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Elisa Isoardi - Vivendionline.it

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Trimestrale di informazione medico-scientifica_anno VI_n. 3_luglio/settembre 2012_ distribuzione gratu<strong>it</strong>a<br />

news<br />

san<strong>it</strong>arie<br />

dal mondo<br />

Marilab<br />

DERMATOLOGIA<br />

Attenti al sole!<br />

GINECOLOGIA<br />

Endometriosi:<br />

i retroscena di un<br />

male poco noto<br />

MEDICINA<br />

INTEGRATA<br />

Un approccio olistico<br />

per l’armonia<br />

e l’equilibrio del corpo<br />

PERIODICO DI SALUTE E BENESSERE 3<br />

A TU PER TU CON<br />

<strong>Elisa</strong> <strong>Isoardi</strong><br />

“Il cibo è la mia medicina!”


Marilab è lieta di informare i propri clienti che dal mese di febbraio 2012<br />

presso il MARILAB CENTER di Viale Zambrini 14 è possibile eseguire le<br />

ANALISI CLINICHE IN CONVENZIONE CON IL S.S.N.<br />

Il Gruppo ha inoltre attivato una speciale promozione sulle analisi non convenzionate.<br />

Per informazioni e prenotazioni chiamare il numero 06 561951.<br />

Da 50 anni al servizio della vostra salute<br />

www.marilab.<strong>it</strong>


Sommario<br />

luglio/settembre2012<br />

Dica 33 - Il personaggio<br />

6<br />

ELISA ISOARDI<br />

“Il cibo è la mia medicina!”<br />

di Chiara Bilancioni<br />

Mali e beni di stagione<br />

10<br />

Con il caldo<br />

l’ot<strong>it</strong>e è in agguato<br />

12<br />

31 Ma che caldo fa..!<br />

Nov<strong>it</strong>à salutari<br />

14<br />

15<br />

Il sole… amico per la pelle?<br />

Attenzione allo stato<br />

di salute del fegato!<br />

Bioenergetica: salute e bellezza<br />

interiore ed esteriore<br />

Oltre la medicina<br />

tradizionale<br />

16<br />

La medicina tradizionale<br />

è insost<strong>it</strong>uibile?<br />

Bene a sapersi<br />

18<br />

20<br />

12<br />

L’anemia sideropenica<br />

simbolico della malattia<br />

18<br />

Marilab per il sociale<br />

24<br />

Endometriosi, poche certezze<br />

e tanti interrogativi<br />

30<br />

35<br />

Diagnosi e terapia<br />

22<br />

26<br />

28<br />

Infer.net, un quartiere in festa<br />

Conclusa la stagione dell’hockey<br />

Il testosterone nella terapia<br />

dello scompenso cardiaco<br />

Con il cuore in gola!<br />

La vertigine e i disturbi<br />

dell’equilibrio<br />

Pol<strong>it</strong>ical screening<br />

32<br />

33<br />

“Sanato il deb<strong>it</strong>o, investiremo<br />

200 milioni di euro<br />

“Cambiare e non tagliare:<br />

così miglioreremo<br />

un sistema obsoleto”<br />

Rubriche<br />

17<br />

29<br />

Filo diretto<br />

Infomarilab<br />

31<br />

Anno VI - numero 03 - luglio/settembre 2012<br />

Direzione - Redazione<br />

Intornoalsegno srl - Via Madonna delle Grazie, 125<br />

Collevalenza - 06059 Todi (PG)<br />

Tel. 075 8870055<br />

info@intornoalsegno.<strong>it</strong><br />

redazione@vivendionline.<strong>it</strong><br />

Direttore responsabile<br />

Luca Marino<br />

Luca Marino, Andrea Fabbri, Mario Pascone,<br />

Federica Razzi, Domenico Alberti<br />

Intornoalsegno srl - Todi (PG)<br />

Art Director e impaginazione<br />

Silvia Celindano - silvia.celindano@intornoalsegno.<strong>it</strong><br />

Stampa<br />

Miligraf srl - Formello (RM)<br />

VIVENDI è una rivista trimestrale a carattere<br />

Marilab srl<br />

Marketing e pubblic<strong>it</strong>à<br />

c/o Marilab srl<br />

rif. Valentina Ambrosio - tel. 06 56195133<br />

valentina.ambrosio@gruppomarilab.<strong>it</strong><br />

Francesca Boldrini - tel. 06 56195107<br />

francesca.boldrini@gruppomarilab.<strong>it</strong><br />

S<strong>it</strong>o Web<br />

Gaia Gentile - tel. 06 56195110<br />

gaia.gentile@gruppomarilab.<strong>it</strong><br />

La riproduzione e la ristampa, anche parziali, di articoli e immagini<br />

del giornale sono formalmente vietate senza la deb<strong>it</strong>a autorizzazione<br />

dell’ed<strong>it</strong>ore. L’Ed<strong>it</strong>ore è a disposizione di tutti gli eventuali proprietari<br />

dei dir<strong>it</strong>ti sulle immagini riprodotte, nel caso non si fosse riusc<strong>it</strong>i<br />

a reperirli per chiedere deb<strong>it</strong>a autorizzazione.<br />

Registrazione presso il Tribunale di Roma n. 423 del 19.10.2005<br />

Fin<strong>it</strong>o di stampare nel mese di Luglio 2012<br />

VIVENDI viene distribu<strong>it</strong>a gratu<strong>it</strong>amente.<br />

PER CONTATTARE LA REDAZIONE DI VIVENDI,<br />

POTETE INVIARE UNA MAIL ALL’INDIRIZZO:<br />

info@intornoalsegno.<strong>it</strong><br />

valentina.ambrosio@gruppomarilab.<strong>it</strong><br />

francesca.boldrini@gruppomarilab.<strong>it</strong><br />

redazione@vivendionline.<strong>it</strong><br />

22


Ed<strong>it</strong>orialea<br />

cura di Luca Marino<br />

l’estate!<br />

Il viaggio di Vivendi prosegue nella stagione più calda dell’anno, portando all’attenzione<br />

dei lettori alcuni aspetti tipici di questo periodo. Un fattore di primaria<br />

importanza e molto semplice da tenere sotto controllo è l’alimentazione, che<br />

rappresenta una prior<strong>it</strong>à anche per la nostra testimonial <strong>Elisa</strong> <strong>Isoardi</strong>. La modella<br />

e conduttrice Rai, infatti, considera il cibo sano e una dieta equilibrata già<br />

cautela il caldo torrido dei mesi estivi, come consigliato dalla Dott.ssa Villani, la<br />

quale ci avverte dei rischi a cui andiamo incontro quando ci esponiamo al sole.<br />

-<br />

ni dell’orecchio, particolarmente frequenti in estate per i ripetuti bagni al mare<br />

o in piscina.<br />

Nell’amb<strong>it</strong>o delle nov<strong>it</strong>à introdotte dal Gruppo è inser<strong>it</strong>o anche il progetto di<br />

nella sua total<strong>it</strong>à, con una particolare attenzione all’equilibrio tra corpo, mente<br />

ed emozioni. L’armonia tra psiche e corpo è anche alla base della psicosomatica,<br />

di cui ci parla il naturopata Della Rocca, che evidenzia l’importanza di cogliere i<br />

segnali lanciati dal nostro organismo in quanto possibili indicatori di un disagio<br />

interiore.<br />

Non mancano i contributi del Prof. Colloca che, in questo numero, si occupa<br />

dell’anemia da carenza di ferro e della Dott.ssa Alborghetti la quale ci consiglia i<br />

possibili rimedi contro lo stress.<br />

Prosegue inoltre, con un’intervista alla Prof.ssa Coccia, l’approfondimento<br />

Non resta che augurarvi buona lettura e…buone vacanze!


VIVENDI DICA 33 - IL PERSONAGGIO<br />

6<br />

Il cibo è la mia medicina!<br />

“Un’alimentazione corretta basta a dare tutto quello<br />

che occorre per mantenerci in salute”


Energica, sorridente, raggiante.<br />

L’impressione che si ha di <strong>Elisa</strong><br />

<strong>Isoardi</strong> guardandola in televisione<br />

è la stessa che noi di Vivendi abbiamo<br />

avuto incontrandola di persona. Sensazione<br />

che trova riscontro nell’approccio<br />

che la conduttrice Rai, già modella e vinc<strong>it</strong>rice<br />

della fascia di Miss Cinema, ammette<br />

di avere nei confronti della salute.<br />

‹‹Non credo di essere un’ipocondriaca o<br />

una fifona – spiega - diciamo che a volte<br />

mi spavento ma cerco di passare oltre e di<br />

curarmi usando la testa. In fondo, anche<br />

quando ci si sente poco bene, basta utilizzare<br />

piccoli accorgimenti per tornare a<br />

stare meglio››.<br />

Possiamo dunque dire che la prende con<br />

filosofia?<br />

Interpreto alla lettera ciò che sosteneva<br />

Ippocrate nell’antich<strong>it</strong>à: “Fa che il cibo sia<br />

la tua medicina”. Per questo, nel caso dei<br />

cambi di stagione, mi regolo seguendo<br />

un’alimentazione corretta e mangiando,<br />

appunto, frutta e verdura di stagione. Ho la<br />

fortuna di ab<strong>it</strong>are proprio sopra a un mercato<br />

rionale e di avere a disposizione tutti<br />

A tu per tu con la modella,<br />

già Miss Cinema,<br />

e conduttrice Rai <strong>Elisa</strong> <strong>Isoardi</strong><br />

i prodotti che la terra ci offre, attraverso<br />

i quali acquisisco le v<strong>it</strong>amine necessarie<br />

per mantenermi in forma. Come avrebbero<br />

fatto i nostri avi a vivere così a lungo se<br />

non mangiando in modo sano? Altro elemento<br />

che non mi faccio mai mancare nel<br />

mantenimento del mio benessere psicofisico<br />

è l’aria, sia quella del mare che della<br />

montagna perché il nostro corpo ha bisogno<br />

di entrambe per trovare equilibrio.<br />

E con lo stress da lavoro come la mettiamo?<br />

Dovendo alzarmi alle 4 del mattino per<br />

condurre Uno Mattina sono soggetta a<br />

uno stravolgimento del bior<strong>it</strong>mo, per cui<br />

cap<strong>it</strong>a che mi aiuti con la pappa reale che<br />

mi dà forza ed energia, soprattutto nei<br />

mesi di febbraio e marzo che sono quelli<br />

in cui la stanchezza si fa sentire di più.<br />

Abbiamo detto che una corretta alimentazione<br />

è il primo segreto per mantenere<br />

il benessere. Che consiglio si sente di<br />

dare ai giovani e alle tante ragazze che<br />

sembrano avere un rapporto problematico<br />

con il cibo?<br />

di Chiara Bilancioni<br />

Consiglio di non consumare troppi grassi<br />

industriali ma di godersi cibi semplici, non<br />

trattati, e tante verdure, ricche di v<strong>it</strong>amine.<br />

La linea, infatti, non è una questione<br />

di quanto mangiamo ma di ciò che mangiamo.<br />

Non dobbiamo eliminare alcun alimento,<br />

solo tornare ad avere un rapporto<br />

semplice con la tavola e con la nostra dieta<br />

quotidiana.<br />

Cosa ne pensa della san<strong>it</strong>à pubblica in<br />

Italia?<br />

Grazie alla pagina di Uno Mattina dedicata<br />

alla medicina ho la possibil<strong>it</strong>à di conoscere<br />

le realtà degli ospedali e del Sistema<br />

San<strong>it</strong>ario Nazionale e posso sicuramente<br />

dire che non tutti i nosocomi sono adatti<br />

ad ogni malattia ma, in generale, la san<strong>it</strong>à<br />

pubblica è di buona qual<strong>it</strong>à. Certo, per<br />

ogni problema esiste un ospedale più o<br />

meno specializzato.<br />

E della san<strong>it</strong>à privata?<br />

La san<strong>it</strong>à privata, almeno nel mio caso, è<br />

una scelta di necess<strong>it</strong>à dovuta alla mancanza<br />

di tempo. Tra poco mi dovrò operare<br />

agli occhi, per la riduzione della miopia,<br />

VIVENDI DICA 33 - IL PERSONAGGIO<br />

7


VIVENDI DICA 33 - IL PERSONAGGIO<br />

8<br />

e lo farò in clinica ma solo per esigenze lavorative<br />

che impongono una precisione assoluta per la mia<br />

convalescenza.<br />

Cosa pensa che occorrerebbe fare per migliorare<br />

il Sistema San<strong>it</strong>ario Nazionale?<br />

Credo sia fondamentale investire nella ricerca per<br />

combattere malattie di cui ancora non si conoscono<br />

le cure. Sono Presidente Onorario di Noi con<br />

voi per continuare a vivere Onlus, associazione che<br />

vuole dare sostegno ai bambini affetti da malattie<br />

rare e alle loro famiglie, quindi parlo per esperienza.<br />

La ricerca è l’unica arma che abbiamo per un<br />

futuro migliore.<br />

Parliamo della chirurgia estetica. Si può fare o<br />

no?<br />

Non sono affatto contraria se si tratta di interventi<br />

non invasivi ma che possono essere defin<strong>it</strong>i di aiuto.<br />

Per quanto mi riguarda non ne ho mai sent<strong>it</strong>o il<br />

bisogno ma non è detto che non ne farò mai uso,<br />

in futuro. Magari poco e bene, chissà!<br />

Crede nel potere delle creme per la cura della<br />

pelle?<br />

La pelle deve essere sempre idratata perché un’ottima<br />

elastic<strong>it</strong>à è necessaria per prevenire le rughe<br />

e l’invecchiamento. In caso di necess<strong>it</strong>à si possono<br />

anche usare integratori Omega 3-6-9 o quelli<br />

di v<strong>it</strong>amine, sempre su consiglio e controllo di un<br />

nutrizionista.<br />

E per concludere, un saluto estivo di <strong>Elisa</strong> <strong>Isoardi</strong><br />

ai lettori di Vivendi.<br />

Mangiate tanta frutta, idratatevi bevendo acqua e<br />

doratevi al sole. Preso a piccole dosi… è un toccasana<br />

per il benessere!<br />

Foto di Iwan Palombi


glossario<br />

DA MIss CInEMA A MAMMA RAI,<br />

13 AnnI DI soDDIsfAzIonI<br />

Originaria del Piemonte, modella e Miss Cinema nel<br />

2000, <strong>Elisa</strong> <strong>Isoardi</strong> entra in RAI nel 2005 come inviata<br />

