Cenni storici

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Cenni storici

Descrizione della chiesa

La chiesa, pur non presentando decorazioni particolarmente ricche,reca

nelle forme, nelle proporzioni, nel susseguirsi di archi e volte a tutto

sesto, echi dell’architettura barocca napoletana.

L’impianto a navata unica, piuttosto tozzo nelle proporzioni, è il

risultato di un compromesso volto a salvaguardare l’ingresso da vico dei

Cinesi e a lasciare uno spazio scoperto all’ingresso da salita dei Cinesi.

Nonostante il tumultuoso susseguirsi degli eventi che hanno interessato

il complesso, la chiesa, se pur depauperata di molte opere d’arte, non

ha subito particolari stravolgimenti, come è confermato dal confronto

con la descrizione della stessa fornita dal Celano: la chiesa […] non

molto bella per la cupola fatta nel mezzo della croce quasi a semivolta

grandemente ammattita che la rende di poca luce. E nondimeno essa

chiesa bastevolmente grande, ed assai pulitamente tenuta. Ha dinanzi

un atrio che fa ridente, siccome è il resto della Casa, per l’eminente

sito dove trovasi collocata. Il suo fondatore è sepolto ai piedi dell’altare

maggiore.

La facciata si presenta costretta tra due corpi di fabbrica ed costituita

da due ordini architettonici conclusi da un timpano triangolare;

un’ampia scalinata in pietra vesuviana conduce alla porta di ingresso

della chiesa.

L’impianto si sviluppa in un’unica navata, al centro della quale vi è una

cupola con lanternino.

Al di sopra del vestibolo di ingresso si sviluppa il coro, cui si accede

tramite due scale poste ai lati del vestibolo e separate dallo stesso da

due porte in legno con portale in marmo. Il coro è caratterizzato da

una robusta balaustra in legno intagliato con andamento curvilineo.

Lo spazio compreso tra la zona centrale con copertura a cupola e

l’abside semicircolare con volta a catino, è scandito da una successione

di archi a tutto sesto con interposte volte a botte, di cui l’ultima

lunetta.

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