Bellelli - Associazione Italiana di Psicogeriatria

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Bellelli - Associazione Italiana di Psicogeriatria

Un caso clinico di delirium

Giuseppe Bellelli

Sabato 26 giugno 2010


Anamnesi famigliare e fisiologica

Paziente (GA), 84aa, giunge alla nostra osservazione in data

8/4/xx proveniente dalla UO Pneumologia ospedale di XX.

Anamnesi fisiologica e familiare

• Coniugato, 1 figlia, vive con la moglie dalla quale era assistito

•·Scolarità: elementare

•·Attività lavorativa principale: muratore

•·Ex fumatore (smesso da 20aa), non abuso di alcool

•·Familiarità: non nota

•·Manualità: destra.


Anamnesi patologica remota

Non patologie di rilievo in età giovane-adulta. Gastroresezione in

epoca non precisata.

Da almeno 20 anni diagnosi di BPCO

Feb e Mar/’06: Ricoveri Pneumologia per “BPCO riacutizzata,

aneurisma aorta addominale ed ectasia aorta toracica”

EGA pH 7,43 pO2 70 pCO2 39; Tp: amiodarone, teofillina, metilprednisolone,

salmeterolo+fluticasone, tiotropio

Ago/06: Ricovero Pneumologia per “insufficienza respiratoria acuta da

BPCO riacutizzata”, EGA pH 7,42 pO2 68 pCO2 39

Gen/’07: Ricovero Medicina per “Sindrome neuroglicopenica da

episodio ipoglicemico”, BPCO, encefalopatia atrofico-vascolare.


Anamnesi patologica remota

• Gen/’08: Ricovero Medicina per “episodio ipoglicemico isolato

con transitorio stato di assenza, BPCO, Aneurisma aorta

addominale (Ø = 51mm)

– Terapia: amlodipina, ASA, rabeprazolo,

salmeterolo+fluticasone, tiotropio

• Feb/08: Ricovero Pneumologia per: “insufficienza respiratoria

acuta, versamento pleurico bilaterale su base emodinamica e

disprotidemica, BPCO riacutizzata, Aneurisma aorta

addominale

– EGA pH 7,42 pO2 62 pCO2 42

• Mar/’08: trasferimento in Medicina Riabilitativa ove si riscontra

malnutrizione P-C (peso 40,5kg), incremento volumetrico

aneurisma (escluso intervento x rischio ASA), ipertiroidismo

subclinico

– terapia: furosemide, ASA, rabeprazolo, aerosol

beclometasone, salbutamolo, ipatropio


Anamnesi patologica prossima

• 4-11/Feb/’09: Ricovero Cardiologia per: “Scompenso cardiaco

congestizio, versamento pleurico dx, cuore polmonare cronico con

ipertensione polmonare severa, BPCO, aneurisma aorta sottorenale,

Insufficienza renale cronica

– Terapia: furosemide 125, canreonato K, ASA, metilprednisolone,

lansoprazolo, aerosol, levofloxacina

– Ecocardio: ipertrofia concentrica VSX grado moderato-severo, non

alterazioni cinetica segmentaria, movimento SIV come da sovraccarico.

Fx sistolica nella norma. Lieve rigurgito mitralico, rigurgito tricuspidale

severo, ipertensione polmonare severa (PAPs 80-90 mmhg).

• Mar/09: Ricovero pneumologia per Insufficienza respiratoria acuta

globale da polmonite dx, BPCO riacutizzata (cuore polmonare

cronico con ipertensione polmonare severa), AAA ed ectasia aorta

toracica, anemia cronica, extrasistolia ventricolare, IRC lieve

– EGA(ing) pH 7,40 pO2 55 pCO2 58; EGA(dim) pH 7,49 pO2 59 pCO2 40

– Terapia: furosemide 125, canreonato K, ASA, metilprednisolone,

aerosol, amoxicillina, Ossigenoterapia


Esame obiettivo all’ingresso

• Cute-mucose: cute ipotrofica, disidratata, pallida, discromie e

petecchie.

