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Report Annuale di attività Clinico-Scientifica e di Ricerca Sperimentale

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Istituto Nazionale Neurologico “Carlo Besta”<br />

Istituto <strong>di</strong> Ricovero e Cura a Carattere Scientifico <strong>di</strong> Diritto Pubblico<br />

<strong>Report</strong><br />

2004-2005 ongoing<br />

Attività<br />

<strong>Clinico</strong>-<strong>Scientifica</strong><br />

e <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong><br />

<strong>Sperimentale</strong>


<strong>Report</strong> 2004<br />

Attività <strong>Clinico</strong>-<strong>Scientifica</strong><br />

e <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> <strong>Sperimentale</strong>


E<strong>di</strong>torial board<br />

Graziano Arbosti<br />

Fer<strong>di</strong>nando Cornelio<br />

Marco Triulzi<br />

Roberto Pinar<strong>di</strong><br />

Coor<strong>di</strong>natore e<strong>di</strong>toriale: Patrizia Meroni<br />

Coor<strong>di</strong>natore scientifico: Matilde Leonar<strong>di</strong><br />

E<strong>di</strong>ting: Donatella Panigada<br />

Progetto grafico e impaginazione: Lara Angonese<br />

Fotografie: Stu<strong>di</strong>o Danilo Fasoli (Archivio Besta), Daniele Perobelli<br />

Direzione Generale: <strong>di</strong>rgen@istituto-besta.it<br />

Direzione <strong>Scientifica</strong>: <strong>di</strong>rsci@istituto-besta.it<br />

Istituto Nazionale Neurologico “C. Besta”<br />

Via Celoria, 11 - 20133, Milano<br />

tel 02 23941<br />

www.istituto-besta.it


Attestato conferito al<br />

Dr. Carlo Besta dai Reduci<br />

<strong>di</strong> Guerra. 1927 (Archivio<br />

Besta)<br />

Carlo Besta, 1929 (Archivio<br />

Besta)


In<strong>di</strong>ce<br />

■ Immagini dell’Archivio fotografico<br />

■ Relazione del Commissario Straor<strong>di</strong>nario<br />

■ Organigramma<br />

■ Relazione del Direttore Scientifico<br />

■ <strong>Ricerca</strong> 2004<br />

■ Relazione del Direttore Sanitario<br />

■ Direzione Generale pag36<br />

• Vice Commissari<br />

• Uffici in Staff<br />

Comunicazione - URP<br />

Ufficio Stampa<br />

Controllo <strong>di</strong> Gestione<br />

Formazione e Aggiornamento e Didattica<br />

Qualità e Accre<strong>di</strong>tamento<br />

Servizio Prevenzione e Protezione<br />

■ Direzione <strong>Scientifica</strong> pag 40<br />

• Neuroepidemiologia<br />

• Salute pubblica, <strong>di</strong>sabilità e ICF<br />

• Clinical Trial Center<br />

• Biblioteca scientifica<br />

■ Comitato Etico pag 52<br />

■ Direzione Sanitaria pag 54<br />

• S.I.T.R.A.<br />

• Servizio <strong>di</strong> farmacia interna<br />

• Archivio cartelle cliniche<br />

• CUP Centro Unico <strong>di</strong> Prenotazione<br />

• Servizio <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina preventiva<br />

• Servizio <strong>di</strong> Assistenza Sociale<br />

• Servizio <strong>di</strong> Assistenza Religiosa<br />

• Attività della Direzione Sanitaria 2004<br />

■ Direzione Amministrativa pag 58<br />

• Uffici in Staff<br />

Affari Generali<br />

Sistema Informativo Informatico<br />

• Uffici in Staff<br />

Risorse Umane<br />

Provve<strong>di</strong>torato-Economato<br />

Funzioni Tecniche<br />

Economico Finanziaria<br />

■ Dipartimento <strong>di</strong> Neuroscienze Cliniche pag 62<br />

Presentazione<br />

• U.O. Neurologia I - Disturbi del Movimento<br />

• U.O. Neurologia II – Neuro-oncologia<br />

• U.O. Neurologia III – Cefalee e Malattie Cerebrovascolari<br />

S.O.D. Neurobiologia e Terapie Neuroriparative<br />

e Unità Funzionale Malattie Cerebrovascolari(UFCV)<br />

• U.O. Neurologia IV – Malattie Neuromuscolari e Neuroimmunologia<br />

• U.O. Neurologia V – Neuropatologia<br />

• U.O. Neurologia VI – Neurofisiopatologia<br />

• U.O. Neuropsichiatria Infantile<br />

• U.O. Neurologia dello Sviluppo<br />

■ Dipartimento <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> <strong>Sperimentale</strong> e Diagnostica pag 106<br />

Presentazione<br />

• U.O. Neurologia VII – Neurofisiologia <strong>Sperimentale</strong> ed Epilettologia<br />

• U.O. Neurologia VIII – Biochimica e Genetica<br />

S.O.D. Neuro-Oncologia <strong>Sperimentale</strong> e Terapia Genica<br />

• U.O. Laboratorio Analisi Chimico Cliniche<br />

• U.O. Neurogenetica Molecolare<br />

• U.O. Neurora<strong>di</strong>ologia<br />

■ Dipartimento <strong>di</strong> Neurochirurgia pag 128<br />

Presentazione<br />

• U.O. Neurochirurgia I<br />

• U.O. Neurochirurgia II<br />

• U.O. Neurochirurgia III<br />

• U.O. Anestesia e Rianimazione e T.I.<br />

• U.O. Ra<strong>di</strong>oterapia<br />

■ Formazione, Aggiornamento e Didattica<br />

■ Pubblicazioni 2004<br />

■ Volontariato, Associazioni, Fondazioni<br />

■ Numeri Utili


Relazione<br />

Commissario<br />

Straor<strong>di</strong>nario<br />

Graziano Arbosti<br />

In considerazione dei risultati dell'<strong>attività</strong> clinica e clinico<br />

scientifica dell'anno 2004, oltremodo sod<strong>di</strong>sfacenti<br />

soprattutto nei confronti dei citta<strong>di</strong>ni, vorrei evitare<br />

superflui compiacimenti e non correre il rischio <strong>di</strong> cadere<br />

nell'autorefenzialità che per anni è stata un atteggiamento<br />

comune a molti IRCCS nei confronti delle strutture<br />

ospedaliere <strong>di</strong> assistenza del SSN.<br />

Va sottolineato che, come <strong>di</strong>mostrato da un recente stu<strong>di</strong>o<br />

condotto dall'European Brain Council, l'incidenza ed il<br />

peso sociale delle patologie Neurologiche croniche (malattie<br />

Cerebrovascolari; demenze, Parkinson, affezioni<br />

psichiatriche etc.) superano ormai il cancro e le patologie<br />

car<strong>di</strong>ologiche nel determinare il carico dovuto all'invali<strong>di</strong>tà.<br />

A tale proposito è opportuno anticipare in questa<br />

introduzione che, nell'ambito del VI Programma quadro<br />

della Comunità Europea, l'Istituto Carlo Besta è Centro<br />

Coor<strong>di</strong>natore <strong>di</strong> un'azione nell'ambito dell'area strategica <strong>di</strong><br />

orientamento della politica europea con il Progetto<br />

MHADIE Measuring Health and Disability in Europa.<br />

A livello internazionale è bene ricordare che l'Istituto è<br />

impegnato in 10 progetti Europei <strong>di</strong> cui 4 nuovi progetti<br />

sono stati finanziati e resi operativi nel corso del 2004.<br />

L'<strong>attività</strong> clinica, come “produzione” <strong>di</strong> prestazioni<br />

sanitarie, sia in ricovero sia in regime ambulatoriale, è<br />

ulteriormente aumentata nonostante il tetto <strong>di</strong> <strong>attività</strong><br />

imposto a livello <strong>di</strong> Regione Lombar<strong>di</strong>a.<br />

Consapevoli del ruolo dell'Istituto come Centro <strong>di</strong><br />

Riferimento e attrazione nazionale nel campo Neurologico,<br />

nonchè della fortissima pressione che questo ha comportato<br />

nelle domande <strong>di</strong> prestazioni, si è cercato <strong>di</strong> sod<strong>di</strong>sfare le<br />

richieste e limitare, per quanto possibile, l'attesa attraverso la<br />

partecipazione e l'impegno <strong>di</strong> tutto il personale.<br />

Nel 2004 è ulteriormente aumentata la percentuale <strong>di</strong><br />

pazienti ricoverati provenienti da fuori Lombar<strong>di</strong>a che ha<br />

raggiunto il 52,4% (50% 2003 versus 48% del 2002, 46%<br />

del 2001) con un trend <strong>di</strong> aumento <strong>di</strong> oltre il 2% annuo a<br />

partire dal 2000.<br />

Nel corso dell'anno ha avuto concretamente avvio anche la<br />

sperimentazione clinico gestionale del progetto per l'utilizzo<br />

<strong>di</strong> una apparecchiatura <strong>di</strong> ultima generazione, per<br />

trattamenti ra<strong>di</strong>ochirurgici, denominata Cyber Knife.<br />

Tale progetto, condotto in collaborazione con l'A.O. San<br />

Carlo e il Centro Diagnostico Italiano, è stato approvato<br />

con finanziamento triennale dalla Regione Lombar<strong>di</strong>a.<br />

Sempre nel 2004 è stata attivata una RNM funzionale <strong>di</strong><br />

ultima generazione che consente una <strong>di</strong>agnosi più raffinata e<br />

in alcuni casi più precoce. Si è provveduto, inoltre, ad<br />

in<strong>di</strong>viduare una struttura organizzativa semplice <strong>di</strong> malattie<br />

9


cerebrovascolari, che ha comportato il ricovero <strong>di</strong> circa 410<br />

pazienti, nell'attesa del perfezionamento <strong>di</strong> una struttura <strong>di</strong><br />

Stroke Unit in stretta collaborazione con l'IRCCS<br />

Car<strong>di</strong>ovascolare Monzino.<br />

La ricerca pre-clinica tra<strong>di</strong>zionale ha confermato il trend <strong>di</strong><br />

crescita della produzione scientifica e sono stati<br />

incrementati i programmi cooperativi in rete, sia nazionali<br />

sia internazionali.<br />

La Genetica Molecolare e la Genomica Funzionale hanno<br />

scoperto e in<strong>di</strong>viduato nuovi geni implicati nei meccanismi<br />

<strong>di</strong> malattia.<br />

Un secondo filone preclinico, la biologia molecolare, ha<br />

espresso un'ulteriore impegno nell'ambito delle cellule<br />

staminali umane: è stato <strong>di</strong> recente approvato il loro<br />

impiego nella Corea <strong>di</strong> Huntington e sono state identificate<br />

staminali muscolari, derivate da biopsia muscolare, con<br />

capacità <strong>di</strong> <strong>di</strong>fferenziarsi in staminali neurali.<br />

Per quanto attinente alla ricerca, il trend <strong>di</strong> finanziamenti<br />

degli ultimi quattro anni ha visto un progressivo calo nelle<br />

risorse messe a <strong>di</strong>sposizione dal Ministero della Salute per la<br />

ricerca corrente e finalizzata. L'Istituto ha reagito cercando<br />

investimenti da parte <strong>di</strong> fon<strong>di</strong> esterni finalizzati. Il risultato<br />

è per ora confortante, in quanto, il budget globale della<br />

ricerca ha visto aumentare i fon<strong>di</strong> non istituzionali la cui<br />

10<br />

percentuale è passata dal 6% del 2001 al 28% del 2004.<br />

Si tratta <strong>di</strong> una strada che va sempre più implementata.<br />

Nel campo della Neurochirurgia funzionale, accanto ad un<br />

incremento degli interventi relativi a Parkinson, Epilessia e<br />

posizionamento <strong>di</strong> vari stimolatori, l'Istituto ha ottenuto<br />

con la Deep Brain Stimulation nella Cefalea Cluster e nelle<br />

<strong>di</strong>stonie tar<strong>di</strong>ve l'accre<strong>di</strong>tamento scientifico dei risultati su<br />

importanti riviste internazionali.<br />

Nell'ambito organizzativo gestionale è ulteriormente<br />

migliorato l'equilibrio, frutto della collaborazione tra<br />

<strong>attività</strong> clinico scientifica e management, che ormai assicura<br />

all'Istituto una unitarietà nelle decisioni sia strategiche sia<br />

operative.<br />

Consci che le caratteristiche tipologiche che determinano la<br />

visibilità ed il valore del “marchio Besta”, facendo una<br />

similitu<strong>di</strong>ne col mondo produttivo generale, sono legate ad<br />

una concezione “artigianale” del fare me<strong>di</strong>cina, abbiamo<br />

cercato <strong>di</strong> esaltare ulteriormente il momento “professionale”<br />

come presa in carico del paziente attraverso un meccanismo<br />

semplice <strong>di</strong> coor<strong>di</strong>namento con la struttura gestionale,<br />

rispettoso dell' autonomia clinica.<br />

Al Carlo Besta “i vestiti” vengono fatti a “mano” e “su<br />

misura”.<br />

Direzione Amministrativa<br />

Dipartimento Gestionale<br />

Amministrativo<br />

U.O. Affari Istituzionali<br />

S.O. in Unità Operativa<br />

Affari generali<br />

Sistema Informativo Informatico<br />

U.O. Risorse Umane<br />

U.O. Provve<strong>di</strong>torato Economato<br />

U.O. Tecnico-Patrimoniale<br />

Ingegneria Clinica<br />

U.O Economico Finanziaria<br />

■ Dipartimento Funzionale Oncologico<br />

Milano III<br />

U.O.Neurologia II<br />

U.O. Ra<strong>di</strong>oterapia<br />

UU.OO. Neurochirurgia I,II e III<br />

U.O. Neurologia VIII<br />

U.O. Neurologia V<br />

■ Dipartimento Funzionale<br />

<strong>di</strong> Neurobiologia<br />

U.O. Neurogenetica Molecolare<br />

U.O. Neurologia II<br />

U.O. Neurologia IV<br />

U.O. Neurologia V<br />

U.O. Neurologia VII<br />

U.O. Neurologia VIII<br />

U.O. Neurora<strong>di</strong>ologia<br />

Organigramma<br />

Vice Commissari<br />

SITRA<br />

Sistema Infermieristico,<br />

Tecnico e Riabilitativo<br />

Farmacia<br />

Diapartimento Gestionale<br />

Neuroscienze Cliniche<br />

U.O. Neurologia 1<br />

Disturbi del movimento<br />

U.O. Neurologia 2<br />

Neurooncologia<br />

U.O. Neurologia 3<br />

Cefalee e Mal. Cerebrovascolari<br />

U.O. Neurologia 4<br />

Mal. Neuromuscolari e<br />

Neuroimmunologia<br />

U.O. Neurologia 5<br />

Neuropatologia<br />

U.O. Neurologia 6<br />

Neurofisiopatologia<br />

U.O. NPI 1<br />

Neuropsichiatria Infantile<br />

U.O. NPI 2<br />

Neurologia dello Sviluppo<br />

Funzioni <strong>di</strong> Staff<br />

Dipartimento Gestionale <strong>Ricerca</strong><br />

<strong>Sperimentale</strong> e Diagnostica<br />

U.O. Neurologia 7<br />

Neurofisiologia<br />

Sperim.Neuroanatomia<br />

U.O. Neurologia 8<br />

Biochimica e Genetica<br />

U.O. Laboratorio cenyrale<br />

<strong>di</strong> Analisi Cliniche<br />

U.O. Neurogenetica Molecolare<br />

Lab. Analisi II<br />

U.O. Neurora<strong>di</strong>ologia<br />

Nucleo <strong>di</strong> Valutazione<br />

Marketing<br />

Comunicazione e URP<br />

Prevenzione e Protezione<br />

Controllo <strong>di</strong> Gestione<br />

Qualità e Accre<strong>di</strong>tamento<br />

Formazione, aggiornamento<br />

e <strong>di</strong>dattica<br />

Rapporti con il Volontariato<br />

Ufficio stampa<br />

Direzione Sanitaria Direzione <strong>Scientifica</strong><br />

■ Dipartimento Funzionale <strong>di</strong> Patologia<br />

Clinica e Me<strong>di</strong>cina <strong>di</strong> Laboratorio<br />

U.O. Laboratorio Analisi I<br />

U.O. Neurogenetica Molecolare<br />

U.O. Neurologia IV<br />

U.O. Neurologia V<br />

U.O. Neurologia VIII<br />

Laboratorio <strong>di</strong> Neurobiologia e Terapie<br />

Neuroriparative<br />

(Direzione <strong>Scientifica</strong>)<br />

■ Dipartimento Funzionale<br />

<strong>di</strong> Neuropsichiatria dell’Infanzie<br />

e dell’Adolescenza<br />

U.O. NPI 1<br />

U.O. NPI 2<br />

U.O. Neurologia V<br />

Direzione Generale<br />

(Commissario Straor<strong>di</strong>nario)<br />

U.O. Neurologia VI<br />

U.O. Neurologia VIII<br />

U.O. Neurora<strong>di</strong>ologia<br />

U.O. Neurochirurgia II<br />

U.O. Neurogenetica Molecolare<br />

■ Dipartimento Funzionale<br />

Interaziendale - ASL, 1 Pescopagano –<br />

Basilicata<br />

U.O. NPI 1<br />

U.O. NPI 2<br />

U.O. Neurologia I<br />

U.O. Neurologia IV<br />

U.O. Neurologia VI<br />

U.O. Neurologia VIII<br />

U.O. Neurogenetica Molecolare<br />

Clinical Trial Center<br />

Neuroepidemiologia<br />

Dipartimento Gestionale<br />

Neurochirurgia<br />

U.O. Neurochirurgia 1<br />

U.O. Neurochirurgia 2<br />

U.O. Neurochirurgia 3<br />

U.O. Anestesia<br />

Rianimazione e T.I.<br />

U.O. Ra<strong>di</strong>oterapia<br />

■ Dipartimento Funzionale Interaziendale<br />

Stroke Unit – Centro Car<strong>di</strong>ologico Monzino<br />

(MI), Fondazione Maugeri (PV),<br />

Istituto Don Gnocchi (MI)<br />

U.O. Neurologia I<br />

U.O. Neurologia III<br />

■ Dipartimento Funzionale Interaziendale<br />

Cyber Knife - CDI (MI),<br />

A.O. S. Carlo Borromeo (MI)<br />

U.O. Ra<strong>di</strong>oterapia<br />

U.O. Neurora<strong>di</strong>ologia<br />

U.O. Neurologia II<br />

U.O. Neurochirurgia III<br />

11


Relazione<br />

Direttore<br />

Scientifico<br />

Fer<strong>di</strong>nando Cornelio<br />

L’<strong>attività</strong> clinico scientifica si è espressa nel 2004 lungo le<br />

linee strategiche delineate nel 2003 per il triennio 2003-<br />

2006, con particolare attenzione al panorama scientifico<br />

internazionale che vede nelle neuroscienze uno degli<br />

interpreti più attivi del progresso tecnologico e innovativo e<br />

alla attesa sempre crescente <strong>di</strong> prodotti traslazionali per la<br />

<strong>di</strong>agnosi e la terapia.<br />

La ricerca traslazionale in neuroscienze deve ora tenere<br />

sempre più conto, nella focalizzazione dei propri obiettivi,<br />

delle tematiche forti che fanno delle malattie neurologiche,<br />

specie quelle degenerative e cronico-invalidanti, le<br />

protagoniste della sanità o<strong>di</strong>erna e futura. Un importante<br />

recente stu<strong>di</strong>o condotto dall’European Brain Council<br />

sull’incidenza e il peso sociale delle malattie ha <strong>di</strong>mostrato<br />

che le malattie cerebrovascolari, le demenze, il Parkinson e<br />

le malattie psichiatriche superano, come carico <strong>di</strong> invali<strong>di</strong>tà,<br />

il cancro e le car<strong>di</strong>ologiche.<br />

Su questi settori ampliati ai tumori del sistema nervoso e alle<br />

malattie eredo-degenerative e dello sviluppo del cervello si è<br />

orientata l’<strong>attività</strong> complessiva dell’Istituto, aggregando alla<br />

ricerca preclinica e clinica sul paziente il contesto sociale.<br />

Applicando una nuova metodologia <strong>di</strong> valutazione delle<br />

invali<strong>di</strong>tà si è caratterizzato un ulteriore filone <strong>di</strong> <strong>attività</strong><br />

clinico-scientifica che completa il ciclo della trasmigrazione<br />

della cultura scientifica dal laboratorio, al paziente e alla<br />

società in cui vive.<br />

La ricerca preclinica traslazionale autoctona del Besta ha<br />

confermato nel 2004 il trend <strong>di</strong> crescita della produzione<br />

scientifica che, nel biennio 2003-2004, raggiunge il livello<br />

storicamente più alto come IF. Allo stesso tempo sono via<br />

via incrementati i programmi cooperativi in rete nazionali e<br />

soprattutto internazionali e sono iniziati i primi progetti <strong>di</strong><br />

ricerca finalizzata con il cofinanziamento <strong>di</strong> Companies<br />

nazionali su modelli sperimentali <strong>di</strong> encefalopatie<br />

degenerative o acquisite e sull’immunoterapia farmacologica<br />

e cellulare nella Miastenia Gravis. La me<strong>di</strong>cina molecolare<br />

costituisce una frontiera <strong>di</strong> tra<strong>di</strong>zionale impegno per<br />

l’Istituto Besta, in particolare la genetica molecolare. Nel<br />

cervello umano è espresso il più alto numero <strong>di</strong> geni <strong>di</strong> ogni<br />

altro organo <strong>di</strong> essere vivente, la loro implicazione nel<br />

funzionamento del sistema nervoso e nella sua patologia è<br />

ancora in gran parte sconosciuta quin<strong>di</strong> la loro<br />

identificazione e le loro responsabilità restano un traguardo<br />

<strong>di</strong> enorme rilevanza. Un nuovo gene malattia è stato<br />

scoperto e caratterizzato in un gruppo <strong>di</strong> malattie<br />

metaboliche mitocondriali letali nella prima infanzia e<br />

gravemente invalidanti in quella adulta. Di contro sono<br />

13


state identificate nuove mutazioni e confermato il ruolo <strong>di</strong><br />

geni malattia nella malattia <strong>di</strong> Alzheimer, nel morbo <strong>di</strong><br />

Parkinson, nelle amiloidosi cerebrovascolari, nell’emicrania<br />

con aura, nelle eredoatassie, in due neoplasie cerebrali - i<br />

meningiomi e i medulloblastomi -. Lo stu<strong>di</strong>o molecolare<br />

genomico ha compreso l’aspetto cosiddetto funzionale, <strong>di</strong><br />

geni implicati nei meccanismi <strong>di</strong> malattia. La genomica<br />

funzionale è particolarmente rilevante sul piano<br />

traslazionale, in quanto propedeutica alla definizione <strong>di</strong><br />

nuove linee terapeutiche specifiche e personalizzate. Geni<br />

funzionali sono stati identificati nelle miastenie congenite e<br />

nella miastenia autoimmune, nelle miopatie infiammatorie,<br />

nelle malattie cerebrovascolari, nelle encefalopatie<br />

mitocondriali, negli astrocitomi maligni, nei glioblastomi.<br />

Un secondo filone preclinico, la biologia cellulare, ha<br />

espresso un impegno crescente nell’ambito delle cellule<br />

staminali umane. Partendo dalla Banca <strong>di</strong> staminali neurali<br />

derivate da feti abortiti in linea con le in<strong>di</strong>cazioni espresse<br />

dal comitato etico nazionale, queste linee cellulari sono<br />

pronte per un loro impiego in patologia umana. È stato <strong>di</strong><br />

recente approvato il loro impiego nella Corea <strong>di</strong><br />

Huntington – malattia degenerativa obiettivo <strong>di</strong> uno stu<strong>di</strong>o<br />

internazionale. La ricerca <strong>di</strong> fonti autoctone <strong>di</strong> staminali ad<br />

uso terapeutico ha portato alla identificazione <strong>di</strong> staminali<br />

muscolari derivate da biopsia muscolare con capacità <strong>di</strong><br />

<strong>di</strong>fferenziarsi in staminali neurali. La potenzialità <strong>di</strong> attivare<br />

una fonte personale <strong>di</strong> staminali anche in soggetti <strong>di</strong> età<br />

avanzata, come ha sottolineato Lancet in un suo e<strong>di</strong>toriale,<br />

costituisce un elemento <strong>di</strong> notevole potenziale terapeutico.<br />

Nel 2004 si è infine conclusa la fase <strong>di</strong> strutturazione <strong>di</strong> una<br />

Stem Cell Factory ad uso terapeutico, a norma <strong>di</strong> legge, che<br />

ci proponiamo <strong>di</strong> rendere operativa entro il 2005 così da<br />

poter dare operatività a programmi terapeutici con le cellule<br />

staminali.<br />

La ricerca preclinica nella patologia immunome<strong>di</strong>ata del<br />

sistema nervoso, sclerosi multipla, miastenia gravis, epilessie<br />

farmacoresistenti ha dato risultati <strong>di</strong> ampio interesse<br />

prospettico con nuovi modelli sperimentali ad alto<br />

contenuto traslazionale orientati a terapie innovative.<br />

I gruppi attivi nella ricerca preclinica traslazionale hanno<br />

ulteriormente sviluppato la strategia collaborativa sia<br />

partecipando a reti nazionali e internazionali, con progetti<br />

multicentrici particolarmente a livello europeo. Ha preso<br />

forma la rete Nazionale sulle Malattie Neurodegenarative <strong>di</strong><br />

cui l’INNCB è stato promotore e referente. Il Network<br />

parte con 13 progetti finalizzati ad acquisizioni trasferibili al<br />

servizio sanitario nazionale sulla specificità <strong>di</strong>agnostica, sul<br />

monitoraggio delle malattie e proposte terapeutiche<br />

innovative. Le malattie prescelte - a più alto carico sociale –<br />

sono le demenze, la malattia <strong>di</strong> Alzheimer, i Parkinsonismi,<br />

le eredoatassie, la sclerosi laterale amiotrofica. È previsto nel<br />

corso del 2005 un meeting per verificare il progresso dei<br />

lavori e i primi risultati raggiunti. Si è ulteriormente<br />

consolidata la nostra partecipazione attiva ad Alleanza<br />

contro il Cancro con l’inserimento attivo del nostro gruppo<br />

<strong>di</strong> neuropatologia oncologica nella rete “Teseo” <strong>di</strong> second<br />

opinion e tele<strong>di</strong>agnosi istologica dei tumori del SNC. La<br />

rete per le malattie Cerebrovascolari ha assunto una<br />

connotazione più definita. In questo ambito nel 2004<br />

l’Unità funzionale Malattie cerebrovascolari è stata<br />

ufficialmente riconosciuta dalla Regione Lombar<strong>di</strong>a e<br />

partecipa al trial multicentrico sulla trombolisi nell’ictus<br />

acuto. È nettamente incrementata la partecipazione <strong>di</strong><br />

nostri ricercatori a programmi <strong>di</strong> ricerca finanziati da<br />

associazioni non profit, charities, fondazioni nazionali e<br />

internazionali, in particolare a progetti finanziati dai<br />

programmi quadro della Comunità Europea. Nello<br />

specifico la partecipazione dell’Istituto a progetti del VI<br />

Programma Quadro Europeo si è arricchita <strong>di</strong> 4 nuovi<br />

progetti operativi dal 2004:<br />

• Centro coor<strong>di</strong>natore <strong>di</strong> una Coor<strong>di</strong>nation Action<br />

nell’ambito dell’area strategica <strong>di</strong> orientamento della<br />

politica europea con il progetto MHADIE – Measuring<br />

health and <strong>di</strong>sability in Europe: supportino policy<br />

development<br />

• Partner <strong>di</strong> una Marie Curie Action (Teaching Evidence –<br />

Based Neurology in Europe: Cochrane Systematic Reviews<br />

in Practice)<br />

• Partner <strong>di</strong> una Strep Action con il progetto<br />

MITOCIRCLE – Mitochondrial <strong>di</strong>seases from bed-side to<br />

menome bed-side<br />

• Partner del network of Excellence EUROHD – European<br />

Network on Huntington Disease<br />

I progetti europei attivi in istituto che afferiscono ai <strong>di</strong>versi<br />

gruppi <strong>di</strong> ricerca <strong>di</strong>ventano in totale 10.<br />

Se si valuta il trend <strong>di</strong> finanziamento nell’ultimo<br />

quadriennio si constata purtroppo un progressivo calo nei<br />

fon<strong>di</strong> assegnati dal Ministero della Salute alla ricerca<br />

corrente e finalizzata, cui abbiamo reagito con un<br />

investimento su fon<strong>di</strong> esterni finalizzati. Il finanziamento<br />

globale della ricerca ha visto aumentare i fon<strong>di</strong> non<br />

istituzionali il cui peso sul totale è passato dal 6% del 2001<br />

al 28% del 2004.<br />

La ricerca clinica è uno dei momenti traslazionali più<br />

incisivi, in quanto ricerca orientata al paziente. Nel biennio<br />

2003-2004 si è consolidata in vari ambiti: i trials clinici<br />

alcuni dei quali a “<strong>di</strong>segno in<strong>di</strong>pendente, i percorsi<br />

<strong>di</strong>agnostico terapeutici, le linee guida, i registri <strong>di</strong> malattie,<br />

il data base clinico, l’<strong>attività</strong> <strong>di</strong> teleconsulto, le terapie<br />

innovative. Il numero <strong>di</strong> trials attivi è in costante aumento<br />

(+ 15% nel biennio 2003-2004; numero dei pazienti inseriti<br />

triplicati rispetto al biennio 2001-2002), anche se<br />

sottoespressi tenendo conto delle potenzialità cliniche<br />

dell’Istituto. Il <strong>di</strong>segno e l’implementazione <strong>di</strong> data base in<br />

aree cliniche maggiormente impegnate nella ricerca clinica<br />

(le neuromiopatie autoimmuni, le malattie cerebrovascolari,<br />

i tumori, l’epilessia, la sclerosi multipla) consentirà <strong>di</strong><br />

impostare razionalmente trials clinici controllati <strong>di</strong> ampio<br />

respiro e <strong>di</strong> peso scientifico rilevante finalizzati in particolare<br />

agli stu<strong>di</strong> in<strong>di</strong>pendenti. Il numero <strong>di</strong> registri <strong>di</strong> malattia è<br />

raddoppiato (da 4 a 10 in 4 anni)e il numero <strong>di</strong> pazienti<br />

arruolati ha raggiunto la cifra più alta (circa 4000). Per<br />

quanto attiene ai percorsi <strong>di</strong>agnostico terapeutici accre<strong>di</strong>tati,<br />

nel 2004 la nostra struttura <strong>di</strong> neuroepidemiologia ha<br />

definito una metodologia originale che ha avuto la<br />

certificazione <strong>di</strong> appropriatezza; con questo strumento sono<br />

in corso <strong>di</strong> formalizzazione nuovi percorsi aggiuntivi che si<br />

concretizzeranno nel corso del 2005. Nell’ambito delle<br />

terapie innovative hanno ottenuto l’accre<strong>di</strong>tamento<br />

scientifico su riviste internazionali i risultati ottenuti con la<br />

deep brain stimulation nella cefalea cluster e delle <strong>di</strong>stonie<br />

tar<strong>di</strong>ve, malattie considerate finora refrattarie alle cure.<br />

Questa particolare metodologia <strong>di</strong> neurochirurgia<br />

funzionale è frutto <strong>di</strong> un lavoro collaborativo <strong>di</strong> neurologi,<br />

neurofisiologi e neurochirurghi dell’Istituto. L’evoluzione <strong>di</strong><br />

questa tecnica terapeutica ha ottenuto risultati preliminari<br />

promettenti che aprono a nuovi trials nella spasticità, nel<br />

dolore cronico, nelle sindromi ossessivo- compulsive<br />

gravissime. L’impegno dell’Istituto nell’ambito della<br />

formazione e della <strong>di</strong>dattica sta costantemente aumentando<br />

sia nella quantità degli eventi che nella qualità. È<br />

esemplificativa l’<strong>attività</strong> <strong>di</strong> provider nel contesto<br />

istituzionale dell’ECM con un incremento sia <strong>di</strong> eventi<br />

aziendali che a <strong>di</strong>stanza che <strong>di</strong> cre<strong>di</strong>ti assegnati. Riteniamo<br />

rilevante avere accre<strong>di</strong>tato nell’ambito ECM una serie <strong>di</strong><br />

eventi tra<strong>di</strong>zionali per l’Istituto, dai Seminari Scientifici e <strong>di</strong><br />

aggiornamento della Neuropsichiatria Infantile, ai Grand<br />

Round che portano a livello <strong>di</strong> formazione continua le<br />

esperienze <strong>di</strong> eccellenza clinica dell’Istituto, al Journal Club<br />

de<strong>di</strong>cato ai giovani che iniziano la loro esperienza <strong>di</strong> ricerca<br />

e ai meno giovani che devono mantenersi competitivi.<br />

Abbiamo consolidato la nostra partecipazione attiva alle<br />

scuole <strong>di</strong> specialità <strong>di</strong> neuroscienze. Per i numerosi<br />

specializzan<strong>di</strong> che si formano in Istituto abbiamo <strong>di</strong>segnato<br />

un percorso formativo che coinvolge le varie strutture<br />

operative cliniche, strumentali e <strong>di</strong> ricerca. L’alta formazione<br />

postspecialistica è un obiettivo prioritario per l’Istituto e in<br />

tale ottica va letta la nostra partecipazione attiva al<br />

Dottorato <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> in Me<strong>di</strong>cina Traslazionale istituito con<br />

l’Università <strong>di</strong> Milano-Bicocca.<br />

Va sottolineato infine che la Direzione <strong>Scientifica</strong> ha dato il<br />

via ad un processo <strong>di</strong> riorganizzazione <strong>di</strong> alcuni servizi a<br />

supporto delle <strong>attività</strong> <strong>di</strong> <strong>di</strong>agnostica <strong>di</strong> eccellenza, <strong>di</strong> ricerca<br />

preclinica e <strong>di</strong> ricerca clinica promuovendo e sostenendo lo<br />

sviluppo <strong>di</strong> un sistema <strong>di</strong> banking <strong>di</strong> materiale biologico, un<br />

sistema <strong>di</strong> stabulazione, una Stem Cell Factory, un servizio<br />

<strong>di</strong> programmazione e <strong>di</strong> supporto alla ricerca clinica<br />

“Clinical Trials Center”, un data base clinico, un servizio<br />

specificamente de<strong>di</strong>cato alla ricerca clinica in<strong>di</strong>pendente.<br />

14 15


ATTIVITÀ DI RICERCA Fonti <strong>di</strong> finanziamento<br />

Produzione scientifica<br />

Confronto anni 2001 - 2002 - 2003 - 2004<br />

2001 2002 2003 2004<br />

2001 2003<br />

2002 2004<br />

Impact factor normalizzato<br />

2001 ■ 550<br />

2002 ■ 462<br />

2003 ■ 733<br />

2004 ■ 680<br />

IF normalizzato - Me<strong>di</strong>a per biennio<br />

2001/2002 ■ 550<br />

2003/2004 ■ 733<br />

2001 2002 2003 2004<br />

Altri prodotti della ricerca<br />

Contributo % fonti <strong>di</strong> finanziamento<br />

16 17<br />

■ RFNI<br />

■ RF<br />

■ RC<br />

Contributo % delle varie fonti <strong>di</strong> finanziamento 2001 2002 2003 2004<br />

<strong>Ricerca</strong> corrente (RC) 73,3 65 68 61,6<br />

<strong>Ricerca</strong> finalizzata (RF) 20 27 13,2 9,8<br />

<strong>Ricerca</strong> finalizzata non istituzionale (RFNI) 6,3 7,3 14 28,6<br />

Brevetti<br />

2004 1<br />

2003 0<br />

2002 0<br />

2004<br />

2003<br />

2002<br />

Registri malattia<br />

riconosciuti<br />

10<br />

6<br />

6<br />

Stroke<br />

352<br />

312<br />

n. d.<br />

Pazienti Trials<br />

Clinici<br />

644<br />

270<br />

199<br />

Pazienti arruolati<br />

(registri)<br />

3746<br />

3339<br />

n.d.<br />

Trials<br />

Clinici Attivi<br />

33<br />

36<br />

22<br />

Teleconsulti<br />

Teleme<strong>di</strong>cina<br />

Call Center<br />

3746<br />

3339<br />

n.d.<br />

Percorsi<br />

<strong>di</strong>agnostico-terapeutici<br />

nel 2004<br />

52<br />

46<br />

45<br />

Ottenuti<br />

Cre<strong>di</strong>ti ECM<br />

Eventi<br />

Organizzati<br />

Partecipanti<br />

5993 37 368<br />

5212 26 270<br />

n.d. 13 n.d.<br />

Linee<br />

guida attive<br />

16<br />

9<br />

9


<strong>Ricerca</strong><br />

2004<br />

RICERCA CORRENTE<br />

■ Linea 1 – Epilessia: responsabile scientifico Silvana<br />

Franceschetti<br />

Include progetti <strong>di</strong> ricerca clinica e pre-clinica destinati ad<br />

affrontare problematiche emergenti a riguardo dei fattori<br />

causali delle epilessie e della <strong>di</strong>agnosi sindromica sia in<br />

campo pe<strong>di</strong>atrico che in soggetti adulti. Sia in campo <strong>di</strong><br />

ricerca clinica che sperimentale sono stu<strong>di</strong>ati meccanismi<br />

sottesi alla cronicizzazione dell’epilettogenesi e alla<br />

resistenza ai farmaci antiepilettici. Specifici progetti sono<br />

destinati a costruire percorsi <strong>di</strong> <strong>di</strong>agnosi e monitoraggio<br />

clinico, elettrofisiologico e <strong>di</strong> laboratorio in forme a<br />

carattere progressivo o <strong>di</strong> particolare gravità, mirando ad<br />

in<strong>di</strong>viduare in<strong>di</strong>catori utili per il trattamento me<strong>di</strong>co o<br />

chirurgico. Due sono le aree principali:<br />

A. Stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> epilessie severe e/o geneticamente<br />

determinate ad esor<strong>di</strong>o infantile o giovanile: meccanismi,<br />

quadri sindromici e trattamento.<br />

a. Patologie <strong>di</strong> canale ed epilessie: basi funzionali e<br />

strategie terapeutiche – Progetti pre-clinici<br />

i. Modulazione della corrente <strong>di</strong> Na+ e <strong>di</strong> correnti<br />

cationiche da parte <strong>di</strong> farmaci e secon<strong>di</strong> messaggeri<br />

ii. Mutazioni <strong>di</strong> canali Na+ e <strong>di</strong> canali HERG. Basi<br />

funzionali e ricadute sull’effetto <strong>di</strong> farmaci<br />

b. Strategie <strong>di</strong> <strong>di</strong>agnosi e trattamento nelle epilessie ad<br />

esor<strong>di</strong>o precoce e nel corso della gravidanza – Progetti<br />

clinici<br />

i. Epilessie del primo anno: definizione <strong>di</strong> linee guida<br />

per la <strong>di</strong>agnosi<br />

ii. Definizione <strong>di</strong> criteri guida per il trattamento<br />

farmacologico delle epilessie<br />

c. Applicazione <strong>di</strong> protocolli innovativi per la <strong>di</strong>agnosi<br />

elettrofisiologica ed il monitoraggio <strong>di</strong> trattamenti<br />

terapeutici e riabilitativi<br />

i. Diagnostica neurofisiologica me<strong>di</strong>ante tecniche<br />

innovative d’analisi dei segnali<br />

ii. Neurofisiologia clinica come supporto terapeutico e<br />

riabilitativo. Percorsi <strong>di</strong>agnostico-terapeutici<br />

B. Epilessie focali: tecniche <strong>di</strong>agnostiche, meccanismi,<br />

sviluppo <strong>di</strong> resistenza ai farmaci e trattamento.<br />

a. Utilizzo <strong>di</strong> tecniche elettrofisiologiche e ottiche per lo<br />

stu<strong>di</strong>o dell’origine <strong>di</strong> eventi ictali e interictali in modelli <strong>di</strong><br />

epilessia del lobo temporale<br />

i. Propagazione della <strong>attività</strong> epilettiforme nella regione<br />

paraippocampale<br />

b. Applicazione <strong>di</strong> tecniche elettrofisiologiche <strong>di</strong> immagine<br />

eee neuropsicologiche per la localizzazione dell’origine <strong>di</strong><br />

crisi focali e <strong>di</strong> funzioni superiori nell’uomo<br />

i. Stu<strong>di</strong>o combinato elettroclinico e <strong>di</strong> risonanza magnetica<br />

funzionale (fRM)<br />

ii. Stu<strong>di</strong>o della memoria semantica nei pazienti con epilessia<br />

temporale: ruolo delle lesioni del polo temporale e<br />

dell’ippocampo<br />

■ Linea 2 – Patologia dello sviluppo del cervello:<br />

responsabile scientifico Roberto Spreafico<br />

Negli ultimi anni la grande espansione degli stu<strong>di</strong> genetici,<br />

biomolecolari e della <strong>di</strong>agnostica per immagini hanno<br />

determinato un considerevole sviluppo delle conoscenze<br />

soprattutto nel campo dell’ontogenesi. I meccanismi che<br />

regolano lo sviluppo del sistema nervoso hanno fornito dati<br />

sempre più precisi sulle modalità con cui si forma il cervello<br />

e <strong>di</strong> conseguenza sui possibili meccanismi patogenetici delle<br />

malattie e delle malformazioni che colpiscono l’infanzia. Lo<br />

stu<strong>di</strong>o condotto su modelli animali <strong>di</strong> patologie umane ed il<br />

loro confronto con le patologie che si riscontrano nell’uomo<br />

è <strong>di</strong>ventato un para<strong>di</strong>gma fondamentale per un approccio<br />

non solo conoscitivo in ambito eziopatogenetico ma anche<br />

in quanto rappresenta una enorme potenzialità per affinare<br />

nuove tecniche <strong>di</strong>agnostiche a nuovi approcci terapeutici<br />

soprattutto per le patologie dell’infanzia che sovente<br />

determinano gravi patologie invalidanti con un enorme<br />

costo sociale.<br />

Questa linea <strong>di</strong> ricerca si sviluppa secondo filoni che<br />

spaziano dalla biologia molecolare, ai modelli animali ai<br />

campi delle neuroscienze cognitive e all’approccio<br />

<strong>di</strong>agnostico e terapeutico <strong>di</strong> varie forme morbose che<br />

vedono la loro origine nelle varie tappe evolutive del sistema<br />

nervoso. Essa si sviluppa su più linee partendo dallo stu<strong>di</strong>o<br />

<strong>di</strong> modelli animali. Questo approccio integrato vede la<br />

collaborazione e il contributo <strong>di</strong> <strong>di</strong>verse strutture sia<br />

all’interno che all’esterno dell’Istituto Neurologico “C.<br />

Besta”.<br />

A. Stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> proteine espresse durante lo sviluppo<br />

dell’encefalo e loro coinvolgimento nella genesi <strong>di</strong><br />

patologie umane<br />

a. Stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong>namico e funzionale della migrazione neuronale<br />

su colture organotipiche <strong>di</strong> tessuto embrionale<br />

b. Stu<strong>di</strong>o sul ruolo della proteina SNAP25,componente del<br />

complesso SNARE, proteina essenziale per l’esocitosi delle<br />

vescicole sinaptiche<br />

c. Analisi dell’espressione <strong>di</strong> LG1 nel prosencefalo durante<br />

l’ontogenesi<br />

d. Analisi dell’immunorettività delle IgG provenienti dal<br />

siero <strong>di</strong> pazienti con patologie neurologiche<br />

autoimmunitarie<br />

B. Stu<strong>di</strong>o neuropatologico morfo-funzionale delle<br />

Malformazioni dello Sviluppo Corticale (MSC) e<br />

correlazioni elettrocliniche e MR nei pazienti affetti.<br />

C. Disgenesie cerebrali: stu<strong>di</strong>o dell’ontogenesi e dei<br />

meccanismi molecolari della ipereccitabilità neuronale in un<br />

modello sperimentale, ed analisi elettroclinica, genetica, e<br />

neuropatologica in pazienti affetti<br />

D. Definizione <strong>di</strong> sindromi genetiche nei soggetti con<br />

<strong>di</strong>smorfismi e ritardo mentale Fenotipi<br />

cognitivo\comportamentali nei <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni neuroevolutivi<br />

19


(sindromi <strong>di</strong>smorfico\genetiche ed autismo): correlazioni<br />

neuroanatomiche e con il genotipo.<br />

E. In<strong>di</strong>viduazione dei <strong>di</strong>versi fenotipi <strong>di</strong> artrogriposi<br />

multipla congenita e correlazione genotipica.<br />

F. La Neurologia Cognitiva del sistema<br />

fronto\limbico\cerebellare e Sostanza Bianca in età<br />

evolutiva.<br />

G. Definizione del fenotipo funzionale delle Paraparesi<br />

Spastiche Ere<strong>di</strong>tarie (HSP) ad esor<strong>di</strong>o precoce.<br />

■ Linea 3 – Patologia immunome<strong>di</strong>ata: responsabile<br />

scientifico Renato Mantegazza<br />

A. Miopatie infiammatorie (MI): criteri <strong>di</strong>agnostici, stu<strong>di</strong>o<br />

dell’organizzazione molecolare della sinapsi immunologica,<br />

ricerca <strong>di</strong> nuovi markers <strong>di</strong> <strong>attività</strong> <strong>di</strong> malattia<br />

B. Miastenia grave (MG): analisi dei meccanismi intratimici<br />

<strong>di</strong> migrazione e <strong>di</strong> regolazione dell’<strong>attività</strong> linfocitaria T in<br />

relazione alla patologia timica<br />

C. Encefalite <strong>di</strong> Rasmussen (ER): ricerca <strong>di</strong> autoantigeni,<br />

target della risposta anticorpale<br />

D. Anticorpi anti-MOG nella sclerosi multipla (SM)<br />

E. Analisi dei meccanismi <strong>di</strong> allore<strong>attività</strong> immunologica<br />

verso cellule staminali neuronali <strong>di</strong> derivazione fetale<br />

F. Miastenia grave sperimentale (EAMG) come modello<br />

animale <strong>di</strong> ricerca traslazionale per l’induzione <strong>di</strong> tolleranza<br />

immunologica verso l’AchR<br />

G. Stu<strong>di</strong>o dei meccanismi patogenetici della sclerosi<br />

multipla: la componente allergica<br />

H. Patologie allergiche e sclerosi multipla nella regione<br />

Lombar<strong>di</strong>a: stu<strong>di</strong>o epidemiologico<br />

I. Immunomodulazione nella patologia autoimmune del<br />

sistema nervoso centrale e periferico, e sviluppo <strong>di</strong><br />

protocolli <strong>di</strong>agnostico-terapeutici<br />

J. Progetto Sclerosi Multipla<br />

K. Patologia immunome<strong>di</strong>ata del sistema nervoso centrale<br />

in età pe<strong>di</strong>atrica: linee guida per la <strong>di</strong>agnosi e la terapia<br />

■ Linea 4 – Patologia metabolica e genetica del sistema<br />

nervoso: responsabile scientifico Massimo Zeviani<br />

La patologia metabolica e genetica del sistema nervoso è<br />

caratterizzata dalla relativa rarità delle singole forme<br />

morbose, che si configurano come Malattie Rare con<br />

prevalenza compresa tra 1/5.000 e 1/100.000. Tuttavia,<br />

considerata la elevatissima espressione <strong>di</strong> numerosissimi<br />

geni umani nel sistema nervoso, esse risultano patologie<br />

importanti in neurologia clinica, tanto che una larga parte<br />

della nosografia neurologica classica è costituita da malattie<br />

genetiche (Corea <strong>di</strong> Huntington, Atassie ere<strong>di</strong>tarie,<br />

Neuropatie sensomotorie etc). I progressi della genetica<br />

molecolare hanno consentito <strong>di</strong> in<strong>di</strong>viduare molti genimalattia<br />

consentendo la <strong>di</strong>agnosi certa, e il consiglio<br />

genetico in queste forme morbose. Una prima area <strong>di</strong><br />

<strong>attività</strong> scientifica dell’Istituto comprende perciò<br />

l’in<strong>di</strong>viduazione <strong>di</strong> nuovi fenotipi clinici e la scoperta <strong>di</strong><br />

nuovi geni-malattia. In molti casi, le conseguenze delle<br />

mutazioni non sono imme<strong>di</strong>atamente correlabili al fenotipo<br />

neurodegenerativo, in conseguenza sia del fatto che molti<br />

geni identificati hanno funzione ignota, sia della complessa<br />

organizzazione del SNC in reti e centri con specifiche<br />

funzioni e peculiarità metaboliche.<br />

Conseguentemente, la deco<strong>di</strong>ficazione dei processi<br />

patogenetici richiede un approccio <strong>di</strong> ricerca integrato sia a<br />

livello molecolare-biochimico, sia a livello cellulare, sia a<br />

livello <strong>di</strong> modelli animali per arrivare alla comprensione dei<br />

meccanismi <strong>di</strong> malattia. Inoltre, stu<strong>di</strong> epidemiologici mirati<br />

su patologie ere<strong>di</strong>tarie rare del sistema nervoso costituiscono<br />

la base per l’allestimento <strong>di</strong> linee-guida e percorsi<br />

<strong>di</strong>agnostico-terapeutici razionali <strong>di</strong> queste entità. Infine, la<br />

costituzione presso l’Istituto Nazionale Neurologico <strong>di</strong> una<br />

banca per cellule staminali neurali rende auspicabile se non<br />

necessario la messa a punto <strong>di</strong> sistemi <strong>di</strong> verifica della<br />

qualità <strong>di</strong> questo materiale, ed in particolare della integrità<br />

cromosomica e genetica delle linee cellulari. Il progetto <strong>di</strong><br />

ricerca intende contribuire: a) alla conoscenza patogenetica<br />

della neurodegenerazione su base metabolico-genetica; b) a<br />

realizzare nuovi proce<strong>di</strong>menti <strong>di</strong>agnostici utilizzabili dal<br />

SSN, incluse le verifiche <strong>di</strong> qualità <strong>di</strong> linee cellulari de<strong>di</strong>cate<br />

(ad es. cellule staminali neurali); c) stu<strong>di</strong>are casistiche sul<br />

territorio nazionale contribuendo alla conoscenza dello stato<br />

<strong>di</strong> salute della popolazione (anche attraverso banche <strong>di</strong><br />

cellule, DNA, tessuti); d) verificare la possibilità <strong>di</strong> terapie<br />

innovative.<br />

A. Fisiopatologia della fosforilazione ossidativa<br />

mitocondriale e neurodegenerazione<br />

a. Stu<strong>di</strong> patogenetici su malattie metaboliche eredo-infantili<br />

b. Analisi <strong>di</strong> linkage e ricerca del gene responsabile <strong>di</strong><br />

patologie neurodegenerative eredo-infantili<br />

B. Stu<strong>di</strong>o clinico e genetico degli effetti biologici delle<br />

mutazioni patogene nella malattie neurodegenerative su<br />

base genetica: a) “gain of toxic function” con effetti cellulari<br />

pleiotropici che portano alla morte neuronale (Atassie<br />

spinocerebellari dominanti, SCA, malattia <strong>di</strong> Huntington,<br />

HD; b) “loss of function” <strong>di</strong> fattori fattori essenziali<br />

implicati nella omeostasi metabolica della cellula nervosa<br />

(malattia <strong>di</strong> Friedreich, FRDA, Atassia da deficit <strong>di</strong><br />

vitamina E, AVED; <strong>di</strong>fetto <strong>di</strong> Apratassina, APTX); c)<br />

effetto <strong>di</strong> non-bilanciato dosaggio genico e <strong>di</strong> altri<br />

meccanismi patogenetici nelle Neuropatie Ere<strong>di</strong>tarie<br />

Genetiche Sensitivo-Motorie, HSMN<br />

a. Atassie spinocerebellari dominanti: stu<strong>di</strong>o clinicogenetico<br />

b. Terapia cellulare nella Corea <strong>di</strong> Huntington.<br />

c. Atassie spinocerebellari recessive: stu<strong>di</strong>o clinico-genetico<br />

d. Atassie spinocerebellari recessive. Creazione <strong>di</strong> modelli<br />

cellulari neuronali per l’atassia <strong>di</strong> Friedreich<br />

e. Neuropatie ere<strong>di</strong>tarie<br />

i. Creazione <strong>di</strong> un database integrato per le neuropatie<br />

ere<strong>di</strong>tarie<br />

ii. Coinvolgimento del Sistema Nervoso Centrale (SNC)<br />

nella CMTX<br />

C. Caratterizzazione genetica e biochimica dei <strong>di</strong>sturbi del<br />

movimento<br />

D. Leucoencefalopatie geneticamente determinate:<br />

approccio epidemiologico, <strong>di</strong>agnostico, etiologico e<br />

terapeutico<br />

E. Tecniche <strong>di</strong> cariotipizzazione e <strong>di</strong> ibridazione in situ<br />

fluorescente (FISH) su cromosomi: stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> fattibilità su<br />

cellule staminali e applicazioni <strong>di</strong>agnostiche<br />

■ Linea 5 – Malattie neuromuscolari: responsabile<br />

scientifico Lucia Moran<strong>di</strong><br />

A. Degenerazione muscolare <strong>di</strong>strofica: patogenesi e terapia:<br />

lo stu<strong>di</strong>o propone <strong>di</strong> investigare a) l’espressione <strong>di</strong> proteine<br />

del compartimento endo-lisosomiale; b) mutazioni del gene<br />

della fukutin-related protein (FKRP); c) ruolo patogenetico<br />

<strong>di</strong> decorina e biglicano; d) l’effetto terapeutico <strong>di</strong><br />

oligonucleoti<strong>di</strong> antisenso (ODN) per la decorina<br />

B. Stu<strong>di</strong>o della degenerazione fibrotica nelle patologie<br />

muscolari <strong>di</strong>strofiche: il progetto vuole identificare molecole<br />

in grado <strong>di</strong> inibire la proliferazione patologica della matrice<br />

extracellulare nel modello animale <strong>di</strong> <strong>di</strong>strofia muscolare. In<br />

particolare saranno approfon<strong>di</strong>ti: a) genesi del processo <strong>di</strong><br />

fibrosi muscolare nei muscoli gastrocnemio e quadricipite<br />

femorale; b) modulazione del processo fibrotico in corso <strong>di</strong><br />

trattamenti sperimentali in topi mdx sedentari ed esercitati.<br />

C. Validazione <strong>di</strong> scale <strong>di</strong> valutazione della <strong>di</strong>sabilità <strong>di</strong><br />

pazienti con atrofia muscolare spinale e miopatie<br />

infiammatorie: obiettivo del progetto è la verifica<br />

dell’accettabilità, atten<strong>di</strong>bilità, vali<strong>di</strong>tà e riproducibilità <strong>di</strong> a)<br />

una scala funzionale nei pazienti <strong>di</strong> età pe<strong>di</strong>atrica affetti da<br />

atrofia muscolare spinale (SMA) tipo II o III, e b) una scala<br />

<strong>di</strong> valutazione <strong>di</strong> pazienti con miopatia infiammatoria. Per i<br />

pazienti affetti da SMA si prevede anche uno stu<strong>di</strong>o<br />

neurofisiologico (CMAP), per quantificare la per<strong>di</strong>ta<br />

motoneuronale; per i pazienti miopatici verrà pre<strong>di</strong>sposta<br />

una scala <strong>di</strong> autovalutazione delle <strong>attività</strong> quoti<strong>di</strong>ane<br />

D. Stu<strong>di</strong>o clinico randomizzato, con fenilbutirrato e<br />

placebo in doppio cieco in pazienti affetti da atrofia<br />

muscolare spinale: lo stu<strong>di</strong>o (attualmente in fase<br />

organizzativa) multicentrico intende valutare l’efficacia del<br />

farmaco in pazienti affetti dalle varie forme <strong>di</strong> SMA trattati<br />

per un periodo <strong>di</strong> tre mesi.<br />

E. IperCPKemia asintomatica nei pazienti con<br />

iperCPKemia: me<strong>di</strong>ante lo stu<strong>di</strong>o dei valori <strong>di</strong> CPK e<br />

aldolasi in tutti i pazienti sottoposti a biopsia muscolare e<br />

elettroforesi del CPK, inten<strong>di</strong>amo stabilire l’incidenza dei<br />

macrocomplessi in pazienti con iperCPKemia, associata o<br />

no a <strong>di</strong>sturbi muscolari e indagare la rilevanza dell’enzima<br />

aldolasi nel suggerire la presenza <strong>di</strong> miopatia.<br />

F. Sindrome <strong>di</strong> miastenia congenita (SMC):<br />

caratterizzazione dei <strong>di</strong>fetti genetici nella popolazione<br />

italiana: il progetto prevede la ricerca <strong>di</strong> mutazioni<br />

puntiformi nei geni CHRNA1, CHRNE, CHRNB1,<br />

CHRND coinvolti nelle SMC me<strong>di</strong>ante DHPLC<br />

(denaturing high performance liquid chromatography) e<br />

sequenziamento degli ampliconi alterati. Lo stu<strong>di</strong>o sarà<br />

anche applicato al gene co<strong>di</strong>ficante per la rapsina (proteina<br />

associata all’AChR), me<strong>di</strong>ante analisi <strong>di</strong> restrizione ed<br />

eventuale sequenziamento. Questo strumento <strong>di</strong>agnostico<br />

permetterà la definizione <strong>di</strong>agnostica dei casi incerti e <strong>di</strong><br />

<strong>di</strong>ventare polo <strong>di</strong> attrazione per tale patologia.<br />

G. Ruolo della proteina SMN nei meccanismi <strong>di</strong><br />

neurodegenerazione dei motoneuroni: Il gene responsabile<br />

della atrofia muscolare spinale (SMA) è il gene SMN<br />

(survival motor neuron), deleto o mutato in più del 98%<br />

dei pazienti affetti. L’ipotesi <strong>di</strong> lavoro è che la proteina SMN<br />

svolga un ruolo nel trasporto assonale, in particolare nei<br />

“decision points” motoneuronali. Il progetto verrà<br />

sviluppato in particolare me<strong>di</strong>ante a) analisi delle isoforme<br />

proteiche SMN, per spiegare la composizione molecolare<br />

delle forme proteiche a 36 e 30 kDa; b) stu<strong>di</strong>o del trasporto<br />

assonale anterogrado e retrogrado delle <strong>di</strong>verse isoforme<br />

SMN in ratti sottoposti ad assotomia periferica del nervo<br />

sciatico, e a schiacciamento del nervo sciatico; c) stu<strong>di</strong>o del<br />

ruolo <strong>di</strong> SMN nel trasporto assonale in topi deleti per il<br />

gene murino Smn ma transgenici per il gene umano SMN2<br />

e per il transgene mutato A2GSMN (Monani et al, 2000)<br />

come modello murino <strong>di</strong> degenerazione motoneuronale.<br />

■ Linea 6 – Malattie Neurodegenerative: responsabile<br />

scientifico Fabrizio Tagliavini<br />

Questa linea <strong>di</strong> ricerca si occupa dello stu<strong>di</strong>o clinico,<br />

etiologico e patogenetico delle malattie neurodegenerative,<br />

integrando analisi cognitivo-comportamentali, strumentali,<br />

istologiche e biologico-molecolari a prospettive <strong>di</strong> terapia<br />

farmacologica avanzata e chirurgica. Le con<strong>di</strong>zioni morbose<br />

trattate nel progetto sono:1. Demenze degenerative e<br />

trasmissibili, 2. Sindromi parkinsoniane, 3. Sindromi<br />

<strong>di</strong>scinetiche, 4. Neuropatie periferiche genetiche ed<br />

acquisite. Le malattie degenerative sono malattie invalidanti<br />

a lenta evoluzione che rappresentano la parte più<br />

importante e complessa della neurologia anche per gli<br />

aspetti assistenziali, e una delle gran<strong>di</strong> frontiere della scienza<br />

per gli aspetti conoscitivi. Infatti esse compromettono<br />

funzioni che non solo sono vitali, ma definiscono gli esseri<br />

umani, quali memoria, linguaggio, capacità cognitive,<br />

personalità, capacità <strong>di</strong> movimento e abilità motoria<br />

finalizzata, <strong>di</strong>scriminazione del mondo esterno ed<br />

introiezione della percezione del mondo. Dal punto <strong>di</strong> vista<br />

biologico, il cervello è l’organo più complesso del corpo per<br />

<strong>di</strong>fferenziazione e specializzazione anatomica e funzionale;<br />

questo <strong>di</strong>pende da una notevole complessità genetica e<br />

dall’interazione plastica tra struttura invariante<br />

geneticamente determinata e mo<strong>di</strong>ficazioni epigenetiche.<br />

Per tale motivo, lo stu<strong>di</strong>o e la comprensione <strong>di</strong> queste<br />

malattie è un compito fondamentale della neurologia,<br />

essendo la cura <strong>di</strong> queste patologie uno degli obiettivi sociali<br />

più rilevanti in ogni paese avanzato.<br />

A. Demenze Degenerative e Trasmissibili<br />

a. Demenze degenerative: basi genetico-molecolari della<br />

eterogeneità fenotipica<br />

b. Malattia <strong>di</strong> Alzheimer: correlazione tra severità della<br />

deposizione <strong>di</strong> A_ ed estensione delle alterazioni del<br />

citoscheletro neuronale<br />

20 21


c. Basi molecolari delle amiloidosi cerebrovascolari<br />

d. Malattie da prioni: basi molecolari, <strong>di</strong>agnosi e terapia<br />

i. Encefalopatia spongiforme bovina: uno o più ceppi<br />

prionica?<br />

ii. Inattivazione del prione BSE e vCJD<br />

e. Deficit cognitivi nei pazienti con patologie del lobo<br />

frontale: identificazione <strong>di</strong> profili neuropsicologici associati<br />

a lesione della corteccia frontale orbito-me<strong>di</strong>ale e laterale<br />

f. Stu<strong>di</strong>o dei <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni motori nelle demenze corticali e<br />

sottocorticali<br />

B. Sindromi Parkinsoniane<br />

a. Valutazione delle alterazioni della funzionalità del Sistema<br />

Nervoso Autonomo nella malattia <strong>di</strong> Parkinson e nei<br />

parkinsonismi degenerativi<br />

b. Stimolazione del nucleo subtalamico per il trattamento<br />

del tremore parkinsoniano unilaterale<br />

c. Analisi cinematica per lo stu<strong>di</strong>o dell’effetto della l-dopa e<br />

della stimolazione cerebrale profonda sui movimenti assiali,<br />

prossimali e <strong>di</strong>stali dei pazienti parkinsoniani<br />

d. Valutazione delle risposte fisiologiche <strong>di</strong> popolazioni<br />

neuronali in corso <strong>di</strong> intervento stereotassico per impianto<br />

