Piano Particolareggiato via Medea e strade limitrofe RAVENNA 2008
Piano Particolareggiato via Medea e strade limitrofe RAVENNA 2008
Piano Particolareggiato via Medea e strade limitrofe RAVENNA 2008
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P I A N O U R B A N O D E L T R A F F I C O<br />
COMUNE DI <strong>RAVENNA</strong><br />
Area Infrastrutture Civili<br />
Servizio Pianifi cazione Mobilità<br />
PGTU2007<br />
PIANI<br />
PARTICOLAREGGIATI<br />
D’AREA<br />
Circoscrizione Terza<br />
Via <strong>Medea</strong> e<br />
<strong>strade</strong> <strong>limitrofe</strong><br />
C 01<br />
NOVEMBRE <strong>2008</strong>
Area Infrastrutture Civili Servizio Pianificazione Mobilità<br />
PIANO URBANO DEL TRAFFICO<br />
PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO<br />
AGGIORNAMENTO 2007<br />
PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL TRAFFICO<br />
VIA MEDEA E STRADE LIMITROFE<br />
rev. 02 del 11.11.<strong>2008</strong><br />
Sindaco Fabrizio Matteucci<br />
Assessore all’Urbanistica,<br />
Edilizia, Protezione Civile,<br />
Traffico e Piste ciclabili Gabrio Maraldi<br />
Capo Area Infrastrutture Civili ing. Walter Ricci<br />
Dirigente del Servizio<br />
Pianificazione Mobilità ing. Ennio Milia<br />
Responsabile del Procedimento ing. Ennio Milia<br />
Progettista arch. Nicola Scanferla<br />
Collaboratori alla progettazione geom. Roberta A. Baldassari<br />
<strong>Piano</strong> <strong>Particolareggiato</strong> <strong>via</strong> <strong>Medea</strong> e <strong>strade</strong> <strong>limitrofe</strong> rev. 02 C 01<br />
1<br />
sign. Oreste Scalise<br />
Il Responsabile del Procedimento Il Progettista<br />
(timbro e firma) (timbro e firma)<br />
………………………………………..……. ………………………………………
Area Infrastrutture Civili Servizio Pianificazione Mobilità<br />
Indice<br />
1. Introduzione....................................................................................................................................... 3<br />
2. Identificazione del problema/sintesi obiettivi ............................................................................. 3<br />
3. Individuazione dell’area di intervento e dell’area in studio ..................................................... 7<br />
4. Componenti oggetto di intervento .............................................................................................. 10<br />
5. Caratterizzazione dell’area di studio........................................................................................... 10<br />
6. Descrizione delle caratteristiche fisico morfologiche............................................................... 11<br />
7. Accessi............................................................................................................................................... 14<br />
8. Incroci................................................................................................................................................ 14<br />
9. Segnaletica....................................................................................................................................... 14<br />
10. Localizzazione degli attrattori e generatori di traffico............................................................. 16<br />
11. Classificazione funzionale delle <strong>strade</strong> ....................................................................................... 16<br />
12. Flussi circolatori............................................................................................................................... 19<br />
13. Trasporto Pubblico di Linea........................................................................................................... 19<br />
14. Rete pedonale.................................................................................................................................. 21<br />
15. Rete ciclabile .................................................................................................................................... 21<br />
16. Analisi dell’incidentalità ................................................................................................................. 23<br />
17. Osservazioni sulle condizioni di deflusso ................................................................................... 23<br />
18. Norme (PRG, PSC, POC, RUE, PGTU, ecc)................................................................................. 23<br />
19. La sosta............................................................................................................................................. 24<br />
20. Scenario proposto........................................................................................................................... 25<br />
21. Valutazione costi/benefici.............................................................................................................. 32<br />
22. Inserimento nel Programma Triennale....................................................................................... 33<br />
<strong>Piano</strong> <strong>Particolareggiato</strong> <strong>via</strong> <strong>Medea</strong> e <strong>strade</strong> <strong>limitrofe</strong> rev. 02 C 01<br />