• Capo e collo: edentulia.

• Cuore: Attività cardiaca aritmica, toni validi, tachicardici, pause

apparentemente libere.

• Torace: cifotico, ipoespansibile. MV ridotto su tutto l’ambito

polmonare, soprattutto base polmonare dx.

• Addome: piano, trattabile, non dolente nè dolorabile alla

palpazione superficiale e profonda. Aorta addominale pulsante e

palpabile in ipogastrio.

• Apparato urogenitale: Giordano negativo.

• Apparato locomotore: gonartrosi bilaterale.

• Esame Obiettivo Neurologico: Paziente vigile ma confabulante.

Grave ipotrofia muscolare arti inferiori, con secondaria ipostenia.

ROT ipoevocabili. Non segni piramidali né extrapiramidali. Postura

seduta solo con supporti, andatura non valutabile.


Diagnosi di ingresso

Paziente di aa 84, proveniente dalla UO Pneumologia ospedale. Vive

con la moglie dalla quale è assistito. Completamente dipendente

prima del recente ricovero ospedaliero (spazio vitale limitato alla

propria abitazione, deambulava senza ausili). Sindromi geriatriche

pre-esistenti al ricovero: Malnutrizione PC, decadimento cognitivo,

deficit equilibrio ed andatura

Diagnosi:

Insufficienza respiratoria acuta globale da BPCO riacutizzata e

polmonite dx

Cuore polmonare cronico (ipertensione polmonare severa)

Comorbilità

Aneurisma aorta addominale sottorenale ed ectasia aorta toracica

Extrasistolia SV (dubbia FA)

Ipertensione arteriosa st 1 gr C

IRC di grado lieve

Esiti di gastrectomia


Epicrisi

• Paziente già gravemente disabile e demente prima del recente

ricovero ospedaliero, avvenuto per dispnea e tosse produttiva da

BPCO e polmonite dx.

• All’ingresso nel nostro reparto paziente vigile ma confabulante

(CAM: 3/4), dispnoico e tachipnoico a riposo. Toni cardiaci aritmici,

al torace MV diffusamente ridotto (> base polmonare dx). Grave e

diffusa ipotrofia muscolare.

– OD] Malnutrizione proteico/calorica

Delirium sovraimposto a demenza

• Ecg (8/4/’09): tachicardia sinusale con frequentissime extrasistoli

SV, (FVM 110 bpm), BBDX.

• EAB (aa): pH 7,44 pO2 59 pCO2 46 HCO3 30,3 SO2 91%

• Peso: 40.5 Kg; altezza: 152 cm

• ® Routine, fx tiroidea, RX Torace


Progetto Riabilitativo Individualizzato

Area clinico-internistica: Indicatori

• Compenso respiratorio EAB, SO2, RX torace

• Compenso/Ritmo cardiaco ECG, TAO, peso

• Malnutrizione supporto nutrizionale

Area cognitivo-comportamentale:

• Delirium/Cognitività CAM/MMSE

Area funzionale:

• Passaggi posturali Barthel subitem

• Deambulazione Barthel subitem

• Endurance 2min-WT

Obiettivi socio/assistenziali:

• Pianificazione gestione domicilio

• Ridefinizione ausilio e presenza caregiver per assunzione terapia


Anamnesi patologica prossima

Valutazione multidimensionale Premorboso Ingresso

C.A.M Stato confusionale 3/4

MMSE Stato cognitivo 12/30

Geriatric Depression Scale Tono dell’umore nv/15

Mini Nutritional Assessment Stato nutrizionale 3+7.5/30

IADL (n funzioni perse): Stato funzionale 5/5

BARTHEL INDEX Stato funzionale 64/100 29/100

Albumina all’ingresso 3.3; Colesterolo 174, Hb 11.1, GB

14.6, PCR 6.1, urea 100, creatininemia 1.4, Na 134,

uricemia 13.9, GGT 40, ALP 238

APS =4


Terapia instaurata all’ingresso

Principio attivo Posologia Dose

Amoxicillina+ ac clav 1 cp x 2 die H 8; h 20

Furosemide 500 ¼cpdie H 8

Rabeprazolo 20 1 cp die H 8

Metilprednisolone 16 ½ cp a scalare H 8

Canreonato di K 25 mg 1 cp die H 16

ASA 100 mg 1 cp die H 13

Areosol (beclomet+

ipatropio + betastim)

