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feBBraio 2013 - ofitalia

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Mensile dedicato alla funeraria italiana nuMero 2 | <strong>feBBraio</strong> <strong>2013</strong><br />

1


M A G A Z I N E<br />

NUMERO 2 |FEBBRAIO <strong>2013</strong><br />

DIREZIONE,<br />

AMMINISTRAZIONE, PUBBLICITÀ:<br />

Via Vochieri, 89 - 15121 Alessandria<br />

Tel. 0131 383271 - Fax 0131 325647<br />

DIRETTORE RESPONSABILE:<br />

Franco Capone<br />

RESPONSABILE REDAZIONE:<br />

Cristina Pasino<br />

REDAZIONE:<br />

Franco Capone<br />

Antonio Fiori<br />

Pier Luigi Pasino<br />

COLLABORATORI:<br />

Katia Catassi<br />

Ivan Trevisin<br />

Cristian Vergani<br />

Mauro Tita<br />

Matteo Alfonso<br />

Vito Saccinto<br />

GRAFICA E IMPAGINAZIONE:<br />

Salvatore Zagari<br />

wEBMASTER:<br />

Marco Assandri<br />

SEGRETERIA:<br />

Francesca Zancanaro<br />

Tiziana Capone<br />

PUBBLICITÀ:<br />

Pasino P.<br />

Cell. 339 6348150<br />

pasino@<strong>ofitalia</strong>.it<br />

COPYRIGHT:<br />

Tutti i diritti sono riservati.<br />

E' vietata la riproduzione, anche parziale,<br />

dell' opera, in ogni forma e con ogni mezzo<br />

senza previa autorizzazione.<br />

Testi ed opinioni in essi contenuti sono<br />

sotto la responsabilità dei singoli autori<br />

Distribuzione in 6.000 copie<br />

inviate agli operatori della Funeraria<br />

Italiana<br />

Proprietà editoriale e copyright:<br />

O.F. ITALIA s.a.s<br />

O.F. ITALIA MAGAZINE<br />

è un marchio depositato<br />

CONTATTI:<br />

info@<strong>ofitalia</strong>.it<br />

www.<strong>ofitalia</strong>.it<br />

REGISTRAZIONE:<br />

Tribunale di Alessandria<br />

n° 2/2011 del 30/06/2011<br />

soMMario<br />

3 Editoriale<br />

Franco Capone<br />

4 Nuovo anno… vecchia storia!<br />

Il <strong>2013</strong> è iniziato da un pezzo, ma<br />

non ci facciamo mancare nulla.<br />

Dott.ssa Katia Catassi<br />

6 Eurocof<br />

Redazionale<br />

36 Il Fatto:<br />

Ratzinger si dimette<br />

La Redazione<br />

2 3<br />

10<br />

Cronache Italiane<br />

La Redazione<br />

18 Legislazione<br />

Lo Stato riconosce buddisti e induisti:<br />

ecco le norme in materia funeraria<br />

La Redazione<br />

20 Ellena<br />

Redazionale<br />

24 I Riti:<br />

La Maha Kumbh Mela<br />

Dott. Antonio Fiori<br />

27 Disef<br />

Redazionale<br />

30 Tradizioni:<br />

La Sartiglia di Oristano<br />

Dott. Antonio Fiori<br />

38<br />

Emmelas Funeraria<br />

Redazionale<br />

42 Goodbau:<br />

Servizi funerari per animali<br />

Redazionale<br />

44<br />

54<br />

La dispersione delle ceneri e l’affidamento<br />

dell’urna cineraria dopo la sentenza<br />

del T.A.R. Toscana 2583/2009<br />

La competenza territoriale<br />

Dott. Graziano Pelizzaro - A.N.U.S.C.A<br />

Natura Ambiente Ecologia:<br />

L’Europa dice basta<br />

alla pesca incontrollata<br />

Dott. Antonio Fiori<br />

60 Curiosità:<br />

Da cenere a diamante<br />

La Redazione<br />

64 Sport:<br />

Dakar <strong>2013</strong><br />

La Redazione<br />

71 Lettera del Presidente<br />

Informazione mensile<br />

di Federcofit


Editoriale<br />

Cari amici lettori di OfItalia Magazine bentornati, siamo giunti a Febbraio, mese<br />

cruciale per il futuro politico (e non solo) del nostro paese, domenica 24 e lunedì<br />

25 febbraio <strong>2013</strong> a seguito dello scioglimento anticipato delle Camere avvenuto<br />

lo scorso 22 dicembre 2012 dovremo recarci alle urne per eleggere i nostri governanti<br />

per i prossimi 5 anni, sempre salvo scioglimento anticipato delle camere.<br />

Un ulteriore fatto interessa le cronache di queste settimane, le dimissioni del Papa Benedetto<br />

XVI, si tratta indubbiamente di una di quelle notizie che si può definire realmente storica.<br />

Il Papa lascerà dunque il suo incarico a partire dal 28 febbraio, dopodiché il conclave dovrà<br />

eleggere il suo successore, dal medioevo non accadeva una cosa simile, l’ultimo fu Celestino<br />

V, all’interno del magazine troverete un articolo che vi aggiornerà sull’ intera vicenda.<br />

Non mi resta che augurarVi una buona lettura con le nostre consuete rubriche...<br />

Arrivederci al prossimo numero dunque!<br />

Le Imprese di Onoranze Funebri presenti nelle pagine successive, danno la<br />

loro disponibilità ai colleghi per il disbrigo pratiche, documenti, trasporti e/o<br />

altri servizi garantendo serietà e professionalità, al pari di tutte le Imprese<br />

aderenti a “O.F.Italia” e visibili sul Volume e sul portale web dedicato<br />

www.<strong>ofitalia</strong>.it.<br />

A G A Z<br />

4 5


Nuovo anno..<br />

vecchia storia!<br />

Il <strong>2013</strong> è iniziato da un pezzo, ma non ci facciamo mancare nulla.<br />

Dott.ssa Katia Catassi<br />

Di esposti e denunce la Federazione<br />

né ha veramente fatti molti,<br />

correndo solerte laddove l’impresario<br />

chiamava, raccogliendo racconti<br />

di una compagine italiana che non si<br />

smentisce mai, fatta di favoritismi, sciacalli<br />

e lotte intestine tra impresari e non.<br />

Spesso, coadiuvati anche dalle Forze<br />

dell’Ordine e dalle Istituzioni locali,<br />

abbiamo ottenuto discreti risultati, ma<br />

quando pensi di essere riuscito a togliere<br />

una mela marcia del cestino, e soprattutto<br />

speri che ce ne sia una in meno... .ecco,<br />

che da un’altra parte la storia si ripete.<br />

Oggi non siamo qui a denunciare<br />

qualcuno in particolare, ma davanti a<br />

simili eventi nasce spontaneo il sentimento<br />

di vergogna, vergogna per<br />

quelli che con il loro operato, hanno<br />

svilito l’orgoglio di una categoria che<br />

si contraddistingue, perché fatta di<br />

operatori onesti, seri e professionali.<br />

C’è rabbia quando per colpa di qualcuno,<br />

l’immagine dell’impresario funebre<br />

viene macchiata e di conseguenza<br />

mal giudicata dai cittadini, a loro volta<br />

ignari protagonisti del mal costume.<br />

La Federazione condanna oggi come<br />

ieri tali atteggiamenti, qualificandoli<br />

inaccettabili e gravemente offensivi<br />

dei diritti dei deceduti, di chi li<br />

piange, ma soprattutto degli operatori<br />

funebri onesti e professionali.<br />

Federcofit prende le distanze da chiunque<br />

sia aduso a comportamenti disdicevoli<br />

che danno un’immagine sbagliata<br />

della categoria, continuando ad intervenire<br />

laddove c’è bisogno, denunciando<br />

e confidando pienamente nella Magistratura<br />

che con dovizia e cura andrà<br />

a spulciare tutti i casi che gli sono stati<br />

sottoposti tramite gli esposti e le denunce.<br />

Nessuno accusa nessuno, e lo vogliamo<br />

sottolineare per l’ennesima volta, ma<br />

è inevitabile e d’obbligo che in presenza<br />

di atti dove si denuncia una qualsiasi<br />

questione, venga fatta piena luce punendo<br />

i colpevoli, ove essi siano trovati tali.<br />

Aspettiamo fiduciosi che qualcosa<br />

cambi, aspettiamo anche che il mondo<br />

politico si muova affinché ci sia<br />

una regolamentazione e che finalmente<br />

siano rispettate anche le regole<br />

della concorrenza e del mercato.<br />

Il nostro impegno ad essere presenti,<br />

ed attenti alle richieste dei<br />

nostri soci, non mancherà mai, per<br />

questo la Federazione aspetta di annoverarvi<br />

nella lista dei propri soci<br />

anche per il <strong>2013</strong>, certi che avrete<br />

apprezzato gli sforzi fatti fino ad<br />

oggi. Da parte nostra la garanzia<br />

che l’impegno sarà sempre maggiore<br />

e che chiunque bussi alla nostra<br />

porta troverà un valido aiuto.<br />

Dott.ssa Catassi Katia<br />

Presidente Federcofit Regione Toscana<br />

6 7


8 9


10 11


Cronache Italiane<br />

La Redazione<br />

TARANTO – Gli operai del cimitero faranno causa all’Ilva<br />

I 52 lavoratori della Cooperativa L’Ancora, che<br />

gestisce i servizi cimiteriali nella necropoli comunale<br />

di Taranto si costituiranno parte civile<br />

nel processo contro l’Ilva per disastro ambientale.<br />

La Cooperativa si occupa anche di custodia,<br />

guardiania, sorveglianza serale e notturna,<br />

pulizia e sistemazione del verde nel cimitero<br />

“San Brunone” di Taranto. Il Camposanto in<br />

questione è situato a ridosso dei parchi minerali<br />

dello stabilimento siderurgico dell’Ilva, e a<br />

quanto pare subisce da quasi 50 anni una continua<br />

diffusione di polveri nei viali e nelle strutture.<br />

Negli anni, in molti si sarebbero ammalati<br />

a causa dell’inquinamento dell’area, inoltre i<br />

risultati del recente campionamento effettuato<br />

a novembre dall’ARPA Puglia, su mandato del<br />

Comune di Taranto, proprio nell’area dove sorge<br />

il cimitero, parlano di rilevanti sforamenti<br />

degli IPA, i famosi idrocarburi policiclici aromatici<br />

(nella cui famiglia è presente il tristemente<br />

famoso benzo(a)pirene prodotto dalla<br />

cokeria del siderurgico), oltre ad una grave<br />

una grave compromissione ambientale riconducibile<br />

al fatto che l’area del cimitero é particolarmente<br />

esposta alle lavorazioni dell’Ilva.<br />

Secondo quanto annunciato da lo Slai Cobas<br />

per il sindacato di classe, i lavoratori del cimitero<br />

di Taranto, invocano più tutele e controlli<br />

sanitari, viste le pericolose condizioni ambientali<br />

in cui sono costretti ad operare ogni<br />

giorno, a questo proposito è stato preparato<br />

un dossier sullo stato di salute dei lavoratori.<br />

CARPI - Riapre un’altra porzione del cimitero dopo il sisma del maggio 2012<br />

È stata riaperta sabato 9 febbraio un’altra porzione<br />

del cimitero di Fossoli di Carpi danneggiato dal<br />

sisma del maggio dello scorso anno. Prima delle<br />

festività natalizie erano state terminate le opere<br />

che avevano consentito la riapertura della parte<br />

nord della struttura, grazie a questi ultimi interventi<br />

è stato possibile riaprire i porticati nell’ala<br />

Era stata trafugata nella notte tra giovedì 7 e<br />

venerdì 8 febbraio la bara con la salma di Luigi<br />

Conforti, ragazzo di 24 anni morto prematuramente<br />

nel 2006 in un incidente con la moto, ad<br />

accorgersi della scomparsa del feretro era stato<br />

il padre del giovane, recandosi in cimitero aveva<br />

infatti scoperto che il loculo era stato aperto<br />

con la forza. A quanto pare meno di un mese fa,<br />

la famiglia del ragazzo, aveva ricevuto un risar-<br />

nord-ovest della parte vecchia del camposanto e<br />

della porzione verso ovest del campo a nord per le<br />

sepolture a terra. Per poter accedere all’area bisognerà<br />

ancora utilizzare la strada provvisoria realizzata<br />

ad uso pedonale. Ancora chiusa e inagibile<br />

la parte più antica della struttura nell’ala sud ovest,<br />

dove sono ancora in corso i lavori di salvaguardia.<br />

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Ritrovato il feretro trafugato<br />

