Foto di Andrea Dal Pian - URCA- Emilia Romagna

urcaemiliaromagna.com

Foto di Andrea Dal Pian - URCA- Emilia Romagna

ANNO 11

N° 1

MARZO

2011

Poste italiane s.p.a.

Spedizione in

Abbonamento Postale

DL 353/2003

(conv. in L.27/2/04 N° 46

art. 1, comma 2, DCB BO

Periodico di informazione dell’URCA Emilia Romagna

Foto di Andrea Dal Pian


REDAZIONE

URCA provinciale di Bologna

Tel. 340 – 2558909

c.c. N° 60419355 intestato a:

U.R.C.A. Unione Regionale

Cacciatori dell’Appennino

U.R.C.A.

Gestione Fauna e Ambiente

URCA Regionale Emilia Romagna

Via di Corticella 183/6

40128 BOLOGNA

Tel. / Fax 051 - 326398

e-mail urca.bologna@tiscalinet.it

www.urca.it

Periodico dell’URCA

Regionale Emilia Romagna

Autorizzazione del Tribunale

di Bologna N° 7645

Direttore responsabile

Enzo Dall’Olio

Proprietà

Franco Odorici

Stampa

Stampato in proprio

SOMMARIO

Aroldo Tolomelli ci ha lasciato

3

Editoriale del direttore Enzo dall’Olio

150° - URCA organizza Gita a Castelporziano

4

Ezio Conti

Shopping a Parigi con l’URCA

5

Ezio Conti

6 Mostra trofei

Caccia gratis in Armenia con l’URCA

7

Ezio Conti

8 Prelievo cervo in provincia di Bologna

9 Accompagnamento cacciatori neofiti

10 Arcieri dell’URCA

11 Anche vecchie lire per la tessera URCA 2011

12

Buon successo dell’Urca all’EXA 2011

Domenico Medici

13 Trofeistica

Enzo Berzieri

14 Biometria

Franco Odorici

15

16

Forlì - Detenzione munizionamento

17 Rimini - Corsi di formazione – Gara di tiro

18 Rimini: Corsi di formazione – Gara di tiro

19 Il bastone da caccia

20 Buon successo dell’URCA all’EXA

21 Prova cani da traccia a Reggio Emilia

22 Reggio Emilia: dati sui censimenti al capriolo

23 URCA Abruzzo - I caprioli Abruzzesi

PERIODICO TRIMESTRALE E

CALENDARIO PER TUTTI I SOCI

Per i collegati e-mail

Notizie settimanali ed altri

servizi gratuiti U.R.C.A.


Aroldo Tolomelli ci ha lasciato

Addio Araldo Tolomelli, per tutti Aroldo, per i partigiani e per la gente di pianura “Al Fangen”.

Nei moltissimi messaggi di cordoglio e sui quotidiani si è ricordato il suo impegno verso la comunità durato

tutta una vita. Da comandante partigiano a dirigente della Federazione Comunista Bolognese, a

senatore del PCI dal 1976 al 1983 e consigliere comunale a Bologna per 10 anni.

In mezzo, gli anni in cui aveva dovuto rifugiarsi in Cecoslovacchia dal 49 al 66 per un episodio legato

alla dura contrapposizione del dopoguerra.

Nel libro di Lodovico Testa “La vita è lotta - Storia di un Comunista Italiano” risalta il suo pensiero e il

suo modo di stare tra la gente, pochi però hanno scritto di quella che Aroldo chiamava “la nostra passione”,

la caccia.

Negli anni 90 con un impegno e una passione che solo lui sapeva mettere, dava vita con alcuni amici

all’URCA (Unione Regionale Cacciatori dell’Appennino), poneva così le basi di una nuova cultura della

caccia fondata sulla gestione e conservazione della fauna selvatica, e più in generale sul rispetto

dell’ambiente. Iniziava anche quella collaborazione con l’Istituto Nazionale della Fauna Selvatica che

ha reso in questi anni possibile un’indispensabile approccio scientifico a tutta la materia.

Nasceva di fatto nella nostra Regione la forma di caccia più moderna basata sui censimenti della fauna

selvatica ed il prelievo selettivo programmato.

Sono certo che i cacciatori di selezione ed anche molti semplici appassionati della natura che lo hanno

conosciuto, ogni mattina quando aspettano l’alba ricorderanno Aroldo.

Ci fa particolarmente piacere

ricordarlo in questa

foto scattata poco tempo

prima della sua morte nel

giorno del suo 90° compleanno

dove in compagnia

della moglie e circondato

dagli amici più

cari è stato festeggiato in

un noto ristorante bolognese.

Nell’occasione

grande è stata la sua sorpresa

per il regalo di un

moderno binoccolo che

gli amici in collaborazione

con la Swarovski avevano

voluto donargli.

Il direttore – Enzo Dall’Olio


IN GITA CON L’ URCA

ALLA TENUTA PRESIDENZIALE DI CASTELPORZIANO

L'urca provinciale di Bologna,nell'occasione dei festeggiamenti

per l'Unità d'ITALIA, intende organizzare venerdì

20 Maggio per i propri soci e familiari, una visita guidata di

un giorno alla tenuta presidenziale di Castelporziano. La

visita è una occasione unica per visitare un territorio esclusivo

dal momento che è possibile solo dietro particolari

permessi ed è rigorosamente guidata dal personale addetto.

La tenuta dista 25 Km da Roma,copre un'area di 59Km2,

circa 6000 ha e si estende fino al litorale romano,comprendendo

circa 3,1km di spiaggia incontaminata.

La tenuta è abitata solo nel borgo dove risiedono stabilmente

44 famiglie tra polizia,carabinieri, guardie forestali

e addetti alla manutenzione del territorio. Il borgo quindi è

l'unico insediamento abitativo della tenuta .

L'aspetto della tenuta come lo vediamo oggi ricalca sostanzialmente l'assetto dato dalla famiglia Grazioli

che investì le sue ricchezze nella costruzione di strade e nella ricostruzione dell'intero castello facendo

diventare il tutto un luogo signorile ameno , dove poter ospitare il Pontefice,le personalità di Roma

,d'Italia e dell'estero.

Gli eventi precipitarono e nel 1870 con la presa di porta Pia i proprietari si trovarono in difficoltà e vendettero

il tutto allo Stato Italiano. Tramite il ministro delle finanze pro tempore Quintino Sella che acquista

la tenuta per consentire al re d'Italia Vittorio Emanuele II di coltivare la caccia,sua grande passione

che lo portava spesso ad allontanarsi da Roma per la lontana tenuta di S. Rossore in Toscana,il territorio

entra a far parte dei beni demaniali della corona come riserva di caccia. Vi rimane fino a tutta la

seconda guerra mondiale,poi con la caduta della monarchia e l'avvento della repubblica, la tenuta passa

allo Stato Italiano e per norma costituzionale diventa dotazione immobiliare del Presidente della

Repubblica.

All'ombra di boschi si trova un gran numero di animali

che hanno reso famosa la tenuta: cinghiali, daini, caprioli,

cervi reintrodotti negli anni 50 dopo la scomparso a

seguito di eventi bellici .

In un recinto di quasi 650 ha sono allevati cavalli e bovini

maremmani che qui vivono allo stato brado. Ci sono anche

piccoli mammiferi quali la volpe, l'istrice, il tasso,la

marmotta, la lepre, il coniglio selvatico e volatili come

fagiani,barbagianni,corvi,nibbio bruno,l'airone rosso e

cenerino.

