Valverde un anno dopo - Federazione Ciclistica Italiana

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Valverde un anno dopo - Federazione Ciclistica Italiana

94 a Liegi Bastone Liegi, il campione spagnolo mette in fila Rebellin e Frank Schleck

di Massimo Rodi

LA DATA DEL 27 APRI-

LE Alejandro Valverde l’aveva

cerchiata in rosso da dodici

mesi, da quando Danilo Di

Luca l’aveva umiliato in quella

che era la sua specialità:

lo sprint

a ranghi ridotti.

Un anno dopo

non poteva che

fare fuoco e fiamme

per riprendersi

quello che considerava

suo; con

grande sofferenza,

ma proprio per

questo con grande

merito, è salito sul

primo gradino del

podio della Liegi

Bastone Liegi.

Onore al vincitore

Alejandro Valverde,

ma dall’alto del

suo secondo posto

Davide Rebellin ha

già annunciato che

il bis è solo rimandato

al prossimo

anno. Nel 2009 in

fondo non avrà che

38 anni: pochi per appendere

la bici quando sei sempre coi

migliori; pochissimi quando

il ciclismo scandisce ancora i

ritmi della tua esistenza. Per

Davide Rebellin è ancora così,

come diciotto anni fa quando

vinse il titolo iridato tra gli

juniores e da allora è sempre

stato un protagonista.

D’altronde il fascino della

“Doyenne” è senza pari e per

gli italiani - che pure l’anno

scoperta tardi se è vero che il

primo successo è targato 1965

per merito dell’italo-belga,

Carmine Preziosi - negli ultimi

decenni è stata davvero

terreno di conquista per merito

dei vari Contini, Argentin

(4), Bartoli (2), Bettini (2),

lo stesso Rebellin, Di Luca dodici

mesi fa. Domenica su quei

260 km che hanno chiuso la

campagna del nord - a giocar-

PROFESSIONISTI

Valverde un anno dopo

Vendicata la sconfitta dello scorso anno ad opera di Di Luca.

Per l’italiano e il lussemburghese una gara di alto livello

VALVERDE IN AZIONE SULLA REDOUTE (FOTO SIROTTI)

si il sogno della vittoria sono

stati in tre, Valverde, Rebellin

e Frank Schlek, Valverde ha

72 a Freccia Vallone

Huy, è Kirchen

Sul mitico muro, il lussemburghese,

precede Evans e Cunego

capitalizzato come

meglio non avrebbe

potuto il lavoro

del suo compagno

di squadra della

Caisse D’Epargne,

Rodriguez uscito

allo scoperto sulla

Côte de La Roche

Faucons - strappo

di 1,5 km al 9,9%,

più dura e soprattutto

più vicino all’arrivo

della mitica

Redoute, la nona

delle 12 côtes - la

nuova ascesa che

gli organizzatori

reputavano sarebbe

stata determinante

per rendere

la Doyenne ancora

più selettiva. In

quel momento

l’inerzia della corsa

era in mano ai due

team della Csc e Gerolsteiner

che avevano Andy Scleck e

Shumacher davanti, a fare da

IL SUO SOGNO è vincere il Tour, però Kim

Kirchen non disprezza le classiche e mercoledì

scorso si è portato avanti nel lavoro, vincendo

la Freccia vallone. Nipote di ciclista (lo zio Jean

ha corso nel dopoguerra nell’epoca di Coppi e

Bartali) e figlio d’arte (papà Erny ha gareggiato

negli anni ‘70 con Maertens e Kuiper) il lussemburghese

ha colto quella che considera la più

bella vittoria in carriera - quest’anno comunque

ha già collezionato due vittorie al Giro dei

Paesi Baschi - uscendo a 100 metri dall’arrivo

dalle ruote di Cadel Evans, Davide Rebellin e

trampolino per i rispettivi capitani,

Frank e Rebellin.

E i fratelloni lussemburghesi

hanno tentato di chiudere la

partita usando la classica tattica

a tenaglia - prima è partito

Andy ai meno 11, poi quando

è stato ripreso, ecco il contrattacco

di Frank sull’ultima

côte, quella del Saint-Nicolas

- ma è mancata la forza per

fare una ulteriore selezione.

Schleck e dopo di lui Rebellin,

si sono dovuti arrendere alla

potenza di Valverde in volata.

Però se è vero che il vincitore

non può che essere uno solo,

ha valore anche come si perde.

Oppure rinviare il successo

all’anno successivo, come ha

fatto lo stesso Valverde, sconfitto

dodici mesi fa da Di Luca

come è nei progetti di Rebellin,

come sicuramente pensa

di fare Frank Schleck, che rispetto

ai due, peraltro, ancora

non ha assaporato cosa voglia

dire vincere questa magnifica

corsa.

Damiano Cunego grazie ad un allungo imperioso.

Dopo la spledida vittoria nell’Amstel, tutti

aspettavano la replica da parte di Damiano

Cunego. Il veronese non ha deluso, visto che nei

due primi passaggi sul Muro, ha mostrato una

solida adattabilità al percorso, però nel momento

topico, terzo ed ultimo passaggio, ha perso

un po’ di smalto ed è stato esso in riga dal lussemburghese

e l’australiano. Dal canto suo Davide

Rebellin era partito con numero uno suo

dorsale e il progetto per nulla nascosto di centrare

un fantastico tris. Il sesto posto è stato invece,

per aggiornare la sua personale contabilità,

il cinquantunesimo piazzamento tra i primi

dieci. Risultato sul quale ha pesato anche la situazione

climatica, passata negli ultimi trenta

chilometri dal sole alla pioggia, dalla primavera

all’autunno. Kirchen ha vinto il primo round

con Cunego. Il loro duello è rimandato al Tour.

M.R.

il Mondo del Ciclismo n.18

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il Mondo del Ciclismo n.18

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PROFESSIONISTI

La vittoria nel 32° Giro del Trentino lancia il giovane talento siciliano

IL MESSINESE DI MA-

STROMARCO, all’anagrafe

Vincenzo Nibali ha un sogno:

arrivare in rosa a Milano. Dagli

addetti ai lavori è considerato

il migliore delle nuove

leve perle corse a tappe, tenuto

conto del suo valore anche

nelle prove contro il tempo. In

questo Giro del Trentino ha

confermato tutte queste qualità

- nella crono del primo giorno

è stato palesemente danneggiato

dal vento - ma certo

sulle tre settimane il suo rendimento

è tutto da verificare.

La vittoria finale è stata frutto

di un gioco di squadra perfetto,

che prima l’ha lanciato sul

traguardo di Folgaria e poi gli

ha permesso di controllare a

proprio piacimento la corsa. Il

rischio che possa nascere una

rivalità interna in casa-Liquigas,

tra lui e Pellizotti è legato

alla capacità che avranno di

dividersi bene i ruoli, comunque

è interesse di entrambi andare

d’accordo perché potenzialmente

costituiscono una

grande coppia.

Chi mastica amaro è Stefano

Garzelli. Le sue due vittorie di

tappa non hanno per niente alleviato

la delusione di non essere

alla partenza del prossimo

Giro d’Italia con

la sua squadra,

l’Acqua&Sapone

che non è stata

invitata dagli organizzatori.

Tra i tanti meriti

di questa edizione

del Giro del

Trentino c’è stato

anche quello

di aver riproposto

in gara Paolo

Bettini e Andrea

Bennati. Soprattutto

il campione

del mondo ha

dimostrato che

le cadute al Paesi

Baschi sono

ormai solo un

brutto ricordo.

Nibali, prua verso Milano

La quattro giorni dolomitica ha confermato che con Pellizotti

costituisce una coppia capace di insidiare Di Luca e Savoldelli.

Doppietta di Garzelli, si fa strada Pozzovivo

La cronaca

22/4: 1 a TAPPA: Arco - Riva

del Garda (ITT), 9.68 km

Primo successo della stagione

per l’ucraino della Ngc-

Otc Volodymyr Zagorodny, 26

anni, campione in linea del suo

paese. Una vittoria ottenuta a

52,617 km di media, precedendo

di 2” lo sloveno Jure Golcer

(Lpr) e di 6” il croato Vladimir

Miholjevic (Liquigas). Quarto,

primo degli italiani e dei big,

Vincenzo Nibali, staccato di

9”. C’è da dire però che il vento

ha penalizzato chi è partito

nelle ultime posizioni tanto

che uno specialista come Savoldelli

ha chiuso infatti 20° a

22” dal vincitore.

23/4: 2 a TAPPA: Torbole

sul Garda - Torri del

Benaco, 178.0 km

Dopo sette secondi posti, Stefano

Garzelli ha riassaporato il

gusto della vittoria, a distanza

NIBALI CON IL TROFEO DEL VINCITORE (FOTO SIROTTI)

di quasi un anno (non vinceva

dal 13 giugno 2007 una tappa

al Giro di Slovenia). Vittoria in

volata davanti Mauro Finetto

(Csf-Navigare) e Riccardo

Chiarini (Lpr) e via via gli altri

componenti del gruppo che si

era avvantaggiato al secondo

passaggio sul GPM.

24/4: 3a TAPPA: Torri del

Benaco - Folgaria, 173.0 km

E’ il giorno di Vincenzo Nibali.

Vittoria per distacco a Folgaria

e maglia di leader tolta allo sloveno

Jure Golcer. Il momento

clou della tappa durante il secondo

passaggio sul Gpm di

Sommo, dopo il recupero di

Rovny - ultimo ad arrendersi

del plontico composto da Grabovsky,

Portal, Ackermann e

Roberto Richeze partito 150

km prima e l’allungo di Bertolini

e Pagato, cui si aggiungeva

anche Paolo Bettini. Ci provavano

prima Pellizotti, Di Luca

e Garzelli, poi Nibali, che partiva

in contropiede ai

meno sette, passava

primo sul Gpm e arrivava

a braccia alzate

sul traguardo, per incassare

il primo successo

2008, l’8° in carriera.

25/4: 4 a TAPPA:

Lavarone - Peio

Terme, 178.6 km

La vittoria dell’orgoglio.

Stefano Garzelli

ha portato a casa la

seconda vittoria ventiquattro

ore dopo

aver avuto la conferma

che la sua squadra

l’Acqua&Sapone-

Mokambo, non potrà

partecipare al prossi-

mo Giro d’Italia. Per uno che

ha vinto la corsa rosa nel 2000,

è arrivato terzo nel 2003 e in

tutto conta anche 6 successi

di tappa, è davvero motivo

d’amarezza. A Pejo Terme ha

preceduto Fortunato Baliani

e Emanuele Sella, entrambi

della Csf Group-Navigare. Da

segnalare la fuga di Leonardo

Giordani in testa da solo per

circa 15° km. Vincenzo Nibali,

10° al traguardo staccato di 6”,

si è limitato a controllare, certo

di potre concludere da vincitore

assoluto. Come poi è stato

con 15” sullo stesso Garzelli e

31” su Pozzovivo, un atleta da

seguire con molta attenzione.

Nell’albo d’oro il siciliano succede

a Damiano Cunego.

Ordini di arrivo

1 a TAPPA: 1. Volodymyr

Zagorodny (Ucr/Ngc-Otc)

km 9,680 in 11.08”, media

52,167; 2. Golcer (Slo) a 2”; 3.

Miholjevic (Cro) a 6”.

2 a TAPPA: 1. Stefano Garzelli

(Acqua&Sapone-Mokambo)

km 179,7 in 4. 33’16”, media

39,455, abb. 10”; 2. Finetto

abb. 6”; 3. Chiarini, abb. 4”.

3 a TAPPA: 1. Vincenzo Nibali

(Liquigas) km 173 in 4.33’44”,

media 37,920, abb. 10”; 2.

Pellizotti a 12”, abb. 6”; 3.

Simoni, abb. 4”.

4 a TAPPA: 1. Stefano Garzelli

(Acqua&Sapone-Caffé

Mokambo) km 178,6 in

4.42.56 media 37.853 km/h;

2. Baliani; 3. Sella.

Classifica finale

1. Vincenzo Nibali (Liquigas)

in 14.01.09; 2. Stefano

Garzelli (Acqua&Sapone-

Caffe’ Mokambo) a 15”; 3.

Domenico Pozzovivo (CSF

Group Navigare) a 31”; 4.

Jure Golcer (LPR Brakes)

a 33”; 5. Francesco Bellotti

(Barloworld) a 34”.


Internazionale Donne Elite - 11 a Freccia Vallone - 5 a prova di Coppa del Mondo

di Michela Mastrangelo

ENNESIMO DUELLO tra

Marianne Vos e Marta Bastianelli

nelle fasi finali dell’undicesima

edizione della Freccia

Vallone. Ad avere la meglio,

stavolta, è l’olandese, con una

brillante Bastianelli in seconda

Ordine di arrivo

1. Marianne Vos (Ol, Team

DSB Bank) km. 103,5 in

2.46’42”; 2. Marta Bastianelli

(Ita) a 1”; 3. Judith Arndt (Ger,

Team High Road Women)

a 2”; 4. Alex Wrubleski

(Can) a 9”; 5. Amber Neben

(USA, Team Flexpoint) a

13”; 6. Emma Pooley (Gbr)

a 17”; 7. Nicole Brändli (Svi,

Bigla Cycling Team); 8.

Nicole Cooke (Gbr); 9. Sofie

Goor (Bel, Lotto-Belisol

Ladiesteam) a 20”; 10. Lieselot

Decroix (Bel, Lotto-Belisol

Ladiesteam) a 22”.

CLASSIFICA GENERALE

DOPO LA 4a PROVA:

1. Marianne Vos (Ola) 152 pts;

2 Suzanne De Goede (Ola)

133; 3 Judith Arndt (Ger) 117;

5 Marta Bastianelli (Ita) 86.

Vos su Bastianelli

CRONACHE DELLE GARE

L’olandese, già vincitrice nel 2007, anticipa di un soffio l’iridata

posizione davanti alla tedesca

Arndt.

“Sono contentissima di questo

risultato - ha detto l’azzurra al

debutto nella Freccia Vallone.

Sull’ultima salita siamo rimaste

in una trentina, poi, sul Muro,

le atlete più in condizione sono

scattate davanti ed io ho tentato

di fare la mia progressione.

Sono partita ai duecento metri,

ma Marianne era la più forte e

ha vinto con merito. Una corsa

molto bella, nella quale ho potuto

contare ancora una volta

sulla squadra azzurra. Ringrazio

tutte, in particolare la Bronzini

e la D’Ettorre che mi hanno

aiutato a rientrare dopo la caduta.

La Vos ha confermato di

essere un’atleta fortissima, dalle

grandi capacità, sicuramente

una delle avversarie più temibili

negli appuntamenti del 2008.”

Marta e Marianne: quattro

giorni soltanto di differenza.

L’azzurra che difende i colori

della Safi Pasta Zara Manhat-

Nazionale Donne Elite - 1° T. Comune di Fabbrico

Irresistibile Bronzini

La piacentina centra il bersaglio

davanti a Gilmore e Goss

FABBRICO (RE) (26/4) - Irresistibile l’azzurra Giorgia Bronzini

nel 1° Trofeo Comune di Fabbrico. La piacentina rispetta

il pronostico battendo le australiane Rochelle Gilmore e Belinda

Goss, quindi Diane Ziliute e tutte le altre. Alla gara indetta

dal V.S. Fabbrico hanno preso il via un centinaio di ragazze

sprint tutte reduci dal “Liberazione” del giorno prima, disputato

a Crema. Starter d’eccezione Romualdo Scappi uno dei fondatore

della ciclistica locale, 35 anni addietro.

Dopo una fuga di 21 atlete, terminata a sei giri dal termine,

l’azzurra Guderzo tenta l’avventura solitaria e mantiene distante

il gruppo di circa duecento metri per una quindicina

di chilometri. Ripresa la Guderzo, poco dopo scappano Oenone

Wood, campionessa australiana, Tognali, Borchi, Farina e

tan, ha compiuto 21 anni il 30

aprile, l’olandese li compirà il 4

maggio. Caratteristiche tecniche

simili, stessa grinta e medesime

capacità nel centrare in

giovanissima età obiettivi prestigiosi

come il titolo iridato.

Inutile dire che anche nel 2008

saranno fra le atlete più attese.

Più che soddisfatto il tecnico

nazionale Marino Amadori.

“Avevamo deciso di attaccare

nelle fasi finali della gara.

Nonostante una caduta senza

conseguenze al 50° km, è andato

tutto come programmato.

Marta, coadiuvata dall’ottimo

lavoro delle compagne (Bronzini,

D’Ettorre, Tognali e Donadoni

n.d.r.), è riuscita a rientrare

in gara giocando il tutto per

tutto sul Muro di Huy. E’ stata

bravissima a centrare il secondo

posto alle spalle di una Vos

in ottima condizione.”

La Freccia Vallone ha visto protagoniste

anche altre atlete italiane

come Noemi Cantele,

molto attiva in gara, autrice di

un tentativo nelle fasi iniziali, e

Fabiana Luperini. Dopo un allungo

di Powers e Soeder, la generosa

pisana parte all’attacco

con la britannica Cooke, prima

di scattare solitaria e restare al

comando fino a 15 km dall’arrivo

con un vantaggio massimo

di 1’. Dopo l’ultima salita restano

in una trentina e sul muro di

Huy si portano in testa le migliori.

Scattano Vos e Arndt e ai

duecento metri è la volta di Bastianelli

che scavalca la tedesca

e centra il secondo posto.

Grazie al successo nella Freccia

Vallone, la Vos strappa la maglia

di leader dalle spalle della

connazionale Suzanne De Goede,

mentre la Bastianelli, undicesima

al termine della quarta

prova, sale in quinta posizione.

Il prossimo appuntamento è

previsto per il 4 maggio a Berna.

Alla gara svizzera parteciperà

la nazionale femminile diretta

dal C.T. Dino Salvoldi.

Parietti. Queste cinque atlete sembrano farcela, ma al suono

della campana, quando mancano ancora sei chilometi e mezzo,

sono raggiunte dal gruppo allungato. Poi la volata con la

Bronzini irresistibile. “Dedico questa vittoria- dice la Bronzini

- alla mia squadra, che ha tenuto cucito il gruppo evitando il

formarsi di fughe pericolose”. “E’ stata brava Giorgia - commenta

l’iridata Marta Bastianelli - perché nella volata ha fatto

tutto da sola, senza l’aiuto di nessuno.” Una caduta al 50°

chilometro ha coinvolto Chiara Vanni e la spagnola Eneneritz

Iturriagaetxebarria, le quale sono state trasportate al vicino

ospedale di Carpi per traumi in varie parti del corpo. Anche

Giada Borgato caduta a due chilometri dall’arrivo, ha lamentato

un trauma al bacino e alla spalla destra ed è stata soccorsa al

nosocomio di Carpi. Romano Pezzi

Ordine di arrivo

1. Giorgia Bronzini (Titanedi-Frezza H2O) km.108 in 2h48’ km

38,893; 2. Rochelle Gilmore (Menikini Selle Italia); 3. Belinda

Goss (Australia Team); 4. Diana Ziliute (Safi Pasta Zara); 5.

Grete Treier (Gauss Rdz Ormu); 6. Vania Rossi (Selle Italia);

7. Alessandra D’Ettorre (Top Girl Fassa Bortolo); 8. Martina

Corazza (Gauss Rdz Ormu); 9. Eleonora Soldo (Titanedi

FrezzaH2O); 10. Agne Bagdonaviciute (Team System Data).

il Mondo del Ciclismo n.18

5


il Mondo del Ciclismo n.18

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CRONACHE DELLE GARE

Internazionale Donne Elite - 23° Gp Liberazione

di Fortunato Chiodo

CREMA (CR) (25/4) - Ci

sono i migliori ingredienti per

la 23a Edizione del Gran Premio

Liberazione, con la presenza

di tutte grandi firme del

ciclismo femminile Elite alla

prova patrocinata dal Gruppo

Ciclistico Arci Cremasco del

Presidente Angelo Peia e Angelo

Bassi “ nocchiero” del Comitato

Organizzatore.