DBS<br />

e. Valutazione neuropsicologia della sindrome <strong>di</strong>sesecutiva,<br />

del priming negativo e della personalità nella malattia <strong>di</strong><br />

Parkinson<br />

i. Sindrome <strong>di</strong>sesecutiva nella Malattia <strong>di</strong> Parkinson<br />

ii. Priming negativo nella malattia <strong>di</strong> Parkinson<br />

iii. Personalità nell’emi<strong>di</strong>stonia<br />

iv. Personalità nella malattia <strong>di</strong> Parkinson<br />

C. Sindromi Ipercinetiche<br />

a. Stimolazione del nucleo accumbens o del braccio<br />

anteriore della capsula interna per il trattamento del<br />

Disturbo Ossessivo-Compulsivo (OCD) refrattario<br />

b. Neurostimolazione del globo pallido nella <strong>di</strong>stonia<br />

primaria cervicale<br />

c. Appren<strong>di</strong>mento percettivo-motorio in malattie<br />

degenerative con <strong>di</strong>sfunzione dei nuclei della base e del<br />

cervelletto<br />

d. Sindromi <strong>di</strong>stoniche progressive ad esor<strong>di</strong>o infantile:<br />

strategie per la <strong>di</strong>agnosi ed il trattamento<br />

D. Neuropatie Periferiche<br />

a. Neuropatie ere<strong>di</strong>tarie<br />

b. Neuropatie Diabetiche Stu<strong>di</strong>o DEMAND<br />

c. Neuropatie in età pe<strong>di</strong>atrica<br />

d. Espressione del recettore per la capsaicina (TRPV1) nel<br />

sistema nervoso umano<br />

e. Applicazioni della biopsia cutanea per la quantificazione<br />

delle fibre intraepidermiche e dermiche in modelli<br />

sperimentali <strong>di</strong> neuropatia e nell’uomo<br />

E. Cellule Staminali<br />

a. Attivazione <strong>di</strong> una “Human Stem Cell Factories”<br />

(produzione <strong>di</strong> cellule staminali umane)<br />

b. Trapianto <strong>di</strong> cellule staminali in modelli animali: verifica<br />

delle metodologie utilizzate per la rintracciabilità delle<br />

cellule trapiantate<br />

■ Linea 7 A - Cefalee: responsabile scientifico Gennaro<br />

Bussone<br />

Continueremo gli stu<strong>di</strong> iniziati nell’anno precedente sulla<br />

patologia cefalalgica in particolare sulle forme primarie <strong>di</strong><br />

emicrania e cefalea a grappolo.<br />

Per quanto riguarda l’emicrania si inizierà uno stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong><br />

genetica sia dell’emicrania con aura che dell’emicrania senza<br />

aura e verrà proseguito e completato lo stu<strong>di</strong>o prospettico<br />

multicentrico regionale sulla qualità <strong>di</strong> vita e <strong>di</strong>sabilità dei<br />

pazienti con forme varie <strong>di</strong> cefalea utilizzando tests specifici<br />

per valutare <strong>di</strong>sabilità nelle <strong>attività</strong> quoti<strong>di</strong>ane e qualità <strong>di</strong><br />

vita (MIDAS, HIT, SF36).<br />

Anche i progetti <strong>di</strong> ricerca sulla qualità <strong>di</strong> vita e <strong>di</strong>sabilità<br />

proseguiranno in particolare per quel che riguarda il followup<br />

nei pazienti con cefalee cronicizzate associate ad abuso <strong>di</strong><br />

analgesici.<br />

Inoltre si procederà all’applicazione <strong>di</strong> un nuovo MIDAS<br />

precipuamente stu<strong>di</strong>ato per i pazienti in età giovanile.<br />

Per quanto riguarda la cefalea a grappolo continueremo la<br />

Deep Brain Stimulation del grigio ipotalamico posteriore<br />

per il trattamento della cefalea a grappolo cronica<br />

intrattabile e valuteremo il follow-up clinico.<br />

Sono in corso inoltre stu<strong>di</strong> collaborativi sull’influenza<br />

dell’ipotalamo sul sistema nervoso autonomico e sulle vie<br />

del dolore, in quest’ultimo caso utilizzando tecniche <strong>di</strong><br />

neuroimaging.<br />

A. Cefalee e alterazioni della <strong>di</strong>namica liquorale<br />

B. Il coinvolgimento del sistema nervoso centrale nella<br />

patogenesi della cefalea a grappolo e dell’emicrania<br />

a. Genetica della cefalea a grappolo<br />

b. Genetica dell’emicrania con aura<br />

c. Deep brain stimulation del grigio ipotalamico posteriore<br />

per il trattamento della cefalea a grappolo cronica<br />

intrattabile: follow up clinico, effetti sul sistema<br />

neurovegetativo ed effetti sulle strutture cerebrali<br />

C. Impatto funzionale e outcome delle cefalee cronicizzate e<br />

delle cefalee pe<strong>di</strong>atico giovanile<br />

a. Follow-up a lungo termine dei pazienti con cefalee<br />

cronicizzate associate ad abuso <strong>di</strong> analgesici<br />

b. Applicabilità del questionario MIDAS in pazienti in età<br />

pe<strong>di</strong>atrico giovanile<br />

D. Qualità <strong>di</strong> vita e <strong>di</strong>sabilità nei pazienti con varie forme <strong>di</strong><br />

cefalea<br />

■ Linea 7 B – Malattie cerebrovascolari: responsabile<br />

scientifico Eugenio Parati<br />

Il programma <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> Corrente del triennio 2003-2005<br />

degli IRCCS afferenti al Programma Nazionale “Malattie<br />

Cerebrovascolari” delinea l’opportunità <strong>di</strong> “creare una rete <strong>di</strong><br />

strutture funzionali a carattere <strong>di</strong>partimentale de<strong>di</strong>cata alla<br />

cura dei pazienti con ictus”. Il Dipartimento ha due obiettivi:<br />

L’efficienza/efficacia del Dipartimento non possono<br />

prescindere dalla gestione della fase acuta <strong>di</strong> malattia, che<br />

deve prevedere l’attivazione <strong>di</strong> una Stroke Unit all’interno <strong>di</strong><br />

una Unità Malattie Cerebrovascolari in grado <strong>di</strong> garantire<br />

competenze multi<strong>di</strong>sciplinari (neurologia, car<strong>di</strong>ologia,<br />

fisioterapia), competenze multiprofessionali (infermieri,<br />

fisioterapisti, me<strong>di</strong>ci) ed accesso de<strong>di</strong>cato alle principali<br />

indagini <strong>di</strong>agnostiche (TAC, Doppler TSA e TC,<br />

ecocar<strong>di</strong>ogramma) (Garraway et al, BMJ 1980. Stroke Unit<br />

Trialist’s collaboration, BMJ 1997. Indredavik et al, Stroke<br />

1999. Jørgensen et al, Stroke 1999).<br />

La decisione del nostro Istituto <strong>di</strong> partecipare ad un<br />

Dipartimento Interaziendale per la presa in carico e lo<br />

stu<strong>di</strong>o dei pazienti affetti da patologia cerebrovascolare ha<br />

portato all’attivazione <strong>di</strong> una Unità funzionale Malattie<br />

Cerebrovascolari<br />

A. Presa in carico e stu<strong>di</strong>o del paziente affetto da patologia<br />

cerebrovascolare, dalla fase acuta alla domiciliazione<br />

a. Aspetti clinici<br />

i. Pazienti adulti<br />

ii. Pazienti in età pe<strong>di</strong>atrica<br />

b. Terapie innovative<br />

i. Terapie farmacologiche e cellulari<br />

ii. Terapie neurora<strong>di</strong>ologiche intervenzionali<br />

iii. Terapie neurochirurgiche<br />

c. Recupero funzionale<br />

B. <strong>Ricerca</strong> preclinica<br />

a. Stu<strong>di</strong>o in vivo ed in vitro delle alterazioni della barriera<br />

ematoencefalica<br />

b. Modello <strong>di</strong> cervello <strong>di</strong> cavia isolato e mantenuto in vitro<br />

c. Modello animale <strong>di</strong> ischemia cerebrale transitoria e<br />

permanente<br />

■ Linea 8 – Neuro-oncologia: responsabile scientifico<br />

Gaetano Finocchiaro<br />

A. Neuro-oncologia me<strong>di</strong>ca<br />

a. Controllo locale della reci<strong>di</strong>va e della lesione primitiva<br />

gliale maligna me<strong>di</strong>ante delivery loco-regionale <strong>di</strong><br />

chemioterapici somministrati in bolo o in infusione<br />

(convection enhanced delivery) o veicolati con liposomi<br />

i. Trattamento combinato nei GBL recurrent con<br />

temozolomide per via sistemica e chemioterapici per via<br />

locale tramite ommaya<br />

ii. Doxorubicina liposomiale associata a temozolomide<br />

iii. Doxorubicina liposomiale associata a temozolomide<br />

iv. Irinotecan loco regionale associato a ra<strong>di</strong>oterapia<br />

v. Irinotencan loco regionale associato a temozolomide<br />

vi. Convection enhanced delivery con mitoxantrone in gbl<br />

recurrent<br />

b. Trattamento <strong>di</strong> terza linea dei glomi maligni recurrent<br />

con procarbazina ed inibitore delle Cox-2<br />

c. Markers genetico molecolari metilazione della MGMT,<br />

valutazione prognostica e terapeutica<br />

d. Vaccinazione con endotelio xenogenico in modelli<br />

animali <strong>di</strong> glioma maligno<br />

e. Stu<strong>di</strong>o seriato delle fluttuazioni <strong>di</strong> fattori plasmatici<br />

coinvolti nella pre<strong>di</strong>sposizione a TVP in pazienti con glioma<br />

<strong>di</strong> alto grado<br />

f. Qualità <strong>di</strong> vita ed aspetti psico-sociali del paziente con glioma<br />

maligno e relativo nucleo familiare: validazione questionario<br />

B. Genetica molecolare dei tumori cerebrali e terapie innovative<br />

a. LGI1.<br />

b. Meningiomi<br />

c. TRKC ed altri marker per lo stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> medulloblastomi<br />

d. MGMT. Analisi GBM e gliomi <strong>di</strong> basso grado<br />

e. Neurosfere. Differenziazione progenitori neurali come<br />

neurosfere vs progenitori neurali in <strong>di</strong>fferenziazione<br />

C. Registro tumori del sistema nervoso centrale<br />

D. Diagnosi e trattamento dei tumori del SNC in età<br />

pe<strong>di</strong>atrica<br />

E. Ra<strong>di</strong>oterapia delle neoplasie cerebrali<br />

a. Ra<strong>di</strong>oterapia stereotassica ipofrazionata nel trattamento<br />

delle metastasi cerebrali<br />

b. Valutazione dell’efficacia del trattamento ra<strong>di</strong>ochemioterapico<br />

nei gliomi del tronco con imaging<br />

morfologico, funzionale e metabolico<br />

F. Neurora<strong>di</strong>ologia delle neoplasie cerebrali<br />

a. Follow-up con RM <strong>di</strong> vaccinazioni sperimentali in<br />

modelli murini <strong>di</strong> glioblastoma<br />

b. Follow-up RM <strong>di</strong> trapianti con cellule staminali<br />

ematopoietiche in modelli murini <strong>di</strong> glioblastoma<br />

c. Correlazioni tra imaging e caratterizzazione <strong>di</strong> 48<br />

glioblastomi primari e secondari, con particolare attenzione<br />

al profilo <strong>di</strong> espressione del gene metil-guanina metil<br />

transferasi (MGMT).<br />

d. Correlazioni tra imaging e caratterizzazione <strong>di</strong> gliomi<br />

<strong>di</strong>ffusi <strong>di</strong> II grado<br />

e. Correlazioni tra imaging e caratterizzazione genetica <strong>di</strong><br />

medulloblastomi infantili e dell’adulto<br />

G. Molecole d’adesione e marker neuropatologici<br />

a. Linfomi primitivi cerebrali e molecole <strong>di</strong> adesione<br />

b. Filamenti interme<strong>di</strong> (FI) “precoci” nei tumori<br />

neuroectodermici<br />

H. Stu<strong>di</strong> biochimico-clinici nei gliomi maligni<br />

a. Citocentrifugazione, se<strong>di</strong>mentazione e analisi<br />

citofluorimetrica nella <strong>di</strong>agnostica citologica liquorale<br />

b. Ruolo <strong>di</strong> cellule progenitrici endoteliali (CD34+,<br />

CD133+, e KDR+) nella vasculogenesi dei tumori gliali<br />

■ Linea 9 – Neurochirurgia: responsabile scientifico<br />

Giovanni Broggi<br />

La ricerca del Dipartimento <strong>di</strong> Neurochirurgia si articola<br />

sulla neuroncologia delle lesioni del sistema nervoso centrale<br />

e periferico degli adulti e dell’età infantile, sulla<br />

neuroendocrinochirurgia, sulla chirurgia della colonna<br />

verterbrale per malattie degenerative ed oncologiche, sulla<br />

neurochirurgia funzionale e sulle nuove metodologie della<br />

neuroanestesia e rianimazione nonché sulla introduzione <strong>di</strong><br />

nuove tecnologie <strong>di</strong> imaging applicate alla conduzione degli<br />

interventi chirurgici. La parte <strong>di</strong> neuroncologia si articola in<br />

una componente sperimentale ed una componente clinica<br />

<strong>di</strong> revisione <strong>di</strong> casistica e <strong>di</strong> applicazione <strong>di</strong> nuove tecnologie<br />

<strong>di</strong>agnostiche, intervenzionali e terapeutiche. Tra le nuove<br />

tecnologie parte rilevante avrà la endoscopia applicata al<br />

sistema nervoso centrale, l’utilizzo <strong>di</strong> fusione <strong>di</strong> immagini<br />

<strong>di</strong>agnostiche per la conduzione <strong>di</strong> interventi chirurgici e <strong>di</strong><br />

ra<strong>di</strong>ochirurgia. I programmi <strong>di</strong> ricerca della neurochirurgia<br />

funzionale si articolano sul trattamento del dolore cronico<br />

non neoplastico e sul trattamento delle malattie con<br />

<strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni del movimento nei pazienti adulti e dell’età<br />

22 23


infantile. La neurochirurgia pe<strong>di</strong>atrica ha come obiettivo lo<br />

stu<strong>di</strong>o delle malformazioni del sistema nervoso centrale. La<br />

chirurgia dell’epilessia rappresenta la tappa finale del<br />

processo sperimentale <strong>di</strong>agnostico-terapeutico della clinica<br />

dell’epilessia.<br />

La neuroanestesia prevede programmi <strong>di</strong> ricerca sull’Awake<br />

Anesthesia nelle lesioni cerebrali in aree eloquenti con<br />

monitoraggio e mappaggio intraoperatori e lo stu<strong>di</strong> del<br />

recupero <strong>di</strong> pazienti tetraplegici la cui funzione respiratoria<br />

è in<strong>di</strong>spensabilmente <strong>di</strong>pendente da strumentazione <strong>di</strong><br />

neurorianimazione.<br />

A. Chirurgia del basicranio<br />

a. Lesioni neoplastiche “benigne”<br />

i. Meningiomi iperostosanti della piccola e grande ala<br />

sferoidale<br />

ii. Meningiomi petroclivali, stu<strong>di</strong>o dei fattori prognostici<br />

iii. Colesteatomi dell’angolo ponto cerebellare: stu<strong>di</strong>o<br />

dell’esito chirurgico in relazione al tipo <strong>di</strong> approccio<br />

iv. Neurinomi dell’VIII nervo cranico<br />

b. Lesioni neoplastiche maligne.<br />

i. Emangiopericitomi: prognosi, terapia ed outcome<br />

ii. I meningiomi maligni<br />

iii. Cordomi e condrosarcomi del basicranio<br />

B. Lesioni vascolari<br />

a. Stu<strong>di</strong>o ISUIA e Aneurismi endocranici non rotti: storia<br />

naturale, fattori <strong>di</strong> rischio e in<strong>di</strong>cazioni al trattamento<br />

chirurgico o endovascolare<br />

b. Unità <strong>di</strong> neurosonologia ed emo<strong>di</strong>namica cerebrale al<br />

servizio <strong>di</strong> una “stroke unit”<br />

c. Ossido nitrico sintetasi inducibile (iNOS): significato<br />

clinico del vasospasmo dopo emorragia subaracnoidea<br />

secondaria a rottura <strong>di</strong> aneurisma<br />

d. Doppler transcranico con contrasto gassoso. stu<strong>di</strong>o<br />

preoperatorio in pazienti da sottoporre ad intervento<br />

neurochirurgico in posizione seduta<br />

e. Angiomi cavernosi del tronco encefalico<br />

C. Neurochirurgia endoscopica<br />

a. Sviluppo delle tecniche endoscopiche<br />

b. Neuroendocrinochirurgia.<br />

i. Stu<strong>di</strong>o dell' espressione dei sottotipi recettoriali della<br />

somatostatina sulle cellule adenomatose Gh secernenti.<br />

ii. Controllo intraoperatorio dei livelli <strong>di</strong> ACTH in pazienti<br />

con adenoma corticotropo<br />

iii. Stu<strong>di</strong>o multicentrico nazionale sul trattamento me<strong>di</strong>co<br />

(Sandostatina LAR) e sulle caratteristiche recettoriali dei<br />

residui <strong>di</strong> adenoma ipofisario non secernente<br />

c. Ra<strong>di</strong>ochirurgia della patologia sellare<br />

d. Approccio integrato ai tumori della regione ipofisaria per<br />

via <strong>di</strong>retta, stereoguidata e combinata micro-endoscopica<br />

D. Stu<strong>di</strong>o multicentrico delle infezioni intraoperatorie<br />

E. Patologia degenerativa e oncologica spinale – valutazione<br />

dei mezzi <strong>di</strong> sintesi<br />

a. Mezzi <strong>di</strong> sintesi nel trattamento delle patologie<br />

degenerative e neoplastiche del rachide<br />

b. Laminectomia e recalibrage nella stenosi sintomatica del<br />

tratto lombare del canale spinale<br />

24<br />

c. Ernia <strong>di</strong>scale lombare: stu<strong>di</strong>o in doppio cieco <strong>di</strong> un<br />

supporto <strong>di</strong>scale con protesi in silicone (DIAM)<br />

d. Patologia degenerativa <strong>di</strong>scale cervicale: stu<strong>di</strong>o<br />

prospettico <strong>di</strong> una protesi intersomatica riassorbibile in _trifosfato<br />

calcico<br />

F. Neurochirurgia pe<strong>di</strong>atrica<br />

a. Patologia malformativa del SNC: <strong>di</strong>agnosi prenatale,<br />

trattamento chirurgico e prognosi neurologica<br />

b. Chirurgia delle lesioni malformative<br />

c. Chirurgia delle neoplasie del SNC<br />

G. Stu<strong>di</strong>o delle in<strong>di</strong>cazioni e dei limiti dell’utilizzo dei<br />

sistemi <strong>di</strong> neuronavigazione<br />

H. Chirurgia funzionale<br />

a. Chirurgia dell’epilessia<br />

i. Emisferotomia Funzionale<br />

ii. Stimolazione vagale<br />

b. Trattamento chirurgico del dolore cronico benigno<br />

c. Stu<strong>di</strong>o delle modalità <strong>di</strong> trattamento della nevralgia<br />

trigeminale in pazienti affetti da sclerosi multipla<br />

I. Chirurgia dei <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni del movimento<br />

a. Terapia chirurgica stereotassica del morbo <strong>di</strong> Parkinson e<br />

<strong>di</strong>stonie<br />

b. Trattamento chirurgico della spasticità focale<br />

c. Microchirurgia sperimentale restorativa<br />

J. Valutazione Anestesiologica Preoperatoria via<br />

INTERNET<br />

■ Linea 10 – Neuroepidemiologia, gestione e sviluppo<br />

tecnologico: responsabile scientifico Graziella Filippini<br />

La ricerca e la verifica sperimentale <strong>di</strong> nuovi strumenti <strong>di</strong><br />

misura e <strong>di</strong> nuove tecnologie che permettano <strong>di</strong> migliorare<br />

la <strong>di</strong>agnosi delle malattie neurologiche, sperimentare nuovi<br />

trattamenti e valutarne i loro effetti, rappresentano gli<br />

obiettivi unificanti <strong>di</strong> questa linea <strong>di</strong> ricerca. Essa è<br />

composta da approcci <strong>di</strong>versificati, unificati sul piano della<br />

ricerca metodologica e della innovazione tecnologica, ed<br />

include progetti <strong>di</strong> stu<strong>di</strong> clinici e progetti <strong>di</strong> intervento,<br />

percorsi <strong>di</strong>agnostici e terapeutici. La linea include le <strong>attività</strong><br />

<strong>di</strong> ricerca corrente delle unità <strong>di</strong> Neurora<strong>di</strong>ologia, <strong>di</strong><br />

Neuroepidemiologia, Direzione <strong>Scientifica</strong> e Direzione<br />

Sanitaria.<br />

A. Percorsi <strong>di</strong>agnostici e terapeutici<br />

a. Percorso <strong>di</strong>agnostico-terapeutico della miastenia<br />

b. Percorso <strong>di</strong> assistenza infermieristica dopo rachicentesi<br />

<strong>di</strong>agnostica<br />

B. Revisioni Cochrane dei trattamenti per la sclerosi<br />

multipla<br />

C. Validazione <strong>di</strong> misure <strong>di</strong> outcome clinico in Neurologia<br />

a. Database Italiano dell’ MSQOL-54<br />

b. La qualità della vita delle persone con SM: indagine<br />

longitu<strong>di</strong>nale nella provincia <strong>di</strong> Milan<br />

c. Riproducibilità e sensibilità al cambiamento della scala <strong>di</strong><br />

funzionalità della <strong>di</strong>stonia <strong>di</strong> torsione nella popolazione<br />

pe<strong>di</strong>atrica<br />

D. Unità centralizzata <strong>di</strong> randomizzazione per le<br />

sperimentazioni cliniche controllate<br />

E. Validazione clinica <strong>di</strong> tecniche avanzate <strong>di</strong> RM nei<br />

tumori cerebrali<br />

a. Valutazione del contributo della spettroscopia RM nella<br />

valutazione pre-operatoria dei tumori cerebrali<br />

b. Valutazione della sensibilità e della specificità della RM<br />

funzionale nell’identificazione delle aree nobili a<strong>di</strong>acenti al<br />

tumore cerebrale in correlazione con i risultati della<br />

elettrocorticostimolazione intraoperatoria<br />

RICERCA FINALIZZATA<br />

■ INNCB CENTRO COORDINATORE<br />

AIRC – Associazione Italiana <strong>Ricerca</strong> Contro il Cancro<br />

1. Quality of life and survival in people with brain cancer<br />

(set-03/set-04)<br />

Responsabile: Graziella Filippini – U.O.<br />

Neuroepidemiologia<br />

2. Terapia genica dei tumori (giu-03/giu-04)<br />

Responsabile: Gaetano Finocchiaro – S.O.D.<br />

Neuro-oncologia sperimentale<br />

AISM – Associazione Internazionale Sclerosi Multipla<br />

3. The contribution of the allergic arm of the immune<br />

response to autoimmune demyelinating <strong>di</strong>sease:<br />

pathogenetic mechanisms and therapeutical implications for<br />

human multiple sclerosis (set-03/set-04)<br />

Responsabile: Rosetta Pedotti – U.O. Malattie<br />

neuromuscolari<br />

AREAS<br />

4. Revisioni Sistematiche Cochrane (gen-04/<strong>di</strong>c-04)<br />

Responsabile: Graziella Filippini – U.O.<br />

Neuroepidemiologia<br />

CARIPLO<br />

5. Caratterizzazione delle basi molecolari dei <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni<br />

mitocondriali (mag 03-mag 04)<br />

Responsabile: Massimo Zeviani - Neurogenetica molecolare<br />

6. Efficacia delle cellule staminali nella terapia delle patologie<br />

cerebrovascolari: sperimentazione preclinica e clinica (ott<br />

03/giu 05)<br />

Responsabile: Eugenio Parati – S.O.D. Neurobiologia e<br />

terapie restorative<br />

FISM - Federazione Italiana Sclerosi Multipla<br />

7. Revisioni sistematiche dell'efficacia e dei rischi dei<br />

trattamenti per i pazienti con SM. Gruppo <strong>di</strong> revisione<br />

cochrane Sclerosi Multipla (gen 04/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Graziella Filippini – U.O.<br />

Neuroepidemiologia<br />

F.B.M.L.- Fondazione Banca del Monte <strong>di</strong> Lombar<strong>di</strong>a<br />

8. Malformazioni Sviluppo corticali (feb-04/feb-06)<br />

Responsabile: Roberto Spreafico – U.O. Neurofisiologia<br />

sperimentale<br />

F. Database e creazione <strong>di</strong> un “registro” <strong>di</strong> casi <strong>di</strong> sindrome<br />

da ipotensione liquorale<br />

G. Validazione delle procedure <strong>di</strong> integrazione (fusione) <strong>di</strong><br />

immagini multimodali nella pianificazione dei trattamenti<br />

ra<strong>di</strong>ochirurgici e <strong>di</strong> neurochirurgia assistita<br />

H. Analisi e gestione del rischio legato all’uso delle<br />

apparecchiature elettrome<strong>di</strong>cali.<br />

FONDAZIONE PIERFRANCO E LUISA MARIANI<br />

9. Centro Mariani: Malattie Mitocondriali (apr 04/apr 05)<br />

Responsabile: Massimo Zeviani – U.O. Neurogenetica<br />

molecolare<br />

10. Genetic and molecular bases of epileptogenic cortical<br />

malformations in children (mag 03/apr 05)<br />

Responsabile: Franco Taroni – U.O. Biochimica e genetica<br />

11. Mappaggio e identificazione dei geni implicati nelle<br />

epilessie i<strong>di</strong>opatiche dell'infanzia (apr 01/ott 04)<br />

Responsabile: Giuliano Avanzini – U.O. Neurofisiopatologia<br />

clinica<br />

12. Neuropsicol epilessia rolan<strong>di</strong>ca (apr 02/mar 04)<br />

Responsabile: Daria Riva – U.O. Neurologia dello Sviluppo<br />

13. Role of the gap junctions in an infantile epilepsy and in<br />

<strong>di</strong>sorders of cortical development (2004/2006)<br />

Responsabile: Roberto Spreafico – U.O. Neurofisiologia<br />

sperimentale<br />

HQ-Foundation, USA<br />

14. EURO-HD: Network on Huntington’s Disease (lug<br />

04/lug 07)<br />

Responsabile: Stefano Di Donato – U.O. Biochimica e genetica<br />

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ<br />

15. Programma nazionale sulle cellule staminali (ott 03/ott<br />

05)<br />

Responsabile: Eugenio Parati - Neurobiologia e terapie<br />

restorative<br />

MINISTERO SALUTE - EX ART 56<br />

16. I <strong>di</strong>sturbi del movimento da espansione <strong>di</strong> triplette: HD<br />

e SCD. Un network nazionale per la <strong>di</strong>agnosi precoce, il<br />

follow-up e la terapia farmacologica e cellulare e per lo stu<strong>di</strong>o<br />

in vitro e in vivo <strong>di</strong> modelli patogenetici e terapeutici (ott<br />

04/sett 06)<br />

Responsabile: Stefano Di Donato – U.O. Biochimica e<br />

genetica<br />

17. Validazione <strong>di</strong> un protocollo <strong>di</strong> imaging morfologico e<br />

metabolico clinicamente applicabile per la <strong>di</strong>agnosi precoce,<br />

la prognosi ed il follow-up <strong>di</strong> malattie neurodegenerative (ott<br />

04/sett 06)<br />

Responsabile: Mario Savoiardo – U.O. Neurora<strong>di</strong>ologia<br />

18. Volontariato e <strong>di</strong>sabilità in Italia: la definizione dei<br />

25


isogni <strong>di</strong> cura e l’identificazione dei percorsi socio-sanitari<br />

con il linguaggio dell’ICF (<strong>di</strong>c 04/<strong>di</strong>c 06)<br />

Responsabile: Matilde Leonar<strong>di</strong> – Direzione <strong>Scientifica</strong><br />

MINISTERO SALUTE – EX ART 12<br />

19. Ictus ischemico in fase acuta: stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> fattibilità per un<br />

trial <strong>di</strong> terapia cellulare. Aspetti clinici, preclinici,<br />

sperimentali (<strong>di</strong>c 03/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Eugenio Parati – Unità funzionale malattie<br />

cerebrovascolari<br />

20. La risposta autoimmune nella sclerosi multipla:<br />

interazione tra cellule T, citochine e fattori allergici (<strong>di</strong>c<br />

03/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Rosetta Pedotti – U.O. Malattie<br />

neuromuscolari<br />

21. La timectomia nella miastenia, timomi e nelle malattie<br />

autoimmuni associate: dalla patogenesi timica agli outcomes<br />

(mar 02/marz 04)<br />

Responsabile: Fer<strong>di</strong>nando Cornelio – U.O. Malattie<br />

Neuromuscolari<br />

22. Malattie mitocondriali: screening <strong>di</strong>agnostico ad alta<br />

efficienza <strong>di</strong> geni malattia e identificazione <strong>di</strong> geni<br />

modulator (<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: MassimoZeviani – U.O. Neurogenetica<br />

molecolare<br />

23. Malattie neurologiche immuno-me<strong>di</strong>ate: meccanismi<br />

patogenetici e modelli sperimentali per strategie selettive<br />

immunomodulatrici (<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Renato Mantegazza – U.O. Malattie<br />

neuromuscolari<br />

24. Meccanismi <strong>di</strong> neurodegenerazione me<strong>di</strong>ati dalla<br />

funzione mitocondriale nelle malattie ere<strong>di</strong>tarie ed acquisite<br />

del sistema nervoso (<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Stefano Di Donato – U.O. Biochimica e genetica<br />

25. Miosite a corpi inclusi: network tra aging muscolare,<br />

stress cellulare, risposta immunitaria innata e autoimmunità<br />

(<strong>di</strong>c 03/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Pia Bernasconi – U.O. Malattie<br />

neuromuscolari<br />

26. Patologia molecolare, propagazione per via orale e terapia<br />

sperimentale delle malattie da prioni (<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Fabrizio Tagliavini – U.O. Neuropatologia<br />

27. Tauopatie familiari e spora<strong>di</strong>che (<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Orso Bugiani – U.O. Neuropatologia<br />

28. Trapianto <strong>di</strong> cellule staminali umane in modelli animali<br />

<strong>di</strong> malattie neurologiche (feb 02/feb 04)<br />

Responsabile: Eugenio Parati - Neurobiologia e terapie<br />

restorative<br />

29. Malattie del motoneurone: espressione genica e<br />

meccanismi cellulari (mar 03/ago 04)<br />

Responsabile: Giorgio Battaglia - Neurofisiologia<br />

sperimentale<br />

30. Percorso <strong>di</strong>agnostico pre-chirurgico e linee guida<br />

chirurgiche per i pazienti affetti da epilessia<br />

farmacoresistente (<strong>di</strong>c 03/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Roberto Spreafico – U.O. Neurofisiologia<br />

sperimentale<br />

26<br />

MINISTERO SALUTE/REGIONE LOMBARDIA<br />

31. Modello per il coor<strong>di</strong>namento regionale per la <strong>di</strong>agnosi<br />

delle malattie genetiche rare e lo sviluppo <strong>di</strong> progetti <strong>di</strong><br />

ricerca (<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Barbara Bertagnoglio – U.O. Biochimica e<br />

genetica<br />

32. Costituzione <strong>di</strong> un network della Regione Lombar<strong>di</strong>a<br />

sulle epilessie (<strong>di</strong>c 03/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Silvana Franceschetti – U.O.<br />

Neurofisiopatologia clinica<br />

MIUR<br />

33. Meccanismi <strong>di</strong> degenerazione neuronale (feb 03/feb 06)<br />

Responsabile: Orso Bugiani – U.O. Neuropatologia<br />

NMSS<br />

34. IgG immunoadsorption in steroid-resistant multiple<br />

relapses of MS: a pilot study (ott 01/ott 04)<br />

Responsabile: Carlo Antozzi – U.O. Malattie<br />

neuromuscolari<br />

TELETHON<br />

35. Identification and characterization of nuclear <strong>di</strong>sease<br />

genes responsible for mitochondrial <strong>di</strong>sorders (giu 03/giu 05)<br />

Responsabile: Massimo Zeviani – U.O. Neurogenetica<br />

molecolare<br />

■ INNCB PARTNER<br />

AFM France<br />

1. Toward a cellular therapy for Huntington Disease (gen<br />

03/gen 05)<br />

Responsabile: Stefano Di Donato – U.O. Biochimica e<br />

genetica<br />

CARIPLO<br />

2. Biomarkers in HD and SCAs. (lug 04/lug 05)<br />

Responsabile: Stefano Di Donato – U.O. Biochimica e<br />

genetica<br />

3. Efficacia delle cellule staminali nella terapia della mal.<br />

Cerebrovascolare (giu 03/giu 05)<br />

Responsabile: Marco de Curtis – U.o. Neurofisiologia<br />

<strong>Sperimentale</strong><br />

4. Generazione <strong>di</strong> bovini knock-out per il gene PrPc per la<br />

produzione <strong>di</strong> biomateriali sicuri nella prevenzione della BSE<br />

(giu 04/mag 06)<br />

Responsabile: Fabrizio Tagliavini – U.O. Neuropatologia<br />

Responsabile: Massimo Zeviani – U.O. Neurogenetica<br />

molecolare<br />

5. Utilizzo <strong>di</strong> cellule staminali/progenitrici ematopoietiche e<br />

neurali per il trattamento <strong>di</strong> tumori cerrebrali maligni (mar<br />

02/feb 04)<br />

Responsabile: Gaetano Finocchiaro – S.O.D. Neurooncologia<br />

sperimentale<br />

6. Analisi genetica e proteomica finalizzata alla <strong>di</strong>agnosi ed<br />

allo stu<strong>di</strong>o patogenetico delle malattie dei neuroni <strong>di</strong> moto<br />

(mag 03/giu 04)<br />

Responsabile: Franco Taroni – U.O. Biochimica e genetica<br />

FONDAZIONE PIERFRANCO E LUISA MARIANI<br />

7. A center for advance <strong>di</strong>agnostics and research on<br />

mitochondrial neurological <strong>di</strong>sorders of infants and children<br />

(mar 01/mar 04)<br />

Responsabile: Graziella Uziel – U.O. Neuropsichiatria Infantile<br />

8. Genetic and molecular bases of epileptogenic cortical<br />

malformations in children (mag 03/apr 05)<br />

Responsabile: Giorgio Battaglia – U.O. Neurofisiologia<br />

sperimentale<br />

9. Study on the role of frataxin and ferritin in mitochondrial<br />

iron metabolism aimed at the development of new<br />

therapeutic approaches of Friedreich's ataxia (mag 03/apr 05)<br />

Responsabile: Franco Taroni – U.O. Biochimica e genetica<br />

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ<br />

10. Bone Marrow hematopoietic precursors and Neural<br />

Stem Cells as a therapeutic approach in stroke: pre-clinical<br />

stu<strong>di</strong>es (ott 03/ott 05)<br />

Responsabile: Eugenio Parati – S.O.D. Neurobiologia e<br />

terapie restorative<br />

11. Engineering neural stem cells for gene therapy of<br />

glioblastoma: role of reelin in neural stem cell migration (giu<br />

03/ott 05)<br />

Responsabile: Gaetano Finocchiaro – S.O.D. Neurooncologia<br />

sperimentale<br />

12. Gene therapy of Globoid cell leukodysrophy by<br />

transplantation of hematopoietic stem cells expressing high<br />

levells of the galactocerebrosidase gene (giu 03/ott 05)<br />

Responsabile: Gaetano Finocchiaro – S.O.D. Neurooncologia<br />

sperimentale<br />

MINISTERO DELLA SALUTE – EX ART 56<br />

13. Definizione Fenotipo sindromi atassiche (ott 04/ott 06)<br />

Responsabile: Daria Riva – U.O. Neurologia dello Sviluppo<br />

14. Demenza frontotemporale e <strong>di</strong>sturbi del movimento<br />

associati (ott 04/ott 06)<br />

Responsabile: Fabrizio Tagliavini – U.O. Neuropatologia<br />

Responsabile: Eugenio Parati – S.O.D. Neurobiologia e<br />

terapie restorative<br />

Responsabile: Alberto Albanese – U.O. Disturbi del<br />

movimento<br />

15. Genetica clinica e molecolare della MP e traslazione<br />

clinico-<strong>di</strong>agnostica (ott 04/ott 06)<br />

Responsabile: Massimo Zeviani – U.O. Neurogenetica<br />

molecolare<br />

16. I <strong>di</strong>sturbi del movimento da espansione <strong>di</strong> triplette: HD<br />

e SCD. Un network nazionale per la <strong>di</strong>agnosi precoce, il<br />

follow-up e la terapia farmacologica e cellulare e per lo stu<strong>di</strong>o<br />

in vitro e in vivo <strong>di</strong> modelli patogenetici e terapeutici (ott<br />

04/sett 06)<br />

Responsabile: Barbara Garavaglia – U.O. Neurogenetica<br />

molecolare<br />

Responsabile: Nardo Nardocci - U.O. Neuropsichiatria<br />

Infantile<br />

Responsabile: Alberto Albanese – U.O. Disturbi del<br />

movimento<br />

17. Il ruolo della <strong>di</strong>agnosi precoce nell'evoluzione del<br />

<strong>di</strong>sturbo cognitivo nelle demenze e nella valutazione della<br />

risposta ai trattamenti:strategia integrata finalizzata alla<br />

validazione <strong>di</strong> protocolli innovativi <strong>di</strong>agnostico-terapeutici<br />

(ott 04/sett 06)<br />

Responsabile: Fabrizio Tagliavini – U.O. Neuropatologia<br />

18. Ruolo della plasticità neuronale nell'evoluzione della MP<br />

e nella risposta al trattamento: stu<strong>di</strong>o multi-integrato mirato<br />

all'in<strong>di</strong>viduazione <strong>di</strong> nuovi protocolli <strong>di</strong>agnostico-terapeutici<br />

(ott 04/ott 06)<br />

Responsabile: Eugenio Parati – S.O.D. Neurobiologia e<br />

terapie restorative<br />

Responsabile: Alberto Albanese – U.O. Disturbi del<br />

movimento<br />

MINISTERO DELLA SALUTE – EX ART 12<br />

19. Caratterizzazione dell’effetto patogenetico dell’amiloide<br />

beta in cellule endoteliali neuronali (mag 01/mag 04)<br />

Responsabile: Eugenio Parati – S.O.D. Neurobiologia e<br />

terapie restorative<br />

20. Analisi del danno da Beta Amiloide e sperimentazione <strong>di</strong><br />

nuovi interventi terapeutici in vivo e in vitro (mag 01/mag<br />

04)<br />

Responsabile: Eugenio Parati – S.O.D. Neurobiologia e<br />

terapie restorative<br />

21. Caratterizzazione molecolare delle encefalopatie<br />

epilettiche (gen 04/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Silvana Franceschetti – U.O.<br />

Neurofisiopatologia clinica<br />

22. Correlati neurofisiologici, genetici e clinici delle<br />

<strong>di</strong>scinesie da levodopa nella malattia <strong>di</strong> Parkinson (<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c<br />

04)<br />

Responsabile: Alberto Albanese – U.O. Disturbi del<br />

movimento<br />

23. Correlazioni clinico-biologiche nella malattia <strong>di</strong><br />

parkinson me<strong>di</strong>ante l'utilizzo <strong>di</strong> modelli animali e cellulari <strong>di</strong><br />

pazienti (<strong>di</strong>c 03/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Alberto Albanese – U.O. Disturbi del<br />

movimento<br />

24. Criobanca automatizzata <strong>di</strong> materiale biologico (<strong>di</strong>c<br />

02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Eugenio Parati – S.O.D. Neurobiologia e<br />

terapie restorative<br />

25. Diffusione dei profili <strong>di</strong> cura e <strong>di</strong> assistenza per<br />

l'applicazione nella pratica delle procedure efficaci ed<br />

appropriati (feb 03/feb 05)<br />

Responsabile: Giuliano Avanzini – U.O. Neurofisiopatologia<br />

clinica<br />

26. Distrofie muscolari dei cingoli: correlazioni clinicogenetiche,<br />

meccanismi patogenetici del danno muscolare e<br />

fattori prognostici (<strong>di</strong>c 03/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Marina Mora – U.O. Malattie neuromuscolari<br />

27. GABA B Receptors (mar 02/mar 04)<br />

Responsabile: Giorgio Battaglia – U.O. Neurofisiologia<br />

sperimentale<br />

28. Geni che con<strong>di</strong>zionano tratti autistici in patologie del<br />

neurosviluppo su base mendeliana e cromosomica (<strong>di</strong>c<br />

02/<strong>di</strong>c 04)<br />

27


Responsabile: Lucia Angelini – U.O. Neuropsichiatria<br />

Infantile<br />

29. I determinanti molecolari del parkinsonismo come<br />

substrato <strong>di</strong> strategie terapeutiche innovative (nov 02/nov<br />

04)<br />

Responsabile: Eugenio Parati – S.O.D. Neurobiologia e<br />

terapie restorative<br />

30. Ingegnerizzazione <strong>di</strong> cellule staminali neurali per la<br />

terapia genica e cellulare dei glioblastomi (mar 02/feb 04)<br />

Responsabile: Gaetano Finocchiaro – S.O.D. Neurooncologia<br />

sperimentale<br />

31. Inibizione della Istone Deacetilasi nella terapia dei<br />

tumori: valutazione dell'<strong>attività</strong> dell'Acido Valproico nei<br />

tumori soli<strong>di</strong> (mar 02/feb 04)<br />

Responsabile: Danilo Croci – U.O. Laboratorio Analisi<br />

32. Le linee guida SPREAD per l'Ictus cerebrale: procedure<br />

informatiche <strong>di</strong> validazione (<strong>di</strong>c 03/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Eugenio Parati – Unità funzionale malattie<br />

cerebrovascolari<br />

33. Le polineuropatie croniche <strong>di</strong>simmuni: stu<strong>di</strong>o trasversale<br />

e longitu<strong>di</strong>nale delle variabili clinico-biologiche e della<br />

qualità della vita (mar 02/feb 04)<br />

Responsabile: Carlo Antozzi – U.O. Malattie<br />

neuromuscolari<br />

34. L'equilibrio nelle atassie sensitive e vestibolari: nuove<br />

meto<strong>di</strong>che valutative e <strong>di</strong> riabilitazione (mar 02/mar 04)<br />

Responsabile: Davide Pareyson – U.O. Biochimica e<br />

genetica<br />

35. Malattie genetiche neurologiche: screening <strong>di</strong>agnostico<br />

ad elevata efficienza e coor<strong>di</strong>namento operativo<br />

sovraregionale (<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Franco Taroni – U.O. Biochimica e genetica<br />

36. Malattie lisosomiali in Italia: epidemiologia e storia<br />

naturale (feb 03/feb 05)<br />

Responsabile: Graziella Uziel – U.O. Neuropsichiatria<br />

Infantile<br />

37. Malattie metaboliche mitocondriali causate da geni<br />

nucleari: epidemiologia, <strong>di</strong>agnostica molecolare ed<br />

approfon<strong>di</strong>menti patogenetici (<strong>di</strong>c 03/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Massimo Zeviani – U.O. Neurogenetica<br />

molecolare<br />

38. Marcatori molecolari ed immunoterapia genica per la<br />

<strong>di</strong>agnosi ed il trattamento dei gliomi <strong>di</strong>ffusi (nov 02/nov 04)<br />

Responsabile: Gaetano Finocchiaro – S.O.D.<br />

Neuro-oncologia sperimentale<br />

39. Nuova variante della malattia <strong>di</strong> Creutzfeldt-Jacob:<br />

epidemiologia, tecniche <strong>di</strong>agnostiche innovative e stima dei<br />

costi/benefici (gen 04/gen 06)<br />

Responsabile: Fabrizio Tagliavini – U.O. Neuropatologia<br />

40. Patogenesi della BSE e della scrapie: stu<strong>di</strong>o comparativo<br />

neuropatologico e immunobiochimico dei casi <strong>di</strong> BSE e<br />

scrapie italiani (sett 02/ago 04)<br />

Responsabile: Orso Bugiani – U.O. Neuropatologia<br />

41. Stu<strong>di</strong>o della funzione e <strong>di</strong>sfunzione della huntingtina<br />

(mar 02/mar 04)<br />

Responsabile: Cinzia Gellera – U.O. Biochimica e genetica<br />

28<br />

42. Stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> coorte sullo stato <strong>di</strong> salute dei calciatori<br />

professionisti (nov 03/nov 05)<br />

Responsabile: Renato Mantegazza – U.O. Malattie<br />

neuromuscolari<br />

43. Stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> linkage e mutazionale nella paraparesi spastica<br />

ere<strong>di</strong>taria (<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Franco Taroni – U.O. Biochimica e genetica<br />

44. Sviluppo <strong>di</strong> un modello <strong>di</strong> consulenza genetica integrata<br />

per malattie ere<strong>di</strong>tarie a esor<strong>di</strong>o tar<strong>di</strong>vo (<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Massimo Zeviani – U.O. Neurogenetica<br />

molecolare<br />

45. Terapia genica e terapia cellulare con cellule staminali per<br />

la cura del morbo <strong>di</strong> Alzheimer (mag 01/apr 04)<br />

Responsabile: Giorgio Giaccone – U.O. Neuropatologia<br />

46. Tossicità SOD 1 (<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Giorgio Battaglia – U.O. Neurofisiologia<br />

sperimentale<br />

47. Trapianto <strong>di</strong> cellule staminali umane in modelli animali<br />

<strong>di</strong> malattie neurologiche (feb 02/feb 04)<br />

Responsabile: Renato Mantegazza – U.O. Malattie<br />

neuromuscolari<br />

48. Trasmissione sperimentale della BSE al bovino (nov<br />

03/nov 05)<br />

Responsabile: Fabrizio Tagliavini – U.O. Neuropatologia<br />

49. Valutazione e caratterizzazione dell'esposizione della<br />

popolazione italiana alle TSE (mag 04/mag 06)<br />

Responsabile: Fabrizio Tagliavini – U.O. Neuropatologia<br />

50. Valutazione e riabilitazione del controllo posturale nei<br />

pazienti con neuropatia periferica (mar 02/mar 04)<br />

Responsabile: Davide Pareyson – U.O. Biochimica e<br />

genetica<br />

MINISTERO SALUTE/REGIONE LOMBARDIA<br />

51. Rete regionale d'eccellenza per l'assistenza alla malattia <strong>di</strong><br />

Parkinson (<strong>di</strong>c 03/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Alberto Albanese – U.O. Disturbi del<br />

movimento<br />

MIUR<br />

52. Caratterizzazione e uso <strong>di</strong> cellule staminali neurali in<br />

modelli animali <strong>di</strong> malattie del motoneurone (sett 02/sett<br />

04)<br />

Responsabile: Eugenio Parati – S.O.D. Neurobiologia e<br />

terapie restorative<br />

53. Identificazione, purificazione, trans<strong>di</strong>fferenziazione e<br />

banking <strong>di</strong> cellule staminali in<strong>di</strong>rizzate verso fenotipi propri e<br />

non propri da utilizzare per riparazione tissutale (<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Eugenio Parati – S.O.D. Neurobiologia e<br />

terapie restorative<br />

54. Post-genomica dei <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni del metabolismo del ferro<br />

(<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Franco Taroni – U.O. Biochimica e genetica<br />

55. Strategie innovative per lo sviluppo <strong>di</strong> vettori virali per la<br />

terapia genica umana (gen 03/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Gaetano Finocchiaro – S.O.D.<br />

Neuro-oncologia sperimentale<br />

MIUR-FIRB<br />

56. Farmacogenetica e farmacogenomica delle epilessie<br />

refrattarie (mar 03/mar 05)<br />

Responsabile: Giuliano Avanzini – U.O. Neurofisiopatologia<br />

clinica<br />

Responsabile: Roberto Spreafico – U.O. Neurofisiologia<br />

sperimentale<br />

57. Modulazione colinergica dei meccanismi <strong>di</strong> plasticità<br />

(feb 03/feb 05)<br />

Responsabile: Marco de Curtis – U.O. Neurofisiologia<br />

sperimentale<br />

TELETHON<br />

58. Bone mass and bone metabolism in Duchenne Muscular<br />

Distrophy (<strong>di</strong>c 03/<strong>di</strong>c 04)<br />

RICERCA EUROPEA<br />

■ UE – V PROGRAMMA QUADRO<br />

INNCB Centro Coor<strong>di</strong>natore<br />

1. Human transmissible spongiform encephalopathies: the<br />

European <strong>di</strong>agnostic laboratory (sett 02/sett 05)<br />

Responsabile: Fabrizio Tagliavini – U.O. Neuropatologia<br />

2. Network of European brain and tissue banks for clinical<br />

and basic neuroscience (mar 01/feb 04)<br />

Responsabile: Orso Bugiani – U.O. Neuropatologia<br />

INNCB Partner<br />

3. NEPHIRD 2 - A European Network for Epidemiological<br />

and Public Health data collection on Rare Diseases (Phase 2)<br />

(mar 02/mar 04)<br />

Responsabile: Fer<strong>di</strong>nando Cornelio – U.O. Malattie<br />

neuromuscolari<br />

4. MITEURO - Concerted action on mitochondrial<br />

biogenesis and <strong>di</strong>sease (<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Massimo Zeviani – U.O. Neurogenetica<br />

molecolare<br />

5. Cystatin B in epilepsy (<strong>di</strong>c 00/giu 04)<br />

Responsabile: Giuliano Avanzini – U.O. Neurofisiopatologia<br />

clinica<br />

6. EUROBIOBANK - European Network of DNA, cell and<br />

tissue banks of rare <strong>di</strong>seases (gen 03/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Marina Mora – U.O. Malattie neuromuscolari<br />

7. GENDEAF Thematic Network (gen 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Massimo Zeviani – U.O. Neurogenetica<br />

molecolare<br />

Responsabile: Lucia Moran<strong>di</strong> – U.O. Malattie<br />

neuromuscolari<br />

59. Quality of life and <strong>di</strong>sability in patients with Charcot-<br />

Marie-Tooth <strong>di</strong>sease. A multicentre and multiperspective<br />

follow-up (gen 03/gen 05)<br />

Responsabile: Davide Pareyson – U.O. Biochimica e<br />

genetica<br />

60. Validation of autocome measures for spinal muscolar<br />

atrophy using the Hammersmith Functional Motor Scale for<br />

children, and abductor <strong>di</strong>gity minimy CMAP amplitude (<strong>di</strong>c<br />

03/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Lucia Moran<strong>di</strong> – U.O. Malattie<br />

neuromuscolari<br />

8. Integrated in vitro and vivo testing of drugs in prion<br />

<strong>di</strong>seases:screening development and mechanisms of novel<br />

therapeutics (gen 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Fabrizio Tagliavini – U.O. Neuropatologia<br />

9. LEUCHRON - Leukotrienes, signalling molecules in<br />

chronic <strong>di</strong>seases (sett 02/nov 04)<br />

Responsabile: Marco de Curtis – U.O. Neurofisiologia<br />

sperimentale<br />

■ UE – VI PROGRAMMA QUADRO<br />

INNCB Centro Coor<strong>di</strong>natore<br />

1. MHADIE – Measuring health and <strong>di</strong>sability in Europe<br />

(<strong>di</strong>c 04/<strong>di</strong>c 07)<br />

Coor<strong>di</strong>natore: Matilde Leonar<strong>di</strong> – Direzione scientifica<br />

INNCB Partner<br />

2. EUROSCA (gen 04/<strong>di</strong>c 08)<br />

Responsabile: Stefano Di Donato – U.O. Biochimica e<br />

genetica<br />

3. Brain Net Europe (lug 04/giu 09)<br />

Responsabile: Giorgio Giaccone – U.O. Neuropatologia<br />

4. NEUROPRION - prevention, control, management and<br />

risk analysis of prion <strong>di</strong>seases (sett 03/sett 08)<br />

Responsabile: Fabrizio Tagliavini – U.O. Neuropatologia<br />

5. EUMITOCOMBAT (gen 04/giu 06)<br />

Responsabile: Massimo Zeviani – U.O. Neurogenetica<br />

molecolare<br />

29


Relazione<br />

Direttore<br />

Sanitario<br />

Marco Triulzi<br />

ATTIVITÀ CLINICA NELL’ANNO 2004<br />

Anche nel corso dell’anno 2004 la produzione <strong>di</strong> prestazioni<br />

sanitarie, sia in ricovero che in regime ambulatoriale, è<br />

aumentata nonostante il tetto <strong>di</strong> <strong>attività</strong> imposto a livello <strong>di</strong><br />

Regione Lombar<strong>di</strong>a. La spinta alla produzione deriva dalla<br />

fortissima pressione della domanda <strong>di</strong> prestazioni, <strong>di</strong> tutti i<br />

tipi, e dall’impegno del personale a sod<strong>di</strong>sfare comunque le<br />

richieste e limitare, per quanto possibile, l’attesa per fruire<br />

delle prestazioni sanitarie. Perciò, tra l’altro, è stata ridotta<br />

ulteriormente la durata me<strong>di</strong>a delle degenze, che ha<br />

raggiunto il valore <strong>di</strong> giorni 7,6 senza contare i ricoveri<br />

<strong>di</strong> un solo giorno. In particolare, l’entità complessiva dei<br />

pazienti trattati in ricovero <strong>di</strong> durata superiore ad un giorno<br />

è cresciuta da 6.340 registrati nell’anno 2003 a 6.728<br />

registrati nel 2004, con un incremento del 6,1%.<br />

L’in<strong>di</strong>ce <strong>di</strong> complessità e onerosità della casistica, o peso<br />

me<strong>di</strong>o dei DRG (propriamente: il consumo <strong>di</strong> risorse<br />

necessario per la <strong>di</strong>agnosi e la cura <strong>di</strong> gruppi omogenei <strong>di</strong><br />

patologie) è sempre alto (1,39) e sostanzialmente invariato<br />

rispetto all’anno precedente. Tra i DRG più frequenti<br />

figurano le craniotomie nei pazienti adulti, gli interventi<br />

sulla colonna vertebrale, le malattie degenerative del sistema<br />

nervoso, la sclerosi multipla, le epilessie dell’infanzia.<br />

I pazienti ricoverati provengono per ben il 52,4% da regioni<br />

italiane <strong>di</strong>verse dalla Lombar<strong>di</strong>a, per il 14,9% dalla<br />

Lombar<strong>di</strong>a, per il 17,8% dalla provincia <strong>di</strong> Milano, per il<br />

14,2% dalla città <strong>di</strong> Milano e per lo 0,6% da Paesi esteri.<br />

Anche i ricoveri in regime <strong>di</strong>urno (DH) sono aumentati<br />

nell’anno 2004 assommando a 2.578 pazienti trattati (+<br />

8,1% rispetto al 2003).<br />

Come per i ricoveri or<strong>di</strong>nari, anche per i ricoveri in regime<br />

<strong>di</strong> day hospital l’attrazione dell’Istituto è considerevole: solo<br />

il 20% dei pazienti è residente in Milano città; il 27,2%<br />

proviene dalla provincia <strong>di</strong> Milano; il 19,3% dal resto della<br />

Lombar<strong>di</strong>a; ben il 33,1% proviene da regioni <strong>di</strong>verse dalla<br />

Lombar<strong>di</strong>a e persino un 0,4% da Paesi esteri, anche in<br />

conseguenza delle facilitazioni offerte da <strong>di</strong>verse e valide case<br />

<strong>di</strong> accoglienza attive e collaboranti con l’Istituto.<br />

Le prestazioni ambulatoriali, escluse le analisi <strong>di</strong> laboratorio,<br />

hanno raggiunto il numero <strong>di</strong> 84.342 (+ 6,2% rispetto al<br />

2003) e sono in grave <strong>di</strong>fficoltà per l’insufficienza della sede<br />

del poliambulatorio e dei servizi ed uffici ad esso correlati. A<br />

ciò si aggiunge una grande quantità (quasi 3.000) <strong>di</strong><br />

prestazioni classificate come “urgenza <strong>di</strong>fferibile” <strong>di</strong> cui è<br />

bella ma gravosa tra<strong>di</strong>zione far fronte sempre e comunque.<br />

31


ATTIVITÀ DELLA DIREZIONE SANITARIA 2004<br />

■ RICOVERI ORDINARI >1G<br />

■ PROVENIENZA PAZIENTI DA RICOVERI ORDINARI >1G<br />

32<br />

Totale 6340<br />

2003<br />

2004<br />

285<br />

1255<br />

2768<br />

2032<br />

0,6%<br />

52,4%<br />

14,9%<br />

17,8%<br />

14,2%<br />

Totale 6728<br />

2004<br />

■ stranieri<br />

■ extralombar<strong>di</strong>a<br />

■ Lombar<strong>di</strong>a<br />

■ Milano provincia<br />

■ Milano<br />

■ solventi<br />

■ neuropsichitria infantile<br />

■ neurologia<br />

■ neurochirurgia<br />

Peso me<strong>di</strong>o relativo da ricoveri or<strong>di</strong>nari >1g 1,3996 1,3909<br />

Degenza me<strong>di</strong>a da ricoveri or<strong>di</strong>nari >1g 7,9 7,6<br />

Prestazioni ambulatoriali senza lab analisi 79429 84342<br />

350<br />

1325<br />

2988<br />

2065<br />

2003 2004<br />

■ RICOVERI ORDINARI =


■ DRG PIU' FREQUENTI NEL 2004 IN RICOVERI IN REGIME ORDINARIO DI DURATA SUPERIORE<br />

A 1 GIORNO<br />

Descrizione Drg N <strong>di</strong>messi N <strong>di</strong>messi<br />

2004 2003<br />

Craniotomia età >17 escl. per traumatismo 001 910 876<br />

Interventi su dorso e collo escl. artrodesi vertebrale senza CC 500 830 847<br />

Malattie degenerative del sist. nervoso 012 819 707<br />

Sclerosi multipla e atassia cerebellare 013 370 345<br />

Chemioterapia senza <strong>di</strong>a. secondaria <strong>di</strong> leucemia acuta 410 346 374<br />

Convulsioni e cefalea età 17 con CC 024 211 143<br />

Altre malattie del sist. nervoso senza CC 035 207 233<br />

Convulsioni e cefalea età >17 senza CC 025 210 225<br />

Int. su nervi periferici e cranici ed altri int. su sist. nervoso senza CC 008 190 169<br />

