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Report Annuale di attività Clinico-Scientifica e di Ricerca Sperimentale

Report Annuale di attività Clinico-Scientifica e di Ricerca Sperimentale

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Istituto Nazionale Neurologico “Carlo Besta”<br />

Istituto <strong>di</strong> Ricovero e Cura a Carattere Scientifico <strong>di</strong> Diritto Pubblico<br />

<strong>Report</strong><br />

2004-2005 ongoing<br />

Attività<br />

<strong>Clinico</strong>-<strong>Scientifica</strong><br />

e <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong><br />

<strong>Sperimentale</strong>


<strong>Report</strong> 2004<br />

Attività <strong>Clinico</strong>-<strong>Scientifica</strong><br />

e <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> <strong>Sperimentale</strong>


E<strong>di</strong>torial board<br />

Graziano Arbosti<br />

Fer<strong>di</strong>nando Cornelio<br />

Marco Triulzi<br />

Roberto Pinar<strong>di</strong><br />

Coor<strong>di</strong>natore e<strong>di</strong>toriale: Patrizia Meroni<br />

Coor<strong>di</strong>natore scientifico: Matilde Leonar<strong>di</strong><br />

E<strong>di</strong>ting: Donatella Panigada<br />

Progetto grafico e impaginazione: Lara Angonese<br />

Fotografie: Stu<strong>di</strong>o Danilo Fasoli (Archivio Besta), Daniele Perobelli<br />

Direzione Generale: <strong>di</strong>rgen@istituto-besta.it<br />

Direzione <strong>Scientifica</strong>: <strong>di</strong>rsci@istituto-besta.it<br />

Istituto Nazionale Neurologico “C. Besta”<br />

Via Celoria, 11 - 20133, Milano<br />

tel 02 23941<br />

www.istituto-besta.it


Attestato conferito al<br />

Dr. Carlo Besta dai Reduci<br />

<strong>di</strong> Guerra. 1927 (Archivio<br />

Besta)<br />

Carlo Besta, 1929 (Archivio<br />

Besta)


In<strong>di</strong>ce<br />

■ Immagini dell’Archivio fotografico<br />

■ Relazione del Commissario Straor<strong>di</strong>nario<br />

■ Organigramma<br />

■ Relazione del Direttore Scientifico<br />

■ <strong>Ricerca</strong> 2004<br />

■ Relazione del Direttore Sanitario<br />

■ Direzione Generale pag36<br />

• Vice Commissari<br />

• Uffici in Staff<br />

Comunicazione - URP<br />

Ufficio Stampa<br />

Controllo <strong>di</strong> Gestione<br />

Formazione e Aggiornamento e Didattica<br />

Qualità e Accre<strong>di</strong>tamento<br />

Servizio Prevenzione e Protezione<br />

■ Direzione <strong>Scientifica</strong> pag 40<br />

• Neuroepidemiologia<br />

• Salute pubblica, <strong>di</strong>sabilità e ICF<br />

• Clinical Trial Center<br />

• Biblioteca scientifica<br />

■ Comitato Etico pag 52<br />

■ Direzione Sanitaria pag 54<br />

• S.I.T.R.A.<br />

• Servizio <strong>di</strong> farmacia interna<br />

• Archivio cartelle cliniche<br />

• CUP Centro Unico <strong>di</strong> Prenotazione<br />

• Servizio <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina preventiva<br />

• Servizio <strong>di</strong> Assistenza Sociale<br />

• Servizio <strong>di</strong> Assistenza Religiosa<br />

• Attività della Direzione Sanitaria 2004<br />

■ Direzione Amministrativa pag 58<br />

• Uffici in Staff<br />

Affari Generali<br />

Sistema Informativo Informatico<br />

• Uffici in Staff<br />

Risorse Umane<br />

Provve<strong>di</strong>torato-Economato<br />

Funzioni Tecniche<br />

Economico Finanziaria<br />

■ Dipartimento <strong>di</strong> Neuroscienze Cliniche pag 62<br />

Presentazione<br />

• U.O. Neurologia I - Disturbi del Movimento<br />

• U.O. Neurologia II – Neuro-oncologia<br />

• U.O. Neurologia III – Cefalee e Malattie Cerebrovascolari<br />

S.O.D. Neurobiologia e Terapie Neuroriparative<br />

e Unità Funzionale Malattie Cerebrovascolari(UFCV)<br />

• U.O. Neurologia IV – Malattie Neuromuscolari e Neuroimmunologia<br />

• U.O. Neurologia V – Neuropatologia<br />

• U.O. Neurologia VI – Neurofisiopatologia<br />

• U.O. Neuropsichiatria Infantile<br />

• U.O. Neurologia dello Sviluppo<br />

■ Dipartimento <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> <strong>Sperimentale</strong> e Diagnostica pag 106<br />

Presentazione<br />

• U.O. Neurologia VII – Neurofisiologia <strong>Sperimentale</strong> ed Epilettologia<br />

• U.O. Neurologia VIII – Biochimica e Genetica<br />

S.O.D. Neuro-Oncologia <strong>Sperimentale</strong> e Terapia Genica<br />

• U.O. Laboratorio Analisi Chimico Cliniche<br />

• U.O. Neurogenetica Molecolare<br />

• U.O. Neurora<strong>di</strong>ologia<br />

■ Dipartimento <strong>di</strong> Neurochirurgia pag 128<br />

Presentazione<br />

• U.O. Neurochirurgia I<br />

• U.O. Neurochirurgia II<br />

• U.O. Neurochirurgia III<br />

• U.O. Anestesia e Rianimazione e T.I.<br />

• U.O. Ra<strong>di</strong>oterapia<br />

■ Formazione, Aggiornamento e Didattica<br />

■ Pubblicazioni 2004<br />

■ Volontariato, Associazioni, Fondazioni<br />

■ Numeri Utili


Relazione<br />

Commissario<br />

Straor<strong>di</strong>nario<br />

Graziano Arbosti<br />

In considerazione dei risultati dell'<strong>attività</strong> clinica e clinico<br />

scientifica dell'anno 2004, oltremodo sod<strong>di</strong>sfacenti<br />

soprattutto nei confronti dei citta<strong>di</strong>ni, vorrei evitare<br />

superflui compiacimenti e non correre il rischio <strong>di</strong> cadere<br />

nell'autorefenzialità che per anni è stata un atteggiamento<br />

comune a molti IRCCS nei confronti delle strutture<br />

ospedaliere <strong>di</strong> assistenza del SSN.<br />

Va sottolineato che, come <strong>di</strong>mostrato da un recente stu<strong>di</strong>o<br />

condotto dall'European Brain Council, l'incidenza ed il<br />

peso sociale delle patologie Neurologiche croniche (malattie<br />

Cerebrovascolari; demenze, Parkinson, affezioni<br />

psichiatriche etc.) superano ormai il cancro e le patologie<br />

car<strong>di</strong>ologiche nel determinare il carico dovuto all'invali<strong>di</strong>tà.<br />

A tale proposito è opportuno anticipare in questa<br />

introduzione che, nell'ambito del VI Programma quadro<br />

della Comunità Europea, l'Istituto Carlo Besta è Centro<br />

Coor<strong>di</strong>natore <strong>di</strong> un'azione nell'ambito dell'area strategica <strong>di</strong><br />

orientamento della politica europea con il Progetto<br />

MHADIE Measuring Health and Disability in Europa.<br />

A livello internazionale è bene ricordare che l'Istituto è<br />

impegnato in 10 progetti Europei <strong>di</strong> cui 4 nuovi progetti<br />

sono stati finanziati e resi operativi nel corso del 2004.<br />

L'<strong>attività</strong> clinica, come “produzione” <strong>di</strong> prestazioni<br />

sanitarie, sia in ricovero sia in regime ambulatoriale, è<br />

ulteriormente aumentata nonostante il tetto <strong>di</strong> <strong>attività</strong><br />

imposto a livello <strong>di</strong> Regione Lombar<strong>di</strong>a.<br />

Consapevoli del ruolo dell'Istituto come Centro <strong>di</strong><br />

Riferimento e attrazione nazionale nel campo Neurologico,<br />

nonchè della fortissima pressione che questo ha comportato<br />

nelle domande <strong>di</strong> prestazioni, si è cercato <strong>di</strong> sod<strong>di</strong>sfare le<br />

richieste e limitare, per quanto possibile, l'attesa attraverso la<br />

partecipazione e l'impegno <strong>di</strong> tutto il personale.<br />

Nel 2004 è ulteriormente aumentata la percentuale <strong>di</strong><br />

pazienti ricoverati provenienti da fuori Lombar<strong>di</strong>a che ha<br />

raggiunto il 52,4% (50% 2003 versus 48% del 2002, 46%<br />

del 2001) con un trend <strong>di</strong> aumento <strong>di</strong> oltre il 2% annuo a<br />

partire dal 2000.<br />

Nel corso dell'anno ha avuto concretamente avvio anche la<br />

sperimentazione clinico gestionale del progetto per l'utilizzo<br />

<strong>di</strong> una apparecchiatura <strong>di</strong> ultima generazione, per<br />

trattamenti ra<strong>di</strong>ochirurgici, denominata Cyber Knife.<br />

Tale progetto, condotto in collaborazione con l'A.O. San<br />

Carlo e il Centro Diagnostico Italiano, è stato approvato<br />

con finanziamento triennale dalla Regione Lombar<strong>di</strong>a.<br />

Sempre nel 2004 è stata attivata una RNM funzionale <strong>di</strong><br />

ultima generazione che consente una <strong>di</strong>agnosi più raffinata e<br />

in alcuni casi più precoce. Si è provveduto, inoltre, ad<br />

in<strong>di</strong>viduare una struttura organizzativa semplice <strong>di</strong> malattie<br />

9


cerebrovascolari, che ha comportato il ricovero <strong>di</strong> circa 410<br />

pazienti, nell'attesa del perfezionamento <strong>di</strong> una struttura <strong>di</strong><br />

Stroke Unit in stretta collaborazione con l'IRCCS<br />

Car<strong>di</strong>ovascolare Monzino.<br />

La ricerca pre-clinica tra<strong>di</strong>zionale ha confermato il trend <strong>di</strong><br />

crescita della produzione scientifica e sono stati<br />

incrementati i programmi cooperativi in rete, sia nazionali<br />

sia internazionali.<br />

La Genetica Molecolare e la Genomica Funzionale hanno<br />

scoperto e in<strong>di</strong>viduato nuovi geni implicati nei meccanismi<br />

<strong>di</strong> malattia.<br />

Un secondo filone preclinico, la biologia molecolare, ha<br />

espresso un'ulteriore impegno nell'ambito delle cellule<br />

staminali umane: è stato <strong>di</strong> recente approvato il loro<br />

impiego nella Corea <strong>di</strong> Huntington e sono state identificate<br />

staminali muscolari, derivate da biopsia muscolare, con<br />

capacità <strong>di</strong> <strong>di</strong>fferenziarsi in staminali neurali.<br />

Per quanto attinente alla ricerca, il trend <strong>di</strong> finanziamenti<br />

degli ultimi quattro anni ha visto un progressivo calo nelle<br />

risorse messe a <strong>di</strong>sposizione dal Ministero della Salute per la<br />

ricerca corrente e finalizzata. L'Istituto ha reagito cercando<br />

investimenti da parte <strong>di</strong> fon<strong>di</strong> esterni finalizzati. Il risultato<br />

è per ora confortante, in quanto, il budget globale della<br />

ricerca ha visto aumentare i fon<strong>di</strong> non istituzionali la cui<br />

10<br />

percentuale è passata dal 6% del 2001 al 28% del 2004.<br />

Si tratta <strong>di</strong> una strada che va sempre più implementata.<br />

Nel campo della Neurochirurgia funzionale, accanto ad un<br />

incremento degli interventi relativi a Parkinson, Epilessia e<br />

posizionamento <strong>di</strong> vari stimolatori, l'Istituto ha ottenuto<br />

con la Deep Brain Stimulation nella Cefalea Cluster e nelle<br />

<strong>di</strong>stonie tar<strong>di</strong>ve l'accre<strong>di</strong>tamento scientifico dei risultati su<br />

importanti riviste internazionali.<br />

Nell'ambito organizzativo gestionale è ulteriormente<br />

migliorato l'equilibrio, frutto della collaborazione tra<br />

<strong>attività</strong> clinico scientifica e management, che ormai assicura<br />

all'Istituto una unitarietà nelle decisioni sia strategiche sia<br />

operative.<br />

Consci che le caratteristiche tipologiche che determinano la<br />

visibilità ed il valore del “marchio Besta”, facendo una<br />

similitu<strong>di</strong>ne col mondo produttivo generale, sono legate ad<br />

una concezione “artigianale” del fare me<strong>di</strong>cina, abbiamo<br />

cercato <strong>di</strong> esaltare ulteriormente il momento “professionale”<br />

come presa in carico del paziente attraverso un meccanismo<br />

semplice <strong>di</strong> coor<strong>di</strong>namento con la struttura gestionale,<br />

rispettoso dell' autonomia clinica.<br />

Al Carlo Besta “i vestiti” vengono fatti a “mano” e “su<br />

misura”.<br />

Direzione Amministrativa<br />

Dipartimento Gestionale<br />

Amministrativo<br />

U.O. Affari Istituzionali<br />

S.O. in Unità Operativa<br />

Affari generali<br />

Sistema Informativo Informatico<br />

U.O. Risorse Umane<br />

U.O. Provve<strong>di</strong>torato Economato<br />

U.O. Tecnico-Patrimoniale<br />

Ingegneria Clinica<br />

U.O Economico Finanziaria<br />

■ Dipartimento Funzionale Oncologico<br />

Milano III<br />

U.O.Neurologia II<br />

U.O. Ra<strong>di</strong>oterapia<br />

UU.OO. Neurochirurgia I,II e III<br />

U.O. Neurologia VIII<br />

U.O. Neurologia V<br />

■ Dipartimento Funzionale<br />

<strong>di</strong> Neurobiologia<br />

U.O. Neurogenetica Molecolare<br />

U.O. Neurologia II<br />

U.O. Neurologia IV<br />

U.O. Neurologia V<br />

U.O. Neurologia VII<br />

U.O. Neurologia VIII<br />

U.O. Neurora<strong>di</strong>ologia<br />

Organigramma<br />

Vice Commissari<br />

SITRA<br />

Sistema Infermieristico,<br />

Tecnico e Riabilitativo<br />

Farmacia<br />

Diapartimento Gestionale<br />

Neuroscienze Cliniche<br />

U.O. Neurologia 1<br />

Disturbi del movimento<br />

U.O. Neurologia 2<br />

Neurooncologia<br />

U.O. Neurologia 3<br />

Cefalee e Mal. Cerebrovascolari<br />

U.O. Neurologia 4<br />

Mal. Neuromuscolari e<br />

Neuroimmunologia<br />

U.O. Neurologia 5<br />

Neuropatologia<br />

U.O. Neurologia 6<br />

Neurofisiopatologia<br />

U.O. NPI 1<br />

Neuropsichiatria Infantile<br />

U.O. NPI 2<br />

Neurologia dello Sviluppo<br />

Funzioni <strong>di</strong> Staff<br />

Dipartimento Gestionale <strong>Ricerca</strong><br />

<strong>Sperimentale</strong> e Diagnostica<br />

U.O. Neurologia 7<br />

Neurofisiologia<br />

Sperim.Neuroanatomia<br />

U.O. Neurologia 8<br />

Biochimica e Genetica<br />

U.O. Laboratorio cenyrale<br />

<strong>di</strong> Analisi Cliniche<br />

U.O. Neurogenetica Molecolare<br />

Lab. Analisi II<br />

U.O. Neurora<strong>di</strong>ologia<br />

Nucleo <strong>di</strong> Valutazione<br />

Marketing<br />

Comunicazione e URP<br />

Prevenzione e Protezione<br />

Controllo <strong>di</strong> Gestione<br />

Qualità e Accre<strong>di</strong>tamento<br />

Formazione, aggiornamento<br />

e <strong>di</strong>dattica<br />

Rapporti con il Volontariato<br />

Ufficio stampa<br />

Direzione Sanitaria Direzione <strong>Scientifica</strong><br />

■ Dipartimento Funzionale <strong>di</strong> Patologia<br />

Clinica e Me<strong>di</strong>cina <strong>di</strong> Laboratorio<br />

U.O. Laboratorio Analisi I<br />

U.O. Neurogenetica Molecolare<br />

U.O. Neurologia IV<br />

U.O. Neurologia V<br />

U.O. Neurologia VIII<br />

Laboratorio <strong>di</strong> Neurobiologia e Terapie<br />

Neuroriparative<br />

(Direzione <strong>Scientifica</strong>)<br />

■ Dipartimento Funzionale<br />

<strong>di</strong> Neuropsichiatria dell’Infanzie<br />

e dell’Adolescenza<br />

U.O. NPI 1<br />

U.O. NPI 2<br />

U.O. Neurologia V<br />

Direzione Generale<br />

(Commissario Straor<strong>di</strong>nario)<br />

U.O. Neurologia VI<br />

U.O. Neurologia VIII<br />

U.O. Neurora<strong>di</strong>ologia<br />

U.O. Neurochirurgia II<br />

U.O. Neurogenetica Molecolare<br />

■ Dipartimento Funzionale<br />

Interaziendale - ASL, 1 Pescopagano –<br />

Basilicata<br />

U.O. NPI 1<br />

U.O. NPI 2<br />

U.O. Neurologia I<br />

U.O. Neurologia IV<br />

U.O. Neurologia VI<br />

U.O. Neurologia VIII<br />

U.O. Neurogenetica Molecolare<br />

Clinical Trial Center<br />

Neuroepidemiologia<br />

Dipartimento Gestionale<br />

Neurochirurgia<br />

U.O. Neurochirurgia 1<br />

U.O. Neurochirurgia 2<br />

U.O. Neurochirurgia 3<br />

U.O. Anestesia<br />

Rianimazione e T.I.<br />

U.O. Ra<strong>di</strong>oterapia<br />

■ Dipartimento Funzionale Interaziendale<br />

Stroke Unit – Centro Car<strong>di</strong>ologico Monzino<br />

(MI), Fondazione Maugeri (PV),<br />

Istituto Don Gnocchi (MI)<br />

U.O. Neurologia I<br />

U.O. Neurologia III<br />

■ Dipartimento Funzionale Interaziendale<br />

Cyber Knife - CDI (MI),<br />

A.O. S. Carlo Borromeo (MI)<br />

U.O. Ra<strong>di</strong>oterapia<br />

U.O. Neurora<strong>di</strong>ologia<br />

U.O. Neurologia II<br />

U.O. Neurochirurgia III<br />

11


Relazione<br />

Direttore<br />

Scientifico<br />

Fer<strong>di</strong>nando Cornelio<br />

L’<strong>attività</strong> clinico scientifica si è espressa nel 2004 lungo le<br />

linee strategiche delineate nel 2003 per il triennio 2003-<br />

2006, con particolare attenzione al panorama scientifico<br />

internazionale che vede nelle neuroscienze uno degli<br />

interpreti più attivi del progresso tecnologico e innovativo e<br />

alla attesa sempre crescente <strong>di</strong> prodotti traslazionali per la<br />

<strong>di</strong>agnosi e la terapia.<br />

La ricerca traslazionale in neuroscienze deve ora tenere<br />

sempre più conto, nella focalizzazione dei propri obiettivi,<br />

delle tematiche forti che fanno delle malattie neurologiche,<br />

specie quelle degenerative e cronico-invalidanti, le<br />

protagoniste della sanità o<strong>di</strong>erna e futura. Un importante<br />

recente stu<strong>di</strong>o condotto dall’European Brain Council<br />

sull’incidenza e il peso sociale delle malattie ha <strong>di</strong>mostrato<br />

che le malattie cerebrovascolari, le demenze, il Parkinson e<br />

le malattie psichiatriche superano, come carico <strong>di</strong> invali<strong>di</strong>tà,<br />

il cancro e le car<strong>di</strong>ologiche.<br />

Su questi settori ampliati ai tumori del sistema nervoso e alle<br />

malattie eredo-degenerative e dello sviluppo del cervello si è<br />

orientata l’<strong>attività</strong> complessiva dell’Istituto, aggregando alla<br />

ricerca preclinica e clinica sul paziente il contesto sociale.<br />

Applicando una nuova metodologia <strong>di</strong> valutazione delle<br />

invali<strong>di</strong>tà si è caratterizzato un ulteriore filone <strong>di</strong> <strong>attività</strong><br />

clinico-scientifica che completa il ciclo della trasmigrazione<br />

della cultura scientifica dal laboratorio, al paziente e alla<br />

società in cui vive.<br />

La ricerca preclinica traslazionale autoctona del Besta ha<br />

confermato nel 2004 il trend <strong>di</strong> crescita della produzione<br />

scientifica che, nel biennio 2003-2004, raggiunge il livello<br />

storicamente più alto come IF. Allo stesso tempo sono via<br />

via incrementati i programmi cooperativi in rete nazionali e<br />

soprattutto internazionali e sono iniziati i primi progetti <strong>di</strong><br />

ricerca finalizzata con il cofinanziamento <strong>di</strong> Companies<br />

nazionali su modelli sperimentali <strong>di</strong> encefalopatie<br />

degenerative o acquisite e sull’immunoterapia farmacologica<br />

e cellulare nella Miastenia Gravis. La me<strong>di</strong>cina molecolare<br />

costituisce una frontiera <strong>di</strong> tra<strong>di</strong>zionale impegno per<br />

l’Istituto Besta, in particolare la genetica molecolare. Nel<br />

cervello umano è espresso il più alto numero <strong>di</strong> geni <strong>di</strong> ogni<br />

altro organo <strong>di</strong> essere vivente, la loro implicazione nel<br />

funzionamento del sistema nervoso e nella sua patologia è<br />

ancora in gran parte sconosciuta quin<strong>di</strong> la loro<br />

identificazione e le loro responsabilità restano un traguardo<br />

<strong>di</strong> enorme rilevanza. Un nuovo gene malattia è stato<br />

scoperto e caratterizzato in un gruppo <strong>di</strong> malattie<br />

metaboliche mitocondriali letali nella prima infanzia e<br />

gravemente invalidanti in quella adulta. Di contro sono<br />

13


state identificate nuove mutazioni e confermato il ruolo <strong>di</strong><br />

geni malattia nella malattia <strong>di</strong> Alzheimer, nel morbo <strong>di</strong><br />

Parkinson, nelle amiloidosi cerebrovascolari, nell’emicrania<br />

con aura, nelle eredoatassie, in due neoplasie cerebrali - i<br />

meningiomi e i medulloblastomi -. Lo stu<strong>di</strong>o molecolare<br />

genomico ha compreso l’aspetto cosiddetto funzionale, <strong>di</strong><br />

geni implicati nei meccanismi <strong>di</strong> malattia. La genomica<br />

funzionale è particolarmente rilevante sul piano<br />

traslazionale, in quanto propedeutica alla definizione <strong>di</strong><br />

nuove linee terapeutiche specifiche e personalizzate. Geni<br />

funzionali sono stati identificati nelle miastenie congenite e<br />

nella miastenia autoimmune, nelle miopatie infiammatorie,<br />

nelle malattie cerebrovascolari, nelle encefalopatie<br />

mitocondriali, negli astrocitomi maligni, nei glioblastomi.<br />

Un secondo filone preclinico, la biologia cellulare, ha<br />

espresso un impegno crescente nell’ambito delle cellule<br />

staminali umane. Partendo dalla Banca <strong>di</strong> staminali neurali<br />

derivate da feti abortiti in linea con le in<strong>di</strong>cazioni espresse<br />

dal comitato etico nazionale, queste linee cellulari sono<br />

pronte per un loro impiego in patologia umana. È stato <strong>di</strong><br />

recente approvato il loro impiego nella Corea <strong>di</strong><br />

Huntington – malattia degenerativa obiettivo <strong>di</strong> uno stu<strong>di</strong>o<br />

internazionale. La ricerca <strong>di</strong> fonti autoctone <strong>di</strong> staminali ad<br />

uso terapeutico ha portato alla identificazione <strong>di</strong> staminali<br />

muscolari derivate da biopsia muscolare con capacità <strong>di</strong><br />

<strong>di</strong>fferenziarsi in staminali neurali. La potenzialità <strong>di</strong> attivare<br />

una fonte personale <strong>di</strong> staminali anche in soggetti <strong>di</strong> età<br />

avanzata, come ha sottolineato Lancet in un suo e<strong>di</strong>toriale,<br />

costituisce un elemento <strong>di</strong> notevole potenziale terapeutico.<br />

Nel 2004 si è infine conclusa la fase <strong>di</strong> strutturazione <strong>di</strong> una<br />

Stem Cell Factory ad uso terapeutico, a norma <strong>di</strong> legge, che<br />

ci proponiamo <strong>di</strong> rendere operativa entro il 2005 così da<br />

poter dare operatività a programmi terapeutici con le cellule<br />

staminali.<br />

La ricerca preclinica nella patologia immunome<strong>di</strong>ata del<br />

sistema nervoso, sclerosi multipla, miastenia gravis, epilessie<br />

farmacoresistenti ha dato risultati <strong>di</strong> ampio interesse<br />

prospettico con nuovi modelli sperimentali ad alto<br />

contenuto traslazionale orientati a terapie innovative.<br />

I gruppi attivi nella ricerca preclinica traslazionale hanno<br />

ulteriormente sviluppato la strategia collaborativa sia<br />

partecipando a reti nazionali e internazionali, con progetti<br />

multicentrici particolarmente a livello europeo. Ha preso<br />

forma la rete Nazionale sulle Malattie Neurodegenarative <strong>di</strong><br />

cui l’INNCB è stato promotore e referente. Il Network<br />

parte con 13 progetti finalizzati ad acquisizioni trasferibili al<br />

servizio sanitario nazionale sulla specificità <strong>di</strong>agnostica, sul<br />

monitoraggio delle malattie e proposte terapeutiche<br />

innovative. Le malattie prescelte - a più alto carico sociale –<br />

sono le demenze, la malattia <strong>di</strong> Alzheimer, i Parkinsonismi,<br />

le eredoatassie, la sclerosi laterale amiotrofica. È previsto nel<br />

corso del 2005 un meeting per verificare il progresso dei<br />

lavori e i primi risultati raggiunti. Si è ulteriormente<br />

consolidata la nostra partecipazione attiva ad Alleanza<br />

contro il Cancro con l’inserimento attivo del nostro gruppo<br />

<strong>di</strong> neuropatologia oncologica nella rete “Teseo” <strong>di</strong> second<br />

opinion e tele<strong>di</strong>agnosi istologica dei tumori del SNC. La<br />

rete per le malattie Cerebrovascolari ha assunto una<br />

connotazione più definita. In questo ambito nel 2004<br />

l’Unità funzionale Malattie cerebrovascolari è stata<br />

ufficialmente riconosciuta dalla Regione Lombar<strong>di</strong>a e<br />

partecipa al trial multicentrico sulla trombolisi nell’ictus<br />

acuto. È nettamente incrementata la partecipazione <strong>di</strong><br />

nostri ricercatori a programmi <strong>di</strong> ricerca finanziati da<br />

associazioni non profit, charities, fondazioni nazionali e<br />

internazionali, in particolare a progetti finanziati dai<br />

programmi quadro della Comunità Europea. Nello<br />

specifico la partecipazione dell’Istituto a progetti del VI<br />

Programma Quadro Europeo si è arricchita <strong>di</strong> 4 nuovi<br />

progetti operativi dal 2004:<br />

• Centro coor<strong>di</strong>natore <strong>di</strong> una Coor<strong>di</strong>nation Action<br />

nell’ambito dell’area strategica <strong>di</strong> orientamento della<br />

politica europea con il progetto MHADIE – Measuring<br />

health and <strong>di</strong>sability in Europe: supportino policy<br />

development<br />

• Partner <strong>di</strong> una Marie Curie Action (Teaching Evidence –<br />

Based Neurology in Europe: Cochrane Systematic Reviews<br />

in Practice)<br />

• Partner <strong>di</strong> una Strep Action con il progetto<br />

MITOCIRCLE – Mitochondrial <strong>di</strong>seases from bed-side to<br />

menome bed-side<br />

• Partner del network of Excellence EUROHD – European<br />

Network on Huntington Disease<br />

I progetti europei attivi in istituto che afferiscono ai <strong>di</strong>versi<br />

gruppi <strong>di</strong> ricerca <strong>di</strong>ventano in totale 10.<br />

Se si valuta il trend <strong>di</strong> finanziamento nell’ultimo<br />

quadriennio si constata purtroppo un progressivo calo nei<br />

fon<strong>di</strong> assegnati dal Ministero della Salute alla ricerca<br />

corrente e finalizzata, cui abbiamo reagito con un<br />

investimento su fon<strong>di</strong> esterni finalizzati. Il finanziamento<br />

globale della ricerca ha visto aumentare i fon<strong>di</strong> non<br />

istituzionali il cui peso sul totale è passato dal 6% del 2001<br />

al 28% del 2004.<br />

La ricerca clinica è uno dei momenti traslazionali più<br />

incisivi, in quanto ricerca orientata al paziente. Nel biennio<br />

2003-2004 si è consolidata in vari ambiti: i trials clinici<br />

alcuni dei quali a “<strong>di</strong>segno in<strong>di</strong>pendente, i percorsi<br />

<strong>di</strong>agnostico terapeutici, le linee guida, i registri <strong>di</strong> malattie,<br />

il data base clinico, l’<strong>attività</strong> <strong>di</strong> teleconsulto, le terapie<br />

innovative. Il numero <strong>di</strong> trials attivi è in costante aumento<br />

(+ 15% nel biennio 2003-2004; numero dei pazienti inseriti<br />

triplicati rispetto al biennio 2001-2002), anche se<br />

sottoespressi tenendo conto delle potenzialità cliniche<br />

dell’Istituto. Il <strong>di</strong>segno e l’implementazione <strong>di</strong> data base in<br />

aree cliniche maggiormente impegnate nella ricerca clinica<br />

(le neuromiopatie autoimmuni, le malattie cerebrovascolari,<br />

i tumori, l’epilessia, la sclerosi multipla) consentirà <strong>di</strong><br />

impostare razionalmente trials clinici controllati <strong>di</strong> ampio<br />

respiro e <strong>di</strong> peso scientifico rilevante finalizzati in particolare<br />

agli stu<strong>di</strong> in<strong>di</strong>pendenti. Il numero <strong>di</strong> registri <strong>di</strong> malattia è<br />

raddoppiato (da 4 a 10 in 4 anni)e il numero <strong>di</strong> pazienti<br />

arruolati ha raggiunto la cifra più alta (circa 4000). Per<br />

quanto attiene ai percorsi <strong>di</strong>agnostico terapeutici accre<strong>di</strong>tati,<br />

nel 2004 la nostra struttura <strong>di</strong> neuroepidemiologia ha<br />

definito una metodologia originale che ha avuto la<br />

certificazione <strong>di</strong> appropriatezza; con questo strumento sono<br />

in corso <strong>di</strong> formalizzazione nuovi percorsi aggiuntivi che si<br />

concretizzeranno nel corso del 2005. Nell’ambito delle<br />

terapie innovative hanno ottenuto l’accre<strong>di</strong>tamento<br />

scientifico su riviste internazionali i risultati ottenuti con la<br />

deep brain stimulation nella cefalea cluster e delle <strong>di</strong>stonie<br />

tar<strong>di</strong>ve, malattie considerate finora refrattarie alle cure.<br />

Questa particolare metodologia <strong>di</strong> neurochirurgia<br />

funzionale è frutto <strong>di</strong> un lavoro collaborativo <strong>di</strong> neurologi,<br />

neurofisiologi e neurochirurghi dell’Istituto. L’evoluzione <strong>di</strong><br />

questa tecnica terapeutica ha ottenuto risultati preliminari<br />

promettenti che aprono a nuovi trials nella spasticità, nel<br />

dolore cronico, nelle sindromi ossessivo- compulsive<br />

gravissime. L’impegno dell’Istituto nell’ambito della<br />

formazione e della <strong>di</strong>dattica sta costantemente aumentando<br />

sia nella quantità degli eventi che nella qualità. È<br />

esemplificativa l’<strong>attività</strong> <strong>di</strong> provider nel contesto<br />

istituzionale dell’ECM con un incremento sia <strong>di</strong> eventi<br />

aziendali che a <strong>di</strong>stanza che <strong>di</strong> cre<strong>di</strong>ti assegnati. Riteniamo<br />

rilevante avere accre<strong>di</strong>tato nell’ambito ECM una serie <strong>di</strong><br />

eventi tra<strong>di</strong>zionali per l’Istituto, dai Seminari Scientifici e <strong>di</strong><br />

aggiornamento della Neuropsichiatria Infantile, ai Grand<br />

Round che portano a livello <strong>di</strong> formazione continua le<br />

esperienze <strong>di</strong> eccellenza clinica dell’Istituto, al Journal Club<br />

de<strong>di</strong>cato ai giovani che iniziano la loro esperienza <strong>di</strong> ricerca<br />

e ai meno giovani che devono mantenersi competitivi.<br />

Abbiamo consolidato la nostra partecipazione attiva alle<br />

scuole <strong>di</strong> specialità <strong>di</strong> neuroscienze. Per i numerosi<br />

specializzan<strong>di</strong> che si formano in Istituto abbiamo <strong>di</strong>segnato<br />

un percorso formativo che coinvolge le varie strutture<br />

operative cliniche, strumentali e <strong>di</strong> ricerca. L’alta formazione<br />

postspecialistica è un obiettivo prioritario per l’Istituto e in<br />

tale ottica va letta la nostra partecipazione attiva al<br />

Dottorato <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> in Me<strong>di</strong>cina Traslazionale istituito con<br />

l’Università <strong>di</strong> Milano-Bicocca.<br />

Va sottolineato infine che la Direzione <strong>Scientifica</strong> ha dato il<br />

via ad un processo <strong>di</strong> riorganizzazione <strong>di</strong> alcuni servizi a<br />

supporto delle <strong>attività</strong> <strong>di</strong> <strong>di</strong>agnostica <strong>di</strong> eccellenza, <strong>di</strong> ricerca<br />

preclinica e <strong>di</strong> ricerca clinica promuovendo e sostenendo lo<br />

sviluppo <strong>di</strong> un sistema <strong>di</strong> banking <strong>di</strong> materiale biologico, un<br />

sistema <strong>di</strong> stabulazione, una Stem Cell Factory, un servizio<br />

<strong>di</strong> programmazione e <strong>di</strong> supporto alla ricerca clinica<br />

“Clinical Trials Center”, un data base clinico, un servizio<br />

specificamente de<strong>di</strong>cato alla ricerca clinica in<strong>di</strong>pendente.<br />

14 15


ATTIVITÀ DI RICERCA Fonti <strong>di</strong> finanziamento<br />

Produzione scientifica<br />

Confronto anni 2001 - 2002 - 2003 - 2004<br />

2001 2002 2003 2004<br />

2001 2003<br />

2002 2004<br />

Impact factor normalizzato<br />

2001 ■ 550<br />

2002 ■ 462<br />

2003 ■ 733<br />

2004 ■ 680<br />

IF normalizzato - Me<strong>di</strong>a per biennio<br />

2001/2002 ■ 550<br />

2003/2004 ■ 733<br />

2001 2002 2003 2004<br />

Altri prodotti della ricerca<br />

Contributo % fonti <strong>di</strong> finanziamento<br />

16 17<br />

■ RFNI<br />

■ RF<br />

■ RC<br />

Contributo % delle varie fonti <strong>di</strong> finanziamento 2001 2002 2003 2004<br />

<strong>Ricerca</strong> corrente (RC) 73,3 65 68 61,6<br />

<strong>Ricerca</strong> finalizzata (RF) 20 27 13,2 9,8<br />

<strong>Ricerca</strong> finalizzata non istituzionale (RFNI) 6,3 7,3 14 28,6<br />

Brevetti<br />

2004 1<br />

2003 0<br />

2002 0<br />

2004<br />

2003<br />

2002<br />

Registri malattia<br />

riconosciuti<br />

10<br />

6<br />

6<br />

Stroke<br />

352<br />

312<br />

n. d.<br />

Pazienti Trials<br />

Clinici<br />

644<br />

270<br />

199<br />

Pazienti arruolati<br />

(registri)<br />

3746<br />

3339<br />

n.d.<br />

Trials<br />

Clinici Attivi<br />

33<br />

36<br />

22<br />

Teleconsulti<br />

Teleme<strong>di</strong>cina<br />

Call Center<br />

3746<br />

3339<br />

n.d.<br />

Percorsi<br />

<strong>di</strong>agnostico-terapeutici<br />

nel 2004<br />

52<br />

46<br />

45<br />

Ottenuti<br />

Cre<strong>di</strong>ti ECM<br />

Eventi<br />

Organizzati<br />

Partecipanti<br />

5993 37 368<br />

5212 26 270<br />

n.d. 13 n.d.<br />

Linee<br />

guida attive<br />

16<br />

9<br />

9


<strong>Ricerca</strong><br />

2004<br />

RICERCA CORRENTE<br />

■ Linea 1 – Epilessia: responsabile scientifico Silvana<br />

Franceschetti<br />

Include progetti <strong>di</strong> ricerca clinica e pre-clinica destinati ad<br />

affrontare problematiche emergenti a riguardo dei fattori<br />

causali delle epilessie e della <strong>di</strong>agnosi sindromica sia in<br />

campo pe<strong>di</strong>atrico che in soggetti adulti. Sia in campo <strong>di</strong><br />

ricerca clinica che sperimentale sono stu<strong>di</strong>ati meccanismi<br />

sottesi alla cronicizzazione dell’epilettogenesi e alla<br />

resistenza ai farmaci antiepilettici. Specifici progetti sono<br />

destinati a costruire percorsi <strong>di</strong> <strong>di</strong>agnosi e monitoraggio<br />

clinico, elettrofisiologico e <strong>di</strong> laboratorio in forme a<br />

carattere progressivo o <strong>di</strong> particolare gravità, mirando ad<br />

in<strong>di</strong>viduare in<strong>di</strong>catori utili per il trattamento me<strong>di</strong>co o<br />

chirurgico. Due sono le aree principali:<br />

A. Stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> epilessie severe e/o geneticamente<br />

determinate ad esor<strong>di</strong>o infantile o giovanile: meccanismi,<br />

quadri sindromici e trattamento.<br />

a. Patologie <strong>di</strong> canale ed epilessie: basi funzionali e<br />

strategie terapeutiche – Progetti pre-clinici<br />

i. Modulazione della corrente <strong>di</strong> Na+ e <strong>di</strong> correnti<br />

cationiche da parte <strong>di</strong> farmaci e secon<strong>di</strong> messaggeri<br />

ii. Mutazioni <strong>di</strong> canali Na+ e <strong>di</strong> canali HERG. Basi<br />

funzionali e ricadute sull’effetto <strong>di</strong> farmaci<br />

b. Strategie <strong>di</strong> <strong>di</strong>agnosi e trattamento nelle epilessie ad<br />

esor<strong>di</strong>o precoce e nel corso della gravidanza – Progetti<br />

clinici<br />

i. Epilessie del primo anno: definizione <strong>di</strong> linee guida<br />

per la <strong>di</strong>agnosi<br />

ii. Definizione <strong>di</strong> criteri guida per il trattamento<br />

farmacologico delle epilessie<br />

c. Applicazione <strong>di</strong> protocolli innovativi per la <strong>di</strong>agnosi<br />

elettrofisiologica ed il monitoraggio <strong>di</strong> trattamenti<br />

terapeutici e riabilitativi<br />

i. Diagnostica neurofisiologica me<strong>di</strong>ante tecniche<br />

innovative d’analisi dei segnali<br />

ii. Neurofisiologia clinica come supporto terapeutico e<br />

riabilitativo. Percorsi <strong>di</strong>agnostico-terapeutici<br />

B. Epilessie focali: tecniche <strong>di</strong>agnostiche, meccanismi,<br />

sviluppo <strong>di</strong> resistenza ai farmaci e trattamento.<br />

a. Utilizzo <strong>di</strong> tecniche elettrofisiologiche e ottiche per lo<br />

stu<strong>di</strong>o dell’origine <strong>di</strong> eventi ictali e interictali in modelli <strong>di</strong><br />

epilessia del lobo temporale<br />

i. Propagazione della <strong>attività</strong> epilettiforme nella regione<br />

paraippocampale<br />

b. Applicazione <strong>di</strong> tecniche elettrofisiologiche <strong>di</strong> immagine<br />

eee neuropsicologiche per la localizzazione dell’origine <strong>di</strong><br />

crisi focali e <strong>di</strong> funzioni superiori nell’uomo<br />

i. Stu<strong>di</strong>o combinato elettroclinico e <strong>di</strong> risonanza magnetica<br />

funzionale (fRM)<br />

ii. Stu<strong>di</strong>o della memoria semantica nei pazienti con epilessia<br />

temporale: ruolo delle lesioni del polo temporale e<br />

dell’ippocampo<br />

■ Linea 2 – Patologia dello sviluppo del cervello:<br />

responsabile scientifico Roberto Spreafico<br />

Negli ultimi anni la grande espansione degli stu<strong>di</strong> genetici,<br />

biomolecolari e della <strong>di</strong>agnostica per immagini hanno<br />

determinato un considerevole sviluppo delle conoscenze<br />

soprattutto nel campo dell’ontogenesi. I meccanismi che<br />

regolano lo sviluppo del sistema nervoso hanno fornito dati<br />

sempre più precisi sulle modalità con cui si forma il cervello<br />

e <strong>di</strong> conseguenza sui possibili meccanismi patogenetici delle<br />

malattie e delle malformazioni che colpiscono l’infanzia. Lo<br />

stu<strong>di</strong>o condotto su modelli animali <strong>di</strong> patologie umane ed il<br />

loro confronto con le patologie che si riscontrano nell’uomo<br />

è <strong>di</strong>ventato un para<strong>di</strong>gma fondamentale per un approccio<br />

non solo conoscitivo in ambito eziopatogenetico ma anche<br />

in quanto rappresenta una enorme potenzialità per affinare<br />

nuove tecniche <strong>di</strong>agnostiche a nuovi approcci terapeutici<br />

soprattutto per le patologie dell’infanzia che sovente<br />

determinano gravi patologie invalidanti con un enorme<br />

costo sociale.<br />

Questa linea <strong>di</strong> ricerca si sviluppa secondo filoni che<br />

spaziano dalla biologia molecolare, ai modelli animali ai<br />

campi delle neuroscienze cognitive e all’approccio<br />

<strong>di</strong>agnostico e terapeutico <strong>di</strong> varie forme morbose che<br />

vedono la loro origine nelle varie tappe evolutive del sistema<br />

nervoso. Essa si sviluppa su più linee partendo dallo stu<strong>di</strong>o<br />

<strong>di</strong> modelli animali. Questo approccio integrato vede la<br />

collaborazione e il contributo <strong>di</strong> <strong>di</strong>verse strutture sia<br />

all’interno che all’esterno dell’Istituto Neurologico “C.<br />

Besta”.<br />

A. Stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> proteine espresse durante lo sviluppo<br />

dell’encefalo e loro coinvolgimento nella genesi <strong>di</strong><br />

patologie umane<br />

a. Stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong>namico e funzionale della migrazione neuronale<br />

su colture organotipiche <strong>di</strong> tessuto embrionale<br />

b. Stu<strong>di</strong>o sul ruolo della proteina SNAP25,componente del<br />

complesso SNARE, proteina essenziale per l’esocitosi delle<br />

vescicole sinaptiche<br />

c. Analisi dell’espressione <strong>di</strong> LG1 nel prosencefalo durante<br />

l’ontogenesi<br />

d. Analisi dell’immunorettività delle IgG provenienti dal<br />

siero <strong>di</strong> pazienti con patologie neurologiche<br />

autoimmunitarie<br />

B. Stu<strong>di</strong>o neuropatologico morfo-funzionale delle<br />

Malformazioni dello Sviluppo Corticale (MSC) e<br />

correlazioni elettrocliniche e MR nei pazienti affetti.<br />

C. Disgenesie cerebrali: stu<strong>di</strong>o dell’ontogenesi e dei<br />

meccanismi molecolari della ipereccitabilità neuronale in un<br />

modello sperimentale, ed analisi elettroclinica, genetica, e<br />

neuropatologica in pazienti affetti<br />

D. Definizione <strong>di</strong> sindromi genetiche nei soggetti con<br />

<strong>di</strong>smorfismi e ritardo mentale Fenotipi<br />

cognitivo\comportamentali nei <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni neuroevolutivi<br />

19


(sindromi <strong>di</strong>smorfico\genetiche ed autismo): correlazioni<br />

neuroanatomiche e con il genotipo.<br />

E. In<strong>di</strong>viduazione dei <strong>di</strong>versi fenotipi <strong>di</strong> artrogriposi<br />

multipla congenita e correlazione genotipica.<br />

F. La Neurologia Cognitiva del sistema<br />

fronto\limbico\cerebellare e Sostanza Bianca in età<br />

evolutiva.<br />

G. Definizione del fenotipo funzionale delle Paraparesi<br />

Spastiche Ere<strong>di</strong>tarie (HSP) ad esor<strong>di</strong>o precoce.<br />

■ Linea 3 – Patologia immunome<strong>di</strong>ata: responsabile<br />

scientifico Renato Mantegazza<br />

A. Miopatie infiammatorie (MI): criteri <strong>di</strong>agnostici, stu<strong>di</strong>o<br />

dell’organizzazione molecolare della sinapsi immunologica,<br />

ricerca <strong>di</strong> nuovi markers <strong>di</strong> <strong>attività</strong> <strong>di</strong> malattia<br />

B. Miastenia grave (MG): analisi dei meccanismi intratimici<br />

<strong>di</strong> migrazione e <strong>di</strong> regolazione dell’<strong>attività</strong> linfocitaria T in<br />

relazione alla patologia timica<br />

C. Encefalite <strong>di</strong> Rasmussen (ER): ricerca <strong>di</strong> autoantigeni,<br />

target della risposta anticorpale<br />

D. Anticorpi anti-MOG nella sclerosi multipla (SM)<br />

E. Analisi dei meccanismi <strong>di</strong> allore<strong>attività</strong> immunologica<br />

verso cellule staminali neuronali <strong>di</strong> derivazione fetale<br />

F. Miastenia grave sperimentale (EAMG) come modello<br />

animale <strong>di</strong> ricerca traslazionale per l’induzione <strong>di</strong> tolleranza<br />

immunologica verso l’AchR<br />

G. Stu<strong>di</strong>o dei meccanismi patogenetici della sclerosi<br />

multipla: la componente allergica<br />

H. Patologie allergiche e sclerosi multipla nella regione<br />

Lombar<strong>di</strong>a: stu<strong>di</strong>o epidemiologico<br />

I. Immunomodulazione nella patologia autoimmune del<br />

sistema nervoso centrale e periferico, e sviluppo <strong>di</strong><br />

protocolli <strong>di</strong>agnostico-terapeutici<br />

J. Progetto Sclerosi Multipla<br />

K. Patologia immunome<strong>di</strong>ata del sistema nervoso centrale<br />

in età pe<strong>di</strong>atrica: linee guida per la <strong>di</strong>agnosi e la terapia<br />

■ Linea 4 – Patologia metabolica e genetica del sistema<br />

nervoso: responsabile scientifico Massimo Zeviani<br />

La patologia metabolica e genetica del sistema nervoso è<br />

caratterizzata dalla relativa rarità delle singole forme<br />

morbose, che si configurano come Malattie Rare con<br />

prevalenza compresa tra 1/5.000 e 1/100.000. Tuttavia,<br />

considerata la elevatissima espressione <strong>di</strong> numerosissimi<br />

geni umani nel sistema nervoso, esse risultano patologie<br />

importanti in neurologia clinica, tanto che una larga parte<br />

della nosografia neurologica classica è costituita da malattie<br />

genetiche (Corea <strong>di</strong> Huntington, Atassie ere<strong>di</strong>tarie,<br />

Neuropatie sensomotorie etc). I progressi della genetica<br />

molecolare hanno consentito <strong>di</strong> in<strong>di</strong>viduare molti genimalattia<br />

consentendo la <strong>di</strong>agnosi certa, e il consiglio<br />

genetico in queste forme morbose. Una prima area <strong>di</strong><br />

<strong>attività</strong> scientifica dell’Istituto comprende perciò<br />

l’in<strong>di</strong>viduazione <strong>di</strong> nuovi fenotipi clinici e la scoperta <strong>di</strong><br />

nuovi geni-malattia. In molti casi, le conseguenze delle<br />

mutazioni non sono imme<strong>di</strong>atamente correlabili al fenotipo<br />

neurodegenerativo, in conseguenza sia del fatto che molti<br />

geni identificati hanno funzione ignota, sia della complessa<br />

organizzazione del SNC in reti e centri con specifiche<br />

funzioni e peculiarità metaboliche.<br />

Conseguentemente, la deco<strong>di</strong>ficazione dei processi<br />

patogenetici richiede un approccio <strong>di</strong> ricerca integrato sia a<br />

livello molecolare-biochimico, sia a livello cellulare, sia a<br />

livello <strong>di</strong> modelli animali per arrivare alla comprensione dei<br />

meccanismi <strong>di</strong> malattia. Inoltre, stu<strong>di</strong> epidemiologici mirati<br />

su patologie ere<strong>di</strong>tarie rare del sistema nervoso costituiscono<br />

la base per l’allestimento <strong>di</strong> linee-guida e percorsi<br />

<strong>di</strong>agnostico-terapeutici razionali <strong>di</strong> queste entità. Infine, la<br />

costituzione presso l’Istituto Nazionale Neurologico <strong>di</strong> una<br />

banca per cellule staminali neurali rende auspicabile se non<br />

necessario la messa a punto <strong>di</strong> sistemi <strong>di</strong> verifica della<br />

qualità <strong>di</strong> questo materiale, ed in particolare della integrità<br />

cromosomica e genetica delle linee cellulari. Il progetto <strong>di</strong><br />

ricerca intende contribuire: a) alla conoscenza patogenetica<br />

della neurodegenerazione su base metabolico-genetica; b) a<br />

realizzare nuovi proce<strong>di</strong>menti <strong>di</strong>agnostici utilizzabili dal<br />

SSN, incluse le verifiche <strong>di</strong> qualità <strong>di</strong> linee cellulari de<strong>di</strong>cate<br />

(ad es. cellule staminali neurali); c) stu<strong>di</strong>are casistiche sul<br />

territorio nazionale contribuendo alla conoscenza dello stato<br />

<strong>di</strong> salute della popolazione (anche attraverso banche <strong>di</strong><br />

cellule, DNA, tessuti); d) verificare la possibilità <strong>di</strong> terapie<br />

innovative.<br />

A. Fisiopatologia della fosforilazione ossidativa<br />

mitocondriale e neurodegenerazione<br />

a. Stu<strong>di</strong> patogenetici su malattie metaboliche eredo-infantili<br />

b. Analisi <strong>di</strong> linkage e ricerca del gene responsabile <strong>di</strong><br />

patologie neurodegenerative eredo-infantili<br />

B. Stu<strong>di</strong>o clinico e genetico degli effetti biologici delle<br />

mutazioni patogene nella malattie neurodegenerative su<br />

base genetica: a) “gain of toxic function” con effetti cellulari<br />

pleiotropici che portano alla morte neuronale (Atassie<br />

spinocerebellari dominanti, SCA, malattia <strong>di</strong> Huntington,<br />

HD; b) “loss of function” <strong>di</strong> fattori fattori essenziali<br />

implicati nella omeostasi metabolica della cellula nervosa<br />

(malattia <strong>di</strong> Friedreich, FRDA, Atassia da deficit <strong>di</strong><br />

vitamina E, AVED; <strong>di</strong>fetto <strong>di</strong> Apratassina, APTX); c)<br />

effetto <strong>di</strong> non-bilanciato dosaggio genico e <strong>di</strong> altri<br />

meccanismi patogenetici nelle Neuropatie Ere<strong>di</strong>tarie<br />

Genetiche Sensitivo-Motorie, HSMN<br />

a. Atassie spinocerebellari dominanti: stu<strong>di</strong>o clinicogenetico<br />

b. Terapia cellulare nella Corea <strong>di</strong> Huntington.<br />

c. Atassie spinocerebellari recessive: stu<strong>di</strong>o clinico-genetico<br />

d. Atassie spinocerebellari recessive. Creazione <strong>di</strong> modelli<br />

cellulari neuronali per l’atassia <strong>di</strong> Friedreich<br />

e. Neuropatie ere<strong>di</strong>tarie<br />

i. Creazione <strong>di</strong> un database integrato per le neuropatie<br />

ere<strong>di</strong>tarie<br />

ii. Coinvolgimento del Sistema Nervoso Centrale (SNC)<br />

nella CMTX<br />

C. Caratterizzazione genetica e biochimica dei <strong>di</strong>sturbi del<br />

movimento<br />

D. Leucoencefalopatie geneticamente determinate:<br />

approccio epidemiologico, <strong>di</strong>agnostico, etiologico e<br />

terapeutico<br />

E. Tecniche <strong>di</strong> cariotipizzazione e <strong>di</strong> ibridazione in situ<br />

fluorescente (FISH) su cromosomi: stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> fattibilità su<br />

cellule staminali e applicazioni <strong>di</strong>agnostiche<br />

■ Linea 5 – Malattie neuromuscolari: responsabile<br />

scientifico Lucia Moran<strong>di</strong><br />

A. Degenerazione muscolare <strong>di</strong>strofica: patogenesi e terapia:<br />

lo stu<strong>di</strong>o propone <strong>di</strong> investigare a) l’espressione <strong>di</strong> proteine<br />

del compartimento endo-lisosomiale; b) mutazioni del gene<br />

della fukutin-related protein (FKRP); c) ruolo patogenetico<br />

<strong>di</strong> decorina e biglicano; d) l’effetto terapeutico <strong>di</strong><br />

oligonucleoti<strong>di</strong> antisenso (ODN) per la decorina<br />

B. Stu<strong>di</strong>o della degenerazione fibrotica nelle patologie<br />

muscolari <strong>di</strong>strofiche: il progetto vuole identificare molecole<br />

in grado <strong>di</strong> inibire la proliferazione patologica della matrice<br />

extracellulare nel modello animale <strong>di</strong> <strong>di</strong>strofia muscolare. In<br />

particolare saranno approfon<strong>di</strong>ti: a) genesi del processo <strong>di</strong><br />

fibrosi muscolare nei muscoli gastrocnemio e quadricipite<br />

femorale; b) modulazione del processo fibrotico in corso <strong>di</strong><br />

trattamenti sperimentali in topi mdx sedentari ed esercitati.<br />

C. Validazione <strong>di</strong> scale <strong>di</strong> valutazione della <strong>di</strong>sabilità <strong>di</strong><br />

pazienti con atrofia muscolare spinale e miopatie<br />

infiammatorie: obiettivo del progetto è la verifica<br />

dell’accettabilità, atten<strong>di</strong>bilità, vali<strong>di</strong>tà e riproducibilità <strong>di</strong> a)<br />

una scala funzionale nei pazienti <strong>di</strong> età pe<strong>di</strong>atrica affetti da<br />

atrofia muscolare spinale (SMA) tipo II o III, e b) una scala<br />

<strong>di</strong> valutazione <strong>di</strong> pazienti con miopatia infiammatoria. Per i<br />

pazienti affetti da SMA si prevede anche uno stu<strong>di</strong>o<br />

neurofisiologico (CMAP), per quantificare la per<strong>di</strong>ta<br />

motoneuronale; per i pazienti miopatici verrà pre<strong>di</strong>sposta<br />

una scala <strong>di</strong> autovalutazione delle <strong>attività</strong> quoti<strong>di</strong>ane<br />

D. Stu<strong>di</strong>o clinico randomizzato, con fenilbutirrato e<br />

placebo in doppio cieco in pazienti affetti da atrofia<br />

muscolare spinale: lo stu<strong>di</strong>o (attualmente in fase<br />

organizzativa) multicentrico intende valutare l’efficacia del<br />

farmaco in pazienti affetti dalle varie forme <strong>di</strong> SMA trattati<br />

per un periodo <strong>di</strong> tre mesi.<br />

E. IperCPKemia asintomatica nei pazienti con<br />

iperCPKemia: me<strong>di</strong>ante lo stu<strong>di</strong>o dei valori <strong>di</strong> CPK e<br />

aldolasi in tutti i pazienti sottoposti a biopsia muscolare e<br />

elettroforesi del CPK, inten<strong>di</strong>amo stabilire l’incidenza dei<br />

macrocomplessi in pazienti con iperCPKemia, associata o<br />

no a <strong>di</strong>sturbi muscolari e indagare la rilevanza dell’enzima<br />

aldolasi nel suggerire la presenza <strong>di</strong> miopatia.<br />

F. Sindrome <strong>di</strong> miastenia congenita (SMC):<br />

caratterizzazione dei <strong>di</strong>fetti genetici nella popolazione<br />

italiana: il progetto prevede la ricerca <strong>di</strong> mutazioni<br />

puntiformi nei geni CHRNA1, CHRNE, CHRNB1,<br />

CHRND coinvolti nelle SMC me<strong>di</strong>ante DHPLC<br />

(denaturing high performance liquid chromatography) e<br />

sequenziamento degli ampliconi alterati. Lo stu<strong>di</strong>o sarà<br />

anche applicato al gene co<strong>di</strong>ficante per la rapsina (proteina<br />

associata all’AChR), me<strong>di</strong>ante analisi <strong>di</strong> restrizione ed<br />

eventuale sequenziamento. Questo strumento <strong>di</strong>agnostico<br />

permetterà la definizione <strong>di</strong>agnostica dei casi incerti e <strong>di</strong><br />

<strong>di</strong>ventare polo <strong>di</strong> attrazione per tale patologia.<br />

G. Ruolo della proteina SMN nei meccanismi <strong>di</strong><br />

neurodegenerazione dei motoneuroni: Il gene responsabile<br />

della atrofia muscolare spinale (SMA) è il gene SMN<br />

(survival motor neuron), deleto o mutato in più del 98%<br />

dei pazienti affetti. L’ipotesi <strong>di</strong> lavoro è che la proteina SMN<br />

svolga un ruolo nel trasporto assonale, in particolare nei<br />

“decision points” motoneuronali. Il progetto verrà<br />

sviluppato in particolare me<strong>di</strong>ante a) analisi delle isoforme<br />

proteiche SMN, per spiegare la composizione molecolare<br />

delle forme proteiche a 36 e 30 kDa; b) stu<strong>di</strong>o del trasporto<br />

assonale anterogrado e retrogrado delle <strong>di</strong>verse isoforme<br />

SMN in ratti sottoposti ad assotomia periferica del nervo<br />

sciatico, e a schiacciamento del nervo sciatico; c) stu<strong>di</strong>o del<br />

ruolo <strong>di</strong> SMN nel trasporto assonale in topi deleti per il<br />

gene murino Smn ma transgenici per il gene umano SMN2<br />

e per il transgene mutato A2GSMN (Monani et al, 2000)<br />

come modello murino <strong>di</strong> degenerazione motoneuronale.<br />

■ Linea 6 – Malattie Neurodegenerative: responsabile<br />

scientifico Fabrizio Tagliavini<br />

Questa linea <strong>di</strong> ricerca si occupa dello stu<strong>di</strong>o clinico,<br />

etiologico e patogenetico delle malattie neurodegenerative,<br />

integrando analisi cognitivo-comportamentali, strumentali,<br />

istologiche e biologico-molecolari a prospettive <strong>di</strong> terapia<br />

farmacologica avanzata e chirurgica. Le con<strong>di</strong>zioni morbose<br />

trattate nel progetto sono:1. Demenze degenerative e<br />

trasmissibili, 2. Sindromi parkinsoniane, 3. Sindromi<br />

<strong>di</strong>scinetiche, 4. Neuropatie periferiche genetiche ed<br />

acquisite. Le malattie degenerative sono malattie invalidanti<br />

a lenta evoluzione che rappresentano la parte più<br />

importante e complessa della neurologia anche per gli<br />

aspetti assistenziali, e una delle gran<strong>di</strong> frontiere della scienza<br />

per gli aspetti conoscitivi. Infatti esse compromettono<br />

funzioni che non solo sono vitali, ma definiscono gli esseri<br />

umani, quali memoria, linguaggio, capacità cognitive,<br />

personalità, capacità <strong>di</strong> movimento e abilità motoria<br />

finalizzata, <strong>di</strong>scriminazione del mondo esterno ed<br />

introiezione della percezione del mondo. Dal punto <strong>di</strong> vista<br />

biologico, il cervello è l’organo più complesso del corpo per<br />

<strong>di</strong>fferenziazione e specializzazione anatomica e funzionale;<br />

questo <strong>di</strong>pende da una notevole complessità genetica e<br />

dall’interazione plastica tra struttura invariante<br />

geneticamente determinata e mo<strong>di</strong>ficazioni epigenetiche.<br />

Per tale motivo, lo stu<strong>di</strong>o e la comprensione <strong>di</strong> queste<br />

malattie è un compito fondamentale della neurologia,<br />

essendo la cura <strong>di</strong> queste patologie uno degli obiettivi sociali<br />

più rilevanti in ogni paese avanzato.<br />

A. Demenze Degenerative e Trasmissibili<br />

a. Demenze degenerative: basi genetico-molecolari della<br />

eterogeneità fenotipica<br />

b. Malattia <strong>di</strong> Alzheimer: correlazione tra severità della<br />

deposizione <strong>di</strong> A_ ed estensione delle alterazioni del<br />

citoscheletro neuronale<br />

20 21


c. Basi molecolari delle amiloidosi cerebrovascolari<br />

d. Malattie da prioni: basi molecolari, <strong>di</strong>agnosi e terapia<br />

i. Encefalopatia spongiforme bovina: uno o più ceppi<br />

prionica?<br />

ii. Inattivazione del prione BSE e vCJD<br />

e. Deficit cognitivi nei pazienti con patologie del lobo<br />

frontale: identificazione <strong>di</strong> profili neuropsicologici associati<br />

a lesione della corteccia frontale orbito-me<strong>di</strong>ale e laterale<br />

f. Stu<strong>di</strong>o dei <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni motori nelle demenze corticali e<br />

sottocorticali<br />

B. Sindromi Parkinsoniane<br />

a. Valutazione delle alterazioni della funzionalità del Sistema<br />

Nervoso Autonomo nella malattia <strong>di</strong> Parkinson e nei<br />

parkinsonismi degenerativi<br />

b. Stimolazione del nucleo subtalamico per il trattamento<br />

del tremore parkinsoniano unilaterale<br />

c. Analisi cinematica per lo stu<strong>di</strong>o dell’effetto della l-dopa e<br />

della stimolazione cerebrale profonda sui movimenti assiali,<br />

prossimali e <strong>di</strong>stali dei pazienti parkinsoniani<br />

d. Valutazione delle risposte fisiologiche <strong>di</strong> popolazioni<br />

neuronali in corso <strong>di</strong> intervento stereotassico per impianto<br />

DBS<br />

e. Valutazione neuropsicologia della sindrome <strong>di</strong>sesecutiva,<br />

del priming negativo e della personalità nella malattia <strong>di</strong><br />

Parkinson<br />

i. Sindrome <strong>di</strong>sesecutiva nella Malattia <strong>di</strong> Parkinson<br />

ii. Priming negativo nella malattia <strong>di</strong> Parkinson<br />

iii. Personalità nell’emi<strong>di</strong>stonia<br />

iv. Personalità nella malattia <strong>di</strong> Parkinson<br />

C. Sindromi Ipercinetiche<br />

a. Stimolazione del nucleo accumbens o del braccio<br />

anteriore della capsula interna per il trattamento del<br />

Disturbo Ossessivo-Compulsivo (OCD) refrattario<br />

b. Neurostimolazione del globo pallido nella <strong>di</strong>stonia<br />

primaria cervicale<br />

c. Appren<strong>di</strong>mento percettivo-motorio in malattie<br />

degenerative con <strong>di</strong>sfunzione dei nuclei della base e del<br />

cervelletto<br />

d. Sindromi <strong>di</strong>stoniche progressive ad esor<strong>di</strong>o infantile:<br />

strategie per la <strong>di</strong>agnosi ed il trattamento<br />

D. Neuropatie Periferiche<br />

a. Neuropatie ere<strong>di</strong>tarie<br />

b. Neuropatie Diabetiche Stu<strong>di</strong>o DEMAND<br />

c. Neuropatie in età pe<strong>di</strong>atrica<br />

d. Espressione del recettore per la capsaicina (TRPV1) nel<br />

sistema nervoso umano<br />

e. Applicazioni della biopsia cutanea per la quantificazione<br />

delle fibre intraepidermiche e dermiche in modelli<br />

sperimentali <strong>di</strong> neuropatia e nell’uomo<br />

E. Cellule Staminali<br />

a. Attivazione <strong>di</strong> una “Human Stem Cell Factories”<br />

(produzione <strong>di</strong> cellule staminali umane)<br />

b. Trapianto <strong>di</strong> cellule staminali in modelli animali: verifica<br />

delle metodologie utilizzate per la rintracciabilità delle<br />

cellule trapiantate<br />

■ Linea 7 A - Cefalee: responsabile scientifico Gennaro<br />

Bussone<br />

Continueremo gli stu<strong>di</strong> iniziati nell’anno precedente sulla<br />

patologia cefalalgica in particolare sulle forme primarie <strong>di</strong><br />

emicrania e cefalea a grappolo.<br />

Per quanto riguarda l’emicrania si inizierà uno stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong><br />

genetica sia dell’emicrania con aura che dell’emicrania senza<br />

aura e verrà proseguito e completato lo stu<strong>di</strong>o prospettico<br />

multicentrico regionale sulla qualità <strong>di</strong> vita e <strong>di</strong>sabilità dei<br />

pazienti con forme varie <strong>di</strong> cefalea utilizzando tests specifici<br />

per valutare <strong>di</strong>sabilità nelle <strong>attività</strong> quoti<strong>di</strong>ane e qualità <strong>di</strong><br />

vita (MIDAS, HIT, SF36).<br />

Anche i progetti <strong>di</strong> ricerca sulla qualità <strong>di</strong> vita e <strong>di</strong>sabilità<br />

proseguiranno in particolare per quel che riguarda il followup<br />

nei pazienti con cefalee cronicizzate associate ad abuso <strong>di</strong><br />

analgesici.<br />

Inoltre si procederà all’applicazione <strong>di</strong> un nuovo MIDAS<br />

precipuamente stu<strong>di</strong>ato per i pazienti in età giovanile.<br />

Per quanto riguarda la cefalea a grappolo continueremo la<br />

Deep Brain Stimulation del grigio ipotalamico posteriore<br />

per il trattamento della cefalea a grappolo cronica<br />

intrattabile e valuteremo il follow-up clinico.<br />

Sono in corso inoltre stu<strong>di</strong> collaborativi sull’influenza<br />

dell’ipotalamo sul sistema nervoso autonomico e sulle vie<br />

del dolore, in quest’ultimo caso utilizzando tecniche <strong>di</strong><br />

neuroimaging.<br />

A. Cefalee e alterazioni della <strong>di</strong>namica liquorale<br />

B. Il coinvolgimento del sistema nervoso centrale nella<br />

patogenesi della cefalea a grappolo e dell’emicrania<br />

a. Genetica della cefalea a grappolo<br />

b. Genetica dell’emicrania con aura<br />

c. Deep brain stimulation del grigio ipotalamico posteriore<br />

per il trattamento della cefalea a grappolo cronica<br />

intrattabile: follow up clinico, effetti sul sistema<br />

neurovegetativo ed effetti sulle strutture cerebrali<br />

C. Impatto funzionale e outcome delle cefalee cronicizzate e<br />

delle cefalee pe<strong>di</strong>atico giovanile<br />

a. Follow-up a lungo termine dei pazienti con cefalee<br />

cronicizzate associate ad abuso <strong>di</strong> analgesici<br />

b. Applicabilità del questionario MIDAS in pazienti in età<br />

pe<strong>di</strong>atrico giovanile<br />

D. Qualità <strong>di</strong> vita e <strong>di</strong>sabilità nei pazienti con varie forme <strong>di</strong><br />

cefalea<br />

■ Linea 7 B – Malattie cerebrovascolari: responsabile<br />

scientifico Eugenio Parati<br />

Il programma <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> Corrente del triennio 2003-2005<br />

degli IRCCS afferenti al Programma Nazionale “Malattie<br />

Cerebrovascolari” delinea l’opportunità <strong>di</strong> “creare una rete <strong>di</strong><br />

strutture funzionali a carattere <strong>di</strong>partimentale de<strong>di</strong>cata alla<br />

cura dei pazienti con ictus”. Il Dipartimento ha due obiettivi:<br />

L’efficienza/efficacia del Dipartimento non possono<br />

prescindere dalla gestione della fase acuta <strong>di</strong> malattia, che<br />

deve prevedere l’attivazione <strong>di</strong> una Stroke Unit all’interno <strong>di</strong><br />

una Unità Malattie Cerebrovascolari in grado <strong>di</strong> garantire<br />

competenze multi<strong>di</strong>sciplinari (neurologia, car<strong>di</strong>ologia,<br />

fisioterapia), competenze multiprofessionali (infermieri,<br />

fisioterapisti, me<strong>di</strong>ci) ed accesso de<strong>di</strong>cato alle principali<br />

indagini <strong>di</strong>agnostiche (TAC, Doppler TSA e TC,<br />

ecocar<strong>di</strong>ogramma) (Garraway et al, BMJ 1980. Stroke Unit<br />

Trialist’s collaboration, BMJ 1997. Indredavik et al, Stroke<br />

1999. Jørgensen et al, Stroke 1999).<br />

La decisione del nostro Istituto <strong>di</strong> partecipare ad un<br />

Dipartimento Interaziendale per la presa in carico e lo<br />

stu<strong>di</strong>o dei pazienti affetti da patologia cerebrovascolare ha<br />

portato all’attivazione <strong>di</strong> una Unità funzionale Malattie<br />

Cerebrovascolari<br />

A. Presa in carico e stu<strong>di</strong>o del paziente affetto da patologia<br />

cerebrovascolare, dalla fase acuta alla domiciliazione<br />

a. Aspetti clinici<br />

i. Pazienti adulti<br />

ii. Pazienti in età pe<strong>di</strong>atrica<br />

b. Terapie innovative<br />

i. Terapie farmacologiche e cellulari<br />

ii. Terapie neurora<strong>di</strong>ologiche intervenzionali<br />

iii. Terapie neurochirurgiche<br />

c. Recupero funzionale<br />

B. <strong>Ricerca</strong> preclinica<br />

a. Stu<strong>di</strong>o in vivo ed in vitro delle alterazioni della barriera<br />

ematoencefalica<br />

b. Modello <strong>di</strong> cervello <strong>di</strong> cavia isolato e mantenuto in vitro<br />

c. Modello animale <strong>di</strong> ischemia cerebrale transitoria e<br />

permanente<br />

■ Linea 8 – Neuro-oncologia: responsabile scientifico<br />

Gaetano Finocchiaro<br />

A. Neuro-oncologia me<strong>di</strong>ca<br />

a. Controllo locale della reci<strong>di</strong>va e della lesione primitiva<br />

gliale maligna me<strong>di</strong>ante delivery loco-regionale <strong>di</strong><br />

chemioterapici somministrati in bolo o in infusione<br />

(convection enhanced delivery) o veicolati con liposomi<br />

i. Trattamento combinato nei GBL recurrent con<br />

temozolomide per via sistemica e chemioterapici per via<br />

locale tramite ommaya<br />

ii. Doxorubicina liposomiale associata a temozolomide<br />

iii. Doxorubicina liposomiale associata a temozolomide<br />

iv. Irinotecan loco regionale associato a ra<strong>di</strong>oterapia<br />

v. Irinotencan loco regionale associato a temozolomide<br />

vi. Convection enhanced delivery con mitoxantrone in gbl<br />

recurrent<br />

b. Trattamento <strong>di</strong> terza linea dei glomi maligni recurrent<br />

con procarbazina ed inibitore delle Cox-2<br />

c. Markers genetico molecolari metilazione della MGMT,<br />

valutazione prognostica e terapeutica<br />

d. Vaccinazione con endotelio xenogenico in modelli<br />

animali <strong>di</strong> glioma maligno<br />

e. Stu<strong>di</strong>o seriato delle fluttuazioni <strong>di</strong> fattori plasmatici<br />

coinvolti nella pre<strong>di</strong>sposizione a TVP in pazienti con glioma<br />

<strong>di</strong> alto grado<br />

f. Qualità <strong>di</strong> vita ed aspetti psico-sociali del paziente con glioma<br />

maligno e relativo nucleo familiare: validazione questionario<br />

B. Genetica molecolare dei tumori cerebrali e terapie innovative<br />

a. LGI1.<br />

b. Meningiomi<br />

c. TRKC ed altri marker per lo stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> medulloblastomi<br />

d. MGMT. Analisi GBM e gliomi <strong>di</strong> basso grado<br />

e. Neurosfere. Differenziazione progenitori neurali come<br />

neurosfere vs progenitori neurali in <strong>di</strong>fferenziazione<br />

C. Registro tumori del sistema nervoso centrale<br />

D. Diagnosi e trattamento dei tumori del SNC in età<br />

pe<strong>di</strong>atrica<br />

E. Ra<strong>di</strong>oterapia delle neoplasie cerebrali<br />

a. Ra<strong>di</strong>oterapia stereotassica ipofrazionata nel trattamento<br />

delle metastasi cerebrali<br />

b. Valutazione dell’efficacia del trattamento ra<strong>di</strong>ochemioterapico<br />

nei gliomi del tronco con imaging<br />

morfologico, funzionale e metabolico<br />

F. Neurora<strong>di</strong>ologia delle neoplasie cerebrali<br />

a. Follow-up con RM <strong>di</strong> vaccinazioni sperimentali in<br />

modelli murini <strong>di</strong> glioblastoma<br />

b. Follow-up RM <strong>di</strong> trapianti con cellule staminali<br />

ematopoietiche in modelli murini <strong>di</strong> glioblastoma<br />

c. Correlazioni tra imaging e caratterizzazione <strong>di</strong> 48<br />

glioblastomi primari e secondari, con particolare attenzione<br />

al profilo <strong>di</strong> espressione del gene metil-guanina metil<br />

transferasi (MGMT).<br />

d. Correlazioni tra imaging e caratterizzazione <strong>di</strong> gliomi<br />

<strong>di</strong>ffusi <strong>di</strong> II grado<br />

e. Correlazioni tra imaging e caratterizzazione genetica <strong>di</strong><br />

medulloblastomi infantili e dell’adulto<br />

G. Molecole d’adesione e marker neuropatologici<br />

a. Linfomi primitivi cerebrali e molecole <strong>di</strong> adesione<br />

b. Filamenti interme<strong>di</strong> (FI) “precoci” nei tumori<br />

neuroectodermici<br />

H. Stu<strong>di</strong> biochimico-clinici nei gliomi maligni<br />

a. Citocentrifugazione, se<strong>di</strong>mentazione e analisi<br />

citofluorimetrica nella <strong>di</strong>agnostica citologica liquorale<br />

b. Ruolo <strong>di</strong> cellule progenitrici endoteliali (CD34+,<br />

CD133+, e KDR+) nella vasculogenesi dei tumori gliali<br />

■ Linea 9 – Neurochirurgia: responsabile scientifico<br />

Giovanni Broggi<br />

La ricerca del Dipartimento <strong>di</strong> Neurochirurgia si articola<br />

sulla neuroncologia delle lesioni del sistema nervoso centrale<br />

e periferico degli adulti e dell’età infantile, sulla<br />

neuroendocrinochirurgia, sulla chirurgia della colonna<br />

verterbrale per malattie degenerative ed oncologiche, sulla<br />

neurochirurgia funzionale e sulle nuove metodologie della<br />

neuroanestesia e rianimazione nonché sulla introduzione <strong>di</strong><br />

nuove tecnologie <strong>di</strong> imaging applicate alla conduzione degli<br />

interventi chirurgici. La parte <strong>di</strong> neuroncologia si articola in<br />

una componente sperimentale ed una componente clinica<br />

<strong>di</strong> revisione <strong>di</strong> casistica e <strong>di</strong> applicazione <strong>di</strong> nuove tecnologie<br />

<strong>di</strong>agnostiche, intervenzionali e terapeutiche. Tra le nuove<br />

tecnologie parte rilevante avrà la endoscopia applicata al<br />

sistema nervoso centrale, l’utilizzo <strong>di</strong> fusione <strong>di</strong> immagini<br />

<strong>di</strong>agnostiche per la conduzione <strong>di</strong> interventi chirurgici e <strong>di</strong><br />

ra<strong>di</strong>ochirurgia. I programmi <strong>di</strong> ricerca della neurochirurgia<br />

funzionale si articolano sul trattamento del dolore cronico<br />

non neoplastico e sul trattamento delle malattie con<br />

<strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni del movimento nei pazienti adulti e dell’età<br />

22 23


infantile. La neurochirurgia pe<strong>di</strong>atrica ha come obiettivo lo<br />

stu<strong>di</strong>o delle malformazioni del sistema nervoso centrale. La<br />

chirurgia dell’epilessia rappresenta la tappa finale del<br />

processo sperimentale <strong>di</strong>agnostico-terapeutico della clinica<br />

dell’epilessia.<br />

La neuroanestesia prevede programmi <strong>di</strong> ricerca sull’Awake<br />

Anesthesia nelle lesioni cerebrali in aree eloquenti con<br />

monitoraggio e mappaggio intraoperatori e lo stu<strong>di</strong> del<br />

recupero <strong>di</strong> pazienti tetraplegici la cui funzione respiratoria<br />

è in<strong>di</strong>spensabilmente <strong>di</strong>pendente da strumentazione <strong>di</strong><br />

neurorianimazione.<br />

A. Chirurgia del basicranio<br />

a. Lesioni neoplastiche “benigne”<br />

i. Meningiomi iperostosanti della piccola e grande ala<br />

sferoidale<br />

ii. Meningiomi petroclivali, stu<strong>di</strong>o dei fattori prognostici<br />

iii. Colesteatomi dell’angolo ponto cerebellare: stu<strong>di</strong>o<br />

dell’esito chirurgico in relazione al tipo <strong>di</strong> approccio<br />

iv. Neurinomi dell’VIII nervo cranico<br />

b. Lesioni neoplastiche maligne.<br />

i. Emangiopericitomi: prognosi, terapia ed outcome<br />

ii. I meningiomi maligni<br />

iii. Cordomi e condrosarcomi del basicranio<br />

B. Lesioni vascolari<br />

a. Stu<strong>di</strong>o ISUIA e Aneurismi endocranici non rotti: storia<br />

naturale, fattori <strong>di</strong> rischio e in<strong>di</strong>cazioni al trattamento<br />

chirurgico o endovascolare<br />

b. Unità <strong>di</strong> neurosonologia ed emo<strong>di</strong>namica cerebrale al<br />

servizio <strong>di</strong> una “stroke unit”<br />

c. Ossido nitrico sintetasi inducibile (iNOS): significato<br />

clinico del vasospasmo dopo emorragia subaracnoidea<br />

secondaria a rottura <strong>di</strong> aneurisma<br />

d. Doppler transcranico con contrasto gassoso. stu<strong>di</strong>o<br />

preoperatorio in pazienti da sottoporre ad intervento<br />

neurochirurgico in posizione seduta<br />

e. Angiomi cavernosi del tronco encefalico<br />

C. Neurochirurgia endoscopica<br />

a. Sviluppo delle tecniche endoscopiche<br />

b. Neuroendocrinochirurgia.<br />

i. Stu<strong>di</strong>o dell' espressione dei sottotipi recettoriali della<br />

somatostatina sulle cellule adenomatose Gh secernenti.<br />

ii. Controllo intraoperatorio dei livelli <strong>di</strong> ACTH in pazienti<br />

con adenoma corticotropo<br />

iii. Stu<strong>di</strong>o multicentrico nazionale sul trattamento me<strong>di</strong>co<br />

(Sandostatina LAR) e sulle caratteristiche recettoriali dei<br />

residui <strong>di</strong> adenoma ipofisario non secernente<br />

c. Ra<strong>di</strong>ochirurgia della patologia sellare<br />

d. Approccio integrato ai tumori della regione ipofisaria per<br />

via <strong>di</strong>retta, stereoguidata e combinata micro-endoscopica<br />

D. Stu<strong>di</strong>o multicentrico delle infezioni intraoperatorie<br />

E. Patologia degenerativa e oncologica spinale – valutazione<br />

dei mezzi <strong>di</strong> sintesi<br />

a. Mezzi <strong>di</strong> sintesi nel trattamento delle patologie<br />

degenerative e neoplastiche del rachide<br />

b. Laminectomia e recalibrage nella stenosi sintomatica del<br />

tratto lombare del canale spinale<br />

24<br />

c. Ernia <strong>di</strong>scale lombare: stu<strong>di</strong>o in doppio cieco <strong>di</strong> un<br />

supporto <strong>di</strong>scale con protesi in silicone (DIAM)<br />

d. Patologia degenerativa <strong>di</strong>scale cervicale: stu<strong>di</strong>o<br />

prospettico <strong>di</strong> una protesi intersomatica riassorbibile in _trifosfato<br />

calcico<br />

F. Neurochirurgia pe<strong>di</strong>atrica<br />

a. Patologia malformativa del SNC: <strong>di</strong>agnosi prenatale,<br />

trattamento chirurgico e prognosi neurologica<br />

b. Chirurgia delle lesioni malformative<br />

c. Chirurgia delle neoplasie del SNC<br />

G. Stu<strong>di</strong>o delle in<strong>di</strong>cazioni e dei limiti dell’utilizzo dei<br />

sistemi <strong>di</strong> neuronavigazione<br />

H. Chirurgia funzionale<br />

a. Chirurgia dell’epilessia<br />

i. Emisferotomia Funzionale<br />

ii. Stimolazione vagale<br />

b. Trattamento chirurgico del dolore cronico benigno<br />

c. Stu<strong>di</strong>o delle modalità <strong>di</strong> trattamento della nevralgia<br />

trigeminale in pazienti affetti da sclerosi multipla<br />

I. Chirurgia dei <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni del movimento<br />

a. Terapia chirurgica stereotassica del morbo <strong>di</strong> Parkinson e<br />

<strong>di</strong>stonie<br />

b. Trattamento chirurgico della spasticità focale<br />

c. Microchirurgia sperimentale restorativa<br />

J. Valutazione Anestesiologica Preoperatoria via<br />

INTERNET<br />

■ Linea 10 – Neuroepidemiologia, gestione e sviluppo<br />

tecnologico: responsabile scientifico Graziella Filippini<br />

La ricerca e la verifica sperimentale <strong>di</strong> nuovi strumenti <strong>di</strong><br />

misura e <strong>di</strong> nuove tecnologie che permettano <strong>di</strong> migliorare<br />

la <strong>di</strong>agnosi delle malattie neurologiche, sperimentare nuovi<br />

trattamenti e valutarne i loro effetti, rappresentano gli<br />

obiettivi unificanti <strong>di</strong> questa linea <strong>di</strong> ricerca. Essa è<br />

composta da approcci <strong>di</strong>versificati, unificati sul piano della<br />

ricerca metodologica e della innovazione tecnologica, ed<br />

include progetti <strong>di</strong> stu<strong>di</strong> clinici e progetti <strong>di</strong> intervento,<br />

percorsi <strong>di</strong>agnostici e terapeutici. La linea include le <strong>attività</strong><br />

<strong>di</strong> ricerca corrente delle unità <strong>di</strong> Neurora<strong>di</strong>ologia, <strong>di</strong><br />

Neuroepidemiologia, Direzione <strong>Scientifica</strong> e Direzione<br />

Sanitaria.<br />

A. Percorsi <strong>di</strong>agnostici e terapeutici<br />

a. Percorso <strong>di</strong>agnostico-terapeutico della miastenia<br />

b. Percorso <strong>di</strong> assistenza infermieristica dopo rachicentesi<br />

<strong>di</strong>agnostica<br />

B. Revisioni Cochrane dei trattamenti per la sclerosi<br />

multipla<br />

C. Validazione <strong>di</strong> misure <strong>di</strong> outcome clinico in Neurologia<br />

a. Database Italiano dell’ MSQOL-54<br />

b. La qualità della vita delle persone con SM: indagine<br />

longitu<strong>di</strong>nale nella provincia <strong>di</strong> Milan<br />

c. Riproducibilità e sensibilità al cambiamento della scala <strong>di</strong><br />

funzionalità della <strong>di</strong>stonia <strong>di</strong> torsione nella popolazione<br />

pe<strong>di</strong>atrica<br />

D. Unità centralizzata <strong>di</strong> randomizzazione per le<br />

sperimentazioni cliniche controllate<br />

E. Validazione clinica <strong>di</strong> tecniche avanzate <strong>di</strong> RM nei<br />

tumori cerebrali<br />

a. Valutazione del contributo della spettroscopia RM nella<br />

valutazione pre-operatoria dei tumori cerebrali<br />

b. Valutazione della sensibilità e della specificità della RM<br />

funzionale nell’identificazione delle aree nobili a<strong>di</strong>acenti al<br />

tumore cerebrale in correlazione con i risultati della<br />

elettrocorticostimolazione intraoperatoria<br />

RICERCA FINALIZZATA<br />

■ INNCB CENTRO COORDINATORE<br />

AIRC – Associazione Italiana <strong>Ricerca</strong> Contro il Cancro<br />

1. Quality of life and survival in people with brain cancer<br />

(set-03/set-04)<br />

Responsabile: Graziella Filippini – U.O.<br />

Neuroepidemiologia<br />

2. Terapia genica dei tumori (giu-03/giu-04)<br />

Responsabile: Gaetano Finocchiaro – S.O.D.<br />

Neuro-oncologia sperimentale<br />

AISM – Associazione Internazionale Sclerosi Multipla<br />

3. The contribution of the allergic arm of the immune<br />

response to autoimmune demyelinating <strong>di</strong>sease:<br />

pathogenetic mechanisms and therapeutical implications for<br />

human multiple sclerosis (set-03/set-04)<br />

Responsabile: Rosetta Pedotti – U.O. Malattie<br />

neuromuscolari<br />

AREAS<br />

4. Revisioni Sistematiche Cochrane (gen-04/<strong>di</strong>c-04)<br />

Responsabile: Graziella Filippini – U.O.<br />

Neuroepidemiologia<br />

CARIPLO<br />

5. Caratterizzazione delle basi molecolari dei <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni<br />

mitocondriali (mag 03-mag 04)<br />

Responsabile: Massimo Zeviani - Neurogenetica molecolare<br />

6. Efficacia delle cellule staminali nella terapia delle patologie<br />

cerebrovascolari: sperimentazione preclinica e clinica (ott<br />

03/giu 05)<br />

Responsabile: Eugenio Parati – S.O.D. Neurobiologia e<br />

terapie restorative<br />

FISM - Federazione Italiana Sclerosi Multipla<br />

7. Revisioni sistematiche dell'efficacia e dei rischi dei<br />

trattamenti per i pazienti con SM. Gruppo <strong>di</strong> revisione<br />

cochrane Sclerosi Multipla (gen 04/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Graziella Filippini – U.O.<br />

Neuroepidemiologia<br />

F.B.M.L.- Fondazione Banca del Monte <strong>di</strong> Lombar<strong>di</strong>a<br />

8. Malformazioni Sviluppo corticali (feb-04/feb-06)<br />

Responsabile: Roberto Spreafico – U.O. Neurofisiologia<br />

sperimentale<br />

F. Database e creazione <strong>di</strong> un “registro” <strong>di</strong> casi <strong>di</strong> sindrome<br />

da ipotensione liquorale<br />

G. Validazione delle procedure <strong>di</strong> integrazione (fusione) <strong>di</strong><br />

immagini multimodali nella pianificazione dei trattamenti<br />

ra<strong>di</strong>ochirurgici e <strong>di</strong> neurochirurgia assistita<br />

H. Analisi e gestione del rischio legato all’uso delle<br />

apparecchiature elettrome<strong>di</strong>cali.<br />

FONDAZIONE PIERFRANCO E LUISA MARIANI<br />

9. Centro Mariani: Malattie Mitocondriali (apr 04/apr 05)<br />

Responsabile: Massimo Zeviani – U.O. Neurogenetica<br />

molecolare<br />

10. Genetic and molecular bases of epileptogenic cortical<br />

malformations in children (mag 03/apr 05)<br />

Responsabile: Franco Taroni – U.O. Biochimica e genetica<br />

11. Mappaggio e identificazione dei geni implicati nelle<br />

epilessie i<strong>di</strong>opatiche dell'infanzia (apr 01/ott 04)<br />

Responsabile: Giuliano Avanzini – U.O. Neurofisiopatologia<br />

clinica<br />

12. Neuropsicol epilessia rolan<strong>di</strong>ca (apr 02/mar 04)<br />

Responsabile: Daria Riva – U.O. Neurologia dello Sviluppo<br />

13. Role of the gap junctions in an infantile epilepsy and in<br />

<strong>di</strong>sorders of cortical development (2004/2006)<br />

Responsabile: Roberto Spreafico – U.O. Neurofisiologia<br />

sperimentale<br />

HQ-Foundation, USA<br />

14. EURO-HD: Network on Huntington’s Disease (lug<br />

04/lug 07)<br />

Responsabile: Stefano Di Donato – U.O. Biochimica e genetica<br />

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ<br />

15. Programma nazionale sulle cellule staminali (ott 03/ott<br />

05)<br />

Responsabile: Eugenio Parati - Neurobiologia e terapie<br />

restorative<br />

MINISTERO SALUTE - EX ART 56<br />

16. I <strong>di</strong>sturbi del movimento da espansione <strong>di</strong> triplette: HD<br />

e SCD. Un network nazionale per la <strong>di</strong>agnosi precoce, il<br />

follow-up e la terapia farmacologica e cellulare e per lo stu<strong>di</strong>o<br />

in vitro e in vivo <strong>di</strong> modelli patogenetici e terapeutici (ott<br />

04/sett 06)<br />

Responsabile: Stefano Di Donato – U.O. Biochimica e<br />

genetica<br />

17. Validazione <strong>di</strong> un protocollo <strong>di</strong> imaging morfologico e<br />

metabolico clinicamente applicabile per la <strong>di</strong>agnosi precoce,<br />

la prognosi ed il follow-up <strong>di</strong> malattie neurodegenerative (ott<br />

04/sett 06)<br />

Responsabile: Mario Savoiardo – U.O. Neurora<strong>di</strong>ologia<br />

18. Volontariato e <strong>di</strong>sabilità in Italia: la definizione dei<br />

25


isogni <strong>di</strong> cura e l’identificazione dei percorsi socio-sanitari<br />

con il linguaggio dell’ICF (<strong>di</strong>c 04/<strong>di</strong>c 06)<br />

Responsabile: Matilde Leonar<strong>di</strong> – Direzione <strong>Scientifica</strong><br />

MINISTERO SALUTE – EX ART 12<br />

19. Ictus ischemico in fase acuta: stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> fattibilità per un<br />

trial <strong>di</strong> terapia cellulare. Aspetti clinici, preclinici,<br />

sperimentali (<strong>di</strong>c 03/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Eugenio Parati – Unità funzionale malattie<br />

cerebrovascolari<br />

20. La risposta autoimmune nella sclerosi multipla:<br />

interazione tra cellule T, citochine e fattori allergici (<strong>di</strong>c<br />

03/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Rosetta Pedotti – U.O. Malattie<br />

neuromuscolari<br />

21. La timectomia nella miastenia, timomi e nelle malattie<br />

autoimmuni associate: dalla patogenesi timica agli outcomes<br />

(mar 02/marz 04)<br />

Responsabile: Fer<strong>di</strong>nando Cornelio – U.O. Malattie<br />

Neuromuscolari<br />

22. Malattie mitocondriali: screening <strong>di</strong>agnostico ad alta<br />

efficienza <strong>di</strong> geni malattia e identificazione <strong>di</strong> geni<br />

modulator (<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: MassimoZeviani – U.O. Neurogenetica<br />

molecolare<br />

23. Malattie neurologiche immuno-me<strong>di</strong>ate: meccanismi<br />

patogenetici e modelli sperimentali per strategie selettive<br />

immunomodulatrici (<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Renato Mantegazza – U.O. Malattie<br />

neuromuscolari<br />

24. Meccanismi <strong>di</strong> neurodegenerazione me<strong>di</strong>ati dalla<br />

funzione mitocondriale nelle malattie ere<strong>di</strong>tarie ed acquisite<br />

del sistema nervoso (<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Stefano Di Donato – U.O. Biochimica e genetica<br />

25. Miosite a corpi inclusi: network tra aging muscolare,<br />

stress cellulare, risposta immunitaria innata e autoimmunità<br />

(<strong>di</strong>c 03/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Pia Bernasconi – U.O. Malattie<br />

neuromuscolari<br />

26. Patologia molecolare, propagazione per via orale e terapia<br />

sperimentale delle malattie da prioni (<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Fabrizio Tagliavini – U.O. Neuropatologia<br />

27. Tauopatie familiari e spora<strong>di</strong>che (<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Orso Bugiani – U.O. Neuropatologia<br />

28. Trapianto <strong>di</strong> cellule staminali umane in modelli animali<br />

<strong>di</strong> malattie neurologiche (feb 02/feb 04)<br />

Responsabile: Eugenio Parati - Neurobiologia e terapie<br />

restorative<br />

29. Malattie del motoneurone: espressione genica e<br />

meccanismi cellulari (mar 03/ago 04)<br />

Responsabile: Giorgio Battaglia - Neurofisiologia<br />

sperimentale<br />

30. Percorso <strong>di</strong>agnostico pre-chirurgico e linee guida<br />

chirurgiche per i pazienti affetti da epilessia<br />

farmacoresistente (<strong>di</strong>c 03/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Roberto Spreafico – U.O. Neurofisiologia<br />

sperimentale<br />

26<br />

MINISTERO SALUTE/REGIONE LOMBARDIA<br />

31. Modello per il coor<strong>di</strong>namento regionale per la <strong>di</strong>agnosi<br />

delle malattie genetiche rare e lo sviluppo <strong>di</strong> progetti <strong>di</strong><br />

ricerca (<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Barbara Bertagnoglio – U.O. Biochimica e<br />

genetica<br />

32. Costituzione <strong>di</strong> un network della Regione Lombar<strong>di</strong>a<br />

sulle epilessie (<strong>di</strong>c 03/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Silvana Franceschetti – U.O.<br />

Neurofisiopatologia clinica<br />

MIUR<br />

33. Meccanismi <strong>di</strong> degenerazione neuronale (feb 03/feb 06)<br />

Responsabile: Orso Bugiani – U.O. Neuropatologia<br />

NMSS<br />

34. IgG immunoadsorption in steroid-resistant multiple<br />

relapses of MS: a pilot study (ott 01/ott 04)<br />

Responsabile: Carlo Antozzi – U.O. Malattie<br />

neuromuscolari<br />

TELETHON<br />

35. Identification and characterization of nuclear <strong>di</strong>sease<br />

genes responsible for mitochondrial <strong>di</strong>sorders (giu 03/giu 05)<br />

Responsabile: Massimo Zeviani – U.O. Neurogenetica<br />

molecolare<br />

■ INNCB PARTNER<br />

AFM France<br />

1. Toward a cellular therapy for Huntington Disease (gen<br />

03/gen 05)<br />

Responsabile: Stefano Di Donato – U.O. Biochimica e<br />

genetica<br />

CARIPLO<br />

2. Biomarkers in HD and SCAs. (lug 04/lug 05)<br />

Responsabile: Stefano Di Donato – U.O. Biochimica e<br />

genetica<br />

3. Efficacia delle cellule staminali nella terapia della mal.<br />

Cerebrovascolare (giu 03/giu 05)<br />

Responsabile: Marco de Curtis – U.o. Neurofisiologia<br />

<strong>Sperimentale</strong><br />

4. Generazione <strong>di</strong> bovini knock-out per il gene PrPc per la<br />

produzione <strong>di</strong> biomateriali sicuri nella prevenzione della BSE<br />