3 volte die H 8; h 14; h 20

Ossigenoterapia 1 lt min 24 ore


Decorso clinico riabilitativo

9/4 PA 90/60 mmHg, FC 68 bpm, SO2 92% (O2 1 l/min). CAM: 3/4. Paziente

lievemente dispnoico e tachipnoico a riposo (FR 26/min). Controllo PA x 2,

inizia FKT.

Tinetti FIM TCT 6min WT

11/28 61/126 61 nv

11/4: PA 90/60 mmHg. Eupnea, SO2 99% (con O2). Al torace MV

diffusamente ridotto. Non edemi declivi. CAM: negativa (ieri positiva con

MMSE 12/30). Sospende temporaneamente canreonato K, PA x 2. In corso

terapia con amoxicillina-ac. clav.

RX torace: Diffuse manifestazioni di broncopatia cronica enfisematosa in

assenza di alterazioni pleuro parenchimali a focolaio di significato attuale, con

particolare riferimento alla base polmonare dx, dove si rilevano bolle

enfisematose. Buono il compenso del piccolo circolo. Ombra cardiovasale

dell'età con aortosclerosi


Decorso clinico riabilitativo

15/4: Valutazione fisiatrica: paziente vigile e collaborante, facilmente

affaticabile, autonomo nei passaggi posturali e nei trasferimenti che

avvengono con lieve difficoltà. Marcata ipotrofia muscolare, soprattutto

agli arti inferiori. Atteggiamento del collo in flessione. Può deambulare con

aiuto di una persona per pochi passi, cercando continuamente l’appoggio.

Inizia:

-KT rinforzo 4 arti;

-training del passo;

-graduale riallenamento allo sforzo


Decorso clinico riabilitativo

17/4: PA 105/70 mmHg, FC 88 bpm, SO2 94% in O2. Eupnea a riposo,

aumentata resistenza (è in grado di rimanere più tempo fuori dal letto).

Lieve miglioramento funzionale (è riuscito ad effettuare parte del 2min

WT). Meglio gli esami ematochimici (in riduzione GB, indici flogosi,

migliorata fx renale). Si riduce posologia furosemide (valori PA ancora

inferiori alla norma, non segni di scompenso). Si riduce terapia steroidea.

Ecg: ritmo di base sinusale con extrasistolia SV. FVM 90 bpm. BBDX.

EAB (aa): pH 7,45 pO2 61 pCO2 52 HCO3 35,4 SO2 92%

Tinetti FIM TCT 6min WT

15/28 nv nv 45m in 2’45”