della trasmissione “Guarda che luna”, condotta da Massimo<br />

Giletti e Hoara Borselli. Nello stesso anno conduce<br />

la trasmissione “Italia che vai” con Guido Barlozzetti su<br />

Rai 1. Nel 2007 è il volto femminile del “Festival di Castrocaro”<br />

insieme a Massimo Giletti, mentre a dicembre dello<br />

stesso anno presenta la trasmissione pomeridiana di Rai 1<br />

“Effetto Sabato”. Nell’estate del 2008 passa al timone di<br />

“Sabato & Domenica Estate”, conten<strong>it</strong>ore del weekend in<br />

onda al mattino dalle 6.50 alle 9.30 con Attilio Rom<strong>it</strong>a,<br />

sost<strong>it</strong>uendo Sonia Grey e Franco Di Mare. Nell’estate dello<br />

stesso anno conduce la trasmissione notturna “Oltremoda<br />

reloaded” su Rai 1. Dal 15 dicembre 2008 sost<strong>it</strong>uisce<br />

Antonella Clerici alla conduzione del collaudatissimo<br />

programma di Rai Uno “La prova del cuoco”. A febbraio<br />

del 2009 presta la sua immagine per alcune telepromozioni<br />

all’interno del Festival di Sanremo e nel mese di giugno<br />

le viene affidata la conduzione de “L’Oscar del vino”.<br />

Da settembre 2010 è alla guida del programma domenicale<br />

“Linea Verde”. A partire da ottobre 2010 conduce<br />

anche la trasmissione di Rai 1 “A come animali”, in onda<br />

il sabato mattina. Da settembre 2011 è la padrona di<br />

casa di “Uno Mattina” che conduce insieme al giornalista<br />

del Tg1 Franco Di Mare.<br />

PAPPA REALE: è il prodotto più ricco di v<strong>it</strong>amina B5 che si conosca in natura e contiene oligoelementi,<br />

acetilcolina (fino a 1 mg/g) e fattori antibiotici particolarmente attivi contro l’Amoeba Proteus e<br />

l’Escherichia Coli B (più nota sotto il nome di colibacillo).<br />

OMEGA 3: (o PUFA n-3) si tratta di una categoria di acidi grassi essenziali, indispensabili per il corretto<br />

funzionamento dell’organismo. Sono noti soprattutto per la loro presenza nelle membrane cellulari<br />

e per il mantenimento della loro integr<strong>it</strong>à. Talvolta sono raggruppati sotto il nome di v<strong>it</strong>amina F<br />

(dall’inglese fatty acids).<br />

OMEGA 6: (chiamati anche n−6 o acidi grassi ω−6) sono una famiglia di acidi grassi polinsaturi di origine vegetale<br />

aventi un doppio legame rispetto al carbonio omega in posizione 6 contando dal fondo dell’acido grasso.<br />

ACIDI GRASSI n−9: (noti anche come omega−9, ω−9 o acidi polienoici) sono una famiglia di acidi grassi insaturi<br />

che hanno in comune un doppio legame carbonio–carbonio nella posizione n−9, ossia il nono legame dalla fine della<br />

catena di carbonio.<br />

glossario<br />

VIVENDI DICA 33 - IL PERSONAGGIO<br />

9


VIVENDI MALI E BENI DI STAGIONE<br />

10<br />

Con il caldo<br />

l’ot<strong>it</strong>e è in agguato<br />

Come riconoscere e curare l’infiammazione<br />

dell’orecchio, particolarmente frequente<br />

nel periodo estivo<br />

’<br />

Lot<strong>it</strong>e esterna è un’infiammazione<br />

della cute e del tessuto sottocutaneo<br />

del condotto ud<strong>it</strong>ivo esterno,<br />

che talvolta interessa la membrana<br />

timpanica e che è classificabile in varie<br />

tipologie: batterica, micotica e irr<strong>it</strong>ativo/<br />

allergica.<br />

La causa principale è cost<strong>it</strong>u<strong>it</strong>a dai microtraumi<br />

del condotto, provocati dall’incauto<br />

ed improprio uso dei cotton fioc o<br />

dal grattamento effettuato con le unghie<br />

o con strumenti di varia natura come<br />

forcine per capelli, stuzzicadenti, chiavi,<br />

ecc..<br />

Tra gli allergeni si annoverano i detergenti/emollienti<br />

(shampoo, bagno schiuma,<br />

sapone, schiuma da barba, spray per<br />

capelli) e i componenti degli inserti auricolari<br />

per la protezione dall’esposizione<br />

al rumore, oppure le protesi acustiche<br />

endocanalari; inoltre, tra gli irr<strong>it</strong>anti/allergizzanti<br />

rientrano i presidi terapeutici<br />

come le gocce auricolari antibiotiche a<br />

base di neomicina e cloramfenicolo.<br />

Il paziente lamenta inizialmente prur<strong>it</strong>o,<br />

poi senso di tensione, pesantezza auricolare<br />

e dolenzia progressiva che sfocia in<br />

vere e proprie f<strong>it</strong>te dolorose, con contestuale<br />

ovattamento auricolare.<br />

Il condotto ud<strong>it</strong>ivo appare edematoso, a<br />

volte talmente gonfio che il canale si riduce<br />

ad una semplice fessura e, quasi sempre,<br />

tale s<strong>it</strong>uazione culmina con la fuoriusc<strong>it</strong>a<br />

di secrezioni di natura differente a<br />

seconda dei germi interessati.<br />

La dig<strong>it</strong>opressione del trago (la cartilagine<br />

che è posta davanti al meato acustico<br />

esterno a mo’ di protezione dell’ingresso<br />

del condotto) evoca dolenzia spiccata e la<br />

trazione del padiglione è particolarmente<br />

dolorosa per il paziente.<br />

La posizione del condotto fa sì che generalmente<br />

l’infezione venga trasmessa alla<br />

capsula articolare della mandibola, con<br />

Dott. Massimo Gismondi<br />

Specialista in Medicina del<br />

Lavoro e Otorinolaringoiatria<br />

conseguente impossibil<strong>it</strong>à ad aprire la<br />

bocca o, peggio ancora, con ostacolo alla<br />

masticazione.<br />

Il numero di casi di ot<strong>it</strong>e esterna aumenta<br />

notevolmente nel periodo estivo e sovente<br />

il paziente riferisce di aver frequentato,<br />

nei giorni precedenti al manifestarsi<br />

dell’infezione, la piscina o il mare, probabilmente<br />

inquinati, e di aver fatto spesso<br />

la doccia.<br />

In realtà, se è vero che è importante bagnarsi<br />

sempre in acque sicure dal punto<br />

di vista della balneabil<strong>it</strong>à, è altrettanto<br />

vero che la cute, quando è integra, da sola<br />

è sufficiente ad ev<strong>it</strong>are che i germi diventino<br />

aggressivi e causino patologie.<br />

Pertanto, sono proprio le microlesioni<br />

della cute del condotto ud<strong>it</strong>ivo, che si<br />

creano facilmente quando si effettuano<br />

ripetuti e prolungati bagni in qualunque<br />

tipo di acqua, la causa della penetrazione<br />

dei germi.<br />

In queste s<strong>it</strong>uazioni la cute rimane un po’<br />

edematosa e umida, soprattutto nella sta-


L’acqua acidificata della piscina<br />

o quella salina del mare,<br />

in aggiunta all’aumento<br />

dell’umid<strong>it</strong>à dei condotti ud<strong>it</strong>ivi<br />

causato dalla sudorazione<br />

in estate, provoca micro-fer<strong>it</strong>e<br />

che interrompono<br />

la barriera cutanea favorendo<br />

la penetrazione dei batteri<br />

gione estiva, per l’aumento della trasudazione.<br />

Dunque, l’acqua acidificata della piscina o<br />

quella salina del mare, in aggiunta all’aumento<br />

dell’umid<strong>it</strong>à dei condotti ud<strong>it</strong>ivi<br />

causato dalla sudorazione in estate, provoca<br />

micro-fer<strong>it</strong>e che interrompono la<br />

barriera cutanea favorendo la penetrazione<br />

dei batteri.<br />

Dal punto di vista terapeutico, è necessaria<br />

la detersione del condotto ud<strong>it</strong>ivo, che<br />

il medico specialista può effettuare con<br />

un aspiratore, un portacotone o un lavaggio<br />

auricolare medicato.<br />

Senza avvalersi dell’aiuto del medico, il<br />

paziente può far ricorso a lavaggi acidi<br />

(acido borico o acetico al 3%), mentre la<br />

terapia, in rapporto ai germi causa dell’infezione,<br />

si basa su gocce antibiotiche talora<br />

integrate da cortisonici per assicurare<br />

anche un effetto antiedemigeno e antipruriginoso.<br />

Tuttavia, il ricorso alla terapia generale<br />

antibiotica viene effettuato solo in casi<br />

particolarmente gravi con notevoli secrezioni<br />

e dolore.<br />

È inutile rimarcare come, fino a guarigione<br />

ottenuta, i bagni e le docce dell’orecchio<br />

o il ristagno di sapone (che riduce l’acid<strong>it</strong>à<br />

del condotto ud<strong>it</strong>ivo), vadano opportunamente<br />

ev<strong>it</strong>ati.<br />

Qualora ci si trovi di fronte a forme recidivanti,<br />

nonostante le terapie e gli accorgimenti,<br />

occorrerà indicare ai pazienti l’uso<br />

di protezioni auricolari da utilizzare quando<br />

ci si bagna (attiv<strong>it</strong>à natatoria, docce,<br />

ecc.).<br />

MALI E BENI DI STAGIONE<br />

11<br />

VIVENDI


VIVENDI MALI E BENI DI STAGIONE<br />

12<br />

Il sole…<br />

amico per la pelle?<br />

Una panoramica dei benefici e dei danni<br />

provocati dal sole per capire come proteggersi<br />

senza privarsene<br />

Il sole possiede numerosi effetti benefici<br />

e, con l’arrivo dell’estate, si risveglia<br />

il desiderio di esporci al suo<br />

calore. I raggi solari hanno effetti antidepressivi<br />

naturali, rallentano la degenerazione<br />

delle cartilagini articolari affette<br />

da artrosi favorendone la mobil<strong>it</strong>à e riducendo<br />

il dolore, favoriscono la sintesi della<br />

v<strong>it</strong>amina D e donano un color<strong>it</strong>o sano alla<br />

pelle facendole perdere l’aspetto pallido<br />

dell’inverno.<br />

Ma non si deve dimenticare che il sole può<br />

provocare numerosi danni se ci si espone<br />

in modo scorretto e senza protezione.<br />

Come facciamo dunque a godere degli<br />

effetti benefici dei raggi solari senza provocare<br />

danni alla nostra pelle?<br />

Le radiazioni solari sono cost<strong>it</strong>u<strong>it</strong>e dai raggi<br />

ultravioletti (UV), che si possono distinguere<br />

in:<br />

• UVC - sono molto nocivi per l’uomo, ma<br />

fortunatamente vengono assorb<strong>it</strong>i dallo<br />

strato di ozono nell’atmosfera e non arrivano<br />

sulla terra;<br />

• UVB - rappresentano una piccola parte<br />

delle radiazioni che raggiungono il nostro<br />

pianeta e sono molto dannosi perché<br />

provocano, a lungo andare, i cosiddetti<br />

tumori fotoindotti. Gli UVB colpiscono<br />

tutta l’epidermide e solo una piccola parte<br />

raggiunge il derma. Inducono la formazione<br />

di melanina determinando un tipo di<br />

abbronzatura duratura, detta “indiretta a<br />

comparsa tardiva”;<br />

• UVA - rappresentano circa il 90% delle<br />

radiazioni che raggiungono la terra.<br />

Sono raggi che penetrano più in profond<strong>it</strong>à<br />

nella cute, raggiungendo il derma e<br />

per questo sono i maggiori responsabili<br />

dell’invecchiamento cutaneo. Provocano<br />

la perd<strong>it</strong>a del tono cutaneo e la comparsa<br />

delle rughe. L’abbronzatura degli UVA<br />

è detta “diretta”, compare molto rapidamente<br />

ma è meno duratura.<br />

Prendiamo ora in considerazione il cosiddetto<br />

“fototipo cutaneo”.<br />

Il sole può essere più o meno dannoso a<br />

seconda del tipo di pelle. È risaputo che le<br />

pelli più chiare sono più facilmente esposte<br />

ai danni solari. Nella tabella che segue<br />

Dott.ssa<br />

sabina Villani<br />

Dermatologa<br />

sono illustrati i diversi fototipi, distinti<br />

in base al tipo di reazione cutanea dopo<br />

l’esposizione al sole e alle caratteristiche<br />

dell’abbronzatura che si ottiene. Ne deriva<br />

che la cute di tipo I e II si scotta con<br />

maggiore facil<strong>it</strong>à ed è a maggior rischio<br />

di danno cronico da raggi UV con più alta<br />

probabil<strong>it</strong>à che compaiano tumori cutanei<br />

e melanomi.<br />

FOTOTIPO USTIONE SOLARE ABBRONZATURA<br />

I<br />

II<br />

III<br />

IV<br />

V<br />

VI<br />

sempre<br />

sempre<br />

talvolta<br />

mai<br />

mai<br />

mai<br />

mai<br />

talvolta<br />

sempre<br />

sempre<br />

sempre<br />

sempre<br />

Altri fattori che è opportuno c<strong>it</strong>are sono<br />

quelli che influenzano l’intens<strong>it</strong>à dei raggi<br />

solari che raggiungono la terra, quali la<br />

lat<strong>it</strong>udine, l’orario di esposizione, l’alt<strong>it</strong>udine,<br />