cimento danni di mezzo milione di euro proprio<br />

per l’incidente in cui aveva perso la vita il ragazzo,<br />

e proprio per questi motivi non era stata<br />

esclusa la pista dell’estorsione. Fortunatamente<br />

alcuni giorni fa, la polizia, con il coordinamento<br />

del dirigente Pasquale Trocino, ha ritrovato il<br />

feretro con all’interno il corpo del giovane, questa<br />

si trovava nella della stessa struttura comunale<br />

all’interno di un loculo ancora inutilizzato.<br />

12<br />

13


ALASSIO – Il Sindaco risponde alle polemiche sulla nuova area a servizi<br />

Pubblichiamo qui di seguito le dichiarazioni<br />

del Sindaco di Alassio<br />

sulle recenti polemiche riguardanti<br />

le nuove strutture che dovranno<br />

sorgere presso il cimitero:<br />

“In merito al dibattito che in questi<br />

giorni occupa le pagine dei giornali<br />

e i siti web in merito al progetto<br />

di una nuova area a servizi presso<br />

il cimitero capoluogo che comprende<br />

anche un forno crematorio<br />

occorre fare un po’ di chiarezza. A<br />

settembre è stata avanzata da soggetti<br />

privati di propria iniziativa<br />

una proposta progettuale per la<br />

costruzione nell’ambito delle aree<br />

scoperte del plesso nuovo del cimitero<br />

dove non ci sono abitazioni e<br />

l’accessibilità è garantita dalla viabilità<br />

interna di una nuova piastra<br />

servizi costituita da: realizzazione<br />

di locali tecnologici per il forno di<br />

cremazione e locali di servizio; locale<br />

ad uso della sala del commiato<br />

e di ricevimento; locale ufficio amministrativo;<br />

locale per celle frigo;<br />

servizi igienici ad uso pubblico e<br />

privato; aree esterne di accoglienza<br />

feretri e pubblico; zona spargimento<br />

ceneri”. La precisazione (apparsa<br />

in mero stile 2.0 su Facebook) è del<br />

sindaco di Alassio Roberto Avoga-<br />

dro. “Inoltre all’amministrazione<br />

comunale verranno realizzate a<br />

costo zero altre opere di indubbia<br />

utilità: restauro del cimitero degli<br />

“Inglesi”; modifica della viabilità<br />

di accesso al plesso cimiteriale su<br />

via Valbona. Un canone annuo di<br />

10.000 euro che verranno utilizzati<br />

dall’amministrazione comunale<br />

per la manutenzione del cimitero<br />

liberando risorse dal bilancio<br />

comunale per altri scopi.Tariffe<br />

agevolate e priorità ai residenti (si<br />

pensi che ben 60 concittadini hanno<br />

scelto la cremazione nell’anno<br />

scorso)”. “L’investimento privato<br />

(quindi nessun costo per l’amministrazione<br />

comunale) è di 1.620.000<br />

euro. L’amministrazione comunale<br />

ha esaminato questa proposta privata<br />

con l’attenzione che si deve<br />

ad un imprenditore che voglia investire<br />

in città e che in prospettiva<br />

fornisca un servizio di pubblica<br />

utilità e assunzione di personale.<br />

Questo è l’approccio politico della<br />

Giunta comunale” aggiunge ancora<br />

Avogadro. “Ovviamente, oltre<br />

all’approccio dell’investimento e<br />

delle future assunzioni, vi è quello<br />

tecnico quindi: fattibilità ambientale,<br />

tecnico e paesaggistico che<br />

come vuole la Legge è demandata<br />

alla Conferenza dei Servizi che<br />

vede coinvolte ben 14 amministrazioni<br />

pubbliche. Tra queste amministrazioni<br />

che devono ancora<br />

esaminare il progetto vi sono anche<br />

le amministrazioni che tutelano la<br />

sanità pubblica (Azienda Sanitaria<br />

Locale e Azienda per la protezione<br />

dell’ambiente della Liguria) e naturalmente<br />

la Provincia che dovrà autorizzare<br />

l’immissione in atmosfera<br />

dei fumi. Quindi la Giunta non<br />

può che rimettersi alle valutazioni<br />

tecniche degli esperti che siedono<br />

nella conferenza dei servizi. Inoltre<br />

siamo all’inizio della procedura di<br />

finanza di progetto”. “La proposta<br />

qualora approvata dalla conferenza<br />

dei servizi dovrà essere messa<br />

in gara pubblica, nel bando daremo<br />

massima attenzione alla funzionalità<br />

ambientale ad emissioni<br />

zero quale miglioria della proposta<br />

presentata. L’attuale proposta<br />

prevede un solo forno crematorio<br />

le cui potenzialità sono di quattro<br />

salme al giorno e comunque dagli<br />

studi del settore l’infrastruttura<br />

non supererà le 500 salme all’anno<br />

che in un anno sono meno di<br />

due al giorno” conclude Avogadro.<br />

LIGURIA – II Consiglio regionale interviene sul cimitero di Staglieno<br />

Passato all'unanimità in Consiglio<br />

regionale l'Ordine del giorno,<br />

promosso dal Capogruppo<br />

Matteo Rosso, sul degrado in cui<br />

versa il Cimitero di Staglieno scaturito<br />

da un inchiesta lanciata da<br />

Il Giornale. “La denuncia de Il<br />

Giornale sullo stato di degrado<br />

del cimitero di Staglieno, che ha<br />

dato voce alle segnalazioni di tanti<br />

cittadini, ha sollevato pesanti<br />

reazioni, giustamente, di sdegno.<br />

L'approvazione del documento<br />

in consiglio regionale mi rende<br />

La Giunta comunale ha deciso<br />

di concedere alla famiglia<br />

del cantautore, a titolo gratuito<br />

e per 90 anni (rinnovabili),<br />

uno spazio, libero dal 2003, nel<br />

cosiddetto Campo Carducci,<br />

accanto al Pantheon novecen-<br />

soddisfatto – spiega l'esponente<br />

del Pdl – perché in questo modo<br />

è stata accolta la mia richiesta di<br />

sostenere il Comune di Genova<br />

nella gestione di uno dei cimiteri<br />

monumentali più importanti<br />

d'Europa”. “Non mi fermerò qui<br />

– prosegue Rosso – continuerò a<br />

monitorare la situazione affinché<br />

venga ripristinato il giusto decoro.<br />

Lì riposano molti nostri cari<br />

ma anche molti personaggi che<br />

hanno fatto la storia del nostro<br />

Paese. Inqualificabile lasciare che<br />

tesco, vicino ai sepolcri dove<br />

riposano illustri cittadini come<br />

Giosuè Carducci, Otorino Respighi<br />

e Giorgio Morandi. Qui<br />

gli eredi di Dalla potranno costruire<br />

la tomba monumentale<br />

dove saranno poi inumati an-<br />

questa struttura cada a pezzi e<br />

venga abbandonata ad un amaro<br />

destino di degrado. L'approvazione<br />

del documento rappresenta un<br />

segnale positivo. Mi auguro che<br />

la Regione dia seguito all'Ordine<br />

del Giorno e intervenga concretamente<br />

in soccorso del Comune di<br />

Genova per supportare l'attività<br />

dell'ente locale nella gestione di<br />

Staglieno, che va necessariamente<br />

messo a posto e riportato in<br />

una situazione di decoro degno<br />

del nome del nostro cimitero”.<br />

BOLOGNA – Lucio Dalla avrà una tomba monumentale in Certosa<br />

che i genitori del cantautore,<br />

Giuseppe Dalla e Jole Melotti,<br />

i famigliari dovranno rispettare<br />

i canoni di Comune e Sovrintendenze<br />

oltre ad occuparsi<br />

ovviamente della manutenzione<br />

e della cura della tomba.<br />

14<br />

15


16 17


Il legno: fin dall’antichità è stato il primo materiale che l’uomo<br />

ha usato per costruire e proteggersi. Ecologico, rinnovabile<br />

e biodegradabile al 100%, il legno è una risorsa naturale che<br />

ha delle caratteristiche che lo rendono unico e insostituibile.<br />

MARCO GHIRARDOTTI<br />

Presidente Assocofani<br />

18 19<br />

20


20<br />

Lo Stato riconosce<br />

Buddisti e Induisti:<br />

Ecco le norme in materia funeraria<br />

La Redazione<br />

Sulla G.U. n. 14 del 17 gennaio<br />

u.s. sono state pubblicate<br />

due leggi relative ad intese,<br />

aventi effetti in ambito funerario,<br />

stipulate con le rappresentanze<br />

di alcune confessioni religiose.<br />

Le leggi emanate, in vigore dal<br />

1° febbraio <strong>2013</strong>, sono le seguenti:<br />

L. 31/12/2012, n. 245<br />

"Norme per la regolazione dei<br />

rapporti tra lo Stato e l'Unione<br />

Buddhista Italiana, in at-<br />

tuazione dell'articolo 8, terzo<br />

comma, della Costituzione"; L.<br />

31/12/2012, n. 246 "Norme per<br />

la regolazione dei rapporti tra lo<br />

Stato e l'Unione Induista Italiana,<br />

Sanatana Dharma Samgha,<br />

in attuazione dell'articolo 8, terzo<br />

comma, della Costituzione".<br />

I provvedimenti di cui sopra<br />

presentano una norma, con<br />

due testi sostanzialmente analoghi,<br />

rubricata "Trattamento<br />

delle salme e dei cimiteri". Nella<br />

L. 245/2012 (Intesa con UBI)<br />

si tratta dell'art. 9, mentre nella<br />

L. 246/2012 (Intesa con UII)<br />

dell'art. 10; ne segue il testo: "1.<br />

Agli appartenenti all'UBI [n.d.r.<br />

o, UII, nella seconda legge] è<br />

assicurato il rispetto delle regole<br />

della propria tradizione per<br />

quanto riguarda il trattamento<br />

delle salme, in conformità<br />

alle norme vigenti in materia.<br />

2. Ove possibile, possono essere<br />

previste nei cimiteri aree riservate<br />

ai sensi della normativa<br />

vigente." Il comma 1 prevede<br />

l'assicurazione del rispetto delle<br />

singole tradizioni per quanto<br />

riguarda il trattamento delle salme:<br />

la formulazione è tale da lasciar<br />

intendere una coerenza tra<br />

"tradizioni proprie" e "norme vigenti".<br />

La questione risulta meno<br />

scontata se si prendono in con-<br />

siderazione particolari pratiche<br />

funerarie, come ad es. il ricorso<br />

alla cremazione di persone professanti<br />

la fede buddhista per<br />

le quali venga richiesta la cremazione<br />

"a cielo aperto" (cioè<br />

non utilizzando gli impianti<br />

tecnologici a ciò funzionali,<br />

ma ricorrendo alla cremazione<br />

su cataste lignee, nel rispetto<br />

appunto delle tradizioni).<br />

Il comma 2 si pronuncia sulla<br />

possibilità prevedere aree riservate<br />

nei cimiteri, senza però<br />

far sorgere in capo ai Comuni<br />

obblighi giuridici a provvedere<br />

(sia in termini di modificazioni<br />

dei piani regolatori<br />

cimiteriali, sia di concessione<br />

delle aree così destinate). In<br />

questa maniera ogni valutazione<br />

viene rimessa alla sede locale<br />

ed alle previsioni del singoli<br />

piani regolatori cimiteriali<br />

21


24 25


La Maha<br />

Kumbh Mela<br />

Il rito della purificazione sulle rive della confluenza tra il Gange e lo Yamuna<br />

Dott. Antonio Fiori<br />

Ogni dodici anni in India, più precisamente<br />

a Allahabad, si svolge<br />

uno dei raduni religiosi più grandi<br />

al mondo, la Kumbh Mela, il rituale<br />

ha avuto inizio lo scorso 14<br />

gennaio e proseguirà fino al 10 di<br />

marzo per un totale di 55 giorni.<br />

26<br />

27<br />

I Riti<br />

L’origine della festa indù del<br />

Kumbh Mela, risale al mito<br />

del vaso contenente il nettare<br />

dell’immortalità custodito da<br />

un insieme di divinità vediche, i<br />

Devta, mentre gli Asura, i demoni,<br />

desiderosi di impadronirsi del<br />

prezioso oggetto cercarono di rubarlo,<br />

durante questa lotta tra divinità<br />

e demoni il vaso traboccò e<br />

quattro gocce del nettare caddero<br />

sulla terra, bagnandola in quattro<br />

punti, oggi città sacre: Nasik,<br />

Ujjain, Haridwar, Allahabad.<br />

Ogni tre anni in una di queste<br />

quattro città, ad Allahabad<br />

si svolge il Maha Kumbh Mela,<br />

il grande raduno, dato che in<br />

questa città confluiscono i tre<br />

fiumi sacri: il Gange, lo Yamuna,<br />

ed il mitico e sotterraneo<br />

Saraswati, donatore di vita.<br />

Il gigantesco evento è iniziato<br />

all’alba dello scorso 14 gennaio<br />

con il primo bagno rituale in<br />

occasione del “Maga Sangranti”,<br />

celebrazione che indica il passaggio<br />

di Giove nella costellazione<br />

dell’Ariete e Sole e Luna in Capricorno,<br />

ogni giorno avrà un valore<br />

diverso dettato dai segnali astrologici,<br />

ed è proprio la corrispondenza<br />

di particolari congiunzioni<br />

astrali che spinge milioni<br />

di persone a pregare, meditare,<br />

bagnarsi in acque cariche di influssi<br />

positivi, liberarsi dal peso<br />

dei peccati accumulati, far festa,<br />

avvicinare gli uomini santi, guadagnare<br />

prossimità con il divino.<br />

Le autorità di Allahabad, città<br />

nello stato dell’Uttar Pradesh,<br />

hanno dispiegato migliaia di poliziotti<br />

e volontari per prevenire<br />

eventuali attentati terroristici e<br />

incidenti dovuti al sovraffollamento.<br />

Alla Maha Kumbh Mela


del 2001, parteciparono circa 60<br />

milioni di persone, rendendo<br />

il rito il più grande raduno mai<br />

svolto nel mondo, quest’anno<br />

gli organizzatori prevedono un<br />

aumento del 10% di pellegrini<br />

rispetto all’ultimo raduno, ma<br />

come denuncia il Times of India,<br />

le strutture di accoglienza non<br />

sono ancora pronte e sarebbero<br />

addirittura sorti problemi sanitari<br />

tra gli accampati nelle tende.<br />

Per gli indù il fiume Gange è sacro<br />

poiché personificato nella dea<br />

Devi, effettuando il bagno nel fiume<br />

(in determinate occasioni) si<br />

può ottenere il perdono dei pec-<br />

cati, la liberazione dal samsara,<br />

il ciclo di vita, morte e rinascita,<br />

e un aiuto per raggiungere la salvezza,<br />

si pensa che bere l’acqua<br />

del Gange farà sì che dopo l’ultimo<br />

respiro l’anima salirà al cielo.<br />

Inoltre, sono numerose le persone<br />

che compiono anche lunghi<br />

viaggi per immergere le ceneri<br />

dei propri familiari nelle acque<br />

del Gange; credenza vuole infatti,<br />

che questa immersione possa<br />

far salire l’anima al cielo. Numerosi<br />

luoghi sacri indù si trovano<br />

lungo le sponde del fiume Gange,<br />

come Haridwar e Varanasi, la città<br />

più importante dell’induismo.<br />

Milioni di persone tra asceti,<br />

eremiti, mistici, pellegrini di<br />

ogni casta e ceto sociale, uomini<br />

santi come naga baba e sadhu,<br />

yogi e guru con tanto di discepoli<br />

al seguito, oltre a turisti e<br />

curiosi che ogni volta giungono<br />

da ogni angolo del mondo.<br />

Saranno sicuramente 55 giorni<br />

intensi negli accampamenti<br />

allestiti attorno alla città, tra cerimonie,<br />

processioni e incontri<br />

spirituali, sia di giorno che di<br />

notte, per il più grande evento<br />

religioso del mondo, tradizione<br />

millenaria ininterrotta che è soprattutto<br />

un incontro di anime.<br />

28<br />

29


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32<br />

La Sartiglia<br />

di Oristano<br />

Una delle più spettacolari forme di carnevale della Sardegna e del mondo<br />

Dott. Antonio Fiori<br />

“La parilla è di schietta origine aragonese come la Espanilla, la Sequidilla, ovvero, giochi equestri<br />

che gli iberi appresero dagli arabi. Se tanta rinomanza hanno acquisito i cosacchi come spericolati<br />

giocolieri sulla sella dei cavalli in corsa, non minore perizia hanno sempre dimostrato i sardi<br />

a cavallo mettendo i brividi e facendo accapponare la pelle. Una serie di impensati esercizi vengono<br />

eseguiti sotto l’attonita e ammutolita folla che, con l’animo sospeso, segue gli spericolati esercizi” Felice Cherchi Paba<br />

