Luglio Agosto - iPiccoli

ipiccoli.org

Luglio Agosto - iPiccoli

0 8 - 0 8 - 0 8

Ufficialmente si chiamano

Giochi della XXIX

Olimpiade. Nel mondo sono

piú conosciute come Beijing

2008, o Olimpiadi di Pechino

2008. La Fiamma Olimpica

arriverá nella capitale cinese

l’08/08/08, dallo stadio

Nido d’Uccello, una delle

meraviglie architettoniche

dell’Olimpiade. Tutto il

mondo assisterá in diretta

all’imponente cerimonia prevista

per l’apertura.

Luglio Agosto 2008

Anno 6 - N. 07-08 periodico d’informazione ed attualità per i bambini -€1,00

l e O l i m p i a d i

d i P e c h i n o


2

EDITORIALE

In questo numero

Finalmente siamo in estate! pag. 4

Mascotte, Omonimie Musica a Pechino pag. 5

Il pesce pagliaccio rischia l’estinzione pag. 6

Vacanze da sogno... pag. 7

Da Sacco a Roscigno,

guadando il Sammaro pag. 8/9

La vipera pag. 10

Il Giglio Marino pag. 11

San Matteo Evangelista:

il Cilento casa sua per 4 secoli pag. 12/13

La nascita di Afrodite pag. 14/15

Alessandro e lemagie del mare pag. 16/17

Le favole di La Fontaine pag. 18

I Nonni recicloni pag. 19

Il galateo della spiaggia pag. 20

Il galateo della montagna pag. 21

Le coppie dell’estate 2008 pag. 22

Curiosando... pag. 23

In cucina... la carne pag. 24

Il gelato piace e fa bene pag. 25

Flash Splash pag. 26

Per ridere... pag. 27

I giochi pag. 28/29

Il test:

Ti piace leggere? pag. 30

Olimpiadi passate... pag. 31

Società Editoriale

Via S. Giovanni, 50 - Villa

Littorio Laurino (Sa)

Sede Redazionale:

Via della Repubblica, 177

Centro commerciale Laura

Capaccio-Paestum (Sa)

Tel. 0828.720114

Fax 0828.720859

ipiccoli@unicosettimanale.it

Direttore Responsabile

Bartolo Scandizzo

In redazione: Gina Chiacchiaro,

Rosalba Marciano

Hanno collaborato

Diodato Buonora, Marianna Lerro,

Daniela De Martino,

Giovanni Freschetti Muzio,

Alessandra Pazzanese,

Stefania Zerella,

Francesca Scandizzo,

Nunzia D’Angelo, Luciano Marino,

Rossella Di Stasi, Giacomo Pavani,

Teresa Calceglia, Vienna

Cammarota.

Stampa: Grafica Letizia -

Roccadaspide

Tel. e Fax 0828.947200

Iscritto al Registro della Stampa

Periodica

al N. 108 c/o il Tribunale

di Vallo della Lucania

il 26/06/2003

Luglio Agosto 2008

L’ed itor ia le

S p o r t , l i n g u a

u n i v e r s a l e

Lo sport, come lo conosciamo noi, è

diventato un fenomeno di massa in

tempi molto recenti. Le prime olimpiadi

moderne sono state organizzate

circa cento anni fa.

Inizialmente erano riservate solo

alle classi agiate, ma col tempo lo

sport e la passione per la competizione

sono diventati l’essenza della

vita moderna. Gli interessi economici

che si muovono intorno al fenomeno

sportivo sono imponenti come la passione

che troppo spesso sfocia in

episodi di cronaca nera.

Le Olimpiadi, che si celebrano ogni

quattro anni, riescono ancora ad essere

fedeli all’impostazione originale.

Sono un momento di vera democrazia

sportiva in quanto l’unico premio che

gli atleti percepiscono è la medaglia

destinata ai vincitori e tanta gloria.

Ma la cosa più importante è il motto

che fu coniato dal rifondatore delle

olimpiadi moderne Pierre De Coubertin

nel 1896: “l’importante è partecipare”.

E per molte piccole nazioni e

atleti di sport “minori” che difficilmente

si trovano al centro dell’attenzione

delle Tv e dei giornali di

tutto il mondo, questa è l’unica occasione

per entrare nell’Olimpo dello

sport. Per i giovanissimi è il momento

giusto per conoscere sport praticati

e atleti e provenienti da ogni angolo

della terra. Da telespettatori, ci accorgeremo

che il vero linguaggio universale,

ancora più dell’inglese, è lo

sport praticato e visto da miliardi di

cittadini che vivono sulla terra.

Buona visione.


Poliziotti avvistano ufo

Un elicottero della polizia ha avuto un incontro ravvicinato

con un misterioso oggetto volante vicino

ad una base militare in Galles. Secondo quanto

hanno raccontato i tre agenti a bordo dell’elicottero,

l’Ufo, era di forma circolare con luci lampeggianti

intorno. L’elicottero si è lanciato

all’inseguimento ma è stato costretto a lasciar perdere

perchè aveva finito il carburante.

CURIOSITÀ IN BREVE

3

Il mangiatore di hot dog

Il californiano Joy Chestnut, 30 anni, è il campione del

mondo dei mangiatori di hot dog: a Coney Island ne ha

mangiati 59 in 10 minuti. Chestnut ha battuto 20 avversari.

Ruba una scimmia

E’stata scoperta e denunciata una donna di 42 anni, accusata

di ricettazione e detenzione di animali appartenenti

a specie protetta. Aveva in casa per allevarla una scimmia

neonata rubata nello Zoosafari di Fasano. Le indagini sono

state avviate dopo che il direttore dello Zoosafari aveva

denunciato la sparizione dell’animale. I militari hanno trovato

la donna mentre, nella sua abitazione, giocava con la

piccola scimmia come fosse un cagnolino.

Anche la mamma di

Britney Spears fa notizia

Fuoco e tempesta in casa

Spears dove ad accendere il

fiammifero iniziale è stata

la mamma di famiglia,

Lynne Spears. La signora

ha intenzione di scrivere un

dettagliato libro sulla vita

della figlia, ed in effetti, di

cose da scrivere ce ne sarebbero

tante anche se spesso

Luglio Agosto 2008

negative. Britney si è arrabbiata

non poco e sembra

che voglia pagare la madre

per farle rinunciare alla stesura

dell’autobiografia.

In famiglia è davvero il caso

di giungere a questo livello?

Un sano buon senso da entrambe

le parti non guasterebbe

di certo…

g o s s i p


4

CRONACA NAZIONALE

“Per quest’anno non

cambiare stessa spiaggia,

stesso mare?”

Iniziano le corse alle

spiagge e le giornate al

mare.

La bella notizia di quest’anno

è che il comitato

che annualmente

assegna alle zone marittime

italiane il riconoscimento

“bandiera

blu”, ha definito la

La Bandiera Blu è un riconoscimento

conferito

dalla FEE (Foundation for

Environmental Education)

alle località costiere

europee per le acque di

balneazione e il servizio

offerto, tenendo in considerazione

ad esempio la

pulizia delle spiagge e gli

approdi turistici. Istituita

Luglio Agosto 2008

F i n a l m e n t e s i a m o i n e s t a t e !

stragrande maggioranza

dei mari italiani

sicuri e depurati.

Toscana e Marche al

top, Campania ultima: le

uniche regioni in cui il

100% dei siti

controllati è risultato

balneabile sono Marche

e Toscana, oltre alla

Basilicata. Pulite al

99% sono invece le

spiagge di Emilia

Romagna,

Sicilia e

Sardegna.

nel 1987,

anno europeo

per l’ambiente,

è

curata in

tutti gli stati

europei dagli organi locali

della FEE che, attraverso

un Comitato nazionale di

Giuria, effettuano delle visite

di controllo alle cittadine

candidate per poi

proporre alla FEE Internazionale

le candidature

della nazione. Il riconoscimento

viene assegnato

ogni anno a spiagge in più

In fondo alla classifica

la Campania, in cui l’81%

dei punti controllati è

risultato balneabile, il

Lazio e la Calabria,

entrambi con il 93%.

Positano, Castellabate,

Pollica, Ascea, Pisciotta,

Vibonati e

Sapri sono state le località

della Campania

premiate. I mari della

nostra nazione sono,

inoltre, tra i migliori

per quanto riguarda i

servizi di salvataggio.

