Congresso Congiunto SIO/SICOB

sio.obesita.org

Congresso Congiunto SIO/SICOB

Congresso Congiunto SIO/SICOB

18/20 Aprile 2012 - Abano Terme (Pd)


Presidenti del Congresso

Nicola Basso

Roberto Vettor

Comitato organizzatore locale

LucaBusetto

Mirto Foletto

Simona Sampietro

Roberto Fabris

Luca Prevedello

Roberto Serra

Elena Tenconi

Elena Bison

Lucia La Serra

Barbara Martin

Gabriella Trabuio


Care Colleghe e cari Colleghi,

Congresso Congiunto SIO/SICOB

L'epidemia globale dell’obesità non solo spiega il drammatico aumento del diabete di tipo 2,

ma anche di molte altre gravi patologie e tra queste il cancro. In Italia circa il 9,8% della popolazione

adulta è obesa, pari a circa 4 milioni e 700 mila persone con un incremento del 9% rispetto al

quinquennio precedente. Deteniamo inoltre in Europa un triste primato che è quello della più alta

prevalenza di obesità in età pediatrica.

Nonostante i grandi progressi della conoscenza scientifica in questo settore, non abbiamo ancora

sufficienti strumenti per identificare in anticipo i soggetti a rischio e non possediamo opzioni

terapeutiche veramente efficaci. Considerare, ad esempio, l’obesità e il diabete tipo 2 ancora come

due entità fisiopatologicamente e nosografiche distinte favorirà ancora lo sviluppo concettuale di

farmaci più diretti verso la correzione dell’iperglicemia che diretti a migliorare i fondamentali aspetti

fisiopatologici che sottendono questa patologia e in primis i problemi connessi all’aumentata

adiposità.

Le peculiari caratteristiche dell’obesità come patologia cronica e le sue complicanze, la disabilità

conseguente con un impatto sulla qualità della vita e sui costi sanitari impongono di assumere

una prospettiva non solo di tipo terapeutico, ma soprattutto riabilitativo adottando un modello

gestionale che viene proposto per le malattie croniche. È importante quindi prevedere e definire

dei percorsi terapeutici con una squisita valenza multidisciplinare che affrontino in una prospettiva

temporale di lunga durata il problema del peso, ma soprattutto la prevenzione e cura delle complicanze.

Prevenire e/o trattare l'obesità è pertanto una priorità strategica per la prevenzione del

diabete e di altre malattie croniche.

Purtroppo l’obesità e le malattie a essa associate sono affrontate ancora con strategie di intervento

già sperimentate e fallite ed è nostra convinzione che, mai come oggi, siamo chiamati a generare

qualche cosa di nuovo e di originale. Tra le varie opzioni la chirurgia bariatrica può oggi essere

considerata come un riferimento terapeutico in termini di efficacia nell’indurre significative riduzioni

del peso corporeo e un miglioramento di tutte le patologie associate all’obesità. Essa ha proposto

un modello terapeutico sufficientemente chiaro che ci dice che agire sul peso significa agire sulla

malattia diabetica e ha proposto il concetto di chirurgia metabolica. Ci auguriamo che possa nascere

a breve, e ci adopereremo per questo, un simile atteggiamento rispetto ai farmaci. Dobbiamo ridisegnare

non solo la malattia, ma anche la sua terapia e per arrivare a ciò, è importante far prevalere

un atteggiamento di modestia rispetto all’orgoglio delle proprie idee e dei propri preconcetti.

Pensiamo sia opportuno riportare oggi al centro della nostra attività il paziente e iniziare a progettare

la ricerca, la clinica, la politica sociale e sanitaria partendo dall’ascolto incondizionato. Vorremmo

che queste riflessioni venissero accolte e che l’attività del congresso fosse pervasa da questa

visione e si continuasse in questa prospettiva.

In questo congresso saranno presentate le linee guida e gli standard di cura dell’obesità in Italia,

oltre all’identificazione dei modelli e dei criteri per l’individuazione dei centri di eccellenza per il

trattamento dell’obesità nel nostro Paese. Si dovrebbero porre pertanto le basi per la costruzione

di una rete riconosciuta istituzionalmente dei migliori centri di ricerca nel campo dell’obesità in

Italia similmente a quanto avviene in molti altri paesi del mondo e ciò è, in prospettiva, di estrema

importanza per cogliere le opportunità del progetto europeo ORIZON 2020.

Vorremmo ringraziare anticipatamente tutti coloro i quali contribuiranno attivamente al successo

del congresso congiunto SIO-SICOB di AbanoTerme/Padova. L’opportunità politica e scientifica

di questa manifestazione congiunta non deve far venir meno all’interno della nostra comunità

scientifica, la ricerca di strategie terapeutiche diversificate, fermo restando il rigore metodologico e

l’ottemperanza ai criteri della good clinical practice.

Benvenuti ad Abano Terme, località che prende dal nome dall’antico dio veneto delle acque termali

Aponus che a sua volta dovrebbe il suo nome alla radice indoeuropea Ap che indica l'acqua.

Vi auguriamo un buon soggiorno e buon lavoro

Nicola Basso, Roberto Vettor

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Consiglio Direttivo

Presidente Onorario Nicola Scopinaro

Presidente Nicola Basso

Presidente eletto Marcello Lucchese

Past President Luigi Angrisani

Vice Presidente Marco Anselmino

Vice Presidente Cristiano Giardiello

Segretario Nazionale Maurizio de Luca

Consiglieri Valerio Ceriani

Paolo Millo

Luigi Piazza

Giuliano Sarro

Consiglieri delegati Vincenzo Borrelli

Nicola Di Lorenzo

Consigliere affine Luca Busetto

Consigliere junior Emanuele Soricelli

Tesoriere Stefano Cariani

Probiviri Enrico Amenta

Pietro Forestieri

Giacinto Nanni

Congresso Congiunto SIO/SICOB

Revisori dei Conti Roberto Moroni

Francesco Puglisi

Marco Antonio Zappa

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Comitato Scientifico

Presidente Nicola Basso

Coordinatori Mirto Foletto

Segreteria SICOB

Softitalia Consulting

Referente Eliana Rispoli

Tel. 081 193 138 16 - Fax 081 193 084 02

E-mail: segreteria@sicob.org

Luca Busetto

Membri Luigi Angrisani

Giuliano Sarro

Stefano Cariani

Rosario Bellini

Paolo Bernante

Maurizio De Luca

Paolo Gentileschi

Giuseppe Marinari

Gianni Pantuso

Natale Pellicanò

Giovanni Casella

Vincenzo Bruni

Massimo Cuzzolaro

Fausta Micanti

Maria Grazia Carbonelli

Ferruccio Santini

Le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo SICOB

si terranno giovedì 19 aprile dalle ore 9.30 alle ore 16.30


Congresso Congiunto SIO/SICOB

Consiglio Direttivo

Roberto Vettor (Presidente)

Enzo Nisoli (Presidente eletto)

Saverio Cinti (Past President)

Federico Vignati (Segretario)

Barbara Cresci (Tesoriere)

Rocco Barazzoni

Silvio Buscemi

Massimo Cuzzolaro

Uberto Pagotto

Fabrizio Pasanisi

Maria Letizia Petroni

Andrea Vania

Commissione Scientifica SIO

Paolo Sbraccia (coordinatore)

Rocco Barazzoni

Gabriella Garruti

Claudio Maffeis

Claudio Pagano

Giuseppe Rovera

Ferruccio Santini

Silvia Savastano

Commissione Didattica

Fabrizio Pasanisi (coordinatore)

Renata Bracale

Ovidio Brignoli

Luca Busetto

Lorenzo M. Donini

Emanuela Faloia

Maria Letizia Petroni

Guido Salvetti

Andrea Vania

Le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo SIO

si terranno Venerdì 20 aprile dalle ore 9.30 alle ore 12.30

Segreteria SIO

D.G.M.P. srl

Via A. Gozzini, 4 - 56121 Ospedaletto (Pisa)

Tel. 050 989 310 - Fax 050 981 264

E-mail: info@sio-obesita.org

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Congresso Congiunto SIO/SICOB

Mercoledi 18 Aprile

09.00-12.00

INCONTRO CON LE ASSOCIAZIONI

DEI PAZIENTI

INCONTRO SIO/SICOB

PSICOLOGI E PISCHIATRI

CORSO SIO/SICOB DIETISTE:

NUTRIZIONE IN CHIRURGIA

BARIATRICA

CORSO INFERMIERI:

L’ASSISTENZA AL PAZIENTE CON

GRAVE OBESITÀ

12.00-12.30

Sala Plenaria

CERIMONIA D’APERTURA

12.30-14.30

Sala Plenaria

Simposio Satellite Italia Spagna GENETICA DEll’ObESITà

14.30-15.00 Brunch

Sala Plenaria

15.00-16.30

OPINIONI A CONFRONTO SUllA “CHIRURGIA METAbOlICA”

16.30-18.00

Sala Plenaria

UPTODATE IN CHIRURGIA bARIATRICA

18.00-19.00

ATTUAlITà E PROSPETTIvE NEllA TERAPIA DEl DIAbETE

Oltre l’effetto incretinico: le basi fisiopatologiche per una terapia multifattoriale della malattia diabetica e delle sue complicanze

19.00-20.00 Cocktail di benvenuto

Giovedi 19 Aprile

08.30-09.30 POSTER SESSION

Sala Plenaria

09.30-11.30

STANDARD DI CURA E CENTRI SIO

11.30-12.00 Coffee break

Sala Plenaria

Sala Pietro D’Abano

Sala della Fonte

Sala Kursaal

12.00-13.30 IPERTENSIONE RADICAlI lIbERI E ESPERIENzE CHIRURGICHE ESPERIENzE CHIRURGICHE

E ObESITà ObESITà: AMICI O NEMICI? A CONFRONTO

A CONFRONTO

13.30-14.00 Lunch

Sala Plenaria

Sala Pietro d’Abano

Sala della Fonte

14.00-15.00 lE RAGIONI DI UNA NUOvA lA PREvENzIONE NEl

SCElTA TERAPEUTICA SOGGETTO AD AlTO RISCHIO

NUTRACEUTICI ED ECCESSO PONDERAlE

PER l'ObESITà CARDIOvASCOlARE

Sala Plenaria

Sala Pietro d’Abano

Sala della Fonte

Sala Kursaal

15.00-16.30 Al CUORE DEll’ObESITà NUTRIzIONE E lONGEvITà ESPERIENzE CHIRURGICHE ESPERIENzE CHIRURGICHE

(in collaborazione con CSCV)

A CONFRONTO

A CONFRONTO

16.30-17.00 Coffee break

17.00-18.30

Sala Plenaria

ObESITà GRAvE IN ETà EvOlUTIvA

Sala della Fonte + Sala Pietro d’Abano

DCA E CHIRURGIA bARIATRICA

18.30-20.00 ASSEMblEA SOCI SIO

venerdi 20 Aprile

08.30-09.30 POSTER SESSION

Sala della Fonte + Sala Pietro d’Abano

Sala Plenaria

09.30-11.00 I FARMACI DEl SISTEMA DEllE INCRETINE

(In collaborazione con SID)

NUOvE PROSPETTIvE

IN CHIRURGIA bARIATRICA

11.00-11.30 Coffee break

Sala della Fonte

Sala Pietro d’Abano

Sala Plenaria

11.30-13.00

IPOGONADISMO MASCHIlE NEll’ObESITà:

UNA RElAzIONE bIDIREzIONAlE?

(In collaborazione con FIEDAMO)

EPIGENETICA DEl METAbOlISMO

ENERGETICO

ASSEMblEA

SOCI SICOb

13.00-13.30 Lunch

Sala Pietro d’Abano

Sala Plenaria

13.30-14.30

AbIlITI

NUOvO, INTEllIGENTE

lA CARENzA DI vITAMINA D NEI PAzIENTI ObESI

CON O SENzA DIAbETE MEllITO DI TIPO 2:

STIMOlATORE GASTRICO

è NATO PRIMA l’UOvO O lA GAllINA?

Sala Pietro d’Abano + Sala della Fonti

Sala Plenaria

14.30-16.00

ADIPOGENESI E TERAPIE

Simposio Congiunto SIO/SICOb/FESIN

INNOvATIvEDEll’ObESITà

NUTRIzIONE IN CHIRURGIA bARIATRICA

16.00-17.00

18.00

letture dei PRESIDENTI SIO e SICOb

TAvOlA ROTONDA Obesità: una Rete di eccellenza per il veneto

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10.00-10.15

10.15-10.25

10.25-10.35

10.35-10.45

10.45-10.55

10.55-11.05

11.05-11.15

11.15-11.25

11.25-11.35

11.35-11.45

Congresso Congiunto SIO/SICOB

Congresso CONGRESSO Congiunto CONGIUNTO sio SIO siCob SICOb

Incontro incontro SIO/SICOb sio/siCob - - Incontro incontro con le associazioni dei dei pazienti pazienti

Mercoledì 18 aprile 2012 - ore 10.00-12.00

La la centralità della relazione medico paziente nella cura dell’obesità: la parola al malato

Le associazioni si presentano:

Associazioni insieme Insieme Amici obesi Obesi - M. Biglia

Associazione sarda Sarda Contro l’obesità l’Obesità Patologica - M.Satolli

Comitato italiano Italiano per i Diritti delle persone affette da obesità Obesità - A. Ferracci

Presentazione evento: perché questo meeting e quale ne è il senso.

il Il significato del concetto di obesità per chi ne è afflitto

M. Biglia

L’obesità l’obesità come malattia sociale: difficoltà di rapporti interpersonali,

dalla vita privata alla vita lavorativa.

Combattere contro lo stigma ed entrare nel percorso di cura

L. Cama

i I diritti delle persone con obesità: la legislazione, le politiche sanitarie

e le pari opportunità per il diritto alla salute.

A. Ferracci

Attività e funzione dell’associazionismo: fallimenti e successi

G. Satta

Dottore, ma lei mi sta ascoltando davvero?

V. Deluca

il Il ricorso alla chirurgia bariatrica: ultima spiaggia o strada più facile?

F. Marassi

L’associazione l’associazione e il team multidisciplinare: quale collaborazione?

G. Mosca

Come convivere con un nuovo se stesso dopo il dimagramento:

gioie e dolori di un peso ragionevole

G. Del Medico

riappropriarsi Riappropriarsi di un corpo gradevole: il ricorso alla chirurgia plastica ricostruttiva.

ricostruttiva

M. Biglia

11.45-12.00 Discussione generale e domande

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09.00-09.30

09.30-10.00

10.00-10.30

10.30-10.50

10.50-11.10

11.10-11.30

11.30-11.50

Congresso Congiunto SIO/SICOB

Congresso CONGRESSO Congiunto CONGIUNTO sio SIO siCob SICOb

incontro Incontro sio/siCob SIO/SICOb - Psicologi e Psichiatri

Mercoledì 18 aprile 2012 - ore 09.00-12.00

sessione Sessione 1

integrare Integrare le conoscenze

Moderatori: P. Santonastaso, F. Micanti

La la valutazione psicologico-psichiatrica del paziente obeso candidato alla chirurgia

bariatrica: stato dell’arte e prospettive

M.R. Cerbone, C. Lippi, S. Sampietro

La la motivazione al cambiamento: definizione e metodi di misura

V. Ricca

effetti Effetti psicologici e psichiatrici della restrizione calorica a lungo termine

R. Dalle Grave

sessione Sessione 2

Problemi e percorsi di terapia a confronto

Moderatori: M. Cuzzolaro, G.F. Adami

il Il trattamento del binge eating disorder

E. Tenconi

terapia Terapia di gruppo dell’obesità

A. Minniti

Preparazione del paziente all’intervento bariatrico

C. Sollai

trattamento Trattamento dei comportamenti disfunzionali in chirurgia bariatrica

M. Tonon

11.50-12.00 Discussione e conclusioni

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9.00-9.20

9.20-09.40

09.40-10.00

10.00-10.15

10.15-10.30

10.30-10.45

11.00-11.20

11.20-11.40

Congresso Congiunto SIO/SICOB

Congresso CONGRESSO Congiunto CONGIUNTO sio SIO siCob SICOb

Corso sio/siCob SIO/SICOb - Dietiste: nutrizione in chirurgia bariatrica

Mercoledì 18 aprile 2012 - ore 09.00-12.00

sessione Sessione 1

Assessment nutrizionale pre-chirurgico e preparazione all’intervento

Moderatori: E. Bison, M.L. Petroni

il Il paziente candidato a chirurgia bariatrica

D. Dallepiane

Aspetti psicologici nella gestione del paziente bariatrico

D. Di Pauli

necessità Necessità e rischi nutrizionali nelle singole procedure

M.G. Carbonelli

sessione Sessione 2

Dietoterapia e tecniche di gestione nutrizionale del paziente post-intervento

Moderatori: V. Antognozzi, L. Caregaro

bgr bGR e Sleeve sleeve Gastrectomy

gastrectomy

E. Bison

by-pass e Dbp DbP

P. Maffeis

Discussione di casi clinici

V. Antognozzi, G. Vitolo, M. Silvestri

sessione Sessione 3

Chirurgia bariatrica e nutrizione nell’adolescente e nell’anziano

Moderatori: M.G. Carbonelli, M.L. Petroni

Chirurgia bariatrica e nutrizione nell’adolescente e nell’anziano:

il punto di vista del chirurgo

M. Foletto

Chirurgia bariatrica e nutrizione nell’adolescente e nell’anziano:

il punto di vista del nutrizionista

L. Lucchin

11.40-12.00 Discussione e conclusioni

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09.00-9.15

09.15-09.30

09.30-09.50

09.50-10.10

10.10-10.30

10.30-10.50

10.50-11.10

11.10-11.30

11.30-11.50

11.50-12.00

Congresso Congiunto SIO/SICOB

Congresso CONGRESSO Congiunto CONGIUNTO sio SIO siCob SICOb

Corso sio/siCob SIO/SICOb

L’infermiere l’infermiere e il processo assistenziale del paziente obeso

Mercoledì 18 aprile 2012 - ore 09.00-12,00

introduzione Introduzione ai lavori

A. Di Falco

il Il percorso assistenziale del paziente obeso: il modello padovano

M.L. Chiozza, E. Daniele

il Il processo di diagnosi e cura ambulatoriale del paziente obeso

B. Martin, L. La Serra

il Il ricovero in medicina del paziente obeso

D. Panetta, D. Danieli

Il ricovero in chirurgia del paziente obeso:

il modello di gestione infermieristica week-surgery

F. Barzon

Week-surgery: modello assistenziale applicato alla chirurgia bariatrica

C. Pascucci

i I problemi connessi con la gestione del paziente obeso in sala operatoria

E. Bottaro

L’assistenza l’assistenza infermieristica nel paziente obeso

nel reparto di sub-intensiva e intensiva

C. Porticati, P. Stia

Assistenza ed educazione al paziente obeso

F. Pera, D. Imperiali

riabilitazione Riabilitazione del paziente bariatrico

C. Suman, R. Cirillo

il Il ruolo di una comunicazione efficace

G. Guercio

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12.30-12.40

12.40-13.00

13.00-13.20

13.20-13.50

13.50-14.20

Congresso Congiunto SIO/SICOB

CONGRESSO NAZIONALE NAzIONAlE DEllA DELLA SOCIETA’ ITALIANA ITAlIANA DI OBESITÀ ObESITà (SIO)

SATELLITE SYMPOSIUM

Italy&Spain

Genetics, Obesity and Diabetes

Mercoledì 18 Aprile 2012, ore 12.30-14.30

Introduction

Chair: R. Vettor, F. Casanueva

The Prader-Willi syndrome

C. Pagano

The Alström syndrome: a monogenic model of obesity and insulin resistance

P. Maffei

The Bardet-biedl bardet-biedl syndrome and the EURO-WABB EURO-WAbb project:

the European network on rare diabetic syndromes

T. Barrett

Genetics, inflammation and insulin resistance

J.M. Fernandez-Real

Final disscussion

Local Organizing Commitee

P. Maffei, G. Milan, F. Favaretto, C. Pagano

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Congresso Congiunto SIO/SICOB

Mercoledi 18 Aprile

12.00-12.30 - Sala Plenaria

CERIMONIA D’APERTURA

Moderatori: G. Enzi, C. Scandellari

CIBERobn: update from the Spanish consortium for the study of obesity and

nutrition related diseases

F. Casanueva

12.30-14.30 - Sala Plenaria

Congiunto Italia Spagna

GENETICA DEll’OBESITà

Moderatori: F. Casanueva, R. Vettor

14.30-15.00

Coffee break

15.00-16.30 - Sala Plenaria

OPINIONI A CONFRONTO SUllA “CHIRURGIA METABOlICA”

Moderatori: N. Basso, R. Vettor

Chirurgia “bariatrica” e chirurgia “metabolica”:

quali le differenze e come cambia il ruolo del medico e quello del chirurgo

F. Rubino

Dal controllo glicemico alla cura del diabete tipo 2: chirurgia bariatrica,

metabolica o ipoenergetica?

P. Sbraccia

Efficacia e limiti della chirurgia metabolica

nel paziente con diabete tipo 2 e BMI inferiore a 35

N. Scopinaro

Valutazione a lungo termine degli outcomes

L. Busetto

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Congresso Congiunto SIO/SICOB

16.30-18.00 - Sala Plenaria

UPTODATE IN CHIRURGIA BARIATRICA

Discussant: D. Nitti, M. Foletto, U. Pagotto

What we know and what we believe in bariatric surgery

M.S Roslin

Building-up a bariatric centre in Europe

M. Fried

Modelli organizzativi di integrazione tra centri di chirurgia bariatrica

M. Foletto

18:00-19:00 - Sala plenaria

SIMPOSIO

ATTUAlITà E PROSPETTIVE NEllA TERAPIA DEl DIABETE

Oltre l’effetto incretinico: le basi fisiopatologiche per una terapia

multifattoriale della malattia diabetica e delle sue complicanze

Moderatori: S. Buscemi, F. Vignati

la complessità degli effetti endocrino-metabolici del GlP1:

quando anche la periferia diventa importante

R. Vettor

Il sistema cardiovascolare è un target preferenziale delle azioni del GlP-1?

A. Avogaro

GlP-1 e sistema nervoso centrale: non solo modulazione dell’appetito

E. Mannucci

19.00-20.00

Cocktail di benvenuto

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Congresso Congiunto SIO/SICOB

Giovedi 19 Aprile

ORE 8.30 – 9.30

SESSIONE POSTER

Aspetti psicologici/psichiAtrici in chirurgiA bAriAtricA

Moderatori: M. Cuzzolaro, F. Micanti

PO1 - CHIRURGIA BARIATRICA E DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE; FATTORI PREDITTIVI

S. Gorini Amedei, G. Alpigiano, E. Mugnaini, A. Piazzini, M. Veltri, L. Godini, E. Facchiano, S. Scaringi, G.

Castellini, C. M. Rotella, C. Faravelli, M. Lucchese, V. Ricca

PO2 - Il QUESTIONARIO SWEET EATING ASSESSMENT NEL RICONOSCIMENTO DELLO SWEET EATER

NELLA VALUTAZIONE PSICO-DIAGNOSTICA DEL CANDIDATO A CHIRURGIA BARIATRICA

E. Paone, C. Savina, L. Scappaticci

PO3 - TRATTAMENTO INTEGRATO PSICONUTRIZIONALE COME FATTORE DI REGOLAZIONE DELLA

COMPLIANCE ALLA DIETA NEI PAZIENTI CON OBESITÀ SEVERA.

F. Micanti, M. Buonocore, C. Cucciniello, S. Orlando

PO4 - QUALITÀ DELLA VITA, DEPRESSIONE ED ANSIA: MODIFICHE AD UN ANNO DALL'INTERVENTO DI

SLEEVE GASTRECTOMY.

F. Micanti, C. Cucciniello, M. Buonocore, S. Orlando

PO5 - LE PROBLEMATICHE PSICOLOGICHE DEL PAZIENTE OBESO: L`ESPERIENZA DEL CENTRO DI

TERAPIA OBESITÀ PATOLOGICA OSPEDALE DI PISTOIA ASL 3

C. Barni

PO6 - RELAZIONE TRA PERDITA DI PESO POSTOPERATORIA E RAPPRESENTAZIONE DELL`IMMAGINE

CORPOREA: ANALISI DEL FOLLOW-UP A 1-2 ANNI E IPOTESI DI LAVORO

R. Lecis, C. Sollai

PO7 - IL GRUPPO OMOGENEO A TEMPO LIMITATO PER OBESI E CHIRURGIA BARIATRICA: DA “IL CIBO CHE

ABITO”, A “LA PELLE CHE ABITO”.

M. Lionetti, E. Silvestri, C. Giardiello

PO8 - CORRELAZIONE TRA INDICE DI MASSA CORPOREA E QUALITÀ DI VITA SESSUALE IN DONNE

AFFETTE DA MODERATA E GRAVE OBESITÀ

P. Rapicavoli, D. Di Bitonto, D. Dellepiane

PO9 - QUALITÀ-STILE DI VITA E DISABILITÀ OBESITÀ CORRELATE NEI SOGGETTI CON BENDAGGIO

GASTRICO REGOLABILE

C. Livi, D. Sarti, R. Anni, T. Berselli

chirurgiA metAbolicA; risultAti A lungo termine e meccAnismi fisiopAtologici

Moderatori: G. Casella, F. Santini

PO10 - L`ENERGY EXPENDITURE DELLE 24 ORE DOPO DIVERSIONE BILIOPANCREATICA

S. Iesari, A. De Gaetano, M. Melania, G. Nanni, C. Le Roux, G. Mingrone

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Congresso Congiunto SIO/SICOB

PO11 - EFFETTO DEL BYPASS GASTRICO LAPAROSCOPICO E DELLA SLEEVE GASTRECTOMY

LAPAROSCOPICA SUI LIVELLO HBA1C IN PAZIENTI OBESI AFFETTI DA DIABETE MELLITO TIPO 2.

ESPERIENZA E RISULTATI PRELIMINARI DI 24 CASI AD 1 ANNO DI FOLLOW-UP.

A. Borrelli, E. Silvestri, R. Brunaccino, G. Tramontano, C. Giardiello

PO12 - MODIFICAZIONI DELLE INCRETINE NEI PAZIENTI DIABETICI (DMT2) OBESI SOTTOPOSTI A SLEEVE

GASTRECTOMY CON TRASPOSIZIONE ILEALE.

A. Rizzi, M. Bevilacqua, T. Vago, F. Corsi, M. Uccelli, D. Foschi

PO13 - EFFETTO DELLA “CHIRURGIA METABOLICA” SUL COMPENSO GLICEMICO

C. Vecchio, M. Spinola, M. Semeraro, M. Fiscella, M. Bevilacqua, A. Rizzi, D. Foschi, F. Muzio

PO14 - MIGLIORAMENTO DELLA SENSIBILITÀ INSULINICA DOPO BENDAGGIO GASTRICO REGOLABILE

G. Bosco, M. T. Guagnano, L. Aceto, M. Battista, P. Innocenti, P. Raimondi, N. Vazzana, D. Zona, G.

Davì

PO15 - PARAMETRI DI RISCHIO CARDIOMETABOLICO, COMPOSIZIONE CORPOREA E QUALITÀ DELLA

VITA: CONFRONTO TRA PAZIENTI POST-BARIATRICI E PAZIENTI DI CONTROLLO.

P. Specchia, E. Addessi, D. Costantini, M. Tenuta, L. M. Donini, A. Lenzi, L. Gnessi, C. Lubrano

PO16 - LA COMPOSIZIONE CORPOREA E IL GRASSO EPICARDICO SONO INDICI PREDITTIVI DI APNEA

OSTRUTTIVA NOTTURNA IN PAZIENTI CON SINDROME METABOLICA

P. Specchia, E. Addessi, D. Costantini, M. Tenuta, G. Barbaro, M. Saponara, L. M. Donini, A. Lenzi, L.

Gnessi, C. Lubrano

PO17 - ESORDIO DI OBESITÀ IN PAZIENTI CANDIDATI ALLA CHIRURGIA BARIATRICA E FAMILIARITA` PER

OBESITÀ, DIABETE, IPERTENSIONE. GRUPPO GICOV DI VERONA

L. Nadalini, L. Masotto, M. G. Zenti, M. S. De Marco, L. Indelicato, M. Battistoni, F. Zardi, M. Genna, G.

Zoppini, E. Bonora

PO18 - L`ETÀ COME FATTORE PREDITTIVO DELLA VARIAZIONE DEL TESTOSTERONE IN PAZIENTI MASCHI

SOTTOPOSTI A CHIRURGIA BARIATRICA: RISULTATI PRELIMINARI.

E. Facchiano, S. Scaringi, M. Veltri, M. Luconi, J. Samavat, M. Maggi, G. Forti, M. Lucchese

esperienze chirurgiche A confronto - 1

Moderatori: R. Bellini, G. Sarro

PO19 - PALLONE INTRAGASTRICO (BIB SYSTEM) COME OPZIONE TERAPEUTICA PER IL TRATTAMENTO

DELL’OBESITÀ E IN PREPARAZIONE ALL’INTERVENTO CHIRURGICO. NOSTRA ESPERIENZA SU 67 CASI.

R. Brunaccino, G. Serino, E. Silvestri, A. Borrelli, G. Tramontano, C. Giardiello

PO20 - APPROCCIO TERAPEUTICO MEDIANTE POSIZIONAMENTO DI PALLONCINO ENDOGASTRICO IN

PAZIENTE CON OBESITÀ IPOTALAMICA DA CRANIOFARINGIOMA OPERATO IN ETÀ PEDIATRICA

S. Ebalginelli, C. Asteria, G. Ravasio, L. Bertolani, E. Mian, E. Russo, A. Giovanelli

PO21 - PALLONCINO INTRAGASTRICO AD ARIA: UTILIZZO PROPEDEUTICO AD INTERVENTO DI BYPASS

GASTRICO LAPAROSCOPICO

G. Ravasio, L. Bertolani, S. Ebalginelli, E. Russo, R. Lutti, A. Giovanelli

PO22 - ESPERIENZA DI UN CENTRO PER LA CURA DELLA GRANDE OBESITÀ SU 108 PAZIENTI

SOTTOPOSTI A POSIZIONAMENTO DEL PALLONE INTRAGASTRICO.

M. C. Dante, R. Camperi, R. Camoirano, C. Delpiano, A. Audi, S. Avagnina, C. Cattaneo, D. Di Bitonto, P.

Rapicavoli, D. Dellepiane, F. Cappelletti

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Congresso Congiunto SIO/SICOB

PO23 - LA TECNICA PERIGASTRICA NEL BENDAGGIO GASTRICO: TROPPO PRESTO ABBANDONATA?

F. Bellini, P. Pizzi, M. Tarantini, M. Vignoni

PO24 - UTILIZZO DEL PORT CILINDRICO EV3 HELIOSCOPIE NEL BENDAGGIO GASTRICO . PROSPETTIVE E

RISUTATI

G. De Lorenzis, P. Pizzi, V. Papa, M. Pizzi

PO25 - INFILTRAZIONE LOCALE CON CHIROCAINA DEI SITI DI INTRODUZIONE DEI TROCAR NEI PAZIENTI

SOTTOPOSTI A BENDAGGIO GASTRICO REGOLABILE

G. Micheletto, V. Panizzo, A. E. Pontiroli, M. Meco, B. Lessona, J. Sposato

PO26 - FOLLOW-UP A 3 ANNI IN PAZIENTI SOTTOPOSTI A REBANDING

G. Serino, E. Silvestri, A. Borrelli, R. Brunaccino, G. Tramontano, C. Giardiello

PO27 - CHIRURGIA REVISIONALE DOPO BENDAGGIO GASTRICO: ANALISI DI UNA ESPERIENZA

V. Bruni, V. Feliziani

PO28 - REDO-SURGERY DOPO BENDAGGIO GASTRICO: CONVERSIONE IN BYPASS GASTRICO IN UNICO

TEMPO CHIRURGICO VS APPROCCIO DIFFERITO. ESPERIENZA PERSONALE

G. Ravasio, L. Bertolani, S. Ebalginelli, C. Nagliati, A. Giovanelli

PO29 - PLICATURA GASTRICA LAPAROSCOPICA IN PAZIENTI SOTTOPOSTI A RIMOZIONE DI BENDAGGIO

GASTRICO: ESPERIENZA PRELIMINARE

S. Cristiano, G. Scognamiglio, D. Fico, G. Serino, V. Antognozzi, M. Cerbone

DcA e terApiA cognitivo comportAmentAle

Moderatore: V. Ricca

PO30 - UTILITÀ DEL FOOD CRAVING NELLA VALUTAZIONE DEL DISTURBO DA ALIMENTAZIONE

INCONTROLLATA IN PAZIENTI SOVRAPPESO E OBESI

M. Fabbricatore, C. Imperatori, S. Tamburello, A. Tamburello, M. Innamorati

PO31 - ANALISI DEL DISCONTROLLO ALIMENTARE IN UN CAMPIONE DI SOGGETTI OBESI CANDIDATI

ALLA CHIRURGIA BARIATRICA

A. Calderone, P. Calabrò, S. Augusto, G. Ceccarini, P. Piaggi, C. Lippi, G. Scartabelli, A. Santalucia, L.

Agostini, P. Fierabracci, P. Vitti, A. Pinchera, F. Santini

PO32 - COUNSELING PSICO-EDUCAZIONALE PER ATTIVITÀ FISICA VS. INTERVENTO NUTRIZIONALE NEL

TRATTAMENTO DELLA STEATOSI EPATICA NONALCOLICA

S. Moscatiello, R. Marzocchi, G. Forlani, N. Villanova, G. Marchesini

PO33 - PROTOCOLLO INTEGRATO PER DIAGNOSI, TERAPIA, RIABILITAZIONE DI OBESITÀ E DISTURBI

ALIMENTARI SECONDO CRITERI DI APPROPRIATEZZA SIO-SISDCA

L. Cama, C. Livi, S. Canducci

PO34 - PREDITTORI DI SUCCESSO IN UN PROGRAMMA PER IL CAMBIAMENTO DELLO STILE DI VITA.

M. Bigiarini, B. Cresci, L. Pala, R. Poggiali, G. Castellini, E. Romoli, C. Guarnieri, V. Ricca, E. Mannucci, C. Rotella

PO35 - VARIAZIONI DELLA COMPOSIZIONE CORPOREA IN SOGGETTI OBESI INDIRIZZATI A DUE DIVERSI

PERCORSI NUTRIZIONALI FINALIZZATI AL CALO PONDERALE

V. Soverini, R. Femia, F. Ponti, E. Ferri, A. Bazzocchi, G. Marchesini Reggiani

PO36 - RUOLO DELLA PSICOPATOLOGIA NELL`ADERENZA AL TRATTAMENTO NON CHIRURGICO

DELL`OBESITÀ: STUDIO OSSERVAZIONALE

L. Bicchieri, L. Matera, C. Guareschi, F. Conte, L. Arsenio, E. Dall`Aglio

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Congresso Congiunto SIO/SICOB

PO37 - VALUTAZIONE PROSPETTICA CASO-CONTROLLO SULL`EFFICACIA DEL TRAINING AUTOGENO SU

PARAMETRI CLINICI, PSICOLOGICI E DI QUALITÀ DI VITA IN PAZIENTI OBESI

A. Ortu, A. Loviselli, F. Velluzzi, C. Concas

PO38 - LA MOTIVAZIONE AL CAMBIAMENTO NELLA STEATOSI EPATICA NON ALCOLICA

E. Centis, S. Moscatiello, C. Nuccitelli, N. Mazzella, A. Mazzotti, R. Marzocchi, N. Villanova, G. Marchesini

PO39 - PERCORSO PSICO-NUTRIZIONALE RESIDENZIALE PER LA GRAVE OBESITÀ : CARATTERISTICHE ED ESITI

P. Genovese, M. Labate, M. Pastorini, C. Cazzuli, L. Paschino

PO40 - INTERVENTO FORMATIVO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE IN UN PERCORSO CLINICO

MULTIDISCIPLINARE NELLA CURA DEL PAZIENTE GRAVE OBESO

M. Labate, P. Genovese, C. Cazzuli, M. Pastorini, L. Paschino

DiAbete, flogosi, obesità e incretine, terApiA fArmAcologicA

Moderatore: F. Muratori

PO41 - SINDROME DI PRADER-WILLI ED ALTERAZIONI DEL METABOLISMO GLUCIDICO

G. Grugni, M. Cappa, S. Di Candia, M. Delvecchio, B. Mariani, M. Sacco, A. Saezza, A. Sartorio, S. Spera,

G. Chiumello, A. Crinò

PO42 - VI è CORRELAZIONE TRA STEATOSI EPATICA E SPESSORE MEDIO INTIMALE CAROTIDEO NEI

PAZIENTI OBESI CON LIVELLI NORMALI O POCO ELEVATI DI GAMMA-GT?

C. Finelli, G. Tarantino, R. Bonifacio, P. Lavitola, S. Gioia, N. La Sala, L. D`Amico, M. La Grotta, F. Pasanisi,

F. Contaldo

PO43 - POSSIBILE RUOLO DEL BIONTERICS INTRAGASTRIC BALLON SULLA SENSIBILITA` INSULINICA E

SULL`ASSE ENTERO-ORMONALE: CARATTERIZZAZIONE DI UN CASO

E. Succurro, F. Iorio, M. Ruffo, M. LugarÀ, S. Cufone, R. Gervasi, M. A. Lerose, A. Puzziello, F. Arturi

PO44 - POSSIBILI MECCANISMI COINVOLTI NELLA PATOGENESI DELLE IPOGLICEMIE REATTIVE NEI

PAZIENTI OBESI E NORMOPESO

E. Succurro, F. Iorio, M. Ruffo, T. V. Fiorentino, E. Pedace, S. Mastroianni, C. Palmieri, G. Parlato, F. Arturi

PO45 - GESTIONE DELL'PERCOLESTEROLEMIA CON L'UTILIZZO DI UN INTEGRATORE IPOLIPEMIZZANTE

IN PAZIENTI IN ECCESSO PONDERALE CON INTOLLERANZA ALLE STATINE

R. Marzocchi, R. Di Luzio, A. Mazzotti, L. Montesi, F. Agostini, N. Mazzella, C. Andruccioli, C. Caselli, L.

Ricciardi, G. Marchesini

PO46 - CONCENTRAZIONE PLASMATICA DI VITAMINA D 25 OH E DI VITAMINA D6 IN PAZIENTI CON

DIABETE TIPO 2: CONFRONTO CON SOGGETTI SOVRAPPESO E OBESI

A. Mazzotti, L. Montesi, N. Villanova, G. Marchesini Reggiani

PO48 - UNA DIETA SUPPLEMENTATA CON AMINOACIDI ESSENZIALI PROTEGGE DAL DANNO EPATICO

INDOTTO DALL'ALCOOL IN RATTI ADULTI

L. Tedesco, G. Corsetti, A. Stacchiotti, F. Dioguardi, R. Rezzani, M. O. Carruba, E. Nisoli

PO49 - EFFETTI DELL`AGGIUNTA DI NUTRACEUTICI (POLICOSANOLI E RISO ROSSO FERMENTATO) ALLA

TERAPIA CON STATINE IN PAZIENTI CON DM TIPO 2: NOSTRA ESPERIENZA

D. Zavaroni, L. Busconi, U. De Joannon, S. Pezzola, P. Scatola

PO50 - ESPERIENZA DI UN AMBULATORIO DI DIETOLOGIA RIVOLTO A GRAVIDE OBESE

R. Camperi, A. Audi, R. Camoirano, M. Dante, C. Delpiano, I. Calamia, C. Cattaneo, E. Ivaldi, D. Dallepiane

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Congresso Congiunto SIO/SICOB

complicAnze

Moderatore: R. Bracale

PO51 - PREVALENZA DI IPOVITAMINOSI D ED IPERPARATIROIDISMO SECONDARIO IN UNA POPOLAZIONE

DI OBESI ADULTI/GIOVANI ADULTI: UNO STUDIO CASO CONTROLLO

A. Giusti, P. Robotti, T. Cardillo, C. M. Cuttica, M. Carcano, M. De Paoli

PO52 - IL VOLUME DEL LOBO EPATICO SINISTRA RAPPRESENTA UN INDICATORE DI GRAVITA` DELLA

SINDROME DELLE APNEE OSTRUTTIVE DEL SONNO

G. Querci, L. Marconi, G. Scartabelli, P. Piaggi, G. Galli, G. Monica, A. Basolo, P. Fierabracci, P. Vitti, A.

Pinchera, A. Palla, F. Santini

PO53 - VALUTAZIONE DELLA DISABILITÀ IN PAZIENTI CON OBESITÀ GRAVE AFFERENTI ALLA

RIABILITAZIONE RESIDENZIALE.

C. E. Di Flaviano, C. Rucci, C. Di Petta, D. G. Vantaggi

PO54 - UTILITÀ DELLA CLASSIFICAZIONE EDMONTON OBESITY STAGING SYSTEM (EOSS) IN

LAVORATORI OBESI

L. Vigna, F. Mussino, L. Agnello, L. Riboldi

PO55 - I SOGGETTI NORMOPESO MA METABOLICAMENTE OBESI HANNO UN RISCHIO MAGGIORE DI

NAFLD RISPETTO AI SOGGETTI SANI NON OBESI

E. Succurro, F. Iorio, M. Ruffo, M. Lugara`, E. Pedace, S. Cufone, S. Mastroianni, G. Sesti, F. Arturi

PO56 - CORRELAZIONE TRA L`INFIAMMAZIONE SISTEMICA E LA PRESENZA DI DISFUNZIONE DEL

MICROCIRCOLO CORONARICO IN PAZIENTI OBESI SENZA CORONAROPATIA NOTA

E. Zabeo, R. Serra, F. Tona, M. Sanna, A. Scarda, L. Prevedello, M. Foletto, R. Vettor

PO57 - OBESITÀ E CANCRO DELLA TIROIDE: IL BMI NON INFLUENZA L'OUTCOME DI MALATTIA IN UNA

CASISTICA DI PAZIENTI CON CARCINOMA TIROIDEO DIFFERENZIATO

C. Ciuoli, L. Brusco, M. G. Castagna, A. Theodoropoulou, C. Formichi, O. Neri, F. Selmi, F. Chiofalo, F. Pacini

PO58 - OBESITÀ E CANCRO DELLA TIROIDE: IL BODY MASS INDEX NON INFLUENZA LA PREVALENZA DI

CANCRO IN UNA CASISTICA DI PAZIENTI SOTTOPOSTI A TIROIDECTOMIA

C. Ciuoli, L. Brusco, M. G. Castagna, A. Theodoropoulou, C. Formichi, O. Neri, F. Chiofalo, F. Selmi, F. Pacini

PO59 - OBESITÀ E ADENOCARCINOMA ESOFAGO-CARDIALE: RUOLO DEL TESSUTO ADIPOSO PERITUMORALE

S. Bettini, E. Trevellin, A. Carraro, M. Scarpa, F. Lunardi, M. Cagol, F. Cavallin, R. Alfieri, C. Martini, F.

Calabrese, C. Castoro, R. Vettor

PO60 - PRESENZA DI AUTOANTICORPI ANTI-ADAMTS13 NEL SOGGETTO OBESO COME POSSIBILE

FATTORE DI RISCHIO PER LO SVILUPPO DI PORPORA TROMBOTICA TROMBOCITOPENICA

V. Zanato, R. Fabris, A. M. Lombardi, E. Bison, V. Bettini, R. Serra, A. Scarda, C. Dal Pra`, R. Vettor

PO61 - IN SOGGETTI OBESI CRONICAMENTE DEPRIVATI DI SONNO L’INTROITO ALIMENTARE ED

ALCOLICO è CORRELATO ALLA DURATA ED ALLA QUALITÀ DEL SONNO.

G. Galli, P. Piaggi, M. S. Mattingly, A. Pinchera, F. Santini, L. de Jonge, K. L. Knutson, G. Cizza

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Congresso Congiunto SIO/SICOB

09.30-11.30 - Sala Plenaria

STANDARD DI CURA E CENTRI SIO

Moderatori: P. Sbraccia, GL Melotti, P. Forestieri

Standard di Cura SIO ADI

P. Sbraccia

I Centri di Alta Specializzazione

P. Sbraccia

I centri di primo livello

L. Lucchin

Il ruolo dei Centri di Riabilitazione

L.M. Donini

la gestione integrata: il ruolo del MMG

O. Brignoli

le associazioni dei pazienti

M. Biglia, A. Ferracci

11.30-12.00 - Coffee break

12.00-13.30 - Sala Plenaria

IPERTENSIONE E OBESITà

Moderatori: A. Pinchera, A. Salvetti

Quando iniziare a trattare?

R. Sarzani

Come trattare?

G. Grassi

CO1 - UN POTENTE BLOCCO AT1 RIVELA L'IPERATTIVITÀ DEL SISTEMA RENINA-ANGIOTENSINA-

ALDOSTERONE (SRAA) NEL PAZIENTE OBESO IPERTESO

R. Sarzani, E. Espinosa, M. Fedecostante, M. D`Anzeo, F. Guerra, A. Pocognoli, C. Ciacci, F. Dimitri, P.

Dessì-Fulgheri

CO2 - I PEPTIDI NATRIURETICI CARDIACI REGOLANO LA TERMOGENESI ADIPOCITARIA E IL DISPENDIO

ENERGETICO IN VITRO E IN VIVO

M. Bordicchia, S. Collins, D. Liu, E. Amri, G. Ailhaud, P. Dessì-Fulgheri, R. Sarzani

CO3 - EFFETTO DI UN INTERVENTO DI TRE MESI DI DIETA ED ATTIVITÀ FISICA SULLO STATO

IPERTENSIVO DEL BAMBINO ED ADOLESCENTE OBESO

L. Gilardini, L. Vallone, L. Pasqualinotto, M. Croci, K. Caffetto, C. Invitti

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Congresso Congiunto SIO/SICOB

12.00-13.30 - Sala Pietro D’Abano

RADICAlI lIBERI E OBESITà: AMICI O NEMICI?

Moderatori: L. Frittitta, F. Santini

Nemici

F. Giorgino

Amici

R. Barazzoni

CO4 - LA GHRELINA ACILATA RIDUCE LA STEATOSI E NORMALIZZA I PARAMETRI OSSIDORIDUTTIVI E

INFIAMMATORI EPATICI IN RATTI SOTTOPOSTI A DIETA GRASSA PER UN MESE

A. Semolic, M. Zanetti, A. Pirulli, G. Guarnieri, R. Barazzoni

CO5 - STUDIO DEGLI EFFETTI MITOCONDRIOGENETICI DI COMPOSTI ATTIVATORI DI SIRT1 IN CELLULE

ADIPOSE E MUSCOLARI

A. Fossati, A. Cardile, M. Ragni, L. Tedesco, C. Ruocco, R. Bracale, F. Fenaroli, A. Valerio, M. O. Carruba, E. Nisoli

CO6 - LIGANDO “RAGE” IN DONNE OBESE: ASSOCIAZIONE TRA ATTIVAZIONE PIASTRINICA E STRESS OSSIDATIVO

G. Bosco, M. T. Guagnano, M. Battista, C. Cuccurullo, M. Romano, N. Vazzana, D. Zona, G. Davì

12.00-13.30 - Sala della Fonte

ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO - 1

Moderatori: P. Gentileschi, M.A. Zappa

CO7 - RUOLO DELLA SLEEVE GASTRECTOMY CON TRASPOSIZIONE ILEALE, NEL TRATTAMENTO DEL

DIABETE MELLITO DI TIPO II. STUDIO PROSPETTICO CASE-CONTROL

M. Bevilacqua, A. Rizzi, T. Vago, C. Vecchio, F. Corsi, M. Uccelli, S. Basilicò, D. Foschi

CO8 - EFFETTO INCRETINICO DEL BY-PASS GASTRICO E DELLA SLEEVE GASTRECTOMY CON

TRASPOSIZIONE ILEALE: STUDIO COMPARATIVO NEL PAZIENTE DIABETICO

A. Rizzi, T. Vago, M. Bevilacqua, F. Corsi, M. Uccelli, D. Foschi

CO9 - TERAPIA MEDICA CONVENZIONALE VS SLEEVE GASTRECTOMY LAPAROSCOPICA: EFFETTO

SULL'OBESITÀ E DIABETE MELLITO TIPO 2.

F. Leonetti, D. Capoccia, F. Coccia, F. Paradiso, F. Abbatini, G. Casella, N. Basso

CO10 - EFFETTI DELLA CHIRURGIA BARIATRICA VS TERAPIA MEDICA SULLE COMORBILITA IN UNA

COORTE DI PAZIENTI CON OBESITA PATOLOGICA: STUDIO PROSPETTICO.

S. D`Ugo, M. D`Eletto, M. Capperucci, D. Benavoli, A. L. Gaspari, P. Gentileschi

CO11 - CHIRURGIA BARIATRICA: EFFETTI SULLA QUALITA` DELLA VITA, CALO PONDERALE E

MIGLIORAMENTO DEL DIABETE. GRUPPO INTERDISCIPLINARE GICOV VERONA

L. Nadalini, M. G. Zenti, L. Masotto, L. Indelicato, G. Fainelli, M. Battistoni, B. Romani, M. Genna, G.

Zoppini, E. Bonora

CO12 - QUALITA DI VITA (HR-QoL) NEL SECONDO ANNO DOPO BENDAGGIO GASTRICO REGOLABILE:

ULTERIORI DATI DALLO STUDIO “QUALITY”.

L. Busetto, V. Pilone, A. Schettino, E. Mozzi, F. Furbetta, A. Di Maro, C. Giardiello, M. Battistoni, A.

Gardinazzi, G. Micheletto, N. Perrotta

20


Congresso Congiunto SIO/SICOB

CO13 - DISFAGIA E SINTOMI DA MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO DOPO SLEEVE

GASTRECTOMY PER VIA LAPAROSCOPICA

M. Carabotti, F. Greco, F. Leonetti, L. Piretta, D. Capoccia, F. Coccia, E. Corazziari, M. Rizzello, C. Severi, G.

Silecchia

CO14 - CALO PONDERALE CON DIETA CHETOGENA PREOPERATORIA NELLA CHIRURGIA BARIATRICA:

CORREZIONI CON I PARAMETRI ANTROPOMETRICI E EFFETTI SULL’OUTCOME CHIRURGICO

C. Giardiello, E. Silvestri, R. Schiano Di Cola, G. Serino, A. Borrelli, R. Brunaccino

CO15 - EFFETTO DELLA DIETA CHETOGENICA SUL PESO CORPOREO IN PAZIENTI CON SUPER-OBESITÀ

F. Leonetti, D. Capoccia, F. Coccia, F. Paradiso, C. Conte, M. Rizzello, G. Silecchia

12.00-13.30 - Sala Kursaal

ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO - VIDEO 1

Moderatori: C. Giardiello, G. Marinari

Sessione Video - 9 video (10’)

vD1 - OCCLUSIONE INTESTINALE DA MIGRAZIONE POST TERMINE DI PALLONCINO INTRAGASTRICO

A. Giovanelli, L. Bertolani, G. Ravasio, S. Ebalginelli, M. Preziosa, E. Fraschini

vD2 - TRATTAMENTO LAPAROSCOPICO IN URGENZA DI PERFORAZIONE GASTRICA DA BIB.

R. Galleano, B. Rossi, A. Franceschi, M. Ciciliot, L. Reggiani, F. Falchero

vD3 - LAPAROSCOPIC GASTRIC PLICATION. RISULTATI PRELIMINARI A UN ANNO.

G. Bottani, E. Gerosa, A. Zanardi, E. Bastaroli, P. Petrosillo, F. Bertone, A. Bottani

vD4 - SLEEVE GASTRECTOMY D’URGENZA PER SLIPPAGE BENDAGGIO GASTRICO CON NECROSI DEL FONDO

M. Mueller, S. Patauner, F. Martin

vD5 - UTILIZZO DI MATRICE DI TROMBINA E COLLA DI FIBRINA PER IL RINFORZO DELLA LINEA DI

SUTURA DURANTE SLEEVE GASTRECTOMY LAPAROSCOPICA

P. Gentileschi, D. Benavoli

vD6 - SLEEVE GASTRECTOMY IN SITUS VISCERUM INVERSUS

V. Bruni, V. Feliziani

vD7 - CONVERSIONE LAPAROSCOPICA DA BY-PASS GASTRICO A DBP IN PAZIENTE CON INSUFFICIENTE

CALO PONDERALE

C. Giardiello, A. Borrelli, R. Brunaccino, G. Tramontano

vD8 - CONVERSIONE DI DIVERSIONE BILIOPANCREATICA SEC. SCOPINARO IN BY PASS GASTRICO PER

SUBSTENOSI IATROGENA DELLANASTOMOSI GASTRO-DIGIUNALE

F. Marchesi, A. Ziccarelli, F. Tartamella, L. Roncoroni

vD8 bis - SLEEVE GASTRECTOMY CON SIGNOLA INCISIONE

A.Porta, T. Lodi, V. Ceriani, D. Baldoli

13.30-14.00 - Lunch

21


Congresso Congiunto SIO/SICOB

Ore 14.00 - 15.00 Sala plenaria

lE RAGIONI DI UNA NUOVA SCElTA TERAPEUTICA

PER l'OBESITà

Come rivoluzionare la fisiopatologia endocrino-metabolica:

studi sui modelli animali sottoposti a chirurgia bariatrica

F. Rubino

Effetti endocrino metabolici della chirurgia bariatrica nell’uomo:

non solo calo ponderale

M. Nannipieri

Il progetto MARS

F. Bilotti

Ore 14.00 - 15.00 Sala Pietro D’Abano

SIMPOSIO ASTRAzENECA

lA PREVENzIONE NEl SOGGETTO AD AlTO RISCHIO

CARDIOVASCOlARE: DIABETE E OBESITà COME FATTORI DI

RISCHIO AGGIUNTIVI E COMPlEMENTARI

Moderatore: R. Vettor

Dalla stratificazione del rischio CV alle diverse strategie di prevenzione

S. D’Addato

Il beneficio dell’intensive lipid lowering e della sostenibilità terapeutica nella

prevenzione CV

L. Cattin

Ore 14.00 - 15.00 Sala Area della Fonte

in collaborazione con INPHA DUEMIlA

NUTRACEUTICI E ECCESSO PONDERAlE

Moderatori: F. Muratori, C. Di Flaviano

Indicazioni e strategie per le modifiche degli stili di vita

M.L. Petroni

Indicazioni e strategia per la farmacoterapia dell’obesità

F. Muratori

Agenti modulanti nutraceutici e fitoterapici dell’eccesso ponderale

G. Di Sacco

22


Congresso Congiunto SIO/SICOB

15.00-16.30 - Sala Plenaria

Al CUORE DEll’OBESITà

(in collaborazione con CSCV)

Moderatori: G. Mancia, M. Carruba

Quali lezioni dai grandi studi epidemiologici su obesità e rischio CV?

G. De Simone

Quali obiettivi pressori nel paziente obeso per una efficace riduzione del

rischio cardiovascolare

G. Mancia

CO16 - LE ALTERAZIONI CARDIACHE NELL'OBESITÀ NON CORRELANO CON L'NDICE DI MASSA

CORPOREA, MA CON IL TESSUTO ADIPOSO VISCERALE: IMPLICAZIONI E PROSPETTIVE.

R. Zelaschi, S. Briganti, F. Ermetici, A. E. Malavazos, L. Morricone

CO17 - VITAMINA D E RISCHIO CARDIOVASCOLARE IN UNA POPOLAZIONE DI DONNE OBESE

G. Salvetti, A. Pucci, I. Ricco, R. Jaccheri, J. Vitti, P. Piaggi, R. Valeriano, R. Menconi, P. Fierabracci, P. Vitti,

A. Pinchera, F. Santini

CO18 - ALTERAZIONI METABOLICHE ED ATEROSCLEROSI IN FASE PRECOCE IN SOGGETTI CON OBESITÀ

D’ALTO GRADO

G. Lupattelli, S. De Vuono, M. Boni, R. Helou, E. Mariani, G. Vaudo, E. Mannarino

15.00-16.30 - Sala Pietro d’Abano

NUTRIzIONE E lONGEVITà

Moderatori: B. Cresci, M. Zamboni

Obesità e longevità: ruolo del metabolismo energetico

E. Nisoli

Esercizio fisico e longevità

P.P. De Feo

CO19 - RELAZIONI TRA OBESITÀ, VARIAZIONI PONDERALI E MORTALITA` NELL`ANZIANO. RISULTATI

DELLO STUDIO PROVA.

M. Marangon, S. Zambon, F. De Stefano, S. Pigozzo, R. Marin, E. Manzato, L. Busetto

CO20 - STUDIO DEGLI EFFETTI DI UNA MISCELA DI AMMINOACIDI IN TOPI DI GIOVANE ETÀ E DI DIVERSO CEPPO

C. Ruocco, A. Cardile, L. Tedesco, R. Bracale, G. D`Antona, A. Valerio, M. O. Carruba, E. Nisoli

CO21 - L'ASSENZA DI APTOGLOBINA MODIFICA LA FUNZIONE E LA MORFOLOGIA DEL TESSUTO

ADIPOSO BIANCO E LA SUA RISPOSTA A CAMBIAMENTI METABOLICI.

S. Lisi, G. Scabia, O. Gamucci, G. Ceccarini, A. Pinchera, F. Santini, M. Maffei

23


Congresso Congiunto SIO/SICOB

15.00-16.30 - Sala della Fonte

ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO - 2

Moderatori: M. De Luca, P. Bernante

CO22 - UN ANNO DI TRATTAMENTO DELLOBESITA MEDIANTE PALLONE INTRAGASTRICO: BIB MULTIPLO

VS SPATZ . CONFRONTO TRA DUE ESPERIENZE

A. Genco, D. Delle Piane, G. Baglio, F. Cappelletti, F. Frangella, R. Maselli, M. Dante, M. Lorenzo, N. Basso

CO23 - IL PALLONE ENDOGASTRICO NEI PAZIENTI MINORENNI

F. Porro, E. Mozzi, E. Lattuada, M. A. Zappa, P. Granelli, F. De Ruberto, M. P. Giusti, F. Albani, G. Roviaro

CO24 - GASTRIC BANDING 15 YEARS AFTER: HOW TO MAKE THE MOST OF

F. Furbetta, S. Gennai, F. Gragnani, L. Marascio, N. Furbetta, F. Guidi

CO25 - BMI-EWL TRENDS, SLIPPAGES PRECOCI E TARDIVI IN 154 PAZIENTI OPERATI CON IL NUOVO

HAGA LAGB (HELIOGAST-SYSTEM) PER OBESITÀ GRAVE, CON 4 DIFFERENTI TECNICHE. RISULTATI

DEFINITIVI (FOLLOW-UP 36 MESI) IN UNO STUDIO PILOTA PROSPETTICO RANDOMIZZATO

P. Pizzi, A. Alberti, M. Pizzi, G. De Lorenzis, G. Bianco

CO26 - COMPARAZIONE DELLA VARIAZIONE DI PERDITA DI PESO E COMPOSIZIONE CORPOREA IN

PAZIENTI DIABETICI VS NON DIABETICI SOTTOPOSTI A BYPASS GASTRICO O GASTRECTOMIA VERTICALE

P. P. Cutolo, G. Vitolo, G. Nosso, M. Cotugno, B. Capaldo, L. Angrisani

CO27 - EFFICACIA DEL BYPASS GASTRICO LAPAROSCOPICO IN CONFRONTO CON LA SLEEVE

GASTRECTOMY LAPAROSCOPICA NEL TRATTAMENTO DELL’OBESITÀ PATOLOGICA: STUDIO PROSPETTICO

P. Gentileschi, S. D`Ugo, D. Benavoli, A. Gaspari, M. Capperucci

CO28 - APPLICAZIONE DI UN PROTOCOLLO FAST-TRACK NEL BYPASS GASTRICO: RISULTATI

PRELIMINARI

S. A. Cristiano, D. I. Fico, G. Scognamiglio, G. Serino, V. Antognozzi, M. R. Cerbone

CO29 - MINI BYPASS GASTRICO LAPAROSCOPICO: PROCEDURA BARIATRICA ALTERNATIVA O POSSIBILE

GOLD STANDARD?

L. Piazza, F. Ferrara, A. Bellia, C. Di Stefano, G. Piccolo

CO30 - RISOLUZIONE DEGLI EFFETTI AVVERSI DELLA DIVERSIONE BILIOPANCREATICA SEC.SCOPINARO

MEDIANTE RIMODELLAMENTO DELLA TASCA GASTRICA E DELLANSA ALIMENTARE

V. Ceriani

15.00-16.30 - Sala Kursaal

ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO - VIDEO 2

Moderatori: V. Ceriani, L. Piazza

vD9 - ROBOT ASSISTED GASTRIC BYPASS

A. Zaccaroni, C. Marfisi, D. Bettini

Sessione Video - 8 video (10’)

24


Congresso Congiunto SIO/SICOB

vD10 - BYPASS GASTRICO LAPAROSCOPICO: ANASTOMOSI GASTRO-DIGIUNALE CON TECNICA MANUALE

E. Baldini, S. Albertario, C. Grassi, M. Negrati, P. Capelli

vD11 - IL BYPASS GASTRICO SU GASTROPLASTICA VERTICALE: TECNICA OPERATORIA CON APPROCCIO

LAPAROTOMICO E LAPAROSCOPICO

L. Leuratti, E. Picariello, F. Balsamo, M. A. Zappa, E. Lattuada, E. Mozzi, S. Cariani

vD12 - BY-PASS GASTRICO LAPAROSCOPICO CON FUNDECTOMIA E STOMACO ESPLORABILE SEC. LESTI

G. Lesti, F. Altorio, M. Tanus

vD13 - DEALING WITH DIFFICULT PATIENT AND RE-DO: FUNCTIONAL GASTRIC BYPASS (PERSONAL

TECHNIQUE) 10 YEARS AFTER

F. Furbetta, F. Gragnani, S. Gennai, L. Marascio, N. Furbetta, F. Guidi

vD14 - CONVERSIONE DI SLEEVE GASTRECTOMY IN BYPASS GASTRICO PER LEAK RICONOSCIUTO

INTRAOPERATORIAMENTE

P. P. Cutolo, G. Nosso, A. Santonicola, G. Vitolo, L. Angrisani

vD15 - TRATTAMENTO LAPAROSCOPICO DI UN` ERNIA DEL PETERSEN DOPO BYPASS GASTRICO

E. Baldini, S. Albertario, C. Grassi, F. Cattadori, M. Negrati, P. Capelli

vD16 - FALLIMENTO DI BYPASS GASTRICO. RIMODELLAMENTO DELLA TASCA E DELL’ANSA ALIMENTARE

V. Ceriani, T. Lodi, A. Porta, D. Baldoli

16.30-17.00 - Coffee break

17.00-18.30 - Sala Plenaria

OBESITà GRAVE IN ETà EVOlUTIVA

Moderatori: G. Perilongo, A. Vania

Opzioni terapeutiche

C. Maffeis

lo spazio della chirurgia

L. Angrisani

CO31 - STILI DI VITA E STATO NUTRIZIONALE IN BAMBINI DA 3 A 6 ANNI: RISULTATI DI PERISCOPE, UNO

STUDIO PILOTA EUROPEO.

M. Caroli, M. A. Tomaselli, E. Malecka-Tendera, B. E. Mikkalsen, P. Matusik, S. Larsen

CO32 - DIMENSIONE DEL PROBLEMA “OBESITÀ INFANTILE” : MODIFICAZIONI DI ABITUDINI ALIMENTARI

E STILI DI VITA, 2000-2010

A. Piedimonte, M. Podagrosi, D. Guttadoro, R. Mercurio, A. Grimaldi, A. Giacomini, A. Mosca, A. Vania

CO33 - ABITUDINI ALIMENTARI DELLE FAMIGLIE MILANESI E LORO RICADUTE SULL'OBESITÀ INFANTILE

E. Ferrara, R. Bracale, C. Balzaretti, V. Russo, E. Nisoli, M. Carruba

25


Congresso Congiunto SIO/SICOB

17.00-18.30 - Sala della Fonte + Sala Pietro d’Abano

DCA E CHIRURGIA BARIATRICA

Moderatori: O. Bosello, P. Santonastaso

Controindicazioni

F. Micanti

Follow-up

M. Cuzzolaro

CO34 - PERCEZIONE E INSODDISFAZIONE CORPOREA NEI PAZIENTI OBESI CANDIDATI A INTERVENTO DI

CHIRURGIA BARIATRICA

E. Mian, L. Bertolani, E. Russo, G. Ravasio, S. Ebalginelli, C. Asteria, A. Giovanelli

CO35 - RELAZIONE TRA CALO PONDERALE PRE OPERATORIO E NEL FOLLOW UP IN PAZIENTI

SOTTOPOSTI A CHIRURGIA BARIATRICA

E. Silvestri, R. Schiano Di Cola, G. Serino, A. Borrelli, R. Brunaccino, C. Giardiello

CO36 - CALO PONDERALE E COMPLIANCE ALLE VISITE DI FOLLOW-UP IN UN GRUPPO DI SOGGETTI

OBESI SOTTOPOSTI A BYPASS GASTRICO

C. Lippi, A. Santalucia, P. Piaggi, C. Marini, V. Cantoni, A. Calderone, P. Fierabracci, R. Bellini, R. Berta, C.

Di Salvo, A. Landi, P. Vitti, A. Pinchera, F. Santini

18.30-20.00

ASSEMBlEA SOCI SIO

26


Congresso Congiunto SIO/SICOB

venerdi 20 Aprile

08.30-09.30

SESSIONE POSTER

Aspetti nutrizionAli in chirurgiA bAriAtricA

Moderatori: M.G. Carbonelli, G. Pantuso

PO62 - IMPATTO DEL POLIMORFISMO -174G>C DEL GENE DELL'IL-6 SUI PARAMETRI BIOELETTRICI DI

PAZIENTI OBESI, DOPO BENDAGGIO GASTRICO LAPAROSCOPICO.

M. G. Carbonelli, L. Di Renzo, F. Sarlo, E. Domino, M. G. Rizzo, F. Alessandrini, L. Iacopino, A. De Lorenzo

PO63 - CADUTA DEI CAPELLI DOPO BYPASS GASTRICO

M. Negrati, E. Baldini, E. Dall`Aglio, J. Rolla, C. Razza

PO64 - SLEEVE GASTRECTOMY LAPAROSCOPICA ED INTEGRAZIONE DI MICRONUTRIENTI: LA NOSTRA

ESPERIENZA

F. Leonetti, D. Capoccia, F. Coccia, M. Del Giudice, F. Abbatini, G. Casella, N. Basso

PO65 - FATTORI DI RISCHIO DIETETICO-NUTRIZIONALE IN UN CAMPIONE DI SOGGETTI SOTTOPOSTI A

LAPAROSCOPIC SLEEVE GASTRECTOMY(LSG)

A. Pinto, F. Leonetti, R. Asprino, G. Gavarini, G. Merola, L. Toselli, A. Aiello, L. Gulizia, L. M. Donini, N. Basso

PO66 - GRAVIDANZA DOPO BENDAGGIO GASTRICO LAPAROSCOPICO: OUTCOMES MATERNI E FETALI

V. Pilone, R. Di Micco, A. Hasani, E. Villamaina, G. Izzo, P. Forestieri

PO67 - LA GRAVIDANZA POST CHIRURGIA BARIATRICA: GESTIONE MULTIDISCIPLINARE DELLE

COMPLICANZE

L. Bertolani, G. Ravasio, S. Ebalginelli, E. Russo, E. Mian, C. Asteria, C. Gallo Stampino, R. Visini, A.

Giovanelli

PO68 - PERCEZIONE DEL GUSTO E PREFERENZE ALIMENTARI: NUOVI ASPETTI ASSOCIATI ALLA PERDITA

DI PESO NEI PAZIENTI OBESI CANDIDATI A CHIRURGIA BARIATRICA

E. Russo, C. Gallo Stampino, L. Bertolani, G. Ravasio, S. Ebalginelli, E. Mian, C. Asteria, R. Lutti, A.

Giovanelli

PO69 - VALUTAZIONE DELLA DENSITÀ MINERALE OSSEA NEI PAZIENTI OBESI CON APNEE OSTRUTTIVE

NOTTURNE

S. Mariani, D. Fiore, S. Basciani, A. Persichetti, M. Watanabe, M. Saponara, L. Gnessi

PO70 - RUOLO DELLA COMPLIANCE NELLA CHIRURGIA BARIATRICA MALASSORBITIVA

G. Micheletto, B. Lessona, V. Panizzo, J. Sposato, M. Lo Santo

PO71 - LA CHIRURGIA BARIATRICA NELLA MEDICINA BASATA SULL`EVIDENZA.

I. Dicembrini, B. Cresci, C. M. Rotella, E. Mannucci

PO72 - DIFFICOLTÀ NELL`ASSUNZIONE DI ALIMENTI ED ADERENZA TERAPEUTICA ALL`INTEGRAZIONE

VITAMINICO-MINERALE IN SOGGETTI SOTTOPOSTI A GASTRIC BANDING E RYGB

M. Kob, M. Mueller, C. Dell`Edera, M. Schrei, R. Trovato, D. Tornifoglia, N. Facchin, S. Patauner, F. Martin,

L. Lucchin, H. Pernthaler

27


Congresso Congiunto SIO/SICOB

esperienze chirurgiche A confronto

Moderatori: V. Bruni, S. Cariani

PO73 - SLEEVE GASTRECTOMY LAPAROSCOPICA. ANALISI PRELIMINARE DEI DATI DI FOLLOW-UP.

L. Di Cosmo, D. Marrelli, A. Tirone, G. Vuolo

PO74 - UTILIZZO DI UNA SPUGNA DI FIBRINOGENO E TROMBINA PER RIDURRE LE COMPLICANZE DOPO

SLEEVE GASTRECTOMY

V. Pilone, R. Di Micco, A. Monda, A. Hasani, G. Izzo, P. Forestieri

PO75 - SLEEVE GASTRECTOMY LAPAROSCOPICA DOPO FALLIMENTO DEL BENDAGGIO GASTRICO:

CONSENSUALEO DILAZIONATA?

P. Gentileschi, M. Di Paola, M. D`Eletto, M. Capperucci, D. Benavoli, A. L. Gaspari, S. Vita

PO76 - REDO-SURGERY LAPAROSCOPICA DOPO FALLIMENTO DI GASTRIC BANDING - CONVERSIONE A

SLEEVE GASTRECTOMY IN TEMPO UNICO

G. Romagnoli, G. Sarro, U. Rivolta

PO77 - REVISIONALSURGEYDOPOFALLIMENTODI BENDAGGIOGASTRICO REGOLABILE: IL MINI-BYPASS

GASTRICO COME VALIDA OPZIONE

L. Piazza, F. Ferrara, A. Bellia, C. Di Stefano, G. Piccolo

PO78 - BYPASS GASTRICO LAPAROSCOPICO CON TECNICA “DOUBLE LOOP”: ESPERIENZA PRELIMINARE

N. de Manzini, S. Palmisano, P. Germani, M. Giuricin, C. Nagliati

PO79 - OMEGA LOOP LONG LIMB GASTRIC BYPASS SINGLE ANASTOMOSIS. PRELIMINARY EXPERIENCE.

M. De Luca, G. Segato, L. Busetto, F. Favretti

PO80 - DIECI ANNI DI GASTRIC BYPASS LAPAROSCOPICO: ESPERIENZA PERSONALE

P. Gentileschi

PO81 - BYPASS GASTRICO CON STOMACO ESPLORABILE: 10 ANNI DI ESPERIENZA CON IL BYPASS

GASTRICO SU GASTROPLASTICA VERTICALE

L. Leuratti, E. Picariello, F. Balsamo, S. Cariani

PO82 - CASE REPORT: MIGRAZIONE DEL BENDAGGIO DI R-Y-GBP FUNZIONALE ALL`INTERNO DELL`ANSA

DIGIUNALE E DEL CORPO GASTRICO ESCLUSO

G. De Lorenzis, P. Pizzi

PO83 - COMPLICANZE PRECOCI E TARDIVE NELLA DIVERSIONE BILIO-PANCREATICA CON

CONSERVAZIONE GASTRICA NOSTRA ESPERIENZA

L. Vicenzi, C. Asteria, F. Mazzola, M. Cucci, E. Qirici, O. Bruni

28


Congresso Congiunto SIO/SICOB

Aspetti orgAnizzAtivi, tecnici e gestionAli

Moderatori: M. De Luca, N. Pellicanò

PO84 - STARTUP E ORGANIZZAZIONE DI UN CENTRO MULTIDISCIPLINARE PER IL TRATTAMENTO

DELL'OBESITÀ

A. Lo Iacono, S. Grassi, G. Mastrandrea, E. Curro`, F. Pisello, F. La Spesa, E. Rebulla, A. Visconti

PO85 - CARATTERIZZAZIONE DEI PAZIENTI AFFERENTI ALLA CHIRURGIA BARIATRICA: ESPERIENZA MILANESE

A. Giovanelli, C. Gallo Stampino, E. Russo, L. Bertolani, S. Ebalginelli, G. Ravasio, R. Lutti

PO86 - PATIENT MANAGEMENT: ESPERIENZE E RISULTATIDOPO UN ANNO DI ATTIVITÀ

F. Pavesi, P. Toderi, R. Supino, A. Giovanelli

PO87 - URGENZE IN CHIRURGIA BARIATRICA: COSA DOVREBBE SAPERE IL CHIRURGO GENERALE

L. Piazza, L. Piazza, F. Ferrara, F. Ferrara, A. Bellia, A. Bellia, C. Di Stefano, C. Di Stefano, G. Piccolo, G. Piccolo

PO88 - PROFILASSI DEL TROMBOEMBOLISMO VENOSO CON BEMIPARINA NEL PAZIENTE OBESO: RUOLO

DEL DOSAGGIO DELL`ATTIVITÀ ANTI-XA

C. Di Salvo, D. Gogna, A. D. Abramo, C. Pagliaro, A. Martinelli, A. Rubino

PO89 - IL TROCAR OTTICO PER L`ACCESSO LAPAROSCOPICO IN CHIRURGIA BARIATRICA: UNA SCELTA DI

SICUREZZA

M. Veltri, E. Facchiano, S. Scaringi, M. Lucchese

PO90 - L`UTILIZZO DI TISSEEL® IN CHIRURGIA BARIATRICA

F. Bellini, M. Tarantini, M. Vignoni

PO91 - LA CONVERSIONE IN CHIRURGIA BARIATRICA

F. Bellini, M. Tarantini, M. Vignoni

PO92 - CHIRURGIA POST BARIATRICA: IL RUOLO DEL CHIRURGO PLASTICO NELLA CHIRURGIA DELL`OBESITÀ

A. Dorigo, B. Lombardi, E. Mozzi, G. Roviaro

PO93 - LA CHIRURGIA PLASTICA POST-BARIATRICA: ADDOMINOPLASTICA CIRCONFERENZIALE

L. Cavalieri, G. Sciortino

peDiAtriA

Moderatore: A. Vania

PO94 - PREVALENZA DELLA NAFLD E SUA CORRELAZIONE CON I FATTORI DI RISCHIO

CARDIOVASCOLARE IN UNA CASISTICA DI PAZIENTI OBESI IN ETÀ EVOLUTIVA

V. Di Pietrantonio, F. Cardella, F. Leone, G. Corsello

PO95 - INTERVENTO MULTIDIMENSIONALE DI PREVENZIONE E TRATTAMENTO DELL`OBESITÀ

PEDIATRICA: IL PROGETTO SASSO MARCONI.

R. Di Luzio, E. Centis, S. Salardi, R. Marzocchi, S. Moscatiello, N. Villanova, E. Roda, G. Marchesini

Reggiani

PO96 - UN INTERVENTO DI PREVENZIONE DELL “OBESITÀ NEGLI ADOLESCENTI: IL PROGETTO EAT

S. Briganti, R. Zelaschi, S. Goggi, D. Ignaccolo, G. Romeo, M. F. Kapeoldasi, F. Ermetici, G. Pelissero, L.

Morricone, A. E. Malavazos

PO97 - GLICEMIA AD 1 ORA ED ALTERAZIONI DEL METABOLISMO GLUCIDICO IN BAMBINI OBESI.

M. Manco, E. Miraglia Del Giudice, M. R. Spreghini, M. Cappa, L. Perrone, C. Brufani, C. Rustico, G.

Morino, S. Caprio

29


Congresso Congiunto SIO/SICOB

riAbilitAzione nutrizionAle, esercizio fisico, trAtto gAstrointestinAle

Moderatori: G. Rovera

PO98 - VALUTAZIONE DI UN INTERVENTO DI TRE MESI SULLO STILE DI VITA DI CASALINGHE CON

UGUALE RIDUZIONE CALORICA MA DIVERSA DISTRIBUZIONE NELLA GIORNATA

M. Lombardo, A. Bellia, M. D`Adamo, V. Guglielmi, C. Tirabasso, P. Pasquali, P. Sbraccia

PO99 - IL PERCORSO TERAPEUTICO-RIABILITATIVO DEL PAZIENTE OBESO: DATI PRELIMINARI DI UNO

STUDIO CASO CONTROLLO.

G. Salvetti, R. Salerno, R. Jaccheri, J. Vitti, E. Errichiello, C. Ciardi, C. Lippi, A. Marsili, A. Tamberi, S.

Magno, P. Fierabracci, P. Vitti, A. Pinchera, F. Santini

PO100 - PROGRAMMA MULTIDISCIPLINARE A 7 STEPS: RISULTATI A 5 ANNI DI UN APPROCCIO

TERAPEUTICO A LUNGO TERMINE PER IL TRATTAMENTO DELLA GRAVE OBESITÀ

P. Maffeis, F. S. Garita, D. Ferrari, C. Cattaneo, C. Gotardo, A. Bellino, E. Gennaro, A. Kornmüller, C.

D`Alessandro, R. Bozzarelli, M. Mirabelli, C. Roggi, H. Cena, G. M. Rovera

PO101 - EFFETTI DELLA “WHOLE-BODY VIBRATION” SULLA COMPOSIZIONE CORPOREA E SUL PROFILO

METABOLICO IN PAZIENTI AFFETTI DA OBESITÀ

A. Bellia, M. Lombardo, M. Dessì, M. D`Adamo, E. Padua, G. Annino, F. Iellamo, C. Foti, P. Sbraccia

PO102 - I CAMBIAMENTI DEL MICROBIOTA NELL'OBESITÀ SONO CAUSATI DA DEFENSINE INTESTINALI E

MODULATI DALLA SUPPLEMENTAZIONE DI LACTOBACILLUS CRISPATUS M247

D. Cavallo, M. Elli, D. Martines, L. Morelli, I. Castagliuolo, P. Brun

PO103 - UTILIZZO DEL BREATH TEST PER LO STUDIO DELLA DISBIOSI INTESTINALE IN PAZIENTI

SOVRAPPESO-OBESI

L. Vigna, P. Marraccini, A. S. Tirelli, E. Grossi, I. Restelli

PO104 - EFFETTI DELLA TERAPIA NUTRIZIONALE PROTEICA COME STRATEGIA DI POTENZIAMENTO NEL

TRATTAMENTO DELL'OBESITÀ (TENPO)

C. E. Di Flaviano, D. G. Vantaggi, A. Giorgetti, E. Tarantino, M. Vantaggi, N. D`Orazio

PO105 - CARATTERISTICHE BIOCHIMICO-ANTROPOMETRICHE E COMPOSIZIONE CORPOREA DI UNA

POPOLAZIONE DI OBESI DELLA BASILICATA ASSISTITI IN DH: STUDIO OSSERVAZIONALE

C. Finelli, R. Bonifacio, P. Lavitola, S. Gioia, N. La Sala, L. D`Amico, M. La Grotta, M. Marra, F. Contaldo, F. Pasanisi

PO106 - APPLICABILITÀ DELLA TSD-OC NELLA VALUTAZIONE DI PROBLEMATICHE LAVORATIVE NEI

SOGGETTI OBESI

M. Bogni, L. Vigna, M. Carugno, A. Brunani, P. Capodaglio, L. Agnello, L. Riboldi

PO107 - DESCRIZIONE E FOLLOW UP A 30 MESI DI UNA POPOLAZIONE AFFERENTE PRESSO UN CENTRO

PER LA CURA DELLA GRANDE OBESITÀ

R. Camoirano, M. Dante, R. Camperi, C. Delpiano, E. Ivaldi, A. Audi, I. Calamia, D. Di Bitonto, P. Rapicavoli,

S. Avagnina, D. Dallepiane

PO107 bis - EFFETTI A BREVE TERMINE DI UN INTERVENTO MULTIDISCIPLINARE NEGLI OBESI

SARCOPENICI

Tempera S., Poggiogalle E., Savina C.*, Coletti C. *, Paolini M. *, Grossi G. *, Tineri M. *, Zaninotto S. *,

Cava E. , Polidoro G. , Castellaneta E. *, Ceccarelli P. *, Civale C. *, Pinto A., Donini L.M.

