rispettando tempi di intervento e punti di vista altrui.

• Leggere testi narrativi, descrittivi, regolativi, poetici, rispettando la punteggiatura e

cogliendone la funzione e gli elementi significativi.

• Produrre testi scritti narrativi, descrittivi, regolativi, chiari e corretti per comunicare e per

esprimere idee, sentimenti, esperienze.

• Intuire la funzione degli schemi morfologici e sintattici primari.

STORIA

• Ordinare nel tempo fatti ed eventi.

• Riconoscere la differenza tra mito e racconto storico.

• Utilizzare le fonti storiche per ricavare informazioni.

• Leggere e interpretare le testimonianze del passato presenti nel territorio.

• Conoscere la storia della Terra e dell’uomo.

GEOGRAFIA

27


• Realizzare semplici riduzioni in scala.

• Leggere semplici rappresentazioni iconiche e cartografiche, utilizzando le legende e i punti

cardinali.

• Analizzare gli elementi essenziali di un paesaggio geografico.

• Riconoscere le trasformazioni introdotte dall’uomo nell’ambiente.

• Assumere comportamenti adeguati alla tutela degli spazi vissuti e dell’ambiente vicino.

• Usare una terminologia appropriata.

MATEMATICA

• Saper contare in senso progressivo e regressivo.

• Conoscere ed operare con il sistema di numerazione decimale e posizionale.

• Calcolare addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni.

• Risolvere problemi con le 4 operazioni.

• Conoscere lo spazio vissuto e rappresentato.

• Utilizzare unità di misura convenzionali ed arbitrarie.

• Familiarizzare con il S.M.D.

• Stimare le probabilità.

SCIENZE

• Percepire la varietà di aspetti della realtà fisica e dei fenomeni.

• Distinguere gli esseri viventi dai non viventi e individuare le loro caratteristiche.

• Acquisire il rispetto consapevole per l’ambiente.

INFORMATICA

• Esplorare il sistema operativo e le sue funzioni primarie

• Capire l’algoritmo mediante esempi concreti

• Disegnare a colori adoperando semplici programmi di grafica.

• Scrivere semplici brani utilizzando la video scrittura.

• Utilizzare programmi didattici per l’insegnamento del calcolo.

• Accedere ad internet per cercare informazioni.

INGLESE

• Lettura e comprensione di un testo.

• Eseguire istruzioni e procedure.

• Numerare fino a 100

• Abbinare il suono / fonema all’immagine.

• Seguire semplici istruzioni ed eseguire ordini

MUSICA

• Eseguire per imitazione semplici canti e brani, accompagnandosi con oggetti di uso comune

e i diversi suoni che il corpo può produrre, collegandosi alla gestualità e al movimento di

tutto il corpo.

• Conoscere brani musicali propri dei vissuti dei bambini.

ARTE E IMMAGINE

• Riconoscere e usare gli elementi del linguaggio visivo: il segno, la linea, il colore, lo spazio.

28


• Usare gli elementi del linguaggio visivo per stabilire relazioni tra i personaggi fra loro e con

l’ambiente che li circonda.

• Utilizzare tecniche grafiche e pittoriche, manipolare materiali vari a fini espressivi.

• Leggere e/o produrre una storia a fumetti riconoscendo e facendo interagire personaggi e

azioni del racconto.

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

• Muoversi con scioltezza, destrezza , disinvoltura, ritmo.

• Utilizzare la gestualità fino-motoria, con piccoli attrezzi e non, nelle attività ludiche,

manipolative e grafico-pittoriche.

• Variare gli schemi motori in funzione di parametri, di spazio ecc…

• Rispettare le regole dei giochi organizzati, anche in forma di gara.

• Cooperare all’interno del gruppo.

INGLESE

• Lettura e comprensione di un testo con relativa riflessione linguistica.

• Produrre suoni e ritmi di L2 attribuendovi significati e funzioni.

• Assumere ruoli per drammatizzare una storia.

• Attività di ascolto e produzione di un dialogo.

• Descrivere oralmente utilizzando un lessico conosciuto.

SECONDO BIENNIO

CLASSE QUARTA

ITALIANO

• Prestare attenzione in situazioni comunicative orali diverse.

• Comprendere semplici testi cogliendone i contenuti principali.

• Esprimere pensieri, stati d’animo, affetti rispettando l’ordine causale e temporale.

• Relazionare oralmente su un argomento di studio , un’esperienza o un’attività

scolastica/ extrascolastica.

• Utilizzare tecniche di lettura silenziosa con scopi mirati.

• Leggere ad alta voce e in maniera espressiva testi di vario tipo.

• Memorizzare per utilizzare test, dati, informazioni, per recitare( poesie, brani,

dialoghi…).

• Produrre testi scritti per raccontare esperienze personali o altrui;

• Dato un testo orale/ scritto saper sintetizzare.

• Riconoscere in un testo la frase semplice e individuare i rapporti logici tra le parole

che la compongono.

• Operare e distinguere i modi e i tempi verbali.

• Ampliare il patrimonio lessicale.

• Usare il dizionario.

• Utilizzare correttamente la punteggiatura.

29


MATEMATICA

SCIENZE

INFORMATICA

INGLESE

• Leggere, scrivere, confrontare e ordinare numeri naturali e decimali.

• Eseguire le 4 operazioni con numeri interi e decimali.

• Utilizzare strategie di calcolo mentale applicando le proprietà delle operazioni.

• Conoscere e rappresentare graficamente le principali figure geometriche conosciute.

• Determinare perimetri e aree delle figure geometriche conosciute.

• Utilizzare unità di misura convenzionali con il S.M.D.

• Analizzare il testo di un problema, individuare le informazioni necessarie per

raggiungere un obiettivo, organizzare un percorso di soluzione e realizzarlo.

• Raccogliere dati e rappresentarlo graficamente

• Indicare esempi di relazione degli organismi viventi con il loro ambiente.

• Riconoscere le strutture fondamentali dei viventi ( piante e animali)

• Descrivere il ciclo vitale di una pianta, di un animale dell’uomo.

• Conoscere le condizioni per la salute dell’organismo umano: igiene e salute.

• Praticare l’igiene personale.

• Effettuare semplici esperimenti.

• Utilizzare semplici algoritmi per l’ordinamento e la ricerca .

• Utilizzare la videoscrittura per inserire immagini nei testi, scrivere relazioni,

creare una copertina e un indice.

• Utilizzare programmi didattici per l’insegnamento del calcolo e della geometria

elementare.

• Creare semplici pagine personali o della classe da inserire sul sito della scuola.

• Consultare opere multimediali.

• Lettura e comprensione di un testo con relativa riflessione linguistica

• Produrre suoni e ritmi di L2 attribuendovi significati e funzioni.

• Assumere ruoli per drammatizzare una storia .

• Ascoltare e produrre un dialogo.

• Descrivere oralmente utilizzando un lessico conosciuto.

GEOGRAFIA

• Leggere grafici , carte fisiche e tematiche, cartogrammi.

• Orientarsi e muoversi nello spazio, utilizzando piante e carte stradali.

• Calcolare distanze su carte, utilizzando la scala grafica.

• Riconoscere e interpretare simboli convenzionali e segnali.

STORIA

30


• Individuare elementi di contemporaneità, di sviluppo nel tempo e di durata nei quadri storici

studiati.

• Le grandi civiltà dell’antico Oriente ; la civiltà fenicia e giudaica e delle popolazioni

presenti nella penisola italica in età preclassica;

• La civiltà greca dalle origini all’età alessandrina.

CLASSE QUINTA

ITALIANO

• Prestare attenzione in situazioni comunicative orali diverse.

• Comprendere semplici testi cogliendone i contenuti principali.

• Esprimere attraverso il parlato spontaneo pensieri, stati d’animo, affetti rispettando l’ordine

causale e temporale.

• Relazionare oralmente su un argomento di studio, un’esperienza o un’attività

scolastica/extrascolastica.

• Utilizzare tecniche di lettura silenziosa con scopi mirati

• Leggere ad alta voce ed in maniera espressiva testi di vario tipo.

• Ricercare le informazioni generali in funzione di una sintesi.

• Tradurre testi discorsivi in grafici, tabelle, schemi e viceversa.

• Memorizzare per utilizzare testi, dati, informazioni per recitare poesie, brani, dialoghi…

• Produrre testi scritti per raccontare esperienze personali o altrui, esporre argomenti noti;

esprimere opinioni e stati d’animo in forme adeguate allo scopo e al destinatario

• Elaborare in modo creativo testi di vario tipo.

• Dato un testo orale/scritto produrre una sintesi orale/scritta efficace e significativa.

• Riconoscere in un testo una frase semplice e individuare i rapporti logici tra le parole che la

compongono.

• Usare e distinguere i modi e i tempi verbali.

• Espandere la frase semplice mediante l’aggiunta di elementi di complemento.

• Ampliare il patrimonio lessicale.

• Usare il dizionario.

• Riconoscere vocaboli, entrati nell’uso comune , provenienti da lingue straniere.

• Utilizzare correttamente la punteggiatura.

MATEMATICA

• Leggere, scrivere, confrontare e ordinare numeri naturali e decimali.

• Eseguire le 4 operazioni con numeri interi e decimali

• Utilizzare strategie di calcolo mentale applicando le proprietà delle operazioni.

• Conoscere e rappresentare graficamente le principali figure geometriche .

• Analizzare gli elementi delle principali figure geometriche.

• Determinare perimetri, aree e volumi delle figure geometriche conosciute.

• Utilizzare unità di misura convenzionali e padroneggiare il sistema metrico decimale

• Analizzare il testo di un problema , individuare le informazioni necessarie per raggiungere

un obiettivo, organizzare un percorso di soluzione e realizzarlo.

• Consolidare la capacità di raccolta e di elaborazione dei dati.

INFORMATICA

31


• Utilizzare semplici algoritmi per l’ordinamento e la ricerca .

• Utilizzare la videoscrittura per inserire immagini nei testi, scrivere relazioni, creare una

copertina e un indice.

• Utilizzare programmi didattici per l’insegnamento del calcolo e della geometria elementare.

• Creare semplici pagine personali o della classe da inserire sul sito della scuola.

• Consultare opere multimediali.

SCIENZE

• Misurare lunghezze , pesi , volumi di oggetti, materiali e correlare grandezze diverse.

• Indicare esempi di relazioni degli organismi viventi con il loro ambiente.

• Riconoscere le strutture fondamentali dei viventi.

• Descrivere il ciclo vitale di una pianta, di un animale, dell’uomo.

• Conoscere le condizioni per la salute dell’organismo umano: igiene e salute.

• Praticare l’igiene personale.

• Effettuare esperimenti su fenomeni naturali.

• Conoscere le regole di sicurezza nell’uso dell’energia termica ed elettrica.

GEOGRAFIA

• Ricercare , proporre soluzioni di problemi relativi alla protezione , conservazione e

valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale presente nel territorio per continuare ad

usarlo.

• Delineare un percorso di viaggio collegandone le tappe con uno schizzo cartografico.

• Esplicitare il nesso tra l’ambiente, le sue risorse e le condizioni di vita dell’uomo.

STORIA

• Individuare elementi di contemporaneità, di sviluppo nel tempo e di durata nei quadri storici

studiati:

• Le popolazioni presenti nella penisola italica in età preclassica; la civiltà romana dalle

origini alla crisi e alla dissoluzione dell’Impero; la nascita della religione cristiana,

le sue peculiarità e il suo sviluppo.

• Utilizzare testi di mitologia, di epica e qualche semplice fonte documentaria.

• Conoscere ed usare termini specifici del linguaggio disciplinare.

• Collocare nello spazio gli eventi , individuando i possibili nessi tra eventi storici e

caratteristiche geografiche di un territorio.

• Leggere brevi testi peculiari della tradizione culturale della civiltà romana e cristiana.

• Scoprire le radici storiche antiche , classiche e cristiana della realtà locale.

INGLESE

• Leggere e comprendere un brano con relativa riflessione linguistica

• Acquisizione lessicale

• Comprendere ed eseguire procedure

• Comprendere semplici messaggi con lessico e strutture note in argomenti familiari .

• Produrre oralmente suoni e ritmi di L2 attribuendovi significati e funzioni.

• Scrivere semplici messaggi seguendo un modello dato.

32


MUSICA

Classi quarta e Quinta

• Esprimere graficamente il valore delle note e l’andamento melodico di un frammento

musicale mediante sistemi tradizionali, grafici o altre forme intuitive, sia in ordine al canto

che all’esecuzione con strumenti .

• Usare le risorse espressive della vocalità nella lettura, recitazione e drammatizzazione di

testi verbali e intonando semplici brani singolarmente e in gruppo.

• Riconoscere alcune strutture fondamentale del linguaggio musicale , mediante l’ascolto di

brani di epoche e generi diversi.

• Cogliere le funzioni della musica in brani di musica per danza , gioco, lavoro, cerimonia,

varie forme di spettacolo, pubblicità.

ARTE E IMMAGINE

Classi quarta e Quinta

• Riconoscere e usare gli elementi del linguaggio visivo: il segno, la linea , il colore lo spazio.

• Usare gli elementi del linguaggio visivo per stabilire relazioni tra i personaggi : fra loro e

con l’ambiente che li circonda.

• Utilizzare tecniche grafiche e pittoriche .

• Identificare in un testo visivo, gli elementi del relativo linguaggio.

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

Classi quarta e Quinta

• Consolidare schemi motori e posturali.

• Affinare le capacità coordinative generali.

• Svolgere un ruolo attivo e significativo nelle attività di gioco, sport individuale e di gruppo.

• Rispettare le regole dei giochi sportivi praticati.

• Riconoscere il rapporto tra alimentazione e benessere fisico.

• Conoscere le regole di comportamento per la sicurezza e la prevenzione degli infortuni in

casa , a scuola , in strada .

33


5.2.4. VERIFICA E VALUTAZIONE

Momento fondamentale per la valutazione dei progressi nell’apprendimento e nello sviluppo

personale e sociale dell’alunno è l’attività di verifica, intesa come “ controllo del grado di

adeguatezza dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi prefissati”

Tale accertamento è l’essenziale per un’effettiva valutazione dei punti di partenza e di arrivo, dei

processi, delle difficoltà riscontrate e degli interventi compensativi attuati. A tal fine gli insegnanti

raccolgono in maniera sistematica e continuativa informazioni relative:

1. Allo sviluppo delle competenze

2. alla disponibilità ad apprendere

3. alla maturazione del senso di sé

4. agli atteggiamenti nei rapporti interpersonali e nelle relazioni sociali.