Uno show indescrivibile. Un

“missile” sorvola Crema e si

conficca nel cuore del “Liberazione”:

è la velocissima tedesca

L’ARRIVO (FOTO SONCINI)

Uno sprint da... Regina

Con un rush micidiale, la Schleicher anticipa le rivali Gilmore e Bronzini

Regina Schleicher che centra

la leggendaria corsa al termine

di una volata stratosferica,

annichilendo l’australiana Rochelle

Gilmore, l’azzurra Giorgia

Bronzini e le residue speranze

delle rivali del plotone

pressoché compatto.

La tedesca nel 2005 aveva vinto

alla stessa maniera questa corsa

dopo il trionfo iridato di Ma-

Nazionale Donne Juniores - 23° GP Liberazione

Prima di Donadoni

La bergamasca regola le compagne

d’avventura. Piazze d’onore a Gobbo e Danieli

CREMA (CR) - (25/4) - Che sia una classica lo dimostra l’albo

d’oro “stellare”, un fascino indelebile del ciclismo, nella festività

italiana della Liberazione. Tutte le migliori velociste schierate di

primo mattino al verdetto con una sgambettata attorno alla caratteristica

Basilica di Santa Maria della Croce di Crema, da anni

simbolo del meeting patrocinato dal GC Arci Cremasco, valido

quale “23° Gran Premio Liberazione” donne Junior (partenti 69).

Laura Donadoni, 17 enne di Calcinate (Bergamo), ha divorato sui

pedali lo sprint, oltre i suoi sogni, tanto forte da stupire perfino

se stessa: “Non pensavo di farcela, stavo bene, comunque allo

sprint ho centrato la mia prima vittoria, più forte del previsto”.

drid precedendo le stesse compagne:

Gilmore e Bronzini.

“Ho aspettato la volata ai mozzi

di una mia compagna di

squadra- dice la Schleicher

- una volata lunga, sapevo di

non dover concedere spazio

alla Gilmore, sarebbe stato fatale”.

“Ci tenevo a vincere - ci ha

detto la piacentina Bronzini -

ai 400 metri sono stata strattonata,

non ho trovato un varco,

ero in rimonta. Un vero peccato

perché volevo dedicarla alle

mie compagne di squadra. Pazienza,

sarà per un’altra volta”.

Non è facile la trama, il circuito

piatto e veloce, non ha lasciato

spazi a nessuna. Ci hanno

provato la svizzera Andrea

Thurig e Alessandra Borghi,

Anna Zugno, Tania Belvedere,

l’australiana Witelaw e la

lituana Vzesniauskaite, Marta

Bastianelli, Diana Ziliute (tanto

per citarne qualcuna, prontamente

inghiottite dalle squadre

delle velociste). Edoardo

Salvoldi, C.T. della Nazionale

azzurra, ha detto ai microfoni:

Ordine di arrivo

1. Regina Schleicher (Ger,

Nur- Equipe Nurberger)

2. Rochelle Gilmore (Aus,

Manichini Selle Italia)

3. Giorgia Bronzini (Ita,

Titanedi- Frezza Acca

Due O- Mixte 1)

4. Annalisa Cucinotta (Ita,

Michela Fanini Record

Rox )

5. Belinda Goss ( Aus, Fc

Australia)

6. Vania Rossi ( Ita, Team

Selle Italia )

7. Alessandra D’Ettorre (

Ita, Gs. Top Girls Fassa

Bortolo)

8. Alona Andruk (Ukr,

Chirio Forno D’ Asolo)

9. Eleonora Soldo ( Ita,

Titanedi Frezza Acca

Due - Mixte 1)

10. Sara Mustonen (Swe,

Team Cmax Dila Ita)

- E’ un anno importante, stiamo

lavorando per selezionare

le azzurre alle Olimpiadi, ai

Campionati Europei e al Mondiale

di Varese.”

E’ stato uno show indescrivibile e spazza via tutti i dubbi. Non

era mai successo al “Liberazione” che andasse in porto una fuga

di lunga gittata. Laura Donadoni, Rossella Gobbo, Chiara Bortolus,

Antonella Pascale, Paola Rigon e Giorgia Pinese hanno raggiunto

una punta massima di oltre 2’. Un drappello poi regolato

allo sprint dall’atleta bergamasca, mentre il gruppo è stato messo

in fila dalla campionessa europea Valentina Scandolara.

Cerimoniale di premiazione con l’Assessore allo Sport della Provincia

di Cremona, Giovanni Biondi, Giuseppe Viola, Consigliere

Lombardo della Fci e “patron” Angelo Bassi. Fortunato Chiodo

Ordine di arrivo

1. Laura Donadoni (Ju Sport Gorla Minore); 2. Rossella

Gobbo (SC Vecchia Fontana); 3. Giulia Danieli (Gs Verso

L’Iride); 4. Chiara Bortolus (Gs Gauss Rdz Ormu); 5.

Antonella Pascale (VC Vaiano Riverauto); 6. Paola Rigon

(Avantec Df Breganze Cc ‘96); 7. Giorgia Pinese (Team

Buderus Cicli Cavalera); 8. Valentina Scandolara (Off. Alberti

Uc. Val D’Illasi) a 2’20”; 9. Jessica Campagnolo (Avantec Df

Breganze Cc ‘96 ); 10. Valentina Dal Bon (Gs Verso L’ Iride).


Crosscountry - Seconda prova di Coppa del Mondo a Offenburg

NON SAPPIAMO quali siano

i tempi “atletici” di Julien Absalon;

quanto tempo ci mette

per entrare in forma e quanto

questa dura. Non sappiamo,

inoltre, se il francese in questo

periodo è al massimo della

condizione oppure, come

prevedibile, in via di definizione.

Da quello che possiamo

vedere, però, leggendo questo

inizio di stagione alla luce

degli anni passati, abbiamo

la sensazione che la partenza

“sprint” del campione francese,

due successi in otto giorni

in altrettante prove di Coppa

del Mondo, nasconda motivazioni

di carattere psicologico

prima che agonistico. Absalon

ha deciso di non lasciare nulla

alla concorrenza, forse nella

convinzione di far giungere

la stessa all’appuntamento

olimpico, clou della stagione,

Absalon non

lascia scampo

Marco Aurelio Fontana, decimo e miglior

azzurro, in progresso rispetto ad otto giorni fa

già battuta. Appare evidente,

inoltre, che il francese abbia

intenzione di puntare con

decisione anche al mondiale

di giugno in Valdisole e che

per questo la preparazione sia

già a buon punto. Intanto registriamo

l’ennesimo dominio

del campione del mondo e

olimpico in carica, al cospetto

di tre svizzeri, i soliti Sauser,

Vogel e Schurter. Per quanto

riguarda l’Italia, Marco Aurelio

Fontana continua a dimostrarsi

l’azzurro attualmente

maggiormente competitivo.

Nella seconda prova di Coppa

del Mondo a Offenburg ha migliorato

il piazzamento di otto

giorni fa, chiudendo decimo

ad oltre 3’ dal vincitore. Tra

le donne s’infiamma la lotta

tra “giovani” e “senatrici”. Da

una parte le cinesi e la Kalentieva

(vincitrice in Germania),

dall’altra atlete di esperienza

come la canadese Premont e

la spagnola Fullana. La nostra

Lechner è ancora lontana dalla

condizione migliore. AU

CRONACHE DELLE GARE

Dona il 5 per mille alla

Federazione Ciclistica Italiana (F.C.I.)

La Federazione Ciclistica Italiana riconosce nel volontariato un valore fondamentale della propria

attività tecnica ed organizzativa e promuove la propria disciplina sportiva come strumento sociale in

grado di contribuire alla formazione degli individui e favorire l’integrazione e la tolleranza.

Come Fare?

Nella prossima DICHIARAZIONE DEI REDDITI destina alla F.C.I.

il 5 per mille della tua imposta sul reddito.

Ordine di arrivo

UOMINI: 1. Julien Absalon

(Fra); 2. Christoph Sauser (Svi)

a 51”; 3. Florian Vogel (Svi)

a 54”; 4. Nino Schurter (Svi)

a 1’06”; 5. Jean-Christophe

Peraud (Fra) a 1’53”; 6.

Kessiakoff (Sve) a 2’; 7. Stander

(Rsa) a 2’10”; 8. Craig (Usa)

a 2’22”; 9. McGrath (Can) a

2’32”; 10. M.A. Fontana (Ita) a

2’40”; 34. Zoli (Ita) a 5’56”; 37.

Fruet (Ita) a 6’54”; 57. Longo

(Ita) a 9’23”; 58. Lamastra (Ita)

a 9’45”.

DONNE: 1. Irina Kalentieva

(Rus); 2. Marie-Helene

Premont (Can) a 33”; 3.

Chengyuan Ren (Cina) a 1’20”;

4. Margarita Fullana (Spa)

a 1’38”; 5. Ying Liu (Cina) a

1’58”; 6. Spitz (Ger) a 2’27”;

7. Byberg (Nor) a 2’32”; 8.

Pendrel (Can) a 3’49”; 9. Osl

(Aut) a 4’16”; 10. Schneitter

(Svi) a 4’37”; 36. Eva Lechner

(Ita) a 12’26”; 69. Barbara

Oberdorfer (Ita) a 1 giro.

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il Mondo del Ciclismo n.18

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il Mondo del Ciclismo n.18

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CRONACHE DELLE GARE

Internazionale Under 23 - 63° Gran Premio della Liberazione

di Giovanni Maialetti

foto Rodella

ROMA (25/4) - Il 63° G.P. della

Liberazione ha visto trionfare

i colori dell’Italia ciclistica

per merito dell’azzurro Andrea

Grendene del Team Filmop

Bottoli/Ramonda, primo sul

traguardo delle Terme di Caracalla

davanti a Nicola Galli

(Feralpi Pool) e al compagno di

squadra Marcello Pavarin, che

completano un podio tutto italiano.

Un successo straordinario,

grazie al lavoro svolto dai

compagni di squadra, pronti a

stoppare nel finale di gara ogni

tentativo di allungo. La novità

di questa 63a edizione del Liberazione

è stato il nuovo circuito

di gara, portato da 6 a

11 km, da ripetere 12 volte per

totali km 182. Al via 195 atleti

under 23 in rappresentanza di

13 nazionali (partecipanti anche

al 33° Giro delle Regioni

Coppa delle Nazioni) e 28 società

italiane.

LA CRONACA - Il gruppo resta

compatto fino al km 9, poi

si forma un tandem composto

da Vella (T. Grigolin) e Pirazzi

(Aran Miton), ai quali al km

19 si aggiunge Caddeo (Mastromarco).

Il gruppo in fase

di studio segue a 32” di ritardo,

ma al km 28 si sganciano Lucciola

(Maltinti) e Gobbi (Bata/

Wilier) che si avvantaggiano

di una manciata di secondi,

ma restano a galleggiare

imitati poi

da Gobbi, Machaco

(Mantovani) e Furai

(Naz. Slovenia).

La lunga fuga dei tre

battistrada si conclude

al km 61. Si

procede a ritmo veloce

con continui e

spettacolari tentativi

di fuga. In evidenza

Sokolov, Kashtan,

Yazepchtk, Cecchin,

Boaro, Trotta, Mazzi,

Fissore, Koreen.

Il giovane Malacar-

Grendene, cala il poker

Sul nuovo percorso dominano ancora una volta i velocisti

con l’azzurro che fa sua la volata di gruppo davanti a Galli e Pavarin

GRENDENE ALL’ARRIVO E, SOTTO, CON DI ROCCO

ne al 9° giro precede il gruppo

e si aggiudica il traguardo volante.

A questo punto le squadre

dei velocisti si posizionano

tatticamente per non perdere

d’occhio le prime posizioni.

Provano a forzare il blocco Geshke

(Germania), Mice (Lituania),

Kwiatkowscky (Polonia),

Di Battisti (Maltinti), Fasini

(Cremonese), Baschi (Juvenes)

e Caddeo (Mastromarco). La

loro azione produce solo una

manciata di secondi, che viene

annullata dal gruppo dopo alcuni

chilometri. A 4 chilometri

dal traguardo di Caracalla si

registrano alcune cadute, fortunatamente

senza gravi conseguenze.

Il finale di gara ritrova

il gruppo compatto, pronto

ad affrontare lo sprint finale.

Intanto alla testa

della corsa si posizionano

i velocisti

Grendene,

Galli, Pavarin,

Mazzi, Pirrera, lo

sloveno Koreen.

La conclusione

in volata proietta

l’azzurro Andrea

Grendene nettamenteavanti

agli altri. Alle

sue spalle Nicola

Galli (Feralpi)

e il compagno di

squadra Marcel-

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

8.

Ordine di arrivo

Andrea Grendene (Filmop

Bottoli Ramonda) Parolin

km 132 in 3h02’38” media

km 43,360

Nicola Galli (Pool

Cantù1999 Ngc Medical)

Marcello Pavarin (Filmop

Bottoli Ramonda Parolin)

Alessandro Mazzi

(Team Grigolin Solaris

Palazzago)

Massimo Pirrera

(Bedogni-Natalini-

Gr.Praga)

Alessandro Malaguti

- (Calz.M.Granaro Marini

Silvan)

Kristjan Koreen (Slovenia)

Anthony Di Luigi

(Team Grigolin Solaris

Palazzago)

9. Vitaly Buts (Ucraina)

10. Ben Swifts (Gran

Bretagna)

lo Pavarin. A seguire il gruppo.

Entusiastico il commento di

Grendene subito dopo l’arrivo:

“Sono molto emozionato per

questo risultato. E’ stata una

grande vittoria contro grandi

avversari, ma devo molto

ai miei stupendi compagni di

squadra per il generoso aiuto

ricevuto. Dedico la vittoria al

d.s. Mirko Rossatto, alla squadra,

sponsor, società e alla mia

famiglia”.

A premiare il vincitore e il podio

tutto italiano, il presidente

della FCI, Renato Di Rocco,

quello del Comitato Regionale,

Bruno Vallorani. Molto gradita

la presenza del neo presidente

dell’AS Roma Ciclismo

Lorenzo Baldesi intervenuto

a ricordo di Gustavo Guglielmetti

storico campione dell’AS

Roma, primo vincitore del

G.P. della Liberazione (1946).


CdN Under 23- 33° Giro delle Regioni

ITALIANI IN TESTA al Giro

delle Regioni dopo le prime

due frazioni. Nella prima c’è

stata addirittura la conquista

dell’intero podio, (Guarnieri,

De Negri e Modolo) nella

seconda il terzo posto ha

permesso a Modolo di indossare

la maglia di leader. L’Italia

si è schierata alla partenza

con due formazioni: squadra

A composta da Battaglini,

Brambilla, De Negri, Guarnieri,

Mazzi, Oss; squadra B

da Benedetti, Colò, Mancuso,

Modolo, Pavarin, Ulissi.

Ma vediamo come sono andate

queste due prime frazioni

1A TAPPA: ARTENA-AR-

TENA - La sesta perla stagionale

ha il sapore del riscatto

per Jacopo Guarnieri, messo

kappaò al Liberazione da una

beffarda caduta in cui è rimasto

coinvolto in avvio. Dopo la

vittoria al Tour Zlm (Olanda),

l’azzurro ha tagliato di nuovo

per primo il traguardo lasciandosi

alle spalle Pierpaolo De

Negri, ed il compagno di squadra

Sacha Modolo,per quello

che è stato un autentico trionfo

della compagine azzurra diretta

da Rosario Fina.

La corsa è stata caratterizzata

dalla fuga di Modolo, squadra

B, insieme a Oss, squadra A, i

quali hanno offerto adeguata

copertura a tutti gli azzurri,

permettendo loro di dominare

la volata. Lapidario alla fine

il commento del cittì Rosario

Fina: “Il percorso era adatto

alle nostre caratteristiche. Gli

azzurri sono stati sempre presenti

in tutte le fughe importanti

riuscendo ad avere così

una squadra compatta. Continuiamo

ad essere in tabella di

marcia - conclude il tecnico - e

guardiamo avanti”.

2A TAPPA: CASSINO - FE-

RENTINO - C’è voluto il fotofinish

per assegnare la vittoria

all’olandese Dennis Van

Winden al termine della se-

conda frazione. Beffato l’inglese

Swift mentre Modolo

(Italia B) si è accomodato

in terza posizione. A seguire

Clarke (Australia), Kvist

(Danimarca), Buts (Ucraina),

Bellis (Gran Bretagna), Tsallevitch

(Russia), De Negri

(Italia A), Koren (Slovenia) e

gli altri.

L’olandese Dennis Van Winden,

alla prima vittoria stagionale,

è una vecchia conoscenza

del Giro in quanto nella scorsa

stagione si è classificato secondo

dalle spalle del vincitore Rui

Costa.

Tappa con gli azzurri bravi a

tenere sotto controllo tutti i

tentativi. Il più importante al

127, capeggiato da Rodrigues

insieme a Clarke, Geschke,

Branaa, Kotchekov (Russia) e

Opryshko (Ucraina), con Mazzi

a fare la guardia. Da questo

gruppo esce Kotchekov che

all’attraversamento di Fiuggi

(km 129) anticipa di 29” il

plotone,però dietro contrattaccano

Guldhammer (Danimarca)

e Mazzi (Italia B) che lo

riacciuffano ai meno 14. A 10

km dalla conclusione: Mazzi

e Guldhammer vengono raggiunti

da Buts (Ucraina) mentre

cede Kotchekov, però a 6

CRONACHE DELLE GARE

Azzurri, partenza

da primi della classe

Guarnieri mattatore ad Artena in un podio tutto italiano con Modolo

in testa alla classifica. L’olandese Van Vinden fa centro a Ferentino

GUARNIERI AD ARTENA (FOTO RODELLA)

SACHA MODOLO, ATTUALE LEADER (FOTO RODELLA)

km dalla conclusione il gruppo

si ricompatta. e si arriva alla

volta finale risolta dl fotofinish.

Sacha Modolo, nuovo leader,

commenta il secondo terzo

posto di fila conquistato a

Ferentino: “Mi è mancato il coraggio,

l’arrivo purtroppo non

l’avevo visionato. Si veniva giù

a 70 all’ora, era pericoloso. Ero

in rimonta non ce l’ho fatta per

50 metri”. U.S.

Ordine di arrivo

PRIMA TAPPA

1. Jacopo Guarnieri (Ita A)

2. Pier Paolo De Negri (Ita A)

3. Sacha Modolo (Ita B)

4. João Costa (Por)

5. Simon Clarke (Aus)

6. Vitaliy Buts (Ukr)

7. Hichem Chaabane (Alg)

8. Jonathan Bellis (Gbr)

9. Thomas Vedel Kvist (Dan)

10. Johnnie Walker (Aus)

SECONDA TAPPA

1. Van Vinden Dennis (Ola)

3:54’26 0

2. Swift Ben Gbr (Gbr)

3. Modolo Sacha (Ita B)

4. Clarke Simon (Aus)

5. Kvist Thimas Vedel (Dan)

6. Buts Vitaly Ukr (Ukr)

7. Bellis Jonathan (Gbr)

8. Tsatevich Aleksei (Rus)

9. De Negri Pierpaolo (Ita A)

10. Koren Kristjan (Slo)

Classifica generale

1.

2.

3.