S c h e d a

di trenta paesi del mondo

in Europa, Sudafrica,

Nuova Zelanda, Canada e

nei Caraibi. La Bandiera

Blu viene consegnata per

due meriti: la Bandiera

Blu delle spiagge certifica

la qualità delle acque di

balneazione e dei lidi,

mentre la Bandiera Blu

degli approdi turistici assicura

la pulizia delle

acque adiacenti ai porti e

l’assenza di scarichi fognari.


SPECIALE OLIMPIADI

M a s c o t t e e O m o n i m i e a P e c h i n o

MASCOTTE - Dal 2005, quando sono state rivelate

al mondo le cinque mascotte dei Giochi,

i cui nomi, letti di seguito, significano “Pechino

ti dà il benvenuto” (Bei Jing Huang Ying Ni),

sono più di 4000 i cinesi che ne portano i nomi.

Quello che ha avuto maggior successo è il Panda

(colore nero) che si chiama Jing Jing con 1240

neonati. Segue poi la fiamma (colore rosso) che

si chiama Huang Huang con 1063, poi il pesce

Bei Bei (blu) con 800, la rondine (verde) Ni Ni

con 642 e infine l’antilope tibetana (gialla) Ying

Ying con 624.

OMONIMIE - Che i cinesi abbiano usato la

fantasia per rendere unici i nomi dei propri figli

non è una novità. Se si pensa che sul miliardo e

300 milioni di cinesi, l’87% condivide uno dei 129

cognomi più comuni e che contano al massimo 2

o 3 caratteri è chiaro che si arriva a una grossa

quantità di omonimie. Solo nel mondo dello

sport, e non è in questo caso voluto dai genitori

per imitare un campione, sono adirittura 18.462

i Liu Xiang (ostacolista oro olimpico) e 5598 gli

Yao Ming (cestista degli Houston Rockets).

PECHINO - L’Olimpiade in Cina è una vera e

propria malattia. Ormai la passione per questo

evento, che dovrebbe essere

Silvia Cortella sarà

unica cantante italiana a

esibirsi a Pechino 2008.

Nata a Torino 36 anni fa,

Silvia Cortella, illustre sconosciuta

nella sua patria, in

Cina è una star. La storia di

Silvia è una bella favola,

una parentesi rosea e ottimista

in questo clima di

tensioni pre-olimpiche. I

presidente della CCTV pechinese,

mr Wong, avendo

ascoltato per caso una sua

Luglio Agosto 2008

canzone, l’ha voluta a Pechino

in occasione della cerimonia

d’apertura

dell’anno olimpico a Beijing,

a Luglio ed Ottobre

2007, dove Silvia ha portato

due sue canzoni, ”Sei

di me” e “I still believe” eh

ha incantato con la sua

voce i 92.000 presenti al

Chaoyang Stadium. Acclamata

come una diva, Silvia

ha firmato autografi e

anche contratti, visto che

puramente sportivo, sconfina e invade tutti gli

aspetti della società cinese. Nei 7 anni passati,

ovvero da quando Pechino si è candidata a organizzare

i Giochi, sono migliaia i neonati a cui

è stato dato un nome che in qualche modo fa

riferimento alle Olimpiadi.

OLIMPICO - A 3491 bambini, quasi tutti nati

nei primi anni del 2000, è stato imposto il nome

“Aoyun”, composto da due caratteri (ao e yun)

che significa Olimpico. Il nome, che in Cina

spesso non ha una chiara definizione di genere,

in questo caso è stato però dato principalmente

ai maschi. La principale curiosità, a dimostrazione

che l’Olimpiade è proprio un fatto nazionale,

è che solo 6 di questi Aoyun, sono

residenti a Pechino mentre gli altri 3485 sono

sparsi per la Cina.

La musica... alle Olimpiadi

5

sarà sua la voce della colonna

sonora del Kolossal

su Bruce Lee, presentato

ufficialmente il prossimo 8

Agosto in occasione dell’inizio

delle Olimpiadi.

Sarà la “portabandiera

della musica italiana”. E’

una bella soddisfazione essere

acclamati in un paese

tradizionalmente nazionalista

nella cultura e soprattutto

nella musica.


6

CRONACA ANIMALE

I l p e s c e p a g l i a c c i o r i s c h i a l ’ e s t i n z i o n e

Billy Sinclair, un noto

biologo dell’Università

di Cumbria, studia da

oltre cinque anni il comportamento

del pesce

pagliaccio, ovvero quel

pesce che è diventato

famoso grazie al film

d’animazione “Alla ricerca

di Nemo”. Ultimamente

ha dichiarato

che il pesce pagliaccio

rischia l’estinzione,

forse proprio a causa di

Nemo, che ha conqui-

stato la simpatia di

grandi e piccini. Infatti

Gli unicorni esistono

Luglio Agosto 2008

Chi lo ha detto che gli unicorni

sono solamente degli animali fantastici,

frutto della fantasia di qualche

scrittore o di qualche pittore?

Questa specie di cavalli, con un

corno in mezzo alla fronte, esiste e

vive proprio nel nostro paese. Un

animale simile all’unicorno e’ stato

avvistato nella riserva di Prato. E’

un capriolo con un corno unico al

centro della fronte, al posto delle

corna biforcate. “E’ la dimostrazione

che il mitico unicorno

non era solo oggetto di fantasia ma un animale: capriolo

o cervo, con un anomalia simile a quella del nostro

capriolo che forse e’ consapevole della sua diversita’ e

non si lascia vedere facilmente”. Queste le parole del direttore

del centro di scienze naturali di Prato che lo ha

avvistato.

sono stati venduti solo

in Gran Bretagna oltre

110 mila pesciolini arancioni.

La metà di questi

nasce praticamente

negli acquari,

ma

l’altra è pescatadirettamente

dal mare o

dall’oceano.

Si sta avver

a n d o

quello che

proprio

Nemo ha cercato di

scongiurare: che il

pesce pagliaccio sia

portato via dal suo habitat

naturale.


Machu Picchu

Siamo nel 1532, sulle

montagne delle Ande, in

Perù. Il conquistatore

spagnolo Ferdinando Pizarro

attirò in un tranello

ed uccise il re Incas Atahualpa.

Per sfuggire ai

nemici invasori il fratello

del re, Manco Capac, si rifugiò

sull’alta cima di una

montagna, in una città segreta

chiamata Machu

Luglio Agosto 2008

Picchu. I suoi nemici non

riuscirono mai a trovarlo.

Di quella città non si

seppe più nulla per tanto,

tantissimo tempo finchè ,

il 24 luglio del 1911, fu riscoperta

dopo lunghe ricerche

dallo storico

americano Hiram Bingham.

Da allora Machu

Picchu è considerata uno

dei monumenti architettonici

e archeologici più

importanti

del pianeta

per la sua armoniosacostruzione.

CRONACA ESTERA

Va c a n z e d a s o g n o . . .

Con l’estate si risveglia la voglia di viaggiare, di scoprire il mondo che ci ospita…

Niagara

Un’immensa cascata d’acqua

che compie un salto di

52 metri per ricadere rumorosamente

nel fiume

sottostante. Situate nel

nord-est dell’America, a

cavallo tra USA e Canada

sono, per la loro vastità, tra

i più famosi salti d’acqua del

mondo. Il nome Niagara ha

origine dal termine in lingua

irochese (pellerossa

d’America), Onguiaahra,

che significa “acque tuonanti”

perchè emettono un

fragore così potente da assomigliare

ad un tuono.

La leggenda narra

la storia narra di Lelawala una bella ragazza

costretta dal padre a sposare un giovane che

lei disprezzava. Piuttosto che sposarlo scelse

di sacrificare se stessa al suo vero amore He-

No, il Dio Tuono, che dimorava in una caverna

dietro la cascata a Ferro di cavallo.

Lelawala remò con la pagaia tra le veloci correnti

del fiume Niagara e precipitò dal

bordo della cascata. He-No la raccolse ed i

loro spiriti vivono uniti per l’eternità, nel

santuario del Dio Tuono sotto le cascate.