30


Congresso Congiunto SIO/SICOB

geneticA, AlterAzioni enDocrine, epiDemiologiA

Moderatore: S. Savastano

PO108 - IMPATTO DEL POLIMORFISMO C677T DEL GENE DELLA MTHFR SULLA PERDITA DI GRASSO

DOPO DIETA MEDITERRANEA ITALIANA DI RIFERIMENTO.

M. G. Carbonelli, L. Di Renzo, F. Sarlo, E. Domino, M. G. Rizzo, F. Alessandrini, L. Petramala, L. Iacopino, A.

De Lorenzo

PO109 - DESCRIZIONE DI UN CASO DI SINDROME DI WERNER ATIPICA IN UNA PAZIENTE CON

MUTAZIONE R133L DEL GENE LMNA/C

C. Pelosini, S. Martinelli, I. Muller, V. Belardi, G. Ceccarini, M. Maffei, A. Basolo, A. Ciccarone, P.

Fierabracci, P. Vitti, A. Pinchera, F. Santini

PO110 - LIVELLI EMATICI DI PARATORMONE E RISCHIO CARDIO-METABOLICO: DIFFERENZE TRA OBESI

“METABOLICAMENTE SANI” E INSULINO-RESISTENTI

A. Bellia, G. Marinoni, C. Tirabasso, M. D`Adamo, M. Lombardo, M. Federici, D. Lauro, P. Sbraccia

PO111 - RAPPORTO CORTISOLO/TESTOSTERONE NELLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO CARDIOVASCOLARE

IN SOGGETTI ADULTI DI SESSO MASCHILE CON OBESITÀ MODERATA-SEVERA.

G. Pizza, L. Barrea, V. Nedi, P. Vitale, C. Pivonello, R. Pivonello, A. Colao, M. Musella, S. Savastano

PO112 - LA VITAMINA D COME FATTORE DI RISCHIO MODIFICABILE IN RELAZIONE A SOVRAPPESO E OBESITÀ

L. Vigna, L. Cassinelli, A. S. Tirelli, P. Rossi, D. Sommaruga

PO113 - CALO PONDERALE E VARIAZIONE DELLA DOSE SOSTITUTIVA DI LEVO-TIROXINA (LT4) IN

SOGGETTI OBESI IPOTIROIDEI SOTTOPOSTI A CHIRURGIA BARIATRICA.

S. Martinelli, P. Fierabracci, A. Tamberi, P. Piaggi, A. Basolo, A. Marsili, M. Giannetti, C. Moretto, M.

Anselmino, P. Vitti, A. Pinchera, F. Santini

PO114 - SOVRAPPESO E OBESITÀ IN ETÀ SCOLARE: INDAGINE NELLE SCUOLE PRIMARIE MILANESI

E. Ferrara, R. Bracale, C. Balzaretti, V. Russo, E. Nisoli, M. Carruba

PO115 - IL PROGETTO EURO-WABB: UN REGISTRO EUROPEO PER LE SINDROMI DI WOLFRAM,

ALSTROM, BARDET BIEDL E ALTRE SINDROMI DIABETICHE RARE

P. Maffei, A. Farmer, G. Milan, F. Favaretto, V. Bettini, S. Ayme, M. Lopez de Heredia, S. Mc Cafferty, W.

Mlynarski, V. Nunes, K. Parkinson, V. Paquis, R. Sinnott, V. Tillmann, R. Vettor, T. Barrett

PO116 - MEDI: SVILUPPO DI UN QUESTIONARIO RAPIDO SULLE FREQUENZE, LE ABITUDINI ALIMENTARI E

L'ADERENZA ALLA DIETA MEDITERRANEA IN UNA POPOLAZIONE DI RAVELLO.

L. Barrea, S. Savastano, G. Pizza, A. De Rosa, V. Nedi, P. Cuccaro, A. Bianchi, A. Colao

PO117 - DESCRIZIONE DI UN CASO DI SINDROME DI MADELUNG

S. Magno, G. Scartabelli, M. Giannetti, V. Loiacono, G. Querci, A. Tamberi, A. Basolo, F. L. Giusti, P.

Fierabracci, P. Vitti, A. Pinchera, F. Santini

PO118 - SINDROME METABOLICA E STRESS DA LAVORO: ANALISI DEI PARAMETRI PSICO-METABOLICI

CON RETI NEURALI ARTIFICIALI

L. Vigna, E. Grossi, A. S. Tirelli, G. Agnelli, L. Agnello, L. Riboldi

PO119 - RIDUZIONE DEI LIVELLI CIRCOLANTI DI PARATORMONE, SENZA MODIFICAZIONE DELLA

VITAMINA D, IN PAZIENTI OBESI SOTTOPOSTI A “SLEEVE GASTRECTOMY”

A. Bellia, S. Costa, M. D’Adamo, M. Lombardo, V. Guglielmi, C. Tirabasso, P. Pasquali, P. Sbraccia

31


Congresso Congiunto SIO/SICOB

09.30-11.00 - Sala della Fonte + Sala Pietro d’Abano

I FARMACI DEl SISTEMA DEllE INCRETINE

(in collaborazione con SID)

Moderatori: A. Avogaro, E. Bonora

Primum non pinguere!

G. Sesti

Oltre il pancreas

C.M. Rotella

CO37 - EFFETTI DEGLI AGONISTI RECETTORIALI DEL GLP-1 SUL PESO CORPOREO. UNA METANALISI.

I. Dicembrini, M. Monami, D. Martelli, E. Mannucci

CO38 - REMISSIONE DEL DIABETE IN PAZIENTI CON GRAVE OBESITÀ SOTTOPOSTI A CHIRURGIA

BARIATRICA. GRUPPO INTERDISCIPLINARE CHIRURGIA OBESITÀ VERONA (GICOV)

G. Fainelli, M. G. Zenti, F. Zardi, I. Rubbo, L. Nadalini, M. Battistoni, M. Genna, G. Zoppini, E. Bonora, R. C.

Bonadonna

CO39 - L'OBESITÀ DI GRADO ELEVATO SI ASSOCIA AD UN'ALTA PREVALENZA DI ALTERAZIONI

DELL’OMEOSTASI GLICEMICA

R. Baratta, F. Vinciguerra, M. G. Farina, C. Parrino, P. Tita, G. Padova, R. Vigneri, L. Frittitta

09.30-11.00 - Sala Plenaria

NUOVE PROSPETTIVE IN CHIRURGIA BARIATRICA

Moderatori: M. Anselmino, N. Di Lorenzo

Chirurgia robotica: mito o realtà?

P. Millo

Approccio endoluminale nel trattamento dell’obesità

G. Dapri

CO40 - RISULTATI PRELIMINARI DELLA PLICATURA GASTRICA ENDOLUMINALE CON TECNICA

ENDOSCOPICA POSE

P. Bernante, U. Montin, P. Pallini, R. Merenda

CO41 - UTILIZZO DELLA PLICATURA GASTRICA PER MIGLIORARE L`OUTCOME DI UN BENDAGGIO

GASTRICO CON INSUFFICIENTE CALO PONDERALE

M. P. Giusti, E. Mozzi, E. Lattuada, M. A. Zappa, F. Porro, S. Badiali, G. Roviaro

CO42 - PRELIMINARY RESULTS OF A PROSPECTIVE MONO-CENTRIC STUDY: LAPAROSCOPIC ONE-

ANASTOMOSIS GASTRIC BYPASS FOR THE TREATMENT OF MORBID OBESITY

F. Greco, R. Bonfanti, L. Zonca, R. Sacco

11.00-11.30 - Coffee break

32


Congresso Congiunto SIO/SICOB

11.30-13.00 - Sala della Fonte

IPOGONADISMO MASCHIlE NEll’OBESITà: UNA RElAzIONE

BIDIREzIONAlE?

(In collaborazione con FIEDAMO)

Moderatori: C. Foresta, G. Lombardi

Trattare l’ipotestosteronemia per trattare l’obesità

M. Maggi

Trattare l’obesità per trattare l’ipotestosteronemia

R. Pasquali

CO43 - INDICE DI ADIPOSITÀ VISCERALE (VAI), ALTERAZIONI DEI PARAMETRI DEL LIQUIDO SEMINALE E

RISCHIO CARDIOMETABOLICO IN GIOVANI ADULTI OBESI.

G. Pizza, L. Barrea, V. Nedi, F. Cariati, M. Galdiero, R. Pivonello, A. Colao, M. Musella, S. Savastano

CO44 - ADIPONECTINA E INTERLEUKINA-10 (IL-10) NELL'OBESITÀ ANDROIDE

G. Bosco, M. T. Guagnano, M. Battista, P. Ferroni, N. Michetti, F. Santilli, N. Vazzana, D. Zona, G. Davì

CO45 - IL RECETTORE NICOTINICO α7 NEGLI ADIPOCITI UMANI: DOWN REGOLAZIONE NELL`OBESITÀ,

MODULAZIONE NEL CALO PONDERALE E RUOLO NELLA FLOGOSI ADIPOCITARIA

R. Cancello, A. Zulian, S. Maestrini, M. Mencarelli, A. Della Barba, C. Invitti, A. Liuzzi, A. M. Di Blasio

11.30-13.00 - Sala Pietro d’Abano

EPIGENETICA DEl METABOlISMO ENERGETICO

Moderatori: M. Clementi, M.L. Petroni

Cos’è l’epigenetica e perché se ne parla tanto

C. Franceschi

Genetics of obesity: Nutrigenomics

J.A. Martinez

CO46 - LUNGHEZZA RELATIVA DEL TELOMERO (RTL) IN PAZIENTI OBESI CON E SENZA SINDROME

METABOLICA.

C. Ciuoli, C. Formichi, S. Cantara, L. Brusco, O. Neri, F. Chiofalo, F. Selmi, F. Pacini

CO47 - STUDIO DEL FENOTIPO DEL TOPO DOPPIO KNOCK OUT PER IL GENE DEL RECETTORE DELLA

MELANOCORTINA-3 E DELLA LEPTINA

G. Ceccarini, A. Ribeiro, C. Dupre`, D. Pfaff, A. Mark, J. Friedman

CO48 - LA MUTAZIONE DI ALMS1 CAUSA LA RIDUZIONE DI GLUT4 E DELLA SUA TRASLOCAZIONE NEL

TESSUTO ADIPOSO.

F. Favaretto, G. Milan, G. Collin, J. Marshall, V. Bettini, J. Naggert, P. Maffei, R. Vettor

11.30-13.00 - Sala Plenaria

33


Congresso Congiunto SIO/SICOB

ASSEMBlEA SOCI SICOB

13.00-13.30 - Lunch

Ore 13.30 - 14.30 Sala plenaria

SIMPOSI

lettura “la carenza di vitamina D nei pazienti obesi con o senza diabete

mellito di tipo 2: è nato prima l’uovo o la gallina?”

C.M. Rotella

Ore 13.30-14.30 - Sala Pietro D’Abano

in collaborazione con INTRAPACE INC.

ABIlITI - NUOVO, INTEllIGENTE STIMOlATORE GASTRICO

Moderatori: L. Busetto, F. Furbetta

What’s so different about “Abiliti”

T. Horbach

- How does it work?

- Patient selection - which patient is the most suitable?

- Long-term behavior modification and enhanced decision support.

- Results - Testimonials (case report)

- Discussion

Procedura chirurgica

M. Anselmino

- Discussione

Perché l’internista pensa sia una buona opzione?

F. Santini

- Discussione

Ruolo attivo del paziente con il supporto informatico

P. Mahoney

- Demo my.abiliti.com, connect.abiliti

- Discussione

14.30-16.00 - Sala Pietro d’Abano + Sala della Fonti

ADIPOGENESI E TERAPIE INNOVATIVE DEll’OBESITà

Moderatori: E. Nisoli, F. Mantero

BAT in healthy adults and in morbid obese patients before and after bariatric

surgery

W. Van Marken Lichtenbelt

Come travestire l’adipocita bianco da bruno

S. Cinti

34


Congresso Congiunto SIO/SICOB

CO49 - L'OBESITÀ INDOTTA DA DIETA COMPORTA UNA RIDOTTA CAPACITÀ DELL'INSULINA DI REGOLARE

LA FUNZIONALITÀ DEL TESSUTO ADIPOSO BRUNO

C. Quarta, R. Mazza, S. Obici, R. Pasquali, U. Pagotto

CO50 - TESSUTO ADIPOSO EPICARDICO: INDUTTORE DI FIBROSI MIOCARDICA?

V. Guglielmi, N. Venteclef, E. Balse, F. Atassi, J. Amour, P. Leprince, A. Dutour, K. Clement, S. Hatem

CO51 - CARATTERIZZAZIONE DELLE CELLULE STAMINALI DEL TESSUTO ADIPOSO

G. Milan, L. Matricardi, L. Prevedello, F. Favaretto, E. Zabeo, C. Pilon, M. Granzotto, A. Cabrelle, F.

Bassetto, F. Stasi, V. Zanato, R. Serra, M. Foletto, R. Fabris, R. Vettor

14.30-16.00 - Sala Plenaria

SIMPOSIO CONGIUNTO SIO/SICOB/FESIN

NUTRIzIONE IN CHIRURGIA BARIATRICA

Moderatori: M. Lucchese, G. Spera

Assessment nutrizionale

F. Pasanisi

Prevenzione dei deficit nutrizionali

M.G. Carbonelli

CO53 - LA NUTRIZIONE ENTERALE PROTEICA (NEP) COME TERAPIA MEDICO-NUTRIZIONALE A SCOPO

DIMAGRANTE IN SOGGETTI OBESI CANDIDATI ALLA CHIRURGIA BARIATRICA

A. De Rosa, P. Colicchio, V. Amato, L. Barrea, G. Pizza, V. Nedi, F. Pasanisi, S. Savastano

CO54 - INDICAZIONE AL TRATTAMENTO CHIRURGICO DELL`OBESITÀ: OLTRE IL BMI

M. D`Adamo, M. Lombardo, P. Gentileschi, A. Bellia, V. Guglielmi, D. Ferradino, E. Cennamo, D. Lauro, P.

Sbraccia

CO55 - IL BYPASS GASTRICO NON NORMALIZZA LE ALTERAZIONI DEL PROFILO CIRCOLANTE DI

GHRELINA E PORTA A UN INCREMENTO DEI LIVELLI DI GHRELINA ACILATA

R. Barazzoni, C. Nagliati, M. R. Cattin, C. Ferreira, M. Giuricin, S. Palmisano, M. Zanetti, G. Guarnieri, N. de

Manzini

16.00-17.00

lETTURE DEI PRESIDENTI SIO E SICOB

Moderatori: S. Cinti, N. Scopinaro, E. Nisoli, M. Lucchese

lettura del presidente SICOB Nicola Basso

lettura del presidente SIO Roberto Vettor

18.00

OBESITà: UNA RETE DI ECCEllENzA PER Il VENETO

35


Congresso Congiunto SIO/SICOB

COMUNICAzIONI ORAlI

GIOvEDì 19 APRIlE

IPERTENSIONE E ObESITà

CO1 - CO3

RADICAlI lIbERI E ObESITà: AMICI O NEMICI?

CO4 - CO6

ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO - 1

CO7 - CO15

Al CUORE DEll’ObESITà

CO16 - CO18

NUTRIzIONE E lONGEvITà

CO19 - CO21

ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO - 2

CO22 - CO30

ObESITà GRAvE IN ETà EvOlUTIvA

CO31 - CO33

DCA E CHIRURGIA bARIATRICA

CO34 - CO36

vENERDì 20 APRIlE

I FARMACI DEl SISTEMA DEllE INCRETINE

CO37 - CO39

NUOvE PROSPETTIvE IN CHIRURGIA bARIATRICA

CO40 - CO42

IPOGONADISMO MASCHIlE NEll’ObESITà: UNA RElAzIONE bIDIREzIONAlE?

CO43 - CO45

EPIGENETICA DEl METAbOlISMO ENERGETICO

CO46 - CO48

ADIPOGENESI E TERAPIE INNOvATIvE DEll’ObESITà

CO49 - CO51

NUTRIzIONE IN CHIRURGIA bARIATRICA

CO53 - CO55

37


UN POTENTE BLOCCO AT1 RIVELA L`IPERATTIVITA` DEL SISTEMA

RENINA-ANGIOTENSINA-ALDOSTERONE (SRAA) NEL PAZIENTE OBESO

IPERTESO

UN POTENTE BLOCCO AT1 RIVELA L`IPERATTIVITA` DEL SISTEMA

RENINA-ANGIOTENSINA-ALDOSTERONE (SRAA) NEL PAZIENTE OBESO

IPERTESO

R. Sarzani①; E. Espinosa①; M. Fedecostante①; M. D`Anzeo①; F. Guerra①; A. Pocognoli

①; C. Ciacci①; F. Dimitri①; P. Dessì-Fulgheri①;

❶Clinica di Medicina Interna,Universita` Politecnica delle Marche,Ancona;

R. Sarzani①; E. Espinosa①; M. Fedecostante①; M. D`Anzeo①; F. Guerra①; A. Pocognoli

①; C. Ciacci①; F. Dimitri①; P. Dessì-Fulgheri①;

❶Clinica di Medicina Interna,Universita` Politecnica delle Marche,Ancona;

L`obesità centrale è coinvolta nell`inappropriata attività del SRAA ed è associata ad

ipertensione arteriosa. I sartani differiscono nell`efficacia del blocco recettoriale AT1 e

l`obesità potrebbe essere un ulteriore fattore di variabilità. Scopo del nostro studio è stato

quello di valutare nel paziente obeso iperteso la risposta umorale e clinica a una dose piena

(40 mg) del potente sartano olmesartan. Ipertesi essenziali non in terapia (età: 18-64, non

diabetici e senza danno renale) suddivisi in due gruppi: gli obesi (n=31) definiti da un BMI

≥ 25 kg/m2 e dalla presenza di obesità centrale e il gruppo di controllo (n =10) definito da

un BMI < 25 kg/m2 L`obesità centrale è coinvolta nell`inappropriata attività del SRAA ed è associata ad

ipertensione arteriosa. I sartani differiscono nell`efficacia del blocco recettoriale AT1 e

l`obesità potrebbe essere un ulteriore fattore di variabilità. Scopo del nostro studio è stato

quello di valutare nel paziente obeso iperteso la risposta umorale e clinica a una dose piena

(40 mg) del potente sartano olmesartan. Ipertesi essenziali non in terapia (età: 18-64, non

diabetici e senza danno renale) suddivisi in due gruppi: gli obesi (n=31) definiti da un BMI

≥ 25 kg/m

e dall`assenza di obesità centrale. I pazienti sono stati valutati con

monitoraggio pressorio delle 24 ore (ABPM), misurazione della pressione arteriosa centrale

(CBP) tramite Sphygmocor, dosaggi plasmatici di attività reninica (PRA) e aldosterone

(PAC). PRA e PAC sono stati dosati anche a 2 e 24 ore dalla somministrazione di 40 mg di

olmesartan. ABPM e CBP sono stati rivalutati dopo 3 mesi di terapia. Gli obesi ipertesi

mostravano una PRA basale significativamente maggiore (1.62 vs. 0.54 ng/ml/h; p=0.004),

valori di picco più elevati dopo la prima somministrazione di olmesartan (10.97 vs. 4.05

ng/ml/h; p=0.062) e un significativo maggior aumento incrementale (9.43 ng/ml/h vs. 3.50;

p=0.040). Nonostante il maggior aumento reattivo della PRA, il nadir della PAC era

significativamente minore nei soggetti obesi ipertesi (63.12 pg/ml vs. 33.37 pg/ml;

p=0.014), benché a 3 mesi i valori ritornassero prossimi a quelli basali in assenza di

differenze statisticamente significative tra obesi e controlli. Dopo 3 mesi di terapia vi era

una significativa riduzione della pressione arteriosa (PA) delle 24 ore, diurna e notturna e

della CBP (più di 10 mmHg per la sistolica) e la riduzione era maggiore di circa 4 mmHg

negli obesi rispetto ai normopeso anche se la significatività statistica non è stata raggiunta

(basso numero pazienti). Gli ipertesi con obesità centrale hanno aumentata PRA sia basale

che reattiva a efficiente blocco AT1 con interruzione del feedback negativo

dell`angiotensina II sulla secrezione di renina, seguito da maggior decremento della PAC

(con "escape" a tre mesi). Un potente antagonismo AT1 è efficace nel ridurre

permanentemente la PA specie negli obesi. La risposta iniziale della PRA e della PAC

possono essere utili indicatori della prolungata efficacia del sartano negli obesi in cui la

disregolazione del SRAA appare avere un ruolo principale nell`ipertensione.

2 e dalla presenza di obesità centrale e il gruppo di controllo (n =10) definito da

un BMI < 25 kg/m2 e dall`assenza di obesità centrale. I pazienti sono stati valutati con

monitoraggio pressorio delle 24 ore (ABPM), misurazione della pressione arteriosa centrale

(CBP) tramite Sphygmocor, dosaggi plasmatici di attività reninica (PRA) e aldosterone

(PAC). PRA e PAC sono stati dosati anche a 2 e 24 ore dalla somministrazione di 40 mg di

olmesartan. ABPM e CBP sono stati rivalutati dopo 3 mesi di terapia. Gli obesi ipertesi

mostravano una PRA basale significativamente maggiore (1.62 vs. 0.54 ng/ml/h; p=0.004),

valori di picco più elevati dopo la prima somministrazione di olmesartan (10.97 vs. 4.05

ng/ml/h; p=0.062) e un significativo maggior aumento incrementale (9.43 ng/ml/h vs. 3.50;

p=0.040). Nonostante il maggior aumento reattivo della PRA, il nadir della PAC era

significativamente minore nei soggetti obesi ipertesi (63.12 pg/ml vs. 33.37 pg/ml;

p=0.014), benché a 3 mesi i valori ritornassero prossimi a quelli basali in assenza di

differenze statisticamente significative tra obesi e controlli. Dopo 3 mesi di terapia vi era

una significativa riduzione della pressione arteriosa (PA) delle 24 ore, diurna e notturna e

della CBP (più di 10 mmHg per la sistolica) e la riduzione era maggiore di circa 4 mmHg

negli obesi rispetto ai normopeso anche se la significatività statistica non è stata raggiunta

(basso numero pazienti). Gli ipertesi con obesità centrale hanno aumentata PRA sia basale

che reattiva a efficiente blocco AT1 con interruzione del feedback negativo

dell`angiotensina II sulla secrezione di renina, seguito da maggior decremento della PAC

(con "escape" a tre mesi). Un potente antagonismo AT1 è efficace nel ridurre

permanentemente la PA specie negli obesi. La risposta iniziale della PRA e della PAC

possono essere utili indicatori della prolungata efficacia del sartano negli obesi in cui la

disregolazione del SRAA appare avere un ruolo principale nell`ipertensione.

EFFETTO DI UN INTERVENTO DI TRE MESI DI DIETA ED ATTIVITA` FISICA

SULLO STATO IPERTENSIVO DEL BAMBINO ED ADOLESCENTE OBESO

EFFETTO DI UN INTERVENTO DI TRE MESI DI DIETA ED ATTIVITA` FISICA

SULLO STATO IPERTENSIVO DEL BAMBINO ED ADOLESCENTE OBESO

L. Gilardini①; L. Vallone①; L. Pasqualinotto①; M. Croci①; K. Caffetto①; C. Invitti①;

❶Dipartimento di Scienze Mediche e Riabilitative,Istituto Auxologico Italiano,Milano;

L. Gilardini①; L. Vallone①; L. Pasqualinotto①; M. Croci①; K. Caffetto①; C. Invitti①;

Riduzione calorica ed incremento dell`attività fisica costituiscono il trattamento di elezione

dell`ipertensione del giovane obeso, ma le informazioni sull`effetto delle modifiche dello

stile di vita nel bambino ed adolescente obeso sono scarse. Abbiamo esaminato prevalenza

di ipertensione e pre-ipertensione, associazione con fattori epigenetici (allattamento al seno,

❶Dipartimento abitudini alimentari, di Scienze fitness Mediche cardiovascolare, e Riabilitative,Istituto insulinoresistenza) Auxologico e l` effetto Italiano,Milano; di un intervento

di 3 mesi di dieta ed attività motoria in 416 bambini ed adolescenti obesi (62% femmine,

BMI z-score 3.2 ± 0.7, età 13.1 ± 2.7 anni) residenti nella provincia di Milano e reclutati tra

il 2003 e il 2011.

Risultati:13% Riduzione calorica presentava ed incremento ipertensione dell`attività (11.3% sPA>95° fisica costituiscono percentile per il trattamento età, sesso ed di altezza; elezione

dell`ipertensione 4.3% dPA >95° percentile) del giovane e obeso, 21.4% ma pre-iperteso le informazioni (5.3% sull`effetto sPA 90-95°percentile; delle modifiche 19% dello dPA

stile 90-95° di vita percentile). nel bambino sPA e ed dPA adolescente erano correlati obeso in sono modo scarse. indipendente Abbiamo con esaminato la circonferenza prevalenza

di vita ipertensione (sPA β 0.422, e pre-ipertensione, dPA β 0.320, p


STUDIO DEGLI EFFETTI MITOCONDRIOGENETICI DI COMPOSTI

ATTIVATORI DI SIRT1 IN CELLULE ADIPOSE E MUSCOLARI

STUDIO DEGLI EFFETTI MITOCONDRIOGENETICI DI COMPOSTI

ATTIVATORI DI SIRT1 IN CELLULE ADIPOSE E MUSCOLARI

A. Fossati①; A. Cardile①; M. Ragni①; L. Tedesco②; C. Ruocco③; R. Bracale④; F.

Fenaroli②; A. Valerio②; M. O. Carruba①; E. Nisoli①;

❶Dipartimento di Farmacologia,Universita` degli Studi di Milano,Milano; ❷Dipartimento

di Scienze Biomediche,Universita` degli Studi di Brescia,Brescia; ❸Dipartimento di

ricerca,Istituto Auxologico Italiano,Milano; ❹Dipartimento SpeS,Universita` del

Molise,Campobasso;

A. Fossati①; A. Cardile①; M. Ragni①; L. Tedesco②; C. Ruocco③; R. Bracale④; F.

Fenaroli②; Molti studi A. hanno Valerio②; evidenziato M. O. come Carruba①; lo stress E. ossidativo Nisoli①; e una difettosa funzionalità

mitocondriale siano coinvolti nello sviluppo di patologie metaboliche e che nei tessuti

adiposi e muscolari di roditori con obesità genetiche o alimentari, la biogenesi e la

funzionalità mitocondriale risultino ridotti. Si è inoltre dimostrato, che la mitocondriogenesi

❶Dipartimento è ossido nitrico (NO) di Farmacologia,Universita` dipendente in vari tipi di degli cellule Studi e che di Milano,Milano; la restrizione calorica ❷Dipartimento (CR),

di promuovendo Scienze Biomediche,Universita` la sintesi dell`enzima degli NO sintasi Studi di endoteliale Brescia,Brescia; (eNOS) ❸Dipartimento e dell`enzima di

ricerca,Istituto deacetilasi SirT1, Auxologico è in grado Italiano,Milano; di promuovere la ❹Dipartimento biogenesi mitocondriale. SpeS,Universita` La CR, del riduzione

Molise,Campobasso;

dell`introito calorico del 30-40 % è una strategia che ritarda la comparsa delle malattie

metaboliche Molti studi hanno legate evidenziato all`invecchiamento come lo e stress all`insorgenza ossidativo di e sindrome una difettosa metabolica. funzionalità La

mitocondriale difficoltà a mantenere siano coinvolti per lungo nello tempo sviluppo la CR di ha patologie stimolato metaboliche la ricerca di e molecole che nei tessuti che siano

adiposi in grado e di muscolari mimarne di gli roditori effetti con benefici obesità senza genetiche una restrizione o alimentari, estrema la biogenesi (CR mimetici). e la In

funzionalità questo studio mitocondriale abbiamo verificato risultino gli ridotti. effetti mitocondriogenetici Si è inoltre dimostrato, di diverse che la mitocondriogenesi

molecole,

è ritenute ossido capaci nitrico di (NO) attivare dipendente la proteina in vari Sirt1, tipi in di adipociti cellule e bianchi che la restrizione e bruni e in calorica miociti (CR), primari,

promuovendo oltre che in linee la sintesi cellulari dell`enzima sia adipocitarie NO sintasi (3T3-L1) endoteliale che miocitarie (eNOS) (C2C12). e dell`enzima SRT CX1003,

deacetilasi è in grado di SirT1, aumentare è in grado in maniera di promuovere significativa la biogenesi i livelli di mitocondriale. mRNA dei geni La CR, coinvolti riduzione nella

dell`introito biogenesi e funzione calorico del mitocondriali, 30-40 % è una in particolare strategia che del ritarda proliferator-activated la comparsa delle receptor-γ malattie

metaboliche coactivator 1α legate (PGC-1α), all`invecchiamento nuclear respiratory e all`insorgenza factor-1 (NRF-1), di sindrome mitochondrial metabolica. DNA La

difficoltà transcription a mantenere factor A (Tfam). per lungo I livelli tempo delle la CR proteine ha stimolato respiratorie la ricerca COX di IV molecole e Cyt cche

siano

in aumentano grado di mimarne come l`attività gli effetti della benefici citrato sintetasi senza una e il restrizione consumo estrema di ossigeno. (CR Tali mimetici). effetti In sono

questo quasi del studio tutto abbiamo antagonizzati verificato dal silenziamento gli effetti mitocondriogenetici selettivo del gene di SirT1. diverse Tali molecole, risultati

ritenute confermano capaci che di il attivare composto la proteina è un potente Sirt1, attivatore in adipociti dell`espressione bianchi e bruni di e eNOS, in miociti dellaprimari,

oltre mitocondriogenesi che in linee cellulari in adipociti sia adipocitarie e in miociti (3T3-L1) di topo e che che miocitarie la sua azione (C2C12). è dipendente SRT CX1003,

è dall`espressione in grado di aumentare di SirT1, in mimando maniera significativa alcuni dei meccanismi i livelli di mRNA molecolari dei geni della coinvolti CR. SRTnella

biogenesi CX1003 potrebbe e funzione rivelarsi mitocondriali, efficace nel in particolare trattamento del di proliferator-activated patologie caratterizzate receptor-γ da deficit

coactivator mitocondriali, 1α come (PGC-1α), l`insulino-resistenza nuclear respiratory e il diabete factor-1 di (NRF-1), tipo 2 correlati mitochondrial all`obesità. DNA

transcription factor A (Tfam). I livelli delle proteine respiratorie COX IV e Cyt c

aumentano come l`attività della citrato sintetasi e il consumo di ossigeno. Tali effetti sono

quasi del tutto antagonizzati dal silenziamento selettivo del gene SirT1. Tali risultati

confermano che il composto è un potente attivatore dell`espressione di eNOS, della

mitocondriogenesi in adipociti e in miociti di topo e che la sua azione è dipendente

dall`espressione di SirT1, mimando alcuni dei meccanismi molecolari della CR. SRT

CX1003 potrebbe rivelarsi efficace nel trattamento di patologie caratterizzate da deficit

mitocondriali, come l`insulino-resistenza e il diabete di tipo 2 correlati all`obesità.

RUOLO DELLA SLEEVE GASTRECTOMY CON TRASPOSIZIONE ILEALE, NEL

TRATTAMENTO DEL DIABETE MELLITO DI TIPO II. STUDIO PROSPETTICO

CASE-CONTROL

RUOLO DELLA SLEEVE GASTRECTOMY CON TRASPOSIZIONE ILEALE, NEL

TRATTAMENTO DEL DIABETE MELLITO DI TIPO II. STUDIO PROSPETTICO

CASE-CONTROL

M. BEVILACQUA②; A. RIZZI①; T. VAGO③; C. VECCHIO④; F. CORSI①; M.

UCCELLI①; S. BASILICO`①; D. FOSCHI①;

❶CATTEDRA DI CHIRURGIA GENERALE SECONDA,OSPEDALE

UNIVERSITARIO L.SACCO,MLANO; ❷U.O. ENDOCRINOLOGIA,OSPEDALE

L.SACCO,MILANO; ❸SSD DI ENDOCRINOLOGIA,OSPEDALE L.SACCO,MILANO;

❹SSD DI DIETOLOGIA,OSPEDALE L.SACCO,MILANO;

M. BEVILACQUA②; A. RIZZI①; T. VAGO③; C. VECCHIO④; F. CORSI①; M.

UCCELLI①; SCOPO La trasposizione S. BASILICO`①; ileale D. associata FOSCHI①; a sleeve gastrectomy (ITSG) e` in grado di far

regredire il diabete mellito di tipo II (NIDM tipo II) e di migliorare alcuni metabolismi

intermedi. Lo scopo di questo studio e` stato quello di paragonare due gruppi di

trattamento (chirurgico e medico), per delineare il ruolo di ITSG nella cura di NIDM..

❶CATTEDRA

PAZIENTI E METODI

DI CHIRURGIA

Dal gennaio

GENERALE

2008 al luglio

SECONDA,OSPEDALE

2011, 30 pazienti affetti da diabete

UNIVERSITARIO

mellito di tipo II ed

L.SACCO,MLANO;

obesità grave, sono stati

❷U.O.

sottoposti

ENDOCRINOLOGIA,OSPEDALE

ad intervento chirurgico di ITSG. Il

L.SACCO,MILANO;

gruppo chirurgico e` stato

❸SSD

poi

DI

confrontato

ENDOCRINOLOGIA,OSPEDALE

con un gruppo di 30 pazienti

L.SACCO,MILANO;

diabetici trattati con

❹SSD

terapia

DI

medica

DIETOLOGIA,OSPEDALE

intensiva orale (metformina,

L.SACCO,MILANO;

DPP-4 inibitori, solfaniluree, pioglitazone) con

supporto SCOPO La dietetico. trasposizione Sono stati ileale definiti associata criteri a sleeve di inclusione gastrectomy per entrambi (ITSG) gruppi, e` in grado un iter di far

regredire diagnostico il diabete ed esami mellito di laboratorio di tipo II standardizzati. (NIDM tipo II) I e 2 di gruppi migliorare di trattamento, alcuni metabolismi all`inizio dello

intermedi. studio, sono Lo risultati scopo omogenei di questo studio e non differenti e` stato quello statisticamente di paragonare per: due età, gruppi sesso, durata di del

trattamento diabete, peso, (chirurgico altezza, BMI, e medico), glicemia per basale, delineare HbA1c, il ruolo insulina, di ITSG peptide-C, nella cura Colesterolo di NIDM..

PAZIENTI totale, HDL, E Trigliceridi METODI Dal ,Homa gennaio index 2008 e classe al luglio ADA 2011, e terapia 30 pazienti farmacologica. affetti da I parametri diabete

mellito elencati di sono tipo stati II ed monitorati obesità grave, ad 1, sono 3, 6 mesi stati sottoposti ed 1 anno.I ad dati intervento sono stati chirurgico confrontati di ITSG. con test Il t

gruppo di Student chirurgico per dati e` appaiati stato poi e non confrontato appaiati. con RISULTATI un gruppo Nel di 30 gruppo pazienti chirurgico diabetici si trattati apprezza con

terapia un miglioramento medica intensiva di tutti orale i parametri (metformina, a partire DPP-4 dal mese inibitori, 1 con solfaniluree, normalizzazione pioglitazone) della con

supporto glicemia basale dietetico. e dell` Sono HbA1c stati definiti a 3 mesi, criteri con di un inclusione continuo progressivo per entrambi miglioramento gruppi, un iterfino

ai

diagnostico 12 mesi. L`indice ed esami HOMA di laboratorio si e` normalizzato standardizzati. nel gruppo I 2 gruppi chirurgico di trattamento, a 6 mesi. all`inizio I parametri dello

studio, lipidici sono sono risultati migliorati omogenei nel gruppo e non chirurgico differenti con statisticamente differenze significative per: età, sesso, già a durata 3 mesi. del

diabete, CONCLUSIONI peso, altezza, La TISG BMI, e` glicemia un intervento basale, tecnicamente HbA1c, insulina, complesso peptide-C, ma riduce Colesterolo il peso

totale, corporeo HDL, proporzionalmente Trigliceridi ,Homa al BMI index di e partenza. classe ADA E` in e grado terapia di farmacologica. migliorare I parametri

elencati rapidamente sono il stati metabolismo monitorati glucidico ad 1, 3, 6 e mesi lipidico ed 1 senza anno.I impiego dati sono di farmaci. stati confrontati E` con test t

di superiore Student nella per dati cura appaiati del diabete, e non rispetto appaiati. al trattamento RISULTATI medico, Nel gruppo con risultati chirurgico si apprezza

un statisticamente miglioramento significativi di tutti i parametri già ad 1 mese a partire dopo dal l`intervento. mese 1 con normalizzazione della

glicemia basale e dell` HbA1c a 3 mesi, con un continuo progressivo miglioramento fino ai

12 mesi. L`indice HOMA si e` normalizzato nel gruppo chirurgico a 6 mesi. I parametri

lipidici sono migliorati nel gruppo chirurgico con differenze significative già a 3 mesi.

CONCLUSIONI La TISG e` un intervento tecnicamente complesso ma riduce il peso

corporeo proporzionalmente al BMI di partenza. E` in grado di migliorare

rapidamente il metabolismo glucidico e lipidico senza impiego di farmaci. E`

superiore nella cura del diabete, rispetto al trattamento medico, con risultati

statisticamente significativi già ad 1 mese dopo l`intervento.

39

LIGANDO " RAGE" IN DONNE OBESE: ASSOCIAZIONE TRA ATTIVAZIONE

PIASTRINICA E STRESS OSSIDATIVO

RADICAlI lIbERI E ObESITà: AMICI O NEMICI? RADICAlI lIbERI E ObESITà: AMICI O NEMICI?

CO5 CO6

LIGANDO " RAGE" IN DONNE OBESE: ASSOCIAZIONE TRA ATTIVAZIONE

PIASTRINICA E STRESS OSSIDATIVO

G. Bosco①; M. T. Guagnano①; M. Battista①; C. Cuccurullo①; M. Romano①; N. Vazzana

①; D. Zona①; G. Davì①;

❶Medicina e Scienze dell`Invecchiamento,Università "G.d`Annunzio",Chieti;

G. Bosco①; M. T. Guagnano①; M. Battista①; C. Cuccurullo①; M. Romano①; N. Vazzana

①; D. Zona①; G. Davì①;

❶Medicina e Scienze dell`Invecchiamento,Università "G.d`Annunzio",Chieti;

INTRODUZIONE.

Il ligando RAGE (Receptor for advanced glycation end-products) è stato implicato nelle

malattie metaboliche correlate all`obesità e nella progressiva aterotrombosi.

SCOPO.

Verificare se bassi livelli di es-RAGE (endogenous secretory), siano associati a disfunzioni

del tessuto adiposo, a stress ossidativo e ad aumentata attivazione piastrinica in soggetti

obesi.

MATERIALI E METODI.

Sono state arruolate 18 donne obese, altrimenti sane [età 43 ± 11 anni, body mass index

(BMI: kg/m2 ) 37 ± 6] e 20 donne non obese (età 43±12 anni, BMI 23±2). Sono stati valutati

nei due gruppi l`8-iso-prostaglandina (PG)F2a e l`11-deidro-TXB2urinari, quali indici in

vivo di perossidazione lipidica e il trombossano (TX). Quali potenziali contribuenti alla

biosintesi di TX, sono stati inoltre valutati i livelli plasmatici di es-RAGE e adiponectina.

RISULTATI. Le donne obese presentano, rispetto ai controlli, più elevati livelli urinari di

11-deidro-TXB2 [795 (572-1089) vs 211 (135-301) pg/mg creatinina, P


TERAPIA MEDICA CONVENZIONALE VS SLEEVE GASTRECTOMY

LAPAROSCOPICA: EFFETTO SULL`OBESITÀ E DIABETE MELLITO TIPO 2.

TERAPIA MEDICA CONVENZIONALE VS SLEEVE GASTRECTOMY

LAPAROSCOPICA: EFFETTO SULL`OBESITÀ E DIABETE MELLITO TIPO 2.

F. Leonetti①; D. Capoccia①; F. Coccia①; F. Paradiso①; F. Abbatini②; G. Casella②; N.

Basso②;

❶Medicina Interna e Specialità mediche,Università sapienza,Roma; ❷Chirurgia

Laparoscopica e Malattie Apparato Digerente,Università Sapienza,Roma;

F. Leonetti①; D. Capoccia①; F. Coccia①; F. Paradiso①; F. Abbatini②; G. Casella②; N.

Basso②;

❶Medicina Interna e Specialità mediche,Università sapienza,Roma; ❷Chirurgia

Laparoscopica e Malattie Apparato Digerente,Università Sapienza,Roma;

Introduzione: Pochi studi in letteratura hanno confrontato l`effetto della terapia medica

convenzionale (TMC) vsSleeve Gastrectomy Laparoscopica (SGL) in termini di

risoluzione/miglioramento del DM2. Scopo dello studio è confrontare l`effetto della SGL

con TMC nella gestione di pazienti con obesità patologica e DM2. Soggetti e Metodi:

sono stati reclutati 60 pazienti obesi e diabetici, divisi in 2 gruppi:Gruppo A, 30 pazienti

(21 donne) sottoposti a SGL; Gruppo B, 30 pazienti (20 donne) trattati con dieta (1200 kcal

die) ed attività fisica aerobica (30 minuti die). Al reclutamento e ogni 3 mesi per 18 mesi i

pazienti sono stati valutati per parametri antropometrici e biochimici e sottoposti a

Polisonnografia per lo studio della Sindrome delle Apnee Notturne (OSAS) prima e 18

mesi dopo. Risultati: Gruppo A: il BMI pre-operatorio era 41.3±6.0 kg/m2 , la glicemia a

digiuno (BG) 166±68 mg/dl, l`HbA1c 7.9±2.1%, il colesterolo HDL e trigliceridi (Tg)

erano rispettivamente di 48.3±13.5 e 169±64 mg/dl. Dopo 18 mesi dall`intervento, il BMI

era 28.3±5.4 kg/m 2 , BG 97±29 mg/dl, l`HbA1c 6.0±1.5, l`HDL e i Tg rispettivamente di

61.0±16.4 e 97.0±48mg/dl (p


DISFAGIA E SINTOMI DA MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO DOPO

SLEEVE GASTRECTOMY PER VIA LAPAROSCOPICA

DISFAGIA E SINTOMI DA MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO DOPO

SLEEVE GASTRECTOMY PER VIA LAPAROSCOPICA

M. Carabotti①; F. Greco②; F. Leonetti③; L. Piretta①; D. Capoccia③; F. Coccia③; E.

Corazziari①; M. Rizzello④; C. Severi①; G. Silecchia④;

❶Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche,Università Sapienza,Roma; ❷AUSL

Viterbo,AUSL,Viterbo; ❸Dipartimento di Medicina Sperimentale,Università

Sapienza,Roma; ❹Dipartimento di Scienze e Biotecnologie Medico-Chirurgiche,Università

Sapienza,Roma;

M. Carabotti①; F. Greco②; F. Leonetti③; L. Piretta①; D. Capoccia③; F. Coccia③; E.

Corazziari①; L`intervento M. di Sleeve Rizzello④; Gastrectomy C. Severi①; (SG) G. eseguito Silecchia④; per via laparoscopica comporta una

serie di modificazioni anatomiche con conseguente insorgenza di fattori pro e anti-reflusso

che, allo stesso tempo, possono anche contribuire alla genesi di sintomi dispeptici.

OBIETTIVO: valutare la presenza di sintomi gastrointestinali associati alla SG e valutare

l`efficacia ❶Dipartimento terapeutica Medicina degli Interna inibitori e Specialità della pompa Mediche,Università protonica (IPP). METODI: Sapienza,Roma; 51 pazienti ❷AUSL

(F=39 Viterbo,AUSL,Viterbo; e M=12, mediana ❸Dipartimento età 42 anni, range di Medicina 27- 67) sottoposti Sperimentale,Università

a SG (mediana BMI

pre-intervento Sapienza,Roma; 45.25, ❹Dipartimento range 31.3-64.6 di Scienze ) hanno e Biotecnologie compilato un questionario Medico-Chirurgiche,Università

sintomatologico

Sapienza,Roma;

validato per dispepsia e Malattia da Reflusso Gastroesofageo (MRGE), basato

rispettivamente L`intervento di Sleeve sui criteri Gastrectomy di Roma III (SG) ed di eseguito Montreal. per Oltre via laparoscopica alla prevalenza comporta dei sintomi una è

serie stata analizzata di modificazioni l`influenza anatomiche sulla loro con presenza conseguente dell`intervallo insorgenza temporale di fattori dall`intervento,

pro e anti-reflusso

che, della allo perdita stesso di peso tempo, e della possono terapia anche con contribuire IPP. RISULTATI: alla genesi Il 29.4% di sintomi dei pazienti dispeptici. presenta

OBIETTIVO: sintomi tipici da valutare MRGE la con presenza pirosi di e rigurgito sintomi gastrointestinali rispettivamentenel associati 19.1% alla e 27.4%dei SG e valutare casi. Il

dolore l`efficacia toracico, terapeutica sintomo degli atipico inibitori da MRGE, della pompa è invece protonica riportato (IPP). nel 19.6% METODI: mentre 51 la pazienti disfagia

nel (F=39 37.2%. e M=12, Nell`ambito mediana del età gruppo 42 anni, dei range pazienti 27- con 67) sottoposti disfagia il a 42.1% SG (mediana riferisceBMI

contestualmente pre-intervento 45.25, altri range sintomi 31.3-64.6 da MRGE. ) hanno La raucedine compilato e un la questionario tosse sono riportati sintomatologico nel 25.5%

dei validato pazienti per intervistati. dispepsia e Per Malattia quanto da riguarda Reflusso i Gastroesofageo sintomi dispeptici, (MRGE), bruciore basato e dolore

epigastrico rispettivamente erano sui presenti criteri nel di Roma 23.5%, III mentre ed di Montreal. la ripienezza Oltre post-prandiale alla prevalenza e la dei sazietà sintomi è

precoce stata analizzata rispettivamente l`influenza nel sulla 75.2% loro e 90.2% presenza . L`intervallo dell`intervallo di tempo temporale dall`intervento dall`intervento, (mediana

12 della mesi, perdita range di 5-40), peso e la della perdita terapia di peso con IPP. (mediana RISULTATI: ∆BMI 15.9, Il 29.4% range dei 7.9-28.1) pazienti e l`utilizzo presenta di

IPP sintomi non tipici sembrano da MRGE influenzare con pirosi la presenza e rigurgito di sintomi. rispettivamentenel CONCLUSIONI: 19.1% I e sintomi 27.4%dei piùcasi.

Il

dolore frequenti toracico, dopo SG sintomo sono atipico ripienezza da MRGE, post-prandiale, è invece sazietà riportato precoce nel 19.6% e disfagia. mentre I sintomi la disfagia

nel tipici 37.2%. da MRGE Nell`ambito non sembrano del gruppo influenzati dei pazienti dalla con terapia disfagia con IPP. il 42.1% riferisce

contestualmente altri sintomi da MRGE. La raucedine e la tosse sono riportati nel 25.5%

dei pazienti intervistati. Per quanto riguarda i sintomi dispeptici, bruciore e dolore

epigastrico erano presenti nel 23.5%, mentre la ripienezza post-prandiale e la sazietà

precoce rispettivamente nel 75.2% e 90.2% . L`intervallo di tempo dall`intervento (mediana

12 mesi, range 5-40), la perdita di peso (mediana ∆BMI 15.9, range 7.9-28.1) e l`utilizzo di

IPP non sembrano influenzare la presenza di sintomi. CONCLUSIONI: I sintomi più

frequenti dopo SG sono ripienezza post-prandiale, sazietà precoce e disfagia. I sintomi

tipici da MRGE non sembrano influenzati dalla terapia con IPP.

EFFETTO DELLA DIETA CHETOGENICA SUL PESO CORPOREO IN

PAZIENTI CON SUPER-OBESITÀ

EFFETTO DELLA DIETA CHETOGENICA SUL PESO CORPOREO IN

PAZIENTI CON SUPER-OBESITÀ

F. Leonetti①; D. Capoccia①; F. Coccia①; F. Paradiso①; C. Conte①; M. Rizzello②; G.

Silecchia②;

❶Medicina Interna e Specialità Mediche,Università Sapienza,Roma; ❷Scienze e

Biotecnologie Medico-Chirurgiche,Università Sapienza Polo Pontino,Latina;

F. Leonetti①; D. Capoccia①; F. Coccia①; F. Paradiso①; C. Conte①; M. Rizzello②; G.

Silecchia②;

❶Medicina Interna e Specialità Mediche,Università Sapienza,Roma; ❷Scienze e

Biotecnologie Medico-Chirurgiche,Università Sapienza Polo Pontino,Latina;

INTRODUZIONE La gestione del paziente obeso e diabetico è gravata spesso da una

scarsa compliance alimentare. Scopo di questo studio è valutare l`efficacia della dieta

chetogenica in pazienti superobesi, con e senza diabete mellito tipo 2 (DM2) MATERIALI

E METODI Sono stati arruolati 20 pazienti obesi (10 donne, BMI 53.8±8.4 kg/m2 INTRODUZIONE La gestione del paziente obeso e diabetico è gravata spesso da una

scarsa compliance alimentare. Scopo di questo studio è valutare l`efficacia della dieta

chetogenica in pazienti superobesi, con e senza diabete mellito tipo 2 (DM2) MATERIALI

E METODI Sono stati arruolati 20 pazienti obesi (10 donne, BMI 53.8±8.4 kg/m

), di cui 8

con DM2 (1 in terapia con sola dieta, 3 con ipoglicemizzanti orali (AO), 4 con insulina).

Tutti seguivano il seguente schema dietetico: 1°-10°giorno: 7-9 misurini/die di preparato

chetogenico Ketostation (Proteine 77 g, Lipidi 20 g, Glucidi 5 g; 500 Kcal/die); vitamine,

sali minerali e ω3, con libera assunzione di verdure e bevande non zuccherate;

11°-20°giorno: dieta tradizionale VLCD (Proteine 67 g, Lipidi 47 g, Glucidi 53 g; 900

Kcal/die); 21°-30° giorno: dieta tradizionale LCD (Proteine 76 g, Lipidi 48 g, Glucidi 145

g; 1300 Kcal/die). Durante i 30 giorni di trattamento i pazienti venivano sottoposti al

controllo dei parametri antropometrici, della glicemia e chetonemia capillari (Menarini

Diagnostics) e del senso di fame mediante una scala analogica visiva (VAS) RISULTATI

Al reclutamento il peso corporeo era di 145.9±21.1 kg, a 10 giorni 138.4±19.2 kg, a 20

giorni 139.8±20.4 kg, a 30 giorni 138.6±19.4 kg (p


VITAMINA D E RISCHIO CARDIOVASCOLARE IN UNA POPOLAZIONE DI

DONNE OBESE

VITAMINA D E RISCHIO CARDIOVASCOLARE IN UNA POPOLAZIONE DI

DONNE OBESE

G. Salvetti①; A. Pucci①; I. Ricco①; R. Jaccheri①; J. Vitti①; P. Piaggi①; R. Valeriano①;

R. Menconi①; P. Fierabracci①; P. Vitti①; A. Pinchera①; F. Santini①;

❶Centro Obesità U.O. Endocrinologia 1,Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana,Pisa;

G. Salvetti①; A. Pucci①; I. Ricco①; R. Jaccheri①; J. Vitti①; P. Piaggi①; R. Valeriano①;

R. Menconi①; P. Fierabracci①; P. Vitti①; A. Pinchera①; F. Santini①;

❶Centro Obesità U.O. Endocrinologia 1,Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana,Pisa;

Introduzione: studi epidemiologici hanno dimostrato un`associazione inversa tra livelli di

vitamina D e rischio cardiovascolare (RCV). L`obesità si associa con un aumento del RCV

e con un deficit di vitamina D. Scopo dello studio è quello di valutare se in un gruppo di

donne grandi obese, le concentrazioni sieriche di 25OH-vitamina D siano associate al

rischio coronario calcolato con l`algoritmo di Framigham ed al RCV calcolato con

l`algoritmo del Progetto Cuore. Metodi: abbiamo valutato 176 donne di età (media ± DS)

45,9±8,6 anni, peso 110,7±18,5 Kg, indice di massa corporea 43,3±6,7 Kg/m2,

circonferenza vita 123±15 cm e rapporto vita/fianchi 0,95 ± 0,09. Lo spessore del grasso

viscerale misurato mediante ecografia risultava 85,7±24,4 mm. Il rischio coronarico,

calcolato secondo l`algoritmo di Framingham, risultava pari a 9,6 ± 6,3 % mentre il RCV in

base al Progetto Cuore era pari a 1,8 ± 2,04 %. La concentrazione media della vitamina D

risultava pari a 16.9±9.6 ng/ml. Risultati: all`analisi univariata la vitamina D risultava

associata significativamente ed inversamente ad entrambi gli algoritmi del rischio (R -

0.183 e - 0.189 rispettivamente per il Framigham ed il progetto cuore). All`analisi

multivariata, con il rischio come variabile dipendente e i vari parametri antropometrici e la

vitamina D come variabili indipendenti, la vitamina D manteneva una correlazione

significativa inversa con entrambi gli algoritmi mentre lo spessore del grasso viscerale ed il

peso corporeo erano direttamente correlati al rischio (R2 Introduzione: studi epidemiologici hanno dimostrato un`associazione inversa tra livelli di

vitamina D e rischio cardiovascolare (RCV). L`obesità si associa con un aumento del RCV

e con un deficit di vitamina D. Scopo dello studio è quello di valutare se in un gruppo di

donne grandi obese, le concentrazioni sieriche di 25OH-vitamina D siano associate al

rischio coronario calcolato con l`algoritmo di Framigham ed al RCV calcolato con

l`algoritmo del Progetto Cuore. Metodi: abbiamo valutato 176 donne di età (media ± DS)

45,9±8,6 anni, peso 110,7±18,5 Kg, indice di massa corporea 43,3±6,7 Kg/m2,

circonferenza vita 123±15 cm e rapporto vita/fianchi 0,95 ± 0,09. Lo spessore del grasso

viscerale misurato mediante ecografia risultava 85,7±24,4 mm. Il rischio coronarico,

calcolato secondo l`algoritmo di Framingham, risultava pari a 9,6 ± 6,3 % mentre il RCV in

base al Progetto Cuore era pari a 1,8 ± 2,04 %. La concentrazione media della vitamina D

risultava pari a 16.9±9.6 ng/ml. Risultati: all`analisi univariata la vitamina D risultava

associata significativamente ed inversamente ad entrambi gli algoritmi del rischio (R -

0.183 e - 0.189 rispettivamente per il Framigham ed il progetto cuore). All`analisi

multivariata, con il rischio come variabile dipendente e i vari parametri antropometrici e la

vitamina D come variabili indipendenti, la vitamina D manteneva una correlazione

significativa inversa con entrambi gli algoritmi mentre lo spessore del grasso viscerale ed il

peso corporeo erano direttamente correlati al rischio (R

totale = 25% e 15%

rispettivamente per il Framigham ed il progetto cuore). Quando la vitamina D veniva

correlata con i parametri del rischio utilizzati per il calcolo, era presente una significativa

correlazione inversa con la PAS e con l`età (R - 0.23 e - 0.18 rispettivamente).

Conclusioni: nella nostra popolazione la vitamina D è indipendentemente ed inversamente

correlata al rischio coronarico secondo l`algoritmo di Framingham ed al RCV globale

secondo l`algoritmo del Progetto Cuore. Saranno necessari studi di intervento per definire

se l`ipovitaminosi D possa essere considerato un fattore di rischio cardiovascolare.

2 totale = 25% e 15%

rispettivamente per il Framigham ed il progetto cuore). Quando la vitamina D veniva

correlata con i parametri del rischio utilizzati per il calcolo, era presente una significativa

correlazione inversa con la PAS e con l`età (R - 0.23 e - 0.18 rispettivamente).

Conclusioni: nella nostra popolazione la vitamina D è indipendentemente ed inversamente

correlata al rischio coronarico secondo l`algoritmo di Framingham ed al RCV globale

secondo l`algoritmo del Progetto Cuore. Saranno necessari studi di intervento per definire

se l`ipovitaminosi D possa essere considerato un fattore di rischio cardiovascolare.

RELAZIONI TRA OBESITA`, VARIAZIONI PONDERALI E MORTALITA`

NELL`ANZIANO. RISULTATI DELLO STUDIO ProVA.

RELAZIONI TRA OBESITA`, VARIAZIONI PONDERALI E MORTALITA`

NELL`ANZIANO. RISULTATI DELLO STUDIO ProVA.

M. MARANGON①; S. ZAMBON①; F. DE STEFANO①; S. PIGOZZO①; R. MARIN①;

E. MANZATO①; L. BUSETTO①;

❶Dipartimento di Medicina,Universita` di Padova,Padova;

M. MARANGON①; S. ZAMBON①; F. DE STEFANO①; S. PIGOZZO①; R. MARIN①;

E. MANZATO①; L. BUSETTO①;

❶Dipartimento di Medicina,Universita` di Padova,Padova;

Introduzione.

L`obesità in età adulta è un fattore di rischio per malattie croniche, disabilità e mortalità

precoce. L`entità di queste associazioni in età geriatrica è ancora dibattuta. Scopo dello

studio è l`analisi dell`associazione tra obesità, perdita di peso, aumento ponderale e

mortalità nell`anziano.

Metodi.

Sono stati analizzati 2910 (1187 M; 1723 F) soggetti anziani di età ≥65 anni afferenti allo

studio Pro.V.A. (Progetto Veneto Anziani), uno studio epidemiologico longitudinale il cui

scopo è l`analisi dei legami tra maggiori malattie croniche, disabilità e mortalità. La

mortalità è stata valutata nei 5 anni successivi all`arruolamento ed è stata analizzata in

relazione al BMI misurato alla valutazione basale, al BMI riferito all`età di 50 anni e alle

variazioni ponderali intercorse tra i 50 anni e la valutazione basale (+>10% del peso a 50

anni; +>5%; peso stabile; ->5%; ->10%).

Risultati.

La presenza di obesità (BMI>30 kg/m2 Introduzione.

L`obesità in età adulta è un fattore di rischio per malattie croniche, disabilità e mortalità

precoce. L`entità di queste associazioni in età geriatrica è ancora dibattuta. Scopo dello

studio è l`analisi dell`associazione tra obesità, perdita di peso, aumento ponderale e

mortalità nell`anziano.

Metodi.

Sono stati analizzati 2910 (1187 M; 1723 F) soggetti anziani di età ≥65 anni afferenti allo

studio Pro.V.A. (Progetto Veneto Anziani), uno studio epidemiologico longitudinale il cui

scopo è l`analisi dei legami tra maggiori malattie croniche, disabilità e mortalità. La

mortalità è stata valutata nei 5 anni successivi all`arruolamento ed è stata analizzata in

relazione al BMI misurato alla valutazione basale, al BMI riferito all`età di 50 anni e alle

variazioni ponderali intercorse tra i 50 anni e la valutazione basale (+>10% del peso a 50

anni; +>5%; peso stabile; ->5%; ->10%).

Risultati.

La presenza di obesità (BMI>30 kg/m

) a 50 anni è risultata significativamente associata

ad un eccesso di mortalità in età geriatrica (HR 1.41; CI95% 1.10-1.80). Tale associazione

si mantiene dopo aggiustamento per le maggiori malattie croniche (HR 1.41; CI95%

1.10-1.80), ma è attenuata dopo aggiustamento per disabilità (HR 1.23; CI95% 0.96-1.58).

Al contrario, la presenza di obesità al momento del reclutamento (età ≥65 anni) è risultata

associata ad una riduzione della mortalità (HR 0.73; CI95% 0.58-0.91). Una riduzione

ponderale >10% tra 50 anni e reclutamento è risultata associata ad un incremento di

mortalità nei soggetti normopeso a 50 anni (HR 1.61; CI 0.94-2.76; p=0.08), ma non nei

soggetti in sovrappeso o obesi. Viceversa, un aumento ponderale >10% è risultata associato

ad una ridotta mortalità nei soggetti sovrappeso a 50 anni (HR 0.67; CI 0.45-0.98), ma non

nei soggetti normopeso o obesi.

Conclusioni.

La presenza di obesità in età adulta si conferma correlata ad un aumento della mortalità in

età geriatica. Tuttavia, la presenza di obesità in età geriatrica può avere anche aspetti

protettivi, soprattutto nei pazienti di età più avanzata.

2 ) a 50 anni è risultata significativamente associata

ad un eccesso di mortalità in età geriatrica (HR 1.41; CI95% 1.10-1.80). Tale associazione

si mantiene dopo aggiustamento per le maggiori malattie croniche (HR 1.41; CI95%

1.10-1.80), ma è attenuata dopo aggiustamento per disabilità (HR 1.23; CI95% 0.96-1.58).

Al contrario, la presenza di obesità al momento del reclutamento (età ≥65 anni) è risultata

associata ad una riduzione della mortalità (HR 0.73; CI95% 0.58-0.91). Una riduzione

ponderale >10% tra 50 anni e reclutamento è risultata associata ad un incremento di

mortalità nei soggetti normopeso a 50 anni (HR 1.61; CI 0.94-2.76; p=0.08), ma non nei

soggetti in sovrappeso o obesi. Viceversa, un aumento ponderale >10% è risultata associato

ad una ridotta mortalità nei soggetti sovrappeso a 50 anni (HR 0.67; CI 0.45-0.98), ma non

nei soggetti normopeso o obesi.

Conclusioni.

La presenza di obesità in età adulta si conferma correlata ad un aumento della mortalità in

età geriatica. Tuttavia, la presenza di obesità in età geriatrica può avere anche aspetti

protettivi, soprattutto nei pazienti di età più avanzata.

42

ALTERAZIONI METABOLICHE ED ATEROSCLEROSI IN FASE PRECOCE IN

SOGGETTI CON OBESITÀ D`ALTO GRADO

Al CUORE DEll’ObESITà Al CUORE DEll’ObESITà

CO17 CO18

ALTERAZIONI METABOLICHE ED ATEROSCLEROSI IN FASE PRECOCE IN

SOGGETTI CON OBESITÀ D`ALTO GRADO

G. LUPATTELLI①; S. DE VUONO①; M. BONI②; R. HELOU①; E. MARIANI②; G.

VAUDO①; E. MANNARINO①;

❶Medicina Clinica e Sperimentale,Universita` degli Studi,Perugia; ❷Chirurgia,Ospedale

San Giovanni Battista,Foligno - Perugia;

G. LUPATTELLI①; S. DE VUONO①; M. BONI②; R. HELOU①; E. MARIANI②; G.

VAUDO①; E. MANNARINO①;

❶Medicina Clinica e Sperimentale,Universita` degli Studi,Perugia; ❷Chirurgia,Ospedale

San Giovanni Battista,Foligno - Perugia;

L`obesità è associata alla presenza di disfunzione endoteliale, marker di aterosclerosi in

fase precoce e predittore di eventi cardiovascolari futuri. In particolare l`obesità d`alto

grado condiziona un aumentato rischio di mortalità cardiovascolare e numerosi studi

prospettici hanno evidenziato che la chirurgia bariatrica è associata alla riduzione di

mortalità totale e di eventi cardiovascolari. Nello studio SOS (Swedish Obese Subjects) il

maggior beneficio in termini di riduzione del rischio sembra essere attribuito a coloro che

presentavano, nella fase pre operatoria, livelli di insulinemia più elevati. Scopo del nostro

studio è stato quello di valutare, in soggetti con obesità di grado II e III, se esistono

differenzein termini di danno vascolare precoce (ispessimento medio-intimale carotideo,

disfunzione endoteliale e rigidità della parete arteriosa) in relazione all`indice di resistenza

insulinica (HOMA) oltre che ai diversi parametri antropometrici e metabolici. Sono stati

inclusi nello studio 44 soggetti obesi (16 maschi e 28 femmine, età 43±12 anni, BMI

45.5±7 kg/m2 , circonferenza vita 133±18 cm, massa grassa 49±7% alla

bioimpedenziometria), tutti candidati alla chirurgia bariatrica. Sono stati determinati

glicemia, insulinemia, profilo lipidico, area del grasso viscerale (Visceral Fat Area, VFA,

ultrasonografia), vasoattività flusso-mediata (ultrasonografia a livello dell`arteria

brachiale), spessori medio intimali carotidei (ultrasonografia) e "stiffness" arteriosa

(sfigmocardiografia). La popolazione in esame è stata suddivisa in due gruppi sulla base

della mediana dell` HOMA index: ≥3.4 (gruppo 1) o


L`ASSENZA DI APTOGLOBINA MODIFICA LA FUNZIONE E LA MORFOLOGIA

DEL TESSUTO ADIPOSO BIANCO E LA SUA RISPOSTA A CAMBIAMENTI

METABOLICI.

L`ASSENZA DI APTOGLOBINA MODIFICA LA FUNZIONE E LA MORFOLOGIA

DEL TESSUTO ADIPOSO BIANCO E LA SUA RISPOSTA A CAMBIAMENTI

METABOLICI.

S. Lisi①; G. Scabia①; O. Gamucci①; G. Ceccarini①; A. Pinchera①; F. Santini①; M.

Maffei①;

❶Dipartimento di Endocrinologia,Universita` di Pisa,Pisa;

S. Lisi①; G. Scabia①; O. Gamucci①; G. Ceccarini①; A. Pinchera①; F. Santini①; M.

Maffei①; L`aptoglobina (Hp), classico marcatore di flogosi, è stato recentemente definito marcatore

di adiposità, essendo la sua espressione specificamente indotta nel tessuto adiposo bianco

(WAT) del soggetto obeso. I topi Hp-/- sottoposti a dieta grassa (HFD) sono parzialmente

protetti dall`insulino resistenza e dall`epatosteatosi associate all`obesità. Lo scopo del

❶Dipartimento presente studio è di stato Endocrinologia,Universita` quello di caratterizzare meglio di Pisa,Pisa; la funzione dell`Hp nel WAT.

Abbiamo quindi valutato la via del segnale dell`insulina e di mTOR, l`istologia e il profilo

di espressione genica del WAT in condizioni sia standard (CFD) che HFD. Morfologia ed

espressione genica sono stati valutati anche a 30 giorni di età (topi giovani), quando lo

sviluppo L`aptoglobina del WAT (Hp), è in classico fase di marcatore completamento. di flogosi, Abbiamo è stato inoltre recentemente valutato definito l`effettomarcatore

di dell`assenza adiposità, di essendo Hp nell`adipogenesi.

la sua espressione specificamente indotta nel tessuto adiposo bianco

(WAT) Rispetto del ai wild soggetto type obeso. (WT) i I topi topi Hp-/- Hp-/- HFD sottoposti mostrano a dieta un`aumentata grassa (HFD) attivazione sono parzialmente del segnale

protetti di Akt in dall`insulino risposta a stimolo resistenza con e insulina, dall`epatosteatosi mentre il segnale associate basale all`obesità. di mTOR/rpS6 Lo scopo è del più

presente debole. In studio condizioni è stato di quello obesità di la caratterizzare dimensione meglio media e la la funzione percentuale dell`Hp di adipociti nel WAT. molto

Abbiamo grandi sono quindi entrambi valutato inferiori la via nei del topi segnale Hp-/- dell`insulina rispetto ai WT. e di Il mTOR, topo Hp-/- l`istologia CFD e il il topo profilo

di giovane espressione Hp-/- mostrano genica del adipociti WAT in più condizioni grandi e sia un standard profilo di (CFD) espressione che HFD. genica Morfologia di marker eddi

espressione adiposità e adipogenesi genica sono ridotto stati valutati rispetto anche ai WT, a 30 nonostante giorni di età il profilo (topi giovani), metabolico quando non sia lo

sviluppo diverso. Il del confronto WAT è in della fase distribuzione di completamento. della dimensione Abbiamo inoltre degli adipociti valutato tra l`effetto giovane e

dell`assenza adulto mostra di cambiamenti Hp nell`adipogenesi. più attenuati nei topi Hp-/- rispetto ai WT. Quando fibroblasti

Rispetto embrionali ai wild isolati type dai (WT) topi Hp-/- i topi vengono Hp-/- HFD stimolati mostrano al differenziamento un`aumentata attivazione adipocitario del essi segnale

di mostrano Akt in risposta una ridotta a stimolo capacità con di insulina, accumulare mentre trigliceridi il segnale e una basale ridotta di mTOR/rpS6 espressione di è più PPARγ,

aP2, debole. FAS, In condizioni LPL, Leptindi rispetto obesità ai la WT. dimensione media e la percentuale di adipociti molto

In grandi conclusione sono entrambi l`assenza inferiori di Hp nei attenua topi Hp-/- l`effetto rispetto della ai dieta WT. grassa Il topo sulla Hp-/- desensibilizzazione

CFD e il topo

insulinica giovane Hp-/- del WAT mostrano e sull`ipertrofia adipociti più degli grandi adipociti. e un profilo Inoltre, di espressione in accordo con genica un effetto di marker di

negativo adiposità sull`adipogenesi, e adipogenesi ridotto l`assenza rispetto di Hp ai WT, è associata nonostante a un il ridotto profilo potenziale metabolico iperplastico non sia

sia diverso. nel topo Il confronto giovane che della nell`adulto. distribuzione della dimensione degli adipociti tra giovane e

adulto mostra cambiamenti più attenuati nei topi Hp-/- rispetto ai WT. Quando fibroblasti

embrionali isolati dai topi Hp-/- vengono stimolati al differenziamento adipocitario essi

mostrano una ridotta capacità di accumulare trigliceridi e una ridotta espressione di PPARγ,

aP2, FAS, LPL, Leptin rispetto ai WT.

In conclusione l`assenza di Hp attenua l`effetto della dieta grassa sulla desensibilizzazione

insulinica del WAT e sull`ipertrofia degli adipociti. Inoltre, in accordo con un effetto

negativo sull`adipogenesi, l`assenza di Hp è associata a un ridotto potenziale iperplastico

sia nel topo giovane che nell`adulto.

IL PALLONE ENDOGASTRICO NEI PAZIENTI MINORENNI

IL PALLONE ENDOGASTRICO NEI PAZIENTI MINORENNI

F. Porro①; E. Mozzi①; E. Lattuada②; M. A. Zappa③; P. Granelli①; F. De Ruberto①; M. P.

Giusti①; F. Albani①; G. Roviaro①;

❶chirurgia Generale,Fondazione IRCCS Ca`Granda OspedaleMaggiore Policlinico,Milano;

❷chirurgia Generale,Cara di cura S. Pio X,Milano; ❸chirurgia Generale,Ospedale Sacra

Famiglia F.B.F.,Erba;

F. Porro①; E. Mozzi①; E. Lattuada②; M. A. Zappa③; P. Granelli①; F. De Ruberto①; M. P.

Giusti①; Introduzione: F. Albani①; Il pallone G. Roviaro①; endogastrico (BIB) permette di ridurre la capacità di riempimento

dello stomaco determinando senso di sazietà, drastica riduzione dell`introito alimentare e

necessita rimozione dopo 6 mesi. Per i paziente minorenni può essere considerato il miglior

approccio al trattamento dell`obesità patologica, essendo una procedura reversibile,

endoscopica,

❶chirurgia Generale,Fondazione

che non altera l`anatomia

IRCCS

del

Ca`Granda

paziente e

OspedaleMaggiore

può essere utilizzato

Policlinico,Milano;

come test per

valutare

❷chirurgia

la compliance

Generale,Cara

ad un

di cura

eventuale

S. Pio

trattamento

X,Milano;

restrittivo.

❸chirurgia

Materiali

Generale,Ospedale

e metodi.

Sacra

Da

Famiglia

Maggio 1998

F.B.F.,Erba;

ad Gennaio 2012, nel nostro Istituto, sono stati posizionati 547 BIB di cui 11

in pazienti minorenni., 4 di 17 anni, 3 di 16 anni e 1 di 15 anni; 4M e 7F. Il BMI medio era

Introduzione: di 44.77 ± 8.24. Il Tutti pallone hanno endogastrico eseguito un (BIB) Rx tubo permette digerente di ridurre per valutare la capacità l`assenza di riempimento di ernia

dello jatale, stomaco e sono stati determinando sottoposti a senso valutazione di sazietà, psicologica drastica riduzione prima e dopo dell`introito il posizionamento. alimentare e

necessita Risultati: rimozione Alla rimozione, dopo 6 il mesi. BMI Per medio i paziente era di 39.4 minorenni ± 7.49 può con essere un %EWL considerato di 28.2 il ± miglior 18.

approccio Una paziente al trattamento è uscita dal dell`obesità follow up successivo patologica, in essendo quanto non una si procedura è presentata reversibile, ai controlli

endoscopica, dietistici e psicologici. che non altera Una paziente l`anatomia ha del posizionato paziente un e può secondo essere BIB utilizzato due mesi come dopo test laper

valutare rimozione la del compliance primo, due ad pazienti un eventuale sono trattamento stati sottoposti restrittivo. a bendaggio Materiali gastrico e metodi. regolabile Da al

Maggio raggiungimento 1998 ad della Gennaio maggiore 2012, età, nel nostro mentre Istituto, un paziente sono è stati stato posizionati operato di 547 bypass BIB gastrico di cui 11 a

in 17 pazienti anni presso minorenni., altra struttura. 4 di 17 I anni, restanti 3 di pazienti 16 anni hanno e 1 di proseguito 15 anni; 4M la e terapia 7F. Il dietistica. BMI medio Dopo era

di un 44.77 anno dalla ± 8.24. rimozione Tutti hanno il BMI eseguito era 40.26 un Rx ± 9.01, tubo digerente dopo 3 anni per era valutare 33.62 l`assenza ± 8.44 con di un ernia

jatale, %EWL e rispettivamente sono stati sottoposti di 26.22 a valutazione ± 37.99 e psicologica 56.93 ± 46.99. prima Conclusioni e dopo il posizionamento.

: Il BIB può essere

Risultati: proposto come Alla metodica rimozione, di il prima BMI scelta medio nei era pazienti di 39.4 ± minorenni, 7.49 con un essendo %EWL una di procedura 28.2 ± 18.

Una temporanea paziente e è non uscita invasiva, dal follow purchè up sia successivo associata in ad quanto un adeguato non si è supporto presentata dietistico ai controlli e

dietistici psicologico. e psicologici. Nella nostra Una esperienza, paziente ha nei posizionato minorenni questo un secondo trattamento BIB due può mesi modificare dopo la

rimozione radicalmente del il primo, comportamento due pazienti alimentare, sono stati evitando sottoposti in a alcuni bendaggio casi un gastrico successivo regolabile intervento al

raggiungimento bariatrico.La procedura della maggiore va eseguita età, in mentre centri un dotati paziente di ampia è stato esperienza operato di in bypass chirurgia gastrico a

17 bariatrica anni presso e che altra possano struttura. garantire I restanti un adeguato pazienti supporto hanno proseguito di follow la up. terapia dietistica. Dopo

un anno dalla rimozione il BMI era 40.26 ± 9.01, dopo 3 anni era 33.62 ± 8.44 con un

%EWL rispettivamente di 26.22 ± 37.99 e 56.93 ± 46.99. Conclusioni : Il BIB può essere

proposto come metodica di prima scelta nei pazienti minorenni, essendo una procedura

temporanea e non invasiva, purchè sia associata ad un adeguato supporto dietistico e

psicologico. Nella nostra esperienza, nei minorenni questo trattamento può modificare

radicalmente il comportamento alimentare, evitando in alcuni casi un successivo intervento

bariatrico.La procedura va eseguita in centri dotati di ampia esperienza in chirurgia

bariatrica e che possano garantire un adeguato supporto di follow up.

43

UN ANNO DI TRATTAMENTO DELL`OBESITA` MEDIANTE PALLONE

INTRAGASTRICO: BIB MULTIPLO VS SPATZ . CONFRONTO TRA DUE

ESPERIENZE

NUTRIzIONE E lONGEvITà ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO - 2

CO21 CO22

UN ANNO DI TRATTAMENTO DELL`OBESITA` MEDIANTE PALLONE

INTRAGASTRICO: BIB MULTIPLO VS SPATZ . CONFRONTO TRA DUE

ESPERIENZE

A. Genco①; D. Delle Piane②; G. Baglio③; F. Cappelletti②; F. Frangella①; R. Maselli①;

M. Dante②; M. Lorenzo④; N. Basso①;

❶DAI Malattie Digestive ed Endoscopia,Policlinico Umberto I, Università di Roma

"Sapienza",Roma; ❷Ospedale Civile di Ceva,ASL CN1,Ceva; ❸Laziosanità,Agenzia di

Sanità pubblica,Roma;

A. Genco①; D. Delle Piane②; G. Baglio③; F. Cappelletti②; F. Frangella①; R. Maselli①;

M. Introduzione:Il Dante②; M. Lorenzo④; pallone intragastrico N. Basso①; Bioenterics (BIB) è utilizzato come trattamento

ripetibile dell`obesità, della durata di 6 mesi. Lo Spatz Balloon, commercializzato di

recente, ha un volume aggiustabile e la durata di 1 anno. Aim:confrontare la sicurezza e

l`efficacia di 1 anno di trattamento con 2 BIB sequenziali (6 mesi + 6 mesi) Vs 1 anno con

❶DAI

Spatz .

Malattie

Materiali

Digestive

e Metodi:40

ed Endoscopia,Policlinico

pazienti sottoposti a Spatz

Umberto

[BMI

I,

40,9±4.8

Università

kg/m2]

di Roma

sono stati

"Sapienza",Roma;

confrontati con 85 pazienti

❷Ospedale

sottoposti

Civile di

a 2

Ceva,ASL

BIB [BMI

CN1,Ceva;

41,6±6.5 kg/m2].

❸Laziosanità,Agenzia

Nel gruppo BIB

di

il

Sanità

secondo

pubblica,Roma;

pallone è stato posizionato almeno 1 mese dopo la rimozione del primo BIB.

Risultati: Le procedure di posizionamento e rimozione sono risultate più brevi nel gruppo

BIB Introduzione:Il rispetto allo pallone Spatz: 12 intragastrico min Vs 26.4 Bioenterics min e 15 (BIB) min Vs è 27.3 utilizzato min (p


BMI-EWL TRENDS, SLIPPAGES PRECOCI E TARDIVI IN 154 PAZIENTI OPERATI

CON IL NUOVO HAGA LAGB (HELIOGAST-SYSTEM) PER OBESITA` GRAVE,

CON 4 DIFFERENTI TECNICHE. RISULTATI DEFINITIVI (FOLLOW-UP 36 MESI)

IN UNO STUDIO PILOTA PROSPETTICO RANDOMIZZATO.

BMI-EWL TRENDS, SLIPPAGES PRECOCI E TARDIVI IN 154 PAZIENTI OPERATI

CON IL NUOVO HAGA LAGB (HELIOGAST-SYSTEM) PER OBESITA` GRAVE,

CON 4 DIFFERENTI TECNICHE. RISULTATI DEFINITIVI (FOLLOW-UP 36 MESI)

IN UNO STUDIO PILOTA PROSPETTICO RANDOMIZZATO.

P. Pizzi①; A. Alberti①; M. Pizzi①; G. De Lorenzis②; G. Bianco①;

❶Obesity Surgery Department C.S.R.T.O.,Policlinico di Monza,MONZA; ❷Centro

Obesità,Casa di Cura Città di Parma,PARMA;

P. Pizzi①; A. Alberti①; M. Pizzi①; G. De Lorenzis②; G. Bianco①;

Introduzione. La standardizzazione della tecnica chirurgica potrebbe essere importante per

diminuire la percentuale degli slippage a breve e lungo termine nei pazienti operati di

LAGB. Il lavoro si propone di completare lo studio preliminare presentato al XVII

Congresso Nazionale SICOB di Roma(2009).

Metodo.

❶Obesity

Sono

Surgery

inclusi

Department

nello studio

C.S.R.T.O.,Policlinico

154 pazienti consecutivi

di Monza,MONZA;

operati di LAGB

❷Centro

tra Settembre

2008

Obesità,Casa

e Marzo

di

2009

Cura

per

Città

obesità

di Parma,PARMA;

patologica. I pazienti sono assegnati tramite

randomizzazione a 4 gruppi, omogenei per età e BMI, a seconda della tecnica utilizzata. 1)

passaggio pars flaccida con fissazione anteriore; 2)passaggio pars flaccida senza fissazione

anteriore Introduzione. 3)passaggio La standardizzazione two-steps perigastrico della tecnica senza chirurgica fissazione potrebbe anteriore essere 4)passaggio importante per

two-steps diminuire perigastrico la percentuale con degli fissazione slippage anteriore. a breve e I pazienti lungo termine rimasti nei in pazienti follow-up operati dal Settembre di

2008 LAGB. al Dicembre Il lavoro si 2011 propone sono di 128 completare ed abbiamo lo studio valutato preliminare l`andamento presentato del BMI al ed XVII EWL e gli

slippages Congresso a Nazionale breve e a lungo SICOB termine. di Roma(2009).