Modolo Sacha Ita Itb

Italia B 7:10’02 0

Clarke Simon Aus Aus

Australia 7:10’02 0

De Negri Pierpaolo Ita Ita

Italia A 7:10’02 0

il Mondo del Ciclismo n.18

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il Mondo del Ciclismo n.18

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CRONACHE DELLE GARE

Nazionale Elite/U23 - Porto Recanati-Cingoli - 1° Trofeo Fred Mengoni

di Paolo Piazzini

PORTO RECANATI (26/4)

- La “Porto Recanati-Cingoli

- 1° Trofeo Fred Mengoni”,

una inedita gara in linea che

è venuta ad arricchire il calendario

dilettantistico delle

Marche e del Centro Italia,

ha laureato un giovane di belle

speranze, Stefano Formichetti,

della Polisportiva Valdarno,

che si è involato nella parte

cruciale della selettiva competizione

assieme al collaudato

scalatore Alessandro Bisolti,

della U.C. Palazzago Elledent,

e lo ha poi regolato nella volata

conclusiva nell’alberata

dei Viali Valentini, a Cingoli.

Questa prima interessante

“Mare-Monti”, messa in cantiere

dal G.S. Ruote e Cultura

di Antonio Romagnoli, con il

sostegno del munifico mecenate

Fred Mengoni, ha avuto

un battesimo positivo, rivelandosi

una prova idonea a

mettere in luce le qualità dei

corridori di valore.

Si è trattato in effetti di una

gara insolitamente dura ed impegnativa,

una sorta di tappone

dolomitico per i dilettanti,

che gradatamente ha selezionato

i più forti e in più in condizione

attraverso tante salite.

Ai nastri di partenza 122 corridori

in rappresentanza di 17

società. Si sviluppava subito

una fuga iniziale a sette, con

Costanzi (rimasto poi vittima

di una caduta con conseguenze

abbastanza serie), Gargaro,

Haxhi, Migliaccio, Franzini,

Esin e Guidetti, che in

breve guadagnavano 2’35” di

vantaggio. Dopo la non facile

ascesa di Recanati restavano

al comando Gargaro, Haxhi,

Esin e Franzini, ai quali più

avanti si univano Van Der Velde,

Barabesi, Manenti e Quintero.

E questi otto battistrada conducevano

assieme la gara per

molti chilometri. Poi nelle vicinanze

di Jesi rinvenivano in

Formichetti

primo acuto

Il coriaceo laziale della Valdarno Prebeton ha preceduto in volata

lo scalatore Bisolti con il quale aveva inscenato la fuga decisiva

testa Fioretti e il polacco Walczak,

e così a guidare le operazioni

all’inizio delle lunghe

salite per i Castelli di Jesi erano

dieci corridori, con 18 inseguitori

a poco più di mezzo

minuto. E salendo per Monte

Roberto e Cupramontana si

inserivano Colombo e Nucera,

mentre qualcun altro perdeva

contatto dai fuggitivi. A

guidare la corsa in territorio

pedemontano erano in sei:

Barabesi, Colombo, Walczak,

Manenti, Nucera e Fioretti.

Quest’ultimo iniziava un generoso

assolo sulla salita di

Moscosi, racimolando fino

a quasi un minuto al Lago di

Castriccioni, al km. 132. A

questo punto mancavano circa

18 chilometri all’arrivo, con

FORMICHETTI MOSTRA I MUSCOLI

le dure salite finali per Cingoli.

Prima i cinque ex-compagni

di fuga di Fioretti, poi lo stesso

corridore della S.C. Monturano

Civitanova Cascinare

dovevano arrendersi agli inse-

1.

2.

3.

4.

5.

6.

Ordine di arrivo

guitori. Nella salita finale, perciò,

iniziava la gara conclusiva

con nuovi protagonisti pronti

a spendere le energie ancora

in serbo. I primi a raggiungere

Fioretti erano Malaguti, Da

Ros e Roganti, ma subito dopo

contrattaccavano più decisi

Formichetti e Bisolti, ai quali

invano cercava di agganciarsi

il polacco Dabrowski. L’azione

dei due si rivelava risolutiva e

sui Viali Valentini di Cingoli

era infine il coriaceo Stefano

Formichetti a conquistare la

sua prima grande vittoria tra i

dilettanti davanti ad un avversario

di valore come Alessandro

Bisolti, scalatore di forte

caratura già valorizzato dal

successo nel Giro della Valle

d’Aosta del 2006.

Il vincitore Stefano Formichetti

è un ragazzo di Rieti di

quasi 22 anni, da due emigrato

in Toscana alla ricerca di

una più adeguata valorizzazione,

che sta trovando nella

Polisportiva Valdarno Prebeton

del presidente Mario Lamiani

e dei tecnici Giancarlo

Montedori e Leonardo Gigli.

Formichetti Stefano (Polisportiva Valdarno Prebeton) km.

150 in 4h01’, media 37,344

Bisolti Alessandro (UC Palazzago Elledent Rad)

Dabrowski Jaroslaw (MG Kvis Norda Pacific) a 35”

Terrenzio Fabio (Vega Pref.ti Montappone) a 45”

Taborre Fabio (V.C. Aran World Cantina Tollo)

Malaguti Alessandro (Calzaturieri Montegranaro Marini

Silvano) a 55”

Santuccione Davide (V.C. Aran World Cantina Tollo) a 1’

Rocchetti Leopoldo (Team SCAP Pref. Foresi)

7.

8.

9. Walczak Damian (MG Kvis Norda Pacific) a 1’45”

10. Pulido Naranjo Luis (ASD Marco Pantani Abruzzo)


Nazionale Juniores - 34° G.P. Liberazione Città di Massa

di Antonio Mannori

TURANO DI MASSA (25/4)

- Eccezionale prestazione del

campione europeo 2007, il

diciottenne polacco Michal

Kwiatkowski, che si è aggiudicato

per distacco, con due

minuti di vantaggio, la 34^

edizione del Gran Premio Liberazione

Città di Massa, gara

nazionale organizzata dal G.S.

Turano Arci. Il polacco della

MG K VIS Norda Pacific,

dopo aver vinto in volata cinque

giorni prima a Ivrea (corsa

del calendario internazionale),

si è ripetuto, questa volta di

forza, staccando il campione

toscano Sbaragli, suo prezioso

alleato per molti chilometri,

al secondo passaggio sulla

salita della Fortezza, a 22 Km

dal traguardo. La passerella finale

è stata un autentico spettacolo:

a sessanta all’ora lungo

l’anello pianeggiante che sfiorava

il lungomare nella zona

di Cinquale e Marina di Massa.

Al traguardo una folla immensa

ha accolto la maglia azzurra

con le stelle di campione

continentale con un prolungato

applauso, che il polacco ha

davvero meritato. Immenso,

Ordine di arrivo

1. Michal Kwiatkowski (Pol-

MG K VIS Nora Pacific)

Km 125 in 3h04’54”,

media 40,540

2. Matteo Draperi (Pratese

1927 Grassi Esperia Rolfo

Stabbia) a 1’59”

3. Bruno Zana (Otelli

Aspiratori Cas.Zani) a

2’01”

4. Lorenzo Del Mastio

(Arianna Rimor)

5. Enea Roberto Bertuccelli

(U. Signori Guarducci

Strade)

6. Piccoli

7. Fiorenza

8. Dalla Costa

9. Chesini

10. Marcolin

Kwiatkowski

atto di forza

CRONACHE DELLE GARE

Nuovo capolavoro del campione europeo: stacca Sbaragli

sulla “Fortezza” e vince da solo tra gli applausi

IL POLACCO AL TRAGUARDO (FOTO RODELLA)

formidabile, quanti aggettivi

potremmo aggiungere. A noi

di Kwiatkowski ha impressionato

lo stile, la potenza e quel

sorriso di grande tranquillità

espresso sul volto, mai tirato

dallo sforzo, ma sempre

disteso. Dopo il vincitore

parliamo di Sbaragli che per

molti chilometri ha fatto sperare

gli sportivi toscani in un

conclusione a due sul traguardo

di Turano, ma alla distanza

la superiorità del vincitore

è stata chiara e l’atleta di Castelfiorentino,

primo a Livorno

appena cinque giorni prima,

ha concluso nel gruppo.

Autore di un buon numero nel

finale, il piemontese Draperi

ha ottenuto il secondo posto

dopo una gara che ha visto i

suoi compagni, Orsani su tutti,

lavorare tanto nel momento

della fuga a due. Lo stesso

Draperi è stato attivissimo e

la corsa si è infiammata. Molto

attivi i nazionali russi, con

lo sfortunato Yakimov caduto

rovinosamente lungo la discesa

di San Carlo. Una grande

corsa quella di Turano, seguita

anche dal C.T. Rino De Candido,

con 134 partenti di 25

società, organizzata stupendamente

dal G.S. Turano del

presidente Ianni,

Evangelisti e collaboratori.

Mancava

Mauro Mario Balloni

già commissario

nazionale di

gara, e presidente

del Comitato Provinciale

di Massa,

vittima nei giorni

scorsi di un grave

incidente. E’ ricoverato

in ospedale

a Carrara, le sue

condizioni sono

in miglioramento;

lo aspettiamo ancora

nel ciclismo

con la sua passione

e competenza.

Il via alla gara del

25 Aprile da Piazza

degli Aranci, nel

centro della città.

Primi 45 chilometri

senza un metro

di salita, poi la

dura scalata verso

San Carlo con il

russo Yakimov all’attacco;

dietro si frantumava

il gruppo ed emergevano

il campione europeo e Sbaragli.

Era il segnale di una corsa

vibrante. I due acciuffavano

il russo dopo il culmine

della salita, Yakimov finiva

rovinosamente a terra e nasceva

la fuga in coppia, mentre

il gruppo iniziava la caccia.

Fino al centesimo chilometro

Sbaragli e Kwiatkowski restavano

assieme, ma al secondo

passaggio dalla Fortezza c’era

l’allungo del polacco che illuminava

la corsa. Tutto straordinario,

con una prova di forza

impressionante.

il Mondo del Ciclismo n.18

11


il Mondo del Ciclismo n.18

12

CRONACHE DELLE GARE

Coppa Italia Mtb - Prima prova a Torre Canavese

TORRE CANAVESE (25/4) -

Il Piemonte guida la classifica

di Coppa Italia, manifestazione

nazionale di mountain bike

giovanile, davanti alla Lombardia

e alla Toscana, dopo la

prima prova che si è disputata

ieri a Torre Canavese. Al via i

bikers delle categorie juniores,

allievi ed esordienti, che si sono

affrontati con grande entusiasmo

per portare punti alla propria

regione di appartenenza.

Il siciliano Rosario D’Agostino

(A.S.D. Team Bikes Ragusa

Frw) ha vinto la gara juniores

con 14” su Giovanni Riggi (Dometic

Racing Team) e 1’02” su

Daniele Braidot (L’Arcobaleno

Carraro Team). Tra le donne

di pari categoria si è imposta

nettamente Michela Battaglia,

corregionale di D’Agostino e

appartenente allo stesso team.

Tra gli allievi vittorie di Julia

Tanner (A.B.C. Egna Neumarkt)

al termine di una

combattuta sfida con Alessia

Bulleri (Elba Bike) e Julia Innerhofer

(A.S.V. St.Lorenzen

Rad); Matteo Cassoni (Superbikeclub)

nella classe primo

anno e Andrea Righettini

(L’Arcobaleno Carraro Team)

nella classe secondo anno. Nella

categoria esordienti vittorie

di Alessandra Bianchetta (Racing

Team Dayco Asd), Mat-

Piemonte parte

subito in testa

Successi per D’Agostino e Battaglia tra gli juniores.

Tanti allievi ed esordienti al via della manifestazione

teo Berta (Racing Team Dayco

Asd) tra i primo anno, Alberto

Rossi (Uc Laigueglia Pacan Bagutti)

tra i secondo anno.

CLASSIFICHE

JUNIORES UOMINI: 1. Rosario

D’Agostino (A.S.D. Team Bikes

Ragusa Frw) 1.12’34”; 2. Giovanni

Riggi (Dometic Racing Team)

1.12’48”; 3. Daniele Braidot

(L’Arcobaleno Carraro Team)

1.13’36”; 4. Alexios Kokovikas

(Grecia) 1.15’09”; 5. Manuel

Ebert (Asc Tiroler Radler

Bozen) 1.15’16”; 6. Matteo

Valsecchi (Team Spreafico Velo

Plus) 1.15’20”; 7. Filippo Righi

(Cicli Lucchini.Com) 1.16’27”;

8. Gabriele Angelini (Gewiss

Bianchi) 1.18’06”; 9. Michael

Cornaro (Asd Team Alba Orobia

Bike) 1.18’07”; 10. Andrea

Roncarolo (Biella Biking) 1.19’.

JUNIORES DONNE: 1. Michela

Battaglia (A.S.D. Team Bikes

Ragusa Frw) 1.13’35”; 2. Marta

Pastore (Team Gebi Sistemi)

1.18’02”; 3. Alessandra Bergamin

(L’Arcobaleno Carraro Team)

1.23’53”; 4. Beatrice Balducci

(Mercedes Benz Selle Italia)

1.25’07”; 5. Marica Requedaz

(A.S.D.V.C. Courmayeur M.B)

1.29’19”.

ALLIEVE: 1. Julia Tanner (A.B.C.

Egna Neumarkt) 55’35”; 2. Alessia

Bulleri (Elba Bike) 55’40”; 3. Julia

Innerhofer (A.S.V. St.Lorenzen

Rad) 55’45”; 4. Nicole Windegger

(Sunshine Racers Asv Nals)

56’45”; 5. Veronika Widmann

(A.B.C. Egna Neumarkt) 57’39”;

6. Greti Plattner (Asc Tiroler

Radler Bozen) 58’18”; 7. Martina

Fumagalli (Bicimania Lissone

Mtb) 1.00’18”; 8. Elena Spadaccia

(Grotte Di Castro Scuola Mtb)

1.03’32”; 9. Cindy Casadei (Vtt

Arnad) 1.04’54”; 10. Tamara Rucco

(Acido Lattico Team) 1.05’10”.

ALLIEVI 1° ANNO: 1. Matteo

Cassoni (Superbikeclub) 1.02’44”;

2. Marco De Col (Ovam Victoria

Bike) 1.03’49”; 3. Lorenzo

Samparisi (Melavì Tirano)

1.03’50”; 4. Nicolò Verrando

(Sanremese 1904-Sez.Ciclismo)

1.04’10”; 5. Antonio Lavieri (A.S.D.

Val d’Agri) 1.06’19”; 6. Michael

Michelotti (Genoa Bike A.S.D.)

1.06’34”; 7. Enrico Borrettaz

(Cicli Lucchini.Com) 1.07’17”;

8. Lorenzo Pigliacampo (A.S.D.

Crazy Bike) 1.07’18”; 9. Carlo

Barbero (Team Cicloteca Camel

Drigani) 1.07’20”; 10. Pierpaolo

Polla (Team Val Rendena) 1.08’05”.

ALLIEVI 2° ANNO: 1. Andrea

Righettini (L’Arcobaleno Carraro

Team) 59’28”; 2. Pietro Santini

(Mercedes Benz Selle Italia)

1.01’57”; 3. Andrea Cecini (Asd

Alpin Bike Edilbi Team) 1.01’59”;

4. Michele Turri (Mercedes

Benz Selle Italia) 1.02’22”; 5.

Nicolas Samparisi (Melavì Tirano

Bike) 1.02’25”; 6. Filippo Galli

(Rampi Club Brianza) 1.02’39”;

7. Alberto Barbotti (Team Gebi

Sistemi) 1.03’30”; 8. Lorenzo

Gazocchi (Racing Team Dayco

Asd) 1.03’57”; 9. Maximilian

Knapp (Sunshine Racers Asv

Nals) 1.04’06”; 10. Cesare Fognini

(Gewiss Bianchi) 1.04’18”.

DONNE ESORDIENTI: 1.

Alessandra Bianchetta (Racing

Team Dayco Asd) 33’31”; 2. Sara

De Leo (Cicli Lucchini.Com)

34’22”; 3. Veronica Della Morte

(Melavì Tirano Bike) 36’33”; 4.

Giulia Gaspardino (Racing Team

Dayco Asd) 38’17”; 5. Martine

Vicquery (A.S.D.V.C. Courmayeur

I DUE PODII DELLE PROVE JUNIORES


M.B.) 39’11”; 6. Paola Scrofani

(A.S.D. Team Bikes Ragusa Frw)

39’29”; 7. Franziska Tanner (A.B.C.

Egna Neumarkt) 39’51”; 8. Emilie

Collomb (A.S.D.V.C. Courmayeur

M.B.) 39’55”; 9. Arianna Cusini

(Melavì Tirano Bike) 40’19!; 10.

Jenny Fontana (Melavì Tirano

Bike) 40’47”.

ESORDIENTI 1° ANNO: 1.

Matteo Berta (Racing Team Dayco

Asd) 50’53”; 2. Jure Onesti (Team

Cicloteca Camel Drigani) 52’12”; 3.

Gioele Bertolini (Talamona Sport

Team) 52’16”; 4. Cristian Boffelli

(Mtb Felice Gimondi) 52’48”; 5.

Christian Divitini (Melavì Tirano

Bike) 55’15”; 6. Federico Barri

(Talamona Sport Team) 56’37”; 7.

Simone Samsa (Caprivesi) 56’48”;

8. Francesco Terribile (Bikeeoltre

- Rostese) 56’59”; 9. Andre Cornaz

(A.S.D.V.C. Courmayeur M.B.)

59’11”; 10. Massimo Rosa (Infotre-

Lee Cougan) 59’54”.

ESORDIENTI 2° ANNO: 1.

Alberto Rossi (Uc Laigueglia Pacan

Bagutti) 45’03”; 2. Maximilian

Alber (Asc Tiroler Radler Bozen)

46’46”; 3. Denis Fumarola (Racing

Team Dayco Asd) 46’52”; 4. Fabian

Schnarf (Asc Olang) 47’06”; 5.

Davide Bardea (Asd - Alpin Bike

Edilbi Team) 48’52”; 6. Michael

Oberrauch (Sunshine Racers Asv

Nals) 49’26”; 7. Jacopo Billi (Asd.

Nolese Condor Team) 49’33”; 8.

Domenico Capetti (Melavì Tirano

Bike) 50’13”; 9. Damiano Di Dio

(A.P.D. Real San Cataldo) 50’14”;

10. Beltain Schmid (A.B.C. Egna

Neumarkt) 50’20”.

CLASSIFICA

COMITATI REGIONALI

1. Piemonte 194

2. Lombardia 161

3. Toscana 143

4. Sicilia 140

5. Cp Bolzano 128

6. Cp Trento 126

7. Liguria 122

8. Valle D’Aosta 99

9. Friuli V.G. 89

10. Basilicata 70

11. Lazio 59

12. Marche 54

13. Veneto 43

14. Sardegna 27

15. Emilia Romagna - 0

16. Molise - 0

17. Abruzzo - 0

18. Campania - 0

19. Puglia - 0

20. Calabria - 0

21. Umbria - 0

Circuito Italiano Trial - Prima prova a Chiesa Valmalenco

CHIESA VALMALENCO

(SO) (19/4) - Il Motoclub Lazzate,

sezione Biketrial, ha organizzato

la prima prova del Circuito

Italiano Trial Fci, che ha

riscosso un buon successo di

pubblico e un discreto numero

di partecipanti (nella foto tutti

i vincitori). Le zone, tracciate

nel greto del torrente Mallero

dal nuovo responsabile di specialità

Marco Patrizi, si sono

rivelate impegnative, ma praticabili.

Nel terzo dei quattro

giri un acquazzone ha alzato

le difficoltà e le zone sono diventate

viscidissime e insidiose.