Scelte metodologiche:

• Strategie: insegnamento/apprendimento; esempio; esercizio.

• Mediatori: attivi, iconici, analogici, simbolici.

Soluzioni organizzative

• Raggruppamento degli allievi : gruppo classe; gruppo interclasse; di livello; di compito;

elettivo

1. Gruppo interclasse: di livello; di compito; elettivo; singolo allievo.

Modalità di osservazione e Verifica

- Prove scritte: saggi, prove oggettive

- Prove orali: colloquio insegnante- allievo

- Osservazione diretta

34


5.2.5 DESCRITTORI DELLE VALUTAZIONI

La Valutazione periodica e annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle

competenze da essi acquisite è espressa in decimi ( decreto legge 1 settembre 2008 n.137 ,

convertito in legge il 30.10.08)

-

VOTI DESCRITTORI DELLE VALUTAZIONI

1 - 4

5

6

7

8

9

10

CONOSCENZE COMPETENZE CAPACITA’

Ha acquisito una

conoscenza frammentaria e

lacunosa.

Possiede conoscenze

incomplete e superficiali

Possiede una conoscenza

essenziale dei contenuti

disciplinari.

Possiede conoscenze

complete ma non

approfondite.

Possiede conoscenze

complete, approfondite e

ben coordinate.

Possiede conoscenze

approfondite ed integrate.

Possiede conoscenze

approfondite , integrate ed

ampliate.

Commette errori diffusi nella

elaborazione scritta, orale e

grafica

Commette errori nell'esecuzione

di compiti semplici

Esegue compiti e procedure in

modo consapevole in situazioni

note.

Sa comprendere e rimodulare

concetti e procedure anche in

situazioni non note.

Sa cogliere le implicazioni e

determinare correlazioni tra

eventi .

Sa cogliere le implicazioni e

determinare le correlazioni in

modo personale.

Sa cogliere le implicazioni e

determinare le correlazioni in

modo personale ed originale.

Non ha autonomia e non sa

applicare le conoscenze

Commette gravi errori

nell'applicazione delle regole,

nell'esecuzione degli elaborati

tecnico pratici

Applica se guidato le

conoscenze le procedure solo

di compiti semplici e senza

commettere errori.

Sa applicare autonomamente

le conoscenze e le procedure

in compiti semplici senza

errori.

Sa applicare le conoscenze e

le procedure acquisite a

compiti complessi anche se

con talune imprecisioni.

sa applicare le conoscenze e

le procedure.

Sa applicare i contenuti e le

procedure ottimizzando le

conoscenze in ambiti

disciplinari.

Sa applicare i contenuti e le

procedure ottimizzando le

conoscenze in ambiti

pluridisciplinari

35


5.2.6 DESCRITTORI DEL COMPORTAMENTO SOCIALE

La valutazione del comportamento è espressa in decimi e la votazione, attribuita dal Consiglio di

classe, concorre alla valutazione complessiva delle studente ( decreto legge 1 settembre 2008

n.137 , convertito in legge il 30.10.08)

VOTI DESCRITTORI DEL COMPORTAMENTO

1 - 4

5

6

7

8

9

10

Non è rispettoso delle persone e delle cose, sia nell'Istituto che durante le attività e/o i viaggi

d'istruzione, commettendo atti di vandalismo e di bullismo.

Si comporta con scarso rispetto delle regole di convivenza; evidenzia interesse e

partecipazione molto superficiali; episodico e frammentario è l’impegno nei suoi lavori,

necessita di guida e sollecitazioni costanti.

E’ quasi sempre rispettoso delle regole di convivenza; manifesta interesse sommario ;

partecipa generalmente a quasi tutte le attività; sollecitato procede nell’assunzione dei suoi

impegni.

E’ rispettoso delle regole di convivenza; nel complesso è interessato alle attività; partecipa

adeguatamente alla vita scolastica; assume i suoi impegni con costanza.

Rispetta pienamente le regole di convivenza; è interessato a tutte le discipline; partecipa con

pertinenza alle attività; assume responsabilmente e con costanza gli impegni.

Rispetta pienamente le regole di convivenza; è interessato in modo completo a tutte le

discipline; partecipa costruttivamente alle attività; assume gli impegni con perseveranza.

Dal comportamento irreprensibile e lodevole, è interessato in modo completo a tutte le

discipline; partecipa costruttivamente alle attività; assume gli impegni con perseveranza ed

accuratezza.

5.2.7 ATTIVITA’

Tutti i progetti sono raccolti in una unica cartella e costituiscono la banca dati relativa all’anno

scolastico 2008/2009 secondo l’approvazione del Piano delle Attività.

Elenco progetti:

Recupero disciplinare/potenziamento

Storia dell'istituto

Scotellaro Day

Musica e arte

"Feste" nella scuola Infanzia

Musica corale natalizia

36


5.3 L’OFFERTA FORMATIVA: SCUOLA SECONDARIA

DI

1° GRADO

La scuola secondaria di 1° grado, attraverso le discipline di studio, è finalizzata alla crescita

delle capacità autonome di studio, al rafforzamento delle attitudini e all’interazione sociale;

organizza ed accresce, anche attraverso l’alfabetizzazione e l’approfondimento nelle

tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità, in relazione alla tradizione culturale e

all’evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea; è caratterizzata

dalla diversificazione didattica e metodologica in relazione allo sviluppo della personalità

dell’allievo; cura la dimensione sistematica delle discipline; sviluppa progressivamente le

competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli allievi;

aiuta ad orientarsi per la successiva scelta d’istruzione e formazione.

5.3.1 GLI OBIETTIVI GENERALI ( PECUP )

La scuola secondaria di 1° grado di Tricarico e Calciano si propone i seguenti obiettivi generali:

1. Leggere i bisogni e i disagi dei preadolescenti intervenendo affinché non si trasformino in

disadattamento e abbandono.

2. Rimuovere gli effetti negativi dei condizionamenti sociali in modo da contrastare lo

svantaggio culturale e favorire il massimo sviluppo di ciascuno.

3. Essere disposta ad ascoltare, aiutare, consigliare, fornire strumenti di ricerca, di

comprensione e di gestione positiva dei problemi legati alla conquista dell’identità

personale.

4. Radicare conoscenze e abilità disciplinari e interdisciplinari sulle effettive capacità di

ciascuno utilizzando modalità più motivanti.

5. Considerare l’importanza delle relazioni educative interpersonali che si sviluppano nei

gruppi, nella classe, nella scuola, nell'ambiente esterno e favorirle fra tutti i soggetti nella

distinzione dei ruoli.

6. Avere attenzione alla persona: valorizzare senza mai omologare o deprimere, rispettare gli

stili personali di apprendimento, incoraggiare e orientare, sostenere e condividere.

7. Adoperare il sapere (le conoscenze) e il fare (le abilità) come occasioni per sviluppare

armonicamente la personalità degli alunni in tutte le direzioni.

8. Aiutare ad acquisire un’immagine sempre più chiara ed approfondita della realtà sociale,

tecnologica, economica, istituzionale e politica ai fini dell’integrazione critica delle nuove

generazioni nella società contemporanea.

9. Favorire l’iniziativa personale, la capacità di operare scelte realistiche, la scoperta di sé,

della cultura dell’arte e del mondo.

10. Guidare all’acquisizione di un metodo scientifico di analisi della realtà, superando

l’egocentrismo cognitivo e assumendo la responsabilità di una vita criticamente vigile e tesa

alla ricerca dei valori.

37


5.3.2 OBIETTIVI SPECIFICI D’APPRENDIMENTO (OSA)

RELIGIONE : CLASSI 1^

Conoscenza dei contenuti della religione:

Riconosce e distingue le varie esperienze-religiose

Conosce la storia della religione ebraica e cristiana

Riconosce il ruolo determinante della figura storica e di fede di Gesù

Capacità di un riferimento carretto alle fonti bibliche e ai documenti:

Conosce il testo biblico e lo cita correttamente

Sa analizzare i brani cui fa riferimento

Capacità di conoscere e apprezzare i valori religiosi:

Riconosce e distingue i valori legati alle varie esperienze religiose

Sa costruire una relazione critica tra i valori del cristianesimo e i valori presenti nella vita

quotidiana

Comprensione ed uso dei linguaggi specifici:

Conosce e usa correttamente i termini religiosi

E’ in grado di esprimere concetti mediante un linguaggio appropriato

RELIGIONE : CLASSI 2^

Conoscenze:

Il libro della Bibbia, documento storico - culturale e parola di Dio.

La Chiesa nel Mondo: l’annuncio della Parola, la liturgia e la testimonianza della carità .

I sacramenti, incontro con Cristo nella Chiesa, fonte di vita nuova.

La Chiesa, generata dallo Spirito Santo, realtà universale e locale, comunità di fratelli,

edificata da carismi e ministeri.

Abilità:

Evidenziare gli elementi specifici della dottrina, del culto e dell’etica delle altre religioni, in

particolare dell’Ebraismo e dell’Islam.

Documentare come le parole e le opere di Gesù abbiano ispirato scelte di vita fraterna, di

carità e di riconciliazione nelle storia dell’Europa e del mondo.

Cogliere gli aspetti costitutivi e i significati della celebrazione dei sacramenti.

Individuare caratteristiche e responsabilità di misteri, stati di vita e istituzioni ecclesiali.

38


RELIGIONE CLASSI 3^

CONOSCENZE

La fede, alleanza tra Dio e l’uomo, vocazione e progetto di vita

Fede e scienza, letture distinte ma non conflittuali dell’uomo e del mondo

Il cristianesimo e il pluralismo religioso.

Il decalogo, il comandamento nuovo di Gesù e le beatitudini nella vita dei cristiani.

ABILITA’

Riconoscere le dimensioni fondamentali dell’esperienza di fede di alcuni personaggi biblici,

mettendole a confronto con altre figure religiose.

Confrontare spiegazioni religiose e scientifiche del mondo e della vita.

Riconoscere e favorire atteggiamenti di confronto e convivenza tra persone di diversa cultura e

religione.

Individuare nelle testimonianze di vita evangelica ,anche attuali, scelte di libertà per un proprio

progetto di vita.

Descrivere l’insegnamento cristiano sui rapporti interpersonali, l’affettività e la sessualità.

Confrontare criticamente comportamenti e aspetti della cultura attuale con la proposta cristiana.

LETTERE : CLASSI 1^

ITALIANO

ASCOLTO:

- Ascolta la lettura di un testo semplice (antologico e non) e riutilizza le informazioni in una

prova strutturata.

- Comprende un prodotto video di bassa difficoltà e riorganizza le informazioni raccolte in

schemi, tabelle, testi scritti.

PARLATO:

- Ricostruisce oralmente la struttura informativa di una comunicazione orale/scritta con/senza

l'aiuto di un supporto (appunti, mappe, schemi).

- Applica strategie di memoria in concrete situazioni di apprendimento.

- Sostiene attraverso il parlato semplici dialoghi su esperienze di vita vissuta con chiarezza e

proprietà lessicale, attenendosi al tema e ai tempi.

LETTURA:

- Legge ad alta voce testi noti e non, applicando strategie per migliorarne l'efficacia (pause,

intonazione, ecc.) e con pronuncia orientata allo standard nazionale.

- Comprende ed interpreta in forma guidata o autonoma testi letterari e non (espositivi,

narrativi, descrittivi, regolativi, ecc.), attivando le seguenti abilità:

• utilizzando sottolineature e note a margine;

• individuando informazioni ed elementi costitutivi del testo (sequenze);

• comprendendo le principali intenzioni comunicative dell'autore;

• cogliendo il significato del lessico utilizzato.

- Legge in forma guidata e/o autonoma semplici testi poetici d'autore, ne coglie gli elementi

caratterizzanti (lirica, epica, ecc.), analizza elementi di metrica, ne memorizza alcuni.

39


SCRIVERE

- Produce testi scritti secondo la destinazione, lo scopo, la caratteristica testuale (informativi,

regolativi, espressivi, descrittivi) e con corretta applicazione della grammatica.

- Sa riscrivere un testo in prosa o in poesia, riassumendolo, parafrasandolo, impostando

semplici commenti ed espansioni.

- Riscrive un testo narrativo applicando trasformazioni (modificare l'ordine delle sequenze,

eliminando o aggiungendo personaggi, modificando gli ambienti)

RIFLESSIONI SULLA LINGUA:

- Il lessico:

• Usa consapevolmente il dizionario per accrescere il lessico all'interno di un contesto

comunicativo orale e scritto.

• Conosce il meccanismo essenziale di formazione delle parole, i campi semantici, gli

impieghi figurati, usando creativamente il lessico in un contesto comunicativo.

• Conosce e applica nel contesto comunicativo orale e scritto la struttura graficofonetica

dell'italiano (fonemi, alfabeto, distribuzione dei suoni, punteggiatura, uso di

maiuscole, abbreviazioni, sigle)

- Le categorie sintattiche:

• Conosce le parti del discorso, le riconosce all'interno di una frase semplice e le

analizza.

STORIA

- In relazione al contesto fisico, sociale, economico, tecnologico, culturale e religioso, a

fatti, personaggi, eventi ed istituzioni caratterizzanti:

• l'Europa medievale fino al Mille;

• la nascita dell'Islam e la sua espansione;

• la civiltà europea dopo il Mille e l'unificazione culturale e religiosa dell'Europa;

• l'apertura dell'Europa ad un sistema mondiale di relazioni;

• la crisi del Medioevo:

l'alunno sa:

utilizzare termini specifici del linguaggio disciplinare;

utilizzare in modo pertinente la cronologia e la periodizzazione;

comprendere aspetti essenziali della metodologia della ricerca storica e ricavare

informazioni dalle fonti;

distinguere tra svolgimento storico, microstorie (storia personale) e storie settoriali (es.

storia dell'alimentazione, dello sport, della medicina, ecc.)

scoprire radici storiche medievali nella realtà locale e regionale.

EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA

Conoscenze:

La funzione delle norme e delle regole.

Distinzioni concettuali tra repubblica, stato, regione, provincia, città metropolitana e

comune.