Risultati. Metodo. Sono L`età inclusi media nello dei 154 studio pazienti 154 pazienti operati (M:F=27:127) consecutivi operati è stata di 38.7 LAGB M (18-53) tra Settembre e 40.3

F 2008 (16-68). e Marzo Il BMI 2009 medio per obesità è stato patologica. 44.6 M e 42.1 I pazienti F. A 12 sono mesi assegnati il BMI medio tramiteera

34.3 M e

31.3 randomizzazione F; a 24 mesi a il 4 BMI gruppi, medio omogenei in 132 pazienti per età e era BMI, 30.7 a M seconda e 29.2 della F; a 36 tecnica mesi utilizzata. in 128 1)

pazienti passaggio era pars 30.6 flaccida M e 28.8 con F. fissazione L`EWL medio anteriore; a 12 2)passaggio mesi su 147 pars pazienti flaccida era 41.6 senza M fissazione e 46.9 F;

a anteriore 24 mesi 3)passaggio su 132 pazienti two-steps era 49.8 perigastrico M e 54.7 F; senza a 36 fissazione mesi su 128 anteriore pazienti 4)passaggio era 49.7 M e 54.9

F. two-steps Nei 154 perigastrico pazienti in studio, con fissazione a 24 mesi anteriore. (Dicembre I pazienti 2010, 132 rimasti pts.) in si follow-up sono verificati dal Settembre 4 casi

di 2008 slippages al Dicembre (3F, 1M), 2011 tutti sono senza 128 fissazione ed abbiamo anteriore. valutato A l`andamento 36 mesi (Dicembre del BMI 2011, ed EWL 128 e pts.) gli

si slippages sono verificati a breve altri e a lungo 3 slippages termine. senza fissazione anteriore (2M,1F) ed 1 slippage con

fissazione Risultati. L`età anteriore media (M) dei per 154 un pazienti totale di operati 8 slippages. (M:F=27:127) è stata 38.7 M (18-53) e 40.3

Conclusioni. F (16-68). Il BMI Nel nostro medio studio è stato il 44.6 posizionamento M e 42.1 F. A del 12 new-HAGA mesi il BMI LAGB medio (Heliogast era 34.3 M e

31.3 System) F; a eseguita 24 mesi da il BMI un`equipe medio esperta in 132 risulta pazienti sicuro era 30.7 e facilmente M e 29.2 attuabile F; a 36 mesi in tutti in 128 e quattro i

pazienti gruppi di era pazienti. 30.6 M Si e è 28.8 registrato F. L`EWL un BMI-EWL medio a 12 trend mesi efficace. su 147 pazienti Negli 8 era casi 41.6 di slippages M e 46.9 F;

a registrati 24 mesi (7 su senza 132 pazienti fissazione era e 49.8 1 con M fissazione e 54.7 F; a anteriore) 36 mesi su si 128 è proceduto pazienti a era 7 49.7 M e 54.9

F. riposizionamenti Nei 154 pazienti ed in 1 rimozione studio, a 24 dell`HAGA. mesi (Dicembre Una delle 2010, pazienti 132 pts.) ha si presentato sono verificati ulteriore 4 casi

di slippage slippages a distanza (3F, 1M), di 5 tutti mesi senza dal riposizionamento fissazione anteriore. per A cui 36 è mesi stata (Dicembre posta indicazione 2011, 128 per pts.)

si RYGBP. sono verificati Dal Marzo altri 2009 3 slippages al Dicembre senza 2011 fissazione abbiamo anteriore sottoposto (2M,1F) ad intervento ed 1 slippage di LAGB con

fissazione 858 pazienti anteriore ed abbiamo (M) per utilizzato un totale la tecnica di 8 slippages. pars flaccida in 829 casi e la tecnica two-steps

Conclusioni. perigastrica in Nel 29 nostro casi, tutti studio con il fissazione posizionamento anteriore. del Si new-HAGA sono verificati LAGB 3 casi (Heliogast di slippages.

System) Riteniamo eseguita pertanto da che, un`equipe poichè esperta i casi di risulta slippages sicuro nei e 154 facilmente pazienti attuabile dello studio in tutti si sono e quattro i

gruppi presentati di pazienti. in maniera Si statisticamente è registrato un BMI-EWL rilevante tra trend quelli efficace. senza fissazione Negli 8 casi anteriore di slippages

registrati indipendentemente (7 senza fissazione dalla tecnica e 1 con chirurgica fissazione utilizzata anteriore) (7:1), si il è bendaggio proceduto a gastrico 7

riposizionamenti new-HAGA (Heliogast ed 1 rimozione System) sia dell`HAGA. preferibilmente Una delle da posizionare pazienti ha con presentato fissazione ulteriore anteriore.

slippage a distanza di 5 mesi dal riposizionamento per cui è stata posta indicazione per

Efficacia RYGBP. del Dal Bypass Marzo Gastrico 2009 al Dicembre laparoscopico 2011 in abbiamo confronto sottoposto con la Sleeve ad intervento Gastrectomy di LAGB

laparoscopica 858 pazienti ed nel abbiamo trattamento utilizzato dell`obesità la tecnica patologica: pars flaccida studio in prospettico. 829 casi e la tecnica two-steps

perigastrica in 29 casi, tutti con fissazione anteriore. Si sono verificati 3 casi di slippages.

Riteniamo pertanto che, poichè i casi di slippages nei 154 pazienti dello studio si sono

presentati in maniera statisticamente rilevante tra quelli senza fissazione anteriore

indipendentemente dalla tecnica chirurgica utilizzata (7:1), il bendaggio gastrico

new-HAGA (Heliogast System) sia preferibilmente da posizionare con fissazione anteriore.

Efficacia del Bypass Gastrico laparoscopico in confronto con la Sleeve Gastrectomy

laparoscopica nel trattamento dell`obesità patologica: studio prospettico.

P. Gentileschi①; S. D`Ugo①; D. Benavoli①; A. Gaspari②; M. Capperucci①;

❶Unità Operativa Chirurgia Bariatrica,Università Roma Tor Vergata,Roma; ❷Scienze

Chirurgiche,Università Roma Tor Vergata,Roma;

P. Gentileschi①; S. D`Ugo①; D. Benavoli①; A. Gaspari②; M. Capperucci①;

Introduzione: Il Bypass gastrico Roux-en-Y (RYGB) e la Gastrectomia Verticale tipo

Sleeve (SG) sono considerati interventi chirurgici efficaci per il trattamento dell`obesità

patologica. Notevole controversia esiste sulle indicazioni, sui risultati a lungo termine e

sulla scelta delle due procedure nel paziente obeso. Scopo dello studio è stato quello di

confrontare ❶Unità Operativa in senso Chirurgia prospettico Bariatrica,Università la variazione di peso Roma e delle Tor Vergata,Roma; comorbilità in pazienti ❷Scienze

sottoposti Chirurgiche,Università a RYGB versus Roma pazienti Tor Vergata,Roma;

sottoposti a SG.Materiali e Metodi: I pazienti sono

stati divisi in due gruppi: gruppo A (RYGB) e gruppo B (SG). La scelta dell`intervento

chirurgico non ha seguito un criterio randomizzato ma è stata orientata dal work-up

Introduzione: pre-operatorio, Il dal Bypass quadro gastrico clinico Roux-en-Y e dalle preferenze (RYGB) del e paziente. la Gastrectomia Per rendere Verticale più tipo

Sleeve omogeneo (SG) possibile sono considerati il campione interventi sono stati chirurgici esclusi efficaci i pazienti per ad il alto trattamento rischio ed dell`obesità i

patologica. re-interventi. Notevole Lo studio controversia è stato condotto esiste tra sulle marzo indicazioni, 2006 e Dicembre sui risultati 2011. a lungo Il follow termine upe

sulla mediano scelta del delle gruppo due A procedure è stato di nel 58.9 paziente mesi (range obeso. 2.0 Scopo - 69 mesi) dello studio e di 35.7 è stato mesi quello (range di2.0


confrontare 57.0 mesi) per in senso il gruppo prospettico B. Sono la stati variazione studiati 273 di peso pazienti e delle (M comorbilità = 94; F = 179), in pazienti 123 nel

sottoposti gruppo A (M a RYGB = 36; versus F = 87) pazienti con un`età sottoposti media di a SG.Materiali 43.8±10.1 anni e Metodi: e 150 nel I gruppo pazienti B sono (M =

stati 68; F divisi = 82) in con due un`età gruppi: media gruppo di 43.1±12.0 A (RYGB) anni. e gruppo In entrambi B (SG). i campioni La scelta è dell`intervento

stata considerata

chirurgico la variazione non di ha BMI, seguito delle un principali criterio randomizzato comorbilità associate ma è stata (diabete, orientata ipertensione dal work-up arteriosa)

pre-operatorio, e la necessità di dal terapia quadro farmacologica. clinico e dalle Risultati: preferenze Il BMI del paziente. iniziale del Per gruppo rendere A più era 47.3 ±

omogeneo 6.7 Kg/m2 possibile (range 32.4 il campione ⎺ 69.8 ) e sono al follow stati up esclusi 31 ± i 5.9 pazienti (range ad 19.6 alto - rischio 48.4) con ed iuna

re-interventi. variazione media Lo studio di 16.2 è ± stato 6.2, condotto variazione tra statisticamente marzo 2006 e Dicembre significativa; 2011. il 41.1% Il follow deiup

mediano pazienti era del affetto gruppo da A diabete, è stato di il 58.9 39.7% mesi da ipertensione (range 2.0 - 69 e il mesi) 49.3% e di necessitava 35.7 mesi di (range terapia 2.0 ⎺

57.0 farmacologica. mesi) per il Al gruppo follow B. up Sono il 2.7% stati dei studiati pazienti 273 era pazienti affetto (M da = diabete 94; F = (P 179), < 0.0001), 123 nel l`8.2%

gruppo da ipertensione A (M = (P 36; < F 0.0001) = 87) con e il un`età 9.5% assumeva media di 43.8±10.1 terapia farmacologica anni e 150 nel (P gruppo < 0.0001). B (M Il = BMI

68; iniziale F = 82) del gruppo con un`età B era media 47.7 di ± 43.1±12.0 7.6 Kg/m2 anni. (range In 32.8 entrambi ⎺ 70.0) i campioni e, al follow è stata up, considerata 32.0 ± 8.5

la Kg/m2 variazione (range di 18.4 BMI, ⎺ 62.0) delle con principali una variazione comorbilità media associate di 15.0 (diabete, ± 7.7, variazione ipertensione arteriosa)

e statisticamente la necessità di significativa. terapia farmacologica. Alla prima Risultati: visita il 26% Il BMI dei pazienti iniziale del era gruppo affetto da A era diabete, 47.3 ± il

6.7 50% Kg/m2 da ipertensione (range 32.4 e il ⎺ 53% 69.8 necessitava ) e al follow di up terapia 31 ± 5.9 farmacologica. (range 19.6 - Al 48.4) follow con up una il 6% dei

variazione pazienti era media affetto di da 16.2 diabete ± 6.2, (p


MINI BYPASS GASTRICO LAPAROSCOPICO: PROCEDURA BARIATRICA

ALTERNATIVA O POSSIBILE GOLD STANDARD?

MINI BYPASS GASTRICO LAPAROSCOPICO: PROCEDURA BARIATRICA

ALTERNATIVA O POSSIBILE GOLD STANDARD?

L. Piazza①; F. Ferrara①; A. Bellia①; C. Di Stefano①; G. Piccolo①;

❶Chirurgia Generale e d`Urgenza,Azienda Ospedaliera Garibaldi ARNAS,Catania;

L. Piazza①; F. Ferrara①; A. Bellia①; C. Di Stefano①; G. Piccolo①;

❶Chirurgia Generale e d`Urgenza,Azienda Ospedaliera Garibaldi ARNAS,Catania;

OBIETTIVI: presentare l` esperienza del nostro centro pere proporre il mini by pass

gastrcio laparoscopico (MBGL) cone una efficace e alternativa procedura nella chirurgia

dell`obesità patologica. METODI: studio retrospettivo di 237 pazienti sottoposti a MBGL

dal Giugno 1195 a Maggio 2011. RISULTATI: Dei pazienti in studio 147 sono donne

(62%) and 90 maschi (38%) con un`età media di 37.9 anni (range 20⎺55). Il BMI è stato

mediamente di 52 kg/m2 OBIETTIVI: presentare l` esperienza del nostro centro pere proporre il mini by pass

gastrcio laparoscopico (MBGL) cone una efficace e alternativa procedura nella chirurgia

dell`obesità patologica. METODI: studio retrospettivo di 237 pazienti sottoposti a MBGL

dal Giugno 1195 a Maggio 2011. RISULTATI: Dei pazienti in studio 147 sono donne

(62%) and 90 maschi (38%) con un`età media di 37.9 anni (range 20⎺55). Il BMI è stato

mediamente di 52 kg/m

. Tutte le procedure sono state eseguite e completate in

laparoscopia, e la durata dell`intervento chirurgico è stata in media 120 min (range

90-170 min). La durata della degenza ospedaliera è stata di 5 giorni. Si è verificato un caso

di exitus per complicanze settiche polmonari. Le complicanze maggiori riscontrate sono

state 2 casi di embolia polomonare, 6 casi di melena ( in 6-7 giornatapostoperatoria) e 3

casi di ulceraa anastomotica trattata con IPP. A sei mesi dall`intervento i pazienti hanno

presentato una significativa riduzione del BMI e un significativo miglioramento nelle

comorbidità associate all`obesità patologica (ipertensione arteriosa, iperglicemia,

ipercolesterolemia, funzionalità epatica, iperuricemia). CONCLUSIONI: il by pass

gastrcio laparascopico alla Roux è attualmente il "gold-standard" tra le procedure di

chirurgia bariatrica ma il MBGL si configura come una alternativa : tempi operatori più

brevi,, with less morbidity and mortalityminore morbidità e mortalità, ridotta possibilità di

leaks (presenza di un`unica nastomosi) e una curva di apprendimento più rapida.

2 . Tutte le procedure sono state eseguite e completate in

laparoscopia, e la durata dell`intervento chirurgico è stata in media 120 min (range

90-170 min). La durata della degenza ospedaliera è stata di 5 giorni. Si è verificato un caso

di exitus per complicanze settiche polmonari. Le complicanze maggiori riscontrate sono

state 2 casi di embolia polomonare, 6 casi di melena ( in 6-7 giornatapostoperatoria) e 3

casi di ulceraa anastomotica trattata con IPP. A sei mesi dall`intervento i pazienti hanno

presentato una significativa riduzione del BMI e un significativo miglioramento nelle

comorbidità associate all`obesità patologica (ipertensione arteriosa, iperglicemia,

ipercolesterolemia, funzionalità epatica, iperuricemia). CONCLUSIONI: il by pass

gastrcio laparascopico alla Roux è attualmente il "gold-standard" tra le procedure di

chirurgia bariatrica ma il MBGL si configura come una alternativa : tempi operatori più

brevi,, with less morbidity and mortalityminore morbidità e mortalità, ridotta possibilità di

leaks (presenza di un`unica nastomosi) e una curva di apprendimento più rapida.

STILI DI VITA E STATO NUTRIZIONALE IN BAMBINI DA 3 A 6 ANNI:

RISULTATI DI PERISCOPE, UNO STUDIO PILOTA EUROPEO.

STILI DI VITA E STATO NUTRIZIONALE IN BAMBINI DA 3 A 6 ANNI:

RISULTATI DI PERISCOPE, UNO STUDIO PILOTA EUROPEO.

M. Caroli①; M. A. Tomaselli①; E. Malecka-Tendera②; B. E. Mikkalsen③; P. Matusik②;

S. Larsen③;

❶UO Igiene della Nutrizione Dipartimento di Prevenzione,ASL Brindisi,Brindisi; ❷

Paediatrics Department,Medical University of Silesia, Katowice, Poland; ❸Meal Science &

Public Health Nutrition,Aalborg University,Ballerup, Denmark;

M. Caroli①; M. A. Tomaselli①; E. Malecka-Tendera②; B. E. Mikkalsen③; P. Matusik②;

S. Introduzione Larsen③; : l`obesità inizia in età sempre più precoci e questo rende necessario avere

una mappa dei fattori di rischio precoci e della prevalenza dell`obesità fra i 3 ed i 6 anni

nelle macroaree europee. Obiettivi: PERISCOPE (Pilot European Regional Interventions

for Smart Childhood Obesity Prevention in Early Age) ha come obiettivi: determinazione

❶UO

dei fattori

Igiene

precoci

della

di

Nutrizione

rischio/protezione

Dipartimento

per lo

di

sviluppo

Prevenzione,ASL

di obesità;

Brindisi,Brindisi;

ideazione ed


Paediatrics

implementazione

Department,Medical

di strategie innovative

University

per

of

il miglioramento

Silesia, Katowice,

delle

Poland;

abitudini

❸Meal

alimentari

Science

e

&

Public

l`incremento

Health

dell`attività

Nutrition,Aalborg

motoria

University,Ballerup,

in bambini di età prescolare.

Denmark;

Metodi: PERISCOPE è

stato attuato in Italia, Danimarca e Polonia dal 2008 al 2010 su 400 bambini per Paese,

Introduzione frequentanti le : scuole l`obesità materne. inizia in 200 età bambini sempre più per precoci Paese hanno e questo costituito rende necessario il gruppo diavere

una intervento mappa e dei 200 fattori quello di di rischio controllo. precoci Strumenti e della per prevalenza la determinazione dell`obesità dei fra fattori i 3 ed di i 6 rischio. anni

nelle Indagini macroaree quantitative: europee. questionario Obiettivi: su PERISCOPE abitudini alimentari, (Pilot European uso di TV, Regional livelli Interventions

di attività fisica

for del Smart bambino Childhood e convinzioni Obesity della Prevention famiglia in sul Early concetto Age) di ha salute come compilato obiettivi: dai determinazione genitori dei

dei bambini, fattori prima precoci e dopo di rischio/protezione l`intervento. Indagini per lo qualitative. sviluppo di Attività obesità; fisica: ideazione focus edgroup

implementazione standard con genitori di strategie e insegnanti, innovative per i bambini per il miglioramento è stato sviluppato delle uno abitudini specifico alimentari protocollo e

l`incremento grafico. Strumenti dell`attività per l`intervento. motoria in Ideazione bambini di di età un prescolare. protocollo grafico-pratico Metodi: PERISCOPE per i è

stato laboratori attuato del in gusto Italia, e Danimarca di un libro sul e Polonia ruolo del dal gioco 2008 di al movimento 2010 su 400 nello bambini sviluppo per Paese,

frequentanti psicomotorio le del scuole bambino materne. e descrizione 200 bambini degli per antichi Paese giochi hanno di costituito strada e il di gruppo favole sugli di

intervento alimenti e schede e 200 quello di informazione di controllo. nutrizionale. Strumenti per Intervento: la determinazione laboratori dei del fattori gusto, di lettura rischio. delle

Indagini favole e pratica quantitative: degli antichi questionario giochi su di abitudini strada nell`ambito alimentari, dell`asilo. uso di TV, Formazione livelli di attività di fisica

del insegnanti bambino e genitori e convinzioni su tecniche della famiglia di educazione sul concetto alimentare di salute e per compilato incrementare dai genitori l`attivitàdei

bambini, fisica. Analisi prima statistica: e dopo l`intervento. McNemar test. Indagini Risultati: qualitative. la prevalenza Attività del fisica: sovrappeso focus group è stata

massima standard con in Italia, genitori seguita e insegnanti, da Polonia per e i Danimarca. bambini è stato I gruppi sviluppato d`intervento uno specifico in Italia e protocollo Polonia

hanno grafico. mostrato Strumenti un per miglioramento l`intervento. delle Ideazione abilità di e un delle protocollo capacità grafico-pratico motorie le abitudini per i

alimentari laboratori del e l`assunzione gusto e di un di libro frutta, sul verdura ruolo del e legumi gioco di ha movimento mostrato un nello miglioramento sviluppo

statisticamente psicomotorio del significativo bambino e (p50 Kg/m2, sec.

alcuni Scopinaro dei quali a quella complicati modificata da sindrome ha in tutti metabolica i 12 casi raggiunto sottoposti i risultati inizialmente prefissati ad intervento a un anno di di

DBP follow-up: con ottimi migliore risultati qualità in termini di vita con di perdita risoluzione di peso delle in eccesso problematiche (EWL) dell`alvo compresa etra

il

50-70%. conseguente In 12 patologia casi sono emorroidaria. stati i pazienti Negli stessi altri scontenti pazienti dei sottoposti fastidiosi ad effetti intervento collaterali chirurgico quali

flatulenza, per la presenza evacuazione di effetti di avversi feci maleodoranti, legati alla diversione complicanze biliopancreatica, emorroidarie si a è spingerci osservato verso a 2

un`alternativa anni di follow-up alla un diversione valore medio biliopancreatica di proteine pari classica a 6,8gr/dl, sec. Scopinaro; sideremia negli 79 µg/dl, altri 11 calcemia casi il

difficoltoso 8,7mg/dl, PTH mantenimento 76.7pgr/ml, dei vitamina parametri B12 relativi 259pgr/ml a proteinemia, con minimo sideremia supporto e polivitaminico.

calcemia

(valore Si è inoltre medio osservato di proteine un`ulteriore pari a 6.1 riduzione gr/dl, sideremia dell`eccesso 21ug/dl, di peso calcemia corporeo 8.1 BMI mg/dl, medio PTH di 150

pgr/ml, 28,5 Kg/m2. vitamina Se si B12 calcola 156 la pgr/ml). EWL% media RISULTATI del gruppo La conversione studiato dal primo da DBP intervento classica sec. a un

Scopinaro anno dal secondo a quella si modificata ottiene un ha valore in tutti di 81,56%. i 12 casi CONCLUSIONE raggiunto i risultati La prefissati conversione a un da anno DBP di

follow-up: classica BPG migliore modificato qualità si di è dimostrata vita con risoluzione una metodica delle valida problematiche al fine di dell`alvo ottimizzare e il

conseguente risultato con patologia una migliore emorroidaria. qualità di vita. Negli A altri due pazienti anni di follow-up sottoposti i ad risultati intervento sonochirurgico

per soddisfacenti la presenza per di l`intero effetti avversi gruppo legati sia nella alla risoluzione diversione degli biliopancreatica, effetti avversi si è che osservato nella a 2

anni ottimizzazione di follow-up dell`eccesso un valore medio di peso. di proteine pari a 6,8gr/dl, sideremia 79 µg/dl, calcemia

8,7mg/dl, PTH 76.7pgr/ml, vitamina B12 259pgr/ml con minimo supporto polivitaminico.

Si DIMENSIONE è inoltre osservato DEL un`ulteriore PROBLEMA riduzione "OBESITÀ dell`eccesso INFANTILE": di peso MODIFICAZIONI corporeo BMI medio DIdi

28,5 ABITUDINI Kg/m2. Se ALIMENTARI si calcola la EWL% E STILI media DI VITA, del gruppo 2000-2010 studiato dal primo intervento a un

anno dal secondo si ottiene un valore di 81,56%. CONCLUSIONE La conversione da DBP

classica BPG modificato si è dimostrata una metodica valida al fine di ottimizzare il

risultato con una migliore qualità di vita. A due anni di follow-up i risultati sono

soddisfacenti per l`intero gruppo sia nella risoluzione degli effetti avversi che nella

ottimizzazione dell`eccesso di peso.

ObESITà GRAvE IN ETà EvOlUTIvA ObESITà GRAvE IN ETà EvOlUTIvA

CO31 CO32

DIMENSIONE DEL PROBLEMA "OBESITÀ INFANTILE": MODIFICAZIONI DI

ABITUDINI ALIMENTARI E STILI DI VITA, 2000-2010

A. Piedimonte②; M. Podagrosi①; D. Guttadoro①; R. Mercurio①; A. Grimaldi①; A.

Giacomini①; A. Mosca①; A. Vania①;

❶Pediatria e NPI,Sapienza Università di Roma,Roma; ❷Sez. Sc. Alimentazione, Dip.to

Medicina Sperimentale,Sapienza Università di Roma,Roma;

A. Piedimonte②; M. Podagrosi①; D. Guttadoro①; R. Mercurio①; A. Grimaldi①; A.

Giacomini①; Il progetto "Sorveglianza A. Mosca①; ed A. educazione Vania①; nutrizionale anni 2000-2002"

(Min.Salute-INRAN), indica che la prevalenza di sovrappeso (Sp) e obesi (Ob) in età

infantile nel `99-`00 è 23,9% e 11,1%. Dieci anni dopo ("Okkio alla salute", 2010) le

prevalenze sono 24,6% e 10,7%. Tra le cause del problema Sp/Ob, fondamentali sono:

❶Pediatria scorrette abitudini e NPI,Sapienza alimentari Università (AA), scarsa di Roma,Roma; attività fisica ❷Sez. (AF), Sc. stato Alimentazione, socio-economico Dip.to (SSe)

Medicina nazionale Sperimentale,Sapienza e familiare, come valutato Università dalla scolarità di Roma,Roma; dei genitori (ScG).

Scopo: confrontare l`influenza di AA, AF e SSe e ScG sulle popolazioni di pazienti

pediatrici obesi afferenti al nostro Centro nel 2000 e, rispettivamente, nel 2010.

Il progetto "Sorveglianza ed educazione nutrizionale anni 2000-2002"

Metodi: (Min.Salute-INRAN), 447 pz giunti al indica nostro che Centro: la prevalenza 145 (m.=58) di sovrappeso nel 2000, (Sp) 67 e Sp obesi (46,21%) (Ob) in e 69 etàOb

(47,59%), infantile nel (media: `99-`00 età è 10,00±2,68 23,9% e 11,1%. aa; z-BMI Dieci anni 1,95±0,57); dopo ("Okkio 302 (m.=149) alla salute", nel 2010, 2010) 145 le Sp

(48,01%) prevalenze e sono 139 Ob 24,6% (46,02%), e 10,7%. (media: Tra le età cause 10,69±2,91 del problema aa; z-BMI Sp/Ob, 1,93±0,69). fondamentali Per sono: tutti sono

disponibili scorrette abitudini anamnesi alimentari familiare (AA), e alimentare, scarsa attività parametri fisica antropometrici, (AF), stato socio-economico stili di vita. (SSe)

nazionale e familiare, come valutato dalla scolarità dei genitori (ScG).

Risultati: Nei genitori, ScG e SSe (cat. ISTAT) sono sovrapponibili alla medie nazionali sia

nel Scopo: 2000 confrontare che nel 2010. l`influenza In 10 anni di AA, vi è una AF e riduzione SSe e ScG significativa sulle popolazioni (χ², p=0,04) di pazienti

dell`assunzione pediatrici obesi afferenti di colazione al nostro non adeguata Centro nel ma 2000 un aumento e, rispettivamente, significativo nel della 2010. frequenza di

errori quali-quantitativi (EQl, EQn) nella popolazione generale (Pg) (χ², p=0,0002) e nei Sp

(χ², Metodi: p=0,0001). 447 pz Per giunti gli al spuntini, nostro Centro: si ha una 145 riduzione (m.=58) significativa nel 2000, 67 di Sp EQl (46,21%) e EQn in e Pg 69 (χ², Ob

p=0,001) (47,59%), Sp (media: (χ², p=0,005) età 10,00±2,68 e Ob (χ², aa; p=0,01). z-BMI 1,95±0,57); Nel pranzo sono 302 (m.=149) aumentati nel gli 2010, EQn (Pg: 145 Sp χ²,

p=0,004; (48,01%) Sp: e 139 χ², Ob p=0,02), (46,02%), nella (media: cena una età diminuzione 10,69±2,91 di aa; EQl z-BMI e EQn 1,93±0,69). (Pg: χ², p=0,006; Per tutti sono Ob: χ

², disponibili p=0,0004). anamnesi Vi è aumento familiare del e consumo alimentare, di fuoripasto parametri salati antropometrici, nella Pg (χ², stili p=0,01) di vita. e nei Sp (

χ², p=0,02). Le ore di sedentarietà sono aumentate nelle tre categorie (t-test, p


ABITUDINI ALIMENTARI DELLE FAMIGLIE MILANESI E LORO RICADUTE

SULL`OBESITA` INFANTILE

ABITUDINI ALIMENTARI DELLE FAMIGLIE MILANESI E LORO RICADUTE

SULL`OBESITA` INFANTILE

E. Ferrara①; R. Bracale①; C. Balzaretti②; V. Russo③; E. Nisoli④; M. Carruba④;

❶Dip. SpeS,Università del Molise,Campobasso; ❷Milano Ristorazione S.p.A.,Milano

Ristorazione S.p.A.,Milano; ❸Osservatorio sui Consumi Alimentari,Fondazione

Universita` IULM,Milano; ❹C.S.R.O, Dip. Farmacol., Chem. e Toss. Med.,Universita` di

Milano,Milano;

E. Ferrara①; R. Bracale①; C. Balzaretti②; V. Russo③; E. Nisoli④; M. Carruba④;

Scopo del lavoro L`indagine è stata condotta presso 109 scuole primarie milanesi,

somministrando a 22.552 famiglie specifici questionari con l`obiettivo di raccogliere

informazioni sul rapporto tra le abitudini alimentari dei genitori e dei figli. Soggetti e

metodi Al questionario hanno risposto prevalentemente le madri dei bambini di età

❶Dip.

compresa

SpeS,Università

tra i 6 e i 10 anni

del Molise,Campobasso;

(M 50,2%; F 49,8%).

❷Milano

Nel 42%

Ristorazione

dei casi i genitori

S.p.A.,Milano

hanno

Ristorazione

dichiarato che

S.p.A.,Milano;

i propri figli non

❸Osservatorio

sono per niente

sui Consumi

influenzati

Alimentari,Fondazione

nelle scelte alimentari dalla TV,

Universita`

mentre solo

IULM,Milano;

il 6% dei bambini

❹C.S.R.O,

sembra influenzato

Dip. Farmacol.,

dagli

Chem.

amici.

e

Emerge

Toss. Med.,Universita`

che la famiglia ha

di

Milano,Milano;

un ruolo fondamentale riguardo alle abitudini alimentari dei figli influenzandoli

Scopo significativamente del lavoro L`indagine nelle scelte è (49% stata condotta dei casi). presso Dalle informazioni 109 scuole primarie ricavate milanesi, sui consumi

somministrando alimentari dei bambini, a 22.552 risulta famiglie che il specifici 39% mangia questionari 4 volte con al giorno l`obiettivo e che di i raccogliere cibi consumati

informazioni con maggior frequenza sul rapporto sono tra pasta, le abitudini carne, alimentari dolci e insaccati. dei genitori Uova, e dei pesce figli. e formaggi Soggetti sono e

metodi consumati Al invece questionario dalla maggioranza hanno risposto del prevalentemente campione con una le frequenza madri dei bambini di 3 volte/settimana. di età

compresa Inoltre, il 39,1% tra i 6 e dei i 10 bambini anni (M consuma 50,2%; la F 49,8%). frutta a ogni Nel 42% pasto, dei mentre casi i il genitori 3,8% non hanno ne assume

dichiarato mai. Vi è una che quasi i propri totale figli sovrapposizione non sono per niente tra le influenzati frequenze settimanali nelle scelte di alimentari consumo dalla dei TV,

mentre predetti solo alimenti il 6% tra dei genitori bambini e figli sembra (ad influenzato eccezione dei dagli dolci). amici. Anche Emerge per la che verdura la famiglia si è ha

un registrato ruolo fondamentale un dato diverso: riguardo i genitori alle ne abitudini consumano alimentari più dei dei bambini. figli influenzandoli Infine, il 41% degli

significativamente intervistati adotta una nelle dieta scelte sbilanciata (49% dei con casi). un errore Dalle informazioni nutrizionale ed ricavate il 38% sui con consumi due errori

alimentari nutrizionali, dei ovvero bambini, con risulta grado che di eccesso il 39% o mangia di carenza 4 volte di alcune al giorno tipologie e che i di cibi alimenti. consumati

con Questo maggior dato, frequenza allontanandosi sono dai pasta, suggerimenti carne, dolci delle e insaccati. linee guida Uova, nazionali pesce e per formaggi una sana sono

consumati alimentazione, invece correla dalla con maggioranza la prevalenza del campione di obesità con infantile una frequenza nel campione. di 3 volte/settimana.

Conclusione

Risulta Inoltre, evidente il 39,1% lo dei stretto bambini rapporto consuma tra gli la frutta errori a nutrizionali ogni pasto, e mentre comportamentali il 3,8% non di ne genitori assumee

figli. mai. Vi Il monitoraggio è una quasi totale e l`informazione sovrapposizione delle tra famiglie le frequenze sulla corretta settimanali alimentazione di consumo dei

rappresentano predetti alimenti elementi tra genitori essenziali e figli per (ad prevenire eccezione l`insorgenza dei dolci). Anche dell`obesità per la nella verdura popolazione si è

infantile. registrato un dato diverso: i genitori ne consumano più dei bambini. Infine, il 41% degli

intervistati adotta una dieta sbilanciata con un errore nutrizionale ed il 38% con due errori

nutrizionali, ovvero con grado di eccesso o di carenza di alcune tipologie di alimenti.

Questo dato, allontanandosi dai suggerimenti delle linee guida nazionali per una sana

alimentazione, correla con la prevalenza di obesità infantile nel campione. Conclusione

Risulta evidente lo stretto rapporto tra gli errori nutrizionali e comportamentali di genitori e

figli. Il monitoraggio e l`informazione delle famiglie sulla corretta alimentazione

rappresentano elementi essenziali per prevenire l`insorgenza dell`obesità nella popolazione

infantile.

RELAZIONE TRA CALO PONDERALE PRE OPERATORIO E NEL FOLLOW

UP IN PAZIENTI SOTTOPOSTI A CHIRURGIA BARIATRICA

RELAZIONE TRA CALO PONDERALE PRE OPERATORIO E NEL FOLLOW

UP IN PAZIENTI SOTTOPOSTI A CHIRURGIA BARIATRICA

E. SILVESTRI①; R. SCHIANO DI COLA①; G. SERINO①; A. BORRELLI①; R.

BRUNACCINO①; C. GIARDIELLO①;

❶Dipartimento di Chirurgia; UOC Chirurgia Generale, Urgenza e Metabolica,PRESIDIO

OSPEDALIERO PINETA GRANDE,Castel Volturno (CE);

E. SILVESTRI①; R. SCHIANO DI COLA①; G. SERINO①; A. BORRELLI①; R.

BRUNACCINO①; INTRODUZIONE C. Per GIARDIELLO①;

il trattamento dell`Obesità morbigena la chirurgia Bariatrica è

divenuto uno dei trattamenti di elezione. Dalla letteratura emerge come una perdita di peso

standardizzata, nella fase pre operatoria, può potenziare i risultati dell`intervento. Si vuole

verificare se e di quanto il calo ponderale pre operatorio, in pazienti sottoposti a intervento

❶Dipartimento nutrizionale mirato, di Chirurgia; influenzi UOC il follow Chirurgia up rispetto Generale, ad un Urgenza gruppo di e Metabolica,PRESIDIO

confronto non trattato.

OSPEDALIERO METODI Sono stati PINETA studiati GRANDE,Castel 155 afferenti al Centro Volturno per (CE); il trattamento dell`Obesità del

Presidio Ospedaliero di Pineta Grande di Castel Volturno (CE) e reclutati per l`intervento

bariatrico dall`anno 2010-2011. I pazienti sono stati sottoposti a procedura di by-pass

gastrico INTRODUZIONE e sleeve gastrectomy Per il trattamento e sono stati dell`Obesità suddivisi morbigena in due gruppi. la chirurgia Il gruppo Bariatrica 1 (64 pazienti: è

divenuto età 36.5±9.7 uno anni; dei trattamenti peso 135±25 di elezione. kg; EW 101%, Dalla letteratura altezza 168±10 emerge cm; come IMC una 47.8±7.3 perdita kg/m²) di peso

standardizzata, dopo l`inquadramento nella fase multidisciplinare pre operatoria, è può stato potenziare sottoposto i risultati al percorso dell`intervento. di educazione Si vuole

verificare alimentare se personalizzata e di quanto il e calo dieta ponderale chetogena pre di operatorio, 21 giorni pre-intervento; in pazienti sottoposti Il gruppo a intervento 2 (91

nutrizionale pazienti: età mirato, 39.2±11.0 influenzi anni; peso il follow 130±20 up rispetto kg; EW ad 94%, un gruppo altezza di 164±10 confronto cm; non IMC trattato. 48.2±8.0

METODI kg/m²) dopo Sono l`inquadramento stati studiati 155 multidisciplinare afferenti al Centro è stato per sottoposto il trattamento alla procedura dell`Obesità chirurgica del

Presidio scelta. Il Ospedaliero follow up per di entrambi Pineta Grande i gruppi, di Castel è stato Volturno effettuato (CE) a 6, 12 e reclutati mesi. RISULTATI per l`intervento Il

bariatrico decremento dall`anno ponderale 2010-2011. post operatorio I pazienti è risultato sono stati significativamente sottoposti a procedura più elevato di by-pass nel gruppo

gastrico sottoposto e sleeve a percorso gastrectomy di educazione e sono alimentare stati suddivisi (gruppo in due 1) gruppi. sia a 6 mesi Il gruppo (-42.3±15.6 1 (64 pazienti: kg vs

età 31.9±24.9kg; 36.5±9.7 anni; % EWL peso 62 135±25 vs 51) kg; che EW a 12 101%, mesi (-49.2±16.7 altezza 168±10 kg vs cm; 44.1±22.0 IMC 47.8±7.3 kg; % EWL kg/m²) 72

dopo vs 70). l`inquadramento Stessi risultati sono multidisciplinare stati ottenuti è quando stato sottoposto il decremento al percorso ponderale di educazione viene

alimentare rappresentato personalizzata in percentuale: e dieta a 6 mesi chetogena (-30.1±77.7 di 21 giorni % vs pre-intervento; -22.6±16.9 %) ed Il gruppo a 12 mesi 2 (91

pazienti: (-36.0±10.3% età 39.2±11.0 vs -31.7±13.5%). anni; peso CONCLUSIONI 130±20 kg; EW Lo 94%, studio altezza conferma 164±10 ciò cm; che IMC le evidenze 48.2±8.0

kg/m²) scientifiche dopo hanno l`inquadramento messo in evidenza, multidisciplinare cioè che un è stato decremento sottoposto ponderale alla procedura in pazienti chirurgica

scelta. sottoposti Il follow al percorso up per di entrambi educazione i gruppi, alimentare è stato personalizzata effettuato a 6, e 12 dieta mesi. chetogena RISULTATI di 21 Il

decremento giorni pre-intervento ponderale hanno post operatorio un calo ponderale è risultato post significativamente operatorio maggiore più elevato e più stabile nel gruppo

sottoposto rispetto ai pazienti a percorso non di sottoposti educazione a tale alimentare trattamento. (gruppo Ponendo 1) sia quindi a 6 mesi l`accento (-42.3±15.6 sull`utilità kg vs di

31.9±24.9kg; una programmazione % EWL accurata 62 vs 51) pel che percorso a 12 mesi pre (-49.2±16.7 operatorio in kg termini vs 44.1±22.0 di modifiche kg; % di EWL 72

vs comportamento 70). Stessi risultati del comportamento sono stati ottenuti alimentare quando e il di decremento calo ponderale. ponderale viene

rappresentato in percentuale: a 6 mesi (-30.1±77.7 % vs -22.6±16.9 %) ed a 12 mesi

(-36.0±10.3% vs -31.7±13.5%). CONCLUSIONI Lo studio conferma ciò che le evidenze

scientifiche hanno messo in evidenza, cioè che un decremento ponderale in pazienti

sottoposti al percorso di educazione alimentare personalizzata e dieta chetogena di 21

giorni pre-intervento hanno un calo ponderale post operatorio maggiore e più stabile

rispetto ai pazienti non sottoposti a tale trattamento. Ponendo quindi l`accento sull`utilità di

una programmazione accurata pel percorso pre operatorio in termini di modifiche di

comportamento del comportamento alimentare e di calo ponderale.

46

PERCEZIONE E INSODDISFAZIONE CORPOREA NEI PAZIENTI OBESI

CANDIDATI A INTERVENTO DI CHIRURGIA BARIATRICA

ObESITà GRAvE IN ETà EvOlUTIvA DCA E CHIRURGIA bARIATRICA

CO33 CO34

PERCEZIONE E INSODDISFAZIONE CORPOREA NEI PAZIENTI OBESI

CANDIDATI A INTERVENTO DI CHIRURGIA BARIATRICA

E. Mian①; L. Bertolani①; E. Russo①; G. Ravasio①; S. Ebalginelli①; C. Asteria①; A.

Giovanelli①;

❶Istituto Nazionale per la Chirurgia dell`Obesità,Istituto Clinico Sant`Ambrogio,Milano;

E. Mian①; L. Bertolani①; E. Russo①; G. Ravasio①; S. Ebalginelli①; C. Asteria①; A.

Giovanelli①;

Contesto: L`immagine corporea è un costrutto multidimensionale che include aspetti

percettivi, cognitivi, emotivi e comportamentali verso il proprio corpo (Mian, 2006;

Schilder, 1935). L`insoddisfazione corporea, una discrepanza cioè fra gli aspetti percettivi e

quelli di desiderabilità corporea è, molto spesso, alla base della richiesta di interventi di

chirurgia ❶Istituto bariatrica Nazionale dopo per la il Chirurgia fallimento dell`Obesità,Istituto di trattamenti psiconutrizionali Clinico Sant`Ambrogio,Milano;

e dietoterapici.

Sebbene la chirurgia bariatrica permetta di migliorare la condizione clinica generale, non

sempre comporta miglioramenti riguardo l`insoddisfazione e integrazione dell`immagine

corporea dopo calo ponderale. Questo a causa di aspettative troppo elevate, irrealistiche,

riguardo Contesto: al L`immagine risultato postintervento corporea è un nel costrutto breve e medio multidimensionale periodo e relativamente che include ad aspetti alcune

aree percettivi, focus cognitivi, del corpo che, emotivi nonostante e comportamentali il calo ponderale, verso il rimangono proprio corpo problematiche (Mian, 2006; per il

Schilder, paziente. 1935). L`insoddisfazione corporea, una discrepanza cioè fra gli aspetti percettivi e

quelli di desiderabilità corporea è, molto spesso, alla base della richiesta di interventi di

chirurgia Obiettivi : bariatrica Lo scopo dopo di questo il fallimento lavoro è di stato trattamenti quello di psiconutrizionali valutare l`immagine e dietoterapici. corporea e le

Sebbene outcome la expectations chirurgia bariatrica nei soggetti permetta obesi di candidati migliorare ad intervento la condizione bariatrico clinica e generale, di descrivere non i

sempre metodi utilizzati comporta nella miglioramenti valutazione riguardo psicologica l`insoddisfazione preoperatoria e durante integrazione le indagini dell`immagine svolte di

corporea routine presso dopo l` calo INCO. ponderale. Questo a causa di aspettative troppo elevate, irrealistiche,

riguardo al risultato postintervento nel breve e medio periodo e relativamente ad alcune

aree Pazienti focus e Metodi del corpo : A che, 36 pazienti nonostante (età il media calo ponderale, 36 anni +/- rimangono 8; IMC medio problematiche 40,4 +/-6) per di sesso il

paziente. femminile candidate ad intervento di chirurgia bariatrica è stata somministrata una versione

adattata del Body Image Assessment.

Obiettivi : Lo scopo di questo lavoro è stato quello di valutare l`immagine corporea e le

outcome Risultati: expectations Sebbene la percezione nei soggetti corporea obesi candidati sia aderente ad intervento e correlata bariatrico all` IMC e preoperatorio

di descrivere i

metodi (punteggio utilizzati medio nella 8,4 +/- valutazione 0,6), le aspettative psicologica postoperatorie preoperatoria e durante la desiderabilità le indagini corporea svolte di

routine sembrano presso essere l` INCO. tendenti al normopeso (punteggio medio 3,8 +/- 0,5).

Pazienti Conclusioni: e Metodi Elevata : A insoddisfazione 36 pazienti (età media corporea 36 e anni aspettative +/- 8; IMC nel preintervento medio 40,4 +/-6) possono di sesso

femminile essere, indipendentemente candidate ad intervento dal calo di ponderale chirurgia e bariatrica successo postoperatorio, è stata somministrata un impedimento una versione

adattata alla gestione del Body psicologica Image Assessment. del paziente bariatrico. L`iter di valutazione del paziente obeso

candidato all` intervento bariatrico dovrebbe quindi basarsi sul colloquio psicologico e su

Risultati: una batteria Sebbene di test relativi la percezione all`immagine corporea corporea sia aderente e dovrebbe e correlata essere all` rispondenti IMC preoperatorio alle linee

(punteggio guida previste medio per 8,4 l`approccio +/- 0,6), psicologico le aspettative all`obesità. postoperatorie Tali indagini, e la desiderabilità dovrebbero corporea poi essere

sembrano ripetute durante essere il tendenti follow-up al normopeso al fine di permettere (punteggio una medio buona 3,8 compliance +/- 0,5). postoperatoria e

assicurare l`outcome nel medio e lungo periodo. Implicazioni relative all`importanza del

Conclusioni: ricorso alla chirurgia Elevata plastica insoddisfazione successivamente corporea a e calo aspettative ponderale nel in preintervento chirurgia bariatrica possono

essere, saranno indipendentemente trattate. dal calo ponderale e successo postoperatorio, un impedimento

CALO alla gestione PONDERALE psicologica E COMPLIANCE del paziente bariatrico. ALLE L`iter VISITE di DI valutazione FOLLOW-UP del paziente IN UNobeso

GRUPPO candidato all` DI SOGGETTI intervento bariatrico OBESI SOTTOPOSTI dovrebbe quindi A basarsi BYPASS sul GASTRICO colloquio psicologico e su

una batteria di test relativi all`immagine corporea e dovrebbe essere rispondenti alle linee

guida previste per l`approccio psicologico all`obesità. Tali indagini, dovrebbero poi essere

ripetute durante il follow-up al fine di permettere una buona compliance postoperatoria e

assicurare l`outcome nel medio e lungo periodo. Implicazioni relative all`importanza del

ricorso alla chirurgia plastica successivamente a calo ponderale in chirurgia bariatrica

saranno trattate.

CALO PONDERALE E COMPLIANCE ALLE VISITE DI FOLLOW-UP IN UN

GRUPPO DI SOGGETTI OBESI SOTTOPOSTI A BYPASS GASTRICO

DCA E CHIRURGIA bARIATRICA DCA E CHIRURGIA bARIATRICA

CO35 CO36

C. Lippi①; A. Santalucia①; P. Piaggi②; C. Marini①; V. Cantoni①; A. Calderone①; P.

Fierabracci①; R. Bellini③; R. Berta③; C. Di Salvo③; A. Landi②; P. Vitti①; A. Pinchera①;

F. Santini①;

❶Centro Obesità, U.O. Endocrinologia I,Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana

(AOUP),Pisa; ❷Dipartimento dell'Energia e dei Sistemi,Università di Pisa; ❸SOD

Chirurgia Bariatrica,Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (AOUP),Pisa;

C. Lippi①; A. Santalucia①; P. Piaggi②; C. Marini①; V. Cantoni①; A. Calderone①; P.

Fierabracci①; Scopo dello studio R. Bellini③; è stato quello R. Berta③; di indagare C. Di Salvo③; i fattori che A. Landi②; influenzano P. Vitti①; l`entità A. del Pinchera①; calo

F. ponderale Santini①; nei pazienti obesi sottoposti ad intervento di bypass gastrico (RYGBP).

Campione: 228 soggetti (età: 43,4±9,4 anni, IMC: 50,8±8,8 e ∆-IMC dopo 28,7± 5,2 mesi:

-17,5±6,6 kg/m2, ∆-peso: -47,1±18,0 kg) di cui 179 donne e 49 uomini.

❶Centro

Metodi: sono

Obesità,

state

U.O.

calcolate

Endocrinologia

il numero delle

I,Azienda

visite

Ospedaliero-Universitaria

di follow-up (FU) effettuate

Pisana

nei 3 anni

(AOUP),Pisa;

successivi all`intervento

❷Dipartimento

(5,7±

dell'Energia

2,2) e la distanza

e dei

tra

Sistemi,Università

il domicilio del paziente

di Pisa; ❸SOD

e il Centro

Chirurgia

Ospedaliero

Bariatrica,Azienda

(in Km). Sono stati

Ospedaliero-Universitaria

inoltre valutati i risultati

Pisana

del test

(AOUP),Pisa;

psicologico Eating

Disorder Examination (EDE-12.0D) somministrato prima dell`intervento.

Sia Scopo il calo dello ponderale studio è che stato il quello numero di delle indagare visite i fattori di FU sono che influenzano stati messi in l`entità correlazione del calocon

i

ponderale punteggi ottenuti nei pazienti al EDE-12.0D. obesi sottoposti L`analisi ad intervento statistica è di stata bypass effettuata gastrico mediante (RYGBP). la

Campione: correlazione 228 di Pearson soggetti (dopo (età: 43,4±9,4 trasformazione anni, IMC: logaritmica 50,8±8,8 delle e ∆-IMC variabili dopo non 28,7± Gaussiane) 5,2 mesi: e

-17,5±6,6 l`analisi di kg/m2, regressione ∆-peso: multipla -47,1±18,0 con algoritmo kg) di cui di 179 Forward donne Selection e 49 uomini. (p-value


EFFETTI DEGLI AGONISTI RECETTORIALI DEL GLP-1 SUL PESO CORPOREO.

UNA METANALISI.

EFFETTI DEGLI AGONISTI RECETTORIALI DEL GLP-1 SUL PESO CORPOREO.

UNA METANALISI.

I. Dicembrini①; M. Monami②; D. Martelli②; E. Mannucci②;

❶Agenzia Obesiologia,AOU Careggi,Firenze; ❷Agenzia Diabetologia,AOU

Careggi,Firenze;

I. Dicembrini①; M. Monami②; D. Martelli②; E. Mannucci②;

❶Agenzia Obesiologia,AOU Careggi,Firenze; ❷Agenzia Diabetologia,AOU

Careggi,Firenze;

OBIETTIVO: gli agonisti recettoriali del GLP-1 (GLP-1RA), attualmente approvati per il

trattamento del diabete mellito tipo 2, si associano a progressivo calo ponderale. Questa

metanalisi si propone di analizzare i dati provenienti da tutti gli studi clinici disponibili su

pazienti diabetici tipo 2 per implementare le nostre conoscenze circa l`efficacia dei GLP-1

RA sulla riduzione del peso corporeo. DISEGNO: è stata eseguita una accurata ricerca sui

database Medline, Cochrane e Embase utilizzando come parole chiave:`exenatide`,

`liraglutide`, `albiglutide`, `semaglutide`, e `lixisenatide`. I trial clinici completati, ma non

pubblicati sono stati individuati mediante ricerca sul sito www.clinicaltrials.gov e sui siti

della Food and Drug Administration (FDA) e della European Medicines Agency (EMEA).

Sono stati selezionati studi clinici randomizzati eseguiti fino al 15 dicembre 2011, con una

durata di almeno 24 settimane e di confronto tra GLP-1RA (con dosi superiori o uguali a

1.8 mg/die per liraglutide, a 20 µg/b.i.d. per exenatide, a 2 mg/settimana per exenatide

LAR) e placebo o altre classi di antidiabetici. RISULTATI: sono stati individuati 22 studi

clinici (in totale 7859 pazienti arruolati) con risultati sul peso corporeo a 6 mesi e 7 studi

clinici (in totale 2416 pazienti arruolati) con dati di efficacia sul peso a 12 mesi. In

confronto al trattamento con placebo, i GLP-1RA si associano ad una riduzione di BMI pari

a -1.0 [-1.3;-0.6] kg/m2 OBIETTIVO: gli agonisti recettoriali del GLP-1 (GLP-1RA), attualmente approvati per il

trattamento del diabete mellito tipo 2, si associano a progressivo calo ponderale. Questa

metanalisi si propone di analizzare i dati provenienti da tutti gli studi clinici disponibili su

pazienti diabetici tipo 2 per implementare le nostre conoscenze circa l`efficacia dei GLP-1

RA sulla riduzione del peso corporeo. DISEGNO: è stata eseguita una accurata ricerca sui

database Medline, Cochrane e Embase utilizzando come parole chiave:`exenatide`,

`liraglutide`, `albiglutide`, `semaglutide`, e `lixisenatide`. I trial clinici completati, ma non

pubblicati sono stati individuati mediante ricerca sul sito www.clinicaltrials.gov e sui siti

della Food and Drug Administration (FDA) e della European Medicines Agency (EMEA).

Sono stati selezionati studi clinici randomizzati eseguiti fino al 15 dicembre 2011, con una

durata di almeno 24 settimane e di confronto tra GLP-1RA (con dosi superiori o uguali a

1.8 mg/die per liraglutide, a 20 µg/b.i.d. per exenatide, a 2 mg/settimana per exenatide

LAR) e placebo o altre classi di antidiabetici. RISULTATI: sono stati individuati 22 studi

clinici (in totale 7859 pazienti arruolati) con risultati sul peso corporeo a 6 mesi e 7 studi

clinici (in totale 2416 pazienti arruolati) con dati di efficacia sul peso a 12 mesi. In

confronto al trattamento con placebo, i GLP-1RA si associano ad una riduzione di BMI pari

a -1.0 [-1.3;-0.6] kg/m

a sei mesi. Considerando il valore medio di BMI al basale (32.4

kg/m2), questi dati indicano un calo ponderale medio pari al 3% dopo 6 mesi di

trattamento. CONCLUSIONI:questa metanalisi sembra sottolineare un effetto modesto del

trattamento con GLP-1 RA sulla riduzione ponderale; tuttavia questi risultati potrebbero

essere influenzati da numerosi fattori confondenti qua i l`utilizzo di posologie non

adeguate, i criteri di inclusione applicati, la riduzione della glicosuria osservata durante

trattamento con GLP-1RA e l`associazione del trattamento ad interventi non farmacologici

non specificatamente finalizzati alla riduzione del peso corporeo.

2 a sei mesi. Considerando il valore medio di BMI al basale (32.4

kg/m2), questi dati indicano un calo ponderale medio pari al 3% dopo 6 mesi di

trattamento. CONCLUSIONI:questa metanalisi sembra sottolineare un effetto modesto del

trattamento con GLP-1 RA sulla riduzione ponderale; tuttavia questi risultati potrebbero

essere influenzati da numerosi fattori confondenti qua i l`utilizzo di posologie non

adeguate, i criteri di inclusione applicati, la riduzione della glicosuria osservata durante

trattamento con GLP-1RA e l`associazione del trattamento ad interventi non farmacologici

non specificatamente finalizzati alla riduzione del peso corporeo.

L`OBESITÀ DI GRADO ELEVATO SI ASSOCIA AD UN`ALTA PREVALENZA DI

ALTERAZIONI DELL`OMEOSTASI GLICEMICA

L`OBESITÀ DI GRADO ELEVATO SI ASSOCIA AD UN`ALTA PREVALENZA DI

ALTERAZIONI DELL`OMEOSTASI GLICEMICA

R. Baratta①; F. Vinciguerra①; M. G. Farina①; C. Parrino①; P. Tita①; G. Padova①; R.

Vigneri①; L. Frittitta①;

❶Dipartimento di Biomedicina Clinica e Molecolare, Università di

Catania,Endocrinologia,Catania;

R. Baratta①; F. Vinciguerra①; M. G. Farina①; C. Parrino①; P. Tita①; G. Padova①; R.

Vigneri①; L. Frittitta①;

❶Dipartimento di Biomedicina Clinica e Molecolare, Università di

Catania,Endocrinologia,Catania;

L`obesità è caratterizzata da un fenotipo eterogeneo e s`ipotizza che il rischio di

complicanze cardio-metaboliche non sia più elevato nella "grande obesità".

Scopo dello studio è stato valutare la prevalenza delle alterazioni del metabolismo glucidico

in una coorte di pazienti con differenti gradi di obesità.

Casistica e metodi: sono stati reclutati consecutivamente 938 pazienti obesi (M/F: 270/668,

età media: 37.3±12.1 anni, BMI 45.3±9.6 kg/m2 ) ed anamnesi negativa per diabete mellito.

I pazienti sono stati suddivisi sulla base del BMI in: soggetti con obesità lieve-moderata

(OLM, BMI 30-39.9 kg/m 2 , n=306), obesità grave (OG, BMI 40-49.9 kg/m 2 , n=374) e super

obesità (SO, BMI ≥50 kg/m 2 L`obesità è caratterizzata da un fenotipo eterogeneo e s`ipotizza che il rischio di

complicanze cardio-metaboliche non sia più elevato nella "grande obesità".

Scopo dello studio è stato valutare la prevalenza delle alterazioni del metabolismo glucidico

in una coorte di pazienti con differenti gradi di obesità.

Casistica e metodi: sono stati reclutati consecutivamente 938 pazienti obesi (M/F: 270/668,

età media: 37.3±12.1 anni, BMI 45.3±9.6 kg/m

, n=258). Successivamente alla valutazione clinica, i pazienti

sono stati sottoposti a test da carico orale di glucosio con calcolo degli indici derivati di

secrezione (indice insulinogenico) e sensibilità insulinica (HOMA e indice di sensibilità

insulinica di Matzuda, ISI) e della loro interazione (disposition index).

Risultati: la sensibilità insulinica peggiorava significativamente e progressivamente (p for

trend


UTILIZZO DELLA PLICATURA GASTRICA PER MIGLIORARE L`OUTCOME DI

UN BENDAGGIO GASTRICO CON INSUFFICIENTE CALO PONDERALE

UTILIZZO DELLA PLICATURA GASTRICA PER MIGLIORARE L`OUTCOME DI

UN BENDAGGIO GASTRICO CON INSUFFICIENTE CALO PONDERALE

M. P. Giusti①; E. Mozzi①; E. Lattuada②; M. A. Zappa③; F. Porro①; S. Badiali①; G.

Roviaro①;

❶chirurgia Generale,Fondazione IRCCS Ca`Granda OspedaleMaggiore Policlinico,Milano;

❷chirurgia Generale,Cara di cura S. Pio X,Milano; ❸chirurgia Generale,Ospedale Sacra

Famiglia F.B.F.,Erba;

M. P. Giusti①; E. Mozzi①; E. Lattuada②; M. A. Zappa③; F. Porro①; S. Badiali①; G.

Roviaro①; Introduzione: La plicatura gastrica (GP) è una nuova tecnica chirurgica di tipo restrittivo,

reversibile, che consente la riduzione della capacità dello stomaco senza resezioni

anatomiche. Può essere associata al bendaggio gastrico regolabile (LAGB) in caso di

insufficiente calo ponderale, aumentandone l`effetto restrittivo. Nonostante il LAGB

permetta

❶chirurgia

di

Generale,Fondazione

ottenere un %EWL tra

IRCCS

40-60%,

Ca`Granda

i suoi risultati

OspedaleMaggiore

a lungo termine

Policlinico,Milano;

appaiono molto

variabili:

❷chirurgia

circa

Generale,Cara

il 20% dei pazienti

di cura S.

non

Pio

raggiungono

X,Milano; ❸chirurgia

un calo ponderale

Generale,Ospedale

sufficiente. Obiettivo

Sacra

del

Famiglia

nostro

F.B.F.,Erba;

studio è valutare l`effetto di GP nei pazienti in cui il solo intervento di LAGB

non è stato sufficiente per il calo ponderale e necessitano di un intervento di revisione.

Metodi: Introduzione: Da Ottobre La plicatura 2010 a gastrica Febbraio (GP) 2012 è sono una nuova stati sottoposti tecnica chirurgica a GP 13 pazienti di tipo restrittivo, (10 F, 3

M) reversibile, portatori che di LAGB, consente 8 la per riduzione scarso calo della ponderale, capacità dello 1 per stomaco disconnessione senza resezioni del tubo, 2 per

slippage anatomiche. del bendaggio, Può essere associata 1 per rottura al bendaggio del LAGB, gastrico 1 ha chiesto regolabile la rimozione (LAGB) dello in caso stesso. di Il

BMI insufficiente medio iniziale calo ponderale, prima del aumentandone LAGB era 46.55 l`effetto ± 11.02, restrittivo. sceso a Nonostante 37.64 ± 5.74 il prima LAGBdella

GP. permetta Età media di ottenere 43 anni. un %EWL Tecnica tra chirurgica: 40-60%, dissezione i suoi risultati dell`omento a lungo termine lungo la appaiono grande molto

curvatura, variabili: circa dall`antro il 20% all`angolo dei pazienti di His, non raggiungono e plicatura gastrica un calo lungo ponderale la grande sufficiente. curvatura, Obiettivo sulla

guida del nostro di un studio bougie è valutare endogastrico l`effetto (32 di Fr), GP con nei due pazienti strati in di cui punti il solo non riassorbibili. intervento di Tempo LAGB

medio non è stato operatorio sufficiente 110 minuti per il calo (range ponderale 90 - 150). e necessitano Risultati: il di BMI un intervento dopo GP di è diminuito revisione. a

32.23 Metodi: ± 5.45 Da Ottobre a 6 mesi 2010 e a 32.27 a Febbraio ± 6.33 2012 dopo sono 9 mesi. stati La sottoposti %EWL media a GP 13 dopo pazienti bendaggio (10 F, era 3

43.14 M) portatori ± 49.11, di 9 LAGB, mesi dopo 8 per la scarso GP è aumentata calo ponderale, a 60.38 1 per ± 22.67. disconnessione Non si è verificato del tubo, nessun 2 per

decesso. slippage del 2 complicanze: bendaggio, 1 in per 1^ rottura giornata del comparsa LAGB, 1 al ha Gastrografin chiesto la rimozione di una piccola dello lesione stesso. Il

della BMI medio parete anteriore iniziale prima dello del stomaco, LAGB lontana era 46.55 dalla ± 11.02, GP, risolta sceso tramite a 37.64 sutura ± 5.74 vls; prima un caso delladi

dilatazione GP. Età media e volvolo 43 anni. del Tecnica fondo gastrico, chirurgica: dopo dissezione 8 mesi dall`intervento, dell`omento lungo che ha la grande reso necessario

la curvatura, revisione dall`antro e rimozione all`angolo totale dei di His, punti e della plicatura GP. gastrica Conclusioni lungo : nella la grande nostra curvatura, esperienza sulla la

GP guida ha di permesso un bougie di endogastrico aumentare l`efficacia (32 Fr), con di un due LAGB strati che di punti ha dimostrato non riassorbibili. risultati Tempo ridotti sul

calo medio ponderale. operatorio La 110 GP minuti può essere (range proposta 90 - 150). come Risultati: intervento il BMI aggiuntivo dopo GP ad è un diminuito bendaggio a

32.23 con una ± 5.45 %EWL a 6 inferiore mesi e a 32.27 al 50%. ± 6.33 dopo 9 mesi. La %EWL media dopo bendaggio era

43.14 ± 49.11, 9 mesi dopo la GP è aumentata a 60.38 ± 22.67. Non si è verificato nessun

decesso. 2 complicanze: in 1^ giornata comparsa al Gastrografin di una piccola lesione

della parete anteriore dello stomaco, lontana dalla GP, risolta tramite sutura vls; un caso di

dilatazione e volvolo del fondo gastrico, dopo 8 mesi dall`intervento, che ha reso necessario

la revisione e rimozione totale dei punti della GP. Conclusioni : nella nostra esperienza la

GP ha permesso di aumentare l`efficacia di un LAGB che ha dimostrato risultati ridotti sul

calo ponderale. La GP può essere proposta come intervento aggiuntivo ad un bendaggio

con una %EWL inferiore al 50%.

Indice di Adiposità Viscerale (VAI), alterazioni dei parametri del liquido seminale e

rischio cardiometabolico in giovani adulti obesi.

Indice di Adiposità Viscerale (VAI), alterazioni dei parametri del liquido seminale e

rischio cardiometabolico in giovani adulti obesi.

G. Pizza①; L. Barrea①; V. Nedi①; F. Cariati①; M. Galdiero①; R. Pivonello①; A. Colao①;

M. Musella②; S. Savastano①;

G. Pizza①; L. Barrea①; V. Nedi①; F. Cariati①; M. Galdiero①; R. Pivonello①; A. Colao①;

M. Musella②; S. Savastano①;

Introduzione: L`obesità è associata a disordini della fertilità sia nell`uomo che nella donna,

ma sono disponibili poche informazioni sulla relazione tra obesità, alterazioni della qualità

del liquido seminale e rischio cardiometabolico. Scopo dello studio: Valutare la relazione

tra obesità, composizione corporea, parametri del liquido seminale e rischio

cardiometabolico in soggetti giovani adulti obesi. Materiali e Metodi : In 30 pazienti con

obesità moderata-severa (BMI 43.2±5.7 kg/m2 Introduzione: L`obesità è associata a disordini della fertilità sia nell`uomo che nella donna,

ma sono disponibili poche informazioni sulla relazione tra obesità, alterazioni della qualità

del liquido seminale e rischio cardiometabolico. Scopo dello studio: Valutare la relazione

tra obesità, composizione corporea, parametri del liquido seminale e rischio

cardiometabolico in soggetti giovani adulti obesi. Materiali e Metodi : In 30 pazienti con

obesità moderata-severa (BMI 43.2±5.7 kg/m

, età 31.3±6.5 anni) sono stati valutati

parametri antropometrici, endocrinologici e metabolici, l`indice HoMA (Homeostasis

Model Assessment) e l`Indice di Adiposità Viscerale (VAI), un indicatore specifico per

sesso della funzione del tessuto adiposo viscerale e dell`insulino sensibilità. Un campione

di liquido seminale, ottenuto previa masturbazione, dopo 2-5 giorni di astinenza, è stato

analizzato secondo i criteri WHO 2010. La composizione corporea è stata valutata con

analisi bioimpedenziometrica (50 kHz BIA 101 RJL, Akern Bioresearch, Firenze).

Risultati: I livelli di testosterone (270.5±78.6 ng/dl) correlavano positivamente con il

numero totale degli spermatozoi, la motilità e la motilità rettilinea veloce (p


IL RECETTORE NICOTINICO α7 NEGLI ADIPOCITI UMANI: DOWN

REGOLAZIONE NELL`OBESITA`, MODULAZIONE NEL CALO PONDERALE E

RUOLO NELLA FLOGOSI ADIPOCITARIA

IL RECETTORE NICOTINICO α7 NEGLI ADIPOCITI UMANI: DOWN

REGOLAZIONE NELL`OBESITA`, MODULAZIONE NEL CALO PONDERALE E

RUOLO NELLA FLOGOSI ADIPOCITARIA

R. Cancello①; A. Zulian④; S. Maestrini①; M. Mencarelli①; A. Della Barba③; C. Invitti④;

A. Liuzzi②; A. M. Di Blasio①;

❶Laboratorio di Biologia Molecolare,Istituto Auxologico Italiano,Milano; ❷Divisione di

Medicina Generale,Ospedale San Giuseppe, Istituto Auxologico Italiano,Verbania; ❸

Chirurgia Generale,Casa di Cura Igea,Milano; ❹Dipartimento di Scienze Mediche e

Riabilitative,Ospedale San Michele, Istituto Auxologico Italiano,Milano;

R. Cancello①; A. Zulian④; S. Maestrini①; M. Mencarelli①; A. Della Barba③; C. Invitti④;

A. Il riflesso Liuzzi②; colinergico A. M. Di Blasio①; anti-infiammatorio modula l`infiammazione in numerosi tessuti

periferici. I recettori nicotinici dell`acetilcolina (nAChR) sono mediatori di questo pathway

e molti studi hanno dimostrato la loro espressione anche su cellule non neuronali. Nel

tessuto adiposo/adipociti murini lo stimolo della variante recettoriale α7 è in grado di

modulare ❶Laboratorio la sensibilità di Biologia insulinica Molecolare,Istituto sia in vivo sia Auxologico in vitro. Tuttavia, Italiano,Milano; non sono ❷Divisione attualmentedi

disponibili Medicina Generale,Ospedale dati sull`espressione San di Giuseppe, nAChRα7 Istituto in adipociti Auxologico umani. Italiano,Verbania; Abbiamo quindi deciso ❸ di

studiare Chirurgia l`espressione Generale,Casa di nAChRα7 di Cura Igea,Milano; nel tessuto ❹Dipartimento adiposo sottocutaneo di Scienze (SAT) Mediche e in adipociti e

Riabilitative,Ospedale maturi di pazienti obesi. San Sono Michele, state utilizzate Istituto Auxologico un totale di Italiano,Milano;

39 biopsie di SAT (ottenute da

individui Il riflesso obesi colinergico e normopeso) anti-infiammatorio per valutare modula i livelli di l`infiammazione mRNA/proteina in di numerosi nAChRα7 tessuti e per

periferici. stimolare in I recettori vitro il recettore nicotinici con dell`acetilcolina un agonista (PNU282987) (nAChR) sono e antagonista mediatori di (metilcaconitina)

questo pathway

e specifico. molti studi I livelli hanno di dimostrato espressione la di loro nAChRα7 espressione sono anche stati anche su cellule analizzati non neuronali. nel SAT Nel di

tessuto 8 pazienti adiposo/adipociti obesi, prima e dopo murini un lo intervento stimolo della di dieta variante e attività recettoriale fisica. Sia α7 a è livello in grado di di

modulare espressione la sia sensibilità come quantitativo insulinica sia proteico in vivo il sia recettore in vitro. nAChRα7 Tuttavia, è non risultato sono attualmente

disponibili significativamente dati sull`espressione down-regolato di nel nAChRα7 SAT e in in adipociti adipociti isolati umani. di Abbiamo pazienti obesi quindi rispetto deciso adi

studiare quelli di l`espressione individui normopeso di nAChRα7 sani. Un nel programma tessuto adiposo di dieta sottocutaneo e attività fisica, (SAT) con e in conseguente adipociti

maturi calo ponderale, di pazienti ha obesi. portato Sono ad un state aumento utilizzate dell`espressione un totale di 39 di biopsie nAChRα7 di SAT nel SAT. (ottenute In vitro, da

individui la stimolazione obesi e degli normopeso) adipociti per in coltura valutare primaria i livelli con di mRNA/proteina un agonista specifico di nAChRα7 per nAChRα7 e per

stimolare (PNU282987) in vitro o con il recettore un inibitore con tirosin-kinasico un agonista (PNU282987) ad ampio spettro e antagonista (genisteina) (metilcaconitina)

ha indotto

specifico. un significativo I livelli effetto di espressione anti-infiammatorio. di nAChRα7 Questi sono risultati stati anche dimostrano analizzati che nel i livelli SAT di di

8 espressione pazienti obesi, di nAChRα7sono prima e dopo significativamente un intervento di dieta diminuiti e attività negli fisica. adipociti Sia a livello di pazienti di obesi

espressione e che lo stimolo sia come di questo quantitativo recettore proteico è in grado il recettore di down nAChRα7 regolare l`espressione è risultato genica di geni

significativamente pro-infiammatori nella down-regolato cellula adiposa. nel SAT La modulazione e in adipociti del isolati recettore di pazienti nAChRα7 obesi con rispetto a

quelli genisteina di individui apre nuove normopeso prospettive sani. terapeutiche Un programma per il di controllo dieta e attività dell`infiammazione fisica, con conseguente "low

calo grade" ponderale, associata ha all`obesità portato ad umana. un aumento dell`espressione di nAChRα7 nel SAT. In vitro,

la stimolazione degli adipociti in coltura primaria con un agonista specifico per nAChRα7

(PNU282987) o con un inibitore tirosin-kinasico ad ampio spettro (genisteina) ha indotto

un significativo effetto anti-infiammatorio. Questi risultati dimostrano che i livelli di

espressione di nAChRα7sono significativamente diminuiti negli adipociti di pazienti obesi

e che lo stimolo di questo recettore è in grado di down regolare l`espressione genica di geni

pro-infiammatori nella cellula adiposa. La modulazione del recettore nAChRα7 con

genisteina apre nuove prospettive terapeutiche per il controllo dell`infiammazione "low

grade" associata all`obesità umana.

STUDIO DEL FENOTIPO DEL TOPO DOPPIO KNOCK OUT PER IL GENE DEL

RECETTORE DELLA MELANOCORTINA-3 E DELLA LEPTINA

STUDIO DEL FENOTIPO DEL TOPO DOPPIO KNOCK OUT PER IL GENE DEL

RECETTORE DELLA MELANOCORTINA-3 E DELLA LEPTINA

G. Ceccarini③; A. Ribeiro②; C. Dupre`②; D. Pfaff②; A. Mark①; J. Friedman①;

❶Laboratorio di Genetica Molecolare, Howard Hughes Medical Institute,The Rockefeller

University,New York, USA; ❷Laboratorio di Neurobiologia del Comportamento,The

Rockefeller University,New York, USA; ❸Centro Obesita`,UO Endocrinologia I,

AOUP,Pisa;

G. Ceccarini③; A. Ribeiro②; C. Dupre`②; D. Pfaff②; A. Mark①; J. Friedman①;

L`mRna del recettore della melanocortina 3 (MC3-R) e` espresso principalmente nei nuclei

ipotalamici ventro-mediale e arcuato ed e` considerato un recettore con funzione inibitoria

sui neuroni POMC e AgRP. I topi knock out per MC3-R in eta` adulta mostrano

un`amentata adiposita` che e` il risultato di una incrementata efficienza metabolica e di una

❶Laboratorio

ridotta attivita`

di

locomotoria.

Genetica Molecolare,

La delezione

Howard

di MC3-R

Hughes

in topi

Medical

doppi

Institute,The

ko per MC4-R

Rockefeller

rende il

University,New

fenotipo metabolico

York,

di

USA;

questi

❷Laboratorio

animali piu severo

di Neurobiologia

a indicare un

del

effetto

Comportamento,The

additivo dei due

Rockefeller

recettori sull`omeostasi

University,New

del peso

York,

corporeo.

USA; ❸Centro

In questo

Obesita`,UO

studio abbiamo

Endocrinologia

generato un

I,

doppio

AOUP,Pisa;

mutante caratterizzato dall`assenza di MC3-R in topi ob/ob e ne abbiamo studiato il

fenotipo L`mRna e del l`effetto recettore della della somministrazione melanocortina 3 di (MC3-R) leptina. I e` topiob/ob-MC3-R-/- espresso principalmente non mostrano nei nuclei

differenze ipotalamici di ventro-mediale peso, introito calorico, e arcuato composizione ed e` considerato corporea, un recettore glicemia con ed funzione insulinemia inibitoria

quando sui neuroni confrontati POMC e con AgRP. i rispettivi I topi knock controlli out ob/ob. per MC3-R Tra i due in eta` gruppi adulta (a 26 mostrano settimane di vita)

non un`amentata vi erano adiposita` inoltre differenze che e` il nel risultato metabolismo di una incrementata energetico (valutato efficienza con metabolica camera e di una

calorimetrica). ridotta attivita` L`attivita` locomotoria. locomotoria La delezione basale di MC3-R (misurata in come topi doppi numero ko per di rotazioni MC4-R rende di unail

ruota fenotipo o di metabolico movimenti di spontanei questi animali in una piu gabbia severo dotata a indicare di infrarossi) un effetto era additivo sovrapponibile dei duenei

due recettori gruppi. sull`omeostasi Tuttavia, a seguito del peso della corporeo. somministrazione In questo studio di leptina abbiamo (450 generato ng/ora, per un doppio 3

settimane) mutante caratterizzato veniva osservato dall`assenza che nei di topi MC3-R ob/ob-MC3-R in topi ob/ob -/- l`effetto e ne abbiamo sull`incremento studiato il

fenotipo dell`attivita` e l`effetto locomotoria della somministrazione era significativamente di leptina. attenuato I topiob/ob-MC3-R-/- rispetto ai controlli non ob/ob. mostrano Negli

differenze ob/ob-MC3-R di peso, -/-, nonostante introito calorico, questa composizione ridotta risposta corporea, ed un modestissimo glicemia ed grado insulinemia di

quando leptino-resistenza confrontati all`azione con i rispettivi anoressizzante controlli ob/ob. della leptina, Tra i due evidente gruppi solo (a 26 nei settimane primi giorni di vita) di

non trattamento, vi erano la inoltre somministrazione differenze nel di metabolismo leptina induceva energetico una perdita (valutato di peso con di camera entita` analoga a

calorimetrica). quella dei topi ob/ob. L`attivita` In conclusione, locomotoria questi basale risultati (misurata indicano come numero che l`assenza di rotazioni del recettore di una

MC3-R ruota o di non movimenti peggiora spontanei in modo rilevante in una gabbia il fenotipo, dotata peraltro di infrarossi) estremo, era dei sovrapponibile topi ob/ob. Le nei

principali due gruppi. differenze Tuttavia, tra a seguito i due gruppi della somministrazione di animali sembrano di leptina piu` che (450 altro ng/ora, riferibili per ad 3

un`attenuazione settimane) veniva della osservato risposta che locomotoria nei topi ob/ob-MC3-R indotta dalla -/- leptina. l`effetto sull`incremento

dell`attivita` locomotoria era significativamente attenuato rispetto ai controlli ob/ob. Negli

ob/ob-MC3-R -/-, nonostante questa ridotta risposta ed un modestissimo grado di

leptino-resistenza all`azione anoressizzante della leptina, evidente solo nei primi giorni di

trattamento, la somministrazione di leptina induceva una perdita di peso di entita` analoga a

quella dei topi ob/ob. In conclusione, questi risultati indicano che l`assenza del recettore

MC3-R non peggiora in modo rilevante il fenotipo, peraltro estremo, dei topi ob/ob. Le

principali differenze tra i due gruppi di animali sembrano piu` che altro riferibili ad

un`attenuazione della risposta locomotoria indotta dalla leptina.

49

LUNGHEZZA RELATIVA DEL TELOMERO (RTL) IN PAZIENTI OBESI CON E

SENZA SINDROME METABOLICA.

IPOGONADISMO MASCHIlE NEll’ObESITà: UNA RElAzIONE bIDIREzIONAlE? EPIGENETICA DEl METAbOlISMO ENERGETICO

CO45 CO46

LUNGHEZZA RELATIVA DEL TELOMERO (RTL) IN PAZIENTI OBESI CON E

SENZA SINDROME METABOLICA.

C. Ciuoli①; C. Formichi①; S. Cantara①; L. Brusco①; O. Neri①; F. Chiofalo①; F. Selmi①;

F. Pacini①;

❶Dipartimento di Medicina Interna, Scienze Endocrino-Metaboliche e Biochimiche,

Università di Siena,U.O.C Endocrinologia,Siena;

C. Ciuoli①; C. Formichi①; S. Cantara①; L. Brusco①; O. Neri①; F. Chiofalo①; F. Selmi①;

F. Introduzione: Pacini①; I telomeri sono sequenze ripetute di DNA all`estremità terminale dei

cromosomi che ad ogni ciclo replicativo della cellula subiscono un accorciamento,

contribuendo ai processi di senescenza cellulare e di apoptosi. La lunghezza del telomero

nei leucociti circolanti si riduce con l`età e tale accorciamento sembra essere accelerato

❶Dipartimento

dalla presenza di

di

uno

Medicina

stress ossidativo

Interna, Scienze

o di uno

Endocrino-Metaboliche

stato infiammatorio cronico,

e Biochimiche,

condizioni che

Università

maggiormente

di Siena,U.O.C

contribuiscono

Endocrinologia,Siena;

all`invecchiamento ed alle patologie croniche ad esso legate.

L`obesità è una patologia cronica associata ad un aumento dello stress ossidativo e ad uno

stato infiammatorio cronico, pertanto è stato ipotizzato che i soggetti obesi possano avere

telomeri Introduzione: più corti I telomeri rispetto sono ai soggetti sequenze normopeso. ripetute di Scopo DNA dello all`estremità studio: valutare terminale la dei RTL in una

cromosomi popolazione che di pazienti ad ogni obesi ciclo replicativo con e senza della sindrome cellula metabolica. subiscono Pazienti un accorciamento, e metodi:

contribuendo Abbiamo selezionato ai processi 37 pazienti di senescenza obesi cellulare (BMI medio±DS e di apoptosi. 49±9; La età lunghezza media±DS del 44±12 telomero anni,

nei range leucociti 21-64), circolanti suddividendoli si riduce in con base l`età ai criteri e tale dell`ATPIII accorciamento in 20 sembra pazienti essere con sindrome accelerato

dalla metabolica presenza (età di media±DS uno stress 43±11 ossidativo anni; o BMI di uno medio±DS stato infiammatorio 51±8) e 17 cronico, senza sindrome condizioni che

maggiormente metabolica (età contribuiscono media±DS 45±13 all`invecchiamento anni; BMI medio±DS ed alle 45±10). patologie In croniche tutti i pazienti ad esso è stata legate.