7


8

SENTIERI

Dal centro abitato di Sacco,

un piccolo paese di 500 abitanti

ricco di storia il cui

nome significa “senza via di

uscita”, imbocchiamo una

strettoia che ci porta sulla

strada statale e scendiamo

alle sorgenti del Sammaro,

un sentiero in discesa.

Il rumore dell’acqua che

scorre si fa sempre più

forte e all’improvviso le

sorgenti sono tutt’intorno:

da più punti si vede l’acqua

sgorgare limpida e fresca.

Le rocce a strapiombo, la

fitta vegetazione, la luce

che fatica a penetrare, il

sole che gioca con l’acqua, le

ombre che si posano ovunque

creano effetti speciali

e ci regalano uno spettacolo

Luglio Agosto 2008

D a S a c c o a R o s c i g n o ,

naturale da mozzafiato.

Oltrepassiamo un ponte di

legno e percorriamo un sentiero

in salita. Attraversiamo

campi coltivati,

troviamo tracce di capre e

mucche, godiamo dell’odore

delle ginestre e ci divertiamo

a riconoscere i fiori,

le erbe e le piante che or-

SACCO

Sorge alle falde del massiccio roccioso del monte Motola

che segna la linea di confine tra il Cilento ed il Vallo di

Diano. Vicino s’innalza il monte Pruno, il “balcone degli Alburni”

che sorveglia il Passo della Sentinella e la Sella del

Corticato, i due principali passi d’accesso al Vallo di Diano.

Da qui sono passati gli Enotri, dal greco “oinos” (vino) che producevano un ottimo vino,

poi arrivarono i Lucani che insegnarono alla popolazione l’allevamento di bestiame, successivamente

i Romani che diedero un impulso all’organizzazione sociale del paese. In

alto troneggia Sacco-vecchia, dove i monaci Basiliani, provenienti dalla Grecia, diedero

forti impulsi all’agricoltura e facendo nascere l’antica Sacco.


Luglio Agosto

2008

g u a d a n d o i l S a m m a r o

IL SAMMARO

È uno dei principali subaffluenti del fiume Calore le cui acque

vanno a confluire prima nel Ripiti, poi nel Fasanella ed infine

nel Calore nei pressi di Castel S. Lorenzo. La presenza delle

sorgenti del Sammaro ha favorito, in età preistorica un insediamento

in grotta. La grotta, nota come Grotta Grande di

Sacco o Grotta di Jacopo, a un centinaio di metri dalle sorgenti,

è stata abitata da una comunità pastorale tra il XV ed il

XIV sec. a.C. in piena età del Bronzo. Piccoli sentieri e ponticelli

di legno accompagnano l’intenso scorrere delle sue

acque, limpidissime, dove vive ancora indisturbata la lontra. Il

ponte a campata unica, costruito nel 1950 per collegare Sacco

a Rossigno, lo rende ancora più suggestivo.

SENTIERI

nano il sentiero. Finalmente

arriviamo a Roscigno, borgo

antico, nome derivante da

“roscidus”, rugiadoso per le

sue infiltrazioni di acqua.

Abbandonato per movimenti

franosi.

Qui visse per molti anni

Dorina, una donna coraggiosa

e colta. Le emozioni, i

silenzi, i ricordi accompagnano

i lenti passi che concludono

l’escursione.

Osserviamo lo spazio vuoto

e desolato di una piazza, un

tempo centro di aggregazioni,

le case diroccate, le

vie sterrate. Immaginiamo il

luogo animato da gente che

racconta, che lavora, da

bambini che giocano, da animali

che la solcano di ritorno

dal pascolo.

ROSCIGNO

Il Comune di Roscigno si divide in due parti: Roscigno

Vecchia e Roscigno Nuova. Il centro storico, è una

frazione completamente disabitata da tempo a causa

della presenza di diverse frane. Inizia a svuotarsi intorno

all’anno 1902 e la popolazione si trasferisce nella

zona nuova. Nel territorio collinare di Roscigno, a quasi due chilometri dal centro abitato,

si trova il sito archeologico del Monte Pruno, sede di un vasto insediamento

enotrio e lucano, databile tra il VII e il III secolo a.C. Di particolare rilevanza una

tomba principesca rinvenuta nel 1938, il cui ricco corredo è conservato presso il

Museo provinciale archeologico di Salerno.

9


10 ESPLORANDO TRA...

E’ uno dei serpenti più temuti,

soprattutto nella

bella stagione, quando approfittando

del caldo,

esce dal letargo per trastullarsi

al sole. Questo

serpente è tra le poche

specie velenose e appartiene

alla famiglia dei Viperidi.

In Italia le specie presenti

sono quattro. La Sardegna

è l’unica regione in cui la

vipera non è presente.

Il morso di una vipera

si può riconoscere facilmente:

il segno

caratteristico è la presenza di

2 piccoli fori, più profondi

degli altri, corrispondenti ai

segni lasciati dai denti veleniferi.

Può anche essere presente

il segno lasciato dagli

altri denti, molto meno profondo

ed evidente. Il morso

di altri serpenti non velenosi,

non presenta i due

fori grandi, ma il segno di

tutto l’arco dei denti, a

forma di V. Entro pochi minuti

dal morso compaiono

dolore e bruciore o

bolle che tendono a

diventare più

grandi.

In caso di morso

occorre sfilare

anelli e bracciali,

disinfettare la ferita

e coprirla.

Luglio Agosto 2008

L a v i p e r a

La Vipera aspis o vipera

comune, diffusa sulle Alpi

e sugli Appennini, predilige

luoghi caldi e asciutti; di

indole mite, fugge se infastidita.

La Vipera berus è diffusa

in montagna, è piuttosto

aggressiva.

La Vipera ammdytes o vipera

dal corno si trova

nelle Alpi Orientali. È

poco aggressiva ma il suo

veleno è il più pericoloso.

La Vipera ursinii, si ritrova

nel Gran Sasso è la meno

velenosa ed aggressiva.

Le loro caratteristiche

sono simili: sono lunghe

meno di un metro, di colore

grigio-marrone, rossastro

o giallastro, con una

striscia a zig-zag sul dorso

e la testa è triangolare ed

è più larga del corpo. Ge-

neralmente si trova sotto

i sassi, in mezzo ad arbusti

e siepi. Non attaccano

mai se non vengono disturbate

e non sempre iniettano

veleno quando

mordono perché il veleno è

essenziale per la vita del

rettile, quindi tendono a

non sprecarlo mordendo

l’uomo.

C u r i o s i t à

Una volta si portava per

precauzione, quando si andava

in campagna o in montagna, il

siero antivipera. Ora questo siero,

che proveniva dalla Jugoslavia, non si

trova facilmente anche perché alcuni

studi hanno stabilito che il suo uso al di

fuori delle strutture ospedaliere può

essere non solo inutile ma in molti casi

pericoloso. Di conseguenza è stato vietato

ed è impossibile usarlo senza la

presenza di un medico.


Sulle spiagge cilentane è

ancora presente il sempre

più raro Giglio marino. Appartiene

alla famiglia delle

Molti studiosi ritengono

che il giglio marino

abbia delle notevoli

capacità medicinali, tuttavia

è una pianta estremamente

forte, capace di

resiste a temperature elevatissime,

come quelle

estive. I fiori durano pochissimo

infatti si aprono

durante il pomeriggio e

per un solo giorno emanano

un aroma molto

gradevole. Nel momento

della fioritura le foglie

sono già appassite, ricresceranno

solo con l’arrivo

dell’autunno. I semi sembrano

piccoli pezzi di carbone

lucido, o di

liquirizia gommosa.

Luglio Agosto 2008

I l G i g l i o M a r i n o

Amarillidaceae

e il

suo nome

scientifico

è Pancratium

maritimum

L.

È una

pianta erbaceacostituita

da

un bulbo,

vale a dire

una specie

di sfera

all’estremità della radice

in cui spesso si trovano i

semi. Il bulbo però non è

facile da vedere perché la

radice scende molto in

profondità superando talvolta

gli ottanta centimetri.

Il fiore somiglia molto

al giglio anche se non

bisogna confonderli perché

quest’ultimo appartiene

ad un’altra famiglia

... ANIMALI E PIANTE

che è quella delle Liliaceae.

Il giglio marino cresce

sulle spiagge e sulle dune

litoranee ed è alto intorno

ai 50cm. I fiori sono bianchi,

grandi e profumatissimi

e si possono ammirare

nei mesi più caldi, specificamente

tra luglio e agosto.

