La filosofia greca

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La filosofia greca

242 LA FILOSOFIA. GRECA

però, che l'anima del mondo o la natura ragioni e

deliberi a modo degl'individui. Deliberare è proprio

di colui che cerca e ancora non possiede. Ma la na-

tura non cerca; essa ha tutto in sé. Ragione silen-

ziosa non trascorrente fuori di se medesima, essa

permane nella coscienza tranquilla della contempla-

zione che la riempie, e da cui sgorgano naturalmente

le forme delle cose (').

E all'idea dell'anima si connettono quelle dello

spazio e del tempo. Mentre l'eternità è la vita im-

mobile dell'intelligenza, il tempo è l'attività del-

l'anima, non in quanto riposa in se stessa, ma in

quanto passa perpetuamente da una forma a un'altra.

Cessando il movimento dell'anima, non resta che

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l'eternità ( ). E similmente lo spazio, che non inerisce

alla materia indipendentemente dall'anima, è la ra-

gione seminale procedente dal seno stesso dell'anima,

che, con lo sviluppo della sua potenza, dà alla ma-

teria tale o tale

3 grandezza ( ).

La prima realtà corporea in cui l'anima del mondo

si concreta, nell'uscire dal soprasensibile, è il cielo,

primo tra i sensibili e perciò più vicino alla realtà

4 superiore ( ). L'ordine e la bellezza celeste provano

che l'anima in quella regione è più pura e incontaminata

che nelle sfere terrene. Dalla trasparenza

del cielo, alla densa opacità della più bassa terra,

l'azione dell'anima gradatamente si disperde, per-

chè la sua forza formatrice cede alla passività della

materia.

(1) ni, 8, 4. L'Ingb ricorda a questo proposito il verso: tìjtavxa

oiywv ó Osò? lgY^8Tal- H silenzio (Siyi'i) forma una delle divinità primarie

dei sisttini gnostici.

(2) in, 7, 10 segg.

(3) in, 0, 16; ìv, 3, 9.

(4) ìv, 3, 17.

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