(giu 04/mag 06)<br />

Responsabile: Fabrizio Tagliavini – U.O. Neuropatologia<br />

Responsabile: Massimo Zeviani – U.O. Neurogenetica<br />

molecolare<br />

5. Utilizzo <strong>di</strong> cellule staminali/progenitrici ematopoietiche e<br />

neurali per il trattamento <strong>di</strong> tumori cerrebrali maligni (mar<br />

02/feb 04)<br />

Responsabile: Gaetano Finocchiaro – S.O.D. Neurooncologia<br />

sperimentale<br />

6. Analisi genetica e proteomica finalizzata alla <strong>di</strong>agnosi ed<br />

allo stu<strong>di</strong>o patogenetico delle malattie dei neuroni <strong>di</strong> moto<br />

(mag 03/giu 04)<br />

Responsabile: Franco Taroni – U.O. Biochimica e genetica<br />

FONDAZIONE PIERFRANCO E LUISA MARIANI<br />

7. A center for advance <strong>di</strong>agnostics and research on<br />

mitochondrial neurological <strong>di</strong>sorders of infants and children<br />

(mar 01/mar 04)<br />

Responsabile: Graziella Uziel – U.O. Neuropsichiatria Infantile<br />

8. Genetic and molecular bases of epileptogenic cortical<br />

malformations in children (mag 03/apr 05)<br />

Responsabile: Giorgio Battaglia – U.O. Neurofisiologia<br />

sperimentale<br />

9. Study on the role of frataxin and ferritin in mitochondrial<br />

iron metabolism aimed at the development of new<br />

therapeutic approaches of Friedreich's ataxia (mag 03/apr 05)<br />

Responsabile: Franco Taroni – U.O. Biochimica e genetica<br />

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ<br />

10. Bone Marrow hematopoietic precursors and Neural<br />

Stem Cells as a therapeutic approach in stroke: pre-clinical<br />

stu<strong>di</strong>es (ott 03/ott 05)<br />

Responsabile: Eugenio Parati – S.O.D. Neurobiologia e<br />

terapie restorative<br />

11. Engineering neural stem cells for gene therapy of<br />

glioblastoma: role of reelin in neural stem cell migration (giu<br />

03/ott 05)<br />

Responsabile: Gaetano Finocchiaro – S.O.D. Neurooncologia<br />

sperimentale<br />

12. Gene therapy of Globoid cell leukodysrophy by<br />

transplantation of hematopoietic stem cells expressing high<br />

levells of the galactocerebrosidase gene (giu 03/ott 05)<br />

Responsabile: Gaetano Finocchiaro – S.O.D. Neurooncologia<br />

sperimentale<br />

MINISTERO DELLA SALUTE – EX ART 56<br />

13. Definizione Fenotipo sindromi atassiche (ott 04/ott 06)<br />

Responsabile: Daria Riva – U.O. Neurologia dello Sviluppo<br />

14. Demenza frontotemporale e <strong>di</strong>sturbi del movimento<br />

associati (ott 04/ott 06)<br />

Responsabile: Fabrizio Tagliavini – U.O. Neuropatologia<br />

Responsabile: Eugenio Parati – S.O.D. Neurobiologia e<br />

terapie restorative<br />

Responsabile: Alberto Albanese – U.O. Disturbi del<br />

movimento<br />

15. Genetica clinica e molecolare della MP e traslazione<br />

clinico-<strong>di</strong>agnostica (ott 04/ott 06)<br />

Responsabile: Massimo Zeviani – U.O. Neurogenetica<br />

molecolare<br />

16. I <strong>di</strong>sturbi del movimento da espansione <strong>di</strong> triplette: HD<br />

e SCD. Un network nazionale per la <strong>di</strong>agnosi precoce, il<br />

follow-up e la terapia farmacologica e cellulare e per lo stu<strong>di</strong>o<br />

in vitro e in vivo <strong>di</strong> modelli patogenetici e terapeutici (ott<br />

04/sett 06)<br />

Responsabile: Barbara Garavaglia – U.O. Neurogenetica<br />

molecolare<br />

Responsabile: Nardo Nardocci - U.O. Neuropsichiatria<br />

Infantile<br />

Responsabile: Alberto Albanese – U.O. Disturbi del<br />

movimento<br />

17. Il ruolo della <strong>di</strong>agnosi precoce nell'evoluzione del<br />

<strong>di</strong>sturbo cognitivo nelle demenze e nella valutazione della<br />

risposta ai trattamenti:strategia integrata finalizzata alla<br />

validazione <strong>di</strong> protocolli innovativi <strong>di</strong>agnostico-terapeutici<br />

(ott 04/sett 06)<br />

Responsabile: Fabrizio Tagliavini – U.O. Neuropatologia<br />

18. Ruolo della plasticità neuronale nell'evoluzione della MP<br />

e nella risposta al trattamento: stu<strong>di</strong>o multi-integrato mirato<br />

all'in<strong>di</strong>viduazione <strong>di</strong> nuovi protocolli <strong>di</strong>agnostico-terapeutici<br />

(ott 04/ott 06)<br />

Responsabile: Eugenio Parati – S.O.D. Neurobiologia e<br />

terapie restorative<br />

Responsabile: Alberto Albanese – U.O. Disturbi del<br />

movimento<br />

MINISTERO DELLA SALUTE – EX ART 12<br />

19. Caratterizzazione dell’effetto patogenetico dell’amiloide<br />

beta in cellule endoteliali neuronali (mag 01/mag 04)<br />

Responsabile: Eugenio Parati – S.O.D. Neurobiologia e<br />

terapie restorative<br />

20. Analisi del danno da Beta Amiloide e sperimentazione <strong>di</strong><br />

nuovi interventi terapeutici in vivo e in vitro (mag 01/mag<br />

04)<br />

Responsabile: Eugenio Parati – S.O.D. Neurobiologia e<br />

terapie restorative<br />

21. Caratterizzazione molecolare delle encefalopatie<br />

epilettiche (gen 04/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Silvana Franceschetti – U.O.<br />

Neurofisiopatologia clinica<br />

22. Correlati neurofisiologici, genetici e clinici delle<br />

<strong>di</strong>scinesie da levodopa nella malattia <strong>di</strong> Parkinson (<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c<br />

04)<br />

Responsabile: Alberto Albanese – U.O. Disturbi del<br />

movimento<br />

23. Correlazioni clinico-biologiche nella malattia <strong>di</strong><br />

parkinson me<strong>di</strong>ante l'utilizzo <strong>di</strong> modelli animali e cellulari <strong>di</strong><br />

pazienti (<strong>di</strong>c 03/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Alberto Albanese – U.O. Disturbi del<br />

movimento<br />

24. Criobanca automatizzata <strong>di</strong> materiale biologico (<strong>di</strong>c<br />

02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Eugenio Parati – S.O.D. Neurobiologia e<br />

terapie restorative<br />

25. Diffusione dei profili <strong>di</strong> cura e <strong>di</strong> assistenza per<br />

l'applicazione nella pratica delle procedure efficaci ed<br />

appropriati (feb 03/feb 05)<br />

Responsabile: Giuliano Avanzini – U.O. Neurofisiopatologia<br />

clinica<br />

26. Distrofie muscolari dei cingoli: correlazioni clinicogenetiche,<br />

meccanismi patogenetici del danno muscolare e<br />

fattori prognostici (<strong>di</strong>c 03/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Marina Mora – U.O. Malattie neuromuscolari<br />

27. GABA B Receptors (mar 02/mar 04)<br />

Responsabile: Giorgio Battaglia – U.O. Neurofisiologia<br />

sperimentale<br />

28. Geni che con<strong>di</strong>zionano tratti autistici in patologie del<br />

neurosviluppo su base mendeliana e cromosomica (<strong>di</strong>c<br />

02/<strong>di</strong>c 04)<br />

27


Responsabile: Lucia Angelini – U.O. Neuropsichiatria<br />

Infantile<br />

29. I determinanti molecolari del parkinsonismo come<br />

substrato <strong>di</strong> strategie terapeutiche innovative (nov 02/nov<br />

04)<br />

Responsabile: Eugenio Parati – S.O.D. Neurobiologia e<br />

terapie restorative<br />

30. Ingegnerizzazione <strong>di</strong> cellule staminali neurali per la<br />

terapia genica e cellulare dei glioblastomi (mar 02/feb 04)<br />

Responsabile: Gaetano Finocchiaro – S.O.D. Neurooncologia<br />

sperimentale<br />

31. Inibizione della Istone Deacetilasi nella terapia dei<br />

tumori: valutazione dell'<strong>attività</strong> dell'Acido Valproico nei<br />

tumori soli<strong>di</strong> (mar 02/feb 04)<br />

Responsabile: Danilo Croci – U.O. Laboratorio Analisi<br />

32. Le linee guida SPREAD per l'Ictus cerebrale: procedure<br />

informatiche <strong>di</strong> validazione (<strong>di</strong>c 03/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Eugenio Parati – Unità funzionale malattie<br />

cerebrovascolari<br />

33. Le polineuropatie croniche <strong>di</strong>simmuni: stu<strong>di</strong>o trasversale<br />

e longitu<strong>di</strong>nale delle variabili clinico-biologiche e della<br />

qualità della vita (mar 02/feb 04)<br />

Responsabile: Carlo Antozzi – U.O. Malattie<br />

neuromuscolari<br />

34. L'equilibrio nelle atassie sensitive e vestibolari: nuove<br />

meto<strong>di</strong>che valutative e <strong>di</strong> riabilitazione (mar 02/mar 04)<br />

Responsabile: Davide Pareyson – U.O. Biochimica e<br />

genetica<br />

35. Malattie genetiche neurologiche: screening <strong>di</strong>agnostico<br />

ad elevata efficienza e coor<strong>di</strong>namento operativo<br />

sovraregionale (<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Franco Taroni – U.O. Biochimica e genetica<br />

36. Malattie lisosomiali in Italia: epidemiologia e storia<br />

naturale (feb 03/feb 05)<br />

Responsabile: Graziella Uziel – U.O. Neuropsichiatria<br />

Infantile<br />

37. Malattie metaboliche mitocondriali causate da geni<br />

nucleari: epidemiologia, <strong>di</strong>agnostica molecolare ed<br />

approfon<strong>di</strong>menti patogenetici (<strong>di</strong>c 03/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Massimo Zeviani – U.O. Neurogenetica<br />

molecolare<br />

38. Marcatori molecolari ed immunoterapia genica per la<br />

<strong>di</strong>agnosi ed il trattamento dei gliomi <strong>di</strong>ffusi (nov 02/nov 04)<br />

Responsabile: Gaetano Finocchiaro – S.O.D.<br />

Neuro-oncologia sperimentale<br />

39. Nuova variante della malattia <strong>di</strong> Creutzfeldt-Jacob:<br />

epidemiologia, tecniche <strong>di</strong>agnostiche innovative e stima dei<br />

costi/benefici (gen 04/gen 06)<br />

Responsabile: Fabrizio Tagliavini – U.O. Neuropatologia<br />

40. Patogenesi della BSE e della scrapie: stu<strong>di</strong>o comparativo<br />

neuropatologico e immunobiochimico dei casi <strong>di</strong> BSE e<br />

scrapie italiani (sett 02/ago 04)<br />

Responsabile: Orso Bugiani – U.O. Neuropatologia<br />

41. Stu<strong>di</strong>o della funzione e <strong>di</strong>sfunzione della huntingtina<br />

(mar 02/mar 04)<br />

Responsabile: Cinzia Gellera – U.O. Biochimica e genetica<br />

28<br />

42. Stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> coorte sullo stato <strong>di</strong> salute dei calciatori<br />

professionisti (nov 03/nov 05)<br />

Responsabile: Renato Mantegazza – U.O. Malattie<br />

neuromuscolari<br />

43. Stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> linkage e mutazionale nella paraparesi spastica<br />

ere<strong>di</strong>taria (<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Franco Taroni – U.O. Biochimica e genetica<br />

44. Sviluppo <strong>di</strong> un modello <strong>di</strong> consulenza genetica integrata<br />

per malattie ere<strong>di</strong>tarie a esor<strong>di</strong>o tar<strong>di</strong>vo (<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Massimo Zeviani – U.O. Neurogenetica<br />

molecolare<br />

45. Terapia genica e terapia cellulare con cellule staminali per<br />

la cura del morbo <strong>di</strong> Alzheimer (mag 01/apr 04)<br />

Responsabile: Giorgio Giaccone – U.O. Neuropatologia<br />

46. Tossicità SOD 1 (<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Giorgio Battaglia – U.O. Neurofisiologia<br />

sperimentale<br />

47. Trapianto <strong>di</strong> cellule staminali umane in modelli animali<br />

<strong>di</strong> malattie neurologiche (feb 02/feb 04)<br />

Responsabile: Renato Mantegazza – U.O. Malattie<br />

neuromuscolari<br />

48. Trasmissione sperimentale della BSE al bovino (nov<br />

03/nov 05)<br />

Responsabile: Fabrizio Tagliavini – U.O. Neuropatologia<br />

49. Valutazione e caratterizzazione dell'esposizione della<br />

popolazione italiana alle TSE (mag 04/mag 06)<br />

Responsabile: Fabrizio Tagliavini – U.O. Neuropatologia<br />

50. Valutazione e riabilitazione del controllo posturale nei<br />

pazienti con neuropatia periferica (mar 02/mar 04)<br />

Responsabile: Davide Pareyson – U.O. Biochimica e<br />

genetica<br />

MINISTERO SALUTE/REGIONE LOMBARDIA<br />

51. Rete regionale d'eccellenza per l'assistenza alla malattia <strong>di</strong><br />

Parkinson (<strong>di</strong>c 03/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Alberto Albanese – U.O. Disturbi del<br />

movimento<br />

MIUR<br />

52. Caratterizzazione e uso <strong>di</strong> cellule staminali neurali in<br />

modelli animali <strong>di</strong> malattie del motoneurone (sett 02/sett<br />

04)<br />

Responsabile: Eugenio Parati – S.O.D. Neurobiologia e<br />

terapie restorative<br />

53. Identificazione, purificazione, trans<strong>di</strong>fferenziazione e<br />

banking <strong>di</strong> cellule staminali in<strong>di</strong>rizzate verso fenotipi propri e<br />

non propri da utilizzare per riparazione tissutale (<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Eugenio Parati – S.O.D. Neurobiologia e<br />

terapie restorative<br />

54. Post-genomica dei <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni del metabolismo del ferro<br />

(<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Franco Taroni – U.O. Biochimica e genetica<br />

55. Strategie innovative per lo sviluppo <strong>di</strong> vettori virali per la<br />

terapia genica umana (gen 03/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Gaetano Finocchiaro – S.O.D.<br />

Neuro-oncologia sperimentale<br />

MIUR-FIRB<br />

56. Farmacogenetica e farmacogenomica delle epilessie<br />

refrattarie (mar 03/mar 05)<br />

Responsabile: Giuliano Avanzini – U.O. Neurofisiopatologia<br />

clinica<br />

Responsabile: Roberto Spreafico – U.O. Neurofisiologia<br />

sperimentale<br />

57. Modulazione colinergica dei meccanismi <strong>di</strong> plasticità<br />

(feb 03/feb 05)<br />

Responsabile: Marco de Curtis – U.O. Neurofisiologia<br />

sperimentale<br />

TELETHON<br />

58. Bone mass and bone metabolism in Duchenne Muscular<br />

Distrophy (<strong>di</strong>c 03/<strong>di</strong>c 04)<br />

RICERCA EUROPEA<br />

■ UE – V PROGRAMMA QUADRO<br />

INNCB Centro Coor<strong>di</strong>natore<br />

1. Human transmissible spongiform encephalopathies: the<br />

European <strong>di</strong>agnostic laboratory (sett 02/sett 05)<br />

Responsabile: Fabrizio Tagliavini – U.O. Neuropatologia<br />

2. Network of European brain and tissue banks for clinical<br />

and basic neuroscience (mar 01/feb 04)<br />

Responsabile: Orso Bugiani – U.O. Neuropatologia<br />

INNCB Partner<br />

3. NEPHIRD 2 - A European Network for Epidemiological<br />

and Public Health data collection on Rare Diseases (Phase 2)<br />

(mar 02/mar 04)<br />

Responsabile: Fer<strong>di</strong>nando Cornelio – U.O. Malattie<br />

neuromuscolari<br />

4. MITEURO - Concerted action on mitochondrial<br />

biogenesis and <strong>di</strong>sease (<strong>di</strong>c 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Massimo Zeviani – U.O. Neurogenetica<br />

molecolare<br />

5. Cystatin B in epilepsy (<strong>di</strong>c 00/giu 04)<br />

Responsabile: Giuliano Avanzini – U.O. Neurofisiopatologia<br />

clinica<br />

6. EUROBIOBANK - European Network of DNA, cell and<br />

tissue banks of rare <strong>di</strong>seases (gen 03/<strong>di</strong>c 05)<br />

Responsabile: Marina Mora – U.O. Malattie neuromuscolari<br />

7. GENDEAF Thematic Network (gen 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Massimo Zeviani – U.O. Neurogenetica<br />

molecolare<br />

Responsabile: Lucia Moran<strong>di</strong> – U.O. Malattie<br />

neuromuscolari<br />

59. Quality of life and <strong>di</strong>sability in patients with Charcot-<br />

Marie-Tooth <strong>di</strong>sease. A multicentre and multiperspective<br />

follow-up (gen 03/gen 05)<br />

Responsabile: Davide Pareyson – U.O. Biochimica e<br />

genetica<br />

60. Validation of autocome measures for spinal muscolar<br />

atrophy using the Hammersmith Functional Motor Scale for<br />

children, and abductor <strong>di</strong>gity minimy CMAP amplitude (<strong>di</strong>c<br />

03/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Lucia Moran<strong>di</strong> – U.O. Malattie<br />

neuromuscolari<br />

8. Integrated in vitro and vivo testing of drugs in prion<br />

<strong>di</strong>seases:screening development and mechanisms of novel<br />

therapeutics (gen 02/<strong>di</strong>c 04)<br />

Responsabile: Fabrizio Tagliavini – U.O. Neuropatologia<br />

9. LEUCHRON - Leukotrienes, signalling molecules in<br />

chronic <strong>di</strong>seases (sett 02/nov 04)<br />

Responsabile: Marco de Curtis – U.O. Neurofisiologia<br />

sperimentale<br />

■ UE – VI PROGRAMMA QUADRO<br />

INNCB Centro Coor<strong>di</strong>natore<br />

1. MHADIE – Measuring health and <strong>di</strong>sability in Europe<br />

(<strong>di</strong>c 04/<strong>di</strong>c 07)<br />

Coor<strong>di</strong>natore: Matilde Leonar<strong>di</strong> – Direzione scientifica<br />

INNCB Partner<br />

2. EUROSCA (gen 04/<strong>di</strong>c 08)<br />

Responsabile: Stefano Di Donato – U.O. Biochimica e<br />

genetica<br />

3. Brain Net Europe (lug 04/giu 09)<br />

Responsabile: Giorgio Giaccone – U.O. Neuropatologia<br />

4. NEUROPRION - prevention, control, management and<br />

risk analysis of prion <strong>di</strong>seases (sett 03/sett 08)<br />

Responsabile: Fabrizio Tagliavini – U.O. Neuropatologia<br />

5. EUMITOCOMBAT (gen 04/giu 06)<br />

Responsabile: Massimo Zeviani – U.O. Neurogenetica<br />

molecolare<br />

29


Relazione<br />

Direttore<br />

Sanitario<br />

Marco Triulzi<br />

ATTIVITÀ CLINICA NELL’ANNO 2004<br />

Anche nel corso dell’anno 2004 la produzione <strong>di</strong> prestazioni<br />

sanitarie, sia in ricovero che in regime ambulatoriale, è<br />

aumentata nonostante il tetto <strong>di</strong> <strong>attività</strong> imposto a livello <strong>di</strong><br />

Regione Lombar<strong>di</strong>a. La spinta alla produzione deriva dalla<br />

fortissima pressione della domanda <strong>di</strong> prestazioni, <strong>di</strong> tutti i<br />

tipi, e dall’impegno del personale a sod<strong>di</strong>sfare comunque le<br />

richieste e limitare, per quanto possibile, l’attesa per fruire<br />

delle prestazioni sanitarie. Perciò, tra l’altro, è stata ridotta<br />

ulteriormente la durata me<strong>di</strong>a delle degenze, che ha<br />

raggiunto il valore <strong>di</strong> giorni 7,6 senza contare i ricoveri<br />

<strong>di</strong> un solo giorno. In particolare, l’entità complessiva dei<br />

pazienti trattati in ricovero <strong>di</strong> durata superiore ad un giorno<br />

è cresciuta da 6.340 registrati nell’anno 2003 a 6.728<br />

registrati nel 2004, con un incremento del 6,1%.<br />

L’in<strong>di</strong>ce <strong>di</strong> complessità e onerosità della casistica, o peso<br />

me<strong>di</strong>o dei DRG (propriamente: il consumo <strong>di</strong> risorse<br />

necessario per la <strong>di</strong>agnosi e la cura <strong>di</strong> gruppi omogenei <strong>di</strong><br />

patologie) è sempre alto (1,39) e sostanzialmente invariato<br />

rispetto all’anno precedente. Tra i DRG più frequenti<br />

figurano le craniotomie nei pazienti adulti, gli interventi<br />

sulla colonna vertebrale, le malattie degenerative del sistema<br />

nervoso, la sclerosi multipla, le epilessie dell’infanzia.<br />

I pazienti ricoverati provengono per ben il 52,4% da regioni<br />

italiane <strong>di</strong>verse dalla Lombar<strong>di</strong>a, per il 14,9% dalla<br />

Lombar<strong>di</strong>a, per il 17,8% dalla provincia <strong>di</strong> Milano, per il<br />

14,2% dalla città <strong>di</strong> Milano e per lo 0,6% da Paesi esteri.<br />

Anche i ricoveri in regime <strong>di</strong>urno (DH) sono aumentati<br />

nell’anno 2004 assommando a 2.578 pazienti trattati (+<br />

8,1% rispetto al 2003).<br />

Come per i ricoveri or<strong>di</strong>nari, anche per i ricoveri in regime<br />

<strong>di</strong> day hospital l’attrazione dell’Istituto è considerevole: solo<br />

il 20% dei pazienti è residente in Milano città; il 27,2%<br />

proviene dalla provincia <strong>di</strong> Milano; il 19,3% dal resto della<br />

Lombar<strong>di</strong>a; ben il 33,1% proviene da regioni <strong>di</strong>verse dalla<br />

Lombar<strong>di</strong>a e persino un 0,4% da Paesi esteri, anche in<br />

conseguenza delle facilitazioni offerte da <strong>di</strong>verse e valide case<br />

<strong>di</strong> accoglienza attive e collaboranti con l’Istituto.<br />

Le prestazioni ambulatoriali, escluse le analisi <strong>di</strong> laboratorio,<br />

hanno raggiunto il numero <strong>di</strong> 84.342 (+ 6,2% rispetto al<br />

2003) e sono in grave <strong>di</strong>fficoltà per l’insufficienza della sede<br />

del poliambulatorio e dei servizi ed uffici ad esso correlati. A<br />

ciò si aggiunge una grande quantità (quasi 3.000) <strong>di</strong><br />

prestazioni classificate come “urgenza <strong>di</strong>fferibile” <strong>di</strong> cui è<br />

bella ma gravosa tra<strong>di</strong>zione far fronte sempre e comunque.<br />

31


ATTIVITÀ DELLA DIREZIONE SANITARIA 2004<br />

■ RICOVERI ORDINARI >1G<br />

■ PROVENIENZA PAZIENTI DA RICOVERI ORDINARI >1G<br />

32<br />

Totale 6340<br />

2003<br />

2004<br />

285<br />

1255<br />

2768<br />

2032<br />

0,6%<br />

52,4%<br />

14,9%<br />

17,8%<br />

14,2%<br />

Totale 6728<br />

2004<br />

■ stranieri<br />

■ extralombar<strong>di</strong>a<br />

■ Lombar<strong>di</strong>a<br />

■ Milano provincia<br />

■ Milano<br />

■ solventi<br />

■ neuropsichitria infantile<br />

■ neurologia<br />

■ neurochirurgia<br />

Peso me<strong>di</strong>o relativo da ricoveri or<strong>di</strong>nari >1g 1,3996 1,3909<br />

Degenza me<strong>di</strong>a da ricoveri or<strong>di</strong>nari >1g 7,9 7,6<br />

Prestazioni ambulatoriali senza lab analisi 79429 84342<br />

350<br />

1325<br />

2988<br />

2065<br />

2003 2004<br />

■ RICOVERI ORDINARI =


■ DRG PIU' FREQUENTI NEL 2004 IN RICOVERI IN REGIME ORDINARIO DI DURATA SUPERIORE<br />

A 1 GIORNO<br />

Descrizione Drg N <strong>di</strong>messi N <strong>di</strong>messi<br />

2004 2003<br />

Craniotomia età >17 escl. per traumatismo 001 910 876<br />

Interventi su dorso e collo escl. artrodesi vertebrale senza CC 500 830 847<br />

Malattie degenerative del sist. nervoso 012 819 707<br />

Sclerosi multipla e atassia cerebellare 013 370 345<br />

Chemioterapia senza <strong>di</strong>a. secondaria <strong>di</strong> leucemia acuta 410 346 374<br />

Convulsioni e cefalea età 17 con CC 024 211 143<br />

Altre malattie del sist. nervoso senza CC 035 207 233<br />

Convulsioni e cefalea età >17 senza CC 025 210 225<br />

Int. su nervi periferici e cranici ed altri int. su sist. nervoso senza CC 008 190 169<br />

Malattie nervi cranici e periferici senza CC 019 144 176<br />

Disturbi organici e ritardo mentale 429 139 156<br />

Infezioni del sist. nervoso escl. meningite virale 020 130 98<br />

Malattie cerebrovascolari aspecifiche senza CC 017 121 109<br />

altri altri 1519 1529<br />

34<br />

TOTALE 6728 6624<br />

■ DRG PIU' FREQUENTI NEL 2004 IN RICOVERI IN REGIME DI DH E ORDINARIO DI DURATA<br />

INFERIORE A 1 GIORNO<br />

Descrizione Drg N <strong>di</strong>messi N <strong>di</strong>messi<br />

2004 2003<br />

Convulsioni e cefalea età


Direzione<br />

Generale<br />

Commissario Straor<strong>di</strong>nario: Graziano Arbosti<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 310 o 312<br />

fax 02 23942 531<br />

<strong>di</strong>rgen@istituto-besta.it<br />

■ STAFF DI DIREZIONE<br />

Gilda Nuzzolo – coor<strong>di</strong>natore<br />

Alessandra Marasca<br />

Maria Teresa Pisani<br />

Paola De Vizzi<br />

Graziano Arbosti si è laureato presso l’Università degli Stu<strong>di</strong><br />

<strong>di</strong> Milano nel 1963. Si è specializzato in Me<strong>di</strong>cina del<br />

Lavoro presso l’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano e in Igiene e<br />

Me<strong>di</strong>cina Preventiva presso l’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Pavia.<br />

Nel 2002 si è certificato in Formazione Manageriale presso<br />

la Scuola <strong>di</strong> Direzione in Sanità della Regione Lombar<strong>di</strong>a.<br />

Dagli anni ’90 ha guidato le <strong>di</strong>rezioni <strong>di</strong> <strong>di</strong>verse strutture<br />

sanitarie della regione Lombar<strong>di</strong>a: Direttore Generale<br />

dell’Azienda Ospedaliera San Carlo Borromeo <strong>di</strong> Milano,<br />

Vice Commissario e Direttore Sanitario della A.O.<br />

Niguarda Ca’ Granda e successivamente Direttore sanitario<br />

della Direzione Regionale per la Sperimentazione della Rete<br />

Ospedaliera <strong>di</strong> Milano.<br />

Dal 2000 ad oggi è Commissario Straor<strong>di</strong>nario dell’Istituto<br />

<strong>di</strong> Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Istituto Nazionale<br />

Neurologico “Carlo Besta” <strong>di</strong> Milano.<br />

È autore <strong>di</strong> numerosissime pubblicazioni, tra cui molteplici<br />

monografie, su temi <strong>di</strong> igiene e me<strong>di</strong>cina del lavoro e <strong>di</strong><br />

organizzazione sanitaria.<br />

■ UFFICI IN STAFF<br />

Comunicazione e URP<br />

Ufficio Stampa<br />

Controllo <strong>di</strong> gestione<br />

Qualità e Accre<strong>di</strong>tamento<br />

Formazione e <strong>di</strong>dattica<br />

37


VICECOMMISSARI<br />

Il Vice Commissario, nominato dal Ministro della Salute, esercita le funzioni vicarie e sostituisce il Commissario<br />

Straor<strong>di</strong>nario, nel caso <strong>di</strong> assenza o impe<strong>di</strong>mento, in tutte le sue funzioni compresa la rappresentanza legale dell’Istituto.<br />

UFFICI IN STAFF<br />

38<br />

■ VICE COMMISSARIO:<br />

MARIO CARLETTI<br />

Laureato in Me<strong>di</strong>cina e<br />

Chirurgia presso l’Università<br />

degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Pavia e<br />

Specializzato in Me<strong>di</strong>cina<br />

dello Sport, Ortope<strong>di</strong>a e<br />

Traumatologia, Me<strong>di</strong>cina<br />

Aeronautica e Spaziale<br />

È stato Direttore Sanitario dell'Ambulatorio <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina<br />

Sportiva e componente del Comitato <strong>di</strong> Consulenza<br />

COMUNICAZIONE e URP:<br />

Responsabile:<br />

Monica Cremonesi<br />

■ VICE COMMISSARIO:<br />

STEFANIA BARTOCCETTI<br />

Giornalista e libera<br />

professionista dal 1980 al<br />

2000 è stata consulente <strong>di</strong><br />

impresa per le relazioni<br />

esterne nel settore chimico,<br />

aziende del Gruppo<br />

Monte<strong>di</strong>son, sia in Italia che<br />

all’estero e successivamente consulente del Gruppo<br />

Aeronautica Macchi con compiti <strong>di</strong> coor<strong>di</strong>namento delle<br />

<strong>attività</strong> delle società consociate. Dal <strong>di</strong>cembre 2002 è Vice<br />

Commissario Straor<strong>di</strong>nario dell’Istituto Nazionale<br />

Neurologico “C. Besta” <strong>di</strong> Milano con compiti per la<br />

definizione delle linee strategiche e <strong>di</strong> intervento in ambito <strong>di</strong><br />

rapporti con il volontariato. Tra i suoi incarichi istituzionali è<br />

membro del Consiglio <strong>di</strong> Amministrazione dell’Azienda<br />

Servizi alla Persona Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e del<br />

Pio Albergo Trivulzio <strong>di</strong> Milano presso il quale, oltre alla<br />

creazione della Consulta del Volontariato, ha promosso la<br />

■RIFERIMENTI GENERALI<br />

Ufficio Comunicazione e Relazioni<br />

con il Pubblico<br />

Sportello: lunedì – venerdì: 9.30-12.30<br />

tel 02 23942 292<br />

fax 02 70638217<br />

urp@istituto-besta.it<br />

web@istituto-besta.it<br />

comunicazione@istituto-besta.it<br />

Segreteria telefonica 24 ore su 24<br />

costituzione del Comitato Pari Opportunità, che presiede.<br />

Dal maggio 2002 è membro effettivo della Commissione<br />

Nazionale “Salute Donna” istituita presso il Ministero della<br />

Salute. La sua <strong>attività</strong> è contrad<strong>di</strong>stinta dall’impegno sociale:<br />

nel 1992 fonda l’associazione <strong>di</strong> volontariato TELEFONO<br />

DONNA - www.telefonodonna.it - centro <strong>di</strong> ascolto, <strong>di</strong><br />

accoglienza, <strong>di</strong> assistenza specialistica per le donne e le<br />

famiglie in <strong>di</strong>fficoltà ed è ideatrice della rete “sportelli rosa” –<br />

www.sportellirosa.it - nella Regione Lombar<strong>di</strong>a, per<br />

promuovere la partecipazione femminile nel mondo del<br />

lavoro, così come la relativa espansione a livello Europeo.<br />

È inoltre promotrice dell’iniziativa “Mamma Sicura” –<br />

www.mammasicura.it - istituita presso l’Azienda Ospedaliera<br />

Macedonio Melloni per aiutare le donne a vivere serenamente<br />

l’esperienza della maternità così come della creazione, e della<br />

naturale gestione, dell’asilo nido aziendale per i figli dei<br />

<strong>di</strong>pendenti dell’Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli<br />

Oftalmico <strong>di</strong> Milano.<br />

È autrice <strong>di</strong> <strong>di</strong>versi articoli e pubblicazioni tra cui “Penelope<br />

non abita più qui “ E<strong>di</strong>tore Sperling e Kupfer.<br />

<strong>Scientifica</strong> dell'Istituto <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina Sociale. Esperto<br />

<strong>di</strong> Gabinetto per il Ministero del Lavoro e delle Politiche<br />

Sociali è Vice Commissario Straor<strong>di</strong>nario dell'Istituto<br />

Nazionale Neurologico "C.Besta" dal 2002.<br />

Professore a contratto in Fisiologia Umana presso<br />

le Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Pavia, Insubria <strong>di</strong> Varese, Scuola<br />

<strong>di</strong> Specialità <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina dello Sport.<br />

È Membro della Commissione per le politiche sanitarie<br />

in materia <strong>di</strong> Disabilità del Ministero della Salute e<br />

Membro della Commissione Interministeriale sullo<br />

sviluppo e l'impiego delle tecnologie per l'informazione<br />

delle categorie deboli.<br />

■ STAFF<br />

Monica Cremonesi:<br />

cremonesi@istituto-besta.it<br />

Livia Malesani<br />

Patrizia Meroni:<br />

meroni@istituto-besta.it<br />

UFFICIO STAMPA<br />

Responsabile:<br />

Enrica Alessi<br />

CONTROLLO DI GESTIONE<br />

Responsabile:<br />

Cinzia Desti<br />

FORMAZIONE<br />

AGGIORNAMENTO<br />

E DIDATTICA<br />

Responsabile:<br />

Angelo Sghirlanzoni<br />

QUALITÀ E<br />

ACCREDITAMENTO<br />

Responsabile:<br />

Danilo Croci (settembre<br />

2003 – luglio 2004)<br />

Cesare Candela (da agosto<br />

2004)<br />

SERVIZIO PREVENZIONE<br />

E PROTEZIONE<br />

Responsabile:<br />

Francesco Frigerio<br />

(Fondazione “Salvatore<br />

Maugeri” <strong>di</strong> Pavia)<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 349.0795766<br />

ealessi@istituto-besta.it<br />

ufficiostampa@istituto-besta.it<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 715 o 553<br />

fax 02 23942 531<br />

CdG@istituto-besta.it<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 547<br />

fax 02 70638217<br />

formazione@istituto-besta.it<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 373<br />

qualita@istituto-besta.it<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 373<br />

sicurezza@istituto-besta.it<br />

■ STAFF<br />

Luigi Pignataro<br />

Rosanna Salvatore<br />

■ STAFF<br />

Daniela Ferri<br />

Manuela Bloise<br />

■ STAFF<br />

Rosa Angela Giuffrida<br />

Manuela Rosiglioni<br />

Chiara Sarati<br />

■ STAFF<br />

Francesca Andreetta<br />

Dario Cal<strong>di</strong>roli<br />

Salvatore Castorina<br />

Elena Corsini<br />

Vittorio Cucchi<br />

Elio D’Onofrio<br />

Laura Fariselli<br />

Teresa Longo<br />

Chiara Sarati<br />

Consulenti esterni della<br />

Fondazione“S. Maugeri”<br />

<strong>di</strong> Pavia<br />

39


Direzione<br />

<strong>Scientifica</strong><br />

Direttore: Fer<strong>di</strong>nando Cornelio<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

Segreteria del Direttore: Loredana Vincenzi<br />

tel 02 23942355; fax 02 2363973 <strong>di</strong>rsci@istituto-besta.it<br />

Segreteria scientifica: Donatella Panigada tel 02 23942498<br />

fax 02 2363973 panigada@istituto-besta.it<br />

■ STAFF<br />

•Vice Direttore Scientifico:<br />

Roberto Spreafico, spreafico@istituto-besta.it<br />

• Assistenti amministrativi:<br />

Donatella Panigada, panigada@istituto-besta.it<br />

Loredana Vincenzi, <strong>di</strong>rsci@istituto-besta.it<br />

■ COLLABORATORI AMMINISTRATIVI<br />

Anna Maria Callipo, acallipo@istituto-besta.it<br />

Elena Gobbi, egobbi@istituto-besta.it<br />

■ ASSETTO ORGANIZZATIVO<br />

Direzione <strong>Scientifica</strong><br />

Direttore: Fer<strong>di</strong>nando Cornelio<br />

Neuroepidemiologia<br />

Responsabile Graziella Filippini<br />

Fer<strong>di</strong>nando Cornelio si è laureato presso l’Università degli<br />

Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano nel 1964 e si è specializzato in Malattie<br />

Nervose e Mentali presso l’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano<br />

nel 1964. Negli anni ’70 e ’71 è stato fellow presso l’N.I.H <strong>di</strong><br />

Bethesda in neurologia e neuroimmunologia. Negli anni ’80<br />

è stato Professore <strong>di</strong> Neurobiologia presso il Neurological<br />

Institute della Columbia University.<br />

Il suo ambito culturale e <strong>di</strong> ricerca è stato a lungo orientato<br />

alle malattie neuromuscolari e autoimmuni. In Istituto è stato<br />

Direttore Sanitario dal 1990 al 1993; dal 1984 Direttore della<br />

U.O. Malattie Neuromuscolari e Neuroimmunologia,<br />

Direttore del Dipartimento <strong>di</strong> Neuroscienze Cliniche fino al<br />

2002. Nel novembre 2002 è stato nominato Direttore<br />

Scientifico. Il suo impegno è particolarmente orientato in vari<br />

ambiti scientifici e gestionali tra cui: l’affermazione e lo<br />

sviluppo del concetto “traslazionale” della ricerca che vede<br />

l’integrazione e la stretta collaborazione fra clinica, ricerca e<br />

sperimentazione, l’inserimento in rete a livello nazionale ed<br />

internazionale come strumento <strong>di</strong> orientamento e <strong>di</strong><br />

razionalizzazione della ricerca con particolare attenzione alla<br />

ricaduta sul paziente, l’innovazione gestionale in ambito<br />

sanitario e lo sviluppo <strong>di</strong> nuovi parametri per la valutazione<br />

dei risultati scientifici. Tali priorità <strong>di</strong> azione lo vedono<br />

componente <strong>di</strong> <strong>di</strong>verse Commissioni Ministeriali e società<br />

scientifiche fra cui la FISM (Federazione delle Società Me<strong>di</strong>co<br />

Scientifiche). E` presidente dell’International Myasthenia<br />

Gravis Foundation (IMG).<br />

cornelio@istituto-besta.it<br />

Salute Pubblica e Disabilità<br />

Responsabile Matilde Leonar<strong>di</strong><br />

Clinical Trial Center<br />

Responsabile Guido Storchi<br />

Biblioteca <strong>Scientifica</strong><br />

Responsabile Saba Motta<br />

41


NEUROEPIDEMIOLOGIA<br />

Responsabile: Graziella Filippini; gfilippini@istituto-besta.it<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

• Ambulatorio <strong>di</strong> Epidemiologia Clinica:<br />

Graziella Filippini venerdì ore 9-13.<br />

Alessandra Solari giovedì ore 9-13.<br />

• Prenotazione visite al CUP: tel 02 70631911<br />

• Disdette appuntamenti: tel 02 70638362<br />

■ STAFF<br />

Dirigenti me<strong>di</strong>ci<br />

Alessandra Solari, solari@istituto-besta.it<br />

Assistente Tecnico<br />

Mariangela Farinotti, farinotti@istituto-besta.it<br />

Borsisti<br />

Chiara Falcone, cfalcone@istituto-besta.it<br />

Giuseppina Ferrari<br />

Rita Farina: ritafarina@istituto-besta.it<br />

Consulenti<br />

Davide Ra<strong>di</strong>ce<br />

Liliana Coco<br />

Maura Moggia<br />

Roberta Lovati<br />

Gabriella Cazzaniga: gcazzaniga@istituto-besta.it<br />

Specializzan<strong>di</strong><br />

Lucia Atzeni<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

• Linee guida e percorsi <strong>di</strong>agnostici e terapeutici<br />

tel 02 23942381<br />

Graziella Filippini, gfilippini@istituto-besta.it<br />

Chiara Falcone, cfalcone@istituto-besta.it<br />

• Outcome Research<br />

tel 02 23942391<br />

Alessandra Solari, solari@istituto-besta.it<br />

Giuseppina Ferrari, Davide Ra<strong>di</strong>ce<br />

• Gruppo Cochrane Sclerosi Multipla tel 02 23942201<br />

mscrg@istituto-besta.it<br />

Liliana Coco, Review Group Coor<strong>di</strong>nator<br />

Maura Moggia, Trials Search Coor<strong>di</strong>nator<br />

• Registro Tumori del sistema nervoso tel 02 23942381<br />

Mariangela Farinotti, farinotti@istituto-besta.it<br />

Rita Farina, ritafarina@istituto-besta.it<br />

Lucia Atzeni<br />

• Epidemiologia delle malattie rare tel 02 23942201<br />

Roberta Lovati<br />

Gabriella Cazzaniga, gcazzaniga@istituto-besta.it<br />

■ ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

Linee Guida e Percorsi Diagnostico-Terapeutici<br />

È interesse prioritario dei pazienti, del sistema sanitario e<br />

42<br />

della società nel suo complesso che le migliori conoscenze<br />

scientifiche siano rapidamente trasferite dalla ricerca alla<br />

pratica clinica e poi applicate. Le linee guida e i percorsi,<br />

oltre a rappresentare uno strumento <strong>di</strong> aiuto ai me<strong>di</strong>ci e agli<br />

operatori sanitari per prendere decisioni <strong>di</strong>agnostiche e<br />

terapeutiche appropriate, sono uno strumento <strong>di</strong><br />

autovalutazione dell’<strong>attività</strong> e <strong>di</strong> verifica dei risultati<br />

conseguiti in rapporto alle risorse impiegate. Essi forniscono<br />

anche la base più adeguata per migliorare l’informazione al<br />

paziente e alla famiglia.<br />

Sono stati definiti i meto<strong>di</strong> e gli schemi necessari alla<br />

costruzione o all’adattamento <strong>di</strong> percorsi clinici le cui<br />

raccomandazioni siano basate sulle migliori evidenze derivate<br />

dalla ricerca clinica e <strong>di</strong> base. La metodologia adotta i criteri<br />

del “Piano Nazionale Linee Guida” con integrazioni derivate<br />

dai criteri proposti da un gruppo internazionale <strong>di</strong> esperti. Le<br />

fasi principali del progetto e gli strumenti utilizzati per la<br />

formulazione delle raccomandazioni sono i seguenti:<br />

Fase 1. Definizione del problema e formulazione dei quesiti a<br />

cui il percorso, o la linea guida, intende rispondere.<br />

Fase 2. Definizione delle caratteristiche dei pazienti in stu<strong>di</strong>o<br />

e scelta degli outcomes principali.<br />

Fase 3. <strong>Ricerca</strong> <strong>di</strong> linee-guida, revisioni sistematiche e stu<strong>di</strong><br />

primari me<strong>di</strong>ante alberi <strong>di</strong> ricerca ad hoc da applicare a<br />

banche dati informatizzate (MEDLINE, EMBASE,<br />

CINHAL), Cochrane Library, siti web (NICE, AHRQ,<br />

NGC, SIGN) e ricerca manuale degli articoli sull’argomento<br />

in stu<strong>di</strong>o.<br />

Fase 4. Estrazione dei dati dagli stu<strong>di</strong>/documenti selezionati<br />

e valutazione critica della loro vali<strong>di</strong>tà scientifica e clinica<br />

utilizzando gli strumenti AGREE per le linee-guida,<br />

QUORUM per le revisioni sistematiche, CONSORT per i<br />

trial clinici, e STARD per gli stu<strong>di</strong> primari <strong>di</strong> <strong>di</strong>agnosi.<br />

Fase 5. Sintesi statistica dei dati <strong>di</strong>sponibili e interpretazione<br />

dei risultati.<br />

Fase 6. Formulazione delle raccomandazioni per la <strong>di</strong>agnosi o<br />

il trattamento.<br />

Fase 7. Implementazione delle raccomandazioni all’interno<br />

dell’Istituto e pubblicazione <strong>di</strong> articoli scientifici.<br />

Fase 8. Verifica dei risultati della implementazione delle<br />

raccomandazioni e loro aggiornamento.<br />

Sono state prodotte le seguenti raccomandazioni:<br />

• Percorso per la prevenzione delle complicanze post<br />

rachicentesi <strong>di</strong>agnostica. Gruppo <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o GLAM e<br />

Direzione Sanitaria Istituto.<br />

• EFNS guideline on treatment of multiple sclerosis<br />

relapses. Società certificante: European Federation of<br />

Neurological Societies (EFNS). Task force members:<br />

F.Sellebjerg (chairman), G.Filippini e Gruppo Europeo<br />

Multi<strong>di</strong>sciplinare.<br />

• Percorso clinico <strong>di</strong>agnostico e terapeutico per la miastenia<br />

gravis (in corso). Gruppo <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o: C.Antozzi<br />

(responsabile), G.Filippini, C.Politi, C.Falcone,<br />

A.Rigamonti e R.Mantegazza.<br />

• EFNS guideline on the <strong>di</strong>agnosis and management of<br />

dystonia (in corso). Società certificante: European<br />

Federation of Neurological Societies (EFNS). Task force<br />

members: A. Albanese (chairman), G. Filippini, M.<br />

Savoiardo e Gruppo Europeo multi<strong>di</strong>sciplinare.<br />

Outcome Research<br />

Le misure <strong>di</strong> outcome centrate sul paziente, ed in particolare<br />

gli strumenti <strong>di</strong> qualità della vita associata allo stato <strong>di</strong> salute<br />

nelle persone con sclerosi multipla, rappresentano un settore<br />

<strong>di</strong> interesse prioritario. In tal senso si ascrivono la messa a<br />

punto dell’e<strong>di</strong>zione italiana del Multiple Sclerosis Quality of<br />

Life-54 (MSQOL-54), e del Chicago Multiscale Depression<br />

Inventory.<br />

L’unità coor<strong>di</strong>na sul piano metodologico trial clinici, in<br />

particolare relativi ad interventi non farmacologici e<br />

nell’ambito delle malattie rare, settori della ricerca<br />

tra<strong>di</strong>zionalmente “orfani” per stima <strong>di</strong> efficacia degli<br />

interventi. Nell’anno 2004 è stata stimata la riproducibilità<br />

intra ed interosservatore delle seguenti misure <strong>di</strong> outcome:<br />

scala <strong>di</strong> funzionalità della <strong>di</strong>stonia <strong>di</strong> torsione nella<br />

popolazione pe<strong>di</strong>atrica (in collaborazione con Dott. N.<br />

Nardocci, UO Neuropsichiatria Infantile); Overall Disability<br />

Sum Score, 9-hole-peg test, cammino temporizzato (10<br />

metri), e forza <strong>di</strong>stale valutata me<strong>di</strong>ante <strong>di</strong>namometro nei<br />

pazienti affetti da neuropatia ere<strong>di</strong>taria <strong>di</strong> Charcot-Marie-<br />

Tooth (in collaborazione con Dr. D. Pareyson, UO<br />

Biochimica e Genetica).<br />

L’unità ha effettuato l’analisi statistica <strong>di</strong> marcatori biologici<br />

<strong>di</strong> pazienti affetti da Malattia <strong>di</strong> Huntington ed altre malattie<br />

da “espansione” genetica (in collaborazione con Dr. S. Di<br />

Donato, UO Biochimica e Genetica). Nello stesso anno<br />

l’unità ha partecipato alle seguenti sperimentazioni cliniche:<br />

Trial clinico multicentrico randomizzato controllato in<br />

doppio cieco <strong>di</strong> efficacia del fenilbutirrato nell’atrofia<br />

muscolare spinale II, III (principal investigator Dr. E.<br />

Mercuri, Hammersmith Hospital Imperial College London,<br />

UK); Trial randomizzato controllato multicentrico in doppio<br />

cieco con acido ascorbico verso placebo nel trattamento della<br />

malattia <strong>di</strong> Charcot-Marie-Tooth tipo 1 (principal<br />

investigator Dr. D. Pareyson).<br />

Gruppo Cochrane Sclerosi Multipla<br />

La Struttura Organizzativa Semplice (SOS) <strong>di</strong><br />

Neuroepidemiologia è la Base E<strong>di</strong>toriale del gruppo<br />

Cochrane Sclerosi Multipla (MSCRG) il cui coor<strong>di</strong>namento<br />

scientifico è affidato alla dr.ssa G. Filippini. È l’<strong>attività</strong> più<br />

importante della SO a livello internazionale per la rilevanza<br />

delle pubblicazioni scientifiche e per l’<strong>attività</strong> formativa a<br />

livello nazionale ed europeo. Il gruppo Cochrane Sclerosi<br />

Multipla ha lo scopo <strong>di</strong> produrre e <strong>di</strong>ffondere revisioni<br />

sistematiche aggiornate che riguardano l’efficacia e la<br />

sicurezza dei trattamenti farmacologici e riabilitativi utilizzati<br />

nella sclerosi multipla. La sua Base E<strong>di</strong>toriale è nella Unità <strong>di</strong><br />

Neuroepidemiologia ed è composta da 8 e<strong>di</strong>tori<br />

internazionali che offrono un ambito <strong>di</strong> costante confronto<br />

sui meto<strong>di</strong> e i risultati. Le revisioni sistematiche sono il<br />

modo più efficace per esaminare e sintetizzare le prove <strong>di</strong><br />

efficacia della ricerca clinica. Esse vengono utilizzate dai<br />

clinici e dai pazienti come aiuto per prendere decisioni<br />

informate e dai clinici come punto <strong>di</strong> partenza per definire<br />

priorità <strong>di</strong> ricerca. Le revisioni prodotte dal Gruppo sono 11<br />

e sono pubblicate su un database elettronico chiamato<br />

Cochrane Library che viene <strong>di</strong>stribuito sia su CD-ROM sia<br />

su web (www.cochrane.org). Nel corso del 2004 sono state<br />

pubblicate sulla Cochrane Library 6 revisioni sistematiche<br />

riguardanti trattamenti immunosoppressori o<br />

immunomodulanti (Glatiramer acetate; Mitoxantrone;<br />

Metotrexate; Plasma exchange), sintomatici (Prostaglan<strong>di</strong>n<br />

E1 for treatment of erectile dysfunction) e riabilitativi<br />

(Exercise therapy) e sono stati pubblicati i protocolli <strong>di</strong><br />

ricerca <strong>di</strong> altre do<strong>di</strong>ci revisioni che sono attualmente in fasi<br />

<strong>di</strong>verse del processo e<strong>di</strong>toriale. Il gruppo MSCRG è<br />

operativo nei progetti:<br />

• Progetto Unione Europea “Marie Curie Conferences and<br />

Training Courses” (Contract MSCF-CT 2004-013289)<br />

• Master <strong>di</strong> I° e II° livello delle Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong><br />

Milano, Università <strong>di</strong> Modena e Reggio Emilia<br />

• Corsi ECM a livello nazionale.<br />

Graziella Filippini collabora con il Diagnostic Reviews<br />

Working Group, un nuovo programma della Collaborazione<br />

Cochrane sulle Revisioni sistematiche <strong>di</strong> accuratezza dei test<br />

<strong>di</strong>agnostici. Nel 2004 è iniziata la preparazione del<br />

“Diagnostic Reviewers’ Handbook” la cui pubblicazione è<br />

prevista per l’autunno 2005.<br />

■ IL REGISTRO TUMORI DEL SISTEMA NERVOSO<br />

Il Registro dei Tumori del Sistema Nervoso (SN), attivo dal<br />

Gennaio 1997, ha l’obiettivo <strong>di</strong> raccogliere dati riguardanti<br />

la <strong>di</strong>agnosi e la cura <strong>di</strong> questi tumori al fine <strong>di</strong> migliorare<br />

l’assistenza me<strong>di</strong>ca e chirurgica ai malati. Più <strong>di</strong> 1000<br />

pazienti con <strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong> tumore del SN vengono ricoverati<br />

ogni anno presso il nostro Istituto. Il Registro include tutti i<br />

tumori del SN, maligni o benigni, primitivi o secondari,<br />

dell’età adulta e pe<strong>di</strong>atrica, ricoverati in Istituto dal 1<br />

gennaio 1997 (degenza or<strong>di</strong>naria e <strong>di</strong> day-hospital). È<br />

l’unico registro ospedaliero dei tumori del SN esistente sul<br />

territorio nazionale. Il Registro Tumori, con il suo<br />

collegamento con i data-base delle altre U.O. dell’Istituto,<br />

ed il costante aggiornamento dei dati, permette la<br />

costruzione <strong>di</strong> casistiche omogenee e complete per ogni tipo<br />

<strong>di</strong> ricerca: trials clinici, stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> prognosi, percorsi<br />

<strong>di</strong>agnostico-terapeutici, ricerca genetica e analisi dei costi. Il<br />

Registro Tumori è punto <strong>di</strong> riferimento in Istituto per<br />

l’approccio multi<strong>di</strong>sciplinare alla ricerca sui tumori del<br />

sistema nervoso e promuove il trasferimento dei risultati<br />

dalla ricerca <strong>di</strong> base alla pratica clinica. L’analisi dei dati del<br />

Registro permette inoltre <strong>di</strong> generare ipotesi per linee <strong>di</strong><br />

ricerca successive. Al 31 Dicembre 2004 il Registro tumori<br />

ha incluso 6751 casi in una banca dati con le seguenti<br />

sezioni: dati anagrafici; esami ra<strong>di</strong>ologici; trattamenti<br />

neurochirurgici, chemioterapici, ra<strong>di</strong>oterapici; <strong>di</strong>agnosi<br />

istologica o ra<strong>di</strong>ologica; dati <strong>di</strong> follow-up e <strong>di</strong> sopravvivenza.<br />

43


■ COLLABORAZIONI DI RICERCA NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

• Prof. Peter Boyle, Direttore, International Agency for<br />

Research on Cancer (IARC), Lione - FRANCIA<br />

• Prof. Alessandro Liberati, Direttore, Centro Cochrane<br />

Italiano, Milano - ITALIA<br />

• Dr. Patric Maisonneuve, Laboratorio <strong>di</strong> Epidemiologia,<br />

Istituto Europeo <strong>di</strong> Oncologia, Milano – ITALIA<br />

• Prof. Paolo Crosignani, Laboratorio <strong>di</strong> Epidemiologia,<br />

Registro Tumori della Provincia <strong>di</strong> Varese, Istituto<br />

Nazionale dei Tumori, Milano - ITALIA<br />

• Dr. Paola Mosconi, Dipartimento <strong>di</strong> Oncologia, Istituto<br />

<strong>di</strong> Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Milano - ITALIA<br />

• Prof. Antonio Gambini, Direttore Istituto <strong>di</strong> Statistica,<br />

Università <strong>di</strong> Genova, Genova - ITALIA<br />

• Dr. Giuliano Masiero, MecoP, Istituto <strong>di</strong> Microeconomia<br />

ed Economia Pubblica, Università della Svizzera del Sud,<br />

Lugano - SVIZZERA<br />

• Dr. E. Mercuri, Hammersmith Hospital Imperial College<br />

London - GRAN BRETAGNA<br />

• Dr. M. Tamburini, Direttore UO <strong>di</strong> Psicologia, Istituto<br />

Nazionale per la Cura dei Tumori, Milano – ITALIA<br />

• AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, Sede<br />

Nazionale, Genova - ITALIA<br />

• AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale<br />

Amiotrofica, Sede Nazionale, Novara - ITALIA<br />

■ EDITORS GRUPPO COCHRANE<br />

• Dr. Bernard M.J. Uitdehaag, Dipartimento <strong>di</strong> Neurologia,<br />

VU University Me<strong>di</strong>cal Centre<br />

Amsterdam - OLANDA<br />

• Dr. Silvana Simi, CNR, Istituto <strong>di</strong> Fisiologia Clinica, Area<br />

della ricerca, Pisa – ITALIA<br />

• Prof. George P.A. Rice, Clinical Neurological Sciences,<br />

Università Western Ontario London Ontario – CANADA<br />

• Prof. George Ebers, Professore Neurologia Clinica,<br />

Università <strong>di</strong> Oxford, Oxford – GRAN BRETAGNA<br />

• Dr. Roberto D'Amico, Dipartimento <strong>di</strong> Oncologia ed<br />

Ematologia, Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia Università<br />

degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Modena e Reggio Emilia, Modena – ITALIA<br />

• Prof. Dean Marko Wingerchuk, Mayo Clinic Scottsdale,<br />

Dipartimento <strong>di</strong> Neurologia, Scottsdale, NUOVA<br />

ZELANDA<br />

• Prof. Sten Fredrikson, Karolinsha Institute NEUROTEC,<br />

Stoccolma – SVEZIA<br />

44<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Graziella Filippini<br />

• Corso “Neuroepidemiologia”, Scuola <strong>di</strong> Specializzazione<br />

in Neurologia,Università Vita e Salute. Istituto S.Raffaele<br />

Milano.<br />

• Master “Metodologia delle revisioni Sistematiche in<br />

Campo Me<strong>di</strong>co e Sanitario”. Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong><br />

Milano.<br />

• Corso “La metodologia degli stu<strong>di</strong> clinici controllati”.<br />

Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia. Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong><br />

Milano-Bicocca.<br />

• Corso “Introduzione alla Evidence Based Neurology”.<br />

Università degli Stu<strong>di</strong> del Piemonte Orientale. Novara.<br />

• Corso “Le revisioni sistematiche in campo <strong>di</strong>agnostico”.<br />

Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia. Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong><br />

Firenze.<br />

• Corso ” Neuroepidemiologia dei <strong>di</strong>sturbi del movimento”.<br />

Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia. Università Cattolica,<br />

Roma.<br />

• Corso “Decidere in me<strong>di</strong>cina: come valutare un trial<br />

terapeutico”. Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia. Università<br />

degli stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Foggia.<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Saccar<strong>di</strong> R, Mancar<strong>di</strong> GL, Solari A, Bosi A, Bruzzi P, Di<br />

Bartolomeo P, Donelli A, Filippi M, Guerrasio A, Gualan<strong>di</strong><br />

F, La Nasa G, Murialdo A, Pagliai F, Papineschi F, Scappini<br />

B, Marmont AM. Autologous HSCT for severe progressive<br />

Multiple Sclerosis in a multicenter trial: impact on <strong>di</strong>sease<br />

activity and quality of life. Blood. 2004;8:3205-16<br />

2. Munari LM, Filippini G. Lack of evidence for use of<br />

glatiramer acetate in multiple sclerosis. Lancet Neurol 2004;<br />

3(11):641.<br />

3. Mueller BA, Nielsen SS, Preston-Martin S, Holly EA,<br />

Cor<strong>di</strong>er S, Filippini G, Peris-Bonet R, Choi N. Household<br />

water source and the risk of childhood brain tumours: results of<br />

the SEARCH International Brain Tumor Study. Int J<br />

Epidemiol 2004;33(6):1209-16.<br />

4. Cor<strong>di</strong>er S, Monfort C, Filippini G, Preston-Martin S,<br />

Lubin F, Mueller BA, Holly EA, Peris-Bonet R, McCre<strong>di</strong>e<br />

M, Choi W, Little J, Arslan A. Parental exposure to polycyclic<br />

aromatic hydrocarbons and the risk of childhood brain tumors:<br />

The SEARCH International Childhood Brain Tumor Study.<br />

Am J Epidemiol 2004; 159(12): 1109-16.<br />

5. DiMeco F, Li KW, Casali C, Ciceri E, Filippini G, Broggi<br />

G, Solero CL. Meningiomas inva<strong>di</strong>ng the superior sagittal<br />

sinus: surgical experience in 108 cases. Neurosurgery<br />

2004;55(6):1263-74.<br />

SALUTE PUBBLICA, DISABILITÀ E ICF<br />

Responsabile: Matilde Leonar<strong>di</strong>; leonar<strong>di</strong>@istituto-besta.it<br />

■ STAFF<br />

Collaboratore psicologo<br />

Alberto Raggi: araggi@istituto-besta.it<br />

Collaboratore amministrativo<br />

Anna Moiana: amoiana@istituto-besta.it<br />

Marina Marino<br />

■ ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

<strong>Ricerca</strong> internazionale e partecipazione al VI programma<br />

Quadro <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> Europea<br />

Nel corso del 2004 si è consolidato il lavoro <strong>di</strong><br />

coor<strong>di</strong>namento e <strong>di</strong> sviluppo della strategia <strong>di</strong> Istituto a<br />

livello dell’Unione Europea svolto dalla Direzione<br />

<strong>Scientifica</strong>. L’<strong>attività</strong> è stata caratterizzata dalla<br />

partecipazione a <strong>di</strong>versi meetings proposti dalla<br />

Commissione Europea e dal Ministero della Salute per<br />

sviluppare la strategia nazionale <strong>di</strong> ricerca. La creazione <strong>di</strong><br />

numerosi contatti con <strong>di</strong>versi uffici a Bruxelles e con<br />

l’ufficio internazionale della Regione Lombar<strong>di</strong>a ha<br />

permesso all’Istituto <strong>di</strong> consolidare la sua immagine a livello<br />

della ricerca europea. Numerosi ricercatori hanno vinto<br />

progetti europei e questo risultato è stato riportato in<br />

maniera costante al Ministero della Salute.<br />

Progetto Sanità pubblica, <strong>di</strong>sabilità e ICF<br />

Nell’area della ricerca sulla <strong>di</strong>sabilità, il 2004 ha visto il<br />

consolidamento e l’ampliamento del lavoro impostato negli<br />

anni precedenti dalla Direzione <strong>Scientifica</strong> ed un<br />

rafforzamento della linea <strong>di</strong> ricerca in questo settore che,<br />

grazie alla Classificazione ICF (Classificazione<br />

Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della<br />

Salute) dell’OMS, <strong>di</strong> cui l’Istituto, tramite Matilde<br />

Leonar<strong>di</strong>, è promotore a livello nazionale, sta <strong>di</strong>ventando un<br />

settore molto rilevante. L’area della Sanità Pubblica e<br />

Disabilità ha assunto un ruolo molto importante nella<br />

strategia dell’Istituto, dato che il rapporto con la società<br />

civile e l’aspetto traslazionale della ricerca trova in questo<br />

nuovo settore <strong>di</strong> espansione il suo naturale sbocco.<br />

La collaborazione dell’Istituto con molti partner nell’ambito<br />

delle amministrazioni pubbliche, enti <strong>di</strong> ricerca nazionali,<br />

organizzazioni <strong>di</strong> pazienti, università e settori dell’industria,<br />

ha portato questo ambito <strong>di</strong> ricerca a buoni risultati e<br />

garantisce un confronto che è molto utile anche per lo<br />

sviluppo della ricerca <strong>di</strong> base.<br />

Collaborazione con European Brain Council: verso il VII°<br />

Programma Quadro<br />

Nel 2004 la dr.ssa Leonar<strong>di</strong> ha proseguito la collaborazione<br />

con EBC, European Brain Council, instaurata nel 2003, e<br />

finalizzata alla preparazione delle linee in<strong>di</strong>cative per il VII°<br />

Programma Quadro <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> Europea nell’ambito delle<br />

neuroscienze. Il lavoro sul Burden of Brain Disorders in<br />

Europe, pubblicato da Olesen e Leonar<strong>di</strong> nel 2003, è servito<br />

da supporto allo sviluppo <strong>di</strong> linee <strong>di</strong> ricerca sulle malattie del<br />

sistema nervoso centrale. Nel 2004 si è impostata inoltre la<br />

preparazione <strong>di</strong> un EBC Consensus Document sul Brain, da<br />

presentare alla DG Research come supporto scientifico<br />

all’identificazione <strong>di</strong> aree <strong>di</strong> ricerca nel settore delle<br />

neuroscienze<br />

WHO –ICF children and Youth Version<br />

Come co-chair della WHO International Group on Children<br />

and Disability, la dr.ssa Leonar<strong>di</strong> ha partecipato alla<br />

preparazione e definizione della ICF Children and Youth<br />

version. Il lavoro <strong>di</strong> field trial internazionale è partito nel 2004<br />

e ha visto l’Istituto tra i centri che hanno partecipato al lavoro<br />

<strong>di</strong> testing e validazione della ICF Children, delle ICF<br />

Children Checklists e degli ICF Children and Disability<br />

Questionnaire. Il testing in Istituto è stato eseguito presso la<br />

U.O. <strong>di</strong> Neurologia dello Sviluppo, in collaborazione con la<br />

dr.ssa Daria Riva. Nell’ambito <strong>di</strong> questa ricerca l’Istituto Besta<br />

(dr.ssa Leonar<strong>di</strong>) con l’IRCCS Nostra Famiglia (Dott.<br />

Martinuzzi), l’NGO Educaid e al Governo Macedone ha<br />

organizzato un corso <strong>di</strong> formazione su ICF in Macedonia<br />

(Skopje) per tutti i responsabili nazionali dell’area pe<strong>di</strong>atrica e<br />

<strong>di</strong> neuropsichiatria infantile.<br />

Sempre nell’ambito <strong>di</strong> questa area <strong>di</strong> ricerca è stato condotto<br />

un field trial in Zambia presso l’Ospedale Mtendere <strong>di</strong><br />

Chirundu, dove a un campione <strong>di</strong> bambini sono stati<br />

somministrati gli ICF Children Questionnaires. I risultati <strong>di</strong><br />

queste ricerche sono stati inviati all’OMS per l’analisi dei dati.<br />

MHADIE (Measuring Health and Disability in Europe:<br />

supporting policy development)<br />

Nel corso del 2004 l’Istituto ha vinto e ottenuto dalla<br />

Commissione Europea il finanziamento del progetto<br />

MHADIE, che partirà a gennaio 2005 e sarà coor<strong>di</strong>nato<br />

dall’Istituto stesso, nella persona della dr.ssa Leonar<strong>di</strong>.<br />

Il progetto è una “coor<strong>di</strong>nation action” della durata<br />

triennale, che vede la partecipazione <strong>di</strong> 16 partners <strong>di</strong> 11<br />

paesi europei, (tra cui l’OMS e EFNA e Regione<br />

Lombar<strong>di</strong>a), e si propone <strong>di</strong> <strong>di</strong>mostrare la fattibilità e<br />

l’utilità del modello ICF nella misurazione della <strong>di</strong>sabilità,<br />

nell’intento <strong>di</strong> produrre per la Commissione Europea<br />

<strong>di</strong>rettive politiche e linee guida per armonizzare le fonti <strong>di</strong><br />

dati già esistenti con tale modello, e per sviluppare politiche<br />

per la <strong>di</strong>sabilità basate sul modello biopsicosociale <strong>di</strong> ICF.<br />

Progetto FSE Dis….abilità<br />

In questo progetto, finanziato dal Fondo Sociale Europeo,<br />

l’Istituto ha collaborato con il Politecnico <strong>di</strong> Milano, il<br />

CEFRIEL, l’IRCCS Medea <strong>di</strong> Bosisio Parini, alla<br />

realizzazione <strong>di</strong> una piattaforma tecnologica che consenta a<br />

persone affette da <strong>di</strong>sabilità <strong>di</strong> accedere e fruire <strong>di</strong> servizi via<br />

web, ai fini <strong>di</strong> un più efficace inserimento nel mondo del<br />

lavoro. Il Besta ha testato e validato, in un campione<br />

significativo <strong>di</strong> pazienti, un modello <strong>di</strong> interfaccia accessibile<br />

(HARMONIA) prodotto e sviluppato da CEFRIEL, e ha<br />

45


testato WHISPER, un mouse nasale sviluppato dal<br />

Politecnico. I risultati della ricerca sono stati presentati<br />

presso l’Assolombarda in una conferenza presieduta dal<br />

Ministro del Welfare. La relazione finale del progetto è stata<br />

pubblicata e <strong>di</strong>stribuita in occasione della conferenza.<br />

Progetto ICF in Italia: ICF e Politiche del lavoro.<br />

Il progetto, affidato per la parte esecutiva dal Ministero del<br />

Lavoro e delle Politiche Sociali a ItaliaLavoro in<br />

collaborazione con il DIN, si è concretizzato con seminari <strong>di</strong><br />

presentazione nelle <strong>di</strong>verse aree del Paese e la realizzazione <strong>di</strong><br />

corsi <strong>di</strong> formazione sulla classificazione ICF e sulle possibilità<br />

<strong>di</strong> utilizzo nei contesti lavorativi, nonché corsi <strong>di</strong> formazione<br />

per i formatori. Il progetto prevede una fase <strong>di</strong><br />

sperimentazione con ICF estesa all'intero processo<br />

dell'integrazione lavorativa delle persone con <strong>di</strong>sabilità, che si<br />

sta realizzando presso i Servizi per l'impiego in alcune<br />

province italiane.(www.welfare.gov.it/icf).<br />

L’Istituto Besta è uno dei centri <strong>di</strong> formazione sulla<br />

classificazione ICF e ha collaborato con il DIN per lo<br />

sviluppo del materiale <strong>di</strong> formazione per i corsi. La dr.ssa<br />

Leonar<strong>di</strong>, in qualità <strong>di</strong> esperto, è il coor<strong>di</strong>natore scientifico e<br />

WHO liaison del progetto ICF in Italia.<br />

Progetto Volontariato e <strong>di</strong>sabilità in Italia: la definizione dei<br />

bisogni <strong>di</strong> cura e l’identificazione dei percorsi socio-sanitari<br />

con il linguaggio dell’ICF<br />

Il progetto, finanziato dal Ministero della Salute, è nato dalla<br />

collaborazione tra il team “Progetto Disabilità” della<br />

Direzione <strong>Scientifica</strong> dell’Istituto ed il Disability Italian<br />

Network. Si propone <strong>di</strong> promuovere l’utilizzazione, da parte<br />

delle Associazione <strong>di</strong> volontariato italiane, della<br />

“Classificazione Internazionale del Funzionamento, della<br />

Disabilità e della Salute” (ICF) dell’Organizzazione<br />

Mon<strong>di</strong>ale della Sanità, e degli strumenti collegati, nei<br />

processi <strong>di</strong> valutazione e autovalutazione dei bisogni e del<br />

funzionamento delle persone con <strong>di</strong>sabilità, con prevalente<br />

attenzione per le persone con malattie neurologiche, e nella<br />

definizione dei percorsi <strong>di</strong> care.<br />

Progetto Disability Management delle patologie<br />

neurodegenerative<br />

Il progetto, a cui la Direzione <strong>Scientifica</strong> partecipa<br />

unitamente all’ISPESL, alla Fondazione Don Gnocchi e alla<br />

Fondazione Maugeri, ha ottenuto il finanziamento del<br />

Ministero della Salute. Nell’ambito del progetto, <strong>di</strong> cui la<br />

dr.ssa Leonar<strong>di</strong> è responsabile scientifico per il Besta, compito<br />

dell’Istituto è collaborare alla definizione <strong>di</strong> protocolli per la<br />

valutazione dei requisiti organizzativi e strutturali degli<br />

ambienti lavorativi in cui si devono inserire o reinserire<br />

persone con <strong>di</strong>sabilità da patologia neurodegenerativa,<br />

contribuire al lavoro <strong>di</strong> definizione delle metodologie <strong>di</strong><br />

valutazione delle capacità funzionali delle persone con<br />

<strong>di</strong>sabilità da patologia neurodegenerativa, organizzare un<br />

incontro con le associazioni dei pazienti neurologici e con i<br />

referenti me<strong>di</strong>ci - specialisti e <strong>di</strong> base - e sociali, per <strong>di</strong>scutere e<br />

presentare l’applicazione dei percorsi <strong>di</strong> inserimento o<br />

reinserimento lavorativo identificati dal progetto, ed infine<br />

riportare i risultati e le raccomandazioni del meeting anche al<br />

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.<br />

46<br />

Progetto ICF in Neurologia: Funzionamento e Disabilità<br />

nella Miastenia<br />

Il progetto, <strong>di</strong> durata pluriennale, rappresenta la prima<br />

applicazione clinica della Classificazione ICF alla neurologia<br />

e viene svolto all’interno delle <strong>di</strong>verse unità operative<br />

dell’Istituto Besta, in collaborazione tra il gruppo <strong>di</strong> ricerca<br />

della Direzione <strong>Scientifica</strong> e i clinici. Lo scopo è quello <strong>di</strong><br />

<strong>di</strong>segnare e descrivere i profili <strong>di</strong> funzionamento e <strong>di</strong>sabilità<br />

delle persone con patologie neurologiche, allo scopo <strong>di</strong><br />

effettuare un confronto fra con<strong>di</strong>zioni <strong>di</strong>fferenti,<br />

evidenziandone similarità e punti <strong>di</strong> <strong>di</strong>versità. La prima<br />

con<strong>di</strong>zione neurologica su cui è stato condotto lo stu<strong>di</strong>o è la<br />

Miastenia Gravis, una patologia per il trattamento della<br />

quale l’Istituto è all’avanguar<strong>di</strong>a in Italia e nel mondo.<br />

Collaborazione con DIN, Disability Italian Network<br />

Nel 2004 è proseguita la collaborazione con il DIN,<br />

Disability Italian Network, Associazione non-profit per la<br />

formazione, lo sviluppo e la <strong>di</strong>ffusione in Italia della<br />

Classificazione Internazionale del Funzionamento, della<br />

Disabilità e della Salute (ICF) e degli strumenti ICF<br />

dell’Organizzazione Mon<strong>di</strong>ale della Sanità, <strong>di</strong> cui la dr.ssa<br />

Leonar<strong>di</strong> è stata tra i soci fondatori nel 2003. Il nucleo<br />

<strong>di</strong>rettivo del nuovo DIN è composto da esperti che hanno<br />

seguito tutto il lavoro <strong>di</strong> e su l’ICF svolto in Italia a partire<br />

dal 1998 e che svolgono <strong>attività</strong> <strong>di</strong>verse, ma caratterizzate<br />

dalla possibilità <strong>di</strong> sviluppare la “rivoluzione culturale”<br />

promossa dall’ICF nel settore della salute e della <strong>di</strong>sabilità.<br />

Collaborazione con Associazioni <strong>di</strong> Pazienti: FIAN, Federazione<br />

Italiana Associazioni Neurologiche<br />

Nell’ottobre 2004 la dr.ssa Leonar<strong>di</strong> è stata coor<strong>di</strong>natore<br />

scientifico della FIAN per l’organizzazione <strong>di</strong> tavole rotonde<br />

nell’ambito del convegno nazionale della SIN, Società<br />

Italiana <strong>di</strong> Neurologia (“La famiglia della persona con<br />

malattia neurologica: problemi e prospettive in un’Italia<br />

<strong>di</strong>visa in Regioni”; “Etica e genetica in neurologia: dalla<br />

parte del paziente”; “Aiutare a vivere, aiutare a morire:<br />

dolore, sofferenza, morte e speranza in neurologia”).<br />

Consulenza FISD (Federazione Italiana Sport Disabili)<br />

La consulenza espletata per la FISD ha previsto quanto<br />

segue: la costituzione <strong>di</strong> un gruppo <strong>di</strong> esperti nazionali<br />

(membri qualificati dell’AIRIM – Associazione Italiana per<br />

il Ritardo Mentale) e internazionali (esperti INAS FID e<br />

psicologi esperti in problemi <strong>di</strong> sviluppo e ICF) da<br />

affiancare al centro stu<strong>di</strong> FISD nella ricerca <strong>di</strong> un modello <strong>di</strong><br />

accesso che stabilisca più precisi criteri <strong>di</strong> valutazione del<br />

ritardo mentale nel contesto sportivo; la proposta <strong>di</strong> un<br />

protocollo che la FISD possa adottare per un progetto pilota<br />

e proporre a livello nazionale ed internazionale;<br />

l’identificazione <strong>di</strong> centri interessati alla sperimentazione del<br />

modello. Nel 2004 è stata espletata la formazione <strong>di</strong><br />

operatori selezionati dalla FISD sul corso base e sul corso<br />

avanzato proposti dal Disability Italian Network.<br />

Il progetto vedrà il suo completamento in concomitanza con<br />

la pubblicazione per l’Italia delle linee guida sulla nuova<br />

classificazione del ritardo mentale prodotte dell’AAMR<br />

(American Academy for Mental Retardation)<br />

■ COLLABORAZIONI DI RICERCA NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

• OMS, Measurement and Health Information Systems,<br />

Ginevra<br />

• OMS, DAR (Disability and Rehabilitation), Ginevra<br />

• Unione Europea, DG Employment and Disability, DG<br />

Research<br />

• Centri <strong>di</strong> ricerca in 35 Paesi come coor<strong>di</strong>natrice<br />

internazionale della WHO-ICF Children and Youth<br />

Working Group<br />

• Con centri <strong>di</strong> neurologia e neuroscienze in tutta Europa<br />

per progetti mirati alla preparazione del 7 programma<br />

quadro <strong>di</strong> ricerca come membro dell’ European Brain<br />

Council<br />

• 20 centri <strong>di</strong> ricerca nazionali come membro del Disability<br />

Italian Network<br />

• Unione Europea come membro <strong>di</strong> una commissione <strong>di</strong><br />

esperti su “ Environment e Neurodevelopmental <strong>di</strong>sorders”<br />

• Gruppo <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o della SIN su Bioetica e cure palliative<br />

• Centro <strong>di</strong> bioetica Università Cattolica del Sacro Cuore <strong>di</strong><br />

Milano<br />

• FIAN (Federazione Italiana Associazioni Neurologiche)<br />

con ruolo <strong>di</strong> vicepresidente<br />

■ ORGANIZZAZIONE DI CORSI<br />

Nell’ambito della <strong>attività</strong> <strong>di</strong> promozione <strong>di</strong> una nuova<br />

cultura della <strong>di</strong>sabilità, numerose <strong>attività</strong> informative<br />

(congressi, meeting, seminari) sono state organizzate con<br />

organizzazioni <strong>di</strong> pazienti per presentare l’ICF in tutte le<br />

Regioni Italiane.<br />

Nel novembre 2004 si è tenuto un corso ICF con<br />

l’attribuzione <strong>di</strong> cre<strong>di</strong>ti, (Corso Base: 6 per me<strong>di</strong>ci, 7 per<br />

fisioterapisti; Corso Avanzato: 21 cre<strong>di</strong>ti per me<strong>di</strong>ci e<br />

CLINICAL TRIAL CENTER<br />

Responsabile: Guido Storchi; gstrochi@istituto-besta.it<br />

Istituto nel 2001, il Clinical Trial Center è una struttura<br />

organizzativa in<strong>di</strong>pendente nell’ambito della Direzione<br />

<strong>Scientifica</strong>. Ne è Responsabile il Dott. Guido Storchi,<br />

Neurologo, in precedenza per molti anni Direttore Me<strong>di</strong>co<br />

e della <strong>Ricerca</strong> Clinica presso <strong>di</strong>verse Aziende<br />

Farmaceutiche multinazionali. Il Centro è responsabile, in<br />

collaborazione con le Divisioni Cliniche, della gestione e del<br />

coor<strong>di</strong>namento delle <strong>attività</strong> <strong>di</strong> Sperimentazione Clinica che<br />

si svolgono in Istituto; assicura la funzione <strong>di</strong> “trial<br />

coor<strong>di</strong>nation” e data management locale, dalla<br />

pianificazione al reporting degli stu<strong>di</strong> clinici, nel rispetto dei<br />

principi stabiliti dalla convenzione <strong>di</strong> Helsinki e delle GCP<br />

(Good Clinical Practice, Buona Pratica Clinica). Svolge<br />

inoltre funzione <strong>di</strong> interfaccia nei confronti dell’Industria<br />

Farmaceutica ed in generale del mondo impren<strong>di</strong>toriale<br />

privato. Il Responsabile del Clinical Trial Center interagisce<br />

fisioterapisti).<br />

In collaborazione con il Dr Martinuzzi, della Nostra<br />

Famiglia <strong>di</strong> Conegliano Veneto, e nell’ambito del progetto<br />

<strong>di</strong> ricerca “Disabilità” dell’Istituto, la dr.ssa Leonar<strong>di</strong> ha<br />

organizzato un corso ICF a Skopje (Macedonia).<br />

Docenze Universitarie<br />

• Docente a contratto presso il Corso <strong>di</strong> Perfezionamento in<br />

Bioetica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore <strong>di</strong> Milano<br />

• Docente a contratto presso l’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong><br />

Ancona, Scuola <strong>di</strong> Specializzazione in Me<strong>di</strong>cina Fisica e<br />

Riabilitazione, III anno, “Metodologie e tecniche <strong>di</strong><br />

classificazione e valutazione della Disabilità”<br />

• Docente presso il Corso Master <strong>di</strong> II livello sui Disturbi<br />

del Movimento, Università Cattolica del Sacro Cuore <strong>di</strong><br />

Milano e Istituto Neurologico C. Besta<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Leonar<strong>di</strong> M., Francescutti C.: The “ICF in Italy project” and<br />

the activities of the Disability Italian Network; WHO, limited<br />

<strong>di</strong>stribution<br />

2. S. Redaelli, M. Leonar<strong>di</strong>, A. Pessina: Invisibile <strong>di</strong>seases and the<br />

doctor-patient relationship. J Headache Pain (2004) 5:209-211<br />

3.Leonar<strong>di</strong> M. ICF short version e<strong>di</strong>tor; Italian version;<br />

Erickson E<strong>di</strong>zioni, Trento, 2004<br />

4. Martinuzzi A., Leonar<strong>di</strong> M. The international classification of<br />

functioning, <strong>di</strong>sability and health (ICF) as a planning tool for the<br />

multiprofessional team in neurorehabilitation. Neurol Sci;<br />

(2004) 25 S: S595-596<br />

5. Leonar<strong>di</strong> M. Colombetti E. Musio A., Redaelli S., Pessina<br />

A.: Pain, suffering, and some ethical issues in neuroscience<br />

research; J Headache Pain (2004) 5: 162 - 164<br />

strettamente con il Comitato Etico, <strong>di</strong> cui svolge funzione<br />

<strong>di</strong> Segreteria <strong>Scientifica</strong>, svolgendo <strong>attività</strong> istruttoria delle<br />

domande <strong>di</strong> valutazione prima che siano inserite all'or<strong>di</strong>ne<br />

del giorno delle riunioni, cui partecipa senza <strong>di</strong>ritto <strong>di</strong> voto.<br />

Nel 2003 inoltre il Dr Storchi è stato nominato<br />

Responsabile della Farmacovigilanza dell’Istituto.<br />

■ ATTIVITÀ<br />

• Reclutamento nel corso del 2004: 584 pazienti in 33 stu<strong>di</strong><br />

clinici attivi, con un incremento <strong>di</strong> circa il 54 % rispetto al<br />

2003, nelle seguenti patologie: morbo <strong>di</strong> Parkinson,<br />

demenza in pazienti parkinsoniani, Corea <strong>di</strong> Huntington,<br />

atrofia multisistemica, <strong>di</strong>stonia primaria cervicale,<br />

polineuropatia da antiblastici, infusione locoregionale <strong>di</strong><br />

antiblastici in glomi maligni, ra<strong>di</strong>oterapia in glomi e<br />

47


metastasi, prevenzione della neuropatia <strong>di</strong>abetica, emicrania<br />

e cluster headache, sclerosi multipla, atrofia muscolare<br />

spinale, epilessia, malattia <strong>di</strong> Charcot Marie Tooth, adenomi<br />

ipofisari.<br />

• È stato completato, per la prima volta nella storia<br />

dell’Istituto, uno stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> fase I <strong>di</strong> interazione fra due<br />

farmaci nella profilassi dell’emicrania.<br />

• Aggiornamento in tempo reale del Database degli Stu<strong>di</strong><br />

Clinici, realizzato negli anni precedenti, quale strumento <strong>di</strong><br />

follow-up del loro andamento e <strong>di</strong> controllo<br />

dell’adempimento, da parte dei Clinici, degli obblighi <strong>di</strong><br />

reporting nei confronti del Comitato Etico e delle Autorità<br />

Regolatorie.<br />

• Redazione <strong>di</strong> reports sull’andamento delle <strong>attività</strong> <strong>di</strong><br />

sperimentazione clinica farmacologica per la Direzione<br />

dell’Istituto, la Regione Lombar<strong>di</strong>a ed il Ministero della<br />

Salute.<br />

• Interazione, supporto e partecipazione all'<strong>attività</strong> del<br />

Comitato Etico: esame preliminare delle domande <strong>di</strong><br />

Giu<strong>di</strong>zio Unico e dei protocolli <strong>di</strong> Sperimentazione Clinica<br />

e relativi moduli <strong>di</strong> consenso informato nonchè degli<br />

Emendamenti ai protocolli già approvati; inserimento dei<br />

dati relativi ai Protocolli ed agli Emendamenti approvati nel<br />

Data Base dell'Osservatorio della Sperimentazione Clinica;<br />

follow-up delle normative in materia <strong>di</strong> Sperimentazione<br />

Clinica e loro recepimento nel Regolamento del Comitato<br />

Etico e nelle procedure per la Sperimentazione Clinica;<br />

supporto al Comitato ed ai Clinici in problematiche<br />

regolatorie, anche tramite contatti <strong>di</strong>retti con il Ministero<br />

della Salute e con l'Agenzia Italiana del Farmaco <strong>di</strong> recente<br />

istituzione.<br />

• Revisione del Template <strong>di</strong> Protocollo <strong>Clinico</strong>, realizzato<br />

BIBLIOTECA SCIENTIFICA<br />

Responsabile: Saba Motta; smotta@istituto-besta.it<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

Informazioni: tel 02 23942339<br />

Responsabile: tel 02 23942275<br />

Orario <strong>di</strong> apertura: da lunedì a venerdì dalle 9.30 alle 13.30<br />

e dalle 14.00 alle 17.30<br />

■ STAFF<br />

Collaboratori<br />

Alessandra Atterrato: biblio@istituto-besta.it<br />

Rosalind Handricks: library@istituto-besta.it<br />

■ FUNZIONI<br />

• Coor<strong>di</strong>namento <strong>attività</strong> e gestione servizi: acquisizione,<br />

catalogazione, conservazione del patrimonio documentario,<br />

consulenza e ricerche bibliografiche, percorsi <strong>di</strong>agnosticiterapeutici,<br />

informazioni ai pazienti, corsi internet e banche<br />

negli anni precedenti, completo ed in regola con i<br />

requirements delle GCP, da usarsi come traccia per la<br />

scrittura dei protocolli <strong>di</strong> Sperimentazione Clinica originati<br />

all’interno dell’istituto dagli sperimentatori; collaborazione<br />

con i clinici nella redazione <strong>di</strong> protocolli <strong>di</strong> stu<strong>di</strong> clinici;<br />

• Follow-up <strong>di</strong> delibere e convenzioni relative agli stu<strong>di</strong><br />

clinici sui nuovi farmaci.<br />

• In preparazione una griglia <strong>di</strong> valutazione della congruità<br />

dei compensi da parte delle Aziende Farmaceutiche per la<br />

conduzione <strong>di</strong> sperimentazioni cliniche sui nuovi farmaci.<br />

• Valutazione del mercato della <strong>Ricerca</strong> Clinica su nuovi<br />

farmaci in Italia.<br />

• Follow-up dello sviluppo <strong>di</strong> farmaci <strong>di</strong> interesse<br />

neurologico e contatti con Farmindustria e con le Aziende<br />

Farmaceutiche.<br />

• Collaborazione con i clinici nella gestione dei rapporti con<br />

le Aziende farmaceutiche, favorendone la collaborazione con<br />

l'Istituto (fornitura <strong>di</strong> farmaci sperimentali e placebo per<br />

stu<strong>di</strong>o multicentrico in doppia cecità nella malattia <strong>di</strong><br />

Charcot Marie Tooth, <strong>di</strong> cui l'Istituto è promotore e centro<br />

coor<strong>di</strong>natore; il Clinical Trial Center ne curerà il<br />

confezionamento e l'etichettatura in compliance con le<br />

GMP).<br />

• Follow-up delle segnalazioni <strong>di</strong> eventi avversi da farmaci e<br />

loro segnalazione ai clinici perchè ne tengano conto nella<br />

pratica clinica e mettano in atto le eventuali relative <strong>di</strong>rettive<br />

ministeriali in materia; tempestiva informazione ai clinici su<br />

emergenti problematiche <strong>di</strong> Farmacovigilanza.<br />

• È inoltre in corso <strong>di</strong> valutazione la possibilità <strong>di</strong> realizzare<br />

in Istituto una “Site Management Organization”, anche<br />

istruendo Infermieri Professionali al ruolo <strong>di</strong> “Study Nurse”<br />

ed in collaborazione con una CRO esterna.<br />

dati. Responsabile: Saba Motta; smotta@istituto-besta.it<br />

• Gestione document delivery (richiesta e fornitura articoli),<br />

trasmissione e archiviazione dati, ricerca informazioni<br />

bibliografiche in cataloghi elettronici, assistenza al pubblico<br />

Alessandra Atterrato, biblio@istituto-besta.it<br />

• Gestione perio<strong>di</strong>ci cartacei ed elettronici, collocazione<br />

fascicoli, rilegatura, reclami, assistenza al pubblico<br />

Rosalind Hendricks, library@istituto-besta.it<br />

■ ATTIVITÀ<br />

La Biblioteca dell'Istituto, dotata <strong>di</strong> un patrimonio librario<br />

considerevole, è specializzata nel campo delle neuroscienze<br />

ed adempie alle esigenze <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o ed aggiornamento <strong>di</strong><br />

me<strong>di</strong>ci, ricercatori, studenti, sia interni che esterni.<br />

Natura e compito della Biblioteca e del servizio <strong>di</strong><br />

documentazione è quello <strong>di</strong> favorire il rapido recupero<br />

dell’informazione scientifica e l’accesso alle risorse<br />

documentarie, con l’obiettivo <strong>di</strong> offrire supporto alle <strong>attività</strong><br />

più importanti dell’Istituto, la ricerca e la clinica volte a<br />

migliorare la salute dei citta<strong>di</strong>ni.<br />

Attività svolte e avviate nel corso del 2004:<br />

• Acquisire, catalogare e conservare le collezioni<br />

monografiche e perio<strong>di</strong>che su supporti cartacei ed<br />

elettronici. L’incremento delle collezioni bibliografiche<br />

avviene attraverso abbonamenti, acquisti, donazioni e<br />

<strong>attività</strong> consortili, consentendo la consultazione a circa 3000<br />

riviste elettroniche a testo completo <strong>di</strong> numerosi e<strong>di</strong>tori<br />

(Elsevier, Lippincott, Blackwell, Springer, BioMed Central).<br />

La consistenza più importante è data dai perio<strong>di</strong>ci, 460<br />

testate <strong>di</strong> cui 245 attive, per la maggior parte internazionali<br />

e in<strong>di</strong>cizzate; le monografie sono più <strong>di</strong> 2700.<br />

• Assicurare l’accesso alle collezioni della biblioteca<br />

attraverso il Catalogo elettronico e cartaceo. Il Catalogo dei<br />

Perio<strong>di</strong>ci è <strong>di</strong>sponibile nella pagina Web della Biblioteca<br />

(http://www.istituto-besta.it/biblioteca.htm). La Biblioteca<br />

partecipa al Catalogo Collettivo dei Perio<strong>di</strong>ci SBBL<br />

(http://www.sbbl.it/), al Catalogo dei Perio<strong>di</strong>ci<br />

BIBLIOSAN<br />

(http://www.cib.unibo.it/acnp/co<strong>di</strong>ce/mask/Sanita) e alla<br />

gestione on line del Catalogo Nazionale dei Perio<strong>di</strong>ci (ACNP)<br />

• Assicurare il recupero dell’informazione scientifica sia a<br />

livello nazionale che internazionale, attraverso la richiesta e<br />

la fornitura <strong>di</strong> articoli. Il servizio <strong>di</strong> Document Delivery,<br />

completamente automatizzato e gestito in Internet, ha il<br />

compito <strong>di</strong> recuperare e trasmettere il documento, attraverso<br />

uno scambio interbibliotecario. La Biblioteca eroga il<br />

servizio avvalendosi dei rapporti <strong>di</strong> reciprocità e<br />

cooperazione instaurati con altre biblioteche, in particolare<br />

con SBBL (Sistema Bibliotecario Biome<strong>di</strong>co Lombardo) e<br />

dal 2004 con BIBLIOSAN (http://www.bibliosan.it), la rete<br />

delle Biblioteche degli Enti <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> Biome<strong>di</strong>ci Italiani.<br />

Aderisce inoltre ad altri servizi <strong>di</strong> document delivery come il<br />

sistema NILDE (Network Interlibrary Document<br />

Exchange) http://nilde.bo.cnr.it e ACNP<br />

http://www.cib.unibo.it/acnp/. Nel 2004 la Biblioteca ha<br />

inviato circa 3750 articoli a biblioteche locali e nazionali<br />

contro 1000 richiesti ad altri centri <strong>di</strong> documentazione.<br />

Inoltre sono state effettuate da utenti esterni più <strong>di</strong> 7500<br />

fotocopie <strong>di</strong> articoli a pagamento da libri, monografie e<br />

riviste scientifiche. Ciò <strong>di</strong>mostra l’interesse che riveste il suo<br />

patrimonio nei confronti dell’esterno e il persistere della<br />

posizione <strong>di</strong> cre<strong>di</strong>trice in questo settore.<br />

• Assistere e guidare gli utenti al recupero delle informazioni<br />

bibliografiche nei <strong>di</strong>versi percorsi <strong>di</strong> ricerca attraverso l’uso<br />

<strong>di</strong> Banche Dati. Tramite la rete Internet tutto il personale<br />

interno dell’Istituto ha accesso alle banche dati fra le più<br />

importanti a livello internazionale: Medline, Embase,<br />

Cochrane Library, Cinahl, Giofil, Refi, Toxnet, MD Image.<br />

Per la valutazione dei prodotti della ricerca attraverso<br />

un’analisi biometrica (impact factor), il ricercatore <strong>di</strong>spone<br />

<strong>di</strong> un’altra banca dati, il Journal Citation <strong>Report</strong>.<br />

• Formare ed aggiornare gli utenti all’uso delle risorse<br />

informative biome<strong>di</strong>che. Perio<strong>di</strong>camente vengono<br />

organizzati incontri <strong>di</strong> aggiornamento rivolti a infermieri,<br />

me<strong>di</strong>ci, tecnici, specializzan<strong>di</strong> sull’uso delle banche dati e sui<br />

servizi offerti dalla Biblioteca. L’obiettivo è <strong>di</strong> fornire gli<br />

strumenti per svolgere una ricerca autonoma ed educare gli<br />

utenti al migliore utilizzo delle risorse bibliografiche<br />

<strong>di</strong>sponibili sui vari supporti (cartaceo, CD-Rom e on-line) e<br />

al reperimento dell’informazione biome<strong>di</strong>ca presente in<br />

Internet (cataloghi, banche dati, riviste elettroniche,<br />

repertori, linee guida, etc.). Il Responsabile della Biblioteca<br />

inoltre svolge un costante addestramento al personale<br />

bibliotecario, con percorsi formativi atti al trasferimento<br />

delle conoscenze e dell’esperienze professionali maturate.<br />

Nell’ambito dello sviluppo dei processi d’integrazione e<br />

con<strong>di</strong>visione delle risorse documentarie, la Biblioteca<br />

partecipa ad importanti progetti regionali e nazionali.<br />

Progetto regionale: Sistema Bibliotecario Biome<strong>di</strong>co<br />

Lombardo - SBBL. Dal 1994 la Biblioteca è Polo erogatore<br />

e tra i fondatori del Sistema Bibliotecario Biome<strong>di</strong>co<br />

Lombardo - SBBL, progetto finanziato dalla Regione<br />

Lombar<strong>di</strong>a, Direzione Generale Sanità. Formato ora da 16<br />

biblioteche appartenenti a Università, IRCCS, Enti <strong>di</strong><br />

<strong>Ricerca</strong>, nasce con l’obiettivo <strong>di</strong> realizzare una biblioteca<br />

me<strong>di</strong>ca virtuale, raggiungibile e fruibile da tutti i<br />

professionisti sanitari della regione attraverso Internet.<br />

SBBL ha praticamente raggiunto tutti gli ospedali della<br />

Lombar<strong>di</strong>a e si appresta a raggiungere tutti i me<strong>di</strong>ci <strong>di</strong><br />

me<strong>di</strong>cina generale. Offre la con<strong>di</strong>visione on line a 6300<br />

riviste cartacee, a più <strong>di</strong> 2500 riviste elettroniche <strong>di</strong> Elsevier,<br />