Il valore dell’autonomia degli enti territoriali, delle istituzioni scolastiche e delle

formazioni sociali della società civile.

40


Abilità:

Analizzare il regolamento dell’Istituto ed organizzare il regolamento di classe.

Riconoscere le radici storiche e i contesti geografici di riferimento e gli stemmi regionali,

provinciali e comunali.

Organizzare visite guidate agli uffici comunali, provinciali e regionali per risolvere

problemi o utilizzare servizi.

GEOGRAFIA

- Si orienta sul terreno con l'uso della pianta e coglie le caratteristiche geografiche del

territorio comunale (studio del territorio locale).

- Disegna, usando la simbologia convenzionale, carte tematiche e le principali forme di

rappresentazione grafica (ideogrammi, istogrammi) dei dati relativi alla popolazione

europea: densità, movimento naturale e flussi migratori.

- Riconosce le trasformazioni apportate dall'uomo sul territorio dell'Europa, leggendo carte e

immagini.

- Analizza i più significativi temi riguardanti l'Europa (antropici, economici, ecologici,

storici), leggendo e interpretando statistiche, carte di varia tipologia, grafici, cartogrammi,

foto.

- Analizza, mediante l'osservazione diretta/indiretta, un territorio (comunale, regionale,

italiano), per conoscere e comprendere la sua organizzazione e individuare aspetti e

problemi dell'interazione uomo-ambiente nel tempo.

- Analizza, mediante l'osservazione indiretta e la lettura del testo, le caratteristiche generali

fisico-antropiche dell'Europa:

LETTERE : CLASSI 2^

ITALIANO

ASCOLTO:

- Ascolta la lettura di un testo di media difficoltà (antologico e non) e riutilizza le

informazioni in una prova strutturata.

- Comprende un prodotto video di media difficoltà e riorganizza le informazioni raccolte in

schemi, tabelle, testi scritti.

PARLATO:

- Ricostruisce oralmente la struttura informativa di una comunicazione orale/scritta con/senza

l'aiuto di un supporto (appunti, mappe, schemi).

- Applica strategie di memoria in concrete situazioni di apprendimento.

- Sostiene attraverso il parlato dialoghi su esperienze di vita vissuta ed espone con chiarezza e

proprietà lessicale contenuti culturali.

LETTURA:

- Legge ad alta voce testi noti e non, applicando strategie per migliorarne l'efficacia (pause,

intonazione, ecc.) e con pronuncia orientata allo standard nazionale.

- Comprende ed interpreta in forma guidata o autonoma testi letterari e non (espositivi,

narrativi, descrittivi, regolativi, ecc.), attivando le seguenti abilità:

41


• utilizzando sottolineature e note a margine;

• individuando informazioni ed elementi costitutivi del testo (sequenze);

• comprendendo le principali intenzioni comunicative dell'autore;

• cogliendo il significato del lessico utilizzato.

- Legge in forma guidata e/o autonoma testi poetici d'autore, ne coglie gli elementi

caratterizzanti (lirica, epica, ecc.), analizza elementi di metrica, ne memorizza alcuni.

- Legge testi presenti su software, cd-rom e la “navigazione” in Internet.

- Utilizza la lettura personale come fonte di piacere e arricchimento anche fuori della scuola.

SCRIVERE

- Produce testi scritti secondo la destinazione, lo scopo, la caratteristica testuale (diario,

lettera, autobiografia, argomentativo, narrativo, ecc.).

- Scrive con correttezza.

- Sa riscrivere un testo in prosa o in poesia, riassumendolo, parafrasandolo, impostando

commenti ed espansioni.

- Riscrive un testo narrativo applicando trasformazioni (modificare l'ordine delle sequenze,

eliminando o aggiungendo personaggi, modificando gli ambienti)

RIFLESSIONI SULLA LINGUA:

- Il lessico:

• Usa consapevolmente i dizionari per accrescere il lessico all'interno di un contesto

comunicativo orale e scritto.

• Conosce il meccanismo essenziale di formazione delle parole, i campi semantici, gli

impieghi figurati, usando creativamente il lessico in un contesto comunicativo.

• Conosce e applica nel contesto comunicativo orale e scritto la struttura graficofonetica

dell'italiano (fonemi, alfabeto, distribuzione dei suoni, punteggiatura, uso di

maiuscole, abbreviazioni, sigle.)

- Storia della lingua:

Conosce le principali tappe evolutive della lingua italiana ed in particolare l’origine latina.

- Le categorie sintattiche:

• Conosce le parti del discorso, le riconosce all'interno di una frase semplice e le

analizza.

• Riconosce ed analizza le funzioni logiche della frase.

STORIA

- In relazione al contesto fisico, sociale, economico, tecnologico, culturale e religioso, a

fatti, personaggi, eventi ed istituzioni caratterizzanti:

• Umanesimo e Rinascimento;

• La crisi dell’unità religiosa;

• Seicento e Settecento;

• Illuminismo, la Rivoluzione americana e francese.

l'alunno sa:

utilizzare termini specifici del linguaggio disciplinare;

utilizzare in modo pertinente la cronologia e la periodizzazione;

comprendere aspetti essenziali della metodologia della ricerca storica e ricavare

informazioni dalle fonti;

distinguere tra svolgimento storico, microstorie e storie settoriali (es. storia

dell'alimentazione, dello sport, della medicina, ecc.)

scoprire radici storiche moderne nella realtà locale e regionale ed europeo.

42


EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA

Conoscenze:

La costituzione e i suoi principi.

L’organizzazione della repubblica italiana.

La moneta unica.

Il sistema scolastico italiano tra istruzione e formazione.

Abilità:

Confrontare l’organizzazione della repubblica italiana con quelli degli stati

dell’Unione europea di cui si studia la lingua.

Analizzare, anche attraverso la stampa e i mass- media, l’organizzazione della

repubblica e la funzione delle varie costituzioni.

Vista al parlamento ( camera dei deputati).

GEOGRAFIA

- Si orienta sul terreno con l'uso della pianta e coglie le caratteristiche geografiche del

territorio comunale (studio del territorio locale) ed europeo.

- Disegna, usando la simbologia convenzionale, carte tematiche e le principali forme di

rappresentazione grafica (ideogrammi, istogrammi) dei dati relativi alla popolazione

europea: densità, movimento naturale e flussi migratori.

- Riconosce le trasformazioni apportate dall'uomo sul territorio dell'Europa, leggendo carte e

immagini.

- Analizza i più significativi temi riguardanti gli Stati europei con le caratteristiche

antropiche, economiche, ecologiche, storiche), leggendo e interpretando statistiche, carte di

varia tipologia, grafici, cartogrammi, foto.

- Analizza, mediante l'osservazione diretta/indiretta, un territorio (comunale, regionale,

italiano), per conoscere e comprendere la sua organizzazione e individuare aspetti e

problemi dell'interazione uomo-ambiente nel tempo.

- Analizza, mediante l'osservazione indiretta e la lettura del testo, le caratteristiche generali

fisico-antropiche degli Stati dell’Europa.

LETTERE : CLASSI 3^

ITALIANO

ASCOLTO:

- Ascolta la lettura di un testo e riutilizza le informazioni in una prova strutturata.

- Ascolta la lettura di un testo scritto e non e valuta l’attendibilità del messaggio ascoltato,

secondo il proprio punto di vista.

- Comprende un prodotto video e riorganizza le informazioni raccolte in schemi, tabelle, testi

scritti e mappe.

PARLATO:

- Ricostruisce oralmente la struttura informativa di una comunicazione orale/scritta con/senza

l'aiuto di un supporto (appunti, mappe, schemi).

43


- Applica strategie di memoria in concrete situazioni di apprendimento, dimostrando di aver

interiorizzato i contenuti disciplinari.

- Memorizza testi e poesie.

- Descrive argomentando il proprio progetto di vita e le scelte per realizzarlo.

- Interviene nelle discussioni, usando argomentazioni per formulare ipotesi, sostenere o

confutare tesi.

LETTURA:

- Legge ad alta voce ogni tipologia testuale, applicando strategie per migliorarne

l'efficacia (pause, intonazione, ecc.) e con pronuncia orientata allo standard nazionale ed

espressività.

- Comprende ed interpreta in forma autonoma testi letterari e non (espositivi, narrativi,

descrittivi, regolativi, ecc.), attivando le seguenti abilità:

• utilizzando sottolineature e note a margine;

• individuando informazioni ed elementi costitutivi del testo (sequenze);

• comprendendo le principali intenzioni comunicative dell'autore;

• cogliendo il significato del lessico utilizzato.

- Legge in forma autonoma testi poetici d'autore, ne coglie gli elementi caratterizzanti

(lirica, epica, ecc.), analizza elementi di metrica.

- Dimostra la competenza della sintesi.

SCRIVERE

- Produce testi a dominanza argomentativa (tema, recensione, intervista, dialoghi,

commenti), usando il linguaggio oggettivo e il registro adeguato.

- Riscrive testi letterari con procedure creative guidate.

- Produce testi scritti con corretta applicazione della grammatica.

- Organizza testi mono - pluritematici anche in forma multimediale.

- Ricerca materiali e fonti anche su internet per lo sviluppo di un testo a dominanza

argomentativa.

RIFLESSIONI SULLA LINGUA:

- Usa consapevolmente il dizionario per accrescere il lessico all'interno di un contesto

comunicativo orale e scritto.

- Ha maturato un linguaggio corretto e lessicalmente ricco e appropriato.

- Conosce le caratteristiche più significative della storia della lingua italiana.

- Opera confronti fra parole latine e italiane anche all’interno del Laboratorio di Latino

- Conosce la sintassi del periodo.

STORIA

In relazione al contesto fisico, sociale, economico, tecnologico, culturale e religioso, a fatti,

personaggi, eventi ed istituzioni caratterizzanti:

• Napoleone e l’Europa post-napoleonica;

• La formazione dello Stato Italiano e degli Stati liberali dell’800;

• L’Europa e il mondo degli ultimi decenni dell’800;

• Le istituzioni liberali e i problemi dell’Italia unita;

• La prima guerra mondiale;

• L’età delle masse e la fine della centralità europea;

• Crisi e modificazione delle democrazie;

• I totalitarismi;

• La seconda guerra mondiale;

• La nascita della Repubblica italiana;

44


• La società del benessere e la crisi degli anni ’70;

• Il crollo del Comunismo nei paesi dell’Est europeo;

• L’integrazione europea.

l'alunno sa:

utilizzare termini specifici del linguaggio disciplinare;

utilizzare in modo pertinente la cronologia e la periodizzazione;

comprendere aspetti essenziali della metodologia della ricerca storica e ricavare

informazioni

dalle fonti;

distinguere tra svolgimento storico, microstorie (storia regionale) e storie settoriali (es.

storia

dell'alimentazione, dello sport, della medicina, ecc.)

scoprire radici storiche dell’età contemporanea nella realtà locale e regionale.

EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA

Conoscenze:

La costituzione italiana.

La dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

L’ONU

L’UNESCO, tribunale internazionale dell’Aia.

Abilità:

Riconoscere le organizzazioni mondiali e internazionali.

Le azioni ed il ruolo delle associazioni internazioni umanitarie.

GEOGRAFIA

- Si orienta sul terreno con l'uso della pianta e coglie le caratteristiche geografiche del

territorio

italiano, soprattutto nel corso di viaggi d’istruzione.

- Analizza, mediante l'osservazione indiretta e la lettura del testo, le caratteristiche generali

fisico-

antropiche dei Paesi extraeuropei.

- Disegna, usando la simbologia convenzionale, carte tematiche e le principali forme di

rappresentazione grafica (ideogrammi, istogrammi) i dati relativi alla popolazione

mondiale:

densità, movimento naturale e flussi migratori, problematiche.

- Analizza un tema geografico o un territorio attraverso l’utilizzo di grafici, dati statistici,

foto,

testi specifici, stampa quotidiana, televisione, internet e lo presenta con testo scritto o

multimediale.

45


- Conosce e comprende i tratti peculiari delle aree di povertà, analizzando e mettendo in

relazione

i fattori che le hanno determinate.

- Presenta uno Stato del mondo, operando confronti con altri Stati europei e con l’Italia.

Lingua Straniera : CLASSI 1^

OBIETTIVI FORMATIVI

- Comprendere semplici e chiari messaggi orali riguardanti la vita quotidiana.

- Comprendere il significato globale di un testo semplice.

- Interagire in semplici scambi dialogici relativi alla vita quotidiana, dando e chiedendo

informazioni, usando un lessico adeguato e funzioni comunicative appropriate

- Produrre semplici messaggi scritti sulla propria quotidianità.

- Conoscere e utilizzare correttamente strutture e funzioni linguistiche apprese.

- Conoscere e confrontare gli aspetti principali della propria civiltà con quelli della civiltà

straniera.

FUNZIONI

- salutare, presentarsi, presentare, ringraziare, descrivere luoghi, oggetti e persone, esprimere

bisogni e

gusti, parlare di abitudini, esprimere possesso, chiedere e dire l'ora.

- Aspetti fonologici della lingua.

LESSICO

Aree lessicali concernenti numeri, date, colori e oggetti dell'ambiente circostante.

Ambiti semantici relativi all'identità delle persone.

RIFLESSIONI SULLA LINGUA

Verbi ausiliari (forma affermativa, interrogativa e negativa)

Tempi verbali: presente e imperativo.

Pronomi personali .

Aggettivi possessivi, dimostrativi e qualificativi.

Alcune preposizioni di luogo e di tempo.

Lingua Straniera : CLASSI 2^

OBIETTIVI FORMATIVI

- Comprendere semplici e chiari messaggi orali riguardanti la vita quotidiana.

- Comprendere il significato globale di un testo semplice.

- Interagire in semplici scampi dialogici relativi alla vita quotidiana, dando e chiedendo

informazioni, usando un lessico adeguato e funzioni comunicative appropriate.

- Produrre semplici messaggi scritti sulla propria quotidianità.

- Conoscere e utilizzare correttamente strutture e funzioni linguistiche apprese.

- Conoscere e confrontare gli aspetti principali della propria civiltà con quelli della civiltà

straniera.

46


FUNZIONI

- Salutare, presentarsi, presentare, ringraziare.

- Descrivere luoghi, oggetti e persone.

- Esprimere bisogni e gusti, parlare di abitudini, esprimere possesso.

- Chiedere e dire l’ora.