Esami

Ematochimici

Esame Ingresso 17/4/09 Valori normal

GB 14,6 13,5 10^3/ul 4.00-9.00

GR 4,6 4,6 10^6/ul 4.00-5.50

Ht 35,3 37,9 % 38.0-50.0

Hb 11,1 11,3 g/dl 11.5-14.5

MCV 76,9 81,3 Fl 80.0-95.0

PLT 318 289 10^3/ul 150-400

Neutrofili 75,4 78,0 % * 10^3/ul 40.0-75.0

Linfociti 12,9 13,7 % * 10^3/ul 20.0-40.0

Monociti 10,1 6,7 % * 10^3/ul 0.0-12.0

Eosinofili 1,4 1,3 % * 10^3/ul 0.0-2.5

Basofili 0,2 0,3 % * 10^3/ul 0.0-0.54

VES 125 35 mm/1° ora 0-20

PCR 6,1 2,1 mg/dl 0.0-1.0

Azotemia 100 33 mg/dl 10-50

Creatinina 1,4 1,0 mg/dl 0.5-1.2

Ac. Urico 13,9 mg/dl 1.5-7.0

Na 134 142 Mmol/L 136-146

K 4,4 4,8 Mmol/L 3.5-5.10

Cl 92 91 Mmol/L 98-108

Glicemia 69 mg/dl 60-110

Colesterolo tot 174 mg/dl 120-200

Trigliceridi 85 mg/dl 40-160

GOT 19 U/L 0-40

GPT 11 U/L 0-40

Fosfatasi alc 238 U/L 90-270

GT 40 UI/L 5-30

Bilirubina tot 0,9 mg/dl 0-1.2

PT (INR) 1,1 0.9-1.1

proteine tot 5,8 g/dl 6.2-8.2

Albumina 56,3/3,3 % 55.1-66.1

1 3,7 % 1.7-3.3

2 14,0 % 8.2-13-0

14,2 % 9.5-15-0

11,8 % 10.3-18.3


Decorso clinico riabilitativo

23/4: PA 90/70 mmHg. Pz asintomatico, collaborante, progressivo

incremento dell’autonomia nelle ADL (va in bagno togliendosi l’ossigeno,

non rilevate desaturazioni di rilievo). Da domani sospende steroide.

Terapia in atto:

Principio attivo Posologia Dose

Amoxicillina+ ac clav 1 cp x 2 die H 8; h 20

Furosemide 500 ¼cpdie H 8

Rabeprazolo 20 1 cp die H 8

Metilprednisolone 16 ½ cp a scalare H 8

Canreonato di K 25 mg 1 cp die H 16

ASA 100 mg 1 cp die H 13

Areosol (beclomet+

ipatropio + betastim)

3 volte die H 8; h 14; h 20

Ossigenoterapia 1 lt min 24 ore


Decorso clinico riabilitativo

27/4: PA 90/70 mmHg, FC 73 bpm, SO2 96% in O2, FR 18/min. Oggi

segnalata interruzione precoce della sessione riabilitativa (6min WT) per

desaturazione (84%), associata a tachipnea e FC fine test di 119 bpm. Al

torace MV diffusamente ridotto, non segni di scompenso cardiaco. CAM:

2/4 (rallentamento nell’esecuzione dei comandi).

Tinetti FIM TCT 6min WT

18/28 nv nv 40m (FC, SO2)

28/4: Stamane discreto peggioramento delle condizioni generali e

cognitive (CAM positiva). PA 85/55 mmHg, FR 30/min. Al torace MV

ridotto su tutto l’ambito polmonare.

EAB (aa): pH 7,50 pO2 52 pCO2 41 HCO3 36,0 SO2 88%

® controllo ematico e RX torace urgente. Sospesa FKT.


Decorso clinico riabilitativo

29/4 ore 1.00: Paziente dispnoico e tachipnoico, episodio di vomito

alimentare. PA 80/40 mmHg, FC 110bpm. SO2 93%.

Ecg: Tachiartimia da fa, FVM 120 bpm.

Al torace MV ridotto, non segni di scompenso. Si somministra digossina ½

fl in 100cc SF. Monitoraggio parametri.

29/4 ore 11.45: PA 70/40 mmHg, FC 110 bpm AR, SO2 94% in O2, FR

28/min. Paziente astenico, capogiri in posizione seduta. Non ha più

accusato conati di vomito, addome trattabile, non dolorabile. Non

sintomatologia anginosa.

Ecg controllo: tachiaritmia da FA, FVM 110 bpm.