L’impollinazione avviene

tramite insetti.

C u r i o s i t à

Il giglio marino, per

la sua bellezza e per

le sua particolarissime caratteristiche

è una pianta molto apprezzata

tanto che alcuni proprietari di stabilimenti

balneari, hanno chiamato i loro residence e i

loro lidi proprio giglio marino. Il suo fascino

ha catturato anche l’attenzione di grafici e

fotografi.

11


12 PAESI, MISTERI E...

Luglio Agosto 2008

S a n M a t t e o E v a n g e l i s t a : i l C i

Il Cilento è una terra ricca di storia e di tradizioni che si tramandano da

generazioni. Ogni leggenda, ogni racconto è un perfetto intreccio di verità

e mistero che forse non decifreremo mai ma a noi sta bene così.

Questa storia è legata alla figura di un personaggio molto importante per

tutti i cattolici, l’Apostolo ed Evangelista Matteo, meglio conosciuto come

Levi, l’esattore delle tasse.

Ma cosa hanno in comune il Cilento e San Matteo?

A RUTINO

Il vescovo Giovanni di Paestum

e la sua delegazione, nel

viaggio di ritorno verso Capaccio,

pernottarono a Rutino,

nella chiesa di San Pietro. A

memoria di ciò è stata costruita

una chiesa dedicata a

San Matteo, oggi scomparsa.

Nel centro abitato, però, esiste

una fonte detta “di San Matteo”

che, come ricorda

un’iscrizione, sgorgò misteriosamente

per dissetare i portatori

delle sacre reliquie.

A CAPACCIO

Nella chiesa-cattedrale di Caputaquis

(Capaccio) furono deposte

le spoglie dell’evangelista

Matteo, prima della loro traslazione

a Salerno. L’evento è

ricordato da un’epigrafe posta

nel braccio meridionale del

transetto, dove è pure collocata

un’urna marmorea che,

secondo la tradizione, avrebbe

custodito le ossa dell’Apostolo.

Siamo nel 954 d.C.. Atanasio

è un monaco che abita il

Cilento antico. Un giorno si

reca a far visita a sua

madre, Pelagia, che gli racconta

di un strano sogno: ha

incontrato l’apostolo Matteo

che le indicava il luogo

in cui è stato sepolto e dimenticato

per quasi quattro

secoli.

Atanasio che ha un gran

fiuto per gli affari, soprattutto

per quelli che rendono

ricchi, si reca subito nel

luogo esatto descrittogli dalla madre e comincia la ricerca.

Dietro ad una grande lastra di marmo trova le spoglie dell’evangelista

e pensa di vendere i

Abbiamo parlato d

come vivono i Masa

ma non abbiamo det

indossavano monili

chiamano shuka, ch

esse portano delle

zature. I Masai ama

lori accessi ma anch

padre in figlio. Un p

ste un mercato mol


... PERSONAGGI

l e n t o , c a s a s u a p e r 4 s e c o l i

Era il V secolo d.C. Siamo in Etiopia e

un uomo di nome Matteo viene brutalmente

ucciso. Parlava d’amore, di perdono

e di vita eterna, cose a lui svelate da un certo

Gesù. Fu ucciso perchè era un trascinatore

di folle e incantava il popolo con sciocchezze

che indebolivano l’autorità del re etiope.

“C’è un solo re e sono io, il popolo non può

adorarne un altro. Uccidete quel Matteo!”

Alla vista del predicatore morto lungo il ciglio

di una strada, alcune persone decisero

che le spoglie di quel santo uomo dovevano

essere custodite gelosamente e venerate. Per

questo le rinchiusero in una cassa e le affidarono

a Gavino, un centurione romano

sacri resti dell’apostolo in

cambio di parecchi denari.

Così decide di partire e

s’imbarca su una nave.

Forse per sfortuna o semplicemente

perché non

era il volere di Dio, appena

la nave prende il largo si

scatena una terribile tempesta

che lo costringe a

far ritorno a Velia. Qui il

Luglio Agosto 2008

Tanzania... I Masai (III Parte)

i

i

to come si vestono. Anni fa usavano le pelli come vestiti e

fatti di semi. Oggi indossano delle coperte a quadri che

che sarebbe partito

a bordo di una

nave per far ritorno

nella sua

terra: Velia. Una

volta arrivato prelevò

la cassa dalla

stiva della nave e la seppellì in un vano all’interno

di un oratorio vicino ad una

domus appartenuta allo stesso Gavino

Qui le spoglie dell’evangelista Matteo rimasero

sepolte per circa quattro secoli finché…

monaco nasconde le spoglie

del santo in una vecchia

cappella di quella che

è oggi Casal Velino Marina.

La voce del ritrovamento

delle spoglie del santo si

diffonde in un batter

d’occhio per tutto il Cilento

giungendo fino all’orecchio

del Vescovo di

Capaccio che, poco con-

LA STORIA

vinto

della

santità

di Attanasio,

decide di trasportare i

resti mortali del santo a

Salerno. Da allora quella

piccola cappella sperduta

è diventata per tutti la

Cappella di San Matteo.

Inviato

s pe ciale

e hanno “copiato” dalle stoffe che i soldati inglesi usavano come Kilt. Sotto di

tuniche colorate e sandali di cuoio, ma spesso usano copertoni di auto come calno

molto i monili, portano braccialetti, collane, anelli, orecchini di perline dai coe

braccialetti di metallo. Il bracialetto di metallo è prezioso perché è passato di

adre lo darà al figlio che egli considera migliore prima di morire. Ad Arusha esito

interessante dove i Masai vendono i loro oggetti ai turisti occidentali.

13


14 MITI E LEGGENDE

Cariti: dee della bellezza

che nell’antica Roma venivano

chiamate Grazie.

Ore: in principio erano le

dee dell’ordine della natura

e delle stagioni, poi

rappresentarono la suddivisione

del giorno.

Zefiro: nella mitologia

greca era la personificazione

del vento di ponente

e lo si

rappresentava come un

giovane con le ali variopinte

e con in mano un

mazzo di fiori primaverili.

Figlio del titano

Astreo e di Eos, l’aurora.

Accolse Afrodite alla sua

nascita portandola prima

a Citera, poi a Cipro. Fu l’

unico vento lasciato libero

da Eolo perché

spingesse la nave di

Ulisse verso Itaca. Rapì

Flora, che lo rese padre

di Carpos, dio dei frutti.

Provocò per gelosia la

morte del fanciullo Giacinto

che gli preferiva

Apollo. A volte viene definito

come il padre dei

cavalli immortali di

Achille e sposo dell’arpia

Podarge. Suoi fratelli

erano Borea il vento del

Nord e Noto il vento del

Sud.

Luglio Agosto 2008

C h i e r a n o ? La nascita di Afrodite

Un giorno di tanti e tanti

secoli fa, sulle coste dell’isola

di Cipro, accadde

un fatto straordinario,

un vero e proprio prodigio.

Credetemi, persino

io rimasi senza fiato...

Sono Zefiro, il vento primaverile

dell’Ovest, e

quella mattina mi ero alzato

con il desiderio di

fare una lunga passeggiata.

Gironzolavo qua e

là con la speranza di incontrare

qualcuno,

quando sulla spiaggia di

Pafos vidi le Ore e le Cariti

chiacchierare liete.

Che piacevole compagnia,

pensai, e avvicinandomi

sempre di più, mi divertii

a soffiare sulle loro

belle chiome. Dopo un pò

mi annoiai e quindi decisi

di giocare con le onde: io

le rincorrevo e loro, divertite,

diventavano

sempre più alte e bianche.

All’improvviso, dalla candida

schiuma del mare,

emerse una gigantesca

conchiglia di madreperla

e fu solo allora che mi

placai pensando che

forse era stato proprio

il mio potente soffio a

spingerla verso la costa.

Quando quello splendido

guscio si schiuse... meraviglia

delle meraviglie...

apparve una fanciulla divina,

dagli occhi color

smeraldo e dalla rosea

pelle.

Subito le vennero incontro

le Ore e le Cariti che

la coprirono con un bellissimo

velo, le misero

gemme preziose alle

orecchie, bracciali ai

polsi e una collana dorata

al collo, poi la condussero

sulla spiaggia dalla

quale spuntarono fiori

colorati e profumatissimi.