2
Area Infrastrutture Civili Servizio Pianificazione Mobilità<br />
1. Introduzione<br />
Il presente <strong>Piano</strong> <strong>Particolareggiato</strong> deve intendersi quale attività prevista dalle “Direttive<br />
per la redazione, adozione ed attuazione dei piani urbani del traffico”. (art. 36 del<br />
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. Nuovo codice della strada) e quindi quale<br />
progettazione di 2° livello (art.4.2 delle Direttive “Piani particolareggiati”), indispensabile per<br />
l'attuazione del PGTU 2007, riferita ad un ambito territoriale più ristretto di quelli dell'intero<br />
centro abitato ed elaborato in conformità all’elenco generale dei Piani Particolareggiati di Zona<br />
e Piani Particolareggiati di Settore contenuto nel PGTU.<br />
Il <strong>Piano</strong> particolareggiato in questione proporrà il dimensionamento di massima degli<br />
interventi previsti per tutta la <strong>via</strong>bilità, principale e locale, all'interno del rispettivo ambito<br />
territoriale di studio con i rispettivi schemi di circolazione.<br />
In particolare riguarda:<br />
- gli schemi grafici per le strutture pedonali, con eventuali marciapiedi, passaggi ed<br />
attraversamenti pedonali e relative protezioni, e per la salvaguardia della fluidità<br />
veicolare;<br />
- gli schemi dettagliati di circolazione per i diversi itinerari della <strong>via</strong>bilità principale e<br />
secondaria, il tipo di organizzazione delle intersezioni stradali della <strong>via</strong>bilità principale<br />
ed il piano generale della segnaletica verticale, specialmente di indicazione e<br />
precedenza;<br />
- il tipo di organizzazione della sosta per gli eventuali spazi laterali della <strong>via</strong>bilità<br />
principale, di quella secondaria, per le aree di sosta esterne alle sedi stradali, nonché<br />
l'eventuale organizzazione della tariffazione e/o limitazione della sosta di superficie<br />
(<strong>strade</strong> ed aree).<br />
Il presente P.P. è sviluppato secondo l’approccio indicato nella “Traccia metodologica (rev.<br />
del 28.02.<strong>2008</strong>)”, redatta a tale scopo, e prevede:<br />
1. Identificazione del problema/sintesi obiettivi<br />
2. Individuazione dell’area di intervento e dell’area in studio<br />
3. Componenti oggetto di intervento<br />
4. Caratterizzazione dell’area di studio<br />
5. Vincoli/criticità<br />
6. Scenari di intervento (identificazione)<br />
7. Scenari di intervento (valutazione)<br />
8. Sviluppo dello scenario di progetto<br />
2. Identificazione del problema/sintesi obiettivi<br />
Il presente <strong>Piano</strong> <strong>Particolareggiato</strong> nasce a seguito di sollecitazioni derivanti da cittadini<br />
residenti, dagli organi decentrati dell’Amministrazione (Consiglio della Circoscrizione Terza) e<br />
per tale motivo è stato inserito nell’elenco generale dei Piani Particolareggiati del PGTU<br />
aggiornamento 2007.<br />
Il 9 gennaio 2006 il Consiglio della Circoscrizione Terza esprimeva il proprio parere in<br />
merito a due diversi scenari proposti per lo schema circolatorio.<br />
Vista la mancata attuazione di tali soluzioni, determinata anche dall’avvicendamento<br />
scaturito a seguito delle elezioni amministrative, e per effetto di alcune mutate situazioni<br />
circolatorie si ritiene ora, con un documento tecnico maggiormente approfondito e inserito<br />
nell’ambito della Pianificazione attuativa del PUT, di riproporre lo studio di cui all’oggetto e di<br />
sottoporlo al parere del Consiglio Circoscrizionale.<br />
Si allega di seguito il parere espresso precedentemente.<br />
<strong>Piano</strong> <strong>Particolareggiato</strong> <strong>via</strong> <strong>Medea</strong> e <strong>strade</strong> <strong>limitrofe</strong> rev. 02 C 01<br />
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Area Infrastrutture Civili Servizio Pianificazione Mobilità<br />
<strong>Piano</strong> <strong>Particolareggiato</strong> <strong>via</strong> <strong>Medea</strong> e <strong>strade</strong> <strong>limitrofe</strong> rev. 02 C 01<br />
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Area Infrastrutture Civili Servizio Pianificazione Mobilità<br />
<strong>Piano</strong> <strong>Particolareggiato</strong> <strong>via</strong> <strong>Medea</strong> e <strong>strade</strong> <strong>limitrofe</strong> rev. 02 C 01<br />
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Area Infrastrutture Civili Servizio Pianificazione Mobilità<br />
<strong>Piano</strong> <strong>Particolareggiato</strong> <strong>via</strong> <strong>Medea</strong> e <strong>strade</strong> <strong>limitrofe</strong> rev. 02 C 01<br />
6
Area Infrastrutture Civili Servizio Pianificazione Mobilità<br />
Le situazioni segnalate si riferivano a problematiche inerenti la sicurezza e la qualità della<br />
circolazione dei pedoni, la fluidità della circolazione e la necessità di regolarizzare l’offerta di<br />
sosta dell’area oggetto di studio. Inoltre alcune segnalazioni lamentavano il traffico di<br />
attraversamento, in particolari periodi dell’anno (periodo estivo), dalla <strong>via</strong> Trieste verso la <strong>via</strong><br />
Tommaso Gulli e viceversa.<br />