Fortunatamente, nel giro finale

è riapparso il sole e tutto è

diventato più semplice. Ottimo

esordio dei portacolori del MC

Lazzate Paolo Patrizi, reduce

dalla trasferta a Barcellona,

dove ha partecipato alla seconda

prova di Coppa del Mondo

di specialità piazzandosi 29°

su 63 partenti. L’atleta di casa

per la prima volta in corsa per

il CIT, ha vinto la categoria Elite

20”. Al secondo posto il neo

SEGNALIDICRESCITA da

parte degli azzurri del Bmx

impegnati a Echichens (Svizzera)

nel nono e decimo round

dei Campionati Europei. Tra

gli uomini élite l’azzurro Manuel

De Vecchi, dopo essere

approdato nei quarti di finale

del nono round (ottavo), si è

classificato quarto nella finale

del decimo round. De Vecchi

è ora 23° nel ranking con

136 punti. Discreto Andrea

Giovanelli, entrato nei quarti

domenica, poca fortuna per

Mauro Paiusco, che si è fermato

agli ottavi. Nella categoria

uomini juniores, l’azzurrino

Giacomo Fantoni, il più giovane

del gruppo, ha raggiunto

i quarti di finale chiudendo,

sia nella prova di sabato che in

quella di domenica, al quinto

posto. Ora è 13° nel ranking

della categoria con un totale

di 143 punti. In vetta alla classifica

il lettone Toms Skujins

(325 punti) davanti al francese

Vincent Pelluard (305 punti) e

all’olandese Jelle Van Gorkom

(270 punti). Buona anche la

prestazione di Mirko Vicentini,

quinto nelle semifinali

di sabato e settimo nei quarti

di finale di domenica. Mirko

è ora 30° nel ranking, con un

totale di 75 punti. Positivo ritorno

alle corse per l’azzurro

Roberto Cristofoli dopo l’infortunio

che lo ha costretto

allo stop dell’attività per alcu-

CRONACHE DELLE GARE

Policante, Patrizi

e Chessa ok

acquisto del MC Lazzate Francesco

Rolleri, campione italiano

in carica. Protagonista della

categoria Juniores il veronese

Francesco Policante, numero

uno della squadra nazionale

azzurra, che ha vinto anche la

classifica assoluta. Nelle altre

Ordine di arrivo

BMX - 9 a e 10 a prova dei Campionati Europei in Svizzera

categorie Ambrogio Chessa

ha vinto nella Elite 26”, Nicolò

Di Ronco tra gli Allievi, Andrea

Vacchiero negli Esordienti

e Walter Pavan tra i Master.

Prossimo appuntamento con

il Circuito Italiano Trial il 31

maggio ad Aosta.

ELITE 26”: 1. Ambrogio Chessa (Acrolamd Tem) 57; 2. Alessandro

Delfino (Asd-Vc Curmayeur) 76; 3. Samuele Cogo (Acroland

Team) 78; 4. Andrea Mentesana (Caravaggio Offroad) 79; 5. Alan

Colliard (C.S. Lys) 80. ELITE 20”: 1. Paolo Patrizi (Moto Club

Lazzate) 27; 2. Francesco Rolleri (id) 80. JUNIORES: 1. Francesco

Policante (G.S.Bmx Vigevano) 15. ALLIEVI: 1. Nicolò Di Ronco

(100-One Cna) 14; 2. Simone Orsello (Acroland Team) 52; 3. Alessio

Maccabruni (id) 58; 4. Andrea Vicario (Caravaggio Offroad) 60. ES.:

1. Andrea Vacchiero (C.S .Lys) 40; 2. Alessandro Pavan (Acroland

Tem) 41; 3. Andrea Pantalone (Verona Bike) 45; 4. Alex Cheanal (C.S

.Lys) 45; 5. Diego Bani (Caravaggio Offroad) 45. MASTER: 1. Valter

Pavan (Acroland Team) 52; 2. Gianluca Mancuso (Gs Cil. Rosignano)

57; 3. Gabriele Biffi (Ca Gandino) 78; 4. Davide Riffaldi (G.C.Destro)

79; 5. Davide Pantalone (Acroland Team) 80.

Segnali di ripresa

Ingresso in finale per De Vecchi e due

secondi posti per la giovanissima Balasso

ni mesi. Nel round di sabato

Roberto si è classificato sesto

nelle semifinali e ottavo nei

quarti di finale della domenica.

Da evidenziare li continui

progressi della giovane Sofia

Balasso, che nel week end ha

conquistato due secondi posti

alle spalle dell’olandese Elis

Ligtlee. Il prossimo appuntamento

per gli azzurri del Bmx

sono l’undicesimo ed il dodicesimo

round, prove finali del

Campionato Europeo in programma

sabato 3 e domenica

4 maggio Weiterstadt, in Germania.

il Mondo del Ciclismo n.18

13


il Mondo del Ciclismo n.18

14

CRONACHE DELLE GARE

Elite/Under 23 - 6° Giro del Pratomagno

di Antonio Mannori

foto Balsimelli

PIANDISCO’ (AR) (25/4) -

Per fare poker, e scusate il gioco

di parole, Emanuele Vona

ha fatto un numero alla Vona,

quelli ai quali l’atleta ciociaro

ci ha abituati nel corso di questa

sua splendida stagione. Il

suo allungo non ha concesso

scampo agli altri componenti

il ridotto drappello di testa che

si è presentato sul traguardo in

leggera salita di Piandiscò per

chiudere questa sesta edizione

del Giro del Pratomagno organizzato

dalla Nuova Futura

Team. Onore, dunque, al forte

atleta elite della Neri Lucchini

Comauto La Conchiglia, ma

subito dopo dobbiamo dire

che se ci fosse stato accordo

tra i protagonisti di un fuga

a due, Formichetti e Bisolti,

il risultato finale della corsa

valdarnese sarebbe stato forse

diverso. Nulla da dire su Formichetti

perché il generoso e

caparbio atleta della Valdarno

Prebeton, che aveva tentato la

fuga solitaria anche a Venturina

la settimana prima, ha dato

tutto quello che poteva, cosa

che non possiamo dire del suo

compagno di avventura Bisolti,

che forse ritenendosi battuto

in caso di arrivo allo sprint

dei due, ha tirato i remi in barca

offrendo scarso apporto

durante il tentativo nato dopo

l’ultima asperità della corsa.

Così la coppia al comando è

stata raggiunta dai primi inseguitori

e nelle battute finali

della corsa è emerso alla grande

Vona. Per la squadra diretta

da Luca Scinto questa in

provincia di Arezzo è stata la

vittoria numero 14 della stagione.

Vona era stato grande

protagonista proprio in Valdarno,

imponendosi alla grande

a Mercatale, un successo

che Emanuele ricorda sempre

con grande piacere. Ai posti

d’onore il bravissimo ed encomiabile

Formichetti. Ha vinto

Vona, colpo d’astuzia

Ancora un numero del ciociaro che allunga

e sorprende i rivali sul traguardo in leggera salita di Piandiscò

il gran premio della montagna,

ha speso molto ed è stato

capace lo stesso di conseguire

il secondo posto. Terzo Stefani,

in crescita di condizione,

quindi Centra, tornato ad es-

IL PODIO

sere protagonista dopo la sfortunata

gara di Città di Castello

con l’errore di percorso, quando

la vittoria sembrava essere

ormai sua. Al Giro del Pratomagno

hanno preso parte 154

L’ARRIVO

corridori con un finale di gara

movimentato e combattuto al

termine del quale il laziale ha

avuto la meglio continuando

la sua magica stagione e quella

altrettanti trionfale e vittoriosa

della Neri Lucchini La Conchiglia.

Ordine di arrivo

1. Emanuele Vona (Neri

Lucchini Comauto La

Conchiglia) Km 130 in

3h16’, media 39,796

2. Stefano Formichetti (Pol.

Valdarno Prebeton)

3. Marco Stefani (Danton

Caparrini Vibert Geotech)

4. Paolo Centra (Team

Futura)

5. Fabio Negri (Named

Aurora Team)

6. Colombo

7. Shaw

8. Filippov

9. Barindelli

10. Bisolti.


CRONACHE DELLE GARE

Elite/Under 23 - 62 a Coppa Caduti Nervianesi, 11° Gran Premio Trattamenti Tecnici Nervianesi

NERVIANO (25/4) - Giuseppe

De Maria, 24 anni, alfiere

del GS Podenzano vince in

zona...Cesarini la 62^ Coppa

Caduti Nervianesi prevalendo

allo sprint su tre compagni di

fuga portatisi al comando negli

ultimissimi chilometri di gara

dopo continue bagarre che

hanno frazionato il gruppo in

più plotoncini. Il primo di questi,

formato da Cadei (Pragma),

Gamberoni (Pagnoncelli) e Infantino

(Podenzano), veniva

raggiunto da Clerici (Turman

Team), Kutala (Viris Vigevano)

e De Maria (Podenzano),

quando mancavano circa due

chilometri all’arrivo. Cedevano

in successione Gamberoni

e Infantino, lanciatisi all’inseguimento

di Cadei, che aveva

tentato l’affondo, mentre gli altri

inseguitori insistevano nella

rincorsa contendendosi allo

sprint l’ambito successo che

non sfuggiva alla ruota veloce

di De Maria che, a meno di 100

metri dal traguardo superava

Redazionale a Pagamento

Conegliano (TV) (28/4) - Si è concluso il trittico

delle Ardenne, e tutto si può dire salvo che non

sia stato emozionante. E’ stata una buona settimana

anche per i colori italiani, che dopo la vittoria

di Cunego all’Amstel, hanno potuto fregiarsi

del grande secondo posto a Liegi dell’immortale

Rebellin. Quasi tutte le classifiche del Gran Gala

Ciclistico Internazionale - ad eccezione del SuperTriveneto

Under23 - non hanno vissuto grandi

sconvolgimenti: piuttosto hanno visto il consolidamento

dei leader già presenti.

Nel Mondiale Costruttori-GP Somec, la costante

presenza in testa di Rebellin ha permesso a Specialized

di non cedere terreno agli inseguitori Cervelo

e Colnago, che pure hanno visto CSC e Rabobank

condurre un’ottima campagna delle Ardenne, anche

in mancanza di successi. Inizia, tuttavia, a

prodursi una frattura fra questo terzetto e gli altri

marchi, che potrebbe presto restringere la corsa a

questi tre pretendenti. Ad ogni modo, tutte le case

sono attese alla prova del Giro d’Italia, non nuovo a

produrre stravolgimenti in questa graduatoria.

Nel Premio Italia-GP La Tiesse Spinazzè, la Primavera

da protagonista di Damiano Cunego non

è bastata per assumere il comando della graduato-

De Maria mette

tutti d’accordo

Tante le azioni per una gara tiratissima,

che si è conclusa con uno sprint a ranghi ridotti

Cadei e conteneva la progressione

dell’ucraino Kutala.

Primi attaccanti di giornata

l’ucraino Ratushnyy (Eurobike),

Canzini (Juvenes Sterliton),

Monaco (Racconigese)

e Rocchetti (Pagnoncelli) che

ricevono subito man forte da

un nutrito plotone composto

da quindici corridori in rappresentanza

di tutte le squadre

in gara che, dopo una trentina

di chilometri pedalati in avanguardia,

vengono raggiunti dagli

inseguitori ricompattando

così un gruppo forte di un

centinaio di corridori quando

mancano una quarantina di

chilometri all’arrivo. Il gruppo

si spezza in più tronconi divisi

da poche decine di secondi

uno dall’altro fino a circa 6

chilometri dall’arrivo, quando

si portano al comando una de-

Rebellin tiene la testa del Premio Italia

Bastianelli dominatrice fra le donne

ria dedicata ai professionisti italiani. E’ infatti ancora

Davide Rebellin a guidare la classifica, grazie

alla sua costante presenza nelle prime posizioni a

dispetto di una carta d’identità che dice 37. Da segnalare

nella top-10 l’ascesa di Stefano Garzelli,

messosi in mostra al Giro del Trentino, e che tuttavia

non potrà prendere il via con la sua squadra il

10 maggio da Pa lermo, e di Vincenzo Nibali, che si

è aggiudicato la classifica finale della stessa corsa.

La classifica del Premio Italia Donne-GP 2M Decori

è lo specchio del grande inizio di stagione

dell’iridata Marta Bastianelli, che ha raggiunto

un esaltante secondo posto sul Muro di Huy alla

prima partecipazione alla Freccia Vallone, dietro

a un’imbattibile Marianne Vos, e prende il largo

in una graduatoria che la vede opposta, per ora,

alla sola Martina Corazza.

Grandi stravolgimenti invece nella classifica Super-

Triveneto Under 23-G.P. ZG Mobili, dove Gianluca

Brambilla è tornato in testa guadagnando ben 4 posizioni

dalla scorsa settimana. Alle sue spalle Sasha

Modolo mantiene il secondo posto, mentre Jacopo

Guarnirei (al comando fino alla scorsa settimana) è

costretto ad accontentarsi del terzo posto.

Per consultare le classifiche complete e per mag-

Ordine di arrivo

cina di corridori che nel finale

già descritto, si contenderanno

la vittoria che De Maria. Per lui

primo centro stagionale.

Vito Bernardi

1. Giuseppe De Maria (GS Podenzano) km. 145 in 3h12’

media 45,313;

2. Andriy Kutala (Ukr-Viris Vigevano);

3. Davide Clerici (Turman Team);

4. Roberto Cadei (Pragma Adv);

5. Alessandro Re Dionigi (GS Ediltecnica) a 38”;

6. Daniele Canziani (Pagnoncelli-Ngc-Perrel);

7. Alberto Gustavo Lopez (Arg-GS Basso Sebino);

8. Fausto Fognini (Pool Cantù 1999);

9. Andrea Pasqualon (GS Termopiave Meccanica 2P);

10. Marco Prodigioso (GS Juvenes Sterliton).

giori informazioni www.grangalaciclistico.it

Le Classifiche

(aggiornate al 27/4)

CHALLENGE MONDIALE COSTRUTTO-

RI - G.P. SOMEC: 1. Specialized 1720; 2. Cervelo

1355; 3. Colnago 1255; 4. Giant 1000; 5. Wieler

Triestina 925

PREMIO ITALIA - G.P. LA TIESSE-SPINAZ-

ZE’ (Memorial Bariviera): 1. Davide Rebellin (Gerolsteiner)

650; 2. Damiano Cunego (Lampre)

510; 3. Filippo Pozzato (Liquigas) 415; 3. Alessandro

Ballan (Lampre) 280; 4. Daniele Pietropolli

(Lpr Brakes) 270.

PREMIO ITALIA DONNE - G.P. 2M DECORI:

1. Marta Bastianelli (Safi-Pasta Zara Manhattan)

250; 2. Martina Corazza (Gauss Rdz Ormu) 40.

SUPERTRIVENETO UNDER 23/ELITE S.C.-

G.P. ZG MOBILI: 1. Jacopo Guarnieri (Marchiol

Emisfero Liquigas) 58; 2. Sasha Modolo (Zalf Desiree

Fior) 53; 3. Andrea Grendene (Filmop Ramonda

Bottoli) 47; 4. Gianluca Brambilla (Zalf

Desiree Fior) 39; 5. Michele Merlo (Vc Mantovani)

29

il Mondo del Ciclismo n.18

15


il Mondo del Ciclismo n.18

16

CRONACHE DELLE GARE

Elite/Under 23 - 60 a Coppa Lanciotto Ballerini

Pinizzotto escluso, vince Vona

Finale con polemiche nella corsa di Campi, ma il Collegio di Giuria ha deciso all’unanimità

di Antonio Mannori

CAMPI BISENZIO (FI)

(27/4) - Discussioni, polemiche,

amarezza e quant’altro, al

termine della 60^ Coppa Lanciotto

Ballerini, organizzata

dalla S.C. Campi Bisenzio.

Sulle pietre di Piazza Dante

nel centro di Campi, ha tagliato

per primo il traguardo l’azzurro

Leonardo Pinizzotto,

già vincitore in questa stagione

del G.P. di Pretola in Umbria,

seguito dal compagno di

fuga Vona, che aveva raggiunto

a meno di un chilometro

dal traguardo. Quest’ultimo

reclamava, ed ancora di più lo

faceva il suo direttore sportivo

Luca Scinto, non nella sede

opportuna, ma tutti quanti conosciamo

il carattere impulsivo

ed esuberante del “Pitone”.

Il fatto che ha dato adito a queste

discussioni e alla decisione

presa più tardi dal collegio di

giuria, di escludere dall’ordine

di arrivo il vincitore Pinizzotto

del Seano Vangi Molino di

Ferro, è successo poco prima

del triangolo rosso dell’ultimo

chilometro, quando i corridori

dovevano affrontare un’ampia

rotonda. Vona, scattato a quattro

chilometri dall’arrivo dopo

un ottimo e prezioso lavoro dei

compagni di squadra, era al comando

con 50 metri di vantaggio

su Pinizzotto. Il laziale effettuava

la rotonda nel rispetto

del codice della strada, cosa

che invece non faceva l’inseguitore

che percorreva la corsia

all’interno. Trecento metri

più avanti Pinizzotto era sulla

ruota di Vona, ed in volata aveva

chiaramente la meglio sul

corridore della Neri Lucchini

Comauto La Conchiglia. La

giuria presieduta da Giovanni

Guidi, emetteva un comunicato

escludendo dall’ordine

di arrivo Pinizzotto, per accorciamento

di percorso, così

Vona diventava il vincitore della

Coppa Lanciotto Ballerini, e

per lui era il quinto successo di

una stagione straordinaria, nel

rendimento e nei risultati ottenuti.

Un Vona trasformato,

merito di chi lo guida che lo ha

recuperato nel fisico e nel morale.

Per Pinizzotto l’amarezza

per una decisione che ha trovato

d’accordo l’intero collegio

di giuria, ma Leonardo è atleta

intelligente e saprà reagire

con maggiore grinta e determinazione.

Da aggiungere che

la società Seano Vangi Molino

di Ferro ha preannunciato un

controreclamo. Il gruppo giunto

a pochi metri dal tandem di

testa (non è stato assegnato ritardo)

era regolato dall’ucraino

Averin su Randazzo. Peccato

dunque per quanto è succes-

Elite/Under 23 - G.P. Santa Maria dei Lumi

Santuccione il più lesto

PESCARA (25/4) - La gara di Civitella del Tronto Santa Maria

dei Lumi è stata vinta dal pescarese Davide Santuccione,

che ha battuto in volata il concittadino Fabio Taborre. Ai nastri

di partenza si sono presentati 70 atleti. Dopo 40 chilometri

la prima fuga composta da venti corridori, nella quale

sono entrati i rappresentanti della Scap Prefabbricati Foresi

Renzetti, Di Curzio e Satini.

Il tentativo è proseguito per oltre 35 km, ma alla fine la durezza

del percorso ha selezionato il drappello. Nella fase decisiva

della corsa in sei hanno tentato l’allungo: Santuccione,

Rocchetti, Taborre, De Marchi, Julian Arredondo e Terrenzio,

seguiti poco dopo da altri quattro, tra i quali Di Carlo.

Nell’ultima salita salta la catena a Rocchetti, episodio decisivo

per la coppia dell’Aran World Cantina Tollo composta da

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

8.

1.

2.

3.

4.

5.

Ordine di arrivo

Ordine di arrivo

so, era stata una gara bella e

velocissima tra i 144 partenti

(181 gli iscritti) e nonostante

la doppia ascesa delle Croci di

Calenzano. Una fuga di Kalinin,

Dakov e Giannetti in salita

(primo passaggio), terminava

al chilometro cinquanta, e

gruppo quasi sempre compatto

lungo i quattro giri attorno al

Lago di Bilancino, dove si verificava

un tentativo di Ricci Bitti

e qualche altro attacco. Era la

salita del Cornocchio a sfoltire

il gruppo e nel finale tra i più

attivi Stefani, e Caruso.