Tradizioni<br />

Ogni anno, da diversi secoli,<br />

ad Oristano, l’ultima domenica<br />

e il martedì di Carnevale<br />

i Gremi dei contadini e dei<br />

falegnami organizzano la celebre<br />

giostra equestre della Sartiglia. Ritenuta<br />

da alcuni di origine medievale,<br />

la Sartiglia conserva numerosi elementi<br />

iberici. L’esibizione è espressione<br />

di una società contadina ed<br />

ha carattere magico-propiziatorio,<br />

come dimostra il momento culminante<br />

della festa, l’infilzamento della<br />

stella, i cui esiti simboleggiano la<br />

buona o la cattiva sorte. Una tradizione<br />

che risale a diverse centinaia<br />

di anni fa, pare infatti che durante<br />

il periodo di carnevale si intensificassero<br />

le risse tra soldati aragonesi<br />

e arborensi, per evitare il ripetersi di<br />

tali episodi nel 1543, tale Giovanni<br />

Dessì, un canonico arborense, decise<br />

di regalare al Gremio dei Contadini<br />

un terreno di sua proprietà, dai<br />

redditi prodotti dal terreno si sarebbe<br />

organizzata la Giostra. Il termine<br />

Sartiglia deriverebbe dal castigliano<br />

Sortija, che a sua volta ha origine dal<br />

latino sorticola (anello), diminutivo<br />

di sors, fortuna. Un evento, una<br />

gara, una corsa all’anello, alla stella,<br />

ma anche una festa legata alla sorte<br />

nella quale è facile rintracciare reminiscenze<br />

di antichi riti agrari attraverso<br />

i quali i popoli chiedevano<br />

alle divinità la fertilità della terra e<br />

l’abbondanza del raccolto. Ad Oristano<br />

fino alla prima metà del XIX<br />

secolo, operavano ben sette Gremi:<br />

Muratori, Scarpari, Ferrari, Falegnami,<br />

Figoli, Sarti e Contadini. Al<br />

giorno d’oggi sopravvivono ancora<br />

tre Gremi: la Società dei Muratori di<br />

Santa Lucia, la Società dei Falegnami<br />

di San Giuseppe e la Società dei<br />

Contadini di San Giovanni Battista.<br />

Al Gremio dei contadini e a quello<br />

dei falegnami è affidato il compito<br />

di preservare la tradizione della Sar-<br />

33


34<br />

tiglia, i primi organizzando la corsa<br />

della domenica i secondi quella del<br />

martedì. Ogni due febbraio i rappresentanti<br />

delle due società si recano a<br />

messa, ognuno nella propria chiesa<br />

di appartenenza, San Giovanni dei<br />

fiori per i contadini e la Cattedrale<br />

per i falegnami; durante la celebrazione<br />

vengono benedetti i ceri, il più<br />

grande dei quali verrà riservato a<br />

su Componidori, la figura centrale<br />

di tutta la Sartiglia. Secondo la tradizione<br />

al termine della cerimonia i<br />

presidenti dei Gremi, accompagnati<br />

dalle massime cariche degli stessi, si<br />

recano a casa dei rispettivi Componidori<br />

che hanno precedentemente<br />

scelto, per consegnargli il cero benedetto,<br />

in questo modo rendono noto<br />

a tutta la città il nome di chi avrà<br />

l’onore di guidare la manifestazione.<br />

A questo punto un banditore a<br />

cavallo percorrerà l’antico percorso<br />

della città giudicale per ordinare l’esecuzione<br />

di “una laudabile giostra<br />

ovvero Sartillia”, l’araldo accompagnato<br />

dai tamburini e trombettieri<br />

concluderà poi il bando di fronte al<br />

Palazzo Colonna, sede del Comune<br />

di Oristano. Il giorno della Sartiglia,<br />

a mezzogiorno, su Componidori,<br />

accompagnato dal suo Gremio,<br />

tamburini e trombettieri, si presenta<br />

nel luogo della vestizione, qui sotto<br />

le mani esperte di giovani donne (le<br />

massaieddas guidate da sa massaia<br />

manna) verrà trasformeranno in<br />

un semidio “senza gioia né dolore<br />

né sesso”. Terminata la vestizione,<br />

su Componidori e i suoi luogotenenti<br />

su Segundu Cumponi e su<br />

Tertzu Cumponi, si mette alla testa<br />

di un esercito di cavalieri mascherati,<br />

con cavalli riccamente bardati,<br />

dirigendosi verso Via Mazzini, teatro<br />

dell’ultimo atto della Sartiglia,<br />

qui, dopo aver benedetto la folla<br />

che lo attende, consegna sa pipia de<br />

maju a s’Oberaju Majore per riceverne<br />

le spade con cui effettuerà la<br />

cerimonia dell’incrocio delle spade<br />

sotto della stella che è stata appesa<br />

sul percorso, per tre volte incrocia<br />

la propria spada con quella de<br />

su Segundu con evidente valore<br />

propiziatorio. Sarà poi lui stesso<br />

a poter tentare per primo la sorte,<br />

lanciandosi al galoppo con la spada<br />

tesa nel tentativo di infilzare la<br />

stella. L’onore sarà concesso poi<br />

dapprima ai suoi aiutanti di campo<br />

e poi, cavallerescamente, alla<br />

pariglia dell’altro Cumponidori. Il<br />

capo corsa concede via via la spada<br />

ad altri cavalieri, in segno di fiducia<br />

o di sfida nei confronti della<br />

loro abilità. Quanti e quali cavalieri<br />

avranno l’onore e l’onere di calcare<br />

la pista è sua esclusiva decisione.<br />

Una volta soddisfatto del numero<br />

di stelle colte per il proprio gremio<br />

e per la città, ritorna sul percorso<br />

per restituire le spade a s’Oberaju<br />

Majore e ricevere su stocu col quale<br />

tenterà ancora una volta di cogliere<br />

la Stella. Potrà concedere di sfidare<br />

la fortuna con quest’arma anche ai<br />

suoi luogotenenti, dopodiché, con<br />

in mano ancora una volta sa pipia<br />

de maju, lancerà il cavallo al galoppo<br />

e, completamente sdraiato su<br />

di esso, benedirà la folla con ampi<br />

gesti: è sa remada, con la quale dichiara<br />

conclusa la corsa alla stella<br />

e al termine della quale il corteo<br />

si riunisce per spostarsi nella via<br />

Mazzini, lungo la quale si corrono<br />

le pariglie. L’onore e l’onere di<br />

aprire la corsa a pariglie spetta alla<br />

triade de su Componidori, al quale<br />

è concesso di non eseguire nessuna<br />

acrobazia, infatti, lanciati i cavalli al<br />

galoppo sfrenato, il capo corsa lascia<br />

le redini per abbracciare i fidati<br />

compagni, iniziano le pariglie, i cavalieri,<br />

stando in piedi sulle groppe<br />

dei cavalli addobbati a festa, si lanciano<br />

a passo di carica, eseguendo<br />

esercizi equestri di vario genere<br />

come le piramidi umane o le continue<br />

sfide acrobatiche che vedono<br />

protagonisti gli audaci cavalieri.<br />

35


36 37


38<br />

Ratzinger<br />

si dimette<br />

L’annuncio shock ha scosso il mondo cattolico e non solo<br />

La Redazione<br />

Benedetto XVI, ha annunciato le<br />

sue dimissioni personalmente, in<br />

latino, durante il concistoro per<br />

la canonizzazione dei martiri di<br />

Otranto, solitamente dopo l’abdicazione<br />

del Papa subentra un periodo<br />

di vacanza della Sede apostolica.<br />

Joseph Ratzinger, 86 anni il<br />

prossimo 16 aprile, era stato<br />

eletto papa dal conclave<br />

il 19 aprile 2005, dopo la morte<br />

di Giovanni Paolo II. Si tratta di<br />

un’evenienza sicuramente rara<br />

ma che si è verificata varie volte<br />

nel corso della storia e almeno<br />

cinque furono i Papi che diedero<br />

le dimissioni: Ponziano nel 235,<br />

Giovanni XVIII nel 1009, Benedetto<br />

IX nel 1045, Celestino V nel<br />

1294 (il più famoso, citato anche<br />

da Dante nella ‘Divina Commedia’)<br />

e, ultimo, il veneziano An-<br />

gelo Correr (Gregorio XII) nel<br />

1415 che trascorse il resto della<br />

sua vita, due anni, ad Ancona.<br />

Il Papa ha spiegato di sentire il<br />

peso dell’incarico di pontefice, di<br />

aver a lungo meditato su questa<br />

decisione e di averla presa per il<br />

bene della Chiesa, queste sono<br />

le parole con le quali il Pontefice<br />

ha annunciato le sue dimissioni:<br />

“Carissimi Fratelli, vi ho<br />

convocati a questo Concistoro<br />

non solo per le tre canonizzazioni,<br />

ma anche per comunicarvi<br />

una decisione di grande<br />

importanza per la vita della<br />

Chiesa, dopo aver ripetutamente<br />

esaminato la mia coscienza<br />

davanti a Dio, sono pervenuto<br />

alla certezza che le mie forze,<br />

per l’età avanzata, non sono più<br />

adatte per esercitare in modo<br />

adeguato il ministero petrino”.<br />

“Nel mondo di oggi – prosegue<br />

il Papa – soggetto a rapidi mutamenti<br />

e agitato da questioni di<br />

grande rilevanza per la vita della<br />

fede, per governare la barca di<br />

San Pietro e annunciare il Vangelo,<br />

è necessario anche il vigore sia<br />

del corpo, sia dell’animo, vigore<br />

che, negli ultimi mesi, in me è<br />

diminuito in modo tale da dover<br />

riconoscere la mia incapacità<br />

di amministrare bene il ministero<br />

a me affidato”. “Per questo<br />

– conclude – ben consapevole<br />

della gravità di questo atto, con<br />

piena libertà, dichiaro di rinunciare<br />

al ministero di Vescovo di<br />

Roma, Successore di San Pietro”.<br />

Lo stesso Benedetto XVI ha affrontato<br />

poi il tema di quanto<br />

accadrà “Dal 28 febbraio <strong>2013</strong>,<br />

alle ore 20 la sede di Roma, la<br />

sede di San Pietro, sarà vacante<br />

e dovrà essere convocato,<br />

da coloro a cui compete,<br />

il Conclave per l’elezione<br />

del nuovo Sommo Pontefice”.<br />

Diverse reazioni in Italia e nel<br />

mondo, il premier italiano Mario<br />

Monti si è dichiarato molto<br />

scosso da questa notizia inattesa,<br />

“un grande coraggio e da<br />

parte mia grandissimo rispetto”<br />

commenta Napolitano “nel nostro<br />

ultimo colloquio traspariva<br />

come fosse provato e consapevole<br />

di una fatica difficilmente<br />

Il Fatto<br />

sostenibile”, Barack Obama ha<br />

espresso il proprio apprezzamento<br />

per aver lavorato con<br />

Papa Benedetto XVI negli ultimi<br />

quattro anni e augura “il meglio<br />

a coloro che si riuniranno<br />

presto per scegliere il successore”,<br />

“una notizia che emoziona”<br />

ha dichiarato invece la Merkel.<br />

Probabilmente dal primo di<br />

marzo, dopo le dimissioni<br />

del 28 febbraio, inizierà l’iter<br />

per l’elezione, molto probabilmente<br />

per Pasqua dovremmo<br />

avere il nuovo Papa.<br />

39


NAPOLI<br />

La morte non è niente.<br />

Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.<br />

Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.<br />

Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;<br />

parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.<br />

Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.<br />

Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,<br />

di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.<br />

Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:<br />

pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.<br />

La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:<br />

è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.<br />

Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?<br />

Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene.<br />

Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.<br />

Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.<br />

La perdita di un proprio caro è, forse, l’esperienza più forte e intensa che ognuno di noi è<br />

costretto ad affrontare nel corso della propria esistenza. Questa genera sconforto, dolore e<br />

smarrimento. In questi momenti si ha l’esigenza di poter contare su persone fidate, capaci di<br />

supportarci, comprenderci e oraganizzare al meglio la cerimonia di commiato.<br />

La Emmelas Funeraria è una moderna azienda di onoranze funebri che, forte di un antica<br />

tradizione nel settore (fa capo ad una famiglia con una grande tradizione nel settore funebre),<br />

possiede le conoscenze, le capacità, gli strumenti e le competenze professionali necessarie in<br />

queste circostanze; elementi che permettono di comprendere tutte le esigenze della famiglia<br />

colpita dal lutto, restandole accanto in tutte le fasi del commiato, dal disbrigo delle pratiche<br />

burocratiche alla vestizione, la veglia, la cerimonia, l’arrivo al cimitero, la sepoltura o l’eventuale<br />

cremazione.<br />

La Emmelas Funeraria, leader nel settore, assiste e consiglia la sua clientela nel triste momento<br />

del dolore offrendo servizi moderni ed esclusivi.<br />

L’azienda è situata nel quartiere di Fuorigrotta, all’uscita della Tangenziale di Napoli, e nei<br />

pressi dell’ospedale san paolo, proprio a lato del cimitero di Fuorigrotta.<br />

Sant’Agostino<br />

40 41


Il grande assortimento di cofani ed attrezzature funerarie, l’ampio parco macchine per il trasporto<br />

dei propri cari, sia in Italia che all’estero, il servizio di cremazione completa con fornitura di una<br />

vasta gamma di urne anche personalizzate, permettono di soddisfare ogni esigenza del cliente.<br />