l’umid<strong>it</strong>à dell’atmosfera e la natura


È consigliabile esporsi<br />

nelle prime ore della mattina<br />

o nel tardo pomeriggio<br />

perché i raggi solari<br />

sono obliqui rispetto<br />

alla superficie terrestre,<br />

mentre a mezzogiorno<br />

è più facile scottarsi<br />

perché il sole è<br />

perpendicolare alla terra<br />

della superficie del suolo.<br />

È consigliabile esporsi nelle prime ore della<br />

mattina o nel tardo pomeriggio perché<br />

i raggi solari sono obliqui rispetto alla superficie<br />

terrestre, mentre a mezzogiorno<br />

è più facile scottarsi perché il sole è perpendicolare<br />

alla terra. Inoltre, i raggi solari<br />

sono più pericolosi in montagna, dove l’atmosfera<br />

è meno densa e, di conseguenza,<br />

è minore la massa d’aria che le radiazioni<br />

devono attraversare. Anche il tasso di umid<strong>it</strong>à<br />

influenza l’intens<strong>it</strong>à dei raggi solari,<br />

pertanto in montagna l’irraggiamento è<br />

maggiore rispetto al mare, dove il tasso di<br />

umid<strong>it</strong>à è più alto. Per ultimo va ricordata<br />

la natura della superficie del suolo che<br />

riflette i raggi solari: grande potere riflettente<br />

va attribu<strong>it</strong>o alla neve e all’acqua del<br />

mare, minore è invece quello della sabbia<br />

e di un prato verde. Attenzione a non sottovalutare<br />

le giornate nuvolose, perché le<br />

nuvole riducono la sensazione di calore<br />

ma lasciano passare comunque i raggi ultravioletti.<br />

Ora vediamo nel dettaglio quali sono i<br />

danni provocati dal sole.<br />

La manifestazione più diffusa è l’er<strong>it</strong>ema<br />

solare. La cute esposta al sole appare intensamente<br />

arrossata, accompagnata da<br />

una sensazione sgradevole di calore e<br />

talvolta di malessere generalizzato. Possono<br />

a volte comparire lesioni bollose e,<br />

successivamente, una più o meno intensa<br />

desquamazione.<br />

Più gravi sono da considerarsi le alterazioni<br />

croniche: il fotoinvecchiamento e i<br />

tumori cutanei.<br />

Il fotoinvecchiamento è provocato più frequentemente<br />

dagli UVA. Nelle zone foto<br />

esposte, come il volto, compariranno le<br />

prime rughe, delle macchie più o meno<br />

scure e, con il passare del tempo, la pelle<br />

perderà tono.<br />

Il danno più temuto è la comparsa dei<br />

tumori della cute, dai meno gravi come la<br />

cheratosi attinica e l’ep<strong>it</strong>elioma basocellulare,<br />

alle lesioni più serie come il carcinoma<br />

squamocellulare e il melanoma. Ormai<br />

è certa la causa dell’insorgenza di questa<br />

patologia: è prevalentemente il risultato<br />

UV<br />

VIVENDI MALI E BENI DI STAGIONE<br />

del danno diretto al DNA delle cellule in<br />

segu<strong>it</strong>o all’esposizione alle radiazioni principalmente<br />

di tipo UVB. È opportuna una<br />

distinzione tra melanoma e tumore ep<strong>it</strong>eliale:<br />

il primo è provocato da un’intensa<br />

esposizione solare di tipo interm<strong>it</strong>tente,<br />

specialmente in età infantile, mentre il secondo<br />

è indotto da un’esposizione continua<br />

totale al sole.<br />

Per proteggerci dal sole, oltre alle precauzioni<br />

già menzionate, il modo più efficace<br />

è l’uso costante ed appropriato dei filtri<br />

solari, che in commercio si trovano sotto<br />

forma di crema, emulsione, latte, spray e<br />

stick per piccole zone come le labbra.<br />

Detto tutto ciò non resta che goderci una<br />

meravigliosa giornata al mare o in montagna<br />

con uno sguardo al sole, un altro alla<br />

nostra pelle e talvolta al nostro dermatologo.<br />

Per proteggerci dal sole il modo<br />

più efficace è l’uso costante<br />

ed appropriato dei filtri solari,<br />

che in commercio si trovano<br />

sotto forma di crema, emulsione,<br />

latte, spray e stick per piccole zone<br />

come le labbra<br />

13


VIVENDI NOVITÀ SALUTARI<br />

14<br />

Il Fibroscan:<br />

un nuovo esame,<br />

non invasivo e senza<br />

effetti collaterali,<br />

per studiare<br />

le patologie del fegato<br />

Attenzione allo stato<br />

di salute del fegato!<br />

Il Fibroscan consiste in un nuovo esame<br />

strumentale non invasivo, effettuato<br />

mediante un moderno supporto<br />

diagnostico, ormai essenziale per la<br />

gestione dei pazienti con malattie croniche<br />

del fegato di varia natura.<br />

L’esame risulta utile per tutti coloro che<br />

hanno la necess<strong>it</strong>à di controllare lo stato<br />

di salute del fegato con un metodo indolore,<br />

di rapida esecuzione e ripetibile nel<br />

tempo.<br />

L’apparecchiatura utilizzata, assolutamente<br />

non invasiva, misura la rigid<strong>it</strong>à del<br />

parenchima epatico e può essere paragonata<br />

ad un ecografo modificato: è dotata,<br />

infatti, di una sonda ad ultrasuoni collegata<br />

ad un computer attraverso un sistema<br />

elettronico.<br />

La sonda viene appoggiata sul fianco destro<br />

del paziente ed emette una vibrazione<br />

meccanica, impercettibile all’assist<strong>it</strong>o,<br />

che attraversa il fegato. Se questo organo<br />

è indur<strong>it</strong>o per la presenza di una notevole<br />

quant<strong>it</strong>à di tessuto cicatriziale, come nel<br />

caso di forme gravi di malattia, l’onda lo<br />

attraverserà più velocemente. Tale veloc<strong>it</strong>à<br />

di penetrazione viene poi analizzata<br />

dal computer che la traduce in un numero<br />

espresso in KiloPascal (KPa), indicante lo<br />

stato di salute del fegato.<br />

L’esame ha una durata media di 5 minuti<br />

e non richiede alcuna preparazione specifica;<br />

inoltre, non genera effetti collaterali.<br />

Questa interessante nov<strong>it</strong>à tecnologica<br />

aggiunge un nuovo dato a quelli risultanti<br />

dalle ecografie (dimensioni, margini, morfologia<br />

ed ecostruttura) ovvero la consi-<br />

Presso il Centro Marilab<br />

di Via Caffaro 137 (Roma)<br />

è possibile effettuare<br />

questo tipo di esame.<br />

Per info e prenotazioni<br />

06 5134191/ 06 51600997<br />

Prof. fabrizio soccorsi<br />

Emer<strong>it</strong>o Primario di Epatologia<br />

stenza del tessuto epatico.<br />

Inoltre, il Fibroscan ha dimostrato di poter<br />

sost<strong>it</strong>uire la biopsia epatica tradizionale<br />

con livelli di accuratezza diagnostica pressoché<br />

sovrapponibili nel 90% dei casi.<br />

La biopsia epatica invasiva rimane il mezzo<br />

utilizzato per diagnosticare lesioni biliari<br />

e vascolari, alterazioni epatiche focali o<br />

diffuse, messe in evidenza dalle tecniche<br />

d’immagine.<br />

Tuttavia, è opportuno considerare che la<br />

biopsia tradizionale sovente non è accettata<br />

dal paziente in quanto invasiva, dolorosa<br />

nel 30% dei casi e poichè può far<br />

emergere complicanze in 3 casi su 1.000.<br />

Inoltre, presenta costi elevati e attualmente<br />

non è possibile effettuare l’esame in<br />

convenzione con il Sistema San<strong>it</strong>ario Nazionale.


Bioenergetica:<br />

salute e bellezza<br />

interiore ed esteriore<br />

Dott.ssa<br />

Maria stallone Alborghetti<br />

Psicoterapeuta, supervisore e local trainer<br />

in analisi Bioenergetica. Psicologa analista<br />

di formazione junghiana e training autogeno.<br />

Per<strong>it</strong>o del tribunale penale e civile di Roma<br />

La Bioenergetica comprende la<br />

personal<strong>it</strong>à in base ai processi<br />

energetici della persona prodotti<br />

attraverso la respirazione, il metabolismo,<br />

la scarica e la ricarica attraverso il<br />

movimento, funzioni basilari della v<strong>it</strong>a. La<br />

dialettica mente-corpo e i processi energetici<br />

conferiscono salute, bellezza e v<strong>it</strong>al<strong>it</strong>à.<br />

Tutti gli stress accumulati dalla v<strong>it</strong>a<br />

prenatale in poi producono delle forti tensioni<br />

muscolari croniche quale sintesi dei<br />

confl<strong>it</strong>ti emozionali irrisolti. Tali tensioni<br />

interferiscono sulla salute psicofisica, lim<strong>it</strong>ano<br />

la motil<strong>it</strong>à, l’equilibrio emotivo e l’autoespressione<br />

v<strong>it</strong>ale ed espansiva facendo<br />

insorgere una “forza lim<strong>it</strong>ante”. I blocchi<br />

energetici possono creare uno smembramento<br />

della corrente continua dei sentimenti<br />

che partono dal cuore interponendo<br />

degli ostacoli al flusso della circolazione<br />

sanguigna, dell’energia, dei flussi interstiziali<br />

e intercellulari, dell’acqua e della linfa<br />

v<strong>it</strong>ale. I segmenti dei blocchi codificati da<br />

W. Reich e convalidati da A. Lowen sono<br />

sette: oculare, orale, cervicale, toracico,<br />

diaframmatico, addominale e pelvico.<br />

Alexander Lowen aggiunse al lavoro di vegetoterapia<br />

di W. Reich, che si fermò alla<br />

zona pelvica, un lavoro bioenergetico sulle<br />

gambe e sui piedi.<br />

Scopo della Bioenergetica è il ripristino<br />

della naturale spontane<strong>it</strong>à dell’essere in<br />

cui mente, corpo e processi energetici si integrano<br />

vicendevolmente donando salute,<br />

bellezza interiore ed esteriore e tanta forza<br />

stimolante.<br />

Far emergere la naturale spontane<strong>it</strong>à soppressa<br />

dallo stress e sentirsi in equilibrio con se stessi<br />

e con l’ambiente circostante<br />

Gli esercizi bioenergetici mirano allo scioglimento<br />

delle tensioni a partire dalle d<strong>it</strong>a<br />

dei piedi fino al volto. Tutti i movimenti fisici<br />

si accompagnano ad un suono vocale<br />

per aumentare la respirazione profonda in<br />

modo spontaneo, senza ricorso al controllo<br />

e alla concentrazione mentale, per dare<br />

forza alla motric<strong>it</strong>à e liberarla dalle emozioni<br />

rimosse, per acquisire il pieno potenziale<br />

di auto espressione, per permettere<br />

lo scarico della rabbia accumulata e il necessario<br />

contenimento, secondo il principio<br />

di realtà. Gli esercizi, sia individuali che<br />

di coppia o di gruppo, si concentrano su<br />

più aree: volto (mascella, occhi e voce) e<br />

posturali (braccia, mani, colonna vertebrale,<br />

gambe e piedi). La Bioenergetica prevede<br />

anche l’uso di massaggi per rilassare i<br />

muscoli contratti. Quando il corpo lavora<br />

bioenergeticamente si manifestano lievi<br />

vibrazioni laddove sono localizzate le tensioni<br />

muscolari e la piacevolezza del loro<br />

sciogliersi offre v<strong>it</strong>al<strong>it</strong>à a tutta la persona.<br />

Le vibrazioni ristabiliscono il naturale<br />

scorrimento dei sentimenti che, partendo<br />

dal cuore e in sintonia col libero fluire<br />

dell’energia, conferiscono equilibrio psicocorporeo,<br />

nonché grazia al fisico e alla<br />

mente. L’assenza di vibrazioni induce un<br />

freno nel corpo e nella voce, monotonia di<br />

affetti e di sentimenti.<br />

Percepire il proprio corpo vibrante e pieno<br />

di v<strong>it</strong>al<strong>it</strong>à significa trovare armonia posturale<br />

e psichica, recuperare la normale<br />

respirazione profonda donante un<strong>it</strong>à organica<br />

e mentale, salute raggiante e dina-<br />

mica, nelle emozioni, nel comportamento<br />

e nella felice sessual<strong>it</strong>à aperta all’amore e<br />

al rispetto di sé, del prossimo e del mondo<br />

circostante.<br />

Per informazioni:<br />

Viale dei Promontori, 50 - 00122 Roma<br />

Tel. 06 86 00 922 - cell. 338 5438008<br />

www.bioenergeticaonline.<strong>it</strong><br />

VIVENDI NOVITÀ SALUTARI<br />

15


VIVENDI OLTRE LA MEDICINA TRADIZIONALE<br />

16<br />

La medicina tradizionale<br />

è insost<strong>it</strong>uibile?<br />

Noi siamo l’Universo e l’Universo<br />

è dentro di noi. Siamo un tutto<br />

unico: mente e cuore, psiche e<br />

corpo, anima e ragione.<br />

La qual<strong>it</strong>à della nostra v<strong>it</strong>a probabilmente<br />