Lippincott, Blackwell e a numerose banche dati<br />

bibliografiche, coprendo tutti i settori della me<strong>di</strong>cina, da<br />

quello scientifico a quello economico manageriale. È un<br />

Sistema fra i più avanzati a livello internazionale per la<br />

<strong>di</strong>stribuzione dell’informazione biome<strong>di</strong>ca, la formazione e<br />

la produzione <strong>di</strong> conoscenze.<br />

<strong>Ricerca</strong> Finalizzata Ministeriale: Progettazione ed<br />

implementazione operativa del Sistema Bibliotecario degli<br />

Enti <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> Biome<strong>di</strong>ci Italiani -BIBLIOSAN<br />

In seguito alla riunione svoltasi il 15 gennaio 2003 presso il<br />

Ministero della Salute - in cui la Responsabile della<br />

Biblioteca dell’Istituto ha avuto un ruolo fondamentale fin<br />

dall’inizio nello sviluppo progetto - alla quale erano invitati<br />

tutti i Direttori Scientifici ed i Responsabili delle biblioteche<br />

dei 32 IRCCS, dell’Istituto Superiore <strong>di</strong> Sanità, degli Istituti<br />

Zooprofilattici, dell’ISPESL e dell’Agenzia Sanitaria<br />

Nazionale, emerse l’interesse generale alla realizzazione <strong>di</strong><br />

una rete <strong>di</strong> collaborazione interbibliotecaria per la<br />

con<strong>di</strong>visione dei perio<strong>di</strong>ci scientifici, delle banche dati e<br />

delle risorse informative.<br />

Dal 2004 BIBLIOSAN è un progetto multicentrico <strong>di</strong><br />

ricerca finalizzata del Ministero della Salute, coor<strong>di</strong>nato dal<br />

Policlinico San Matteo <strong>di</strong> Pavia. La Biblioteca partecipa<br />

come Unità Operativa, con funzioni propositive e <strong>di</strong><br />

coor<strong>di</strong>namento nei confronti <strong>di</strong> tutte le biblioteche<br />

partecipanti. Il progetto, nato con lo scopo <strong>di</strong> porre le basi<br />

organizzative per la creazione <strong>di</strong> un servizio in rete <strong>di</strong><br />

collaborazione efficace ed efficiente tra le biblioteche e i<br />

48 49


servizi <strong>di</strong> documentazione scientifica, ha realizzato il<br />

censimento delle biblioteche (risorse, servizi, personale,<br />

ecc), il regolamento con<strong>di</strong>viso fra tutti gli Enti <strong>di</strong> ricerca<br />

partecipanti, il Catalogo Collettivo informatizzato e<br />

consultabile in internet dei perio<strong>di</strong>ci posseduti dai vari<br />

Istituti, un sistema per la gestione informatizzata del<br />

document delivery, l’interscambio reciproco e gratuito <strong>di</strong><br />

documenti via rete (web), corsi <strong>di</strong> formazione del personale<br />

<strong>di</strong> tutte le biblioteche aderenti al progetto all’uso dei nuovi<br />

strumenti messi a punto. La conoscenza, attraverso il<br />

catalogo collettivo, <strong>di</strong> quante e sopratutto quali riviste<br />

scientifiche vengono acquistate da ciascun Ente, costituisce<br />

un fondamentale strumento per eliminare e/o ridurre la<br />

sottoscrizione ad abbonamenti comuni, consentendo una<br />

razionalizzazione degli acquisti. Fra gli obiettivi a lungo<br />

termine, la sottoscrizione <strong>di</strong> abbonamenti consortili a riviste<br />

elettroniche e banche dati favorirà una rapida e capillare<br />

<strong>di</strong>ffusione dell’informazione scientifica, strumento <strong>di</strong><br />

supporto all’<strong>attività</strong> quoti<strong>di</strong>ana <strong>di</strong> assistenza, <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o, <strong>di</strong><br />

ricerca, soprattutto dei professionisti che operano in<br />

strutture sanitarie che hanno come finalità istituzionali la<br />

ricerca biome<strong>di</strong>ca e la salute dei citta<strong>di</strong>ni.<br />

50<br />

Progetto nazionale multicentrico collaborativo “Azalea<br />

Biblioteca <strong>di</strong>gitale in oncologia” supportato da Alleanza<br />

Contro il Cancro(ACC) - Ministero della Salute,<br />

coor<strong>di</strong>nato dal CRO <strong>di</strong> Aviano e da IRE <strong>di</strong> Roma.<br />

La partecipazione del nostro Istituto, per le competenze in<br />

neuro-oncologia, in Alleanza Contro il Cancro, coinvolge<br />

<strong>di</strong>rettamente la Biblioteca <strong>Scientifica</strong> nel progetto AZALEA<br />

- Biblioteca <strong>di</strong>gitale in oncologia per pazienti, familiari e<br />

citta<strong>di</strong>ni (http://azalea.cbim.it), gestito e realizzato dai<br />

bibliotecari degli IRCCS oncologici. Il progetto si pone<br />

l’obiettivo <strong>di</strong> colmare una lacuna esistente in Italia nel<br />

settore dell’informazione organizzata rivolta ai pazienti, con<br />

il fine <strong>di</strong> migliorare la qualità <strong>di</strong> vita dei malati e familiari.<br />

Azalea è una banca dati <strong>di</strong> materiale informativo sul cancro<br />

che integra in un solo archivio documenti prodotti da<br />

associazioni per i malati e organizzazioni me<strong>di</strong>co scientifiche<br />

(opuscoli), schede <strong>di</strong> associazioni oncologiche, siti web<br />

selezionati, descritti e valutati, protocolli clinici, articoli<br />

full-text. Le risorse informative <strong>di</strong> carattere <strong>di</strong>vulgativo,<br />

principalmente in italiano, originario o tradotto, sono<br />

presentate con linguaggio semplice e <strong>di</strong> facile accesso.<br />

Il nostro Istituto ha offerto la sua <strong>di</strong>sponibilità a produrre<br />

documenti su argomenti <strong>di</strong> neuro-oncologia non ancora<br />

coperti dalla letteratura esistente per la comunità non<br />

scientifica.<br />

51


Comitato<br />

Etico<br />

Il Comitato Etico dell’Istituto Nazionale Neurologico “Carlo<br />

Besta”, inse<strong>di</strong>ato nel gennaio 1997, è un organismo<br />

in<strong>di</strong>pendente composto secondo criteri <strong>di</strong> inter<strong>di</strong>sciplinarietà,<br />

organo <strong>di</strong> consultazione e <strong>di</strong> riferimento per ogni problema <strong>di</strong><br />

natura etica che si possa presentare in Istituto nell’ambito della<br />

Pratica Clinica e della <strong>Ricerca</strong> Biome<strong>di</strong>ca.<br />

In particolare esprime pareri in merito alla valutazione degli<br />

aspetti scientifici, metodologici ed etici delle Sperimentazioni<br />

Cliniche e ne approva i Protocolli. Il Comitato Etico fa parte<br />

del Coor<strong>di</strong>namento Nazionale dei Comitati <strong>di</strong> Bioetica.<br />

■ COMPONENTI DEL COMITATO ETICO<br />

La composizione ed il Regolamento del Comitato Etico sono<br />

adeguati ai dettami del D. M. 18 marzo 1998 “Linee Guida <strong>di</strong><br />

riferimento per l’Istituzione ed il funzionamento dei Comitati<br />

Etici” e del Decreto Legislativo n. 211 del 24 giugno 2003<br />

"Attuazione della <strong>di</strong>rettiva 2001/20/CE relativa<br />

all'applicazione della buona pratica clinica nell'esecuzione<br />

delle Sperimentazioni cliniche <strong>di</strong> me<strong>di</strong>cinali per uso clinico".<br />

Con l’eccezione dei membri “ex officio” (Direttore Scientifico,<br />

Direttore Sanitario, Farmacista Ospedaliero) tutti i membri<br />

sono figure esterne all’Istituto.<br />

I membri del Comitato Etico dell’Istituto Nazionale Neurologico “Carlo Besta” sono in<strong>di</strong>viduati in modo da garantire le<br />

qualifiche e l’esperienza necessarie a valutare gli aspetti etici e scientifico/metodologici degli stu<strong>di</strong> proposti.<br />

Prof. Eugenio Müller Professore Or<strong>di</strong>nario <strong>di</strong> Farmacologia<br />

Presidente Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano<br />

Dott.ssa Irene Floriani <strong>Ricerca</strong>trice<br />

Vice-Presidente Laboratorio <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> Clinica in Oncologia Istituto <strong>di</strong> Ricerche Farmacologiche “<br />

Mario Negri”Milano<br />

Dott. Ettore Beghi Capo Unità Malattie Neurologiche del Laboratorio <strong>di</strong><br />

Farmacologia Clinica Istituto <strong>di</strong> Ricerche Farmacologiche “<br />

Mario Negri” Milano<br />

Dott. Vittorio Crespi Primario U.O. Neurologia Ospedale <strong>di</strong> Vimercate (Milano)<br />

Presidente del Comitato Bioetica dell’Ospedale San Gerardo, Monza<br />

Responsabile Gruppo Bioetica<br />

Società Italiana <strong>di</strong> Neurologia<br />

I.I.D. Giuseppe De Luca Capo Servizi Sanitari Ausiliari<br />

Ospedale <strong>di</strong> Lo<strong>di</strong><br />

Prof. Antonio Farneti Or<strong>di</strong>nario <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina Legale<br />

Direttore dell’Istituto <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina Legale e delle Assicurazioni<br />

Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano<br />

Prof. Valerio Pocar Docente (Or<strong>di</strong>nario) <strong>di</strong> Sociologia del Diritto<br />

Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano “Bicocca”<br />

Dott. Guido Minghetti Presidente dell’Associazione Tumori Cerebrali<br />

Dipendente Banca Intesa (Divisione Corporate) Milano<br />

Prof. Fer<strong>di</strong>nando Cornelio* Direttore Scientifico<br />

Istituto Nazionale Neurologico “Carlo Besta” Milano<br />

Dott. Marco Triulzi* Direttore Sanitario Aziendale<br />

Istituto Nazionale Neurologico “Carlo Besta” Milano<br />

Dott. Dario Cerri* Consulente Farmacista<br />

Istituto Nazionale Neurologico “Carlo Besta” Milano<br />

*Componente ex-officio<br />

Il Comitato Etico si avvale del supporto dell’Ufficio <strong>di</strong><br />

Segreteria, nominato dall’organo <strong>di</strong> amministrazione<br />

dell’Istituto (Commissario Straor<strong>di</strong>nario), composto da<br />

personale <strong>di</strong>pendente. Le funzioni <strong>di</strong> segretario verbalizzante<br />

sono esercitate da un funzionario della Segreteria Generale<br />

dell’Istituto (Dott. Angelo Carnelli). Il Comitato Etico si avvale<br />

del supporto del Clinical Trial Center dell’Istituto (Direzione<br />

<strong>Scientifica</strong>) per un esame preliminare delle domande <strong>di</strong><br />

valutazione dei protocolli <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o e dei documenti correlati<br />

(documentazione presentata a sostegno della domanda <strong>di</strong><br />

giu<strong>di</strong>zio <strong>di</strong> notorietà, moduli <strong>di</strong> consenso informato, fogli<br />

informativi per il paziente), per valutazione <strong>di</strong> conformità alle<br />

normative e leggi vigenti in materia <strong>di</strong> Sperimentazione Clinica<br />

ed alle norme <strong>di</strong> Good Clinical Practice.<br />

Il Responsabile del Clinical Trial Center (Dott. Guido Storchi)<br />

partecipa alle riunioni del Comitato Etico senza <strong>di</strong>ritto <strong>di</strong> voto.<br />

Il Comitato Etico interagisce in modo attivo e propositivo con i<br />

<strong>Ricerca</strong>tori che sottopongono alla sua approvazione protocolli<br />

<strong>di</strong> ricerca ed i relativi moduli <strong>di</strong> consenso informato allo scopo<br />

<strong>di</strong> migliorarne la formulazione, gli aspetti etici e la rispondenza<br />

alle normative vigenti in materia <strong>di</strong> Sperimentazione Clinica.<br />

Alle riunioni del Comitato Etico può partecipare su chiamata,<br />

senza <strong>di</strong>ritto <strong>di</strong> voto, per fornire eventuali chiarimenti, il<br />

proponente della ricerca.<br />

Nel corso del 2004 il Comitato si è riunito in 10 sedute. Dei 30<br />

Protocolli e 18 Emendamenti sottoposti alla sua approvazione<br />

40 sono stati approvati, 8 sono stati respinti. Ha espresso 21<br />

Pareri Unici e 9 pareri come Centro Collaboratore.<br />

53


Direzione<br />

Sanitaria<br />

Direttore: Marco Triulzi<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

Segreteria: aperta al pubblico dal lunedì al venerdì,<br />

ore 9.00-13.00 / 14.00-17.00<br />

tel 02 23942 287; fax 02 2665405<br />

<strong>di</strong>rsan@istituto-besta.it<br />

■ STAFF DI DIREZIONE<br />

Rocco Zagari<br />

Sonia Fraccari<br />

Daniela Vicini<br />

Cristina Russo<br />

Direttore sanitario: Marco Triulzi<br />

Marco Triulzi si è laureato in Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia, all’Università <strong>di</strong> Pavia a pieni voti, è<br />

specializzato in Igiene e Me<strong>di</strong>cina Preventiva e in Me<strong>di</strong>cina Legale e delle Assicurazioni Sociali<br />

all’Università <strong>di</strong> Milano. Ha ottenuto l’abilitazione nazionale alla <strong>di</strong>rezione ospedaliera e ha<br />

superato con alto merito il Corso <strong>di</strong> Formazione Manageriale per Direttore Sanitario <strong>di</strong> Azienda<br />

Ospedaliera. Dal 1977 è <strong>di</strong>pendente del SSN, ha guidato le <strong>di</strong>rezioni sanitarie in aziende<br />

ospedaliere della Lombar<strong>di</strong>a e in IRCCS, in particolare presso l’ Ospedale Maggiore <strong>di</strong> Milano e<br />

dal 1° settembre 2001 all’Istituto Nazionale Neurologico Carlo Besta. È stato Presidente della<br />

sezione regionale della Associazione Nazionale dei Me<strong>di</strong>ci delle Direzioni Ospedaliere<br />

(ANMDO) e dall’ottobre 2001 è componente dell’Ufficio <strong>di</strong> coor<strong>di</strong>namento nazionale dei<br />

<strong>di</strong>rettori sanitari degli IRCCS. Ha svolto <strong>di</strong>verse docenze alla Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina<br />

dell’’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano. È Autore <strong>di</strong> numerose pubblicazioni scientifiche e<br />

relazioni in tema <strong>di</strong> Igiene, Sicurezza e Organizzazione dei servizi sanitari e ospedalieri.<br />

Dirigente Me<strong>di</strong>co <strong>di</strong> Presi<strong>di</strong>o: Cesare Candela<br />

Cesare Candela si è Laureato in Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia all’ l'Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano e<br />

specializzazione in Igiene e Me<strong>di</strong>cina Preventiva all’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Pavia. Dagli anni<br />

90 ha prestato la propria <strong>attività</strong> presso le <strong>di</strong>rezioni sanitarie prima all'IRCCS Ospedale San<br />

Raffaele <strong>di</strong> Milano e poi agli Istituti Clinici <strong>di</strong> Perfezionamento. Dal 2003 è Dirigente Me<strong>di</strong>co<br />

<strong>di</strong> Presi<strong>di</strong>o all’Istituto Nazionale Neurologico “C. Besta”. Professore a contratto in Igiene generale<br />

e applicata presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore <strong>di</strong> Milano. I suoi ambiti <strong>di</strong> ricerca e <strong>di</strong><br />

<strong>attività</strong> sono orientati alla programmazione e gestione delle <strong>attività</strong> sanitarie e dei conseguenti<br />

flussi <strong>di</strong> produzione, al controllo <strong>di</strong> gestione e al Sistema Qualità, con particolare competenza<br />

per il sistema <strong>di</strong> accre<strong>di</strong>tamento all’eccellenza internazionale <strong>di</strong> Joint Commission International.<br />

Ha svolto inoltre esperienza internazionale come consulente per l’Organizzazione non governativa<br />

A.I.S.P.O. nel progetto internazionale in Palestina, in collaborazione con il Servizio Sanitario<br />

Palestinese e l’UNICEF. È autore <strong>di</strong> pubblicazioni su argomenti inerenti l’area <strong>di</strong> management<br />

sanitario tra cui: igiene, organizzazione, qualità e accre<strong>di</strong>tamento e technology assessment.<br />

■ UFFICI IN STAFF<br />

S.I.T.R.A. - Servizio Infermieristico Tecnico e Riabilitativo<br />

Aziendale<br />

Servizio <strong>di</strong> Farmacia Interna<br />

Archivio Cartelle Cliniche<br />

CUP - Centro Unico <strong>di</strong> Prenotazione<br />

Servizio <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina Preventiva<br />

Servizio <strong>di</strong> Assistenza Sociale<br />

Servizio <strong>di</strong> Assistenza Religiosa<br />

55


S.I.T.R.A. – SERVIZIO<br />

INFERMIERISTICO, TECNICO E<br />

RIABILITATIVO AZIENDALE<br />

Responsabile: Clara Moreschi<br />

SERVIZIO DI FARMACIA INTERNA<br />

Responsabile: Marco Triulzi<br />

Consulente Farmacista: Dario Cerri<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942319 o 336 o 530<br />

fax 02 2665405<br />

sitra@istituto-besta.it<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 341<br />

fax 02 23942 522<br />

farmacia@istituto-besta.it<br />

ARCHIVIO CARTELLE CLINICHE ■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

CUP – CENTRO UNICO<br />

DI PRENOTAZIONE<br />

Responsabile: Francesco Bernasconi<br />

tel 02 23942 332 – lunedì-giovedì<br />

14.00-16.00<br />

fax 02 706382<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 765<br />

fax 02 2665405<br />

cup@istituto-besta.it<br />

SERVIZIO DI MEDICINA PREVENTIVA ■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 239<br />

fax 02 2665405<br />

SERVIZIO DI ASSISTENZA SOCIALE ■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 390<br />

fax 02 2665405<br />

sociale@istituto-besta.it<br />

SERVIZIO DI ASSISTENZA RELIGIOSA ■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 287<br />

fax 02 2665405<br />

■ STAFF<br />

Anna Francesca Floris<br />

Renzo Milanesi<br />

Lucio Panzica<br />

■ STAFF<br />

Angela Baraccani<br />

Gabriella Lo<strong>di</strong>giani<br />

■ STAFF<br />

Giovanni Meneghello<br />

Silvana Sarcina<br />

Giuseppe Beneduci<br />

■ STAFF<br />

Sara Bellotti, Na<strong>di</strong>a Bonazzi, Angela<br />

Catanzaro, Maria D’Alesio, Romina Di<br />

Prinzio, Cristina Favoriti, Marina Guardafreni,<br />

Manuela Matarrese, Manuela<br />

Pessina, Angelo Tarascio, Francesco Zisa<br />

■ STAFF<br />

Flavio Arienti<br />

Stefano Basilico<br />

Carlo Nava<br />

■ STAFF<br />

Patrizia Luna<br />

■ STAFF<br />

Suor Adriana Nar<strong>di</strong>n<br />

■ Infermieri Coor<strong>di</strong>natori ■ Infermiere area pe<strong>di</strong>atrica<br />

■ Tecnici ■ Infermieri area adulti<br />

56 57


Direzione<br />

Amministativa<br />

Direttore: Roberto Pinar<strong>di</strong><br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 310 o 312<br />

fax 02 23942 531<br />

<strong>di</strong>rgen@istituto-besta.it<br />

■ STAFF DI DIREZIONE<br />

Gilda Nuzzolo – coor<strong>di</strong>natore<br />

Alessandra Marasca<br />

Maria Teresa Pisani<br />

Paola De Vizzi<br />

Roberto Pinar<strong>di</strong> si è laureato in Giurisprudenza presso<br />

l’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano nel 1980 e ha conseguito<br />

la specializzazione in management sanitario presso<br />

l’Università “L. Bocconi”.<br />

Nel 1979 <strong>di</strong>venta funzionario regionale e dal 1992 fino al<br />

1997 è Direttore Amministrativo dell’ospedale “V.Buzzi” <strong>di</strong><br />

Milano. In ambito USSL ha assunto incarichi <strong>di</strong> governo e<br />

<strong>di</strong> gestione per l’assetto organizzativo e la contrattazione con<br />

funzioni vicarie al Commissario Straor<strong>di</strong>nario.<br />

Dal 1998 al 2001 è Dirigente Amministrativo per la A.O.<br />

Istituti Clinici <strong>di</strong> Perfezionamento.<br />

Dal 2001 ad oggi è Direttore Amministrativo Aziendale<br />

dell’Istituto Nazionale Neurologico “C.Besta” <strong>di</strong> Milano,<br />

con compiti <strong>di</strong> programmazione strategica e <strong>di</strong> in<strong>di</strong>rizzo<br />

delle <strong>attività</strong> dell’Istituto con particolare responsabilità nella<br />

gestione economica e finanziaria e <strong>di</strong> revisione dei processi<br />

organizzativi.<br />

Nel 2004 nomina a ViceDirettore vicario del CERISMAS<br />

(Centro <strong>di</strong> Ricerche e Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Management Sanitario dell’<br />

Università Cattolica <strong>di</strong> Milano) e nomina a componente del<br />

Comitato Sanitario Gestionale della Fondazione “ Centro<br />

Europeo <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> Biome<strong>di</strong>ca Avanzata –CERBA”<br />

È componente della Segreteria Tecnica per la redazione<br />

dell’Accordo <strong>di</strong> Programma del nuovo Istituto Besta.<br />

È autore <strong>di</strong> articoli <strong>di</strong> interesse giuri<strong>di</strong>co pubblicati su riviste<br />

specializzate.<br />

■ UNITÀ OPERATIVE<br />

Risorse Umane<br />

Provve<strong>di</strong>torato –Economato<br />

Funzioni tecniche<br />

Economico-Finanziario<br />

■ UFFICI IN STAFF<br />

Ufficio Affari Generali<br />

Sistema Informativo Informatico<br />

59


UFFICI IN STAFF U.O. FUNZIONI TECNICHE<br />

AFFARI GENERALI<br />

Responsabile: Sandra Bazzoni<br />

SISTEMA INFORMATIVO<br />

INFORMATICO<br />

Responsabile: Andrea Migliaro<br />

U.O. RISORSE UMANE<br />

Direttore: Marco Losi<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 261<br />

fax 02 23942 533<br />

risorseumane@istituto-besta.it<br />

U.O. PROVVEDITORATO-ECONOMATO<br />

Direttore: Piergiorgio Berni<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 323<br />

fax 02 23942 528 - Direzione U.O<br />

fax 02 23942 459 - Ufficio Or<strong>di</strong>ni<br />

provve<strong>di</strong>torato@istituto-besta.it<br />

■ STAFF<br />

Atti Amministrativi<br />

Franco Mauro<br />

Gestione Budget<br />

Simona Invernizzi<br />

60<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 311<br />

fax 02 70638217<br />

affarigenerali@istituto-besta.it<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 303<br />

fax 02 23942 531<br />

migliaro@istituto-besta.it<br />

■ STAFF<br />

■ STAFF<br />

Area legale: Angelo Carnelli<br />

Convenzioni: Susanna Salvadeo, Tina<br />

Sangermano<br />

Protocollo: Savina Zecchini<br />

Fattorini e autisti: Vincenzo De Santis,<br />

Salvatore Liccardo, Lucio Panzica<br />

■ STAFF<br />

Massimo Boffelli<br />

Ettore Sabatini<br />

Segreteria e supporto funzioni gestionali:<br />

Daniela Sfameni, Sabrina Carrirolo, Barbara Lullia<br />

Settore giuri<strong>di</strong>co:<br />

Rossella Messe<br />

Gestione presenze:<br />

Flora Mancini, Giuseppe Serio<br />

Settore stipen<strong>di</strong> e previdenza:<br />

Concetta Trappa, Maria Luisa Cappello, Anna Maria<br />

Casulli, Alessandra Gran<strong>di</strong><br />

Borse <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o, contratti e concorsi:<br />

Loredana Cacu<strong>di</strong><br />

Ufficio Gare<br />

Simonetta Kauffmann, Sebastiano Nastasi, Daniele Perobelli<br />

Ufficio Or<strong>di</strong>ni<br />

Concetta Giacchi, Patrizia Molaschi, Patrizia Rossoni,<br />

Maria Pia Voza<br />

Gestione Fatture<br />

Elisa Benzoni, Lisa Cargniello<br />

Gestione Albo fornitori<br />

Teresa Perriello<br />

Ufficio Economato<br />

Vittorio Cucchi<br />

Mario Saba<br />

Direttore: Giampaolo Porta<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 325<br />

fax 02 23942 359<br />

tecnico@istituto-besta.it<br />

U.O. ECONOMICO FINANZIARIA<br />

Direttore: Savino Lorusso<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

tel 02 23942 320<br />

fax 02 23942 527<br />

ragioneria@istituto-besta.it<br />

■ STAFF<br />

Elio D’Onofrio, Vincenzo Moretti, Clau<strong>di</strong>o Di Lallo,<br />

Franca Lorenzi, Sandro Naso, Ivano Pezzera, Danilo la<br />

Fauci, Giuseppe Lombar<strong>di</strong>, Luigi Nardella, Fabio Formenti,<br />

Angelo Garozzo, Paloma Callori<br />

■ STAFF<br />

Segreteria e gestione Attività <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong><br />

Cinzia Gervasi, Rosario Aliberti, Gilda En<strong>di</strong>mini<br />

Settore Fornitori e Consulenze<br />

Luca Galimberti, Stefano Dones<br />

Gestione delle Entrate e Libera – Professione<br />

Elena Sedoni, Ersilia Lombardo<br />

Gestione <strong>di</strong> Tesoreria Sperimentazioni e Patrimonio<br />

Anna Peluzzi<br />

61


Dipartimento <strong>di</strong><br />

Neuroscienze<br />

Cliniche<br />

Direttore: Gennaro Bussone<br />

terapia me<strong>di</strong>ca e chirurgica (in collaborazione col <strong>di</strong>partimento<br />

<strong>di</strong> Neurochirurgia) per le sindromi <strong>di</strong>stoniche (UO neurop<br />

sichiatria infantile), per la malattia <strong>di</strong> Parkinson, per la Corea<br />

<strong>di</strong> Huntington.<br />

• Malattie neurodegenerative. Per la loro <strong>di</strong>agnostica sono <strong>di</strong>sponibili<br />

le meto<strong>di</strong>che più avanzate. I gruppi interessati hanno<br />

contribuito in maniera importante alla conoscenza della loro<br />

eziologia e patogenesi, specie per quanto riguarda le malattie <strong>di</strong><br />

Alzheimer e <strong>di</strong> Creutzfeld-Jakob e le eredoatassie.<br />

• Neurooncologia. L’equipe della UO Neurologia II in collaborazione<br />

con la UO <strong>di</strong> ra<strong>di</strong>oterapia gestisce la terapia non chirurgica<br />

<strong>di</strong> una grande popolazione <strong>di</strong> pazienti con tumori del<br />

sistema nervoso, rappresentando per questa patologia il più importante<br />

presi<strong>di</strong>o regionale.<br />

• Epilessia. L’Istituto coor<strong>di</strong>na la rete dei centri regionali per<br />

l’epilessia (Epinetwork) ed è sede della banca dati regionale.<br />

Assicura l’assistenza ad una ampia popolazione <strong>di</strong> pazienti sia<br />

<strong>di</strong> età infantile che adulta, giovandosi <strong>di</strong> strutture neurofisiologiche<br />

avanzate, <strong>di</strong>agnostiche e <strong>di</strong> ricerca<br />

• Cefalee e malattie cerbrovascolari. Il centro per le cefalee<br />

svolge <strong>attività</strong> <strong>di</strong>agnostica e terapeutica sia in regime <strong>di</strong> ricovero<br />

che ambulatoriale secondo protocolli terapeutici farmacologici<br />

e/ o comportamentali cui ha dato contributi originali.<br />

Inoltre è proseguito il trattamento terapeutico stereotassico della<br />

cefalea a grappolo cronica intrattabile. Questo trattamento<br />

Lo sviluppo della neurobiologia ha messo a <strong>di</strong>sposizione della<br />

Neurologia nuove meto<strong>di</strong>che che hanno significativamente mutato<br />

l’approccio alla <strong>di</strong>agnostica e alla terapia delle malattie neurologiche.<br />

Ciò richiede da parte del neurologo uno sforzo costante<br />

<strong>di</strong> approfon<strong>di</strong>mento scientifico, teso al buon uso delle<br />

nuove risorse esistenti e alla messa a punto <strong>di</strong> meto<strong>di</strong>che innovative<br />

generando una nuova cultura neurologica. Il termine<br />

Neuroscienze Cliniche vuole appunto sottolineare questi caratteri<br />

della neurologia moderna, evoluzione che si accompagna alla<br />

necessità <strong>di</strong> concentrare l’impegno professionale e scientifico<br />

su specifici campi con il rischio <strong>di</strong> una sua settorializzazione in<br />

sottospecialità. La struttura <strong>di</strong>partimentale evita questo rischio<br />

favorendo l’integrazione <strong>di</strong> saperi specifici per un approccio incisivo<br />

e completo ai problemi <strong>di</strong>agnostici e terapeutici della neurologia.<br />

Il Dipartimento <strong>di</strong> Neuroscienze Cliniche dell’Istituto<br />

Besta comprende 11 Strutture organizzative complesse, 1<br />

Struttura organizzativa <strong>di</strong>partimentale e 3 Strutture organizzative<br />

semplici, caratterizzate ciascuna da specificità <strong>di</strong> interessi <strong>di</strong>sciplinari<br />

e <strong>di</strong> patologia. L’<strong>attività</strong> assistenziale si svolge in regime<br />

<strong>di</strong> ricovero su 130 letti <strong>di</strong>stribuiti in rapporto alle esigenze e<br />

in regime ambulatoriale attraverso un ambulatorio <strong>di</strong> neurologia<br />

generale e vari ambulatori speciali de<strong>di</strong>cati a specifiche patologie.<br />

Le UO <strong>di</strong>spongono inoltre <strong>di</strong> laboratori orientati alla<br />

<strong>di</strong>agnostica e alla ricerca secondo gli specifici orientamenti <strong>di</strong>sciplinari<br />

della UO <strong>di</strong> appartenenza.<br />

Il <strong>di</strong>partimento è riferimento per:<br />

• Disor<strong>di</strong>ni del movimento. Sono stati sviluppati protocolli <strong>di</strong><br />

terapeutico assolutamente originale è stato messo a punto presso<br />

la ns. U.O. per primi al mondo<br />

Un nuovo impulso alla <strong>di</strong>agnosi e cura delle malattie cerebrovascolari<br />

è venuto dal programma <strong>di</strong> collaborazione con<br />

l’Istituto Monzino attualmente in via <strong>di</strong> sviluppo.<br />

• Malattie <strong>di</strong>simmuni. La <strong>di</strong>agnostica e la terapia <strong>di</strong> questo<br />

gruppo <strong>di</strong> affezioni e, segnatamente della sclerosi multipla, della<br />

malattia <strong>di</strong> Guilleme-Barrè, della miastenia e <strong>di</strong> alcune forme<br />

più rare (tra cui l’encefalopatia <strong>di</strong> Rasmussen) si avvantaggiano<br />

del contributo <strong>di</strong> laboratori avanzati e <strong>di</strong> terapie innovative<br />

come l’emaferesi.<br />

• Malattie neuromuscolari. L’Istituto è punto <strong>di</strong> raccolta <strong>di</strong> miopatie<br />

e <strong>di</strong> neuropatie periferiche genetiche ed acquisite alla cui<br />

<strong>di</strong>agnostica contribuiscono meto<strong>di</strong>che neuropatologiche, neurofisiologiche,<br />

biochimiche e biomolecolari secondo protocolli<br />

cui i gruppi dell’Istituto hanno dato importanti contributi.<br />

Aspetto qualificante dell’<strong>attività</strong> del <strong>di</strong>partimento è la <strong>di</strong>mensione<br />

collaborativa che consente un approccio multi<strong>di</strong>sciplinare<br />

alla patologia neurologica. Un supporto particolarmente<br />

importante viene dalle strutture <strong>di</strong>agnostiche (in particolare<br />

Neurora<strong>di</strong>ologia, Neurofisiologia, Neuropsicologia e<br />

Neurobiologia Clinica) e riabilitative che, già ampiamente sviluppate<br />

in ambito pe<strong>di</strong>atrico dalla UO Neurologia dello<br />

Sviluppo, sono ora oggetto <strong>di</strong> un piano <strong>di</strong> rilancio anche per la<br />

neurologia dell’età adulta.<br />

63


UNITÀ OPERATIVA NEUROLOGIA I<br />

Disturbi del Movimento<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

64<br />

■ DIRETTORE: ALBERTO ALBANESE<br />

Segreteria e <strong>di</strong>rezione: tel 02 2394-2552, fax 02 2394-2539;<br />

neuro1@istituto-besta.it<br />

Divisione <strong>di</strong> degenza: tel 02 2394-2458, 02 2394-2380<br />

Sevizio <strong>di</strong> riabilitazione e recupero funzionale adulti;<br />

tel 02 2394-2244<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

La <strong>di</strong>visione comprende 14 letti <strong>di</strong> degenza. Sono ricoverati<br />

sia pazienti con problemi <strong>di</strong> neurologia generale, che<br />

pazienti con <strong>di</strong>sturbi del movimento (complessivamente<br />

costituiscono circa i due terzi del totale). L’offerta<br />

ambulatoriale è specificamente rivolta ai pazienti con<br />

<strong>di</strong>sturbi del movimento o con malattie neurologiche<br />

degenerative croniche.<br />

I pazienti - sia ambulatoriali che ricoverati - sono seguiti per<br />

protocolli <strong>di</strong>agnostici e terapeutici. La <strong>di</strong>agnosi è posta sulla<br />

base dei criteri <strong>di</strong> consenso internazionali, soprattutto per<br />

quanto riguarda le <strong>di</strong>verse sindromi parkinsoniane, che<br />

frequentemente sono <strong>di</strong>fficili da classificare in modo<br />

univoco. Il follow-up viene proposto con perio<strong>di</strong>cità legate<br />

ai problemi <strong>di</strong>agnostici ed alle esigenze terapeutiche.<br />

L’unità effettua anche un ampio numero <strong>di</strong> sperimentazioni<br />

cliniche, sia per protocolli <strong>di</strong> ricerca che <strong>di</strong> registrazione,<br />

e collabora - in questo - con il Clinical Trial Center<br />

dell’Istituto.<br />

Laureato in Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia, specialista in neurologia e in psichiatria, Alberto Albanese<br />

è professore <strong>di</strong> Neurologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ha <strong>di</strong>retto l’Istituto<br />

<strong>di</strong> Neurologia dell’Università <strong>di</strong> Losanna, prima <strong>di</strong> rientrare in Italia per <strong>di</strong>rigere l’unità <strong>di</strong><br />

Neurologia 1 dell’Istituto Besta. Ha coperto ruoli <strong>di</strong> rilievo presso numerose società<br />

scientifiche neurologiche, è stato Presidente dell’Associazione Italiana per lo Stu<strong>di</strong>o del<br />

Sistema Neurovegetativo ed è Presidente eletto dell’Associazione Italiana per i Disor<strong>di</strong>ni del<br />

movimento e la Malattia <strong>di</strong> Parkinson (entrambe aderenti alla Società Italiana <strong>di</strong> Neurologia),<br />

è membro d’onore della Société Française de Neurologie, Presidente della European Dystonia<br />

Research Group, e Direttore scientifico dell’Associazione Italiana per la <strong>Ricerca</strong> sulla<br />

Distonia. Oltre all’insegnamento <strong>di</strong> ruolo, Alberto Albanese <strong>di</strong>rige il Corso Master <strong>di</strong><br />

secondo livello su “Diagnosi e terapia dei <strong>di</strong>sturbi del movimento” (che si tiene presso<br />

l’Istituto Besta) ed è professore a contratto presso la scuola <strong>di</strong> specialità <strong>di</strong> Neurologia<br />

dell’Università <strong>di</strong> Milano Bicocca. È membro del comitato <strong>di</strong> esperti del Consiglio Superiore<br />

<strong>di</strong> Sanità del Ministero della Salute.<br />

È autore <strong>di</strong> numerosissimi articoli scientifici su riviste internazionali, <strong>di</strong> 1 volume<br />

monografico, <strong>di</strong> alcuni libri video e <strong>di</strong> capitoli <strong>di</strong> volumi. È moderatore o relatore nei<br />

principali congressi neurologici nazionali e internazionali, ha organizzato <strong>di</strong>versi simposi e<br />

cura l’incontro annuale “Milano Parkinson”. Ha ricevuto finanziamenti per la ricerca<br />

scientifica dal Ministero della Salute, dal MIUR, dal Telethon, dal CNR, dal British Council,<br />

e dal Fondo nazionale svizzero della ricerca. Attualmente coor<strong>di</strong>na il progetto nazionale del<br />

MIUR dal titolo “Neurostimolazione del globo pallido nella <strong>di</strong>stonia primaria cervicale”.<br />

albanese@istituto-besta.it<br />

■ CENTRI DI RIFERIMENTO<br />

• Huntington Study Group<br />

• European Multiple System Atrophy Study Group<br />

• European Parkinson’s Disease Association<br />

• Parkinson Italia<br />

• Associazione Italiana per la <strong>Ricerca</strong> sulla Distonia<br />

■ ATTIVITÀ AMBULATORIALE<br />

• Per la malattia <strong>di</strong> Parkinson - CUP tel 02 7063-1911<br />

• Per i movimenti involontari - CUP tel 02 7063-1911<br />

• Per la malattia <strong>di</strong> Huntington - tel 02 2394-2498<br />

• Per il trattamento con tossina botulinica - tel 02 2394-2237<br />

• Per la malattia dei motoneuroni - CUP tel 02 7063-1911<br />

■ STAFF<br />

Dirigenti me<strong>di</strong>ci, neurologi<br />

Francesco Carella: carella@istituto-besta.it;<br />

tel 02 2394-2370<br />

Luigi Romito: romito@istituto-besta.it; tel 02 2394-2448<br />

Paola Soliveri: soliveri@istituto-besta.it; tel 02 2394-2368<br />

Daniela Testa: testa@istituto-besta.it; tel 02 2394-2730<br />

Borsisti e contrattisti<br />

Sylvie Piacentini, psicologo: piacentini@istituto-besta.it<br />

tel 02 2394-2704<br />

Rosa Versaci, psicologo<br />

Roberto Cordella, psicologo<br />

Daniela Calandrella, neurologo<br />

Consulenti<br />

Franco Molteni, fisiatra<br />

Tesisti e specializzan<strong>di</strong><br />

Francesca Del Sorbo, me<strong>di</strong>co<br />

Cecilia Marelli, me<strong>di</strong>co<br />

Elisabetta Forapani, me<strong>di</strong>co<br />

Infermieri professionali<br />

Franco Andreini (Infermiere Coor<strong>di</strong>natore), Margareth<br />

Bergantin, Luigi Cardellino, Stefania Congiusta,<br />

Massimiliano Lupo, Francesco Nocente, Maddalena Russu,<br />

Ruiz Manzano Rosario<br />

Infermieri generici<br />

Rosa Di Donato, Maddalena Russu<br />

OTA<br />

Rosa Daloiso, Antonio Fredda, Palmorocco Veneziano<br />

OSS<br />

Dora Vogel<br />

Terapista della riabilitazione<br />

Barbara Reggiori (coor<strong>di</strong>natore), Roberta Cazzaniga, Leila<br />

Parma<br />

Collaboratori amministrativi<br />

Anna Moiana, Marina Vitali<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

• Laboratorio <strong>di</strong> neuropsicologia clinica<br />

• Laboratorio per il sistema nervoso autonomo<br />

• Laboratorio <strong>di</strong> analisi del movimento<br />

• Laboratorio <strong>di</strong> monitoraggio fisiologico intraoperatorio<br />

• Sevizio <strong>di</strong> riabilitazione e recupero funzionale adulti<br />

• Ambulatorio per il trattamento con tossina botulinica<br />

• Ambulatori per le malattie neurologiche degenerative:<br />

malattia <strong>di</strong> Parkinson, sindromi parkinsoniane, <strong>di</strong>stonia,<br />

malattia <strong>di</strong> Huntington, sclerosi laterale amiotrofica<br />

■ ATTIVITÀ CLINICA E DI RICERCA<br />

ATTIVITÀ CLINICA<br />

Laboratorio <strong>di</strong> neuropsicologia clinica<br />

Il laboratorio <strong>di</strong> Neuropsicologia clinica svolge <strong>attività</strong><br />

<strong>di</strong>agnostica dei <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni cognitivi, sia su pazienti ricoverati<br />

(provenienti da <strong>di</strong>verse <strong>di</strong>visioni dell’Istituto) che<br />

ambulatoriali. Gli obiettivi principali sono: (1) contribuire<br />

alla <strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong>fferenziale me<strong>di</strong>ante l’applicazione <strong>di</strong><br />

protocolli <strong>di</strong>agnostici appropriati a ciascuna patologia; (2)<br />

porre l’in<strong>di</strong>cazione per terapie sperimentali, con particolare<br />

riferimento alle terapie chirurgiche <strong>di</strong> neurostimolazione<br />

profonda; (3) determinare e documentare formalmente gli<br />

effetti <strong>di</strong> lesioni cerebrali sul funzionamento cognitivo ed<br />

emozionale; (4) fornire un quadro riassuntivo sulla qualità<br />

delle <strong>di</strong>sfunzioni cognitive (attraverso la valutazione delle<br />

funzioni compromesse e <strong>di</strong> quelle residue); (5) documentare<br />

le alterazioni cognitive lievi (altrimenti non rilevabili). Alla<br />

valutazione neuropsicologica si aggiunge una valutazione<br />

psicologica, che ha come obiettivo l’approfon<strong>di</strong>mento <strong>di</strong><br />

particolari aspetti legati alle malattie neurologiche<br />

degenerative.<br />

Laboratorio del sistema nervoso autonomo<br />

Questo laboratorio è attivo dal 2003 e consente <strong>di</strong> valutare<br />

la funzionalità del sistema nervoso autonomo me<strong>di</strong>ante lo<br />

stu<strong>di</strong>o della reflettività simpatica e parasimpatica<br />

car<strong>di</strong>ovascolare. È dotato <strong>di</strong> apparecchiature moderne per la<br />

misurazione non invasiva delle variazioni <strong>di</strong> risposta<br />

car<strong>di</strong>aca. È <strong>di</strong>sponibile anche la possibilità <strong>di</strong> misurazione<br />

telemetrica in pazienti deambulanti. Nel corso dell’anno<br />

2004 sono stati effettuati quasi 2000 esami completi, che<br />

hanno permesso <strong>di</strong> creare un data base clinico molto ampio.<br />

Laboratorio <strong>di</strong> analisi del movimento<br />

Questa <strong>attività</strong>, svolta in collaborazione con il Dipartimento<br />

<strong>di</strong> Bioingegneria, presso il laboratorio <strong>di</strong> cinematica <strong>di</strong>retto<br />

dal Prof. Crivellini del Politecnico <strong>di</strong> Milano, rientra<br />

nell’obiettivo <strong>di</strong> caratterizzare analiticamente i <strong>di</strong>sturbi del<br />

movimento osservati presso la nostra unità. Sono in<br />

particolare oggetto dell’analisi i pazienti con malattia <strong>di</strong><br />

Parkinson e con <strong>di</strong>stonia can<strong>di</strong>dati ad impianti <strong>di</strong><br />

neurostimolazione stereotassica.<br />

Laboratorio <strong>di</strong> monitoraggio fisiologico intraoperatorio<br />

Questa <strong>attività</strong>, avviata nel 2003, consente <strong>di</strong> migliorare la<br />

precisione con cui si raggiunge il bersaglio nel corso <strong>di</strong><br />

posizionamento stereotassico <strong>di</strong> elettro<strong>di</strong> <strong>di</strong><br />

neurostimolazione cerebrale. I dati elettrofisiologici raccolti<br />

sono analizzati per identificare correlazioni clinicofunzionali.<br />

La nostra unità collabora con la Neurochirurgia<br />

3 nell’ambito del team multi<strong>di</strong>sciplinare.<br />

Sevizio <strong>di</strong> riabilitazione e recupero funzionale adulti<br />

Il servizio svolge <strong>attività</strong> <strong>di</strong> neuroriabilitazione generale per i<br />

pazienti in regime <strong>di</strong> ricovero (per tutte le unità<br />

dell’Istituto) e <strong>di</strong> neuroriabilitazione speciale per pazienti<br />

ambulatoriali. Ci si avvale della consulenza <strong>di</strong> un fisiatra <strong>di</strong><br />

provata esperienza, il dottor Franco Molteni, che opera<br />

presso la Clinica “Villa Beretta” <strong>di</strong> Costamasnaga, che<br />

effettua le visite ambulatoriali e segue i pazienti con <strong>di</strong>sturbi<br />

del movimento.<br />

Ambulatori per le malattie neurologiche degenerative:<br />

malattia <strong>di</strong> Parkinson, sindromi parkinsoniane, <strong>di</strong>stonia,<br />

malattia <strong>di</strong> Huntington, sclerosi laterale amiotrofica<br />

65


Questi ambulatori rappresentano una delle <strong>attività</strong> storiche<br />

dell’Istituto, che punta all’eccellenza nel campo delle<br />

malattie neurologiche degenerative. L’unità effettua la<br />

<strong>di</strong>agnosi clinica e strumentale, avvalendosi dell’unità <strong>di</strong><br />

degenza, dei laboratori specializzati e del day hospital. Sono<br />

<strong>di</strong>sponibili tutte le terapie attualmente approvate e in corso<br />

<strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o; vi è inoltre l’expertise per consulenze sui casi<br />

familiari e sulle nuove prospettive terapeutiche.<br />

Ambulatorio per il trattamento con tossina botulinica<br />

Questo ambulatorio rappresenta uno dei primi ambulatori<br />

sulla tossina botulinica aperti in Italia. Vengono seguiti<br />

pazienti con <strong>di</strong>verse forme <strong>di</strong> <strong>di</strong>stonia (cranica, cervicale,<br />

degli arti) e <strong>di</strong> spasticità, oltre ai pazienti con emispasmo<br />

facciale. Nel corso del 2004 sono stati effettuati circa 1000<br />

trattamenti con tossina botulinica. Un apparecchio<br />

elettromiografico consente l’infiltrazione dei muscoli sotto<br />

guida EMG, nei casi in cui è necessario un posizionamento<br />

particolarmente preciso.<br />

ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

Clinica-genetica dei <strong>di</strong>sturbi del movimento<br />

Nel corso del 2004 è proseguito lo stu<strong>di</strong>o dei <strong>di</strong>sturbi del<br />

movimento <strong>di</strong> origine genetica, in collaborazione con le<br />

unità <strong>di</strong> biochimica e genetica e <strong>di</strong> neuropsichiatria<br />

infantile. È ormai eseguita <strong>di</strong> routine l’indagine genetica per<br />

alcune forme <strong>di</strong> malattia <strong>di</strong> Parkinson ad esor<strong>di</strong>o giovanile<br />

(es. PARK2, PARK7), <strong>di</strong>stonia da torsina (DYT1), <strong>di</strong>stonia<br />

responsiva alla levodopa (DYT5) e malattia <strong>di</strong> Huntington.<br />

È attualmente possibile eseguire presso i nostri laboratori<br />

l’indagine per la ricerca genetica per la malattia <strong>di</strong><br />

Hallervorden-Spatz (gene PANK2), oltre che per altre<br />

malattie da accumulo <strong>di</strong> ferro (come la neuroferritinopatia).<br />

È stato ampliato lo spettro dei geni indagati per la malattia<br />

<strong>di</strong> Parkinson ad esor<strong>di</strong>o giovanile, in seguito alle recenti<br />

scoperte del gene PINK1 (PARK6) e dardarina (PARK8).<br />

Impiego della neurostimolazione nei <strong>di</strong>sturbi del<br />

movimento<br />

Nel corso del 2004 è stato avviato il progetto <strong>di</strong> rilevanza<br />

nazionale “Neurostimolazione del globo pallido nella<br />

<strong>di</strong>stonia primaria cervicale”. Il nostro Istituto coor<strong>di</strong>na gli<br />

altri centri italiani coinvolti (Roma-Gemelli, Roma-<br />

Sapienza, Bari). L’<strong>attività</strong> è stata concentrata sulla<br />

determinazione delle caratteristiche cliniche dei pazienti con<br />

<strong>di</strong>stonia primaria cervicale e can<strong>di</strong>dabili all’impianto <strong>di</strong><br />

neurostimolatori del globo pallido interno.<br />

Alla fine del 2004 risultano arruolati per il protocollo 5<br />

pazienti <strong>di</strong>stonici che sono stati tipizzati dal punto <strong>di</strong> vista<br />

clinico (valutazione delle caratteristiche semeiologiche,<br />

somministrazione delle scale <strong>di</strong> valutazione clinica,<br />

valutazione delle performances neuropsicologiche e<br />

cognitive, stu<strong>di</strong> morfologici cerebrali tramite RM). Un<br />

paziente è già stato sottoposto ad impianto presso l’Istituto<br />

Neurologico Besta, <strong>di</strong>visione <strong>di</strong> Neurochirurgia III; durante<br />

l’intervento chirurgico è stata effettuata la registrazione<br />

tramite microelettro<strong>di</strong> dell’<strong>attività</strong> intracerebrale. Il paziente<br />

sta attualmente effettuando la valutazione dell’efficacia in<br />

66<br />

doppio cieco, presso il centro <strong>di</strong> Roma-Gemelli.<br />

Nel corso del 2004 è inoltre proseguito il progetto sulla<br />

valutazione delle risposte fisiologiche <strong>di</strong> popolazioni<br />

neuronali in corso <strong>di</strong> intervento stereotassico per impianto<br />

<strong>di</strong> neurostimolazione. Sono stati raccolti i dati delle<br />

registrazioni fisiologiche intra-operatorie mirate al nucleo<br />

subtalamico, al globo pallido e all’ipotalamo, per valutare le<br />

correlazioni tra somatotopia dell’<strong>attività</strong> fisiologica e<br />

topografia/caratteristiche dei sintomi clinici osservati.<br />

Nell’ipotalamo è stata anche effettuata un’analisi della<br />

frequenza, del pattern <strong>di</strong> scarica e del dominio temporale<br />

del pattern <strong>di</strong> scarica dei neuroni. I dati preliminari<br />

in<strong>di</strong>cano un’organizzazione topografica del nucleo<br />

posteriore dell’ipotalamo <strong>di</strong> tipo omolaterale, ma non<br />

contralaterale.<br />

Tutti questi dati sono stati organizzati e presentati a Jesi in<br />

occasione della seconda riunione annuale del gruppo <strong>di</strong><br />

stu<strong>di</strong>o sulla stimolazione cerebrale profonda.<br />

Cinematica dei <strong>di</strong>sturbi del movimento<br />

Nel corso del 2004 è proseguito il progetto sull’analisi<br />

cinematica nello stu<strong>di</strong>o dell’effetto della levodopa e della<br />

stimolazione cerebrale profonda sui movimenti assiali,<br />

prossimali e <strong>di</strong>stali dei pazienti parkinsoniani. Gli<br />

esperimenti si svolgono presso il laboratorio <strong>di</strong> cinematica<br />

del Dipartimento <strong>di</strong> Bioingegneria del Politecnico <strong>di</strong><br />

Milano e sono stati approvati dal Comitato etico<br />

dell’Istituto. L’obiettivo dello stu<strong>di</strong>o è quello <strong>di</strong> confrontare<br />

l’effetto della levodopa con quello della neurostimolazione<br />

cerebrale profonda su movimenti <strong>di</strong> <strong>di</strong>verso tipo effettuati<br />

dai pazienti parkinsoniani. Nel corso del 2004 sono stati<br />

valutati 8 pazienti per quanto riguarda la stimolazione<br />

farmacologica con levodopa e 2 pazienti dopo l’impianto<br />

degli stimolatori, a <strong>di</strong>stanza <strong>di</strong> circa 6 mesi dall’impianto.<br />

Sindromi parkinsoniane atipiche<br />

È proseguito il follow-up clinico dei parkinsonismi<br />

degenerativi, con particolare attenzione per l’organizzazione<br />

motoria, lo stu<strong>di</strong>o neuropsicologico delle funzioni esecutive<br />

<strong>di</strong> tipo frontale e l’analisi del profilo comportamentale.<br />

Sono stati esaminati pazienti con malattia <strong>di</strong> Parkinson, con<br />

paralisi sopranucleare progressiva, con degenerazione<br />

corticobasale, con atrofia multisistemica (variante<br />

parkinsoniana) e con demenza da corpi <strong>di</strong> Lewy. I dati<br />

raccolti hanno <strong>di</strong>mostrato una prevalenza dei <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni<br />

aprassici e <strong>di</strong> elaborazione dei movimenti complessi nella<br />

degenerazione corticobasale. La paralisi sopranucleare<br />

progressiva <strong>di</strong>mostra una maggior incidenza <strong>di</strong> <strong>di</strong>sfunzioni<br />

frontali, mentre la demenza da corpi <strong>di</strong> Lewy ha un’elevata<br />

incidenza <strong>di</strong> <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni psichiatrici (prevalentemente<br />

depressione e <strong>di</strong>sturbi psicotici). La malattia <strong>di</strong> Parkinson e<br />

l’atrofia multisistemica mostrano un profilo simile <strong>di</strong><br />

alterazioni cognitive, con prevalenti segni <strong>di</strong> <strong>di</strong>sfunzione<br />

frontale. Lo sviluppo ulteriore della ricerca sarà mirato a<br />

stabilire correlazioni tra i parametri motori e cognitvi e con i<br />

dati <strong>di</strong> neuroimmagine funzionale.<br />

Neuropsicologia clinica<br />

Nel corso del 2004 sono proseguiti i progetti <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o sui<br />

pazienti affetti da malattie dei gangli della base, secondo le<br />

seguenti linee: tipizzazione della sindrome <strong>di</strong>sesecutiva,<br />

effetto priming e stu<strong>di</strong>o della personalità.<br />

Protocolli <strong>di</strong> riabilitazione per pazienti con <strong>di</strong>sturbi del<br />

movimento.<br />

Il trattamento riabilitativo delle <strong>di</strong>stonie cervicali <strong>di</strong> torsione<br />

consente <strong>di</strong> realizzare una sinergia fra i trattamenti<br />

farmacologici (in particolare, i blocchi neuromuscolari<br />

selettivi con tossina botulinica) e un esercizio terapeutico in<br />

grado <strong>di</strong> migliorare le con<strong>di</strong>zioni morfostrutturali<br />

(viscoelastiche, in primo luogo) dei muscoli sottoposti ad<br />

infiltrazione. Questo approccio consente <strong>di</strong> ridurre le<br />

alterazioni muscolari, posturali secondarie a compensi<br />

patologici, <strong>di</strong> istruire il paziente sulle modalità <strong>di</strong> controllo<br />

funzionale dei segmenti corporei colpiti, durante le <strong>attività</strong><br />

<strong>di</strong> vita quoti<strong>di</strong>ana e le <strong>attività</strong> lavorative. Le finalità del<br />

trattamento sono: incrementare il periodo intercorrente tra i<br />

trattamenti con tossina botulinica, incrementare l'efficacia <strong>di</strong><br />

ciascun trattamento, ridurre i compensi posturali patologici<br />

del rachide, migliorare globalmente la qualità <strong>di</strong> vita.<br />

Riabilitazione nella malattia <strong>di</strong> Parkinson<br />

L’<strong>attività</strong> è svolta in modo mirato, per valutare problemi: (1)<br />

dolore da patologia articolare (sono valutate le<br />

problematiche dolorose miofasciali ed articolari e sono<br />

impostati i programmi terapeutici farmacologici e <strong>di</strong> verifica<br />

della possibilità d’intervento con esercizi specifici; (2)<br />

ricon<strong>di</strong>zionamento fisico (previa accurata valutazione<br />

funzionale, si in<strong>di</strong>viduano gruppi omogenei su cui attuare<br />

un programma <strong>di</strong> allenamento fisico, oltre che esercizi<br />

in<strong>di</strong>rizzati alla <strong>di</strong>sabilità specifica). Le finalità dei due<br />

programmi sono, rispettivamente: (1) ridurre la <strong>di</strong>sabilità da<br />

problematiche articolari, (2) incrementare l'autonomia<br />

funzionale. In entrambi i casi è possibile migliorare la<br />

qualità <strong>di</strong> vita.<br />

Sclerosi laterale amiotrofica<br />

Le con<strong>di</strong>zioni <strong>di</strong> nutrizione dei pazienti con sclerosi laterale<br />

amiotrofica sono state stu<strong>di</strong>ate me<strong>di</strong>ante la raccolta <strong>di</strong><br />

misure antropometriche e la valutazione dell’impedenza<br />

bioelettrica. Le ricerche sono state effettuate in<br />

collaborazione con l’Unità <strong>di</strong> Pneumologia Riabilitativa<br />

dell’Istituto INRCA <strong>di</strong> Castelnuovo. È stata seguita la<br />

progressione dei parametri misurati in rapporto al deficit<br />

respiratorio che caratterizza la malattia.<br />

■ COLLABORAZIONI DI RICERCA NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

• Hôpital Pitié-Salpêtrière, Università degli stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Parigi<br />

(Prof. Bruno Dubois)<br />

• Istituto <strong>di</strong> Neurologia Università Cattolica del Sacro<br />

Cuore, Roma (Prof. Pietro Tonali)<br />

• IRCSS G. Mendel, Roma (Prof. Enza Maria Valente)<br />

• Dipartimento <strong>di</strong> Bioingegneria del Politecnico <strong>di</strong> Milano<br />

(Prof. Crivellini)<br />

• Dipartimento <strong>di</strong> Neuroscienze, Oftalmologia e Genetica,<br />

Azienda Ospedaliera “San Martino”, Università degli stu<strong>di</strong><br />

<strong>di</strong> Genova (Prof. Schenone)<br />

• Fondazione Maugeri <strong>di</strong> Veruno (Dott. Tardone)<br />

• Clinica Neurologica dell’Università <strong>di</strong> Basilea (Prof. Steck)<br />

• Istituto <strong>di</strong> Farmacologia Clinica dell’Università <strong>di</strong> Firenze<br />

• Istituto <strong>di</strong> Clinica Neurologica dell’Università <strong>di</strong> Brescia<br />

• Istituto <strong>di</strong> Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” <strong>di</strong><br />

Milano e Bergamo<br />

• Clinica Neurologica e Genetica Umana dell’Università <strong>di</strong><br />

Genova<br />

• Clinica Neurologica dell’Università <strong>di</strong> Verona<br />

• Clinica Neurologica dell’Università <strong>di</strong> Bologna<br />

• Centro <strong>di</strong> Scienza Cognitiva, Università degli Stu<strong>di</strong> e<br />

Politecnico <strong>di</strong> Torino<br />

• Istituto <strong>di</strong> Psicologia, Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia,<br />

Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano<br />

• Centro <strong>di</strong> Pneumologia Riabilitativa dell’INRCA <strong>di</strong> Casatenovo<br />

• Associazione Italiana Sindrome <strong>di</strong> Tourette e <strong>di</strong>sturbi<br />

correlati (AIST) <strong>di</strong> Bergamo<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Alberto Albanese<br />

• Docente titolare <strong>di</strong> Neurologia presso l’Università<br />

Cattolica del Sacro Cuore, sede <strong>di</strong> Milano.<br />

• Direttore del Corso Master <strong>di</strong> secondo livello su “Diagnosi<br />

e terapia dei <strong>di</strong>sturbi del movimento” dell’Università<br />

Cattolica del Sacro Cuore.<br />

• Docente <strong>di</strong> Neurologia presso la Scuola <strong>di</strong> specializzazione<br />

in Neurologia, Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia, Università<br />

Cattolica del Sacro Cuore.<br />

• Docente <strong>di</strong> Neurologia presso la Scuola <strong>di</strong> Diploma<br />

universitario <strong>di</strong> Tecnico <strong>di</strong> Neurofisiopatologia<br />

dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.<br />

• Docente presso la Scuola <strong>di</strong> Specializzazione in<br />

Neurologia, Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano-Bicocca<br />

• Il Prof. Albanese segue regolarmente con la propria équipe<br />

studenti che preparano tesi <strong>di</strong> laurea specialistica, sia in<br />

me<strong>di</strong>cina e chirurgia che in scienze motorie<br />

• Presso la <strong>di</strong>visone <strong>di</strong> Neurologia I e il servizio <strong>di</strong><br />

rieducazione funzionale per adulti vengono ospitati stage<br />

curricolari <strong>di</strong> studenti iscritti al corso <strong>di</strong> Laurea Specialistica<br />

in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e<br />

Adattative presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore<br />

Francesco Carella<br />

• Docente presso il Corso Master <strong>di</strong> secondo livello su<br />

“Diagnosi e terapia dei <strong>di</strong>sturbi del movimento”<br />

dell’Università Cattolica del Sacro Cuore<br />

Sylvie Piacentini<br />

• Docente <strong>di</strong> Scienze e tecniche neuropsicologiche presso<br />

l’Università degli Stu<strong>di</strong> Politecnico <strong>di</strong> Torino, Centro <strong>di</strong><br />

Scienza cognitiva, Facoltà <strong>di</strong> Psicologia.<br />

Docente presso il Corso Master <strong>di</strong> secondo livello su<br />

“Diagnosi e terapia dei <strong>di</strong>sturbi del movimento”<br />

dell’Università Cattolica del Sacro Cuore<br />

Paola Soliveri<br />

• Docente presso il Corso Master <strong>di</strong> secondo livello su<br />

67


“Diagnosi e terapia dei <strong>di</strong>sturbi del movimento”<br />

dell’Università Cattolica del Sacro Cuore<br />

Luigi Romito<br />

• Docente presso il Corso Master <strong>di</strong> secondo livello su<br />

“Diagnosi e terapia dei <strong>di</strong>sturbi del movimento”<br />

dell’Università Cattolica del Sacro Cuore<br />

Barbara Reggiori<br />

• Docente presso il Corso <strong>di</strong> Diploma universitario in<br />

Fisioterapia dell’Università Vita e Salute <strong>di</strong> Milano<br />

■ ORGANIZZAZIONE EVENTI<br />

09 Ottobre 2004, Convegno Milano Parkinson<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Bentivoglio AR, Ialongo T, Contarino MF, Valente EM,<br />

Albanese A. Phenotypic characterisation of DYT13 primary<br />

torsion dystonia. Movement Disorders 2004, 19: 200-206.<br />

2. Valente EM, Abou-Sleiman PM, Caputo V, Muqit MMK,<br />

Harvey K, Gispert S, Ali Z, Del Turco D, Bentivoglio AR,<br />

68<br />

Healy DG, Albanese A, Nussbaum R, Gonzales-Maldonado<br />

R, Deller T, Salvi S, Cortelli P, Gilks WP, Latchman DS,<br />

Harvey RJ, Dallapiccola B, Auburger G, Wood NW.<br />

Here<strong>di</strong>tary Early-Onset Parkinson’s Disease Caused by<br />

Mutations in PINK1. Science 2004, 304: 1158-1160.<br />

3. Valente EM, Salvi S, Ialongo T, Marongiu R, Elia AE,<br />

Caputo V, Romito L, Albanese A, Dallapiccola B,<br />

Bentivoglio AR. PINK1 mutations are associated with<br />

spora<strong>di</strong>c early onset parkinsonism. Annals of Neurology 2004,<br />

56: 336-341.<br />

4. Emre M, Aarsland D, Albanese A, Byrne EJ, Deuschl G,<br />

De Deyn PP, Durif F, Kulisevsky J, van Laar T, Lees A,<br />

Poewe W, Robillard A, Rosa MM, Wolters E, Quarg P,<br />

Tekin S, Lane R. Rivastigmine for dementia associated with<br />

Parkinson’s <strong>di</strong>sease. New England Journal of Me<strong>di</strong>cine 2004,<br />

351: 2509-2518.<br />

5. Testa D, Lovati R, Ferrarini M, Salmoiraghi F, Filippini<br />

G. Survival of 793 patients with amyotrophic lateral sclerosis<br />

<strong>di</strong>agnosed over a 28-year period. ALS 2004, 5: 208-212<br />

UNITÀ OPERATIVA NEUROLOGIA II<br />

Neuro-oncologia<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

Segreteria <strong>di</strong>visionale: tel 02 23942 440-551<br />

Day Hospital: tel 02 23942 753<br />

Infermiere Coor<strong>di</strong>natore: tel 02 23942 444<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

■ DIRETTORE: AMERIGO BOIARDI<br />

La <strong>di</strong>visione <strong>di</strong> neuro-oncologia clinica risponde alle richieste<br />

dell’utenza mensilmente con circa 120 ricoveri or<strong>di</strong>nari, 60<br />

accessi in regime <strong>di</strong> DH e 100 consulenze neuro-oncologiche<br />

con un’attesa per queste ultime <strong>di</strong> non più <strong>di</strong> 72 ore.<br />

L’ambulatorio de<strong>di</strong>cato alla patologia tumorale è organizzato<br />

in collaborazione con i ra<strong>di</strong>oterapisti per il follow-up <strong>di</strong><br />

alcuni tipi tumorali e per i secondarismi cerebrali. L’<strong>attività</strong><br />

assistenziale della Divisione si è meglio qualificata con il<br />

sostegno permanente <strong>di</strong> uno psicologo che, oltre alla<br />

valutazione della qualità della vita dei pazienti oncologici,<br />

presta la sua competenza per il supporto psicologico dei<br />

pazienti ed eventualmente del loro nucleo familiare. Si rende<br />

<strong>di</strong>sponibile anche per migliorare l’atteggiamento assistenziale<br />

<strong>di</strong> tutta l’equipe infermieristica della <strong>di</strong>visione, per meglio<br />

cogliere e sod<strong>di</strong>sfare i bisogni dei pazienti.<br />

Il 60% dell’utenza proviene da fuori regione e, per migliorare<br />

l’offerta assistenziale, la neuro-oncologia si è dotata <strong>di</strong> una<br />

foresteria per i parenti dei pazienti. È in corso <strong>di</strong><br />

sperimentazione anche una iniziativa, supportata dalla<br />

Regione Lombar<strong>di</strong>a e da una Fondazione non profit, che<br />

mette a <strong>di</strong>sposizione per gli stessi pazienti neuro-oncologici<br />

una casa “protetta “ in grado <strong>di</strong> accogliere paziente e familiare<br />

in tutte le occasioni in cui non sia in<strong>di</strong>spensabile un ricovero<br />

ospedaliero. L’iniziativa ha successo con il 95% <strong>di</strong><br />

Laurea con lode nel 66 - Specialità in car<strong>di</strong>ologia nel 68 - Specialità in neurologia e psichiatria<br />

con lode nel 71 - Primario neurologo dal 93 presso l’Istituto Neurologico - Stage nel 89 presso<br />

il Moffitt Hospital USF California - Dal 2000 capo del <strong>di</strong>partimento funzionale <strong>di</strong> neurooncologia<br />

dell’Istituto Neurologico C. Besta. Responsabile <strong>di</strong> programmi <strong>di</strong> ricerca clinica<br />

sponsorizzati dal Ministero della Sanità. Partecipazione attiva in <strong>di</strong>versi trials internazionali in<br />

campo neuro-oncologico. Relatore in molti congressi nazionali ed internazionali. Direttore <strong>di</strong><br />

4 corsi <strong>di</strong> aggiornamento specialistico per neurologi neurochirurghi e ra<strong>di</strong>ologi in<br />

collaborazione con ll’Accademia Nazionale <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina in ambito neurooncologico dal 99 al<br />

2002. Provider presso il Ministero della Sanità <strong>di</strong> corsi ECM dal 2001. Co-responsabile<br />

nazionale nella commissione ECM per l’aggiornamento in neuro-oncologia dal 2002. Ha<br />

pubblicato più <strong>di</strong> 150 lavori su riviste nazionali ed internazionali, con riferimento al tema<br />

specificio della neuro-oncologia. Autore del libro “La terapia dei tumori cerebrali maligni<br />

dell’adulto e del bambino” ed Springer Verlag Milano 2002. Da qualche anno è reponsabiile <strong>di</strong><br />

trattamenti innovativi, con una strategia terapeutica che mira a concentrare <strong>di</strong>rettamente sul<br />

tumore i vari chemioterapici aumentandone localmente l’efficacia e con riduzione della<br />

tossicità sistemica. Ha contribuito a rendere sistematica la definizione genetica del tumore per<br />

la scelta <strong>di</strong> protocolli terapeutici <strong>di</strong>fferenziati e piu’ specifici.<br />

boiar<strong>di</strong>@istituto-besta.it<br />

occupazione della struttura de<strong>di</strong>cata. La Regione Lombar<strong>di</strong>a<br />

vede molto favorevolmente questa iniziativa che, oltre a<br />

costituire un importante servizio socio-assistenziale,<br />

permette l’accesso a trattamenti in regime ambulatoriale o <strong>di</strong><br />

DH o trattamenti <strong>di</strong> ra<strong>di</strong>oterapia ad una popolazione che<br />

per la lontananza o perchè non autosufficiente, avrebbe<br />

avuto <strong>di</strong>fficoltà a continuare le terapie.<br />

Prenotazioni per visite ambulatoriali: tel CUP: 02 70631911<br />

■ STAFF<br />

Dirigenti me<strong>di</strong>ci, Neurologi<br />

Andrea Salmaggi: salmaggi@istituto-besta.it<br />

Antonio Silvani: silvani@istituto-besta.it<br />

Marica Eoli: eoli@istituto-besta.it<br />

Elena Lamperti: amperti@istituto-besta.it<br />

Angelo Sghirlanzoni: sghirlanzoni@istituto-besta.it<br />

69


Borsisti<br />

Anna Fiumani, me<strong>di</strong>co neurologo<br />

Clau<strong>di</strong>o Lucchiari, psicologo<br />

Marco De Rossi, me<strong>di</strong>co<br />

Chiara Calatozzolo, CTF<br />

Specializzando in neurologia<br />

Andrea Botturi<br />

Infermieri professionali<br />

Angela Maria Gilardoni (Infermiere Coor<strong>di</strong>natore), M.<br />

Rosaria De Souza, Alberta Giar<strong>di</strong>ni, M. Rosaria Lau<strong>di</strong>sio,<br />

Silvia Stefani, Na<strong>di</strong>a Schiavon, Tiziana Pini, Giacomina<br />

Mapelli, Silvia Stefanini, Ines Reimar Cubria, Gabriel<br />

Naranyo Munoz, Patrizia Nastasi, Gabriel Diez, Costanza<br />

Mazon<br />

OTA<br />

Antonietta Basilico, Vincenza Zaccagna, Giuseppe Zagarrio,<br />

Barbara Marcellino, Ivana Longo, Antonia Teofilo<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

• Neuro-oncologia: resp. Amerigo Boiar<strong>di</strong>,<br />

tel 02 23942342; boiar<strong>di</strong>@istituto-besta.it<br />

• Immuno-neuro-oncologia: resp. Andrea Salmeggi<br />

tel 02 23942440; salmaggi@istituto-besta.it<br />

• Sperimentazione <strong>di</strong> nuovi farmaci e <strong>di</strong> nuove vie <strong>di</strong><br />

somministrazione: resp. Antonio Silvani<br />

tel 02 23942551-2440; silvani@istituto-besta.it<br />

• Genetica e trials clinici: resp Marica Eoli<br />

tel 02 23942440 - 2551<br />

• Archiviazione e valutazione dati: Elena Lamperti<br />

tel 02 23942440 - 2551<br />

■ ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

L’Attività <strong>di</strong> eccellenza della neuro-oncologia clinica è<br />

costituita dalla combinazione <strong>di</strong> due momenti<br />

<strong>di</strong>agnostico-terapeutici:<br />

a) tipizazione genomica in ambito neuro-oncologico<br />

laboratorio <strong>di</strong> neuro-oncologia sperimentale<br />

b) trattamento chemioterapico intratumorale nei glomi<br />

maligni<br />

La nostra strategia <strong>di</strong> integrazione <strong>di</strong> trattamenti post<br />

chirurgici per i pazienti con glioma maligno e non solo, si è<br />

sempre focalizzata nel tentativo <strong>di</strong> controllare localmente la<br />

reci<strong>di</strong>va del tumore. In particolare sono state migliorate le<br />

proposte terapeutiche che si basano sull’inoculo locale <strong>di</strong><br />

farmaci e <strong>di</strong> ra<strong>di</strong>oisotopi. Da quest’anno è fattibile, per ogni<br />

paziente che rientri nel protocollo terapeutico, uno stu<strong>di</strong>o<br />

preliminare <strong>di</strong> tipo genetico per fornire un preciso in<strong>di</strong>ce<br />

prognostico finalizzato ad un protocollo <strong>di</strong> terapia<br />

personalizzato.<br />

Il Laboratorio <strong>di</strong> Neuro-Oncologia <strong>Sperimentale</strong> esegue le<br />

seguenti analisi genetiche:<br />

• Stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> per<strong>di</strong>ta <strong>di</strong> eterozigosi (loss of heterozigosity,<br />

LOH) in Gliomi - Nei gliomi si valuta lo stato <strong>di</strong> eterozigosi<br />

70<br />

dei cromosomi 1p, 10q, 17p e 19q. LOH 1p è pre<strong>di</strong>ttiva <strong>di</strong><br />

chemiosensibilità in oligodendrogliomi (40-90%) e<br />

oligoastrocitomi (44%), è spesso associata a LOH 19q ed a<br />

prolungata sopravvivenza. LOH 10q è un marcatore<br />

prognostico negativo nei gliomi <strong>di</strong> alto grado (frequenza del<br />

60-85%) ed è associato ad una ridotta aspettativa <strong>di</strong><br />

sopravvivenza (in 10q mappano <strong>di</strong>versi oncosoppressori).<br />

LOH 17p è un marcatore prognostico negativo (mappa il<br />

gene oncosoppressore TP53) nel 50% circa degli<br />

astrocitomi <strong>di</strong> II e III grado. Un prossimo impegno<br />

specifico mira allo stu<strong>di</strong>o dei profili <strong>di</strong> alterazioni genetiche<br />

ed epigenetiche (metilazione <strong>di</strong> MGMT) dei gliomi <strong>di</strong><br />

grado II e III, per selezionare i casi che devono essere trattati<br />

in modo piu’ aggressivo.<br />

• Stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> metilazione del promotore del gene MGMT in<br />

Gliomi Il gene O6-metilguanina-DNA metiltransferasi<br />

(MGMT) co<strong>di</strong>fica per una proteina che ripara il DNA<br />

rimuovendo i legami tra filamenti complementari <strong>di</strong> DNA<br />

creati dagli agenti alchilanti. La formazione <strong>di</strong> tali legami<br />

può causare la morte per apoptosi della cellula tumorale.<br />

Attraverso questo meccanismo MGMT causa resistenza ai<br />

farmaci alchilanti usati nel trattamento dei gliomi. Quando<br />

la metilazione del promotore del gene MGMT ne blocca<br />

l’espressione il tumore <strong>di</strong>venta quin<strong>di</strong> sensibile al<br />

chemioterapico alchilante. La metilazione del promotore <strong>di</strong><br />

MGMT è associata ad una prognosi migliore. La<br />

valutazione della metilazione del promotore <strong>di</strong> MGMT può<br />

fornire un’utile pre<strong>di</strong>zione della risposta del tumore agli<br />

agenti alchilanti.<br />

• Valutazione quantitativa dell’amplificazione del gene<br />

EGFR (Epidermal Growth Factor Receptor) in<br />

Glioblastomi<br />

• <strong>Ricerca</strong> <strong>di</strong> mutazioni del gene TP53 con DHPLC<br />

(Denaturing High Performance Liquid Chromatography)<br />

in gliomi <strong>di</strong> grado <strong>di</strong>verso.<br />

• Stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> per<strong>di</strong>ta <strong>di</strong> eterozigosi (LOH) in Meningiomi<br />

La strategia terapeutica per i glomi maligni recurrent ed<br />

anche primitivi consiste nella combinazione <strong>di</strong> un<br />

trattamento con temozolomide per via sistemica associato a<br />

chemioterapici iniettati localmente tramite serbatoio <strong>di</strong><br />

Ommaya (si utilizzano <strong>di</strong>versi chemioterapici, nitrosouree<br />

quali l’ACNU, derivati dell’antracen<strong>di</strong>one quale il<br />

mitoxantrone, composti del platino quali il cis-platino e<br />

derivati delle antracicline quali la doxorubicina veicolata<br />

tramite liposomi, inibitori della topoisomerasi I quali<br />

l’irinotecano).I protocolli clinici sono stati ottimizzati dopo<br />

valutazione preliminare in vitro ed in vivo su modello<br />

animale dell’ <strong>attività</strong> sinergica dei chemioterapici da<br />

utilizzare sia localmente, tramite il serbatoio posizionato<br />

<strong>di</strong>rettamente nel tessuto tumorale che per via sistemica.<br />

L’esperienza acquisita è promettente: a) i trattamenti sono<br />

fattibili senza significativi effetti collaterali; b) il trattamento<br />

non comporta preparazioni particolari ed è somministrabile<br />

in day hospital; c) i trattamenti con inoculo loco regionale<br />

<strong>di</strong> farmaci sono efficaci, nei glomi maligni permettono un<br />

aumento della sopravvivenza del 50-80% rispetto ai<br />

trattamenti tra<strong>di</strong>zionali. Una valutazione statistica dei<br />

risultati ottenuti evidenzia che l’opzione <strong>di</strong> un trattamento<br />

loco regionale ha il valore <strong>di</strong> aspetto prognostico<br />

statisticamente significativo nel trattamento dei gliomi<br />

maligni.<br />

Sono in corso anche trattamenti locali con chemioterapici<br />

somministrati tramite il sistema della convection enhanced<br />

delivery, che avviene me<strong>di</strong>ante microinfusione continua con<br />

micropompa a pressione costante per permettere una più<br />

ampia <strong>di</strong>stribuzione del chemioterapico nel contesto del<br />

tessuto tumorale. Stu<strong>di</strong> preclinici ed istopatologici hanno<br />

sottolineato la sicurezza e l’efficacia della convection<br />

enhaced delivery.<br />

Sempre nel tentativo <strong>di</strong> concentrare l’azione terapeutica solo<br />

sulla lesione tumorale, tramite serbatoio <strong>di</strong> Ommaya sono<br />

ormai routinari i trattamenti combinati che prevedono<br />

l’associazione <strong>di</strong> chemioterapici e <strong>di</strong> ra<strong>di</strong>oimunoterapia<br />

(RIT con un anticorpo monoclonale verso la tenascina cui è<br />

associato il ra<strong>di</strong>oisotopo Y90) <strong>di</strong>rettamente sul tumore (in<br />

collaborazione con l’Istituto Oncologico Europeo).<br />

• Ricerche <strong>di</strong> laboratorio con possibilità <strong>di</strong> prossime<br />

applicazioni cliniche riguardano la Vaccinazione con<br />

endotelio xenogenico in modelli animali <strong>di</strong> glioma maligno.<br />

L'immunoterapia è considerata una promettente terapia<br />

antitumorale alternativa, da associare alle terapie<br />

convenzionali. Tuttavia uno dei limiti <strong>di</strong> questo approccio<br />

consiste nella elevata instabilità degli antigeni presenti sulle<br />

cellule tumorali. L'impiego <strong>di</strong> cellule endoteliali come<br />

vaccino offre il vantaggio <strong>di</strong> una maggiore stabilità<br />

nell'espressione antigenica rispetto alle cellule tumorali. Un<br />

lavoro apparso nel 2000 su Nature Me<strong>di</strong>cine (Wei, 2000) ha<br />

<strong>di</strong>mostrato l'efficacia <strong>di</strong> una vaccinazione con cellule<br />

endoteliali xenogeniche attivamente proliferanti nel ridurre<br />

la crescita <strong>di</strong> <strong>di</strong>versi tipi <strong>di</strong> tumore in un modello murino.<br />

Una immunoterapia con cellule endoteliali xenogeniche<br />

potrebbe essere in<strong>di</strong>cata anche nel controllare la crescita <strong>di</strong><br />

gliomi maligni, che sono caratterizzati da una elevata<br />

vascolarizzazione. Esperimenti preliminari <strong>di</strong> vaccinazione<br />

con cellule endoteliali <strong>di</strong> aorta bovina (BAECs) eseguiti nel<br />

nostro Laboratorio nel corso del 2003 in ratti Fisher, hanno<br />

<strong>di</strong>mostrato assenza <strong>di</strong> effetti collaterali e <strong>di</strong> lesioni a livello<br />

dei principali organi ed una riduzione della crescita <strong>di</strong> un<br />

gliosarcoma <strong>di</strong> ratto in un modello sottocute. Si prevede <strong>di</strong><br />

ampliare la casistica del modello <strong>di</strong> glioma sottocutaneo<br />

(linea 9L <strong>di</strong> gliosarcoma <strong>di</strong> ratto) analizzando 3 gruppi <strong>di</strong><br />

animali (gruppo 1: animali con tumore, non vaccinati;<br />

gruppo 2: animali con tumore e vaccinati, gruppo 3:<br />

animali senza tumore, vaccinati), per confermare i risultati<br />

ottenuti. La vaccinazione verrà eseguita con BAECs in attiva<br />

proliferazione (4 somministrazioni settimanali <strong>di</strong> 5x106<br />

BAECs fissate con paraformaldeide al 4%). Inoltre si<br />

eseguiranno esperimenti con inoculo intracerebrale <strong>di</strong> 5.104<br />

cellule 9L e successiva vaccinazione con BAECs. Questo<br />

<strong>di</strong>segno sperimentale è infatti più simile alla situazione in<br />

vivo nell'uomo. Si prevede inoltre <strong>di</strong> applicare questo<br />

approccio anche ad un modello murino <strong>di</strong> glioblastoma<br />

(GL 251) in associazione con una terapia locoregionale con<br />

inibitori dell'angiogenesi (PEX), che si è già <strong>di</strong>mostrata, in<br />

esperimenti condotti dal Dr Bello (Università <strong>di</strong> Milano), in<br />

grado <strong>di</strong> inibire la crescita tumorale in modo significativo.<br />

Sieri degli animali trattati e dei controlli verranno testati per<br />

la eventuale presenza <strong>di</strong> immunoglobuline in grado <strong>di</strong><br />

riconoscere antigeni endoteliali eterologhi. Inoltre la<br />

eventuale presenza <strong>di</strong> infiltrati <strong>di</strong> cellule immunitarie verrà<br />

valutata me<strong>di</strong>ante immunoistochimica. Infine sarà valutata<br />

la densità dei microvasi nel contesto del tumore.<br />

• Uno stu<strong>di</strong>o clinico seriato delle fluttuazioni <strong>di</strong> fattori<br />

plasmatici coinvolti nella pre<strong>di</strong>sposizione a trombosi venose<br />

profonde in pazienti con glioma <strong>di</strong> alto grado è in corso per<br />

indagarne l’eziopatogenesi ed eventualmente proporre una<br />

profilassi. Nel corso del 2004 è stata stu<strong>di</strong>ata la capacità <strong>di</strong><br />

colture primarie (10) derivate da gliomi <strong>di</strong> produrre mRNA<br />

e rilasciare nel sovranatante fattori coinvolti nella<br />

coagulazione-angiogenesi (VEGF, tPA, PAI-1, lp(a)); i dati<br />

hanno evidenziato che le cellule <strong>di</strong> glioma sono in grado <strong>di</strong><br />

produrre e rilasciare tutti questi fattori, ad eccezione <strong>di</strong><br />

lp(a). I dati sono stati confermati dalla analisi<br />

immunoistochimica condotta su 22 pezzi operatori. Lo<br />

stu<strong>di</strong>o seriato dei livelli plasmatici dei fattori della<br />

coagulazione è stato condotto in 31 pazienti ed ha mostrato<br />

che l’intervento chirurgico (resezione parziale) non è in<br />

grado <strong>di</strong> ridurre significativamente i livelli plasmatici <strong>di</strong><br />

VEGF, PAI-1, tPA. Uno dei pazienti ha presentato una<br />

DVT durante il follow-up; in questo paziente erano presenti<br />

livelli plasmatici particolarmente elevati <strong>di</strong> VEGF, tPA e<br />

PAI-1. Al controllo a 4 mesi, i livelli plasmatici <strong>di</strong> PAI-1<br />

aumentavano significativamente rispetto ai valori preintervento.<br />

Il supporto psicologico nell’<strong>attività</strong> quoti<strong>di</strong>ana <strong>di</strong> assistenza<br />

neuro-oncologica contribuisce al miglioramento della<br />

qualità <strong>di</strong> vita del paziente e dei familiari che più sono<br />

coinvolgono nell’assistenza. L’esperienza continua<br />

sviluppando il tema “Qualità <strong>di</strong> vita ed aspetti psico sociali<br />

del paziente con glioma maligno e relativo nucleo familiare:<br />

validazione questionario Caregiver Reaction Assessment”<br />

(CRA, Given et. Al, 1992). A tal fine è innanzitutto<br />

necessario <strong>di</strong>sporre <strong>di</strong> protocolli, possibilmente <strong>di</strong> facile e<br />

veloce applicazione, in grado <strong>di</strong> in<strong>di</strong>care allo staff me<strong>di</strong>co le<br />

situazioni <strong>di</strong> <strong>di</strong>fficoltà che possono avere importanti<br />

ricadute sulla salute del sistema familiare e quin<strong>di</strong> sui vari<br />

membri, paziente compreso. Ciò può essere ottenuto<br />

attraverso questionari self-report, che il paziente può<br />

compilare in autonomia. L’applicazione <strong>di</strong> questi strumenti<br />

in modo sistematico, può così permettere <strong>di</strong> avere<br />

maggiormente sottocontrollo la situazione relazionale ed<br />

emotiva della famiglia presa in carico. Un utile strumento in<br />

questo senso è il questionario Caregiver Reaction<br />

Assessment (CRA, Given et. Al, 1992), sviluppato in<br />

America e utilizzato in <strong>di</strong>versi paesi in relazione a pazienti<br />

oncologici e con patologie croniche. La traduzione della<br />

versione italiana ottenuta in lingua originale (backtranslation)<br />

verrà confrontata con la versione originale.<br />

71


Eventuali <strong>di</strong>fferenze significative comporteranno una<br />

revisione della traduzione italiana al fine <strong>di</strong> renderla<br />

conforme all’originale. La scala verrà somministrata ad un<br />

campione <strong>di</strong> pazienti oncologici presenti nel reparto <strong>di</strong><br />

neuro-oncologia. L’analisi della struttura fattoriale (analisi<br />

delle componenti principali), l’analisi della consistenza<br />

interna (alfa <strong>di</strong> Cronbach) e l’analisi della vali<strong>di</strong>tà <strong>di</strong><br />

costrutto tramite il confronto delle sottoscale della CRA<br />

verrà effettuata con test specifici adeguatamente validati<br />

(in<strong>di</strong>ce <strong>di</strong> correlazione <strong>di</strong> Pearson)<br />

■ COLLABORAZIONI DI RICERCA NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

• Unità operative <strong>di</strong>: Ra<strong>di</strong>oterapia, Ra<strong>di</strong>ologia<br />

• Neuropatologia, Laboratorio Analisi e Dipartimento <strong>di</strong><br />

Neurochirurgia dell’Istituto “C.Besta”.<br />

• Me<strong>di</strong>cina Nucleare IEO Milano<br />

• Servizio <strong>di</strong> Psicologia Istituto Nazionale dei Tumori <strong>di</strong><br />

Milano<br />

• Dipartimento <strong>di</strong> Farmacologia Clinica Università <strong>di</strong> Pavia<br />

• Neuropatologia Università <strong>di</strong> Torino<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Amerigo Boiar<strong>di</strong><br />

• Lezioni <strong>di</strong> neurooncologia presso la scuola si specialità <strong>di</strong><br />

ra<strong>di</strong>oterapia Università <strong>di</strong> Milano Organizazione eventi<br />

• Corso aggiornamento neurologi, neurochirurghi, biologi<br />

ra<strong>di</strong>oterapisti “la BBB nelle malattie neurologiche,<br />

fisiopatologia e prospettive terapeutiche” settembre 2004<br />

Castellanza ECM me<strong>di</strong>ci<br />

• Corso aggiornamento per neurologi, neurochirurghi,<br />

ra<strong>di</strong>oterapisti ed oncologi sul tema neuro-oncologia Istituto<br />

72<br />

Besta ed Accademia Nazionale <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina, Direttori<br />

Boiar<strong>di</strong>-Broggi novembre 2004 Hotel novotel Niguarda<br />

Milano. ECM Me<strong>di</strong>ci<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Corsini E, Gelati M, Calatozzolo C, Alessandri G,<br />

Frigerio S, De Francesco<br />

M, Poiesi C, Parati E, Croci D, Boiar<strong>di</strong> A, Salmaggi A.<br />

Immunotherapy with bovine aortic endothelial cells in<br />

subcutaneous and intracerebral glioma models in rats: effects on<br />

survival time, tumor growth, and tumor neovascularization.<br />

Cancer Immunol Immunother. 2004 Nov;53(11):955-62.<br />

2. Balzarotti M, Ciusani E, Calatozzolo C, Croci D, Boiar<strong>di</strong><br />

A, Salmaggi A. Effect of association of temozolomide with<br />

other chemotherapic agents on cell growth inhibition in glioma<br />

cell lines. Oncol Res. 2004;14(7-8):325-30.<br />

3. Salmaggi A, Gelati M, Pollo B, Frigerio S, Eoli M, Silvani<br />

A, Broggi G, Ciusani E, Croci D, Boiar<strong>di</strong> A, De Rossi M.<br />

CXCL12 in malignant glial tumors: a possible role in<br />

angiogenesis and cross-talk between endothelial and tumoral<br />

cells. J Neurooncol. 2004 May;67(3):305-17.<br />

4. Silvani A, Eoli M, Salmaggi A, Lamperti E, Maccagnano<br />

E, Broggi G, Boiar<strong>di</strong> A. Phase II trial of cisplatin plus<br />

temozolomide, in recurrent and progressive malignant glioma<br />

patients. J Neurooncol. 2004 Jan;66(1-2):203-8.<br />

5. Sciacca FL, Ciusani E, Silvani A, Corsini E, Frigerio S,<br />

Pogliani S, Parati E, Croci D, Boiar<strong>di</strong> A, Salmaggi A.<br />

Genetic and plasma markers of venous thromboembolism in<br />

patients with high grade glioma. Clin Cancer Res. 2004 Feb<br />

15;10(4):1312-7.<br />

UNITÀ OPERATIVA NEUROLOGIA III<br />

Cefalee e Malattie Cerebrovascolari<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

Centro Cefalee: tel 02 7063 1911;<br />

Infermiere coor<strong>di</strong>natore: tel 02 2394.2721;<br />

■ DIRETTORE: GENNARO BUSSONE<br />

■ STRUTTURA ORGANIZZATIVA DIPARTIMENTALE<br />

Neurobiologia e Terapie Neuroriparative<br />

Unità funzionale Malattie Cerebrovascolari<br />

Responsabile: Eugenio Parati - tel 02 23942252 – 2272<br />

neurofarmacologia@istituto-besta.it<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

• Letti <strong>di</strong> degenza (15 letti) <strong>di</strong> cui 10 de<strong>di</strong>cati alla patologia<br />

cerebrovascolare<br />

• Day Hospital (2 letti)<br />

■ CENTRI DI RIFERIMENTO<br />

• Centro <strong>di</strong> Riferimento Regionale per la <strong>di</strong>agnosi<br />

e cura delle Cefalee e delle Algie Cranio Facciali<br />

• L’Unità funzionale Cerebrovascolare è Centro <strong>di</strong><br />

riferimento nel registro Internazionale per la trombolisi<br />

sistemica nell’ictus ischemico (SITS-MOST)<br />

■ ATTIVITÀ AMBULATORIALI<br />

con prenotazioni al tel 02 7063 1911<br />

• Ambulatorio speciale Cefalee e Algie Facciali:<br />

Lunedì ore 9-12 (2 ambulatori)<br />

Direttore Dipartimento <strong>di</strong> Neuroscienze Cliniche, dell’Unità Operativa “Cefalee e malattie<br />

cerebro vascolari” e Direttore del Centro Regionale per la <strong>di</strong>agnosi e cura delle cefalee e delle<br />

algie cranio facciali. È Professore a contratto c/o la Scuola <strong>di</strong> Specializzazione in Neurologia<br />

dell’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano-Bicocca, dove tiene un corso <strong>di</strong> lezioni sulla<br />

Fisiopatologia, clinica e terapia delle cefalee. È co-fondatore dell’Associazione Scuola<br />

Cefalee (ASC) che tiene corsi residenziali formativi <strong>di</strong> alta qualificazione accre<strong>di</strong>tati dalla<br />

Commissione per l’Educazione Continua in Me<strong>di</strong>cina, della durata <strong>di</strong> tre anni. È Presidente<br />

dell’Associazione Neurologica Italiana per la <strong>Ricerca</strong> sulle Cefalee (ANIRCEF), Società<br />

scientifica aderente alla Società Italiana <strong>di</strong> Neurologia (SIN). Coor<strong>di</strong>na stu<strong>di</strong> clinici<br />

multicentrici volti all’utilizzo <strong>di</strong> nuovi farmaci nella profilassi della patologia cefalalgica.<br />

Inoltre <strong>di</strong>rige progetti <strong>di</strong> ricerca nazionali sulla genetica dell’emicrania con e senza aura.<br />

È responsabile del Gruppo <strong>di</strong> Stu<strong>di</strong>o internazionale sulla Deep Brain Stimulation nelle<br />

cefalee. Relatore e organizzatore <strong>di</strong> congressi nazionali ed internazionali nel campo delle<br />

neuroscienze e delle cefalee in particolare. È autore <strong>di</strong> numerose pubblicazioni scientifiche la<br />

maggior parte delle quali e<strong>di</strong>te sulle più prestigiose riviste internazionali del settore.<br />

Ha scritto inoltre libri e capitoli sui più importanti trattati <strong>di</strong> me<strong>di</strong>cina.<br />

bussone@istituto-besta.it<br />

• Ambulatorio per la cefalea giovanile: Lunedì ore 11-13 (1<br />

ambulatorio)<br />

• Ambulatorio per la patologia cefalalgica da abuso <strong>di</strong><br />

farmaci: Giovedì ore 14-17<br />

(1 ambulatorio)<br />

• Biofeedback: Martedì e Giovedì ore 14-17<br />

(secondo richieste)<br />

• Ambulatorio Speciale Malattie Cerebrovascolari: Giovedì<br />

ore 9-12 (1 ambulatorio): del Centro Unico <strong>di</strong> Prenotazione<br />