Emanuele Vona (Neri Lucchini Comauto La Conchiglia)

km 130, in 3h. media 43,333;

Maksym Averin (Danton Caparrini Vibert Italia);

Gianluca Randazzo (Seano Vangi Molino di Ferro);

Cristian Benenati (Neri Lucchini);

Paolo Centra (Team Futura);

Damiano Caruso (Mastromarco Chianti Sensi Grassi);

Daniele Ascolani (Malmantile Gaini);

Vittorio Scafuro (Maltinti Solgomma Banca Credito

Cambiano);

9. Francesco Pollasto (Cargo Compass Albatros);

10. Antonio Di Battista (Maltinti Solgomma).

Davide Santuccione (Aran World Cantina Tollo);

Fabio Taborre (id);

Alessandro De Marchi (Brisot Cardin Bibanese):

Julian Arredando

Leopoldo Rocchetti

Santuccione e Taborre che tagliano il traguardo nell’ordine. De

Marchi è terzo. Al quarto posto Arredondo, quinto Leopoldo

Rocchetti che regola il gruppetto che lo aveva agganciato dopo

il salto di catena.

Alessandra Portinari


Juniores - 23° Memorial Sauro Drei

di Medardo Bartolotti

foto Soncini

REDA DI FAENZA (RA)

(20/4) - Le edizioni del Memorial

Sauro Drei salgono a

quota 23, una più bella dell’altra

per opera della mai doma

Sc Reda Impresa Edile Mulinari.

Per quanto riguarda il risultato,

il padovano di Triano,

Gianluca Mengardo, ringrazia

sentitamente i sei attaccanti

(compreso il collega Volpato)

che, dopo avere caratterizzato

“collettivamente” la parte essenziale

della corsa, ed essere

giunti in vista dello striscione

con quasi un minuto di vantaggio,

decidevano di passare

la mano, lasciando transitare

veloce l’ancora grosso plotone.

Dunque, in meno di 3 km,

su 106 del percorso, ecco rovesciato

lo sviluppo della corsa,

fino a quel momento per nulla

avara di emozioni. Via a 121

corridori di 20 team; scatto

del romagnolo Brusa a caccia

di traguardi, ma fermato da

foratura. Al suo posto entrava

al comando l’inseguitore

più prossimo, Tomba, a vantare

57” sul gruppo. Così fino al

km 42, alla soglia dell’impennata

del Monte Serra, sul quale

in capo al gruppo transitava

Zenna. Calata sparata verso

l’altura di Tebano dove quella

“volpe” di Volpato aggiungeva

una tacca alla presa diretta

guadagnando terreno: superava

la gobba e si lanciava verso

i Monti Coralli al Gpm della

Pergola, che valicava veloce

inseguito da Lampa, Galvani,

Catavei, Cingi e Katti a 28”,

con il gruppo a 1’18”. Il battistrada

non attendeva il sopraggiungente

quintetto, ma badava

ai fatti suoi insistendo nella

fuga e installandosi al comando.

Scavalcava solitario 3 dei

5 valichi della Pergola, poi era

arpionato al km 77. Così al comando

5+1, e via alla grande

mentre per il gruppo il ritardo

aumentava. Ultimo alto e bas-

Mengardo a Reda

impone il suo rush

Dopo una lunga fuga, sei attaccanti si fanno superare

dal gruppo a meno di tre chilometri dal traguardo

so sulla Pergola, buona e regolare

la marcia degli attaccanti

fino all’entrata su Faenza, dove

Lampa tormentava la pattuglia

che però lo lasciava sbollire. Al

cartello dei meno 10, il ricomposto

sestetto mantiene il non

trascurabile margine di 52” e,

vista la strada piatta come un

biliardo, sembra inverosimile

un ricongiungimento. Mancano

3 km dall’arrivo e gli amici

dell’attacco diventano nemici

di se stessi. Il gruppo li salta a

pari pedali. Ancora 2 km per

l’allungo di Pirini, meno gli 80

CRONACHE DELLE GARE

L’ARRIVO E LA SQUADRA IN FESTA

metri in cui è sorpassato con i

velocisti già a mille: Mengardo,

Petitto e Stacchiotti nell’ordine.

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

8.

Ordine di arrivo

Gianluca Mengardo (La

Torre Italtecnica) km 106

in 2h48’, media 37,8

Alberto Petitto (Italia

Nuova Centro Borgo)

Riccardo Stacchiotti

(Esinplast Spendolini

Costruzioni Jesi)

Federico Farinotti (Team

Airone)

Fabio Tommassini

(Esinplast Spendolini

Costruzioni)

Luca Bilato (La Torre

Italtecnica)

Mattia De Marchi (id)

Davide Rizzolini (Nial

Nizzoli)

Luca Pirini (Rinascita

9.

Ravenna)

10. Gian Luca Remondi (Nial

Nizzoli)

il Mondo del Ciclismo n.18

17


il Mondo del Ciclismo n.18

48

CRONACHE DELLE GARE

Juniores - 2° Trofeo Termoidraulica Bonfanti

di Adriano Arioli

CENE (BG) (20/4) - Il 2° Trofeo

Termoidraulica Bonfanti,

proposto dalla Gazzanighese

del presidente Bonomi, ha visto

al via solo 57 corridori.

La gara seriana era forse

troppo dura per atleti

che preferiscono affrontare

esami meno impegnativi.

La qualità, però

non è mancata ed è stata

testimoniata dall’ordine

d’arrivo. Ha vinto Enrico

Barbin, del Team F.lli

Giorgi, diretto in ammiraglia

dall’ex professionista

Luca Gelfi, che con

un perentorio allungo

sull’erta finale che conduce

ai Piani di Rezzo ha

potuto esprimere al meglio

le sue doti di scalatore.

Ultimo a resistere

al bergamasco di Osio

Sotto è stato Gianfranco

Zilioli, portacolori della

For 3 Milram. Due nomi

che sicuramente sentiremo

ancora nel corso di

questa stagione, a partire

dalla “3 Giorni Orobica”,

Juniores - 24° Trofeo Sportivi di Correzzana

di Vito Bernardi

CORREZZANA (MI) (20/4)

- Festa grande in casa Ciclisti

Monzesi per la vittoria,

in... zona Cesarini, di Federico

Sannelli, nel 24° Trofeo

Sportivi di Correzzana,

riservato alla categoria juniores

e disputato nell’omonima

località della Brianza

monzese con l’organizzazione

del VC Sovico. Sull’asperità

del Gerno è nato l’episodio

decisivo per il risultato

finale: prendono il comando

della corsa Sannelli, Pettiti e

Roncoroni ad una quarantina

di chilometri dall’arrivo.

I battistrada e gli inseguitori

erano divisi da un vantaggio

Barbin detta legge

Perentorio allungo del bergamasco sull’erta finale.

Solo Zilioli resiste, ma deve arrendersi in volata

BARBIN (FOTO RODELLA)

Sannelli a bersaglio

Il corridore della Ciclisti Monzesi precede Pettiti e Roncoroni

con i quali aveva preso il comando a circa 40 km dal traguardo

massimo di oltre 1’, andato

scemando fino a precipitare

Ordine di arrivo

la corsa a tappe bergamasca

nel mirino di entrambi.

La competizione presentava

i suoi punti nevralgici

nella doppia

ascesa al Colle Sfanino

e nei quattro chilometri

finali verso i Piani di

Rezzo, dove Enrico Barbin

costruirà il suo capolavoro.

Il forte vento ed il controllo

del gruppo non

consentivano azioni

isolate. Tutto rimandato

dunque all’erta finale,

dove il primo a lanciare

la sfida era Daniele Villella,

un primo anno con

buone propensioni alla

salita che veste i colori

dell’Almenno IRN di

Piermario Rota Nodari.

Ma l’attacco risolutivo

era quello di Barbin,

a pochissimi secondi all’ultimo

chilometro. Il terzetto,

1. Federico Sannelli (Ciclisti Monzesi-Salmilano) km. 101 in

2h37’, media 38,476

2. Alessandro Pettiti (Castanese-Rostese)

3. Fabio Roncoroni (Team PBR)

4. Massimiliano Novo (GS Prealpino-Ambrosio) a 10”

5. Simone Partenope (Team PBR)

6. Mirco Grassenis (Trissa Team-Valle Sabbia)

7. Diego Rinaldi (Assali Stefen)

8. Luca Artesani (Biringhello-Ucab Biella)

9. Cristian Corti (Ciclisti Monzesi)

10. Andrea Magni (GS Prealpino-Ambrosio)

che lasciava tutti sui pedali,

salvo Zilioli, il quale correndo

sull’uscio di casa teneva particolarmente

ad un buon risultato.

I due procedevano assieme

fino in vista del traguardo,

dove il corridore di Luca Gelfi

piazzava la botta finale.

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

Ordine di arrivo

Enrico Barbin (Team F.lli

Giorgi) km. 87 in 2h20’, media

37,280

Gianfranco Zilioli (For 3

Milram)

Antonio Monella (Bornato

Franciacorta) a 4”

Gil Jacot (Velo Club Lugano)

a 10”

Rudy Fondrini (idem) a 19”

Daniele Villella (Almenno IRN)

Francesco Sedaboni (Team F.lli

Giorgi)

Daniele Falconi (For 3 Milram)

8.

9. Matteo Cantù (Caravatese)

10. Marcello Bertossi (Romanese

comunque, riesce a tagliare

il traguardo nell’ordine. Il

gruppo, che falliva l’aggancio

finale per una cinquantina

di metri, era trainato dai ragazzi

del GS Prealpino-Ambrosio,

con la freccia bosina

Massimiliano Novo a ribadire

le sue indubbie qualità

di principe delle ruote veloci

fulminando il rescaldinese

Simone Partenope e tutti gli

altri inseguitori per la quarta

piazza, a soli 10”.


Juniores - 49° Giro delle Conche

di Francesco Coppola

SILVELLA DI CORDIGNA-

NO (TV) (20/4) - Successo

dell’isontino Davide Gani,

punta di diamante del Team

Danieli Isonzo, nella 49^ edizione

del Giro delle Conche. La

gara, organizzata dal Comitato

Sportivi Silvellesi, guidato dal

presidente Ernesto Chies e dal

vice Francesco Vettorel, con la

di Paolo Piazzini

BELLOCCHI DI FANO

(PU) (20/4) - L’abruzzese Ivan

Martinelli, portacolori del

G.S. Guarenna 2000, ha colto

una brillante affermazione

sul classico traguardo di Bellocchi

di Fano, anticipando

con una volata lunghissima i

componenti un drappello di

poco più di venti corridori.

Il velocista principe, Giuseppe

Fonzi, plurivittorioso della

Pol. Bevilacqua Sport, resta

sorpreso dal prepotente scatto

preventivo del corregionale,

riesce negli ultimi metri ad

effettuare un notevole recupero

ma per pochi centimetri

deve arrendersi e accontentarsi

di una pur apprezzabile

piazza d’onore.

Il 24° Memorial Fernando

Taus ha ripagato in pieno le fatiche

organizzative degli sportivi

del G.S. Cicogna Ciclismo

Bellocchi: tanto pubblico e un

collaborazione del Veloce Club

Orsago, si è svolta in una bellissima

giornata di sole ed ha

avuto come degna cornice un

pubblico numerosissimo. Alla

partenza si sono presentati 166

corridori e tra loro una decina

di ragazze élite con la pluricampionessa

mondiale Diana

Ziliute e l’iridata junior, Eleonora

Patuzzo, che hanno dato

vita a una spettacolare corsa.

La manifestazione per i primi

nove giri non ha avuto sussulti

di rilievo. All’11° giro, un gruppetto

di undici corridori ha

provato con successo un attacco.

I fuggitivi hanno acquisito

un leggero margine di vantag-

Juniores - 24° Memorial Fernando Taus

gio che è diventato di 32” sul

gran premio della montagna

situato sulle Conche di Villa di

Villa. Al termine della 12^ tornata

i fuggitivi sono stati ripresi

e all’ultimo giro, sulle rampe di

Montaner, si sono staccati Davide

Gani e Manuel Bortoletti.

A loro si sono aggiunti in discesa

altri corridori, formando

così un drappello di 15 unità. I

battistrada si sono presentati al

traguardo di Silvella, dove, con

un’imponente volata, Davide

Gani, vincitore lo scorso anno

della Coppa Granzotto a Corno

di Renazzo, ha preceduto il

compagno di squadra Federico

Pozzetto.

CRONACHE DELLE GARE

Gani, spunto imperioso

L’isontino, punta di diamante del Team Danieli,

anticipa il compagno di squadra Pozzetto

Martinelli su Fonzi

scatto a sorpresa

Duello abruzzese con il portacolori

del G.S. Guarenna 2000 primo di misura

lotto agguerrito di 105 corridori

a darsi battaglia fin dai

giri pianeggianti. Il primo ad

andare in avanscoperta era

Amabili, della SCAP, ripreso

al 5° degli 8 giri di pianura. Poi

sulla salita del primo dei due

giri lunghi, si involava Marrazzo,

del Team Corridonia,

ma in salita lo rilevavano Di

Sabatino, del Team Di Federico

Notaresco, e Giglio, altro

alfiere del Team Corridonia, ai

quali si aggregavano più avanti

Mattiacci, della Mengoni,

e Benfatti, della Mocaiana. I

primi sulle tracce dei quattro

fuggitivi erano Di Meco, lo

stesso Marrazzo, Cacciamani,

Curtarello, Modesti e Marcelli,

raggiunti di lì a poco da

Martinelli e da altri. La situazione

in testa si stabilizzava a

circa 6 chilometri dall’arrivo,

quando al comando si formava

una pattuglia di 22 corridori.

Inutile nel finale il tentativo

di Pizzingrilli. Si giungeva

così alla volata finale, con il

tenace Ivan Martinelli lanciato

dal compagno Staniscia ai

400 metri finali. L’abruzzese

guadagnava saldamente la testa

e riusciva a mantenerla di

fronte al veemente ritorno di

Fonzi.

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

8.

Ordine di arrivo

Davide Gani (Team Danieli) km

102 media 40,085

Federico Pozzetto (id)

Massimo Coledan (Rinascita

Ormelle Pinarello)

Alex Damian (Solvepi-Bonaldo)

Thomas Casarotto (Utensilnord

Schio Palladio)

Matteo Marcolin (Saros Imp.

Sandrigosport)

Marco Gasparella (Utensilnord

Schio Palladio)

Manuel Bortoletti (Rinascita

Ormelle Pinarello)

Luca Donella (FDB-Car Diesel-

9.

Ecodem)

10. Nicholas Favalli (id)

Ordine di arrivo

1. Martinelli Ivan (G.S.

Guarenna 2000) km. 98 in

2h40’, media 36,750

2. Fonzi Giuseppe (Pol.

Bevilacqua Sport)

3. Marcelli Mattia (Veloclub

Notaresco 999)

4. Zanin Andrea (G.S.

Pressix Zanon Tosetto)

5. Falà Luca (Veloclub

Notaresco 999)

6. Verdecchia Alessio

(ASD F.N. Mengoni

Campocavallo)

7. Benfatti Daniele (Gubbio

Ciclismo Mocaiana)

8. Staniscia Ivan (G.S.

Guarenna 2000)

9. Di Sabatino Mattia

(Team Di Federico V.C.

Notaresco)

10. Losani Domenico (Team

SCAP Foresi)

il Mondo del Ciclismo n.18

49


il Mondo del Ciclismo n.18

50

CRONACHE DELLE GARE

Juniores - 8° Trofeo Fassa Bortolo-G.P. Città di Artena

di Giovanni Maialetti

ARTENA (RM) (20/4) - Splendido

assolo dell’abruzzese

Moreno Giampaolo nel tradizionale

Trofeo Fassa Bortolo-

G.P. Città di Artena, giunto

all’ottava edizione. Al nastro

di partenza74 corridori, con la

partecipazione straordinaria

della campionessa del mondo

elite Marta Bastianelli. Organizzazione

del Team A.S.C.

Artena Fassa Bortolo-Lariano.

Corsa vivace con numerosi

tentativi, sempre però annullati

dalle strette marcature.

A 5 chilometri dal traguardo

inizia la dura e selettiva salita

che porta al traguardo con

pendenze che sfiorano il 20%.

di Antonio Mannori

PIEVE AL TOPPO (AR)

(19/4) - Un posticipo felice

(la gara avrebbe dovuto svolgersi

nel giorno della consultazione

elettorale) per il

Trofeo Sportivi di Pieve al

Toppo, che ha festeggiato le

nozze d’argento.

Soddisfatto Donato Meliciani,

promotore della corsa, e

soddisfatto sicuramente anche

Antonio Viola, portacolori

dell’Arianna Rimor, che

nonostante la presenza di

due antagonisti veloci e forti

come il pisano Bani e Sbaragli,

è riuscito a conquistare la

Prodezza di Giampaolo

L’abruzzese spicca il volo a 5 chilometri dal traguardo, sulla dura e

selettiva salita. In gara anche l’iridata Marta Bastianelli, giunta sesta

Dal gruppo sbuca, con uno

scatto devastante, Giampaolo

(Cepagatti). Un’azione inarrestabile.

A 2 chilometri dal traguardo

del Santuario Madonna

delle Grazie, Giampaolo è

in vantaggio di 30” sugli immediati

inseguitori: con Salviani,

Pantoni, Bernardinetti,

Doto, Walczak, Celano, Marchionne

e Roberti, anche una

superlativa Bastianelli. Moreno

Giampaolo conclude solitario

e vince davanti a Bernar-

IL PODIO. SOPRA: LA PREMIAZIONE DI BASTIANELLI

Juniores - 25° Trofeo Sportivi Pieve al Toppo

seconda vittoria in quindici

giorni, dopo quella a Colle di

Compito. E’ stato uno sprint

stupendo quello del corridore

lucano, che ha confermato

di essere velocista di prima

grandezza, per la gioia del

suo direttore sportivo, l’ex

professionista pisano Primo

Mori.

Per Bani ancora un posto

d’onore, il terzo consecu-

dinetti e Walczak.

Viola raddoppia

1.

2.

3.

4.

Giampaolo Moreno (ASDC Cepagatti Intinacelli) km 100

in 2h20’, media 42,857

Benardinetti Marco (Guazzolini Coratti Ubaldo Signori)

Walczak Colin (Gs Borgonuovo Milior Cambi Edilizia)

Salviani Domenico Maria (ASD Rinascita Ormelle

Pinarello)

Marchionne Fabio (ASDC Cepagatti Intinacelli)

Bastianelli Marta (Gs Safi Pasta Zara Manhattan)

Mori Francesco (ASD Ped. Apriliano)

Roberti Emanuel (Guazzolini Coratti Ubaldo Signori)

5.

6.

7.

8.

9. Celano Danilo (Cycling Team Lupo)

10. Pantoni Manuel (Artena)

Il lucano autore di uno scatto esplosivo

che non ha lasciato scampo ad avversari di prima grandezza

tivo. Bene anche Sbaragli,

altro elemento di spicco,

mentre sia Mantelli che Goffredi

hanno ottenuto pregevoli

piazzamenti.

Al via 91 corridori, in un pomeriggio

di sole. Selezione

alla distanza, con una trentina

di corridori nel gruppo di

testa che raggiungeva il traguardo.

Viola esplodeva un

rush di forza e potenza.

Ordine di arrivo

Ordine di arrivo

1. Antonio Viola (Ari & Co

Rimor) km 104, in 2h30í,

media 41,300; 2. Eugenio Bani

(Ambra Cavallini Vangi); 3.

Kristian Sbaragli (idem); 4.