sta proprio nella capac<strong>it</strong>à di percepire<br />

questa armoniosa vibrazione che, se accolta,<br />

diventa vera e propria felic<strong>it</strong>à interna.<br />

Una felic<strong>it</strong>à tutta nostra, vissuta e<br />

sent<strong>it</strong>a a pieno.<br />

Un ambiente esterno ostile o una patologia<br />

invalidante possono però minare un<br />

equilibrio perfetto ed innato e spesso la<br />

rassegnazione o l’apatia sono le risposte<br />

più frequenti da parte di molti individui.<br />

Esiste, però, la possibil<strong>it</strong>à di sentirsi effettivamente<br />

meglio modificando lo stile di<br />

v<strong>it</strong>a e l’approccio terapeutico. Nasce così,<br />

dal desiderio di un gruppo di specialisti<br />

motivati e qualificati, il progetto tutto<br />

nuovo della Medicina Integrata presso il<br />

Gruppo Marilab.<br />

Medicina Integrata significa “cura” che<br />

affianca, integra o sost<strong>it</strong>uisce le terapie<br />

convenzionali che sovente r<strong>it</strong>eniamo indispensabili<br />

o insost<strong>it</strong>uibili.<br />

Perché si chiama Integrata?<br />

Perché si vuole integrare l’approccio medico<br />

tradizionale con un intervento (medico)<br />

di tipo diverso, olistico, in cui nulla<br />

deve essere tralasciato, ricercando l’armonia<br />

tra corpo, mente ed emozioni.<br />

Quali sono i servizi proposti?<br />

Molte sono le prestazioni offerte, negli<br />

amb<strong>it</strong>i più diversi, tutte però con l’unico<br />

fine di ristabilire quell’equilibrio armonico<br />

che è proprio del nostro essere. La<br />

Nutrizione sarà Nutriceutica, vera e propria<br />

dietoterapia medica; la Medicina sarà<br />

Omeopatia e Medicina Tradizionale Cinese;<br />

l’Agopuntura sarà presidio terapeutico<br />

in molte patologie; l’Osteopatia, nel suo<br />

concetto di visione d’insieme del corpo,<br />

offrirà diagnosi e trattamenti manuali che<br />

garantiranno uno stato di benessere e<br />

salute; il massaggio Shiatsu sarà complemento<br />

di tanti programmi di recupero dei<br />

pazienti; l’Idrocolonterapia sarà la risposta<br />

a molte disbiosi (alterazioni dell’equilibrio<br />

della flora batterica) o blocchi a livello intestinale.<br />

Tanti aspetti, quindi, ma un solo obiettivo:<br />

prenderci cura della persona nel suo<br />

insieme, trattando un unico complesso<br />

sistema di scambi fisico-emozionali.<br />

Per quali problemi di salute può essere<br />

richiesta la Medicina Integrata?<br />

Molte sono le patologie, acute o croniche,<br />

che possono essere trattate: malattie<br />

reumatiche, riabil<strong>it</strong>azioni ortopediche e<br />

neurologiche, malattie della pelle, malattie<br />

respiratorie, malattie gastrointestinali,<br />

es<strong>it</strong>i di traumi ed ictus, dolore cronico,<br />

allergie, asma, malattie metaboliche, obes<strong>it</strong>à,<br />

inestetismi, intolleranze alimentari e<br />

molto altro ancora…


LA NOSTRA EQUIPE<br />

Dott. Ezio Agnifili<br />

Fisioterapia ed Osteopatia<br />

• Diagnosi e trattamenti (tecniche) manuali,<br />

funzionali, strutturali, cranio-sacrali,<br />

viscerali<br />

• Medicina dello Sport<br />

• Riabil<strong>it</strong>azione<br />

Dott.ssa Manuela Coscia<br />

Idrocolonterapia e Shiatsu<br />

• Idrocolonterapia<br />

• Trattamento Ohashiatsu<br />

• Linfodrenaggio energetico<br />

• Terapia cranio-sacrale biodinamica<br />

Dott.ssa Stefania Cuozzo<br />

Omeopatia, Medicina Tradizionale Cinese<br />

e Agopuntura<br />

• Vis<strong>it</strong>a omeopatica e di Medicina<br />

Tradizionale Cinese<br />

• Agopuntura<br />

• Moxibustione<br />

• Auricoloterapia<br />

• Coppettazione<br />

• Scalpopuntura e Addominopuntura<br />

• Mesoterapia omeopatica estetica<br />

ed antalgica<br />

Dott.ssa Federica Razzi<br />

Nutrizione e Nutriceutica<br />

• Dietoterapia clinica<br />

• Ripristino dei normali livelli di assunzione<br />

di nutrienti (minerali, v<strong>it</strong>amine, enzimi,<br />

acidi grassi essenziali) e molecole<br />

nutriceutiche<br />

• Programma 4D (Disintossicare - Depurare<br />

- Drenare - Dimagrire)<br />

• Nutriceutica per un sano invecchiamento<br />

(Anti-Aging e Wellness)<br />

• Flor<strong>it</strong>erapia (Fiori di Bach e Californiani)<br />

• Anamnesi corporea (DEXA, Calorimetria<br />

Indiretta, Antropometria) e valutazione<br />

parametri bio-umorali<br />

• Intolleranze Alimentari e Reintegrazioni<br />

Vi lascio la parola…<br />

Cari lettori,<br />

anche in questo numero vorrei utilizzare la mia rubrica per dare spazio alla<br />

vostra voce, riportando le impressioni di alcune clienti, pervenute alla mia attenzione.<br />

Qualche mese fa vi avevo sottoposto una lamentela alla quale avevo<br />

prontamente risposto che mi sarei attivato per risolvere i problemi segnalati.<br />

Questa volta invece, con mia somma gioia, vi riporto delle testimonianze<br />

pos<strong>it</strong>ive.<br />

Una cliente scrive: “...Non sempre le segnalazioni hanno aspetti negativi o<br />

devono necessariamente riguardare un disservizio. Nel mio caso infatti non<br />

è così; in realtà mi volevo complimentare con voi per i servizi offerti sino ad<br />

oggi ma un elogio particolare è indirizzato alla Dott.ssa XXX. Ho avuto a che<br />

fare con lei più di una volta e posso dire che è una persona straordinaria, che<br />

svolge il suo lavoro con devozione, competente e molto umana. Penso che<br />

oggi come oggi sia difficile trovare un medico per il quale non sei solo un numero…”.<br />

Un’altra commenta: “…Sono una vostra cliente in gravidanza al nono mese<br />

che ha esegu<strong>it</strong>o tutte le analisi di controllo presso i vostri centri. Vorrei complimentarmi<br />

per i servizi che offr<strong>it</strong>e e soprattutto per le prestazioni effettuate<br />

dalla Dott.ssa XXX, in quanto ho trovato una persona molto professionale e<br />

capace. Mi fa piacere farlo presente perché ho dovuto ripeterli diverse volte e<br />

la vostra dottoressa è stata l’unica con la quale mi sono trovata davvero bene<br />

e sopratutto capace...”.<br />

Mi auguro che a queste segnalazioni ne possano seguire tante altre pos<strong>it</strong>ive,<br />

a dimostrazione che l’impegno che ogni giorno mettiamo nel nostro lavoro<br />

dà i suoi frutti.<br />

Con affetto,<br />

Daniele Marino<br />

Per contattare Daniele Marino<br />

si prega di inviare una e-mail a<br />

daniele.marino@gruppomarilab.<strong>it</strong><br />

o un fax al n° 0656195174<br />

VIVENDI FILO DIRETTO<br />

17


BENE A SAPERSI<br />

18 Pallore, stanchezza e inappetenza…<br />

attenzione alla carenza di ferro!<br />

VIVENDI<br />

L’anemia sideropenica<br />

Con il termine anemia sideropenica<br />

la medicina definisce quello<br />

stato patologico generato da<br />

una carenza di ferro e caratterizzato<br />

da una diminuzione dell’emoglobina<br />

circolante.<br />

Il ferro è parte integrante della struttura<br />

dell’essere umano (da 3 a 5 grammi il contenuto<br />

nel corpo di una persona) e svolge<br />

una serie di funzioni v<strong>it</strong>ali importantissime.<br />

Prima però di esaminarle nel dettaglio<br />

r<strong>it</strong>engo sia utile indicare, seppure rapidamente,<br />

come questo componente venga<br />

assorb<strong>it</strong>o ed eliminato dall’organismo.<br />

Il ferro, inger<strong>it</strong>o con gli alimenti, viene<br />

Gli alimenti più ricchi di ferro sono, tra<br />

le fonti animali, la carne (fegato) e i m<strong>it</strong>ili,<br />

mentre, nel mondo vegetale, sono<br />

particolarmente ricchi di tale elemento<br />

il cacao, le nocciole, le lenticchie, i ceci e<br />

infine gli spinaci, deludendo un po’ l’amico<br />

Braccio di ferro che li predilige!<br />

assorb<strong>it</strong>o (il 10% circa) a livello del primo<br />

tratto dell’intestino con un meccanismo<br />

complesso e, in segu<strong>it</strong>o, legato ad una<br />

proteina che funziona da vettore (transferrina),<br />

viene trasfer<strong>it</strong>o nei depos<strong>it</strong>i.<br />

Può essere interessante sapere che gli alimenti<br />

più ricchi di ferro sono, tra le fonti<br />

animali, la carne (fegato) e i m<strong>it</strong>ili, mentre,<br />

nel mondo vegetale, sono particolarmente<br />

ricchi di tale elemento il cacao, le nocciole,<br />

le lenticchie, i ceci e infine gli spinaci,<br />

deludendo un po’ l’amico Braccio di ferro<br />

che li predilige!<br />

Ma bisogna anche tener conto della biodisponibil<strong>it</strong>à,<br />

cioè dell’effettiva percentuale<br />

Prof. Alessandro Colloca<br />

Patologo clinico<br />

di ferro inger<strong>it</strong>o che il nostro organismo<br />

riesce ad assorbire e utilizzare. I fabbisogni<br />

quotidiani, che vengono indicati generalmente<br />

in 12-18 mg, dipendono in particolare<br />

dall’età e dal sesso. Sono elevati<br />

nell’età infantile per il diminu<strong>it</strong>o apporto<br />

(stante la carenza di ferro nel latte) e per<br />

l’aumentato utilizzo (causa la veloc<strong>it</strong>à di<br />

cresc<strong>it</strong>a dei bambini).<br />

Anche nelle donne in età fertile si verifica<br />

un meccanismo simile per integrare<br />

le perd<strong>it</strong>e mestruali (20 -40 mg Fe/mese)<br />

e per favorire l’eventuale sviluppo del<br />

prodotto del concepimento. Non vanno<br />

dimenticate, infine, le perd<strong>it</strong>e dovute a<br />

stati patologici come emorragie acute o<br />

croniche, emolisi intravascolare, neoplasie<br />

e s<strong>it</strong>uazioni che possono coinvolgere sia i<br />

grandi che i piccini.<br />

Di fatto l’assorbimento del ferro è condizionato<br />

sia dalla quant<strong>it</strong>à presente nei depos<strong>it</strong>i<br />

che dal livello di er<strong>it</strong>ropoiesi (produzione<br />

dei globuli rossi) nel midollo.


Passiamo ora a esaminare il ferro contenuto<br />

nel corpo umano.<br />

Per comod<strong>it</strong>à di esposizione possiamo<br />

considerarlo distribu<strong>it</strong>o in due grandi settori.<br />

Nel primo, cost<strong>it</strong>u<strong>it</strong>o da alcuni organi<br />

(fegato, milza, ecc.), è depos<strong>it</strong>ato circa un<br />

terzo del ferro totale, che è legato alla ferr<strong>it</strong>ina,<br />

particolare molecola proteica paragonabile<br />

ad un conten<strong>it</strong>ore in grado di<br />

osp<strong>it</strong>are sino a 4.000 atomi di ferro, e che<br />

rispecchia l’ent<strong>it</strong>à delle riserve corporee<br />

rapidamente utilizzabili. I restanti due terzi<br />

cost<strong>it</strong>uiscono invece il cosiddetto ferro<br />

funzionale che è distribu<strong>it</strong>o:<br />

• nell’emoglobina contenuta nei globuli<br />

rossi (68% del ferro totale);<br />

• nella mioglobina distribu<strong>it</strong>a nei muscoli<br />

(4% del ferro totale);<br />

• negli enzimi respiratori<br />

intracellulari (0,6% del ferro<br />

totale).<br />

Nell’organismo umano la<br />

maggior parte del ferro è<br />

quindi parte integrante<br />

dell’emoglobina, sostanza<br />

contenuta nei globuli rossi<br />

che è in grado di legare l’ossigeno<br />

atmosferico a livello<br />

polmonare e trasportarlo ai<br />

tessuti.<br />

La figura n° 1 illustra in maniera<br />

molto chiara la distribuzione<br />

dell’emoglobina<br />

dentro i globuli rossi e la<br />

sua funzione di legame,<br />

trasporto e cessione dell’ossigeno.<br />

Ne consegue che<br />

la diminuzione del ferro e<br />

ERITROCITI<br />

(GLOBULI ROSSI)<br />

MOLECOLE<br />

DI EMOGLOBINA<br />

OSSIGENO LEGATO<br />

A MOLECOLE<br />

DI EMOGLOBINA<br />

quindi dell’emoglobina, a certi livelli, può<br />

interferire con la funzione respiratoria.<br />

Come tutte le cellule viventi, anche i globuli<br />

rossi hanno una v<strong>it</strong>a media di circa<br />

120 giorni. Quando arrivano alla fine del<br />

ciclo v<strong>it</strong>ale vengono rimossi e distrutti da<br />

altre cellule (macrofagi) e il ferro in essi<br />

contenuto viene rimesso in circolo e riutilizzato<br />

rapidamente per la sintesi di nuovi<br />

globuli rossi.<br />

Questo meraviglioso meccanismo messo a<br />

punto dalla natura a volte può incepparsi,<br />

con conseguente danno del bilancio marziale<br />

(rapporto tra la quant<strong>it</strong>à di ferro introdotto<br />

e quello perso) e compromissione<br />

dell’emopoiesi (riduzione del numero<br />

dei globuli rossi e sintesi di elementi piccoli<br />

e difformi). In questo caso inizieranno<br />

MOLECOLE DI OSSIGENO<br />

PROVENIENTI<br />

DAI POLMONI<br />

OSSIGENO RILASCIATO<br />

AI TESSUTI<br />

VALORI EMATOLOGICI NORMALI NELLE VARIE ETÀ DELLA VITA (espressi come media ± 2DS)<br />