L`obesità misurata la è lunghezza una patologia del cronica telomero associata confrontandola ad un aumento con un gruppo dello stress di controllo ossidativo di 94 e ad uno

stato soggetti infiammatorio normopeso cronico, (età media±DS pertanto 44±13 è stato anni, ipotizzato range 21-89). che i soggetti La RTL obesi è stata possano analizzata avere su

telomeri leucociti più da sangue corti rispetto periferico ai soggetti con PCR normopeso. quantitativa Scopo real dello time. studio: Risultati: valutare La RTL la RTL nei in una

popolazione pazienti obesi di era pazienti significativamente obesi con e senza ridotta sindrome (media±DS metabolica. 1.26±0.33) Pazienti rispetto e metodi: ai soggetti

Abbiamo normopeso selezionato (media±DS 37 1.68±0.69) pazienti obesi (p=0.003); (BMI medio±DS tuttavia, non 49±9; c`erano età media±DS differenze44±12

anni,

range statisticamente 21-64), suddividendoli significative tra in i base pazienti ai criteri con sindrome dell`ATPIII metabolica in 20 pazienti (media±DS con sindrome 1.32±0.32)

metabolica e quelli senza (età sindrome media±DS metabolica 43±11 anni; (media±DS BMI medio±DS 1.18±0.33) 51±8) (p=0.17). e 17 senza Nel gruppo sindrome dei

metabolica pazienti obesi (età vi media±DS è una tendenza 45±13 alla anni; correlazione BMI medio±DS inversa 45±10). tra RTL In e BMI, tutti i sebbene pazienti è non stata

misurata raggiunga la una lunghezza significatività del telomero statistica. confrontandola Conclusioni: con Questi un gruppo risultati di preliminari controllo di dimostrano 94

soggetti che i pazienti normopeso obesi presentano, (età media±DS a livello 44±13 molecolare, anni, range un 21-89). accorciamento La RTL è telomerico, stata analizzata che su

leucociti tuttavia non da sangue sembra periferico essere influenzato con PCR dalla quantitativa presenza real o meno time. delle Risultati: complicanze La RTL che nei

pazienti configurano obesi la era sindrome significativamente metabolica. ridotta (media±DS 1.26±0.33) rispetto ai soggetti

normopeso (media±DS 1.68±0.69) (p=0.003); tuttavia, non c`erano differenze

statisticamente significative tra i pazienti con sindrome metabolica (media±DS 1.32±0.32)

e quelli senza sindrome metabolica (media±DS 1.18±0.33) (p=0.17). Nel gruppo dei

pazienti obesi vi è una tendenza alla correlazione inversa tra RTL e BMI, sebbene non

raggiunga una significatività statistica. Conclusioni: Questi risultati preliminari dimostrano

che i pazienti obesi presentano, a livello molecolare, un accorciamento telomerico, che

tuttavia non sembra essere influenzato dalla presenza o meno delle complicanze che

configurano la sindrome metabolica.

LA MUTAZIONE DI ALMS1 CAUSA LA RIDUZIONE DI GLUT4 E DELLA SUA

TRASLOCAZIONE NEL TESSUTO ADIPOSO.

EPIGENETICA DEl METAbOlISMO ENERGETICO EPIGENETICA DEl METAbOlISMO ENERGETICO

CO47 CO48

LA MUTAZIONE DI ALMS1 CAUSA LA RIDUZIONE DI GLUT4 E DELLA SUA

TRASLOCAZIONE NEL TESSUTO ADIPOSO.

F. Favaretto①; G. Milan①; G. Collin②; J. Marshall②; V. Bettini①; J. Naggert②; P. Maffei

①; R. Vettor①;

❶Dipartimento di Medicina,Universita` degli Studi di Padova,Padova; ❷Research

Department,The Jackson Laboratory,Bar Harbor- Maine;

F. Favaretto①; G. Milan①; G. Collin②; J. Marshall②; V. Bettini①; J. Naggert②; P. Maffei

①; R. Vettor①;

❶Dipartimento di Medicina,Universita` degli Studi di Padova,Padova; ❷Research

Department,The Jackson Laboratory,Bar Harbor- Maine;

Introduzione e scopo: La Sindrome di Alstrom (ALMS) è una malattia recessiva rara

causata dalla mutazione di ALMS1; è caratterizzata da un ampio spettro di manifestazioni

cliniche tra cui obesita` e insulino-resistenza. ALMS1 è ubiquitario e localizza sui

centrosomi e i corpi basali suggerendo un coinvolgimento nella funzione delle ciglia e/o nel

trasporto intracellulare, e permette l`inclusione della sindrome nelle ciliopatie. La funzione

proteica è ancora sconosciuta e la relazione con le complicanze metaboliche non è chiara, a

tal proposito, la nostra ricerca è stata basata sulla caratterizzazione del tessuto adiposo (TA)

di un modello murino per ALMS. Metodi: Abbiamo studiato Alms1Gt(XH152)Byg (Alms1 GT/GT ,

Collin et al. 2005), valutando la curva di crescita in dieta standard, misurando il peso, il

diametro degli adipociti, l`espressione genica (qPCR) e proteica (WB) nel tessuto adiposo

sottocutaneo (SAT) e viscerale (VAT) degli animali prima dello sviluppo dell`obesita` (6

settimane). Abbiamo valutato la proliferazione, il differenziamento, la captazione di

glucosio insulino stimolata e il GLUT4 in colture primarie di preadipociti murini. Risultati:

In Alms1 GT/GT l`iperinsulinemia compare prima dell`aumento di peso e dei livelli di glucosio.

Il peso di SAT e VAT e il diametro degli adipociti sono maggiori negli Alms1 GT/GT che nei

controlli e sono associati a un incremento di espressione degli enzimi lipogenetici. In

coltura, i preadipociti Alms1 GT/GT Introduzione e scopo: La Sindrome di Alstrom (ALMS) è una malattia recessiva rara

causata dalla mutazione di ALMS1; è caratterizzata da un ampio spettro di manifestazioni

cliniche tra cui obesita` e insulino-resistenza. ALMS1 è ubiquitario e localizza sui

centrosomi e i corpi basali suggerendo un coinvolgimento nella funzione delle ciglia e/o nel

trasporto intracellulare, e permette l`inclusione della sindrome nelle ciliopatie. La funzione

proteica è ancora sconosciuta e la relazione con le complicanze metaboliche non è chiara, a

tal proposito, la nostra ricerca è stata basata sulla caratterizzazione del tessuto adiposo (TA)

di un modello murino per ALMS. Metodi: Abbiamo studiato Alms1

non proliferano nè differenziano più dei controlli, ma,

dopo differenziamento adipogenico, mostrano una ridotta captazione di glucosio, un

contenuto inferiore di GLUT4 e una minore traslocazione sulla membrana plasmatica del

trasportatore. Conclusione: La mutazione di Alms1 induce una ridotta sensibilita` insulinica

del tessuto adiposo che sembra essere causata da una diminuzione di GLUT4 senza una

diretta influenza sul differenziamento adipogenico in vitro, suggerendo che l`aumento della

produzione insulinica sia un fenomeno compensatorio. I nostri risultati associano il ruolo di

ALMS1 al traffico intracellulare nel tessuto adiposo, rendendo necessari ulteriori studi per

chiarirne il ruolo a livello cellulare.

Gt(XH152)Byg (Alms1 GT/GT ,

Collin et al. 2005), valutando la curva di crescita in dieta standard, misurando il peso, il

diametro degli adipociti, l`espressione genica (qPCR) e proteica (WB) nel tessuto adiposo

sottocutaneo (SAT) e viscerale (VAT) degli animali prima dello sviluppo dell`obesita` (6

settimane). Abbiamo valutato la proliferazione, il differenziamento, la captazione di

glucosio insulino stimolata e il GLUT4 in colture primarie di preadipociti murini. Risultati:

In Alms1 GT/GT l`iperinsulinemia compare prima dell`aumento di peso e dei livelli di glucosio.

Il peso di SAT e VAT e il diametro degli adipociti sono maggiori negli Alms1 GT/GT che nei

controlli e sono associati a un incremento di espressione degli enzimi lipogenetici. In

coltura, i preadipociti Alms1 GT/GT non proliferano nè differenziano più dei controlli, ma,

dopo differenziamento adipogenico, mostrano una ridotta captazione di glucosio, un

contenuto inferiore di GLUT4 e una minore traslocazione sulla membrana plasmatica del

trasportatore. Conclusione: La mutazione di Alms1 induce una ridotta sensibilita` insulinica

del tessuto adiposo che sembra essere causata da una diminuzione di GLUT4 senza una

diretta influenza sul differenziamento adipogenico in vitro, suggerendo che l`aumento della

produzione insulinica sia un fenomeno compensatorio. I nostri risultati associano il ruolo di

ALMS1 al traffico intracellulare nel tessuto adiposo, rendendo necessari ulteriori studi per

chiarirne il ruolo a livello cellulare.


L`obesità indotta da dieta comporta una ridotta capacità dell`insulina di regolare la

funzionalità del tessuto adiposo bruno

L`obesità indotta da dieta comporta una ridotta capacità dell`insulina di regolare la

funzionalità del tessuto adiposo bruno

C. Quarta①; R. Mazza①; S. Obici②; R. Pasquali①; U. Pagotto①;

❶Medicina Clinica e CRBA,Ospedale S. Orsola-Malpighi, Università di Bologna,Bologna;

❷Metabolic Disease Institute,University of Cincinnati,Cincinnati, Ohio, USA;

C. Quarta①; R. Mazza①; S. Obici②; R. Pasquali①; U. Pagotto①;

❶Medicina Clinica e CRBA,Ospedale S. Orsola-Malpighi, Università di Bologna,Bologna;

❷Metabolic Disease Institute,University of Cincinnati,Cincinnati, Ohio, USA;

Numerose evidenze sperimentali hanno dimostrato che la funzionalità del tessuto adiposo

bruno (BAT) è compromessa in condizione di obesità. La natura di questo deficit

funzionale, tuttavia, non è stata ancora chiarita. Al fine di analizzare se l`azione

dell`insulina sul BAT è alterata durante l`obesità, abbiamo studiato l`attività metabolica del

BAT attraverso PET/CT imaging e clamp euglicemico iperinsulinemico in topi magri e con

obesità indotta da dieta. Tre gruppi di topi sono stati analizzati dopo la somministrazione di

differenti regimi alimentari che inducevano livelli crescenti di obesità: dieta normale (DN),

dieta grassa (DG, 40% in grassi), dieta super grassa (DSG, 60% in grassi). L`uptake di

glucosio nel BAT è stato analizzato valutando l`accumulo del tracciante PET 18 F-FDG (un

analogo radioattivo del glucosio) attraverso delle immagini di fusione PET/CT. Questa

indagine ha rivelato che l`insulina induce un forte aumento del segnale PET nel BAT dei

topi DN, mentre l`azione dell`ormone sull`uptake di 18 Numerose evidenze sperimentali hanno dimostrato che la funzionalità del tessuto adiposo

bruno (BAT) è compromessa in condizione di obesità. La natura di questo deficit

funzionale, tuttavia, non è stata ancora chiarita. Al fine di analizzare se l`azione

dell`insulina sul BAT è alterata durante l`obesità, abbiamo studiato l`attività metabolica del

BAT attraverso PET/CT imaging e clamp euglicemico iperinsulinemico in topi magri e con

obesità indotta da dieta. Tre gruppi di topi sono stati analizzati dopo la somministrazione di

differenti regimi alimentari che inducevano livelli crescenti di obesità: dieta normale (DN),

dieta grassa (DG, 40% in grassi), dieta super grassa (DSG, 60% in grassi). L`uptake di

glucosio nel BAT è stato analizzato valutando l`accumulo del tracciante PET

F-FDG nel BAT è ridotta in topi DG

e completamente assente in topi DSG. Per valutare se l`insulina ha un`azione di regolazione

della termogenesi nel BAT, la temperatura del tessuto è stata registrata durante clamp

euglicemico iperinsulinemico, attraverso l`utilizzo di trasmettitori di temperatura in

modalità wireless impiantati chirurgicamente nel BAT soprascapolare. I dati ottenuti hanno

dimostrato che l`ormone ha la capacità di ridurre la termogenesi del BAT in topi magri ma

non nei topi obesi. Per valutare l`effetto dell`insulina sull`immagazzinamento di glucosio

intracellulare, la quantità di glicogeno nel tessuto è stata analizzata in campioni di BAT

ottenuti al termine della procedura di insulin clamp. L`accumulo di glicogeno indotto

dall`insulina è risultato essere ridotto nel BAT dei topi obesi e l`analisi del marker PTG

(protein targeting to glycogen) tramite QT-PCR ha confermato la presenza di un

compromesso metabolismo del glicogeno. Questi dati mostrano che l`obesità indotta da

dieta comporta una ridotta capacità del`insulina di regolare l`uptake del glucosio, il

metabolismo del glicogeno e la termogenesi nel tessuto adiposo bruno.

18F-FDG (un

analogo radioattivo del glucosio) attraverso delle immagini di fusione PET/CT. Questa

indagine ha rivelato che l`insulina induce un forte aumento del segnale PET nel BAT dei

topi DN, mentre l`azione dell`ormone sull`uptake di 18F-FDG nel BAT è ridotta in topi DG

e completamente assente in topi DSG. Per valutare se l`insulina ha un`azione di regolazione

della termogenesi nel BAT, la temperatura del tessuto è stata registrata durante clamp

euglicemico iperinsulinemico, attraverso l`utilizzo di trasmettitori di temperatura in

modalità wireless impiantati chirurgicamente nel BAT soprascapolare. I dati ottenuti hanno

dimostrato che l`ormone ha la capacità di ridurre la termogenesi del BAT in topi magri ma

non nei topi obesi. Per valutare l`effetto dell`insulina sull`immagazzinamento di glucosio

intracellulare, la quantità di glicogeno nel tessuto è stata analizzata in campioni di BAT

ottenuti al termine della procedura di insulin clamp. L`accumulo di glicogeno indotto

dall`insulina è risultato essere ridotto nel BAT dei topi obesi e l`analisi del marker PTG

(protein targeting to glycogen) tramite QT-PCR ha confermato la presenza di un

compromesso metabolismo del glicogeno. Questi dati mostrano che l`obesità indotta da

dieta comporta una ridotta capacità del`insulina di regolare l`uptake del glucosio, il

metabolismo del glicogeno e la termogenesi nel tessuto adiposo bruno.

CARATTERIZZAZIONE DELLE CELLULE STAMINALI DEL TESSUTO ADIPOSO

CARATTERIZZAZIONE DELLE CELLULE STAMINALI DEL TESSUTO ADIPOSO

G. Milan①; L. Matricardi①; L. Prevedello②; F. Favaretto①; E. Zabeo②; C. Pilon①; M.

Granzotto①; A. Cabrelle③; F. Bassetto④; F. Stasi①; V. Zanato②; R. Serra②; M. Foletto②;

R. Fabris②; R. Vettor①;

❶Dipartimento di Medicina,Universita` degli Studi,Padova; ❷Unita` Bariatrica,Azienda

Ospedaliera,Padova; ❸Istituto Veneto di Medicina Molecolare,Universita` degli

Studi,Padova; ❹Dipartimento di Neuroscienze,Universita` degli Studi,Padova;

G. Milan①; L. Matricardi①; L. Prevedello②; F. Favaretto①; E. Zabeo②; C. Pilon①; M.

Granzotto①; Introduzione A. e scopo Cabrelle③; : La frazione F. Bassetto④; vasculo F. stromale Stasi①; (FVS) V. Zanato②; del tessuto R. Serra②; adiposo M. (TA) Foletto②;

R. contiene Fabris②; cellule R. Vettor①; staminali (ASCs). Lo scopo della nostra ricerca è la caratterizzazione

molecolare e funzionale delle ASCs nei diversi depositi di TA e la standardizzazione di un

metodo per l`espansione in vitro. La caratterizzazione delle ASCs è essenziale per il loro

❶Dipartimento utilizzo nella medicina di Medicina,Universita` rigenerativa e per degli la comprensione Studi,Padova; dei ❷Unita` meccanismi Bariatrica,Azienda

patogenetici alla

Ospedaliera,Padova; base di malattie metaboliche ❸Istituto come Veneto obesità di Medicina e diabete. Molecolare,Universita` Metodi : Abbiamo isolato degli la FVS dal

Studi,Padova; TA addominale ❹Dipartimento sottocutaneo e di viscerale Neuroscienze,Universita` di pazienti sottoposti degli a interevento Studi,Padova; chirurgico in

laparoscopia per colecistectomia o chirurgia bariatrica e caratterizzato le popolazioni

cellulari Introduzione presenti e scopo mediante : La frazione analisi citofluorimetrica vasculo stromale multiparametrica. (FVS) del tessuto Abbiamo adiposo (TA) valutato la

contiene capacità proliferativa, cellule staminali differenziativa (ASCs). Lo in scopo senso della adipogenico, nostra ricerca il profilo è la caratterizzazione

di espressione genica

molecolare mediante qPCR e funzionale e la morfologia delle ASCs cellulare nei diversi mediante depositi analisi di di TA immagine e la standardizzazione delle cellule indi

un

metodo diverse condizioni per l`espansione di coltura in vitro. e dopo La successivi caratterizzazione cicli di delle espansione ASCs è in essenziale vitro. Risultati per il : loro Le

colture utilizzo primarie nella medicina di FVS rigenerativa (P0) presentano e per la la maggiore comprensione capacità dei proliferativa meccanismi patogenetici e la più alta alla

percentuale base di malattie di differenziamento metaboliche come adipogenico, obesità e diabete. associate Metodi ad una : Abbiamo elevata espressione isolato la FVS di CD34. dal

Le TA stesse addominale cellule sottocutaneo coltivate in vitro e viscerale (P1-P4) di aumentano pazienti sottoposti in dimensione, a interevento mostrano chirurgico una in

maggiore laparoscopia capacità per colecistectomia di adesione e riorganizzano o chirurgia bariatrica il citoscheletro e caratterizzato modificando le popolazioni il profilo di

espressione cellulari presenti genica mediante (CD90+). analisi Riducono citofluorimetrica la velocità di multiparametrica. proliferazione e il Abbiamo loro potenziale valutato la

adipogenico. capacità proliferativa, L`analisi differenziativa citofluorimetrica in senso ha permesso adipogenico, di identificare il profilo e di quantificare espressione differenti genica

sottopopolazioni mediante qPCR e di la ASCs morfologia in base cellulare alla co-espressione mediante analisi di marcatori di immagine tipici delle delle cellule cellulein

staminali diverse condizioni mesenchimali, di coltura dei periciti, e dopo successivi delle cellule cicli endoteliali di espansione e dei precursori in vitro. Risultati ematopoietici. : Le

colture Conclusione primarie : I nostri di FVS risultati (P0) presentano mostrano come la maggiore le ASCs capacità subiscano proliferativa profondi cambiamenti

e la più alta

percentuale durante l`espansione di differenziamento in vitro indicando adipogenico, una possibile associate connessione ad una elevata tra struttura espressione di CD34.

Le citoscheletrica stesse cellule ed coltivate espressione in vitro di marcatori (P1-P4) aumentano di staminalità. in dimensione, I nostri dati mostrano suggeriscono una

maggiore l`esistenza capacità di sottopopolazioni di adesione e di riorganizzano ASCs che potrebbero il citoscheletro avere un modificando differente ruolo il profilo di

espressione nell`espansione genica fisiologica (CD90+). del Riducono tessuto adiposo la velocità e nell`adiposopatia.

di proliferazione e il loro potenziale

adipogenico. L`analisi citofluorimetrica ha permesso di identificare e quantificare differenti

sottopopolazioni di ASCs in base alla co-espressione di marcatori tipici delle cellule

staminali mesenchimali, dei periciti, delle cellule endoteliali e dei precursori ematopoietici.

Conclusione : I nostri risultati mostrano come le ASCs subiscano profondi cambiamenti

durante l`espansione in vitro indicando una possibile connessione tra struttura

citoscheletrica ed espressione di marcatori di staminalità. I nostri dati suggeriscono

l`esistenza di sottopopolazioni di ASCs che potrebbero avere un differente ruolo

nell`espansione fisiologica del tessuto adiposo e nell`adiposopatia.

50

TESSUTO ADIPOSO EPICARDICO: INDUTTORE DI FIBROSI MIOCARDICA?

ADIPOGENESI E TERAPIE INNOvATIvE DEll’ObESITà ADIPOGENESI E TERAPIE INNOvATIvE DEll’ObESITà

CO49 CO50

TESSUTO ADIPOSO EPICARDICO: INDUTTORE DI FIBROSI MIOCARDICA?

V. Guglielmi①; N. Venteclef②; E. Balse③; F. Atassi③; J. Amour④; P. Leprince④; A.

Dutour⑤; K. Clement②; S. Hatem③;

❶Dipartimento di Medicina dei Sistemi,Universita degli Studi di Roma Tor Vergata; ❷

INSERM U872, Nutriomique,Universite Pierre et Marie Curie - Paris 6, France; ❸

UMR-S956,INSERM,Paris, France; ❹Heart and Metabolism Division,Pitie-Salpetriere

Hospital,Paris, France; ❺INSERM U626,Universite de la Mediterranee,Marseille, France;

V. Guglielmi①; N. Venteclef②; E. Balse③; F. Atassi③; J. Amour④; P. Leprince④; A.

Dutour⑤; Il tessuto adiposo K. Clement②; epicardico S. Hatem③; (TAE) è un tessuto metabolicamente attivo e fonte di

numerosi fattori di crescita e adipo-citochine che, per l`assenza di fasce, possono

diffondere ed esercitare effetti paracrini sull`adiacente miocardio. Studi recenti hanno

riportato una correlazione tra lo spessore del TAE e la presenza di fibrillazione atriale (FA),

❶Dipartimento

sebbene la base

di

patogenetica

Medicina dei

di questa

Sistemi,Universita

relazione non

degli

sia nota.

Studi

Scopo

di Roma

del

Tor

nostro

Vergata;

studio


è

INSERM

stato verificare

U872,

l`ipotesi

Nutriomique,Universite

che il TAE possa

Pierre

indurre

et

fibrosi

Marie Curie

del miocardio

- Paris 6,

atriale,

France;

partecipando


UMR-S956,INSERM,Paris,

così alla formazione del substrato

France;

della

❹Heart

FA. Abbiamo

and Metabolism

sviluppato

Division,Pitie-Salpetriere

un modello di coltura

Hospital,Paris,

dell`atrio di ratto

France;

che ci

❺INSERM

ha permesso

U626,Universite

di confrontare gli

de

effetti

la Mediterranee,Marseille,

del mezzo condizionato

France;

del

TAE Il tessuto e del adiposo tessuto adiposo epicardico sottocutaneo (TAE) è un (TAS) tessuto sul metabolicamente miocardio atriale attivo mantenendone e fonte di

numerosi l`integrità fattori istologica di crescita e cellulare. e adipo-citochine Biopsie di TAE che, e TAS per l`assenza sono state di prelevate fasce, possono da 39 pazienti

diffondere sottoposti ad ed intervento esercitare di effetti bypass paracrini aorto-coronarico. sull`adiacente La miocardio. fibrosi atriale Studi è stata recenti documentata hanno

riportato con l`ausilio una dell`analisi correlazione istologica tra lo spessore e del Second del TAE Harmonic e la presenza Generation di fibrillazione Imaging, atriale (FA),

sebbene quantificata la base con patogenetica software di istomorfometria di questa relazione ed infine non sia caratterizzata nota. Scopo attraverso del nostro tecniche studio è di

stato immunofluorescenza. verificare l`ipotesi Abbiamo che il TAE osservato possa indurre che il mezzo fibrosi condizionato del miocardio del atriale, TAE partecipando

così (contrariamente alla formazione a quello del substrato del TAS degli della FA. stessi Abbiamo pazienti) sviluppato ha indotto un marcata modello fibrosi di coltura dell`atrio

dell`atrio di ratto nelle di ratto condizioni che ci ha di organo-coltura permesso di confrontare (TAE: 33.78%±1.33 gli effetti del vs. mezzo TAS: condizionato 15.33%±1.6; del

TAE P=0.001). e del Inoltre, tessuto l`immunofluorescenza adiposo sottocutaneo (TAS) ha rivelato sul miocardio la presenza atriale di collagene mantenendone di tipo I, III e

l`integrità VI alla periferia istologica delle e trabecole cellulare. e Biopsie nell`interstizio. di TAE e Infine, TAS sono il mezzo state condizionato prelevate da 39 del pazienti TAE ha

sottoposti stimolato la ad differenziazione intervento di bypass di colture aorto-coronarico. di fibroblasti La isolati fibrosi dall`atrio atriale è di stata ratto documentata in

con miofibroblasti, l`ausilio dell`analisi noti come istologica i principali e del mediatori Second cellulari Harmonic dei Generation processi fibrotici, Imaging, e

quantificata l`espressione con di collagene software di tipo istomorfometria di I sia a livello ed trascrizionale infine caratterizzata che proteico. attraverso Questo tecniche studiodi

immunofluorescenza. rappresenta la prima evidenza Abbiamo che osservato il secretoma che il del mezzo TAE condizionato umano può indurre del TAEfibrosi

del

(contrariamente miocardio atriale. a quello Dato il del ruolo TAS della degli fibrosi stessi nel pazienti) substrato ha della indotto FA, marcata questo fibrosi lavoro dell`atrio

di contribuisce ratto nelle a condizioni spiegare la di relazione organo-coltura tra spessore (TAE: del 33.78%±1.33 TAE e il rischio vs. TAS: di aritmie 15.33%±1.6; atriali.

P=0.001). Inoltre, l`immunofluorescenza ha rivelato la presenza di collagene di tipo I, III e

VI alla periferia delle trabecole e nell`interstizio. Infine, il mezzo condizionato del TAE ha

stimolato la differenziazione di colture di fibroblasti isolati dall`atrio di ratto in

miofibroblasti, noti come i principali mediatori cellulari dei processi fibrotici, e

l`espressione di collagene tipo di I sia a livello trascrizionale che proteico. Questo studio

rappresenta la prima evidenza che il secretoma del TAE umano può indurre fibrosi del

miocardio atriale. Dato il ruolo della fibrosi nel substrato della FA, questo lavoro

contribuisce a spiegare la relazione tra spessore del TAE e il rischio di aritmie atriali.

La Nutrizione Enterale Proteica (NEP) come terapia medico-nutrizionale a scopo

dimagrante in soggetti obesi candidati alla chirurgia bariatrica

ADIPOGENESI E TERAPIE INNOvATIvE DEll’ObESITà NUTRIzIONE IN CHIRURGIA bARIATRICA

CO51 CO53

La Nutrizione Enterale Proteica (NEP) come terapia medico-nutrizionale a scopo

dimagrante in soggetti obesi candidati alla chirurgia bariatrica

A. De Rosa①; P. Colicchio②; V. Amato①; L. Barrea①; G. Pizza③; V. Nedi③; F. Pasanisi

①; S. Savastano③;

❷UOC Chirurgia mini invasiva e metabolica Centro per il trattamento dell`

Obesità,Presidio Ospedaliero Pineta Grande Castel Volturno (CE),Castel Volturno (CE);

A. De Rosa①; P. Colicchio②; V. Amato①; L. Barrea①; G. Pizza③; V. Nedi③; F. Pasanisi

①; Introduzione: S. Savastano③; La terapia Entero-Nutrizionale Proteica (NEP) può essere una utile metodica

per la preparazione del paziente obeso candidato alla chirurgia bariatrica. A fronte della

diffusione di tale metodica, anche in modo non standardizzato, non sono note le modifiche

endocrino-metaboliche a breve e a lungo termine, così come l`efficacia e la sicurezza delle

❷UOC

procedura.

Chirurgia

Scopo

mini

del lavoro:

invasiva

Valutare

e metabolica

le variazioni

Centro

endocrino-metaboliche,

per il trattamento dell`

della

composizione

Obesità,Presidio

corporea

Ospedaliero

e del metabolismo

Pineta Grande

energetico,

Castel Volturno

in pazienti

(CE),Castel

obesi prima

Volturno

e al termine

(CE);

del primo ciclo di NEP. Materiali e Metodi: Abbiamo valutato 5 pazienti (3 F e 2 M) con

obesità moderata-severa (44.6±5.3 anni, BMI 46.8±9.8, circonferenza vita (CV) 136±26

Introduzione: cm), facenti parte La di terapia uno studio Entero-Nutrizionale sulla efficacia e Proteica sicurezza (NEP) della può NEP, essere approvato una utile dalmetodica

per comitato la preparazione etico dell`AOU del paziente Federico obeso II. La candidato soluzione alla enterica chirurgia (Provit® bariatrica. Fitolife A fronte srl Pozzuoli della

diffusione (NA); valore di tale energetico: metodica, 891.6 anche KJ in proteine modo non 56gr, standardizzato, CHO 0.31gr, grassi non sono 0.25gr), note le è stata modifiche

endocrino-metaboliche somministrata nelle 24h a per breve 7-9 e giorni, a lungo mediante termine, sondino così come naso-gastrico l`efficacia e di la 2-3 sicurezza mm con delle

procedura. l`ausilio di Scopo una pompa del lavoro: computerizzata. Valutare le Sono variazioni stati valutati, endocrino-metaboliche, in condizioni basali della e dopo una

composizione settimana di NEP, corporea parametri e del antropometrici, metabolismo energetico, clinici, endocrino-metabolici, in pazienti obesi prima metabolismo e al termine

del basale primo mediante ciclo di calorimetria NEP. Materiali indiretta e Metodi: (VMax Abbiamo 29n, SensorMedics, valutato 5 pazienti Anaheim, (3 USA) F e 2 M) e con

obesità composizione moderata-severa corporea mediante (44.6±5.3 analisi anni, BMI bioimpedenziometrica 46.8±9.8, circonferenza (BIA 101 vita RJL (CV) 50 136±26 kHz,

cm), Akern facenti Bioresearch, parte di Firenze). uno studio Risultati: sulla efficacia A seguito e sicurezza della riduzione della NEP, di BMI approvato (-1.5, p=0.002), dal

CV comitato (-7.2, etico p=0.018) dell`AOU e pressione Federico arteriosa II. La diastolica soluzione (-4.8, enterica p=0.004), (Provit® non Fitolife si sono srl verificate Pozzuoli

variazioni (NA); valore dei energetico: parametri metabolici, 891.6 KJ proteine mentre 56gr, si è evidenziato CHO 0.31gr, un grassi trend di 0.25gr), maggiore è stata

incremento somministrata del nelle cortisolo 24h (p=0.055) per 7-9 giorni, e del mediante rapporto FT4/FT3, sondino naso-gastrico come indice di di 2-3 desiodazione mm con

(p=0.063). l`ausilio di Conclusioni: una pompa computerizzata. limitatamente Sono ai casi stati osservati, valutati, ed in al condizioni breve periodo basali di e dopo una

osservazione, settimana di NEP, la significativa parametri antropometrici, perdita di peso indotta clinici, endocrino-metabolici, dalla NEP non ha indotto metabolismo modifiche

significative basale mediante dei calorimetria parametri metabolici indiretta esaminati. (VMax 29n, Le SensorMedics, modifiche endocrine Anaheim, osservate, USA) e

indicative composizione dell`attivazione corporea mediante di precoci analisi risposte bioimpedenziometrica adattative degli assi (BIA surrenalico 101 RJL e 50 tiroideo kHz, alla

restrizione Akern Bioresearch, energetica, Firenze). richiedono Risultati: un numero A seguito maggiore della di riduzione casi per di la BMI loro interpretazione.

(-1.5, p=0.002),

CV (-7.2, p=0.018) e pressione arteriosa diastolica (-4.8, p=0.004), non si sono verificate

variazioni dei parametri metabolici, mentre si è evidenziato un trend di maggiore

incremento del cortisolo (p=0.055) e del rapporto FT4/FT3, come indice di desiodazione

(p=0.063). Conclusioni: limitatamente ai casi osservati, ed al breve periodo di

osservazione, la significativa perdita di peso indotta dalla NEP non ha indotto modifiche

significative dei parametri metabolici esaminati. Le modifiche endocrine osservate,

indicative dell`attivazione di precoci risposte adattative degli assi surrenalico e tiroideo alla

restrizione energetica, richiedono un numero maggiore di casi per la loro interpretazione.


INDICAZIONE AL TRATTAMENTO CHIRURGICO DELL`OBESITA`: OLTRE

IL BMI.

INDICAZIONE AL TRATTAMENTO CHIRURGICO DELL`OBESITA`: OLTRE

IL BMI.

M. D`Adamo①; M. Lombardo①; P. Gentileschi②; A. Bellia①; V. Guglielmi①; D.

Ferradino①; E. Cennamo①; D. Lauro①; P. Sbraccia①;

❶Dipartimento di Medicina dei Sistemi,Università di Roma - Tor Vergata -,Roma; ❷

Dipartimento di Chirurgia,Università di Roma - Tor Vergata -,Roma;

M. D`Adamo①; M. Lombardo①; P. Gentileschi②; A. Bellia①; V. Guglielmi①; D.

Ferradino①; La chirurgia E. bariatrica Cennamo①; (CB) D. è l`unico Lauro①; approccio P. Sbraccia①; che produce una perdita di peso

importante e mantenuta nel tempo in soggetti con obesità grave o patologica. Le attuali

linee-guida per l`indicazione alla CB si basano sull`Indice di Massa Corporea (BMI) come

unico criterio sufficiente, per soggetti con BMI 40 kg/m2, o in associazione a comorbilità

❶Dipartimento per soggetti con di BMI Medicina 35 kg/m2. dei Sistemi,Università La perdita di peso raggiungibile di Roma - Tor con Vergata i vari -,Roma; interventi ❷di

CB

Dipartimento varia dal 56.7% di dell`EBWL Chirurgia,Università (Excess Body di Roma Weight - Tor Loss Vergata ) per -,Roma; il bendaggio gastrico, al

95.1% della diversione biliopancreatica (Buchwald Am J Med 122, 248-256 2009). Scopo

dello studio è stato quello valutare un gruppo di soggetti sottoposti a CB, e di individuare

dei La predittori chirurgia bariatrica di perdita (CB) di peso è l`unico come criteri approccio aggiuntivi che produce per l`indicazione una perdita alla di peso CB e alla

importante scelta dell`intervento. e mantenuta A nel tale tempo scopo in sono soggetti stati studiati con obesità 65 pazienti grave o (49F/16M), patologica. età Le attuali media 40.0

linee-guida aa. (range 17-69), per l`indicazione BMI medio alla 47.73±0.97, CB si basano 42 sottoposti sull`Indice a sleeve di Massa gastrectomy, Corporea (BMI) 14 a By-pass come

unico gastrico, criterio 9 a bendaggio sufficiente, gastrico. per soggetti I pazienti con BMI sono 40 stati kg/m2, caratterizzati o in associazione prima dell`intervento a comorbilitàe,

per dopo soggetti l`intervento con BMI è stato 35 valutato kg/m2. La il calo perdita di peso di peso a breve-medio raggiungibile termine con i vari (mediana interventi 45 gg, di CB

varia range dal 30-120) 56.7% e dell`EBWL messo in relazione (Excess a Body parametri Weight metabolici Loss ) per ed il antropometrici bendaggio gastrico, pre-intervento. al

95.1% Il %EBWL della medio diversione è stato biliopancreatica di 25.68 ±1.37 (Buchwald (range 6.4-69.6); Am J Med tale calo 122, di 248-256 peso non 2009). correla Scopo con

dello peso, studio BMI o è EBW stato preoperatori quello valutare né un con gruppo presenza di soggetti di comorbidità sottoposti o con a CB, parametri e di individuare

dei infiammatori predittori di (PCR-HS, perdita di TNF-α). peso come Il %EBWL criteri aggiuntivi è inversamente per l`indicazione correlato con alla leptinemia CB e alla

scelta (r=-0.4674, dell`intervento. p=0.0024) A e tale direttamente scopo sono correlato stati studiati con insulinemia 65 pazienti e (49F/16M), HOMA-IR età media 40.0

aa. (rispettivamente (range 17-69), r=0.4279, BMI medio p=0.0059, 47.73±0.97, e r=0.4789, 42 sottoposti p=0.0017). a sleeve La leptina, gastrectomy, marker 14 di a By-pass

gastrico, adiposità, 9 associa a bendaggio con minor gastrico. calo I di pazienti peso, mentre sono stati 2 parametri caratterizzati di insulino-resistenza,

prima dell`intervento e,

dopo sembrano l`intervento essere condizioni è stato valutato favorevoli il calo ad di un peso calo a breve-medio di peso maggiore; termine questi (mediana dati sono 45 gg, un

range primo 30-120) tentativo e di messo tracciare in relazione il profilo a del parametri paziente metabolici che può maggiormente ed antropometrici avvantaggiarsi pre-intervento.

Il della %EBWL CB, o medio alternativamente è stato di 25.68 di individuare, ±1.37 (range in base 6.4-69.6); alle caratteristiche tale calo di peso metaboliche non correla e con

peso, antropometriche BMI o EBW del preoperatori paziente, l`intervento né con presenza che assicuri di comorbidità il miglior o risultato con parametri in termini di

infiammatori perdita di peso (PCR-HS, e di gestione TNF-α). delle Il comorbidità. %EBWL è inversamente correlato con leptinemia

(r=-0.4674, p=0.0024) e direttamente correlato con insulinemia e HOMA-IR

(rispettivamente r=0.4279, p=0.0059, e r=0.4789, p=0.0017). La leptina, marker di

adiposità, associa con minor calo di peso, mentre 2 parametri di insulino-resistenza,

sembrano essere condizioni favorevoli ad un calo di peso maggiore; questi dati sono un

primo tentativo di tracciare il profilo del paziente che può maggiormente avvantaggiarsi

della CB, o alternativamente di individuare, in base alle caratteristiche metaboliche e

antropometriche del paziente, l`intervento che assicuri il miglior risultato in termini di

perdita di peso e di gestione delle comorbidità.

51

IL BYPASS GASTRICO NON NORMALIZZA LE ALTERAZIONI DEL PROFILO

CIRCOLANTE DI GHRELINA E PORTA A UN INCREMENTO DEI LIVELLI DI

GHRELINA ACILATA

NUTRIzIONE IN CHIRURGIA bARIATRICA NUTRIzIONE IN CHIRURGIA bARIATRICA

CO54 CO55

IL BYPASS GASTRICO NON NORMALIZZA LE ALTERAZIONI DEL PROFILO

CIRCOLANTE DI GHRELINA E PORTA A UN INCREMENTO DEI LIVELLI DI

GHRELINA ACILATA

R. Barazzoni①; C. Nagliati②; M. R. Cattin①; C. Ferreira①; M. Giuricin②; S. Palmisano②;

M. Zanetti①; G. Guarnieri①; N. de Manzini②;

❶Clinica Medica - Dip. di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute,Università di

Trieste,Trieste; ❷Chirurgia Generale - Dip di Scienze Mediche, Chirurgiche e della

Salute,Università di Trieste,Trieste;

R. Barazzoni①; C. Nagliati②; M. R. Cattin①; C. Ferreira①; M. Giuricin②; S. Palmisano②;

Obiettivi M. Zanetti①; e Metodi: G. Guarnieri①; N. de Manzini②;

Il by-pass gastrico (GBP) riduce l`introito alimentare, il peso corporeo e

l`insulino-resistenza nell`obesità grave (Morbid Obesity: MO). La ghrelina è un ormone

gastrico oressizzante e adipogenico, coinvolto nella regolazione del bilancio energetico e

❶Clinica

dell`azione

Medica

insulinica.

- Dip.

La

di

ghrelina

Scienze

plasmatica

Mediche, Chirurgiche

totale (T-Ghr)

e della

è ridotta

Salute,Università

e si associa

di

Trieste,Trieste;

negativamente con

❷Chirurgia

peso corporeo

Generale

e insulino-resistenza

- Dip di Scienze Mediche,

in pazienti

Chirurgiche

con obesità

e

moderata,

della

ma

Salute,Università

queste alterazioni

di

non

Trieste,Trieste;

sembrano coinvolgere la forma oressizzante acilata dell`ormone

(A-Ghr), i cui livelli possono invece aumentare. Abbiamo studiato l`impatto del GBP su

Obiettivi concentrazioni e Metodi: plasmatiche di T- e A-Ghr e sulla frazione circolante di A-Ghr (A/T) in

Il pazienti by-pass con gastrico MO (n=28, (GBP) 20F) riduce sottoposti l`introito a follow-up alimentare, per il peso 12 mesi, corporeo con misurazioni e effettuate

l`insulino-resistenza pre- e 1-3-6-12 mesi nell`obesità post-intervento. grave Soggetti (Morbid non-obesi Obesity: o MO). con obesità La ghrelina moderata è un ormone erano

gastrico inoltre confrontati oressizzante con e i adipogenico, pazienti MO coinvolto prima e 12 nella mesi regolazione dopo GBP. del bilancio energetico e

dell`azione Risultati: insulinica. La ghrelina plasmatica totale (T-Ghr) è ridotta e si associa

negativamente Prima del GBP, con MO peso avevano corporeo livelli e insulino-resistenza inferiori di T-Ghr in e superiori pazienti con di A-Ghr obesità in moderata, confronto ma a

queste soggetti alterazioni non-obesi non o con sembrano obesità moderata. coinvolgere I livelli la forma plasmatici oressizzante di T-Ghr acilata non dell`ormone si modificavano

(A-Ghr), nei primi i 3 cui mesi livelli di follow-up, possono invece ma la mancanza aumentare. di Abbiamo alterazioni studiato nascondeva l`impatto un precoce del GBP esu

concentrazioni marcato incremento plasmatiche dei livelli di T- di A-Ghr e A-Ghr e A/T-Ghr e sulla frazione (P


Congresso Congiunto SIO/SICOB

POSTER

GIOvEDI 19 APRIlE

ASPETTI PSICOlOGICI/PSICHIATRICI IN CHIRURGIA bARIATRICA

PO1 - PO9

CHIRURGIA METAbOlICA; RISUlTATI A lUNGO TERMINE E MECCANISMI FISIOPATOlOGICI

PO10 - PO18

ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO - 1

PO19 - PO29

DCA E TERAPIA COGNITIvO COMPORTAMENTAlE

PO30 - PO40

DIAbETE, FlOGOSI, ObESITà E INCRETINE, TERAPIA FARMACOlOGICA

PO41 - PO50

COMPlICANzE

PO51 - PO61

53


CHIRURGIA BARIATRICA E DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE-

FATTORI PREDITTIVI

CHIRURGIA BARIATRICA E DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE-

FATTORI PREDITTIVI

S. GORINI AMEDEI①; G. ALPIGIANO①; E. MUGNAINI①; A. PIAZZINI①; M.

VELTRI①; L. GODINI②; E. FACCHIANO①; S. SCARINGI①; G. CASTELLINI②; C. M.

ROTELLA③; C. FARAVELLI④; M. LUCCHESE①; V. RICCA②;

❶UNITA` FUNZIONALE DI CHIRURGIA BARIATRICA E

METABOLICA,AZIENDA OSPEDALIERA CAREGGI,FIRENZE; ❷SCIENZE

NEUROLOGICHE E PSICHIATRICHE,UNIVERSITA` DI FIRENZE; ❸

DIPARTIMENTODI FISIOPATOLOGIA,UNIVERSITA` DI FIRENZE; ❹

S.

DIPARTIMENTO

GORINI AMEDEI①;

DI PSICOLOGIA,UNIVERSITA`

G. ALPIGIANO①; E. MUGNAINI①;

DI FIRENZE;

A. PIAZZINI①; M.

VELTRI①; L. GODINI②; E. FACCHIANO①; S. SCARINGI①; G. CASTELLINI②; C. M.

ROTELLA③; C. FARAVELLI④; M. LUCCHESE①; V. RICCA②;

Introduzione:Numerosi dati di letteratura evidenziano l`importanza di una indagine

❶UNITA`

psicopatologica

FUNZIONALE

del paziente

DI

obeso

CHIRURGIA

candidato a

BARIATRICA

chirurgia bariatrica

E

(National Institute of

METABOLICA,AZIENDA

Health Consensus Development

OSPEDALIERA

Conference,1991)

CAREGGI,FIRENZE;

particolarmente in

❷SCIENZE

relazione

NEUROLOGICHE

all`emergere di sintomatologia

E PSICHIATRICHE,UNIVERSITA`

psichiatrica alimentare successiva

DI FIRENZE;

agli interventi


(Marino

DIPARTIMENTODI

JM et al, Int J Eat Disord.

FISIOPATOLOGIA,UNIVERSITA`

2011).

DI FIRENZE; ❹

DIPARTIMENTO

Scopi della ricerca:

DI

individuare

PSICOLOGIA,UNIVERSITA`

elementi elementi clinici

DI

e

FIRENZE;

psicopatologici predittivi di

aggravamento o insorgenza di disturbo del comportamento alimentare in seguito

all`intervento di chirurgia bariatrica.

Introduzione:Numerosi Metodi impiegati:Presso dati il nostro di letteratura centro ai evidenziano pazienti in l`importanza attesa di intervento di una viene indagine

somministrata psicopatologica una del batteria paziente di obeso test al candidato fine di indagare a chirurgia la psicopatologia bariatrica (National generale, Institute alimentare of

e Health il disturbo Consensus dell`immagine Development corporea Conference,1991) (SCL-90)(BDI),(STAI particolarmente Y) (BIS), in relazione (BUT) (BES) (EDE

Q). all`emergere di sintomatologia psichiatrica alimentare successiva agli interventi (Marino

Di JM 369 et al, soggetti Int J Eat consecutivamente Disord. 2011). operati a Firenze, al follow up (da un minimo di 6 mesi

ad Scopi un massimo della ricerca: di 3 individuare anni) 51 presentano elementi una elementi sintomatologia clinici e psicopatologici caratterizzata da predittivi flessione didel

tono aggravamento dell`umore o insorgenza legata ad intensa di disturbo paura del del comportamento peso,accompagnata alimentare da disturbi in seguito del

comportamento all`intervento di alimentare chirurgia bariatrica. ed urgente necessità di cure specialistiche.Le valutazioni

preoperatorie Metodi impiegati:Presso di questi pazienti il nostro sono centro state ai confrontate pazienti in con attesa quelle di intervento dell`intero viene campione.

Dal somministrata confronto una nei 51 batteria soggetti di test emerge al fine una di significativa indagare la psicopatologia maggior compromissione generale, alimentare dei valori

riguardanti e il disturbo l`immagine dell`immagine corporea corporea (but (SCL-90)(BDI),(STAI gsi p 51) mentre ISM aumentava rimanendo sotto la

soglia della popolazione generale (40< ISF< 30). La BDI media del campione era 10.88 e la

media delle STAI-Y era 38.05. Nel follow-up ad 1 anno si evidenzia: un incremento di ISF

non congruo a quello di ISM nonostante ci sia un miglioramento dei valori relativi all`ansia

e alla depressione reattiva all`obesità. Tale miglioramento indica come il processo di

integrazione psico-fisica non si sia ancora consolidato al punto da consentire un adeguato

mantenimento del peso a lungo termine.


LE PROBLEMATICHE PSICOLOGICHE DEL PAZIENTE OBESO: L`ESPERIENZA

DEL CENTRO DI TERAPIA OBESITA` PATOLOGICA OSPEDALE DI PISTOIA ASL

3

LE PROBLEMATICHE PSICOLOGICHE DEL PAZIENTE OBESO: L`ESPERIENZA

DEL CENTRO DI TERAPIA OBESITA` PATOLOGICA OSPEDALE DI PISTOIA ASL

3

C. Barni①;

❶Chirurgia Generale,ASL 3 PT,Pistoia;

C. Barni①;

Il Centro di terapia dell`obesità patologica di Pistoia in meno di 12 anni, ha preso in carico

oltre 1000 pazienti, ambosessi di età compresa tra i 13 e i 75 anni. Pazienti in lista per

l`intervento chirurgico di By Pass Gastrico o PIRTI (protesi intragastrica regolabile) o

gastroplastica verticale (che da anni non facciamo più) ma anche per percorsi "alternativi"

❶Chirurgia

alla chirurgia

Generale,ASL

quali il supporto

3 PT,Pistoia;

psicologico e/o dietologico. Questo perché la filosofia del

nostro centro è "prendersi cura" della persona con problematiche di peso, a prescindere

dall`essere inseriti o meno in una lista operatoria. Molti dei nostri pazienti infatti sono stati

seguiti nel tempo con ottimi risultati anche senza l`intervento del chirurgo, a favore del

fatto Il Centro che ci di proponiamo terapia dell`obesità come centro patologica "poliedrico" di Pistoia nel in senso meno che di offriamo 12 anni, si ha una preso chirurgia in carico

oltre bariatrica 1000 di pazienti, avanguardia ambosessi ma anche di età tutto compresa un entourage tra i 13 multidisciplinare e i 75 anni. Pazienti che in prende lista per in

l`intervento carico la persona chirurgico nella sua di By interezza Pass Gastrico e affronta o PIRTI le problematiche (protesi intragastrica del sovrappeso, regolabile) obesità o e

gastroplastica disturbi del comportamento verticale (che alimentare da anni non in facciamo maniera più) individualizzata ma anche per e mirata percorsi per "alternativi" ogni

alla soggetto. chirurgia In questi quali anni il supporto di esperienza psicologico sono emersi e/o dietologico. degli elementi Questo dal perché punto la di filosofia vista del

nostro psicologico centro che è "prendersi vale secondo cura" noi della la pena persona analizzare con problematiche ed affrontare di in peso, futuro a con prescindere trattamenti

dall`essere più mirati. Questo, inseriti o dato meno dal in fatto una che lista esiste operatoria. la possibilità Molti dei di peggioramento nostri pazienti infatti sintomatologico sono stati

seguiti (amplificazione nel tempo dei con disturbi ottimi dell`umore, risultati anche o della senza sfera l`intervento ansiosa e/o del ossessiva, chirurgo, a sviluppo favore del di

fatto DCA) che come ci proponiamo talvolta si può come verificare centro "poliedrico" un "cambio di nel dipendenza" senso che offriamo ovvero chi si una utilizzava chirurgia il

bariatrica cibo come di valvola avanguardia di sfogo, ma privato anche tutto di ciò, un spesso entourage ricorre multidisciplinare ad altre dipendenze. che prende Questo inci

ha

carico spinto la nel persona tempo a nella provare sua interezza a "prevenire" e affronta tutto questo le problematiche incrementando del sovrappeso, il supporto obesità e

disturbi psicologico, del comportamento comportamentale, alimentare psicoeducativo in maniera e, al individualizzata bisogno, farmacologico. e mirata per In ogni specifico,

soggetto. dal punto In di questi vista della anni tipologia di esperienza d`intervento, sono emersi il nostro degli centro elementi effettua dal punto prevalentemente di vista By

psicologico pass gastrico che e Pirti vale (Protesi secondo intragastrica noi la pena analizzare regolabile). ed Per affrontare entrambi in si futuro è provato con trattamenti a stilare un

più profilo mirati. del Questo, "candidato dato idoneo" dal fatto e le che possibili esiste la conseguenze possibilità di psicologiche peggioramento e comportamentali.

sintomatologico

(amplificazione dei disturbi dell`umore, o della sfera ansiosa e/o ossessiva, sviluppo di

DCA) come talvolta si può verificare un "cambio di dipendenza" ovvero chi utilizzava il

cibo come valvola di sfogo, privato di ciò, spesso ricorre ad altre dipendenze. Questo ci ha

spinto nel tempo a provare a "prevenire" tutto questo incrementando il supporto

psicologico, comportamentale, psicoeducativo e, al bisogno, farmacologico. In specifico,

dal punto di vista della tipologia d`intervento, il nostro centro effettua prevalentemente By

pass gastrico e Pirti (Protesi intragastrica regolabile). Per entrambi si è provato a stilare un

profilo del "candidato idoneo" e le possibili conseguenze psicologiche e comportamentali.

IL GRUPPO OMOGENEO A TEMPO LIMITATO PER OBESI E CHIRURGIA

BARIATRICA: DA "IL CIBO CHE ABITO", A "LA PELLE CHE ABITO".

IL GRUPPO OMOGENEO A TEMPO LIMITATO PER OBESI E CHIRURGIA

BARIATRICA: DA "IL CIBO CHE ABITO", A "LA PELLE CHE ABITO".

M. LIONETTI②; E. SILVESTRI①; C. GIARDIELLO①;

❶Dipartimento di Chirurgia; UOC Chirurgia Generale, Urgenza e Metabolica,PRESIDIO

OSPEDALIERO PINETA GRANDE,Castel Volturno (CE); ❷UOSMI,DISTRETTO

SANITARIO,VITULANO (BN);

M. LIONETTI②; E. SILVESTRI①; C. GIARDIELLO①;

Questo lavoro descrive un` esperienza clinica con un gruppo omogeneo a tempo limitato

per pazienti con obesità di II°, con pattern alimentare caratterizzato da spiluccamento e

abbuffate compulsive. La cornice teorico-clinica di riferimento è stata di tipo

sistemico-relazionale e psicodinamico. La selezione è stata effettuata tramite colloqui

❶Dipartimento

individuali al fine

di

di

Chirurgia;

escludere

UOC

pazienti

Chirurgia

con gravi

Generale,

disturbi

Urgenza

di personalità.

e Metabolica,PRESIDIO

Il gruppo era

OSPEDALIERO

composto da 7 persone:

PINETA

6 donne,

GRANDE,Castel

di età compresa

Volturno

tra i 39

(CE);

e i 60

❷UOSMI,DISTRETTO

anni, e la conduttrice

SANITARIO,VITULANO

esperta anche del trattamento

(BN);

della grave obesità mediante Chirurgia Bariatrica. I criteri di

selezione comprendevano: capacità di insight, capacità comunicative, sensibilità

interpersonale, Questo lavoro descrive adeguato un` livello esperienza di motivazione. clinica con Il un ruolo gruppo della omogeneo conduttrice a del tempo gruppo limitato ha

per richiesto pazienti una con posizione obesità più di II°, attiva con e pattern intensa, alimentare diversamente caratterizzato da quella attuabile da spiluccamento in un gruppo e

abbuffate open-ended, compulsive. al fine di favorire La cornice una teorico-clinica celere costituzione di riferimento di uno spazio è stata di di lavoro. tipo

sistemico-relazionale L`omogeneità del gruppo e psicodinamico. era definita dalla La selezione partecipazione è stata di effettuata individui tramite con una colloqui storia

individuali clinica di obesità, al fine disfunzione di escludere del pazienti pattern con alimentare, gravi disturbi ripetuti di personalità. fallimenti dietoterapici. Il gruppo eraGli

composto incontri si da sono 7 persone: svolti presso 6 donne, una UOSMI, di età compresa della Asl tra di i 39 Benevento, e i 60 anni, con e la cadenza conduttrice

esperta quindicinale. anche La del terapia trattamento di gruppo della era grave oggetto obesità di una mediante supervisione Chirurgia mensile Bariatrica. con una I criteri di

selezione psicoanalista comprendevano: di gruppo. Il gruppo capacità omogeneo, di insight, in capacità accordo comunicative, con quanto già sensibilità sostenuto da alcuni

interpersonale, autori facilita i movimenti adeguato livello di condivisione, di motivazione. velocizzando Il ruolo della la capacità conduttrice di sviluppare del gruppo unaha

richiesto "pensabilità" una posizione delle emozioni più attiva abitualmente e intensa, gestite diversamente con il cibo, da quella nonchéuna attuabile graduale in un capacità gruppo

open-ended, della loro tolleranza al fine di e mentalizzazione. favorire una celere Il costituzione senso di sicurezza, di uno di spazio protezione, di lavoro. unite alla

L`omogeneità speranza di apprendere del gruppo da era coloro definita che vivono dalla partecipazione lo stesso problema, di individui nonchè con l`assenza una storia del

clinica timore di sentirsi obesità, giudicato disfunzione e rifiutato, del pattern hanno alimentare, consentito ripetuti al gruppo fallimenti di comportarsi dietoterapici. come Gli un

incontri contenitore si sono di tipo svolti specializzato presso una che UOSMI, attiva una della funzione Asl di Benevento, di scambio con trasformativo, cadenza

quindicinale. consentendo un La graduale terapia di passaggio gruppo era che oggetto va dal di riconoscersi una supervisione attraverso mensile il sintomo con una "io abito il

psicoanalista cibo", verso una di gruppo. nuova esperienza Il gruppo omogeneo, del sé corporeo in accordo "ora io con abito quanto la mia già pelle". sostenuto Da qui da l`avvio alcuni

autori di una facilita trasformazione i movimenti dell`immagine di condivisione, corporea velocizzando e la nascita la di capacità un crescente di sviluppare desiderio una di

"pensabilità" prendersi cura delle di sé. emozioni In conclusione, abitualmente il gruppo gestite omogeneo con il cibo, a tempo nonchéuna limitato graduale ha rappresentato capacità

della una valida loro tolleranza risorsa terapeutica e mentalizzazione. , che consentito Il senso ai di soggetti sicurezza, obesi di di protezione, "traghettarsi" unite da alla un limbo

speranza di dolore di mentale apprendere non pensabile, da coloro ad che un vivono primo lo livello stesso di problema, autoriconoscimento nonchè l`assenza come soggetto del

timore portatore di di sentirsi una malattia giudicato caratterizzata e rifiutato, hanno da una consentito complessità al gruppo di fattori di eziopatogenetici. comportarsi come La un

contenitore durata di un di anno tipo solare specializzato ha consentito che attiva la graduale una funzione trasformazione di scambio da trasformativo,

una generica domanda

consentendo di aiuto ad una un richiesta graduale di passaggio intervento che di va chirurgia dal riconoscersi bariatrica attraverso da parte di il sintomo due pazienti, "io abito il

cibo", associata verso al prosieguo una nuova della esperienza esperienza del sé di corporeo gruppo da "ora parte io abito di tutti la i mia membri pelle". del Da medesimo. qui l`avvio Il

di gruppo una trasformazione in uno spazio protetto dell`immagine può far corporea emergere e queste la nascita problematiche, di un crescente da una desiderio dimensione di di

prendersi nascondimento cura di e sé. profonda In conclusione, vergogna, il consentendo gruppo omogeneo la richiesta a tempo di una limitato domanda ha rappresentato di cura

una specifica valida invertendo risorsa terapeutica la spirale , che di sofferenza consentito in ai una soggetti rinnovata obesi speranza, di "traghettarsi" anche e da soprattutto un limbo

di nell`ambito dolore mentale della chirurgia non pensabile, bariatrica, ad un dove primo può livello rappresentare di autoriconoscimento un efficace ausilio come soggetto

portatore terapeutico. di una malattia caratterizzata da una complessità di fattori eziopatogenetici. La

durata di un anno solare ha consentito la graduale trasformazione da una generica domanda

di aiuto ad una richiesta di intervento di chirurgia bariatrica da parte di due pazienti,

associata al prosieguo della esperienza di gruppo da parte di tutti i membri del medesimo. Il

gruppo in uno spazio protetto può far emergere queste problematiche, da una dimensione di

nascondimento e profonda vergogna, consentendo la richiesta di una domanda di cura

specifica invertendo la spirale di sofferenza in una rinnovata speranza, anche e soprattutto

55

RELAZIONE TRA PERDITA DI PESO POSTOPERATORIA E RAPPRESENTAZIONE

DELL`IMMAGINE CORPOREA: ANALISI DEL FOLLOW-UP A 1-2 ANNI E IPOTESI

DI LAVORO

ASPETTI PSICOlOGICI/PSICHIATRICI IN CHIRURGIA bARIATRICA ASPETTI PSICOlOGICI/PSICHIATRICI IN CHIRURGIA bARIATRICA

PO5 PO6

RELAZIONE TRA PERDITA DI PESO POSTOPERATORIA E RAPPRESENTAZIONE

DELL`IMMAGINE CORPOREA: ANALISI DEL FOLLOW-UP A 1-2 ANNI E IPOTESI

DI LAVORO

R. Lecis①; C. Sollai①;

R. Lecis①; C. Sollai①;

SCOPI DELLA RICERCA Il presente lavoro ha come obiettivo l`analisi dell`andamento

postoperatorio, con specifica attenzione alla relazione tra calo ponderale, misurato

attraverso la percentuale della perdita di peso in eccesso (% EWL) e rappresentazione

dell`immagine corporea al 1o e al 2o SCOPI DELLA RICERCA Il presente lavoro ha come obiettivo l`analisi dell`andamento

postoperatorio, con specifica attenzione alla relazione tra calo ponderale, misurato

attraverso la percentuale della perdita di peso in eccesso (% EWL) e rappresentazione

dell`immagine corporea al 1

anno. Si intende valutare la relazione tra la percezione

dell`immagine corporea al follow-up e la soddisfazione soggettiva legata alla qualità della

vita. In particolare si ipotizza che i vissuti negativi verso la propria immagine corporea

influiscano sulla soddisfazione soggettiva, in termini di un significativo peggioramento in

tutte le aree di funzionalità indagate. La presenza di una percezione corporea negativa è

infatti un fattore di rischio elevato che potrebbe compromettere l`esito del trattamento

chirurgico (Docteur et. al., 2010). METODI Il campione è costituito da circa 40 soggetti

presentati alle convocazioni di controllo multidisciplinare a 1 e 2 anni dall`intervento di

chirurgia bariatrica presso il P.O. Marino ASL 8 Cagliari. Sono state utilizzate viariabili

antropometriche (BMI, %EWL), cliniche (EDI-2) e soggettive legate alla qualità della vita

(SAT-P). E` stata eseguita una analisi della varianza multivariata per valutare la relazione

esistente tra soddisfazione soggettiva legata alla qualità della vita e percezione

dell`immagine corporea. RISULTATI In generale i risultati del presente lavoro

sembrerebbero avvalorare l`ipotesi, secondo la quale, la soddisfazione soggettiva sarebbe

associata in modo rilevante non soltanto all`importante calo ponderale, quanto soprattutto a

fattori psicosociali, quali ad esempio la presenza di una percezione corporea negativa. In

accordo con le noste ipotesi, si osservani livelli più elevati di funzionalità sui 5 fattori

considerati tra i soggetti con una percezione corporea positiva rispetto a quelli che

mantengono al follow-up un vissuto corporeo negativo. In quest`ottica si potrebbe

ipotizzare che il permanere di una rappresentazione corporea negativa nonostante

l`importante riduzione di eccesso di peso possa essere legata all`assenza in fase

preoperatoria di congue e realistiche aspettative individuali sul risultato (Blackburn et al.,

2009; Boekaa et al., 2010).

o e al 2o anno. Si intende valutare la relazione tra la percezione

dell`immagine corporea al follow-up e la soddisfazione soggettiva legata alla qualità della

vita. In particolare si ipotizza che i vissuti negativi verso la propria immagine corporea

influiscano sulla soddisfazione soggettiva, in termini di un significativo peggioramento in

tutte le aree di funzionalità indagate. La presenza di una percezione corporea negativa è

infatti un fattore di rischio elevato che potrebbe compromettere l`esito del trattamento

chirurgico (Docteur et. al., 2010). METODI Il campione è costituito da circa 40 soggetti

presentati alle convocazioni di controllo multidisciplinare a 1 e 2 anni dall`intervento di

chirurgia bariatrica presso il P.O. Marino ASL 8 Cagliari. Sono state utilizzate viariabili

antropometriche (BMI, %EWL), cliniche (EDI-2) e soggettive legate alla qualità della vita

(SAT-P). E` stata eseguita una analisi della varianza multivariata per valutare la relazione

esistente tra soddisfazione soggettiva legata alla qualità della vita e percezione

dell`immagine corporea. RISULTATI In generale i risultati del presente lavoro

sembrerebbero avvalorare l`ipotesi, secondo la quale, la soddisfazione soggettiva sarebbe

associata in modo rilevante non soltanto all`importante calo ponderale, quanto soprattutto a

fattori psicosociali, quali ad esempio la presenza di una percezione corporea negativa. In

accordo con le noste ipotesi, si osservani livelli più elevati di funzionalità sui 5 fattori

considerati tra i soggetti con una percezione corporea positiva rispetto a quelli che

mantengono al follow-up un vissuto corporeo negativo. In quest`ottica si potrebbe

ipotizzare che il permanere di una rappresentazione corporea negativa nonostante

l`importante riduzione di eccesso di peso possa essere legata all`assenza in fase

preoperatoria di congue e realistiche aspettative individuali sul risultato (Blackburn et al.,

2009; Boekaa et al., 2010).

CORRELAZIONE TRA INDICE DI MASSA CORPOREA E QUALITA` DI VITA

SESSUALE IN DONNE AFFETTE DA MODERATA E GRAVE OBESITÀP.

RAPICAVOLI, D. DI BITONTO, D. DELLEPIANEServizio di Dietologia dell`Ospedale

di Ceva, Cuneo - ASL CN1

ASPETTI PSICOlOGICI/PSICHIATRICI IN CHIRURGIA bARIATRICA ASPETTI PSICOlOGICI/PSICHIATRICI IN CHIRURGIA bARIATRICA

PO7 PO8

CORRELAZIONE TRA INDICE DI MASSA CORPOREA E QUALITA` DI VITA

SESSUALE IN DONNE AFFETTE DA MODERATA E GRAVE OBESITÀP.

RAPICAVOLI, D. DI BITONTO, D. DELLEPIANEServizio di Dietologia dell`Ospedale

di Ceva, Cuneo - ASL CN1

P. Rapicavoli①; D. Di Bitonto①; D. Dellepiane①;

❶Servizio di dietologia,Ospedale di Ceva ASL CN1,Ceva (CN);

P. Rapicavoli①; D. Di Bitonto①; D. Dellepiane①;

INTRODUZIONE In letteratura le disfunzioni erettili sessuali nell`obesità sono sempre

state trattate in comorbidità con altre patologie derivanti dall`obesità e non considerando

l`obesità come possibile causa diretta di malfunzionamento. Analogamente, la sessualità,

benchè sia un aspetto naturale dell`esistenza umana, è stata indagata unicamente da un

❶Servizio

punto di vista

di dietologia,Ospedale

disfunzionale e patologico,

di Ceva

tralasciandone

ASL CN1,Ceva

gli

(CN);

aspetti fisiologici e psicologici.

La disfunzione erettile maschile in associazione con l`obesità sembra essere la patologia

sessuale maggiormente studiata, tuttavia, è noto che, in dipendenza dell`aumento di peso,

sia negli uomini che nelle donne, possono insorgere altre numerose difficoltà quali

mancanza INTRODUZIONE di orgasmo, In letteratura diminuzione le disfunzioni della frequenza erettili dei sessuali rapporti, nell`obesità calo del desiderio, sono sempre assenza

state di soddisfazione trattate in comorbidità sessuale. Attualmente con altre patologie esiste un derivanti unico studio dall`obesità che indaghi e non tali considerando ambiti,

l`obesità effettuato come da alcuni possibile ricercatori causa francesi, diretta di pubblicato malfunzionamento. sul British Analogamente, American Journal. la sessualità,

benchè OBIETTIVO sia un Scopo aspetto di naturale questo lavoro dell`esistenza è quello umana, di individuare è stata indagata eventuali unicamente differenze da nella un

punto percezione di vista soggettiva disfunzionale della propria e patologico, qualità tralasciandone di vita sessuale gli in aspetti donne fisiologici affette da e obesità psicologici. prima

La e dopo disfunzione posizionamento erettile maschile di dispositivo in associazione intragastrico con BIB l`obesità (Bioenterics sembra Intragastric essere la patologia Balloon) e

sessuale conseguente maggiormente perdita almeno studiata, del 10% tuttavia, del peso è noto di che, partenza. in dipendenza MATERIALI dell`aumento E METODI di peso, Il

sia campione negli uomini è costituito che nelle da 20 donne, donne possono affette da insorgere obesità altre di II-III numerose grado (Indice difficoltà di Massa quali

mancanza Corporea BMI di orgasmo, 34.9-39.9; diminuzione BMI >39.9) della di età frequenza compresa dei tra rapporti, i 18 ed calo i 65 del anni, desiderio, afferite presso assenzail

di Servizio soddisfazione di Dietologia sessuale. dell`Ospedale Attualmente di esiste Ceva un dall`ottobre unico studio 2008 che ad indaghi oggi. Di tali tutte ambiti, le pazienti

effettuato sono stati raccolti da alcuni i dati ricercatori relativi francesi, alle variabili pubblicato socio-demografiche sul British American e successivamente Journal. è stato

OBIETTIVO loro somministrato, Scopo a di Tquesto 0: prima lavoro del posizionamento è quello di individuare BIB e a Teventuali 1: alla rimozione differenze BIB, nella il

questionario percezione soggettiva "Female Sexual della propria Function qualità Index" di vita (FSFI), sessuale atto a in valutare donne affette in trial da clinici obesità la prima

funzione e dopo posizionamento sessuale nelle donne di dispositivo e le relative intragastrico dimensioni BIB quali (Bioenterics eccitazione, Intragastric orgasmo, Balloon) e

soddisfazione conseguente perdita e dolore. almeno I dati del sono 10% stati del elaborati peso di partenza. utilizzando MATERIALI il pacchetto statistico E METODI SPSS. Il

RISULTATI campione è costituito In accordo da con 20 donne la letteratura affette da si rileva obesità una di correlazione II-III grado (Indice negativa di tra Massa BMI e

percezione Corporea BMI soggettiva 34.9-39.9; della BMI propria >39.9) qualità di età di compresa vita sessuale tra i in 18 donne ed i 65 affette anni, da afferite moderata presso e il

grave Servizio obesità. di Dietologia CONCLUSIONI dell`Ospedale Questi di Ceva dati, ad dall`ottobre integrazione 2008 dell`area ad oggi. di Di interesse tutte le dello pazienti

studio sono stati precedentemente raccolti i dati relativi citato, dovrebbero alle variabili stimolare socio-demografiche l`attenzione e degli successivamente operatori dei è servizi stato

dietologici loro somministrato, territoriali a Talla 0: prima preso del in carico posizionamento psicologica BIB ed educazionale e a T1: alla rimozione delle pazienti BIB, il obese

questionario con BMI superiore "Female a 35 Sexual per sensibilizzarle, Function Index" non (FSFI), solo sul atto target a valutare ponderale, in trial ma clinici anche lasu

un

funzione possibile sessuale percorso nelle psicologico donne e volto le relative a perseguire dimensioni un miglioramento quali eccitazione, della orgasmo, qualità della vita

soddisfazione sessuale. BIBLIOGRAFIA e dolore. I dati Bajos sono stati et al. elaborati "Sexuality utilizzando and obesity, il pacchetto a gender statistico perspective: SPSS.

RISULTATI results from French In accordo national con random la letteratura probability si rileva survey una correlazione of sexual behaviours". negativa tra BMJ, BMI 2010. e

percezione Larsen et al. soggettiva "Sexual function della propria and obesity". qualità di International vita sessuale Journal in donne of Obesity, affette da 2007.Rosen moderata e et

grave al. "The obesità. Female CONCLUSIONI Sexual Function Questi Index (FSFI): dati, ad A integrazione Multidimensional dell`area Self-Report di interesse Instrument dello

studio for the precedentemente Assessment of Female citato, Sexual dovrebbero Function". stimolare Journal l`attenzione of Sex & degli Marital operatori Therapy, dei 2000. servizi

dietologici territoriali alla preso in carico psicologica ed educazionale delle pazienti obese

con BMI superiore a 35 per sensibilizzarle, non solo sul target ponderale, ma anche su un

possibile percorso psicologico volto a perseguire un miglioramento della qualità della vita

sessuale. BIBLIOGRAFIA Bajos et al. "Sexuality and obesity, a gender perspective:

results from French national random probability survey of sexual behaviours". BMJ, 2010.

Larsen et al. "Sexual function and obesity". International Journal of Obesity, 2007.Rosen et

al. "The Female Sexual Function Index (FSFI): A Multidimensional Self-Report Instrument

for the Assessment of Female Sexual Function". Journal of Sex & Marital Therapy, 2000.


QUALITÀ-STILE DI VITA E DISABILITÀ OBESITÀ CORRELATE NEI SOGGETTI

CON BENDAGGIO GASTRICO REGOLABILE

QUALITÀ-STILE DI VITA E DISABILITÀ OBESITÀ CORRELATE NEI SOGGETTI

CON BENDAGGIO GASTRICO REGOLABILE

C. Livi①; D. Sarti②; R. Anni③; T. Berselli③;

❶Programma di Psicologia,AUSL Rimini,Rimini; ❷U.O. Terapia Antalgica e Cure

Palliative,Ospedale Infermi,Rimini; ❸Dip. di Chirurgia,,Clinica Villa Berica,,Vicenza;

C. Livi①; D. Sarti②; R. Anni③; T. Berselli③;

SCOPO DELLA RICERCA: valutare in soggetti con bendaggio gastrico regolabile la

qualità di vita percepita in relazione al vivere con il bendaggio gastrico; lo stile di vita

attivo (comportamento motorio e attività fisica); alimentazione (vomito, dolore, durata del

pasto, numero dei pasti,alimenti evitati, difficoltà col bendaggio); capacità di mantenere il

❶Programma

peso raggiunto

di

(peso

Psicologia,AUSL

settimanale, introito

Rimini,Rimini;

calorico giornaliero,

❷U.O. Terapia

stile

Antalgica

di vita attivo);

e Cure

riduzione

Palliative,Ospedale

di BMI; disabilità correlate

Infermi,Rimini;

all`obesità

❸Dip.

prima

di

e

Chirurgia,,Clinica

dopo il bendaggio;

Villa

soddisfazione

Berica,,Vicenza;

nei

confronti della propria immagine corporea attuale; assunzione di farmaci prima e dopo il

bendaggio.

SCOPO DELLA RICERCA: valutare in soggetti con bendaggio gastrico regolabile la

qualità METODI: di vita sono percepita stati intervistati in relazione 100 al soggetti vivere con bendaggio il bendaggio gastrico gastrico; regolabile. lo stile di Sono vitastati

attivo inclusi (comportamento nello studio tutti motorio i soggetti e attività con bendaggio fisica); alimentazione da più di 6 mesi (vomito, che si sono dolore, presentati durata del

pasto, consecutivamente numero dei pasti,alimenti per la visita medica; evitati, è difficoltà stato chiesto col bendaggio); loro di rispondere capacità alle di domande mantenere il

peso riportate raggiunto su un questionario (peso settimanale, costruito introito e proposto calorico da giornaliero, una psicologa. stile Per di vita la valutazione attivo); riduzione delle

di disabilità BMI; disabilità obesità correlate è all`obesità utilizzato il prima SIO TEST. e dopo il bendaggio; soddisfazione nei

confronti della propria immagine corporea attuale; assunzione di farmaci prima e dopo il

bendaggio. CONCLUSIONI: Dalla valutazione preliminare dei dati emerge una significativa riduzione

delle disabilità correlate all`obesità dopo il bendaggio e del BMI di partenza, un`alta

METODI: soddisfazione sono personale stati intervistati per i risultati 100 soggetti raggiunti con con bendaggio positiva valutazione gastrico regolabile. della propria Sono stati

inclusi qualità nello di vita studio riguardo tutti al i soggetti vivere con con il bendaggio bendaggio. da Nello più di stesso 6 mesi tempo che si però sono sembrano presentati

consecutivamente evidenziarsi alcune per problematiche la visita medica; correlate è stato all`alimentazione chiesto loro di rispondere (modalità di alle alimentarsi, domande tipo

riportate di alimenti, su un quantità questionario caloriche) costruito e allo stile e proposto di vita da (permane una psicologa. la sedentarietà Per la valutazione e la non delle

disabilità consapevolezza obesità dell`importanza correlate è utilizzato dello sviluppo il SIO TEST. di uno stile di vita attivo), insieme alla

tendenza a non monitorare il peso, che potrebbe portare a non mantenere il calo del peso

CONCLUSIONI: e/o allo sviluppo di Dalla problemi valutazione nel comportamento preliminare dei alimentare dati emerge e nella una gestione significativa del bendaggio. riduzione

delle Si ritiene disabilità che un correlate supporto all`obesità psicologico dopo specifico il bendaggio di gruppo e del di BMI lungo di raggio partenza, (6-12 un`alta mesi),

soddisfazione unito ad costante personale follow-up per psicologico, i risultati raggiunti (oltre che con chirurgico), positiva valutazione possano incidere della propria

qualità maggiormente di vita riguardo nel favorire al vivere lo sviluppo con il bendaggio. dei meccanismi Nello cognitivi stesso tempo comportamentali però sembrano implicati

evidenziarsi nel riuscire a alcune mantenere problematiche nel lungo tempo correlate i risultati all`alimentazione raggiunti. (modalità di alimentarsi, tipo

di alimenti, quantità caloriche) e allo stile di vita (permane la sedentarietà e la non

consapevolezza dell`importanza dello sviluppo di uno stile di vita attivo), insieme alla

tendenza a non monitorare il peso, che potrebbe portare a non mantenere il calo del peso

e/o allo sviluppo di problemi nel comportamento alimentare e nella gestione del bendaggio.

Si ritiene che un supporto psicologico specifico di gruppo di lungo raggio (6-12 mesi),

unito ad costante follow-up psicologico, (oltre che chirurgico), possano incidere

maggiormente nel favorire lo sviluppo dei meccanismi cognitivi comportamentali implicati

nel riuscire a mantenere nel lungo tempo i risultati raggiunti.

EFFETTO DEL BYPASS GASTRICO LAPAROSCOPICO E DELLA SLEEVE

GASTRECTOMY LAPAROSCOPICA SUI LIVELLO HBA1C IN PAZIENTI OBESI

AFFETTI DA DIABETE MELLITO TIPO 2. ESPERIENZA E RISULTATI

PRELIMINARI DI 24 CASI AD 1 ANNO DI FOLLOW-UP.

EFFETTO DEL BYPASS GASTRICO LAPAROSCOPICO E DELLA SLEEVE

GASTRECTOMY LAPAROSCOPICA SUI LIVELLO HBA1C IN PAZIENTI OBESI

AFFETTI DA DIABETE MELLITO TIPO 2. ESPERIENZA E RISULTATI

PRELIMINARI DI 24 CASI AD 1 ANNO DI FOLLOW-UP.

