La filosofia greca

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La filosofia greca

214 LA FILOSOFIA GRECA

filosofica la patristica cristiana: quivi la gnosi con

Basilide, e ancora più con Valentino, riassumeva

nel suo misticismo tutte le correnti della specula-

zione orientale commiste alle nuove intuizioni cri-

stiane, che però ne venivano travolte; mentre la

scuola di Filone unificava il giudaismo con lo spi-

rito animatore del pensiero ellenico.

Tuttavia, in questi fiorenti indirizzi, ciascuno de-

bitore alia Grecia di qualche momento della propria

vita, l'ellenismo minacciava di essere travolto da

altri interessi mentali predominanti. L'ispirazione

centrale della patristica era cristiana; nella gnosi si

riunivano sincretisticamente motivi cristiani, elleni-

stici, orientali ; nella scuola di Filone il giudaismo

pretendeva di asservire la mentalità ellenica. Il neo-

platonismo venne in buon punto a salvare la filo-

sofia greca dalla minaccia di assorbimento e di morte

che le sovrastava; esso fece l'ultima e splendida affermazione

della forma greca vittoriosa della men-

talità dell'oriente. Sorto in Alessandria, ebbe per

sedi le più illustri città: Roma, Efeso, Pergamo, e

finalmente Atene, dove la filosofia, come con un pen-

siero sublime, volle incontrar la sua fine.

Le fasi principali dello sviluppo del neo-platonismo

si compendiano in tre momenti ; la scuola di

Alessandria con Plotino; la scuola siriaca con Giam-

blico ;

la scuola d'Atene con Proclo. La designazione

complessiva: scuola d'Alessandria, che a rigor di

termini e troppo ristretta da un lato e troppo vasta

dall'altro (perchè, come abbiamo visto, in Alessandria

vi sono varie scuole), si è tuttavia generalmente impo-

sta in forza della personalità sovreminente di Plotino.

Fondatore del neo-platonismo alessandrino è Ammonio

Sacca, figlio di genitori cristiani, vissuto tra

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