- Esprimere capacità/incapacità.

- Chiedere e dire ciò che si sta facendo.

- Chiedere e parlare di azioni passate, di azioni programmate o intenzioni.

- Offrire, invitare, accettare, rifiutare.

LESSICO

Lessico pertinente alle aree di conoscenza affrontate.

RIFLESSIONI SULLA LINGUA

- Verbi ausiliari ( Forma affermativa, interrogativa e negativa).

- Tempi verbali: presente, passato, futuro e imperativo.

- Pronomi personali.

- Aggettivi e pronomi possessivi.

- Aggettivi dimostrativi e qualificativi.

- Preposizioni di luogo e di tempo.

- Aspetti fonologici della lingua.

LINGUA STRANIERA: CLASSI 3^

OBIETTIVI FORMATIVI

- Comprendere in modo globale messaggi orali su argomenti noti relativi alla sfera personale e alla

vita quotidiana espressi con articolazione lenta e chiara.

- Comprendere in modo globale e dettagliato testi scritti di varia tipologia su argomenti di interesse

personale e relativi alla vita quotidiana.

- Interagire in brevi conversazioni concernenti situazioni di vita quotidiana ed argomenti familiari.

- Produrre testi scritti di varia tipologia su argomenti noti.

- Conoscere e utilizzare correttamente strutture e funzioni linguistiche apprese.

- Conoscere e confrontare gli aspetti principali della propria civiltà con quelli della civiltà straniera.

FUNZIONI

- Chiedere e parlare di avvenimenti presenti, passati, futuri e di intenzioni;

- Fare confronti, proposte e previsioni;

- Esprimere stati d’animo, opinioni, desideri, fare scelte;

- Descrivere sequenze di azioni.

LESSICO

Lessico pertinente alle aree di conoscenza affrontate.

RIFLESSIONE SULLA LINGUA

- Tempi: passato, futuro, condizionale

- Verbi irregolari di uso più frequente

47


- Modali

- Pronomi possessivi

- Aggettivi e pronomi indefiniti

- Comparativi e superlativi.

MATEMATICA, SCIENZE , INFORMATICA : CLASSI 1^

MATEMATICA

Aritmetica

1- comprendere il significato dei numeri, il modo per rappresentarli, il valore posizionale delle

cifre nei numeri naturali e decimali.

2- Comprendere il significato delle operazione.

3- Operare tra numeri mentalmente, per iscritto e con strumenti di calcolo.

4- Usare il ragionamento aritmetico e la modellizzazione numerica per risolvere semplici

problemi tratti dal mondo reale o interni alla matematica.

Geometria

1. Conoscere gli enti geometrici fondamentali, i segmenti, gli angoli e operare con essi.

2. Riconoscere e descrivere le principali figure piane.

3. Conoscere il concetto di contorno e perimetro e calcolarlo.

4. Utilizzare le trasformazioni geometriche per osservare, classificare ed argomentare proprietà

delle figure.

5. Risolvere i problemi utilizzando proprietà geometriche delle figure, ricorrendo a modelli

materiali e ad opportuni strumenti di rappresentazione ( riga, squadra, compasso ed

eventualmente software).

Misura

1. Esprimere le misure in unità di misura nel SI, utilizzando le potenze del 10 e le cifre

significative.

2. Effettuare e stimare misure in modo diretto ed indiretto.

Dati e previsioni

1. Identificare un problema affrontabile con un’indagine statistica, formulando un questionario,

raccogliendo dati e organizzando gli stessi in tabelle.

SCIENZE

- Osservare, descrivere e conoscere la materia e i suoi fenomeni.

- Osservare, descrivere e conoscere il mondo dei viventi.

- Individuare grandezze significative relative a singoli fenomeni, fatti e processi.

- Rappresentare semplici fenomeni.

- Individuare semplici relazioni nell’organizzazione dei viventi.

- Comprendere la terminologia scientifica ed usarla per esprimersi in modo chiaro e corretto:

Introduzione al pensiero razionale

- Passare dal linguaggio comune al linguaggio specifico;

- Comprendere il ruolo della definizione;

- Esprimere verbalmente, in modo corretto i ragionamenti e le argomentazioni

- Riconoscere gli errori e la necessità di superarli positivamente

48


- Schematizzare la situazione di un problema allo scopo di elaborare in modo adeguato una

possibile procedura risolutiva.

INFORMATICA

Indurre i discenti alla costruzione delle proprie conoscenze.

Esaltare le capacità progettuali.

Consentire la traduzione di concetti astratti in rappresentazioni visive, in animazioni, in grafici, in

suoni, in animazioni.

Far vivere alla classe esperienze di interattività e di cooperazione.

Attuare attività educative e didattiche unitarie che, a partire da problemi, hanno lo scopo di aiutare il

discente a trasformare in competenze personali conoscenze ed abilità.

MATEMATICA, SCIENZE, INFORMATICA : CLASSI 2^

MATEMATICA

ARITMETICA

1- Approfondire ed ampliare il concetto di numero:

- la frazione come rapporto e come quoziente;

- i numeri razionali e operazioni con essi;

- rapporti, percentuali e proporzioni.

GEOMETRIA

- Conoscere e calcolare le aree delle figure piane.

- Conoscere ed applicare il teorema di Pitagora.

- Conoscere l’omotetia e la similitudine

- Operare semplici trasformazioni geometriche.

- Conoscere il sistema di riferimento Cartesiano e rappresentare su di esso punti,segmenti

e figure.

MISURA

Riprendere ed ampliare le unità di misura secondo il S. I.

DATI E PREVISIONI

- Riprendere gli elementi delle indagini statistiche

- Avviare al calcolo della probabilità.

INTRODUZIONE AL PENSIERO RAZIONALE

1.Consolidare gli obiettivi del pensiero razionale proposti per la classe prima.

2.Esporre chiaramente un procedimento risolutivo.

3.Individuare regolarità in contesti e fenomeni osservati.

SCIENZE

49


Ampliare le conoscenze sulla materia e i suoi fenomeni.

Acquisire maggiori conoscenze nella definizione e nell’uso delle unità di misura.

Saper stabilire relazioni fra elementi di fenomeni fisici e chimici

Conoscere il proprio corpo e le sue funzioni.

Acquisire le regole indispensabili per la propria salute.

Usare con maggiore padronanza il linguaggio specifico.

INFORMATICA

Indurre i discenti alla costruzione delle proprie conoscenze.

Esaltare le capacità progettuali.

Consentire la traduzione di concetti astratti in rappresentazioni visive, in animazioni, in grafici, in

suoni, in animazioni.

Far vivere alla classe esperienze di interattività e di cooperazione.

Attuare attività educative e didattiche unitarie che, a partire da problemi, hanno lo scopo di aiutare il

discente a trasformare in competenze personali conoscenze ed abilità.

Avviare all’utilizzo critico del grande patrimonio di informazioni disponibile su Internet elaborando

i dati acquisiti in funzione dei propri interessi e di specifiche esigenze.

MATEMATICA, SCIENZE, INFORMATICA : CLASSI 3^

ALGEBRA

Approfondire ed ampliare il concetto di numero

- Conoscere i numeri relativi, le operazioni tra di essi e le loro proprietà – Operare con i n. relativi

- Conoscere il calcolo letterale – Applicare il calcolo letterale

- Conoscere i concetti di equazione - Risolvere equazioni ad una incognita; risolvere problemi

mediante le equazioni

- Conoscere il concetto di lunghezza della circonferenza e area del cerchio; conoscere il significato

di π – Calcolare lunghezza della circonferenza e di sue parti; Calcolare area del cerchio e di sue

parti; risolvere problemi riguardanti la circonferenza ed il cerchio

- Conoscere i primi elementi di geometria analitica – Usare il piano cartesiano e rappresentare in

esso coppie di numeri relativi

- Conoscere le funzioni di proporzionalità diretta, inversa e la loro rappresentazione grafica – Usare

coordinate cartesiane per rappresentare funzioni

GEOMETRIA

- Conoscere le caratteristiche dei poliedri; conoscere l principio di equivalenza dei solidi –

Risolvere problemi riguardanti il calcolo delle misure relative ad un poliedro e ad un solido di

rotazione

MISURA

- Riprendere ed ampliare le unità di misura secondo il S.I.

DATI E PREVISIONI

- Conoscere il concetto di probabilità di un evento – Realizzare previsioni di probabilità in contesti

semplici

INTRODUZIONE AL PENSIERO RAZIONALE

- Giustificare in modo adeguato enunciazioni

- Documentare i procedimenti scelti ed applicati alla risoluzione dei problemi

- Valutare le diverse strategie risolutive di un problema

50


SCIENZE

Comprendere e descrivere situazioni, fatti e fenomeni.

Riconoscere proprietà varianti ed invarianti, analogie e differenze.

Individuare grandezze significative relative a singoli fenomeni e processi.

Rappresentare la complessità dei fenomeni con disegni, simboli, tabelle, diagrammi, grafici,

semplici simulazioni.

Comprendere la terminologia scientifica corrente ed esprimersi in modo chiaro, rigoroso e

sintetico.

Usare ed elaborare i linguaggi specifici della matematica e delle scienze sperimentali.

Usare il computer come strumento per la elaborazione e la rappresentazione dei dati.

INFORMATICA

- Introduzione ad un semplice linguaggio di programmazione – Consolidare le abilità acquisite nelle

precedenti classi.

MUSICA : CLASSE 1^

1. PRATICA STRUMENTALE

Possedere le elementari tecniche esecutive degli strumenti didattici ed eseguire semplici

brani ritmici e melodici sia a orecchio sia decifrando la semiografia musicale.

CONTENUTI

Fondamenti delle tecniche di uno strumento musicale;

Famiglie strumentali.

2. PRATICA VOCALE

Riprodurre con la voce, per imitazione e/o lettura, brani corali ad una o più voci anche con

appropriati arrangiamenti strumentali;

CONTENUTI

Tecniche di base di canto;

Fattori prosodici di parole e frasi, strutture ritmiche delle parole.

3. PRODUZIONE MUSICALE

Improvvisare sequenze ritmiche e melodiche a partire da stimoli di diversa natura;

Elaborare commenti musicali a testi verbali o figurativi.

CONTENUTI

Relazioni tra linguaggi;

Principali strutture del linguaggio musicale e loro valenza espressiva.

51


4. ASCOLTO, INTERPRETAZIONE E ANALISI

Riconoscere e analizzare con linguaggio appropriato le fondamentali strutture del linguaggio

musicale e la loro valenza espressiva, mediante l’ascolto di opere musicali.

CONTENUTI

Principali usi e funzioni della musica nella realtà contemporanea con particolare riguardo ai

mass-media;

MUSICA : CLASSE 2^

2. PRATICA STRUMENTALE

Realizzare e rielaborare semplici cellule ritmiche e melodiche che abbiano un senso

musicale.

CONTENUTI

Ampliamento delle tecniche d’uso di uno strumento musicale;

Esecuzione, con lo strumento, di semplici brani musicali leggendo lo spartito.

2. PRATICA VOCALE

Riprodurre con la voce, per imitazione e/o lettura, brani corali ad una o più voci anche con

appropriati arrangiamenti strumentali;

CONTENUTI

Rafforzamento delle tecniche del canto;

Intonazione di semplici canti da solo e/o in gruppo seguendo la partitura.

3. PRODUZIONE MUSICALE

Improvvisare sequenze ritmiche e melodiche a partire da stimoli di diversa natura;

Elaborare commenti musicali a testi verbali o figurativi.

CONTENUTI

Relazioni tra linguaggi;

Attività di sonorizzazione destinata a rafforzare l’espressività di poesie e racconti.

4. ASCOLTO, INTERPRETAZIONE E ANALISI

Riconoscere e analizzare con linguaggio appropriato le fondamentali strutture del linguaggio

musicale e la loro valenza espressiva, mediante l’ascolto di opere musicali.

CONTENUTI

52


Principali usi e funzioni della musica nella realtà contemporanea con particolare riguardo ai

mass-media;

Ascolti relativi ai timbri strumentali dell’orchestra e di altre formazioni strumentali.

MUSICA CLASSE III

3. PRATICA STRUMENTALE

Realizzare e rielaborare cellule ritmiche e melodiche che abbiano un senso musicale di

semplice e media difficoltà.

CONTENUTI

Ampliamento e consolidamento delle tecniche d’uso di uno strumento musicale;

Traduzione, mediante lo strumento, brani musicali di semplice e media difficoltà, leggendo

lo spartito.

2. PRATICA VOCALE

Riprodurre con la voce, per imitazione e/o lettura, brani corali ad una o più voci anche con

appropriati arrangiamenti strumentali;

CONTENUTI

Rafforzamento e consolidamento delle tecniche del canto;

Intonazione di semplici canti da solo e/o in gruppo seguendo la partitura.

3. PRODUZIONE MUSICALE

Improvvisare sequenze ritmiche e melodiche a partire da stimoli di diversa natura;

Elaborare commenti musicali a testi verbali o figurativi.

CONTENUTI

Relazioni tra linguaggi;

Progettazione e realizzazione di messaggi musicali autonomi o associati ad altri linguaggi.

4. ASCOLTO, INTERPRETAZIONE E ANALISI

Riconoscere e analizzare con linguaggio appropriato le fondamentali strutture del linguaggio

musicale e la loro valenza espressiva, mediante l’ascolto di opere musicali.

CONTENUTI

Principali usi e funzioni della musica nella realtà contemporanea con particolare riguardo ai

mass-media;

Ascolti relativi ai timbri strumentali dell’orchestra e di altre formazioni strumentali.

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE : CLASSI 1^

1. CAPACITÀ COORDINATIVA

53


a) accoppiamento e combinazioni dei movimenti;

b) equilibrio

2. LIVELLO DI SVILUPPO E TECNICHE DI MIGLIORAMENTO DELLE

CAPACITÀ CONDIZIONALI ( forza, rapidità, resistenza,flessibilità)

a) utilizzare consapevolmente piani di lavoro per l’incremento delle capacità

condizionali, secondo i propri livelli di maturazione e apprendimento;

3. ELEMENTI TECNICI E REGOLAMENTARI DI ALCUNI SPORT ( in particolare

quelli realizzabili a livello scolastico)

a) gestire in modo consapevole abilità specifiche riferite a situazioni tecniche e tattiche

negli sport individuali e di squadra;

b) utilizzare le conoscenze tecniche per svolgere funzioni di giure e arbitraggio;

4. NORME FONDAMENTALI DI PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI LEGATI

ALL’ATTIVITÀ FISICA.

a) ai fini della sicurezza, utilizzare in modo responsabile spazi,attrezzature,veicoli sia

individualmente sia in gruppo.