PARAMETRI 1 giorno 2 mesi 6 mesi 1-5 anni 5-10 anni 10-14 anni Adulti<br />

Femmine<br />

Fig. 1<br />

a presentarsi, in maniera subdola, i primi<br />

sintomi: la stanchezza, il pallore, l’inappetenza<br />

e la difficoltà a concentrarsi.<br />

Un attento esame esegu<strong>it</strong>o dal medico<br />

curante sicuramente genererà i primi sospetti<br />

di uno stato sideropenico che potrà<br />

essere confermato dal laboratorio.<br />

Un esame emocromoc<strong>it</strong>ometrico bene interpretato,<br />

il dosaggio del ferro ma principalmente<br />

il dosaggio della ferr<strong>it</strong>ina, se<br />

alterati, daranno il via alle ricerche necessarie<br />

per identificare la causa del malessere<br />

e avviare la necessaria terapia.<br />

In basso troverete, tratta dalla rivista Area<br />

Pediatrica, una tabella che fornisce i valori<br />

ematologici normali degli adulti e delle<br />

principali fasi dell’età pediatrica.<br />

Adulti<br />

Maschi<br />

BENE A SAPERSI<br />

19<br />

VIVENDI


BENE A SAPERSI<br />

20<br />

VIVENDI<br />

Psicosomatica: significato<br />

simbolico della malattia<br />

Sempre più frequentemente si<br />

sente parlare delle modal<strong>it</strong>à con<br />

cui la nostra psiche influenza il<br />

corpo e di come spesso la giustificazione<br />

di certe manifestazioni fisiologiche<br />

può essere ricondotta, in mancanza di<br />

altri elementi, all’espressione di un disagio<br />

psicologico. Questa ver<strong>it</strong>à non deve essere<br />

intesa come l’ultima spiaggia per la medicina<br />

convenzionale, ma come un utile<br />

elemento che deve concorrere all’analisi<br />

puntuale di ogni sintomatologia.<br />

La psicosomatica pone in relazione la<br />

mente con il corpo, occupandosi nello<br />

specifico di rilevare e capire l’influenza che<br />

il mondo affettivo ed emozionale eserc<strong>it</strong>ano<br />

sull’organismo e le sue affezioni.<br />

Si guarda all’uomo come ad un tutto un<strong>it</strong>ario<br />

dove la malattia si manifesta, a livello<br />

organico, come sintomo e, a livello psicologico,<br />

come disagio, e presta attenzione<br />

non solo alla manifestazione fisiologica<br />

della malattia ma anche all’aspetto emotivo<br />

che l’accompagna.<br />

Si può affermare che le malattie psicosomatiche<br />

sono quelle che maggiormente<br />

attivano uno dei meccanismi difensivi<br />

più arcaici, manifestando un’espressione<br />

diretta del disagio psichico attraverso il<br />

corpo. L’ansia, la sofferenza, le emozioni<br />

troppo dolorose per poter essere vissute<br />

e sent<strong>it</strong>e trovano una via di scarico immediata<br />

nel soma.<br />

Una visione moderna della psicosomatica<br />

interpreta la malattia soprattutto come<br />

una perd<strong>it</strong>a di un<strong>it</strong>à di coscienza: ad esempio,<br />

un’ulcera gastrica può esprimere l’inconsapevolezza<br />

dei nostri confl<strong>it</strong>ti sociali,<br />

dei giudizi e delle emozioni negative (rabbia,<br />

impotenza, competizione, paragoni,<br />

paure) che proiettiamo sugli altri o su noi<br />

stessi. La radice di queste emozioni è inconscia<br />

quindi diventiamo succubi delle<br />

emozioni e non possiamo modificarle<br />

semplicemente perché abbiamo la volontà<br />

di farlo; i giudizi e le emozioni formano<br />

così un insieme parzialmente separato<br />

che vive all’interno della nostra psiche.<br />

Il delicato equilibrio<br />

tra mente e corpo:<br />

dove il malessere<br />

psicologico può<br />

influenzare in maniera<br />

decisiva lo stato<br />

di salute fisica<br />

Massimiliano Della Rocca<br />

Naturopata,<br />

Counselor Psicosomatico<br />

Nel tempo, questo pool di informazioni<br />

porta ad una complessa alterazione psicoenergetica<br />

che provoca un eccesso emozionale/simpatico/ormonale:<br />

i risultati<br />

possono essere, ad esempio, una smodata<br />

att<strong>it</strong>udine alimentare (caffè, stimolanti,<br />

eccessi vari), un alterato r<strong>it</strong>mo dei tempi<br />

di lavoro e di riposo (fretta, surmenage,<br />

insonnia) o ancora una tensione muscolare<br />

spastica al piloro e un’iper-secrezione<br />

gastrica.<br />

È importante, dunque, che ogni sintomo<br />

non venga sottovalutato ma, al contrario,<br />

inteso come un tentativo di comunicare,<br />

a volte, un messaggio di aiuto che va<br />

decodificato e reinterpretato a livelli più<br />

profondi e globali.


DIAGNOSI E TERAPIA<br />

22<br />

VIVENDI<br />

Il testosterone nella terapia<br />

dello scompenso cardiaco<br />

La necess<strong>it</strong>à di individuare nuove terapie per<br />

curare una patologia che può compromettere<br />

gravemente la qual<strong>it</strong>à della v<strong>it</strong>a<br />

’<br />

Linsufficienza cardiaca cronica,<br />

meglio conosciuta come scompenso<br />

cardiaco, è un importante<br />

problema di salute pubblica, con<br />

crescenti implicazioni cliniche, sociali ed<br />

economiche. Rappresenta una sindrome<br />

ad andamento progressivo che si presenta<br />

inizialmente con un’alterata funzione<br />

ventricolare. Il quadro sintomatologico è<br />

caratterizzato da dispnea a riposo o dopo<br />

sforzo e affaticamento, con la comparsa<br />

di edemi declivi. Si tratta di una patologia<br />

dal grave impatto sulla qual<strong>it</strong>à della<br />

v<strong>it</strong>a; molte persone, infatti, sono costrette<br />

a ricoveri ospedalieri frequenti e non<br />

programmati, presentano una ridotta<br />

capac<strong>it</strong>à funzionale e un tono dell’umore<br />

depresso. La mortal<strong>it</strong>à dei pazienti rico-<br />

verati per questo problema raggiunge in<br />

alcune casistiche circa il 50% in un anno.<br />

Sebbene il trattamento dello scompenso<br />

sia molto migliorato negli ultimi decenni,<br />

la mortal<strong>it</strong>à rimane comunque troppo<br />

elevata. È pertanto necessario individuare<br />

nuove terapie che mirino a prolungare<br />

la sopravvivenza e a migliorare il quadro<br />

sintomatologico di questi pazienti. Diversi<br />

studi sottolineano che uno squilibrio metabolico<br />

a favore di un aumentato catabolismo<br />

può svolgere un ruolo chiave nello<br />

sviluppo di tale patologia.<br />

Infatti, è noto che i livelli di diversi ormoni<br />

anabolici sono ridotti nei pazienti affetti<br />

da malattia cardiovascolare. Inoltre, il defic<strong>it</strong><br />

degli ormoni anabolici si associa ad<br />

un aumento della massa grassa, in parti-<br />

Dott. Massimiliano Caprio<br />

Endocrinologo e Andrologo<br />

colare del grasso viscerale, condizione frequentemente<br />

osservata nello scompenso<br />

e che cost<strong>it</strong>uisce di per sè un fattore di rischio<br />

per lo sviluppo di alterosclerosi.<br />

Gli androgeni svolgono numerose funzioni<br />

a livello cardiaco e vascolare e sono importanti<br />

determinanti dello stato anabolico<br />

globale e della forza muscolare. Bassi<br />

livelli di testosterone (T) sono associati a<br />

scompenso e rappresentano un marker<br />

di progressione della malattia e di scarsa<br />

prognosi.<br />

Nella popolazione generale ridotti livelli<br />

circolanti di T si associano a disfunzione<br />

erettile e ad un aumento dei fattori di<br />

rischio cardiovascolare, quali resistenza<br />

insulinica, obes<strong>it</strong>à di tipo viscerale, dislipidemia<br />

e ipertensione, tutte condizioni


L’insufficienza cardiaca<br />

cronica, meglio conosciuta<br />

come scompenso cardiaco,<br />

è una patologia dal grave<br />

impatto sulla qual<strong>it</strong>à della v<strong>it</strong>a;<br />

molte persone infatti sono<br />

costrette a ricoveri ospedalieri<br />

frequenti e non programmati<br />

e presentano una ridotta<br />

capac<strong>it</strong>à funzionale e un tono<br />

dell’umore depresso<br />

che si riscontrano spesso nei pazienti con<br />

cardiopatia. Al contrario, livelli di T ai lim<strong>it</strong>i<br />

alti della norma si associano ad un ridotto<br />

profilo di rischio cardiovascolare.<br />

Occorre tuttavia sottolineare che, ad oggi,<br />

non è ancora del tutto chiaro se i bassi livelli<br />

di T rappresentino la causa o la conseguenza<br />

dell’aumentato rischio cardiovascolare.<br />

Attualmente solo pochi studi hanno valutato<br />

l’efficacia della terapia con T in<br />

pazienti con scompenso. Recentemente<br />

è emerso che questa terapia è in grado<br />

di migliorare la tollerabil<strong>it</strong>à allo sforzo<br />

muscolare, la sintomatologia e il tono<br />

dell’umore.<br />

Il T influenza la funzional<strong>it</strong>à cardiaca e vascolare<br />

agendo sulla funzione endoteliale,<br />

sul cardiomioc<strong>it</strong>a e sul tono vascolare.<br />

L’insufficienza cardiaca cronica è una sindrome<br />

che coinvolge sia il rimodellamento<br />

patologico del cuore che la rigid<strong>it</strong>à vascolare<br />

arteriosa. Recentemente la rigid<strong>it</strong>à<br />

arteriosa è stata anche associata alla riduzione<br />

dei livelli circolanti di T nell’uomo.<br />

Tuttavia, sono ancora pochi gli studi che<br />

hanno esaminato l’effetto della terapia<br />

con T in pazienti con scompenso, nonostante<br />

le promettenti potenzial<strong>it</strong>à di tale<br />

approccio terapeutico, dimostrate sia da<br />

studi clinici che da studi su modelli cellulari<br />

e animali.<br />

Per questo motivo è necessario continuare<br />

a studiare i potenziali effetti benefici<br />

degli ormoni androgeni nei pazienti affetti<br />

da scompenso cardiaco, chiaramente<br />

solo in quelle s<strong>it</strong>uazioni in cui l’uso del T<br />

non presenti la minima controindicazione<br />

per il paziente.<br />

È bene sottolineare a questo propos<strong>it</strong>o<br />

che, per assicurare un corretto metabolismo<br />

ed una funzione cardiaca e muscolare<br />

adeguata, è necessario che i livelli di T<br />

circolante si trovino nel range della normal<strong>it</strong>à.<br />

Valori circolanti soprafisiologici di<br />

T avrebbero infatti conseguenze molto<br />

dannose per la salute.<br />

DIAGNOSI E TERAPIA<br />

23<br />

VIVENDI


VIVENDI MARILAB PER IL SOCIALE<br />

24<br />

Endometriosi,<br />

poche certezze<br />

e tanti interrogativi<br />

di C. B.<br />

Endometriosi: una parola che abbiamo<br />

iniziato a conoscere già del<br />

numero precedente di Vivendi e<br />

che in pochi anni è diventata un<br />

incubo per milioni di donne. Cause incerte,<br />

ricerca a rilento e differenti visioni mediche<br />

rendono la convivenza con questa<br />

malattia a dir poco difficoltosa. Non tutte<br />

ne soffrono in egual misura e quando l’endometriosi<br />

colpisce nella sua maniera più<br />

forte diventa crudele e invalidante. Alcune<br />

associazioni, tra cui l’Associazione Progetto<br />

Endometriosi (APE) Onlus, fatta di<br />

tante volontarie, hanno stretto il cerchio<br />

intorno al Ministero della Salute per sollec<strong>it</strong>arlo<br />

a cost<strong>it</strong>uire un Registro Nazionale<br />

della Malattia, cosa che permetterebbe, se<br />

non altro, di alleggerire il peso delle cure<br />

mediche e di certificare una malattia implacabile.<br />

Intanto, a Roma è stata registrata una<br />

notizia pos<strong>it</strong>iva con l’apertura del primo<br />

Centro di Fecondazione al mondo dedicato<br />

alle donne affette da endometriosi. La<br />

struttura fa parte del Centro Italiano Endometriosi,<br />

già attivo presso il Rome American<br />

Hosp<strong>it</strong>al, e ha l’obiettivo di aiutare le<br />

tantissime donne nella lotta contro l’infertil<strong>it</strong>à,<br />

una delle principali conseguenze<br />

dell’endometriosi. Tra le tecnologie più innovative<br />

adottate si segnala un modernissimo<br />

sistema di tracciabil<strong>it</strong>à che impedisce<br />

lo scambio di gameti ed embrioni, garantendo<br />

la certezza assoluta della patern<strong>it</strong>à<br />

e l’utilizzo di speciali incubatori a secco<br />

che, attraverso tre sistemi di sterilizzazione<br />

dell’atmosfera ed un avanzato sistema<br />

di mon<strong>it</strong>oraggio a sensori, eliminano il rischio<br />

di cross contamination e tutelano in<br />

maniera assoluta l’embrione.<br />

La battaglia per combattere l’endometriosi<br />

è tuttavia ancora lunga e piena di<br />

ostacoli.<br />

Vivendi continua il suo viaggio per conoscere<br />

una malattia che accomuna molte donne


La Prof.ssa M.<strong>Elisa</strong>betta Coccia è Dottore di<br />

Ricerca in Perinatologia, Professore Associato<br />

di Ginecologia e Ostetricia all’Univers<strong>it</strong>à<br />

degli Studi di Firenze e Presidente CECOS.<br />

Impegnata da anni nello studio e nella ricerca<br />

sull’endometriosi, è relatrice in numerosissimi<br />

convegni sul tema.<br />

Con lei abbiamo cercato di fare il punto sulle<br />

origini di questa malattia e sullo stato attuale<br />

della ricerca.<br />

“SERVE UN REGISTRO<br />

NAZIONALE<br />

DELLA MALATTIA”<br />

’<br />

L’endometriosi è una malattia<br />

dalla forte incidenza ma sono in<br />

molti, ancora, a non conoscerla.<br />

Forse se ne parla poco, perché?<br />

É vero, l’endometriosi “malattia enigmatica”<br />

è stata per decenni lim<strong>it</strong>ata esclusivamente<br />

al mondo medico e direi in particolare<br />

a quello ginecologico, ma anche tra i<br />

dottori era poco conosciuta. Ricordo che<br />

nel 1988 giovanissima curai la pubblicazione<br />

della casistica dell’endometriosi della<br />

Scuola Fiorentina, con più di 1.700 casi<br />

operati, ma raramente se ne parlava sino<br />

alla famosa Wr<strong>it</strong>ten Declaration on Endometriosis<br />

del 19 aprile 2004, dove alcune<br />

europarlamentari affermavano con forza<br />

che occorreva porre attenzione a questa<br />

malattia che affligge circa 1 donna su 10.<br />

Si sosteneva che la prevenzione dell’endometriosi<br />

dovesse essere inser<strong>it</strong>a nei futuri<br />

Programmi Comun<strong>it</strong>ari per la salute pubblica.<br />

Dopo quel momento la sensibil<strong>it</strong>à di<br />

alcune senatrici, tra cui la Sen. Bianconi nel<br />

luglio 2005, cambiò la considerazione di<br />

questa malattia, almeno in Italia, in quanto<br />

iniziò una “indagine conosc<strong>it</strong>iva sul fenomeno<br />

endometriosi malattia sociale” e da<br />

lì seguirono convegni, iniziative, una cam-<br />

pagna d’informazione del Ministero della<br />

Salute. Oggi sicuramente si parla molto<br />

di più di endometriosi: sulla biblioteca<br />

virtuale sono stati pubblicati 18.426 articoli<br />

sull’argomento in riviste indicizzate.<br />

Questo indica che c’è fermento ma ancora<br />

molto da scoprire per debellarla.<br />

È vero che non esiste un Registro Nazionale<br />

dell’endometriosi? Secondo lei per<br />

quale motivo?<br />

Purtroppo è vero e l’ist<strong>it</strong>uzione del Registro<br />

Nazionale, che avrebbe consent<strong>it</strong>o di<br />

ottenere una reale fotografia della s<strong>it</strong>uazione<br />

<strong>it</strong>aliana e da lì una serie di iniziative<br />

programmatiche socio-san<strong>it</strong>arie, è stato<br />

fortemente chiesto al Ministero della Salute<br />

all’interno del documento conclusivo<br />

dell’indagine conosc<strong>it</strong>iva e inser<strong>it</strong>o anche<br />