L’obiettivo del P.P. pertanto è quello di accertare, in generale, la presenza delle criticità<br />
rilevate e proporre, in particolare, tutte le misure possibili per ridurne gli effetti negativi.<br />
- veduta aerea dell’are studio –<br />
3. Individuazione dell’area di intervento e dell’area in studio<br />
L’ambito territoriale oggetto di studio del <strong>Piano</strong> è parte del territorio della città di Ravenna<br />
ed è costituito da una zona urbana a carattere prevalentemente residenziale situata tra due<br />
importanti <strong>strade</strong>: <strong>via</strong> Trieste e <strong>via</strong> Tommaso Gulli.<br />
Di seguito vengono indicati i limiti proposti per l’area in studio e dell’area di intervento.<br />
<strong>Piano</strong> <strong>Particolareggiato</strong> <strong>via</strong> <strong>Medea</strong> e <strong>strade</strong> <strong>limitrofe</strong> rev. 02 C 01<br />
7
[_<br />
C 01<br />
PGTU2007<br />
<strong>Piano</strong> <strong>Particolareggiato</strong><br />
Via <strong>Medea</strong> e <strong>strade</strong> <strong>limitrofe</strong><br />
di Zona Tavola: Inquadramento territoriale
Area Infrastrutture Civili Servizio Pianificazione Mobilità<br />
4. Componenti oggetto di intervento<br />
Normalmente sono da esaminare tutte le componenti, anche se il piano interverrà<br />
direttamente solo su alcune di esse.<br />
Il presente <strong>Piano</strong> si propone di verificare e possibilmente soddisfare adeguatamente le<br />
esigenze di:<br />
- Pedoni<br />
- Ciclisti<br />
- auto, ciclomotori e motocicli<br />
- Sosta<br />
Non si ritiene di dover prendere in esame le esigenze dei mezzi pesanti che non incidono in<br />
modo significativo nella composizione del traffico veicolare.<br />
5. Caratterizzazione dell’area di studio<br />
La caratterizzazione ha lo scopo di fornire tutti gli elementi utili di conoscenza sia fisica che<br />
funzionale dei tronchi e dei nodi che compongono la porzione di rete stradale oggetto di studio.<br />
A tale scopo verranno di seguito descritte le situazioni relative ai punti che seguono:<br />
♦ Sezioni stradali<br />
♦ Accessi (solo quelli maggiormente significativi)<br />
♦ Incroci<br />
♦ Segnaletica<br />
♦ Localizzazione degli attrattori e generatori di traffico<br />
♦ Classificazione funzionale delle <strong>strade</strong><br />
♦ Analisi dei sistemi circolatori<br />
♦ TPL linee e fermate<br />
♦ Rete pedonale<br />
♦ Rete ciclabile<br />
♦ Incidentalità aggregata di zona con comparazione di eventuali singoli fenomeni con la<br />
classifica generale PSSU<br />
♦ Sopralluogo speditivo per la verifica dei fenomeni significativi inerenti lo stato dei<br />
luoghi, la sicurezza e le condizioni di deflusso<br />
♦ Norme (PSC, POC, RUE, PGTU, ecc)<br />
Al fine di contenere le risorse impiegate secondo principi di efficienza e ragionevolezza, la<br />
completezza e l'approfondimento delle indagini finalizzate alla caratterizzazione verrà<br />
proporzionata alla complessità del presente <strong>Piano</strong> conformemente alla natura e all’entità delle<br />
problematiche riscontrate.<br />
<strong>Piano</strong> <strong>Particolareggiato</strong> <strong>via</strong> <strong>Medea</strong> e <strong>strade</strong> <strong>limitrofe</strong> rev. 02 C 01<br />
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Area Infrastrutture Civili Servizio Pianificazione Mobilità<br />
6. Descrizione delle caratteristiche fisico morfologiche<br />
La porzione di rete stradale oggetto di studio si caratterizza per la regolarità e la regolare<br />
geometria dell’impianto circolatorio attuale. Una conformazione a pettine che presenta<br />
collegamenti in ingresso ed uscita sulle vie Trieste e Dignano con un by pass verso la <strong>via</strong><br />
Tommaso Gulli costituito da un tratto della <strong>via</strong> <strong>Medea</strong>.<br />
<strong>via</strong> Duino<br />
Via Duino presenta una sezione costante m 7,40 con marciapiedi di circa m 1,30 di<br />
profondità su entrambi i lati della carreggiata. Dal civico 2 al civico 10, sul lato civici dispari il<br />
marciapiede si arretra per la presenza di un area di sosta a pettine della profondità di circa m<br />
5,00. La sosta è attualmente consentita su ambo i lati della carreggiata e viene effettuata di<br />
frequente sui marciapiedi impedendo il transito ai pedoni. La strada è a doppio senso di<br />
circolazione.<br />
<strong>via</strong> Abbazia<br />
Via Abbazia presenta una sezione costante m 6,40 con marciapiede di m 1,80 di profondità<br />
sul lato civici dispari e marciapiede di m 1,60 di profondità sul lato civici spari. La sosta è<br />
attualmente consentita su ambo i lati della carreggiata e viene effettuata di frequente sui<br />
marciapiedi impedendo il transito ai pedoni. La strada è a doppio senso di circolazione.<br />
<strong>Piano</strong> <strong>Particolareggiato</strong> <strong>via</strong> <strong>Medea</strong> e <strong>strade</strong> <strong>limitrofe</strong> rev. 02 C 01<br />
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Area Infrastrutture Civili Servizio Pianificazione Mobilità<br />
<strong>via</strong> Laurana<br />
Via Laurana è una strada attualmente sprovvista di marciapiedi. Per quanto è stato<br />