“Chi sei o splendida

creatura?”- le chiesi- ed

ella rispose: ”Io sono

Afrodite, la dea della

bellezza e dell’amore.

Per volontà degli dei

sono nata dalla schiuma

del mare e per il volere

di Zeus siederò tra le divinità

dell’Olimpo”.


Finì appena di pronunciare

queste parole,

quando dal cielo arrivò

un carro tirato da due

colombe. La dea vi salì

e scomparve tra le nu-

Luglio Agosto 2008

vole. Dopo un po’ di

tempo seppi che era

stata costretta a sposare

Hefesto, dio del

fuoco e della metallurgia,

bravissimo nella

MITI E LEGGENDE

sua arte, ma brutto e

zoppo... Afrodite non

gli fu mai fedele: s’innamorò

di Anchise, di

Dioniso, di Ares, di

Adone...

15


16

LA STORIA

Luglio Agosto 2008

A l e s s a n d r o e l e

Il papà di Alessandro faceva

il pescatore. Si imbarcava

prima ancora

dell’alba e per tutto il

giorno restava in attesa

che i pesci abboccassero

e tornava a riva solo al

tramonto. D’estate,

quando non andava a

scuola, Alessandro lo seguiva.

Osservava attentamente

ogni sua azione,

perché voleva imparare

tutto quello che sapeva

il suo papà: conoscere il

mare, individuare le zone

più pescose, riconoscere

i pesci, condurre la

barca, orientarsi tra le

acque.

Da qualche tempo però il

papà di Alessandro lavorava

tutto serio e silenzioso:

le condizioni di

salute del mare stavano

peggiorando a causa dell’inquinamento

e questo

voleva dire una cosa

sola: meno pesce, meno

lavoro, meno soldi da portare

a casa.

Il Mare conosceva bene quel bambino che ora sedeva triste sulla barca. Gli

era affezionato e aveva tanta nostalgia delle risate allegre del suo piccolo

amico.


m a g i e d e l m a r e

Luglio Agosto 2008

LA STORIA

Per questo decise che

doveva assolutamente

fare qualcosa.

Chiamò l’amico Sole per

organizzare uno spettacolo

mozzafiato: ogni

volta che il Sole avesse

sfiorato con i suoi biondi

e caldi raggi le acque, il

Mare avrebbe trasformato

tutte le piccole ondine

in perline luccicanti.

Così sperava che il sorriso

sarebbe tornato sul

volto di Alessandro che

rimase davvero a bocca

aperta quando vide lo

spettacolo che Sole e

Mare avevano preparato

per lui. Ma, pur divertito,

si sentiva ancora

tanto triste. Il Mare

ebbe un’altra idea e il

mattino seguente Alessandro

assisté ad una

nuova straordinaria

magia... vide le perline

trasformarsi in tanti

piccoli uccelli bianchi.

Erano i gabbiani che richiamavano

con il loro

verso i pesci dalle profondità marine. Il Mare così si ripopolò, il papà di

Alessandro continuò il suo lavoro e prima di addormentarsi, il piccolo ringraziava

il Sole e il Mare per quello straordinario regalo!

Magari fosse così semplice nella realtà! Non inquiniamo la natura!

17


LE FAVOLE DI LA FONTAINE

18 La Mucca, la Capra e la Pecora in società con il Leone

Una mucca, una capra

ed un pecora, felici e

contente decisero di

fare una gita in montagna.

Lì incontrarono un

bel leone che si offrì di

accompagnarle per passare

un po’ di tempo insieme,

in amicizia. Dopo

poco, il leone catturò un

grosso cervo e illuse le

tre povere ingenue,

visto che si mise a fare

quattro parti, che fosse

i n i n g l e s e

The _ _ _ _ _ _, the goat,

and their sister the sheep,

compacted their earnings

in common to keep, it's

said, in time past, with a

_ _ _ _, who swayed full

lordship over neighbours,

of whatever grade.

The goat, as it happened,

a stag having snared, sent

off to the rest, that the

beast might be shared.

All gathered; the lion first

counts on his claws, and

says, "We'll proceed to divide

with our paws

The stag into pieces, as

fixed by our laws."

This done, he announces

Luglio Agosto 2008

venuto anche

per loro il momento

di mangiare.

Ma appena

ebbe finito di

spartire, il leone

disse: “Questa è

la prima parte e la

prendo io perché mi

chiamo leone”, e nessuno

trovò da obiettare.

“ La seconda parte è

ovvio che va a me - proseguì

il leone - perché

sono il più

forte”, e tutte

part first as _ _ _ own;

"It's mine, "he says, "truly,

as lion alone."

To such a decision there's

nothing _ _ be said, as he

who has made it is

doubtless the head.

"Well, also, the second

to me should

belong; it's mine, be

it known, by the right

of the strong.

Again, as the bravest, the

third _ _ _ _ be mine.

To touch but the fourth

whoso makes a sign,

I'll choke him to death

In the space of a breath!"

zitte ovviamente.

“La

terza parte -

disse dopo

aver emesso

un gran ruggito-

va a me

perché sono quello che

vale di più , quanto alla

quarta parte, guai se

qualcuno di voi la toccherà”!

Le sprovvedute capirono

finalmente che i

potenti sono anche prepotenti

oltre che arroganti

e non dividono

niente con nessuno, mai.

The Heifer, the Goat, and the

Sheep, in Company With The Lion Inserisci negli spazi

le parole mancanti...

to, lion, must,

heifer, his

Morale della

favola?

Scrivetela voi...


I n o n n i r i c i c l o n i . . .

LE FAVOLE DELLA

NONNA

La televisione è entrata

in funzione nel nostro Cilento

mezzo secolo fa. La

radio molto prima. I transistor

sono stati inventati

pochi decenni fa. La corrente

elettrica già prima.

Ma esisteva solo nelle

città. Nei paesi dell’interno

è arrivata molto

tardi. Quindi niente

radio, niente televisione,

niente giornaletti ma solo

le nonne, di pomeriggio,

davanti al focone, che

raccontavano favole ai nipotini.

In questi paesi

dell’interno, verso la fine

dell’800, meno del cinque

per cento delle persone

sapeva leggere e scrivere.

Di solito erano il

prete, il notaio o lo scrivano.

Quindi tutti i racconti

della nonna erano

tramandati a memoria di

generazione in generazione.

Fate, streghe, “mu-

nacieddi”, lupi che mangiavano

le pecorelle, bambini

che facevano i cattivi

e poi arrivava il mostro a

punirli. Solo quando le

fanciulle erano arrivate in

età da marito potevano

ascoltare le favole che includevano

anche il famoso

principe azzurro. In questi

racconti le nonne tenevano

anche lezioni,

piuttosto som-

marie, di

educazione

sessuale. E le

ragazze, all’età

di diciotto

anni,

più o meno,

apprendevano

che non

era vero che

i bambini li

portava la cicogna

o nascevano

sotto i cavoli,

ma nascevano

dall’incontro

AMBIENTE

con un bel giovane del villaggio,

magari un cugino o

un vicino di casa.

C o m e s i b u t t a n o i

r i f i u t i i n g o m b r a n t i ?

Il rubinetto rotto, i vecchi lampadari, le

porte e le finestre rimosse, pur essendo

composti da materiali diversi, possono

essere differenziati.

Questi vanno gettati nella sezione dei rifiuti

ferrosi.

Una volta giunti al riciclaggio le parti

di ferro o acciaio che li compongono

vengono separate per mezzo di macchinari

appositi e quindi recuperate per il

riuso.

Vediamo bene, nella griglia che segue,

gli oggetti che si possono gettare tra i rifiuti

ferrosi.

SI POSSONO DEPOSITARE È VIETATO DEPOSITARE

Vecchie biciclette e vecchi

giocattoli con composizioni

in alluminio o ferro, lampadari,

rubinetti e ringhiere

Luglio Agosto 2008

Nonno Catello racconta...

Frigoriferi,

forni elettrici,

computer, stampanti

e televisori

19


20 REGOLE DEL MARE Luglio Agosto 2008

I l g a l a t e o i n s p i a g g i a

Il galateo in spiaggia

E’ sempre la solita storia.