A. BORRELLI①; E. SILVESTRI①; R. BRUNACCINO①; G. TRAMONTANO①; C.

GIARDIELLO①;

❶Dipartimento di Chirurgia; UOC Chirurgia Generale, Urgenza e Metabolica,PRESIDIO

OSPEDALIERO PINETA GRANDE,Castel Volturno (CE);

A. BORRELLI①; E. SILVESTRI①; R. BRUNACCINO①; G. TRAMONTANO①; C.

GIARDIELLO①;

Il bypass gastrico (GBP) ha dimostrato la sua efficacia nella gestione del diabete mellito di

tipo 2 (DMNID) per i pazienti obesi gravi. Più recentemente, interessanti risultati sono stati

pubblicati anche dopo la sleeve gastrectomy (SG) per la stessa indicazione. Nella nostra

esperienza negli ultimi 8 anni sono stati operati circa 900 pazienti, di questi circa 400 tra

❶Dipartimento by-pass e sleeve. di Abbiamo Chirurgia; analizzato UOC Chirurgia in maniera Generale, prospettica Urgenza 24 pz e Metabolica,PRESIDIO

obesi affetti da DMNID

OSPEDALIERO in trattamento farmacologico PINETA GRANDE,Castel trattati con bypass Volturno gastrico (CE); laparoscopico (LGBP) e sleeve

gastrectomy laparoscopica (LSG) operati nel 2009/2010. Sono stati analizzati pre e post

intervento il valore dell` emoglobina A1c (HbA1c), il trattamento farmacologico e la

perdita Il bypass di eccesso gastrico di (GBP) peso ha dopo dimostrato 1 anno dal la sua trattamento efficacia chirurgico. nella gestione Tutti del i pazienti diabete (11 mellito LSGdi

tipo e 21 2 LGBP) (DMNID) sono per stati i pazienti trattati con obesi antidiabetici gravi. Più recentemente, orali (OAD) o interessanti insulina prima risultati dell`intervento sono stati

pubblicati chirurgico anche (19 OAD dopo e 2 la insulina sleeve gastrectomy nei pz trattati (SG) con per LGBP la stessa e tutti indicazione. e 8 OAD e Nella 3 insulina nostra nei

esperienza pz trattati con negli LSG). ultimi La 8 media anni sono dell`indice stati operati di massa circa corporea 900 pazienti, (BMI) di era questi 47,9 circa e 50,6 400 kg tra / m²,

by-pass la media e del sleeve. HbA1c Abbiamo prima dell`intervento analizzato in maniera era di 8,7 prospettica . Ad un 1 24 anno pz obesi dopo affetti l`intervento da DMNID

in chirurgico, trattamento la media farmacologico HbA1c persa trattati è di con 2,4. bypass Il diabete gastrico di tipo laparoscopico 2 si è risolto (LGBP) (sospensione e sleeve del

gastrectomy trattamento farmacologico), laparoscopica (LSG) nel 60% operati del gruppo nel 2009/2010. LGBP e Sono nel 75% stati del analizzati gruppo di pre LSG. e post

intervento Riduzione dell`uso il valore della dell` terapia emoglobina farmacologica A1c (HbA1c), è stata il osservata trattamento nel farmacologico 31% del gruppo e laLGBP

perdita e il 15% di del eccesso gruppo di di peso LSG. dopo Perdita 1 anno di dal peso trattamento percentuale chirurgico. in eccesso Tutti era del i pazienti 56% nel (11 gruppo LSG

e LGBP 21 LGBP) e del 60% sono nel stati gruppo trattati LSG. con antidiabetici Pertanto, durante orali (OAD) il breve o periodo insulina di prima follow-up dell`intervento

chirurgico osservato, in (19 accordo OAD e con 2 insulina i dati presenti nei pz trattati in letteratura, con LGBP i livelli e tutti di e HbA1c 8 OAD nel e 3 sangue insulina calano nei

pz sia trattati nel LGBP con che LSG). nel La LSG. media Possiamo dell`indice concludere di massa che corporea ad un anno (BMI) dopo era l`intervento 47,9 e 50,6 kg / m²,

la chirurgico, media del LSG HbA1c sembra prima essere dell`intervento efficace quanto era di il 8,7 LGBP . Ad per un la 1 anno gestione dopo del l`intervento diabete di tipo 2

chirurgico, in pazienti gravemente la media HbA1c obesi persa ma che è di solo 2,4. a Il distanza diabete potranno di tipo 2 aversi si è risolto maggiori (sospensione dati sulladel

trattamento efficacia in termini farmacologico), di perdita nel di 60% peso del e di gruppo risoluzione LGBP del e nel diabete 75% dei del due gruppo interventi. di LSG.

Riduzione dell`uso della terapia farmacologica è stata osservata nel 31% del gruppo LGBP

e il 15% del gruppo di LSG. Perdita di peso percentuale in eccesso era del 56% nel gruppo

LGBP e del 60% nel gruppo LSG. Pertanto, durante il breve periodo di follow-up

osservato, in accordo con i dati presenti in letteratura, i livelli di HbA1c nel sangue calano

sia nel LGBP che nel LSG. Possiamo concludere che ad un anno dopo l`intervento

chirurgico, LSG sembra essere efficace quanto il LGBP per la gestione del diabete di tipo 2

in pazienti gravemente obesi ma che solo a distanza potranno aversi maggiori dati sulla

efficacia in termini di perdita di peso e di risoluzione del diabete dei due interventi.

56

L`ENERGY EXPENDITURE DELLE 24 ORE DOPO DIVERSIONE

BILIOPANCREATICA

ASPETTI PSICOlOGICI/PSICHIATRICI IN CHIRURGIA bARIATRICA CHIRURGIA METAbOlICA; RISUlTATI A lUNGO TERMINE E MECCANISMI FISIOPATOlOGICI

PO9 PO10

L`ENERGY EXPENDITURE DELLE 24 ORE DOPO DIVERSIONE

BILIOPANCREATICA

S. IESARI①; A. DE GAETANO③; M. MELANIA②; G. NANNI①; C. LE ROUX④; G.

MINGRONE②;

❶Dipartimento di Chirurgia,Universita` Cattolica,Roma; ❷Dipartimento di

Medicina,Universita` Cattolica,Roma; ❸BioMatLab,CNR-IASI, Universita`

Cattolica,Roma; ❹Dpt of Investigative Medicine,Hammersmith Hospital, Imperial

College,London;

S. IESARI①; A. DE GAETANO③; M. MELANIA②; G. NANNI①; C. LE ROUX④; G.

MINGRONE②;

Background e scopo: Nelle condizioni di obesità e post-obesità, è stata descritta una

riduzione della termogenesi indotta dal cibo (diet-induced thermogenesis, DIT), e della

spesa energetica a riposo (resting energy expenditure, REE). Di conseguenza, si è

ipotizzato che il deficit di DIT e REE contribuisca allo sviluppo e al mantenimento

❶Dipartimento

dell`obesità. Lo

di

scopo

Chirurgia,Universita`

della nostra ricerca

Cattolica,Roma;

è stato valutare

❷Dipartimento

la spesa energetica

di

delle 24 ore (

Medicina,Universita`

24-h energy expenditure,

Cattolica,Roma;

24-h EE) e le

❸BioMatLab,CNR-IASI,

sue differenti componenti

Universita`

- ovvero la DIT (in

Cattolica,Roma;

percentuale dell`introito

❹Dpt of

calorico),

Investigative

l`REE,

Medicine,Hammersmith

l`attività fisica quotidiana

Hospital,

(physical

Imperial

activity of

College,London;

daily living, PhA) e la spesa energetica derivante da esercizio fisico. Metodi: Sono stati

Background arruolati 20 pazienti e scopo: affetti Nelle da condizioni obesità grave di obesità (6 uomini e post-obesità, e 14 donne), è stata sottoposti descritta a diversione una

riduzione biliopancreatica della termogenesi (BPD) o dieta indotta ipocalorica dal cibo (1200 (diet-induced kcal/die). thermogenesis, L`evoluzione nel DIT), tempo e della della

spesa 24-h EE, energetica prima e a 6 riposo mesi dopo (resting il trattamento, energy expenditure, è stata misurata REE). Di utilizzando conseguenza, la camera si è

ipotizzato calorimetrica che e il ne deficit è stato di creato DIT e un REE modello contribuisca matematico allo sviluppo lineare generalizzato e al mantenimento che combina

dell`obesità. funzioni lognormali Lo scopo e contributi della nostra lineari/quadratici ricerca è stato valutare derivanti la dall`attività spesa energetica fisica delle del paziente. 24 ore (

24-h Risultati: energy Tutti expenditure, i pazienti hanno 24-h EE) mostrato e le sue un differenti tasso medio componenti di ossidazione - ovvero dei la carboidrati DIT (in

percentuale significativamente dell`introito (P=0.003) calorico), più alto l`REE, dopo l`attività la perdita fisica di peso quotidiana (Post-Pre (physical RQ=-0.12±0.03). activity of Le

daily differenze living, pre-post PhA) e trattamento la spesa energetica della DIT derivante sono risultate da esercizio significativamente fisico. Metodi: (P=0.034) Sono stati più

arruolati alte nel gruppo 20 pazienti sottoposto affetti a da BPD obesità (0.15±0.05) grave (6 rispetto uomini al e 14 gruppo donne), sottoposto sottoposti a restrizione a diversione

biliopancreatica calorica (-0.03±0.05). (BPD) L`REE o dieta non ipocalorica è diminuita (1200 significativamente kcal/die). L`evoluzione dopo calo nel ponderale tempo della (in

24-h media, EE, del prima 20% e dopo 6 mesi DBP, dopo del il 10% trattamento, dopo la dieta), è stata in misurata nessuno utilizzando dei due gruppi. la camera La PhA è

calorimetrica risultata significativamente e ne è stato creato (P


EFFETTO DELLA "CHIRURGIA METABOLICA" SUL COMPENSO GLICEMICO

EFFETTO DELLA "CHIRURGIA METABOLICA" SUL COMPENSO GLICEMICO

C. Vecchio①; M. Spinola①; M. Semeraro①; M. Fiscella①; M. Bevilacqua②; A. Rizzi③; D.

Foschi③; F. Muzio①;

❶Servizio di Dietologia e Nutrizione Clinica,AO Polo Universitario "Luigi Sacco",Milano;

❷Servizio di Endocrinologia e Diabetologia,AO Polo Universitario "Luigi Sacco",Milano;

❸II Divisione di Chirurgia Generale,AO Polo Universitario "Luigi Sacco",Milano;

C. Vecchio①; M. Spinola①; M. Semeraro①; M. Fiscella①; M. Bevilacqua②; A. Rizzi③; D.

Foschi③; F. Muzio①;

❶Servizio di Dietologia e Nutrizione Clinica,AO Polo Universitario "Luigi Sacco",Milano;

❷Servizio di Endocrinologia e Diabetologia,AO Polo Universitario "Luigi Sacco",Milano;

❸II Divisione di Chirurgia Generale,AO Polo Universitario "Luigi Sacco",Milano;

La chirurgia bariatrica trova sempre maggiori applicazioni con possibile estensione dei

criteri di inclusione a soggetti con Body Mass Index (BMI) < 35 se affetti da diabete

mellito di tipo 2 (DM2).

Scopo dello studio: valutare l`impatto della chirurgia bariatrica sul peso e sul compenso

glicemico in pazienti obesi affetti da DM2 a 1 anno dall`intervento.

Soggetti e metodi: sono stati valutati 30 pazienti, 21 F (70% ) e 9 M (33%), età media

51.0±9.0 anni, peso medio 113.1±27.5 Kg, BMI medio 41.1±10.1 Kg/m2 La chirurgia bariatrica trova sempre maggiori applicazioni con possibile estensione dei

criteri di inclusione a soggetti con Body Mass Index (BMI) < 35 se affetti da diabete

mellito di tipo 2 (DM2).

Scopo dello studio: valutare l`impatto della chirurgia bariatrica sul peso e sul compenso

glicemico in pazienti obesi affetti da DM2 a 1 anno dall`intervento.

Soggetti e metodi: sono stati valutati 30 pazienti, 21 F (70% ) e 9 M (33%), età media

51.0±9.0 anni, peso medio 113.1±27.5 Kg, BMI medio 41.1±10.1 Kg/m

, Excess Weight

(EW) medio 46.3±24.5 Kg, affetti da DM2, sottoposti a intervento di Sleeve Gastrectomy +

Trasposizione Ileale. 23 pazienti (76%) erano in terapia farmacologica: 17 (57%) con

antidiabetici orali, 2 (7%) con insulina, 4 (13%) in terapia mista; 16 pazienti (53%) erano

ipertesi in terapia farmacologica; 16 pazienti (53%) erano dislipidemici in terapia

farmacologica. Alla dimissione veniva prescritta dieta frazionata semiliquida per 8-12

settimane, poi tritata e successivamente di consistenza normale oltre a integratore

multivitaminico-multiminerale.

Sono stati valutati a T0 (prima dell`intervento) e a T1 (1 anno) i dati relativi a peso, BMI,

Excess Weight Loss % (EWL%), circonferenza vita, Fat Mass (FM) con

bioimpedenziometria, pressione arteriosa (PA), glicemia ed emoglobina glicata (HbA1c).

L`analisi statistica è stata effettuata con il test t di Student per dati appaiati.

Risultati(media ± ds) T0 T1 p(T0/T1)

Peso (Kg) 113.1±27.574.1±14.7 p=0.000

BMI 41.1±10.1 33.7±11.7 p=0.000

EW (Kg) 46.3±24.5

EWL% 93.7±36.7

FM (%) 39.9±7.3 25.2±9.8 p=0.0001

Circonferenza vita (cm)125.7±16.197.8±11.6 p=0.000

P.A. sistolica (mmHg) 132.8±14.4121.0±12.9p=0.01

P.A. diastolica (mmHg)86.5±9.1 77.5±6.6 p=0.001

Glicemia (mg/dl) 156.1±57.793.1±18.3 p=0.0002

HbA1c (%) 7.3±1.1 5.7±0.8 p=0.0000

La terapia antidiabetica è stata sospesa alla dimissione in 14 pazienti (46%), a un mese

dall`intervento in 4 (13%), a 3 mesi in 3 (10%) e in 2 (6%) è stata ridotta nel corso

dell`anno.

Conclusioni: i risultati evidenziano una riduzione statisticamente significativa del peso e

del BMI a un anno dall`intervento, con un EWL% medio superiore al 90. L`intervento ha

determinato un miglioramento del compenso glicemico con una riduzione statisticamente

significativa della glicemia e dell`HbA1c, tanto da determinare la sospensione della terapia

antidiabetica nel 91.3% dei pazienti e la riduzione della stessa nel restante 8.7%.

2 , Excess Weight

(EW) medio 46.3±24.5 Kg, affetti da DM2, sottoposti a intervento di Sleeve Gastrectomy +

Trasposizione Ileale. 23 pazienti (76%) erano in terapia farmacologica: 17 (57%) con

antidiabetici orali, 2 (7%) con insulina, 4 (13%) in terapia mista; 16 pazienti (53%) erano

ipertesi in terapia farmacologica; 16 pazienti (53%) erano dislipidemici in terapia

farmacologica. Alla dimissione veniva prescritta dieta frazionata semiliquida per 8-12

settimane, poi tritata e successivamente di consistenza normale oltre a integratore

multivitaminico-multiminerale.

Sono stati valutati a T0 (prima dell`intervento) e a T1 (1 anno) i dati relativi a peso, BMI,

Excess Weight Loss % (EWL%), circonferenza vita, Fat Mass (FM) con

bioimpedenziometria, pressione arteriosa (PA), glicemia ed emoglobina glicata (HbA1c).

L`analisi statistica è stata effettuata con il test t di Student per dati appaiati.

Risultati(media ± ds) T0 T1 p(T0/T1)

Peso (Kg) 113.1±27.574.1±14.7 p=0.000

BMI 41.1±10.1 33.7±11.7 p=0.000

EW (Kg) 46.3±24.5

EWL% 93.7±36.7

FM (%) 39.9±7.3 25.2±9.8 p=0.0001

Circonferenza vita (cm)125.7±16.197.8±11.6 p=0.000

P.A. sistolica (mmHg) 132.8±14.4121.0±12.9p=0.01

P.A. diastolica (mmHg)86.5±9.1 77.5±6.6 p=0.001

Glicemia (mg/dl) 156.1±57.793.1±18.3 p=0.0002

HbA1c (%) 7.3±1.1 5.7±0.8 p=0.0000

La terapia antidiabetica è stata sospesa alla dimissione in 14 pazienti (46%), a un mese

dall`intervento in 4 (13%), a 3 mesi in 3 (10%) e in 2 (6%) è stata ridotta nel corso

dell`anno.

Conclusioni: i risultati evidenziano una riduzione statisticamente significativa del peso e

del BMI a un anno dall`intervento, con un EWL% medio superiore al 90. L`intervento ha

determinato un miglioramento del compenso glicemico con una riduzione statisticamente

significativa della glicemia e dell`HbA1c, tanto da determinare la sospensione della terapia

antidiabetica nel 91.3% dei pazienti e la riduzione della stessa nel restante 8.7%.

PARAMETRI DI RISCHIO CARDIOMETABOLICO, COMPOSIZIONE

CORPOREA E QUALITÀ DELLA VITA: CONFRONTO TRA PAZIENTI

POST-BARIATRICI E PAZIENTI DI CONTROLLO.

PARAMETRI DI RISCHIO CARDIOMETABOLICO, COMPOSIZIONE

CORPOREA E QUALITÀ DELLA VITA: CONFRONTO TRA PAZIENTI

POST-BARIATRICI E PAZIENTI DI CONTROLLO.

P. Specchia①; E. Addessi①; D. Costantini①; M. Tenuta①; L. M. Donini①; A. Lenzi①; L.

Gnessi①; C. Lubrano①;

❶Medicina Sperimentale - sezione di Fisiopatologia Medica, Endocrinologia, Scienza

dell`Alimentazione,"Sapienza" Università di Roma;

P. Specchia①; E. Addessi①; D. Costantini①; M. Tenuta①; L. M. Donini①; A. Lenzi①; L.

Gnessi①; C. Lubrano①;

❶Medicina Sperimentale - sezione di Fisiopatologia Medica, Endocrinologia, Scienza

dell`Alimentazione,"Sapienza" Università di Roma;

INTRODUZIONE: Il trattamento dell`obesità si pone come obiettivo quello di ottenere

una riduzione significativa e duratura del peso corporeo, il miglioramento dell`assetto

glico-metabolico, dei fattori di rischio cardiovascolare, nonché della qualità della vita.

Scopo del nostro studio è stato quello di valutare, in una popolazione di pazienti obesi, gli

effetti a lungo termine della chirurgia bariatrica su composizione corporea, indici di rischio

cardiovascolare e qualità della vita, rispetto ad una popolazione di controllo costituita da

pazienti obesi non trattati. METODI : Abbiamo selezionato 188 pazienti sovrappeso/obesi

(38M e150F), età media 44,19±10,51 anni, BMI 35,20±7,57 kg/m2 INTRODUZIONE: Il trattamento dell`obesità si pone come obiettivo quello di ottenere

una riduzione significativa e duratura del peso corporeo, il miglioramento dell`assetto

glico-metabolico, dei fattori di rischio cardiovascolare, nonché della qualità della vita.

Scopo del nostro studio è stato quello di valutare, in una popolazione di pazienti obesi, gli

effetti a lungo termine della chirurgia bariatrica su composizione corporea, indici di rischio

cardiovascolare e qualità della vita, rispetto ad una popolazione di controllo costituita da

pazienti obesi non trattati. METODI : Abbiamo selezionato 188 pazienti sovrappeso/obesi

(38M e150F), età media 44,19±10,51 anni, BMI 35,20±7,57 kg/m

, giunti alla nostra

osservazione dal 2007 al 2011, di cui 94 avevano subito un intervento di chirurgia

bariatrica (70 di tipo malassorbitivo e 24 di tipo restrittivo) da almeno 5 anni e 94,

paragonabili per età sesso e BMI, non sottoposti a trattamento chirurgico. In tutti i pazienti

sono stati valutati glicemia ed insulinemia basali, densità minerale ossea e composizione

corporea mediante DXA. La valutazione delle disabilità è stata studiata tramite Test SIO

per le disabilità obesità-correlate (TSDOC) e la qualità della vita mediante Test Short Form

Health Survey 36 (SF-36). RISULTATI: I pazienti sottoposti a chirurgia bariatrica, a 5

anni dall`intervento, hanno presentato una migliore distribuzione del grasso corporeo, con

un rapporto grasso tronco/ grasso gambe inferiore rispetto ai controlli (p


ESORDIO DI OBESITA` IN PAZIENTI CANDIDATI ALLA CHIRURGIA

BARIATRICA E FAMILIARITA` PER OBESITA`, DIABETE, IPERTENSIONE.

GRUPPO GICOV DI VERONA

ESORDIO DI OBESITA` IN PAZIENTI CANDIDATI ALLA CHIRURGIA

BARIATRICA E FAMILIARITA` PER OBESITA`, DIABETE, IPERTENSIONE.

GRUPPO GICOV DI VERONA

L. Nadalini①; L. Masotto①; M. G. Zenti②; M. S. De Marco①; L. Indelicato①; M.

Battistoni③; F. Zardi②; M. Genna③; G. Zoppini②; E. Bonora②;

❶Psicologi, DAI Chirurgia e Oncologia,Azienda Ospedaliera Universitaria

Integrata,Verona; ❷Endocrinologi, DAI Medico Generale,Azienda Ospedaliera

Universitaria Integrata,Verona; ❸Chirurghi, DAI Chirurgia e Odontoiatria,Azienda

Ospedaliera Universitaria Integrata,Verona;

L. Nadalini①; L. Masotto①; M. G. Zenti②; M. S. De Marco①; L. Indelicato①; M.

Battistoni③; INTRODUZIONE F. Zardi②; M. Genna③; G. Zoppini②; E. Bonora②;

I grandi obesi accedono alla chirurgia bariatrica a varie età e dopo una lunga storia di

fallimenti nel controllo alimentare. Conoscere la relazione tra familiarità per obesità,

comorbidità ed epoca di esordio dei pazienti può consentire di attivare adeguati programmi

❶Psicologi,

di promozione

DAI

della

Chirurgia

salute e

e

di

Oncologia,Azienda

prevenzione in collaborazione

Ospedaliera Universitaria

con i servizi territoriali

Integrata,Verona;

(pediatri, medici di

❷Endocrinologi,

medicina generale,

DAI

ginecologi).

Medico Generale,Azienda Ospedaliera

SCOPO

Universitaria Integrata,Verona; ❸Chirurghi, DAI Chirurgia e Odontoiatria,Azienda

Ospedaliera

Obiettivo primario

Universitaria

dello studio

Integrata,Verona;

trasversale: valutare nel corso di un anno gli obesi che

chiedono INTRODUZIONE la soluzione chirurgica, per studiare la frequenza di obesità con comorbidità

I (diabete grandi obesi e ipertensione) accedono in alla presenza chirurgia di bariatrica familiarità a per varie obesità, età e dopo diabete una e lunga ipertensione. storia di

fallimenti Obettivo secondario: nel controllo valutare alimentare. l`esordio Conoscere in età infantile la relazione (fino tra a pre-pubere), familiarità per adolescenziale obesità,

comorbidità (pubere-21 anni), ed epoca ed età di adulta. esordio dei pazienti può consentire di attivare adeguati programmi

di METODI promozione della salute e di prevenzione in collaborazione con i servizi territoriali

(pediatri, Sono stati medici valutati di 106 medicina grandi generale, obesi con ginecologi). richiesta di chirurgia (F 70% e M 30%, media di

SCOPO età 43 DS 10 anni, mediana 44, con BMI 44,3 DS 7,4 kg/m²), reclutati consecutivamente e

Obiettivo afferenti al primario medesimo dello centro studio (gruppo trasversale: GICOV). valutare Di essi nel sono corso stati di un raccolti anno gli i dati obesi anagrafici che e

chiedono clinici in merito la soluzione a epoca chirurgica, di esordio per dell`obesità, studiare la comorbidità, frequenza di e obesità familarità con comorbidità per diabete e

(diabete ipertensione. e ipertensione) in presenza di familiarità per obesità, diabete e ipertensione.

Obettivo STATISTICA secondario: valutare l`esordio in età infantile (fino a pre-pubere), adolescenziale

(pubere-21 Le variabili anni), sono presentate ed età adulta. come M (media) e DS (deviazione standard), le categorie come

METODI frequenza. I dati sono stati trattati mediante t-test per dati appaiati Anova e chi². L`analisi è

Sono stata effettuata stati valutati con 106 SPSS grandi 14. E` obesi stato con considerato richiesta di statisticamente chirurgia (F 70% significativo e M 30%, un media valore di di

età p


PALLONCINO INTRAGASTRICO AD ARIA: UTILIZZO PROPEDEUTICO AD

INTERVENTO DI BYPASS GASTRICO LAPAROSCOPICO

PALLONCINO INTRAGASTRICO AD ARIA: UTILIZZO PROPEDEUTICO AD

INTERVENTO DI BYPASS GASTRICO LAPAROSCOPICO

G. Ravasio①; L. Bertolani①; S. Ebalginelli①; E. Russo①; R. Lutti①; A. Giovanelli①;

❶Istituto Nazionale per la Chirurgia dell`Obesità (INCO),Istituto Clinico

Sant`Ambrogio,Milano;

G. Ravasio①; L. Bertolani①; S. Ebalginelli①; E. Russo①; R. Lutti①; A. Giovanelli①;

Contesto: i dati presenti in letteratura indicano un tasso di mortalità >2% in pazienti

sottoposti a bypass gastrico con BMI>50, ma anche che il tasso di mortalità si riduce a 50 e sono stati successivamente al trattamento con

palloncino intragastrico sottoposti a bypass gastrico. Il palloncino è stato inserito sia in

anestesia Contesto: generale i dati presenti che in in sedazione, letteratura e insufflato indicano un con tasso 800ml di mortalità di aria. In >2% tutti in i casi pazienti si è

sottoposti ottenuto un a corretto bypass gastrico posizionamento con BMI>50, del dispositivo. ma anche che Tutti il i tasso pazienti di mortalità si sono mantenuti si riduce a in50 medio e sono 27%. stati Gli successivamente eventi avversi sono al trattamento stati: con

palloncino patologia gastrica intragastrico (ulcere, sottoposti sanguinamenti, a bypass erosioni) gastrico. 5,2%, Il palloncino vomito protratto è stato inserito oltre 3 sia giorni in

anestesia 4,5%, addominalgia generale che 2,6%, in sedazione, epigastralgia e insufflato 4,3%. La con mortalità 800ml di dopo aria. bypass In tutti gastrico i casi si è èstata

0.

ottenuto Conclusioni: un corretto il calo ponderale posizionamento ottenuto del dopo dispositivo. 6 mesi di Tutti trattamento i pazienti con si sono palloncino mantenuti in

buone endogastrico condizioni ad aria generali ha permesso durante di il ridurre periodo il di BMI trattamento. dei pazienti La al maggior di sotto parte di 50 dei nel palloncini 65% dei

è casi. stata La rimossa procedura dopo si 6 è mesi dimostrata in anestesia sicura generale e ben tollerata, o sedazione. e può essere considerata

Risultati: un`efficace si trattamento è evidenziata propedeutico una buona tollerabilità in pazienti ad del alto dispositivo, rischio chirurgico con una percentuale affetti da di

rimozioni super-obesità prima candidati del 6 mese ad interventi per intolleranza maggiori. psicologica I pazienti del acquisiscono 2,7%. Il calo così ponderale

ottenuto preoperatoriamente è stato soddisfacente un nuovo stile con PEWL di vita medio che esita 27%. nel Gli calo eventi ponderale avversi e quindi sono stati: in ultima

patologia analisi nella gastrica riduzione (ulcere, del BMI. sanguinamenti, Questo consente erosioni) al 5,2%, paziente vomito di arrivare protratto all`intervento oltre 3 giorni

4,5%, bariatrico addominalgia maggiore, 2,6%, in particolare epigastralgia il bypass 4,3%. gastrico, La mortalità con una dopo minor bypass percentuale gastrico di è stata 0.

Conclusioni: conversione in il laparotomia, calo ponderale in ottenuto una minore dopo percentuale 6 mesi di trattamento di complicanze con intraoperatorie palloncino e con

endogastrico una ridotta mortalità. ad aria ha permesso di ridurre il BMI dei pazienti al di sotto di 50 nel 65% dei

casi. La procedura si è dimostrata sicura e ben tollerata, e può essere considerata

un`efficace trattamento propedeutico in pazienti ad alto rischio chirurgico affetti da

super-obesità candidati ad interventi maggiori. I pazienti acquisiscono così

preoperatoriamente un nuovo stile di vita che esita nel calo ponderale e quindi in ultima

analisi nella riduzione del BMI. Questo consente al paziente di arrivare all`intervento

bariatrico maggiore, in particolare il bypass gastrico, con una minor percentuale di

conversione in laparotomia, in una minore percentuale di complicanze intraoperatorie e con

una ridotta mortalità.

LA TECNICA PERIGASTRICA NEL BENDAGGIO GASTRICO: TROPPO PRESTO

ABBANDONATA?

LA TECNICA PERIGASTRICA NEL BENDAGGIO GASTRICO: TROPPO PRESTO

ABBANDONATA?

F. Bellini①; P. Pizzi②; M. Tarantini①; M. Vignoni①;

❶Chirurgia Bariatrica e Metabolica,Azienda Ospedaliera Desenzano del Garda; ❸Chirurgia

Obesità,Policlinico di Monza;

F. Bellini①; P. Pizzi②; M. Tarantini①; M. Vignoni①;

Introduzione Il bendaggio gastrico è ancora la procedura bariatrica maggiormente

eseguita in Italia. I propugnatori di questa procedura restrittiva sostengono che comunque

questo intervento dovrebbe essere il "first step", nel trattamento dell` obesità, per la sua

scarsa invasività, per le ridotte complicanze, la totale reversibilità e la breve

❶Chirurgia

ospedalizzazione.

Bariatrica

I detrattori,

e Metabolica,Azienda

sostengono al contrario

Ospedaliera

la minore

Desenzano

perdita

del

di

Garda;

peso se

❸Chirurgia

Obesità,Policlinico

rapportata ad altri interventi

di Monza;

e la elevata percentuale di complicanze a lungo termine. Lo

scopo di questo studio è di dimostrare che in centri ad alto flusso di pazienti e con l`utilizzo

di alcuni artifizi tecnici, si possono ottenere risultati significativi in termini di perdita di

Introduzione peso, di mantenimento Il bendaggio dello gastrico stesso e è di ancora riduzione la procedura delle complicanze. bariatrica maggiormente

Metodo E` uno studio

eseguita retrospettivo, in Italia. non I randomizzato propugnatori effettuato di questa procedura in due centri restrittiva che utilizzano sostengono il medesimo che comunque tipo di

questo bendaggio. intervento Dal 2001 dovrebbe al 2011 essere nei centri il "first di step", chirurgia nel trattamento bariatrica di dell` Desenzano obesità, del per Garda la suae

scarsa del Policlinico invasività, di per Monza le ridotte sono stati complicanze, eseguiti 3054 la totale interventi reversibilità di Bendaggio e la breve gastrico

ospedalizzazione. laparoscopico. Gli I accorgimenti detrattori, sostengono tecnici sistematicamente al contrario la minore attuati perdita in tutti di i pazienti peso se sono: la

dissezione rapportata ad "minima" altri interventi del legamento e la elevata gastro-frenico percentuale e nella di complicanze tunnellizzazione a lungo retrogastricala

termine. Lo

tecnica scopo di perigastrica questo studio " two-step"la è di dimostrare fissazione che in del centri bendaggio ad alto flusso un punto di pazienti gastro-gastrico e con l`utilizzo "simil

Rossetti" di alcuni artifizi introdotto tecnici, negli si ultimi possono 386 ottenere pzlo stretto risultati follow-up significativi Resultati in termini I risultati di perdita sono stati di

esaminati peso, di mantenimento valutando EWL%, dello stesso BMI, e complicanze di riduzione intraoperatoria delle complicanze. e a breve Metodo e lungo E` uno termine, studio

percentuale retrospettivo, di non follow randomizzato up. Il BMI effettuato preoperatorio in due era centri rispettivamente che utilizzano di 42.8 il medesimo per i maschi tipo edi

42.1 bendaggio. per le femmine Dal 2001 Non al 2011 vi sono nei stati centri casi di chirurgia di morte intraoperatoria bariatrica di Desenzano o nel postoperatorio del Garda e

legati del Policlinico all`intervento. di Monza Percentuale sono stati di eseguiti conversione 3054 : interventi 0,07% (2 pz), di Bendaggio sanguinamento gastrico da trocars:

2 laparoscopico. pz. Complicanze Gli accorgimenti a lungo termine: tecnici slippage sistematicamente 136 (4,5%), migrazione attuati in tutti intragastrica i pazienti sono: 13 la

(0,45%), dissezione laparocele "minima" su del trocar legamento 27 (0,88%), gastro-frenico disconnessione e nella del tunnellizzazione port o perdite retrogastricala

dal circuito 41

(1,34%), tecnica perigastrica scarsa perdita " two-step"la di peso 209 fissazione (6,84%), del rimozione bendaggio del un bendaggio punto gastro-gastrico per intolleranza "simil14

(0,45%). Rossetti" Follow introdotto up negli 85% a ultimi 60 mesi. 386 L` pzlo EWL% stretto follow-up a 5 anni è di Resultati 55.5% per I risultati le femmine sono , stati

esaminati 53.9% per valutando i maschi Discussione EWL%, BMI, Come complicanze per tutti gli intraoperatoria interventi bariatrici, e a breve il e bendaggio lungo termine,

percentuale gastrico, pur di nella follow sua up. semplice Il BMI esecuzione preoperatorio tecnica era rispettivamente non costituisce di la soluzione 42.8 per i ideale maschi nella e

42.1 terapia per dell`obesità. le femmine Costringe Non vi sono i pazienti stati casi che di vi morte si sottopongono intraoperatoria ad una o nel vita postoperatorio di sacrifici, di

legati privazioni all`intervento. ed ad una Percentuale continua ricerca di conversione di motivazioni. : 0,07% Il conflitto (2 pz), sanguinamento che spesso si instaura da trocars: tra

2 paziente pz. Complicanze e bendaggio a lungo può portare termine: a complicanze slippage 136 anche (4,5%), gravi. migrazione Tutto questo intragastrica impone la 13

(0,45%), ricerca di laparocele una tecnica su di trocar impianto 27 (0,88%), del bendaggio disconnessione che riduca del al port minimo o perdite la possibilità dal circuito 41

(1,34%), dell`insorgenza scarsa di perdita complicanze. di peso 209 Nonostante (6,84%), il paziente! rimozione Con del questo bendaggio studio per retrospettivo intolleranza 14

(0,45%). abbiamo voluto Follow mettere up 85% in a evidenza 60 mesi. L` come EWL% utilizzando a 5 anni scrupolosamente è di 55.5% per i le medesimi femmine ,

53.9% accorgimenti per i maschi tecnici Discussione nel posizionamento Come per del tutti bendaggio gli interventi gastrico bariatrici, si possono il bendaggio ottenere e

gastrico, mantenere pur soddisfacenti nella sua semplice risultati esecuzione in termine tecnica di riduzione non costituisce delle complicanze la soluzione e di ideale EWL% nella (>

terapia 54%). Lo dell`obesità. stretto follow Costringe up è altrettanto i pazienti fondamentale che vi si sottopongono nel mantenimento ad una vita dei di risultati sacrifici, di

privazioni ed ad una continua ricerca di motivazioni. Il conflitto che spesso si instaura tra

paziente e bendaggio può portare a complicanze anche gravi. Tutto questo impone la

ricerca di una tecnica di impianto del bendaggio che riduca al minimo la possibilità

dell`insorgenza di complicanze. Nonostante il paziente! Con questo studio retrospettivo

abbiamo voluto mettere in evidenza come utilizzando scrupolosamente i medesimi

accorgimenti tecnici nel posizionamento del bendaggio gastrico si possono ottenere e

59

Esperienza di un centro per la cura della grande obesità su 108 pazienti sottoposti a

posizionamento del pallone intragastrico.

ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO - 1 ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO - 1

PO21 PO22

Esperienza di un centro per la cura della grande obesità su 108 pazienti sottoposti a

posizionamento del pallone intragastrico.

M. C. Dante①; R. Camperi①; R. Camoirano①; C. Delpiano①; A. Audi①; S. Avagnina①;

C. Cattaneo①; D. Di Bitonto①; P. Rapicavoli①; D. Dellepiane①; F. Cappelletti①;

❶Servizio di dietologia,Ospedale di Ceva,Ceva (CN);

M. C. Dante①; R. Camperi①; R. Camoirano①; C. Delpiano①; A. Audi①; S. Avagnina①;

C. Cattaneo①; D. Di Bitonto①; P. Rapicavoli①; D. Dellepiane①; F. Cappelletti①;

❶Servizio di dietologia,Ospedale di Ceva,Ceva (CN);

Pazienti e metodo: 108 pazienti hanno posizionato un pallone intragastrico BIB (Allergan)

da ottobre 2008 a luglio 2011 con i seguenti dati: 79 femmine, 29 maschi, età media 45

anni ±0.8 (19-69), peso medio 112.4 kg ±25.6 (71-187.6), BMI medio 41.7 kg/m2 ±7.57

(28.4-60.6), BEE medio stimato con formula di Harris-Benedict 1926 kcal/die ±416

(1386-3367). A 6 mesi 99 pazienti hanno rimosso con i seguenti dati: 73 femmine, 26

maschi, età media 45 anni ±10.7 (19-69), peso medio 100.2 kg ±25 (58-175.2), BMI medio

37.1 kg/m 2 ±7.3 (22.6-59.6), BEE medio stimato 1797 kcal/die ±395 (1296-3067).

Risultati: 9 pazienti (8%) hanno rimosso anticipatamente. Nei restanti 99 è emerso: peso

medio 100.2 kg ±25 (58-175.2), BMI medio di 37.1 kg/m 2 ±7.3 (22.6-59.6), BEE medio

stimato di 1797 kcal/die ±395 (1296-3067), calo ponderale medio di 12.2 kg ±7.9 (0-37.3),

percentuale dimagramento media 11% ±6.4 (0-28), EWL medio 27% ±29 (0-48) Su 99

pazienti che hanno concluso il follow up a 6 mesi 16 sono stati candidati ad intervento di

bendaggio gastrico, 2 a sleeve gastrectomy, 1 ha riposizionato il BIB e 4 hanno posizionato

SPATZ (pallone intragastrico ricalibrabile). Su 108 pazienti che hanno posizionato il BIB il

follow up successivo alla rimozione è di 44 pazienti (41%): peso medio 116.4 kg ±23.4

(71.8-158.7), BMI medio 41.2 kg/m 2 Pazienti e metodo: 108 pazienti hanno posizionato un pallone intragastrico BIB (Allergan)

da ottobre 2008 a luglio 2011 con i seguenti dati: 79 femmine, 29 maschi, età media 45

anni ±0.8 (19-69), peso medio 112.4 kg ±25.6 (71-187.6), BMI medio 41.7 kg/m

±7.2 (30.76-51.8), calo ponderale medio 14.5 kg ±12.2

(0.4-68), percentuale dimagramento media 12% ±7 (0-36), EWL medio 25% ±13 (0-63).

Conclusioni: dai dati emersi il posizionamento del BIB ha ridotto drasticamente l`intake

alimentare con conseguente decremento ponderale, nonostante gli effetti collaterali riferiti.

Il BIB è una tecnica scarsamente invasiva per ridurre morbilità e mortalità anche in

previsione di interventi di chirurgia bariatrica.

2 ±7.57

(28.4-60.6), BEE medio stimato con formula di Harris-Benedict 1926 kcal/die ±416

(1386-3367). A 6 mesi 99 pazienti hanno rimosso con i seguenti dati: 73 femmine, 26

maschi, età media 45 anni ±10.7 (19-69), peso medio 100.2 kg ±25 (58-175.2), BMI medio

37.1 kg/m 2 ±7.3 (22.6-59.6), BEE medio stimato 1797 kcal/die ±395 (1296-3067).

Risultati: 9 pazienti (8%) hanno rimosso anticipatamente. Nei restanti 99 è emerso: peso

medio 100.2 kg ±25 (58-175.2), BMI medio di 37.1 kg/m2 ±7.3 (22.6-59.6), BEE medio

stimato di 1797 kcal/die ±395 (1296-3067), calo ponderale medio di 12.2 kg ±7.9 (0-37.3),

percentuale dimagramento media 11% ±6.4 (0-28), EWL medio 27% ±29 (0-48) Su 99

pazienti che hanno concluso il follow up a 6 mesi 16 sono stati candidati ad intervento di

bendaggio gastrico, 2 a sleeve gastrectomy, 1 ha riposizionato il BIB e 4 hanno posizionato

SPATZ (pallone intragastrico ricalibrabile). Su 108 pazienti che hanno posizionato il BIB il

follow up successivo alla rimozione è di 44 pazienti (41%): peso medio 116.4 kg ±23.4

(71.8-158.7), BMI medio 41.2 kg/m 2 ±7.2 (30.76-51.8), calo ponderale medio 14.5 kg ±12.2

(0.4-68), percentuale dimagramento media 12% ±7 (0-36), EWL medio 25% ±13 (0-63).

Conclusioni: dai dati emersi il posizionamento del BIB ha ridotto drasticamente l`intake

alimentare con conseguente decremento ponderale, nonostante gli effetti collaterali riferiti.

Il BIB è una tecnica scarsamente invasiva per ridurre morbilità e mortalità anche in

previsione di interventi di chirurgia bariatrica.

UTILIZZO DEL PORT CILINDRICO EV3 HELIOSCOPIE NEL BENDAGGIO

GASTRICO . PROSPETTIVE E RISUTATI

ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO - 1 ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO - 1

PO23 PO24

UTILIZZO DEL PORT CILINDRICO EV3 HELIOSCOPIE NEL BENDAGGIO

GASTRICO . PROSPETTIVE E RISUTATI

G. DE LORENZIS①; P. PIZZI②; V. PAPA①; M. PIZZI②;

❶CCFRO CENTRO CHIRURGIA FUNZIONALE E RICOSTRUTTIVA

DELL`OBESITA`,CASA DI CURA " CITTA` DI PARMA",PARMA; ❷

C.S.E.R.T.O.,POLICLINICO DI MONZA,MONZA;

G. DE LORENZIS①; P. PIZZI②; V. PAPA①; M. PIZZI②;

Il bendaggio gastrico presenta frequentemente complicanze legate al port sottocuneo di

rifornimento. Tali eventi possono manifestarsi nell`immediato post-operatorio

(complicanze infettive o malposizionamento chirurgico) o tardivamente ( rotazione del

dispositivo , erosione della cute soprastante, sganciamento del tubo di connessione etc.) Il

❶CCFRO

dispositivo

CENTRO

EV3 di Helioscopie

CHIRURGIA

è cilindrico,

FUNZIONALE

presenta

E

una

RICOSTRUTTIVA

camera di rifornimento con

DELL`OBESITA`,CASA

possibilità di accesso a 360°

DI

che

CURA

evita

"

disagi

CITTA`

determianti

DI PARMA",PARMA;

dalla rotazione


del port.. Non

C.S.E.R.T.O.,POLICLINICO

necessita di procedure complesse

DI MONZA,MONZA;

di fissaggio alla parete, non tende ad erodere la pelle a

motivo della forma e della superficie smuzza.il fissaggio del tubo di racordo al port è

agevole Il bendaggio e resistente gastrico alla presenta trazione. frequentemente Lo studio confronta complicanze i risultati legate preliminari al port sottocuneo su 135 di

rifornimento. pozionamenti Tali consecutivi eventi possono di bendaggi manifestarsi helioscopie nell`immediato con port EV3, post-operatorio

confrontati con i dati

(complicanze relativi a 823 bendaggi infettive o della malposizionamento medesima Casa chirurgico) Fornitrice, ma o tardivamente corredati con ( rotazione port tradizionale del a

dispositivo tronco di cono. , erosione I risultati della fin cute qui soprastante, ottenuti sono sganciamento incoraggianti del in quanto tubo di appaiono connessione ridotti etc.) i Il

dispositivo tempi tecnici EV3 di posizionamento di Helioscopie è e cilindrico, le complicanze presenta precoci. una camera Il follow-up di rifornimento più lungo, con di circa

possibilità un anno per di tale accesso dispositivo, a 360° che non evita ha evidenziato disagi determianti alcuna complicanza dalla rotazione tardiva del port.. al momento Non

necessita di procedure complesse di fissaggio alla parete, non tende ad erodere la pelle a

motivo della forma e della superficie smuzza.il fissaggio del tubo di racordo al port è

agevole e resistente alla trazione. Lo studio confronta i risultati preliminari su 135

pozionamenti consecutivi di bendaggi helioscopie con port EV3, confrontati con i dati

relativi a 823 bendaggi della medesima Casa Fornitrice, ma corredati con port tradizionale a

tronco di cono. I risultati fin qui ottenuti sono incoraggianti in quanto appaiono ridotti i

tempi tecnici di posizionamento e le complicanze precoci. Il follow-up più lungo, di circa

un anno per tale dispositivo, non ha evidenziato alcuna complicanza tardiva al momento


INFILTRAZIONE LOCALE CON CHIROCAINA DEI SITI DI INTRODUZIONE DEI

TROCAR NEI PAZIENTI SOTTOPOSTI A BENDAGGIO GASTRICO REGOLABILE

INFILTRAZIONE LOCALE CON CHIROCAINA DEI SITI DI INTRODUZIONE DEI

TROCAR NEI PAZIENTI SOTTOPOSTI A BENDAGGIO GASTRICO REGOLABILE

G. Micheletto①; V. Panizzo②; A. E. Pontiroli④; M. Meco③; B. Lessona②; J. Sposato②;

❶Dipartimento Scienze Chirurgiche,Universita` degli Studi,Milano; ❷Unita` Operativa di

Chirurgia Generale,Istituto Clinico Sant`Ambrogio,Milano; ❸Unita` Operativa di

Anestesiologia e Rianimazione,Istituto Clinico Sant`Ambrogio,Milano; ❹Dipartimento di

Medicina, Chirurgia e Odontoiatria,Universita` degli Studi,Milano;

G. Micheletto①; V. Panizzo②; A. E. Pontiroli④; M. Meco③; B. Lessona②; J. Sposato②;

Introduzione

Il dolore post-operatorio in sede di introduzione dei trocars, di norma della durata di 24-48

ore, rimane uno dei più importanti disturbi lamentati dal paziente dopo intervento eseguito

in videolaparoscopia. Alcuni studi hanno dimostrato come l`infiltrazione con anestetico

❶Dipartimento

locale delle sedi

Scienze

di incisione

Chirurgiche,Universita`

sia in grado di ridurre

degli

la sintomatologia

Studi,Milano; ❷Unita`

dolorosa

Operativa

e il consumo

di

Chirurgia

di farmaci

Generale,Istituto

antalgici durante

Clinico

il periodo

Sant`Ambrogio,Milano;

post-operatorio.

❸Unita` Operativa di

Anestesiologia

Il concetto di "pre-emptive

e Rianimazione,Istituto

anaesthesia"

Clinico

si basa

Sant`Ambrogio,Milano;

sulla possibilità di bloccare

❹Dipartimento

la sensazione

di

Medicina,

dolorosa prima

Chirurgia

che lo

e

stimolo

Odontoiatria,Universita`

dolorifico raggiunga

degli

i nocicettori

Studi,Milano;

sia centrali che periferici.

Scopo Introduzione dello studio è valutare l`efficacia della infiltrazione con anestetico locale a lunga

Il durata dolore (chirocaina), post-operatorio pre- versus in sede post-incisione, di introduzione nel dei controllo trocars, di del norma dolore della post-operatorio durata di 24-48 ed il

ore, consumo rimane di uno farmaci dei più antalgici importanti nel postoperatorio disturbi lamentati in soggetti dal paziente obesi sottoposti dopo intervento ad intervento eseguito

in laparoscopico videolaparoscopia. di bendaggio Alcuni gastrico. studi hanno Materiali dimostrato e metodi come l`infiltrazione con anestetico

locale Una serie delle consecutiva sedi di incisione di 40 pazienti sia in grado ricoverati di ridurre per essere la sintomatologia sottoposti a dolorosa bendaggio e il gastrico consumo

di regolabile farmaci videolaparoscopico antalgici durante il periodo in regime post-operatorio.

di elezione sono stati arruolati nello studio. I

Il pazienti concetto sono di "pre-emptive stati randomizzati anaesthesia" in doppio si cieco basa sulla per essere possibilità sottoposti di bloccare ad infiltrazione la sensazione locale

dolorosa pre-incisione prima (pre-I) che lo versus stimolo post-incisione dolorifico raggiunga (post-I) con i nocicettori 25 cc di chirocaina sia centrali secondo che periferici. modalità

Scopo standard dello (5 ml studio per ognuno è valutare dei l`efficacia 5 accessi). della infiltrazione con anestetico locale a lunga

durata La valutazione (chirocaina), del dolore pre- versus post-operatorio post-incisione, è stata nel effettuata controllo mediante del dolore l`impiego post-operatorio di una scala ed il

consumo analogica-visuale di farmaci standard antalgici (VAS) nel postoperatorio e incidentale (IVAS) in soggetti (dopo obesi colpo sottoposti di tosse) ad eseguita intervento dopo

laparoscopico 3, 12 e 24 h dalla di bendaggio fine dell`intervento. gastrico. Materiali E` stato, e inoltra metodi registrato il consumo totale di

Una ketorolac, serie consecutiva paracetamolo di e 40 morfina pazienti durante ricoverati tutta per la degenza. essere sottoposti Risultatia

bendaggio gastrico

regolabile Sono stati operati videolaparoscopico presso la nostra in regime Unita` di Operativa elezione di sono Chirurgia stati arruolati Generale nello 40 studio. pazienti I (31

pazienti femmine, sono 9 maschi stati randomizzati con una età media in doppio di 40,4 cieco ±10,39 per essere anni) sottoposti risultati idonei ad infiltrazione per locale

pre-incisione l`arruolamento (pre-I) nello versus studio. post-incisione (post-I) con 25 cc di chirocaina secondo modalità

standard Il consumo (5 ml medio per post-operatorio ognuno dei 5 accessi). di ketoralak a richiesta come supplemento all`analgesia

La standard valutazione e.v. è stato del dolore di 12 post-operatorio mg versus 40,5 mg è stata per effettuata i gruppi Pre-I mediante e Post-I l`impiego rispettivamente di una scala

analogica-visuale (p=0,02). standard (VAS) e incidentale (IVAS) (dopo colpo di tosse) eseguita dopo

3, I valori 12 e 24 medi h dalla di VAS fine totali dell`intervento. (in una scala E` da stato, 0 a inoltra 100) sono registrato risultati il di consumo 31,53 vs totale 45,12 diper

i

ketorolac, gruppi Pre-I paracetamolo e Post-I respettivamente. e morfina durante Anche tutta i valori la degenza. di IVAS Risultati sono risultati statisticamente

Sono migliori stati nel operati gruppo presso Pre-I la 37,25 nostra rispetto Unita` al Operativa Post-I 52,33. di Chirurgia Generale 40 pazienti (31

femmine, Il 15% dei 9 pazienti maschi nei con quali una età l`infiltrazione media di 40,4 è stata ±10,39 eseguita anni) prima risultati dell`incisione idonei per sono stati

l`arruolamento dimessi senza che nello richiedessero studio. alcun farmaco antalgico in supplementazione all`analgesia

Il standard consumo durante medio la post-operatorio degenza post operatoria. di ketoralak a richiesta come supplemento all`analgesia

standard Non sono e.v. state è stato riscontrate di 12 mg complicanze versus 40,5 relative mg per alla i gruppi infiltrazione Pre-I e locale Post-I con rispettivamente anestetico.

(p=0,02). Conclusioni

I L` valori infiltrazione medi di locale VAS totali pre-incisione (in una scala con chirocaina da 0 a 100) riduce sono risultati il dolore di post-operatorio 31,53 vs 45,12 e per il i

gruppi consumo Pre-I di analgesici e Post-I respettivamente. rispetto all`infiltrazione Anche i valori post-incisione di IVAS nei sono pazienti risultati sottoposti statisticamente a

migliori bendaggio nel gastrico gruppo regolabile Pre-I 37,25 laparoscopico rispetto al Post-I per obesità 52,33. patologica.

Il 15% dei pazienti nei quali l`infiltrazione è stata eseguita prima dell`incisione sono stati

dimessi senza che richiedessero alcun farmaco antalgico in supplementazione all`analgesia

standard durante la degenza post operatoria.

CHIRURGIA Non sono state REVISIONALE riscontrate complicanze DOPO BENDAGGIO relative alla infiltrazione GASTRICO: locale ANALISI con anestetico. DI UNA

ESPERIENZA

Conclusioni

L` infiltrazione locale pre-incisione con chirocaina riduce il dolore post-operatorio e il

consumo di analgesici rispetto all`infiltrazione post-incisione nei pazienti sottoposti a

bendaggio gastrico regolabile laparoscopico per obesità patologica.

CHIRURGIA REVISIONALE DOPO BENDAGGIO GASTRICO: ANALISI DI UNA

ESPERIENZA

V. bruni①; V. feliziani①;

❶chirurgia,asl viterbo,viterbo;

V. bruni①; V. feliziani①;

Il bendaggio gastrico è procedura bariatrica semplice e sicura. A tutt`oggi in Italia

costituisce ancora la procedura di prima istanza più diffusa (dati SICOB), tuttavia sono

state pubblicate negli ultimi anni un numero sempre maggiore di revisioni casistiche che

documentano l`elevata incidenza di revisioni per insufficiente calo ponderale o per

❶chirurgia,asl complicanze legate viterbo,viterbo; alla metodica. Pochi sono gli studi disponibili sui risultati a distanza

degli interventi revisionali Gli autori, dalla revisione della propria casistica personale di

bendaggi gastrici effettuati negli aa. 2003-2010 (306), hanno individuato i pazienti

sottoposti a chirurgia revisionale(43, 14%). Di questi pazienti è stata analizzata la causa del

fallimento, Il bendaggio motivata gastrico la è scelta procedura strategica bariatrica chirurgica semplice ed analizzati e sicura. A i risultati tutt`oggi del in follow Italia up

costituisce (minimo 16 ancora mesi). la procedura di prima istanza più diffusa (dati SICOB), tuttavia sono

state pubblicate negli ultimi anni un numero sempre maggiore di revisioni casistiche che

documentano l`elevata incidenza di revisioni per insufficiente calo ponderale o per

complicanze legate alla metodica. Pochi sono gli studi disponibili sui risultati a distanza

degli interventi revisionali Gli autori, dalla revisione della propria casistica personale di

bendaggi gastrici effettuati negli aa. 2003-2010 (306), hanno individuato i pazienti

sottoposti a chirurgia revisionale(43, 14%). Di questi pazienti è stata analizzata la causa del

fallimento, motivata la scelta strategica chirurgica ed analizzati i risultati del follow up

(minimo 16 mesi).

60

FOLLOW-UP A 3 ANNI IN PAZIENTI SOTTOPOSTI A REBANDING

ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO - 1 ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO - 1

PO25 PO26

FOLLOW-UP A 3 ANNI IN PAZIENTI SOTTOPOSTI A REBANDING

G. SERINO①; E. SILVESTRI①; A. BORRELLI①; R. BRUNACCINO①; G.

TRAMONTANO①; C. GIARDIELLO①;

❶Dipartimento di Chirurgia; UOC Chirurgia Generale, Urgenza e Metabolica,PRESIDIO

OSPEDALIERO PINETA GRANDE,Castel Volturno (CE);

G. SERINO①; E. SILVESTRI①; A. BORRELLI①; R. BRUNACCINO①; G.

TRAMONTANO①; C. GIARDIELLO①;

❶Dipartimento di Chirurgia; UOC Chirurgia Generale, Urgenza e Metabolica,PRESIDIO

OSPEDALIERO PINETA GRANDE,Castel Volturno (CE);

OBIETTIVI Negli ultimi decenni, il bendaggio gastrico ha rappresentato in molti Paesi

l`intervento di elezione nell`ambito della chirurgia bariatrica grazie alla semplicità di

esecuzione, ai brevi tempi operatori, al limitato numero di complicanze intraoperatorie.

Tuttavia, si registrano a lungo termine diverse complicanze come la dilatazione della tasca

gastrica, slippage o, nei casi più gravi, la migrazione che possono rendere necessari

reinterventi o la rimozione della protesi. Molti pazienti debendati, pur desiderando un

ulteriore calo ponderale o il mantenimento del peso raggiunto, rifiutano però un intervento

bariatrico maggiormente invasivo, motivo per cui alcuni hanno richiesto di essere sottoposti

ad un secondo bendaggio. Scopo del nostro lavoro è quello di valutare i risultati in termini

di calo ponderale e complicanze a lungo termine nei pazienti sottoposti a rebanding.

MATERIALI E METODI Nel periodo gennaio 2000-gennaio 2012 sono stati operati di

bendaggio gastrico circa 400 pazienti. Di questi 15, tutti di sesso femminile, tra il 2003 e il

2007 sono stati sottoposti a rebanding, 14 nella medesima seduta operatoria di rimozione e

1 lo ha riposizionato dopo circa cinque mesi. I modelli relativi al primo bendaggio erano: 6

Inamed 9.75, 5 Heliogast HAGA e 4 HAGM. Causa del reintervento: 14 casi dilatazione

della tasca gastrica ed 1 caso slippage. Caratteristiche relative al primo intervento: peso

medio iniziale 123.4 kg (±13.7), BMI medio di 46.2 kg/m2 (±5.4); caratteristiche al

momento della rimozione: 94.6 kg (±14.6), BMI medio di 35.3 kg/m2 (±5). Al momento del

rebanding le caratteristiche dei pz erano 93.4 kg (±16.5), BMI medio di 34.9 kg/m2 (±6.2).

RISULTATI Nei mesi successivi al rebanding, i pazienti sono stati monitorati con incontri

mensili da un équipe multidisciplinare e sono stati in particolare valutati l`andamento

ponderale, la presenza di eventuali complicanze, le modalità di assunzione del cibo. Il peso

registrato nel follow-up a 3 anni è stato 98.6 kg (±17.6), BMI medio di 36.7 kg/m2 OBIETTIVI Negli ultimi decenni, il bendaggio gastrico ha rappresentato in molti Paesi

l`intervento di elezione nell`ambito della chirurgia bariatrica grazie alla semplicità di

esecuzione, ai brevi tempi operatori, al limitato numero di complicanze intraoperatorie.

Tuttavia, si registrano a lungo termine diverse complicanze come la dilatazione della tasca

gastrica, slippage o, nei casi più gravi, la migrazione che possono rendere necessari

reinterventi o la rimozione della protesi. Molti pazienti debendati, pur desiderando un

ulteriore calo ponderale o il mantenimento del peso raggiunto, rifiutano però un intervento

bariatrico maggiormente invasivo, motivo per cui alcuni hanno richiesto di essere sottoposti

ad un secondo bendaggio. Scopo del nostro lavoro è quello di valutare i risultati in termini

di calo ponderale e complicanze a lungo termine nei pazienti sottoposti a rebanding.

MATERIALI E METODI Nel periodo gennaio 2000-gennaio 2012 sono stati operati di

bendaggio gastrico circa 400 pazienti. Di questi 15, tutti di sesso femminile, tra il 2003 e il

2007 sono stati sottoposti a rebanding, 14 nella medesima seduta operatoria di rimozione e

1 lo ha riposizionato dopo circa cinque mesi. I modelli relativi al primo bendaggio erano: 6

Inamed 9.75, 5 Heliogast HAGA e 4 HAGM. Causa del reintervento: 14 casi dilatazione

della tasca gastrica ed 1 caso slippage. Caratteristiche relative al primo intervento: peso

medio iniziale 123.4 kg (±13.7), BMI medio di 46.2 kg/m

(±6); 1

paziente è stato sottoposto a rimozione della seconda protesi per dilatazione della tasca

mentre un altro paziente ha chiesto la conversione ad altro intervento bariatrico. Non si

sono registrate altre complicanze. CONCLUSIONI L`intervento di rebanding non risulta,

nella nostra esperienza, soddisfacente relativamente ad un ulteriore incremento del calo

ponderale e pertanto nonostante il basso numero di complicanze non è da considerarsi una

valida opzione. Tuttavia, possiamo apprezzare che si è ottenuto il mantenimento del peso

raggiunto al momento della rimozione e quindi può essere preso in considerazione nei

pazienti che hanno già ottenuto un successo in termine di %EWL.

2 (±5.4); caratteristiche al

momento della rimozione: 94.6 kg (±14.6), BMI medio di 35.3 kg/m2 (±5). Al momento del

rebanding le caratteristiche dei pz erano 93.4 kg (±16.5), BMI medio di 34.9 kg/m2 (±6.2).

RISULTATI Nei mesi successivi al rebanding, i pazienti sono stati monitorati con incontri

mensili da un équipe multidisciplinare e sono stati in particolare valutati l`andamento

ponderale, la presenza di eventuali complicanze, le modalità di assunzione del cibo. Il peso

registrato nel follow-up a 3 anni è stato 98.6 kg (±17.6), BMI medio di 36.7 kg/m2 (±6); 1

paziente è stato sottoposto a rimozione della seconda protesi per dilatazione della tasca

mentre un altro paziente ha chiesto la conversione ad altro intervento bariatrico. Non si

sono registrate altre complicanze. CONCLUSIONI L`intervento di rebanding non risulta,

nella nostra esperienza, soddisfacente relativamente ad un ulteriore incremento del calo

ponderale e pertanto nonostante il basso numero di complicanze non è da considerarsi una

valida opzione. Tuttavia, possiamo apprezzare che si è ottenuto il mantenimento del peso

raggiunto al momento della rimozione e quindi può essere preso in considerazione nei

pazienti che hanno già ottenuto un successo in termine di %EWL.

REDO-SURGERY DOPO BENDAGGIO GASTRICO: CONVERSIONE IN BYPASS

GASTRICO IN UNICO TEMPO CHIRURGICO VS APPROCCIO DIFFERITO.

ESPERIENZA PERSONALE

ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO - 1 ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO - 1

PO27 PO28

REDO-SURGERY DOPO BENDAGGIO GASTRICO: CONVERSIONE IN BYPASS

GASTRICO IN UNICO TEMPO CHIRURGICO VS APPROCCIO DIFFERITO.

ESPERIENZA PERSONALE

G. Ravasio①; L. Bertolani①; S. Ebalginelli①; C. Nagliati①; A. Giovanelli①;

❶Istituto Nazionale Chirurgia Obesita,Istituto Clinico S.Ambrogio,Milano;

G. Ravasio①; L. Bertolani①; S. Ebalginelli①; C. Nagliati①; A. Giovanelli①;

CONTESTO Il Bendaggio Gastrico Regolabile (BGR) rappresenta una opzione sicura ed

efficace nel trattamento chirurgico dell`obesità severa; non infrequenti sono però i casi di

revisione dell`intervento per risultato insoddisfacente o comparsa di complicanze. La

rimozione del BGR ed il confezionamento di un Bypass Gastrico Laparoscopico (LGBP)

❶Istituto

rappresenta

Nazionale

uno degli

Chirurgia

approcci

Obesita,Istituto

maggiormente eseguiti.

Clinico S.Ambrogio,Milano;

Tale approccio può venir eseguito in

due tempi o eseguendo entrambe le procedure in un singolo tempo operatorio. Scopo dello

studio è valutare il tasso di complicanze chirurgiche fra tecnica sincrona o differita.

PAZIENTI E METODI Dal 2006 al 2011 sono stati eseguiti dalla medesima equipe 323

CONTESTO LGBP, 85 dei quali Il Bendaggio sono stati Gastrico revisioni Regolabile di BGR. (BGR) Il dispositivo rappresenta è stato una rimosso opzione persicura

ed

efficace inefficacia nel nel trattamento controllo chirurgico del peso, intolleranza dell`obesità o severa; comparsa non di infrequenti complicanze. sono Tutti però gli i casi di

revisione interventi dell`intervento sono stati condotti per risultato in laparoscopia. insoddisfacente Degli 85 o LGBP comparsa revisionali, di complicanze. 12 (14,1%) La sono

rimozione stati eseguiti del con BGR tecnica ed il differita, confezionamento 73 (85,9%) di un con Bypass tecnica Gastrico sincrona. Laparoscopico Nelle revisioni (LGBP) a causa

rappresenta di complicanze uno si degli è optato approcci per la maggiormente tecnica differita. eseguiti. Sono Tale state approccio osservate la può durata venir media eseguito della in

due degenza, tempi la o mortalità eseguendo ed entrambe il tasso di le complicanze procedure in chirurgiche un singolo perioperatorie.

tempo operatorio. Scopo dello

studio RISULTATI è valutare La il degenza tasso di media complicanze nel gruppo chirurgiche sincrono fra è stata tecnica di 6 sincrona gg; nel gruppo o differita. differito di

PAZIENTI 3 gg (rimozione) E METODI di 6 gg (LGBP), Dal 2006 per al un 2011 totale sono di stati 9 gg. eseguiti La mortalità dalla medesima perioperatoria equipe è stata 323

LGBP, nulla. Nei 85 12 dei differiti quali sono non stati si sono revisioni osservate di BGR. complicanze. Il dispositivo Nel gruppo è stato di rimosso 73 sincroni per si sono

inefficacia osservate 4 nel complicanze controllo del (5,4%): peso, 2 intolleranza fistole della o gastroenteroanastomosi comparsa di complicanze. (1 terapia Tutti gli

interventi conservativa, sono 1 stati revisione condotti laparoscopica), in laparoscopia. 1 sanguinamento Degli 85 LGBP dello revisionali, stomaco escluso 12 (14,1%) sono

stati (reintervento eseguiti con laparoscopico), tecnica differita, 1 fistola 73 (85,9%) enterica con (terapia tecnica conservativa). sincrona. Nelle revisioni a causa

di CONCLUSIONI complicanze si è La optato nostra per esperienza la tecnica conferma differita. la Sono possibilità state osservate di un approccio la durata sincrono media della

degenza, nella redo-surgery la mortalità dopo ed BGR. il tasso L`esiguità di complicanze del campione chirurgiche con tecnica perioperatorie. differita non consente

RISULTATI un confronto statististicamente La degenza media significativo: nel gruppo sincrono la degenza è stata media di risulta 6 gg; nel tuttavia gruppo superiore differito di

3 rispetto gg (rimozione) al gruppo di sincrono; 6 gg (LGBP), le complicanze per un totale del di gruppo 9 gg. sincrono La mortalità risultano perioperatoria sovrapponibili è stataal

nulla. tasso osservato Nei 12 differiti nella nostra non si popolazione sono osservate complessiva complicanze. di LGBP, Nel gruppo e minore di 73 rispetto sincroni ai dati si sono

osservate ottenibili dalla 4 complicanze letteratura (5,4%): (11,1-14,3%). 2 fistole Gli della interventi gastroenteroanastomosi di chirurgia bariatrica (1 terapia revisionale

conservativa, sono un`opzione 1 revisione terapeutica laparoscopica), tecnicamente 1 impegnativa: sanguinamento l`opzione dello stomaco sincrona escluso può essere

(reintervento effettuata in sicurezza, laparoscopico), tranne 1 nei fistola pazienti enterica rioperati (terapia per conservativa).

complicanze legate al BGR o nei

CONCLUSIONI casi dove la valutazione La nostra intraoperatoria esperienza conferma la controindichi. la possibilità di un approccio sincrono

nella redo-surgery dopo BGR. L`esiguità del campione con tecnica differita non consente

un confronto statististicamente significativo: la degenza media risulta tuttavia superiore

rispetto al gruppo sincrono; le complicanze del gruppo sincrono risultano sovrapponibili al

tasso osservato nella nostra popolazione complessiva di LGBP, e minore rispetto ai dati

ottenibili dalla letteratura (11,1-14,3%). Gli interventi di chirurgia bariatrica revisionale

sono un`opzione terapeutica tecnicamente impegnativa: l`opzione sincrona può essere


PLICATURA GASTRICA LAPAROSCOPICA IN PAZIENTI SOTTOPOSTI A

RIMOZIONE DI BENDAGGIO GASTRICO: ESPERIENZA PRELIMINARE

PLICATURA GASTRICA LAPAROSCOPICA IN PAZIENTI SOTTOPOSTI A

RIMOZIONE DI BENDAGGIO GASTRICO: ESPERIENZA PRELIMINARE

S. Cristiano①; G. Scognamiglio①; D. Fico①; G. Serino①; V. Antognozzi①; M. Cerbone①;

❶CHIRURGIA GENERALE,OSPEDALE "S. MARIA DELLA PIETA`",CASORIA -

NAPOLI;

S. Cristiano①; G. Scognamiglio①; D. Fico①; G. Serino①; V. Antognozzi①; M. Cerbone①;

Premessa: La plicatura gastrica è un intervento restrittivo di recente acquisizione. Esso

consiste in una plicatura longitudinale della grande curvatura gastrica in modo da ridurre il

lume gastrico ottenendo un risultato funzionale simile a quello della sleeve gastrectomy. I

vantaggi di questo tipo di intervento rispetto alla sleeve gastrectomy sono dovuti ad una

❶CHIRURGIA minore incidenza GENERALE,OSPEDALE di complicanze, ad una riduzione "S. MARIA dei costi DELLA e non PIETA`",CASORIA ultimo, alla possibilità - di

NAPOLI; effettuarlo in unico tempo operatorio nei pazienti che devono essere sottoposti a rimozione

del bendaggio gastrico. Scopo: Lo scopo di questo studio è quello di valutare la fattibilità e

l`efficacia della Plicatura Gastrica laparoscopica come intervento restrittivo alternativo da

Premessa: effettuare in La unico plicatura tempo gastrica nei pazienti è un intervento che devono restrittivo essere sottoposti di recente a rimozione acquisizione. di Esso

consiste bendaggio in gastrico. una plicatura Sono longitudinale stati esclusi da della questo grande studio curvatura i pazienti gastrica che hanno in modo dovuto da ridurre subire illa

lume rimozione gastrico del ottenendo BGR per migrazione un risultato intragastrica. funzionale simile Metodi: a quello Dal novembre della sleeve 2011 gastrectomy. a febbraioI

vantaggi 2012 presso di questo il nostro tipo Ospedale di intervento abbiamo rispetto effettuato alla sleeve in unico gastrectomy tempo operatorio sono dovuti 5 interventi ad una di

minore rimozione incidenza del bendaggio di complicanze, gastrico e ad plicatura una riduzione gastrica dei 5 costi pazienti e non (4 donne ultimo, e alla 1 uomo) possibilità di etàdi

effettuarlo media 44 anni in unico (da 37 tempo a 50) operatorio e BMI medio nei pazienti pre-operatorio che devono di 36.5 essere kg/m2 sottoposti (da 36 a a 41). rimozione La

del plicatura bendaggio è stata gastrico. effettuata Scopo: affondando Lo scopo longitudinalmente di questo studio la è grande quello di curvatura valutare gastrica la fattibilità con e

l`efficacia una duplice della serie Plicatura di suture Gastrica in materiale laparoscopica non riassorbibile. come intervento Risultati: restrittivo Tutte gli alternativo interventi di da

Plicatura effettuare Gastrica in unico sono tempo stati nei effettuati pazienti che laparoscopicamente. devono essere sottoposti Il tempo a operatorio rimozione medio di è

stato bendaggio di 158 gastrico. min (da Sono 150 a stati 170) esclusi e la degenza da questo post-intervento studio i pazienti media che è hanno stata di dovuto 4 giorni subire (da 3la

a rimozione 5). I risultati del BGR in termini per migrazione di %EWL intragastrica. dopo un mese Metodi: sono stati Dal di novembre almeno il 20%. 2011 Non a febbraio è stata

riportata 2012 presso nessuna il nostro complicanza Ospedale intra-operatoria abbiamo effettuato e post-operatoria. in unico tempo Non operatorio si registrano 5 interventi ad oggi di

riprese rimozione del del peso. bendaggio Conclusioni: gastrico La e nostra plicatura esperienza gastrica iniziale 5 pazienti ci porta (4 donne a considerare e 1 uomo) che di età

l`intervento media 44 anni di (da Plicatura 37 a 50) Gastrica e BMI per medio la semplicità pre-operatorio di esecuzione, di 36.5 kg/m2 l`efficacia (da 36 e la a 41). bassa La

incidenza plicatura è di stata complicanze effettuata possa affondando essere longitudinalmente considerato la soluzione la grande ideale curvatura per i pazienti gastrica che con

devono una duplice essere serie sottoposti di suture a rimozione in materiale del non bendaggio riassorbibile. gastrico. Risultati: La letteratura Tutte gli scientifica interventi di

Plicatura relativa alla Gastrica Plicatura sono Gasrica, stati effettuati anche se laparoscopicamente. poco corposa sino ad Il tempo oggi, riporta operatorio risultati medio in è

stato termini di di 158 riduzione min (da del 150 EWL a 170) molto e la degenza simili alla post-intervento Sleeve Gastrectomy. media è Infine stata di la 4 Plicatura giorni (da 3

a Gastrica 5). I risultati è un intervento in termini da di considerarsi %EWL dopo completamente un mese sono stati reversibile. di almeno il 20%. Non è stata

riportata nessuna complicanza intra-operatoria e post-operatoria. Non si registrano ad oggi

riprese del peso. Conclusioni: La nostra esperienza iniziale ci porta a considerare che

l`intervento di Plicatura Gastrica per la semplicità di esecuzione, l`efficacia e la bassa

incidenza di complicanze possa essere considerato la soluzione ideale per i pazienti che

devono essere sottoposti a rimozione del bendaggio gastrico. La letteratura scientifica

relativa

ANALISI

alla

DEL

Plicatura

DISCONTROLLO

Gasrica, anche

ALIMENTARE

se poco corposa

IN

sino

UN

ad

CAMPIONE

oggi, riporta risultati

DI SOGGETTI

in

termini

OBESI

di

CANDIDATI

riduzione del

ALLA

EWL

CHIRURGIA

molto simili alla

BARIATRICA

Sleeve Gastrectomy. Infine la Plicatura

Gastrica è un intervento da considerarsi completamente reversibile.

ANALISI DEL DISCONTROLLO ALIMENTARE IN UN CAMPIONE DI SOGGETTI

OBESI CANDIDATI ALLA CHIRURGIA BARIATRICA

A. Calderone①; P. F. Calabrò②; S. Augusto②; G. Ceccarini①; P. Piaggi③; C. Lippi①; G.

Scartabelli①; A. Santalucia①; L. Agostini①; P. Fierabracci①; P. Vitti①; A. Pinchera①; F.

Santini①;

A. Calderone①; P. F. Calabrò②; S. Augusto②; G. Ceccarini①; P. Piaggi③; C. Lippi①; G.

Scartabelli①; A. Santalucia①; L. Agostini①; P. Fierabracci①; P. Vitti①; A. Pinchera①; F.

Santini①;

❶Centro Obesità Unità di Endocrinologia,Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana,Pisa;

❷Psichiatria,Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana,Pisa; ❸Dipartimento dell`Energia e

dei Sistemi,Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana,Pisa;

Obiettivo: Il discontrollo alimentare è un elemento psicopatologico che può influenzare

negativamente l`esito dei trattamenti dei pazienti obesi. Lo scopo di questo studio è stato

quello di esaminare le caratteristiche qualitative del discontrollo nei pazienti obesi che

rispondono ai criteri del Binge Eating Disorder (BE) rispetto ai non Binge Eating Disoder

(NBE), e la relazione con i disturbi di Asse I, II e dello spettro dell`umore, di panico, fobico

sociale, ossessivo-compulsivo ed alimentare (SCI-ABS-SR). Metodo: Studio

cross-sectionalcheha coinvoltoun campione di 494 soggetti affetti da obesità grave (BMI

medio =45±8 Kg/m2 ❶Centro Obesità Unità di Endocrinologia,Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana,Pisa;

❷Psichiatria,Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana,Pisa; ❸Dipartimento dell`Energia e

dei Sistemi,Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana,Pisa;

Obiettivo: Il discontrollo alimentare è un elemento psicopatologico che può influenzare

negativamente l`esito dei trattamenti dei pazienti obesi. Lo scopo di questo studio è stato

quello di esaminare le caratteristiche qualitative del discontrollo nei pazienti obesi che

rispondono ai criteri del Binge Eating Disorder (BE) rispetto ai non Binge Eating Disoder

(NBE), e la relazione con i disturbi di Asse I, II e dello spettro dell`umore, di panico, fobico

sociale, ossessivo-compulsivo ed alimentare (SCI-ABS-SR). Metodo: Studio

cross-sectionalcheha coinvoltoun campione di 494 soggetti affetti da obesità grave (BMI

medio =45±8 Kg/m

) e candidati alla chirurgia bariatrica, reclutati presso il Centro Obesità

dell` Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana. Tuttii partecipanti hanno completato una

batteria di test finalizzati a valutare la presenza di disturbi di asse I/II e i sintomi

sotto-soglia. Risultati : La prevalenza del Binge Eating Disorder è risultata del 9,7% in

linea con i dati di letteratura. Tra i soggetti obesi NBE, il discontrollo alimentare è risultato

molto rappresentato. Almeno il 39,7% di soggetti ha completato sei o più item del

dominio dello SCI-ABS che esplora quest`aspetto. In entrambi i gruppi la probabilità

cumulativa di avere un disturbo di Asse I,II o di spettro aumentava significativamente con

il numero degli item compilati. Abbiamo inoltre riscontrato che 15 item su 19 erano

soddisfatti più frequentemente dai BE. Gli item non discriminanti esploravano il fenomeno

del Weight Cycling, i sintomi nucleari della Night Eating Syndrome, e la difficoltà ad

aderire ai programmi dietetici che sembrerebbero quindi rappresentare caratteristiche

dell`obesità in generale. Conclusioni: In conclusione possiamo ipotizzare che la

dimensione del discontrollo sia posta lungo un continuum che crea un ponte tra BE e NBE e

che l`incremento dei livelli di discontrollo si correli all`aumento della comorbidità di Asse

I/II e sottosoglia. Una valutazione tramite strumenti self-report dovrebbe essere presa in

considerazione per assegnare trattamenti specifici.

2 ) e candidati alla chirurgia bariatrica, reclutati presso il Centro Obesità

dell` Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana. Tuttii partecipanti hanno completato una

batteria di test finalizzati a valutare la presenza di disturbi di asse I/II e i sintomi

sotto-soglia. Risultati : La prevalenza del Binge Eating Disorder è risultata del 9,7% in

linea con i dati di letteratura. Tra i soggetti obesi NBE, il discontrollo alimentare è risultato

molto rappresentato. Almeno il 39,7% di soggetti ha completato sei o più item del

dominio dello SCI-ABS che esplora quest`aspetto. In entrambi i gruppi la probabilità

cumulativa di avere un disturbo di Asse I,II o di spettro aumentava significativamente con

il numero degli item compilati. Abbiamo inoltre riscontrato che 15 item su 19 erano

soddisfatti più frequentemente dai BE. Gli item non discriminanti esploravano il fenomeno

del Weight Cycling, i sintomi nucleari della Night Eating Syndrome, e la difficoltà ad

aderire ai programmi dietetici che sembrerebbero quindi rappresentare caratteristiche

dell`obesità in generale. Conclusioni: In conclusione possiamo ipotizzare che la

dimensione del discontrollo sia posta lungo un continuum che crea un ponte tra BE e NBE e

che l`incremento dei livelli di discontrollo si correli all`aumento della comorbidità di Asse

I/II e sottosoglia. Una valutazione tramite strumenti self-report dovrebbe essere presa in

considerazione per assegnare trattamenti specifici.

61

UTILITA` DEL FOOD CRAVING NELLA VALUTAZIONE DEL DISTURBO DA

ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA IN PAZIENTI SOVRAPPESO E OBESI

ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO - 1 DCA E TERAPIA COGNITIvO COMPORTAMENTAlE

PO29 PO30

UTILITA` DEL FOOD CRAVING NELLA VALUTAZIONE DEL DISTURBO DA

ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA IN PAZIENTI SOVRAPPESO E OBESI

M. Fabbricatore①; C. Imperatori①; S. Tamburello①; A. Tamburello②; M. Innamorati①;

❶Corso di Laurea in Psicologia,Universita` Europea di Roma,Roma; ❷Scuola di

Specializzazione in Psicoterapia cognitiva e comportamentale,Istituto Skinner,Roma;

M. Fabbricatore①; C. Imperatori①; S. Tamburello①; A. Tamburello②; M. Innamorati①;

Background: Negli ultimi vent`anni sono aumentati gli studi che hanno rilevato il

fenomeno del food craving (FC) ed hanno portato a riconoscere alla food addiction un ruolo

importante nella genesi dell`obesità e dei disturbi alimentari (Gearhart AN, Corbin WR:

The role of food addiction in clinical research. Curr Pharm Des 2011; 17(12): 1140-2).

❶Corso

Inoltre è

di

stato

Laurea

osservato

in Psicologia,Universita`

che i pazienti obesi

Europea

con FC mostrano

di Roma,Roma;

una significativa

❷Scuola di

comorbidità

Specializzazione

con il disturbo da

in

alimentazione

Psicoterapia

incontrollata

cognitiva e comportamentale,Istituto

(DAI) (Davis C et al.: Evidence

Skinner,Roma;

that `food

addiction` is a valid phenothype of obesity. Appetite, 2011 Sep 3; 57(3):711-17).

Scopi della ricerca: Il presente studio ha 3 obiettivi: 1) analizzare la prevalenza del DAI in

pazienti Background: adulti Negli sovrappeso ultimi e vent`anni obesi, 2) sono valutare aumentati eventuali gli studi differenze che hanno rilevato il

fenomeno significative del nell`intensità food craving del (FC) FC ed tra hanno i pazienti portato DAI a riconoscere e non DAI, 3) alla verificare food addiction se il FC, un ruolo

importante misurato con nella lo State genesi and dell`obesità Trait Food e Craving dei disturbi Questionnaire, alimentari (Gearhart trait version AN, (FCQ-T) Corbin WR: possa

The essere role considerato of food addiction un indice in per clinical individuare research. correttamente Curr Pharm i Des pazienti 2011; con 17(12): DAI. 1140-2).