5. LA SEGNALETICA STRADALE E LE NORME DI CONDUZIONE DEI CICLI E

DEI MOTOCICLI.

a) mettere in atto comportamenti corretti nell’uso della bicicletta e del ciclomotore.

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE : CLASSI 2^

6. ATTIVITA’ SPORTIVA COME VALORE ETICO, VALORE DEL CONFRONTO E

DELLA COMPETIZIONE.

a) Rispettare il codice deontologico dello sportivo e le regole delle discipline sportive

praticate.

7. RAPPORTO TRA PRONTEZZA DI RIFLESSI E UNA SITUAZIONE DI

BENESSERE FISICO.

a) Riconoscere il corretto rapporto tra ed

8. CAPACITÀ COORDINATIVA

a) accoppiamento e combinazioni dei movimenti;

b) equilibrio

9. LIVELLO DI SVILUPPO E TECNICHE DI MIGLIORAMENTO DELLE

CAPACITÀ CONDIZIONALI ( forza, rapidità, resistenza,flessibilità)

a) utilizzare consapevolmente piani di lavoro per l’incremento delle capacità

condizionali, secondo i propri livelli di maturazione e apprendimento;

10. ELEMENTI TECNICI E REGOLAMENTARI DI ALCUNI SPORT ( in particolare

quelli realizzabili a livello scolastico)

a) gestire in modo consapevole abilità specifiche riferite a situazioni tecniche e tattiche

negli sport individuali e di squadra;

b) utilizzare le conoscenze tecniche per svolgere funzioni di giure e arbitraggio;

11. NORME FONDAMENTALI DI PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI LEGATI

ALL’ATTIVITÀ FISICA.

54


a) ai fini della sicurezza, utilizzare in modo responsabile spazi,attrezzature,veicoli sia

individualmente sia in gruppo.

12. LA SEGNALETICA STRADALE E LE NORME DI CONDUZIONE DEI CICLI E

DEI MOTOCICLI.

a) mettere in atto comportamenti corretti nell’uso della bicicletta e del ciclomotore.

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE : classe 3^

13 Fantasia motoria

Risolvere in forma originale e creativa un determinato problema motorio e sportivo.

14 Tecniche e tattiche dei giochi sportivi

a- rispettare le regole di un gioco di squadra

b- Svolgere un ruolo attivo utilizzando al meglio le proprie abilità tecniche e tattiche

15 Tecniche relazionali che valorizzano le diverse capacità

a- favorire e stabilire corretti rapporti interpersonali

b- Valore del confronto nelle competizioni sportive

16 Rapporto tra attività e cambiamenti fisici e psicologici della preadolescenza

Conoscenza delle funzioni del corpo umano

17 Regole di prevenzione e attuazione della sicurezza personale a scuola, in casa, in ambienti

esterni

Elementi di pronto soccorso negli infortuni più comuni

18 La segnaletica stradale e le norme di conduzione dei cicli e dei motocicli

Mettere in atto comportamenti corretti nell’uso della bicicletta e del ciclomotore

55


ARTE ED IMMAGINE (biennio)

CONOSCENZE ABILITA’

I. L’immagine descrittiva e illustrativa.

II. Il simbolo.

III. I codici di base: linea, superficie, colore...

IV. Espressività della linea e del colore.

V. Strumenti, materiali e procedimenti di

tecniche artistiche: disegno, pittura e

collage.

VI. Oggetti, vegetali, animali e particolari

anatomici umani.

VII. Effetti cromatici.

VIII. Gli elementi fondamentali dei

linguaggi audiovisivi e multimediali.

IX. Il valore sociale e il valore estetico del

paesaggio e del patrimonio ambientale e

culturale.

X. La raffigurazione spaziale (intuitiva,

rappresentazione prospettica).

XI. Arte preistorica e delle prime civiltà.

(lettura delle immagini).

XII. Dall’arte classica all’arte

cristiana.

XIII. Dal Romanico alla prima metà

dell’Ottocento.

ARTE IMMAGINE CLASSE TERZA

a. Definire in modo corretto forma d’arte,

tecnica e soggetto delle opere analizzate.

b.Descrivere sinteticamente gli aspetti generali

dell’arte di un periodo storico studiato.

c. Riconoscere il tratto stilistico dell’opera

analizzata.

d. Riconoscere il significato di alcuni simboli,

tra quelli osservati durante l’analisi di

un’opera d’arte.

e. Inventare e produrre messaggi visivi con

l’uso di tecniche e materiali diversi.

f. Conoscere le regole della composizione;

effetti del movimento; luci ed ombre.

g. Rappresentare oggetti piani e solidi, ed

ambienti in prospettiva.

h. Utilizzare l’immagine fotografica e

multimediale in modo creativo.

i. Riconoscere e leggere le tipologie

principali dei Beni artistico-culturali (zone

archeologiche, complessi architettonici,

collezioni pittoriche, ecc.), individuare i

Beni artistici e culturali presenti nel

territorio.

• approfondimenti sulla rappresentazione dello spazio nelle tre dimensioni e sull’uso della

prospettiva;

• approfondimenti dell’utilizzo di varie tecniche artistiche, audiovisive ed informatiche;

• paradigmi del percorso dell’arte dal XIX sec. ad oggi;

• le funzioni dell’arte nel tempo e il valore estetico del patrimonio culturale: le attività di

cura del bene artistico, la funzione del restauro;

• modalità di sensibilizzazione (segnalazione alle istituzioni proposte) verso le

problematiche relative alla tutela del patrimonio artistico e paesaggistico.

• comprendere le relazioni tra la realtà e le diverse forme di raffigurazione attraverso

processi di osservazione analitica e selettiva;

• riconoscere e applicare la metodologia operativa delle differenti tecniche artistiche,

audiovisive ed informatiche;

• rappresentare e documentare le fasi della progettazione di un oggetto mettendo in

rapporto materiali, colori, destinazione d’uso, funzionalità e qualità;

• produrre e rielaborare opere emblematiche attraverso le tecniche diverse, lo studio del

contesto sociale e dei fattori che determinano le soluzioni compositive;

56


• analizzare il valore sociale ed estetico del paesaggio e del patrimonio culturale riferito al

proprio territorio.

TECNOLOGIA

Aree tecnologiche per il biennio

Obiettivi :

1. Osservare, riconoscere e analizzare la realtà tecnologica dell’argomento, per stabilire dei

confronti nel settore di produzione; le proprietà; gli utensili; le macchine e gli impianti

utilizzati.

2. Rappresentare graficamente un oggetto o un impianto, applicando le regole della geometria

piana e delle proiezioni ortogonali.

3. Individuata l’esigenza, realizzare il modello con il sistema operativo, usando dei materiali

elementari e di facile uso, inoltre comunicare con il linguaggio specifico tecnologico i dati

acquisiti, i processi produttivi e le conoscenze delle norme di sicurezza che bisogna adottare.

4. Utilizzate le regole e le procedure del design per scopi funzionali ed estetici.

Argomenti

Economia e mondo del lavoro – Tecnologia dei materiali – Uso del territorio – Rappresentazione

grafica .

Obiettivi formativi per

Economia e mondo del lavoro

• Osservare e analizzare la realtà tecnologica dei settori produttivi per stabilire confronti e

individuare relazioni qualitative ( proprietà ) e quantitative ( dati ) .

• Comunicare dati e processi presenti nel settore mediante l’uso del linguaggio specifico della

tecnologia ( disegno – grafica – schemi – tabelle ).

• Applicare le regole della geometria piana e la forma semplice delle proiezioni ortogonali per

descrivere o rappresentare l’oggetto.

• Progettare e verificare la realizzazione di modelli di oggetti, di impianti, di strumenti

destinati a soddisfare determinati bisogni.

Tecnologia dei materiali

• Osservare e analizzare oggetti d’uso comune, riconoscere le proprietà ( fisiche, meccaniche

e tecnologiche ) dei materiali impiegati

• Comunicare dati e processi produttivi dei materiali mediante l’uso del linguaggio specifico

della tecnologia ( disegno – grafica – schemi – tabelle ) .

• Applicare le regole della geometria piana e la forma elementare delle proiezioni ortogonali

per descrivere e rappresentare l’oggetto.

• Progettare e realizzare modelli di oggetti o strumenti oppure impianti per la verifica .

Uso del territorio

• Osservare e analizzare la realtà tecnologica presente nel settore urbano e in quello

dell’edilizia per stabilire confronti e individuare le relazioni qualitative ( proprietà ) e

quantitative (dati ).

• Comunicare dati e processi produttivi dei settori tramite l’uso del linguaccia specifico della

tecnologia (disegno – grafica – schemi – tabelle ) .

• Applicare le regole della geometria piana e la forma elementare delle proiezioni ortogonali

per rappresentare e descrivere un oggetto .

• Progettare e realizzare modelli di oggetti, impianti o strumenti contestualizzati nel settore

urbano per realizzare la verifica.

Rappresentazione grafica

57


Osservare, riconoscere, analizzare, rilevare dati e misure per rappresentare, ideare, progettare

per realizzare modellini modo da utilizzare adeguatamente il linguaggio specifico .

Aree tecnologiche per la classe terza

Obiettivi :

1. Riconoscere, analizzare e descrivere la tecnica costruttiva e di funzionamento degli

oggetti, degli utensili, delle macchine o degli impianti presi in esame.

2. Riconoscere ed analizzare i problemi dei fattori produttivi sull’argomento da trattare.

3. Con il supporto dei mezzi tecnologici e con l’osservanza delle regole normative di

progettazione, rappresentare graficamente il problema da esaminare.

4. Costruire modelli o bozzetti di oggetti di uso comune con l’utilizzo di materiali di facile

uso.

Argomenti

Macchine e meccanismi – Energia – Elettricità ed elettronica – Reti di comunicazione e mezzi

di trasporto – Rappresentazione grafica .

Obiettivi formativi di

Macchine e meccanismi :

• Riconoscere macchine semplici usate quotidianamente, individuandone le funzioni e

descrivere le caratteristiche tecnologiche .

• Analizzare e rappresentare graficamente il funzionamento delle macchine semplici e dei

motori termici.

• Ideare e progettare usando le proiezioni ortogonali o le assonometrie per realizzare

modelli di macchine semplici o di meccanismi che trasmettono il moto .

• Individuare e valutare i problemi inerenti al rapporto uomo – macchina nel processo

produttivo e nella vita quotidiana .

Energia :

• Riconoscere semplici impianti di produzione, di trasformazione e di utilizzazione

dell’energia descrivendone le caratteristiche.

• Analizzare e rappresentare graficamente con disegni, schemi, grafi, tabelle e mappe i

processi di produzione, di trasformazione e di utilizzazione dell’energia .

• Ideare e progettare usando le proiezioni ortogonali o le assonometrie per realizzare e

verificare il funzionamento di semplici sistemi tecnologici riferibili all’energia.

• Analizzare e valutare il rapporto tra consumo energetico e sviluppo sostenibile.

Elettricità:

• Riconoscere semplici impianti elettrici per individuare il tipo per descrivere le

caratteristiche tecnologiche .

• Analizzare e rappresentare graficamente semplici impianti elettrici utilizzando le

norme CEI .

• Ideare, progettare, realizzare e verificare il funzionamento di modelli di semplici

impianti elettrici .

• Mettere in relazione lo sviluppo tecnologico in merito all’uso dell’elettricità e

dell’elettronica con le forme, il ritmo,le abitudini e i pericoli che presentano .

Reti di comunicazione e mezzi di trasporto :

58


• Riconoscere i vari tipi di trasporto, individuandone il tipo per descrivere le

caratteristiche tecnologiche .

• Analizzare e rappresentare graficamente i sistemi di telecomunicazione ricorrendo a

schemi grafici o mappe rispettando le norme di progettazione .

• Rappresentare , realizzare e verificare il funzionamento dei modelli riferiti ai mezzi di

trasporto e dei nuovi sistemi di telecomunicazione della vita quotidiana.

Rappresentazione grafica :

• Osservare, riconoscere, analizzare, rilevare dati e misure dai progetti.

• Ideare e rappresentare con la progettazione modelli per realizzarli in modo da

utilizzare adeguatamente il linguaggio specifico.

5.3.3 I LIVELLI DI PARTENZA

Rilevazione situazione individuale di partenza classi 1^

Nel predisporre l’offerta formativa e i percorsi attraverso cui si deve esplicare (attività didattiche di

curricolo, di sostegno, di recupero, di consolidamento e di potenziamento), la Scuola individua la

situazione di partenza di ciascun alunno.

Per quelli iscritti alla classe 1^, analizza anche ogni informazione che emerge dalla storia scolastica

e dalle prestazioni fornite dal ragazzo sia a livello di abilità trasversali che disciplinari.

Ambiti da testare per le classi 1^:

Elementi di rilevazione Metodo di rilevamento

Contesto familiare

Curricolo scolastico

Prerequisiti

Incontri con le famiglie

Somministrazione questionario

Incontro con i maestri

Lettura schede

Tabulazione dati rilevanti (Griglia allegata)

Osservazioni sistematiche

Test d’ingresso disciplinari

Tabulazione dati (Griglia allegata)

5.3.4 I PREREQUISITI DISCIPLINARI

Le prove d’ingresso disciplinari devono accertare i prerequisiti, ovvero le competenze negli

ambiti e con le metodologie sottoindicati:

Religione

I test d’ingresso sono formulati in base ad aree di riferimento e per classi parallele. Si intende

accertare:

• la conoscenza dei contenuti essenziali della religione e dei valori religiosi;

• il possesso di corretti riferimenti alle fonti bibliche e ai documenti;

• la comprensione e l'uso dei linguaggi specifici.

59


Italiano

• Lettura:

-ogni allievo deve leggere all’impronta un breve passo antologico (10 righi ) di pari

difficoltà; quest’abilità sarà accertata anche su brani assegnati.

• Comprensione di un testo scritto e produzione di sintesi:

a) somministrazione di quesiti vari e graduati nelle difficoltà su un breve brano.

b) sintesi di un breve brano da effettuare in tempi elastici nella prima classe. Sarà

valutata la capacità di trarre le informazioni essenziali da quanto letto.