(CUP) dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle<br />

13.00 alle 15.00 tel 02 70631911 dal lunedì al venerdì,<br />

dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle 13.00 alle 15.00.<br />

73


■ STAFF<br />

Dirigenti me<strong>di</strong>ci, neurologi<br />

Maria Rita Carriero: mcarriero@istituto-besta.it<br />

tel 02 2394 2385<br />

Domenico D’Amico: ddamico@istituto-besta.it<br />

tel 02 2394 2304<br />

Licia Grazzi: tel 02 2394 2340<br />

Massimo Leone leone@istituto-besta.it; tel 02 2394 2304<br />

Eugenio A. Parati: parati@istituto-besta.it tel 02 2394 2387<br />

Infermieri professionali<br />

Antonina Adorno (Ifermiere Coor<strong>di</strong>natore), Patrizia<br />

Carnevale, Sergio Massa, Raquel Mora Garrudo, Amalia<br />

Paltenghi, Francesca Pasquale, Emanuela Tamborra,<br />

Eugenia Tomas Roland, Milena Tornelli, Jesus Vela-Gomez,<br />

M. Raffaella Viticci<br />

OTA<br />

Elena Mencoboni, Luisa Passiante, Marisa Seri<br />

Ausiliaria<br />

Resinelli Teresina<br />

Borsisti e Contrattisti<br />

Marcella Curone, Me<strong>di</strong>co Chirurgo<br />

Vincenzo Tullo, Me<strong>di</strong>co Chirurgo<br />

Specializzan<strong>di</strong><br />

Eliana Mea, Me<strong>di</strong>co Chirurgo<br />

Andrea Rigamonti, Me<strong>di</strong>co Chirurgo<br />

Susanna Usai, Me<strong>di</strong>co Chirurgo<br />

Frequentatori<br />

Franca Moschiano, Me<strong>di</strong>co Chirurgo<br />

Segreteria Centro Cefalee e Dipartimento <strong>di</strong> Neuroscienze<br />

Cliniche<br />

Armando Maschini, Ernestina Pappalardo<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

• Diagnostica, terapia e ricerca delle patologie cefalalgiche<br />

nelle varie espressioni cliniche con particolare riguardo alla<br />

patologia emicranica ed alla cefalea a grappolo – responsabile<br />

Massimo Leone - tel 02 2394 2304 leone@istituto-besta.it<br />

• Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> genetica, neuroendocrinologia, epidemiologia,<br />

qualità <strong>di</strong> vita – Resp. Domenico D’Amico - tel 02 2394<br />

2304<br />

• <strong>Ricerca</strong> e terapia nelle forme cefalalgiche del bambino e<br />

dell’adolescente; in particolare sviluppo <strong>di</strong> meto<strong>di</strong>che<br />

comportamentali (biofeedback) – Resp. Licia Grazzi -<br />

tel 02 2394 2340<br />

• Terapia stereotassica della cefalea a grappolo cronica<br />

intrattabile – Resp. Massimo Leone - tel 02 2394 2304 -<br />

leone@istituto-besta.it<br />

• Diagnosi e terapia della patologia cerebrovascolare con<br />

particolare riferimento alle forme giovanili (screening<br />

car<strong>di</strong>ovascolare ed ematologico) – Resp. Maria R. Carriero -<br />

tel 02 2394 2385 mcarriero@istituto-besta.it<br />

74<br />

• Stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> modelli sperimentali <strong>di</strong> terapie innovative<br />

nell’ambito delle patologie cerebrovascolari – Resp. Eugenio<br />

Parati- tel02 2394 2387 parati@istituto-besta.it<br />

■ ATTIVITÀ CLINICA E DI RICERCA<br />

L’U.O. Cefalee e malattie cerebrovascolari è articolata in due<br />

sezioni che sono strettamente interconnesse e che<br />

sviluppano, sia da un punto <strong>di</strong> vista clinico che <strong>di</strong> ricerca, gli<br />

stu<strong>di</strong> su queste due patologie <strong>di</strong> elezione.<br />

L’<strong>attività</strong> <strong>di</strong> ricerca clinica nel campo della patologia<br />

cefalalgica ha permesso negli anni <strong>di</strong> far si che l’Istituto venga<br />

considerato riferimento nazionale per questa patologia;<br />

inoltre il Centro per la <strong>di</strong>agnosi e cura delle cefalee e delle<br />

Algie cranio facciali è centro <strong>di</strong> riferimento regionale e<br />

coor<strong>di</strong>na <strong>attività</strong> <strong>di</strong> vari gruppi <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o delle cefalee<br />

nell’ambito della Regione per un Progetto Cefalee<br />

Lombar<strong>di</strong>a che ha lo scopo <strong>di</strong> valutare le strategie<br />

terapeutiche utilizzate nella profilassi dell’emicrania<br />

rapportandole alle misure <strong>di</strong> qualità <strong>di</strong> vita e <strong>di</strong>sabilità<br />

utilizzate come outcome.<br />

Sono state consolidate collaborazioni internazionali con<br />

importanti centri <strong>di</strong> ricerca europei e statunitensi che hanno<br />

portato inoltre a risultati scientifici che sono stati oggetto <strong>di</strong><br />

presentazione a Congressi nazionali ed internazionali e <strong>di</strong><br />

pubblicazioni.<br />

È proseguito il trattamento terapeutico stereotassico della<br />

cefalea a grappolo cronica intrattabile. Questo trattamento<br />

terapeutico assolutamente originale messo a punto presso la<br />

ns. U.O. per primi al mondo, ci ha permesso <strong>di</strong> coor<strong>di</strong>nare il<br />

gruppo <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o internazionale sulla Deep Brain<br />

Stimulation nella terapia delle cefalee.<br />

Lo sviluppo <strong>di</strong> meto<strong>di</strong>che comportamentali e nelle cefalee<br />

del bambino e dell’adolescente ha portato alla realizzazione<br />

<strong>di</strong> un test <strong>di</strong> <strong>di</strong>sabilità proprio dell’età adolescenziale.<br />

Per quanto riguarda la patologia cefalalgica secondaria ad<br />

abuso <strong>di</strong> farmaco stiamo coor<strong>di</strong>nando stu<strong>di</strong> clinici<br />

multicentrici e sono state proposte linee guida terapeutiche.<br />

Una ulteriore <strong>attività</strong> che contrad<strong>di</strong>stingue la nostra U.O. è<br />

la coor<strong>di</strong>nazione <strong>di</strong> trials clinici multicentrici al fine <strong>di</strong><br />

sviluppare nuovi farmaci per le patologie <strong>di</strong> eccellenza.<br />

La seconda sezione della U.O. III è de<strong>di</strong>cata alle malattie<br />

cerebrovascolari. Nel 2004 ha ottenuto il suo riconoscimento<br />

ufficiale la Unità Funzionale Malattie Cerebrovascolari<br />

(UfCv) e la sua <strong>attività</strong> è esplicitata nelle pagine successive.<br />

■ COLLABORAZIONI ESTERNE NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

• National Hospital for Neurology and Neurosurgery, -<br />

London, UK<br />

• Service de Neurologie, Université Libre de Bruxelles-<br />

Hôpital Erasme - Bruxelles, Belgium<br />

Regensburg University - Germany<br />

• Institute for Human and Machine Cognition, University<br />

of West Florida - Pensacola, Florida, USA<br />

• Columbia University College of Physicians & Surgeons,<br />

New York - The New England Center for Headache -<br />

Stamford, USA<br />

• Finch University of Health Sciences, The Chicago Me<strong>di</strong>cal<br />

School - Chicago, USA<br />

• Università <strong>di</strong> Modena e Reggio Emilia - Policlinico <strong>di</strong><br />

Modena<br />

• Clinica Neurologica, Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano-<br />

Bicocca, Monza (MI)<br />

• Clinica Neurologica I Università degli Stu<strong>di</strong> Federico II,<br />

Napoli<br />

• Ospedale Civile <strong>di</strong> Este-Monselice (PD)<br />

• Istituto <strong>di</strong> Neurologia, Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Parma<br />

• Istituto <strong>di</strong> Neuroscienze CNR, Cosenza<br />

• Clinica Neurologica, Università Magna Grecia, Catanzaro<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Gennaro Bussone<br />

• Incarico <strong>di</strong> Professore a contratto c/o la Scuola <strong>di</strong><br />

Specializzazione in Neurologia dell’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong><br />

Milano-Bicocca, dove tiene un corso <strong>di</strong> lezioni sulla<br />

Fisiopatologia, clinica e terapia delle cefalee.<br />

Domenico D’Amico, Lucia Grazzi Massimo Leone<br />

• Docenza presso l’ Associazione Scuola per le Cefalee<br />

(ASC) che tiene corsi in due moduli annuali accre<strong>di</strong>tati<br />

ECM a Frascati (Roma) sulle cefalee.<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Sprenger T, Boecker H, Toelle TR, Bussone G, May A,<br />

Leone M. Specific hypothalamic activation during a<br />

spontaneous cluster headache attack.<br />

Neurology 2004; 3 (62): 516-517<br />

2. Leone M, May A, Franzini A, Broggi G, MD, Do<strong>di</strong>ck D,<br />

Rapoport A, Goadsby PJ, Schoenen J, Bonavita V, Bussone<br />

G. Deep brain stimulation for intractable chronic cluster<br />

headache: proposals for patient selection.<br />

Cephalalgia 2004; 24 (11): 934-937<br />

3.Leone M, Franzini A, Broggi G, May A, Bussone G.<br />

Long-term follow up of bilateral hypothalamic stimulation for<br />

intractable cluster headache.<br />

Brain 2004; 127: 2259-2264<br />

4. Bussone G. Cefalee. In: Terapia delle Malattie<br />

Neurologiche. Ed. Sghirlanzoni A, Lauria G, Pareyson D,<br />

Nardocci N. Ermes, Milano, 2004: 148-155<br />

5. Leone M, Franzini A, Broggi A, Bussone G.<br />

Expan<strong>di</strong>ng the Role of Deep Brain Stimulation from<br />

Movement Disorders to Other Neurosurgical Diseases. In:<br />

Freese A, Simeone FA, Leone P, Janson C (eds): Principles<br />

of Molecular Neurosurgery.Prog Neurol Surg. Basel, Karger,<br />

2004, vol 18, pp 1–14<br />

75


STRUTTURA ORGANIZZATIVA DIPARTIMENTALE DI NEUROBIOLOGIA E TERAPIE<br />

NEURORIPARATIVE - UNITÀ FUNZIONALE MALATTIE CEREBROVASCOLARI<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

■ RESPONSABILE: EUGENIO PARATI<br />

Reparto <strong>di</strong> degenza: tel 23942721; fax 02 70638217<br />

Laboratori <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> e Diagnostica: tel 02 2394252<br />

Banca Cellule Staminali Neurali Umane: tel 02 2394272<br />

A - STRUTTURA ORGANIZZATIVA<br />

DIPARTIMENTALE DI NEUROBIOLOGIA E TERAPIE<br />

NEURORIPARATIVE<br />

■ STAFF<br />

Tecnici <strong>di</strong> laboratorio<br />

Simona Pogliani<br />

Borsisti e contrattisti, biologi<br />

Giulio Alessandri, Simona Frigerio, Maurizio Gelati, Gloria<br />

Invernici, Arianna Ottolina<br />

Frequentatori<br />

Miriam Figus, Silvia Cristini<br />

76<br />

Si è laureato in Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia all’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano nel 1978 e si è<br />

specializzato in Neurologia nel 1982. Già responsabile della Human Neural Stem Cell Bank<br />

dell’Istituto Neurologico “Carlo Besta”, dal 2001 è <strong>di</strong>ventato responsabile della Struttura<br />

Dipartimentale <strong>di</strong> Neurobiologia e Terapie Neuroriparative dello stesso Istituto. Nel 2003<br />

inoltre ha assunto il coor<strong>di</strong>namento della Unità Funzionale per le Malattie Cerebrovascolari.<br />

È Membro della Commissione Nazionale sulle Cellule Staminali presso l’ Istituto Superiore<br />

<strong>di</strong> Sanità a Roma. Le <strong>attività</strong> <strong>di</strong> ricerca nei quali è particolarmente impegnato sono legate<br />

alla verifica e validazione <strong>di</strong> terapie innovative per malattie neurodegenerative, <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni del<br />

movimento e malattie cerebrovascolari (restorative neurology – neurotrapiantalogia).<br />

È Professore a contratto per la scuola <strong>di</strong> specializzazione in Farmacologia della Facoltà <strong>di</strong><br />

Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia dell’Università Statale <strong>di</strong> Milano e la scuola <strong>di</strong> specializzazione in<br />

Neurochirurgia della Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia dell’Università Cattolica <strong>di</strong> Roma. Per<br />

l’Anno Accademico 2003/2004 è Docente per il Corso <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina Specialistica III anno<br />

del Corso <strong>di</strong> Laurea in Tecniche <strong>di</strong> Fisiopatologia Car<strong>di</strong>ocircolatoria e Perfusione<br />

Car<strong>di</strong>ovascolare, Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia dell’Università Statale <strong>di</strong> Milano.<br />

parati@istituto-besta.it.<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

Attività <strong>di</strong>agnostica<br />

• EPI, ADP, F1.2, tPA, PAI-1<br />

Attività <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong><br />

• Banking<br />

• Biologia Cellulare<br />

• Neurotrapiantologia<br />

■ ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

Banking<br />

La “Banca Cellule Staminali Neurali Umane”dell’Istituto<br />

Nazionale Neurologico è idonea (accre<strong>di</strong>tamento e<br />

certificazione ISO) al bancaggio <strong>di</strong> cellule e tessuti neurali e<br />

extra-neurali post-mortem <strong>di</strong> derivazione fetale. Allo scopo<br />

<strong>di</strong> raggiungere nel 2004 la certificazione FACT, sono stati<br />

allestiti nel 2003 e si stanno ultimando adeguamenti strutturali<br />

e logistici dell’area a<strong>di</strong>bita a Laboratorio Diagnostico, <strong>di</strong><br />

<strong>Ricerca</strong> e Banking. Accanto a questi adeguamenti logistici, la<br />

normativa FACT impone verifiche e validazione <strong>di</strong> protocolli<br />

per la crioconservazione e la coltura cellulare per quanta<br />

riguarda gli aspetti <strong>di</strong> vitalità cellulare, staminalità e capacità <strong>di</strong><br />

<strong>di</strong>fferenziare nei 3 fenotipi neurali prima e dopo il<br />

congelamento. Al fine <strong>di</strong> portare anche le cellule <strong>di</strong> derivazione<br />

extra-neurali presenti nella “Banca Cellule Staminali Umane”<br />

dell’Istituto ai livelli <strong>di</strong> sicurezza FACT si stanno adeguando,<br />

per questa parte della Banca, protocolli specifici. Gli standard<br />

raggiunti nelle metodologie <strong>di</strong> bancaggio ci hanno consentito<br />

<strong>di</strong> partecipare attivamente ad un gruppo <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o Nazionale<br />

(ICF: Italian Cell Factory) che ha 2 obiettivi: a) uniformare i<br />

protocolli per la manipolazione e conservazione <strong>di</strong> cellule<br />

staminali e b) costituire un riferimento nazionale formale a<br />

supporto della transizione normativa ministeriale in corso che<br />

assimila le terapie cellulari alle terapie farmacologiche per<br />

quanto riguarda gli aspetti <strong>di</strong> “produzione” cellulare (Cell<br />

Factory). Pertanto, abbiamo partecipato a meeting ed incontri<br />

operativi con scambio <strong>di</strong> dati sulle tecniche utilizzate nelle<br />

proprie banche; sono inoltre organizzati incontri a scadenza<br />

regolare per confrontarsi con gli altri centri <strong>di</strong> bancaggio<br />

appartenenti al network Italian Cell Factories (Responsabile del<br />

gruppo: Prof. Paolo Rebulla, Cord Blood Bank, Ospedale<br />

Maggiore Policlinico, Milano).<br />

Particolare attenzione, nella ottica <strong>di</strong> caratterizzazioni prolusive<br />

ad un uso trapiantologico umano delle cellule bancate, è stata<br />

de<strong>di</strong>cata alla caratterizzazione del profilo antigenico, delle<br />

proprietà morfologiche, della vitalità in rapporto al ciclo<br />

cellulare delle Human Neural Stem Cells (NSCs).<br />

Biologia Cellulare<br />

La caratterizzazione dei profili antigenico, degli aspetti<br />

morfologici, delle caratteristiche riguardanti l’<strong>attività</strong> biologica<br />

e la vitalità cellulare ci ha consentito <strong>di</strong> ipotizzare la presenza <strong>di</strong><br />

<strong>di</strong>verse sottopopolazioni cellulari presenti all’interno delle<br />

singole neurosfere, <strong>di</strong>fferenti tra loro per vari aspetti funzionali<br />

ed in particolare per quanto riguarda la potenzialità <strong>di</strong><br />

“staminalità”. I dati ottenuti in collaborazione con il gruppo del<br />

Prof. Cesare Peschle, Laboratorio <strong>di</strong> Ematologia e Oncologia<br />

<strong>Sperimentale</strong>, ISS, Roma, <strong>di</strong>mostrano che le NSCs non solo<br />

hanno caratteristiche antigeniche <strong>di</strong>somogenee, ma possono<br />

essere sud<strong>di</strong>vise in sottopopolazioni <strong>di</strong>verse per parametri fisici;<br />

infatti, utilizzando il profilo FSC (forward scatter, in<strong>di</strong>catore <strong>di</strong><br />

<strong>di</strong>mensione cellulare) è possibile evidenziare due <strong>di</strong>stinte<br />

popolazioni (FSC “low” e FSC “high”) corrispondenti a cellule<br />

<strong>di</strong> <strong>di</strong>mensione maggiore e minore. Questo aspetto assume<br />

particolare importanza per la scelta delle tecniche <strong>di</strong><br />

somministrazione in vivo (impianto rispetto a iniezione<br />

stereotassica della sospensione cellulare da somministrare).<br />

La presenza <strong>di</strong> antigeni tipici per il fenotipo vascolare trovati<br />

sulle neurosfere umane ci ha spinto ad approfon<strong>di</strong>re alcuni<br />

aspetti <strong>di</strong> reciprocità morfo-funzionale tra progenitori/stem<br />

vascolari e stem neurali che nostri dati e la letteratura<br />

evidenziavano con particolare riferimento ai meccanismi che<br />

regolano la neuronogenesi, aspetto cruciale per conoscere e<br />

controllare il comportamento delle neurosfere nei trapianti.<br />

Tenuto conto che la possibilità <strong>di</strong> avere in modo facilmente<br />

accessibile staminali neurali umane da utilizzare per i trapianti<br />

dal bulbo olfattorio, abbiamo in corso esperimenti <strong>di</strong><br />

miglioramento delle rese <strong>di</strong> estrazione <strong>di</strong> neurosfere vitali da<br />

bulbo olfattorio umano. In particolare l’utilizzo <strong>di</strong> nuovi<br />

markers antigenici <strong>di</strong> superficie e il ricorso a tecniche<br />

innovative <strong>di</strong> coltura ci hanno dato dati preliminari molto<br />

promettenti in tal senso.<br />

I meccanismi apoptotici cellulari sono determinanti per la<br />

riuscita delle tecniche trapiantologiche potendo con<strong>di</strong>zionare<br />

pesantemente la sopravvivenza della sorgente trapiantata.<br />

Per questo abbiamo stu<strong>di</strong>ato i meccanismi <strong>di</strong> regolazione<br />

dell’apoptosi nelle NSCs umane. Gli stu<strong>di</strong> sono stati svolti in<br />

collaborazione con il gruppo del Prof. Ruggero De Maria<br />

responsabile del Laboratorio <strong>di</strong> Ematologia e Oncologia<br />

<strong>Sperimentale</strong> dell’Istituto Superiore <strong>di</strong> Sanità <strong>di</strong> Roma. I dati<br />

ottenuti <strong>di</strong>mostrano che le NSCs sono resistenti alla induzione<br />

dell’apoptosi cellulare. Questa resistenza è secondaria a<br />

peculiarità specifiche della caspasi 8 presente all’interno delle<br />

NSCs. La rilevanza <strong>di</strong> tale dato è estrema se si considera che in<br />

tal modo le NSCs rivelano <strong>di</strong> possedere una intrinseca<br />

resistenza alla morte cellulare che spiega la loro capacità <strong>di</strong><br />

sopravvivenza in con<strong>di</strong>zioni critiche quali l’impianto in<br />

patologie degenerative focali.<br />

La possibilità <strong>di</strong> poter rintracciare le cellule impiantate<br />

all’interno del cervello ospite in modo efficace è una “con<strong>di</strong>tio<br />

sine qua non” per verificare qualsivoglia con<strong>di</strong>zione<br />

trapiantologica.<br />

Le cellule staminali neurali utilizzando meto<strong>di</strong>che classiche <strong>di</strong><br />

rilevamento mostrano una peculiare <strong>di</strong>ssociazione tra effetto<br />

restorativo e numero <strong>di</strong> cellule ritrovate a fronte del numero <strong>di</strong><br />

cellule trapiantate. Pertanto stiamo lavorando alla messa a<br />

punto <strong>di</strong> una tecnica <strong>di</strong> marcat che consenta, senza sacrificare<br />

l’animale, <strong>di</strong> seguire nel tempo il tracing delle cellule con un<br />

repere <strong>di</strong>fficilmente <strong>di</strong>struggibile quale il Fe+++. Allo stato<br />

attuale abbiamo dati sod<strong>di</strong>sfacenti sulla incorporazione e<br />

mantenimento del magnetodendrimero in coltura <strong>di</strong> cellule<br />

staminali neurali; sono in corso gli stu<strong>di</strong> in vivo.<br />

Caratteristica qualificante della nostra banca è la presenza <strong>di</strong><br />

cellule staminali da cervelli patologici quali i cervelli trisomici<br />

21 (Sindrome <strong>di</strong> Down). Questa aspetto è per noi<br />

particolarmente interessante non solo per gli aspetti<br />

fisiopatologici ma anche ontogenetici sottesi allo stu<strong>di</strong>o delle<br />

caratteristiche <strong>di</strong> proliferazione ed espansione delle neurosfere<br />

umane ma anche del loro <strong>di</strong>fferenziamento in astrociti, neuroni<br />

ed oligodendrociti. I primi risultati ottenuti riguardano la<br />

presenza della proteina BACE-2 nel surnatante <strong>di</strong> colture <strong>di</strong><br />

NSCs da soggetti trisomici. Il dato è particolarmente<br />

significativo considerando che la sindrome <strong>di</strong> Down<br />

rappresenta un buon modello <strong>di</strong> Alzheimer avendo la<br />

caratteristica <strong>di</strong> formare depositi della proteina amiloide beta<br />

nel cervello <strong>di</strong> chi ne è affetto.<br />

BACE-2 è stata scelta quale proteina da stu<strong>di</strong>are in quanto<br />

capace <strong>di</strong> clivare il precursore <strong>di</strong> amiloide beta e poiché il gene<br />

che la co<strong>di</strong>fica si trova sul cromosoma 21. Le staminali da<br />

77


trisomia 21 sono il modello ideale <strong>di</strong> riferimento per gli stu<strong>di</strong> in<br />

vitro sul ruolo <strong>di</strong> questa proteina. Lo stu<strong>di</strong>o è stato svolto in<br />

collaborazione con la Dott.ssa Luisa Benussi, Laboratorio <strong>di</strong><br />

Neurobiologia, Clinica della Memoria, IRCCS Centro S.<br />

Giovanni <strong>di</strong> Dio-FbF, Brescia.<br />

Trapiantologia<br />

Nell’ambito <strong>di</strong> un progetto <strong>di</strong> ricerca sulla SLA, in<br />

collaborazione con l’Istituto. “Mario Negri” <strong>di</strong> Milano che<br />

fornisce il modello animale <strong>di</strong> SLA, con l’Istituto <strong>di</strong> Scienze<br />

Farmacologiche <strong>di</strong> Milano per la messa a <strong>di</strong>sposizione dello<br />

strumento per NMR su animali, con il Prof. Bulte JW,<br />

Dipartmento <strong>di</strong> Fisiologia e genomica Funzionale, Università<br />

della Florida, Gainesville, Florida, USA, per la fornitura dei<br />

magnetodendrimeri stiamo verificando i primi dati<br />

preliminari riguardanti la somministrazione per via<br />

intracerebroventricolare <strong>di</strong> staminali neurali caricate con<br />

magnetodendrimeri.<br />

È terminato uno stu<strong>di</strong>o sul modello murino <strong>di</strong> spinal cord<br />

injury utilizzando per il trapianto cellule staminali neurali<br />

GFP+ ottenute per infezione virale. La collaborazione con il<br />

gruppo del Prof. De Maria-Laboratorio <strong>di</strong> Ematologia e<br />

Oncologia <strong>Sperimentale</strong> dell’I.S.S. <strong>di</strong> Roma ha fornito<br />

l’expertise per l’infezione delle NSCs rendendole GFP+ per il<br />

trapianto. Il modello <strong>di</strong> lesione spinale è stato fornito dal<br />

Prof. Roberto Pallini, Istituto <strong>di</strong> Neurochirurgia,<br />

Dipartimento <strong>di</strong> Neurochirurgia, Università Cattolica <strong>di</strong><br />

Roma. I dati ottenuti (“Transplantation of Neural Stem Cells<br />

to the Injured Spinal Cord Experimental Results in Rodent<br />

Animal Models”, submitted) sono positivi per l’impianto, la<br />

sopravvivenza e la <strong>di</strong>fferenziazione in fenotipi neurali; da<br />

implementare sono le evidenze riguardanti il recupero<br />

funzionale per la necessità <strong>di</strong> attivare un progetto <strong>di</strong> ricerca ad<br />

hoc in tal senso.<br />

Da ultimo, in collaborazione con la Dott.ssa De Simoni<br />

dell’Istituto Mario Negri <strong>di</strong> Milano, sono in corso stu<strong>di</strong> su<br />

modello animale <strong>di</strong> lesione ischemica cerebrale e impianto <strong>di</strong><br />

cellule staminali neurali versus impianto <strong>di</strong> cellule staminali<br />

ematopoietiche circolanti (CD34+).<br />

Anche in questo modello abbiamo osservato una certa<br />

<strong>di</strong>varicazione tra effetto biologico del trapianto e numero <strong>di</strong><br />

cellule “ritrovate” rispetto al numero <strong>di</strong> cellule trapiantate<br />

tanto da aggiungere alle nostre tecniche <strong>di</strong> tracing anche<br />

l’utilizzo <strong>di</strong> staminali estratte da topi transgenici Rosa 26<br />

facilmente rintracciabili per reazione con X-Gal.<br />

L’interesse del nostro Laboratorio per gli aspetti “vascolari”,<br />

secondario alla stretta correlazione tra neurali staminali e<br />

progenitori/staminali vascolari, ci ha portato a collaborare<br />

con il Prof. Paolo Maddeddu (Car<strong>di</strong>ovascular Me<strong>di</strong>cine and<br />

Gene Therapy Section of the National Laboratory, Italian<br />

National Institute of Biostructures and Biosystems, Osilo,<br />

Sassari), che ha un modello <strong>di</strong> ischemia periferica (“mouse<br />

limb ischemia”: danno ischemico prodotto dal legame<br />

dell’arteria femorale) modello nel quale la somministrazione<br />

<strong>di</strong> cellule staminali ricavate da aorta fetale umana (cellule<br />

staminali bancate nella nostra Banca nella sezione Cellule<br />

extra-neurali) ha fornito chiare evidenze non solo <strong>di</strong><br />

78<br />

rivascolarizzazione, ma anche <strong>di</strong> rigenerazione del tessuto<br />

muscolare aprendo interessanti prospettive riguardo alla<br />

plasticità delle cellule staminali.<br />

■ COLLABORAZIONI DI RICERCA NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

• Prof. Roberto Nicosia, Department of Pathology,<br />

University of Washington, Seattle, WA 98195, USA.<br />

• Prof. Paolo Rebulla, Ospedale Maggiore Policlinico,<br />

Milano<br />

• Prof. Cesare Peschle, Laboratorio <strong>di</strong> Ematologia ed<br />

Oncologia <strong>Sperimentale</strong>, ISS, Roma<br />

• Prof. Ruggero De Maria, Laboratorio <strong>di</strong> Ematologia ed<br />

Oncologia <strong>Sperimentale</strong>, ISS, Roma<br />

• Prof. Paolo Maddeddu, Car<strong>di</strong>ovascular Me<strong>di</strong>cine and<br />

Gene Therapy Section of the National Laboratory, Italian<br />

National Institute of Biostructures and Biosystems, Osilo,<br />

Sassari.<br />

• Dott.ssa MariaGrazia De Simoni, Istituto <strong>di</strong> Ricerche<br />

“Mario Negri”, Milano<br />

• Dott.ssa Tiziana Mennini, Istituto <strong>di</strong> Ricerche “Mario<br />

Negri”, Milano<br />

• Dott.ssa Caterina Bendotti, Istituto <strong>di</strong> Ricerche “Mario<br />

Negri”, Milano<br />

• Dott.ssa Daniela Curti, Istituto <strong>di</strong> Farmacologia,<br />

Università degli stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Pavia, Pavia<br />

• Prof. G. Maira, Istituto <strong>di</strong> Neurochirurgia, Università<br />

Cattolica <strong>di</strong> Roma, Roma<br />

• Prof. Andrea Levi, Istituto <strong>di</strong> Neurobiologia e Me<strong>di</strong>cina<br />

Molecolare, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Roma<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Eugenio Parati:<br />

• Professore <strong>di</strong> Neurologia c/o Scuola <strong>di</strong> Specialità in<br />

Neurochirurgia - Università Gemelli - Roma<br />

• Professore <strong>di</strong> Farmacologia c/o Scuola <strong>di</strong> Specialità in<br />

Farmacologia per Me<strong>di</strong>cina - Università Statale, Milano<br />

• Professore <strong>di</strong> Neurologia c/o Scuola <strong>di</strong> Specialità in<br />

Car<strong>di</strong>ologia e Fisiopatologia Respiratoria - Università Statale<br />

<strong>di</strong> Milano.<br />

• Tutor per tesi dal titolo ”Caratterizzazione <strong>di</strong>strettospecifica<br />

<strong>di</strong> cellule endoteliali umane “della Sig.na Gloria<br />

Invernici -“Isolamento e caratterizzazione <strong>di</strong> cellule<br />

staminali neurali da <strong>di</strong>versi <strong>di</strong>stretti cerebrali fetali da tessuti<br />

provenienti da soggetto adulto e da aree extraneurali <strong>di</strong><br />

origine ectodermica” della Sig.na Stefania De Grossi<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Alessandri G, Pagano S, Bez A, Benetti A, Pozzi S,<br />

Iannolo G, Baronio M, Invernici G, Caruso A, Muneretto<br />

C, Bisleri G, Parati E. Isolation and culture of human musclederived<br />

stem cells able to <strong>di</strong>fferentiate into myogenic and<br />

neurogenic cell lineages. Lancet 2004;364:1872-1883.<br />

2. Ricci-Vitiani L, Pe<strong>di</strong>ni F, Mollinari C, Condorelli G,<br />

Bonci D, Bez A, Colombo A, Parati E, Peschle C, De Maria<br />

R. Absence of caspase 8 and high expression of PED protect<br />

primitive neural cells from cell death. J Exp Med<br />

2004;200:1257-1266.<br />

3. Parati EA, Pozzi S, Ottolina A, Onofrj M, Bez A, Pagano<br />

SF. Neural stem cells: an overview. J Endocrinol Invest.<br />

2004;27(6 Suppl):64-7. Review.<br />

4. Corsini E, Gelati M, Calatozzolo C, Alessandri G,<br />

Frigerio S, De FrancescoM, Poiesi C, Parati E, Croci D,<br />

Boiar<strong>di</strong> A, Salmaggi A. Immunotherapy with bovine aortic<br />

endothelial cells in subcutaneous and intracerebral glioma<br />

models in rats: effects on survival time, tumor growth, and<br />

tumor neovascularization. Cancer Immunol Immunother.<br />

2004 Nov;53(11):955-62.<br />

5. Belicchi M, Pisati F, Lopa R, Porretti L, Fortunato F,<br />

Sironi M, Scalamogna M, Parati EA, Bresolin N, Torrente<br />

Y. Human skin-derived stem cells migrate throughout forebrain<br />

and <strong>di</strong>fferentiate into astrocytes after injection into adult mouse<br />

brain. J Neurosci Res. 2004 Aug 15;77(4):475-86.<br />

B - UNITÀ FUNZIONALE MALATTIE<br />

CEREBROVASCOLARI<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

L’UfCV è parte <strong>di</strong> un Dipartimento Interaziendale<br />

costituito da 4 IRCCS (Istituto Nazionale Neurologico<br />

Carlo Besta, Milano; Centro Car<strong>di</strong>ologico Monzino,<br />

Milano; Fondazione S. Maugeri, Pavia; Fondazione Pro<br />

Juventude Don Gnocchi, Milano) con il patrocinio della<br />

Regione Lombar<strong>di</strong>a, che consente la presa in carico dei<br />

pazienti affetti da patologia cerebrovascolare dalla fase acuta<br />

alla gestione domiciliare.<br />

L’offerta assistenziale fornita dalla UfCV si compone <strong>di</strong>:<br />

• 10 letti per la degenza or<strong>di</strong>naria, <strong>di</strong> cui 4 attrezzati per le<br />

degenze semi-intensive;<br />

• posti <strong>di</strong> degenza <strong>di</strong> Day Hospital in numero variabile,<br />

secondo le richieste del momento, per i pazienti che non<br />

necessitano <strong>di</strong> ricovero in degenza or<strong>di</strong>naria per il<br />

completamento delle indagini;<br />

• due ambulatori <strong>di</strong>visionali <strong>di</strong> neurologia il martedì ed il<br />

mercoledì mattina;<br />

• un ambulatorio speciale “Malattie Cerebrovascolari” il<br />

giovedì mattina.<br />

I ricoveri <strong>di</strong> degenza or<strong>di</strong>naria e DH vengono decisi dallo<br />

specialista Neurologo dopo consultazione ambulatoriale o<br />

contatto con un altro me<strong>di</strong>co o un’altra struttura<br />

ospedaliera. Per accedere all’ambulatorio “Malattie<br />

Cerebrovascolari” sono necessarie la prenotazione attraverso<br />

il CUP (allo sportello <strong>di</strong> via Celoria 11 o telefonicamente al<br />

n° 02 70631911) e l’impegnativa del me<strong>di</strong>co <strong>di</strong> famiglia o<br />

<strong>di</strong> un me<strong>di</strong>co specialista.<br />

■ STAFF<br />

Dirigenti me<strong>di</strong>ci, neurologi<br />

Eugenio Parati: parati@istituto-besta.it, tel 02 23942387<br />

Maria Rita Carriero: mcarriero@istituto-besta.it<br />

tel 02 23942385<br />

Borsisti e contrattisti<br />

Emilia Berta, Luigi Caputi, Maria Paola Perini<br />

Specializzan<strong>di</strong><br />

Giorgio Boncoraglio<br />

Infermiere coor<strong>di</strong>natore<br />

Anna Floris<br />

■ ATTIVITÀ CLINICA E DI RICERCA<br />

ATTIVITÀ CLINICA<br />

All’interno del Dipartimento Interaziendale per la presa in<br />

carico e lo stu<strong>di</strong>o dei pazienti affetti da patologia<br />

cerebrovascolare l’UfCV ha messo a punto un percorso<br />

<strong>di</strong>agnostico - terapeutico multi<strong>di</strong>sciplinare, attivabile con il<br />

SSN sia in regime <strong>di</strong> ricovero che in regime ambulatoriale:<br />

1. Valutazione neurologica <strong>di</strong> ingresso: è il primo contatto<br />

del paziente con l’Istituto. Insieme con lo specialista<br />

Neurologo viene deciso il piano <strong>di</strong>agnostico - terapeutico,<br />

che potrà articolarsi in <strong>di</strong>versi momenti, attivabili<br />

separatamente in relazione alle problematiche emerse<br />

all’atto della visita.<br />

a. Valutazione ematochimica: dalla routine agli esami più<br />

moderni per la ricerca degli stati trombofilici e la<br />

<strong>di</strong>agnostica delle vasculiti.<br />

b. Valutazione car<strong>di</strong>ologica: se necessario il paziente potrà<br />

eseguire una batteria <strong>di</strong> test comprendente ECG basale o<br />

secondo Holter, eco-car<strong>di</strong>ogramma trans-toracico o transesofageo.<br />

c. Valutazione neurora<strong>di</strong>ologica: può includere TAC e<br />

Risonanza Magnetica dell’encefalo (inclusi gli stu<strong>di</strong> <strong>di</strong><br />

<strong>di</strong>ffusione e perfusione), PET cerebrale (questa presso<br />

l’Ospedale Policlinico <strong>di</strong> Milano), Eco-Doppler dei tronchi<br />

sovra-aortici, Doppler trans-cranico, angio-TAC, angio-<br />

RM, Angiografia cerebrale.<br />

d. Valutazione neuropsicologica: con particolare riferimento<br />

alla quantizzazione ed al follow-up dei deficit cognitivi nelle<br />

malattie cerebrovascolari.<br />

e. Valutazione neurochirurgica: attivabile per la patologia<br />

cerebrovascolare emorragica o malformativa.<br />

f. Valutazione fisiatrica: attivabile per la patologia<br />

cerebrovascolare acuta, post-acuta e cronica, con possibilità<br />

<strong>di</strong> programmare cicli <strong>di</strong> terapia neuroriabilitativa in<br />

strutture convenzionate.<br />

2. Valutazione neurologica <strong>di</strong> uscita: in caso <strong>di</strong> ritorno al<br />

domicilio, lo specialista Neurologo re<strong>di</strong>ge una relazione<br />

finale per il me<strong>di</strong>co curante con i suggerimenti del caso;<br />

qualora fossero necessari ulteriori valutazioni o interventi, lo<br />

specialista Neurologo potrà proporre il trasferimento in altre<br />

strutture appartenenti al Dipartimento Interaziendale.<br />

79


ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

Il lavoro svolto nel corso dell’anno 2004 dalla UfCV ha<br />

prodotto i seguenti risultati:<br />

Verificata la vali<strong>di</strong>tà del database Ce<strong>di</strong>r 3.01 quale<br />

strumento per il monitoraggio dell’andamento della<br />

malattia cerebrovascolare in accordo con le linee guida<br />

nazionali e internazionali (SPREAD ed EUSI), già<br />

sottoposto alla validazione delle strutture competenti<br />

dell’Istituto (Direzione Sanitaria e Servizio <strong>di</strong><br />

Neuroepidemiologia), nel corso del 2004 si è provveduto ad<br />

implementare ulteriormente la casistica registrata<br />

(attualmente il database conta 460 casi, <strong>di</strong> cui 90 inseriti<br />

nell’ultimo anno);<br />

La validazione del protocollo <strong>di</strong>agnostico-terapeutico<br />

(PDT) elaborato nel 2003 ha portato ad effettuare nuove<br />

mo<strong>di</strong>fiche che attualmente sono oggetto <strong>di</strong> ulteriore<br />

validazione (PDT Stroke beta4);<br />

Nel valutare i protocolli previsti per l’arruolamento dei<br />

pazienti nei trials clinci in corso (“SYNTHESIS”; “Stu<strong>di</strong>o<br />

clinico pilota, randomizzato, in doppio cieco sull’uso <strong>di</strong><br />

filgrastim nell’ischemia cerebrale acuta per la mobilizzazione<br />

delle cellule staminali del midollo osseo”), abbiamo<br />

osservato:<br />

• che il polimorfismo 4G/5G del gene del PAI correla con i<br />

livelli plasmatici <strong>di</strong> colesterolo (Boncoraglio GB et al.: A<br />

possible explanation for the conflicting association of PAI-1<br />

4G/5G polymorphism with myocar<strong>di</strong>al infarction and<br />

ischemic stroke: the influence on cholesterol levels.<br />

Sottomesso a Blood);<br />

• che alti livelli <strong>di</strong> anticorpi anticar<strong>di</strong>olipina e <strong>di</strong><br />

omocisteina sono un fattore <strong>di</strong> rischio aggiuntivo nei malati<br />

cerebrovascolari con PFO (Carriero MR et al.:<br />

Anticar<strong>di</strong>olipin antibo<strong>di</strong>es and hyperhomocysteinemia are<br />

vascular risk factors in patients with patent foramen ovale<br />

and ischemic stroke. Sottomesso a Stroke);<br />

• un caso <strong>di</strong> mastocitosi sistemica quale agente patogenetico<br />

<strong>di</strong> ictus cerebrale (Boncoraglio GB et al.: Systemic<br />

mastocytosis: a potential neurological emergency. In press,<br />

Neurology);<br />

• che le statine hanno un effetto pleiotropico <strong>di</strong> tipo antiinfiammatorio<br />

(Frigerio S. et al: Pravastatin in vivo reduces<br />

migration of mononuclear cells through endothelial cell<br />

monolayers. Sottomesso a Annals of Neurology);<br />

• che il fumo non costituisce un fattore <strong>di</strong> rischio aggiuntivo<br />

nelle pazienti con trombosi venosa cerebrale che assumono<br />

estroprogestinici (Ciccone A et al.: Is smoking a risk factor<br />

for cerebral sinus thrombosis in oral contraceptive users? A<br />

case-control study. Sottomesso a Neurological Science);<br />

■ COLLABORAZIONI ESTERNE NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

• Università La Sapienza <strong>di</strong> Roma (Prof.ssa Rasura)<br />

• Università Cattolica <strong>di</strong> Roma (Prof. Broccolini)<br />

80<br />

• IRCCS Istituto Mon<strong>di</strong>no <strong>di</strong> Pavia (Prof. Micieli)<br />

• IRCCS Istituto Auxologico <strong>di</strong> Milano (Dott. Stramba-<br />

Ba<strong>di</strong>ale)<br />

• Istituto Superiore Sanità <strong>di</strong> Roma (Prof. Peschle)<br />

• IRCCS Istituto Fatebenefratelli <strong>di</strong> Brescia (Dott.ssa<br />

Benussi)<br />

• IRCCS Istituto Santa Lucia <strong>di</strong> Roma (Dott.ssa Placido)<br />

• IRCCS Neuromed <strong>di</strong> Venafro (Prof. Nicoletti)<br />

• IRCCS Istituto Car<strong>di</strong>ologico Monzino <strong>di</strong> Milano (Prof.ssa<br />

Tremoli)<br />

• Unità Complessa Malattie Cerebrovascolari/Stroke Unit,<br />

IRCCS Fondazione Istituto Neurologico Casimiro<br />

Mon<strong>di</strong>no <strong>di</strong> Pavia (prof. Micieli).<br />

• Stroke Unit - Dipartimento <strong>di</strong> Neurologia, Ospedale<br />

Niguarda Cà Granda <strong>di</strong> Milano, Italia (dott. Ciccone).<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Eugenio Parati:<br />

• Relatore nel corso <strong>di</strong> aggiornamento “L’emergenza clinica<br />

in ambito neurologico negli adulti e nei bambini: corso<br />

teorico-pratico”, Istituto Nazionale Neurologico “Carlo<br />

Besta”, Milano.<br />

Maria Rita Carriero:<br />

• Relatrice nel corso <strong>di</strong> aggiornamento “L’emergenza clinica<br />

in ambito neurologico negli adulti e nei bambini: corso<br />

teorico-pratico”, Istituto Nazionale Neurologico “Carlo<br />

Besta”, Milano.<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Boncoraglio GB, Carriero MR, Chiapparini L, Ciceri E,<br />

Ciusani E, Erbetta A, Parati EA. Hyperhomocysteinemia and<br />

other thrombophilic risk factors in 26 patients with cerebral<br />

venous thrombosis. Eur J Neurol 2004;11:405-409.<br />

2. Rigamonti A, Boncoraglio G, Carriero MR, Bussone G.<br />

A case of Melkersson-Rosenthal syndrome with features<br />

suggesting immune etiology. Eur Neurol 2004;51:42-43.<br />

3. Grimal<strong>di</strong> D, Mea E, Chiapparini L, Ciceri E, Nappini S,<br />

Savoiardo M, Castelli M, Cortelli P, Carriero MR, Leone<br />

M, Bussone G: Spontaneous low cerebrospinal pressure: a<br />

mini review. Neurol Sci 2004;25 Suppl 3:S135-S137.<br />

4. Alessandri G, Pagano S, Bez A, Benetti A, Pozzi S,<br />

Iannolo G, Baronio M, Invernici G, Caruso A, Muneretto<br />

C, Bisleri G, Parati E. Isolation and culture of human musclederived<br />

stem cells able to <strong>di</strong>fferentiate into myogenic and<br />

neurogenic cell lineages. Lancet 2004;364:1872-1883.<br />

5. Ricci-Vitiani L, Pe<strong>di</strong>ni F, Mollinari C, Condorelli G,<br />

Bonci D, Bez A, Colombo A, Parati E, Peschle C, De Maria<br />

R. Absence of caspase 8 and high expression of PED protect<br />

primitive neural cells from cell death. J Exp Med<br />

2004;200:1257-1266.<br />

UNITÀ OPERATIVA NEUROLOGIA IV<br />

Malattie Neuromuscolari e Neuroimmunologia<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

Segreteria Divisionale: tel 02 23942255/2282;<br />

fax 02 70633874; neurologia4@istituto-besta.it<br />

Day-Hospital: tel 02 23942255/2413<br />

Infermiere Coor<strong>di</strong>natore: tel 02 23942333/2435<br />

■ DIRETTORE: RENATO MANTEGAZZA<br />

■ STRUTTURA ORGANIZZATIVA SEMPLICE SCLEROSI<br />

MULTIPLA<br />

Responsabile: Clara Milanese<br />

Centro regionale SM: tel 02 23942548<br />

fax 02 70638217; msgroup@istituto-besta.it<br />

Prenotazioni visite ed esami ambulatoriali:<br />

CUP tel 02 70631911<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

Reparto: 14 letti <strong>di</strong> degenza or<strong>di</strong>naria <strong>di</strong> cui 6 de<strong>di</strong>cati alla SM<br />

Day-Hospital: 2 letti<br />

Ambulatorio Speciale per Malattie Neuromuscolari e<br />

Neuroimmunologia - lunedì, martedì, mercoledì e giovedì<br />

per prenotazioni tel 02 23942255<br />

Ambulatorio Speciale Distrofie Muscolari - Dr.ssa Moran<strong>di</strong><br />

per prenotazioni tel 02 23942413<br />

Ambulatorio speciale SM: 5 accessi settimanali (2 il lunedì,<br />

1 il martedì e 2 il giovedì), ore 10 - 13<br />

Day Hospital per SM: 2 accessi/<strong>di</strong>e per 5 gg/settimana dal<br />

lunedì al venerdì<br />

■ CENTRI DI RIFERIMENTO<br />

Laureato presso l’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano, specializzato in Neurologia presso<br />

l’Università <strong>di</strong> Pavia. Dal 1983 è entrato a far parte della Divisione <strong>di</strong> Malattie Neuromuscolari<br />

dell’Istituto Nazionale Neurologico “Carlo Besta” come clinico e ricercatore e successivamente<br />

come Assistente Me<strong>di</strong>co <strong>di</strong> Neurologia a tempo pieno. Nel Marzo 2003 è <strong>di</strong>ventato Responsabile<br />

della U.O. Neurologia IV – Neuroimmunologia e Patologia Muscolare. Negli anni passati ha<br />

svolto <strong>attività</strong> <strong>di</strong> ricercatore presso il Dipartimento <strong>di</strong> Immunologia Chimica dell’Istituto<br />

Weizmann, Rehovot (Israele), nel laboratorio <strong>di</strong>retto dalla Prof. S. Fuchs, e presso il Dipartimento<br />

<strong>di</strong> Neurologia dell’Università <strong>di</strong> Stanford (CA), <strong>di</strong>retto dal Prof. L. Steinman. Il suo ambito<br />

clinico e <strong>di</strong> ricerca comprende le malattie autoimmuni, neuromuscolari e degenerative del<br />

sistema nervoso centrale e periferico; in particolare la sua <strong>attività</strong> scientifica è rivolta alla<br />

integrazione tra la ricerca sui meccanismi patogenetici <strong>di</strong> malattie, come la miastenia grave,<br />

sclerosi multipla, miopatie infiammatorie, <strong>di</strong>strofie muscolari, sclerosi laterale amiotrofica, e<br />

l’innovazione terapeutica. Svolge <strong>attività</strong> <strong>di</strong> consulenza scientifica per <strong>di</strong>verse riviste scientifiche<br />

internazionali e <strong>di</strong> revisione <strong>di</strong> grants per <strong>di</strong>verse Società Scientifiche/Associazioni; è esperto ad<br />

hoc per l’Organizzazione Mon<strong>di</strong>ale della Sanità – Vaccines and Other Biologicals, The V&B<br />

Safety of Vaccines Stan<strong>di</strong>ng Committee. È stato chiamato in qualità <strong>di</strong> esperto al 119th<br />

Workshop “Diagnostic criteria and outcome measures in randomised controlled trials in the<br />

adult i<strong>di</strong>opathic inflammatory myopathies, exclu<strong>di</strong>ng inclusion body myositis”, organizzato<br />

dalla European NeuroMuscular Centre, per la definizione <strong>di</strong> criteri <strong>di</strong>agnostici appropriati per<br />

le <strong>di</strong>verse forme <strong>di</strong> miopatia infiammatoria. È Principal Investigator o Partner in <strong>di</strong>verse<br />

collaborazioni scientifiche e trial clinici sperimentali sia a livello europeo che internazionale.<br />

rmantegazza@istituto-besta.it<br />

• Centro Regionale <strong>di</strong> Riferimento per la Prevenzione e<br />

Diagnosi delle Miopatie Ere<strong>di</strong>tarie<br />

• Centro Nazionale <strong>di</strong> Riferimento per la <strong>Ricerca</strong>, Diagnosi<br />

e Cura della Miastenia Gravis<br />

• Centro Regionale <strong>di</strong> Riferimento per la <strong>di</strong>spensazione<br />

farmaci immunomodulanti nella Sclerosi Multipla<br />

• Sede Nazionale dell’Associazione Italiana per la Lotta<br />

contro la Miastenia (AIM), tel 02 2360280;<br />

fax 0270633874; aim@miastenia.it<br />

• Centro Regionale Sclerosi Multipla<br />

■ STAFF<br />

81


Dirigenti Me<strong>di</strong>ci Neurologi<br />

Carlo Antozzi: antozzi@istituto-besta.it<br />

Paolo Confalonieri: pconfalonieri@istituto-besta.it<br />

Loredana La Mantia: lamantia@istituto-bresta.it<br />

Giuseppe Lauria: glauria@istituto-besta.it<br />

Clara Milanese: milanese@istituto-besta.it<br />

Lucia Moran<strong>di</strong>: lmoran<strong>di</strong>@istituto-besta.it<br />

Dirigenti Biologi<br />

Francesca Andreetta: fandreetta@istituto-besta.it<br />

Fulvio Baggi: baggi@istituto-besta.it<br />

Pia Bernasconi: pbernasconi@istituto-besta.it<br />

Marina Mora: mmora@istituto-besta.it<br />

Specializzan<strong>di</strong> in Neurologia<br />

Na<strong>di</strong>a Mascoli, Paola Penza<br />

Tecnici <strong>di</strong> Laboratori<br />

Flavia Blasevich, Eleonora Canioni, Elisabetta Mariani,<br />

Antonio Mauro, Ornella Simoncini<br />

Infermieri Professionali<br />

Ilaria Belloni, Angela Campanella<br />

OTA<br />

Ada Mameli<br />

Contrattisti <strong>Ricerca</strong>tori rientro dall’estero<br />

Rosetta Pedotti: rosetta.pedotti@istituto-besta.it<br />

Contrattisti e Borsisti<br />

Elisa Arnol<strong>di</strong>, Biologa<br />

Raffaella Brugnoni, Biologa<br />

Francesca Camozzi, Biologa<br />

Cristina Cappelletti, Biologa<br />

Piercarlo Cristal<strong>di</strong>ni, Biologo<br />

Clau<strong>di</strong>a Di Blasi, Biologa<br />

Barbara Gallo, Biologa<br />

Marilena Lapilla, Biologa<br />

Raffaella Lombar<strong>di</strong>, Biologa<br />

Lorenzo Maggi, Me<strong>di</strong>co<br />

Mara Negri, Biologa<br />

Alessandra Ruggieri, Biologa<br />

Simona Sare<strong>di</strong>, Laureata in CTF<br />

Federica Ubiali, Biologa<br />

Simona Zanotti, Biologa<br />

Tesisti<br />

Elisa Bonomi, Biotecnologie Me<strong>di</strong>che<br />

Francesca Colleoni, Scienze Biologiche<br />

Giovanni Lombar<strong>di</strong>, Biotecnologie Me<strong>di</strong>che<br />

Silvia Musio, Scienze Biologiche<br />

Sara Nava, Scienze Biologiche<br />

Valeria Nessi, Scienze Biologiche<br />

Elisa Pavesi, Biologia Applicata alla <strong>Ricerca</strong> Biome<strong>di</strong>ca<br />

Daniela Piga, Scienze Biologiche<br />

Elena Restelli, Biologia Applicata alla <strong>Ricerca</strong> Biome<strong>di</strong>ca<br />

Letizia Riccio, Scienze Biologiche<br />

Stefano Scabeni, Scienze Biologiche<br />

Dottoran<strong>di</strong> in “Translational and Molecular Me<strong>di</strong>cine”<br />

(DIMET)<br />

Paolo Ferro, Biologo<br />

82<br />

Frequentatori<br />

Ilaria Brambilla, Biologa<br />

Nerina Mascoli, Me<strong>di</strong>co<br />

Collaboratori amministrativi<br />

Daniela Aloi, Antonietta Boffa, S. Calcagno, Rita Tromellini<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

• Attività Clinica nell’ambito delle Malattie<br />

Neuromuscolari, Autoimmuni, Degenerative del Sistema<br />

Nervoso Centrale e Periferico: responsabile Renato<br />

Mantegazza: tel 02 23942255/2282;<br />

neurologia4@istituto-besta.it<br />

• Unità Funzionale <strong>di</strong> Emaferesi e Immunoterapia:<br />

responsabile Carlo Antozzi; tel 02 23942255/2361;<br />

antozzi@istituto-besta.it<br />

• Diagnostica Istocitopatologica del muscolo con agobiopsia<br />

muscolare (<strong>attività</strong> esclusiva del Centro, circa 250<br />

biopsie/anno); Servizio <strong>di</strong> Prevenzione e Diagnosi delle<br />

Miopatie Ere<strong>di</strong>tarie e Degenerative: responsabile Lucia<br />

Moran<strong>di</strong>; tel 02 23942255/2413;<br />

lmoran<strong>di</strong>@istituto-besta.it<br />

• Diagnostica istocitopatologica e morfometrica del nervo<br />

periferico con biopsia cutanea (<strong>attività</strong> esclusiva del Centro,<br />

circa 120 biopsie/anno): responsabile Giuseppe Lauria;<br />

tel 02 23942255/2378; glauria@istituto-besta.it<br />

• Diagnostica Sierologica delle Malattie Autoimmuni del<br />

Sistema Nervoso Centrale e Periferico, e del Muscolo:<br />

responsabile dr. Francesca Andreetta; tel 02 23942414<br />

fandreetta@istituto-besta.it<br />

• Diagnostica Genetico-Molecolare delle Malattie<br />

Neuromuscolari: responsabile Pia Bernasconi;<br />

tel 02 23942369; pbernasconi@istituto-besta.it<br />

• Laboratorio <strong>di</strong> biologia della cellula muscolare:<br />

responsabile Marina Mora; tel 02 23942632;<br />

mmora@istituto-besta.it<br />

• Attività <strong>di</strong> ricerca clinico-scientifica <strong>di</strong> eccellenza,<br />

articolata come segue:<br />

- Malattie autoimmuni del sistema nervoso periferico e del<br />

muscolo<br />

- Malattie autoimmuni del sistema nervoso centrale<br />

- Genetica molecolare delle <strong>di</strong>strofie muscolari e delle<br />

canalopatie<br />

- Neuroimmunologia sperimentale<br />

- Stu<strong>di</strong>o del modello sperimentale <strong>di</strong> sclerosi multipla<br />

- Stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> modelli sperimentali <strong>di</strong> neuropatie periferiche<br />

- Neuromiopatie e neuroimmunopatologia<br />

- Eccellenza Professionale <strong>di</strong> ricerca in Biologia della Cellula<br />

Muscolare<br />

- Banca <strong>di</strong> cellule muscolari da pazienti con patologia<br />

neuromuscolare; questa banca ha ottenuto finanziamenti da<br />

Telethon e dalla Comunità Europea<br />

■ ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

Miastenia grave (MG)<br />

• Timectomia. Viene continuata la esperienza relativa<br />

all’esecuzione <strong>di</strong> una timectomia ra<strong>di</strong>cale con tecnica miniinvasiva<br />

in pazienti miastenici portatori o meno <strong>di</strong> timoma.<br />

Il tessuto viene analizzato con una scheda anatomopatologica<br />

de<strong>di</strong>cata basata sulla caratterizzazione del<br />

fenotipo cellulare immunitario e muscolare.<br />

• Patologia timica. L’aumentata espressione <strong>di</strong><br />

metalloproteinasi (MMPs), enzimi proteolitici che<br />

degradano l’ECM e la membrana basale, potrebbe essere<br />

associata ad una maggiore invasività del timoma. A questo<br />

scopo abbiamo analizzato i livelli dei trascritti specifici per<br />

MMP-1 e MMP-7 in timi patologici ottenuti da miastenici.<br />

Per controllo sono stati analizzati timi <strong>di</strong> bambini non<br />

miastenici sottoposti ad intervento <strong>di</strong> car<strong>di</strong>ochirurgia. I<br />

risultati molecolari evidenziano che nei timomi invasivi i<br />

livelli <strong>di</strong> MMP-1 e MMP-7 sono aumentati; è in corso lo<br />

stu<strong>di</strong>o della espressione proteica <strong>di</strong> MMP-1 e MMP-7.<br />

Modello sperimentale <strong>di</strong> miastenia grave (EAMG)<br />

• Tolleranza immunologica. Questa linea <strong>di</strong> ricerca intende<br />

definire e valutare nuove terapie immunomodulanti della<br />

risposta autoimmune verso l’AChR, antigene target nella<br />

miastenia grave (MG). Gli esperimenti sono stati condotti<br />

utilizzando specifici modelli cellulari derivati dal modello<br />

sperimentale <strong>di</strong> MG nel ratto Lewis. Sono stati seguiti due<br />

<strong>di</strong>fferenti approcci: 1) induzione <strong>di</strong> fenotipo<br />

immunomodulante in cellule dendritiche (DC) e 2)<br />

modulazione della risposta antigene specifica me<strong>di</strong>ante<br />

cellule T regolatore (Treg) a fenotipo CD4+CD25+.<br />

Miopatie infiammatorie (MI)<br />

• Immunopatogenesi. In collaborazione con il Dr. O.<br />

Baricor<strong>di</strong> e la Dr.ssa R. Rizzo (Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong><br />

Ferrara) sono stati dosati i livelli delle molecole solubili<br />

HLA-I e HLA-G nel siero <strong>di</strong> pazienti affetti da MI (n = 50)<br />

e per controllo nel siero <strong>di</strong> 26 pazienti affetti da altre<br />

malattie neurologiche. Livelli misurabili <strong>di</strong> sHLA-I (> 1<br />

ng/ml) sono stati rilevati nel 92% dei sieri analizzati, <strong>di</strong><br />

questi 5 (7%) avevano un livello <strong>di</strong> sHLA-I superiore al<br />

range <strong>di</strong> normalità. Livelli misurabili <strong>di</strong> sHLA-G sono stati<br />

in<strong>di</strong>viduati in 9/76 (12%) sieri analizzati, <strong>di</strong> questi 3 (33%)<br />

mostravano livelli <strong>di</strong> sHLA-G superiori ai livelli normali. È<br />

in corso l’analisi me<strong>di</strong>ante immunoistochimica<br />

dell’espressione <strong>di</strong> HLA-G in campioni <strong>di</strong> tessuto muscolare<br />

<strong>di</strong> pazienti MI e <strong>di</strong> pazienti non miopatici <strong>di</strong> controllo.<br />

Encefalite autoimmune sperimentale (EAE)<br />

• Stu<strong>di</strong>o dei meccanismi patogenetici della SM: la<br />

componente allergica. Alcuni stu<strong>di</strong> suggeriscono che<br />

meccanismi effettori e me<strong>di</strong>atori delle risposte allergiche<br />

possono modulare la risposta autoimmune nella EAE, uno<br />

dei modelli <strong>di</strong> SM più stu<strong>di</strong>ati. Per approfon<strong>di</strong>re il ruolo<br />

dell’istamina nello sviluppo e progressione della EAE,<br />

abbiamo stu<strong>di</strong>ato la EAE in un modello murino, messo a<br />

<strong>di</strong>sposizione dal Prof. Ohtsu (Università <strong>di</strong> Sendai,<br />

Giappone), con delezione del gene co<strong>di</strong>ficante l’enzima<br />

isti<strong>di</strong>na decarbossilasi (HDC) necessario per la sintesi<br />

dell’istamina. I risultati da noi ottenuti suggeriscono che in<br />

questi animali la EAE ha un decorso più grave, con infiltrati<br />

infiammatori <strong>di</strong>ffusi a livello del SNC, con una prevalente<br />

componente granulocitaria. Inoltre, i linfociti T attivati <strong>di</strong><br />

questi animali producono più TNF-a, IFN-g e leptina<br />

rispetto ai linfociti T degli animali <strong>di</strong> controllo. Queste<br />

osservazioni suggeriscono che l’istamina endogena regola<br />

significativamente la risposta autoimmune nella EAE e<br />

quin<strong>di</strong> l’espressione clinica <strong>di</strong> malattia, limitando il danno<br />

al SNC.<br />

Ruolo immunomodulatorio dell’istamina nella EAE.<br />

È ancora da determinare quali siano i recettori per l’istamina<br />

coinvolti nella modulazione della EAE, e quali siano le loro<br />

funzioni immunomodulanti. Nel nostro laboratorio sono in<br />

corso stu<strong>di</strong> volti a valutare l’espressione, me<strong>di</strong>ante real-time<br />

PCR, <strong>di</strong> specifici recettori per l’istamina sui linfociti T<br />

attivati contro antigeni mielinici. Inoltre, me<strong>di</strong>ante stu<strong>di</strong><br />

farmacologici con agonisti ed antagonisti per i vari recettori<br />

dell’istamina stiamo valutando come varia la proliferazione<br />

dei linfociti T attivati e la loro produzione <strong>di</strong> citochine.<br />

Meccanismi patogenetici dell’anafilassi a pepti<strong>di</strong> self nel<br />

topo. Per comprendere quali possano essere i me<strong>di</strong>atori<br />

responsabili delle reazioni anafilattiche a pepti<strong>di</strong> self, nel<br />

nostro laboratorio ci stiamo avvalendo sia <strong>di</strong> topi knockout<br />

per l’istamina, sia <strong>di</strong> approcci farmacologici mirati a<br />

bloccare l’istamina ed il platelet activating factor (PAF), i<br />

principali me<strong>di</strong>atori delle risposte allergiche nel topo. Stu<strong>di</strong><br />

preliminari suggeriscono che il PAF sia il maggiore<br />

responsabile dell’anafilassi contro pepti<strong>di</strong> self. Utilizzando<br />

un modello murino <strong>di</strong> anafilassi al self in cui due frammenti<br />

proteici della mielina sono <strong>di</strong>fferenzialmente espressi nel<br />

timo, stiamo stu<strong>di</strong>ando le <strong>di</strong>fferenze della risposta immune<br />

contro questi specifici pepti<strong>di</strong> che possono conferire<br />

resistenza allo sviluppo dell’anafilassi. Questi risultati<br />

potrebbero contribuire sostanzialmente alla comprensione<br />

della patogenesi delle risposte allergiche.<br />

Proprietà immunoregolatorie delle cellule staminali<br />

mesenchimali come trattamento dell’encefalite<br />

autoimmune sperimentale. È stato recentemente<br />

<strong>di</strong>mostrato che le cellule staminali neurali possono<br />

promuovere la riparazione <strong>di</strong> cellule del SNC danneggiate.<br />

Questo meccanismo potrebbe in parte spiegare il<br />

miglioramento della EAE osservato in topi che hanno<br />

ricevuto un trattamento con cellule staminali neurali.<br />

Tuttavia, è stato recentemente <strong>di</strong>mostrato che le cellule<br />

staminali svolgono un ruolo chiave nella maturazione <strong>di</strong><br />

cellule T e B, e che sopprimono la proliferazione dei<br />

linfociti T. In collaborazione con l’Università <strong>di</strong> Genova,<br />

abbiamo avviato un progetto volto a stu<strong>di</strong>are i meccanismi<br />

immunoregolatori delle cellule staminali mesenchimali<br />

(MSC) in grado <strong>di</strong> supportare l’utilizzo delle stesse nel<br />

trattamento della SM. Infatti, le MSC potrebbero<br />

rappresentare un mezzo importante per il trattamento delle<br />

malattie demielinizzanti del sistema nervoso ed in<br />

particolare della SM.<br />

Encefalite <strong>di</strong> Rasmussen (ER) ed altre forme <strong>di</strong> epilessia<br />

Nel corso dell’anno, è continuata la raccolta e l’analisi della<br />

83


e<strong>attività</strong> anticorpale presente nel siero e nel liquor <strong>di</strong><br />

pazienti ER e affetti da altre forme <strong>di</strong> epilessia, provenienti<br />

da <strong>di</strong>versi Centri italiani e internazionali (europei,<br />

americani, giapponesi). L’analisi è stata condotta utilizzando<br />

un test ELISA, specifico per il dosaggio degli autoanticorpi<br />

anti-GluR3, e tecniche <strong>di</strong> immunoblotting. È ancora in<br />

corso lo stu<strong>di</strong>o con microchips per in<strong>di</strong>viduare nuovi targets<br />

antigenici. Il progetto è condotto in stretta collaborazione<br />

con le UU.OO. Neurofisiologia <strong>Sperimentale</strong> e<br />

Neuropsichiatria Infantile.<br />

Cellule staminali e re<strong>attività</strong> immunologica<br />

Cellule staminali neurali (NSC) sono caratterizzate da una<br />

bassa/assente espressione <strong>di</strong> molecole del complesso<br />

maggiore <strong>di</strong> istocompabilità (MHC), e ciò si traduce in una<br />

minima possibilità <strong>di</strong> rigetto cellulare in caso <strong>di</strong> trapianto. Il<br />

progetto ha valutato me<strong>di</strong>ante esperimenti in vitro <strong>di</strong><br />

reazione mista linfocitarie (MLR) il grado <strong>di</strong> allore<strong>attività</strong><br />

tra NSC e linfociti <strong>di</strong> sangue periferico (PBL) <strong>di</strong> donatori, e<br />

il tipo <strong>di</strong> risposta ottenuta è stata associata con l’aplotipo<br />

HLA (loci A, B e DR) dei donatori e delle linee staminali.<br />

Gli esperimenti MLR eseguiti hanno confermato la bassa<br />

immunogenicità delle linee staminali neurali, e tale risultato<br />

è riconducibile alla bassa espressione <strong>di</strong> molecole MHC.<br />

Abbiamo quin<strong>di</strong> verificato il comportamento <strong>di</strong> NSC in<br />

presenza <strong>di</strong> IFN-gamma: abbiamo osservato un’aumento<br />

dell’espressione <strong>di</strong> molecole MHC e, ripetendo gli<br />

esperimenti MLR, è stato misurato un modesto aumento<br />

delle risposte proliferative.<br />

Attività aferetica – immunoterapia<br />

È proseguito il progetto de<strong>di</strong>cato all’immunomodulazione<br />

me<strong>di</strong>ante proteina A nell’encefalopatia <strong>di</strong> Rasmussen, in<br />

collaborazione con le U.O. Neurologia VI e NPI; sono in<br />

trattamento cronico quattro pazienti ad esor<strong>di</strong>o adulto; due<br />

pazienti hanno raggiunto un follow-up clinico superiore ad<br />

un anno, con sod<strong>di</strong>sfacente controllo della fenomenologia<br />

critica, miglioramento del deficit neurologico e progressiva<br />

riduzione della terapia steroidea in corso; due pazienti sono<br />

stati recentemente inseriti nel protocollo, con iniziali segni<br />

<strong>di</strong> miglioramento tali da in<strong>di</strong>care la prosecuzione del<br />

protocollo <strong>di</strong> immunoassorbimento. Prosegue lo stu<strong>di</strong>o<br />

de<strong>di</strong>cato ai pazienti affetti da patologie autoimmuni<br />

associate a positività degli anticorpi anticanale del potassio;<br />

dopo l’esperienza acquisita nella neuromiotonia, abbiamo<br />

avuto l’opportunità <strong>di</strong> descrivere un caso <strong>di</strong> sindrome<br />

mioclonica associata a tali anticorpi (senza segni clinici e<br />

ra<strong>di</strong>ologici <strong>di</strong> encefalite limbica) e con spiccata responsività<br />

all’immunoterapia, possibile in<strong>di</strong>cazione <strong>di</strong> uno spettro<br />

clinico associati agli anticorpi anticanale del potassio più<br />

ampio <strong>di</strong> quanto inizialmente descritto. Parallelamente<br />

all’<strong>attività</strong> clinica, prosegue lo stu<strong>di</strong>o me<strong>di</strong>ante<br />

immunocitochimica su encefalo <strong>di</strong> ratto (in collaborazione<br />

con la U.O. Neurofisiologia <strong>Sperimentale</strong> e<br />

Neuroanatomia, Dr.ssa Frassoni e Dr. Spreafico) per lo<br />

stu<strong>di</strong>o del legame delle immunoglobuline purificate del<br />

paziente con <strong>di</strong>verse strutture encefaliche, utilizzando IgG<br />

da pazienti con quadri clinici <strong>di</strong>versi (neuromiotonia,<br />

84<br />

encefalite limbica e mioclono).<br />

È stato <strong>di</strong>segnato il protocollo <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o controllato <strong>di</strong><br />

confronto tra efficacia della plasmaferesi e delle<br />

immunoglobuline endovena ad alte dosi sul deficit bulbare<br />

in pazienti miastenici.<br />

Infine, è proseguito (in collaborazone con la Unità <strong>di</strong><br />

Neuroepidemiologia) lo stu<strong>di</strong>o de<strong>di</strong>cato alla <strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong><br />

miastenia grave autoimmune basato sulle evidenze della<br />

letteratura; è stata completata la parte <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o de<strong>di</strong>cata alla<br />

<strong>di</strong>agnosi neurofisiologica ed al dosaggio degli anticorpi<br />

antirecettore acetilcolinico, ed è stato pianificata la stratergia<br />

<strong>di</strong> ricerca relativa agli aspetti clinici della malattia quali<br />

fattori potenzialmente pre<strong>di</strong>ttivi la <strong>di</strong>agnosi.<br />

Malattie muscolari degenerative ere<strong>di</strong>tarie<br />

È stato organizzato un gruppo multi<strong>di</strong>sciplinare per<br />

l’elaborazione <strong>di</strong> linee guida per l’iperCKemia asintomatica<br />

basata su ricerca bibliografica per valutare le variabili preanalitiche<br />

e analitiche del dosaggio del CK e le con<strong>di</strong>zioni<br />

fisiologiche, parafisiologiche e patologiche, che possono<br />

causarne un aumento, in assenza <strong>di</strong> sintomi <strong>di</strong><br />

compromissione muscolare. Sono state delineate<br />

raccomandazioni per la <strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong> questi pazienti, <strong>di</strong>scusse<br />

e accettate nell’ambito dell’Associazione Italiana <strong>di</strong><br />

Miologia. Queste raccomandazioni saranno consultabili sul<br />

sito dell’Associazione.<br />

Distrofie muscolari dei cingoli e congenite: correlazione<br />

genotipo-fenotipo. Lo screening genetico-molecolare dei<br />

<strong>di</strong>fetti responsabili <strong>di</strong> varie forme <strong>di</strong> <strong>di</strong>strofia muscolare, sia<br />

congenite che dei cingoli, riguarda in particolare i geni<br />

co<strong>di</strong>ficanti per a-, b-, g- e d-sarcoglicano, il gene della<br />

caveolina 3, responsabili <strong>di</strong> <strong>di</strong>strofie dei cingoli, il gene<br />

FKRP (fukutin-related protein) responsabile sia <strong>di</strong> una<br />

forma <strong>di</strong> <strong>di</strong>strofia dei cingoli che <strong>di</strong> una forma <strong>di</strong> <strong>di</strong>strofia<br />

congenita, il gene LAMA2, co<strong>di</strong>ficante per la catena a2 della<br />

laminina 2, il gene POMGnT1, ed il gene POMT1, tutti e<br />

tre questi ultimi responsabili <strong>di</strong> forme <strong>di</strong> <strong>di</strong>strofia muscolare<br />

congenita. I geni FKRP, POMGnT1, e POMT1, quando<br />

mutati, provocano una ridotta glicosilazione dell’a<strong>di</strong>stroglicano,<br />

una proteina della matrice extracellulare che<br />

fa parte del complesso glicoproteico legato alla <strong>di</strong>strofina.<br />

Lo screening prevede un’analisi immunochimica<br />

dell’espressione delle varie proteine la cui assenza o<br />

riduzione è causa <strong>di</strong> <strong>di</strong>strofia muscolare e l’analisi geneticomolecolare<br />

dei vari geni a seconda dell’espressione <strong>di</strong> queste<br />

due proteine e delle in<strong>di</strong>cazioni cliniche (in collaborazione<br />

con U.O. NPI, NDS e U.O. Neurologia VI).<br />

Distrofia miotonica <strong>di</strong> Steinert.<br />

In collaborazione con il Centro <strong>di</strong> Aritmologia dell’Istituto<br />

Car<strong>di</strong>ologico “Monzino” <strong>di</strong> Milano stiamo valutando il<br />

rischio <strong>di</strong> aritmie car<strong>di</strong>ache in pazienti affetti da miotonia <strong>di</strong><br />

Steinert, correlando i risultati car<strong>di</strong>ologici con l’analisi<br />

molecolare e la valutazione neurologica. Lo stu<strong>di</strong>o,<br />

finanziato da Telethon, è un progetto multicentrico e<br />

prevede il reclutamento <strong>di</strong> oltre 400 pazienti.<br />

Distrofia muscolare <strong>di</strong> Duchenne. Abbiamo avviato un<br />

progetto in collaboarazione con l’Istituto Auxologico <strong>di</strong><br />

Milano per la valutazione della massa ossea e del<br />

metabolismo osseo nei bambini con <strong>di</strong>strofia <strong>di</strong> Duchenne<br />

tra 3-6 anni. Da un precedente stu<strong>di</strong>o su bambini<br />

Duchenne prima dell’assunzione della terapia steroidea<br />

abbiamo infatti identificato anomalie del metabolismo<br />

osseo con riduzioni significative della densità ossea<br />

soprattutto a carico delle vertebre. È possibile una<br />

correlazione tra queste alterazioni e la riduzione della<br />

decorina e dei biglicani, che hanno un ruolo determinante<br />

nella genesi ossea.<br />

Amiotrofia spinale (SMA II- III).<br />

Abbiamo partecipato a uno stu<strong>di</strong>o multicentrico<br />

randomizzato in doppio cieco per la valutazione<br />

dell’efficacia del fenilbutirrato nel trattamento <strong>di</strong> questi<br />

pazienti. I pazienti sono stati monitorati con una scala<br />

globale <strong>di</strong> valutazione <strong>di</strong> Hammersmith e l’analisi <strong>di</strong> forza<br />

con miometro. È in corso l’analisi statistica dei dati ottenuti.<br />

I dati clinici sono stati correlati con l’analisi molecolare e<br />

l’espressione <strong>di</strong> SMN2.<br />

Espressione <strong>di</strong> proteine della matrice extracellulare nella<br />

degenerazione muscolare fibrotica.<br />

L’analisi dell’espressione <strong>di</strong> decorina e biglicano, che fanno<br />

parte della famiglia dei proteoglicani ricchi <strong>di</strong> leucina, <strong>di</strong><br />

recente identificati come possibili ligan<strong>di</strong> <strong>di</strong> almeno<br />

qualcuno dei sarcoglicani, ha evidenziato un significativo<br />

aumento dei relativi trascritti nel muscolo <strong>di</strong> pazienti con<br />

deficit <strong>di</strong> sarcoglicano e <strong>di</strong> <strong>di</strong>sferlina rispetto a controlli della<br />

stessa età. Nel muscolo dei pazienti affetti da <strong>di</strong>strofia <strong>di</strong><br />

Duchenne (DMD) e da <strong>di</strong>strofia congenita con mutazioni<br />

LAMA2, sia decorina che biglicano sono risultati invece<br />

<strong>di</strong>minuiti. In entrambi i casi il muscolo presenta una<br />

maggior estensione del tessuto fibrotico rispetto alle altre<br />

forme <strong>di</strong> <strong>di</strong>strofia muscolare. Il progetto prevede la<br />

valutazione, me<strong>di</strong>ante stu<strong>di</strong> in vivo e in vitro, delle<br />

implicazioni che decorina e biglicano potrebbero avere<br />

rispetto alla degenerazione muscolare fibrotica.<br />

Meccanismi coinvolti nell’accumulo <strong>di</strong> proteine tossiche<br />

nelle miopatie a corpi inclusi.<br />

Il progetto prevede lo stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> meccanismi responsabili<br />

dell’accumulo <strong>di</strong> proteine tossiche nel muscolo in forme <strong>di</strong><br />

miopatie a corpi inclusi ere<strong>di</strong>tarie e non. In particolare,<br />

nella forma non ere<strong>di</strong>taria <strong>di</strong> miopatia a corpi inclusi,<br />

chiamata miosite per la presenza <strong>di</strong> piccoli infiltrati <strong>di</strong><br />

cellule momonucleate nel muscolo, e considerata una<br />

malattia da invecchiamento muscolare perché è la più<br />

frequente nell’anziano, una causa può essere lo stress<br />

ossidativo. È anche possibile che i meccanismi che<br />

degradano le proteine anomale funzionino male. Il progetto<br />

prevede l’analisi dello stress ossidativo e della degradazione<br />

proteica nelle <strong>di</strong>verse forme <strong>di</strong> miopatia a corpi inclusi, sia<br />

nel muscolo sia nelle cellule muscolari in coltura. Queste<br />

informazioni potrebbero aiutarci a capire meglio anche la<br />

causa <strong>di</strong> una forma ere<strong>di</strong>taria autosomica dominante <strong>di</strong><br />

miopatia vacuolare a corpi inclusi il cui locus genico<br />

abbiamo <strong>di</strong> recente identificato.<br />

Banca <strong>di</strong> cellule muscolari da pazienti con patologia<br />

neuromuscolare.<br />

La banca ha ottenuto un finanziamento da Telethon e dalla<br />

Comunità Europea per i seguenti scopi: l’allargamento della<br />

banca stessa, la messa a <strong>di</strong>sposizione e la <strong>di</strong>ffusione dei<br />

campioni nella comunità scientifica in particolare<br />

nell’ambito della ricerca sulle malattie rare, la valutazione <strong>di</strong><br />

<strong>di</strong>fferenti fattori <strong>di</strong> crescita cellulare e la preparazione <strong>di</strong><br />

procedure operative standard per migliorare la qualità dei<br />

campioni da <strong>di</strong>ffondere nella comunità scientifica.<br />

Stu<strong>di</strong>o dei meccanismi <strong>di</strong> fibrosi muscolare e trattamento<br />

nel modello mdx. È stato completato lo stu<strong>di</strong>o<br />

morfometrico riguardante lo sviluppo della fibrosi nel<br />

muscolo <strong>di</strong>aframma e i dati confermano la tendenza<br />

all’incremento della matrice extracellulare con l’aumentare<br />

dell’età correlato alla espressione <strong>di</strong> TGF-beta1 come<br />

trascritto che come proteina.<br />

È stato completato il trattamento trisettimanale<br />

intraperitoneale con anticorpo monoclonale anti-TGFbeta1<br />

derivato dall’ibridoma HB9849. L’entità della fibrosi<br />

(valutata me<strong>di</strong>ante morfometria computerizzata) nel<br />

muscolo <strong>di</strong>aframma <strong>di</strong> topi mdx trattati con anticorpo anti-<br />

TGF-beta1 risulta significativamente inferiore rispetto ai<br />

topi mdx trattati con IgG murine non specifiche; tale<br />

inibizione nello sviluppo della fibrosi è accompagnata, ed<br />

ipoteticamente provocata, dalla <strong>di</strong>minuzione dei livelli<br />

proteico e molecolare della citochina stessa.<br />

Nel corso del 2004 è proseguita la collaborazione con<br />

l’Istituto <strong>di</strong> Farmacologia dell’Università <strong>di</strong> Bari, Prof.ssa<br />

Annamaria DeLuca. In particolare è stato completato lo<br />

stu<strong>di</strong>o riguardante l’effetto del trattamento con<br />

ciclosporina-A in topi mdx allenati; il farmaco<br />

immunosoppressore si è <strong>di</strong>mostrato efficace nel <strong>di</strong>minuire le<br />

alterazioni istopatologiche tipiche dei topi mdx.<br />

<strong>Ricerca</strong> <strong>di</strong> mutazioni nei geni CLCN1, CACNA1S,<br />

SCN4A. Al fine <strong>di</strong> migliorare l’efficienza dell’indagine<br />

genetica per miotonia congenita <strong>di</strong> Thomsen o <strong>di</strong> Becker, la<br />

precedente meto<strong>di</strong>ca <strong>di</strong> screening è stata sostituita con il<br />

sequenziamento <strong>di</strong>retto <strong>di</strong> tutti gli esoni del gene.<br />

L’indagine genetica sul DNA genomico <strong>di</strong> 70 proban<strong>di</strong> e 39<br />

familiari, fino ad ora raccolti nella banca DNA della nostra<br />

U.O, ha permesso <strong>di</strong> identificare la presenza <strong>di</strong> mutazioni in<br />

33 soggetti analizzati.<br />

È stata conclusa la messa a punto dell’indagine genetica per<br />

paralisi perio<strong>di</strong>ca ipokaliemica (IpoPP), patologia causata da<br />

mutazioni nei geni CACNA1S e SCN4A, co<strong>di</strong>ficanti<br />

rispettivamente per le subunità a del canale del calcio e del<br />

so<strong>di</strong>o del muscolo scheletrico. L’indagine molecolare,<br />

condotta sul DNA <strong>di</strong> 30 pazienti affetti da IpoPP fino ad<br />

ora raccolti dalla nostra U.O., ha evidenziato in 8 casi la<br />

presenza <strong>di</strong> mutazioni nel gene CACNA1S e in 1 caso nel<br />

gene SCN4A.<br />

Abbiamo proseguito lo stu<strong>di</strong>o del gene SCN4A, co<strong>di</strong>ficante<br />

la subunità a del canale del so<strong>di</strong>o del muscolo scheletrico,<br />

alla ricerca <strong>di</strong> mutazioni in pazienti affetti da paralisi<br />

perio<strong>di</strong>ca iperkaliemica o paramiotonia congenita. L’analisi,<br />

condotta me<strong>di</strong>ante screening al DHPLC e successivo<br />

85


sequenziamento degli ampliconi alterati, è stata messa a<br />

punto al momento per 13 dei 24 esoni che compongono il<br />

gene SCN4A.<br />

Sindromi <strong>di</strong> miastenia congenita (SMC) post-sinaptica.<br />

È stato messo a punto un metodo <strong>di</strong> indagine genetica per le<br />

<strong>di</strong>verse forme <strong>di</strong> SMC postsinaptiche [la slow-channel<br />

syndrome, la fast-channel syndrome e il deficit del recettore<br />

dell’acetilcolina (AChR)], causate prevalentemente da<br />

mutazioni nelle <strong>di</strong>verse subunità dell’AChR, canale<br />

pentamerico costituito dalle subunità a(2), b, d, e e<br />

sintetizzate, rispettivamente, dai geni CHRNA1,<br />

CHRNB1, CHRND e CHRNE e RAPSN.<br />

La ricerca delle mutazioni nei geni CHRNA1, CHRNE e<br />

RAPSN è stata successivamente condotta sul DNA<br />

genomico <strong>di</strong> 16 pazienti. I risultati hanno mostrato la<br />

presenza <strong>di</strong> una nuova mutazione omozigote 1133G>A nel<br />

gene CHRNA1 in un paziente, presente nei genitori<br />

asintomatici in forma eterozigote, e della mutazione N88K<br />

nel gene RAPSN presente in un altro paziente in forma<br />

omozigote. È in corso l’indagine sul DNA <strong>di</strong> altri 6 pazienti<br />

con <strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong> invio <strong>di</strong> miastenia congenita.<br />

Uso della biopsia cutanea nello stu<strong>di</strong>o delle neuropatie<br />

periferiche<br />

Nell’ultimo decennio, la biopsia cutanea si è imposta come<br />

tecnica sensibile e specifica per in<strong>di</strong>viduare la degenerazione<br />

delle fibre nervose sensitive <strong>di</strong> piccolo <strong>di</strong>ametro,<br />

precocemente alterate nella maggior parte delle neuropatie.<br />

Il laboratorio per lo stu<strong>di</strong>o dell’innervazione cutanea<br />

rappresenta un Centro <strong>di</strong> riferimento a livello europeo e<br />

sviluppa <strong>attività</strong> <strong>di</strong>agnostiche, <strong>di</strong> ricerca clinica e ricerca su<br />

modelli sperimentali. Nel corso del 2004 è stato completato<br />

un ampio stu<strong>di</strong>o che ha permesso <strong>di</strong> in<strong>di</strong>viduare nuovi<br />

markers immunoistochimici specifici per alterazioni del<br />

citoscheletro nelle neuropatie. È stato completato uno<br />

stu<strong>di</strong>o su forme <strong>di</strong> neuropatie immunome<strong>di</strong>ate, che ha<br />

permesso <strong>di</strong> in<strong>di</strong>viduare la presenza <strong>di</strong> alterazioni specifiche<br />

nelle fibre nervose cutanee <strong>di</strong> pazienti con neuropatia anti-<br />

MAG. Inoltre, è stata messa a punto una meto<strong>di</strong>ca <strong>di</strong><br />

quantificazione delle fibre epiteliali della lingua che ha<br />

permesso <strong>di</strong> utilizzare la biopsia per la <strong>di</strong>agnosi della<br />

“burning mouth sindrome”. Infine, nel modello<br />

sperimentale <strong>di</strong> neuropatia <strong>di</strong>abetica e <strong>di</strong> neuropatia indotta<br />

da chemioterapici la biopsia della cute ha permesso <strong>di</strong><br />

identificare la rigenerazione delle fibre nervose indotte dalla<br />

terapia con eritropoietina, fornendo un’evidenza<br />

neuropatologica a supporto dei dati funzionali e<br />

comportamentali. Lo stu<strong>di</strong>o sperimentale ha ottenuto un<br />

riconoscimento come migliore contributo scientifico per le<br />

“Peripheral neuropathies” al Congresso della European<br />

Neurological Society 2004.<br />

Lo sviluppo delle <strong>attività</strong> <strong>di</strong> ricerca clinica è in particolare<br />

focalizzato sull’uso della biopsia cutanea quale misura <strong>di</strong><br />

outcome in trials con farmaci neuroprotettivi e sulla<br />

standar<strong>di</strong>zzazione della meto<strong>di</strong>ca tra laboratori europei.<br />

Il responsabile del laboratorio è stato infatti incaricato dal<br />

Comitato Scientifico dell’European Federation of the<br />

86<br />

Neurological Societies <strong>di</strong> sviluppare le linee guida europee<br />

per l’uso della biopsia cutanea nella <strong>di</strong>agnosi delle<br />

neuropatie periferiche. Le <strong>attività</strong> <strong>di</strong> ricerca sperimentali<br />

proseguono nello stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> farmaci neuroprotettori in<br />

<strong>di</strong>versi modelli <strong>di</strong> neuropatia periferica.<br />

Per quanto riguarda la Struttura organizzativa semplice <strong>di</strong><br />

Sclerosi Multipla, l’<strong>attività</strong> è la seguente:<br />

Diagnosi - Il ruolo della RM nella <strong>di</strong>agnosi precoce <strong>di</strong> SM.<br />

Nel corso del 2004 è proseguito il progetto già iniziato<br />

nell’anno precedente volto a valutare l’utilità della RM nel<br />

definire la <strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong> SM, in accordo ai criteri <strong>di</strong><br />

<strong>di</strong>sseminazione spaziale e temporale <strong>di</strong> Mc Donald. Sono<br />

stati selezionati 30 pazienti in fase iniziale <strong>di</strong> malattia,<br />

seguiti con controlli clinico-ra<strong>di</strong>ologici ogni 4 mesi,<br />

utilizzando schede standar<strong>di</strong>zzate per la raccolta dei<br />

principali parametri clinici e ra<strong>di</strong>ologici. 17 dei 30 pazienti<br />

inclusi hanno completato i primi 12 mesi <strong>di</strong> follow-up.<br />

L’evoluzione RM ha consentito <strong>di</strong> pervenire alla <strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong><br />

SM in 11 pazienti, 7 dei quali già al primo controllo a 4<br />

mesi. Per contro, l’evoluzione clinica ha confermato la<br />

<strong>di</strong>agnosi solo in 7 pazienti ed in epoca più tar<strong>di</strong>va rispetto<br />

all’evoluzione ra<strong>di</strong>ologica. I risultati <strong>di</strong> questo stu<strong>di</strong>o<br />

<strong>di</strong>mostrano l’utilità del monitoraggio RM nell’anticipare la<br />

<strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong> SM e potrebbero consentire la selezione <strong>di</strong><br />

pazienti can<strong>di</strong>dati a trattamenti cronici preventivi in fase<br />

precoce <strong>di</strong> malattia.<br />

Markers biologici pre<strong>di</strong>ttivi <strong>di</strong> conversione a SM in<br />

pazienti all’esor<strong>di</strong>o <strong>di</strong> malattia.<br />

• È proseguito il monitoraggio immunobiologico <strong>di</strong> pazienti<br />

in fase precoce <strong>di</strong> malattia me<strong>di</strong>ante la valutazione della<br />

risposta anticorpale ad antigeni mielinici (MOG e MBP) su<br />

siero e alla valutazione <strong>di</strong> markers <strong>di</strong> danno assonale su<br />

liquor (proteina tau e 14.3.3). I risultati dello stu<strong>di</strong>o<br />

sembrano suggerire una correlazione tra presenza <strong>di</strong><br />

anticorpi antimielina ed evoluzione clinica a SM definita.<br />

• Terapia - È proseguito il monitoraggio dei pazienti<br />

afferenti al Centro SM in trattamento cronico con farmaci<br />

immunomodulanti (Interferone e Copaxone). Su 370<br />

pazienti con SM a decorso reci<strong>di</strong>vante remittente è stata<br />

valutata l’efficacia dei singoli trattamenti in termini <strong>di</strong><br />

frequenza annuale <strong>di</strong> ricadute. I risultati dell’analisi<br />

suggeriscono una sostanziale equivalenza <strong>di</strong> efficacia tra i tre<br />

tipi <strong>di</strong> Interferone (Betaferon, Avonex e Rebif) e tra questi e<br />

il Copaxone. È in corso un progetto collaborativo con i<br />

Centri SM della Regione Lombar<strong>di</strong>a allo scopo <strong>di</strong> verificare<br />

su una più ampia casistica i risultati su esposti e per<br />

l’in<strong>di</strong>viduazione <strong>di</strong> fattori pre<strong>di</strong>ttivi <strong>di</strong> risposta al<br />

trattamento.<br />

Trattamento con Interferone e Azatioprina nella SM a<br />

decorso reci<strong>di</strong>vante remittente.<br />

Sono stati inclusi nello stu<strong>di</strong>o 100 pazienti, randomizzati a<br />

trattamento cronico con Interferone e Azatioprina. 78<br />

pazienti sono stati seguiti per 12 mesi e 47 per 24 mesi. La<br />

riduzione percentuale del tasso <strong>di</strong> ricadute risulta analoga<br />

nei due gruppi <strong>di</strong> trattamento a confronto, suggerendo<br />

pertanto la possibilità <strong>di</strong> altre opzioni terapeutiche per<br />

pazienti che non rispondano a terapie <strong>di</strong> più largo impiego<br />

quali l’Interferone.<br />

■ COLLABORAZIONI DI RICERCA NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

• Prof. Carlo Alberto Angeletti, Università <strong>di</strong> Pisa, Pisa<br />

• Dr. Corrado Angelini, Università <strong>di</strong> Padova, Padova<br />

• Dr. Mauro Antimi, Ospedale Sant’Eugenio, Roma<br />

• Dr. Giovanni Antonini, Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Roma “La<br />

Sapienza”, Roma<br />

• Dr. Olavio R. Baricor<strong>di</strong>, Università <strong>di</strong> Ferrara<br />

• Dr.ssa Maria Luisa Bianchi, Istituto Auxologico <strong>di</strong> Milano,<br />

Milano<br />

• Dr. Roberto Bianchi, Istituto <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> Farmacologica<br />

“Mario Negri”, Milano<br />

• Dr.ssa Annalisa Botta, Università “Tor Vergata”, Roma<br />

• Dr.ssa Cristina Brahe, Università Cattolica <strong>di</strong> Roma<br />

• Prof. Paola Castagnoli-Ricciar<strong>di</strong>, Università Milano-Bicocca,<br />

Milano<br />

• Prof. Guido Cavaletti, Clinica Neurologica, Università<br />

Milano-Bicocca, Milano<br />

• Dr. Giacomo Comi, Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano,<br />

Policlinico, Milano<br />

• Dr.ssa Gabriela Constantin, Università <strong>di</strong> Verona, Verona<br />

• Prof. Diana Conte Camerino, Istituto <strong>di</strong> Farmacologia<br />

dell’Università <strong>di</strong> Bari, Bari<br />

• Prof. Annamaria De Luca, Istituto <strong>di</strong> Farmacologia<br />

dell’Università <strong>di</strong> Bari, Bari<br />

• Dr.ssa Amelia Evoli, Università Cattolica <strong>di</strong> Roma, Roma<br />

• Dr. Pietro Ghezzi, Istituto <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> Farmacologica “Mario<br />

Negri”, Milano<br />

• Dr. Renato Longhi, CNR, Milano<br />

• Dr. Roberto Massa, Università “Tor Vergata”, Roma<br />

• Dott. Giuseppe Matarese, CNR, Napoli<br />

• Prof. Roberto Melcangi, Istituto <strong>di</strong> Farmacologia, Università<br />

degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano<br />

• Dr. Massimiliano Mirabella, Università Cattolica <strong>di</strong> Roma,<br />

Roma<br />

• Dr. Maurizio Moggio, Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano,<br />

Policlinico, Milano<br />

• Dr.ssa Francesca Navone, CNR, Milano<br />

• Dr. Raffaello Nemni, Fondazione “Don Gnocchi”, Milano<br />

• Dr. Giuseppe Novelli, Università “Tor Vergata”, Roma<br />

• Prof. Alessandro Padovani, Clinica Neurologica, Università<br />

degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Brescia<br />

• Dr. Luigi Poliani, Università <strong>di</strong> Brescia<br />

• Dr. Alessandro Prelle, Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano,<br />

Policlinico, Milano<br />

• Dr. Giuseppe Remuzzi, Istituto <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> Farmacologica<br />

“Mario Negri”, Bergamo<br />

• Dr.ssa Roberta Rizzo, Università <strong>di</strong> Ferrara<br />

• Prof. Pierluigi Sapelli, Clinica Odontoiatrica, Università<br />

degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Brescia<br />

• Dr.ssa Rossella Tupler, Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Pavia<br />

• Dr. Errore. Il segnalibro non è definito., Università <strong>di</strong><br />