nei vari disegni di Legge che sono stati<br />

proposti nelle legislature che si sono succedute.<br />

Ahimè, pur con la massima buona<br />

volontà delle senatrici, tutte impegnate<br />

in maniera trasversale nella battaglia, a<br />

prescindere dal fronte pol<strong>it</strong>ico, l’iniziativa<br />

si è sempre fermata al momento dei tagli<br />

della finanziaria anche se la spesa stimata<br />

è veramente “poca cosa” in confronto<br />

al danno socio-san<strong>it</strong>ario che questa malattia<br />

genera. Si stima, infatti, che l’onere<br />

annuale dei congedi malattia dovuti a tale<br />

affezione nell’UE sia di 30 miliardi di euro<br />

a fronte di un registro che potenzialmente<br />

potrebbe comportare un costo di circa<br />

100-150.000 euro/anno.<br />

Sulle cure per questa malattia sembrano<br />

esistere due posizioni diametralmente<br />

opposte: interventisti e conservativi. Gli<br />

uomini più interventisti, le donne meno.<br />

Non saprei risponderle. Come chirurgo<br />

donna in questi anni ho personalmente<br />

lottato con i dati alla mano, grazie anche<br />

agli studi effettuati, cercando di trasmettere<br />

il messaggio che esistono diverse tipologie<br />

di malattia endometriosica: quelle che<br />

senza dubbio vanno operate poiché presentano<br />

formazioni cistiche considerevoli<br />

associate a dolore pelvico cronico o sono<br />

forme di endometriosi profonda, e altre,<br />

come le piccole cisti magari asintomatiche<br />

o le recidive, dove sarebbe opportuno<br />

selezionare al massimo i casi da operare<br />

e riservare alternative o terapie mediche.<br />

Abbiamo dimostrato che le donne che si<br />

operano, in particolare a livello bilaterale,<br />

inev<strong>it</strong>abilmente perdono un po’ della loro<br />

riserva ovarica con il rischio di anticipare di<br />

qualche anno l’età della menopausa.<br />

Qual è il consiglio che dà alle pazienti per<br />

convivere con l’endometriosi?<br />

Vorrei lanciare un messaggio di speranza<br />

e cioè che vi sono tante pazienti che, se<br />

operate, stanno bene nel senso che non<br />

accusano più dolori mestruali forti o dolori<br />

pelvici insopportabili. Dunque, non mi trovo<br />

d’accordo con coloro che danno il messaggio<br />

che di malattia endometriosica non<br />

si guarisce e che si deve convivere con il<br />

dolore; questo lo confermo anche grazie ai<br />

dati di follow up relativi agli ultimi 15 anni<br />

di lavoro sul campo. Sicuramente occorre<br />

però essere più ligie nei controlli, con 2 vis<strong>it</strong>e<br />

all’anno e terapie adattate a seconda<br />

dell’esigenza richiesta in quel momento:<br />

se una donna non cerca figli e ha anche<br />

un compagno ben venga la terapia con la<br />

pillola; altra cosa se cerca figli, altra ancora<br />

se avesse una recidiva.<br />

VIVENDI MARILAB PER IL SOCIALE<br />

25


VIVENDI DIAGNOSI E TERAPIA<br />

26<br />

Con il cuore in gola!<br />

Riconoscere le palp<strong>it</strong>azioni quando avvertiamo<br />

il batt<strong>it</strong>o del nostro cuore e individuarne<br />

la causa per stare più tranquilli<br />

Le palp<strong>it</strong>azioni, defin<strong>it</strong>e con linguaggio<br />

medico anche cardiopalmo,<br />

sono caratterizzate dalla consapevolezza<br />

del batt<strong>it</strong>o del proprio<br />

cuore in circostanze che non dovrebbero<br />

consentirla. Infatti, avvertire il batt<strong>it</strong>o in<br />

segu<strong>it</strong>o a un esercizio fisico intenso è assolutamente<br />

normale e, in questo caso, non<br />

si parla strettamente di palp<strong>it</strong>azioni.<br />

Comunemente il soggetto che avverte<br />

questo sintomo descrive la sensazione di<br />

batt<strong>it</strong>i del cuore “martellanti” o “svolazzanti”<br />

o descrive una sensazione “come se<br />

il cuore si fermasse” o “saltasse dei batt<strong>it</strong>i”.<br />

Nel linguaggio comune, spesso, quando<br />

si dice di avere la “tachicardia” in realtà si<br />

vuole intendere il cardiopalmo.<br />

Questo fenomeno, infatti, è defin<strong>it</strong>o in<br />

modo tecnico come l’aumento della normale<br />

frequenza del batt<strong>it</strong>o cardiaco, con<br />

r<strong>it</strong>mo conservato (tachicardia sinusale) o<br />

in modo ar<strong>it</strong>mico (tachiar<strong>it</strong>mia). Quindi<br />

tachicardia e palp<strong>it</strong>azioni sono due fenomeni<br />

distinti, anche se un’alterazione del<br />

r<strong>it</strong>mo cardiaco può essere causa di cardiopalmo.<br />

In molti casi questa consapevolezza della<br />

funzione del proprio cuore riflette solo la<br />

mancanza di stimoli sensoriali che normalmente<br />

distolgono l’attenzione dal lavoro<br />

incessante del muscolo cardiaco, cosa che<br />

avviene ad esempio quando una persona<br />

è a letto ma non riesce a dormire.<br />

Spesso poi le palp<strong>it</strong>azioni sono manifestazione<br />

di condizioni psichiatriche, le più comuni<br />

delle quali sono la depressione e gli<br />

attacchi di panico. In uno studio condotto<br />

su pazienti ambulatoriali che effettuavano<br />

il mon<strong>it</strong>oraggio elettrocardiografico per la<br />

valutazione del sintomo, nel 19% dei casi<br />

è stato riscontrato un disturbo psichiatrico<br />

e questo sottogruppo di pazienti riferiva<br />

più spesso palp<strong>it</strong>azioni di durata superiore<br />

ai 15 minuti accompagnate da sintomi accessori.<br />

Questo indica che spesso le palp<strong>it</strong>azioni<br />

si verificano su base emotiva.<br />

Comunque, non bisogna dimenticare che<br />

il cardiopalmo può essere causato pra-<br />

Dott. Luigi sulpizii<br />

Cardiologo<br />

ticamente da qualsiasi ar<strong>it</strong>mia cardiaca,<br />

nonché da altre patologie cardiache e non<br />

cardiache. Un ventricolo sinistro notevolmente<br />

dilatato può causare la consapevolezza<br />

del batt<strong>it</strong>o cardiaco e quindi le palp<strong>it</strong>azioni,<br />

venendo a contatto con la parete<br />

toracica.<br />

Le palp<strong>it</strong>azioni possono essere interm<strong>it</strong>tenti<br />

o sostenute, regolari o irregolari. Le<br />

persone che lamentano questo disturbo<br />

devono descrivere al medico le modal<strong>it</strong>à<br />

di esordio, la durata, gli eventuali sintomi<br />

associati e le circostanze in cui si verificano.<br />

Un esordio brusco e la scomparsa dopo alcuni<br />

minuti possono indicare come causa<br />

una tachiar<strong>it</strong>mia ventricolare sostenuta o<br />

sopraventricolare. L’insorgenza e la cessazione<br />

graduali di un cardiopalmo in forma<br />

di batt<strong>it</strong>o cardiaco martellante sono più<br />

coerenti con una tachicardia sinusale. Il<br />

paziente dovrebbe cercare di riprodurre<br />

il r<strong>it</strong>mo della sua palp<strong>it</strong>azione picchiettando<br />

su un tavolo, aiutando così il medico<br />

a stabilire la natura dell’eventuale ar<strong>it</strong>mia


cardiaca. Inoltre, è opportuno prendere il<br />

proprio polso in modo da valutare meglio,<br />

proprio durante il verificarsi del fenomeno,<br />

la frequenza cardiaca e se il r<strong>it</strong>mo è<br />

regolare.<br />

Diagnosi differenziale delle palp<strong>it</strong>azioni<br />

I soggetti con palp<strong>it</strong>azioni che riferiscono<br />

batt<strong>it</strong>i “saltati” o la sensazione di “piccoli<br />

balzi” hanno spesso extrasistoli atriali o<br />

ventricolari. Questi batt<strong>it</strong>i prematuri sono<br />

segu<strong>it</strong>i da una pausa di compensazione e<br />

il batt<strong>it</strong>o successivo alla pausa può essere<br />

particolarmente forte a causa di un aumento<br />

di volume del ventricolo sinistro e<br />

della conseguente maggiore contrattil<strong>it</strong>à<br />

(un fenomeno chiamato potenziamento<br />

postextrasistolico).<br />

Palp<strong>it</strong>azioni più simili a raffiche sostenute<br />

di batt<strong>it</strong>i cardiaci rapidi possono essere<br />

dovute, invece, a tachiar<strong>it</strong>mie ventricolari<br />

o sopraventricolari. Un r<strong>it</strong>mo stabilmente<br />

irregolare suggerisce la presenza di fibrillazione<br />

atriale. Come accennato, condizioni<br />

che causano un marcato allargamento<br />

del ventricolo sinistro, quali l’insufficienza<br />

aortica, possono determinare cardiopalmo,<br />

talora condizionato dalla postura (le<br />

palp<strong>it</strong>azioni si avvertono al passaggio alla<br />

stazione eretta).<br />

Anche alterazioni strutturali del cuore,<br />

come la cardiomiopatia ipertrofica o il<br />

prolasso della valvola m<strong>it</strong>rale, si associano<br />

a cardiopalmo, presumibilmente a causa<br />

di concom<strong>it</strong>anti ar<strong>it</strong>mie.<br />

Le palp<strong>it</strong>azioni possono essere altresì un<br />

sintomo rilevante di alcune condizioni<br />

non cardiache, tra le quali la tireotossicosi<br />

(elevati ormoni tiroidei circolanti), l’ipoglicemia,<br />

il feocromoc<strong>it</strong>oma (tumore dei<br />

surreni che produce catecolamine) e la<br />

stessa febbre. Anche il fumo di sigarette,<br />

il thè, il caffé, l’alcol e i farmaci stimolanti il<br />

tono simpatico come adrenalina, efedrina,<br />

aminofillina e atropina possono cost<strong>it</strong>uirne<br />

una delle cause.<br />

Approccio alle palp<strong>it</strong>azioni<br />

È chiaro che il primo obiettivo nella valutazione<br />

delle palp<strong>it</strong>azioni consiste nell’escludere<br />

la presenza di ar<strong>it</strong>mie potenzialmente<br />

pericolose, più probabili nei pazienti con<br />

malattia coronarica, insufficienza cardiaca<br />

congestizia o altre anomalie cardiache<br />

strutturali. Inoltre, le palp<strong>it</strong>azioni sono con<br />

maggiore probabil<strong>it</strong>à indice di gravi ar<strong>it</strong>mie<br />