Al controllo ematico incremento indici di flogosi

Tinetti FIM TCT 6min WT

17/28 nv 92 Non deambula


Esami

Ematochimici

Esame Ingresso 17/4/09 29/4/09 Valori normali

GB 14,6 13,5 11,3 10^3/ul 4.00-9.00

GR 4,6 4,6 4,4 10^6/ul 4.00-5.50

Ht 35,3 37,9 35,3 % 38.0-50.0

Hb 11,1 11,3 11,2 g/dl 11.5-14.5

MCV 76,9 81,3 79,7 Fl 80.0-95.0

PLT 318 289 339 10^3/ul 150-400

Neutrofili 75,4 78,0 70,9 % * 10^3/ul 40.0-75.0

Linfociti 12,9 13,7 19,9 % * 10^3/ul 20.0-40.0

Monociti 10,1 6,7 7,4 % * 10^3/ul 0.0-12.0

Eosinofili 1,4 1,3 1,4 % * 10^3/ul 0.0-2.5

Basofili 0,2 0,3 0,4 % * 10^3/ul 0.0-0.54

VES 125 35 37 mm/1° ora 0-20

PCR 6,1 2,1 6,9 mg/dl 0.0-1.0

Azotemia 100 33 39 mg/dl 10-50

Creatinina 1,4 1,0 1,1 mg/dl 0.5-1.2

Ac. Urico 13,9 mg/dl 1.5-7.0

Na 134 142 136 Mmol/L 136-146

K 4,4 4,8 4,0 Mmol/L 3.5-5.10

Cl 92 91 89 Mmol/L 98-108

Glicemia 69 mg/dl 60-110

Colesterolo tot 174 mg/dl 120-200

Trigliceridi 85 mg/dl 40-160

GOT 19 U/L 0-40

GPT 11 U/L 0-40

Fosfatasi alc 238 U/L 90-270

GT 40 UI/L 5-30

Bilirubina tot 0,9 mg/dl 0-1.2

PT (INR) 1,1 0.9-1.1

proteine tot 5,8 g/dl 6.2-8.2

Albumina 56,3/3,3 % 55.1-66.1

1 3,7 % 1.7-3.3

2 14,0 % 8.2-13-0

14,2 % 9.5-15-0

11,8 % 10.3-18.3


Decorso clinico riabilitativo

RX Torace: BPCO di tipo enfisematoso. Presenza di due noduli specifici

calcifici al terzo medio del campo polmonare dx. Ispessimento scissurale a

dx. Alla base polmonare di dx si evidenzia un addensamento

parenchimale in sede paracardiaca con associati ispessimenti di

pareti bronchiali e stiramenti pleurici (bronchiectasie

complicate?). Parziale obliterazione dei seni costo frenici. Non

addensamenti parenchimali a sn. Ispessimento dell'apice pleurico bilaterale.

Aortosclerosi calcifica.

OD] Polmonite dx nosocomiale a lenta risoluzione

FA secondaria

Delirium ipocinetico incidente

Inizia terapia antibiotica con imipenem ev, riprende steroide, posizionato

Catetere Venoso Centrale


Decorso clinico riabilitativo

2/5/09: PA 90/70 mmHg, FC 73 bpm con frequente extrasistolia, SO2 96%

in O2, FR 18/min. Oggi netto miglioramento clinico, cognitivo (CAM

negativa) e funzionale. Al torace MV diffusamente ridotto. Paziente

asintomatico per capogiri in ortostatismo, ha effettuato test funzionali.

Riduce posologia steroide.

EAB (aa): pH 7,46 pO2 55 pCO2 54 HCO3 38,8 SO2 90%

Tinetti FIM TCT 6min WT

21/28 nv 100 60m in 3’


Discussione

• Il delirium è stato il “segnapassi” delle

variazioni dello stato clinico del paziente

– Peggioramento inatteso delle prestazioni

motorie/funzionali, positività CAM, riscontro

radiografico di polmonite

• Stretta connessione cronologica e “logica”

tra peggioramento dello stato funzionale,

delirium e peggioramento clinico

– Il delirium è un problema non solo

“cognitivo”?