I ragazzi in spiaggia

sembrano delle

meteore scatenate e

devastanti. Entrano in

acqua spruzzando tutto

e tutti nel raggio di un

chilometro, alzano vere

e proprie tempeste di

sabbia e fanno soltanto

danni col pallone…

ci vorrebbe un

corso intensivo di

educazione “alla spiaggia”.

Anzi no, un vero e

proprio galateo della

spiaggia. Detto… fatto!

Regola n°1 abolire gli tsunami.

Al mare si va essenzialmente per far il bagno. Entrare

in acqua, però, non vuol dire prendere la rincorsa

e, a tutta birra, tuffarsi come un sasso. Non

siete delfini e, inoltre, potreste bagnare anche chi

non vuol fare il bagno. Entrate delicatamente e, una

volta lontani dalle altre persone, divertitevi pure

come desiderate.

Regola n°2 le tempeste di sabbia.

Non tutti amano la sabbia, quella sottile polverina

che s’infila dappertutto. E’ divertente costruirci i castelli o raccoglierla per le nostre

creazioni più fantasiose ma non è altrettanto piacevole quando ci arriva addosso. Per

questo, una buona regola, è cercare di sollevarne il meno possibile. Giocattoli, palloni,

materassini e soprattutto gli asciugamani devono essere maneggiati con cura.

Regola n°3 i giochi in spiaggia.

Giocare e fare sport sulla sabbia è un divertimento garantito che però deve essere

vissuto negli spazi appositamente allestiti. Se il vostro lido non ha campi da calcetto

o da beachvolley allora giocate lontani dagli ombrelloni. Qualche signora potrebbe

non gradire l’ennesima pallonata.

Regola n°4: i decibel.

Il vento e l’aria fresca del mare fanno venire voglia di gridare al mondo quanto è bella

l’estate. Attenzione però perché non tutti gradiscono le urla, gli schiamazzi, lo stereo

a tutto volume…parlate con tono di voce moderato e, soprattutto dite alle vostre

mamme che, quando è ora di uscire dall’acqua, non occorre che sfoggino i loro acuti

da soprano! Voi ci sentite benissimo!

Regola n°5 l’immondizia.

Così come casa vostra è sempre in ordine altrettanto deve esserlo la spiaggia. No alle

carte a terra, no alle lattine e alla plastica lasciate dove capita, no ai mozziconi di sigaretta

spenti a caso. Raccogliete la vostra immondizia, differenziatela e buttatela

negli appositi secchi.


Luglio Agosto 2008

E DELLA MONTAGNA

I l B o n To n d e l l a m o n t a g n a

Il bon ton in montagna

Tutti amano respirare

aria pulita e andare alla

ricerca di nuove emozioni,

ma non a tutti è

chiaro come bisogna

comportarsi quando si

solcano i sentieri di

montagna.

Ecco alcune semplici

regole da osservare.

Regola n°1: la montagna

non è un ristorante!

Portare fornelli a gas o

accendere il fuoco per

preparare l’arrosto non

è proprio indicato. Per

stare a contatto con la

natura basta un semplice

panino e una bibita fresca.

Il resto è la montagna

a regalarlo.

Regola n°2: attenzione ai roghi!

Se proprio non potete rinunciare all’arrosto abbiate molta cura nello spegnere

il fuoco: in estate col caldo e lo scirocco che soffia quasi costantemente,

lasciare una piccola fiammella accesa può rivelarsi catastrofico.

Regola n°3: la montagna non è una discarica!

In montagna, come in ogni altro luogo, non si devono mai e per nessun motivo,

abbandonare i rifiuti. Lattine, bottiglie, carte e materiale di plastica

devono essere raccolti e buttati negli appositi contenitori.

Regola n°4 consiglio facoltativo: lasciate a casa la tecnologia!

Stereo, I-pod, videogames tascabili non fanno proprio parte di una giornata

in montagna. Per rilassarvi provate ad ascoltare le parole della natura…vi

dirà cose che neanche immaginate.

21


22 AMORI ESTIVI E VACANZE Luglio Agosto 2008

E c c o l e n u o v e c o p p i e e s t a t e 2 0 0 8

Da Samantha De Grenet,

avvistata con il suo ex

Fabio Galante, a Manuela

Arcuri, pizzicata con Ferruccio

De Lorenzo, a

Maddalena Corvaglia, in

compagnia del suo concittadino

Andrea Galati. E

poi ancora in coppia Davide

Lippi, Sara Tommasi,

Adriana Volpe. Ma quali

amori resisteranno dopo

l’ondata

di caldo?

Manuela Arcuri dice di essere single, ma le foto di quest’estate

la ritraggono in vacanza al largo di Capri in compagnia. Accanto a

lei c’è Ferruccio De Lorenzo, figlio del noto ministro della Sanità.

L’attrice precisa che è un amico che l’ha ospitata in barca, ma l’affiatamento

tra i due pare essere una buona premessa per qualcosa di più di una

semplice amicizia. Al rientro in città scopriremo se in mare è nato l’amore o no.

E’ invece certamente sbocciato l’amore tra Davide Lippi, figlio del ct azzurro

Marcello ed ex fidanzato di Antonella Mosetti (ora legata

allo schermidore Aldo Montano), e la “Bettarina della Domenica”,

Samantha De Grenet,

dopo aver rotto con il

marito Luca Barbato, tornata

single, è stata pizzicata

in compagnia di un ex

fidanzato, il calciatore

Fabio Galante. E se il primo

incontro tra i due poteva

sembrare una casualità, la

seconda volta “paparazzati”

insieme a Riccione non

è certo una combinazione.

Samantha e Fabio hanno

cenato insieme e poi il calciatore

ha riaccompagnato

in hotel la De Grenet. Prima

della buona notte chiacchiere

e abbracci. Un ritorno

di fiamma tra i due?

Susanna Petrone. I due fanno coppia fissa

da due mesi e ora si stanno godendo le

vacanze nel mare di Ponza.

Vacanza di coppia

anche per Adriana Volpe e

il fidanzato Roberto Parli.

La conduttrice e l’imprenditore

si rilassano a St

Barth e non si fanno mancare

coccole e tenerezze

in acqua e sulla spiaggia.

Anche la lovestory

tra Sara Tommasi

e Simone Giancola continua

all’insegna delle effusioni

marine. Dalla

primavera l’ex naufraga

e l’imprenditore escono

insieme e nelle acque di

Milano Marittima danno

prova della passione che

li lega.

Amore “concittadino” per Maddalena

Corvaglia. La ex velina, dimenticato definitivamente

Enzo Iacchetti, ora frequenta

Andrea Galati, titolare di un locale a Santa

Maria di Leuca e dunque pugliese come lei.

Sono stati pizzicati insieme in vacanza ai Caraibi,

ma, a sentire gli amici, i due negli ultimi mesi

stanno facendo davvero coppia fissa. Lei appena può,

scappa a Leuca, nel disco pub di Galati. E quando lei,

per impegni di lavoro, non può andare da lui, è Andrea

a salire in macchina e a correre a Milano.


Luglio Agosto 2008

N o t i z i e c u r i o s e . . .

C’è chi ritrae i personaggi famosi con degli scatti fotografici,

chi crea dei dipinti davvero molto somiglianti alla realtà,

chi dedica loro una bella statua di cera da esporre in

un museo e poi c’è uno scozzese, David Mach, che ama ritrarre

i personaggi del mondo dello spettacolo in sculture

di fiammiferi.

CURIOSANDO...

È stato venduto all’asta per 10.000 euro il pallone calciato da Torres nella rete

della Germania nella finale ai campionati europei 2008. Il goal è valso alla Spagna

il titolo continentale. Tramite messaggi Sms, le offerte sono state 116.

Il ricavato della vendita andrà alla società “Sporthilfe” (aiuto per lo sport) che

userà il denaro per finanziare nuove leve dell’atletica leggera in Austria.

Usare un telefono cellulare non

è poi così difficile. Lo sanno

fare anche gli animali.

Almeno i cani. Da Lecco ci arriva

la storia di un cane bassotto,

che si chiama

Burrito. Lasciato solo a

casa dalla padrona, ha

preso il telefono cellulare e

ha chiamato proprio uno

degli amici con cui la donna

si trovava. Strano ma vero!