Il 70% del territorio è costituito da boschi con prevalenza

di querce, lecci, cerri e quercie da sughero, inoltre pini domestici , frassini ,olmi,aceri, bagolari, peri

selvatici, eucalipti ecc. Nella zona di Capocotta la vegetazione cambia : si vedono tuie , noccioli,aranci,filliree

e, di notevole interesse, le pinete , di cui la più vecchia risale al 1800. Una pianta di

FILLIREA di circa 1200 anni abbraccia un rudere antico "romano"come volesse proteggerlo dallo scorrere

dei secoli.Per vedere queste meraviglie ci siamo attivati per richiedere alle varie autorità preposte

le necessarie autorizzazioni .

Al momento si accettano delle preiscrizioni che verranno chiuse al raggiungimento di 50 persone. Il

costo stimato è di circa euro 40 a persona con esclusione del vitto che sarà libero o al sacco o al ristorante.

Non è escluso che in fa se di maggior definizione dei dettagli sia possibile organizzare un ristoro

convenzionato per chi lo desiderasse

Ezio Conti

INFO: urca.bologna@tiscalinet.it oppure Ezio Conti 347 /1452062


L'urca provinciale di Bologna, mantenendo fede a quanto

dichiarato un anno fa, prosegue nel programma di estrarre

a sorte annualmente due persone, fra i soci sostenitori,

Ai quali offrire una giornata di shopping in una

capitale europea. Nell'anno 2010 la sorte ha premiato

due signore per uno shopping a Londra mentre per

quest'anno la scelta è caduta su Parigi.

DA LONDRA A PARIGI

SHOPPING CON L'URCA

Le modalità per poter partecipare all'estrazione sono

rimaste invariate e cioè, oltre un pizzico di fortuna, essere

in regola con la tessera da €5, come socio sostenitore

per l'anno in corso (iscrizioni riservate ai non cacciatori).

L'estrazione avverrà domenica pomeriggio 29 Maggio

alla Mostra annuale dei Trofei che quest’anno si svolgerà

a Castel S. Pietro Terme

INFO: urca.bologna@tiscalinet.it oppure Ezio Conti 347 /1452062

La foto del giorno

Il premio consiste in due biglietti aerei di

andata e ritorno per Parigi. Inoltre la convenzione

stipulata con l'agenzia viaggi

consente al vincitore, se lo desidera, d i

soggiornare, per una o più notti, a sue spese,

a prezzi agevolati e di rientrare con lo

stesso biglietto vinto.

A questo punto non resta che rinnovare o

fare la tessera sostenitore e augurare a tutti

buona fortuna.

Due casi di anomalie nel colore del mantello:

“ciuffetto bianco” è una femmina di cervo e

“collo macchiato” è una femmina di capriolo


28-29 Maggio Mostra Trofei “Aroldo Tolomelli”

ATC Bo 2 – Bo 3 URCA Bologna

Con il patrocinio del Comune di Castel S. Pietro T.

ORGANIZZANO PRESSO IL CENTRO CONGRESSI ARTEMIDE

15a° Mostra Provinciale Trofei Ungulati dell’Appennino

PROGRAMMA

20,30

BO

BO

Venerdì

27 Maggio

(sala interna adiacente

la mostra)

Convegno sulla gestione degli ungulati nella stagione

venatoria 2010-2011

Dopo le relazioni dei tecnici, interverranno i presidenti ATC, il direttore

dell’ISPRA, i rappresentanti della Provincia, i rappresentanti della Regione.

Sono invitate le associazioni venatorie, agricole, ambientaliste

Sabato 28 Maggio

9,30 Inaugurazione della mostra alla presenza del Sindaco di Castel S. Pietro Terme

12,00 Chiusura della mostra

14,00 Riapertura della mostra

22,00 Chiusura della mostra

Domenica 29 Maggio

9,00 Apertura della mostra 124 trofei 40 trofei 1300 trofei alcuni trofei alcuni trofei

12,00 Chiusura della mostra

14,00 Riapertura della mostra

17,00 Premiazione dei trofei più significativi e primi classificati alla gara di tiro ”Trofeo URCA

18,00 Chiusura della mostra

18,15 Ritiro trofei da parte dei proprietari o loro delegati

Servizio bar continuo

Altre iniziative a margine della mostra

- Angolo falconieri

- Angolo del cane da traccia

- Esposizione di ottiche, videocassette, abbigliamento,

armi e articoli da caccia anche del Nord Italia

- Articoli di cuoio di alto artigianato

- Esposizione fotografica di Andrea Dal Pian

Come trovarci

Autostrada Bologna Ancona:

Uscita Castel S. Pietro Terme

Sede della mostra: sala congressi Artemide

c/o Hotel Castello via delle Terme 1010/B

INFO:

Tel. 340-2558909

urca.bologna@tiscalinet.

Gara di tiro “Trofeo

URCA” a 200 e 300

mt. presso il Poligono

di Tiro di Imola

ESTERNO MOSTRA:

Dimostrazione gruppo

arcieri dell’URCA


Con l’URCA a caccia in Armenia

Sorteggio di 3 nominativi fra i soci 2011

Anche quest'anno il direttivo dell'URCA provinciale di

BOLOGNA ha deliberato di PREMIARE TRE SOCI ordinari

IN REGOLA CON IL TESSERAMENTO 2011 organizzando

un soggiorno con caccia in ARMENIA, un territorio

con paesaggi completamente nuovi per i nostri amici

cacciatori e non, confinante a nord con la RUSSIA a est

con AZERBAIJAN a sud con la TURCHIA e a ovest con il

MAR NERO e a tre ore e cinquanta minuti di volo da Fiumicino

. L'antica Nairi , il paese dei fiumi, poi chiamato

Armenia era nota ai Greci già 3000 anni fa. Ed è del 782

a.C la fondazione della fortezza di Erebuni, il primo nucleo

della capitale Yerevan.Centro di cultura e commercio,fu

punto strategico sulla via della seta,il suo popolo combattè

i romani e nel 66 d.C Nerone ne incoronò il primo re, Tridate.

Nel 301 d.C., convertito Tridate ad opera di Gregorio

l'illuminatore, l'Armenia divenne la prima re- aereo (circa 350 euro) con volo diretto Fiumicinogione

cristiana al mondo.

Yerevan e ritorno più le tasse aereo portuali che

ammontano a circa 6 euro.

Questo Paese, che sempre più cresceva nella

forza interiore del suo popolo, per secoli non eb- L'estrazione sarà fatta alla mostra e avverrà

be pace, combattè i turchi,gli arabi, i tartari. Le la domenica pomeriggio prima della premia-

truppe di Tamerlano lo distrussero. Yerevan zione dei trofei.

ultima capitale della prima regione cristiana al

La convenzione con l'Agenzia ARARAT SAFARI

mondo, racconta la sua storia attraverso numero-

prevede inoltre di fornire in loco le armi al costo

si musei, tra i quali spicca l'Istituto per i mano-

di euro 25 al giorno e le cartucce al costo di 0,50

scritti antichi Matenadaran. Infine le acque mine-

centesimi l'una .

rali armene sono considerate come un vero toccasana

per fegato e reni.