possibile rilevare è a sezione costante di dimensioni pari a 7,40 m e fasce laterali di profondità<br />
pari a m . 0,90 separate dalla carreggiata da cunette per la raccolta delle acque meteoriche di<br />
larghezza pari a cm 30.<br />
La mancata separazione fisica delle zone carrabili dalle zone pedonali amplifica i problemi<br />
derivanti dalla sosta illegittima in adiacenza alle recinzioni e quindi di mancanza di spazi per la<br />
continuità dei percorsi pedonali. La strada è a doppio senso di marcia e la sosta è consentita su<br />
entrambe i lati della carreggiata.<br />
<strong>via</strong> <strong>Medea</strong><br />
Via <strong>Medea</strong>, nel tratto tra l’intersezione con <strong>via</strong> Trieste e l’intersezione con <strong>via</strong> Dignano, è a<br />
sezione costante pari a m 7,05 e spazi laterali destinati alla circolazione dei pedoni separati<br />
dalla carreggiata per mezzo di cordonate poste in rilievo rispetto al piano stradale. Tali fasce<br />
sono di profondità pari a m 1,30. La strada è a senso unico di marcia da <strong>via</strong> Trieste verso <strong>via</strong><br />
Dignano e la sosta è consentita su entrambe i lati della carreggiata.<br />
Il breve tratto di <strong>via</strong> <strong>Medea</strong>, tra l’intersezione con <strong>via</strong> Dignano e l’intersezione con <strong>via</strong><br />
Tommaso Gulli è a doppio senso di marcia con sezione pari a m…… e marciapiedi su entrambe i<br />
lati della carreggiata. La sosta è consentita su entrambe i lati della carreggiata.<br />
<strong>Piano</strong> <strong>Particolareggiato</strong> <strong>via</strong> <strong>Medea</strong> e <strong>strade</strong> <strong>limitrofe</strong> rev. 02 C 01<br />
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Area Infrastrutture Civili Servizio Pianificazione Mobilità<br />
<strong>via</strong> Portorose<br />
Anche questa <strong>via</strong>, come le precedenti presenta una sezione regolare, che è pari a 7,50 m,<br />
con marciapiedi di m 1,25 su entrambi i lati della carreggiata. La strada è a doppio senso di<br />
circolazione e la sosta è consentita su entrambe i lati della carreggiata.<br />
<strong>via</strong> Dignano<br />
La <strong>via</strong> Dignano è quella con la sezione più esigua (m 5,50) ed i marciapiedi resi<br />
impraticabili dalla mancanza di una adeguata pavimentazione. Nell’intersezione con la <strong>via</strong><br />
Portorose presenza una stretta curva causa di manovre confliggenti con i veicoli che<br />
provengono dalla <strong>via</strong> Portorose. La strada è a doppio senso di circolazione e la sosta è<br />
ammessa su ambo i lati della carreggiata.<br />
<strong>Piano</strong> <strong>Particolareggiato</strong> <strong>via</strong> <strong>Medea</strong> e <strong>strade</strong> <strong>limitrofe</strong> rev. 02 C 01<br />
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Area Infrastrutture Civili Servizio Pianificazione Mobilità<br />
Nella parte terminale, in corrispondenza dell’intersezione con <strong>via</strong> Curzola, presenta un<br />
allargamento dell’intersezione fino a 18,60 m nella parte terminate più larga come si può<br />
vedere nelle foto sotto riportate.<br />
7. Accessi<br />
Nell’ambito della porzione di rete analizzata non si rilevano situazioni di particolare rilievo.<br />
Le <strong>strade</strong> sono interessate in particolar modo dalla presenza di accessi carrai in numero<br />
elevato e diffuso viste le caratteristiche e la tipologia abitativa dell’area che presenta un<br />
numero elevato di abitazioni singole.<br />
8. Incroci<br />
Non si rilevano particolari criticità sulle intersezioni ad eccezione di qualche di alcune<br />
situazioni critiche di difficile risoluzione (presenza di fabbricati, ecc.) riconducibili alla<br />
mancanza di visibilità reciproca tra veicoli e tra veicoli e cicli/pedoni e per altre legate alla<br />
sosta illegittima in prossimità delle intersezioni stesse.<br />
9. Segnaletica<br />
Secondo quanto indicato nel paragrafo 4.2. delle “Direttive per la redazione, adozione<br />
ed attuazione dei piani urbani del traffico” nel presente paragrafo si descrivono, mediante<br />
l’ausilio della Tavola “<strong>Piano</strong> Generale della segnaletica” le regole di precedenza presenti nella<br />
porzione di rete oggetto del presente studio.<br />
<strong>Piano</strong> <strong>Particolareggiato</strong> <strong>via</strong> <strong>Medea</strong> e <strong>strade</strong> <strong>limitrofe</strong> rev. 02 C 01<br />
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Area Infrastrutture Civili Servizio Pianificazione Mobilità<br />
10. Localizzazione degli attrattori e generatori di traffico<br />
L’area oggetto di studio è caratterizzata dalla presenza, nelle immediate vicinanze, di<br />
significativi punti attrattori/generatori di traffico.<br />
Nonostante tale presenza non pare che le vie oggetto del presente <strong>Piano</strong> siano interessate<br />
da fenomeni di congestionamento della circolazione o da effetti con ricaduta sulla sicurezza<br />
stradale.<br />
Gli unici effetti derivanti dalla presenza di tali poli attrattori/generatori di traffico sono<br />
attribuibili ad un effetto scorciatoia che tali <strong>strade</strong> consentono a coloro i quali, transitando sulla<br />