Delirium as the sixth vital sign

• delirium as the most specific vital

sign

• monitoring the evolution of

delirium allows to evaluate the

efficacy of clinical care

Bellelli G, Trabucchi M, JAMDA 2008


Le cause del delirium sono molteplici

Inouye, N Engl J Med 2006


Le molteplici cause di delirium

• Drugs Farmaci

• Eye, ears Deficit sensoriali

• Low oxygen Ipossia

• Ischemia IMA, ictus, etc

• Retention Stipsi, ritenzione urinaria

• Infections Infezioni

• Underhydration Disidratazione

• Metabolic Disordini metabolici

• Subdural Ematoma subdurale

Flaherty, JAGS 2003


Delirium come sindrome geriatrica

Inouye et al., JAGS 2007


La comprensione della fisiopatologia del

delirium richiede nuovi modelli concettuali

Inouye et al., JAGS 2007


Delirium is a common cause

of disturbed behavior in

medically ill people and is

often undetected and

poorly managed.

It is a condition at the

interface of medicine and

psychiatry that is all too

often owned by neither


BMC Nursing 2008, 7:4 doi:10.1186/1472-6955-7-4


Risk of underrecognition of delirium

by nurses by number of risk factors

Relative Risk

50

45

40

35

30

25

20

15

10

5

0

0 1 2 3 or 4

Risk factors, No

Inouye K, et al. Arch Intern Med 2001


Delirium è misdiagnosticato dai

medici

• I medici spesso omettono la diagnosi di delirium ed i

sintomi e i segni di delirium sono riportati nelle

cartelle mediche solo nel 30-50% dei casi

– Gustafson Y, J Am Geriatr Soc 1991

– Fick D, J Gerontol Nurs 2000;

• Repentini cambiamenti del comportamento o nello

stato mentale possono essere ritenuti variazioni

circadiane di sintomi già presenti (“sundowning

syndrome”) oppure la progressione della malattia

stessa.


Distinguishing delirium

from dementia is a

common clinical

dilemma

The safest clinical approach

is to consider that all older

people presenting with

confusion have delirium

until proved otherwise


Survival of patients with neither delirium nor

dementia, dementia alone, delirium alone and DSD

Bellelli et al J Gerontol 2007 Nov;62(11):1306-9.


Delirium superimposed on dementia:

significato clinico e prognostico

No Del-No Dem

(n=1450)

Dem alone

(n=573)

Del alone

(n=108)

DSD

(n=209)

Age, years 77.2±6.9 81.3±6.6 79.4±6.5 83.2±7.0 .000

Female, n (%) 1072 (19.3) 442 (77.1) 79 (73.1) 149 (71.3) .311

Living alone, n (%) 559 (39.0) 177 (31.1) 56 (26.8) 56 (26.8) .000

Transferred from acute hospital wards, n

(%)

541 (38.2) 155 (28) 71 (67.6) 118 (57.3) .000

Body Mass Index (BMI), Kg/cm 2 26.1±14.5 24.3±4.7 23.7±4.6 22.8±11.9 .000

Charlson comorbidity index 2.3±2.1 3.7±2.1 3.0±2.7 3.7±2.2 .000

Barthel Index (1 month before) (0-100) 87.4±18.4 71.7±25.1 83.7±22.4 67.6±25.5 .000

Barthel Index on admission (0-100) 64.3±24.3 50.5±27.7 42.7±25.9 27.5±21.5 .000

Mini Mental State Examination (0-30) 25.6±4.0 18.7±5.6 22.3±5.9 14.8±6.1 .000

N° of drugs on admission 5.2±2.4 5.1±2.3 5.9±2.9 5.5±2.6 .019

N° of drugs on discharge 4.8±2.0 4.7±1.9 4.4±1.7 4.4±2.1 .006

Total length of stay, days 22.8±9.5 23.2±9.0 27.5±12.2 27.1±10.7 .000

Institutionalized at discharge, n (%) 55 (3.8) 41 (7.2) 12 (11.3) 42 (20.4) .000

Torpilliesi et al Int J Geriatr Psychiatry 2010

P


Delirium, demenza, depressione e piscosi

T.G.Fong et al. Nat Rev Neurol 2009


Different diagnostic classification

systems for delirium and their overlap

425 elderly patients 2 years

follow-up. The proportion of

delirium varied from 24.9%

(DSM-IV) to 10.1% (ICD-10)