La ditta dispone, inoltre, di celle frigorifere per il mantenimento della salma e di cappelle private<br />

per il raccoglimento dei dolenti.<br />

Attività<br />

• addobbi floreali<br />

• camere ardenti<br />

• composizione salme<br />

• cremazione<br />

• esumazioni<br />

• inumazione<br />

• vestizione salme<br />

Servizi<br />

• affissioni<br />

• cerimonie di commiato<br />

• costruzioni cimiteriali<br />

• custodia cimiteriale<br />

• disbrigo pratiche<br />

burocratiche<br />

Prodotti<br />

• cappelle funebri<br />

• celle frigo per salme<br />

• cofani funebri<br />

• cofani funebri<br />

lavorati a mano<br />

• urne cinerarie<br />

42<br />

EMMELAS FUNERARIA S.R.L.<br />

Via Terracina, 481 - 80125 NAPOLI - Tel. 081 622740<br />

43


“Goodbau”<br />

Servizi funerari per animali<br />

Correttezza e professionalità per un settore in forte crescita<br />

Essere proprietari di un cane o di<br />

un gatto non è solo un rapporto<br />

animale-padrone, ma di reciproca<br />

dipendenza. La nostra mano<br />

è importante per la vita dell’animale<br />

perché significa cibo e carezze,<br />

ma per noi la mancanza<br />

del suo affetto e della sua fedeltà<br />

diventano valori importanti, in<br />

alcuni casi, i più importanti per<br />

dare un senso alla vita. E’ pertanto<br />

prevedibile che il momento<br />

del distacco sia un momento<br />

triste e doloroso. Ma potrebbe<br />

anche diventare un ingombrante<br />

problema quando non si conosce<br />

bene quale strada intraprendere<br />

per smaltire la carcassa. La classica<br />

sepoltura in giardino o nel<br />

bosco è oggi fortemente vincolata<br />

e, per molti versi, discutibile<br />

per gli inevitabili problemi di<br />

possibile contaminazione. I veterinari<br />

non sempre sono in grado<br />

di gestire l’incombenza perché<br />

non dispongono delle necessarie<br />

attrezzature per la conservazione<br />

o perché non conoscono operatori<br />

affidabili da consigliare ai<br />

propri clienti. Goodbau è un<br />

servizio completo, professionale<br />

e di prossimità per la cremazione<br />

e per le esequie degli amici<br />

a quattro zampe. Goodbau nasce<br />

dall’esperienza di operatori professionali<br />

del settore dei servizi<br />

funerari e della cremazione ed è<br />

attualmente operativo in provincia<br />

di Varese attraverso una rete<br />

di operatori collegati al mondo<br />

della cura e dell’assistenza agli<br />

animali domestici: veterinari,<br />

farmacie veterinarie, centri di<br />

toelettatura, negozi di articoli<br />

per animali, centri di addestramento<br />

e allevamento. Si inserisce<br />

a pieno titolo nel settore del<br />

Pet Care, servizi e prodotti specificamente<br />

pensati e sviluppati<br />

con logiche di marketing strategico<br />

verso il target dei proprietari<br />

di animali domestici. Un settore<br />

che registra livelli di crescita<br />

in controtendenza rispetto alla<br />

più generalizzata crisi dei consumi.<br />

Goodbau contempla l’avvio<br />

del corpo dell’animale verso un<br />

forno crematorio dedicato dove<br />

l’incenerimento avviene per la<br />

singola spoglia e non in modo<br />

cumulativo come previsto per lo<br />

smaltimento di carcasse gestito<br />

attraverso gli impianti consortili.<br />

Il disbrigo delle pratiche sanitarie<br />

imposte dalle normative locali<br />

è incluso nel costo Le pratiche<br />

di incenerimento avvengono nel<br />

rispetto delle attuali disposizioni<br />

in materia di igiene. In aggiunta<br />

al pacchetto base che prevede<br />

comunque già il trasporto, l’incenerimento<br />

e l’urna cineraria,<br />

è anche possibile richiedere la<br />

conservazione del corpo dell’animale<br />

in cella frigorifera, il ritiro<br />

dell’animale direttamente dalla<br />

propria abitazione o dal veterinario<br />

con un furgone personalizzato<br />

e l’allestimento di una zona<br />

intima per dare l’ultimo saluto al<br />

proprio amico. Goodbau è oggi<br />

promosso tramite un’immagine<br />

istituzionale delicata e accattivante,<br />

materiale informativo elaborato<br />

per il settore dei professionisti,<br />

un sistema di azioni di<br />

promozione verso gli operatori<br />

del settore svolto da incaricati<br />

opportunamente formati e rapporti<br />

di collaborazione con Enti<br />

ed Associazioni rivolti alla cura<br />

e alla protezione degli animali.<br />

Il sito www.goodbau.it, oltre a<br />

fornire tutte le informazioni sul<br />

servizio, ospita anche la sezione<br />

“memories”, una fotogallery con<br />

le immagini degli animali che ci<br />

hanno allietato con la loro gioia<br />

di vivere e che, purtroppo, vivono<br />

solo nei ricordi dei loro padroni.<br />

Per maggiori informazioni: Fratelli Ferrario<br />

Via Marco Polo 14 21052 Busto Arsizio – Tel 0331 631057 info@goodbau.it<br />

44 45


46<br />

La dispersione<br />

delle ceneri<br />

e l’affidamento dell’urna cineraria<br />

dopo la sentenza del T.A.R. Toscana 2583/2009 – La Competenza Territoriale<br />

di Graziano Pelizzaro<br />

Montecatini, 29 novembre 2012<br />

È parere condiviso tra gli addetti<br />

ai lavori che sia urgente l’approvazione<br />

della riforma delle norme<br />

in materia di servizi funebri, cimiteriali,<br />

necroscopici e di polizia<br />

mortuaria da parte dello Stato.<br />

La crescente produzione normativa<br />

regionale, ancorché legittimata<br />

dalla riforma del<br />

titolo V della Costituzione,<br />

ha contribuito non poco<br />

all’insediarsi di un complesso<br />

di norme concepite<br />

sì in piena autonomia, ma<br />

che alla prova dei fatti si rivelano<br />

non omogenee, non<br />

convergenti, quando non<br />

addirittura contradditorie.<br />

Questa situazione si riflette<br />

non solo sugli operatori,<br />

ma anche inevitabilmente<br />

sui cittadini utenti, in termini<br />

di disparità di trattamento<br />

e di complicazioni<br />

nell’erogazione dei servizi,<br />

che i cittadini stessi stentano<br />

a comprendere ed<br />

accettare. Il confine regionale,<br />

nel quale trovano vigenza<br />

le rispettive norme,<br />

non riflette la realtà di una<br />

società che ha interessi e<br />

relazioni che vanno ben<br />

oltre il ristretto confine re-<br />

gionale stesso. Differenze normative<br />

notevoli si riscontrano nella disciplina<br />

dei trasporti, sia di salma<br />

che di cadavere, nella manifestazione<br />

di volontà da parte dei familiari<br />

ai fini della cremazione, della<br />

dispersione delle ceneri e dell’affi-<br />

damento dell’urna cineraria, nelle<br />

procedure autorizzato rie, fino<br />

ad arrivare a definire quale sia il<br />

Comune competente a rilasciare<br />

determinate autorizzazioni. A<br />

quest’ultimo riguardo, qual è il Comune<br />

competente, la sentenza del<br />

TAR TOSCANA, Sez. II - 2<br />

dicembre 2009, n.2583 ha<br />

il merito, se non altro, di<br />

aver fornito una precisa indicazione,<br />

che però si scontra<br />

con le norme emanate<br />

da molte Regioni. L’oggetto<br />

del contendere sul quale<br />

il TAR si è espresso era la<br />

competenza ad autorizzare<br />

la dispersione delle ceneri.<br />

Come sappiamo la dispersione<br />

delle ceneri è stata,<br />

per così dire, “sdoganata”<br />

dalla legge 130/2001, che<br />

all’art. 2 prevede: “Non costituisce<br />

reato la dispersione<br />

delle ceneri di cadavere<br />

autorizzata dall’ufficiale<br />

dello stato civile sulla base<br />

di espressa volontà del<br />

defunto”. Non dice, però,<br />

quale sia l’ufficiale dello<br />

stato civile competente.<br />

Ora, questo vuoto è stato<br />

colmato dalle Regioni in<br />

modo più o meno esplicito.<br />

47


48<br />

Ora il TAR Toscana, dapprima ha<br />

affermato che “sembra indubbio<br />

che la sfera d’azione riconosciuta<br />

all’autorizzazione alla dispersione<br />

delle ceneri si dispieghi su tutto il<br />

territorio nazionale”, ovvero l’autorizzazione<br />

può trovare esecuzione<br />

in ogni Comune della Repubblica,<br />

poi però a mio avviso si<br />

contraddice andando ad affermare<br />

che la dispersione deve essere autorizzata<br />

dall’ufficiale dello stato<br />

civile del Comune dove la stessa<br />

viene eseguita. Ma vediamo quali<br />

sono le argomentazioni addotte<br />

dal TAR Toscana a sostegno della<br />

decisione: La questione, per il<br />

Collegio, attiene all’individuazione<br />

dell’organo che meglio può curare<br />

l’interesse pubblico primario<br />

perseguito con il procedimento<br />

autorizzatorio in discorso. Identificato<br />

tale interesse nelle ragioni<br />

di indole igienico-sanitaria, ne di-<br />

scende che competente al rilascio<br />

dell’autorizzazione sarà l’Ufficiale<br />

di Stato Civile del Comune in cui<br />

la dispersione delle ceneri va effettuata.<br />

Ed invero, è nel territorio di<br />

detto Comune che si verificano gli<br />

effetti dell’operazione materiale di<br />

dispersione: dunque è per siffatto<br />

territorio che si pone la necessità<br />

della previa verifica dell’insussistenza<br />

di ragioni ostative di natura,<br />

si ribadisce, igienico-sanitaria,<br />

essendo l’inesistenza di motivi<br />

ostativi di ordine pubblico o<br />

di giustizia già stata accertata, a<br />

monte, nel distinto procedimento<br />

di cremazione. Non ha, invece,<br />

alcun senso l’utilizzo degli altri<br />

criteri di collegamento suggeriti<br />

ed in specie di quello del Comune<br />

dove si è verificato il decesso, qualora<br />

diverso da quello dove deve<br />

eseguirsi la dispersione: infatti,<br />

appartenendo ad un altro Comu-<br />

ne il territorio oggetto delle operazioni<br />

materiali di dispersione<br />

delle ceneri e che, perciò, risente<br />

degli effetti di siffatte operazioni<br />

materiali, non si vede come l’Ufficiale<br />

di Stato Civile del Comune di<br />

decesso possa dar conto dell’inesistenza<br />

di ragioni ostative di indole<br />

igienico-sanitaria per tale altro,<br />

distinto Comune. E ancora: del<br />

resto, l’illogicità dell’attribuzione<br />

della competenza ad autorizzare<br />

la dispersione delle ceneri in capo<br />

all’Ufficiale di Stato Civile della<br />

località del decesso sarebbe dimostrata<br />

dal fatto che in tal modo<br />

sarebbe violato il principio di territorialità<br />

degli atti amministrativi<br />

degli Enti minori, ai sensi del quale<br />

competente ad adottare l’atto<br />

autorizzatorio è l’Ente, sul territorio<br />

del quale l’atto stesso è destinato<br />

a produrre effetti: sotto questo<br />

profilo, Ora, si può convenire con<br />

il TAR che la competenza più appropriata<br />

sia quella del Comune<br />

di dispersione, che meglio può conoscere<br />

le regole. Ma si sa che la<br />

sentenza di un TAR non può essere<br />

estesa automaticamente a tutto<br />

il territorio nazionale ed in tutte<br />

le Regioni. Però costituisce un<br />

precedente, un orientamento su<br />

come possa essere riempito il vuoto<br />

lasciato dal legislatore nell’art. 2<br />

della legge 130/2001. E abbiamo<br />

visto anche che diverse Regioni<br />

hanno espressamente legiferato in<br />

direzione diversa. Peraltro ho costatato<br />

che anche alcuni colleghi<br />

hanno di loro iniziativa sposato la<br />

versione fornita dal TAR Toscana.<br />

Non oso pensare cosa accadrebbe<br />

applicando la sentenza “a macchia<br />

di leopardo”, con i cittadini che si<br />

vedrebbero negato un loro diritto,<br />

garantito invece dall’ordinamento,<br />

a causa del conflitto di competenza<br />

tra comune di decesso e comune<br />

di dispersione. E il fatto che l’aver<br />

scelto, in alcune Regioni, la precisa<br />

competenza in capo al Comune<br />

di decesso, costituisca una scelta<br />

determinante, è indirettamente<br />

confermato dallo stesso TAR,<br />

quando asserisce: in particolare,<br />

poiché il regolamento comunale<br />

avrebbe previsto espressamente i<br />

casi nei quali ha voluto stabilire la<br />

competenza al rilascio di un’autorizzazione<br />

in capo all’Ufficiale di<br />

Stato Civile del luogo del decesso<br />

(così per la cremazione), il non<br />

aver dettato una simile previsione<br />

espressa per l’autorizzazione alla<br />

dispersione delle ceneri, proverebbe<br />

che per tale autorizzazione<br />

la competenza del suddetto Ufficiale<br />

manca; Cioè, se manca il regolamento,<br />

manca la competenza.<br />

E se il regolamento c’è? Ciò che<br />

anche il TAR ammette è che nel<br />

caso di dispersione in mare non<br />

è semplice individuare il Comune<br />

competente. Io credo sia non<br />

solo difficile, ma impossibile, dal<br />

momento che il mare non rientra<br />

nel territorio di alcun Comune.<br />

I confini comunali arrivano alla<br />

riva, per cui la dispersione in mare<br />

avviene fuori dal territorio comunale,<br />

quindi cade il presupposto<br />

su cui si baserebbe la scelta della<br />

competenza territoriale. In questi<br />

casi la competenza a chi potrebbe<br />

essere assegnata? Al Comune da<br />

cui ci si imbarca? Oppure alla Capitaneria<br />

di Porto? Diverso è per<br />

la dispersione nei laghi e nei fiumi,<br />

che il TAR equipara al mare.<br />

I vari tratti di lago o di fiume appartengono<br />

al rispettivo Comune,<br />

fanno parte del suo territorio,<br />

per cui per la dispersione nei laghi<br />

e nei fiumi è possibile stabilire<br />

in quale Comune ci si trovi.<br />

49


50<br />

Se è condivisibile quindi il principio<br />

della territorialità, ovvero<br />

che la competenza è del Comune<br />

in cui si concretizza il contenuto<br />

dell’autorizzazione, non<br />

possiamo non pensare anche al<br />

contesto dell’affidamento dell’urna<br />

cineraria. Qui, se vogliamo, la<br />

situazione è ancora più variegata.<br />

Non c’è una legge statale di riferimento.<br />

La stessa legge 130/2001<br />

fa solo un rapido cenno all’istituto<br />

dell’affidamento dell’urna<br />

cineraria. Le Regioni hanno potuto<br />

legiferare in quasi totale autonomia,<br />

e non solo riguardo alla<br />

competenza territoriale. Questo<br />

è il quadro che si ricava<br />

dall’esame delle venti<br />

normative regionali e<br />

delle province autonome<br />

in ordine alla competenzaall’affidamento<br />

dell’urna cineraria.<br />

Come vediamo, la prevalenza<br />

è ancora una<br />

volta verso il Comune<br />

di decesso, individuato<br />

in maniera più o meno<br />

esplicita. Non manca<br />

però chi l’ha individuato<br />

nel Comune dove le<br />

ceneri verranno conservate,<br />

anticipando l’orientamento<br />

che si ricava<br />

dalla sentenza del TAR<br />

Toscana. Ma i problemi<br />

non finiscono qui.<br />

Se chi ha avuto in affido<br />

un’urna cineraria ha la<br />

necessità di trasportarla,<br />

in altro Comune oppu-<br />

re all’estero, oppure se emerge in<br />

un secondo tempo, dopo l’affido,<br />

la volontà del defunto che le sue<br />

ceneri fossero disperse, nessuno<br />

sa dire a chi competa l’autorizzazione<br />

al trasporto. Non ne<br />

parlano nemmeno le leggi regionali.<br />

L’orientamento può venire<br />

ancora dalla sentenza del TAR:<br />

“anche sul piano logico, dal momento<br />

in cui la salma è giunta a<br />

Firenze per la cremazione, tutto<br />

l’iter procedurale successivo, che<br />

potrebbe condurre alla richiesta<br />

di affidamento e/o di dispersione<br />

delle ceneri, non potrebbe che essere<br />

di competenza dell’Ufficiale<br />

di Stato Civile del luogo dove si<br />

trova custodita l’urna cineraria”<br />

Per il vero la sentenza contiene<br />

un’altra inesattezza: l’affidamento<br />

dell’urna cineraria non è mai<br />

di competenza dell’ufficiale dello<br />

stato civile, non c’è alcuna norma<br />

che gli affidi questa competenza.<br />

Ma la competenza a rilasciare l’autorizzazione<br />

al trasporto di un’urna<br />

data in affidamento non può<br />

essere che del Comune in cui l’urna<br />

si trova custodita. E’ la stessa<br />

logica che possiamo rinvenire già<br />

nella circolare del Ministero della<br />

Sanità n. 24 del 24 giugno 1993 e<br />

che poi è stata recepita e confermata<br />

nell’art. 3, comma<br />

5, del DPR. 254/2003:<br />

“Per la sepoltura in cimitero<br />

o la cremazione<br />

di resti mortali, le autorizzazioni<br />

al trasporto,<br />

inumazione, tumulazione<br />

o cremazione sono<br />

rilasciate dal competente<br />

ufficio del comune<br />

in cui sono esumati o<br />

estumulati.” Ora, la conclusione<br />

di questa breve<br />

analisi non può essere<br />

che una: è estremamente<br />

urgente che lo Stato<br />

si riappropri di questa<br />

materia, pervenendo ad<br />

una riforma del settore<br />

funerario che assicuri<br />

l’uniformità di trattamento<br />

amministrativo<br />

dei cadaveri delle ceneri<br />

e delle ossa, a garanzia<br />

dei diritti essenziali<br />

della popolazione.<br />

51


52 53


54 55


56<br />

L’europa<br />

dice basta<br />

alla pesca incontrollata<br />

Un voto storico per regolamentare lo sfruttamento dei mari<br />

Dott. Antonio Fiori<br />

Lo scorso 7 febbraio il Parlamento Europeo ha detto no alla pesca intensiva<br />