se associate a sintomi suggestivi di<br />

compromissione emodinamica: sincope,<br />

sensazione di testa vuota, capogiri, respiro<br />

affannoso.<br />

Il test iniziale esegu<strong>it</strong>o più comunemente<br />

dopo una prima valutazione del disturbo<br />

è il mon<strong>it</strong>oraggio elettrocardiografico<br />

continuo delle 24 ore (ECG-Holter). Questo<br />

test è particolarmente utile in caso di palp<strong>it</strong>azioni<br />

che ricorrono frequentemente.<br />

In caso invece di palp<strong>it</strong>azioni sporadiche,<br />

è oggi disponibile una varietà di nuove<br />

tecnologie per consentire la registrazione<br />

dei tracciati ECG al momento della comparsa<br />

dei sintomi. Infine, se gli episodi di<br />

palp<strong>it</strong>azioni sono associati a stress fisico,<br />

si può far ricorso all’elettrocardiografia<br />

sotto esercizio nel tentativo di sollec<strong>it</strong>are<br />

l’ar<strong>it</strong>mia.<br />

Ad ogni modo, la maggior parte dei pa-<br />

zienti non ha evidenza di ar<strong>it</strong>mie gravi o<br />

alterazioni fisiologiche associate ad elevati<br />

livelli di catecolamine.<br />

Resta sottinteso che sostanze e farmaci<br />

che possono causare palp<strong>it</strong>azioni devono<br />

essere eliminati, se possibile, o ridotti.<br />

Un tentativo con farmaci beta-bloccanti,<br />

al contrario, è spesso efficace nel ridurre i<br />

batt<strong>it</strong>i prematuri e alleviare i sintomi.<br />

Indipendentemente dalla causa e dal trattamento,<br />

le palp<strong>it</strong>azioni sono un sintomo<br />

molto fastidioso, ma chi ne soffre può trovare<br />

rassicurazione una volta che sia stata<br />

effettuata una valutazione completa e si<br />

sia accertato il carattere benigno.<br />

VIVENDI DIAGNOSI E TERAPIA<br />

27


VIVENDI DIAGNOSI E TERAPIA<br />

28<br />

L’importanza di individuare i sintomi che<br />

potrebbero indicare una vera e propria malattia<br />

’<br />

L’equilibrio è il senso della posizione<br />

e del movimento del corpo<br />

nello spazio ed è basato su una<br />

complessa rete di organi e vie<br />

nervose. Permette di orientare lo sguardo<br />

in modo tale da mantenere sotto controllo<br />

ciò che accade nell’ambiente circostante<br />

e regolare il batt<strong>it</strong>o cardiaco e il respiro<br />

in base alla s<strong>it</strong>uazione.<br />

I disturbi dell’equilibrio sono numerosi,<br />

anche se spesso vengono identificati con<br />

il termine vertigine. I principali sintomi<br />

sono: instabil<strong>it</strong>à, sensazione di cadere, capogiro,<br />

sbandamento e disorientamento.<br />

Questi disturbi cost<strong>it</strong>uiscono, secondo<br />

stime recenti, approssimativamente il<br />

15% delle consultazioni del medico di<br />

base e sono, inoltre, frequente motivo di<br />

afferenza ai dipartimenti di emergenza.<br />

La collaborazione fra medici ev<strong>it</strong>erebbe<br />

molti ricoveri inopportuni poiché il ricovero<br />

e l’allettamento prolungato, nella<br />

stragrande maggioranza dei casi, r<strong>it</strong>ardano<br />

ed inibiscono il recupero della patologia<br />

vertiginosa di tipo periferico.<br />

Le sindromi vestibolari si suddividono in<br />

centrali e periferiche; la riabil<strong>it</strong>azione vestibolare<br />

si applica alla maggioranza delle<br />

patologie vestibolari periferiche e ad alcune<br />

centrali non in fase evolutiva.<br />

Le vertigini recidivanti ricorrenti sono:<br />

• vertigine parossistica posizionale benigna;<br />

• malattia di Menière;<br />

• patologie vascolari;<br />

• vertigine posturale fobica;<br />

• fistola perilinfatica (Sindrome di Minor);<br />

• vertigine emicranica.<br />

Le sindromi vestibolari centrali più frequenti<br />

sono:<br />

• patologie vascolari del tronco-encefalo;<br />

• sclerosi multipla;<br />

• tumori sottotentoriali (intrinseci del<br />

tronco-cervelletto dell’A.P.C.);<br />

Vale la pena approfondire, in questa sede,<br />

due tipologie di vertigini. La Vertigine Parossistica<br />

Posizionale Benigna da cupulocanalol<strong>it</strong>ias<br />

(V.P.P.B.) che solo in alcuni<br />

casi, può attribuirsi a traumi cranio-cer-<br />

La vertigine<br />

e i disturbi<br />

dell’equilibrio<br />

Dott. Arturo sinopoli<br />

Otorino, Audiologo, Vestibologo<br />

Dott.ssa Ilenia sinopoli<br />

Otorino-Vestibologa<br />

vicali (colpi di frusta), a vibrazioni indotte<br />

dal trapano nelle cure dentarie, a manipolazioni<br />

vertebrali e a cause vascolari o<br />

infettive, mentre nella maggioranza dei<br />

casi dipende da una patologia idiopatica<br />

la cui causa rimane ignota. La vertigine si<br />

accompagna ad intensi fenomeni vegetativi:<br />

nausea, vom<strong>it</strong>o, sudorazione fredda,<br />

pavor, tremore, tachicardia, ag<strong>it</strong>azione<br />

psico-motoria e viene scatenata da alcuni<br />

movimenti del capo; per tale motivo<br />

viene erroneamente attribu<strong>it</strong>a all’artrosi<br />

cervicale.<br />

La risoluzione della patologia si ottiene<br />

con le manovre liberatorie (canal free) dei<br />

canali interessati effettuate dal vestibologo.<br />

Quanto più precoce è l’intervento<br />

dell’otoneurologo tanto più veloce sarà la<br />

risoluzione del problema.<br />

La Vertigine Posturale Fobica, invece,<br />

non è una vera e propria vertigine ma<br />

piuttosto un disequilibrio, motivo di consultazione<br />

vestibologica, in persone che<br />

soffrono di attacchi di panico. La terapia<br />

è esclusivamente medica.


La certezza della diagnosi necess<strong>it</strong>a di<br />

di individuare la strategia terapeutica più<br />

idonea.<br />

Marilab<br />

VIVENDI INFO MARILAB<br />

29


VIVENDI MARILAB PER IL SOCIALE<br />

30<br />

Infer.net,<br />

un quartiere in festa<br />

Un’iniziativa locale per riscoprire<br />

la voglia di stare insieme<br />

Voglia di conoscersi, esprimersi<br />

ed incontrarsi per costruire insieme<br />

un mondo a cui appartenere.<br />

Una volta c’era il cortile, il vicolo,<br />

la piazza, il bar sotto casa, la parrocchia,<br />

l’oratorio… luoghi familiari dove r<strong>it</strong>rovare<br />

sempre gli stessi volti che ti facevano<br />

sentire accolto, al sicuro, nella tua terra.<br />

Costruivi legami che entravano nella tua<br />

storia e ti davano solid<strong>it</strong>à e le tue radici<br />

potevano affondare profondamente in un<br />

terreno buono per far crescere sano e rigoglioso<br />

l’albero della tua v<strong>it</strong>a.<br />

Oggi spesso tutto questo non c’è più. La<br />

società complessa offre molte opportun<strong>it</strong>à<br />

in più, ma a volte lascia soli, smarr<strong>it</strong>i e confusi.<br />

Il sociologo Zygmunt Baumann parla<br />

di una società “liquida” per definire la debolezza<br />

dei legami sociali e affettivi che<br />

spesso caratterizzano la v<strong>it</strong>a di bambini,<br />

giovani, adulti e anziani del nostro tempo.<br />

La carenza di strutture familiari e sociali<br />

solide, capaci di fungere da luoghi di riferimento,<br />

di contenimento e di appartenenza<br />

è a volte causa di quel “mal di vivere”<br />

che può sfociare in disagio e ribellione nei<br />

più giovani o in stanchezza e depressione<br />

negli anni della matur<strong>it</strong>à.<br />

Da queste premesse nasce il Progetto Versus<br />

finanziato dal Fondo Nazionale per<br />

l’Infanzia e l’Adolescenza (Legge 285/97)<br />

a sostegno delle famiglie del terr<strong>it</strong>orio di<br />

Ostia Levante e Infernetto.<br />

Il Progetto dà voce ai bisogni dei ragazzi,<br />

dei giovani, dei bambini e delle famiglie<br />

offrendo opportun<strong>it</strong>à per incontrarsi, per<br />

stare insieme, per esprimere la creativ<strong>it</strong>à,<br />

per confrontare le esperienze, per essere<br />

c<strong>it</strong>tadini attivi del quartiere.<br />

Gli operatori del Progetto Versus hanno<br />

lavorato in equipe integrando diverse<br />

professional<strong>it</strong>à di tipo psicologico, sociale,<br />

educativo e artistico. Il lavoro ha coinvolto<br />

tutte le realtà sociali presenti sul terr<strong>it</strong>orio<br />

che condividono la profonda fiducia nella<br />

solidarietà come valore sociale da realizzare<br />

attraverso il mutuo aiuto, nell’integrazione<br />

sociale e culturale per sconfiggere<br />

l’isolamento e nella costruzione di percorsi<br />

di cresc<strong>it</strong>a personali e collettivi attraverso<br />

il lavoro di rete.<br />

Si è voluta affermare concretamente la<br />

Dott.ssa simona Marino<br />

Pedagogista<br />

central<strong>it</strong>à della persona e la possibil<strong>it</strong>à, sin<br />

dai suoi primi anni di v<strong>it</strong>a, di essere soggetto<br />

attivo delle proprie scelte, nella valorizzazione<br />

delle risorse personali e della<br />

comun<strong>it</strong>à.<br />

Per realizzare tale ideale sono stati attivati<br />

laboratori artistici ed espressivi aperti a<br />

tutti i bambini e ragazzi, nonché spazi di<br />

ascolto e sostegno per le famiglie.<br />

Il percorso è stato coronato da una grande<br />

festa “Infer.net, un quartiere in festa”, alla<br />

quale hanno partecipato la scuola, la parrocchia<br />

e le associazioni presenti sul terr<strong>it</strong>orio.<br />

Al mattino un fiume di biciclette con<br />

bambini carichi di entusiasmo e passione<br />

è part<strong>it</strong>o dalla scuola Mozart per attraversare<br />

la pineta di Castelfusano e fare r<strong>it</strong>orno<br />

al Parco di Via Stradella. Qui sono stati accolti<br />

da una banda festosa di musicisti che<br />

percuotevano strumenti di ogni genere in<br />

quello che è stato chiamato il “drum circle”.<br />

Sono poi segu<strong>it</strong>i spettacoli di canto,<br />

ballo, ginnastica artistica, esposizioni di<br />

lavori artistici e di percorsi formativi, in un<br />

clima di condivisione, allegria e tanta voglia<br />

di stare insieme.<br />

In questa occasione di forte rilevanza sociale<br />

la Marilab ha offerto il proprio contributo<br />

donando gratu<strong>it</strong>amente l’assistenza<br />

dell’ambulanza durante il giro in bicicletta<br />

e distribuendo coupon che offrono una<br />

vis<strong>it</strong>a specialistica gratu<strong>it</strong>a e uno sconto<br />

sugli esami diagnostici.<br />

Crediamo fortemente che nei momenti<br />

di difficoltà come quello che oggi stiamo<br />

vivendo sia importante riscoprire il senso<br />

di parole come condivisione, solidarietà e<br />

uman<strong>it</strong>à.


Dopo una stagione invernale<br />

particolarmente rigida che<br />

sembrava non voler cedere il<br />

posto neanche alla primavera,<br />

è finalmente giunta l’estate, con i suoi pregi,<br />

i difetti e i luoghi comuni più o meno realistici!<br />

Un punto di partenza indiscutibile<br />

è cost<strong>it</strong>u<strong>it</strong>o dalle temperature sempre più<br />

alte negli ultimi anni, che inev<strong>it</strong>abilmente<br />

sono accompagnate dall’acuirsi di alcuni<br />

fenomeni tipicamente estivi. Se da un lato,<br />

infatti, il sole e il caldo sono motivo di gioia<br />

e pos<strong>it</strong>iv<strong>it</strong>à per molte persone, dall’altro<br />

lato, non per tutti è così. È necessario, dunque,<br />

tutelarsi dalle condizioni climatiche<br />

particolarmente aggressive degli ultimi<br />

tempi, che spesso sono causa di vari malesseri<br />

che si manifestano sia a livello fisico<br />

che psicologico, in un rapporto di reciproca<br />

dipendenza. Infatti, da disturbi lievi,<br />

come la stanchezza, si può passare a vere<br />

e proprie problematiche come cali di pressione,<br />

colpi di sole, congestioni o, ancora,<br />

problemi respiratori. Questi fenomeni che<br />

si verificano sul piano fisico a volte hanno<br />

come conseguenza uno stato di disagio<br />

psicologico, che può sfociare in stress.<br />

Laddove questi sintomi non siano indicatori<br />

di vere e proprie patologie, è possibile<br />

difendersi con qualche accorgimento da<br />

mantenere per tutto il corso della stagio-<br />

Ma che caldo fa..!<br />

Fai colazione come un principe,<br />

pranza come un borghese,<br />

cena come un mendicante<br />

ne estiva. Uno dei rimedi più semplici ma<br />

più efficaci è cost<strong>it</strong>u<strong>it</strong>o da una dieta adatta<br />

al caldo torrido di questi mesi, laddove per<br />

dieta non si intende sacrificio e privazione,<br />

come spesso accade nel linguaggio comune,<br />

bensì regime alimentare controllato. In<br />

generale, infatti, è molto importante seguire<br />

un’alimentazione equilibrata, prendendo<br />

come esempio un detto popolare<br />

che rec<strong>it</strong>a: “Fai colazione come un principe,<br />

pranza come un borghese, cena come<br />

un mendicante”. In queste poche parole<br />

è sintetizzato il principio che si trova alla<br />

base di una v<strong>it</strong>a sana e di una forma fisica<br />

che si mantenga nel tempo. A seconda del<br />

momento della giornata, infatti, il nostro<br />

organismo assimila in maniera diversa il<br />

cibo inger<strong>it</strong>o; l’ideale sarebbe assumere,<br />

per colazione, alimenti particolarmente<br />

ricchi di nutrienti, al fine di ricevere energia<br />

senza appesantirsi. Per pranzo, poi, è<br />

non solo concesso, ma consigliabile,<br />

un pasto abbondante<br />

che aiuti ad affrontare<br />

la seconda parte della<br />

giornata, fino ad arrivare<br />

alla sera in cui, al contrario,<br />

è preferibile rimanere<br />

leggeri, poiché non si<br />

ha la possibil<strong>it</strong>à di fare<br />

moto e, di conseguenza,<br />

di smaltire ciò che è stato<br />

mangiato. Queste semplici<br />

regole, valide tutto l’anno,<br />

sono particolarmente<br />

utili nel periodo estivo,<br />

di E. C.<br />

poiché possono rappresentare un aiuto<br />

davvero valido nell’affrontare i problemi<br />

causati dal caldo. Bisogna anz<strong>it</strong>utto compensare<br />

la perd<strong>it</strong>a di acqua e sali minerali<br />

che si verifica a causa di temperature ed<br />

umid<strong>it</strong>à elevate, assumendo liquidi in maniera<br />

costante ed abbondante. È dunque<br />

importantissimo bere molta acqua ma<br />

anche frutta e verdura aiutano in questo<br />

senso, poiché sono ricchissime di liquidi,<br />

sali minerali e v<strong>it</strong>amine, tutti elementi che<br />

contrastano la disidratazione dovuta alla<br />

sudorazione. In generale, comunque, è<br />

consigliabile consumare cibi leggeri poiché<br />

il processo digestivo è più lento e difficoltoso<br />

in estate, quindi bisogna ridurre<br />

l’assunzione di carboidrati e di alcol.<br />

E se pensate che questi sforzi siano solo<br />

fatica sappiate che possono aiutarvi anche<br />

a mantenere la linea e a superare la<br />

tanto temuta prova costume!<br />

VIVENDI MALI E BENI DI STAGIONE<br />

31


POLITICAL SCREENING<br />

32<br />

VIVENDI<br />

Il Vicepresidente della Regione Lazio<br />

illustra il piano di riassetto portato<br />

avanti dalla Polverini e<br />

la pol<strong>it</strong>ica di sviluppo del sistema san<strong>it</strong>ario<br />