La convenzione prevede altresì anche viaggi

per non cacciatori al costo di euro 115 al giorno;

L'urca provinciale di Bologna, associazione di

comprendente vitto e alloggio e trasporto interno

carattere ambientale ha tenuto in considerazione

con visite alle vestigia, ai musei, ai siti archeolo-

sia le note storiche qui sopra richiamate che tegici

più importanti e alle chiese, accompagnati da

stimoniano già di per sè un interesse a visitare

guida parlante in lingua italiana; dal costo di cui

questo stupendo territorio sia la fauna presente

sopra sono escluse tutte le spese aeree che so-

come anatidi e passeriformi allodole. I periodi

no dello stesso importo citate sopra. La conven-

migliori per cacciare questi selvatici è ottobre per

zione prevede inoltre particolari agevolazioni ai

le allodole e novembre per tutti gli anatidi.

soci Urca che vogliono cacciare l'Alce, il Gallo

L' urca si farà carico dei costi relativi a tre giorna-

Cedrone al canto e quindi con sparo da carabite

effettive di caccia a questi selvatici compreso

na, caccia al Gallo Forcello e alle starne con il

vitto e alloggio mentre resta a carico dei vincitori

cane in Bielrussia .

dell'estrazione il costo del biglietto

Ezio Conti

INFO: urca.bologna@tiscalinet.it oppure Ezio Conti 347 /1452062


Prelievo del cervo in Provincia di Bologna nella stagione 2010 - 2011

Distr. Zona

BODC

1

ATC Bo

Piano

X

distr.

Abbattimento cervo 2010-2011 Provincia di Bologna

(ATC + AFV)

Piano

X

zona

Piano

zona

MASCHI FEMMINE PICCOLI

Capi

abb.

% abb

mas.

Piano

zona

Capi

abb.

% abb.

fem.

URCA Bo

Con questo numero il bollettino della quota associativa 2011

Carissimi lettori siamo lieti di comunicare che anche nel 2010 la nostra associazione

ha ottenuto un risultato positivo in termini di adesioni. E’ necessario un ulteriore

aumento del numero dei soci per poter meglio difendere la caccia di selezione e

portare avanti quei concetti di etica venatoria e gestione faunistica che senza la

nostra presenza sarebbero in discussione.

Piano

abb.

Capi

abb.

%

abb.

picc.

Tot.

abb.

X

zona

% abb.

X

zona

ma-fe-k

Grizzana 40 10 9 90% 15 14 93% 15 14 93% 37 93%

AFV La Prada

(Castelmerl.)

AFV Montacuto

76

18 6 5 83% 7 3 43% 5 4 80% 12 67%

18 6 3 50% 7 7 100% 5 4 80% 14 78%

Bombiana 30 8 6 75% 12 7 58% 10 5 50% 18 60%

BODC

40

2

AFV Corsiccio

10 3 3 100% 3 1 33% 4 3 75% 7 70%

Castel di Casio 59 18 20 111% 21 24 114% 20 24 115% 68 115%

BODC

Camugnano

3

298 231 63 58 92% 86 65 76% 82 56 68% 179 77%

Parco dei Laghi

8 3 2 67% 3 2 67% 2 0 0% 4 50%

BODC

4

BODC

5

BODC

6

BO

BO

Monzuno

-Montorio (a)

16 7 6 86% 5 4 80% 4 3 75% 13 81%

Monterenzio (b) 10 2 1 50% 4 3 75% 4 3 75% 7 70%

AFV Valganzole 3 1 0 0% 1 0 0% 1 0 0% 0 0%

AFV La piccola

Selva

3 1 1 100% 1 0 0% 1 0 0% 1 33%

AFV Le lagune

55

3 1 2 200% 1 0 0% 1 0 0% 2 67%

AFV La Martina 3 1 0 0% 1 0 0% 1 0 0% 0 0%

AFV S. Uberto 14 3 2 67% 6 2 33% 5 2 40% 6 43%

AFV Cà

Domenicali

AFV Coccinella

Preparo Monte

Sole

AFV S. Silvestro

24

3 1 1 100% 0 1 X 2 0 0% 2 67%

3 1 0 0% 1 0 0% 1 0 0% 0 0%

16 4 4 100% 7 4 57% 5 1 20% 9 56%

8 3 1 33% 2 0 0% 3 0 0% 1 13%

ATC 8 2 1 50% 2 0 0% 2 0 0% 1 17%

AFV Malfolle 6 2 2 100% 2 0 0% 2 0 0% 2 33%

AFV Le Pradole 6 1 0 0% 3 0 0% 2 0 0% 0 0%

AFV Monte

S. Giovanni

6 1 0 0% 2 0 0% 3 0 0% 0 0%

AFV Pramonte 6 2 0 0% 2 0 0% 2 0 0% 0 0%

AFV S. Lorenzo

in C.

27

3 2 0 0% 0 0 x 1 0 0% 0 0%

Tot.

abb.

X

dis.

Tot.%

abb.

X

dis.

63 82,9%

25 62,5%

251 84,2%

31 56,4%

10 41,7%

3 11,1%

Tot.%

abb.

ATC

Tot.%

abb.

AFV

Tot.%

ATC +

AFV

80,8% 43,9% 72,4%

529 529 152 127 83,6% 194 137 71% 183 119 65% 383 x 383 72,4% x x x


I falconieri dell’U.N.C.F. alla

Mostra trofei di Bologna

All’interno della prossima mostra trofei del 28 e 29 Maggio avremo il

piacere di ospitare gli amici dell’Unione Nazionale Cacciatori Falconieri.

Si potranno ammirare diversi esemplari di falchi da caccia ed altri

bellissimi rapaci.

CINQUE PER MILLE

UNA OPPORTUNITA’ PER LA NOSTRA ASSOCIAZIONE

Anche quest’anno sarà possibile devolvere il 5 per mille ad associazioni di

promozione sociale.

Si tratta di una grossa opportunità per l’URCA e quindi facciamo appello a

tutti i nostri soci e simpatizzanti affinché utilizzino questo canale per finanziare

la nostra associazione che oltre alle tessere associative non ha altre entrate.

Ricordiamo che la destinazione di questa quota non farà variare l’importo delle

imposte dovute e non andrà a sostituire la destinazione dell’ “otto per mille” Ricordiamo

anche che la scelta di destinare il “cinque per mille” dell'IRPEF non

è in alcun modo uno svantaggio per il contribuente, non si tratta di

un’ulteriore onere. Semplicemente dall’importo totale dell’IRPEF viene scorporato il cinque per mille

per poi destinarlo secondo le indicazioni del contribuente o proporzionalmente tra i beneficiari. In breve:

sia che si scelga l'opzione “cinque per mille” sia che non lo si faccia, l’importo delle nostre tasse

non cambia.

U.R.C.A. Emilia Romagna CF 92034860376

Selecacciatori che devono essere accompagnati

L’URCA al servizio dei soci anche per la stagione 2011-12

Anche quest'anno l’URCA Provinciale di Bologna organizzerà un servizio esclusivamente

per i soci finalizzato a favorire l’incontro fra chi cerca un accompagnatore

e chi è disponibile ad accompagnare, l’obbiettivo è quello di garantire a

tutti i colleghi neo abilitati (capriolo-daino-cervo) e agli assegnatari di un cervo

adulto o subadulto la possibilità di fare le necessarie uscite.

Gli interessati ad accompagnare o ad essere accompagnati

potranno usufruire di questo servizio contattandoci ai nostri

recapiti tradizionali (tel 340-2558909 e-mail

urca.bologna@tiscalinet.it) specificando l'ATC, il numero

di distretto, la distretto e la zona di prelievo.