Arriva l’estate ed arrivano anche le competizioni canine.

Ma si sa, gli americani detengono il primato delle

gare più originali e così si sono inventati anche questa:

la gara di surf per cani. Sulle tavole da surf non

ci sono i padroni ma i rispettivi compagni a quattro

zampe.

f i l m

Kung Fu Panda

al cinema dal 25 agosto

Po è un Panda che lavora come

cameriere in un ristorante cinese.

Nonostante la sua grande

passione per il Kung fu, dal

punto di vista fisico Po non è

esattamente adatto all’arte del

combattimento marziale.

E questo è un problema, dal

momento che un’antica profezia indica proprio lui

come il “Prescelto” che dovrà affrontare e

sconfiggere dei terribili nemici pronti a

misurarsi con lui. A quel punto, un

gruppo di maestri di arti marziali entreranno

in azione e cercheranno di trasformare

il panda ciccione e scansafatiche in

un temibile Maestro Shaolin.

23


GASTRONOMIA

24 C a r a t t e r i s t i c h e d e l l a c a r n e

Il cocktail

GRAPEFRUIT

Finalmente è finita la

scuola, quindi è ora di godersi

una meritata vacanza.

Ed ecco un

cocktail estivo per “assaporarla”

al meglio.

Ingredienti: succo di

pompelmo, ghiaccio tritato,

sciroppo di cocco,

zucchero di canna, due

lime (piccoli limoni verdi

differenti dai limoni normali)

e un cucchiaino di

sciroppo di fragola o

amarena.

Preparazione: prendete

un bicchiere alto e largo,

tagliate i due lime in 4

parti, aggiungete lo zucchero

di canna e con un

cucchiaio pestate il

tutto. Poi nel bicchiere,

versate il succo di pompelmo

e un cucchiaio di

sciroppo di cocco.

Infine versate un cucchiaino

dello sciroppo

che preferite tra fragola

e amarena. Per decorazione,

incidete la

punta di una fragola,

poggiandola sul bordo del

bicchiere.

Buon divertimento.

Luglio Agosto 2008

Ha avuto sempre un’importanza

maggiore per la cucina

italiana dal dopoguerra fino

ad oggi. È costituita da

masse muscolari proteiche

accompagnate da grasso.

Inoltre è formata da tessuto

connettivo costituito

da due proteine: il collagene

e l’elastina che hanno un alto

valore nutritivo. A seconda

dell’animale di provenienza si

distinguono tipi diversi di

carne: carni rosse: carni

ovine, bovine, suine. Carni

bianche: pollame, coniglio.

Carni nere: selvaggina da

penna e da pelo.Prodotti ittici:

pesci, molluschi, crostacei,

echinodermi. Per

rendere tenera

la carne

sono sufficienti

poche

semplici regole: bollito: aggiungere

un cucchiaio di

aceto all’acqua di cottura;

carne fibrosa o cacciagione:

preparare una marinata con

aceto e brodo di dado in

parti uguali, e immergervi la

carne per due ore; bistecca:

passare in una miscela di

aceto e olio. Lasciare riposare

per 2 ore; gallina vecchia

in umido: per

insaporirla, lasciarla marinare

per 2 ore nell’aceto,

prima di cuocerla.

la ricetta

Polpettine sfiziose

Ecco un’altra specialità che piace a tutti, soprattutto ai piccoli,

parliamo delle polpette. Tanti anni fa (sembra dopo il

‘300), questo piatto fu inventato per riciclare gli avanzi di

carne, specialmente del lesso. Il trito ci permette di mescolare

e “nascondere” gli ingredienti originali, lasciandoci solo

assaporare il gusto finale. Come è accaduto per altri piatti cosiddetti

“piatti poveri”, anche le polpette hanno conosciuto

la loro evoluzione, divenendo un piatto a sé stante, preparato

acquistando appositamente gli ingredienti ed evitando, quasi

completamente, il riciclo di eventuali avanzi. Ecco come preparare

delle deliziose polpettine sfiziose: fatevi aiutare da un

adulto a reperire: 250 grammi di polpa macinata di vitello, 1

uovo, 1 manciata di formaggio grattugiato, mollica di pane

ammollata, olio per friggere, sale, prezzemolo e farina. Ora

che avete tutto, mi raccomando con l’aiuto di un adulto, in

una ciotola sistemate la carne ed aggiungete tutti gli ingredienti.

Amalgamate bene e formate tante palline. Infarinate

le polpettine e friggetele in abbondante olio ben caldo.

Quando saranno cotte e ben dorate, asciugatele sulla carta assorbente

da cucina e servite ben calde.

Dibbì


Luglio Agosto 2008

I l ge l a t o p i a c e e f a b e n e

GELATI

Tanta salute con la bontà del gelato.

In molti Paesi ormai il gelato

non è più considerato un

“peccato di gola” ma è entrato a

pieno titolo nell’alimentazione

quotidiana e viene anche utilizzato

sia in diete dimagranti che

terapeutiche.

Il Gelato è facile da digerire. Per

digerire una coppetta di fior di

latte basta un’ora, contro le tre

richieste da una bistecca. Le

proteine del gelato, sono omogeneizzate,

quindi risparmiano lavoro

ai succhi gastrici e abbandonano lo stomaco in fretta. Il gelato alla frutta,

poi contiene vitamine e sali minerali e fa digerire: stimola i succhi gastrici. Il

Gelato è energetico ed è adatto agli sportivi. Gli zuccheri, i grassi, le proteine

e i sali minerali presenti nel gelato stimolano l’attività muscolare e non appesantiscono.

I grassi del gelato, poi, sono assunti rapidamente dall’organismo

che li può utilizzare subito, come carburante come fa con gli zuccheri. Il Gelato

è un alimento completo. In un gelato alla crema c’è tutto: proteine, zuccheri

e grassi. Si può sostituire un panino con un gelato.

c u r i o s i t à

570 GELATI

I gelatai di Padova sono entrati

nel Guinness dei primati preparando 570 tipi di gelato

dai gusti più strani: all’aglio, all’aragosta, all’aceto

balsamico, alle rape rosse, alla grappa, ai fagioli giapponesi,

ai bruscandoli dei Colli, al baccalà, alle acciughe, al

prosciutto e melone, al peperoncino, al ginseng e ostriche

GLI ULTIMI DELLA SERIE

All’ultima edizione della Mostra del gelato artigianale sono stati presentati nuovi gusti di

gelato: al pop-corn, al mosto, al sedano, alle giuggiole, al pesto alla genovese, alle lenticchie

ed al cotechino.

GUSTI SALATI

In qualche gelateria più bizzarra si possono assaporare innovativi gusti salati come ad

esempio mortadella e pistacchio, crema di spinaci, Philadelphia e noci, gorgonzola, ricotta

forte con confettura di arance, scamorza affumicata, limone e pepe.

25


FLASH SPLASH 26 Luglio Agosto 26

2008

Al

primo posto c’è

l’Ocean Scooter, la moto

d’acqua a misura di bambino!

Invece del rumoroso motore a

scoppio ha una batteria e un propulsore

elettrico, si gonfia come

un salvagente o un qualsiasi materassino

e, in acqua, raggiunge

la velocità massima di

quattro km all’ora.

Costruiamo un vulcano! Non spaventatevi

non erutta e non scatena terremoti.

Però occorre sicuramente avere un

adulto con voi, almeno per la fase finale. Per prima cosa fate un bel mucchio

di sabbia umida fino a formare una “montagnella”. Poi cominciate

a scavare una galleria sotterranea alla base del vulcano. Contemporaneamente

scavate il cratere sulla punta che dovrà essere profondo finchè non

si unirà all’altra galleria Appallottolate la

carta che avvolgeva il vostro panino ed

ammucchiatela in fondo alle due gallerie

e, dalla mamma, fatevi aiutare

ad accenderla con i fiammiferi.

L’effetto sarà quello di un vero e

proprio vulcano!

Ti annoi in spiaggia? Dopo i castelli di sabbia

non sai più cosa

fare? Non preoccuparti

“I Piccoli”

ti daranno

preziosi consigli

per trascorrere

al meglio il

tempo al mare.