Dario Mantelli (Pratese Grassi

Stabbia); 5. Mirko Goffredi

(Aquila Ganzaroli); 6. Baldacci;

7. Casucci; 8. Agnolozzi; 9.

Targetti; 10. Ulivieri.


Marathon - 11 a Gran Fondo Colli Albani, 2 a Marathon del Lazio

di Giovanni Maialetti

ROCCA DI PAPA (RM)

(20/4) - Una marea di ciclobikers

e cicloescursionisti e

baby ciclisti hanno onorato la

manifestazione del fuoristrada

M.T.B. abbinata alla 1° tappa

della Marathon MTB del

Lazio e la Gran Fondo MTB

dei Colli Albani (Via Sacra-

Sentieri del Sole) giunta alla

11° edizione. Ad organizzare

con lodevole impegno il Biciclo

New Limits di Ciampino

in collaborazione con il Club

Fridon Bike di Velletri e la direzione

del centro equestre

CONI (F.I.S.E.) dei Pratoni del

Vivaro. Habitat delle due classiche

lo straordinario scenario

del Parco Naturale dei Castelli

Romani con le severe asperità

di Monte Cavo (Via Sacra

con pavimentazione lastricata

a pavè) e del Monte Artemisio

di Velletri. La Marathon di km

Ordini di arrivo

CRONACHE DELLE GARE

Folcarelli e Parchetti

danno spettacolo

L’iridato ha preceduto i compagni di squadra Gatti e Grassi.

Tra le donne vincono Di Lorenzo e Russo

61 circa e la Gran Fondo di km

47,500. Un percorso tecnico,

selettivo e vallonato allestito

dall’esperto Federico Campoli.

Per i cicloescursionisti un

percorso di km 30. La partenza

alle ore 9.30. Presenti per

la FCI i consiglieri Filosomi

e Montanini e il responsabile

C.T.R. Fuoristrada Bianchi.

La cronaca. Nella gran fondo

dominio del frascatano Luca

Parchetti (Ciclotech) ottime

le prestazioni di Massimiliano

Sellini (Emporio Ciclo) e

di Michele De Santis (Ciociaria

Bike). Nella categoria don-

Marathon

1. Folcarelli Massimo (Probike Riding Team) km 61 in 3h09’22”

media 19,96 km/h; 2. Gatti Giovanni (idem) a 9”; 3. Grassi

Zefferino (idem) a 1’07”; 4. Miralli Stefano (ASD Cicli Montanini)

a 7’08”; 5. Zamparini Giuseppe (idem) a 10’03”.

Vincitori di categoria (Marathon): Open: Gatti Giovanni (Probike

Riding Team). MS: Miralli Stefano (ASD Cicli Montanini). M1:

Folcarelli Massimo (Probike Riding Team). M2: Bonifazi G. Luca

(Pol. Cicli Fatato). M3: Grassi Zefferino (Probike Riding Team).

M4: Quattrocchi Fabio (ASD Anagni Cicli Nereggi). M5: Miralli

Emilio (ASD Cicli Montanini). M6: Zamparini Giuseppe (idem).

Donne: Di Lorenzo Sabrina (Team Eurobici Orvieto)

Gran Fondo

1. Parchetti Luca (Gs Ciclotech) km 47,500 in 2h35’52” media

18,67 km/h; 2. Sellini Massimiliano (ASD Emporio del Ciclo)

a 1’42”; 3. De Santis Michele (ASD Ciociaria Bike) a 1’59”; 4.

Vitangeli Manuel (ASD Grotte di Castro) a 3’07”; 5. Fratticci

Maurizio (GS Ciclo Tech) a 4’10”.

Vincitori di categoria (Gran Fondo): M/J: Vitangeli Manuel (ASD

Grotte di Castro). M/S: Porcari Alessio (ASD Emporio Ciclo).

M1: De Santis Michele (ASD Ciociaria Bike). M2: Pierbattista

Cristiano (Speedy Sport). M3: Parchetti Luca (Gs Ciclotech). M4:

Fratticci Maurizio (idem). M5: Greggi Umberto (idem). Allievi:

Morini Kevin (ASD Anagni Cicli Nereggi). Donne: Russo Stella

(GS Ciclo Tech)

Gimkana Bambini

1. Procaccini Nicolas; 2. Parmigiani Mirko; 3. Gaudiosi Emanuela.

MASSIMO FOLCARELLI

ne successo di Stella Russo

(Ciclotech) alle piazze d’onore

Roberta Galvani (Cicli Capobianchi)

e Silvia Massaggi

(Ciclo Tech). Nei giovani agonisti

affermazioni di Kevin

Morini (UC Anagni Nereggi)

tra gli allievi e di Manuel Vitangeli,

M/juniores dell’A.S.D.

Grotte di Castro. Nella Marathon

spettacolare performance

della Pro Bike Riding Team,

protagonisti Folcarelli, Gatti

e Grassi. Bene il Team Cicli

Montanini con il giovane

Miralli e il veterano tricolore

Giuseppe Zamparini detto “Il

Leone della Tuscia”.

Nelle gare femminili successo

di Sabrina Di Lorenzo (Eurobici

Orvieto) alle sue spalle

Annalisa D’Eliso (Tecnobike

Anguillara S.) e Cristiana La

Rosa (Gruppo Pedalando Piano).

Molto applaudita la esibizione

dei ciclo escursionisti e

dei baby bikers nella gimakna.

Ottima l’operato dei Commissari

di Gara, Forze dell’Ordine,

Protezione Civile e Servizio

Sanitario con Medico. Al

termine gustoso ristoro con

delizie della cucina castellana

romana.

il Mondo del Ciclismo n.18

51


il Mondo del Ciclismo n.18

52

CRONACHE DELLE GARE

Crosscountry - 8° Trofeo San Giustino, 2 prova Umbria Crosscountry 2008

31 Maggio

1-2 Giugno 2008

di Laura Proietti

SELCI (PG) (13/4) -

Grande partecipazione

al Trofeo Comune

di San Giustino, giunto

all’ottava edizione. La

gara è stata organizzata

dal gruppo sportivo

Cicli Effe Effe ed era valida

quale seconda prova

dell’Umbria Cross

Country, oltre ad essere

una top class. I 139

biker hanno affrontato

il circuito di 8 chilometri,

da ripetersi per

quattro volte, dando

vita a una gara molto

combattuta.

Prossimo appuntamento

con la Challenge

umbra il primo maggio

a Castiglione del Lago

(Pg) con il 2° Circuito

Verde - 18esimo Circuito

del Castello.

26º Gran Fondo del Friuli

Internazionale cicloturistica delle tre Nazioni

ITALIA - SLOVENIA - CROAZIA

PROVA DI CAMPIONATO ITALIANO FONDO E

MEDIO FONDO DI CICLISMO PER SOCIETÀ

PROGRAMMA

All’insegna della combattività

139 i bikers a confronto. Prossimo appuntamento il 1 maggio

VENERDI 30 MAGGIO 2008:

Ore 17.00 - 20.00


SABATO 31 MAGGIO 2008 - 1ª TAPPA: BUTTRIO (I) - KOZINA - RIJEKA (SLO)

CRIKVENICA (HR) - Km.160

Km.130

Ore 7.00

Ore 8.30

Ore 15.30

Ore 19.30

DOMENICA 1 GIUGNO 2008 - 2ª TAPPA: GIRO DEL QUARNERO Km. 50


Ore 8.30

Ore 11.30

LUNEDI 2 GIUGNO 2008 - 3ª TAPPA: CRIKVENICA (HR) - BUTTRIO (I) km. 160

Ore 8.00

Ore 15.00

Ore 16.45

Ordini di arrivo

ELITE UNDER 23: 1. Daniele Concordia (Asd Grotte di Castro); 2. Mirco Catteruccia (Scuola Mtb

Montefiascone); 3. Leonardo Chieruzzi (Gs Avis Amelia). JUNIORES: 1. Emilio Berti (Crazy Bike Camerano);

2. Manuel Vitangeli (Asd Grotte di Castro); 3. Roberto Bordo (idem). GIOVANI: 1. Lorenzo Pigliacampo

(Crazy Bike Camerano); 2. Simone Lucchini (Cicli Fatato); 3. Angelo Orlandini (Asd Soriano Ciclismo).

MASTER SPORT: 1. Roberto Petrone (Cicli Gaudenzi); 2. Nicola Corsetti (Asd Team Full Dinamix); 3. Milo

Burzi (Cona Top Race Banelli). M1: 1. Giacomo Mancini (Gs Cicli Effe-Effe); 2. Gianni Sbragi (Asd Team

Full Dinamix); 3. Massimo Cheli (Gs Cicli Effe-Effe). M2: 1. Guido Bianconi (Team Scott Pasquini); 2. Diego

Franceschini (Gs Cicli Effe-Effe); 3. Cristian Sapora (Sc Centro Bici Team Terni). M3: 1. Giampiero Paperini

(Gs Tenticiclismo); 2. Marco Gorietti (Uc Petrignano); 3. Fabio Frosini (Testi cicli). M4: 1. Alviero Scattini (Testi

cicli); 2. Gianfranco Primaveri (Team Scott Pasquini); 3. Gianluca Brugnami (Uc Petrignano). M5: 1. Massimo

Burzi (Team Scott Pasquini); 2. Moreno Becci (Uisp Gli Scoiattoli); 3. Giuseppe Senserini (Asd Team Full

Dinamix). M6 e oltre: 1. Giancarlo Rivaroli (Battistelli Extreme); 2. Mauro Vigna (Bikeland Team Bike 2003);

3. Giuseppe Briano (Asd Pro Bike Riding Team). DONNE: 1. Monika Vossa (Aics Gsd Bike Asd); 2. Romina

Perugini (Bikeland Team Bike 2003); 3. Paola Romolini (Uisp Gs Frates Dynamis).

CLASSIFICA UMBRIA CROSS COUNTRY (dopo la seconda prova)

ELITE: Marco Cellini (Asd Team Eurobici Orvieto). ELITE UNDER 23: Leonardo Chieruzzi (Gs Avis Amelia).

GIOVANI: Simone Lucchini (Cicli Fatato). JUNIORES: Roberto Bordo (Asd Grotte di Castro). MASTER

JUNIOR: Enrico Azzarelli (Pedale Spellano). MASTER SPORT: Lorenzo Faticoni (Uc Petrignano). MASTER

1: Giacomo Mancini (Gs Cicli Effe-Effe). MASTER 2: Cristian Sapora (Sc Centro Bici Team Terni). MASTER

3: Marco Gorietti (Uc Petrignano). MASTER 4: Gianluca Brugnami (Uc Petrignano). MASTER 5: Giampaolo

Petrioli (Mtb Club Spoleto). MASTER 6 e oltre: Mauro Vigna (Bikeland Team Bike 2003). DONNE: Romina

ISCRIZIONI









G.S. Ciclismo Buttrio

Via Cividale, 21 - 33042 Buttrio (Udine - Italy)

ciclismo.buttrio@libero.it www.ciclismobuttrio.org


Segheria “Rosa”

Segreteria

Celestino Corubolo


Ciclosportivo: E. 120,00




Familiare: E. 80,00


Pista - Trofeo Club Sportivo al velodromo delle Cascine

di Antonio Mannori

FIRENZE - Il Trofeo Club

Sportivo Firenze, organizzato

dalla medesima società,

presidente Bruno Capitelli ha

aperto a Firenze, sul tondino

del Velodromo Enzo Sacchi

nel parco delle Cascine, la stagione

ciclistica 2008 su pista,

che alternerà riunioni a Firenze

e San Vincenzo. Dopo

l’ottima stagione dello scorso

anno per i risultati ottenuti

anche in campo nazionale, la

Commissione Pista si è messa

al lavoro con Massimo Bache-

CRONACHE DELLE GARE

Apertura in grande stile

Successi nell’omnium per Meli, Malatesta, Bulleri, Neroni e Ceci

rini e Paolo Colamarino per

dare ulteriore spinta al settore

e non mancano alcune

novità. La realizzazione del

tappeto sintetico del campo

di calcio, ha permesso anche

una ristrutturazione della pista

e tutto l’impianto del Velodromo

delle Cascine, offre

un colpo d’occhio splendido,

ben diverso rispetto al pas-

sato, merito degli attuali dirigenti

del Club Sportivo. Altra

novità il ritorno ad occuparsi

dell’attività su pista di alcuni

dirigenti come Marco Lapucci,

Enzo Megli e Mauro Meli,

oltre alla riconferma di Luca

Becagli. La prima riunione

ha visto complessivamente

la presenza di 35 concorrenti

(pochi gli esordienti, po-

Il 14 e il 28 maggio grande spettacolo al Velodromo Monti di Padova

di Francesco Coppola

PADOVA - Il mitico velodromo

Monti di Padova nei mercoledì

14 e 28 maggio prossimi

ospiterà le nazionali italiane

della pista che si prepareranno

per l’appuntamento olimpico

di agosto. La Scuola di

Ciclismo Leandro Faggin, diretta

da Manfredo Dorella con

la collaborazione ed il patrocinio

della Federazione Ciclistica

Italiana, ha organizzato

due interessantissime serate

di ciclismo ad alto livello denominate

“Azzurro Pista”. Sul

velodromo Monti, infatti, si

confronteranno una cinquantina

tra i maggiori specialisti

italiani del settore delle categorie

juniores, elite e professionisti,

maschili e femminili.

Tra loro ci saranno anche i

superlativi Roberto Chiappa,

Marco Villa, Fabio Masotti,

Angelo Ciccone e Vera Carrara.

Il programma delle due serate,

stabilite dalle ore 18 alle

23.30, prevede per gli Open le

gare della corsa a punti (ame-

Di scena Azzurro Pista

ricana) e scratch; per le Donne

Senior la corsa a punti e lo

scratch (inseguimento); per

gli Junior Maschili l’americana

(corsa a punti), lo scratch,

l’inseguimento (quartetto),

la velocità ed il keirin (velocità

olimpica); mentre per le

Donne Junior sono previste

gare della corsa a punti e dello

scratch. All’interno del Velodromo

Monti - dove lo scor-

chissime le donne) con gare

di velocità e scratch al fine

di determinare la classifica

finale dell’omnium, che ha

visto primeggiare Bertoloni

Meli, Malatesta, Alessia Bulleri,

Neroni e Francesco Ceci.

Prossima riunione su pista

ancora a Firenze, il prossimo

14 maggio. Queste le classifiche

dell’omnium.

La manifestazione vedrà all’opera le nazionali azzurre con i maggiori protagonisti della stagione

L’INAUGURAZIONE DEL VELODROMO MONTI

so anno sono stati completati

i lavori di ristrutturazione dei

locali adiacenti e dove c’è la

sede della Federciclismo del

Veneto presieduta da Raffaele

Carlesso - e precisamente sul

prato sarà allestito un fornitissimo

ristorante che consentirà

agli spettatori di poter cenare

e seguire tutte le gare comodamente.

Sullo stesso manto

erboso sarà anche realizzata

una piccola zona riservata alle

aziende del settore che vorranno

esporre e far conoscere

i loro prodotti. “Considerando

il gran numero di appassionati

delle due ruote del Veneto ed

in particolare del padovano -

ha precisato con soddisfazione

Dorella - ci attendiamo una

notevole presenza di pubblico”.

Il responsabile della Scuola

di Ciclismo Leandro Faggin

ha poi voluto ringraziare la Federazione

Ciclistica Italiana ed

il Comitato Veneto per la collaborazione

e la grande opportunità

che è stata offerta alla

città. Il comitato organizzatore

della Scuola Leandro Faggin

- il sodalizio che da tempo

opera con notevole impegno a

favore e per la promozione del

ciclismo - provvederà, inoltre,

a propagandare l’evento con la

diffusione di comunicati stampa

e la consegna dei pieghevoli

e delle locandine presso le varie

associazioni e le squadre

che operano nello straordinario

movimento dello sport del

pedale.

il Mondo del Ciclismo n.18

53


il Mondo del Ciclismo n.18

54

CRONACHE DELLE GARE

Allievi - Caronno Varesino, 1 a tappa Giro della Provincia

di Antonio Posti

LA CARONNO VARESI-

NO è andata al milanese, di

Nova, Marco Tizza. Perfetta

organizzazione tra il Velo

Club Cassano 92 ed il gruppo

Alpini di Caronno Varesino,

che hanno coinvolto anche

la Protezione Civile e l’Associazione

Carabinieri in congedo.

La manifestazione si

snodava su un circuito abbastanza

nervoso, fatto di curve

e contro curve, che ha messo

in difficoltà parecchi atleti,

in modo particolare quelli

del primo anno, tanto che il

primo del ‘93 lo troviamo al

10° posto. La gara ha vissuto

di una serie di tentativi falliti

di allungo. Ma la vera e decisiva

svolta avveniva al suono

7° Trofeo Luciano Peroni a Magnago

di Vito Bernardi

MAGNAGO (MI) (20/4)

- Battesimo stagionale con

la vittoria per la ruota veloce

del GS Bareggese, Nicolò

Basciu che a Magnago, nel 7°

Trofeo Luciano Peroni, gara

ciclistica categoria allievi

organizzata dal GS Magnaghese,

regola allo sprint un

plotone di 10 corridori portatisi

al comando della corsa

dal ventesimo chilometro

di Antonio Mannori

BORGO SAN LORENZO - Andrea

Manfredi, massese del Vecchiano Berti

Mobili, uno degli allievi più forti su scala

nazionale, ha vinto su due compagni

di fuga il Trofeo Amilcare Giovannini-

Renato Giannelli e Maurri, organizzato

a Borgo San Lorenzo dal Club Ciclo Appenninico

1907.

E’ stata una volata incertissima tra Manfredi

e Bettiol, entrambi con una vittoria

già conseguita e quindi a caccia del

bis. L’ha spuntata il massese in casacca

Tizza recupera e vince

della campana, quando allungavano

Todaro (Marcoli),

Bussu (Solbiatese), Lenzi

(Prealpino) e Chirico (Lugano);

nei nove km finali procedevano

in perfetto accordo,

sino a raggiungere un massimo

di 15”, che sembrava per

tutti ormai impossibile da recuperare.

Invece il portacolori

della Polisportiva Di Nova,

Marco Tizza, con azione potente

recuperava i battistrada

in vista dell’ultimo km e li

saltava, non senza aver lottato

strenuamente con Kabir Lenzi

(Prealpino), che superava

solo negli ultimi metri conquistando

la sua prima vittoria

stagionale. Alle spalle dei

conquistando un vantaggio

di 1’20” sugli immediati inseguitori.

La gara nella parte iniziale

è stata movimentata da parecchi

corridori fino al ventesimo

chilometro, quando

è nata la fuga decisiva trascinata

dai corridori del VC

Sovico, Capiaghese, Sangiulianese,

Brugherio Sportiva

Trofeo Amilcare Giovannini, Renato Giannelli e Maurri

TIZZA A CARONNO

Basciu prima stagionale

e della Bareggese, Leonardo

Pastorino, Francesco Coli-

Manfredi al fotofinish

giallorossa per tre centimetri, a far felice

il suo direttore sportivo Salvatore Palumbo,

il presidente della società di Vecchiano,

Averardo Di Scalzo ed il primo

sponsor di questa società, Duilio Berti,

che da oltre trent’anni è nel ciclismo

come sponsor e che dall’anno scorso, oltre

alla squadra juniores, ha allestito anche

una compagine allievi, con l’intento

di svilupparla come vivaio per la categoria

superiore.

Ordine di arrivo

primi giungevano tutti alla

spicciolata, tra cui Simone

Moriondo (10°) che conquistava

la maglia di leader dei

primo anno, mentre la maglia

di scalatore andava a Federico

Branduardi del Prealpino.