Malattie nervi cranici e periferici senza CC 019 144 176<br />

Disturbi organici e ritardo mentale 429 139 156<br />

Infezioni del sist. nervoso escl. meningite virale 020 130 98<br />

Malattie cerebrovascolari aspecifiche senza CC 017 121 109<br />

altri altri 1519 1529<br />

34<br />

TOTALE 6728 6624<br />

■ DRG PIU' FREQUENTI NEL 2004 IN RICOVERI IN REGIME DI DH E ORDINARIO DI DURATA<br />

INFERIORE A 1 GIORNO<br />

Descrizione Drg N <strong>di</strong>messi N <strong>di</strong>messi<br />

2004 2003<br />

Convulsioni e cefalea età


Direzione<br />

Generale<br />

Commissario Straor<strong>di</strong>nario: Graziano Arbosti<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 310 o 312<br />

fax 02 23942 531<br />

<strong>di</strong>rgen@istituto-besta.it<br />

■ STAFF DI DIREZIONE<br />

Gilda Nuzzolo – coor<strong>di</strong>natore<br />

Alessandra Marasca<br />

Maria Teresa Pisani<br />

Paola De Vizzi<br />

Graziano Arbosti si è laureato presso l’Università degli Stu<strong>di</strong><br />

<strong>di</strong> Milano nel 1963. Si è specializzato in Me<strong>di</strong>cina del<br />

Lavoro presso l’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano e in Igiene e<br />

Me<strong>di</strong>cina Preventiva presso l’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Pavia.<br />

Nel 2002 si è certificato in Formazione Manageriale presso<br />

la Scuola <strong>di</strong> Direzione in Sanità della Regione Lombar<strong>di</strong>a.<br />

Dagli anni ’90 ha guidato le <strong>di</strong>rezioni <strong>di</strong> <strong>di</strong>verse strutture<br />

sanitarie della regione Lombar<strong>di</strong>a: Direttore Generale<br />

dell’Azienda Ospedaliera San Carlo Borromeo <strong>di</strong> Milano,<br />

Vice Commissario e Direttore Sanitario della A.O.<br />

Niguarda Ca’ Granda e successivamente Direttore sanitario<br />

della Direzione Regionale per la Sperimentazione della Rete<br />

Ospedaliera <strong>di</strong> Milano.<br />

Dal 2000 ad oggi è Commissario Straor<strong>di</strong>nario dell’Istituto<br />

<strong>di</strong> Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Istituto Nazionale<br />

Neurologico “Carlo Besta” <strong>di</strong> Milano.<br />

È autore <strong>di</strong> numerosissime pubblicazioni, tra cui molteplici<br />

monografie, su temi <strong>di</strong> igiene e me<strong>di</strong>cina del lavoro e <strong>di</strong><br />

organizzazione sanitaria.<br />

■ UFFICI IN STAFF<br />

Comunicazione e URP<br />

Ufficio Stampa<br />

Controllo <strong>di</strong> gestione<br />

Qualità e Accre<strong>di</strong>tamento<br />

Formazione e <strong>di</strong>dattica<br />

37


VICECOMMISSARI<br />

Il Vice Commissario, nominato dal Ministro della Salute, esercita le funzioni vicarie e sostituisce il Commissario<br />

Straor<strong>di</strong>nario, nel caso <strong>di</strong> assenza o impe<strong>di</strong>mento, in tutte le sue funzioni compresa la rappresentanza legale dell’Istituto.<br />

UFFICI IN STAFF<br />

38<br />

■ VICE COMMISSARIO:<br />

MARIO CARLETTI<br />

Laureato in Me<strong>di</strong>cina e<br />

Chirurgia presso l’Università<br />

degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Pavia e<br />

Specializzato in Me<strong>di</strong>cina<br />

dello Sport, Ortope<strong>di</strong>a e<br />

Traumatologia, Me<strong>di</strong>cina<br />

Aeronautica e Spaziale<br />

È stato Direttore Sanitario dell'Ambulatorio <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina<br />

Sportiva e componente del Comitato <strong>di</strong> Consulenza<br />

COMUNICAZIONE e URP:<br />

Responsabile:<br />

Monica Cremonesi<br />

■ VICE COMMISSARIO:<br />

STEFANIA BARTOCCETTI<br />

Giornalista e libera<br />

professionista dal 1980 al<br />

2000 è stata consulente <strong>di</strong><br />

impresa per le relazioni<br />

esterne nel settore chimico,<br />

aziende del Gruppo<br />

Monte<strong>di</strong>son, sia in Italia che<br />

all’estero e successivamente consulente del Gruppo<br />

Aeronautica Macchi con compiti <strong>di</strong> coor<strong>di</strong>namento delle<br />

<strong>attività</strong> delle società consociate. Dal <strong>di</strong>cembre 2002 è Vice<br />

Commissario Straor<strong>di</strong>nario dell’Istituto Nazionale<br />

Neurologico “C. Besta” <strong>di</strong> Milano con compiti per la<br />

definizione delle linee strategiche e <strong>di</strong> intervento in ambito <strong>di</strong><br />

rapporti con il volontariato. Tra i suoi incarichi istituzionali è<br />

membro del Consiglio <strong>di</strong> Amministrazione dell’Azienda<br />

Servizi alla Persona Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e del<br />

Pio Albergo Trivulzio <strong>di</strong> Milano presso il quale, oltre alla<br />

creazione della Consulta del Volontariato, ha promosso la<br />

■RIFERIMENTI GENERALI<br />

Ufficio Comunicazione e Relazioni<br />

con il Pubblico<br />

Sportello: lunedì – venerdì: 9.30-12.30<br />

tel 02 23942 292<br />

fax 02 70638217<br />

urp@istituto-besta.it<br />

web@istituto-besta.it<br />

comunicazione@istituto-besta.it<br />

Segreteria telefonica 24 ore su 24<br />

costituzione del Comitato Pari Opportunità, che presiede.<br />

Dal maggio 2002 è membro effettivo della Commissione<br />

Nazionale “Salute Donna” istituita presso il Ministero della<br />

Salute. La sua <strong>attività</strong> è contrad<strong>di</strong>stinta dall’impegno sociale:<br />

nel 1992 fonda l’associazione <strong>di</strong> volontariato TELEFONO<br />

DONNA - www.telefonodonna.it - centro <strong>di</strong> ascolto, <strong>di</strong><br />

accoglienza, <strong>di</strong> assistenza specialistica per le donne e le<br />

famiglie in <strong>di</strong>fficoltà ed è ideatrice della rete “sportelli rosa” –<br />

www.sportellirosa.it - nella Regione Lombar<strong>di</strong>a, per<br />

promuovere la partecipazione femminile nel mondo del<br />

lavoro, così come la relativa espansione a livello Europeo.<br />

È inoltre promotrice dell’iniziativa “Mamma Sicura” –<br />

www.mammasicura.it - istituita presso l’Azienda Ospedaliera<br />

Macedonio Melloni per aiutare le donne a vivere serenamente<br />

l’esperienza della maternità così come della creazione, e della<br />

naturale gestione, dell’asilo nido aziendale per i figli dei<br />

<strong>di</strong>pendenti dell’Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli<br />

Oftalmico <strong>di</strong> Milano.<br />

È autrice <strong>di</strong> <strong>di</strong>versi articoli e pubblicazioni tra cui “Penelope<br />

non abita più qui “ E<strong>di</strong>tore Sperling e Kupfer.<br />

<strong>Scientifica</strong> dell'Istituto <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina Sociale. Esperto<br />

<strong>di</strong> Gabinetto per il Ministero del Lavoro e delle Politiche<br />

Sociali è Vice Commissario Straor<strong>di</strong>nario dell'Istituto<br />

Nazionale Neurologico "C.Besta" dal 2002.<br />

Professore a contratto in Fisiologia Umana presso<br />

le Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Pavia, Insubria <strong>di</strong> Varese, Scuola<br />

<strong>di</strong> Specialità <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina dello Sport.<br />

È Membro della Commissione per le politiche sanitarie<br />

in materia <strong>di</strong> Disabilità del Ministero della Salute e<br />

Membro della Commissione Interministeriale sullo<br />

sviluppo e l'impiego delle tecnologie per l'informazione<br />

delle categorie deboli.<br />

■ STAFF<br />

Monica Cremonesi:<br />

cremonesi@istituto-besta.it<br />

Livia Malesani<br />

Patrizia Meroni:<br />

meroni@istituto-besta.it<br />

UFFICIO STAMPA<br />

Responsabile:<br />

Enrica Alessi<br />

CONTROLLO DI GESTIONE<br />

Responsabile:<br />

Cinzia Desti<br />

FORMAZIONE<br />

AGGIORNAMENTO<br />

E DIDATTICA<br />

Responsabile:<br />

Angelo Sghirlanzoni<br />

QUALITÀ E<br />

ACCREDITAMENTO<br />

Responsabile:<br />

Danilo Croci (settembre<br />

2003 – luglio 2004)<br />

Cesare Candela (da agosto<br />

2004)<br />

SERVIZIO PREVENZIONE<br />

E PROTEZIONE<br />

Responsabile:<br />

Francesco Frigerio<br />

(Fondazione “Salvatore<br />

Maugeri” <strong>di</strong> Pavia)<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 349.0795766<br />

ealessi@istituto-besta.it<br />

ufficiostampa@istituto-besta.it<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 715 o 553<br />

fax 02 23942 531<br />

CdG@istituto-besta.it<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 547<br />

fax 02 70638217<br />

formazione@istituto-besta.it<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 373<br />

qualita@istituto-besta.it<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 373<br />

sicurezza@istituto-besta.it<br />

■ STAFF<br />

Luigi Pignataro<br />

Rosanna Salvatore<br />

■ STAFF<br />

Daniela Ferri<br />

Manuela Bloise<br />

■ STAFF<br />

Rosa Angela Giuffrida<br />

Manuela Rosiglioni<br />

Chiara Sarati<br />

■ STAFF<br />

Francesca Andreetta<br />

Dario Cal<strong>di</strong>roli<br />

Salvatore Castorina<br />

Elena Corsini<br />

Vittorio Cucchi<br />

Elio D’Onofrio<br />

Laura Fariselli<br />

Teresa Longo<br />

Chiara Sarati<br />

Consulenti esterni della<br />

Fondazione“S. Maugeri”<br />

<strong>di</strong> Pavia<br />

39


Direzione<br />

<strong>Scientifica</strong><br />

Direttore: Fer<strong>di</strong>nando Cornelio<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

Segreteria del Direttore: Loredana Vincenzi<br />

tel 02 23942355; fax 02 2363973 <strong>di</strong>rsci@istituto-besta.it<br />

Segreteria scientifica: Donatella Panigada tel 02 23942498<br />

fax 02 2363973 panigada@istituto-besta.it<br />

■ STAFF<br />

•Vice Direttore Scientifico:<br />

Roberto Spreafico, spreafico@istituto-besta.it<br />

• Assistenti amministrativi:<br />

Donatella Panigada, panigada@istituto-besta.it<br />

Loredana Vincenzi, <strong>di</strong>rsci@istituto-besta.it<br />

■ COLLABORATORI AMMINISTRATIVI<br />

Anna Maria Callipo, acallipo@istituto-besta.it<br />

Elena Gobbi, egobbi@istituto-besta.it<br />

■ ASSETTO ORGANIZZATIVO<br />

Direzione <strong>Scientifica</strong><br />

Direttore: Fer<strong>di</strong>nando Cornelio<br />

Neuroepidemiologia<br />

Responsabile Graziella Filippini<br />

Fer<strong>di</strong>nando Cornelio si è laureato presso l’Università degli<br />

Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano nel 1964 e si è specializzato in Malattie<br />

Nervose e Mentali presso l’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano<br />

nel 1964. Negli anni ’70 e ’71 è stato fellow presso l’N.I.H <strong>di</strong><br />

Bethesda in neurologia e neuroimmunologia. Negli anni ’80<br />

è stato Professore <strong>di</strong> Neurobiologia presso il Neurological<br />

Institute della Columbia University.<br />

Il suo ambito culturale e <strong>di</strong> ricerca è stato a lungo orientato<br />

alle malattie neuromuscolari e autoimmuni. In Istituto è stato<br />

Direttore Sanitario dal 1990 al 1993; dal 1984 Direttore della<br />

U.O. Malattie Neuromuscolari e Neuroimmunologia,<br />

Direttore del Dipartimento <strong>di</strong> Neuroscienze Cliniche fino al<br />

2002. Nel novembre 2002 è stato nominato Direttore<br />

Scientifico. Il suo impegno è particolarmente orientato in vari<br />

ambiti scientifici e gestionali tra cui: l’affermazione e lo<br />

sviluppo del concetto “traslazionale” della ricerca che vede<br />

l’integrazione e la stretta collaborazione fra clinica, ricerca e<br />

sperimentazione, l’inserimento in rete a livello nazionale ed<br />

internazionale come strumento <strong>di</strong> orientamento e <strong>di</strong><br />

razionalizzazione della ricerca con particolare attenzione alla<br />

ricaduta sul paziente, l’innovazione gestionale in ambito<br />

sanitario e lo sviluppo <strong>di</strong> nuovi parametri per la valutazione<br />

dei risultati scientifici. Tali priorità <strong>di</strong> azione lo vedono<br />

componente <strong>di</strong> <strong>di</strong>verse Commissioni Ministeriali e società<br />

scientifiche fra cui la FISM (Federazione delle Società Me<strong>di</strong>co<br />

Scientifiche). E` presidente dell’International Myasthenia<br />

Gravis Foundation (IMG).<br />

cornelio@istituto-besta.it<br />

Salute Pubblica e Disabilità<br />

Responsabile Matilde Leonar<strong>di</strong><br />

Clinical Trial Center<br />

Responsabile Guido Storchi<br />

Biblioteca <strong>Scientifica</strong><br />

Responsabile Saba Motta<br />

41


NEUROEPIDEMIOLOGIA<br />

Responsabile: Graziella Filippini; gfilippini@istituto-besta.it<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

• Ambulatorio <strong>di</strong> Epidemiologia Clinica:<br />

Graziella Filippini venerdì ore 9-13.<br />

Alessandra Solari giovedì ore 9-13.<br />

• Prenotazione visite al CUP: tel 02 70631911<br />

• Disdette appuntamenti: tel 02 70638362<br />

■ STAFF<br />

Dirigenti me<strong>di</strong>ci<br />

Alessandra Solari, solari@istituto-besta.it<br />

Assistente Tecnico<br />

Mariangela Farinotti, farinotti@istituto-besta.it<br />

Borsisti<br />

Chiara Falcone, cfalcone@istituto-besta.it<br />

Giuseppina Ferrari<br />

Rita Farina: ritafarina@istituto-besta.it<br />

Consulenti<br />

Davide Ra<strong>di</strong>ce<br />

Liliana Coco<br />

Maura Moggia<br />

Roberta Lovati<br />

Gabriella Cazzaniga: gcazzaniga@istituto-besta.it<br />

Specializzan<strong>di</strong><br />

Lucia Atzeni<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

• Linee guida e percorsi <strong>di</strong>agnostici e terapeutici<br />

tel 02 23942381<br />

Graziella Filippini, gfilippini@istituto-besta.it<br />

Chiara Falcone, cfalcone@istituto-besta.it<br />

• Outcome Research<br />

tel 02 23942391<br />

Alessandra Solari, solari@istituto-besta.it<br />

Giuseppina Ferrari, Davide Ra<strong>di</strong>ce<br />

• Gruppo Cochrane Sclerosi Multipla tel 02 23942201<br />

mscrg@istituto-besta.it<br />

Liliana Coco, Review Group Coor<strong>di</strong>nator<br />

Maura Moggia, Trials Search Coor<strong>di</strong>nator<br />

• Registro Tumori del sistema nervoso tel 02 23942381<br />

Mariangela Farinotti, farinotti@istituto-besta.it<br />

Rita Farina, ritafarina@istituto-besta.it<br />

Lucia Atzeni<br />

• Epidemiologia delle malattie rare tel 02 23942201<br />

Roberta Lovati<br />

Gabriella Cazzaniga, gcazzaniga@istituto-besta.it<br />

■ ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

Linee Guida e Percorsi Diagnostico-Terapeutici<br />

È interesse prioritario dei pazienti, del sistema sanitario e<br />

42<br />

della società nel suo complesso che le migliori conoscenze<br />

scientifiche siano rapidamente trasferite dalla ricerca alla<br />

pratica clinica e poi applicate. Le linee guida e i percorsi,<br />

oltre a rappresentare uno strumento <strong>di</strong> aiuto ai me<strong>di</strong>ci e agli<br />

operatori sanitari per prendere decisioni <strong>di</strong>agnostiche e<br />

terapeutiche appropriate, sono uno strumento <strong>di</strong><br />

autovalutazione dell’<strong>attività</strong> e <strong>di</strong> verifica dei risultati<br />

conseguiti in rapporto alle risorse impiegate. Essi forniscono<br />

anche la base più adeguata per migliorare l’informazione al<br />

paziente e alla famiglia.<br />

Sono stati definiti i meto<strong>di</strong> e gli schemi necessari alla<br />

costruzione o all’adattamento <strong>di</strong> percorsi clinici le cui<br />

raccomandazioni siano basate sulle migliori evidenze derivate<br />

dalla ricerca clinica e <strong>di</strong> base. La metodologia adotta i criteri<br />

del “Piano Nazionale Linee Guida” con integrazioni derivate<br />

dai criteri proposti da un gruppo internazionale <strong>di</strong> esperti. Le<br />

fasi principali del progetto e gli strumenti utilizzati per la<br />

formulazione delle raccomandazioni sono i seguenti:<br />

Fase 1. Definizione del problema e formulazione dei quesiti a<br />

cui il percorso, o la linea guida, intende rispondere.<br />

Fase 2. Definizione delle caratteristiche dei pazienti in stu<strong>di</strong>o<br />

e scelta degli outcomes principali.<br />

Fase 3. <strong>Ricerca</strong> <strong>di</strong> linee-guida, revisioni sistematiche e stu<strong>di</strong><br />

primari me<strong>di</strong>ante alberi <strong>di</strong> ricerca ad hoc da applicare a<br />

banche dati informatizzate (MEDLINE, EMBASE,<br />

CINHAL), Cochrane Library, siti web (NICE, AHRQ,<br />

NGC, SIGN) e ricerca manuale degli articoli sull’argomento<br />

in stu<strong>di</strong>o.<br />

Fase 4. Estrazione dei dati dagli stu<strong>di</strong>/documenti selezionati<br />

e valutazione critica della loro vali<strong>di</strong>tà scientifica e clinica<br />

utilizzando gli strumenti AGREE per le linee-guida,<br />

QUORUM per le revisioni sistematiche, CONSORT per i<br />

trial clinici, e STARD per gli stu<strong>di</strong> primari <strong>di</strong> <strong>di</strong>agnosi.<br />

Fase 5. Sintesi statistica dei dati <strong>di</strong>sponibili e interpretazione<br />

dei risultati.<br />

Fase 6. Formulazione delle raccomandazioni per la <strong>di</strong>agnosi o<br />

il trattamento.<br />

Fase 7. Implementazione delle raccomandazioni all’interno<br />

dell’Istituto e pubblicazione <strong>di</strong> articoli scientifici.<br />

Fase 8. Verifica dei risultati della implementazione delle<br />

raccomandazioni e loro aggiornamento.<br />

Sono state prodotte le seguenti raccomandazioni:<br />

• Percorso per la prevenzione delle complicanze post<br />

rachicentesi <strong>di</strong>agnostica. Gruppo <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o GLAM e<br />

Direzione Sanitaria Istituto.<br />

• EFNS guideline on treatment of multiple sclerosis<br />

relapses. Società certificante: European Federation of<br />

Neurological Societies (EFNS). Task force members:<br />

F.Sellebjerg (chairman), G.Filippini e Gruppo Europeo<br />

Multi<strong>di</strong>sciplinare.<br />

• Percorso clinico <strong>di</strong>agnostico e terapeutico per la miastenia<br />

gravis (in corso). Gruppo <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o: C.Antozzi<br />

(responsabile), G.Filippini, C.Politi, C.Falcone,<br />

A.Rigamonti e R.Mantegazza.<br />

• EFNS guideline on the <strong>di</strong>agnosis and management of<br />

dystonia (in corso). Società certificante: European<br />

Federation of Neurological Societies (EFNS). Task force<br />

members: A. Albanese (chairman), G. Filippini, M.<br />

Savoiardo e Gruppo Europeo multi<strong>di</strong>sciplinare.<br />

Outcome Research<br />

Le misure <strong>di</strong> outcome centrate sul paziente, ed in particolare<br />

gli strumenti <strong>di</strong> qualità della vita associata allo stato <strong>di</strong> salute<br />

nelle persone con sclerosi multipla, rappresentano un settore<br />

<strong>di</strong> interesse prioritario. In tal senso si ascrivono la messa a<br />

punto dell’e<strong>di</strong>zione italiana del Multiple Sclerosis Quality of<br />

Life-54 (MSQOL-54), e del Chicago Multiscale Depression<br />

Inventory.<br />

L’unità coor<strong>di</strong>na sul piano metodologico trial clinici, in<br />

particolare relativi ad interventi non farmacologici e<br />

nell’ambito delle malattie rare, settori della ricerca<br />

tra<strong>di</strong>zionalmente “orfani” per stima <strong>di</strong> efficacia degli<br />

interventi. Nell’anno 2004 è stata stimata la riproducibilità<br />

intra ed interosservatore delle seguenti misure <strong>di</strong> outcome:<br />

scala <strong>di</strong> funzionalità della <strong>di</strong>stonia <strong>di</strong> torsione nella<br />

popolazione pe<strong>di</strong>atrica (in collaborazione con Dott. N.<br />

Nardocci, UO Neuropsichiatria Infantile); Overall Disability<br />

Sum Score, 9-hole-peg test, cammino temporizzato (10<br />

metri), e forza <strong>di</strong>stale valutata me<strong>di</strong>ante <strong>di</strong>namometro nei<br />

pazienti affetti da neuropatia ere<strong>di</strong>taria <strong>di</strong> Charcot-Marie-<br />

Tooth (in collaborazione con Dr. D. Pareyson, UO<br />

Biochimica e Genetica).<br />

L’unità ha effettuato l’analisi statistica <strong>di</strong> marcatori biologici<br />

<strong>di</strong> pazienti affetti da Malattia <strong>di</strong> Huntington ed altre malattie<br />

da “espansione” genetica (in collaborazione con Dr. S. Di<br />

Donato, UO Biochimica e Genetica). Nello stesso anno<br />

l’unità ha partecipato alle seguenti sperimentazioni cliniche:<br />

Trial clinico multicentrico randomizzato controllato in<br />

doppio cieco <strong>di</strong> efficacia del fenilbutirrato nell’atrofia<br />

muscolare spinale II, III (principal investigator Dr. E.<br />

Mercuri, Hammersmith Hospital Imperial College London,<br />

UK); Trial randomizzato controllato multicentrico in doppio<br />

cieco con acido ascorbico verso placebo nel trattamento della<br />

malattia <strong>di</strong> Charcot-Marie-Tooth tipo 1 (principal<br />

investigator Dr. D. Pareyson).<br />

Gruppo Cochrane Sclerosi Multipla<br />

La Struttura Organizzativa Semplice (SOS) <strong>di</strong><br />

Neuroepidemiologia è la Base E<strong>di</strong>toriale del gruppo<br />

Cochrane Sclerosi Multipla (MSCRG) il cui coor<strong>di</strong>namento<br />

scientifico è affidato alla dr.ssa G. Filippini. È l’<strong>attività</strong> più<br />

importante della SO a livello internazionale per la rilevanza<br />

delle pubblicazioni scientifiche e per l’<strong>attività</strong> formativa a<br />

livello nazionale ed europeo. Il gruppo Cochrane Sclerosi<br />

Multipla ha lo scopo <strong>di</strong> produrre e <strong>di</strong>ffondere revisioni<br />

sistematiche aggiornate che riguardano l’efficacia e la<br />

sicurezza dei trattamenti farmacologici e riabilitativi utilizzati<br />

nella sclerosi multipla. La sua Base E<strong>di</strong>toriale è nella Unità <strong>di</strong><br />

Neuroepidemiologia ed è composta da 8 e<strong>di</strong>tori<br />

internazionali che offrono un ambito <strong>di</strong> costante confronto<br />

sui meto<strong>di</strong> e i risultati. Le revisioni sistematiche sono il<br />

modo più efficace per esaminare e sintetizzare le prove <strong>di</strong><br />

efficacia della ricerca clinica. Esse vengono utilizzate dai<br />

clinici e dai pazienti come aiuto per prendere decisioni<br />

informate e dai clinici come punto <strong>di</strong> partenza per definire<br />

priorità <strong>di</strong> ricerca. Le revisioni prodotte dal Gruppo sono 11<br />

e sono pubblicate su un database elettronico chiamato<br />

Cochrane Library che viene <strong>di</strong>stribuito sia su CD-ROM sia<br />

su web (www.cochrane.org). Nel corso del 2004 sono state<br />

pubblicate sulla Cochrane Library 6 revisioni sistematiche<br />

riguardanti trattamenti immunosoppressori o<br />

immunomodulanti (Glatiramer acetate; Mitoxantrone;<br />

Metotrexate; Plasma exchange), sintomatici (Prostaglan<strong>di</strong>n<br />

E1 for treatment of erectile dysfunction) e riabilitativi<br />

(Exercise therapy) e sono stati pubblicati i protocolli <strong>di</strong><br />

ricerca <strong>di</strong> altre do<strong>di</strong>ci revisioni che sono attualmente in fasi<br />

<strong>di</strong>verse del processo e<strong>di</strong>toriale. Il gruppo MSCRG è<br />

operativo nei progetti:<br />

• Progetto Unione Europea “Marie Curie Conferences and<br />

Training Courses” (Contract MSCF-CT 2004-013289)<br />

• Master <strong>di</strong> I° e II° livello delle Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong><br />

Milano, Università <strong>di</strong> Modena e Reggio Emilia<br />

• Corsi ECM a livello nazionale.<br />

Graziella Filippini collabora con il Diagnostic Reviews<br />

Working Group, un nuovo programma della Collaborazione<br />

Cochrane sulle Revisioni sistematiche <strong>di</strong> accuratezza dei test<br />

<strong>di</strong>agnostici. Nel 2004 è iniziata la preparazione del<br />

“Diagnostic Reviewers’ Handbook” la cui pubblicazione è<br />

prevista per l’autunno 2005.<br />

■ IL REGISTRO TUMORI DEL SISTEMA NERVOSO<br />

Il Registro dei Tumori del Sistema Nervoso (SN), attivo dal<br />

Gennaio 1997, ha l’obiettivo <strong>di</strong> raccogliere dati riguardanti<br />

la <strong>di</strong>agnosi e la cura <strong>di</strong> questi tumori al fine <strong>di</strong> migliorare<br />

l’assistenza me<strong>di</strong>ca e chirurgica ai malati. Più <strong>di</strong> 1000<br />

pazienti con <strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong> tumore del SN vengono ricoverati<br />

ogni anno presso il nostro Istituto. Il Registro include tutti i<br />

tumori del SN, maligni o benigni, primitivi o secondari,<br />

dell’età adulta e pe<strong>di</strong>atrica, ricoverati in Istituto dal 1<br />

gennaio 1997 (degenza or<strong>di</strong>naria e <strong>di</strong> day-hospital). È<br />

l’unico registro ospedaliero dei tumori del SN esistente sul<br />

territorio nazionale. Il Registro Tumori, con il suo<br />

collegamento con i data-base delle altre U.O. dell’Istituto,<br />

ed il costante aggiornamento dei dati, permette la<br />

costruzione <strong>di</strong> casistiche omogenee e complete per ogni tipo<br />

<strong>di</strong> ricerca: trials clinici, stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> prognosi, percorsi<br />

<strong>di</strong>agnostico-terapeutici, ricerca genetica e analisi dei costi. Il<br />

Registro Tumori è punto <strong>di</strong> riferimento in Istituto per<br />

l’approccio multi<strong>di</strong>sciplinare alla ricerca sui tumori del<br />

sistema nervoso e promuove il trasferimento dei risultati<br />

dalla ricerca <strong>di</strong> base alla pratica clinica. L’analisi dei dati del<br />

Registro permette inoltre <strong>di</strong> generare ipotesi per linee <strong>di</strong><br />

ricerca successive. Al 31 Dicembre 2004 il Registro tumori<br />

ha incluso 6751 casi in una banca dati con le seguenti<br />

sezioni: dati anagrafici; esami ra<strong>di</strong>ologici; trattamenti<br />

neurochirurgici, chemioterapici, ra<strong>di</strong>oterapici; <strong>di</strong>agnosi<br />

istologica o ra<strong>di</strong>ologica; dati <strong>di</strong> follow-up e <strong>di</strong> sopravvivenza.<br />

43


■ COLLABORAZIONI DI RICERCA NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

• Prof. Peter Boyle, Direttore, International Agency for<br />

Research on Cancer (IARC), Lione - FRANCIA<br />

• Prof. Alessandro Liberati, Direttore, Centro Cochrane<br />

Italiano, Milano - ITALIA<br />

• Dr. Patric Maisonneuve, Laboratorio <strong>di</strong> Epidemiologia,<br />

Istituto Europeo <strong>di</strong> Oncologia, Milano – ITALIA<br />

• Prof. Paolo Crosignani, Laboratorio <strong>di</strong> Epidemiologia,<br />

Registro Tumori della Provincia <strong>di</strong> Varese, Istituto<br />

Nazionale dei Tumori, Milano - ITALIA<br />

• Dr. Paola Mosconi, Dipartimento <strong>di</strong> Oncologia, Istituto<br />

<strong>di</strong> Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Milano - ITALIA<br />

• Prof. Antonio Gambini, Direttore Istituto <strong>di</strong> Statistica,<br />

Università <strong>di</strong> Genova, Genova - ITALIA<br />

• Dr. Giuliano Masiero, MecoP, Istituto <strong>di</strong> Microeconomia<br />

ed Economia Pubblica, Università della Svizzera del Sud,<br />

Lugano - SVIZZERA<br />

• Dr. E. Mercuri, Hammersmith Hospital Imperial College<br />

London - GRAN BRETAGNA<br />

• Dr. M. Tamburini, Direttore UO <strong>di</strong> Psicologia, Istituto<br />

Nazionale per la Cura dei Tumori, Milano – ITALIA<br />

• AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, Sede<br />

Nazionale, Genova - ITALIA<br />

• AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale<br />

Amiotrofica, Sede Nazionale, Novara - ITALIA<br />

■ EDITORS GRUPPO COCHRANE<br />

• Dr. Bernard M.J. Uitdehaag, Dipartimento <strong>di</strong> Neurologia,<br />

VU University Me<strong>di</strong>cal Centre<br />

Amsterdam - OLANDA<br />

• Dr. Silvana Simi, CNR, Istituto <strong>di</strong> Fisiologia Clinica, Area<br />

della ricerca, Pisa – ITALIA<br />

• Prof. George P.A. Rice, Clinical Neurological Sciences,<br />

Università Western Ontario London Ontario – CANADA<br />

• Prof. George Ebers, Professore Neurologia Clinica,<br />

Università <strong>di</strong> Oxford, Oxford – GRAN BRETAGNA<br />

• Dr. Roberto D'Amico, Dipartimento <strong>di</strong> Oncologia ed<br />

Ematologia, Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia Università<br />

degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Modena e Reggio Emilia, Modena – ITALIA<br />

• Prof. Dean Marko Wingerchuk, Mayo Clinic Scottsdale,<br />

Dipartimento <strong>di</strong> Neurologia, Scottsdale, NUOVA<br />

ZELANDA<br />

• Prof. Sten Fredrikson, Karolinsha Institute NEUROTEC,<br />

Stoccolma – SVEZIA<br />

44<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Graziella Filippini<br />

• Corso “Neuroepidemiologia”, Scuola <strong>di</strong> Specializzazione<br />

in Neurologia,Università Vita e Salute. Istituto S.Raffaele<br />

Milano.<br />

• Master “Metodologia delle revisioni Sistematiche in<br />

Campo Me<strong>di</strong>co e Sanitario”. Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong><br />

Milano.<br />

• Corso “La metodologia degli stu<strong>di</strong> clinici controllati”.<br />

Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia. Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong><br />

Milano-Bicocca.<br />

• Corso “Introduzione alla Evidence Based Neurology”.<br />

Università degli Stu<strong>di</strong> del Piemonte Orientale. Novara.<br />

• Corso “Le revisioni sistematiche in campo <strong>di</strong>agnostico”.<br />

Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia. Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong><br />

Firenze.<br />

• Corso ” Neuroepidemiologia dei <strong>di</strong>sturbi del movimento”.<br />

Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia. Università Cattolica,<br />

Roma.<br />

• Corso “Decidere in me<strong>di</strong>cina: come valutare un trial<br />

terapeutico”. Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia. Università<br />

degli stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Foggia.<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Saccar<strong>di</strong> R, Mancar<strong>di</strong> GL, Solari A, Bosi A, Bruzzi P, Di<br />

Bartolomeo P, Donelli A, Filippi M, Guerrasio A, Gualan<strong>di</strong><br />

F, La Nasa G, Murialdo A, Pagliai F, Papineschi F, Scappini<br />

B, Marmont AM. Autologous HSCT for severe progressive<br />

Multiple Sclerosis in a multicenter trial: impact on <strong>di</strong>sease<br />

activity and quality of life. Blood. 2004;8:3205-16<br />

2. Munari LM, Filippini G. Lack of evidence for use of<br />

glatiramer acetate in multiple sclerosis. Lancet Neurol 2004;<br />

3(11):641.<br />

3. Mueller BA, Nielsen SS, Preston-Martin S, Holly EA,<br />

Cor<strong>di</strong>er S, Filippini G, Peris-Bonet R, Choi N. Household<br />

water source and the risk of childhood brain tumours: results of<br />

the SEARCH International Brain Tumor Study. Int J<br />

Epidemiol 2004;33(6):1209-16.<br />

4. Cor<strong>di</strong>er S, Monfort C, Filippini G, Preston-Martin S,<br />

Lubin F, Mueller BA, Holly EA, Peris-Bonet R, McCre<strong>di</strong>e<br />

M, Choi W, Little J, Arslan A. Parental exposure to polycyclic<br />

aromatic hydrocarbons and the risk of childhood brain tumors:<br />

The SEARCH International Childhood Brain Tumor Study.<br />

Am J Epidemiol 2004; 159(12): 1109-16.<br />

5. DiMeco F, Li KW, Casali C, Ciceri E, Filippini G, Broggi<br />

G, Solero CL. Meningiomas inva<strong>di</strong>ng the superior sagittal<br />

sinus: surgical experience in 108 cases. Neurosurgery<br />

2004;55(6):1263-74.<br />

SALUTE PUBBLICA, DISABILITÀ E ICF<br />

Responsabile: Matilde Leonar<strong>di</strong>; leonar<strong>di</strong>@istituto-besta.it<br />

■ STAFF<br />

Collaboratore psicologo<br />

Alberto Raggi: araggi@istituto-besta.it<br />

Collaboratore amministrativo<br />

Anna Moiana: amoiana@istituto-besta.it<br />

Marina Marino<br />

■ ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

<strong>Ricerca</strong> internazionale e partecipazione al VI programma<br />

Quadro <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> Europea<br />

Nel corso del 2004 si è consolidato il lavoro <strong>di</strong><br />

coor<strong>di</strong>namento e <strong>di</strong> sviluppo della strategia <strong>di</strong> Istituto a<br />

livello dell’Unione Europea svolto dalla Direzione<br />

<strong>Scientifica</strong>. L’<strong>attività</strong> è stata caratterizzata dalla<br />

partecipazione a <strong>di</strong>versi meetings proposti dalla<br />

Commissione Europea e dal Ministero della Salute per<br />

sviluppare la strategia nazionale <strong>di</strong> ricerca. La creazione <strong>di</strong><br />

numerosi contatti con <strong>di</strong>versi uffici a Bruxelles e con<br />

l’ufficio internazionale della Regione Lombar<strong>di</strong>a ha<br />

permesso all’Istituto <strong>di</strong> consolidare la sua immagine a livello<br />

della ricerca europea. Numerosi ricercatori hanno vinto<br />

progetti europei e questo risultato è stato riportato in<br />

maniera costante al Ministero della Salute.<br />

Progetto Sanità pubblica, <strong>di</strong>sabilità e ICF<br />

Nell’area della ricerca sulla <strong>di</strong>sabilità, il 2004 ha visto il<br />

consolidamento e l’ampliamento del lavoro impostato negli<br />

anni precedenti dalla Direzione <strong>Scientifica</strong> ed un<br />

rafforzamento della linea <strong>di</strong> ricerca in questo settore che,<br />

grazie alla Classificazione ICF (Classificazione<br />

Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della<br />

Salute) dell’OMS, <strong>di</strong> cui l’Istituto, tramite Matilde<br />

Leonar<strong>di</strong>, è promotore a livello nazionale, sta <strong>di</strong>ventando un<br />

settore molto rilevante. L’area della Sanità Pubblica e<br />

Disabilità ha assunto un ruolo molto importante nella<br />

strategia dell’Istituto, dato che il rapporto con la società<br />

civile e l’aspetto traslazionale della ricerca trova in questo<br />

nuovo settore <strong>di</strong> espansione il suo naturale sbocco.<br />

La collaborazione dell’Istituto con molti partner nell’ambito<br />

delle amministrazioni pubbliche, enti <strong>di</strong> ricerca nazionali,<br />

organizzazioni <strong>di</strong> pazienti, università e settori dell’industria,<br />

ha portato questo ambito <strong>di</strong> ricerca a buoni risultati e<br />

garantisce un confronto che è molto utile anche per lo<br />

sviluppo della ricerca <strong>di</strong> base.<br />

Collaborazione con European Brain Council: verso il VII°<br />

Programma Quadro<br />

Nel 2004 la dr.ssa Leonar<strong>di</strong> ha proseguito la collaborazione<br />

con EBC, European Brain Council, instaurata nel 2003, e<br />

finalizzata alla preparazione delle linee in<strong>di</strong>cative per il VII°<br />

Programma Quadro <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> Europea nell’ambito delle<br />

neuroscienze. Il lavoro sul Burden of Brain Disorders in<br />

Europe, pubblicato da Olesen e Leonar<strong>di</strong> nel 2003, è servito<br />

da supporto allo sviluppo <strong>di</strong> linee <strong>di</strong> ricerca sulle malattie del<br />

sistema nervoso centrale. Nel 2004 si è impostata inoltre la<br />

preparazione <strong>di</strong> un EBC Consensus Document sul Brain, da<br />

presentare alla DG Research come supporto scientifico<br />

all’identificazione <strong>di</strong> aree <strong>di</strong> ricerca nel settore delle<br />

neuroscienze<br />

WHO –ICF children and Youth Version<br />

Come co-chair della WHO International Group on Children<br />

and Disability, la dr.ssa Leonar<strong>di</strong> ha partecipato alla<br />

preparazione e definizione della ICF Children and Youth<br />

version. Il lavoro <strong>di</strong> field trial internazionale è partito nel 2004<br />

e ha visto l’Istituto tra i centri che hanno partecipato al lavoro<br />

<strong>di</strong> testing e validazione della ICF Children, delle ICF<br />

Children Checklists e degli ICF Children and Disability<br />

Questionnaire. Il testing in Istituto è stato eseguito presso la<br />

U.O. <strong>di</strong> Neurologia dello Sviluppo, in collaborazione con la<br />

dr.ssa Daria Riva. Nell’ambito <strong>di</strong> questa ricerca l’Istituto Besta<br />

(dr.ssa Leonar<strong>di</strong>) con l’IRCCS Nostra Famiglia (Dott.<br />

Martinuzzi), l’NGO Educaid e al Governo Macedone ha<br />

organizzato un corso <strong>di</strong> formazione su ICF in Macedonia<br />

(Skopje) per tutti i responsabili nazionali dell’area pe<strong>di</strong>atrica e<br />

<strong>di</strong> neuropsichiatria infantile.<br />

Sempre nell’ambito <strong>di</strong> questa area <strong>di</strong> ricerca è stato condotto<br />

un field trial in Zambia presso l’Ospedale Mtendere <strong>di</strong><br />

Chirundu, dove a un campione <strong>di</strong> bambini sono stati<br />

somministrati gli ICF Children Questionnaires. I risultati <strong>di</strong><br />

queste ricerche sono stati inviati all’OMS per l’analisi dei dati.<br />

MHADIE (Measuring Health and Disability in Europe:<br />

supporting policy development)<br />

Nel corso del 2004 l’Istituto ha vinto e ottenuto dalla<br />

Commissione Europea il finanziamento del progetto<br />

MHADIE, che partirà a gennaio 2005 e sarà coor<strong>di</strong>nato<br />

dall’Istituto stesso, nella persona della dr.ssa Leonar<strong>di</strong>.<br />

Il progetto è una “coor<strong>di</strong>nation action” della durata<br />

triennale, che vede la partecipazione <strong>di</strong> 16 partners <strong>di</strong> 11<br />

paesi europei, (tra cui l’OMS e EFNA e Regione<br />

Lombar<strong>di</strong>a), e si propone <strong>di</strong> <strong>di</strong>mostrare la fattibilità e<br />

l’utilità del modello ICF nella misurazione della <strong>di</strong>sabilità,<br />

nell’intento <strong>di</strong> produrre per la Commissione Europea<br />

<strong>di</strong>rettive politiche e linee guida per armonizzare le fonti <strong>di</strong><br />

dati già esistenti con tale modello, e per sviluppare politiche<br />

per la <strong>di</strong>sabilità basate sul modello biopsicosociale <strong>di</strong> ICF.<br />

Progetto FSE Dis….abilità<br />

In questo progetto, finanziato dal Fondo Sociale Europeo,<br />

l’Istituto ha collaborato con il Politecnico <strong>di</strong> Milano, il<br />

CEFRIEL, l’IRCCS Medea <strong>di</strong> Bosisio Parini, alla<br />

realizzazione <strong>di</strong> una piattaforma tecnologica che consenta a<br />

persone affette da <strong>di</strong>sabilità <strong>di</strong> accedere e fruire <strong>di</strong> servizi via<br />

web, ai fini <strong>di</strong> un più efficace inserimento nel mondo del<br />

lavoro. Il Besta ha testato e validato, in un campione<br />

significativo <strong>di</strong> pazienti, un modello <strong>di</strong> interfaccia accessibile<br />

(HARMONIA) prodotto e sviluppato da CEFRIEL, e ha<br />

45


testato WHISPER, un mouse nasale sviluppato dal<br />

Politecnico. I risultati della ricerca sono stati presentati<br />

presso l’Assolombarda in una conferenza presieduta dal<br />

Ministro del Welfare. La relazione finale del progetto è stata<br />

pubblicata e <strong>di</strong>stribuita in occasione della conferenza.<br />

Progetto ICF in Italia: ICF e Politiche del lavoro.<br />

Il progetto, affidato per la parte esecutiva dal Ministero del<br />

Lavoro e delle Politiche Sociali a ItaliaLavoro in<br />

collaborazione con il DIN, si è concretizzato con seminari <strong>di</strong><br />

presentazione nelle <strong>di</strong>verse aree del Paese e la realizzazione <strong>di</strong><br />

corsi <strong>di</strong> formazione sulla classificazione ICF e sulle possibilità<br />

<strong>di</strong> utilizzo nei contesti lavorativi, nonché corsi <strong>di</strong> formazione<br />

per i formatori. Il progetto prevede una fase <strong>di</strong><br />

sperimentazione con ICF estesa all'intero processo<br />

dell'integrazione lavorativa delle persone con <strong>di</strong>sabilità, che si<br />

sta realizzando presso i Servizi per l'impiego in alcune<br />

province italiane.(www.welfare.gov.it/icf).<br />

L’Istituto Besta è uno dei centri <strong>di</strong> formazione sulla<br />

classificazione ICF e ha collaborato con il DIN per lo<br />

sviluppo del materiale <strong>di</strong> formazione per i corsi. La dr.ssa<br />

Leonar<strong>di</strong>, in qualità <strong>di</strong> esperto, è il coor<strong>di</strong>natore scientifico e<br />

WHO liaison del progetto ICF in Italia.<br />

Progetto Volontariato e <strong>di</strong>sabilità in Italia: la definizione dei<br />

bisogni <strong>di</strong> cura e l’identificazione dei percorsi socio-sanitari<br />

con il linguaggio dell’ICF<br />

Il progetto, finanziato dal Ministero della Salute, è nato dalla<br />

collaborazione tra il team “Progetto Disabilità” della<br />

Direzione <strong>Scientifica</strong> dell’Istituto ed il Disability Italian<br />

Network. Si propone <strong>di</strong> promuovere l’utilizzazione, da parte<br />

delle Associazione <strong>di</strong> volontariato italiane, della<br />

“Classificazione Internazionale del Funzionamento, della<br />

Disabilità e della Salute” (ICF) dell’Organizzazione<br />

Mon<strong>di</strong>ale della Sanità, e degli strumenti collegati, nei<br />

processi <strong>di</strong> valutazione e autovalutazione dei bisogni e del<br />

funzionamento delle persone con <strong>di</strong>sabilità, con prevalente<br />

attenzione per le persone con malattie neurologiche, e nella<br />

definizione dei percorsi <strong>di</strong> care.<br />

Progetto Disability Management delle patologie<br />

neurodegenerative<br />

Il progetto, a cui la Direzione <strong>Scientifica</strong> partecipa<br />

unitamente all’ISPESL, alla Fondazione Don Gnocchi e alla<br />

Fondazione Maugeri, ha ottenuto il finanziamento del<br />

Ministero della Salute. Nell’ambito del progetto, <strong>di</strong> cui la<br />

dr.ssa Leonar<strong>di</strong> è responsabile scientifico per il Besta, compito<br />

dell’Istituto è collaborare alla definizione <strong>di</strong> protocolli per la<br />

valutazione dei requisiti organizzativi e strutturali degli<br />

ambienti lavorativi in cui si devono inserire o reinserire<br />

persone con <strong>di</strong>sabilità da patologia neurodegenerativa,<br />

contribuire al lavoro <strong>di</strong> definizione delle metodologie <strong>di</strong><br />

valutazione delle capacità funzionali delle persone con<br />

<strong>di</strong>sabilità da patologia neurodegenerativa, organizzare un<br />

incontro con le associazioni dei pazienti neurologici e con i<br />

referenti me<strong>di</strong>ci - specialisti e <strong>di</strong> base - e sociali, per <strong>di</strong>scutere e<br />

presentare l’applicazione dei percorsi <strong>di</strong> inserimento o<br />

reinserimento lavorativo identificati dal progetto, ed infine<br />

riportare i risultati e le raccomandazioni del meeting anche al<br />

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.<br />

46<br />

Progetto ICF in Neurologia: Funzionamento e Disabilità<br />

nella Miastenia<br />

Il progetto, <strong>di</strong> durata pluriennale, rappresenta la prima<br />

applicazione clinica della Classificazione ICF alla neurologia<br />

e viene svolto all’interno delle <strong>di</strong>verse unità operative<br />

dell’Istituto Besta, in collaborazione tra il gruppo <strong>di</strong> ricerca<br />

della Direzione <strong>Scientifica</strong> e i clinici. Lo scopo è quello <strong>di</strong><br />

<strong>di</strong>segnare e descrivere i profili <strong>di</strong> funzionamento e <strong>di</strong>sabilità<br />

delle persone con patologie neurologiche, allo scopo <strong>di</strong><br />

effettuare un confronto fra con<strong>di</strong>zioni <strong>di</strong>fferenti,<br />

evidenziandone similarità e punti <strong>di</strong> <strong>di</strong>versità. La prima<br />

con<strong>di</strong>zione neurologica su cui è stato condotto lo stu<strong>di</strong>o è la<br />

Miastenia Gravis, una patologia per il trattamento della<br />

quale l’Istituto è all’avanguar<strong>di</strong>a in Italia e nel mondo.<br />

Collaborazione con DIN, Disability Italian Network<br />

Nel 2004 è proseguita la collaborazione con il DIN,<br />

Disability Italian Network, Associazione non-profit per la<br />

formazione, lo sviluppo e la <strong>di</strong>ffusione in Italia della<br />

Classificazione Internazionale del Funzionamento, della<br />

Disabilità e della Salute (ICF) e degli strumenti ICF<br />

dell’Organizzazione Mon<strong>di</strong>ale della Sanità, <strong>di</strong> cui la dr.ssa<br />

Leonar<strong>di</strong> è stata tra i soci fondatori nel 2003. Il nucleo<br />

<strong>di</strong>rettivo del nuovo DIN è composto da esperti che hanno<br />

seguito tutto il lavoro <strong>di</strong> e su l’ICF svolto in Italia a partire<br />

dal 1998 e che svolgono <strong>attività</strong> <strong>di</strong>verse, ma caratterizzate<br />

dalla possibilità <strong>di</strong> sviluppare la “rivoluzione culturale”<br />

promossa dall’ICF nel settore della salute e della <strong>di</strong>sabilità.<br />

Collaborazione con Associazioni <strong>di</strong> Pazienti: FIAN, Federazione<br />

Italiana Associazioni Neurologiche<br />

Nell’ottobre 2004 la dr.ssa Leonar<strong>di</strong> è stata coor<strong>di</strong>natore<br />

scientifico della FIAN per l’organizzazione <strong>di</strong> tavole rotonde<br />

nell’ambito del convegno nazionale della SIN, Società<br />

Italiana <strong>di</strong> Neurologia (“La famiglia della persona con<br />

malattia neurologica: problemi e prospettive in un’Italia<br />

<strong>di</strong>visa in Regioni”; “Etica e genetica in neurologia: dalla<br />

parte del paziente”; “Aiutare a vivere, aiutare a morire:<br />

dolore, sofferenza, morte e speranza in neurologia”).<br />

Consulenza FISD (Federazione Italiana Sport Disabili)<br />

La consulenza espletata per la FISD ha previsto quanto<br />

segue: la costituzione <strong>di</strong> un gruppo <strong>di</strong> esperti nazionali<br />

(membri qualificati dell’AIRIM – Associazione Italiana per<br />

il Ritardo Mentale) e internazionali (esperti INAS FID e<br />

psicologi esperti in problemi <strong>di</strong> sviluppo e ICF) da<br />

affiancare al centro stu<strong>di</strong> FISD nella ricerca <strong>di</strong> un modello <strong>di</strong><br />

accesso che stabilisca più precisi criteri <strong>di</strong> valutazione del<br />

ritardo mentale nel contesto sportivo; la proposta <strong>di</strong> un<br />

protocollo che la FISD possa adottare per un progetto pilota<br />

e proporre a livello nazionale ed internazionale;<br />

l’identificazione <strong>di</strong> centri interessati alla sperimentazione del<br />

modello. Nel 2004 è stata espletata la formazione <strong>di</strong><br />

operatori selezionati dalla FISD sul corso base e sul corso<br />

avanzato proposti dal Disability Italian Network.<br />

Il progetto vedrà il suo completamento in concomitanza con<br />

la pubblicazione per l’Italia delle linee guida sulla nuova<br />

classificazione del ritardo mentale prodotte dell’AAMR<br />

(American Academy for Mental Retardation)<br />

■ COLLABORAZIONI DI RICERCA NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

• OMS, Measurement and Health Information Systems,<br />

Ginevra<br />

• OMS, DAR (Disability and Rehabilitation), Ginevra<br />

• Unione Europea, DG Employment and Disability, DG<br />

Research<br />

• Centri <strong>di</strong> ricerca in 35 Paesi come coor<strong>di</strong>natrice<br />

internazionale della WHO-ICF Children and Youth<br />

Working Group<br />

• Con centri <strong>di</strong> neurologia e neuroscienze in tutta Europa<br />

per progetti mirati alla preparazione del 7 programma<br />

quadro <strong>di</strong> ricerca come membro dell’ European Brain<br />

Council<br />

• 20 centri <strong>di</strong> ricerca nazionali come membro del Disability<br />

Italian Network<br />

• Unione Europea come membro <strong>di</strong> una commissione <strong>di</strong><br />

esperti su “ Environment e Neurodevelopmental <strong>di</strong>sorders”<br />

• Gruppo <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o della SIN su Bioetica e cure palliative<br />

• Centro <strong>di</strong> bioetica Università Cattolica del Sacro Cuore <strong>di</strong><br />

Milano<br />

• FIAN (Federazione Italiana Associazioni Neurologiche)<br />

con ruolo <strong>di</strong> vicepresidente<br />

■ ORGANIZZAZIONE DI CORSI<br />

Nell’ambito della <strong>attività</strong> <strong>di</strong> promozione <strong>di</strong> una nuova<br />

cultura della <strong>di</strong>sabilità, numerose <strong>attività</strong> informative<br />

(congressi, meeting, seminari) sono state organizzate con<br />

organizzazioni <strong>di</strong> pazienti per presentare l’ICF in tutte le<br />

Regioni Italiane.<br />

Nel novembre 2004 si è tenuto un corso ICF con<br />

l’attribuzione <strong>di</strong> cre<strong>di</strong>ti, (Corso Base: 6 per me<strong>di</strong>ci, 7 per<br />

fisioterapisti; Corso Avanzato: 21 cre<strong>di</strong>ti per me<strong>di</strong>ci e<br />

CLINICAL TRIAL CENTER<br />

Responsabile: Guido Storchi; gstrochi@istituto-besta.it<br />

Istituto nel 2001, il Clinical Trial Center è una struttura<br />

organizzativa in<strong>di</strong>pendente nell’ambito della Direzione<br />

<strong>Scientifica</strong>. Ne è Responsabile il Dott. Guido Storchi,<br />

Neurologo, in precedenza per molti anni Direttore Me<strong>di</strong>co<br />

e della <strong>Ricerca</strong> Clinica presso <strong>di</strong>verse Aziende<br />

Farmaceutiche multinazionali. Il Centro è responsabile, in<br />

collaborazione con le Divisioni Cliniche, della gestione e del<br />

coor<strong>di</strong>namento delle <strong>attività</strong> <strong>di</strong> Sperimentazione Clinica che<br />

si svolgono in Istituto; assicura la funzione <strong>di</strong> “trial<br />

coor<strong>di</strong>nation” e data management locale, dalla<br />

pianificazione al reporting degli stu<strong>di</strong> clinici, nel rispetto dei<br />

principi stabiliti dalla convenzione <strong>di</strong> Helsinki e delle GCP<br />

(Good Clinical Practice, Buona Pratica Clinica). Svolge<br />

inoltre funzione <strong>di</strong> interfaccia nei confronti dell’Industria<br />

Farmaceutica ed in generale del mondo impren<strong>di</strong>toriale<br />

privato. Il Responsabile del Clinical Trial Center interagisce<br />

fisioterapisti).<br />

In collaborazione con il Dr Martinuzzi, della Nostra<br />

Famiglia <strong>di</strong> Conegliano Veneto, e nell’ambito del progetto<br />

<strong>di</strong> ricerca “Disabilità” dell’Istituto, la dr.ssa Leonar<strong>di</strong> ha<br />

organizzato un corso ICF a Skopje (Macedonia).<br />

Docenze Universitarie<br />

• Docente a contratto presso il Corso <strong>di</strong> Perfezionamento in<br />

Bioetica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore <strong>di</strong> Milano<br />

• Docente a contratto presso l’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong><br />

Ancona, Scuola <strong>di</strong> Specializzazione in Me<strong>di</strong>cina Fisica e<br />

Riabilitazione, III anno, “Metodologie e tecniche <strong>di</strong><br />

classificazione e valutazione della Disabilità”<br />

• Docente presso il Corso Master <strong>di</strong> II livello sui Disturbi<br />

del Movimento, Università Cattolica del Sacro Cuore <strong>di</strong><br />

Milano e Istituto Neurologico C. Besta<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Leonar<strong>di</strong> M., Francescutti C.: The “ICF in Italy project” and<br />

the activities of the Disability Italian Network; WHO, limited<br />

<strong>di</strong>stribution<br />

2. S. Redaelli, M. Leonar<strong>di</strong>, A. Pessina: Invisibile <strong>di</strong>seases and the<br />

doctor-patient relationship. J Headache Pain (2004) 5:209-211<br />

3.Leonar<strong>di</strong> M. ICF short version e<strong>di</strong>tor; Italian version;<br />

Erickson E<strong>di</strong>zioni, Trento, 2004<br />

4. Martinuzzi A., Leonar<strong>di</strong> M. The international classification of<br />

functioning, <strong>di</strong>sability and health (ICF) as a planning tool for the<br />

multiprofessional team in neurorehabilitation. Neurol Sci;<br />

(2004) 25 S: S595-596<br />

5. Leonar<strong>di</strong> M. Colombetti E. Musio A., Redaelli S., Pessina<br />

A.: Pain, suffering, and some ethical issues in neuroscience<br />

research; J Headache Pain (2004) 5: 162 - 164<br />

strettamente con il Comitato Etico, <strong>di</strong> cui svolge funzione<br />

<strong>di</strong> Segreteria <strong>Scientifica</strong>, svolgendo <strong>attività</strong> istruttoria delle<br />

domande <strong>di</strong> valutazione prima che siano inserite all'or<strong>di</strong>ne<br />

del giorno delle riunioni, cui partecipa senza <strong>di</strong>ritto <strong>di</strong> voto.<br />

Nel 2003 inoltre il Dr Storchi è stato nominato<br />

Responsabile della Farmacovigilanza dell’Istituto.<br />

■ ATTIVITÀ<br />

• Reclutamento nel corso del 2004: 584 pazienti in 33 stu<strong>di</strong><br />

clinici attivi, con un incremento <strong>di</strong> circa il 54 % rispetto al<br />

2003, nelle seguenti patologie: morbo <strong>di</strong> Parkinson,<br />

demenza in pazienti parkinsoniani, Corea <strong>di</strong> Huntington,<br />

atrofia multisistemica, <strong>di</strong>stonia primaria cervicale,<br />

polineuropatia da antiblastici, infusione locoregionale <strong>di</strong><br />

antiblastici in glomi maligni, ra<strong>di</strong>oterapia in glomi e<br />

47


metastasi, prevenzione della neuropatia <strong>di</strong>abetica, emicrania<br />

e cluster headache, sclerosi multipla, atrofia muscolare<br />

spinale, epilessia, malattia <strong>di</strong> Charcot Marie Tooth, adenomi<br />

ipofisari.<br />

• È stato completato, per la prima volta nella storia<br />

dell’Istituto, uno stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> fase I <strong>di</strong> interazione fra due<br />

farmaci nella profilassi dell’emicrania.<br />

• Aggiornamento in tempo reale del Database degli Stu<strong>di</strong><br />

Clinici, realizzato negli anni precedenti, quale strumento <strong>di</strong><br />

follow-up del loro andamento e <strong>di</strong> controllo<br />

dell’adempimento, da parte dei Clinici, degli obblighi <strong>di</strong><br />

reporting nei confronti del Comitato Etico e delle Autorità<br />

Regolatorie.<br />

• Redazione <strong>di</strong> reports sull’andamento delle <strong>attività</strong> <strong>di</strong><br />

sperimentazione clinica farmacologica per la Direzione<br />

dell’Istituto, la Regione Lombar<strong>di</strong>a ed il Ministero della<br />

Salute.<br />

• Interazione, supporto e partecipazione all'<strong>attività</strong> del<br />

Comitato Etico: esame preliminare delle domande <strong>di</strong><br />

Giu<strong>di</strong>zio Unico e dei protocolli <strong>di</strong> Sperimentazione Clinica<br />

e relativi moduli <strong>di</strong> consenso informato nonchè degli<br />

Emendamenti ai protocolli già approvati; inserimento dei<br />

dati relativi ai Protocolli ed agli Emendamenti approvati nel<br />

Data Base dell'Osservatorio della Sperimentazione Clinica;<br />

follow-up delle normative in materia <strong>di</strong> Sperimentazione<br />

Clinica e loro recepimento nel Regolamento del Comitato<br />

Etico e nelle procedure per la Sperimentazione Clinica;<br />

supporto al Comitato ed ai Clinici in problematiche<br />

regolatorie, anche tramite contatti <strong>di</strong>retti con il Ministero<br />

della Salute e con l'Agenzia Italiana del Farmaco <strong>di</strong> recente<br />

istituzione.<br />

• Revisione del Template <strong>di</strong> Protocollo <strong>Clinico</strong>, realizzato<br />

BIBLIOTECA SCIENTIFICA<br />

Responsabile: Saba Motta; smotta@istituto-besta.it<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

Informazioni: tel 02 23942339<br />

Responsabile: tel 02 23942275<br />

Orario <strong>di</strong> apertura: da lunedì a venerdì dalle 9.30 alle 13.30<br />

e dalle 14.00 alle 17.30<br />

■ STAFF<br />

Collaboratori<br />

Alessandra Atterrato: biblio@istituto-besta.it<br />

Rosalind Handricks: library@istituto-besta.it<br />

■ FUNZIONI<br />

• Coor<strong>di</strong>namento <strong>attività</strong> e gestione servizi: acquisizione,<br />

catalogazione, conservazione del patrimonio documentario,<br />

consulenza e ricerche bibliografiche, percorsi <strong>di</strong>agnosticiterapeutici,<br />

informazioni ai pazienti, corsi internet e banche<br />

negli anni precedenti, completo ed in regola con i<br />

requirements delle GCP, da usarsi come traccia per la<br />

scrittura dei protocolli <strong>di</strong> Sperimentazione Clinica originati<br />

all’interno dell’istituto dagli sperimentatori; collaborazione<br />

con i clinici nella redazione <strong>di</strong> protocolli <strong>di</strong> stu<strong>di</strong> clinici;<br />