“Sanato il deb<strong>it</strong>o,<br />

investiremo<br />

200 milioni di euro<br />

in efficienza e servizi”<br />

Già deputato della Repubblica,<br />

Luciano Ciocchetti è oggi<br />

Vicepresidente della Regione<br />

Lazio con delega alle pol<strong>it</strong>iche<br />

del terr<strong>it</strong>orio e all’urbanistica. Sotto la sua<br />

guida è stato approvato il Piano Casa finalizzato<br />

al rilancio del comparto edilizio<br />

dell’economia e allo sviluppo controllato<br />

del terr<strong>it</strong>orio.<br />

Quali sono, secondo lei, pregi e difetti<br />

della san<strong>it</strong>à nel nostro Paese?<br />

Il pregio indiscutibile del nostro Sistema<br />

San<strong>it</strong>ario è la sua universal<strong>it</strong>à: è per tutti,<br />

non c’è bisogno di assicurazioni private.<br />

Oggi il punto debole è, in alcuni casi, la<br />

qual<strong>it</strong>à del servizio erogato. Su questo<br />

fronte negli ultimi anni si sta provando,<br />

da un lato, a riorganizzare le prior<strong>it</strong>à di<br />

cura, in modo da fornire assistenza medica<br />

e chirurgica a chi ne ha più bisogno in<br />

tempi rapidi, dall’altro si sta lavorando a livello<br />

terr<strong>it</strong>oriale sui presidi e sugli ospedali<br />

nonostante la crisi e il deb<strong>it</strong>o accumulato<br />

dalla precedente gestione regionale. Dal<br />

prossimo anno avremo nuovamente un<br />

cap<strong>it</strong>ale pari a 200 milioni di euro per investire<br />

in campo san<strong>it</strong>ario.<br />

Pubblico e privato: due facce della stessa<br />

medaglia. Due sistemi che si integrano<br />

o solo due mondi che evidenziano diffe-<br />

di Chiara Corso<br />

renze sostanziali?<br />

Spesso i mondi vengono contrapposti nel<br />

racconto di pol<strong>it</strong>ici e giornalisti, ma nei fatti<br />

l’integrazione non solo è possibile, ma<br />

spesso è anche utile. La san<strong>it</strong>à pubblica<br />

non va messa in discussione.<br />

Ma la possibil<strong>it</strong>à che alcune strutture<br />

private eroghino servizi - la cui qual<strong>it</strong>à e<br />

durata è comunque strettamente controllata<br />

da soggetti pubblici ed indipendenti<br />

- può, da un lato, ev<strong>it</strong>are un sovraccarico<br />

delle strutture pubbliche per patologie<br />

anche semplici, dall’altro, creare impiego<br />

ed attivare una filiera di qual<strong>it</strong>à che sarebbe<br />

assolutamente inappropriato provare a<br />

ridurre in questo momento di crisi economica<br />

ed occupazionale.<br />

La pol<strong>it</strong>ica regionale in tema di san<strong>it</strong>à<br />

viene spesso cr<strong>it</strong>icata. Cosa avete fatto<br />

finora e come risponde alle accuse che<br />

vanno dai troppi tagli alla mancata valorizzazione<br />

delle eccellenze?<br />

La san<strong>it</strong>à laziale ha dovuto affrontare un<br />

impressionante disavanzo, s<strong>it</strong>uazione diffusa<br />

in molte regioni; con la Presidente<br />

Polverini è stata condotta in questi mesi<br />

una forte razionalizzazione della spesa<br />

derivante dal taglio dei trasferimenti Stato-Regione.<br />

Il riassetto complessivo della<br />

san<strong>it</strong>à laziale ci permetterà nel 2013 di<br />

avere possibil<strong>it</strong>à di spesa ed investimento<br />

che saranno allocati per il miglioramento<br />

e la diffusione delle cure sui nostri terr<strong>it</strong>ori.<br />

Un elemento fondamentale nel rilancio<br />

del settore san<strong>it</strong>ario sarà un mon<strong>it</strong>oraggio<br />

continuo dei servizi forn<strong>it</strong>i, per fare in<br />

modo che le strutture del S.S.N. siano in<br />

linea con il fabbisogno di cura e le relative<br />

tipologie. Dovremo creare un sistema efficiente<br />

e ridurre a zero gli sprechi, lim<strong>it</strong>ando<br />

magari anche il peso della pol<strong>it</strong>ica nel<br />

processo delle nomine e sapendo interpretare<br />

le esigenze degli utenti per fornire<br />

servizi maggiormente focalizzati sui reali<br />

bisogni di cura degli <strong>it</strong>aliani.<br />

La s<strong>it</strong>uazione degli ospedali del Lazio<br />

appare piuttosto cr<strong>it</strong>ica. Come si può intervenire?<br />

Dal prossimo anno torneremo ad investire<br />

e sarà necessario un aumento dei posti<br />

letto e un miglioramento delle procedure<br />

di gestione interna e dei pazienti di molti<br />

centri. Dovranno essere incentivati i<br />

meccanismi di selezione e verifica della<br />

qual<strong>it</strong>à dei servizi erogati di cui la san<strong>it</strong>à<br />

pubblica ha bisogno per tornare ad essere<br />

quell’esempio di assistenza per tutti i c<strong>it</strong>tadini<br />

che, in molti altri paesi, non è affatto<br />

un dir<strong>it</strong>to e che noi invece vogliamo difendere<br />

e migliorare.


Laureato in medicina, Primario<br />

Ospedaliero, già Sottosegretario<br />

alla Salute durante l’ultimo governo<br />

Berlusconi, Domenico Di<br />

Virgilio è oggi, tra l’altro, membro della<br />

Commissione San<strong>it</strong>à alla Camera dei Deputati.<br />

A Vivendi ha illustrato il modello<br />

socio-san<strong>it</strong>ario <strong>it</strong>aliano.<br />

Quali sono, secondo lei, pregi e difetti<br />

della san<strong>it</strong>à nel nostro Paese?<br />

Va innanz<strong>it</strong>utto ricordato che, secondo<br />

l’Ocse, il nostro sistema san<strong>it</strong>ario è il secondo<br />

al mondo, ma va specificato che<br />

esso per metà potrebbe essere considerato<br />

il migliore al mondo e per l’altra metà<br />

uno dei peggiori tra i paesi industrializzati.<br />

Può cap<strong>it</strong>are che in alcune aree svantaggiate<br />

un c<strong>it</strong>tadino paghi più volte i servizi:<br />

paga ai privati prestazioni che il servizio<br />

pubblico fornisce ma con tempi di attesa<br />

troppo lunghi.<br />

Sino ad oggi in Italia il “pianeta salute” è<br />

stato prevalentemente sostenuto da un<br />

Servizio San<strong>it</strong>ario Nazionale che risponde<br />

alle esigenze di prevenzione, cura e riabil<strong>it</strong>azione,<br />

richieste dai c<strong>it</strong>tadini con una<br />

copertura di tipo “assistenza sociosan<strong>it</strong>aria”<br />

pubblica mediante il finanziamento<br />

dello Stato attraverso le Regioni. Questo<br />

sistema ha assicurato a tutti i c<strong>it</strong>tadini uni-<br />

Già Sottosegretario alla Salute, oggi membro<br />

della Commissione San<strong>it</strong>à alla Camera dei Deputati,<br />

Domenico Di Virgilio ci parla del modello sociosan<strong>it</strong>ario<br />

<strong>it</strong>aliano<br />

“Cambiare e non tagliare:<br />

così miglioreremo un<br />

sistema obsoleto” di C. C.<br />

form<strong>it</strong>à di prestazioni san<strong>it</strong>arie r<strong>it</strong>enute<br />

indispensabili.<br />

La legge 833 del 1978, ancora oggi in vigore,<br />

che ist<strong>it</strong>uiva il Servizio San<strong>it</strong>ario Nazionale<br />

ha avuto pregi (ancora attuali) e<br />

difetti. I pregi riguardano l’impianto complessivo<br />

della legge che ha riscosso l’interesse<br />

di altri paesi europei nella capac<strong>it</strong>à<br />

di risposta un<strong>it</strong>aria e di programmazione<br />

alle esigenze san<strong>it</strong>arie e nella concezione<br />

universalista del servizio sociosan<strong>it</strong>ario.<br />

I difetti si riscontrano nella mancanza di<br />

strumenti di governo, per cui non sono<br />

state create le condizioni per fare in modo<br />

che gli operatori e soprattutto i dirigenti<br />

potessero operare nella piena responsabil<strong>it</strong>à<br />

e con il senso di servizio nei confronti<br />

della collettiv<strong>it</strong>à, nella farraginos<strong>it</strong>à<br />

delle procedure, nel complesso e poco<br />

chiaro rapporto tra Enti Locali e Aziende<br />

san<strong>it</strong>arie locali ed organi tecnici.<br />

Pubblico e privato: due facce della stessa<br />

medaglia. Due sistemi che si integrano o<br />

solo due mondi che evidenziano differenze<br />

sostanziali?<br />

È quanto mai fondamentale che soggetti<br />

pubblici e privati collaborino nei servizi<br />

terr<strong>it</strong>oriali in un’ottica di trasparenza e<br />

serietà, secondo un sistema concorrenziale<br />

e non compet<strong>it</strong>ivo, fermo restando<br />

che l’obiettivo primario deve rimanere la<br />

qual<strong>it</strong>à delle prestazioni erogate.<br />

Cosa sbagliano le Regioni nella loro pol<strong>it</strong>ica<br />

di assistenza?<br />

L’aumento vertiginoso della spesa san<strong>it</strong>aria<br />

e la difficoltà delle regioni <strong>it</strong>aliane a far<br />

quadrare i conti hanno evidenziato una<br />

forte distinzione in materia di disavanzo<br />

economico: vi sono regioni cosiddette virtuose,<br />

come Lombardia e Veneto, e quelle<br />

con un fortissimo disavanzo, come Lazio,<br />

Campania e Sicilia.<br />

I costi operativi sono fortemente diversificati<br />

nelle varie regioni e il cr<strong>it</strong>erio della<br />

spesa storica, alla base del riparto del<br />

Fondo San<strong>it</strong>ario Nazionale, risulta sempre<br />

più insostenibile. L’obiettivo è individuare<br />

nel patto della salute 2010-2012 un costo<br />

standard per ab<strong>it</strong>ante per tutte le regioni,<br />

calcolato in base a ciò che accade in quelle<br />

migliori ed in base alla composizione<br />

della popolazione.<br />

Tutti i giorni i quotidiani sottolineano<br />

evidenti difficoltà degli ospedali, alle<br />

prese con i tagli dei finanziamenti. La s<strong>it</strong>uazione<br />

del Lazio appare piuttosto cr<strong>it</strong>ica.<br />

Come si può intervenire?<br />

Il punto è avviare una profonda opera di<br />

cambiamento e non tagliare. Abolire il<br />

modello obsoleto di san<strong>it</strong>à, caratterizzato<br />

dagli ospedali generalisti e marginali, a<br />

vantaggio di un modello che destini oltre<br />

metà della spesa ai servizi sociosan<strong>it</strong>ari<br />

e assistenziali terr<strong>it</strong>oriali, con la presa in<br />

carico della persona dalla sua nasc<strong>it</strong>a fino<br />

alla sua morte e il coinvolgimento di tutti:<br />

famiglia, medico, ospedali sempre più<br />

specializzati, strutture per la lunga degenza,<br />

farmacie e volontariato.<br />

VIVENDI POLITICAL SCREENING<br />

33


L’ACEA Libertas San Saba campione d’Italia<br />

Under 18 aFemminile<br />

Una stagione discontinua per la<br />

De Sisti Roma e l’ACEA Libertas<br />

San Saba che hanno concluso<br />

da poco l’attiv<strong>it</strong>à e si sono date<br />

appuntamento a settembre per i nuovi<br />

campionati.<br />

I ragazzi della De Sisti Roma hanno chiuso<br />

il campionato al quarto posto, dopo una<br />

Final Four in tono minore che li ha visti<br />

perdere in semifinale con il Suelli per 2 a 1<br />

e abbandonare, di conseguenza, il sogno<br />

di vincere il terzo scudetto consecutivo. Il<br />

t<strong>it</strong>olo, infatti, è stato portato a casa dalla<br />

Bra, squadra dominatrice dell’intera stagione.<br />

Anche nella Final Eight di Coppa Italia,<br />

tenutasi a inizio giugno, la prestazione<br />

non è stata esaltante, tant’è vero che si è<br />

conclusa con un quinto posto, dopo che,<br />

per buona parte della stagione, la squadra<br />

aveva mantenuto il terzo posto in un<br />

girone purtroppo rovinato dalla sconf<strong>it</strong>ta<br />

iniziale con la Tevere. «Qualche errore di<br />

impostazione e tanti infortuni» dichiara il<br />

presidente Enzo Corso «che hanno condizionato<br />

il rendimento di alcuni nostri uomini<br />

chiave. Anche il processo di cresc<strong>it</strong>a<br />

dei nostri giovani è rallentato. Dovremo<br />

sicuramente ricorrere a qualche correttivo».<br />

L’unica soddisfazione della stagione<br />

è stata la bella prestazione con il quarto<br />

posto nella Coppa campioni di Pasqua a<br />

Lille.<br />

Per le donne vale sostanzialmente lo<br />

stesso discorso: risultati altalenanti<br />

con le “perle” della v<strong>it</strong>toria nel campionato<br />

indoor di serie B, conseguente<br />

promozione in serie A1 e brillante<br />

v<strong>it</strong>toria dell’Under 18 del t<strong>it</strong>olo <strong>it</strong>aliano.<br />

Prosegue Enzo Corso «In campo<br />

femminile ha poco premiato la scelta<br />

di avere un’allenatrice/giocatrice. Infatti,<br />

nonostante l’indiscussa bravura<br />

di Francesca Faustini, probabilmente<br />

la più forte giocatrice <strong>it</strong>aliana di<br />

hockey di tutti i tempi, il comp<strong>it</strong>o si<br />

è rivelato troppo difficile per lei che<br />

non è riusc<strong>it</strong>a a rendere sul campo,<br />

troppo preoccupata e impegnata a<br />

seguire la squadra.<br />

Conclusa<br />

la stagione<br />

dell’hockey<br />

Luci ed ombre per la De Sisti Roma e l’ACEA<br />

Libertas San Saba. Si ricomincia a settembre<br />

Ora vedremo cosa fare. Grande soddisfazione<br />

per le nostre giovani che hanno brillantemente<br />

vinto l’Under 18. È sintomo di<br />

un bel vivaio e della possibil<strong>it</strong>à di ringiovanire<br />

ancora un po’ la prima squadra».<br />

Con la fine di giugno ha inizio “lo sciogliete<br />

le righe” di tutti gruppi e l’appuntamento<br />

si rimanda a fine agosto, quando riprenderanno<br />

anche i corsi del Centro Giovanile<br />

che si terranno sempre al Tre Fontane<br />

Hockey in Via delle Tre Fontane, 27. Per le<br />

giovani e i giovani interessati ci saranno i<br />

migliori allenatori giovanili a disposizione<br />

della società, come Pato Mongiano e Lilian<br />

Kimeu.<br />

Per informazioni si può scrivere a info@<br />

hcroma.net o telefonare al 348 5551094/<br />

347 7833860.<br />

Il romanista Pato Mongiano<br />

capocannoniere della Coppa Italia<br />

L’Hockey F emminile Libertas San Saba scudettata<br />

VIVENDI MARILAB PER IL SOCIALE<br />

35

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