Inoltre Metodi: è I stato partecipanti osservato sono che 213 i pazienti (190 donne obesi e con 23 FC uomini) mostrano pazienti una adulti significativa sovrappeso comorbidità o obesi

con seguiti il disturbo presso 2 da centri alimentazione medici per incontrollata la cura del sovrappeso (DAI) (Davis e dell`obesità. C et al.: Evidence I pazienti that sono `food stati

addiction` inseriti nella is a categoria valid phenothype DAI quando of obesity. ottenevano Appetite, un punteggio 2011 Sep di 3; 17+ 57(3):711-17).

al Binge Eating Scale

Scopi (BES). della ricerca: Il presente studio ha 3 obiettivi: 1) analizzare la prevalenza del DAI in

pazienti Risultati: adulti La BES sovrappeso ha indicato e obesi, come 2) probabile valutare la eventuali presenza differenze di DAI nel 9,3% dei pazienti e

significative possibile nel nell`intensità 28% dei casi. del Il confronto FC tra i pazienti tra gruppi DAI in e base non ai DAI, punteggi 3) verificare del FCQ-T se il ha FC,

misurato indicato differenze con lo State significative and Trait Food per il Craving punteggio Questionnaire, totale del FCQ-T trait version e per tutte (FCQ-T) le sue possa 9

essere sottodimensioni. considerato Le un curve indice ROC per hanno individuare indicato correttamente che il FCQ-T i pazienti permette con di DAI. discriminare

Metodi: adeguatamente I partecipanti i pazienti sono sovrappeso 213 (190 e donne obesi e in 23 base uomini) alla presenza pazienti adulti o meno sovrappeso del DAI. Un o obesi

seguiti puteggio presso di 113 2 centri o superiore medici al per FCQ-T la cura consente del sovrappeso di individuare e dell`obesità. correttamente I pazienti l`83% sono deistati

inseriti pazienti nella con probabile categoria DAI quando con solo ottenevano il 25% di falsi un punteggio positivi. di 17+ al Binge Eating Scale

(BES). Conclusioni: I nostri risultati supportano l`ipotesi che il FC sia una componente importante

Risultati: del DAI e La indicano BES ha la indicato possibilità come di una probabile sua concettualizzazione la presenza di DAI all`interno nel 9,3% dei delle pazienti dipendenze e

possibile patologiche. nel 28% dei casi. Il confronto tra gruppi in base ai punteggi del FCQ-T ha

indicato differenze significative per il punteggio totale del FCQ-T e per tutte le sue 9

sottodimensioni. Le curve ROC hanno indicato che il FCQ-T permette di discriminare

adeguatamente i pazienti sovrappeso e obesi in base alla presenza o meno del DAI. Un

puteggio di 113 o superiore al FCQ-T consente di individuare correttamente l`83% dei

pazienti con probabile DAI con solo il 25% di falsi positivi.

Conclusioni: Counseling psico-educazionale I nostri risultati supportano per attività l`ipotesi fisica vs. che intervento il FC sia una nutrizionale componente nel importante trattamento

del della DAI steatosi e indicano epatica la nonalcolica possibilità di una sua concettualizzazione all`interno delle dipendenze

patologiche.

DCA E TERAPIA COGNITIvO COMPORTAMENTAlE DCA E TERAPIA COGNITIvO COMPORTAMENTAlE

PO31 PO32

Counseling psico-educazionale per attività fisica vs. intervento nutrizionale nel trattamento

della steatosi epatica nonalcolica

S. Moscatiello①; R. Marzocchi①; G. Forlani①; N. Villanova①; G. Marchesini①;

❶S.S.D. Malattie del Metabolismo e Dietetica Clinica,Policlinico S.

Orsola-Malpighi,Bologna;

S. Moscatiello①; R. Marzocchi①; G. Forlani①; N. Villanova①; G. Marchesini①;

La terapia della steatosi epatica nonalcolica (NAFLD), correlata alla sindrome metabolica,

vede nel miglioramento delle abitudini alimentari e nell`attività fisica la base del

trattamento. Il ruolo relativo delle due componenti è stato relativamente studiato. Abbiamo

condotto uno studio pilota volto ad indagare l`efficacia terapeutica di un counseling

❶S.S.D.

psico-motivazionale

Malattie del

individuale

Metabolismo

volto

e Dietetica

ad incrementare

Clinica,Policlinico

l`attività fisica,

S.

associato ad un

Orsola-Malpighi,Bologna;

counseling nutrizionale in 14 soggetti NAFLD (gruppo AF). I dati sono stati confrontati

con quelli ottenuti in 20 soggetti NAFLD comparabili per età e sesso, entrati in un percorso

strutturato di terapia cognitivo comportamentale per la perdita di peso (gruppo TCC), che

prevedeva La terapia un della minimo steatosi intervento epatica nonalcolica sull`attività (NAFLD), fisica. Entrambi correlata i percorsi alla sindrome erano basati metabolica, sul

vede processo nel dell`empowerment, miglioramento delle senza abitudini alcuna alimentari prescrizione, e nell`attività né dietetica, fisica né la relativa base del all`attività

trattamento. fisica. A livello Il ruolo basale relativo dopo circa delle 1 due anno componenti venivano è raccolti stato relativamente dati biochimici studiato. ed Abbiamo

condotto antropometrici, uno studio una valutazione pilota volto della ad indagare fitness l`efficacia cardiorespiratoria terapeutica (6-min di un walk counseling test). Nel

psico-motivazionale gruppo AF la fitness individuale era valutata volto anche ad mediante incrementare test standardizzato l`attività fisica, al associato Treadmill. ad Ilun

counseling percorso TCC nutrizionale veniva condotto in 14 soggetti in 13 incontri NAFLD di (gruppo gruppo AF). della I durata dati sono di 2 stati ore; confrontati il percorso AF

con era strutturato quelli ottenuti in 8-10 in 20 incontri soggetti della NAFLD durata comparabili di 30 minuti per con età frequenza e sesso, entrati mensile, in un percorso

strutturato personalizzati di terapia sulla base cognitivo delle esigenze, comportamentale delle caratteristiche per la perdita e delle di peso preferenze (gruppo del TCC), soggetto. che

prevedeva I dati salienti un sono minimo riportati intervento in tabella sull`attività come media fisica. (SD): Entrambi i percorsi erano basati sul

processo dell`empowerment, Gruppo senza AF (n=14) alcuna prescrizione, né Gruppo dietetica, TCC né (n=20) relativa all`attività

fisica. A livello basale dopo

Basale

circa 1 anno venivano

Fine Studio

raccolti

Basale

dati biochimici ed

Fine Studio

antropometrici, una valutazione della fitness cardiorespiratoria (6-min walk test). Nel

gruppo Peso (kg) AF la fitness era 101.2 valutata (19.3) anche mediante 98.5 (21.9) test standardizzato 108.2 (20.4) al Treadmill. 101.2 Il (18.2)*

percorso BMI (kg/m²) TCC veniva condotto 33.1 (4.1) in 13 incontri 32.2 di gruppo (4.5) della 34.2 durata (4.7) di 2 ore; il 30.6 percorso (4.1)* AF

era strutturato in 8-10 incontri della durata di 30 minuti con frequenza mensile,

personalizzati Trigliceridi (mg/ml) sulla base 233 delle (96) esigenze, delle 177 caratteristiche (79) 222 e (51) delle preferenze 173 del soggetto. (21)

I GOT dati (mU/ml) salienti sono riportati 49.1 in (33.7) tabella come 34.3 media (25.6) (SD): 45.2 (27.1) 27.3 (20.1)

Gruppo AF (n=14) Gruppo TCC (n=20)

GPT (mU/ml) 95.4 (56.5) 55.5 (39.3) 64.2 (38.1) 33.9 (22.1)

Basale Fine Studio Basale Fine Studio

6-min Walk test (m) 578 (84) 679 (67) 555 (99) 604 (81)*

Peso (kg) 101.2 (19.3) 98.5 (21.9) 108.2 (20.4) 101.2 (18.2)*

VO2max (ml/kg/min) 28.9 (±12.2) 30.9 (±14.6) ---- ----

BMI ANOVA, (kg/m²) tempo per trattamento; 33.1 (4.1) P


PROTOCOLLO INTEGRATO PER DIAGNOSI, TERAPIA, RIABILITAZIONE DI

OBESITA` E DISTURBI ALIMENTARI SECONDO CRITERI DI APPROPRIATEZZA

SIO-SISDCA

PROTOCOLLO INTEGRATO PER DIAGNOSI, TERAPIA, RIABILITAZIONE DI

OBESITA` E DISTURBI ALIMENTARI SECONDO CRITERI DI APPROPRIATEZZA

SIO-SISDCA

L. Cama①③; C. Livi②③; S. Canducci③;

❶Studio,Sophia Consulting,Forli; ❷Programma di Psicologia,Az. Usl di Rimini; ❸

Clinica,Domus Medica,Repubblica di San Marino;

L. Cama①③; C. Livi②③; S. Canducci③;

Scopi Progettazione di protocollo integrato e multidisciplinare per diagnosi, terapia,

riabilitazione di sovrappeso ed obesità secondo criteri di appropriatezza del documento di

consensus SIO SIDCA, per la modulazione dei diversi livelli di trattamento

Metodi Il protocollo si colloca al secondo (ambulatorio specialistico in rete

❶Studio,Sophia

interdisciplinare)

Consulting,Forli;

ed al terzo (day hospital)

❷Programma

dei cinque

di Psicologia,Az.

livelli previsti

Usl

dal

di Rimini; ❸

Clinica,Domus

consensus. Obiettivo

Medica,Repubblica

è la riabilitazione

di San

clinica

Marino;

(calo di peso del 10%) e comportamentale

(modifica stabile di stile di vita); particolare cura è dedicata ai follow up, come parte

integrante del contratto terapeutico iniziale. Lo Staff: medico nutrizionista /

Scopi diabetologo, Progettazione psicologhe di protocollo psicoterapeuta, integrato chirurgo e multidisciplinare bariatra, dott. scienze per diagnosi, motorie. terapia,

riabilitazione Collaboratori: di chirurgo sovrappeso ricostruttivo, ed obesità ortopedico, secondo criteri endocrinologo. di appropriatezza Il paziente del documento è seguito indi

consensus ogni fase tramite SIO SIDCA, cartella per elettronica la modulazione condivisa. dei Fasi diversi del livelli percorso di trattamento terapeutico sono: Diagnosi

Metodi nutrizionale, Il protocollo clinica, si psicologica colloca al e secondo comportamentale (ambulatorio Il quadro specialistico clinico in complessivo rete orienta

l` interdisciplinare) inserimento nel ed percorso al terzo ambulatoriale, (day hospital) nel dei day cinque hospital livelli o previsti ricovero dal ad intensità maggiore.

Trattamento consensus. Obiettivo modulo nutrizionale, è la riabilitazione riabilitativo, clinica motorio/funzionale, (calo di peso del 10%) psicoeducazionale,

e comportamentale

(modifica psicoterapie stabile brevi. di Il stile percorso di vita); è di particolare gruppo, integrato cura è dedicata da almeno ai follow un colloquio up, come individuale. parte Se

integrante necessario il del percorso contratto bariatrico, terapeutico sono iniziale. previsti Lo incontri Staff: medico nel preoperatorio. nutrizionista I gruppi / hanno un

diabetologo, primo ciclo di psicologhe vita di 6 mesi psicoterapeuta, (start up, stile chirurgo di vita, bariatra, preparazione dott. scienze al mantenimento). motorie. I

Collaboratori: successivi 6 mesi chirurgo sono dedicati ricostruttivo, al mantenimento. ortopedico, endocrinologo. I gruppi sono condotti Il paziente a cura è seguito delle due in

ogni psicologhe, fase tramite con inserimenti cartella elettronica del medico condivisa. e del dottore Fasi del in scienze percorso motorie. terapeutico sono: Diagnosi

nutrizionale, Follow up Viene clinica, garantita psicologica facilità e comportamentale di contatto con i membri Il quadro dell`equipe, clinico complessivo nei due sensi, orienta

l` attraverso inserimento l`utilizzo nel percorso di mail ambulatoriale, e gruppi chiusi nel in social day hospital network. o ricovero Nel periodo ad intensità di 1 anno maggiore.

Trattamento successivo alla modulo conclusione nutrizionale, degli incontri, riabilitativo, vengono motorio/funzionale, organizzati almeno psicoeducazionale,

3 incontri per

psicoterapie monitoraggio brevi. del gruppo Il percorso di mantenimento.

è di gruppo, integrato da almeno un colloquio individuale. Se

necessario Conclusioni il Nell`adottare percorso bariatrico, il modello sono del previsti consensus incontri SIO-SISDCA, nel preoperatorio. abbiamo I gruppi valorizzato hanno ilun

primo ruolo del ciclo gruppo, di vita con di 6 vantaggi mesi (start rispetto up, stile alle di terapie vita, preparazione individuali:basso al mantenimento). costo, maggiorI

successivi efficacia del 6 mesi problem sono solving, dedicati supporto al mantenimento. emotivo, minor I gruppi drop sono out. condotti a cura delle due

psicologhe, con inserimenti del medico e del dottore in scienze motorie.

Follow up Viene garantita facilità di contatto con i membri dell`equipe, nei due sensi,

attraverso l`utilizzo di mail e gruppi chiusi in social network. Nel periodo di 1 anno

successivo alla conclusione degli incontri, vengono organizzati almeno 3 incontri per

monitoraggio del gruppo di mantenimento.

Conclusioni Nell`adottare il modello del consensus SIO-SISDCA, abbiamo valorizzato il

ruolo del gruppo, con vantaggi rispetto alle terapie individuali:basso costo, maggior

efficacia del problem solving, supporto emotivo, minor drop out.

VARIAZIONI DELLA COMPOSIZIONE CORPOREA IN SOGGETTI OBESI

INDIRIZZATI A DUE DIVERSI PERCORSI NUTRIZIONALI FINALIZZATI AL CALO

PONDERALE

VARIAZIONI DELLA COMPOSIZIONE CORPOREA IN SOGGETTI OBESI

INDIRIZZATI A DUE DIVERSI PERCORSI NUTRIZIONALI FINALIZZATI AL CALO

PONDERALE

V. Soverini①; R. Femia②; F. Ponti②; E. Ferri①; A. Bazzocchi②; G. Marchesini Reggiani①

;

❶Dip.Medicina Clinica. Policlinico Sant`Orsola Malpighi,SSD malattie del metabolismo e

dietetica clinica,Bologna; ❷Scienze radiologiche e istocitopatologiche. Policlinico

Sant`orsola malpighi,Radiologia I,Bologna;

V. Soverini①; R. Femia②; F. Ponti②; E. Ferri①; A. Bazzocchi②; G. Marchesini Reggiani①

; Scopo di questo studio è stato valutare le modificazioni della composizione corporea in 2

gruppi di pazienti sottoposti a due diversi percorsi terapeutico-nutrizionali finalizzati al calo

ponderale con metodica lunar-DXA. Sono stati analizzati 115 pazienti (85 F, 30 M, età

55±11 anni) sovrappeso/obesi seguiti presso il nostro centro e suddivisi in base al BMI in

❶Dip.Medicina due gruppi di trattamento: Clinica. Policlinico gruppo 1 (44 Sant`Orsola pazienti, Malpighi,SSD BMI 25-35 kg/m² malattie peso del medio metabolismo 84,9±18,6e

dietetica kg) indirizzati clinica,Bologna; ad un percorso ❷Scienze di educazione radiologiche nutrizionale e istocitopatologiche. (5 incontri di gruppo Policlinico con una

Sant`orsola dietista), gruppo malpighi,Radiologia 2 (71 pazienti, BMI I,Bologna; 35-45 Kg/m², peso medio 111,4±18,4 kg) indirizzati

ad un percorso di terapia cognitivo-comportamentale (13 incontri con medico, dietista e

psicologo).I Scopo di questo pazienti studio hanno è stato eseguito valutare un`analisi le modificazioni della composizione della composizione corporea corporea DXA in 2

gruppi all`inizio, di pazienti dopo 3, sottoposti 6 e 12 mesi a due dall`inizio diversi della percorsi terapia. terapeutico-nutrizionali Si è osservata una riduzione finalizzati al calo

ponderale significativa con del metodica peso dopo lunar-DXA. 3 e 6 mesi Sono dall`inizio stati analizzati del percorso 115 (P


VALUTAZIONE PROSPETTICA CASO-CONTROLLO SULL`EFFICACIA DEL

TRAINING AUTOGENO SU PARAMETRI CLINICI, PSICOLOGICI E DI QUALITÁ

DI VITA IN PAZIENTI OBESI

VALUTAZIONE PROSPETTICA CASO-CONTROLLO SULL`EFFICACIA DEL

TRAINING AUTOGENO SU PARAMETRI CLINICI, PSICOLOGICI E DI QUALITÁ

DI VITA IN PAZIENTI OBESI

A. Ortu①; A. Loviselli①; F. Velluzzi①; C. Concas①;

❶U.O. Dipartimentale di obesita`,Policlinico Universitario,Cagliari;

A. Ortu①; A. Loviselli①; F. Velluzzi①; C. Concas①;

Scopi

Il Training Autogeno (T.A.) è una tecnica di comprovata efficacia nella cura di varie

patologie spesso associate all`obesità, sia di natura psicogena quali ansia (Manzoni 2008) e

depressione (Jorm 2008), che organica come ipertensione (Weisser 2007) e diabete (Kostic

❶U.O. 2000). Abbiamo Dipartimentale pertanto di obesita`,Policlinico valutato l`efficacia del Universitario,Cagliari;

T.A. svolto in gruppo, come strumento

coadiuvante del trattamento integrato dell`obesità, attraverso uno studio di comparazione su

parametri fisiologici, comportamentali, psichici e della qualità della vita.

Metodi

Scopi La ricerca è stata condotta su un campione totale di 34 pazienti di sesso femminile, con età

Il media Training di 45,5 Autogeno ± 13 anni, (T.A.) peso è medio una tecnica di Kg di 90,6 comprovata ± 15, BMImedio efficacia di nella 36,4 cura ± 5. di Sono variestati

patologie formati 2 gruppi spesso (1 associate sperimentale, all`obesità, cui è sia stata di insegnata natura psicogena la tecnica quali del ansia T.A. (Manzoni e 1 di controllo) 2008) e

depressione appaiati per sesso, (Jorm età, 2008), stato che civile, organica titolo come di studio ipertensione e BMI; (Weisser gli altri parametri 2007) e diabete clinici valutati (Kostic

2000). sono stati: Abbiamo circonferenza pertanto addome valutato (C.A.), l`efficacia pressione del T.A. arteriosa svolto (P.A.), in gruppo, glicemia, come trigliceridi, strumento

coadiuvante colesterolo totale del trattamento e HDL. I parametri integrato psicosociali dell`obesità, sono attraverso stati rilevati uno studio attraverso di comparazione la su

parametri somministrazione fisiologici, dei comportamentali, seguenti test: SCL-90-R, psichici EDI-2, e della BDI, qualità STAI della I-II, vita. WHOQoL, TAS-20,

Metodi MCMI- III. Ai fini dell`analisi statistica i dati sono valutati mediante analisi della varianza

La (ANOVA) ricerca è per stata misure condotta ripetute, su un calendarizzate campione totale al Tdi 0, T34 3, Tpazienti 6, T12. di sesso femminile, con età

Risultati media di 45,5 ± 13 anni, peso medio di Kg 90,6 ± 15, BMImedio di 36,4 ± 5. Sono stati

Vengono formati 2 qui gruppi riportati (1 sperimentale, i risultati del cui primo è stata trimestre insegnata di attività la tecnica dei del gruppi, T.A. poiché e 1 di controllo) il progetto

di appaiati ricerca per è ancora sesso, età, in corso stato di civile, svolgimento. titolo di studio I dati parziali e BMI; sinora gli altri elaborati parametri hanno clinici messo valutati in

evidenza sono stati: un circonferenza miglioramento addome nella maggior (C.A.), pressione parte delle arteriosa aree antropometriche, (P.A.), glicemia, cliniche, trigliceridi,

psicologiche colesterolo totale e di qualità e HDL. della I parametri vita indagate. psicosociali In particolare, sono stati sebbene rilevati attraverso sia nel gruppo la

sperimentale somministrazione che in dei quello seguenti di controllo test: SCL-90-R, sia stata EDI-2, rilevata BDI, una diminuzione STAI I-II, WHOQoL, significativa TAS-20,

(Wilk`s MCMI- Lambda III. Ai fini p< dell`analisi .05) nei valori statistica del peso, i dati del sono BMI, valutati della C.A., mediante della analisi PA e del della colesterolo varianza

totale, (ANOVA) solamente per misure nel gruppo ripetute, sperimentale calendarizzate è stato al Trilevato 0, T3, T un

6, T calo significativo (Wilk`s

12.

Risultati Lambda p< .05) degli episodi bulimici e dei deficit interocettivi, rilevanti per la previsione

Vengono di rischio qui per riportati i disturbi i dell`alimentazione risultati del primo trimestre (Leon et al. di attività 1995). dei gruppi, poiché il progetto

di Conclusioni ricerca è ancora in corso di svolgimento. I dati parziali sinora elaborati hanno messo in

evidenza Per quanto un questa miglioramento iniziale valutazione nella maggior del progetto parte delle sperimentale aree antropometriche, abbia un debole cliniche, impatto

psicologiche statistico, a causa e di qualità del necessario della vita periodo indagate. di apprendimento In particolare, sebbene della metodologia sia nel gruppo del T.A. da

sperimentale parte del gruppo che sperimentale, in quello di controllo si ritiene, sia in stata base rilevata all`esperienza una diminuzione clinica e alla significativa bibliografia

(Wilk`s scientifica Lambda esistente p< (Krampen .05) nei valori et al, del 1999; peso, Manzoni del BMI, GM, della et C.A., al, 2008), della che PA ulteriori e del colesterolo

totale, differenze solamente significative nel gruppo tra i due sperimentale gruppi saranno è stato rilevabili rilevato un nelle calo successive significativo valutazioni, (Wilk`s in

Lambda parallelo p< al consolidarsi .05) degli episodi dell`applicazione bulimici e dei della deficit tecnica interocettivi, del T.A. rilevanti Le potenzialità per la previsione dei risultati

di del rischio progetto per di i disturbi ricerca sembrano dell`alimentazione concretamente (Leon rilevanti. et al. 1995). Progetto sostenuto della RAS

Conclusioni attraverso borsa di ricerca co-finanziata fondi PO Sardegna FSE 2007-2013, L.R.7/2007

Per "Promozione quanto questa della iniziale ricerca valutazione scientifica e del dell`innovazione progetto sperimentale tecnologica abbia in un Sardegna". debole impatto

statistico, a causa del necessario periodo di apprendimento della metodologia del T.A. da

parte del gruppo sperimentale, si ritiene, in base all`esperienza clinica e alla bibliografia

scientifica esistente (Krampen et al, 1999; Manzoni GM, et al, 2008), che ulteriori

differenze PERCORSO significative PSICO-NUTRIZIONALE tra i due gruppi saranno RESIDENZIALE rilevabili nelle PER successive LA GRAVE valutazioni, OBESITA` in :

parallelo CARATTERISTICHE al consolidarsi ED dell`applicazione ESITI della tecnica del T.A. Le potenzialità dei risultati

del progetto di ricerca sembrano concretamente rilevanti. Progetto sostenuto della RAS

attraverso borsa di ricerca co-finanziata fondi PO Sardegna FSE 2007-2013, L.R.7/2007

"Promozione della ricerca scientifica e dell`innovazione tecnologica in Sardegna".

PERCORSO PSICO-NUTRIZIONALE RESIDENZIALE PER LA GRAVE OBESITA` :

CARATTERISTICHE ED ESITI

P. Genovese①; M. Labate①; M. Pastorini①; C. Cazzuli①; L. Paschino①;

❶Reparto di Dietologia,Casa di Cura Villa Igea,Acqui Terme (AL);

P. Genovese①; M. Labate①; M. Pastorini①; C. Cazzuli①; L. Paschino①;

Scopo del lavoro: considerando che le difficoltà nel mantenimento dei risultati sono spesso

correlate a comportamenti non coerenti con lo stile alimentare e di vita proposto nel

percorso di trattamento dell`obesità, si ipotizza che tali comportamenti siano direttatmente

correlati con la presenza di un aspetto psicopatologico specifico (DCA nas BED) o generale

❶Reparto

(depressione,

di Dietologia,Casa

ansia).

di Cura Villa Igea,Acqui Terme (AL);

Materiali e metodi: Il percorso psico-nutrizionale residenziale per la grave obesità

implementato presso il reparto di dietologia della Casa di Cura di Villa Igea di Acqui

Terme rappresenta un tentativo di sintesi tra un approccio intensivo all`obesità, orientato

Scopo alla perdita del lavoro: di peso, considerando ed uno estensivo, che le finalizzato difficoltà nel al mantenimento della dei risultati motivazione sono spesso ed al

correlate miglioramento a comportamenti della compliance. non coerenti Il percorso con lo è stile caratterizzato alimentare dall`enfasi e di vita proposto posta sulla nel

percorso definizione di trattamento a priori degli dell`obesità, obiettivi, sull`importanza si ipotizza che attribuita tali comportamenti agli aspetti siano motivazionali direttatmente e

correlati comportamentali, con la presenza sulla presa di un in aspetto carico psicopatologico complessiva a lungo specifico termine (DCA del nas paziente BED) sia o generale per gli

(depressione, aspetti medici ansia). che psicologici e nutrizionali. Il paziente viene preso in carico con un

Materiali ricovero di e metodi: 5 giorni Il in percorso cui viene psico-nutrizionale effettuato un approfondimento residenziale per medico la grave generale, obesità

implementato l`assessment psicologico presso il reparto e motivazionale di dietologia individuale della Casa e di Cura gruppo, di Villa il supporto Igea di dietistico. Acqui

Terme Viene inoltre rappresenta fornita un una tentativo consulenza di sintesi fisiatrica, tra un training approccio di attività intensivo motoria all`obesità, guidata, orientato di

alla rilassamento perdita di e peso, di danzoterapia. ed uno estensivo, Alla dimissione finalizzato è al stato mantenimento prescritto un della controllo motivazione ad un mese ed ale

miglioramento controlli dietetici della individuali, compliance. sedute Il percorso psicologiche è caratterizzato individuali dall`enfasi sedute psicologiche posta sulla

definizione motivazionali a priori di gruppo degli ed obiettivi, individuali. sull`importanza Tutti i pazienti attribuita inseriti agli nel aspetti percorso motivazionali sono stati e

comportamentali, sottoposti a valutazione sulla presa psicologica in carico attraverso complessiva la somministrazione a lungo termine di del SCL paziente 90, BDI sia ed per EDI gli

aspetti 2 all`ingresso, medici che ad 1 psicologici mese dalla e dimissione nutrizionali. e a Il 6 paziente mesi, contemporaneamente viene preso in carico è con stato unvalutaTo

ricovero il BMI, circonferenza di 5 giorni in vita, cui viene PA diastolica effettuato e un sistolica, approfondimento glicemia, colestrolemia medico generale, totale.

l`assessment Risultati e conclusioni: psicologico risultati e motivazionale preliminari individuale indicano un e di miglioramento gruppo, il supporto della compliance dietistico. e

Viene della motivazione inoltre fornita in una quei consulenza pazienti che fisiatrica, hanno seguito training l`iter di attività di controlli motoria proposto guidata, e che di hanno

rilassamento dedicato attenzione e di danzoterapia. e tempo alla Alla variabile dimissione psicologica è stato e prescritto motivazionale. un controllo ad un mese e

controlli dietetici individuali, sedute psicologiche individuali sedute psicologiche

motivazionali di gruppo ed individuali. Tutti i pazienti inseriti nel percorso sono stati

sottoposti a valutazione psicologica attraverso la somministrazione di SCL 90, BDI ed EDI

2 all`ingresso, ad 1 mese dalla dimissione e a 6 mesi, contemporaneamente è stato valutaTo

il BMI, circonferenza vita, PA diastolica e sistolica, glicemia, colestrolemia totale.

Risultati e conclusioni: risultati preliminari indicano un miglioramento della compliance e

della motivazione in quei pazienti che hanno seguito l`iter di controlli proposto e che hanno

dedicato attenzione e tempo alla variabile psicologica e motivazionale.

63

LA MOTIVAZIONE AL CAMBIAMENTO NELLA STEATOSI EPATICA NON

ALCOLICA

DCA E TERAPIA COGNITIvO COMPORTAMENTAlE DCA E TERAPIA COGNITIvO COMPORTAMENTAlE

PO37 PO38

LA MOTIVAZIONE AL CAMBIAMENTO NELLA STEATOSI EPATICA NON

ALCOLICA

E. Centis①; S. Moscatiello①; C. Nuccitelli①; N. Mazzella①; A. Mazzotti①; R. Marzocchi

①; N. Villanova①; G. Marchesini①;

❶SSD Malattie del Metabolismo e Dietetica Clinica,Alma Mater Studiorum - Policlinico

Sant`Orsola Malpighi,Bologna;

E. Centis①; S. Moscatiello①; C. Nuccitelli①; N. Mazzella①; A. Mazzotti①; R. Marzocchi

①; La N. steatosi Villanova①; epatica G. non Marchesini①; alcolica (NAFLD) è patologia metabolica strettamente correlata a

stili di vita non salutari, in particolare scorretta alimentazione (AL) e scarsa attività fisica

(AF). Il cambiamento è alla base del trattamento della NAFLD e per realizzarlo è

necessaria la motivazione. A 43 pazienti (20 M) di età media 48 anni, obesi (BMI, 34.7

❶SSD

kg/m2),

Malattie

sono stati

del

somministrati

Metabolismo

i

e

questionari

Dietetica Clinica,Alma

EMME 3, che

Mater

valutano

Studiorum

separatamente

- Policlinico

la

Sant`Orsola

motivazione

Malpighi,Bologna;

a cambiare AL e AF. Le risposte viengono trasformate in un punteggio che

individua la disposizione al cambiamento secondo il modello di Prochaska

(precontemplazione-PREC: livello di rifiuto al cambiamento; contemplazione-CONT:

livello La steatosi di ambivalenza; epatica non determinazione-DET: alcolica (NAFLD) è patologia volontà di metabolica procedere; strettamente azione-AZ: correlata impegnoa

stili concreto; di vita mantenimento-MAN: non salutari, in particolare mantenimento scorretta di alimentazione comportamenti) (AL) ed e una scarsa serie attività di fattori fisica

(AF). correlati Il cambiamento al cambiamento è alla (frattura base del interiore-FI: trattamento livello della di NAFLD insoddisfazione e per realizzarlo percepita; è

necessaria importanza-IMP: la motivazione. valore attribuito A 43 pazienti al cambiamento; (20 M) di autoefficacia età media 48 anni, ⎺AE: obesi fiducia (BMI, nelle 34.7 proprie

kg/m2), capacità; sono tentazione-TENT: stati somministrati forza i attrattiva questionari dei EMME comportamenti 3, che valutano non salutari; separatamente la

motivazione disponibilità-DISP: a cambiare riconoscimento AL e AF. Le del risposte problema viengono e volontà trasformate di cambiare; in un punteggio che

individua stabilizzazione-STAB: la disposizione livello al cambiamento di radicamento secondo di comportamenti il modello di salutari). ProchaskaDati

come medie

(precontemplazione-PREC: (SD) e significatività delle differenze livello di (Paired rifiuto al T cambiamento; test). Sono riportati contemplazione-CONT:

solo le

livello differenze di ambivalenza; significative. determinazione-DET: volontà di procedere; azione-AZ: impegno

concreto; mantenimento-MAN: mantenimento di comportamenti) ed una serie di fattori

correlati PREC al cambiamento AZ MAN(frattura IMP interiore-FI: TENT STAB livello di insoddisfazione percepita;

AL importanza-IMP: 31(19) 64(24) valore 50(23) attribuito 88(7) al 71(20) cambiamento; 60(17) autoefficacia ⎺AE: fiducia nelle proprie

capacità; tentazione-TENT: forza attrattiva dei comportamenti non salutari;

AF disponibilità-DISP: 23(14) 35(29) riconoscimento 35(21) 81(13) 39(24) del problema 48(25) e volontà di cambiare;

P= stabilizzazione-STAB: 0.012 0.005 0.040 livello 0.027 di radicamento 0.006 0.004 di comportamenti salutari). Dati come medie

(SD) e significatività delle differenze (Paired T test). Sono riportati solo le

differenze significative.

I dati rilevano differenze significative tra la motivazione a cambiare AL e la motivazione

ad aumentare PREC AZ l`AF per MAN molte IMP delle scale TENT considerate. STAB Pur in presenza di alti livelli di PREC,

un ALpunteggio 31(19) 64(24) di 15-30 50(23) punti 88(7) più alto 71(20) nell`area 60(17) dell`AL rispetto all`area dell`AF per AZ e

MAN, documenta una molto minore motivazione a praticare AF rispetto alla motivazione a

modificare AF 23(14) AL. 35(29) Questa 35(21) conclusione 81(13) 39(24) è riflessa 48(25) anche nei valori dell`IMP e della STAB.

Peraltro, P= 0.012la TENT 0.005 di 0.040 comportamenti 0.027 0.006 alimentari 0.004 non salutari rimane molto forte. Grant

agreement no. HEALTH-F2-2009-241762, Progetto FLIP (Fatty liver ⎺ inhibition of

progression), 7° Programma Quadro dell`Unione Europea (FP7/2007⎺2013).

I dati rilevano differenze significative tra la motivazione a cambiare AL e la motivazione

ad aumentare l`AF per molte delle scale considerate. Pur in presenza di alti livelli di PREC,

un punteggio di 15-30 punti più alto nell`area dell`AL rispetto all`area dell`AF per AZ e

MAN, documenta una molto minore motivazione a praticare AF rispetto alla motivazione a

modificare AL. Questa conclusione è riflessa anche nei valori dell`IMP e della STAB.

Peraltro, la TENT di comportamenti alimentari non salutari rimane molto forte. Grant

agreement INTERVENTO no. HEALTH-F2-2009-241762, FORMATIVO DI EDUCAZIONE Progetto ALIMENTARE FLIP (Fatty liver IN ⎺ inhibition UN PERCORSO of

progression), CLINICO MULTIDISCIPLINARE 7° Programma Quadro NELLA dell`Unione CURA Europea DEL (FP7/2007⎺2013).

PAZIENTE GRAVE OBESO

DCA E TERAPIA COGNITIvO COMPORTAMENTAlE DCA E TERAPIA COGNITIvO COMPORTAMENTAlE

PO39 PO40

INTERVENTO FORMATIVO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE IN UN PERCORSO

CLINICO MULTIDISCIPLINARE NELLA CURA DEL PAZIENTE GRAVE OBESO

M. Labate①; P. Genovese①; C. Cazzuli①; M. Pastorini①; L. Paschino①;

❶Reparto di Dietologia,Casa di Cura Villa Igea,Acqui Terme (AL);

M. Labate①; P. Genovese①; C. Cazzuli①; M. Pastorini①; L. Paschino①;

❶Reparto di Dietologia,Casa di Cura Villa Igea,Acqui Terme (AL);

Lo sviluppo delle conoscenze assistenziali relative al paziente obeso hanno indotto ad

introdurre sin dalla nascita dei Centri per i DCA attività psicoeducative, rivolte a gruppi di

obesi, già sottoposti uno o più volte, senza successo, a regimi alimentari controllati.

Scopo del lavoro: valutare se un`educazione alimentare di gruppo ben strutturata, in

associazione ad una prescrizione dietetica nutrizionalmente bilanciata, possa aumentare la

consapevoplezza nel paziente obeso ed influire positivamente sulle sue scelte alimentari e,

quindi, sul suo stile di vita con il fine ultimo di promuovere lo stato di salute di questi

pazienti.

Materiali e metodi: l`educazione alimentare è rivolta a pazienti affetti da obesità grave

(BMI ≥40 kg/m2 o BMI ≥35 kg/m2 Lo sviluppo delle conoscenze assistenziali relative al paziente obeso hanno indotto ad

introdurre sin dalla nascita dei Centri per i DCA attività psicoeducative, rivolte a gruppi di

obesi, già sottoposti uno o più volte, senza successo, a regimi alimentari controllati.

Scopo del lavoro: valutare se un`educazione alimentare di gruppo ben strutturata, in

associazione ad una prescrizione dietetica nutrizionalmente bilanciata, possa aumentare la

consapevoplezza nel paziente obeso ed influire positivamente sulle sue scelte alimentari e,

quindi, sul suo stile di vita con il fine ultimo di promuovere lo stato di salute di questi

pazienti.

Materiali e metodi: l`educazione alimentare è rivolta a pazienti affetti da obesità grave

(BMI ≥40 kg/m

con complicanze), i quali si sottopongono ad un ricovero

multidisciplinare della durata di 5 giorni. L`educazione alimentare è strutturata in 4 incontri

dietistici in cui vengono trattati diversi argomenti (principi nutritivi [dieta equilibrata,

piramide alimentare], etichettatura degli alimenti, metodi di cottura e ricette, consegna dieta

e spiegazioni della stessa). Alla fine del terzo incontro viene somministrato un questionario

ai pazienti per poterne valutare l`apprendimento e per poter fugare eventuali dubbi.

Risultati e Conclusioni: dai risultati preliminari, in accordo con quanto riscontrato in

letteratura, si evince che un`educazione alimentare e dietetica ben strutturata nel tempo

contribuisce a migliorare le abitudini alimentari e lo stile di vita dei pazienti, i quali

riferiscono nel 62% dei casi un aumento dell`attività fisica ed un miglioramento nella

gestione dei pasti e dell`appetito.

2 o BMI ≥35 kg/m 2 con complicanze), i quali si sottopongono ad un ricovero

multidisciplinare della durata di 5 giorni. L`educazione alimentare è strutturata in 4 incontri

dietistici in cui vengono trattati diversi argomenti (principi nutritivi [dieta equilibrata,

piramide alimentare], etichettatura degli alimenti, metodi di cottura e ricette, consegna dieta

e spiegazioni della stessa). Alla fine del terzo incontro viene somministrato un questionario

ai pazienti per poterne valutare l`apprendimento e per poter fugare eventuali dubbi.

Risultati e Conclusioni: dai risultati preliminari, in accordo con quanto riscontrato in

letteratura, si evince che un`educazione alimentare e dietetica ben strutturata nel tempo

contribuisce a migliorare le abitudini alimentari e lo stile di vita dei pazienti, i quali

riferiscono nel 62% dei casi un aumento dell`attività fisica ed un miglioramento nella

gestione dei pasti e dell`appetito.


SINDROME DI PRADER-WILLI ED ALTERAZIONI DEL METABOLISMO

GLUCIDICO

SINDROME DI PRADER-WILLI ED ALTERAZIONI DEL METABOLISMO

GLUCIDICO

G. Grugni①; M. Cappa②; S. Di Candia③; M. Delvecchio④; B. Mariani③; M. Sacco④; A.

Saezza①; A. Sartorio①; S. Spera⑤; G. Chiumello③; A. Crinò⑤;

❶Divisione di Auxologia,IRCCS Ospedale S. Giuseppe, Istituto Auxologico

Italiano,Verbania; ❷Divisione di Endocrinologia Pediatrica,IRCCS Ospedale Bambino

Gesù,Roma; ❸Dipartimento di Endocrinologia Pediatrica,IRCCS Ospedale S.

Raffaele,Milano; ❹Divisione di Pediatria,IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza,S.

Giovanni

G. Grugni①;

Rotondo

M. Cappa②;

(FG); ❺Unità

S. Di Candia③;

di Patologia

M. Delvecchio④;

Endocrina Autoimmune,IRCCS

B. Mariani③; M. Sacco④;

Ospedale

A.

Bambino

Saezza①;

Gesù,Palidoro-Roma;

A. Sartorio①; S. Spera⑤; G. Chiumello③; A. Crinò⑤;

Introduzione: La sindrome di Prader-Willi (PWS) ha una prevalenza di circa 1:50.000 nella

popolazione

❶Divisione di

generale

Auxologia,IRCCS

e rappresenta

Ospedale

la più comune

S. Giuseppe,

forma

Istituto

di obesità

Auxologico

sindromica. E` associata

frequentemente

Italiano,Verbania;

ad

❷Divisione

alterazioni del

di Endocrinologia

metabolismo glucidico

Pediatrica,IRCCS

(AMG), sebbene

Ospedale

i dati

Bambino

sulla

presenza

Gesù,Roma;

di iperglicemia

❸Dipartimento

a digiuno

di Endocrinologia

(IFG), ridotta

Pediatrica,IRCCS

tolleranza glucidica

Ospedale

(IGT) e

S.

diabete

Raffaele,Milano;

mellito tipo 2 (T2DM)

❹Divisione

siano ancora

di Pediatria,IRCCS

discordanti, con

Casa

valori

Sollievo

che oscillano

della Sofferenza,S.

tra il 7 e il 40%.

Giovanni

Tale eterogeneità

Rotondo

può

(FG);

dipendere

❺Unità

dalla

di Patologia

diversa numerosità

Endocrina Autoimmune,IRCCS

nelle varie casistiche,

Ospedale

dalla scarsa

Bambino

selezione

Gesù,Palidoro-Roma;

dei pazienti e dalle differenze di età dei pazienti studiati. Obbiettivo: Scopo dello

studio è stato quello di valutare la prevalenza di AMG in un`ampia popolazione di soggetti

Introduzione: con diagnosi genetica La sindrome di PWS. di Prader-Willi Pazienti e Metodi: (PWS) Sono ha una stati prevalenza reclutati di 163 circa pazienti, 1:50.000 94 nella

popolazione femmine e 69 generale maschi, e 109 rappresenta con delezione la più del comune cromosoma forma di 15 obesità di origine sindromica. paterna, 49 E` con associata

frequentemente disomia uniparentale ad alterazioni materna del cromosoma metabolismo 15 glucidico e 5 con pattern (AMG), di sebbene metilazione i dati positivo, sulla di

presenza età compresa di iperglicemia tra 8.6 e 50.1 a digiuno aa, di cui (IFG), 59 in ridotta età pediatrica tolleranza (età glucidica media±DS: (IGT) 14.2±2.5 e diabete anni) e

mellito 104 adulti tipo (28.6±7.4 2 (T2DM) anni). siano In ancora tutti i soggetti discordanti, sono con stati valori determinati che oscillano peso, statura, tra il 7 e BMI, il 40%.

Tale presenza eterogeneità o meno di può terapia dipendere con GH dalla (attuale diversa o pregressa), numerosità glicemia nelle varie e insulinemia casistiche, dalla basale; scarsa nei

selezione soggetti con dei glicemia pazienti a e digiuno dalle differenze


Gestione dell`ipercolesterolemia con l`utilizzo di un integratore ipolipemizzante in

pazienti in eccesso ponderale con intolleranza alle statine

PO45 PO46

Gestione dell`ipercolesterolemia con l`utilizzo di un integratore ipolipemizzante in

pazienti in eccesso ponderale con intolleranza alle statine

R. Marzocchi①; R. Di Luzio①; A. Mazzotti①; L. Montesi①; F. Agostini①; N. Mazzella①;

C. Andruccioli①; C. Caselli①; L. Ricciardi①; G. Marchesini①;

❶S.S.D. Malattie del Metabolismo e Dietetica Clinica,Policlinico S.

Orsola-Malpighi,Bologna;

R. Marzocchi①; R. Di Luzio①; A. Mazzotti①; L. Montesi①; F. Agostini①; N. Mazzella①;

C. Andruccioli①; C. Caselli①; L. Ricciardi①; G. Marchesini①;

❶S.S.D. Malattie del Metabolismo e Dietetica Clinica,Policlinico S.

Orsola-Malpighi,Bologna;

Oggetto . L`ipercolesterolemia è uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolare. La

gestione terapeutica dei pazienti intolleranti alle statine costituisce un problema clinico

effettivo, e la rosa di integratori ipolipemizzanti in commercio è ampia. Abbiamo valutato

l`efficacia della somministrazione di un integratore ipolipemizzante e antiossidante

(Redulip) contenente riso rosso fermentato (monocolina k) associato ad estratto di foglie

di carciofo, resveratrolo, cromo, Coenzima Q10, acido folico, vitamina B6 e Vitamina B12.

Metodi . È stato valutato il profilo lipidico, il CPK e l`HOMA-R di 24 pazienti in eccesso

ponderale (BMI medio 27.8 kg/m2 Oggetto . L`ipercolesterolemia è uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolare. La

gestione terapeutica dei pazienti intolleranti alle statine costituisce un problema clinico

effettivo, e la rosa di integratori ipolipemizzanti in commercio è ampia. Abbiamo valutato

l`efficacia della somministrazione di un integratore ipolipemizzante e antiossidante

(Redulip) contenente riso rosso fermentato (monocolina k) associato ad estratto di foglie

di carciofo, resveratrolo, cromo, Coenzima Q10, acido folico, vitamina B6 e Vitamina B12.

Metodi . È stato valutato il profilo lipidico, il CPK e l`HOMA-R di 24 pazienti in eccesso

ponderale (BMI medio 27.8 kg/m

), diabetici (n=12) e non diabetici (n=12), intolleranti alle

statine e già sottoposti a correzione dello stile di vita (dieta + attività fisica).

Risultati . Dopo 3-6 mesi di terapia abbiamo notato un miglioramento significativo del

colesterolo LDL, maggiormente marcato nei pazienti non diabetici (Diff. Media 35.474

mg/dL, P


ESPERIENZA DI UN AMBULATORIO DI DIETOLOGIA RIVOLTO A GRAVIDE

OBESE

ESPERIENZA DI UN AMBULATORIO DI DIETOLOGIA RIVOLTO A GRAVIDE

OBESE

R. Camperi①; A. Audi①; R. Camoirano①; M. C. Dante①; C. Delpiano①; I. Calamia①; C.

Cattaneo①; E. Ivaldi①; D. Dallepiane①;

❶centro per la cura della grande obesità,ospedale,ceva;

R. Camperi①; A. Audi①; R. Camoirano①; M. C. Dante①; C. Delpiano①; I. Calamia①; C.

Cattaneo①; Scopo: Valutare E. Ivaldi①; compliance D. Dallepiane①; alla dieta e all`attività fisica,incremento ponderale e outcome

di parto.

Pazienti e metodi:Abbiamo considerato le pazienti afferenti al nostro ambulatorio nel

periodo fra maggio 2010 e dicembre 2011 per un totale di 32 pazienti,15(47%) di

❶centro

nazionalità

per

straniera,

la cura della

e 16(50%)

grande

primipare,

obesità,ospedale,ceva;

età media 30anni(20-43),peso medio alla prima

visita 96,24 kg (62-127,1), peso pregravidico medio 90,64 kg (60-120), BMI medio

pregravidico 33,65 (29,9- 40,6); 13(41%) pazienti praticavano attività fisica

regolarmente.18 pazienti(56,2%) presentavano comorbilità, 16(89%)diabete

Scopo: gestazionale,1(5,5%) Valutare compliance ipertesa,1(5,5%) alla dieta e diabetica all`attività e ipertesa.Alle fisica,incremento pazienti ponderale è stato consegnato e outcome

di uno parto. schema dietetico con un apporto calorico medio di 1668,7 kcal (1400-2000) a

Pazienti contenuto e metodi:Abbiamo di zuccheri controllato considerato e frazionato le pazienti in 3 pasti afferenti principali al nostro e 2 ambulatorio spuntini, a quelle nel con

periodo diabete gestazionale fra maggio 2010 in 3 pasti e dicembre principali 2011 e 3 per spuntini. un totale di 32 pazienti,15(47%) di

nazionalità Risultati: 9(28%) straniera, hanno e 16(50%) effettuato primipare, un controllo età media dietistico, 30anni(20-43),peso 6(19%) due controlli.Alle medio alla restanti prima

visita 18(56%) 96,24 non kg sono (62-127,1), stati fissati peso controlli pregravidico perché medio giunte 90,64 al nostro kg (60-120), ambulatorio BMI dopo medio la 30°

pregravidico settimana.Al 33,65 primo (29,9- controllo 40,6); si è 13(41%) avuto un pazienti aumento praticavano ponderale medio attività di fisica 2,36 kg (-4,5⎺6);al

regolarmente.18 secondo un aumento pazienti(56,2%) ponderale medio presentavano di 2,18 kg comorbilità, (-0,2- 5,4).14(44%) 16(89%)diabete pazienti hanno seguito

gestazionale,1(5,5%) la dieta con buona compliance ipertesa,1(5,5%) e 8(53%) diabetica hanno iniziato e ipertesa.Alle a svolgere pazienti attività è stato fisica. consegnato Hanno

uno partorito schema 28(87,5%) dietetico pazienti, con un apporto 6 delle quali(19%) calorico medio hanno di 1668,7 partorito kcal in altri (1400-2000) centri,con a un

contenuto aumento ponderale di zuccheri medio controllato al parto e di frazionato 8,65 kg (-6 in 3 - 20),11(50 pasti principali %) delle e 2 spuntini, quali con a parto quelle con

diabete naturale gestazionale e 11(50 %)con in 3 parto pasti cesareo principali di cui e 3 solo spuntini. 2(18%) per sospetta macrosomia non

Risultati: confermata 9(28%) alla nascita. hanno effettuato un controllo dietistico, 6(19%) due controlli.Alle restanti

18(56%) Conclusioni: non Dalla sono stati nostra fissati esperienza controlli di perché lavoro giunte multidisciplinare al nostro ambulatorio è emerso che dopo l`educazione la 30°

settimana.Al alimentare, abbinata primo controllo a un moderato si è avuto esercizio un aumento fisico ha ponderale indotto un medio cambiamento di 2,36 kg dello (-4,5⎺6);al stile di

secondo vita che ha un permesso aumento ponderale alla maggior medio parte di del 2,18 gruppo kg (-0,2- delle 5,4).14(44%) pazienti di evitare pazienti complicanze hanno seguito al

la momento dieta con del buona parto. compliance e 8(53%) hanno iniziato a svolgere attività fisica. Hanno

partorito 28(87,5%) pazienti, 6 delle quali(19%) hanno partorito in altri centri,con un

aumento ponderale medio al parto di 8,65 kg (-6 - 20),11(50 %) delle quali con parto

naturale e 11(50 %)con parto cesareo di cui solo 2(18%) per sospetta macrosomia non

confermata alla nascita.

Conclusioni: Dalla nostra esperienza di lavoro multidisciplinare è emerso che l`educazione

alimentare, abbinata a un moderato esercizio fisico ha indotto un cambiamento dello stile di

vita che ha permesso alla maggior parte del gruppo delle pazienti di evitare complicanze al

momento del parto.

IL VOLUME DEL LOBO EPATICO SINISTRA RAPPRESENTA UN INDICATORE DI

GRAVITA` DELLA SINDROME DELLE APNEE OSTRUTTIVE DEL SONNO

IL VOLUME DEL LOBO EPATICO SINISTRA RAPPRESENTA UN INDICATORE DI

GRAVITA` DELLA SINDROME DELLE APNEE OSTRUTTIVE DEL SONNO

G. Querci①; L. Marconi②; G. Scartabelli①; P. Piaggi③; G. Galli①; G. Monica①; A.

Basolo①; P. Fierabracci①; P. Vitti①; A. Pinchera①; A. Palla②; F. Santini①;

G. Querci①; L. Marconi②; G. Scartabelli①; P. Piaggi③; G. Galli①; G. Monica①; A.

Basolo①; P. Fierabracci①; P. Vitti①; A. Pinchera①; A. Palla②; F. Santini①;

❶Centro Obesita` U.O. Endocrinologia I,Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana,Pisa; ❷

U.O. Pneumologia e Fisiopatologia Respiratoria I Universitaria,Azienda

Ospedaliero-Universitaria Pisana,Pisa; ❸Dipartimento di Energia ed Ingegneria dei

Sistemi,Universita` di Pisa,Pisa;

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) è una condizione ad elevata

morbilità e mortalità, frequentemente associata all`obesità viscerale e accompagnata da

alterazioni metaboliche e cardiovascolari. E` stato recentemente individuato come un

sensibile indicatore antropometrico di obesità viscerale il volume del lobo epatico sinistro

misurato ecograficamente. Scopo dello studio: verificare in una popolazione di soggetti

obesi la prevalenza dell`OSAS, la relazione tra la sua gravità e vari parametri

antropometrici, ematochimici, metabolici ed ormonali. Sono stati studiati 100 soggetti obesi

(77 donne, 23 uomini) di età compresa tra 19 e 67 anni (48 + 11) con un indice di massa

corporea (IMC) compreso tra 35,1 e 81,3 Kg/mq 2 ❶Centro Obesita` U.O. Endocrinologia I,Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana,Pisa; ❷

U.O. Pneumologia e Fisiopatologia Respiratoria I Universitaria,Azienda

Ospedaliero-Universitaria Pisana,Pisa; ❸Dipartimento di Energia ed Ingegneria dei

Sistemi,Universita` di Pisa,Pisa;

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) è una condizione ad elevata

morbilità e mortalità, frequentemente associata all`obesità viscerale e accompagnata da

alterazioni metaboliche e cardiovascolari. E` stato recentemente individuato come un

sensibile indicatore antropometrico di obesità viscerale il volume del lobo epatico sinistro

misurato ecograficamente. Scopo dello studio: verificare in una popolazione di soggetti

obesi la prevalenza dell`OSAS, la relazione tra la sua gravità e vari parametri

antropometrici, ematochimici, metabolici ed ormonali. Sono stati studiati 100 soggetti obesi

(77 donne, 23 uomini) di età compresa tra 19 e 67 anni (48 + 11) con un indice di massa

corporea (IMC) compreso tra 35,1 e 81,3 Kg/mq

(50,5 + 7,9). Ciascun soggetto eseguiva

il monitoraggio cardio-respiratorio notturno per valutare la presenza e gravità dell`OSAS

mediante il calcolo dell`indice di apnea-ipopnea (AHI). 78 pazienti mostravano OSAS: 36

di grado lieve, 15 di grado medio e 27 di grado elevato. Ogni paziente veniva sottoposto a

prelievo ematico a digiuno per il dosaggio di parametri ormonali, metabolici, sierologici ed

a studio ecografico addominale per la misurazione dello spessore addominale (SA),

dell`adipe viscerale (SAV), sottocutaneo (SAS) e del volume del lobo epatico sinistro

(VLES). Dopo correzione per età, sesso e IMC veniva osservata una correlazione diretta tra

AHI e SA (p


UTILITA` DELLA CLASSIFICAZIONE EDMONTON OBESITY STAGING

SYSTEM (EOSS) IN LAVORATORI OBESI

PO54 PO55

UTILITA` DELLA CLASSIFICAZIONE EDMONTON OBESITY STAGING

SYSTEM (EOSS) IN LAVORATORI OBESI

L. Vigna①; F. Mussino②; L. Agnello①; L. Riboldi①;

❶UO Medicina del Lavoro 1,Fondazione IRCCS Ca` Granda Ospedale Maggiore

Policlinico,Milano; ❷Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro,Fondazione

IRCCS Ca` Granda Ospedale Maggiore Policlinico,Milano;

L. Vigna①; F. Mussino②; L. Agnello①; L. Riboldi①;

La classificazione "EOSS" (Sharma AM Int J Obes , 2009, 33: 289) suddivide l`obesità in

5 stadi: 0 (assenza di complicanze); 1 (obesità con complicanze metaboliche); 2 (1 +

sintomi psicologici + complicanze funzionali con iniziali limitazioni sulla vita e sul lavoro);

3 (2 + danno d`organo + gravi limitazioni sulla vita e sul lavoro), 4 (complicanze

irreversibili). ❶UO Medicina Le del complicanze Lavoro 1,Fondazione sono divise IRCCS in 4 categorie Ca` Granda (Sharma Ospedale AM Ob Maggiore Rev 2010, 11:

808): Policlinico,Milano; Mentali Meccaniche ❷Scuola Metaboliche di Specializzazione Monetarie. in Medicina del Lavoro,Fondazione

Lo IRCCS scopo Ca` del Granda presente Ospedale studio è Maggiore confrontare Policlinico,Milano;

BMI e EOSS in un gruppo di lavoratori obesi

per valutarne la differente utilità a fini preventivi e di definizione dell`idoneità specifica.

Di La 134 classificazione lavoratori consecutivi "EOSS" (Sharma (45M/89F, AM età Int media J Obes 47,38, , 2009, BMI 33: medio 289) suddivide 34,28, 59% l`obesità lavoroin

5 sedentario, stadi: 0 (assenza 41% non di sedentario), complicanze); visitati 1 (obesità al centro con "Obesità complicanze e lavoro" metaboliche); della Clinica 2 (1 del +

sintomi Lavoro di psicologici Milano sono + complicanze stati valutati funzionali parametri con antropometrici, iniziali limitazioni complicanze sulla vita mentali, e sul lavoro);

3 meccaniche (2 + danno e d`organo metaboliche. + gravi limitazioni sulla vita e sul lavoro), 4 (complicanze

irreversibili). Con EOSS 7% Le dei complicanze soggetti erano sono in divise stadio in 0; 4 12% categorie in stadio (Sharma 1; 76% AM in stadio Ob Rev 2 e 2010, 5% in11:

808): stadio Mentali 3; secondo Meccaniche BMI 24% Metaboliche dei soggetti Monetarie. era sovrappeso; 37% con obesità I; 23% con

Lo obesità scopo II del e 16% presente con obesità studio III. è confrontare BMI e EOSS in un gruppo di lavoratori obesi

per Secondo valutarne il BMI la differente i lavoratori utilità in sovrappeso/obesità a fini preventivi e di di I definizione grado rappresentano dell`idoneità il 61% specifica. dello

Di studio, 134 mentre lavoratori l`obesità consecutivi II e III (45M/89F, grado solo età il 39%. media Invece 47,38, secondo BMI medio la classificazione 34,28, 59% lavoro EOSS

sedentario, lo stadio 2 (obesità/sovrappeso 41% non sedentario), + visitati sintomi al psicologici centro "Obesità + complicanze e lavoro" metaboliche della Clinica e/o del

Lavoro funzionali di Milano con iniziali sono limitazioni stati valutati sulla parametri vita e sul antropometrici, lavoro) è il più complicanze rappresentato mentali, con il 76%.

meccaniche Questa è un e differenza metaboliche. molto importante perché il considerare, oltre i parametri

Con antropometrici, EOSS 7% dei la presenza soggetti erano di complicanze in stadio 0; organiche 12% in stadio e/o funzionali 1; 76% in può stadio avere 2 e importanti 5% in

stadio ricadute 3; in secondo termini BMI di valutazione 24% dei soggetti dell`idoneità era sovrappeso; del lavoratore 37% alla con mansione obesità I; specifica 23% con e

obesità quindi in II termini e 16% con preventivi. obesità Infatti III. 33% dei lavoratori segnalava nell`anamnesi una diretta

Secondo relazione il tra BMI la loro i lavoratori condizione in sovrappeso/obesità personale e le loro di performance I grado rappresentano lavorative. il 61% dello

studio, La valutazione mentre l`obesità di altre variabili II e III grado (sesso, solo tipologia il 39%. del Invece danno secondo organico la e/o classificazione funzionale, EOSS

lo tipologia stadio 2 dell`attività (obesità/sovrappeso lavorativa + svolta) sintomi in psicologici questo gruppo + complicanze di lavoratori metaboliche suggerisce la e/o

funzionali possibile utilità con iniziali di un utilizzo limitazioni più sulla sistematico vita e sul della lavoro) classificazione è il più rappresentato EOSS. con il 76%.

Questa è un differenza molto importante perché il considerare, oltre i parametri

antropometrici, la presenza di complicanze organiche e/o funzionali può avere importanti

ricadute in termini di valutazione dell`idoneità del lavoratore alla mansione specifica e

quindi in termini preventivi. Infatti 33% dei lavoratori segnalava nell`anamnesi una diretta

relazione tra la loro condizione personale e le loro performance lavorative.

La valutazione di altre variabili (sesso, tipologia del danno organico e/o funzionale,

tipologia dell`attività lavorativa svolta) in questo gruppo di lavoratori suggerisce la

possibile utilità di un utilizzo più sistematico della classificazione EOSS.

CORRELAZIONE TRA L`INFIAMMAZIONE SISTEMICA E LA PRESENZA DI

DISFUNZIONE DEL MICROCIRCOLO CORONARICO IN PAZIENTI OBESI SENZA

CORONAROPATIA NOTA

PO56

CORRELAZIONE TRA L`INFIAMMAZIONE SISTEMICA E LA PRESENZA DI

DISFUNZIONE DEL MICROCIRCOLO CORONARICO IN PAZIENTI OBESI SENZA

CORONAROPATIA NOTA

E. Zabeo①; R. Serra①; F. Tona②; M. Sanna①; A. Scarda①; L. Prevedello①; M. Foletto①;

R. Vettor①;

❶Unita` Bariatrica,Azienda Ospedaliera,Padova; ❷Scienze Cardiologiche e

Toraciche,Clinica Cardiologica,Padova;

E. Zabeo①; R. Serra①; F. Tona②; M. Sanna①; A. Scarda①; L. Prevedello①; M. Foletto①;

R. L`obesità Vettor①; e il diabete si associano ad alterazioni cardiache strutturali e funzionali,

sommandosi in modo indipendente ai tradizionali fattori di rischio cardiovascolare. I

meccanismi patogenetici che legano l`obesità all`insorgenza di patologie cardiovascolari

❶Unita`

sono tuttavia

Bariatrica,Azienda

ancora da chiarire.

Ospedaliera,Padova;

Nel nostro studio

❷Scienze

abbiamo inteso

Cardiologiche

indagare

e

la presenza di

Toraciche,Clinica

una disfunzione a carico

Cardiologica,Padova;

del microcircolo coronarico, interpretandolo come un marcatore

precoce di danno aterosclerotico in pazienti obesi senza evidenza clinica di coronaropatia.

Abbiamo quindi analizzato 86 pazienti obesi (età 44 ± 12 anni, BMI 41 ± 8 kg/m2) privi di

nota patologia cardiaca e 48 controlli normopeso confrontabili per sesso ed età. Abbiamo

L`obesità analizzato e il il flusso diabete di si riserva associano coronarica ad alterazioni (CFR) mediante cardiache un`ecocardiocolordoppler

strutturali e funzionali,

sommandosi transtoracico in a livello modo indipendente della coronaria ai discendente tradizionali fattori anteriore di rischio a riposo cardiovascolare. e durante un test I

meccanismi all`adenosina. patogenetici Si è considerata che legano patologica l`obesità una all`insorgenza CFR < 2,5. Nei di soggetti patologie con cardiovascolari

CFR < 2,5 si è

sono quindi tuttavia proceduto ancora all`esecuzione da chiarire. di Nel un`angioTAC nostro studio coronarica abbiamo inteso per escludere indagare la la presenza di di

una un`eventuale disfunzione stenosi. a carico La del CFR microcircolo è risultata alterata coronarico, in 27 interpretandolo pazienti obesi (31%) come e un in marcatore 2

precoce controlii di normopeso danno aterosclerotico (4%). In nessun in pazienti paziente obesi con senza CFR patologica evidenza clinica sono state di coronaropatia.

rilevate

Abbiamo alterazioni quindi significative analizzato all`angioTAC 86 pazienti coronarica. obesi (età 44 Ad ± un`analisi 12 anni, BMI multivariata, 41 ± 8 kg/m2) IL-6 e privi TNFα di

sono nota patologia risultati gli cardiaca unici determinanti e 48 controlli correlati normopeso alla CFR confrontabili (rispettivamente per sesso p


OBESITÀ E CANCRO DELLA TIROIDE: IL BODY MASS INDEX NON INFLUENZA

LA PREVALENZA DI CANCRO IN UNA CASISTICA DI PAZIENTI SOTTOPOSTI A

TIROIDECTOMIA

PO58 PO59

OBESITÀ E CANCRO DELLA TIROIDE: IL BODY MASS INDEX NON INFLUENZA

LA PREVALENZA DI CANCRO IN UNA CASISTICA DI PAZIENTI SOTTOPOSTI A

TIROIDECTOMIA

C. Ciuoli①; L. Brusco①; M. G. Castagna①; A. Theodoropoulou①; C. Formichi①; O. Neri

①; F. Chiofalo①; F. Selmi①; F. Pacini①;

❶Dipartimento di Medicina Interna, Scienze Endocrino-Metaboliche e Biochimiche,

Università di Siena,U.O.C Endocrinologia,Siena;

C. Ciuoli①; L. Brusco①; M. G. Castagna①; A. Theodoropoulou①; C. Formichi①; O. Neri

①; Numerosi F. Chiofalo①; studi hanno F. Selmi①; riportato F. Pacini①; un significativo aumento dell`incidenza del carcinoma

tiroideo nell`ultima decade sia in America che in Europa. Il miglioramento delle tecniche

diagnostiche potrebbe non essere l`unica spiegazione, vista l`aumentata incidenza anche dei

tumori di dimensioni superiori al centimetro; un potenziale ruolo dell`obesità come fattore

❶Dipartimento

favorente lo sviluppo

di Medicina

del cancro

Interna,

tiroideo

Scienze

è stato

Endocrino-Metaboliche

ipotizzato in vari studi.

e Biochimiche,

Materiali e

Università

metodi: abbiamo

di Siena,U.O.C

valutato retrospettivamente

Endocrinologia,Siena;

615 pazienti (468 femmine e 147 maschi),

sottoposti ad intervento chirurgico di tiroidectomia dal gennaio 2004 al dicembre 2010 per

citologia sospetta o suggestiva di malignità in 284/615 (46.1%) o per voluminoso gozzo

nodulare Numerosi 331/615 studi hanno (53.8 riportato %) con citologia un significativo benigna. aumento L`età media dell`incidenza era 52±15 del anni carcinoma (range

tiroideo 15-84). nell`ultima Risultati: L`esame decade sia istologico in America era conclusivo che in Europa. per carcinoma Il miglioramento differenziato delle tecniche della

diagnostiche tiroide (CDT) potrebbe in 244/615 non pazienti essere l`unica (39%), spiegazione, per carcinoma vista midollare l`aumentata in 10/615(1%), incidenza anche per dei

tumori linfoma di tiroideo dimensioni in 3/615 superiori (0.4 %), al centimetro; per carcinoma un potenziale anaplastico ruolo in 8/615 dell`obesità (1.3 %) come e perfattore

favorente patologia tiroidea lo sviluppo benigna del cancro in 350/615(57%). tiroideo è stato I pazienti ipotizzato sono in stati vari suddivisi studi. Materiali in tre gruppi e in

metodi: base al body abbiamo mass valutato index (BMI): retrospettivamente normopeso (40%), 615 pazienti sovrappeso (468 femmine (29%) e obesi e 147 (31%). maschi), Non

sottoposti vi erano differenze ad intervento nella chirurgico diagnosi citologica di tiroidectomia o istologica dal gennaio nelle tre 2004 categorie al dicembre di pazienti. 2010 Il per

citologia dosaggio sospetta del TSH o pre-chirurgico suggestiva di in malignità assenza in di 284/615 terapia era (46.1%) maggiore o per nei voluminoso pazienti con gozzo

nodulare istologia maligna 331/615 (1.15±2.63 (53.8 %) con µUI/l) citologia rispetto benigna. a quelli L`età con media istologia era benigna 52±15 anni (1.407± (range

15-84). 0.85µUI/l) Risultati: (p


Congresso Congiunto SIO/SICOB

POSTER

vENERDI 20 APRIlE

ASPETTI NUTRIzIONAlI IN CHIRURGIA bARIATRICA

PO62 - PO72

ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO

PO73 - PO83

ASPETTI ORGANIzzATIvI, TECNICI E GESTIONAlI

PO84 - PO93

PEDIATRIA

PO94 - PO97

RIAbIlITAzIONE NUTRIzIONAlE, ESERCIzIO FISICO, TRATTO GASTROINTESTINAlE

PO98 - PO107 bis

GENETICA, AlTERAzIONI ENDOCRINE, EPIDEMIOlOGIA

PO108 -PO119

69


Impatto del polimorfismo -174G>C del gene dell`IL-6 sui parametri bioelettrici di

pazienti obesi, dopo bendaggio gastrico laparoscopico.

Impatto del polimorfismo -174G>C del gene dell`IL-6 sui parametri bioelettrici di

pazienti obesi, dopo bendaggio gastrico laparoscopico.

M. G. Carbonelli①; L. Di Renzo②; F. Sarlo②; E. Domino②; M. G. Rizzo②; F.

Alessandrini①; L. Iacopino②; A. De Lorenzo②;

❶UOSD Dietologia e Nutrizione Clinica,Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini,

Roma, Italia; ❷Sezione di Alimentazione e Nutrizione Umana, Dipartimento di

Neuroscienze,Universita` di Roma Tor Vergata;

M. G. Carbonelli①; L. Di Renzo②; F. Sarlo②; E. Domino②; M. G. Rizzo②; F.

Scopo Alessandrini①; della ricerca: L. Iacopino②; Studi recenti A. De hanno Lorenzo②; dimostrato come il polimorfismo -174 G>C del

gene dell`IL-6, possa spiegare le differenze nella risposta terapeutica all`intervento di

bendaggio gastrico laparoscopico(LAGB). Abbiamo investigato il ruolo del polimorfismo

-174 G>C del gene dell`IL-6 sulla perdita di peso, sulla composizione corporea e sulla

distribuzione ❶UOSD Dietologia dei fluidi e Nutrizione corporei nei Clinica,Azienda soggetti obesi Ospedaliera dopo LAGB. San Materiali Camillo-Forlanini, e Metodi . Dei

35 Roma, soggetti Italia; obesi ❷Sezione arruolati, di Alimentazione 20 hanno terminato e Nutrizione lo studio.E` Umana, stato Dipartimento valutato lo stato di

Neuroscienze,Universita` nutrizionale al tempo iniziale di Roma (T0) Tor e dopo Vergata; 3 mesi dall`intervento (T1) di LAGB.

Valutazione dello stato nutrizionale: anamnesi, esame obiettivo, analisi

Scopo bioimpedenziometrica, della ricerca: Studi misure recenti antropometriche, hanno dimostrato composizione come il polimorfismo corporea (DXA) -174 e G>C analisi del

gene del polimorfismo dell`IL-6, possa -174 spiegare G>C del le gene differenze dell`IL-6. nella Risultati. risposta terapeutica Al tempo T0 all`intervento i soggetti carrier di

bendaggio C(+), ovvero gastrico che avevano laparoscopico(LAGB). la mutazione su un Abbiamo allele o investigato su entrambi il gli ruolo alleli del (CG polimorfismo e CC),

-174 mostravano G>C del un gene contenuto dell`IL-6 di acqua sulla perdita extra-cellulare di peso, (ECW) sulla composizione più basso e valori corporea più elevati e sulla di

distribuzione acqua intra-cellulare dei fluidi (ICW), corporei angolo nei soggetti di fase (PA), obesi reattanza dopo LAGB. (Xc) Materiali e rapporto e Xc/Statura Metodi . Dei

35 (Xc/H). soggetti Dopo obesi intervento arruolati, di LAGB, 20 hanno nei terminato soggetti lo carriers studio.E` C(-), stato ovvero valutato che non lo stato avevano la

nutrizionale mutazione, si al è tempo osservata iniziale una riduzione (T0) e dopo significativa 3 mesi dall`intervento del peso, del (T1) BMI di e LAGB. ECW, ed un

Valutazione aumento della dello (BCM), stato dell`indice nutrizionale: massa anamnesi, cellulare esame metabolicamente obiettivo, analisi attiva (BCMI), di ICW,

bioimpedenziometrica, di PA e di Xc/H. Nei carriers misure C(+), antropometriche, si è osservata composizione invece una riduzione corporea significativa (DXA) e analisi in

del termini polimorfismo di peso, BMI, -174 ICW, G>C e del PA gene ed un dell`IL-6. aumento Risultati. in termini Al di tempo ECW T0 e del i soggetti rapporto carrier Na/K.

C(+), Una riduzione ovvero che altamente avevano significativa la mutazione in su termini un allele di BMI o su e entrambi Xc/H è gli stata alleli osservata (CG e nei CC),

mostravano carriers C(+) un rispetto contenuto ai non di carriers acqua extra-cellulare C(-). Conclusioni. (ECW) La più genotipizzazione basso e valori più delle elevati varianti di

acqua genetiche, intra-cellulare come ad esempio (ICW), quella angolo del di fase polimorfismo (PA), reattanza -174 G>C (Xc) del e rapporto gene dell`IL-6, Xc/Statura può

(Xc/H). essere uno Dopo strumento intervento utile di per LAGB, predire nei una soggetti risposta carriers terapeutica, C(-), ovvero in termini che non di variazione avevano la di

mutazione, composizione si è corporea osservata dopo una intervento riduzione significativa di LAGB. del peso, del BMI e ECW, ed un

aumento della (BCM), dell`indice massa cellulare metabolicamente attiva (BCMI), di ICW,

di PA e di Xc/H. Nei carriers C(+), si è osservata invece una riduzione significativa in

termini di peso, BMI, ICW, e PA ed un aumento in termini di ECW e del rapporto Na/K.

Una riduzione altamente significativa in termini di BMI e Xc/H è stata osservata nei

carriers C(+) rispetto ai non carriers C(-). Conclusioni. La genotipizzazione delle varianti

genetiche, come ad esempio quella del polimorfismo -174 G>C del gene dell`IL-6, può

essere uno strumento utile per predire una risposta terapeutica, in termini di variazione di

composizione corporea dopo intervento di LAGB.

SLEEVE GASTRECTOMY LAPAROSCOPICA ED INTEGRAZIONE DI

MICRONUTRIENTI: LA NOSTRA ESPERIENZA

SLEEVE GASTRECTOMY LAPAROSCOPICA ED INTEGRAZIONE DI

MICRONUTRIENTI: LA NOSTRA ESPERIENZA

F. Leonetti①; D. Capoccia①; F. Coccia①; M. Del Giudice①; F. Abbatini②; G. Casella②;

N. Basso②;

❶Medicina Interna e Specialità mediche,Università Spienza,Roma; ❷Chirurgia

Laparoscopica e Malattie Apparato Digerente,Università Sapienza,Roma;

F. Leonetti①; D. Capoccia①; F. Coccia①; M. Del Giudice①; F. Abbatini②; G. Casella②;

N. Basso②;

❶Medicina Interna e Specialità mediche,Università Spienza,Roma; ❷Chirurgia

Laparoscopica e Malattie Apparato Digerente,Università Sapienza,Roma;

BACKGROUND:La sleeve gastrectomy laparoscopica (SGL) minimizza i deficit

micronutrizionali tipici degli interventi malassorbitivi. Scopo di questo studio è valutare se

12 mesi dopo SGL il calo ponderale si associa a deficit nutrizionali e se l`integrazione

giornaliera di vitamine è sufficiente a prevenire possibili deficit.METODI:138 pazienti

obesi (110 donne, BMI 44.4±6.5 kg/m2 ) sono stati sottoposti a SGL e valutati ogni 3 mesi

per 12 mesi per parametri antropometrici e dosaggio di emoglobina (Hb), sideremia (Fe),

vitamina B12 (B12), acido folico (AF), calcio (Ca) e vitamina D (VD). I pazienti

ricevevano per i primi 6 mesi dopo SGL 1 compressa die di multivitaminico contenente 2.5

mcg di B12, 200 mcg di AF, 5 mg di ferro, 162 mg di Ca e 5 mcg di VD, in associazione ad

altri minerali e micronutrienti. Dopo 6 mesi, interrompevano il multivitamico e assumevano

B12 i.m. (1000 mcg/mese), VD per os (0.625 mg/mese) e 1 compressa di AF (5 mg al

giorno per primi 10 giorni del mese) per tutto il follow up.RISULTATI:12 mesi dopo SGL,

si riscontrava una riduzione significativa del BMI (30.2±5.2 Kg/m 2 BACKGROUND:La sleeve gastrectomy laparoscopica (SGL) minimizza i deficit

micronutrizionali tipici degli interventi malassorbitivi. Scopo di questo studio è valutare se

12 mesi dopo SGL il calo ponderale si associa a deficit nutrizionali e se l`integrazione

giornaliera di vitamine è sufficiente a prevenire possibili deficit.METODI:138 pazienti

obesi (110 donne, BMI 44.4±6.5 kg/m

, p


GRAVIDANZA DOPO BENDAGGIO GASTRICO LAPAROSCOPICO: OUTCOMES

MATERNI E FETALI

GRAVIDANZA DOPO BENDAGGIO GASTRICO LAPAROSCOPICO: OUTCOMES

MATERNI E FETALI

V. Pilone①; R. Di Micco①; A. Hasani①; E. Villamaina①; G. Izzo①; P. Forestieri①;

❶Dipartimento di Chirurgia Generale, Geriatrica, Oncologica e Tecnologie Avanzate,AOU

Federico II,Napoli;

V. Pilone①; R. Di Micco①; A. Hasani①; E. Villamaina①; G. Izzo①; P. Forestieri①;

INTODUZIONE: L`obesità ha raggiunto negli ultimi anni livelli epidemici, sempre più

pazienti si sottopongono alla chirurgia bariatrica e la maggior parte di questi sono donne in

età riproduttiva. La perdita di peso dopo chirurgia bariatrica, oltre a ridurre le comorbidità

dipendenti dall`obesità, aumenta il tasso di fertilità, riduce i rischi di diabete gestazionale,

❶Dipartimento

preeclampsia, ipertensione

di Chirurgia

indotta

Generale,

dalla

Geriatrica,

gravidanza,

Oncologica

taglio cesareo

e Tecnologie

e riduce il

Avanzate,AOU

rischio di

Federico

complicanze

II,Napoli;

neonatali. Tra gli interventi di chirurgia bariatrica descritti, il bendaggio

gastrico laparoscopico (LAGB), è sicuramente quello meno invasivo, garantisce una buona

perdita di peso e si presenta sicuro in caso di gravidanza, è ancora in fase di definizione

l`impatto INTODUZIONE: di tale intervento L`obesità su ha gravidanza, raggiunto negli madre ultimi e feto. anni OBIETTIVI: livelli epidemici, Il nostro sempre studio più è

pazienti finalizzato si sottopongono a riportare gli alla outcomes chirurgia materni bariatrica e fetali e la in maggior una popolazione parte di questi di donne sono che donne hannoin

età iniziato riproduttiva. una gravidanza La perdita dopo di essere peso dopo state chirurgia sottoposte bariatrica, a LAGB. oltre MATERIALI a ridurre le E comorbidità METODI:I

dipendenti dati sono stati dall`obesità, raccolti dal aumenta database il tasso del nostro di fertilità, Centro riduce per il i Trattamento rischi di diabete Multidisciplinare

gestazionale,

preeclampsia, dell`Obesità grave, ipertensione dove è stata indotta selezionata dalla gravidanza, una popolazione taglio cesareo di donne e riduce in età il riproduttiva rischio di

complicanze sottoposte a LAGB, neonatali. tra Tra il 2006 gli interventi e il 2011. di Sono chirurgia stati valutati bariatrica i seguenti descritti, parametri: il bendaggio numero di

gastrico gravidanze laparoscopico dopo l`intervento, (LAGB), parti è sicuramente ed aborti, intervallo quello meno di tempo invasivo, tra il garantisce posizionamento una buona del

perdita band e l`inizio di peso della e si presenta gravidanza sicuro (in in mesi), caso entità di gravidanza, dell`aumento è ancora di peso in fase materno di definizione dopo il

l`impatto parto, complicanze di tale intervento gestazionali su gravidanza, e ostetriche madre (diabete e feto. gestazionale, OBIETTIVI: pre-eclampsia, Il nostro studio è

finalizzato ipertensione a indotta riportare dalla gli outcomes gravidanza, materni travaglio e fetali prolungato), in una popolazione tipo di parto di (eutocico, donne che hanno

iniziato distocico), una peso gravidanza neonatale dopo ed eventuali essere state complicanze sottoposte a neonatali LAGB. MATERIALI (basso peso alla E METODI:I nascita e/o

dati ritardo sono di stati crescita raccolti intrauterina, dal database parto del prematuro, nostro Centro macrosomia, per il Trattamento mortalità perinatale). Multidisciplinare

dell`Obesità RISULTATI: grave, La popolazione dove è stata è selezionata composta da una 140 popolazione donne in età di riproduttiva donne in età (range: riproduttiva 18-46

sottoposte anni). La gravidanza a LAGB, tra è stato il 2006 un evento e il 2011. registrato Sono stati in 14 valutati donne, i seguenti in 11 di queste parametri: è stata numero portata di

gravidanze a termine, 2 dopo donne l`intervento, hanno abortito parti e altre ed aborti, 2 sono intervallo ancora in di attesa. tempo L`intervallo tra il posizionamento di tempo del

band medio e tra l`inizio intervento della gravidanza e inizio della (in gravidanza mesi), entità è stato dell`aumento 19.3 mesi di ( peso range: materno 1-48 mesi). dopo il

parto, L`aumento complicanze di peso medio gestazionali registrato e ostetriche dopo il parto (diabete è stato gestazionale, di 2.8 kg (range: pre-eclampsia, 1.1-3.6kg). Non

ipertensione sono state riportate indotta complicanze dalla gravidanza, gestazionali travaglio e ostetriche. prolungato), Il parto tipo di è parto stato con (eutocico, taglio cesareo

distocico), in 6 casi, naturale peso neonatale in 5. Il peso ed eventuali medio dei complicanze neonati è stato neonatali 2,940 (basso kg (range: peso 1.100-3.280 alla nascita kg). e/o

ritardo E` stato di riportato crescita solo intrauterina, un caso di parto nascita prematuro, prematura macrosomia, a 30 settimane, mortalità per problemi perinatale). alla

RISULTATI: flussimetria del La cordone popolazione ombelicale, è composta il peso da alla 140 nascita donne è in stato età di riproduttiva 1,100 kg, (range: è stato 18-46

anni). ricoverato La gravidanza per un mese è stato nell`Unità un evento di Terapia registrato Intensiva in 14 donne, Neonatale in 11 e cresce di queste senza è stata sequele. portata

a CONCLUSIONI: termine, 2 donne Il hanno bendaggio abortito gastrico e altre è 2 un sono intervento ancora sicuro in attesa. sia L`intervallo per la madre di che tempo per il

medio feto, nella tra intervento nostra esperienza e inizio gli della outcomes gravidanza relativi è stato sono 19.3 buoni. mesi tali ( range: risultati 1-48 incoraggianti mesi).