votando, con 502 voti a favore e 137 contro, un regolamento a sostegno<br />

del ripristino degli stock ittici dell’Unione Europea, per cercare di<br />

rendere l’industria peschiera sempre di più a basso impatto ambientale.<br />

Natura Ambiente Ecologia<br />

La Politica Comunitaria della<br />

Pesca (CFP) è composta<br />

da un insieme di normative<br />

relative a sussidi e quantità ammessa<br />

di pescato, ma, nonostante<br />

risalga al 2002, non ha mai avuto<br />

l’efficacia necessaria per impedire<br />

o quantomeno limitare il progressivo<br />

spopolamento dei mari.<br />

Ma questa decisione è destinata<br />

a cambiare la politica comunitaria<br />

sulla pesca e, magari, salvare<br />

i nostri mari oramai sempre più<br />

spopolati dall’inquinamento e<br />

dalla pesca eccessiva, un intervento<br />

che vuole proibire l’utilizzo<br />

dei mezzi più devastanti per<br />

l’ecosistema marino oltre a regolamentare<br />

le quantità di pescato<br />

in maniera più severa. Il voto del<br />

Parlamento Europeo ha anticipato<br />

la scadenza per fermare la pesca<br />

eccessiva e ha fissato una data<br />

per il recupero degli stock ittici<br />

in declino, che grazie a questo<br />

intervento dovrebbero ricostituirsi<br />

entro il 2015. Il Parlamento<br />

Europeo ha anche sostenuto una<br />

definizione più precisa della capacità<br />

di pesca in linea con gli<br />

impegni internazionali dell’UE e<br />

il condizionamento degli aiuti comunitari<br />

al rispetto delle regole.<br />

Inoltre, ha approvato una proposta<br />

che permetterà di premiare i<br />

pescatori più virtuosi, ovvero che<br />

decideranno di adottare pratiche<br />

di pesca ambientalmente e social-<br />

57


mente più sostenibili, concedendogli<br />

un accesso prioritario alle<br />

risorse. Secondo i dati diffusi da<br />

Ocean 2012 (coalizione di 119<br />

organizzazioni unite dalla volontà<br />

di trasformare la politica<br />

europea della pesca per fermare<br />

la pesca eccessiva, mettere fine<br />

alle pratiche di pesca distruttive<br />

e conseguire un giusto ed equo<br />

utilizzo di stock ittici in buona<br />

salute): il 47% degli stock ittici<br />

dell’Atlantico e circa il 90%<br />

di quelli del Mediterraneo sono<br />

vittime del sovrasfruttamento;<br />

inoltre la pesca eccessiva ha portato<br />

a una minore redditività del<br />

settore con un tasso di perdita<br />

occupazionale pari al del 4-5 per<br />

cento annuo, mentre se i mari si<br />

ripopolassero le entrate della pesca<br />

potrebbero raddoppiare e di<br />

conseguenza aumenterebbe l’occupazione.<br />

“502 membri del Parlamento<br />

europeo di tutti i gruppi<br />

politici hanno lasciato un segno<br />

nella storia dell’UE – ha dichiarato<br />

Domitilla Senni di Ocean<br />

2012 – votando questa riforma<br />

l’Europa ha cambiato rotta rispetto<br />

a decenni di sfruttamento<br />

eccessivo delle risorse e fissando<br />

obiettivi ambiziosi per il ripristino<br />

degli stock ittici. Questo è un<br />

buon giorno per l’ambiente e per<br />

il futuro sostenibile della pesca.<br />

Ora ci aspettiamo che i Ministri<br />

della Pesca accolgano gli orientamenti<br />

del Parlamento europeo<br />

e continuino su questa linea, per<br />

assicurare un futuro agli stock<br />

ittici, alla pesca e alle comunità<br />

che dipendono da essa” ha concluso<br />

Senni. Ora il Parlamento<br />

europeo, il Consiglio dei Ministri<br />

della Pesca e la Commissione<br />

entreranno in un processo di negoziazione<br />

denominato trilogo.<br />

L’eurodeputata tedesca, Ulrike<br />

Rodust guiderà la squadra del<br />

Parlamento, mentre il Consiglio<br />

sarà rappresentato dal Ministro<br />

della Pesca irlandese, Simon Coveney,<br />

fino al prossimo giugno.<br />

I Ministri si riuniranno alla fine<br />

di febbraio per mettere a punto<br />

la posizione negoziale del Consiglio.<br />

Guido Milana, vice presidente<br />

della Commissione Pesca<br />

al Parlamento Europeo, al termine<br />

della votazione in sessione<br />

plenaria sulla riforma della politica<br />

comune della pesca (PCP)<br />

ha dichiarato: “Con questo voto<br />

si pongono le necessarie basi per<br />

assicurare un processo che va<br />

nella direzione della sostenibilità<br />

sociale ambientale ed economi-<br />

ca. Più dell’85% degli stock ittici<br />

mondiali sono stati utilizzati al<br />

limite dei propri limiti biologici,<br />

il 68% degli stock commerciali<br />

dell’UE sono vittime della<br />

sovra pesca, dal 2002, il tasso di<br />

occupazione è sceso del 31% nel<br />

settore estrattivo e del 16% in<br />

acquacoltura. Nell’ambito della<br />

trasformazione, l’occupazione<br />

è scesa del 6,5% e il settore dipende<br />

fortemente dalle importazioni<br />

da diversi Stati membri<br />

o da paesi terzi. Cosa è andato<br />

storto? La risposta è semplice:<br />

abbiamo dimenticato che il pesce<br />

è un bene comune e che la<br />

sostenibilità globale della pesca<br />

è un prerequisito fondamentale<br />

per la conservazione e l’accesso<br />

di tale inestimabile risorsa marina<br />

da parte delle generazioni<br />

future. Solo una pesca sostenibile<br />

riuscirà a creare fino a 37.000<br />

posti di lavoro entro il 2022”.<br />

Questo voto lancia un messaggio<br />

molto chiaro ai Ministri europei<br />

della Pesca che nei prossimi negoziati<br />

con il Parlamento europeo<br />

sulla Riforma della Politica<br />

Comune della Pesca, dovranno<br />

prendere in considerazione l’obiettivo<br />

prioritario di fermare<br />

la pesca eccessiva nell’ UE.<br />

58 59


60 61


Da cenere a diamante<br />

Quando il defunto “è per sempre”<br />

L’idea per questa sepoltura a dir<br />

poco alternativa arriva da una società<br />

svizzera che a quanto pare, ha<br />

già diverse centinaia di clienti, ha<br />

detta degli stessi produttori si tratta<br />

di un prodotto rivoluzionario,<br />

un diamante artificiale creato utilizzando<br />

le ceneri di esseri umani.<br />

Trasformare le ceneri del<br />

proprio caro defunto in<br />

diamante, è questa l’ultima<br />

trovata che, come spiega<br />

una delle aziende svizzere specializzate<br />

avente sede in Italia,<br />

già da un paio d’anni ha iniziato<br />

a prendere piede anche in Italia,<br />

mentre nel paese elvetico si tratta<br />

di una pratica oramai molto<br />

diffusa. Nei laboratori dove viene<br />

eseguita l’operazione, viene<br />

estratto il carbonio dalle ceneri<br />

del defunto, per poi trasformarlo<br />

in diamante simulando così un<br />

processo naturale, attraverso un<br />

procedimento chimico i resti del<br />

vostro caro verranno convertiti<br />

in pietra preziosa, che, in base<br />

alla quantità di boro presente,<br />

può assumere varie tinte di blu,<br />

a volte capita che dalle ceneri di<br />

un defunto si ricavi anche più<br />

di un diamante. Come ci spiega<br />

Walter Mendizza, amministratore<br />

di Algordanza Italia, la società<br />

svizzera che ha lanciato sul mercato<br />

il rivoluzionario prodotto,<br />

“il carbonio viene messo in delle<br />

presse dove viene sottoposto a<br />

una temperatura di circa 2.000-<br />

2.500 gradi e a una pressione di<br />

55 Giga Pascal”. “In questo modo<br />

si quello che avviene in natura.<br />

Ma mentre in natura per avere<br />

un diamante ci vogliono milioni<br />

di anni, per creare dei diamanti<br />

con carbonio di natura organica<br />

bastano quattro o cinque mesi”.<br />

“Il diamante grezzo ottenuto<br />

– conclude l’amministratore –<br />

viene poi lavorato e levigato e si<br />

può scegliere la dimensione che<br />

si vuole. “Trasformare un caro<br />

morto in un diamante – spiega<br />

invece Cristina Sponsa, responsabile<br />

marketing della società<br />

– può essere un modo per ritrovare<br />

un modo di elaborare il lutto<br />

che abbiamo un po’ perso. Il<br />

diamante permette di mantenere<br />

quel contatto con la memoria<br />

che abbiamo un perso rispetto a<br />

quando i cimiteri erano al centro<br />

del paese: ora sono relegati in<br />

periferia, un po’ nascosti, quasi<br />

sempre deserti, desolati. Il diamante,<br />

invece, consente di portare<br />

sempre con sé un qualcosa<br />

di tangibile legato a chi non c’è<br />

più, ma anche di poterlo condividere<br />

con le altre persone, per<br />

esempio portando il diamante<br />

legato a una collanina”. “Il primo<br />

piccolo boom di richieste in Italia<br />

si è avuto nel 2010 – prosegue<br />

Cristina – da allora sono state alcune<br />

decine le persone che hanno<br />

voluto trasformare le ceneri<br />

del proprio caro in diamante”.<br />

“Una volta estratto il carbonio<br />

dalle ceneri, nei laboratori vengono<br />

ricreate le medesime condizioni<br />

di temperatura e pressione<br />

che in natura portano alla formazione<br />

dei diamanti. Ciò che si<br />

ottiene sono veri diamanti con<br />

le medesime caratteristiche ottiche,<br />

fisiche e chimiche dei diamanti<br />

naturali”. Il costo dell’ope-<br />

razione varia dai 3.500 euro iva<br />

inclusa per un diamante di un<br />

quarto di carato che corrisponde<br />

a circa 4 millimetri di diametro,<br />

a 13.000 per un diamante di un<br />

carato, a un massimo di 15mila<br />

euro per un diamante da un carato,<br />

cioè circa 6 millimetri e<br />

mezzo di diametro. “Il processo<br />

– prosegue il responsabile<br />

marketing – può avvenire solo<br />

in Svizzera, poiché in Italia non<br />

è ancora previsto”. “L’unico atto<br />

burocratico richiesto ai cittadini<br />

italiani che desiderano procedere<br />

è il passaporto mortuario<br />

emesso dal comune di residenza<br />

che consente di trasferire l’urna<br />

all’estero ai fini della sepoltura”.<br />

In Italia la maggior parte delle<br />

62 63<br />

Curiosità<br />

richieste arriva dal centro-nord,<br />

in particolare Lazio, Lombardia,<br />

Piemonte, Liguria e Toscana,<br />

“chi si rivolge a noi non è particolarmente<br />

ricco, ne’ eccentrico,<br />

ha solo un importante rapporto<br />

col defunto che desidera<br />

mantenere in qualche modo”. A<br />

quanto pare le maggiori richieste<br />

arriverebbero dal Giappone<br />

e, per quanto riguarda l’Europa,<br />

da Germania, Austria, Svizzera<br />

e Spagna”. Un metodo di sepoltura<br />

certamente non usuale che<br />

a quanto pare riscuote già un<br />

certo successo anche qui da noi,<br />

sicuramente un rimedio all’affollamento<br />

dei cimiteri e un<br />

modo originale per avere sempre<br />

con se i propri cari defunti.