Genova, Genova<br />

• Dr.ssa Annamaria Vezzani, Istituto <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> Farmacologica<br />

“Mario Negri”, Milano<br />

• Dr. R. Bergamaschi - Fondazione Mon<strong>di</strong>no-Pavia<br />

• Dr. C. Pozzilli - Cl. Neurologica-Univ.La Sapienza-Roma<br />

• Dr. C. Gasperini - Div. Neurologia-Osp. S.Camilllo-Roma<br />

• Dr.ssa E. Merelli - Cl. Neurologica-Università <strong>di</strong> Modena<br />

• Dr.ssa A. Protti - Div. Neurologia Osp.Niguarda-Milano<br />

• Dr. E. Beghi - Ist. Mario Negri-Milano ()<br />

• Centri SM della Regione Lombar<strong>di</strong>a<br />

• Prof. David R. Cornblath, Department of Neurology Johns<br />

Hopkins University, USA<br />

• Prof. Steve Galli, Stanford University, Stanford, CA, USA<br />

• Dr. Henri-Jean Garchon, INSERM U580, Parigi, Francia<br />

• Prof. Richard AC Hughes, Department of Clinical<br />

Neuroscience, King's College, London, UK<br />

• Dr.ssa Cécile Jaeger, AFM Genethon, Parigi, Francia<br />

• Dr. George Karpati, Neurological Institute, McGill<br />

University, Montreal, Canada<br />

• Dr. Hanns Lockmüller, MTCC, Università <strong>di</strong> Monaco,<br />

Germania<br />

• Prof. Justin C. McArthur, Department of Neurology Johns<br />

Hopkins University, USA<br />

• Dr. Ingemar Merkies, Department of Neurology, Spaarne<br />

Hospital, Hoofddorp, The Netherlands<br />

• Prof. Hiroshi Ohtsu, Tohoku University, Sendai, Giappone<br />

• Dr. William Robinson, Stanford University, Stanford, CA,<br />

USA<br />

• Prof. Andreas J. Steck, Department of Neurology, Basel, CH<br />

• Prof. Lawrence Steinman, Stanford University, Stanford, CA,<br />

USA<br />

• Prof. Angela Vincent, Neurosciences Group, John Radcliffe<br />

Hospital, Oxford, UK<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Renato Mantegazza<br />

• Tutor presso la Scuola <strong>di</strong> Specialità in Chimica Clinica,<br />

Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina, Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano, a.a.<br />

2004-2005 (specializzanda Dr.ssa Federica Ubiali);<br />

• Tutor presso la Facoltà <strong>di</strong> Scienze Biologiche, Università<br />

degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano, a.a. 2004-2005 (laureanda: Sara<br />

Nava) tesi <strong>di</strong>scussa il 14 ottobre 2004<br />

Pia Bernasconi<br />

• Tutor presso la Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia, Università<br />

degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano, a.a. 2003-2004 (laureanda: Elisa<br />

Bonomi), tesi <strong>di</strong>scussa il 13 Luglio 2004<br />

• Tutor presso la Facoltà <strong>di</strong> Scienze Biologiche, Università<br />

degli Stu<strong>di</strong> dell’Insubria (VA), Laurea Specialistica in<br />

Biologia Applicata alla <strong>Ricerca</strong> Biome<strong>di</strong>ca, a.a. 2004-2005<br />

(laureande: Elisa Pavesi e Elena Restelli)<br />

• “Toll-like receptors: come l’immunità innata controlla la<br />

migrazione dei leucociti durante le risposte infiammatorie”,<br />

Journal Club <strong>di</strong> Neuroscienze (III quadrimestre), Istituto<br />

Nazionale Neurologico “Carlo Besta”, Milano, 5 Ottobre<br />

87


Journal Club <strong>di</strong> Neuroscienze (III quadrimestre), Istituto<br />

Nazionale Neurologico “Carlo Besta”, Milano, 5 Ottobre<br />

2004<br />

Giuseppe Lauria<br />

• Tutor presso la Clinica Neurologica <strong>di</strong> Brescia (dr. Paola<br />

Penza, Dr. Lorenzo Maggi).<br />

• “Biopsia cutanea – Applicazioni e Prospettive”, Workshop<br />

<strong>di</strong> Neuroimmunologia, Università <strong>di</strong> Ferrara, Gennaio<br />

2004; “Skin biopsy in peripheral neuropathies”, The Johns<br />

Hopkins University, Baltimore, Ottobre 2004; “The use of<br />

skin biopsy in the <strong>di</strong>agnosis of peripheral neuropathies”,<br />

King’s College Neuromuscular Disease, Annual<br />

Symposium, Department of Neurosciences, University of<br />

London, Novembre 2004<br />

Clara Milanese<br />

• Tutor presso la Scuola <strong>di</strong> Specialità in Neurologia,<br />

Università Milano Bicocca (specializzanda: Dr.ssa Nerina<br />

Mascoli)<br />

Marina Mora<br />

• Tutor presso la Facoltà <strong>di</strong> Scienze Biologiche, Università<br />

degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano, a.a. 2003-2004 (laurean<strong>di</strong>: Silvia<br />

Musio; Stefano Scabeni<br />

Lucia Moran<strong>di</strong><br />

• Formazione per la <strong>di</strong>agnostica morfologica e clinica delle<br />

malattie neuromuscolari della Dr.ssa Patrizia Dassi e della<br />

Dr.ssa Paola Cu<strong>di</strong>a<br />

• Attività <strong>di</strong>dattica presso l’Università Milano Bicocca,<br />

Corso <strong>di</strong> Patologia Generale, tenuto da Prof. P. Ricciar<strong>di</strong>-<br />

Castagnoli;<br />

• “BEE e migrazione linfocitaria nelle malattie<br />

infiammatorie”, Corso <strong>di</strong> aggiornamento su “La barriera<br />

emato-encefalica nelle malattie neurologiche: fisiopatologia<br />

e prospettive <strong>di</strong> trattamento”, Castellanza (VA), LIUC –<br />

Università C. Cattaneo, 21 Settembre 2004<br />

88<br />

• “Allergic responses to self in autoimmune demyelinating<br />

<strong>di</strong>sease of the CNS”, Second Me<strong>di</strong>terranean Neuroclinic<br />

Workshop of the Me<strong>di</strong>terranean Neuroscience Association,<br />

Catania, 12-14 Febbraio 2004<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Baggi, F., A. Annoni, F. Ubiali, M. Milani, R. Longhi, W.<br />

Scaioli, F. Cornelio, R. Mantegazza, and C. Antozzi. 2004.<br />

Breakdown of tolerance to a self-peptide of acetylcholine<br />

receptor alpha-subunit induces experimental myasthenia<br />

gravis in rats. J Immunol 172:2697.<br />

2. Bianchi, R., B. Buyukakilli, M. Brines, C. Savino, G.<br />

Cavaletti, N. Oggioni, G. Lauria, M. Borgna, R. Lombar<strong>di</strong>,<br />

B. Cimen, U. Comelekoglu, A. Kanik, C. Tataroglu, A.<br />

Cerami, and P. Ghezzi. 2004. Erythropoietin both protects<br />

from and reverses experimental <strong>di</strong>abetic neuropathy. Proc<br />

Natl Acad Sci USA 101:823.<br />

3. Di Blasi, C., B. Moghadaszadeh, C. Ciano, T. Negri, A.<br />

Giavazzi, F. Cornelio, L. Moran<strong>di</strong>, and M. Mora. 2004.<br />

Abnormal lysosomal and ubiquitin-proteasome pathways in<br />

19p13.3 <strong>di</strong>stal myopathy. Ann Neurol 56:133.<br />

4. Mantegazza, R., P. Cristal<strong>di</strong>ni, P. Bernasconi, F. Baggi, R.<br />

Pedotti, I. Piccini, N. Mascoli, L. La Mantia, C. Antozzi, O.<br />

Simoncini, F. Cornelio, and C. Milanese. 2004. Anti-MOG<br />

autoantibo<strong>di</strong>es in Italian multiple sclerosis patients:<br />

specificity, sensitivity and clinical association. Int Immunol<br />

16:559.<br />

5. Mantegazza, R., F. Baggi, P. Bernasconi, C. Antozzi, P.<br />

Confalonieri, L. Novellino, L. Spinelli, M. T. Ferrò, E.<br />

Beghi, F. Cornelio. Response to Dr. Jaretzki’s letter on<br />

videoassisted thoracoscopic extended thymectomy. 2004. J<br />

Neurol Sci, 217:235.<br />

UNITÀ OPERATIVA NEUROLOGIA V<br />

Neuropatologia<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

■ DIRETTORE: FABRIZIO TAGLIAVINI<br />

Segreteria U.O.: tel 02 23942260, fax 02 70638217,<br />

neuropatologia@istituto-besta.it<br />

Infermiere Coor<strong>di</strong>natore: tel 02 23942444<br />

Laboratorio: tel 02 23942248<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

• Quattro posti letto per lo stu<strong>di</strong>o delle “Demenze”<br />

• Day-Hospital<br />

• Ambulatorio Alzheimer - UVA<br />

Fabrizio Tagliavini, Giorgio Giaccone, Anna Rita<br />

Giovagnoli, Floriano Girotti<br />

• Ambulatorio Speciale Disturbi Cognitivi<br />

Anna Rita Giovagnoli<br />

• Ambulatorio Test Neuropsicologici<br />

Anna Rita Giovagnoli, Elena Colombo<br />

• Ambulatorio <strong>di</strong> Neurologia Generale<br />

Floriano Girotti<br />

Per prenotazioni <strong>di</strong> visite ambulatoriali tel 02 70631911<br />

■ OFFERTA ESAMI DI LABORATORIO<br />

(tel 02 23942260)<br />

Il laboratorio <strong>di</strong> Neuropatologia offre un servizio<br />

<strong>di</strong>agnostico e <strong>di</strong> consulenza, accessibile da strutture esterne,<br />

per le seguenti patologie:<br />

Si è laureato in Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia con lode nel 1975 e specializzato in Neurologia con<br />

lode nel 1979 presso l’Università <strong>di</strong> Parma. Nel 1985 ha conseguito la specializzazione in<br />

Neuropatologia presso l’Università <strong>di</strong> Milano. Dal 1981 al 1984 ha lavorato all’Istituto <strong>di</strong><br />

Neuroanatomia dell’Università <strong>di</strong> Berna (CH) e nel 1989-90 presso il Dipartimento <strong>di</strong><br />

Patologia del New York University Me<strong>di</strong>cal Center, New York (USA). Dal <strong>di</strong>cembre 1984<br />

lavora all’Istituto Neurologico Besta, dapprima come assistente, quin<strong>di</strong> come aiuto e infine<br />

come responsabile del laboratorio <strong>di</strong> Neuropatologia. Dal marzo 2003 è Direttore della<br />

U.O. <strong>di</strong> Neurologia 5 - Neuropatologia. Dagli anni ’80 svolge <strong>attività</strong> <strong>di</strong> ricerca sulle<br />

demenze degenerative e trasmissibili (in particolare malattia <strong>di</strong> Alzheimer, demenze frontotemporali,<br />

malattia <strong>di</strong> Creutzfeldt-Jakob) indagate sul piano clinico, genetico, biochimico e<br />

neuropatologico, e attraverso lo sviluppo <strong>di</strong> modelli sperimentali.<br />

È stato presidente della Associazione Italiana <strong>di</strong> Neuropatologia; è membro dell’Advisory<br />

Committee della Società Internazionale <strong>di</strong> Neuropatologia, delegato per l’Italia della<br />

European Confederation of Neuropathological Societies, Temporary Advisor dell’OMS per<br />

le malattie da prioni e membro della Task Force per le encefalopatie spongiformi<br />

trasmissibili del Ministero della Salute.<br />

È autore <strong>di</strong> oltre 150 articoli su riviste internazionali (fra cui Nature, Nature Me<strong>di</strong>cine,<br />

Science, Cell, EMBO Journal, Procee<strong>di</strong>ngs of the National Academy of Sciences USA,<br />

Lancet) con un impact factor totale negli ultimi <strong>di</strong>eci anni <strong>di</strong> oltre 500.<br />

ftagliavini@istituto-besta.it<br />

• Demenze Degenerative - Esami Neuropatologici su<br />

materiale autoptico e bioptico (G. Giaccone)<br />

• Esami Ultrastrutturali su materiale bioptico ed autoptico<br />

(M. Morbin)<br />

• Esami Biochimici e Genetici (F. Tagliavini)<br />

- analisi del gene PRNP<br />

- analisi del gene tau<br />

- analisi del gene APP<br />

- analisi dei geni presenilina 1 e presenilina 2<br />

- analisi del genotipo ApoE<br />

- dosaggio proteina 14.3.3 su liquor<br />

- dosaggio proteina tau su liquor<br />

- dosaggio <strong>di</strong> beta-amiloide su liquor<br />

89


• Neoplasie SNC e Periferico - Esami istologici ed<br />

immunoistochimici su campioni bioptici (B. Pollo)<br />

• Malattie Metaboliche e Neuropatie Periferiche (M. Morbin)<br />

- Esami ultrastrutturali su tessuti periferici (cute, pelle) e sul<br />

SNC<br />

- Esame istologico e ultrastrutturale <strong>di</strong> nervo periferico<br />

■ CENTRI DI ECCELLENZA INTERNAZIONALI E<br />

REGIONALI<br />

• Network of Excellence “Neuroprion” (Prevention, control<br />

management and risk analysis of prion <strong>di</strong>sease) dell’Unione<br />

Europea<br />

• Network of Excellence “Brain-Net” (European brain and<br />

tissue banks for clinical and basic neuroscience) dell’Unione<br />

Europea<br />

• Centro <strong>di</strong> riferimento Regionale per le Malattie da Prioni<br />

■ STAFF<br />

Dirigenti Me<strong>di</strong>ci Neurologi<br />

Giorgio Giaccone: giaccone@istituto-besta.it<br />

tel 02 23942714<br />

Anna Rita Giovagnoli: rgiovagnoli@istituto-besta.it<br />

tel 02 23942344<br />

Floriano Girotti: neuropatologia@istituto-besta.it<br />

tel 02 23942442<br />

Michela Morbin: morbin@istituto-besta.it<br />

tel 02 23942728<br />

Bianca Pollo: pollo.b@istituto-besta.it<br />

tel 02 23942714<br />

Tecnici <strong>di</strong> Laboratorio Biome<strong>di</strong>co<br />

Francesca Cacciatore, Sonia Spinello<br />

OTA<br />

Mameli Ada<br />

Coa<strong>di</strong>utori Amministrativi<br />

Angelo Bertola<br />

Deborah Caldera (contrattista)<br />

Sabrina Carpanzano (contrattista)<br />

Borsisti e contrattisti<br />

Raffaella Capobianco, Me<strong>di</strong>co Veterinario<br />

Marcella Catania, Biotecnologo<br />

Elena Colombo, Psicologa<br />

Giuseppe Di Fede, Me<strong>di</strong>co Neurologo<br />

Marco Gessi, Me<strong>di</strong>co Anatomopatologo<br />

Lucia Limido, Biotecnologo<br />

Emanuela Maderna, Biologo<br />

Michela Mangieri, Me<strong>di</strong>co Veterinario<br />

Gabriella Marcon, Me<strong>di</strong>co Neurologo<br />

Giulia Mazzoleni, Laureato in Scienze Naturali<br />

Clau<strong>di</strong>a Miccolo, Biologo<br />

Clau<strong>di</strong>o Pasquali, Tecnico Laboratorio Biome<strong>di</strong>co<br />

Giacomina Rossi, Biologo<br />

Silvia Suar<strong>di</strong>, Biologo<br />

90<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

• Clinica delle Demenze Degenerative (Malattia <strong>di</strong><br />

Alzheimer, Taupatie, Malattie da Prioni): responsabile<br />

Fabrizio Tagliavini<br />

• Ambulatorio U.V.A.: responsabile Fabrizio Tagliavini<br />

• Valutazioni Neuropsicologiche per demenze<br />

degenerative, encefalopatie metaboliche e vascolari,<br />

epilessie: responsabile Anna Rita Giovagnoli<br />

• Diagnostica Neuropatologica Generale: responsabile<br />

Giorgio Giaccone<br />

• Diagnostica Istopatologica dei Tumori Cerebrali:<br />

responsabile Bianca Pollo<br />

• Diagnostica Ultrastrutturale delle Malattie<br />

Degenerative, Malattie “da accumulo” e Malattie del<br />

Nervo Periferico: responsabile Michela Morbin<br />

• Diagnostica Biochimica e Genetica delle Demenze<br />

Degenerative e Malattie da Prioni: responsabile Fabrizio<br />

Tagliavini<br />

■ ATTIVITÀ CLINICA E DI RICERCA<br />

ATTIVITÀ CLINICA<br />

La U.O. <strong>di</strong> Neurologia 5 - Neuropatologia si compone <strong>di</strong><br />

due aree, una clinica e una <strong>di</strong> laboratorio. Il Laboratorio <strong>di</strong><br />

Neuropatologia è struttura organizzativa semplice ed è<br />

Certificato UNI EN ISO 9001:2000.<br />

L’area clinica comprende:<br />

• Settore <strong>di</strong> Degenza (F. Tagliavini, A.R. Giovagnoli e F.<br />

Girotti), de<strong>di</strong>cato alla <strong>di</strong>agnosi e cura delle demenze<br />

degenerative e delle encefalopatie da prioni.<br />

• Settore Ambulatoriale (F. Tagliavini, G. Giaccone, A.R.<br />

Giovagnoli e F. Girotti), con ambulatori de<strong>di</strong>cati alla<br />

<strong>di</strong>agnosi ed assistenza delle demenze degenerative e un<br />

ambulatorio <strong>di</strong> neurologia generale.<br />

• Laboratorio <strong>di</strong> Neuropsicologia (A.R. Giovagnoli e una<br />

consulente psicologa a tempo pieno). Si occupa della<br />

valutazione neuropsicologica <strong>di</strong> pazienti affetti da<br />

encefalopatie degenerative, vascolari, metaboliche ed<br />

epilessia, sia in regime <strong>di</strong> ricovero che ambulatoriale.<br />

L’area <strong>di</strong> laboratorio comprende:<br />

• Settore <strong>di</strong> Neuropatologia Generale (G. Giaccone, due<br />

borsisti e un tecnico <strong>di</strong> laboratorio). Si occupa della<br />

<strong>di</strong>agnostica autoptica sia per l’Istituto che per altri Enti<br />

(80% dell’<strong>attività</strong>). È centro <strong>di</strong> riferimento regionale per la<br />

<strong>di</strong>agnosi neuropatologica delle malattie da Prioni e partner<br />

del network <strong>di</strong> eccellenza europeo Brain-Net Europe.<br />

• Settore <strong>di</strong> Neuropatologia Oncologica (B. Pollo, un<br />

contrattista anatomo-patologo, un borsista biologo, un<br />

tecnico <strong>di</strong> laboratorio). Si occupa della <strong>di</strong>agnosi istologica e<br />

della caratterizzazione immunoistochimica delle neoplasie<br />

del Sistema Nervoso Centrale e Periferico per i pazienti<br />

adulti e in età pe<strong>di</strong>atrica operati in Istituto. Inoltre, offre<br />

consulenze per esterni.<br />

• Settore <strong>di</strong> Neuropatologia Ultrastrutturale (M. Morbin,<br />

un borsista). Si occupa dello stu<strong>di</strong>o ultrastrutturale <strong>di</strong><br />

biopsie <strong>di</strong> cute e pellet leucocitari per la <strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong> malattie<br />

“da accumulo” e malattie degenerative quali la<br />

Ceroidolipofuscinosi neuronale, la malattia <strong>di</strong> Lafora, la<br />

Distrofia Neuroassonale Infantile, il CADASIL. Inoltre, la<br />

microscopia elettronica viene utilizzata per la<br />

caratterizzazione <strong>di</strong> neuropatie sensitive su biopsie <strong>di</strong> nervo<br />

periferico, per lo stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> alcuni tumori cerebrali e quale<br />

ausilio <strong>di</strong>agnostico per alcune biopsie cerebrali (ricerca <strong>di</strong><br />

virus o inclusioni).<br />

• Settore <strong>di</strong> Biochimica e Genetica (F. Tagliavini, 7 borsisti e<br />

un tecnico <strong>di</strong> laboratorio). Si occupa della <strong>di</strong>agnostica<br />

biochimica e molecolare delle proteinosi cerebrali,<br />

eseguendo analisi del DNA per mutazioni associate alla<br />

malattia <strong>di</strong> Alzheimer, alle taupatie e alle malattie da prioni,<br />

e analisi liquorali per le proteine 14.3.3, tau e beta-amiloide.<br />

Attività clinica<br />

Ricoveri or<strong>di</strong>nari 148<br />

Day Hospital 14<br />

Visite ambulatoriali 1741<br />

Esami neuropsicologici 465<br />

Consulenze 10 presso la ASL <strong>di</strong> Venosa (PZ)<br />

Attività <strong>di</strong> Laboratorio<br />

Neuropatologia encefali in toto 40<br />

Diagnosi neurooncologiche definitive 1048<br />

Diagnosi neurooncologiche estemporanee 74<br />

Esami ultrastrutturali 63<br />

Analisi DNA 276<br />

Analisi Biochimiche (Liquor) 504<br />

ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

Malattia <strong>di</strong> Alzheimer e con<strong>di</strong>zioni correlate<br />

Stu<strong>di</strong>o clinico, genetico (ricerca delle mutazioni dei geni<br />

APP, PS1, PS2 nelle forme familiari), biochimico (dosaggio<br />

della proteina tau nel liquor, profilo biochimico delle<br />

proteine tau e beta-amiloide su tessuto cerebrale) e<br />

neuropatologico <strong>di</strong> pazienti affetti da questa patologia (J<br />

Neuropathol Exp Neurol 2004, 63:199-209; Neurology<br />

2004, 63:910-912).<br />

L’U.O. coor<strong>di</strong>na e/o partecipa a progetti <strong>di</strong> ricerca clinica e<br />

sperimentale volti allo stu<strong>di</strong>o della patogenesi, con<br />

particolare riguardo al ruolo dell’amiloide e<br />

dell’infiammazione nella degenerazione neuronale, e alla<br />

identificazione <strong>di</strong> marker <strong>di</strong>agnostici periferici.<br />

Encefalopatie da Prioni (Malattia <strong>di</strong> Creutzfeldt-Jakob,<br />

Malattia <strong>di</strong> Gerstmann-Sträussler-Scheinker, Insonnia<br />

Fatale Familiare)<br />

Stu<strong>di</strong>o clinico, neuropsicologico, neurora<strong>di</strong>ologico,<br />

neurofisiologico, biochimico (dosaggio proteina 14.3.3 e<br />

proteina tau su liquor) e genetico (analisi del gene PRNP) <strong>di</strong><br />

pazienti ricoverati, me<strong>di</strong>ante protocolli sviluppati ad hoc<br />

per la <strong>di</strong>agnosi e il follow-up (Neuropathol Appl Neurobiol<br />

2004; doi: 10.1111/J.1365-2990.2004.00607.x ).<br />

L’U.O. coor<strong>di</strong>na e/o partecipa a numerosi progetti <strong>di</strong> ricerca<br />

nazionali ed Europei (TSE-LAB, STOP-TSE, NeuroPrion)<br />

con i seguenti obiettivi: (i) caratterizzazione neuropatologica<br />

e molecolare delle malattie da prioni umane (Neurology<br />

2004, 62:1239); (ii) caratterizzazione <strong>di</strong> nuovi ceppi<br />

prionici (Proc Natl Acad Sci USA 2004, 101:3065-3070);<br />

(iii) stu<strong>di</strong>o della patogenesi su modelli cellulari e animali;<br />

(iv) identificazione <strong>di</strong> marker <strong>di</strong>agnostici periferici (Ann<br />

Neurol 2004, 55:294-296); (v) identificazione e<br />

sperimentazione <strong>di</strong> nuovi farmaci in modelli animali.<br />

Taupatie (Demenza Frontotemporale, Malattia <strong>di</strong> Pick,<br />

Paralisi Sopranucleare Progressiva, Degenerazione<br />

Cortico-Basale)<br />

Stu<strong>di</strong>o clinico, genetico (ricerca delle mutazioni del gene<br />

tau), biochimico (dosaggio della proteina tau nel liquor,<br />

profilo biochimico della tau su tessuto cerebrale) e<br />

neuropatologico <strong>di</strong> pazienti (Ann Neurol 2004, 55:448).<br />

L’U.O. è leader <strong>di</strong> un progetto multicentrico italiano volto<br />

allo stu<strong>di</strong>o epidemiologico, genetico e neuropatologico delle<br />

“Taupatie familiari e spora<strong>di</strong>che”.<br />

Neuropsicologia<br />

Stu<strong>di</strong>o dei <strong>di</strong>sturbi cognitivi e della qualità <strong>di</strong> vita <strong>di</strong><br />

pazienti con demenze degenerative, epilessia ed<br />

encefalopatie vascolari e metaboliche. Nel corso del 2004, il<br />

laboratorio <strong>di</strong> Neuropsicologia ha definito protocolli<br />

neuropsicologici per le demenze fronto-temporali e per la<br />

malattia <strong>di</strong> Creutzfeldt-Jakob nell’ambito del progetto<br />

europeo TSE-LAB, e ha elaborato i profili cognitivi <strong>di</strong><br />

pazienti con deterioramento <strong>di</strong> <strong>di</strong>versa origine (100 con<br />

demenza lobare, 60 con malattia <strong>di</strong> Alzheimer, 50 con<br />

demenza vascolare) attraverso un’analisi statistica dei dati<br />

neuropsicologici. Ha inoltre collaborato alla stesura <strong>di</strong> linee<br />

guida sulla valutazione neuropsicologica del paziente con<br />

epilessia nell’ambito della Lega Internazionale contro<br />

l’Epilessia (ILAE).<br />

Tumori del Sistema Nervoso Centrale e Periferico<br />

La Neuropatologia Oncologica fa parte del Dipartimento<br />

Funzionale <strong>di</strong> Neurooncologia; nel corso del 2004 ha svolto<br />

<strong>attività</strong> <strong>di</strong> ricerca su: (i) espressione <strong>di</strong> filamenti interme<strong>di</strong><br />

“precoci”, proteine del citoscheletro che hanno un ruolo<br />

nelle fasi <strong>di</strong> <strong>di</strong>fferenziazione cellulare e possono avere un<br />

significato prognostico nei tumori cerebrali; (ii) espressione<br />

<strong>di</strong> fattori proangiogenetici e stu<strong>di</strong>o dei meccanismi correlati<br />

all’angiogenesi nei glomi; (iii) identificazione <strong>di</strong> “cancer<br />

stem cells” nei glioblastomi.<br />

Nell’ambito dell’oncologia pe<strong>di</strong>atrica, ha collaborato ad uno<br />

stu<strong>di</strong>o multicentrico nazionale sulla terapia degli<br />

epen<strong>di</strong>momi (Int J Ra<strong>di</strong>at Oncol Biol Phys 2004, 58:1336-<br />

1345), ed ha fornito i dati neuropatologici per stu<strong>di</strong> clinici<br />

(Neurope<strong>di</strong>atrics 2004, 35:198-201; Neurology 2004,<br />

62:1882-1884).<br />

L’<strong>attività</strong> <strong>di</strong>agnostica ha consentito <strong>di</strong> raccogliere negli anni<br />

una casistica molto ampia, comprendente numerosi “tumori<br />

rari”, che rappresenta la base <strong>di</strong> ricerche specifiche e<br />

collaborazioni a stu<strong>di</strong> genetici (Neurosci Lett 2004,<br />

370:180-185).<br />

Microscopia elettronica<br />

Le principali <strong>attività</strong> <strong>di</strong> ricerca del settore sono finalizzate<br />

allo stu<strong>di</strong>o delle proteinosi cerebrali e delle neuropatie<br />

periferiche nell’ambito <strong>di</strong> un gruppo <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o che<br />

91


comprende clinici, neurofisiologi, neurora<strong>di</strong>ologi, chirurghi<br />

e genetisti. I principali prodotti <strong>di</strong> ricerca del 2004 sono<br />

stati la caratterizzazione immunoistochimica dei<br />

componenti citoscheletrici assonali delle piccole fibre<br />

intraepidermiche che ha consentito il riconoscimento <strong>di</strong><br />

nuovi marcatori per questo tipo <strong>di</strong> fibre (Muscle Nerve<br />

2004, 30:310-316), e la caratterizzazione ultrastrutturale<br />

convenzionale e in immunomicroscopia elettronica delle<br />

alterazioni neuropatologiche associate a forme peculiari <strong>di</strong><br />

Malattia <strong>di</strong> Alzheimer familiare dovute alle mutazioni<br />

M239V del gene PS2 e A713T del gene APP (J<br />

Neuropathol Exp Neurol 2004, 63:199-209; Neurology<br />

2004, 63:910-912).<br />

■ COLLABORAZIONI DI RICERCA NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

• Dipartimento <strong>di</strong> Neuroscienze, Caltanisetta - Dr. L.M.E.<br />

Grimal<strong>di</strong><br />

• Centro Regionale <strong>di</strong> Neurogenetica della Calabria - Dr. A.<br />

Bruni<br />

• CNR Istituto <strong>di</strong> Tecnologie Biome<strong>di</strong>che Segrate (MI) -<br />

Dr. M. Musicco<br />

• Istituto Nazionale Tumori <strong>di</strong> Milano - Div. Oncologia<br />

Pe<strong>di</strong>atrica - Dr. M. Massimino<br />

• IRCSS San Raffaele Milano - DIBIT - Prof. R Sitia, Prof.<br />

A. Vescovi<br />

• Istituto Superiore <strong>di</strong> Sanità - Prof. M. Pocchiari<br />

• IZS Lombar<strong>di</strong>a e Emilia Romagna, Milano - Dr. D<br />

Gelmetti<br />

• IZS Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta, Torino - Dr. M.<br />

Caramelli<br />

• Istituto <strong>di</strong> Ricerche Framacologiche “Mario Negri”,<br />

Milano - Dr. C. Bendotti, Dr. R. Chiesa, Dr. G. Forloni,<br />

Dr. T. Mennini, Dr. M. Salmona<br />

• Ospedale <strong>di</strong> Arezzo - Neurologia - Dr. P. Zolo<br />

• Università Cattolica <strong>di</strong> Roma - Istituto <strong>di</strong> Neurologia -<br />

Prof. G. Gainotti<br />

• Università <strong>di</strong> Firenze - Clinica Neurologica - Prof. S. Sorbi<br />

• Università <strong>di</strong> Genova - Dip. <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina <strong>Sperimentale</strong> -<br />

Prof. M. Tabaton<br />

• Università <strong>di</strong> Milano - Istituto <strong>di</strong> Biologia - Prof L. Larizza<br />

• Università <strong>di</strong> Napoli - Clinica Neurologica II - Dr. G.<br />

Puoti,<br />

• Università <strong>di</strong> Pavia - Scienze Fisiologiche - Dr. C. Daniela<br />

• Università <strong>di</strong> Roma TRE - Dipartimento <strong>di</strong> Biologia -<br />

Prof. G. Lauro<br />

• Università <strong>di</strong> Sassari - Clinica Neurologica - Prof. M.G.<br />

Piras<br />

• Università <strong>di</strong> Torino - Clinica Neurologica - Prof. D.<br />

Schiffer, Prof. M.T. Giordana<br />

• Università <strong>di</strong> U<strong>di</strong>ne - Clinica Neurologica - Dr. G.<br />

Marcon<br />

• Università <strong>di</strong> Verona - Anatomia Umana Normale - Prof.<br />

M. Bentivoglio<br />

• Università <strong>di</strong> Verona - Clinica Neurologica - Dr. T.<br />

92<br />

Cavallaro, Prof. G.M. Fabrizi, Prof. S. Monaco, Dr. G.<br />

Zanusso<br />

• CEA Paris (F) - Dr. J.P. Deslys, Dr. C. Lasmezas, e<br />

Membri del network <strong>di</strong> eccellenza “Neuroprion”<br />

dell’Unione Europea<br />

• EORTC- Bruxelles (B) - European Organization for<br />

Research and Treatment of Cancer<br />

• In<strong>di</strong>ana University - Prof. B. Ghetti, In<strong>di</strong>anapolis (USA)<br />

• Mc Gill University of Montreal (CA) - Prof. M. Jones-<br />

Gotman e membri della Subcommission in Neuropsicology<br />

della ILAE<br />

• New York University (USA) - Prof. B. Frangione, Prof. E.<br />

Levy<br />

• University of Amsterdam – Dr. R. Veerhius, Prof. P.<br />

Eikelenboom<br />

• University of London (UK) - Prof. A. Williams, e membri<br />

del progetto STOPTSE dell’Unione Europea<br />

• University of Munich (D) - Prof. H. Kretzschmar e<br />

membri del network <strong>di</strong> eccellenza “Brain-net” Europe<br />

• University of Porto (PT) - Prof A. Martins da Silva, Prof.<br />

J.L. Pasè Ribeiro<br />

• University of Vienna (A) - Prof. H. Budka e membri de<br />

progetto TSELAB dell’Unione Europea<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Giorgio Giaccone<br />

• Relatore a simposi e corsi ECM sulle demenze<br />

degenerative e trasmissibili<br />

Anna Rita Giovagnoli<br />

• Supervisione del tirocinio <strong>di</strong> psicologi della Facoltà <strong>di</strong><br />

Psicologia dell’Università <strong>di</strong> Milano-Bicocca (convenzione<br />

2004)<br />

Floriano Girotti<br />

• Docente Master Universitario <strong>di</strong> II Livello “Diagnosi e<br />

Terapia dei <strong>di</strong>sturbi del Movimento”<br />

Bianca Pollo<br />

• Relatore a corsi ECM (“Il paziente neurochirurgico:<br />

<strong>di</strong>agnosi, trattamento e assistenza” I e II, “Journal club <strong>di</strong><br />

Neuroscienze”)<br />

• Seminari alla Scuola <strong>di</strong> Specialità <strong>di</strong> Neurochirurgia <strong>di</strong><br />

Verona e alla Scuola <strong>di</strong> Specialità <strong>di</strong> Ra<strong>di</strong>oterapia <strong>di</strong> Milano<br />

Fabrizio Tagliavini<br />

• Docente Master Universitario <strong>di</strong> II Livello “Diagnosi e<br />

Terapia dei <strong>di</strong>sturbi del Movimento”<br />

• Relatore a corsi ECM sulle demenze degenerative e<br />

trasmissibili<br />

■ ORGANIZZAZIONE EVENTI<br />

• XL Riunione <strong>Annuale</strong> e corso <strong>di</strong> aggiornamento ECM<br />

della Associazione Italiana <strong>di</strong> Neuropatologia, Padova 24-26<br />

maggio 2004 (Dr. F. Tagliavini).<br />

• Simposio “Semantic Memory and Epilepsy”, Annual<br />

Congress of the American Epilepsy Society”, New Orleans<br />

(USA), <strong>di</strong>cembre 2004 (Dr.ssa A.R. Giovagnoli).<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Casalone C, Zanusso G, Acutis P, Ferrari S, Capucci L,<br />

Tagliavini F, Monaco S, Caramelli M. Identification of a<br />

second bovine amyloidotic spongiform encephalopathy:<br />

molecular similarities with spora<strong>di</strong>c Creutzfeldt-Jakob <strong>di</strong>sease.<br />

Proc Natl Acad Sci USA 2004, 101:3065-3070.<br />

2. Marcon G, Giaccone G, Cupi<strong>di</strong> C, Balestrieri M, Beltrami<br />

CA, Finato N, Bergonzi P, Sorbi S, Bugiani O, Tagliavini F.<br />

Neuropathological and clinical phenotype of an Italian<br />

Alzheimer family with M239V mutation of presenilin 2 gene. J<br />

Neuropathol Exp Neurol 2004, 63:199-209.<br />

3. Rossi G, Giaccone G, Maletta R, Morbin M,<br />

Capobianco R, Mangieri M, Giovagnoli AR, Bizzi A,<br />

Tomaino C, Perri M, Di Natale M, Tagliavini F, Bugiani O,<br />

Bruni AC. A family with Alzheimer <strong>di</strong>sease and strokes<br />

associated with A713T mutation of the APP gene. Neurology<br />

2004, 63:910-912.<br />

4. Rossi G, Gasparoli E, Pasquali C, Di Fede G, Testa D,<br />

Albanese A, Bracco F, Tagliavini F. Progressive supranuclear<br />

palsy and Parkinson's <strong>di</strong>sease in a family with a new mutation<br />

in the tau gene. Ann Neurol 2004 55:448.<br />

5. Salsano E, Pollo B, Eoli M, Giordana MT, Finocchiaro<br />

G. Expression of MATH1, a marker of cerebellar granule cell<br />

progenitors, identifies <strong>di</strong>fferent medulloblastoma sub-types.<br />

Neurosci Lett 2004, 370:180-185.<br />

93


UNITÀ OPERATIVA NEUROLOGIA VI<br />

Neurofisiopatologia<br />

■ PRIMARIO EMERITO<br />

Giuliano Avanzini tel 02 23942577<br />

avanzini@istituto-besta.it<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

94<br />

■ DIRETTORE: SILVANA FRANCESCHETTI<br />

Segreteria <strong>di</strong>visionale: tel 02 23942253;<br />

fax 02 70600775; nfp.centroepil@istituto-besta.it<br />

mtpasquali@istituto-besta.it<br />

Centro regionale per l’Epilessia: tel 02 23942239<br />

Strutture Organizzative semplici<br />

• Unità d’Epilettologia: responsabile Silvana Franceschetti;<br />

tel 02 23942250; franceschetti@istituto-besta.it<br />

• Unità d’analisi dei segnali: responsabile Ferruccio Panzica;<br />

tel 02 23942301; panzica@istituto-besta.it<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

L’unità operativa comprende: una Sezione <strong>di</strong>agnostica <strong>di</strong><br />

neurofisiologia clinica, che esegue tutti gli esami<br />

elettrofisiologici necessari alla <strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong> malattie del<br />

sistema nervoso centrale e periferico e svolge <strong>attività</strong> <strong>di</strong><br />

ricerca clinica con il supporto dell’Unità d’analisi dei<br />

segnali, una Sezione d’epilettologia che fornisce prestazioni<br />

<strong>di</strong>agnostico-terapeutiche sia ambulatoriali sia in regime <strong>di</strong><br />

ricovero ed include laboratori de<strong>di</strong>cati a stu<strong>di</strong> sperimentali<br />

in campo epilettologico ed una Sezione <strong>di</strong> neurofisiologia ed<br />

epilettologia sperimentale.<br />

• Neurofisiologia clinica: esegue esami EEG, EEGpoligrafici,<br />

Monitoraggi Video-EEG, Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Potenziali<br />

Evocati, EMG e Stu<strong>di</strong> Reflessologici in pazienti in età<br />

Si è laureata in Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia nel 1974, ha conseguito la Specialità in Neurologia<br />

all’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Pavia nel 1978 e nel 1981 la Specialità in Neurofisiopatologia<br />

all’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Genova. Nello stesso anno ha assunto l’incarico <strong>di</strong> assistente<br />

neurologo presso il Dipartimento <strong>di</strong> Neurofisiologia dell’Istituto Besta. Nel 1983 ha svolto<br />

un periodo come ricercatore presso i laboratori <strong>di</strong> Neurofisiologia <strong>Sperimentale</strong> del Max<br />

Plank Institute <strong>di</strong> Monaco. Nel 1988 ha conseguito il dottorato <strong>di</strong> ricerca in Scienze<br />

Fisiologiche all’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano e ha assunto la posizione <strong>di</strong> Dirigente<br />

Me<strong>di</strong>co e responsabile dell’Unità <strong>di</strong> Epilettologia all’Istituto Neurologico “C.Besta”. Dal<br />

luglio 2004 è Direttore Incaricato della Unità <strong>di</strong> Neurofisiopatologia Clinica. Il suo interesse<br />

scientifico è particolarmente rivolto allo stu<strong>di</strong>o delle epilessie. In particolare nell’ambito<br />

dell’Epilettologia Clinica si occupa prevalentemente <strong>di</strong> malattie eredodegenerative ad<br />

espressione epilettogena e epilessie infantili precoci. Nell’ambito dell’Epilettologia<br />

<strong>Sperimentale</strong> le sue ricerche sono prevalentemente orientate allo stu<strong>di</strong>o della mutazione<br />

neocorticale, <strong>di</strong> modelli animali <strong>di</strong> <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni <strong>di</strong> migrazione neuronale, <strong>di</strong> meccanismi ionici<br />

<strong>di</strong> fenomeni <strong>di</strong> ipereccitabilità neocorticale.<br />

franceschetti@istituto-besta.it<br />

pe<strong>di</strong>atrica ed adulti. Oltre agli esami standard, sono<br />

applicati protocolli <strong>di</strong> valutazione neurofisiologica<br />

specificamente destinati alla <strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong> patologie complesse<br />

afferenti ai <strong>di</strong>versi settori specialistici che operano<br />

all’interno dell’Istituto.<br />

• Epilettologia Clinica: esegue <strong>attività</strong> <strong>di</strong>agnostica, destinata<br />

soprattutto a quadri complessi d’Epilessia, afferenti alla<br />

sezione <strong>di</strong> Epilettologia ed alle Unità Operative <strong>di</strong><br />

Neuropsichiatria Infantile. Sono ampiamente utilizzati<br />

monitoraggi Video-EEG e video-poligrafici in sonno.<br />

L’U.O. <strong>di</strong> Neurofisiopatologia Clinica include il Centro per<br />

l’Epilessia. L’<strong>attività</strong> ambulatoriale è integrata da un<br />

assistente sanitario de<strong>di</strong>cato e da un operatore tecnico<br />

addetto all’assistenza, che ricevono <strong>di</strong>rettamente richieste<br />

d’intervento o <strong>di</strong> chiarimenti necessarie alla corretta<br />

gestione del trattamento o a tematiche sociosanitarie.<br />

■ CENTRI DI RIFERIMENTO<br />

L’UO <strong>di</strong> Neurofisiopatologia è sede del Centro <strong>di</strong><br />

Riferimento Regionale per l’epilessia<br />

■ ATTIVITÀ AMBULATORIALE<br />

Prenotazioni, visite e <strong>attività</strong> <strong>di</strong>agnostiche <strong>di</strong><br />

Neurofisiologia Clinica, CUP tel 02 70631911<br />

Ambulatorio speciale per le Epilessie (tre accessi<br />

settimanali)<br />

Prime visite: tel 02 23942239.<br />

Controlli: CUP tel 02 70631911<br />

■ STAFF<br />

Dirigenti Me<strong>di</strong>ci, neurofisiologi<br />

Simona Binelli, binelli@istituto-besta.it<br />

Marina Casazza,<br />

Laura Canafoglia, canafoglia@istituto-besta.it<br />

Clau<strong>di</strong>a Ciano<br />

Vidmer Scaioli, vscaioli@istituto-besta.it<br />

Dirigente ingegnere<br />

Ferruccio Panzica<br />

Borsisti e Contrattisti– Area <strong>di</strong> Neurofisiologia Clinica<br />

Pamela Agazzi, tel 02 23942439<br />

Elisa Visani, tel 02 23942301<br />

bioing@istituto-besta.it<br />

Borsisti e Contrattisti – Laboratori Sperimentali.<br />

Raffaella Rusconi<br />

Elisa Colombo, ecolombo@istituto-besta.it<br />

Maia Chikhladze<br />

Pinuccia Magnaghi<br />

Massimo Mantegazza, mmantegazza@istituto-besta.it<br />

Paolo Scalmani<br />

Consulente per il settore EMG<br />

Flavia Tripal<strong>di</strong><br />

Tecnici <strong>di</strong> Neurofisiopatologia<br />

Paola Anversa; Antonella Bettinelli; Sergio Curzi; Laura<br />

Maria Grigoletti; Grazia La Porta; Angela Napolitano;<br />

Antonina Pazzola; Alessandra Peirano; Barbara Rigol<strong>di</strong>;<br />

Chiara Caselunghe;<br />

Assistente Sanitario<br />

Flavio Arienti: CRE@istituto-besta.it<br />

Operatore tecnico addetto all’assistenza:<br />

Maria Viola, tel 02 2394.2239<br />

■ SETTORI OPERATIVI<br />

• Unità EEG e Video EEG: Simona Binelli, Marina<br />

Casazza, Laura Canafoglia; tel 02 23942232/439/216;<br />

neurofisiologia@istituto-besta.it;<br />

• Unità EMG e Potenziali Evocati: Vidmer Scaioli<br />

e Clau<strong>di</strong>a Ciano tel 02 23942240/275<br />

• Laboratori d’Epilettologia e Neurofisiologia Cellulare:<br />

Silvana Franceschetti, Massimo Mantegazza (sede Besta<br />

Bicocca, via Temolo, 8) tel 02 23942611/612<br />

mmantegazza@istituto-besta.it: laboratori <strong>di</strong><br />

Neurofisiologia <strong>Sperimentale</strong> destinati a stu<strong>di</strong>are i<br />

meccanismi generatori <strong>di</strong> alcune epilessie umane utilizzando<br />

tessuto in vitro prelevato da modelli animali. In particolare<br />

vengono stu<strong>di</strong>ati i meccanismi <strong>di</strong> epilessie geneticamente<br />

trasmesse, <strong>di</strong> ipereccitabilità neocorticale e dell’azione <strong>di</strong><br />

farmaci antiepilettici.<br />

■ ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

Epilessie infantili e giovanili associate a malattie evolutive<br />

del sistema nervoso centrale; sindromi miocloniche.<br />

Includono forme severe d’epilessia, spesso associate ad altri<br />

<strong>di</strong>sturbi neurologici, seguiti <strong>di</strong>rettamente presso il Centro<br />

per l’Epilessia e presso le Unità Operative <strong>di</strong><br />

Neuropsichiatria infantile. Le valutazioni <strong>di</strong>agnostiche ed i<br />

progetti <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o sono effettuati in collaborazione con i<br />

laboratori delle Unità Operative <strong>di</strong> Biochimica e Genetica,<br />

<strong>di</strong> Miopatologia, <strong>di</strong> Neuropatologia. La <strong>di</strong>agnostica si avvale<br />

inoltre <strong>di</strong> collaborazioni con laboratori nazionali ed<br />

internazionali.<br />

Epilessie i<strong>di</strong>opatiche geneticamente determinate.<br />

Tali forme, spesso benigne, richiedono valutazioni<br />

specifiche in grado <strong>di</strong> portare ad una precisa classificazione,<br />

importante non solo per la <strong>di</strong>agnosi ma anche per la<br />

prognosi ed il trattamento. Lo stu<strong>di</strong>o clinico è affiancato da<br />

specifici progetti sperimentali d’elettrofisiologia finalizzati<br />

ad identificare il <strong>di</strong>fetto funzionale conseguente all’anomalia<br />

genetica.<br />

Tecniche d’analisi automatica dei segnali elettrofisiologici.<br />

Sviluppa applicazioni software de<strong>di</strong>cate all’elaborazione dei<br />

segnali e alla quantificazione <strong>di</strong> parametri elettrofisiologici<br />

(in particolare elettroencefalogrammi, elettromiogrammi e<br />

potenziali evocati) fornendo un supporto tecnologico sia<br />

all’<strong>attività</strong> <strong>di</strong> <strong>di</strong>agnostica che <strong>di</strong> ricerca.<br />

Stu<strong>di</strong> Reflessologici, elettroneuronografici ed<br />

elettromiografici.<br />

Applicazioni particolari riguardano la <strong>di</strong>agnosi e il<br />

monitoraggio <strong>di</strong> patologie del tronco-encefalo, <strong>di</strong> <strong>di</strong>stonie o<br />

tremori atipici, della malattia <strong>di</strong> Steinert, della risposta a<br />

terapie farmacologiche in neuropatia acquisite;<br />

protocolli integrati che associano esami neurofisiologici<br />

<strong>di</strong>versi (EEG, potenziali evocati, test reflessologici) sono<br />

applicati inoltre a patologie specifiche come la malattia <strong>di</strong><br />

Jacob-Creutzfeldt, le eredo-atassie e altre malattie del<br />

sistema nervoso geneticamente determinate. In<br />

collaborazione con l’Unità Operativa <strong>di</strong> Neuropsichiatria<br />

Infantile e il Dipartimento Neurochirurgia svolge <strong>attività</strong> <strong>di</strong><br />

stu<strong>di</strong>o e monitoraggio in bambini affetti da spina-bifida.<br />

Attività <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o in campo sperimentale.<br />

Forniscono importanti contributi tecnologici e <strong>di</strong><br />

conoscenza alle <strong>attività</strong> clinico-<strong>di</strong>agnostiche e riguardano:<br />

• modelli d’epilessie associati a <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni dello sviluppo<br />

cerebrale;<br />

95


• modelli d’eccitabilità neuronale epilettogena stu<strong>di</strong>ate in<br />

preparazioni in vitro,<br />

• modelli sperimentali d’epilessia geneticamente<br />

determinata,<br />

• meccanismo d’azione <strong>di</strong> farmaci antiepilettici.<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

• L’Istituto è una delle se<strong>di</strong> che partecipano alle <strong>attività</strong> <strong>di</strong><br />

formazione nell’ambito della Laurea Breve per tecnico <strong>di</strong><br />

Neurofisiologia<br />

• Tesi <strong>di</strong> Laurea <strong>di</strong> primo livello in Biotecnologie Sanitarie<br />

• Due tesi per tre laurean<strong>di</strong> in Ingegneria Biome<strong>di</strong>ca<br />

• Due tirocini per laurean<strong>di</strong> (Laurea <strong>di</strong> primo livello) in<br />

Ingegneria Biome<strong>di</strong>ca<br />

• Una tesi per laureando in Biotecnologie Farmaceutiche<br />

• Attività <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> nell’ambito del Dottorato in Scienze<br />

Fisiologiche<br />

• Tre internati <strong>di</strong> laurea per Scienze Biologiche<br />

• Tre dottoran<strong>di</strong> <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> in Scienze Fisiologiche<br />

■ COLLABORAZIONI ESTERNE NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI.<br />

• IRCCS Gaslini, Genova: <strong>di</strong>agnosi molecolare e stu<strong>di</strong>o<br />

d’epilessie geneticamente determinate;<br />

• IRCCS Stella Maris, Pisa: <strong>di</strong>agnosi molecolare e stu<strong>di</strong>o<br />

d’epilessie geneticamente determinate;<br />

• IRCCS Mon<strong>di</strong>no, Pavia: Terapia con <strong>di</strong>eta chetogenica<br />

nella malattia <strong>di</strong> Lafora;<br />

• Università <strong>di</strong> Helsinki Dipartimento <strong>di</strong> Genetica Me<strong>di</strong>ca;<br />

<strong>di</strong>agnosi e stu<strong>di</strong>o d’epilessie miocloniche progressive;<br />

• Dipartimento <strong>di</strong> Bioingegneria, Politecnico <strong>di</strong> Milano:<br />

messa a punto ed utilizzo d’analisi <strong>di</strong> segnali<br />

neurofisiologici;<br />

• Regione Lombar<strong>di</strong>a - Centri per l’Epilessia della regione<br />

Lombar<strong>di</strong>a: Costituzione <strong>di</strong> un network per la cura delle<br />

epilessie;<br />

96<br />

• Università <strong>di</strong> Padova-Dipartimento <strong>di</strong> Pe<strong>di</strong>atria: Messa a<br />

punto <strong>di</strong> linee guida per i potenziali evocati in età<br />

pe<strong>di</strong>atrica. Collaborazione per stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> neurotossicità e<br />

patologa genetica della mielina;<br />

• Università <strong>di</strong> Toronto, Istituto <strong>di</strong> Genetica Me<strong>di</strong>ca:<br />

<strong>di</strong>agnosi e stu<strong>di</strong>o d’epilessie miocloniche progressive;<br />

• Università <strong>di</strong> Milano-Bicocca, Dipartimento <strong>di</strong><br />

Biotecnologie: stu<strong>di</strong>o con tecniche elettrofisiologiche <strong>di</strong><br />

mutazioni <strong>di</strong> proteine canale in epilessie geneticamente<br />

determinate;<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Avanzini G, Franceschetti S, Avoni P, Liguori R.<br />

Molecular biology of channelopathies: impact on <strong>di</strong>agnosis and<br />

treatment. Expert Rev Neurotherapeutics 4:519-539, 2004.<br />

2. Canafoglia L, Ciano C, Panzica F, Scaioli V, Zucca C,<br />

Agazzi P, Avanzini G, Franceschetti S. Sensorimotor cortex<br />

excitability in Unverricht-Lundborg <strong>di</strong>sease and Lafora body<br />

<strong>di</strong>sease. Neurology 63: 2309-2315, 2004.<br />

3. Curia G, Aracri P, Sancini G, Mantegazza M, Avanzini G,<br />

Franceschetti S. Protein-kinase C-dependent<br />

phosphorylation inhibits the effect of the antiepileptic drug<br />

topiramate on the persistent fraction of so<strong>di</strong>um currents.<br />

Neuroscience 127:63-68, 2004.<br />

4. Avanzini G., Franceschetti S. Mechanisms of<br />

epileptogenesis. In: S.D. Shorvon, E. Perucca, D.R. Fish,<br />

W.E. Dodson (eds): The Treatment of Epilepsy, 2nd e<strong>di</strong>tion.<br />

Blackwell-Science: Oxford, 74-83, 2004.<br />

5. Panzica F., Visani E., Franceschetti S. Problems, goals and<br />

future perspectives to characterizing EEG tracing. Atti del<br />

Workshop "EEG assessment for the <strong>di</strong>agnosis and the<br />

quantification of hepatic encephalopathy”, May 2004.<br />

UNITÀ OPERATIVA NEUROPSICHIATRIA INFANTILE<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

■ DIRETTORE: LUCIA ANGELINI<br />

Segreteria <strong>di</strong>visionale: tel 02 23942210<br />

(anche fax dopo ore 16.30), npi@istituto-besta.it<br />

DH: tel 02 23942360<br />

Reparto/Infermiere Coor<strong>di</strong>natore: tel 02 23942224<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

La UO <strong>di</strong> NPI è strutturata in un reparto <strong>di</strong> degenza con 26<br />

posti letto e in un DH con 2 posti letto.<br />

In accordo con la missione della UO i DRG prevalenti nei<br />

ricoveri or<strong>di</strong>nari sono: epilessia (includente forme rare e<br />

complesse come quelle sintomatiche <strong>di</strong> <strong>di</strong>splasie corticali,<br />

encefalopatie epilettiche precoci, encefalite <strong>di</strong> Rasmussen),<br />

malattie neurologiche genetiche metaboliche e degenerative<br />

del SN (comprendenti i <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni del movimento, <strong>di</strong>stonie,<br />

tic e sindrome <strong>di</strong> Gilles de la Tourette, altre ipercinesie)<br />

malattie infiammatorio-immunome<strong>di</strong>ate compreso la<br />

sclerosi multipla infantile.<br />

Afferenza extraregionale: 55% (fino all’85% per la patologia<br />

degenerativa).<br />

L’<strong>attività</strong> <strong>di</strong> DH è in gran parte de<strong>di</strong>cata all’epilessia, ai<br />

<strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni del movimento (follow up delle <strong>di</strong>stonie e in<br />

particolare <strong>di</strong> quelle sottoposte a intervento <strong>di</strong> stimolazione<br />

cerebrale profonda; tic e malattia <strong>di</strong> Gilles de la Tourette),<br />

alla cefalea infantile.<br />

Lucia Angelini si è laureata presso l’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano nel 1969, si è<br />

specializzata in Psichiatria nel 1973 e in Neurologia nel 1975, acquisendo l’idoneità<br />

nazionale a primario <strong>di</strong> Neuropsichiatria Infantile nel 1979.<br />

Dal 2000 è Direttore della UO <strong>di</strong> Neuropsichiatria Infantile dell’Istituto (con incarico <strong>di</strong><br />

primario dal 1996). Dal 2001 è Vice-Direttore Sanitario dell’Istituto stesso.<br />

Professore a contratto in Semeiotica neuropsichiatrica infantile presso la Scuola <strong>di</strong><br />

specializzazione in Neuropsichiatria Infantile dell’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Pavia dal 1989 e<br />

dal 2001 anche <strong>di</strong> Patologia speciale neuropsichiatrica infantile presso la Scuola <strong>di</strong><br />

specializzazione in Pe<strong>di</strong>atria dell’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano.<br />

Membro del Consiglio <strong>di</strong>rettivo dell’Associazione P. Zorzi per le Neuroscienze dal 1988.<br />

Ha acquisito nel 2002 il Certificato <strong>di</strong> Formazione manageriale per Struttura Complessa<br />

della Scuola <strong>di</strong> Direzione in Sanità della Regione Lombar<strong>di</strong>a, presso l’ Università Cattolica<br />

<strong>di</strong> Milano. Ha avviato sin dagli anni 70-80 un interesse e sviluppato una esperienza nei<br />

<strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni del movimento in età pe<strong>di</strong>atrica, che rappresenta attualmente una delle aree <strong>di</strong><br />

eccellenza clinica della UO. Ha sviluppato successivamente un’esperienza clinica e<br />

coor<strong>di</strong>nato progetti <strong>di</strong> ricerca multicentrica sulle complicanze neurologiche dell’infezione<br />

HIV/AIDS nel bambino e sui <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni neurologici infiammatorio-immunome<strong>di</strong>ati dell’età<br />

pe<strong>di</strong>atrica. Ha pubblicato numerosi lavori scientifici su riviste internazionali e alcuni volumi<br />

monografici. Ha ricevuto finanziamenti per la ricerca scientifica dalla Harry De Jur<br />

Foundation <strong>di</strong> New York (contributo continuativo per 15 anni), dall’Istituto Superiore <strong>di</strong><br />

Sanità, dal Ministero della Sanità e dall’Associazione P. Zorzi per le Neuroscienze.<br />

langelini@istituto-besta.it<br />

■ ATTIVITÀ AMBULATORIALE<br />

• Ambulatori <strong>di</strong>visionali con scelta del me<strong>di</strong>co per la<br />

patologia <strong>di</strong> eccellenza; ambulatori speciali per epilessia<br />

(Tiziana Granata e Dina Battino), per malattie genetiche<br />

metaboliche degenerative (Graziella Uziel) e per <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni<br />

del movimento (Nardo Nardocci)<br />

• Prenotazioni al CUP: tel 02 70631911 (visite SSN)<br />

■ STAFF<br />

Dirigenti me<strong>di</strong>ci<br />

Nardo Nardocci: nnardocci@istituto-besta.it<br />

tel 02 2394 2223<br />

97


Graziella Uziel: uziel@istituto-besta.it<br />

tel 02 2394 2226<br />

Isabella Moroni: imoroni@istituto-besta.it<br />

tel 02 2394 2265<br />

Tiziana Granata: granata@istituto-besta.it<br />

tel 02 2394 2302<br />

Nicoletta Milani: nmilani@istituto-besta.it<br />

tel 02 2394 2221<br />

Margherita Estienne: estienne@istituto-besta.it<br />

tel 02 2394 2265<br />

Borsisti e contrattisiti<br />

Giovanna Zorzi, neuropsichiatra infantile<br />

Marianna Bugiani, neuropsichiatra infantile<br />

Federica Zibor<strong>di</strong>, neuropsichiatra infantile<br />

Elena Freri, neuropsichiatria infantile<br />

Monica Morbi, psicologa<br />

Carla Zorzi, psicologa<br />

Cristina Perletti, me<strong>di</strong>co<br />

Specializzan<strong>di</strong><br />

Francesca Ragona, neuropsichiatria infantile<br />

Caterina Costa, neuropsichiatria infantile<br />

Laura Obino, neuropsichiatria infantile<br />

Frequentatori<br />

Giorgio Seragni, me<strong>di</strong>co<br />

Clau<strong>di</strong>a Canavese, me<strong>di</strong>co<br />

Infermiere Pe<strong>di</strong>atriche<br />

Simona Sangion, funzioni <strong>di</strong> coor<strong>di</strong>namento, Rachele<br />

Arci<strong>di</strong>acono, Donatella Bossi, Luisa Di Caprio, Paola<br />

Imparato, Elena Mangia, Sabrina Mariani, Carmela<br />

Marroccella, Rosa Pondurno, Ilaria Scotti, Silvestra Sanna,<br />

Daniela Mancinelli (DH)<br />

Assistente amministrativo<br />

Silvia Grazioli<br />

Collaboratore scientifico<br />

Marina De Negri<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

• Disor<strong>di</strong>ni del movimento: referente: Nardo Nardocci;<br />

nnardocci@istituto-besta.it<br />

• Malattie genetiche metaboliche e degenerative:<br />

referente: Graziella Uziel; uziel@istitutobesta.it<br />

• Epilessia infantile: referente: Tiziana Granata;<br />

granata@istituto-besta.it<br />

• Disor<strong>di</strong>ni neurologici immunome<strong>di</strong>ati compresa la<br />

sclerosi multipla infantile e malattie cerebrovascolari:<br />

referente Nicoletta Milani; nmilani@istituto-besta.it<br />

• Malattie neuromuscolari: referente: Isabella Moroni<br />

imoroni@istituto-besta.it<br />

• Disor<strong>di</strong>ni generalizzati dello sviluppo e sindromi<br />

autistiche: referente: Margherita Estienne;<br />

estienne@istituto-besta.it<br />

■ ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

Disor<strong>di</strong>ni del movimento:<br />

Sono stati elaborati percorsi <strong>di</strong>agnostici e terapeutici mirati<br />

e messo a punto un sistema <strong>di</strong> videoregistrazione e<br />

archiviazione <strong>di</strong>gitale <strong>di</strong> immagine per tutti i pazienti affetti<br />

da <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni del movimento. I dati <strong>di</strong> ciascun paziente sono<br />

inseriti in una cartella computerizzata, che include la<br />

documentazione video ottenuta attraverso il sistema<br />

<strong>di</strong>gitale. L’archivio, organizzato in data base specifici per le<br />

<strong>di</strong>fferenti categorie <strong>di</strong> <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni del movimento, comprende<br />

attualmente 570 pazienti, <strong>di</strong> cui 70 <strong>di</strong> prima osservazione<br />

nell’anno 2004.<br />

L’<strong>attività</strong> clinica e <strong>di</strong> ricerca si avvale della collaborazione <strong>di</strong><br />

altre UO cliniche e <strong>di</strong> ricerca dell’Istituto e <strong>di</strong> numerose<br />

strutture italiane ed estere.<br />

Programmi <strong>di</strong> ricerca specifici riguardano:<br />

Stu<strong>di</strong>o clinico e genetico della <strong>di</strong>stonie primarie ad esor<strong>di</strong>o<br />

infantile<br />

I pazienti affetti da <strong>di</strong>stonia primaria e i loro familiari sono<br />

sottoposti ad uno stu<strong>di</strong>o che include una caratterizzazione<br />

elettrofisiologica e genetica per la identificazione <strong>di</strong> mutazioni<br />

(DYT1, DYT5, DYT11, DR2). L’insieme <strong>di</strong> queste tecniche<br />

fornisce possibilità <strong>di</strong>agnostiche <strong>di</strong> avanguar<strong>di</strong>a, la<br />

precisazione delle correlazioni genotipo-fenotipo e il<br />

prerequisito fondamentale per l’identificazione <strong>di</strong> nuovi genimalattia<br />

attraverso l’effettuazione <strong>di</strong> stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> linkage nelle<br />

famiglie risultate negative per le mutazioni note.<br />

Trattamento <strong>di</strong> stimolazione cerebrale profonda nella<br />

<strong>di</strong>stonia ad esor<strong>di</strong>o infantile<br />

L’esperienza maturata in Istituto su una serie ormai numerosa<br />

<strong>di</strong> pazienti, unitamente ai dati della letteratura, in<strong>di</strong>ca che la<br />

stimolazione cerebrale profonda può essere efficace nel<br />

trattamento della <strong>di</strong>stonia ad esor<strong>di</strong>o infantile, ma i criteri <strong>di</strong><br />

in<strong>di</strong>cazione, l’efficacia a lungo termine ed il ruolo <strong>di</strong> questo<br />

trattamento nell’ambito delle varie opzioni terapeutiche sono<br />

ancora da precisare. Lo stu<strong>di</strong>o si propone <strong>di</strong> verificarne in<br />

maniera prospettica l’efficacia rispetto a variabili quali<br />

eziologia (<strong>di</strong>stonia primaria e <strong>di</strong>stonie secondarie), durata <strong>di</strong><br />

malattia, <strong>di</strong>stribuzione e tipo <strong>di</strong> <strong>di</strong>stonia, presenza <strong>di</strong> altri<br />

movimenti involontari ritenute in grado <strong>di</strong> con<strong>di</strong>zionarla.<br />

Tutti i pazienti inclusi nello stu<strong>di</strong>o sono sottoposti a<br />

valutazioni standar<strong>di</strong>zzate pre e post-chirurgiche.<br />

Stu<strong>di</strong>o del metabolismo dei neurotrasmettotori nelle<br />

encefalopatie progressive<br />

La possibilità <strong>di</strong> dosare nel liquor alcuni neurotrasmettitori<br />

(dopamina e serotonina) ha <strong>di</strong>mostrato che il deficit <strong>di</strong><br />

queste sostanze è il substrato patogenetico <strong>di</strong> quadri clinici<br />

<strong>di</strong>fferenti, che includono sindromi <strong>di</strong>stoniche progressive ad<br />

esor<strong>di</strong>o precoce, infantile e giovanile, encefalopatie<br />

epilettiche, sindromi autistiche. Queste con<strong>di</strong>zioni cliniche<br />

possono essere trattate farmacologicamente con una terapia<br />

sostitutiva ed, in alcune con<strong>di</strong>zioni, il trattamento porta ad<br />

una completa regressione dei sintomi. L’obiettivo del<br />

progetto è quello <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>are il metabolismo dei<br />

neurotrasmettitori in pazienti affetti da encefalopatie<br />

progressive ad eziologia imprecisata anche al fine <strong>di</strong><br />

instaurare un trattamento precoce. Questo progetto si<br />

avvale della collaborazione e della UO <strong>di</strong> Biochimica e<br />

Genetica dell’Istituto, della Divisione <strong>di</strong> Biochimica<br />

dell’University Children’s Hospital <strong>di</strong> Zurigo, con l’istituto<br />

John Kennedy, Danimarca.<br />

Sindromi ticchiose e sindrome <strong>di</strong> Gilles de la Tourette<br />

Le sindromi ticchiose croniche rappresentano una<br />

percentuale cospicua dei <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni del movimento in età<br />

pe<strong>di</strong>atrica. Negli ultimi anni ne è risultata evidente la<br />

eterogeneità clinica e soprattutto eziologica che include<br />

determinanti genetiche, possibili meccanismi autoimmuni e<br />

fattori ambientali. Si prosegue lo stu<strong>di</strong>o longitu<strong>di</strong>nale per la<br />

delineazione clinica e della storia naturale della malattia <strong>di</strong><br />

Gilles de la Tourette, in particolare per quanto riguarda la<br />

co-morbi<strong>di</strong>tà tra tic e <strong>di</strong>sturbo ossessivo compulsivo e<br />

dell’attenzione con iper<strong>attività</strong>, fattore fondamentale nel<br />

guidare le strategie terapeutiche. In collaborazione con la<br />

Divisione <strong>di</strong> Miopatologia dell’Istituto è stato iniziato uno<br />

stu<strong>di</strong>o che prevede, attraverso tecniche <strong>di</strong> immunoistoblot,<br />

la identificazione <strong>di</strong> autoanticorpi circolanti in pazienti con<br />

sindromi ticchiose croniche e, con altri Centri italiani, la<br />

identificazione <strong>di</strong> anticorpi anti nuclei della base.<br />

Malattie metaboliche e genetiche.<br />

Leuco<strong>di</strong>strofie e leucoencefalopatie metaboliche.<br />

Per lo stu<strong>di</strong>o clinico <strong>di</strong> questo gruppo <strong>di</strong> malattie è stata<br />

approntata una scheda <strong>di</strong> raccolta dei dati clinicostrumentali<br />

e biologici che consentono un orientamento<br />

<strong>di</strong>agnostico rapido per le forme definite e l’in<strong>di</strong>viduazione <strong>di</strong><br />

nuove forme <strong>di</strong> leuco<strong>di</strong>strofia. È stata instaurata una<br />

collaborazione con la dott.ssa Boespflug Tanguy per la ricerca<br />

<strong>di</strong> mutazioni nella malattia <strong>di</strong> Alexander, nella atassia<br />

cerebellare con ipomielinizzazione centrale e nella<br />

leucoencefalopatia con megaloencefalopatia multicistica.<br />

È inoltre stato approntato un protocollo <strong>di</strong> sta<strong>di</strong>azione della<br />

malattia per la leuco<strong>di</strong>strofia metacromatica, la malattia <strong>di</strong><br />

Krabbe e l’adrenoleuco<strong>di</strong>strofia che consente <strong>di</strong> evincere i<br />

criteri <strong>di</strong> eligibilità al trapianto <strong>di</strong> midollo osseo in questi<br />

pazienti.<br />

Encefalomiopatie mitocondriali.<br />

Su questo gruppo <strong>di</strong> malattie esiste un’esperienza consolidata<br />

che consente la <strong>di</strong>agnosi biochimica e molecolare delle<br />

numerose malattie ad esor<strong>di</strong>o nell’infanzia.<br />

È stato organizzato un data base dei pazienti in età infantile<br />

giunti alla nostra osservazione affetti da encefalopatia<br />

mitocondriale. I parametri che si ritiene <strong>di</strong> dover archiviare<br />

riguardano, oltre i dati anagrafici: l’età d’esor<strong>di</strong>o, le modalità<br />

d’esor<strong>di</strong>o, i sintomi presentati nel corso del tempo, il livello<br />

<strong>di</strong> gravità, la registrazione dei parametri biochimici inclusa<br />

l’<strong>attività</strong> dei complessi della catena respiratoria misurati su<br />

muscolo scheletrico e nei fibroblasti in coltura, i pattern<br />

neurora<strong>di</strong>ologici, i risultati delle indagini molecolari.<br />

I pazienti in età pe<strong>di</strong>atrica <strong>di</strong>agnosticati presso il nostro<br />

Centro dal 1990 ad oggi sono 250 e la raccolta dei dati<br />

sopraelencati è già a buon punto; il risultato atteso <strong>di</strong> questo<br />

tipo <strong>di</strong> lavoro è una revisione critica della popolazione con<br />

definita encefalomiopatia mitocondriale, l’in<strong>di</strong>viduazione <strong>di</strong><br />

criteri <strong>di</strong>agnostici sia <strong>di</strong> inclusione che <strong>di</strong> esclusione e la<br />

selezione dei pazienti can<strong>di</strong>dati ad approfon<strong>di</strong>re indagini<br />

molecolari al fine <strong>di</strong> definirne il <strong>di</strong>fetto genetico.<br />

Viene inoltre fornita consulenza genetica alle famiglie con un<br />

soggetto affetto.<br />

Malattie Neuromuscolari<br />

È stato ulteriormente implementato il database retrospettivo<br />

e prospettico per le forme <strong>di</strong> Neuropatia ad esor<strong>di</strong>o infantile<br />

sia geneticamente determinate sia acquisite, allo scopo <strong>di</strong><br />

migliorare l’approccio <strong>di</strong>agnostico e terapeutico tramite la<br />

caratterizzazione dettagliata ed omogenea dei dati clinici,<br />

neurofisiologici ed istopatologici. È in corso, in<br />

collaborazione con il Laboratorio <strong>di</strong> Biochimica e Genetica,<br />

l’ampliamento, in casi selezionati, delle indagini genetiche<br />

attualmente <strong>di</strong>sponibili a quelle mutazionali per nuovi geni<br />

(periassina, NF-L). È prevista inoltre una comparazione<br />

dell’efficacia delle <strong>di</strong>verse strategie terapeutiche per le forme<br />

acquisite a patogenesi infiammatorio-immunome<strong>di</strong>ata.<br />

Sono stati elaborati database <strong>di</strong>fferenziati per le Distrofie<br />

Muscolari Congenite, per le Distrofie Progressive e per le<br />

forme Tipo cingoli, a <strong>di</strong>fetto definito e non definito.<br />

Nell'ambito delle Distrofie Muscolari Congenite, in<br />

collaborazione con il Laboratorio <strong>di</strong> Miopatologia, è in corso<br />

la raccolta dei dati clinici e neurora<strong>di</strong>ologici, in particolare<br />

nei casi con alterazioni del Sistema Nervoso Centrale e lo<br />

screening dei geni noti, oltre allo stu<strong>di</strong>o dei <strong>di</strong>fetti genetici <strong>di</strong><br />

più recente identificazione. Nell'ambito dei pazienti con<br />

Distrofia <strong>di</strong> Duchenne, anche <strong>di</strong> età inferiore ai 5 anni, è in<br />

corso uno stu<strong>di</strong>o collaborativo per la valutazione del<br />

metabolismo osseo, e degli eventuali effetti collaterali su <strong>di</strong><br />

esso, prima e durante terapia con corticosteroi<strong>di</strong> in cronico.<br />

Epilessia<br />

Oltre ai progetti storicamente in corso nella Divisione <strong>di</strong><br />

NPI che riguardavano l’inquadramento <strong>di</strong>agnostico e<br />

prognostico delle epilessie infantili e la sperimentazione<br />

clinica dei nuovi farmaci antiepilettici, la ricerca è stata, più<br />

recentemente, mirata allo stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> quadri epilettologici<br />

legati a eziologie particolari.<br />

• Caratterizzazione elettroclinica delle epilessie nei quadri<br />

malformativi cerebrali. La sistematizzazione <strong>di</strong> una ampia<br />

casistica raccolta in Istituto ha contribuito alla conoscenza<br />

delle caratteristiche epilettologiche, consentendo una<br />

migliore gestione clinica <strong>di</strong> questi pazienti da un punto <strong>di</strong><br />

vista me<strong>di</strong>co e chirurgico. Inoltre il riconoscimento <strong>di</strong> casi<br />

familiari ha consentito la caratterizzazione genetica <strong>di</strong> alcune<br />

malformazioni.<br />

• Caratterizzazione elettroclinica e riconoscimento <strong>di</strong> quadri<br />

sindromici nelle epilessie della prima infanzia, con<br />

particolare riguardo ai quadri <strong>di</strong> encefalopatia epilettica.<br />

• Encefalite <strong>di</strong> Rasmussen: stu<strong>di</strong>o clinico su una ampia<br />

casistica, con particolare attenzione ai criteri per una<br />

<strong>di</strong>agnosi precoce, all’impiego <strong>di</strong> terapie me<strong>di</strong>che mirate e<br />

all’in<strong>di</strong>cazione all’intervento <strong>di</strong> emisferotomia. Contributo<br />

agli stu<strong>di</strong> sulla patogenesi della malattia, con particolare<br />

98 99


iferimento alla ipotesi <strong>di</strong> una patogenesi immunome<strong>di</strong>ata.<br />

L’interesse per questa rara patologia risiede nel fatto che<br />

l’encefalite <strong>di</strong> Rasmussen rappresenta un modello per altre<br />

forme <strong>di</strong> encefalopatie epilettiche nella cui genesi<br />

potrebbero essere implicati meccanismi immunome<strong>di</strong>ati.<br />

Da questi stu<strong>di</strong> è derivata l’in<strong>di</strong>cazione a trattamenti<br />

specifici, quali l’immunoassorbimento con la proteina A e<br />

l’impiego delle immunoglobuline, terapie per le quali è in<br />

corso <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o l’in<strong>di</strong>cazione in alcune encefalopatie<br />

epilettiche gravi e resistenti ai FAE.<br />

• Caratterizzazione del fenotipo epilettico in<br />

cromosomopatie e malattie geneticamente determinate.<br />

Contributo <strong>di</strong> casistica allo stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> caratterizzazione<br />

genetica della epilessia mioclonica severa dell’infanzia in casi<br />

spora<strong>di</strong>ci e familiari<br />

• Stu<strong>di</strong>o dei criteri <strong>di</strong> eleggibilità al trattamento chirurgico<br />

anche in età precoce, in epilessie farmacoresistenti.<br />

Patologia neurologica infiammatorio-immunome<strong>di</strong>ata<br />

Patologia primitiva del sistema nervoso centrale<br />

Vengono considerate in particolare la sclerosi multipla,<br />

l’encefalomielite acuta <strong>di</strong>sseminata e le sue forme ristrette<br />

(mieliti, cerebelliti, encefaliti del tronco, neuriti ottiche) e<br />

l’encefalopatia opsomioclonica <strong>di</strong> Kinsbourne.<br />

Per quanto riguarda la patologia demielinizzante continua la<br />

raccolta della casistica e la caratterizzazione dei pazienti in<br />

follow-up dal punto <strong>di</strong> vista clinico, neurora<strong>di</strong>ologico ed<br />

immunologico (tipizzazione HLA e stu<strong>di</strong>o della risposta<br />

immunitaria umorale -anticorpi anti-MOG-). Particolare<br />

attenzione verrà data alla revisione dei protocolli <strong>di</strong>agnostici<br />

e <strong>di</strong> trattamento, allo scopo <strong>di</strong> formulare linee guida e agli<br />

aspetti <strong>di</strong> <strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong>fferenziale (soprattutto al primo episo<strong>di</strong>o)<br />

Verranno poi rivisti, nei pazienti in profilassi<br />

immunomndulante per sclerosi multipla, i criteri <strong>di</strong><br />

in<strong>di</strong>cazione al trattamento e alla sua sospensione, nel<br />

tentativo <strong>di</strong> estrapolare degli in<strong>di</strong>catori prognostici <strong>di</strong><br />

risposta al trattamento stesso.<br />

Continua la revisione della casistica e la caratterizzazione<br />

clinico-strumentale ed immunologica dell’encefalopatia<br />

mioclonica <strong>di</strong> Kinsbourne, nelle sua forma parainfettiva e<br />

paraneoplastica, con particolare attenzione allo screening<br />

<strong>di</strong>agnostico del neuroblastoma e ai problemi <strong>di</strong> trattamento<br />

Patologia secondaria a malattie immunome<strong>di</strong>ate<br />

sistemiche<br />

Vengono prese in considerazione le complicanze<br />

neurologiche delle connettiviti (lupus, corea <strong>di</strong> Sydenham,<br />

panarterite nodosa), della sindrome da anticorpi<br />

antifosfolipi<strong>di</strong>, della malattia <strong>di</strong> Behçet e della sarcoidosi.<br />

Per questo gruppo <strong>di</strong> <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni neurologici è in corso<br />

l’aggiornamento della casistica <strong>di</strong> Istituto (già revisionata nel<br />

corso <strong>di</strong> precedente progetto finalizzato della <strong>di</strong>visione) e la<br />

formulazione <strong>di</strong> protocolli <strong>di</strong>agnostici e linee guida <strong>di</strong><br />

trattamento.<br />

Per quanto riguarda la patologia cerebrovascolare la UO <strong>di</strong><br />

NPI partecipa al progetto generale <strong>di</strong> Istituto sugli Stroke ed<br />

è stato elaborato un percorso <strong>di</strong>agnostico per quelli ad<br />

esor<strong>di</strong>o infantile.<br />

100<br />

Caratterizzazione neurologica dei <strong>di</strong>sturbi dello spettro<br />

autistico<br />

È proseguito il progetto <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o clinico-<strong>di</strong>agnostico su una<br />

serie <strong>di</strong> pazienti affetti da Disturbo Generalizzato dello<br />

Sviluppo afferenti alla Divisione <strong>di</strong> Neuropsichiatria<br />

infantile del nostro Istituto.<br />

Il progetto è stato finalizzato alla identificazione <strong>di</strong><br />

con<strong>di</strong>zioni neurologiche specifiche associate alla sindrome<br />

comportamentale (autismo sintomatico), alla valutazione<br />

dell’incidenza e delle caratteristiche dei segni <strong>di</strong><br />

interessamento del SNC <strong>di</strong> tipo neurora<strong>di</strong>ologico e<br />

neurofisiologico (autismo i<strong>di</strong>opatico e criptogenetico) con<br />

particolare riferimento alla presenza <strong>di</strong> epilessia o alterazioni<br />

elettroencefalografiche, e all’inquadramento fenotipico<br />

comportamentale <strong>di</strong> questi pazienti, con particolare<br />

riferimento alla caratterizzazione <strong>di</strong> sintomi associati <strong>di</strong> tipo<br />

ossessivo-compulsivo e ticcoso.<br />

La popolazione dei soggetti è stata stu<strong>di</strong>ata secondo un<br />

protocollo comprensivo <strong>di</strong> valutazione neurologica (esame<br />

obiettivo generale e neurologico, EEG in polisonnografia,<br />

RMN encefalo, RMN con spettroscopia in casi selezionati,<br />

Potenziali Evocati U<strong>di</strong>tivi e stu<strong>di</strong>o delle onde lente al<br />

vertice, Cariotipo, Analisi molecolare del DNA per analisi<br />

del gene FMR1, Cromatografia degli Aminoaci<strong>di</strong> plasmatici<br />

e urinari, ulteriori indagini neurochimiche e geneticomolecolari<br />

eseguite in base al quadro clinico), valutazione<br />

comportamentale e cognitiva in base a scale <strong>di</strong> valutazione<br />

standar<strong>di</strong>zzate.<br />

È inoltre proseguito il progetto <strong>di</strong> ricerca, in collaborazione<br />

con l’Istituto Auxologico Italiano, finalizzato a identificare<br />

la presenza <strong>di</strong> quadro sindromici a singolo locus maggiore<br />

(sdr. <strong>di</strong> Angelman, sdr. <strong>di</strong> Rett, sdr. dell’X fragile), <strong>di</strong><br />

meccanismi molecolari <strong>di</strong>fferenti che influenzino il<br />

comportamento autistico e inoltre ad identificare il<br />

contributo potenziale apportato da un gruppo <strong>di</strong> geni<br />

(UBE3A, ATP10C, RELN, GRIN2B e GRIK2) e da<br />

riarrangiamenti cromosomici (duplicazioni e<br />

riarrangiamenti della regione 15q11-13, eventuali<br />

aberrazioni cromosomiche coinvolgenti altre regioni<br />

genomiche) alla determinazione del fenotipo autistico.<br />

■ COLLABORAZIONI DI RICERCA NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

Per i Disor<strong>di</strong>ni del Movimento:<br />

Dr. E. Valente (Istituto Mendel, San Giovanni Rotondo,<br />

Bari); Prof. A. Pedotti (Dip. Bioingenieria, Politecnico <strong>di</strong><br />

Milano); Prof. K. Bathia (Queen Square Institute of<br />

Neurology, London); Dr. S. Hayflick (Oregon University,<br />

USA); Dr.L. Birke Moller (John Kennedy Institute,<br />

Glostrup, Danimarca); Prof. N. Blau (University Children<br />

Hospital, Zurigo); Dr. E. Fernandez-Alvarez (Department<br />

of Neurope<strong>di</strong>atric, Hospital Sant Joan de Deu, Barcellona,<br />

Spain).<br />

Per la sclerosi multipla:<br />

Dr. A. Grezzi (“Centro sclerosi multipla”, H Gallarate); Dr.<br />

M. Filippi e M. Rocca (Divisione <strong>di</strong> Neurora<strong>di</strong>ologia,<br />

IRCCS H San Raffaele).<br />

Per le encefalopatie genetiche metaboliche e degenerative:<br />

Dr. A. Rovelli (Centro Trapianto Midollo Osseo, Clinica<br />

Pe<strong>di</strong>atrica, Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano Bicocca);<br />

Dr. R. Parini (“Centro Fondazione Mariani per le Malattie<br />

Metaboliche”, Clinica Pe<strong>di</strong>atrica, Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong><br />

Milano Bicocca); Prof. A. Petroni (Dip. <strong>di</strong> Scienze<br />

Farmacologiche, Facoltà <strong>di</strong> Farmacia, Università degli Stu<strong>di</strong><br />

<strong>di</strong> Milano); Dott.E Bertini (Ospedale Bambino Gesù <strong>di</strong><br />

Roma); Prof. O.Boespflug-Tanguy (Neurogenetic-Pe<strong>di</strong>atric<br />

Neurology, Faculté de Mé<strong>di</strong>cine, Clermont Ferrand, Cedex,<br />

France); Prof. C. Peters (Department of Pe<strong>di</strong>atrics,<br />

University of Minnesota School of Me<strong>di</strong>cine, Minneapolis,<br />

MN, USA); Dr. Sakkubai Naidu e Prof.H.W.Moser<br />

(Department of Neurogenetics, Kennedy Krieger Institute,<br />

Baltimore, MD, USA). Prof. M. Van der Knaap (Free<br />

University Me<strong>di</strong>cal Center, Amsterdam, The Netherlands)<br />

Per l’epilessia:<br />

Dr. Laura Tassi (Centro C. Munari Chirurgia dell’Epilessia,<br />

Ospedale Niguarda, Milano); Dr. Federico Zara<br />

(Laboratorio <strong>di</strong> Genetica Umana, ospedale Gaslini,<br />

Genova); Dr. Lucia Fusco (Unità Operativa <strong>di</strong> Neurologia,<br />

Ospedale Bambin Gesù, Roma); Dr. Charlotte Dravet<br />

(Centre S. Paul, Marsellie); Dr. Olivier Dulac (Hopital<br />

Saint Vincent de Paul, Paris); Dr. JG Villemure<br />

(Neurochirurgia, Losanna University Hospital).<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Lucia Angelini<br />

• Scuola <strong>di</strong> specializzazione in Neuropsichiatria Infantile,<br />

Università <strong>di</strong> Pavia - Semeiotica neuropsichiatrica infantile<br />

• Scuola <strong>di</strong> Specializzazione in Pe<strong>di</strong>atria, Università <strong>di</strong><br />

Milano - Patologia Speciale neuropsichiatrica infantile<br />

Nardo Nardocci<br />

• Scuola <strong>di</strong> specializzazione in Neuropsichiatria Infantile,<br />

Università <strong>di</strong> Pavia - Patologia Speciale neuropsichiatrica<br />

infantile<br />

• Scuola <strong>di</strong> Specializzazione in Pe<strong>di</strong>atria, Università <strong>di</strong><br />

Milano-Bicocca – Clinica neuropsichiatrica infantile<br />

• Università Cattolica del Sacro Cuore e Istituto Neurologico<br />

C. Besta – Master universitario 2 livello “Diagnosi e cura dei<br />

<strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni del movimento”<br />

Isabella Moroni<br />

• Tutor per gli specializzan<strong>di</strong> (dal 1997)<br />

- Formazione specializzan<strong>di</strong> in neuropsichiatria infantile, in<br />

pe<strong>di</strong>atria e in genetica clinica nell’ambito delle convenzioni<br />

con le rispettive Scuole <strong>di</strong> specializzazione<br />

- Attività <strong>di</strong> tutoring per la preparazione <strong>di</strong> tesi <strong>di</strong> laurea e <strong>di</strong><br />

specialità<br />

Graziella Uziel<br />

• Facoltà <strong>di</strong> psicologia e Neuropsicologia, Università <strong>di</strong><br />

Milano-Bicocca – Neurogenetica clinica<br />

• Scuola <strong>di</strong> specializzazione in Neuropsichiatria Infantile,<br />

Università <strong>di</strong> Milano-Bicocca – Malattie genetiche e<br />

metaboliche<br />

• Scuola <strong>di</strong> specializzazione in Neuropsichiatria Infantile,<br />

Brescia - Malattie genetiche e metaboliche<br />

■ ORGANIZZAZIONE EVENTI<br />

• Incontri <strong>di</strong> Neuropsichiatria Infantile a cadenza<br />

settimanale (lunedì, escluso il primo del mese)<br />

• Corsi <strong>di</strong> aggiornamento accre<strong>di</strong>tati ECM:<br />

• Seminari <strong>di</strong> Neuropsichiatria Infantile: 3, 10, 17 e 24<br />

maggio e 7 e 14 giugno 2004; responsabile: Lucia Angelini;<br />

sede: Istituto Nazionale Neurologico “C. Besta”;<br />

• Aggiornamenti in Neuropsichiatria Infantile: 11, 18 e 25<br />

ottobre e 8, 15 e 22 novembre 2004, responsabile: Lucia<br />

Angelini; sede: Istituto Nazionale Neurologico “C. Besta”.<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Bugiani M, Invernizzi F, Alberio S, Briem E, Lamantea E,<br />

Carrara F, Moroni I, Farina L, Spada M, Donati MA, Uziel<br />

G, Zeviani M.: Clinical and molecular fin<strong>di</strong>ngs in children<br />

with complex I deficiency. Biochim Biophys Acta 1659 (2-<br />

3):136-147, 2004.<br />

2. Garavaglia B, Invernizzi F, Carbone ML, Viscar<strong>di</strong> V,<br />

Saracino F, Ghezzi D, Zeviani M, Zorzi G, Nardocci N.:<br />

GTP-cyclohydrolase I gene mutations in patients with<br />

autosomal dominant and recessive GTP-CH1 deficiency:<br />

identification and functional characterization of four novel<br />

mutations.: J Inherit Metab Dis. 27(4): 455-63, 2004.<br />

3. Moroni I, Bugiani M, D’Incerti L, Maccagnano C,<br />

Rimol<strong>di</strong> M, Bissola L, Pollo B, Finocchiaro G, Uziel G.:<br />

L-2-hydroxyglutaric aciduria and brain malignant tumors: a<br />

pre<strong>di</strong>sposing con<strong>di</strong>tion? Neurology 62(10):1882-4,2004.<br />

4. Milani N, Zibor<strong>di</strong> F, Erbetta A, Pollo B, Angelini L.:<br />

Neuromyelitis optica in a child with atypical onset and severe<br />

outcome. Neurope<strong>di</strong>atrics. 35(3):198-2<br />

5. Petroni A, Cappa M, Blasevich M, Solinas M, Uziel G.:<br />

New fin<strong>di</strong>ngs on X-linked Adrenoleukodystrophy: 5alphareductase<br />

isoform 2 relative gene expression is mo<strong>di</strong>fied in<br />

affected fibroblasts. Neurosci Lett. 367(3):269-72, 2004.<br />

101


UNITÀ OPERATIVA NEUROLOGIA DELLO SVILUPPO<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

102<br />

■ DIRETTORE: DARIA RIVA<br />

Segreteria Ricoveri: Roberta Gerosa; tel 02 2394217<br />

Day Hospital: Maria Aragona; tel 02 2394360<br />

Scienze Nerurocognitive\neuropsicologia tel 02 2394215<br />

Sindromologia <strong>Clinico</strong> Genetica: tel 02 2394211<br />

Disturbi linguaggio\appren<strong>di</strong>mento: tel 02 2394218<br />

Disturbi sviluppo motorio: tel 02 2394218<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

• 13 posti letto per Ricoveri Or<strong>di</strong>nari e<br />

• 2 letti per DH<br />

• Servizio per la <strong>di</strong>agnosi ed il trattamento dei <strong>di</strong>sturbi dello<br />

Sviluppo Motorio in età evolutiva<br />

• Servizio per la <strong>di</strong>agnosi ed il trattamento dei <strong>di</strong>sturbi della<br />

Comunicazione, Linguaggio e dell’Appren<strong>di</strong>mento<br />

• Laboratorio clinico e sperimentale <strong>di</strong> Neuroscienze<br />

Cognitive per lo stu<strong>di</strong>o dei Disor<strong>di</strong>ni cognitivi e<br />

neuropsicologici primari e secondari alla patologia<br />

neurologica pe<strong>di</strong>atrica<br />

■ ATTIVITÀ AMBULATORIALE<br />

• Ambulatorio Divisionale: martedì e venerdì (prenotazioni<br />

tutti i giorni da lunedì a venerdì al 02 70631911) con scelta<br />

nominale del me<strong>di</strong>co<br />

• Ambulatori speciali per<br />

- Disor<strong>di</strong>ni dello sviluppo motorio<br />

(prenotazioni al 02 2394218 dal lunedì al venerdì dalle 14<br />

È specializzata in Neuropsichiatria Infantile (Università <strong>di</strong> Milano) e Neurologia (Università<br />

<strong>di</strong> Parma). Ha svolto un Master in Neuropsicologia dell’Età Evolutiva Columbia University<br />

New York\LabDevelopmental Neuropsychology presso l’Istituto <strong>di</strong> Neurologia Pe<strong>di</strong>atrica.<br />

Attualmente è Direttore dell’UO Neurologia dello Sviluppo (Neuropsichiatria Infantile B)<br />

dell’Istituto Nazionale Neurologico C.Besta e coor<strong>di</strong>na il Laboratorio <strong>di</strong> Scienze<br />

Neurocognitive Età Evolutiva. È stata Segretario Regionale per la Neuropsichiatria Infantile<br />

per la Regione Lombar<strong>di</strong>a dal 1991 al 1998 e membro del Direttivo della Società Italiana <strong>di</strong><br />

Neuropsichiatria Infantile dal 1999 al 2004. È stato membro del Direttivo dell’International<br />

Neuroposychological Society.<br />

È Vice-Direttore della Rivista Neuropsichiatria dell’Infanzia ed Adolescenza, organo<br />

ufficiale della Società Nazionale; membro dell’E<strong>di</strong>torial Board delle Riviste: J Child<br />

Neurolgy, Developmental Neuropsychology, Psicologia dello Sviluppo, Autismo e Disor<strong>di</strong>ni<br />

dello Sviluppo.<br />

Insegna Neurologia Cognitiva presso la Scuola <strong>di</strong> Specializzazione in Neuropsichiatria<br />

Infantile dell'Università <strong>di</strong> Pavia.<br />

Si occupa da più <strong>di</strong> 20 anni dello sviluppo cognitivo normale e patologico, con particolare<br />

riferimento alla patologia neurologica precoce, <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni neuroevolutivi ed autismo, ritardo<br />

mentale con l’in<strong>di</strong>viduazione <strong>di</strong> fenotipi cognitivo\comportamentali <strong>di</strong>stintivi.<br />

Organizzatore <strong>di</strong> numerosi Congressi e Simposi nazionali ed internazionali,<br />

Relatore a molti congressi nazionali ed internazionali.<br />

driva@istituto-besta.it<br />

alle 16) con scelta del me<strong>di</strong>co<br />

- Disor<strong>di</strong>ni della comunicazione e dell’appren<strong>di</strong>mento:<br />

(prenotazioni al 02 2394218 dal lunedì al venerdì dalle 14<br />

alle 16) con scelta del me<strong>di</strong>co<br />

- Autismo e Disor<strong>di</strong>ni Neuroevolutivi (ADHD, Sindromi<br />

Amnesiche, Disor<strong>di</strong>ni Neuropsicologci Specifici etc)<br />

1° marte<strong>di</strong>’ <strong>di</strong> ogni mese (Riva 02 2394268)<br />

■ CENTRI DI RIFERIMENTO<br />

• Centro <strong>di</strong> Riferimento Regionale per le Paralisi Cerebrali<br />

Infantili<br />

• Centro <strong>di</strong> Riferimento Regionale per i Disor<strong>di</strong>ni del<br />

Linguaggio e dell’Appren<strong>di</strong>mento<br />

• Centro <strong>di</strong> Riferimento Regionale per i Tumori Cerebrali<br />

Infantili<br />

■ STAFF<br />

Dirigenti me<strong>di</strong>ci<br />

Maria Rosa Balestrini, mrbalestrini@istituto-besta.it<br />

Renata Bono, rbono@istituto-besta.it<br />

Bruna Molteni, bmolteni@istituto-besta.it<br />

Emanuela Pagliano, epagliano@istituto-besta.it<br />

Chiara Pantaleoni, cpantaleoni@istituto-besta.it<br />

Veronica Saletti, vsaletti@istituto-besta.it<br />

Giovanna Zar<strong>di</strong>ni, gzar<strong>di</strong>ni@istituto-besta.it<br />