• - Produzione orale:

la prova, articolata in tempi lunghi (un mese circa), si baserà sulla capacità di

esprimere il proprio vissuto, esperienze significative e valutazioni personali su

argomenti vari. L’insegnante curerà l’annotazione dei seguenti elementi: esposizione

lineare, ordinata, linguaggio semplice e chiaro.

• - Produzione scritta:

il ragazzo è chiamato a cimentarsi nell’esposizione di argomenti esperienziali: si

valuterà la ricchezza e la coerenza dei contenuti, la forma, il lessico e la correttezza

grammaticale;

• - Conoscenza delle strutture della lingua:

la prova consisterà nella somministrazione di test per verificare:

o competenza ortografica e conoscenze morfologiche (classe I);

o competenza ortografica, morfologica e sintattica della proposizione;

Storia

I prerequisiti richiesti all’alunno si articolano su basi diverse e traggono spunto dai criteri propri

della disciplina. Oltre alle capacità trasversali di saper comprendere, leggere e cogliere il senso

globale di un testo, si devono accertare attraverso la somministrazione di test:

• conoscenze;

• orientamento spaziale;

• orientamento temporale;

• competenza lessicale;

• comprensione del testo;

• comprensione dei fondamenti della vita sociale, civile e politica:cogliere gli elementi

fondamentali relativi alle istituzioni.

Geografia

Attraverso la somministrazione di test si accertano i seguenti prerequisiti:

• orientamento nello spazio geografico;

• descrizione di un paesaggio;

• conoscenza degli ambienti studiati: l’Italia, e l’Europa ;

• possesso del lessico di base;

• competenza nella lettura delle carte geografiche;

• comprensione di relazioni di grado medio.

Lingua straniera

Classe I:

• motivazione all’apprendimento della lingua;

• capacità logiche e di osservazione;

• capacità di ascolto, comprensione, memorizzazione.

• conoscenza di contenuti essenziali

60


Scienze matematiche

Le prove d’ingresso devono accertare i seguenti prerequisiti:

Classe I.

Matematica:

• capacità di leggere e scrivere un numero;

• conoscenza dei meccanismi di calcolo delle quattro operazioni;

• individuazione dell’uso delle quattro operazioni;

• individuazione degli elementi di un problema;

• conoscenza delle nozioni elementari di geometria e del Sistema metrico decimale.

Scienze:

• osservazione degli eventi e dei fenomeni più comuni;

• capacità di stabilire relazioni spazio-tempo e causa-effetto;

• uso degli strumenti di misura più semplici.

Tecnologia e Informatica

Classe I

• verificare le conoscenze di tipo terminologico, degli elementi geometrici e delle tecnologie

in senso generale.

Arte e Immagine

I test d'ingresso mirano a verificare:

Classe I

• il grado della percezione, della coordinazione e della memoria visiva;

• il grado di percezione figura/sfondo;

• la capacità di conoscere e usare il colore;

• la capacità di conoscere e usare semplici tecniche espressive.

Musica

I test d'ingresso si propongono di verificare:

Classe I

• Ascolto: capacità di discriminare (altezza, intensità, timbro durata).

• Memorizzazione: memoria tonale e ritmica.

• Analisi accordale: rilevazione della quantità di suoni presenti in un accordo ( da 1 a 5).

Scienze motorie e sportive

Classi I

I test d’ingresso si propongono di verificare:

• capacità condizionali (velocità, forza arti superiori e inferiori);

• capacità coordinative (coordinazione oculo-manuale e oculo-podalica);

• dati antropometrici (peso, altezza);

• Battito cardiaco (indice di Ruffier).

Osservazione: i prerequisiti per le classi 2^ sono gli obiettivi finali della classe 1^.

61


5.3.4 LE OSSERVAZIONI SISTEMATICHE DEL CONSIGLIO DI

CLASSE ,

LA COMUNICAZIONE ALLE FAMIGLIE

La Scuola ha adottato:

1. un FOGLIO DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI CLASSE E DELL’EQUIPE per ciascun

alunno. Su di esso, che reca sul retro i descrittori per ciascuna voce, ogni docente registra le

osservazioni e le valutazioni sui seguenti ambiti relativi alla situazione di partenza:

o Comportamento

o Valutazioni disciplinari

5.3.5 GLI STRUMENTI DEL CONTROLLO SCOLASTICO

Per valutare lo sviluppo delle conoscenze e delle abilità dell’alunno ed anche i progressi che

compie nella maturazione della sua personalità, la Scuola tiene conto del grado di avvicinamento

agli obiettivi prefissati. Applicando la normativa vigente, distingue il duplice momento della

misurazione dei risultati ottenuti nelle specifiche prove (strutturate e semistrutturate) e della

valutazione, che tiene conto sia dei dati della misurazione che degli elementi metacognitivi.

I docenti di tutte le discipline sono tenuti a sottoporre gli allievi a frequenti e molteplici

prove di verifica nel corso dei quadrimestri; tra queste devono risultare anche le verifiche oggettive.

Saranno sottoposti a verifica attraverso una prova strutturata e/o semistrutturata

quadrimestrale anche le seguenti attività: rafforzamento, potenziamento, Laboratori, Progetto

RECUPERO. Tali verifiche, approntate e somministrate dai docenti preposti, riguarderanno

esclusivamente il programma sviluppato nelle singole attività.

Gli strumenti del controllo che si pongono in atto sono vari:

Tipologia delle prove:

• Osservazioni sistematiche

Riguardano gli obiettivi metacognitivi (partecipazione, impegno, metodo di studio,

socializzazione) e sono annotate periodicamente dai docenti negli spazi specifici del

Registro personale e del Foglio di Lavoro del Consiglio di Classe.

• Prove strutturate (oggettive o test)

Si articolano in test di diversa impostazione:

o quesiti vero/falso, a risposta sì/no;

o quesiti a risposta di completamento/integrazione;

62


o quesiti a scelta binaria o multipla;

o quesiti di associazione, corrispondenza, relazione

• Prove semistrutturate (questionari e prove pratiche)

Si articolano in:

o Serie di questionari ove le risposte non sono fisse, ma piuttosto libere e permettono

al ragazzo di dar prova in forma personalizzata non solo delle conoscenze acquisite,

ma anche del grado delle stesse e della capacità elaborativa del pensiero e del

linguaggio;

o relazioni su schema fisso;

o sintesi secondo regole esplicitate (numero di parole, ecc.);

o prove pratiche, prestazioni teatrali, musicali, vocali, ginnico-motorie, ecc.

o ricerche ed esperimenti condotti secondo schemi predisposti.

• Prove non strutturate (verifiche orali e testi scritti)

Si articolano in:

o verifiche orali;

o elaborazione di testi scritti (saggi, componimenti, temi, cronache, pagine di diario,

lettere, ecc.)

Modalità di somministrazione delle prove strutturate e semistrutturate:

Nella somministrazione delle prove strutturate e semistrutturate il docente rispetta le seguenti

modalità

• propone le prove al termine di ogni Unità Didattica o di ogni Modulo, in

cui è stato scandito lo sviluppo del programma;

• si assicura che la materia da verificare sia stata compresa da tutti;

• gradua la difficoltà della prova in rapporto alla classe;

• formula correttamente i quesiti;

• predispone prove chiare nelle richieste e nel linguaggio;

• assegna per l’ esecuzione un tempo proporzionato al grado di difficoltà e

complessità della prova;

• esplicita gli obiettivi che saranno valutati;

• informa gli alunni della tecnica di misurazione che applicherà;

• assicura la correttezza e la serenità dello svolgimento della prova;

• corregge in tempi brevi le prove e sottopone i risultati agli allievi;

• invia i risultati alle famiglie, facendoli ricopiare sul quaderno al ragazzo ed esigendo la

firma dei genitori per presa visione.

Modalità di conduzione delle prove non strutturate:

Nella somministrazione delle prove non strutturate il docente rispetta le seguenti modalità:

testi scritti:

• assegna lo svolgimento di un testo scritto rispondente alle reali esperienze del ragazzo o a

tematiche affrontate ampiamente in classe;

• spiega la traccia e la propone secondo una scaletta di sviluppo del contenuto richiesto (1^ e

2^ classe);

• spiega la traccia ed eventualmente chiede al ragazzo di creare una scaletta di sviluppo del

suo contenuto (3^ classe);

• esplicita gli obiettivi che saranno valutati;

• informa gli alunni della tecnica di misurazione che applicherà;

• assicura la correttezza e la serenità dello svolgimento della prova;

• corregge in tempi brevi la prova e sottopone i risultati agli allievi;

• invia i risultati alle famiglie, facendoli ricopiare sul quaderno al ragazzo ed esigendo la

firma dei genitori per presa visione.

63


verifiche orali:

• crea un clima di serenità e mette l’alunno a suo agio;

• richiede solo contenuti affrontati ed assegnati da studiare;

• avanza domande chiare e adeguate al livello del ragazzo;

• esplicita gli obiettivi che saranno valutati;

• informa l’ alunno della tecnica di valutazione che applicherà.

64


Tabella voto - punteggi per la misurazione delle prove strutturate e semistrutturate

PUNTI 1 - 3 4 5 6 7 8 9 10

10 1-3 4 5 6 7 8 9 10

11 1-3 4 5-6 7 8 9 10 11

12 1-3 4 5-6 7-8 9 10 11 12

13 1-3 4-5 6-7 8-9 10 11 12 13

14 1-3 4-5 6-7 8-9 10-11 12 13 14

15 1-4 5-6 7-8 9-10 11-12 13 14 15

16 1-4 5-6 7-8 9-10 11-12 13-14 15 16

17 1-5 6-7 8-9 10-11 12-13 14-15 16 17

18 1-5 6-7 8-9 10-11 12-13 14-15 16-17 18

19 1-6 7-8 9-10 11-12 13-14 15-16 17-18 19

20 1-6 7-8 9-10 11-12 13-14 15-16 17-18 19-20

21 1-6 7-8 9-11 12-13 14-15 16-17 18-19 20-21

22 1-6 7-8 9-11 12-14 15-16 17-18 19-20 21-22

23 1-6 7-9 10-12 13-15 16-17 18-19 20-21 22-23

24 1-6 7-9 10-12 13-15 16-18 19-20 21-22 23-24

25 1-7 8-10 11-13 14-16 17-19 20-21 22-23 24-25

26 1-8 9-11 12-14 15-17 18-20 21-22 23-24 25-26

27 1-8 9-11 12-14 15-17 18-20 21-23 24-25 26-27

28 1-8 9-11 12-14 15-17 18-20 21-23 24-26 27-28

29 1-9 10-12 13-15 16-18 19-21 22-24 25-27 28-29

30 1-9 10-12 13-15 16-18 19-21 22-24 25-27 28-30

31 1-9 10-12 13-16 17-19 20-22 23-25 26-28 29-31

32 1-9 10-12 13-16 17-20 21-23 24-26 27-29 30-32

33 1-9 10-13 14-17 18-21 22-24 25-27 28-30 31-33

34 1-9 10-13 14-17 18-21 22-25 26-28 29-31 32-34

35 1-10 11-14 15-18 19-22 23-26 27-29 30-32 33-35

36 1-10 11-14 15-18 19-22 23-26 27-30 31-33 34-36

37 1-11 12-15 16-19 20-23 24-27 28-31 32-34 35-37

38 1-11 12-15 16-19 20-23 24-27 28-31 32-35 36-38

39 1-12 13-16 17-20 21-24 25-28 29-32 33-36 37-39

40 1-12 13-16 17-20 21-24 25-28 29-32 33-36 37-40

41 1-12 13-16 17-21 22-25 26-29 30-33 34-37 38-41

42 1-12 13-16 17-21 22-26 27-30 31-34 35-38 39-42

43 1-12 13-17 18-22 23-27 28-31 32-35 36-39 40-43

44 1-12 13-17 18-22 23-27 28-32 33-36 37-40 41-44

45 1-13 14-18 19-23 24-28 29-33 34-37 38-41 42-45

46 1-13 14-18 19-23 24-28 29-33 34-38 39-42 43-46

47 1-14 15-19 20-24 25-29 30-34 35-39 40-43 44-47

48 1-14 15-19 20-24 25-29 30-34 35-39 40-44 45-48

49 1-15 16-20 21-25 26-30 31-35 36-40 41-45 46-49

50 1-15 16-20 21-25 26-30 31-35 36-40 41-45 46-50

51 1-15 16-20 21-26 27-31 32-36 37-41 42-46 47-51

52 1-15 16-20 21-26 27-32 33-37 38-42 43-47 48-52

53 1-15 16-21 22-27 28-33 34-38 39-43 44-48 49-53

54 1-15 16-21 22-27 28-33 34-39 40-44 45-49 50-54

55 1-16 17-22 23-28 29-34 35-40 41-45 46-50 51-55

56 1-16 17-22 23-28 29-34 35-40 41-46 47-51 52-56

57 1-17 18-23 24-29 30-35 36-41 42-47 48-52 53-57

58 1-17 18-23 24-29 30-35 36-41 42-47 48-53 54-58

59 1-18 19-24 25-30 31-36 37-42 43-48 49-54 55-59

60 1-18 19-24 25-30 31-36 37-42 43-48 49-54 55-60

65


61 1-18 19-24 25-31 32-37 38-43 44-49 50-55 56-61

62 1-18 19-24 25-31 32-38 39-44 45-50 51-56 57-62

63 1-18 19-25 26-32 33-39 40-45 46-51 52-57 58-63

64 1-18 19-25 26-32 33-39 40-46 47-52 53-58 59-64

65 1-19 20-26 27-33 34-40 41-47 48-53 54-59 60-65

66 1-19 20-26 27-33 34-40 41-47 48-54 55-60 61-66

67 1-20 21-27 28-34 35-41 42-48 49-55 56-61 61-67

68 1-20 21-27 28-34 35-41 42-48 49-55 56-62 63-68

69 1-21 22-28 29-35 36-42 43-49 50-56 57-63 64-69

70 1-21 22-28 29-35 36-42 43-49 50-56 57-63 64-70

5.3.6 DESCRITTORI DELLE VALUTAZIONI

La Valutazione periodica e annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle

competenze da essi acquisite è espressa in decimi ( decreto legge 1 settembre 2008 n.137 ,

convertito in legge il 30.10.08)

VOTI DESCRITTORI DELLE VALUTAZIONI

1 - 3

4

5

6

7

8

9

10

CONOSCENZE COMPETENZE CAPACITA’

Non ha acquisito alcuna

conoscenza. Rifiuta le

verifiche.