Strumenti diagnostici

» Sensibilità Specificità

• CAM* .46-.92 .90.92

• Delirium Rating Scale* .82-.94 .82-.94

• Clock draw .87 .93

• MMSE (23/24 cutoff) .52-.87 .76-.82

• Digit span test .34 .90

*validati per delirium & capaci di distinguere delirium da

dementia


Come riconoscere il delirium in

pazienti già compromessi dal

punto di vista cognitivo?


Is "functional delirium" a

clinical entity?

Bellelli G et al, 2001 - submitted to JAGS

• Immediate reject

• Editor's Comments to Author:

This is a single case report with minimal amount of evaluation

performed to explain the phenomen described. There needs to

be similar cases, as well as assessments done to exclude other

reasons for the observation.


Delirium is independently associated with poor

functional recovery after hip fracture

• OBJECTIVE: To evaluate the role of delirium in the natural history of functional

recovery after hip fracture surgery, independent of prefracture status. DESIGN:

Prospective cohort study.

• PARTICIPANTS: One hundred twenty-six consenting subjects older than 65

years (mean age 79 +/- 8 years, 79% women) admitted emergently for surgical

repair of hip fracture.

• RESULTS: Delirium occurred in 52/126 (41%) of patients, and persisted in

20/52 (39%) at hospital discharge, 15/52 (32%) at 1 month, and 3/52 (6%) at

6 months. Patients aged 80 years or older, and those with prefracture cognitive

impairment, ADL functional impairment, and high medical comorbidity were

more likely to develop delirium. However, after adjusting for these factors,

delirium was still significantly associated with outcomes indicative of poor

functional recovery 1 month after hip fracture: ADL decline (odds ratio (OR) =

2.6; 95% confidence interval (95% CI), 1.1- 6.1), decline in ambulation (OR =

2.6; 95% CI, 1.03-6.5), and death or new nursing home placement (OR = 3.0;

95% CI, 1.1-8.4). Patients whose delirium persisted at 1 month had worse

outcomes than those whose delirium had resolved.

• CONCLUSIONS: Delirium is common, persistent, and independently associated

with poor functional recovery 1 month after hip fracture even after adjusting for

prefracture frailty. Further research is necessary to identify the mechanisms by

which delirium contributes to poor functional recovery, and to determine

whether interventions designed to prevent or reduce delirium can improve

recovery after hip fracture.

Marcantonio E et al, J Am Geriatr Soc, 2000


Association between delirium resolution &

functional recovery

Kiely D, J Gerontol 2006

Group 1 resolved their delirium by 2 weeks, and delirium did not recur during the follow-up (FU).

Group 2 resolved their delirium after 2 weeks, and delirium did not recur during the FU.

Group 3 resolved their delirium (any time), and delirium recurred during the FU.

Group 4 never resolved their delirium during the FU.


Delirium & functional recovery in elderly patients

Speciale, Bellelli, Lucchi, Trabucchi J Gerontol 2007


Are fluctuations in motor performances a

diagnostic sign of delirium?

Bellelli G et al, J Am Med Dir Assoc, in press


Conclusioni

• Il delirium è una condizione clinica ancora

poco (ri)conosciuta che può/deve essere

ricercata dal clinico alla stessa stregua di

un segno vitale

• Vi è una relazione stretta tra

peggioramento dello stato funzionale,

delirium e peggioramento dello stato di

salute complessiva: un target di interesse

specifico per il geriatra?

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