2005 Linee guida per il rischio rumore.pdf - Audiovestibologia.It

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2005 Linee guida per il rischio rumore.pdf - Audiovestibologia.It

I diversi metodi di valutazione consentono di stimare il livello di pressione sonora equivalente ponderato A,

L’ Aeq, a cui sono effettivamente esposti i lavoratori che indossano correttamente i dispositivi di protezione

auricolare. La norma EN 458 definisce un livello di azione L act: “massimo livello di esposizione quotidiana

personale (L Aeq,8h) e/o livello di picco (L picco) oltre il quale devono essere resi disponibili e/o indossati

protettori auricolari secondo quanto stabilito dalle leggi o dalle normative nazionali, o dalle consuetudini

e dalla pratica”.

Per la valutazione del grado di protezione del DPI, la norma EN 458 prevede il seguente criterio:

Normalmente L act viene fatto corrispondere a 85 dB(A) per il livello di esposizione quotidiana personale

ed a 140 dB per il livello di picco. Per gli scopi di queste Linee Guida si ritiene comunque che il livello

effettivo all’orecchio, L’ Aeq, non debba superare gli 80 dB(A).

Per l’applicazione dei metodi di calcolo consultare la Sezione 3 dell’Allegato n. 7.

Un semplice programma per l’applicazione dei metodi di scelta dei DPI uditivi (DiPIU) può essere

scaricato dal sito INAIL (www.inail.it) o da quello ISPESL (www.ispesl.it).

Nella Sezione 4 dell’Allegato n. 7 è riportato un il metodo di calcolo della protezione per rumori impulsivi

e di impatto oltre ad un elenco di livelli di rumore relativo ad alcuni utensili ed armi di piccolo calibro.

Infine, pare importante richiamare che secondo la norma EN 458 le cuffie e gli inserti auricolari possono

dare una protezione sufficiente anche in combinazione tra di loro, pur se l’attenuazione fornita dall’utilizzo

congiunto non sempre corrisponde alla somma di quelle che caratterizzano i singoli protettori.

5.5. Controlli sanitari preventivi e periodici

La sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti a rumore è obbligatoria ai sensi dell’art. 44 del D.Lgs.

277/91. Tale norma prevede che il controllo sanitario si attui per i lavoratori che hanno una esposizione

quotidiana personale superiore a 85 dB(A) indipendentemente dall’uso dei mezzi individuali di protezione.

Il controllo sanitario comprende:

Linee Guida per la valutazione del rischio rumore negli ambienti di lavoro

Livello effettivo all’orecchio, L’ Aeq, in dB(A) Stima della protezione

L’ Aeq > L act

L act - 5 < L’ Aeq " L act

• una visita medica preventiva, integrata da un esame della funzione uditiva (audiometria) eseguita

nell’osservanza dei criteri riportati nell’Allegato VII del D.Lgs. 277/91, per accertare l’assenza di

controindicazioni al lavoro specifico ai fini della valutazione dell’idoneità dei lavoratori;

• visite mediche periodiche, integrate dall’esame della funzione uditiva, per controllare lo stato di

salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità. Esse devono tenere conto, oltre che

dell’esposizione, anche della sensibilità acustica individuale. La prima di tali visite è effettuata non

oltre un anno dopo la visita preventiva.

5. Azioni conseguenti la valutazione

Insufficiente

Accettabile

L act - 10 < L’ Aeq " L act - 5 Buona

L act - 15 < L’ Aeq " L act - 10 Accettabile

L’ Aeq " L act - 15 Troppo alta (iperprotezione)

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