64 65


66<br />

Dakar <strong>2013</strong><br />

Ottomila chilometri in due settimane per la gara più spettacolare al mondo<br />

Dott.Antonio Fiori<br />

Da Lima a Santiago del Cile,<br />

attraversando le Ande tra rocce<br />

e deserti. Sul podio d'arrivo,<br />

di fronte al Palazzo de La<br />

Moneda, considerato un successo<br />

anche per chi si classifica<br />

ultimo, sono sfilati 124 motociclisti,<br />

26 piloti di quad, 89<br />

equipaggi di auto e 60 di camion,<br />

299 su 449 mezzi partiti.<br />

Cyril Despres su KTM ha vinto<br />

la Dakar <strong>2013</strong> nella categoria<br />

moto, conquistando il quinto<br />

successo nel rally dopo quelli ottenuti<br />

nel 2005, 2007, 2010 e l'anno scorso. Tra<br />

le auto, la Mini di Stéphane Peterhansel<br />

ha praticamente monopolizzato la<br />

gara, conquistando la quinta vittoria<br />

nel più famoso rally raid del mondo,<br />

l'undicesima se si considerano anche i<br />

successi ottenuti con le moto, per quanto<br />

riguarda i camion segnaliamo invece<br />

la tripletta dei mezzi russi Kamaz,<br />

mentre per la categoria quad segnaliamo<br />

la vittoria di Marcos Patronelli su<br />

Yamaha. Sfortunato invece il nostro<br />

Alessandro Botturi, costretto al ritiro<br />

nella penultima tappa dopo la rottura<br />

del motore della sua Ktm quando era<br />

nella "top five" della classifica generale.<br />

Un po’ di storia su uno dei rally più celebri<br />

al mondo: la competizione nacque<br />

da un’idea di Thierry Sabine, che dopo<br />

aver rischiato di perdersi nel deserto<br />

durante la Abidjan-Nizza decise di<br />

creare un rally raid che percorresse la<br />

direzione inversa della Abidjan-Nizza.<br />

La prima gara venne disputata nel 1979,<br />

da allora la Dakar ha praticamente attraversato<br />

tutti i paesi dell’Africa nord-occidentale<br />

e numerosi paesi nel centro e<br />

nel sud del continente africano, nel 1992<br />

una tappa toccò persino Città del Capo.<br />

Una competizione sicuramente affascinante<br />

anche per la sua pericolosità,<br />

sono infatti molti i piloti che hanno<br />

perso la vita nel tentativo di compiere<br />

questa impresa, come ad esempio<br />

il campione toscano Fabrizio Meoni,<br />

vincitore delle edizioni 2001 e 2002, è<br />

deceduto tre anni dopo l'ultimo successo.<br />

Anche la popolazione locale è stata<br />

spesso coinvolta in incidenti mortali<br />

mentre il fondatore della corsa, Thierry<br />

Sabine, ha perso la vita precipitando in<br />

Sport<br />

elicottero. “La Dakar non è mai facile,<br />

ma è sempre imprevedibile – ha detto<br />

Despres a fine gara – Quest’anno l’inizio<br />

in Perù è stato contraddistinto da molta<br />

sabbia e molta navigazione sin dal primo<br />

giorno, e le cose poi sono diventate<br />

ancora più complicate a metà rally,<br />

quando ho dovuto cambiare motore al<br />

bivacco della tappa ‘marathon’, senza il<br />

supporto della mia assistenza. Fortunatamente<br />

sono stato in grado di superare<br />

queste sfide e raggiungere la testa della<br />

classifica generale nella seconda metà<br />

del rally. Ora voglio andare avanti – ha<br />

concluso Despres – ma non per battere<br />

tutti i record. È semplicemente perché<br />

questa gara mi affascina e mi emoziona<br />

tantissimo, oggi come al tempo del mio<br />

debutto nel 2000, e fino a quando questo<br />

non cambierà io continuerò a tornare!<br />

Ringrazio i membri del team, KTM,<br />

Redbull e tutti i miei altri partners<br />

per aver reso possibile tutto questo.”<br />

“È un momento speciale – ha invece<br />

detto Peterhansel a gara conclusa<br />

– dopo 15 giorni carichi di tensione<br />

ed emozioni, ora la pressione svanisce<br />

all'improvviso. Dedico questa vittoria<br />

a Jean-Claude Olivier che ci ha lasciato<br />

la scorsa settimana: lui mi aveva insegnato<br />

tutto quello che so, per cui la<br />

seconda settimana è stata dura perché<br />

continuavo a pensare a lui. Poi il team<br />

ha fatto un ottimo lavoro, non mi sono<br />

mai fermato e non ho avuto problemi<br />

meccanici, per cui ho solo dovuto guidare<br />

più veloce che potevo: è la prima<br />

volta che mi capita da quando corro<br />

con le auto. Dall'altro lato il mio copilota<br />

Jean-Paul è stato eccezionale:<br />

non ci siamo mai rilassati e solo negli<br />

ultimi due giorni abbiamo cominciato<br />

a dosare i nostri sforzi. Ma non è<br />

stata una vittoria facile, perché sapevamo<br />

quanto veloci fossero i buggy”.<br />

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68 69


70 71


InformazIone mensIle dI federcofIt - federazIone del comparto funerarIo ItalIano<br />

Lettera<br />

Presidente<br />

del<br />

2 MACERATA: nuove intemperanze nella vicenda della Croce Verde<br />

3 Comunicato del Segretario Caciolli<br />

VIale certosa, 147 - 20151 mIlano - tel. 02 33 40 39 92 - fax 02 33 49 60 48 - www.federcofIt.org - federcofIt@hotmaIl.com<br />

72 173<br />

4<br />

MILANO: Federcofit scrive al Sindaco per riprendere il confronto dopo<br />

la bocciatura da parte della giunta dell’accordo sui “Calmierati” o<br />

“Servizi Funebri Sociali”<br />

6 Elenco Associati Federcofit – Imprese Funebri<br />

8<br />

9<br />

- Formazione Istituzionale<br />

- Formazione Specialistica<br />

– Formazione in materia di sicurezza e salute sul posto di lavoro D.lgs 81/2008<br />

– Lavoro occasionale accessorio <strong>2013</strong><br />

10 Area per confessioni religiose non tradizionali a Torino


Macerata: nuove intemperanze nella vicenda della Croce Verde<br />

Oltre il Presidente Monachesi anche il Consigliere Regionale Schiapichetti<br />

si inserisce nella bagarre, quasi che si giocassero interessi personali<br />

Federcofit risponde con decisione agli attacchi contro le Pompe Funebri<br />

In questi giorni si è risvegliata una polemica particolarmente<br />

aspra condotta dai dirigenti della Croce<br />

Verde di Macerata contro le imprese di Pompe funebri<br />

difese da Federcofit. Da tempo avevamo posto<br />

il problema della irregolarità dell’attività funebre da<br />

parte della onlus Croce Verde visto che il recente Regolamento<br />

Regionale permette l’esercizio di queste<br />

attività solo a “imprese” (art. 14,c.1) e non ad onlus,<br />

e, conseguentemente avevamo contestato, con esposto<br />

alla Procura della Repubblica la regolarità della<br />

Autorizzazione relativa rilasciata dall’Amministrazione<br />

comunale. A seguito di queste polemiche ed<br />

esposti la Croce Verde ha intrapreso la costituzione<br />

di una SRL cui passare l’attività funebre, costituita<br />

dalla medesima onlus (40% del capitale sociale) e da<br />

una cinquantina di soci (che non vorremmo fossero<br />

scelti tra amici, parenti e conoscenti di dipendenti<br />

e maggiorenti della medesima onlus, tanto per favorire<br />

la trasparenza.) in questo processo di ristrutturazione,<br />

probabilmente, si sono fatte delle vittime<br />

tra i dipendenti che hanno, legittimamente reagito<br />

ricorrendo al giudice per tutelare il loro lavoro. La<br />

Croce Verde è entrata in un vortice particolarmente<br />

violento perché i problemi scaturivano da molteplici<br />

fronti e difficilmente, quando si parla di diritto al lavoro,<br />

si possono vantare principi superiori o nobiltà<br />

di intenti che possono avere qualche presa quando<br />

si fa polemica con le Pompe Funebri, notoriamente<br />

“cattive e malfidate”. Evidentemente sono saltati<br />

i nervi: mercoledì 30 gennaio i giornali locali riferiscono<br />

le affermazioni fatte dal Presidente Monachesi<br />

e da un membro del Consiglio Regionale della<br />

Regione Marche, tal Schiapichetti, nel corso di una<br />

cena tra soci della Onlus. Oltre a definire i giornalisti<br />

che hanno riportato in tutti questi giorni i fatti<br />

di cronaca che investono la Croce Verde (Ispezione<br />

della Finanza, Indagini della Procura, Sequestro della<br />

documentazione contabile ai fini delle indagini,<br />

ecc.) “pennivendoli e venduti”, tanto che l’Ordine<br />

dei Giornalisti si è sentito in dovere di esprimere<br />

solidarietà a tutti i colleghi attaccati, questi due<br />

personaggi si sono scagliati violentemente con-<br />

tro chi aveva avuto l’ardire di “attaccare” la Croce<br />

Verde minacciando vendetta, tremenda vendetta!!<br />

“Chi ci ha attaccato con l’accoltellamento alle spalle<br />

pagherà caro, fosse l’ultima cosa che faccio nei<br />

prossimi dieci anni” dice il Presidente Monachesi,<br />

e con linguaggio mafioso aggiunge “Attaccare la<br />

Croce Verde è un’infamia, solo gli infami possono<br />

fare queste cose ….” Ed il Consigliere Regionale,<br />

ben pagato dai cittadini e rappresentante della più<br />

alta Istituzione marchigiana, la Regione, aggiunge:<br />

“Siamo sotto attacco perché abbiamo avuto il coraggio<br />

di mettere mano ad un sistema che a Macerata,<br />

nella provincia come nel resto d’Italia, era un<br />

sistema malavitoso.” I giornali danno, poi, conto<br />

che a presiedere la nuova SRL cui affidare i servi-<br />

Abbiamo letto le meschine considerazioni,<br />

oltre alle offese ed alle<br />

stupidaggini, che sarebbero state<br />

affermate nel corso di una cena<br />

conviviale degli aderenti alla Croce<br />

Verde di Macerata e provvederemo<br />

a verificare con i legali la correttezza<br />

delle affermazioni riportate.<br />

Pensavamo che la cultura “mafiosa”<br />

che accredita all’avversario la<br />

qualifica di “infame” e lo minaccia di ogni possibile vendetta:<br />

“pagherà caro, fosse l’ultima cosa che faccio nei prossimi<br />

dieci anni” fosse retaggio di altre zone geografiche e di altri<br />

tempi, non della civile e democratica regione Marche. Ci<br />

siamo sbagliati …. Soprattutto quando certe affermazioni<br />

sono fatte da persone che ricoprono cariche pubbliche , ben<br />

remunerate e coinvolgenti le massime Istituzioni del territorio.<br />

Perché, caro esimio Sciapichetti, di “sistema malavitoso<br />

di Macerata, della provincia e del resto d’Italia”, forse, e sottolineo<br />

il forse perché non ne porto la perfetta conoscenza,<br />

è quello in cui vive Lei, non quello delle pompe funebri che<br />

sono aduse a pagare regolarmente gli stipendi, con giusti<br />

contratti, le tasse ed ogni altro onere previsto dallo Stato. Un<br />

maggiore rispetto del ruolo al quale è stato eletto non avrebbe<br />

guastato; non si può, però, cavare il sangue dalle rape ….<br />

…., vogliamo capire cosa sta succedendo in questo polverone<br />

ben sapendo che chi fa polveroni nasconde realtà misere<br />

e pedanti. La Croce Verde, vittima di quei plastici e virulenti<br />

“accoltellamenti alle spalle”, decide di costituire una<br />

zi funebri della Croce Verde sarebbe chiamato tal<br />

Meschini (nome molto significativo) che, appunto,<br />

era anche il Sindaco che aveva concesso alla Croce<br />

Verde l’autorizzazione ad esercitare l’attività funebre<br />

nonostante i richiami di Federcofit al rispetto delle<br />

norme regionali da poco varate. Riportiamo in altra<br />

parte la sintesi della risposta del nostro Segretario<br />

Caciolli alle farneticanti affermazioni di questi<br />

individui inqualificabili; nel frattempo numerosi<br />

operatori funebri della zona hanno presentato formale<br />

querela o formale esposto contro le accuse<br />

gratuitamente formulate ed a tutela della onorabilità<br />

della categoria. Attendiamo gli esiti delle indagini<br />

della magistratura ed informeremo dettagliatamente<br />

gli operatori degli sviluppi di queste vicende.<br />

Comunicato del Segretario Caciolli<br />

Srl per lo svolgimento dei servizi funebri, che per le norme<br />

regionali non possono essere svolti dalle Onlus, per evidenti<br />

motivi, e che è stata autorizzata illegittimamente a questo<br />

esercizio dall’Amministrazione Comunale di quel Meschini<br />

che sembra essere chiamato, appunto, a gestire la stessa Srl.<br />

… il punto è che dopo le denuncie e gli esposti di Federcofit<br />

la Croce Verde corre ai ripari cercando di correggere una<br />

evidente irregolarità.<br />

… invece di stracciarsi le vesti la Croce verde dovrebbe provvedere<br />

a riparare i danni provocati da cinque anni di attività<br />

svolta in regime di concorrenza sleale ed abusiva: così<br />

fanno le persone serie e corrette.<br />

E l’Amministrazione Comunale dovrebbe intervenire sospendendo<br />

immediatamente un’attività abusiva ed irregolare<br />

per, poi, procedere ai provvedimenti definitivi del caso.<br />

… alcuni dipendenti si sono sentiti penalizzati da decisioni<br />

e comportamenti della Croce Verde ed hanno coinvolto la<br />

Magistratura, attendiamo gli esiti delle indagini sapendo<br />

che il posto di lavoro è sempre sacro, non è meno sacro se<br />

dipende dalla Croce Verde ….<br />

Ci sono indagini della Guardia di Finanza e della Procura,<br />

attendiamo con serenità le risultanze convinti che<br />

l’arroganza e la protervia, non premiano né debbono<br />

mai premiare. ….continueremo a sostenere le buone ragioni<br />

della funeraria, oggetto di improperi e calunnie da<br />

parte di persone in malafede, ma degno del massimo rispetto<br />

per avere servito la cittadinanza per decenni nel<br />

rispetto delle famiglie e delle regole definite dallo Stato.<br />

Giovanni Caciolli - Segretario Nazionale di Federcofit<br />

74 2<br />

375


MILANO: Federcofit scrive al Sindaco<br />

per riprendere il confronto dopo la bocciatura<br />

da parte della giunta dell’accordo sui “Calmierati” o “Servizi Funebri Sociali”<br />