Coloro che devono essere accompagnati sono pregati anche

di specificare la specie da prelevare.


Gruppo arcieri

dell’URCA

Rubrica a disposizione dei lettori. I quesiti vanno inviati a:

gruppoarcieri.urca@libero.it

Le risposte non pubblicate saranno inviate

via e-mail direttamente all’interessato

Una passione per gli animali

Diventata passione per la caccia… complice l’arco

A Canino in provincia di Viterbo Patrizia di Pietro,

mamma di 27 anni, gestisce con il marito Trieste Soletti

un negozio di articoli per animali. Dalle loro attenzioni

dipendono una trentina di segugi, tre bassotti a

pelo ruvido che sono addestrati per il recupero degli

animali feriti, una barboncina che è la cocca di casa,

tre gatti, due pappagalli, tre criceti, un coniglio nano,

una voliera piena zeppa di colombe bianche e tantissimi

pesci divisi in due acquari uno di acqua dolce e

uno di mare oltre naturalmente a tanti animali da cortile

come galline, oche e conigli.

Patrizia racconta: “Ho sempre vissuto con persone

che praticavano la caccia nel profondo rispetto dei

propri territori e della fauna, ma io ho conosciuto davvero il mondo venatorio quando ho cominciato a

seguire Trieste e mio suocero nelle loro uscite di caccia. All’inizio io filmavo soltanto le loro azioni poi la

passione mi ha contagiato e così anch’io ho preso la licenza.”

“Mi è sempre stato chiaro che l’ambiente e la caccia”, continua ancora Patrizia, “sono parte integrante

di una stessa cultura che deve essere tramandata ma non ero ancora pronta ad usare carabina e doppietta.

Insieme a mio marito abbiamo iniziato a tirare con l’arco, inizialmente solo per gioco, ma poi

sempre più pensando all’arco come ad uno strumento per il prelievo venatorio. Oggi grazie all’arco sono

riuscita ad avvicinarmi senza pregiudizi anche alle armi da sparo e mi sento una cacciatrice più

completa.”.

Sia lei che il marito sono soci del Gruppo Arcieri Urca e pur usando anche il fucile e la carabina sono

appassionati della caccia con l’arco perché, secondo Patrizia, accorciando le distanze dalla preda la

caccia diventa una vera arte che pone l’abilità del cacciatore in primo piano, regalando delle emozioni

veramente uniche.

Patrizia conclude così il suo racconto: “Portiamo spesso le nostre figlie Michela di 9 anni e Valeria di 4

nelle nostre uscite di caccia ed è bellissimo vedere quanto sono entusiaste di vivere immerse nella natura,

e poi quando ci alleniamo con l’arco le nostre bambine tirano insieme a noi sentendosi così delle

vere cacciatrici come la mamma ed il papà.

Non so se le mie figlie da grandi decideranno di diventare cacciatrici, ma questo non è il punto essenziale,

per me e mio marito l’importante è che imparino ad amare la natura e a rispettare gli animali, in

modo sano e senza ipocrisia. Voglio che sappiano che le bistecche che mangiamo non nascono nel

cellofan e che sono state tagliate da un vitello dopo che è stato abbattuto e devo dire che le bambine

hanno capito perfettamente la differenza tra gli animali d’affezione e quelli di cui ci nutriamo, così sia

Michela che Valeria ci aiutano spesso ad accudire gli animali da cortile perché hanno imparato che gli

animali non sono video giochi e hanno bisogno delle nostre continue attenzioni, così come la fauna

selvatica ha costantemente bisogno di essere gestita perché è solo grazie alla preziosa vita degli animali

e la salvaguardia dell’ambiente in cui vivono che noi possiamo riuscire a mangiare delle cose

buone e genuine.” Gruppo Arcieri


Rispolveriamo la vecchia e cara Lira

Fra le molteplici iniziative promosse dalla nostra associazione

abbiamo voluto dare la possibilità a tutti coloro che

ancora detengono denaro del vecchio conio (lira) di poterlo

utilizzare per la quota associativa dell’URCA. Il cambio è

sempre di lire 1937, 26 per 1 euro più alcune spese accessorie,

la tessera con la vecchia valuta, costa a tutti gli effetti

lire 58.300. Questa operazione è praticabile fino al 01-04-

2012, eventuali maggiori chiarimenti sono visibili nel sito di Bankitalia.

Indichiamo di seguito quali sono le monete metalliche e cartacee tuttora accettate.

Tutte le monete da 50 – 100 lire ad eccezione della versione micro emessa nel 2000

Carta moneta da 1000 lire con l’effige di Maria Montessori

Carta moneta da 2000 lire con l’effige di Guglielmo Marconi

Carta moneta da 5000 lire con l’effige di Vincenzo Bellini

Carta moneta da 1000 lire con l’effige di Alessandro Volta

Carta moneta da 50.000 lire con l’effige di Lorenzo bernini

Carta moneta da 100.000 lire con l’effige di Michelagelo Da Caravaggio

Carta moneta da 500.000 lire con l’effige di Raffaello Sanzio

Giovanni Tognetti – 348-2710943

Aironi cenerini della Val del Reno

URCA e LIPU continuano nel monitoraggio

di questa popolazione.

Continua il monitoraggio degli Aironi Cenerini e delle Garzette dell’Alta

Valle del Reno, un progetto gestito dall’URCA in collaborazione con la

LIPU.

Abbiamo il piacere di comunicare che i sette nidi del 2002, sono oggi

più di cinquanta. Questi insediamenti riproduttivi denominati "garzaie",

abbastanza comuni in zone paludose non sono una cosa comune per

zone montane come in questo caso. La particolare ubicazione sopraelevata

della postazione di avvistamento e la sua relativa distanza dai

nidi rende possibile una osservazione dettagliata ed estremamente

suggestiva di questi meravigliosi animali nella fasi di cova e di svezzamento

dei piccoli (buona osservazione anche con un semplice binocolo).

Comunichiamo che la postazione di avvistamento si trova in comune

di Gaggio Montano sulla strada Porrettana al km.41,8 in località Casalino

e che i nidi si trovano a circa 200 metri oltre il greto del fiume.


Gara di tiro “TROFEO U.R.C.A 2011”

La gara si svolgerà presso il poligono di tiro di IMOLA nelle giornate di

sabato 28 e domenica 29 maggio 2011.

Orari di tiro: sabato dalle ore 08.30 alle 17.30

domenica dalle ore 08.30 alle 12.30

CATEGORIA CACCIATORI distanza di tiro mt. 200

1. Armi con diametro di volata massimo 17mm + 0,1 mm

2. Lunghezza minima del bossolo vuoto 40mm

3. E’ vietato l’utilizzo di palle match

4. Le ottiche dovranno avere fino ad un massimo di 8 ingrandimenti, con bloccaggio a tale valore

per i cannocchiali con ingrandimento variabile

5. Il peso complessivo dell’arma, ottica compresa non deve essere superiore a 4,5 Kg

6. Verrà utilizzato il solo appoggio anteriore messo a disposizione dall’organizzazione

Bersagli colpi e tempo di gara

Verrà utilizzato il bersaglio con 6 barilotti e verrà sparato un colpo per ogni bersaglio di gara, nel

bersaglio di prova potranno essere sparati un numero illimitato di colpi, il tutto nel tempo massimo

di 10 minuti.

