La filosofia greca

booksnow2.scholarsportal.info

La filosofia greca

VI. ARISTOTILE 89

folla tumultuosa degli affetti che formano la sua ma-

teria. Tuttavia la catarsi aristotelica prelude a questa

più matura concezione, e non già ad altre, come

si è anche supposto. Ciò si può facilmente ricono-

scere considerando che Aristotile parla delia catarsi

proprio in rapporto alla tragedia, dove si agitano

tremende e paurose passioni, e che il fine a cui

tende la rappresentazione tragica, come ogni forma

di arte, ò il piacere (f)8ovrj). Ora un piacere artistico

non potrebbe sorgere da un'azione piena di affanni

e di lutti, se nell'arte non si effettuasse quella pu-

rificazione e quasi quel rasserenamento delle pas-

sioni, che è per l'appunto la catarsi.

Ma il concetto dell' imitazione, se pure non esprime

adeguatamente il valore della produzione artistica,

nondimeno l'intacca in qualche modo col suo ineli-

minabile oggettivismo. E oggettivisticamente viene

infatti definita da Aristotile la bellezza, come ordine

(raSjig), simmetria (ou^ixetQia), limitazione (tò wQiané-

vov), oppure come giusta grandezza ed ordine.

Un'appendice della filosofia aristotelica, dipen-

dente in particolar modo dalla politica, è la retto-

rica: Suva^ug JtepL èxaoxov xoù BecoQfjaai xò èvòe^ónevov

aiOuvóv ('), arte concepita secondo il principio di Gor-

gia, cioè intesa a suscitare quella convinzione e per-

suasione meramente soggettiva, che è essenziale alla

vita pubblica.

10. I Peripatetici. — La filosofia aristotelica,

considerata nel suo complesso, appare come il più

gigantesco sforzo del pensiero greco per superare le

premesse del platonismo. Un senso più. realistico

della natura e del pensiero domina l'opera dello

(l) Ret. I, 2, 1355 b 27.

More magazines by this user
Similar magazines