Ill.mo Signor Sindaco, dopo lunghe riflessioni abbiamo<br />

deciso di rivolgerci a Lei direttamente, visto<br />

che non riusciamo ad avere risposte, nonostante le<br />

assicurazioni, da parte dei nostri naturali referenti<br />

dell’Amministrazione Comunale. Il settore nutriva<br />

positive aspettative dalla nuova Amministrazione<br />

dopo le vicende conflittuali e pesanti che avevano<br />

caratterizzato i rapporti con l’Assessore competente<br />

della precedente Giunta; tutti si ricordano le vicende<br />

della costituenda MISEF Spa e dintorni. Con<br />

l’insediamento della nuova Giunta abbiamo aperto<br />

una lunga e lenta trattativa o confronto sulle varie<br />

questioni che interessavano la funeraria milanese e<br />

gli interventi della stessa Amministrazione, ereditati<br />

dal passato, condizionanti in modo pesante il<br />

mercato del settore con la sponsorizzazione di servizi<br />

funebri, decisamente sottocosto, che gli operatori<br />

milanesi si sono adattati ad eseguire. Vicenda<br />

lunga ed estenuante che ha visto anche differenziazioni,<br />

fratture e divisioni tra le organizzazioni<br />

del settore con l’assunzione da parte della sola Federcofit,<br />

la nostra organizzazione, della pervicace<br />

volontà a mantenere un rapporto di collaborazione<br />

con il Comune, pur ingoiando, come si dice,<br />

qualche “rospo”. Dopo oltre un anno di confronto<br />

e discussioni sembrava essere arrivati ad una accettabile<br />

conclusione. Abbiamo scoperto, invece, che<br />

avevamo scherzato, per non usare espressioni più<br />

colorite e pesanti. I punti di accordo frutto di tante<br />

discussioni ed avanzati dagli uffici e dalla stessa<br />

Assessore erano stati respinti dalla Giunta. Confessiamo<br />

che è la prima volta, nel corso di lunghi<br />

decenni di trattative più o meno difficoltose, che<br />

constatiamo che gli interlocutori incaricati a trattare<br />

DA UN’Amministrazione Comunale sono così<br />

platealmente smentiti. Il risultato è che ogni ripresa<br />

di trattativa trova enorme difficoltà per la totale assenza<br />

di credibilità degli interlocutori; non solo …,<br />

quello che è ancora più grave è dato dal fatto che<br />

il Comune sta imponendo condizioni di mercato<br />

intollerabili che finiranno per distruggere anche<br />

quel poco di dignità e professionalità che rimane<br />

nel settore. A distanza di oltre tre anni dall’intervento<br />

della passata Amministrazione il Comu-<br />

ne di Milano continua, senza alcuna variazione,<br />

a sponsorizzare, quindi a dettare, una tariffa di €<br />

1.050 circa, che le stesse consulenze attivate dalla<br />

Sua Amministrazione, e sicuramente ben pagate,<br />

definiscono ben al di sotto del puro costo di un<br />

servizio funebre modesto, pari ad € 1.500. Ci dicono<br />

che dopo oltre tre anni verrebbe riconosciuto<br />

un miserrimo aumento Istat punitivo per la stessa<br />

dignità degli operatori funebri. E pensare che gli<br />

impegni dovevano essere ben diversi, per lo meno a<br />

detta dell’Assessore e dei dirigenti comunali del settore.<br />

Vorremmo discretamente osservare, anche se<br />

dubitiamo che possa sollevare qualche attenzione,<br />

che l’azione del Comune ha causato la fine di ogni<br />

attenzione al reperimento della forza lavoro ed alla<br />

sua qualificazione favorendo un indubbio successo<br />

a quelle forme di lavoro precario che vanno sotto<br />

la dizione di “contratti a chiamata” perché i costi<br />

compatibili con i cosiddetti “servizi calmierati” oltre<br />

a non permettere “lussi” particolari impongono<br />

“furbizie” commerciali che rappresentano comportamenti<br />

opposti a quelli “professionali”. Ci aspet-<br />

tiamo ancora qualcosa dal Comune: che almeno si<br />

dica chiaramente, assumendosene la responsabilità,<br />

cosa si vuole fare con queste categorie e con<br />

questo settore e ci si dica, ci scusi il bisticcio di parole,<br />

di che morte si debba morire. In attesa di un<br />

Suo cortese riscontro distinti saluti da Federcofit Ci<br />

auguriamo che questa comunicazione possa riattivare<br />

un rapporto con il Comune di Milano perché,<br />

anche se conflittuale, un rapporto con il Comune<br />

di Milano è indispensabile e deve essere ricercato.<br />

Certo una riflessione sarebbe oltremodo necessaria<br />

da parte degli operatori funebri di questa grande<br />

città per domandarsi, ognuno, cosa ha fatto per tutelare<br />

le prospettive del proprio lavoro e come si<br />

è speso in questa direzione. Può anche essere che<br />

le Federazioni, ognuna con le proprie posizioni,<br />

non abbiano interpretato bene gli interessi degli<br />

operatori milanesi, ma allora fate sentire il vostro<br />

dissenso o costruite una alternativa. Il silenzio e<br />

l’assuefazione anche di fronte a risposte deludenti,<br />

come quelle annunciate sui cosiddetti “calmierati”<br />

la dicono lunga sulla reattività del settore.<br />

76 4<br />

577


ELENCO DELLE IMPRESE DI ONORANZE FUNEBRI ADERENTI A FEDERCOFIT CHE<br />

SI PROPONGONO AI COLLEGHI PER IL "DISBRIGO PRATICHE" O PER ALTRI SERVIZI.<br />

I soci interessati ad essere inseriti, si possono rivolgere alla Segreteria della Federazione.<br />

(elenco pubblicato anche sul nostro sito www.federcofit.com-sezione” servizi e convenzioni”)<br />

PIEMONTE<br />

O.F. EUROFUNERALI Via Isonzo, 26/A-Torino Tel 011 389335 Fax 011 3828958<br />

O.F. LA FENICE C.so Siracusa, 148/A-Torino Tel 011 3094257 Fax 011 19480154<br />

COCCATO & MEZZETTI Via U.Foscolo,12 - Galliate (NO) Tel 0321 866920 Fax 0321 809319<br />

O.F. VOLPI Via V. Foibe 8/A – Casale Monferrato (AL) Tel 0142 454984<br />

O.F. TIRONE<br />

LOMBARDIA<br />

Via F.lli Bagna, 25 - Casale Monferrato (AL) Tel 0142 452063 Fax 0142 781315<br />

O.F. GIOVINETTI E CONSOLI Via Podere la Vigna, 10 -Settimo M.se (MI) Tel 02 33512049 Fax 02 33500561<br />

O.F. SOFAM Viale Certosa, 303 - Milano Tel 02 38001070 Fax 02 3086269<br />

O.F. C.O.F. Viale Matteotti, 58 - S.S. Giovanni (MI) Tel 02 2409498 Fax 02 2481603<br />

O.F. PIROVANO Largo XXV Aprile, 4 - Monza (MI) Tel 02 6125036 Fax 02 6128585<br />

O.F. GRUPPO VARESINA SOFAM Via Tina di Lorenzo, 3 – Milano Tel 02 3551723 Fax 02 33599432<br />

O.F. IMPRESA GENERALI Via Ceresio, 3 -Milano Tel 02 341898 Fax 02 34533461<br />

O.F. D'ANTONI RICCARDO Via delle F. Armate, 201 -Milano Tel 02 4531056 Fax 02 47995368<br />

O.F. OSIOF Viale Piave, 15 -Treviglio (BG) Tel 0363 302678 Fax 0363 304042<br />

O.F. SELMI Via Graziano Imperatore, 3 - Milano Tel 02 66101963 Fax 02 6439135<br />

O.F. 2F Piazza Ospedale Maggiore - Milano Tel 02 6427552 Fax 02 55185720<br />

O.F. GENERALI DI BRESCIA Via Milano, 34/B- Brescia Tel 030 2350068 Fax 030 2350096<br />

O.F. S.MICHELE Viale Agnelli, 34 -Lodi Tel 0371 429229 Fax 0371 429229<br />

O.F. SANTINO SERVIZI FUNEBRI Via Ceriani, 11/a - Uboldo (VA) Tel 02 96789382 Fax 02 9959097<br />

O.F. ARENZI Via Emilia, 55 - Melegnano (MI) Tel 02 9834237 Fax 02 98125133<br />

O.F. RICCIARDI E CORNA Viale Pirovano 5/A - Bergamo Tel 035 212179 Fax 035 4195441<br />

O.F. VERGANI P.za S. Martino, 24 - Inveruno (MI) Tel 02 9787020 Fax 02 97289248<br />

IMPRESA FUNEBRE MOMBELLI Via Rudiano, 29 -Chiari (BS) Tel 030 7002221 Fax 030 7000277<br />

O.F. GALAZZI VIRGINIO Via Europa, 44 -S. Donato Milanese (MI) Tel 02 5276381 Fax 02 5272831<br />

O.F. RAMPININI Fino Mornasco (CO)-Lomazzo(CO)-Como Tel 031 920361 Fax 031 880888<br />

O.F. MAGGIONI ROBERTO via Piave, 3 -Azzano San Paolo (BG) Tel 035 530014 Fax 035 4372253<br />

O.F. CAPITANI viale Raimondi 11–Vertemate con Minoprio (CO) Tel 031 900200 Fax 031 901111<br />

O.F. FRATELLI FERRARIO via Marco Polo, 14 – Busto Arsizio (VA) Tel 0331 631057 Fax 0331 631954<br />

O.F. MORO Via Mons.Pogliani, 42 Cesano Boscone (MI) Tel 02 4581416 Fax 02 48602490<br />

O.F. MOTTA (DI) Via Silvio Pellico, 31 – Carate Brianza (MB) Tel 0362 993081 Fax 0362 993081<br />

O.F. SAN BIAGIO Via Binasco, 66 – Casarile (MI) Tel 02 9052415 Fax 02 90095679<br />

O.F. GAMBARO Via Gallarate, 36 – Castano Primo (MI) Tel 0331 880154 Fax 0331 877087<br />

O.F. SACRO CUORE Via Grandi, 2 – Limbiate (MB) Tel 02 99488266 Fax 02 99501378<br />

AZIENDA SERVIZI FUNEBRI Via Del Canneto 5/7 – Borgosatollo (BS) Tel 030 2702592 Fax 030 2502512<br />

O.F. CONCORDIA<br />

VENETO<br />

Via IV Novembre, 72-Quistello (MN) Tel 0376 618182 Fax 0376 626448<br />

O.F. GIGI TREVISIN Via Inferiore, 49/51 -Treviso Tel 0422 542863 Fax 0422 541700<br />

ADES<br />

FRIULI VENEZIA GIULIA<br />

Via Callalta,7- Lanzago di Silea (TV) Tel 0422 460014 Fax 0422 461935<br />

PFA ASS. SAN MARCO<br />

LIGURIA<br />

Vial Rotto, 16 - Pordenone Tel 0434 361910 Fax 0434 366857<br />

O.F. LA GENERALE POMPE FUNEBRI Via Carpaneto, 13 -Genova Tel 010 414241 Fax 010 414244<br />

O.F. SERRA Via Piave, 9 -Vado Ligure (SV) Tel 019 880234 Fax 019 2165052<br />

POMPE FUNEBRI LIGURI Via XXV Aprile, 239 -Pietra Ligure (SV) Tel 019 627793 Fax 019 6294217<br />

POMPE FUNEBRI LIGURI<br />

EMILIA ROMAGNA<br />

Via F.lli Viziano,20 -Albenga (SV) Tel 0182 541414 Fax 0182 554406<br />

O.F. BOLA S. SANTA CROCE Via Abbeveratoia,19 -Parma Tel 0521 292726 Fax 0521 344056<br />

O.F. SANTA CROCE Viale Risorgimento, 55/c –Reggio Emilia Tel 0522 323865 Fax 0521 344056<br />

O.F. DELLA CASA Via del Pozzo, 138 -Modena Tel 059 366999 Fax 059 361391<br />

LA FUNERITALIA - BRIANZI Viale Marconi 32, Borgonovo Val Tidone (PC) Tel 0523 864766 Fax 0523 486028<br />

RIP. SERVICE Via Calari, 12 - Zola Predosa (BO) Tel 051 6167475 Fax 051 755904<br />

O.F. TEGGI CRISTIAN<br />

LAZIO<br />

Via Flumendosa106/108 Fiorano Modenese (MO) Tel 0536 921041 Fax 0536 921041<br />

EUROCOF Via di Torvergata, 426 -Roma Tel 06 72672333 Fax 06 72672111<br />

INTERCOF 2000 Via Monte del Marmo, 296/h -Roma Tel 06 61522522 Fax 06 61532644<br />

MULTISERVIZI ITALIA C.S.F. Via dell’Amba Aradam,17/A - Roma Tel 06 770003 Fax 06 77209075<br />

O.F. MASSIMO LORENZETTI Piazzale del Verano, 60 - Roma Tel 06 4457777 Fax 06 4959337<br />

O.F. LORENZETTI A. Via Diego Simonetti, 111- Ostia (RM) Tel 06 5686000 Fax 06 5667695<br />

AZETA Viale Furio Camillo, 76/78 Tel 06 7847849 Fax 067800636<br />

UMBRIA<br />

O.F. MASSIMO ACCIARINI<br />

MARCHE<br />

Via Umberto I, 56 – Foligno (PG) Tel 337 651010 Fax 0742 450068<br />

O.F. LUCADEI Via Salaria, 215 - Colli del Tronto (AP) Tel 0736 899185 Fax 0736 893168<br />

O.F. CORVATTA Via Oberdan, 28 -Tolentino (MC) Tel 0733 968086 Fax 0733 968086<br />

O.F. DAMIANI Via Tito Afranio, 58 – Ascoli Piceno Tel 0736 259012 Fax 0736 346987<br />

O.F. TOCCACELI PAOLO,GIULIANO Via XXII Agosto, 12 – Cagli (PU) Tel 0721 781560 Fax 0721 780021<br />

O.F. F.LLI ROSSI<br />

TOSCANA<br />

Via Flaminia 90 – Tavernelle di Serrungarina (PU) Tel 0721 892208 Fax 0721 879182<br />

O.F. LA COLOMBA Via Sugherella, 3/A - Montevarchi (AR) Tel 055 980017 Fax 055 983744<br />

OFISA Viale Milton, 89/91 – Firenze Tel 055 489802 Fax 055 489101<br />

O.F. FRANCINI BRUSCHI Via V. Veneto, 40 - Pontassieve (FI) Tel 055 8368197 Fax 055 8368273<br />

O.F. SIFE Via Cavour, 58/80 - Empoli (FI) Tel 0571 76644 Fax 0571 72340<br />

O.F. FRANCESCHINI Via di Tempagnano,120 – Lucca Tel 0583 491594 Fax 0583 91155<br />

O.F. SPAGNOLI Via F. Datini, 25 A/B – Firenze Tel 055 6580824 Fax 055 294508<br />

O.F. COSMI Via S. Giorgio, 48 – Lucca Tel 0583 493726 Fax 0583 474183<br />

O.F. CASCINESI Via T. Romagnola, 2081- Navacchio Cascina (PI) Tel 050 775503 Fax 050 715291<br />

O.F. LA PACE Via Pace, 42 - Grosseto Tel 0564 456262 Fax 0564 456262<br />

O.F. SANTINI Via Veneto, 1 - Cecina (LI) Tel 0586 680087 Fax 0586 691229<br />

O.F. E. NANNONI Via Sardegna, 35 – Siena Tel 0577 280963 Fax 0577 280963<br />

O.F. VITI E RICUCCI Viale Trieste, 174 - Sinalunga (SI) Tel 0577 630270 Fax 0577 630270<br />

O.F. PALADINI ENRICO Via Aurelia, 896 - Querceta (LU) Tel 0584 769001 Fax 0584 768914<br />