CATEGORIA OPEN distanza di tiro mt. 300

1. Armi e cartucce senza alcuna limitazione

2. Solo appoggio anteriore

Bersagli colpi e tempo di gara

Verrà utilizzato il bersaglio con 6 barilotti e verranno sparati due colpi per ogni bersaglio di gara,

nel bersaglio di prova potranno essere sparati un numero illimitato di colpi, il tutto nel tempo massimo

di 10 minuti.

Tassa di iscrizione € 15,00 soci U.R.C.A € 10,00

Rientri € 8,00

Premiazione

Verranno premiati i primi 3 classificati con medaglia in oro.

L a premiazione verrà effettuata domenica pomeriggio alle ore 17,00 nella sede della mostra a Castel

San Pietro Terme.

INFO: urca.bologna@tiscalinet.it - T.S.N. Imola 0542 33797 - Ezio Conti 3471452062


Un carissimo amico, amico, Carlo Bernini, socio Urca di FO-CE mi ha incautamente prestato

un libro non sapendo quanto rischiasse sulla sua la restituzione. Trattasi di una pubblicazione

ideata e voluta da un cacciatore spagnolo, Jorge Bernad che mostra il meglio dei trofei

di Capriolo prelevato in quella nazione e massimamente dall’autore. La presentazione in

lingua inglese è di Richard Prior un eminentissimo membro della Commissione del CIC della

Gran Bretagna per cui arguisco che la parte relativa alla presentazione della Formula sia

stata in gran parte curata da lui, la mia curiosità come potrete capire è stata grande e non è

stata delusa.

Ho trovato alcuni interessanti grafici sulla correlazione tra il peso del trofeo ed il punteggio

CIC (già presente in forma di tabella nel “Capriolo” del Perco) e volume del trofeo e punteggio CIC. Entrambe

hanno un andamento molto lineare e una dispersione abbastanza ristretta mentre un altro, valutazioni

di bellezza-punteggio CIC assolutamente dispersivo a conferma dell’ecletticità del Capriolo e della difficoltà

di attribuire quei punti che pesano non poco nell’economia del punteggio definitivo.

La vexata questio, affrontata qualche numero fa anche in questa rubrica, sull’attribuzione dei cinque punti di

bellezza(che non sono pochi nell’economia della valutazione complessiva) per la forma del trofeo e di conseguenza

nelle speculari detrazioni per difetti ho cercato nel testo qualche spunto illuminante.

Scopro che la metodologia proposta per attribuire i due punti relativi agli stocchi e agli oculari non corrisponde

a quanto suggerito a suo tempo da Giorgio Umari sentito Veliko Varicak.

Ricorderete come la Formula sia stata corredata di una tabella per dare dei parametri metrici di riferimento

senza definire come rilevare le misure.

La misurazione proposta nel libro prevede che si parta dalla cima per arrivare alla mezzeria della stanga

lungo la linea mediana della punta. Molto più logica la misurazione dalla punta lungo il bordo inferiore della

punta fino a dove questa si discosta dalla stanga in analogia con la misurazione degli oculari e dei mediani

del Cervo.

Leggo inoltre che solo dal 2007 in Spagna, probabilmente per un vecchio errore di traduzione, sono stati

correttamente presi in esame sia gli oculari che gli stocchi mentre prima solo gli oculari venivano valutati.

Per la parte più controversa della formula, quella relativa ai rimanenti 3 punti per le stanghe, traduco senza

sapere lo spagnolo aiutato solo dal vocabolario: “questo è un tema dibattuto sul quale vi sono controversie.

Per analizzare la regolarità dei palchi dovremo valutare la simmetria o la mancanza di proporzione tra le

lunghezze delle stanghe, come pure le dimensioni degli stocchi e degli oculari”.

Niente di nuovo dunque, lasciamo quindi alla sensibilità dei misuratori attribuire soggettivamente questi punti

ma si sente, alla luce dell’incertezza generale, la necessità di una più puntuale definizione del concetto da

parte del CIC.

PESO

NETTO

LUNGH.

750 400

700 375

650 350

600 325

550 300

500 275

450 VOLUME 250

400 225

350 200

300 175

250 150

200 190 190 190 190 190 190 190 190 190 190 190 125

35

30

25

20

LA STANZA

DEI TROFEI

A cura di

Enzo Berzieri

80 90 100 110 120 130 140 150 160 170 180

PUNTEGGIO CIC

Rubrica a disposizione dei lettori. I quesiti

vanno inviati a urca.bologna@tiscalinet.it

Le risposte non pubblicate saranno inviate

direttamente all’interessato

22

20

18

16

14

12

BELLEZZA

10

8

6

4

2

0

80 90 100 110 120 130 140 150 160 170 180

PUNTEGGIO CIC

PUNTEGGIO CIC PUNTEGGIO CIC


Valutazione della classe d’età dei cervidi:

ma … controllare tutti i denti

La tipologia dentaria di daini e cervi, nel periodo

venatorio è come noto estremamente indicativa

per la definizione della classe d’età

• Nel piccolo abbiamo il 3° premolare tricuspidato

ed un solo molare.

• Negli animali giovani abbiamo il 3° premolare

tricuspidato e due molari.

• Negli adulti la dentatura è completa. Il 3°

premolare è bicuspidato ed è presente il 3°

ed ultimo molare.

Il biorilevatore addetto alla definizione della classe

d’età dei capi abbattuti che opera spesso in condizioni

precarie per una attento esame della tipologia

dentaria, può essere indotto a privilegiare

l’esame dei soli molari in quanto sono meglio identificabili

in condizioni di visibilità ridotta.

Come si può notare nell’ultima emimandibola del

tutto particolare, un semplice esame dei molari

avrebbe classificato l’animale giovane, da un attento

esame del 3° premolare si evidenzia invece

che siamo in presenza di un animale subadulto/adulto

con dentatura incompleta del 3° molare.

Franco Odorici


DETENZIONE MUNIZIONAMENTO

Il Socio di URCA Forlì Roberto Laghi ci ha fornito le seguenti utili informazioni, che condividiamo con tutti voi…..

La denuncia non è necessaria per la detenzione fino a 1.000 cartucce a munizionamento spezzato

(pallini o pallettoni) per caccia e tiro (art. 26 legge 110/75 e art. 38 del TULPS).

La denuncia all’autorità di P.S. è necessaria in caso di:

• detenzione di un numero compreso fra 1001 e 1500 cartucce da caccia caricate a pallini, se si

detiene l’arma (art. 38 del TULPS);

• detenzione di un numero compreso fra 1 e 1500 cartucce caricate a palla per fucili ad anima liscia

e per carabine, detenendo l’arma.

In caso di variazione in diminuzione di cartucce regolarmente detenute, le regole da osservarsi

sono quelle dettate dalla circolare del Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Ufficio per

l’Amministrazione Generale – Ufficio per gli Affari della Polizia Amministrativa e Sociale nr.

557/PAS.10611-10171.(1) del 07.08.2006 che fatte proprie le indicazioni della Suprema Corte di Cassazione

sentenza n. 1282 – I Sez. Penale dell’1.12.1993 sancisce che l’obbligo di cui all’art. 38 TULPS

in relazione all’art. 58 del relativo regolamento, è posto a carico del detentore solo nel caso di aumento

del quantitativo di munizioni e non anche in caso di decremento delle stesse o del loro

reintegro (all. 2).

Superati i quantitativi di munizionamento sopra elencati, è necessaria la licenza di deposito rilasciata

dal Prefetto solo in casi di dimostrata necessità dovuta ad esempio ad una attività sportiva, anche

se a livello amatoriale. Le cartucce in questo caso sia che si tratti di cartucce a pallini che a

palla vanno tutte denunciate.