<strong>via</strong> Trieste, volessero raggiungere tali poli.<br />
Nella pagina che segue nella tavola “Attrattori/generatori di traffico” vengono indicate le<br />
posizioni di tali strutture in modo da poterle individuare rispetto all’area studio.<br />
11. Classificazione funzionale delle <strong>strade</strong><br />
Nell’allegato del PGTU “Classificazione delle Strade”, la <strong>via</strong> Tommaso Gulli è classificata<br />
come strada urbana locale interzonale “Tipo E-F, la <strong>via</strong> Trieste come strada urbana di quartiere<br />
“Tipo E” mentre le vie Duino, Abbazia, Laurana, <strong>Medea</strong> e Portorose sono classificate come<br />
<strong>strade</strong> urbane locali “Tipo F” ai sensi dell’art. 2 del Codice della Strada “Definizione e<br />
classificazione delle <strong>strade</strong>”<br />
Nella tavola che segue “Classificazione funzionale delle <strong>strade</strong>” è meglio evidenziata tale<br />
indicazione.<br />
<strong>Piano</strong> <strong>Particolareggiato</strong> <strong>via</strong> <strong>Medea</strong> e <strong>strade</strong> <strong>limitrofe</strong> rev. 02 C 01<br />
16
4<br />
Legenda<br />
VIA<br />
VIALE<br />
VIA<br />
VIA<br />
LUSSINO<br />
VIA<br />
ATTR-GEN-punti_da_edifici2<br />
ED_COMMERCIALE ^<br />
ED_SCOLASTICO 8<br />
VIA<br />
^^<br />
4<br />
^<br />
PIRANO<br />
VIA<br />
2 SERV_PUBBLICI<br />
VIA<br />
ROVIGNO<br />
4 IMP_SPORTIVO<br />
VIA<br />
PISINO<br />
Ñ STRUTT_SANITARIA<br />
PORTOROSE<br />
ALBONA<br />
VIA<br />
VIA<br />
H STAZ_SERVIZIO<br />
MEDEA<br />
LAURANA<br />
^^<br />
^ ^^<br />
^<br />
VIA<br />
SPINA<br />
PIAZZA<br />
VIA<br />
ABBAZIA<br />
P.HARRIS<br />
ADRIA<br />
DIGNANO<br />
DUINO<br />
VIA MASSAROLI<br />
VIA<br />
VIA<br />
VIA<br />
MURANO<br />
VIA<br />
TORCELLO<br />
VIA<br />
VIA<br />
PARENZO<br />
H<br />
TRIESTE<br />
VIA<br />
VIA<br />
VIA<br />
TOMMASO GULLI<br />
CURZOLA<br />
OPICINA<br />
8<br />
TOMMASO GULLI<br />
4<br />
POLA<br />
PIAZZA<br />
MEDAGLIE D' ORO<br />
CAORLE<br />
LARGO<br />
VIA MUGGIA<br />
ZAMENHOF<br />
CAPODISTRIA<br />
8<br />
VIA DESTRA<br />
8<br />
ERACLEA<br />
VIA<br />
8<br />
C 01<br />
PGTU2007<br />
<strong>Piano</strong> <strong>Particolareggiato</strong><br />
Via <strong>Medea</strong> e <strong>strade</strong> <strong>limitrofe</strong><br />
di Zona Tavola: Localizzazione degli attrattori/generatori di traffico
O<br />
D' ALAGGIO<br />
A<br />
VIA PAG<br />
ANTICO SQUER<br />
ROTONDA<br />
CHERSO<br />
VIA<br />
DANIMARCA<br />
VIA<br />
Legenda<br />
SALONA<br />
AMBITO EXTRAURBANO<br />
Tipo B - Extraurbana principale<br />
TRIESTE<br />
Tipo C - Extraurbana secondaria<br />
Tipo F - Extraurbana locale<br />
VIA<br />
VIA TEODORICO<br />
VIA<br />
VIAL E<br />
VIA<br />
AMBITO URBANO<br />
Tipo D-E - Urbana di interquartiere<br />
LUSSINO<br />
VIA<br />
Tipo E- Urbana di quartiere<br />
Tipo E-F - Urbana locale interzonale<br />
VIA<br />
Tipo F - Urbana locale<br />
VIA<br />
PIRANO<br />
VIA<br />
PORTOROSE<br />
VIA MEDEA<br />
ROVIGNO<br />
VIA<br />
PISINO<br />
ALBONA<br />
VIA<br />
VIA<br />
VIALE G.B.MARAMOTTI<br />
VIA<br />
LAURANA<br />
VIA<br />
SPI NA<br />
VIA<br />
VIA<br />
DIGNANO<br />
ABBAZIA<br />
ADRI A<br />
VIA D.BARONCELLI<br />
P.CASADEI MONTI<br />
PIAZZA<br />
DUINO<br />
VIA MURANO<br />
VIA<br />
VIA<br />
VIA LUIGI BRANDOLINI<br />
VIA<br />
VIA<br />
DELL'ALMAGIA'<br />
VIA<br />
EUROPA<br />
TORCELLO<br />
VIA<br />
TRIESTE<br />
VIA<br />
VIA<br />
PARENZO<br />
VIA<br />
VIA<br />
VIA<br />
VIA DELLA CATALANA<br />
TOMMASO GULLI<br />
CURZ OLA<br />
POLA<br />
OPICINA<br />
ZARA<br />
ROTONDA<br />
TOMMASO GULLI<br />
MEDERICO PERILLI<br />
FRANCIA<br />
PIAZZA<br />
MEDAGLIE D' ORO<br />
VIA<br />
VIA MUGGIA<br />
CAORLE<br />
LARGO<br />
ZAMENHOF<br />
VIA GRADO<br />
VIALE G. SPADOLINI<br />
VIA<br />
VIA DESTRA<br />
ERACLEA<br />
VIA CAPODISTRIA<br />
PIAZZA<br />
GIOVANNI<br />
XXIII<br />
VIA<br />
MAGAZZINI POSTERIORI<br />
MAGAZZINI ANTERIORI<br />
VIA<br />
VIA<br />
EUROPA<br />
VIA<br />
VIA<br />
CANDIANO<br />
VIA DESTRA CANALE MOLINETTO<br />
BELLUCCI<br />
VIA LISSA<br />
VIA<br />
VIA TOMMASO GULLI<br />
PIAZZA<br />
CADUTI<br />
SUL LAVORO<br />
VIA<br />
AURELIO NICOLODI<br />
GO<br />
VIA DEL LISCIO<br />
VIA<br />
VIA S. CASADEI<br />
AQUILEIA<br />
POSTUMIA<br />
CIRCONVALLAZIONE<br />
VIA<br />
UMAGO<br />
BELLUCCI<br />
VIA<br />
VIA<br />
STRADONE<br />
VIA<br />
GRADO<br />
VIA ORSERA<br />
G. DORSO<br />
VIA<br />
ETTO<br />
ONI<br />
MA<br />
PIAZZA D' AR<br />
C 01<br />
Via <strong>Medea</strong> e <strong>strade</strong> <strong>limitrofe</strong><br />
Tavola: Classificazione Funzionale delle <strong>strade</strong><br />
PGTU2007<br />
<strong>Piano</strong> <strong>Particolareggiato</strong><br />
di Zona
Area Infrastrutture Civili Servizio Pianificazione Mobilità<br />
12. Flussi circolatori<br />
L’analisi dei flussi veicolari ha lo scopo di valutare lo stato di efficienza attuale della rete e<br />
l’impatto che eventuali scenari proposti andranno ad avere sulla porzione di rete oggetto di<br />
studio.<br />
Tale analisi prende in considerazione due diversi tipi di dati:<br />