• Follow-up <strong>di</strong> delibere e convenzioni relative agli stu<strong>di</strong><br />

clinici sui nuovi farmaci.<br />

• In preparazione una griglia <strong>di</strong> valutazione della congruità<br />

dei compensi da parte delle Aziende Farmaceutiche per la<br />

conduzione <strong>di</strong> sperimentazioni cliniche sui nuovi farmaci.<br />

• Valutazione del mercato della <strong>Ricerca</strong> Clinica su nuovi<br />

farmaci in Italia.<br />

• Follow-up dello sviluppo <strong>di</strong> farmaci <strong>di</strong> interesse<br />

neurologico e contatti con Farmindustria e con le Aziende<br />

Farmaceutiche.<br />

• Collaborazione con i clinici nella gestione dei rapporti con<br />

le Aziende farmaceutiche, favorendone la collaborazione con<br />

l'Istituto (fornitura <strong>di</strong> farmaci sperimentali e placebo per<br />

stu<strong>di</strong>o multicentrico in doppia cecità nella malattia <strong>di</strong><br />

Charcot Marie Tooth, <strong>di</strong> cui l'Istituto è promotore e centro<br />

coor<strong>di</strong>natore; il Clinical Trial Center ne curerà il<br />

confezionamento e l'etichettatura in compliance con le<br />

GMP).<br />

• Follow-up delle segnalazioni <strong>di</strong> eventi avversi da farmaci e<br />

loro segnalazione ai clinici perchè ne tengano conto nella<br />

pratica clinica e mettano in atto le eventuali relative <strong>di</strong>rettive<br />

ministeriali in materia; tempestiva informazione ai clinici su<br />

emergenti problematiche <strong>di</strong> Farmacovigilanza.<br />

• È inoltre in corso <strong>di</strong> valutazione la possibilità <strong>di</strong> realizzare<br />

in Istituto una “Site Management Organization”, anche<br />

istruendo Infermieri Professionali al ruolo <strong>di</strong> “Study Nurse”<br />

ed in collaborazione con una CRO esterna.<br />

dati. Responsabile: Saba Motta; smotta@istituto-besta.it<br />

• Gestione document delivery (richiesta e fornitura articoli),<br />

trasmissione e archiviazione dati, ricerca informazioni<br />

bibliografiche in cataloghi elettronici, assistenza al pubblico<br />

Alessandra Atterrato, biblio@istituto-besta.it<br />

• Gestione perio<strong>di</strong>ci cartacei ed elettronici, collocazione<br />

fascicoli, rilegatura, reclami, assistenza al pubblico<br />

Rosalind Hendricks, library@istituto-besta.it<br />

■ ATTIVITÀ<br />

La Biblioteca dell'Istituto, dotata <strong>di</strong> un patrimonio librario<br />

considerevole, è specializzata nel campo delle neuroscienze<br />

ed adempie alle esigenze <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o ed aggiornamento <strong>di</strong><br />

me<strong>di</strong>ci, ricercatori, studenti, sia interni che esterni.<br />

Natura e compito della Biblioteca e del servizio <strong>di</strong><br />

documentazione è quello <strong>di</strong> favorire il rapido recupero<br />

dell’informazione scientifica e l’accesso alle risorse<br />

documentarie, con l’obiettivo <strong>di</strong> offrire supporto alle <strong>attività</strong><br />

più importanti dell’Istituto, la ricerca e la clinica volte a<br />

migliorare la salute dei citta<strong>di</strong>ni.<br />

Attività svolte e avviate nel corso del 2004:<br />

• Acquisire, catalogare e conservare le collezioni<br />

monografiche e perio<strong>di</strong>che su supporti cartacei ed<br />

elettronici. L’incremento delle collezioni bibliografiche<br />

avviene attraverso abbonamenti, acquisti, donazioni e<br />

<strong>attività</strong> consortili, consentendo la consultazione a circa 3000<br />

riviste elettroniche a testo completo <strong>di</strong> numerosi e<strong>di</strong>tori<br />

(Elsevier, Lippincott, Blackwell, Springer, BioMed Central).<br />

La consistenza più importante è data dai perio<strong>di</strong>ci, 460<br />

testate <strong>di</strong> cui 245 attive, per la maggior parte internazionali<br />

e in<strong>di</strong>cizzate; le monografie sono più <strong>di</strong> 2700.<br />

• Assicurare l’accesso alle collezioni della biblioteca<br />

attraverso il Catalogo elettronico e cartaceo. Il Catalogo dei<br />

Perio<strong>di</strong>ci è <strong>di</strong>sponibile nella pagina Web della Biblioteca<br />

(http://www.istituto-besta.it/biblioteca.htm). La Biblioteca<br />

partecipa al Catalogo Collettivo dei Perio<strong>di</strong>ci SBBL<br />

(http://www.sbbl.it/), al Catalogo dei Perio<strong>di</strong>ci<br />

BIBLIOSAN<br />

(http://www.cib.unibo.it/acnp/co<strong>di</strong>ce/mask/Sanita) e alla<br />

gestione on line del Catalogo Nazionale dei Perio<strong>di</strong>ci (ACNP)<br />

• Assicurare il recupero dell’informazione scientifica sia a<br />

livello nazionale che internazionale, attraverso la richiesta e<br />

la fornitura <strong>di</strong> articoli. Il servizio <strong>di</strong> Document Delivery,<br />

completamente automatizzato e gestito in Internet, ha il<br />

compito <strong>di</strong> recuperare e trasmettere il documento, attraverso<br />

uno scambio interbibliotecario. La Biblioteca eroga il<br />

servizio avvalendosi dei rapporti <strong>di</strong> reciprocità e<br />

cooperazione instaurati con altre biblioteche, in particolare<br />

con SBBL (Sistema Bibliotecario Biome<strong>di</strong>co Lombardo) e<br />

dal 2004 con BIBLIOSAN (http://www.bibliosan.it), la rete<br />

delle Biblioteche degli Enti <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> Biome<strong>di</strong>ci Italiani.<br />

Aderisce inoltre ad altri servizi <strong>di</strong> document delivery come il<br />

sistema NILDE (Network Interlibrary Document<br />

Exchange) http://nilde.bo.cnr.it e ACNP<br />

http://www.cib.unibo.it/acnp/. Nel 2004 la Biblioteca ha<br />

inviato circa 3750 articoli a biblioteche locali e nazionali<br />

contro 1000 richiesti ad altri centri <strong>di</strong> documentazione.<br />

Inoltre sono state effettuate da utenti esterni più <strong>di</strong> 7500<br />

fotocopie <strong>di</strong> articoli a pagamento da libri, monografie e<br />

riviste scientifiche. Ciò <strong>di</strong>mostra l’interesse che riveste il suo<br />

patrimonio nei confronti dell’esterno e il persistere della<br />

posizione <strong>di</strong> cre<strong>di</strong>trice in questo settore.<br />

• Assistere e guidare gli utenti al recupero delle informazioni<br />

bibliografiche nei <strong>di</strong>versi percorsi <strong>di</strong> ricerca attraverso l’uso<br />

<strong>di</strong> Banche Dati. Tramite la rete Internet tutto il personale<br />

interno dell’Istituto ha accesso alle banche dati fra le più<br />

importanti a livello internazionale: Medline, Embase,<br />

Cochrane Library, Cinahl, Giofil, Refi, Toxnet, MD Image.<br />

Per la valutazione dei prodotti della ricerca attraverso<br />

un’analisi biometrica (impact factor), il ricercatore <strong>di</strong>spone<br />

<strong>di</strong> un’altra banca dati, il Journal Citation <strong>Report</strong>.<br />

• Formare ed aggiornare gli utenti all’uso delle risorse<br />

informative biome<strong>di</strong>che. Perio<strong>di</strong>camente vengono<br />

organizzati incontri <strong>di</strong> aggiornamento rivolti a infermieri,<br />

me<strong>di</strong>ci, tecnici, specializzan<strong>di</strong> sull’uso delle banche dati e sui<br />

servizi offerti dalla Biblioteca. L’obiettivo è <strong>di</strong> fornire gli<br />

strumenti per svolgere una ricerca autonoma ed educare gli<br />

utenti al migliore utilizzo delle risorse bibliografiche<br />

<strong>di</strong>sponibili sui vari supporti (cartaceo, CD-Rom e on-line) e<br />

al reperimento dell’informazione biome<strong>di</strong>ca presente in<br />

Internet (cataloghi, banche dati, riviste elettroniche,<br />

repertori, linee guida, etc.). Il Responsabile della Biblioteca<br />

inoltre svolge un costante addestramento al personale<br />

bibliotecario, con percorsi formativi atti al trasferimento<br />

delle conoscenze e dell’esperienze professionali maturate.<br />

Nell’ambito dello sviluppo dei processi d’integrazione e<br />

con<strong>di</strong>visione delle risorse documentarie, la Biblioteca<br />

partecipa ad importanti progetti regionali e nazionali.<br />

Progetto regionale: Sistema Bibliotecario Biome<strong>di</strong>co<br />

Lombardo - SBBL. Dal 1994 la Biblioteca è Polo erogatore<br />

e tra i fondatori del Sistema Bibliotecario Biome<strong>di</strong>co<br />

Lombardo - SBBL, progetto finanziato dalla Regione<br />

Lombar<strong>di</strong>a, Direzione Generale Sanità. Formato ora da 16<br />

biblioteche appartenenti a Università, IRCCS, Enti <strong>di</strong><br />

<strong>Ricerca</strong>, nasce con l’obiettivo <strong>di</strong> realizzare una biblioteca<br />

me<strong>di</strong>ca virtuale, raggiungibile e fruibile da tutti i<br />

professionisti sanitari della regione attraverso Internet.<br />

SBBL ha praticamente raggiunto tutti gli ospedali della<br />

Lombar<strong>di</strong>a e si appresta a raggiungere tutti i me<strong>di</strong>ci <strong>di</strong><br />

me<strong>di</strong>cina generale. Offre la con<strong>di</strong>visione on line a 6300<br />

riviste cartacee, a più <strong>di</strong> 2500 riviste elettroniche <strong>di</strong> Elsevier,<br />

Lippincott, Blackwell e a numerose banche dati<br />

bibliografiche, coprendo tutti i settori della me<strong>di</strong>cina, da<br />

quello scientifico a quello economico manageriale. È un<br />

Sistema fra i più avanzati a livello internazionale per la<br />

<strong>di</strong>stribuzione dell’informazione biome<strong>di</strong>ca, la formazione e<br />

la produzione <strong>di</strong> conoscenze.<br />

<strong>Ricerca</strong> Finalizzata Ministeriale: Progettazione ed<br />

implementazione operativa del Sistema Bibliotecario degli<br />

Enti <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> Biome<strong>di</strong>ci Italiani -BIBLIOSAN<br />

In seguito alla riunione svoltasi il 15 gennaio 2003 presso il<br />

Ministero della Salute - in cui la Responsabile della<br />

Biblioteca dell’Istituto ha avuto un ruolo fondamentale fin<br />

dall’inizio nello sviluppo progetto - alla quale erano invitati<br />

tutti i Direttori Scientifici ed i Responsabili delle biblioteche<br />

dei 32 IRCCS, dell’Istituto Superiore <strong>di</strong> Sanità, degli Istituti<br />

Zooprofilattici, dell’ISPESL e dell’Agenzia Sanitaria<br />

Nazionale, emerse l’interesse generale alla realizzazione <strong>di</strong><br />

una rete <strong>di</strong> collaborazione interbibliotecaria per la<br />

con<strong>di</strong>visione dei perio<strong>di</strong>ci scientifici, delle banche dati e<br />

delle risorse informative.<br />

Dal 2004 BIBLIOSAN è un progetto multicentrico <strong>di</strong><br />

ricerca finalizzata del Ministero della Salute, coor<strong>di</strong>nato dal<br />

Policlinico San Matteo <strong>di</strong> Pavia. La Biblioteca partecipa<br />

come Unità Operativa, con funzioni propositive e <strong>di</strong><br />

coor<strong>di</strong>namento nei confronti <strong>di</strong> tutte le biblioteche<br />

partecipanti. Il progetto, nato con lo scopo <strong>di</strong> porre le basi<br />

organizzative per la creazione <strong>di</strong> un servizio in rete <strong>di</strong><br />

collaborazione efficace ed efficiente tra le biblioteche e i<br />

48 49


servizi <strong>di</strong> documentazione scientifica, ha realizzato il<br />

censimento delle biblioteche (risorse, servizi, personale,<br />

ecc), il regolamento con<strong>di</strong>viso fra tutti gli Enti <strong>di</strong> ricerca<br />

partecipanti, il Catalogo Collettivo informatizzato e<br />

consultabile in internet dei perio<strong>di</strong>ci posseduti dai vari<br />

Istituti, un sistema per la gestione informatizzata del<br />

document delivery, l’interscambio reciproco e gratuito <strong>di</strong><br />

documenti via rete (web), corsi <strong>di</strong> formazione del personale<br />

<strong>di</strong> tutte le biblioteche aderenti al progetto all’uso dei nuovi<br />

strumenti messi a punto. La conoscenza, attraverso il<br />

catalogo collettivo, <strong>di</strong> quante e sopratutto quali riviste<br />

scientifiche vengono acquistate da ciascun Ente, costituisce<br />

un fondamentale strumento per eliminare e/o ridurre la<br />

sottoscrizione ad abbonamenti comuni, consentendo una<br />

razionalizzazione degli acquisti. Fra gli obiettivi a lungo<br />

termine, la sottoscrizione <strong>di</strong> abbonamenti consortili a riviste<br />

elettroniche e banche dati favorirà una rapida e capillare<br />

<strong>di</strong>ffusione dell’informazione scientifica, strumento <strong>di</strong><br />

supporto all’<strong>attività</strong> quoti<strong>di</strong>ana <strong>di</strong> assistenza, <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o, <strong>di</strong><br />

ricerca, soprattutto dei professionisti che operano in<br />

strutture sanitarie che hanno come finalità istituzionali la<br />

ricerca biome<strong>di</strong>ca e la salute dei citta<strong>di</strong>ni.<br />

50<br />

Progetto nazionale multicentrico collaborativo “Azalea<br />

Biblioteca <strong>di</strong>gitale in oncologia” supportato da Alleanza<br />

Contro il Cancro(ACC) - Ministero della Salute,<br />

coor<strong>di</strong>nato dal CRO <strong>di</strong> Aviano e da IRE <strong>di</strong> Roma.<br />

La partecipazione del nostro Istituto, per le competenze in<br />

neuro-oncologia, in Alleanza Contro il Cancro, coinvolge<br />

<strong>di</strong>rettamente la Biblioteca <strong>Scientifica</strong> nel progetto AZALEA<br />

- Biblioteca <strong>di</strong>gitale in oncologia per pazienti, familiari e<br />

citta<strong>di</strong>ni (http://azalea.cbim.it), gestito e realizzato dai<br />

bibliotecari degli IRCCS oncologici. Il progetto si pone<br />

l’obiettivo <strong>di</strong> colmare una lacuna esistente in Italia nel<br />

settore dell’informazione organizzata rivolta ai pazienti, con<br />

il fine <strong>di</strong> migliorare la qualità <strong>di</strong> vita dei malati e familiari.<br />

Azalea è una banca dati <strong>di</strong> materiale informativo sul cancro<br />

che integra in un solo archivio documenti prodotti da<br />

associazioni per i malati e organizzazioni me<strong>di</strong>co scientifiche<br />

(opuscoli), schede <strong>di</strong> associazioni oncologiche, siti web<br />

selezionati, descritti e valutati, protocolli clinici, articoli<br />

full-text. Le risorse informative <strong>di</strong> carattere <strong>di</strong>vulgativo,<br />

principalmente in italiano, originario o tradotto, sono<br />

presentate con linguaggio semplice e <strong>di</strong> facile accesso.<br />

Il nostro Istituto ha offerto la sua <strong>di</strong>sponibilità a produrre<br />

documenti su argomenti <strong>di</strong> neuro-oncologia non ancora<br />

coperti dalla letteratura esistente per la comunità non<br />

scientifica.<br />

51


Comitato<br />

Etico<br />

Il Comitato Etico dell’Istituto Nazionale Neurologico “Carlo<br />

Besta”, inse<strong>di</strong>ato nel gennaio 1997, è un organismo<br />

in<strong>di</strong>pendente composto secondo criteri <strong>di</strong> inter<strong>di</strong>sciplinarietà,<br />

organo <strong>di</strong> consultazione e <strong>di</strong> riferimento per ogni problema <strong>di</strong><br />

natura etica che si possa presentare in Istituto nell’ambito della<br />

Pratica Clinica e della <strong>Ricerca</strong> Biome<strong>di</strong>ca.<br />

In particolare esprime pareri in merito alla valutazione degli<br />

aspetti scientifici, metodologici ed etici delle Sperimentazioni<br />

Cliniche e ne approva i Protocolli. Il Comitato Etico fa parte<br />

del Coor<strong>di</strong>namento Nazionale dei Comitati <strong>di</strong> Bioetica.<br />

■ COMPONENTI DEL COMITATO ETICO<br />

La composizione ed il Regolamento del Comitato Etico sono<br />

adeguati ai dettami del D. M. 18 marzo 1998 “Linee Guida <strong>di</strong><br />

riferimento per l’Istituzione ed il funzionamento dei Comitati<br />

Etici” e del Decreto Legislativo n. 211 del 24 giugno 2003<br />

"Attuazione della <strong>di</strong>rettiva 2001/20/CE relativa<br />

all'applicazione della buona pratica clinica nell'esecuzione<br />

delle Sperimentazioni cliniche <strong>di</strong> me<strong>di</strong>cinali per uso clinico".<br />

Con l’eccezione dei membri “ex officio” (Direttore Scientifico,<br />

Direttore Sanitario, Farmacista Ospedaliero) tutti i membri<br />

sono figure esterne all’Istituto.<br />

I membri del Comitato Etico dell’Istituto Nazionale Neurologico “Carlo Besta” sono in<strong>di</strong>viduati in modo da garantire le<br />

qualifiche e l’esperienza necessarie a valutare gli aspetti etici e scientifico/metodologici degli stu<strong>di</strong> proposti.<br />

Prof. Eugenio Müller Professore Or<strong>di</strong>nario <strong>di</strong> Farmacologia<br />

Presidente Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano<br />

Dott.ssa Irene Floriani <strong>Ricerca</strong>trice<br />

Vice-Presidente Laboratorio <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> Clinica in Oncologia Istituto <strong>di</strong> Ricerche Farmacologiche “<br />

Mario Negri”Milano<br />

Dott. Ettore Beghi Capo Unità Malattie Neurologiche del Laboratorio <strong>di</strong><br />

Farmacologia Clinica Istituto <strong>di</strong> Ricerche Farmacologiche “<br />

Mario Negri” Milano<br />

Dott. Vittorio Crespi Primario U.O. Neurologia Ospedale <strong>di</strong> Vimercate (Milano)<br />

Presidente del Comitato Bioetica dell’Ospedale San Gerardo, Monza<br />

Responsabile Gruppo Bioetica<br />

Società Italiana <strong>di</strong> Neurologia<br />

I.I.D. Giuseppe De Luca Capo Servizi Sanitari Ausiliari<br />

Ospedale <strong>di</strong> Lo<strong>di</strong><br />

Prof. Antonio Farneti Or<strong>di</strong>nario <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina Legale<br />

Direttore dell’Istituto <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina Legale e delle Assicurazioni<br />

Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano<br />

Prof. Valerio Pocar Docente (Or<strong>di</strong>nario) <strong>di</strong> Sociologia del Diritto<br />

Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano “Bicocca”<br />

Dott. Guido Minghetti Presidente dell’Associazione Tumori Cerebrali<br />

Dipendente Banca Intesa (Divisione Corporate) Milano<br />

Prof. Fer<strong>di</strong>nando Cornelio* Direttore Scientifico<br />

Istituto Nazionale Neurologico “Carlo Besta” Milano<br />

Dott. Marco Triulzi* Direttore Sanitario Aziendale<br />

Istituto Nazionale Neurologico “Carlo Besta” Milano<br />

Dott. Dario Cerri* Consulente Farmacista<br />

Istituto Nazionale Neurologico “Carlo Besta” Milano<br />

*Componente ex-officio<br />

Il Comitato Etico si avvale del supporto dell’Ufficio <strong>di</strong><br />

Segreteria, nominato dall’organo <strong>di</strong> amministrazione<br />

dell’Istituto (Commissario Straor<strong>di</strong>nario), composto da<br />

personale <strong>di</strong>pendente. Le funzioni <strong>di</strong> segretario verbalizzante<br />

sono esercitate da un funzionario della Segreteria Generale<br />

dell’Istituto (Dott. Angelo Carnelli). Il Comitato Etico si avvale<br />

del supporto del Clinical Trial Center dell’Istituto (Direzione<br />

<strong>Scientifica</strong>) per un esame preliminare delle domande <strong>di</strong><br />

valutazione dei protocolli <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o e dei documenti correlati<br />

(documentazione presentata a sostegno della domanda <strong>di</strong><br />

giu<strong>di</strong>zio <strong>di</strong> notorietà, moduli <strong>di</strong> consenso informato, fogli<br />

informativi per il paziente), per valutazione <strong>di</strong> conformità alle<br />

normative e leggi vigenti in materia <strong>di</strong> Sperimentazione Clinica<br />

ed alle norme <strong>di</strong> Good Clinical Practice.<br />

Il Responsabile del Clinical Trial Center (Dott. Guido Storchi)<br />

partecipa alle riunioni del Comitato Etico senza <strong>di</strong>ritto <strong>di</strong> voto.<br />

Il Comitato Etico interagisce in modo attivo e propositivo con i<br />

<strong>Ricerca</strong>tori che sottopongono alla sua approvazione protocolli<br />

<strong>di</strong> ricerca ed i relativi moduli <strong>di</strong> consenso informato allo scopo<br />

<strong>di</strong> migliorarne la formulazione, gli aspetti etici e la rispondenza<br />

alle normative vigenti in materia <strong>di</strong> Sperimentazione Clinica.<br />

Alle riunioni del Comitato Etico può partecipare su chiamata,<br />

senza <strong>di</strong>ritto <strong>di</strong> voto, per fornire eventuali chiarimenti, il<br />

proponente della ricerca.<br />

Nel corso del 2004 il Comitato si è riunito in 10 sedute. Dei 30<br />

Protocolli e 18 Emendamenti sottoposti alla sua approvazione<br />

40 sono stati approvati, 8 sono stati respinti. Ha espresso 21<br />

Pareri Unici e 9 pareri come Centro Collaboratore.<br />

53


Direzione<br />

Sanitaria<br />

Direttore: Marco Triulzi<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

Segreteria: aperta al pubblico dal lunedì al venerdì,<br />

ore 9.00-13.00 / 14.00-17.00<br />

tel 02 23942 287; fax 02 2665405<br />

<strong>di</strong>rsan@istituto-besta.it<br />

■ STAFF DI DIREZIONE<br />

Rocco Zagari<br />

Sonia Fraccari<br />

Daniela Vicini<br />

Cristina Russo<br />

Direttore sanitario: Marco Triulzi<br />

Marco Triulzi si è laureato in Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia, all’Università <strong>di</strong> Pavia a pieni voti, è<br />

specializzato in Igiene e Me<strong>di</strong>cina Preventiva e in Me<strong>di</strong>cina Legale e delle Assicurazioni Sociali<br />

all’Università <strong>di</strong> Milano. Ha ottenuto l’abilitazione nazionale alla <strong>di</strong>rezione ospedaliera e ha<br />

superato con alto merito il Corso <strong>di</strong> Formazione Manageriale per Direttore Sanitario <strong>di</strong> Azienda<br />

Ospedaliera. Dal 1977 è <strong>di</strong>pendente del SSN, ha guidato le <strong>di</strong>rezioni sanitarie in aziende<br />

ospedaliere della Lombar<strong>di</strong>a e in IRCCS, in particolare presso l’ Ospedale Maggiore <strong>di</strong> Milano e<br />

dal 1° settembre 2001 all’Istituto Nazionale Neurologico Carlo Besta. È stato Presidente della<br />

sezione regionale della Associazione Nazionale dei Me<strong>di</strong>ci delle Direzioni Ospedaliere<br />

(ANMDO) e dall’ottobre 2001 è componente dell’Ufficio <strong>di</strong> coor<strong>di</strong>namento nazionale dei<br />

<strong>di</strong>rettori sanitari degli IRCCS. Ha svolto <strong>di</strong>verse docenze alla Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina<br />

dell’’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano. È Autore <strong>di</strong> numerose pubblicazioni scientifiche e<br />

relazioni in tema <strong>di</strong> Igiene, Sicurezza e Organizzazione dei servizi sanitari e ospedalieri.<br />

Dirigente Me<strong>di</strong>co <strong>di</strong> Presi<strong>di</strong>o: Cesare Candela<br />

Cesare Candela si è Laureato in Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia all’ l'Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano e<br />

specializzazione in Igiene e Me<strong>di</strong>cina Preventiva all’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Pavia. Dagli anni<br />

90 ha prestato la propria <strong>attività</strong> presso le <strong>di</strong>rezioni sanitarie prima all'IRCCS Ospedale San<br />

Raffaele <strong>di</strong> Milano e poi agli Istituti Clinici <strong>di</strong> Perfezionamento. Dal 2003 è Dirigente Me<strong>di</strong>co<br />

<strong>di</strong> Presi<strong>di</strong>o all’Istituto Nazionale Neurologico “C. Besta”. Professore a contratto in Igiene generale<br />

e applicata presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore <strong>di</strong> Milano. I suoi ambiti <strong>di</strong> ricerca e <strong>di</strong><br />

<strong>attività</strong> sono orientati alla programmazione e gestione delle <strong>attività</strong> sanitarie e dei conseguenti<br />

flussi <strong>di</strong> produzione, al controllo <strong>di</strong> gestione e al Sistema Qualità, con particolare competenza<br />

per il sistema <strong>di</strong> accre<strong>di</strong>tamento all’eccellenza internazionale <strong>di</strong> Joint Commission International.<br />

Ha svolto inoltre esperienza internazionale come consulente per l’Organizzazione non governativa<br />

A.I.S.P.O. nel progetto internazionale in Palestina, in collaborazione con il Servizio Sanitario<br />

Palestinese e l’UNICEF. È autore <strong>di</strong> pubblicazioni su argomenti inerenti l’area <strong>di</strong> management<br />

sanitario tra cui: igiene, organizzazione, qualità e accre<strong>di</strong>tamento e technology assessment.<br />

■ UFFICI IN STAFF<br />

S.I.T.R.A. - Servizio Infermieristico Tecnico e Riabilitativo<br />

Aziendale<br />

Servizio <strong>di</strong> Farmacia Interna<br />

Archivio Cartelle Cliniche<br />

CUP - Centro Unico <strong>di</strong> Prenotazione<br />

Servizio <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina Preventiva<br />

Servizio <strong>di</strong> Assistenza Sociale<br />

Servizio <strong>di</strong> Assistenza Religiosa<br />

55


S.I.T.R.A. – SERVIZIO<br />

INFERMIERISTICO, TECNICO E<br />

RIABILITATIVO AZIENDALE<br />

Responsabile: Clara Moreschi<br />

SERVIZIO DI FARMACIA INTERNA<br />

Responsabile: Marco Triulzi<br />

Consulente Farmacista: Dario Cerri<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942319 o 336 o 530<br />

fax 02 2665405<br />

sitra@istituto-besta.it<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 341<br />

fax 02 23942 522<br />

farmacia@istituto-besta.it<br />

ARCHIVIO CARTELLE CLINICHE ■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

CUP – CENTRO UNICO<br />

DI PRENOTAZIONE<br />

Responsabile: Francesco Bernasconi<br />

tel 02 23942 332 – lunedì-giovedì<br />

14.00-16.00<br />

fax 02 706382<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 765<br />

fax 02 2665405<br />

cup@istituto-besta.it<br />

SERVIZIO DI MEDICINA PREVENTIVA ■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 239<br />

fax 02 2665405<br />

SERVIZIO DI ASSISTENZA SOCIALE ■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 390<br />

fax 02 2665405<br />

sociale@istituto-besta.it<br />

SERVIZIO DI ASSISTENZA RELIGIOSA ■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 287<br />

fax 02 2665405<br />

■ STAFF<br />

Anna Francesca Floris<br />

Renzo Milanesi<br />

Lucio Panzica<br />

■ STAFF<br />

Angela Baraccani<br />

Gabriella Lo<strong>di</strong>giani<br />

■ STAFF<br />

Giovanni Meneghello<br />

Silvana Sarcina<br />

Giuseppe Beneduci<br />

■ STAFF<br />

Sara Bellotti, Na<strong>di</strong>a Bonazzi, Angela<br />

Catanzaro, Maria D’Alesio, Romina Di<br />

Prinzio, Cristina Favoriti, Marina Guardafreni,<br />

Manuela Matarrese, Manuela<br />

Pessina, Angelo Tarascio, Francesco Zisa<br />

■ STAFF<br />

Flavio Arienti<br />

Stefano Basilico<br />

Carlo Nava<br />

■ STAFF<br />

Patrizia Luna<br />

■ STAFF<br />

Suor Adriana Nar<strong>di</strong>n<br />

■ Infermieri Coor<strong>di</strong>natori ■ Infermiere area pe<strong>di</strong>atrica<br />

■ Tecnici ■ Infermieri area adulti<br />

56 57


Direzione<br />

Amministativa<br />

Direttore: Roberto Pinar<strong>di</strong><br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 310 o 312<br />

fax 02 23942 531<br />

<strong>di</strong>rgen@istituto-besta.it<br />

■ STAFF DI DIREZIONE<br />

Gilda Nuzzolo – coor<strong>di</strong>natore<br />

Alessandra Marasca<br />

Maria Teresa Pisani<br />

Paola De Vizzi<br />

Roberto Pinar<strong>di</strong> si è laureato in Giurisprudenza presso<br />

l’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano nel 1980 e ha conseguito<br />

la specializzazione in management sanitario presso<br />

l’Università “L. Bocconi”.<br />

Nel 1979 <strong>di</strong>venta funzionario regionale e dal 1992 fino al<br />

1997 è Direttore Amministrativo dell’ospedale “V.Buzzi” <strong>di</strong><br />

Milano. In ambito USSL ha assunto incarichi <strong>di</strong> governo e<br />

<strong>di</strong> gestione per l’assetto organizzativo e la contrattazione con<br />

funzioni vicarie al Commissario Straor<strong>di</strong>nario.<br />

Dal 1998 al 2001 è Dirigente Amministrativo per la A.O.<br />

Istituti Clinici <strong>di</strong> Perfezionamento.<br />

Dal 2001 ad oggi è Direttore Amministrativo Aziendale<br />

dell’Istituto Nazionale Neurologico “C.Besta” <strong>di</strong> Milano,<br />

con compiti <strong>di</strong> programmazione strategica e <strong>di</strong> in<strong>di</strong>rizzo<br />

delle <strong>attività</strong> dell’Istituto con particolare responsabilità nella<br />

gestione economica e finanziaria e <strong>di</strong> revisione dei processi<br />

organizzativi.<br />

Nel 2004 nomina a ViceDirettore vicario del CERISMAS<br />

(Centro <strong>di</strong> Ricerche e Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Management Sanitario dell’<br />

Università Cattolica <strong>di</strong> Milano) e nomina a componente del<br />

Comitato Sanitario Gestionale della Fondazione “ Centro<br />

Europeo <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> Biome<strong>di</strong>ca Avanzata –CERBA”<br />

È componente della Segreteria Tecnica per la redazione<br />

dell’Accordo <strong>di</strong> Programma del nuovo Istituto Besta.<br />

È autore <strong>di</strong> articoli <strong>di</strong> interesse giuri<strong>di</strong>co pubblicati su riviste<br />

specializzate.<br />

■ UNITÀ OPERATIVE<br />

Risorse Umane<br />

Provve<strong>di</strong>torato –Economato<br />

Funzioni tecniche<br />

Economico-Finanziario<br />

■ UFFICI IN STAFF<br />

Ufficio Affari Generali<br />

Sistema Informativo Informatico<br />

59


UFFICI IN STAFF U.O. FUNZIONI TECNICHE<br />

AFFARI GENERALI<br />

Responsabile: Sandra Bazzoni<br />

SISTEMA INFORMATIVO<br />

INFORMATICO<br />

Responsabile: Andrea Migliaro<br />

U.O. RISORSE UMANE<br />

Direttore: Marco Losi<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 261<br />

fax 02 23942 533<br />

risorseumane@istituto-besta.it<br />

U.O. PROVVEDITORATO-ECONOMATO<br />

Direttore: Piergiorgio Berni<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 323<br />

fax 02 23942 528 - Direzione U.O<br />

fax 02 23942 459 - Ufficio Or<strong>di</strong>ni<br />

provve<strong>di</strong>torato@istituto-besta.it<br />

■ STAFF<br />

Atti Amministrativi<br />

Franco Mauro<br />

Gestione Budget<br />

Simona Invernizzi<br />

60<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 311<br />

fax 02 70638217<br />

affarigenerali@istituto-besta.it<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 303<br />

fax 02 23942 531<br />

migliaro@istituto-besta.it<br />

■ STAFF<br />

■ STAFF<br />

Area legale: Angelo Carnelli<br />

Convenzioni: Susanna Salvadeo, Tina<br />

Sangermano<br />

Protocollo: Savina Zecchini<br />

Fattorini e autisti: Vincenzo De Santis,<br />

Salvatore Liccardo, Lucio Panzica<br />

■ STAFF<br />

Massimo Boffelli<br />

Ettore Sabatini<br />

Segreteria e supporto funzioni gestionali:<br />

Daniela Sfameni, Sabrina Carrirolo, Barbara Lullia<br />

Settore giuri<strong>di</strong>co:<br />

Rossella Messe<br />

Gestione presenze:<br />

Flora Mancini, Giuseppe Serio<br />

Settore stipen<strong>di</strong> e previdenza:<br />

Concetta Trappa, Maria Luisa Cappello, Anna Maria<br />

Casulli, Alessandra Gran<strong>di</strong><br />

Borse <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o, contratti e concorsi:<br />

Loredana Cacu<strong>di</strong><br />

Ufficio Gare<br />

Simonetta Kauffmann, Sebastiano Nastasi, Daniele Perobelli<br />

Ufficio Or<strong>di</strong>ni<br />

Concetta Giacchi, Patrizia Molaschi, Patrizia Rossoni,<br />

Maria Pia Voza<br />

Gestione Fatture<br />

Elisa Benzoni, Lisa Cargniello<br />

Gestione Albo fornitori<br />

Teresa Perriello<br />

Ufficio Economato<br />

Vittorio Cucchi<br />

Mario Saba<br />

Direttore: Giampaolo Porta<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 325<br />

fax 02 23942 359<br />

tecnico@istituto-besta.it<br />

U.O. ECONOMICO FINANZIARIA<br />

Direttore: Savino Lorusso<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 320<br />

fax 02 23942 527<br />

ragioneria@istituto-besta.it<br />

■ STAFF<br />

Elio D’Onofrio, Vincenzo Moretti, Clau<strong>di</strong>o Di Lallo,<br />

Franca Lorenzi, Sandro Naso, Ivano Pezzera, Danilo la<br />

Fauci, Giuseppe Lombar<strong>di</strong>, Luigi Nardella, Fabio Formenti,<br />

Angelo Garozzo, Paloma Callori<br />

■ STAFF<br />

Segreteria e gestione Attività <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong><br />

Cinzia Gervasi, Rosario Aliberti, Gilda En<strong>di</strong>mini<br />

Settore Fornitori e Consulenze<br />

Luca Galimberti, Stefano Dones<br />

Gestione delle Entrate e Libera – Professione<br />

Elena Sedoni, Ersilia Lombardo<br />

Gestione <strong>di</strong> Tesoreria Sperimentazioni e Patrimonio<br />

Anna Peluzzi<br />

61


Dipartimento <strong>di</strong><br />

Neuroscienze<br />

Cliniche<br />

Direttore: Gennaro Bussone<br />

terapia me<strong>di</strong>ca e chirurgica (in collaborazione col <strong>di</strong>partimento<br />

<strong>di</strong> Neurochirurgia) per le sindromi <strong>di</strong>stoniche (UO neurop<br />

sichiatria infantile), per la malattia <strong>di</strong> Parkinson, per la Corea<br />

<strong>di</strong> Huntington.<br />

• Malattie neurodegenerative. Per la loro <strong>di</strong>agnostica sono <strong>di</strong>sponibili<br />

le meto<strong>di</strong>che più avanzate. I gruppi interessati hanno<br />

contribuito in maniera importante alla conoscenza della loro<br />

eziologia e patogenesi, specie per quanto riguarda le malattie <strong>di</strong><br />

Alzheimer e <strong>di</strong> Creutzfeld-Jakob e le eredoatassie.<br />

• Neurooncologia. L’equipe della UO Neurologia II in collaborazione<br />

con la UO <strong>di</strong> ra<strong>di</strong>oterapia gestisce la terapia non chirurgica<br />

<strong>di</strong> una grande popolazione <strong>di</strong> pazienti con tumori del<br />

sistema nervoso, rappresentando per questa patologia il più importante<br />

presi<strong>di</strong>o regionale.<br />

• Epilessia. L’Istituto coor<strong>di</strong>na la rete dei centri regionali per<br />

l’epilessia (Epinetwork) ed è sede della banca dati regionale.<br />

Assicura l’assistenza ad una ampia popolazione <strong>di</strong> pazienti sia<br />

<strong>di</strong> età infantile che adulta, giovandosi <strong>di</strong> strutture neurofisiologiche<br />

avanzate, <strong>di</strong>agnostiche e <strong>di</strong> ricerca<br />

• Cefalee e malattie cerbrovascolari. Il centro per le cefalee<br />

svolge <strong>attività</strong> <strong>di</strong>agnostica e terapeutica sia in regime <strong>di</strong> ricovero<br />

che ambulatoriale secondo protocolli terapeutici farmacologici<br />

e/ o comportamentali cui ha dato contributi originali.<br />

Inoltre è proseguito il trattamento terapeutico stereotassico della<br />

cefalea a grappolo cronica intrattabile. Questo trattamento<br />

Lo sviluppo della neurobiologia ha messo a <strong>di</strong>sposizione della<br />

Neurologia nuove meto<strong>di</strong>che che hanno significativamente mutato<br />

l’approccio alla <strong>di</strong>agnostica e alla terapia delle malattie neurologiche.<br />

Ciò richiede da parte del neurologo uno sforzo costante<br />

<strong>di</strong> approfon<strong>di</strong>mento scientifico, teso al buon uso delle<br />

nuove risorse esistenti e alla messa a punto <strong>di</strong> meto<strong>di</strong>che innovative<br />

generando una nuova cultura neurologica. Il termine<br />

Neuroscienze Cliniche vuole appunto sottolineare questi caratteri<br />

della neurologia moderna, evoluzione che si accompagna alla<br />

necessità <strong>di</strong> concentrare l’impegno professionale e scientifico<br />

su specifici campi con il rischio <strong>di</strong> una sua settorializzazione in<br />

sottospecialità. La struttura <strong>di</strong>partimentale evita questo rischio<br />

favorendo l’integrazione <strong>di</strong> saperi specifici per un approccio incisivo<br />

e completo ai problemi <strong>di</strong>agnostici e terapeutici della neurologia.<br />

Il Dipartimento <strong>di</strong> Neuroscienze Cliniche dell’Istituto<br />

Besta comprende 11 Strutture organizzative complesse, 1<br />

Struttura organizzativa <strong>di</strong>partimentale e 3 Strutture organizzative<br />

semplici, caratterizzate ciascuna da specificità <strong>di</strong> interessi <strong>di</strong>sciplinari<br />

e <strong>di</strong> patologia. L’<strong>attività</strong> assistenziale si svolge in regime<br />

<strong>di</strong> ricovero su 130 letti <strong>di</strong>stribuiti in rapporto alle esigenze e<br />

in regime ambulatoriale attraverso un ambulatorio <strong>di</strong> neurologia<br />

generale e vari ambulatori speciali de<strong>di</strong>cati a specifiche patologie.<br />

Le UO <strong>di</strong>spongono inoltre <strong>di</strong> laboratori orientati alla<br />

<strong>di</strong>agnostica e alla ricerca secondo gli specifici orientamenti <strong>di</strong>sciplinari<br />

della UO <strong>di</strong> appartenenza.<br />

Il <strong>di</strong>partimento è riferimento per:<br />

• Disor<strong>di</strong>ni del movimento. Sono stati sviluppati protocolli <strong>di</strong><br />

terapeutico assolutamente originale è stato messo a punto presso<br />

la ns. U.O. per primi al mondo<br />

Un nuovo impulso alla <strong>di</strong>agnosi e cura delle malattie cerebrovascolari<br />

è venuto dal programma <strong>di</strong> collaborazione con<br />

l’Istituto Monzino attualmente in via <strong>di</strong> sviluppo.<br />

• Malattie <strong>di</strong>simmuni. La <strong>di</strong>agnostica e la terapia <strong>di</strong> questo<br />

gruppo <strong>di</strong> affezioni e, segnatamente della sclerosi multipla, della<br />

malattia <strong>di</strong> Guilleme-Barrè, della miastenia e <strong>di</strong> alcune forme<br />

più rare (tra cui l’encefalopatia <strong>di</strong> Rasmussen) si avvantaggiano<br />

del contributo <strong>di</strong> laboratori avanzati e <strong>di</strong> terapie innovative<br />

come l’emaferesi.<br />

• Malattie neuromuscolari. L’Istituto è punto <strong>di</strong> raccolta <strong>di</strong> miopatie<br />

e <strong>di</strong> neuropatie periferiche genetiche ed acquisite alla cui<br />

<strong>di</strong>agnostica contribuiscono meto<strong>di</strong>che neuropatologiche, neurofisiologiche,<br />

biochimiche e biomolecolari secondo protocolli<br />

cui i gruppi dell’Istituto hanno dato importanti contributi.<br />

Aspetto qualificante dell’<strong>attività</strong> del <strong>di</strong>partimento è la <strong>di</strong>mensione<br />

collaborativa che consente un approccio multi<strong>di</strong>sciplinare<br />

alla patologia neurologica. Un supporto particolarmente<br />

importante viene dalle strutture <strong>di</strong>agnostiche (in particolare<br />

Neurora<strong>di</strong>ologia, Neurofisiologia, Neuropsicologia e<br />

Neurobiologia Clinica) e riabilitative che, già ampiamente sviluppate<br />

in ambito pe<strong>di</strong>atrico dalla UO Neurologia dello<br />

Sviluppo, sono ora oggetto <strong>di</strong> un piano <strong>di</strong> rilancio anche per la<br />

neurologia dell’età adulta.<br />

63


UNITÀ OPERATIVA NEUROLOGIA I<br />

Disturbi del Movimento<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

64<br />

■ DIRETTORE: ALBERTO ALBANESE<br />

Segreteria e <strong>di</strong>rezione: tel 02 2394-2552, fax 02 2394-2539;<br />

neuro1@istituto-besta.it<br />

Divisione <strong>di</strong> degenza: tel 02 2394-2458, 02 2394-2380<br />

Sevizio <strong>di</strong> riabilitazione e recupero funzionale adulti;<br />

tel 02 2394-2244<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

La <strong>di</strong>visione comprende 14 letti <strong>di</strong> degenza. Sono ricoverati<br />

sia pazienti con problemi <strong>di</strong> neurologia generale, che<br />

pazienti con <strong>di</strong>sturbi del movimento (complessivamente<br />

costituiscono circa i due terzi del totale). L’offerta<br />

ambulatoriale è specificamente rivolta ai pazienti con<br />

<strong>di</strong>sturbi del movimento o con malattie neurologiche<br />

degenerative croniche.<br />

I pazienti - sia ambulatoriali che ricoverati - sono seguiti per<br />

protocolli <strong>di</strong>agnostici e terapeutici. La <strong>di</strong>agnosi è posta sulla<br />

base dei criteri <strong>di</strong> consenso internazionali, soprattutto per<br />

quanto riguarda le <strong>di</strong>verse sindromi parkinsoniane, che<br />

frequentemente sono <strong>di</strong>fficili da classificare in modo<br />

univoco. Il follow-up viene proposto con perio<strong>di</strong>cità legate<br />

ai problemi <strong>di</strong>agnostici ed alle esigenze terapeutiche.<br />

L’unità effettua anche un ampio numero <strong>di</strong> sperimentazioni<br />

cliniche, sia per protocolli <strong>di</strong> ricerca che <strong>di</strong> registrazione,<br />

e collabora - in questo - con il Clinical Trial Center<br />

dell’Istituto.<br />

Laureato in Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia, specialista in neurologia e in psichiatria, Alberto Albanese<br />

è professore <strong>di</strong> Neurologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ha <strong>di</strong>retto l’Istituto<br />

<strong>di</strong> Neurologia dell’Università <strong>di</strong> Losanna, prima <strong>di</strong> rientrare in Italia per <strong>di</strong>rigere l’unità <strong>di</strong><br />

Neurologia 1 dell’Istituto Besta. Ha coperto ruoli <strong>di</strong> rilievo presso numerose società<br />

scientifiche neurologiche, è stato Presidente dell’Associazione Italiana per lo Stu<strong>di</strong>o del<br />

Sistema Neurovegetativo ed è Presidente eletto dell’Associazione Italiana per i Disor<strong>di</strong>ni del<br />

movimento e la Malattia <strong>di</strong> Parkinson (entrambe aderenti alla Società Italiana <strong>di</strong> Neurologia),<br />

è membro d’onore della Société Française de Neurologie, Presidente della European Dystonia<br />

Research Group, e Direttore scientifico dell’Associazione Italiana per la <strong>Ricerca</strong> sulla<br />

Distonia. Oltre all’insegnamento <strong>di</strong> ruolo, Alberto Albanese <strong>di</strong>rige il Corso Master <strong>di</strong><br />

secondo livello su “Diagnosi e terapia dei <strong>di</strong>sturbi del movimento” (che si tiene presso<br />

l’Istituto Besta) ed è professore a contratto presso la scuola <strong>di</strong> specialità <strong>di</strong> Neurologia<br />

dell’Università <strong>di</strong> Milano Bicocca. È membro del comitato <strong>di</strong> esperti del Consiglio Superiore<br />

<strong>di</strong> Sanità del Ministero della Salute.<br />

È autore <strong>di</strong> numerosissimi articoli scientifici su riviste internazionali, <strong>di</strong> 1 volume<br />

monografico, <strong>di</strong> alcuni libri video e <strong>di</strong> capitoli <strong>di</strong> volumi. È moderatore o relatore nei<br />

principali congressi neurologici nazionali e internazionali, ha organizzato <strong>di</strong>versi simposi e<br />

cura l’incontro annuale “Milano Parkinson”. Ha ricevuto finanziamenti per la ricerca<br />

scientifica dal Ministero della Salute, dal MIUR, dal Telethon, dal CNR, dal British Council,<br />

e dal Fondo nazionale svizzero della ricerca. Attualmente coor<strong>di</strong>na il progetto nazionale del<br />

MIUR dal titolo “Neurostimolazione del globo pallido nella <strong>di</strong>stonia primaria cervicale”.<br />

albanese@istituto-besta.it<br />

■ CENTRI DI RIFERIMENTO<br />

• Huntington Study Group<br />

• European Multiple System Atrophy Study Group<br />

• European Parkinson’s Disease Association<br />

• Parkinson Italia<br />

• Associazione Italiana per la <strong>Ricerca</strong> sulla Distonia<br />

■ ATTIVITÀ AMBULATORIALE<br />

• Per la malattia <strong>di</strong> Parkinson - CUP tel 02 7063-1911<br />

• Per i movimenti involontari - CUP tel 02 7063-1911<br />

• Per la malattia <strong>di</strong> Huntington - tel 02 2394-2498<br />

• Per il trattamento con tossina botulinica - tel 02 2394-2237<br />

• Per la malattia dei motoneuroni - CUP tel 02 7063-1911<br />

■ STAFF<br />

Dirigenti me<strong>di</strong>ci, neurologi<br />

Francesco Carella: carella@istituto-besta.it;<br />

tel 02 2394-2370<br />

Luigi Romito: romito@istituto-besta.it; tel 02 2394-2448<br />

Paola Soliveri: soliveri@istituto-besta.it; tel 02 2394-2368<br />

Daniela Testa: testa@istituto-besta.it; tel 02 2394-2730<br />

Borsisti e contrattisti<br />

Sylvie Piacentini, psicologo: piacentini@istituto-besta.it<br />

tel 02 2394-2704<br />

Rosa Versaci, psicologo<br />

Roberto Cordella, psicologo<br />

Daniela Calandrella, neurologo<br />

Consulenti<br />

Franco Molteni, fisiatra<br />

Tesisti e specializzan<strong>di</strong><br />

Francesca Del Sorbo, me<strong>di</strong>co<br />

Cecilia Marelli, me<strong>di</strong>co<br />

Elisabetta Forapani, me<strong>di</strong>co<br />

Infermieri professionali<br />

Franco Andreini (Infermiere Coor<strong>di</strong>natore), Margareth<br />

Bergantin, Luigi Cardellino, Stefania Congiusta,<br />

Massimiliano Lupo, Francesco Nocente, Maddalena Russu,<br />

Ruiz Manzano Rosario<br />

Infermieri generici<br />

Rosa Di Donato, Maddalena Russu<br />

OTA<br />

Rosa Daloiso, Antonio Fredda, Palmorocco Veneziano<br />

OSS<br />

Dora Vogel<br />

Terapista della riabilitazione<br />

Barbara Reggiori (coor<strong>di</strong>natore), Roberta Cazzaniga, Leila<br />

Parma<br />

Collaboratori amministrativi<br />

Anna Moiana, Marina Vitali<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

• Laboratorio <strong>di</strong> neuropsicologia clinica<br />

• Laboratorio per il sistema nervoso autonomo<br />

• Laboratorio <strong>di</strong> analisi del movimento<br />

• Laboratorio <strong>di</strong> monitoraggio fisiologico intraoperatorio<br />

• Sevizio <strong>di</strong> riabilitazione e recupero funzionale adulti<br />

• Ambulatorio per il trattamento con tossina botulinica<br />

• Ambulatori per le malattie neurologiche degenerative:<br />

malattia <strong>di</strong> Parkinson, sindromi parkinsoniane, <strong>di</strong>stonia,<br />

malattia <strong>di</strong> Huntington, sclerosi laterale amiotrofica<br />

■ ATTIVITÀ CLINICA E DI RICERCA<br />

ATTIVITÀ CLINICA<br />

Laboratorio <strong>di</strong> neuropsicologia clinica<br />

Il laboratorio <strong>di</strong> Neuropsicologia clinica svolge <strong>attività</strong><br />

<strong>di</strong>agnostica dei <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni cognitivi, sia su pazienti ricoverati<br />

(provenienti da <strong>di</strong>verse <strong>di</strong>visioni dell’Istituto) che<br />

ambulatoriali. Gli obiettivi principali sono: (1) contribuire<br />

alla <strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong>fferenziale me<strong>di</strong>ante l’applicazione <strong>di</strong><br />

protocolli <strong>di</strong>agnostici appropriati a ciascuna patologia; (2)<br />

porre l’in<strong>di</strong>cazione per terapie sperimentali, con particolare<br />

riferimento alle terapie chirurgiche <strong>di</strong> neurostimolazione<br />

profonda; (3) determinare e documentare formalmente gli<br />

effetti <strong>di</strong> lesioni cerebrali sul funzionamento cognitivo ed<br />

emozionale; (4) fornire un quadro riassuntivo sulla qualità<br />

delle <strong>di</strong>sfunzioni cognitive (attraverso la valutazione delle<br />

funzioni compromesse e <strong>di</strong> quelle residue); (5) documentare<br />

le alterazioni cognitive lievi (altrimenti non rilevabili). Alla<br />

valutazione neuropsicologica si aggiunge una valutazione<br />

psicologica, che ha come obiettivo l’approfon<strong>di</strong>mento <strong>di</strong><br />

particolari aspetti legati alle malattie neurologiche<br />

degenerative.<br />

Laboratorio del sistema nervoso autonomo<br />

Questo laboratorio è attivo dal 2003 e consente <strong>di</strong> valutare<br />

la funzionalità del sistema nervoso autonomo me<strong>di</strong>ante lo<br />

stu<strong>di</strong>o della reflettività simpatica e parasimpatica<br />

car<strong>di</strong>ovascolare. È dotato <strong>di</strong> apparecchiature moderne per la<br />

misurazione non invasiva delle variazioni <strong>di</strong> risposta<br />

car<strong>di</strong>aca. È <strong>di</strong>sponibile anche la possibilità <strong>di</strong> misurazione<br />

telemetrica in pazienti deambulanti. Nel corso dell’anno<br />

2004 sono stati effettuati quasi 2000 esami completi, che<br />

hanno permesso <strong>di</strong> creare un data base clinico molto ampio.<br />

Laboratorio <strong>di</strong> analisi del movimento<br />

Questa <strong>attività</strong>, svolta in collaborazione con il Dipartimento<br />

<strong>di</strong> Bioingegneria, presso il laboratorio <strong>di</strong> cinematica <strong>di</strong>retto<br />

dal Prof. Crivellini del Politecnico <strong>di</strong> Milano, rientra<br />

nell’obiettivo <strong>di</strong> caratterizzare analiticamente i <strong>di</strong>sturbi del<br />

movimento osservati presso la nostra unità. Sono in<br />

particolare oggetto dell’analisi i pazienti con malattia <strong>di</strong><br />

Parkinson e con <strong>di</strong>stonia can<strong>di</strong>dati ad impianti <strong>di</strong><br />

neurostimolazione stereotassica.<br />

Laboratorio <strong>di</strong> monitoraggio fisiologico intraoperatorio<br />

Questa <strong>attività</strong>, avviata nel 2003, consente <strong>di</strong> migliorare la<br />

precisione con cui si raggiunge il bersaglio nel corso <strong>di</strong><br />

posizionamento stereotassico <strong>di</strong> elettro<strong>di</strong> <strong>di</strong><br />

neurostimolazione cerebrale. I dati elettrofisiologici raccolti<br />

sono analizzati per identificare correlazioni clinicofunzionali.<br />

La nostra unità collabora con la Neurochirurgia<br />

3 nell’ambito del team multi<strong>di</strong>sciplinare.<br />

Sevizio <strong>di</strong> riabilitazione e recupero funzionale adulti<br />

Il servizio svolge <strong>attività</strong> <strong>di</strong> neuroriabilitazione generale per i<br />

pazienti in regime <strong>di</strong> ricovero (per tutte le unità<br />

dell’Istituto) e <strong>di</strong> neuroriabilitazione speciale per pazienti<br />

ambulatoriali. Ci si avvale della consulenza <strong>di</strong> un fisiatra <strong>di</strong><br />

provata esperienza, il dottor Franco Molteni, che opera<br />

presso la Clinica “Villa Beretta” <strong>di</strong> Costamasnaga, che<br />

effettua le visite ambulatoriali e segue i pazienti con <strong>di</strong>sturbi<br />

del movimento.<br />

Ambulatori per le malattie neurologiche degenerative:<br />

malattia <strong>di</strong> Parkinson, sindromi parkinsoniane, <strong>di</strong>stonia,<br />

malattia <strong>di</strong> Huntington, sclerosi laterale amiotrofica<br />

65


Questi ambulatori rappresentano una delle <strong>attività</strong> storiche<br />

dell’Istituto, che punta all’eccellenza nel campo delle<br />

malattie neurologiche degenerative. L’unità effettua la<br />

<strong>di</strong>agnosi clinica e strumentale, avvalendosi dell’unità <strong>di</strong><br />

degenza, dei laboratori specializzati e del day hospital. Sono<br />

<strong>di</strong>sponibili tutte le terapie attualmente approvate e in corso<br />

<strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o; vi è inoltre l’expertise per consulenze sui casi<br />

familiari e sulle nuove prospettive terapeutiche.<br />

Ambulatorio per il trattamento con tossina botulinica<br />

Questo ambulatorio rappresenta uno dei primi ambulatori<br />

sulla tossina botulinica aperti in Italia. Vengono seguiti<br />

pazienti con <strong>di</strong>verse forme <strong>di</strong> <strong>di</strong>stonia (cranica, cervicale,<br />

degli arti) e <strong>di</strong> spasticità, oltre ai pazienti con emispasmo<br />

facciale. Nel corso del 2004 sono stati effettuati circa 1000<br />

trattamenti con tossina botulinica. Un apparecchio<br />

elettromiografico consente l’infiltrazione dei muscoli sotto<br />

guida EMG, nei casi in cui è necessario un posizionamento<br />

particolarmente preciso.<br />

ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

Clinica-genetica dei <strong>di</strong>sturbi del movimento<br />

Nel corso del 2004 è proseguito lo stu<strong>di</strong>o dei <strong>di</strong>sturbi del<br />

movimento <strong>di</strong> origine genetica, in collaborazione con le<br />

unità <strong>di</strong> biochimica e genetica e <strong>di</strong> neuropsichiatria<br />

infantile. È ormai eseguita <strong>di</strong> routine l’indagine genetica per<br />

alcune forme <strong>di</strong> malattia <strong>di</strong> Parkinson ad esor<strong>di</strong>o giovanile<br />

(es. PARK2, PARK7), <strong>di</strong>stonia da torsina (DYT1), <strong>di</strong>stonia<br />

responsiva alla levodopa (DYT5) e malattia <strong>di</strong> Huntington.<br />

È attualmente possibile eseguire presso i nostri laboratori<br />

l’indagine per la ricerca genetica per la malattia <strong>di</strong><br />

Hallervorden-Spatz (gene PANK2), oltre che per altre<br />

malattie da accumulo <strong>di</strong> ferro (come la neuroferritinopatia).<br />

È stato ampliato lo spettro dei geni indagati per la malattia<br />

<strong>di</strong> Parkinson ad esor<strong>di</strong>o giovanile, in seguito alle recenti<br />

scoperte del gene PINK1 (PARK6) e dardarina (PARK8).<br />

Impiego della neurostimolazione nei <strong>di</strong>sturbi del<br />

movimento<br />

Nel corso del 2004 è stato avviato il progetto <strong>di</strong> rilevanza<br />

nazionale “Neurostimolazione del globo pallido nella<br />

<strong>di</strong>stonia primaria cervicale”. Il nostro Istituto coor<strong>di</strong>na gli<br />

altri centri italiani coinvolti (Roma-Gemelli, Roma-<br />

Sapienza, Bari). L’<strong>attività</strong> è stata concentrata sulla<br />

determinazione delle caratteristiche cliniche dei pazienti con<br />

<strong>di</strong>stonia primaria cervicale e can<strong>di</strong>dabili all’impianto <strong>di</strong><br />

neurostimolatori del globo pallido interno.<br />

Alla fine del 2004 risultano arruolati per il protocollo 5<br />

pazienti <strong>di</strong>stonici che sono stati tipizzati dal punto <strong>di</strong> vista<br />

clinico (valutazione delle caratteristiche semeiologiche,<br />

somministrazione delle scale <strong>di</strong> valutazione clinica,<br />

valutazione delle performances neuropsicologiche e<br />

cognitive, stu<strong>di</strong> morfologici cerebrali tramite RM). Un<br />

paziente è già stato sottoposto ad impianto presso l’Istituto<br />

Neurologico Besta, <strong>di</strong>visione <strong>di</strong> Neurochirurgia III; durante<br />

l’intervento chirurgico è stata effettuata la registrazione<br />

tramite microelettro<strong>di</strong> dell’<strong>attività</strong> intracerebrale. Il paziente<br />

sta attualmente effettuando la valutazione dell’efficacia in<br />

66<br />

doppio cieco, presso il centro <strong>di</strong> Roma-Gemelli.<br />

Nel corso del 2004 è inoltre proseguito il progetto sulla<br />

valutazione delle risposte fisiologiche <strong>di</strong> popolazioni<br />

neuronali in corso <strong>di</strong> intervento stereotassico per impianto<br />