O.F.A.R. Piazza S. Donato, 32 – Arezzo Tel 0575 907070 Fax 0575 907050<br />

O.F. IFA Via De Gasperi, 59/62 - Arezzo Tel 0575 900226 Fax 0575 903444<br />

GENESI Documentazione Funeraria e Cimiteriale Tel 338 4708713 Fax 0583 91155<br />

O.F. LAMBARDI Piazza del Mercato,c.p.69 – Montalcino (SI) Tel 3470793110 Fax 0577094672<br />

I.F. L’ANGELO<br />

ABRUZZO<br />

Via Polidori, 42 - Bientina (PI) Tel 334 377864 Fax 0587 755675<br />

O.F. AETERNA Via Salomone, 94 - Chieti Tel 0871 348898 Fax 0871 348898<br />

O.F. D’ALESSANDRO Via Adriatica Sud, 5 - Francavilla al Mare (CH) Tel 085 816125 Fax 085 4911313<br />

O.F. EMIDIO E ALFREDO DE FLORENTIIS Via Spaventa, 6/3 - Pescara Tel 085 66021 Fax 085 66466<br />

O.F. VERROCCHIO Via Vestina, 420/b - Montesilvano (PE) Tel 085 4682032 Fax 085 4682032<br />

O.F. DI DONATO Via Intagliata,13-Castiglione M.R. (TE) Tel.0861 990230 Fax 0861 909643<br />

O.F. DI MENNO<br />

CAMPANIA<br />

Contrada Nasuti,82-Lanciano (CH) Tel.0872 712777 Fax 0872 712777<br />

O.F. GENNARO TAMMARO Via Giacinto Gigante, 70 - Napoli Tel 081 5448745 Fax 081 5448773<br />

O.F. CSG MOLINARO Via San Martino 123- Montesarchio (BN) Tel 0824 847369 Fax 0824 837975<br />

O.F. DORELLI E FERRARA Via Avezzana 17bis – S. Maria C V (CE) Tel. 0823 589268 Fax 0823 817784<br />

O.F. GRAZIANO Via Pincipe Lancellotti, 27 – Lauro (AV) Tel. 339 3447137 Fax 081 8250350<br />

O.F. NAZZARO MIRELLA Via Frustelle, 44 – Monte Miletto (AV) Tel. 0825 963408 Fax 0825 963408<br />

O.F. ENZO VISCUSI<br />

PUGLIA<br />

Via Tiglio,4 – Melizzano (BN) Tel 0824 979773 Fax 0824 609159<br />

CONSORZIO FUNERAL CENTER Viale Pasteur, 17 - Bari Tel 080 5043556 Fax 080 5610699<br />

O.F. DENTE Via G. Bovio, 36 - Bisceglie (BA) Tel 080 3992070 Fax 080 3921642<br />

O.F. BASILE<br />

CALABRIA<br />

Via Garibaldi,2- Martina Franca (TA) Tel 337 935840 Fax 080 4805048<br />

O.F. POLLINO<br />

SICILIA<br />

Via Cida San Nicola, 5- Saracena (CS) Tel 0981 34193 Fax 0981 34193<br />

O.F. VELLETRI FRANCESCO Via Empedocle Restivo, 30 - Palermo Tel 091 525259 Fax 091 7292953<br />

O.F. RUSSO<br />

SARDEGNA<br />

Via V.Emanuele III, 358 – Santa Venaria (CT) Tel 095 953766 Fax 095 2884882<br />

O.F. ERNESTO LEONORI Via Trincea delle Frasche,2 – Cagliari Tel 070 281495 Fax 070 2082166<br />

O.F. I TULIPANI<br />

ROMANIA-EUROPA EST<br />

Via Mandrolisai 27/A – Cagliari Tel 070 255026 Fax 070 255026<br />

O.F. ETERNITÀ Viale Gabriele D’Annunzio,7 - Milano Tel 02 49500327 Cell 348 0929799<br />

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AUT. DEL TRIB. DI MI N. 671 del 30.11.2001<br />

La riproduzione di testi, fotografie e disegni, anche parziale, è vietata. Gli articoli da noi<br />

realizzati non possono essere utilizzati né parzialmente né integralmente per scopi personali,<br />

né essere riprodotti su altri mezzi di informazione, senza autorizzazione scritta.<br />

78 6<br />

779


Formazione Istituzionale<br />

Siamo impegnati in LOMBARDIA,VENETO,PIEMONTE e in tutte le regioni che nell’ambito delle leggi regionali<br />

renderanno obbligatorio il possesso di requisiti formativi. In febbraio si ricomincia come sempre il<br />

ciclo di programmazione dei corsi<br />

Lombardia<br />

A fine febbraio inizieranno i corsi secondo le disposizioni regionali entrate in vigore l’anno scorso<br />

Vi invitiamo a mandarci le vostre pre-iscrizioni per poter organizzare le diverse aule.<br />

Piemonte<br />

La regione Piemonte entro il mese definirà il numero delle ore da svolgere per ogni tipo di corso per ruolo<br />

professionale. Vi comunicheremo subito dopo le date e luoghi dei corsi<br />

Veneto<br />

Si riaprono le iscrizioni ai corsi. Contattate la segreteria al n. 02 33403992<br />

Formazione Specialistica<br />

Nei primi mesi dell’anno vogliamo pianificare una serie di GIORNATE TEMATICHE di ulteriore specializzazione.<br />

Vi chiediamo di indicare il vostro interesse. Organizzeremo le giornate nelle diverse località in cui si<br />

definirà il numero minimo di partecipanti<br />

Inviate i vostri dati via fax al n. 02 33496048<br />

Impresa funebre…………………………………………………………………………………………<br />

Località…………………………………………………………………………………………………..<br />

Referente…………………………………………………………………………………………………<br />

n. telefono……………………………………………………………………………………………….<br />

Quota di partecipazione a giornata: non socio € 250,00+IVA - socio € 200,00+IVA<br />

Approfondimenti nell’ambito della comunicazione<br />

• Scoprire e imparare ad usare le proprie capacità comunicative: la dizione, la lettura ma anche il movimento<br />

e la gestione dello spazio<br />

• Dal primo incontro alla gestione della cerimonia funebre : sperimentazione di diverse tipologie di approccio<br />

in base ai diversi casi<br />

• Essere regista della cerimonia: dall’accompagnamento di un trasporto, all’accompagnamento dei dolenti,<br />

all’organizzazione e posizionamento dei partecipanti ad una cerimonia. Simulazione e sperimentazione<br />

Approfondimenti del rapporto psicologico con i dolenti<br />

• Il rapporto con i dolenti : capacità di gestire il carico emotivo della relazione<br />

• Il processo comunicativo dal punto di vista psicologico: tecniche applicate alla specifica professione<br />

• L’empatia e la ritualità come strumenti di comunicazione con i dolenti<br />

Regione Calabria - Formazione Specialistica<br />

A marzo sono programmate due giornate di formazione specialistica approfondendo tematiche quali la Legislazione<br />

Funeraria (strutture funebri e cimiteriali)-Il Disbrigo Pratiche-I Trattamenti Conservativi- i Rapporti con i dolenti<br />

e con il pubblico Entro l’estate vi daremo le date anche dei corsi di TANATOESTETICA nella regione Calabria<br />

Formazione in materia di sicurezza e salute<br />

sul posto di lavoro D.Lgs 81/2008<br />

Le sanzioni per i Datore di Lavoro che non ottemperano<br />

agli obblighi di formazione possono arrivare fino a 5.200<br />

€. Tenete conto che i controlli delle ASL sono sempre più<br />

frequenti e che ormai riguardano tutti i settori. A chi non<br />

è capitato di avere un incidente, più o meno grave e, indagando,<br />

ha scoperto che era dovuto ad una serie di cause riconducili<br />

a imperizia e mancanza di informazioni precise<br />

e corrette su quello che stava facendo? Finchè l’accidente<br />

capita in ambito privato sono, più o meno, fatti nostri ma<br />

se accade in ambito lavorativo la cosa si complica, tanto<br />

più se la prognosi supera i 40 giorni. Infatti in questo<br />

caso si configura il reato di lesioni personali colpose<br />

gravi secondo gli artt. 583 e 590 del codice p.p. con pene,<br />

detentive e pecuniarie, non proprio trascurabili e perseguibili<br />

d’ufficio. Per incappare in una legione grave basta<br />

una gamba rotta o la perdita di una falange di un dito.<br />

Evitare qualunque infortunio sul lavoro è, probabilmente,<br />

una bella utopia ma è dovere di ogni persona, partendo<br />

dal Datore di Lavoro fino ad arrivare all’ultimo lavoratore,<br />

impegnarsi affinchè la salute e la sicurezza sul posto di<br />

lavoro siano sempre una costante nell’organizzazione del<br />

lavoro. Anche solo per questioni puramente speculative<br />

il titolare di un’ azienda dovrebbe raffrontare i costi che<br />

derivano dalla attuazione di un sistema di gestione della<br />

La Circolare del Ministero del Lavoro n. 4 del 18 Gennaio<br />

<strong>2013</strong> ha chiarito i nuovi limiti delle prestazioni rese<br />

come lavoro occasionale. Sulla base delle disposizioni<br />

emanate è dunque possibile attivare sempre e comunque<br />

lavoro occasionale accessorio tenendo conto esclusivamente<br />

di un limite di carattere economico (fatte salve<br />

le successive precisazioni). Limite Reddituale: il limite,<br />

pari a € 5.000, originariamente quantificato in relazione<br />

alla attività prestata nei confronti del singolo committente,<br />

va riferito oggi al compenso massimo che il<br />

lavoratore accessorio può percepire, nel corso dell’anno<br />

solare, indipendentemente dal numero dei committenti.<br />

Inoltre fermo restando il limite complessivo di € 5.000 nel<br />

corso di un anno solare, il Legislatore stabilisce che “nei<br />

confronti dei committenti imprenditori commerciali o<br />

professionisti, le attività lavorative (…) possono essere<br />

svolte a favore di ciascun singolo committente per compensi<br />

non superiori a 2.000 euro, rivalutati annualmente<br />

(…)”. Pertanto rileva, ai fini reddituali il riferimento<br />

sicurezza, magari snello ma efficace, rispetto a quelli che scaturiscono<br />

da un infortunio. Il D.Lgs 81/08 impone di erogare<br />

la formazione a dirigenti, preposti, lavoratori, rappresentante<br />

dei lavoratori, ecc. I momenti formativi sono da prevedere<br />

al momento dell’assunzione, della variazione di mansioni e<br />

nel caso di innovazioni tecnologiche tali da far presumere la<br />

necessità di formare ed informare le persone. La formazione<br />

prevede 4 ore di formazione generale e 4 ore per aziende<br />

a basso rischio, 8 ore per aziende a medio rischio,12 ore<br />

per aziende a alto rischio Federcofit, in collaborazione con<br />

T.R.C. Consulting, può supportare i propri iscritti fornendo<br />

la FORMAZIONE VIA INTERNET per le 4 ore generali ed<br />

il materiale informativo necessario per quella specifica per<br />

aziende a basso rischio o la formazione in presenza a condizioni<br />

particolarmente favorevoli. La convenzione per i soci<br />

prevede che il costo, comprensivo delle 4 ore via internet e<br />

del materiale informativo per l’erogazione da parte dell’RSPP<br />

(che può essere anche il Datore di Lavoro) sia non di 180,00 €<br />

ma di €150. Inoltre se si definisce la partecipazione di 12/15<br />

persone in aula, organizziamo 8 ore di formazione a €150<br />

Per maggiori informazioni contattate T.R.C. Consulting<br />

all’indirizzo e-mail www.trc-consulting.it<br />

o al fax 0293664110 oppure in Federcofit.<br />

Lavoro occasionale accessorio <strong>2013</strong><br />

quantitativo al compenso annuale in capo al lavoratore<br />

e non più al committente. Secondo tale impostazione il<br />

riferimento all’attività “meramente” accessoria non è altro<br />

che una sottolineatura che ribadisce, considerato il<br />

modesto apporto economico in capo al lavoratore, la sostanziale<br />

occasionalità delle prestazioni, certamente non<br />

in grado di costituire solido sostentamento economico<br />

del lavoratore stesso Il compenso legato a prestazioni<br />

di lavoro accessorio “è esente da qualsiasi imposizione<br />

fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato<br />

del prestatore di lavoro accessorio”. Tuttavia lo stesso<br />

compenso può essere utile al rilascio o al rinnovo del<br />

permesso di soggiorno. In relazione alle caratteristiche<br />

dei voucher relativi al pagamento del lavoro occasionale<br />

accessorio è stabilito che sono “orari, numerati progressivamente<br />

e datati”; inoltre il loro valore nominale è fissato<br />

con decreto del Ministero del lavoro “tenuto conto delle<br />

risultanze istruttorie del confronto con le parti sociali”.<br />

Dott.ssa Stefania Farenga<br />

80 8<br />

981


Area per confessioni religiose<br />

non tradizionali a Torino<br />

E’ stata individuata al Cimitero Parco di Torino una<br />

superficie di 31 mila metri quadrati nei campi 43<br />

e 44 (limitrofi al muro di cinta) per ospitare i defunti<br />

delle confessioni religioni non cattoliche con<br />

personalità giuridica. La delibera è stata discussa la<br />

scorsa settimana dalla 1^ Commissione consiliare<br />

e approvata il 17 gennaio <strong>2013</strong> in Consiglio Comunale.<br />

Un’intesa all’avanguardia in ambito nazionale<br />

-hanno spiegato il vice sindaco e l’assessore all’Urbanistica-<br />

per giungere a un Regolamento che diventi<br />

un modello di riferimento. Le singole comunità<br />

– hanno precisato i rappresentanti della giunta<br />

- chiederanno al Comune l’area in Concessione,<br />

fino a novantanove anni. Aree che costeranno un<br />

euro al metro quadrato l’anno. Potranno essere edificati<br />

anche luoghi di culto, ma ampi non oltre 60<br />

mq. Le comunità dovranno rispettare gli orari del<br />

resto del cimitero e provvedere alla manutenzione<br />

dell’area, mentre la operatività sarà garantita da Afc,<br />

la società che gestisce i cimiteri torinesi. Le salme<br />

rimarranno inumate per dieci anni, come nel resto<br />

del cimitero. Questa zona per le sepolture si aggiunge<br />

ad altri spazi cimiteriali riservati ad altre confessioni<br />

religiose (ebraica, evangelica e islamica). La<br />

delibera è stata approvata dal Consiglio Comunale<br />

con 31 voti favorevoli, 2 contrari e un astenuto.<br />

Quando il legno<br />

è prezioso<br />

La selezione dei materiali, la<br />

cura del dettaglio, l’esperienza<br />

ed il gusto italiano rendono<br />

il Gruppo Lorandi una tra<br />

le più importanti industrie<br />

manifatturiere di cofani in<br />

Europa.<br />

lorandi@lorandi.it<br />

www.lorandi.it<br />

82 10<br />

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