Accompagnati da

mamma e papà o da qualche

sorella o fratello maggiore,

un giro in pedalò è

proprio l’ideale per chi non vuol

fare il solito bagno. Se sulla

spiaggia c’è quello munito di

scivolo meglio ancora il

tuffo sarà più

divertente!

Se

non siete abili nuotatori

e l’Ocean Scooter

vi spaventa munitevi di salvagente,

braccioli e pinne ed il

gioco è fatto! Potete organizzare

divertenti gare di nuoto in stile

“ciambella” o stile “bracciolo”. Se,

poi, siete più temerari ed indossate

le pinne, sarete capaci

di schizzare via come

delfini.

Dopo il

bagno, la

passeggiata, la merenda

ed un po’ di

tintarella sembra

che il tempo non

passi mai! Se siete

da soli con la

mamma e non

avete amici con cui

giocare, allora è il

momento per fare

amicizia ed organizzare

una gara di

castelli di sabbia.

Radunate quanti

più partecipanti è

possibile, tutti muniti

degli attrezzi

del mestiere: secchiello,

paletta, rastrello

e formine.

Poi cominciate a

costruire. Il costruttore

del castello

più bello

vincerà una fresca

granita alla fragola!


per

RI

D ERE

“Io sì che ho il pollice verde”,

disse il marziano.

“Lasciatemi riflettere”,

disse lo specchio.

Ma se marzo è pazzerello,

maggiolino è tutto matto?!?

Luglio Agosto 2008

BARZELLETTE

Qual è il

colmo per un professore

di matematica?

- Abitare in

una frazione di Potenza,

nutrirsi di

radici e morire di

calcoli.

Sapete chi è il santo

protettore della pesca?

San-pei

Il maresciallo interroga il candidato carabiniere:

“Qual e’ la capitale d’Italia?”.

“Bo”.

“Quante regioni ci sono?”.

“Bo”.

“Quanti capoluoghi?”.

“Bo”.

“Giovanotto, una domanda facile facile.

Qual e’ la sigla automobilistica

di Bologna?”.

“Ma”.

...dalle Olimpiodi

Olimpiadi della terza età (Monaco 1972)

L’amazzone inglese Lorna johnstone partecipò

alle olimpiadi all’età di 72 anni, in procinto di divenire bisnonna. Si classificò dodicesima,

prima della squadra britannica.

Cinesi a bocca asciutta (Los Angeles 1984)

I dirigenti sportivi cinesi vietarono espressamente alle industrie locali di fare dono di regali

agli atleti vincitori, in quanto gli unici riconoscimenti per gli olimpionici dovevano essere

di ordine morale e non materiale.

Sandaletti di gomma (Atlanta 1996)

Sei atleti delle Isole Comore corsero la mezzofondo con dei sandaletti di gomma non

avendo sufficienti fondi per l’acquisto di scarpe da corsa. Se ne accorse un volontario

che, cercando nel magazzino degli attrezzi, riuscì a recuperare 6 paia di scarpe chiodate.

Una disabile alle olimpiadi (Sidney 2000)

La statunitense Marla gravemente ipovedente in quanto affetta dal morbo di Stargardt,

realizzò il sogno di partecipare alle olimpiadi di Sidney fra gli atleti normodotati, correndo

per la squadra del mezzofondo.

27


GIOCHI 28 Luglio Agosto 28

2008

Scopri le differenze

I l

Labiri

n to

Unisci i puntini


Miscellania

Luglio Agosto 2008

Cerca le parole nella miscellanea. A

gioco risolto, le lettere cha avanzano

daranno un proverbio.

Ceramiche Rubino Esotismo

Novecento Dipinti Nouvea Deco

Futurismo Arredi

I GIOCHI

Unisci i puntini

I l L a b i r i n t o

29


30

TEST

Luglio Agosto

2008

Fai il test e scopri se ti piace leggere...

T i p i a c e l e g g e r e ?

1) Ti piace leggere i

libri?

a) molto

b) abbastanza

c) poco

2) Quanti libri hai letto

negli ultimi 4 mesi?

a) più di 5 libri

b) 1-2 libri

c) nessun libro

3) Di solito i libri che

leggi sono…

a) un tuo acquisto

b) un acquisto dei

tuoi genitori

c) un dono

4) In base a cosa hai

scelto l’ultimo libro che

MAGGIORANZA DI A

Ami leggere…

Per te la lettura non è solo

un’attività piacevole per

passare il tempo, ma leggere

per te significa aumentare

la tua cultura e le tue conoscenze,

ti permette anche

di conoscere indirettamente

il mondo che ci circonda.

Leggere libri ci consente di

creare nella nostra mente

personaggi, fatti e avvenimenti

irreali, favorendo la

capacità di immaginare e

fantasticare.

hai letto?

a) l’argomento

b) la copertina

c) non l’hai scelto,

te lo hanno

regalato

5) Ti piace rileggere un

testo già letto?

a) si

b) no

c) non mi è mai ca

pitato

6) Quando leggi un

testo ti crei mentalmente

delle immagini

sulla storia, i personaggi

o le idee?

a) si

i p r o f i l i

MAGGIORANZA DI B

… leggere…

Ogni tanto riesci a dedicare

un po’ del tuo tempo alla letteratura.

Ma dici la verità è

piacevole farsi coinvolgere

in storie antastiche che ci

rendono più liberi!!!

b) dipende dalla

trama

c) no

7) Un libro…

a) ti piace leggere

e leggi di tutto,

perché leggere aumenta

la tua cultura

e le tue

conoscenze

b) un libro è un

modo per passare

il tempo

c) un libro per te

vuole dire noia,

non ti piace

leggere

MAGGIORANZA DI C

Non ti piace leggere!

Per te leggere è un obbligo

scolastico. Nel tuo tempo libero

non ti appassioni mai

ad un buon libro. Ma leggere

ci rende migliori, più allegri

e stimola la nostra fantasia,

e poi leggere fa bene!!!

“ S e u n l i b r o n o n v i è p i a c i u t o , a b b a n d o n a t e l o .

S e v i è p i a c i u t o , a b b a n d o n a t e l o p e r f a r l o l e g g e r e

a q u a l c u n a l t r o .

S e v i è p i a c i u t o c o s ì t a n t o , r i c o m p r a t e l o ”

D a n i e l P e n n a c d a “ C o m e u n r o m a n z o ”


Sportività d’altri tempi

(Atene 1896)

Nella finale dei 100 km di

ciclismo su pista, il francese

Flemeng accortosi

che il suo avversario, il

greco Kolettis, era rimasto

appiedato per un guasto

alla bicicletta, scese

da sellino e attese pazientemente

che l’altro,

riparato l’attrezzo, fosse

pronto per ripartire. Flameng

vinse la gara con 11

giri di vantaggio.

Un argento a sorte (Anversa

1920)

Nella prova di sollevamento

pesi, categoria

pesi medi, Pietro Bianchi

e lo svedese Petterson, si

classificarono entrambi

secondi con 237,5 kg.

Anche lo spareggio non

potè risolvere la parità.

Per la prima ed unica

volta nella storia delle

olimpiadi il secondo posto

venne assegnato mediante

il lancio di una moneta.

La sorte favorì

l’italiano.

L’Uruguay che non ti

aspetti (Parigi 1924)

Per la prima volta una

squadra sudamericana

giungeva in Europa. Alle

olimpiadi il suo primo in-

Luglio Agosto 2008

O l i m p i a d i p a s s a t e

contro era previsto con la

Jugoslavia,questi mandarono

degli osservatori per

valutare la squadra concorrente.

Gli uruguaiani

se ne accorsero e si allenarono

commettendo errori

clamorosi durante il

gioco. Le spie riferirono

la loro incapacità nel

gioco del calcio. La partita

fu vinta dall’Uruguay

per 7 a 0 e divenne poi

campione olimpico.

Le soluzioni

dei giochi

La Fontaine

in inglese:

heifer, lion, his,

to, must.

L’OROSCOPO

La triste fine di un

olimpionico (Amsterdam

1928)

L’Ungherese Attila Petschauer

oro nella sciabola,

venne deportato dai

nazisti in un campo di

concentramento. Riconosciuto,

gli venne riservato

un triste trattamento,

torturato e immerso in

acqua gelida. Morì assiderato

nella notte fra il 19

ed il 20 gennaio del 1943.

MISCELLANIA

31

More magazines by this user
Similar magazines