POLVERE DA RICARICA

L’art. 97 del REGOLAMENTO del T.U.L.P.S R.D. 18 giugno 1931 n. 773 stabilisce che:

possono tenersi in deposito o trasportare nello Stato senza licenza, esplosivi della prima categoria

in quantità non superiore a 5 Kg di peso netto od artifici in quantità non superiore a 25 Kg

di peso lordo, escluso l’imballo ovvero un numero di 1500 cartucce da fucile da caccia caricate

a polvere nonché 200 cartucce cariche per pistola o rivoltella, ed un numero illimitato di bossoli

innestati e di micce di sicurezza.

Gli esplosivi di cui al comma precedente devono

essere condizionati in scatole metalliche

regolamentari, oppure in pacchi di carta, secondo

le norme stabilite nell’allegato B al presente regolamento.

Per tenere in deposito o trasportare esplosivi della

prima categoria o cartucce cariche in quantità

superiore a quella indicata, occorre la licenza del

Prefetto ai termini dell’art. 50 e 51 della legge.

Agli effetti dell’art. 50 della legge, il Prefetto è autorizzato

a rilasciare licenza per il deposito e il trasporto degli esplosivi di seconda e terza categoria in

quantità non superiore a 5 Kg per gli esplosivi della seconda categoria e a numero 50 per i detonatori.

Sulla base del MINISTERO DELL'INTERNO, DECRETO 23 settembre 1999 ove vengono effettuate

Modificazioni agli allegati A e B al regolamento per l'esecuzione del testo unico delle leggi di pubblica

sicurezza, approvato con regio decreto 6 maggio 1940, n. 635. pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.

229 del 29-09-1999 il quale stabilisce che:

ai fini del computo delle cartucce 1 Kg netto di polvere di lancio di I categoria è considerato pari a:

Continua a pag. 16


Continua da pag. 15

• n. 300 cartucce per armi lunghe ad anima liscia o rigata caricate con polvere nera, oppure

• n. 560 cartucce per armi lunghe ad anima liscia o rigata caricate con polvere senza fumo, oppure

• n. 4.000 cartucce per arma corta, oppure

• n. 12.000 cartucce a percussione anulare per arma corta o lunga, oppure

• n. 25.000 cartucce per armi Flobert, oppure

• n. 12.000 cartucce da salve

• Ex art. 3 comma b

Il tutto comunque deve essere compensato con il munizionamento che già abbiamo a casa, nel senso

che se avremo ad esempio 300 cartucce calibro 308 win. in regolare detenzione e denunciate, non potremo

avere più di 4 Kg di polvere da ricarica in quanto le 300 cartucce calibro 308 win vengono considerate

per un peso netto (principio attivo) di 1 Kg.

Si potrebbe ovviare al problema nella maniera seguente:

in sede di denuncia si potrebbe dichiarare di ricaricare le cartucce (qualsiasi) sino al massimo consentito

dalla normativa vigente, e quindi avere il diritto a detenere i 5 Kg (meno ovviamente il quantitativo di

polvere convertito in cartucce già ricaricate come da equivalenza sopra specificata) ma purtroppo al

momento esiste una corrente di pensiero (MINISTERO INTERNI) ove dice che bisogna prima acquistarle

le cartucce e poi ricaricarle altrimenti si può pensare al ricaricamento a scopo di lucro e quindi ricadere

nell’Autorizzazione Prefettizia.

INFORMAZIONI VARIE:

La Segreteria di URCA Forlì-Cesena

1. In questi giorni è in fase di approvazione il Nell’occasione è stato effettuato il consueto

nuovo Regolamento Provinciale sulla ge- sorteggio annuale di 3 femmine di daino da

stione degli ungulati della Provincia di Forlì- abbattere in AFV messe in palio dalla Sezione

Cesena (anche per adeguarlo al Regola- Provinciale fra tutti i soci che, alla data

mento Regionale n° 1/2008).

dell’Assemblea, risultano in regola con il

2. il giorno mercoledì 23 marzo 2011 in prima versamento della quota associativa. Sono

convocazione alle ore 17,30 e in seconda risultati vincitori i soci sig. Capelletti Claudio, sig.

convocazione alle ore 20,30 presso la Ns. Urbini Ilario e sig. Stefanini Luciano.

Sede c/o Polisportiva 2002 Ronco (Circolo . E’ stato aperto il campo di tiro in località Villa

A.R.C.I.) – Viale Roma 344 si è svolta Nuova a Rocca San Casciano (FC)

l’Assemblea Ordinaria dei soci per discutere dall’associazione “Tradizioni Acquacheta”: è

il seguente Ordine del Giorno:

possibile frequentare il campo il giovedì pome-

a) Presentazione ed approvazione del riggio, il sabato mattina e pomeriggio e la dome-

rendiconto dell’esercizio 2010;

nica mattina prenotandosi presso l’armeria Linea

b) Presentazione ed approvazione del Verde (0543/951279). E’ stata programmata per

programma annuale e rendiconto il giorno domenica 15 maggio 2011 la consueta

preventivo 2011;

annuale Gara Sociale di tiro con carabina URCA.

c) Varie ed eventuali.

La partecipazione è stata nutrita ed il dibattito è

Tutti i Soci sono invitati a partecipare.

stato ricco di argomenti e discussioni.

La Segreteria di URCA Forlì-Cesena


CENSIMENTO E REALIZZAZIONE PIANO DI PRELIEVO “CAPRIOLO”

Nelle giornate di sabato 19 e 26 e domenica 20 e 27 marzo si sono svolti i censimenti di capriolo (da

punti fissi) nei sei ATC della Provincia di Forlì-Cesena. Il grafico seguente rappresenta l’andamento

negli anni del numero di caprioli contati negli ATC di Forlì-Cesena. Si può notare un complessivo incremento

numerico.

n caprioli

8500

8000

7500

7000

6500

6000

5500

5000

4500

4000

3500

3000

2500

2000

1500

1000

500

0

7475

Stagione

venatoria

1997/98

8088

Stagione

venatoria

1998/99

8130

Stagione

venatoria

1999/00

7462

Stagione

venatoria

2000/01

7637

Stagione

venatoria

2001/02

6336

Stagione

venatoria

2002/03

CENSIMENTI

6721

Stagione

venatoria

2003/04

6718

Stagione

venatoria

2004/05

6595

Stagione

venatoria

2005/06

6361

Stagione

venatoria

2006/07

6674

Stagione

venatoria

2007/08

6731

Stagione

venatoria

2008/09

7604

Stagione

venatoria

2009/10

8320

Stagione

venatoria

2010/11

Relativamente agli abbattimenti di capriolo effettuati nell’ultima stagione venatoria (2010/2011), nella

seguente tabella sono riportate le percentuali di realizzazione distinte per singolo Distretto di gestione.

Fonte: CTGU ATC di Forlì-Cesena

ATC FO1

ATC FO2

ATC FO3

ATC FO4

ATC FO5

ATC FO6

tutti gli ATC


Sezione URCA di Rimini: avanti con i corsi di abilitazione

Visti i lusinghieri risultati del 2010, URCA provinciale di Rimini anche

quest’anno organizzerà corsi per la preparazione e l’abilitazione di figure di

cui all’articolo 5 del regolamento regionale per la gestione degli ungulati.