<strong>di</strong> neurostimolazione. Sono stati raccolti i dati delle<br />

registrazioni fisiologiche intra-operatorie mirate al nucleo<br />

subtalamico, al globo pallido e all’ipotalamo, per valutare le<br />

correlazioni tra somatotopia dell’<strong>attività</strong> fisiologica e<br />

topografia/caratteristiche dei sintomi clinici osservati.<br />

Nell’ipotalamo è stata anche effettuata un’analisi della<br />

frequenza, del pattern <strong>di</strong> scarica e del dominio temporale<br />

del pattern <strong>di</strong> scarica dei neuroni. I dati preliminari<br />

in<strong>di</strong>cano un’organizzazione topografica del nucleo<br />

posteriore dell’ipotalamo <strong>di</strong> tipo omolaterale, ma non<br />

contralaterale.<br />

Tutti questi dati sono stati organizzati e presentati a Jesi in<br />

occasione della seconda riunione annuale del gruppo <strong>di</strong><br />

stu<strong>di</strong>o sulla stimolazione cerebrale profonda.<br />

Cinematica dei <strong>di</strong>sturbi del movimento<br />

Nel corso del 2004 è proseguito il progetto sull’analisi<br />

cinematica nello stu<strong>di</strong>o dell’effetto della levodopa e della<br />

stimolazione cerebrale profonda sui movimenti assiali,<br />

prossimali e <strong>di</strong>stali dei pazienti parkinsoniani. Gli<br />

esperimenti si svolgono presso il laboratorio <strong>di</strong> cinematica<br />

del Dipartimento <strong>di</strong> Bioingegneria del Politecnico <strong>di</strong><br />

Milano e sono stati approvati dal Comitato etico<br />

dell’Istituto. L’obiettivo dello stu<strong>di</strong>o è quello <strong>di</strong> confrontare<br />

l’effetto della levodopa con quello della neurostimolazione<br />

cerebrale profonda su movimenti <strong>di</strong> <strong>di</strong>verso tipo effettuati<br />

dai pazienti parkinsoniani. Nel corso del 2004 sono stati<br />

valutati 8 pazienti per quanto riguarda la stimolazione<br />

farmacologica con levodopa e 2 pazienti dopo l’impianto<br />

degli stimolatori, a <strong>di</strong>stanza <strong>di</strong> circa 6 mesi dall’impianto.<br />

Sindromi parkinsoniane atipiche<br />

È proseguito il follow-up clinico dei parkinsonismi<br />

degenerativi, con particolare attenzione per l’organizzazione<br />

motoria, lo stu<strong>di</strong>o neuropsicologico delle funzioni esecutive<br />

<strong>di</strong> tipo frontale e l’analisi del profilo comportamentale.<br />

Sono stati esaminati pazienti con malattia <strong>di</strong> Parkinson, con<br />

paralisi sopranucleare progressiva, con degenerazione<br />

corticobasale, con atrofia multisistemica (variante<br />

parkinsoniana) e con demenza da corpi <strong>di</strong> Lewy. I dati<br />

raccolti hanno <strong>di</strong>mostrato una prevalenza dei <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni<br />

aprassici e <strong>di</strong> elaborazione dei movimenti complessi nella<br />

degenerazione corticobasale. La paralisi sopranucleare<br />

progressiva <strong>di</strong>mostra una maggior incidenza <strong>di</strong> <strong>di</strong>sfunzioni<br />

frontali, mentre la demenza da corpi <strong>di</strong> Lewy ha un’elevata<br />

incidenza <strong>di</strong> <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni psichiatrici (prevalentemente<br />

depressione e <strong>di</strong>sturbi psicotici). La malattia <strong>di</strong> Parkinson e<br />

l’atrofia multisistemica mostrano un profilo simile <strong>di</strong><br />

alterazioni cognitive, con prevalenti segni <strong>di</strong> <strong>di</strong>sfunzione<br />

frontale. Lo sviluppo ulteriore della ricerca sarà mirato a<br />

stabilire correlazioni tra i parametri motori e cognitvi e con i<br />

dati <strong>di</strong> neuroimmagine funzionale.<br />

Neuropsicologia clinica<br />

Nel corso del 2004 sono proseguiti i progetti <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o sui<br />

pazienti affetti da malattie dei gangli della base, secondo le<br />

seguenti linee: tipizzazione della sindrome <strong>di</strong>sesecutiva,<br />

effetto priming e stu<strong>di</strong>o della personalità.<br />

Protocolli <strong>di</strong> riabilitazione per pazienti con <strong>di</strong>sturbi del<br />

movimento.<br />

Il trattamento riabilitativo delle <strong>di</strong>stonie cervicali <strong>di</strong> torsione<br />

consente <strong>di</strong> realizzare una sinergia fra i trattamenti<br />

farmacologici (in particolare, i blocchi neuromuscolari<br />

selettivi con tossina botulinica) e un esercizio terapeutico in<br />

grado <strong>di</strong> migliorare le con<strong>di</strong>zioni morfostrutturali<br />

(viscoelastiche, in primo luogo) dei muscoli sottoposti ad<br />

infiltrazione. Questo approccio consente <strong>di</strong> ridurre le<br />

alterazioni muscolari, posturali secondarie a compensi<br />

patologici, <strong>di</strong> istruire il paziente sulle modalità <strong>di</strong> controllo<br />

funzionale dei segmenti corporei colpiti, durante le <strong>attività</strong><br />

<strong>di</strong> vita quoti<strong>di</strong>ana e le <strong>attività</strong> lavorative. Le finalità del<br />

trattamento sono: incrementare il periodo intercorrente tra i<br />

trattamenti con tossina botulinica, incrementare l'efficacia <strong>di</strong><br />

ciascun trattamento, ridurre i compensi posturali patologici<br />

del rachide, migliorare globalmente la qualità <strong>di</strong> vita.<br />

Riabilitazione nella malattia <strong>di</strong> Parkinson<br />

L’<strong>attività</strong> è svolta in modo mirato, per valutare problemi: (1)<br />

dolore da patologia articolare (sono valutate le<br />

problematiche dolorose miofasciali ed articolari e sono<br />

impostati i programmi terapeutici farmacologici e <strong>di</strong> verifica<br />

della possibilità d’intervento con esercizi specifici; (2)<br />

ricon<strong>di</strong>zionamento fisico (previa accurata valutazione<br />

funzionale, si in<strong>di</strong>viduano gruppi omogenei su cui attuare<br />

un programma <strong>di</strong> allenamento fisico, oltre che esercizi<br />

in<strong>di</strong>rizzati alla <strong>di</strong>sabilità specifica). Le finalità dei due<br />

programmi sono, rispettivamente: (1) ridurre la <strong>di</strong>sabilità da<br />

problematiche articolari, (2) incrementare l'autonomia<br />

funzionale. In entrambi i casi è possibile migliorare la<br />

qualità <strong>di</strong> vita.<br />

Sclerosi laterale amiotrofica<br />

Le con<strong>di</strong>zioni <strong>di</strong> nutrizione dei pazienti con sclerosi laterale<br />

amiotrofica sono state stu<strong>di</strong>ate me<strong>di</strong>ante la raccolta <strong>di</strong><br />

misure antropometriche e la valutazione dell’impedenza<br />

bioelettrica. Le ricerche sono state effettuate in<br />

collaborazione con l’Unità <strong>di</strong> Pneumologia Riabilitativa<br />

dell’Istituto INRCA <strong>di</strong> Castelnuovo. È stata seguita la<br />

progressione dei parametri misurati in rapporto al deficit<br />

respiratorio che caratterizza la malattia.<br />

■ COLLABORAZIONI DI RICERCA NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

• Hôpital Pitié-Salpêtrière, Università degli stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Parigi<br />

(Prof. Bruno Dubois)<br />

• Istituto <strong>di</strong> Neurologia Università Cattolica del Sacro<br />

Cuore, Roma (Prof. Pietro Tonali)<br />

• IRCSS G. Mendel, Roma (Prof. Enza Maria Valente)<br />

• Dipartimento <strong>di</strong> Bioingegneria del Politecnico <strong>di</strong> Milano<br />

(Prof. Crivellini)<br />

• Dipartimento <strong>di</strong> Neuroscienze, Oftalmologia e Genetica,<br />

Azienda Ospedaliera “San Martino”, Università degli stu<strong>di</strong><br />

<strong>di</strong> Genova (Prof. Schenone)<br />

• Fondazione Maugeri <strong>di</strong> Veruno (Dott. Tardone)<br />

• Clinica Neurologica dell’Università <strong>di</strong> Basilea (Prof. Steck)<br />

• Istituto <strong>di</strong> Farmacologia Clinica dell’Università <strong>di</strong> Firenze<br />

• Istituto <strong>di</strong> Clinica Neurologica dell’Università <strong>di</strong> Brescia<br />

• Istituto <strong>di</strong> Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” <strong>di</strong><br />

Milano e Bergamo<br />

• Clinica Neurologica e Genetica Umana dell’Università <strong>di</strong><br />

Genova<br />

• Clinica Neurologica dell’Università <strong>di</strong> Verona<br />

• Clinica Neurologica dell’Università <strong>di</strong> Bologna<br />

• Centro <strong>di</strong> Scienza Cognitiva, Università degli Stu<strong>di</strong> e<br />

Politecnico <strong>di</strong> Torino<br />

• Istituto <strong>di</strong> Psicologia, Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia,<br />

Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano<br />

• Centro <strong>di</strong> Pneumologia Riabilitativa dell’INRCA <strong>di</strong> Casatenovo<br />

• Associazione Italiana Sindrome <strong>di</strong> Tourette e <strong>di</strong>sturbi<br />

correlati (AIST) <strong>di</strong> Bergamo<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Alberto Albanese<br />

• Docente titolare <strong>di</strong> Neurologia presso l’Università<br />

Cattolica del Sacro Cuore, sede <strong>di</strong> Milano.<br />

• Direttore del Corso Master <strong>di</strong> secondo livello su “Diagnosi<br />

e terapia dei <strong>di</strong>sturbi del movimento” dell’Università<br />

Cattolica del Sacro Cuore.<br />

• Docente <strong>di</strong> Neurologia presso la Scuola <strong>di</strong> specializzazione<br />

in Neurologia, Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia, Università<br />

Cattolica del Sacro Cuore.<br />

• Docente <strong>di</strong> Neurologia presso la Scuola <strong>di</strong> Diploma<br />

universitario <strong>di</strong> Tecnico <strong>di</strong> Neurofisiopatologia<br />

dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.<br />

• Docente presso la Scuola <strong>di</strong> Specializzazione in<br />

Neurologia, Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano-Bicocca<br />

• Il Prof. Albanese segue regolarmente con la propria équipe<br />

studenti che preparano tesi <strong>di</strong> laurea specialistica, sia in<br />

me<strong>di</strong>cina e chirurgia che in scienze motorie<br />

• Presso la <strong>di</strong>visone <strong>di</strong> Neurologia I e il servizio <strong>di</strong><br />

rieducazione funzionale per adulti vengono ospitati stage<br />

curricolari <strong>di</strong> studenti iscritti al corso <strong>di</strong> Laurea Specialistica<br />

in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e<br />

Adattative presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore<br />

Francesco Carella<br />

• Docente presso il Corso Master <strong>di</strong> secondo livello su<br />

“Diagnosi e terapia dei <strong>di</strong>sturbi del movimento”<br />

dell’Università Cattolica del Sacro Cuore<br />

Sylvie Piacentini<br />

• Docente <strong>di</strong> Scienze e tecniche neuropsicologiche presso<br />

l’Università degli Stu<strong>di</strong> Politecnico <strong>di</strong> Torino, Centro <strong>di</strong><br />

Scienza cognitiva, Facoltà <strong>di</strong> Psicologia.<br />

Docente presso il Corso Master <strong>di</strong> secondo livello su<br />

“Diagnosi e terapia dei <strong>di</strong>sturbi del movimento”<br />

dell’Università Cattolica del Sacro Cuore<br />

Paola Soliveri<br />

• Docente presso il Corso Master <strong>di</strong> secondo livello su<br />

67


“Diagnosi e terapia dei <strong>di</strong>sturbi del movimento”<br />

dell’Università Cattolica del Sacro Cuore<br />

Luigi Romito<br />

• Docente presso il Corso Master <strong>di</strong> secondo livello su<br />

“Diagnosi e terapia dei <strong>di</strong>sturbi del movimento”<br />

dell’Università Cattolica del Sacro Cuore<br />

Barbara Reggiori<br />

• Docente presso il Corso <strong>di</strong> Diploma universitario in<br />

Fisioterapia dell’Università Vita e Salute <strong>di</strong> Milano<br />

■ ORGANIZZAZIONE EVENTI<br />

09 Ottobre 2004, Convegno Milano Parkinson<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Bentivoglio AR, Ialongo T, Contarino MF, Valente EM,<br />

Albanese A. Phenotypic characterisation of DYT13 primary<br />

torsion dystonia. Movement Disorders 2004, 19: 200-206.<br />

2. Valente EM, Abou-Sleiman PM, Caputo V, Muqit MMK,<br />

Harvey K, Gispert S, Ali Z, Del Turco D, Bentivoglio AR,<br />

68<br />

Healy DG, Albanese A, Nussbaum R, Gonzales-Maldonado<br />

R, Deller T, Salvi S, Cortelli P, Gilks WP, Latchman DS,<br />

Harvey RJ, Dallapiccola B, Auburger G, Wood NW.<br />

Here<strong>di</strong>tary Early-Onset Parkinson’s Disease Caused by<br />

Mutations in PINK1. Science 2004, 304: 1158-1160.<br />

3. Valente EM, Salvi S, Ialongo T, Marongiu R, Elia AE,<br />

Caputo V, Romito L, Albanese A, Dallapiccola B,<br />

Bentivoglio AR. PINK1 mutations are associated with<br />

spora<strong>di</strong>c early onset parkinsonism. Annals of Neurology 2004,<br />

56: 336-341.<br />

4. Emre M, Aarsland D, Albanese A, Byrne EJ, Deuschl G,<br />

De Deyn PP, Durif F, Kulisevsky J, van Laar T, Lees A,<br />

Poewe W, Robillard A, Rosa MM, Wolters E, Quarg P,<br />

Tekin S, Lane R. Rivastigmine for dementia associated with<br />

Parkinson’s <strong>di</strong>sease. New England Journal of Me<strong>di</strong>cine 2004,<br />

351: 2509-2518.<br />

5. Testa D, Lovati R, Ferrarini M, Salmoiraghi F, Filippini<br />

G. Survival of 793 patients with amyotrophic lateral sclerosis<br />

<strong>di</strong>agnosed over a 28-year period. ALS 2004, 5: 208-212<br />

UNITÀ OPERATIVA NEUROLOGIA II<br />

Neuro-oncologia<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

Segreteria <strong>di</strong>visionale: tel 02 23942 440-551<br />

Day Hospital: tel 02 23942 753<br />

Infermiere Coor<strong>di</strong>natore: tel 02 23942 444<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

■ DIRETTORE: AMERIGO BOIARDI<br />

La <strong>di</strong>visione <strong>di</strong> neuro-oncologia clinica risponde alle richieste<br />

dell’utenza mensilmente con circa 120 ricoveri or<strong>di</strong>nari, 60<br />

accessi in regime <strong>di</strong> DH e 100 consulenze neuro-oncologiche<br />

con un’attesa per queste ultime <strong>di</strong> non più <strong>di</strong> 72 ore.<br />

L’ambulatorio de<strong>di</strong>cato alla patologia tumorale è organizzato<br />

in collaborazione con i ra<strong>di</strong>oterapisti per il follow-up <strong>di</strong><br />

alcuni tipi tumorali e per i secondarismi cerebrali. L’<strong>attività</strong><br />

assistenziale della Divisione si è meglio qualificata con il<br />

sostegno permanente <strong>di</strong> uno psicologo che, oltre alla<br />

valutazione della qualità della vita dei pazienti oncologici,<br />

presta la sua competenza per il supporto psicologico dei<br />

pazienti ed eventualmente del loro nucleo familiare. Si rende<br />

<strong>di</strong>sponibile anche per migliorare l’atteggiamento assistenziale<br />

<strong>di</strong> tutta l’equipe infermieristica della <strong>di</strong>visione, per meglio<br />

cogliere e sod<strong>di</strong>sfare i bisogni dei pazienti.<br />

Il 60% dell’utenza proviene da fuori regione e, per migliorare<br />

l’offerta assistenziale, la neuro-oncologia si è dotata <strong>di</strong> una<br />

foresteria per i parenti dei pazienti. È in corso <strong>di</strong><br />

sperimentazione anche una iniziativa, supportata dalla<br />

Regione Lombar<strong>di</strong>a e da una Fondazione non profit, che<br />

mette a <strong>di</strong>sposizione per gli stessi pazienti neuro-oncologici<br />

una casa “protetta “ in grado <strong>di</strong> accogliere paziente e familiare<br />

in tutte le occasioni in cui non sia in<strong>di</strong>spensabile un ricovero<br />

ospedaliero. L’iniziativa ha successo con il 95% <strong>di</strong><br />

Laurea con lode nel 66 - Specialità in car<strong>di</strong>ologia nel 68 - Specialità in neurologia e psichiatria<br />

con lode nel 71 - Primario neurologo dal 93 presso l’Istituto Neurologico - Stage nel 89 presso<br />

il Moffitt Hospital USF California - Dal 2000 capo del <strong>di</strong>partimento funzionale <strong>di</strong> neurooncologia<br />

dell’Istituto Neurologico C. Besta. Responsabile <strong>di</strong> programmi <strong>di</strong> ricerca clinica<br />

sponsorizzati dal Ministero della Sanità. Partecipazione attiva in <strong>di</strong>versi trials internazionali in<br />

campo neuro-oncologico. Relatore in molti congressi nazionali ed internazionali. Direttore <strong>di</strong><br />

4 corsi <strong>di</strong> aggiornamento specialistico per neurologi neurochirurghi e ra<strong>di</strong>ologi in<br />

collaborazione con ll’Accademia Nazionale <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina in ambito neurooncologico dal 99 al<br />

2002. Provider presso il Ministero della Sanità <strong>di</strong> corsi ECM dal 2001. Co-responsabile<br />

nazionale nella commissione ECM per l’aggiornamento in neuro-oncologia dal 2002. Ha<br />

pubblicato più <strong>di</strong> 150 lavori su riviste nazionali ed internazionali, con riferimento al tema<br />

specificio della neuro-oncologia. Autore del libro “La terapia dei tumori cerebrali maligni<br />

dell’adulto e del bambino” ed Springer Verlag Milano 2002. Da qualche anno è reponsabiile <strong>di</strong><br />

trattamenti innovativi, con una strategia terapeutica che mira a concentrare <strong>di</strong>rettamente sul<br />

tumore i vari chemioterapici aumentandone localmente l’efficacia e con riduzione della<br />

tossicità sistemica. Ha contribuito a rendere sistematica la definizione genetica del tumore per<br />

la scelta <strong>di</strong> protocolli terapeutici <strong>di</strong>fferenziati e piu’ specifici.<br />

boiar<strong>di</strong>@istituto-besta.it<br />

occupazione della struttura de<strong>di</strong>cata. La Regione Lombar<strong>di</strong>a<br />

vede molto favorevolmente questa iniziativa che, oltre a<br />

costituire un importante servizio socio-assistenziale,<br />

permette l’accesso a trattamenti in regime ambulatoriale o <strong>di</strong><br />

DH o trattamenti <strong>di</strong> ra<strong>di</strong>oterapia ad una popolazione che<br />

per la lontananza o perchè non autosufficiente, avrebbe<br />

avuto <strong>di</strong>fficoltà a continuare le terapie.<br />

Prenotazioni per visite ambulatoriali: tel CUP: 02 70631911<br />

■ STAFF<br />

Dirigenti me<strong>di</strong>ci, Neurologi<br />

Andrea Salmaggi: salmaggi@istituto-besta.it<br />

Antonio Silvani: silvani@istituto-besta.it<br />

Marica Eoli: eoli@istituto-besta.it<br />

Elena Lamperti: amperti@istituto-besta.it<br />

Angelo Sghirlanzoni: sghirlanzoni@istituto-besta.it<br />

69


Borsisti<br />

Anna Fiumani, me<strong>di</strong>co neurologo<br />

Clau<strong>di</strong>o Lucchiari, psicologo<br />

Marco De Rossi, me<strong>di</strong>co<br />

Chiara Calatozzolo, CTF<br />

Specializzando in neurologia<br />

Andrea Botturi<br />

Infermieri professionali<br />

Angela Maria Gilardoni (Infermiere Coor<strong>di</strong>natore), M.<br />

Rosaria De Souza, Alberta Giar<strong>di</strong>ni, M. Rosaria Lau<strong>di</strong>sio,<br />

Silvia Stefani, Na<strong>di</strong>a Schiavon, Tiziana Pini, Giacomina<br />

Mapelli, Silvia Stefanini, Ines Reimar Cubria, Gabriel<br />

Naranyo Munoz, Patrizia Nastasi, Gabriel Diez, Costanza<br />

Mazon<br />

OTA<br />

Antonietta Basilico, Vincenza Zaccagna, Giuseppe Zagarrio,<br />

Barbara Marcellino, Ivana Longo, Antonia Teofilo<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

• Neuro-oncologia: resp. Amerigo Boiar<strong>di</strong>,<br />

tel 02 23942342; boiar<strong>di</strong>@istituto-besta.it<br />

• Immuno-neuro-oncologia: resp. Andrea Salmeggi<br />

tel 02 23942440; salmaggi@istituto-besta.it<br />

• Sperimentazione <strong>di</strong> nuovi farmaci e <strong>di</strong> nuove vie <strong>di</strong><br />

somministrazione: resp. Antonio Silvani<br />

tel 02 23942551-2440; silvani@istituto-besta.it<br />

• Genetica e trials clinici: resp Marica Eoli<br />

tel 02 23942440 - 2551<br />

• Archiviazione e valutazione dati: Elena Lamperti<br />

tel 02 23942440 - 2551<br />

■ ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

L’Attività <strong>di</strong> eccellenza della neuro-oncologia clinica è<br />

costituita dalla combinazione <strong>di</strong> due momenti<br />

<strong>di</strong>agnostico-terapeutici:<br />

a) tipizazione genomica in ambito neuro-oncologico<br />

laboratorio <strong>di</strong> neuro-oncologia sperimentale<br />

b) trattamento chemioterapico intratumorale nei glomi<br />

maligni<br />

La nostra strategia <strong>di</strong> integrazione <strong>di</strong> trattamenti post<br />

chirurgici per i pazienti con glioma maligno e non solo, si è<br />

sempre focalizzata nel tentativo <strong>di</strong> controllare localmente la<br />

reci<strong>di</strong>va del tumore. In particolare sono state migliorate le<br />

proposte terapeutiche che si basano sull’inoculo locale <strong>di</strong><br />

farmaci e <strong>di</strong> ra<strong>di</strong>oisotopi. Da quest’anno è fattibile, per ogni<br />

paziente che rientri nel protocollo terapeutico, uno stu<strong>di</strong>o<br />

preliminare <strong>di</strong> tipo genetico per fornire un preciso in<strong>di</strong>ce<br />

prognostico finalizzato ad un protocollo <strong>di</strong> terapia<br />

personalizzato.<br />

Il Laboratorio <strong>di</strong> Neuro-Oncologia <strong>Sperimentale</strong> esegue le<br />

seguenti analisi genetiche:<br />

• Stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> per<strong>di</strong>ta <strong>di</strong> eterozigosi (loss of heterozigosity,<br />

LOH) in Gliomi - Nei gliomi si valuta lo stato <strong>di</strong> eterozigosi<br />

70<br />

dei cromosomi 1p, 10q, 17p e 19q. LOH 1p è pre<strong>di</strong>ttiva <strong>di</strong><br />

chemiosensibilità in oligodendrogliomi (40-90%) e<br />

oligoastrocitomi (44%), è spesso associata a LOH 19q ed a<br />

prolungata sopravvivenza. LOH 10q è un marcatore<br />

prognostico negativo nei gliomi <strong>di</strong> alto grado (frequenza del<br />

60-85%) ed è associato ad una ridotta aspettativa <strong>di</strong><br />

sopravvivenza (in 10q mappano <strong>di</strong>versi oncosoppressori).<br />

LOH 17p è un marcatore prognostico negativo (mappa il<br />

gene oncosoppressore TP53) nel 50% circa degli<br />

astrocitomi <strong>di</strong> II e III grado. Un prossimo impegno<br />

specifico mira allo stu<strong>di</strong>o dei profili <strong>di</strong> alterazioni genetiche<br />

ed epigenetiche (metilazione <strong>di</strong> MGMT) dei gliomi <strong>di</strong><br />

grado II e III, per selezionare i casi che devono essere trattati<br />

in modo piu’ aggressivo.<br />

• Stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> metilazione del promotore del gene MGMT in<br />

Gliomi Il gene O6-metilguanina-DNA metiltransferasi<br />

(MGMT) co<strong>di</strong>fica per una proteina che ripara il DNA<br />

rimuovendo i legami tra filamenti complementari <strong>di</strong> DNA<br />

creati dagli agenti alchilanti. La formazione <strong>di</strong> tali legami<br />

può causare la morte per apoptosi della cellula tumorale.<br />

Attraverso questo meccanismo MGMT causa resistenza ai<br />

farmaci alchilanti usati nel trattamento dei gliomi. Quando<br />

la metilazione del promotore del gene MGMT ne blocca<br />

l’espressione il tumore <strong>di</strong>venta quin<strong>di</strong> sensibile al<br />

chemioterapico alchilante. La metilazione del promotore <strong>di</strong><br />

MGMT è associata ad una prognosi migliore. La<br />

valutazione della metilazione del promotore <strong>di</strong> MGMT può<br />

fornire un’utile pre<strong>di</strong>zione della risposta del tumore agli<br />

agenti alchilanti.<br />

• Valutazione quantitativa dell’amplificazione del gene<br />

EGFR (Epidermal Growth Factor Receptor) in<br />

Glioblastomi<br />

• <strong>Ricerca</strong> <strong>di</strong> mutazioni del gene TP53 con DHPLC<br />

(Denaturing High Performance Liquid Chromatography)<br />

in gliomi <strong>di</strong> grado <strong>di</strong>verso.<br />

• Stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> per<strong>di</strong>ta <strong>di</strong> eterozigosi (LOH) in Meningiomi<br />

La strategia terapeutica per i glomi maligni recurrent ed<br />

anche primitivi consiste nella combinazione <strong>di</strong> un<br />

trattamento con temozolomide per via sistemica associato a<br />

chemioterapici iniettati localmente tramite serbatoio <strong>di</strong><br />

Ommaya (si utilizzano <strong>di</strong>versi chemioterapici, nitrosouree<br />

quali l’ACNU, derivati dell’antracen<strong>di</strong>one quale il<br />

mitoxantrone, composti del platino quali il cis-platino e<br />

derivati delle antracicline quali la doxorubicina veicolata<br />

tramite liposomi, inibitori della topoisomerasi I quali<br />

l’irinotecano).I protocolli clinici sono stati ottimizzati dopo<br />

valutazione preliminare in vitro ed in vivo su modello<br />

animale dell’ <strong>attività</strong> sinergica dei chemioterapici da<br />

utilizzare sia localmente, tramite il serbatoio posizionato<br />

<strong>di</strong>rettamente nel tessuto tumorale che per via sistemica.<br />

L’esperienza acquisita è promettente: a) i trattamenti sono<br />

fattibili senza significativi effetti collaterali; b) il trattamento<br />

non comporta preparazioni particolari ed è somministrabile<br />

in day hospital; c) i trattamenti con inoculo loco regionale<br />

<strong>di</strong> farmaci sono efficaci, nei glomi maligni permettono un<br />

aumento della sopravvivenza del 50-80% rispetto ai<br />

trattamenti tra<strong>di</strong>zionali. Una valutazione statistica dei<br />

risultati ottenuti evidenzia che l’opzione <strong>di</strong> un trattamento<br />

loco regionale ha il valore <strong>di</strong> aspetto prognostico<br />

statisticamente significativo nel trattamento dei gliomi<br />

maligni.<br />

Sono in corso anche trattamenti locali con chemioterapici<br />

somministrati tramite il sistema della convection enhanced<br />

delivery, che avviene me<strong>di</strong>ante microinfusione continua con<br />

micropompa a pressione costante per permettere una più<br />

ampia <strong>di</strong>stribuzione del chemioterapico nel contesto del<br />

tessuto tumorale. Stu<strong>di</strong> preclinici ed istopatologici hanno<br />

sottolineato la sicurezza e l’efficacia della convection<br />

enhaced delivery.<br />

Sempre nel tentativo <strong>di</strong> concentrare l’azione terapeutica solo<br />

sulla lesione tumorale, tramite serbatoio <strong>di</strong> Ommaya sono<br />

ormai routinari i trattamenti combinati che prevedono<br />

l’associazione <strong>di</strong> chemioterapici e <strong>di</strong> ra<strong>di</strong>oimunoterapia<br />

(RIT con un anticorpo monoclonale verso la tenascina cui è<br />

associato il ra<strong>di</strong>oisotopo Y90) <strong>di</strong>rettamente sul tumore (in<br />

collaborazione con l’Istituto Oncologico Europeo).<br />

• Ricerche <strong>di</strong> laboratorio con possibilità <strong>di</strong> prossime<br />

applicazioni cliniche riguardano la Vaccinazione con<br />

endotelio xenogenico in modelli animali <strong>di</strong> glioma maligno.<br />

L'immunoterapia è considerata una promettente terapia<br />

antitumorale alternativa, da associare alle terapie<br />

convenzionali. Tuttavia uno dei limiti <strong>di</strong> questo approccio<br />

consiste nella elevata instabilità degli antigeni presenti sulle<br />

cellule tumorali. L'impiego <strong>di</strong> cellule endoteliali come<br />

vaccino offre il vantaggio <strong>di</strong> una maggiore stabilità<br />

nell'espressione antigenica rispetto alle cellule tumorali. Un<br />

lavoro apparso nel 2000 su Nature Me<strong>di</strong>cine (Wei, 2000) ha<br />

<strong>di</strong>mostrato l'efficacia <strong>di</strong> una vaccinazione con cellule<br />

endoteliali xenogeniche attivamente proliferanti nel ridurre<br />

la crescita <strong>di</strong> <strong>di</strong>versi tipi <strong>di</strong> tumore in un modello murino.<br />

Una immunoterapia con cellule endoteliali xenogeniche<br />

potrebbe essere in<strong>di</strong>cata anche nel controllare la crescita <strong>di</strong><br />

gliomi maligni, che sono caratterizzati da una elevata<br />

vascolarizzazione. Esperimenti preliminari <strong>di</strong> vaccinazione<br />

con cellule endoteliali <strong>di</strong> aorta bovina (BAECs) eseguiti nel<br />

nostro Laboratorio nel corso del 2003 in ratti Fisher, hanno<br />

<strong>di</strong>mostrato assenza <strong>di</strong> effetti collaterali e <strong>di</strong> lesioni a livello<br />

dei principali organi ed una riduzione della crescita <strong>di</strong> un<br />

gliosarcoma <strong>di</strong> ratto in un modello sottocute. Si prevede <strong>di</strong><br />

ampliare la casistica del modello <strong>di</strong> glioma sottocutaneo<br />

(linea 9L <strong>di</strong> gliosarcoma <strong>di</strong> ratto) analizzando 3 gruppi <strong>di</strong><br />

animali (gruppo 1: animali con tumore, non vaccinati;<br />

gruppo 2: animali con tumore e vaccinati, gruppo 3:<br />

animali senza tumore, vaccinati), per confermare i risultati<br />

ottenuti. La vaccinazione verrà eseguita con BAECs in attiva<br />

proliferazione (4 somministrazioni settimanali <strong>di</strong> 5x106<br />

BAECs fissate con paraformaldeide al 4%). Inoltre si<br />

eseguiranno esperimenti con inoculo intracerebrale <strong>di</strong> 5.104<br />

cellule 9L e successiva vaccinazione con BAECs. Questo<br />

<strong>di</strong>segno sperimentale è infatti più simile alla situazione in<br />

vivo nell'uomo. Si prevede inoltre <strong>di</strong> applicare questo<br />

approccio anche ad un modello murino <strong>di</strong> glioblastoma<br />

(GL 251) in associazione con una terapia locoregionale con<br />

inibitori dell'angiogenesi (PEX), che si è già <strong>di</strong>mostrata, in<br />

esperimenti condotti dal Dr Bello (Università <strong>di</strong> Milano), in<br />

grado <strong>di</strong> inibire la crescita tumorale in modo significativo.<br />

Sieri degli animali trattati e dei controlli verranno testati per<br />

la eventuale presenza <strong>di</strong> immunoglobuline in grado <strong>di</strong><br />

riconoscere antigeni endoteliali eterologhi. Inoltre la<br />

eventuale presenza <strong>di</strong> infiltrati <strong>di</strong> cellule immunitarie verrà<br />

valutata me<strong>di</strong>ante immunoistochimica. Infine sarà valutata<br />

la densità dei microvasi nel contesto del tumore.<br />

• Uno stu<strong>di</strong>o clinico seriato delle fluttuazioni <strong>di</strong> fattori<br />

plasmatici coinvolti nella pre<strong>di</strong>sposizione a trombosi venose<br />

profonde in pazienti con glioma <strong>di</strong> alto grado è in corso per<br />

indagarne l’eziopatogenesi ed eventualmente proporre una<br />

profilassi. Nel corso del 2004 è stata stu<strong>di</strong>ata la capacità <strong>di</strong><br />

colture primarie (10) derivate da gliomi <strong>di</strong> produrre mRNA<br />

e rilasciare nel sovranatante fattori coinvolti nella<br />

coagulazione-angiogenesi (VEGF, tPA, PAI-1, lp(a)); i dati<br />

hanno evidenziato che le cellule <strong>di</strong> glioma sono in grado <strong>di</strong><br />

produrre e rilasciare tutti questi fattori, ad eccezione <strong>di</strong><br />

lp(a). I dati sono stati confermati dalla analisi<br />

immunoistochimica condotta su 22 pezzi operatori. Lo<br />

stu<strong>di</strong>o seriato dei livelli plasmatici dei fattori della<br />

coagulazione è stato condotto in 31 pazienti ed ha mostrato<br />

che l’intervento chirurgico (resezione parziale) non è in<br />

grado <strong>di</strong> ridurre significativamente i livelli plasmatici <strong>di</strong><br />

VEGF, PAI-1, tPA. Uno dei pazienti ha presentato una<br />

DVT durante il follow-up; in questo paziente erano presenti<br />

livelli plasmatici particolarmente elevati <strong>di</strong> VEGF, tPA e<br />

PAI-1. Al controllo a 4 mesi, i livelli plasmatici <strong>di</strong> PAI-1<br />

aumentavano significativamente rispetto ai valori preintervento.<br />

Il supporto psicologico nell’<strong>attività</strong> quoti<strong>di</strong>ana <strong>di</strong> assistenza<br />

neuro-oncologica contribuisce al miglioramento della<br />

qualità <strong>di</strong> vita del paziente e dei familiari che più sono<br />

coinvolgono nell’assistenza. L’esperienza continua<br />

sviluppando il tema “Qualità <strong>di</strong> vita ed aspetti psico sociali<br />

del paziente con glioma maligno e relativo nucleo familiare:<br />

validazione questionario Caregiver Reaction Assessment”<br />

(CRA, Given et. Al, 1992). A tal fine è innanzitutto<br />

necessario <strong>di</strong>sporre <strong>di</strong> protocolli, possibilmente <strong>di</strong> facile e<br />

veloce applicazione, in grado <strong>di</strong> in<strong>di</strong>care allo staff me<strong>di</strong>co le<br />

situazioni <strong>di</strong> <strong>di</strong>fficoltà che possono avere importanti<br />

ricadute sulla salute del sistema familiare e quin<strong>di</strong> sui vari<br />

membri, paziente compreso. Ciò può essere ottenuto<br />

attraverso questionari self-report, che il paziente può<br />

compilare in autonomia. L’applicazione <strong>di</strong> questi strumenti<br />

in modo sistematico, può così permettere <strong>di</strong> avere<br />

maggiormente sottocontrollo la situazione relazionale ed<br />

emotiva della famiglia presa in carico. Un utile strumento in<br />

questo senso è il questionario Caregiver Reaction<br />

Assessment (CRA, Given et. Al, 1992), sviluppato in<br />

America e utilizzato in <strong>di</strong>versi paesi in relazione a pazienti<br />

oncologici e con patologie croniche. La traduzione della<br />

versione italiana ottenuta in lingua originale (backtranslation)<br />

verrà confrontata con la versione originale.<br />

71


Eventuali <strong>di</strong>fferenze significative comporteranno una<br />

revisione della traduzione italiana al fine <strong>di</strong> renderla<br />

conforme all’originale. La scala verrà somministrata ad un<br />

campione <strong>di</strong> pazienti oncologici presenti nel reparto <strong>di</strong><br />

neuro-oncologia. L’analisi della struttura fattoriale (analisi<br />

delle componenti principali), l’analisi della consistenza<br />

interna (alfa <strong>di</strong> Cronbach) e l’analisi della vali<strong>di</strong>tà <strong>di</strong><br />

costrutto tramite il confronto delle sottoscale della CRA<br />

verrà effettuata con test specifici adeguatamente validati<br />

(in<strong>di</strong>ce <strong>di</strong> correlazione <strong>di</strong> Pearson)<br />

■ COLLABORAZIONI DI RICERCA NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

• Unità operative <strong>di</strong>: Ra<strong>di</strong>oterapia, Ra<strong>di</strong>ologia<br />

• Neuropatologia, Laboratorio Analisi e Dipartimento <strong>di</strong><br />

Neurochirurgia dell’Istituto “C.Besta”.<br />

• Me<strong>di</strong>cina Nucleare IEO Milano<br />

• Servizio <strong>di</strong> Psicologia Istituto Nazionale dei Tumori <strong>di</strong><br />

Milano<br />

• Dipartimento <strong>di</strong> Farmacologia Clinica Università <strong>di</strong> Pavia<br />

• Neuropatologia Università <strong>di</strong> Torino<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Amerigo Boiar<strong>di</strong><br />

• Lezioni <strong>di</strong> neurooncologia presso la scuola si specialità <strong>di</strong><br />

ra<strong>di</strong>oterapia Università <strong>di</strong> Milano Organizazione eventi<br />

• Corso aggiornamento neurologi, neurochirurghi, biologi<br />

ra<strong>di</strong>oterapisti “la BBB nelle malattie neurologiche,<br />

fisiopatologia e prospettive terapeutiche” settembre 2004<br />

Castellanza ECM me<strong>di</strong>ci<br />

• Corso aggiornamento per neurologi, neurochirurghi,<br />

ra<strong>di</strong>oterapisti ed oncologi sul tema neuro-oncologia Istituto<br />

72<br />

Besta ed Accademia Nazionale <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina, Direttori<br />

Boiar<strong>di</strong>-Broggi novembre 2004 Hotel novotel Niguarda<br />

Milano. ECM Me<strong>di</strong>ci<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Corsini E, Gelati M, Calatozzolo C, Alessandri G,<br />

Frigerio S, De Francesco<br />

M, Poiesi C, Parati E, Croci D, Boiar<strong>di</strong> A, Salmaggi A.<br />

Immunotherapy with bovine aortic endothelial cells in<br />

subcutaneous and intracerebral glioma models in rats: effects on<br />

survival time, tumor growth, and tumor neovascularization.<br />

Cancer Immunol Immunother. 2004 Nov;53(11):955-62.<br />

2. Balzarotti M, Ciusani E, Calatozzolo C, Croci D, Boiar<strong>di</strong><br />

A, Salmaggi A. Effect of association of temozolomide with<br />

other chemotherapic agents on cell growth inhibition in glioma<br />

cell lines. Oncol Res. 2004;14(7-8):325-30.<br />

3. Salmaggi A, Gelati M, Pollo B, Frigerio S, Eoli M, Silvani<br />

A, Broggi G, Ciusani E, Croci D, Boiar<strong>di</strong> A, De Rossi M.<br />

CXCL12 in malignant glial tumors: a possible role in<br />

angiogenesis and cross-talk between endothelial and tumoral<br />

cells. J Neurooncol. 2004 May;67(3):305-17.<br />

4. Silvani A, Eoli M, Salmaggi A, Lamperti E, Maccagnano<br />

E, Broggi G, Boiar<strong>di</strong> A. Phase II trial of cisplatin plus<br />

temozolomide, in recurrent and progressive malignant glioma<br />

patients. J Neurooncol. 2004 Jan;66(1-2):203-8.<br />

5. Sciacca FL, Ciusani E, Silvani A, Corsini E, Frigerio S,<br />

Pogliani S, Parati E, Croci D, Boiar<strong>di</strong> A, Salmaggi A.<br />

Genetic and plasma markers of venous thromboembolism in<br />

patients with high grade glioma. Clin Cancer Res. 2004 Feb<br />

15;10(4):1312-7.<br />

UNITÀ OPERATIVA NEUROLOGIA III<br />

Cefalee e Malattie Cerebrovascolari<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

Centro Cefalee: tel 02 7063 1911;<br />

Infermiere coor<strong>di</strong>natore: tel 02 2394.2721;<br />

■ DIRETTORE: GENNARO BUSSONE<br />

■ STRUTTURA ORGANIZZATIVA DIPARTIMENTALE<br />

Neurobiologia e Terapie Neuroriparative<br />

Unità funzionale Malattie Cerebrovascolari<br />

Responsabile: Eugenio Parati - tel 02 23942252 – 2272<br />

neurofarmacologia@istituto-besta.it<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

• Letti <strong>di</strong> degenza (15 letti) <strong>di</strong> cui 10 de<strong>di</strong>cati alla patologia<br />

cerebrovascolare<br />

• Day Hospital (2 letti)<br />

■ CENTRI DI RIFERIMENTO<br />

• Centro <strong>di</strong> Riferimento Regionale per la <strong>di</strong>agnosi<br />

e cura delle Cefalee e delle Algie Cranio Facciali<br />

• L’Unità funzionale Cerebrovascolare è Centro <strong>di</strong><br />

riferimento nel registro Internazionale per la trombolisi<br />

sistemica nell’ictus ischemico (SITS-MOST)<br />

■ ATTIVITÀ AMBULATORIALI<br />

con prenotazioni al tel 02 7063 1911<br />

• Ambulatorio speciale Cefalee e Algie Facciali:<br />

Lunedì ore 9-12 (2 ambulatori)<br />

Direttore Dipartimento <strong>di</strong> Neuroscienze Cliniche, dell’Unità Operativa “Cefalee e malattie<br />

cerebro vascolari” e Direttore del Centro Regionale per la <strong>di</strong>agnosi e cura delle cefalee e delle<br />

algie cranio facciali. È Professore a contratto c/o la Scuola <strong>di</strong> Specializzazione in Neurologia<br />

dell’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano-Bicocca, dove tiene un corso <strong>di</strong> lezioni sulla<br />

Fisiopatologia, clinica e terapia delle cefalee. È co-fondatore dell’Associazione Scuola<br />

Cefalee (ASC) che tiene corsi residenziali formativi <strong>di</strong> alta qualificazione accre<strong>di</strong>tati dalla<br />

Commissione per l’Educazione Continua in Me<strong>di</strong>cina, della durata <strong>di</strong> tre anni. È Presidente<br />

dell’Associazione Neurologica Italiana per la <strong>Ricerca</strong> sulle Cefalee (ANIRCEF), Società<br />

scientifica aderente alla Società Italiana <strong>di</strong> Neurologia (SIN). Coor<strong>di</strong>na stu<strong>di</strong> clinici<br />

multicentrici volti all’utilizzo <strong>di</strong> nuovi farmaci nella profilassi della patologia cefalalgica.<br />

Inoltre <strong>di</strong>rige progetti <strong>di</strong> ricerca nazionali sulla genetica dell’emicrania con e senza aura.<br />

È responsabile del Gruppo <strong>di</strong> Stu<strong>di</strong>o internazionale sulla Deep Brain Stimulation nelle<br />

cefalee. Relatore e organizzatore <strong>di</strong> congressi nazionali ed internazionali nel campo delle<br />

neuroscienze e delle cefalee in particolare. È autore <strong>di</strong> numerose pubblicazioni scientifiche la<br />

maggior parte delle quali e<strong>di</strong>te sulle più prestigiose riviste internazionali del settore.<br />

Ha scritto inoltre libri e capitoli sui più importanti trattati <strong>di</strong> me<strong>di</strong>cina.<br />

bussone@istituto-besta.it<br />

• Ambulatorio per la cefalea giovanile: Lunedì ore 11-13 (1<br />

ambulatorio)<br />

• Ambulatorio per la patologia cefalalgica da abuso <strong>di</strong><br />

farmaci: Giovedì ore 14-17<br />

(1 ambulatorio)<br />

• Biofeedback: Martedì e Giovedì ore 14-17<br />

(secondo richieste)<br />

• Ambulatorio Speciale Malattie Cerebrovascolari: Giovedì<br />

ore 9-12 (1 ambulatorio): del Centro Unico <strong>di</strong> Prenotazione<br />

(CUP) dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle<br />

13.00 alle 15.00 tel 02 70631911 dal lunedì al venerdì,<br />

dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle 13.00 alle 15.00.<br />

73


■ STAFF<br />

Dirigenti me<strong>di</strong>ci, neurologi<br />

Maria Rita Carriero: mcarriero@istituto-besta.it<br />

tel 02 2394 2385<br />

Domenico D’Amico: ddamico@istituto-besta.it<br />

tel 02 2394 2304<br />

Licia Grazzi: tel 02 2394 2340<br />

Massimo Leone leone@istituto-besta.it; tel 02 2394 2304<br />

Eugenio A. Parati: parati@istituto-besta.it tel 02 2394 2387<br />

Infermieri professionali<br />

Antonina Adorno (Ifermiere Coor<strong>di</strong>natore), Patrizia<br />

Carnevale, Sergio Massa, Raquel Mora Garrudo, Amalia<br />

Paltenghi, Francesca Pasquale, Emanuela Tamborra,<br />

Eugenia Tomas Roland, Milena Tornelli, Jesus Vela-Gomez,<br />

M. Raffaella Viticci<br />

OTA<br />

Elena Mencoboni, Luisa Passiante, Marisa Seri<br />

Ausiliaria<br />

Resinelli Teresina<br />

Borsisti e Contrattisti<br />

Marcella Curone, Me<strong>di</strong>co Chirurgo<br />

Vincenzo Tullo, Me<strong>di</strong>co Chirurgo<br />

Specializzan<strong>di</strong><br />

Eliana Mea, Me<strong>di</strong>co Chirurgo<br />

Andrea Rigamonti, Me<strong>di</strong>co Chirurgo<br />

Susanna Usai, Me<strong>di</strong>co Chirurgo<br />

Frequentatori<br />

Franca Moschiano, Me<strong>di</strong>co Chirurgo<br />

Segreteria Centro Cefalee e Dipartimento <strong>di</strong> Neuroscienze<br />

Cliniche<br />

Armando Maschini, Ernestina Pappalardo<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

• Diagnostica, terapia e ricerca delle patologie cefalalgiche<br />

nelle varie espressioni cliniche con particolare riguardo alla<br />

patologia emicranica ed alla cefalea a grappolo – responsabile<br />

Massimo Leone - tel 02 2394 2304 leone@istituto-besta.it<br />

• Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> genetica, neuroendocrinologia, epidemiologia,<br />

qualità <strong>di</strong> vita – Resp. Domenico D’Amico - tel 02 2394<br />

2304<br />

• <strong>Ricerca</strong> e terapia nelle forme cefalalgiche del bambino e<br />

dell’adolescente; in particolare sviluppo <strong>di</strong> meto<strong>di</strong>che<br />

comportamentali (biofeedback) – Resp. Licia Grazzi -<br />

tel 02 2394 2340<br />

• Terapia stereotassica della cefalea a grappolo cronica<br />

intrattabile – Resp. Massimo Leone - tel 02 2394 2304 -<br />

leone@istituto-besta.it<br />

• Diagnosi e terapia della patologia cerebrovascolare con<br />

particolare riferimento alle forme giovanili (screening<br />

car<strong>di</strong>ovascolare ed ematologico) – Resp. Maria R. Carriero -<br />

tel 02 2394 2385 mcarriero@istituto-besta.it<br />

74<br />

• Stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> modelli sperimentali <strong>di</strong> terapie innovative<br />

nell’ambito delle patologie cerebrovascolari – Resp. Eugenio<br />

Parati- tel02 2394 2387 parati@istituto-besta.it<br />

■ ATTIVITÀ CLINICA E DI RICERCA<br />

L’U.O. Cefalee e malattie cerebrovascolari è articolata in due<br />

sezioni che sono strettamente interconnesse e che<br />

sviluppano, sia da un punto <strong>di</strong> vista clinico che <strong>di</strong> ricerca, gli<br />

stu<strong>di</strong> su queste due patologie <strong>di</strong> elezione.<br />

L’<strong>attività</strong> <strong>di</strong> ricerca clinica nel campo della patologia<br />

cefalalgica ha permesso negli anni <strong>di</strong> far si che l’Istituto venga<br />

considerato riferimento nazionale per questa patologia;<br />

inoltre il Centro per la <strong>di</strong>agnosi e cura delle cefalee e delle<br />

Algie cranio facciali è centro <strong>di</strong> riferimento regionale e<br />

coor<strong>di</strong>na <strong>attività</strong> <strong>di</strong> vari gruppi <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o delle cefalee<br />

nell’ambito della Regione per un Progetto Cefalee<br />

Lombar<strong>di</strong>a che ha lo scopo <strong>di</strong> valutare le strategie<br />

terapeutiche utilizzate nella profilassi dell’emicrania<br />

rapportandole alle misure <strong>di</strong> qualità <strong>di</strong> vita e <strong>di</strong>sabilità<br />

utilizzate come outcome.<br />

Sono state consolidate collaborazioni internazionali con<br />

importanti centri <strong>di</strong> ricerca europei e statunitensi che hanno<br />

portato inoltre a risultati scientifici che sono stati oggetto <strong>di</strong><br />

presentazione a Congressi nazionali ed internazionali e <strong>di</strong><br />

pubblicazioni.<br />

È proseguito il trattamento terapeutico stereotassico della<br />

cefalea a grappolo cronica intrattabile. Questo trattamento<br />

terapeutico assolutamente originale messo a punto presso la<br />

ns. U.O. per primi al mondo, ci ha permesso <strong>di</strong> coor<strong>di</strong>nare il<br />

gruppo <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o internazionale sulla Deep Brain<br />

Stimulation nella terapia delle cefalee.<br />

Lo sviluppo <strong>di</strong> meto<strong>di</strong>che comportamentali e nelle cefalee<br />

del bambino e dell’adolescente ha portato alla realizzazione<br />

<strong>di</strong> un test <strong>di</strong> <strong>di</strong>sabilità proprio dell’età adolescenziale.<br />

Per quanto riguarda la patologia cefalalgica secondaria ad<br />

abuso <strong>di</strong> farmaco stiamo coor<strong>di</strong>nando stu<strong>di</strong> clinici<br />

multicentrici e sono state proposte linee guida terapeutiche.<br />

Una ulteriore <strong>attività</strong> che contrad<strong>di</strong>stingue la nostra U.O. è<br />

la coor<strong>di</strong>nazione <strong>di</strong> trials clinici multicentrici al fine <strong>di</strong><br />

sviluppare nuovi farmaci per le patologie <strong>di</strong> eccellenza.<br />

La seconda sezione della U.O. III è de<strong>di</strong>cata alle malattie<br />

cerebrovascolari. Nel 2004 ha ottenuto il suo riconoscimento<br />

ufficiale la Unità Funzionale Malattie Cerebrovascolari<br />

(UfCv) e la sua <strong>attività</strong> è esplicitata nelle pagine successive.<br />

■ COLLABORAZIONI ESTERNE NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

• National Hospital for Neurology and Neurosurgery, -<br />

London, UK<br />

• Service de Neurologie, Université Libre de Bruxelles-<br />

Hôpital Erasme - Bruxelles, Belgium<br />

Regensburg University - Germany<br />

• Institute for Human and Machine Cognition, University<br />

of West Florida - Pensacola, Florida, USA<br />

• Columbia University College of Physicians & Surgeons,<br />

New York - The New England Center for Headache -<br />

Stamford, USA<br />

• Finch University of Health Sciences, The Chicago Me<strong>di</strong>cal<br />

School - Chicago, USA<br />

• Università <strong>di</strong> Modena e Reggio Emilia - Policlinico <strong>di</strong><br />

Modena<br />

• Clinica Neurologica, Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano-<br />

Bicocca, Monza (MI)<br />

• Clinica Neurologica I Università degli Stu<strong>di</strong> Federico II,<br />

Napoli<br />

• Ospedale Civile <strong>di</strong> Este-Monselice (PD)<br />

• Istituto <strong>di</strong> Neurologia, Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Parma<br />

• Istituto <strong>di</strong> Neuroscienze CNR, Cosenza<br />

• Clinica Neurologica, Università Magna Grecia, Catanzaro<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Gennaro Bussone<br />

• Incarico <strong>di</strong> Professore a contratto c/o la Scuola <strong>di</strong><br />

Specializzazione in Neurologia dell’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong><br />

Milano-Bicocca, dove tiene un corso <strong>di</strong> lezioni sulla<br />

Fisiopatologia, clinica e terapia delle cefalee.<br />

Domenico D’Amico, Lucia Grazzi Massimo Leone<br />

• Docenza presso l’ Associazione Scuola per le Cefalee<br />

(ASC) che tiene corsi in due moduli annuali accre<strong>di</strong>tati<br />

ECM a Frascati (Roma) sulle cefalee.<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Sprenger T, Boecker H, Toelle TR, Bussone G, May A,<br />

Leone M. Specific hypothalamic activation during a<br />

spontaneous cluster headache attack.<br />

Neurology 2004; 3 (62): 516-517<br />

2. Leone M, May A, Franzini A, Broggi G, MD, Do<strong>di</strong>ck D,<br />

Rapoport A, Goadsby PJ, Schoenen J, Bonavita V, Bussone<br />

G. Deep brain stimulation for intractable chronic cluster<br />

headache: proposals for patient selection.<br />

Cephalalgia 2004; 24 (11): 934-937<br />

3.Leone M, Franzini A, Broggi G, May A, Bussone G.<br />

Long-term follow up of bilateral hypothalamic stimulation for<br />

intractable cluster headache.<br />

Brain 2004; 127: 2259-2264<br />

4. Bussone G. Cefalee. In: Terapia delle Malattie<br />

Neurologiche. Ed. Sghirlanzoni A, Lauria G, Pareyson D,<br />

Nardocci N. Ermes, Milano, 2004: 148-155<br />

5. Leone M, Franzini A, Broggi A, Bussone G.<br />

Expan<strong>di</strong>ng the Role of Deep Brain Stimulation from<br />

Movement Disorders to Other Neurosurgical Diseases. In:<br />

Freese A, Simeone FA, Leone P, Janson C (eds): Principles<br />

of Molecular Neurosurgery.Prog Neurol Surg. Basel, Karger,<br />

2004, vol 18, pp 1–14<br />

75


STRUTTURA ORGANIZZATIVA DIPARTIMENTALE DI NEUROBIOLOGIA E TERAPIE<br />

NEURORIPARATIVE - UNITÀ FUNZIONALE MALATTIE CEREBROVASCOLARI<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

■ RESPONSABILE: EUGENIO PARATI<br />

Reparto <strong>di</strong> degenza: tel 23942721; fax 02 70638217<br />

Laboratori <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> e Diagnostica: tel 02 2394252<br />

Banca Cellule Staminali Neurali Umane: tel 02 2394272<br />

A - STRUTTURA ORGANIZZATIVA<br />

DIPARTIMENTALE DI NEUROBIOLOGIA E TERAPIE<br />

NEURORIPARATIVE<br />

■ STAFF<br />

Tecnici <strong>di</strong> laboratorio<br />

Simona Pogliani<br />

Borsisti e contrattisti, biologi<br />

Giulio Alessandri, Simona Frigerio, Maurizio Gelati, Gloria<br />

Invernici, Arianna Ottolina<br />

Frequentatori<br />

Miriam Figus, Silvia Cristini<br />

76<br />

Si è laureato in Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia all’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano nel 1978 e si è<br />

specializzato in Neurologia nel 1982. Già responsabile della Human Neural Stem Cell Bank<br />

dell’Istituto Neurologico “Carlo Besta”, dal 2001 è <strong>di</strong>ventato responsabile della Struttura<br />

Dipartimentale <strong>di</strong> Neurobiologia e Terapie Neuroriparative dello stesso Istituto. Nel 2003<br />

inoltre ha assunto il coor<strong>di</strong>namento della Unità Funzionale per le Malattie Cerebrovascolari.<br />

È Membro della Commissione Nazionale sulle Cellule Staminali presso l’ Istituto Superiore<br />

<strong>di</strong> Sanità a Roma. Le <strong>attività</strong> <strong>di</strong> ricerca nei quali è particolarmente impegnato sono legate<br />

alla verifica e validazione <strong>di</strong> terapie innovative per malattie neurodegenerative, <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni del<br />

movimento e malattie cerebrovascolari (restorative neurology – neurotrapiantalogia).<br />

È Professore a contratto per la scuola <strong>di</strong> specializzazione in Farmacologia della Facoltà <strong>di</strong><br />

Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia dell’Università Statale <strong>di</strong> Milano e la scuola <strong>di</strong> specializzazione in<br />

Neurochirurgia della Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia dell’Università Cattolica <strong>di</strong> Roma. Per<br />

l’Anno Accademico 2003/2004 è Docente per il Corso <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina Specialistica III anno<br />

del Corso <strong>di</strong> Laurea in Tecniche <strong>di</strong> Fisiopatologia Car<strong>di</strong>ocircolatoria e Perfusione<br />

Car<strong>di</strong>ovascolare, Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia dell’Università Statale <strong>di</strong> Milano.<br />

parati@istituto-besta.it.<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

Attività <strong>di</strong>agnostica<br />

• EPI, ADP, F1.2, tPA, PAI-1<br />

Attività <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong><br />

• Banking<br />

• Biologia Cellulare<br />

• Neurotrapiantologia<br />

■ ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

Banking<br />

La “Banca Cellule Staminali Neurali Umane”dell’Istituto<br />

Nazionale Neurologico è idonea (accre<strong>di</strong>tamento e<br />

certificazione ISO) al bancaggio <strong>di</strong> cellule e tessuti neurali e<br />

extra-neurali post-mortem <strong>di</strong> derivazione fetale. Allo scopo<br />

<strong>di</strong> raggiungere nel 2004 la certificazione FACT, sono stati<br />

allestiti nel 2003 e si stanno ultimando adeguamenti strutturali<br />

e logistici dell’area a<strong>di</strong>bita a Laboratorio Diagnostico, <strong>di</strong><br />

<strong>Ricerca</strong> e Banking. Accanto a questi adeguamenti logistici, la<br />

normativa FACT impone verifiche e validazione <strong>di</strong> protocolli<br />

per la crioconservazione e la coltura cellulare per quanta<br />

riguarda gli aspetti <strong>di</strong> vitalità cellulare, staminalità e capacità <strong>di</strong><br />

<strong>di</strong>fferenziare nei 3 fenotipi neurali prima e dopo il<br />

congelamento. Al fine <strong>di</strong> portare anche le cellule <strong>di</strong> derivazione<br />

extra-neurali presenti nella “Banca Cellule Staminali Umane”<br />

dell’Istituto ai livelli <strong>di</strong> sicurezza FACT si stanno adeguando,<br />

per questa parte della Banca, protocolli specifici. Gli standard<br />

raggiunti nelle metodologie <strong>di</strong> bancaggio ci hanno consentito<br />

<strong>di</strong> partecipare attivamente ad un gruppo <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o Nazionale<br />

(ICF: Italian Cell Factory) che ha 2 obiettivi: a) uniformare i<br />

protocolli per la manipolazione e conservazione <strong>di</strong> cellule<br />

staminali e b) costituire un riferimento nazionale formale a<br />

supporto della transizione normativa ministeriale in corso che<br />

assimila le terapie cellulari alle terapie farmacologiche per<br />

quanto riguarda gli aspetti <strong>di</strong> “produzione” cellulare (Cell<br />

Factory). Pertanto, abbiamo partecipato a meeting ed incontri<br />

operativi con scambio <strong>di</strong> dati sulle tecniche utilizzate nelle<br />

proprie banche; sono inoltre organizzati incontri a scadenza<br />

regolare per confrontarsi con gli altri centri <strong>di</strong> bancaggio<br />

appartenenti al network Italian Cell Factories (Responsabile del<br />

gruppo: Prof. Paolo Rebulla, Cord Blood Bank, Ospedale<br />

Maggiore Policlinico, Milano).<br />

Particolare attenzione, nella ottica <strong>di</strong> caratterizzazioni prolusive<br />

ad un uso trapiantologico umano delle cellule bancate, è stata<br />

de<strong>di</strong>cata alla caratterizzazione del profilo antigenico, delle<br />

proprietà morfologiche, della vitalità in rapporto al ciclo<br />

cellulare delle Human Neural Stem Cells (NSCs).<br />

Biologia Cellulare<br />

La caratterizzazione dei profili antigenico, degli aspetti<br />

morfologici, delle caratteristiche riguardanti l’<strong>attività</strong> biologica<br />

e la vitalità cellulare ci ha consentito <strong>di</strong> ipotizzare la presenza <strong>di</strong><br />