L`aumento andrebbero di confermati peso medio su larga registrato scala dopo e confrontati il parto è con stato la di popolazione 2.8 kg (range: generale. 1.1-3.6kg). Non

sono state riportate complicanze gestazionali e ostetriche. Il parto è stato con taglio cesareo

in 6 casi, naturale in 5. Il peso medio dei neonati è stato 2,940 kg (range: 1.100-3.280 kg).

PERCEZIONE E` stato riportato DEL solo GUSTO un caso E di PREFERENZE nascita prematura ALIMENTARI: a 30 settimane, NUOVI per problemi ASPETTI alla

ASSOCIATI flussimetria del ALLA cordone PERDITA ombelicale, DI PESO il peso NEI alla PAZIENTI nascita è stato OBESI di 1,100 CANDIDATI kg, è stato A

CHIRURGIA ricoverato per BARIATRICA

un mese nell`Unità di Terapia Intensiva Neonatale e cresce senza sequele.

CONCLUSIONI: Il bendaggio gastrico è un intervento sicuro sia per la madre che per il

feto, nella nostra esperienza gli outcomes relativi sono buoni. tali risultati incoraggianti

andrebbero confermati su larga scala e confrontati con la popolazione generale.

PERCEZIONE DEL GUSTO E PREFERENZE ALIMENTARI: NUOVI ASPETTI

ASSOCIATI ALLA PERDITA DI PESO NEI PAZIENTI OBESI CANDIDATI A

CHIRURGIA BARIATRICA

E. Russo①; C. Gallo Stampino①; L. Bertolani①; G. Ravasio①; S. Ebalginelli①; E. Mian①;

C. Asteria①; R. Lutti①; A. Giovanelli①;

❶Istituto Nazionale per la Chirurgia dell`Obesità,Istituto Clinico Sant`Ambrogio,Milano;

E. Russo①; C. Gallo Stampino①; L. Bertolani①; G. Ravasio①; S. Ebalginelli①; E. Mian①;

C. INTRODUZIONE

Asteria①; R. Lutti①; A. Giovanelli①;

I meccanismi attraverso cui la chirurgia bariatrica determina la perdita di peso e la

riduzione delle complicanze associate all`obesità, non sono solamente di carattere

meccanico e restrittivo.

❶Istituto In particolare, Nazionale negli interventi per la Chirurgia di tipo dell`Obesità,Istituto misto/malassorbitivo, Clinico a promuovere Sant`Ambrogio,Milano;

il calo di peso

oltre alla riduzione della capacità gastrica sono implicati altri fattori tra cui il cambiamento

delle abitudini alimentari, la riduzione dell`appetito e della frequenza dei pasti e l`aumento

del dispendio energetico.

INTRODUZIONE

I OBIETTIVO meccanismi attraverso cui la chirurgia bariatrica determina la perdita di peso e la

riduzione Si vuole analizzare delle complicanze quali sono associate i processi all`obesità, collegati alla non perdita sono solamente del peso di dopo carattere un intervento

meccanico di chirurgia e bariatrica, restrittivo. concentrandosi in particolare su quelle che sono le alterazioni del

In gusto particolare, e della palatabilità. negli interventi di tipo misto/malassorbitivo, a promuovere il calo di peso

oltre alla riduzione della capacità gastrica sono implicati altri fattori tra cui il cambiamento

delle DISCUSSIONE abitudini alimentari, la riduzione dell`appetito e della frequenza dei pasti e l`aumento

del Per dispendio ottimizzare energetico. il calo di peso e la riduzione delle complicanze associate all`obesità, è

opportuno che i pazienti candidati ad un intervento di chirurgia bariatrica migliorino il loro

OBIETTIVO

modo di alimentarsi e prevedano una scelta più oculata dei cibi consumati durante i pasti, in

Si associazione vuole analizzare ad uno quali stile sono di vita i processi più sano collegati ed attivo. alla perdita del peso dopo un intervento

di Nei chirurgia pazienti bariatrica, sottoposti concentrandosi a interventi di tipo in particolare misto/malassorbitivo, su quelle che come sono la le sleeve alterazioni gastrectomy del

gusto e il by e pass della gastrico, palatabilità. la maggiore predisposizione al cambiamento delle abitudini alimentari

viene avallata dal manifestarsi di una riduzione della soglia della percezione del gusto, con

DISCUSSIONE

un` avversione per gli alimenti che presentano un` alta sapidità o ricchi in zuccheri

Per semplici. ottimizzare il calo di peso e la riduzione delle complicanze associate all`obesità, è

opportuno In tali soggetti che i si pazienti rileva dunque candidati una ad riduzione un intervento dell`introito di chirurgia di cibi bariatrica ad elevato migliorino contenuto il in loro

modo carboidrati, di alimentarsi non solo e per prevedano gli effetti una collaterali scelta più post oculata prandiali dei cibi associati consumati (es. dumping durante i pasti, in

associazione syndrome), ma ad soprattutto uno stile di per vita un più cambiamento sano ed attivo. del senso del gusto.

Nei Tale pazienti effetto potrebbe sottoposti essere a interventi associato di tipo anche misto/malassorbitivo, ad una migliore gestione come delle la sleeve risposte gastrectomy

e ormonali il by pass gastro gastrico, enteriche la maggiore che si verificano predisposizione dopo il al trattamento cambiamento chirurgico. delle abitudini alimentari

viene avallata dal manifestarsi di una riduzione della soglia della percezione del gusto, con

un` CONCLUSIONE

avversione per gli alimenti che presentano un` alta sapidità o ricchi in zuccheri

semplici. Chiarendo i meccanismi attraverso cui la chirurgia bariatrica riduce il consumo di alimenti

In ad tali alto soggetti contenuto si rileva calorico dunque e altera una le riduzione risposte sensoriali dell`introito del di gusto, cibi ad si potrebbero elevato contenuto sviluppare in

carboidrati, nuove strategie non chirurgiche solo per gli e effetti non chirurgiche collaterali post che, prandiali riproducendo associati tali processi (es. dumping metabolici,

syndrome), promuovano ma il calo soprattutto del peso per e il un miglioramento cambiamento del dello senso stato del di gusto. salute.

Tale Si potrebbe effetto inoltre potrebbe ottimizzare essere associato la scelta anche dell`intervento ad una migliore chirurgico gestione anche delle in associazione risposte alle

ormonali preferenze gastro dei gusti enteriche pre operatori che si verificano del paziente, dopo valutabili il trattamento attraverso chirurgico. un` accurata indagine

psiconutrizionale.

CONCLUSIONE

Chiarendo i meccanismi attraverso cui la chirurgia bariatrica riduce il consumo di alimenti

ad alto contenuto calorico e altera le risposte sensoriali del gusto, si potrebbero sviluppare

71

LA GRAVIDANZA POST CHIRURGIA BARIATRICA: GESTIONE

MULTIDISCIPLINARE DELLE COMPLICANZE

ASPETTI NUTRIzIONAlI IN CHIRURGIA bARIATRICA ASPETTI NUTRIzIONAlI IN CHIRURGIA bARIATRICA

PO66 PO67

LA GRAVIDANZA POST CHIRURGIA BARIATRICA: GESTIONE

MULTIDISCIPLINARE DELLE COMPLICANZE

L. Bertolani①; G. Ravasio①; S. Ebalginelli①; E. Russo①; E. Mian①; C. Asteria①; C. Gallo

Stampino①; R. Visini①; A. Giovanelli①;

❶Istituto Nazionale per la Chirurgia dell`Obesità,Istituto Clinico Sant`Ambrogio,Milano;

L. Bertolani①; G. Ravasio①; S. Ebalginelli①; E. Russo①; E. Mian①; C. Asteria①; C. Gallo

Stampino①; L`obesità materna R. Visini①; e` una A. delle Giovanelli①; maggiori cause di morbidita` e mortalità ostetrica.

Il considerevole aumento delle procedure chirurgiche bariatriche ha determinato un

cospicuo incremento di gravide sottoposte a interventi bariatrici.

E` noto che il calo ponderale abbia effetti positivi sulla fertilità, sul diabete gestazionale,

❶Istituto

sulla macrosomia

Nazionale

fetale

per la

e sulla

Chirurgia

preeclampsia

dell`Obesità,Istituto

oltre a ridurre

Clinico

l`incidenza

Sant`Ambrogio,Milano;

di tagli cesarei.

E` importante raccomandare alla paziente un timing dopo il quale prendere in

considerazione una gravidanza.

Le complicanze possono essere di natura disfagica, di conseguenza carenziale o puramente

nutrizionali. L`obesità materna e` una delle maggiori cause di morbidita` e mortalità ostetrica.

Il Non considerevole trascurabile aumento l`impatto delle psicologico procedure sulla chirurgiche paziente che bariatriche si manifesta ha determinato sovente con un un

cospicuo quadro ansioso/depressivo.

incremento di gravide sottoposte a interventi bariatrici.

E` Pazienti noto che sottoposte il calo ponderale a bendaggio abbia gastrico effetti possono positivi andare sulla fertilità, incontro sul a disfagia diabete gestazionale, grave, maggior

sulla rallentamento macrosomia dello fetale svuotamento e sulla preeclampsia gastrico, vomito oltre e a dilatazione ridurre l`incidenza della tasca di tagli gastrica cesarei. con

E` conseguente importante malnutrizione.

raccomandare alla paziente un timing dopo il quale prendere in

considerazione Pazienti sottoposte una a gravidanza. sleeve gastrectomy o interventi misti/malassorbitivi possono

Le sviluppare complicanze carenze possono di micro essere e micronutrienti: di natura disfagica, ipoalbuminemia, di conseguenza deficit carenziale di vitamina o puramente

nutrizionali. D-B12-A-K, ipocalcemia, anemia sideropenica, deficit di acido folico ipokaliemia.

Non La gravidanza trascurabile dopo l`impatto interventi psicologico di chirurgia sulla bariatrica, paziente che sebbene si manifesta subisca sovente notevoli con effetti un

quadro positivi, ansioso/depressivo.

non e` scevra da complicanze.

Pazienti E` fondamentale sottoposte uno a bendaggio stretto follow-up gastrico nutrizionale, possono andare endocrinologico, incontro a disfagia ostetrico grave, , chirurgico maggior

rallentamento e psicologico al dello fine svuotamento di monitorare gastrico, la gravidanza vomito e e ridurre dilatazione al minimo della l` tasca incidenza gastrica dicon

conseguente complicanze. malnutrizione.

Pazienti sottoposte a sleeve gastrectomy o interventi misti/malassorbitivi possono

sviluppare carenze di micro e micronutrienti: ipoalbuminemia, deficit di vitamina

D-B12-A-K, ipocalcemia, anemia sideropenica, deficit di acido folico ipokaliemia.

La gravidanza dopo interventi di chirurgia bariatrica, sebbene subisca notevoli effetti

positivi, non e` scevra da complicanze.

E` fondamentale uno stretto follow-up nutrizionale, endocrinologico, ostetrico , chirurgico

e psicologico al fine di monitorare la gravidanza e ridurre al minimo l` incidenza di

complicanze.

VALUTAZIONE DELLA DENSITA` MINERALE OSSEA NEI PAZIENTI OBESI

CON APNEE OSTRUTTIVE NOTTURNE

ASPETTI NUTRIzIONAlI IN CHIRURGIA bARIATRICA ASPETTI NUTRIzIONAlI IN CHIRURGIA bARIATRICA

PO68 PO69

VALUTAZIONE DELLA DENSITA` MINERALE OSSEA NEI PAZIENTI OBESI

CON APNEE OSTRUTTIVE NOTTURNE

S. Mariani①; D. Fiore①; S. Basciani②; A. Persichetti①; M. Watanabe①; M. Saponara③; L.

Gnessi①;

S. Mariani①; D. Fiore①; S. Basciani②; A. Persichetti①; M. Watanabe①; M. Saponara③; L.

Gnessi①;

❶Dipartimento di Medicina Sperimentale,Sapienza Università di Roma; ❷Unità di Ricerca

Cardiovascolare,Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico San Raffaele,Roma; ❸

Dipartimento di Otorinolaringoiatria, Audiologia e Foniatria,Sapienza Università di Roma;

Introduzione : l`apnea ostruttiva notturna (OSA) è una complicanza maggiore dell`obesità,

spesso associata a caratteristiche fisiopatologiche di sindrome metabolica (MetS) ed

infiammazione cronica, entrambi potenziali fattori di rischio per la riduzione della densità

minerale ossea (BMD). Tuttavia, non esiste nessuna evidenza diretta di una relazione tra

OSA e BMD, e mancano dati sugli effetti della severità dell`OSA sull`osso.

Scopo dello studio : determinare se la severità dell`OSA valutata nei pazienti obesi

modifica la BMD indipendentemente da BMI, parametri metabolici, massa magra e

infiammazione.

Pazienti e Metodi : 115 soggetti obesi affetti da OSA, valutati tramite polisonnografia e con

indice di apnea/ipoapnea (AHI) ≥ di 5 eventi/ora, sono stati analizzati per la correlazione tra

OSA e BMD (lombare e femorale) misurata tramite DEXA. Sono state altresì valutati BMI

(kg/m2 ❶Dipartimento di Medicina Sperimentale,Sapienza Università di Roma; ❷Unità di Ricerca

Cardiovascolare,Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico San Raffaele,Roma; ❸

Dipartimento di Otorinolaringoiatria, Audiologia e Foniatria,Sapienza Università di Roma;

Introduzione : l`apnea ostruttiva notturna (OSA) è una complicanza maggiore dell`obesità,

spesso associata a caratteristiche fisiopatologiche di sindrome metabolica (MetS) ed

infiammazione cronica, entrambi potenziali fattori di rischio per la riduzione della densità

minerale ossea (BMD). Tuttavia, non esiste nessuna evidenza diretta di una relazione tra

OSA e BMD, e mancano dati sugli effetti della severità dell`OSA sull`osso.

Scopo dello studio : determinare se la severità dell`OSA valutata nei pazienti obesi

modifica la BMD indipendentemente da BMI, parametri metabolici, massa magra e

infiammazione.

Pazienti e Metodi : 115 soggetti obesi affetti da OSA, valutati tramite polisonnografia e con

indice di apnea/ipoapnea (AHI) ≥ di 5 eventi/ora, sono stati analizzati per la correlazione tra

OSA e BMD (lombare e femorale) misurata tramite DEXA. Sono state altresì valutati BMI

(kg/m

) e misure rappresentative di MetS (circonferenza vita, glicemia a digiuno, pressione

arteriosa, HDL-colesterolo, trigliceridi) ed infiammazione (VES, PCR, fibrinogeno).

Risultati : i pazienti obesi con OSA severa non mostrano una maggiore percentuale di

osteopenia o osteoporosi rispetto ai pazienti con OSA lieve o moderata. L`analisi di

correlazione univariata non mostrava nessuna associazione tra AHI e BMD in nessun

distretto osseo (p > 0.05). L`analisi di regressione multipla indicava invece una correlazione

significativa ed inversa tra AHI e BMD del collo femorale dopo aggiustamento per massa

magra, BMI e covariate infiammatorie (β = - 0.386; p = 0.012).

Conclusioni : l`OSA non è un determinante maggiore della BMD nei pazienti obesi, ma

dopo aggiustamento per quei fattori noti per influenzare la BMD, quali massa magra, BMI

ed infiammazione di basso grado, l`AHI si associa alla riduzione della BMD del collo

femorale. Questo è il primo report clinico a studiare l`associazione tra OSA e BMD nei

pazienti obesi. I pazienti affetti da OSA dovrebbero essere sottoposti a valutazione della

BMD.

2 ) e misure rappresentative di MetS (circonferenza vita, glicemia a digiuno, pressione

arteriosa, HDL-colesterolo, trigliceridi) ed infiammazione (VES, PCR, fibrinogeno).

Risultati : i pazienti obesi con OSA severa non mostrano una maggiore percentuale di

osteopenia o osteoporosi rispetto ai pazienti con OSA lieve o moderata. L`analisi di

correlazione univariata non mostrava nessuna associazione tra AHI e BMD in nessun

distretto osseo (p > 0.05). L`analisi di regressione multipla indicava invece una correlazione

significativa ed inversa tra AHI e BMD del collo femorale dopo aggiustamento per massa

magra, BMI e covariate infiammatorie (β = - 0.386; p = 0.012).

Conclusioni : l`OSA non è un determinante maggiore della BMD nei pazienti obesi, ma

dopo aggiustamento per quei fattori noti per influenzare la BMD, quali massa magra, BMI

ed infiammazione di basso grado, l`AHI si associa alla riduzione della BMD del collo

femorale. Questo è il primo report clinico a studiare l`associazione tra OSA e BMD nei

pazienti obesi. I pazienti affetti da OSA dovrebbero essere sottoposti a valutazione della

BMD.


RUOLO DELLA COMPLIANCE NELLA CHIRURGIA BARIATRICA

MALASSORBITIVA

RUOLO DELLA COMPLIANCE NELLA CHIRURGIA BARIATRICA

MALASSORBITIVA

G. Micheletto①; B. Lessona②; V. Panizzo②; J. Sposato②; M. Lo Santo②;

❶Dipartimento di Scienze Chirurgiche,Universita` degli Studi,Milano; ❷UOC Chirurgia

Generale,Istituto Clinico Sant`Ambrogio,Milano;

G. Micheletto①; B. Lessona②; V. Panizzo②; J. Sposato②; M. Lo Santo②;

❶Dipartimento di Scienze Chirurgiche,Universita` degli Studi,Milano; ❷UOC Chirurgia

Generale,Istituto Clinico Sant`Ambrogio,Milano;

Premessa

Qualsiasi intervento chirurgico proposto per la cura dell`obesità grave necessita di una

adeguata collaborazione comportamentale e alimentare del paziente operato. Scopo del

nostro studio è stato verificare lo sviluppo di complicanze in pazienti operati di bypass

bilio-intesinale rispetto alla loro compliance alla terapia dietetica e sotitutiva consigliata

alla dimissione.

Materiali e metodi

La nostra esperienza si riferisce a pazienti sottoposti a bypass bilio-intestinale dal 1998

all`ottobre 2010 presso l`UOC di Chirurgia Generale dell`Istituto Clinico Sant`Ambrogio di

Milano: 91 pazienti obesi (69 femmine, 22 maschi), età media 41,4 anni, peso medio 122,3

kg, BMI medio 43,8 kg/m2 Premessa

Qualsiasi intervento chirurgico proposto per la cura dell`obesità grave necessita di una

adeguata collaborazione comportamentale e alimentare del paziente operato. Scopo del

nostro studio è stato verificare lo sviluppo di complicanze in pazienti operati di bypass

bilio-intesinale rispetto alla loro compliance alla terapia dietetica e sotitutiva consigliata

alla dimissione.

Materiali e metodi

La nostra esperienza si riferisce a pazienti sottoposti a bypass bilio-intestinale dal 1998

all`ottobre 2010 presso l`UOC di Chirurgia Generale dell`Istituto Clinico Sant`Ambrogio di

Milano: 91 pazienti obesi (69 femmine, 22 maschi), età media 41,4 anni, peso medio 122,3

kg, BMI medio 43,8 kg/m

.

La terapia sostitutiva post-operatoria da assumere quotidianamente per 24 mesi comprende

integrazione di calcio, potassio, ferro, magnesio, vitamina B12 e D3.

La dieta consigliata è iperproteica con assunzione almeno una volta al giorno di proteine

nobili: carne, pesce o uova.

Le complicanze indagate attribuibili alla compliance comportamentale del paziente sono:

malnutrizione, bloating syndrome e patologie proctologiche.

I pazienti oggetto dello studio hanno un follow-up minimo di 2 anni; è stato assegnato un

punteggio rispetto alla compliance del paziente alla dieta e alla terapia sostitutiva.

Risultati

I 32 pazienti con una bassa compliance (punteggio da 0 a 4) presentano un`incidenza di

complicanze del 78%, rispetto al 19% del gruppo di pazienti con alta compliance

(punteggio > 4) (p 4) (p 50 il BMI e sono mediano state trattate ad un mediante anno era di reintervento, 32 e 38 (%EWL drenaggio 55 e 52), eco-guidato e

dilatazione rispettivamente. endoscopica, La correlazione rispettivamente. inversa tra Dati BMI di preoperatorio follow-up completi e %EWL ad un è stata anno inoltre erano

disponibili analizzata mediante in 50 pazienti. regressione Il BMI lineare mediano (coefficiente ad un anno di era correlazione di 31 (range standardizzato: 24-51), la % di - 0.265,

excess p=0.063). weiss L`analisi loss (EWL) evidenziava di 57 (range l`impatto 15-107). del BMI E` stata preoperatorio quindi analizzata sulla %EWL la correlazione ad un anno, tra

alcuni ma confermava fattori (sesso, nei pazienti età, BMI con preoperatorio, BMI preoperatorio %EW preoperatorio, elevato una %EWL numero mediana di comorbidità) superiore

ed a 50. i risultati Il basso a numero distanza. di BMI pazienti e %EW richiede preoperatori comunque hanno conferma influenzato su un in numero maniera di casi

significativa sufficiente. il BMI ad un anno. I pazienti con BMI preoperatorio < 40 presentavano ad un

anno un BMI mediano di 25 (%EWL 81), mentre nei casi con BMI preoperatorio compreso

tra 40 e 50 o > 50 il BMI mediano ad un anno era di 32 e 38 (%EWL 55 e 52),

rispettivamente. La correlazione inversa tra BMI preoperatorio e %EWL è stata inoltre

analizzata mediante regressione lineare (coefficiente di correlazione standardizzato: - 0.265,

p=0.063). L`analisi evidenziava l`impatto del BMI preoperatorio sulla %EWL ad un anno,

ma confermava nei pazienti con BMI preoperatorio elevato una %EWL mediana superiore

a 50. Il basso numero di pazienti richiede comunque conferma su un numero di casi

sufficiente.


UTILIZZO DI UNA SPUGNA DI FIBRINOGENO E TROMBINA PER RIDURRE LE

COMPLICANZE DOPO SLEEVE GASTRECTOMY

UTILIZZO DI UNA SPUGNA DI FIBRINOGENO E TROMBINA PER RIDURRE LE

COMPLICANZE DOPO SLEEVE GASTRECTOMY

V. Pilone①; R. Di Micco①; A. Monda①; A. Hasani①; G. Izzo①; P. Forestieri①;

❶Dipartimento di Chirurgia Generale, Geriatrica, Oncologica e Tecnologie Avanzate,AOU

Federico II,Napoli;

V. Pilone①; R. Di Micco①; A. Monda①; A. Hasani①; G. Izzo①; P. Forestieri①;

❶Dipartimento di Chirurgia Generale, Geriatrica, Oncologica e Tecnologie Avanzate,AOU

Federico II,Napoli;

INTRODUZIONE: La gastrectomia longitudinale (SG) è considerata un`efficace

procedura di chirurgia bariatrica a sé stante, sebbene l`incidenza di complicanze legate alla

trancia di sezione gastrica (sanguinamenti, fistole ed ascessi) arrivi al 5%. Abbiamo provato

a ridurre tali complicanze, in particolare il sanguinamento, utilizzando una spugna di

collagene rivestita da fibrinogeno e trombina umana (Tachosil®), che veniva posizionata

lungo la linea di sezione dello stomaco. MATERIALI E METODI: Da maggio 2010 a

gennaio 2011 abbiamo reclutato 30 pazienti sottoposti a SG: in 15 pz. (gruppo A) è stato

posizionato il Tachosil® sulla trancia di sezione, in altri 15 pz. (gruppo B) la trancia di

sezione è stata rinforzata con sutura riassorbibile. In tutti i pazienti sono stati valutati

quotidianamente fino alla dimissione, e poi mensilmente per 6 mesi: RBC, Hb, WBC, PC,

VES e PCR. Per valutare l`entità dei sanguinamenti abbiamo controllato all`ecografia il

gruppo A per la presenza di eventuali raccolte in addome e la quantità dei liquidi nei

drenaggi nel gruppo B. Peso perso e E%WL sono stati valutati fino a 6 mesi. RISULTATI:

I due gruppi non differivano significativamente per età media (43.5 vs 47.2 anni), peso

(118.5vs.121.9kg), BMI (48.4vs.49.6kg/m2 ), tempi operatori (108vs.102min.), giornate di

degenza (6.5 vs.7.0days). Nel gruppo B i liquidi di drenaggio sono stati 120 ml sieroematici

in I gg., 80 ml in II, 60 ml in III. Nel gruppo A le ecografie erano negative per raccolte

endoaddominali. I valori di RBC, Hb e PC hanno subìto un calo a partire dalla II giornata

p.o., il calo di RBC e di Hb nel gruppo B è risultato significativamente maggiore rispetto al

gruppo A (-0.4 x 106 /ml vs -1.7 x 10 6 INTRODUZIONE: La gastrectomia longitudinale (SG) è considerata un`efficace

procedura di chirurgia bariatrica a sé stante, sebbene l`incidenza di complicanze legate alla

trancia di sezione gastrica (sanguinamenti, fistole ed ascessi) arrivi al 5%. Abbiamo provato

a ridurre tali complicanze, in particolare il sanguinamento, utilizzando una spugna di

collagene rivestita da fibrinogeno e trombina umana (Tachosil®), che veniva posizionata

lungo la linea di sezione dello stomaco. MATERIALI E METODI: Da maggio 2010 a

gennaio 2011 abbiamo reclutato 30 pazienti sottoposti a SG: in 15 pz. (gruppo A) è stato

posizionato il Tachosil® sulla trancia di sezione, in altri 15 pz. (gruppo B) la trancia di

sezione è stata rinforzata con sutura riassorbibile. In tutti i pazienti sono stati valutati

quotidianamente fino alla dimissione, e poi mensilmente per 6 mesi: RBC, Hb, WBC, PC,

VES e PCR. Per valutare l`entità dei sanguinamenti abbiamo controllato all`ecografia il

gruppo A per la presenza di eventuali raccolte in addome e la quantità dei liquidi nei

drenaggi nel gruppo B. Peso perso e E%WL sono stati valutati fino a 6 mesi. RISULTATI:

I due gruppi non differivano significativamente per età media (43.5 vs 47.2 anni), peso

(118.5vs.121.9kg), BMI (48.4vs.49.6kg/m

/ml;-0.5 g/dl vs -1.2 g/dl; p=0.03). Le variazioni di

PC e indici di flogosi non hanno presentato significative differenze. A 2, 4 e 6 mesi, sia gli

indici ematici che quelli di flogosi sono risultati sovrapponibili. Il calo ponderale non

presenta differenze significative tra i due gruppi. CONCLUSIONI: La sicurezza della SG

sembra incrementata dall`utilizzo di prodotti di rinforzo della trancia di sezione. Il

Tachosil®, valutato prospetticamente, riduce il sanguinamento post-operatorio e

sembrerebbe efficace nel favorire la cicatrizzazione della trancia di sezione. Il suo impiego

clinico è sicuro e dunque vantaggioso, soprattutto se il costo del prodotto si manterrà

inferiore agli altri dispositivi utilizzati per il rinforzo della trancia gastrica della SG.

2 ), tempi operatori (108vs.102min.), giornate di

degenza (6.5 vs.7.0days). Nel gruppo B i liquidi di drenaggio sono stati 120 ml sieroematici

in I gg., 80 ml in II, 60 ml in III. Nel gruppo A le ecografie erano negative per raccolte

endoaddominali. I valori di RBC, Hb e PC hanno subìto un calo a partire dalla II giornata

p.o., il calo di RBC e di Hb nel gruppo B è risultato significativamente maggiore rispetto al

gruppo A (-0.4 x 106 /ml vs -1.7 x 106 /ml;-0.5 g/dl vs -1.2 g/dl; p=0.03). Le variazioni di

PC e indici di flogosi non hanno presentato significative differenze. A 2, 4 e 6 mesi, sia gli

indici ematici che quelli di flogosi sono risultati sovrapponibili. Il calo ponderale non

presenta differenze significative tra i due gruppi. CONCLUSIONI: La sicurezza della SG

sembra incrementata dall`utilizzo di prodotti di rinforzo della trancia di sezione. Il

Tachosil®, valutato prospetticamente, riduce il sanguinamento post-operatorio e

sembrerebbe efficace nel favorire la cicatrizzazione della trancia di sezione. Il suo impiego

clinico è sicuro e dunque vantaggioso, soprattutto se il costo del prodotto si manterrà

inferiore agli altri dispositivi utilizzati per il rinforzo della trancia gastrica della SG.

REDO-SURGERY LAPAROSCOPICA DOPO FALLIMENTO DI GASTRIC BANDING

- CONVERSIONE A SLEEVE GASTRECTOMY IN TEMPO UNICO

REDO-SURGERY LAPAROSCOPICA DOPO FALLIMENTO DI GASTRIC BANDING

- CONVERSIONE A SLEEVE GASTRECTOMY IN TEMPO UNICO

G. Romagnoli①; G. Sarro①; U. Rivolta①;

❶Centro di Chirurgia Bariatrica,Azienda Ospedaliera di Legnano . - Ospedale G. Fornaroli

-,Magenta;

G. Romagnoli①; G. Sarro①; U. Rivolta①;

Introduzione: Il bendaggio gastrico laparoscopico rappresenta una delle procedure

bariatriche più diffuse in Europa.Con l`aumentare del follow up sono aumentati i fallimenti

e le complicanze legate a questa metodica con una incidenza variabile tra il 15 ed il 58%

(Suter et al, riportano una incidenza di complicanze del 33%).In caso di fallimento o

❶Centro complicanze di Chirurgia del bendaggio, Bariatrica,Azienda tra le possibilità Ospedaliera terapeutiche di Legnano troviamo . - la Ospedale rimozione G. del Fornaroli band e

-,Magenta; conversione ad una altra procedura bariatrica.La Sleeve Gastrectomy è stata considerata da

diversi Autori (Dapri G., Cadiere G., Himpens J., Frezza E., 2009;) come una procedura di

redosurgery sicura ed efficace. Noi riportiamo la nostra esperienza sull`utilizzo della sleeve

gastrectomy Introduzione: dopo Il bendaggio fallimento gastrico di gastric laparoscopico banding. rappresenta una delle procedure

bariatriche Metodi e Risultati più diffuse Tra in il Gennaio Europa.Con del 2007 l`aumentare ed il dicembre del follow 2011 up abbiamo sono aumentati sottoposto, i fallimenti presso

e i`Ospedale le complicanze G. Fornaroli legate a di questa Magenta, metodica ad una con procedura una incidenza di chirurgia variabile bariatrica tra il 15 revisionale ed il 58% 49

(Suter pazienti. et al, Si tratta riportano di 43 una pazienti incidenza di sesso di complicanze femminile e del 6 pazienti 33%).In di caso sesso di maschile; fallimento l`età o

complicanze media era di 43,5 del bendaggio, anni (range tra 25-66), le possibilità il BMI era terapeutiche di 45,3 (35,16-70), troviamo ed la rimozione il peso medio del band di 128e

conversione kg (85 -206 kg). ad una L`indicazione altra procedura alla bariatrica.La redo surgery era Sleeve recupero Gastrectomy del peso è in stata 30 (61%) considerata casi, da

diversi scarsa perdita Autori di (Dapri peso G., in 18 Cadiere (36,7%)i, G., Himpens slippage in J., 1(2%).One Frezza E., 2009;) step procedure come una era procedura attuata indi

redosurgery 47 casi (96%), sicura mentre ed efficace. la two step Noi procedure riportiamo era la attuata nostra con esperienza intervallo sull`utilizzo di 3 mesi,in della duesleeve

gastrectomy casi(4%), (1 con dopo slippage fallimento acuto, di gastric ed 1 con banding. intensa flogosi in sede perigastrica).Il tempo

Metodi operatorio e Risultati medio è Tra stato il Gennaio di 100 minuti del 2007 (80 - ed 120). il dicembre La mortalità 2011 intra abbiamo e perioperatoria sottoposto, presso è stata

i`Ospedale nulla. La morbilità G. Fornaroli postoperatoria di Magenta, è stata ad una rappresentata procedura di da chirurgia una fistola bariatrica sulla linea revisionale di sutura49

pazienti. gastrica a Si livello tratta del di 43 terzo pazienti medio, di che sesso ha femminile richiesto in e seconda 6 pazienti giornata di sesso un maschile; trattamento l`età

media laparoscopico era di 43,5 con anni toilette, (range sutura, 25-66), e drenaggio. il BMI era La di degenza 45,3 (35,16-70), postoperatoria ed il peso media medio è stata di di 1285

kg giorni (85 -206 (4 - 15 kg). ).In L`indicazione tutti i pazienti alla la redo tecnica surgery chirurgica era recupero adottata del è stata peso la in stessa 30 (61%) ed incasi,

scarsa particolare: perdita induzione di peso in di 18 pneumoperitoneo (36,7%)i, slippage a 14 in - 1(2%).One 16 mmhg con step ago procedure di Verres, era attuata in

47 posizionamento casi (96%), mentre di 5 trocar la two (5-12), step procedure rimozione era del attuata bendaggio con intervallo ed esecuzione di 3 mesi,in della sleeve due

casi(4%), gastrectomy.La (1 con sleeve slippage gastrectomy acuto, ed 1 è con stata intensa condotta flogosi mediante in sede schelettrizzazione perigastrica).Il tempo della

operatorio grande curvatura medio con è stato bisturi di 100 ad ultrasuoni, minuti (80 - partendo 120). La da mortalità 6 cm dal intra piloro. e perioperatoria La sleeve è stata

nulla. gastrectomy La morbilità viene calibrata postoperatoria su sonda è stata da 32 rappresentata F e la sezione da viene una fistola attuata sulla con linea l`uso di di sutura una

gastrica suturatrice a livello Echelon del 60 terzo (Ethicon medio, Endosurgery che ha richiesto Cincinnati, in seconda OH) giornata con 4 - 5 un cariche trattamento GOLD.

laparoscopico Attualmente la con trancia toilette, gastrica sutura, viene e drenaggio. trattata con La il degenza posizionamento postoperatoria di clips media su tutta è stata la sua di 5

giorni estensione, (4 - 15 a scopo ).In tutti emostatico. i pazienti In la tutti tecnica i pazienti chirurgica viene adottata posizionato è stata sondino la stessa naso ed gastrico in ed

particolare: eseguito test induzione intraoperatorio di pneumoperitoneo con blue di metilene. a 14 - 16 Viene mmhg sempre con ago posizionato di Verres, un drenaggio

posizionamento perigastrico.L`analisi di 5 trocar dei dati (5-12), preliminari, rimozione in accordo del bendaggio con i dati ed esecuzione della letteratura della (J.Moises, sleeve

gastrectomy.La C.Celaya 2011) sleeve dimosta gastrectomy a 24 mesi un è stata EWL condotta uguale al mediante 60%. schelettrizzazione della

grande Conclusioni: curvatura Il trattamento con bisturi del ad paziente ultrasuoni, obeso partendo è un trattamento da 6 cm dal dinamico, piloro. La in sleeve cui l`opzione

gastrectomy di una chirurgia viene revisionale calibrata occupa, su sonda con da 32 l`aumentare F e la sezione del follow viene attuata up, un ruolo con l`uso sempre di una più

suturatrice importante. Echelon Nell`ambito 60 (Ethicon della redo Endosurgery surgery la Cincinnati, rimozione del OH) bendaggio con 4 - 5 e cariche l`attuazione GOLD. di una

Attualmente sleeve gastrectomy la trancia in tempo gastrica unico viene rappresenta trattata con una il posizionamento procedura efficace di clips ed adeguata, su tutta la con suauna

estensione, morbilità ed a una scopo mortalità emostatico. sovrapponibile In tutti i pazienti alla sleeve viene gastrectomy posizionato primaria. sondino naso gastrico ed

eseguito test intraoperatorio con blue di metilene. Viene sempre posizionato un drenaggio

perigastrico.L`analisi dei dati preliminari, in accordo con i dati della letteratura (J.Moises,

C.Celaya 2011) dimosta a 24 mesi un EWL uguale al 60%.

73

SLEEVE GASTRECTOMY LAPAROSCOPICA DOPO FALLIMENTO DEL

BENDAGGIO GASTRICO: CONSENSUALE O DILAZIONATA?

ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO

PO74 PO75

SLEEVE GASTRECTOMY LAPAROSCOPICA DOPO FALLIMENTO DEL

BENDAGGIO GASTRICO: CONSENSUALE O DILAZIONATA?

P. Gentileschi①; M. Di Paola②; M. D`Eletto①; M. Capperucci①; D. Benavoli①; A. L.

Gaspari③; S. Vita②;

❶Chirurgia Bariatrica,Policlinico Tor Vergata,Roma; ❷Chirurgia Generale,San Pietro,

Fatebenefratelli,Roma; ❸Chirurgia Generale,Policlinico Tor Vergata,Roma;

P. Gentileschi①; M. Di Paola②; M. D`Eletto①; M. Capperucci①; D. Benavoli①; A. L.

Gaspari③; Introduzione S. : Vita②; Il bendaggio Gastrico Laparoscopico (BGL) è gravato da un`alta incidenza

di insuccessi a lungo termine. La Sleeve Gastrectomy(SG) rappresenta un`opzione

chirurgica per il fallimento del BGL. Lo scopo del nostro studio è valutare la sicurezza

della conversione da BGL a SG e le differenze tra una SG consensuale alla rimozione del

❶Chirurgia

band o dilazionata

Bariatrica,Policlinico

dopo la rimozione

Tor

del

Vergata,Roma;

band.

❷Chirurgia Generale,San Pietro,

Fatebenefratelli,Roma;

Materiali e Metodi: Sono

❸Chirurgia

stati inclusi

Generale,Policlinico

nello studio pazienti(41;

Tor Vergata,Roma;

M=10 F=31) sottoposti ad

intervento di conversione da BGL a SG nel periodo compreso da gennaio 2007 a Gennaio

2011(follow-up medio= 35 mesi). L`indicazione all`intervento di SL è stata posta sulla base

Introduzione del rifiuto dei : pazienti Il bendaggio ad una Gastrico procedura Laparoscopico complessa come (BGL) il by-pass è gravato gastrico da un`alta cheincidenza

di rappresenta insuccessi a a nostro lungo avviso termine. l`intervento La Sleeve da Gastrectomy(SG) preferire dopo BGL. rappresenta I pazienti un`opzione sono stati

chirurgica suddivisi in per due il Gruppi: fallimento A (13 del BGL. pazienti) Lo sottoposti scopo del nostro a rimozione studio del è valutare Band e successiva la sicurezza

della Sleeve, conversione B(28 pazienti) da BGL sottoposti a SG e a le rimozione differenze del tra Band una SG e consensuale Sleeve. alla rimozione I dati del

band analizzati o dilazionata per entrambi dopo i la gruppi rimozione sono stati: del band. I) indicazione alla rimozione del Bendaggio e

Materiali Timing medio e Metodi: pre-SG; Sono II) stati Tecnica inclusi Chirurgica: nello studio Reintervento pazienti(41; laparoscopico M=10 F=31) vs sottoposti laparotomico, ad

intervento Tempo operatorio di conversione medio(T), da BGL tipo di a SG cariche nel periodo delle suturatrici, compreso utilizzo da gennaio di colle 2007 ed a emostatici, Gennaio

2011(follow-up sopraggitto (Y/N) medio= e calibro 35 mesi). sonda oro-gastrica; L`indicazione III) all`intervento Complicanze di intraoperatorie:

SL è stata posta sulla base

del sanguinamento; rifiuto dei pazienti complicanze ad una post-operatorie: procedura complessa sanguinamenti come il by-pass e fistole; gastrico IV) Mortalità; che

rappresenta Risultati: I due a nostro gruppi avviso sono l`intervento risultati omogenei da preferire per comorbilità dopo BGL. e I BMI. pazienti Le indicazioni sono stati alla

suddivisi conversione in due a SG Gruppi: sono state: A (13 Infezione pazienti) della sottoposti protesi a in rimozione 3 Pz(7,3%), del Band Slippage e successiva in 10 Pz

Sleeve, (24,4%), B(28 Insufficiente pazienti) Calo sottoposti ponderale a rimozione in 27 Pz(65,8%), del Band e Erosione consensuale Protesica Sleeve. in I 1 dati pz (2,5%);

analizzati le tabelle seguenti per entrambi mostrano i gruppi i nostri sono risultati: stati: I) indicazione alla rimozione del Bendaggio e

Timing medio pre-SG; II) Tecnica Chirurgica: Reintervento laparoscopico vs laparotomico,

Tempo operatorio medio(T), tipo di cariche delle suturatrici, utilizzo di colle ed emostatici,

sopraggitto (Y/N) e calibro sonda oro-gastrica; III) Complicanze intraoperatorie:

sanguinamento; Tab.1 Caratteristiche complicanze dei pazienti post-operatorie: in studio sanguinamenti e fistole; IV) Mortalità;

Risultati: I due gruppi sono risultati omogenei per comorbilità e BMI. Le indicazioni alla

conversione caratteristiche a SG pazienti sono state: Gruppo Infezione A della protesi Gruppo in 3 Pz(7,3%), B Slippage in 10 Pz

(24,4%), Insufficiente Calo

pre-Banding

ponderale

pre-Sleeve

in 27 Pz(65,8%),

pre-Banding

Erosione

pre-Sleeve

Protesica in 1 pz (2,5%);

le tabelle seguenti mostrano i nostri risultati:

BMI 43Kg/m2 40 Kg/m2 42 Kg/m2 40Kg/m2

Diabete 1(8%) 1(8%) 3(10%) 3(10%)

Tab.1 Ipertensione Caratteristiche dei 3(23%) pazienti in studio 2(15%) 6(21%) 6(21%)

OSAS 3(23%) 3(23%) 2(7%) 2(7%)

caratteristiche pazienti Gruppo A Gruppo B

REVISIONAL SURGEY

pre-Banding

DOPO FALLIMENTO

pre-Sleeve pre-Banding

DI BENDAGGIO

pre-Sleeve

GASTRICO

REGOLABILE: IL MINI-BYPASS GASTRICO COME VALIDA OPZIONE

BMI 43Kg/m2 40 Kg/m2 42 Kg/m2 40Kg/m2

Diabete 1(8%) 1(8%) 3(10%) 3(10%)

Ipertensione 3(23%) 2(15%) 6(21%) 6(21%)

OSAS 3(23%) 3(23%) 2(7%) 2(7%)

REVISIONAL SURGEY DOPO FALLIMENTO DI BENDAGGIO GASTRICO

REGOLABILE: IL MINI-BYPASS GASTRICO COME VALIDA OPZIONE

ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO

PO76 PO77

L. Piazza①; F. Ferrara①; A. Bellia①; C. Di Stefano①; G. Piccolo①;

❶Chirurgia Generale e D`Urgenza,azienda ospedaliera Garibaldi ARNAS,Catania;

L. Piazza①; F. Ferrara①; A. Bellia①; C. Di Stefano①; G. Piccolo①;

❶Chirurgia Generale e D`Urgenza,azienda ospedaliera Garibaldi ARNAS,Catania;

INTRODUZIONE : nonostante la diffusione e l`iniziale successo riscosso dal bendaggio

gastrico (BG), molti pazienti sottoposti a tale procedura richiedono una revisione per

problemi di natura meccanica (band slippage; migrazione intragastrica; leakage, rottura o

disconnessione del dispositivo; ostruzione/necrosi gastrica), disordini motori (dilatazione

prossimale sintomatica della pouch gastrica; discinesie o dilatazione dell`esofago),

inadeguato calo ponderale, malattia da reflusso gastroesofageo (GERD), intolleranza

psicologica al bendaggio. OBIETTIVI : proporre il mini-bypass gastrico laparoscopico

(LMGB) come una procedura revisionale dopo fallimento del bendaggio gastrico regolabile

(GB). METODI : 58 pazienti sono stati sottoposti a MGB come procedura revisionale dopo

fallimento di GB dal Giugno 2006 a Dicembre 2011. Tutte le procedure sono state

eseguite e completate in laparoscopia. RISULTATI : l`età media è stata di 38 anni (range

20-59), BMI preoperatorio è stato di 40.2, e l` 82 % erano donne. Mediamente

l`intervento revisionale è stato eseguito dopo 28.6 mesi. Tutti i pazienti sono stati sottoposti

ad uno studio preoperatorio includente esami ematochimici, valutazione dello status

endocrinologico e esofagogastroduodenoscopia. Il follow-up includeva un controllo a 10

giorni, a un mese e quindi ogni 3 mesi. La media del BMI a 6 mesi è stata 30.2 ± 3.77

Kg/m2 INTRODUZIONE : nonostante la diffusione e l`iniziale successo riscosso dal bendaggio

gastrico (BG), molti pazienti sottoposti a tale procedura richiedono una revisione per

problemi di natura meccanica (band slippage; migrazione intragastrica; leakage, rottura o

disconnessione del dispositivo; ostruzione/necrosi gastrica), disordini motori (dilatazione

prossimale sintomatica della pouch gastrica; discinesie o dilatazione dell`esofago),

inadeguato calo ponderale, malattia da reflusso gastroesofageo (GERD), intolleranza

psicologica al bendaggio. OBIETTIVI : proporre il mini-bypass gastrico laparoscopico

(LMGB) come una procedura revisionale dopo fallimento del bendaggio gastrico regolabile

(GB). METODI : 58 pazienti sono stati sottoposti a MGB come procedura revisionale dopo

fallimento di GB dal Giugno 2006 a Dicembre 2011. Tutte le procedure sono state

eseguite e completate in laparoscopia. RISULTATI : l`età media è stata di 38 anni (range

20-59), BMI preoperatorio è stato di 40.2, e l` 82 % erano donne. Mediamente

l`intervento revisionale è stato eseguito dopo 28.6 mesi. Tutti i pazienti sono stati sottoposti

ad uno studio preoperatorio includente esami ematochimici, valutazione dello status

endocrinologico e esofagogastroduodenoscopia. Il follow-up includeva un controllo a 10

giorni, a un mese e quindi ogni 3 mesi. La media del BMI a 6 mesi è stata 30.2 ± 3.77

Kg/m

, con una P value < 0.001 comparata alla media del BMI precedente la revisione.

Non si è verificata alcuna complicanza postoperatoria. 12 pazienti con GERD

preoperatorio hanno riportato una remissione della patologia dopo la conversione a LMBG.

Tutti i pazienti si sono dimostrati soddisfatti del volume di riempimento gastrico e in grado

di ingerire cibi solidi senza difficoltà alcuna. CONCLUSIONI : la chirurgia revisionale

bariatrica è divenuta molto comune a seguito del rapido incremento dei pazienti sottoposti

a chirurgia per il trattamento dell`obesità patologica. Sfortunatamente, non esistono molti

dati in letteratura che possano aiutare il chirurgo nella scelta della procedura revisionale.

Nella nostra esperienza il LMGB ha dimostrato di essere una procedura revisionale sicura

ed efficace dopo fallimento di bendaggio gastrico regolabile.

2 , con una P value < 0.001 comparata alla media del BMI precedente la revisione.

Non si è verificata alcuna complicanza postoperatoria. 12 pazienti con GERD

preoperatorio hanno riportato una remissione della patologia dopo la conversione a LMBG.

Tutti i pazienti si sono dimostrati soddisfatti del volume di riempimento gastrico e in grado

di ingerire cibi solidi senza difficoltà alcuna. CONCLUSIONI : la chirurgia revisionale

bariatrica è divenuta molto comune a seguito del rapido incremento dei pazienti sottoposti

a chirurgia per il trattamento dell`obesità patologica. Sfortunatamente, non esistono molti

dati in letteratura che possano aiutare il chirurgo nella scelta della procedura revisionale.

Nella nostra esperienza il LMGB ha dimostrato di essere una procedura revisionale sicura

ed efficace dopo fallimento di bendaggio gastrico regolabile.


BYPASS GASTRICO LAPAROSCOPICO CON TECNICA "DOUBLE LOOP":

ESPERIENZA PRELIMINARE

BYPASS GASTRICO LAPAROSCOPICO CON TECNICA "DOUBLE LOOP":

ESPERIENZA PRELIMINARE

N. de Manzini①; S. Palmisano①; P. Germani①; M. Giuricin①; C. Nagliati①;

❶Chirurgia Generale,Azienda Ospedaliera Universitaria Ospedali Riuniti,Trieste;

N. de Manzini①; S. Palmisano①; P. Germani①; M. Giuricin①; C. Nagliati①;

Introduzione: Il bypass gastrico laparoscopico (LGBP) è uno degli interventi chirurgici più

comuni e più efficaci per l`obesità patologica. Abbiamo analizzato i risultati preliminari di

una nuova variante tecnica denominata double loop in termini di complicanze

post-operatorie.

❶Chirurgia Generale,Azienda Ospedaliera Universitaria Ospedali Riuniti,Trieste;

Materiali e Metodi: La popolazione studiata era composta da 26 pazienti obesi (7 maschi,

19 femmine), età media: 45.2, BMI medio: 44,2 Kg/m2. L`equipe chirurgica era sempre la

stessa e in tutti i casi le anastomosi gastroenterica (GE) e digiuno-digiunale (JJ) sono state

eseguite Introduzione: con tecnica Il bypass manuale gastrico in monostrato. laparoscopico (LGBP) è uno degli interventi chirurgici più

comuni e più efficaci per l`obesità patologica. Abbiamo analizzato i risultati preliminari di

una Tecnica nuova chirurgica: variante tecnica 1) creazione denominata di una double piccola loop tasca in gastrica termini sulla di complicanze guida di una sonda

post-operatorie.

oro-gastrica di 13 millimetri; 2) misurazione dell`ansa biliare di 100 cm e trasposizione

ante-colica (primo "loop") senza sezione omentale, 3) confezionamento dell`anastomosi

Materiali GE, 4) misurazione e Metodi: La dell`ansa popolazione alimentare studiata di 120 era cm composta a partire da dalla 26 pazienti anastomosi obesi GE (7 maschi, (secondo

19 "loop"), femmine), 5) confezionamento età media: 45.2, dell`anastomosi BMI medio: 44,2 JJ nel Kg/m2. quadrante L`equipe addominale chirurgica superiore era sempre la

stessa sinistro, e in 6) tutti interruzione i casi le anastomosi dell`intestino gastroenterica mediante sezione (GE) fra e digiuno-digiunale le anastomosi GE (JJ) e JJsono

state

eseguite (Fig.1).Nella con tecnica manuale double loop in monostrato. l`anastomosi JJ è stata creata vicino all`anastomosi GE

nello stesso campo operatorio; è stato possibile effettuare un test intraoperatorio con blu di

Tecnica metilene chirurgica: allo scopo 1) di verificare creazione l`integrità di una piccola di entrambe tasca gastrica le anastomosi. sulla guida Successivamente, di una sonda il

oro-gastrica digiuno prossimale di 13 millimetri; è stato sezionato 2) misurazione in prossimità dell`ansa dell`anastomosi biliare di 100 GE cm senza e trasposizione la necessità di

ante-colica chiudere il difetto (primo mesenterico. "loop") senza sezione omentale, 3) confezionamento dell`anastomosi

GE, 4) misurazione dell`ansa alimentare di 120 cm a partire dalla anastomosi GE (secondo

"loop"), Risultati: 5) Nessun confezionamento caso di fistole dell`anastomosi anastomotiche JJ o nel ascesso quadrante intra-addominale addominale superiore è stato

sinistro, registrato. 6) Nessun interruzione paziente dell`intestino ha sviluppato mediante ernie interne. sezione La fra durata le anastomosi media della GE e degenza JJ è

(Fig.1).Nella stato di 6,3 giorni. tecnica double loop l`anastomosi JJ è stata creata vicino all`anastomosi GE

nello stesso campo operatorio; è stato possibile effettuare un test intraoperatorio con blu di

metilene Discussione: allo Nella scopo nostra di verificare esperienza, l`integrità il tasso di di entrambe complicanze le anastomosi. post-operatorie Successivamente, precoci è il

digiuno paragonabile prossimale ai dati è disponibili stato sezionato in letteratura in prossimità del tradizionale dell`anastomosi bypass GE gastrico senza Roux-en-Y. la necessità di

chiudere La tecnica il double difetto loop mesenterico. può essere considerata fattibile e sicura, anche se è stato esaminato

un piccolo campione di pazienti. Questa tecnica presenta alcuni vantaggi: nelle diverse fasi

Risultati: di intervento, Nessun il chirurgo caso di opera fistole sempre anastomotiche nello stesso o ascesso campo intra-addominale operatorio, con la è medesima stato

registrato. triangolazione Nessun degli paziente strumenti ha sviluppato e non ha bisogno ernie interne. di cambiare La durata posizione. media Questa della degenza tecnica èoffre

stato un ambiente di 6,3 giorni. intraoperatorio più confortevole che consente una curva di apprendimento più

rapida. Inoltre, il chirurgo può scegliere un`ansa intestinale senza tensione per l`anastomosi

Discussione: GE e verificare Nella l`integrità nostra esperienza, intraoperatoria il tasso di entrambe di complicanze le anastomosi post-operatorie (GE e JJ) precoci utilizzando è il

paragonabile colorante blu ai prima dati della disponibili sezione in intestinale letteratura tra del le tradizionale due anastomosi. bypass Inoltre, gastrico il Roux-en-Y. difetto

La mesenterico tecnica double è molto loop piccolo può essere e ciò riduce considerata al minimo fattibile il rischio e sicura, di anche ernie interne se è stato esaminato

un postoperatorie. piccolo campione di pazienti. Questa tecnica presenta alcuni vantaggi: nelle diverse fasi

di intervento, il chirurgo opera sempre nello stesso campo operatorio, con la medesima

triangolazione degli strumenti e non ha bisogno di cambiare posizione. Questa tecnica offre

un DIECI ambiente ANNI intraoperatorio DI GASTRIC più BYPASS confortevole LAPAROSCOPICO: che consente una ESPERIENZA curva di apprendimento PERSONALE più

rapida. Inoltre, il chirurgo può scegliere un`ansa intestinale senza tensione per l`anastomosi

GE e verificare l`integrità intraoperatoria di entrambe le anastomosi (GE e JJ) utilizzando il

colorante blu prima della sezione intestinale tra le due anastomosi. Inoltre, il difetto

mesenterico è molto piccolo e ciò riduce al minimo il rischio di ernie interne

postoperatorie.

DIECI ANNI DI GASTRIC BYPASS LAPAROSCOPICO: ESPERIENZA PERSONALE

P. Gentileschi①;

❶Unità Operativa Chirurgia bariatrica,Università di Roma Tor Vergata,Roma;

P. Gentileschi①;

❶Unità Operativa Chirurgia bariatrica,Università di Roma Tor Vergata,Roma;

Introduzione: lo scopo del presente studio è quello di analizzare l`esperienza clinica di un

singolo operatore con l`intervento chirurgico di by-pass gastrico laparoscopico (RYGB) per

obesità patologica in un lungo periodo di tempo. Materiali e Metodi: il periodo in esame è

compreso tra il novembre 2001 ed il novembre 2011. Sono stati raccolti ed analizzati in

senso prospettico i dati relativi a 384 pazienti operati di bypass- gastrico primitivo e seguiti

nel corso degli anni. I casi di RYGB eseguito come re-intervento sono stati esclusi. Tutti i

pazienti hanno avuto un iter pre-operatorio multidisciplinare. Dei pazienti in esame, 242

erano ipertesi, 42 diabetici e 38 affetti da OSAS. La tecnica chirurgica, uguale in tutti i casi,

ha previsto una gastrodigiunostomia latero-laterale meccanica ed una

digiuno-digiunostomia latero-laterale meccanica con configurazione ad Y sec. Roux con

tratto biliare di 75 cm e tratto alimentare di 100 cm. Il follow-up è stato eseguito con visite

ambulatoriali. Risultati: 265 donne e 119 uomini sono stati operati nel periodo suddetto.

L`età media è stata di 48.5 anni (range, 19-65 anni). Il BMI medio pre-operatorio è stato di

48.6 kg/m2 (range, 35-78 kg/m2 ). In 4 casi è stata necessaria la conversione laparotomica

(1,04%). Sono state osservate 11 complicanze post-operatorie precoci maggiori (2.8%): 1

fistola anastomotica della gastro-digiunostomia trattata con drenaggio percutaneo e NPT; 1

fistola anastomotica della digiuno-digiunostomia trattata con re-intervento laparoscopico; 7

emorragie post-operatorie trattate con emotrasfusioni in 5 casi e re-intervento laparoscopico

in 2 casi; 1 occlusione intestinale da ernia da trocar trattata con re-intervento open; 1

embolia polmonare con exitus. Durante il follow-up sono state osservate altre 3

complicanze maggiori a distanza: 1 occlusione intestinale da ernia interna trattata con

intervento open; 1 infarto intestinale trattato con intervento open; 1 IMA trattato con terapia

medica. Il follow-up medio è stato di 58 mesi (range 3-120 mesi) e completato in 378

pazienti (98.4%). Il BMI medio post-operatorio ad 1 anno è stato di 36.8 kg/m2 , a 2 anni di

34.1 kg/m2 , a 3 anni di 32.4 kg/m 2 ed a 4 anni di 31.0 kg/m 2 Introduzione: lo scopo del presente studio è quello di analizzare l`esperienza clinica di un

singolo operatore con l`intervento chirurgico di by-pass gastrico laparoscopico (RYGB) per

obesità patologica in un lungo periodo di tempo. Materiali e Metodi: il periodo in esame è

compreso tra il novembre 2001 ed il novembre 2011. Sono stati raccolti ed analizzati in

senso prospettico i dati relativi a 384 pazienti operati di bypass- gastrico primitivo e seguiti

nel corso degli anni. I casi di RYGB eseguito come re-intervento sono stati esclusi. Tutti i

pazienti hanno avuto un iter pre-operatorio multidisciplinare. Dei pazienti in esame, 242

erano ipertesi, 42 diabetici e 38 affetti da OSAS. La tecnica chirurgica, uguale in tutti i casi,

ha previsto una gastrodigiunostomia latero-laterale meccanica ed una

digiuno-digiunostomia latero-laterale meccanica con configurazione ad Y sec. Roux con

tratto biliare di 75 cm e tratto alimentare di 100 cm. Il follow-up è stato eseguito con visite

ambulatoriali. Risultati: 265 donne e 119 uomini sono stati operati nel periodo suddetto.

L`età media è stata di 48.5 anni (range, 19-65 anni). Il BMI medio pre-operatorio è stato di

48.6 kg/m

. Le co-morbilità principali

presenti prima dell`intervento sono state curate in 202/242 pazienti ipertesi, in 38/42

pazienti diabetici ed in 36/38 pazienti con OSAS. Discussione: il by-pass gastrico

laparoscopico è un eccellente intervento chirurgico per la cura dell`obesità patologica

associato ad un tasso di complicanze peri-operatorie accettabile e ad una bassa incidenza di

2 (range, 35-78 kg/m 2 ). In 4 casi è stata necessaria la conversione laparotomica

(1,04%). Sono state osservate 11 complicanze post-operatorie precoci maggiori (2.8%): 1

fistola anastomotica della gastro-digiunostomia trattata con drenaggio percutaneo e NPT; 1

fistola anastomotica della digiuno-digiunostomia trattata con re-intervento laparoscopico; 7

emorragie post-operatorie trattate con emotrasfusioni in 5 casi e re-intervento laparoscopico

in 2 casi; 1 occlusione intestinale da ernia da trocar trattata con re-intervento open; 1

embolia polmonare con exitus. Durante il follow-up sono state osservate altre 3

complicanze maggiori a distanza: 1 occlusione intestinale da ernia interna trattata con

intervento open; 1 infarto intestinale trattato con intervento open; 1 IMA trattato con terapia

medica. Il follow-up medio è stato di 58 mesi (range 3-120 mesi) e completato in 378

pazienti (98.4%). Il BMI medio post-operatorio ad 1 anno è stato di 36.8 kg/m2 , a 2 anni di

34.1 kg/m2 , a 3 anni di 32.4 kg/m2 ed a 4 anni di 31.0 kg/m2 . Le co-morbilità principali

presenti prima dell`intervento sono state curate in 202/242 pazienti ipertesi, in 38/42

pazienti diabetici ed in 36/38 pazienti con OSAS. Discussione: il by-pass gastrico

laparoscopico è un eccellente intervento chirurgico per la cura dell`obesità patologica

associato ad un tasso di complicanze peri-operatorie accettabile e ad una bassa incidenza di

complicanze a distanza.

74

OMEGA LOOP LONG LIMB GASTRIC BYPASS SINGLE ANASTOMOSIS.

PRELIMINARY EXPERIENCE.

ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO

PO78 PO79

OMEGA LOOP LONG LIMB GASTRIC BYPASS SINGLE ANASTOMOSIS.

PRELIMINARY EXPERIENCE.

M. De Luca①; G. Segato①; L. Busetto②; F. Favretti①;

❶Chirurgia Generale,Ospedale Regionale,Vicenza; ❷Centro Medico e

Chirurgico,Università di Padova;

M. De Luca①; G. Segato①; L. Busetto②; F. Favretti①;

INTRODUZIONE : L`intervento di Omega Loop Long Limb Gastric Bypass Single

anastomosis è un intervento che si rivela, sotto numerosi aspetti, particolarmente innovativo

sia in termini di efficacia che di mini-invasività. Trattasi di un intervento ideato da Garcia

Caballero (Cirurgia Endoscopica, Vol 9, n 1, 2008) che riporta una casistica di circa 1100

❶Chirurgia

pazienti con

Generale,Ospedale

follow-up di circa 16

Regionale,Vicenza;

anni, %EWL di 75,

❷Centro

risoluzione/miglioramento

Medico e

del

Chirurgico,Università

diabete 89%, risoluzione

di Padova;

iperlipidemia 92%, complicanze perioperatorie dopo learning

curve 3%, mortalità 0.

METODI: INTRODUZIONE Presso il : nostro L`intervento Istituto di abbiamo Omega cominciato Loop Long a Limb praticare Gastric tale Bypass intervento Single dal Marzo

anastomosis 2011 per un totale, è un intervento ad oggi, di che 18 si Pazienti, rivela, sotto di cui numerosi 10 dopo aspetti, fallimento particolarmente di Bendaggio innovativo Gastrico

sia (con in rimozione termini di Band) efficacia e 8 che come di primo mini-invasività. step in obesi Trattasi diabetici. di un In intervento tutti i Pazienti ideato abbiamo da Garcia

Caballero attuato la procedura (Cirurgia Endoscopica, per via laparoscopica, Vol 9, n 1, la pouch 2008) che gastrica riporta è di una circa casistica 20- 30 di ml, circa 1100

pazienti l`anastomosi con follow-up gastro-digiunale di circa è 16 L-L anni, e non %EWL T-L, il di diametro 75, risoluzione/miglioramento dell`anastomosi gastro-digiunale del

diabete è di 1.5-2cm; 89%, risoluzione sono applicati iperlipidemia dei punti antireflusso, 92%, complicanze l`ansa digiunale perioperatorie è isoperistaltica dopo learning

curve (omega) 3%, e non mortalità anisoperistaltica, 0. l`ansa misura sempre circa 220 cm (per garantire una

componente malassorbitiva) ed è antecolica. Il sondino naso-gastrico viene tenuto in sede 2

METODI: gg, il tempo Presso medio il ricovero nostro Istituto 4 gg. abbiamo cominciato a praticare tale intervento dal Marzo

2011 per un totale, ad oggi, di 18 Pazienti, di cui 10 dopo fallimento di Bendaggio Gastrico

(con RESULTS: rimozione Abbiamo Band) e registrato 8 come primo un caso step di in leakage obesi dell`omega diabetici. In loop tutti in i Pazienti sede abbiamo

attuato perianastomotica la procedura probabilmente per via laparoscopica, dovuto ad la uno pouch strumento gastrica da è presa di circa che 20- ha 30 determinato ml,

l`anastomosi reintervento in gastro-digiunale prima giornata è post-operatoria L-L e non T-L, (rafia). il diametro I risultati dell`anastomosi sono da considerarsi gastro-digiunale

assolutamente è di 1.5-2cm; sono preliminari applicati in dei termini punti di antireflusso, perdita di peso l`ansa (range digiunale di follow-up è isoperistaltica 1-12 mesi). Il

(omega) %EWL è e di non 62 anisoperistaltica, e la remissione del l`ansa diabete misura è del sempre 87.5%. circa 220 cm (per garantire una

componente malassorbitiva) ed è antecolica. Il sondino naso-gastrico viene tenuto in sede 2

gg, CONCLUSIONI: il tempo medio L`intervento ricovero 4 gg. di Omega Loop Long Limb Gastric Bypass Single

anastomosis nella nostra pratica clinica trova indicazione, quindi, come secondo step in

RESULTS: caso di lack of Abbiamo compliance registrato e/o insufficiente un caso di leakage calo ponderale dell`omega oppure loop in in pazienti sede diabetici

perianastomotica come primo step chirurgico. probabilmente E` un dovuto intervento ad uno meno strumento invasivo da del presa bypass che ha gastrico determinato e della

reintervento diversione bilio-pancreatica; in prima giornata meno post-operatoria complicanze (rafia). peri-operatorie, I risultati sono assenza da considerarsi di effetti

assolutamente collaterali (diarrea, preliminari proctiti in etc.) termini della di BPD, perdita assenza di peso di (range effetti metabolici di follow-up della 1-12 BPD. mesi). Per Il i

suddetti %EWL motivi è di 62 costituisce e la remissione una procedura del diabete chirurgica è del 87.5%. che va a sostituire la BPD nella nostra

pratica clinica

CONCLUSIONI: L`intervento di Omega Loop Long Limb Gastric Bypass Single

anastomosis nella nostra pratica clinica trova indicazione, quindi, come secondo step in

caso di lack of compliance e/o insufficiente calo ponderale oppure in pazienti diabetici

come primo step chirurgico. E` un intervento meno invasivo del bypass gastrico e della

diversione bilio-pancreatica; meno complicanze peri-operatorie, assenza di effetti

collaterali (diarrea, proctiti etc.) della BPD, assenza di effetti metabolici della BPD. Per i

suddetti motivi costituisce una procedura chirurgica che va a sostituire la BPD nella nostra

pratica clinica

BYPASS GASTRICO CON STOMACO ESPOLRABILE: 10 ANNI DI ESPERIENZA

CON IL BYPASS GASTRICO SU GASTROPLASTICA VERTICALE

ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO

PO80 PO81

BYPASS GASTRICO CON STOMACO ESPOLRABILE: 10 ANNI DI ESPERIENZA

CON IL BYPASS GASTRICO SU GASTROPLASTICA VERTICALE

L. Leuratti①; E. Picariello①; F. Balsamo①; S. Cariani①;

❶Dipartimento delle Emergenze-Urgenze Chirurgia Generale e dei Trapianti,Centro Studi

di Terapia Chirurgica dell`Obesità,Bologna;

L. Leuratti①; E. Picariello①; F. Balsamo①; S. Cariani①;

INTRODUZIONE: Il bypass gastrico su gastroplastica verticale (RYGB-on-VBG) e` stato

introdotto nella pratica clinica nel 2002 per consentire lo studio radiologico-endoscopico

del tratto escluso al transito alimentare. Pur dimostrando i medesimi risultati sul calo

ponderale, non era noto se la presenza del piccolo passaggio gastro-gastrico nel

❶Dipartimento

RYGB-on-VBG

delle

potesse

Emergenze-Urgenze

influire sui meccanismi

Chirurgia

metabolici

Generale

con

e dei

cui

Trapianti,Centro

il byass gastrico

Studi

di

tradizionale

Terapia Chirurgica

determina

dell`Obesità,Bologna;

la remissione di alcune comorbidità. Scopo di questo studio è

presentare i risultati a 10 anni di follow-up in pazienti sottoposti a RYGB-on-VBG,

verficando il calo ponderale e l`impatto metabolico, a breve a lungo termine. MATERIALI

E INTRODUZIONE: METODI: Da Giugno Il bypass 2002 gastrico a Dicembre su gastroplastica 2011 sono stati verticale sottoposti (RYGB-on-VBG) a RYGB-on-VBG e` stato 363

introdotto pazienti (90 nella maschi pratica e 273 clinica femmine), nel 2002 con per età consentire media di 41.8±10.9 lo studio radiologico-endoscopico

anni, BMI medio di

del 47.56±8.44 tratto escluso Kg/m2 al e transito con eccesso alimentare. di peso Pur medio dimostrando (EBW%) i del medesimi 99±36.2%. risultati 88 pazienti sul calo

ponderale, (24.2%) risultavano non era noto diabetici se la presenza al ricovero del e, piccolo tra questi, passaggio 17 con gastro-gastrico nuova diagnosi; nel 178 pazienti

RYGB-on-VBG (49.0%) erano ipertesi. potesse In influire 97 pazienti sui meccanismi (26.7%) era metabolici presente la con sindrome cui il byass delle gastrico apnee notturne

tradizionale (OSAS). Il tempo determina operatorio la remissione medio è di stato179.5±32.5 alcune comorbidità. minuti.La Scopo degenza di questo postoperatoria studio è

presentare media è stata i risultati 8.8±2.8 a giorni 10 anni (range di follow-up 5-37). Tutti in pazienti i pazienti sottoposti sono stati a RYGB-on-VBG,

avviati ad un follow-up

verficando ambulatoriale il calo a 3,6,12 ponderale mesi, e quindi l`impatto annuale metabolico, comprendente: a breve valutazione a lungo termine. clinica, MATERIALI RX prime

E vie METODI: con bario, Da gastroscopia Giugno 2002 su necessità a Dicembre clinica, 2011 esami sono stati ematici sottoposti coni profilo a RYGB-on-VBG glicemico, 363

pazienti lipidico e (90 sideremico. maschi e 273 CONCLUSIONI: femmine), con Il età calo media ponderale di 41.8±10.9 è stato efficace anni, BMI e duraturo: medio di

47.56±8.44 EWL% medio Kg/m2 di 55.4±16.8 e con eccesso a 6 mesi, di peso 67.4±18.1 medio (EBW%) a 1 anno, del 69.2±17.9 99±36.2%. a 2 anni,con 88 pazienti poche

(24.2%) fluttuazioni risultavano sino a 60.0±20.5 diabetici a al 10 ricovero anni. A e, 2 tra anni questi, il 94.3% 17 con dei nuova pazienti diagnosi; diabetici 178 avevano pazienti il

(49.0%) profilo glicemico erano ipertesi. normalizzato In 97 pazienti (83 pazienti), (26.7%) ma era in presente 2 casi la la terapia sindrome è stata delle reintrodotta apnee notturne

(OSAS). (remissione Il tempo complessiva operatorio 94,8%). medio La è remissione stato179.5±32.5 dell`ipertensione minuti.La degenza arteriosa postoperatoria

si è osservata in

media 156 casi è stata (87.6%), 8.8±2.8 mentre giorni le OSAS (range sono 5-37). scomparse Tutti i pazienti nel 98.9% sono stati dei casi avviati (95 ad pz.) un entro follow-up i 6

ambulatoriale mesi dall`intervento. a 3,6,12 La mesi, presenza quindi di annuale un piccolo comprendente: outlet gastro-gastrico valutazione non clinica, influenza RX l`effetto prime

vie metabolico con bario, del gastroscopia bypass gastrico, su necessità garantendo clinica, risultati esami simili ematici alla coni procedura profilo tradizionale. glicemico,

lipidico e sideremico. CONCLUSIONI: Il calo ponderale è stato efficace e duraturo:

EWL% medio di 55.4±16.8 a 6 mesi, 67.4±18.1 a 1 anno, 69.2±17.9 a 2 anni,con poche

fluttuazioni sino a 60.0±20.5 a 10 anni. A 2 anni il 94.3% dei pazienti diabetici avevano il

profilo glicemico normalizzato (83 pazienti), ma in 2 casi la terapia è stata reintrodotta

(remissione complessiva 94,8%). La remissione dell`ipertensione arteriosa si è osservata in

156 casi (87.6%), mentre le OSAS sono scomparse nel 98.9% dei casi (95 pz.) entro i 6

mesi dall`intervento. La presenza di un piccolo outlet gastro-gastrico non influenza l`effetto

metabolico del bypass gastrico, garantendo risultati simili alla procedura tradizionale.


CASE REPORT: MIGRAZIONE DEL BENDAGGIO DI R-Y-GBP FUNZIONALE

ALL`INTERNO DELL`ANSA DIGIUNALE E DEL CORPO GASTRICO ESCLUSO

CASE REPORT: MIGRAZIONE DEL BENDAGGIO DI R-Y-GBP FUNZIONALE

ALL`INTERNO DELL`ANSA DIGIUNALE E DEL CORPO GASTRICO ESCLUSO

G. DE LORENZIS①; P. PIZZI②;

❶CCFRO CENTRO CHIRURGIA FUNZIONALE E RICOSTRUTTIVA

DELL`OBESITA`,CASA DI CURA CITTA` DI PARMA,PARMA; ❷

C.S.E.R.T.O.,POLICLINICO DI MONZA,MONZA;

G. DE LORENZIS①; P. PIZZI②;

Si riporta il caso di una donna di 47 anni, operata in altra sede nel 1994 di gastroplastica

funzionale su bendaggio secondo Natalini e successivamente convertita ,nel 2004, in

by-pass gastrico-funzionale secondo Amenta, lasciando in sede l`anello gastrico di

❶CCFRO

Lap-bend.

CENTRO

Successiva

CHIRURGIA

comparsa di raccolta

FUNZIONALE

nelle sede

E

del

RICOSTRUTTIVA

port. Le indagini pre-operatorie

DELL`OBESITA`,CASA

hanno evidenziato la penetrazione

DI CURA

dell`anello

CITTA`

gastrico

DI PARMA,PARMA;

nell`ansa efferente


,e , parzialmente,

C.S.E.R.T.O.,POLICLINICO

nel corpo gastrico escluso. Intervento

DI MONZA,MONZA;

open di correzione, con esecuzione di nuovo by-pass

gastrico funzionale

Si riporta il caso di una donna di 47 anni, operata in altra sede nel 1994 di gastroplastica

funzionale su bendaggio secondo Natalini e successivamente convertita ,nel 2004, in

by-pass gastrico-funzionale secondo Amenta, lasciando in sede l`anello gastrico di

Lap-bend. Successiva comparsa di raccolta nelle sede del port. Le indagini pre-operatorie

hanno evidenziato la penetrazione dell`anello gastrico nell`ansa efferente ,e , parzialmente,

nel corpo gastrico escluso. Intervento open di correzione, con esecuzione di nuovo by-pass

gastrico funzionale

STARTUP E ORGANIZZAZIONE DI UN CENTRO MULTIDISCIPLINARE PER

IL TRATTAMENTO DELL`OBESITA`

STARTUP E ORGANIZZAZIONE DI UN CENTRO MULTIDISCIPLINARE PER

IL TRATTAMENTO DELL`OBESITA`

A. Lo Iacono①; S. Grassi①; G. Mastrandrea①; E. Curro`①; F. Pisello①; F. La Spesa①; E.

Rebulla②; A. Visconti③;

❶Chirurgia Bariatrica,clinica candela,palermo; ❷Cardiologia,Clinica Candela,Palermo; ❸

Medicina e Pneumologia,clinica candela,palermo;

A. Lo Iacono①; S. Grassi①; G. Mastrandrea①; E. Curro`①; F. Pisello①; F. La Spesa①; E.

Rebulla②; Background: A. Visconti③; Oggi si rileva che l`obesità e il sovrappeso incidono ulteriormente sui

ricoveri ospedalieri anche per l`alto tasso di morbilità e mortalità. Infatti il rischio di

sviluppare alcune malattie come l`arteriosclerosi o altre malattie come patologie

cardio-vascolari (morte improvvisa, infarto e stroke), il diabete di tipo 2, i disturbi del

respiro ❶Chirurgia e del Bariatrica,clinica sonno, oltre a forme candela,palermo; di tumore e patologie ❷Cardiologia,Clinica asteoarticolari, Candela,Palermo; risulta molto ❸

elevato. Medicina Inoltre, e Pneumologia,clinica l`obesità è responsabile candela,palermo; di un grave impatto negativo sul livello di

autonomia e di qualità della vita del paziente, in quanto gli stili di vita sono compromessi, a

causa del conseguente elevato grado di disabilità. Infine, l`obesità può comportare

frequenti Background: assenze Oggi dal si lavoro rileva e che diminuzione l`obesità e della il sovrappeso produttività, incidono per le ulteriormente problematichesui

ricoveri psicofisiche ospedalieri e la conseguente anche per diminuzione l`alto tasso di del morbilità tono dell` e mortalità. umore. Methods: Infatti il rischio In letteratura, di è

ampiamente sviluppare alcune dimostrato malattie che come per ottenere l`arteriosclerosi risultati migliori o altre malattie e duraturi come nel patologie tempo, l`approccio

multidisciplinare cardio-vascolari (morte (diagnostico, improvvisa, terapeutico infarto e e riabilitativo) stroke), il diabete rappresenta di tipo l`unica 2, i disturbi proposta del

attualmente respiro e del disponibile. sonno, oltre I a centri forme di di cura tumore che vogliano e patologie affrontare asteoarticolari, la patologia, risulta i molto cui risvolti

sociali elevato. sono Inoltre, evidenti, l`obesità devono è responsabile perciò munirsi di un di grave una organizzazione impatto negativo medica sul livello capace di di

gestire, autonomia affrontare e di qualità e risolvere della vita i diversi del paziente, momenti in dell`intervento quanto gli stili (reclutamento di vita sono compromessi, ed a

indicazione causa del conseguente all`intervento elevato terapeutico, grado di degenza disabilità. e fase Infine, operativa, l`obesità follow-up) può comportare in maniera

interdisciplinare. frequenti assenze Risulta dal lavoro importante e diminuzione nel percorso della produttività, clinico e metabolico per le problematiche la fase finale del

follow-up, psicofisiche al e fine la conseguente di conseguire diminuzione risultati significativi del tono dell` nel tempo. umore. Methods: Results: Un In recente letteratura, studio è

condotto ampiamente dalla dimostrato Scuola Superiore che per ottenere Sant`Anna risultati di Pisa migliori riporta e alcuni duraturi risultati nel tempo, sull`obesità l`approccio in età

adulta multidisciplinare che è pari al (diagnostico, 10% della popolazione terapeutico e (poco riabilitativo) meno di rappresenta 5 milioni di l`unica persone), proposta il cui costo

sociale attualmente annuo disponibile. è pari a 8,3 I miliardi, centri di cura cioè che circa vogliano il 6,7% della affrontare spesa la pubblica patologia, in cure i cui mediche. risvolti

I sociali suddetti sono costi evidenti, sono ascrivibili devono perciò principalmente munirsi di a una malattie organizzazione cardiovascolari medica e al capace diabete, di ma

sono gestire, dovuti affrontare anche e ai risolvere costi per i le diversi cure dietologiche momenti dell`intervento e psicologiche (reclutamento (negli Usa il edcosto

dell`obesità indicazione all`intervento per lo Stato sfiora terapeutico, il 9% della degenza spesa e medica fase operativa, complessiva, follow-up) ossia i in 147 maniera miliardi di

dollari). interdisciplinare. Risulta importante nel percorso clinico e metabolico la fase finale del

Vista follow-up, l`incidenza al fine crescente di conseguire negli risultati ultimi anni significativi dell`obesità, nel tempo. si rischia Results: un ulteriore Un recente incremento studio

condotto del problema: dalla infatti Scuola è Superiore previsto nel Sant`Anna 2025 un di tasso Pisa di riporta obesità alcuni negli risultati adulti pari sull`obesità al 43%. in età

adulta Conclusion: che è pari Presso al 10% la Clinica della popolazione Candela S.p.A. (poco di Palermo meno di 5 è nato milioni un di ambulatorio persone), il cui costo

sociale multidisciplinare annuo è pari ad a indirizzo 8,3 miliardi, chirurgico cioè circa per la il cura 6,7% dell`obesità della spesa grave, pubblica che in integra cure mediche. anche la

I problematica suddetti costi della sono Diabesità. ascrivibili All`interno principalmente dell`Organizzazione a malattie cardiovascolari sono previste e al diverse diabete, figure ma

sono specialistiche dovuti anche che collaborano ai costi per le per cure la gestione dietologiche multidisciplinare e psicologiche del (negli soggetto Usa obeso: il costo

dell`obesità endocrinologo, per nutrizionista, lo Stato sfiora pneumologo, il 9% della spesa cardiologo, medica chirurgo complessiva, bariatrico, ossia psicologo. i 147 miliardi Il di

dollari). Centro si propone di offrire ad ogni paziente una proposta terapeutica personalizzata(

Vista dietologica,psicologica,endocrinologia,chirurgica) l`incidenza crescente negli ultimi anni dell`obesità, per ottenere si rischia un calo un ulteriore ponderale incremento

del significativo problema: e infatti duraturo è previsto per fronteggiare nel 2025 situazioni un tasso di di obesità rischio negli legate adulti al disturbo pari al 43%. alimentare.

