La filosofia greca

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La filosofia greca

212 LA FILOSOFIA GRECA

Dal concetto del male, poi. come inerente alla

materia, segue una concezione drammatica dello

spirito umani», agitato dalle due forze opposte, e il

compito dell'etica, inteso alla purificazione dell'anima

da ogni pervertimento materiale e al ricongiungimento

di essa con Dio. Così l'etica chiude il grande

circolo del reale, che si apre con la rivelazione di

Dio; essa è il ritorno dello spirito alla sua fonte

divina; è l'eterna liberazione del popolo d'Israele

dalla cattività d'Egitto.

Con questa stupenda allegoria, Filone ritrae vivamente

la liberazione dell'anima dal suo spesso paludamento

terreno. Tale liberazione non si compie

con forze puramente umane; ormai l'uomo non ha

più un valore e un significato autonomo; egli è strumento

del divino; l'etica è un momento della reli-

gione. Ogni virtù sorge dalla sapienza divina; Dio

solo possiede la saggezza e la bontà.

Ma l'ascesi, la liberazione dalla carne, non è che.

un momento solo della purificazione, e non il . più

earsi da un soletto all'altro sono perdute per colui che le dà, hanno

valore ennu-ro e corruttibile. Le cose divine son quelle che, don:ite,

restano al donatore; che, servendo all'uno non impoveriscono l'altro,

ed anzi servono a quello stesso che le dà, col vivificargliene il ricordo.

È qui la vera ricchezza, la lidia scienza, che giova a chi la riceve.

senza abbandonare chi la dà. Tale è la fiamma che s'accende a un'altra

fiamma, senza che questa si disperda. Tale è la scienza che resta a

colui che la dà, e tuttavia passa, identica, a colui che la riceve. La

causa di un tal fenomeno non ha nulla di umano. Essa consiste in

ciò, che l'essenza che possiede il sapere è la stessa in Dio che la dà

e in tee in me che la riceviamo (NuMEN.,ap. Euseb., Praep. evang.,xi, 18).

Si ponga in raffronto questa dottrina con l'insegnamento di Gesù:

di non ammassare tesori sulta terra, perchè soggetti a dispersioni,

ma di ammassarli nel cielo, perchè dove è il tesoro, ivi è anche il

cuore. Il tesoro spirituale non è suscettibile di dissipazione, ma a sviluppo

a moltiplicazione, perchè esso è tutt'uno con lo spirito che te-

saurizza, e prodigandosi fruttifica a quello stesso che lo dona.

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