Ha acquisito una

conoscenza frammentaria e

lacunosa.

Possiede conoscenze

incomplete e superficiali

Possiede una conoscenza

essenziale dei contenuti

disciplinari.

Possiede conoscenze

complete ma non

approfondite.

Possiede conoscenze

complete, approfondite e

ben coordinate.

Possiede conoscenze

approfondite ed integrate.

Possiede conoscenze

approfondite , integrate ed

ampliate.

Commette gravi errori negli

elaborati e nelle comunicazioni.

Incontra difficoltà nella

comprensione delle consegne.

Commette errori diffusi nella

elaborazione scritta, orale e

grafica

Commette errori nell'esecuzione

di compiti semplici

Esegue compiti e procedure in

modo consapevole in situazioni

note.

Sa comprendere e rimodulare

concetti e procedure anche in

situazioni non note.

Sa cogliere le implicazioni e

determinare correlazioni tra

eventi .

Sa cogliere le implicazioni e

determinare le correlazioni in

modo personale.

Sa cogliere le implicazioni e

determinare le correlazioni in

modo personale ed originale.

Non ha autonomia e non sa

applicare le conoscenze

Commette gravi errori

nell'applicazione delle regole,

nell'esecuzione degli elaborati

tecnico pratici

Applica se guidato le

conoscenze le procedure solo

di compiti semplici e senza

commettere errori.

Sa applicare autonomamente

le conoscenze e le procedure

in compiti semplici senza

errori.

Sa applicare le conoscenze e

le procedure acquisite a

compiti complessi anche se

con talune imprecisioni.

sa applicare le conoscenze e

le procedure.

Sa applicare i contenuti e le

procedure ottimizzando le

conoscenze in ambiti

disciplinari.

Sa applicare i contenuti e le

procedure ottimizzando le

conoscenze in ambiti

pluridisciplinari

66


5.3.7 DESCRITTORI DEL COMPORTAMENTO SOCIALE

La valutazione del comportamento è espressa in decimi e la votazione, attribuita dal Consiglio di

classe, concorre alla valutazione complessiva delle studente ( decreto legge 1 settembre 2008

n.137 , convertito in legge il 30.10.08)

VOTI DESCRITTORI DEL COMPORTAMENTO

1 - 4

5

6

7

8

9

10

Non è rispettoso delle persone e delle cose, sia nell'Istituto che durante le attività e/o i viaggi

d'istruzione, commettendo atti di vandalismo e di bullismo.

Si comporta con scarso rispetto delle regole di convivenza; evidenzia interesse e

partecipazione molto superficiali; episodico e frammentario è l’impegno nei suoi lavori,

necessita di guida e sollecitazioni costanti.

E’ quasi sempre rispettoso delle regole di convivenza; manifesta interesse sommario ;

partecipa generalmente a quasi tutte le attività; sollecitato procede nell’assunzione dei suoi

impegni.

E’ rispettoso delle regole di convivenza; nel complesso è interessato alle attività; partecipa

adeguatamente alla vita scolastica; assume i suoi impegni con costanza.

Rispetta pienamente le regole di convivenza; è interessato a tutte le discipline; partecipa con

pertinenza alle attività; assume responsabilmente e con costanza gli impegni.

Rispetta pienamente le regole di convivenza; è interessato in modo completo a tutte le

discipline; partecipa costruttivamente alle attività; assume gli impegni con perseveranza.

Dal comportamento irreprensibile e lodevole, è interessato in modo completo a tutte le

discipline; partecipa costruttivamente alle attività; assume gli impegni con perseveranza ed

accuratezza.

5.3.8 LA VALUTAZIONE

La valutazione trova la sua sintesi nei giudizi sintetici quadrimestrali, compilati dal Consiglio di

Classe. Ad essa si arriva sulla base delle specifiche valutazioni attribuite ai criteri delle singole

discipline, che si possono così riassumere negli obiettivi:

• Conoscenza dei contenuti propri di ogni disciplina

• Abilità specifiche e percorsi metodologici di ciascuna disciplina;

• Avvio ad operazioni intellettuali più complesse, produzione di pensieri personali,

problematizzazioni;

• Competenze nella comprensione e nell’uso dei linguaggi specifici.

La Scuola ha pertanto specificato gli obietti dei singoli criteri disciplina per disciplina e si è dotata

di "descrittori" degli stessi, relativamente alle valutazioni.

I giudizi quadrimestrali terranno conto di questi elementi:

- Giudizio del 1^ quadrimestre:

• situazione di partenza;

• progressi nel comportamento e nella sfera cognitiva;

• risultati delle attività individualizzate ( LARSA);

• valutazioni specifiche alla sfera cognitiva.

- Giudizio del 2^ quadrimestre:

• progressi rispetto alla situazione del 1^ quadrimestre;

• risultati specifici nel comportamento e nella sfera cognitiva;

67


• risultati delle attività individualizzate (LARSA);

• risultati della partecipazione ai Laboratori frequentati;

• elementi di rilievo emersi in merito a capacità, abilità e ad attitudini;

• giudizio sul livello globale di crescita della personalità.

Criteri per la definizione del giudizio sintetico

Il Coordinatore di classe calcola la media dei voti , corrispondenti alle singole valutazioni

rilevate dalla “Griglia raccolta dati“ nella sfera cognitiva e metacognitiva (comportamento), con

arrotondamento matematico.

Ogni docente proporrà, per ogni alunno, il voto, in decimi, tenendo conto di tutte le valutazioni

attribuite allo stesso, nonché della crescita educativa e di profitto rispetto alla situazione di partenza.

I coordinatori delle classi terze formuleranno anche il giudizio di ammissione agli esami di licenza

media.

Agli alunni che frequenteranno le attività progettuali ad ampliamento dell’offerta formativa

sarà rilasciato un attestato di frequenza e di merito oltre alla pagella.

5.3.9 LA METODOLOGIA

I vigenti Programmi ministeriali sottolineano l’intenzionalità e la sistematicità

dell’intervento scolastico nel suo compito culturale, richiamando nel contempo sulla necessità di

concretizzare il rapporto tra istruzione e educazione. La scuola si configura come “ambiente

educativo di apprendimento”, muove da esperienze e da interessi legati alle fasi di crescita per

rendere il discente via via più consapevole del suo rapporto con la realtà verso una dimensione

sempre più ampia in cui avere un ruolo consapevole. È importante realizzare nella quotidianità

scolastica un clima sociale positivo organizzando attività di lavoro di gruppo e di aiuto reciproco

per favorire l’iniziativa l’autodecisione, la responsabilità e l’interscambio. L’istituzione scolastica,

al fine di evitare che le ‘diversità’ si trasformino in difficoltà di apprendimento ed in problemi di

comportamento, attua varie forme di insegnamento individualizzato, inteso essenzialmente come

processo di valorizzazione delle personalità e delle potenzialità di ciascun alunno; in tale ottica i

docenti organizzano il loro intervento didattico.

La metodologia intesa come progettazione, costruzione, realizzazione di percorsi sorretti da

tecniche, strumenti e regole che ipotizzano un’operazione didatticamente strutturata, posta in atto

dalla Scuola poggia su:

1) Conoscenza dell’alunno rispetto a:

• caratteristiche psico-fisiche del bambino e del preadolescente;

• potenzialità cognitive;

• variabili motivazionali;

• contenuti ed obiettivi didattici prefissati;

• situazione di partenza socio-culturale.

2) Lavoro d’èquipe pedagogica in merito a:

• uniformità di atteggiamenti educativi da parte degli insegnanti;

• rispetto del processo di formazione dell’allievo e valorizzazione di ogni suo aspetto positivo;

• grande rispetto dell’alunno e costante disponibilità all’ascolto dei suoi bisogni e dei

messaggi che vuole trasmetterci in ogni forma;

• assoluto divieto di porre in atto aggressioni verbali, toni ironici e canzonatori, che offendono

la persona dell’alunno e possono inibire la sua crescita e spontaneità e provocare forme di

rifiuto, di chiusura o reazioni violente ed incontrollabili;

68


• capacità di far leva anche sui piccoli sprazzi di interesse manifestati dagli alunni, specie i

meno motivati, per costruire giornalmente un’efficace azione educativa e didattica;

• interdisciplinarità e pluridisciplinarità;

• pianificazione di obiettivi e strategie di apprendimento;

• cooperazione, coerenza e coesione di interventi;

• professionalità nella strutturazione delle situazioni di apprendimento sempre più motivanti e

produttive;

• professionalità nella promozione di strutture conoscitive tese allo sviluppo delle abilità

fondamentali;

• professionalità nell’attuare percorsi individualizzati;

• conseguenzialità tra Programmazione del Consiglio di Classe e Programmazione individuale

del docente

3) Scansione dei percorsi didattici:

• analisi della situazione di partenza in merito ai prerequisiti;

• definizione degli obiettivi didattico-educativi da perseguire;

• individuazione del percorso didattico-educativo (suddiviso in unità d’apprendimento) da

porre in atto per il gruppo classe e/o i gruppi classe;

• individuazione del percorso individualizzato per gli alunni in difficoltà di apprendimento;

• selezione dei tempi e delle strategie per favorire la motivazione, l’apprendimento, la

cooperazione tra ragazzi, le verifiche in itinere (autovalutazione) e quelle sommative;

• predisposizione dei momenti di individualizzazione, con particolare attenzione a quelli del

recupero;

• programmazione di idonee forme di collaborazione con enti ed istituzioni operanti sul

territorio (ASL, Centri di orientamento, Pro Loco, Amministrazione Comunale,

Associazioni sportive, ecc).

Programmazione

In particolare, la Scuola ha proposto lo schema per la progettazione delle attività didattiche

dell’èquipe pedagogica, lo schema per la programmazione individuale , lo schema per la relazione

finale dell’èquipe pedagogica e lo schema per la relazione finale per ogni insegnante, attraverso i

quali si potrà articolare il curricolo disciplinare ( vedi allegati).

Progetti didattici

Per l’impostazione dei Progetti didattici, tra i quali sono inclusi anche i Laboratori

dell’offerta formativa dell’extracurricolo, i docenti hanno utilizzato il seguente strumento di lavoro:

(vedi allegato).

METODI

Metodi adottati dalla Scuola Media:

Metodo induttivo:

Esso si avvale dell’ osservazione, della raccolta dei dati e della loro sistemazione, dell’ analisi e

della elaborazione dei dati, nonché della individuazione delle regole insite nel fenomeno.

Metodo deduttivo:

Esso si avvale della presentazione della regola, delle possibili applicazioni, della comprensione e

memorizzazione della regola stessa, nonché della sua applicazione in situazioni diverse.

69


Metodo scientifico o della ricerca:

Esso si avvale dell’ individuazione del problema, della formulazione di un’ ipotesi, della sua

verifica e della controllabilità del processo di ricerca.

Metodo interattivo:

Esso si avvale dell’ impostazione della lezione in forma coinvolgente, ove il ragazzo, attraverso le

multiformi sollecitazione del docente (interrogativi, domande di richiamo, forme operative di

scrittura – impostare scalette, tabelle, mappe concettuali - giunge da solo all’ apprendimento e all’

autovalutazione dello stesso, questo metodo include frequenti momenti di apprendimento ludico di

squadra e lavori di gruppo.

Metodo dell’operatività:

E’ una strategia che, in rispondenza delle caratteristiche di concretezza del preadolescente, traduce

gli aspetti teorici in forme di concretezza ed operatività. Non confuso con la manualità

(manipolazione finalizzata di un materiale destinato ad acquisire forma d’oggetto plasmato dalle

mani), è la traduzione in processi logici e metodologici motivati di una procedura tesa allo sviluppo

delle capacità d’astrazione e sistemazione: l’allievo se n’appropria traducendola come strumento

risolutivo dei vari problemi. La sua efficacia dipende dalla possibilità di personalizzarlo e di fornire

anche efficaci momenti di scoperta delle proprie inclinazioni (valenza orientativa).

Metodo della ricerca

Intesa come scoperta-costruzione e scoperta-invenzione dei problemi e delle possibili soluzioni

giuste, induce i ragazzi a scoprire i rapporti tra le conoscenze, a costruire le strutture dei problemi, a

sperimentare le ipotesi di soluzione degli stessi, a valutare i risultati conseguiti in rapporto alle

situazioni di partenza ed agli obiettivi prefigurati.

Gli strumenti didattici:

Nell’attivare i processi della conoscenza e sviluppare le multiformi abilità e competenze degli

allievi, il docente si serve delle seguenti dotazioni:

• Laboratorio d’informatica;

• Sala multimediale (per la proiezione di film, di DIA, per l’ ascolto di brani musicali, di

recitativi, ecc.);

• Laboratorio di Tecnica ed Artistica (per l’esplicazione della creatività e manipolazione della

materia);

• Strumentazione tecnico-scientifica (per la sperimentazione concreta di fenomeni tecnicoscientifici);

• Testi in uso e Biblioteca scolastica;

• Linguaggio verbale (per la lettura, comprensione e la produzione del testo scritto e del

parlato);

• Linguaggio iconico (per la lettura e la produzione di grafici, disegni, opere d’ arte,

fotografie, messaggi pubblicitari ed ogni altra forma di messaggi elaborati dai mass media);

• Linguaggio teatrale (per la lettura e la produzione della comunicazione gestuale, mimica e

teatrale in senso lato).

70


5.3.10 LA SCUOLA A TEMPO FLESSIBILE

Per l’anno scolastico in corso il Collegio dei Docenti ha confermato l’organizzazione della

scuola a Tempo Flessibile, che ha dimostrato di saper rispondere alle esigenze dell’utenza; gli stessi

genitori hanno apprezzato le varie iniziative e la gamma di proposte formative offerte dalla scuola,

come dimostrano i dati del sondaggio del Progetto Qualità e i risultati del monitoraggio.

• Finalità:

a. innalzare la qualità del servizio docente;

b. rispondere a pieno alle diversificazioni culturali degli allievi;

c. favorire lo sviluppo di abilità molteplici;

d. dare un contesto di realtà all’orientamento.