- gli uni fanno riferimento alla campagna di indagine in ambito urbano, svolta dal<br />
Comune di Ravenna (inverno 2002-2003), attraverso conteggi classificati di traffico<br />
in particolari snodi ed incroci cittadini, rilevati nelle fasce orarie di punta del mattino<br />
e della sera (7,30-9,00 e 17,00-19,00);<br />
- gli altri si basano sulle simulazioni effettuate sulla rete urbana di Ravenna nello<br />
scenario attuale a partire dalla domanda di spostamenti negli orari di punta, tramite<br />
l’utilizzo di un modello di simulazione del traffico (VISUM 9.40 – PTV Vision) messo<br />
a punto dal Servizio Pianificazione Mobilità del Comune.<br />
Da questi dati si è ottenuta una simulazione dello stato di fatto ed un quadro omogeneo e<br />
complessivo della situazione attuale volto al raggiungimento dei volumi di traffico sulla rete<br />
stradale per poter costruire successivamente uno scenario futuro indotto dalle modifiche<br />
circolatorie proposte per il comparto.<br />
Dalla simulazione ne è emerso un quadro sostanzialmente invariato dei volumi di traffico<br />
con modeste variazioni degli elementi relativi all’attuale stato.<br />
E’ pertanto possibile sostenere che le modifiche circolatorie proposte negli scenari di<br />
progetto non influenzino la rete locale, né quella adiacente, in modo significativo.<br />
13. Trasporto Pubblico di Linea<br />
L’area in studio è servita tangenzialmente da due delle principali linee del trasporto<br />
pubblico della città: la linea Metrobus Giallo e la linea metrobus Rosso che attraversano<br />
entrambe diametralmente la città.<br />
Le fermate presenti sulle vie Trieste e Tommaso Gulli distano circa 150-200 m dall’asse<br />
baricentrico dell’area studio.<br />
Nella tavola “Linee e fermate del TPL” , che segue, sono meglio evidenziate le situazioni<br />
sopra descritte<br />
<strong>Piano</strong> <strong>Particolareggiato</strong> <strong>via</strong> <strong>Medea</strong> e <strong>strade</strong> <strong>limitrofe</strong> rev. 02 C 01<br />
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Area Infrastrutture Civili Servizio Pianificazione Mobilità<br />
14. Rete pedonale<br />
Il rispetto delle esigenze della prima componente fondamentale del traffico urbano<br />
(circolazione dei pedoni) richiede verifiche atte ad identificare l’eventuale necessità di<br />
interventi finalizzati a garantire la fluida e sicura continuità dell'intera rete pedonale, costituita<br />
essenzialmente dai marciapiedi, dai passaggi pedonali e dagli attraversamenti pedonali<br />
attraverso l'applicazione degli standard progettuali (dimensionali e tipologici) previsti nel<br />
Regolamento Viario (allegato al PGTU) e/o derivanti da specifiche norme di settore. In senso<br />
generale è possibile affermare che gli obiettivi da perseguire nel dimensionamento dei<br />
passaggi pedonali siano fondamentalmente: continuità, visibilità, confort e sicurezza.<br />
Questo <strong>Piano</strong> <strong>Particolareggiato</strong>, come del resto tutti gli altri, pone la sicurezza e la qualità<br />
della circolazione dei pedoni al vertice degli interessi e degli obiettivi del governo della mobilità<br />
pedonale. Ciò non solo, come è ovvio, per la tutela dell’incolumità dell’utente oggettivamente<br />
più debole, ma anche per incentivare questa modo salutare ed ecologico di spostamento.<br />
Come si evince dall’allegata tavola “Rete dei percorsi pedonali” gli stessi presentano alcune<br />
criticità significative.<br />
L’elemento di maggiore rilievo è rappresentato dai veicoli in sosta sui marciapiedi che<br />
costringe i pedoni a de<strong>via</strong>re dal proprio percorso sulla carreggiata, con conseguente<br />
promiscuità con i veicoli a motore sottoponendoli ad un maggiore livello di rischio.<br />
Gli attraversamenti pedonali sono assenti o non adeguatamente segnalati in alcuni incroci<br />
non consentendo la continuità ai percorsi pedonali.<br />
La presenza di poli attrattori (sportivi e commerciali) nelle immediate vicinanze e la<br />
vocazione residenziale della zona crea un legame O/D che sarebbe possibile soddisfare<br />
mediante l’esistente rete dei percorsi ciclo-pedonali rendendoli effettivamente praticabili.<br />
15. Rete ciclabile<br />
L’area è caratterizzata dalla presenza di una pista ciclo-pedonale che transita lungo la <strong>via</strong><br />
Trieste ed una pista analoga che transita lungo la <strong>via</strong> Tommaso Gulli. Non sono presenti altri<br />
percorsi dedicati al transito dei cicli sulle rimanenti vie interessate dal presente piano.<br />
<strong>Piano</strong> <strong>Particolareggiato</strong> <strong>via</strong> <strong>Medea</strong> e <strong>strade</strong> <strong>limitrofe</strong> rev. 02 C 01<br />
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16. Analisi dell’incidentalità<br />
Dall’analisi dei dati sull’incidentalità (ISTAT 2002 – 2006) ne deriva un quadro di modesta<br />
entità rispetto ai dati generali del territorio ed in particolare rilevati su altre porzioni del<br />
territorio comunale.<br />
Tre incidenti rilevati all’intersezione tra la <strong>via</strong> Trieste e la <strong>via</strong> Laurana e due incidenti<br />