Dirigenti psicologi<br />

Laura Brollo, Daniela Sarti<br />

Tecnici delle neuropsicomotricità<br />

Na<strong>di</strong>a Corrado, Marilena Estienne, Simona Malinverni,<br />

Luciana Percivalle<br />

Tecnici della riabilitazione del linguaggio<br />

Gloria Airaghi (coor<strong>di</strong>natrice), Santina Magazù, Matilde<br />

Prunas<br />

Insegnanti elementari specializzate in han<strong>di</strong>cap<br />

Paola Maria Pirola, Anna Maria Casiraghi, Grazia Bucciolini<br />

Specializzan<strong>di</strong> in Neuropsichiatria Infantile<br />

Elena Andreucci<br />

Nicoletta Paruta<br />

Borsisti e contrattisti <strong>di</strong> ricerca<br />

Stefano D’Arrigo, neuropsichiatra infantile<br />

Francesca Nichelli, neuropsicologa<br />

Irene Arcolini (psicologa)<br />

Sara Bulgheroni (neuropsicologa)<br />

Chiara Vago (neuropsicologa)<br />

Alessia Marchi (tecnico della Neuropsicomotricità)<br />

Frequentatori<br />

Giulia Valentina Aggio, Sara Malgesini, Cristina Perletti<br />

Infermiere Pe<strong>di</strong>atriche Reparto <strong>di</strong> Degenza<br />

Sonia Pontisso (Infermiere Coor<strong>di</strong>natore), Cristina Basso-<br />

Ricci, Monica Quartieri, Annalisa Anicito, Ada Vergari,<br />

Michela Ciuffrida, Vittoria Maria Iozzo, Valentina Russo,<br />

Monica Ongarato, Ilaria Brocca, Michele De Falco<br />

Infermiera pe<strong>di</strong>atrica DH<br />

Maria Aragona<br />

Assistente Amministrativo<br />

Roberta Gerosa<br />

OTA\Ausiliarie \infermiere generiche<br />

Maria Ciccarese, Viviana Superti, Carboni Adriana<br />

Volontari<br />

ABIO (Associazione Bambini In Ospedale)<br />

coor<strong>di</strong>natrice Giovanna Ardemagni; tel 02 69.000.255<br />

DOTTORI CLOWN della Fondazione Theodora<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

• Stu<strong>di</strong>o clinico, neuropsicologico e <strong>di</strong>agnostico del<br />

Ritardo Mentale, dei <strong>di</strong>sturbi dello sviluppo cognitivo,<br />

autismo, <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni neuroevolutivi, ADHD, <strong>di</strong>sturbi<br />

neurocognitivi secondari alla patologia neurologica<br />

pe<strong>di</strong>atrica, sindromi neuropsicologiche specifiche:<br />

responsabile Daria Riva; tel 02 2394268;<br />

driva@istituto-besta.it<br />

• Sindromologia genetico\clinica: responsabile Chiara<br />

Pantaleoni; Stefano D’Arrigo; tel 02 2394211;<br />

pantaleoni@istituto-besta.it<br />

• Diagnosi e trattamento riabilitativo delle Paralisi<br />

Cerebrali Infantili, malformazioni cerebrali e spinali,<br />

malattie neuromuscolari infantili: responsabile Renata<br />

Bono; tel 02 2394549; neurol_sviluppo@istituto-besta.it<br />

• Diagnosi e trattamento riabilitativo dei <strong>di</strong>sturbi della<br />

comunicazione (autismo, linguaggio e appren<strong>di</strong>mento):<br />

responsabile Giovanna Zar<strong>di</strong>ni; tel 02 2394424;<br />

neurol_sviluppo@istituto-besta.it<br />

• Diagnosi, trattamento e follow-up dei tumori cerebrali in<br />

età pe<strong>di</strong>atrica: responsabile Maria Rosa Balestrini;<br />

tel 02 2394222; mrbalestrini@istituto-besta.it<br />

■ ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

Fenotipi cognitivo\comportamentali nei <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni<br />

neuroevolutivi (sindromi <strong>di</strong>smorfico\genetiche ed<br />

autismo): correlazioni neuroanatomiche e con il genotipo.<br />

L’insufficienza mentale ed in genere i <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni<br />

Neuroevolutivi sono caratterizzati da fenotipi<br />

cognitivo\comporatmentali che è possibile ora <strong>di</strong>fferenziare,<br />

in un <strong>di</strong>screto numero <strong>di</strong> casi, sia per lo sviluppo degli<br />

strumenti d’assessment che per il progresso globale delle<br />

conoscenze nel campo delle Neuroscienze Cognitive. La<br />

precisa caratterizzazione del fenotipo<br />

cognitivo\comportamentale rappresenta allo stato attuale<br />

una con<strong>di</strong>zione in<strong>di</strong>spensabile per lo stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> correlazione<br />

con il genotipo, sia quando la mutazione genetica sia già<br />

stata identificata, sia quando sia ancora da identificare.<br />

Accanto a questo è cruciale anche la correlazione del<br />

fenotipo cognitivo\comportamentale con l'alterazione <strong>di</strong><br />

alcune aree cerebrali che la stessa mutazione provoca<br />

La ricerca ha come scopi:<br />

• la definizione <strong>di</strong> fenotipi e sottofenotipi<br />

cognitivo\comportamentali dell’autismo e delle sindromi<br />

<strong>di</strong>smorfico\genetiche<br />

• la correlazione con la mutazione genetica quando nota o il<br />

supporto clinico per la sua identificazione<br />

• la correlazione con le strutture cerebrali alterate<br />

La Neurologia Cognitiva del sistema<br />

fronto\limbico\cerebellare e Sostanza Bianca in età<br />

evolutiva<br />

Il razionale della ricerca è costituito dal fatto che il cervello<br />

infantile è specializzato in circuiti neuronali che processano<br />

funzioni specifiche molto precocemente. Conseguenza<br />

<strong>di</strong>retta è che lesioni anche precocissime <strong>di</strong> queste aree<br />

producono sintomi deficitari specifici in<strong>di</strong>viduabili con<br />

opportune metodologie d'esame. Alcune <strong>di</strong> queste aree sono<br />

interconnesse in sistemi complessi per il controllo ed il<br />

103


processamento <strong>di</strong> comportamenti e <strong>di</strong> funzioni<br />

neurocognitive particolarmente articolate. Il sistema<br />

fronto\limbico\cerebellare e la sostanza bianca che connette<br />

fra <strong>di</strong> loro le <strong>di</strong>verse strutture costituiscono un sistema<br />

coerente in cui la lesione <strong>di</strong> una sola struttura provoca il<br />

malfunzionamenteo dell’intera rete. Il malfunzionamento <strong>di</strong><br />

questo sistema è supposto essere la base neurobiologica del<br />

<strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ne autistico, ma anche <strong>di</strong> sindromi neuropsicologiche<br />

complesse come la SD amnesica evolutiva etc. Scopo della<br />

ricerca è in<strong>di</strong>viduare segni deficitari relativi alle aree non lese<br />

del circuito fronto\limbico\cerebellare, in presenza <strong>di</strong><br />

lesione in sede frontale, o ippocampale o cerebellare o della<br />

sostanza bianca, in popolazioni omogenee <strong>di</strong> bambini dai 4<br />

ai 16 anni con lesioni nelle aree sopradefinite.<br />

Definizione <strong>di</strong> sindromi genetiche nei soggetti con<br />

<strong>di</strong>smorfismi e ritardo mentale.<br />

Un’alterazione del patrimonio genetico è riconosciuta nel<br />

40-50% dei casi con ritardo mentale (Curry et al., Am J<br />

Med Genet, 1997; Battaglia A. et al, Am J Med Genet,<br />

1999).<br />

Scopi:<br />

1. valutazione <strong>di</strong> soggetti con ritardo mentale e <strong>di</strong>morfismi,<br />

afferenti alla Divisione Neurologia dello Sviluppo per<br />

valutare la ricorrenza <strong>di</strong> <strong>di</strong>agnosi sindromiche a <strong>di</strong>fetto<br />

genetico noto e non noto.<br />

2. Contribuire alla stu<strong>di</strong>o per la correlazione fenotipogenotipo<br />

<strong>di</strong> due sindromi in cui è ora possibile la <strong>di</strong>agnosi<br />

genetica: sindrome <strong>di</strong> Sotos (microdelezione 5q35) in<br />

collaborazione con l’Istituto Galliera <strong>di</strong> Genova; sindrome<br />

<strong>di</strong> Noonan (missense mutations PTPN11, cromosoma<br />

12q24.1), in collaborazione con l’Università <strong>di</strong> Milano.<br />

3. Definire (fase 1) e applicare (fase 2) un protocollo<br />

<strong>di</strong>agnostico nei pazienti con ritardo mentale X-linked<br />

(XLMR). Questo programma prevede la collaborazione <strong>di</strong><br />

numerosi Centri Italiani (Universitari, Ospedalieri,<br />

IRCCS), che hanno a tale scopo il progetto <strong>di</strong> costituire un<br />

network.<br />

Follow-up clinico e neuropsicologico dei bambini con<br />

tumore cerebrale, in particolare dei gliomi a basso grado<br />

del chiasma.<br />

Stu<strong>di</strong>o clinico e riabilitativo <strong>di</strong> Displegie Spastiche anche<br />

in relazione a patologia motoria degenerativa come le<br />

Paraparesi Spastiche Evolutive, con la conseguente<br />

in<strong>di</strong>viduazione <strong>di</strong> protocolli <strong>di</strong>fferenziati <strong>di</strong> <strong>di</strong>agnosi e<br />

tratatmento neuroriabilitativo.<br />

Stu<strong>di</strong>o clinico\genetico e riabilitativo della Para Paresi<br />

Spastiche.<br />

Stu<strong>di</strong>o dei <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni della comunicazione con particolare<br />

riferimento all’in<strong>di</strong>viduazione <strong>di</strong> gesti comunicativi, con<br />

l’impostazione <strong>di</strong> un archivio in relazione alla patologia<br />

(autismo\<strong>di</strong>sturbi specifici <strong>di</strong> linguaggio\<strong>di</strong>sturbi mentali<br />

etc) ed archivio <strong>di</strong> gesti patologici patognomonici delle<br />

<strong>di</strong>verse tipologie <strong>di</strong> patologia.<br />

104<br />

■ COLLABORAZIONI ESTERNE NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

• Fondazione Mariani per al Neurologia Pe<strong>di</strong>atrica:<br />

Dr Fedrizzi<br />

Sede e collaborazione al Coor<strong>di</strong>namento Gruppo Nazionale<br />

per lo Stu<strong>di</strong>o delle Paralisi Cerebrali Infantili: rete per la<br />

<strong>di</strong>agnosi e la metodologia riabilitativa delle PCI: 21 Centri<br />

Partecipanti (Università\IRCCS\ ASL\)<br />

• Clinica Universitaria Pe<strong>di</strong>atrica De Marchi – Università<br />

degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano<br />

• Istituto <strong>di</strong> Fisiologia; Laboratorio per Lo stu<strong>di</strong>o del<br />

Movimento, Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano (Dr. Crenna)<br />

• Istituto <strong>di</strong> Scienze Cognitive e Tecnologiche - CNR Roma<br />

(Dr Volterra- Dr Caselli)<br />

• IRCSS Bambin Gesù <strong>di</strong> Roma: Raibilitazione<br />

Neuromotoria (Prof Pierro)<br />

Internazionali<br />

• Krieger –Kennedy Insitute (J Hopkins University –<br />

Baltimore) (Prof Martha Denkla)<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Daria Riva:<br />

• Neurologia Cognitiva \ Scuola <strong>di</strong> Specializzazione in<br />

Neuropsichiatria Infantile\facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia;<br />

Università <strong>di</strong> Pavia cc.<br />

• Tirocinio in Neurologia per gli Specializzan<strong>di</strong> <strong>di</strong><br />

Neuropsichiatria Infantile della Scuola <strong>di</strong> Specializzazione <strong>di</strong><br />

Neuropsichiatria Infantile; Università <strong>di</strong> Pavia<br />

• Tirocinio post-laurea per Psicologi Università Cattolica <strong>di</strong><br />

Milano<br />

• Tirocinio post-laurea per Psicologi Università <strong>di</strong> Padova<br />

• Tirocinio formativo per Psicologi intra-laurea Università<br />

<strong>di</strong> Pavia<br />

• Tirocinio del Diploma <strong>di</strong> Laurea per Tecnici della<br />

Neuropsicomotricità dell’età evolutiva – Università <strong>di</strong> Pavia<br />

• Tesi <strong>di</strong> specialità in Neuropsichiatria Infantile, Università<br />

degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Pavia, anno accademico 2003-2004 (dr.ssa<br />

Marzaroli Michela):“La sindrome <strong>di</strong> Rett: aspetti clinici,<br />

aspetti genetici e criteri <strong>di</strong>agnostici rivisti applicati ad una<br />

casistica <strong>di</strong> 15 pazienti”.<br />

• Tesi <strong>di</strong> laurea In Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia –Università degli<br />

Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano(Aggio Federica):“La Cefalea in età<br />

evolutiva: correlazioni tra caratteristiche cliniche e<br />

neuropsicologiche”<br />

• Tesi <strong>di</strong> specializzazione in Psicologia Clinica; Università<br />

Statale <strong>di</strong> Milano (dr Sara Bulgheroni).” Diagnosi<br />

<strong>di</strong>fferenziale <strong>di</strong>sturbi della comunicazione nella prima<br />

infanzia “<br />

• Tesi <strong>di</strong> Laurea Triennale d Fisioterapia Univesrità degli<br />

stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano (Polo San Carlo Borromeo)<br />

(Ravagli Giada) Valutazione funzionale dell’arto superiore<br />

in bambini affetti da emiplegia congenita. Confronto fra<br />

due protocolli <strong>di</strong> valutazione<br />

Senminari e lectures su Invito<br />

Daria Riva:<br />

• “Cerebellum and Cognition” invited lecture 30th Annual<br />

Meeting of the German Speking Society for Neurope<strong>di</strong>aatrics of<br />

Austria, Germany and Switzerland.<br />

Bern 25-28 marzo 2004<br />

• Neuropsychitaric aspects of cerebral-cerebellar networks Free<br />

University of Amsterdam. Amsterdam 2 aprile 04<br />

• The role of the cerebellum in language. European academy of<br />

Childhood Disability. Ee<strong>di</strong>nburgo 16 th Annual Meeting<br />

–novembre 7,2004<br />

Emanuela Pagliano:<br />

• “Approccio al Neonato con sospetta sindrome malformativa”,<br />

Itinerante Società Italiana <strong>di</strong> Neonatologia. Milano in data<br />

3-4 giugno 2004<br />

■ ORGANIZZAZIONE EVENTI<br />

• XVI Corso Aggiornamento in Neurologia Pe<strong>di</strong>atrica (in<br />

collaborazione Fondazione Mariani) Le Sindromi<br />

neurocutanee in età evolutiva (Direttori Daria Riva INNB e<br />

Paolo Curatolo Univ Stu<strong>di</strong> Tor Vergata) Lucca 3-5 Marzo<br />

2004<br />

Relazioni: Daria Riva: Fenotipo cognitivo\comportamentale<br />

nella NF1: correlazioni neuropatologiche e molecolari<br />

M. Rosa Balestrini: Tumori Cerebrali in NF1: evoluzionwe<br />

e prognosi<br />

• V corso residenziale annuale <strong>di</strong> Genetica Pe<strong>di</strong>atrica:<br />

Approccio clinico al bambino con sindrome malformativa.<br />

Corso Base: Approccio metodologico al bambino con<br />

Sindrome malformativa (19-21/4\2004)<br />

Direzione del corso (Istituto Besta: dr.ssa Pantaleoni;<br />

Clinica De Marchi: dr. Selicorni)<br />

Relazioni: Chiara Pantaleoni “Contributo della<br />

<strong>di</strong>smorfologia nella patologia neurologica infantile”<br />

Daria Riva: La neuropsicologia del ritardo Mentale<br />

• V corso residenziale annuale <strong>di</strong> Genetica Pe<strong>di</strong>atrica:<br />

Approccio clinico al bambino con sindrome malformativa.<br />

Corso Avanzato; La <strong>di</strong>agnosi clinica nel paziente affetto da<br />

Sindrome malformativa complessa con coinvolgimento<br />

neurologico (22-23/4)/2004. Direzione del corso (Istituto<br />

Besta: dr.ssa Pantaleoni; Clinica De Marchi: dr. Selicorni).<br />

– Chiara Pantaleoni, Stefano. D’Arrigo Workshop<br />

“Diagnosi neurologiche” ed esercitazioni<br />

– Chiara Pantaleoni, Stefano. D’Arrigo: esercitazioni<br />

pratiche su casi clinici<br />

• Incontri <strong>di</strong> Genetica Clinica, Bologna, 5 aprile 2004, 21<br />

giugno 2004; 27 settembre 2004. Coor<strong>di</strong>natore Chiara<br />

Pantaleoni<br />

• Corso <strong>di</strong> Aggiornamento “Strumenti <strong>di</strong> valutazione in<br />

Neuropsichiatria dell’età evolutiva” (in collaborazione con<br />

Fndazione Mariani) – Daria Riva-Pietro Pfanner-Ermellina<br />

Fedrizzi – Mantova 25-26 ottobre 2004<br />

Relazioni:<br />

- Ermellina Fedrizzi- Elena Andreucci: La valutazione del<br />

comportamento motorio:strumneti qualitativi o<br />

quantitativi ?<br />

- Sara Bulgheroni: “Strumenti <strong>di</strong> valutazione cognitiva”<br />

- Francesca Nichelli: “Strumenti <strong>di</strong> valutazione del<br />

linguaggio”<br />

• II Corso <strong>di</strong> Formazione Peramanente in Neuroscienze<br />

Cognitive dello Sviluppo (in collborazione con Fondazione<br />

Mariani). Linguaggio: sviluppo normale e patologico.<br />

Direttori del Corso: Daria Riva e Giovanna Zar<strong>di</strong>ni INNB<br />

Milano - Salsomaggiore 24-26 novembre 2004<br />

Relazioni:<br />

– Daria Riva: “I <strong>di</strong>sturbi del linguaggio nella patologia<br />

cerebellare”<br />

– Veronica Saletti: “I <strong>di</strong>sturbi della comunicazione verbale<br />

e non verbale nei bambini con polimicrogiria perisilviana<br />

bilaterale”<br />

– Giovanna Zar<strong>di</strong>ni:I <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni specifici <strong>di</strong> linguaggio:<br />

definizione e criteri <strong>di</strong>agnostici<br />

– Bruna Molteni – Gloria Airaghi-daniela Sarti: Il ritardo <strong>di</strong><br />

linguaggio nella prima infanzia:<strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong>fferenziale tra<br />

ritardo specifico e secondario ad altre patologie della<br />

comunicazione.<br />

■ PUBBICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Bulgheroni S, Nichelli F, Erbetta A, Bagnasco I, Riva.<br />

Verbal <strong>di</strong>chotic listening and manual performance in children<br />

with congenital unilateral brain lesions. Neuropsychology.<br />

2004,18(4):748-55.<br />

2. Scaioli V, D'Arrigo S, Pantaleoni C. Unusual<br />

neurophysiological features in Cockayne's syndrome: a report of<br />

two cases as a contribution to <strong>di</strong>agnosis and classification.<br />

Brain Dev. 2004, 26(4):273-80.<br />

3. Bogliun G, Beghi E for the Italian GBS Registry Study<br />

Group (… Balestrini MR et al.). Incidence and clinical<br />

features of acute inflammatory polyra<strong>di</strong>culoneuropathy in<br />

Lombardy, Italy, 1996. Acta Neurol Scand. 2004,<br />

110(2):100-6<br />

4. Dennis M., Spiegler B.J., Riva D., Macgregor D.L.<br />

Neuropsychological outcome. In: Brain and spinal tumors of<br />

childhood. Eds. Walker D.A., Perilongo G., Punt J.A.G. and<br />

Taylor R.E. Arnold, London, 2004, pp. 213-227.<br />

5. Scaioli V, Moroni I, Bugiani M, Balestrini MR, Ciano C,<br />

Visani E, Uziel G. Neurophysiological study of the central and<br />

peripheral nervous system in patients with childhood<br />

leukodystrophy. In: Here<strong>di</strong>tary leucoencephalopathies and<br />

demyelinating neuropathies in children. Eds Uziel G., Taroni<br />

F. John Libbey Eurotext,2004, pp 49-64.<br />

105


Dipartimento <strong>di</strong><br />

<strong>Ricerca</strong> <strong>Sperimentale</strong><br />

e Diagnostica<br />

Direttore: Stefano Di Donato<br />

va me<strong>di</strong>ante PCR quantitativa; b) analisi quantitativa morfologica<br />

delle immagini neurora<strong>di</strong>ologiche del SNC, me<strong>di</strong>ante<br />

stu<strong>di</strong> volumetrici longitu<strong>di</strong>nali <strong>di</strong> particolari aree del SN con<br />

RMN volumetrica e me<strong>di</strong>ante stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> spettroscopia a 1H con<br />

dosaggio dei metaboliti che marcano la neurodegenerazione e<br />

le alterazioni metaboliche; c) stu<strong>di</strong> anatomici morfometrici ed<br />

immunocitochimici quantitativi del sistema nervoso centrale<br />

per atrofie muscolari spinali, alcune malattie immunome<strong>di</strong>ate<br />

del SNC, per le epilessie associate al alterazioni <strong>di</strong> migrazione<br />

neuronale, utilizzando materiale derivante da modelli sperimentali,<br />

inclusi modelli murini e topi transgenici, e da reperti<br />

bioptici, chirurgici o autoptici. Tali stu<strong>di</strong> vengono correlati con<br />

gli stu<strong>di</strong> elettrografici funzionali.<br />

Tecnologie <strong>di</strong> analisi funzionale del fenotipo: a) stu<strong>di</strong>o funzionale<br />

della patologia neurodegenerativa me<strong>di</strong>ante l’analisi fisiopatologica<br />

<strong>di</strong> modelli animali <strong>di</strong> malattia, inclusa la creazione <strong>di</strong><br />

animali transgenici e me<strong>di</strong>ante l’analisi della funzione genica<br />

tramite stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> espressione genica che utilizzano microchips<br />

commerciali e de<strong>di</strong>cati, e tecniche <strong>di</strong> PCR quantitativa; b) stu<strong>di</strong>o<br />

del funzionamento integrato della corteccia cerebrale e dei<br />

generatori profon<strong>di</strong> (elettrogenesi) in con<strong>di</strong>zioni normali e patologiche<br />

me<strong>di</strong>ante tecnologie consolidate e nuove tecnologie<br />

(elettro<strong>di</strong> multi-contatto silicon probes, amplificatori e sistemi<br />

<strong>di</strong> acquisizione multicanale); c) nanotecnologie e microtecno-<br />

Lo stu<strong>di</strong>o del paziente neurologico si avvale <strong>di</strong> tecniche <strong>di</strong> analisi<br />

sofisticate e mini-invasive che in modo integrato forniscono<br />

una quantificazione dei segni e dei sintomi tali da consentire<br />

la generazione <strong>di</strong> database per area nosografia (Parkinson,<br />

Epilessia, Atassia, Tumori del SN, etc) basati sulla valutazione<br />

dello stato <strong>di</strong> malattia oggettivabile sul piano metodologico e<br />

validabile sul piano procedurale, base essenziale della ricerca<br />

traslazionale, orientata al paziente. Lo sviluppo e l’applicazione<br />

<strong>di</strong> sofisticate tecnologie analitiche <strong>di</strong>pende dalla capacità <strong>di</strong> ricerca<br />

scientifica nei <strong>di</strong>versi settori del Dipartimento: biochimica,<br />

biologia cellulare, genetica, fisiopatologia, morfologia e imaging<br />

neurologico; ogni UO svolge una intensa <strong>attività</strong> <strong>di</strong> ricerca<br />

tecnologica e patogenetica finalizzata alla ricerca preclinica,<br />

allo sviluppo <strong>di</strong> tecniche <strong>di</strong> <strong>di</strong>agnosi precoce e presintomatica,<br />

all’identificazione <strong>di</strong> markers biologici <strong>di</strong> malattia, alla promozione<br />

<strong>di</strong> una <strong>di</strong>agnostica quantitativa dei segni e dei sintomi, alla<br />

validazione delle tecniche.<br />

Tecnologie <strong>di</strong> valutazione quantitativa del fenotipo: a) biochimica<br />

fine e quantitativa nei liqui<strong>di</strong> biologici, nei tessuti da biopsie<br />

o da interventi neurochirurgici, <strong>di</strong> metaboliti, anticorpi, RNA<br />

messaggeri, DNA, me<strong>di</strong>ante tecniche <strong>di</strong> biochimica, immunologia,<br />

spettrometria in tandem massa, biologia molecolare.<br />

Esempi: creazione <strong>di</strong> criobanche computerizzate per cellule vitali,<br />

robotizzazione e automatizzazione della <strong>di</strong>agnostica molecolare<br />

delle malattie ere<strong>di</strong>tarie me<strong>di</strong>ante tecniche <strong>di</strong> DHPL e<br />

sequenziamento automatico, quantificazione per HPLC dei farmaci<br />

antiepilettici, spettrometria tandem-massa per metabolititi<br />

ematici, urinari e liquorali, <strong>di</strong>agnostica oncologica pre<strong>di</strong>tti-<br />

logie in modelli animali per lo stu<strong>di</strong>o contemporaneo dell’<strong>attività</strong><br />

neuronale (me<strong>di</strong>ante registrazioni elettrofisiologiche extra<br />

ed intracellulari), le mo<strong>di</strong>ficazioni ioniche nello spazio extracellulare,<br />

le mo<strong>di</strong>ficazioni <strong>di</strong> flusso cerebrale e della funzionalità<br />

della barriera emato-encefalica, al fine <strong>di</strong> integrare le conoscenze<br />

sulla funzione normale e patologica del cervello nelle malattie<br />

epilettogene, vascolari ed immunome<strong>di</strong>ate; d) stu<strong>di</strong>o funzionale<br />

in RMN del sistema nervoso centrale finalizzato alla valutazione<br />

delle aree responsabili <strong>di</strong> specifiche funzioni, integrando<br />

questi parametri alle informazioni neuroanatomiche ottenute<br />

per immagini tra<strong>di</strong>zionali e me<strong>di</strong>ante analisi quantitativa<br />

volumetrica (nelle malattie neurodegenerative e neuroncologiche),<br />

nonché valutazione morfofunzionale <strong>di</strong> particolari fenotipi<br />

degenerativi (demenze, coree, parkinsonismi)<br />

107


UNITÀ OPERATIVA NEUROLOGIA VII<br />

Epilettologia Clinica e Neurofisiologia <strong>Sperimentale</strong><br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

108<br />

■ DIRETTORE: ROBERTO SPREAFICO<br />

Segreteria <strong>di</strong>visionale: tel 02 23942242; fax 02 70600775<br />

segreteria.spreafico@istituto-besta.it<br />

Laboratori: tel 02 23942343<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

L’Unità operativa offre un’<strong>attività</strong> ambulatoriale prenotabile<br />

ai seguenti numeri:<br />

• Prime visite: CRE tel 02 23942239<br />

• Visite <strong>di</strong> controllo: CUP tel 02 70631911<br />

• Ricoveri or<strong>di</strong>nari (RO) e in Day Hospital (DH) riferiti a<br />

pazienti adulti con epilessia, con particolare riferimento allo<br />

stu<strong>di</strong>o pre-chirurgico non invasivo <strong>di</strong> pazienti can<strong>di</strong>dabili<br />

alla chirurgia elettiva della epilessia.<br />

■ STAFF<br />

Dirigenti Me<strong>di</strong>ci, neurologi<br />

Giorgio Battaglia: battaglia@istituto-besta.it<br />

Marco de Curtis: decurtis@istituto-besta.it<br />

Flavio Villani: fvillani@istituto-besta.it<br />

Dirigente Biologo<br />

Carolina Frassoni: frassoni@istituto-besta.it<br />

Tecnici <strong>di</strong> laboratorio<br />

Maria Cristina Regon<strong>di</strong>, Giulio Sancini<br />

Ausiliaria<br />

Stella Ierardo<br />

Borsisti e Contrattisti<br />

Alessandra Meroni, biologa<br />

Rita Gabelli, biologa<br />

Vadym Gnatkovski, me<strong>di</strong>co<br />

Si è laureato in Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia presso l’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano (1972),<br />

ha conseguito la specialità in Neurologia presso l’Università <strong>di</strong> Pavia e il dottorato <strong>di</strong> ricerca<br />

in Fisiologia presso l’Università <strong>di</strong> Milano. Vincitore <strong>di</strong> una borsa <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o (1979) del<br />

National Institute of Health (USA), ha lavorato come ricercatore presso il Dipartimento <strong>di</strong><br />

Neurofisiologia dell’Università del North Carolina at Chapel Hill, dove in seguito fu chiamato<br />

come Invited Professor. Nel 1985 l’Accademia Nazionale dei Lincei gli ha conferito il premio<br />

“Camillo Golgi”. Dal 1993 è <strong>di</strong>rettore dell’Unità Operativa <strong>di</strong> Epilettologia Clinica<br />

e Neurofisiologia <strong>Sperimentale</strong>. Dal 2000 è vice-Direttore Scientifico dell’Istituto Besta.<br />

Membro <strong>di</strong> numerose società scientifiche nazionali ed internazionali, è parte della<br />

Commissione <strong>di</strong> Neurobiologia della International League Against Epilepsy (ILAE)<br />

e dell’E<strong>di</strong>torial Board <strong>di</strong> “Neurological Sciences”. Ha pubblicato numerosi lavori scientifici<br />

su riviste nazionali ed internazionali. I suoi interessi nell’ambito della ricerca biome<strong>di</strong>ca<br />

riguardano: epilessia, ontogenesi, neurofisiologia, neuroanatomia, modelli animali <strong>di</strong> patologie<br />

neurologiche con particolare riferimento alle malformazioni dello sviluppo cerebrale.<br />

spreafico@istituto-besta.it<br />

Laura Librizzi, biologa<br />

Laura Uva, biologa<br />

Chiara Pastori, me<strong>di</strong>co<br />

Francesca Inverar<strong>di</strong>, biologa: neuroanatomia@istituto-besta.it<br />

Barbara Ortino, biologa: neuroanatomia@istituto-besta.it<br />

Giuseppina Magnaghi, biologa<br />

Veronica Setola: setola@istituto-besta.it<br />

Stefania Bassanini: bassanini@istituto-besta.it<br />

Alessio Giavazzi: giavazzi@istituto-besta.it<br />

Eugenia Scaccianoce<br />

Denise Locatelli: dlocatelli@istituto-besta.it<br />

Specializzan<strong>di</strong> e Dottoran<strong>di</strong><br />

Alexander Pincherle, specializzando in Neurofisiopatologia<br />

Adele Finar<strong>di</strong>, dottoranda (dottorato DIMET in Me<strong>di</strong>cina<br />

Molecolare e Traslazionale), afinar<strong>di</strong>@istituto-besta.it<br />

Tesisti e tirocinanti<br />

Sana Beolchi, studentessa in biologia<br />

Irene Corra<strong>di</strong>ni, tesista frequentatrice<br />

Giovanni Carriero, tesista frequentatore<br />

Barbara Copes, tesista frequentatrice<br />

Collaboratrice Amministrativa<br />

Anna Maria Callipo<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ E LABORATORI DI RICERCA<br />

• Laboratorio <strong>di</strong> Neuroanatomia Umana e Neuropatologia<br />

della corteccia: responsabile Roberto Spreafico,<br />

tel: 02-23942242 spreafico@istituto-besta.it<br />

• Laboratorio <strong>di</strong> Neurofisiologia dei Sistemi Corticali:<br />

responsabile Marco de Curtis, tel 02-23942280<br />

decurtis@istituto-besta.it<br />

• Laboratorio <strong>di</strong> Neuroanatomia Molecolare:<br />

responsabile Giorgio Battaglia, tel 02-23942266<br />

battaglia@istituto-besta.it<br />

• Laboratorio <strong>di</strong> Neuroanatomia dello sviluppo:<br />

responsabile Carolina Frassoni, tel 02-23942279<br />

frassoni@istituto-besta.it<br />

• Unità <strong>di</strong> ricovero e monitoraggio pre-chirurgico:<br />

referente F. Villani, tel 02-23942216<br />

fvillani@istituto-besta.it<br />

■ ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

Laboratorio <strong>di</strong> Neuroanatomia Umana e Neuropatologia<br />

della corteccia<br />

Il laboratorio è prevalentemente in<strong>di</strong>rizzato allo stu<strong>di</strong>o<br />

anatomo-funzionale delle malformazioni epilettogene della<br />

corteccia cerebrale, allo scopo <strong>di</strong> fornire dati utilizzabili in<br />

ambito clinico che permettono: 1) una migliore e più<br />

comprensibile classificazione delle varie informazioni,<br />

correlando i dati neuropatologici con quelli elettroclinici e<br />

neurora<strong>di</strong>ologici, 2) verificare se e in che modo i <strong>di</strong>fferenti<br />

sottogruppi <strong>di</strong> queste malformazioni sono correlabili<br />

all’esito della terapia chirurgica elettiva per l’epilessia, 3)<br />

stu<strong>di</strong>are, attraverso indagini immunoistochimiche, i<br />

possibili substrati eziopatogenetici delle epilessie associate<br />

alle malformazioni corticali. Il lavoro è svolto in<br />

collaborazione con il Centro Regionale <strong>di</strong> Chirurgia<br />

dell’Epilessia “C. Munari” <strong>di</strong> Niguarda. Il tessuto, prelevato<br />

in corso <strong>di</strong> intervento elettivo da pazienti con epilessia<br />

farmaco-resistente, viene in parte sottoposta ad indagini<br />

morfo-funzionali, utilizzando anticorpi in grado <strong>di</strong> fornire<br />

dati non solo strutturali ma anche “funzionali” mirati allo<br />

stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> neurotrasmettitori e recettori <strong>di</strong> membrana. In<br />

collaborazione con altre UUOO dell’Istituto sono state<br />

messe a punto meto<strong>di</strong>che anatomiche e fisiologiche per lo<br />

stu<strong>di</strong>o e l’identificazione dell’encefalite <strong>di</strong> Rasmussen.<br />

Laboratorio <strong>di</strong> Neuroanatomia Molecolare<br />

Il laboratorio <strong>di</strong> Neuroanatomia Molecolare è situato presso<br />

i nuovi laboratori dell’Istituto Neurologico alla “Bicocca”.<br />

E’ un laboratorio attrezzato per lo stu<strong>di</strong>o morfologico e<br />

biochimico-molecolare del SNC, sia in animali sperimentali<br />

e transgenici, che in materiale umano da pazienti affetti.<br />

Linee <strong>di</strong> ricerca principali del laboratorio:<br />

I) stu<strong>di</strong>o dei meccanismi <strong>di</strong> neuro-degenerazione dei<br />

motoneuroni, con riguardo particolare ai meccanismi<br />

patogenetici alla base della atrofia muscolare spinale o SMA.<br />

Questa linea <strong>di</strong> ricerca si propone <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>are: I)<br />

l’espressione della proteina SMN, prodotto proteico del<br />

gene responsabile della malattia, nel SNC e in tessuti<br />

periferici dei pazienti affetti da SMA; II) localizzazione subcellulare<br />

e la funzione della stessa proteina in colture<br />

motoneuronali; a) meccanismi <strong>di</strong> trasporto assonale della<br />

proteina SMN sia in animali <strong>di</strong> controllo che in modelli<br />

transgenici murini della malattia umana; iv) in<strong>di</strong>viduazione<br />

<strong>di</strong> nuovi trascritti del gene e <strong>di</strong> nuove forme molecolari della<br />

proteina SMN specifiche per il compartimento neuronale,<br />

che possano spiegare la selettività della degenerazione<br />

cellulare che è alla base della malattia umana.<br />

b) stu<strong>di</strong>o clinico-genetico <strong>di</strong> pazienti affetti da <strong>di</strong>sgenesie<br />

cerebrali epilettogene, associato allo stu<strong>di</strong>o della<br />

neurogenesi e della ipereccitabilità neuronale delle<br />

<strong>di</strong>sgenesie cerebrali in modelli animali sperimentali.<br />

Nel corso degli ultimi 10-15 anni, grazie alla collaborazione<br />

tra le Unità Operative <strong>di</strong> Epilettologia Clinica,<br />

Neuropsichiatria Infantile, Neurora<strong>di</strong>ologia, ed il Centro<br />

per le Epilessie, si è venuta creando un’ ampia casistica <strong>di</strong><br />

pazienti affetti da epilessia associata alla presenza <strong>di</strong><br />

<strong>di</strong>sgenesie cerebrali o malformazioni dello sviluppo<br />

corticale. Questa linea <strong>di</strong> ricerca si occupa della<br />

caratterizzazione clinica e genetica dei pazienti affetti, grazie<br />

alla collaborazione con le Unità Operative <strong>di</strong> Biochimica e<br />

Genetica e <strong>di</strong> Neurofisiopatologia Clinica, per in<strong>di</strong>viduare i<br />

geni responsabili e caratterizzare i <strong>di</strong>versi quadri sindromici.<br />

Inoltre, questa linea <strong>di</strong> ricerca si propone <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>are i<br />

meccanismi patogenetici alla base delle malformazioni dello<br />

sviluppo corticale e della sintomatologia epilettica ad esse<br />

frequentemente associata, confrontando i dati forniti dallo<br />

stu<strong>di</strong>o dei pazienti affetti con quelli forniti dallo stu<strong>di</strong>o degli<br />

animali con eterotopie cerebrali indotte sperimentalmente.<br />

Laboratorio <strong>di</strong> Neurofisiologia dei Sistemi Corticali<br />

Il laboratorio è costituito da tre set-up sperimentali per lo<br />

stu<strong>di</strong>o del cervello <strong>di</strong> cavia mantenuto in vitro tramite<br />

perfusione arteriosa. L’<strong>attività</strong> sperimentale è in<strong>di</strong>rizzata allo<br />

stu<strong>di</strong>o elettrofisiologico dell’<strong>attività</strong> cerebrale in con<strong>di</strong>zioni<br />

normali e in modelli sperimentali <strong>di</strong> patologia (epilessie,<br />

encefalite acuta, infarto cerebrale) utilizzando tecnologie<br />

consolidate (registrazioni intra ed extracellulari) e nuove<br />

tecnologie (elettro<strong>di</strong> multi-contatto silicon probes,<br />

amplificatori e sistemi <strong>di</strong> acquisizione multicanale)<br />

sviluppate presso <strong>di</strong>tte e laboratori stranieri nell’ambito <strong>di</strong><br />

un progetto <strong>di</strong> ricerca finanziato dalla Comunità Europea.<br />

Argomenti <strong>di</strong> ricerca:<br />

1) Stu<strong>di</strong>o del ruolo delle spikes interictali nel controllo<br />

dell’<strong>attività</strong> epilettica in un modello <strong>di</strong> epilessia focale, con<br />

particolare interesse allo stu<strong>di</strong>o del ruolo delle correnti<br />

calcio-<strong>di</strong>pendenti, del pH, delle mo<strong>di</strong>ficazioni <strong>di</strong> ambiente<br />

extracellulare nella perio<strong>di</strong>cità delle spikes interictali, per<br />

l’identificazione <strong>di</strong> elementi pre<strong>di</strong>ttivi della transizione<br />

interictale-ictale che regolano l’insorgenza <strong>di</strong> una crisi<br />

epilettica. E’ stato valutato il possibile ruolo protettivo della<br />

stimolazione cerebrale, <strong>di</strong> potenziale interesse per la cura<br />

109


delle epilessie focali farmacoresistenti.<br />

2) Stu<strong>di</strong>o della fisiologia sistemica della corteccia olfattoria e<br />

del lobo temporale, me<strong>di</strong>ante caratterizzazione fisiologica<br />

dei circuiti neuronali intrinseci e delle interazioni tra <strong>di</strong>verse<br />

strutture corticali (corteccia piriforme e paraippocampali ed<br />

ippocampo).<br />

3) Analisi dei meccanismi <strong>di</strong> generazione cellulare e<br />

circuitale dell’<strong>attività</strong> oscillatoria gamma e theta che<br />

sottendono i processi <strong>di</strong> memoria nell’ippocampo e nella<br />

regione paraippocampale.<br />

4) Negli ultimi anni è stata sviluppata una meto<strong>di</strong>ca che<br />

permette <strong>di</strong> valutare simultaneamente nel preparato<br />

sperimentale del cervello <strong>di</strong> cavia isolato e mantenuto in<br />

vitro tramite perfusione arteriosa a) l’<strong>attività</strong> neuronale<br />

(me<strong>di</strong>ante registrazioni elettrofisiologiche extra ed<br />

intracellulari), b) le mo<strong>di</strong>ficazioni ioniche nello spazio<br />

extracellulare, c) le mo<strong>di</strong>ficazioni <strong>di</strong> flusso cerebrale e d) la<br />

funzionalità della barriera emato-encefalica.<br />

Questa linea sperimentale innovativa è rivolta allo stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong><br />

<strong>di</strong>versi aspetti delle interazioni cerebro-vascolari: I) stu<strong>di</strong>o<br />

delle correlazioni tra <strong>attività</strong> neuronale e flusso cerebrale in<br />

con<strong>di</strong>zioni fisiologiche ed in modelli in vitro <strong>di</strong> patologia<br />

neurologica (epilessia focale ed ischemia cerebrale), II)<br />

stu<strong>di</strong>o funzionale della barriera emato-encefalica e dei<br />

meccanismi <strong>di</strong> controllo della permeabilità della barriera;<br />

III) stu<strong>di</strong>o dei meccanismi precoci <strong>di</strong> eccitotossicità indotti<br />

dal danno ischemico, IV) stu<strong>di</strong>o dei meccanismi<br />

infiammatori in patologie infiammatorie del sistema<br />

nervoso centrale.<br />

Area Degenza: monitoraggio pre-chirurgico dell’epilessia e<br />

<strong>di</strong>sturbi del sonno<br />

L’<strong>attività</strong> dell’unità <strong>di</strong> degenza epilettologica consiste nella<br />

gestione clinica dei pazienti ricoverati, dall’iter <strong>di</strong>agnostico<br />

all’impostazione dei <strong>di</strong>versi trattamenti. La tipologia dei<br />

pazienti ricoverati è varia, e spazia in tutti gli ambiti<br />

dell’epilettologia, ma con particolare riguardo alle<br />

problematiche legate alla farmacoresistenza e all’encefalite<br />

<strong>di</strong> Rasmussen ad esor<strong>di</strong>o tar<strong>di</strong>vo. In tali ambiti sono state<br />

sviluppate meto<strong>di</strong>che <strong>di</strong>agnostiche (monitoraggio video-<br />

EEG prolungato, protocolli neurofisiologici e <strong>di</strong><br />

neuroimaging funzionale) e terapeutiche innovative<br />

(chirurgia nell’epilessia del lobo temporale<br />

farmacoresistente, terapia immunomodulatoria<br />

nell’encefalite <strong>di</strong> Rasmussen in collaborazione con l’U.O.<br />

<strong>di</strong> Neuroimmunologia).<br />

Nell’ambito delle epilessie farmacoresistenti l’unità si<br />

occupa, in collaborazione con la Divisione <strong>di</strong><br />

Neurochirurgia III, della selezione dei pazienti con<br />

in<strong>di</strong>cazione chirurgica e pianificazione del trattamento<br />

chirurgico delle epilessie farmacoresistenti: tale ambito<br />

prevede la possibilità <strong>di</strong> effettuare monitoraggi video-EEG<br />

prolungati allo scopo <strong>di</strong> registrazione delle crisi. Particolare<br />

attenzione viene data agli aspetti <strong>di</strong> neuroimaging, sia<br />

convenzionale sia funzionale, per cui esiste una importante<br />

collaborazione con la Divisione <strong>di</strong> Neurora<strong>di</strong>ologia. In<br />

questo ambito vengono organizzate riunioni perio<strong>di</strong>che con<br />

110<br />

i neurochirurghi e neurora<strong>di</strong>ologi. L’<strong>attività</strong> <strong>di</strong> ricerca è <strong>di</strong><br />

tipo clinico e riguarda: epilessia del lobo temporale, aspetti<br />

clinici, neurora<strong>di</strong>ologici, chirurgici, istopatologici; utilizzo<br />

della video-EEG nella <strong>di</strong>agnostica delle epilessie; Encefalite<br />

<strong>di</strong> Rasmussen ad esor<strong>di</strong>o tar<strong>di</strong>vo, aspetti clinici,<br />

neurofisiologici, terapeutici; rapporto sonno ed epilessia.<br />

Laboratorio <strong>di</strong> Neuroanatomia dello sviluppo<br />

L’<strong>attività</strong> sperimentale del laboratorio è stata rivolta nel<br />

corso degli ultimi anni allo stu<strong>di</strong>o dei processi <strong>di</strong><br />

<strong>di</strong>fferenziamento durante lo sviluppo del prosencefalo, volto<br />

in particolare a chiarire alcuni aspetti relativi alla migrazione<br />

neuronale e all’analisi anatomo-funzionale <strong>di</strong> modelli<br />

animali caratterizzati da un alterato sviluppo corticale e da<br />

con<strong>di</strong>zioni <strong>di</strong> ipereccitabilità in parte sovrapponibili a quelli<br />

riscontrati nella patologia umana. Recentemente,<br />

nell’ambito <strong>di</strong> una collaborazione all’interno dell’Istituto<br />

con l’U.O. Neurologia IV – Malattie Neuromuscolari,<br />

Neuroimmunologia e sclerosi multipla, una nuova linea <strong>di</strong><br />

ricerca è mirata alla comprensione dei meccanismi<br />

patogenetici in pazienti affetti da malattie autoimmuni<br />

associate a deficit neurologici.<br />

L’<strong>attività</strong> sperimentale del laboratorio è in<strong>di</strong>rizzata su tre<br />

fronti: a) stu<strong>di</strong>are il ruolo <strong>di</strong> proteine espresse precocemente<br />

durante lo sviluppo embrionale potenzialmente coinvolte<br />

nel processo <strong>di</strong> migrazione neuronale. A tale scopo è stata<br />

messa a punto la meto<strong>di</strong>ca delle “colture organotipiche <strong>di</strong><br />

tessuto embrionale” che consente <strong>di</strong> preservare il<br />

microambiente e l’organizzazione originale del tessuto e<br />

costituisce un modo molto versatile per caratterizzare<br />

<strong>di</strong>fferenti processi che hanno luogo durante lo sviluppo del<br />

SNC. Questa tecnica consente da un lato <strong>di</strong> in<strong>di</strong>viduare la<br />

<strong>di</strong>namica del percorso <strong>di</strong> migrazione dei neuroni che si<br />

originano da una particolare zona del neuroepitelio in<br />

seguito al posizionamento <strong>di</strong> traccianti neuroanatomici<br />

fluorescenti, dall’altro <strong>di</strong> valutare quale sia il ruolo<br />

funzionale <strong>di</strong> molecole e/o recettori durante la migrazione<br />

neuronale; b) fornire dati anatomici sull’espressione <strong>di</strong><br />

proteine la cui funzione è strettamente correlata al<br />

mantenimento <strong>di</strong> una corretta eccitabilità neuronale e sul<br />

loro possibile coinvolgimento in patologie neurologiche<br />

caratterizzate da uno squilibrio dell’<strong>attività</strong> neuronale; in<br />

questo ambito si inserisce lo stu<strong>di</strong>o sul ruolo della proteina<br />

SNAP25, componente fondamentale del complesso<br />

SNARE, proteina essenziale per l’esocitosi delle vescicole<br />

sinaptiche, in<strong>di</strong>spensabile per la trasmissione sinaptica e<br />

selettivamente espressa nei terminali eccitatori nei quali è<br />

coinvolta nel controllo della responsività al calcio<br />

intracellulare in seguito a depolarizzazione; c) stu<strong>di</strong>o<br />

dell’immunore<strong>attività</strong> delle IgG provenienti dal siero <strong>di</strong><br />

pazienti con patologie neurologiche autoimmunitarie.<br />

Tale stu<strong>di</strong>o è finalizzato a fornire spunti interpretativi sui<br />

meccanismi patogenetici che stanno alla base <strong>di</strong> alcune<br />

patologie neurologiche autoimmunitarie nei quali è stata<br />

<strong>di</strong>mostrata la presenza <strong>di</strong> autoanticorpi circolanti (pazienti<br />

affetti da neuromiotonia, sindrome <strong>di</strong> Morvan, sindrome<br />

della persona rigida ecc.). Il protocollo sperimentale prevede<br />

<strong>di</strong> testare il pattern <strong>di</strong> immunore<strong>attività</strong> utilizzando le IgG<br />

purificate provenienti dal siero <strong>di</strong> alcuni pazienti sottoposti<br />

a plasmaferesi nei quali è stata <strong>di</strong>mostrata la presenza <strong>di</strong><br />

autoanticorpi circolanti su sezioni <strong>di</strong> tessuto cerebrale.<br />

■ COLLABORAZIONI DI RICERCA NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

Roberto Spreafico<br />

• Centro Regionale Chirurgia dell’Epilessia e del Parkinson<br />

“Clau<strong>di</strong>o Munari”, Ospedale Niguarda, Milano;<br />

• Dr. Esper. Cavalheiro e Dr. Alessandro Valotta da Silva,<br />

UNIFESP, EPM-San Paolo, Brasile;<br />

• Prof.ssa Marina Bentivoglio, Istituto <strong>di</strong> Anatomia,<br />

Università <strong>di</strong> Verona;<br />

• Prof. Alessandro Vercelli, Dipartimento <strong>di</strong> Anatomia,<br />

Università <strong>di</strong> Torino;<br />

• Prof. Daniele Condorelli, Dipartimento <strong>di</strong> Scienze<br />

Cliniche, Università <strong>di</strong> Catania.<br />

Giorgio Battaglia<br />

• Dr. Mario Salmona, Dr.ssa Tiziana Mennini, Dipartimento<br />

<strong>di</strong> Biochimica e Farmacologia Molecolare, Istituto <strong>di</strong> Ricerche<br />

Farmacologiche “Mario Negri”, Milano;<br />

• Dr. Enrico Garattini, Dr.ssa Mineko Terao, Laboratorio <strong>di</strong><br />

Biologia Molecolare, Istituto <strong>di</strong> Ricerche Farmacologiche<br />

“Mario Negri”, Milano;<br />

• Dr.ssa AnnaMaria Vezzani, Dipartimento <strong>di</strong> Neuroscienze,<br />

Istituto <strong>di</strong> Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, Milano;<br />

• Prof. Flaminio Cattabeni, Prof.ssa Monica Di Luca,<br />

Dipartimento <strong>di</strong> Scienze Farmacologiche, Facoltà <strong>di</strong> Farmacia,<br />

Università <strong>di</strong> Milano;<br />

• Dr. Angelo Poletti, Dipartimento <strong>di</strong> Scienze Farmacologiche<br />

ed Istituto <strong>di</strong> Endocrinologia, Università <strong>di</strong> Milano;<br />

• Prof. Marina Bentivoglio, Dipartimento <strong>di</strong> Scienze<br />

Morfologiche e <strong>di</strong> Scienze Neurologiche, Università <strong>di</strong> Verona;<br />

• Prof. Vincenzo Silani, IRCCS Istituto Auxologico Italiano,<br />

Milano;<br />

• Dr. Kenneth Moya, CEA-CNRS, Orsay, Parigi;<br />

• Dr. Damir Janigro, Ph.D., Professor of Molecular Me<strong>di</strong>cine,<br />

Cleveland Clinic Foundation, Cleveland OH, USA.<br />

Marco de Curtis<br />

• Prof. Menno Witter, Free University Amsterdam –<br />

Olanda;<br />

• Prof. Denis Pare, Rutgers University, New Jersey – USA;<br />

• Dr. Ulrich Hoffmann, Institute of Signal Processing,<br />

University of Lubeck, Germania;<br />

• Prof. Giancarlo Folco, Istituto Farmacologia, Università<br />

degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano;<br />

• Dr. Stefano Francione, Centro Regionale per la Chirurgia<br />

dell’Epilessia”Clau<strong>di</strong>o Munari”, Ospedale Niguarda;<br />

• Dr. Gerardo Biella e Dr. Jacopo Magistretti, Università <strong>di</strong> Pavia;<br />

• Dr. I. Takashima, Dr. R. Kajiwara, Neuroscience Research<br />

Institute, Tsukuba, Japan.<br />

Flavio Villani<br />

• Centro <strong>di</strong> Chirurgia dell’Epilessia “C. Munari”, Ospedale<br />

Niguarda, Milano;<br />

• Dr. Lino Nobili, Centro <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina del Sonno, Ospedale<br />

Niguarda, Milano;<br />

• Dr. Andrea Bernasconi, Montreal Neurological Institute,<br />

Montreal – Canada;<br />

• Prof. Luigi Ferini Strambi, Centro <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina del Sonno,<br />

HSR, Milano;<br />

• Prof. Silvio Scarone, U.O. <strong>di</strong> Psichiatria, Ospedale S.<br />

Paolo, Milano;<br />

• Prof. Nicola Montano, Istituto <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina Interna, Polo<br />

Ospedale Sacco, Università <strong>di</strong> Milano;<br />

• Dr. Vincenzo Patruno, U.O. Pneumologia (<strong>di</strong>sturbi<br />

respiratori nel sonno), Ospedale <strong>di</strong> Crema, (Rivolta d’Adda).<br />

Carolina Frassoni<br />

• D.ssa A. Amadeo – Dipartimento <strong>di</strong> Fisiologia e<br />

Biochimica Generali, Sezione <strong>di</strong> Istologia Anatomia<br />

Umana, Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano;<br />

• D.ssa M. Matteoli – D.ssa F. Navone – CNR Cellular and<br />

Molecular Pharmacology Center, Dipartimento <strong>di</strong><br />

Farmacologia Me<strong>di</strong>ca, Milan;<br />

• D.ssa N. Offenhauser – IFIOM, FIRC Institute for<br />

Molecular Oncology, Milano.<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Roberto Spreafico, Marco de Curtis, Giorgio Battaglia<br />

• Docenti al 16° Corso d’aggiornamento in Epilettologia<br />

Clinica, Gargnano (BS)<br />

Flavio Villani<br />

• Moderatore alla Riunione Policentrica in Epilettologia,<br />

Ospedale Pe<strong>di</strong>atrico Bambino Gesù – Università Urbaniana,<br />

Roma16-17 Gennaio 2004 (sessione dal titolo:<br />

Dimostrazione <strong>di</strong> tecniche neurofisiologiche e <strong>di</strong><br />

neuroimaging funzionale con presentazione <strong>di</strong> casi clinici in<br />

seduta plenaria).<br />

• Relatore workshop “Gestione del paziente con epilessia”,<br />

Savona, 8 Maggio 2004 (titolo del seminario: Sonno e<br />

specifiche sindromi epilettiche)<br />

• Relatore Corso residenziale “Conoscenza integrata in<br />

epilessia:campus 2004”, Camogli (Ge), 20-21 Maggio 2004<br />

(titolo delle lezioni: Principi generali <strong>di</strong> <strong>di</strong>agnostica clinica,<br />

strumentale e <strong>di</strong>fferenziale; Principi generali <strong>di</strong> trattamento;<br />

Diagnostica strumentale dell’epilessia: EEG e tecniche<br />

correlate; Tavola rotonda: case <strong>di</strong>scussion)<br />

• Relatore Corsi <strong>di</strong> Epilettologia 2004. Le epilessie focali<br />

sintomatiche. San Servolo, Venezia, 25-26 Giugno 2004<br />

(titolo relazione: Clinica delle epilessie focali sintomatiche.<br />

Responsabile per due giornate <strong>di</strong> gruppi <strong>di</strong> presentazione e<br />

<strong>di</strong>scussione <strong>di</strong> casi clinici)<br />

• Docente Corso Elettivo La Me<strong>di</strong>cina del Sonno,<br />

Novembre 2004 (I° ciclo) – Responsabile Prof. N.<br />

Montano, Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano – Polo Didattico<br />

Vialba<br />

Carolina Frassoni<br />

• Relatore nella I sessione del corso <strong>di</strong><br />

formazione/aggiornamento Journal Club <strong>di</strong> Neuroscienze<br />

(aprile 2004 Istituto Naz. Neurologico)<br />

111


■ ORGANIZZAZIONE EVENTI<br />

Roberto Spreafico<br />

Consensus Conference on Rasmussen’s Encephalities,<br />

Vienna 2004<br />

Marco de Curtis<br />

Progetto Formativo Aziendale “Journal Club <strong>di</strong><br />

Neuroscienze”: 3 eventi quadrimestrali all’anno.<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Beghi E., Mennini T. and The Italian Network for the<br />

Study of Motor Neuron Disease: Basic and clinical research<br />

on amyotrophic lateral sclerosis and other motor neuron<br />

<strong>di</strong>sorders in Italy: recent fin<strong>di</strong>ngs and achievements from a<br />

network of laboratories. Neurol. Sci. 24: 41-60, 2004.<br />

2. de Curtis M., Pare D.:<br />

The parahippocampal cortex: a wall of inhibition between the<br />

neocortex and the hippocampus.<br />

Prog Neurobiol 74: 101-110, 2004.<br />

112<br />

3. Palmini A., Najm I., Avanzini G., Babb T., Guerrini R.,<br />

Foldvary-Schaefer N., Jackson G., Luders H.O.,<br />

Prayson R., Spreafico R., Vinters H.V.:<br />

Terminology and classification of the cortical dysplasias.<br />

Neurology 62 suppl 3: 2-8, 2004.<br />

4. Verderio C., Pozzi D., Pravettoni E., Inverar<strong>di</strong> F.,<br />

Schenk U., Coco S., Proux-Gillardeaux V., Galli T.,<br />

Rossetto O., Frassoni C.,Matteoli M.,:<br />

SNAP-25 modulation of calcium dynamics underlies<br />

<strong>di</strong>fferences in GABAergic and glutamatergic<br />

responsiveness to depolarization.<br />

Neuron. 41: 599-610, 2004.<br />

5. Villani F,.Vitali P., Scaioli V., Rodriguez G., Rosa M.,<br />

Granata T., Avanzini G,. Spreafico R., Angelini L.:<br />

Subcortical nodular heterotopia: a functional MRI and<br />

somatosensory evoked potentials study.<br />

Neurol. Sci. 25: 225-229, 2004.<br />

UNITÀ OPERATIVA NEUROLOGIA VIII<br />

Biochimica e Genetica del Sistema Nervoso<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

■ DIRETTORE: STEFANO DI DONATO<br />

Segreteria: tel. 02 2394-2257/2203; Fax 02 2664236<br />

dmaderna@istituto-besta.it<br />

DH: tel. 02 23942753<br />

Infermiere Coor<strong>di</strong>natore: tel. 02 239242458/2380<br />

■ CENTRI DI RIFERIMENTO RICONOSCIUTI<br />

Centro Regionale per le Malattie Neuromuscolari e per la<br />

Patologia Metabolica e Tumorale nell’infanzia e adolescenza<br />

■ STAFF<br />

Dirigenti me<strong>di</strong>ci, neurologi<br />

Caterina Mariotti: mariotti@istituto-besta.it<br />

Davide Pareyson: dpareys@istituto-besta.it<br />

Franco Taroni: ftaroni@istituto-besta.it<br />

Dirigenti biologi<br />

Cinzia Gellera: gellera@istituto-besta.it<br />

Marco Rimol<strong>di</strong>: mrimol<strong>di</strong>@istituto-besta.it<br />

Tecnici <strong>di</strong> laboratorio<br />

Simona Allievi, Alessia Castucci , Emiliana Masetti, Anna<br />

Venerando<br />

Borsisti, contrattisti e consulenti<br />

Matilde Laurà, Me<strong>di</strong>co Neurologo: mlaura@istituto-besta.it<br />

Roberto Fancellu, Me<strong>di</strong>co Neurologo:<br />

robertofancellu@istituto-besta.it<br />

Silvia Genitrini, Me<strong>di</strong>co Neurologo: silvia.genitrini@libero.it<br />

Dopo la laurea cum laude in Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia è stato Assistente Incaricato al<br />

Dipartimento <strong>di</strong> Chimica Biologica, Università <strong>di</strong> Milano. Nel 1970 è <strong>di</strong>ventato Assistente<br />

neurologo <strong>di</strong> ruolo all’INNCB, quin<strong>di</strong> Aiuto <strong>di</strong> ruolo, e successivamente nel 1986 Direttore<br />

della Divisione <strong>di</strong> Biochimica e Genetica del Sistema Nervoso. Dal 1995 al 2002 ha ricoperto<br />

l’incarico <strong>di</strong> Direttore Scientifico dell’INNCB.<br />

Il suo interesse scientifico è focalizzato sui <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni biochimici e genetici nell’uomo,<br />

particolarmente sulle malattie associate a <strong>di</strong>fetti della beta-ossidazione mitocondriale, sulle<br />

malattie da deficit della catena respiratoria mitocondriale, e sulle malattie neurodegenerative,<br />

incluse le atassie e le coree degenerative. Rilevanti a livello internazionale sono i contributi del<br />

suo gruppo <strong>di</strong> ricerca nella definizione clinico-molecolare <strong>di</strong> malattie metaboliche del<br />

muscolo, del nervo periferico, e del sistema nervoso centrale, in particolare del sistema<br />

spinocerebellare. E’ stato assegnatario, fra gli altri, dei premi Milano Me<strong>di</strong>cina 1984, AIRH<br />

1989, L Schaefer Award (Professorship) Columbia University 1992. E’ stato Presidente della<br />

Società Italiana Stu<strong>di</strong>o Errori Congeniti del Metabolismo, della Federazione Italiana per lo<br />

Stu<strong>di</strong>o delle Malattie Ere<strong>di</strong>tarie, della Società Europea <strong>di</strong> Neurologia (ENS). E’ membro della<br />

Società Italiana <strong>di</strong> Neurologia, della Società Europea <strong>di</strong> Neurologia, dell’European<br />

Foundation of Human Genetics, dell’American Neurological Association.<br />

<strong>di</strong>donato@istituto-besta.it<br />

Ettore Salsano, Me<strong>di</strong>co Specializzando:<br />

ettore.salsano@istituto-besta.it<br />

Daniela Di Bella, Me<strong>di</strong>co Genetista Me<strong>di</strong>co:<br />

daniela.<strong>di</strong>bella@istituto-besta.it<br />

Silvia Baratta, Biologo<br />

Clau<strong>di</strong>o Caccia, Biologo<br />

Barbara Castellotti, Biologo<br />

Paola Passariello, Biologo<br />

Viviana Severo, Farmacologo<br />

Micaela Dilani, Tecnico<br />

Assistenti amministrativi<br />

Donatella Maderna: dmaderna@istituto-besta.it<br />

Collaboratori amministrativi<br />

Mariuccia Bellati Garrone: mgarrone@istituto-besta.it<br />

Mariangela Antolini: mantolini@istituto-besta.it<br />

113


■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

• Neurologia Clinica e Day Hospital:<br />

responsabile Davide Pareyson, tel. 02 23942293;<br />

dpareys@istituto-besta.it<br />

• Laboratorio <strong>di</strong> Biochimica e Genetica: <strong>Ricerca</strong> <strong>di</strong><br />

Patologia Cellulare e Molecolare, e Diagnostica<br />

Molecolare e Biochimica:responsabile Franco Taroni,<br />

tel. 02 23942447; ftaroni@istituto-besta.it<br />

• Biochimica delle malattie lisosomiali, biochimica<br />

patologica del metabolismo ossidativo degli aci<strong>di</strong> grassi,<br />

gas-cromatografia/ spettrometria <strong>di</strong> massa (GC/MS) e<br />

colture cellulari: responsabile Marco Rimol<strong>di</strong>,<br />

tel. 02 23942257; mrimol<strong>di</strong>@istituto-besta.it<br />

• Diagnostica molecolare delle malattie<br />

neurodegenerative, colture cellulari <strong>di</strong> linee linfoblastoi<strong>di</strong>:<br />

responsabile Cinzia Gellera, tel. 02 23942203/621;<br />

gellera@istituto-besta.it<br />

• Neurogenetica Clinica e Genetica Me<strong>di</strong>ca: responsabile<br />

Caterina Mariotti, tel. 02 23942269;<br />

mariotti@istituto-besta.it<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

Neurologia clinica (Neurologia VIII)<br />

La Neurologia VIII (responsabile Davide Pareyson)<br />

svolge <strong>attività</strong> clinica <strong>di</strong> ricovero e cura, Day Hospital e <strong>di</strong><br />

Ambulatori speciali per le malattie nervose degenerative e<br />

metaboliche del SNC e del SNP del paziente adulto.<br />

6 letti <strong>di</strong> degenza or<strong>di</strong>naria: Attività <strong>di</strong> ricovero e cura in<br />

regime <strong>di</strong> degenza<br />

Attività <strong>di</strong> ricovero e cura in Day Hospital<br />

Ambulatori:<br />

• Neuropatie periferiche: responsabile Davide Pareyson;<br />

collaboratori: Matilde Laurà;<br />

• Neurogenetica clinica: responsabile Caterina Mariotti;<br />

collaboratori: Roberto Fancellu, Silvia Genitrini.<br />

Ricovero e cura:<br />

Pazienti con malattie ere<strong>di</strong>tarie, <strong>di</strong>smetaboliche,<br />

degenerative, e malattie rare del sistema nervoso centrale e<br />

periferico. Nel 2004 sono stati ricoverati oltre 220 pazienti<br />

(174 in degenza or<strong>di</strong>naria, 50 in DH) in grande<br />

maggioranza affetti da patologie complesse e rare (oltre il<br />

60% dei ricoveri).<br />

Attività ambulatoriale <strong>di</strong> Neurologia Clinica e Genetica<br />

Me<strong>di</strong>ca per patologie neurodegenerative su base ere<strong>di</strong>taria<br />

dell’adulto, in particolare le atassie ere<strong>di</strong>tarie, le malattie<br />

mitocondriali, la malattia <strong>di</strong> Huntington, le malattie del<br />

motoneurone, le paraparesi spastiche.<br />

E’ parte integrante dell’<strong>attività</strong> ambulatoriale un servizio <strong>di</strong><br />

consulenza genetica, rivolto ai pazienti e ai famigliari per<br />

stabilire il rischio riproduttivo, lo stato <strong>di</strong> portatore sano,<br />

stabilire i test per la <strong>di</strong>agnosi prenatale e i test pre<strong>di</strong>ttivi,<br />

in conformità a quanto stabilito da <strong>di</strong>rettive internazionali.<br />

114<br />

■ DIAGNOSTICA DI LABORATORIO<br />

Il Laboratorio <strong>di</strong> Biochimica e Genetica (Responsabile:<br />

Franco Taroni) svolge <strong>attività</strong> <strong>di</strong> ricerca e <strong>di</strong>agnostica nel<br />

campo delle malattie neurodegenerative ere<strong>di</strong>tarie e in<br />

quello delle malattie metaboliche. Dal punto <strong>di</strong> vista<br />

organizzativo funzionale il Laboratorio è articolato in una<br />

sezione <strong>di</strong> Chimica Clinica ed Enzimologia (Resp.le: Marco<br />

Rimol<strong>di</strong>) e in una sezione <strong>di</strong> Genetica e Patologia<br />

Molecolare (Resp.le: Cinzia Gellera).<br />

L’<strong>attività</strong> <strong>di</strong>agnostica del Laboratorio <strong>di</strong> Biochimica e<br />

Genetica nel 2004 si è <strong>di</strong>stribuita su oltre 90 <strong>di</strong>verse<br />

tipologie <strong>di</strong> esami biochimici e 40 esami molecolari per un<br />

totale <strong>di</strong> oltre 10.000 test, forniti a tutto il territorio<br />

nazionale. Per molti esami, l’UO è anche un centro <strong>di</strong><br />

riferimento internazionale.<br />

Oltre alla caratterizzazione genetica e metabolica dei<br />

pazienti, il servizio <strong>di</strong>agnostico fornisce la <strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong><br />

portatore nelle malattie autosomiche recessive, tra le quali,<br />

per rilevanza epidemiologica, vanno ricordate l’atrofia<br />

muscolare spinale (SMA) e l’atassia <strong>di</strong> Friedreich, e la<br />

<strong>di</strong>agnosi presintomatica nelle malattie autosomiche<br />

dominanti ad esor<strong>di</strong>o tar<strong>di</strong>vo offrendo percorsi clinici e <strong>di</strong><br />

laboratorio conformi alle linee guida proposte dai comitati<br />

etici nazionali e internazionali. Il Laboratorio fornisce infine<br />

un servizio <strong>di</strong> <strong>di</strong>agnostica prenatale a livello nazionale in<br />

collaborazione con la Clinica Ostetrica Mangiagalli<br />

dell’Università <strong>di</strong> Milano. Per molti esami, il Laboratorio è<br />

anche un centro <strong>di</strong> riferimento internazionale e tra i<br />

pochissimi centri <strong>di</strong> riferimento nazionali. Tra le malattie<br />

metaboliche per le quali il Laboratorio è riferimento<br />

nazionale vanno annoverate le encefalomiopatie da <strong>di</strong>fetti<br />

della ß-ossidazione mitocondriale, le encefalopatie<br />

lisosomiali (tra le quali la malattia <strong>di</strong> Krabbe e la<br />

leuco<strong>di</strong>strofia metacromatica), le encefalopatie<br />

perossisomiali (adrenoleuco<strong>di</strong>strofia) e le numerose acidurie<br />

organiche dell’infanzia.<br />

■ ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

<strong>Ricerca</strong> Clinica<br />

L’<strong>attività</strong> <strong>di</strong> ricerca riguarda la raccolta e lo stu<strong>di</strong>o clinico,<br />

strumentale e genetico <strong>di</strong> casistiche <strong>di</strong> patologie ere<strong>di</strong>tarie<br />

del SNC e del SNP, nonché l’identificazione e la raccolta <strong>di</strong><br />

famiglie con patologie genetiche non attribuibili a genotipi<br />

noti, per il mappaggio <strong>di</strong> nuovi loci e il clonaggio <strong>di</strong> genimalattia,<br />

in particolare per atassie cerebellari, neuropatie<br />

periferiche, corea degenerativa. Trial clinici terapeutici su<br />

neuropatie periferiche, atassie cerebellari, corea <strong>di</strong><br />

Huntington.<br />

<strong>Ricerca</strong> <strong>di</strong> Laboratorio<br />

L’<strong>attività</strong> generale del Laboratorio <strong>di</strong> Biochimica e Genetica<br />

si è concentrata su ricerche <strong>di</strong> patologia cellulare<br />

(caratterizzazione dei meccanismi patogenetici me<strong>di</strong>ante<br />

creazione <strong>di</strong> modelli cellulari <strong>di</strong> malattia) e sullo stu<strong>di</strong>o delle<br />

basi molecolari <strong>di</strong> importanti malattie genetiche del SN<br />

centrale e periferico. Notevole rilevanza ha lo stu<strong>di</strong>o<br />

molecolare e patogenetico delle malattie ere<strong>di</strong>tarie<br />

neurodegenerative, con particolare riguardo alle atassie<br />

spinocerebellari, la corea <strong>di</strong> Huntington, la malattia <strong>di</strong><br />

Charcot-Marie-Tooth e le neuropatie periferiche ad essa<br />

correlate, le paraparesi spastiche, le malattie del<br />

motoneurone (l’atrofia muscolare spinale e la sclerosi<br />

laterale amiotrofica familiare) e la leucoencefalopatia<br />

vascolare CADASIL. Nel corso dell’ultimo anno il<br />

Laboratorio ha rinnovato e implementato il suo patrimonio<br />

biotecnologico con l’acquisizione <strong>di</strong> nuove apparecchiature<br />

che consentono più sofisticate analisi del DNA e dei<br />

metaboliti. Di particolare qualità, sottoposte regolarmente a<br />

controlli <strong>di</strong> livello internazionale, sono l’analisi genetica<br />

quantitativa me<strong>di</strong>ante Real-Time PCR, il sequenziamento<br />

automatizzato, la spettrometria <strong>di</strong> massa, la bioinformatica.<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Stefano Di Donato<br />

• Professore a contratto presso la Scuola <strong>di</strong> Specialità in<br />

Neurologia, Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia, Università<br />

Statale degli Stu<strong>di</strong>, Milano.<br />

Franco Taroni<br />

• Professore a contratto presso la Scuola <strong>di</strong> Specializzazione<br />

in Genetica Me<strong>di</strong>ca, Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia,<br />

Università <strong>di</strong> Milano.<br />

Caterina Mariotti<br />

• Tutor clinico per <strong>attività</strong> <strong>di</strong> ambulatorio per me<strong>di</strong>ci<br />

specializzan<strong>di</strong> in genetica me<strong>di</strong>ca. Anno Accademico 2004,<br />

Genetica Clinica Speciale II, Specializzazione in Genetica<br />

Me<strong>di</strong>ca, Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia, Università <strong>di</strong> Milano.<br />

■ COLLABORAZIONI DI RICERCA NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

• Registro Europeo <strong>di</strong> pazienti con Malattia <strong>di</strong> Huntington<br />

(Progetto EURO-HD, HQ Fundation, USA).<br />

• Progetto Integrato Comunità Europea “European<br />

Integrated Project on spinocerebellar ataxias (EUROSCA):<br />

Pathogenesis, genetics, animals models and therapy”.<br />

Partecipano 22 centri europei <strong>di</strong> 7 paesi.<br />

• Progetto: Identificazione e analisi <strong>di</strong> marcatori biologici<br />

per la malattia <strong>di</strong> Huntington e per altre patologie<br />

neurodegenerative su base genetica associate ad espansioni<br />

<strong>di</strong> poliglutamine”. (Here<strong>di</strong>tary Disease Foundation, USA;<br />

Fondazione CARIPLO). Centri partecipanti: Hospital<br />

Henry Mondor –Creteil, University of Car<strong>di</strong>f ; University<br />

of Ferrara ; University of Teramo, University of Milano .<br />

• Progetto Ministeriale per uno Stu<strong>di</strong>o Multicentrico<br />

Italiano finalizzato allo Sviluppo <strong>di</strong> un modello <strong>di</strong><br />

consulenza genetica integrata per malattie ere<strong>di</strong>tarie ad<br />

esor<strong>di</strong>o tar<strong>di</strong>vo. Partecipanti: Ospedale Policlinico “San<br />

Matteo”, IRCCS, Università <strong>di</strong> Pavia; Istituto Neurologico<br />

Carlo Besta, IRCCS, Milano; Istituto <strong>di</strong> Genetica Umana,<br />

Università <strong>di</strong> Pavia; Dipartimento <strong>di</strong> Oftalmologia,<br />

Neuroscienze e Genetica, Università <strong>di</strong> Genova; Istituto <strong>di</strong><br />

Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, Bergamo;Centro<br />

“Fatebenefratelli-AFaR”, San Colombano al Lambro (MI).<br />

• Progetto AFM France – Istituto Besta “ Terapia cellulare<br />

della malattia <strong>di</strong> Huntington me<strong>di</strong>ante trapianto <strong>di</strong> cellule<br />

fetali”, in collaborazione con INSERM, prof Peschanski ,<br />

Creteil<br />

• Trial clinico-terapeutico della malattia <strong>di</strong> Charcot-Marie-<br />

Tooth 1A con acido ascorbico: Università <strong>di</strong> : Genova,<br />

Verona, Parma, Roma , Napoli , Catanzaro , Messina .<br />

• Trattamento riabilitativo delle atassie sensitive da<br />

neuropatia periferica: Fondazione Maugeri <strong>di</strong> Veruno (Dr.<br />

Nardone).<br />

• Stu<strong>di</strong>o immunoistochimico delle neuropatie periferiche<br />

ere<strong>di</strong>tarie ed infiammatorie: Prof. AJ Steck, Università <strong>di</strong><br />

Basilea, CH.<br />

• Stu<strong>di</strong>o clinico delle neuropatie genetiche: Dr.ssa M Reilly,<br />

Institute for Nervous Diseases, Queen Square, Londra, UK.<br />

• Espressione della proteina della mielina periferica PMP22<br />

nelle fibre sensitive cutanee nelle neuropatie genetiche: Prof.<br />

KA Nave, Dr. M. Serena, Università <strong>di</strong> Gottinga, D.<br />

• Follow-up dei pazienti con malattie<br />

lisosomiali/perossisomiali (LPD) - Diagnosi e trattamento<br />

con trapianto <strong>di</strong> cellule staminali ematopoietiche e/o terapia<br />

enzimatica sostitutiva. Partners: MOMIN-Monza/Milano<br />

Network for Lysosomal/Peroxisomal Diseases.Partners:<br />

Presi<strong>di</strong>o H. S. Gerardo <strong>di</strong> Monza - Clinica Pe<strong>di</strong>atrica<br />

dell'Università <strong>di</strong> Milano Bicocca U.O. Centro trapianto<br />

<strong>di</strong> midollo osseo<br />

• <strong>Ricerca</strong> <strong>di</strong> nuovi loci malattia nelle atassie spinocerebellari<br />

dominanti me<strong>di</strong>ante analisi <strong>di</strong> linkage ("genome wide<br />

search") in famiglie selezionate ("lod score" potenziale<br />

informativo) risultate negative allo screening preliminare<br />

per geni e loci SCA noti. U.O. Genetica Me<strong>di</strong>ca, Università<br />

<strong>di</strong> Torino.<br />

• <strong>Ricerca</strong> <strong>di</strong> mutazioni nel gene SOD1 in pazienti con<br />

sclerosi laterale amiotrofica familiare, come unico marcatore<br />

genetico attualmente <strong>di</strong>sponibile per le forme a trasmissione<br />

autosomico-dominante. Partner: IRCCS Istituto<br />

Auxologico Italiano, Milano<br />

• Stu<strong>di</strong>o molecolare dei nuovi geni malattia nelle forme rare<br />

<strong>di</strong> neuropatia periferica ere<strong>di</strong>taria (Finanziamenti<br />

Fondazione Telethon e Fondazione Mariani). Partners:<br />

Università <strong>di</strong> Verona, Università <strong>di</strong> Genova, CNR <strong>di</strong><br />

Cosenza<br />

• Stu<strong>di</strong>o dello stress ossidativo e analisi dell’espressione<br />

genica in modelli cellulari <strong>di</strong> atassia <strong>di</strong> Friedreich. Partner:<br />

Dr. Gino A. Cortopassi, University of California at Davis,<br />

CA, USA.<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Zeviani M and Di Donato S: Mitochondrial Disorders,<br />

Brain 2004; 127:2153-72.<br />

2. Taroni F and Di Donato S: Pathways to motor<br />

incoor<strong>di</strong>nation: The Inherited Ataxias. Nat Rev Neurosci,<br />

115


2004, 5: 641-655<br />

3. Brusco A, Gellera C, Cagnoli C, Saluto A, Castucci A,<br />

Michielotto C, Fetoni V, Mariotti C, Migone N, Di Donato<br />

S, Taroni F.: Molecular genetics of here<strong>di</strong>tary spinocerebellar<br />

ataxia: mutation analysis of SCA genes and CAG/CTG repeat<br />

expansion detection (RED) in 225 italian families. Arch<br />

Neurol 2004; 61: 727-733<br />

4. Chinnery PF, DiMauro S, Shanske S, Schon AE, Zeviani<br />

M, Mariotti C, Carrara F, Lombes A, Laforet A, Ogier H,<br />

Jaksch M, Lochmüller H, Horvath R, Deschauer M,<br />

116<br />

Thorburn DR, Bindoff LP, Poulton J, Taylor RW, Turnbull<br />

DM. The risk of developing a mitochondrial DNA deletion<br />

<strong>di</strong>sorder. Lancet 2004; 364: 592-596<br />

5. Iacobazzi V, Invernizzi F, Baratta S, Pons R, Wendy<br />

Chung W, Garavaglia B, Dionisi Vici C, Ribes A, Parini R,<br />

Lauria G, Palmieri F, Taroni F.: Molecular and functional<br />

analysis of mutations causing carnitine/acylcarnitine<br />

translocase deficiency. Hum Mut 2004; 24:312-320<br />

STRUTTURA ORGANIZZATIVA DIPARTIMENTALE DI NEURO-ONCOLOGIA SPERIMENTALE E<br />

TERAPIA GENICA<br />

■ RESPONSABILE: GAETANO FINOCCHIARO<br />

Laureato in Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia presso l'Universita' <strong>di</strong> Milano nel 1979 si è specializzato<br />

nella stessa Università in Neurologia ed in Biochimica e Chimica Clinica. Ha lavorato per<br />

tre anni come post-doctoral fellow nel <strong>di</strong>partimento <strong>di</strong> Genetica Umana dell'Universita' <strong>di</strong><br />

Yale (New Haven, CT, USA).<br />

Ha svolto <strong>attività</strong> come ricercatore nella <strong>di</strong>visione <strong>di</strong> Biochimica e Genetica del Sistema<br />

Nervoso del Besta lavorando alla caratterizzazione biochimica e molecolare <strong>di</strong> enzimi<br />

mitocondriali alterati in malattie ere<strong>di</strong>tarie del metabolismo.<br />

Nel 1992 ha creato, nell’ambito <strong>di</strong> tale Divisione, il laboratorio <strong>di</strong> neuro-oncologia<br />

sperimentale. Ha contribuito allo stu<strong>di</strong>o dei geni oncosoppressori coinvolti nella patogenesi dei gliomi maligni (p53, p16,<br />

PTEN) e ha sviluppato approcci terapeutici innovativi <strong>di</strong> terapia genica e cellulare per i glioblastomi.<br />

E’stato responsabile per l’Italia della sperimentazione <strong>di</strong> terapia genica <strong>di</strong> fase III basata sul trapianto <strong>di</strong> cellule <strong>di</strong> packaging<br />

retrovirale in pazienti con glioblastoma multiforme. Ha sviluppato un nuovo filone <strong>di</strong> ricerca basato sull’utilizzo <strong>di</strong> cellule<br />

staminali neurali come vettori <strong>di</strong> fattori terapeutici per i glioblastomi. E’ consulente della Presidenza del Consiglio in<br />

ambito <strong>di</strong> terapia genica e referee delle principali riviste internazionali <strong>di</strong> oncologia e terapia genica.<br />

finocchiaro@istituto-besta.it<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

Segreteria: tel. 02 2394-2453; fax 02 26681688<br />

Laboratori: tel. 02 2394-2285<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

Il laboratorio collabora strettamente con l’UO<br />

<strong>di</strong> neuro-oncologia clinica ed il Dipartimento <strong>di</strong><br />

neurochirurgia per offrire al paziente neuro-oncologico,<br />

d’intesa con l’UO <strong>di</strong> Neuropatologia, un percorso<br />

<strong>di</strong>agnostico moderno e trattamenti mirati ed efficaci.<br />

Lo sviluppo recente <strong>di</strong> una <strong>attività</strong> <strong>di</strong> genetica clinica in<br />

ambito neuro-oncologico include lo stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> alterazioni<br />

genetiche in cromosomi <strong>di</strong> rilievo, lo stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> mutazioni<br />

del gene p53 e la definizione dell’assetto epigenetico <strong>di</strong> un<br />

gene importante per la risposta alla chemioterapia, MGMT.<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ PRINCIPALI<br />

• Genetica Clinica e Molecolare dei tumori cerebrali:<br />

referente Lorella Valletta, Donata Biachessi;<br />

tel. 02 2394-2285;<br />

• Terapie Innovative per i tumori cerebrali (cellule<br />

staminali e cellule dendritiche): referente Serena Pellegatta;<br />

tel. 02 2394-2285<br />

• Stu<strong>di</strong>o con DNA Microarray su meningiomi benigni,<br />

atipici e maligni: referente: Francesca Manghi.<br />

• Stu<strong>di</strong>o delle correlazioni tra cellule staminali neurali e<br />

gliomi: referenti Blanca Suarez-Merino; Melania Cusimano.<br />

• Stu<strong>di</strong>o delle alterazioni molecolari nei medulloblastomi:<br />

referente Ettore Salsano.<br />

■ ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

Nell’ambito dell’organigramma d’Istituto la Struttura<br />

semplice a valenza Dipartimentale <strong>di</strong> Neuro-Oncologia<br />

<strong>Sperimentale</strong> e Terapia Genica si colloca all’interno della<br />

UO <strong>di</strong> Biochimica e Genetica-Neurologia VIII. La<br />

Struttura e’ parte del Dipartimento gestionale <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong><br />

<strong>Sperimentale</strong> e Diagnostica e del Dipartimento funzionale<br />

<strong>di</strong> Neuro-Oncologia e si articola in due aree:<br />

• genetica e biologia molecolare dei tumori cerebrali;<br />

• terapie innovative per i tumori cerebrali.<br />

Genetica molecolare e clinica dei tumori cerebrali.<br />

Il laboratorio sta continuando a sviluppare la ricerca sulle<br />

caratteristiche simil-staminali <strong>di</strong> cellule tumorali derivate da<br />

glioblastoma multiforme. Lo stu<strong>di</strong>o implica una<br />

caratterizzazione delle alterazioni genetiche e dei profili<br />

d’espressione <strong>di</strong> cellule <strong>di</strong> GBM che crescono come<br />

neurosfere oppure in adesione. Le tecniche usate<br />

comprendono la PCR quantitativa e la citofluorimetria.<br />

La sperimentazione in vivo sta fornendo risultati molto<br />

interessanti sulla capacita’ delle neurosfere tumorali <strong>di</strong> creare<br />

tumori cerebrali in animali immunodepressi.<br />

Il nostro laboratorio sviluppa una linea <strong>di</strong> ricerca mirata<br />

all’in<strong>di</strong>viduazione <strong>di</strong> geni con una potenziale azione<br />

antiproliferativa nei confronti del glioma espressi da cellule<br />

progenitrici-staminali in corso <strong>di</strong> <strong>di</strong>fferenziazione. Abbiamo<br />

sviluppato esperimenti <strong>di</strong> DNA microarray su neurosfere<br />

murine per valutare i profili <strong>di</strong> espressione durante il<br />

<strong>di</strong>fferenziamento in senso gliale (espressione in presenza <strong>di</strong><br />

EGF-bFGF o in assenza <strong>di</strong> EGF-bFGF e con l’aggiunta <strong>di</strong><br />

siero fetale bovino). Lo stu<strong>di</strong>o con DNA Microarray è stato<br />

mirato all’analisi <strong>di</strong> meningiomi benigni, atipici e maligni<br />

usando la tecnologia Affimetrix in collaborazione con il<br />

consorzio Genopolis. I meningiomi sono i più frequenti<br />

tumori endocranici: sebbene generalmente benigni in circa<br />

il 10% dei casi possono reci<strong>di</strong>vare in modo aggressivo e lo<br />

stu<strong>di</strong>o si propone <strong>di</strong> in<strong>di</strong>viduare geni associati a tale<br />

processo. Il laboratorio, nel corso dell’anno ha messo a<br />

punto l’assay <strong>di</strong> PCR quantitativa per TrkC, un genemarker<br />

<strong>di</strong> significato prognostico positivo per i<br />

medulloblastomi. Un altro assay messo a punto, permette<br />

<strong>di</strong> identificare rapidamente, tramite PCR, DHPLC e<br />

sequencing, le mutazioni del gene oncosoppressore p53<br />

nei gliomi maligni.<br />

L’<strong>attività</strong> <strong>di</strong> <strong>di</strong>agnostica genetico-molecolare, basata sullo<br />

stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> <strong>di</strong>verse regioni cromosomiche frequentemente<br />

alterate nei gliomi, si è ampliata. Il laboratorio è punto <strong>di</strong><br />

riferimento nazionale per quanto riguarda lo stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong><br />

per<strong>di</strong>ta <strong>di</strong> etereozigosi e della metilazione del promotore del<br />

gene MGMT. Sono anche <strong>di</strong>sponibili lo stu<strong>di</strong>o<br />

amplificazione del gene EGFR e quello delle mutazioni p53<br />

per i pazienti neuro-oncologici. Questi stu<strong>di</strong> hanno un<br />

impatto crescente sulle decisioni cliniche e terapeutiche.<br />

Terapie innovative per i glioblastomi. Un nuovo progetto<br />

<strong>di</strong> immunoterapia dei glioblastomi basato sull’uso <strong>di</strong> cellule<br />

dendritiche è iniziato nel 2004. Gli esperimenti condotti<br />

finora in modelli sperimentali hanno dato risultati positivi.<br />

Si prevede <strong>di</strong> sviluppare questa sperimentazione in <strong>di</strong>rezione<br />

clinica e <strong>di</strong> approfon<strong>di</strong>re a livello pre-clinico nuovi approcci<br />

<strong>di</strong> delivery delle DC e <strong>di</strong> presentazione <strong>di</strong> antigeni tumorali.<br />

■ COLLABORAZIONI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI<br />

• Istituto Nazionale Tumori Milano. Immunoterapia dei<br />

gliomi: dott Mario Colombo; genetica tumori cerebrali<br />

pe<strong>di</strong>atrici, dott.ssa Massimino. Genetica Molecolare:<br />

dott.ssa Sozzi, dott.ssa Lual<strong>di</strong>.<br />

• Istituto Europeo <strong>di</strong> Oncologia. Genetica molecolare:<br />

dott. Kristian Helin.<br />

• Universita’ <strong>di</strong> Milano: prof.ssa ML Vicentini<br />

• Universià <strong>di</strong> Torino. Prof.ssa MT Giordana, dott Riccardo<br />

Soffietti.<br />

• Università <strong>di</strong> Roma, La Sapienza, prof. Felice Giangaspero.<br />

• Università <strong>di</strong> Bergen (Norvegia): dott Rolf Bjerkvig<br />

• Università <strong>di</strong> Emory Georgia, (USA), dott Erwin van Meir<br />

• Johns Hopkins Me<strong>di</strong>cal School, Baltimora (USA) dott. Jeff<br />

Bulte<br />

• Harvard Me<strong>di</strong>cal School (USA): dott David N Louis.<br />

• Cedars Sinai Me<strong>di</strong>cal Center (Los Angeles, USA): dr John Yu.<br />

• Siena Biotech (Siena): dr Annette Bakker.<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Salsano E, Finocchiaro G. Expression of MATH1, a marker<br />

of cerebellar granule cell progenitors identifies <strong>di</strong>fferent<br />

medulloblastoma sub-types. Neurosci Lett 2004; 370: 180-185<br />

2. Patrizia Tunici1, Lorena Bissola1, Elena Lual<strong>di</strong>2, Bianca<br />

Pollo3, Laura Cajola1, Giovanni Broggi4, Gabriella Sozzi2<br />

and Gaetano Finocchiaro1: Neurospheres derived from an<br />

adult brain tumor can form infiltrating gliomas into mouse<br />

brain. Mol Cancer 2004 ; 3:25 –32<br />

3. Luisa Montanini, Lorena Bissola and Gaetano<br />

Finocchiaro. KLF6 is not the major target of chromosome 10p<br />

losses in glioblastomas. Int J Cancer, 2004 111:640-641<br />

4. Moroni I, Bugiani M, D’Incerti L, Maccagnano C,<br />

Rimol<strong>di</strong> M, Bissola L, Pollo B, Finocchiaro G, Uziel G. L-2:<br />

hydroxyglutaric aciduria and brain malignant tumors: a<br />

pre<strong>di</strong>sposing con<strong>di</strong>tion ? Neurology, 2004, 62:1882-4<br />

117


UNITÀ OPERATIVA LABORATORIO DI ANALISI CHIMICO CLINICHE<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

Segreteria e informazioni sugli esami:<br />

tel. 02 23942246; fax 02 23942535<br />

laboratorio_analisi@istituto-besta.it<br />

■ STRUTTURA ORGANIZZATIVA SEMPLICE<br />

118<br />

■ DIRETTORE: DANILO CROCI<br />

Servizio trasfusionale - ematologia ed emocoagulazione<br />

responsabile Gaetano Bernar<strong>di</strong><br />

tel. 02 23942754<br />

gbernar<strong>di</strong>@istituto-besta.it<br />

■ OFFERTA ASISSTENZIALE<br />

Il Laboratorio Analisi è aperto al pubblico dal lunedì al<br />

venerdì dalle ore 8,30 alle ore 15,30. Al centro prelievi si<br />

accede dall’ingresso <strong>di</strong> via Ponzio 32; non è richiesta<br />

prenotazione<br />

■ CENTRI DI RIFERIMENTO<br />

• Centro <strong>di</strong> riferimento per la <strong>di</strong>agnostica liquorale<br />

(componente del gruppo <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o internazionale<br />

CSF2000, gruppo <strong>di</strong> esperti europei per la messa a punto <strong>di</strong><br />

protocolli internazionali <strong>di</strong> <strong>di</strong>agnostica liquorale)<br />

• Componente gruppo <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o SIBIOC sulla<br />

farmacologia clinica<br />

■ STAFF<br />

Dirigenti me<strong>di</strong>ci<br />

Gaetano Bernar<strong>di</strong>: gbernar<strong>di</strong>@istituto-besta.it<br />

Danilo Croci si è <strong>di</strong>plomato in Chimica Nucleare, si è laureato in Scienze Biologiche presso<br />

l’Università <strong>di</strong> Milano e si è specializzato in Patologia Clinica Generale presso l'Università <strong>di</strong><br />

Pavia. È componete della commissione <strong>di</strong> farmacologia clinica della Società Italiana <strong>di</strong><br />

Biochimica Clinica (SIBIOC), insegna presso la scuola <strong>di</strong> specialità <strong>di</strong> Biochimica Clinica<br />

dell’Università <strong>di</strong> Milano (come professore a contratto) e negli ultimi 5 anni si è formato sui<br />

sistemi <strong>di</strong> Qualità Aziendali acquisendo il <strong>di</strong>ploma <strong>di</strong> Au<strong>di</strong>tor Interno.<br />

Lavora presso l’Istituto Neurologico “Carlo Besta” nella U.O. Laboratorio <strong>di</strong> Analisi<br />

Chimico Cliniche <strong>di</strong> cui è Direttore. Ha una buona esperienza sui sistemi <strong>di</strong> gestione<br />

informatica ed ha <strong>di</strong>retto l’Ufficio Qualità ed Accre<strong>di</strong>tamento. Il suo interesse scientifico si è<br />

rivolto prevalentemente alla farmacologia clinica dei farmaci antiepilettici, ma ha stu<strong>di</strong>ato a<br />

fondo la <strong>di</strong>agnostica liquorale, gli approcci farmacologici delle cefalee, e la coagulazione.<br />

Attualmente, in collaborazione con la seconda e la sesta <strong>di</strong>visione <strong>di</strong> neurologia, si occupa <strong>di</strong><br />

chemochine ed angiogenesi in neuroncologia, nonché della modulazione farmacologica<br />

della migrazione linfocitaria transendoteliale.<br />

Ha pubblicato numerosi lavori scientifici su riviste internazionali, alcuni capitoli <strong>di</strong> libri ed è<br />

stato relatore a vari congressi o convegni scientifici in Italia ed all’estero.<br />

dcroci@istituto-besta.it<br />

Dirigenti biologi<br />

Emilio Ciusani: eciusani@istituto-besta.it<br />

Anna Dufour: laboratorio_analisi@istituto-besta.it<br />

Elena Corsini: laboratorio_analisi@istituto-besta.it<br />

Consulente biologo<br />

Ugo de Grazia: degrazia@istituto-besta.it<br />

Tecnici <strong>di</strong> Laboratorio<br />

Cesare Ariano, coor<strong>di</strong>natore; Na<strong>di</strong>a Danieli, coor<strong>di</strong>natore,<br />

Donatella Ceglia, Sara Brambilla, Massimo <strong>di</strong> Benedetto,<br />

Saverio <strong>di</strong> Ciocia, Francesca Gilardoni, Giancarlo Gobbi,<br />

Anna Porini, Francesco Vitello<br />

Infermieri Professionali<br />

Maria Barletta, Maria Rossetti<br />

Ausiliaria<br />

Giordana Girgenti<br />

Assistente Amministrativo<br />

Maria Pia Cavallo<br />

Borsisti e contrattisiti<br />

Francesca Sciacca: fsciacca@istituto-besta.it<br />

Marco Balzarotti: marco.balzarotti@istituto-besta.it<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