<strong>di</strong>verse sottopopolazioni cellulari presenti all’interno delle<br />

singole neurosfere, <strong>di</strong>fferenti tra loro per vari aspetti funzionali<br />

ed in particolare per quanto riguarda la potenzialità <strong>di</strong><br />

“staminalità”. I dati ottenuti in collaborazione con il gruppo del<br />

Prof. Cesare Peschle, Laboratorio <strong>di</strong> Ematologia e Oncologia<br />

<strong>Sperimentale</strong>, ISS, Roma, <strong>di</strong>mostrano che le NSCs non solo<br />

hanno caratteristiche antigeniche <strong>di</strong>somogenee, ma possono<br />

essere sud<strong>di</strong>vise in sottopopolazioni <strong>di</strong>verse per parametri fisici;<br />

infatti, utilizzando il profilo FSC (forward scatter, in<strong>di</strong>catore <strong>di</strong><br />

<strong>di</strong>mensione cellulare) è possibile evidenziare due <strong>di</strong>stinte<br />

popolazioni (FSC “low” e FSC “high”) corrispondenti a cellule<br />

<strong>di</strong> <strong>di</strong>mensione maggiore e minore. Questo aspetto assume<br />

particolare importanza per la scelta delle tecniche <strong>di</strong><br />

somministrazione in vivo (impianto rispetto a iniezione<br />

stereotassica della sospensione cellulare da somministrare).<br />

La presenza <strong>di</strong> antigeni tipici per il fenotipo vascolare trovati<br />

sulle neurosfere umane ci ha spinto ad approfon<strong>di</strong>re alcuni<br />

aspetti <strong>di</strong> reciprocità morfo-funzionale tra progenitori/stem<br />

vascolari e stem neurali che nostri dati e la letteratura<br />

evidenziavano con particolare riferimento ai meccanismi che<br />

regolano la neuronogenesi, aspetto cruciale per conoscere e<br />

controllare il comportamento delle neurosfere nei trapianti.<br />

Tenuto conto che la possibilità <strong>di</strong> avere in modo facilmente<br />

accessibile staminali neurali umane da utilizzare per i trapianti<br />

dal bulbo olfattorio, abbiamo in corso esperimenti <strong>di</strong><br />

miglioramento delle rese <strong>di</strong> estrazione <strong>di</strong> neurosfere vitali da<br />

bulbo olfattorio umano. In particolare l’utilizzo <strong>di</strong> nuovi<br />

markers antigenici <strong>di</strong> superficie e il ricorso a tecniche<br />

innovative <strong>di</strong> coltura ci hanno dato dati preliminari molto<br />

promettenti in tal senso.<br />

I meccanismi apoptotici cellulari sono determinanti per la<br />

riuscita delle tecniche trapiantologiche potendo con<strong>di</strong>zionare<br />

pesantemente la sopravvivenza della sorgente trapiantata.<br />

Per questo abbiamo stu<strong>di</strong>ato i meccanismi <strong>di</strong> regolazione<br />

dell’apoptosi nelle NSCs umane. Gli stu<strong>di</strong> sono stati svolti in<br />

collaborazione con il gruppo del Prof. Ruggero De Maria<br />

responsabile del Laboratorio <strong>di</strong> Ematologia e Oncologia<br />

<strong>Sperimentale</strong> dell’Istituto Superiore <strong>di</strong> Sanità <strong>di</strong> Roma. I dati<br />

ottenuti <strong>di</strong>mostrano che le NSCs sono resistenti alla induzione<br />

dell’apoptosi cellulare. Questa resistenza è secondaria a<br />

peculiarità specifiche della caspasi 8 presente all’interno delle<br />

NSCs. La rilevanza <strong>di</strong> tale dato è estrema se si considera che in<br />

tal modo le NSCs rivelano <strong>di</strong> possedere una intrinseca<br />

resistenza alla morte cellulare che spiega la loro capacità <strong>di</strong><br />

sopravvivenza in con<strong>di</strong>zioni critiche quali l’impianto in<br />

patologie degenerative focali.<br />

La possibilità <strong>di</strong> poter rintracciare le cellule impiantate<br />

all’interno del cervello ospite in modo efficace è una “con<strong>di</strong>tio<br />

sine qua non” per verificare qualsivoglia con<strong>di</strong>zione<br />

trapiantologica.<br />

Le cellule staminali neurali utilizzando meto<strong>di</strong>che classiche <strong>di</strong><br />

rilevamento mostrano una peculiare <strong>di</strong>ssociazione tra effetto<br />

restorativo e numero <strong>di</strong> cellule ritrovate a fronte del numero <strong>di</strong><br />

cellule trapiantate. Pertanto stiamo lavorando alla messa a<br />

punto <strong>di</strong> una tecnica <strong>di</strong> marcat che consenta, senza sacrificare<br />

l’animale, <strong>di</strong> seguire nel tempo il tracing delle cellule con un<br />

repere <strong>di</strong>fficilmente <strong>di</strong>struggibile quale il Fe+++. Allo stato<br />

attuale abbiamo dati sod<strong>di</strong>sfacenti sulla incorporazione e<br />

mantenimento del magnetodendrimero in coltura <strong>di</strong> cellule<br />

staminali neurali; sono in corso gli stu<strong>di</strong> in vivo.<br />

Caratteristica qualificante della nostra banca è la presenza <strong>di</strong><br />

cellule staminali da cervelli patologici quali i cervelli trisomici<br />

21 (Sindrome <strong>di</strong> Down). Questa aspetto è per noi<br />

particolarmente interessante non solo per gli aspetti<br />

fisiopatologici ma anche ontogenetici sottesi allo stu<strong>di</strong>o delle<br />

caratteristiche <strong>di</strong> proliferazione ed espansione delle neurosfere<br />

umane ma anche del loro <strong>di</strong>fferenziamento in astrociti, neuroni<br />

ed oligodendrociti. I primi risultati ottenuti riguardano la<br />

presenza della proteina BACE-2 nel surnatante <strong>di</strong> colture <strong>di</strong><br />

NSCs da soggetti trisomici. Il dato è particolarmente<br />

significativo considerando che la sindrome <strong>di</strong> Down<br />

rappresenta un buon modello <strong>di</strong> Alzheimer avendo la<br />

caratteristica <strong>di</strong> formare depositi della proteina amiloide beta<br />

nel cervello <strong>di</strong> chi ne è affetto.<br />

BACE-2 è stata scelta quale proteina da stu<strong>di</strong>are in quanto<br />

capace <strong>di</strong> clivare il precursore <strong>di</strong> amiloide beta e poiché il gene<br />

che la co<strong>di</strong>fica si trova sul cromosoma 21. Le staminali da<br />

77


trisomia 21 sono il modello ideale <strong>di</strong> riferimento per gli stu<strong>di</strong> in<br />

vitro sul ruolo <strong>di</strong> questa proteina. Lo stu<strong>di</strong>o è stato svolto in<br />

collaborazione con la Dott.ssa Luisa Benussi, Laboratorio <strong>di</strong><br />

Neurobiologia, Clinica della Memoria, IRCCS Centro S.<br />

Giovanni <strong>di</strong> Dio-FbF, Brescia.<br />

Trapiantologia<br />

Nell’ambito <strong>di</strong> un progetto <strong>di</strong> ricerca sulla SLA, in<br />

collaborazione con l’Istituto. “Mario Negri” <strong>di</strong> Milano che<br />

fornisce il modello animale <strong>di</strong> SLA, con l’Istituto <strong>di</strong> Scienze<br />

Farmacologiche <strong>di</strong> Milano per la messa a <strong>di</strong>sposizione dello<br />

strumento per NMR su animali, con il Prof. Bulte JW,<br />

Dipartmento <strong>di</strong> Fisiologia e genomica Funzionale, Università<br />

della Florida, Gainesville, Florida, USA, per la fornitura dei<br />

magnetodendrimeri stiamo verificando i primi dati<br />

preliminari riguardanti la somministrazione per via<br />

intracerebroventricolare <strong>di</strong> staminali neurali caricate con<br />

magnetodendrimeri.<br />

È terminato uno stu<strong>di</strong>o sul modello murino <strong>di</strong> spinal cord<br />

injury utilizzando per il trapianto cellule staminali neurali<br />

GFP+ ottenute per infezione virale. La collaborazione con il<br />

gruppo del Prof. De Maria-Laboratorio <strong>di</strong> Ematologia e<br />

Oncologia <strong>Sperimentale</strong> dell’I.S.S. <strong>di</strong> Roma ha fornito<br />

l’expertise per l’infezione delle NSCs rendendole GFP+ per il<br />

trapianto. Il modello <strong>di</strong> lesione spinale è stato fornito dal<br />

Prof. Roberto Pallini, Istituto <strong>di</strong> Neurochirurgia,<br />

Dipartimento <strong>di</strong> Neurochirurgia, Università Cattolica <strong>di</strong><br />

Roma. I dati ottenuti (“Transplantation of Neural Stem Cells<br />

to the Injured Spinal Cord Experimental Results in Rodent<br />

Animal Models”, submitted) sono positivi per l’impianto, la<br />

sopravvivenza e la <strong>di</strong>fferenziazione in fenotipi neurali; da<br />

implementare sono le evidenze riguardanti il recupero<br />

funzionale per la necessità <strong>di</strong> attivare un progetto <strong>di</strong> ricerca ad<br />

hoc in tal senso.<br />

Da ultimo, in collaborazione con la Dott.ssa De Simoni<br />

dell’Istituto Mario Negri <strong>di</strong> Milano, sono in corso stu<strong>di</strong> su<br />

modello animale <strong>di</strong> lesione ischemica cerebrale e impianto <strong>di</strong><br />

cellule staminali neurali versus impianto <strong>di</strong> cellule staminali<br />

ematopoietiche circolanti (CD34+).<br />

Anche in questo modello abbiamo osservato una certa<br />

<strong>di</strong>varicazione tra effetto biologico del trapianto e numero <strong>di</strong><br />

cellule “ritrovate” rispetto al numero <strong>di</strong> cellule trapiantate<br />

tanto da aggiungere alle nostre tecniche <strong>di</strong> tracing anche<br />

l’utilizzo <strong>di</strong> staminali estratte da topi transgenici Rosa 26<br />

facilmente rintracciabili per reazione con X-Gal.<br />

L’interesse del nostro Laboratorio per gli aspetti “vascolari”,<br />

secondario alla stretta correlazione tra neurali staminali e<br />

progenitori/staminali vascolari, ci ha portato a collaborare<br />

con il Prof. Paolo Maddeddu (Car<strong>di</strong>ovascular Me<strong>di</strong>cine and<br />

Gene Therapy Section of the National Laboratory, Italian<br />

National Institute of Biostructures and Biosystems, Osilo,<br />

Sassari), che ha un modello <strong>di</strong> ischemia periferica (“mouse<br />

limb ischemia”: danno ischemico prodotto dal legame<br />

dell’arteria femorale) modello nel quale la somministrazione<br />

<strong>di</strong> cellule staminali ricavate da aorta fetale umana (cellule<br />

staminali bancate nella nostra Banca nella sezione Cellule<br />

extra-neurali) ha fornito chiare evidenze non solo <strong>di</strong><br />

78<br />

rivascolarizzazione, ma anche <strong>di</strong> rigenerazione del tessuto<br />

muscolare aprendo interessanti prospettive riguardo alla<br />

plasticità delle cellule staminali.<br />

■ COLLABORAZIONI DI RICERCA NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

• Prof. Roberto Nicosia, Department of Pathology,<br />

University of Washington, Seattle, WA 98195, USA.<br />

• Prof. Paolo Rebulla, Ospedale Maggiore Policlinico,<br />

Milano<br />

• Prof. Cesare Peschle, Laboratorio <strong>di</strong> Ematologia ed<br />

Oncologia <strong>Sperimentale</strong>, ISS, Roma<br />

• Prof. Ruggero De Maria, Laboratorio <strong>di</strong> Ematologia ed<br />

Oncologia <strong>Sperimentale</strong>, ISS, Roma<br />

• Prof. Paolo Maddeddu, Car<strong>di</strong>ovascular Me<strong>di</strong>cine and<br />

Gene Therapy Section of the National Laboratory, Italian<br />

National Institute of Biostructures and Biosystems, Osilo,<br />

Sassari.<br />

• Dott.ssa MariaGrazia De Simoni, Istituto <strong>di</strong> Ricerche<br />

“Mario Negri”, Milano<br />

• Dott.ssa Tiziana Mennini, Istituto <strong>di</strong> Ricerche “Mario<br />

Negri”, Milano<br />

• Dott.ssa Caterina Bendotti, Istituto <strong>di</strong> Ricerche “Mario<br />

Negri”, Milano<br />

• Dott.ssa Daniela Curti, Istituto <strong>di</strong> Farmacologia,<br />

Università degli stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Pavia, Pavia<br />

• Prof. G. Maira, Istituto <strong>di</strong> Neurochirurgia, Università<br />

Cattolica <strong>di</strong> Roma, Roma<br />

• Prof. Andrea Levi, Istituto <strong>di</strong> Neurobiologia e Me<strong>di</strong>cina<br />

Molecolare, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Roma<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Eugenio Parati:<br />

• Professore <strong>di</strong> Neurologia c/o Scuola <strong>di</strong> Specialità in<br />

Neurochirurgia - Università Gemelli - Roma<br />

• Professore <strong>di</strong> Farmacologia c/o Scuola <strong>di</strong> Specialità in<br />

Farmacologia per Me<strong>di</strong>cina - Università Statale, Milano<br />

• Professore <strong>di</strong> Neurologia c/o Scuola <strong>di</strong> Specialità in<br />

Car<strong>di</strong>ologia e Fisiopatologia Respiratoria - Università Statale<br />

<strong>di</strong> Milano.<br />

• Tutor per tesi dal titolo ”Caratterizzazione <strong>di</strong>strettospecifica<br />

<strong>di</strong> cellule endoteliali umane “della Sig.na Gloria<br />

Invernici -“Isolamento e caratterizzazione <strong>di</strong> cellule<br />

staminali neurali da <strong>di</strong>versi <strong>di</strong>stretti cerebrali fetali da tessuti<br />

provenienti da soggetto adulto e da aree extraneurali <strong>di</strong><br />

origine ectodermica” della Sig.na Stefania De Grossi<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Alessandri G, Pagano S, Bez A, Benetti A, Pozzi S,<br />

Iannolo G, Baronio M, Invernici G, Caruso A, Muneretto<br />

C, Bisleri G, Parati E. Isolation and culture of human musclederived<br />

stem cells able to <strong>di</strong>fferentiate into myogenic and<br />

neurogenic cell lineages. Lancet 2004;364:1872-1883.<br />

2. Ricci-Vitiani L, Pe<strong>di</strong>ni F, Mollinari C, Condorelli G,<br />

Bonci D, Bez A, Colombo A, Parati E, Peschle C, De Maria<br />

R. Absence of caspase 8 and high expression of PED protect<br />

primitive neural cells from cell death. J Exp Med<br />

2004;200:1257-1266.<br />

3. Parati EA, Pozzi S, Ottolina A, Onofrj M, Bez A, Pagano<br />

SF. Neural stem cells: an overview. J Endocrinol Invest.<br />

2004;27(6 Suppl):64-7. Review.<br />

4. Corsini E, Gelati M, Calatozzolo C, Alessandri G,<br />

Frigerio S, De FrancescoM, Poiesi C, Parati E, Croci D,<br />

Boiar<strong>di</strong> A, Salmaggi A. Immunotherapy with bovine aortic<br />

endothelial cells in subcutaneous and intracerebral glioma<br />

models in rats: effects on survival time, tumor growth, and<br />

tumor neovascularization. Cancer Immunol Immunother.<br />

2004 Nov;53(11):955-62.<br />

5. Belicchi M, Pisati F, Lopa R, Porretti L, Fortunato F,<br />

Sironi M, Scalamogna M, Parati EA, Bresolin N, Torrente<br />

Y. Human skin-derived stem cells migrate throughout forebrain<br />

and <strong>di</strong>fferentiate into astrocytes after injection into adult mouse<br />

brain. J Neurosci Res. 2004 Aug 15;77(4):475-86.<br />

B - UNITÀ FUNZIONALE MALATTIE<br />

CEREBROVASCOLARI<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

L’UfCV è parte <strong>di</strong> un Dipartimento Interaziendale<br />

costituito da 4 IRCCS (Istituto Nazionale Neurologico<br />

Carlo Besta, Milano; Centro Car<strong>di</strong>ologico Monzino,<br />

Milano; Fondazione S. Maugeri, Pavia; Fondazione Pro<br />

Juventude Don Gnocchi, Milano) con il patrocinio della<br />

Regione Lombar<strong>di</strong>a, che consente la presa in carico dei<br />

pazienti affetti da patologia cerebrovascolare dalla fase acuta<br />

alla gestione domiciliare.<br />

L’offerta assistenziale fornita dalla UfCV si compone <strong>di</strong>:<br />

• 10 letti per la degenza or<strong>di</strong>naria, <strong>di</strong> cui 4 attrezzati per le<br />

degenze semi-intensive;<br />

• posti <strong>di</strong> degenza <strong>di</strong> Day Hospital in numero variabile,<br />

secondo le richieste del momento, per i pazienti che non<br />

necessitano <strong>di</strong> ricovero in degenza or<strong>di</strong>naria per il<br />

completamento delle indagini;<br />

• due ambulatori <strong>di</strong>visionali <strong>di</strong> neurologia il martedì ed il<br />

mercoledì mattina;<br />

• un ambulatorio speciale “Malattie Cerebrovascolari” il<br />

giovedì mattina.<br />

I ricoveri <strong>di</strong> degenza or<strong>di</strong>naria e DH vengono decisi dallo<br />

specialista Neurologo dopo consultazione ambulatoriale o<br />

contatto con un altro me<strong>di</strong>co o un’altra struttura<br />

ospedaliera. Per accedere all’ambulatorio “Malattie<br />

Cerebrovascolari” sono necessarie la prenotazione attraverso<br />

il CUP (allo sportello <strong>di</strong> via Celoria 11 o telefonicamente al<br />

n° 02 70631911) e l’impegnativa del me<strong>di</strong>co <strong>di</strong> famiglia o<br />

<strong>di</strong> un me<strong>di</strong>co specialista.<br />

■ STAFF<br />

Dirigenti me<strong>di</strong>ci, neurologi<br />

Eugenio Parati: parati@istituto-besta.it, tel 02 23942387<br />

Maria Rita Carriero: mcarriero@istituto-besta.it<br />

tel 02 23942385<br />

Borsisti e contrattisti<br />

Emilia Berta, Luigi Caputi, Maria Paola Perini<br />

Specializzan<strong>di</strong><br />

Giorgio Boncoraglio<br />

Infermiere coor<strong>di</strong>natore<br />

Anna Floris<br />

■ ATTIVITÀ CLINICA E DI RICERCA<br />

ATTIVITÀ CLINICA<br />

All’interno del Dipartimento Interaziendale per la presa in<br />

carico e lo stu<strong>di</strong>o dei pazienti affetti da patologia<br />

cerebrovascolare l’UfCV ha messo a punto un percorso<br />

<strong>di</strong>agnostico - terapeutico multi<strong>di</strong>sciplinare, attivabile con il<br />

SSN sia in regime <strong>di</strong> ricovero che in regime ambulatoriale:<br />

1. Valutazione neurologica <strong>di</strong> ingresso: è il primo contatto<br />

del paziente con l’Istituto. Insieme con lo specialista<br />

Neurologo viene deciso il piano <strong>di</strong>agnostico - terapeutico,<br />

che potrà articolarsi in <strong>di</strong>versi momenti, attivabili<br />

separatamente in relazione alle problematiche emerse<br />

all’atto della visita.<br />

a. Valutazione ematochimica: dalla routine agli esami più<br />

moderni per la ricerca degli stati trombofilici e la<br />

<strong>di</strong>agnostica delle vasculiti.<br />

b. Valutazione car<strong>di</strong>ologica: se necessario il paziente potrà<br />

eseguire una batteria <strong>di</strong> test comprendente ECG basale o<br />

secondo Holter, eco-car<strong>di</strong>ogramma trans-toracico o transesofageo.<br />

c. Valutazione neurora<strong>di</strong>ologica: può includere TAC e<br />

Risonanza Magnetica dell’encefalo (inclusi gli stu<strong>di</strong> <strong>di</strong><br />

<strong>di</strong>ffusione e perfusione), PET cerebrale (questa presso<br />

l’Ospedale Policlinico <strong>di</strong> Milano), Eco-Doppler dei tronchi<br />

sovra-aortici, Doppler trans-cranico, angio-TAC, angio-<br />

RM, Angiografia cerebrale.<br />

d. Valutazione neuropsicologica: con particolare riferimento<br />

alla quantizzazione ed al follow-up dei deficit cognitivi nelle<br />

malattie cerebrovascolari.<br />

e. Valutazione neurochirurgica: attivabile per la patologia<br />

cerebrovascolare emorragica o malformativa.<br />

f. Valutazione fisiatrica: attivabile per la patologia<br />

cerebrovascolare acuta, post-acuta e cronica, con possibilità<br />

<strong>di</strong> programmare cicli <strong>di</strong> terapia neuroriabilitativa in<br />

strutture convenzionate.<br />

2. Valutazione neurologica <strong>di</strong> uscita: in caso <strong>di</strong> ritorno al<br />

domicilio, lo specialista Neurologo re<strong>di</strong>ge una relazione<br />

finale per il me<strong>di</strong>co curante con i suggerimenti del caso;<br />

qualora fossero necessari ulteriori valutazioni o interventi, lo<br />

specialista Neurologo potrà proporre il trasferimento in altre<br />

strutture appartenenti al Dipartimento Interaziendale.<br />

79


ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

Il lavoro svolto nel corso dell’anno 2004 dalla UfCV ha<br />

prodotto i seguenti risultati:<br />

Verificata la vali<strong>di</strong>tà del database Ce<strong>di</strong>r 3.01 quale<br />

strumento per il monitoraggio dell’andamento della<br />

malattia cerebrovascolare in accordo con le linee guida<br />

nazionali e internazionali (SPREAD ed EUSI), già<br />

sottoposto alla validazione delle strutture competenti<br />

dell’Istituto (Direzione Sanitaria e Servizio <strong>di</strong><br />

Neuroepidemiologia), nel corso del 2004 si è provveduto ad<br />

implementare ulteriormente la casistica registrata<br />

(attualmente il database conta 460 casi, <strong>di</strong> cui 90 inseriti<br />

nell’ultimo anno);<br />

La validazione del protocollo <strong>di</strong>agnostico-terapeutico<br />

(PDT) elaborato nel 2003 ha portato ad effettuare nuove<br />

mo<strong>di</strong>fiche che attualmente sono oggetto <strong>di</strong> ulteriore<br />

validazione (PDT Stroke beta4);<br />

Nel valutare i protocolli previsti per l’arruolamento dei<br />

pazienti nei trials clinci in corso (“SYNTHESIS”; “Stu<strong>di</strong>o<br />

clinico pilota, randomizzato, in doppio cieco sull’uso <strong>di</strong><br />

filgrastim nell’ischemia cerebrale acuta per la mobilizzazione<br />

delle cellule staminali del midollo osseo”), abbiamo<br />

osservato:<br />

• che il polimorfismo 4G/5G del gene del PAI correla con i<br />

livelli plasmatici <strong>di</strong> colesterolo (Boncoraglio GB et al.: A<br />

possible explanation for the conflicting association of PAI-1<br />

4G/5G polymorphism with myocar<strong>di</strong>al infarction and<br />

ischemic stroke: the influence on cholesterol levels.<br />

Sottomesso a Blood);<br />

• che alti livelli <strong>di</strong> anticorpi anticar<strong>di</strong>olipina e <strong>di</strong><br />

omocisteina sono un fattore <strong>di</strong> rischio aggiuntivo nei malati<br />

cerebrovascolari con PFO (Carriero MR et al.:<br />

Anticar<strong>di</strong>olipin antibo<strong>di</strong>es and hyperhomocysteinemia are<br />

vascular risk factors in patients with patent foramen ovale<br />

and ischemic stroke. Sottomesso a Stroke);<br />

• un caso <strong>di</strong> mastocitosi sistemica quale agente patogenetico<br />

<strong>di</strong> ictus cerebrale (Boncoraglio GB et al.: Systemic<br />

mastocytosis: a potential neurological emergency. In press,<br />

Neurology);<br />

• che le statine hanno un effetto pleiotropico <strong>di</strong> tipo antiinfiammatorio<br />

(Frigerio S. et al: Pravastatin in vivo reduces<br />

migration of mononuclear cells through endothelial cell<br />

monolayers. Sottomesso a Annals of Neurology);<br />

• che il fumo non costituisce un fattore <strong>di</strong> rischio aggiuntivo<br />

nelle pazienti con trombosi venosa cerebrale che assumono<br />

estroprogestinici (Ciccone A et al.: Is smoking a risk factor<br />

for cerebral sinus thrombosis in oral contraceptive users? A<br />

case-control study. Sottomesso a Neurological Science);<br />

■ COLLABORAZIONI ESTERNE NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

• Università La Sapienza <strong>di</strong> Roma (Prof.ssa Rasura)<br />

• Università Cattolica <strong>di</strong> Roma (Prof. Broccolini)<br />

80<br />

• IRCCS Istituto Mon<strong>di</strong>no <strong>di</strong> Pavia (Prof. Micieli)<br />

• IRCCS Istituto Auxologico <strong>di</strong> Milano (Dott. Stramba-<br />

Ba<strong>di</strong>ale)<br />

• Istituto Superiore Sanità <strong>di</strong> Roma (Prof. Peschle)<br />

• IRCCS Istituto Fatebenefratelli <strong>di</strong> Brescia (Dott.ssa<br />

Benussi)<br />

• IRCCS Istituto Santa Lucia <strong>di</strong> Roma (Dott.ssa Placido)<br />

• IRCCS Neuromed <strong>di</strong> Venafro (Prof. Nicoletti)<br />

• IRCCS Istituto Car<strong>di</strong>ologico Monzino <strong>di</strong> Milano (Prof.ssa<br />

Tremoli)<br />

• Unità Complessa Malattie Cerebrovascolari/Stroke Unit,<br />

IRCCS Fondazione Istituto Neurologico Casimiro<br />

Mon<strong>di</strong>no <strong>di</strong> Pavia (prof. Micieli).<br />

• Stroke Unit - Dipartimento <strong>di</strong> Neurologia, Ospedale<br />

Niguarda Cà Granda <strong>di</strong> Milano, Italia (dott. Ciccone).<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Eugenio Parati:<br />

• Relatore nel corso <strong>di</strong> aggiornamento “L’emergenza clinica<br />

in ambito neurologico negli adulti e nei bambini: corso<br />

teorico-pratico”, Istituto Nazionale Neurologico “Carlo<br />

Besta”, Milano.<br />

Maria Rita Carriero:<br />

• Relatrice nel corso <strong>di</strong> aggiornamento “L’emergenza clinica<br />

in ambito neurologico negli adulti e nei bambini: corso<br />

teorico-pratico”, Istituto Nazionale Neurologico “Carlo<br />

Besta”, Milano.<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Boncoraglio GB, Carriero MR, Chiapparini L, Ciceri E,<br />

Ciusani E, Erbetta A, Parati EA. Hyperhomocysteinemia and<br />

other thrombophilic risk factors in 26 patients with cerebral<br />

venous thrombosis. Eur J Neurol 2004;11:405-409.<br />

2. Rigamonti A, Boncoraglio G, Carriero MR, Bussone G.<br />

A case of Melkersson-Rosenthal syndrome with features<br />

suggesting immune etiology. Eur Neurol 2004;51:42-43.<br />

3. Grimal<strong>di</strong> D, Mea E, Chiapparini L, Ciceri E, Nappini S,<br />

Savoiardo M, Castelli M, Cortelli P, Carriero MR, Leone<br />

M, Bussone G: Spontaneous low cerebrospinal pressure: a<br />

mini review. Neurol Sci 2004;25 Suppl 3:S135-S137.<br />

4. Alessandri G, Pagano S, Bez A, Benetti A, Pozzi S,<br />

Iannolo G, Baronio M, Invernici G, Caruso A, Muneretto<br />

C, Bisleri G, Parati E. Isolation and culture of human musclederived<br />

stem cells able to <strong>di</strong>fferentiate into myogenic and<br />

neurogenic cell lineages. Lancet 2004;364:1872-1883.<br />

5. Ricci-Vitiani L, Pe<strong>di</strong>ni F, Mollinari C, Condorelli G,<br />

Bonci D, Bez A, Colombo A, Parati E, Peschle C, De Maria<br />

R. Absence of caspase 8 and high expression of PED protect<br />

primitive neural cells from cell death. J Exp Med<br />

2004;200:1257-1266.<br />

UNITÀ OPERATIVA NEUROLOGIA IV<br />

Malattie Neuromuscolari e Neuroimmunologia<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

Segreteria Divisionale: tel 02 23942255/2282;<br />

fax 02 70633874; neurologia4@istituto-besta.it<br />

Day-Hospital: tel 02 23942255/2413<br />

Infermiere Coor<strong>di</strong>natore: tel 02 23942333/2435<br />

■ DIRETTORE: RENATO MANTEGAZZA<br />

■ STRUTTURA ORGANIZZATIVA SEMPLICE SCLEROSI<br />

MULTIPLA<br />

Responsabile: Clara Milanese<br />

Centro regionale SM: tel 02 23942548<br />

fax 02 70638217; msgroup@istituto-besta.it<br />

Prenotazioni visite ed esami ambulatoriali:<br />

CUP tel 02 70631911<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

Reparto: 14 letti <strong>di</strong> degenza or<strong>di</strong>naria <strong>di</strong> cui 6 de<strong>di</strong>cati alla SM<br />

Day-Hospital: 2 letti<br />

Ambulatorio Speciale per Malattie Neuromuscolari e<br />

Neuroimmunologia - lunedì, martedì, mercoledì e giovedì<br />

per prenotazioni tel 02 23942255<br />

Ambulatorio Speciale Distrofie Muscolari - Dr.ssa Moran<strong>di</strong><br />

per prenotazioni tel 02 23942413<br />

Ambulatorio speciale SM: 5 accessi settimanali (2 il lunedì,<br />

1 il martedì e 2 il giovedì), ore 10 - 13<br />

Day Hospital per SM: 2 accessi/<strong>di</strong>e per 5 gg/settimana dal<br />

lunedì al venerdì<br />

■ CENTRI DI RIFERIMENTO<br />

Laureato presso l’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano, specializzato in Neurologia presso<br />

l’Università <strong>di</strong> Pavia. Dal 1983 è entrato a far parte della Divisione <strong>di</strong> Malattie Neuromuscolari<br />

dell’Istituto Nazionale Neurologico “Carlo Besta” come clinico e ricercatore e successivamente<br />

come Assistente Me<strong>di</strong>co <strong>di</strong> Neurologia a tempo pieno. Nel Marzo 2003 è <strong>di</strong>ventato Responsabile<br />

della U.O. Neurologia IV – Neuroimmunologia e Patologia Muscolare. Negli anni passati ha<br />

svolto <strong>attività</strong> <strong>di</strong> ricercatore presso il Dipartimento <strong>di</strong> Immunologia Chimica dell’Istituto<br />

Weizmann, Rehovot (Israele), nel laboratorio <strong>di</strong>retto dalla Prof. S. Fuchs, e presso il Dipartimento<br />

<strong>di</strong> Neurologia dell’Università <strong>di</strong> Stanford (CA), <strong>di</strong>retto dal Prof. L. Steinman. Il suo ambito<br />

clinico e <strong>di</strong> ricerca comprende le malattie autoimmuni, neuromuscolari e degenerative del<br />

sistema nervoso centrale e periferico; in particolare la sua <strong>attività</strong> scientifica è rivolta alla<br />

integrazione tra la ricerca sui meccanismi patogenetici <strong>di</strong> malattie, come la miastenia grave,<br />

sclerosi multipla, miopatie infiammatorie, <strong>di</strong>strofie muscolari, sclerosi laterale amiotrofica, e<br />

l’innovazione terapeutica. Svolge <strong>attività</strong> <strong>di</strong> consulenza scientifica per <strong>di</strong>verse riviste scientifiche<br />

internazionali e <strong>di</strong> revisione <strong>di</strong> grants per <strong>di</strong>verse Società Scientifiche/Associazioni; è esperto ad<br />

hoc per l’Organizzazione Mon<strong>di</strong>ale della Sanità – Vaccines and Other Biologicals, The V&B<br />

Safety of Vaccines Stan<strong>di</strong>ng Committee. È stato chiamato in qualità <strong>di</strong> esperto al 119th<br />

Workshop “Diagnostic criteria and outcome measures in randomised controlled trials in the<br />

adult i<strong>di</strong>opathic inflammatory myopathies, exclu<strong>di</strong>ng inclusion body myositis”, organizzato<br />

dalla European NeuroMuscular Centre, per la definizione <strong>di</strong> criteri <strong>di</strong>agnostici appropriati per<br />

le <strong>di</strong>verse forme <strong>di</strong> miopatia infiammatoria. È Principal Investigator o Partner in <strong>di</strong>verse<br />

collaborazioni scientifiche e trial clinici sperimentali sia a livello europeo che internazionale.<br />

rmantegazza@istituto-besta.it<br />

• Centro Regionale <strong>di</strong> Riferimento per la Prevenzione e<br />

Diagnosi delle Miopatie Ere<strong>di</strong>tarie<br />

• Centro Nazionale <strong>di</strong> Riferimento per la <strong>Ricerca</strong>, Diagnosi<br />

e Cura della Miastenia Gravis<br />

• Centro Regionale <strong>di</strong> Riferimento per la <strong>di</strong>spensazione<br />

farmaci immunomodulanti nella Sclerosi Multipla<br />

• Sede Nazionale dell’Associazione Italiana per la Lotta<br />

contro la Miastenia (AIM), tel 02 2360280;<br />

fax 0270633874; aim@miastenia.it<br />

• Centro Regionale Sclerosi Multipla<br />

■ STAFF<br />

81


Dirigenti Me<strong>di</strong>ci Neurologi<br />

Carlo Antozzi: antozzi@istituto-besta.it<br />

Paolo Confalonieri: pconfalonieri@istituto-besta.it<br />

Loredana La Mantia: lamantia@istituto-bresta.it<br />

Giuseppe Lauria: glauria@istituto-besta.it<br />

Clara Milanese: milanese@istituto-besta.it<br />

Lucia Moran<strong>di</strong>: lmoran<strong>di</strong>@istituto-besta.it<br />

Dirigenti Biologi<br />

Francesca Andreetta: fandreetta@istituto-besta.it<br />

Fulvio Baggi: baggi@istituto-besta.it<br />

Pia Bernasconi: pbernasconi@istituto-besta.it<br />

Marina Mora: mmora@istituto-besta.it<br />

Specializzan<strong>di</strong> in Neurologia<br />

Na<strong>di</strong>a Mascoli, Paola Penza<br />

Tecnici <strong>di</strong> Laboratori<br />

Flavia Blasevich, Eleonora Canioni, Elisabetta Mariani,<br />

Antonio Mauro, Ornella Simoncini<br />

Infermieri Professionali<br />

Ilaria Belloni, Angela Campanella<br />

OTA<br />

Ada Mameli<br />

Contrattisti <strong>Ricerca</strong>tori rientro dall’estero<br />

Rosetta Pedotti: rosetta.pedotti@istituto-besta.it<br />

Contrattisti e Borsisti<br />

Elisa Arnol<strong>di</strong>, Biologa<br />

Raffaella Brugnoni, Biologa<br />

Francesca Camozzi, Biologa<br />

Cristina Cappelletti, Biologa<br />

Piercarlo Cristal<strong>di</strong>ni, Biologo<br />

Clau<strong>di</strong>a Di Blasi, Biologa<br />

Barbara Gallo, Biologa<br />

Marilena Lapilla, Biologa<br />

Raffaella Lombar<strong>di</strong>, Biologa<br />

Lorenzo Maggi, Me<strong>di</strong>co<br />

Mara Negri, Biologa<br />

Alessandra Ruggieri, Biologa<br />

Simona Sare<strong>di</strong>, Laureata in CTF<br />

Federica Ubiali, Biologa<br />

Simona Zanotti, Biologa<br />

Tesisti<br />

Elisa Bonomi, Biotecnologie Me<strong>di</strong>che<br />

Francesca Colleoni, Scienze Biologiche<br />

Giovanni Lombar<strong>di</strong>, Biotecnologie Me<strong>di</strong>che<br />

Silvia Musio, Scienze Biologiche<br />

Sara Nava, Scienze Biologiche<br />

Valeria Nessi, Scienze Biologiche<br />

Elisa Pavesi, Biologia Applicata alla <strong>Ricerca</strong> Biome<strong>di</strong>ca<br />

Daniela Piga, Scienze Biologiche<br />

Elena Restelli, Biologia Applicata alla <strong>Ricerca</strong> Biome<strong>di</strong>ca<br />

Letizia Riccio, Scienze Biologiche<br />

Stefano Scabeni, Scienze Biologiche<br />

Dottoran<strong>di</strong> in “Translational and Molecular Me<strong>di</strong>cine”<br />

(DIMET)<br />

Paolo Ferro, Biologo<br />

82<br />

Frequentatori<br />

Ilaria Brambilla, Biologa<br />

Nerina Mascoli, Me<strong>di</strong>co<br />

Collaboratori amministrativi<br />

Daniela Aloi, Antonietta Boffa, S. Calcagno, Rita Tromellini<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

• Attività Clinica nell’ambito delle Malattie<br />

Neuromuscolari, Autoimmuni, Degenerative del Sistema<br />

Nervoso Centrale e Periferico: responsabile Renato<br />

Mantegazza: tel 02 23942255/2282;<br />

neurologia4@istituto-besta.it<br />

• Unità Funzionale <strong>di</strong> Emaferesi e Immunoterapia:<br />

responsabile Carlo Antozzi; tel 02 23942255/2361;<br />

antozzi@istituto-besta.it<br />

• Diagnostica Istocitopatologica del muscolo con agobiopsia<br />

muscolare (<strong>attività</strong> esclusiva del Centro, circa 250<br />

biopsie/anno); Servizio <strong>di</strong> Prevenzione e Diagnosi delle<br />

Miopatie Ere<strong>di</strong>tarie e Degenerative: responsabile Lucia<br />

Moran<strong>di</strong>; tel 02 23942255/2413;<br />

lmoran<strong>di</strong>@istituto-besta.it<br />

• Diagnostica istocitopatologica e morfometrica del nervo<br />

periferico con biopsia cutanea (<strong>attività</strong> esclusiva del Centro,<br />

circa 120 biopsie/anno): responsabile Giuseppe Lauria;<br />

tel 02 23942255/2378; glauria@istituto-besta.it<br />

• Diagnostica Sierologica delle Malattie Autoimmuni del<br />

Sistema Nervoso Centrale e Periferico, e del Muscolo:<br />

responsabile dr. Francesca Andreetta; tel 02 23942414<br />

fandreetta@istituto-besta.it<br />

• Diagnostica Genetico-Molecolare delle Malattie<br />

Neuromuscolari: responsabile Pia Bernasconi;<br />

tel 02 23942369; pbernasconi@istituto-besta.it<br />

• Laboratorio <strong>di</strong> biologia della cellula muscolare:<br />

responsabile Marina Mora; tel 02 23942632;<br />

mmora@istituto-besta.it<br />

• Attività <strong>di</strong> ricerca clinico-scientifica <strong>di</strong> eccellenza,<br />

articolata come segue:<br />

- Malattie autoimmuni del sistema nervoso periferico e del<br />

muscolo<br />

- Malattie autoimmuni del sistema nervoso centrale<br />

- Genetica molecolare delle <strong>di</strong>strofie muscolari e delle<br />

canalopatie<br />

- Neuroimmunologia sperimentale<br />

- Stu<strong>di</strong>o del modello sperimentale <strong>di</strong> sclerosi multipla<br />

- Stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> modelli sperimentali <strong>di</strong> neuropatie periferiche<br />

- Neuromiopatie e neuroimmunopatologia<br />

- Eccellenza Professionale <strong>di</strong> ricerca in Biologia della Cellula<br />

Muscolare<br />

- Banca <strong>di</strong> cellule muscolari da pazienti con patologia<br />

neuromuscolare; questa banca ha ottenuto finanziamenti da<br />

Telethon e dalla Comunità Europea<br />

■ ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

Miastenia grave (MG)<br />

• Timectomia. Viene continuata la esperienza relativa<br />

all’esecuzione <strong>di</strong> una timectomia ra<strong>di</strong>cale con tecnica miniinvasiva<br />

in pazienti miastenici portatori o meno <strong>di</strong> timoma.<br />

Il tessuto viene analizzato con una scheda anatomopatologica<br />

de<strong>di</strong>cata basata sulla caratterizzazione del<br />

fenotipo cellulare immunitario e muscolare.<br />

• Patologia timica. L’aumentata espressione <strong>di</strong><br />

metalloproteinasi (MMPs), enzimi proteolitici che<br />

degradano l’ECM e la membrana basale, potrebbe essere<br />

associata ad una maggiore invasività del timoma. A questo<br />

scopo abbiamo analizzato i livelli dei trascritti specifici per<br />

MMP-1 e MMP-7 in timi patologici ottenuti da miastenici.<br />

Per controllo sono stati analizzati timi <strong>di</strong> bambini non<br />

miastenici sottoposti ad intervento <strong>di</strong> car<strong>di</strong>ochirurgia. I<br />

risultati molecolari evidenziano che nei timomi invasivi i<br />

livelli <strong>di</strong> MMP-1 e MMP-7 sono aumentati; è in corso lo<br />

stu<strong>di</strong>o della espressione proteica <strong>di</strong> MMP-1 e MMP-7.<br />

Modello sperimentale <strong>di</strong> miastenia grave (EAMG)<br />

• Tolleranza immunologica. Questa linea <strong>di</strong> ricerca intende<br />

definire e valutare nuove terapie immunomodulanti della<br />

risposta autoimmune verso l’AChR, antigene target nella<br />

miastenia grave (MG). Gli esperimenti sono stati condotti<br />

utilizzando specifici modelli cellulari derivati dal modello<br />

sperimentale <strong>di</strong> MG nel ratto Lewis. Sono stati seguiti due<br />

<strong>di</strong>fferenti approcci: 1) induzione <strong>di</strong> fenotipo<br />

immunomodulante in cellule dendritiche (DC) e 2)<br />

modulazione della risposta antigene specifica me<strong>di</strong>ante<br />

cellule T regolatore (Treg) a fenotipo CD4+CD25+.<br />

Miopatie infiammatorie (MI)<br />

• Immunopatogenesi. In collaborazione con il Dr. O.<br />

Baricor<strong>di</strong> e la Dr.ssa R. Rizzo (Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong><br />

Ferrara) sono stati dosati i livelli delle molecole solubili<br />

HLA-I e HLA-G nel siero <strong>di</strong> pazienti affetti da MI (n = 50)<br />

e per controllo nel siero <strong>di</strong> 26 pazienti affetti da altre<br />

malattie neurologiche. Livelli misurabili <strong>di</strong> sHLA-I (> 1<br />

ng/ml) sono stati rilevati nel 92% dei sieri analizzati, <strong>di</strong><br />

questi 5 (7%) avevano un livello <strong>di</strong> sHLA-I superiore al<br />

range <strong>di</strong> normalità. Livelli misurabili <strong>di</strong> sHLA-G sono stati<br />

in<strong>di</strong>viduati in 9/76 (12%) sieri analizzati, <strong>di</strong> questi 3 (33%)<br />

mostravano livelli <strong>di</strong> sHLA-G superiori ai livelli normali. È<br />

in corso l’analisi me<strong>di</strong>ante immunoistochimica<br />

dell’espressione <strong>di</strong> HLA-G in campioni <strong>di</strong> tessuto muscolare<br />

<strong>di</strong> pazienti MI e <strong>di</strong> pazienti non miopatici <strong>di</strong> controllo.<br />

Encefalite autoimmune sperimentale (EAE)<br />

• Stu<strong>di</strong>o dei meccanismi patogenetici della SM: la<br />

componente allergica. Alcuni stu<strong>di</strong> suggeriscono che<br />

meccanismi effettori e me<strong>di</strong>atori delle risposte allergiche<br />

possono modulare la risposta autoimmune nella EAE, uno<br />

dei modelli <strong>di</strong> SM più stu<strong>di</strong>ati. Per approfon<strong>di</strong>re il ruolo<br />

dell’istamina nello sviluppo e progressione della EAE,<br />

abbiamo stu<strong>di</strong>ato la EAE in un modello murino, messo a<br />

<strong>di</strong>sposizione dal Prof. Ohtsu (Università <strong>di</strong> Sendai,<br />

Giappone), con delezione del gene co<strong>di</strong>ficante l’enzima<br />

isti<strong>di</strong>na decarbossilasi (HDC) necessario per la sintesi<br />

dell’istamina. I risultati da noi ottenuti suggeriscono che in<br />

questi animali la EAE ha un decorso più grave, con infiltrati<br />

infiammatori <strong>di</strong>ffusi a livello del SNC, con una prevalente<br />

componente granulocitaria. Inoltre, i linfociti T attivati <strong>di</strong><br />

questi animali producono più TNF-a, IFN-g e leptina<br />

rispetto ai linfociti T degli animali <strong>di</strong> controllo. Queste<br />

osservazioni suggeriscono che l’istamina endogena regola<br />

significativamente la risposta autoimmune nella EAE e<br />

quin<strong>di</strong> l’espressione clinica <strong>di</strong> malattia, limitando il danno<br />

al SNC.<br />

Ruolo immunomodulatorio dell’istamina nella EAE.<br />

È ancora da determinare quali siano i recettori per l’istamina<br />

coinvolti nella modulazione della EAE, e quali siano le loro<br />

funzioni immunomodulanti. Nel nostro laboratorio sono in<br />

corso stu<strong>di</strong> volti a valutare l’espressione, me<strong>di</strong>ante real-time<br />

PCR, <strong>di</strong> specifici recettori per l’istamina sui linfociti T<br />

attivati contro antigeni mielinici. Inoltre, me<strong>di</strong>ante stu<strong>di</strong><br />

farmacologici con agonisti ed antagonisti per i vari recettori<br />

dell’istamina stiamo valutando come varia la proliferazione<br />

dei linfociti T attivati e la loro produzione <strong>di</strong> citochine.<br />

Meccanismi patogenetici dell’anafilassi a pepti<strong>di</strong> self nel<br />

topo. Per comprendere quali possano essere i me<strong>di</strong>atori<br />

responsabili delle reazioni anafilattiche a pepti<strong>di</strong> self, nel<br />

nostro laboratorio ci stiamo avvalendo sia <strong>di</strong> topi knockout<br />

per l’istamina, sia <strong>di</strong> approcci farmacologici mirati a<br />

bloccare l’istamina ed il platelet activating factor (PAF), i<br />

principali me<strong>di</strong>atori delle risposte allergiche nel topo. Stu<strong>di</strong><br />

preliminari suggeriscono che il PAF sia il maggiore<br />

responsabile dell’anafilassi contro pepti<strong>di</strong> self. Utilizzando<br />

un modello murino <strong>di</strong> anafilassi al self in cui due frammenti<br />

proteici della mielina sono <strong>di</strong>fferenzialmente espressi nel<br />

timo, stiamo stu<strong>di</strong>ando le <strong>di</strong>fferenze della risposta immune<br />

contro questi specifici pepti<strong>di</strong> che possono conferire<br />

resistenza allo sviluppo dell’anafilassi. Questi risultati<br />

potrebbero contribuire sostanzialmente alla comprensione<br />

della patogenesi delle risposte allergiche.<br />

Proprietà immunoregolatorie delle cellule staminali<br />

mesenchimali come trattamento dell’encefalite<br />

autoimmune sperimentale. È stato recentemente<br />

<strong>di</strong>mostrato che le cellule staminali neurali possono<br />

promuovere la riparazione <strong>di</strong> cellule del SNC danneggiate.<br />

Questo meccanismo potrebbe in parte spiegare il<br />

miglioramento della EAE osservato in topi che hanno<br />

ricevuto un trattamento con cellule staminali neurali.<br />

Tuttavia, è stato recentemente <strong>di</strong>mostrato che le cellule<br />

staminali svolgono un ruolo chiave nella maturazione <strong>di</strong><br />

cellule T e B, e che sopprimono la proliferazione dei<br />

linfociti T. In collaborazione con l’Università <strong>di</strong> Genova,<br />

abbiamo avviato un progetto volto a stu<strong>di</strong>are i meccanismi<br />

immunoregolatori delle cellule staminali mesenchimali<br />

(MSC) in grado <strong>di</strong> supportare l’utilizzo delle stesse nel<br />

trattamento della SM. Infatti, le MSC potrebbero<br />

rappresentare un mezzo importante per il trattamento delle<br />

malattie demielinizzanti del sistema nervoso ed in<br />

particolare della SM.<br />

Encefalite <strong>di</strong> Rasmussen (ER) ed altre forme <strong>di</strong> epilessia<br />

Nel corso dell’anno, è continuata la raccolta e l’analisi della<br />

83


e<strong>attività</strong> anticorpale presente nel siero e nel liquor <strong>di</strong><br />

pazienti ER e affetti da altre forme <strong>di</strong> epilessia, provenienti<br />

da <strong>di</strong>versi Centri italiani e internazionali (europei,<br />

americani, giapponesi). L’analisi è stata condotta utilizzando<br />

un test ELISA, specifico per il dosaggio degli autoanticorpi<br />

anti-GluR3, e tecniche <strong>di</strong> immunoblotting. È ancora in<br />

corso lo stu<strong>di</strong>o con microchips per in<strong>di</strong>viduare nuovi targets<br />

antigenici. Il progetto è condotto in stretta collaborazione<br />

con le UU.OO. Neurofisiologia <strong>Sperimentale</strong> e<br />

Neuropsichiatria Infantile.<br />

Cellule staminali e re<strong>attività</strong> immunologica<br />

Cellule staminali neurali (NSC) sono caratterizzate da una<br />

bassa/assente espressione <strong>di</strong> molecole del complesso<br />

maggiore <strong>di</strong> istocompabilità (MHC), e ciò si traduce in una<br />

minima possibilità <strong>di</strong> rigetto cellulare in caso <strong>di</strong> trapianto. Il<br />

progetto ha valutato me<strong>di</strong>ante esperimenti in vitro <strong>di</strong><br />

reazione mista linfocitarie (MLR) il grado <strong>di</strong> allore<strong>attività</strong><br />

tra NSC e linfociti <strong>di</strong> sangue periferico (PBL) <strong>di</strong> donatori, e<br />

il tipo <strong>di</strong> risposta ottenuta è stata associata con l’aplotipo<br />

HLA (loci A, B e DR) dei donatori e delle linee staminali.<br />

Gli esperimenti MLR eseguiti hanno confermato la bassa<br />

immunogenicità delle linee staminali neurali, e tale risultato<br />

è riconducibile alla bassa espressione <strong>di</strong> molecole MHC.<br />

Abbiamo quin<strong>di</strong> verificato il comportamento <strong>di</strong> NSC in<br />

presenza <strong>di</strong> IFN-gamma: abbiamo osservato un’aumento<br />

dell’espressione <strong>di</strong> molecole MHC e, ripetendo gli<br />

esperimenti MLR, è stato misurato un modesto aumento<br />

delle risposte proliferative.<br />

Attività aferetica – immunoterapia<br />

È proseguito il progetto de<strong>di</strong>cato all’immunomodulazione<br />

me<strong>di</strong>ante proteina A nell’encefalopatia <strong>di</strong> Rasmussen, in<br />

collaborazione con le U.O. Neurologia VI e NPI; sono in<br />

trattamento cronico quattro pazienti ad esor<strong>di</strong>o adulto; due<br />

pazienti hanno raggiunto un follow-up clinico superiore ad<br />

un anno, con sod<strong>di</strong>sfacente controllo della fenomenologia<br />

critica, miglioramento del deficit neurologico e progressiva<br />

riduzione della terapia steroidea in corso; due pazienti sono<br />

stati recentemente inseriti nel protocollo, con iniziali segni<br />

<strong>di</strong> miglioramento tali da in<strong>di</strong>care la prosecuzione del<br />

protocollo <strong>di</strong> immunoassorbimento. Prosegue lo stu<strong>di</strong>o<br />

de<strong>di</strong>cato ai pazienti affetti da patologie autoimmuni<br />

associate a positività degli anticorpi anticanale del potassio;<br />

dopo l’esperienza acquisita nella neuromiotonia, abbiamo<br />

avuto l’opportunità <strong>di</strong> descrivere un caso <strong>di</strong> sindrome<br />

mioclonica associata a tali anticorpi (senza segni clinici e<br />

ra<strong>di</strong>ologici <strong>di</strong> encefalite limbica) e con spiccata responsività<br />

all’immunoterapia, possibile in<strong>di</strong>cazione <strong>di</strong> uno spettro<br />

clinico associati agli anticorpi anticanale del potassio più<br />

ampio <strong>di</strong> quanto inizialmente descritto. Parallelamente<br />

all’<strong>attività</strong> clinica, prosegue lo stu<strong>di</strong>o me<strong>di</strong>ante<br />

immunocitochimica su encefalo <strong>di</strong> ratto (in collaborazione<br />

con la U.O. Neurofisiologia <strong>Sperimentale</strong> e<br />

Neuroanatomia, Dr.ssa Frassoni e Dr. Spreafico) per lo<br />

stu<strong>di</strong>o del legame delle immunoglobuline purificate del<br />

paziente con <strong>di</strong>verse strutture encefaliche, utilizzando IgG<br />

da pazienti con quadri clinici <strong>di</strong>versi (neuromiotonia,<br />

84<br />

encefalite limbica e mioclono).<br />

È stato <strong>di</strong>segnato il protocollo <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o controllato <strong>di</strong><br />

confronto tra efficacia della plasmaferesi e delle<br />

immunoglobuline endovena ad alte dosi sul deficit bulbare<br />

in pazienti miastenici.<br />

Infine, è proseguito (in collaborazone con la Unità <strong>di</strong><br />

Neuroepidemiologia) lo stu<strong>di</strong>o de<strong>di</strong>cato alla <strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong><br />

miastenia grave autoimmune basato sulle evidenze della<br />

letteratura; è stata completata la parte <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o de<strong>di</strong>cata alla<br />

<strong>di</strong>agnosi neurofisiologica ed al dosaggio degli anticorpi<br />

antirecettore acetilcolinico, ed è stato pianificata la stratergia<br />

<strong>di</strong> ricerca relativa agli aspetti clinici della malattia quali<br />

fattori potenzialmente pre<strong>di</strong>ttivi la <strong>di</strong>agnosi.<br />

Malattie muscolari degenerative ere<strong>di</strong>tarie<br />

È stato organizzato un gruppo multi<strong>di</strong>sciplinare per<br />

l’elaborazione <strong>di</strong> linee guida per l’iperCKemia asintomatica<br />

basata su ricerca bibliografica per valutare le variabili preanalitiche<br />

e analitiche del dosaggio del CK e le con<strong>di</strong>zioni<br />

fisiologiche, parafisiologiche e patologiche, che possono<br />

causarne un aumento, in assenza <strong>di</strong> sintomi <strong>di</strong><br />

compromissione muscolare. Sono state delineate<br />

raccomandazioni per la <strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong> questi pazienti, <strong>di</strong>scusse<br />

e accettate nell’ambito dell’Associazione Italiana <strong>di</strong><br />

Miologia. Queste raccomandazioni saranno consultabili sul<br />

sito dell’Associazione.<br />

Distrofie muscolari dei cingoli e congenite: correlazione<br />

genotipo-fenotipo. Lo screening genetico-molecolare dei<br />

<strong>di</strong>fetti responsabili <strong>di</strong> varie forme <strong>di</strong> <strong>di</strong>strofia muscolare, sia<br />

congenite che dei cingoli, riguarda in particolare i geni<br />

co<strong>di</strong>ficanti per a-, b-, g- e d-sarcoglicano, il gene della<br />

caveolina 3, responsabili <strong>di</strong> <strong>di</strong>strofie dei cingoli, il gene<br />

FKRP (fukutin-related protein) responsabile sia <strong>di</strong> una<br />

forma <strong>di</strong> <strong>di</strong>strofia dei cingoli che <strong>di</strong> una forma <strong>di</strong> <strong>di</strong>strofia<br />

congenita, il gene LAMA2, co<strong>di</strong>ficante per la catena a2 della<br />

laminina 2, il gene POMGnT1, ed il gene POMT1, tutti e<br />

tre questi ultimi responsabili <strong>di</strong> forme <strong>di</strong> <strong>di</strong>strofia muscolare<br />

congenita. I geni FKRP, POMGnT1, e POMT1, quando<br />

mutati, provocano una ridotta glicosilazione dell’a<strong>di</strong>stroglicano,<br />

una proteina della matrice extracellulare che<br />

fa parte del complesso glicoproteico legato alla <strong>di</strong>strofina.<br />

Lo screening prevede un’analisi immunochimica<br />

dell’espressione delle varie proteine la cui assenza o<br />

riduzione è causa <strong>di</strong> <strong>di</strong>strofia muscolare e l’analisi geneticomolecolare<br />

dei vari geni a seconda dell’espressione <strong>di</strong> queste<br />

due proteine e delle in<strong>di</strong>cazioni cliniche (in collaborazione<br />

con U.O. NPI, NDS e U.O. Neurologia VI).<br />

Distrofia miotonica <strong>di</strong> Steinert.<br />

In collaborazione con il Centro <strong>di</strong> Aritmologia dell’Istituto<br />

Car<strong>di</strong>ologico “Monzino” <strong>di</strong> Milano stiamo valutando il<br />

rischio <strong>di</strong> aritmie car<strong>di</strong>ache in pazienti affetti da miotonia <strong>di</strong><br />

Steinert, correlando i risultati car<strong>di</strong>ologici con l’analisi<br />

molecolare e la valutazione neurologica. Lo stu<strong>di</strong>o,<br />

finanziato da Telethon, è un progetto multicentrico e<br />

prevede il reclutamento <strong>di</strong> oltre 400 pazienti.<br />

Distrofia muscolare <strong>di</strong> Duchenne. Abbiamo avviato un<br />

progetto in collaboarazione con l’Istituto Auxologico <strong>di</strong><br />

Milano per la valutazione della massa ossea e del<br />

metabolismo osseo nei bambini con <strong>di</strong>strofia <strong>di</strong> Duchenne<br />

tra 3-6 anni. Da un precedente stu<strong>di</strong>o su bambini<br />

Duchenne prima dell’assunzione della terapia steroidea<br />

abbiamo infatti identificato anomalie del metabolismo<br />

osseo con riduzioni significative della densità ossea<br />

soprattutto a carico delle vertebre. È possibile una<br />

correlazione tra queste alterazioni e la riduzione della<br />

decorina e dei biglicani, che hanno un ruolo determinante<br />

nella genesi ossea.<br />

Amiotrofia spinale (SMA II- III).<br />

Abbiamo partecipato a uno stu<strong>di</strong>o multicentrico<br />

randomizzato in doppio cieco per la valutazione<br />

dell’efficacia del fenilbutirrato nel trattamento <strong>di</strong> questi<br />

pazienti. I pazienti sono stati monitorati con una scala<br />

globale <strong>di</strong> valutazione <strong>di</strong> Hammersmith e l’analisi <strong>di</strong> forza<br />

con miometro. È in corso l’analisi statistica dei dati ottenuti.<br />

I dati clinici sono stati correlati con l’analisi molecolare e<br />

l’espressione <strong>di</strong> SMN2.<br />

Espressione <strong>di</strong> proteine della matrice extracellulare nella<br />

degenerazione muscolare fibrotica.<br />

L’analisi dell’espressione <strong>di</strong> decorina e biglicano, che fanno<br />

parte della famiglia dei proteoglicani ricchi <strong>di</strong> leucina, <strong>di</strong><br />

recente identificati come possibili ligan<strong>di</strong> <strong>di</strong> almeno<br />

qualcuno dei sarcoglicani, ha evidenziato un significativo<br />

aumento dei relativi trascritti nel muscolo <strong>di</strong> pazienti con<br />

deficit <strong>di</strong> sarcoglicano e <strong>di</strong> <strong>di</strong>sferlina rispetto a controlli della<br />

stessa età. Nel muscolo dei pazienti affetti da <strong>di</strong>strofia <strong>di</strong><br />