Si è iniziato il giorno 18-04-11, presso la sala congressi agriturismo Poggio

Duca nel comune di S. Leo con il corso specifico per l’abilitazione al prelievo

selettivo della specie cervo.

Non appena saranno espletate le formalità burocratiche, inizieranno altri corsi: uno per l’abilitazione

cacciatori per la forma collettiva di caccia al cinghiale ed uno per conduttori cani da traccia.

Ai partecipanti di questi corsi, un cordiale e ben augurante “in bocca al lupo !!”

Dott. Giuseppe Arangio – presidente URCA Rimini

GARA DI TIRO A SEGNO

Sabato 9 e Domenica 10 Aprile, presso il poligono del Tiro

a Segno Nazionale di S. Ancarcangelo di Romagna si è

svolto il 1° Trofeo URCA di tiro a segno, sulla distanza di

100 metri, aperto a tutti i cacciatori, tiratorei, soci URCA e

soci di qualsiasi Associazione Venatoria.

Più che soddisfacente l’afflusso dei tiratori (70 cartelli sparati)

e ottimi i risultati sotto il profilo tecnico ed agonistico.

Va ricordato che la gara poteva valere per i cacciatori come

attestato di tiro da presentare agli ATC di competenza

prima dell’inizio dell’attività venatoria agli ungulati.

Sicuramente all’altezza della manifestazione i riconoscimenti

per i migliori piazzamenti: 1 buono per abbattimento

daino maschio ed 1 muflone femmina in una nota Azienda Faunistico Venatoria, 1 binoccolo e numerosi

altri premi.

Un ringraziamento particolare allo staff del Tiro a Segno Nazionale di S. Arcangelo che ci ha messo a

disposizione la struttura e la loro professionalità per una buona riuscita della manifestazione.

Un ringraziamento ai soci URCA che hanno garantito la loro cooperazione per due giorni consecutivi,

un ringraziamento particolare ai soci: Imola Maurizio, Mazzoccoli Giovanni, Manzaroli Alessandro, e

Mercatelli Giacomo particolarmente attivi nella fase di organizzazione della competizione e nel reperimento

degli sponsor.

Per quanto concerne i risultati della gara va menzionato l’ottimo e sorprendente risultato del più giovane

socio URCA della Provincia di Rimini, Arangio Riccardo (12 anni), che con 50/50 e due mouches si

è classificato al terzo posto assoluto. Va rammentato che l’Arangio utilizzava una carabina da caccia e

munizioni commerciali non ricaricate. Al giovane e promettente tiratore i complimenti del Direttivo Provinciale

URCA.

Classifica:

1° Biondi Sauro con Sako 308 W Punteggio 50/50 e 5 mouches

Dall’Olmo William con Tikka 243 W Punteggio 50/50 e 4 mousces

3° Arangio Riccardo con Wheaterby Vang 223 R Punteggio 50/50 e 3 mousces

Arrivederci al prossimo anno

Giovanni Mazzoccoli – Consiglio provinciale URCA Rimini


“ Jägerstock “

il bastone da caccia

Quello che non dovrebbe mai mancare nell'attrezzatura

del cacciatore a palla.

Oltre l'uso che possiamo indovinare, lo stesso è

altresì utilizzabile a sostegno del cannocchiale,

della videocamera, oppure utile per superare dislivelli

e fossi con maggior sicurezza.

Il complesso deve risultare più alto della nostra

testa, deve essere leggero e avere doti di robustezza,

elasticità, leggerezza. Deve essere inoltre

facilmente trasportabile, mai ingombro bensì utilità

di rapido utilizzo.

Lo dividiamo quindi in due sezioni : un bastone

eclettico tanto da smontato quanto da giunto. Vediamo

come.

Smontato, accoppiato da un robusto elastico ad

una estremità, fornirà un solido supporto per il tiro

lungo.

Continua a pag.20

E' evidente che i punti di stabilità sono le basi della

doppia asta e la vostra stessa persona

seduta.

Questi tre punti assicurano un tiro corretto oltre

200 mt.

Montato, divaricheremo le gambe ottenendo la

stessa funzione e garantendoci un tiro corretto

ben oltre i 100 mt.

Solo la nostra ansietà o precipitazione potranno

farci fallire il colpo.

Presa la mano, non sapremo più rinunciarvi.

Materiali d'uso : due aste di nocciolo (non scortecciate),

due viti piccole, due puntali in gomma (e

due viti lunghe), un assemblaggio d'acciaio come

sotto illustrato (che la maggior parte di noi dovrà

opportunamente farsi preparare), mastice-stucco

metallico, gommalacca, (12 cm. di camera d'aria

da bicicletta), (2x sezioni di 2 cm.di camera d'aria

d'auto).

Attrezzi : raspa, cacciavite, batuffolo cotone.

Esecuzione

Tagliamo le aste -il diametro maggiore deve essere

di 4 mm superiore al cavo (2,8-3 cm.) dell'innesto

metallico in figura. Facciamolo con la luna calante

d'agosto o di gennaio e poniamo ad asciugare

all'ombra ed all'asciutto.

Dopo un paio di mesi -e per un altro mese-, poniamole

accanto ad una fonte di calore (d'estateautunno

andrà altrettanto bene tenerle in vettura).

A questo punto dovrebbero aver -in ogni caso-

espulso la minima traccia di umidità.

Utilizziamo la raspa per asportare la corteccia nel

tratto di innesto e per levare le gibbosità dei nodi

(o il residuo d'ablazione dei rami).

Facciamole rotolare su un piano per scegliere la

miglior posizione di innesto, in modo che il complesso

si presenti quanto più possibile

perpendicolare.

Prepariamo lo stucco metallico (o il mastice solido

o qualsiasi riempitivo non elastico) e spalmiamolo

all'interno degli innesti metallici come pure sui terminali

dei bastoni, quindi assembliamo.

Facciamo rotolare ancora ed eventualmente ruotiamo

i mezzi bastoni sino a trovare la posizione

migliore acchè riescano perpendicolari.


Continua da pag.19

In questa fase possiamo correggere gli errori rincarando

la dose di stucco.Applichiamo quindi le

due miniviti e lasciamo rapprendere lo stucco.Dopo

alquanto tempo le due metà così assemblate

avranno la solidità d'un pezzo unico. A questo

punto, utilizziamo la giunzione come punto

d'equilibrio e scorciamo i bastoni dall'una e l'altra

parte sino ad ottenere la misura desiderata.

Se utilizziamo il puntale di tipo commerciale -

sempre e solo in gomma- affiniamo eventualmente

le estremità dei bastoni e pratichiamo con il trapano

un foro longitudinale di adeguate dimensioni,

stucchiamo e applichiamo una vite di sei cm. di

lunghezza.

Se invece il puntale lo ricaviamo da un blocco di

gomma, fresiamo l'alloggiamento per il bastone,

stucchiamo, uniamo, lasciamo asciugare.

A questo punto, a non farci patire l'umidità, (o del-

la cera d'api, o il comune impregnante per legno).

Il risultato comunque, deve riuscire opaco.

Innestiamo i ritagli di camera d'aria da bici sui

giunti metallici a cui avremo applicato il mastice.Eviteremo

quei rumori che sappiamo allarmare

la selvaggina.

Utilizziamo le sezioni di camera d'aria d'auto per il

trasporto e per assicurare saldamente il "compasso"

quando andiamo ad effettuare tiri più lunghi.