all’intersezione tra la <strong>via</strong> Trieste e la <strong>via</strong> <strong>Medea</strong>.<br />
17. Osservazioni sulle condizioni di deflusso<br />
Si tratta di un momento di osservazione per la verifica di eventuali singoli fenomeni di<br />
carattere circolatorio (condizioni di deflusso, livelli di servizio, ecc)<br />
Dall’analisi dei flussi di traffico rilevati e simulati nella campagna di indagini del 2003 si<br />
nota come il flusso insistente sulla <strong>via</strong>bilità della zona sia di modesta entità e prevalentemente<br />
dovuto ai movimenti casa-lavoro, e viceversa.<br />
Alcuni fenomeni di attraversamento sono registrabili nelle ore e nelle giornate dei week end<br />
estivi.<br />
Inoltre sono da annotare gli spostamenti derivanti dalla presenza di centri sportivi e di<br />
alcune attività commerciali <strong>limitrofe</strong> alla zona che avvengono prevalentemente mediante l’uso<br />
dell’auto privata. con conseguenti fenomeni di congestione anche se di breve durata ed<br />
intensità.<br />
18. Norme (PRG, PSC, POC, RUE, PGTU, ecc)<br />
Il progetto non contrasta con le linee di indirizzo del PGTU (approvate in Consiglio<br />
Comunale nella seduta del 19 Luglio 2003 con delibera n. 5636/136) ne con lo stesso PGTU<br />
(adottato con Delibera di Consiglio Comunale PV 67/<strong>2008</strong> del 19 maggio <strong>2008</strong>) in quanto è<br />
coerente con il sistema degli obiettivi e si ritiene non abbia effetti sul sistema circolatorio<br />
generale, ma esclusivamente sulle <strong>strade</strong> cui si riferisce.<br />
Come è possibile osservare dalle tavole del PSC e del RUE sotto riportate l’area sulla quale<br />
si intende intervenire non prevede modificazioni di rilievo.<br />
Tutta<strong>via</strong> la vicinanza con l’area interessata dallo sviluppo della Darsena di Città potrebbe<br />
generare effetti a cascata sulle zone circostanti.<br />
E’ possibile che tali effetti riguardino l’incremento dei volumi di traffico generati con<br />
direzione nord-sud per la ricerca di traiettorie più veloci e/o brevi aventi come destinazione<br />
intermedia <strong>via</strong> Bellucci-Canale Molinetto.<br />
E’ pertanto possibile affermare che i dati relativi ai flussi di attraversamento di tale zona<br />
siano tendenzialmente destinati a subire variazioni in aumento.<br />
<strong>Piano</strong> <strong>Particolareggiato</strong> <strong>via</strong> <strong>Medea</strong> e <strong>strade</strong> <strong>limitrofe</strong> rev. 02 C 01<br />
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19. La sosta<br />
- PSC -<br />
Per trattare le criticità correlate al presente paragrafo si farà riferimento ad alcuni<br />
sostanziali passaggi delle Linee di indirizzo per l’aggiornamento del <strong>Piano</strong> Generale del Traffico<br />
Urbano, al <strong>Piano</strong> stesso ed ai provvedimenti legislativi nazionali e locali di settore attualmente<br />
in vigore.<br />
La strategia che si intende perseguire dovrebbe passare attraverso la valutazione di scenari<br />
diversi per terminare con la scelta di provvedimenti di riorganizzazione delle piattaforme<br />
stradali che prevedano un attento dosaggio della quantità e della tipologia dell'offerta di<br />
sosta<br />
Pertanto l’obiettivo finale cui tendere coinciderebbe con la necessità di favorire le utenze<br />
"deboli", incrementare le condizioni di sicurezza e migliorare la qualità urbana<br />
complessiva.<br />
Le vie interessate dal presente <strong>Piano</strong> non sono mai state però oggetto di un intervento<br />
organico di regolamentazione della sosta.<br />
La sosta, in diverse situazioni, risulta essere a ridosso degli edifici, delle recinzioni e sopra i<br />
marciapiedi, creando disagio e pericolo per i pedoni nonché danni alle strutture stradali.<br />
Attualmente l’offerta di sosta potrebbe subire un brusco decremento per effetto di una<br />
indispensabile riorganizzazione degli spazi sulla carreggiata in conformità con le norme.<br />
<strong>Piano</strong> <strong>Particolareggiato</strong> <strong>via</strong> <strong>Medea</strong> e <strong>strade</strong> <strong>limitrofe</strong> rev. 02 C 01<br />
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Area Infrastrutture Civili Servizio Pianificazione Mobilità<br />
L’attuale organizzazione delle carreggiate (doppio senso di marcia) e la dimensione delle<br />
sezioni delle <strong>strade</strong> potrebbe infatti determinare l’eliminazione di un numero importante di<br />
spazi utilizzati in modo più o meno legittimo per la sosta.<br />
La nuova disciplina circolatoria prevista dal presente <strong>Piano</strong> consente la realizzazione di<br />
corsie di marcia che dovranno essere valutate anche e principalmente sulla base della richiesta<br />
di mobilità ciclabile nella zona.<br />
Alcune delle <strong>strade</strong> presentano sezioni rilevanti che potrebbero consentire, in caso di senso<br />
unico di marcia, la sosta su almeno un lato della carreggiata permettendo la circolazione sicura<br />
dei cicli sulla stessa.<br />
In tutti i casi è da privilegiare una organizzazione della sosta che incentivi la mobilità<br />
ciclabile permettendo anche un collegamento funzionale tra la pista ciclabile di <strong>via</strong> Trieste e<br />