Duchenne (DMD) e da <strong>di</strong>strofia congenita con mutazioni<br />

LAMA2, sia decorina che biglicano sono risultati invece<br />

<strong>di</strong>minuiti. In entrambi i casi il muscolo presenta una<br />

maggior estensione del tessuto fibrotico rispetto alle altre<br />

forme <strong>di</strong> <strong>di</strong>strofia muscolare. Il progetto prevede la<br />

valutazione, me<strong>di</strong>ante stu<strong>di</strong> in vivo e in vitro, delle<br />

implicazioni che decorina e biglicano potrebbero avere<br />

rispetto alla degenerazione muscolare fibrotica.<br />

Meccanismi coinvolti nell’accumulo <strong>di</strong> proteine tossiche<br />

nelle miopatie a corpi inclusi.<br />

Il progetto prevede lo stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> meccanismi responsabili<br />

dell’accumulo <strong>di</strong> proteine tossiche nel muscolo in forme <strong>di</strong><br />

miopatie a corpi inclusi ere<strong>di</strong>tarie e non. In particolare,<br />

nella forma non ere<strong>di</strong>taria <strong>di</strong> miopatia a corpi inclusi,<br />

chiamata miosite per la presenza <strong>di</strong> piccoli infiltrati <strong>di</strong><br />

cellule momonucleate nel muscolo, e considerata una<br />

malattia da invecchiamento muscolare perché è la più<br />

frequente nell’anziano, una causa può essere lo stress<br />

ossidativo. È anche possibile che i meccanismi che<br />

degradano le proteine anomale funzionino male. Il progetto<br />

prevede l’analisi dello stress ossidativo e della degradazione<br />

proteica nelle <strong>di</strong>verse forme <strong>di</strong> miopatia a corpi inclusi, sia<br />

nel muscolo sia nelle cellule muscolari in coltura. Queste<br />

informazioni potrebbero aiutarci a capire meglio anche la<br />

causa <strong>di</strong> una forma ere<strong>di</strong>taria autosomica dominante <strong>di</strong><br />

miopatia vacuolare a corpi inclusi il cui locus genico<br />

abbiamo <strong>di</strong> recente identificato.<br />

Banca <strong>di</strong> cellule muscolari da pazienti con patologia<br />

neuromuscolare.<br />

La banca ha ottenuto un finanziamento da Telethon e dalla<br />

Comunità Europea per i seguenti scopi: l’allargamento della<br />

banca stessa, la messa a <strong>di</strong>sposizione e la <strong>di</strong>ffusione dei<br />

campioni nella comunità scientifica in particolare<br />

nell’ambito della ricerca sulle malattie rare, la valutazione <strong>di</strong><br />

<strong>di</strong>fferenti fattori <strong>di</strong> crescita cellulare e la preparazione <strong>di</strong><br />

procedure operative standard per migliorare la qualità dei<br />

campioni da <strong>di</strong>ffondere nella comunità scientifica.<br />

Stu<strong>di</strong>o dei meccanismi <strong>di</strong> fibrosi muscolare e trattamento<br />

nel modello mdx. È stato completato lo stu<strong>di</strong>o<br />

morfometrico riguardante lo sviluppo della fibrosi nel<br />

muscolo <strong>di</strong>aframma e i dati confermano la tendenza<br />

all’incremento della matrice extracellulare con l’aumentare<br />

dell’età correlato alla espressione <strong>di</strong> TGF-beta1 come<br />

trascritto che come proteina.<br />

È stato completato il trattamento trisettimanale<br />

intraperitoneale con anticorpo monoclonale anti-TGFbeta1<br />

derivato dall’ibridoma HB9849. L’entità della fibrosi<br />

(valutata me<strong>di</strong>ante morfometria computerizzata) nel<br />

muscolo <strong>di</strong>aframma <strong>di</strong> topi mdx trattati con anticorpo anti-<br />

TGF-beta1 risulta significativamente inferiore rispetto ai<br />

topi mdx trattati con IgG murine non specifiche; tale<br />

inibizione nello sviluppo della fibrosi è accompagnata, ed<br />

ipoteticamente provocata, dalla <strong>di</strong>minuzione dei livelli<br />

proteico e molecolare della citochina stessa.<br />

Nel corso del 2004 è proseguita la collaborazione con<br />

l’Istituto <strong>di</strong> Farmacologia dell’Università <strong>di</strong> Bari, Prof.ssa<br />

Annamaria DeLuca. In particolare è stato completato lo<br />

stu<strong>di</strong>o riguardante l’effetto del trattamento con<br />

ciclosporina-A in topi mdx allenati; il farmaco<br />

immunosoppressore si è <strong>di</strong>mostrato efficace nel <strong>di</strong>minuire le<br />

alterazioni istopatologiche tipiche dei topi mdx.<br />

<strong>Ricerca</strong> <strong>di</strong> mutazioni nei geni CLCN1, CACNA1S,<br />

SCN4A. Al fine <strong>di</strong> migliorare l’efficienza dell’indagine<br />

genetica per miotonia congenita <strong>di</strong> Thomsen o <strong>di</strong> Becker, la<br />

precedente meto<strong>di</strong>ca <strong>di</strong> screening è stata sostituita con il<br />

sequenziamento <strong>di</strong>retto <strong>di</strong> tutti gli esoni del gene.<br />

L’indagine genetica sul DNA genomico <strong>di</strong> 70 proban<strong>di</strong> e 39<br />

familiari, fino ad ora raccolti nella banca DNA della nostra<br />

U.O, ha permesso <strong>di</strong> identificare la presenza <strong>di</strong> mutazioni in<br />

33 soggetti analizzati.<br />

È stata conclusa la messa a punto dell’indagine genetica per<br />

paralisi perio<strong>di</strong>ca ipokaliemica (IpoPP), patologia causata da<br />

mutazioni nei geni CACNA1S e SCN4A, co<strong>di</strong>ficanti<br />

rispettivamente per le subunità a del canale del calcio e del<br />

so<strong>di</strong>o del muscolo scheletrico. L’indagine molecolare,<br />

condotta sul DNA <strong>di</strong> 30 pazienti affetti da IpoPP fino ad<br />

ora raccolti dalla nostra U.O., ha evidenziato in 8 casi la<br />

presenza <strong>di</strong> mutazioni nel gene CACNA1S e in 1 caso nel<br />

gene SCN4A.<br />

Abbiamo proseguito lo stu<strong>di</strong>o del gene SCN4A, co<strong>di</strong>ficante<br />

la subunità a del canale del so<strong>di</strong>o del muscolo scheletrico,<br />

alla ricerca <strong>di</strong> mutazioni in pazienti affetti da paralisi<br />

perio<strong>di</strong>ca iperkaliemica o paramiotonia congenita. L’analisi,<br />

condotta me<strong>di</strong>ante screening al DHPLC e successivo<br />

85


sequenziamento degli ampliconi alterati, è stata messa a<br />

punto al momento per 13 dei 24 esoni che compongono il<br />

gene SCN4A.<br />

Sindromi <strong>di</strong> miastenia congenita (SMC) post-sinaptica.<br />

È stato messo a punto un metodo <strong>di</strong> indagine genetica per le<br />

<strong>di</strong>verse forme <strong>di</strong> SMC postsinaptiche [la slow-channel<br />

syndrome, la fast-channel syndrome e il deficit del recettore<br />

dell’acetilcolina (AChR)], causate prevalentemente da<br />

mutazioni nelle <strong>di</strong>verse subunità dell’AChR, canale<br />

pentamerico costituito dalle subunità a(2), b, d, e e<br />

sintetizzate, rispettivamente, dai geni CHRNA1,<br />

CHRNB1, CHRND e CHRNE e RAPSN.<br />

La ricerca delle mutazioni nei geni CHRNA1, CHRNE e<br />

RAPSN è stata successivamente condotta sul DNA<br />

genomico <strong>di</strong> 16 pazienti. I risultati hanno mostrato la<br />

presenza <strong>di</strong> una nuova mutazione omozigote 1133G>A nel<br />

gene CHRNA1 in un paziente, presente nei genitori<br />

asintomatici in forma eterozigote, e della mutazione N88K<br />

nel gene RAPSN presente in un altro paziente in forma<br />

omozigote. È in corso l’indagine sul DNA <strong>di</strong> altri 6 pazienti<br />

con <strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong> invio <strong>di</strong> miastenia congenita.<br />

Uso della biopsia cutanea nello stu<strong>di</strong>o delle neuropatie<br />

periferiche<br />

Nell’ultimo decennio, la biopsia cutanea si è imposta come<br />

tecnica sensibile e specifica per in<strong>di</strong>viduare la degenerazione<br />

delle fibre nervose sensitive <strong>di</strong> piccolo <strong>di</strong>ametro,<br />

precocemente alterate nella maggior parte delle neuropatie.<br />

Il laboratorio per lo stu<strong>di</strong>o dell’innervazione cutanea<br />

rappresenta un Centro <strong>di</strong> riferimento a livello europeo e<br />

sviluppa <strong>attività</strong> <strong>di</strong>agnostiche, <strong>di</strong> ricerca clinica e ricerca su<br />

modelli sperimentali. Nel corso del 2004 è stato completato<br />

un ampio stu<strong>di</strong>o che ha permesso <strong>di</strong> in<strong>di</strong>viduare nuovi<br />

markers immunoistochimici specifici per alterazioni del<br />

citoscheletro nelle neuropatie. È stato completato uno<br />

stu<strong>di</strong>o su forme <strong>di</strong> neuropatie immunome<strong>di</strong>ate, che ha<br />

permesso <strong>di</strong> in<strong>di</strong>viduare la presenza <strong>di</strong> alterazioni specifiche<br />

nelle fibre nervose cutanee <strong>di</strong> pazienti con neuropatia anti-<br />

MAG. Inoltre, è stata messa a punto una meto<strong>di</strong>ca <strong>di</strong><br />

quantificazione delle fibre epiteliali della lingua che ha<br />

permesso <strong>di</strong> utilizzare la biopsia per la <strong>di</strong>agnosi della<br />

“burning mouth sindrome”. Infine, nel modello<br />

sperimentale <strong>di</strong> neuropatia <strong>di</strong>abetica e <strong>di</strong> neuropatia indotta<br />

da chemioterapici la biopsia della cute ha permesso <strong>di</strong><br />

identificare la rigenerazione delle fibre nervose indotte dalla<br />

terapia con eritropoietina, fornendo un’evidenza<br />

neuropatologica a supporto dei dati funzionali e<br />

comportamentali. Lo stu<strong>di</strong>o sperimentale ha ottenuto un<br />

riconoscimento come migliore contributo scientifico per le<br />

“Peripheral neuropathies” al Congresso della European<br />

Neurological Society 2004.<br />

Lo sviluppo delle <strong>attività</strong> <strong>di</strong> ricerca clinica è in particolare<br />

focalizzato sull’uso della biopsia cutanea quale misura <strong>di</strong><br />

outcome in trials con farmaci neuroprotettivi e sulla<br />

standar<strong>di</strong>zzazione della meto<strong>di</strong>ca tra laboratori europei.<br />

Il responsabile del laboratorio è stato infatti incaricato dal<br />

Comitato Scientifico dell’European Federation of the<br />

86<br />

Neurological Societies <strong>di</strong> sviluppare le linee guida europee<br />

per l’uso della biopsia cutanea nella <strong>di</strong>agnosi delle<br />

neuropatie periferiche. Le <strong>attività</strong> <strong>di</strong> ricerca sperimentali<br />

proseguono nello stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> farmaci neuroprotettori in<br />

<strong>di</strong>versi modelli <strong>di</strong> neuropatia periferica.<br />

Per quanto riguarda la Struttura organizzativa semplice <strong>di</strong><br />

Sclerosi Multipla, l’<strong>attività</strong> è la seguente:<br />

Diagnosi - Il ruolo della RM nella <strong>di</strong>agnosi precoce <strong>di</strong> SM.<br />

Nel corso del 2004 è proseguito il progetto già iniziato<br />

nell’anno precedente volto a valutare l’utilità della RM nel<br />

definire la <strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong> SM, in accordo ai criteri <strong>di</strong><br />

<strong>di</strong>sseminazione spaziale e temporale <strong>di</strong> Mc Donald. Sono<br />

stati selezionati 30 pazienti in fase iniziale <strong>di</strong> malattia,<br />

seguiti con controlli clinico-ra<strong>di</strong>ologici ogni 4 mesi,<br />

utilizzando schede standar<strong>di</strong>zzate per la raccolta dei<br />

principali parametri clinici e ra<strong>di</strong>ologici. 17 dei 30 pazienti<br />

inclusi hanno completato i primi 12 mesi <strong>di</strong> follow-up.<br />

L’evoluzione RM ha consentito <strong>di</strong> pervenire alla <strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong><br />

SM in 11 pazienti, 7 dei quali già al primo controllo a 4<br />

mesi. Per contro, l’evoluzione clinica ha confermato la<br />

<strong>di</strong>agnosi solo in 7 pazienti ed in epoca più tar<strong>di</strong>va rispetto<br />

all’evoluzione ra<strong>di</strong>ologica. I risultati <strong>di</strong> questo stu<strong>di</strong>o<br />

<strong>di</strong>mostrano l’utilità del monitoraggio RM nell’anticipare la<br />

<strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong> SM e potrebbero consentire la selezione <strong>di</strong><br />

pazienti can<strong>di</strong>dati a trattamenti cronici preventivi in fase<br />

precoce <strong>di</strong> malattia.<br />

Markers biologici pre<strong>di</strong>ttivi <strong>di</strong> conversione a SM in<br />

pazienti all’esor<strong>di</strong>o <strong>di</strong> malattia.<br />

• È proseguito il monitoraggio immunobiologico <strong>di</strong> pazienti<br />

in fase precoce <strong>di</strong> malattia me<strong>di</strong>ante la valutazione della<br />

risposta anticorpale ad antigeni mielinici (MOG e MBP) su<br />

siero e alla valutazione <strong>di</strong> markers <strong>di</strong> danno assonale su<br />

liquor (proteina tau e 14.3.3). I risultati dello stu<strong>di</strong>o<br />

sembrano suggerire una correlazione tra presenza <strong>di</strong><br />

anticorpi antimielina ed evoluzione clinica a SM definita.<br />

• Terapia - È proseguito il monitoraggio dei pazienti<br />

afferenti al Centro SM in trattamento cronico con farmaci<br />

immunomodulanti (Interferone e Copaxone). Su 370<br />

pazienti con SM a decorso reci<strong>di</strong>vante remittente è stata<br />

valutata l’efficacia dei singoli trattamenti in termini <strong>di</strong><br />

frequenza annuale <strong>di</strong> ricadute. I risultati dell’analisi<br />

suggeriscono una sostanziale equivalenza <strong>di</strong> efficacia tra i tre<br />

tipi <strong>di</strong> Interferone (Betaferon, Avonex e Rebif) e tra questi e<br />

il Copaxone. È in corso un progetto collaborativo con i<br />

Centri SM della Regione Lombar<strong>di</strong>a allo scopo <strong>di</strong> verificare<br />

su una più ampia casistica i risultati su esposti e per<br />

l’in<strong>di</strong>viduazione <strong>di</strong> fattori pre<strong>di</strong>ttivi <strong>di</strong> risposta al<br />

trattamento.<br />

Trattamento con Interferone e Azatioprina nella SM a<br />

decorso reci<strong>di</strong>vante remittente.<br />

Sono stati inclusi nello stu<strong>di</strong>o 100 pazienti, randomizzati a<br />

trattamento cronico con Interferone e Azatioprina. 78<br />

pazienti sono stati seguiti per 12 mesi e 47 per 24 mesi. La<br />

riduzione percentuale del tasso <strong>di</strong> ricadute risulta analoga<br />

nei due gruppi <strong>di</strong> trattamento a confronto, suggerendo<br />

pertanto la possibilità <strong>di</strong> altre opzioni terapeutiche per<br />

pazienti che non rispondano a terapie <strong>di</strong> più largo impiego<br />

quali l’Interferone.<br />

■ COLLABORAZIONI DI RICERCA NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

• Prof. Carlo Alberto Angeletti, Università <strong>di</strong> Pisa, Pisa<br />

• Dr. Corrado Angelini, Università <strong>di</strong> Padova, Padova<br />

• Dr. Mauro Antimi, Ospedale Sant’Eugenio, Roma<br />

• Dr. Giovanni Antonini, Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Roma “La<br />

Sapienza”, Roma<br />

• Dr. Olavio R. Baricor<strong>di</strong>, Università <strong>di</strong> Ferrara<br />

• Dr.ssa Maria Luisa Bianchi, Istituto Auxologico <strong>di</strong> Milano,<br />

Milano<br />

• Dr. Roberto Bianchi, Istituto <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> Farmacologica<br />

“Mario Negri”, Milano<br />

• Dr.ssa Annalisa Botta, Università “Tor Vergata”, Roma<br />

• Dr.ssa Cristina Brahe, Università Cattolica <strong>di</strong> Roma<br />

• Prof. Paola Castagnoli-Ricciar<strong>di</strong>, Università Milano-Bicocca,<br />

Milano<br />

• Prof. Guido Cavaletti, Clinica Neurologica, Università<br />

Milano-Bicocca, Milano<br />

• Dr. Giacomo Comi, Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano,<br />

Policlinico, Milano<br />

• Dr.ssa Gabriela Constantin, Università <strong>di</strong> Verona, Verona<br />

• Prof. Diana Conte Camerino, Istituto <strong>di</strong> Farmacologia<br />

dell’Università <strong>di</strong> Bari, Bari<br />

• Prof. Annamaria De Luca, Istituto <strong>di</strong> Farmacologia<br />

dell’Università <strong>di</strong> Bari, Bari<br />

• Dr.ssa Amelia Evoli, Università Cattolica <strong>di</strong> Roma, Roma<br />

• Dr. Pietro Ghezzi, Istituto <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> Farmacologica “Mario<br />

Negri”, Milano<br />

• Dr. Renato Longhi, CNR, Milano<br />

• Dr. Roberto Massa, Università “Tor Vergata”, Roma<br />

• Dott. Giuseppe Matarese, CNR, Napoli<br />

• Prof. Roberto Melcangi, Istituto <strong>di</strong> Farmacologia, Università<br />

degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano<br />

• Dr. Massimiliano Mirabella, Università Cattolica <strong>di</strong> Roma,<br />

Roma<br />

• Dr. Maurizio Moggio, Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano,<br />

Policlinico, Milano<br />

• Dr.ssa Francesca Navone, CNR, Milano<br />

• Dr. Raffaello Nemni, Fondazione “Don Gnocchi”, Milano<br />

• Dr. Giuseppe Novelli, Università “Tor Vergata”, Roma<br />

• Prof. Alessandro Padovani, Clinica Neurologica, Università<br />

degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Brescia<br />

• Dr. Luigi Poliani, Università <strong>di</strong> Brescia<br />

• Dr. Alessandro Prelle, Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano,<br />

Policlinico, Milano<br />

• Dr. Giuseppe Remuzzi, Istituto <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> Farmacologica<br />

“Mario Negri”, Bergamo<br />

• Dr.ssa Roberta Rizzo, Università <strong>di</strong> Ferrara<br />

• Prof. Pierluigi Sapelli, Clinica Odontoiatrica, Università<br />

degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Brescia<br />

• Dr.ssa Rossella Tupler, Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Pavia<br />

• Dr. Errore. Il segnalibro non è definito., Università <strong>di</strong><br />

Genova, Genova<br />

• Dr.ssa Annamaria Vezzani, Istituto <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> Farmacologica<br />

“Mario Negri”, Milano<br />

• Dr. R. Bergamaschi - Fondazione Mon<strong>di</strong>no-Pavia<br />

• Dr. C. Pozzilli - Cl. Neurologica-Univ.La Sapienza-Roma<br />

• Dr. C. Gasperini - Div. Neurologia-Osp. S.Camilllo-Roma<br />

• Dr.ssa E. Merelli - Cl. Neurologica-Università <strong>di</strong> Modena<br />

• Dr.ssa A. Protti - Div. Neurologia Osp.Niguarda-Milano<br />

• Dr. E. Beghi - Ist. Mario Negri-Milano ()<br />

• Centri SM della Regione Lombar<strong>di</strong>a<br />

• Prof. David R. Cornblath, Department of Neurology Johns<br />

Hopkins University, USA<br />

• Prof. Steve Galli, Stanford University, Stanford, CA, USA<br />

• Dr. Henri-Jean Garchon, INSERM U580, Parigi, Francia<br />

• Prof. Richard AC Hughes, Department of Clinical<br />

Neuroscience, King's College, London, UK<br />

• Dr.ssa Cécile Jaeger, AFM Genethon, Parigi, Francia<br />

• Dr. George Karpati, Neurological Institute, McGill<br />

University, Montreal, Canada<br />

• Dr. Hanns Lockmüller, MTCC, Università <strong>di</strong> Monaco,<br />

Germania<br />

• Prof. Justin C. McArthur, Department of Neurology Johns<br />

Hopkins University, USA<br />

• Dr. Ingemar Merkies, Department of Neurology, Spaarne<br />

Hospital, Hoofddorp, The Netherlands<br />

• Prof. Hiroshi Ohtsu, Tohoku University, Sendai, Giappone<br />

• Dr. William Robinson, Stanford University, Stanford, CA,<br />

USA<br />

• Prof. Andreas J. Steck, Department of Neurology, Basel, CH<br />

• Prof. Lawrence Steinman, Stanford University, Stanford, CA,<br />

USA<br />

• Prof. Angela Vincent, Neurosciences Group, John Radcliffe<br />

Hospital, Oxford, UK<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Renato Mantegazza<br />

• Tutor presso la Scuola <strong>di</strong> Specialità in Chimica Clinica,<br />

Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina, Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano, a.a.<br />

2004-2005 (specializzanda Dr.ssa Federica Ubiali);<br />

• Tutor presso la Facoltà <strong>di</strong> Scienze Biologiche, Università<br />

degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano, a.a. 2004-2005 (laureanda: Sara<br />

Nava) tesi <strong>di</strong>scussa il 14 ottobre 2004<br />

Pia Bernasconi<br />

• Tutor presso la Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia, Università<br />

degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano, a.a. 2003-2004 (laureanda: Elisa<br />

Bonomi), tesi <strong>di</strong>scussa il 13 Luglio 2004<br />

• Tutor presso la Facoltà <strong>di</strong> Scienze Biologiche, Università<br />

degli Stu<strong>di</strong> dell’Insubria (VA), Laurea Specialistica in<br />

Biologia Applicata alla <strong>Ricerca</strong> Biome<strong>di</strong>ca, a.a. 2004-2005<br />

(laureande: Elisa Pavesi e Elena Restelli)<br />

• “Toll-like receptors: come l’immunità innata controlla la<br />

migrazione dei leucociti durante le risposte infiammatorie”,<br />

Journal Club <strong>di</strong> Neuroscienze (III quadrimestre), Istituto<br />

Nazionale Neurologico “Carlo Besta”, Milano, 5 Ottobre<br />

87


Journal Club <strong>di</strong> Neuroscienze (III quadrimestre), Istituto<br />

Nazionale Neurologico “Carlo Besta”, Milano, 5 Ottobre<br />

2004<br />

Giuseppe Lauria<br />

• Tutor presso la Clinica Neurologica <strong>di</strong> Brescia (dr. Paola<br />

Penza, Dr. Lorenzo Maggi).<br />

• “Biopsia cutanea – Applicazioni e Prospettive”, Workshop<br />

<strong>di</strong> Neuroimmunologia, Università <strong>di</strong> Ferrara, Gennaio<br />

2004; “Skin biopsy in peripheral neuropathies”, The Johns<br />

Hopkins University, Baltimore, Ottobre 2004; “The use of<br />

skin biopsy in the <strong>di</strong>agnosis of peripheral neuropathies”,<br />

King’s College Neuromuscular Disease, Annual<br />

Symposium, Department of Neurosciences, University of<br />

London, Novembre 2004<br />

Clara Milanese<br />

• Tutor presso la Scuola <strong>di</strong> Specialità in Neurologia,<br />

Università Milano Bicocca (specializzanda: Dr.ssa Nerina<br />

Mascoli)<br />

Marina Mora<br />

• Tutor presso la Facoltà <strong>di</strong> Scienze Biologiche, Università<br />

degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano, a.a. 2003-2004 (laurean<strong>di</strong>: Silvia<br />

Musio; Stefano Scabeni<br />

Lucia Moran<strong>di</strong><br />

• Formazione per la <strong>di</strong>agnostica morfologica e clinica delle<br />

malattie neuromuscolari della Dr.ssa Patrizia Dassi e della<br />

Dr.ssa Paola Cu<strong>di</strong>a<br />

• Attività <strong>di</strong>dattica presso l’Università Milano Bicocca,<br />

Corso <strong>di</strong> Patologia Generale, tenuto da Prof. P. Ricciar<strong>di</strong>-<br />

Castagnoli;<br />

• “BEE e migrazione linfocitaria nelle malattie<br />

infiammatorie”, Corso <strong>di</strong> aggiornamento su “La barriera<br />

emato-encefalica nelle malattie neurologiche: fisiopatologia<br />

e prospettive <strong>di</strong> trattamento”, Castellanza (VA), LIUC –<br />

Università C. Cattaneo, 21 Settembre 2004<br />

88<br />

• “Allergic responses to self in autoimmune demyelinating<br />

<strong>di</strong>sease of the CNS”, Second Me<strong>di</strong>terranean Neuroclinic<br />

Workshop of the Me<strong>di</strong>terranean Neuroscience Association,<br />

Catania, 12-14 Febbraio 2004<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Baggi, F., A. Annoni, F. Ubiali, M. Milani, R. Longhi, W.<br />

Scaioli, F. Cornelio, R. Mantegazza, and C. Antozzi. 2004.<br />

Breakdown of tolerance to a self-peptide of acetylcholine<br />

receptor alpha-subunit induces experimental myasthenia<br />

gravis in rats. J Immunol 172:2697.<br />

2. Bianchi, R., B. Buyukakilli, M. Brines, C. Savino, G.<br />

Cavaletti, N. Oggioni, G. Lauria, M. Borgna, R. Lombar<strong>di</strong>,<br />

B. Cimen, U. Comelekoglu, A. Kanik, C. Tataroglu, A.<br />

Cerami, and P. Ghezzi. 2004. Erythropoietin both protects<br />

from and reverses experimental <strong>di</strong>abetic neuropathy. Proc<br />

Natl Acad Sci USA 101:823.<br />

3. Di Blasi, C., B. Moghadaszadeh, C. Ciano, T. Negri, A.<br />

Giavazzi, F. Cornelio, L. Moran<strong>di</strong>, and M. Mora. 2004.<br />

Abnormal lysosomal and ubiquitin-proteasome pathways in<br />

19p13.3 <strong>di</strong>stal myopathy. Ann Neurol 56:133.<br />

4. Mantegazza, R., P. Cristal<strong>di</strong>ni, P. Bernasconi, F. Baggi, R.<br />

Pedotti, I. Piccini, N. Mascoli, L. La Mantia, C. Antozzi, O.<br />

Simoncini, F. Cornelio, and C. Milanese. 2004. Anti-MOG<br />

autoantibo<strong>di</strong>es in Italian multiple sclerosis patients:<br />

specificity, sensitivity and clinical association. Int Immunol<br />

16:559.<br />

5. Mantegazza, R., F. Baggi, P. Bernasconi, C. Antozzi, P.<br />

Confalonieri, L. Novellino, L. Spinelli, M. T. Ferrò, E.<br />

Beghi, F. Cornelio. Response to Dr. Jaretzki’s letter on<br />

videoassisted thoracoscopic extended thymectomy. 2004. J<br />

Neurol Sci, 217:235.<br />

UNITÀ OPERATIVA NEUROLOGIA V<br />

Neuropatologia<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

■ DIRETTORE: FABRIZIO TAGLIAVINI<br />

Segreteria U.O.: tel 02 23942260, fax 02 70638217,<br />

neuropatologia@istituto-besta.it<br />

Infermiere Coor<strong>di</strong>natore: tel 02 23942444<br />

Laboratorio: tel 02 23942248<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

• Quattro posti letto per lo stu<strong>di</strong>o delle “Demenze”<br />

• Day-Hospital<br />

• Ambulatorio Alzheimer - UVA<br />

Fabrizio Tagliavini, Giorgio Giaccone, Anna Rita<br />

Giovagnoli, Floriano Girotti<br />

• Ambulatorio Speciale Disturbi Cognitivi<br />

Anna Rita Giovagnoli<br />

• Ambulatorio Test Neuropsicologici<br />

Anna Rita Giovagnoli, Elena Colombo<br />

• Ambulatorio <strong>di</strong> Neurologia Generale<br />

Floriano Girotti<br />

Per prenotazioni <strong>di</strong> visite ambulatoriali tel 02 70631911<br />

■ OFFERTA ESAMI DI LABORATORIO<br />

(tel 02 23942260)<br />

Il laboratorio <strong>di</strong> Neuropatologia offre un servizio<br />

<strong>di</strong>agnostico e <strong>di</strong> consulenza, accessibile da strutture esterne,<br />

per le seguenti patologie:<br />

Si è laureato in Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia con lode nel 1975 e specializzato in Neurologia con<br />

lode nel 1979 presso l’Università <strong>di</strong> Parma. Nel 1985 ha conseguito la specializzazione in<br />

Neuropatologia presso l’Università <strong>di</strong> Milano. Dal 1981 al 1984 ha lavorato all’Istituto <strong>di</strong><br />

Neuroanatomia dell’Università <strong>di</strong> Berna (CH) e nel 1989-90 presso il Dipartimento <strong>di</strong><br />

Patologia del New York University Me<strong>di</strong>cal Center, New York (USA). Dal <strong>di</strong>cembre 1984<br />

lavora all’Istituto Neurologico Besta, dapprima come assistente, quin<strong>di</strong> come aiuto e infine<br />

come responsabile del laboratorio <strong>di</strong> Neuropatologia. Dal marzo 2003 è Direttore della<br />

U.O. <strong>di</strong> Neurologia 5 - Neuropatologia. Dagli anni ’80 svolge <strong>attività</strong> <strong>di</strong> ricerca sulle<br />

demenze degenerative e trasmissibili (in particolare malattia <strong>di</strong> Alzheimer, demenze frontotemporali,<br />

malattia <strong>di</strong> Creutzfeldt-Jakob) indagate sul piano clinico, genetico, biochimico e<br />

neuropatologico, e attraverso lo sviluppo <strong>di</strong> modelli sperimentali.<br />

È stato presidente della Associazione Italiana <strong>di</strong> Neuropatologia; è membro dell’Advisory<br />

Committee della Società Internazionale <strong>di</strong> Neuropatologia, delegato per l’Italia della<br />

European Confederation of Neuropathological Societies, Temporary Advisor dell’OMS per<br />

le malattie da prioni e membro della Task Force per le encefalopatie spongiformi<br />

trasmissibili del Ministero della Salute.<br />

È autore <strong>di</strong> oltre 150 articoli su riviste internazionali (fra cui Nature, Nature Me<strong>di</strong>cine,<br />

Science, Cell, EMBO Journal, Procee<strong>di</strong>ngs of the National Academy of Sciences USA,<br />

Lancet) con un impact factor totale negli ultimi <strong>di</strong>eci anni <strong>di</strong> oltre 500.<br />

ftagliavini@istituto-besta.it<br />

• Demenze Degenerative - Esami Neuropatologici su<br />

materiale autoptico e bioptico (G. Giaccone)<br />

• Esami Ultrastrutturali su materiale bioptico ed autoptico<br />

(M. Morbin)<br />

• Esami Biochimici e Genetici (F. Tagliavini)<br />

- analisi del gene PRNP<br />

- analisi del gene tau<br />

- analisi del gene APP<br />

- analisi dei geni presenilina 1 e presenilina 2<br />

- analisi del genotipo ApoE<br />

- dosaggio proteina 14.3.3 su liquor<br />

- dosaggio proteina tau su liquor<br />

- dosaggio <strong>di</strong> beta-amiloide su liquor<br />

89


• Neoplasie SNC e Periferico - Esami istologici ed<br />

immunoistochimici su campioni bioptici (B. Pollo)<br />

• Malattie Metaboliche e Neuropatie Periferiche (M. Morbin)<br />

- Esami ultrastrutturali su tessuti periferici (cute, pelle) e sul<br />

SNC<br />

- Esame istologico e ultrastrutturale <strong>di</strong> nervo periferico<br />

■ CENTRI DI ECCELLENZA INTERNAZIONALI E<br />

REGIONALI<br />

• Network of Excellence “Neuroprion” (Prevention, control<br />

management and risk analysis of prion <strong>di</strong>sease) dell’Unione<br />

Europea<br />

• Network of Excellence “Brain-Net” (European brain and<br />

tissue banks for clinical and basic neuroscience) dell’Unione<br />

Europea<br />

• Centro <strong>di</strong> riferimento Regionale per le Malattie da Prioni<br />

■ STAFF<br />

Dirigenti Me<strong>di</strong>ci Neurologi<br />

Giorgio Giaccone: giaccone@istituto-besta.it<br />

tel 02 23942714<br />

Anna Rita Giovagnoli: rgiovagnoli@istituto-besta.it<br />

tel 02 23942344<br />

Floriano Girotti: neuropatologia@istituto-besta.it<br />

tel 02 23942442<br />

Michela Morbin: morbin@istituto-besta.it<br />

tel 02 23942728<br />

Bianca Pollo: pollo.b@istituto-besta.it<br />

tel 02 23942714<br />

Tecnici <strong>di</strong> Laboratorio Biome<strong>di</strong>co<br />

Francesca Cacciatore, Sonia Spinello<br />

OTA<br />

Mameli Ada<br />

Coa<strong>di</strong>utori Amministrativi<br />

Angelo Bertola<br />

Deborah Caldera (contrattista)<br />

Sabrina Carpanzano (contrattista)<br />

Borsisti e contrattisti<br />

Raffaella Capobianco, Me<strong>di</strong>co Veterinario<br />

Marcella Catania, Biotecnologo<br />

Elena Colombo, Psicologa<br />

Giuseppe Di Fede, Me<strong>di</strong>co Neurologo<br />

Marco Gessi, Me<strong>di</strong>co Anatomopatologo<br />

Lucia Limido, Biotecnologo<br />

Emanuela Maderna, Biologo<br />

Michela Mangieri, Me<strong>di</strong>co Veterinario<br />

Gabriella Marcon, Me<strong>di</strong>co Neurologo<br />

Giulia Mazzoleni, Laureato in Scienze Naturali<br />

Clau<strong>di</strong>a Miccolo, Biologo<br />

Clau<strong>di</strong>o Pasquali, Tecnico Laboratorio Biome<strong>di</strong>co<br />

Giacomina Rossi, Biologo<br />

Silvia Suar<strong>di</strong>, Biologo<br />

90<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

• Clinica delle Demenze Degenerative (Malattia <strong>di</strong><br />

Alzheimer, Taupatie, Malattie da Prioni): responsabile<br />

Fabrizio Tagliavini<br />

• Ambulatorio U.V.A.: responsabile Fabrizio Tagliavini<br />

• Valutazioni Neuropsicologiche per demenze<br />

degenerative, encefalopatie metaboliche e vascolari,<br />

epilessie: responsabile Anna Rita Giovagnoli<br />

• Diagnostica Neuropatologica Generale: responsabile<br />

Giorgio Giaccone<br />

• Diagnostica Istopatologica dei Tumori Cerebrali:<br />

responsabile Bianca Pollo<br />

• Diagnostica Ultrastrutturale delle Malattie<br />

Degenerative, Malattie “da accumulo” e Malattie del<br />

Nervo Periferico: responsabile Michela Morbin<br />

• Diagnostica Biochimica e Genetica delle Demenze<br />

Degenerative e Malattie da Prioni: responsabile Fabrizio<br />

Tagliavini<br />

■ ATTIVITÀ CLINICA E DI RICERCA<br />

ATTIVITÀ CLINICA<br />

La U.O. <strong>di</strong> Neurologia 5 - Neuropatologia si compone <strong>di</strong><br />

due aree, una clinica e una <strong>di</strong> laboratorio. Il Laboratorio <strong>di</strong><br />

Neuropatologia è struttura organizzativa semplice ed è<br />

Certificato UNI EN ISO 9001:2000.<br />

L’area clinica comprende:<br />

• Settore <strong>di</strong> Degenza (F. Tagliavini, A.R. Giovagnoli e F.<br />

Girotti), de<strong>di</strong>cato alla <strong>di</strong>agnosi e cura delle demenze<br />

degenerative e delle encefalopatie da prioni.<br />

• Settore Ambulatoriale (F. Tagliavini, G. Giaccone, A.R.<br />

Giovagnoli e F. Girotti), con ambulatori de<strong>di</strong>cati alla<br />

<strong>di</strong>agnosi ed assistenza delle demenze degenerative e un<br />

ambulatorio <strong>di</strong> neurologia generale.<br />

• Laboratorio <strong>di</strong> Neuropsicologia (A.R. Giovagnoli e una<br />

consulente psicologa a tempo pieno). Si occupa della<br />

valutazione neuropsicologica <strong>di</strong> pazienti affetti da<br />

encefalopatie degenerative, vascolari, metaboliche ed<br />

epilessia, sia in regime <strong>di</strong> ricovero che ambulatoriale.<br />

L’area <strong>di</strong> laboratorio comprende:<br />

• Settore <strong>di</strong> Neuropatologia Generale (G. Giaccone, due<br />

borsisti e un tecnico <strong>di</strong> laboratorio). Si occupa della<br />

<strong>di</strong>agnostica autoptica sia per l’Istituto che per altri Enti<br />

(80% dell’<strong>attività</strong>). È centro <strong>di</strong> riferimento regionale per la<br />

<strong>di</strong>agnosi neuropatologica delle malattie da Prioni e partner<br />

del network <strong>di</strong> eccellenza europeo Brain-Net Europe.<br />

• Settore <strong>di</strong> Neuropatologia Oncologica (B. Pollo, un<br />

contrattista anatomo-patologo, un borsista biologo, un<br />

tecnico <strong>di</strong> laboratorio). Si occupa della <strong>di</strong>agnosi istologica e<br />

della caratterizzazione immunoistochimica delle neoplasie<br />

del Sistema Nervoso Centrale e Periferico per i pazienti<br />

adulti e in età pe<strong>di</strong>atrica operati in Istituto. Inoltre, offre<br />

consulenze per esterni.<br />

• Settore <strong>di</strong> Neuropatologia Ultrastrutturale (M. Morbin,<br />

un borsista). Si occupa dello stu<strong>di</strong>o ultrastrutturale <strong>di</strong><br />

biopsie <strong>di</strong> cute e pellet leucocitari per la <strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong> malattie<br />

“da accumulo” e malattie degenerative quali la<br />

Ceroidolipofuscinosi neuronale, la malattia <strong>di</strong> Lafora, la<br />

Distrofia Neuroassonale Infantile, il CADASIL. Inoltre, la<br />

microscopia elettronica viene utilizzata per la<br />

caratterizzazione <strong>di</strong> neuropatie sensitive su biopsie <strong>di</strong> nervo<br />

periferico, per lo stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> alcuni tumori cerebrali e quale<br />

ausilio <strong>di</strong>agnostico per alcune biopsie cerebrali (ricerca <strong>di</strong><br />

virus o inclusioni).<br />

• Settore <strong>di</strong> Biochimica e Genetica (F. Tagliavini, 7 borsisti e<br />

un tecnico <strong>di</strong> laboratorio). Si occupa della <strong>di</strong>agnostica<br />

biochimica e molecolare delle proteinosi cerebrali,<br />

eseguendo analisi del DNA per mutazioni associate alla<br />

malattia <strong>di</strong> Alzheimer, alle taupatie e alle malattie da prioni,<br />

e analisi liquorali per le proteine 14.3.3, tau e beta-amiloide.<br />

Attività clinica<br />

Ricoveri or<strong>di</strong>nari 148<br />

Day Hospital 14<br />

Visite ambulatoriali 1741<br />

Esami neuropsicologici 465<br />

Consulenze 10 presso la ASL <strong>di</strong> Venosa (PZ)<br />

Attività <strong>di</strong> Laboratorio<br />

Neuropatologia encefali in toto 40<br />

Diagnosi neurooncologiche definitive 1048<br />

Diagnosi neurooncologiche estemporanee 74<br />

Esami ultrastrutturali 63<br />

Analisi DNA 276<br />

Analisi Biochimiche (Liquor) 504<br />

ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

Malattia <strong>di</strong> Alzheimer e con<strong>di</strong>zioni correlate<br />

Stu<strong>di</strong>o clinico, genetico (ricerca delle mutazioni dei geni<br />

APP, PS1, PS2 nelle forme familiari), biochimico (dosaggio<br />

della proteina tau nel liquor, profilo biochimico delle<br />

proteine tau e beta-amiloide su tessuto cerebrale) e<br />

neuropatologico <strong>di</strong> pazienti affetti da questa patologia (J<br />

Neuropathol Exp Neurol 2004, 63:199-209; Neurology<br />

2004, 63:910-912).<br />

L’U.O. coor<strong>di</strong>na e/o partecipa a progetti <strong>di</strong> ricerca clinica e<br />

sperimentale volti allo stu<strong>di</strong>o della patogenesi, con<br />

particolare riguardo al ruolo dell’amiloide e<br />

dell’infiammazione nella degenerazione neuronale, e alla<br />

identificazione <strong>di</strong> marker <strong>di</strong>agnostici periferici.<br />

Encefalopatie da Prioni (Malattia <strong>di</strong> Creutzfeldt-Jakob,<br />

Malattia <strong>di</strong> Gerstmann-Sträussler-Scheinker, Insonnia<br />

Fatale Familiare)<br />

Stu<strong>di</strong>o clinico, neuropsicologico, neurora<strong>di</strong>ologico,<br />

neurofisiologico, biochimico (dosaggio proteina 14.3.3 e<br />

proteina tau su liquor) e genetico (analisi del gene PRNP) <strong>di</strong><br />

pazienti ricoverati, me<strong>di</strong>ante protocolli sviluppati ad hoc<br />

per la <strong>di</strong>agnosi e il follow-up (Neuropathol Appl Neurobiol<br />

2004; doi: 10.1111/J.1365-2990.2004.00607.x ).<br />

L’U.O. coor<strong>di</strong>na e/o partecipa a numerosi progetti <strong>di</strong> ricerca<br />

nazionali ed Europei (TSE-LAB, STOP-TSE, NeuroPrion)<br />

con i seguenti obiettivi: (i) caratterizzazione neuropatologica<br />

e molecolare delle malattie da prioni umane (Neurology<br />

2004, 62:1239); (ii) caratterizzazione <strong>di</strong> nuovi ceppi<br />

prionici (Proc Natl Acad Sci USA 2004, 101:3065-3070);<br />

(iii) stu<strong>di</strong>o della patogenesi su modelli cellulari e animali;<br />

(iv) identificazione <strong>di</strong> marker <strong>di</strong>agnostici periferici (Ann<br />

Neurol 2004, 55:294-296); (v) identificazione e<br />

sperimentazione <strong>di</strong> nuovi farmaci in modelli animali.<br />

Taupatie (Demenza Frontotemporale, Malattia <strong>di</strong> Pick,<br />

Paralisi Sopranucleare Progressiva, Degenerazione<br />

Cortico-Basale)<br />

Stu<strong>di</strong>o clinico, genetico (ricerca delle mutazioni del gene<br />

tau), biochimico (dosaggio della proteina tau nel liquor,<br />

profilo biochimico della tau su tessuto cerebrale) e<br />

neuropatologico <strong>di</strong> pazienti (Ann Neurol 2004, 55:448).<br />

L’U.O. è leader <strong>di</strong> un progetto multicentrico italiano volto<br />

allo stu<strong>di</strong>o epidemiologico, genetico e neuropatologico delle<br />

“Taupatie familiari e spora<strong>di</strong>che”.<br />

Neuropsicologia<br />

Stu<strong>di</strong>o dei <strong>di</strong>sturbi cognitivi e della qualità <strong>di</strong> vita <strong>di</strong><br />

pazienti con demenze degenerative, epilessia ed<br />

encefalopatie vascolari e metaboliche. Nel corso del 2004, il<br />

laboratorio <strong>di</strong> Neuropsicologia ha definito protocolli<br />

neuropsicologici per le demenze fronto-temporali e per la<br />

malattia <strong>di</strong> Creutzfeldt-Jakob nell’ambito del progetto<br />

europeo TSE-LAB, e ha elaborato i profili cognitivi <strong>di</strong><br />

pazienti con deterioramento <strong>di</strong> <strong>di</strong>versa origine (100 con<br />

demenza lobare, 60 con malattia <strong>di</strong> Alzheimer, 50 con<br />

demenza vascolare) attraverso un’analisi statistica dei dati<br />

neuropsicologici. Ha inoltre collaborato alla stesura <strong>di</strong> linee<br />

guida sulla valutazione neuropsicologica del paziente con<br />

epilessia nell’ambito della Lega Internazionale contro<br />

l’Epilessia (ILAE).<br />

Tumori del Sistema Nervoso Centrale e Periferico<br />

La Neuropatologia Oncologica fa parte del Dipartimento<br />

Funzionale <strong>di</strong> Neurooncologia; nel corso del 2004 ha svolto<br />

<strong>attività</strong> <strong>di</strong> ricerca su: (i) espressione <strong>di</strong> filamenti interme<strong>di</strong><br />

“precoci”, proteine del citoscheletro che hanno un ruolo<br />

nelle fasi <strong>di</strong> <strong>di</strong>fferenziazione cellulare e possono avere un<br />

significato prognostico nei tumori cerebrali; (ii) espressione<br />

<strong>di</strong> fattori proangiogenetici e stu<strong>di</strong>o dei meccanismi correlati<br />

all’angiogenesi nei glomi; (iii) identificazione <strong>di</strong> “cancer<br />

stem cells” nei glioblastomi.<br />

Nell’ambito dell’oncologia pe<strong>di</strong>atrica, ha collaborato ad uno<br />

stu<strong>di</strong>o multicentrico nazionale sulla terapia degli<br />

epen<strong>di</strong>momi (Int J Ra<strong>di</strong>at Oncol Biol Phys 2004, 58:1336-<br />

1345), ed ha fornito i dati neuropatologici per stu<strong>di</strong> clinici<br />

(Neurope<strong>di</strong>atrics 2004, 35:198-201; Neurology 2004,<br />

62:1882-1884).<br />

L’<strong>attività</strong> <strong>di</strong>agnostica ha consentito <strong>di</strong> raccogliere negli anni<br />

una casistica molto ampia, comprendente numerosi “tumori<br />

rari”, che rappresenta la base <strong>di</strong> ricerche specifiche e<br />

collaborazioni a stu<strong>di</strong> genetici (Neurosci Lett 2004,<br />

370:180-185).<br />

Microscopia elettronica<br />

Le principali <strong>attività</strong> <strong>di</strong> ricerca del settore sono finalizzate<br />

allo stu<strong>di</strong>o delle proteinosi cerebrali e delle neuropatie<br />

periferiche nell’ambito <strong>di</strong> un gruppo <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o che<br />

91


comprende clinici, neurofisiologi, neurora<strong>di</strong>ologi, chirurghi<br />

e genetisti. I principali prodotti <strong>di</strong> ricerca del 2004 sono<br />

stati la caratterizzazione immunoistochimica dei<br />

componenti citoscheletrici assonali delle piccole fibre<br />

intraepidermiche che ha consentito il riconoscimento <strong>di</strong><br />

nuovi marcatori per questo tipo <strong>di</strong> fibre (Muscle Nerve<br />

2004, 30:310-316), e la caratterizzazione ultrastrutturale<br />

convenzionale e in immunomicroscopia elettronica delle<br />

alterazioni neuropatologiche associate a forme peculiari <strong>di</strong><br />

Malattia <strong>di</strong> Alzheimer familiare dovute alle mutazioni<br />

M239V del gene PS2 e A713T del gene APP (J<br />

Neuropathol Exp Neurol 2004, 63:199-209; Neurology<br />

2004, 63:910-912).<br />

■ COLLABORAZIONI DI RICERCA NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

• Dipartimento <strong>di</strong> Neuroscienze, Caltanisetta - Dr. L.M.E.<br />

Grimal<strong>di</strong><br />

• Centro Regionale <strong>di</strong> Neurogenetica della Calabria - Dr. A.<br />

Bruni<br />

• CNR Istituto <strong>di</strong> Tecnologie Biome<strong>di</strong>che Segrate (MI) -<br />

Dr. M. Musicco<br />

• Istituto Nazionale Tumori <strong>di</strong> Milano - Div. Oncologia<br />

Pe<strong>di</strong>atrica - Dr. M. Massimino<br />

• IRCSS San Raffaele Milano - DIBIT - Prof. R Sitia, Prof.<br />

A. Vescovi<br />

• Istituto Superiore <strong>di</strong> Sanità - Prof. M. Pocchiari<br />

• IZS Lombar<strong>di</strong>a e Emilia Romagna, Milano - Dr. D<br />

Gelmetti<br />

• IZS Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta, Torino - Dr. M.<br />

Caramelli<br />

• Istituto <strong>di</strong> Ricerche Framacologiche “Mario Negri”,<br />

Milano - Dr. C. Bendotti, Dr. R. Chiesa, Dr. G. Forloni,<br />

Dr. T. Mennini, Dr. M. Salmona<br />

• Ospedale <strong>di</strong> Arezzo - Neurologia - Dr. P. Zolo<br />

• Università Cattolica <strong>di</strong> Roma - Istituto <strong>di</strong> Neurologia -<br />

Prof. G. Gainotti<br />

• Università <strong>di</strong> Firenze - Clinica Neurologica - Prof. S. Sorbi<br />

• Università <strong>di</strong> Genova - Dip. <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina <strong>Sperimentale</strong> -<br />

Prof. M. Tabaton<br />

• Università <strong>di</strong> Milano - Istituto <strong>di</strong> Biologia - Prof L. Larizza<br />

• Università <strong>di</strong> Napoli - Clinica Neurologica II - Dr. G.<br />

Puoti,<br />

• Università <strong>di</strong> Pavia - Scienze Fisiologiche - Dr. C. Daniela<br />

• Università <strong>di</strong> Roma TRE - Dipartimento <strong>di</strong> Biologia -<br />

Prof. G. Lauro<br />

• Università <strong>di</strong> Sassari - Clinica Neurologica - Prof. M.G.<br />

Piras<br />

• Università <strong>di</strong> Torino - Clinica Neurologica - Prof. D.<br />

Schiffer, Prof. M.T. Giordana<br />

• Università <strong>di</strong> U<strong>di</strong>ne - Clinica Neurologica - Dr. G.<br />

Marcon<br />

• Università <strong>di</strong> Verona - Anatomia Umana Normale - Prof.<br />

M. Bentivoglio<br />

• Università <strong>di</strong> Verona - Clinica Neurologica - Dr. T.<br />

92<br />

Cavallaro, Prof. G.M. Fabrizi, Prof. S. Monaco, Dr. G.<br />

Zanusso<br />

• CEA Paris (F) - Dr. J.P. Deslys, Dr. C. Lasmezas, e<br />

Membri del network <strong>di</strong> eccellenza “Neuroprion”<br />

dell’Unione Europea<br />

• EORTC- Bruxelles (B) - European Organization for<br />

Research and Treatment of Cancer<br />

• In<strong>di</strong>ana University - Prof. B. Ghetti, In<strong>di</strong>anapolis (USA)<br />

• Mc Gill University of Montreal (CA) - Prof. M. Jones-<br />

Gotman e membri della Subcommission in Neuropsicology<br />

della ILAE<br />

• New York University (USA) - Prof. B. Frangione, Prof. E.<br />

Levy<br />

• University of Amsterdam – Dr. R. Veerhius, Prof. P.<br />

Eikelenboom<br />

• University of London (UK) - Prof. A. Williams, e membri<br />

del progetto STOPTSE dell’Unione Europea<br />

• University of Munich (D) - Prof. H. Kretzschmar e<br />

membri del network <strong>di</strong> eccellenza “Brain-net” Europe<br />

• University of Porto (PT) - Prof A. Martins da Silva, Prof.<br />

J.L. Pasè Ribeiro<br />

• University of Vienna (A) - Prof. H. Budka e membri de<br />

progetto TSELAB dell’Unione Europea<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Giorgio Giaccone<br />

• Relatore a simposi e corsi ECM sulle demenze<br />

degenerative e trasmissibili<br />

Anna Rita Giovagnoli<br />

• Supervisione del tirocinio <strong>di</strong> psicologi della Facoltà <strong>di</strong><br />

Psicologia dell’Università <strong>di</strong> Milano-Bicocca (convenzione<br />

2004)<br />

Floriano Girotti<br />

• Docente Master Universitario <strong>di</strong> II Livello “Diagnosi e<br />

Terapia dei <strong>di</strong>sturbi del Movimento”<br />

Bianca Pollo<br />

• Relatore a corsi ECM (“Il paziente neurochirurgico:<br />

<strong>di</strong>agnosi, trattamento e assistenza” I e II, “Journal club <strong>di</strong><br />

Neuroscienze”)<br />

• Seminari alla Scuola <strong>di</strong> Specialità <strong>di</strong> Neurochirurgia <strong>di</strong><br />

Verona e alla Scuola <strong>di</strong> Specialità <strong>di</strong> Ra<strong>di</strong>oterapia <strong>di</strong> Milano<br />

Fabrizio Tagliavini<br />

• Docente Master Universitario <strong>di</strong> II Livello “Diagnosi e<br />

Terapia dei <strong>di</strong>sturbi del Movimento”<br />

• Relatore a corsi ECM sulle demenze degenerative e<br />

trasmissibili<br />

■ ORGANIZZAZIONE EVENTI<br />

• XL Riunione <strong>Annuale</strong> e corso <strong>di</strong> aggiornamento ECM<br />

della Associazione Italiana <strong>di</strong> Neuropatologia, Padova 24-26<br />

maggio 2004 (Dr. F. Tagliavini).<br />

• Simposio “Semantic Memory and Epilepsy”, Annual<br />

Congress of the American Epilepsy Society”, New Orleans<br />

(USA), <strong>di</strong>cembre 2004 (Dr.ssa A.R. Giovagnoli).<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Casalone C, Zanusso G, Acutis P, Ferrari S, Capucci L,<br />

Tagliavini F, Monaco S, Caramelli M. Identification of a<br />

second bovine amyloidotic spongiform encephalopathy:<br />

molecular similarities with spora<strong>di</strong>c Creutzfeldt-Jakob <strong>di</strong>sease.<br />

Proc Natl Acad Sci USA 2004, 101:3065-3070.<br />

2. Marcon G, Giaccone G, Cupi<strong>di</strong> C, Balestrieri M, Beltrami<br />

CA, Finato N, Bergonzi P, Sorbi S, Bugiani O, Tagliavini F.<br />

Neuropathological and clinical phenotype of an Italian<br />

Alzheimer family with M239V mutation of presenilin 2 gene. J<br />

Neuropathol Exp Neurol 2004, 63:199-209.<br />

3. Rossi G, Giaccone G, Maletta R, Morbin M,<br />

Capobianco R, Mangieri M, Giovagnoli AR, Bizzi A,<br />

Tomaino C, Perri M, Di Natale M, Tagliavini F, Bugiani O,<br />

Bruni AC. A family with Alzheimer <strong>di</strong>sease and strokes<br />

associated with A713T mutation of the APP gene. Neurology<br />

2004, 63:910-912.<br />

4. Rossi G, Gasparoli E, Pasquali C, Di Fede G, Testa D,<br />

Albanese A, Bracco F, Tagliavini F. Progressive supranuclear<br />

palsy and Parkinson's <strong>di</strong>sease in a family with a new mutation<br />

in the tau gene. Ann Neurol 2004 55:448.<br />

5. Salsano E, Pollo B, Eoli M, Giordana MT, Finocchiaro<br />

G. Expression of MATH1, a marker of cerebellar granule cell<br />

progenitors, identifies <strong>di</strong>fferent medulloblastoma sub-types.<br />

Neurosci Lett 2004, 370:180-185.<br />

93


UNITÀ OPERATIVA NEUROLOGIA VI<br />

Neurofisiopatologia<br />

■ PRIMARIO EMERITO<br />

Giuliano Avanzini tel 02 23942577<br />

avanzini@istituto-besta.it<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

94<br />

■ DIRETTORE: SILVANA FRANCESCHETTI<br />

Segreteria <strong>di</strong>visionale: tel 02 23942253;<br />

fax 02 70600775; nfp.centroepil@istituto-besta.it<br />

mtpasquali@istituto-besta.it<br />

Centro regionale per l’Epilessia: tel 02 23942239<br />

Strutture Organizzative semplici<br />

• Unità d’Epilettologia: responsabile Silvana Franceschetti;<br />

tel 02 23942250; franceschetti@istituto-besta.it<br />

• Unità d’analisi dei segnali: responsabile Ferruccio Panzica;<br />

tel 02 23942301; panzica@istituto-besta.it<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

L’unità operativa comprende: una Sezione <strong>di</strong>agnostica <strong>di</strong><br />

neurofisiologia clinica, che esegue tutti gli esami<br />

elettrofisiologici necessari alla <strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong> malattie del<br />

sistema nervoso centrale e periferico e svolge <strong>attività</strong> <strong>di</strong><br />

ricerca clinica con il supporto dell’Unità d’analisi dei<br />

segnali, una Sezione d’epilettologia che fornisce prestazioni<br />

<strong>di</strong>agnostico-terapeutiche sia ambulatoriali sia in regime <strong>di</strong><br />

ricovero ed include laboratori de<strong>di</strong>cati a stu<strong>di</strong> sperimentali<br />

in campo epilettologico ed una Sezione <strong>di</strong> neurofisiologia ed<br />

epilettologia sperimentale.<br />

• Neurofisiologia clinica: esegue esami EEG, EEGpoligrafici,<br />

Monitoraggi Video-EEG, Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Potenziali<br />

Evocati, EMG e Stu<strong>di</strong> Reflessologici in pazienti in età<br />

Si è laureata in Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia nel 1974, ha conseguito la Specialità in Neurologia<br />

all’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Pavia nel 1978 e nel 1981 la Specialità in Neurofisiopatologia<br />

all’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Genova. Nello stesso anno ha assunto l’incarico <strong>di</strong> assistente<br />

neurologo presso il Dipartimento <strong>di</strong> Neurofisiologia dell’Istituto Besta. Nel 1983 ha svolto<br />

un periodo come ricercatore presso i laboratori <strong>di</strong> Neurofisiologia <strong>Sperimentale</strong> del Max<br />

Plank Institute <strong>di</strong> Monaco. Nel 1988 ha conseguito il dottorato <strong>di</strong> ricerca in Scienze<br />

Fisiologiche all’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano e ha assunto la posizione <strong>di</strong> Dirigente<br />

Me<strong>di</strong>co e responsabile dell’Unità <strong>di</strong> Epilettologia all’Istituto Neurologico “C.Besta”. Dal<br />

luglio 2004 è Direttore Incaricato della Unità <strong>di</strong> Neurofisiopatologia Clinica. Il suo interesse<br />

scientifico è particolarmente rivolto allo stu<strong>di</strong>o delle epilessie. In particolare nell’ambito<br />

dell’Epilettologia Clinica si occupa prevalentemente <strong>di</strong> malattie eredodegenerative ad<br />

espressione epilettogena e epilessie infantili precoci. Nell’ambito dell’Epilettologia<br />

<strong>Sperimentale</strong> le sue ricerche sono prevalentemente orientate allo stu<strong>di</strong>o della mutazione<br />

neocorticale, <strong>di</strong> modelli animali <strong>di</strong> <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni <strong>di</strong> migrazione neuronale, <strong>di</strong> meccanismi ionici<br />

<strong>di</strong> fenomeni <strong>di</strong> ipereccitabilità neocorticale.<br />

franceschetti@istituto-besta.it<br />

pe<strong>di</strong>atrica ed adulti. Oltre agli esami standard, sono<br />

applicati protocolli <strong>di</strong> valutazione neurofisiologica<br />

specificamente destinati alla <strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong> patologie complesse<br />

afferenti ai <strong>di</strong>versi settori specialistici che operano<br />

all’interno dell’Istituto.<br />

• Epilettologia Clinica: esegue <strong>attività</strong> <strong>di</strong>agnostica, destinata<br />

soprattutto a quadri complessi d’Epilessia, afferenti alla<br />

sezione <strong>di</strong> Epilettologia ed alle Unità Operative <strong>di</strong><br />

Neuropsichiatria Infantile. Sono ampiamente utilizzati<br />

monitoraggi Video-EEG e video-poligrafici in sonno.<br />

L’U.O. <strong>di</strong> Neurofisiopatologia Clinica include il Centro per<br />

l’Epilessia. L’<strong>attività</strong> ambulatoriale è integrata da un<br />

assistente sanitario de<strong>di</strong>cato e da un operatore tecnico<br />

addetto all’assistenza, che ricevono <strong>di</strong>rettamente richieste<br />

d’intervento o <strong>di</strong> chiarimenti necessarie alla corretta<br />

gestione del trattamento o a tematiche sociosanitarie.<br />

■ CENTRI DI RIFERIMENTO<br />

L’UO <strong>di</strong> Neurofisiopatologia è sede del Centro <strong>di</strong><br />

Riferimento Regionale per l’epilessia<br />

■ ATTIVITÀ AMBULATORIALE<br />

Prenotazioni, visite e <strong>attività</strong> <strong>di</strong>agnostiche <strong>di</strong><br />