Ordine di arrivo

1. Marco Tizza (Pol Di Nova)

km 61 in 1h36’, media 38,125;

2. Kabir Lenzi (Prealpino);

3. Luca Chirico (Lugano);

4. Alfonso Fabio Todaro

(Marcoli Turbigo); 5. Giovanni

Bussu (Solbiatese) a 5”; 6.

Ballabio (Ped. Senaghese);

7. Branduardi; 8. Aggravi; 9.

Modesti; 10. Moriondo.

cino e Nicolò Basciu che poi

vincerà la gara.

1. Nicolò Basciu (Bareggese) km 60 in 1h33’, media 38,710; 2.

Nicolò Monti (Puginatese); 3. Gabriele Marro (Sangiulianese);

4. Federico Dal Pelo (Capiaghese); 5. Stefano Roncalli

(Brugherio Sportiva); 6. Pastorino; 7. Valentini; 8. Galbiati; 9.

Petilli; 10. Colicino.

Ordine di arrivo

1. Andrea Manfredi (Vecchiano Berti

Mobili) km 60 in 1h31’, media 39,760; 2.

Alberto Bettiol (Castelfiorentino Banca

Credito Cambiano); 3. Ivan Ravaioli (S.C.

Faentina); 4. Lorenzo Calzuola (Gubbio

Mocaiana) a 30”; 5. Silvio Giorni (Pol.

Albergo) a 1’45”; 6. Rapaccini; 7. Lassi; 8.

Soprano; 9. Tosciri; 10. Bani.


Allievi - 36° Tr. Sivelli, Mem. Bernardi, M.d’O. Gruppi

di Graziano Zilli

PONTENURE (PC) (20/04) - A meno di

un anno di distanza dalla vittoria ottenuta

a Carpaneto, che gli valse il titolo di campione

emiliano-romagnolo, l’allievo reggiano

Alex Del Rio è tornato in provincia

di Piacenza per conquistare la sua prima

vittoria del 2008. L’atleta della Davoli Bagnolese

ha infatti trionfato nel 36° Trofeo

Dante Sivelli, Memorial Guido Bernardi,

Medaglia d’Oro Giuseppe Gruppi, emergendo

dalla volata di un drappello di battistrada.

Disputata su un circuito pianeggiante

da ripetere cinque volte, la corsa è

stata molto combattuta, ma il gruppo è

sempre rimasto compatto fino all’ultima

tornata, quando si sono involati Mile-

si, Righi, De Martino, Marin e Marchetti.

Sui cinque fuggitivi non hanno tardato a

rinvenire Signorini, Milanesi e in seguito,

tutto solo, Del Rio. Quando il reggiano è

rientrato sui primi il ritardo del gruppo a

Esordienti/Allieve - 43° Gran Premio Sportivi Cassinesi, 1° Trofeo Franco Fanti

di Franco Bettoni

CASSINA RIZZARDI (CO)

- Le due gare che hanno dato

corpo alla 43a edizione del

GP. Sportivi Cassinesi hanno

messo in evidenza i grandi

passi in avanti compiuti

dall’attività femminile. Al via

74 esordienti e 54 allieve. La

prima ha assegnato il Trofeo

Franco Fanti al team Gauss,

la seconda il 42° Trofeo F.lli

Monti a Verso l’Iride. Le gare

sono state ben curate nella

parte organizzativa dalla

Cassina Rizzardi.

Soluzione allo sprint nella prima,

dopo una gara tiratissima

nel corso dei quattro giri

del circuito: Cassina Rizzardi,

Tr. dei 5 Comuni, Tr. Giovannoni

Capacci ok

CECINA (LI) - Fuga a tre e

successo in volata del bravo

valdarnese Emanuele Capacci

sul compagno di squadra

Burbi e Forconi.

Alla gara hanno preso parte

79 atleti.

In tre sono stati protagonisti

di un ottimo finale di corsa,

Bulgaro, Lurate C., Villaguardia,

Luisago, Cassina Rizzardi.

Gli attacchi sono stati

molti, ma il gruppo è arrivato

compatto a Villaguardia all’ultimo

giro. Soluzione allo

sprint, in cui la bresciana Lisa

Gamba prevaleva di una macchina

al centro del rettilineo

in ascesa. Chiudevano in 37.

Meno grintosa l’altra prova

(un giro in più), quella delle

allieve: tre giri a ranghi compatti

con super controllo. Attacco

della bergamasca Rossella

Ratto al 4° giro; ripresa,

allungava Giulia Donato, che

contava un vantaggio di 15”

al 33° km. Un tentativo della

Ratto di agganciare la fuggitiva

(a 13”), ma poi desisteva,

col gruppo a 45”. Lungo la discesa

di Maccio si lanciavano

CRONACHE DELLE GARE

Del Rio, volata imperiosa

mano a mano è andato ad incrementare.

Sul lungo rettilineo conclusivo, Marchetti

ha impostato una volata lunga, ma negli

ultimi metri Del Rio lo ha prima rimontato

e poi superato nettamente.

Gamba e Donato i migliori

Ordine di arrivo

1. Emanuele Capacci (Olimpia

Valdarnese); 2. Stefano Burbi

(id); 3. Giacomo Forconi

(Empolese Birindelli); 4. Michele

Viola (Quattro Strade Treccificio

RCG) a 20’; 5. Andrej Voicu

(Mobilieri Ponsacco CM).

concludendo positivamente

il loro tentativo di fuga.

Ordine di arrivo

1. Alex Del Rio (Davoli Bagnolese) km

61,25 in 1h34’, media 39,096; 2. Andrea

Marchetti (Novese Fausto Coppi) st; 3.

Andrea Milesi (Lomello) st; 4. Simone

Marin (Levante) st; 5. Davide De

Martino (Team Barba) st; 6. Milanesi; 7.

Righi; 8. Signorini; 9. Vanelli; 10. Favara.

Ordine di arrivo

all’inseguimento Pavan (Canavesi)

e Gherardi (Busto G.),

ma Donato era imprendibile

e terminava in solitudine a

braccia alzate.

ESORDIENTI: 1. Lisa Gamba (Team Gauss) km 32 in 1h, media

32; 2. Roberta Tasca (Eurotarget); 3. Veronica Cornolti (idem); 4.

Sara Coffinardi (Team Gauss); 5. Valentina Pezzetti (Muggiò F.

O.); 6. Ferrari; 7. Belinghieri; 8. Dotti; 9. Riverditi; 10. Pesenti.

ALLIEVE: 1. Giulia Donato (Verso L’Iride) km 40 in 1h13’, media

32,877; 2. Valentina Mainardi (Team Gauss) a 45”; 3. Rossella

Ratto (Ped. Senaghese); 4. Alice Algisi (Pol. Desenzanese);

5. Jasmine Dotti (Molinello C.); 6. Marotta; 7. Dolcicori; 8.

Iannibelli; 9. Cauz; 10. Vannucci.

Coppa Mauro, Campionato provinciale

Vince Scarano, titolo a Sabbatini

CASALE DI PRATO - Capita spesso quando è in palio il titolo

provinciale che a gioire siano in due. A Casale di Prato lo hanno

fatto il vincitore della gara, il campano Carmine Scarano, ed il

toscano Lorenzo Sabbatini (Borgonuovo Milior Cambi), primo

tra i pratesi e quindi meritevole del titolo. A.M.

Ordine di arrivo

1. Carmine Scarano (Team Farim Bessi Vangi) km 58 in 1h26’,

media 40,465; 2. Luca Storbini (Borgonuovo Milior Lazio); 3.

Gianni Bellini (Bessi Vangi Seano); 4. Cristhoper Machelutti (G.C.

Vecchianese) a 5”; 5. David Belletti (Bottegone Domus Imm.).

il Mondo del Ciclismo n.18

55


il Mondo del Ciclismo n.18

56

CRONACHE DELLE GARE

Donne Esordienti/Allieve - 4° Trofeo M. Grazia Stefanini

di Franco Bettoni

COSTAMASNAGA (LC)

- Si è disputata sulle strade

lecchesi, in un pomeriggio di

sole, la quarta edizione del

Trofeo M. Grazia Stefanini,

riservata a esordienti e allieve.

Nella prima gara, 65 concorrenti

al via (73 iscritte),

successo per distacco di Gloria

Boldrini. A circa 3 km dal

termine, sentendosi superata

in volata, ha allungato decisamente

chiudendo a braccia

alzate, dopo una gara vivace,

ma condotta a strappi. Di

Montichiari, frequenta la terza

media ed ha vinto una decina

di gare (col provinciale e

regionale) in otto anni di atti-

vità a partire dalla G1. Nello

sprint conclusivo del gruppo,

vinto da Lisa Gamba, alle sue

spalle, in quinta posizione,

Giulia Dotti (Costamasnaga)

si è aggiudicata il titolo provinciale.

Ricca di allunghi e rincorse la

prova delle allieve (35 al via

su 42 iscritte). Vano un tentativo

di Ratto con Manenti

(Cesano M.); provavano in

seguito Coltro (Cesano M.)

e Bonazzi (San Marco V.),

ma dopo 17 km il gruppo era

compatto. Allungo di Girardi,

che otteneva 11”. Riassorbita

lei, è partita l’azione de-

di Paolo Piazzini

CORRIDONIA (MC) - Con il Gran Premio

d’Apertura Giovanile ha preso il

via anche nelle Marche la stagione degli

esordienti. La manifestazione, organizzata

a dovere dal Club Corridonia OTM,

si è svolta nella zona industriale di Corridonia,

dove si sono cimentati quasi un

centinaio di giovani concorrenti, con una

buona partecipazione anche femminile.

Entrambe le gare sono state appannaggio

di ragazzi di regioni al sud delle Marche.

1° Tr. Centro Aggregazione Sociale Pescaiola

Boldrini solitaria, Ratto sprint

cisiva: Ronchi (Canavesi O.),

Pavan (idem) e Ratto (Ped.

Senaghese) prendevano 45” a

tre quarti della distanza. Non

Così tra i primo anno è sfrecciato vittorioso

Matteo Milano, del G.S. Molise Ricambi,

davanti agli abruzzesi Sabatini e

Giannino, entrambi della S.C. Manoppello

Scalo, mentre tra i secondo anno è

salito alla ribalta l’abruzzese Luca Ranucci,

un ragazzo del Team Pedale Teate Free

Bike non nuovo a belle imprese in gare

Ordine di arrivo

venivano più riprese. Nello

sprint la Ratto (primo anno)

siglava il bis stagionale, dopo

il successo di Calusco.

ESORDIENTI: 1. Gloria Boldrini (Bornato Franc.ta) km 28,3

in 51’23”, media 33,046; 2. Lisa Gamba (Gauss) a 4”; 3. Veronica

Cornolti (Eurotarget); 4. Sara Coffinardi (Gauss); 5. Giulia Dotti

(Costamasnaga); 6. Ferrari; 7. Tasca; 8. Fidanza; 9. Villa; 10.

Fabris.

ALLIEVI: 1. Rossella Ratto (Ped. Senaghese) km 45 in 1h19’21”,

media 34,026; 2. Giulia Ronchi (Canavesi O.); 3. Barbara Pavan

(Canavesi) a 3”; 4. Alice Algisi (P. Desenzanese) a 51”; 5. Maria

Giulia Confalonieri (Fiorin Despar); 6. Mainardi; 7. Pagani; 8.

Moroni; 9. Dotti; 10. Girardi.

Esordienti - Gran Premio d’Apertura Giovanile

Appetecchia e Olmastroni big

AREZZO - L’Unione Ciclistica Aretina

1907, società presieduta da Marcello

Magi che ha da pochi mesi ha festeggiato

il proprio Centenario di attività, ha

scelto una partenza unica per la gara di

esordienti svoltasi nella zona di Pescaiola

alla periferia di Arezzo ed imperniata

sulla prima edizione del Trofeo Centro

Aggregazione Sociale Pescaiola. Il vincitore

assoluto è stato il valdarnese Andrea

Olmastroni, ma come sempre sono state

stilate due classifiche separate e tra i concorrenti

di 13 anni il migliore di tutti è

risultato il laziale Federico Appetecchia

dell’U.C. Anagni. Antonio Mannori

Bene Milano e Ranucci

Ordine di arrivo

1° ANNO: 1. Federico Appetecchia

(U.C. Anagni) Km 24 in 42’ media Km

36,654; 2. Maicol Capitani (Nuova

Bike Chiesanuova); 3. Dario Luisi

(Civitavecchiese); 4. Alessandro Rugi

(Olimpia Valdarnese); 5. Roberto

Bigazzi (Abitare Certaldo). 2° ANNO:

1. Andrea Olmastroni (Ciclistica

Figlinese) Km 24’ in 42” media Km

36,654; 2. Filippo Renzetti (Olimpia

Valtiberina); 4. Alessandro Andreozzi

(Coratti Guazzolini); 5. Francesco

Parascandolo (Olimpia Valdarnese).

marchigiane. Dietro di lui il corregionale

Davide Sciarra, della S.S. NO-CE, e terzo

si è piazzato Francesco Catena, del Pedale

Chiaravallese. In campo femminile si

sono imposte Ilaria Ghergo, dello Sporting

Club S. Agostino, nella prima gara,

e la locale Viorelia Brunachi, del Team

Corridonia OTM, nella seconda.

Ordine di arrivo

I ANNO/M: 1. Milano Matteo (G.S.

Molise Ricambi) km 24 in 43’, media

33,048; 2. Sabatini Emanuele (S.C.

Manoppello Scalo); 3. Giannini Mattia

(idem); 4. Pellegrino Marco (Sporting

Club S. Agostino); 5. Di Renzo. I

ANNO/F: 1. Ghergo Ilaria (Sporting

Club S.Agostino); 2. Mitillo Lorena

(Club Corridonia OTM); 3. Smerilli

Cristina (Tre Emme Morrovalle).

II ANNO/M: 1. Ranucci Luca (G.S.

Pedale Teate Free Bike); 2. Sciarra

Davide (S.S. NO-CE); 3. Catena

Francesco (S.C. Pedale Chiaravallese);

4. Lippi Nico (ACD Recanati); 5.

Colecchia. II ANNO/F: 1. Brunachi

Viorelia (Club Corridonia OTM); 2.

Mitillo Miriana (idem); 3. Mercuri

Emanuela (Tre Emme Morrovalle).


Elite-Under 23 - Due corse a tappe e molte classiche

PROCLAMATI GIOVEDÌ

SCORSO i vincitori del Giro

delle Regioni, del Trofeo Papà

Cervi e della Ciociarissima,

entrambe nazionali, domenica

4 il clou del week end sarà a

Cremona, in palio il 42° Circuito

del Porto - Trofeo Arvedi, la

cui dimensione di internazionale

vedrà schierati ai nastri

di partenza i migliori atleti del

momento, a cominciare da Jacopo

Guarnieri, vincitore della

scorsa edizione, che correndo

in casa sarà vorrà confermare

le sua eccellenti doti di velocista.

In contemporanea a Macerata

andrà in scena la 57ma edizione

della Coppa Langione - 14°

Memorial Bravi Settimio

Al Giro del Friuli, in programma

dal 7 all’11 va la palma di

corsa del mese. Quest’anno nel

novantesimo anniversario dalla

fine della Grande Guerra,

vuole anche ricordare ciò che

è stato l’evento bellico per que-

Gran spettacolo

Giro del Friuli e Pesche Nettarine

gare clou di un programma avvincente

ste terre, protagoniste di alcuni

dei più drammatici episodi del

conflitto del ‘15-’18. Quaranta

le squadre partecipanti, 25 italiane

e 15 estere.

Domenica 11 a Carrara di sce-

Le gare del mese

1 - 38° Trofeo Papa’ Cervi Cl. 1.12

1 - 21a La Ciociarissima Cl. 1.12

4 - 42° Circuito Del Porto - Trofeo Arvedi Cl. 1.2 Me

4 - 57^ Coppa Langione - 14° Memorial Bravi Settimio Cl. 1.12

7 - 11 46° Giro Del Friuli Venezia Giulia Cl. 2.2 Me

11 - 21° Gran Premio Industrie Del Marmo Cl. 1.2 Me

18 - 73^ Coppa Caivano Cl. 1.2 Me

18 - 55° Trofeo Matteotti Cl. 1.12

22 - 25 13° Giro Ciclistico Pesche Nettarine Di Romagna Cl. 2.13

25 - 9° Gp Colli Isolani - M. Comparin-Frugani - M.O. A. Tronca

Cl. 1.12

31 - 14a Parma-La Spezia Cl. 1.12

Juniores - Da oggi a domenica 4 il primo test a tappe

di Marcello Angelini

MAGGIO SI APRE ALL’IN-

SEGNA della prima corsa a

tappe del calendario STF: il

Giro della Toscana. L’importante

appuntamento per gli

juniores scatta oggi, Festa

dei Lavoratori, e si concluderà,

al termine di quattro frazioni,

domenica 4. L’attesa è

grande per l’internazionale

“santacrocese” che, oltre alla

tradizionale bellezza, offre

un motivo d’interesse in più

a corridori e sportivi di casa

nostra: la speranza di un successo

italiano da troppi anni

assente. Sono otto, infatti, le

edizioni consecutive vinte

dagli stranieri, l’ultima preda

di Dominik Nerz. Al tedesco

è bastato imporsi per

distacco nella prima frazione

e poi controllare gli avversari.

Anche atleti del calibro di

Balloni e Appollonio (brillante

nella quarta frazione),

na la 21a edizione del Gran

Premio Industrie del Marmo,

l’altra internazionale di spessore.

Nel 2007 fu vinta dal russo

Reshentikov, per quest’anno

sono attesi ancora grandi

APPUNTAMENTI

interpreti. Molti dei quali domenica

18 si ritroveranno in

Campania per la 73a edizione

della Coppa Caivano, lo scorso

anno con un podio regale, con

Riccio davanti Biolo e Pirrera.

In contemporanea, a Firenze, si

correrà il 55° Trofeo Matteotti.

Dal 21 al 25 la Romagna sarà

terreno di confronto per la 13a

edizione del Giro delle Pesche

Nettarine, con la novità di una

frazione in più.

Un antico progetto che ha trovato

soluzione a seguito dell’importante

collaborazione

tra il GS Romagna, le amministrazioni

locali e gli sponsor

privati.

A Veneto e Liguria in compito

di chiudere il mese. Il 25 l’appuntamento

è a Vicenza per il

Gran Premio Colli Isolani - M.

Comparin-Frugani - M.O. A.

Tronca.

Sabato 31 a La Spezia, corsa

dura con un percorso difficile

da interpretare. Lo scorso anno

vinse per distacco Zanasca e fu

una grande impresa. M.R.

Maggio, in cerca di riscatto

Gli italiani cercheranno di rompere il tabù nel Giro della Toscana, che

li vede perdenti da ben otto edizioni. Gli altri appuntamenti del mese

nell’ordine sul podio, si sono

dovuti arrendere. Consolano,

ma solo in parte, le vittorie di

Puccio e Dorio nella seconda

e terza giornata.

Il week-end successivo propone

due nazionali di ottimo

stampo in Liguria ed Umbria.

Sabato 10, la provincia di Savona

sarà teatro del 37° Trofeo

Città di Loano. Nel 2007

la competizione rivierasca registrò

l’acuto di Diego Ulissi,

futuro Campione del Mondo:

un’affermazione potrebbe essere

di buon auspicio. Ventiquattrore

dopo, domenica 11,

andrà in scena il 13° Memorial

Manuel Baroni. Ultimo

vincitore della gara perugi-

na è stato Thomas Fiumana,

già autore di una convincente

doppietta in questo primo

scorcio di stagione.

Si riprende il 25, dopo due

settimane di pausa, con un

finale di gran lusso nel Veneto:

l’internazionale Trofeo G.

Dorigo, che festeggia il ventennale.