• Centro prelievi ambulatoriali (non è richiesta<br />

prenotazione)<br />

• Diagnostica <strong>di</strong> Laboratorio (542 <strong>di</strong>verse tipologie <strong>di</strong><br />

esami)<br />

• Biochimica Clinica: referente Anna Dufour;<br />

tel 02 23942436; laboratorio_analisi@istituto-besta.it<br />

• Farmacologia Clinica (antiepilettici): referente Danilo<br />

Croci; tel 02 23942307; dcroci@istituto-besta.it<br />

• Servizio trasfusionale: referente Gaetano Bernar<strong>di</strong>;<br />

tel 02 23942355; gbernar<strong>di</strong>@istituto-besta.it<br />

• Ematologia e Coagulazione<br />

• Immunoematologia<br />

• Diagnostica Liquorale: referente Gaetano Bernar<strong>di</strong>;<br />

tel 02 23942355; gbernar<strong>di</strong>@istituto-besta.it<br />

• Diagnostica molecolare: referente Emilio Ciusani;<br />

tel 02 23942705; eciusani@istituto-besta.it<br />

• Citofluorimetria: referente Emilio Ciusani;<br />

tel 02 23942705; eciusani@istituto-besta.it<br />

• Citogenetica e Genetica molecolare:<br />

referente Francesca Sciacca, tel 02 23942247;<br />

fsciacca@istituto-besta.it<br />

• Attività <strong>di</strong> sperimentazione per nuove apparecchiaturetecnologie<br />

• Consulenza per strutture esterne afferenti al laboratorio<br />

nel campo della <strong>di</strong>agnostica liquorale e della farmacologia<br />

clinica<br />

■ ATTIVITÀ DIAGNOSTICA E DI RICERCA<br />

ATTIVITÀ CLINICA<br />

L’<strong>attività</strong> <strong>di</strong>agnostica <strong>di</strong> base del Laboratorio Analisi nel<br />

2004 si è <strong>di</strong>stribuita su oltre 500 <strong>di</strong>verse tipologie <strong>di</strong> esami<br />

per un totale <strong>di</strong> oltre 620.000 test.<br />

Conferiscono carattere <strong>di</strong> eccellenza alla U.O. i settori <strong>di</strong> 1)<br />

<strong>di</strong>agnostica liquorale, 2) farmacologia dei farmaci<br />

antiepilettici, 3) stu<strong>di</strong>o dei polimorfismi dei geni coinvolti<br />

nella coagulazione e nella angiogenesi tumorale.<br />

1) La <strong>di</strong>agnostica liquorale comprende oltre agli esami<br />

biochimici <strong>di</strong> base, lo stu<strong>di</strong>o del danno <strong>di</strong> barriera me<strong>di</strong>ante<br />

isoelettrofocalizzazione delle proteine liquorali per la<br />

<strong>di</strong>agnosi <strong>di</strong> malattie degenerative del SNC o <strong>di</strong> forme<br />

tumorali e la citometria liquorale. La citologia cellulare<br />

viene valutata sia in microscopia ottica che in<br />

citofluorimetria a flusso. Questi test sono affiancati da<br />

indagini <strong>di</strong> tipo virologico per rivelare la presenza <strong>di</strong> agenti<br />

patogeni nel liquido cefalorachi<strong>di</strong>ano.<br />

Sono in corso test per l’in<strong>di</strong>viduazione dei livelli <strong>di</strong><br />

riferimento <strong>di</strong> alcuni marcatori tumorali nel liquido<br />

cefalorachi<strong>di</strong>ano per poter identificare in modo precoce la<br />

ripresa del processo neoplastico e per un più accurato<br />

controllo e monitoraggio dell’efficacia terapeutica. Il<br />

laboratorio inoltre è componente (con il dott. Bernar<strong>di</strong>) del<br />

gruppo <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o internazionale CSF 2000, un gruppo <strong>di</strong><br />

esperti europei per la messa a punto <strong>di</strong> protocolli<br />

internazionali <strong>di</strong> <strong>di</strong>agnostica liquorale, basato sul sistema <strong>di</strong><br />

comunicazione via telematica Lotus Notes. Il gruppo <strong>di</strong><br />

stu<strong>di</strong>o ha definito le linee guida sui sistemi analitici<br />

dell'indagine delle proteine liquorali, (con relative<br />

definizioni <strong>di</strong> sensibilità e specificità), sul controllo <strong>di</strong><br />

qualità e sulle modalità <strong>di</strong> refertazione dei risultati analitici.<br />

E' stato allestito ed è attivo il sito Web: www.teamspace.net.<br />

2) Già da molti anni il Laboratorio stu<strong>di</strong>a la messa a punto<br />

<strong>di</strong> tecniche analitiche specifiche per i farmaci antiepilettici<br />

<strong>di</strong> nuova generazione, meto<strong>di</strong>che basate essenzialmente sulla<br />

tecnica cromatografica HPLC. Per questo motivo è centro<br />

<strong>di</strong> riferimento nazionale e regionale per il dosaggio <strong>di</strong> questi<br />

farmaci, in collaborazione con il Centro per le Epilessie<br />

dell’Istituto. Sempre in collaborazione con il centro, il<br />

Laboratorio conduce stu<strong>di</strong> sulle interazioni sia tra farmaci<br />

antiepilettici che con farmaci antineoplastici. Questi stu<strong>di</strong><br />

rivestono particolare importanza nell’assistenza e cura dei<br />

pazienti portatori <strong>di</strong> tale patologia. Inoltre si stanno<br />

mettendo a punto nuovi meto<strong>di</strong> <strong>di</strong> rivelazione per il<br />

dosaggio <strong>di</strong> anestetici e farmaci antitumorali.<br />

3) Negli ultimi anni ha assunto sempre maggior importanza<br />

lo stu<strong>di</strong>o del ruolo dei polimorfismi e delle mutazioni dei<br />

fattori <strong>di</strong> coagulazione nel campo delle cefalee, della<br />

prevenzione dell’infarto e dell’ictus cerebrale. Anche in<br />

questo campo il Laboratorio riveste un ruolo <strong>di</strong> eccellenza<br />

essendo in grado <strong>di</strong> fornire in breve tempo al clinico e al<br />

paziente tutta una serie <strong>di</strong> informazioni che permettono <strong>di</strong><br />

formulare una terapia appropriata sia per ridurre il rischio<br />

trombotico che per curare pazienti già colpiti dalla<br />

patologia. E’ inoltre in corso uno stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> associazione tra<br />

polimorfismi localizzati in geni co<strong>di</strong>ficanti per molecole<br />

coinvolte nell’angiogenesi e suscettibilità e prognosi <strong>di</strong><br />

tumori cerebrali (in particolare glioblastoma e linfomi<br />

cerebrali).<br />

ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

L’<strong>attività</strong> <strong>di</strong> <strong>di</strong>agnostica è completata dall’<strong>attività</strong> <strong>di</strong> ricerca<br />

applicata e traslazionale svolta prevalentemente in<br />

collaborazione con il personale della IIa <strong>di</strong>visione <strong>di</strong><br />

neurologia coor<strong>di</strong>nato dal dott. Andrea Salmaggi e con il<br />

dott. Marco de Curtis della VIa.<strong>di</strong>visione <strong>di</strong> neurologia.<br />

Vari sono i progetti <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o ed applicazione che sono in corso:<br />

Stu<strong>di</strong>o in vitro delle interazioni fra farmaci antineoplastici e<br />

ra<strong>di</strong>azioni ionizzanti. Dato che le cellule <strong>di</strong> glioma sono<br />

resistenti ai farmaci chemioterapici , abbiamo valutato<br />

l’effetto del trattamento combinato in vitro con<br />

temozolomide e altri chemioterapici utilizzati per il<br />

trattamento loco-regionale, misurando l’inibizione della<br />

crescita indotta. Nella maggior parte delle linee <strong>di</strong> glioma<br />

stu<strong>di</strong>ate abbiamo osservato un effetto sinergico del<br />

trattamento con temozolomide in combinazione con<br />

cisplatino e doxorubicina liposomiale (Balzarotti M et al.<br />

Oncol Res. 2004;14: 325-30). Si intende pertanto estendere<br />

119


lo stu<strong>di</strong>o in vitro utilizzando temozolomide in combinazione<br />

con altri farmaci chemioterapici come i tassani (stabilizzatori<br />

del fuso mitotico) e l’Irinotecan (inibitore della topoisomerasi<br />

I) valutando gli effetti sulla inibizione della crescita <strong>di</strong> linee <strong>di</strong><br />

tumori gliali umani.<br />

Sarà valutato l’effetto del co-trattamento sulla crescita sia<br />

utilizzando linee <strong>di</strong> glioma umano coltivate in monostrato<br />

che utilizzando le stesse linee come sferoi<strong>di</strong>. Con quest’ultimo<br />

modello sarà inoltre possibile valutare l’effetto dei trattamenti<br />

sulla capacità invasiva delle cellule valutando l’anello <strong>di</strong><br />

crescita in con<strong>di</strong>zioni opportune. Lo sferoide potrà essere<br />

analizzato me<strong>di</strong>ante immunoistochimica oppure me<strong>di</strong>ante<br />

citofluorimetria a flusso. Verranno inoltre valutati gli effetti<br />

del trattamento sulla produzione, da parte delle cellule<br />

tumorali, <strong>di</strong> fattori come VEGF, CXCL12 e metalloproteasi<br />

che sono importanti per l’angiogenesi e la progressione<br />

tumorale. Inoltre, si intende valutare l’effetto in vitro della<br />

combinazione <strong>di</strong> temozolomide con il trattamento ra<strong>di</strong>ante<br />

sui parametri sopra in<strong>di</strong>cati. Le cellule in monostrato e gli<br />

sferoi<strong>di</strong> verranno trattati singolarmente o co-trattati con<br />

temozolomide e vari schemi <strong>di</strong> ra<strong>di</strong>oesposizione.<br />

Ruolo dei progenitori endoteliali circolanti nella<br />

neoangiogenesi dei tumori gliali. Sebbene sia<br />

tra<strong>di</strong>zionalmente assodato che la sostituzione dell’endotelio<br />

danneggiato avvenga soltanto in seguito a duplicazione <strong>di</strong><br />

cellule endoteliali <strong>di</strong>fferenziate presenti nelle vicinanze,<br />

stu<strong>di</strong> recenti hanno identificato precursori endoteliali<br />

circolanti (CEP) in grado <strong>di</strong> contribuire significativamente<br />

all’omeostasi ed al riparo dell’endotelio. E’ stato suggerito che<br />

un ridotto numero <strong>di</strong> CEP rappresenti un fattore <strong>di</strong> rischio<br />

per l’infarto cerebrovascolare e, più in generale, rappresenti<br />

un fattore <strong>di</strong> rischio trombotico in<strong>di</strong>pendente. Le Circulating<br />

Endothelial Precursors (CEPs) sono definite come cellule<br />

CD34+CD133+ che siano negative o debolmente positive<br />

per CD45 e con side scatter (SSC) simile a quello dei linfociti<br />

circolanti. Dati preliminari in<strong>di</strong>cano che in persone sane vi<br />

siano 2.7±2.2 progenitori endoteliali per µl <strong>di</strong> sangue<br />

periferico. I dati attualmente a nostra <strong>di</strong>sposizione non<br />

consentono <strong>di</strong> definire se vi sia correlazione tra il numero <strong>di</strong><br />

CEPs e parametri come età e sesso. I CEPs esprimono<br />

CXCR-4, il recettore unico della chemochina ad <strong>attività</strong><br />

proangiogenica CXCL12; in precedenti esperimenti presso il<br />

nostro laboratorio, abbiamo <strong>di</strong>mostrato la presenza <strong>di</strong><br />

CXCL12 nelle cavità postoperatorie in gliomi <strong>di</strong> alto grado<br />

(Salmaggi, J. Neurooncology 2004) me<strong>di</strong>ante dosaggio<br />

ELISA, nonché la espressione <strong>di</strong> CXCL12 nel contesto <strong>di</strong><br />

questi tumori me<strong>di</strong>ante immunoistochimica. Tali dati<br />

<strong>di</strong>mostrano la esistenza della potenzialità per un contributo <strong>di</strong><br />

CEPs alla neovascolarizzazione nei gliomi, ma il peso effettivo<br />

<strong>di</strong> questo contributo è tuttora <strong>di</strong>scusso.<br />

Stu<strong>di</strong>o molecolare sull’effetto delle eparine a basso peso<br />

molecolare sulle cellule <strong>di</strong> tumore gliale umano. Il<br />

trattamento con LMWH (sottocute, giornalmente) è<br />

utilizzato in pazienti, tumorali e non, che siano incorsi in<br />

almeno un episo<strong>di</strong>o <strong>di</strong> trombo-embolia venosa (VTE). E’ in<br />

corso <strong>di</strong> valutazione il trattamento preventivo con LMWH in<br />

120<br />

pazienti affetti da tumori associati ad alto rischio <strong>di</strong> VTE.<br />

Visto lo stretto legame esistente tra coagulazione e cancro,<br />

scopo <strong>di</strong> questo stu<strong>di</strong>o è <strong>di</strong> indagare l’effetto molecolare della<br />

LMWH in cellule tumorali <strong>di</strong> glioma analizzando:<br />

1. variazione della proliferazione in seguito al trattamento con<br />

LMWH<br />

2. interferenza con la migrazione attraverso la matrice <strong>di</strong> linee<br />

<strong>di</strong> glioma stabilizzate e <strong>di</strong> colture primarie <strong>di</strong> glioma.<br />

3. stu<strong>di</strong>o della mo<strong>di</strong>ficazione dell’espressione <strong>di</strong> mRNA <strong>di</strong><br />

VEGF, tPA e PAI-1<br />

■ COLLABORAZIONI DI RICERCA NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

• Istituto Oncologico Europeo <strong>di</strong>.Milano IEO: Stu<strong>di</strong>o<br />

dell’<strong>attività</strong> antineoplastica degli inibitori della<br />

Istone-Deacetilasi nei tumori gliali maligni del sistema<br />

nervoso centrale – Dott. Saverio Minucci.<br />

• Farmacologia Clinica dell’Università <strong>di</strong> Pavia: Stu<strong>di</strong>o della<br />

farmacocinetica degli antiepilettici <strong>di</strong> nuova generazione -<br />

Dott. Emilio Perucca<br />

• Facoltà <strong>di</strong> Scienze dell’Alimentazione dell’Università <strong>di</strong><br />

Pavia: Nuovi mezzi <strong>di</strong> somministrazione dei farmaci<br />

antitumorali (liposomi) - Dr.ssa Pavanetto<br />

• Istituto Nazionale Tumori: Nuovi approcci terapeutici nel<br />

trattamento dei gliomi maligni<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

• Docenza alla Scuola <strong>di</strong> Specialità in Biochimica Clinica<br />

dell’Università <strong>di</strong> Milano (corso: “Tecniche Analitiche<br />

Emergenti: HPLC teoria e applicazioni <strong>di</strong>agnostiche”)<br />

(dott. Croci)<br />

• Docenza ai corsi CEFAR: “La <strong>di</strong>agnostica Liquorale:<br />

stu<strong>di</strong>o dei pattern proteici”<br />

(Dott. Gaetano Bernar<strong>di</strong> – Dott. Emilio Ciusani)<br />

• Docenza al corso <strong>di</strong> formazione “Accoglienza ed<br />

orientamento al neoassunto: linee guida per l'inserimento<br />

nella realtà dell'Istituto” – “La prevenzione dei principali<br />

rischi legati al contesto operativo: biologici, chimici, fisici”<br />

(dott. Croci).<br />

• Docenza al corso <strong>di</strong> formazione continua ECM journal<br />

club <strong>di</strong> neuroscienze- “Acido valproico: un nuovo ruolo per<br />

un vecchio farmaco” (dott. U. de Grazia).<br />

• Attività <strong>di</strong> tutoring per tesi a studenti in Biologia e per<br />

Tecnici <strong>di</strong> Laboratorio Biome<strong>di</strong>co (1-2 studenti per anno)<br />

• Attività <strong>di</strong> tirocinio pratico per studenti in Biologia e per<br />

Tecnici <strong>di</strong> Laboratorio Biome<strong>di</strong>co (1–2 studenti per anno)<br />

■ ORGANIZZAZIONE EVENTI<br />

• Corsi sui sistemi qualità per au<strong>di</strong>tor interni<br />

• Organizzazione e coo<strong>di</strong>namento del corso <strong>di</strong><br />

aggiornamento dal titolo: “La barriera ematoencefalica nelle<br />

malattie neurologiche: fisiopatologia e prospettive <strong>di</strong><br />

trattamento“ Castellana (VA) 21-settembre- 2004 (Croci,<br />

Salmaggi, Bernar<strong>di</strong>, Ciusani, Sghirlanzoni)<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Balzarotti M, Ciusani E, Calatozzolo C, Croci D, Boiar<strong>di</strong><br />

A, Salmaggi A. Effect of association of temozolomide with other<br />

chemotherapic agents on cell growth inhibition in glioma cell<br />

lines. Oncol Res. 2004;14(7-8):325-30.<br />

2. Battino D, Croci D, Mamoli D, Messina S, Perucca E.<br />

Influence of aging on serum phenytoin concentrations: a<br />

pharmacokinetic analysis based on therapeutic drug monitoring<br />

data. Epilepsy Res. 2004 Apr-May;59(2-3):155-65.<br />

3. Boncoraglio G, Carriero MR, Chiapparini L, Ciceri E,<br />

Ciusani E, Erbetta A, Parati EA. Hyperhomocysteinemia and<br />

other thrombophilic risk factors in 26 patients with cerebral<br />

venous thrombosis. Eur J Neurol. 2004 Jun;11(6):405-9.<br />

4. Corsini E, Gelati M, Calatozzolo C, Alessandri G, Frigerio<br />

S, De Francesco M, Poiesi C, Parati E, Croci D, Boiar<strong>di</strong> A,<br />

Salmaggi A. Immunotherapy with bovine aortic endothelial cells<br />

in subcutaneous and intracerebral glioma models in rats: effects<br />

on survival time, tumor growth, and tumor neovascularization.<br />

Cancer Immunol Immunother. 2004 Nov;53(11):955-62.<br />

5. Sciacca FL, Ciusani E, Silvani A, Corsini E, Frigerio S,<br />

Pogliani S, Parati E, Croci D, Boiar<strong>di</strong> A, Salmaggi A. Genetic<br />

and plasma markers of venous thromboembolism in patients<br />

with high grade glioma. Clin Cancer Res. 2004 Feb<br />

15;10(4):1312-7.<br />

121


U.O. NEUROGENETICA MOLECOLARE<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

Direttore: tel 02 2394 2630<br />

Segreteria: tel 02 2394 2618 fax: 02 2394 2619<br />

segreteria.dora@istituto-besta.it<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

122<br />

■ DIRETTORE: MASSIMO ZEVIANI<br />

Diagnostica biochimica e molecolare pre e post natale delle<br />

malattie mitocondriali<br />

Diagnostica biochimica e molecolare pre e post natale dei<br />

<strong>di</strong>sturbi del movimento (<strong>di</strong>stonie e parkinsonismi)<br />

■ CENTRI DI RIFERIMENTO<br />

• Centro della Fondazione Mariani per la Diagnostica<br />

Avanzata e la <strong>Ricerca</strong> sulla Patologia Neurologica<br />

Mitocondriale dell’Infanzia: http://www.mitope<strong>di</strong>a.org<br />

• Laboratorio Telethon-Italia<br />

■ STAFF<br />

Dirigenti Biologi<br />

Barbara Garavaglia: garavaglia@istituto-besta.it<br />

tel 02 2394 2631<br />

Valeria Tiranti: tiranti@istituto-besta.it<br />

tel 02 2394 2633<br />

Tecnici <strong>di</strong> laboratorio<br />

Franco Carrara<br />

Maurizio Bada<br />

Borsisti e contrattisti<br />

Eleonora Lamantea, Biologo<br />

Antonella Spinazzola, Me<strong>di</strong>co<br />

Carlo Viscomi, Biologo<br />

Andrea Iellem, Biologo<br />

Massimo Zeviani si è laureato in Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia cum laude presso l’Università <strong>di</strong><br />

Padova nel 1980. Nel 1983 si è specializzato in Endocrinologia cum laude presso<br />

l’Università <strong>di</strong> Padova e nel 1990 in Neurologia cum laude presso l’Università <strong>di</strong> Verona.<br />

Nel 1997 ha ottenuto l’attestato <strong>di</strong> PhD cum laude in Genetica presso l’Université Paris V<br />

“René Descartes”, Parigi, Francia. È stato Direttore della U.O. Me<strong>di</strong>cina Molecolare<br />

del’Ospedale Pe<strong>di</strong>atrico "Bambino Gesù", <strong>di</strong> Roma (1996-1997) e dal 1997 al 2002<br />

Direttore della U.O. Biochimica e Genetica, Istituto Nazionale Neurologico "C. Besta”.<br />

Attualmente è Direttore della U.O <strong>di</strong> Neurogenetica Molecolare<br />

Interessi e <strong>attività</strong> scientifiche: Fisiopatologia muscolare; genetica delle malattie<br />

mitocondriali e del metabolismo energetico; genetica delle malattie neurodegenerative<br />

ere<strong>di</strong>tarie. Ha pubblicato numerosi articoli originali <strong>di</strong> livello internazionale, monografie su<br />

riviste scientifiche e capitoli <strong>di</strong> libri. Ha ricevuto 11 onori per le sue ricerche scientifiche.<br />

Ha ricevuto importanti finanziamenti per progetti <strong>di</strong> ricerca <strong>di</strong> risonanza internazionale.<br />

zeviani@istituto-besta.it<br />

Egill Briem, Biologo<br />

Gianfrancesco Ferrari, Biologo<br />

Daniele Ghezzi, Farmacologo<br />

Federica Invernizzi, Biologo<br />

Anna Limongelli, Biologo<br />

Rossana Mineri, Biologo<br />

Simona Alberio, Biologo<br />

Carlotta Dell’Agnello, Biologo<br />

Valentina Dell’Olio, Biologo<br />

Tesisti<br />

Chiara Barzaghi, Studente Facoltà Scienze Biologiche<br />

Elena Marelli, Studente Facoltà Scienze Biologiche<br />

Valentina Moretti, tudente Facoltà Scienze Biologiche<br />

Ilaria Ponte, Studente Facoltà Biotecnologie Farmaceutiche<br />

Alessandro Giovanetti, Studente Facoltà Scienze Biologiche<br />

Elena Conca, Studente Facoltà Scienze Biologiche<br />

Collaboratori amministrativi<br />

Patrizia Fiorucci, Dora Goldschmied<br />

Ausiliaria<br />

Na<strong>di</strong>na Zichichi<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

• Diagnostica biochimica e molecolare delle malattie<br />

mitocondriali<br />

L’UO <strong>di</strong> Neurogenetica Molecolare è in grado <strong>di</strong> offrire ai<br />

pazienti e ai loro famigliari un “pacchetto” <strong>di</strong> test <strong>di</strong>agnostici<br />

integrati e completi, che vanno dall’analisi biochimica della<br />

catena respiratoria, allo screening delle mutazioni più<br />

frequenti del DNA mitocondriale, allo stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> tutti i geni<br />

nucleari responsabili <strong>di</strong> malattie mitocondriali, all’analisi<br />

completa dell’intero genoma mitocondriale. Queste<br />

procedure, che si avvalgono <strong>di</strong> strumentazioni <strong>di</strong><br />

avanguar<strong>di</strong>a e personale altamente qualificato, si integrano<br />

con la valutazione clinica, il consiglio genetico, le analisi<br />

morfologiche sulla biopsia muscolare e gli esami<br />

neurora<strong>di</strong>ologici in collaborazione con l’UO <strong>di</strong><br />

Neuropsichiatria Infantile, l’UO <strong>di</strong> Neurologia IV e l’UO<br />

<strong>di</strong> Neurora<strong>di</strong>ologia. Grazie ad un’esperienza pluridecennale<br />

viene attualmente proposto uno dei “percorsi<br />

<strong>di</strong>agnostico-terapeutici” per le patologie mitocondriali tra<br />

i più completi e qualificati del mondo.<br />

• <strong>Ricerca</strong> sui meccanismi patogenetici dei <strong>di</strong>fetti del<br />

metabolismo energetico mitocondriale<br />

L’<strong>attività</strong> <strong>di</strong>agnostica è integrata ad un’intensa <strong>attività</strong> <strong>di</strong><br />

ricerca, finalizzata alla comprensione delle basi genetiche<br />

delle malattie mitocondriali e dei meccanismi molecolari e<br />

cellulari che collegano i <strong>di</strong>fetti genetici alle <strong>di</strong>verse sindromi<br />

neurologiche. L’ UO <strong>di</strong> Neurogenetica Molecolare fa parte<br />

del Consorzio europeo “MitEuro”, che raggruppa oltre 50<br />

laboratori europei con lo scopo <strong>di</strong> chiarire i meccanismi<br />

patogenetici delle malattie mitocondriali per identificare<br />

terapie efficaci.<br />

• Diagnostica biochimica e molecolare dei <strong>di</strong>sturbi del<br />

movimento<br />

L’<strong>attività</strong> sia <strong>di</strong> <strong>di</strong>agnosi che <strong>di</strong> ricerca è mirata alla<br />

caratterizzazione biochimica e genetica dei pazienti affetti<br />

da <strong>di</strong>stonie primarie, da patologie dei neurotrasmettitori e<br />

parkinsonismi ad esor<strong>di</strong>o giovanile.<br />

• Banche <strong>di</strong> materiale biologico per patologie ere<strong>di</strong>tarie<br />

metaboliche e <strong>di</strong>sturbi del movimento<br />

- Banca DNA<br />

- Banca <strong>di</strong> fibroblasti<br />

- Banca <strong>di</strong> tessuti (muscolo, e altri tessuti specifici per le<br />

patologie d’interesse)<br />

• Ambulatorio Speciale Prelievi e Consulenza<br />

Genetico-molecolare<br />

■ ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

Nel corso del 2004, le <strong>attività</strong> <strong>di</strong> ricerca U.O. <strong>di</strong><br />

Neurogenetica Molecolare si sono articolate su due filoni<br />

principali: la patologia neurologica causata da deficit del<br />

metabolismo energetico mitocondriale e la <strong>di</strong>agnostica<br />

mutazionale e biochimica dei <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni del movimento su base<br />

genetico-ere<strong>di</strong>taria.<br />

Per quanto riguarda gli stu<strong>di</strong> sul deficit del metabolismo<br />

energetico mitocondriale abbiamo sviluppato tre aree:<br />

Stu<strong>di</strong> patogenetici su malattie metaboliche eredo-infantili Nel<br />

corso del 2003 abbiamo identificato il gene responsabile<br />

dell’Encefalopatia Etilmalonica (EE), una malattia eredometabolico-degenerativa<br />

infantile caratterizzata da aciduria<br />

etilmalonica, acidosi lattica, lesioni cerebrali progressive,<br />

porpora vasculopatica e acrocianosi ortostatica. Tale gene,<br />

nominato ETHE1, co<strong>di</strong>fica una proteina della matrice<br />

mitocondriale <strong>di</strong> circa 30 kDa, simile a idrolasi della<br />

superfamiglia delle beta-lattamasi. La reazione enzimatica<br />

specifica e la funzione <strong>di</strong> questa nuova proteina mitocondriale<br />

sono tuttavia ancora ignote. Per meglio caratterizzare la<br />

relazione genotipo/fenotipo in questa patologia, nel 2004<br />

abbiamo esteso l’analisi del gene ETHE1 a 10 pazienti con<br />

sindrome EE tipica e a 11 pazienti che presentavano<br />

un’encefalopatia progressiva e aciduria etilmalonica non<br />

inquadrabile nel complesso sindromico tipico <strong>di</strong> EE.<br />

Mutazioni <strong>di</strong> frameshift, stop, siti <strong>di</strong> splicing e mutazioni<br />

missense sono state trovate esclusivamente nei casi EE tipici.<br />

L’immunoanalisi me<strong>di</strong>ante western-blot ha evidenziato che<br />

alcune mutazioni missenso sono associate con la presenza <strong>di</strong><br />

normali livelli della proteina, e suggerisce perciò che tali<br />

mutazioni coinvolgano il sito catalitico dell’enzima.<br />

Esperimenti basati sull’utilizzo <strong>di</strong> elettroforesi bi<strong>di</strong>mensionali<br />

mostrano che la proteina ETHE1 lavora come <strong>di</strong>mero. Un<br />

modello 3D basato sulla comparazione bioinformatica tra la<br />

proteina ETHE1 e la proteina Gliossalasi II, appartenente alla<br />

stessa famiglia e <strong>di</strong> cui si conosce la struttura cristallografica,<br />

in<strong>di</strong>ca che ETHE1 sia una tioesterasi agente su un<br />

substrato/ligando ancora sconosciuto. Grazie a tale modello<br />

siamo stati in grado <strong>di</strong> pre<strong>di</strong>re il ruolo dei residui aminoaci<strong>di</strong>ci<br />

colpiti dalle mutazioni e <strong>di</strong> spiegare i risultati ottenuti con il<br />

western-blot. Abbiamo quin<strong>di</strong> stabilito che mutazioni che<br />

colpiscono aminoaci<strong>di</strong> con un ruolo strutturale determinano<br />

l’assenza della proteina ETHE1, mentre mutazioni che<br />

colpiscono il sito catalitico sono associate alla presenza della<br />

proteina. Infine abbiamo anche valutato se polimorfismi del<br />

gene SCAD, co<strong>di</strong>ficante la acil-CoA deidrogenasi<br />

mitocondriale a catena corta, che erano stati proposti come cofattori<br />

nella eziologia della sindrome EE e in altre sindromi<br />

con aciduria etilmalonica, fossero responsabili della aciduria<br />

etilmalonica presente nei pazienti EE. L’analisi degli SNP ha<br />

escluso un ruolo patogeno delle varianti SCAD nella sindrome<br />

EE. Alestimento modelli in vivo. E’ stata attivata una<br />

collaborazione con la Prof.ssa I. Ferrero (Univ. <strong>di</strong> Parma) per<br />

la sperimentazione su un modello knockout del gene AAC2,<br />

omologo del gene ANT1, in S. cerevisiae. Sono stati creati<br />

inoltre modelli animali <strong>di</strong> deficit <strong>di</strong> Surf1, il gene responsabile<br />

della sindrome <strong>di</strong> Leigh, una grave patologia<br />

neurodegenerativa dell'infanzia, associata al <strong>di</strong>fetto specifico <strong>di</strong><br />

citocromo c-ossidasi. Tali modelli comprendono:<br />

- un knockout murino per Surf1, ottenuto me<strong>di</strong>ante la<br />

sostituzione <strong>di</strong> 3 esoni del gene con una cassetta <strong>di</strong> resistenza<br />

alla neomicina;<br />

- un secondo modello knockout murino per lo stesso gene,<br />

123


ottenuto me<strong>di</strong>ante un <strong>di</strong>spositivo genetico Lox-P:<br />

quest’ultimo modello, ancora in fase <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o, ha permesso <strong>di</strong><br />

abolire la elevata letalità embrionale associata al primo<br />

modello, e <strong>di</strong> escludere quin<strong>di</strong> che la mancanza <strong>di</strong> Surf1 sia <strong>di</strong><br />

per sé causa <strong>di</strong> tale fenomeno<br />

- un modello <strong>di</strong> attenuazione del gene Surf1 in D.<br />

melanogaster me<strong>di</strong>ante la tecnica del siRNA, ottenuto in<br />

collaborazione con il Prof. Rodolfo Costa (Univ. <strong>di</strong> Padova)<br />

Analisi <strong>di</strong> linkage e ricerca <strong>di</strong> geni responsabili <strong>di</strong> patologie<br />

neurodegenerative eredo-infantili. Nel corso del 2004, per<br />

quanto riguarda l’analisi <strong>di</strong> linkage e ricerca <strong>di</strong> geni<br />

responsabili <strong>di</strong> patologie eredo-infantili abbiamo ottenuto i<br />

seguenti risultati:<br />

- In una famiglia multiconsanguinea con un quadro clinico<br />

caratterizzato da epatopatia progressiva associata a deplezione<br />

del mtDNA sono stati selezionati ed analizzati 16 geni<br />

can<strong>di</strong>dati della regione critica del cromosoma 2 a suo tempo<br />

identificata me<strong>di</strong>ante analisi <strong>di</strong> linkage. L’analisi mutazionale<br />

ha evidenziato la presenza <strong>di</strong> una alterazione in uno <strong>di</strong> questi<br />

geni solo nei soggetti affetti della famiglia. Stiamo tuttora<br />

valutando il ruolo patogeno <strong>di</strong> questa alterazione attraverso<br />

stu<strong>di</strong> funzionali ed estendendo l’analisi <strong>di</strong> questo gene ad altri<br />

pazienti con deplezione epatica del mtDNA.<br />

- In una famiglia caratterizzata da emiplegia ad esor<strong>di</strong>o<br />

infantile, ritardo psicomotorio e deficit <strong>di</strong> citocromo-c ossidasi<br />

presente nel muscolo abbiamo effettuato l’analisi <strong>di</strong> 10 geni<br />

can<strong>di</strong>dati nella regione critica del cromosoma 2. Tale analisi<br />

non ha tuttavia evidenziato la presenza <strong>di</strong> alcuna mutazione.<br />

- E’ stata completata l’analisi <strong>di</strong> linkage in una famiglia<br />

consanguinea affetta dalla sindrome <strong>di</strong> Brown-Vialetto-Van<br />

Laere (OMIM 211530), ottenendo un lod-score pari a 2.8 sul<br />

cromosoma 6p22.3. Abbiamo finora analizzato 6 geni<br />

can<strong>di</strong>dati nella regione senza trovare alcuna mutazione.<br />

- E’ in corso <strong>di</strong> completamento l’analisi <strong>di</strong> linkage in una<br />

famiglia multigenerazionale e consanguinea affetta da<br />

neurodegenerazione centrale con <strong>di</strong>smielinogenesi, associata<br />

ad una sindrome atassica precoce con nistagmo connatale e<br />

grave <strong>di</strong>sartria, modesta o assente compromissione cognitiva e<br />

insorgenza più tar<strong>di</strong>va <strong>di</strong> segni piramidali.<br />

- Abbiamo effettuato l’analisi sistematica <strong>di</strong> geni co<strong>di</strong>ficanti<br />

fattori coinvolti nella replicazione del mtDNA in numerosi<br />

pazienti con delezioni multiple o deplezione del genoma<br />

mitocondriale associate ad encefalomiopatie mitocondriali ad<br />

ere<strong>di</strong>tà mendeliana. Abbiamo identificato numerose<br />

mutazioni del gene POLG1, co<strong>di</strong>ficante la mtDNA<br />

polimerasi, sia in forme infantili che adulte. In un minor<br />

numero <strong>di</strong> casi abbiamo in<strong>di</strong>viduato mutazioni in altri geni,<br />

come il gene co<strong>di</strong>ficante la elicasi mitocondriale. Questo<br />

screening <strong>di</strong> geni can<strong>di</strong>dati ha portato ad una definizione<br />

precisa dello spettro <strong>di</strong> presentazioni cliniche legate ad<br />

alterazioni <strong>di</strong> geni coinvolti nel mantenimento e nella<br />

perpetuazione del mtDNA. La valutazione degli effetti<br />

biochimici e molecolari delle mutazioni è tuttora in corso.<br />

Per quanto riguarda la caratterizzazione genetica e biochimica<br />

dei <strong>di</strong>sturbi del movimento, è proseguito lo stu<strong>di</strong>o molecolare<br />

<strong>di</strong> nuovi pazienti affetti da <strong>di</strong>stonia primaria per i geni DYT1,<br />

124<br />

DYT5 e SCGE. Sono stati in<strong>di</strong>viduati 5 nuovi pazienti con<br />

<strong>di</strong>stonia mioclonica e mutazioni nel gene SCGE, 2 pazienti<br />

positivi per mutazioni nel gene DYT5 ed un nuovo soggetto<br />

con la delezione GAG nel gene DYT1. Nell’ambito dello<br />

stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> pazienti con malattia <strong>di</strong> Parkinson i<strong>di</strong>opatica (PD)<br />

abbiamo voluto verificare il ruolo dei polimorfismi genetici del<br />

mtDNA come fattori pre<strong>di</strong>sponenti o protettivi allo sviluppo<br />

della malattia. Sono stati analizzati 620 pazienti PD con<br />

esor<strong>di</strong>o >50 anni e 509 controlli, <strong>di</strong> cui 232 <strong>di</strong> pari età.<br />

Inizialmente è stato valutato il polimorfismo 10398A/G<br />

ritenuto protettivo e il polimorfismo 4216T/C ritenuto un<br />

fattore <strong>di</strong> suscettibilità per lo sviluuppo <strong>di</strong> PD. La frequenza<br />

dei due SNP tra pazienti e controlli non è risultata<br />

significativa. Per tutti i soggetti è stata quin<strong>di</strong> determinata<br />

l’appartenenza agli aplogruppi H, U, T, K, J, I, L, M<br />

valutando statisticamente la <strong>di</strong>stribuzione dei <strong>di</strong>versi<br />

aplogruppi tra i pazienti e i controlli. L’unico aplogruppo che<br />

ha presentato una <strong>di</strong>fferenza significativa è stato l’aplogruppo<br />

K, più frequente nei controlli rispetto ai pazienti PD,<br />

suggerendo che questo aplogruppo possa avere un ruolo<br />

protettivo nello sviluppo della PD nella popolazione italiana.<br />

A seguito dell’identificazione <strong>di</strong> mutazioni nel gene Pink1 in<br />

pazienti affetti da malattia <strong>di</strong> Parkinson ad esor<strong>di</strong>o giovanile<br />

(EOP), in collaborazione con la dott.ssa Valente (Istituto<br />

Mendel <strong>di</strong> Roma) abbiamo iniziato inoltre un’ampio screening<br />

mutazionele <strong>di</strong> tale gene in una corte <strong>di</strong> 500 pazienti con<br />

malattia <strong>di</strong> Parkinson per verificare il ruolo <strong>di</strong> Pink1 in tale<br />

patologia. Lo stu<strong>di</strong>o è tuttora in corso.<br />

■ COLLABORAZIONI ESTERNE NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

• Laboratorio Modelli Animali (Dr.ssa Tiveron), Ospedale<br />

Regina Elena, Roma.<br />

• Laboratorio <strong>di</strong>retto dal Prof.Costa, Dip. Biologia, Facoltà <strong>di</strong><br />

Scienze Università <strong>di</strong> Padova<br />

• Laboratorio <strong>di</strong>retto dal Prof. Rizzuto – Dip. Me<strong>di</strong>cina<br />

Sperim. e Diagnostica dell’Università <strong>di</strong> Ferrara<br />

• Laboratorio <strong>di</strong>retto dalla Prof.ssa Ferrero, Dip. Genetica,<br />

Università <strong>di</strong> Parma<br />

• Laboratorio <strong>di</strong>retto dalla Prof.ssa Castagnoli, Dip.<br />

Biotecnologie, Università Bicocca, Milano<br />

• Laboratorio <strong>di</strong>retto dal Prof. Gasparini, TIGEM, Napoli<br />

• Laboratorio <strong>di</strong>retto dal Dr. Bert Smeets dell'Università <strong>di</strong><br />

Maastricht, Olanda<br />

• Istituto C.S.S. Mendel (Dr.ssa Valente), Roma<br />

• Centro Parkinson (Prof. Pezzoli) – Istituti Clinici<br />

Perfezionamento, Milano<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Massimo Zeviani<br />

• Seminario presso Scuola <strong>di</strong> Specialità in Neurologia<br />

Università Milano Bicocca, Monza<br />

• Seminario presso Facoltà <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina, Università <strong>di</strong> Bari<br />

• EUROMIT 6 – 6th European Meeting on Mitochondrial<br />

Pathology , Nijmegen<br />

• SISMME, SISN, GENCLI, Catanzaro<br />

• “SSIEM – 41° Annual Symposium of the Society for the<br />

Study of Inborn Errors of Metabolism”, - Amsterdam<br />

• “EFNS 2004 – 8th Congress of the European Federation of<br />

Neurological Societies”, Parigi<br />

• “Cross-talk between nucleus and organelles”, Ist. <strong>di</strong><br />

Genetica e Biofisica - CNR , Napoli<br />

• “Annual Meeting of WP 10” - Unione Europea, Institute of<br />

Genetics, MB30, T.U. Dresden University<br />

• S.I.N.- XXXV Congresso della Società Italiana <strong>di</strong><br />

Neurologia , Genova<br />

• Meeting della Comunità Europea per la Presentazione dei<br />

Grants Europei, presso il Karolinska Institutet, Stoccolma<br />

• VII Congresso Nazionale della Società Italiana <strong>di</strong> Genetica<br />

Umana - S.I.G.U, Pisa<br />

• “54° Annual Meeting of the American Society of Human<br />

Genetics – ASHG 2004” a Toronto - Canada<br />

• 130th ENMC International Workshop “Kick Off Meeting<br />

EUMITOCOMBAT”, presso lo European Neuro-Muscular<br />

Centre – ENMC a Naarden - Olanda<br />

• Meeting of GENDEAF – WP4 clinical micro-workshop,<br />

presso IMT- INSTITUTE OF MEDICAL<br />

TECHNOLOGY – University of Tampere<br />

• Assegnazione del premio Europeo “René Descartes - Prize”,<br />

Praga, Rep. Ceca<br />

• Steering Commitee Meeting MitEURO, presso Philipps-<br />

University of Marburg - Germania<br />

• Convegno “Le Malattie Mitocondriali in età evolutiva: le<br />

insufficienze della catena respiratoria”, Ospedale I.R.C.C.S.<br />

Burlo Garofolo – Trieste<br />

• E’ stato co-relatore della tesi Corso <strong>di</strong> Laurea in Scienze<br />

Biologiche - Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano della Dr.<br />

Valentina Moretti<br />

Barbara Garavaglia<br />

• Lezione alla Scuola <strong>di</strong> Specialità in Genetica Me<strong>di</strong>ca,<br />

Università Statale <strong>di</strong> Milano (Milano, marzo 2004)<br />

• Lezione alla Scuola <strong>di</strong> Specialità in Biochimica Clinica e<br />

Biologia Molecolare, Università Statale <strong>di</strong> Milano (Milano,<br />

maggio 2004)<br />

• Lezione alla Scuola per Tecnici <strong>di</strong> Laboratorio Biome<strong>di</strong>co,<br />

Università Statale <strong>di</strong> Milano (Milano, giugno 2004)<br />

• Seminario “Parkinson e genetica: Ruolo dei mitocondri” -<br />

Incontri <strong>di</strong> Aggiornamento sulla Malattia <strong>di</strong> Parkinson e<br />

Parkinsonismi –Centro Parkinson CTO (Milano, novembre<br />

2004)<br />

• Co-relatrice della tesi del Corso <strong>di</strong> Laurea in Scienze<br />

Biologiche – Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano della Dr.ssa<br />

Chiara Barzaghi<br />

• Co-relatrice della tesi del Corso <strong>di</strong> Laurea in Scienze<br />

Biologiche – Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano- Bicocca della<br />

Dr.ssa Elena Marelli<br />

Valeria Tiranti<br />

• relatrice a: GENDEAF Thematic Network Final<br />

Conference, Milano 23-24 aprile 2004<br />

• Co-relatrice della tesi del Corso <strong>di</strong> Laurea in Biotecnologie<br />

Farmaceutiche – Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano- della<br />

Dr.ssa Ilaria Ponte<br />

■ ORGANIZZAZIONI EVENTI<br />

• Steering Committee Meeting MitEuro presso Istituto Besta<br />

Milano (17 -18 aprile 2004)<br />

• Training corse MITEURO - Corso “Somatic cell genetic<br />

methods in mt <strong>di</strong>sease analysis“ (presso Laboratori Bicocca –<br />

INN Milano - 24 -28 maggio 2004)<br />

• Workshop MITEURO presso V.I.M.M. Università degli<br />

Stu<strong>di</strong> a Padova (1°- 3 ottobre 2004)<br />

• Seminario dal titolo "The Molecular Basis of Mitochondrial<br />

Morphology and Inheritance in Yeast" Dr. Kai Stefan<br />

Dimmer Adolf-Butenandt-Institut für Physiologische<br />

Chemie Lehrstuhl: Physiologische Chemie Monaco c/o Sala<br />

Multime<strong>di</strong>ale, Laboratori Bicocca, Istituto Nazionale<br />

Neurologico "C. Besta" (24 novembre 2004).<br />

■ RICONOSCIMENTI ED ONORIFICENZE<br />

Premio della Fondazione San Raffele e Tosinvest Sanità per<br />

la scoperta <strong>di</strong> Ethe1. Il premio è stato consegnato alla dott.ssa<br />

Tiranti presso il Centro Congressi del San Raffaele Pisana <strong>di</strong><br />

Roma il 23 aprile 2004.<br />

Il premio Cartesio 2004, istituito dalla Comunità Europea<br />

per premiare quei gruppi <strong>di</strong> collaborazione internazionale che<br />

si sono <strong>di</strong>stinti per l’eccellenza del proprio lavoro in ogni<br />

settore della ricerca scientifica, è stato vinto dal Consorzio<br />

MitEuro, coor<strong>di</strong>nato dal finlandese Howard Trevor Jacobs e<br />

costituito da cinque laboratori <strong>di</strong> ricerca europei tra cui l’UO<br />

<strong>di</strong> Neurogenetica Molecolare.<br />

La motivazione a questo premio è stata la capacità del gruppo<br />

a contribuire alla conoscenza dei meccanismi molecolari alla<br />

base delle malattie mitocondriali e dell’invecchiamento<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Achilli A, Rengo C, Magri C, Battaglia V, Olivieri A,<br />

Scozzari R, Cruciani F, Zeviani M, Briem E, Carelli V, Moral<br />

P, Dugoujon JM, Roostalu U, Loogvali EL, Kivisild T,<br />

Bandelt HJ, Richards M, Villems R, Santachiara-Benerecetti<br />

AS, Semino O, Torroni A. The molecular <strong>di</strong>ssection of mtDNA<br />

haplogroup H confirms that the Franco-Cantabrian glacial refuge<br />

was a major source for the European gene pool. Am J Hum<br />

Genet. 2004 Nov;75(5):910-8. Epub 2004 Sep 20.<br />

2. Lamantea E, Zeviani M. Sequence analysis of familial PEO<br />

shows ad<strong>di</strong>tional mutations associated with the 752C-->T and<br />

3527C-->T changes in the POLG1 gene. Ann Neurol. 2004<br />

Sep;56(3):454-5.<br />

3. Chinnery PF, DiMauro S, Shanske S, Schon EA, Zeviani<br />

M, Mariotti C, Carrara F, Lombes A, Laforet P, Ogier H,<br />

Jaksch M, Lochmuller H, Horvath R, Deschauer M,<br />

Thorburn DR, Bindoff LA, Poulton J, Taylor RW, Matthews<br />

JN, Turnbull DM. Risk of developing a mitochondrial DNA<br />

deletion <strong>di</strong>sorder. Lancet. 2004 Aug 14;364(9434):592-6.<br />

125


4. Fontanesi F, Palmieri L, Scarcia P, Lo<strong>di</strong> T, Donnini C,<br />

Limongelli A, Tiranti V, Zeviani M, Ferrero I, Viola AM.<br />

Mutations in AAC2, equivalent to human adPEO-associated<br />

ANT1 mutations, lead to defective oxidative phosphorylation in<br />

Saccharomyces cerevisiae and affect mitochondrial DNA<br />

stability. Hum Mol Genet. 2004 May 1;13(9):923-34. Epub<br />

2004 Mar 11.<br />

UNITÀ DI NEURORADIOLOGIA<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

126<br />

■ DIRETTORE: MARIO SAVOIARDO<br />

Segreteria: tel. 02 2394 2449/2451; fax 02 2394 2543<br />

neurora<strong>di</strong>ologia@istituto-besta.it<br />

Coor<strong>di</strong>natore tecnico: lcaposio@istituto-besta.it<br />

Esami <strong>di</strong>agnostici per appuntamento presso il CUP:<br />

tel. 02 7063 1911<br />

■ STRUTTURA ORGANIZZATIVA SEMPLICE<br />

Neurora<strong>di</strong>ologia Intervenzionale<br />

Responsabile Elisa Ciceri<br />

tel. 02 2394 2449/2451 Fax 02 2394 2543<br />

eciceri@istituto-besta.it<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

L’<strong>attività</strong> <strong>di</strong>agnostica dell’U.O. nel 2004 consta <strong>di</strong> 24400<br />

esami neurora<strong>di</strong>ologici.<br />

L’<strong>attività</strong> <strong>di</strong>agnostica è completata dall’<strong>attività</strong> <strong>di</strong> ricerca<br />

5. Hortnagel K, Nardocci N, Zorzi G, Garavaglia B, Botz E,<br />

Meitinger T, Klopstock T Infantile neuroaxonal dystrophy and<br />

pantothenate kinase-associated neurodegeneration: locus<br />

heterogeneity. Neurology. 2004 Sep 14;63(5):922-4.<br />

Mario Savoiardo, laureato a Milano nel 1965, è specializzato in Neurologia ed in Ra<strong>di</strong>ologia<br />

<strong>di</strong>agnostica ed è neurora<strong>di</strong>ologo presso l’Istituto Nazionale Neurologico “C. Besta” dal<br />

1972. La sua formazione comprende una “residency” in neurologia a Boston con il Prof. N.<br />

Geschwind e soggiorni nei reparti <strong>di</strong> Neurora<strong>di</strong>ologia pe<strong>di</strong>atrica dell’Hospital for Sick<br />

Children <strong>di</strong> Toronto con il Dr. D. Harwood-Nash e <strong>di</strong> Neurora<strong>di</strong>ologia dell’Hospital of the<br />

University of Pennsylvania, Philadelphia.<br />

Autore <strong>di</strong> numerosi articoli su riviste in<strong>di</strong>cizzate e un rilevante numero <strong>di</strong> capitoli <strong>di</strong> libri<br />

internazionali, ha svolto lezioni e conferenze su invito in Congressi e presso Istituti e<br />

Università italiani e stranieri, tra cui l’Institute of Neurological Sciences <strong>di</strong> Glasgow,<br />

l’Università <strong>di</strong> Bergen, la Boston University, la Harvard University, l’NIH e l’American<br />

Academy of Neurology. Si occupa <strong>di</strong> tutti gli aspetti <strong>di</strong> neurora<strong>di</strong>ologia <strong>di</strong>agnostica,<br />

particolarmente delle malattie degenerative e metaboliche del sistema nervoso centrale, con<br />

numerose pubblicazioni nell’ultimo decennio sui parkensonismi atipici.<br />

E’ professore a contratto presso la Scuola <strong>di</strong> Specialità in Ra<strong>di</strong>ologia all’Università degli<br />

Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano, reviewer per varie riviste <strong>di</strong> Neurologia e Neurora<strong>di</strong>ologia e membro<br />

dell’E<strong>di</strong>torial Board <strong>di</strong> Neurora<strong>di</strong>ology e del Journal of Neurology.<br />

E’ membro <strong>di</strong> varie società scientifiche italiane ed europee e dell’American Accademy of<br />

Neurology ed è consigliere dell’Associazione Italiana <strong>di</strong> Neurora<strong>di</strong>ologia con responsabilità<br />

per borse <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o e premi.<br />

msavoiardo@istituto-besta.it<br />

svolta sia autonomamente che in collaborazione con le altre<br />

componenti dell’Istituto.<br />

Diagnostica per immagini con TC e RM <strong>di</strong> tutte le<br />

patologie del Sistema Nervoso Centrale, in particolare <strong>di</strong><br />

neoplasie primitive del bambino e dell’adulto, malattie<br />

metaboliche, degenerative (demenze, Parkinsonismi,<br />

malattia <strong>di</strong> Creutzfeldt-Jakob), malformazioni <strong>di</strong> sviluppo<br />

dell’encefalo, <strong>di</strong>splasie corticali, epilessia, danni perinatali,<br />

orecchio e massiccio facciale, patologia midollare, sistema<br />

nervoso periferico.<br />

Diagnostica con spettroscopia RM dei tumori cerebrali,<br />

leucoencefalopatie, malattie metaboliche del SNC.<br />

Diagnostica angiografica delle patologie vascolari<br />

dell’encefalo e del midollo.<br />

Neurora<strong>di</strong>ologia intervenzionale con terapia endovascolare<br />

con “coils” e “colle” degli aneurismi e delle malformazioni<br />

vascolari dell’encefalo e del midollo. Trattamento <strong>di</strong> stenosi<br />

vascolari con stent intra- e extracranici.<br />

■ STAFF<br />

Neurora<strong>di</strong>ologi<br />

Alberto Bizzi, Maria Grazia Bruzzone, Luisa Chiapparini,<br />

Elisa Ciceri, Ludovico D’Incerti, Alessandra Erbetta, Laura<br />

Farina, Marina Grisoli, Elio Carmelo Maccagnano<br />

Consulenti Fisici<br />

Ugo Danesi, Alberto Torresin, Enrico Giu<strong>di</strong>ci<br />

Borsisti<br />

Sergio Nappini<br />

Specializzan<strong>di</strong> in ra<strong>di</strong>ologia<br />

Tiziana De Simone,, Caroline Regna-Gla<strong>di</strong>n<br />

Tecnici sanitari <strong>di</strong> ra<strong>di</strong>ologia me<strong>di</strong>ca<br />

Luciana Caposio, coor<strong>di</strong>natori tenici, Silvana Curti,<br />

coor<strong>di</strong>natori tecnici, Filomena Belardo, Gisella Cabiddu,<br />

Roberta Cambié, Domenico Papasso, Marinella Cova,<br />

Dagmar Di Fiore, Santo Di Maio, Francesca Epifani,<br />

Clau<strong>di</strong>o Passerella, Fabiola Scarpina, Stella Silvestri<br />

Infermieri professionali<br />

Angela Cafiero, Vincenzo Gianlorenzo, Maria Rossetti<br />

Collaboratori amministrativi<br />

MariaPia Cavalli, Addolorata Cottano, Marina Pedretti,<br />

Antonio Ricciar<strong>di</strong>, Vitantonio Sperti<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

• Neurooncologia clinica e sperimentale<br />

• Patologia vascolare, <strong>di</strong>agnostica e intervenzionale<br />

• Malattie demielinizzanti<br />

• Patologia pe<strong>di</strong>atrica<br />

• Malattie degenerative e metaboliche<br />

• Epilessia<br />

■ ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

• Neurooncologia clinica e sperimentale, malattie<br />

metaboliche e degenerative, stu<strong>di</strong> con Spettroscopia con<br />

RM <strong>di</strong> leuco<strong>di</strong>strofie e tumori, malattie da prioni con stu<strong>di</strong><br />

clinici e sperimentali, patologia vascolare (<strong>di</strong>agnosi e<br />

trattamento endovascolare), epilessia, sclerosi multipla.<br />

■ COLLABORAZIONI NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

Dept. Ra<strong>di</strong>ology, Johns Hopkins Me<strong>di</strong>cal School: Maria<br />

Grazia Bruzzone<br />

“ISUIA” International Study Unruptured Intracranial<br />

Aneurysms: Elisa Ciceri<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Marco Savoiardo<br />

• Professore a contratto presso la Scuola <strong>di</strong> Specialità in<br />

Ra<strong>di</strong>ologia dell’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano<br />

Carmelo Maccagnano<br />

• Professore a contratto presso la Scuola <strong>di</strong> Specializzazione<br />

dell’Università <strong>di</strong> Catania<br />

Maria Grazia Bruzzone, Ludovico D’Incerti<br />

• Attività <strong>di</strong> Tutoring presso la Scuola <strong>di</strong> Specialità <strong>di</strong><br />

Ra<strong>di</strong>ologia dell’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano<br />

Tutti i Me<strong>di</strong>ci della Divisione tengono regolarmente<br />

conferenze, relazioni su invito in convegni nazionali ed<br />

internazionali, seminari / corsi in Istituto e presso altre<br />

strutture, annualmente, lezioni <strong>di</strong> neurora<strong>di</strong>ologia presso la<br />

Scuola <strong>di</strong> Specialità <strong>di</strong> Ra<strong>di</strong>ologia dell’Università <strong>di</strong> Milano.<br />

■ ORGANIZZAZIONE EVENTI<br />

Corso <strong>di</strong> Formazione per TSRM – Neurora<strong>di</strong>ologia<br />

<strong>di</strong>agnostica e intervenzionale e tecniche avanzate. Milano,<br />

21-22 aprile 2004. (Maria Grazia Bruzzone, responsabile<br />

dell’evento).<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Chiapparini L, Ciceri E, Nappini S, Castellani MR, Mea<br />

E, Bussone G, Leone M, Savoiardo M. Headache and<br />

intracranial hypotension: neurora<strong>di</strong>ological fin<strong>di</strong>ngs. Neurol<br />

Sci 2004<br />

2. Farina L, Bergqvist C, Zimmermann Ra, Haselgrove J,<br />

Hunter JV, Bilaniuk LT. Acute <strong>di</strong>ffusione abnormalities in the<br />

hippocampus of children with new onset seizures: the<br />

development of mesial temporale sclerosis. Neurora<strong>di</strong>ology;<br />

2004 Apr;46;(4):251-257.<br />

3. Bruzzone MG, Grisoli M, Regna-Gla<strong>di</strong>n C, De Simone<br />

T, Erbetta A. Le vertigini: il contributo delle neuroimmagini.<br />

Neurol Sci 2004; 25: S15-S18<br />

4. Bruzzone MG, Grisoli M, De Simone T, Regna-Gla<strong>di</strong>n<br />

C. Neurora<strong>di</strong>ological features of vertigo. Neurol Sci. 2004<br />

Mar;25 Suppl 1:S20-3.<br />

5. Bizzi A. and Gherar<strong>di</strong> S.<br />

Imaging <strong>di</strong>agnostico e funzionale nei <strong>di</strong>sturbi del<br />

comportamento. Rivista Italiana <strong>di</strong> Neurobiologia 2004<br />

(suppl 1-2):95-97.<br />

127


Dipartimento <strong>di</strong><br />

Neurochirurgia<br />

Direttore: Giovanni Broggi<br />

■ BLOCCO OPERATORIO<br />

Direttore: Giovanni Broggi<br />

Responsabile Operativo: Dario Cal<strong>di</strong>roli<br />

Infermiere Coor<strong>di</strong>natore: Antonietta Dessì<br />

Infermieri Professionali Strumentisti e <strong>di</strong> assistenza<br />

anestesiologica: Vincenzo Andriulo, Clau<strong>di</strong>o Basciu,<br />

Giovanna Cadeddu, Ines Cavallo, Cinzia Fenu, Renata<br />

Maglieri, Gabriella Ninniri, Laura Ortu, Elena Valli, Monica<br />

Viotto, Salvatore Cacciato, Gioacchino Cesareo, Franco<br />

Lavacca, Davide Lo Presti, Gianni Superti, Sabrina Botti,<br />

Renata Trombi, Anna Rossi, Alessia Vallarelli, Carmela<br />

Carbone, Roberto Pezzulla, Adriano Bagnato<br />

Infermiere Generiche: Anna Lombar<strong>di</strong>, Isa Montever<strong>di</strong><br />

OTA: Monica Menna, Giuseppina Ranieri<br />

Centro Sterile: Infermiera Professionale: Matilde Davoli,<br />

Stefania Tarantino. OTA: Silvana De Bartolo, Giovanna<br />

Fiorella, Silvia Flora, Giovanna Causarano, Carmela<br />

Migliano, M. Giovanna Rizza, Irene Gesmundo<br />

Recovery Room: Infermiera Professionale Gabriella Di<br />

Franco, Carmen Vitrani<br />

La neurochirurgia moderna non può prescindere dalle nuove<br />

conoscenze me<strong>di</strong>che immunologiche e biotecnologiche del<br />

periodo postgenomico. In questi ultimi 10 anni infatti si è<br />

assistito ad un periodo <strong>di</strong> transizione in cui il neurochirurgo,<br />

prima orientato esclusivamente alla chirurgia ablativa e alla<br />

pratica clinica conseguente, ha contribuito in maniera attiva ed<br />

importante allo sviluppo delle nuove acquisizioni nel campo<br />

della biologia e dell’informatica de<strong>di</strong>cata alle scienze biome<strong>di</strong>che<br />

e alle neuroscienze in particolare. Questo ha condotto ad una<br />

mo<strong>di</strong>ficazione dell’iter <strong>di</strong>agnostico con lo sviluppo del<br />

neuroimaging applicato alla pianificazione e alla esecuzione degli<br />

interventi neurochirurgici sempre orientati alla terapia eziologica<br />

e quin<strong>di</strong> alla rimozione delle lesioni, ma sempre nel maggior<br />

rispetto della qualità della vita postoperatoria dei pazienti.<br />

Questa nuova filosofia riassumibile nell’affermazione<br />

anglosassone del “to cure and to care” ha mo<strong>di</strong>ficato i complessi<br />

rapporti tra i neurochirurghi, il personale infermieristico da una<br />

parte e i pazienti non più considerati solo come utenti dall’altra.<br />

L’<strong>attività</strong> delle 5 Unità Operative che costituiscono il<br />

Dipartimento è stata improntata dagli anni 2000 a questa nuova<br />

filosofia della scienza con privilegio della ricerca traslazionale.<br />

Inoltre il Dipartimento è responsabile della gestione del “Reparto<br />

Solventi” che è situato nella logistica <strong>di</strong> sua pertinenza e che<br />

ospita pazienti che hanno scelto i me<strong>di</strong>ci <strong>di</strong> tutto l’Istituto. La<br />

sua gestione economico finanziaria è importante contributo alla<br />

economia dell’Istituto. Il personale infermieristico che gestisce<br />

tale reparto è quella della Unità Operativa III alla quale si<br />

rimanda per i dettagli anagrafici e <strong>di</strong> informazione.<br />

Il Blocco Operatorio è costituito da 4 Sale Operatorie<br />

attrezzate con altissime tecnologie e de<strong>di</strong>cate alla<br />

neurochirurgia dotate <strong>di</strong>: tavoli operatori de<strong>di</strong>cati, microscopi<br />

operatori che permettono l’utilizzo <strong>di</strong> fluoroscopi a infrarossi<br />

<strong>di</strong> <strong>di</strong>verso tipo, con se<strong>di</strong>e de<strong>di</strong>cate, coagulatori mono e<br />

bipolari, aspiratore ad ultrasuoni, sistemi <strong>di</strong> neuronavigazione<br />

a tracking ottico e magnetico in 3 <strong>di</strong> esse, oltre alla normale<br />

attrezzatura chirurgica. Nel blocco operatorio è anche<br />

presente una TC ad utilizzo intra e postoperatorio. Il centro<br />

sterile è dotato <strong>di</strong> 3 autoclavi e <strong>di</strong> sistemi <strong>di</strong> pulizia automatica<br />

degli strumenti chirurgici e del loro magazinaggio.<br />

La recovery room, dotata <strong>di</strong> 4 letti attrezzati accoglie tutti i<br />

pazienti provenienti delle 4 Sale Operatorie.<br />

Le sale operatorie sono in funzione nei giorni feriali dalle 8.00<br />

alle 18.00 oltre naturalmente alla reperibilità per urgenze<br />

neurochirurgiche interne.<br />

Nel 2004 sono stati eseguiti 2747 interventi in anestesia<br />

generale con intubazione, in anestesia generale per via venosa,<br />

in awake anaesthesia e in anestesia locoregionale e locale.<br />

129


UNITA’ OPERATIVA DI NEUROCHIRURGIA I<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

130<br />

■ DIRETTORE: SERGIO GIOMBINI<br />

Segreteria Dipartimento <strong>di</strong> Neurochirurgia:<br />

Alessandra Guasti, Sabrina Sighinolfi, Cristina Trapani<br />

tel 02 23942411/2 fax 02 70635017<br />

neurochirurgia@istituto-besta.it<br />

Reparto <strong>di</strong> Degenza: tel 02 2394418 / 9<br />

Day-Hospital: tel 02 23942536<br />

Infermiere Coor<strong>di</strong>natore: Antonella Paroletti,<br />

tel 02 23942515<br />

■ ATTIVITÀ AMBULATORIALE<br />

Ambulatori SSN (Centro Unico Prenotazioni):<br />

tel 02 70631911<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

La U.O. Neurochirurgia 1° svolge <strong>attività</strong> <strong>di</strong> ricovero e cura<br />

<strong>di</strong> vasta patologia neurochirurgica, sia encefalica che<br />

midollare, tutta d’elezione, essendo esclusa istituzionalmente<br />

quella traumatica.<br />

Poiché un’alta percentuale <strong>di</strong> pazienti è <strong>di</strong> provenienza<br />

extraregionale, si cerca <strong>di</strong> ridurre al minimo il <strong>di</strong>sagio <strong>di</strong> un<br />

ricovero lontano dal proprio domicilio, con tempi <strong>di</strong> degenza<br />

abbreviati. I casi più interessanti e complessi vengono<br />

<strong>di</strong>scussi, durante o alla fine del loro iter <strong>di</strong>agnostico, nel corso<br />

<strong>di</strong> riunioni settimanali in Neurora<strong>di</strong>ologia, che costituiscono<br />

Laureato in Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia presso l’Università <strong>di</strong> Bologna, quin<strong>di</strong> ha conseguito la<br />

specializzazione in Neurochirurgia a Padova e quella in Neurologia a Pavia. Ha iniziato la<br />

carriera neurochirurgica a Verona e dal <strong>di</strong>cembre 1970 è assistente neurochirurgo<br />

dell’Istituto Nazionale Neurologico “C. Besta” <strong>di</strong> Milano, aiuto neurochirurgo dal 1980<br />

e dal 1995 Direttore della Unità Operativa Complessa Neurochirurgia 1°.<br />

Si è de<strong>di</strong>cato alla tecnica microchirurgica applicata alla neurochirurgia, in patologie <strong>di</strong><br />

elezione quali: lesioni tumorali benigne dell’encefalo e del midollo spinale, in particolare<br />

della base cranica anteriore e della fossa cranica posteriore: tumori gliali cerebrali e<br />

intramidollari spinali; tumori della regione ipotalamo-ipofisaria e della regione pineale;<br />

malattie vascolari malformative e acquisite sia dell’encefalo e del midollo spinale; patologia<br />

degenerativa della colonna; neurochirurgia pe<strong>di</strong>atrica. La casistica operatoria personale<br />

comprende circa 3000 interventi <strong>di</strong> elezione in tutti questi ambiti.<br />

Nel corso degli anni ha frequentato Centri neurochirurgici <strong>di</strong> rinomanza internazionale:<br />

Monaco <strong>di</strong> Baviera, Liegi, Zurigo, Tolosa, Bombay, Rochester, Lubiana, Pittsburgh,<br />

Gainesville. E’ autore o co-autore <strong>di</strong> numerose pubblicazioni a stampa, sia in lingua italiana<br />

che in inglese.<br />

E’ Docente a contratto presso la Scuola <strong>di</strong> Specializzazione in Neurochirurgia dell’Università<br />

<strong>di</strong> Milano; è uno dei “Principal Investigators” dello Stu<strong>di</strong>o Internazionale sugli Aneurismi<br />

Non Rotti (ISUIA); è stato Presidente della Società Italiana del Basicranio. Socio della<br />

Società Italiana <strong>di</strong> Neurochirurgia e della Società Italiana del Basicranio.<br />

giombini@istituto-besta.it<br />

un importante momento <strong>di</strong> collaborazione e confronto<br />

inter<strong>di</strong>sciplinare, essendovi coinvolte molteplici componenti<br />

cliniche <strong>di</strong> Istituto: Neurologi, Neurora<strong>di</strong>ologi,<br />

Neurofisiologi, Neuropatologi, Neuroanestesisti e,<br />

naturalmente, Neurochirurghi.<br />

La U.O. ha la <strong>di</strong>sponibilità giornaliera <strong>di</strong> 1 Sala Operatoria<br />

del Blocco Operatorio e <strong>di</strong> una seconda Sala una o due volte<br />

la settimana: vengono eseguiti interventi <strong>di</strong> elezione, che<br />

spesso richiedono una degenza postoperatoria in Terapia<br />

Intensiva per la particolare complessità e impegno <strong>di</strong> tempo e<br />

risorse umane e strumentali.<br />

L’<strong>attività</strong> operatoria comprende interventi per malattie<br />

tumorali, vascolari e malformative dell’encefalo e del midollo,<br />

malattie degenerative della colonna e, in piccola parte,<br />

patologie del sistema nervoso periferico: per quanto possibile<br />

alcune <strong>di</strong> queste patologie sono trattate in regime <strong>di</strong> DH.<br />

Sono in atto collaborazioni interne ed esterne all’Istituto in<br />

tema <strong>di</strong> malattie cerebro-vascolari ischemiche ed<br />

emorragiche, <strong>di</strong> neuro-endocrinologia, <strong>di</strong> terapie<br />

complementari nelle neoplasie maligne e benigne encefaliche,<br />

<strong>di</strong> monitoraggi neurofisiologici intraoperatori, <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o non<br />

invasivo dell’emo<strong>di</strong>namica cerebrale.<br />

L’<strong>attività</strong> <strong>di</strong> ricerca è in<strong>di</strong>rizzata alla validazione clinica delle<br />

nuove tecniche <strong>di</strong>agnostiche e chirurgiche.<br />

■ STAFF<br />

Dirigenti Me<strong>di</strong>ci, neureochirurghi<br />

Stefano Brock: sbrock@istituto-besta.it<br />

Alberto Cusin: acusin@istituto-besta.it<br />

Sandro Lodrini: slodrini@istituto-besta.it<br />

Marco Saini: msaini@istituto-besta.it<br />

Carlo Todaro: ctodaro@istituto-besta.it<br />

Infermieri professionali<br />

Antonella Paroletti (Infermiere Coor<strong>di</strong>natore), Francesco<br />

Acquaviva, Antonio Di Lorenzo, Guido Farolfi, Fisium<br />

Khasay, Angelo Simeone, Tania Magliano, Doriana<br />

Piciocco, P. Daniela Palumbo, Elisabetta Pinna, Na<strong>di</strong>a<br />

Remelli.<br />

OTA<br />

Anna Maria Saia, Immacolata Pe<strong>di</strong>co, Giovanni Tartaglia,<br />

Angelo Adragna<br />

Aus.Sp.<br />

Anna Demitri<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

Nell’ambito delle <strong>attività</strong> della nostra U.O. si evidenziano le<br />

seguenti aree <strong>di</strong> particolare interesse:<br />

• Monitoraggi neurofisiologici, chirurgia della colonna;<br />

Referente: Stefano Brock<br />

• Chirurgia della colonna; Referente: Alberto Cusin<br />

• Chirurgia endocrinologica e neuro-endoscopia; Referente:<br />

Sandro Lodrini<br />

• Chirurgia del basicranio; Referente: Marco Saini<br />

• Stu<strong>di</strong>o non invasivo dell’emo<strong>di</strong>namica cerebrale e<br />

chirurgia neuro-vascolare; Referente: Carlo Todaro<br />

■ ATTIVITÀ CLINICA E DI RICERCA<br />

ATTIVITÀ CLINICA<br />

L’<strong>attività</strong> clinica è stata, anche nel 2004, preponderante, a<br />

conferma <strong>di</strong> una tendenza “storica” in questo senso, anche se<br />

altre <strong>attività</strong>, come quelle <strong>di</strong> ricerca e <strong>di</strong>dattica, sono sempre<br />

negli obiettivi <strong>di</strong> Divisione.<br />

Si è notato un miglioramento delle prestazioni verso i<br />

pazienti sia nell’<strong>attività</strong> ambulatoriale (più <strong>di</strong> 1700 visite nel<br />

2002, 2895 prestazioni ambulatoriali nel 2004) che in<br />

quella <strong>di</strong> ricovero (650 pazienti ricoverati nel 2002, 750 nel<br />

2003 e 746 nel 2004), con la più bassa degenza me<strong>di</strong>a mai<br />

registrata (4.9 giorni nei casi “entro soglia”) a fronte <strong>di</strong> un<br />

peso me<strong>di</strong>o <strong>di</strong> 1.776, con ricavi che hanno superato, nel<br />

2002, quelli del 2001 <strong>di</strong> ben il 16%, sono rimasti stabili nel<br />

2003 e nel 2004 hanno raggiunto i 3.600.000 Euro.<br />

Gli interventi <strong>di</strong> elezione nel 2004 sono stati<br />

complessivamente 768, compresi quelli in “Day Surgery”,<br />

con un aumento sensibile rispetto agli anni precedenti<br />

(circa 10%). Questo dato, unitamente all’abbassamento<br />

della degenza me<strong>di</strong>a già menzionato, riflette anche un<br />

ulteriore miglioramento qualitativo dei risultati, per la<br />

riduzione o per lo meno il netto contenimento dei casi con<br />

complicazioni che richiedono quin<strong>di</strong> una degenza protratta.<br />

Per quanto concerne la tipologia dell’ <strong>attività</strong> chirurgica vi è<br />

evidente una preponderanza <strong>di</strong> craniotomie per lesioni<br />

tumorali benigne (epidemiologicamente più rare) oppure<br />

malformative vascolari, con particolare riguardo a se<strong>di</strong><br />

complesse come basicranio e midollo spinale.<br />

Si sod<strong>di</strong>sfa la richiesta <strong>di</strong> prestazioni per patologie<br />

degenerative spinali, spesso per reci<strong>di</strong>ve <strong>di</strong> malattia trattata<br />

altrove: in questo ambito si stanno applicando nuove<br />

tecniche <strong>di</strong> stabilizzazione <strong>di</strong>namica.<br />

ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

I programmi <strong>di</strong> ricerca corrente e i relativi progressi nel<br />

corso dell’anno possono essere sintetizzati come segue:<br />

• Stu<strong>di</strong>o genetico-clinico sui tumori meningei maligni.<br />

• Epen<strong>di</strong>momi della fossa cranica posteriore: lo stu<strong>di</strong>o<br />

consiste nel followup clinico-ra<strong>di</strong>ologico e rivalutazione<br />

istologica e immuno-istochimica (molecole <strong>di</strong> adesione,<br />

in<strong>di</strong>ce <strong>di</strong> replicazione).<br />

• Meningiomi petro-clivali. Lo stu<strong>di</strong>o è stato <strong>di</strong> tipo<br />

clinico,istologico e ra<strong>di</strong>ologico e Ra<strong>di</strong>ochirurgico.<br />

• Emangiopericitomi cranici: stu<strong>di</strong>o clinico, ra<strong>di</strong>ologico e<br />

immunoistochimico, soprattutto in funzione della prognosi<br />

a lungo termine e l’influenza su <strong>di</strong> essa <strong>di</strong> trattamenti <strong>di</strong>retti<br />

e complementari.<br />

• Aneurismi cerebrali non rotti: lo stu<strong>di</strong>o internazionale<br />

ISUIA, iniziato alcuni anni fa, è proseguito con ulteriori<br />

dati sui pazienti arruolati nello stu<strong>di</strong>o prospettico.<br />

• Preservazione dell’u<strong>di</strong>to nella chirurgia dei neurinomi<br />

dell’8° n.c..<br />

• Cordomi del basicranio: lo stu<strong>di</strong>o clinicoanatomopatologico<br />

retrospettivo è stato concluso.<br />

• Aneurismi cerebrali “large e giant”: lo stu<strong>di</strong>o sulla casistica<br />

<strong>di</strong> Istituto, chirurgica ed endovascolare, è stato completato.<br />

• Doppler Trans-Cranico nelle occlusioni arteriose da<br />

neoplasie basali: questo articolo originale è stato inviato per<br />

pubblicazione.<br />

■ COLLABORAZIONI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI<br />

• Mayo Clinic <strong>di</strong> Rochester, MN, USA, per lo stu<strong>di</strong>o<br />

prospettico sulla storia naturale e sui risultati del<br />

trattamento negli aneurismi non sanguinanti;<br />

• altri Centri Neurochirurgici italiani sui risultati a breve e<br />

lunga <strong>di</strong>stanza del trattamento chirurgico o endovascolare<br />

degli aneurismi senza e.s.a.;<br />

131


• Istituto Europeo <strong>di</strong> Car<strong>di</strong>ologia per la <strong>di</strong>agnosi e il<br />

trattamento delle vasculopatie cerebrali ischemiche e nello<br />

screening pre-operatorio dei pazienti can<strong>di</strong>dati<br />

all’intervento <strong>di</strong> by-pass aorto-coronarico;<br />

Endocrinologia dell’Ospedale Niguarda per il trattamento<br />

pre- e post-operatorio della patologia ipotalamo-ipofisaria;<br />

• Institut Gustave- Roussy e il Centre de Protonthérapie <strong>di</strong><br />

Parigi per il trattamento complementare post-operatorio dei<br />

cordomi del basicranio;<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Sergio Giombini<br />

• Docente a contratto presso la Scuola <strong>di</strong> Specialità in<br />

Neurochirurgia dell’Università <strong>di</strong> Milano.<br />

■ ORGANIZZAZIONE EVENTI<br />

Corso <strong>di</strong> Aggiornamento “Il Paziente Neurochirurgico.<br />

Diagnosi, trattamento, assistenza” (organizzato da Marco<br />

Saini).<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. R. Cozzi, R. Attanasio, S. Lodrini and G. Lasio.<br />

Cabergoline ad<strong>di</strong>tion to depot somatostatin analogues in<br />

132<br />

resistant acromegalic patients: efficacy and lack of pre<strong>di</strong>ctive<br />

value of prolactin status. Clinical Endocrinology (2004)<br />

61, 209-215.<br />

2. F. DiMeco, K.W. Li, C. Casali, E. Ciceri, S. Giombini,<br />

G. Filippini, G. Broggi, C.L. Solero: Meningiomas inva<strong>di</strong>ng<br />

the superior sagittal sinus: surgical experience in 108 cases.<br />

Neurosurg 55:1263-1274, 2004<br />

3. Brock S, Scaioli V, Ferroli P, Broggi G.: Neurovascular<br />

Decompression in Trigeminal Neuralgia: Role oIntraoperative<br />

Neurophysiological Monitoring in the Learning Period.<br />

Stereotact Funct Neurosurg. 2004 Nov 30;82(5-6):199-206<br />

4. Bellinzona M, Roser F, Matthies C, Samii M, Saini M:<br />

Biopolymer-me<strong>di</strong>ated suramin chemotherapy in the treatment<br />

of experimental brain tumours. Acta Oncol. 2004;<br />

43(3):259-63.<br />

5. Roser F, Saini M, Meliss R, Ostertag H, Samii M,<br />

Bellinzona M: Apoptosis, vascularity, and proliferation in<br />

primary central nervous system lymphomas (PCNSL): a<br />

histoathological study. Surg Neurol. 2004 Nov; 62(5):<br />

393-9; <strong>di</strong>scussion 399<br />

UNITÀ OPERATIVA DI NEUROCHIRURGIA II<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

Segreteria Dipartimento <strong>di</strong> Neurochirurgia:<br />

Alessandra Guasti, Sabrina Sighinolfi,<br />

tel 02 2394411/2 - fax 02 70635017<br />

neurochirurgia@istituto-besta.it<br />

Infermiere Coor<strong>di</strong>natore: Salvatore Castorina<br />

tel 02 2394434/2<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

■ DIRETTORE: CARLO LAZZARO SOLERO<br />

L’Unità Operativa offre un’<strong>attività</strong> ambulatoriale<br />

prenotabile ai seguenti numeri:<br />

• Attività Ambulatoriale SSN: CUP: tel 02 70631911<br />

La U.O. <strong>di</strong> Neurochirurgia II è dotata <strong>di</strong> reparto <strong>di</strong> degenza<br />

con 16 letti. Ha a <strong>di</strong>sposizione una sala operatoria<br />

giornaliera e ulteriori una o due sale operatorie la settimana<br />

■ STAFF<br />

Dirigenti Me<strong>di</strong>ci, neurochirurghi<br />

Francesco DiMeco: f<strong>di</strong>meco@istituto-besta.it<br />

Giovanni Lasio: glasio@istituto-besta.it<br />

Laura Valentini: lvalentini@istituto-besta.it<br />

Sergio Visintini: svisintini@istituto-besta.it<br />

Specializzan<strong>di</strong> in Neurochirurgia<br />

Cecilia Casali (Università <strong>di</strong> Sassari)<br />

Federico Legnani (Università <strong>di</strong> Milano)<br />

flegnani@istituto-besta.it<br />

Infermieri Professionali<br />

Rita Allegra, Elena Blasi, Lina Cordani, Enrica Del Barba,<br />

Assunta Di Laora, Maria Donatiello, Patrizia Lattuada,<br />

Laureato in Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia all' Università degli stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Padova nel 1969. Ha conseguito<br />

la specializzazione in Neurochirurgia presso l'Università degli stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Padova nel 1973 e in<br />

Neurologia presso l'Università degli stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Pavia nel 1974. Nel 1970 è stato assunto come<br />

assistente neurochirurgo all'Istituto Neurologico "C. Besta", dove <strong>di</strong>viene Aiuto nel 1980 e<br />

Primario della II Divisione <strong>di</strong> Neurochirurgia nel 1995, Ha presentato molteplici<br />

comunicazioni a congressi Nazionali e Internazionali. Ha frequentato centri neurochirurgici<br />

all'estero (Europa e USA) per apprendere nuove tecniche neurochirurgiche. E' autore o<br />

coautore <strong>di</strong> numerosi lavori scientifici. E' consulente neurochirurgo dell'Istituto Ortope<strong>di</strong>co G.<br />

Pini dal 1977, dell'Istituto Nazionale Tumori dal 1981 e dell'Istituto Oncologico Europeo dal<br />

1966. Dopo un periodo <strong>di</strong> appren<strong>di</strong>stato microchirurgico in laboratorio, dal 1971 ha eseguito<br />

come primo operatore più <strong>di</strong> 5000 interventi. Ha eseguito inoltre molti interventi presso<br />

l'Istituto Nazionale Tumori, l'Istituto G. Pini e l'Istituto Oncologico Europeo sviluppando<br />

tecniche ed approcci innovativi a patologie <strong>di</strong> "confine" in equipe multispecialistica. Socio della<br />

Società Italiana <strong>di</strong> Neurochirurgia e della Società Italiana del Basicranio.<br />

clsolero@istituto-besta.it<br />

Emanuela Pasquariello, Angela Pirozzi, Gianni Ranieri,<br />

Giovanni Scor<strong>di</strong>.<br />

Ausiliari:<br />

Giuseppina Di Gioia, Rosalia Napolitano, Jolanda<br />

Lorenzetti, Monica Trombacca<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

• trattamento chirurgico <strong>di</strong> neoplasie in se<strong>di</strong> “ad alto rischio”<br />

• trattamento della patologia tumorale maligna del<br />

basicranio anteriore<br />

• trattamento dei gliomi del sistema nervoso centrale<br />

• chirurgia endoscopica nel trattamento dei tumori ipofisari,<br />

dell’idrocefalo e delle lesioni endoventricolari<br />

• trattamento chirurgico della patologia pe<strong>di</strong>atrica<br />

neoplastica e malformativa, sia cranica e spinale<br />

• trattamento chirurgico delle malattie degenerative della<br />

colonna<br />

133


■ ATTIVITÀ CLINICA E DI RICERCA<br />

ATTIVITÀ CLINICA<br />

Nell’ambito della U.O. vengono trattate tutte le patologie<br />

craniche e spinali <strong>di</strong> competenza neurochirurgica. Una<br />

particolare competenza è stata acquisita nel trattamento<br />

chirurgico <strong>di</strong> neoplasie in se<strong>di</strong> “ad alto rischio” (fossa cranica<br />

posteriore, tumori sopra e parasellari, tumori<br />

endoventricolari, tumori craniospinali e tumori del tronco<br />

cerebrale). In equipe multi<strong>di</strong>sciplinare con i chirurghi della<br />

U.O.<strong>di</strong> Oncologia della Testa e del Collo dell’Istituto<br />

Tumori, attraverso una collaborazione ormai decennale, si è<br />

accumulata una esperienza chirurgica unica nell’ambito<br />

della patologia tumorale maligna del basicranio anteriore,<br />

collezionando una casistica operatoria riconosciuta in<br />

ambito scientifico come la più vasta in campo mon<strong>di</strong>ale.<br />

Altre aree <strong>di</strong> eccellenza chirurgica sono rappresentate dal<br />

trattamento dei gliomi del sistema nervoso centrale,<br />

partecipando a numerosi trial clinici nazionali ed<br />

internazionali con trasferimento sul piano clinico degli stu<strong>di</strong><br />

sperimentali; dalle tecniche <strong>di</strong> chirurgia endoscopica nel<br />

trattamento dei tumori ipofisari, dell’idrocefalo e delle<br />

lesioni endoventricolari; dal trattamento chirurgico della<br />

patologia pe<strong>di</strong>atrica neoplastica e malformativa, sia cranica<br />

(craniosinostosi) che spinale (<strong>di</strong>srafismi occulti con<br />

monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio); dal<br />

trattamento chirurgico delle malattie degenerative della<br />

colonna con utilizzo <strong>di</strong> <strong>di</strong>fferenti mezzi <strong>di</strong> stabilizzazione e<br />

sintesi e della patologia oncologica spinale con tecniche <strong>di</strong><br />

sostituzione dei corpi vertebrali e <strong>di</strong> stabilizzazione.<br />

L’attivita’ clinica del 2004 e’ stata la seguente:<br />

Interventi chirurgici: 871<br />

Prestazioni ambulatoriali: 1813<br />

Nell’ambito dell’<strong>attività</strong> clinico-scientifica della U.O. sono<br />

state identificate aree <strong>di</strong> specifico interesse e <strong>di</strong> competenza:<br />

- Neurooncologia sperimentale specialmente rivolta allo<br />

sviluppo <strong>di</strong> sistemi <strong>di</strong> somministrazione intratumorale <strong>di</strong><br />

chemioterapici (convection-enhanced; polimeri); Sviluppo<br />

<strong>di</strong> linee <strong>di</strong> cellule staminali tumorali. (Francesco Di Meco)<br />

- Trattamento della patologia della regione sellare e<br />

parasellare con particolare riguardo alla tecnica<br />

neuroendoscopica. (Giovanni Lasio)<br />

- Neurochirurgia Pe<strong>di</strong>atrica Malformativa. (Laura Valentini)<br />

- Neurochirurgia Spinale degenerativa e oncologica. (Sergio<br />

Visintini)<br />

ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

• In collaborazione con la Divisione <strong>di</strong> Chirurgia<br />

Oncologica della Testa e del Collo dell ’Istituto Nazionale<br />

dei Tumori (Dott.Giulio Cantù), è in atto uno stu<strong>di</strong>o<br />

clinico prospettico basato su chemioterapia preoperatoria<br />

delle neoplasia maligne del basicranio anteriore; è in corso<br />

inoltre una rivalutazione critica dei risultati a <strong>di</strong>stanza su <strong>di</strong><br />

un’ampia casistica <strong>di</strong> pazienti operati per tumore maligno<br />

del basicranio;<br />

• in collaborazione con la Divisione <strong>di</strong> Endocrinologia<br />

dell’Ospedale <strong>di</strong> Niguarda e con la Divisione <strong>di</strong><br />

134<br />

Otorinolaringoiatria dell’Ospedale S.Paolo <strong>di</strong> Milano (Prof.<br />

Giovanni Felisati) e’ in corso uno stu<strong>di</strong>o volto a verificare la<br />

vali<strong>di</strong>tà della tecnica endoscopica nella patologia sellare;<br />

• in collaborazione con sia con l’Istituto Ortope<strong>di</strong>co G.Pini<br />

<strong>di</strong> Milano e con la Divisione <strong>di</strong> Ortope<strong>di</strong>a dell’Ospedale <strong>di</strong><br />

Cremona (Dott. Sandro Luzzati) e’ in corso uno stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong><br />

valutazione dei risultati clinici e biomeccanici dei mezzi <strong>di</strong><br />

sintesi utilizzati nella patologia degenerativa del rachide in<br />

pazienti operati <strong>di</strong> asportazione e sostituzione <strong>di</strong> corpi<br />

vertebrali;<br />

• in collaborazione con l’Istituto M.Negri <strong>di</strong> Milano, la<br />

Facolta’ <strong>di</strong> Farmacologia dell’Universita’ degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong><br />

Milano ed altri Centri Neurochirurgici italiani è in corso<br />

uno stu<strong>di</strong>o prospettico multicentrico coor<strong>di</strong>nato dalla<br />

Divisione sui fattori <strong>di</strong> rischio delle infezioni in<br />

Neurochirurgia.<br />

• in collaborazione con alcuni Centri <strong>di</strong> Ginecologia e<br />

Neonatologia della Lombar<strong>di</strong>a e con l’Istituto Mario Negri<br />

è in corso un progetto <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o sui fattori <strong>di</strong> rischio,<br />

prognosi e trattamento delle malformazioni del sistema<br />

nervoso centrale riscontrate in utero e <strong>di</strong>agnosticate<br />

me<strong>di</strong>ante RM fetale.<br />

• in collaborazione con il Dipartimento <strong>di</strong> Neurological<br />

Surgery della Università Johns Hopkins <strong>di</strong> Baltimore (USA)<br />

sono in corso progetti <strong>di</strong> realizzazione e valutazione<br />

preclinica <strong>di</strong> una serie <strong>di</strong> polimeri veicolanti agenti<br />

antitumorali quali chemioterapici (in particolare:<br />

mitoxantrone, camptotechina e analoghi, adriamicina,<br />

carboplatino, taxolo e derivati) e inibitori dell’angiogenesi<br />

(endostatina e derivati).<br />

• In collaborazione con il Laboratorio <strong>di</strong>retto dal Prof.<br />

Angelo Vescovi, dell’Universita’ Milano Bicocca e Ospedale<br />

S.Raffaele <strong>di</strong> Milano, e’ in corso uno stu<strong>di</strong>o che ha condotto<br />

alla identificazione e isolamento da glioblastomi umani <strong>di</strong><br />

linee cellulari che posseggono prorpieta’ staminali neurali ed<br />

al tempo stesso sono in grado <strong>di</strong> riprodurre esattamente il<br />

tumore negli animali non immunocompetenti. Si ritiene<br />

che tali cellule siano alla base della origine e della crescita <strong>di</strong><br />

tali tumori nonche’ della loro pressoche’ inevitabile reci<strong>di</strong>va.<br />

Sono in corso stu<strong>di</strong> in collaborazione con la Universita’<br />

Johns Hopkins <strong>di</strong> Baltimore volti a verificare l’efficacia <strong>di</strong><br />

varie strategie terapeutiche basate sull’utilizzo <strong>di</strong> tali linee<br />

cellulari.<br />

■ COLLABORAZIONI DI RICERCA NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

• Divisione <strong>di</strong> Chirurgia Oncologica della Testa e del Collo<br />

dell ’Istituto Nazionale dei Tumori (Dott.Giulio Cantù)<br />

• Divisione <strong>di</strong> Endocrinologia dell’Ospedale <strong>di</strong> Niguarda<br />

• Divisione <strong>di</strong> Otorinolaringoiatria dell’Ospedale S.Paolo <strong>di</strong><br />

Milano (Prof. Giovanni Felisati)<br />

• Istituto Ortope<strong>di</strong>co G.Pini <strong>di</strong> Milano<br />

• Divisione <strong>di</strong> Ortope<strong>di</strong>a dell’Ospedale <strong>di</strong> Cremona (Dott.<br />

Sandro Luzzati)<br />

• Istituto M.Negri <strong>di</strong> Milano<br />

• Farmacologia dell’Universita’ degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano<br />

• Centri <strong>di</strong> Ginecologia e Neonatologia della Lombar<strong>di</strong>a<br />

• Dipartimento <strong>di</strong> Neurological Surgery della Università<br />

Johns Hopkins <strong>di</strong> Baltimore (USA)<br />

• Laboratorio <strong>di</strong>retto dal Prof. Angelo Vescovi,<br />

dell’Universita’ Milano<br />

• Ospedale S.Raffaele <strong>di</strong> Milano<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Francesco DiMeco<br />

• Faculty (Membro del personale docente) presso il<br />

Dipartimento <strong>di</strong> Neurological Surgery della Università<br />

Johns Hopkins <strong>di</strong> Baltimore (USA).<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. F. DiMeco, K.W. Li, C. Casali, E. Ciceri, S. Giombini,<br />

G. Filippini, G. Broggi, C.L. Solero: Meningiomas inva<strong>di</strong>ng<br />

the superior sagittal sinus: surgical experience in 108 cases.<br />

Neurosurg 55:1263-1274, 2004<br />

2. R. Galli, E. Binda, U. Orfanelli, B. Cipelletti, A. Gritti,<br />

S. De Vitis, R. Fiocco, C. Foroni, F. DiMeco, and A.<br />

Vescovi: Isolation and characterization of tumorigenic, stemlike<br />

neural precursors from human glioblastoma. Cancer Res<br />

64:7011-7021, 2004<br />

3. F.DiMeco, K.W.Li, C.Mendola, G.Cantu’, C.L.Solero:<br />

Craniotomies without burr holes using an oscillating saw:<br />

technical note. Acta Neurochir 146:995-2001, 2004<br />

4. R.Cozzi, R.Attanasio, S.Lodrini, G.Lasio: Cabergoline<br />

ad<strong>di</strong>tion to depot somatostatin analogues in resistant<br />

acromegalic patients: efficacy and lack of pre<strong>di</strong>ctive value of<br />

prolactin status. Clin Endocrinol 61(2):209-15, 2004.<br />

135


UNITÀ OPERATIVA DI NEUROCHIRURGIA III<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

136<br />

■ DIRETTORE: GIOVANNI BROGGI<br />

Segreteria Dipartimento <strong>di</strong> Neurochirurgia:<br />

Alessandra Guasti, Sabrina Sighinolfi, Raffaella Staropoli<br />

tel 02 23942411/2 fax 02 70635017<br />

neurochirurgia@istituto-besta.it<br />

Infermiere Coor<strong>di</strong>natore:<br />

Ignazio Campanella,<br />

tel 02 23942295<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

La Divisione <strong>di</strong> Neurochirurgia III è dotata <strong>di</strong> un reparto <strong>di</strong><br />

degenza con 18 letti.<br />

Ha a <strong>di</strong>sposizione una Sala Operatoria giornaliera e ulteriori<br />

1 o 2 sale operatorie la settimana.<br />

L’<strong>attività</strong> clinica è stata la seguente:<br />

Interventi chirurgici: 1.105<br />

Prestazioni ambulatoriali: 1.747<br />

Attività Ambulatoriale<br />

Attività Ambulatoriale SSN: CUP tel 02 70631911<br />

■ STAFF<br />

Dirigenti Me<strong>di</strong>ci Neurochirurghi:<br />

Angelo Franzini: afranzini@istituto-besta.it<br />

Laureato in Me<strong>di</strong>cina e Chirurgia nel 1965 all’Università <strong>di</strong> Milano. Assistente in Fisiologia<br />

Umana all’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano (1966-1967). International Fellowship NIH<br />

presso l’Albert EINSTEIN College of Me<strong>di</strong>cine, NY, NY (1968-1969). Specialità in<br />

Neurologia nel 1970 Università <strong>di</strong> Parma. Libera docenza in Fisiologia Umana (1971).<br />

Assistente neurologo Istituto Nazionale Neurologico "C. Besta" (1972). International<br />

Fellowship (1973) Universitat Klinik Zurigo, Dipartimento <strong>di</strong> Neurochirurgia. Assistente<br />

Neurochirurgo dal 1973 al 1985 Istituto Nazionale Neurologico "C. Besta". Specialità in<br />

Neurochirurgia (1980) Università <strong>di</strong> Milano. Responsabile del Serv. <strong>di</strong> Neurochirurgia<br />

Funzionale (1986-1990) Ist. Naz. Neurologico "C. Besta”. Primario Neurochirurgo dal 1990<br />

ad oggi all’Istituto Nazionale Neurologico "C. Besta". Direttore del Dipartimento <strong>di</strong><br />