Neurofisiologia Clinica, CUP tel 02 70631911<br />

Ambulatorio speciale per le Epilessie (tre accessi<br />

settimanali)<br />

Prime visite: tel 02 23942239.<br />

Controlli: CUP tel 02 70631911<br />

■ STAFF<br />

Dirigenti Me<strong>di</strong>ci, neurofisiologi<br />

Simona Binelli, binelli@istituto-besta.it<br />

Marina Casazza,<br />

Laura Canafoglia, canafoglia@istituto-besta.it<br />

Clau<strong>di</strong>a Ciano<br />

Vidmer Scaioli, vscaioli@istituto-besta.it<br />

Dirigente ingegnere<br />

Ferruccio Panzica<br />

Borsisti e Contrattisti– Area <strong>di</strong> Neurofisiologia Clinica<br />

Pamela Agazzi, tel 02 23942439<br />

Elisa Visani, tel 02 23942301<br />

bioing@istituto-besta.it<br />

Borsisti e Contrattisti – Laboratori Sperimentali.<br />

Raffaella Rusconi<br />

Elisa Colombo, ecolombo@istituto-besta.it<br />

Maia Chikhladze<br />

Pinuccia Magnaghi<br />

Massimo Mantegazza, mmantegazza@istituto-besta.it<br />

Paolo Scalmani<br />

Consulente per il settore EMG<br />

Flavia Tripal<strong>di</strong><br />

Tecnici <strong>di</strong> Neurofisiopatologia<br />

Paola Anversa; Antonella Bettinelli; Sergio Curzi; Laura<br />

Maria Grigoletti; Grazia La Porta; Angela Napolitano;<br />

Antonina Pazzola; Alessandra Peirano; Barbara Rigol<strong>di</strong>;<br />

Chiara Caselunghe;<br />

Assistente Sanitario<br />

Flavio Arienti: CRE@istituto-besta.it<br />

Operatore tecnico addetto all’assistenza:<br />

Maria Viola, tel 02 2394.2239<br />

■ SETTORI OPERATIVI<br />

• Unità EEG e Video EEG: Simona Binelli, Marina<br />

Casazza, Laura Canafoglia; tel 02 23942232/439/216;<br />

neurofisiologia@istituto-besta.it;<br />

• Unità EMG e Potenziali Evocati: Vidmer Scaioli<br />

e Clau<strong>di</strong>a Ciano tel 02 23942240/275<br />

• Laboratori d’Epilettologia e Neurofisiologia Cellulare:<br />

Silvana Franceschetti, Massimo Mantegazza (sede Besta<br />

Bicocca, via Temolo, 8) tel 02 23942611/612<br />

mmantegazza@istituto-besta.it: laboratori <strong>di</strong><br />

Neurofisiologia <strong>Sperimentale</strong> destinati a stu<strong>di</strong>are i<br />

meccanismi generatori <strong>di</strong> alcune epilessie umane utilizzando<br />

tessuto in vitro prelevato da modelli animali. In particolare<br />

vengono stu<strong>di</strong>ati i meccanismi <strong>di</strong> epilessie geneticamente<br />

trasmesse, <strong>di</strong> ipereccitabilità neocorticale e dell’azione <strong>di</strong><br />

farmaci antiepilettici.<br />

■ ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

Epilessie infantili e giovanili associate a malattie evolutive<br />

del sistema nervoso centrale; sindromi miocloniche.<br />

Includono forme severe d’epilessia, spesso associate ad altri<br />

<strong>di</strong>sturbi neurologici, seguiti <strong>di</strong>rettamente presso il Centro<br />

per l’Epilessia e presso le Unità Operative <strong>di</strong><br />

Neuropsichiatria infantile. Le valutazioni <strong>di</strong>agnostiche ed i<br />

progetti <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o sono effettuati in collaborazione con i<br />

laboratori delle Unità Operative <strong>di</strong> Biochimica e Genetica,<br />

<strong>di</strong> Miopatologia, <strong>di</strong> Neuropatologia. La <strong>di</strong>agnostica si avvale<br />

inoltre <strong>di</strong> collaborazioni con laboratori nazionali ed<br />

internazionali.<br />

Epilessie i<strong>di</strong>opatiche geneticamente determinate.<br />

Tali forme, spesso benigne, richiedono valutazioni<br />

specifiche in grado <strong>di</strong> portare ad una precisa classificazione,<br />

importante non solo per la <strong>di</strong>agnosi ma anche per la<br />

prognosi ed il trattamento. Lo stu<strong>di</strong>o clinico è affiancato da<br />

specifici progetti sperimentali d’elettrofisiologia finalizzati<br />

ad identificare il <strong>di</strong>fetto funzionale conseguente all’anomalia<br />

genetica.<br />

Tecniche d’analisi automatica dei segnali elettrofisiologici.<br />

Sviluppa applicazioni software de<strong>di</strong>cate all’elaborazione dei<br />

segnali e alla quantificazione <strong>di</strong> parametri elettrofisiologici<br />

(in particolare elettroencefalogrammi, elettromiogrammi e<br />

potenziali evocati) fornendo un supporto tecnologico sia<br />

all’<strong>attività</strong> <strong>di</strong> <strong>di</strong>agnostica che <strong>di</strong> ricerca.<br />

Stu<strong>di</strong> Reflessologici, elettroneuronografici ed<br />

elettromiografici.<br />

Applicazioni particolari riguardano la <strong>di</strong>agnosi e il<br />

monitoraggio <strong>di</strong> patologie del tronco-encefalo, <strong>di</strong> <strong>di</strong>stonie o<br />

tremori atipici, della malattia <strong>di</strong> Steinert, della risposta a<br />

terapie farmacologiche in neuropatia acquisite;<br />

protocolli integrati che associano esami neurofisiologici<br />

<strong>di</strong>versi (EEG, potenziali evocati, test reflessologici) sono<br />

applicati inoltre a patologie specifiche come la malattia <strong>di</strong><br />

Jacob-Creutzfeldt, le eredo-atassie e altre malattie del<br />

sistema nervoso geneticamente determinate. In<br />

collaborazione con l’Unità Operativa <strong>di</strong> Neuropsichiatria<br />

Infantile e il Dipartimento Neurochirurgia svolge <strong>attività</strong> <strong>di</strong><br />

stu<strong>di</strong>o e monitoraggio in bambini affetti da spina-bifida.<br />

Attività <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o in campo sperimentale.<br />

Forniscono importanti contributi tecnologici e <strong>di</strong><br />

conoscenza alle <strong>attività</strong> clinico-<strong>di</strong>agnostiche e riguardano:<br />

• modelli d’epilessie associati a <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni dello sviluppo<br />

cerebrale;<br />

95


• modelli d’eccitabilità neuronale epilettogena stu<strong>di</strong>ate in<br />

preparazioni in vitro,<br />

• modelli sperimentali d’epilessia geneticamente<br />

determinata,<br />

• meccanismo d’azione <strong>di</strong> farmaci antiepilettici.<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

• L’Istituto è una delle se<strong>di</strong> che partecipano alle <strong>attività</strong> <strong>di</strong><br />

formazione nell’ambito della Laurea Breve per tecnico <strong>di</strong><br />

Neurofisiologia<br />

• Tesi <strong>di</strong> Laurea <strong>di</strong> primo livello in Biotecnologie Sanitarie<br />

• Due tesi per tre laurean<strong>di</strong> in Ingegneria Biome<strong>di</strong>ca<br />

• Due tirocini per laurean<strong>di</strong> (Laurea <strong>di</strong> primo livello) in<br />

Ingegneria Biome<strong>di</strong>ca<br />

• Una tesi per laureando in Biotecnologie Farmaceutiche<br />

• Attività <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> nell’ambito del Dottorato in Scienze<br />

Fisiologiche<br />

• Tre internati <strong>di</strong> laurea per Scienze Biologiche<br />

• Tre dottoran<strong>di</strong> <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> in Scienze Fisiologiche<br />

■ COLLABORAZIONI ESTERNE NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI.<br />

• IRCCS Gaslini, Genova: <strong>di</strong>agnosi molecolare e stu<strong>di</strong>o<br />

d’epilessie geneticamente determinate;<br />

• IRCCS Stella Maris, Pisa: <strong>di</strong>agnosi molecolare e stu<strong>di</strong>o<br />

d’epilessie geneticamente determinate;<br />

• IRCCS Mon<strong>di</strong>no, Pavia: Terapia con <strong>di</strong>eta chetogenica<br />

nella malattia <strong>di</strong> Lafora;<br />

• Università <strong>di</strong> Helsinki Dipartimento <strong>di</strong> Genetica Me<strong>di</strong>ca;<br />

<strong>di</strong>agnosi e stu<strong>di</strong>o d’epilessie miocloniche progressive;<br />

• Dipartimento <strong>di</strong> Bioingegneria, Politecnico <strong>di</strong> Milano:<br />

messa a punto ed utilizzo d’analisi <strong>di</strong> segnali<br />

neurofisiologici;<br />

• Regione Lombar<strong>di</strong>a - Centri per l’Epilessia della regione<br />

Lombar<strong>di</strong>a: Costituzione <strong>di</strong> un network per la cura delle<br />

epilessie;<br />

96<br />

• Università <strong>di</strong> Padova-Dipartimento <strong>di</strong> Pe<strong>di</strong>atria: Messa a<br />

punto <strong>di</strong> linee guida per i potenziali evocati in età<br />

pe<strong>di</strong>atrica. Collaborazione per stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> neurotossicità e<br />

patologa genetica della mielina;<br />

• Università <strong>di</strong> Toronto, Istituto <strong>di</strong> Genetica Me<strong>di</strong>ca:<br />

<strong>di</strong>agnosi e stu<strong>di</strong>o d’epilessie miocloniche progressive;<br />

• Università <strong>di</strong> Milano-Bicocca, Dipartimento <strong>di</strong><br />

Biotecnologie: stu<strong>di</strong>o con tecniche elettrofisiologiche <strong>di</strong><br />

mutazioni <strong>di</strong> proteine canale in epilessie geneticamente<br />

determinate;<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Avanzini G, Franceschetti S, Avoni P, Liguori R.<br />

Molecular biology of channelopathies: impact on <strong>di</strong>agnosis and<br />

treatment. Expert Rev Neurotherapeutics 4:519-539, 2004.<br />

2. Canafoglia L, Ciano C, Panzica F, Scaioli V, Zucca C,<br />

Agazzi P, Avanzini G, Franceschetti S. Sensorimotor cortex<br />

excitability in Unverricht-Lundborg <strong>di</strong>sease and Lafora body<br />

<strong>di</strong>sease. Neurology 63: 2309-2315, 2004.<br />

3. Curia G, Aracri P, Sancini G, Mantegazza M, Avanzini G,<br />

Franceschetti S. Protein-kinase C-dependent<br />

phosphorylation inhibits the effect of the antiepileptic drug<br />

topiramate on the persistent fraction of so<strong>di</strong>um currents.<br />

Neuroscience 127:63-68, 2004.<br />

4. Avanzini G., Franceschetti S. Mechanisms of<br />

epileptogenesis. In: S.D. Shorvon, E. Perucca, D.R. Fish,<br />

W.E. Dodson (eds): The Treatment of Epilepsy, 2nd e<strong>di</strong>tion.<br />

Blackwell-Science: Oxford, 74-83, 2004.<br />

5. Panzica F., Visani E., Franceschetti S. Problems, goals and<br />

future perspectives to characterizing EEG tracing. Atti del<br />

Workshop "EEG assessment for the <strong>di</strong>agnosis and the<br />

quantification of hepatic encephalopathy”, May 2004.<br />

UNITÀ OPERATIVA NEUROPSICHIATRIA INFANTILE<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

■ DIRETTORE: LUCIA ANGELINI<br />

Segreteria <strong>di</strong>visionale: tel 02 23942210<br />

(anche fax dopo ore 16.30), npi@istituto-besta.it<br />

DH: tel 02 23942360<br />

Reparto/Infermiere Coor<strong>di</strong>natore: tel 02 23942224<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

La UO <strong>di</strong> NPI è strutturata in un reparto <strong>di</strong> degenza con 26<br />

posti letto e in un DH con 2 posti letto.<br />

In accordo con la missione della UO i DRG prevalenti nei<br />

ricoveri or<strong>di</strong>nari sono: epilessia (includente forme rare e<br />

complesse come quelle sintomatiche <strong>di</strong> <strong>di</strong>splasie corticali,<br />

encefalopatie epilettiche precoci, encefalite <strong>di</strong> Rasmussen),<br />

malattie neurologiche genetiche metaboliche e degenerative<br />

del SN (comprendenti i <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni del movimento, <strong>di</strong>stonie,<br />

tic e sindrome <strong>di</strong> Gilles de la Tourette, altre ipercinesie)<br />

malattie infiammatorio-immunome<strong>di</strong>ate compreso la<br />

sclerosi multipla infantile.<br />

Afferenza extraregionale: 55% (fino all’85% per la patologia<br />

degenerativa).<br />

L’<strong>attività</strong> <strong>di</strong> DH è in gran parte de<strong>di</strong>cata all’epilessia, ai<br />

<strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni del movimento (follow up delle <strong>di</strong>stonie e in<br />

particolare <strong>di</strong> quelle sottoposte a intervento <strong>di</strong> stimolazione<br />

cerebrale profonda; tic e malattia <strong>di</strong> Gilles de la Tourette),<br />

alla cefalea infantile.<br />

Lucia Angelini si è laureata presso l’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano nel 1969, si è<br />

specializzata in Psichiatria nel 1973 e in Neurologia nel 1975, acquisendo l’idoneità<br />

nazionale a primario <strong>di</strong> Neuropsichiatria Infantile nel 1979.<br />

Dal 2000 è Direttore della UO <strong>di</strong> Neuropsichiatria Infantile dell’Istituto (con incarico <strong>di</strong><br />

primario dal 1996). Dal 2001 è Vice-Direttore Sanitario dell’Istituto stesso.<br />

Professore a contratto in Semeiotica neuropsichiatrica infantile presso la Scuola <strong>di</strong><br />

specializzazione in Neuropsichiatria Infantile dell’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Pavia dal 1989 e<br />

dal 2001 anche <strong>di</strong> Patologia speciale neuropsichiatrica infantile presso la Scuola <strong>di</strong><br />

specializzazione in Pe<strong>di</strong>atria dell’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano.<br />

Membro del Consiglio <strong>di</strong>rettivo dell’Associazione P. Zorzi per le Neuroscienze dal 1988.<br />

Ha acquisito nel 2002 il Certificato <strong>di</strong> Formazione manageriale per Struttura Complessa<br />

della Scuola <strong>di</strong> Direzione in Sanità della Regione Lombar<strong>di</strong>a, presso l’ Università Cattolica<br />

<strong>di</strong> Milano. Ha avviato sin dagli anni 70-80 un interesse e sviluppato una esperienza nei<br />

<strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni del movimento in età pe<strong>di</strong>atrica, che rappresenta attualmente una delle aree <strong>di</strong><br />

eccellenza clinica della UO. Ha sviluppato successivamente un’esperienza clinica e<br />

coor<strong>di</strong>nato progetti <strong>di</strong> ricerca multicentrica sulle complicanze neurologiche dell’infezione<br />

HIV/AIDS nel bambino e sui <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni neurologici infiammatorio-immunome<strong>di</strong>ati dell’età<br />

pe<strong>di</strong>atrica. Ha pubblicato numerosi lavori scientifici su riviste internazionali e alcuni volumi<br />

monografici. Ha ricevuto finanziamenti per la ricerca scientifica dalla Harry De Jur<br />

Foundation <strong>di</strong> New York (contributo continuativo per 15 anni), dall’Istituto Superiore <strong>di</strong><br />

Sanità, dal Ministero della Sanità e dall’Associazione P. Zorzi per le Neuroscienze.<br />

langelini@istituto-besta.it<br />

■ ATTIVITÀ AMBULATORIALE<br />

• Ambulatori <strong>di</strong>visionali con scelta del me<strong>di</strong>co per la<br />

patologia <strong>di</strong> eccellenza; ambulatori speciali per epilessia<br />

(Tiziana Granata e Dina Battino), per malattie genetiche<br />

metaboliche degenerative (Graziella Uziel) e per <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni<br />

del movimento (Nardo Nardocci)<br />

• Prenotazioni al CUP: tel 02 70631911 (visite SSN)<br />

■ STAFF<br />

Dirigenti me<strong>di</strong>ci<br />

Nardo Nardocci: nnardocci@istituto-besta.it<br />

tel 02 2394 2223<br />

97


Graziella Uziel: uziel@istituto-besta.it<br />

tel 02 2394 2226<br />

Isabella Moroni: imoroni@istituto-besta.it<br />

tel 02 2394 2265<br />

Tiziana Granata: granata@istituto-besta.it<br />

tel 02 2394 2302<br />

Nicoletta Milani: nmilani@istituto-besta.it<br />

tel 02 2394 2221<br />

Margherita Estienne: estienne@istituto-besta.it<br />

tel 02 2394 2265<br />

Borsisti e contrattisiti<br />

Giovanna Zorzi, neuropsichiatra infantile<br />

Marianna Bugiani, neuropsichiatra infantile<br />

Federica Zibor<strong>di</strong>, neuropsichiatra infantile<br />

Elena Freri, neuropsichiatria infantile<br />

Monica Morbi, psicologa<br />

Carla Zorzi, psicologa<br />

Cristina Perletti, me<strong>di</strong>co<br />

Specializzan<strong>di</strong><br />

Francesca Ragona, neuropsichiatria infantile<br />

Caterina Costa, neuropsichiatria infantile<br />

Laura Obino, neuropsichiatria infantile<br />

Frequentatori<br />

Giorgio Seragni, me<strong>di</strong>co<br />

Clau<strong>di</strong>a Canavese, me<strong>di</strong>co<br />

Infermiere Pe<strong>di</strong>atriche<br />

Simona Sangion, funzioni <strong>di</strong> coor<strong>di</strong>namento, Rachele<br />

Arci<strong>di</strong>acono, Donatella Bossi, Luisa Di Caprio, Paola<br />

Imparato, Elena Mangia, Sabrina Mariani, Carmela<br />

Marroccella, Rosa Pondurno, Ilaria Scotti, Silvestra Sanna,<br />

Daniela Mancinelli (DH)<br />

Assistente amministrativo<br />

Silvia Grazioli<br />

Collaboratore scientifico<br />

Marina De Negri<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

• Disor<strong>di</strong>ni del movimento: referente: Nardo Nardocci;<br />

nnardocci@istituto-besta.it<br />

• Malattie genetiche metaboliche e degenerative:<br />

referente: Graziella Uziel; uziel@istitutobesta.it<br />

• Epilessia infantile: referente: Tiziana Granata;<br />

granata@istituto-besta.it<br />

• Disor<strong>di</strong>ni neurologici immunome<strong>di</strong>ati compresa la<br />

sclerosi multipla infantile e malattie cerebrovascolari:<br />

referente Nicoletta Milani; nmilani@istituto-besta.it<br />

• Malattie neuromuscolari: referente: Isabella Moroni<br />

imoroni@istituto-besta.it<br />

• Disor<strong>di</strong>ni generalizzati dello sviluppo e sindromi<br />

autistiche: referente: Margherita Estienne;<br />

estienne@istituto-besta.it<br />

■ ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

Disor<strong>di</strong>ni del movimento:<br />

Sono stati elaborati percorsi <strong>di</strong>agnostici e terapeutici mirati<br />

e messo a punto un sistema <strong>di</strong> videoregistrazione e<br />

archiviazione <strong>di</strong>gitale <strong>di</strong> immagine per tutti i pazienti affetti<br />

da <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni del movimento. I dati <strong>di</strong> ciascun paziente sono<br />

inseriti in una cartella computerizzata, che include la<br />

documentazione video ottenuta attraverso il sistema<br />

<strong>di</strong>gitale. L’archivio, organizzato in data base specifici per le<br />

<strong>di</strong>fferenti categorie <strong>di</strong> <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni del movimento, comprende<br />

attualmente 570 pazienti, <strong>di</strong> cui 70 <strong>di</strong> prima osservazione<br />

nell’anno 2004.<br />

L’<strong>attività</strong> clinica e <strong>di</strong> ricerca si avvale della collaborazione <strong>di</strong><br />

altre UO cliniche e <strong>di</strong> ricerca dell’Istituto e <strong>di</strong> numerose<br />

strutture italiane ed estere.<br />

Programmi <strong>di</strong> ricerca specifici riguardano:<br />

Stu<strong>di</strong>o clinico e genetico della <strong>di</strong>stonie primarie ad esor<strong>di</strong>o<br />

infantile<br />

I pazienti affetti da <strong>di</strong>stonia primaria e i loro familiari sono<br />

sottoposti ad uno stu<strong>di</strong>o che include una caratterizzazione<br />

elettrofisiologica e genetica per la identificazione <strong>di</strong> mutazioni<br />

(DYT1, DYT5, DYT11, DR2). L’insieme <strong>di</strong> queste tecniche<br />

fornisce possibilità <strong>di</strong>agnostiche <strong>di</strong> avanguar<strong>di</strong>a, la<br />

precisazione delle correlazioni genotipo-fenotipo e il<br />

prerequisito fondamentale per l’identificazione <strong>di</strong> nuovi genimalattia<br />

attraverso l’effettuazione <strong>di</strong> stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> linkage nelle<br />

famiglie risultate negative per le mutazioni note.<br />

Trattamento <strong>di</strong> stimolazione cerebrale profonda nella<br />

<strong>di</strong>stonia ad esor<strong>di</strong>o infantile<br />

L’esperienza maturata in Istituto su una serie ormai numerosa<br />

<strong>di</strong> pazienti, unitamente ai dati della letteratura, in<strong>di</strong>ca che la<br />

stimolazione cerebrale profonda può essere efficace nel<br />

trattamento della <strong>di</strong>stonia ad esor<strong>di</strong>o infantile, ma i criteri <strong>di</strong><br />

in<strong>di</strong>cazione, l’efficacia a lungo termine ed il ruolo <strong>di</strong> questo<br />

trattamento nell’ambito delle varie opzioni terapeutiche sono<br />

ancora da precisare. Lo stu<strong>di</strong>o si propone <strong>di</strong> verificarne in<br />

maniera prospettica l’efficacia rispetto a variabili quali<br />

eziologia (<strong>di</strong>stonia primaria e <strong>di</strong>stonie secondarie), durata <strong>di</strong><br />

malattia, <strong>di</strong>stribuzione e tipo <strong>di</strong> <strong>di</strong>stonia, presenza <strong>di</strong> altri<br />

movimenti involontari ritenute in grado <strong>di</strong> con<strong>di</strong>zionarla.<br />

Tutti i pazienti inclusi nello stu<strong>di</strong>o sono sottoposti a<br />

valutazioni standar<strong>di</strong>zzate pre e post-chirurgiche.<br />

Stu<strong>di</strong>o del metabolismo dei neurotrasmettotori nelle<br />

encefalopatie progressive<br />

La possibilità <strong>di</strong> dosare nel liquor alcuni neurotrasmettitori<br />

(dopamina e serotonina) ha <strong>di</strong>mostrato che il deficit <strong>di</strong><br />

queste sostanze è il substrato patogenetico <strong>di</strong> quadri clinici<br />

<strong>di</strong>fferenti, che includono sindromi <strong>di</strong>stoniche progressive ad<br />

esor<strong>di</strong>o precoce, infantile e giovanile, encefalopatie<br />

epilettiche, sindromi autistiche. Queste con<strong>di</strong>zioni cliniche<br />

possono essere trattate farmacologicamente con una terapia<br />

sostitutiva ed, in alcune con<strong>di</strong>zioni, il trattamento porta ad<br />

una completa regressione dei sintomi. L’obiettivo del<br />

progetto è quello <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>are il metabolismo dei<br />

neurotrasmettitori in pazienti affetti da encefalopatie<br />

progressive ad eziologia imprecisata anche al fine <strong>di</strong><br />

instaurare un trattamento precoce. Questo progetto si<br />

avvale della collaborazione e della UO <strong>di</strong> Biochimica e<br />

Genetica dell’Istituto, della Divisione <strong>di</strong> Biochimica<br />

dell’University Children’s Hospital <strong>di</strong> Zurigo, con l’istituto<br />

John Kennedy, Danimarca.<br />

Sindromi ticchiose e sindrome <strong>di</strong> Gilles de la Tourette<br />

Le sindromi ticchiose croniche rappresentano una<br />

percentuale cospicua dei <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni del movimento in età<br />

pe<strong>di</strong>atrica. Negli ultimi anni ne è risultata evidente la<br />

eterogeneità clinica e soprattutto eziologica che include<br />

determinanti genetiche, possibili meccanismi autoimmuni e<br />

fattori ambientali. Si prosegue lo stu<strong>di</strong>o longitu<strong>di</strong>nale per la<br />

delineazione clinica e della storia naturale della malattia <strong>di</strong><br />

Gilles de la Tourette, in particolare per quanto riguarda la<br />

co-morbi<strong>di</strong>tà tra tic e <strong>di</strong>sturbo ossessivo compulsivo e<br />

dell’attenzione con iper<strong>attività</strong>, fattore fondamentale nel<br />

guidare le strategie terapeutiche. In collaborazione con la<br />

Divisione <strong>di</strong> Miopatologia dell’Istituto è stato iniziato uno<br />

stu<strong>di</strong>o che prevede, attraverso tecniche <strong>di</strong> immunoistoblot,<br />

la identificazione <strong>di</strong> autoanticorpi circolanti in pazienti con<br />

sindromi ticchiose croniche e, con altri Centri italiani, la<br />

identificazione <strong>di</strong> anticorpi anti nuclei della base.<br />

Malattie metaboliche e genetiche.<br />

Leuco<strong>di</strong>strofie e leucoencefalopatie metaboliche.<br />

Per lo stu<strong>di</strong>o clinico <strong>di</strong> questo gruppo <strong>di</strong> malattie è stata<br />

approntata una scheda <strong>di</strong> raccolta dei dati clinicostrumentali<br />

e biologici che consentono un orientamento<br />

<strong>di</strong>agnostico rapido per le forme definite e l’in<strong>di</strong>viduazione <strong>di</strong><br />

nuove forme <strong>di</strong> leuco<strong>di</strong>strofia. È stata instaurata una<br />

collaborazione con la dott.ssa Boespflug Tanguy per la ricerca<br />

<strong>di</strong> mutazioni nella malattia <strong>di</strong> Alexander, nella atassia<br />

cerebellare con ipomielinizzazione centrale e nella<br />

leucoencefalopatia con megaloencefalopatia multicistica.<br />

È inoltre stato approntato un protocollo <strong>di</strong> sta<strong>di</strong>azione della<br />

malattia per la leuco<strong>di</strong>strofia metacromatica, la malattia <strong>di</strong><br />

Krabbe e l’adrenoleuco<strong>di</strong>strofia che consente <strong>di</strong> evincere i<br />

criteri <strong>di</strong> eligibilità al trapianto <strong>di</strong> midollo osseo in questi<br />

pazienti.<br />

Encefalomiopatie mitocondriali.<br />

Su questo gruppo <strong>di</strong> malattie esiste un’esperienza consolidata<br />

che consente la <strong>di</strong>agnosi biochimica e molecolare delle<br />

numerose malattie ad esor<strong>di</strong>o nell’infanzia.<br />

È stato organizzato un data base dei pazienti in età infantile<br />

giunti alla nostra osservazione affetti da encefalopatia<br />

mitocondriale. I parametri che si ritiene <strong>di</strong> dover archiviare<br />

riguardano, oltre i dati anagrafici: l’età d’esor<strong>di</strong>o, le modalità<br />

d’esor<strong>di</strong>o, i sintomi presentati nel corso del tempo, il livello<br />

<strong>di</strong> gravità, la registrazione dei parametri biochimici inclusa<br />

l’<strong>attività</strong> dei complessi della catena respiratoria misurati su<br />

muscolo scheletrico e nei fibroblasti in coltura, i pattern<br />

neurora<strong>di</strong>ologici, i risultati delle indagini molecolari.<br />

I pazienti in età pe<strong>di</strong>atrica <strong>di</strong>agnosticati presso il nostro<br />

Centro dal 1990 ad oggi sono 250 e la raccolta dei dati<br />

sopraelencati è già a buon punto; il risultato atteso <strong>di</strong> questo<br />

tipo <strong>di</strong> lavoro è una revisione critica della popolazione con<br />

definita encefalomiopatia mitocondriale, l’in<strong>di</strong>viduazione <strong>di</strong><br />

criteri <strong>di</strong>agnostici sia <strong>di</strong> inclusione che <strong>di</strong> esclusione e la<br />

selezione dei pazienti can<strong>di</strong>dati ad approfon<strong>di</strong>re indagini<br />

molecolari al fine <strong>di</strong> definirne il <strong>di</strong>fetto genetico.<br />

Viene inoltre fornita consulenza genetica alle famiglie con un<br />

soggetto affetto.<br />

Malattie Neuromuscolari<br />

È stato ulteriormente implementato il database retrospettivo<br />

e prospettico per le forme <strong>di</strong> Neuropatia ad esor<strong>di</strong>o infantile<br />

sia geneticamente determinate sia acquisite, allo scopo <strong>di</strong><br />

migliorare l’approccio <strong>di</strong>agnostico e terapeutico tramite la<br />

caratterizzazione dettagliata ed omogenea dei dati clinici,<br />

neurofisiologici ed istopatologici. È in corso, in<br />

collaborazione con il Laboratorio <strong>di</strong> Biochimica e Genetica,<br />

l’ampliamento, in casi selezionati, delle indagini genetiche<br />

attualmente <strong>di</strong>sponibili a quelle mutazionali per nuovi geni<br />

(periassina, NF-L). È prevista inoltre una comparazione<br />

dell’efficacia delle <strong>di</strong>verse strategie terapeutiche per le forme<br />

acquisite a patogenesi infiammatorio-immunome<strong>di</strong>ata.<br />

Sono stati elaborati database <strong>di</strong>fferenziati per le Distrofie<br />

Muscolari Congenite, per le Distrofie Progressive e per le<br />

forme Tipo cingoli, a <strong>di</strong>fetto definito e non definito.<br />

Nell'ambito delle Distrofie Muscolari Congenite, in<br />

collaborazione con il Laboratorio <strong>di</strong> Miopatologia, è in corso<br />

la raccolta dei dati clinici e neurora<strong>di</strong>ologici, in particolare<br />

nei casi con alterazioni del Sistema Nervoso Centrale e lo<br />

screening dei geni noti, oltre allo stu<strong>di</strong>o dei <strong>di</strong>fetti genetici <strong>di</strong><br />

più recente identificazione. Nell'ambito dei pazienti con<br />

Distrofia <strong>di</strong> Duchenne, anche <strong>di</strong> età inferiore ai 5 anni, è in<br />

corso uno stu<strong>di</strong>o collaborativo per la valutazione del<br />

metabolismo osseo, e degli eventuali effetti collaterali su <strong>di</strong><br />

esso, prima e durante terapia con corticosteroi<strong>di</strong> in cronico.<br />

Epilessia<br />

Oltre ai progetti storicamente in corso nella Divisione <strong>di</strong><br />

NPI che riguardavano l’inquadramento <strong>di</strong>agnostico e<br />

prognostico delle epilessie infantili e la sperimentazione<br />

clinica dei nuovi farmaci antiepilettici, la ricerca è stata, più<br />

recentemente, mirata allo stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> quadri epilettologici<br />

legati a eziologie particolari.<br />

• Caratterizzazione elettroclinica delle epilessie nei quadri<br />

malformativi cerebrali. La sistematizzazione <strong>di</strong> una ampia<br />

casistica raccolta in Istituto ha contribuito alla conoscenza<br />

delle caratteristiche epilettologiche, consentendo una<br />

migliore gestione clinica <strong>di</strong> questi pazienti da un punto <strong>di</strong><br />

vista me<strong>di</strong>co e chirurgico. Inoltre il riconoscimento <strong>di</strong> casi<br />

familiari ha consentito la caratterizzazione genetica <strong>di</strong> alcune<br />

malformazioni.<br />

• Caratterizzazione elettroclinica e riconoscimento <strong>di</strong> quadri<br />

sindromici nelle epilessie della prima infanzia, con<br />

particolare riguardo ai quadri <strong>di</strong> encefalopatia epilettica.<br />

• Encefalite <strong>di</strong> Rasmussen: stu<strong>di</strong>o clinico su una ampia<br />

casistica, con particolare attenzione ai criteri per una<br />

<strong>di</strong>agnosi precoce, all’impiego <strong>di</strong> terapie me<strong>di</strong>che mirate e<br />

all’in<strong>di</strong>cazione all’intervento <strong>di</strong> emisferotomia. Contributo<br />

agli stu<strong>di</strong> sulla patogenesi della malattia, con particolare<br />

98 99


iferimento alla ipotesi <strong>di</strong> una patogenesi immunome<strong>di</strong>ata.<br />

L’interesse per questa rara patologia risiede nel fatto che<br />

l’encefalite <strong>di</strong> Rasmussen rappresenta un modello per altre<br />

forme <strong>di</strong> encefalopatie epilettiche nella cui genesi<br />

potrebbero essere implicati meccanismi immunome<strong>di</strong>ati.<br />

Da questi stu<strong>di</strong> è derivata l’in<strong>di</strong>cazione a trattamenti<br />

specifici, quali l’immunoassorbimento con la proteina A e<br />

l’impiego delle immunoglobuline, terapie per le quali è in<br />

corso <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o l’in<strong>di</strong>cazione in alcune encefalopatie<br />

epilettiche gravi e resistenti ai FAE.<br />

• Caratterizzazione del fenotipo epilettico in<br />

cromosomopatie e malattie geneticamente determinate.<br />

Contributo <strong>di</strong> casistica allo stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> caratterizzazione<br />

genetica della epilessia mioclonica severa dell’infanzia in casi<br />

spora<strong>di</strong>ci e familiari<br />

• Stu<strong>di</strong>o dei criteri <strong>di</strong> eleggibilità al trattamento chirurgico<br />

anche in età precoce, in epilessie farmacoresistenti.<br />

Patologia neurologica infiammatorio-immunome<strong>di</strong>ata<br />

Patologia primitiva del sistema nervoso centrale<br />

Vengono considerate in particolare la sclerosi multipla,<br />

l’encefalomielite acuta <strong>di</strong>sseminata e le sue forme ristrette<br />

(mieliti, cerebelliti, encefaliti del tronco, neuriti ottiche) e<br />

l’encefalopatia opsomioclonica <strong>di</strong> Kinsbourne.<br />

Per quanto riguarda la patologia demielinizzante continua la<br />

raccolta della casistica e la caratterizzazione dei pazienti in<br />

follow-up dal punto <strong>di</strong> vista clinico, neurora<strong>di</strong>ologico ed<br />

immunologico (tipizzazione HLA e stu<strong>di</strong>o della risposta<br />

immunitaria umorale -anticorpi anti-MOG-). Particolare<br />

attenzione verrà data alla revisione dei protocolli <strong>di</strong>agnostici<br />

e <strong>di</strong> trattamento, allo scopo <strong>di</strong> formulare linee guida e agli<br />

aspetti <strong>di</strong> <strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong>fferenziale (soprattutto al primo episo<strong>di</strong>o)<br />

Verranno poi rivisti, nei pazienti in profilassi<br />

immunomndulante per sclerosi multipla, i criteri <strong>di</strong><br />

in<strong>di</strong>cazione al trattamento e alla sua sospensione, nel<br />

tentativo <strong>di</strong> estrapolare degli in<strong>di</strong>catori prognostici <strong>di</strong><br />

risposta al trattamento stesso.<br />

Continua la revisione della casistica e la caratterizzazione<br />

clinico-strumentale ed immunologica dell’encefalopatia<br />

mioclonica <strong>di</strong> Kinsbourne, nelle sua forma parainfettiva e<br />

paraneoplastica, con particolare attenzione allo screening<br />

<strong>di</strong>agnostico del neuroblastoma e ai problemi <strong>di</strong> trattamento<br />

Patologia secondaria a malattie immunome<strong>di</strong>ate<br />

sistemiche<br />

Vengono prese in considerazione le complicanze<br />

neurologiche delle connettiviti (lupus, corea <strong>di</strong> Sydenham,<br />

panarterite nodosa), della sindrome da anticorpi<br />

antifosfolipi<strong>di</strong>, della malattia <strong>di</strong> Behçet e della sarcoidosi.<br />

Per questo gruppo <strong>di</strong> <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni neurologici è in corso<br />

l’aggiornamento della casistica <strong>di</strong> Istituto (già revisionata nel<br />

corso <strong>di</strong> precedente progetto finalizzato della <strong>di</strong>visione) e la<br />

formulazione <strong>di</strong> protocolli <strong>di</strong>agnostici e linee guida <strong>di</strong><br />

trattamento.<br />

Per quanto riguarda la patologia cerebrovascolare la UO <strong>di</strong><br />

NPI partecipa al progetto generale <strong>di</strong> Istituto sugli Stroke ed<br />

è stato elaborato un percorso <strong>di</strong>agnostico per quelli ad<br />

esor<strong>di</strong>o infantile.<br />

100<br />

Caratterizzazione neurologica dei <strong>di</strong>sturbi dello spettro<br />

autistico<br />

È proseguito il progetto <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o clinico-<strong>di</strong>agnostico su una<br />

serie <strong>di</strong> pazienti affetti da Disturbo Generalizzato dello<br />

Sviluppo afferenti alla Divisione <strong>di</strong> Neuropsichiatria<br />

infantile del nostro Istituto.<br />

Il progetto è stato finalizzato alla identificazione <strong>di</strong><br />

con<strong>di</strong>zioni neurologiche specifiche associate alla sindrome<br />

comportamentale (autismo sintomatico), alla valutazione<br />

dell’incidenza e delle caratteristiche dei segni <strong>di</strong><br />

interessamento del SNC <strong>di</strong> tipo neurora<strong>di</strong>ologico e<br />

neurofisiologico (autismo i<strong>di</strong>opatico e criptogenetico) con<br />

particolare riferimento alla presenza <strong>di</strong> epilessia o alterazioni<br />

elettroencefalografiche, e all’inquadramento fenotipico<br />

comportamentale <strong>di</strong> questi pazienti, con particolare<br />

riferimento alla caratterizzazione <strong>di</strong> sintomi associati <strong>di</strong> tipo<br />

ossessivo-compulsivo e ticcoso.<br />

La popolazione dei soggetti è stata stu<strong>di</strong>ata secondo un<br />

protocollo comprensivo <strong>di</strong> valutazione neurologica (esame<br />

obiettivo generale e neurologico, EEG in polisonnografia,<br />

RMN encefalo, RMN con spettroscopia in casi selezionati,<br />

Potenziali Evocati U<strong>di</strong>tivi e stu<strong>di</strong>o delle onde lente al<br />

vertice, Cariotipo, Analisi molecolare del DNA per analisi<br />

del gene FMR1, Cromatografia degli Aminoaci<strong>di</strong> plasmatici<br />

e urinari, ulteriori indagini neurochimiche e geneticomolecolari<br />

eseguite in base al quadro clinico), valutazione<br />

comportamentale e cognitiva in base a scale <strong>di</strong> valutazione<br />

standar<strong>di</strong>zzate.<br />

È inoltre proseguito il progetto <strong>di</strong> ricerca, in collaborazione<br />

con l’Istituto Auxologico Italiano, finalizzato a identificare<br />

la presenza <strong>di</strong> quadro sindromici a singolo locus maggiore<br />

(sdr. <strong>di</strong> Angelman, sdr. <strong>di</strong> Rett, sdr. dell’X fragile), <strong>di</strong><br />

meccanismi molecolari <strong>di</strong>fferenti che influenzino il<br />

comportamento autistico e inoltre ad identificare il<br />

contributo potenziale apportato da un gruppo <strong>di</strong> geni<br />

(UBE3A, ATP10C, RELN, GRIN2B e GRIK2) e da<br />

riarrangiamenti cromosomici (duplicazioni e<br />

riarrangiamenti della regione 15q11-13, eventuali<br />

aberrazioni cromosomiche coinvolgenti altre regioni<br />

genomiche) alla determinazione del fenotipo autistico.<br />

■ COLLABORAZIONI DI RICERCA NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

Per i Disor<strong>di</strong>ni del Movimento:<br />

Dr. E. Valente (Istituto Mendel, San Giovanni Rotondo,<br />

Bari); Prof. A. Pedotti (Dip. Bioingenieria, Politecnico <strong>di</strong><br />

Milano); Prof. K. Bathia (Queen Square Institute of<br />

Neurology, London); Dr. S. Hayflick (Oregon University,<br />

USA); Dr.L. Birke Moller (John Kennedy Institute,<br />

Glostrup, Danimarca); Prof. N. Blau (University Children<br />

Hospital, Zurigo); Dr. E. Fernandez-Alvarez (Department<br />

of Neurope<strong>di</strong>atric, Hospital Sant Joan de Deu, Barcellona,<br />

Spain).<br />

Per la sclerosi multipla:<br />

Dr. A. Grezzi (“Centro sclerosi multipla”, H Gallarate); Dr.<br />

M. Filippi e M. Rocca (Divisione <strong>di</strong> Neurora<strong>di</strong>ologia,<br />

IRCCS H San Raffaele).<br />

Per le encefalopatie genetiche metaboliche e degenerative:<br />

Dr. A. Rovelli (Centro Trapianto Midollo Osseo, Clinica<br />

Pe<strong>di</strong>atrica, Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano Bicocca);<br />

Dr. R. Parini (“Centro Fondazione Mariani per le Malattie<br />

Metaboliche”, Clinica Pe<strong>di</strong>atrica, Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong><br />

Milano Bicocca); Prof. A. Petroni (Dip. <strong>di</strong> Scienze<br />

Farmacologiche, Facoltà <strong>di</strong> Farmacia, Università degli Stu<strong>di</strong><br />

<strong>di</strong> Milano); Dott.E Bertini (Ospedale Bambino Gesù <strong>di</strong><br />

Roma); Prof. O.Boespflug-Tanguy (Neurogenetic-Pe<strong>di</strong>atric<br />

Neurology, Faculté de Mé<strong>di</strong>cine, Clermont Ferrand, Cedex,<br />

France); Prof. C. Peters (Department of Pe<strong>di</strong>atrics,<br />

University of Minnesota School of Me<strong>di</strong>cine, Minneapolis,<br />

MN, USA); Dr. Sakkubai Naidu e Prof.H.W.Moser<br />

(Department of Neurogenetics, Kennedy Krieger Institute,<br />

Baltimore, MD, USA). Prof. M. Van der Knaap (Free<br />

University Me<strong>di</strong>cal Center, Amsterdam, The Netherlands)<br />

Per l’epilessia:<br />

Dr. Laura Tassi (Centro C. Munari Chirurgia dell’Epilessia,<br />

Ospedale Niguarda, Milano); Dr. Federico Zara<br />

(Laboratorio <strong>di</strong> Genetica Umana, ospedale Gaslini,<br />

Genova); Dr. Lucia Fusco (Unità Operativa <strong>di</strong> Neurologia,<br />

Ospedale Bambin Gesù, Roma); Dr. Charlotte Dravet<br />

(Centre S. Paul, Marsellie); Dr. Olivier Dulac (Hopital<br />

Saint Vincent de Paul, Paris); Dr. JG Villemure<br />

(Neurochirurgia, Losanna University Hospital).<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Lucia Angelini<br />

• Scuola <strong>di</strong> specializzazione in Neuropsichiatria Infantile,<br />

Università <strong>di</strong> Pavia - Semeiotica neuropsichiatrica infantile<br />

• Scuola <strong>di</strong> Specializzazione in Pe<strong>di</strong>atria, Università <strong>di</strong><br />

Milano - Patologia Speciale neuropsichiatrica infantile<br />

Nardo Nardocci<br />

• Scuola <strong>di</strong> specializzazione in Neuropsichiatria Infantile,<br />

Università <strong>di</strong> Pavia - Patologia Speciale neuropsichiatrica<br />

infantile<br />

• Scuola <strong>di</strong> Specializzazione in Pe<strong>di</strong>atria, Università <strong>di</strong><br />

Milano-Bicocca – Clinica neuropsichiatrica infantile<br />

• Università Cattolica del Sacro Cuore e Istituto Neurologico<br />

C. Besta – Master universitario 2 livello “Diagnosi e cura dei<br />

<strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni del movimento”<br />

Isabella Moroni<br />

• Tutor per gli specializzan<strong>di</strong> (dal 1997)<br />

- Formazione specializzan<strong>di</strong> in neuropsichiatria infantile, in<br />

pe<strong>di</strong>atria e in genetica clinica nell’ambito delle convenzioni<br />

con le rispettive Scuole <strong>di</strong> specializzazione<br />

- Attività <strong>di</strong> tutoring per la preparazione <strong>di</strong> tesi <strong>di</strong> laurea e <strong>di</strong><br />

specialità<br />

Graziella Uziel<br />

• Facoltà <strong>di</strong> psicologia e Neuropsicologia, Università <strong>di</strong><br />

Milano-Bicocca – Neurogenetica clinica<br />

• Scuola <strong>di</strong> specializzazione in Neuropsichiatria Infantile,<br />

Università <strong>di</strong> Milano-Bicocca – Malattie genetiche e<br />

metaboliche<br />

• Scuola <strong>di</strong> specializzazione in Neuropsichiatria Infantile,<br />

Brescia - Malattie genetiche e metaboliche<br />

■ ORGANIZZAZIONE EVENTI<br />

• Incontri <strong>di</strong> Neuropsichiatria Infantile a cadenza<br />

settimanale (lunedì, escluso il primo del mese)<br />

• Corsi <strong>di</strong> aggiornamento accre<strong>di</strong>tati ECM:<br />

• Seminari <strong>di</strong> Neuropsichiatria Infantile: 3, 10, 17 e 24<br />

maggio e 7 e 14 giugno 2004; responsabile: Lucia Angelini;<br />

sede: Istituto Nazionale Neurologico “C. Besta”;<br />

• Aggiornamenti in Neuropsichiatria Infantile: 11, 18 e 25<br />

ottobre e 8, 15 e 22 novembre 2004, responsabile: Lucia<br />

Angelini; sede: Istituto Nazionale Neurologico “C. Besta”.<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Bugiani M, Invernizzi F, Alberio S, Briem E, Lamantea E,<br />

Carrara F, Moroni I, Farina L, Spada M, Donati MA, Uziel<br />

G, Zeviani M.: Clinical and molecular fin<strong>di</strong>ngs in children<br />

with complex I deficiency. Biochim Biophys Acta 1659 (2-<br />

3):136-147, 2004.<br />

2. Garavaglia B, Invernizzi F, Carbone ML, Viscar<strong>di</strong> V,<br />

Saracino F, Ghezzi D, Zeviani M, Zorzi G, Nardocci N.:<br />

GTP-cyclohydrolase I gene mutations in patients with<br />

autosomal dominant and recessive GTP-CH1 deficiency:<br />

identification and functional characterization of four novel<br />

mutations.: J Inherit Metab Dis. 27(4): 455-63, 2004.<br />

3. Moroni I, Bugiani M, D’Incerti L, Maccagnano C,<br />

Rimol<strong>di</strong> M, Bissola L, Pollo B, Finocchiaro G, Uziel G.:<br />

L-2-hydroxyglutaric aciduria and brain malignant tumors: a<br />

pre<strong>di</strong>sposing con<strong>di</strong>tion? Neurology 62(10):1882-4,2004.<br />

4. Milani N, Zibor<strong>di</strong> F, Erbetta A, Pollo B, Angelini L.:<br />

Neuromyelitis optica in a child with atypical onset and severe<br />

outcome. Neurope<strong>di</strong>atrics. 35(3):198-2<br />

5. Petroni A, Cappa M, Blasevich M, Solinas M, Uziel G.:<br />

New fin<strong>di</strong>ngs on X-linked Adrenoleukodystrophy: 5alphareductase<br />

isoform 2 relative gene expression is mo<strong>di</strong>fied in<br />

affected fibroblasts. Neurosci Lett. 367(3):269-72, 2004.<br />

101


UNITÀ OPERATIVA NEUROLOGIA DELLO SVILUPPO<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

102<br />

■ DIRETTORE: DARIA RIVA<br />

Segreteria Ricoveri: Roberta Gerosa; tel 02 2394217<br />

Day Hospital: Maria Aragona; tel 02 2394360<br />

Scienze Nerurocognitive\neuropsicologia tel 02 2394215<br />

Sindromologia <strong>Clinico</strong> Genetica: tel 02 2394211<br />

Disturbi linguaggio\appren<strong>di</strong>mento: tel 02 2394218<br />

Disturbi sviluppo motorio: tel 02 2394218<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

• 13 posti letto per Ricoveri Or<strong>di</strong>nari e<br />

• 2 letti per DH<br />

• Servizio per la <strong>di</strong>agnosi ed il trattamento dei <strong>di</strong>sturbi dello<br />

Sviluppo Motorio in età evolutiva<br />

• Servizio per la <strong>di</strong>agnosi ed il trattamento dei <strong>di</strong>sturbi della<br />

Comunicazione, Linguaggio e dell’Appren<strong>di</strong>mento<br />

• Laboratorio clinico e sperimentale <strong>di</strong> Neuroscienze<br />

Cognitive per lo stu<strong>di</strong>o dei Disor<strong>di</strong>ni cognitivi e<br />

neuropsicologici primari e secondari alla patologia<br />

neurologica pe<strong>di</strong>atrica<br />

■ ATTIVITÀ AMBULATORIALE<br />

• Ambulatorio Divisionale: martedì e venerdì (prenotazioni<br />

tutti i giorni da lunedì a venerdì al 02 70631911) con scelta<br />

nominale del me<strong>di</strong>co<br />

• Ambulatori speciali per<br />

- Disor<strong>di</strong>ni dello sviluppo motorio<br />

(prenotazioni al 02 2394218 dal lunedì al venerdì dalle 14<br />

È specializzata in Neuropsichiatria Infantile (Università <strong>di</strong> Milano) e Neurologia (Università<br />

<strong>di</strong> Parma). Ha svolto un Master in Neuropsicologia dell’Età Evolutiva Columbia University<br />

New York\LabDevelopmental Neuropsychology presso l’Istituto <strong>di</strong> Neurologia Pe<strong>di</strong>atrica.<br />

Attualmente è Direttore dell’UO Neurologia dello Sviluppo (Neuropsichiatria Infantile B)<br />

dell’Istituto Nazionale Neurologico C.Besta e coor<strong>di</strong>na il Laboratorio <strong>di</strong> Scienze<br />

Neurocognitive Età Evolutiva. È stata Segretario Regionale per la Neuropsichiatria Infantile<br />

per la Regione Lombar<strong>di</strong>a dal 1991 al 1998 e membro del Direttivo della Società Italiana <strong>di</strong><br />

Neuropsichiatria Infantile dal 1999 al 2004. È stato membro del Direttivo dell’International<br />

Neuroposychological Society.<br />

È Vice-Direttore della Rivista Neuropsichiatria dell’Infanzia ed Adolescenza, organo<br />

ufficiale della Società Nazionale; membro dell’E<strong>di</strong>torial Board delle Riviste: J Child<br />

Neurolgy, Developmental Neuropsychology, Psicologia dello Sviluppo, Autismo e Disor<strong>di</strong>ni<br />

dello Sviluppo.<br />

Insegna Neurologia Cognitiva presso la Scuola <strong>di</strong> Specializzazione in Neuropsichiatria<br />

Infantile dell'Università <strong>di</strong> Pavia.<br />

Si occupa da più <strong>di</strong> 20 anni dello sviluppo cognitivo normale e patologico, con particolare<br />

riferimento alla patologia neurologica precoce, <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni neuroevolutivi ed autismo, ritardo<br />

mentale con l’in<strong>di</strong>viduazione <strong>di</strong> fenotipi cognitivo\comportamentali <strong>di</strong>stintivi.<br />

Organizzatore <strong>di</strong> numerosi Congressi e Simposi nazionali ed internazionali,<br />

Relatore a molti congressi nazionali ed internazionali.<br />

driva@istituto-besta.it<br />

alle 16) con scelta del me<strong>di</strong>co<br />

- Disor<strong>di</strong>ni della comunicazione e dell’appren<strong>di</strong>mento:<br />

(prenotazioni al 02 2394218 dal lunedì al venerdì dalle 14<br />

alle 16) con scelta del me<strong>di</strong>co<br />

- Autismo e Disor<strong>di</strong>ni Neuroevolutivi (ADHD, Sindromi<br />

Amnesiche, Disor<strong>di</strong>ni Neuropsicologci Specifici etc)<br />

1° marte<strong>di</strong>’ <strong>di</strong> ogni mese (Riva 02 2394268)<br />

■ CENTRI DI RIFERIMENTO<br />

• Centro <strong>di</strong> Riferimento Regionale per le Paralisi Cerebrali<br />

Infantili<br />

• Centro <strong>di</strong> Riferimento Regionale per i Disor<strong>di</strong>ni del<br />

Linguaggio e dell’Appren<strong>di</strong>mento<br />

• Centro <strong>di</strong> Riferimento Regionale per i Tumori Cerebrali<br />

Infantili<br />

■ STAFF<br />

Dirigenti me<strong>di</strong>ci<br />

Maria Rosa Balestrini, mrbalestrini@istituto-besta.it<br />

Renata Bono, rbono@istituto-besta.it<br />

Bruna Molteni, bmolteni@istituto-besta.it<br />

Emanuela Pagliano, epagliano@istituto-besta.it<br />

Chiara Pantaleoni, cpantaleoni@istituto-besta.it<br />

Veronica Saletti, vsaletti@istituto-besta.it<br />

Giovanna Zar<strong>di</strong>ni, gzar<strong>di</strong>ni@istituto-besta.it<br />

Dirigenti psicologi<br />

Laura Brollo, Daniela Sarti<br />

Tecnici delle neuropsicomotricità<br />

Na<strong>di</strong>a Corrado, Marilena Estienne, Simona Malinverni,<br />

Luciana Percivalle<br />

Tecnici della riabilitazione del linguaggio<br />

Gloria Airaghi (coor<strong>di</strong>natrice), Santina Magazù, Matilde<br />

Prunas<br />

Insegnanti elementari specializzate in han<strong>di</strong>cap<br />

Paola Maria Pirola, Anna Maria Casiraghi, Grazia Bucciolini<br />

Specializzan<strong>di</strong> in Neuropsichiatria Infantile<br />

Elena Andreucci<br />

Nicoletta Paruta<br />

Borsisti e contrattisti <strong>di</strong> ricerca<br />

Stefano D’Arrigo, neuropsichiatra infantile<br />

Francesca Nichelli, neuropsicologa<br />

Irene Arcolini (psicologa)<br />

Sara Bulgheroni (neuropsicologa)<br />

Chiara Vago (neuropsicologa)<br />

Alessia Marchi (tecnico della Neuropsicomotricità)<br />

Frequentatori<br />

Giulia Valentina Aggio, Sara Malgesini, Cristina Perletti<br />

Infermiere Pe<strong>di</strong>atriche Reparto <strong>di</strong> Degenza<br />

Sonia Pontisso (Infermiere Coor<strong>di</strong>natore), Cristina Basso-<br />

Ricci, Monica Quartieri, Annalisa Anicito, Ada Vergari,<br />

Michela Ciuffrida, Vittoria Maria Iozzo, Valentina Russo,<br />

Monica Ongarato, Ilaria Brocca, Michele De Falco<br />

Infermiera pe<strong>di</strong>atrica DH<br />

Maria Aragona<br />

Assistente Amministrativo<br />

Roberta Gerosa<br />

OTA\Ausiliarie \infermiere generiche<br />

Maria Ciccarese, Viviana Superti, Carboni Adriana<br />

Volontari<br />

ABIO (Associazione Bambini In Ospedale)<br />

coor<strong>di</strong>natrice Giovanna Ardemagni; tel 02 69.000.255<br />

DOTTORI CLOWN della Fondazione Theodora<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

• Stu<strong>di</strong>o clinico, neuropsicologico e <strong>di</strong>agnostico del<br />

Ritardo Mentale, dei <strong>di</strong>sturbi dello sviluppo cognitivo,<br />

autismo, <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni neuroevolutivi, ADHD, <strong>di</strong>sturbi<br />

neurocognitivi secondari alla patologia neurologica<br />

pe<strong>di</strong>atrica, sindromi neuropsicologiche specifiche:<br />

responsabile Daria Riva; tel 02 2394268;<br />

driva@istituto-besta.it<br />

• Sindromologia genetico\clinica: responsabile Chiara<br />

Pantaleoni; Stefano D’Arrigo; tel 02 2394211;<br />

pantaleoni@istituto-besta.it<br />

• Diagnosi e trattamento riabilitativo delle Paralisi<br />

Cerebrali Infantili, malformazioni cerebrali e spinali,<br />

malattie neuromuscolari infantili: responsabile Renata<br />

Bono; tel 02 2394549; neurol_sviluppo@istituto-besta.it<br />

• Diagnosi e trattamento riabilitativo dei <strong>di</strong>sturbi della<br />

comunicazione (autismo, linguaggio e appren<strong>di</strong>mento):<br />

responsabile Giovanna Zar<strong>di</strong>ni; tel 02 2394424;<br />

neurol_sviluppo@istituto-besta.it<br />

• Diagnosi, trattamento e follow-up dei tumori cerebrali in<br />

età pe<strong>di</strong>atrica: responsabile Maria Rosa Balestrini;<br />

tel 02 2394222; mrbalestrini@istituto-besta.it<br />

■ ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

Fenotipi cognitivo\comportamentali nei <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni<br />

neuroevolutivi (sindromi <strong>di</strong>smorfico\genetiche ed<br />

autismo): correlazioni neuroanatomiche e con il genotipo.<br />

L’insufficienza mentale ed in genere i <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni<br />

Neuroevolutivi sono caratterizzati da fenotipi<br />

cognitivo\comporatmentali che è possibile ora <strong>di</strong>fferenziare,<br />

in un <strong>di</strong>screto numero <strong>di</strong> casi, sia per lo sviluppo degli<br />

strumenti d’assessment che per il progresso globale delle<br />

conoscenze nel campo delle Neuroscienze Cognitive. La<br />

precisa caratterizzazione del fenotipo<br />

cognitivo\comportamentale rappresenta allo stato attuale<br />

una con<strong>di</strong>zione in<strong>di</strong>spensabile per lo stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> correlazione<br />

con il genotipo, sia quando la mutazione genetica sia già<br />

stata identificata, sia quando sia ancora da identificare.<br />

Accanto a questo è cruciale anche la correlazione del<br />

fenotipo cognitivo\comportamentale con l'alterazione <strong>di</strong><br />

alcune aree cerebrali che la stessa mutazione provoca<br />

La ricerca ha come scopi:<br />

• la definizione <strong>di</strong> fenotipi e sottofenotipi<br />

cognitivo\comportamentali dell’autismo e delle sindromi<br />

<strong>di</strong>smorfico\genetiche<br />

• la correlazione con la mutazione genetica quando nota o il<br />

supporto clinico per la sua identificazione<br />

• la correlazione con le strutture cerebrali alterate<br />

La Neurologia Cognitiva del sistema<br />

fronto\limbico\cerebellare e Sostanza Bianca in età<br />

evolutiva<br />

Il razionale della ricerca è costituito dal fatto che il cervello<br />

infantile è specializzato in circuiti neuronali che processano<br />

funzioni specifiche molto precocemente. Conseguenza<br />

<strong>di</strong>retta è che lesioni anche precocissime <strong>di</strong> queste aree<br />

producono sintomi deficitari specifici in<strong>di</strong>viduabili con<br />

opportune metodologie d'esame. Alcune <strong>di</strong> queste aree sono<br />

interconnesse in sistemi complessi per il controllo ed il<br />

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processamento <strong>di</strong> comportamenti e <strong>di</strong> funzioni<br />

neurocognitive particolarmente articolate. Il sistema<br />

fronto\limbico\cerebellare e la sostanza bianca che connette<br />

fra <strong>di</strong> loro le <strong>di</strong>verse strutture costituiscono un sistema<br />

coerente in cui la lesione <strong>di</strong> una sola struttura provoca il<br />

malfunzionamenteo dell’intera rete. Il malfunzionamento <strong>di</strong><br />

questo sistema è supposto essere la base neurobiologica del<br />

<strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ne autistico, ma anche <strong>di</strong> sindromi neuropsicologiche<br />

complesse come la SD amnesica evolutiva etc. Scopo della<br />

ricerca è in<strong>di</strong>viduare segni deficitari relativi alle aree non lese<br />

del circuito fronto\limbico\cerebellare, in presenza <strong>di</strong><br />

lesione in sede frontale, o ippocampale o cerebellare o della<br />

sostanza bianca, in popolazioni omogenee <strong>di</strong> bambini dai 4<br />

ai 16 anni con lesioni nelle aree sopradefinite.<br />