(Gli elastici normali non hanno la stessa capacità

di bloccaggio "solido" e un perno passante sarebbe

troppo vincolante e lento da gestire).

Abbiamo ottenuto un bastone da caccia che ci

accompagnerà lungamente e fedelmente. In bocca

al Lupo !

EXA 2011- Buon successo dell’URCA

L’URCA ha partecipato anche

quest’anno alla fiera dell’EXA a Brescia.

Uno stand piccolo ma rinnovato e

ben organizzato dall’URCA di Bologna

in collaborazione con gli amici

arcieri. Per la prossima edizione

2012 dovremo fare tutto il possibile

per disporre di uno spazio maggiore

onde ricevere degnamente i nostri

ospiti.

URCA Reggio Emilia

Veramente sorprendente l’interesse

di tanti visitatori per la nostra associazione,

molto fecondi gli scambi di

vedute con soci URCA di tutta Italia,

Il comune auspicio di tutti questi amici

che ci hanno fatto visita è di un

URCA forte e sempre più incisiva nella gestione della fauna selvatica, al rammarico di alcuni di non

avere una sezione URCA sul proprio territorio ci sembra corrisponda la volontà di molti altri di dar vita a

nuove realtà locali. Un denominatore comune che abbiamo rilevato in questi molteplici contatti con i soci

è la richiesta di una forte coesione fra tutti i segmenti e livelli dell’URCA per raggiungere quei risultati

che ci consentano di essere veramente protagonisti negli indirizzi dell’attività venatoria.

Da segnalare l’importante convegno organizzato congiuntamente da URCA e UNCZA sul munizionamento

atossico nella caccia agli ungulati, ancora una volta queste due associazioni si sono rivelate

all’avanguardia nell’approccio scientifico-ambientale alla caccia.

Domenico Medici


Prova cani da traccia organizzata dall’URCA di Reggio E.


CENSIMENTI DEL CAPRIOLO A REGGIO E.

Gestione della popolazione di Capriolo nel

ATC RE3 Collina, dal censimento e prelievo

del 2006 al prelievo del 2010.

CENSIMENTO E PRELIEVO REALIZZATO NEL 2010/'11

ATC RE3 2010 SPECIE: CAPRIOLO

Distretto n° Censito n° Prelevati % Prelievo sul censito

1 3379 770 22.79

2 3305 752 22.75

3 3320 615 18.52

totali 10004 2137 21.36

CENSIMENTO E PRELIEVO REALIZZATO NEL 2009/'10

ATC RE3 2009 SPECIE: CAPRIOLO

Distretto n° Censito n° Prelevati % Prelievo sul censito

1 4277 2114 49.43

2 2991 1479 49.45

3 3754 1783 47.50

totali 11022 5376 48.78

CENSIMENTO E PRELIEVO REALIZZATO NEL 2008/*09

ATC RE3 2008 SPECIE: CAPRIOLO

Distretto Sup. censita (kmq) n° Prelevati % Prelievo sul censito

1 3928 1508 38.39

2 2472 947 38.31

3 2932 1131 38.57

totali 9332 3586 38.43

CENSIMENTO E PRELIEVO REALIZZATO NEL 2007/'08

ATC RE3 2007 SPECIE: CAPRIOLO

Distretto n° Censito n° Prelevati % Prelievo sul censito

1 3686 1292 35.05

2 2278 783 34.37

3 3174 1075 33.87

totali 9138 3150 34.47

CENSIMENTO E PRELIEVO REALIZZATO NEL 2006/'07

ATC RE3 2006 SPECIE: CAPRIOLO

Distretto n° Censito n° Prelevati % Prelievo sul censito

1 3584 1224 34.15

2 2329 824 35.38

3 2974 941 31.64

totali 8887 2989 33.63


Alcuni soci, da qualche tempo, si stanno dedicando

alle popolazioni di caprioli che insistono

sul suolo abruzzese.

Anzi, in ragione della loro appartenenza territoriale,

è bene precisare che le affermazioni si riferiscono

al territorio della provincia di Chieti, ad est

del massiccio della Maiella, quindi.

Ebbene, da circa un anno a questa parte, a sporadici

ma non infrequenti incontri, si stanno sostituendo

rilievi di presenze stabili e sufficientemente

regolari.

Con buona sapienza dei posti migliori, comincia

ad essere possibile adoperarsi in avvistamenti,

nelle ore crepuscolari, di esemplari al pascolo.

Fino a poco tempo addietro, ciò non era affatto

possibile.

Molto acriticamente, le caratteristiche possono

spiegarsi con un consistente aumento delle densità

ed una relativa tranquillità.

Validi segni di presenza, poi, si estendono sino

ad avvicinarsi alle zone più antropizzate ed al vivace

ecosistema appena adiacente il mare, che

andrà ad essere ricompreso nell'istituendo Parco

della Costa Teatina.

Le zone d'irradiamento, però, sembrano potersi

far risalire alle ampie fasce ecotonali che caratterizzano

le pendici della Maiella, ricomprese nel

perimetro del Parco nazionale. Lì, complice una

vegetazione appagante dal punto di vista trofico,

che alterna boschi misti di conifere e latifoglie,

con pascoli relitti, acqua, fitti sottoboschi, nonché

un clima sufficientemente mite, si delineano i migliori

e più consistenti popolamenti.

Questi si presentano con tutte le caratteristiche

delle popolazioni pioniere, con animali molto forti

e vigorosi. Già i maschi, ancor giovani, mostrano

trofei massicci, ben divaricati e con rose evidenti.

Ampi valloni, con molti coltivi abbandonati facilitano

gli spostamenti verso la costa e la migrazione

colonizzatrice di alcuni individui anche a ridosso

di importanti cittadine. Deve anche notarsi

che tale espansione è correlata con una minor

pressione della caccia in braccata al cinghiale,

proprio nelle zone pedemontane, per un eviden-

I caprioli abruzzesi

te calo delle presenze dell'irsuto suide, anche

questo spostatosi in istituti faunistici soggetti a

divieto venatorio adiacenti alla costa, se non addirittura

prospicienti sulle spiagge.

L'allentamento di siffatta pressione venatoria, è

drammatico dirlo, ha costituito un vero toccasana

per poter "vedere" i caprioli crescere sul territorio.

L'ignoranza di troppi appassionati di tale prelievo

cinegetico, infatti, costituisce uno dei primi nemici

per il piccolo cervide. Molte squadre vedono il

nostro simpatico folletto come il fumo negli occhi

Foto di Andrea Dal Pian

lo abbattono senza pietà. Credendo di risolvere

così il problema di segugi assai poco idonei alla

seguita, peggiorano così l'addestramento del cane

...

Purtuttavia, il fenomeno della presenza dei caprioli

in Abruzzo non può rimanere l'oggetto di

gratuita e personale disponibilità di appassionati

soci, ma dovrebbe divenire un obiettivo di monitoraggio

condotto innanzitutto dalle istituzioni

preposte per legge a tale funzione, in primis la

regione e le province, che invece sembrano ignorare

del tutto tale patrimonio faunistico.

Parallelamente, occorre sensibilizzare il mondo

venatorio più illuminato ad accogliere tale valida

presenza, senza sottacere, nel prossimo domani,

la possibilità di un misurato e diplomatico prelievo.

L'Urca Abruzzo, beninteso, si sta attivando alacremente

di tal fatta.

Urca - Abruzzo


E’ tempo

di sfalci

Foto di Andrea Dal Pian

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