• Caratteristiche strutturali:

Gli elementi strategici fondamentali in sintesi sono i seguenti:

- orario obbligatorio degli alunni di 30 ore settimanali, orario facoltativo ampliabile fino a 33 ore;

- flessibilità del curriculum individuale dell’ alunno attraverso la possibilità di svolgere:

o attività individualizzate (rafforzamento/potenziamento) e di interclasse entro l’orario

obbligatorio;

o attività facoltative (scegliendo i Laboratori più consoni alle attitudini);

- superamento del rapporto tra organico–docenti/classe con il passaggio ad un organico d’Istituto;

- introduzione all’interno del modello di alcune sperimentazioni;

- ampliamento dell’ offerta formativa attraverso l’ attivazione dei seguenti Laboratori:

• Latino 1° livello

• Latino 2° Livello

• Pittura

• Fotografia

• Musica

• Attività sportiva

• Archeologia

• Tradizioni popolari

• Manualità

- attivazione di un sistema di monitoraggio per verificare i risultati ottenuti sul piano didatticoeducativo

e l’indice di gradimento presso gli alunni e le famiglie.

5.3.11 I PERCORSI PERSONALIZZATI

La Scuola intendendo offrire a ciascun ragazzo dei percorsi individualizzati per recuperare

e/o potenziare la propria base di conoscenze e le abilità/competenze, pone in atto un’articolata serie

di attività individualizzate, che sono:

71


• LARSA : RECUPERO

• Premessa

Tra i ragazzi che frequentano questa Scuola vi è costantemente un gruppo di allievi che manifesta

problemi di apprendimento i quali, a loro volta, non infrequentemente determinano uno stato di

disagio scolastico:

Tra le cause ricorrenti si evidenzia:

a. basso livello culturale di accesso dell’alunno alla Scuola Media;

b. difficoltà di apprendimento pregresse;

c. modeste sollecitazioni dell’ambiente socio-familiare di provenienza;

d. scarsa partecipazione della famiglia alle attività didattico-educative della Scuola;

e. problemi di salute.

Le difficoltà si manifestano essenzialmente in:

a. problemi di carattere metacognitivo (difficoltà nell’attenzione, nella concentrazione,

nel metodo, nella relazionalità);

b. basso livello nel possesso del linguaggio verbale (spesso problemi di dislessia e di

letto-scrittura) e della capacità di calcolo;

c. gravi e diffuse carenze nelle abilità e nelle conoscenze essenziali;

d. difficoltà di astrazione e teorizzazione;

e. difficoltà di inserimento nel gruppo-classe (socializzazione) e comportamentali.

• Metodologie

Al fine di avviare il superamento di tali difficoltà e di permettere a questi ragazzi un più

sereno inserimento ed il raggiungimento delle competenze essenziali, la Scuola pone in atto una

variegata scelta di strategie di individualizzazione dell’ insegnamento. Esse, per economia di

risorse, sono attuate "su compresenze" e dividendo la classe in due gruppi (GRUPPO DEL

RAFFORZAMENTO e/o POTENZIAMENTO).

Tutti i docenti sono interessati, in particolare quelli di Materie Letterarie, di Scienze matematiche,

di Lingua straniera (Inglese o Francese).

In particolare il rafforzamento avviene come:

a. Recupero per piccoli gruppi;

b. Recupero individualizzato

c. Laboratori di rafforzamento e potenziamento (Cfr. Progetti didattici allegati)

• Finalità specifiche:

o recuperare le abilità di base del leggere, scrivere, parlare, svolgere operazioni di

calcolo;

o recuperare i contenuti minimi per il passaggio di classe;

o rafforzare la concentrazione, l’ attenzione, la motivazione, la memorizzazione, la

serenità, la sicurezza;

o favorire l’ avvio di un metodo di studio;

o reinserire il ragazzo nella classe nel momento in cui ha conseguito gli obiettivi

preventivati per lui;

o sensibilizzare costantemente la famiglia, coinvolgendola ai propri doveri attraverso

contatti ravvicinati.

• Strategie

Si pongono in atto le seguenti strategie.

o Unità di apprendimento;

o Consolidamento / recupero delle strumentalità di base;

o Semplificazione dei contenuti disciplinari;

o Esercitazioni personalizzate con tecniche specifiche della disciplina;

o Attività guidate a crescente livello di difficoltà;

o Esercitazione per migliorare il metodo di lavoro;

72


o Offerta di occasioni gratificanti.

• Tempi

Tali interventi di recupero, ricadenti su alunni che presentano diffusi livelli di valutazione "Non

Sufficiente", indicati dal Consiglio di Classe nei suoi atti ufficiali, sono concentrati essenzialmente

nei seguenti momenti dell’ anno scolastico:

o dopo la somministrazione dei test d’ ingresso;

o dopo il 1^ quadrimestre;

o durante tutto l’ anno per i casi più difficili.

Essi prevedono periodiche valutazioni, annotate sul FOGLIO DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI

CLASSE, con ricaduta nella sfera metacognitiva e cognitiva.

• POTENZIAMENTO

Questa attività si attua in parallelo con il rafforzamento e, quindi durante le compresenze.

E’ indirizzato ad alunni che rientrano nella fascia di valutazione che va dal livello medio all’alto.

-Finalità specifiche:

• Migliorare o perfezionare il metodo di apprendimento;

• Rafforzare le conoscenze e l’ uso dei linguaggi;

• Rielaborare e problematizzare i contenuti;

• Potenziare l’autonomia personale;

• Valorizzare gli interessi extrascolastici positivi;

• Dare impulso allo spirito critico e collaborativo;

• Razionalizzare l’ organizzazione del lavoro;

• Rafforzare i nessi logici , i rapporti causa-effetto, le abilità di analisi e sintesi;

• Apprendere il metodo della ricerca.

- Strategie

• Lezione-studio;

• Attività guidate a crescente livello di difficoltà;

• Esercitazioni di rinforzo delle competenze.

• Approfondimenti linguistici e contenutistici;

• Letture extrascolastiche;

• Ricerche e indagini di gruppo.

SOSTEGNO

Un attento ed accurato intervento educativo, condotto già da anni dalla Scuola in quest' ambito,

è teso a promuovere l’individuo in quanto tale, anche quello che si presenta portatore di diverse

abilità. Tutti gli sforzi del Consiglio di Classe, al quale è affidato il ragazzo svantaggiato, sono a tal

fine indirizzati con lavoro coerente e interdisciplinare. Gli obiettivi di questa delicata sezione

devono essere scelti di comune accordo dal gruppo di lavoro costituito a scuola e comprendente: il

Preside, l’insegnante di sostegno, l’équipe specialistica dell’U.S.L., un rappresentante del servizio

sociale, i genitori dell’alunno. Con l’aiuto delle varie competenze si traccia un "profilo" del

soggetto dal punto di vista conoscitivo. Dopo un’attenta osservazione e da parte degli insegnanti e

del gruppo specifico si traccerà un itinerario educativo personalizzato (P.E.P.) sulla realtà

dell’alunno. Si valuteranno i livelli di capacità, i livelli d'apprendimento, le abilità pratiche ed

operative. A tale scopo si useranno strumenti d'osservazione quali: griglie, schede, guide... Le

verifiche dovranno essere periodiche, concordate e visionate dai docenti interessati e dal gruppo di

lavoro che si riunirà in date prestabilite.

Il P.E.P. sarà sempre e in ogni caso definito nell’ambito dell’equipe.

Le tipologie degli handicap sono diverse e diversificato dovrà essere l’intervento educativo e

didattico. Qualora per qualche alunno dovesse essere non praticabile lo sviluppo di un programma

disciplinare se pur minimo, data la limitatezza dello sviluppo cognitivo-intellettivo, comunque la

scuola si adopererà per favorire un graduale miglioramento comportamentale- relazionale. In genere

gli alunni dovranno svolgere le varie attività in classe; lasceranno l’aula solo quando ci sarà bisogno

73


di una maggiore concentrazione e di un rapporto di collaborazione duale e l’insegnante di sostegno

dovrà ampliare il suo raggio d’azione che deve estendersi, sempre e comunque su tutta la classe e

l’istituto nel suo insieme.

Gli alunni saranno seguiti periodicamente e straordinariamente dall’équipe psico-pedagogica della

U.S.L. n. 2. Per questi ragazzi operano docenti di sostegno, assegnati dall’USP.

Il monte orario è ripartito secondo criteri di difficoltà degli alunni e sentito il parere degli Operatori

delle A.S.L. Tali insegnanti sono in genere in possesso di specializzazione polivalente.

5.3.12 I PROGETTI

Tutti i progetti sono raccolti in una unica cartella e costituiscono la banca dati relativa all’anno

scolastico 2008/2009 così come si approva nel piano delle attività ed in seduta collegiale.

Elenco progetti:

Recupero disciplinare/potenziamento

Storia dell'istituto

Scotellaro Day

Musica e arte

"Feste" nella scuola Infanzia

Musica corale natalizia

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6. AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

6.1 ATTIVITA’ FACOLTATIVE OPZIONALI

La Scuola sulla scorta delle richieste delle famiglie e nell'ambito della sperimentazione della

"Scuola a tempo flessibile" e dell’attuale riforma, attiva nel corrente anno scolastico le seguenti

attività ; esse si propongono di fornire a ciascun alunno dei percorsi individualizzati in linea con

le tendenze individuali.

LABORATORI (i progetti didattici sono conservati in un’unica cartella che

costituiscono la banca dati relativa all’anno scolastico 2008/2009):

1. Latino 1° e 2° livello

Si propongono come laboratori di 1^ e 2^ livello, aperto ad alunni motivati verso la disciplina e con

buone conoscenze di grammatica italiana di base. Intendono favorire processi di autoconoscenza e

di orientamento; l' acquisizione della pratica nell’ uso del dizionario latino; il consolidamento del

metodo di studio; il potenziamento della sensibilità verso la civiltà latina. Le più specifiche finalità

cognitive riguardano l'apprendimento di graduali nozioni dei fondamenti grammaticali della lingua

latina e l' arrichimento del lessico. Si articola in sub-laboratori.

2. Pittura

E’ strettamente connesso al laboratorio di teatro e si propone di valorizzare e gratificare l’allievo

stesso che si cimenta con tecnica in attività creative non fini a se stesse, ma di supporto alle

iniziative che coinvolgono altri insegnamenti. Le finalità primarie sono quelle di rivalutare,

attraverso la pittura, gli aspetti paesaggistico-culturali del proprio ambiente, di riuscire ad intuire i

concetti di volume e plasticità, di rappresentazioni spaziali mediante l’ausilio delle tecniche della

prospettiva e del chiaroscuro. Si articolerà in sub-laboratori.

3. Fotografia

Si propone di avvicinare i discenti al linguaggio fotografico ed in particolare intende perseguire

questi fini: acquisire dimestichezza con l’uso delle adatte strumentazioni; imparare a dare

sequenzialità alle fasi di lavorazione; apprendere operativamente le operazioni necessarie per

sviluppare e stampare una fotografia; favorire il lavoro di gruppo e rispettare i compiti assegnati. Si

articola in vari sub-laboratori.

4. Musica

Il laboratorio mira a:

• Acquisire elementari tecniche esecutive degli strumenti didattici ed eseguire semplici

brani ritmici e melodici sia a orecchio sia decifrando la semiografia musicale.

• Improvvisare sequenze ritmiche e melodiche a partire da stimoli di diversa natura.

• Riconoscere e analizzare con linguaggio appropriato le fondamentali strutture del

linguaggio musicale e la loro valenza espressiva, mediante l’ascolto di opere musicali.

75


5. Attività sportiva

Si propone l’acquisizione di una corretta cultura motoria sportiva, la scoperta delle attitudini

motorie personali e la maturazione della consapevolezza dei propri limiti e delle proprie potenzialità

(autovalutazione); il riconoscimento del contributo dell’ esperienza motoria e sportiva ai fini della

crescita del rispetto reciproco, della partecipazione attiva, del controllo morale, dell’ impulsività e

della collaborazione interpersonale. E’ finalizzato ad una migliore conoscenza di sé e alla

partecipazione ad attività sportive varie. Si articola in sub – laboratori..

6. Archeologia

Il laboratorio ha lo scopo sia di ampliare le conoscenze acquisite dagli alunni nel ciclo precedente,

sia di far acquisire quelle riguardanti il proprio territorio; esso mira a:

1. Educare i ragazzi a saper costruire il proprio futuro nella consapevolezza della propria

identità

2. Riscoprire le tracce del passato e permettere ai ragazzi di entrare nella storia

3. Far scoprire il concetto di “Bene culturale” e comprendere il valore del patrimonio

storico della propria regione.

7. Tradizioni popolari

Il laboratorio viene attivato per scoprire il ricco patrimonio culturale del nostro paese e

scoprire attraverso la ricerca la scoperta delle tradizioni locali. Aiuta a ricostruire il passato, a

risalire alle proprie origini.

Il laboratorio si propone lo scopo di:

- far scoprire agli alunni e valorizzare un ricco patrimonio culturale presente nella nostra

realtà e che rischia di andare completamente perduto (feste, consuetudini legate alle diverse

ricorrenze, proverbi, canti ecc.) ;

- sollecitare la sensibilità verso il recupero e la salvaguardia di fonti materiali, orali,

iconografiche, ecc. ed avviarne la raccolta;

- fornire agli alunni alcuni semplici strumenti di indagine scientifica, di raccolta e

documentazione del materiale demo-antropologico (questionari, rilevazioni, trascrizioni

fonetiche di canti, proverbi, ecc.);

- inserire la ricerca “locale” in un ambito di storia generale, nazionale ed universale.

8. Manualità

Il laboratorio ha lo scopo di abituare i ragazzi a leggere la realtà in funzione delle nuove

tecnologie e rappresentare con grafici e modelli oggetti della vita quotidiana e modellini ,

utilizzando anche strumenti elettrici e materiali vari come il legno , l’argilla, la plastica.

9. Viaggiando nel tempo e nello spazio

Il laboratorio ha lo scopo di ripercorrere, attraverso approfondimenti tematici, gli eventi del

passato, mettendoli a confronto con quelli del presente, in particolare della storia locale. Lo

studio delle fonti scritte ed iconografiche abituano i ragazzi a leggere e interrogare documenti

di vario genere, nonché all’indagine scientifica.

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