La filosofia greca

booksnow2.scholarsportal.info

La filosofia greca

X. IL NKO-PLATONISMO 259

d'Oriente risuona ancora in Alessandria, nelle scuole

di Ierocle e di Oliinpiodoro, maestro di Proclo. Ma

la carità materna di Atene preparava già alla filo-

sofia il suo ultimo asilo.

10. Proclo e la scuola di Atene. — Siamo agli

ultimi diadochi platonici. Il momento prammatico

del neo-platonismo è passato; ritraendosi nella cer-

chia della scuola ateniese, la filosofia greca torna

alla tradizione erudita del neo-platonismo alessandrino.

Le nuove e ricche esperienze mentali hanno

reso più vasto il suo compito: non si tratta di riunire

soltanto le dottrine dell'antichità classica, ma con

esse le più recenti dei maestri alessandrini, Plotino,

Porfirio, Giamblieo.

Ma anche qui, dall'immensa mole dell'opera di

erudizione, emerge quasi inconsapevole un pensiero

nuovo, anzi la stessa legge formale del pensiero che,

possedendo tutta la sua tradizione, riesce a possedere

se medesimo nell'attualità del suo ritmo ideale. Come

già per Plotino, così ora per Proclo, il maggiore

rappresentante della scuola di Atene, la divisa della

filosofia è il «Conosci te stesso», non come sterile re-

miniscenza socratica, ma come inizio di un fecondo

lavoro, mediato dalla forza di una riflessione in cui

apparentemente si aliena la conoscenza di sé, ma si

riconquista, in virtù della conversione (è7tiaxQoq>r\) ,

del

ritorno del pensiero alla sua fonte. Conforme a questa

legge — enunciata da Proclo — si svolgi' l'attività

degli ultimi alessandrini: alienando la propria ori-

ginalità e soggettività mentale nell'opera dell'erudi-

zione, ma riconquistando una più profonda origina-

lità e soggettività attraverso questo lavoro.

Il primo rappresentante della scuola di Atene è

Plutarco di Atene, figlio di Nestorio (350-433), al

More magazines by this user
Similar magazines