Neurochirurgia dal 1999 ad oggi all’Ist. Naz. Neurologico "C. Besta". Nel corso della sua<br />

carriera si è occupato dello sviluppo della neurochirurgia stereotassica e funzionale, della<br />

neuroalgologia, della terapia della malattia <strong>di</strong> Parkinson e delle <strong>di</strong>stonie focali e sistemiche,<br />

della chirurgia delle epilessie, delle malformazioni vascolari e della chirurgia dei tumori<br />

endocranici e spinali con neuronavigazione assistita da immagini.<br />

Professore a contratto presso varie università italiane dal 1986 ad oggi.<br />

Membro delle Società: SINCH (Società Italiana <strong>di</strong> Neurochirurgia), SIN (Società Italiana <strong>di</strong><br />

Neurologia), ESSFN (European Society Stereotactic and Functional Neurosurgery), SNLF<br />

(Societé de Neurochirurgie de Langue Francaise), EANS (European Association of<br />

Neurosurgical Societies) AANS (American Association Neurological Surgeon) e CNS<br />

(Congress Neurological Surgeon).<br />

Attualmente Past President della SINCH. Vice Presidente ESSFN.<br />

Autore e coautore <strong>di</strong> numerose pubblicazioni su riviste internazionali. E<strong>di</strong>tore <strong>di</strong> alcuni libri.<br />

gbroggi@istituto-besta.it<br />

Ivano Dones: idones@istituto-besta.it<br />

Paolo Ferroli: pferroli@istituto-besta.it<br />

Carlo Marras: cmarras@istituto-besta.it<br />

Marco Sinisi: msinisi@istituto-besta.it<br />

Vittoria Nazzi<br />

Specializzan<strong>di</strong> in Neurochirurgia<br />

Giovanni Tringali - Università <strong>di</strong> Catania - V anno<br />

Marcello Marchetti - Università <strong>di</strong> Milano - III anno<br />

Borsisti<br />

Martin Lorenzetti (Università <strong>di</strong> Bratislava, Slovacchia)<br />

Luciano Gallosi (Università <strong>di</strong> Buenos Aires, Argentina)<br />

Infermieri professionali<br />

Ignazio Campanella, Manila Antinori, Marisa Bosseghini,<br />

Carmen Carbone, M.Luigia Caiafa, M.Grazia Casula,<br />

Christian Costa, Giovanna Di Cosmo, Cinzia Fortunato,<br />

Deborah Massai, Vincenzo Della Corte, Miguel Dodriguez,<br />

Elena Valli.<br />

Operatori Tecnici Ausiliari:<br />

Tiziana Spada, Francesca Can<strong>di</strong><strong>di</strong>, Silvia De Francesco,<br />

Giuseppina Polisano, Emilia Francioso, Angela Pirone.<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

• Chirurgia stereotassica (oncologica, neuroalgologica e dei<br />

movimenti anormali), chirurgia vertebrale per via<br />

endoscopica, chirurgia dei tumori cerebrali e spinali;<br />

Responsabile: Angelo Franzini.<br />

• Trattamento della spasticità e del dolore, nella chirurgia<br />

spinale e neuronavigazione; Responsabile: Ivano Dones.<br />

• Neuronavigazione, chirurgia del basicranio e dei tumori<br />

cerebrali e spinali, chirurgia della regione sellare<br />

endoscopica, chirurgia del dolore, chirurgia della colonna<br />

vertebrale e chirurgia vascolare; Responsabile: Paolo Ferroli.<br />

• Chirurgia stereotassica (oncologica e dei movimenti<br />

anormali), chirurgia dell’epilessia, dei tumori cerebrali e<br />

neuronavigazione; Responsabile: Carlo Marras.<br />

• Chirurgia del sistema nervoso periferico, chirurgia del<br />

rachide; Responsabile: Marco Sinisi.<br />

• Chirurgia del sistema nervoso periferico e della spasticità;<br />

Responsabile: Vittoria Nazzi.<br />

• Chirurgica stereotassica e neuronavigazione per chirurgica<br />

e ra<strong>di</strong>ochirurgia; Responsabile: Giovanni Tringali.<br />

■ ATTIVITÀ CLINICA E DI RICERCA<br />

ATTIVITÀ CLINICA<br />

L’Unità Operativa complessa <strong>di</strong> Neurochirurgia III ha<br />

incrementato lo stu<strong>di</strong>o dei sistemi <strong>di</strong> fusione <strong>di</strong> immagini che<br />

permettono la localizzazione anatomica <strong>di</strong> target utilizzati nel<br />

trattamento <strong>di</strong> stimolazione cerebrale profonda nella chirurgia<br />

delle malattie con <strong>di</strong>sturbi del movimento, nelle sindromi<br />

dolorose croniche non oncologiche e nella modulazione <strong>di</strong><br />

sindromi con <strong>di</strong>sturbi psichiatrici resistenti ai trattamenti<br />

convenzionali e per la ra<strong>di</strong>ochirurgia. Con modalità<br />

multi<strong>di</strong>sciplinari ha sviluppato l’utilizzo <strong>di</strong> sistemi <strong>di</strong> imaging<br />

nella <strong>di</strong>agnosi preoperatoria delle patologie <strong>di</strong> interesse<br />

oncologico (RM spettroscopica) integrandola con i sistemi <strong>di</strong><br />

neuronavigazione intraoperatoria che utilizzano la fusione <strong>di</strong><br />

immagini TC e RM morfologiche e funzionali (fRM). E’ stato<br />

ulteriormente sviluppato anche il programma <strong>di</strong> fusione delle<br />

immagini per la Ra<strong>di</strong>ochirurgia cranica e spinale. L’U.O. III<br />

ha sviluppato competenza nel campo del trattamento<br />

chirurgico della spasticità <strong>di</strong>ffusa e segmentaria e nella terapia<br />

chirurgica delle lesioni traumatiche, tumorali e canalicolari del<br />

sistema nervoso periferico, attuando un programma clinico<br />

chirurgico de<strong>di</strong>cato. Ha inoltre continuato il programma <strong>di</strong><br />

chirurgia delle epilessie con interventi <strong>di</strong> lesionectomia nella<br />

sindrome da sclerosi temporale mesiale e nelle malformazioni<br />

corticali, interventi <strong>di</strong> stimolazione del nervo vago per epilessie<br />

multifocali e <strong>di</strong> emisferotomia funzionale essendo per queste<br />

ultime modalità chirurgiche punto <strong>di</strong> riferimento nazionale.<br />

La recente apertura <strong>di</strong> una struttura de<strong>di</strong>cata alla videoEEG ha<br />

stimolata la preparazione tecnica per introduzione <strong>di</strong> elettro<strong>di</strong><br />

corticali <strong>di</strong> superficie. Nel campo della chirurgia<br />

endoventricolare e del basicranio sono state sviluppate<br />

moderne tecniche <strong>di</strong> endoscopia associata alla<br />

neuronavigazione cerebrale; tali tecniche sono state utilizzate<br />

nel trattamento delle alterazioni della circolazione liquorale,<br />

nelle biopsie frameless e nell’asportazione <strong>di</strong> lesioni espansive<br />

del basicranio anteriore comprendenti la chirurgia della<br />

regione ipotalamo ipofisaria. Questo tipo <strong>di</strong> sviluppo ha<br />

permesso, all’interno dell’Unità Operativa, <strong>di</strong> ampliare le<br />

in<strong>di</strong>cazioni al trattamento chirurgico e migliorare i risultati<br />

postoperatori nel campo della Neuro-Oncologia delle<br />

patologie vascolari e della Neuroalgologia. Particolare<br />

attenzione è stata rivolta verso i tumori gliali per il trattamento<br />

dei quali sono in corso numerosi trial clinici con<br />

partecipazione nazionale e internazionale con utilizzo della<br />

Enached Drug Delivery Sistem per via stereotassica. Dopo<br />

l’esecuzione del primo intervento mon<strong>di</strong>ale <strong>di</strong><br />

neuromodulazione per il trattamento della Cluster Headache<br />

farmacoresistente si è sviluppata una collaborazione con la<br />

Divisione <strong>di</strong> Neurologia III per la stesura <strong>di</strong> un protocollo pre,<br />

intra e postoperatorio per il trattamento delle cefalee e <strong>di</strong><br />

dolori del capo.<br />

L’U.O. rappresenta inoltre un riferimento nazionale nel<br />

campo della chirurgia stereotassica e nella stimolazione<br />

cerebrale profonda per il trattamento dei <strong>di</strong>sturbi del<br />

movimento e <strong>di</strong> sindromi dolorose croniche.Uno degli<br />

obiettivi principali rimane comunque quello <strong>di</strong> garantire il<br />

continuo aggiornamento professionale del personale<br />

infermieristico e <strong>di</strong> migliorare l’assistenza del paziente sia nella<br />

fase <strong>di</strong>agnostica che terapeutica. Inoltre, dopo aver avuto il<br />

placet del Comitato Etico sono iniziati gli interventi <strong>di</strong><br />

neuromodulazione dei <strong>di</strong>sturbi psichiatrici e comportamentali<br />

con la Clinica Psichiatrica dell’Università <strong>di</strong> Pisa.<br />

Il gruppo <strong>di</strong> lavoro ha inoltre <strong>di</strong>versificato nel suo interno<br />

competenze specifiche che hanno permesso <strong>di</strong> ottenere<br />

eccellenti risultati in neurochirurgia oncologica, vascolare,<br />

funzionale, del rachide vertebrale, del sistema nervoso<br />

periferico e della neuroendoscopia.<br />

ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

La ricerca clinica e <strong>di</strong> laboratorio si sviluppa in:<br />

neurooncologia, patologie vascolari, neurochirurgia funzionale<br />

e sviluppo <strong>di</strong> tecniche <strong>di</strong> imaging <strong>di</strong>agnostico e<br />

intraoperatorio.<br />

Nel campo della neuro-oncologia sono in corso <strong>di</strong>fferenti trial<br />

clinici con altre U.O. dell’Istituto (Neurologia II,<br />

Neurochirurgia II e Ra<strong>di</strong>oterapia) che prevedono la<br />

somministrazione intratumorale (enhanced delivery) con<br />

pompe computerizzate interne e esterne <strong>di</strong> chemioterapici<br />

(Mitoxantrone, Doxorubicina), <strong>di</strong> altre molecole attive verso<br />

137


le cellule tumorali (tossina <strong>di</strong>fterica mo<strong>di</strong>ficata: TransMid) e <strong>di</strong><br />

ra<strong>di</strong>oisotopi all’interno della lesione nei pazienti con lesioni<br />

gliali de novo o reci<strong>di</strong>ve (con la U.O. <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina Nucleare<br />

dell’Istituto Europeo <strong>di</strong> Oncologia). È stato condotto uno<br />

stu<strong>di</strong>o sperimentale con la Clinica Veterinaria, Centro Di<br />

Chirurgia Sant’Ambrogio Università <strong>di</strong> Milano su maiali per<br />

verificare la tossicità vascolare e tissutale <strong>di</strong> chemioterapici.<br />

E’ in corso uno stu<strong>di</strong>o sui recettori (CB1-CB2) che potrebbero<br />

fornire una migliore conoscenza della biologia dei tumori<br />

cerebrali e aprire nuove prospettive terapeutiche.<br />

Attraverso una stretta collaborazione tra neurochirurghi,<br />

neurorianimatori, neurora<strong>di</strong>ologi, neuropatologi e fisici<br />

me<strong>di</strong>ci, è continuato l’utilizzo della tecnica <strong>di</strong> neuroimaging<br />

intraoperatorio con immagini morfologiche e funzionali nel<br />

trattamento <strong>di</strong> patologie cerebrali localizzate in aree eloquenti<br />

e correlarle con i risultati <strong>di</strong> mapping corticale in awake<br />

anaesthesia. E’ stato impostato ed attuato uno stu<strong>di</strong>o che<br />

permette <strong>di</strong> utilizzare i sistemi <strong>di</strong> neuroimaging per la<br />

chirurgia stereotassica e le biopsie <strong>di</strong> lesioni tumorali e<br />

degenerative frameless con la prospettiva <strong>di</strong> utilizzarlo per<br />

l’impianto <strong>di</strong> elettro<strong>di</strong> cerebrali profon<strong>di</strong>.<br />

Nel campo delle patologie vascolari sono in corso degli stu<strong>di</strong><br />

orientati verso la determinazione dei fattori angiogenici<br />

(VEGF e FGF) nella storia naturale degli aneurismi<br />

endocranici e nella ricerca dei fattori pre<strong>di</strong>ttivi al vasospasmo<br />

dopo emorragia subaracnoidea.<br />

Nel campo della neurochirurgia funzionale è continuato l’uso<br />

<strong>di</strong> una tecnica <strong>di</strong> stimolazione cerebrale nel trattamento della<br />

cluster headache ed è in corso uno stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> microregistrazione<br />

della <strong>attività</strong> neuronale dell’ipotalamo posteriore per ottenere<br />

utili informazioni per una determinazione delle basi<br />

neurofisiologiche <strong>di</strong> tale patologia. È inoltre continuata<br />

l’esperienza <strong>di</strong> stimolazione del Gpi per il trattamento delle<br />

<strong>di</strong>stonie primarie e sintomatiche. La neurochirurgia funzionale<br />

si è sviluppata anche verso nuovi target per neurostimolazione<br />

profonda per patologia dolorosa neurogenica, in particolare in<br />

casi <strong>di</strong> nevralgia trigeminale farmacoresistente in malattie<br />

degenerative del sistema nervoso centrale. E’ continuata<br />

l’esperienza <strong>di</strong> stimolazione corticale per dolore cronico<br />

benigno e per malattie con <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni del movimento.<br />

La Neurochirurgia III è parte attiva del programma <strong>di</strong> training<br />

chirurgico della Scuola <strong>di</strong> Specializzazione in Neurochirurgia<br />

dell’Università degli Stu<strong>di</strong> Statale <strong>di</strong> Milano e svolge <strong>attività</strong><br />

tutoriale <strong>di</strong> neurochirurghi in formazione provenienti da altre<br />

Università quali le Università <strong>di</strong> Catania e Sassari con le quali<br />

sono stati stipulati contratti <strong>di</strong> collaborazione.<br />

In collaborazione con l’Unità Operativa <strong>di</strong> Ra<strong>di</strong>oterapia,<br />

nell’ambito delle valutazioni <strong>di</strong> tecnologie innovative applicate<br />

alla clinica e in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera S.<br />

Carlo e col Centro Diagnostico Italiano (struttura accre<strong>di</strong>tata<br />

SSN), si è dato spazio al progetto clinico gestionale per<br />

l’utilizzo <strong>di</strong> una apparecchiatura <strong>di</strong> ultima generazione per<br />

trattamenti ra<strong>di</strong>ochirurgici denominata Cyberknife. Il<br />

progetto era stato approvato con finanziamento triennale dalla<br />

Regione Lombar<strong>di</strong>a (Sviluppo ed attuazione <strong>di</strong> un programma<br />

<strong>di</strong> ricerca e sperimentazione gestionale per l’utlizzo ai fini<br />

138<br />

<strong>di</strong>agnostico-terapeutici in ambito oncologico della tecnologia<br />

“Cyber Knife”); sono stati avviati protocolli <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o per il<br />

trattamento <strong>di</strong> patologie maligne e benigne del SN centrale e<br />

periferico, con particolare riferimento alla cura del dolore nelle<br />

nevralgie trigeminali essenziali o da patologia neoplastica<br />

interessante la regione spinale o paraspinale. Si è proseguito<br />

nella valutazione dell’efficacia dell’ipofrazionamento nelle<br />

metastasi cerebrali in alternativa all’irra<strong>di</strong>azione panencefalica<br />

con buona risposta sia sul controllo locale sia sulla<br />

sopravvivenza. Sono stati eseguiti dal maggio al <strong>di</strong>cembre<br />

2004 133 trattamenti ra<strong>di</strong>oterapici.<br />

■ COLLABORAZIONI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI<br />

• Clinica Psichiatrica dell’Università <strong>di</strong> Pisa<br />

• U.O. <strong>di</strong> Me<strong>di</strong>cina Nucleare dell’Istituto Europeo<br />

<strong>di</strong> Oncologia<br />

• Clinica Veterinaria, Centro Di Chirurgia Sant’Ambrogio<br />

Università <strong>di</strong> Milano<br />

• Scuola <strong>di</strong> Specializzazione in Neurochirurgia<br />

dell’Università degli Stu<strong>di</strong> Statale <strong>di</strong> Milano<br />

• Azienda Ospedaliera S. Carlo<br />

• Centro Diagnostico Italiano<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Giovanni Broggi<br />

• Professore a contratto in Neurochirurgia Università <strong>di</strong><br />

Milano, 1997 ad oggi.<br />

• Professore a contratto in Neurochirurgia presso l’Università<br />

<strong>di</strong> Catania 2004-2005.<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. Broggi G, Ferroli P, Franzini A, Nazzi V, Farina L, La<br />

Mantia L, Milanese C.: Operative fin<strong>di</strong>ngs and outcomes of<br />

microvascular decompression for trigeminal neuralgia in 35<br />

patients affected by multiple sclerosis. Neurosurgery. 2004<br />

Oct;55(4):830-8<br />

2. Ferroli P, Franzini A, Marras C, Maccagnano E, D'Incerti<br />

L, Broggi G: A simple method to assess accuracy of deep brain<br />

stimulation electrode placement: pre-operative stereotactic CT<br />

+ postoperative MR image fusion. Stereotact Funct<br />

Neurosurg. 2004;82(1):14-9.<br />

3. Brock S, Scaioli V, Ferroli P, Broggi G.: Neurovascular<br />

Decompression in Trigeminal Neuralgia: Role oIntraoperative<br />

Neurophysiological Monitoring in the Learning Period.<br />

Stereotact Funct Neurosurg. 2004 Nov 30;82(5-6):199-206<br />

4. Franzini A, Ferroli P, Leone M, Bussone G, Broggi G:<br />

Hypothalamic Deep Brain Stimulation for the Treatment of<br />

Chronic Cluster Headaches. A series <strong>Report</strong>.<br />

Neuromodulation 2004, volume 7 number 1 (1-8)<br />

5. F. DiMeco, K.W. Li, C. Casali, E. Ciceri, S. Giombini,<br />

G. Filippini, G. Broggi, C.L. Solero: Meningiomas inva<strong>di</strong>ng<br />

the superior sagittal sinus: surgical experience in 108 cases.<br />

Neurosurg 55:1263-1274, 2004<br />

UNITÀ OPERATIVA DI ANESTESIA E RIANIMAZIONE<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

■ DIRETTORE: DARIO CALDIROLI<br />

Segreteria Dipartimento <strong>di</strong> Neurochirurgia:<br />

Alessandra Guasti, Sabrina Sighinolfi, Cristina Trapani<br />

tel 02 2394411/2 fax 02 70635017<br />

neurochirurgia@istituto-besta.it<br />

Infermiere Coor<strong>di</strong>natore: Pinuccia Beretta tel 02 2394420<br />

■ UNITÀ OPERATIVA SEMPLICE<br />

Gestione della Terapia Intensiva<br />

Responsabile: Paolo Cortellazzi<br />

■ CENTRI DI RIFERIMENTO<br />

L’U.O. è centro <strong>di</strong> riferimento italiano per lo stu<strong>di</strong>o della<br />

stimolazione elettrica funzionale del <strong>di</strong>aframma a scopo<br />

ventilatorio nei pazienti affetti da insufficienza respiratoria<br />

cronica.<br />

■ STAFF<br />

Dirigenti Me<strong>di</strong>ci, Anestesisti e rianimatori<br />

Carlo Terrazza, Bruno Regi, Franco Consonni, Paolo<br />

Cortellazzi, Giovanni D’onofrio, Roberto Marchesi,<br />

Monica Bricchi, Carola Broggi, Adriana Scarmigli, Laura<br />

Gran<strong>di</strong>, Enrica Bruzzone, Amalia Scola<br />

Laureato presso l’Università <strong>di</strong> Milano nel 1980, Specializzato in Anestesiologia e<br />

Rianimazione nel 1983 presso Università <strong>di</strong> Milano. Frequenta l’Istituto <strong>di</strong> neurochirurgia<br />

del Policlinico <strong>di</strong> Milano fino al 1982. Fino al 1995 Assistente quin<strong>di</strong> Aiuto presso la<br />

Rianimazione dell’Ospedale <strong>di</strong> Legnano stu<strong>di</strong>ando i problemi della respirazione nel paziente<br />

affetto da lesione mielica cervicale acuta e cronica ed allo stu<strong>di</strong>o dell’emo<strong>di</strong>namica invasiva<br />

nello shock. Con la Clinica Me<strong>di</strong>ca dell’Università <strong>di</strong> Milano, pubblica i risultati dello<br />

stu<strong>di</strong>o sulla variabilità car<strong>di</strong>ovascolare nei tetraplegici. Contribuisce all’introduzione<br />

ed alla <strong>di</strong>ffusione in Italia ed Europa della tracheotomia translaringea secondo Fantoni.<br />

Frequenta in questo periodo: la <strong>di</strong>visione des Soins Intensifs Chirurgicaux dell’Hopital<br />

Cantonal Universitarie <strong>di</strong> Ginevra (maggio-giugno 1986), la Terapia Intensiva degli<br />

Etablissements Helio-Marin <strong>di</strong> Berck sur Mer (marzo-aprile-maggio 1989-90),<br />

Laboratoires de Phisiologie Respiratoire dell’Hopital Notre Dame – Mc Gill University<br />

<strong>di</strong> Montreal (settembre-ottobre1992). Dal 1995 al 1999 Primario Ospedaliero <strong>di</strong> Anestesia<br />

e Rianimazione presso Azienda E. Morelli <strong>di</strong> Sondalo e dal 1997 anche Direttore<br />

del Dipartimento <strong>di</strong> Emergenza e Urgenza, del Dipartimento Unità spinale Integrata<br />

e Coor<strong>di</strong>natore Locale dell’<strong>attività</strong> <strong>di</strong> prelievo d’organo. Dal 1999 Direttore U.O. Anestesia<br />

presso Istituto Neurologico C. Besta <strong>di</strong> Milano. Frequenta il Department of<br />

Neuroanesthesia and Intensive Care, Texas Me<strong>di</strong>cal Center <strong>di</strong> Houston (2000).<br />

Ottiene il Diploma <strong>di</strong> Formazione Manageriale I.Re.F. nel 2001, frequenta il corso <strong>di</strong><br />

Management Sanitario per Responsabili <strong>di</strong> Dipartimento nel 2002 (Ce.Ri.S.Ma.S). E’<br />

membro della European Society of Anesthesiology, dell’American Society of Anesthesiology<br />

e dell’ Association of Anesthesia Clinical Directors Americana.<br />

dcal<strong>di</strong>roli@istituto-besta.it<br />

Infermieri Professionali<br />

Pinuccia Beretta,Francesca Carraro, Marisa Catotti, Stefano<br />

Crepal<strong>di</strong>, Anna De Bernar<strong>di</strong>, Antonio Di Giovanni,<br />

Costanza Gorini, Laura Greco, Loretta Gulluà,<br />

Massimiliano Listrani, Tommaso Lonuzzo, Sonia Lorrai,<br />

Margherita Nardomarino, Roberto Pezzulla, Cristiana<br />

Sergiampietri.<br />

OTA<br />

Rosangela Sgual<strong>di</strong>, Sebastiana Loi<br />

Ausiliari<br />

Gianna Pianu<br />

139


■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

• Valutazione e preparazione del paziente pre-chirurgico<br />

• Attività anestesiologica in sala operatoria<br />

• Attività anestesiologica in Recovery Room<br />

• Attività anestesiologica in Ra<strong>di</strong>ologia<br />

• Rianimazione<br />

• Reperibilità per urgenze<br />

• Attività <strong>di</strong> consulenza anestesiologica e rianimatoria in<br />

tutti i reparti dell’Istituto<br />

• Diagnosi, trattamento e gestione dei pazienti affetti da<br />

paralisi bilaterale dei nn frenici<br />

• Esecuzione <strong>di</strong> tracheotomie secondo la tecnica <strong>di</strong>latativi<br />

• Trattamento e gestione delle gravi sindromi <strong>di</strong>stonico<strong>di</strong>scinetiche<br />

• Monitoraggio con i Potenziali Evocati multimodali<br />

• “Awake anaesthesia” per il mappaggio corticale a paziente<br />

sveglio<br />

• Stu<strong>di</strong>o della stimolazione elettrica funzionale del<br />

<strong>di</strong>aframma a scopo ventilatorio nei pazienti affetti da<br />

insufficienza respiratoria cronica<br />

■ ATTIVITÀ CLINICA E DI RICERCA<br />

ATTIVITÀ CLINICA<br />

L’<strong>attività</strong> della Divisione è organizzata sul versante<br />

anestesiologico e sulla rianimazione con valutazione e<br />

preparazione del paziente prechirurgico, <strong>attività</strong><br />

anestesiologica in Sala Operatoria, in Recovery Room, in<br />

Ra<strong>di</strong>ologia ed inoltre viene eseguita una <strong>attività</strong> <strong>di</strong><br />

consulenza anestesiologica e rianimatoria per tutti i reparti<br />

<strong>di</strong> degenza dell’Istituto.<br />

Inoltre vengono svolti i seguenti stu<strong>di</strong> nell’ambito clinico<br />

della Rianimazione<br />

Diagnosi, trattamento e gestione dei pazienti affetti da<br />

paralisi bilaterale dei nn frenici conseguente a lesione del<br />

midollo cervicale. La <strong>di</strong>agnosi viene effettuata me<strong>di</strong>ante test<br />

<strong>di</strong> stimolazione dei nervi frenici con la registrazione della<br />

velocità <strong>di</strong> conduzione degli stessi e della riposta<br />

<strong>di</strong>aframmatici. Il trattamento consiste nel posizionamento<br />

chirurgico degli elettro<strong>di</strong> sui nervi frenici. La gestione<br />

consiste nel portare a regime la stimolazione dei nervi<br />

frenici me<strong>di</strong>ante un processo <strong>di</strong> con<strong>di</strong>zionamento muscolare<br />

in grado <strong>di</strong> garantire almeno 12 ore continuative <strong>di</strong> respiro<br />

spontaneo, allorché il paziente viene <strong>di</strong>messo.<br />

Esecuzione <strong>di</strong> tracheotomie secondo la tecnica <strong>di</strong>latativa in<br />

pazienti critici che necessitano <strong>di</strong> ventilazione prolungata<br />

e/o sono privi dei riflessi protettivi delle vie aeree. Vengono<br />

utilizzate le tre modalità correnti (Fantoni, Ciaglia Blue<br />

Rhino, Frova) nella massima sicurezza me<strong>di</strong>ante l’assistenza<br />

videoendoscopica. Trattamento e gestione delle gravi<br />

sindromi <strong>di</strong>stonico-<strong>di</strong>scinetiche. Il trattamento consiste nel<br />

140<br />

posizionamento in stereotassia <strong>di</strong> elettro<strong>di</strong> stimolatori<br />

cerebrali. La gestione intensiva consiste nel portare il<br />

paziente ad una autonomia respiratoria valida nel momento<br />

in cui l’azione degli stimolatori sull’<strong>attività</strong> <strong>di</strong>stonico<strong>di</strong>scinetica<br />

entra a pieno regime.<br />

Monitoraggio con i Potenziali Evocati multimodali nei<br />

pazienti con lesioni cerebrali <strong>di</strong>ffuse (ischemico-anossiche) a<br />

fini prognostici. Monitoraggio intraoperatorio in pazienti<br />

suscettibili <strong>di</strong> lesioni ischemiche del SNC a fini <strong>di</strong>agnostici.<br />

In sala operatoria viene inoltre eseguito:<br />

• Monitoraggio della profon<strong>di</strong>tà dell’anestesia me<strong>di</strong>ante<br />

analisi bispettrale delle frequenze EEG e Monitoraggio<br />

intraoperatorio dei potenziali evocati u<strong>di</strong>tivi e<br />

somatosensoriali.<br />

• Introduzione della “awake anaesthesia” per il mappaggio<br />

corticale a paziente sveglio durante la rimozione <strong>di</strong> tumori<br />

in aree eloquenti e motorie.<br />

• uso <strong>di</strong> fibroscopia videoassistita e <strong>di</strong> tecnica <strong>di</strong><br />

incannulamenti venoso centrale ecoguidato.<br />

• introduzione <strong>di</strong> protocolli <strong>di</strong> ammissione e <strong>di</strong>missione dei<br />

pazienti in Recovery Room postoperatorie<br />

Dati Attività 2004<br />

Ricoveri Nr. %<br />

Totale Ricoveri 576<br />

Ricoveri Post- Neurochirurgici 492 85,4<br />

Ricoveri Neurologici 84 14,5<br />

Ricoveri Post-Neurochirurgici 492<br />

Ricoveri Post- Neurochirurgici > 3 gg 60 12,1<br />

Mortalità Post- Neurochirurgici in TI 12 2,4<br />

Attività <strong>di</strong> anestesia per la Neurora<strong>di</strong>ologia<br />

L’introduzione <strong>di</strong> protocolli <strong>di</strong> sedazione/anestesia<br />

pe<strong>di</strong>atrica per esecuzione <strong>di</strong> MRI consente <strong>di</strong> effettuare: 650<br />

interventi <strong>di</strong> MRI, 70 biopsie muscolari, 50 interventi <strong>di</strong><br />

ra<strong>di</strong>ologia interventistica, 20 anestesie per patologie per<br />

prioni (CJK variante).<br />

ATTIVITÀ DI RICERCA<br />

L’<strong>attività</strong> scientifica ha portato a <strong>di</strong>verse presentazioni e<br />

posters che sono stati presentati a <strong>di</strong>versi Congressi sulla<br />

tecnica anestesiologica originale “awake” per il mappaggio<br />

della corteccia cerebrale nell’asportazione <strong>di</strong> tumori in area<br />

motoria ed eloquente. Alcuni colleghi anestesisti <strong>di</strong> altre<br />

strutture ospedaliere italiane interessati ad apprendere tale<br />

meto<strong>di</strong>ca sono stati ospiti della <strong>di</strong>visione.<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Continua la collaborazione con la seconda Scuola <strong>di</strong><br />

Specializzazione in Anestesia e Rianimazione dell’Università<br />

<strong>di</strong> Milano.<br />

UNITÀ OPERATIVA DI RADIOTERAPIA<br />

■ RIFERIMENTI GENERALI<br />

Segreteria: tel 02 23942399 - 2449 - 2417<br />

fax 02 2394 2462<br />

ra<strong>di</strong>oterapia@istituto-besta.it<br />

■ OFFERTA ASSISTENZIALE<br />

■ DIRETTORE: LAURA FARISELLI<br />

Disponibilità <strong>di</strong> 2 letti presso la Neurologia II<br />

Per ricovero contattare:<br />

• segreteria tel 02 2394 2440<br />

• tel 02 2394 2444 (Infermiere Coor<strong>di</strong>natore Angela Maria<br />

Gilardoni)<br />

Per ricovero in Day Hospital contattare:<br />

• Enza Gioffre<strong>di</strong> (Infermiere Coor<strong>di</strong>natore DH)<br />

tel 02 2394 2753<br />

Ambulatorio visite specialistiche (prenotazioni presso il CUP<br />

tel 02 70631911): mercoledì e giovedì (ore 10.30-13.00)<br />

■ STAFF<br />

Dirigente me<strong>di</strong>co<br />

Ida Maddalena Milanesi: milanesi@istituto-besta.it<br />

Dirigente fisico sanitario<br />

Maria Luisa Fumagalli<br />

Tecnici sanitari <strong>di</strong> ra<strong>di</strong>ologia me<strong>di</strong>ca<br />

Nazario Sagaria (coor<strong>di</strong>natore), Giorgio Corra<strong>di</strong>no,<br />

Laura Gimosti, Walter Gallo<br />

Consulenti fisici<br />

Lorenzo Brait, Francesco Ghielmetti<br />

Si è laureata a Pavia nel 1984 in me<strong>di</strong>cina e chirurgia, è specializzata in ra<strong>di</strong>o<strong>di</strong>agnostica e<br />

ra<strong>di</strong>oterapia; è Direttore <strong>di</strong> U.O. <strong>di</strong> Ra<strong>di</strong>oterapia presso l’Istituto Nazionale Neurologico<br />

“C.Besta” dal 1998. Professore a contratto <strong>di</strong> ra<strong>di</strong>oterapia presso l’Università degli stu<strong>di</strong> <strong>di</strong><br />

Milano, si occupa dal 1986 elettivamente della sperimentazione <strong>di</strong> protocoli non<br />

convenzionali <strong>di</strong> ra<strong>di</strong>oterapia nei tumori primitivi ad altro grado <strong>di</strong> malignità dell’encefalo.<br />

E’ iscritta all’elenco nazionale dei me<strong>di</strong>ci autorizzati in Ra<strong>di</strong>oprotezione me<strong>di</strong>ca.<br />

Executive master in management in sanità Università Bocconi <strong>di</strong> Milano. Ha effettuato<br />

<strong>attività</strong> lavorativa a tempo pieno come assistente me<strong>di</strong>co, ed in seguito in qualità <strong>di</strong><br />

responsabile presso la <strong>di</strong>visione <strong>di</strong> ra<strong>di</strong>oterapia dell’Ospedale Niguarda Cà Granda in Milano.<br />

Ha effettuato uno stage in “Ra<strong>di</strong>osurgery applications” presso il <strong>di</strong>partimento <strong>di</strong> Ra<strong>di</strong>oterapia<br />

dell’Ospedale Tenon- Parigi, quin<strong>di</strong> uno stage presso la <strong>di</strong>visione <strong>di</strong> Ra<strong>di</strong>oterapia<br />

dell’Università Cattolica Policlinico Gemelli in Roma. Grant dalla Regione Lombar<strong>di</strong>a per<br />

uno stu<strong>di</strong>o su “Nuovi modelli <strong>di</strong> frazionamento delle dose nella ra<strong>di</strong>oterapia dei gliomi<br />

maligni.” Professore a contratto <strong>di</strong> ra<strong>di</strong>oterapia presso l’Università degli stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano.<br />

Diploma corso <strong>di</strong> <strong>di</strong>rezione aziendale presso l’Università Bocconi in Milano. Master in<br />

management in sanità delle Aziende sanitarie presso l’Università Bocconi in Milano.<br />

È autrice <strong>di</strong> numerose pubblicazioni in oncologia e ra<strong>di</strong>oterapia, in particolare nell’ambito<br />

della neurooncologia.<br />

lfariselli@istituto-besta.it<br />

Infermiera professionale<br />

Maria Palmisano<br />

Specializzan<strong>di</strong><br />

Alessandra Gavazzi<br />

Borsista<br />

Livia Corinna Bianchi<br />

■ ELENCO ATTIVITÀ<br />

Ra<strong>di</strong>oterapia della patologia neoplastica benigna e maligna<br />

del Sistema Nervoso Centrale me<strong>di</strong>ante:<br />

• utilizzo <strong>di</strong> IMRT<br />

• ra<strong>di</strong>ochirurgia<br />

• ra<strong>di</strong>oterapia stereotassica ipofrazionata<br />

• utilizzo <strong>di</strong> tecnica conformazionale con Micromultileaf<br />

• utilizzo <strong>di</strong> protocolli non convenzionali <strong>di</strong> <strong>di</strong>stribuzione<br />

della dose<br />

141


■ DOTAZIONE STRUMENTALE<br />

• Acceleratore lineare Philips SL 75/5<br />

• TC simulatore Philips<br />

• Collimatore multilamellare <strong>di</strong>namico per ra<strong>di</strong>oterapia<br />

conformazionale, ra<strong>di</strong>oterapia stereotassica e ra<strong>di</strong>ochirurgia<br />

(3D line)<br />

• Sistema per piani <strong>di</strong> trattamento (treatment planning<br />

system TPS) 3D (Plato Nucletron)<br />

• TPS per ra<strong>di</strong>oterapia conformazionale e ra<strong>di</strong>oterapia con<br />

modulazione <strong>di</strong> intensità (IMRT) Ergo (3D line)<br />

• Modulo per fusione <strong>di</strong> immagini (3D line)<br />

• TPS per trattamenti ra<strong>di</strong>ochirurgici (Nucletron)<br />

• Sistema <strong>di</strong> immobilizzazione per ra<strong>di</strong>ochirurgia<br />

(Ra<strong>di</strong>onics)<br />

• Sistema Cyberknife (in associazione gestionale con CDI)<br />

■ ATTIVITÀ CLINICA E DI RICERCA<br />

L’<strong>attività</strong> della unità operativa è <strong>di</strong>retta specificatamente alla<br />

cura delle patologie neoplastiche primitive secondarie del<br />

sistema nervoso pur non tralasciando, in considerazione<br />

della particolare situazione delle liste d’attesa per<br />

l’esecuzione <strong>di</strong> trattamenti ra<strong>di</strong>anti in regione Lombar<strong>di</strong>a, la<br />

cura <strong>di</strong> altre patologie d’organo. Si è dato largo spazio allo<br />

sviluppo <strong>di</strong> terapie associate (chirurgia, ra<strong>di</strong>oterapia,<br />

chemioterapia) al fine <strong>di</strong> garantire al paziente un percorso<br />

<strong>di</strong>agnostico-terapeutico coor<strong>di</strong>nato e coerente. Sempre per<br />

questo motivo è stata garantita una continuità assistenziale e<br />

lo sviluppo <strong>di</strong> protocolli non convenzionali <strong>di</strong> trattamento<br />

nell’ambito <strong>di</strong> specifici progetti <strong>di</strong> ricerca.<br />

Si è proseguito inoltre allo stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> fase III proposto<br />

dall’European Organization for Research and Treatment of<br />

Cancer “No ra<strong>di</strong>otherapy versus whole brain ra<strong>di</strong>otherapy<br />

for 1 to 3 metastasis from solid tumor after surgical<br />

resection or ra<strong>di</strong>osurgery. A randomized phase III trial”.,<br />

stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> cui si con<strong>di</strong>vide l’obbiettivo <strong>di</strong> valutare la reale<br />

utilità <strong>di</strong> una irra<strong>di</strong>azione panencefalica rispetto a<br />

trattamenti innovative quale la ra<strong>di</strong>ochirurgia.<br />

Nell’ambito delle valutazione <strong>di</strong> tecnologie innovative<br />

applicate alla clinica in collaborazione con l’Azienda<br />

ospedaliera S. Carlo e col Centro Diagnostico Italiano<br />

(struttura accre<strong>di</strong>tata SSN) si è dato spazio al progetto<br />

clinico gestionale per l’utilizzo <strong>di</strong> una apparecchiatura <strong>di</strong><br />

ultima generazione per trattamenti ra<strong>di</strong>ochirurgici<br />

denominata Cyberknife. Il progetto era stato approvato con<br />

finanziamento triennale dalla regione Lombar<strong>di</strong>a(“Sviluppo<br />

ed attuazione <strong>di</strong> un programma <strong>di</strong> ricerca e sperimentazione<br />

gestionale per l’utilizzo ai fini <strong>di</strong>agnostico-terapeutici in<br />

ambito oncologico della tecnologia “Cyber Knife”): si sono<br />

avviati protocolli <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o per il trattamento <strong>di</strong> patologie<br />

maligne e benigne del SN centrale e periferico, con<br />

particolare riferimento alla cura del dolore nelle nevralgie<br />

trigeminali essenziali o da patologia neoplastica interessante<br />

la regione spinale o paraspinale. Si è proseguito nella<br />

valutazione dell’efficacia dell’ipofrazionamento nelle<br />

metastasi cerebrali in alternativa all’irra<strong>di</strong>azione<br />

142<br />

panencefalica con buona risposta sia sul controllo locale sia<br />

sulla sopravvivenza.<br />

Nell’ambito del Sistema Qualità l’U.O. <strong>di</strong> Ra<strong>di</strong>oterapia ha<br />

mantenuto la Certificazione, secondo la norma UNI EN<br />

ISO 9001:2000<br />

■ COLLABORAZIONI DI RICERCA NAZIONALI ED<br />

INTERNAZIONALI<br />

• “Stanford University of San Francisco” USA.<br />

■ ATTIVITÀ DIDATTICA<br />

Laura Fariselli<br />

• Professore a contratto presso la Scuola <strong>di</strong> Specialità <strong>di</strong><br />

Ra<strong>di</strong>oterapia - I Università <strong>di</strong> Milano,<br />

• Docente del Master Universitario FSE II livello del<br />

Politecnico <strong>di</strong> Milano, Dipartimento <strong>di</strong> Bioingegneria<br />

“Ingegneria in Chirurgia”<br />

Luisa Fumagalli<br />

• Attività <strong>di</strong> Tutoring presso la Scuola <strong>di</strong> Specialità <strong>di</strong> Fisica<br />

Sanitaria dell’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano,<br />

• Attività <strong>di</strong> Tutoring presso la Facoltà <strong>di</strong> Ingegneria Clinica<br />

del Politecnico <strong>di</strong> Milano<br />

Laura Fariselli e Ida Milanesi<br />

• Lezioni per la Scuola <strong>di</strong> Specialità in Ra<strong>di</strong>oterapia<br />

dell’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano, nell’ambito della<br />

programmazione <strong>di</strong>dattica dell’anno accademico<br />

2003/2004 “Ra<strong>di</strong>oterapia delle lesioni primitive e<br />

secondarie del sistema nervoso centrale”<br />

• Evento formativo “Il paziente Neurochirurgico: <strong>di</strong>agnosi<br />

trattamento ed assistenza”. Milano 15-30 Aprile 2004.<br />

Istituto Nazionale Neurologico “C.Besta”. “La ra<strong>di</strong>oterapia<br />

stereotassica”.<br />

■ PUBBLICAZIONI SELEZIONATE<br />

1. L. Fariselli, I. Milanesi et al. - Trattamento stereotassico<br />

frazionato (SRT) nelle metastasi cerebrali con <strong>di</strong>ametro<br />

maggiore <strong>di</strong> cm 3.5 pretrattate con ra<strong>di</strong>o-chemioterapia.<br />

Atti IX congresso nazionale e corso residenziale dell’AINO<br />

Varese 28-30 ottobre 04<br />

2. L. Fariselli, I. Milanesi et al. - Combined chemotherapy<br />

and ra<strong>di</strong>otherapy in the treatment of intracranial germ cell<br />

tumors in adult patients: INNCB experience. Atti IX<br />

congresso nazionale e corso residenziale dell’AINO Varese<br />

28-30 ottobre 04<br />

3. L. Fariselli, I. Milanesi et al. - Meningiomas Tumori 4,1<br />

2004,<br />

4. L. Fariselli, I. Milanesi et al -.I meningiomi Atti XIV<br />

congresso AIRO Torino ottobre 04,<br />

5. L. Fariselli, I. Milanesi et al.- Combined ra<strong>di</strong>ochemotherapy<br />

in brainstem gliomas at progression Tumori 4, 1<br />

2004,<br />

143


Formazione,<br />

Aggiornamento e<br />

Didattica<br />

L’Istituto, per tra<strong>di</strong>zione, pur non essendo Scuola <strong>di</strong><br />

Formazione, ha sempre svolto una importante e intensa<br />

<strong>attività</strong> formativa <strong>di</strong> aggiornamento nell’ambito specifico<br />

delle neuroscienze promuovendo la crescita culturale,<br />

professionale ed umana del ricercatore ai vari livelli e, con<br />

l’istituzione della programmazione ECM, ha confermato la<br />

sua posizione chiave nella <strong>di</strong>ffusione delle conoscenze<br />

scientifiche non solo all’interno, ma anche verso operatori e<br />

ricercatori esterni.<br />

L’<strong>attività</strong> formativa si esplica a <strong>di</strong>versi livelli e gra<strong>di</strong>.<br />

1. Perfezionando l’esperienza degli anni precedenti, anche<br />

nell’anno 2004 l’Istituto, attraverso l’Ufficio Formazione,<br />

ha cercato sia <strong>di</strong> sod<strong>di</strong>sfare le esigenze formative degli<br />

operatori dell’Istituto, sia <strong>di</strong> offrire l’opportunità a persone<br />

esterne all’Ente <strong>di</strong> aggiornarsi ed approfon<strong>di</strong>re la conoscenza<br />

delle patologie neurologiche e neurochirurgiche curate in<br />

Istituto. L’<strong>attività</strong> formativa è stata rivolta a tutte le categorie<br />

sanitarie operanti in Istituto (me<strong>di</strong>ci, biologi, infermieri,<br />

infermieri pe<strong>di</strong>atrici, tecnici sanitari <strong>di</strong> laboratorio<br />

biome<strong>di</strong>co, tecnici sanitari <strong>di</strong> ra<strong>di</strong>ologia, tecnici <strong>di</strong><br />

neurofisiopatologia, fisioterapisti, assistenti sanitari, ecc.)<br />

nonché a tutto il personale <strong>di</strong>pendente anche<br />

amministrativo. Tutti i corsi sono stati accre<strong>di</strong>tati ai fini<br />

ECM con l’assegnazione complessiva <strong>di</strong> n. 11.360 cre<strong>di</strong>ti<br />

per un numero totale <strong>di</strong> partecipanti interni <strong>di</strong> 380 ed esterni<br />

<strong>di</strong> 495<br />

2. L’<strong>attività</strong> <strong>di</strong> formazione ed aggiornamento continuo si<br />

sviluppa poi su temi <strong>di</strong> interesse attuale secondo una<br />

specifica pianificazione e programmazione che nel 2004 si è<br />

articolatai in:<br />

• Seminari scientifici con la partecipazione <strong>di</strong> relatori <strong>di</strong><br />

elevato spessore scientifico nazionali ed internazionali<br />

• Grand Round con la presentazione <strong>di</strong> casi clinici particolari<br />

• Journal Club per migliorare la capacità dei ricercatori <strong>di</strong><br />

interpretazione dei dati attraverso lo stu<strong>di</strong>o della<br />

metodologia applicata<br />

• Seminari <strong>di</strong> aggiornamento <strong>di</strong> Neuropsichiatria infantile<br />

CORSI ECM<br />

3. Si è consolidato e implementato il rapporto <strong>di</strong><br />

collaborazione con <strong>di</strong>verse Università e Scuole <strong>di</strong> Specialità<br />

con la conferma della posizione <strong>di</strong> professori a contratto<br />

assunta dai nostri ricercatori presso scuole <strong>di</strong> specialità,<br />

dottorati <strong>di</strong> ricerca, corsi <strong>di</strong> laurea, tale <strong>attività</strong> ha avuto un<br />

notevole incremento rispetto agli scorsi anni. Oltre alla<br />

<strong>attività</strong> <strong>di</strong> insegnamento la collaborazione con le Università<br />

si esplica su due livelli <strong>di</strong>stinti:<br />

a. un primo livello ormai consolidato vede l’Istituto<br />

coinvolto nella <strong>di</strong>dattica formativa in quanto ospita<br />

laurean<strong>di</strong>, specializzan<strong>di</strong> e dottoran<strong>di</strong> nei propri laboratori e<br />

reparti <strong>di</strong> degenza per stages, perio<strong>di</strong> <strong>di</strong> tirocinio,<br />

elaborazione tesi. L’<strong>attività</strong> <strong>di</strong> insegnamento promossa dai<br />

vari ricercatori <strong>di</strong> Istituto ha determinato un progressivo<br />

incremento <strong>di</strong> giovani frequentatori che svolgono perio<strong>di</strong> <strong>di</strong><br />

perfezionamento all’interno delle Unità Operative e dei<br />

Laboratori <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> a seconda delle <strong>di</strong>verse specialità, <strong>di</strong><br />

tirocinanti che svolgono stages presso i nostri laboratori e<br />

reparti <strong>di</strong> degenza, nonché <strong>di</strong> tesisti che sviluppano la loro<br />

specialità presso il nostro Istituto<br />

b. un secondo livello, in fase <strong>di</strong> sviluppo, vede l’Istituto<br />

coinvolto <strong>di</strong>rettamente con le Università nella<br />

programmazione dell’<strong>attività</strong> formativa specialistica<br />

orientata alla ricerca traslazionale attraverso la definizione <strong>di</strong><br />

specifici percorsi <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o e specializzazione. Nel 2004 sono<br />

state poste le basi strutturali che verranno sviluppate<br />

concretamente nel corso dei prossimo anno. Dal 2004<br />

inoltre la Direzione <strong>Scientifica</strong>, in accordo con la Direzione<br />

Generale, ha ottenuto un programma <strong>di</strong> collaborazione per<br />

il Dottorato <strong>di</strong> <strong>Ricerca</strong> in Me<strong>di</strong>cina Traslazionale con<br />

l’Università <strong>di</strong> Milano/Bicocca. L’Istituto Neurologico<br />

contribuisce con il finanziamento <strong>di</strong> due dottorati <strong>di</strong> ricerca.<br />

L’iter <strong>di</strong>dattico dei due dottoran<strong>di</strong> segue il percorso naturale<br />

<strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o previsto dalla specializzazione, mentre quello<br />

sperimentale viene svolto interamente all’interno<br />

dell’Istituto.<br />

Titolo Evento/Progetto Formativo Data Inizio Data Fine Professioni Accre<strong>di</strong>tate Cre<strong>di</strong>ti assegnati<br />

Journal Club <strong>di</strong> Neuroscienze 13-01-2004 13-04-2004 Me<strong>di</strong>ci, Biologi 14<br />

Grand Round<br />

Il paziente neurochirurgico:<br />

27-01-2004 8-06-2004 Me<strong>di</strong>ci 9<br />

<strong>di</strong>agnosi, trattamento e assistenza<br />

Aggiornamento sui <strong>di</strong>sturbi<br />

15-04-2004 30-04-2004 Infermieri 28<br />

del movimento - Corso Base<br />

Aggiornamento sui <strong>di</strong>sturbi<br />

21-04-2004 20-05-2004 Me<strong>di</strong>ci 14<br />

del movimento - Casi Video<br />

Aggiornamento sui <strong>di</strong>sturbi<br />

20-04-2004 22-06-2004 Me<strong>di</strong>ci 6<br />

del movimento - Corso Specialistico 27-05-2004 24-06-2004 Me<strong>di</strong>ci 14<br />

Infermieri 13<br />

145


Titolo Evento/Progetto Formativo Data Inizio Data Fine Professioni Accre<strong>di</strong>tate Cre<strong>di</strong>ti assegnati<br />

II Corso <strong>di</strong> Formazione per TSRM -<br />

Neurora<strong>di</strong>ologia <strong>di</strong>agnostica<br />

e tecniche avanzate 21-04-2004 22-04-2004 Tecnici sanitari <strong>di</strong><br />

Ra<strong>di</strong>ologia Me<strong>di</strong>ca 7<br />

Journal Club <strong>di</strong> Neuroscienze 27-04-2004 29-06-2004 Me<strong>di</strong>ci, Biologi 14<br />

Seminari <strong>di</strong> Neuropsichiatria Infant. 3-05-2004 14-06-2004 Me<strong>di</strong>ci 5<br />

Progetto Donna<br />

L'emergenza clinica in ambito<br />

neurologico negli adulti e nei<br />

28-06-2004 28-06-2004 Me<strong>di</strong>ci 4<br />

bambini: corso teorico pratico 1-07-2004 2-07-2004 Infermieri 8<br />

Infermieri Pe<strong>di</strong>atr. 11<br />

Me<strong>di</strong>ci 11<br />

Fisioterapisti 7<br />

Journal Club <strong>di</strong> Neuroscienze<br />

La barriera ematoencefalica nelle<br />

malattie neurologiche: fisiopatologia<br />

14-09-2004 21-12-2004 Me<strong>di</strong>ci, Biologi 15<br />

e prospettive <strong>di</strong> trattamento<br />

L'emergenza clinica in ambito<br />

neurologico negli adulti e nei bambini:<br />

21-09-2004 21-09-2004 Me<strong>di</strong>ci 5<br />

corso teorico pratico 23-09-2004 24-09-2004 Infermieri 8<br />

Infermieri Pe<strong>di</strong>atr. 11<br />

Me<strong>di</strong>ci 11<br />

Fisioterapisti 7<br />

Grand Round<br />

Il paziente neurochirurgico:<br />

<strong>di</strong>agnosi, trattamento e assistenza<br />

5-10-2004 14-12-2004 Me<strong>di</strong>ci 7<br />

(SPERIMENTAZIONE) 6-10-2004 10-10-2004 Infermieri 31<br />

Milano Parkinson 9-10-2004 9-10-2004 Me<strong>di</strong>ci 5<br />

Aggiornamenti in NPI 11-10-2004 22-11-2004 Me<strong>di</strong>ci<br />

Infermieri Pe<strong>di</strong>atr.<br />

9<br />

Corso <strong>di</strong> lingua inglese - Liv. Base 14-10-2004 16-12-2004 Tutte le prof. 34<br />

Corso <strong>di</strong> lingua inglese - Liv. Interme<strong>di</strong>o 14-10-2004 16-12-2004 Tutte le prof. 23<br />

Corso <strong>di</strong> lingua inglese - Liv. Avanzato<br />

L'infermiere ed il tecnico sanitario:<br />

professionisti nell'ospedale<br />

14-10-2004 16-12-2004 Tutte le prof. 33<br />

in evoluzione 20-10-2004 28-10-2004 Infermieri 14<br />

Infermieri Pe<strong>di</strong>atr. 16<br />

L'emergenza clinica in ambito<br />

neurologico negli adulti e<br />

Tecn <strong>di</strong> Laboratorio 17<br />

nei bambini: corso teorico pratico 21-10-2004 22-10-2004 Infermieri 8<br />

Infermieri Pe<strong>di</strong>atr. 11<br />

Me<strong>di</strong>ci 11<br />

Fisioterapisti 7<br />

Corso <strong>di</strong> formazione per Valutatori<br />

Corso <strong>di</strong> Informatica<br />

22-10-2004 3-12-2004 Tutte le prof. 16<br />

per personale sanitario<br />

Sistema <strong>di</strong> gestione della qualità<br />

26-10-2004 3-12-2004 Tutte le prof. 28<br />

secondo la norma ISO 9001:2000 3-11-2004 24-11-2004 Tutte le prof. 11<br />

Au<strong>di</strong>tor Interno 4-11-2004 2-12-2004 Tutte le prof. 14<br />

Privacy e tutela dei dati 8-11-2004 8-11-2004 Tutte le prof. 2<br />

146<br />

Titolo Evento/Progetto Formativo Data Inizio Data Fine Professioni Accre<strong>di</strong>tate Cre<strong>di</strong>ti assegnati<br />

L'infermiere ed il tecnico sanitario:<br />

professionisti nell'ospedale<br />

in evoluzione 10-11-2004 18-11-2004 Infermieri 14<br />

Infermieri Pe<strong>di</strong>atr. 16<br />

Tecn <strong>di</strong> Laboratorio 17<br />

Privacy e tutela dei dati<br />

Dove va la Neuro-oncologia:<br />

12-11-2004 12-11-2004 Tutte le prof. 2<br />

speranze e prospettive<br />

Il paziente cerebrovascolare con<br />

<strong>di</strong>sturbi della deglutizione: assistenza<br />

13-11-2004 13-11-2004 Me<strong>di</strong>ci 5<br />

e riabilitazione, posture e mobilizzazioni 23-11-2004 23-11-2004 Me<strong>di</strong>ci 8<br />

Infermieri 6<br />

L'emergenza clinica in ambito<br />

neurologico negli adulti e nei<br />

Fisioterapisti 8<br />

bambini: corso teorico pratico 25-11-2004 25-11-2004 Infermieri 8<br />

Infermieri Pe<strong>di</strong>atr. 11<br />

Me<strong>di</strong>ci 11<br />

L'utilizzo dell'ICF nelle equipe<br />

multi<strong>di</strong>sciplinari in neurologia:<br />

cura e care del paziente neurologico.<br />

Lo stroke come modello operativo -<br />

Fisioterapisti 7<br />

Corso Base 25-11-2004 25-11-2004 Me<strong>di</strong>ci 7<br />

Infermieri 6<br />

L'utilizzo dell'ICF nelle equipe<br />

multi<strong>di</strong>sciplinari in neurologia:<br />

cura e care del paziente neurologico.<br />

Lo stroke come modello operativo -<br />

Fisioterapisti 6<br />

Corso Avanzato 29-11-2004 1-12-2004 Me<strong>di</strong>ci 22<br />

Infermieri 22<br />

Il paziente cerebrovascolare con<br />

<strong>di</strong>sturbi della deglutizione: assistenza<br />

Fisioterapisti 22<br />

e riabilitazione, posture e mobilizzazioni 10-12-2004 10-12-2004 Me<strong>di</strong>ci 8<br />

Infermieri 6<br />

Corso <strong>di</strong> formazione per Responsabili<br />

Fisioterapisti 8<br />

<strong>di</strong> Strutture Semplici 13-12-2004 22-12-2004 Tutte le prof. 18<br />

Totale 788<br />

147


SEMINARI SCIENTIFICI<br />

■ Martedì 20 Gennaio 2004<br />

Prof. Paolo Tortori Donati – Ospedale Pe<strong>di</strong>atrico Gaslini –<br />

Genova “Patologia del rachide e del midollo nell’infanzia:<br />

ruolo dell’imaging”<br />

■ Martedì 10 Febbraio 2004<br />

Prof. Aldo Quattrone – Direttore Istituto <strong>di</strong> Scienze<br />

Neurologiche del CNR - Mangone (CS)<br />

“Nuove acquisizioni sull’ipertensione intracranica i<strong>di</strong>omatica”<br />

■ Giovedì 12 Febbraio 2004<br />

Dr. Paolo Ferroli – Istituto Neurologico “C. Besta”<br />

“La neurochirurgia vascolare al barrow neurological institute:<br />

prospettive nel trattamento della ischemia cerebrale”<br />

■ Martedì 17 Febbraio 2004<br />

Prof. Giovanni Meola – Direttore Cattedra <strong>di</strong> Clinica<br />

Neurologica – Istituto Policlinico San Donato<br />

“Distrofia miotonica <strong>di</strong> tipo 2: aspetti clinici e biomolecolari”<br />

■ Martedì 9 Marzo 2004<br />

Prof. Arca<strong>di</strong>o Erlicher - Dip.to Salute Mentale – Ospedale <strong>di</strong><br />

Niguarda<br />

Dr.Giovanni Rossi – Dip.to Salute Mentale - Mantova<br />

“Il modello dell’accre<strong>di</strong>tamento professionale in salute mentale”<br />

■ Giovedì 11 Marzo 2004<br />

Dr. Italo Mocchetti – Georgetown University Me<strong>di</strong>cal Center<br />

– Washington<br />

“Hiv-1: neurotossicità e fattori trofici neuroprotettivi”<br />

■ Martedì 16 Marzo 2004<br />

Dr. Giovanni D’Andrea – Direttore Centro Cefalee e<br />

Malattie Cerebrovascolari – Casa <strong>di</strong> Cura Villa Margherita –<br />

Vicenza “Amine elusive e le cefalee primarie”<br />

■ Martedì 30 Marzo 2004<br />

Dr. Alberto Giannini – Dipartimento <strong>di</strong> Anestesia e<br />

Rianimazione- ICP Milano<br />

“Limite terapeutico e scelte <strong>di</strong> fine vita: il processo decisionale<br />

in terapia intensiva”<br />

■ Giovedì 1 Aprile 2004<br />

Prof. Wenli Gu – Institut of Humangenetics – University of<br />

Bonn<br />

"LGI1, a gene involved in epilepsy and gliomas"<br />

■ Martedì 6 Aprile 2004<br />

Dr. Matarese Giuseppe – Gruppo <strong>di</strong> ImmunoEndocrinologia<br />

– Dip.to <strong>di</strong> Biologia e Patologia Cellulare e Molecolare –<br />

Università <strong>di</strong> Napoli Federico II<br />

"Il peso dell’ormone leptina nell’autoimmunità "<br />

■ Martedì 20 Aprile 2004<br />

Dr. David C. Rubinsztein – Dept. Me<strong>di</strong>cal Genetics –<br />

Cambridge Institute of Me<strong>di</strong>cal Research<br />

"The Pathobiology of Huntington Disease"<br />

■ Martedì 4 Maggio 2004<br />

Prof. Paolo Madeddu – National Institute of Biostructures<br />

148<br />

and Biosystems – Osilo (SS)<br />

"Second generation approaches of therapeutic angiogenesis<br />

for the cure and prevention of microangiopathy and ischemic<br />

vascular <strong>di</strong>sease "<br />

■ Martedì 11 Maggio 2004<br />

Dr.ssa Giovanna Mallucci– MRC Prion Unit and<br />

Department of Neurodegeneration – Institute of Neurology<br />

– London<br />

"The role of cellular prion protein in prion <strong>di</strong>sease: a new<br />

therapeutic target "<br />

■ Mercoledì 17 Marzo 2004<br />

Lettura Magistrale - Brain Awareness Week, 15-21 marzo 2004<br />

Prof. Giuliano Avanzino - Presidente ILAE, Lega<br />

Internazionale Contro l’Epilessia - Direttore Dipartimento<br />

Neuroscienze Cliniche Istituto Neurologico “C. Besta”<br />

“Sinergie tra fisiologia e biologia molecolare nello stu<strong>di</strong>o<br />

dell’epilessi”<br />

■ Giovedì 13 Maggio 2004<br />

Dr.ssa Enza Maria Valente – Istituto Mendel - Roma<br />

"Pink1 è il gene responsabile della forma park6 nella malattia<br />

<strong>di</strong> parkinson ad esor<strong>di</strong>o giovanile "<br />

■ Martedì 25 Maggio 2004<br />

Prof. John Newsom Davis – Professor of Neurology – E<strong>di</strong>tor<br />

in Chief of BRAIN<br />

"Autoimmune <strong>di</strong>sorders of cerebellum"<br />

■ Martedì 1 Giugno 2004<br />

Prof.ssa Christine Brahe – Istituto <strong>di</strong> genetica Me<strong>di</strong>ca –<br />

Università Cattolica del Sacro Cuore – Roma<br />

“ Atrofie muscolari spinali e possibili approcci terapeutici”<br />

■ Martedì 6 Luglio 2004<br />

Dr. Ivano Dones – Istituto Nazionale Neurologico C. Besta –<br />

Milano<br />

“Linee guida per lo stu<strong>di</strong>o del trattamento della spasticità”<br />

■ Mercoledì' 14 luglio 2004<br />

Carlo Viscomi, PhD - Dip. Scienze Biomolecolari e<br />

Biotecnologie - sez. Fisiologia Molecolare e Neurobiologia -<br />

Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano<br />

“Canali "<strong>di</strong>vertenti": produzione <strong>di</strong> un topo ko per stu<strong>di</strong>arne<br />

il Ruolo fisiologico”<br />

■Martedì 21 settembre 2004<br />

Dr. Massimo Caulo – Dip.to Scienze Cliniche e Bioimmagini<br />

– Università <strong>di</strong> Chieti<br />

“Perfusione rm con mezzo <strong>di</strong> contrasto: modalità <strong>di</strong><br />

esecuzione ed applicazioni cliniche in neurologia”<br />

■ Martedì 28 settembre 2004<br />

Prof. Maurizio Corbetta - Associate Professor of<br />

Neurology,Ra<strong>di</strong>ology and Anatomy & Neurobiology -<br />

Head of the Stroke and Brain Injury Rehabilitation Section. -<br />

Mallinckrodt Institute of Ra<strong>di</strong>ology - Washington University<br />

in St. Louis “Stu<strong>di</strong> fMRI sul recupero funzionale cognitivo e<br />

motorio dopo insulti neurologici del cervello e del midollo<br />

spinal”<br />

■ Giovedì 7 ottobre 2004<br />

Prof. Robert G. Will - National CJD Surveillance Unit -<br />

Western General Hospital - E<strong>di</strong>nburgh, Scotland UK<br />

“Variant Creutzfeldt-Jakob <strong>di</strong>sease epidemic: a worst-case<br />

scenario coming true?”<br />

■ Lunedì 25 Ottobre 2004<br />

Prof. Jun Yoshida - Department of Neurosurgery – Nagoya<br />

University Graduate School of Me<strong>di</strong>cine – Japan<br />

“Evalution of anti glioma effect by co-administration of<br />

interferon-beta gene and dentritic cells”<br />

■ Martedì 2 Novembre 2004<br />

Prof. Carlo Ori – Istituto <strong>di</strong> Anestesiologia – Università <strong>di</strong><br />

Padova<br />

"Effects of ketamine and its enantiomers on regional cerebral<br />

metabolism"<br />

■ Martedì 9 novembre 2004<br />

Dr. Giuseppe Moretto – Azienda Ospedaliera Universitaria <strong>di</strong><br />

Verona<br />

"Encefalopatia <strong>di</strong> hashimoto: sindrome clinica elusiva o mito?"<br />

■ Lunedì 15 Novembre 2004<br />

Yukio Fukuyama - Child Neurology Institute - Tokyo<br />

“Sharp <strong>di</strong>chotomy in seizures in infancy”<br />

■ Giovedì 18 Novembre 2004<br />

Dr.ssa Cinthia Farina - Max-Planck-Institute of<br />

Neurobiology – Dept. of Neuroimmunology - Germany<br />

“Sclerosi Multipla: Interazione tra Sistema Nervoso e Sistema<br />

Immunitario e modulazione in seguito ad immunoterapia<br />

con Copaxone”<br />

■ Lunedì 22 Novembre 2004<br />

Prof. Bradley L. Schlaggar - Department of Neurology,<br />

Ra<strong>di</strong>ology & - Neurobiology and Pe<strong>di</strong>atrics - Washington<br />

University School of Me<strong>di</strong>cine - St. Louis Children’s Hospital<br />

“Functional MRI as a tool to study the development of lexical<br />

processing”<br />

■ Martedì 30 Novembre 2004<br />

Prof. Luca Massacesi – Dip.to Scienze Neurologiche e<br />

Psichiatriche – Università <strong>di</strong> Firenze<br />

"Efficacia <strong>di</strong> azatioprina in monoterapia o in associazione con<br />

interferone beta nella sclerosi multipla: confronto verso<br />

interferone beta sulla formazione <strong>di</strong> nuove lesioni cerebrali<br />

valutate con mri"<br />

■ Venerdì 10 Dicembre 2004<br />

Dr.ssa Blanca Suarez-Merino: Institute of Neurology - Queen<br />

Square - Londra<br />

“Identification of a 22q tumour suppressor can<strong>di</strong>date region<br />

in pae<strong>di</strong>atric ependymoma by microarray analysis and real<br />

time PCR”<br />

■ Martedì 21 Dicembre 2004<br />

Dr. Vincenzo Patruno –- U.O. Pneumologia Ospedale<br />

Rivolta D’Adda<br />

"I <strong>di</strong>sturbi respiratori nel sonno nella patologia neurologica"<br />

GRAND ROUND<br />

■ Martedì 27 Gennaio 2004<br />

Dr. Carlo Antozzi – Dr.ssa Carolina Frassoni – Istituto<br />

Neurologico “C. Besta” - Milano<br />

"Ipereccitabilità neuronale e autoimmunità: singole entità o<br />

un continuum <strong>di</strong> patologie? "<br />

■ Martedì 24 Febbraio 2004<br />

Dr. Gennaro Bussone – Dr. Domenico D’Amico – U.O.<br />

Cefalee - Istituto Neurologico “C. Besta”<br />

"Un caso particolare <strong>di</strong> cefalea strettamente unilaterale "<br />

■ Martedì 23 Marzo 2004<br />

Dr. Massimo Zeviani - U.O. Neurogenetica – Istituto<br />

Nazionale Neurologico “C. Besta”<br />

Dr.ssa Vincenza Fetoni - U.O. Neurologia - A.O. Melegnano<br />

"Un caso <strong>di</strong> amiotrofia "<br />

■ Martedì 27 Aprile 2004<br />

Dr. Nardo Nardocci - U.O. Neuropsichiatria Infantile –<br />

Istituto Nazionale Neurologico “C. Besta”<br />

"Sindrome <strong>di</strong>stonico-ipercinetica progressiva ad esor<strong>di</strong>o precoce"<br />

■ Martedì 18 Maggio 2004<br />

Dr.ssa Lucia Angelini – Direttore U.O. NPI - Istituto<br />

Nazionale Neurologico C. Besta - Milano<br />

■ Martedì 5 Ottobre 2004<br />

Dr.ssa Graziella Uziel – Dr.ssa Marianna Bugiani - U.O. NPI<br />

– Istituto Neurologico C. Besta - Milano<br />

"Un caso <strong>di</strong> leucoencefalopatia ad esor<strong>di</strong>o precoce "<br />

■ Martedì 19 Ottobre 2004<br />

Dr.ssa Lucia Moran<strong>di</strong> – U.O. Stu<strong>di</strong>o Malattie<br />

Neuromuscolari – Istituto Neurologico C. Besta – Milano<br />

" Variabile espressione clinica <strong>di</strong> miopatia in una famiglia"<br />

■ Martedì 16 Novembre 2004<br />

Dr. Flavio Villani – Divisione Neurofisiopatologia – Istituto<br />

Neurologico C. Besta – Milano<br />

" Un caso <strong>di</strong> epilessia focale motoria con crisi riflesse "<br />

■ Martedì 23 Novembre 2004<br />

Dr.ssa Isabella Moroni – U.O. Neuropsichiatria Infantile –<br />

Istituto Neurologico C. Besta – Milano<br />

" Un caso <strong>di</strong> leucoencefalopatia e demenza ad esor<strong>di</strong>o in età<br />

adolescenziale "<br />

■ Martedì 14 Dicembre 2004<br />

Dr.ssa Lucia Moran<strong>di</strong> – U.O. Malattie Neuromuscolari –<br />

Istituto Neurologico “C. Besta” – Milano<br />

"Un caso <strong>di</strong> miopatia a corpi inclusi"<br />

JOURNAL CLUB<br />

■ Martedì 13 gennaio 2004<br />

Silvana Franceschetti - Farmaci antiepilettici e canali potassio<br />

■ Martedì 20 gennaio 2004<br />

Marina Casazza – Stimolazione vagale ed <strong>attività</strong><br />

epilettiforme ippocampale<br />

149


■ Martedì 27 gennaio 2004<br />

Jacopo Magistretti – Effetto dell’ischemia sul canale del so<strong>di</strong>o<br />

■ Martedì 3 febbraio 2004<br />

Marco de Curtis - Infiammazione cerebrale: ruolo<br />

dell’endotelio<br />

■ Martedì 10 febbraio 2004<br />

Elisa Colombo - Meccanismo d’azione dei farmaci<br />

antiepilettici sui canali so<strong>di</strong>o<br />

■ Martedì 17 febbraio 2004<br />

Arianna Ferrario - Distribuzione cerebrale dei neuroni e<br />

terminali colinergici<br />

■ Martedì 24 febbraio 2004<br />

Rita Gabelli - Le gap junctions nel sistema nervoso centrale<br />

■ Martedì 2 marzo 2004<br />

Vadym Gnatkovsky - Long-term potentiation nel sistema<br />

limbico<br />

■ Martedì 9 marzo 2004<br />

Flavio Villani - Meccanismi dell’arousal ed epilessia durante<br />

il sonno<br />

■ Martedì 16 marzo 2004<br />

Monica Borgna - Lo swelling assonale pre<strong>di</strong>ce la<br />

degenerazione delle fibre epidermiche nelle neuropatie<br />

dolorose<br />

■ Martedì 23 marzo 2004<br />

Chiara Pastori - Potenziali DC corticali<br />

■ Martedì 30 marzo 2004<br />

Gerardo Biella - Correlato comportamentale dell’<strong>attività</strong><br />

gamma libica<br />

■ Martedì 6 aprile 2004<br />

Elisa Visani - Event-Related<br />

Desynchronization/Synchronization<br />

■ Martedì 13 aprile 2004<br />

Carolina Frassoni - Come si muovono i giovani neuroni nella<br />

corteccia cerebrale in via <strong>di</strong> sviluppo?<br />

■ Martedì 27 aprile 2004<br />

Francesco Carella - Stimolazione profonda nel Parkinson<br />

■ Martedì 4 maggio 2004<br />

Massimo Mantegazza - Corrente So<strong>di</strong>o e Stimolazione<br />

Elettrica nel Morbo <strong>di</strong> Parkinson<br />

■ Martedì 11 maggio 2004<br />

Giulio Sancini - Registrazione dell’<strong>attività</strong> bioelettrica<br />

neocorticale con Voltage Sensitive Dye<br />

■ Martedì 18 maggio 2004<br />

Barbara Ortino - Meccanismi <strong>di</strong> integrazione sequenziale dei<br />

neuroni eccitatori ed inibitori nei <strong>di</strong>fferenti strati neocorticali<br />

■ Martedì 25 maggio 2004<br />

Marco de Curtis - Modello <strong>di</strong> epilessia del lobo temporale<br />

150<br />

■ Martedì 1 giugno 2004<br />

Cristina Regon<strong>di</strong> - Le proteine della famiglia Rho<br />

■ Martedì 8 giugno 2004<br />

Laura Uva - Circuiti nella memoria<br />

■ Martedì 15 giugno 2004<br />

Andrea Salmeggi - Statine e infiammazione cerebrale<br />

■ Martedì 22 giugno 2004<br />

Rosetta Pedotti - Anticorpi anti-mielina nella encefalomielite<br />

autoimmune<br />

■ Martedì 29 giugno 2004<br />

Laura Librizzi - Contrad<strong>di</strong>zioni sul ruolo dei<br />

polimorfonucleati nell’ischemia cerebrale<br />

■ Martedì 14 settembre 2004<br />

Gaetano Finocchiaro - Controllo della proliferazione <strong>di</strong><br />

cellule staminali neurali<br />

■ Martedì 21 settembre 2004<br />

Bianca Pollo - Tumori cerebrali e cellule staminali: istogenesi<br />

e tumorigenesi<br />

■ Martedì 28 settembre 2004<br />

Chiara Pastori - Imaging delle cellule staminali nell’infarto<br />

cerebrale<br />

■ Martedì 5 ottobre 2004<br />

Pia Bernasconi - Toll-like receptors: come l’immunità innata<br />

controlla la migrazione dei leucociti durante le risposte<br />

infiammatorie<br />

■ Martedì 12 ottobre 2004<br />

Marco de Curtis - Amigdala, ippocampo, emozioni,<br />

memoria......del topo e dell’uomo<br />

■ Martedì 19 ottobre 2004<br />

Silvana Franceschetti - Canali so<strong>di</strong>o ed epilessia<br />

■ Martedì 26 ottobre 2004<br />

Alessandra Meroni - Caratteristiche dei neuroni nelle<br />

<strong>di</strong>splasie corticali<br />

■ Martedì 2 novembre 2004<br />

Carlo Antozzi - Autoimmunità anti-canale del potassio: dal<br />

sistema nervoso periferico al sistema nervoso centrale<br />

■ Martedì 9 novembre 2004<br />

Ugo de Grazia - Acido Valproico: un nuovo ruolo per un<br />

vecchio farmaco?<br />

■ Martedì 16 novembre 2004<br />

Alessandra Bez - Cellule staminali neurali ed endotelio<br />

■ Martedì 23 novembre 2004<br />

Francesca Inverar<strong>di</strong> - Espressione e ruolo della proteina<br />

SNAP-25 nell’ippocampo <strong>di</strong> ratto<br />

■ Martedì 30 novembre 2004<br />

Simona Binelli - Uso dell’EEG in clinica epilettologica<br />

■ Martedì 14 <strong>di</strong>cembre 2004<br />

Tiziana Granata - Sindromi da deficit <strong>di</strong> serina<br />

■ Martedì 21 <strong>di</strong>cembre 2004<br />

Giulio Sancini - Danno cerebrale eccitotossico neonatale e<br />

precoce attivazione della microglia: un potenziale target<br />

per la neuroprotezione<br />

SEMINARI DI NEUROPSICHIATRIA INFANTILE<br />

■ Lunedì 3 maggio 2004<br />

Elena Freri - Tiziana Granata - UO NPI, Istituto Nazionale<br />

Neurologico “Carlo Besta”, Milano<br />

Epilessie del I° anno <strong>di</strong> vita. Presentazione dei dati ricavabili<br />

dall’esame della casistica della Divisione.<br />

■ Lunedì 10 maggio 2004<br />

Laure Obino - Giovanna Zorzi - UO NPI, Istituto<br />

Neurologico “Carlo Besta”, Milano<br />

Cefalea in età pe<strong>di</strong>atrica: revisione della casistica della<br />

Divisione alla luce delle nuove linee guida<br />

■ Lunedì 17 maggio 2004<br />

Giorgio Seragni - Nardo Nardocci - UO NPI, Istituto<br />

Neurologico “Carlo Besta”, Milano<br />

La sindrome <strong>di</strong> Gilles de la Tourette: dall’epidemiologia<br />

familiare all’eziopatogenesi genetica<br />

■ Lunedì 24 maggio 2004<br />

Daniela Mamoli - Sara Messina - Dina Battino - UO NPI,<br />

Istituto Neurologico “Carlo Besta”, Milano<br />

Nuovi farmaci antiepilettici.In<strong>di</strong>cazioni e limiti in età<br />

pe<strong>di</strong>atrica.<br />

■ Lunedì 7 giugno 2004<br />

Federica Zibor<strong>di</strong> - Elena Freri – Lucia Angelini - UO NPI,<br />

Istituto Neurologico “Carlo Besta”, Milano<br />

Stroke in età pe<strong>di</strong>atrica. Proposta <strong>di</strong> percorso <strong>di</strong>agnostico<br />

alle luce dei dati più recenti della letteratura<br />

■ Lunedì 14 giugno 2004<br />

Giovanna Zorzi - Nardo Nardocci - UO NPI, Istituto<br />

Neurologico “Carlo Besta”, Milano<br />

Stimolazione cerebrale profonda nelle <strong>di</strong>stonie: valutazione<br />

dei risultati sulla casistica della Divisione<br />

CONVENZIONI CON SCUOLE DI SPECIALITÀ PER ATTIVITÀ DI INSEGNAMENTO<br />

ENTE SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE U.O. ISTITUTO COINVOLTE<br />

Università degli stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano–Bicocca Neurologia U.O. Neurologia I<br />

U.O. Neurologia III<br />

U.O. Neurologia IV<br />

Università degli stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano–Bicocca Pe<strong>di</strong>atria U.O. Neuropsichiatria Infantile<br />

Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano Neurologia U.O. Neurologia I, II, III, IV.<br />

U.O. Neurora<strong>di</strong>ologia.<br />

U.O. Neurofisiopatologia<br />

Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano Psicologia Clinica U.O. Neurologia I<br />

Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano Fisica Sanitaria U.O. <strong>di</strong> Ra<strong>di</strong>oterapia.<br />

Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano Ra<strong>di</strong>oterapia U.O. <strong>di</strong> Ra<strong>di</strong>oterapia<br />

Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano Pe<strong>di</strong>atria U.O.<strong>di</strong> Neuropsichiatria Infantile<br />

Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano Neurochirurgia U.O. <strong>di</strong> Neurochirurgia I<br />

U.O. <strong>di</strong> Neurochirurgia III<br />

Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Milano Anestesia e Rianimazione U.O.Neuroanestesia e<br />

Rianimazione<br />

Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Pavia Neuropsichiatria Infantile U.O.<strong>di</strong> Neuropsichiatria Infantile<br />

Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Pavia Farmacologia U.O.<strong>di</strong> Neuropsichiatria Infantile<br />

Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Pavia Neurofisiopatologia U.O. <strong>di</strong> Neurofisiopatologia<br />

Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Torino Neurologia U.O. <strong>di</strong> Neurologia I<br />

151


Pubblicazioni<br />

2004<br />

PUBBLICAZIONI SU RIVISTE RECENSITE<br />

1. Achilli A, Rengo C, Magri C, Battaglia V, Olivieri A,<br />

Scozzari R, Cruciani F, Zeviani M, Briem E, Carelli V,<br />

Moral P, Dugoujon JM, Roostalu U, Loogvali EL, Kivisild<br />

T, Bandelt HJ, Richards M, Villems R, Santachiara-<br />

Benerecetti AS, Semino O, Torroni A.The molecular<br />

<strong>di</strong>ssection of mtDNA haplogroup H confirms that the Franco-<br />

Cantabrian glacial refuge was a major source for the European<br />

gene pool. Am J Hum Genet, 2004; Nov 75(5): 910 - 918<br />

2. Alessandri G, Emanueli C, Madeddu P. Genetically<br />

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children 2004; John Libbey Eurotext, Montrouge: 49 - 64<br />

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demyelinating neurophathies in children. Uziel G, Taroni F,<br />

(eds); Mariani Foundation Pae<strong>di</strong>atric Neurology Series: 12;<br />

Here<strong>di</strong>tary leukoencephalopathies and demyelinating<br />

neurophathies in children 2004; John Libbey Eurotext,<br />

Montrouge<br />

Volontariato,<br />

Associazioni<br />

e Fondazioni


La Costituzione ha introdotto un sogno umanistico proprio<br />

nei suoi principi fondamentali: poiché ogni citta<strong>di</strong>no ha il<br />

dovere <strong>di</strong> svolgere secondo le proprie possibilità e la propria<br />

scelta un’<strong>attività</strong> o una funzione che concorra al progresso<br />

materiale e spirituale della società ( art. 4).<br />

Il sogno che abbiamo <strong>di</strong>nanzi agli occhi, viste le esigenze e le<br />

sfide che il terzo millennio ci pone <strong>di</strong>nanzi in campo<br />

nazionale ed internazionale, è proprio quello <strong>di</strong> riuscire a<br />

formare e a mobilitare un’opinione pubblica sempre più<br />

ampia che si renda conto che la qualità della vita, la sua<br />

stessa vivibilità nel prossimo secolo, è legata ai concetti non<br />

solo <strong>di</strong> tutela dei <strong>di</strong>ritti, in particolare delle fasce deboli, ma<br />

anche ai concetti <strong>di</strong> dono e <strong>di</strong> responsabilità.<br />

Il terzo settore con il suo intervento in questi ultimi anni ha<br />

cercato <strong>di</strong> creare, usando come battistrada il volontariato, le<br />

con<strong>di</strong>zioni per un avveramento del sogno costituzionale.<br />

Per quanto riguarda l’Istituto Nazionale Neurologico Carlo<br />

Besta le molteplici ed importanti associazioni <strong>di</strong><br />

volontariato presenti e che ho conosciuto, hanno bisogno <strong>di</strong><br />

organizzazione, <strong>di</strong> regole, <strong>di</strong> risorse, <strong>di</strong> programmi, <strong>di</strong><br />

progetti per raggiungere i molteplici obiettivi. Si tratta <strong>di</strong><br />

mantenere nel nostro interno, attraverso la preparazione dei<br />

nostri addetti e dei volontari de<strong>di</strong>cati, quella tensione<br />

primaria verso la cura delle malattie neurologiche, che ci ha<br />

fatto nascere.<br />

Le associazioni <strong>di</strong> volontariato non devono essere<br />

considerate dei terminali dell’apparato statale, ma<br />

coprotagoniste del mutamento dei rapporti fra pubblico e<br />

privato, della riforma <strong>di</strong> stato sociale. Il volontariato deve<br />

rifluire nei cosiddetti servizi leggeri, cioè soprattutto nella<br />

sua funzione <strong>di</strong> advocacy, <strong>di</strong> tutela dei <strong>di</strong>ritti, <strong>di</strong> ascolto, <strong>di</strong><br />

sensibilizzazione, <strong>di</strong> accoglienza, <strong>di</strong> mobilitazione, <strong>di</strong><br />

educazione, <strong>di</strong> premura e <strong>di</strong> esplorazione <strong>di</strong> nuovi spazi e <strong>di</strong><br />

nuovi meto<strong>di</strong> <strong>di</strong> intervento assistenziali.<br />

Impegni che possono essere svolti anche con un limitato<br />

impegno <strong>di</strong> tempo purché continuativo.<br />

Un lavoro delicatissimo, <strong>di</strong> collante della società civile, <strong>di</strong><br />

animazione della comunità, <strong>di</strong> <strong>di</strong>fesa dell’applicazione dei<br />

principi umani e solidaristici.<br />

Un ritorno al volontariato delle origini, che non è nato per<br />

realizzare soltanto dei servizi, ma per tutelare globalmente la<br />

comunità dal pericolo <strong>di</strong> appiattirsi sulle leggi, sull’opinione<br />

pubblica e sui propri egoismi e nel nostro caso sugli<br />

“standard”, <strong>di</strong>menticando la centralità dell’uomo, le sue<br />

esigenze, le <strong>di</strong>fficoltà cui tante decine <strong>di</strong> migliaia <strong>di</strong> citta<strong>di</strong>ni<br />

vivono ancora oggi come esclusi, marginali, <strong>di</strong>nanzi<br />

all’evolversi della comunità.<br />

I nostri malati si attendono che questi servizi leggeri<br />

rendano ancora più vivibile l’esperienza e la sofferenza che<br />

devono affrontare e sopportare. Naturalmente questo<br />

servizio viene esaltato dalle caratteristiche <strong>di</strong> gratuità, <strong>di</strong><br />

con<strong>di</strong>visione, <strong>di</strong> <strong>di</strong>sinteresse, <strong>di</strong> reciprocità che sono propri<br />

del volontariato moderno.<br />

Nel volontariato le donne <strong>di</strong> qualsiasi età fanno la parte del<br />

leone, specialmente nelle <strong>attività</strong> <strong>di</strong> aiuto alla persona.<br />

162<br />

L’attitu<strong>di</strong>ne a queste funzioni viene da “ruoli sociali”<br />

consolidati e, in generale, dalla lunga esperienza <strong>di</strong><br />

casalinghe e non de<strong>di</strong>te alla cura dei figli, degli anziani e,<br />

spesso, degli stessi mariti.<br />

Le volontarie che ho incontrato e che operano in Istituto,<br />

talvolta guidano gruppi <strong>di</strong> altrettanti numerosi volontari,<br />

hanno manifestato oltre ad una straor<strong>di</strong>naria umanità anche<br />

un quantità <strong>di</strong> talenti e <strong>di</strong> conoscenze circa le malattie, gli<br />

interventi da proporre, da spingere la sottoscritta a<br />

sensibilizzare sempre più il sistema amministrativo nella<br />

<strong>di</strong>rezione <strong>di</strong> una speciale attenzione alla loro presenza, oltre<br />

a immaginare un modello organizzativo che possa<br />

consentire <strong>di</strong> tradurre i sentimenti in fatti, le parole in<br />

azioni da compiere, ecc. affinché la “reciprocità” prevalga<br />

sulla “superiorità”.<br />

Un affettuoso e sincero ringraziamento a tutte le volontarie<br />

così come ai volontari, che spero non me ne vogliano per<br />

aver celebrato in questa breve riflessione con maggior enfasi<br />

la partecipazione femminile, che operano e che<br />

proseguiranno ad operare all’interno dell’Istituto Nazionale<br />

Neurologico Carlo Besta.<br />

La responsabile dei Rapporti con il volontariato<br />

Stefania Bartoccetti<br />

Vice Commissario<br />

■ ASSOCIAZIONI DI PAZIENTI<br />

Le Associazioni <strong>di</strong> pazienti presenti in Istituto perseguono le<br />

seguenti finalità:<br />

• Diffondere la conoscenza delle specifiche malattie<br />

neurologiche e dei progressi scientifici al riguardo, fornendo<br />

sempre migliori informazioni sulla natura delle patologie a<br />

familiari, me<strong>di</strong>ci e a tutti gli operatori sociali e sanitari<br />

• Assistere e consigliare malati e familiari al fine <strong>di</strong><br />

migliorare la loro qualità <strong>di</strong> vita<br />

• Coinvolgere le strutture pubbliche per una migliore<br />

assistenza a questi malati e alle loro famiglie<br />

• Sviluppare e sostenere la ricerca scientifica nel campo<br />

specifico delle malattie neurologiche, per la prevenzione e la<br />

cura<br />

• Mantenere i rapporti con le Organizzazioni nazionali ed<br />

internazionali aventi le medesime finalità<br />

Associazione Italiana per la Corea <strong>di</strong> Huntington<br />

AICH Milano<br />

tel 02 23942498 - www.aichmilano.org<br />

La Corea <strong>di</strong> Huntington è una malattia genetica,<br />

degenerativa del sistema nervoso centrale.<br />

Si manifesta con movimenti involontari ed incontrollabili e<br />

provoca un invecchiamento precoce delle cellule nervose e<br />

gravi danni alle funzioni motorie e psichiche, fino<br />

all’invali<strong>di</strong>tà totale.<br />

Associazione Italiana per la lotta alla Miastenia<br />

AIM Milano<br />

tel 02 2360280 / 02 23942255 – www.miastenia.it<br />

Miastenia significa “debolezza muscolare”: uno dei<br />

principali sintomi che caratterizzano la malattia.<br />

Solitamente si presenta in maniera improvvisa con i sintomi<br />

<strong>di</strong> una strana ed incomprensibile stanchezza muscolare.<br />

Con il riposo la forza muscolare ritorna normale.<br />

Questa esauribilità muscolare non è costante, ma varia<br />

nel corso della giornata o delle settimane.<br />

■ ASSOCIAZIONI PER IL SOSTEGNO E L’ASSISTENZA<br />

IN OSPEDALE<br />

Associazione Bambini in Ospedale – ABIO<br />

(Attiva presso le Unità Operative <strong>di</strong> Neuropsichiatria<br />

Infantile) www.abio.org<br />

L’<strong>attività</strong> del personale volontario dell’ABIO si svolge nei<br />

reparti e negli ambulatori con la finalità <strong>di</strong> rendere più<br />

piacevole la vita del bambino in ospedale grazie<br />

all’organizzazione <strong>di</strong> <strong>attività</strong> ricreative e l’appoggio ai<br />

familiari per renderne meno gravosa l’assistenza.<br />

Associazione Volontari Ospedalieri - AVO<br />

Segreteria Avo-Milano – via G. Dezza, 26<br />

tel 02 48024215/6 - fax 02 480224217<br />

L’AVO assicura una presenza amichevole accanto ai malati<br />

offrendo loro, durante la degenza, calore umano, <strong>di</strong>alogo,<br />

aiuto per lottare contro la sofferenza, l’isolamento e la noia.<br />

Si presta a fornire aiuto psicologico ai degenti, a svolgere<br />

<strong>attività</strong> <strong>di</strong> collegamento tra degente e famiglia, a collaborare<br />

con il personale ospedaliero e a quant’altro si rilevasse utile<br />

per un sostegno psico-sociale.<br />

Associazione Amici Divisione Infantile – CBDIN<br />

tel 02 23942210 (Segreteria infantile)<br />

Il CBDIN ha costantemente accompagnato le <strong>di</strong>visioni<br />

pe<strong>di</strong>atriche nel corso degli anni attraverso importanti<br />

donazioni finalizzate sia all’<strong>attività</strong> clinica e <strong>di</strong> ricerca sia al<br />

sostegno economico dei pazienti e delle loro famiglie. Ha<br />

contribuito a migliorare la qualità della degenza per i<br />

bambini ricoverati ed i loro genitori provvedendo<br />

all’arredamento dei locali <strong>di</strong> soggiorno e al materiale<br />

<strong>di</strong>dattico e <strong>di</strong> gioco. Da anni supporta una biblioteca<br />

de<strong>di</strong>cata alla letteratura specialistica neurope<strong>di</strong>atrica.<br />

■ ASSOCIAZIONI PER LA PROMOZIONE DELLA<br />

RICERCA IN CAMPO NEUROLOGICO<br />

Associazione Italiana per i Tumori Cerebrali – AITC<br />

www.tumoricerebrali.it<br />

Associazione nata con lo scopo <strong>di</strong> funzionare quale centro <strong>di</strong><br />

riferimento per quanti si occupano, o sono interessati, ai<br />

problemi del progresso me<strong>di</strong>co scientifico per la cura e il<br />

trattamento delle neoplasie cerebrali. Mira a riunire<br />

oncologi esperti e ricercatori con specializzazione me<strong>di</strong>ca,<br />

chirurgica, ra<strong>di</strong>ologica, immunologica ed esperti <strong>di</strong><br />

biome<strong>di</strong>cina e biotecnologie, me<strong>di</strong>ci generici, per integrare e<br />

ottimizzare la cura dei tumori. Promuove <strong>di</strong>battiti,<br />

convegni, <strong>attività</strong> culturali e stimola l’informazione<br />

collegata a queste patologie, presso l'opinione pubblica ed<br />

Enti pubblici e privati.<br />

Associazione Paolo Zorzi per le Neuroscienze<br />

Ha come finalità la promozione dell’integrazione tra le<br />

Neuroscienze <strong>di</strong> base e la Neurologia clinica. Ha sostenuto<br />

dalla sua costituzione ad oggi <strong>di</strong>versi progetti <strong>di</strong> particolare<br />

importanza per la neurologia pe<strong>di</strong>atrica (<strong>di</strong>agnosi e terapia<br />

dei <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>ni del movimento ad esor<strong>di</strong>o infantile, epilessia).<br />

L’ultimo <strong>di</strong> questi, tuttora in corso, è de<strong>di</strong>cato alla<br />

realizzazione del Programma Epilessia – EpiCare, che si<br />

pone come obiettivo primario lo stu<strong>di</strong>o ed il trattamento<br />

delle epilessie secondarie a malformazioni dello sviluppo<br />

corticale e delle forme farmacoresistenti.<br />

Fondazione Pierfranco e Luisa Mariani<br />

www.fondazione-mariani.org<br />

Sorta su iniziativa <strong>di</strong> Luisa Mariani, ha come obiettivo<br />

primario la formazione degli specialisti in Neuropsichiatria<br />

Infantile. Organizza corsi annuali <strong>di</strong> aggiornamento su temi<br />

<strong>di</strong> interesse neurope<strong>di</strong>atrico e neuropsichiatrico, favorisce<br />

l’<strong>attività</strong> <strong>di</strong> ricerca attraverso sovvenzioni e borse <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o,<br />

promuove scambi culturali e soggiorni <strong>di</strong> perfezionamento<br />

all’estero.<br />

163


Numeri<br />

Utili<br />

■ CENTRALINO TELEFONICO<br />

tel 02 23941<br />

■ PORTINERIA<br />

tel 02 23942326<br />

■ CUP – CENTRO UNICO DI PRENOTAZIONE<br />

PER VISITE/ESAMI SSN<br />

lunedì/venerdì<br />

8.30-12.30 / 13.00-15.00<br />

tel 02 70631911<br />

■ PRENOTAZIONI PER VISITE/ESAMI IN LIBERA<br />

PROFESSIONE<br />

lunedì/venerdì<br />

8.30-12.30 / 13.00-15.00<br />

tel 02 70632303<br />

■ PER ANNULLARE PRENOTAZIONI<br />

tel 02 70638362 (servizio attivo 24 ore su 24)<br />

■ ACCETTAZIONE DEI RICOVERI SSN<br />

lunedì/venerdì<br />

8.30-13.30<br />

tel 02 23942316<br />

■ ACCETTAZIONE DEI RICOVERI IN LIBERA<br />

PROFESSIONE<br />

lunedì/venerdì<br />

9.00-12.00 / 14.00-15.30<br />

tel 02 23942497<br />

■ UFFICIO ARCHIVIO CARTELLE CLINICHE<br />

lunedì/giovedì<br />

14.00-16.00<br />

tel 02 23942332<br />

■ URP – UFFICIO RELAZIONI PER IL PUBBLICO<br />

lunedì/venerdì<br />

9.30/12.30<br />

tel 02 23942292<br />

urp@istituto-besta.it<br />

■ DIREZIONE SCIENTIFICA<br />

tel 02 23942335<br />

fax 02 2363973<br />

<strong>di</strong>rsci@istituto-besta.it<br />

■ DIREZIONE SANITARIA<br />

tel 02 23942287<br />

fax 02 2665405<br />

<strong>di</strong>rsan@istituto-besta.it<br />

■ DIREZIONE AMMINISTRATIVA<br />

tel 02 23942310<br />

fax 02 23942531<br />

<strong>di</strong>rgen@istituto-besta.it<br />

165

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