quella di <strong>via</strong> Tommaso Gulli.<br />
20. Scenario proposto<br />
Dall’analisi dello stato di fatto è possibile dedurre lo scenario che si propone e che si basa<br />
sui seguenti obiettivi principali:<br />
♦ miglioramento della sicurezza e della qualità dei percorsi destinati alla<br />
circolazione dei pedoni e dei cicli mediante la riorganizzazione delle piattaforme<br />
stradali;<br />
♦ mantenimento di una adeguata accessibilità all’area;<br />
♦ disincentivazione, ove possibile o conveniente, del traffico di attraversamento di<br />
medio-lungo raggio.<br />
Gli interventi che pertanto si propongono sono i seguenti:<br />
1. modifica dell’attuale assetto circolatorio con introduzione di sensi unici di marcia tali<br />
da mantenere una sufficiente accessibilità alla zona, scoraggiare l’utilizzo di tali<br />
<strong>strade</strong> quali “percorsi scorciatoia” e contemporaneamente mantenere un alta offerta<br />
di sosta regolamentata e conforme; la realizzazione di sensi unici di marcia<br />
dimezzerebbe le traiettorie confliggenti derivanti dalle manovre effettuate sulla <strong>via</strong><br />
Trieste con diminuzione del livello di rischio per pedoni, cicli e veicoli;<br />
2. interventi di segnaletica verticale ed orizzontale per il miglioramento della sicurezza<br />
dei pedoni in genere e dei cicli;<br />
3. realizzazione di interventi infrastrutturali atti al miglioramento della visibilità<br />
reciproca tra veicoli nelle intersezioni che presentano tale criticità;<br />
In particolare gli interventi si riferiscono a:<br />
1. Istituzione di senso unico di marcia nella <strong>via</strong> Duino da <strong>via</strong> Dignano verso <strong>via</strong> Trieste<br />
con sosta consentita sul lato civici dispari;<br />
2. Istituzione di senso unico di marcia nella <strong>via</strong> Abbazia da <strong>via</strong> Trieste verso <strong>via</strong><br />
Dignano con sosta consentita sul lato civici dispari<br />
3. Istituzione di senso unico di marcia nella <strong>via</strong> Laurana da <strong>via</strong> Dignano verso <strong>via</strong><br />
Trieste con sosta consentita su ambo i lati della carreggiata;<br />
4. Istituzione di senso unico di marcia nella <strong>via</strong> Laurana da <strong>via</strong> Dignano verso <strong>via</strong><br />
Trieste con sosta consentita su ambo i lati della carreggiata;<br />
5. Istituzione di senso unico di marcia nella <strong>via</strong> Dignano da <strong>via</strong> <strong>Medea</strong> verso<br />
l’intersezione con <strong>via</strong> Massaroli e da <strong>via</strong> <strong>Medea</strong> verso l’intersezione con <strong>via</strong> Portorose<br />
con sosta consentita su un solo lato della carreggiata;<br />
6. Istituzione del senso unico di marcia nel tratto di <strong>via</strong> <strong>Medea</strong> compresa tra<br />
l’intersezione con <strong>via</strong> Tommaso Gulli e <strong>via</strong> Dignano nel senso e nella direzione da <strong>via</strong><br />
Tommaso Gulli verso <strong>via</strong> Dignano con sosta vietata su ambo i lati della carreggiata e<br />
realizzazione di un tratto di corsia ciclo pedonale con senso di marcia opposto a<br />
quello dei veicoli; l’attuale sezione di tale tratto di strada è pari a m 9,10; la stessa<br />
potrebbe essere suddivisa in tale modo: un marciapiede esistente di m 1,30, una<br />
corsia destinata alla circolazione dei veicoli pari a m 4,00 una cordonata di<br />
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separazione di sezione pari a m 0,50 e la restante parte (m 3,30) dedicata alla<br />
circolazione di cicli e pedoni;<br />
7. realizzazione di attraversamenti pedonali e ciclo-pedonali per dare continuità agli<br />
attuali percorsi e creare i presupposti per un collegamento ciclabile tra la pista ciclopedonale<br />
di <strong>via</strong> Trieste e quella di <strong>via</strong> Tommaso Gulli.<br />
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21. Valutazione costi/benefici<br />
Si riporta di seguito, a sensi del cap. 4.2 delle Direttive per la redazione, adozione ed<br />
attuazione dei piani urbani del traffico. (Art. 36 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.<br />
Nuovo codice della strada), uno schema che riporta valutazioni di massima sull’incidenza<br />
complessiva dei costi per la realizzazione del presente <strong>Piano</strong>.<br />
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22. Inserimento nel Programma Triennale<br />
L’inserimento nella Programmazione Triennale per l’eventuale successiva realizzazione delle<br />
opere previste dal presente <strong>Piano</strong> <strong>Particolareggiato</strong> avverrà in conformità con il TITOLO III<br />
(PROGRAMMAZIONE E PROGETTAZIONE) - CAPO I (La programmazione dei lavori) del Decreto<br />
del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554 “Regolamento di attuazione della<br />
legge quadro in materia di lavori pubblici 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni”<br />
<strong>Piano</strong> <strong>Particolareggiato</strong> <strong>via</strong> <strong>Medea</strong> e <strong>strade</strong> <strong>limitrofe</strong> rev. 02 C 01<br />
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