La filosofia greca

booksnow2.scholarsportal.info

La filosofia greca

VT. ARISTOTILE 77

Ma, come già nella Metafisica e nella Psicologia,

lo strappo all'oggettivismo, per quanto profondo,

non è che parziale. Il soggetto emerge per un mo-

menti) nella sua più intensa luminosità, ma è subito

eclissato dalla volta convessa dell'oggettivismo, di

nuovo ricomposta e fatta impenetrabile. Dalle azioni

sorgono gli abiti, che con le loro ispessite sedimen-

tazioni ci sottraggono la vista del soggetto e ripro-

ducono nell'uomo una natura oggettiva e ideale.

E la virtù, è negli abiti, non già negli atti. Il felice

squilibrio dell'azione creativa cede nuovamente il

posto all'equilibrio della \itaoxr\q, e l'intuizione armo-

nica ed artistica della vita greca riprende il primato

sul dramma intimo delia soggettività, che Aristotile

aveva intravvisto ma non vissuto.

Come già nella Metafìsica, così ancora nell'Etica,

la sconfessione finale della concezione energetica

della vita è l'ideale supremo della vita morale, il

concetto della perfetta felicità, riposto nella contem-

plazione, in una tìecogri'nxrj ti? hiqytia^), che imita

il viver degli dèi. e riproduce sub specie homìnis

l'eterno ed ozioso circolo in cui si compendia il

principio supremo della Metafìsica.

8. La politica. — L'etica è la dottrina della

moralità individuale; la politica la dottrina della

moralità sociale. Lo Stato è un organismo morale,

condizione e complemento dell'attività morale de-

gl'individui. Se da un punto di vista relativo e temporale

l'individuo, la famiglia, precedono lo Stato, da

un punto di vista assoluto il rapporto è precisamente

inverso. Allo Stato spetta la supremazia ideale, in

quanto rappresenta quella totalità che nel sistema

(1) Elh. Sic, x, 8, 1178 b 2i.

More magazines by this user
Similar magazines