Nella 19^ edizione, sul traguardo

di Pieve di Soligo,

passò per prima la ruota del

russo Kiril Sinitsyn. Intanto,

il mese di Aprile ci ha consegnato

i primi verdetti. L’apertura

a Canale D’Alba, il 4° GP

Vini del Roero, ha decretato

il successo di Daniele Aldegheri.

Il veronese ha conqui-

stato il secondo sigillo del

2008 nella nazionale cuneese

al termine di uno spunto irresistibile.

Sette giorni dopo

è andata meno bene per i nostri

colori. Il polacco Michal

Kwiatkowski, infatti, ha interrotto

il decennale dominio

italiano nell’11° Trofeo Città

di Ivrea e ha confermato il

suo valore trionfando in solitudine

a Turano di Massa. Le

tre gare sono state seguite dal

C.T. della categoria Rino De

Candido. Il vento dell’est ha

continuato a soffiare anche

nel 4° Trofeo Martiri Atellani

con il secondo successo stagionale

del rumeno Alexandru

Catavei.

il Mondo del Ciclismo n.18

57


il Mondo del Ciclismo n.18

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APPUNTAMENTI

Partirà il 7 maggio e si concluderà l’11 la più vecchia corsa a tappe italiana per dilettanti

Giro della Regione Friuli VG

una sfida alla storia

di Giovanni Casella

PASSARIANO (UD) - Dal

Piave all’Isonzo. Si snoderà

lungo questa direttrice la 46°

edizione del Giro della Regione

Friuli Venezia Giulia, riservata

agli under 23 ed élite ed in

programma dal 7 all’11 maggio.

La prova che sarà una miscela

di sport, turismo e ricordo,

ricorrendo il 90° della fine

della prima guerra mondiale,

sarà anche una manifestazione

ricca di interessi e novità,

a cominciare alla sede di partenza

che è fissata a Ormelle in

provincia di Treviso, mentre il

traguardo conclusivo è posto,

e anche in questo caso per la

prima volta, a Pontebba, dove

novant’anni fa c’era il confine

italo-austriaco.

Dopo diversi anni di dominio straniero, la classica internazionale

per Under 23 e Elite vedrà finalmente vincere un italiano?

Il Giro presentato l’altra sera

nella gremitissima sala delle

conferenze della monumentale

Villa Manin di Passariano

. cioè dove ha risieduto l’ultimo

Doge di Venezia, non si

limiterà, però, solo a partire

dal Veneto e a concludersi a

Pontebba, ma disporrà anche

di traguardi di tappa inediti,

come quello posto a Vittorio

Veneto dopo la prima frazione,

a Casarsa al termine della seconda,

e dopo 10 anni il ritorno

in vetta al Matajur. Una corsa,

insomma, tutta da seguire con

attenzione considerato anche

che a nobilitarla saranno 200

concorrenti di diversi Paesi:

Giappone, Svizzera, Slovenia,

Danimarca, Norvegia, Germania,

Olanda, Repubblica di San

Marino, Francia, Austria, In-

IL PODIO DELLO SCORSO ANNO (FOTO SCANFERLA)

ghilterra, Ucraina, Russia, Slovacchia,

Serbia e Kazakistan,

oltre alla nazionale italiana e a

15 team di casa nostra in rappresentanza

delle regioni più

evolute.

Le tappe più impegnative sono

sicuramente le ultime due. La

quarta prevede l’arrivo in salita

sul Matajur, quota 1320. Su

questa salita nel 1993 Gilberto

Simoni staccò di 20” Marco

Pantani, e 10 anni or sono

Maurizio Vandelli regalò 1’15”

a Mirco Marini e Rodolfo Ongarato,

che poi vinse l’edizione

di quel Giro.

La tappa conclusiva di 148

chilometri si snoderà, invece,

da Alessio a Pontebba per 148

chilometri. Tappa impegnativa

anche questa poiché subito

dopo il via saranno da scolli-

Le Tappe

7 maggio: 1^ tappa: Ormelle

(Tv) - Vittorio Veneto (Tv)

- km. 153,8

8 maggio: 2^ tappa:

Pordenone - Casarsa della

Delizia (Pn) - km. 158

9 maggio: 3^ tappa: Trieste

- Gradisca d’Isonzo (Go)

- km. 139,3

10 maggio: 4^ tappa:

Pozzuolo del Friuli - Monte

Matajur - km. 155,1

11 maggio: 5^ tappa: Alesso

- Pontebba - km. 148,9

nare gli strappi di Interneppo

e di Gemona, poi raggiungere

la vetta di Sella Cereschiattis

(1066) per affrontare dopo 40

chilometri l’erta di Sella Nevea

(1190). A quel punto una lunga

discesa porterà la corsa all’arrivo

finale, decretandone

il vincitore.

Un Giro, insomma,

aperto a qualunque

soluzione, considerato

che non sembra favorire

nessun specialista.

La 46° edizione della

più vecchia corsa a

tappe italiana per dilettanti

partirà, però,

con unico grosso interrogativo:

dopo le

vittorie di Ruslam Pidgoniy,

di Matej Mugerli,

di Boris Shpilevsky

e di Alexander

Fillipov nelle ultime

quattro edizioni, rivedremo

finalmente un

italiano nuovamente

in maglia bianca al

termine della competizione

?


APPUNTAMENTI

Alla manifestazione internazionale, che parte il oggi e si conclude il 4 maggio, partecipano 40 squadre

di Antonio Mannori

S. CROCE SULL’ARNO (PI)

- Si correrà dal primo al quattro

maggio il 16° Giro della

Toscana - Memorial Silvano

Brogi, la gara internazionale

a tappe per juniores la cui

maggiore difficoltà per gli organizzatori

è ormai diventata

quella di respingere con dispiacere

le decine di richieste

avanzate dai vari team per essere

presenti alla corsa. L’OCS

(Organizzazione Ciclismo

Santacrocese), con il presidente

Francesco Zingoni, Daniele

Brotini, Fausto Zingoni

e Dario Ciaponi, direttore

generale del Giro, si sono dovuti

fermare per l’imminente

edizione a quaranta team (14

stranieri, 8 toscani, 18 di altre

regioni con 2 rappresentative

regionali, per complessivi 160

atleti). Un campo di partenti

mondiale rinnoverà questa

prestigiosa sfida patrocinata

dalla Regione Toscana (sulla

maglia bianca del leader della

classifica generale lo stemma

di questa istituzione), dalla

Provincia di Pisa, dal Comune

di S. Croce sull’Arno. Va

poi ricordato il sostegno di

sponsor di vitale importanza

come la Carismi-Cassa di

Risparmio di San Miniato, la

Fondazione Cassa di Rispar-

Un Giro della

Toscana mondiale

Circa 160 juniores al via. Si cerca l’erede del tedesco Nerz,

magari un italiano, assente dal palmarès dal 1999.

Le Tappe

1/5 Cerbaia di

Lamporecchio - Cerbaia di

km 109

2/5 Terranuova Bracciolini

- Malva km 93,8;

3/5 Montecalvoli -

Montecalvoli km 95,6;

4/5 Rosignano Marittimo -

Rosignano M.mo km 101,5.

mio di San Miniato. Un discorso

a parte merita la Fondazione

Arpa, un Ente senza

fini di lucro con sede a Pisa,

che contribuisce alla formazione

e alla ricerca scientifica

in vari campi della sanità,

ed alla quale il ciclismo santacrocese

ha donato di recente

una somma in denaro ricavata

nella passata stagione,

obbiettivo da ripetere anche

quest’anno. Un binomio tra

sport, solidarietà e beneficenza

che in pratica ha fatto abbracciare

al Giro della Tosca-

Lombardia: è scomparso

il ds Fausto Assolari

FAUSTO ASSOLARI, da quest’anno diesse del team femminile

bergamasco Eurotarget TX Active Still Bike, presieduto

dall’ex professionista Giovanni Fidanza, è stato trovato morto

nei giorni scorsi nella sua casa di Presezzo (Bg), dove il cinquantaseienne

direttore sportivo bergamasco viveva solo. Le

cause del decesso, presumibilmente un infarto, saranno rese

note dopo l’autopsia. A dare l’allarme era stato lo stesso Fidanza,

allarmato per non averlo sentito dal pomeriggio del

lunedì.

La società e tutto il ciclismo bergamasco lo piangono ricordando

la sua serietà e disponibilità, mai venuta meno in tanti

anni di militanza sopratutto nel settore giovanile. Si associano

la grande famiglia del ciclismo e il Mondo del Ciclismo.

na - Memorial Silvano Brogi

tutto il mondo. L’edizione dal

1 al 4 maggio sarà lunga 400

chilometri, la tappa più lunga

quella della prima giornata

con partenza ed arrivo a Cerbaia

di Lamporecchio.

Venerdì 2 maggio frazione in

provincia di Arezzo, da Terranuova

Bracciolini a Malva con

la salita di Persignano che terminerà

proprio sotto l’arrivo

nella località del Valdarno Superiore.

Sabato 3 maggio partenza

ed arrivo a Montecalvoli

di Santa Maria a Monte, sullo

stesso tracciato dello scorso

anno che rese stupenda quel-

la tappa, mentre il “Toscana

2008” si concluderà domenica

4 maggio a Rosignano Marittimo

con una tappa ritenuta

la più difficile delle quattro in

programma. C’è grande attesa

per la corsa seguita anche dal

C.T. azzurro Rino De Candido

e che un italiano non vince

più dal 1999 (s’impose allora

Fabrizio Fracassa), mentre

l’ultimo vincitore è stato il

tedesco Dominik Nerz. Tra i

toscani hanno invece vinto il

“Toscana” Gabriele Balducci

ed il compianto Mirko Lauria,

tempi ormai lontani e gli

sportivi attendono il tris.

il Mondo del Ciclismo n.18

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il Mondo del Ciclismo n.18

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TUTELA SALUTE

L’accordo ha come oggetto l’assistenza a tutti i tesserati dal punto di vista ortopedico in caso di sinistro

La Convenzione FCI

e l’ospedale Niguarda di Milano

L’iniziativa si basa sul rapporto diretto e privilegiato con una delle strutture

più qualificate a livello nazionale, che assicura sia il soccorso immediato,

sia il coordinamento e l’utilizzo della rete di strutture collegate. Tale accordo ha validità

su tutto il territorio nazionale e passa attraverso alcuni centri di riferimento identificati

dallo stesso ospedale, oppure direttamente dalla divisione di Ortotraumatologia

di Milano diretta dal professor Dario Capitani

LA TUTELA DELLA SALUTE degli atleti, impegno prioritario

della FCI, significa non solo prevenire potenziali patologie o

devianze attraverso accertamenti di laboratorio o strumentali,

ma anche garantire adeguata assistenza nel caso di traumi fisici

derivati dalla pratica agonistica.

Da qui l’esigenza di poter contare su strutture sanitarie di riferimento,

in grado di offrire ai tesserati un qualificato e sollecito

intervento medico-sanitario nel caso di sinistro correlato alla

pratica ciclistica.

In questa logica si pone l’iniziativa del rapporto diretto e privilegiato

con l’Ospedale Niguarda di Milano, una delle strutture

più qualificate, a livello nazionale, nel gestire a livelli di eccellenza

patologie di tipo traumatologico.

Considerata la disponibilità dell’Azienda Ospedaliera Niguarda

ad assicurare sia il soccorso immediato sia il coordinamento e

l’utilizzo della rete di strutture collegate, la Federazione Ciclistica

Italiana ha stipulato con la stessa una Convenzione che

prevede:

- l’individuazione sul territorio nazionale di alcuni Centri

di riferimento, particolarmente qualificati nella gestione

del trauma, in collaborazione con la Divisione di Ortotraumatologia

dell’Ospedale Niguarda diretta dal Prof. Dario

Capitani;.

- l’assistenza e la cura presso tali Centri dell’atleta traumatizzato,

qualora l’evento avvenga sul territorio di rispettiva

pertinenza o qualora il paziente ivi residente desideri essere

trattato presso la struttura qualificata più vicina al proprio

domicilio.

La Divisione di Ortotraumatologia dell’Ospedale Niguarda di

Milano s’impegna, comunque, a garantire la consulenza e l’assistenza

al paziente che decida per il ricovero presso la propria

Struttura. In tal caso, l’atleta infortunato potrà avvalersi, per

i trasferimenti nell’ambito del territorio di competenza, della

Centrale Operativa Milanese e della collaborazione e organizzazione

del 118 Milano.

La Convenzione, nel rispetto delle modalità operative di seguito

indicate, intende offrire agli atleti, alle famiglie ed alle società la

possibilità di accesso alle strutture ospedaliere più qualificate

in caso di eventi traumatici che rivestano particolare criticità.

* Modalità operative

Qualora la famiglia di appartenenza di un atleta, trattato in pri-

ma istanza (o ricoverato) presso il Presidio di competenza per

l’ambito geografico nel quale si è determinato l’evento traumatico,

desideri fruire dell’assistenza prevista dalla Convenzione

tra FCI ed Azienda Ospedaliera Niguarda di Milano, dovrà

contattare la Commissione Tutela della Salute della FCI**.

La Commissione Tutela della Salute, attraverso la propria Segreteria,

è deputata al contatto con la Centrale Operativa del

118 di Milano e Provincia.

La Centrale Operativa del 118 di Milano e Provincia, attraverso

i propri medici esperti, procederà:

- alla valutazione del quadro clinico complessivo e specifico,

anche mediante la richiesta della documentazione sanitaria

ritenuta necessaria;

- al contatto telefonico diretto con i medici curanti del paziente

(o con il paziente stesso, se non ricoverato);

- al contatto diretto con gli specialisti dell’Ospedale Niguarda

di Milano;

- all’identificazione delle necessità connesse al ricovero o

trasferimento richiesti;

- all’identificazione del presidio sanitario qualificato di riferimento

(Ospedale Niguarda stesso o altra struttura della

rete);

- alla definizione della tempistica e delle modalità ottimali

per il ricovero o trasferimento, in relazione al quadro clinico

ed all’urgenza terapeutica;

- alla trasmissione del report finale alla Segreteria della

Commissione Tutela della Salute della FCI, con tutte le

informazioni utili da comunicare all’atleta (o famiglia) per

soddisfare la richiesta.

** Il contatto con la Commissione Tutela della Salute della FCI

è possibile con le seguenti modalità:

1) contatto diretto telefonico ai numeri 06-36857997 e 06-

36857835, attivi nei giorni dal lunedì al giovedì dalle 9,00 alle

15,30 ed il venerdì dalle 09,00 alle 13,30.

Al di fuori degli orari e dei giorni indicati, per condizioni di particolare

criticità è possibile un contatto telefonico diretto con la

Segreteria della Commissione Tutela della Salute ai seguenti

numeri portatili 335 5321233 e 335 6429224.

2) contatto fax numero 06-36857872, attivo tutti i giorni, compresi

i festivi, 24 h su 24 h;

3) contatto mail indirizzo g.mirri@federciclismo.it


Pinocchio in Bicicletta - Le esperienze di Rovigo, Firenze ed Enna

di Diego Vollaro

CONTINUIAMO la rassegna

dei progetti pervenuti presso

la F.C.I. nel contesto del progetto

“Pinocchio in Bicicletta”.

E’ la volta delle iniziative svolte

a Rovigo, Firenze ed Enna.

Nella provincia di Rovigo il

progetto Pinocchio in Bicicletta

vede coinvolte 9 scuole

primarie ed una scuola media

per un totale di 54 classi e 679

alunni partecipanti. Gli artefici

di questa grande adesione

sono la ASD Bosaro ed il C.P.

FCI di Rovigo.

La Bosaro Emic capitanata

da Vittorino Gasparetto ha

coinvolto il comprensorio delle

scuole primarie e medie di

Polesella, Pontecchio e Cregnano

per un totale di oltre

600 alunni. Il progetto della

Bosaro si articola in una serie

di lezioni teoriche dirette

alla conoscenza di temi quali:

I Valori dello sport, la storia

del ciclismo, corretto uso

e manutenzione della bicicletta,

norme base della sicurezza

su strada, la carta dei bambini

nello sport. Al termine del

ciclo delle lezioni teoriche gli

alunni verranno coinvolti in

attività in bicicletta per apprendere

le abilità specifiche

al fine di arricchire il bagaglio

motorio dei bambini e delle

bambine. L’attività pratica si

ATTIVITÀ GIOVANILE

Si punta su sicurezza e ambiente

Questo il denominatore comune delle iniziative

in fase di realizzazione nelle tre province

sviluppa anche nella direzione

della conoscenza delle norme

basilari per garantire la sicurezza

su strada.

Il Comitato Provinciale di Rovigo

ha direttamente coinvolto

nel Pinocchio in Bicicletta

altre tre scuole primarie: la

Edmondo De Amicis di Adria,

la Giovanni Pascoli di San Bellino

e la Vittorino da Feltre di

Castel Guglie.

Il CP FCI Firenze partecipa al

progetto attraverso la Scuola

Secondaria di I grado Statale

“Masaccio - Calvino - Don

Milani” di Firenze, che ha

aderito con 9 classi.

Il progetto svolto a Firenze si

snoda in una fase curricolare

(3 ore di lezione per classe

inserite all’interno dell’orario

scolastico) che ha come oggetto

l’insegnamento della segnaletica

stradale di base, lezioni

teorico - pratiche sulla bicicletta

volte al perfezionamento

della tecniche fondamentali

di guida, studio di percorsi ottimali

e sensibilizzazione all’uso

della bici come mezzo di

trasporto ecosostenibile.

La fase extracurricolare prevede

escursioni guidate in bicicletta

in aree di particolare

interesse paesaggistico, finalizzate

anche alla conoscenza

delle piste ciclabili presenti sul

territorio secondo i seguenti

LA PRIMA MEDIA DELLA SCUOLA CRESPINO

percorsi programmati:

Il parco dell’Albereta (Firenze)

Il fiume Arno (dal Ponte da

Terrazzano al Girone seguendo

la riva destra dell’Arno)

Le piste Ciclabili da Piazza Alberti

alle Cascine, il Parco delle

Cascine

L’Arno dopo Firenze dalle Cascine

al Parco dei Renai (riva

destra dell’Arno)

Le Colline a Nord di Firenze

(Vincigliata, Fiesole, Monte

Fanna)

Le Colline a Sud di Firenze

(Bagno a Ripoli Antella)

Le Colline a sud di Firenze (da

Firenze a S. Polo in Chianti attraverso

Poggio Firenze)

Monte Giovi (treno + bici) da

Pontassieve a Galiga fino a

Rufina.

Il CP FCI Enna si avvale del-

UNA FASE DI EDUCAZIONE STRADALE

la società Dilettantistica Marco

Pantani di Villarosa che di

comune accordo con l’Istituto

di Villarosa programma quadrilatero

in rete si è iscritta all’iniziativa

“Pinocchio in Bicicletta”.

La Polisportiva dilettantistica

Marco Pantani cura l’aspetto

pratico dell’iniziativa mettendo

gratuitamente a disposizione

la propria struttura ed i

propri tecnici per organizzare

lezioni di primo soccorso, esibizioni

di atleti esperti, corsi

di preparazione atletica in palestra,

in alcune giornate sono

inoltre presenti un meccanico

che fornisce assistenza ai giovani

atleti ed il fotografo ufficiale

della Polisportiva.

Le lezioni di carattere teoriche

insegnano agli alunni

i comportamenti da tenere

per pedalare in sicurezza

nei centri urbani. Tali corsi si

sono tenuti presso l’Aula Magna

dell’Istituto Comprensivo

Statale”Vincenzo De Simone”

e, per quanto concerne la parte

pratica sarà utilizzato un

tracciato all’interno verranno

svolte invece tra il Parco Demaniale

“Oasi Fluviale Morello”

e l’anfiteatro dell’Istituto

De Simone.

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