Conclusion: In questo centro Presso multidisciplinare la Clinica Candela per la S.p.A. prima di volta Palermo viene è inserita nato un la ambulatorio figura del ginecologo

multidisciplinare per la gestione delle ad indirizzo pazienti gravide chirurgico già per sottoposte la cura ad dell`obesità interventi grave, restrittivi che e/o integra anche la

problematica malassorbitivi. della Diabesità. All`interno dell`Organizzazione sono previste diverse figure

specialistiche che collaborano per la gestione multidisciplinare del soggetto obeso:

endocrinologo, nutrizionista, pneumologo, cardiologo, chirurgo bariatrico, psicologo. Il

Centro si propone di offrire ad ogni paziente una proposta terapeutica personalizzata(

75

COMPLICANZE PRECOCI E TARDIVE NELLA DIVERSIONE

BILIO-PANCREATICA CON CONSERVAZIONE GASTRICA NOSTRA ESPERIENZA

ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO ESPERIENzE CHIRURGICHE A CONFRONTO

PO82 PO83

COMPLICANZE PRECOCI E TARDIVE NELLA DIVERSIONE

BILIO-PANCREATICA CON CONSERVAZIONE GASTRICA NOSTRA ESPERIENZA

L. Vicenzi①; C. Asteria①; F. Mazzola①; M. Cucci①; E. Qirici①; O. Bruni①;

❶U.O Chirurgia Generale,AO "C. Poma" -MN PO Asola,Asola MN; ❷U.O Chirurgia

Generale,PO Asola (MN) - A.O. C. Poma mn,Asola;

L. Vicenzi①; C. Asteria①; F. Mazzola①; M. Cucci①; E. Qirici①; O. Bruni①;

La nostra esperienza collettiva dal 1995 ad oggi considera un numero di Pazienti operati

per obesità grave che supera i 1300. Gli interventi adottati comprendono diversi tipi di

tecnica sia nell`ambito degli interventi di tipo restrittivo che malassorbitivo. Di

quest`ultimo tipo in particolare si sono eseguite 489 diversioni bilio-pancreatiche con

❶U.O

conservazione

Chirurgia

gastrica

Generale,AO

di prima

"C.

scelta.

Poma"

In particolare,

-MN PO Asola,Asola

vengono prese

MN;

in

❷U.O

considerazione

Chirurgia

le

Generale,PO

DBP eseguite

Asola

consecutivamente

(MN) - A.O.

negli

C. Poma

ultimi

mn,Asola;

6 anni presso l` U.O. di Chirurgia Generale

dell`Ospedale di Asola (MN) (A.O. "C. Poma" ⎺ Mantova) presentando le complicanze

precoci e tardive verificatesi e la loro gestione. Posta inoltre particolare attenzione alla

variazione La nostra esperienza del BMI ed collettiva alla risposta dal 1995 del diabete ad oggi al considera trattamento un chirurgico numero di nella Pazienti nostra operati

per casistita obesità degli grave ultimi che anni, supera da i quando 1300. Gli si è interventi cominciato adottati ad osservare comprendono che non diversi solo la tipi perdita di di

tecnica peso era sia coinvolta nell`ambito nel miglioramento degli interventi del di controllo tipo restrittivo glicemico, che malassorbitivo. ma altri e ben più Di complessi

quest`ultimo erano i meccanismi tipo in fisiologici, particolare conseguenti si sono eseguite agli 489 interventi diversioni chirurgici bilio-pancreatiche di tipo metabolico, con

conservazione coinvolti nella gastrica guarigione di prima da diabete scelta. del In Paziente particolare, obeso, vengono fino a prese parlare in oggi considerazione di trattamento le

DBP chirurgico eseguite del consecutivamente diabete. negli ultimi 6 anni presso l` U.O. di Chirurgia Generale

dell`Ospedale di Asola (MN) (A.O. "C. Poma" ⎺ Mantova) presentando le complicanze

precoci e tardive verificatesi e la loro gestione. Posta inoltre particolare attenzione alla

variazione del BMI ed alla risposta del diabete al trattamento chirurgico nella nostra

casistita degli ultimi anni, da quando si è cominciato ad osservare che non solo la perdita di

peso era coinvolta nel miglioramento del controllo glicemico, ma altri e ben più complessi

erano i meccanismi fisiologici, conseguenti agli interventi chirurgici di tipo metabolico,

coinvolti nella guarigione da diabete del Paziente obeso, fino a parlare oggi di trattamento

chirurgico del diabete.

CARATTERIZZAZIONE DEI PAZIENTI AFFERENTI ALLA CHIRURGIA

BARIATRICA: ESPERIENZA MILANESE

ASPETTI ORGANIzzATIvI, TECNICI E GESTIONAlI ASPETTI ORGANIzzATIvI, TECNICI E GESTIONAlI

PO84 PO85

CARATTERIZZAZIONE DEI PAZIENTI AFFERENTI ALLA CHIRURGIA

BARIATRICA: ESPERIENZA MILANESE

A. Giovanelli①; C. Gallo Stampino①; E. Russo①; L. Bertolani①; S. Ebalginelli①; G.

Ravasio①; R. Lutti①;

❶chirurgia bariatrica,istituto clinico sant`ambrogio,milano;

A. Giovanelli①; C. Gallo Stampino①; E. Russo①; L. Bertolani①; S. Ebalginelli①; G.

Ravasio①; INTRODUZIONE R. Lutti①; Le proiezioni dell`OMS mostrano che, per il 2015, gli adulti in

sovrappeso saranno circa 2,3 miliardi e gli obesi più di 700 milioni. La chirurgia bariatrica,

con interventi sia di tipo malassorbitivo che restrittivo, si pone come opzione terapeutica

nel trattamento della grave obesità. Lo scopo dello studio è descrivere un campione di

❶chirurgia

grandi obesi

bariatrica,istituto

che si sono sottoposti

clinico

ad

sant`ambrogio,milano;

intervento di chirurgia bariatrica (bendaggio gastrico,

sleeve gastrectomy, bypass gastrico). SOGGETTI E METODI Sono stati presi in

considerazione 284 soggetti afferenti presso l`INCO (Istituto Nazionale di Chirurgia

dell`Obesità) da gennaio 2011 a gennaio 2012. I pazienti sono stati seguiti nell`ambito di un

INTRODUZIONE follow up multidisciplinare, Le proiezioni a 1 mese, dell`OMS 3 mesi, mostrano 6 mesi ed che, 1 anno per il dalla 2015, data gli dell`intervento.

adulti in

sovrappeso RISULTATI saranno L`età circa media 2,3 del miliardi campione e gli è 40,3 obesi anni, più di ed 700 è costituito milioni. per La chirurgia il 77% da bariatrica, femmine

con e per interventi il 23% da sia maschi, di tipo prevalentemente malassorbitivo che affetti restrittivo, da grave si obesità pone come (BMI opzione medio terapeutica 42,8). Circa il

nel 69% trattamento del campione della proviene grave obesità. dal nord, Lo il scopo 17% dal dello sud studio e dalle è descrivere isole ed il un 14% campione dal centro di

grandi Italia. Il obesi 19% che del si campione sono sottoposti è stato sottoposto ad intervento a sleeve di chirurgia gastrectomy, bariatrica il 29% (bendaggio a bendaggio gastrico,

sleeve gastrico gastrectomy, ed il restante bypass 52% a gastrico). bypass gastrico. SOGGETTI Analizzando E METODI le comorbidità Sono stati presi del campione, in le

considerazione patologie più frequenti 284 soggetti sono afferenti quelle di presso carattere l`INCO cardiovascolare (Istituto Nazionale (28,17%), di seguite Chirurgia dalle

dell`Obesità) patologie del tratto da gennaio gastroesofageo 2011 a gennaio (18,66%), 2012. dalla I pazienti OSAS sono (15,85%), stati seguiti dal diabete nell`ambito mellitodi

un

follow (13,73%) up e multidisciplinare, dalle patologie tiroidee a 1 mese, (10,92%). 3 mesi, Il 6 24,65% mesi ed del 1 anno campione dalla data aveva dell`intervento.

subito

RISULTATI precedentemente L`età un media intervento del campione bariatrico, è di 40,3 questi anni, il ed 37,84% è costituito è stato per indirizzato il 77% da ad femmine un

e bypass per il gastrico. 23% da maschi, Il calo ponderale prevalentemente si è rilevato affetti superiore da grave nei obesità pazienti (BMI sottoposti medio 42,8). a bypass Circa il

69% gastrico del (BMI campione da 44 proviene a 36 al sesto dal nord, mese, il 17% con una dal media sud e dalle di 27 isole alla rilevazione ed il 14% dal annuale), centro

Italia. rispetto Il a 19% quelli del sottoposti campione a è sleeve stato sottoposto gastrectomy a sleeve (BMI da gastrectomy, 42 a 33 al il sesto 29% mese, a bendaggio con una

gastrico media di ed 29 il alla restante rilevazione 52% a annuale) bypass gastrico. e a bendaggio Analizzando gastrico le (BMI comorbidità da 42 a del 38 campione, al sesto mese, le

patologie con una media più frequenti di 33 alla sono rilevazione quelle di annuale). carattere CONCLUSIONI cardiovascolare (28,17%), In accordo seguite con le dalle linee

patologie guida attualmente del tratto vigenti, gastroesofageo la scelta (18,66%), del tipo di dalla trattamento OSAS è (15,85%), stata condizionata dal diabete mellito

(13,73%) dall`entità, e dalla dalle durata patologie dell`obesità tiroidee (10,92%). e dal corredo Il 24,65% di patologie del campione associate. aveva È emersa, subito

precedentemente inoltre, l`importanza un intervento di un team bariatrico, multidisciplinare di questi nel il 37,84% trattamento è stato di questi indirizzato pazienti, ad un

bypass nell`ambito gastrico. di un`accurata Il calo ponderale valutazione si è rilevato perioperatoria superiore e di nei un pazienti follow up sottoposti costante, a bypass che

gastrico si rendono (BMI fondamentali da 44 a 36 per al sesto l`ottimizzazione mese, con una del media calo ponderale di 27 alla e rilevazione della compliance annuale), al

rispetto tipo di intervento a quelli sottoposti effettuato. a sleeve È ancora gastrectomy in corso l`analisi (BMI da dell`impatto 42 a 33 al sesto del calo mese, con una

media ponderale di 29 sulle alla comorbidità rilevazione annuale) presenti prima e a bendaggio dell`intervento. gastrico (BMI da 42 a 38 al sesto mese,

con una media di 33 alla rilevazione annuale). CONCLUSIONI In accordo con le linee

guida attualmente vigenti, la scelta del tipo di trattamento è stata condizionata

dall`entità, dalla durata dell`obesità e dal corredo di patologie associate. È emersa,

inoltre, l`importanza di un team multidisciplinare nel trattamento di questi pazienti,

nell`ambito di un`accurata valutazione perioperatoria e di un follow up costante, che

si rendono fondamentali per l`ottimizzazione del calo ponderale e della compliance al

tipo di intervento effettuato. È ancora in corso l`analisi dell`impatto del calo

ponderale sulle comorbidità presenti prima dell`intervento.


PATIENT MANAGMENT: ESPERIENZE E RISULTATI DOPO UN ANNO DI

ATTIVITA`

PATIENT MANAGMENT: ESPERIENZE E RISULTATI DOPO UN ANNO DI

ATTIVITA`

F. Pavesi①; P. Toderi①; R. Supino①; A. Giovanelli①;

❶Istituto Nazionale per la Chirurgia dell`Obesita`,Istituto Clinico Sant`Ambrogio,Milano;

F. Pavesi①; P. Toderi①; R. Supino①; A. Giovanelli①;

Contesto: l`obesità è una malattia altamente invalidante, non solo dal punto di vista clinico.

Particolare attenzione va posta alla sfera psico-relazionale del paziente obeso che si trova

ad affrontare un percorso complesso che in INCO - Istituto Nazionale per la Chirurgia

dell`Obesità - coinvolge varie figure cliniche che compongono il Team multidisciplinare.

❶Istituto Ad esso spetta Nazionale il compito per la di Chirurgia valutare dell`Obesita`,Istituto il paziente durante le Clinico visite preoperatorie Sant`Ambrogio,Milano; e nei

successivi controlli post operatori. Il malato viene quindi inserito in un ambito

clinico-burocratico, all`interno del quale non è facile orientarsi.

Obiettivo: compito del Patient Manager, nuova figura amministrativa, non clinica, è

definire Contesto: un l`obesità percorso è per una il malattia paziente altamente obeso, accompagnandolo invalidante, non nelle solo dal diverse punto fasi di pre vista e clinico. post

Particolare ospedalizzazione, attenzione supportato va posta dal alla Case sfera Manager, psico-relazionale figura clinico-assistenziale del paziente obeso specializzata. che si trova

ad Questo affrontare ruolo un affianca percorso il chirurgo complesso e il che Team in nella INCO gestione - Istituto del Nazionale paziente per e possiede la Chirurgia le

dell`Obesità competenze adeguate - coinvolge per varie rendere figure lineare cliniche e strutturato che compongono il percorso il che Team il paziente multidisciplinare. bariatrico

Ad affronta esso all`interno spetta il compito di una di struttura valutare ospedaliera il paziente distribuendo durante le visite nel contempo preoperatorie le risorse e nei della

successivi struttura stessa controlli e delle post sedi operatori. satellite Il nazionali malato viene dell`Istituto. quindi inserito Accoglienza, in un ambito iter diagnostico,

clinico-burocratico, gestione della lista d`attesa, all`interno fase del di quale prericovero, non è facile organizzazione orientarsi. del follow up, allestimento

Obiettivo: e consegna compito di materiale del Patient informativo Manager, e divulgativo nuova figura sono amministrativa, i focus del managment. non clinica, è

definire Risultati un e conclusioni: percorso per dopo il paziente un anno obeso, dall`inserimento accompagnandolo della figura nelle diverse del Patient fasi Manager pre e post

ospedalizzazione, nell`equipe si è riscontrata supportato una dal maggior Case Manager, capacità figura nel gestire clinico-assistenziale la richiesta di oltre specializzata. 500 nuovi

Questo pazienti ruolo di cui affianca 345 hanno il chirurgo effettuato e il l`intervento Team nella chirurgico gestione del nell`anno paziente ed e possiede altre 5000 levisite

di

competenze controllo effettuate adeguate sia per nella rendere sede centrale lineare e che strutturato nei poli il satellite percorso dell`Istituto. che il paziente Il drop bariatrico out

affronta legato all`inefficiente all`interno di pianificazione una struttura ospedaliera è stato minimo distribuendo (


L`UTILIZZO DI TISSEEL ® IN CHIRURGIA BARIATRIA

L`UTILIZZO DI TISSEEL ® IN CHIRURGIA BARIATRIA

F. Bellini①; M. Tarantini①; M. Vignoni①;

❶Chirurgia Bariatrica e Metabolica, Desenzano del Garda,Azienda Ospedalioera

Desenzano del Garda;

F. Bellini①; M. Tarantini①; M. Vignoni①;

❶Chirurgia Bariatrica e Metabolica, Desenzano del Garda,Azienda Ospedalioera

Desenzano del Garda;

Introduzione La chirurgia bariatrica laparoscopica costituisce quanto di più complesso ed

estremo in ambito di chirurgia laparoscopica. E` indispensabile pertanto mettere in atto tutti

gli accorgimenti tecnici ed utilizzare tutti i presidi disponibili, con l`obiettivo di ridurre le

complicanze intra e post operatorie. La colla d fibrina costituisce a nostro avviso uno dei

prodotti a disposizione del chirurgo per aumentare la sicurezza e diminuire le complicanze

. Fra le numerose colle di fibrina disponibili sul mercato abbiamo utilizzato TISSEL ® . Lo

utilizziamo come gesto chirurgico finale, applicandolo sulla "running suture" dei LRYGBP.

Successivamente abbiamo esteso l`utilizzo dello stesso (in forma spray) anche negli

interventi di addominoplastica. Materiale e metodi Dal 1 gennaio 2004 al 31 dicembre

2011 abbiamo eseguito 231 interventi di LRYGBP ( 144 donne e 87 uomini). BMI medio:

48.7. La tecnica: antecolica, antegastrica, anastomosi gastro-digiunale sulla parete

posteriore della pouch con GIA + "running suture", divisione dell` ansa digiunale come

ultimo tempo per permettere di controllare con il blu test entrambe le anastomosi, non

chiusura delle brecce. Utilizziamo TISSEEL ® alla fine dell`intervento, prima del

posizionamento dei drenaggi. Per la sua introduzione utilizziamo un applicatore

laparoscopico e lo distendiamo sulla sutura manuale di chiusura delle brecce della

endoGIA . Mediamente un anno dopo l`intervento bariatrico e comunque dopo avere

raggiunto un calo ponderale soddisfacente, procediamo alla riduzione delle pliche cutanee

addominali. Abbiamo eseguito 96 addominoplastiche come completamento estetico da

calo ponderale in esiti di bendaggi gastrici e RYGBP. In questo caso il TISSEEL ® viene

nebulizzato in modo uniforme sopra la superficie cruentata con un dispositivo ad hoc

(Spray Set). Risultati Su 231 interventi di By Pass abbiamo avuto 2 micro fistole

anastomotiche sulla gastrodigiunale posterioriormente (all`apice della endo GIA) trattate

conservativamente, 1 lesione digiunale precoce da manipolazione intraoperatoria, trattata

con re-intervento laparoscopico. Non abbiamo avuto leaks sulla running suture nella sede

di applicazione della colla di fibrina. Nelle prime 41 addominoplastiche non abbiamo

utilizzato colla di fibrina che è stata invece introdotta negli ultimi 51 casi. Dall`introduzione

del TISSEEL ® Introduzione La chirurgia bariatrica laparoscopica costituisce quanto di più complesso ed

estremo in ambito di chirurgia laparoscopica. E` indispensabile pertanto mettere in atto tutti

gli accorgimenti tecnici ed utilizzare tutti i presidi disponibili, con l`obiettivo di ridurre le

complicanze intra e post operatorie. La colla d fibrina costituisce a nostro avviso uno dei

prodotti a disposizione del chirurgo per aumentare la sicurezza e diminuire le complicanze

. Fra le numerose colle di fibrina disponibili sul mercato abbiamo utilizzato TISSEL

spray sulle addominoplastiche abbiamo avuto una riduzione delle secrezioni

sierose ed una rimozione anticipata dei drenaggi. Discussione Per le anastomosi nel By

Pass Gastrico, si tratta di uno studio retrospettivo, mentre per le addominoplastiche è una

valutazione comparativa. Nelle anastomosi dei By Pass, il sottile strato di colla di fibrina

sostiene la crescita interna dei fibroblasti, favorendo la cicatrizzazione, aumentando la

tenuta e di conseguenza riducendo le fidtole.

® . Lo

utilizziamo come gesto chirurgico finale, applicandolo sulla "running suture" dei LRYGBP.

Successivamente abbiamo esteso l`utilizzo dello stesso (in forma spray) anche negli

interventi di addominoplastica. Materiale e metodi Dal 1 gennaio 2004 al 31 dicembre

2011 abbiamo eseguito 231 interventi di LRYGBP ( 144 donne e 87 uomini). BMI medio:

48.7. La tecnica: antecolica, antegastrica, anastomosi gastro-digiunale sulla parete

posteriore della pouch con GIA + "running suture", divisione dell` ansa digiunale come

ultimo tempo per permettere di controllare con il blu test entrambe le anastomosi, non

chiusura delle brecce. Utilizziamo TISSEEL ® alla fine dell`intervento, prima del

posizionamento dei drenaggi. Per la sua introduzione utilizziamo un applicatore

laparoscopico e lo distendiamo sulla sutura manuale di chiusura delle brecce della

endoGIA . Mediamente un anno dopo l`intervento bariatrico e comunque dopo avere

raggiunto un calo ponderale soddisfacente, procediamo alla riduzione delle pliche cutanee

addominali. Abbiamo eseguito 96 addominoplastiche come completamento estetico da

calo ponderale in esiti di bendaggi gastrici e RYGBP. In questo caso il TISSEEL ® viene

nebulizzato in modo uniforme sopra la superficie cruentata con un dispositivo ad hoc

(Spray Set). Risultati Su 231 interventi di By Pass abbiamo avuto 2 micro fistole

anastomotiche sulla gastrodigiunale posterioriormente (all`apice della endo GIA) trattate

conservativamente, 1 lesione digiunale precoce da manipolazione intraoperatoria, trattata

con re-intervento laparoscopico. Non abbiamo avuto leaks sulla running suture nella sede

di applicazione della colla di fibrina. Nelle prime 41 addominoplastiche non abbiamo

utilizzato colla di fibrina che è stata invece introdotta negli ultimi 51 casi. Dall`introduzione

del TISSEEL ® spray sulle addominoplastiche abbiamo avuto una riduzione delle secrezioni

sierose ed una rimozione anticipata dei drenaggi. Discussione Per le anastomosi nel By

Pass Gastrico, si tratta di uno studio retrospettivo, mentre per le addominoplastiche è una

valutazione comparativa. Nelle anastomosi dei By Pass, il sottile strato di colla di fibrina

sostiene la crescita interna dei fibroblasti, favorendo la cicatrizzazione, aumentando la

tenuta e di conseguenza riducendo le fidtole.

CHIRURGIA POST BARIATRICA: IL RUOLO DEL CHIRURGO PLASTICO NELLA

CHIRURGIA DELL`OBESITA`

CHIRURGIA POST BARIATRICA: IL RUOLO DEL CHIRURGO PLASTICO NELLA

CHIRURGIA DELL`OBESITA`

A. Dorigo①②; B. Lombardi①; E. Mozzi①②; G. Roviaro①②;

A. Dorigo①②; B. Lombardi①; E. Mozzi①②; G. Roviaro①②;

❶U.O. Chirurgia Generale I,Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore

Policlinico,Milano; ❷Dipartimento di Scienze Chirurgiche - Clinica Ghirurgica I,Università

degli Studi di Milano,Milano;

Tutti gli interventi chirurgici per la terapia dell`obesità determinano un importante calo di

peso che comporta quasi sempre un rilassamento dei tessuti cutanei. La chirurgia plastica

post bariatrica mira ad eliminare i problemi relativi alle infezioni micotiche e batteriche

delle pliche cutanee abnormi rimaste al termine del programma di dimagrimento quando il

paziente ha raggiunto un peso verosimilmente stabile e a ridurre in modo incisivo le

difficoltà posturali meccaniche e gli impedimenti ai movimenti e alla deambulazione,

perciò è una chirurgia di tipo riabilitativo.

Dall`ACCORDO Stato-Regioni del 11/2001 gli interventi di chirurgia plastica funzionale

sono coperti dal Sistema Sanitario Nazionale. Essi constano nell`asportazione di masse

cutaneo-adipose superficiali, eseguita per lo più in anestesia generale e prevedono una

degenza di pochi giorni in regime di Ricovero Ordinario. Le complicanze postoperatorie

sono generiche ma le condizioni generali dei pazienti possono discriminare una ripresa

ottimale. Talora, per migliorare il rimodellamento sono necessari dei piccoli ritocchi, attuati

dopo il recupero definitivo dal precedente intervento.

Nella nostra UO sono stati effettuati 134 primi interventi (11% degli interventi bariatrici

eseguiti) su 115 femmine e 19 maschi con età di 44 ± 12 anni; Peso all`intervento bariatrico

117 ± 23.6 Kg; BMI 44.1 ± 6.9 Kg/m2 ; EW 60.1 ± 19.8 Kg e Peso all`intervento plastico

79.6 ± 14.6 Kg; BMI 29.9 ± 5.1 Kg/m2 ❶U.O. Chirurgia Generale I,Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore

Policlinico,Milano; ❷Dipartimento di Scienze Chirurgiche - Clinica Ghirurgica I,Università

degli Studi di Milano,Milano;

Tutti gli interventi chirurgici per la terapia dell`obesità determinano un importante calo di

peso che comporta quasi sempre un rilassamento dei tessuti cutanei. La chirurgia plastica

post bariatrica mira ad eliminare i problemi relativi alle infezioni micotiche e batteriche

delle pliche cutanee abnormi rimaste al termine del programma di dimagrimento quando il

paziente ha raggiunto un peso verosimilmente stabile e a ridurre in modo incisivo le

difficoltà posturali meccaniche e gli impedimenti ai movimenti e alla deambulazione,

perciò è una chirurgia di tipo riabilitativo.

Dall`ACCORDO Stato-Regioni del 11/2001 gli interventi di chirurgia plastica funzionale

sono coperti dal Sistema Sanitario Nazionale. Essi constano nell`asportazione di masse

cutaneo-adipose superficiali, eseguita per lo più in anestesia generale e prevedono una

degenza di pochi giorni in regime di Ricovero Ordinario. Le complicanze postoperatorie

sono generiche ma le condizioni generali dei pazienti possono discriminare una ripresa

ottimale. Talora, per migliorare il rimodellamento sono necessari dei piccoli ritocchi, attuati

dopo il recupero definitivo dal precedente intervento.

Nella nostra UO sono stati effettuati 134 primi interventi (11% degli interventi bariatrici

eseguiti) su 115 femmine e 19 maschi con età di 44 ± 12 anni; Peso all`intervento bariatrico

117 ± 23.6 Kg; BMI 44.1 ± 6.9 Kg/m

; EW 22.6 ± 13.5 Kg. 37 pazienti hanno avuto la

necessità di un secondo intervento e 10 ne hanno subito un terzo per un totale di 108

addominoplastiche, 29 lifting delle cosce, 6 torsoplastiche, 17 lifting delle braccia, 17

mastoplastiche riduttive e 4 revisioni. Le complicanze sono state il 3.7%.

Le femmine sono l`85.8% dei pazienti operati. L`intervento più frequente è

l`addominoplastica (80.5%) poi il lifting delle cosce (21.6%), la brachioplastica e la

mastoplastica riduttiva (12.6%). Possono esserne causa le caratteristiche di composizione

corporea e conformazione fisica, lo stile di vita, la più attenta valutazione dell`immagine

corporea e la più frequente conquista dell`obiettivo bariatrico da parte delle femmine.

La chirurgia plastica favorisce il conseguimento di vantaggi funzionali ma anche di positivi

2 ; EW 60.1 ± 19.8 Kg e Peso all`intervento plastico

79.6 ± 14.6 Kg; BMI 29.9 ± 5.1 Kg/m2 ; EW 22.6 ± 13.5 Kg. 37 pazienti hanno avuto la

necessità di un secondo intervento e 10 ne hanno subito un terzo per un totale di 108

addominoplastiche, 29 lifting delle cosce, 6 torsoplastiche, 17 lifting delle braccia, 17

mastoplastiche riduttive e 4 revisioni. Le complicanze sono state il 3.7%.

Le femmine sono l`85.8% dei pazienti operati. L`intervento più frequente è

l`addominoplastica (80.5%) poi il lifting delle cosce (21.6%), la brachioplastica e la

mastoplastica riduttiva (12.6%). Possono esserne causa le caratteristiche di composizione

corporea e conformazione fisica, lo stile di vita, la più attenta valutazione dell`immagine

corporea e la più frequente conquista dell`obiettivo bariatrico da parte delle femmine.

La chirurgia plastica favorisce il conseguimento di vantaggi funzionali ma anche di positivi

cambiamenti estetici contribuendo ad incoraggianti mutamenti psichici, perciò, per un

efficace approccio multidisciplinare al paziente obeso, il ruolo del chirurgo plastico è

fondamentale per sostenere il recupero di abilità essenziali ed ottenere risultati

soddisfacenti e duraturi.

77

LA CONVERSIONE IN CHIRURGIA BARIATRICA

ASPETTI ORGANIzzATIvI, TECNICI E GESTIONAlI ASPETTI ORGANIzzATIvI, TECNICI E GESTIONAlI

PO90 PO91

LA CONVERSIONE IN CHIRURGIA BARIATRICA

F. Bellini①; M. Tarantini①; M. Vignoni①;

❶Chirurgia Bariatrica e Metabolica,Azienda ospedaliera di Desenzano del

Garda,Desenzano del Garda(BS);

F. Bellini①; M. Tarantini①; M. Vignoni①;

Introduzione Il bendaggio gastrico regolabile continua ad essere la procedura bariatrica

maggiormente eseguita in Italia. Un EWL% di mantenimento >50% , è unanimemente

accettato come soddisfacente.Ma il mancato calo di peso ad un anno dall`intervento

(EWL


PREVALENZA DELLA NAFLD E SUA CORRELAZIONE CON I FATTORI DI

RISCHIO CARDIOVASCOLARE IN UNA CASISTICA DI PAZIENTI OBESI IN ETA`

EVOLUTIVA

PREVALENZA DELLA NAFLD E SUA CORRELAZIONE CON I FATTORI DI

RISCHIO CARDIOVASCOLARE IN UNA CASISTICA DI PAZIENTI OBESI IN ETA`

EVOLUTIVA

V. Di Pietrantonio①; F. Cardella②; F. Leone②; G. Corsello①;

❶Dipartimento Universitario Materno-Infantile,Universita` degli Studi di Palermo; ❷U.O.

Diabetologia Pediatrica - Clinica Pediatrica,Ospedale "G. Di Cristina",Palermo;

V. Di Pietrantonio①; F. Cardella②; F. Leone②; G. Corsello①;

La Non-Alcoholic Fatty Liver Disease (NAFLD), la più comune epatopatia cronica in età

pediatrica, rappresenta una ben definita entità nosologica frequentemente associata

all`obesità e la cui reale prevalenza è sconosciuta. La NAFLD è una patologia

multifattoriale, la cui patogenesi non è stata ancora completamente chiarita.

❶Dipartimento L`insulino-resistenza, Universitario le alterazioni Materno-Infantile,Universita` del network delle adipochine, degli Studi il cronico di Palermo; e subacuto ❷U.O.

Diabetologia stato infiammatorio, Pediatrica che - si Clinica accompagna Pediatrica,Ospedale all`obesità, sono "G. processi Di Cristina",Palermo;

strettamente correlati tra

loro e rappresentano i meccanismi chiave coinvolti nell`insorgenza e progressione di questa

epatopatia. Ampiamente dibattuta in letteratura è l`ipotesi che la NAFLD, in quanto

determinata La Non-Alcoholic dalla deposizione Fatty Liver ectopica Disease di (NAFLD), tessuto adiposo, la più comune possa essere epatopatia considerata cronica nei in età

pediatrica, pazienti obesi rappresenta un ulteriore una ed ben indipendente definita entità fattore nosologica di rischio frequentemente di danno cardio-vascolare.

associata

all`obesità SCOPI: In e questo la cui reale studio prevalenza abbiamo voluto è sconosciuta. determinare La NAFLD la prevalenza è una della patologia NAFLD e la sua

multifattoriale, eventuale correlazione la cui patogenesi con i principali non è parametri stata ancora antropometrici completamente ed i chiarita. fattori di rischio

L`insulino-resistenza, cardiovascolare. METODI: le alterazioni Sono stati del arruolati network delle 88 pazienti adipochine, (46 femmine il cronico e 42 e subacuto maschi), di

stato età compresa infiammatorio, tra 1 e 17 che anni, si accompagna seguiti presso all`obesità, la U.O. di sono Diabetologia processi strettamente Pediatrica correlati tra

loro dell`Ospedale e rappresentano "G. Di i Cristina" meccanismi di Palermo chiave coinvolti per obesità nell`insorgenza da gennaio a dicembre e progressione 2011. di Per questa

epatopatia. ogni paziente Ampiamente sono stati valutati: dibattuta peso, in letteratura statura, BMI, è l`ipotesi circonferenza che la NAFLD, addominale, in quanto

determinata circonferenza dalla fianchi, deposizione waist/hip ectopica ratio, waist/height di tessuto adiposo, ratio, pressione possa essere arteriosa considerata (PAO), nei AST,

pazienti ALT, gamma-GT, obesi un ulteriore colesterolo ed indipendente totale, HDL-colesterolo, fattore di rischio LDL-colesterolo, di danno cardio-vascolare.

trigliceridi,

SCOPI: glicemia, In insulinemia, questo studio HOMA, abbiamo ecografia voluto addominale. determinare la La prevalenza diagnosi di della NAFLD NAFLD è stata e la sua

eventuale effettuata mediante correlazione il riscontro con i principali ecografico parametri di modificazioni antropometrici del parenchima ed i fattori di epatico rischio

cardiovascolare. compatibili con la METODI: presenza di Sono steatosi. stati arruolati RISULTATI: 88 pazienti La NAFLD (46 femmine è stata e riscontrata 42 maschi), in 51 di

età pazienti, compresa con una tra 1 prevalenza e 17 anni, del seguiti 57,95%. presso Utilizzando la U.O. di il Diabetologia test t di Student, Pediatrica i pazienti obesi

dell`Ospedale con epatopatia "G. hanno Di Cristina" mostrato valori di Palermo significativamente per obesità da più gennaio elevati a dicembre (p


VALUTAZIONE DI UN INTERVENTO DI TRE MESI SULLO STILE DI VITA DI

CASALINGHE CON UGUALE RIDUZIONE CALORICA MA DIVERSA

DISTRIBUZIONE NELLA GIORNATA

VALUTAZIONE DI UN INTERVENTO DI TRE MESI SULLO STILE DI VITA DI

CASALINGHE CON UGUALE RIDUZIONE CALORICA MA DIVERSA

DISTRIBUZIONE NELLA GIORNATA

M. Lombardo①; A. Bellia①; M. D`Adamo①; V. Guglielmi①; C. Tirabasso①; P. Pasquali①

; P. Sbraccia①;

❶Dipartimento di Medicina Interna,Universita` degli Studi di Roma Tor Vergata,Roma;

M. Lombardo①; A. Bellia①; M. D`Adamo①; V. Guglielmi①; C. Tirabasso①; P. Pasquali①

OBIETTIVO: ; P. Sbraccia①; Valutare gli effetti di due regimi alimentari ipocalorici, ma con differente

distribuzione delle calorie durante la giornata, sulla perdita di peso e sui principali altri

parametri metabolici correlati all`obesità.

❶Dipartimento

METODI: Abbiamo

di Medicina

randomizzato

Interna,Universita`

40 casalinghe

degli

non

Studi

fumatrici

di Roma

(età =

Tor

46,3

Vergata,Roma;

anni ± 2,27,

BMI = 35,7 kg/m2 ± 0,82, media ± SEM), in due gruppi di 20 soggetti (G1 e G2). Le

partecipanti sono state sottoposte a tre mesi di terapia dietetica (55% carboidrati, 30%

grassi, 15% proteine e fibre >30 gr), ipocalorica (deficit giornaliero di 600 Kcal rispetto al

dispendio energetico totale misurato tramite Holter Metabolico). Le diete consistevano

OBIETTIVO: negli stessi alimenti Valutare e rispettavano gli effetti di le due linee regimi guide alimentari per la prevenzione ipocalorici, cardiovascolare ma con differente ma

distribuzione differivano per delle la ripartizione calorie durante delle la calorie giornata, durante sulla la perdita giornata di peso (G1: e 70% sui principali colazione, altri

parametri spuntino mattutino, metabolici pranzo correlati e 30% all`obesità. merenda pomeridiana e cena; G2: rispettivamente 55% e

METODI: 45%). Per la Abbiamo valutazione randomizzato della composizione 40 casalinghe corporea non fumatrici pre- e post-intervento (età = 46,3 anni è stata ± 2,27,

BMI utilizzata = 35,7 la DEXA. kg/m2 ± 0,82, media ± SEM), in due gruppi di 20 soggetti (G1 e G2). Le

partecipanti RISULTATI: sono Hanno state completato sottoposte lo a tre studio mesi 36 di soggetti terapia dietetica (G1=18, (55% G2=18) carboidrati, che hanno 30% perso in

grassi, media 7,05 15% proteine ±0,58 kg, e il fibre 7,7±0,61 >30 gr), % del ipocalorica peso iniziale, (deficit 6,6±0,52 giornaliero cm di di circonferenza 600 Kcal rispetto vita al ed

dispendio il 14,5±1,09 energetico % della massa totale misurato grassa (media tramite ± Holter SEM). Metabolico). Sono stati rilevati Le diete miglioramenti consistevano nei

negli parametri stessi lipidici alimenti ematici e rispettavano (colesterolo le linee tot, HDL, guide LDL) per la e prevenzione metabolici in cardiovascolare entrambi i gruppi. ma Il

differivano G1 ha perso per più la peso ripartizione (G1 -8,15 delle kg, calorie G2 -5,96 durante kg, p=0.03), la giornata una (G1: maggiore 70% colazione, percentuale di

spuntino massa grassa mattutino, (G1 16,9%, pranzo G2 e 30% 12,1%, merenda p=0.03) pomeridiana e ha avuto un e cena; miglioramento G2: rispettivamente della sensibilità 55% e

45%). insulinica Per (HOMA-IR la valutazione G1 della -2,16, composizione G2 -0,7, p=0.008). corporea Sono pre- state e post-intervento osservate differenze è stata

utilizzata maggiori nel la DEXA. gruppo 1 per quanto riguarda la riduzione della circonferenza vita (G1 -7,5

RISULTATI: cm, G2 -5,5 cm, Hanno p=ns), completato della pressione lo studio arteriosa 36 soggetti e dei (G1=18, parametri G2=18) lipidici che hanno tuttavia perso nonin

media hanno 7,05 raggiunto ±0,58 la kg, significatività il 7,7±0,61 statistica. % del peso iniziale, 6,6±0,52 cm di circonferenza vita ed

il CONCLUSIONI: 14,5±1,09 % della Questi massa dati grassa suggeriscono (media ± che SEM). una dieta Sono ipocalorica stati rilevati con miglioramenti una quantità nei di

parametri calorie superiore lipidici nella ematici prima (colesterolo parte della tot, giornata HDL, LDL) possa e indurre metabolici una maggiore in entrambi riduzione i gruppi. Il

G1 della ha massa perso grassa più peso e benefici (G1 -8,15 effetti kg, sulla G2 -5,96 sensibilità kg, p=0.03), insulinica. una maggiore percentuale di

massa grassa (G1 16,9%, G2 12,1%, p=0.03) e ha avuto un miglioramento della sensibilità

insulinica (HOMA-IR G1 -2,16, G2 -0,7, p=0.008). Sono state osservate differenze

maggiori nel gruppo 1 per quanto riguarda la riduzione della circonferenza vita (G1 -7,5

cm, G2 -5,5 cm, p=ns), della pressione arteriosa e dei parametri lipidici che tuttavia non

hanno raggiunto la significatività statistica.

CONCLUSIONI: Questi dati suggeriscono che una dieta ipocalorica con una quantità di

calorie superiore nella prima parte della giornata possa indurre una maggiore riduzione

della massa grassa e benefici effetti sulla sensibilità insulinica.

PROGRAMMA MULTIDISCIPLINARE A 7 STEPS: RISULTATI A 5 ANNI DI UN

APPROCCIO TERAPEUTICO A LUNGO TERMINE PER IL TRATTAMENTO

DELLA GRAVE OBESITÀ

PROGRAMMA MULTIDISCIPLINARE A 7 STEPS: RISULTATI A 5 ANNI DI UN

APPROCCIO TERAPEUTICO A LUNGO TERMINE PER IL TRATTAMENTO

DELLA GRAVE OBESITÀ

P. Maffeis①; F. S. Garita①; D. Ferrari①; C. Cattaneo①; C. Gotardo①; A. Bellino①; E.

Gennaro①; A. Kornmüller①; C. D`Alessandro①; R. Bozzarelli①; M. Mirabelli①; C.

Roggi②; H. Cena②; G. M. Rovera①;

P. Maffeis①; F. S. Garita①; D. Ferrari①; C. Cattaneo①; C. Gotardo①; A. Bellino①; E.

Gennaro①; A. Kornmüller①; C. D`Alessandro①; R. Bozzarelli①; M. Mirabelli①; C.

Roggi②; H. Cena②; G. M. Rovera①;

❶Medicina,Clinica San Luca,Eremo di Pecetto (TO); ❷Dipartimento di Scienze Sanitarie

Applicate - Sezione di Nutrizione Umana e Dietetica,Facoltà di Medicina e Chirurgia,

Università degli Studi di Pavia,Pavia;

Attualmente la chirurgia è la sola opzione terapeutica della grande obesità di cui si sia

dimostrata l`efficacia a lungo termine all`interno di un programma multidisciplinare. Non

vi è tuttavia un`uniformità di vedute sulle modalità di tale approccio. Scopo dello studio :

valutare l`efficacia di un programma multidisciplinare a 7 steps. Materiali e metodi : 164

pazienti obesi (123 F, 41 M), età media 46,9 anni (r. 14-77), con BMI medio 44,4 kg/m2 ❶Medicina,Clinica San Luca,Eremo di Pecetto (TO); ❷Dipartimento di Scienze Sanitarie

Applicate - Sezione di Nutrizione Umana e Dietetica,Facoltà di Medicina e Chirurgia,

Università degli Studi di Pavia,Pavia;

Attualmente la chirurgia è la sola opzione terapeutica della grande obesità di cui si sia

dimostrata l`efficacia a lungo termine all`interno di un programma multidisciplinare. Non

vi è tuttavia un`uniformità di vedute sulle modalità di tale approccio. Scopo dello studio :

valutare l`efficacia di un programma multidisciplinare a 7 steps. Materiali e metodi : 164

pazienti obesi (123 F, 41 M), età media 46,9 anni (r. 14-77), con BMI medio 44,4 kg/m

(r.

37-56) in cura presso il nostro centro di Torino, da maggio 2005 a dicembre 2005, e sono

stati seguiti fino a dicembre 2010. Il modello prevede steps successivi in soggetti che non

rispondono allo step precedente: attività fisica, dieta, terapia farmacologica, ricovero

riabilitativo, BIB, chirurgia bariatrica minore e maggiore. Gli obiettivi fissati prevedono un

calo ponderale del 10% in sei mesi e del 15% in un anno con la sola terapia medica. Un

calo ponderale del 10% a sei mesi dal BIB, del 20% dopo bendaggio gastrico e del 30%

dopo intervento di by pass gastrico. Gli obiettivi di calo ponderale sono stati fissati di anno

in anno in base ai risultati individuali dei pazienti. Tutte le procedure sono a carico del

SSN. Risultati : il 47% (n=77) ha completato il programma di 5 anni di follow up; l`8%

(n=13) non ha raggiunto gli obiettivi; il 39% (n= 64) ha raggiunto gli obiettivi attraverso un

trattamento medico (n=259) o delle procedure invasive (n=39), di cui 18 BIB e bendaggio

gastrico, 14 BIB e by pass gastrico, 7 BIB e bendaggio gastrico seguiti da by pass gastrico.

La quota di drop out durante i 5 anni di follow up è stata di circa il 53% (n=87).

Conclusioni : nei soggetti che hanno continuato a seguire il programma non chirurgico,

insieme a quelli ottenuti con BIB e bendaggio gastrico i risultati possono essere considerati

soddisfacenti, anche se la perdita di peso è stata inferiore a quella ottenuta con il by pass

gastrico. D`altra parte, l`ampia quota di drop out in questi soggetti, a fronte di nessun drop

out nel gruppo trattato col by pass, suggerisce che l`efficacia del trattamento sia alla base

dell`aderenza al programma, mentre costi e facilitazione di accesso non siano altrettanto

importanti.

2 (r.

37-56) in cura presso il nostro centro di Torino, da maggio 2005 a dicembre 2005, e sono

stati seguiti fino a dicembre 2010. Il modello prevede steps successivi in soggetti che non

rispondono allo step precedente: attività fisica, dieta, terapia farmacologica, ricovero

riabilitativo, BIB, chirurgia bariatrica minore e maggiore. Gli obiettivi fissati prevedono un

calo ponderale del 10% in sei mesi e del 15% in un anno con la sola terapia medica. Un

calo ponderale del 10% a sei mesi dal BIB, del 20% dopo bendaggio gastrico e del 30%

dopo intervento di by pass gastrico. Gli obiettivi di calo ponderale sono stati fissati di anno

in anno in base ai risultati individuali dei pazienti. Tutte le procedure sono a carico del

SSN. Risultati : il 47% (n=77) ha completato il programma di 5 anni di follow up; l`8%

(n=13) non ha raggiunto gli obiettivi; il 39% (n= 64) ha raggiunto gli obiettivi attraverso un

trattamento medico (n=259) o delle procedure invasive (n=39), di cui 18 BIB e bendaggio

gastrico, 14 BIB e by pass gastrico, 7 BIB e bendaggio gastrico seguiti da by pass gastrico.

La quota di drop out durante i 5 anni di follow up è stata di circa il 53% (n=87).

Conclusioni : nei soggetti che hanno continuato a seguire il programma non chirurgico,

insieme a quelli ottenuti con BIB e bendaggio gastrico i risultati possono essere considerati

soddisfacenti, anche se la perdita di peso è stata inferiore a quella ottenuta con il by pass

gastrico. D`altra parte, l`ampia quota di drop out in questi soggetti, a fronte di nessun drop

out nel gruppo trattato col by pass, suggerisce che l`efficacia del trattamento sia alla base

dell`aderenza al programma, mentre costi e facilitazione di accesso non siano altrettanto

importanti.

79

Il percorso terapeutico-riabilitativo del paziente obeso: dati preliminari di uno studio caso

controllo.

RIAbIlITAzIONE NUTRIzIONAlE, ESERCIzIO FISICO, TRATTO GASTROINTESTINAlE RIAbIlITAzIONE NUTRIzIONAlE, ESERCIzIO FISICO, TRATTO GASTROINTESTINAlE

PO98 PO99

Il percorso terapeutico-riabilitativo del paziente obeso: dati preliminari di uno studio caso

controllo.

G. Salvetti①; R. Salerno①; R. Jaccheri①; J. Vitti①; E. Errichiello①; C. Ciardi①; C. Lippi①

; A. Marsili①; A. Tamberi①; S. Magno①; P. Fierabracci①; P. Vitti①; A. Pinchera①; F.

Santini①;

❶Centro Obesità U.O. Endocrinologia 1,Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana,Pisa;

G. Salvetti①; R. Salerno①; R. Jaccheri①; J. Vitti①; E. Errichiello①; C. Ciardi①; C. Lippi①

; A. Marsili①; A. Tamberi①; S. Magno①; P. Fierabracci①; P. Vitti①; A. Pinchera①; F.

Santini①;

❶Centro Obesità U.O. Endocrinologia 1,Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana,Pisa;

Introduzione: dall`ottobre 2005 è attivo presso la struttura termale "Bagni di Pisa" a S.

Giuliano Terme, un "percorso terapeutico- riabilitativo per il paziente obeso" della durata di

2 settimane, che si pone come obiettivo primario quello di far sperimentre al paziente obeso

abitudini e modelli comportamentali in ambito nutrizionale, comportamentale e motorio,

trasferibili nella vita di tutti i giorni, al fine di ottenere una graduale riduzione del peso

corporeo e mantenere nel tempo i risultati raggiunti. Per valutare il valore aggiunto che il

percorso offre rispetto alle terapie convenzionali, in termini di calo ponderale e

mantenimento dei risultati nel lungo periodo, abbiamo eseguito uno studio caso-controllo

paragonando il gruppo di pazienti che hanno svolto il percorso (Gruppo) ad una

popolazione con uguali caratteristiche, seguita ambulatorialmente mediante protocolli

terapeutici convenzionali (Controllo).

Pazienti e metodi: I pazienti accedevano al percorso su base volontaria mentre il gruppo di

controllo veniva selezionato tra coloro che nello stesso periodo si erano presentati presso il

nostro centro, in modo da ottenere due gruppi di 129 soggetti ciascuno (112 femmine e 17

maschi), sovrapponibili in termini di sesso, età ed indice di massa corporea (IMC). Gruppo

percorso: Età media 50,1 anni; IMC medio 37,7 Kg/m2 . Gruppo controllo: Età media 50,2

anni; IMC medio 37,7 Kg/m2 Introduzione: dall`ottobre 2005 è attivo presso la struttura termale "Bagni di Pisa" a S.

Giuliano Terme, un "percorso terapeutico- riabilitativo per il paziente obeso" della durata di

2 settimane, che si pone come obiettivo primario quello di far sperimentre al paziente obeso

abitudini e modelli comportamentali in ambito nutrizionale, comportamentale e motorio,

trasferibili nella vita di tutti i giorni, al fine di ottenere una graduale riduzione del peso

corporeo e mantenere nel tempo i risultati raggiunti. Per valutare il valore aggiunto che il

percorso offre rispetto alle terapie convenzionali, in termini di calo ponderale e

mantenimento dei risultati nel lungo periodo, abbiamo eseguito uno studio caso-controllo

paragonando il gruppo di pazienti che hanno svolto il percorso (Gruppo) ad una

popolazione con uguali caratteristiche, seguita ambulatorialmente mediante protocolli

terapeutici convenzionali (Controllo).

Pazienti e metodi: I pazienti accedevano al percorso su base volontaria mentre il gruppo di

controllo veniva selezionato tra coloro che nello stesso periodo si erano presentati presso il

nostro centro, in modo da ottenere due gruppi di 129 soggetti ciascuno (112 femmine e 17

maschi), sovrapponibili in termini di sesso, età ed indice di massa corporea (IMC). Gruppo

percorso: Età media 50,1 anni; IMC medio 37,7 Kg/m

.

2 . Gruppo controllo: Età media 50,2

anni; IMC medio 37,7 Kg/m2 .

Risultati:

3 mesi 6 mesi 12 mesi 24 mesi

Gruppo IMC 35,8 35,4 35,5 35,3 (-6,4%)

Drop 1 18 2 Totali 24 (18.6%)

Risultati: Controllo IMC 36.9 36.6 36.2 36.0 (-4,5%)

Drop 3 0 mesi 6 8 mesi 12 19 mesi 24 Totali mesi 49 (38%)

Gruppo IMC 35,8 35,4 35,5 35,3 (-6,4%)

Conclusioni: Drop La partecipazione 1 ad 18 un percorso educazionale 2 intensivo Totali di 2 24 settimane (18.6%) in

ambito motorio, nutrizionale e motivazionale è in grado di determinare una maggiore

compliance ad un corretto stile di vita rispetto alla terapia convenzionale.

Effetti Controllo della IMC "whole-body 36.9 vibration" 36.6 sulla composizione 36.2 corporea e 36.0 sul profilo (-4,5%) metabolico

in pazienti affetti da obesità

Drop 0 8 19 Totali 49 (38%)

RIAbIlITAzIONE NUTRIzIONAlE, ESERCIzIO FISICO, TRATTO GASTROINTESTINAlE RIAbIlITAzIONE NUTRIzIONAlE, ESERCIzIO FISICO, TRATTO GASTROINTESTINAlE

PO100 PO101

Conclusioni: La partecipazione ad un percorso educazionale intensivo di 2 settimane in

ambito motorio, nutrizionale e motivazionale è in grado di determinare una maggiore

compliance ad un corretto stile di vita rispetto alla terapia convenzionale.

Effetti della "whole-body vibration" sulla composizione corporea e sul profilo metabolico

in pazienti affetti da obesità

A. Bellia①; M. Lombardo②; M. Sallì③; M. D`Adamo①; E. Padua②; G. Annino④; F.

Iellamo④; C. Foti④; P. Sbraccia①;

❶Medicina dei Sistemi,Università di Roma Tor Vergata,Roma; ❷Corso di Laurea in

Scienze Motorie,Università Telematica San Raffaele,Roma; ❸Sanità Pubblica e Biologia

Cellulare,Università di Roma Tor Vergata,Roma; ❹Corso di Laurea in Scienze

Motorie,Università di Roma Tor Vergata,Roma;

A. Bellia①; M. Lombardo②; M. Sallì③; M. D`Adamo①; E. Padua②; G. Annino④; F.

Iellamo④; OBIETTIVO: C. Foti④; Valutare P. Sbraccia①; gli effetti della whole-body vibration (WBV) in pazienti

sovrappeso sulla composizione corporea, densità ossea e parametri antropometrici e sui

parametri correlati al metabolismo glucidico, all`insulino-resistenza e all`infiammazione

sistemica.

❶Medicina

METODI: Sono

dei Sistemi,Università

stati reclutati 23 soggetti

di Roma

obesi

Tor

(BMI>30

Vergata,Roma;

kg/m2,

❷Corso

età 42.5±13

di Laurea

anni)

in

9

Scienze

maschi e

Motorie,Università

14 femmine. I pazienti

Telematica

sono stati

San

sottoposti

Raffaele,Roma;

ad una caratterizzazione

❸Sanità Pubblica

ormonale

e Biologia

e

Cellulare,Università

metabolica basale (T0)

di Roma

e successivamente

Tor Vergata,Roma;

randomizzati

❹Corso

in

di

due

Laurea

bracci

in

(gruppo

Scienze

WBV: 12

Motorie,Università

soggetti 4 maschi 8

di

femmine

Roma Tor

vs GC:11

Vergata,Roma;

soggetti 5 maschi e 6 femmine) e controllati dopo 2

mesi OBIETTIVO: (T1). La terapia Valutare dietetica gli effetti era uguale della whole-body per WBV e vibration GC (ipocalorica; (WBV) in 55% pazienti carboidrati,

sovrappeso 30% grassi, sulla 15% composizione proteine e fibre corporea, >30 gr).Le densità caratteristiche ossea e parametri tecniche antropometrici della WBV erano: e sui

parametri frequenza correlati 30hz, durata al metabolismo seduta 30 minuti glucidico, (alternando all`insulino-resistenza 1 minuto di vibrazione e all`infiammazione ad 1 minuto di

sistemica. riposo), cadenza trisettimanale.

METODI: RISULTATI: Sono Tutti stati i reclutati soggetti hanno 23 soggetti completato obesi (BMI>30 lo studio senza kg/m2, complicanze. età 42.5±13 Si anni) è 9

maschi evidenziata e 14 in femmine. entrambi I i pazienti gruppi una sono perdita stati sottoposti di peso (WBV ad una 4.1±1.3 caratterizzazione p


I CAMBIAMENTI DEL MICROBIOTA NELL`OBESITA` SONO CAUSATI DA

DEFENSINE INTESTINALI E MODULATI DALLA SUPPLEMENTAZIONE DI

LACTOBACILLUS CRISPATUS M247

I CAMBIAMENTI DEL MICROBIOTA NELL`OBESITA` SONO CAUSATI DA

DEFENSINE INTESTINALI E MODULATI DALLA SUPPLEMENTAZIONE DI

LACTOBACILLUS CRISPATUS M247

D. Cavallo①; M. Elli③; D. Martines②; L. Morelli③; I. Castagliuolo①; P. Brun①;

D. Cavallo①; M. Elli③; D. Martines②; L. Morelli③; I. Castagliuolo①; P. Brun①;

❶Medicina Molecolare,Universita` degli studi di Padova,Padova; ❷Scienze Chirurgiche e

Gastroenterologiche,Universita` degli studi di Padova,Padova; ❸Microbiologia,Universita`

Cattolica del Sacro Cuore,Piacenza;

La composizione della flora intestinale di soggetti obesi risulta essere differente rispetto a

soggetti normopeso, tuttavia non è chiaro quali siano i fattori che inducono queste

modificazioni e se il cambiamento della flora intestinale sia causa o conseguenza

dell`obesità.

Scopi dello studio:

Determinare se i cambiamenti della flora intestinale precedono o seguono l`aumento di

peso corporeo; valutare se la variazione nella mucosa ileale delle Defensine è associata alla

modificazione della flora intestinale; studiare l`effetto della "manipolazione" della flora

intestinale attraverso la somministrazione di un ceppo probiotico, il Lactobacillus crispatus

M247.

Metodi:

Topi C57Bl/6 sono stati posti a dieta normocalorica e ipercalorica per 10 settimane con e

senza supplementazione dietetica di L. crispatus M247 (108 ❶Medicina Molecolare,Universita` degli studi di Padova,Padova; ❷Scienze Chirurgiche e

Gastroenterologiche,Universita` degli studi di Padova,Padova; ❸Microbiologia,Universita`

Cattolica del Sacro Cuore,Piacenza;

La composizione della flora intestinale di soggetti obesi risulta essere differente rispetto a

soggetti normopeso, tuttavia non è chiaro quali siano i fattori che inducono queste

modificazioni e se il cambiamento della flora intestinale sia causa o conseguenza

dell`obesità.

Scopi dello studio:

Determinare se i cambiamenti della flora intestinale precedono o seguono l`aumento di

peso corporeo; valutare se la variazione nella mucosa ileale delle Defensine è associata alla

modificazione della flora intestinale; studiare l`effetto della "manipolazione" della flora

intestinale attraverso la somministrazione di un ceppo probiotico, il Lactobacillus crispatus

M247.

Metodi:

Topi C57Bl/6 sono stati posti a dieta normocalorica e ipercalorica per 10 settimane con e

senza supplementazione dietetica di L. crispatus M247 (10

cfu). Il peso è stato monitorato

settimanalmente, le feci sono state raccolte a 2,4,6,10 settimane e sottoposte ad analisi del

contenuto microbico attraverso RT-qPCR e DGGE, i livelli mucosali di defensine sono stati

determinati attraverso qRT-PCR e saggio di attività antimicrobica.

Risultati:

Dall`analisi della flora fecale emerge che i cambiamenti della flora intestinale, si verificano

alla seconda settimana di dieta. Si osserva un significativo incremento del phylum

Firmicutes e una contemporanea diminuzione del phylum Bacteroidetes nei topi a dieta

ipercalorica, con una marcata diminuzione del gruppo dei Lactobacillus. Le modificazioni

della flora intestinale si verificano parallelamente alla ridotta espressione/produzione nella

mucosa ileale di peptidi antimicrobici endogeni, le Defensine, riduzione associata ad una

significativa perdita dell`attività antimicrobica verso Gram+ e Gram- valutata tramite saggi

in vitro. La supplementazione dietetica con L. crispatus corregge in parte i cambiamenti

indotti sulla flora dalla dieta grassa, ripristinando i livelli mucosali di peptidi antimicrobici.

Conclusioni:

La dieta ipercalorica influenza la composizione della flora intestinale attraverso la ridotta

produzione di Defensine, la supplementazione dietetica con un ceppo probiotico è in grado

di correggere la disbiosi intestinale causata dalla dieta grassa.

8 cfu). Il peso è stato monitorato

settimanalmente, le feci sono state raccolte a 2,4,6,10 settimane e sottoposte ad analisi del

contenuto microbico attraverso RT-qPCR e DGGE, i livelli mucosali di defensine sono stati

determinati attraverso qRT-PCR e saggio di attività antimicrobica.

Risultati:

Dall`analisi della flora fecale emerge che i cambiamenti della flora intestinale, si verificano

alla seconda settimana di dieta. Si osserva un significativo incremento del phylum

Firmicutes e una contemporanea diminuzione del phylum Bacteroidetes nei topi a dieta

ipercalorica, con una marcata diminuzione del gruppo dei Lactobacillus. Le modificazioni

della flora intestinale si verificano parallelamente alla ridotta espressione/produzione nella

mucosa ileale di peptidi antimicrobici endogeni, le Defensine, riduzione associata ad una

significativa perdita dell`attività antimicrobica verso Gram+ e Gram- valutata tramite saggi

in vitro. La supplementazione dietetica con L. crispatus corregge in parte i cambiamenti

indotti sulla flora dalla dieta grassa, ripristinando i livelli mucosali di peptidi antimicrobici.

Conclusioni:

La dieta ipercalorica influenza la composizione della flora intestinale attraverso la ridotta

produzione di Defensine, la supplementazione dietetica con un ceppo probiotico è in grado

di correggere la disbiosi intestinale causata dalla dieta grassa.

Effetti della Terapia Nutrizionale Proteica come strategia di potenziamento nel

trattamento dell`Obesità` (TeNPO)

Effetti della Terapia Nutrizionale Proteica come strategia di potenziamento nel

trattamento dell`Obesità` (TeNPO)

C. E. Di Flaviano①; D. G. Vantaggi②; A. Giorgetti③; E. Tarantino④; M. Vantaggi⑤; N.

D`Orazio⑤;

❶Riabilitazione Nutrizionale,Casa di Cura Villa Pini Chieti; ❷Centro cura

dell`Obesità,Casa di Cura Villa dei Pini Civitanova M. (MC); ❸Scienze e Tecnologie del

Fitness,Università Canerino; ❹Facoltà Medicina e Ch.,Università degli Studi G.

D`Annunzio CH; ❺Scienze Biomediche,Università degli Studi G. D`Annunzio CH;

C. E. Di Flaviano①; D. G. Vantaggi②; A. Giorgetti③; E. Tarantino④; M. Vantaggi⑤; N.

Premesse D`Orazio⑤; Le linee guida concordano nel raccomandare diete moderatamente ipocaloriche

e bilanciate nel trattamento della obesità (NIH 1998, LiGIO 1999), ma i modesti risultati

(8/10 %) possono essere motivo di insoddisfazione per pazienti e quindi di ricaduta (Dalle

Grave, 2002, Cooper Z. Fairburn L. G. 2001). Diverse strategie di potenziamento nella

❶Riabilitazione

riduzione del peso

Nutrizionale,Casa

sono state proposte,tra

di Cura

queste

Villa Pini

le PSMF

Chieti;

(GEORGE

❷Centro

L.

cura

BLACKBURN et

dell`Obesità,Casa

All, AJPH October

di

1985,

Cura

Vol.

Villa

75,

dei

No.

Pini

10)

Civitanova

ha dimostrato

M. (MC);

ottimi

❸Scienze

risultati a

e

breve

Tecnologie

termine.

del

Fitness,Università

Nonostante le critiche

Canerino;

successive

❹Facoltà

(Kang

Medicina

HC, Chung

e Ch.,Università

DE, Kim DW,

degli

Kimn

Studi

HD).

G.

Epilepsia

D`Annunzio

2004; 45: 1116-1123)

CH; ❺Scienze

nuovo

Biomediche,Università

interesse per tale strategia

degli

nutrizionale

Studi G. D`Annunzio

può essere giusticato

CH;

Premesse dalla disponibilità Le linee di guida nuove concordano miscele proteiche nel raccomandare ricche di leucina, diete moderatamente dalla possibilità ipocaloriche di

e somministrazione bilanciate nel trattamento continua tramite della obesità SNG, (NIH e dall`impiego 1998, LiGIO nell`ambito 1999), ma di i un modesti programma risultati di

(8/10 modificazione %) possono dello essere stile motivo di vita. di Materiali insoddisfazione e metodi per Sono pazienti stati trattati e quindi 140 di ricaduta pazienti (marzo (Dalle

Grave, 2008 e 2002, settembre Cooper 2009), Z. Fairburn Età media L. G. 47 2001). aa (28-65), Diverse Peso strategie medio 101 di potenziamento kg (76-197), IMC nella

riduzione medio 39.9 del (28,2-76.3), peso sono state Maschi proposte,tra 33, Femmine queste 107. le Definiti PSMF (GEORGE criteri d`inclusione L. BLACKBURN e di et

All, esclusione, AJPH October sono stati 1985, effettuati Vol. 75, esami No. di 10) routine ha dimostrato e impedenziometria. ottimi risultati Il a trattamento breve termine. ha

Nonostante previsto cicli le di critiche 10 giorni successive di Nutrizione (Kang Enterale HC, Chung con SNG DE, Kim e nutri DW, pompa, Kimn HD). di miscela Epilepsia

2004; acquosa 45: di 1116-1123) Caseina, alla nuovo dose interesse 1,2 gr nella per donna tale strategia e 1,4 gr nutrizionale nell`uomo (G.L. può essere Blackburn, giusticato 1973

dalla ), pro disponibilità chilo di peso di a IMC nuove 20 miscele Kg/m², proteiche oltre integrazione ricche di leucina, RDA. La dalla miscela possibilità è stata di infusa alla

somministrazione velocità di 85 ml/minuto, continua alternati tramite a SNG, 20 gg e di dall`impiego LCD. Risultati nell`ambito Sono stati di un effettuati programma di

modificazione mediamente 2,7 dello (1-5) stile cicli di , vita. la riduzione Materiali ponderale e metodi a Sono 6 mesi stati è stata trattati di 140 Kg 23 pazienti (11-56), (marzo -

2008 21,7% e peso settembre iniziale 2009), con minima Età media riduzione 47 aa (28-65), della TBW Peso e FFM. medio Il 101 Controllo kg (76-197), a un anno IMC dal

medio termine 39.9 del (28,2-76.3), trattamento Maschi di 106 pazienti 33, Femmine su 140 107. (25 Definiti M, 81 F) criteri ha confermato d`inclusione una e persiste di

esclusione, riduzione ponderale sono stati di effettuati kg 18 (11-44), esami corrispondente di routine e impedenziometria. al 16% e buona conservazione Il trattamento FFM. ha

previsto Conclusioni cicli Metodica di 10 giorni molto di Nutrizione interessante Enterale se inserita con SNG in un e programma nutri pompa, di miscela

acquosa comportamentale di Caseina, di alla modificazione dose 1,2 gr dello nella stile donna di vita. e 1,4 Necessari gr nell`uomo ulteriori (G.L. studi Blackburn, 1973

), controllati pro chilo e di randomizzati peso a IMC a 20 confermare Kg/m², oltre i risultati integrazione e individuare RDA. La meglio miscela indicazioni è stata infusa e alla

velocità controindicazioni. di 85 ml/minuto, alternati a 20 gg di LCD. Risultati Sono stati effettuati

mediamente 2,7 (1-5) cicli , la riduzione ponderale a 6 mesi è stata di Kg 23 (11-56), -

21,7% peso iniziale con minima riduzione della TBW e FFM. Il Controllo a un anno dal

termine del trattamento di 106 pazienti su 140 (25 M, 81 F) ha confermato una persiste

riduzione ponderale di kg 18 (11-44), corrispondente al 16% e buona conservazione FFM.

Conclusioni Metodica molto interessante se inserita in un programma

comportamentale di modificazione dello stile di vita. Necessari ulteriori studi

controllati e randomizzati a confermare i risultati e individuare meglio indicazioni e

controindicazioni.

80

UTILIZZO DEL BREATH TEST PER LO STUDIO DELLA DISBIOSI

INTESTINALE IN PAZIENTI SOVRAPPESO-OBESI

RIAbIlITAzIONE NUTRIzIONAlE, ESERCIzIO FISICO, TRATTO GASTROINTESTINAlE RIAbIlITAzIONE NUTRIzIONAlE, ESERCIzIO FISICO, TRATTO GASTROINTESTINAlE

PO102 PO103

UTILIZZO DEL BREATH TEST PER LO STUDIO DELLA DISBIOSI

INTESTINALE IN PAZIENTI SOVRAPPESO-OBESI

L. Vigna①; P. Marraccini②; A. S. Tirelli③; E. Grossi④; I. Restelli⑤;

❶UO Medicina del Lavoro 1,Fondazione IRCCS Ca` Granda Ospedale Maggiore

Policlinico,Milano; ❷UOS Allergologia Professionale e Ambientale,Fondazione IRCCS

Ca` Granda Ospedale Maggiore Policlinico,Milano; ❸UO Biochimica Clinica,Fondazione

IRCCS Ca` Granda Ospedale Maggiore Policlinico,Milano; ❹Bracco SpA,Milano; ❺

L.

Scuola

Vigna①;

di Specializzazione

P. Marraccini②;

in

A.

Medicina

S. Tirelli③;

del Lavoro,Fondazione

E. Grossi④; I. Restelli⑤;

IRCCS Ca` Granda

Ospedale Maggiore Policlinico;

L`applicazione del breath test (BTH2) per la valutazione del malassorbimento di carboidrati

e per l`identificazione della SIBO (small intestinal bacterial overgrowth) ha trovato ampia

diffusione

❶UO Medicina

negli

del

ultimi

Lavoro

anni

1,Fondazione

per la sicurezza

IRCCS

e la facilità

Ca` Granda

di esecuzione,

Ospedale

sebbene

Maggiore

i risultati

appaiano

Policlinico,Milano;

alquanto discordanti.

❷UOS Allergologia

Disturbi intestinali

Professionale

e problemi

e Ambientale,Fondazione

di disbiosi intestinale

IRCCS

sono

comunemente

Ca` Granda Ospedale

registrati

Maggiore

in pazienti

Policlinico,Milano;

obesi e/o con sindrome

❸UO Biochimica

metabolica,

Clinica,Fondazione

tuttavia la letteratura

non

IRCCS

fornisce

Ca` Granda

dati esaurienti

Ospedale

e chiare

Maggiore

indicazioni

Policlinico,Milano;

in merito.

❹Bracco SpA,Milano; ❺

106

Scuola

pazienti

di Specializzazione

(38 sovrappeso/68

in Medicina

obesi, 16M/90F,

del Lavoro,Fondazione

età 46,8±13,8 anni)

IRCCS

consecutivamente

Ca` Granda

arruolati

Ospedale

presso

Maggiore

il centro

Policlinico;

Obesità e Lavoro della Clinica del Lavoro di Milano, dopo una

prima L`applicazione visita erano del stati breath posti test a (BTH regime

2) per dietetico la valutazione controllato del per malassorbimento due settimane, e di previa carboidrati

e preparazione per l`identificazione con dieta della a basso SIBO contenuto (small intestinal di fibre il bacterial giorno prima overgrowth) dell`esame, ha trovato sono stati ampia

diffusione sottoposti a negli BTHultimi 2 per valutare anni per la la contaminazione sicurezza e la facilità batterica di esecuzione, del tenue. Il sebbene test si esegue i risultati

appaiano monitorando alquanto l`H2 in discordanti. condizioni Disturbi di digiuno intestinali basali e e durante problemi OGTT di disbiosi con rilievo intestinale seriati sono di H2 comunemente nell`espirato. Il registrati test viene in considerato pazienti obesi positivo e/o con per sindrome valori superiori metabolica, a 12 tuttavia ppm. la letteratura

non L`esecuzione fornisce dati del esaurienti BTH2in condizioni e chiare indicazioni basali ha evidenziato: in merito. test positivo nel 37% dei pz

106 obesi pazienti ed in particolare (38 sovrappeso/68 quelli con obesi, sindrome 16M/90F, metabolica età 46,8±13,8 la % aumentava anni) consecutivamente

al 46% Vs il 30%

arruolati dei obesi presso senza SM. il centro Nei sovrappeso Obesità e Lavoro solo 2 della erano Clinica positivi del al Lavoro test basale. di Milano, Il BTHdopo 2, una

significativamente prima visita erano stati alterato posti in a condizioni regime dietetico basali, controllato ha presentato per una due sensibilità settimane, e e specificità previa

rispettivamente preparazione con del dieta 50 e a del basso 70%. contenuto E` stata di inoltre fibre stimata il giorno per prima tale dell`esame, condizione clinica sono stati un

indice sottoposti di rischio a BTH(IR) 2 per pari valutare a 1,789. la contaminazione La successiva esecuzione batterica del del tenue. BTH2durante Il test si esegue OGTT nel

50% monitorando di soggetti l`Hnegativi 2 in condizioni in condizione di digiuno basali basali ha mostrato e durante una OGTT positività con rilievo equamente seriati di H2 nell`espirato. distribuiti tra sovrappeso Il test viene e considerato obesi. positivo per valori superiori a 12 ppm.

L`esecuzione Il dato che emerge del BTH dall`indagine

2in condizioni è che basali i pazienti ha evidenziato: obesi e con test sindrome positivo metabolica nel 37% dei pz

presentano obesi ed in alterati particolare valori quelli basali con di sindrome H2, indicativi metabolica di una condizione la % aumentava disbiotica.La al 46% Vs semplice il 30%

misurazione dei obesi senza a digiuno SM. Nei del sovrappeso BTH2può solo essere 2 erano un utile positivi parametro al test di basale. valutazione, Il BTHmentre 2, non

significativamente sembra opportuna l`esecuzione alterato in condizioni di BTH2con basali, OGTT. ha presentato una sensibilità e specificità

rispettivamente del 50 e del 70%. E` stata inoltre stimata per tale condizione clinica un

indice di rischio (IR) pari a 1,789. La successiva esecuzione del BTH2durante OGTT nel

50% di soggetti negativi in condizione basali ha mostrato una positività equamente

distribuiti tra sovrappeso e obesi.

Il dato che emerge dall`indagine è che i pazienti obesi e con sindrome metabolica

presentano alterati valori basali di H2, indicativi di una condizione disbiotica.La semplice

misurazione a digiuno del BTH2può essere un utile parametro di valutazione, mentre non

sembra opportuna l`esecuzione di BTH2con OGTT.

CARATTERISTICHE BIOCHIMICO-ANTROPOMETRICHE E COMPOSIZIONE

CORPOREA DI UNA POPOLAZIONE DI OBESI DELLA BASILICATA ASSISTITI IN

DH: STUDIO OSSERVAZIONALE

RIAbIlITAzIONE NUTRIzIONAlE, ESERCIzIO FISICO, TRATTO GASTROINTESTINAlE RIAbIlITAzIONE NUTRIzIONAlE, ESERCIzIO FISICO, TRATTO GASTROINTESTINAlE

PO104 PO105

CARATTERISTICHE BIOCHIMICO-ANTROPOMETRICHE E COMPOSIZIONE

CORPOREA DI UNA POPOLAZIONE DI OBESI DELLA BASILICATA ASSISTITI IN

DH: STUDIO OSSERVAZIONALE

C. Finelli①; R. Bonifacio①; P. Lavitola①; S. Gioia①; N. La Sala①; L. D`Amico①; M. La

Grotta①; M. Marra②; F. Contaldo②; F. Pasanisi②;

❶Centro di Riferimento Regionale per i Disturbi del Comportamento Alimentare e del Peso

G. Gioia, Fondazione Stella Maris Mediterraneo Onlus,Chiaromonte (Pz); ❷ Centro

Interuniversitario di Studi e Ricerche Obesità e Disturbi del Comportamento Alimentare,

Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Università degli Studi di Napoli

C.

Federico

Finelli①;

II;

R. Bonifacio①; P. Lavitola①; S. Gioia①; N. La Sala①; L. D`Amico①; M. La

Grotta①; M. Marra②; F. Contaldo②; F. Pasanisi②;

❶Centro di Riferimento Regionale per i Disturbi del Comportamento Alimentare e del Peso

G. Gioia, Fondazione Stella Maris Mediterraneo Onlus,Chiaromonte (Pz); ❷ Centro

Interuniversitario di Studi e Ricerche Obesità e Disturbi del Comportamento Alimentare,

Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Università degli Studi di Napoli

Federico II;

Introduzione

L`obesità è la principale causa di morbidità e mortalità in tutto il mondo, e supera gli effetti

negativi provocati da fumo di sigaretta e alcool con influenza sfavorevole sull`aspettativa di

vita delle future generazioni.

Pazienti e Metodi

Sono stati valutati 166 pazienti (68M; 98F) affetti da obesità e sue complicanze, afferenti al

DH della Fondazione Stella Maris Mediterraneo Onlus, Chiaromonte (PZ). Tutti i pazienti

sono stati sottoposti ad anamnesi, visita medica, misurazioni antropometriche, indagini

biochimiche, ECG, eco addome, metabolismo basale (MB) e composizione corporea.

Risultati

I pazienti osservati avevano età 42.2 ± 13.3 (min: 14; max: 72) anni, peso corporeo 114 ±

23 Kg, IMC 42.9 ± 8.0 Kg/m2 Introduzione

L`obesità è la principale causa di morbidità e mortalità in tutto il mondo, e supera gli effetti

negativi provocati da fumo di sigaretta e alcool con influenza sfavorevole sull`aspettativa di

vita delle future generazioni.

Pazienti e Metodi

Sono stati valutati 166 pazienti (68M; 98F) affetti da obesità e sue complicanze, afferenti al

DH della Fondazione Stella Maris Mediterraneo Onlus, Chiaromonte (PZ). Tutti i pazienti

sono stati sottoposti ad anamnesi, visita medica, misurazioni antropometriche, indagini

biochimiche, ECG, eco addome, metabolismo basale (MB) e composizione corporea.

Risultati

I pazienti osservati avevano età 42.2 ± 13.3 (min: 14; max: 72) anni, peso corporeo 114 ±

23 Kg, IMC 42.9 ± 8.0 Kg/m

, circ. vita: 123.1 ± 14.2 cm, circ. fianchi: 128.5 ± 15.5 cm. Il

MB corretto è stato di 33.8 ± 8.1 Kcal per kg di massa magra. La PA era 132/83 ±

14/8.3mmHg: nel 24.4% dei pazienti è posta prima diagnosi di ipertensione e prescritta

terapia, 40% risultava già in trattamento, di cui 50% non in buon compenso; glicemia 108.5

± 40.9 mg/dl: 6.4% è posta diagnosi e prescritta terapia per diabete, 17.3% era già in

trattamento, di cui 53.8% non in buon compenso; colesterolo 191.4 ± 36.6 mg/dl mentre

trigliceridi 148.3 ± 91.6: 41.9% dei pazienti è posta diagnosi e prescritta terapia per

ipercolesterolemia, 32.3% per ipertrigliceridemia. Il 17.3% dei pazienti era già in

trattamento con ipolipidemizzanti, di cui 52.3% non in buon compenso. Il 76% dei pazienti

presentava steatosi epatica di grado moderato-grave, 21.3% steatosi lieve. Il 62.5% dei

pazienti era affetto da Sindrome Metabolica secondo i criteri (3/5) dell`AHA (2005). Il

78.8% dei pazienti era stato precedentemente sottoposto ad un trattamento dietetico.

Conclusioni

I dati osservati evidenziano la utilità del DH nell`obesità di alto grado in quanto consente

diagnosi accurata di complicanze non identificate e ottimizzazione dell`intervento

terapeutico immediato; inoltre consente la programmazione di interventi terapeutici più

complessi con RO in reparti di medicina, o chirurgia per eventuale terapia bariatrica, o

riabilitazione presso Centri Residenziali.

2 , circ. vita: 123.1 ± 14.2 cm, circ. fianchi: 128.5 ± 15.5 cm. Il

MB corretto è stato di 33.8 ± 8.1 Kcal per kg di massa magra. La PA era 132/83 ±

14/8.3mmHg: nel 24.4% dei pazienti è posta prima diagnosi di ipertensione e prescritta

terapia, 40% risultava già in trattamento, di cui 50% non in buon compenso; glicemia 108.5

± 40.9 mg/dl: 6.4% è posta diagnosi e prescritta terapia per diabete, 17.3% era già in

trattamento, di cui 53.8% non in buon compenso; colesterolo 191.4 ± 36.6 mg/dl mentre

trigliceridi 148.3 ± 91.6: 41.9% dei pazienti è posta diagnosi e prescritta terapia per

ipercolesterolemia, 32.3% per ipertrigliceridemia. Il 17.3% dei pazienti era già in

trattamento con ipolipidemizzanti, di cui 52.3% non in buon compenso. Il 76% dei pazienti

presentava steatosi epatica di grado moderato-grave, 21.3% steatosi lieve. Il 62.5% dei

pazienti era affetto da Sindrome Metabolica secondo i criteri (3/5) dell`AHA (2005). Il

78.8% dei pazienti era stato precedentemente sottoposto ad un trattamento dietetico.

Conclusioni

I dati osservati evidenziano la utilità del DH nell`obesità di alto grado in quanto consente

diagnosi accurata di complicanze non identificate e ottimizzazione dell`intervento

terapeutico immediato; inoltre consente la programmazione di interventi terapeutici più

complessi con RO in reparti di medicina, o chirurgia per eventuale terapia bariatrica, o

riabilitazione presso Centri Residenziali.


APPLICABILITÀ DELLA TSD-OC NELLA VALUTAZIONE DI

PROBLEMATICHE LAVORATIVE NEI SOGGETTI OBESI

APPLICABILITÀ DELLA TSD-OC NELLA VALUTAZIONE DI